Istat: spese ferme per le famiglie italiane
Istat certifica la stasi dei consumi; nel 2010 infatti ogni nucleo ha speso 2.453 euro, con una variazione rispetto all'anno precedente di +0,5%. Tenendo conto dell'inflazione di periodo e delle possibilità di errore statistico nella definizione del campione si tratta di un valore numerico da considerarsi uguale a quello del 2009.
I dati
La spesa media in valori correnti per generi alimentari e bevande non ha avuto variazioni significative rispetto al 2009 (+1,2%) e si attesta a 467 euro mensili; in particolare, aumenta la spesa per carne, mentre continua a diminuire quella per oli e grassi.
La quota di spesa per alimentari e bevande rimane costante fra le famiglie del Nord e del Centro (16,5% nel Nord e 18,6% nel Centro), mentre aumenta nel Mezzogiorno, arrivando a rappresentare un quarto della spesa totale.
La spesa non alimentare, analogamente a quella alimentare, risulta stabile e pari a 1.987 euro mensili.
È in diminuzione rispetto al 2009 la spesa per combustibili ed energia e quella per altri beni e servizi, ma il dato è ascrivibile al minor bisogno di riscaldamento invernale nel 2010, grazie a una temperatura mediamente più mite.
Continua ad aumentare il peso dell'abitazione sulla spesa media mensile, così come aumenta il peso di sanità e istruzione.
Le regioni
Quanto alla distribuzione geografica della spesa, la Lombardia guida la classifica, con una spesa media mensile più elevata (2.896 euro), seguita da Emilia-Romagna (2.885) e Veneto (2.876). Fanalino di coda la Sicilia, con una spesa media mensile (1.668) di oltre 1.000 euro inferiore a quella delle regioni con la spesa più elevata.
La collezione mare di H&M? Si compra in spiaggia
Da anni H&M lega la sua attività di charity all'organizzazione no-profit londinese Wateraid, attiva a livello internazionale nel sostenere la popolazione dei paesi del Terzo Mondo nella lotta al contagio derivante dall'uso di acqua contaminata.
Oltre alla creazione di una linea dedicata, sulla quale devolve all'associazione il 10% degli incassi, quest'estate il retailer svedese ha deciso di sbarcare su alcune spiagge di diversi continenti con un singolare Pop-Up Store, costruito come un container di legno: all'interno, tutti gli articoli estivi (costumi, parei, flip-flop, shorts, t-shirt, sacche, espadrillas ecc) per uomo, donna e bambino, il 25% delle cui vendite andranno a beneficio dell'associazione.
Dopo la prima apparizione sul lungomare dell'Aia, a Scheveningen, per l'H&M Beach Pop-up è prevista una tappa sul litorale giapponese.
Boulanger dà nuova identità ai pdv Saturn acquistati
Il rivenditore di elettronica di consumo Boulanger ha iniziato il rebranding dei 34 negozi francesi Saturn venduti dal Gruppo Metro. Htm Group, proprietario di Boulanger, prevede di cambiare nome a Cap Boulanger, e poi a Boulanger entro il 2014.
I primi 6 negozi Saturn saranno ristrutturati entro la fine del 2011 ad un costo di 2 milioni di euro ciascuno, mentre per gli altri 28 pdv la segnaletica verrà modificata ad un costo di circa 350.000 euro per negozio. Francesco Cordelette, Ceo Boulanger, ha dichiarato: "Questa operazione ci ha garantito da tre ai cinque anni di sviluppo".
Carrefour fa accordo con Pixmania per rafforzare e-commerce
Carrefour punta decisamente a consolidare la sua posizione sul mercato europeo dell'on-line dell’elettronica di consumo siglando un accordo con Pixmania, società del Gruppo Dixon specializzata in questo segmento, che guida la classifica delle vendite nel vecchio continente via internet, grazie a una piattaforma tecnologica esclusiva e a un ampio portafoglio di prodotti (20 le categorie trattate) distribuiti in 26 nazioni.
Strategia multicanale
Con questo accordo il retailer francese prosegue nella sua strategia multicanale cercando di diventare uno dei marchi leader anche nelle vendite on-line in Europa, sfruttando al meglio la capillarità della rete in parallelo all'on line. “Mediante la partnership con Pixmania – precisa Lars Olofsson, Ceo di Carrefour – potremo offrire ai nostri clienti prodotti di elettronica di consumo, fotografia, video e suono con la massima flessibilità multicanale sfruttando le interazioni tra virtuale e nostri stores, con un elevato livello qualitativo e tutte le potenzialità offerte dalla Rete in termini di servizio”.
Pixmania, società creata nel 2000, ha chiuso il bilancio 2010/2011 con un fatturato di 890 milioni di euro e conta 1.400 dipendenti; i suoi siti tradotti in 17 lingue raccolgono un traffico di 30 milioni di contatti ogni mese.
BRANDS AWARD 2011 SERATA DI PREMIAZIONE
Giovedì 7 luglio alle ore 18.30 in via Monte Rosa 91 a Milano si terrà la serata conclusiva della 12°edizione del “Brands Award”, il premio dedicato alle migliori marche dei beni di consumo promosso e organizzato dal settimanale GDOWEEK e dal mensile MARK UP, testate edite dal Gruppo 24 ORE, con il patrocinio di Indicod-ECR e ADM.
A concorrere a questa 12° edizione saranno 88 marche del mondo del largo consumo, mentre saranno 17 i riconoscimenti assegnati.
In particolare nel corso della serata al vincitore assoluto verrà assegnato il Top Brands Award 2011; verranno poi assegnati i Brands Award per ciascuna delle 13 categorie in gara (tra le quali gli alimentari, il beverage, la cura della casa e della persona, l’elettronica di consumo). Verranno infine assegnati tre premi speciali: il “Premio Retailer", il “Premio Consumatore” ed il Premio Speciale “New Entry 2011” riservato alle marche lanciate nel 2011.
L’assegnazione dei riconoscimenti verrà fatta in base a tre livelli di giudizio che, pesati in modo uguale, indicheranno i vincitori di categoria e il vincitore assoluto; i dati verranno forniti da tre realtà del mondo delle ricerche di mercato che collaborano al premio: SymphonyIRI Group - azienda leader nel mercato delle rilevazioni continuative basate sui dati scanner dei canali distributivi moderni -, GfK Retail and Tecnology - società di ricerche di mercato leader nel settore dei beni durevoli e di consumo - e Toluna, leader mondiale nella fornitura di panel online e tecnologia per la creazione e personalizzazione di web community con finalità di ricerca.
In particolare verranno prese in considerazione le performance di vendita (da SymphonyIRI e GfK Retail and Technology), le preferenze del consumatore (dal panel Toluna che stabilirà il Premio Consumatore) ed il giudizio dei Manager del Retail Moderno Italiano (che decreterà anche il "Premio Retailer").
Per ulteriori informazioni sul premio www.brandsaward.it.
Per ulteriori informazioni:
Franca Piovani, Ufficio Stampa Gruppo 24 ORE
Tel. 02-3022.2036, franca.piovani@ilsole24ore.com
La Commissione europea in visita da Cpr System
Una delegazione di dirigenti della direzione generale ambiente della Commissione europea ha visitato Cpr System di Gallo (Fe) per i risultati ottenuti nella riduzione dell’impatto ambientale delle operazioni logistiche in ambito ortofrutticolo. Con l’introduzione delle cassette riutilizzabili a sponde abbattibili, Cprsystem ha associato in un circuito virtuoso 800 aziende agricole di ogni dimensione che, grazie a 12 depositi dislocati su tutto il territorio italiano, raggiungono i principali distributori (COOP, Conad, Pam, A&O, SAIT, SISA, Dao, Despar Calabria, Sigma, Gigante, Bennet).
