Home Blog Pagina 308

Coin Excelsior apre a Roma

“Abbiamo deciso di chiamare questo grande negozio Coin Excelsior: si tratta di un decisivo cambio di passo, un’accelerazione verso la qualità. Coin Excelsior in via Cola Di Rienzo è il nostro primo contemporary department store", ha affermato all'inaugurazione del nuovo format Stefano Beraldo, Amministratore Delegato di Gruppo Coin.

Lo store
Sviluppato su tre livelli per un totale di 4.300 mq su tre livelli, all’interno di uno spazio dei primi del novecento dal sapore liberty, completamente ridisegnato dall’architetto Vincenzo De Cotiis, il posizionamento verso l'alto dello store si traduce in un'accurata selezione di marchi -italiani e internazionali- di moda, beauty, home decor e fine food, espressi all’interno di uno spazio ricercato.
"E’ uno dei più bei negozi della nostra rete, dove vogliamo offrire a Roma un luogo accessibile ma unico, elegante, ricercato che prevede uno splendido salone consacrato al beauty e al gioiello a livello terra, un primo piano dedicato alla moda e un basement con la selezione dei cibi di qualità Eat’s (che possono anche essere consegnati a domicilio) e uno spazio Coincasa arricchito da Cargo Etc, per la prima volta a Roma -ha sottolineato Beraldo-. L'obiettivo è regalare un’esperienza di shopping all’altezza della nostra capitale”.

Le caratteristiche architettoniche

I tre piani si integrano grazie a nuovi collegamenti verticali e a un grande lampadario che scende dal lucernario ad enfatizzare la centralità dello spazio. I colori chiari e neutri permettono una sofisticata, ma ordinata espressione dei brand. I materiali usati sono semplici: cemento, metallo e legno creano contrasti con gli elementi preesistenti, rendendo lo spazio inaspettato, contemporaneo e flessibile.
“Il progetto di Coin Excelsior nasce col desiderio di aprire gli spazi commerciali all’architettura esistente e di instaurare un dialogo fra passato e presente -ha affermato l’architetto Vincenzo De Cotiis-. Lo spazio è liberato da elementi superflui e l’architettura rimane incontaminata, per lasciare libera espressione agli arredi e alle innovative strutture espositive e architettoniche progettate”.

Zebra Technologies acquista i terminali di Motorola Solutions

È un accordo da 3,45 miliardi di dollari quello siglato tra Zebra Technologies, società specializzata nello sviluppo e nella commercializzazione di stampanti per barcode, e la divisione enterprise business di Motorola Solutions, a sua volta specializzata in dispositivi mobile rugged.

Zebra dovrebbe acquisire gli asset di Motorola, combinando pagamento in contanti e ripianamento delle posizioni debitorie di Motorola e integrando nelle proprie strutture i 4.500 addetti della società, ampliando significativamente il suo raggio di azione per cogliere tutte le opportunità che oggi derivano dalla proliferazione dei dispositivi connessi a Internet e più in generale dell'Internet of Things.

Una volta completata la transazione, presumibilmente entro la fine dell'anno, Motorola Solutions resterà focalizzata sui business legati alla sicurezza pubblica, al government oltre al fronte iDen, che resta nel suo portafoglio prodotti.

Federdistribuzione, Cobolli Gigli riconfermato Presidente

cobolli gigli 2014 Federdistribuzione

L’Assemblea di Federdistribuzione ha confermato all’unanimità Giovanni Cobolli Gigli (in foto) come Presidente della Federazione per i prossimi tre anni.
Nell'esprimere il suo ringraziamento per il rinnovo della fiducia, Cobolli Gigli osserva che "la Distribuzione moderna organizzata, se messa nelle condizioni di poter agire in libertà, può fornire un contributo fondamentale nel cammino di ripresa, attraverso la sua costante azione a tutela del potere d’acquisto delle famiglie, i suoi investimenti e la sua capacità di offrire occupazione".

"Il mio impegno -prosegue Cobolli Gigl - sarà orientato alla creazione di condizioni che possano favorire questo ruolo positivo della Dmo, promuovendo un generale e ampio processo di liberalizzazione dei mercati, un contesto di legalità, un approccio etico e sostenibile al mercato, un’azione sempre ispirata al soddisfacimento dei bisogni dei consumatori".

Nella stessa Assemblea è stato confermato alla vicepresidenza Giuseppe Brambilla di Civesio (Carrefour Italia) e sono stati nominati i componenti del Comitato Esecutivo e del Consiglio Direttivo:

Comitato Esecutivo:
Giuseppe Brambilla di Civesio (Carrefour Italia)
Adriano De Zordi (Bennet)
Riccardo Francioni (Selex-Gruppo Commerciale)
Claudio Giannetti (Despar Italia)
Claudio Gradara (Gruppo Pam)
Giampiero Lanzarotti (Finiper)
Luca Lattuada (Esselunga)
Philippe Le Grignou (Auchan Italia-SMA)
Lars Petersson (Ikea Italia)
Danilo Preto (Sisa)
Giorgio Santambrogio (Interdis),
Nicola Scattolin (Gruppo Coin),
Wilson Trezzi (Gruppo SIB-Leroy Merlin).
 
Consiglio Direttivo:
Alberto Baldan (La Rinascente)
Giuseppe Brambilla Di Civesio (Carrefour Italia),
Mauro Carbonetti (Magazzini Gabrielli)
Sergio Cassingena (Sisa),
Adriano De Zordi (Bennet)
Massimo Dell'Acqua (Percassi)
Enrico Drago (Zara Italia)
Roberto Fagnani (Rewe Italia-Penny Market)
Jeff Fardell (Conbipel)
Claudio Giannetti (Despar Italia)
Claudio Gradara (Gruppo Pam)
Gianpiero Lanzarotti (Finiper)
Luca Lattuada (Esselunga)
Fulvio Matteoni (Gruppo Oxylane-Decathlon Italia)
Philippe Palazzi (Metro Italia)
Lars Petersson (Ikea Italia)
Giovanni Pomarico (Selex Gruppo Commerciale)
Giorgio Santambrogio (Interdis)
Nicola Scattolin (Gruppo Coin)
Antonello Sinigaglia (Auchan Italia-SMA)
Slobodan Skolnik (Conforama Italia)
Wilson Trezzi (Gruppo SIB-Leroy Merlin)
Giorgio Zanni (Maxima)
 
 

Lavazza caffè ufficiale di Padiglione Italia

Lavazza è il caffè ufficiale di Padiglione Italia ad Expo, dove sarà presente il Lavazza Coffee Experience, un concept creativo firmato dall'architetto Fabio Novembre, giocato sull'aroma del caffè, cuore dell'installazione dove parole e immagini sui Led si trasformano nella firma Lavazza. Una grande spirale informativa e di supporto che fungerà anche da panca e che permetterà ai visitatori di fruire lo spazio in modo sempre nuovo, enfatizzando l'aspetto caratteristico del caffè, ovvero la socializzazione.

Spazio educativo

Lo spazio Lavazza sarà un luogo in cui saranno trasmessi contenuti e valori educativi legati alla filiera, alla qualità e alla sostenibilità, attraverso la collaborazione con fornitori di prodotti di eccellenza e partnership consolidate, come quella che lega Lavazza a Slow Food dal 1996. Il protagonista, al centro dello spazio, sarà Lavazza ¡Tierra! Intenso, il prodotto 100% da coltivazione sostenibile nato nel 2002 dal primo progetto di Responsabilità Sociale di Impresa interamente realizzato da Lavazza.

P&G festeggia 175 anni con una mostra

Procter & Gamble si appresta a compiere 175 anni. Un'età veneranda per un'azienda, soprattuttto quando ha attraversato e testimoniato con i suoi prodotti e le sue innovazioni tutto il periodo d'oro del capitalismo americano fino ad oggi.
Per festeggiare la ricorrenza P&G ha deciso di promuovere una mostra sull'evoluzione dei costumi e della società:
"Home. 175 anni di innovazioni insieme a P&G”, in collaborazione con il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano, visitabile fino al 15 giugno.

Evoluzione della cura domestica
Divisa per isole tematiche, la mostra conduce il visitatore tra le stanze di un'abitazione ideale ricostruita per raccontare l'evoluzione della cura domestica e dell'igiene personale, attraverso oggetti un tempo comuni, oggi spesso dimenticati o sconosciuti, eppure progenitori di molte delle comodità contemporanee.
Dai saponi di una volta (come Ivory, in foto, il primo successo commerciale di Procter & Gamble, nel 1896), agli attuali detersivi dagli utensili per il belletto ai prodotti per viso e capelli di ultima generazione. Piccole, grandi scoperte scientifiche che hanno cambiato la vita di tutti i giorni, presentate al visitatore in ogni area da un personaggio icona, che con la sua genialità ha fornito un contributo importante alla storia dei prodotti esposti.

Ecco i risultati dell’Osservatorio Censis-Confcommercio

Le famiglie italiane nei primi mesi del 2014 sembrano essere tornate “moderatamente” ottimiste, aprendo una partita di aspettative fiduciose nei confronti dell’attuale governo, una fiducia, però, condizionata nel tempo, che vedrà una vera conferma nell’attuazione degli interventi annunciati. È ciò che emerge dall’indagine sul "Clima di fiducia e aspettative delle famiglie italiane nel primo semestre 2014", realizzata dall’Osservatorio Censis – Confcommercio (nella foto Carlo Sangalli, presidente di Confcommercio) e presentata stamattina in un incontro con la stampa alla sede nazionale della Confederazione, a Roma.

Nel 2013 più del 50% ha visto peggiorare le proprie capacità di spesa e continuano a pesare la disoccupazione e i carichi fiscali.
Il sentimento d’incertezza continua a gravare sulle famiglie, malgrado ciò per la prima volta dal 2011 sembra migliorare il clima di fiducia. Infatti, la percentuale di ottimisti supera quella di coloro che hanno un atteggiamento sfiduciato rispetto a un futuro prossimo (37,3% contro 24,6%).
Il direttore del Censis, Giuseppe Roma, e il responsabile dell'Ufficio Studi Confcommercio, Mariano Bella, hanno presentato una ricca documentazione: l'Outlook Italia Confcommercio-Censis, relativo al primo semestre 2014.

Politica, tasse, e disoccupazione
I dati tengono conto di alcuni elementi fondamentali, identificati tra i fattori che frenano l'economia del Paese. Al primo posto, in un’ipotetica scala delle priorità, c'è la mancanza di lavoro (40,8%), seguita dall'inadeguatezza della classe politica (37,2%) e dalle tasse troppo alte (23,3%). Per una buona parte degli italiani il governo Renzi dovrebbe far uscire il Paese dalla crisi, attraverso interventi mirati soprattutto alla creazione di nuova occupazione e decisioni politiche che abbiano quale risultato quello di ridurre la pressione fiscale su famiglie e imprese. Negli ultimi dodici mesi si è acuita nelle famiglie la difficoltà di mettere danaro da parte, e nello stesso tempo ci si preoccupa di non poter mantenere il proprio tenore di vita.

