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Bormioli Rocco presenta la collezione 2009

In occasione del Macef Bormioli Rocco ha presentato le novità della collezione 2009 e lo ha fatto in maniera inconsueta, con un cocktail a base di preparazioni della scuola internazionale di cucina Alma, presieduta da Gualtiero Marchesi e di cui Bormioli Rocco è sponsor e fornitore.

L'azienda, nata nel 1825 come realtà artigianale, oggi rappresenta una delle realtà industriali più importanti sul mercato italiano e internazionale. L'azienda è strutturata in 5 Business Unit: Casa, Packaging Plastica, Packaging Food, Packaging Profumeria & Cosmetica, Packaging Farmacia, con esportazioni in oltre 100 paesi e
negozi mono-marca nei più importanti outlet italiani.

In particolare, la divisione casa presenta un alto livello di differenziazione: dai calici ai bicchieri, dai piatti ai complementi per la tavola, dalle insalatiere alle coppe gelato. Mentre tra i prodotti destinati alla conservazione, emergono Frigoverre (in quest'ambito è stata lanciata la nuova coloratissima linea Fun), Frigoverre Plus e Quattro Stagioni (nella foto un esempio).
Bormioli Rocco è licenziatario ufficiale per l'Europa di Disney e Warner Bros per le licenze Looney Tunes e Tom & Jerry.

In lancio nuove segmentazioni per le PL Conad

Sigep, un percorso internazionale dedicato al gusto artigianale

Un aggiornamento professionale a 360° finalizzato a scoprire l'innovazione in tema di materie prime, ingredienti, impianti e attrezzature, arredamento e servizi, ma anche a partecipare o assistere a concorsi internazionali e campionati, dimostrazioni, corsi e seminari di aggiornamento. In sintesi, è quanto propone Sigep, arrivato alla sua trentesima edizione.

Eventi di professionalità
Per esempio, domani, 20 gennaio, tra le altre iniziative, si svolgerà il Sigep Bread Cup, il campionato internazionale della panificazione, ambientato con un lay out da borgo antico: dieci squadre si sfideranno nella produzione di un pane tradizionale, un pane innovativo, una scultura di pane, un dolce da forno. In gara: Belgio, Australia, Israele, Irlanda, Ungheria, Italia, Spagna, Francia, Messico e Portogallo. La Germania, aggiudicatasi la Sigep Bread Cup 2008, sarà presente nell’area dimostrativa con i propri esponenti.
In contemporanea, si terrà anche il concorso -per gelatieri italiani ed esteri- Gelato alla nocciola e mille idee per un nuovo gusto, promosso da Rimini Fiera e dall’Associazione italiana gelatieri. Inoltre, si svolgerà Sicily Days, evento dedicato ai prodotti dolciari tipici della Sicilia e ai maestri pasticcieri e i gelatieri dell'isola, dove cassate, cannoli, granite, miele, ricotta, pistacchi, fichi, la frutta martorana, il cioccolato di Modica, i sorbetti e tutte specialità della Sicilia saranno protagonisti. Sicily Days è parte di un progetto del Sigep dedicato alla valorizzazione delle specialità dolciarie delle regioni italiane.

Tra gli stand
Oltre alle tecnologie e materie prime per pizze, pane e gelato, la fiera presenta un’area dedicata all’arredamento, attrezzature e complementi d’arredo per il punto di vendita. Nell’area Hall Sud (Stand 05) è possibile visionare l’esposizione video di progetti sviluppati durante i corsi di specializzazione postuniversitaria per architetti Food Experience Design – Panetteria, Pasticceria, Gelateria e Pizza Experience Design proposti da Poli.design - Consorzio del Politecnico di Milano, di cui Sigep è partner accademico esclusivo dei corsi.

I numeri e info pratiche del Sigep
Nel 2008, Sigep ha richiamato oltre 100.000 visitatori provenienti da 128 paesi del mondo, che hanno potuto conoscere i prodotti di 734 espositori del settore.
Sigep tiene aperti i battenti fino al 21 gennaio 2009 alla Fiera di Rimini. L'orario di apertura è dalle 8.00 alle 18.30, tranne l'ultimo giorno che è fino alle 17.00. L'orario di accesso ai visitatori è dalle 9.30 alle 18.30 e l'ultimo giorno fino alle 17.00. L'ingresso della manifestazione è sud, est e ovest.

Coop: dopo l’aspirina in arrivo nuovo OTC a marchio

Carrefour e Sisa premiati per l’innovazione nella Pl

In chiusura di Marca, è stato assegnato il premio per l’innovazione, rivolto alle novità presentate nel periodo 2007-2008.
Alla base dei criteri di selezione e assegnazione, l’originalità e la creatività del prodotto e della confezione, oltre al suo grado di innovazione nella funzione d’uso e nel servizio.

In quest'ottica, nella categoria grocery, il premio è stato attribuito a Terre d’Italia (Carrefour), per la cassettina di legno che racchiude quattro diverse tipologie di olii regionali. La confezione, realizzata da B&G, è stata considerata distintiva per il suo design raffinato ed elegante, che permette di servire direttamente in tavola il prodotto.

Nella categoria freschi, invece, è Sisa con la sua linea di piatti pronti Lo Spuntino (prodotta dal salumificio Furlotti) ad essersi aggiudicata il premio. Alla base di questa scelta, la funzionalità della linea, composta da più referenze, come affettati combinati con parmigiano o bresaola con condimento o carpaccio e rucola, che garantisce velocità d’uso.

Carrefour più spazio alla marca-insegna e a primi prezzi

Marca, la fiera “gioiello” dedicata alle PL

Gruppo Carrefour: vendite 2008 oltre i 90 miliardi di euro

Con vendite complessive per il 2008 pari a 97,6 miliardi di euro, Carrefour, analizzando i dati dell’ultimo trimestre 2008, mostra una crescita complessiva “organica” del 4.5%, in linea con quella del 2007 (+4,7). Certo la crescita è trainata dalle performance positive dei Paesi emergenti (America Latina, Asia, Est Europa, Grecia e Turchia), che portano a casa incrementi totali del 19,7% a tassi di cambio costanti, mentre Francia ed Europa continuano a mostrare evidenti segnali di maturità, con crescite legate essenzialmente allo sviluppo della rete.

“Carrefour può e deve migliorare le proprie performance. Del resto abbiamo le risorse e la forza finanziaria per affrontare le sfide grazie alla nostra impronta internazionale, la multicanalità dei formati, la forza del brand Carrefour e la competenza di tutti i nostri dipendenti -ha precisato Lars Olofsson (nella foto), dal 1 gennaio chief executive del gruppo-. Ma per rinforzarci ancora, dobbiamo lavorare su tre asset: anticipazione, velocità ed eccellenza nell’esecuzione delle nostre scelte strategiche”.

Le performance dei paesi

In Francia, gli ipermercati (oltre 53% delle vendite complessive) continuano a mostrare segnali di crisi, mentre i supermercati (22% delle vendite totali) hanno registrato, soprattutto nell’ultimo trimestre, un leggero incremento sia nel traffico (+0,8) sia nella spesa media (+1,2%).
Spagna stabile, grazie soprattutto all’ampliamento della riconversione dei pdv in Carrefour Express.
L’Italia registra una caduta delle vendite nell’ultimo trimestre pari all'1,8% con un fatturato 2008 totale stimato in 7.156 milioni di euro, con performance poco brillanti per tutti i formati a parità di rete, che però migliorano se si tiene conto dello sviluppo.

Vendite consolidate 2008

2008 2007
Francia 42.488 42.085
Spagna 15.181 14.386
Italia 7.156 7.158
EUROPA 36.079 34.359
AMERICA LATINA 12.271 9.775
ASIA 6.722 6.053
TOTALE GRUPPO 97.560 92.272

* compresa Iva- valori in milioni di euro

I pdv della rete a fine dicembre 2008

Ipermercati 1.302
di cui:
Francia
Europa (esclusa Francia)
America Latina
Asia
228
494
288
292
Supermercati 2.919
di cui:
Francia
Europa (esclusa Francia)
America Latina
Asia
1.001
1.737
151
30
Hard discount 6.252
di cui:
Francia
Europa (esclusa Francia)
America Latina
Asia
914
4.279
737
322
Convenience 4.813
di cui:
Francia
Europa (esclusa Francia)
America Latina
3.245
1.560
8
TOTALE 15.430
di cui:
Francia
Europa (esclusa Francia)
America Latina
Asia
5.517
8.085
1.184
644

Enogastronomia, bellezza e bricolage tra i prodotti più venduti su eBay

Poco considerato come competitor dal commercio tradizionale, molto apprezzato dagli utenti virtuali. Il canale e-commerce, infatti, è in forte crescita anche in Italia, come dimostrano anche gli ultimi dati di eBay.it, il sito che, secondo Nielsen Net Ratings (ottobre 2008) è al primo posto fra quelli in Italia, con circa 8 milioni di visitatori e più di 900 milioni di pagine viste.