Tre centri lavaggio
Gli imballaggi, una volta utilizzati, passano attraverso tre centri di lavaggio e ritornano in uso, migliorando l’impatto ambientale di tutto il processo. “La ricaduta del sistema – dichiara Gianni Bonora ad di Cpr System – sull’ambiente e sull’economia è estremamente positiva ed è stata rimarcata dai Commissari dell’Unione Europea che hanno avuto l’opportunità di seguire il percorso completo dei nostri imballaggi. Sono orgoglioso per i risultati di un’azienda che ha saputo interpretare i bisogni della filiera e dell’ambiente”.
60/70 kg in meno di rifiuti
Secondo un’analisi dell’Università di Bologna, commissionata dall’azienda ferrarese, utilizzando il sistema Cpr per ogni tonnellata di ortofrutta distribuita, si arrivano a diminuire di 100/150 euro i costi totali, abbassando il consumo di energia di 900 kWh e riducendo di 60/70 kg la produzione di rifiuti. Rispetto alle cassette di legno a perdere si calano le emissioni inquinanti e il consumo di risorse naturali (100/150 Kg di legno e 20-30.000 litri di acqua in meno), con evidenti benefici in termini economici e ambientali.
Aziende di marca e retailer: l’unione fa la fiducia
Un tempo i marchi distinguevano i prodotti di aziende differenti. In seguito,
sono diventati strumenti per incrementare l'attrattività di un bene al di là dei suoi benefici funzionali ed, infine, si sono affermati come fonte di margine
e valore economico per le aziende, sfruttando la fedeltà dei consumatori.
Ma cosa c'è alla base del valore di un brand? Come si crea un brand
forte? Tradizionalmente, nella ricerca accademica, si è affermato che il
brand value fosse la risultante della consapevolezza di una marca, della sua immagine e della fedeltà dei suoi consumatori, trascurando il ruolo giocato
dalla fiducia nel processo di creazione
del valore di un brand, cui era stato assegnato
un ruolo del tutto marginale. Dal
2000 ad oggi, l'attenzione sulla fiducia è
andata via via crescendo, privilegiando
l'approccio empirico a quello teorico: un
cambio di prospettiva che ha consentito
di comprendere appieno la rilevanza del
trust per il brand value.
A livello generale la fiducia, infatti, costituisce
il principale driver della brand loyalty
che, a sua volta, impatta sulla brand equity.
Sicuramente non è l'unica leva sulla
quale agire per creare il valore di una marca,
ma è indubbiamente la più difendibile
e la meno imitabile. Essendo il frutto di un
processo di sedimentazione, di interazione
più o meno frequente tra un brand ed
il suo consumatore, richiede un impegno
continuo per le aziende, un'attenzione costante nell'erogazione di un valore sempre
superiore alle attese della domanda,
in una prospettiva di customer delight. Il
brand trust è una risorsa enorme per le
aziende “fiduciarie”, che le pone al riparo
dalle minacce della concorrenza e in una
situazione di sostanziale “comprensione”
delle eventuali defaillance percepite
dal consumatore. Si pensi, ad esempio,
ad Apple e al lancio del suo IPhone4: i
problemi di ricezione, seppur conosciuti
dalla popolazione americana, non hanno
intaccato le vendite e la fiducia riposta
nel brand. Un cliente fedele riconosce
all'azienda di aver fatto tutto il possibile
per soddisfare le proprie esigenze, “scusando”
i problemi, se sporadici.
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- Aziende di marca e retailer: l’unione fa la fiducia
- Cover Story | Il retail si impone come driver di valore per il brand | Gdoweek | 30 maggio 2011 |
Tesco introduce in Uk una linea dedicata ai bambini
La linea si chiama Tesco Goodness una linea studiata per un'alimentazione sana e equilibrata per i bambini comprendente oltre 70 prodotti presenti negli scaffali. Ogni prodotto Tesco Goodness dovrà rispondere a severi requisiti concenrnenti il livello di grassi saturi, zucchero e sale, nonché l'assenza di coloranti o sapori artificiali. Inoltre i prodotti hanno superato il test del panel di degustazione per bambini.
Il direttore marketing Sarah Bradbury di Tesco Food ha così commentato: "Ai clienti di Fresh & Easy piacerà molto la linea Goodness. I prodotti sono ideali per quelle giornate ricche di impegni quando i genitori vogliono trovare qualcosa di pronto ma sano per i loro figli".
Il segmento dei piatti pronti, e convenience in generale, per il target bambini è del tutto nuovo è offre prospettive di crescita molto interessanti.
Coin-laRinascente: sfida all’ombra della Madonnina
Saranno proprietari diversi da quelli attuali e forse non italiani
quelli che quest'autunno si sfideranno a Milano fino all'ultimo
cliente, quando Excelsior, il nuovo format di Coin, si posizionerà
a pochi metri da laRinascente. Perché le due insegne
l'interesse degli stranieri? Lo abbiamo chiesto a Enrico Pilat,
KPMG Corporate Finance.
“Le operazioni di M&A nel segmento dei department
stores in Italia sono state fino a oggi
soprattutto legate ad investitori di tipo finanziario,
con operazioni orientate al riassetto azionario
o aziendale. Esempi più rappresentativi
sono l'acquisizione di Coin da parte del fondo
PAI, oppure all'acquisizione del business laRinascente
da parte di Investitori Associati e
l'ingresso di Oakthree in Conbipel.
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- Coin-laRinascente: sfida all’ombra della Madonnina
- Cover story | Interesse verso Coin e Rinascente da parte straniera | Gdoweek | 21 febbraio 2011 |
Ogm: i sì e i no mettono in campo le loro ragioni
Nel 2009, nel mondo, sono stati coltivati con piante Ogm 134 milioni di ettari di campi, una superficie 80 volte più grande rispetto al 1996, anno dell'inizio della loro commercializzazione. Il 95% delle coltivazioni mondiali si concentra in sei stati, mentre il 5% è frammentato tra altri 19 paesi. Risultato: il 70% della soia mondiale, il 46% del cotone, il 24% del mais e il 20% della colza sono Ogm.
L'analisi di un fenomeno tanto complesso quanto controverso, qual è quello dell'utilizzo di Ogm in ambito agricolo, non può che partire dai numeri, e quelli diffusi da Isaaa, International Service for the Acquisition of AgriBiotech Applications (fondazione per la promozione delle agro biotecnologie finanziata dai principali attori mondiali del settore) ne testimoniano incontrovertibilmente la rilevanza.
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- Ogm: i sì e i no mettono in campo le loro ragioni
- Cover story | Sviluppo sostenibile: le ragioni del sì e del no sugli ogm | Gdoweek | 7 febbraio 2011 |
Filippo Cesarini Sforza diventa direttore generale di Duca di Salaparuta
Filippo Cesarini Sforza, dopo aver guidato la Wine business unit di Duca di Salaparuta spa per tre anni ed aver gestito le vendite e il trade marketing Italia della divisione Spirits di Illva Saronno, assume la carica di direttore generale Duca di Salaparuta, occupandosi anche della distribuzione sul mercato italiano di tutti i brand spirits del portfolio Illva Saronno.