Rinunce a svaghi e ristoranti

Dallo studio emerge anche che più del 50% delle famiglie ha visto peggiorare le proprie capacità di spesa. Infatti, relativamente ai consumi si sono rinviante le necessità rimandabili, come la ristrutturazione della casa, l’acquisto di elettrodomestici e di automobili.
Ne è venuta una conseguenza diretta sul taglio complessivo dei consumi: il 62,3% ha limitato la scelta di pranzi e cene fuori casa, il 58% di cinema e svaghi, il 51% l'acquisto anche di generi alimentari.
L’indagine è stata effettuata su un campione di 1.200 famiglie stratificate per macro-area di residenza, la rilevazione è stata realizzata tra il 24 marzo e il 2 aprile 2014 attraverso la somministrazione di un questionario a risposte chiuse per via telefonica con metodo CATI.

FINI :Spirito d’innovazione

Modena, aprile 2014 – Fini Modena, azienda emiliana da oltre un secolo specializzata nella produzione di pasta fresca ripiena, approda in un nuovo mercato: l’ittico.



Da aprile nasce La Selezione di Mare, una gamma di quattro freschi crudi di pesce proposti in abbinamento con salse scelte che ne esaltano il sapore: Carpaccio di polpo al naturale con salsa citronette; Carpaccio di tonno pinne gialle delicato con salsa citronette; Carpaccio di pesce spada delicato con salsa vinagrette; Carpaccio di salmone norvegese delicato con salsa citronette.



È lo spirito di innovazione che da sempre caratterizza FINI che ha portato il brand ad esplorare nuovi segmenti di mercato e diventare un marchio ombrello, volto a soddisfare le esigenze dei consumatori mantenendone inalterate le caratteristiche distintive: alta qualità e gusto.



Massima attenzione ai dettagli, selezione degli ingredienti più pregiati e sapiente equilibrio dei sapori, si concretizzano attraverso un processo di lavorazione che rispecchia i metodi tradizionali, a partire dalla fase iniziale, fino a quella finale di confezionamento.



Il carpaccio di polpo La Selezione di Mare FINI, cucinato semplicemente in acqua salata e senza l’aggiunta di conservanti preserva il suo sapore originario mantenendone inalterata la consistenza. Non affumicati e ricchi di omega 3, i carpacci di tonno e di pesce spada sono accuratamente scelti e lavorati secondo la sapiente tradizione marinara. Lavorato quasi interamente a mano il salmone norvegese FINI, viene poi tagliato in fette sottili che ne esaltano la delicatezza al palato.



I Carpacci della Selezione di Mare FINI, riconoscibili per il tradizionale packaging blu FINI, saranno disponibili in GDO e nel canale specializzato a partire da Aprile.





Con Frienn, il fritto è croccante e asciutto, a casa come al ristorante

È il BestFrienn dei migliori chef italiani e di chi vuole un fritto di qualità anche a casa

Frienn è l’olio da frittura nato dall’esperienza di Olitalia nel mondo della ristorazione, testato e consigliato da APCI (Associazione Professionale Cuochi Italiani) e già utilizzato da tantissimi chef e pizzaioli in tutta Italia.

Scopri il nuovo spot TV:

La ricetta esclusiva brevettata di Frienn è una combinazione di olio di semi di girasole alto oleico 100% italiani e antiossidanti che garantisce elevata stabilità alle alte temperature, riduce i cattivi odori e rende il fritto croccante e asciutto a casa come al ristorante. La composizione di Frienn è senza olio di palma ed è stata studiata per valorizzare flavour e texture degli ingredienti, in quanto non trasferisce né colore né sapore ai cibi permettendo di apprezzare a pieno gli ingredienti della grande tradizione italiana. Può essere utilizzato per realizzare fritti dolci e salati, sia in padella che in friggitrice, anche ad aria. Frienn è disponibile nel formato da 1 litro e si distingue a scaffale per il caratteristico colore bianco della bottiglia e per il pack realizzato con 100% Pet riciclato e riciclabile prove­niente da filiera controllata italiana Coripet. Con Frienn Olitalia si propone di rivoluzionare il modo in cui i consumatori vedono il mondo della frittura, dando la possibilità a tutti di realizzare un vero fritto professionale anche a casa!

Frienn è uno dei prodotti di punta di Olitalia, azienda caratterizzata da una leadership storica nel foodservice che offre una linea completa di oli extra­vergini di oliva, oli di semi e oli da frittura e si rivolge a quei consumatori e food lovers che cercano prodotti di qua­lità e innovativi, capaci di soddisfare ogni palato, anche il più esigente.

In continuità con il percorso di comunicazio­ne iniziato nel 2021, Olitalia ha lanciato un nuovo spot tv dedicato proprio a Frienn, che si propone di costruire la notorietà di prodotto e di contribuire positivamente alla costruzione dell’immagine di “marca preferita dagli chef italiani”*. Lo spot racconta di un olio che è il “Best Frienn” dei migliori chef italiani e che diventa il “best friend” dei consumatori, anzi, il “Best Frienn” per creare un fritto di qualità anche a casa. Continua così il piano di sviluppo di Olitalia nel canale Gdo con una programmazione articolata che prevede, oltre alla comu­nicazione, anche un piano di attività di marketing per far conoscere e provare il prodotto ai consumatori.

Grazie alle azioni di visi­bilità e di promozione di Olitalia, stanno aumen­tando l’awareness e l’ac­quisto del prodotto. Infatti, circa un consumatore su due ingaggiato dalle azioni di trial riacquista spontaneamente il pro­dotto con una media di 3,2 bottiglie nei 12 mesi successivi, al pari di un heavy-medium user di Frienn (fon­te: Catalina Shopper Insight).

*Claim di Olitalia basato su una ricerca condotta da NIQ a giugno 2023. Risultati a totale marca Olitalia, su un campione di 600 tra ristoranti, piz­zerie e hotel con cucina, +/-4 punti percentuali con un’attendibilità della stima del 95%

Per maggiori informazioni visita il sito.

Novacoop inaugura la nuova sede direzionale

Nova Coop

“Aldilà dei vantaggi finanziari e operativi che produrrà in termini di gestione, la sede unica disegna anche un aggancio con il futuro, un atto di coraggio in una situazione socio-economica difficile per non farsi spaventare e riuscire a dare risposte concrete alle esigenze dei soci e dei consumatori", spiega Ernesto Dalle Rive, presidente di Novacoop.

Le caratteristiche della nuova sede

La struttura si articola su tre piani (un totale di 10.000 mq) ed occupa una superficie complessiva di circa 45.000 mq vicino all'uscita autostradale Vercelli Ovest. Del resto, la scelta di questa location rispetto alle sedi precedenti di Galliate e Leinì
nasce dalla volontà di riequilibrare la mobilità sul territorio e di
investire in quest’area.

In particolare, la costruzione è stata realizzata con una particolare attenzione verso l’ambiente e il risparmio energetico: infatti, è servita da un impianto fotovoltaico di 600kw che la rende quasi autosufficiente.

A conferma della volontà di Novacoop di sottolineare la centralità delle persone, è stata fatta molta attenzione agli ambienti, con grandi spazi per sale riunioni, con schermi interattivi, aule di formazioni, un’area congressi di 300 posti, zone di svago con sedute e biliardini e un'area fitness. Ovunque disponibile il wifi.

Focus sull'alimentazione

Centrale l’investimento per la ristorazione, area prioritaria per Coop vista l'attenzione dedicata alla qualità dei prodotti: il risultato è una ampia zona mensa completamente vetrata che si affaccia sul giardino ed è piena di luce ("Una richiesta specifica dei nostri dipendenti", chiarisce Dalle Rive), nella quale si potranno degustare i menu studiati da Marta Grassi, chef stellato del ristorante Tantris di Novara.

Tutto l’intervento, costato circa 28 milioni di euro, è stato realizzato nel tempo record di un anno.

I risultati
Novacoop è cresciuta molto in questi 20 anni, diventando leader in Piemonte con una rete di 17 ipermercati, 30 supermercati e 13 superstore, con un totale di circa 4.700 dipendenti.
Attualmente è la 16 impresa per fatturato del Piemonte.
Nel 2013 le vendite si sono attestate a 1.042 milioni di euro, di cui 358 realizzate nella rete dei supermercati e 683 dagli ipermercati, con 35.158.000 scontrini emessi.

House of Fraser diventa di proprietà cinese

Continua la conquista di top brand britannici da parte di gruppi stranieri: la catena di premium department store House of Fraser è stato acquisita dal gruppo privato cinese Sanpower (attraverso la controllata Nanjing Cenbest), che ha investito 480 milioni di sterline (circa 580 milioni di euro) per una quota di maggioranza pari all'89%.

"Si tratta della più importante acquisizione compiuta da un'azienda cinese all'estero nel settore retail di un marchio iconico, che esercita un grande fascino, soprattutto dopo il grande lavoro fatto dall'attuale management che ha trasformato l'insegna dalla formula tradizionale del department store a una premium, con importanti fashion brand -ha detto in un comunicato Yuan Yafei, presidente e fondatore di Sanpower-. Riteniamo queste caratteristiche importanti la crescita del prossimo futuro, soprattutto in Cina".

TG della Convenienza

A Bergamo il primo hub cinese per l’export dell’agroalimentare italiano

Con la sigla formale dell'accordo avvenuta a Bergamo nello scorso fine settimana, è nato il primo hub cinese in Italia per esportare i prodotti agroalimentari del nostro Paese in maniera più rapida e con la garanzia di raggiungere un ampio numero di consumatori potenziali.

L'hub cinese con sede italiana a Bergamo, viene costituito grazie alla partnership strategica sottoscritta tra il Qiaolab Group, società cinese con sede a Shanghai specializzata in progetti sino-italiani di cui è Amministratore Delegato Alberto Fattori, e lo Shanghai Haibo Group, società governativa del 2° gruppo agroalimentare cinese Bright Food che conta oltre 3.300 punti di vendita diffusi su tutto il territorio nazionale e 650 hotel e ristoranti di proprietà.
A siglare l'accordo è stato Zhu Hangming, Presidente della Shanghai Haibo Group, a capo di una delegazione cinese che comprendeva anche 3 direttori generali delle società del Gruppo (Logistica, Supply Chain, Automotive) che il 14, 15 e 16 marzo hanno visitato gli stabilimenti di Milano della Citterio, della Balconi (biscotti-wafer) e Granarolo, tre delle società che hanno aderito al progetto.