Cosa acquistano gli italiani
Se è vero che ai vertici tra gli oggetti più acquistati su eBay.it rimangono stabili i prodotti tecnologici, sono stati sempre più numerosi gli italiani che, rispetto al 2007, hanno scelto, per risparmio o per comodità, il canale virtuale anche per prodotti che si sarebbe pensato difficile accettare di comprare online. Secondo l’indagine realizzata da eBay.it, i trend di acquisto dell’anno appena passato, rispetto al 2007, hanno evidenziato una passione crescente per i prodotti enogastronomici, che nel complesso hanno visto un’impennata nelle vendite del 62% sull’anno precedente. In particolare, su eBay.it si sono venduti più di tutto dolci, biscotti, tè e caffè (182%), ma anche birra (+95%) e tutti gli accessori e strumenti per l’enologia. Nel 2008, tanto per dare un’idea di come il canale sia sempre più competitivo anche per il food, su eBay.it è stata venduta una bottiglia di vino ogni 3 minuti e un prodotto enogastronomico ogni 60 secondi.
Anche i prodotti per la cura della casa e il fai da te, con una crescita del 37%, sono stati molto gettonati: solo sul sito italiano si è acquistato un articolo di arredamento e bricolage ogni 24 secondi. Relativamente alla casa, la preoccupazione più importante è stata quella di proteggerla; la vendita di antifurti e sistemi di sicurezza infatti è aumentata su del 55% rispetto all’anno scorso, ma un deciso incremento si è constatato anche nella vendita di oggetti per la cura e l’allestimento del giardino (+53%).
Molti di coloro nel 2008 si sono dedicati al fai da te e agli hobby creativi, lo ha fatto acquistando il necessario su eBay.it (+58%).
Al terzo posto tra i prodotti più acquistati vi sono gli articoli per la salute e bellezza (+24%), in particolare i prodotti di erboristeria, la cui vendita è aumentata lo scorso anno del 67% rispetto al 2007.
Tra le altre categorie di prodotti più vendute vi sono, poi, gli accessori e i ricambi per le auto e le moto, le cui vendite sono aumentate, rispettivamente, del 73% e 72%; senza trascurare i videogiochi e console, in particolare la Sony PlayStation 3 (+272%), Nintendo Wii (+195%), alle quali si uniscono giochi da bar e flipper (+141%). In tutto lo scorso anno su eBay.it si è venduto un videogioco o una console ogni 28 secondi.

I numeri di eBay nel mondo
Fondata nel settembre 1995, eBay -presente in 39 Paesi - è il mercato online più grande del mondo e circa 86 milioni di utenti. In attivo fin dal suo lancio, nel solo terzo trimestre del 2008, eBay ha fatturato 2,12 miliardi di dollari, sviluppando una crescita annuale del 8.6% (il 53% del fatturato ha origine dai siti internazionali).
Nel terzo trimestre del 2008 su eBay sono stati venduti oggetti per un totale di 14,28 miliardi di dollari.
Le dimensioni di eBay si evincono anche dai numeri del suo mercato: ogni momento ci sono più di 112,3 milioni di oggetti sul sito in tutto il mondo, con circa 7,1 milioni di nuovi oggetti al giorno. Nel terzo trimestre 2008 sono stati messi in vendita, a livello mondiale, 700 milioni di oggetti. E, sebbene eBay sia nota per il meccanismo dell’asta elettronica, gli utenti possono anche comprare e vendere a prezzo fisso: nel terzo trimestre del 2008, quest’ultima opzione è stata utilizzata nel 48% dei casi.

Al via il convenience made in Italy con pasti italiani e menù bilanciati per calorie

In linea con la tendenza sempre più forte di risparmiare tempo e la conseguente affermazione di prodotti salva tempo, viene proposto oggi il primo convenience italiano, che si differenzia dalle tradizionali formule già ampiamente diffuse nel nord Europa e negli Stati Uniti, per un’ampia offerta di pasti made in Italy che, pur pronti in pochi minuti, non rinunciano a qualità, gusto e genuinità.

Promotore dell’iniziativa è So fresh!, la mostra convegno dedicati ai prodotti freschissimi allestita all’interno di Marca, la manifestazione organizzata da Fiere Bologna ormai tradizionale appuntamento annuale per fare il punto sul mondo dei prodotti a marchio in Italia.

Esposizione per funzione d’uso

I prodotti, che possono anche consumati direttamente nel pdv grazie alla presenza di forni microonde, sono esposti seguendo l’andamento di un tipico pasto all’italiano, vale a dire dall’antipasto al dessert: si parte con i primi piatti a base di pasta fresca, sia già conditi sia da condire con vari sughi proposti in successione, per passare ai secondi di carne e di pesce, già riscaldati o ancora da scaldare, per terminare con una serie di piatti unici -tra cui le classiche insalate- seguiti da dessert a base di frutta. Alla pizza fresca napoletana è dedicato un corner specializzati, dotato di forno a legna così come non mancano frullati.

Comporre menù bilanciati
Il consumatore può scegliere un menù o costruirne uno personalizzato, tra tre diversi stili alimentari: sportivo, gourmet e light. Viene anche fornito l’apporto calorico di ciascun piatto, grazie a una comunicazione che non solo trasmette messaggi rassicuranti, ma fornisce indicazioni caloriche utilizzando una scala colorimetrica:

  • verde identifica piatti a basso contenuto calorico;
  • l’arancione quelli con un contenuto medio;
  • il rosso quelli con l’apporto più elevato.

In questo modo il consumatore viene aiutato a comporre un pasto completo bilanciato.

Francioni (Selex): prossimità e private label i driver del 2009

Il 2009 sarà un anno duro per via della crisi e i consumatori si orienteranno sempre più sui prodotti a marca privata e verso i punti vendita di prossimità. Ad esprimere queste previsioni è Riccardo Francioni, procuratore generale del Gruppo Selex (A&O, Famila, C+C Cash and Carry e numerose insegne regionali), in occasione dell'apertura della fiera Marca di Bologna. “Le private label incontrano sempre più la domanda di convenienza e qualità da parte dei consumatori -afferma Francioni- tanto è vero che nel 2008 hanno raggiunto una quota di mercato del 14,7%, con una crescita di oltre il 13% rispetto all'anno prima (Nielsen, novembre 2008)”.

Private label Selex +20%
Nel 2008, le vendite delle marche commerciali Selex hanno segnato un incremento di oltre + 20%, con 1.900 referenze (1.200 food e 700 non food). Le previsioni per quest'anno confermano gli stessi ritmi di crescita, con un notevole ampliamento delle categorie coinvolte. Atteso l'ingresso, tra gli altri, nel mondo dell'abbigliamento intimo uomo e donna. Il marchio Selex presidia anche il segmento della qualità controllata attraverso i suoi prodotti di filiera. Circa 40 referenze, nel settore ortofrutticolo.

Rilancio dei super di media grandezza

Sul versante dei formati distributivi, Francioni prevede un grande rilancio dei supermercati di media grandezza. “I supermercati di prossimità, dislocati nei quartieri sono in grado di presentare un assortimento di prodotti sufficientemente ampio e prodotti locali che meglio soddisfano le esigenze dei consumatori. La clientela non cerca solo la convenienza, ma si orienta su un mix di prodotti indispensabili e prodotti ad alto contenuto di servizio, e privilegia il supermercato sotto casa”. Nel 2009 il Gruppo Selex prevede l'apertura di 92 nuovi punti di vendita per un totale di 86.000 mq di superficie e la ristrutturazione di molte unità esistenti; l'investimento complessivo sarà di 275 milioni di euro. “Il 2009 si prospetta come un anno difficile -conclude Francioni- ma con le giuste strategie distributive si potranno raggiungere risultati positivi”.

Breganze in festa per i 40 anni della Doc Torcolato

Una piccola Doc di pregio: per festeggiarne il quarto decennale il comune vicentino, che ha recentemente fatto il suo ingresso nel circuito delle Città del Vino, ha organizzato per domenica 18 gennaio una grande manifestazione che raggiungerà il clou con la spremitura delle uve passite in piazza.

La giornata sarà l'occasione per presentare il manuale della zonazione vinicola realizzato con Veneto Agricoltura e l'Università di Milano, nonché le modifiche apportate al disciplinare della Doc, che ha visto l'introduzione del taglio bordolese nel Breganze Rosso e le bollicine del Vespaiolo Spumante.

Il Consorzio di tutela Vini Doc Breganze conta 17 aziende aderenti.

Penny Market: lavori in corso per testare il nuovo supermercato low price

Come fare Brand 2.0

Esselunga: il 2009 sarà difficile, ma il cliente rimane al centro

Il ruolo delle informazioni nel retail: questa la premessa per l'intervento di Bernardo Caprotti, presidente di Esselunga, che, ospite al seminario: “La pianificazione e il controllo di gestione nel retail”, organizzato da Steering e Oracle, ha fornito spunti e riflessioni sul ruolo del retail e sulla situazione di oggi con un approccio pragmatico, semplice e diretto. Il suo stile aziendale.

Il mestiere del retailer
“Al contrario di quel che molti pensano, anche fra gli imprenditori di altri settori, il mestiere del retailer è difficile e complesso, richiede un'attenzione spasmodica ai dettagli. Un mestiere in continua evoluzione, che si impara dall'esperienza sul campo, dagli errori compiuti. In questo contesto, l'informatica è uno strumento di ottimizzazione dei processi logistici, strategica, quindi, per servire in maniera ottimale negozi e consumatori”.

Gestire le informazioni

“Per questo, ai retailer servono pochi dati, 'veri' e rigorosi, obiettivo non semplice vista l'enorme mole oggi disponibile. Anzi, il rischio dell'informatica è proprio che produca troppi dati, ma poca informazione. Ed invece è di queste che ogni retailer ha bisogno, per costruire assortimenti e stabilire con precisione tempi, percorsi, posizioni delle merci, sia nelle piattaforme sia nei punti di vendita”.