Dopo aver maturato molte esperienze formative presso aziende italiane ed estere come Barilla e Gate Wait Foods, Filippo Cesarini Sforza ha ricoperto per quattro anni la carica di responsabile marketing per la Despar Amonn prima di dedicarsi completamente ad una nuova esperienza imprenditoriale con la Cesarini Sforza Spumanti di cui è stato Responsabile Commerciale e, successivamente, Ad per otto anni.
Lasciata l'Azienda di famiglia ma non il mondo del vino una nuova sfida in Caviro, dove per sei anni ha consolidato le sue competenze curando i mercati esteri in qualità di business unit director, prima di arrivare in Duca di Salaparuta.
Guido Galardi è il presidente di Coop Lombardia
Il Cda di Coop Lombardia nella sua riunione di venerdì 1 luglio 2011 ha nominato Guido Galardi presidente della cooperativa a seguito delle dimissioni di Silvano Ambrosetti. Alla vice presidenza è stato nominato Daniele Ferrè, membro dell’esecutivo aziendale e direttore sviluppo e patrimonio immobiliare.
Guido Galardi era vicepresidente dal giugno 2010. Attualmente è membro della direzione di Ancc e Legacoop regionale e nazionale.
Carriera politica e amministrativa
È stato Consigliere regionale della Lombardia dal 1990 fino al 2000. Da dicembre 1992 a giugno 1994 è stato Assessore regionale con diverse deleghe: Lavoro formazione professionale, Artigianato e attività produttive, Agricoltura e foreste. È stato presidente di Legacoop Lombardia e vice presidente nazionale di Legacoop dal 1999 al 2006.
Dal 2001 al 2006 ha fatto parte del cda della Fondazione Fiera di Milano.
E’ stato inoltre membro del consiglio della Camera di Commercio di Milano e presidente dell’Euro Infocenter, azienda speciale sull’innovazione della Camera di Commercio.
Dal 2002 al 2006 ha fatto parte del cda dell’Università Bocconi di Milano.
Dal 2006 al 2008 è stato Senatore della Repubblica.
I numeri di Coop Lombardia (al 31/12/2010)
• Vendite 938,9 mln di euro
• Punti vendita 49 (10 ipermercati - 39 supermercati)
• Soci 870.168 (+ 27.685 nuovi soci nel 2010)
• Soci Prestatori 99.641
• Dipendenti 3.971
Prossime aperture nel 2011:
• Peschiera Borromeo (MI) - Ipercoop
• Superstore Bergamo - Superstore
Nestlé mira ad acquisire il più grande produttore di dolciumi cinese
Secondo il New York Times, Nestlé è in trattative per acquisire o formare una partnership con il più grande produttore di dolciumi cinese, Hsu Fu Chi International.
La fonte è Christine Sole, una portavoce di Hsu Fu Chi, che parla di trattative con aziende negli Stati Uniti, Europa e Giappone per formare una partnership, ma che nessun accordo è stato per ora raggiunto.
"Noi non neghiamo che stiamo discutendo con Nestlé, ma non vogliamo rivelare i nomi delle altre società -ha detto Christine Sole- per ora infatti non abbiamo un accordo concreto con nessuno. È ancora troppo presto per discutere della forma di cooperazione."
Quotazione sospesa
Intanto la quotazione di Hsu Chi Fu a Singapore è stata sospesa nei primi scambi di ieri.
E il portavoce di Nestlé per l'Asia ha rifiutato di commentare.
Se Nestlé o un'altra grande azienda acquisisce tutta Hsu Chi Fu, sarebbe una delle più grandi opportunità da parte di una società straniera per entrare in Cina e probabilmente avrà bisogno di un'approvazione particolare da parte delle autorità cinesi in quanto le operazioni della società sono quasi del tutto in Cina.
Due anni fa fu bloccato a Coca Cola la gara da 2,4 miliardi dollari per l'acquisizione della cinese Huiyuan produttrice di succhi di frutta dicendo che l'affare influenzava la libera concorrenza nel mercato delle bevande.
2,6 miliardi di dollari di capitalizzazione
Bloomberg News durante il fine settimana scorso è stata la prima ad accennare che la Nestlé è in trattative per comprare Hsu Chi Fu, che ha una capitalizzazione di mercato di $ 2,6 miliardi.
Ma la signora Sun ha dichiarato che lunedi Fu Hsu Chi era alla ricerca di un partner piuttosto che di un acquirente e tuttavia non ha escluso una vendita.
Fu Hsu Chi è stata fondata da quattro fratelli da Taiwan ed è partita dal sud della Cina a inizio anni 1990. La società rproduce cioccolatini, caramelle e dolciumi.
Nuovo Mo Cafè al Coin di Milano
Sul fronte strada del Coin di Piazzale Loreto, Mo, il format di ristorazione veloce e locale lanciato dai Fratelli la Bufala lo scorso settembre in occasione del lancio di Upim Pop in piazzale Corvetto a Milano, ha aperto un nuovo store. Lo spazio, che si propone di ricreare un‚atmosfera casalinga, si caratterizza per la proposta di piatti semplici e veloci, basati su ricette di famiglia e realizzate con materie prime locali (provenienti soprattutto dal sud e dalla Campania).
L'offerta
I diversi menù, che cambiano in funzione della stagionalità, prevedono primi piatti, zuppe, piatti sfiziosi come le bruschette, variano da 6,50 euro a 7,90, euro, che salgono ameno di dieci euro con l'aggiunta di frutta o torta. Disponibile una proposta per celiaci (con 5 piatti a scelta, tra primi, insalate, piatti sfiziosi e bruschette) e una per bambini, con gnocchetti al pomodoro senza pellicine e semini.
Prodotti in vendita
Da Mo si possono anche acquistare alcuni prodotti tipici italiani, a marchio Mo (come passata di pomodoro, marmellate, biscotti, dolci, ecc), oltre alla pasta Setaro, anche se i prezzi non sono facilmente rintracciabili. All'ingresso, un banco refrigerato presenta, oltre che bibite fresche, anche yogurt naturali e bio.
Web 2.0
Mo si caratterizza per parlare alle giovani generazioni: infatti non solo è presente su facebook e twitter, ma si possono scaricare i menù e sta per essere preparata un'apposita app. per mobile.
- Coin, primo trimestre 2011 stabile
- Coin rinnova la convenzione Congusto
- Coin: la famiglia non siede più nel Cda
- Giovanni Zoppas commenta il successo di Coin nel 2010
- Intervista a Mario Boselli sulle ipotesi di vendita di Coin e laRinascente
- Gruppo Coin cresce nel primo semestre e anticipa il concept Excelsior
Ikea vuole diminuire i prezzi del 2-3%
Ikea intende ridurre i prezzi del 2-3% su tutta la gamma di prodotti, cioè su più di 10.000 referenze e questo nonostante l'aumento dei prezzi delle materie prime. Il Ceo Mikael Ohlsson ha detto che l'intervento coperta dal potenziamento della supply chain ma anche dal continuo aggiornamento del design del prodotto in modo da mantenere la presa sui prezzi al dettaglio.
Ikea vuole anche portare la produzione più vicina ai suoi mercati di destinazione. Due terzi della produzione di Ikea sono in Europa, da cui parimenti provengono i due terzi delle sue vendite.
