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Intervista allo chef Mauro Uliassi

Vivident lo spot nonsense 2011

Chiquita lo spot sulla frutta di marca 2011

Nielsen: per i vacanzieri più gdo e meno fuori casa

Alimenti freschi e veloci da preparare: formaggi da spalmare (crescenza, stracchini e spalmabili freschi +14%), mozzarelle (vaccine +6,5%, bufala +14,9%), affettati (bresaola +13,8% e crudo +3,7%) e tonno (al naturale +10%). Tra le bevande acqua (naturale +4,6%), birre (+4,4%), cole (+3,3%), vino Doc e Docg (+11,4%). È la classifica degli acquisti effettuati in gdo nelle località turistiche ad agosto.

I dati
L'analisi è di Nielsen che computa in 13 milioni gli italiani che non hanno saputo né voluto rinunciare alla villeggiatura di agosto. I fatturati dei negozi delle località “turistiche” di quasi tutte le regioni italiane subiscono variazioni positive. In termini di regioni in testa tra tutte Campania, Umbria, Toscana, Marche e Puglia. Unica eccezione la Sardegna, in cui i flussi turistici hanno avuto un effetto negativo probabilmente a causa del “caro traghetti”.
A fare le spese di questo andamento sono stati però i pubblici esercizi: i vacanzieri infatti hanno preferito risparmiare sul costo dell'alimentazione, privilegiando soprattutto  le strutture della grande distribuzione e quindi preparandosi in casa i piatti da consumare.

L’apertura a Milano di Abercrombie Fitch

Artoni gestisce in full outsourcing la logistica Termozeta

Termozeta, gruppo specializzato nella produzione e commercializzazione di piccoli elettrodomestici, ha affidato ad Artoni, operatore del settore trasporti e logistica integrata, il full outsourcing delle attività di logistica e supply chain management.
Presso la sede Artoni di Codogno (Lodi) oggi Termozeta dispone di circa 10 mila metri quadri dedicati (tra ricambi, vendita, laboratorio, movimentazione). Qui il gruppo gestisce per Termozeta i processi di logistica e distribuzione, garantendo totale tracciabilità delle merci e integrazione dei sistemi.

Artoni organizza diversi processi per conto del cliente, compreso un magazzino automatico per la movimentazione dei materiali di classe A ad alta rotazione; le merci provenienti dall’estero giungono alla sede di Codogno, che ospita anche un’area doganale.
Il livello di integrazione della supply chain tra Termozeta e Artoni è stato ulteriormente migliorato grazie all’integrazione della piattaforma tecnologica Sap dell’outsourcer con la piattaforma di Termozeta. Nel corso dell’anno è stato elaborato un progetto per affinare ulteriormente le funzionalità di gestione dell’Edi.

Il full outsourcing ha condotto a una serie di benefici nella distribuzione, grazie anche alla completezza della rete Artoni, la quale, come spiega il direttore generale di Termozeta, Francesco Varisco: “Possiede una visione globale di quanto succede grazie al sistema di tracking. Un unico attore, dunque, integrato nei servizi, che garantisce il controllo su ogni passaggio”.

Manovra economica, la voce preoccupata degli operatori del retail

Crisi economica, manovra del governo, vendite in calo. Il mondo della distribuzione vive, come il Paese, una fase concitata, e il continuo cambio di scenario normativo, con provvedimenti annunciati e poi smontati nel giro di pochi giorni se non di poche ore non dà certezze. E si susseguono anche le prese di posizione dei principali player del retail.

Federdistribuzione

Federdistribuzione, partendo dai dati Istat sulle vendite al dettaglio di giugno (negativi e si tratta della quinta volta in sei mesi) sostiene che in Italia la debolezza dei consumi sia diventata un problema strutturale al quale bisogna far fronte con urgenza. Secondo il presidente della Federazione Giovanni Cobolli Gigli (nella foto) “i dati più recenti che abbiamo a disposizione dicono che agosto sarà ancora con vendite in calo, soprattutto per quello che riguarda il non food, per il quale segnaliamo un trend negativo rispetto ad agosto 2010 tra il 10 e il 15%. Con questa dinamica dei consumi la crescita diventa un miraggio, e senza crescita tra qualche mese saremo costretti a rivedere i conti e a pensare a nuove misure bisogna quindi puntare con decisione alla crescita e la strada maestra è quella delle liberalizzazioni”.

Confcommercio

Il problema della crescita piatta è centrale anche nell'analisi di Confcommercio, il cui ufficio studi rileva che i consumi in 17 regioni su 20 oggi sono al livello del 2000 in termini reali; si salva solo il Nord Est; la Confederazione ha visto con piacere allontanarsi l'ipotesi di aumento dell'Iva, peraltro osteggiata da tutto il mondo del commercio. Il guaio è che oggi l'aumento, dopo il pasticci sulle pensioni, non è del tutto da escludere. Anzi.

Cooperative, monta la protesta contro la manovra

La modifica della tormentata manovra correttiva dei conti impatta direttamente gli interessi di un soggetto fondamentale del retail italiano, le cooperative, per le quali si annuncia una revisione peggiorativa dello status fiscale. Coop non ha ancora assunto una posizione ufficiale ma si sta muovendo di concerto con Legacoop. Ma il fronte delle cooperativa va al di là non solo del settore di operatività (oltre al commercio il provvedimento avrà un forte impatto anche sull'edilizia) ma anche  degli schiramenti di appartanenza.

La presa di posizione
Per questo è stato delegato a parlare per tutti Luigi Marino (nella foto), presidente di Confcooperative e portavoce dell'Alleanza delle Cooperative Italiane, che ha dichiarato: “In realtà negli ultimi tre anni si è riscontrato un fortissimo ridimensionamento della redditività delle cooperative. E quindi una caduta verticale del gettito per lo Stato. Circolano numeri di fantasia quando si parla di miliardi o di centinaia di milioni di possibile gettito mentre si tratterebbe di un intervento fiscale che significherebbe poco per la manovra da 45 miliardi, ma significa tanto per le cooperative per le quali avrebbe effetti gravissimi: ne bloccherebbe la capitalizzazione”

Carrefour presenta i dati del primo semestre con utili in contrazione

Il Ceo di Carrefour Lars Olofsson nel relazionare i dati semestrali alla comunità finanziaria ha anche ammesso di aver fatto una serie di errori di valutazione dai quali derivano risultati non soddisfacenti, soprattutto in Francia. In particolare, la prima metà del 2011 ha evidenziato una crescita delle vendite del 2,3% a 39,6 miliardi di euro (+1% escludendo benzina e cambi costanti), ancora una volta trainati dalla crescita nei mercati emergenti.
"Pur continuando nel nostro piano di trasformazione, abbiamo definito una
nuova tabella di marcia per implementare una nuova strategia aziendale soprattutto in
Francia -ha dichiarato Lars Olofsson- per ritrovare competitività e adattarsi ad un contesto economico sempre più difficile. Abbiamo infatti
deciso di concentrarsi sulla creazione di valore durevole, piuttosto
che puntare a guadagni a breve termine e  anticipiamo per fine anno la previsione di un risultato operativo nel
2011 con una diminuzione di circa il 15% rispetto allo scorso anno
".

Le varie aree
Sempre secondo Carrefour, la Francia con 17 miliardi di euro di fatturato nel 1° semestre 2011, ad esclusione delle vendite di benzina, è nel complesso stabile (+1,6%). Pur crescendo nel complesso del 2,3% il giro d'affari ha risentito della crisi e ancora di più il risultato operativo caratteristico a 772 milioni di euro (-22%), dovuto principalmente ai risultati al di sotto delle aspettative da parte di Francia, Grecia e Italia.  Solo in parte compensato da un forte controllo delle spese generali in Polonia, Belgio, Spagna e nella stessa Italia. In sintesi si parla di resilienza per la Spagna, conferma del fatturato per il Belgio ma di "underperformance" per Grecia e Italia. Nell'area europea si precisa altresì che i risultati di vendita di Carrefour planet stanno andando meglio del previsto.
Trend confermato, ma in crescita per l'America Latina (7,2 miliardi) con un +11,6% a cambi costanti, escluso benzina, e del 12,9%. Altrettanto si può dire delle vendite in Asia (3,7 miliardi) con un aumento del 6,7% a cambi costanti, grazie all'espansione di Cina e del recupero di Taiwan.

Il nuovo piano per la Francia
Il nuovo piano di recupero per la Francia, che è sempre il soggetto chiave,  parte dal presupposto che la trasformazione in atto in Carrefour presenta vari aspetti critici.
Denominato "Reset" e guidato dal nuovo country manager Natale Prioux, il piano prevede di fare tre cose:
-aggiustare: organizzazione e IT (semplificazione dei rapporti fra centro e periferia con maggiore responsabilizzazione del direttore del pdv), rottura di stock (7% nel food, 18% nel non food), implementazione di Planet  (14 dei 40 pdv previsti per il 2011 spostati al 2012)
-ricostruire: il mix commerciale degli iper (prezzo, promozione, loyalty) puntando su comunicazione, su un nuovo programma di fedeltà, su meno promozioni ma molto più impattanti e su prezzi più competitivi
-accelerare: private label, diffusione Carrefour Drive, e-commerce (lancio del sito in partnership con Pixmania), risparmi sui costi
Carrefour mette in conto che il piano possa avere un iniziale impatto negativo sulle vendite, ma in cambio avrà una crescita stabile e profittevole nel futuro a breve.