Gli elementi base

Location, format, logistica delle merci e logistica del cliente, quest'ultima intesa come lo sforzo di creare percorsi interni che facilitino i clienti durante la spesa: sono questi gli elementi su cui ogni retailer deve concentrarsi. “I negozi vanno realizzati pensando ai clienti: per questo, Esselunga li fa sempre uguali, avendo codificato procedure, percorsi, attrezzature, materiali”.

Le insegne inossidabili

Bernardo Caprotti ha indicato anche alcune insegne che considera punti di riferimento, ieri, oggi e nel prossimo futuro: Aldi, “il numero uno al mondo”, Waitrose, Kroger, Morrison, Wegmans, “la più bella catena: non vogliono diventare grandi perché sanno che la dimensione si concilia male con un lavoro sofisticato come quello richiesto dai loro negozi di 8.000 mq solo di alimentare. In Esselunga, seguiamo la loro scia: siamo convinti che diventare troppo grandi possa essere un pericolo mortale”.

Lo sviluppo

Valutazione, questa, che, comunque, non esclude la crescita: anzi, nel 2009, Esselunga sbarcherà a Torino con due superfici, cui si aggiungeranno altre 2-3 aperture. “Non mancano negozi da rottamare, per usare un gergo automobilistico: vale per la maggiore parte della gdo italiana e anche per Esselunga, che ne ha circa una ventina. Ci lavoreremo”.

Le prospettive del 2009

Sull'attuale situazione economica, Caprotti si dichiara preoccupato. “Siamo all'inizio di una situazione complessa, un tunnel da cui molti non usciranno vivi. Il 2009 sarà un anno difficile e i nodi verranno al pettine a febbraio-marzo, ma i segnali ci sono già: in Esselunga registriamo incrementi consistenti nelle vendite di pesce azzurro e pollo, a scapito di prodotti più pregiati come branzino e manzo. Preoccupa soprattutto questa iniezione di liquidità, che potrebbe portare a un ritorno dell'inflazione a livello mondiale”. L'innovazione è una strada per uscirne? “Sì, ma richiede tempi lunghi, difficili da sostenere in mezzo a una crisi che ci obbliga a realizzare fatturati con spese di minore valore economico. Ci vorranno soprattutto nervi saldi”.

Una birra e tanti gadget con il brand Milano

Nasce da una rivisitazione dello stemma della città il nuovo brand Milano registrato dal Comune di Milano - Assessorato al Turismo, Marketing territoriale, Identità con l'obiettivo di rafforzare l'identità del capoluogo lombardo nel mondo, attraverso prodotti -gadget ma non solo- che per potersi fregiare del marchio ufficiale dovranno superare il vaglio di una giuria dell'amministrazione, che ne giudicherà la coerenza alla mission di milanesità insita nel progetto.

Quattro i progetti già al via
Per il lancio del brand Milano, sono quattro i progetti già approvati, tra i quali spicca l'accordo di licensing relativo a Birra Milano, una ale ambrata di produzione artigianale, nata nel 1907 ma uscita dal commercio da oltre vent'anni, che da quest'anno verrà prodotta e commercializzata da una società guidata da Renato D'Allarmi, che nel 1996 ne ha rilevato il marchio, con l'etichetta originale in stile Liberty disegnata da Mario Borgoni, mentre in retroetichetta comparirà il nuovo brand Milano accompagnato dalla scritta “Bere meno, bere meglio”. Per l'utilizzo del marchio Milano, l'azienda corrisponderà al Comune di Milano royalties pari al 2% del fatturato che l'amministrazione utilizzerà per contribuire a finanziare campagne di sensibilizzazione sul consumo di alcolici. 
Altri tre accordi in co-marketing sono stati stretti con Ricordi che ha realizzato 25 gadget -mug, t-shirt, ombrelli, pins ecc- che seguiranno la mostra That's Opera in giro per il mondo, con Nava per il calendario da tavolo “Tempo Zero 2009”, con Skira per la nuova guida “Milano città d'arte” di Roberto d'Adda (da febbraio anche in lingua inglese).

Al vaglio l'apertura di un Milano Store
L'obiettivo è quello di raggiungere, in vista di Expo 2015, un vasto
assortimento di prodotti di ogni fascia di prezzo -dalle cartoline ai
capi di abbigliamento griffati- per la cui commercializzazione il
Comune ha già stretto accordi con i bookshop dei musei, ma in
prospettiva starebbe valutando l'apertura di un Milano Store ufficiale
(in piazza della Scala) nonché l'allestimento di corner in spazi
commerciali cittadini selezionati.

GDOWEEK 465

Kleenex e Ricola nelle Alpi abitano gli igloo a fondo pista

È un'operazione di co-marketing in cui saranno associati il marchio Kleenex con Ricola nelle stazioni sciistiche più rinomate con un sampling di 20mila fazzoletti Kleenex Balsam. Il punto di incontro saràGli appassionati di sport invernali potranno trovare un “igloo” per il ristoro dove alcune hostess distribuiranno tisane e caramelle Ricola insieme ai fazzoletti Kleenex® Balsam, i più adatti ai periodi freddi dell'anno, perché arricchiti con uno speciale balsamo protettivo con estratti di Calendula Officinalis, una pianta nota per le proprietà lenitive e anti-rossore. Il punto di incontro sarà un igloo alla base delle piste dove gli appassionati di sport invernali potranno trovare alcune hostess che distribuiranno tisane e caramelle Ricola, insieme ai fazzoletti Kleenex Balsam.
Il tour Kleenex Balsam Ricola dopo dieci tappe si concluderà a marzo a Canazei in Trentino, coronando la stagione del benessere apertasi in autunno con diverse iniziative che hanno portato Kleenex accanto alle persone sulle piste da sci e nelle loro attività preferite, sottolineando l'attenzione di Kimberly-Cark per la salute e il benessere dei suoi consumatori.

La recessione farà risparmiare

Nonostante la recessione o, se si preferisce, proprio perché c'è la recessione, nel 2009 molte famiglie italiane avranno più risorse a disposizione grazie al calo dei prezzi delle materie prime, del costo del denaro e agli interventi del governo.
L'Ufficio studi di Federdistribuzione stima che in media ogni famiglia italiana, considerando carburanti, farmaci e tariffe energetiche potrà ipotizzare un risparmio medio annuo nel 2009 di 410 euro, circa l'1,1% dei consumi familiari. In particolare 273 euro per i carburanti pensando ad una stabilità dei prezzi sui livelli attuali, 85 euro per le bollette di energia elettrica, gas e combustibili liquidi in considerazione delle riduzioni annunciate  e 62 euro per i medicinali come effetto della riduzione dei prezzi medi ottenuti anche grazie alla parziale liberalizzazione del settore.

I mutui e le misure anticrisi
Per quanto riguarda le famiglie che hanno contratto un mutuo a tasso variabile (sono circa 1,8 milioni per un valore medio del mutuo di 130.000 euro) considerando la diminuzione dei tassi nel 2009 rispetto al 2008 si giunge a ipotizzare un beneficio di 1.917 euro. Infine prendendo in considerazione le decisioni varate con il decreto anti crisi il bonus straordinario destinato a 8 milioni di famiglie a basso reddito, le cifre stanziate dall'esecutivo dovrebbero generare un beneficio medio per famiglia di 300 euro mentre la social card rappresenterà un beneficio per i soggetti interessati (1,3 milioni a regime) di 480 euro l'anno al quale va aggiunto lo sconto del 5% deciso dai pdv della gdo associati a Federdistribuzione aderenti all'iniziativa.
Informazioni sul sito www.federdistribuzione.it.

Mario Efrem Conte direttore vendite Media World

Mario Efrem Conte è il nuovo direttore vendite vendite di Media World.
Bergamasco, classe 1962, Mario Efrem Conte è entrato nella catena di elettronica dopo aver maturato importanti esperienze professionali nel retail: è stato direttore Nord Italia per la catena di supermercati Sma-Auchan - e ha lavorato in qualità di Business Operation Director in Castorama Italia, sua ultima occupazione.

Dal 7 gennaio Conte gestisce le vendite degli 81 pdv Media World presenti sul territorio nazionale.
“Questo nuovo incarico rappresenta una sfida ambiziosa che raccolgo con entusiasmo”, commenta Mario Efrem Conte. “Media World è leader nel mondo della distribuzione, un'azienda in continua espansione che soddisfa quotidianamente le esigenze di migliaia di clienti. È per me, quindi, motivo di grande soddisfazione contribuire allo sviluppo di una realtà così importante”.

È Schwarz-Lidl che avanza di più nella classifica retail di Deloitte

Il consumatore, meglio di qualsiasi analisi economica, ha fiuto e sa riconoscere con anticipo l'aria di crisi, adeguandosi immediatamente a tagli di spesa, laddove  possibile. Così, quando agli inizi del 2008 l'economia globale lanciava le prime avvisaglie di decelerazione, i consumatori di tutto il mondo avevano già mutato le loro abitudini di consumo privilegiando, per i propri acquisti, il canale discount. La conferma di questo trend emerge dal 12° rapporto Global powers of retail, realizzato da Deloitte Touche Tohmatsu, nel quale si evidenzia come le migliore performance siano state, già nel 2007, quelle riportate dal canale discount, in particolare della tedesca Schwarz (Lidl) balzata dal 10° al 7° posto nella classifica top ten dei retail a livello internazionale (+12,6% il fatturato globale, trend 2005-07). Un'ulteriore conferma del favore nei confronti del discount da parte del consumatore globale viene dall'ingresso tra le maggiori insegne internazionali di Aldi Gmbh (anch'essa tedesca) salita anch'essa di tre posti (dal 12° al 10°).
Secondo quanto dichiarato da Ira Kalish, direttore per le ricerche sul consumo in Deloitte Usa, “Nel 2009 il consumatore sarà ancora più orientato al risparmio. Le aziende del retail, quindi, dovranno fare del loro meglio per tenere i costo sotto controllo”.

