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GDOWEEK 44 2010 Visioni

Intervista

Daniele Fornari “La gdo deve focalizzarsi sul value for money”

Il Tavolo

Opinioni a confronto

Paolo Fregosi, Adm

Aldo Soldi, Ancc

Sergio Imolesi, Ancd

Paolo Barberini,
Federdistribuzione

Regioni
Piemonte - Valle d'Aosta - Liguria

Spazi di crescita a Torino solo con l'innovazione

Lombardia

Lombardia, un leader senza ipermercati

Trentino - Veneto - Friuli

Bussola dello sviluppo orientata verso Est

Emilia Romagna

Due insegne battono due scontrini su tre

Toscana

Una legge restrittiva con le nuove aperture

Marche - Umbria - Lazio

Attorno alla Capitale c'è spazio per la gdo

Abruzzo - Molise - Campania

Vedi Napoli e poi apri, nuove iniziative al via

Calabria - Puglia - Basilicata

La crescita della gdo guidata da Bari

Sicilia

Sviluppo problematico, ma non a Palermo

Sardegna
Difficoltà logistiche per lo sviluppo nell'Isola

Layout 46 2010

Editoriale

Sguardi indiscreti

Regolamento e giuria

Opinioni

Il negozio ideale

scelto da 25
opinion leader

think tank sponsor

Adt
Gruppo Pozzi

I 14 future format
in gara
Cartone
- Politecnico di Milano
Cuci.Mi
- Politecnico di Milano
Drift Water
- Politecnico di Milano
Elti
- Università Bocconi
Gotuv
- Università Bocconi
MADEinterraneo
- Università Bocconi
Modi
- Politecnico di Milano
Rock'n ScRoll
- Politecnico di Milano
Natun
- Università Bocconi
ReStoreArt
- Università LUM
Shop and Go
- Università LUM
Snaxy
- Politecnico di Milano
Speed Box
- Università Bocconi
Your Date
- Università Bocconi

Strumenti


ADT - Arneg - Axis Comunications - Cefl a - CGM - Checkpoint
Systems - Datalogic - Epta - Eliwell - Gunnebo - Ingenico
Linde - Teknagroup - Synco - Verifone - Vocollect - Wanzl

Coldiretti approva legge sull’etichettatura con origine alimenti

L'hanno chiamata legge salva Made in Italy perché consente di distinguersi dalle produzioni provenienti dall'estero -e magari con nome italian sounding- garantendo i produttori italiani, soprattutto quelli piccoli e medi. Soddisfazione quindi da parte della Coldiretti: "Con l’approvazione della legge Disposizioni in materia di etichettatura e di qualità dei prodotti alimentari da parte
della Commissione Agricoltura della Camera -afferma Sergio Marini presidente Coldiretti- si conclude un iter che ha visto
oltre dieci anni di impegno della Coldiretti assieme alle associazioni dei
consumatori per assicurare la trasparenza di quanto si porta in tavola". Una salsiccia di 100 metri è stata preparata per l'occasione in Piazza Montecitorio da offrire a parlamentari di maggioranza ed opposizione.

Articolo 4
L'articolo più importante è il numero 4 che intende assicurare ai consumatori una completa e corretta informazione sulle
caratteristiche dei prodotti alimentari commercializzati, trasformati,
parzialmente trasformati o non trasformati. Esso prevede l'obbligatorietà di riportare nell’etichettatura di
tali prodotti, oltre alle indicazioni già del decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 109, l’indicazione del luogo di origine o di provenienza nonché l’eventuale utilizzazione di ingredienti in cui vi sia presenza di organismi geneticamente modificati (Ogm).
E questo in qualunque fase della catena alimentare, dal luogo di produzione iniziale
fino al consumo finale.

Per i prodotti non trasformati - continua la Coldiretti - il luogo d’origine riguarda il paese di produzione. Per quelli trasformati dovranno essere indicati il luogo dove è avvenuta l’ultima trasformazione sostanziale e il luogo di coltivazione o allevamento della materia prima agricola prevalente utilizzata.

Eliminata pubblicità ingannevole
Niente più pubblicità al succo di arancia con le immagini della
Sicilia se viene utilizzato quello proveniente dal Brasile, e niente immagini
del Golfo di Napoli se le mozzarelle provengono dalla Germania, come è successo per quella
diventata blu.

Mps, la banca scopre la moda

Nasce  la prima
collezione di moda ad essere prodotta da una banca. Un'idea innovativa che arriva dalla più vecchia banca del mondo, il Monte dei Paschi di Siena, nato nel 1472,  cioè venti anni prima della scoperta dell'America.
E la data di nascita del Monte è anche il marchio della linea, disegnata da Fabrizio
Danna
, stilista e presidente di Jaggy, azienda produttice di sportswear  realizzato tutto in Italia.

Moda e vino
La collezione  è composta da capi di moda casual sportivi, d'ispirazione
vintage: una felpa, una t-shirt e una polo, per lui e per lei.
I capi potranno essere acquistati online a partire dal prossimo marzo, sul sito
www.mille472.it, dove già dallo scorso ottobre possono essere richiesti anche i
pregiati vini dell'etichetta Rosso 1472, prodotti da Mps Tenimenti.
1472 è diventata un brand, uno spazio in cui
parlare di moda, vino, enogastronomia, territorio, talento, solidarietà. Il tutto
puntando sulle eccellenze del nostro paese.
Da qui la nuova campagna di comunicazione “1472 L'Italia ha i numeri” che
accompagna il lancio della linea di abbigliamento. L'operazione ha anche un risvolto benefico: il 10% del ricavato delle vendite sarà riservato a iniziative di solidarietà.

VeriFone, conclusa l’acquisizione della parte Pos di Gemalto

VeriFone Systems, Inc. ha completato la transizione della parte di soluzioni Pos Gemalto in VeriFone.
VeriFone prevede di mantenere, supportare e continuare a vendere tutte le linee MagIC, tutti i prodotti manterranno la loro brand identity, incrementata dal brand di VeriFone.

