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Barnes & Noble lancia la più grande libreria mondiale online di eBooks

Barnes & Noble ha annunciato il lancio di B&N eBookstore (www.bn.com/ebooks), la più grande libreria online di eBooks, proposti in un'ampia varietà di piattaforme, da Windows a Mac, incluse iPhone e iPos Touch e gli smartphone BlackBerry. Il nuovo eshop di B&N offrirà ai clienti un catalogo di oltre 700mila titoli di libri elettronici, incluse centinaia di novità e bestseller al prezzo di 9,99 dollari. Entro il 2010 il catalogo dovrebbe ulteriormente ampliarsi fino a superare il milione di titoli.

Nuovo device di lettura

Il bookstore di Barnes & Noble metterà inoltre in vendita il nuovo Plastic Logic eReader, un device di lettura wireless ultrapiatto. I primi utilizzatori dell'eReader avranno la possibilità di scaricare gratuitamente diversi Books di titoli classici. Il nuovo reader si candida come un serio competitor di Kindle, il lettore di eBook lanciato da Amazon, giunto alla sua seconda release all'inizio di quest'anno dopo il lancio della prima versione avvenuto nel 2007. Non si conosce ancora il prezzo a cui sarà venduto il Plastic Logic eReader, certo i 359 dollari di Kindle 2 non rappresentano un costo alla portata di tutte le tasche.

Applicazione per iPhone e iPod touch

Particolarmente friendly l'applicazione per iPhone e iPod touch scaricabile gratuitamente nello store Apple: oltre a consentire di effettuare agevolmente ordini di film, cd e libri nel book store B&N, il software permette agli utenti di cercare milioni di prodotti semplicemente scattando una foto. Utilizzando l'iPhone camera, i clienti possono fotografare la copertina e nel giro di pochi secondi ricevere dettagli sul prodotto, recensioni e giudizi dei consumatori e, se lo desiderano, prenotarne una copia nella libreria più vicina.

Uk, la crisi rende il consumatore mobile

Tempi duri per le aziende di marca in Gran Bretagna peggio che nel Bel Paese.  Lo dice una recente ricerca di Experian, società specializzata nei servizi informativi finalizzati a impedire le frodi creditizie; stando all'indagine aggiornata a giugno 2009, quattro intervistati su 10 ritengono scorretto e deludente il comportamento delle industrie di marca, mentre il 63% dei consumatori non è più fedele ai brand di cui aveva fiducia prima della crisi. L’80% degli intervistati dichiara di avere come valore prioritario la convenienza del prezzo. Il 70% però, è questa è forse la migliore notizia,  dichiara di essere anche più attento alla sostenibilità ambientale dei prodotti che acquista. Dieci anni fa analoghe ricerche davano valori di 30 punti più bassi.

Prospettive
Oltre la metà degli intervistati ha dichiarato di dedicare più tempo alla valutazione della convenienza delle offerte, e il 27% dei clienti visita più negozi prima di effettuare l’acquisto.
Secondo Experian questi atteggiamenti sono destinati a dimostrarsi irreversibili; per le aziende si tratta quindi di studiare nuove strategie di fidelizzazione e puntare soprattutto sulla qualità del servizio: il cliente infatti si comporterà sempre più in maniera razionale dando meno spazio alle emozioni. Lo dice Experian ed è l’esatto contrario di quanto affermano molti guru o sedicenti tali della sociologia. Il guaio è che è difficile farsi prendere dalle emozioni quando si hanno pochi soldi in tasca.

Destinazione Ambiente per Autogrill

La gestione dei rifiuti lungo le infrastrutture della mobilità è un tema ancora poco esplorato nel nostro Paese: i volumi prodotti alla suddivisione per tipologia, fino alle modalità di raccolta e smaltimento. Decisamente rilevante quindi il progetto pilota Destinazione Ambiente messo a punto da Conai per attuare la raccolta differenziata in autostrada dei rifiuti prodotti dai 300 milioni di persone che ogni anno sostano nelle aree di ristoro. L'iniziativa ha subito trovato il sostegno strategico di Autogrill, che parteciperà attivamente alla campagna di sensibilizzazione rivolta ai 200 milioni connsumatori che ogni anno utilizzano le strutture della multinazionale italiana.

La fase iniziale, condotta in collaborazione con Waste Italia, il Gruppo Hera e ID&A, interesserà cinque aree di sosta pilota, per poi essere progressivamente estesa a tutti i punti di vendita Autogrill distribuiti sulla rete autostradale italiane.

Nuova ricchezza dai rifiuti prodotti al pitstop
Ogni anno nelle 420 aree di ristoro presenti nelle autostrade italiane sono prodotte circa 45.000 tonnellate di rifiuti. Secondo uno studio realizzato da Conai, il 45% è costituito da organico (residui di cibo e bevande), quasi il 40% da vari materiali (acciaio, alluminio, carta e cartone, plastica, legno e vetro) e il 15% da altri rifiuti; mediamente un quarto del totale è costituito da imballaggi.
Nel centro-sud risulta più elevata la frazione organica, mentre nel nord aumentano carta e cartone.

Una volta a regime, 20/25.000 tonnellate di rifiuti annui potrebbero essere sottratte alla raccolta indifferenziata e avviate al riciclo producendo, ad esempio, 250.000 caffettiere dal riciclo delle lattine in alluminio, 2.500.000 felpe in pile dal riciclo delle plastiche e ben 9.500.000 di bottiglie dal riciclo degli imballaggi in vetro.
Inoltre, riciclando i rifiuti di imballaggio, le emissioni di CO2 si ridurrebbero di oltre 12.000 tonnellate annue.

Rino Ruggeri nuovo vicepresidente Coop Adriatica

Il Consiglio di amministrazione di Coop Adriatica ha nominato vice presidente di Rino Ruggeri, presidente della zona soci Bologna 4 della Cooperativa; inoltre, in veste consigliere di amministrazione è stato cooptato nel CdA Adriano Turrini, presidente di Coop Costruzioni.

I due incarichi fanno seguito alle dimissioni da vice presidente e consigliere di amministrazione di Tiziana Primori, che ora ricopre la funzione di direttore generale alla gestione.

Inoltre in seguito alle dimissioni da consigliere di amministrazione di Roberta Ballotta, presidente della Zona soci Bologna 1, a settembre sarà nominato un nuovo membro del Cda dal Consiglio di zona competente, come previsto dal regolamento di Coop Adriatica.

Con la nomina di Ruggeri e Turrini, Coop Adriatica completa il riassetto organizzativo della Cooperativa, in attuazione del regolamento di governance varato nel 2008, che separa il ruolo di presidente, al quale spettano i poteri di pertinenza della proprietà sociale, da quello di direttore generale alla gestione, al quale compete operativamente l'attività caratteristica.

Serata di premiazione Brands Award 2009

Buoni spesa da 1.000 euro in palio al c.c. Campania

Il c.c. Campania di Marcianise (CE) organizza ogni settimana eventi tra cui musica dal vivo e baby dance per l'intrattenimento dei più piccini.
Tra gli eventi particolari di questo mese, segnaliamo il settimanale Dr Why un gioco che si tiene ogni giovedì e si basa sul classico “quiz a premi”. Chi risponderà bene alle varie domande e arriverà in finale potrà ottenere uno dei tre premi in palio ovvero: buoni spesa da 1.000, 500 e 250 euro, che sono valori non trascurabili. Dr Why è un gioco a squadre e l'iscrizione prevede l'acquisto di una card di 10 €.

Levissima sta studiando una bottiglia a basso impatto ambientale

Levissima sta studiando una nuova bottiglia con una percentuale di Pet Riciclato (RPET), che permetterà di ridurre significativamente l'impatto ambientale grazie all'abbattimento delle emissioni nocive di CO2.
La riduzione avviene utilizzando l'RPET, che è poi il materiale che risulta dal riciclaggio delle bottiglie in Pet derivanti dalla raccolta differenziata. Le bottiglie in PET recuperate sono selezionate per colore e poi macinate in piccoli pezzi lavati, fusi e purificati. Il progetto di sgrammatura della bottiglia coinvolgerà a breve
altre referenze della gamma di bottiglie Levissima, nell'ottica di
accrescere l'impegno della marca nella salvaguardia dell'ambiente.

Il progetto
Il progetto è coordinato dalla R&S Sanpellegrino, che insieme con il marchio Levissima, sta lavorando a una serie di test e ricerche per essere pronta ad immettere sul mercato una bottiglia fabbricata con una percentuale di RPET in grado di garantire e superare in modo ineccepibile tutti gli standard in termini di sicurezza igienico sanitaria e di funzionalità del contenitore, preservando come sempre le qualità specifiche e la purezza dell'acqua minerale.