Co-marketing: quando la serie tv entra in negozio

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Arrivata circa un anno fa in Italia, con l'apertura in corso
Vittorio Emanuele a Milano, la catena d'abbigliamento Banana Republic -Gap, Inc.- ha
lanciato in tutto il mondo una collezione dedicata alla serie Mad Man (uomini
di Madison Avenue, ndr), cult televisivo sul mondo della pubblicità newyorchese
negli anni 60.

Un'interessante case history di co-marketing, perché, mentre sono molto
frequenti i licensing legati ai programmi per bambini, cartoni animati e anime,
e quelli per i ragazzi legati alle uscite dei film, questo è forse l'unico caso
che fa riferimento ad una serie con target adulto e sofisticato per una
collezione (65 item) di abbigliamento che si rivolge allo stesso target.

Sicuramente Mad Man più di altre serie televisive ha puntato allo stile come
una delle chiavi di volta del suo successo e quindi potrebbe trattarsi di un
caso isolato, infatti nell'ultimo anno anche Brooks Brother ha presentato un
abito firmato da Janie Bryant, costumista della serie -la stessa che firma la
collezione di BR-, così come quella di Nailtin, brand cosmetica che ha lanciato
4 smalti per le unghie a tema.

L'evento apre comunque una strada di riflessione per altre aziende e retailer, che potrebbero sfruttare l'enorme successo delle serie tevisive, che raccolgono più fan di quanto sia mai
successo in passato. Infatti, assistiamo sempre di più, soprattutto nel
tessile abbigliamento ad un bisogno di differenziazione ulteriore che va oltre alla segmentazione delle retail brand, un fenomeno che nel fast fashion si sta risolvendo in modi diversi, dalle collezioni scelte da in collaborazione con i magazine di moda (vedi caso OVS con Velvet), a quelle firmate in edizione limitata da famosi stilisti, come è il caso di H&M (quest'anno con Versace) e sempre OVS con Ennio Capasa, designer di Costume National.

Ecolamp per la raccolta differenziata di lampade a basso consumo

Ecolamp, il consorzio nazionale per il recupero e il trattamento di apparecchiature di illuminazione, in collaborazione con le catene Media World e Saturn delle Regioni Piemonte e Liguria, lancia a partire dal 1° settembre, il progetto sperimentale Small Collection, volto a promuovere e migliorare la raccolta differenziata delle lampade a basso consumo esauste restituite dai cittadini presso i punti vendita attraverso il ritiro "1 contro 1". Il servizio Small Collection, denominato così perché dedicato ai piccoli conferimenti dei cittadini, è l'ultimo dei canali volontari offerti da Ecolamp per incrementare il tasso di raccolta delle sorgenti luminose esauste. Gli altri tre servizi sono dedicati ai professionisti del mondo dell'illuminotecnica: Extralamp, Collection Point ed Ecopoint.

Servizio tutto compreso
Attraverso Small Collection, Ecolamp offrirà ai punti vendita un servizio “all inclusive” gratuito: presso i rivenditori saranno disposti appositi contenitori per il conferimento delle lampade compatte e dei tubi fluorescenti, oltre a materiali informativi sulla corretta gestione delle sorgenti luminose esauste. Inoltre i trasportatori incaricati dal consorzio serviranno direttamente i punti di raggruppamento dei negozi, trasportando loro stessi le lampade alle isole ecologiche dei Comuni, semplificando così ulteriormente il processo di raccolta e stimolando i distributori a compierla in maniera più responsabile.

Decreto ministeriale 65
Small Collection è la prima iniziativa italiana rivolta ai consumatori finali che ha l'obiettivo di agevolare il mondo della distribuzione a ottemperare agli adempimenti previsti dal DM 65 dell'8 marzo 2010. La normativa entrata in vigore lo scorso 18 giugno 2010, infatti, impone l'obbligo a tutti i distributori-rivenditori di apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE) di assicurare il ritiro gratuito dell'apparecchio fuori uso al momento dell'acquisto di un nuovo e analogo prodotto, provvedendo inoltre al trasporto dei rifiuti (RAEE) presso i centri di raccolta comunali.

Kraft Foods sdoppia il business Nord America da quello globale

Da un comunicato dell'headquarter americano di inizio agosto Kraft Foods Inc. si apprende che "diciotto mesi dopo l'acquisizione dell'inglese Cadbury, la società ha deciso di creare un'attività nordamericana relativa al business con focus sul ready meal e una piattaforma globale relativa, invece, al business degli snack. Due business che oggi si differenziano in modo netto per quanto riguarda le priorità strategiche future, profilo di crescita e focalizzazione operativa". La società ritiene infatti che il primo ambito continuerà a svilupparsi secondo canali più tradizionali, mentre il secondo andrà verso i mercati a maggiore sviluppo e, quindi, verso canali orientati al consumo instantaneo. Inevitabile dunque giungere a una decisione del genere da parte del Cda americano.
Si prevede che la separazione sarà conclusa entro la fine del prossimo anno.

Suddivisione dei marchi
Cadbury, che fu acquistata per 13 miliardi di euro con una scalata ostile, andrà a finire nella piattaforma globale con Oreo, Milka e Trident, mentre il business americano potrà contare su brand come Oscar Mayer, Philadelphia e i maccheroni Kraft. Diversi i tassi di crescita attesi, poiché si parla rispettivamente di un 7% e un 2%. Warren Buffet, il miliardario americano, che è il più grande azionista di Kraft con un 6% delle azioni, ha dichiarato di aver telefonato al Ceo Irene Rosenfeld approvando il piano di separazione.

Problemi con i sindacati Uk
Rimangono i problemi dovuti alla chiusura della fabbrica ex-Cadbury di Bristol che Kraft aveva dichiarato di voler tenere in funzione. La mossa che ha determinato la perdita di centinaia di posti di lavoro ha sollevato le ire degli inglesi. I sindacati ritengono infatti che pur essendo prematuro criticare questo piano di spin-off, fa sollevare nuovi dubbi e pretendono per questo impegni precisi da parte dell'azienda sul piano occupazionale.

Per Nestlé l’educazione alimentare è multietnica

Si chiama Il Girotondo degli Alimenti e quest'anno porterà nelle scuole dell'obbligo di tutta Italia i temi della varietà alimentare e dell'integrazione tra le diverse abitudini e tradizioni culturali il nuovo concetto di educazione alimentare sviluppato da Nestlé per il programma scolastico Nutrikid, in collaborazione con NFI - Nutrition Foundation of Italy.
Un modello circolare dove trovano posto sia la piramide alimentare 'mediterranea' sia gli alimenti propri di altre culture oltre a quella italiana: quella asiatica, africana, dell'America latina e dei Paesi occidentali.

Il Girotondo degli Alimenti nasce come naturale evoluzione del programma scolastico Nutrikid, che da quest'anno assume una portata nazionale dopo aver già coinvolto, con le tre edizioni, oltre 170.000 bambini, accompagnandoli a conoscere i segreti degli alimenti e le linee guida della piramide alimentare attraverso i suoi 7 personaggi di diverso profilo caratteriale, etnico e sociale.

Tonkita passa ad Arix

Arix Spa -gruppo mantovano leader nel settore degli strumenti per la pulizia della casa- ha perfezionato l'acquisizione del ramo d'azienda Tonkita dal Gruppo Comital. Con questa acquisizione il gruppo , che occupa 375 addetti (215 in Italia e 160 all'estero) raggiungerà un fatturato complessivo di oltre 90 milioni di euro.

Solvay completa l’acquisizione di Rhodia

Si è conclusa con successo l'Opa amichevole lanciata da Solvay per il controllo di Rhodia, una delle imprese leader del mondo nella produzione di prodotti base per l'industria chimica e profumiera. L'offerta riguardava sia le azioni ordinarie che quelle convertibili e Solvay è riuscita ad acquisirne rispettivamente il 94% e il 97%. 3,4 miliardi di euro il costo dell'operazione.

Un supergruppo
Con la fusione dei due gruppi nasce una realtà da oltre 12 miliardi di euro di fatturato, con attività diversificate nel settore della chimica e delle specialità polimeriche, con molte sinergie e poche sovrapposizioni. Rhodia è infatti un importante fornitore di poliammidi e acetati, mentre Solvay opera prevalentemente nei fluoropolimeri, PVC e tecnopolimeri. Il 90% delle vendite consolidate rientra in segmenti dove le due società compaiono tra i primi tre produttori a livello mondiale.

Maquva, fruttivendolo fast food

Eataly raddoppia a Torino

Si sviluppa su una superficie di circa 1.000 metri quadri tra piano terra, piano interrato e un ampio dehors il nuovo Eataly incontra,  inaugurato nella prima metà di agosto nella centralissima via Lagrange 3, nel pieno centro di Torino.
Secondo il format classico, il nuovo pdv si propone come un grande mercato di cibi e bevande di alta qualità a prezzi sostenibili, ma in più offre ampi spazi dedicati alla somministrazione: la Maccaroneria di Gragnano del Premiato Pastificio Afeltra, la Gelateria Alpina di Lait e il bar di Caffè Vergnano.
Non manca un'area per corsi di cucina e di educazione alimentare nella quale partiranno da settembre tutte le attività che caratterizzano da sempre la particolarità di Eataly.