Spostare la produzione nei paesi di destinazione
Guardando al futuro, Ohlsson vuole spostare la produzione in Russia per il mercato russo, in Asia per il mercato asiatico e analogamente negli Stati Uniti per supportare lo sviluppo di quel mercato.
Ohlsson ha anche detto Ikea vuole costruire 10 nuovi negozi e un certo numero di centri commerciali in Spagna, un investimento che potrebbe creare 20.000 posti di lavoro e fare affluire miliardi di investimenti. È vero che questi investimenti non sarebbe redditizi per alcuni anni, però lo sarebbero nel lungo termine, una volta che l'economia spagnola recuperasse.
"Sappiamo già quali sono le location. Due a Valencia, uno a Madrid più la rilocalizzazione dei negozi di Granada e Siviglia. Tuttavia a causa dei regolamenti urbanistici locali, ci vorranno almeno cinque anni per finalizzare questo programma. Se non ci fossero questi ostacoli potremmo farlo partire domani, contribuendo in tal modo all'economia spagnola e alla creazione di posti di lavoro e contratti di costruzione. Il paese ne ha bisogno e noi siamo pronti a rispondere a tale bisogno".
Nuovo global store parigino per Zegna
I cavi in acciaio che caratterizzano la facciata evocano la trama dei tessuti che hanno reso famosa in tutto il mondo la maison Zegna, così come i motivi dei due ascensori interni richiamano il motivo del telaio.
Modernità e lusso si coniugano nel nuovo global store che il gruppo piemontese ha inaugurato a fine giugno al numero 50 di rue Faubourg Saint-Honoré, l'undicesimo progettato per il gruppo tessile piemontese dal noto architetto Peter Marino.
Su una superficie di oltre 500 mq, organizzata in diverse aree sviluppate su cinque piani, trovano spazio tutte le collezioni della griffe, dal fgormale alla linea di tendenza ZZegna, allo sport, al casual wear, senza trascurare accessori e fragranze.
Gli interni sono impreziositi da pezzi d'arredo dei maggiori designer italiani, come le sedie di Cassina firmate Giò Ponti e le poltrone Artona di Afra e Tobia Scarpa, ed è abbellito da opere fotografiche di artisti del calibro di Mimmo Jodice e Frank Thiel.
Di grande impatto la Luxury Room, ubicata al 5° piano e dedicata al
personal shopping, con pavimento in parquet artigianale e pareti a
stucco.
EDIZIONE 2011: SCARICA LA SCHEDA DI PARTECIPAZIONE
Ethic Award è aperto alle imprese di beni di consumo e del retail che operano sul territorio nazionale.
La partecipazione è gratuita, le aziende che desiderano candidarsi sono invitate a sottoporre le proprie iniziative compilando, per ogni iniziativa, la “Scheda di partecipazione”.
Le candidature dovranno pervenire entro il 30 settembre alla segreteria organizzativa del Premio, gdoweek.ethicaward@ilsole24ore.com
Saranno considerati solo i progetti realizzati nel periodo luglio 2010 - luglio 2011 e che rispondono alla filosofia del Premio.
Scarica la "Scheda di partecipazione"
Il gruppo illy apre a Trieste illyteca
È stata inaugurata sabato 2 luglio, nel pieno centro di Trieste, illyteca, il primo concept store sperimentale dedicato ai prodotti, alle tecnologie e agli accessori del Gruppo illy: illycaffé, Domori, Mastrojanni, Dammann Frères e Agrimontana.
Ubicata al pian terreno dellla nuova area commerciale del palazzo della Borsa Vecchia, sede della Camerca di Commercio, illyteca si presenta come uno spazio discreto e avvolgente, caratterizzato dai colori-icona dei marchi proposti e dal legno e lavagna degli arredi, che evocano la naturalità dei prodotti in vendita.
illyteca sarà aperta anche la domenica mattina e la sera fino alle 21.00.
Bilancio Despar 2010: +4%. Salute, ambiente e Pl le leve per crescere
Sostenibilità, forte impulso all'offerta di private label, attenzione alla “qualità” della proposta commerciale nella specificità dei vari territori. All'indomani del rinnovo dell'accordo con Centrale Italiana in partnership con Coop Italia, Il Gigante e Sigma, Despar prosegue nella sua strategia iniziata qualche stagione fa per intercettare le esigenze del consumatore alla prese con la riduzione del potere di acquisto e la rimodulazione dei suoi desideri. E la crescita del 4% del fatturato al dettaglio (4.053 mio di euro) fatta registrare nel 2010, pur con un lieve ritocco verso il basso del numero dei punti di vendita (-0,4%) conforta il management consortile sulla bontà della strada imboccata. “Dobbiamo continuare a capire il consumatore – dichiara Antonino Gatto, presidente di Despar Italia – e soddisfare le sue richieste di benessere, salute e cultura dell'ambiente. Solo così potremo far fronte alla bassa fiducia che caratterizza il cliente oggi”.
Uno dei cardini della strategia Despar è l'incremento dell'incidenza delle private label sul totale dell'offerta. Un percorso iniziato da qualche stagione, che ha portato al lancio di circa 500 referenze a marchio suddivise su 12 linee. Ultima nata è la gamma Free From, linea di prodotti food studiati per gli intolleranti, che va a colpire un segmento di consumo in crescita. “Ma nel 2011 - aggiunge Gianluca Di Venanzo, direttore generale di Despar Servizi e Despar Italia – triplicheremo le referenze della nostra linea Premium, con la presentazione di 120 referenze delle quali 75 freschi a libero servizio o al banco assistito, che si aggiungeranno alle 60 già in assortimento. Un progetto che conferma il nostro impegno nella promozione dei prodotti italiani di qualità”.
Cash management: Carelli avvia un pilota con SafePay
Il Gruppo Carelli, attivo nella distribuzione food & grocery in Puglia (insegne Negozi OK e Primo Prezzo), ha avviato un progetto pilota che integrerà a breve il sistema SafePay™ di Gunnebo in tutti e cinque i punti cassa del negozio Primo Prezzo di Ruvo di Puglia (Ba).
Sistema a ciclo chiuso
SafePay™ è sistema di cash management a ciclo chiuso, che permette al cliente di eseguire da solo il pagamento in denaro, liberando il personale di cassa da compiti ripetitivi e faticosi. Eliminando ogni possibilità di errore nel conteggio dei resti e rendendo l'operazione più facile e sicura, SafePay™ porta vantaggi notevoli rispetto ai punti cassa tradizionali: elimina i resti sbagliati come pure le differenze di cassa, identifica con elevata affidabilità il falso (certificazione Banca Centrale Europea), inoltre consente al personale di cassa di fornire un miglior servizio ai clienti.
Nella configurazione a ciclo chiuso, il versamento immediato dell'incasso rende totalmente inaccessibile il contante: privando i malintenzionati dell'oggetto del loro desiderio, si azzera il rischio di furti e rapine. Il software di back office, SPC, fornito a corredo del sistema SafePay™ e che affianca quanto già presente permette di gestire in remoto tutte le attività amministrative che implicano la gestione manuale del contante effettuate nel punto di vendita. SafePay™ è anche veloce nel rendere il resto esatto al cliente; azzera i tempi di calcolo del fondo cassa e riduce quello necessario per l'avvicendamento al cambio turno e tanto altro da assicurare il ritorno sull'investimento in tempi incredibilmente rapidi.