L'hub è gestito dalla Qiaolab con la propria divisione dedicata al mercato italiano Taste of Italy, che oltre a gestire la selezione preliminare delle aziende, al fine di garantire che sul mercato cinese possano arrivare prodotti di qualità, fornirà alle aziende coinvolte tutto il supporto necessario nelle attività procedurali, strategiche, logistiche, commerciali, distributive, promozionali e in-shop, sia in Italia che in Cina.

Il progetto ha ricevuto anche il plauso da parte del Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali Maurizio Martina che nel pomeriggio del 15 marzo ha incontrato la delegazione cinese a Bergamo.
Durante l'incontro, il Ministro Martina oltre ad apprezzare gli obbiettivi e le potenzialità del progetto, ne ha sottolineato l'indubbio valore anche in prospettiva Expo 2015 ed in linea con gli obiettivi strategici che si è posto il Governo Italiano per favorire l'accesso allo scaffale dei prodotti agroalimentari Made in Italy sul mercato cinese. Un valido supporto per contribuire ad incrementare l'export alimentare italiano che ha registrato 30 miliardi di euro di volumi commerciali ma che il Ministro ha sottolineato abbia tutte le potenzialità per poter raddoppiare.

Al momento le aziende selezionate sono circa un centinaio (su oltre 500 richieste di adesione). Tra queste, oltre a Citterio, Balconi e Granarolo saranno coinvolte tra l'altro Oleificio Zucchi, Saclà, Bagsnacks, Conserve Italia (succhi di frutta), Granoro (pasta), Sant'Anna, Vivo cantine, Cantina dei Feudi.

Grazie alla costituzione dell'hub cinese, le aziende del nostro Paese potranno dunque, oltre a beneficiare della rete distributiva del Gruppo Haibo / Bright Food, accorciare la catena di distribuzione potendo così offrire al consumatore un prezzo adeguato e non come avviene ora veder lievitare il prezzo a scaffale a causa della inefficienza distributiva che caratterizza il mercato cinese.

La presenza dell'hub cinese anche in Italia consentirà inoltre alle imprese italiane di risparmiare tempo e risorse evitando trasferte per entrare in contatto con i distributori in Cina e di poter inoltre far a meno dell'invio di campioni e/o materiali nella fase di selezione e valutazione prodotto.

Sarà inoltre possibile definire le scelte strategiche / operative direttamente in Italia, accelerando così il livello di integrazione tra l'hub e i singoli produttori, con un tavolo di lavoro basato a Shanghai ma connesso in tempo reale con la presenza a Bergamo.

On Canvas, la nuova idea di store di Benetton

Ha aperto in Piazza Duomo Milano il nuovo concept United Color of Benetton. Chiamata On Canvas, la nuova idea di store di casa Benetton si presenta come uno spazio accogliente, funzionale e dinamico. Nuovo nelle idee ma legato alle proprie radici: il concetto architettonico è un omaggio alla maglieria, da sempre fulcro della storia del brand. Sviluppato su 1.500 mq, il negozio mette il telaio come elemento centrale del suo percorso attorno al quale si costruiscono le collezioni, i colori e i materiali.

Tra le novità presenti nello store, lo “scaffale infinito” ovvero la possibilità di poter fare e-commerce direttamente in negozio grazie a una combinazione di tablet e monitor verticali. I mini iPad presenti nel punto di vendita contengono un’app dedicata, collegata allo store online, che interagisce con i monitor permettendo ai commessi di assistere il cliente nella scelta dei capi. La tecnologia nel concept On Canvas prosegue anche grazie alle proiezioni nell’area espositiva della Color Room. Sedici schermi trasmettono le novità delle collezioni in brevi video: i clienti, con l’assistenza del personale, possono interagire con i monitor attraverso mini iPad e, al termine dell’operazione, gli schermi riprendono la programmazione.

Arborea apre un temporary per raccontare la brand essence

Arborea, brand sardo di latte vaccino, apre per un mese in Stazione Centrale Milano un temporary store con l’obiettivo di raccontare l’essenza della marca fortemente legata al territorio d’origine. Già forte di una riprogettazione grafica dell’intero pack system e del riposizionamento della marca con il payoff “L’isola felice delle mucche”, Arborea punta su uno spazio temporaneo per entrare in relazione con un pubblico più ampio (al di fuori del territorio sardo) dove può far provare e acquistare una gamma di prodotti inediti tra latte, creme spalmabili, yogurt, mozzarelle e formaggi. Inoltre, per ogni acquisto multiplo del valore di 10 euro saranno distribuite tazze e tovagliette da colazione brandizzate e in edizione limitata.

Gruppo Campari acquisisce Fratelli Averna

Gruppo Campari ha raggiunto un accordo per acquisire il 100% del capitale sociale di Fratelli Averna spa, azienda che opera nel mercato spirit in Italia. Fratelli Averna è proprietaria, oltre dell’amaro Averna, anche di un portafoglio di prodotti premium tra cui Braulio, Limoncetta e Grappa Frattina. “Con l’acquisizione di Gruppo Averna, continuiamo a migliorare il nostro portafoglio di prodotti premium e ci confermiamo Gruppo di riferimento per quanto riguarda l’offerta di liquori e amari italiani nel mondo - dichiara Bob Kunze-Concewitz, chief executive officer di Gruppo Campari -. Acquisiamo un portafoglio di marche contraddistinte da elevata qualità, profittabilità e forte generazione di cassa. Questa acquisizione rappresenta per noi un’opportunità di fare leva sulla nostra struttura distributiva diretta nei mercati chiave dei brand acquisiti al fine di accelerarne la crescita in modo profittevole, in linea con la nostra strategia di crescita per acquisizioni. Oltre all’Italia, consolidiamo la nostra massa critica nei mercati chiave dell’Europa centrale, in particolare in Germania. Inoltre, grazie alla nostra forza distributiva in Nord America, siamo nelle migliori condizioni per beneficiare del potenziale di crescita in particolare negli Stati Uniti, dove assistiamo a un crescente interesse da parte dei mixologist e dei consumatori locali per gli amari e i liquori italiani nel canale tradizionale. In questo mercato, chiave per il Gruppo, con Averna, potenziamo ulteriormente il nostro già ricco portafoglio di specialty italiane, che include Campari, Frangelico, Cynar e Aperol.”

Nell’anno fiscale terminante il 31 dicembre 2013 Gruppo Averna ha realizzato vendite nette totali pari a 61,8 milioni di euro, in crescita del +3,1% rispetto all’anno precedente. Il 40% circa delle vendite è rappresentato da Averna e l’11% da Braulio e Limoncetta. La quota restante è rappresentata da un portafoglio marche spirit, la più importante delle quali è Grappa Frattina. In termini di distribuzione geografica, l’Italia rappresenta circa il 65% del fatturato totale del business acquisito, mentre il 35% delle vendite internazionali è realizzato prevalentemente in Germania e Austria.

Il controvalore totale dell’operazione (Enterprise value), per il 100% del capitale sociale di Fratelli Averna, è pari a 103,75 milioni di euro, corrispondente a un multiplo di 9,2 volte l’Ebitda pro-forma nell’anno fiscale terminante il 31 dicembre 2013. Il controvalore totale dell’operazione è composto di un prezzo (Equity Value) di 98,0 milioni di euro e un debito finanziario netto pari a 5,75 milioni di euro al 31 dicembre 2013. Il closing dell’operazione è previsto per il 3 giugno 2014.

Calzedonia entra nel mercato degli abiti da sposa

Calzedonia ha rilevato il 40% dell’azienda mantovana Aimée, specializzata nella produzione di abiti da sposa di alta gamma. Secondo quanto riportato dalla Gazzetta di Mantova, il gruppo fa il suo ingresso con un aumento di capitale da 850.000 euro a 1.275 milioni di euro. Aimée produce ed distribuisce tre collezioni oltre a collaborare con le grandi griffe. Esporta l’alta moda sposa made in Italy in molti Paesi tra i quali Stati Uniti, Giappone ed Australia pur dipendendo ancora molto dal mercato italiano. Annovera una quarantina di boutique in franchising a insegna Atelier Aimée Montenapoleone distribuite in Italia e all’estero.

Carrefour, deludente anche il 2013

Anche il 2013 si chiude male per Carrefour: vendite in forte calo (332 milioni), da 5,103 miliardi a 4,771. L'Italia è superata anche dalla Spagna che nel primo trimestre 2014 spunta un risicato +0,1%, a fronte del -7,6% dell'Italia. Ma il problema è in generale l'Europa, dove Carrefour perde, sempre in termini di vendite, l'1,3% nel primo trimestre, mentre il Brasile mette a segno un +3,9% e l'America Latina cresce del 10,3%.

Sforzi non ripagati 
Eric Uzan
, l'ad di Carrefour Italia, messo da Georges Plassat al posto di Giuseppe Brambilla di Civesio, sta mantenendo un profilo basso, forse perché non è ancora riuscito a capire come frenare la discesa delle vendite. Inventarsi qualcosa di nuovo, ora, sembra inutile, oltre che difficile, perché Carrefour Italia viene già da un periodo tutt'altro che inattivo sul fronte dell'innovazione di format: si pensi al progetto Planet per rivitalizzare gli ipermercati (progetto poi stoppato da Parigi), ma soprattutto alla conversione della rete di supermercati e superette nel nuovo format dei market e degli express, e poi, in scala più ridotta, ma sempre interessante e originale per soluzioni e allestimenti, lo studio di formule autostradali e cittadine (con My Chef e Shell: nella foto l'express sull'area Shell di via Santa Rita a Milano).

Forse qualcosa di più poteva essere fatto sui prodotti e sui prezzi, ma anche qui Carrefour aveva i suoi punti di distinzione (per esempio le private label).

Voci di vendita
Di fatto l'attivismo di Carrefour non ha impedito di scivolare dai 6,33 miliardi di fatturato del 2007 ai 4,77 dell'anno scorso, ma bisogna considerare l'abbandono del Sud Italia. Secondo R&S Mediobanca, Carrefour ha sempre chiuso in rosso tra 2007 e 2011, cumulando una perdita di 2,7 miliardi, di cui 1,9 miliardi nel 2011. Le svalutazioni sono imputabili all'acquisizione di Gs, nel 2000.

Una voce che corre insistente fra gli addetti ai lavori è la vendita delle attività italiane: Georges Plassat ha annunciato il riacquisto dei muri di 127 ipermercati: 63 in Spagna, 57 in Francia e 7 nell'Italia del Nord, tra Torino e Milano. Avere la proprietà dei muri vuol dire poter fare business con i frazionamenti...e Carrefour occupa posizioni in molti casi assai appettibili.