La classifica dei top ten
Relativamente al retail globale nel suo insieme, al primo posto rimane saldamente il gruppo statunitense Wal Mart, di gran lunga la maggiore catena internazionale, con un volume d'affari di 282.598 mio/euro (+10,3%, trend 2005-07), più di tre volte tanto il fatturato globale della francese Carrefour, anch'essa stabile al secondo posto (84.665 mio/euro, che cresce solo del 3,6%. Tesco (UK) e Metro (Germania) salgono verso i vertici della classifica posizionandosi rispettivamente al terzo e quarto posto, guadagnando ambedue una posizione, mentre Home Depot (USA) scende dal terzo al quinto posto. The Kroger (UK) rimane stabile al sesto posto, mentre le statunitensi Target e Costco perdono una posizione scendendo, rispettivamente, all'ottavo e al nono posto.

Italia in coda
Nella classifica delle migliori 250 aziende retail, la prima italiana si trova al 52° posto. Si tratta di Coop, che, rispetto allo scorso rapporto Deloitte, scende di una posizione, mentre Conad ne guadagna 3, raggiungendo il 77°; altrettanto sale Esselunga ora 121a. Perde una posizione il Gruppo Pam, 227a, mentre Finiper passa dal 228° al 235° posto.

Salone Franchising & Trade

Maniele Tasca è il nuovo direttore generale del gruppo Selex

Tra i programmi di sviluppo per il prossimo triennio, il Consiglio di Amministrazione Selex potenzia la struttura direttiva della Centrale nazionale di Trezzano s/N (MI) con l’apporto di Maniele Tasca, che dal 7 gennaio di quest’anno è stato nominato direttore Direttore generale.
Maniele Tasca, 40 anni, laureato in economia e commercio all’Università Bocconi, ha maturato esperienze nel largo consumo nel Gruppo Bolton e nelle società di consulenza Boston Consulting Group e Bain & Company. Dal 2004 ha operato nel Gruppo Alpitour, prima come Direttore marketing e successivamente come Amministratore delegato e Direttore generale di Welcome Travel Group. Maniele Tasca si relazionerà con Riccardo Francioni, Procuratore generale del Gruppo, e collaborerà con lui per lo sviluppo dei programmi di crescita ed innovazione di Selex e della Centrale.

I numeri di Selex
Il Gruppo Selex opera nella grande distribuzione sull’intero territorio nazionale con 23 imprese regionali che gestiscono 3.247 punti di vendita con pluralità di insegne e 30mila addetti. Nel settore ha una quota di mercato dell’8,5% (fonte IRI – giu ’08) e realizza un fatturato al consumo di 8,2 miliardi di euro.

Cryovac offre un vassoio C-pet per pizze che pesa 30% meno

Cryovac Oft, facente parte della linea Cryovac n'Oven è per la cottura o il riscaldamento di pizze fresche ma anche surgelate.

Si tratta di una base doppio forno studiata per il packaging di pizze fresche che grazie alle particolari capacità isolanti garantisce un miglior risultato. In particolare la superficie corrugata della base permette di ottenere una pizza croccante. Ulteriori vantaggi cosistono nella possibilità di un display verticale sullo scaffale, l'apertura più facile, elevate proprietà in termini di saldatura con film pelabili a lidding. In più è disponibile una versione con film anticondensa.

Cryovac Oft, infine, garantisce una riduzione di peso del packaging pari al 25-30%.

Florette si rafforza in Italia

Già presente in Italia nelle principali catene della distribuzione sia con marchio proprio sia con prodotti a marchio di insegna (fornisce ad esempio Esselunga) Florette, l’azienda francese specialista nelle produzione di verdura di quarta gamma, ha rafforzato in maniera decisiva la sua operatività sul territorio aprendo uno stabilimento a Casaleggio di Novara in un’area strategicamente servita dal sistema autostradale. Lo scopo è incrementare la produzione con materia prima italiana (prima buona parte era importata dalla Francia), puntando a partnership con coltivatori locali che potrebbero lasciare la risicoltura per un’attività presumibilmente più redditizia. Il nuovo centro di produzione è in grado di fornire in tempi rapidi il Paese e soprattutto le più strategiche aree del Nord. Lo stabilimento vede operativi 45 addetti destinati a raddoppiare. Così come dovrebbe crescere il fatturato Italia, dagli attuali 10 milioni di euro. Florette fa parte di un Gruppo che vende in tutta europa un milione di buste di insalata al giorno in sette siti produttivi. Controllante è la francese Agrial, che complessivamente vanta un giro di affari da 1,72 miliardi di euro dando lavoro a 6000 persone.

Per Fitch, la gdo è il settore europeo più vulnerabile nel 2009

La crisi colpirà soprattutto il settore della distribuzione, in particolare quello del non food, per sua natura più ciclico e meno strutturato geograficamente. È quanto si afferma in uno studio sui consumi realizzato da Fitch, agenzia internazionale di valutazione del credito, con due quartier generali, a New York City e a Londra, e pubblicato il 9 gennaio sul quotidiano economico francese Les Echos. “Nell’ambito dell’attuale rallentamento economico –sottolinea Fitch- sono le catene distributive sono le più vulnerabili e, nel 2009, potrebbero soffrire maggiormente rispetto ai gruppi alimentari, del turismo o del tabacco. Le insegne alimentari a basso prezzo, invece, dovrebbero risentire meno della crisi”.
L’agenzia prevede, per quest’anno, una guerra dei prezzi che porterà a un’erosione dei margini delle aziende della distribuzione.
Per il momento, Fitch prevede di mantenere gli stessi livelli dei rating assegnati ai gruppi britannici Tesco e Sainsbury, al tedesco Metro e ai francesi Carrefour e Casino, mentre potrebbe abbassare quelli di Marks and Spencer, Kingfisher e DSG International.

Meglio per i gruppi alimentari
I grandi gruppi alimentari dovrebbero invece essere, almeno per quest’anno, risparmiati, considerato che per la maggior parte operano in settori e aree diversificati. Inoltre, il ribasso delle materie prime agricole di questi ultimi mesi -dopo la fiammata della fine del 2007- contribuirà a compensare il rallentamento dei consumi dei prodotti alimentari delle brand leader. Infatti, nel 2009, i volumi e i margini dovrebbero decrescere.
Relativamente ai gruppi Nestlé, UnileverCadbury, i rating assegnati da Fitch dovrebbero mantenersi ai livelli attuali.

Marchio “OK Compost” per le posate in Mater-Bi di Huhtamaki

L'ente belga AIB Vincotte ha rilasciato la certificazione che garantisce, in base alla norma europea EN13432, la trasformazione delle posate in Mater-Bi di Huhtamaki in compost entro 90 giorni, purché correttamente smaltite in un impianto di compostaggio industriale.

Rigide e sicure, le posate in Mater-Bi prodotte da Huhtamaki sono adatte al contatto con alimenti caldi (sino ad un massimo di 70°C per mezz'ora) e, grazie alla loro forma e spessore, si posizionano come top di gamma del segmento.
Forchetta e coltello sono stati recentemente riprogettati con un nuovo profilo proprio per ottenere uno spessore tale da garantirne la biodegradabilità e la compostabilità.

Sant’Orsola, piccoli frutti protetti e maturi con l’ossigeno ionizzato

La Cooperativa Sant'Orsola ha completato a inizio dicembre il processo di adeguamento delle celle di conservazione della frutta alle tecnologie Agrocare® e Aircare® che sfruttano i benefici dell'ossigeno ionizzato. Questo gas, innocuo per persone e cose, immesso all'interno delle celle di stoccaggio della frutta aiuta infatti a purificare l'aria, migliorando il mantenimento dei prodotti attraverso il controllo degli agenti patogeni e della materia organica, formata da composti a base di carbonio, idrogeno o ossigeno. Ciò consente di ottenere piccoli frutti più protetti e maturi al punto giusto.
Partner tecnologici dell'operazione sono la Retarder e il gruppo Interozone Europa, che insieme hanno realizzato Aircare® e Agrocare®, due dispositivi in grado di generare, attraverso la ionizzazione dell'ossigeno, una barriera purificante contro i germi.

Non solo protezione
Oltre ai benefici riguardanti la protezione e l'igiene dei prodotti, questa innovazione consente di ritardare in maniera naturale la maturazione dei frutti, con effetti positivi sul colore di fondo, sulla consistenza e sulla riduzione del calo di peso.
Sant'Orsola ha iniziato a sperimentare le tecnologie Aircare® e Agrocare® nel 2005 e nel 2006 completando oggi il percorso di adeguamento di tutte le aree di stoccaggio con impianti ad ossigeno ionizzato.
In totale sono 60 mila i quintali di piccoli frutti conservati con questo sistema, che nel 2009 verrà esteso a tutti gli spazi refrigerati, compresi i tunnel di abbattimento della temperatura per la frutta appena raccolta.

Lattiero-caseario: nasce il colosso olandese FrieslandCampina

Frieslands Foods e Campina hanno raggiunto l'accordo riguardante la fusione delle due società, già operativa dal 30 dicembre 2008. Dalla fusione delle due aziende olandesi - approvata dalla Commissione Europea a fronte di
un'operazione di disinvestimento riguardante alcune attività
lattiero-casearie in Olanda e Belgio (Friesland Foods - Nijjerj e
Campina - Bleskengraaf)- nasce un colosso lattiero caseario terzo per importanza a livello mondiale. 