Il ruolo di Gemalto come leader provider di smart card per le banche porterà un forte vantaggio alle capacità di VeriFone verso l’adozione a livello globale dello standard EMV. Le soluzioni Pos di Gemalto serviranno come piattaforma di lancio per la campagna di espansione in Europa pianificata da VeriFone.
VeriFone prevede di procedere con l’integrazione dei nuovi clienti muovendosi come un’unica identità unita per fornire loro soluzioni adatte alle diverse esigenze.

In particolare la squadra italiana vede l’integrazione di 4 nuovi elementi, che svilupperanno e supporteranno le nuove soluzioni VeriFone e continueranno a dare supporto a coloro che utilizzano i prodotti della linea MagIC.

Le vending machine vanno oltre la vendita di food

Negli Usa è in atto un trend significativo di allargamento delle categorie di offerta nel canale delle vending machine, di modo che il brand si estende al vending dopo le vendite via posta e quelle via web.

Usare le vending machine consente ai retailer di tracciare le vendite e il magazzino con il risultato di avere i prodotti più richiesti. Non basta alcune vending hanno lo schermo touch screen e alcune aziende stanno testando anche la tecnologia wireless per far sì che il cliente possa comprare usando un telefono cellulare.
Sembra quindi che il mercato da 11,3 miliardi di dollari possa contare su un futuro roseo e anche se attualmente il 90% delle vendite proviene dagli snack, dolciumi e bevande il futuro stia nel non food. Attualmente le vending spaziano dai 2 dollari dei ricambi per radersi ai 400 dei prodotti di consumer electronics però si pensa di arrivare a prodotti da migliaia di dollari.

Selex sta per lanciare tre nuove linee specialistiche a marca privata

Le aree interessate dal lancio sono la natura, che riunisce il mondo dell'ortofrutta a filiera controllata, dei prodotti biologici e della detergenza a basso impatto ambientale, l'area bimbo, con alimenti e articoli per l'igiene studiati per i bambini fino a quattro anni, e l'area benessere, che raggruppa i prodotti salutistici.
L'obiettivo è di garantire un'offerta sempre più personalizzata e rivolta a target precisi di consumatori. "Con le nuove linee di prodotto vogliamo dare una risposta sempre più precisa e specialistica a bisogni di sicurezza, rispetto dell'ambiente e della salute che i nostri clienti manifestano quotidianamente -commenta Maniele Tasca (in foto), direttore generale del gruppo Selex- I risultati stanno premiando la nostra scelta per una marca commerciale basata su qualità dei prodotti e affidabilità dei fornitori». 
La strategia è sorretta dal buon andamento delle vendite che per le private label del Gruppo Selex, nel 2010, segnano una crescita sostenuta del +14% con punte del +20% nelle categorie più innovative.

L'offerta
Selex come Pl presidia tutte le principali categorie merceologiche. L'offerta vede una linea di prodotti alto di gamma, Selex Più, una di primo prezzo, Prodotto Risparmio, due marchi dedicati agli operatori del fuori casa - e Vanto, in vendita nei cash&carry del Gruppo - e Vale, la marca commerciale adottata dalle imprese che operano in aree di sovrapposizione territoriale, che oggi conta più di 700 referenze.

Il 2011 vedrà invece la crescita dell'assortimento del marchio base, alimentare e non alimentare, con l'ingresso nei segmenti per l'appunto della natura, benessere e bimbo. Inoltre,  si prevede l'arricchimento di Selex Più, linea di prodotti alimentari dalle caratteristiche qualitative e organolettiche elevate, che oggi raggruppa 80 specialità.

Gap inaugura il suo primo flagship Athleta a San Francisco

Gap Inc., che ha sede a San Francisco, ha inaugurato in città un flagship da 5.000 mq nelle vicinanze di Pacific Heights con insegna Athleta. L'assortimento prevede, ovviamente, abbigliamento sportivo, ma anche short, yoga paints, abbigliamento casual. Athleta è un brand acquistato da Gap nel 2008 per 150 milioni di dollari.
"Questa scelta va contro la linea di tendenza prevalente -dice Toby Lenk, presidente di Gap- che vedrebbe il prevalere del web sui negozi. Per noi questo tipo di prodotti, al contrario di quanto avviene con il web, deve essere toccato, sentito, provato".

La primavera di Abercrombie & Fitch è agli Champs-Elysées

Mentre Abercrombie & Fitch ha annunciato la sua presenza a partire dalla primavera 2011 sugli Champs-Elysées. Hollister, brand dedicato agli adolescenti dell’azienda americana, sta proseguendo nella sua espansione europea.
Dopo le due aperture italiane a fine 2010 (nel centro commerciale Carosello di Carugate e all’Orio Center, su 2 piani), Hollister ha inaugurato uno store di circa 1.000 mq nel centro commerciale Arena Multiespacio di Valencia. Anche in questo caso, si tratta del terzo negozio Hollister, dopo Madrid e Barcellona.
In Germania il brand ha già realizzato 4 store, mentre ne conta 19 in Gran Bretagna.
Complessivamente, Abercrombie & Fitch ha una rete  di 1.121 store, di cui 339 con l’insegna della Company, 202 con quella di Abercrombie kids, 510 Hollister e 18 Gilly Hicks (solo negli Usa). In Europa conta 3 flagship: a Londra, Copenhagen e Milano.

Un dicembre super

Nelle ultime 5 settimane del 2010, i dati annunciati dall’azienda americana riportano una crescita del 26%, portando la quota di incremento a 596,3 milioni di dollari.
A parità di rete di vendita la crescita netta della Company è valutata al 15%.