Contratti affidabili con i clienti per ottenere credito

Assofermet, l'associazione che raggruppa gli operatori della distribuzione di materiali ferrosi, ha fatto il punto sulle difficoltà di accesso delle imprese al credito; l'aspetto più interessante dell'incontro  è il fatto che non ci si è limitati come spesso accade alla presentazione di un cahier des doleances contro  le banche ma è stata sottolineata la necessità  di un profondo cambio di atteggiamento e di metodologia nella gestione dei rapporti con la
clientela.

Usi camerali
In pratica si tratta di dare vita a modelli contrattuali che prevedano tempistiche certe sui pagamenti consentendo così di di diminuire il circolante. Di fronte a una contrattualistica affidabile e tale da trasformarsi in "uso camerale" ( e quindi con una autonoma forza legale) sarà possibile ottenere condizioni migliori da parte delle banche, perché il merito di credito dell'azienda si alza.

TG della Convenienza – Supermercati: i servizi che non ti immagini

Fnac addio, da maggio arriva Trony

Da metà maggio 2014 i clienti milanesi che, passeggiando per la centralissima via Torino, erano ormai abituati a Fnac, vedranno una nuova insegna (Trony) e un punto di vendita più moderno con tanto di Led Wall alla Brian & Barry: insegna nuova, quella che subentra a Fnac, ma tutt'altro che sconosciuta. Trony è infatti uno dei marchi più rinomati a livello nazionale nell'elettronica di consumo, se non altro per la mole degli investimenti pubblicitari (6 milioni di euro all'anno) e la rete di negozi che rende questa catena leader o coleader in diverse regioni del Nord, soprattutto Liguria, Piemonte, Veneto, come ha ricordato, nella conferenza stampa di oggi, Yves Di Benedetto (in foto), ad di DPS Group (socio di Gruppo GRE-Trony) che ha siglato l'accordo per l'acquisizione degli store italiani di Fnac nella primavera del 2013.

Rilancio dello store di via Torino
Per Di Benedetto i centri storici e i centri commerciali sono le posizioni del futuro. "Il fatturato potenziale di Milano-via Torino è di 15-20 milioni in termini di break-even -precisa di Benedetto -. Ma al di là delle cifre, questo negozio è molto importante per location e capacità attrattiva, oltre che per prestigio. L'assortimento non sarà standardizzato sulla media del format Trony. Manterremo il reparto libri, ma notevolmente ridotto rispetto ai pesi che aveva prima con Fnac. Sarà un negozio con posizionamento più alto, molte marche leader, dove manterremo alcuni servizi già in essere come il ticketing".
La ristrutturazione interesserà anche gli altri 3 negozi (Torino, Verona, Napoli) mentre Genova-via XX Settembre è già rivestito Trony dall'anno scorso.

Boutique cittadine di hi-tech e intrattenimento
Per Milano, Verona e Napoli il termine dei lavori di ristrutturazione è previsto entro l’estate
2014, per un investimento totale, comprese le spese di rilancio, che
supererà (con Torino) i 3 milioni di euro.
I nuovi store rappresenteranno boutique cittadine dove trovare i migliori marchi hi-tech, una selezione di brand negli shop in shop e momenti di approfondimento culturale e intrattenimento musicale.

Nasce il sito Homu Design per le eccellenze italiane

Homu Design è il nuovo sito di e-commerce per il design italiano di alta gamma. Si tratta di un portale alla stregua di una boutique multibrand di oggetti di design e arredamento per la casa che si distingue dalle vendite private o dai canali verticali grazie a un vasto assortimento, prevalentemente italiano. Cinquanta i brand commercializzati con una previsione di triplicarli nei prossimi mesi, contemporaneamente allo sviluppo di tools innovativi, come un software che permette di selezionare e visualizzare i mobili nell'ambiente di casa propria caricando la piantina della stanza, e un servizio di costumer care capace di seguire e coccolare il cliente come se fosse in un negozio fisico.

“Il settore del design e dell'arredamento è la prossima frontiera dell'e-commerce - commenta Michael Scatigna, fondatore di Homu Design -. Per questo abbiamo deciso di investirci e, forti dell'esperienza maturata in altri comparti come moda e cosmetica, contiamo di consolidare a breve la nostra posizione”. Del resto da una ricerca di Osservatori.net si evince che l'e-commerce B2c cresce in Italia del 18% per un valore di vendite pari a 11.268 milioni di euro, a fronte del valore delle vendite di arredamento che segna negli ultimi 12 mesi +220%. In Italia, rispetto ad altri Paesi europei, il settore offre ancora ampi margini di sviluppo, con opportunità importanti sia per i produttori sia per il pubblico di appassionati di design. Consente, infatti, di sfruttare economie di scala, valorizzare il ruolo dei classici canali retail e diversificare l'offerta offrendo al consumatore maggiore assortimento e servizi di assistenza alla vendita su misura.

Migros ha la reputazione migliore in Svizzera

Tra le 52 aziende leader in Svizzera, Migros è quella più apprezzata. Lo attesta il Business Reflector 2014 dell'istituto GfK. Il sondaggio si basa su 3500 interviste e rileva tra l'altro aspetti quali l'immagine, la notorietà, la qualità, l'innovazione, le implicazioni emotive e la sostenibilità. 

Questa è già la terza volta, dopo il 2010 e il 2012, che la Migros si trova al vertice delle imprese oggetto dell'indagine. Secondo gli autori dello studio, la Sezione di ricerca opinione pubblica e società dell'Università di Zurigo (fög) e la GfK Switzerland SA, la Migros ha ottenuto il primo posto soprattutto grazie al suo ruolo di precursore in materia di sostenibilità.

Già lo scorso autunno la Migros ha ottenuto riconoscimenti in occasione del World Retail Congress per l'impegno profuso a favore della sostenibilità: Generazione M era stata premiata come la migliore iniziativa al mondo per la sostenibilità.

Apre la shopping village in val di Vara

Domani inaugura Shopinn, l'outlet di Brugnato, in Val di Vara, lo shopping village che riunisce moda, arte, alimentare e bellezza nel cuore di una delle aree geografiche più note al mondo, meta del turismo internazionale, tra Portofino e la Versilia, immerso nel verde della Val di Vara e nei dintorni di Brugnato, fra i 100 borghi più belli d'Italia.

Negozi e wellness club
Sviluppato su 23.000 mq di Gla, le 70 boutique che ne compongono l'offerta commerciale si affacciano su una piazza che ospita un orto botanico e spazi verdi.
Fra le insegne presenti citiamo: Baldinini, Blue Spirit, Borbonese, Diesel, Flavio Castellani, GattinoniManila GraceNike, Puma.
All'interno anche un centro per il benessere e la bellezza della persona: 1.200 mq riservati alla cura del corpo, con hair stylist e "nail spa".

Non solo per lo shopping
Nello spazio espositivo dedicato all'arte contemporanea si terranno esposizioni ed eventi (il ligure Giuliano Tomaino è il primo artista che esporrà fino a settembre la mostra “Made in Love”).
Shopinn contribuisce, attraverso il Laboratorio del Gusto, alla conoscenza del patrimonio gastronomico locale: 2 piani e 1.000 mq, realizzati da Costa Group, che ospitano le specialità gastronomiche del territorio ligure.

Al piano terra, in 7 laboratori del gusto, affacciati su una moderna food court, si possono provare le specialità del territorio cucinate con prodotti a km 0, basate su ricette tipiche della cucina ligure.

Al primo piano un ristorante à la carte propone cucina italiana di orientamento biologico.

Spazio ai bambini
Mentre i genitori si dedicano agli acquisti o al relax (le due esperienze sono infatti antitetiche e inconciliabili su un piano di simultaneità temporale), Shopinn propone un pony park per i più piccoli e un'area "kids" che li accoglierà con laboratori ludico/creativi e attività didattiche.

Carrefour apre a Villeneuve un nuovo concept di ipermercato

Carrefour ha aperto a Villeneuve la Garenne (Parigi) un nuovo ipermercato che presenta novità per quanto riguarda sia l’assortimento sia i servizi tecnologici offerti. Le innovazioni messe a punto sono numerose: dall’applicazione “C-où”, con la quale i visitatori possono preparare la lista della spesa con il loro smartphone prima di entrare nell’ipermercato, a terminali digitali per la diffusione di ricette, consigli per la scelta del vino ecc., fino a un muro virtuale per effettuare acquisti non-food.
Inoltre i clienti sono guidati lungo il percorso di ricerca tra 55.000 articoli in vendita grazie a etichette elettroniche NFC che permettono di geo-localizzare i prodotti e di interagire con gli smartphone per raccogliere informazioni sulle etichette. Ampio è l’uso di digital signage, così come di terminali presenti nell’area Entre Nous per la raccolta di opinioni e suggerimenti.

Integrato nel centro commerciale Qwartz, l’ipermercato si sviluppa su una superficie totale di 11.300 mq su due livelli. Il piano terra è ambientato alla stregua di un mercato coperto con un’ampia presenza di prodotti freschi come tapas, pasta e prodotti da forno realizzati nel laboratorio interno oltre a una selezione di sushi e frutta secca ed esotica che si affiancano all’assortimento tradizionale. A scaffale anche oltre 300 prodotti delle tradizioni gastronomiche provenienti da diverse regioni francesi nonché la private label Carrefour Reflects de France. Inoltre molti prodotti provenienti dai mercati asiatico, africano e medio-oriente. E per i clienti con un budget limitato, nella zona Eco Shopping una vasta gamma di prodotti low price.
Al livello 1 sono collocati, invece, i prodotti per la casa, la cultura, l’high tech e il mobile. Ampio il reparto fashion con un’area di 1.200 mq. Tra i servizi anche la personalizzazione di T-shirt, tazze, cuscini e cover per cellulari con MyDesign.

MPreis migliora le analisi sui Big Data con Qlik e ParStream

MPreis, una delle maggiori catene commerciali in Austria con 228 supermercati e 160 bistrot, è riuscita ad ottenere informazioni più precise e maggiori dettagli sulle transazioni di cassa grazie agli strumenti per l'analisi dei dati on-demand di ParStream integrati con le funzionalità di analisi in-memory di QlikView
L'azienda utilizzava QlikView, la soluzione leader nel mercato della data discovery, da più di tre anni per le analisi sulle vendite e sui dati commerciali di tutti i siti di MPreis.

“Per massimizzare il valore che MPreis ricavava dai dati sulle transazioni di cassa, occorreva una soluzione flessibile per i Big Data che consentisse di effettuare ricerche in modo più semplice e inoltrare richieste in tempo reale -dichiara Les Bonney, Chief operating officer di Qlik-. La soluzione integrata che ha presentato ParStream insieme a Qlik abilita le analisi on-demand richieste da MPreis insieme alle funzionalità in-memory e Big Data di QlikView Direct Discovery. Come risultato, MPreis ha aumentato la sua capacità di importare dati e ha ottenuto una soluzione potente e completa che garantisce alte performance e analisi in tempo reale".

