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Bilancio Selex 2010: +6,7% sul totale rete. Un trend che continua anche nel 2011

Dopo aver chiuso l’esercizio 2010 con un aumento a rete complessiva del + 6,7%  e un fatturato al consumo pari a 8.720 milioni di euro, la crescita ha consentito a Selex di consolidare la sua quota di mercato che, a gennaio 2011, ha raggiunto il 10%( leggi notizia). Rafforzando
così la sua posizione di terzo retailer nazionale (fonte: Symphony IRI, canali iper-super-superettes-cash&carry),
«Questi dati confermano l’apprezzamento per la politica commerciale
delle imprese del Gruppo, sempre attente al territorio, alla qualità ed
al bisogno di risparmio dei consumatori - commenta Giovanni Pomarico,
presidente di Selex -. Non nascondiamo comunque preoccupazione per
l’andamento generale dei consumi, sia nel breve che nel medio periodo,
soprattutto per il perdurare dell'assenza di politiche di sostegno alle
famiglie».

La crescita continua nel 2011
I risultati positivi sono continuati a inizio 2011, da gennaio a fine maggio 2011. In questo periodo le imprese del Gruppo Selex hanno realizzato una crescita del + 3,2% del fatturato a rete costante e del + 7,8% considerando lo sviluppo (Fonte Nielsen, maggio 2011).
Questi dati dei primi mesi dell’anno sono stati presentati in occasione dell’assemblea generale del Gruppo svoltasi a Londra dal 22 al 24 giugno, insieme ai risultati di chiusura dell’esercizio 2010.

Anche la private label va bene
Nel corso dell’assemblea, sono stati presentati anche i risultati della marca commerciale che, in crescita nei primi mesi dell’anno del + 17,3%, è sempre più apprezzata e risulta determinante nella difesa del potere d'acquisto dei consumatori.

200 Famila nel 2011
Relativamente ai programmi per l’anno in corso, oltre a sottolineare le nuove aperture del 2011, compreso il raggiungimento del 200° Famila, Riccardo Francioni (in foto) e Maniele Tasca, rispettivamente procuratore e direttore generale di Selex, hanno ribadito l’importanza di proseguire nel lavoro di adattamento dei formati e degli assortimenti alle singole realtà territoriali con iniziative promozionali sempre più mirate, per aumentare la soddisfazione della clientela e la fedeltà al punto di vendita.

Lab di Indicod-Ecr: nuove partnership con ScanSource Europe e NG Way

Il Lab di Indicod-Ecr continua la sperimentazione della tecnologia EPC/Rfid in diversi settori, siglando due nuove partnership con ScanSource Europe e NG Way.

ScanSource Europe è una divisione di ScanSource Inc., distributore leader pan-europeo di soluzioni per la raccolta automatica dei dati, sistemi elettronici Pos e soluzioni mobili: grazie alla partnership con il Lab di Indicod-Ecr i rivenditori ScanSource avranno accesso agli impianti del Lab per sviluppare e testare nuove soluzioni di prodotto e fare dimostrazioni ai loro clienti.

NG Way realizza soluzioni avanzate di Information Technology, con una forte specializzazione nel data-collection georeferenziato e da dispositivi Rfid: la collaborazione col Lab di Indicod-Ecr nasce dall’esigenza di coadiuvare le competenze tecnologiche degli standard del Lab con quelle di un’azienda che opera direttamente sul campo come NG Way per offrire alle imprese una consulenza a 360° altamente affidabile e che sappia realizzare una completa interoperabilità con gli standard mondiali.

La posizione di Coop sull’aumento dell’Iva

All'Assemblea di Confcommercio di giovedì 23 il presidente Carlo Sangalli aveva ribadito il no allo scambio Iva-Irpef e il ministro Paolo Romani, nel suo intervento, aveva rassicurato tutti dicendo che il governo non avrebbe appesantito le aliquote Iva (vedi Il Sole 24 Ore del 24 giugno pag 22).

Ieri arriva, invece, la notizia, ripresa da molti organi di stampa, che con la riforma del fisco e la riduzione dell'Irpef a sole tre aliquote, Tremonti ha intenzione di aumentare di un punto percentuale le aliquote Iva del 10 e del 20.

Questo il commento della Coop: “Contrariamente a quanto sostenuto dal ministro Romani, veniamo a
conoscenza dell'innalzamento di un punto percentuale delle aliquote IVA.
Una mossa perfetta per affossare la già scarsa propensione al consumo
degli italiani in un contesto di perdurante difficoltà economica e,
aggiungiamo, un modo per peggiorare le condizioni di vita dei ceti meno
abbienti". Segue il comunicato.

Il comunicato della Coop
"Innalzamento di un punto percentuale delle aliquote IVA al 10 e al 20%. È quanto contenuto nella bozza di riforma anticipata all'Ansa questo pomeriggio. L'esatto contrario di quanto sostenuto appena pochi giorni fa da un autorevole Ministro del Governo (Il ministro allo Sviluppo Economico, Paolo Romani, durante l'Assemblea annuale di Confcommercio) e una mossa perfetta per affossare la già scarsa propensione al consumo degli italiani. È questa la posizione di Coop, la più importante insegna della grande distribuzione italiana (12,9 miliardi di fatturato, 1.444 punti vendita, oltre 56.600 addetti) e al tempo stesso organizzazione di consumatori con oltre 7,5 milioni di soci. L'aumento di un punto percentuale potrebbe sembrare poca cosa, in realtà è davvero mettere le mani in tasca degli italiani meno abbienti.
Secondo l'Ufficio Studi di Ancc-Coop, l'incremento dell'Iva potrà pesare per circa 290 euro di costi addizionali sui consumi della famiglia media italiana. Naturalmente pesando proporzionalmente di più su quelle più disagiate. Dentro i termini interessati all'aumento stanno i prodotti di largo consumo che fanno parte della spesa quotidiana di tutti (le carni, i biscotti, i cereali) ma anche i prodotti farmaceutici, le bollette del gas e dell'elettricità. Non è solo un'occasione per mortificare consumi già depressi, ma davvero un modo per penalizzare consumi e consumatori.
Gli italiani non lo meritano”.

Alce Nero & Mielizia amplia la compagine societaria

Alce Nero & Mielizia, gruppo leader del biologico italiano di qualità, ha siglato ieri davanti al notaio l'ingresso di due nuovi soci, con un aumento del capitale sociale del 9%. Entrano infatti nella società Brio, importante attore nel settore del biologico fresco, e, con un passaggio di quote da Conapi, il Pastificio Felicetti. “L'ingresso dei nuovi soci -afferma Lucio Cavazzoni, presidente di Alce Nero & Mielizia-costituisce un ulteriore passo nello sviluppo di nuovi ambiti di attività: dopo l'ingresso nel settore della ristorazione biologica, oggi iniziamo un percorso nel fresco e confermiamo anche nel segmento pasta la nostra filosofia: gestire in prima persona, dalla produzione alla commercializzazione, le filiere di prodotto più significative”. Una filosofia che premia: il bilancio che il gruppo si appresta a chiudere il 30 giugno rileva infatti un fatturato di 41 milioni di Euro (erano 36 milioni in quello precedente), un trend positivo particolarmente che si accentua per il brand Alce Nero, che registra un + 25% rispetto l'anno precedente.

In foto: nell'ordine, da sinistra, Diego Pagani, presidente Conapi; Paolo Steccanella, presidente di Brio; Lucio Cavazzoni, presidente Alce Nero & Mielizia; Riccardo Felicetti, consigliere delegato di Felicetti.

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Coop ricorda Peter Falk

Una pagina sui principali quotidiani per onorare uno dei suoi storici testimonial, Peter Falk, legato al lancio di uno dei più fortunati sloagan della nostra pubblicità. “La Coop sei tu”.

Un mito della Tv
La scelta compiuta ieri  da Coop non solo è un doveroso omaggio ai dei più famosi attori di Hollywood, ma anche una dimostrazione di come le campagne pubblicitarie possano rimanere nella memora comune.
Falk negli anni Ottanta fu scelto per la serie di spot televisivi da Coop per il suo aspetto di persona comune, che poteva ben rappresentare il consumatore tipo. Il successo che le infinite repliche dei telefilm  del  Tenente Colombo, il suo più famoso personaggio, ottengono ancora oggi dimostra quanto fosse amato dal pubblico.

Best Buy contrae lo spazio di vendita per ridurre i costi

Best Buy ha lanciato un piano per ridurre la superficie media del negozio americano di un 20% passando dalla media attuale di 4.180 mq a circa 3.345 mq. L'intenzione è di subaffittare parte dei suoi negozi ai piccoli dettaglianti come: negozi alimentari, negozi di bellezza o outlet di arredamento per la casa.