Nel 2010 Carrefour cresce grazie ai mercati emergenti

Secondo i primi dati resi noti a fine settimana scorsa, la crescita di Carrefour è dell'1,6% a cambi costanti anno su anno esclusi carburanti con un fatturato di 92,6 miliardi di euro mentre  supera così la fatidica soglia dei 100 miliardi euro arrivando a 101 miliardi. La Francia, che rimane il mercato principale, è in leggerissima contrazione nel fatturato escluso i carburanti, però se la cava meglio del resto di Europa dove la diminuzione raggiunge il 2,8% a cambi costanti.
Discorso diverso per l'America Latina e per l'Asia dove l'aumento complessivo, sempre a cambi costanti, raggiunge ripsettivamente il 14,6% (Brasile +13,2% e Argentina +23,8%) e il 9,2% (Cina +14,7%).
Il ceo Lars Olofsson, ha così commentato: "In un mercato con un livello di competitività molto elevato, in particolare nel secondo semestre, Carrefour riesce ad ottenere un tasso di crescita significativo. Il 2010 è stato un anno di contrasti per il Gruppo dove hanno pesato operazioni una tantum, ma dove abbiamo anche raggiunto interessanti risultati in alcuni ambiti specifici. Il nostro piano di trasformazione è in fase di realizzazione e continua a essere molto promettente: l'immagine in termini di prezzo è migliorata e le quote in Francia sono aumentate, con significativi risultati da parte degli store pilota Carrefour Planet. Abbiamo poi registrato una significativa contrazione dei costi per oltre 500 milioni di euro e, infine, abbiamo impostato una strategia di crescita in alcuni mercati emergenti specificatamente in Belgio, Polonia, Taiwan e per l'insegna Dia. Per il 2011 continueremo sulla stessa strada con un focus particolare sulla traformazione della rete”.

Gianni Cavalieri, nuovo presidente di Interdis

Gianni Cavalieri, nato a Ragusa il 26 ottobre 1955, laureato in Scienze economiche e bancarie presso l’Università degli Studi di Siena, è presidente di Ergon e amministratore unico Mdo. Ora viene nominato presidente Interdis.
La scelta del Cda riflette la decisione di dare continuità alle strategie innovative e pionieristiche da sempre portate avanti dal Gruppo, ma nel contempo vuole dare un forte segnale a tutta la business community di una repentina accelerazione rispetto a nuove politiche di insegna, di format e di marca commerciale.
“Nel 2011 Interdis proseguirà il proprio importante cammino con la medesima compagine sociale del 2010, ossia 26 imprese che presidiano ottimamente il territorio di riferimento. Imprese che ancora una volta hanno dimostrato nei rispettivi mercati la propria forza. Secondo gli ultimi dati della Nielsen (Like4Like 10000) il nostro gruppo infatti, tra oltre 20 retailers sul territorio nazionale, è al 6° posto, come performance complessiva del 2010 -afferma il neo presidente Gianni Cavalieri-. Inoltre, sono orgoglioso di ribadire come Interdis abbia ulteriormente rafforzato la credibilità di Centrale che mantiene tutte le promesse. Un Piano promozionale nazionale come il nostro rappresenta un fiore all’occhiello e tutta l’industria di marca ne è convinta testimone. Infine, il 2011 vedrà la marca commerciale Interdis giocare sempre più un ruolo da protagonista, inserita armoniosamente in assortimenti più essenziali e quindi più performanti”.

Ginni Cavalieri attualmente guida la Ergon consortile, primaria società che ha aggregato alcune aziende della moderna distribuzione e che si esprime
nel territorio con le insegne al dettaglio Alis, Ard, Dimeglio, Le Dune e nei Cash & Carry con l’insegna Altasfera: 140 unità di vendita, di cui 43 a gestione diretta e 96 in franchising. L’impresa controlla un fatturato di ca. 200 milioni ed occupa oltre 800 dipendenti.
Dalla fine degli anni 80 è stato Consigliere di amministrazione dapprima in Gigad quindi in Mdo ed infine Interdis.
Presidente di Ada, è tuttora delegato per la Sicilia di Federdistribuzione.

Partisans du goût, il nuovo concept d’alta gamma di Auchan

Stretta finale per laRinascente Duomo

I rumors danno per chiusa la trattativa per la cessione di quello che è forse il più prestigioso stabile commerciale italiano, il palazzo de laRinascente di piazza Duomo a Milano.

La trattativa
Il building, posseduto da Investitori Associati, Prelios, Deutsche Bank-Reef e dalla famiglia Borletti è sul mercato da tempo. La richiesta iniziale, secondo notizie mai smentite, sarebbe stata di 480 milioni di euro, ma la somma non appariva compatibile con l'entità dei canoni percepiti dalla proprietà, 22 milioni di euro all’anno.
All’acquisto aveva manifestato interesse Sorgente, una sgr (società di gestione del risparmio) che ha in portafoglio una serie di fondi che potevano essere interessati, anche proquota, all’investimento, ma alla fine l’avrebbe spuntato uno dei fondi previdenziali più dotati d’Italia, quello dei medici; veicolo dell’acquisto sarebbe il fondo immobiliare chiuso Ippocrate, gestito da un’altra sgr, First Atlantic.

La gestione
Alla vendita dell’immobile si accompagnerà anche la cessione delle attività , di gestione dello attività commerciali; in pole position ci sarebbe una società thailandese, la Central Retail, posseduta dalla famiglia Chirathivat, ma anche la famiglia Borletti sarebbe interessata al business.

Buonissimo, l’arcipelago del gusto apre anche a Brescia

Isole dell’eccellenza agroalimentare locale e nazionale, privilegiando, in particolar modo, le produzioni tipiche e biologiche; caffè letterario con eventi, ristorante e delicatessen. Il tutto racchiuso in un palazzo storico di quattro piani, ed esteso su una superficie di oltre 3.600 mq.
È l’innovativo format Buonissimo-l’Arcipelago del gusto, sviluppato dal Gruppo Martini di Rovereto, guidato da Valter Martini (socio Sisa), inaugurato ufficialmente a Brescia il 13 gennaio, in un palazzo storico di Corso Mameli 23.

I precedenti

Buonissimo è già presente, sia pure in forma diversa rispetto alla struttura bresciana, a Rovereto e a San Benedetto del Tronto in provincia di Ascoli Piceno.
“L’investimento totale ad oggi -afferma Martini- è di circa 4 milioni di euro e garantisce già 35 nuovi posti di lavoro a Brescia, senza tenere conto dell’indotto”. Valter Martini aggiunge che, entro il 2012, il progetto prevede lo sviluppo del format bresciano con l’apertura di altre tre sedi nel Nord Est.
Il concept, ideato dalla famiglia Martini di Rovereto in collaborazione con il Comune di Brescia, è stato realizzato con il supporto dello studio d’architettura Flavio Albanese.