“Prima di questa soluzione, MPreis raggiungeva il limite con l'analisi di 500 milioni di righe di dati. Ora, la combinazione della tecnologia in-memory di Qlik e il Real-time Database for Big Data Analytics di ParStream consente a MPreis di analizzare 6 miliardi di righe di dati in appena 450 millisecondi -spiega Michael Hummel, Ceo di ParStream-. MPreis è passata dall'estrazione di dati generici sulle vendite alla scoperta di correlazioni ottenute associando il luogo, l'ora, e perfino l'utente a cui è stato venduto uno specifico prodotto. Uno scenario che ha rivoluzionato completamente il modo di lavorare di MPreis”.

Al via il premio Head of e-Commerce

spesa online coronavirus

Head of e-Commerce 2014 è l'award promosso da Nextvalue, Confcommercio e Assintel che premia l'eccellenza di tre manager italiani, che attraverso la rete, guidano il processo di trasformazione del commercio in azienda e dell'economia in generale.

Un'autorevole giuria formata da manager e opinion leader del mondo business e IT e dei New Media valuterà le candidature pervenute.

Quattro le categorie premiate

- Head of e-Commerce - piccole imprese (fatturato annuo compreso tra 2 e 10 milioni di euro)

- Head of e-Commerce - medie imprese (fatturato annuo compreso tra 10 e 100 milioni di euro)

- Head of e-Commerce - grandi imprese (fatturato annuo superiore a 100 milioni di euro)

- Premio speciale: Head of e-Commerce di un'azienda che opera solo online.

Le candidature possono essere inviate esclusivamente online entro le ore 24.00 del 22 aprile 2014 al seguente link http://www.surveymonkey.com/s/HoECOMMERCE_2014


Per maggiori informazioni:
http://www.nextvalue.it/headofecommerce/

Canali&C., una campagna adv per gente normale

La nuova campagna prodotto –on air da fine marzo –di Canali & C. per Gallerie Commerciali Italia (Auchan) si sviluppa sul concetto dello “Shopping positivo per gente vera”: protagonisti sono "le persone comuni, lontane da etichette preconfezionate e da modelli di bellezza irraggiungibili".
I tre soggetti sono figure tipiche del mondo familiare, cardine dei valori di Gallerie Auchan: ognuno è associato a uno stereotipo, o etichetta, che vengono ribaltati per esaltare le qualità dei testimonial, creando storie nelle quali i clienti si possano identificare. Così, una mamma al telefono con la figlia diventa la sua migliore amica. Una bambina vivace che si è colorata faccia e vestiti disegnando, da piccola peste diventa grande artista. Un fratello maggiore che prepara la spremuta al fratellino diventa un vice papà.

Centralità dei clienti
Il claim “Benvenuta persona speciale” ribadisce la centralità per Gallerie Auchan dei propri clienti. Secondo Canali, è fondamentale non solo capire le esigenze dei consumatori seguendo le indicazioni delle più recenti ricerche di mercato, ma anche comunicare ottimismo e voglia di ripresa.
Attraverso questa campagna Canali vuole rappresentare speranze e desideri dei clienti di Gallerie Auchan "con linguaggio semplice, emozionale, vicino alla gente vera, lontano dagli stereotipi degli altri centri commerciali".

La campagna in uscita segue i tre soggetti realizzati in autunno, “stagista-futuro manager”, “casalinga-chef a 3 stelle” e “pensionato-nonno di Giulia”.

Su tutti i media
Con le nuove proposte si rinnova la partnership tra Gallerie Commerciali Italia (Gruppo Auchan) e Canali&C. di Ermanno Canali (in foto), agenzia specializzata in comunicazione integrata, con presenza storica sui centri commerciali: attraverso il suo staff di oltre 50 professionisti offre da anni consulenza strategica, creatività, pianificazione media, new media, concorsi ed eventi.

La campagna sarà veicolata su quotidiani e affissione: tutti i mezzi di comunicazione saranno coinvolti sul bacino specifico di ognuno dei 43 centri commerciali Auchan.
Sotto la direzione creativa di Raffaele Manfredi, firmano anche il vice-direttore creativo Barbara Bocedi, l’art director Federica Seghezzi e il copy Giovanni Rubbiani.

Il Fattore Umano nel Retail

MARK UP e Gdoweek, in collaborazione con BBsette, presentano l'evento "Il fattore umano nel Retail" che si terrà il 16 aprile a Milano presso il Palazzo delle Stelline.

BBsette, società di consulenza specializzata in Retail e Grande Distribuzione, presenterà in anteprima i risultati della ricerca qualitativa "Il valore delle persone nel punto vendita: mutamentiin atto e tendenze".

L'evento è riservato ai Direttori Vendite e ai Direttori del Personale del Retail - La partecipazione è libera e gratuita fino ad esaurimento dei posti disponibili.
Si intenderanno accettate solo le registrazioni che riceveranno conferma da parte della segreteria.

                                       PROGRAMMA

Modera i lavori: Cristina Lazzati, Direttore MARK UP e GDO Week, New Business Media



Ore 09.30 Registrazione Partecipanti


Ore 10.00 Prossimità attraverso relazione e mestiere
Presentazione indagine BBsette: Giovanna Prina, Partner, BBsette




Ore 10.40 Valori d'insegna e comportamenti di relazione
Conversazione con Stefano Ferrata, Scuola Coop e Giovanna Prina, Partner, BBsette

Ore 11.00 Tavola Rotonda: Come è cambiata la professione del retailer e come cambierà

Renata Duretti,
Country Human Resources Manager, Ikea
Mario Gasbarrino, Amministratorw Delegato Unes
Fabio Godano, General Manager, Dixons Retail
Gianmarco Molinari, Direttore Marketing, Unieuro
Helga Niola, HR, Promod




Ore 12.00 Domande dal pubblico
Ore 12.15 Conclusioni a cura del moderatore
Ore 12.30 Cocktail



Per maggiori informazioni: Alessandra Ughi 02 92984588.  SCARICA LA SCHEDA DI ISCRIZIONE

Scarica qui il pdf infrormativo 

Cooperative agroalimentari: + 2,4% il fatturato 2013

L'agroalimentare è un settore emblematico per l'analisi del comportamento delle imprese cooperative, poiché questa forma di impresa riveste un ruolo nevralgico sia in termini di diffusione sia in termini di valori economici generati. Le cooperative dell'agroalimentare incidono per il 13% sul totale delle unità attive nel sistema cooperativo italiano - rappresentando il secondo settore dopo l'edilizia - contribuendo con una quota pari al 24% al giro d'affari dell'industria alimentare.

Nel marzo 2014 l'Osservatorio della Cooperazione Agricola Italiana ha condotto un'indagine che ha coinvolto 375 tra cooperative e imprese di capitali controllate, che complessivamente esprimono un fatturato di oltre 9 miliardi di euro, pari a circa un quarto del giro d'affari dell'intera cooperazione agroalimentare associata.
I dati evidenziano come la cooperazione agroalimentare italiana confermi il forte legame con la propria base sociale. Questo legame è espresso dal grado di mutualità che si attesta sui valori elevati dell'83%.

L'analisi di alcune altre variabili offre ulteriori indicazioni sulle recenti tendenze delle cooperative agroalimentari. Le stime del preconsuntivo indicano un incremento del 2,4% del fatturato 2013 rispetto all'anno precedente, in prosecuzione di una crescita del +4,5% del 2012/11.

Le esportazioni - pari al 12% del fatturato- mostrano un trend più dinamico, crescendo del 7,4% nel 2013/12 e segnando un ulteriore miglioramento rispetto all'anno precedente.
Ma la lunga crisi economica sta indebolendo anche la cooperazione agroalimentare. Si registra infatti per la prima volta un calo dell'occupazione che scende dell'1,8% nel 2013/12, in controtendenza rispetto alla crescita dell'1,2% del 2012/11.

Trend di fatturato, export ed occupazione


Fonte: elaborazioni Osservatorio della Cooperazione Agricola Italiana (indagine diretta marzo 2014, 375 imprese)

Investimenti sempre più internazionali per gli italiani

Gli italiani puntano sempre più ai mercati internazionali: l'86% degli investitori del nostro paese dichiara di investire parte del proprio portafoglio nei mercati esteri. Si tratta della percentuale più alta riscontrata tra i principali paesi europei: investe all'estero infatti il 71% dei britannici, il 68% dei francesi, il 64% degli spagnoli ed il 61% dei tedeschi. La percentuale italiana è più alta anche di molti dei principali paesi a livello globale (78% degli investitori Usa, 71% in Corea del Sud, 60% in Australia, 59% in Giappone, 33% in Brasile). Solo in Cina, considerando le principali nazioni del mondo tra quelle oggetto di indagine, si riscontra una percentuale leggermente maggiore con l'87% (in assoluto sono Hong Kong e Taiwan, rispettivamente con 92% e 90%, a registrare i valori più alti).

La ricerca
I dati sono tratti dal Global investment survey di Legg Mason, una casa d'investimento statunitense che nel mondo gestisce risorse per 695 miliardi di dollari (grosso modo si tratta di un terzo del Pil italiano). La ricerca sottolinea che alla domanda su quali siano le tre principali opportunità di investimento nei prossimi 12 mesi le obbligazioni internazionali sono indicate dal 56% del campione (si tratta della percentuale più alta rilevata tra i paesi in esame) seguita dal ramo immobiliare (50%) e dal mercato azionario internazionale (48%).
A livello di aree geografiche, il 53% investitori italiani che già investono oltre confine, o si dichiarano fortemente propensi a farlo, ritiene quella dei Mercati Emergenti (53%) l'opportunità di investimento più interessante nei prossimi mesi.

Il commento
Commentando i risultati, Marco Negri (nella foto), country head Italia di Legg Mason Global Asset Management: “L'investitore italiano è sempre più propenso a guardare oltre il confine nazionale per trovare le migliori opportunità di investimento. Perché ha capito che diversificare sui mercati esteri significa ridurre I rischi ottenendo comunque risultati intertessanti”

Mercatone Uno lancia l’operazione Gratta & Arreda

Mercatone Uno, gruppo italiano della grande distribuzione di mobili e complementi d'arredo, ha lanciato “Gratta & Arreda”, una promozione valida dal 10 aprile al 4 maggio: con un acquisto di 500 euro presso il reparto mobili di tutti i pdv Mercatone Uno, i clienti riceveranno una cartolina promozionale da grattare e avranno la possibilità di vincere la soluzione di arredamento acquistata. Anche in caso di “non vincita” i clienti potranno partecipare, attraverso il sito di Mercatone Uno, all'estrazione di 10 buoni spesa del valore di 500 euro.