I numeri della nuova azienda
FrieslandCampina, questo il nome dell'azienda, sarà organizzata in quattro aree d'affari: Consumer Products Western Europe, Consumer products International, Cheese & Butter, Ingredients.

La gamma di prodotti comprenderà: latte, latte in polvere, latte concentrato, bevande base latte, yogurt, dessert, panna, panne da caffè, alimenti per bambini e neonati, formaggio, burro e ingredientistica.

Il profitto annuo si aggirerà intorno ai 9,1 miliardi di euro (calcolato sulla base dei dati del 2007); 17.000 saranno gli allevatori membri che congiuntamente forniranno 8,3 milioni di tonnellate di latte, 20.000 saranno le persone impiegate all'interno delle varie divisioni presso 100 diverse divisioni per produzione e vendita presenti in 24 Paesi.

Friesland Foods Professional Italia, che dal 1994 opera in Italia nel settore professional con prodotti di alta qualità dedicati al foodservice, alle pasticcerie e alle gelaterie, diventerà FrieslandCampina Professional Italia.

Domanda debole, consumi in tenuta

È andata meno peggio del previsto. I primi consuntivi sulle spese effettuate dagli italiani durante le festività da Confcommercio attraverso le sue federazioni di categoria indicano che non c'è stato il paventato crollo dei consumi anche se il quadro indica una profonda debolezza della domanda.

Le categorie
Secondo  Fipe (Federazione dei pubblici esercizi) durante le festività la ristorazione, a fronte dei circa 10 milioni di clienti che hanno scelto di festeggiare al ristorante le festività, ha sostanzialmente tenuto, facendo registrare un lieve calo pari all'1%. Stando all'associazione di categoria, i clienti sono stati incoraggiati, anche dalle politiche di prezzo della gran parte dei ristoratori che, per oltre il 70%, ha tenuto i prezzi dello scorso anno, mentre il 20% li ha diminuiti. Può darsi che questa notazione riguardi i cenoni di Natale e Capodanno, visto che i prezzi dei ristoranti sono in generale rimasti fermi o addirittura scesi non se n'è accorto nessuno....
Per quanto riguarda l'abbigliamento, il vero consuntivo si potrà fare alla chiusura dei saldi; sono andate bene le vendite (+2%) degli accessori, tradizionalmente scelti da chi vuole fare regali poco inpegnativi sotto il profilo del prezzo. Stabili le vendite di oreficeria e di libri e, in generale, quelle dei venditori ambulanti. Fa però eccezione il piccolo artigianato, con un incremento del fatturato stimabile nel 6%.

Promozioni in gdo
Infine la gdo. Secondo le stime di Federdistribuzione le politiche promozionali pianificate dalle aziende hanno favorito il mantenimento di un buon livello di consumi. In particolare, si è registrato un andamento positivo per gli alimentari, soprattutto per i prodotti di gastronomia, quelli nazionali e quelli tipici regionali; bene anche gli articoli da regalo in tutti i settori del non alimentare: dall'elettronica, trainata dai prodotti di moda e dai forti investimenti di marketing, ai prodotti per l'arredamento della casa, dagli articoli sportivi alla profumeria e al bricolage.

Campari fa acquisti sui mercati emergenti

A fine 2008 Campari ha comprato per 13 milioni di euro il 99% di Odessa, società che opera in Ucraina nella produzione e commercializzazione di spumanti con marchi di prestigio a livello nazionale: Odessa, Golden Duke e L'Odessika.
Inoltre Campari ha acquisito il 70% di Sabia, uno dei principali distributori di spirits e wines in Argentina, per 3,3 milioni di euro.

Queste operazioni, come le già annunciate Destiladora San Nicolas in Messico e la partecipazione del 26% nella joint venture Focus Brand Trading India, sono volte a creare la base per crescere nei mercati emergenti.

A oggi Campari realizza in Europa Orientale il 5% del fatturato consolidato tramite distributori terzi e l'8% in Brasile tramite distribuzione propria.

Frutta fresca, consumi stazionari ma i prezzi crescono del 5,3%

Gli italiani, nel corso dei primi dieci mesi del 2008, hanno continuato ad acquistare frutta fresca, nonostante l’incremento medio dei prezzi si sia attestato intorno al 5,3%. Lo rileva un’indagine Ismea - ACNielsen homescan, che evidenzia che confronta il comportamento d’acquisto (escluso agrumi) del consumatore nel periodo di gennaio/ottobre 2008 sul medesimo periodo del 2007. 
Rispetto ai singoli prodotti, i volumi d’acquisto registrano aumenti per le varie specie estive e per le mele, queste ultime, in particolare, crescono in volume del 2,5%, ma in valore salgono del 10,6% (+7,5% il prezzo medio). In calo i consumi di uva da tavola e pere: quest’ultime, diminuite in volume del 3,5%, evidenziano un incremento medio dei prezzi pari al 12% (+8,1% il loro valore di mercato). Sorprendente il trend dei kiwi: diminuiti in termini di consumi del 17,1%, registrano una crescita del prezzo medio del 30,2% (+8% il loro valore del mercato).

All’interno del settore, la maggiore quota degli acquisti si registra per mele, banane, pere, pesche, meloni e uva da tavola, prodotti che incidono per il 73% in volume e per il 72% in
valore sugli acquisti complessivi. Si tratta di un segmento che si caratterizza per il suo alto livello di diffusione: è infatti acquistato da circa il 92% dei consumatori, con un volume di acquisto per famiglia acquirente di 88 kg annui.

Gli acquisti per canale
Relativamente ai canali di acquisto, il confronto dei primi dieci mesi del 2008 con lo stesso periodo del 2007 registra un aumento della domanda presso discount e ipermercati. Nei discount, infatti, le vendite in volume segnano un incremento del 5%, mentre la crescita del valore è del 13%. Analogo andamento per il canale ipermercato: +5,3 le vendite, + 12,1% il valore delle stesse.
Negativi su ambedue i fronti i dati del canale supermercato: -5,7% le vendite e -1,5% il valore delle stesse. Pressoché identico il trend del canale a libero servizio: -6,9% la domanda, -1,5% il valore delle vendite. Bene il canale degli specializzati che segna un +2% in volumi e +5,2% in valore.
Infine, il canale ambulanti/mercati, pur con un calo delle vendite dell’1,8%, incassa un +6,5% a valore.
 
Gli acquisti per area geografica
In termini di ripartizioni geografiche, una dinamica positiva si registra al Centro e, in misura più contenuta, al Nord. In calo la
domanda nel Meridione, area in cui più sostenuto è risultato l’aumento dei prezzi medi al consumo. Il Meridione rimane comunque l’area in cui si concentra la maggiore quota degli
acquisti di frutta fresca, pari al 35% in volume e al 34% in valore sul totale nazionale.

Il superstore Conad di Cagliari

Pregare al centro commerciale

Uno spazio dedicato al raccoglimento e alla preghiera in qualsiasi momento della giornata: a questo scopo a fine dicembre è stata realizzata una cappella, al secondo piano del centro commerciale Tremestieri a Messina. Semplice e raccolta “non vuole essere un servizio alla struttura commerciale, ma un riconoscimento alla tradizione e alla religione cattolica” ha sottolineato Maurizio Andronico, presidente del Consorzio del centro commerciale che comprende 60 negozi, tra cui un ipermercato Ipersì (Sigma), una superficie Euronics -anch'essi al secondo dei quattro livelli di cui è composto la struttura commerciale- e uno spazio Autogrill, 6 attività di servizio e 11 sale cinematografiche Uci Cinemas.

L'iniziativa si svolge in collaborazione con la vicina parrocchia di San Domenica di Tremestieri, seguita da padre Giuseppe Lonia.

Gallerie Auchan, al centro servizi e cultura

“Amio avviso il centro commerciale ideale è composto da un buon ipermercato,
naturalmente Auchan, 4 o 5 medie superfici e da una galleria con
100 pdv: questi numeri rendono attrattivo un centro regionale, facendolo diventare
parte permanente del bacino in cui opera grazie a una forte incidenza di
servizi, attività culturali e sociali”. Il sogno di Edoardo Favro, direttore generale
di Gallerie Commerciali Italia, è quello di vivacizzare queste megastrutture grazie
a un forte legame con il territorio realizzato attraverso sia servizi -dentista,
commercialista, ufficio comunale per l'anagrafe e altri documenti, centri medici,
ecc- sia iniziative culturali e sociali. “Penso alla mostra Buio Buio in collaborazione
con l'Istituto dei Ciechi di Milano, che stiamo portando in giro per l'Italia,
o alla partnership con il Museo A come Ambiente di Torino, il primo dedicato alle
tematiche della salvaguardia ambientale, per educare i nostri clienti a queste
problematiche, a partire dai più piccoli. Del resto, i clienti soffrono la crisi, fanno
acquisti sempre più ragionati e hanno bisogno di essere coccolati”.