Lo store si caratterizza anche per la sua valenza di luogo d’incontro messo a disposizione della città e del territorio per valorizzare il cibo e la cultura connessa, a vario titolo.
Nello spazio libreria del Caffè letterario sono molteplici le iniziative, che coinvolgono in particolare gli stessi produttori delle aziende selezionate, associazioni culturali e del settore food and wine.
Oltre al Caffè letterario, situato al secondo piano ribattezzato De gustibus, incontri e degustazioni riguarderanno anche la ricca cantina e l’area ristorazione, collocate al piano interrato denominato Club del gusto, unitamente a Le vie della freschezza, del piano terra e, al primo piano, all’area Delicatessen.

NRF: premiati tre retailer; Ibm e Sda Bocconi presentano Channel & Retail Academy

Il National Retail Forum, partito domenica scorsa, è giunto alla terza giornata di convention. Ecco i due eventi principali di ieri 11 gennaio.

Premiazione dei 3 retailer che interpretano il futuro
Il premio risponde all'esigenza di valorizzare i retailer che sanno già oggi interpretare il futuro, dimostrando con le loro strategie di intercettare le esigenze del consumatore, soddisfare i suoi bisogni e creare una relazione duratura nel tempo.
Su queste basi NFR ha premiato tre retailer, che possono rappresentare, ad oggi, dei punti di riferimento per il rapporto che sono riusciti a creare con il personale e i clienti:
- Golden Medal Award assegnato a The Container Store, una catena di 49 store attiva in tutti gli Stati Uniti, ma nata in Texas nel 1978 per volontà di Kip Tindell, attuale presidente e Ceo, e specializzata in prodotti per l'organizzazione della casa (praticamente scatole, di tutti i tipi e le forme).
- Retailer of Year, è stato attribuito a Urbat Outfitters, retailer multinsegna che, non solo sta continuando a registrare incrementi nelle vendite dall'ultimo trimestre del 2009, ma sta ampliando il proprio "parco insegne" aggiungendo a Urban Outfitters Anthropologie, Free People, Leifsdottir e Terrain, anche BHLDN, nuova firma nell'ambito dei matrimoni.

- Best International Retailer, assegnato ad Arcadia Group con i suoi brand Topshop e Miss Selfridge (cui se ne aggiungono altri sei) rappresenta non solo il maggiore retailer di abbigliamento in Uk con una quota del 12%, ma un punto di riferimento nel mondo dell'abbigliamento accessibile, ma di stile grazie anche a un rapporto molto stretto con i giovani talenti della moda
(vedi il video con intervista a sir Philip Green capo di Arcadia).

Channel & Retail Academy

Proprio la ricerca di un rapporto più stretto con i giovani da formare come futuri manager del retail rappresenta la caratteristica più particolare di Channel & Retail Academy, una nuova iniziativa, unica nel suo genere, che nasce per iniziativa e volontà di Sda Bocconi e Ibm, presentata per la prima volta proprio a New York, in questa occasione.
L'esigenza di introdurre l'Academy parte dalla constatazione che oggi la complessità sia la principale variabile con cui devono confrontarsi le aziende. In una società e in un mercato sempre più complessi, come ha confermato anche il recente studio. "Capitalizing on complexity, effettuato ogni due anni intervistando i Ceo di aziende distributive, produttive e di servizio, è più che mai necessario riuscire a trasformare la complessità in un'opportunità che crei valore -afferma Elena Gelosa, retail industry leader di Ibm-. Questo vale per tutti, ma tanto più per i retailer che si trovano ad affrontare più variabili a livello di offerta (oltre che servizi e segmenti), relazioni, dati e informazioni". Per il successo di domani, diventa, quindi, essenziale riuscire a trasformare agli occhi del consumatore la complessità in semplicità, senza trasformarla in semplicismo. "Questo processo diventa più facile se ci fonda sulla fiducia, sul concetto di trust come circolo virtuoso tra consumatori, aziende e tenant alla base di qualsiasi relazione profonda destinata a durare nel tempo -sottolinea Sandro Castaldo- In questo contesto, l'Academy si propone come uno strumento innovativo per generare conoscenze ed affrontare le sfide future del trust management nel retail.

Il parere di Sandro Castaldo

La Channel & Retail di Academy si compone di tre elementi: la formazione, con tre corsi destinati a diversi target (junior, quadri ed executives), la ricerca con l'Osservatorio Retailing e il networking, con le iniziative della community.
L'iniziativa, unica nel suo genere a livello internazionale, è stata ideata per fornire un concreto contributo alla formazione della futura classe dirigente degli smarter retailer e dei fornitori industriali sui temi del channel management. L'Academy avrà un taglio internazionale, senza confini geografici, in quanto la generazione di conoscenze è universale per definizione e non può essere vincolata da barriere geografiche o culturali. Per aiutare le nostre imprese a realizzare quel necessario salto culturale e manageriale, è fondamentale aprire le nostre frontiere (anche quelle mentali) per rendere il confronto realmente globale. La combinazione di queste due competenze permetterà di rendere l'Academy rigorosa in termini scientifici, ma, al contempo, molto vicina alla realtà manageriale. Anche per questo motivo stiamo selezionando nuovi partner da inserire nel nostro comitato scientifico, responsabile della progettazione e della definizione dei contenuti delle iniziative di formazione e ricerca.