L'operazione rafforza la strategia di marketing di restyling del brand Mercatone Uno avviata con il rinnovo di numerosi punti di vendita, in linea con la mission di offrire “Tutto per la tua casa”, e con la nuova filosofia Low Cost Style, lanciata in occasione dell'ultimo catalogo, che caratterizza l'insegna.

Tetra Pak vince l’Oscar dell’Imballaggio per l’ambiente

Tetra Pak® si è aggiudicata l'Oscar dell'Imballaggio 2014, Nell'edizione dedicata al quality design, con una confezione ridisegnata per contribuire al riciclo separato dei materiali. Si tratta di Tetra Top®, la cui parte superiore in plastica è ora staccabile dal cartone per un riciclo migliore.

Il Separable Top è un'innovazione che consente ai consumatori un'immediata separazione dei materiali post consumo. Sullo strato più esterno della confezione Tetra Top è stata applicata una fustellatura che consente di staccare la calotta superiore dal corpo in cartone con la sola pressione del pollice.
Basta un semplice gesto, quindi, per separare già in ambito domestico le diverse componenti del packaging, facilitando la raccolta differenziata e il riciclo. Un vantaggio concreto a costo zero per la filiera produttiva e per il consumatore, applicato a una confezione, Tetra Top, sempre più utilizzata per latte fresco, panna e yogurt da bere e realizzata con carta proveniente da foreste certificate FSC (Forest Stewardship Council).

“Siamo onorati per questo premio che conferma il nostro impegno nello sviluppo di prodotti sostenibili -dichiara Alejandro Cabal Uribe, Presidente di Tetra Pak Italia-. Grazie a questa innovazione la nostra leadership nelle soluzioni di trattamento e confezionamento degli alimenti si rafforza nel rispetto dell'ambiente”.

In Italia sono ormai 37,5 milioni i cittadini che possono fare la raccolta differenziata dei cartoni Tetra Pak, grazie agli accordi raggiunti in oltre 4mila Comuni. Nel 2013 sono stati riciclati 1,3 miliardi di questi contenitori post consumo.

Granarolo e Gino Fabbri danno vita alla Centrale del Gusto

Granarolo e Gino Fabbri danno vita alla Centrale del Gusto: pasticceria, gelateria, caffetteria in cui, a partire da oggi giovedì 10 aprile, si potrà sostare per una dolce pausa.
La Centrale del Gusto intende coniugare l'ingredientistica di grande qualità Granarolo con l'abilità e la fantasia di un riconosciuto maestro della pasticceria, Gino Fabbri, Presidente dell'Accademia Maestri Pasticceri Italiani.

Centrale del Gusto ha abbandonato l'idea di una pasticceria con margarina, surrogati, additivi chimici e aromi artificiali per scegliere invece latte, burro, farina, yogurt e vaniglia di primissima qualità. Anche la gelateria sarà caratterizzata non solo da un'interpretazione di alta qualità dei classici gusti del gelato italiano, ma anche da nuovi esclusivi gusti derivanti dall'arte pasticcera di Gino Fabbri.
Brioche e pasticceria salate, deliziosi salatini misti e pizzette mignon saranno invece le specialità per i momenti del pranzo e degli aperitivi.

Nell'angolo del caffè si potranno gustare caffè speciali, cappuccini ed altre specialità preparate con il latte Granarolo. Ci sarà inoltre un piccolo angolo da libero servizio in cui i clienti potranno acquistare prodotti del Gruppo Granarolo, come alcuni yogurt Yomo, le mozzarelle Pettinicchio, i formaggi Podda e naturalmente il latte Granarolo.

La Centrale del Gusto nasce all'interno del Mercato di Mezzo, uno spazio ritrovato della città di Bologna e da sempre legato all'arte del saper fare in cucina con materie prime che fanno la differenza.
Il Mercato di Mezzo, ristrutturato da Coop Adriatica mantenendo l'architettura dell'antico mercato che a partire dal '500 ha ospitato le attività commerciali della Città, si trova nel cuore di Bologna (tra via Clavature e via Peschiere Vecchie) ed ospiterà vere eccellenze enogastronomiche, creando uno spazio di incontro e degustazione per clienti emiliani, italiani ed internazionali.

Il Made in Italy secondo Coop

Oscar Farinetti, presidente di Eataly, Christian Iperti, direttore generale di Auchan Italia, Marco Pedroni, presidente di Coop Italia, e Roberto Burdese, presidente di Slow Food, hanno parlato, a Roma, del valore dei cibi di qualità e della loro presenza sempre più ampia nei diversi pdv.
"Il cibo italiano di qualità ha bisogno di essere narrato - ha sottolineato Oscar Farinetti
presidente di Eataly-. La distribuzione ha questo compito: è un dovere,
ma anche un privilegio. Lo deve fare Eataly, lo deve fare la
distribuzione moderna, quella grande come quella piccola".

La posizione di Coop
“Siamo convinti che il cibo buono, sicuro e di qualità debba essere accessibile a tutti i consumatori italiani, anche a quelli più colpiti dalla crisi economica -ha detto Marco Pedroni, presidente di Coop Italia sottolineando anche come la partnership con l'Università di scienze gastronomiche di Pollenzo e con Eataly siano proprio fondate sul valore dei buoni prodotti italiani che la distribuzione moderna può sostenere in Italia e nel mondo-. Come Coop, lavoriamo intensamente a questo obiettivo di sostenibilità economica e sociale: siamo il distributore che, negli anni, ha maggiormente contribuito alle filiere del cibo italiano. Inoltre, con la recente iniziativa Origini Trasparenti, che mira a dare garanzie sulle origini delle materie prime di 1.400 prodotti alimentari confezionati a marchio Coop, proseguiamo un lavoro ormai storico di informazione ed educazione ai consumi, stimolando, allo stesso tempo, altri miglioramenti della competitività del sistema agro-industriale italiano".

Narrare il Made in Italy: cosa fa Auchan

Cosa fare per valorizzare il Made in Italy? Come narrare i prodotti, le loro caratteristiche, le specificità? Questo il tema al centro del dibattito nel convegno La distribuzione come strumento di narrazione del Made in Italy agli italiani e all'estero, che ha visto la partecipazione di Oscar Farinetti, presidente di Eataly, Christian Iperti, direttore generale di Auchan Italia, Marco Pedroni, presidente di Coop Italia, e Roberto Burdese, presidente di Slow Food, hanno parlato, a Roma, del valore dei cibi di qualità e della loro presenza sempre più ampia nei diversi pdv.

Partnership Auchan Eataly
L'evento è stato anche l'occasione per ufficializzare la partnership di Eataly e Auchan, che da pochi mesi propone nei suoi 50 ipermercati presenti in 12 regioni italiane, una selezione di prodotti Eataly -pasta, sughi, olio extravergine d'oliva- oltre alla linea Vino Libero. Molti prodotti ricercati e di qualità che diventano alla portata di tutti i consumatori italiani, grazie alla presenza degli ipermercati Auchan. “Crediamo in questo progetto perché crediamo nella qualità e tipicità del Made in Italy -ha dichiarato Christian Iperti, direttore generale di Auchan Italia-. Da sempre, siamo impegnati nella sua valorizzazione, collaborando con le PMI italiane, che rappresentano il 30% dei nostri fornitori, esportando ogni anno circa 750 prodotti locali in 13 Paesi del Gruppo e promuovendo sui nostri scaffali, oltre alla convenienza, una reale democratizzazione di prodotti ricercati e di qualità.”

Gli obiettivi di Slow Food

“Ventotto anni di storia, esperienze, confronto e lavoro con i produttori di tutti i territori d'Italia ci hanno consegnato una profonda conoscenza del tema Made in Italy e di come esso possa essere narrato senza tradirne l'essenza -ha aggiunto Roberto Burdese, presidente di Slow Food Italia-. È un lavoro che abbiamo iniziato dal 2009 con il progetto dell'etichetta narrante che stiamo sperimentando con i Presidi Slow Food, ma stiamo anche provando ad estenderlo ad alcune altre realtà produttive come Alce Nero”.

Coop&Coop ad Ancona riapre con più prodotti e servizi

Riapre domani 11 aprile, ad Ancona, dopo un intervento di ristrutturazione e ampliamento, il supermercato di via Montagnola 66 con l'insegna Coop&Coop che raddoppia la superficie passando a 2.100 mq di vendita, e diventando il più grande supermercato di Ancona, con 14 casse di cui 8 tradizionali e 6 fai da
te.
Aperto da lunedì a sabato (8-20) e domenica 9-19 il nuovo Coop&Coop offre ulteriori vantaggi, in termini di reparti, servizi e prodotti, per gli oltre 19.000 soci.
Fra le caratteristiche del nuovo Coop&Coop i pannelli informativi semplici e chiari su origine, qualità e valori dei prodotti Coop, con arredi coordinati tra i diversi servizi.
Il supermercato valorizza la linea biologica Vivi Verde, e la gamma delle eccellenze gastronomiche Fior Fiore.

Focus su prodotti locali
Particolare spazio è dedicato all'offerta delle specialità del territorio (“Dalle nostre Marche”), con cartellonistica studiata ad hoc.
I reparti gastronomia, macelleria, pescheria, pane e pasticceria, oltre che serviti, sono anche dotati di specialità da asporto.
Nella cantinetta vini molte le specialità regionali come  Verdicchio, Morro d'Alba, Rosso Conero.
Tra i servizi la parafarmacia Coop Salute con 2.000 prodotti a prezzi contenuti, tra medicinali, parafarmaci, rimedi omeopatici e veterinari. Vi lavorano 4 farmacisti.

Green e solidale
Previsto l'acquisto di detersivi sfusi, con i contenitori per le ricariche nello scaffale adiacente all'erogatore. Per ridurre i consumi energetici, il negozio sarà illuminato da lampade a led e tutti i banchi frigo saranno chiusi da sportelli.
Spazio anche alle attività sociali di Coop Adriatica: come la biblioteca libera e gratuita di “Seminar libri”, l'ufficio del gruppo di “Ausilio per la spesa”  (consegna gratuita degli acquisti a casa di anziani e disabili effettuata dai soci Coop volontari).
Da giugno al via anche il progetto “Brutti ma buoni” per le donazioni alle onlus dei prodotti alimentari invenduti.

Sibeg, porte aperte agli studenti

Sibeg riapre le porte dello stabilimento agli studenti siciliani dedicando loro un programma educativo - esperienziale volto a sensibilizzare i giovani sull'importanza dello sport e del movimento. La società, che dal 1960 produce, imbottiglia e distribuisce tutti i prodotti a marchio The Cola-Cola Company attiverà il programma “Plant Visit” coinvolgendo già nei primi tre mesi mille alunni degli istituti secondari di primo e di secondo grado.