Secondo l'Ad di Best Buy, Brian Dunn si possono ridurre le superfici di vendita e in realtà aumentare la presenza, ovvio che si tratta di fare risparmi. La scorsa settimana, infatti, è stata annunciata una diminuzione dei profitti del 12% nei tre mesi chiusi al 28 maggio, rispetto allo stesso periodo dell'anno
scorso.
Secondo il Los Angeles Times, dai volantini distribuiti dagli agenti immobiliari, la settimana scorsa, viene fuori che nei 46 negozi nella California del sud si spera di affittare tra i 372 e i 1.394 mq .

Media-Saturn compra Redcoon

Metro Group attraverso la controllata Media-Saturn ha ottenuto l'approvazione dell'UE per l'acquisto del rivenditore tedesco di elettronica Redcoon dopo aver annunciato l'accordo a marzo di quest'anno.
Con questa acquisizione Media-Saturn potrà espandere la propria presenza in internet in Germania e in nove altri paesi europei.
Redcoon, che offre attraverso il suo sito web un assortimento di più di 24.000 prodotti in dieci paesi, continuerà a essere un'unità separata all'interno dell'attività Metro Media-Saturn.

La Commissione europea ha detto di aver esaminato l'incidenza dell'operazione sulle vendite al dettaglio di elettronica ed elettrodomestici in particolare in Germania, Austria, Italia, Paesi Bassi e Polonia e ha stabilito che l'operazione proposta porterà solo ad un incremento minimo della quota di mercato attuale di Media-Saturn.
Le società non hanno rivelato i termini finanziari della transazione.

Anticontraffazione: accordo tra Cattid e Istituto Poligrafico Zecca dello Stato

L'Istituto Poligrafico Zecca dello Stato, società interamente partecipata dal Ministero dell'Economia e delle Finanze, ha siglato un accordo di collaborazione con il Cattid, Centro per le Applicazioni della Televisione e delle Tecniche di Istruzione a Distanza, Università di Roma “la Sapienza”, per realizzare attività di ricerca e sviluppo sulle tecnologie RF, con il principale fine di promuovere soluzioni atte a contrastare la contraffazione, proteggere i marchi ed i prodotti originali, fornire servizi evoluti al cittadino.

Innovazione e sicurezza

La collaborazione sinergica tra le due istituzioni si inscrive all'interno di un più ampio progetto, che mira alla definizione e alla realizzazione di un sistema istituzionale per la prevenzione ed il contrasto della contraffazione. Le tecnologie a radio frequenza sono di particolare interesse per la tracciatura delle merci, la lotta alla contraffazione e per offrire servizi a valore aggiunto. Il loro abbinamento ai prodotti dell'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato consentirà soluzioni innovative e ad elevata sicurezza a tutela degli interessi delle imprese e del cittadino.

Falso, un problema di filiera
“Le nostre elevate ed innovative competenze sui prodotti e processi di sicurezza, abbinate alle eccellenze scientifiche ed intellettuali dell'Università di Roma “La Sapienza” -dichiara Ferruccio Ferranti, AD dell'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato- consentirà di mettere a disposizione delle imprese un ampio ventaglio di soluzioni innovative per l'anticontraffazione e la tracciabilità. Il fenomeno del falso ha aggredito tutte le filiere merceologiche e preoccupano le negative ripercussioni sulla sfera sociale ed economica del nostro Paese”.

Il know how universitario

“La contraffazione -aggiunge il prof. Ugo Biader Ceipidor, direttore del Cattid “Sapienza” Università di Roma- è ormai divenuto un fenomeno di portata internazionale che interessa e danneggia non soltanto l'assetto economico di un paese ma anche il sistema sociale. Il nostro compito, rappresentativo del mondo accademico e della ricerca, è quello di identificare e sperimentare soluzioni tecnologicamente innovative, che siano in grado di migliorare la qualità della vita del cittadino, contrastando o risolvendo problematiche percepite come dannose. Il know how universitario se utilizzato proficuamente, grazie anche alla collaborazione con un'importante realtà come quella dell'Istituto Poligrafico Zecca dello Stato, può rappresentare una risorsa strategica soprattutto nella definizione e realizzazione di un sistema istituzionale destinato alla prevenzione, al contrasto della contraffazione ma anche al servizio del cittadino”.

Come sarà l’information technology nel retail tra 5 anni

La trasformazione attesa è profonda e rispecchia il cambiamento che si è realizzato negli ultimi anni nel rapporto retailer/consumatore. Secondo Paolo Ciceri, Cio di laRinascente, l'informatica risponderà a nuovi paradigmi abbandonando le focalizzazioni attuali per riposizionarsi verso una gestione delle informazioni di relazione. Mentre oggi le soluzioni informatiche sono progettare per gestire i prodotti o i servizi, molto presto si passerà alla gestione delle esperienze che tali prodotti e servizi consentiranno al consumatore.

Dai dati alle opinioni
Analogamente, secondo Ciceri, si passerà dalla gestione dei dati e delle informazioni alla gestione delle opinioni; così i sistemi previsionali dovranno passare da un attendibilità “quasi certa” a un'attendibilità ragionevole. Per Ettore Bandieri, Ceo di Mercatone Uno, non solo cambierà l'informatica, ma anche le figure in azienda che la gestiscono a partire da oggi. Così i tecnologi, secondo questa visione, non serviranno più e saranno rimpiazzati da esperti di processi.

Logistica: ci vuole tecnologia più performante
Un altro punto focale è la gestione della logistica e della supply chain che rappresenterà sempre più un elemento centrale per la profittabilità del business. In questo ambito l'It dovrà incrementare notevolmente le performance. Rispetto al punto di vendita, per Bandieri
l'It darà un contributo decisivo per incrementale la shopping experience attraverso dei software in grado di riprodurre esperienze di utilizzo calate nell'ambiente domestico attraverso sistemi di realtà virtuale o aumentata. In definitiva, le aspettative sono molto alte.

Idm-Gdo unanimi contro aumento dell’Iva

Tutto il mondo del retail e del largo consumo si è sollevato contro l'ipotesi dell'aumento dell'Iva. Ha cominciato Giovanni Cobolli Gigli, come avevamo riportato il 15 giugno (vedi notizia) e adesso si arriva all'acquisto di pagine di pubblicità sui principali quotidiani nazionali: Il Sole 24 Ore, Repubblica, Corriere della Sera, da parte delle principali associazioni di categoria di tutta la filiera. Ma l'inatteso sta nel fatto che l'industria di marca e la gdo stanno all'unisono dalla stessa parte. Per altro la cosa poteva dedursi dagli interventi rilasciati in esclusiva un mese fa a Gdoweek sia da Cobolli Gigli (leggi intervista) di Federdistribuzione sia da Luigi Bordoni (leggi intervista) di Centromarca. Insomma se già si respirava un aria nuova, questo episodio dell'Iva ha rinforzato la tendenza cui oggi si aggiunge anche Indicod-Ecr nella persona del suo nuovo presidente Valerio Di Natale.

Il momento difficile fa superare le divisioni
Il Sole 24Ore di oggi a firma Emanuele Scarci riprende il tema di questa ritrovata unione, in calce all'assemblea di Confcommercio ieri a Roma, dove per altro anche il presidente Carlo Sangalli si è pronunciato contro una simile ipotesi.
Le pagine pubblicitarie parlavano in modo chiaro e se Centromarca riassumeva la situazione con il claim "+Iva-consumi= -crescita", Indicod affermava "diciamo no a un provvedimento che colpisce la spesa delle famiglie" e Federdistribuzione insieme a Coop e Conad riassumeva il concetto con la domanda-risposta "aumento dell'Iva? No, grazie".
Nello stesso articolo si riportavano anche alcune dichiarazioni: Cobolli Gigli "Dopo aver letto le dichiarazioni favorevoli di Luigi Abete di Assonime, abbiamo deciso di agire veicolando la nostra opinione attraverso le pagine intere di giornali". Giuseppe Brambilla di Civesio di Carrefour: "L'ipotesi di Assonime farebbe aumentare subito l'inflazione mentre i benefici dell'Irpef sarebbero diluiti nel tempo". Valerio Di Natale: "Non comprendiamo i vantaggi dello scambio Iva Irpef. Di certo la nostra filiera ne avrebbe i danni maggiori. Il governo dovrebbe invece concentrarsi sul processo di liberalizzazione dell'economia".

Nuovi incarichi presso Ufc (Unione Fornitori Cancelleria)

L'Assemblea dei soci UFC, svoltasi lo scorso 15 giugno presso il Museo del Giocattolo e del Bambino di Cormano ha provveduto ad eleggere i componenti del consiglio direttivo e i revisori dei conti in carica per il periodo 2011-2014.

I consiglieri UFC sono attualmente in numero di sei, essendo state confermate le nomine dei membri del consiglio direttivo uscente ed inoltre eletto Nello Bonomi di 3M Italia.

Il consiglio direttivo UFC è quindi così composto:
Aldo Balma - Balma, Capoduri & C.
Nello Bonomi - 3M Italia,
Ottaviano Demichielis - Romeo Maestri & Figli
Sergio Masini
- Staedtler Italia,
Danilo Pecori - Faber Castell Italia,
Riccardo Rota - SEI Rota.
All'inizio del mese di luglio si terrà la prima riunione del nuovo direttivo, in quell'occasione verranno anche nominati il vicepresidente e il tesoriere dell'associazione, in carica per il prossimo triennio e scelti, a norma di Statuto, fra i membri del Consiglio.