NRF: la tecnologia serve per creare nuove esperienze d’acquisto

Durante la sessione del 10 gennaio di NFR, Intel ha presentato un progetto realizzato con il Mit e Best Buy destinato a cambiare in maniera sostanziale il rapporto tra clienti, prodotti e retailer: un attrezzatura che sembra una lampadina, attraverso la lettura del codice a barra, permette ai clienti del punto di vendita di interagire con prodotti complessi, come quelli tecnologici (il testo viene effettuato su macchine fotografiche digitali), ottenendo un numero di informazioni più complete e dettagliate, sia di prezzo sia tecniche, oltre che un contatto diretto con personale specializzato. Unici requisiti: una superficie liscia, meglio se bianca, orizzontale e verticale per garantire una migliore visibilità e leggibilità delle informazioni.
Sempre Intel sta testando un progetto anche con Adidas per la creazione di un display interattivo, che permette una scelta personalizzata tra tutti i modelli di scarpe realizzati da Adidas e che sarà implementata in Uk tra la fine del 2011 e l'inizio del 2012.
Nuovo format Disneyinni Times Square, suddiviso su due piani: a livello terra, sono state inserite le collezioni e i prodotti di merchandising in grado di garantire volumi e traffico, obiettivi garantiti anche dall'utilizzo di soluzioni Oracle Retail per una migliore gestione dei volumi e delle operazioni di checkout. Al secondo piano, invece, è stato realizzato uno spazio di 600 mq che vuole offrire un'esperienza magica a tutti i membri della famiglia. Alla logica per categoria, viene preferita una suddivisione degli spazi per mondi che prevede diverse aree tematiche: quella dedicata alla Marvel (accordo avvenuto per la prima volta), quella che ispirata dal film Cars, con la macchina dei desideri, il Disney Theatre per vedere cartoni e realizzare eventi e, infine, il Castello delle Principesse, con non solo abiti e accessori, ma storie costruite ad hoc e visibili attraverso lo specchio magico.

Il parere di Sandro Castaldo

La tecnologia Lumin AR proposta dal Mit con la partnership di Intel e Best Buy apre una nuova intrigante frontiera dell'innovazione nel retail: portare le potenzialità dell'online nel pdv fisico. Con una modalità molto intuitiva e semplice da utilizzare, il cliente può sfruttare le opportunità della rete per ottimizzare la sua scelta d'acquisto nel pdv. La tecnologia, infatti, consente di “proiettare” fisicamente tutte le info utili per ottimizzare il processo di scelta del cliente direttamente sul prodotto a scaffale. Il cliente è in grado di interagire con il sistema semplicemente toccando le immagini proiettate, come su un touchscreen, ma, in questo caso, senza screen! In questo modo il cliente può ottenere informazioni di dettaglio sul prodotto, permettendo allo store di realizzare quella trasformazione fondamentale da punto di vendita a learning point. Si creano, pertanto, i presupposti per una completa convergenza fra online e offline, con il negozio fisico che diventa il perno centrale, il fondamentale touch point anche per sfruttare le potenzialità della rete. Insomma, per accedere alla rete andremo al punto di vendita, ottenendo le info esattamente nel luogo e nel momento in cui sono utili.
Una sola domanda sorge spontanea: quanto tempo sarà necessario per diffondere questa tecnologia?
Questo sarà uno dei quesiti che affronteremo nell'ambito della Channel e Retail Academy di Ibm e Sda Bocconi.

Al via il National Retail Federation (NRF) 2011

L'edizione 2011 del congresso annuale del NFR è partita domenica 9 gennaio con l'obiettivo di analizzare i cambiamenti destinati a modificare il rapporto tra retail e consumatori nell'era digitale. Il tema del cambiamento, al centro dell'intervento di apertura di Terry Lungren, presidente di NFR, oltre che presidente e Ceo di Macy's, è stato, infatti, confermato dalla ricerca mondiale realizzata da IBM e presentata da Jill Puleri, worldwide retail indutry leader Ibm Global Business Service.

La ricerca, effettuata in 13 Paesi tra maturi ed emergenti, ha coinvolto oltre 30.000 consumatori, che hanno spiegato i motivi alla base delle loro scelte d'acquisto. I risultati mostrano che la connettività è ormai un elemento basilare in fase di ricerca di informazioni sui prodotti e in quella di acquisto dei prodotti, sia nei Paesi maturi (Italia, dove sono stati coinvolti oltre 2.000 consumatori, Francia, Germania, UK, Australia, Canada e Usa) sia in quelli emergenti (Cina, Brasile, Argentina, Cina, Colombia e Messico). Insomma, il consumatore è ormai digitale a tutti gli effetti: a livello mondiale, ben l‚86% dei consumatori afferma di utilizzare, oltre lo store, almeno un altro media (tra chioschi interattivi, radio/Tv, internet e il mobile) nella scelta ed acquisto dei prodotti, percentuale che diventa del 49% nel caso di due media.
L'Italia è in linea con questa tendenza: la percentuale dei consumatori che utilizzano almeno un media digitale è dell'85%, mentre quella di chi ne utilizza due è del 40%, segno che, per i retailer, ci sono ampi spazi per creare relazioni e rapporti di fiducia soprattutto attraverso internet e le tecnologie mobile.

Sandro Castaldo e la ricerca di IBM
"Dalla ricerca di IBM emerge che lo store è il primo media in grado di condizionare il processo di acquisto del cliente -ha commentato Sandro Castaldo direttore dell'area marketing della SDA Bocconi- nella fase sia di ricerca delle informazioni sia di acquisto dei beni. Immediatamente dopo lo store, abbiamo la Tv/radio, l‚online, il search engine e mobile application. I nuovi media rappresentano pertanto un canale da gestire in modo integrato con lo store del futuro.
Queste sono alcune delle conoscenze che utilizzeremo nell'ambito della Channel e Retail Academy di IBM e Sda Bocconi, che verrà presentata domani, martedì 11 gennaio, in una sessione dedicata di cui parleremo nei prossimi giorni".

Affitti dei negozi: le precauzioni di padroni e inquilini

Uno studio di Gabetti Corporate con King Sturge ha analizzato le prassi che oggi sono applicate più spesso nelle trattative di locazione commerciale; di norma la previsione di legge che stabilisce l’aggiornamento dei canoni al 75% dell’Istat viene integralmente rispettata anche oggi (quando - aggiungiamo noi  non si ricorre all’artificio della scalettatura del canone, stabilendo un canone a regime più alto di quello che si chiederebbe con l’aggiornamento al 100% e si pratica uno sconto per i primi anni). Ci sono però sempre più precauzioni sia da parte dei proprietari che degli inquilini.