Del resto per quanto riguarda il packaging, Levissima è impegnata già da molti anni per concretizzare il suo impegno nella riduzione dell'impatto ambientale: la bottiglia da 1,5 Litri di Levissima dal 1989 - anno in cui l'azienda ha iniziato a utilizzare per le sue bottiglie il PET (Polietilentereftalato) materiale plastico 100% riciclabile - ad oggi è stata sottoposta ad una significativa riduzione del peso passando da 42 g agli attuali 26,5 g.

Il concept ecologico di Autogrill

Una ripresa timida timida

Un barlume di luce in fondo al tunnel. L'outlook sui consumi presentato oggi a Roma dal presidente Confcommercio Carlo Sangalli e da Giuseppe Roma, direttore generale Censis, segnala, infatti, per l'immediato futuro una timida ripresa delle prospettive di consumo, mentre per il presente evidenzia che gli italiani, grazie alla loro capacità di adattamento e facendo ricorso ai risparmi, sono riusciti a limitare le conseguenze della crisi scoppiata lo scorso autunno.

I dati
Nonostante l'inflazione ai minimi storici i nostri connazionali hanno in prevalenza aumentato le spese nell'ultimo semestre: la percentuale rilevata dall'osservatorio arriva al 43,8% ed è giustificato, da chi ha risposto, soprattutto dall'aumento delle tariffe per le spese domestiche, il che, con le bollette in calo, lascia però un po' perplessi. Per il 43,3% la spesa è stata grosso modo simile a quella del semestre precedente, mentre quasi il 13% ritiene di avere ridotto le spese familiari.
Le discrete prospettive per i prossimi mesi derivano, invece, dal fatto che il 18,7% ritiene che incrementerà complessivamente le proprie spese contro il 71,7% che le prevede sostanzialmente stabili. Solo il 9,5% pensa a una riduzione. Peggiore come è tradizione il sentiment delle famiglie sulle prospettive del Paese: il 42,9% ritiene che la crisi economica avrà ancora effetti negativi sull'occupazione ed il 41,3% teme un ulteriore ridimensionamento della capacità di spesa delle famiglie.

Politica dei redditi

Nell'analisi si sottolinea come la fase di stagnazione renda ancora più evidenti i fenomeni di sperequazione del reddito e delle disponibilità di spesa; ad un vasto numero di famiglie che mantiene ancora al minimo la propensione ai consumi, corrisponde una minoranza con consistenti disponibilità di spesa, totalmente al riparo dalla fase recessiva in atto. Solo con una politica dei redditi più incisiva, si sottolinea, sarà possibile rilanciare davvero i consumi quando l'economia ripartirà.

Asda inaugura un concept store nel West Yorkshire

Le novità ASDA, sussidiaria britannica di Wal-Mart, comprendono: il primo Direct ordering desk, cioè un sistema digitale di gestione della coda dei clienti che possono ordinare la spesa presso il pdv e ritirarla successivamente.
Il vantaggio sta nel fatto che non necessariamente i prodotti sono all'interno del magazzino quindi l'assortimento può essere più ampio senza pagarne i maggiori costi.
Lo store ha 14 checkout di tipo standard e 18 self-service, nonché 4 nuovi self-service checkouts, con nastro trasportatore, concepiti appunto per gestire una spesa più grande con sacchetti più grandi.  Se infatti il consumatore è intenzionato a usare il self-service, ma ha preso troppa merce, usualmente si trova in difficoltà. Con questo tipo di casse si risolve questo problema.
Il negozio offre anche due casse self-service collocate vicino a dei chioschi, a loro volta posti prima dell'ingresso per soddisfare quei clienti che vogliono solo comprare food, ritirarlo subito e non fare troppa strada.
Come vantaggio organizzativo giova inoltre ricordare che la coda digitale, Direct ordering desk, può essere usata per monitorare il numero di clienti in fase di checkout al fine di calcolare i turni delle cassiere in modo tale da ottimizzarne l'impiego.

Starbucks pensa di chiamare con nomi specifici i singoli store

L'iniziativa di Starbucks ha l'intento di riportare clienti ai suoi negozi rendendoli più vicini al concetto di comunità personalizzando la shopping experience. La cosa inizialmente riguarderà due o tre store nell'area di Seattle.

Il metodo è di soddisfare il bisogno di appartenenza alla comunità che può essere espressa dai singoli negozi aggiungendo un nome o una parola che faccia riferimento alla zona geografica o, comunque, a una caratteristica del quartiere di appartenenza. Insomma il "genius loci". Tim Pfeiffer, senior vice president Global Design di Starbucks,
in proposito ha dichiarato: "Il senso di questo arricchimento del nome è di
dare agli store un'anima community". E non sarà solo una cosa nominale, verrà infatti aggiunto qualcosa all'offerta e all'atmosfera della catena:  i negozi così modificati venderanno vino e birra, oltre alle varianti di caffè, e ospiteranno musica dal vivo, oltreché letture di poesie.
Se l'iniziativa avrà un esito positivo sulle vendite, altri store della catena verranno progressivamente interessati al progetto.

Gruppo Sma: al via la campagna su libri di testo scontati

Anche quest'anno in 120 store di Sma S.p.Aa insegna Sma, Punto Sma, Simply, Cityper e Ipersimply,  sarà possibile acquistare libri di testo per le scuole medie inferiori e superiori e i testi universitari con un risparmio del 15% sul prezzo di copertina.

I libri di testo possono essere prenotati da luglio a settembre, con consegne evase, in genere, entro sette giorni dal ricevimento dell'ordine. Appena i volumi saranno disponibili nel pdv, sarà inviato un sms al cliente, che, comunque, per maggiore rassicurazione, potrà verificare in rete lo stato della propria prenotazione.

Gli store in Lombardia sono abilitati a ritirare i buoni "Dote Scuola"
emessi dalla Regione Lombardia, per l'acquisto libri di testo,
dizionari, cancelleria, cartotecnica, zaini, grembiuli e altri prodotti
di sussidio allo studio.

Nel 2008, questo servizio, attivo dal 2003 era disponibile in 108 supermercati ed è stato usufruito da oltre 20.100 clienti, con un incremento a doppia cifra rispetto all'anno precedente.

Sempre nel 2008, il 43% delle prenotazioni è stato evaso entro 7 giorni dal ricevimento dell'ordine.

Imballaggi in legno: cala la quantità ma cresce la qualità

Nel 2008 è calato il numero di imballaggi in legno circolante in Italia, è diminuita la quantità di rifiuti in legno avviati al recupero, ma è cresciuta la qualità dei rifiuti raccolti e si mantiene stabile e capillare la diffusione del sistema coordinato da Rilegno, il consorzio nazionale per la raccolta, il recupero e il riciclo dei rifiuti di imballaggio di legno (pallet, cassette per l'ortofrutta, imballaggi industriali). Lo scorso anno sono state recuperate in gestione diretta dal Consorzio un milione e 680.341 tonnellate di rifiuti legnosi complessivi (-7% rispetto al 2007). Di questi, il 55% sono rifiuti di imballaggio (pallet, cassette ortofrutticole, imballaggi industriali), per un totale di 919.622 tonnellate (-4% rispetto al 2007). È un calo che corre parallelo a quello degli imballaggi in legno immessi al consumo sul territorio nazionale nel 2008, che si attesta su 2.720.000 tonnellate (-5% rispetto al 2007), conseguenza di una battuta d'arresto generale in Italia.

Superati gli obiettivi di recupero

La percentuale di imballaggi in legno avviati al recupero rispetto al totale dell'immesso al consumo è pari al 56% (che corrisponde a 1.519.637 tonnellate, recuperate complessivamente sia da Rilegno sia da soggetti terzi): il dato supera abbondantemente gli obiettivi previsti dal Testo Unico Ambientale (fissati al 35%).
Il valore complessivo di rifiuti da imballaggio recuperati è dato da 1.133.622 tonnellate avviate al riciclo meccanico a materia prima, 294.000 tonnellate proveniente dalla rigenerazione di pallet riparati, 2.000 tonnellate avviate al compostaggio e 90.000 avviate al recupero energetico.