Collaborazione
Il progetto pilota, da prassi consolidata per le soluzioni proposte da Gunnebo, è studiato con una costante collaborazione fra cliente e azienda. Gunnebo ha imparato a conoscere da vicino il modo in cui si opera all'interno del negozio e ha potuto creare una soluzione che si adattasse a pennello ai meccanismi operativi dell'azienda. La consulenza di Gunnebo non si limita all'installazione dei sistemi SafePay™ ma segue e supporta il cliente nell'ottimizzazione dei processi interni al negozio e nell'organizzazione del lavoro; tutte ottimizzazioni volte a recuperare la produttività del personale senza ridurre l'occupazione ed aggiungere stress ai dipendenti, che sono invece liberati da attività stressanti.
Innovativa procedura di manutenzione
Nel negozio pilota del Gruppo Carelli verranno installati SafePay™ di seconda generazione: ulteriormente migliorati dal punto di vista ergonomico, sono disponibili con display ribassato per consentire, ad esempio, agli utenti in sedia a rotelle di svolgere la transazione di acquisto osservandone le diverse fasi. Ma l'aspetto più interessante dei nuovi SafePay™ è l'innovativa procedura di manutenzione, che è stata resa ancora più semplice e immediata. Il sistema è totalmente controllabile da remoto: l'operatore può quindi prendere contatto con il centro di manutenzione Gunnebo per procedere a una rapida risoluzione del problema. All'Help-Desk SafePay™ rispondono operatori con la stessa preparazione di chi ha eseguito l'installazione. Conoscendo a fondo il sistema, sono in grado di guidare l'operatore, un semplice passo alla volta, per eliminare piccoli guasti (un oggetto incastrato nel contamonete, ad esempio) senza il fermo macchina e con costi di manutenzione praticamente azzerati.
Per l'integrazione della soluzione SafePay™ nel punto di vendita del gruppo Carelli, Gunnebo ha collaborato strettamente con il produttore Intrac, azienda del gruppo Arneg. Questa collaborazione permetterà al gruppo Carelli di dotarsi di soluzioni complete, chiavi in mano e allo stesso tempo personalizzate per le proprie esigenze.
Due nuovi outlet della moda by Daniela Fargion
In arrivo due altri Luxury Mall Fashion Outlet firmati da Daniela Fargion la dinamica imprenditrice anglo fiorentina che ha lanciato l’insegna e la formula di questi particolari outlet nel 2009 a Olbia. La prima apertura è prevista il prossimo 30 luglio all’interno del Sicilia Fashion Village ad Agira (En) dove su 800 metri quadrati troveranno posto i corner di 50 grandi nomi dello stilismo internazionale: la formula è quella che ha garantito il successo già alla struttura in Costa Smeralda, con collezioni della stagione passata con uno sconto fino al 60%. Nella foto uno scorcio della nuova struttura siciliana.
Seconda apertura a ottobre a Soratte, a una sessantina di km da Roma, in un contesto di grande fascino paesaggistico, tra il Monte Soratte e il Lago di Bracciano.
Un futuro su nave
L’imprenditrice fiorentina ha però intenzione di ampliare ulteriormente la sua attività e nel 2012 avvierà un altro Luxury Mall Fashion Outlet a Luino sul Lago Maggiore e, sempre entro l'anno prossimo, e aprirà a Firenze Impruneta. Inoltre sta stringendo accordi con Ubaldo de Vincentiis, patron di Europ Invest, al fine di lanciare il suo format anche all’interno del Sant’Angelo Village di Pescara. La partnership con Europ Invest dovrebe portare al una collaboraizone anche per il progetto di Luxury Boat, che dovrebbe partire nei prossimi mesi: una nave da crociera costruita ad hoc per trasformarsi in un outlet galleggianet che girerà i principali porti del Mediterraneo e, forse, anche oltre.
Carrefour spinge sui produttori locali di ortofrutta
Carrefour ha deciso di promuovere durante l'estate la fornitura di frutta e verdura provenienti dalla Francia in tutti i suoi punti di vendita Carrefour e Carrefour Market. Quasi il 90% della frutta e verdura di stagione venduti nei negozi sarà dunque di origine francese per incoraggiare i consumatori ad acquistare prodotti dalla Francia e per aumentare il consumo di frutta e verdura. Questi prodotti saranno promossi dalla bandiera francese.
A sostegno di questa operazione, dal 29 giugno al 2 luglio, l'insegna offrirà ai propri clienti un buono sconto di 3 euro per l'acquisto di 15 euro di frutta e verdura di origine francese.
Unieuro Assago si promuove con l’aperitivo sull’Ape Bistrot
Unieuro ha lanciato un'iniziativa promozionale sul pdv di Assago (MI) valida tra il 5 e il 29 luglio prossimi, da martedì a venerdì, dalle 18,30 alle 20,30. In queste date e orari sarà infatti possibile usufruire di uno sconto del 20% su tutti i prodotti disponibili presso lo store di Via Cascina Venina ad Assago. Inoltre Unieuro accoglierà tutti con un aperitivo un po' speciale, quello dell'Ape Bistrot parcheggiato davanti al negozio: un'ape car equipaggiato come un bistrot alla francese, completo di camerieri in grembiule, spumante ghiacciato e finger food di produzione artigianale. Per approfittare dell'happy hour basta ritirare il buono sconto presso l'Ape Bistrot, e visitare il pdv Unieuro; non è necessario effettuare un acquisto.
Ingenico Italia incorpora la propria società di servizi
Ingenico Italia ha incorporato Epos Italia, società di servizi specializzata nella gestione dei terminali bancari (già controllata al 100%), con effetto da oggi, data in cui Ingenico Italia subentra in tutti i rapporti attivi e passivi attualmente intrattenuti da Epos Italia.
Epos Italia è stata costituita a gennaio 2003 con l’obiettivo di fornire servizi qualificati sui terminali di pagamento elettronico su tutto il territorio nazionale in ottica multi-vendor. Epos Italia ha raggiunto negli anni risultati di efficienza e qualità ottimali e oggi conta oltre 270.000 terminali assistiti.
Ingenico Italia subentra nelle attività di Epos Italia con l'obiettivo di razionalizzare il rapporto con i clienti e migliorare ancora di più il livello di servizio fornito. Il piano di integrazione prevede che la struttura, le attività e le interfacce verso il mercato rimarranno inalterate sotto la nuova denominazione di Ingenico di cui Epos diventa, a tutti gli effetti, la divisione “Operations”. Le mansioni e gli obiettivi di questa nuova divisione continueranno ad essere quelli di fornire il migliore servizio di assistenza e di post-vendita su tutto il territorio nazionale.
Collaborazione Heineken-Google per la pubblicità digitale
Secondo il Financial Times, Google e Heineken hanno siglato un accordo in base al quale coopereranno sulla pubblicità digitale, compresi YouTube e il mobile, in relazione a una ventina di paesi di destinazione.
L'accordo darà all'Heineken la possibilità di accedere a consulenze speciali da parte di Google, nonché a dati e sconti in cambio dell'impegno per un importo minimo di investimento pubblicitario su tutti i siti Google. Heineken ritiene che questa partnership le offrirà un notevole vantaggio competitivo. Sempre secondo il financial Times il budget di marketing di Heineken vale 2,1 miliardi di euro ogni anno, circa il 4% dei quali sono spesi in marketing digitale (circa 80 milioni di euro).
La mossa Heineken rivela quanto seriamente industrie di marca vedano il web come una piattaforma per raggiungere la massa dei consumatori proporzionale ai 3 miliardi di video visti ogni giorno su YouTube.