Eataly Incontra è aperto tutti i giorni dalle dalle 10 alle 22,30. Apertura alle 8 per il caffé Vergnano.

Migros coinvolge i clienti nella creazione dei prodotti

Nel mondo del retail e dei beni di largo consumo il coinvolgimento dei clienti nello sviluppo e nella creazione dei prodotti è una pratica sempre più diffusa. Sei mesi fa, Migros si è rivolta ai propri clienti per raccogliere idee per una varietà di confettura nuova e originale. In tutto sono pervenute 1.102 proposte. Le venti ricette migliori sono state realizzate e giudicate durante una degustazione ufficiale cui hanno partecipato anche rappresentanti della community Migros.

Sondaggio online

Nel sondaggio finale sul blog Migipedia più di 4.300 clienti Migros hanno espresso la loro preferenza. La vincitrice, Bontà alla fragola (fragole e vaniglia), e la seconda classificata, Delizia autunnale (frutto della passione, more e lamponi con cioccolato), sono state messe in vendita in edizione limitata a partire da venerdì scorso. Le due confetture, come qualsiasi altro prodotto elaborato insieme ai clienti, sono contrassegnate con la nuova etichetta “Sviluppato da clienti”.
Se la domanda sarà sufficientemente ampia, Migros prenderà in considerazione l'inserimento delle confetture nell'assortimento standard.

In arrivo altri prodotti creati dai clienti

“Bontà alla fragola e Delizia autunnale sono i primi due prodotti presentati sugli scaffali Migros a essere stati sviluppati interamente insieme ai nostri clienti -spiega Oskar Sager, responsabile marketing di Migros-. Il grande successo riscosso dall'idea di coinvolgere i clienti nell'individuazione di nuove proposte ci ha fatto capire che siamo sulla strada giusta. Per questo anche in futuro continueremo a puntare su questa linea per lo sviluppo dei prodotti”.
Dall'inizio della settimana, sempre su Migipedia, si cercano idee per un nuovo gel doccia da donna e da uomo della linea di prodotti I am. Il prossimo articolo sviluppato da clienti, Blévita Gruyère, arriverà nei negozi Migros per la fine di ottobre.

La community di Migipedia

Dal giugno 2010, su www.migipedia.ch i clienti Migros hanno l'opportunità di esprimere la propria opinione riguardo a 10.000 prodotti, di manifestare i propri desideri o di porre domande. Il sito web al momento è ancora in versione Beta e viene costantemente rielaborato. Nel 2011, Migipedia è stato premiato come il miglior sito web svizzero (Best of Swiss Web).
Chi scrive un commento originale riferito a un prodotto su Migipedia, potrà guadagnarsi la qualifica di assaggiatore di prodotti. In palio un anno di spesa gratis per un valore di 12.000 franchi (circa 8.400 euro).

Eridania Sadam investe nella bio-energia a San Quirico

Un polo integrato per la produzione di zucchero ed energia: è questo il futuro dello stabilimento industriale di San Quirico detenuto dalla holding Seci, in capo al gruppo Maccaferri.

La strategia parte da tre vantaggi che offre l'energia prodotta da fonti rinnovabili svolge e cioè:
- generare reddito nella filiera agricola,
- soddisfare il fabbisogno
energetico dello zuccherificio
- mettere a disposizione del polo un
plus energetico da cedere anche all'ente gestore.

Nei piani del gruppo Maccaferri è previsto dunque non solo il
mantenimento dell'attività di produzione saccarifera a San Quirico, che
ha una quota produttiva assegnata di 140mila tonnellate annue di
zucchero e beneficia di integrazioni presenti e future grazie alle joint
venture con Cristal Union e Kenana Sugar Company, ma anche la sempre
più stretta sinergia con quelle attività di produzione agro-energetica
che appaiono la frontiera di un futuro contraddistinto dalla crisi delle
fonti di approvvigionamento tradizionali.

Il risultato infelice della riforma Ocm
La riforma dell'Ocm del 2006, ha costretto l'industria saccarifera italiana a ridimensionare drasticamente il proprio assetto produttivo, facendo diventare l'Italia un forte importatore di zucchero, proprio mentre l'inarrestabile aumento dei prezzi delle materie prime, compreso lo zucchero, faceva lievitare ancora di più la voce del valore dell'import.
Eridania Sadam, credendo invece nel futuro del settore ha rinunciato ai contributi per la dismissione, pari a 85 milioni di euro, ed ha avviato un complesso piano di investimenti, per la modernizzazione degli impianti produttivi e il risparmio energetico.
Il progetto, in avanzata fase di realizzazione, e curato con Seci Energia, sub-holding del gruppo Maccaferri, prevede la creazione di una struttura multi-funzionale, i cui principali obiettivi sono la sostenibilità economico-ambientale del sito saccarifero a lungo termine, la salvaguardia della filiera bieticola e la promozione dei piani colturali agro-energetici, la tutela e la promozione dell'occupazione locale, la garanzia di condizioni di fornitura di energia appetibili per i nuovi insediamenti agro-industriali.

55 milioni di euro per gli impianti saccariferi
Complessivamente, per gli impianti saccariferi, l'investimento intrapreso da Eridania è stato di 55 milioni di euro, mentre per le strutture di produzione di bio-energia, il piano globale vale 89 milioni. Nel 2011 è entrato in attività un impianto per la produzione di biogas da 0,99 Mwe, alimentato con polpe, colletti e foglie delle barbabietole da zucchero, che ha richiesto un investimento di 5 milioni e svolge già un ruolo importante nell'integrazione del reddito dei bieticoltori.
Sempre dal 2011, è attivo anche un impianto fotovoltaico da 4,5 Mwp del costo di 14 milioni.

Ora in arrivo centrale elettrica da biomasse
Ed è stato avviato l'iter autorizzativo per la realizzazione di una centrale a biomasse da 15 Mwe, alimentata con cippato da pioppeto, legno forestale e cereali no food, per la quale è necessario un investimento di 70 milioni.
«Il completamento delle tre infrastrutture previste all'interno del suddetto polo, -ha dichiarato Daniele Bragaglia, direttore generale di Eridania Sadam- potrà garantire una competitività allo stabilimento, assolutamente necessaria da una parte per coprire i maggiori costi della realtà agro-industriale italiana, e dall'altra per prevenire i futuri scenari di cambiamento insiti nella politica agricola comunitaria».
 

Gabbiano, nuovo impianto fotovoltaico

Nuovo impianto fotovoltaico per Gabbiano, impresa attiva nel settore degli articoli in blister destinati al mercato della grande distribuzione. L'impianto solare, installato sul tetto dell'edificio aziendale, è entrato in funzione da pochi giorni nella sede di Cerese di Virgilio (Mantova). L'infrastruttura, dotata di 4.330 pannelli solari, copre una superficie totale pari a 11.550 mq e sviluppa una potenza nominale di 627,85 kWp.

Arco di vita di 30 anni

Con questa infrastruttura l'azienda coprirà il 37% del suo fabbisogno energetico mentre la parte eccedente della produzione, rispetto al proprio consumo, potrà essere ceduta all'Enel, e si risparmierà l'emissione nell'atmosfera di 9.330 kg. di CO2 nell'arco della vita dell'impianto (30 anni).

Progetto riqualificazione magazzini

L'impianto, che ha richiesto un investimento complessivo di 3 milioni di euro, si inscrive in un grande progetto di riqualificazione dei due magazzini principali dell'azienda, che ha portato al conseguimento di numerosi obiettivi, a partire dalla bonifica delle coperture in lastre con cemento amianto e lana di vetro sottostante e dall'adozione di un nuovo isolamento termico, che comporteranno un notevole risparmio in termini economici, fino alla creazione di un nuovo sistema di aspirazione dell'aria ambiente nei magazzini che assicurerà un ricambio totale dell'aria ogni 2 ore.

Benetton, buoni risultati nonostante la crisi

Benetton Group ha chiuso la prima metà dell’anno con ricavi in crescita nonostante il quadro economico sfavorevole. Il giro di affari ha toccato nei sei mesi i 906 milioni di euro con un incremento dell’1,7% rispetto al medesimo periodo del 2010. Il risultato è in buona parte dovuto alle performance nei paesi emergenti (ad esempio la Russia ha fatto segnare + 39%) mentre i mercati più consolidati sono rimasti sostanzialmente stabili.

Profitti
Il margine lordo industriale, pari a 403 milioni (44,4% sui ricavi netti) è in riduzione (-22 milioni) rispetto ai 425 milioni (47,7%) del semestre di confronto, a causa dei forti aumenti registrati nei materiali (cotone e lana) che hanno pesantemente influito in particolare sul costo del prodotto per la stagione Autunno/Inverno.
Il margine di contribuzione raggiunge 332 milioni (36,6% sui ricavi), rispetto a 356 milioni (39,9%) nel corrispondente periodo dell’anno 2010, in riduzione di 24 milioni anche per effetto di un aumento di 2 milioni in altri costi variabili (provvigioni e royalties).
L’utile netto, infine, raggiunge 30 milioni (3,3% sui ricavi), rispetto a 40 milioni (4,5%) nel corrispondente periodo del 2010.