Sono stati inoltre confermati nell'incarico di revisore dei conti per il prossimo triennio:
Gino Berli
n - Tecnostyl,
Francesco Rebora - Prima.

Nel 2010 Conad Sicilia realizza un +2,4%. Ulteriore crescita a inizio 2011

Anche nel 2011 Conad Sicilia continua il trend positivo degli ultimi anni.
“Il dato progressivo delle vendite dei soci Conad nei primi quattro mesi 2011, rispetto allo stesso periodo del 2010, a valore omogeneo, è un +5,25%, rispetto ad un mercato in calo del 4,5% -spiega Giorgio Ragusa, direttore generale della cooperativa presente nella parte orientale dell'isola con 133 soci, 159 punti vendita-. Alla base di queste performance l'elevata qualità dell'offerta, soprattutto i freschi, la politica di convenienza e l'andamento positivo dei prodotti a marchio Conad, che ci hanno permesso di raggiungere la leadership per quota di mercato nella regione. Parliamo di una cifra pari al 17%, con un + 6% rispetto al dato medio di mercato secondo i dati Iri”.
La cooperativa, che opera con 1.480 addetti, ha raggiunto un patrimonio netto di 18,7 milioni di euro (più 12% rispetto al 2009).

Progetti futuri

Tra  le priorità, Conad Sicilia intende potenziare la propria struttura di vendita, a fronte di investimenti pari a 3 milioni di euro destinati all'apertura di nuovi pdv, che porteranno alla creazione di 50 nuovi posti di lavoro.
Inoltre, proseguirà sia il consolidamento dell'insegna Conad a Malta, attraverso una politica di promozione della marca commerciale sia la forte valorizzazione delle produzioni tipiche locali.
Infine, in tema di tutela ambientale saranno raccolti i frutti dell'impianto fotovoltaico di 200kwp.

Unes fa campagna a favore della sicurezza alimentare

Lo spunto per l'iniziativa Unes nasce dal fatto che alcune delle incertezze più comuni in tema di sicurezza alimentare, insieme alla disinformazione, possono portare i consumatori a fare errori mettendo a rischio la propria salute. In tal senso sono domande tipiche: consumare pesce crudo è pericoloso? Qual è il modo corretto per scongelare un alimento?

Con almeno 20 euro di spesa
In tutti i suoi 58 supermercati ad insegna Unes e U2 presenti in Lombardia, si svolgerà una vera e propria campagna di educazione e sensibilizzazione sulla
sicurezza alimentare insieme al Movimento Consumatori e con il supporto
della Regione Lombardia.
Unes Supermercati consegnerà ai suoi clienti, che faranno una spesa di almeno 20 euro, un coupon informativo con i dettagli del progetto, che sarà disponibile fino al 24 giugno 2011.
Inoltre, per tutto il mese di luglio, nei 58 supermercati lombardi, sarà on air, ogni 30 minuti, lo spot radiofonico dedicato a pubblicizzare questa importante iniziativa, che assume un forte rilievo soprattutto nell'attuale dibattito europeo sulla provenienza e sulle modalità di consumo e conservazione degli alimenti.
 

Il flagship di Barbie a Shanghai ha chiuso: analisi di un flop

La prima incursione in Shanghai da parte di Mattel per individuare la location adatta fu fatta nel 2007. Sedici mesi dopo avvine l'inaugurazione nel marzo del 2009 (Vedi video inaugurazione). L'obiettivo era di metter insieme la celebrazione dei 50 anni di Barbie con l'ingresso in pompa magna nel mercato cinese.

Il precedente di Shanghai era Buenos Aires
Shanghai aveva un precedente di grande successo nel lancio di un pionieristico flaship di 7.000 mq a Buenos Aires nel 2008.
Ora secondo Business Week see può valere il detto "quando sei a Roma comportati come i Romani" è anche vero che questa è un analisi che non può applicarsi in toto alla complessità della globalizzazione. Infatti, non bisogna dimenticare che per gli Usa e buona parte dei paesi occidentali, Barbie fa parte di un immaginario ben consolidato in tre generazioni di bambini e consumatori.
Business Week, proprio per questo, pone l'accento sul fatto che il punto chiave per una azienda che agisce sul piano globale è di creare il giusto mix di localizzazione e globalizzazione (anche nel senso di vissuti, immagini, valori - n.d.r.): un compito senza dubbio molto più difficile che porsi semplicisticamente agli estremi del dilemma, ovvero puntare a una localizzazione totale oppure al contrario ignorarla completamente.
Cina e India sono mercati molto dinamici e per cavalcarli al meglio, i manager devono imparare rapidamente cosa e come localizzare, per evitare il rischio di catastrofi annunciate.

Le differenze fra Cina e Argentina
Fra le differenze più significative c'è da sottolineare il fatto che il mercato argentino era già "pazzo" per Barbie: fra l'altro poco prima dell'inaugurazione un musical in stile Broadway, basato su Barbie, aveva avuto un grande successo sul palcoscenico di Buenos Aires. Al contrario per i consumatori cinesi la Barbie era un concetto relativamente nuovo e sebbene, proprio per questo,  le incognite sulla Cina fossero più numerose, Mattel ha deciso di partire con un negozio cinque volte più grande di quello di Buenos Aires. Non solo, ma ha ritenuto di rivolgersi al doppio target, ragazze giovani e donne adulte, aumentando significativamente il rischio di insuccesso. Infatti, se dal lato uscite il doppio target imponeva il fatto certo di maggiori spese, dal lato entrate c'era un maggior rischio di dover centrare tutti e due i target e quindi di vedere arrivare entrate non a livello adeguato.

Troppi servizi e troppa offerta
Inoltre, la dimensione extra large, significava anche che la Mattel aveva bisogno di un mix molto ampio di linee di prodotti e servizi da esporre in un negozio con 900 vetrinette, un ristorante, una spa, un cocktail bar, e una sezione di abbigliamento per adulti, per citarne solo alcuni. E proprio la grande varietà di prodotti e servizi ha reso impossibile per Mattel capire subito quali localizzare e quanto localizzarli, chi di loro avrebbe colpito i clienti cinesi e quanto i clienti sarebbero stati disposti a pagare.

Nuovo Cda per Conad: De Berardinis lascia

Oggi a Bologna si è tenuta l'Assemblea dei soci del mondo Conad che, oltre a confermare i risultati di preconsuntivo del bilancio 2010, ha rinnovato il Cda, dopo avere preso atto della volontà di Camillo De Berardinis, da venti anni alla testa del gruppo, di lasciare il gruppo (come già anticipato da Gdoweek).

Infatti, da qualche tempo, De Berardinis aveva espresso la volontà di vivere più vicino alla propria famiglia e di lasciare gli incarichi nel Consorzio. "Una volontà di cui il Cda ha dovuto prendere atto -ha dichiarato il presidente di Conad Mario Natale Mezzanotte-. De Berardinis è un punto di riferimento per tutto il mondo Conad e a lui va la gratitudine degli amministratori e della comunità aziendale per il lavoro svolto”.

Nuove deleghe per Pugliese

Con il rinnovo degli organi sociali è stata approvata anche la nuova governance del Consorzio, che prevede l'ampliamento delle procure assegnate al direttore generale Francesco Pugliese.

Il nuovo CdA

Secondo il nuovo assetto, il Consiglio di amministrazione è composto da Claudio Alibrandi, Francesco Arena, Ugo Baldi, Vladimiro Cecchini, Antonio Di Ferdinando, Marzio Ferrari, Ivano Ferrarini, Silvano Ferrini, Mauro Lusetti, Mario Natale Mezzanotte, Maurizio Pavone, Aldo Pisano, Giorgio Ragusa e Danilo Toppetti.

Il Direttore generale è Francesco Pugliese.

 Il collegio sindacale è composto da Giorgio Rusticali (presidente), Giuliano Piombini e Claudio Tinti.

I risultati
2010

Il giro d'affari sviluppato dalla rete Conad ha raggiunto, nel 2010, i 9,775 miliardi di euro (+ 5,1% rispetto al 2009), portando il gruppo a detenere la quota del 9,9% nel mercato della moderna distribuzione (salita al 10,1% nei primi mesi del nuovo esercizio) e a rafforzare la leadership nel canale dei supermercati (15,4%) e del vicinato (12,8 %).
L'utile netto -pari a 1.992.190 euro- è stata interamente destinato a riserva indivisibile, mentre il patrimonio netto ammonta a 44.217.751 euro. Questi i numeri del bilancio al 31 dicembre 2010 presentati e approvati all'Assemblea dei soci, che conferma i risultati di preconsuntivo diffusi a conclusione dell'esercizio.