I proprietari

Sempre più spesso in luogo del deposito cauzionale (sul quale maturano interessi) richiedono una fidejussione bancaria a prima richiesta che copra almeno 6 mesi di affitto, mentre non sono accettate le fidejussioni assicurative o bancarie non a prima richiesta. Inoltre, chiedono la firma di una clausola espressa per la rinuncia alla buonuscita.

Gli inquilini

Se non hanno già la licenza subordinano l’esecuzione del contatto di locazione al conseguimento delle autorizzazioni commerciali; il limite massimo di solito concesso dalle proprietà non supera l’anno.
Chiedono che la proprietà si impegni a non locare altri immobili in un perimetro definito a concorrenti
diretti del conduttore.

Sealed Air acquista ProAseptic Technologies

Il packaging asettico offre molti vantaggi fra i quali un prolungamento della
conservabilità di prodotti farmaceutici, alimenti e bevande non refrigerati, mantenendo
inalterato il sapore e il valore nutritivo di questi ultimi.
Questa tecnologia è
particolarmente utile per i produttori di latticini ed ortofrutticoli che possono migliorare la
qualità microbiologica dei cibi garantendo ai consumatori una presentazione ottimale, la
praticità delle confezioni richiudibili e la diminuzione di peso delle confezioni.

Riflessi in gdo
I sistemi sviluppati da ProAseptic Technologies prevedono buste “stand up” per
fluidi asettici e ultraclean con diversi sistemi di supporto, in formati 100 ml a un litro,
particolarmente adatti al retail.
La sinergia fra l’esperienza Sealed Air nel campo dei materiali di
confezionamento flessibili e il know-how di ProAseptic Technologies nel
confezionamento di prodotti asettici offrirà alle industrie presenti in gdo un’ampia gamma di formati di packaging per applicazioni refrigerate e shelf stable.
Grazie alla rete globale di vendita ed assistenza tecnica di Sealed Air, i clienti di tutto il
mondo beneficeranno di macchine e sistemi per il confezionamento asettico provenienti
da un unico fornitore.

I termini finanziari della transazione non sono stati resi noti.

Best Buy negli Usa lancia il piano di ritiro dell’usato

In base al programma, Best Buy si impegna a riacquistare entro i due anni successivi dall'acquisto laptop, netbook, tablet e cellulari post-paid ed entro i quattro anni nel caso dei televisori.

Il prezzo arriva fino al 50% di quello di acquisto
Il prezzo di riacquisto può arrivare al 50% del prezzo originale e viene pagato sottoforma di una gift card Best Buy.
I prodotti ritirati potranno essere sia rimessi a nuovo sia riciclati.
La scelta di implementare il piano di buy back deriva dal fatto che le ricerche di mercato hanno rivelato che il 40% dei consumatori ritiene che, nelle categorie prescelte,  l'aggiornamento tecnologico sia così veloce da fungere come fattore negativo invece di stimolare all'acquisto.
Inoltre il 73% ha affermato che preferisce comprare quei prodotti da una catena che applichi un qualsiasi programma di ritiro dell'usato.

L’applicazione iPhone di Ikea Italia

Il nuovo UniEuro di Cesano Boscone (Mi)

Liberrima, libreria, bar, ristorante e altro ancora

Il Gruppo Metro annuncia una chiusura positiva del 2010

L'aumento è del 2,6% con un fatturato totale di 67,3 milioni di euro. Secondo il Ceo di Metro Group Eckhard Cordes "guardando indietro al 2010 lo vediamo come un anno di successo. Abbiamo inciso sui costi e sull'efficienza, ma abbiamo anche spinto sulle attività internazionali".
È vero che in Germania Metro diminuisce dell'1,4, però in Europa occidentale aumenta del 2,8% e in Asia/Africa cresce del 12,7% .

Asda punta a essere più conveniente del 10% rispetto ai concorrenti

Asda garantisce che il prezzo del proprio carrello sarà sempre più basso dei concorrenti di almeno l'8-10%. Qualora il consumatore riesca a trovare un prezzo più basso sarà rimborsato con un voucher che copre la differenza con l'aggiunta di un penny.
La mossa avviene dopo che nello scorso aprile è stata introdotta la Asda Price's Guarantee che è stata usata da più di un milione di clienti dell'insegna. La garanzia in oggetto riguarda più di 15mila referenze di marca e private label, e fra questi, persino prodotti che sono già in promozione presso le primarie catene della concorrenza come Sainsbury's, Tesco, Waitrose e Morrison.
L'iniziativa dal 7 gennaio è supportata da una campagna Tv e stampa.
Asda pianifica inoltre di estendere la politica di riduzione prezzi ad altre 3.000 referenze durante gennaio.

Punto Simply, la nuova versione di Punto Sma

Panzera 2010, freschezza e qualità alla Stazione Centrale di Milano

Findomestic: sale la fiducia dei consumatori

La fiducia degli italiani a dicembre ha segnato un lieve aumento e si assesta sui valori dell’analogo periodo del 2007, rimanendo comunque inferiore al dato del 2008 e 2009. Lo segnala l’ultimo aggiornamento dell’Osservatorio Findomestic, che però evidenzia anche come il Nord registri un trend decisamente positivo mentre nel resto d’Italia le aspettative sono meno ottimistiche; al sentiment positivo sulla propria situazione gli italiani però contrappongono aspettative più pessimistiche sulla situazione del Paese.
 
Le previsioni di spesa

Per il prossimo trimestre gli italiani pensano di incrementare gli acquisti di elettrodomestici piccoli ma sono in crescita anche le previsioni di spesa per i bianchi (oltre 500 euro); cresce la cifra massima di spesa prevista per il settore PC e accessori (+140 euro), mentre la telefonia è stabile con 192 euro.
Dopo il forte calo delle immatricolazioni di auto dovrebbero aumentare le spese nei primi mesi del 2011; stazionarie invece le previsioni per i motocicli.
Stazionarie le intenzioni di acquisto per i beni e i servizi legati al tempo libero: all’interno del settore vanno meglio le previsioni per viaggi, vacanze e abbigliamento sportivo, tendenza lievemente negativa per il fai da te.
Infine, sono in flessione le previsioni d’acquisto che riguardano la casa, mentre sono in crescita quelle concernenti l’arredamento e la ristrutturazione anche se con stanziamenti inferiori rispetto al passato.