Autogrill
Buone notizie per la famiglia di Ponzano arrivano anche dal fronte della controllata Autogrill, che ha fatto segnare nel semestre un giro di affari da 2,65 miliardi di euro (+2,8%) e una crescita del 66% dei profitti, attestatisi a 39 milioni, con un miglioramento dei conti dovuto alla ripresa del traffico aereo e del settore dei duty free. Il debito di Autogrill è sceso a 1,5 miliardi di euro, con un recupero di ben 800 milioni di euro nel gro di tre soli anni. I termini di rimborso delle obbligazioni garanzia del debito sono state spostati al 2016.

Serata di Premiazione Brands Award 2011

Si è tenuta nella sede del Gruppo 24 Ore giovedì 8 luglio la Serata di Premiaizone della XII edizione di Brandas Award

Clicca qui per vedere i momenti più imporanti della serata

Billa lancia la promozione collegata al nuovo film I Puffi

Billa, l'insegna di supermercati del Gruppo Rewe, che lancia la collezione di figurine ispirata al nuovo film in 3D I Puffi, nelle sale cinematografiche italiane a partire dal 16 settembre. A completare la promozione un concorso che mette in palio più di 20.000 premi.

Figurine, album e scene dal film
La promozione, valida fino al 30 ottobre, prevede che per ogni 10 euro di spesa i clienti ricevano in omaggio un pacchetto con 5 figurine con i personaggi e le scene del film I Puffi, da collezionare nell'apposito album in vendita presso tutti i punti vendita Billa (€ 2,90 per i possessori della Billa Card, € 3,90 per chi non la possiede).

Fra le figurine card speciali con premio
Legato alla collezione di figurine anche un concorso: all'interno dei pacchetti saranno presenti alcune card speciali, ognuna delle quali permetterà di vincere uno tra più di  20.000 premi in palio. Si tratterà di buoni spesa da 5€, 10€ e 50€, pacchetti di figurine in omaggio, peluches dei personaggi dei puffi.

Premio finale da 4.000 euro con spesa per un anno
Inoltre è prevista  la partecipazione  all'estrazione del premio finale “la spesa  gratis per un anno”, per un valore di 4.000 euro.
“Dopo l'enorme successo della scorsa primavera, quando per primi abbiamo lanciato la special promotion dedicata al collezionamento delle figurine degli animali, abbiamo voluto mantenere questo ruolo di precursori. La scelta dei Puffi come protagonisti della nostra nuova promotion va ricercata nel fatto che questo brand rappresenta un insieme di valori condivisi da più target: in quanto icona evergreen, i Puffi sono apprezzati dagli adulti, nostro target principale, ma sono molto amati anche dai bambini, che influenzano i genitori nelle decisioni d'acquisto - afferma Rosanna Ungaro, direttore marketing & comunicazione di Rewe Italia- La nuova special promotion - continua Rosanna Ungaro - sarà supportata dalla declinazione del materiale di comunicazione sul tema del nuovo film “I Puffi”, utilizzandone la grafica e i personaggi principali: dall'advertising outdoor ai volantini promozionali, dagli espositori agli stopper da banco, dai sagomati nei punti vendita alle spille indossate dai dipendenti.”

Ingenico acquisisce TNET Centro Servizi Monetici

Il Gruppo Ingenico (soluzioni di pagamento elettronico) ha acquisito attraverso la consociata Ingenico Italia il 100% di TNET Centro Servizi Monetici Srl, società specializzata nei servizi tecnici sui terminali Pos.

Fondata nel 1998, TNET opera nel mercato italiano fornendo servizi qualificati per terminali di pagamento elettronico in ottica multi-vendor, e vanta oggi 45.000 terminali in gestione, che diventeranno 50.000 nei prossimi mesi grazie a nuovi contratti già siglati.

Luciano Cavazzana, già amministratore delegato di Ingenico Italia, guiderà anche TNET, che sarà integrata nella divisione "Operations" di Ingenico Italia.
“Le motivazioni dell’acquisizione di TNET sono molteplici: il consolidamento della società nel settore dei servizi, un maggiore orientamento verso i clienti e il desiderio di migliorare ulteriormente il livello dei servizi tecnici erogati -commenta Cavazzana-. Questa integrazione rappresenta un’importante opportunità per la nostra azienda per rafforzarsi sul mercato potendo vantare, oggi, un parco in gestione di oltre 300.000 terminali in Italia”.

Federdistribuzione ribadisce il proprio no ad aumenti IVA

“Ogni analisi che viene prodotta ci consolida in questa posizione e conferma i rischi che un’eventuale aumento dell’Iva comporterebbe per l’inflazione e i consumi”, dichiara Giovanni Cobolli Gigli, presidente di Federdistribuzione, l’associazione che raggruppa la maggioranza delle aziende della distribuzione moderna, che, da mesi, sta dichiarando la propria netta contrarietà all’ipotesi di aumenti dell’Iva.

L'effetto sui consumi
Fededistribuzione sottolinea, come secondo quanto evidenziato dall’ufficio studi di Confcommercio, l'impatto negativo su consumi e Pil di un aumento anche solo di un punto percentuale dell’Iva su tutti i prodotti.
La posizione di Federdistribuzione è condivisa anche da Federalimentare, che, in un recente intervento sulla stampa il 25 agosto, ha sottolineato come l’incremento di un punto percentuale comporterebbe un incremento dei costi per la famiglia media italiana di 50 centesimi al giorno.

No al contributo di solidarietà
Federdistribuzione è anche contraria al contributo di solidarietà. Ancora in sintonia con il presidente presidente di Federalimentare, Filippo Ferrua, Cobolli Gigli concorda sulla “… necessità di porre rimedio a un provvedimento iniquo quale il contributo di solidarietà, ma non sostituendolo con uno ancora più iniquo quale sarebbe l’aumento dell’Iva. Sono certo che la dimensione del contributo di solidarietà, per come ora prospettato, sia tale da avere un impatto negativo su consumi importanti. Le stesse risorse potrebbero essere recuperate in altro modo, con effetti meno depressivi sul sistema”.

Interventi alternativi

L’opinione di Federdistribuzione è che si debba valutare la sostituzione del contributo di solidarietà con altre azioni quali:

• un intervento sull’evasione, inserendo la fiscalità di contrasto. Un’ipotesi di partenza potrebbe essere rappresentata da quella proposta dal presidente del Nucleo di valutazione spesa del Ministero del lavoro, Alberto Brambilla, su Il Sole 24 Ore, fino a 5.000 euro con le modalità lì descritte;
• pensioni: aumento dell’età pensionabile in tempi ragionevolmente brevi;

• imposta sui grandi patrimoni: 0,5% per i patrimoni che superano i 10 milioni di euro con un tetto a un milione di euro.

“Riteniamo necessario che si debba arrivare alle decisioni definitive più in fretta possibile per ridare certezze e un minimo di tranquillità alle famiglie italiane”, conclude Cobolli Gigli.

GdoweekM@il 28 2011

Igd, primo semestre di crescita

Igd, immobiliare della grande distribuzione, la siiq (società investimento immobiliare quotata)  a cui hanno dato vita le Coop ha chiuso il primo semestre con un utile netto in crescita del 115,2% a 30,2 milioni di euro, con una crescita di 16,2 milioni rispetto allo stesso periodo del 2010. In aumento del 9,9% i ricavi totali gestionali, a 61,7 milioni contro i 56,2 milioni del 2010, mentre i ricavi della gestione caratteristica sono stati pari a 60 milioni (+6,8%). Il margine operativo lordo è passato da 40 milioni a 43,6 milioni dei primi sei mesi del 2011 e il risultato operativo è cresciuto del 73,8% attestandosi a 56,2 milioni di euro. L’indebitamento finanziario netto al 30 giugno 2011 del gruppo è pari a 1.073 milioni di euro, rispetto al 31 dicembre 2010, quando era pari a 1.017 milioni di euro.

Portafoglio
Al 30 giugno 2011, il patrimonio immobiliare Igd ha raggiunto un valore di mercato di  1.893,66 milioni di euro rispetto a un valore pari a 1.803,98 milioni di euro al 31 dicembre 2010. Durante il primo semestre il portafoglio si è arricchito dell’ipermercato sito nel centro commerciale Conè di Conegliano Veneto di cui Igd già possiede la galleria commerciale, di un immobile ad uso commerciale (City Center Project) in via Rizzoli nel centro storico di Bologna nonché di una porzione immobiliare della palazzina uffici a Bologna i cui piani inferiori sono già di proprietà e sede operativa di Igd.

Ahold vuole entrare in Germania con il convenience

Just Food riferisce che il Ceo Dick Boer, a corredo della relazione semestrale, ha precisato che Ahold avrebbe l'intenzione di aprire nella seconda metà del 2012 degli store in Germania nella zona vicina al confine con l'Olanda.
E questo nonostante che la Germania sia un mercati caratterizzato da una fortissima attenzione al prezzo. D'altronde Ahold ritiene di avere nel format convenience le carte giuste per avere successo.