Facilitare la visita dei clienti

Questa disponibilità verso la clientela si traduce in diverse soluzioni che facilitino
la visita, nella quale l'auto rimane un requisito essenziale. “Consapevoli che
il nostro punto debole rimane l'ubicazione extraurbana, per ovviare ai costi legati
alla benzina, dove riusciamo, rispondiamo con la presenza di distributori di
carburante, con pompe sia in partnership sia a nostro marchio, per consentire
risparmi tangibili”. Facilitazione fa rima anche la riduzione dei tempi di ricerca
del parcheggio. “A Roma, in uno dei parcheggi interrati più grandi d'Europa,
con 8mila posti, abbiamo inserito segnali per ogni corsia e luci di indicazione
per ogni singolo posto con un risparmio di tempo, per macchina, dai 5 ai 7 minuti.
Inoltre, dal 2009 provvederemo a ristrutturare le gallerie con un nuovo
percorso clienti -come quello attivato a Monza- con cartelli di benvenuto, zone
relax, poltrone, aree famiglia, elementi che sembrano scontati, ma non lo sono
e richiedono investimenti importanti”.

Nuovi sviluppi

Accanto ai grandi centri regionali, cresce anche l'interesse per strutture di dimensione
più limitata, ad esempio Monza, aperto a fine agosto. “Come già sta
succedendo in Francia, per il prossimo futuro non è da escludere l'apertura di
centri commerciali urbani, caratterizzati da un bacino d'utenza di prossimità
che, sul modello americano, si sviluppino con una piazza alimentare più contenuta,
un paio di specialisti e una ventina di negozi”.

Tecnologia NFC per connettere oggetti e applicazioni on-line

Accrescere il valore degli
oggetti di uso quotidiano
connettendoli a contenuti
o applicazioni on-line.
A questo progetto, rivolto
al grande pubblico, sta
lavorando Alcatel-Lucent
attraverso il progetto
tikitag, in collaborazione
con Bell Labs.
La tecnologia che abilita
queste funzionalità è la
Near Field Communication,
un'evoluzione dell'Rfid
che connette dispositivi
elettronici su
brevi distanze. Il servizio
tikitag permette il lancio
di applicazioni on-line
semplicemente toccando
un device NFC, così
come un telefono cellulare
abilitato può dialogare
con un item taggato
con chip NFC.

Molteplici applicazioni
Come
è facile immaginare, le
applicazioni possono essere
molteplici: in un
contesto domestico è
possibile usare tikitag
per linkare un giocattolo
(ad es. un orsacchiotto)
ad una favola on-line
che lo vede protagonista;
in una galleria d'arte,
un visitatore, tramite
cellulare NFC, può “leggere”
il tag collegato ad
un dipinto e visualizzare
sul display informazioni
sul pittore tratte da Wikipedia;
in un ambiente logistico
o di business
un'impresa di pulizie può
utilizzare tikitag per verificare
tramite cellulare
se siano stati effettuati i
lavori previsti.
Uno starter package di
tikitag viene proposto in
versione beta sui siti di
e-commerce. Il kit include
un reader NFC USBenabled
e tag elettronici,
e offre l'accesso ad una
community online dove
gli utilizzatori possono
creare e condividere le
applicazioni di tikitag.

Largo consumo: Fater, Coca-Cola e Mars, le migliori aziende in cui lavorare

È la pescarese Fater - joint venture paritetica fra Gruppo Angelini e Procter&Gamble, leader in Italia nei prodotti assorbenti per la persona (marchi Pampers, Lines, Tampax e altri)- la miglior azienda in cui lavorare nel Bel Paese secondo Gpw Institute Italia.
Seguono nell'ordine Microsoft Italia e Coca Cola Hbc Italia.

Tra le altre aziende attive nel settore del largo consumo che si sono posizionate tra le prime 35 in classifica, da citare Mars Italia (all'8° posto), S. C. Johnson Italy (12°), Diageo (20°), Kellogg Italia (23°) e PepsiCo Italia (25°).

Il dipendente soddisfatto produce di più

Per stilare la classifica Best workplaces 2009, la filiale italiana dell'istituto internazionale ha coinvolto un panel di un centinaio di aziende, per un totale di 8mila dipendenti di vario livello, ai quali è stato chiesto di esprimersi -mediante questionario anonimo- sul clima aziendale, ovvero sul livello dei rapporti esistenti tra colleghi e con il management. A significare il valore strategico delle risorse umane e dell'importanza che la capacità di “fare squadra” riveste per rendere più competitiva l'azienda.

illycaffè si rafforza nel settore sistemi a capsule per uffici

Continua la politica espansiva di illycaffè fatta di acquisizioni, joint venture, partnership e co-marketing. L'annuncio di oggi riguarda il rafforzamento della filiera produttiva e distributiva nell'area dell'office coffee service in crescita in Italia e all'estero. Della società Itaca, che progetta e produce sistemi a capsule per caffè espresso destinate al settore uffici, illycaffè acquisisce infatti il 50% dopo tre anni di attività come partner. Grazie all'accordo è stato possibile presentare sul mercato uffici le capsule illycaffè/I-Espresso System, che utilizzano la miscela illy 100% Arabica. Itaca si appoggia a un network distributivo di 60 aziende che coprono il mercato nazionale, mentre per quanto riguarda l'estero illycaffè è presente in 50 paesi.
Prosegue quindi la strategia Illycaffè, oltremodo lucida e chiara, che partendo dall'essere un'azienda di riferimento nell'Italian style, segnatamente per l'asse piacere-estetica-arte-gusto, punta a divenire una vera e propria lifestyle company.

Selex, restare unici studiando le eccellenze nei formati del retail

Crescere più del mercato. Facile a dirsi, ma, con i tempi che corrono, suona come una missione impossibile: invece Selex ce l'ha fatta e brillantemente, almeno a quanto dichiara Stefano Gambolò, responsabile marketing: “Il nostro fatturato nel 2008 è cresciuto del +10,4%. Un risultato superiore alla media del settore”.

Risultati che nascono da revisioni di format di super e superstore? E il 2009?
Sul supermercato stiamo lavorando per mettere a punto i nuovi standard, con il riequilibrio tra freschi, grocery e non food, in termini di superficie espositiva e di assortimenti, in linea con le nuove tendenze di consumo. Tra i reparti che potenzieremo ci sono i freschi, ottimizzando gli spazi grazie all'adeguamento delle attrezzature dei banchi refrigerati. Altro importante obiettivo è attribuire il giusto peso al non food, in particolare a quello di “servizio” oggi sottodimensionato, specie nelle unità più piccole. Ogni intervento è preceduto da un'approfondita analisi dei consumi e del mercato e da un lavoro di benchmarking focalizzato sugli eccellenti in questo formato. Il superstore sarà oggetto di una rivisitazione nel 2009. Il format attuale risale al 2003 e, da allora, la situazione è cambiata. Anche in questo caso, oltre all'analisi del mercato e del livello competitivo, ci confronteremo con l'esterno, ma anche all'interno del Gruppo per vedere come si muovono gli eccellenti. Quindi definiremo la nostra strategia, che prevede un nuovo progetto, ambientazione e immagine del Superstore Famila. Parallelamente ai format, stiamo perfezionando i concept.

Problemi con il target?
Per noi non esiste il consumatore, ma i consumatori. Non abbiamo un target particolare, ma con il nostro canale dettaglio vogliamo soddisfare le attese della nostra clientela attuale e potenziale. La crisi economica non ci ha spinto verso un “effetto discount” dei nostri punti di vendita, semmai verso un adeguamento dell'offerta, con una maggiore, ma ponderata proposta di prodotti di primo prezzo alternativi al discount. Insomma, anche in una fase di consumi stazionari, non andiamo a impoverire la nostra offerta. Anzi, la arricchiamo, garantendo il miglior rapporto qualità-prezzo in tutti i reparti, che è quello che tutti noi cerchiamo quando andiamo a fare la spesa.
Quali strategie per attirare il cliente? Semplificazione, fruibilità e leggibilità dell'offerta, in un'ottica di grande convenienza. Questi i nostri must. Da non leggere, però, come riduzione di scelta e di offerta, ma come potenziamento selettivo dell'assortimento, valorizzando le categorie più performanti e semplificando la scelta in altre, per uno scaffale più funzionale e leggibile. Questa impostazione ci permette di differenziarci dalla concorrenza, esprimendo la nostra personalità di distributori integrati col territorio; a questo contribuiscono senz'altro anche le Pl, su cui Selex sta investendo e che rappresentano il cuore dell'assortimento, l'elemento trainante e distintivo per garantire ai nostri clienti il miglior rapporto qualità-prezzo. Senza naturalmente togliere importanza ai prodotti di marca, sempre e ancora un riferimento sugli scaffali. I dati di mercato ci confermano che non siamo di fronte a una riduzione, ma a un lieve incremento, continuo, degli assortimenti un po' in tutti i reparti. Certo, ogni intervento deve essere e coerente con le caratteristiche del pdv e la strategia del Gruppo di accrescere il valore della nostra offerta. Così riusciamo a differenziarci con un posizionamento unico e distintivo.

E per fidelizzarlo?
Cercheremo sempre di coinvolgere i nostri clienti con un'alternanza di operazioni promozionali, in grado di muovere leve su cui sono particolarmente sensibili. Forte taglio prezzo oppure iniziative in cui, invece, è la ricchezza degli assortimenti il fattore trainante, altre in cui l'offerta è particolarmente specializzata, altre ancora, invece, in cui è il gioco, abbinato alla convenienza. Non vogliamo rispondere alla crisi con un appiattimento della politica commerciale, ma arricchire l'esperienza della spesa con momenti ludici ed emozionali.

New business all'orizzonte?
Qualità, per il nostro Gruppo, è anche allargare l'offerta a nuovi prodotti e servizi, per andare incontro alle attese dei consumatori. Per esempio, è stata proprio una nostra impresa la prima in Italia a inserire i farmaci otc e sop nei suoi pdv.