Le motivazioni del calo

Le ragioni alla base della diminuzione di rifiuti in legno avviati a recupero sono riconducibili principalmente alla crisi economica che proprio nel 2008 si è resa evidente, causando una brusca diminuzione del lavoro del settore produttivo. Ciò nonostante, l'impiego dei rifiuti di legno come base per la produzione del pannello truciolare è stato costante anche lo scorso anno. Ma il calo drastico delle vendite dei pannellifici ha ridotto la capacità di ritiro da parte dell'industria del riciclo della “materia prima seconda”. Di conseguenza, il valore del rifiuto in legno è sceso quasi allo zero, con ricavi nettamente in calo per Rilegno. In questa situazione, lo sforzo consortile ha puntato a garantire l'efficacia del sistema, assicurando il ritiro del materiale dalle piattaforme, facendosi carico dei costi di trasporto dei rifiuti in legno da tutta Italia verso le industrie del riciclo.

Nuove strade per il riciclo

Per far fronte all'aumento dei costi sostenuti dal Consorzio, e alla diminuzione dei ricavi dalla vendita dei rifiuti in legno presso i riciclatori, Rilegno ha aumentato, di concerto con Conai, il Contributo ambientale per gli imballaggi in legno, che dal 1° gennaio 2009 è salito da 4 a 8 euro a tonnellata, con- sentendo un riequilibrio sostanziale nel bilancio del Consorzio. Inoltre, il Consorzio si sta attivando per individuare nuove forme di riciclo, in particolare nel Sud d'Italia, che favoriscano lo sviluppo di energie alternative attraverso la termovalorizzazione del materiale derivante dalla raccolta differenziata, pur ritenendo che la miglior fine vita per il rifiuto in legno resta il riciclo “meccanico”.

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Gdoweek 491 | 20 luglio 2009 |

Sono aperte le iscrizioni all’Ethic Award

Ethic Award giunge quest'anno alla sua sesta edizione. L'iniziativa organizzata da Gdoweeek, riconosce e premia i migliori progetti di sviluppo sostenibile portati avanti dalle imprese di beni di consumo e di retail che operano sul territorio nazionale, affinché l'impulso fornito alla crescita economica tenga anche conto degli aspetti legati alle dimensioni socio-ambientali: dall'impatto dei prodotti e dei processi sull'ecosistema, alla salute e sicurezza delle persone che operano all'interno dell'azienda, vivono nei dintorni del suo sito ovvero fruiscono o fanno uso dei suoi prodotti; dal contributo al benessere sociale, allo sviluppo culturale, ad aspetti legati all'eticità di talune produzioni.
Per le aziende decise a confrontarsi con la concreta possibilità di attuare lo sviluppo sostenibile, questo significa indirizzare di nuovo gli obiettivi strategici, per realizzare sistemi di produzione e consumo di beni e servizi in grado di coniugare le esigenze di sviluppo e crescita economica con il rispetto dell'ambiente della sicurezza e dell'equilibrio sociale.

La partecipazione è gratuita, le aziende che
desiderano candidarsi sono invitate a sottoporre le proprie iniziative
compilando, per ogni iniziativa, la Scheda di partecipazione che si può scaricare cliccando sul link qui sopra. Le candidature dovranno pervenire entro il 30 settembre alla segreteria organizzativa del Premio, ethicaward.gdoweek@businessmedia24.com
Saranno
considerati solo i progetti realizzati nel periodo gennaio 2007 -
giugno 2009 che rispondono alla filosofia del Premio. La premiazione si terrà nel mese di novembre.

L’Antegnate Shopping Center passa da Gruppo Percassi ad Axa Investment Managers

Antonio Percassi, presidente dell'omonimo Gruppo, ha deciso di vendere il 90% dell’Antegnate shopping Center, aperto lo scorso aprile, ad Axa Investment Managers (società di Axa IM, il gestore dedicato agli investimenti globali del Gruppo Axa) con cui il gruppo Stilo (braccio immobiliare di Percassi) aveva già avviato delle trattative sin dal 2007.

L'operazione, valutata 160 milioni di euro, permetterà al Gruppo Percassi, al quale rimarrà anche la gestione del centro oltre che il 10% della proprietà, il completamento di alcuni lavori, quali il distributore di benzina e una torre destinata a essere un polo di aggregazione importante, visibile sin dalla futura autostrada Brebemi, i cui lavori dovrebbero cominciare a breve.

Centergross diventa CenterBOx

Nuovo nome, nuovo sistema, nuovo look per Centergross, che ha l’obiettivo di diventare il punto di riferimento dell’eccellenza per la distribuzione del ‘fast fashion’ italiano e internazionale.

A firmare il rilancio della struttura, un team di professionisti esperti in comunicazione, architettura e business che si attiveranno per disegnare il nuovo percorso di CenterBOx, questo il nuovo nome prescelto per sottolineare il nuovo corso, ma anche il legame con la città di Bologna.
Il progetto di riqualificazione dell'area, presentato oggi nel corso di una conferenza stampa, prevede l’investimento complessivo di circa 1 milione di euro per il prossimo anno. I lavori avranno inizio a fine estate.

Spiccata vocazione fashion
Il centro distributivo bolognese offre soluzioni, prodotti e servizi concentrati in un’unica area privata di oltre 1 milione di mq, di cui 100.000 di uffici e 400.000 di aree espositive, dove sono presenti 683 aziende (dato aggiornato a luglio 2008) rappresentative di molteplici settori, dall’information technology alla meccanica, dall’oggettistica agli elettrodomestici, dai servizi logistici alla farmaceutica e, soprattutto -il 70% delle aziende- abbigliamento e moda.

Nato negli anni '70, offre soluzioni, prodotti e servizi di
qualità alla piccola e media impresa, mettendo in contatto gli
imprenditori con buyers italiani e internazionali.
Oggi occupa oltre 5mila
addetti e genera un giro d’affari annuo di circa 5 miliardi di euro.
Grazie anche all’internazionalizzazione del  business, a seguito
di un significativo aumento delle esportazioni, sostenuto dal
coinvolgimento di operatori industriali e commerciali provenienti non
soltanto dall’Italia, ma anche da Europa, Asia, Medio-Oriente e America.

EDIZIONE 2009: SCARICA LA SCHEDA DI PARTECIPAZIONE

Ethic Award è aperto alle imprese di beni di consumo e del retail che operano sul territorio nazionale.

La partecipazione è gratuita, le aziende che desiderano candidarsi sono invitate a sottoporre le proprie iniziative compilando, per ogni iniziativa, la “Scheda di partecipazione”.
 
Le candidature dovranno pervenire entro il 30 settembre alla segreteria organizzativa del Premio, ethicaward.gdoweek@businessmedia24.com

Saranno considerati solo i progetti realizzati nel periodo gennaio 2007 - giugno 2009 e che rispondono alla filosofia del Premio.

Scarica la "Scheda di partecipazione"

Intermarché, promozioni basate sul voto online dei consumatori

Consumatori protagonisti nella scelta delle promozioni grazie ad una votazione online, è questo il senso dell’iniziativa lanciata dal retailer francese Intermarché il 20 giugno scorso. Attraverso il sito www.votezutile.com gli shopper possono scegliere tre prodotti alimentari e non food ai quali vorrebbero che fossero applicate delle riduzioni di prezzo. I risultati saranno resi pubblici il prossimo 20 settembre in tv, nella fascia prime time.

Terminali Ingenico per la carta contactless PayPass® nel Nord Est

Continua a crescere in Italia la diffusione delle carte di pagamento "senza contatto", ora tocca al Nord Est dove la Banca Popolare di Vicenza ha lanciato una nuova carta di credito che adotta la tecnologia PayPass® di MasterCard per i pagamenti “contactless”.
Grazie alla tecnologia “contactless” PayPass, il titolare può effettuare i pagamenti  -per importi fino a 25 euro- senza dover firmare lo scontrino o digitare il pin, semplicemente avvicinando la carta ai terminali Ingenico i5100 con lettore di carte contactless esterno modello TeliumPass.

Autorizzazione in meno di 1 secondo
L’esercente digita solo l’importo della transazione ed il cliente avvicina la carta al lettore: il pagamento viene autorizzato in meno di un secondo mediante la trasmissione sicura dei dati che si realizza in modalità off-line, quindi senza costi telefonici, nel momento in cui il cliente passa la carta sul terminale. Per importi superiori ai 25 euro, e nel caso di esercenti non ancora dotati degli speciali terminali Pos con tecnologia “contactless”, la nuova carta può essere
utilizzata secondo le modalità tradizionali.

Micropagamenti
La tecnologia contactless rappresenta un incentivo all'utilizzo della carta di credito anche per effettuare transazioni di importo limitato come l'acquisto del giornale, il pagamento del caffè o del parcheggio. Il nuovo prodotto verrà diffuso inizialmente nel Nord Est, a partire dalla provincia di Vicenza, territorio d'elezione dell'istituto berico, con il coinvolgimento di circa 10.000 titolari di carte e 400 esercenti. In un secondo tempo verrà commercializzato anche attraverso le due controllate del gruppo vicentino: Cariprato, nel centro Italia, e Banca Nuova in Sicilia e nell'Italia meridionale.