H&M e Versace: in autunno una collezione esclusiva

Una collezione glamour, ispirata a modelli tratti dall'archivo di casa Versace, in grado di riproporre la quintessenza della moda di questa firma italiana, ai prezzi di H&M per raggiungere un pubblico ampio: questo l'obiettivo della collaborazione tra Gruppo Versace e il colosso svedese che vedrà la stretta collaborazione tra Donatella Versace, direttore creativo della casa, e il team creativo di H&M coordinato da Margareta van den Bosch.

Presenza in-store e online
La collezione, che sarà dsponibile dal 17 di novembre in 300 negozi H&M sparsi in tutto il mondo, oltre che online, proporrà una serie di capi classici e provocanti, in pelle e seta, abbinati ai relativi accessory, per donna e uomo.

La casa firmata Versace

Inoltre, per la prima volta, la collaborazione si estenderà ad articoli per la casa, come cuscini, coperte ed altri complementi d'arredo, il cui design sarà una reinterpretazione di alcuni classici tratti dall'archivio di casa Versace.

Appuntamento a primavera

Donatella Versace disegnerà anche una collezione pre-primaverile in
esclusiva, che sarà commercializzata esclusivamente online, nei Paesi
nei quail H&M è presente con questa modalità, a partire dal 19
gennaio 2012.
Versace è la più recente casa di moda con la quale H&M ha deciso di collaborare per personalizzare la propria offerta, dopo esperienze positive con Karl Lagerfeld, Stella McCartney, Comme des Garçons, Jimmy Choo e Lanvin.

Esselunga gioca anche sul web con le figurine Pixar

Con oltre un milione di album richiesti, il successo dell'operazione La spesa è un gioco, nata dalla collaborazione fra Esselunga e Disney, è andata oltre ogni rosea previsione.
I fan delle 144 figurine dei personaggi Pixar da tempo si rincorrono sul web chiedendo a gran voce un luogo dove condividere la propria passione.

Pagine Facebook
All'operazione sono state dedicate una decina di pagine su Facebook, che, però, non sono più sufficienti.

Un sito ad hoc

Così, a Esselunga e Disney non è rimasto che farsi strumento della volontà dei consumatori creando un nuovo sito: ecco www.esselunga-disney.it, a cui si accede anche dalla home page del sito di Esselunga.

Previa registrazione del genitore e del minore, è possibile continuare a giocare e vincere le carte mancanti in formato digitale, che possono essere successivamente stampate.

Prossime mosse
Esselunga non si sbilancia, ma è difficile pensare che l'operazione possa davvero finire il 25 giugno, come da calendario, visto che prevedono di organizzare incontri per lo scambio di “figu” anche nei vari supermercati e superstore dell'insegna sparsi nel Centro-Nord.

Iperspar, locomotiva del Centro Sicilia

Lat Bri passa a Granarolo?

Da tempo si parla delle difficoltà di Lat Bri (abbreviazione di "latticini brianza") produttore di latticini a Usmate (MB) vedi mozzarella, ricotta, mascarpone, caprino, robiola, crescenza, provola, tutte sotto il marchio ombrello Lat Bri ben presente in gdo.
La scorsa estate l'azienda era tornata alla ribalta per via della sospensione della licenza da parte dell'Asl, a seguito delle indagini sulle "mozzarelle blu" arrivate anche a Usmate.
Ora, riprendendo la notizia dal settimanale economico Il mondo, se ne occupa Il Cittadino di Monza sul suo sito, raccogliendo una dichiarazione da parte dei sindacati che parlano solo dell'esistenza di voci in merito ma senza conferme ufficiali.

Whole Foods Market ritiene che la propria rete Usa possa essere triplicata

Secondo Walter Robb, Whole Foods può far crescere la sua rete, che attualmente è di 300 pdv, fino ad arrivare ai 1.000 nel lungo termine. Anche in Canada si punta a una sostanziosa espansione con l'obiettivo di passare dagli attuali 6 negozi a 35.
Nel Regno Unito, il flagship di Londra è passato al cash-flow in attivo e, pure in questo paese, l'azienda ha identificato diversi siti per la futura espansione.

Situazione favorevole
Robb ha inoltre affermato che Whole Foods sta guadagnando quote di mercato, è libera da debiti e poiché sta creando un flusso di cassa in attivo, può con questo sostenere nuove aperture. La società prevede di aprire cinque club benessere in diverse città degli Stati Uniti. I membri pagheranno una quota mensile di 50$ con cui accumulare sconti per i negozi e accessi ai supper club.
Robb ha rivelato che l'investimento nei club benessere è stato inferiore ai 5 milioni di dollari.

Goffredo Luraschi è il nuovo direttore generale Mapa Spontex Italia

Nato a Como nel 1966 e laureato in Scienze Politiche presso l’Università degli Studi di Milano, Goffredo Luraschi guiderà Mapa Spontex Italia verso una profonda trasformazione che prevede l’ingresso in nuovi mercati, lo sviluppo di nuove categorie di prodotti e l’apertura verso nuovi canali di distribuzione.

Entrato in Mapa Spontex nel 1995 Goffredo Luraschi è diventato direttore Marketing nel 2003 e nel 2005 ha lanciato la ormai famosa campagna pubblicitaria del Riccio Ernie. Dopo avere assunto responsabilità crescenti nella struttura Marketing locale ed internazionale, nel 2007 ha cominciato ad occuparsi di problematiche più strettamente commerciali ed è stato nominato direttore marketing e trade marketing.

Custom, tecnologie ad hoc per gestire il cambiamento


Vicine al 50% Il gruppo Custom Engineering di Fontevivo (Pr), presieduto da Carlo Stradi (sopra), ha chiuso l'anno fiscale 2007 a quota 50 mio di euro, con un aumento del 26%. L'export, che rappresenta il 40% del fatturato, è destinato a crescere ulteriormente.

L'introduzione di nuovi servizi all'interno dei pdv -il pagamento delle utenze, la vendita di ricariche telefoniche, bigliettazione, gioco e scommesse ecc.- mette i retailer di fronte alla necessità di dotarsi di strumenti tecnologici in grado di gestire il cambiamento. “In questo processo evolutivo, i sistemi di cassa possono rappresentare un forte elemento di differenziazione e competitività, a patto di affrontare questa nuova sfida in un'ottica di soluzioni integrate e non stand alone -dichiara a GDOWEEK Carlo Stradi, presidente di Custom. Questa esigenza è ben spiegata dallo sviluppo del nostro gruppo: siamo passati in pochi anni dalla produzione di semplici meccanismi di stampa alla fornitura di soluzioni modulari che comprendono, a discrezione del cliente, la stampante integrata da scanner, media box per la gestione di monitor, registratori e terminali di cassa modulari”.

●Un nuovo concetto di servizio La parola chiave che guida l'azienda parmense è personalizzazione. “Grazie alla collaborazione avviata con System, sottolinea Stradi, stiamo costruendo, assieme ai nostri dealer, un concetto di servizio centralizzato che oggi ha pochi precedenti in Italia”. Ecco i punti chiave:
■ Tagliare su misura le performance dei prodotti hw dei sistemi di cassa: innovazione dei processi industriali per stampanti fiscali, unità centrali, sistemi touch e multimediali.
■ Sviluppare soluzioni sw che migliorino le performance dell'hw, mantenendo valore nel tempo: applicazioni Pos, Pc e Web di datawarehouse, applicazioni per mobile computer, chioschi e servizi integrati di pagamento elettronico.
■ Assistenza continuativa al cliente dalla fase di ricerca all'installazione, alla formazione e post vendita con un call center unico e centralizzato. “Accedendo a questa forma innovativa di servizio -dice Stradi- il retailer entra in una rete di relazioni che consentono di rendere unici i prodotti e di avere un unico interlocutore in grado di concentrare tempi e risorse”.


Un percorso interattivo
Nella visione di Custom le tecnologie accompagnano il cliente all'interno del pdv offrendo, attraverso diverse modalità di interazione, informazioni e servizi. In tutto in una logica di circolarità e integrazione dei dati.


Architettura e design di Centro Sicilia

Versace crea, H&M distribuisce

Logistics promoter, figura chiave per l’impresa che punta all’estero

Gli esperti in logistica hanno un ruolo prezioso per i piani d’internazionalizzazione delle imprese, e per la realizzazione di progetti di reti d’impresa, oggi al cuore della strategia europea che nell’agenda Ue è stata battezzata Europa 2020. Un’interessante occasione di formare figure professionali di logistics promoter, è offerta da Fedespedi – la Federazione degli spedizionieri internazionali, insieme con Ice (Istituto nazionale per il Commercio Estero) ha dato vita a un corso di alta formazione per esperti in logistica, in grado di pianificare, coordinare e migliorare i processi logistici in riferimento proprio alla proiezione internazionale delle reti d’impresa.