A quale competitor, italiano o straniero, vorreste assomigliare?
Non possiamo prendere come riferimento un competitor perché ogni nostra impresa ha una propria storia e un proprio vissuto, da cui non può certo prescindere. Il nostro obiettivo, se  analizziamo gli standard degli “eccellenti”, è che le nostre imprese possano intraprendere un percorso di efficienza per arrivare ai clienti con un'offerta sempre più conveniente. 
  

Fater e Coca-Cola le migliori aziende in cui lavorare

È la pescarese Fater - joint venture paritetica fra Gruppo Angelini e Procter&Gamble - leader in Italia nei prodotti assorbenti per la persona (marchi Pampers, Lines, Tampax e altri) la miglior azienda in cui lavorare nel Bel Paese, secondo una ricerca del Gpw Institute Italia. Seguono nell'ordine Microsoft Italia e Coca Cola Hbc Italia. Tra le altre aziende attive nel settore del largo consumo che si sono posizionate tra le prime 35 in classifica, da citare Mars Italia (all'8° posto), S. C. Johnson Italy (12°), Diageo (20°), Kellogg Italia (23°) e PepsiCo Italia (25°).

Il dipendente soddisfatto produce di più
Per stilare la classifica Best workplaces 2009, la filiale italiana dell'istituto internazionale ha coinvolto un panel di un centinaio di aziende, per un totale di 8mila dipendenti di vario livello, ai quali è stato chiesto di esprimersi - mediante questionario anonimo - sul clima aziendale, ovvero sul livello dei rapporti esistenti tra colleghi e con il management. A significare il valore strategico delle risorse umane e dell'importanza che la capacità di “fare squadra” riveste per rendere più competitiva l'azienda.

Pernod Ricard acquista e distribuisce Absolut Vodka

Il Gruppo francese Pernod Ricard, ha annunciato nelle scorse settimane di avere raggiunto un
accordo economico con gli azionisti del consorzio di distribuzione Maxxium per effettuare in modo diretto la distribuzione del marchio Absolut Vodka. La cosa si verifica dopo che Pernod Ricard ha acquisito la società svedese V&S, proprietaria del marchio, e ha deciso quindi di togliere poi la distribuzione a Maxxium.
Con questo accordo Pernod Ricard può ora integrare Absolut Vodka nel suo portafoglio di offerta che conta nomi come Havana Club, Chivas Regal, Ballantine’s, Ramazzotti, Mumm, Malibu, Jameson, The Glenlivet, Martell, Beefeater, Wyborowa, Perrier-Jouet.

Con una crescita a volume del 9% nel 2007 e con circa 11 milioni di casse da 9 litri vendute (pari a 88,8 milioni di litri) in 126 mercati, Absolut è –secondo Pernod Ricard- la quarta bevanda alcolica più diffusa al mondo.

La gastronomia pronta piace ed è trendy: Eurochef +20%

Eurochef Italia chiude il 2008 a quota sei miliardi di fatturato conferma, con una crescita che si attesta sul 20%. Un risultato favorito certamente dai trend alimentari, ma raggiunto attraverso il rafforzamento dell'organico interno, il potenziamento della presenza nel mercato nazionale ed estero, unitamente all'ampliamento del portfolio prodotti.
Per l'azienda di Sommacampagna (Verona) i risultati di crescita dei volumi di vendita ha significato un rafforzamento della quota di mercato, che oggi si attesta al 15% del comparto alimentare italiano nella categoria piatti pronti pastorizzati a lunga conservazione. Ed è grazie all'investimento in R&S del 5% del fatturato e alle strategie di qualità e sicurezza dei suoi prodotti e processi produttivi (certificata UNI EN ISO 9001:2000), innovazione e italianità delle ricette che Eurochef Italia, nel 2008, ha potuto raggiungere una presenza capillare nel Nord Italia e in parallelo, rafforzare la distribuzione nel Sud della penisola, in particolare in Sicilia. Sul fronte dei mercati esteri, l'azienda ha consolidato i rapporti di fornitura con Francia e Danimarca e ha iniziato nuove collaborazioni con Romania e Gran Bretagna.

Strategie per il futuro
Grazie al recente rilancio della linea Gastronomia Fresca che, con nuove referenze e un rinnovato styling tutto italiano, ha permesso di rinsaldare il rapporto con il canale banco assistito e catering (pari al 60% del fatturato complessivo), Eurochef Italia affronta il 2009 con una previsione di crescita di un ulteriore 20% del fatturato, favorita dall'apertura della nuova sede aziendale, prevista ad aprile/maggio.

il marchio Bavaria può continuare nonostante l’Igp Bayerisches Bier

L'Avvocato Generale della Corte di Giustizia Mazák ha depositato la sua opinione sulla questione sollevata da Bavaria Italia in merito alla validità della registrazione Bayerisches Bier da parte dell'associazione di birrifici tedeschi Bayerischer Brauerbund quale Igp e alle conseguenze di tale registrazione con riguardo ai preesistenti marchi registrati per birra che contengono il nome Bavaria.
Questo aspetto era esiziale per il birrificio olandese Bavaria, dal momento che Bayerischer Brauerbund sosteneva che il marchio Bavaria non potesse essere più essere usato perché interferente con l'Igp “Bayerischer Bier”.

Bavaria può continuare a esistere
La registrazione di Bayerischer Bier quale Igp -secondo l'Avvocato Generale Mazak- non pregiudica la validità o l'uso di marchi preesistenti di terzi che contengono la parola “Bavaria”, purché questi marchi siano stati registrati in buona fede e non incorrano in cause di invalidità o decadenza. Lo stesso Mazak non ha dubbi sul fatto che Bavaria sia un marchio rinomato e consolidato da lungo tempo e che abbia perciò acquisito carattere distintivo.
Se la Corte di Giustizia di Lussemburgo seguirà l'opinione dell'Avvocato Generale, Bayerischer Brauerbund non potrà più usare l'Igp Bayerischer Bier come arma contro i marchi di titolarità di Bavaria.

I laboratori GE sviluppano sensori Rfid per applicazioni multi-detection

Sensori wireless Rfid, privi di batteria, multi-detection, per applicazioni di monitoraggio nel food, beverage e molti altri settori: a questo progetto sta lavorando il GE Global Research, centro tecnologico di General Electric Company.
In questo tipo di piattaforma un singolo sensore può fornire una risposta altamente selettiva a molteplici sostanze chimiche, secondo condizioni variabili.
In particolare, i nuovi sensori di sicurezza GE possono essere impiegati nel settore alimentare per misurare la freschezza di cibi e bevande durante il trasporto o addirittura nel frigorifero di casa. Allo stesso modo, possono essere utilizzati per verificare la presenza di impurità nell’acqua o monitorare le emissioni negli impianti energetici.

Monitoraggio gas e sostanze chimiche
I sensori utilizzano un tag Rfid convenzionale, ma sono rivestiti con un film caratterizzato da sensitività chimica o biologica: possono rilevare tracce di concentrazioni di gas tossici, sostanze chimiche industriali tossiche, composti organici volatili e residui chimici nei liquidi. Per poter operare senza batterie, la potenza è ottenuta via wireless dal reader che attiva l’antenna del sensore e il chip Rfid e raccoglie diversi parametri relativi ai dati di risposta. La misurazione di questi parametri fornisce la capacità di scoprire differenti sostanze chimiche con un singolo sensore. “La nostra piattaforma potrà contribuire a cambiare le regole del gioco nella salute, nella sicurezza, nella prevenzione dell’inquinamento e delle contaminazioni, solo per citare alcuni campi applicativi -afferma Radislav Potyrailo del GE Global Research-. Potrà, inoltre, rappresentare la base per sviluppare applicazioni innovative”.

Essere Benessere punta anche sulla private label

Da farmacia tradizionale a Villaggio della Salute. È questa la risposta di Danilo Salsi, presidente di Essere Benessere, stratega di un format innovativo, che, con una visione olistica del concetto di wellbeing, amplia l'assortimento e aggrega servizi privati a quelli delle strutture pubbliche, puntando a un target cittadino tra i 25 e i 50 anni, con cultura mediamente elevata e buona capacità di spesa.

Come si evolverà il vostro formato?

Dobbiamo distinguere tra farmacia e parafarmacia perché saranno, sempre più, due tipologie di offerta ben distinte. Noi abbiamo scommesso su una farmacia di servizio, come espresso nei format Villaggio della Salute. Si tratta di una piattaforma commerciale, dai 300 ai 1.000 mq, dove l'offerta tipica della farmacia è ampliata a prodotti e servizi che esulano dal campo prettamente farmaceutico e coinvolgono il mondo del benessere e della salute in generale. Così, con questo tema conduttore, abbiamo punti di vendita che includono palestra, personal trainer, cabina con trattamenti estetici, telemedicina, ma anche poliambulatori di medicina generica in grado di offrire, per esempio, l'apertura con orario continuato, un call center e un ambiente dove il paziente si senta accolto. Da qui il nome Villaggio, che esprime il concetto di una visione coordinata tra la professionalità del farmacista e i servizi proposti e che, in termini di format, trasforma la farmacia-bottega in un locale di riferimento, alternativo all'ospedale e al pronto soccorso, per tutto ciò che attiene la salute e il benessere.

Come nasce questa visione?

Essere Benessere Spa è una società che eroga servizi alle farmacie associate e gestisce anche direttamente negozi di parafarmacia. Da operatori, abbiamo registrato, nell'ultimo decennio e in seguito al decreto Bersani, una certa crisi del ruolo della farmacia, anche a causa dello sviluppo di canali alternativi, come le parafarmacie e i corner in gdo, che andavano e erodere il margine commerciale. Le recenti rilevazioni, però, ci indicano che la farmacia è in testa alle preferenze del consumatore per quanto concerne la fiducia. Un elemento di grande forza su cui punteremo per affrontare il futuro.