L’oasi verde di Media World

Gli alberi “adottati” sono capaci di assorbire circa 2
tonnellate di anidride carbonica all'anno liberando ossigeno in
atmosfera. Questo è il risultato ottenuto da Media World con la sua adesione, attraverso Fondazione Terra Onlus, al progetto Emission free - No Effetto Serra di Eco-Way, società di consulenza globale sui cambiamenti climatici.

Il progetto
Adotta un albero, questo il nome dell'iniziativa, è stato inserito all'interno della raccolta premi dedicata ai clienti di Media World e ha permesso a chi ha acquistato prodotti negli ultimi 12 mesi di partecipare concretamente alla creazione di una vera e propria “oasi verde".
I clienti, che avessero totalizzato 200 punti sulla carta fedeltà, potevano adottare un albero dando vita a un'area ecologica Media World in un parco della Lombardia, situato nel comune di Monticelli Riva in provincia di Pavia.
Scopo dell'iniziativa, arrivata quest'anno con la campagna 2008-2009 alla sua seconda edizione e pronta a ripetersi anche nella prossima, è quello di diffondere messaggi positivi di educazione ambientale e di contribuire alla diminuzione dell'effetto serra, attraverso la riduzione dei livelli di anidride carbonica presenti nell'atmosfera.

Cessione ipermercati Carrefour al sud: i progetti di Coop Estense

Come anticipato da Gdoweek.it lo scorso venerdì 10 luglio, la cessione degli ipermercati Carrefour di Bari, Brindisi, Lecce e Matera è stata perfezionata.
Tra settembre e dicembre, è previsto il cambio dell’insegna in Ipercoop per 3 ipermercati -Bari, via Pasteur, Brindisi e Matera-, la cui gestione sarà affidata a una società controllata da Coop Estense.
L'obiettivo è quello di assicurare gli standard di qualità e servizio tipici degli Ipercoop, dall’assortimento alla convenienza, passando per le iniziative ai soci e l’attenzione ai prodotti tipici locali.

La situazione di Lecce Cavallino
Più complessa la situazione per la struttura di Lecce Cavallino, sotto analisi dell’Antitrust per questioni di concorrenza: un’ipotesi sul tavolo potrebbe essere l’affidamento della gestione a un’altra insegna, ma non è esclusa nemmeno un’eventuale chiusura. Prematuro, oggi, capire tempi e modi.

Del resto, in Puglia, Coop Estense registra livelli di produttività pari a circa la metà di quelli emiliani: secondo recenti stime Nielsen disponibili sul canale supermercati, le strutture pugliesi registrano redditività pari a 3.400 €/mq, contro i 5.400 della media nazionale e i 7 mila dell’area dell’Emilia-Romagna; ovvie, quindi, le conseguenze sulle incidenze dei costi e sulle necessarie azioni per il loro contenimento. Alle difficoltà derivanti da redditi e consumi contenuti e instabili, che si riflettono in una clientela molto mobile sul territorio e tra tipologie di punti vendita, si aggiungono frequenti pratiche sleali, illecite o ai limiti della legalità.

“Non sarà impresa facile né l’esito è scontato, ma non possiamo tirarci indietro – precisa Mario Zucchelli, presidente di Coop Estense – Sappiamo di avere davanti una nuova e complicata sfida che abbiamo scelto di affrontare per il senso di responsabilità che ci deriva dall’essere parte di questa terra. Certo, la dimensione della iniziativa è estremamente consistente e delicata e per questo ci impegneremo ovunque potremo, cercando soluzioni che contribuiscano a questo scopo laddove non possiamo intervenire direttamente per problemi normativi, come a Cavallino”.

Il punto di vista di Carrefour

Per il gruppo guidato dall’Ad Giuseppe Brambilla, la cessione fa parte di un piano di ristrutturazione e razionalizzazione della rete che intende concentrare le risorse nelle aree del Paese nelle quali è maggiormente presente. “Sono soddisfatto dell’accordo raggiunto –sostiene Brambilla– Coop è un operatore importante nel panorama distributivo italiano. Da parte nostra siamo giunti a questa decisione dopo aver investito ingenti risorse nel rilancio di questi punti vendita che purtroppo non hanno prodotto il risultato atteso. Ritengo che il nostro modello commerciale per la gestione degli ipermercati non sia facilmente adattabile alla realtà locale e trovo quindi la cessione la scelta giusta per raggiungere gli obiettivi aziendali e garantire l’occupazione nel territorio.”

A questo proposito, il Gruppo sottolinea che, per il 2009, sono stati stanziati investimenti pari a 110 milioni di euro destinati sia a nuove costruzioni sia alla ristrutturazione, manutenzione e aggiornamento della rete di vendita.

Salvador Cañones è nuovo country manager di Checkpoint Systems Italia

Salvador Cañones è stato nominato Country Manager di Checkpoint Systems, azienda specializzata nelle soluzioni per la gestione delle differenze inventariali.

Entrato a far parte di Checkpoint Systems dal 1997, Cañones curerà la filiale italiana dopo aver seguito lo sviluppo dei mercati del Sud Europa.

Bariblu e Auchan si accordano per il c.c.i. di Triggiano

Raggiunto l’accordo tra Bariblu e Auchan: dopo mesi di negoziazioni Coimpredil annuncia ufficialmente di aver
raggiunto un accordo in merito all’ingresso di Auchan in Bariblu, in sostituzione di Iperstanda, aggiungendo così un
fondamentale plus in termini di qualità e convenienza al Centro Commerciale di Triggiano (Ba), caratterizzato da una galleria
di negozi di pregio e ben assortiti come testimonia il premio assegnato dal Consiglio Nazionale dei Centri Commerciali nel
2007 in qualità di "Centro più bello d’Italia". A Bariblu, infatti, hanno aperto per la prima volta in un centro commerciale del Sud catene come Zara, H&M, Pittarello e Cisalfa.

La bresciana Coimpredil si è dichiarata molto soddisfatta dell'accordo. "Con la professionalità, la qualità, l’assortimento e la convenienza Auchan -commenta Franco Pisa di Coimpredil- stiamo dando ai nostri clienti gli elementi per poter essere completamente soddisfatti di Bariblu.
Crediamo infatti che la partnership tra Bariblu, progetto bellissimo ed innovativo e Auchan, porti il nostro Centro ad essere
la realtà di riferimento per tutta la Puglia".

L’apertura del nuovo ipermercato è prevista entro la fine del 2009

Presentato il V Rapporto Sociale Nazionale di Coop

Vendite per 12.631 milioni di euro, sviluppate da 124 Cooperative (di cui 9 grandi), per un totale di 1.425 punti vendita, 6.954.807 soci e 54.923 lavoratori. Sono le grandi cifre del V Rapporto Sociale Nazionale di Coop. Cifre ma anche best practice, bilancio di un anno e indicazione degli obiettivi prefissati già nel 2007 e che questo Rapporto 2008 puntualmente rendiconta. Nella maggior parte dei casi obiettivi raggiunti (altri, pochi, in via di realizzazione), come l’impegno rinnovato sul versante dello sviluppo, grazie all’apertura di store in zone dove precedentemente Coop non era presente (31 nuovi store per un investimento complessivo pari a 568 milioni di euro), la rimodulazione delle tariffe nella telefonia all’insegna di una maggiore convenienza (CoopVoce), l’allargamento della rete dei CoopSalute (da 73 a 87). Riguardo ai soci, il Rapporto evidenzia che sono aumentati e crescono a ritmo più sostenuto (+4,3% rispetto al 2007 mentre il trend storico si era attestato intorno a un +3%), sfiorando ormai i sette milioni: organizzate circa 3.300 iniziative con benefici stimati di circa 377 milioni di euro.

Ambiente e solidarietà
Come già l’anno scorso, il Rapporto dedica un intero capitolo all’ambiente, da cui si evince che sono 24 i punti di vendita Coop che utilizzano pannelli fotovoltaici (+18 rispetto al 2007), cui si devono aggiungere gli impianti installati sulle sedi di 3 cooperative e di Inres (il consorzio di progettazione del sistema Coop). Ugualmente rilevanti sia l’accordo con i fornitori per ridurre le emissioni di anidride carbonica lungo tutta la filiera (il progetto Coop for Kyoto) che il lancio della nuova campagna Risparmia le energie che coinvolge 2500 famiglie italiane con lo scopo di monitorare le loro abitudini energetiche e di migliorarle.
Da segnalare anche il debutto nel 2008 delle nuove etichette sui prodotti a marchio con maggiori informazioni nutrizionali e corrette indicazioni per lo smaltimento degli imballi.
Sul fronte della solidarietà internazionale Coop prosegue la campagna Stop World Poverty, che nel 2008 è stata presentata ufficialmente al Parlamento Europeo, con l’obiettivo di favorire lo sviluppo nei paesi del Sud del mondo di progetti finalizzati a creare o rafforzare esperienze produttive che abbiamo come sbocco la rete di vendita coop.