Borse di studio e stage

Il corso, a tempo pieno e a frequenza obbligatoria, si terrà a Milano -sede Ice, Palazzo delle
Stelline, Corso Magenta 59- avrà una durata di circa sette mesi, da ottobre 2011 a maggio 2012, sarà riservato ai vincitori delle prove di selezione, in possesso di un diploma di laurea magistrale in Ingegneria Gestionale o Economia Aziendale. I posti sono limitati, si richiedono profili con ottimo curriculum accademico. Sono previste borse di studio del valore di 6.000 euro e il sostegno dei costi di trasferta, infatti il corso prevede che partecipanti svolgeranno il periodo di stage in uno dei Paesi Obiettivo individuati dall’Ice : Corea del Sud, Malesia, Thailandia e Vietnam.

Il logistic promoter trova ideale collocamento nei ruoli direttivi d’imprese di logistica, imprese, produttive o commerciali, con complessi processi di movimentazione merci (approvvigionamenti/forniture), parchi industriali, piattaforme logistiche, interporti e porti.

Una figura professionale innovativa

Il logistics promoter è un esperto di logistica ma allo stesso tempo di marketing territoriale, con funzioni nell’internazionalizzazione dei sistemi territoriali, specializzato in logistica, distribuzione internazionale delle merci e sviluppo economico del territorio. Si tratta di una figura professionale innovativa e pluridisciplinare, orientata alla costruzione, alla valutazione, alla promozione e alla realizzazione di progetti di sviluppo territoriale. Deve essere capace di partecipare alla promozione internazionale del territorio nell’ottica di una particolare valorizzazione delle opportunità territoriali economiche e collegate all’ambito della distribuzione fisica, e dunque specificamente ai trasporti e alla logistica.
La scadenza del bando è fissata per il prossimo 29 luglio.

Il bando e la domanda di partecipazione sono pubblicati sul sito: www.campus.ice.it

Info: Ice Area Formazione Manageriale, email: formazione.manageriale@ice.it

Carrefour approva spin-off Dia, ma Reuters sottolinea elementi non chiari

Reuters riporta che l'assemblea Carrefour, svoltasi in un clima di critica accesa per via della caduta del valore delle azioni (-8,33% nell'ultima settimana, -23,23% in un anno) ha approvato lo spin-off della Dia e lo commenta come un fatto positivo. Dopo tre mesi di prese di posizioni negative da parte di alcuni azionisti sullo spin-off, se non altro, questa mossa consente alla società di concentrarsi sul come migliorare il core business.

Linee guida poco chiare
Reuters però sottolinea alcune contraddizioni all'interno delle linee guida dichiarate dal vertice Carrefour.
La prima è il contrasto evidente fra lo statement "Carrefour si impegna sui mercati emergenti ove è un leader" e la vendita della rete in Cina, dove è il numero 3.
La seconda è relativa allo statement "Carrefour intende mantenere il controllo delle attività in Brasile". Questo vorrebbe dire che con Cbd/Casino non si dovrebbe fare un accordo e tuttavia, di converso, potrebbe non escludere un IPO parziale.
Infine, l'ultimo punto e che il "Ceo di Carrefour dice di trovarsi sulla strada giusta, pronto ad affrontare qualsiasi tipo di turbolenza e, perfino, tempeste". Presa alla lettera questa dichiarazione potrebbe suggerire che nella visione della direzione di Carrefour le cose potrebbero peggiorare ancora prima di migliorare. Il che vorrebbe dire che la quotazione in borsa non ha ancora toccato il minimo.
Il prossimo evento in agenda è il vero e proprio spin-off di Dia (5 luglio) seguito dalla comunicazione dei dati di bilancio del secondo trimestre (13 luglio).

Crai premia i pdv che valorizzano il ruolo sociale della prossimità

La premiazione si è svolta a Capo Rizzuto, dove quest'anno si teneva Crailandia, il momento in cui si trovano insieme una gran parte dei punti vendita Crai. Su cinque finalisti, quella del punto vendita di Mathi ha raccolto i voti
più numerosi. Giuseppe Sopetti, in rappresentanza del fratello Giancarlo, ha ricevuto il premio da Giangiacomo Ibba, presidente di Crai Società Coperativa.

L'iniziativa del pdv premiato
A fine 2010 a Mathi si continua a
mormorare sulla necessità di dotare di computer più attuali il
laboratorio di informatica della scuola elementare e media. Giancarlo
Sopetti, titolare del Supermercato Crai La Canavesana é
doppiamente sensibile, sia come commerciante, pronto ad andare incontro
alle esigenze della clientela, sia come padre di due allievi. Così
pensa di devolvere il 2,25 per cento di ogni scontrino della spesa da
Gennaio a fine Giugno 2011 per l'acquisto dei materiali informatici.
Ne parla con il Sindaco Crispino Caudera e con il dirigente scolastico
Giacomo Brachet Contol, entrambi molto favorevoli e, a tempi
strettissimi, scrivendo a tutte le famiglie, lancia l'iniziativa “Uno
scontrino per un computer”.

Altre iniziative interessanti
Menzioni onorevoli sono poi andate al pdv Crai Le Baite
di Oulx (Torino) per il Progetto energia pulita, sviluppato con
l'iintegrazione dell'impianto fotovoltaico esistente con un impianto
eolico, che insieme coprono oggi 1/3 dei consumi energetici del centro,
destinati in obiettivo per il 2012 ad easere incrementati sino alla
copertura dell'intero fabbisogno energetico, attraverso un impianto di
cogenerazione che sfrutti olii vegetali o legno cippato, o impianti di
geotermia con riscaldamento da terra. Un'altra è stata attribuita al
Crai di Ivo Gobbi ad Ambri, Svizzera Italiana per la funzione costante da punto di riferimento e vero centro di aggregazione
per il piccolo paese, difficilmente raggiungibile e a grande distanza
dai centri più popolosi e dotati di offerta commerciale. Esempio di tale
continua attività é la bicchierata di ogni sera destinata ai clienti,
che trovano al'interno il proprio bicchiere, appositamente fatto
dipingere e personalizzato con il proprio nome dai disabili del
laboratorio protetto di Piotta, fondato da Don Giovanni Maria Colombo.

Gli obiettivi del premio
La strategia del premio è quello di valorizzare il punto di vendita Crai, che si sia maggiormante distinto con un'iniziativa originale, al servizio della propria comunità, non solo a livello di solidarietà o di sostenibilità, ma anche a livello di ricreazione e divertimento.
In altri termini con questo premio Crai vuole valorizzare quel ruolo sociale della prossimità, che ogni giorno esercitano i suoi più di 2.000 punti di vendita, interpretando spontaneamente la vicinanza come missione, nel senso di essere vicini ai propri consumatori, proattivi verso le loro esigenze.

Simply offre libri di testo scontati

Anche quest'anno Simply offre l'acquisto dei libri di testo risparmiando il 15% sul prezzo di copertina.
Il servizio è attivo in 195 punti di vendita a insegna Simply, Ipersimply e Sma con un incremento del 41,3% rispetto allo scorso anno.
I punti di vendita che gestiscono il servizio di prenotazione dei libri di testo sono identificati da una locandina.

Si ritirano anche i buoni della Regione
I negozi della Lombardia aderenti all'iniziativa Dote Scuola provvedono anche quest'anno al ritiro dei buoni emessi dalla Regione Lombardia per l'acquisto libri di testo, dizionari, cancelleria, cartotecnica, zaini, grembiuli e altri prodotti di sussidio allo studio.
Continua anche quest'anno la prenotazione on-line.

Prenotazione
Per prenotare i testi si va sul www.simplymarket.it e li avviene la selezione del pdv dove si desidera siano consegnati.
I libri di testo possono essere prenotati da inizio giugno a fine settembre.
La meccanica è semplice: al momento del ritiro dei libri prenotati, viene emesso un buono sconto pari al 15% del prezzo di copertina, spendibile all'interno del supermercato.

Il servizio permette inoltre al cliente di verificare su internet lo stato della propria prenotazione, avvisandolo comunque tramite sms quando il testo sarà disponibile presso il punto vendita.

Il ritorno a scuola è un sacrificio economico
“Il rientro a scuola richiede alle famiglie un sacrificio economico elevato, particolarmente impegnativo in questo periodo di profonda crisi economica. - spiega Antonello Sinigaglia, direttore generale Simply - Per tutelare il potere d'acquisto della nostra clientela e combattere il caro-scuola, anche quest'anno diamo la possibilità di acquistare i libri di testo a prezzi scontati, oltre ad avere offerte particolarmente vantaggiose sui prodotti del reparto cartoleria e sugli accessori scolastici.” 
Presente nei punti vendita del gruppo dal 2003, il servizio per l'acquisto dei libri di testo era attivo nel 2010 in 138 punti vendita ed è stato usufruito da circa 24.000 clienti.