“Siamo felici di accogliere i ragazzi delle scuole siciliane, per far vedere loro come si prepara la bevanda più famosa al mondo -dichiara Luca Busi, Amministratore Delegato di Sibeg-. È un'importante occasione per presentare il nostro lavoro, eccellenza del territorio siciliano, e ribadire l'importanza di uno stile di vita sano e attivo. Un'esperienza unica per i nostri giovani che vivranno per un giorno l'affascinante mondo delle bollicine”.

“Siamo emozionati di poter trasferire alle nuove generazioni la grande attenzione che Coca-Cola attribuisce alla produzione, all'innovazione tecnologica, alla qualità dei prodotti e al rispetto dell'ambiente -aggiunge Natale Lia Direttore Generale Sibeg-. Tutelare le risorse disponibili e generare ricchezza per il territorio è l'unico modo per garantire una crescita e un futuro sostenibile alla nostra amata Sicilia e in generale al nostro pianeta”.

La prima fase delle visite si svolgerà tra marzo e maggio, periodo nel quale Sibeg prevede di ospitare circa 1.500 studenti dai 12 anni in su, per poi riprendere nel mese di ottobre dopo il rientro dalla pausa estiva. Il programma Visit@Sibeg prevede un tour completo del plant produttivo, dalle linee di produzione al soffiaggio, dalle linee d'imbottigliamento e confezionamento (pet, vap, fusti e lattine) alle aree controllo qualità, sala sciroppi, trattamento acque e WWT.
La visita allo stabilimento è funzionale anche a far conoscere i prodotti a marchio The Coca-Cola Company, con una panoramica sulle caratteristiche organolettiche, sulle proprietà e sui valori nutrizionali di ogni singola bevanda.

Nell'ambito del percorso educativo-esperienziale, un'attenzione particolare viene riservata alla promozione tra i ragazzi di uno stile di vita sano e attivo. Coca-Cola Italia investe da sempre molte risorse nell'importanza dello sport e del movimento.
Al termine della visita a tutti gli studenti sarà consegnato un booklet contenente, oltre alla storia di Sibeg, le informazioni principali sul plant e una panoramica sui prodotti, l'opuscolo “Il gusto di vivere bene”, realizzato in collaborazione con Nutrition Foundation of Italy, un pratico volume che vuole sensibilizzare i giovani lettori sull'importanza di un'alimentazione varia ed equilibrata e di un corretto stile di vita.

Le scuole potranno prenotare la propria visita telefonando al numero 095.5238352 oppure inviando un fax allo 095 591441 o un'e-mail all'indirizzo visit@sibeg.it.

Trony apre a Vena di Ionadi il 191° negozio

Trony raggiunge quota 191 grazie all'apertura del punto di vendita a Vena di Ionadi, in provincia di Vibo Valentia. Con 710 mq di superficie, 3 casse e 10 addetti alla vendita, il negozio conta su 1.800 referenze e un bacino d'utenza stimato di oltre 140.000 clienti. Trony di Vena di Ionadi è parte integrante di Dical srl, società che conta attualmente 7 punti di vendita di cui 5 in Calabria e 2 in Sicilia. Il format è quello già in essere negli altri negozi della rete con i reparti contrassegnati dalle categorie Guardare, Ricordare, Comunicare, Giocare, Climatizzare, Avere cura, Ascoltare, Pulire, Cucinare.

IGD investe su Centro d’Abruzzo

Un investimento importante: 17,5 milioni di euro (16 per l'ampliamento, 1,5 per il restyling) per potenziare e innovare Centro d'Abruzzo, gallerie commerciale che la Proprietà, IGD Siiq, considera fra le più interessanti e performanti nel suo portafoglio immobiliare.
Centro d'Abruzzo si sviluppa su 30.000 mq di Gla (16.775 di vendita), e pesca da un bacino d'utenza che abbraccia le province di Chieti e Pescara. I 19 negozi che si aggiungono con l'ampliamento portano a 46 il numero complessivo dei punti di vendita, ai quali si aggiungono le 5 medie superfici e un'area esterna con distributore di carburante e pet shop lo Chalet.
La superficie dell'ampliamento è di 3.000 mq (2.285 mq di vendita).
I lavori hanno riguardato anche il parcheggio aumentato di 100 posti auto.

Fra le società e gli studi impegnati in questa operazione di extension: Studio Sablone di Pescara (progettazione) e l'associazione temporanea d'impresa costituita da Di Vincenzo Costruzioni e Coop Costruzioni (realizzazione).

Nuove insegne
IGD ha creato un merchandising mix giocato su operatori locali di spicco e insegne nazionali e internazionali di forte attrazione.
La nuova area del centro, già interamente commercializzata, prevede le seguenti insegne:
Abbigliamento e calzature: Intersport, Terranova, Kiabi, Scarpamondo, Imperial, Aw Lab, Original Marines, Cotton& Silk, Carpisa, Le Petit Masion, Artigli, Lizalù, Zabazoque, Anna Virgili, Dopo, Dorabella;

Casa ed elettronica: Kasanova Più, Bialetti, Tim e Vodafone
Ristorazione: Hopera cafè.

H&M miglior retail brand europeo

Secondo il quarto rapporto annuale Best Retail Brands di Interbrand, H&M è il miglior marchio europeo. Un primo posto conquistato grazie al valore del brand che Interbrand stima a 18,17 miliardi di dollari (+10% rispetto al 2013). H&M non è l’unica marca di abbigliamento fast: a farle compagnia anche Zara, secondo brand del comparto e terzo nella classifica europea. Per il Nord America, si aggiudica il primo posto Walmart, mentre per l’area Asia-Pacifico sul podio si posiziona Wollworths.

H&M, oltre a guadagnarsi il primo posto di retail brand europeo, ha lanciato un’iniziativa green che impegna il mondo social. All’hashtag #everconscioushm, invita gli utenti a pubblicare un autoscatto “consapevole” che li riprende mentre sono impegnati in una azione utile per l’ambiente. Il fashion retailer si impegna, anche, in prima persona con la distribuzione di un Manifesto sui temi green in tutti i punti di vendita della rete. Inoltre stanno per essere lanciate due collezioni, Consciuos e Conscious Exclusive, realizzate con eco pelle e seta organica.

La Perla ristruttura lo shop in shop da Printemps Parigi

La Perla rinnova l'immagine del canale retail iniziando dai flagship store e dai department store più strategici. Il primo a essere ristrutturato è lo spazio all'interno di Printemps Parigi che, grazie al lavoro dell'architetto Roberto Baciocchi, si presenta con una nuova immagine, più femminile. Lo shop in shop riprende gli elementi architettonici distintivi dell'arte italiana: il portale d'ingresso in onice sagomato come un arco e la grata in metallo che rammenta gli antichi confessionali sono alcuni esempi di come lo spazio trae ispirazione dall'architettura nostrana. I prodotti sono esposti in teche con appenderie in metallo dorato oppure su vassoi rivestiti di velluto. A caratterizzare lo shop in shop, un camerino che vuole essere un luogo dove la femminilità è protagonista.

Henkel commenta l’operazione Contrattak

Il Gruppo della Guardia di Finanza di Lamezia Terme ha concluso una vasta operazione finalizzata a contrastare in diverse aree del territorio nazionale la contraffazione di prodotti di largo consumo. Nel contesto i finanzieri hanno posto sotto sequestro 11.479 confezioni di colla Superattak, 4.303 flaconi di Ace detersivo per lavatrice e 1.367 sacchetti di Dash in polvere, tutti contraffatti, e denunciato penalmente sette persone fisiche.

In merito all’operazione “Contrattak” condotta dalle “Fiamme Gialle”, riportiamo il commento di Massimo Sanità, direttore generale della divisione adesivi al consumo di Henkel Italia:
“Quello della contraffazione è un fenomeno in crescita e colpisce sempre più spesso aziende che fabbricano prodotti di marca appartenenti ai settori più diversi. Solo negli ultimi due anni, grazie all'ottimo lavoro della Guardia di Finanzia, sono state tolte dal mercato diverse tonnellate di prodotti non a norma. Il Gruppo della Guardia di Finanza di Lamezia Terme ha scoperto una contraffazione su un nostro prodotto della quale non avevamo alcuna notizia, peraltro effettuata in modo tale da ingannare anche i consumatori più attenti. Scegliere un prodotto di marca significa acquistare il valore, la qualità e le garanzie che solo aziende certificate, come la nostra, possono assicurare al consumatore. Nel caso delle colle, i nostri standard di sicurezza e l’affidabilità delle formule esprimono un approccio responsabile lungo tutta la catena del valore, che da sempre ci guida nell'adozione di iniziative e comportamenti sostenibili, nel rispetto delle leggi e degli standard internazionali universalmente riconosciuti".

Il Consiglio di Stato dà ragione a Esselunga

bernardo caprotti

Nel comunicato diramato oggi Esselunga (nella foto Bernardo Caprotti, nume tutelare della prima catena nazionale della grande distribuzione per fatturato) esprime soddisfazione per la sentenza del Consiglio di Stato che conferma le avvenute infrazioni, da parte di Coop Estense, alla disciplina di tutela alla libera concorrenza.
Si chiude così una querelle legale e giurisprudenziale trascinatasi per almeno quattro anni. La sentenza del Consiglio di Stato corrobora e convalida i risultati dell'indagine dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) che aveva condannato Coop Estense, con provvedimento del 6 giugno 2012,  per violazioni della disciplina sulla concorrenza, poste in essere da Coop Estense a Modena e Vignola.

Coop Estense commenta la sentenza del Consiglio di Stato

Rispetto alla sentenza del Consiglio di Stato che dà ragione Esselunga per quanto riguarda l'esistenza di abuso di posizione dominante,  Coop Estense commenta: "Nel prendere atto della sentenza del Consiglio di Stato, non possiamo che esprimere sconcerto per un pronunciamento che, di fatto, va a ribaltare completamente l'orientamento assunto dal Tar del Lazio".

La cooperativa giudica questa sentenza preoccupante poiché va a sancire un principio che non ha precedenti, cioè l'impossibilità che si determina,  per  qualunque soggetto economico in possesso di alte quote di mercato, di intraprendere azioni di sviluppo, nel rispetto delle norme e delle leggi, qualora un suo concorrente volesse realizzarle al suo posto.