La Germania dopo il Belgio
La mossa in Germania fa seguito alla decisione di espandersi in Belgio, dove in marzo è stato aperto il primo negozio con l'insegna ammiraglia Albert Heijn. Il secondo store Albert Heijn sarà aperto entro fine anno e altri ne seguiranno nel 2012.

Convenience a tutta forza
Tuttavia si percepisce il ruolo strategico attribuito al convenience anche oltreoceano dove Ahold ha aperto il suo secondo To Go a maggio. Boer in proposito ha detto "Sono molto favorevole al convenience. È un'opportunità per i retailer su entrambi i lati dell'oceano. I consumatori sono sempre più orientati alla velocità e al servizio".

Azioni in discesa
Le azioni di Ahold sono in discesa dopo un secondo trimestre in calo come il precedente come vendite e profitti. Le vendite sono state infatti influenzate dagli effetti dei tassi di cambio. Secondo Boher Ahold, che negli Stati Uniti gestisce anche le catene Stop & Shop e Giant Carlisle, ha avuto risultati migliori della concorrenza e comunque ha gli strumenti per risalire velocemente.

Il gruppo Novelli rileva il 98,9% di Panem

Il Gruppo Novelli di Terni, attivo nella produzione di pane con brand Interpan e nella produzione di uova con marchio Ovito, rileva Panem da Industria e Finanza Sgr che ultimamente aveva avuto difficoltà finanziarie.
Gruppo Novelli, che fonda le sue radici proprio nella produzione di pane, è stata la prima azienda in Italia (1976) a garantire
l'autenticità del pane con bollino di garanzia.
Con questa acquisizione porta il fatturato consolidato a ca. 170 milioni di euro e si salvano 200 posti di lavoro

Panem
Panem è il principale operatore italiano nel settore del pane fresco
industriale e dei sostitutivi del pane (crackers, fette biscottate,
grissini etc.) producendo e distribuendo diversi articoli a marchio
Panem, Panitalia e Buralli negli stabilimenti di Muggiò (MB) con 150 dipendenti e
Altopascio (LU) con altri 50.
Torquato Novelli, presidente del Gruppo Novelli ha dichiarato:
"rileviamo un'azienda con delle difficoltà e ci auguriamo, con le nostre
capacità e con la collaborazione di tutti, di ottenere in tempi rapidi
dei significativi miglioramenti rilanciando un marchio storico nel nord
Italia"

Sinergie industriali
L'integrazione di Panem consentirà al Gruppo Novelli che dispone di 5 siti produttivi, di cui 2 dedicati alla produzione di uova e 3 al pane ed un organico di oltre 700 unità, di
sviluppare ulteriori sinergie industriali, logistico-distributive e
commerciali non solo nella categoria di riferimento, ma anche nelle altre
categorie "core business", come ad esempio le uova fresche.

Gruppo Novelli, per questa operazione, è stata assistita da Tonucci & Partners in qualità di consulente legale. Industria & Finanza è stata assistita da Mediobanca in qualità di advisor finanziario e dall'avv. Guido Testa dello studio Orrick, Herrington & Sutcliffe in qualità di consulente legale.

 

Westfield Milan, il progetto commerciale prende il volo

Si doveva chiamare Mall of Italy e se na parlava da almeno tre anni, da quando cioè fu annunciato al Mapic di Cannes del 2008. Ora si passa alla fase operativa. Con un cambio di nome e anche di marketing mix: più negozi e meno leisure. Entra infatti in scena il gruppo australiano Westfield, che intende ampliare la propria attività in Europa continentale.
La struttura dovrebbe essere simile per dimensioni e qualità al Westfield di Londra e infatti si chiamerà Westfield Milan. 170.000 mq con oltre 250 insegne (il triplo della superficie e il doppio delle insegne del cc Vulcano a Sesto San Giovanni, per esempio), ed è addirittura prevista un'ulteriore espansione per 60.000 mq commerciali.

Le caratteristiche
Il progetto, spiega Steven Lowy, co-Ceo di Westfield Group, coinvolgerà un'area di 600.000 mq collocata nei pressi dell'aeroporto di Linate (l'ex dogana nel centro di Segrate,), da acquisire in joint venture (al 50%) con il gruppo italiano Stilo (Gruppo Percassi) per un investimento da parte di Westfield Group di 115 mio euro in due quote. Dopo i primi 65 mio euro finalizzati alll'acquisto dell'area, ulteriori 50 mio euro verranno investiti per lo sviluppo del centro, programmato per il 2012-2013 in modo da inaugurarlo in concomitanza con l'Expo 2015. L'operazione in tutto dovrebbe comportare, tenendo conto della leva finanziaria, investimenti tra 1 e 1,25 miliardi di euro con una prospettiva di redditività tra i 7 e il 7,5% e un tasso interno di rendimento sul capitale investito tra il 12 e il 15%.

Finanziamento
Gli oneri di urbanizzazione incassati dal Comune verranno probabilmente impiegati per realizzare le opere viabilistiche legate alla Brebemi e alla nuova Cassanese, mentre proprio in viale Forlanini, alle porte di Segrate dovrebbe arrivare anche il metro 4 di Milano.
Lowy valuta Milano “Se non la migliore, una fra le migliori piazze in Europa continentale”. Centro finanziario, capitale della moda e del retail di lusso con la presenza di firme prestigiose, cuore di un'area densamente popolata (5,4 mio abitanti secondo l'analisi del gruppo australiano), con elevate capacità di spesa ma “una penetrazione molto bassa di centri commerciali”, sostiene Michael Gutman managing director Uk, Europe e nuovi mercati "Milano offre un'ottima opportunità per mettere a frutto l'esperienza acquisita in UK".

Inaugurato a Chicago il Walmart Express

A fine luglio Walmart ha aperto il suo primo negozio Express di piccolo formato a Chicago. Il debutto in un contesto di città è l'inizio vero e proprio del piano di introduzione in Usa che porterà ad altre 15 aperture nel 2011.

Cambio di strategia
Questo cambiamento di strategia rispetto al formato Supercenters è il segno del parziale flop dei formati più grandi che non riescono a soddisfare le aspettative e sono decisamente in via di saturazione. Walmart sta dunque cercando con questa soluzione  di vicinato di trovare un mezzo per contrastare la crescente minaccia dei "dollar store" (negozi che vendono tutto al prezzo di 0,99 dollari) e raggiungere  nuovi fasce di consumo tipiche delle aree urbane. Planet Retail che ha partecipato all'inaugurazione prevede per Walmart almeno un decennio di crescita con questo formato.

Deserti alimentari, il nuovo target
Non solo, Walmart con Express intende raggiungere quelle comunità chiamate "America's food desert", così chiamate perché distano almeno un miglio dal più vicino supermarket, dove poter comprare alimentari freschi, e sono in genere abitate da consumatori di basso reddito. Quindi non solo città ma anche aree rurali. Secondo il ministero dell'agricoltura statunitense si tratterebbe di 23 milioni di persone un pubblico cui Walmart ha pianificato  di destinare l'apertura di 300 store nei prossimi cinque anni, con lo scopo di portare loro, a prezzi accessibili alimentari, prodotti sanitari e servizi finanziari.

Il bar automatico di Cda approda a Udine

La superficie dei due bar automatici inaugurati da Cda nel cuore del capoluogo friulano è di circa 25 mq ciascuno. Questa doppia apertura avviene a distanza di un anno dal primo store di Latisana. I Punto Pausa mirano a risultare distintivi per il design, l'atmosfera e la selezione di prodotti alimentari di qualità sono aperti 24 ore su 24.

Al loro interno ospitano rispettivamente cinque e quattro distributori
automatici all'avanguardia assoluta dal punto di vista tecnologico.

Servizi: attenzione al biologico
All'interno
dei due rivoluzionari punti vendita trovano spazio l'imprescindibile
macchina del caffè, il distributore di snack, bibite fredde e quello dei
gelati.
A breve verrà, inoltre, installato un innovativo distributore automatico
per panini caldi e croissant e, in futuro, anche una macchina che offrirà
la possibilità di gustare un freschissimo succo d'arancia ottenuto dalla
spremuta istantanea di arance fresche.
Grande attenzione, in fase di progettazione, è stata posta allo smaltimento dei rifiuti, con la creazione di un specifico
corner all'interno del punto vendita dedicato alla raccolta
differenziata.

Fiore all'occhiello dei Punto Pausa di Udine è il distributore di
prodotti wellness, ovvero alimenti e bevande di altissima qualità,
tutti provenienti da agricoltura biologica, rigorosamente certificati e
in linea con le più attuali direttive in fatto di alimentazione e
salute.