Billa, in cessione parte della rete

Billa Italia cederà i negozi ex Standa? Le indiscrezioni si susseguono ma Rewe (che controlla Billa) si  limita a precisare che in realtà ha intenzione solo di cedere i format e le location meno remunerative (leggasi superstore e ubicazioni periferiche) per concentrarsi sulla convenience. Del resto sulla  Rewe pesano anche le difficoltà che sta attraversando in Germania circa l'evoluzione da imprimere all'insegna Penny per implementare un format più redditizio.
Comunque sia, appare chiaro che l’operazione con cui si era scelto di cambiare la denominazione dei negozi in Billa, abbandonando il nome Standa, uno dei marchi ancora più noti in Italia, non ha dato i frutti sperati.
Secondo le indiscrezioni riportate oggi dal supplemento economico del Corriere della Sera Coop, Conad, Selex ed Esselunga starebbero guardando con interesse alle possibilità aperte da un’eventuale cessione dei pdv, anche se va rilevato che alcuni dei supermercati oggi di Billa in realtà erano stati ceduti all’azienda tedesca proprio da Esselunga.

I dati
In Italia Rewe possiede 185 pdv, compresi 8 supermercati a insegna Uni. Due terzi della rete è presente tra Piemonte, Lombardia e Veneto. Il gruppo controlla anche i discount a insegna Penny Market. Il fatturato (dati 2009) di Billa Italia è di 1,35 miliardi di euro, a questi si aggiungono i circa 900 milioni di euro di Penny Market. Il giro d’affari complessivo del gruppo Rewe è ci 50,9 miliardi di euro.

Esselunga si accorda con i lavoratori ex-Battistero

Per i 26 dipendenti rimasti come organico, l'accordo prevede il mantenimento dei livelli occupazionali e retributivi in essere. La presa in carico da parte Esselunga avverrà il 23 giugno e con essa il lavoratori cesseranno, dopo due anni, di essere cassintegrati.
Azienda e sindacato si incontreranno di nuovo successivamente all'acquisizione del ramo di azienda per l'attuazione operativa di alcune parti dell'accordo.
Fra le cose che devono passare alla fase attuativa c'è anche lo spostamento dello stabilimento produttivo Esselunga da Firenze a Parma.

Adt Fire & Security rafforza la diversità e l’integrazione in azienda

ADT Fire & Security ha istituito al proprio interno un team Diversity & Inclusion con l'obiettivo di creare iniziative che sostengano l'integrazione e valorizzino il contributo di ciascuno per promuovere l'eccellenza in azienda.

Bernardo Bartoccioni, service director di ADT Fire & Security, è stato incaricato di coordinare i lavori per l'Italia. A lui compete la gestione di un programma articolato teso ad ampliare le attività aziendali grazie alla creazione di un ambiente di lavoro che promuova la creazione e lo sviluppo di una forza lavoro diversificata. L'obiettivo è soprattutto quello di diffondere una cultura incentrata sul senso di appartenenza e delle politiche aziendali che siano in grado di valorizzare i talenti sulla base delle loro specificità, rendendo migliore per tutti l'ambiente in cui ogni giorno si lavora.

ADT valorizza quindi i concetti di inclusione e diversità come mezzi per creare un ambiente sereno in grado di offrire i giusti riconoscimenti emotivi ed intellettuali, e in cui ciascuno possa sentirsi incluso, rispettato e apprezzato. In questa direzione, e grazie alla serie di iniziative promosse dal team Diversity & Inclusion rivolte a migliorare costantemente l'ambiente di lavoro e il livello di soddisfazione dei dipendenti, le risorse interne ne traggono beneficio e si predispongono ad una resa ottimale nello svolgimento delle proprie mansioni, con un miglior rendimento dell'organizzazione nel suo complesso.

Il futuro di idm e retailer di occhiali si vede da una prospettiva … più category

Che il futuro dell'ottica fosse legato
alla capacità dell'industria e
della distribuzione del settore di dialogare
per sviluppare insieme valore
era già chiaro da tempo. Tuttavia
tale affermazione è apparsa ancor
più vibrante durante il Kentral Partner's
Forum di fine aprile, il meeting
annuale in cui Salmoiraghi & Viganò
e Vision Service Group (riunite
nella supercentrale Kentral Scarl,
quasi 1.400 store con diverse insegne
tra cui Salmoiraghi & Viganò,
Vistasì, Vision Ottica e Vision Service)
incontrano i principali referenti
dell'industria ottica nazionale.
Le generali difficoltà dell'economia
internazionale hanno avuto riflessi
anche nel comparto dell'ottica,
con una riduzione dei margini e dei
volumi che ha interessato tutte le
imprese del settore, con una netta
virata del cliente nella ricerca del
good value for money.
Va detto, in verità, che il mercato
proviene da anni di crescita significativa,
determinata soprattutto
dalla felice intuizione di riqualificare
gli occhiali da semplice dispositivo
medico sanitario ad importante accessorio
moda.

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Allegati

Il futuro di idm e retailer di occhiali si vede da una prospettiva … più category
Il settore dell’ottica sta vivendo modifiche strutturali che incidono sui rapporti tra industria e gdo | Gdoweek | 7 giugno 2010 |

Tonno in scatola, promosso e ormai maturo

Uno dei mercati Lcc più imponenti per dimensioni, ma sempre più commodizzato come evidenzia il dato “monstre” della pressione promozionale: 53%. Il mercato del tonno è rimasto negli ultimi mesi sostanzialmente fermo quanto a vendite a valore (-1,2% la flessione) e volumi (-1,3%). Oggetto dell'analisi di Symphony IRI che riportiamo sono i tranci di peso fino a 300g, che comunque rappresentano l'80% di un mercato che ormai presenta tutti i segni della maturità e che richiede ai produttori idee nuove per riuscire a sganciarsi da una logica del prezzo più basso che finisce per svilire la marca. Bisogna d'altro canto ricordare che la stasi di vendite registrata negli ultimi mesi fa seguito ad anni di crescita incessante e che i plus di prodotto sono tali da garantire costanza di vendita anche nel futuro: praticità, basso costo a porzione e naturalità dei componenti sono caratteristiche sempre più apprezzate. A remare contro il business dell'industria c'è, invece, la lunghissima conservabilità e la facilità di stoccaggio che favoriscono come per pochi altri prodotti l'acquisto in grandi quantità quando il prodotto è in offerta. A fare la spese della fortissima promozionalità sono le Pl, che dopo l'impetuosa crescita degli scorsi anni sono, caso pressoché unico nel largo consumo, in diminuzione: 16.6% a valore (-0,4% su base annua); 18,6% a volume (-1,6% nei 12 mesi).

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Allegati

Tonno in scatola, promosso e ormai maturo
Mercato | Gdoweek | 2 maggio 2011 |

Coop Liguria, fatturato in lieve diminuzione

La crisi dei consumi, il peso della concorrenza e l’aumento delle promozioni hanno fatto sentire il loro peso sul bilancio 2010 di Coop Liguria. I ricavi dalle vendite, pari a 730,199 milioni di euro, sono diminuiti del -1,73% rispetto al 2009.
La percentuale degli acquisti effettuati dai soci sul totale delle vendite è stata di 64,86%, leggermente più bassa del valore dell’anno precedente (65,20%).

Le promozioni
Dicevamo delle promozioni: sul prodotto a marchio Coop le azioni promozionali anche molto prolungate. Per tutto l’anno, ogni due settimane, oltre 60 prodotti alimentari confezionati a marchio Coop sono stati ribassati del 20%.
Grazie a queste azioni, i consumatori di Coop Liguria hanno ottenuto complessivamente oltre 45 milioni di euro di sconti, un dato cresciuto dell’11% rispetto al 2009. I soci, inoltre, hanno usufruito di altri 13,7 milioni di euro di vantaggi esclusivi, tra promozioni riservate, ed erogazione di punti-spesa immediatamente convertibili in sconti.

Inflazione allo scaffale
La variazione media annua dei prezzi dei prodotti alimentari in Coop Liguria è stata di mezzo punto inferiore rispetto alla media nazionale: il costo della spesa infatti è sceso del -0,30%, mentre l’indice medio annuo dei prezzi dei prodotti alimentari rilevato dall’Istat è aumentato del +0,19%.

Qr code e augmented reality

Coop Consumatori Nordest: bilancio positivo, che guarda al futuro

Coop Consumatori Nordest chiude il 2010 con vendite pari a a 927 mio € -stazionarie rispetto al 2009-, un margine commerciale di 221,2 mio € ( +1,7 mio € rispetto al 2009), grazie ad un forte rigore gestionale ed al contenimento dei costi logistici, e con un utile dopo le imposte di 3,7 milioni di euro.

“Si tratta di un risultato positivo, che sarebbe potuto essere di 5,7 milioni di euro superiore se non si fosse varato un impegnativo piano di convenienza a favore dei consumatori”, ha spiegato il presidente Marco Pedroni.