Nestlé Francia crea shopper center per venire incontro ai retailer

Definire un assortimento ideale per brand e categorie in funzione delle singole insegne: questa l'idea sulla quale Nestlé Francia intende lavorare e stringere rapporti più proficui con i retailer all'interno del nuovo Shopper Center, aperto a Noisel, vicino a Parigi, ai primi di luglio.

Si tratta di uno spazio di circa 550 mq, nei quali Nestlé ricrea aree e lineari dei diversi formati distributivi nei quali opera (ipermercati, super e negozi di vicinato e prossimità) con tutti i propri marchi e quelli dei concorrenti.

“In questo modo vogliamo mettere i retailer al centro della nostra creazione di valore, ambito molto più interessante e proficuo rispetto alle continue battaglie sui prezzi”, chiarisce Gerard François, managing director per comunicazione e consumi di Nestlé Francia, evidenziando come si sia di fronte a una rivoluzione culturale.

All'interno di questo centro francese, le cui porte sono state aperte per la prima volta a Carrefour, i lavori si potranno concentrare non solo sul confronto contemporaneo di display attivi in concept diversi, ma anche di lavorare allo stesso tempo su più categorie, al contrario di quanto avviene nei due Shopper Center già esistenti in Usa e Uk, specializzati in un unico business.

Conad Insim chiude a novembre

Dal prossimo primo novembre, Conad uscirà definitivamente dal business della telefonia nel quale era entrato, in partnership con Vodafone, dal marzo dello scorso anno.

Conad Insim, la società creata per la gestione di questo mercato, sarà disattivata.
La notizia è stata data direttamente ai clienti che avevamo sottoscritto l'abbonamento in modo che abbiamo tempo per richiedere la portabilità del numero del cellulare a un altro operatore piuttosto che di chiedere il rimborso del credito residuo.

Anzi, sul sito viene suggerito “di effettuare la richiesta quanto prima, quando stai per terminare il credito di traffico presente sulla tua Sim”.

Consumatore sempre più attento ai risparmi

Il quadro non è tragico e forse il peggio è davvero alle spalle; i numeri arrivati oggi sul deficit pubblico e sul calo delle entrate fiscali potrebbero essere i peggiori dell'anno o, al massimo, calare ancora un po' solo nel terzo trimestre per poi riprendere, non fosse altro perché il confronto verrà poi fatto con numeri a loro volta già depressi. Ma i motivi di preoccupazione non sono venuti meno e lo dimostrano,  per passare dal macro al micro, le indagini sul consumatore. Molto interessante il survey rilasciato oggi da Nielsen sul tema “La crisi condiziona veramente il carrello della spesa”? La risposta all'interrogativo è che certamente il condizionamento è ancora in atto e rischia di durare a lungo.

L'analisi
Il primo dato da segnalare è che il 45% degli italiani ritiene la propria situazione finanziaria peggiorata nell'ultimo anno. Il dato smentisce le analisi un po' semplicistiche effettuate da alcuni istituti di ricerca dopo il crollo delle Borse; secondo queste previsioni il problema avrebbe toccato solo la piccola minoranza di famiglie che investono in azioni. Il problema è che i rendimenti obbligazionari sono scesi ai minimi ed è impossibile convincere un investitore comune di fronte a interessi annui dell'1% che il suo capitale si sta difendendo dall'inflazione.

Il sentiment sulla durata ulteriore della crisi è poi molto pessimistico: solo il 15% dei consumatori ritiene che gli effetti negativi si esauriranno entro un anno; per il 50% serviranno ancora tra un anno e due e per il 35% occorreranno addirittura altri 24 mesi almeno.

Tutto questo comporta scelte sostanziali di risparmio: il 61% degli italiani ha tagliato le spese per i regali, il 57% ha ridotto lo shopping per abbigliamento, il 44% ha cambiato la composizione del carrello della spesa. Il dato più sorprendente è però un altro: la voce su cui gli italiani hanno dichiarato di aver meno ridotto le spese (solo il 12%) sono le sigarette. Un dato che collima con i recenti allarmi sulla ripresa del vizio del fumo.

E’ tutto eco-friendly il pdv Tesco di Manchester

Tesco, ha scelto la tecnologia di refrigerazione Epta per il nuovo pdv di Cheetham Hill, Manchester, uno store di circa 5.000 mq, riconosciuto come il punto di vendita più efficiente dal punto di vista energetico in UK.
Lavorando a stretto contatto con l’eco-team di Tesco ed il loro specialista Andy Campbell, che si occupa delle soluzioni CO2, Epta ha progettato soluzioni personalizzate in grado di garantire ottime performance per lo store, che includono: 4 Centrali transcritiche NT Epta, 2 Centrali subscritiche BT Epta, Banchi verticali George Barker per carni e latticini completamente chiusi da porte, banchi George Barker per prodotti surgelati con illuminazione a Led e vetri caratterizzati da una speciale pellicola anticondensa. Inoltre, i batticarrelli di tutti i banchi sono stati realizzati con materiale completamente riciclabile.

Riduzione emissioni 

Tutte le centrali sono state collocate all’interno di particolari housing, per il controllo del rumore, e la loro efficienza è stata ulteriormente migliorata mediante l’utilizzo di inverter sia sulle unità di congelamento sia di raffreddamento dei compressori.
Le scelte perseguite nella progettazione di questo punto di vendita hanno permesso una riduzione delle emissioni di anidride carbonica di 450 tonnellate l’anno, circa il 60% in meno rispetto alle emissioni di uno store equivalente, in cui non è stato adottato un sistema di questa tipologia. (dato calcolato utilizzando il modello TEWI–Total Equivalent Warming Impact).
L’impiego più razionale delle risorse energetiche è stato garantito anche da ulteriori accorgimenti che contribuiscono a rendere lo store eco-friendly: una struttura completamente in legno, anziché in metallo, il sistema di ventilazione naturale, il monitoraggio costante dell’uso dell’acqua e dell’elettricità, l’illuminazione garantita da lucernari posti sul tetto e la scelta di materiali riciclabili e riciclati.

Parte la seconda edizione di us-ufficiostile award

us-ufficiostile, rivista del gruppo editoriale Il Sole 24Ore Business Media, lancia la seconda edizione di us award, una competizione creata per identificare le eccellenze nella progettazione dell'ambiente di lavoro, per promuovere e diffondere la cultura della qualità e dell'innovazione nel workplace.
Possono essere iscritti progetti realizzati nel 2008/2009 o in fase di realizzazione, nelle due categorie: “progetto di interior design” e “progetto di architettura” per ambiente di lavoro. È inoltre prevista una sezione speciale “wood@work” dedicata all'uso del legno negli spazi ufficio.

Le informazioni e la scheda di partecipazione (termine 15 settembre 2009) sono online:
http://www.ufficiostile-online.it

Opportunità di crescita per i retailer cross-channel

Nonostante l’attuale situazione economica, esistono opportunità di crescita per quei retailer che sono in grado di integrare i punti di contatto e di interazione con i clienti all’interno di tutti i diversi canali di vendita, con l’obiettivo di migliorare l’esperienza di acquisto e di incrementare di conseguenza il fatturato. È quanto evidenzia una ricerca paneuropea commissionata da Sterling Commerce a Ipsos Mori. Dallo studio -realizzato intervistando un panel di 1.000 consumatori di età compresa tra i 16 e i 64 anni nel Regno Unito, Germania, Francia e Svezia- emerge che i consumatori sono maggiormente propensi ad effettuare ricerche e ad acquistare online; inoltre, quando si trovano in un negozio, si aspettano un’esperienza simile a quella offerta da Internet.
In media, oltre la metà (54%) degli intervistati ricerca online gli articoli da acquistare e il 42% acquista regolarmente online. Per quegli intervistati che fanno acquisti direttamente in negozio, il 72% trova che sia utile, se non decisivo, poter ordinare direttamente nel punto di vendita prodotti non disponibili a scaffale, facendoli poi consegnare nel negozio più vicino o direttamente a casa, dimostrando che l’attivazione di punti di contatto multi canale con i clienti può risolvere le problematiche legate alla momentanea indisponibilità dei prodotti a scaffale.
La ricerca ha, inoltre, evidenziato che le abitudini dei consumatori per gli acquisti online variano in base al tipo di mercato:

Online

Per l’acquisto di libri, musica e dvd è predominante l’utilizzo del canale online. In media, il 64% dei consumatori nel Regno Unito, Germania e Svezia ora acquista questi prodotti online, in Francia, invece, soltanto il 43%.