A Tokyo ce ne sono centinaia
Sono già ampiamente diffusi all'estero, con casi clamorosi come quello del Giappone, dove nella sola Tokyo se ne contano a centinaia.
“Il fenomeno dei bar automatici sta iniziando a suscitare interesse e
curiosità anche in Italia - spiega Fabrizio Cattelan, Ceo di Cda. Per
distinguerci dai tradizionali open bar di questo tipo, che puntano quasi
esclusivamente a garantire degli elevati requisiti di sicurezza
anti-scasso, abbiamo scelto di concentrarci invece sull'ospitalità,
creando dei locali moderni e confortevoli, in cui tutti possano trovarsi
a proprio agio”

I numeri di Cda
Cda di Talmassons opera nella distribuzione automatica di alimenti e bevande con 60 dipendenti e 8 milioni di fatturato. Pone particolare attenzione alla green philosophy concretizzatosi
anche nella scelta di utilizzare mezzi di trasporto a gas metano per una
circolazione sostenibile in città e su strade extraurbane, ma anche, a
partire dalla fine del 2010, nell'installazione di un impianto
fotovoltaico da 50 KWh sul tetto della sede.

Tesco negli Usa punta al vicinato con un Fresh & Easy più piccolo

I negozi Fresh & Easy Express partiranno da una superficie di poco meno di 300 mq che è di fatto molto più piccola rispetto alla media di Fresh & Easy che si colloca intonro ai 1.000 mq. Tesco prevede di provare in tre location nel sud della California: Los Angeles, San Pedro e Hermosa Beach. Si stanno però cercando ulteriori siti a Los Angeles e Orange County.
"Le dimensioni ridotte -ha commentato Brendan Wonnacott, direttore della comunicazione Fresh & Easy- ci permetterà di entrare in quartieri dove il mercato immobiliare non offre 1.000 metri quadrati di superficie".
I negozi offriranno piatti preparati al momento a base di carne, cibi surgelati e grocery, ma con un assortimento ridotto. La messa a punto del formato è ancora nelle fasi iniziali.

Indicod-Ecr: Rfid per tracciare il vino tra Italia ed Est Asiatico

Nuovo progetto legato alla tecnologia Rfid da parte di Indicod-Ecr, che ha avviato un pilota in collaborazione con GS1 Hong Kong per la tracciabilità dei prodotti vitivinicoli in commercio tra Italia ed Est Asiatico. L'obiettivo è di tracciare, tramite i tag Epc/Rfid, i pallet di vino dalla produzione sino alla distribuzione sul mercato di Hong Kong: ogni  bottiglia, ogni cartone e ogni pallet vengono identificati singolarmente secondo lo standard internazionale Epc e tracciati a livello informativo, attraverso Epcis, il sistema standard GS1 per lo scambio e il recupero delle informazioni legate ad uno o più codici Epc.

Le fasi del pilota

Tutto lo studio è svolto all'interno del Lab di Indicod-Ecr con la collaborazione del Politecnico di Milano, il coinvolgimento dei produttori dei tag e di primarie aziende di produzione vitivinicola italiane -Marchesi Antinori, Ceretto, Le Macchiole, Barone Ricasoli- e due distributori di Hong Kong, Watson's Wine Cellar e Summergate.
Quasi 900 bottiglie di Le Macchiole e più di 1.200 di Ceretto sono già state singolarmente serializzate ed etichettate assieme ai relativi colli e pallet.

Nei prossimi mesi si completeranno anche le spedizioni da Marchesi Antinori e Barone Ricasoli: tutte le bottiglie saranno tracciate all'arrivo in porto ad Hong Kong, in fase di ricezione nei magazzini dei distributori asiatici e durante la spedizione verso i vari punti di vendita.

Il sistema informativo Epcis fornirà in tempo reale i dati di tracciabilità alle aziende coinvolte: questi dati sono anche un valido ausilio alle aziende per monitorare fenomeni ad oggi poco controllati, quali i mercati grigi ovvero le importazioni parallele.

Tag attivi monitorano temperatura

Un altro aspetto interessante di questa collaborazione con GS1 Hong Kong è dato dall'utilizzo di tag attivi per il monitoraggio della temperatura della merce: ogni pallet, infatti, contiene due tag -uno all'interno di una scatola a contatto con il vino, un altro posizionato sopra le casse per il controllo della temperatura ambientale- che campionano le variazioni di temperatura. Un terzo tag registra la temperatura all'interno del magazzino, sino al momento della spedizione. I dati saranno letti e scaricati dalla memoria dei tag una volta che la merce raggiungerà i magazzini dei distributori di Hong Kong: in questo modo le aziende partecipanti al pilota potranno verificare se la propria merce ha subito alterazioni significative di temperatura.

I risultati di questo progetto pilota saranno resi pubblici nell'autunno 2011. Indicod-Ecr sta prendendo accordi con le maggiori aziende vitivinicole del panorama nazionale con l'obiettivo di lanciare un gruppo di lavoro e altri piloti.

Il conteggio delle persone è l’applicazione video di rete più diffusa nei negozi

Il conteggio delle persone e delle code sono le applicazioni di videosorveglianza in rete più diffuse nei punti di vendita. Lo rivela una serie di sondaggi condotti in Europa e negli Usa sponsorizzati da Axis Communications, attivo a livello mondiale nel mercato della tecnologia video di rete.

I rivenditori al dettaglio sono non soltanto consapevoli di queste applicazioni, ma hanno manifestato l'intenzione di usare queste tecnologie in futuro.
La maggior parte dei responsabili è interessata alle applicazioni di conteggio delle persone e alla mappatura delle zone calde/fredde.
In tutti gli studi è apparso in modo evidente che il motivo principale che sta alla base dell'implementazione della videosorveglianza è la prevenzione di furti e taccheggio, con una media dell'86% dei partecipanti.

Sicurezza del personale

"Maggiore sicurezza del personale" è stato indicato come il principale effetto positivo della videosorveglianza. Altri effetti positivi indicati sono l'acquisizione di prove migliori in caso di reati e la riduzione dei furti.
Gli utenti dei sistemi analogici hanno inoltre segnalato una scarsa qualità delle immagini, mentre gli utenti dei sistemi basati su IP non hanno riscontrato questo problema con la stessa frequenza.


Applicazioni intelligenti

“Gli studi mostrano che, anche se i rivenditori al dettaglio sono consapevoli dei vantaggi per la sicurezza connessi alla videosorveglianza di rete, è ancora necessaria una maggiore comprensione dei vantaggi operativi -commenta Johan Åkesson, responsabile dello sviluppo commerciale per il settore della vendita al dettaglio di Axis Communications-. Sfruttando la grande varietà di applicazioni intelligenti compatibili con le telecamere di rete, i rivenditori al dettaglio possono trarre vantaggi che vanno oltre la semplice sicurezza, consentendo percezioni sul comportamento dei clienti che aiutano a progettare esperienze d'acquisto migliori”.


Metodologia

I risultati sono stati ricavati da quattro diversi sondaggi
sponsorizzati da Axis Communications e condotti dall'agosto 2009
all'ottobre 2010 e indirizzati a responsabili della sicurezza,
dirigenti incaricati delle prevenzione dei furti e direttori generali
di società di vendita al dettaglio. I sondaggi sono stati condotti
dalla Swedish Trade Federation Svensk Handel (Svezia), da IDC Retail Insights (Italia), dal Centre for Retail Research (UK) e dal Loss Prevention Research Council (Usa).

Carrefour-Diageo: campagna sul bere responsabile

Carrefour aderisce alla campagna sociale di Diageo Italia “Divertiti Responsabilmente”, dedicata alla sensibilizzazione sul tema dell'alcol e la guida patrocinata dal Ministero della Gioventù e in collaborazione con la Fondazione Umberto Veronesi.

“Divertiti Responsabilmente” è nata su iniziativa di Diageo Italia e nel corso degli ultimi 5 anni ha portato la buona prassi del “Guidatore Designato” in centinaia di locali notturni.
Grazie a Carrefour, da quest'anno la campagna amplierà la propria missione per
diffondere la cultura del bere responsabile parlando a un pubblico più vasto e trasversale,
composto anche da persone che non frequentano abitualmente i locali notturni e consumano
bevande alcoliche a casa o in altre occasioni.

Scelte consapevoli
La campagna prevede l'allestimento di isole nei 60 iper Carrefour d'Italia e permette ai consumatori di fare scelte più consapevoli d'acquisto e di consumo, grazie anche alla consultazione delle tabelle ministeriali per la stima dei livelli alcolemici con l'evidenza degli effetti derivanti dal consumo di alcol. L'iniziativa raggiungerà nel corso dell'estate oltre 3 milioni di
consumatori.

Inditex acquista l’edificio del flagship milanese di Zara

Inditex ha raggiunto un accordo per acquistare la società che detiene la proprietà dell’edificio che ospita dall’aprile 2002 lo store Zara di Corso Vittorio Emanuele II a Milano, una delle più note vie dello shopping a livello europeo.

Inditex ha colto l’opportunità di comprare il building di 4.500 metri quadrati di superficie, investendo nell’operazione 103 milioni di euro, per confermare la presenza di un proprio brand in una location retail al top.

La transazione non comporterà cambiamenti nella strategia di espansione Inditex, che continuerà a focalizzarsi principalmente sull’apertura di store in accordo di locazione.

Nel febbraio scorso, sempre a Milano, Inditex ha aperto il flagship store Stradivarius in Corso Buenos Aires angolo Via Palazzi, dove prima era presente la cartoleria C'Art.

Attualmente, Inditex è presente in oltre 50 città italiane con circa 300 punti di vendita, di cui 88 a insegna Zara.