Ferrarelle sbarca su Facebook per sostenere l’infanzia in Africa

Arriva su Facebook la partnership di Ferrarelle con Unicef, giunta al suo terzo anno,
per aiutare dei bambini dell’Africa. Grazie all’applicazione “Bicchieri di solidarietà”, realizzata da Euro RSCG 4D, gli utenti di Facebook potranno sostenere, cliccando il tasto “mi piace”, una campagna a favore dei bambini dell’Africa. La pagina (http://www.facebook.com/ferrarelle), on-line dal 21 dicembre scorso, riporta il claim “reidratiamo con l’Unicef i bambini dell’Africa”. Gli utenti potranno riempire simbolicamente un bicchiere d’acqua: ogni mille iscritti alla pagina Facebook Ferrarelle riempirà un bicchiere e, per ogni bicchiere riempito, Ferrarelle consentirà all’Unicef di fornire bustine di sali reidratanti a 10.000 bambini africani. L’obiettivo è di arrivare a riempire 50 bicchieri e di riuscire così a salvare 500.000 bambini affetti da disidratazione acuta. La disidratazione acuta è una delle maggiori cause di morte tra i bambini dell’Africa e rappresenta una vera e propria emergenza.


Elevata partecipazione

L'iniziativa è stata accolta con molto favore dagli utenti di Facebook: in un solo giorno sono state oltre 10.000 le persone che hanno scelto di diventare fans dell’iniziativa dando il loro sostegno virtuale a questo progetto. “Essere presenti su un network così diffuso è sicuramente importante per un marchio come Ferrarelle, ma -come sempre- abbiamo voluto dare ad una strategia comunicativa del valore aggiunto, in coerenza con la nostra filosofia aziendale e di marchio -afferma Michele Pontecorvo, responsabile delle relazioni esterne di Ferrarelle Spa-. Per questo la nostra fan page diventa veicolo per la promozione di un progetto che sosteniamo da tre anni, attraverso una delle associazioni a tutela dell’infanzia più apprezzata e conosciuta a livello mondiale, Unicef. L’idea che ci ha ispirati nella realizzazione di questo progetto è proprio quella di poter utilizzare uno strumento di comunicazione così efficace e capillare per la diffusione di un progetto che sosteniamo da tempo e in cui Ferrarelle crede.”

NCR, nuovo gestionale centralizzato per il self-checkout

Si chiama NCR SelfServ Checkout Enterprise Suite la nuova piattaforma software di NCR che consente alle catene della gdo di gestire in maniera centralizzata i terminali self-checkout dell'intera rete di punti di vendita. È costituita da una serie di moduli che aiutano i retailer a ridurre le spese di gestione dei sistemi informatici, prendere decisioni aziendali informate e migliorare l'esperienza d'acquisto dei clienti.

Il primo modulo disponibile sarà “Item Security”, seguito nel 2011 dai moduli “Personalization”, “Configuration Management” e “Distribution”. Ciascun modulo dispone di un quadro comandi che permette ai manager delle insegne una visibilità avanzata della performance delle proprie barriere cassa self-service, attraverso l'analisi dei KPI dei singoli punti di vendita.

Item Security controlla le attività in tempo reale, utilizzando una tecnologia di rilevamento proattiva che corregge automaticamente il database del peso dei prodotti in base ai dati forniti da ogni singolo negozio. Inoltre, il software identifica immediatamente le nuove referenze al momento della scansione e raccoglie automaticamente le informazioni così da fornire a tutti i pdv una documentazione dettagliata dei pesi, che sarà utilizzata dalla bilancia elettronica delle casse NCR SelfServ Checkout per verificare che tutti i prodotti che il cliente inserisce nella propria borsa siano stati scannerizzati correttamente.

Marks&Spencer 2010 (buon natale video)

Waitrose (buon Natale 2010 video)

Tesco (buon Natale 2010 video)

Gualtiero Marchesi, la ricetta di Natale 2010 (video)

Migros (buon natale 2010 video)

John Lewis Natale 2010 (buon natale video)

Boots Gran Bretagna (Buon Natale video)

H&M (buon natale 2010 video)

Co-op natale 2010 (buon natale video)

Sainsbury’s Natale 2010 (Buon Natale video)

Aldi Gran Bretagna (Buon Natale Video)

A Parma apre il primo Punto Simply

Sma apre il suo primo punto di vendita a Parma, debuttando con la nuova insegna Punto Simply che porta nella prossimità tutti i valori dell'insegna in termini di assortimento e politica di prezzo.

Il nuovo pdv -circa 600 mq di superficie di vendita- si trova nei pressi del centro storico della cittadina emiliana e si caratterizza per un posizionamento di grande attenzione all'ecocompatibilità della spesa, grazie all'adozione di accorgimenti tecnologici per ridurre i consumi energetici.

L'assortimento comprende 7.000 referenze, delle quali 1.500 circa a marchio Sma e Simply, con una grande focalizzazione sui freschi.