Cross-Channel

Per quanto riguarda il mercato dell’elettronica di consumo, quasi i due terzi (60%) dei consumatori preferisce ricercare prima il prodotto online e successivamente acquistarlo in negozio (37%).

Punto di vendita

Nel mercato dell’abbigliamento, gli acquisti presso il punto vendita sono predominanti. In Svezia e Francia, gli acquisti in negozio sono elevati (rispettivamente il 79% e 77%); seguono il Regno Unito con il 74% e la Germania con il 64%.
I consumatori francesi sono i primi per quanto riguarda la ricerca di articoli di abbigliamento online (40%), seguiti dalla Gran Bretagna (35%) e dal 32% di Germania e Svezia.

DHL Supply Chain ottiene la Certificazione ISO 9001:2008 per tutti i siti

DHL Supply Chain, società del gruppo DHL specializzata
nella gestione dei servizi di logistica integrata, raggiunge il 100% dei siti aziendali certificati. Questo è il risultato contenuto nel report redatto da Certiquality, l'istituto di certificazione della qualità scelto da DHL Supply Chain per verificare la
conformità del proprio sistema di gestione qualità aziendale alla norma UNI
EN ISO 9001:2008 di: sede, magazzini centrali e piattaforme regionali dirette.

Martini e Tavernello tra i primi 5 brand di vino nel mondo

L’ultimo report realizzato da Impact Databank della rivista statunitense Wine Spectator, presenta la classifica dei primi 10 brand a livello mondiale (in termini di vendite complessive nel 2008). Unite, le vendite di questi brand rappresentano il 4,4% di quelle mondiali, pari a 120 milioni di confezioni di vino. Nel complesso, le aziende mantengono le medesime posizioni della precedente edizione, ma perdono circa 2,4 milioni di bottiglie vendute.
Tra i primi 5 figurano ben 2 brand italiani (Martini e Tavernello). Ma altri due appartengono ad aziende di origine italiana, che evidentemente hanno saputo ben valorizzare il know how alla base della cultura del vino italiano.

Le top five internazionali
Al primo posto si trova Franzia (della società newyorkese The Wine group, fondata nel 1981): con il suo “the wine in box” che ha venduto 24,3 milioni di confezioni, registrando un incremento dell’1% sul 2007 e una quota di mercato a livello mondiale dello 0,9%.
Segue l’italiana Martini & Rossi Ivlas (Bacardi) che, con il brand Martini, ha realizzato vendite per 13,7 milioni di confezioni, perdendo però il 6% rispetto al precedente anno (share 0,5%). Tra le altre aziende italiane, al quarto posto troviamo Caviro che, con il brand Tavernello ha sviluppato volumi di vendite pari a 11,4 milioni di confezioni, con un decremento sul 2007 del 6,1% (0,4% la quota).
Al terzo posto un brand dal sound italiano, Carlo Rossi, della californiana E & J Gallo Winery, con vendite di 13,7 milioni di pack e una crescita dello 0,5% (0,5% la share globale). E & J Gallo Winery, di origine indubbia italiana, con il brand Gallo Family Vineyards si colloca anche al 6 posto della classifica, con 10,6 mio/bottiglie.

Le performance del Nuovo Mondo
Le migliori performance sono state realizzate dal brand Yellow Tail dell’australiana Casella Wine (fondata da una famiglia italiana immigrata in Australia nel 1957): Yellow Tail è un brand lanciato sul mercato statunitense appena nel 2001 ed è ora tra quelli più affermati: nel complesso sono stati 10,9 i milioni di pack venduti, con una crescita dello 0,9% sul 2007 (0,4% la quota di mercato mondiale).
Concha y Toro, della compagnia cilena Vina Concha y Toro, si colloca al settimo posto con 10,2 milioni di bottiglie (-5,2%). All’ottava posizione vi è la Fosters Wine Estates, di origine australiana, con il brand Beringer, prodotto in California: 9,1 i milioni di bottiglie, con un decremento del 3%. Ancora dalla California è il nono brand: Sutter Home della Trinchero Family Estates, con 8,9 milioni di confezioni e un incremento dell’1,9% sul 2007. Infine, un’azienda francese, la Pernod Ricard, che con il brand Jacob’s Creek si posiziona al decimo posto: 7,8 i milioni di bottiglie, con una perdita del 5,1%.

Carrefour cede quattro ipermercati a Coop Estense

Bari, Brindisi, Lecce e Matera: sono questi gli ipermercati che Coop Estense ha rilevato da Carrefour che, come noto, da tempo sta procedendo a un disimpegno nell'area del Centro Sud Italia, dove ha già chiuso un punto di vendita a Bari così come sembrerebbe intenzionato a chiudere anche quello del centro commerciale Raffaello a Roma.

Sindacati agguerriti
“In realtà -dice Bruno Boco, segretario generale Uiltucs- Carrefour puntava a una vendita in blocco di tutta la rete, ma non ha trovato un acquirente. Quindi, per le trattative di questi e, probabilmente, di altri ipermercati collocati al sud dovremo confrontarci con altre imprese. Abbiamo fiducia che Coop mantenga in attività i circa 800 lavoratori coinvolti nel passaggio di proprietà. Sulle trattative con Carrefour siamo invece in difficoltà, pur avendo dato una disponibilità anche a soluzioni di riduzioni temporanee. A Roma, per il centro La Romanina siamo riusciti a ottenere la mobilità per oltre 100 dipendenti, ma sull'ipermercato Raffaello l'azienda ha dichiarato l'intenzione di chiudere. Inoltre, ci sono anche altri ipermercati in situazioni difficili, come, per esempio, quello di Milazzo (Me): qui, per il momento si è arrivati a un prolungamento della cassa integrazione”.
Intanto, Carrefour ha disdetto il contratto integrativo per i 24mila dipendenti in Italia. “Un'iniziativa che intendiamo rigettare  -aggiunge Boco-. Stiamo già impugnando l'atto, che riteniamo illegittimo. Su questo punto, come sindacati di settore, siamo uniti e abbiamo già proclamato 8 ore di sciopero per sabato 18 luglio”.

Le cifre e le strategie di Carrefour
La trattativa rientra in un contesto di difficoltà che era già stato illustrato ai sindacati da parte dello stesso Carrefour qualche mese fa. In particolare, i dati forniti alle rappresentanze sindacali evidenziavano, dal 2004 a oggi, una perdita di redditività dell'azienda (pari a - 39%), un calo delle vendite sugli ipermercati (- 32%) nonostante un incremento degli investimenti in promozione (+ 23%) per sostenere le vendite e ridurre la conseguente riduzione dei margini.
Per affrontare la situazione negativa, Carrefour aveva individuato alcune aree di intervento -ampiamente riportate anche da alcuni servizi di Gdoweek, quali una politica più focalizzata sulle proprie Pl e sul rafforzamento del marchio (in linea con le strategie indicate a livello internazionale), attraverso una politica dei prezzi integrata e focalizzata sulla convenienza, una semplificazione dell'organizzazione in una logica di maggiore efficienza, l'estensione di un'unica carta fedeltà su tutte la rete e la previsione di implementare iniziative più mirate di fidelizzazione; una particolare attenzione alla riduzione delle rotture stock e delle differenze inventariali. Per rivitalizzare le performance degli ipermercati, inoltre, il non positivo andamento del non food è stato rallentato attraverso il ridimensionamento di bazar, tessile e parte dell'hi-fi a vantaggio del libero servizio e dei freschi, categorie nelle quali il Gruppo registra, da sempre, una maggiore risposta da parte della clientela.
 “La crisi del gruppo -dice ancora Boco- non deriva però dalla situazione contingente del mercato, ma parte da molto più lontano ed evidenzia una politica di sviluppo non corretta e mirata di Carrefour nel mercato italiano”.

Assegnati i Brands Award 2009: Activia di Danone è il vincitore assoluto

La sede de Il Sole 24 ORE mercoledì 8 luglio ha ospitato la serata di premiazione del Brands Award 2009, il premio dedicato alle migliori marche dei beni di consumo, promosso e organizzato dal settimanale Gdoweek e dal mensile Mark Up, testate edite da Il Sole 24 ORE Business Media.