Checkpoint Systems acquisisce Shore to Shore

Checkpoint Systems, fornitore di soluzioni per la gestione delle differenze inventariali, la visibilità del prodotto e l'etichettatura dei capi d'abbigliamento, ha acquisito la società Shore to Shore Inc., che ingloba a sua volta l'azienda Adapt Group ed il suo capitale. L'azienda, che ha sede a Centerville (Ohio-Usa), è specializzata nell'identificazione di prodotti nel settore tessile e calzaturiero. Dispone, inoltre, di diversi impianti di produzione in 13 paesi. Il costo iniziale per l'acquisizione della società è stato fissato a 62,95 milioni di dollari.

Shore to Shore crea, produce e commercializza una linea completa di prodotti di identificazione della merce che include ogni tipo di etichetta: cartellini pendenti, cartellini prezzo, etichette stampate, cucite, di cuoio, termiche, etichette con marchio ed etichette per le soluzioni Eas (sorveglianza elettronica degli articoli).

L'acquisizione di Shore to Shore rappresenta per Checkpoint un passo in avanti in quel progetto che punta a far sì che l'azienda diventi fornitore leader nelle soluzioni di etichettatura per abbigliamento. Si tratta di un'operazione che avvicina il gruppo a quell'obiettivo di crescita degli introiti -nell'ambito delle soluzioni di etichettatura per il tessile- che punta a superare i 400 milioni di dollari.

Grupo Cortefiel implementa soluzioni Eas di ADT

ADT, attivo a livello europeo nella fornitura di soluzioni di antincendio e sicurezza, ha implementato un programma completo di fornitura di sistemi di sorveglianza elettronica degli articoli antitaccheggio (Eas) a marchio Sensormatic nei pdv dei quattro brand di Grupo Cortefiel. ADT collabora ora con Grupo Cortefiel in oltre 64 Paesi e su 1729 punti di vendita con l’offerta di una piattaforma integrata per la gestione dei programmi di protezione Eas. Ciò permette di usufruire di funzionalità, connettività e interoperabilità avanzate per migliorare la produttività e rafforzare la sicurezza, con la flessibilità necessaria per migrare verso soluzioni di visibilità dell’inventario, basate su tecnologia Rfid.

Grupo Cortefiel aveva bisogno di una soluzione che la mettesse nelle condizioni di operare su tutta la vasta area geografica nella quale sono dislocati i punti di vendita, per proteggere i prodotti e offrire funzionalità di business intelligence. La soluzione di ADT fornisce una tecnologia acusto-magnetica Sensormatic per contrastare efficacemente i tentativi di furto, e mette a disposizione una piattaforma in grado di fornire la business intelligence necessaria per ottimizzare i processi della catena distributiva e aumentare la profittabilità.

La soluzione integrata offre intelligenza in tempo reale sul punto di vendita, sulla regione ed a livello centrale, permettendo risposte rapide sulle attività nei vari pdv. Il dispositivo di conteggio delle persone rappresenta uno degli aspetti più importanti. È utilizzato per misurare i tassi di conversione alla vendita per singolo acquirente e per aiutare lo staff a identificare le tendenze di acquisto. L’azienda di abbigliamento ha anche migliorato il layout dei propri pdv e ha ridotto i furti, utilizzando le potenzialità delle tecnologie di cattura e analisi dei dati e di rilevamento avanzato della presenza di fogli metallici schermanti.

B by Limoni Official Make Up of Milano Fashion Week

Il rilancio del marchio B by Limoni parte dalla partecipazione, come official make up, alla prossima edizione, a settembre, della Settimana della Moda a Milano.

Presenza alla Settimana della Moda
In particolare, dal 21 al 27 settembre, nella centralissima via Mercanti, a due passi dal Duomo, sarà allestita una luminosa make up room dove ogni visitatrice potrà scoprirsi ancora più bella approfittando di una seduta gratuita di make up. Lo spazio B by Limoni sarà aperto dal 21 al 27 settembre dalle 10 alle 19.

Strategia
Con questa operazione, Limoni, primaria realtà nella
distribuzione selettiva di profumeria presente in Italia con oltre 500
punti vendita e controllata dal fondo di private equity Bridgepoint,
vuole sottolineare una nuova idea nuova di beauty shop e sottolineare
la sua strategicità per il gruppo.

Nuovo format

Il rilancio del marchio non si limita a questo. è previsto, infatti, un denso programma di aperture, con dieci nuovi shop entro l'anno, per diventare un punto di riferimento nel beauty anche con questa insegna.
Attualmente, B by Limoni opera con sei store: le due aperture più recenti a San Giuliano Milanese (Mi) nel cc Le Cupole e presso il cc Fiumara, a Genova, rappresentano la nuova identità del marchio, che dovrebbe essere estesa anche ai negozi operativi dallo scorso anno con il brand BBasic.

Il nuovo B By Limoni è stato pensato per favorire il libero passaggio e servizio della clientela con un layout open che amplifica la visibilità dell'insegna e del prodotto.

H&M punta sul digital signage per cambiare l’esperienza in-store

H&M punta sul digital signage per cambiare le regole dell'esperienza in-store. Il retailer di abbigliamento ha, infatti, scelto gli schermi al plasma di Panasonic come parte integrante del concept design del suo nuovo flagship store sugli Champs-Elysées a Parigi.
L'architetto francese Jean Nouvel ha lavorato al nuovo pdv H&M con l'obiettivo di creare una vera e propria esperienza parigina nell'edificio, che risale ai primi anni '70. Ha cominciato modificandone gli esterni, proponendo la classica pietra di Parigi, e poi ha ideato una serie di gallerie a volta sul pavimento, sui muri e sui soffitti, in modo da rispecchiare in pieno la città.

Immagini delle collezioni

Con l'ausilio di Texel, sono stati installati dieci schermi Full HD Panasonic da 103 pollici che, supportati da meccanismi di sollevamento, contribuiscono a creare una storia in movimento che attira i passanti all'interno del pdv. Su ogni schermo scorrono immagini o video di modelli che indossano le collezioni più attuali del marchio.
Parte della vision di Jean Nouvel era di avere grandi schermi che si muovessero orizzontalmente e verticalmente, e che ci fosse una perfetta sincronizzazione tra questi display e il loro contenuto.

All'interno dello store, i display da 103 pollici si muovono in quattro differenti direzioni tra i piani. Un altro gruppo è posizionato sul retro dell'ascensore e i restanti sono dietro le vetrine e coprono l'intera larghezza del primo piano. Due schermi principali sono sospesi su una balaustra e quattro screen modulari Led pendono sopra l'ingresso della galleria.
Per mantenere alta l'attenzione visiva dei clienti, ogni parte posteriore dei display Led presenta uno schermo al plasma rivolto verso l'interno dello store.
“Alla base del progetto sta l'idea di fondere la tradizionale pietra calcarea chiara di Parigi con un contrasto industriale scuro evidenziato dagli arredi e dalle illuminazioni del negozio -spiega Karl-Johan Persson, presidente di H&M-. L'area principale del negozio è visibile sia dall'esterno che dall'interno grazie agli schermi, che creano, così, una storia in movimento per i passanti".

Cruciale il content management

Oltre alla gestione fisica degli schermi, anche il content management ha rappresentato un elemento chiave del progetto. Era necessario un coordinamento preciso, considerato che, in certi casi, le immagini sullo schermo sembrano interagire tra di loro. Per esempio, ogni volta che due schermi si incrociano a una velocità di 30 metri al minuto, il sistema deve gestire l'interazione di immagini trasmesse dallo schermo sia sul display Led frontale che su quello posteriore al plasma, dando l'impressione che i modelli su ogni schermo si facciano cenni a vicenda. I segnali vengono trasmessi utilizzando un mix di switch Ethernet 10/100 e DVI su HDMI per la trasmissione video dai lettori agli schermi.

McDonald’s regala frutta fresca per il back to school

Anche il prossimo settembre, in occasione del rientro a scuola, per il quarto anno consecutivo McDonald's Italia promuoverà il consumo di frutta fresca. In pratica, ad ogni bambino che chiederà un Happy Meal verrà consegnato in omaggio un frutto -fresco senza conservanti e già tagliato-  nonché un leaflet, realizzato da Giunti Progetti Educativi, contenente informazioni per le mamme sull'importanza del consumo quotidiano di frutta e verdura e farle giocare assieme ai propri figli con  giochi da tavolo “a tema” che raccontano, in modo semplice e divertente, le proprietà e l'importanza del consumo di frutta e verdura all'interno di una dieta equilibrata.

Varietà, servizio e fantasia
Grazie a questa iniziativa, condotta negli ultimi 4 anni da McDonald's Italia, il consumo di frutta nell'Happy Meal è raddoppiato tra il 2009 e il 2010. E complessivamente, nello stesso periodo, i volumi di vendita  di frutta sono passati dalle 4.000 alle 5.000 tonnellate. Risultati almeno in parte dovuti agli sforzi dell'azienda di assicurare sempre un'ampia varietà di frutta e verdura all'interno dei menu e alla sua capacità di proporre anche nuove modalità di consumo, più comode e divertenti: basti pensare al kiwi sullo stecco, presentato nel 2010.