Che quota numerica ha raggiunto Il Villaggio della Salute?

Ad oggi ne abbiamo realizzati cinque a Milano e contiamo di realizzarne altre tre in tempi brevi. La formula riscontra successo perché, da operatori, capiscono che la è direzione giusta, ma l'ostacolo, specie in città come Milano e Roma, è la disponibilità degli spazi. Da maggio 2009, avvieremo un progetto di affiliazione differenziato, che si rivolge al complesso delle 17.500 farmacie italiane, partendo dal modello Milano.

La crisi economica sta toccando tutti in varia misura ...

Nel 2009, saremo di fronte a un anno di profonda crisi strutturale dei consumi, che si prolungherà probabilmente fino a metà 2010. Noi però operiamo in un mercato anticiclico e anelastico e sappiamo che i prodotti per la cura della persona non si contraggono. Consapevoli della nostra posizione privilegiata, accetteremo la sfida di riversare sul mercato un maggior numero di servizi e a un livello qualitativo superiore, come l'implementazione della farmacia domiciliare, la distribuzione del farmaco con call center e l'ottimizzazione della formazione professionale.

Quali gli strumenti per coinvolgere il consumatore? Insieme alle diverse iniziative di servizio, nelle nostre farmacie si organizzano, con cadenza mensile, conferenze a tema cui invitiamo i nostri clienti, che partecipano sempre numerosi. Si tratta di un momento di contatto tra il farmacista, il medico che tiene la conferenza e il consumatore: la farmacia diventa la liaison fra i tre soggetti. In aggiunta, abbiamo lanciato recentemente il magazine, distribuito in farmacia e inviato ai possessori delle vip card e agli iscritti al sito Esserebenessere.it, strutturato sia come e-commerce sia come community, dove si possono porre domande ad esperti e avere aggiornamenti quotidiani su temi di attualità.

Qual è la strategia di assortimento per il futuro?

Le nostre farmacie puntano ad essere le più fornite in tutte le categorie, incluse quelle non tradizionali. Per quanto riguarda la cosmetica, laddove lo spazio lo consente, normalmente trattiamo 16 linee con prezzi che vanno da 5 a 500 euro, per andare incontro alle esigenze di tutti. Dove lo spazio è limitato, selezioniamo anche in funzione del target cliente, rispettando la farmacia come realtà di quartiere. Per il 2009, ci concentreremo su linee più economiche e inseriremo una marca privata che garantisce una qualità al top ad un prezzo contenuto.

Cosa vuol dire cimentarsi con le Pl?

È una strategia per fidelizzare il cliente, ma anche uno strumento, in una situazione di crisi, per dimostrargli di andare incontro alle sue esigenze.

Il Franciacorta festeggia: nel 2008 oltre 9,6 milioni di bottiglie

Bere bollicine firmate made in Italy è sempre più trendy. Lo conferma anche il dato delle vendite del Franciacorta, che chiude il 2008 con oltre 9,6 milioni le bottiglie di bottiglie immesse sul mercato nel corso dell’anno, con un incremento del 16% rispetto al 2007. Certo, rispetto al totale delle circa 300 milioni di bottiglie (di cui circa il 50% vendute in Italia), pare poca cosa. Ma sono i sempre più numerosi riconoscimenti, anche internazionali, che stanno portando il Franciacorta a essere riconosciuto come uno delle migliori espressioni nell’ambito della categoria degli spumanti italiani realizzati con il metodo classico (le altre due categorie sono il prosecco veneto e trentino; lo spumante piemontese d’Asti). Insieme, le tre categorie rappresentano un giro d’affari di 2,31 miliardi di euro.
E tutte e tre le categorie festeggiano la crescente affermazione delle bollicine italiane (oltre il 4% dal 2003), mentre si assiste a un calo del grande competitor francese,lo champagne, che nei primi otto mesi di quest’anno registra un -2,6% delle vendite.

Franciacorta in espansione
A confermare la crescita del sistema Franciacorta anche l’aumento della superficie vitata sul territorio della denominazione, salito a 2.215 ettari (+5%) e l’aumento dei soci aderenti al Consorzio: 15 in tutto, fra i quali 7 viticoltori e 8 imbottigliatori, per un totale di 366 associati.
Senza trascurare il lavoro del consorzio volto sia a destagionalizzare il prodotto, ma anche a renderne trasparente la qualità.
Tra le iniziative del Consorzio, per il Franciacorta Docg, già dal 2005 è possibile scoprire una serie di informazioni in aggiunta a quelle indicate in etichetta. Basta inserire semplici indicazioni e il codice che si trova sulla fascetta sostitutiva del contrassegno di Stato presente su ogni bottiglia, nell’apposito spazio, ed ecco che compaiono il nome del produttore, la tipologia di Franciacorta (non dosato, extra brut, brut, extra dry, sec o dry e demi sec),  quante bottiglie sono state prodotte dello stesso lotto, le caratteristiche specifiche di quel Franciacorta, come il titolo alcolometrico, l’acidità, la sovrapressione in bottiglia, ed infine i dati del produttore completi di e-mail e sito internet.

La pubblicità su StoreLayout

StoreLayout, grazie ai suoi contenuti e alla sua multimedialità mette a disposizione una serie di opportunità di comunicazione altamente efficaci

1 - evidenza nell'elenco “aziende” di una o più categorie di competenza
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L'acquisto di questo spazio include anche l'inserimento come da punto 1.
La realizzazione della pagina sarà a cura dell'azienda che, fornita di chiave di accesso riservata, potrà nell'arco della durata del contratto stipulato, modificare testi e foto direttamente e più volte a seconda delle proprie necessità.

3 - pagina “prodotti e case history Inserimento di una pagina di presentazione prodotti e/o case history, corredata da foto, in lingua italiano inglese
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Per informazioni

Coop: dal 2009 niente alcolici per i minori di 18 anni

A partire dal prossimo primo gennaio, in 1.300 pdv della rete Coop sarà vietata la vendita di alcolici a ragazzi di età inferiore ai 18 anni: arrivati alle casse, le cassiere, che sono state adeguatamente formate, chiederanno ai ragazzi la presentazione della carta d’identità per verificarne l’età; allo stesso tempo, sarà svolta un’attività di educazione, visto che ai ragazzi saranno spiegati i motivi alla base della decisione presa da Coop e le sue implicazioni. Per questo, sono previste anche iniziative di sensibilizzazione ed
educazione sul tema dell’alcol, dedicate a un pubblico sia giovane sia
più adulto.
 “Vogliamo farci carico di un fenomeno pericoloso per la salute e con ricadute sociali importanti. Lo consideriamo un impegno importante, in linea con la nostra linea valoriale”, commentano da Coop.

 Fino ad oggi, il divieto era stato applicato solo da alcune cooperative: Coop Adriatica all’Ipercoop di Schio (Vi), Unicoop Tirreno nei pdv in Versilia e in provincia di Livorno, Coop Veneto e le cooperative trentine.

Un tavolo comune

A conferma che questa decisione non rappresenta un’iniziativa isolata, Coop auspica la creazione di un tavolo istituzionale sul tema, insieme ad altri operatori, per arrivare all’emanazione di una legge già operativa in altri paesi europei.

Tempo di discount in Uk, Lidl nel 2009 apre altri 50 store

La crisi di alcuni retailer inglesi lascia ampi spazi da coprire a quelli con politiche di prezzo più aggressive, che prendono la palla al baldo anche per acquisire a “prezzi scontati” store con location selezionate, lasciati liberi da Co-op, Somerfield e ora anche Woolworths.
E Lidl (presente in 24 Paesi con 9mila negozi), che dal 1994 -anno di arrivo in Uk- a oggi ha aperto 505 store, di cui 49 nel 2008, prevede, come riporta The Times del 22 dicembre, altri 50 nuovi punti di vendita entro la fine del prossimo anno: un ritmo che a breve termine, complice anche la crisi economica, potrebbe portare Lidl molto più in alto rispetto all'attuale share del grocery market inglese, attualmente pari al 2,4%, contro il 3,1% di Aldi e il 30,9% di Tesco (fonte Tns).
Secondo le dichiarazioni rilasciate da Lidl a The Times, i nuovi store -prevalentemente situati in grandi città come Londra, Glasgow, Manchester e Liverpool, avranno dimensioni più ridotte rispetto alla attuale superficie media di circa mille mq, per scendere tra i 200 e i 500 mq. Una dimensione che, come già sperimentato da Lidl, ha trovato un ottimo riscontro da parte del pubblico inglese.

Le strategie
Tra le chiavi del progetto del discounter tedesco, che negli ultimi tre anni ha vissuto un forte incremento della sua brand awareness in Uk, vi è un assortimento ridotto ed efficace: 1.600 referenze contro, per esempio, le 20mila di Tesco, Asda o Sainsbury's.  Anche se le previsioni per il prossimo anno portano Lidl a puntare al rialzo degli item, portandoli a quota 2mila.
Tra le new entry in assortimento, e questo già dal prossimo gennaio, vi è anche una linea composta da prodotti deluxe, oltre all'incremento di referenze del biologico e del Fairtrade (food equosolidale). Infatti, le strategie di Lidl intendono allargare il target verso coloro che sono attenti al prezzo, ma anche alle tematiche sociali e ambientali.

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