In sostanza, la sesta sezione del Consiglio di Stato ha affermato la
validità della sanzione di circa 4,6 milioni di euro, comminata nel
giugno del 2012 dall'Antitrust a Coop Estenze per abuso di posizione
dominante ai danni di Esselunga  per le barriere poste all'apertura di
pdv in provincia di Modena tra il 2001 e il 2009. Il Consiglio di Stato
sottolinea come le azioni di Coop Estense fossero legittimi in termini
formalmente amministrativi, ma illecita in termini concorrenziali.

Gruppo Zucchi apre Bastimento Milano

Ha aperto a Milano, in via Cavallotti, il punto di vendita Bastimento Milano: un loft dove trovano spazio sia i prodotti Zucchi Home Fashion, legati alla tradizione e al valore della qualità artigianale, sia le proposte Bassetti Home Innovation, risultato di collaborazioni con artisti e designer. Non mancano proposte trasversali quali bottoni, spille, nastri oltre ad accessori moda come borse, sciarpe e maglie. Un concept store voluto da Gruppo Zucchi, che conferma l'impegno prioritario dell'azienda nella politica di sviluppo del canale retail. In Bastimento Milano il tessile è il filo conduttore dei diversi spazi espositivi dove il visitatore può trovare un'ampia gamma di proposte per la casa vivendo un'esperienza d'acquisto diversificata e aperta a differenti contaminazioni merceologiche. Lo store è, infatti, un contenitore versatile in grado di accogliere qualsiasi tipo di prodotto si scelga di esporre. Da qui, la scelta del nome Bastimento: un punto di vendita alla stregua di una realtà in movimento, capace di rinnovarsi, proprio come un bastimento si muove nei suoi viaggi trasportando prodotti sempre nuovi. Il progetto, curato dall'architetto Marco Claudi di Milano Layout, prende ispirazione dal mondo dell'industrial design. L'allestimento propone una rivisitazione di semilavorati industriali che vengono trattati con l'artigianalità italiana. Viceversa, il metallo brunito delle strutture espositive rimanda al mondo dell'edilizia e si integra con i ripiani in legno, mentre le condotte e i tubi a vista convivono con il parquet del pavimento. I moduli espositivi garantiscono flessibilità e versatilità, elementi caratterizzanti di questo format.

Vinitaly realizzerà il Padiglione del Vino a Expo 2015

Vinitaly, rassegna di riferimento a livello internazionale nel settore enologico organizzata da Veronafiere, è stata incaricata della realizzazione e gestione del Padiglione del Vino per Expo Milano 2015. L'incarico è stato assegnato sulla base della convenzione siglata tra Padiglione Italia e Veronafiere, a meno di un mese dalla firma del protocollo tra il Ministero delle politiche agricole alimentari forestali, il Padiglione Italia e Expo 2015.

Il Padiglione del Vino a Expo Milano 2015 si svilupperà su una superficie di circa 2.000 mq e sorgerà nelle aree di pertinenza del Padiglione Italia, esattamente all'incrocio tra il cardo NE e il decumano, pertanto nella piazza centrale dell'intera area Expo, dove godrà della massima visibilità.
Nella realizzazione dello spazio e gestione della regia, Vinitaly lavorerà in concerto con Ministero delle politiche agricole alimentari forestali, Padiglione Italia ed Expo 2015 S.p.A per il coinvolgimento di tutta la filiera vitivinicola italiana: dalle associazioni ai grandi gruppi di produttori, dai comitati alla distribuzione ai soggetti che ne divulgano la cultura.

Il Padiglione del Vino italiano racconterà la storia e la tradizione culturale del comparto, riserverà un'area dedicata al “primo approccio” al mondo del nostro vino per i milioni di visitatori che non lo conoscono, destinerà naturalmente spazi agli educational attraverso wine tasting e masterclass, nonché con il coinvolgimento di produttori e testimonial, e guiderà agli abbinamenti “wine&food” nell'area specifica; un focus importante sarà inoltre sul turismo del vino, sulla cultura del territorio e le bellezze italiane ad esso legate. Non mancherà una forte connotazione tecnologica, fino ad offrire veri e propri viaggi virtuali ed interattivi alla scoperta di attrezzature, macchine e prodotti per la produzione, l'imbottigliamento ed il confezionamento di vino.
I visitatori potranno infine accedere all' “Enoteca dei vini italiani”, con relativo wine shop, per la vendita diretta del prodotto confezionato, con consegna a domicilio, merchandising e gadget del vino e di Expo 2015.

L'elaborazione delle linee strategiche di sviluppo e definizione del progetto sarà in capo al Comitato Scientifico, di prossima costituzione. Al fianco di Diana Bracco, Commissario Generale di Sezione per il Padiglione Italia e presieduto da Riccardo Cotarella (Presidente Assoenologi), il Comitato vedrà anche: Piero Antinori, Presidente Istituto del vino italiano di qualità - Grandi Marchi; Giovanni Mantovani, Direttore Generale VeronaFiere; Ruenza Santandrea, Presidente Gruppo Cevico; Lamberto Vallarino Gancia, Presidente Federvini; Domenico Zonin, Presidente Unione Italiana Vini; Il Presidente del Comitato Grandi CRU che sarà nominato dall'Assemblea. Del Comitato farà parte anche Raffaele Borriello, Vice Capo di Gabinetto del Ministero delegato all'Expo 2015, in qualità di coordinatore.

Nasce il nuovo concept store di Nau!

Nau! pone l’accento sugli stili di consumo e ridisegna il concept dei suoi punti di vendita offrendo spazi ed experience su misura del cliente. Un design essenziale che si accompagna a materiali ricercati e naturali dove dominano il legno e i toni caldi con l’obiettivo di esaltare le forme e i colori degli occhiali.

Il focus è, anche, sui servizi: un punto di assistenza tecnica con una postazione di pronto intervento gratuito sull’occhiale, il free wi-fi, l’area scambia libro con sedute per regalare un momento di relax ai clienti e a chi li accompagna. Inoltre, negli store di maggiori dimensioni, sono dedicate delle aree gioco ai più piccoli e degli spazi attrezzati con ciotole per dissetarsi per gli amici a quattro zampe.

Dimar sceglie JDA per migliorare promozioni e loyalty

Gruppo Dimar Spa, azienda italiana di vendita al dettaglio, ha scelto JDA® Promotion Management and Optimization Suite e JDA® Demand Management per centralizzare e migliorare l'accuratezza, l'integrazione e l'efficienza della previsione promozionale con l'obiettivo di accrescere la fidelizzazione dei clienti.

Il Gruppo Dimar gestisce nove marchi, otto nell'ambito del retail, i più importanti dei quali sono Big Store, Mercatò, Famila, e Maxisconto, mentre il marchio Catering denomina il canale horeca.
Il Gruppo Dimar gestisce la distribuzione di prodotti alimentari e grocery a una rete di oltre 300 negozi fra diretti ed indiretti, attraverso vari formati: supermercati, ipermercati, cash-and-carry rivenditori, grossisti e franchiser. La maggior parte degli affiliati gestisce negozi di prossimità.

Previsione della domanda

Dovendo affrontare diverse necessità legate alla razionalizzazione degli spazi, alla soddisfazione dei clienti e all'incremento dell'efficacia delle promozioni, Dimar aveva bisogno di centralizzare e migliorare l'accuratezza di previsione della domanda attraverso l'intera rete distributiva, ottenere una gamma di prodotti precisa e orientata al cliente grazie ad assortimenti localizzati e consentire promozioni e processi di rifornimento end-to-end, dal magazzino allo scaffale.
JDA è stata scelta da Gruppo Dimar grazie al comprovato successo ottenuto in precedenti progetti nell'ambito di previsione, rifornimento e category management, che hanno permesso a Dimar di diventare uno dei principali retailer italiani dotato di una supply chain connessa allo scaffale.

Pianificazione promozioni

"Come imprenditore, credo nell'innovazione per migliorare la nostra azienda e perseguire i nostri valori, che sono guidati dalle esigenze dei nostri clienti sia per il B2C che per il B2B -dichiara Alessandro Revello, amministratore delegato, Dimar-. Per anni abbiamo considerato JDA come un partner solido che ha abbracciato la nostra vision e ha costantemente sostenuto le nostre strategie di go-to-market e la nostra evoluzione come azienda. Attualmente il cliente mostra maggiore sensibilità ai prezzi, la gestione e la pianificazione delle promozioni e della domanda rappresentano processi chiave per la nostra azienda, per raggiungere gli obiettivi quantitativi e qualitativi che ci siamo dati".

Supply chain strategica

"La gestione e l'ottimizzazione della supply chain sono strategici per Dimar e rappresentano un rilevante differenziatore competitivo nel mercato -sottolinea Stefano Scandelli, vice president sales, Southern Europe, JDA Software-. Il lavoro che abbiamo precedentemente realizzato con Dimar li ha aiutati ad affrontare con successo le diverse esigenze della supply chain, collegando i loro flussi di magazzino agli scaffali. Sviluppare un processo centralizzato per la previsione promozionale sarà un'altra pietra miliare nella sincronizzazione della loro supply chain, per migliorare le performance promozionali e ridurre i buffer di magazzino in tutta la catena. "

"Le soluzioni di JDA per la promozione e la pianificazione della domanda recentemente acquisite completeranno e si sincronizzeranno con altre soluzioni JDA attualmente in uso, tutte al centro dei nostri processi di supply chain -dichiara Livio Bernocco, Cio del gruppo Dimar-. "I risultati che abbiamo raggiunto finora con JDA sono molto soddisfacenti, soprattutto grazie al supporto dei loro straordinari team di consulenza e assistenza".

Mango chiude il 2013 con un fatturato in crescita

Il retailer spagnolo Mango ha chiuso il 2013 con un fatturato di 1,846 miliardi di euro, registrando una crescita del 9% rispetto al 2012 e un utile di 120,5 milioni di euro. Questi risultati sono attribuibili per l’83% ai mercati esteri, mentre il restante 17% proviene dal mercato nazionale. Il fast fashion player annovera oltre 2.700 punti di vendita in 105 Paesi con una superficie di vendita complessiva di 600mila mq. Un dato, quest’ultimo, che prevede di aumentare nel 2014 portandolo a 723mila mq. Per quanto riguarda il canale online, l’e-commerce nel 2013 ha registrato 124 milioni di euro, circa 6% del fatturato, con una previsione di crescita del 77% nel 2014. Attualmente il gruppo annovera 13mila dipendenti, ma ha in programma di assumere oltre 2mila persone entro la fine dell’anno anche grazie a un investimento di 300 milioni di euro per l’apertura di punti di vendita e lo sviluppo di sistemi logistici.

Italian Food Excellence

dmc

Sei un digital manager? La tua impresa è impegnata nella Digital Transformation?

Gli aggiornamenti sulle ultime innovazioni e trend, per gestire la trasformazione culturale in azienda e identificare nuove opportunità di business

css.php