Priorità
Pedroni ha sottolineato la volontà di consolidare questi risultati, lavorando su elementi di efficienza e di efficacia che possono dare ulteriori margini. In particolare, la cooperativa intende concentrarsi su:

  • l'innovazione dell’ipermercato, lavorando su dimensioni più limitate, percorsi
    più facili e veloci, puntando un’ulteriore specializzazione nel non food
    (soprattutto i segmenti di vocazione) e rilanciando l’attrattività di
    prezzo e promozionale, a partire da ciò che è meno replicabili dai
    supermercati;
  • la progettazione dei negozi, agendo sui costi connessi sia alla progettazione sia alla loro realizzazione;
  • la logistica, semplificando la rete dei magazzini, possibile attraverso una maggiore integrazione tra le cooperative;
  • i contratti di lavoro;
  • le promozioni, che vanno ripensate così come vanno ristrutturati i costi promozionali, evitando sovrapposizioni di iniziative.

La difesa del potere d’acquisto

Dall'inizio della crisi del 2008 Coop Consumatori ha moltiplicato gli sforzi a difesa del potere d'acquisto, confermando la propria missione di cooperativa di consumatori e riuscendo a garantire prezzi alimentari più bassi dello 0,75% rispetto al 2009, con varie iniziative distintive, quale lo sconto del 10% per chi ha perso il lavoro o è in cassa integrazione.

Altri business
Le altre gestioni segnano un risultato positivo per 10,3 milioni di euro: positivi i risultati di Immobiliare Nordest, al secondo anno di attività, e di Enercoop, la società di distribuzione carburanti che presto vedrà nuove aperture sul territorio, mentre non raggiungono il pareggio nell'esercizio Ipercoop Sicilia e Nuova Planetario (viaggi), che però hanno registrato nel 2010 azioni gestionali che si prevede riporteranno all'utile nei prossimi anni.

Patrimonio

Con questo bilancio, il patrimonio netto della cooperativa passa dai 779,5 milioni del 2009 ai 783 milioni del 2010, confermando Coop Nordest fra le imprese maggiormente patrimonializzate del Nord Italia.

Simmenthal in Triennale fa sperimenthal design

L'iconicità della storica lattina di Simmenthal ha ispirato le dieci opere di Sperimenthal Design in mostra sino al 26 giugno prossimo alla Triennale di Milano, all'interno dello spazio Material Connexion.  Il progetto, frutto della collaborazione tra Kraft Foods e IED Centro Ricerche , che ha coordinato il progetto nonché curato l'allestimento della mostra, ha visto all'opera sei affermati giovani designer:
Dodo Arslan, Andrea Castelletti, Gabriele Chiave in collaborazione con Alessandra Di Palma, Aureliano Fontana e Mirko Ginepro.

La mostra, a ingresso libero, è aperta al pubblico dal martedì alla domenica dalle ore 10,30 alle 20.

Carrefour corre ai ripari sul mercato francese

Lars Olofsson Ceo di Carrefour ha nominato come responsabile del mercato francese Noel Prioux (in foto), già executive director in quanto in aprile era stato nominato responsabile dei mercati Italia, Belgio, Spagna, Polonia, Grecia, Cipro e Romania che, dopo solo due mesi, passa a Thomas Huebner. La mossa non era più procastinabile visto l'andamento in borsa del titolo, l'agguerrita concorrenza di Casino e Leclerc, le resistenze di alcuni azionisti al piano di spin-off e, non ultimo, il fatto che l'aver assunto il ruolo pro tempore di responsabile della Francia da parte di Olofsson fosse in realtà un segnale sufficientemente forte per il mercato e soprattutto per la borsa. Noel priou prende il posto di Vincente Trius che aveva lasciato la società in febbraio.

L'obiettivo è di approntare un piano di recovery
Lars Olofsson continuerà a supervisionare le attività francesi, tuttavia compito preciso del manager sarà di mettere a punto un piano di recovery per migliorare le prestazioni di Carrefour France che durante la prima metà dell'anno sta registrando risultati al di sotto delle aspettative del Cda .

Ubs abbassa il rating su Carrefour e consiglia di vendere
A seguito di questi risultati Ubs ha abbassato il suo rating su Carrefour da "Neutral" a "Sell" ed il target sulla quotazione è passato da €33 a €27. Ubs non nasconde che le recenti notizie giunte dalla Francia sarebbero preoccupanti.  Si aggiunge inoltre che prima che Carrefour Planet abbia effetto sui conti dovranno passare diversi mesi. Ubs ha anche ridotto perciò le sue stime sull'utile per azione di Carrefour nel triennio 2011-2013.

Tesco nel primo trimestre continua a salire più all’estero che in Uk

Dal punto di vista internazionale per Tesco  sono l'Asia, l'Europa e gli Usa a dare le maggiori soddisfazioni.
L'Asia continua a dare performance significative con una crescita del 8,6% (11,4% a cambi costanti) supportata da nuove aperture di negozi in tutta la regione, anche se la crescita a rete costante è stata del 3,2%. In Thailandia risultati particolarmente positivi, mentre la crescita in Corea - anche se più forte nel quarto trimestre dello scorso anno - è stata più contenuta.

In Europa, le vendite esclusa benzina sono cresciute del 9,5% da ridimensionare al 2% a rete costante. La crescita in Europa centrale è stata caratterizzata da performance particolarmente interessanti in Repubblica Ceca e Slovacchia.
Negli Stati Uniti Fresh & Easy ha visto le vendite salire del 21,9%, con doppia cifra a rete costante, ovvero l'11,1%. Un aumento trainato dal numero di clienti maggiore e dalla più alta spesa media. Da notare che i negozi che hanno aperto di recente nel Nord della California hanno raggiunto durante il trimestre vendite settimanali per negozio pari a 150mila dollari.

Franchising: 2011 anno di svolta?

Un giro d’affari di oltre 22 miliardi di euro (+ 1,8% rispetto il 2009), 883 reti operative in Italia (+1,6) per un totale di 54.013 punti di vendita (700 in più rispetto all’anno precedente (+1,3%), crescita delle reti italiane in franchising all’estero (7.114 , + 16,8%), un incremento degli occupati del 3,3%: questi i numeri del 2010 del franchising, che gli permettono di guardare al futuro con maggiore tranquillità.

Segnali positivi
“Il 2011 può essere, infatti, l’anno della svolta, nel quale si rafforzano fenomeni e dinamiche di crescita, già presenti nel 2010, che si conferma un anno di assestamento e tenuta, dopo le contrazioni subite nel terribile biennio 2008-2009”, ha sottolineato Graziano Fiorelli, presidente di Assofranchising nel corso della 6 conferenza nazionale del settore.

I settori più performanti
Una crescita a macchia di leopardo che premia alcuni settori: la gdo alimentare si conferma al primo posto nella classifica del giro d’affari (quasi 6.000 milioni di euro, pari al 26,44), ma performance molto positive sono state registrate dall’intimo (sesto posto, 1.211 milioni di euro, 5,46% di incidenza) e dalla ristorazione rapida (settimo posto, 1.210 milioni di euro, 5,46% di incidenza).

Sainsbury’s: sfiora il 2% l’aumento delle vendite del primo trimestre

Sainsbury's porta a casa un buon trimestre con un aumento del 4,8% a perimetro costante, compresi i carburanti. Percentuale  che si riduce all'1,9% se si tolgono quest'ultimi. Interessante il dato dell'aumento del numero di clienti che acquistano settimanalmente: crescono del 5% e arrivano ai 22 milioni.

Tutte le Pl dell'insegna Basics, by Sainsbury’s e Taste the Difference presentano volumi in crescita, così come l'area del convenience che con un +20% ha la stessa dinamica delle vendite on line.
Il servizio di click&collect è stato introdotto in altri 240 negozi per un totale di 400 negozi, in linea con il target di 800 che si vuole raggiungere per Natale.

Le nuove aperture durante il trimestre sono state: 2 supermarket, 1 rinnovo, 13 convenience, per un totale di 19.400 mq di superficie di vendita in più.

Bilancio Coop 2010: fatturato +1,1%

In Assemblea di Coop Italia, in cui sono intervenuti  Jean Paul Fitoussi, Tito Boeri e Giuliano Poletti
è stato presentato un quadro a tinte fosche a corredo della presentazione dei dati di Bilancio Consuntivo 2010. Consumatori in crisi e nessun segnale di miglioramento alle porte.

La crisi è andata avanti
In un anno in cui permane una crisi dei consumi che ha fatto registrare alla distribuzione moderna per la prima volta da dieci anni un -0,3% a rete corrente (ovvero includendo anche le nuove aperture) e un calo del'1,7 a rete omogenea, Coop aumenta la sua leadership con una quota di mercato che raggiunge il 18,3% (+0,2%), 12,9 miliardi di euro di fatturato (+1,1%), tenuta dell'occupazione (pari ad oltre 56.600 addetti) e crescita significativa della base sociale che supera i 7,4 milioni di soci (+3%).