Nielsen: a metà 2011 fiducia dei consumatori in calo

C'è una parola bandita dal linguaggio politically correct delle analisi che gli istituti di ricerca economica girano ai giornali. Si tratta del termine "recessione". Nielsen va fuori del coro nell'ultimo survey globale sulla fiducia dei consumatori, ricorrendo  a questo termine, affermando:  "Le speranze di una piena ripresa economica nei prossimi 12 mesi si sono indebolite nel secondo trimestre e i consumatori di tutto il mondo sono rimasti legati a una mentalità di recessione."

Valori globali
Il Nielsen Global Consumer Confidence Index dal 2005 misura la fiducia di oltre 31.000 consumatori  in 56 Paesi del mondo, le maggiori preoccupazioni e le intenzioni di spesa. Livelli di fiducia sopra e sotto 100 indicano il livello di ottimismo e pessimismo.
Nell'ultima ricerca, condotta tra il 20 maggio e il 7 giugno 2011 a livello mondiale, la fiducia dei consumatori online è scesa di tre punti, da 92 a 89 - il livello più basso dal quarto trimestre 2009. Negli Stati Uniti la fiducia è scesa di cinque punti indice posizionandosi a 78, di due punti inferiore agli 80 registrati nel primo semestre del 2009, al culmine della recessione globale. 

Europa e Italia
Il livello di fiducia in Europa (74 punti ) è rimasto sostanzialmente immutato rispetto al trimestre precedente anche se i consumatori europei rimangono i più pessimisti al mondo con differenze nei vari Paesi.
In Italia l'indice di fiducia ha subito una leggera flessione, 55 punti indice rispetto ai 57 del trimestre precedente, dopo la diminuzione importante verificatasi proprio nel primo trimestre 2011 (-14 punti indice). I principali fattori sono legati ad un trend negativo in termini di prospettive di lavoro e di finanze personali per i prossimi 12 mesi.

Legacoop crea Sis, l’immobiliare per le cooperative sociali

Le cooperative sociali molto di rado hanno i mezzi finanziari per procedere in proprio alla costruzione o all’acquisto dell’immobile in cui operare e quando pure ne dispongano finiscono per spendere soldi che invece servirebbero al conseguimento dei loro obiettivi e comunque devono limitare gli investimenti per l’innovazione e il miglioramento della qualità dei servizi.
Per dare più forza e opportunità di crescita alle cooperative sociali è stata costituita Sis Società immobiliare per le cooperative sociali  a Bologna. Coinvolte   tre strutture finanziarie di Legacoop -Coopfond, CCFS e Cooperare che hanno versato due milioni di euro ciascuna- e 20 realtà della cooperazione sociale che gestiscono già immobili per diverse tipologie di servizi o sono interessate ad acquisirne o a realizzarne.

Obiettivi
Una volta a regime, la maggioranza del capitale della società sarà detenuta dalle cooperative sociali.
Ogni investimento sarà coperto per il 30% con mezzi propri della società e per il restante 70% attraverso il ricorso all’indebitamento. L’immobiliare gestirà la realizzazione dei nuovi edifici e li locherà alle cooperative sociali con contratti di durata di 18 anni. È previsto un Consiglio d’Amministrazione di 11 membri: 6 espressione dei soggetti finanziari e 5 delle cooperative sociali. La realizzazione degli interventi immobiliari e le relative forme di coperture saranno deliberate dal CdA con decisione a maggioranza qualificata (70%). I progetti saranno sottoposti all’approvazione del CdA, previa analisi e valutazione da parte di un comitato tecnico, rappresentativo dei soci finanziatori e delle cooperative sociali. La sede legale della società sarà a Roma.

Walmart lancia piattaforma collaborativa con SymphonyIRI

Walmart è in procinto di lanciare la piattaforma web collaborativa Customer Advantage, basata su tecnologia e software analitici di SymphonyIRI. La soluzione supporterà i processi collaborativi di Walmart attraverso un portale dedicato agli shopper insight e report personalizzati condivisi tra il retailer Usa ed i suoi fornitori.
La soluzione contiene molte funzioni personalizzate: percorsi di shopping, segmentazioni geografiche così come modelli per supportare i processi di planning tra Walmart e la propria comunità di fornitori.
La piattaforma permetterà ai produttori di comprendere meglio e indirizzare il rapido evolvere delle esigenze dei consumatori attraverso una stretta collaborazione con Walmart sulle strategie e tattiche degli shopper.

Conoscenze condivise

Attraverso Customer Advantage, Walmart ed i suoi fornitori condivideranno la stessa base di conoscenza personalizzata sugli shopper Walmart. Sfruttando quasto know-how condiviso, il Big retailer ed i suoi supplier potranno lavorare insieme per migliorare i processi di pianificazione, lo shopper marketing e la crescita attraverso una migliore conoscenza dei comportamenti dei consumatori.

Energie rinnovabili: nasce Sorgenia Green

È nata Sorgenia Green, la nuova società del gruppo Sorgenia interamente dedicata alle energie rinnovabili. L'obiettivo dell'operazione è quello di rafforzare la presenza del gruppo nelle fonti rinnovabili, concentrando in un'unica società controllata al 100% il personale, gli impianti e i progetti di sviluppo del gruppo nel settore.

A Sorgenia Green, in particolare, fanno capo le attività di Sorgenia nell'eolico in Italia, Francia, Romania e Grecia e le iniziative di progettazione, realizzazione e commercializzazione di impianti fotovoltaici in Italia, anche a supporto del nuovo progetto di solare distribuito Sole Mio.

Sorgenia Green, inoltre, gestirà i progetti del gruppo nell'idroelettrico e nella geotermia. La capacità complessiva totale, tra impianti in funzione e autorizzati, è superiore ai 500 MW, con progetti in fase di sviluppo per circa 2.000 MW. Sorgenia Green, inoltre, ha in programma nuovi investimenti -previsti dal piano industriale Sorgenia- per circa 500 milioni di euro nei prossimi cinque anni.

Querelle Eni-Conad: la risposta di Eni

Eni è assolutamente favorevole alla concorrenza e al libero mercato, ma intende proteggere gli interessi legittimi dell'azienda e dei suoi gestori, opponendosi all'apertura di nuovi punti di vendita che ottengano autorizzazioni senza il pieno rispetto delle norme vigenti”.
È quanto si legge nel comunicato con il quale Eni spiega le ragioni che hanno portato la società a fare ricorso al Presidente della Repubblica contro l'apertura di una pompa di benzina Conad, a Cesena, nel centro commerciale Montefiore.

La scelta dello strumento normativo
“Con la convinzione che le norme valgano per tutti, grandi e presunti piccoli, vecchi e nuovi operatori -si legge nel comunicato- Eni ha utilizzato un comune strumento di impugnazione degli atti amministrativi per chiedere la verifica dell'iter autorizzativo relativo all'apertura di un nuovo distributore di carburanti presso un supermercato Conad nel Comune di Cesena”.

In particolare, Eni precisa di avere riscontrato profili di illegittimità negli atti del Comune di Cesena e della Provincia di Forlì-Cesena finalizzati all'apertura del nuovo impianto Conad.
Poiché era ormai decorso il termine di 60 giorni per l'impugnativa al Tar di tali provvedimenti, Eni ha utilizzato il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, unico mezzo previsto dall'ordinamento italiano per tutelare le proprie ragioni come strumento amministrativo che consente a qualunque cittadino o impresa di impugnare gli atti amministrativi ritenuti illegittimi entro 120 giorni dalla loro conoscenza. Benché formalmente presentato al Presidente della Repubblica, il ricorso viene deciso dal Consiglio di Stato, ovvero dall'organo giurisdizionale amministrativo.
Contro i medesimi atti, peraltro, era già stato presentato ricorso al Tar dell'Emilia Romagna da parte dell'associazione di categoria dei gestori Figisc.

Il mercato delle benzine in Italia

Eni precisa, inoltre, che nel corso degli ultimi tre anni, nonostante i consumi di carburanti in continuo calo e il numero di stazioni di servizio in Italia (circa 24.000) sia circa il doppio di quello di Paesi europei con consumi similari (Germania, Francia, Inghilterra), sono stati aperti in Italia circa 600 nuovi impianti, in grande maggioranza da nuovi operatori.
"Chi sostiene che la normativa e la struttura oligopolistica del mercato italiano ostacolino l'apertura di nuovi impianti, fornisce una rappresentazione distorta dei fatti”.

A proposito di prezzi

Per quanto riguarda, infine, i prezzi al pubblico dei carburanti, qualunque comparazione relativa alla convenienza deve tener conto dell'area geografica di riferimento e delle modalità di erogazione. I clienti che scelgono di fare rifornimento da soli, analogamente a quanto avviene sugli impianti della grande distribuzione, possono risparmiare anche presso gli impianti Eni. Rispetto al prezzo servito di ciascun punto vendita, lo sconto è di 4 centesimi per il Fai da Te (self service in orario di apertura). In aggiunta, fino al 30 settembre, su oltre 3.000 impianti Eni, lo sconto aumenta a 10 centesimi al litro in Iperself (self service pre-pay in orario di chiusura).

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