Camst, bilancio 2010 in aumento dell’8,54%
Camst, impresa leader della ristorazione italiana, è riuscita a realizzare un'inversione di tendenza importante. Il fatturato si attesta sui 940 milioni di euro con un aumento dell'8.54% rispetto al 2009 ed un utile netto di oltre 11 milioni. In aumento i clienti di 250 unità nel 2010, a fronte di una diminuzione di 145 nel 2009 e 253 nel 2008.
"Questi risultati sono la conseguenza naturale della filosofia di lavoro di Camst - dice il presidente di Camst Paolo Genco - che nel rispetto della sua natura cooperativa ha sempre seguito una strategia di condivisione e di attenzione ai conti e alle esigenze dei soci e dei clienti". Sono 33 anni che Camst chiude i bilanci in utile, con trend di fatturato sempre in crescita.
"Camst guarda al futuro muovendosi su due capisaldi - ha dichiarato Marco Minella, Segretario Generale Camst - forte coinvolgimento dei soci lavoratori, capaci di incidere profondamente sull'organizzazione per evitare la perdita di posti di lavoro e il costante impegno per nuovi investimenti per proporre al mercato modelli di ristorazione apprezzati dai consumatori".
La crescita del fatturato del Gruppo Camst è avvenuta in modo significativo in tutti i settori della ristorazione:
- in quello dei buoni pasto, attraverso la controllata Day Ristoservice
- nei settori della scolastica e sanitaria
- nella ristorazione aziendale (in controtendenza).
2010 anno di investimenti nel ready meal
Un anno di investimenti, come il nuovo centro distributivo da 25 milioni di euro, e di diversificazione del mercato, come l'ingresso nella produzione di piatti pronti e di gastronomia per la gdo e per i bar (Ho.Re.Ca.) con l'acquisizione della società King di Nordiconad che produce 7 milioni di euro di gastronomia fresca per i supermercati Conad e Coop del centro e nord Italia. In questo mercato in forte crescita Camst intende così migliorare ulteriormente le proprie posizioni con l'obiettivo di diventare tra i principali leader italiani nella preparazione dei piatti pronti.
Estero
In Germania, dove è presente da quasi 10 anni con la società L&D Persoenliche Gastronomie, di cui Camst detiene il 60% del capitale sociale e che con 1.300 lavoratori occupati risulta essere la prima azienda di ristorazione operante nell'area Berlino-Colonia, con un giro d' affari di circa 50 milioni.
Difesa forte dell'occupazione
La difesa dell'occupazione ha rappresentato nel 2010 uno degli obiettivi primari per Camst in un momento nel quale la situazione di crisi generalizzata non ha lasciato molti spazi. "L'occupazione di oltre 11.000 lavoratori fissi è cresciuta di 226 unità: risultato indicativo, che premia l'attenzione alla gestione delle risorse umane come un asset importante e fondamentale per la realizzazione del servizio di ristorazione", continua il presidente Genco. "Tale attenzione è ribadita nel bilancio 2010 anche dai numeri che vedono una crescita di 0,43% del costo del lavoro: in molte aree, infatti, l'azienda ha preferito mantenere gli organici anche a fronte di una diminuita capacità produttiva dovuta alla contrazione del mercato".
On air la nuova campagna televisiva Conad City
Conad rafforza la propria vocazione di vicinanza, fisica ed emotiva, ai propri clienti tornando in televisione con una campagna che ha come protagonista Conad City, l’insegna di prossimità concepita per instaurare un rapporto più colloquiale e intenso con chi fa la spesa. Attualmente gli store su cui campeggia l’insegna Conad City sono 900, ma il loro numero è destinato a crescere entro la fine dell’anno.
L’idea di base
Il progetto nasce dalla volontà di “mettere al centro il cliente”, per accompagnarlo al meglio nelle sue scelte di acquisto e coinvolgerlo nell’universo dei valori propri di Conad. Con questo obiettivo, la massiccia campagna televisiva si fonda sull’esasperazione del concetto di customer care che spinge il socio gestore del Conad City a svegliarsi nel cuore della notte per andare ad accertarsi che, all’interno del supermercato, tutto funzioni in maniera ottimale.
I partner della comunicazione
Lo spot è stato concepito dall’agenzia Aldo Biasi Comunicazione, che si è avvalsa della collaborazione del producer Massimo Lionello, mentre la casa di produzione che ha gestito il progetto tv è la FilmMaster.
La regia dello spot è stata affidata a Richard D’Alessio che ha effettuato lo shooting nel punto di vendita di Modena, con l’attore americano Marc Marosi come protagonista.
La fotografia è di Alessandro Pavoni, mentre, infine, la musica, ormai identitaria per la marca, è firmata da Andrea Mingardi.
Pianificazione
La campagna, on air dal 27 giugno, è pianificata sulle reti Rai, Mediaset, La7, Sky e relativi canali digitali.
Auchan City: previsioni al ribasso
Obiettivi rivisti al ribasso: questa la conclusione raggiunta dal management di Auchan France sulle previsioni di vendita del formato cittadino Auchan City, lanciato a Tourcoing, lo scorso aprile.
Alcuni dati
Secondo quanto pubblicato su Le blog Mulliez, la cifra d'affari prevista di 36-38 milioni di euro in tre anni è stata “riaggiustata” a 30 milioni di euro, sulla base delle proiezioni delle vendite realizzate nei primi tre mesi di attività, che non supererebbero i 15 milioni di euro. Lo scontrino medio, infatti, in cinque mesi di apertura, si sarebbe stabilizzato intorno ai 19 euro.
Nessun cambiamento
Con questi presupposti, la direzione dello store spera di arrivare, per il primo anno, a un giro d'affari di 20 milioni di euro.
Al momento, comunque, sono esclusi interventi più drastici per modificare la formula, che, evidentemente, ha bisogno di un tempo più lungo per essere apprezzata da parte dei consumatori.
Foster’s-SABMiller: trattative in stand by
10 miliardi di dollari equivalenti a oltre 7 miliardi di euro: è la cifra che il produttore australiano di birra Foster's, leader incontrastato nel mercato nazionale e distribuito in tutto il mondo, ha rifiutato per cedere il suo business (produzione e marchio) a SABMiller, il gruppo che possiede già alcuni dei marchi birrari più importanti al mondo e tra questi anche Birra Peroni e che già un anno fa si era fatta avanti con una proposta.
Al via un’asta?
Il rifiuto della proposta, che peraltro non era stata sollecitata, è stata giustificata dal board del gruppo australiano sostenendo che la valutazione degli asset aziendali è stata sottostimata. SABMiller ha comunicato da parte sua che l'offerta in realtà rappresenta un premio del 14,5% rispetto al prezzo di inizio mese. SABMiller ritiene di poter concludereuna transazione rapidamente e continuerà a cercare di raggiungere un accordo con il board di Foster's, gli australiani da parte loro negano ogni contatto, ma forse è solo un sistema, lecito, per alzare il prezzo: alla birra australiana sarebbe infatti interessata anche la giapponese Asahi.
Librerie Feltrinelli su 280 catene analizzate è la prima come fiducia dei clienti
Dall'edizione 2011 della ricerca internazionale Mi fido di te realizzata da Kiki Lab insieme al Gruppo Ebeltoft, il “campione” nella fiducia dei clienti è risultato Librerie Feltrinelli. Librerie Feltrinelli ha ottenuto questo riconoscimento conquistando la
prima posizione in otto dei 10 items che compongono la ricerca.