Difficoltà per famiglie e imprese
“Sono risultati tutt'altro che scontati -sostiene Vincenzo Tassinari (in foto) presidente del Consiglio di Gestione di Coop Italia- che si collocano in un contesto di grande difficoltà per le famiglie e per le imprese: un contesto che noi monitoriamo costantemente grazie al fatto di essere presente con la nostra rete di vendita da nord a sud del territorio nazionale con una molteplicità di format distributivi (dalle piccole superette ai discount ai grandi ipercoop). C'è un dato forte e nuovo su cui riflettere: la distribuzione moderna nel 2010 diminuisce a valore omogeneo (ovvero a parità di mq) dell'1,7%, ma per la prima volta da 10 anni a questa parte diminuisce anche a valore corrente (ovvero includendo anche le nuove aperture) dello 0,3%. E se il primo dato si può leggere come un segnale inequivocabile di un calo dei consumi degli italiani, il secondo è un dato oltremodo preoccupante perche dimostra che la distribuzione moderna ha smesso di fare investimenti, non crea sviluppo soprattutto al sud e questo a lungo andare significa accentuare il divario già esistente tra nord e sud del Paese”.

Risultati positivi
Pur con queste criticità spiccano alcuni risultati positivi di Coop: in primo luogo i dati del prodotto a marchio che raggiunge i 2,7 miliardi euro di fatturato, con una quota complessiva che supera il 25% sul totale alimentari -una quota più europea che italiana (dove le private label sono al 15%)- e che crescerà ancora, a dimostrazione del fatto che i soci e consumatori trovano nel prodotto Coop quella giusta combinazione di qualità e prezzo che risponde alle loro esigenze. Buoni sono stati i risultati di Coop Voce, la telefonia mobile di Coop, che ha raggiunto 640.000 attivazioni nel 2010 grazie a una tariffa semplice, conveniente, trasparente. Sempre nel corso del 2010 è cresciuta la diffusione di Coop Salute, con 102 corner, 80 milioni di euro di fatturato e un risparmio per il consumatori di circa il 27%, rispetto ai prezzi medi praticati in farmacia.

Il 2011, ancora un anno difficile
Gli investimenti di Coop
Tutto
fa pensare che il 2011 sarà come il 2010 un anno difficile. Le vendite della distribuzione moderna segnalano un + 1% a rete corrente e un - 1,2% a rete omogenea. Segnali evidenti di un persistere della crisi. “I dati di Coop sono in linea con il mercato -sostiene ancora Tassinari- e bisogna aggiungere che su questi dati pesa una crescita della inflazione, peraltro da noi annunciata, che raggiungerà il picco del 5% sui prodotti alimentari nell'anno in corso. Dal punto di vista dell' inflazione Coop ha cercato di fare la sua parte e dal 2003 al 2010 siamo stati impegnati nel tenere il dato dell'inflazione cumulata al 4,9% a fronte di un'inflazione Istat cumulata al 14,9%, mantenendo così l'impegno preso di tutelare il potere d'acquisto di soci e consumatori".

Epta implementa programma per la sicurezza sul lavoro

“Epta per la sicurezza” è l’innovativo programma implementato da Epta (refrigerazione commerciale) per garantire la sicurezza del personale delle fabbriche di Limana e Solesino. La campagna ha come finalità la riduzione degli infortuni, all’interno dei siti produttivi e il radicamento di una cultura basata sulla prevenzione.

Convertire l’obbligo di legge, in valore aggiunto per l’impresa è la priorità di Epta in termini di sicurezza sul lavoro. L’importanza di consolidare best practice, in questo ambito, è da sempre considerato un importante fattore di crescita e di valore per l’azienda. Il gruppo multinazionale, in linea con il suo concept innovativo Eptology, crede che l’adozione di un comportamento socialmente responsabile determini sia un miglior rapporto tra impresa e territorio, sia inevitabili e positive ricadute sulla sua reputazione, elemento di forte valenza competitiva.

Il team di lavoro, composto da Federico Pedrazzi, del marketing di Epta, responsabile del progetto e da Alberto Grandini, safety manager di Costan, promotore dell’iniziativa ha strutturato l’iniziativa in cinque fasi.
Le più rilevanti si concentrano sull’identificazione dei “20 rischi tipici“ di processo, ergonomici, fisici e meccanici, sullo sviluppo di una comunicazione diretta, riconoscibile ed incisiva all’interno degli stabilimenti e nei luoghi di aggregazione e sull’ erogazione di un corso, in modalità e-learning, che sarà fruibile sulla piattaforma Epta e per cui sarà previsto un attestato di frequenza.

Sughi pronti, Il basilico batte il pomodoro. I pareri di: Coralis e Cedi Sisa Centro-Nord e l’assortimento Esselunga

Il pesto performa molto meglio del sugo classico al pomodoro. A fronte di un mercato tradizionale che perde lo 0,5%, stando ai dati SymphonyIri, il condimento al basilico guadagna tre punti, portando in territorio positivo la variazione a valore del mercato dei sughi pronti, che però fanno fatica a battere la concorrenza delle preparazioni domestiche.
Un segnale chiaro lo si ricava guardando alla distribuzione geografica delle vendite, che si concentrano per quasi il 40% nel Nord Ovest cioè nell'area dove si cucina meno spesso. La pressione promozionale è lievemente sopra la media del largo consumo, attestandosi al 32%. I prodotti a marchio, specularmente, sono sotto media con 13,7% a volume e 11,2% a valore. Negli ultimi mesi le Pl, cresciute dell'1,4% a valore, hanno performato meglio del mercato.
L'analisi di Gdoweek rivela che il mercato dei sughi ha una scala prezzi poco divaricata, come appare dalla rilevazione compiuta nei punti di vendita da Gdoweek.

Seguono: I pareri di Coralis e Cedi Sisa Centro-Nord
e l'assortimento di Esselunga
di Alessandra Bonaccorsi

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Allegati

Sughi pronti, Il basilico batte il pomodoro. I pareri di: Coralis e Cedi Sisa Centro-Nord e l’assortimento Esselunga
Mercato | Gdoweek | 2 maggio 2011 |

Salumeria Parmacotto a la parigina

Dopo New York, Salumeria Rosi Parmacotto riproduce il suo concept a Parigi con un punto vendita aperto presso Lafayette Gourmet, al primo piano di Galeries Lafayette, una delle vetrine internazionali più importanti dedicate al lusso. “Con Parigi – spiega Alessandro Rosi, Ad del Gruppo – confermiamo il nostro processo di internazionalizzazione avviato già da qualche anno che ha l’obiettivo di valorizzare e promuovere la cultura enogastronomica e l’arte salumiera italiana sui mercati esteri”.

Formula invariata rispetto a New York
Invariata la formula che ha riscosso tanti apprezzamenti nella Grande Mela: metà salumeria tradizionale dedicata alla vendita delle specialità della salumeria italiana, metà spazio di consumo in store tra selezioni di salumi e formaggi, primi piatti e dolci accompagnati da una cantina di vini rigorosamente italiani. Un negozio ambasciatore del made in Italy a tavola, che ha vinto riconoscimenti e menzioni: “miglior charcuterie di New York City” nella Zagat NYC Food Lover’s Guide, l’autorevole classifica dei locali di New York, e la segnalazione tra le 5 salumerie top degli Usa nel The Daily Meal, il sito internazionale specializzato nel food&wine.

I mercati stranieri valgono il 16%
Il Gruppo fattura 16% dei suoi 168 milioni di euro (2010) sui mercati stranieri ed ha affidato a Salumeria Rosi Parmacotto il ruolo di biglietto da visita in terra straniera: “La nostra nuova location di Parigi – conclude Rosi –consente di rafforzare il presidio di Parmacotto in Francia, un mercato molto ricettivo, nel quale siamo presenti dal 2007 con una filiale”.

Per Federdistribuzione l’aumento dell’IVA è una follia per i consumi

Federdistribuzione esprime forte preoccupazione per voce del suo presidente, Giovanni Cobolli Gigli (in foto), che nel suo intervento durante la Sesta Conferenza Nazionale del Franchising organizzata da Assofranchising ha commentato le ipotesi di incremento delle aliquote IVA sui beni di consumo per finanziare semplificazioni e riduzioni dell'Irpef.

“Se ciò avvenisse - sostiene Cobolli Gigli - per il consumatore finale significherebbe un esborso rilevante per acquistare gli stessi prodotti o gli stessi servizi. Una follia per l'Italia, che contribuirebbe a un'ulteriore contrazione dei consumi. Va detto che ora, rispetto alle ipotesi estreme di qualche mese fa, c'è una maggiore prudenza nel valutare incrementi dell'Iva, ma siamo convinti che, se si vuole davvero rilanciare la domanda interna in Italia, l'Iva non vada toccata e occorra invece individuare provvedimenti che siano aperti a maggiori liberalizzazioni di settori ancora protetti e soprattutto alla riduzione delle pastoie burocratiche e amministrative. In Italia - continua il presidente di Federdistribuzione - la distribuzione moderna deve essere messa alla stregua di quella europea con interventi che snelliscano e che ci rendano efficienti e competitivi. Chiediamo semplicemente di aiutarci a fare il nostro mestiere, sia che si tratti di grandi gruppi sia di piccole e medie imprese, come, per esempio, si verifica nel caso del franchising”.

Italian Food Excellence

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