L'evento
Durante l'intervento di apertura della serata Antonio Greco, amministratore delegato de Il Sole 24 ORE Business Media, oltre a presentare l'iniziativa giunta alla sua decima edizione ha anche fornito alcune anticipazioni sul lancio di Retail24, il primo portale dedicato alla community del retail e del marketing. Il portale proporrà un'ampia offerta di servizi per un target estremamente qualificato: edicola, flipmagazine, sondaggi, e-learning, webcast, video, blog e altro ancora.

È seguito un talk show dedicato al ruolo della marca nell'attuale congiuntura economica e moderato da Debora Rosciani, giornalista di Radio 24. I partecipanti erano:  Silvestre Bartolini, amministratore delegato di GFK, Angelo Massaro general manager di IRI, Luigi Rubinelli, direttore di Mark Up e Gino Pagliuca, giornalista di Gdoweek.
Gli intervenuti hanno espresso un moderato ottimismo sulla possibilità di una piena ripresa dei consumi; maggiori difficoltà sono state evidenziate nell'area non food. Decisivo più che mai il ruolo dell'innovazione di marca e la capacità di comunicarne i valori. Per contro, dimostra non avere prospettiva il gioco al ribasso dei prezzi, tenuto conto che la pressione promozionale corrisponde ormai al 25% del totale delle vendite. Questi temi verranno ripresi e approfonditi in occasione della terza edizione del Retail Summit, organizzato da il Sole 24 ORE in collaborazione con Gdoweek e Mark Up, in programma il prossimo 8 ottobre a Milano.

Top Brand Activia
Activia di Danone è stato premiato come Top Brand di Brands Award, iniziativa giunta alla sua decima edizione, realizzata in collaborazione con IRI, azienda leader nel mercato delle rilevazioni continuative basate sui dati scanner dei canali distributivi moderni, GFK Retail and Technology, società di ricerche di mercato leader nel settore dei beni durevoli e di consumo e Toluna, leader mondiale nella fornitura di panel online e tecnologia per la creazione e personalizzazione di web community con finalità di ricerca. Activia è stato premiato per “aver saputo in questo decennio innovare la categoria e rinnovarsi costantemente attraverso continui ampliamenti di gamma, e aver coniugato al meglio funzionalità e gusto, unitamente ad una comunicazione diretta ed efficace nel tempo”.
Tre le novità di questa edizione del Premio: in gara i prodotti non food in collaborazione con GFK, la votazione del consumatore attraverso il panel Toluna e il Premio Retailer decretato, invece, dai manager della gdo.

Elenco dei vincitori

La tartaruga di Carpisa viaggia veloce

La piccola tartaruga scelta come logo ha portato fortuna al marchio di valigeria e accessori low cost del gruppo Kuvera, che ha chiuso il 2008 con un
fatturato 103 milioni di euro (+16% sul 2007). E a dispetto della crisi
conta di chiudere il 2009 mantenendo lo stesso trend di crescita. Anche grazie allo sviluppo della rete di vendita in Italia e all'estero, che secondo i piani dell'azienda -creata nel 2001 dai fratelli Maurizio e Raffaele Carlino, rispettivamente Ad e Presidente della società campana- dovrebbe arrivare entro fine anno al traguardo dei 500 pdv (erano 400 nel 2008).

Secondo monomarca londinese
Dopo il consolidamento in Italia, Carpisa punta al mercato internazionale e si appresta ad aprire il secondo monomarca a Londra, la cui inagurazione è prevista per il prossimo agosto, che  andranno ad aggiungersi ai punti di vendita già presenti in Arabia Saudita, Russia, Giappone, Costarica, Svizzera, Israele, Croazia, Serbia, Grecia, Cipro e Malta.

Un'azienda giovane
A fine giugno, nell'Interporto di Noli, è stato inaugurato il nuovo quartier generale Carpisa.
 La nuova sede -denominata Casacarpisa- si sviluppa su una superficie di oltre 10.000 mq e comprende sale di formazione, sviluppo, stile, marketing e comunicazione, oltre a mensa, nursery e spazio fitness. Il tutto studiato per stimolare la creatività dei 300 addetti, caratterizzati da un'età media molto bassa: 25 anni.

Viaitalia, la prossimità made in Italy secondo Casino

GDOWEEK 490

Elettrodomestici, crolla il bruno, tiene il bianco

Le prospettive del settore Consumer Electronics erano al centro del convegno “Dalla Price Erosion alla Value Erosion”, organizzato da Class PR e Paola Gallas Comunicazione, con l’intervento di  Deloitte e GfK, e con il Sole 24 ORE Business Media come media partner.
Di grande interesse l’analisi di mercato fornita da Gfk: per il mercato Total Consumer Durables si registra un -11% a quantità (aggiornamento a maggio) e un -5% a valore, con una tendenza ancora più negativa nell’ultimo mese di riferimento: -14% a quantità e -6% a valore.
Secondo Antonio Besana, direttore commerciale di GfK, sono i pochi segnali positivi, in particolare per prodotti innovativi (Flat TV, smartphone, netbook) che vanno a sostituire prodotti più obsoleti. Buona la performance dei decoder digitali, anche se si tratta di un exploit destinato a esaurirsi nel volgere di pochi mesi.

Erosione del prezzo
Per quanto invece riguarda la price erosion, GfK ne conferma la  tendenza: il Price Index (indice ponderato dei prezzi su base fissa gennaio 2006 e rilevato da GfK su un paniere di oltre 800 mila referenze appartenenti a cinque settori) ha registrato un calo del 28,8% da gennaio 2006 ad aprile 2009. La maggiore flessione si registra nei settori telefonia (-27%), IT (-37%) e Consumer Electronics (-47%). Questo sensibile calo sembra toccare meno i settori del bianco, che, come ha mostrato Enzo Frasio, Group Account Manager Sda/Mda di GfK, sta tenendo meglio. Stanno scendendo i prezzi dei prodotti per il lavaggio ma si sta innalzando la qualità media degli apparecchi sclti dal cliente. Il "freddo" poi registra una sostanziale stabilità nelle vendite. Altrettanto non può però dirsi del Consumer Electronics, il cui andamento va di pari passo con la crisi, avendo registrato da Gennaio ad Aprile un -8% che tradotto in dato tendenziale annuo significa -7%. Dalle rilevazioni GfK si evince però che per quanto riguarda gli acquisti di alcuni prodotti (Tv, Mp4, Camcorder, Home Theater) le scelte dei consumatori, rispetto al passato, sembrano orientarsi maggiormente verso i prodotti hi-end, e nel caso dei Tv verso i grandi schermi, magari Full HD, ma anche qui il fenomeno è favorito dal tracollo dei prezzi al pubblico.

L’Inran insegna a mangiar bene attraverso un sito interattivo

La dieta mediterranea rischia di diventare un ricordo per gli italiani: consumiamo troppa carne, mentre frutta, legumi e ortaggi sono in calo. E soprattutto tra i più giovani e si fanno strada nuovi stili alimentari, con possibili conseguenze negative per la salute: si mangia meno, ma si preferiscono alimenti ad alta densità energetica.

Per aiutare i consumatori a ritrovare il benessere anche a tavola, dal 2 luglio è on line “sapermangiare.mobi”, il primo sito italiano interattivo sull'alimentazione, realizzato dall'INRAN con il contributo economico del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.

Uno strumento di comunicazione innovativo, gratuito ed accessibile a tutti, dal computer e dal cellulare, che mette a disposizione dell'utente servizi e risorse -tra cui un “personal trainer”, che lo seguirà periodicamente via mail- per costruirsi uno stile di vita, alimentare ma non solo, che concili gusto, benessere e forma.

Il sito dedica ampio spazio alle Linee Guida per una Sana Alimentazione Italiana, di cui è stata realizzata una versione video stile fiction, e fornisce in tempo reale tutta una serie di risposte ai dubbi più frequenti in materia di alimentazione, con la garanzia
scientifica di un Ente pubblico che fa ricerca esclusiva sugli alimenti
e la nutrizione.
“Credo molto nel ruolo proattivo che le istituzioni devono svolgere a tutela della collettività, utilizzando i mezzi più efficaci per raggiungere le persone e fare prevenzione -afferma il professor Carlo Cannella, presidente dell'INRAN-. È questa la sfida di saper mangiare.mobi: dare a tutti la concreta opportunità di mangiare ciò che piace nella giusta quantità, in altre parole di imparare a saper mangiare non solo per il gusto, ma anche per il benessere”.