“La ricerca dimostra che la fiducia si traduce in maggiore frequenza di visita, passaparola positivo e maggior fatturato per il retailer” commenta Stefano Sardo (in foto), A.d. delle librerie Feltrinelli, ha poi allargato il concetto di fiducia ai collaboratori “per generare, successivamente, fiducia nel cliente finale, anche perché, in un mercato in continuo e accelerato mutamento, pur rimanendo venditori di libri, vogliamo e dobbiamo diventare sempre più un punto di riferimento d'eccellenza del settore culturale e d'intrattenimento”.
Del resto Feltrinelli con oltre 3.000 eventi all'anno, in buona parte realizzati anche in provincia e con il filo diretto con quasi due milioni di titolari di Carta Più, è diventato il principale operatore culturale nazionale.
La ricerca
La ricerca si basa su 19.000 interviste realizzate in 12 Paesi europei
ed extra-europei con oltre 280 catene retail analizzate, di cui 20 in
Italia
Coralis: piani di sviluppo per il 2011
In occasione della convention annuale, Coralis ha fatto il punto sulle proprie attività, indicando le prossime mosse sulle quali concentrare la propria attenzione.
Risultati e sviluppo
Il 2011 di Coralis si è chiuso con un giro d'affari di 1,630 milioni di euro, realizzati da 42 imprese associate che operano sul territorio con 850 superfici tra rete al dettaglio (826 negozi, per lo più concentrati in Area 4) e cash & carry (che registrano una quota del 6,2%, Top Trade SimphonyIri 1/1/2011).
Per quanto riguarda lo sviluppo, la centrale prevede che i propri associati aprano, entro la fine dell'anno, tra i 30 e i 50 nuovi store, soprattutto nell'area della prossimità, il core business del gruppo.
Razionalizzare i costi della supply chain
Durante i lavori, sono state approfondite le tematiche per ottimizzare i costi della supply chain tra Coralis e i suoi consorziati, soprattutto per quanto riguarda l'energia elettrica e l'acquisizione di immobili destinati alle attività commerciali. In particolare, Coralis sta già portando a termine un censimento sui consumi energetici dei singoli soci in modo da poterne valutare il fabbisogno energetico. Il potenziale di spesa, se negoziato attraverso procedure online e aggregando una notevole massa critica, può essere fonte di apprezzabili saving per le aziende.
Nuovo collezionamento
Nel corso del meeting è stato presentato il nuovo catalogo per il canale dettaglio, denominato Clicca le collezioni che, rispetto alle precedenti edizioni, introduce, come elemento di novità, quattro mini-collezionamenti a tema, della durata ciascuna di 12 settimane. L'attività, realizzata da Coro Marketing, partirà nel corso dell'estate nei punti di vendita del gruppo.
Carrefour vuole portare le private label al 40%
Lars Olofsson, il Ceo di Carrefour, ha dichiarato che in Francia vuole arrivare per le private label a una quota di mercato del 40%, rispetto al 25% attuale. Per questo scopo, più di 1.500 nuovi prodotti saranno lanciati entro la fine dell'anno con i pack rinnovati.
Nella selezione e nella progettazione dei prodotti saranno coinvolti i consumatori che valuteranno imballaggio, etichettatura e ricette. È previsto che questo nuovo processo sarà spiegato e illustrato a fine agosto in uno spot televisivo e dal 1° di settembre, tutti i prodotti che sono stati approvati da parte dei consumatori avranno una scritta del tipo "Ispirato, testato e approvato dal panel test Carrefour" (fonte Planet Retail)
Tesco Homeplus lancia virtual store nel metrò in Corea del Sud
Tesco Homeplus ha lanciato una nuova tipologia di virtual store nelle stazioni della metropolitana in Corea del Sud. Il servizio consente ai viaggiatori in attesa dei treni di ordinare online prodotti alimentari e grocery semplicemente fotografando con il proprio smartphone il codice QR (quick response) collocato a fianco dell'articolo prescelto.
Ogni prodotto selezionato viene inserito in uno shopping basket che viene poi trasformato in ordine alla fine del processo di acquisto; il consumatore indica l'orario di consegna e Homeplus provvede al recapito, se possibile nello stesso giorno.
Implementazione veloce
L'implementazione del servizio non ha comportato particolari difficoltà dal punto di vista tecnico: su alcune pareti delle stazioni sono stati applicati dei pannelli retroilluminati con le immagini dei prodotti disponibili per lo shopping, ognuno dei quali contrassegnato da un codice bidimensionale. Ne è risultato una sorta di scaffale virtuale particolarmente accattivante che consente di combinare due strategie: trasformare il tempo di attesa in tempo di shopping da un lato e sfruttare la crescente propensione dei consumatori verso gli acquisti in modalità mobile dall'altro, tendenza oltremodo favorita dal mercato coreano nel quale sono attivi più di 10 milioni di smartphone.
Risultati premianti
I risultati dell'operazione sono stati particolarmente premianti per Homeplus: nei primi tre mesi dal lancio le vendite online sono cresciute del 130% e il numero degli utenti registrati è aumentato del 76%.
L'operazione è stata condotta in collaborazione con l'agenzia Cheil Worldwide che per questa campagna ha vinto tre award (marketing, pubblicità e comunicazione) al recente Festival della Creatività svoltosi a Cannes.
Homeplus è una catena discount -frutto di una joint-venture tra Tesco (94% di quota) e Samsung- presente in Corea del Sud con 115 punti di vendita.
Birre: layout, display e offerta a confronto. Auchan e Iper, La grande i
I due ipermercati visitati da Gdoweek
sono di diverse dimensioni, ma ciò nonostante,
alla birra è riservato pressochè
lo stesso sviluppo di lineare, anche se
qualche differenza si rileva nell'utilizzo
delle testate e degli spazi promozionali.
Allo stesso modo, il display si presenta
con molte analogie, a partire dalla divisione
in 4 gruppi dell'offerta: lattine,
bottiglie da cl. 66, da cl. 33 in multipli,
birre estere e speciali. Inoltre, entrambi
aprono il lineare con un modulo refrigerato
per una marca di birra artigianale
e danno ampio facing al formato da
cl. 66, doppiato anche in cartoni per le
referenze più significative.
Con focus sulla comunicazione gli interventi che seguono
Web e artigianalità: i media e i messaggi sono in evoluzione
BuzzMetrics è il servizio di Nielsen per analizzare il passaparola digitale
e che scrive
Conversazioni spumeggianti, soprattutto nelle bacheche virtuali
Segue analisi di Marilena Colussi Gpf
C'è un posizionamento più alto della birra nell'immaginario dei consumatori italiani
Per Saperne di più scarica il pdf ...
Allegati
- Birre: layout, display e offerta a confronto. Auchan e Iper, La grande i
- Mercato | Gdoweek | 2 maggio 2011 |
Franco Tatò è il nuovo presidente Parmalat
Dopo sette anni di regno Enrico Bondi lascia il vertice di Parmalat. Arriva Franco Tato (in foto) manager di lunga pezza e di grande esperienza maturata nei gioielli di famiglia dell'imprenditoria italiana. Prima Olivetti, poi Mondadori, Enel, Rcs. Una fama di duro (non a caso soprannominato Kaiser Franz) attento ai conti e per questo gradito al mondo delle banche.