“Aprire nel centro storico di Parma -spiega Marco Brambilla, direttore regionale di Sma- significa confrontarsi con un pubblico che ha richieste specifiche di monoporzioni e di meal solution, oltre ad essere molto competente sul food. Per questo abbiamo cercato di tarare la nostra offerta su questi asset, ricercando la massima qualità”

Supermac declina freschi e politica flessibile dei prezzi

Sigma chiude il 2010 in crescita del 20% e nomina Antonello Basciu alla presidenza

Quello che sta per concludersi è stato per Sigma -Società italiana gruppi mercantili associati con sede a Bologna, aderente a Confcooperative- un anno particolarmente positivo, a dispetto del perseverare della crisi dei consumi.
Il Gruppo, infatti, chiuderà l'anno con un fatturato previsto di 3,6 miliardi di euro (+20% sul 2009), contando su una rete di 2.100 punti di vendita, di cui 19 superstore, 428 supermercati, 582 superette, più di 1.000 negozi di vicinato, oltre 80 discount e 12 cash and carry.
Si tratta di performance particolarmente positive -frutto anche delle strategie rese possibili grazie alla partnership avviata nel 2004 con Coop Italia nell'ambito di Centrale Italiana- che assumono ancora più valore alla luce dei festeggiamenti per i primi 50 anni di attività di Sigma, che saranno celebrati con una serie di iniziative a partire da marzo 2011 e sino al 2012.

Cambio al vertice

Aldo Puccini, da sette anni al vertice di Sigma passa il testimone. Riconfermato lo scorso giugno per il terzo mandato, ha infatti deciso di lasciare la presidenza a favore del suo vice Antonello Basciu, direttore generale di CS&D Sardegna: centro distributivo con 371 punti di vendita distribuiti in maniera capillare in tutta l'isola e 600 milioni di fatturato alle casse, CS&D rappresenta la prima realtà distributiva sarda.

“Nel costume del nostro Paese - ha affermato Aldo Puccini- non è così usuale adattarsi a nuovi e diversi ruoli, ma la mia decisione è finalizzata, nella nuova veste di Consigliere delegato, a creare le condizioni utili per realizzare un modello di Centrale più rispondente alle attuali esigenze di mercato e, in prospettiva, accogliere ulteriori opportunità di sviluppo. Punteremo a connotare, in chiave sempre più imprenditoriale, lo spirito sociale e cooperativo, che deriva a Sigma anche dalla sua pluridecennale appartenenza a Confcooperative”.

“La nostra Centrale -ha dichiarato il neo presidente Antonello Basciu- è nota per la sua naturale vocazione all'ascolto degli associati e alla partecipazione dei più importanti eventi degli stessi. Assumo questo prestigioso incarico con grande entusiasmo e la piena consapevolezza delle sfide che ci attendono. Per cominciare, sentiamo l'esigenza di essere più efficienti, di intensificare l'attività imprenditoriale, per offrire alle imprese appartenenti al nostro sistema una filiera equa e ancor più competitiva”.

Metro Group vende i 34 store Saturn francesi a Htm Group

Metro ha confermato di essere giunta ad un accordo di vendita dei 34 store Saturn francesi a Htm Group prorietario dell'insegna Boulanger, ma non ha rivelato il valore della transazione. L'operazione, descritta da Metro come parte del piano di “strategic portfolio optimisation", è in attesa dell'autorizzazione da parte dell'autorithy francese.
Nel 2009 Saturn ha realizzato 583 milioni di euro di fatturato con circa 2.000 dipendenti che manterranno tutti i posti di lavoro. Htm manterrà anche tutti e 34 i pdv e li convertirà nell'insegna Boulanger dopo un periodo di transizione di parecchi mesi.
La notizia dell'interesse da parte della famiglia Mulliez, proprietaria di Auchan e di Htm, verso Saturn France era già circolata su Le Figaro a fine ottobre.

Wincor Nixdorf e Edenred avviano progetto di gestione telematica dei buoni pasto

Wincor Nixdorf e Edenred, proprietaria del marchio Ticket Restaurant, hanno annunciato l'avvio su scala nazionale di un nuovo progetto -il primo a livello internazionale- di gestione telematica dei buoni pasto in grado di rendere più efficiente, veloce e sicura ogni transazione attraverso i ticket.

Moneta elettronica

L'iniziativa consente, in pratica, di trasformare il buono pasto in una sorta di “moneta elettronica” e di abbatterne gli oneri di gestione. Ogni ticket infatti, nel prossimo futuro e nei pdv che aderiranno al progetto, potrà essere gestito completamente in automatico attraverso un innovativo sistema informatico basato sul Web, con tutte le garanzie di sicurezza ed efficienza che questo può garantire rispetto ai tradizionali processi manuali e via posta ordinaria.
Wincor Nixdorf ha infatti realizzato in collaborazione con Edenred una nuova piattaforma software in grado di seguire tutto il ciclo di vita economico del buono pasto, dall'emissione all'incasso, attraverso il suo codice a barre identificativo.

Database centralizzato

Il cuore del sistema è il database centralizzato ospitato nei data center di Wincor Nixdorf che, tramite collegamento con i sistemi informativi dei diversi emettitori, sarà in grado di censire un mercato che conta oltre 500 milioni di ticket all'anno, per un valore complessivo di 2,5 miliardi di euro. A questo database centralizzato ogni retailer potrà accedere in qualunque momento e in modo automatico via Web per verificare la validità del buono pasto presentato dal cliente e registrarne nel caso l'incasso, attraverso un particolare software distribuito con licenza ad uso gratuito da Wincor Nixdorf e che potrà essere integrato su ogni singola cassa. Ogni operatore nel punto di vendita dovrà infatti semplicemente rilevarne il codice a barre tramite il tradizionale scanner e il sistema in pochi secondi darà l'esito della transazione, con modalità molto simili a quelle in uso per le carte di credito.
Oltre all'immediatezza del sistema e alla riduzione dei tempi di raccolta e incasso, l'innovazione tecnologica porterà un altro importante beneficio a tutte le insegne operanti nel territorio italiano, poiché, offrendo maggiori garanzie sull'effettivo incasso dei singoli buoni, permetterà di trasformare l'attuale costo variabile di gestione degli stessi in fisso.

Nessun costo aggiuntivo

La soluzione realizzata da Wincor Nixdorf, già attiva e disponibile, dovrà ora essere accolta e recepita dal mercato. I retailer, che oggi hanno già manifestato forte interesse verso l'iniziativa, aderendo al progetto potranno utilizzare il protocollo per collegare ogni singola cassa al database centralizzato di Edenred, senza costi aggiuntivi. L'obiettivo della società è però quello di poter estendere nel medio periodo l'innovazione anche ai medio-piccoli esercenti.

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