Il sito è stato presentato ufficialmente giovedì 2 luglio a Pescara, nell'ambito dei Giochi del Mediterraneo, presso la Business Lounge di Casa Italia-Coni.

Inaugurato il primo bar Ferrarelle

Il Bar Ferrarelle offre dei prodotti di altissima qualità ereditati dall'antica tradizione dei monaci cistercensi dell'Abbazia della Ferrara, che dimoravano nell'oasi delle sorgenti Ferrarelle di Riardo, utilizzando proprio l'acqua Ferrarelle per le coltivazioni e le preparazioni di tutti i cibi.
Per gli altri prodotti offerti si è scelta la tradizione napoletana, reinterpretati in forma mignon per evocare le bollicine dell'acqua; denominatore comune il  gusto ricercato, la genuinità e la freschezza quotidiana delle preparazioni.
Il Bar Ferrarelle inoltre darà la possibilità ai suoi consumatori di entrare in contatto con il mondo del glamour e del design attraverso l'esperienza “polisensoriale” offerta dalla Platinum Edition, bottiglia dedicata all'alta ristorazione e l' innovativa  linea di bicchieri magnetici Effe.

Impatto zero
In coerenza con i valori aziendali di tutela delle risorse naturali il Bar Ferrarelle è il primo Bar di Napoli a Impatto Zero poiché, per non alterare l'equilibrio del nostro ecosistema, compensa le emissioni di anidride carbonica generata dalla sua attività con la creazione e tutela di foreste in grado di assorbirle.

Visual
Il visual del Bar Ferrarelle è stato messo a punto attraverso lo
studio del logo, delle sue applicazioni sul materiale di servizio e
della caratterizzazione degli spazi, da Lumen di Milano, con cui la partnership dura da sei anni. “Siamo partiti dall'equity del brand Ferrarelle per sviluppare il nuovo logo del bar che caratterizza con autenticità un nuovo modo di vivere il brand” Matteo Leonti - project manager e account Lumen.

Coop Adriatica proroga il sostegno ai lavoratori in difficoltà

Sarà prorogata fino al 27 settembre l'iniziativa varata tre mesi fa da Coop Adriatica a sostegno dei lavoratori in difficoltà a causa della crisi occupazionale: per altre dodici settimane -in 151 punti vendita Coop a Bologna, in Romagna, in Veneto, nelle Marche e in Abruzzo- le persone licenziate, in cassa integrazione o con contratto di solidarietà potranno usufruire di buoni sconto del 10% su una spesa settimanale fino a 60 euro.

Quasi 9 mila adesioni in tre mesi
L'iniziativa si sta rivelando un aiuto per molte famiglie: finora, nelle quattro regioni in cui è presente Coop Adriatica, i consumatori che ne hanno usufruito almeno una volta sono stati quasi 9 mila, con un ritmo di circa 100 nuove adesioni al giorno, mentre il risparmio consentito dagli oltre 34 mila buoni utilizzati supera i 200 mila euro, pari a circa 23 euro per ciascun beneficiario.

I buoni sconto messi a disposizione da Coop Adriatica -che si presentano in forma sobria e anonima- consentiranno quindi ai beneficiari un risparmio massimo di 144 euro nell'intero periodo.
La riduzione sullo scontrino è valida su qualunque prodotto, compresi gli articoli già in promozione, con le sole eccezioni di farmaci, giornali e riviste, che per legge non possono essere scontati.
Per usufruire dell'iniziativa, occorre essere soci di Coop Adriatica; chi non lo è, può associarsi ricevendo un ulteriore buono spesa che compenserà totalmente l'importo versato per la quota sociale.

I consumatori scelgono bio: parola di Carrefour

Crescita inaspettata: questo il risultato che il Gruppo Carrefour Italia ha registrato nell'ambito dei prodotti biologici nel corso del 2009.

I dati sono confermati, oltre che dall'andamento delle vendite, anche da quanto emerso da una ricerca ad hoc effettuata da Carrefour su 794 store della propria rete (un campione in tutta Italia delle insegne Carrefour, Gs e DìperDì), in base alla quale 73 persone su 100 (con una netta predominanza di donne), a parità di prezzo, scelgono sempre prodotti bio.
Per le consumatrici femminili anzi, la provenienza biologica dell'alimento rappresenta il primo fattore nella scelta d'acquisto.

A livello di composizione della spesa, rispetto al primo quadrimestre del 2008, i maggiori incrementi sono stati evidenziati da ortofrutta fresca (+42,7%), seguita da prodotti lattiero-caseari (+23%),
pasta, riso e farina (+12%),
uova (+7,2%),
scatolame (+5%) e
carne (+5%, indice costante mensile).

Saturn: tre piani per lo store più grande d’Italia

Centrale del Latte di Torino incorpora la controllata Salads&Fruits

È stato stipulato il primo luglio 2009  a Torino l'atto di fusione per incorporazione della controllata al 100% Salads & Fruits nella Centrale del Latte di Torino & C.

Le motivazioni economiche sono legate a ragioni di semplificazione organizzativa, l'obiettivo di consentire alla capogruppo di svolgere in via diretta le attività esercitate da Salads&Fruits, aumentando l'efficienza e riducendo i costi dei processi decisionali e operativi, grazie ad una più snella struttura del Gruppo.
Dal punto di vista societario, Salads&Fruits -che opera a Casteggio (PV) dal 2007 in un sito produttivo tecnologicamente avanzato di 2.500 mq di superficie coperta- passa dallo status di società controllata a divisione della capogruppo mantenendo per oggetto la produzione di insalate di IV gamma e della verdura e frutta fresca pronta e confezionata sotto la direzione di Denis Avanzi.

De Cecco, fatturato in netta crescita

Un 2008 di netta crescita per il Gruppo De Cecco, che  ha approvato un bilancio con un fatturato di 330 milioni di euro (+ 22% rispetto ai 271 milioni di euro del 2007) ed un utile netto pari a 10 milioni di euro (7 milioni di euro nel 2007). L'azienda abruzzese ha consolidato nel 2008 la sua presenza sia nel mercato italiano che nei mercati esteri, a conferma della sua posizione di leader della fascia premium della pasta secca.

I dati
Il fatturato Italia  ammonta a 224 milioni di euro, con una crescita del 27% rispetto al 2007, mentre il fatturato estero è pari a 106 milioni di euro, con un aumento del 13%. I risultati hanno comportato anche l'aumento del 30% del premio di produzione attribuito ai dipendenti. E a proposito di forza lavoro, il Gruppo ha anche realizzato una politica di rafforzamento del proprio capitale umano ed un programma di stabilizzazione dei collaboratori.
Nel periodo da marzo a luglio 2009, per 50 di essi, è stata prevista la trasformazione del contratto, in un’assunzione a tempo indeterminato. Per altri 45, con contratto di somministrazione, è stata prevista la proroga per altri 10 mesi. L'età media dei giovani neo assunti è di 25 anni, 5 sono laureati e tutti gli altri hanno un diploma.

Certificazione etica e di prodotto
Nel corso del 2008 De Cecco ha ottenuto la conferma della certificazione etica SA800/2001 ed ha confermato la certificazione di qualità di prodotto, che, ad oggi, è l’unica azienda in Italia nel settore della pasta a poter annoverare.

Con oltre 120 anni di storia, il Gruppo, che ha il suo quartier generale a Fara San Martino (Chieti), conta oltre 780 dipendenti ed esporta in 96 Paesi.

Epta converte gli impianti a gas refrigerante R22

Epta (marchi Costan, Bonnet Névé, BKT, George Barker ed Euro'Cryor) converte gli impianti a gas refrigerante R22 con i gas della serie R422, nel pieno rispetto del regolamento CE 2037/2000. Questo provvedimento, entrato in vigore nell'ottobre del 2000, con l'obiettivo di eliminare progressivamente dal mercato le sostanze lesive dell'ozono, interessa tutti gli esercizi che utilizzano R22 negli impianti di refrigerazione e condizionamento. Infatti, il Regolamento Europeo CE 2037/2000, all'Art. 5 punto V, stabilisce che dal 1 gennaio 2010 “l'uso di idroclorofluorocarburi vergini è vietato nella manutenzione e assistenza delle apparecchiature di refrigerazione e condizionamento d'aria esistenti a tale data” e “dal 1 gennaio 2015, tutti gli idrofluorocarburi sono vietati”.

Epta per supportare i retailer nell'adempimento di queste misure, progetta nuovi impianti o converte gli esistenti, in funzione con R22, senza modificarne la struttura.
Il gas scelto per la sostituzione è l'R422, che garantisce un funzionamento a temperature di mandata dei compressori più basse di quelle attuali.

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