La nomina del nuovo presidente arriva nel contesto di Lactalis che espugna il consiglio di amministrazione nel quale piazza 9 consiglieri su 11 grazie al fatto che con il 46,8% del capitale presente ha ottenuto il 62,7% dei voti, grazie a quel 29% di azioni controllate prima dell'Opa.
Oltre a Tatò ci saranno Antonio Sala probabile Ad, Marco Reboa, Francesco Gatti, Daniel Jaouen, Marco Jesi, Ferdinando Grimaldi, Riccardo Zingales e Olivier Savary. A rappresentare i fondi nel Cda ci saranno Gaetano Mele ex Lavazza e Rcs e Nigel Cooper.
Come da copione la riservatissima famiglia Besnier, proprietaria di Lactalis, si è tenuta lontana dall'appuntamento
Innocente Nardi al vertice del Conegliano Valdobbiadene
È Innocente Nardi, 45 anni, il nuovo Presidente del Consorzio Tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore.
Eletto dal Consiglio di Amministrazione, nella sua attività sarà affiancato dai vice presidenti Elvira Bortolomiol, contitolare della Bortolomiol, ed Enrico Spina, Presidente della Cantina Sociale Colli del Soligo.
Innocente Nardi, contitolare assieme ai due fratelli dell'Azienda Agricola la Farra, è sposato, ha un figlio e in azienda si occupa dell'aspetto commerciale.
Nardi succede a Franco Adami, titolare della Adami Spumanti, che ha guidato il Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene per ben nove anni.
Accanto alle cariche di presidente e vicepresidenti, il Consorzio di Tutela ha rinnovato il proprio CdA, composto oggi da Giuseppe Buogo (Cantina Produttori di Valdobbiadene), Gino Cini (Valdo), Giuseppe Collattuzzo (Cantina Sociale di Conegliano), Francesco Drusian (Drusian), Valerio Fuson (Villa Sandi), Lodovico Giustiniani (Borgoluce), Marco Lucchetta (Lucchetta), Antonio Motteran (Carpenè Malvolti), Ivo Nardi (Perlage), Leonardo Ricci (Conte Collalto), Cinzia Sommariva (Sommariva), Stefano Zanette (Cantina Sociale di Vittorio Veneto).
Mirco Zanotti diventa presidente al posto di Enzo Treossi in Apofruit
Treossi forlivese 60 anni, lascia dopo 33 anni di impegno di cui di cui 12 ai vertici di Cofa, una delle cooperative che hanno dato origine al gruppo, e 21 al vertice di Apofruit. È stato il presidente che ha pilotato le fusioni che hanno portato la cooperativa alle attuali dimensioni (3.764 soci).
Gli subentra Mirco Zanotti, produttore di 44 anni, cesenate, laureato in Scienze Agrarie e, assieme al fratello, conduttore di un'azienda agricola ad indirizzo frutticolo è da 9 anni all'interno di Apofruit, dove ha maturato una forte esperienza nella direzione del Gruppo ed in particolare nella relazione con i soci dell'area di Longiano.
La presidenza di Zanotti darà continuità all'impegno di questi anni.
La cooperativa chiude il bilancio 2010 con una liquidazione ai soci del 22% in più rispetto al 2009. Il fatturato del gruppo si pone a 247 milioni di euro con un utile di gestione di 1,2 milioni.
Waitrose rivede in crescita le stime del potenziale del formato convenience
Waitrose, ha alzato le proprie stime circa il numero di convenience store che ritiene possano operare con successo nel Regno Unito: dai 300 di prima, agli oltre 500 di oggi.
Lo ha affermato il direttore generale di Waitrose Mark Price al Consumer Summit Reuters. Ha precisato che la forte domanda di cibi on-the-go, che in più è caratterizzata dal tendere ad aumentare la frequenza di spesa, aveva fornito, per i primi 20 negozi di test, risultati incoraggianti.
Punta verso il non food
Waitrose prevede anche di aumentare in modo significativo il numero dei negozi più grandi che hanno un vasto assortimento di articoli non alimentari, vedi gli elettrodomestici.
Non solo ma punta anche ad allargare ai prodotti non alimentari la vendita attraverso il ramo di attività sul web che vende generi alimentari e che sarà in grado di servire tutta la grande Londra a partire da metà agosto.
Previsioni positive
Commentando le previsioni Price ha detto che si aspetta un deciso miglioramento nel 2012 grazie ai Giochi Olimpici di Londra e il torneo di calcio Euro 2012. In ogni caso la crescita attesa per quest'anno è di circa il 4-5% a rete costante.
Risultati della campagna Unes-Movimento consumatori per sicurezza alimentare
Come comunicato nella notizia di una settimana fa (leggi news), presso i 58 supermercati Unes dal 14 fino a venerdì 27 giugno sono stati distribuiti 150.639 coupon a tutti i consumatori con l'obiettivo di sponsorizzare questa iniziativa dedicata alla sicurezza alimentare.
Per quanto riguarda il numero di chiamate dei consumatori al numero verde istituito per l'occasione, il Movimento Consumatori ha calcolato una media di 25 chiamate giornaliere, per un totale, al 27 giugno di 250 telefonate circa. Fra le domande più frequenti citiamo:
Domande ricorrenti
Qual è il modo migliore per scongelare gli alimenti?
Il pesce crudo è pericoloso?
A chi devo rivolgermi se trovo delle indicazioni incomplete sull'etichetta?
Quanto può restare in freezer il pesce surgelato?
Il cibo biologico è più sicuro?
Il pesce surgelato è uguale a quello fresco?
Frutta e verdura devono avere l'etichetta?
Che cos'è la sicurezza alimentare?
I cibi congelati e surgelati sono la stessa cosa?
A chi posso segnalare eventuali problemi?
Domande curiose
Se la freschezza del pesce si vede dall'occhio perché viene venduto senza testa?
Perché sono scomparsi i piccoli negozi alimentari sotto casa?
Se trovo la carne “nera” al supermercato cosa faccio?
L'iniziativa proseguirà fino al 30 luglio e Unes continuerà a sponsorizzarla presso i propri punti vendita attraverso spot radio ad hoc.
Valerio Di Natale è ufficialmente il nuovo presidente di Indicod-Ecr
Valerio Di Natale è ufficialmente il nuovo presidente di Indicod-Ecr, l’associazione italiana che raggruppa 35mila aziende industriali e distributive operanti nel settore dei beni di largo consumo, come avevamo anticipato il 20 maggio scorso.
Valerio Di Natale, 55 anni, laureato in Economia e Commercio presso l’Università Bocconi di Milano, è presidente e amministratore delegato di Kraft Foods Italia nonché presidente Kraft Foods per il Sud Europa.
Alla presidenza di Indicod-Ecr succede a Giuseppe Brambilla di Civesio, ad di Carrefour, in carica dal 2008.
Di Natale è anche vice presidente di Centromarca e fa parte del comitato di presidenza di Utenti Pubblicità Associati.
Nuovo consiglio direttivo Indicod-Ecr
Rinnovato anche il consiglio direttivo di Indicod-Ecr, dove siederanno in qualità di vice presidenti Vincenzo Tassinari, presidente del comitato di gestione di Coop Italia, Riccardo Francioni, procuratore generale di Selex, e Sami Kahale, presidente e amministratore delegato di Procter&Gamble Italia.








































