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Produzione di elettricità da biomasse in un ex stabilimento di Italia Zuccheri

È effettivo il primo progetto di riconversione di uno stabilimento appartenente al Gruppo Co.Pro.B. A quasi due anni dalla firma dell'accordo di Riconversione Produttiva, il 24 luglio la Conferenza dei Servizi ha dato parere positivo sull'avvio dell'impianto per la produzione di energia elettrica da biomasse. L'impianto sarà realizzato e gestito da Domus Energia, società con un capitale sociale sottoscritto per 10 milioni di euro in ragione del 60% da Italia Zuccheri, realtà che fa capo al Gruppo Co.Pro.B. leader nazionale nel settore bieticolo-saccarifero, e del 40% da Eco Spark, quest'ultima tra i più importanti player nazionali nell'offerta di servizi per la valorizzazione delle biomasse vegetali.

Biomasse ottenute dal sorgo

La centrale di Finale Emilia, progettata per produrre annualmente 97.500 mwh lordi di energia elettrica, sarà alimentata a biomasse vegetali ottenute principalmente dalla coltivazione di sorgo da fibra, cereale in grado di inserirsi sul territorio come valida alternativa agronomica alla barbabietola senza entrare in competizione con le coltivazioni food, e da sottoprodotti della lavorazione agricola.
La sperimentazione di sorgo da fibra è iniziata nel 2007, a seguito della firma di un accordo tra Italia Zuccheri e le organizzazioni professionali agricole, su una superficie di 90 ettari nel raggio di 30 km dall'ex zuccherificio di Finale Emilia. L'esito positivo di questa prima sperimentazione ha costituito una tappa fondamentale per l'avanzamento dell'intero progetto. Per il 2009 è stata programmata, sempre in accordo con le Organizzazioni Professionali Agricole, una nuova sperimentazione agricola che interesserà una superficie di circa 50 ettari, al termine della quale si avranno tutti gli elementi necessari per la definizione dell'accordo di filiera. Il sorgo permette inoltre al settore agricolo di guardare al futuro con fiducia. Si tratta infatti di una coltivazione rispettosa dell'ambiente visto il limitato fabbisogno idrico e nutrizionale e, attraverso la valorizzazione dei certificati verdi, in grado di assicurare agli agricoltori un reddito soddisfacente.
L'impianto di produzione, tra i primi a livello nazionale ad avere ottenuto l'autorizzazione di riconversione da ex zuccherificio a centrale a biomasse, svilupperà una potenza termica inferiore ai 50 MW ed una potenza elettrica di 12,5 MW.

Primo semestre stabile per il Gruppo Auchan

Il Gruppo Auchan fronteggia la crisi raggiungendo un risultato -relativo al primo semestre di quest'anno- di 18,8 miliardi di euro, conquistando un +0,4% sul medesimo periodo dell'esercizio precedente. Buono l'Ebitda, pari a 929 milioni di euro (+13%), che rappresenta il 4,9% del risultato al netto delle tasse. Va comunque sottolineato che la performance del colosso francese è dovuta anche a un incremento della rete di vendita, cresciuta di 11 unità.

Il 47% del business in Francia
Il Gruppo ha incassato in patria 8,9 miliardi di euro, pari al 47% del totale. Nonostante l'effetto del cambio non favorevole all'euro, la parte del business internazionale continua a mostrare progressi, avvicinandosi al 53% contro il 50% a cui si attestava a fine 2008. “La crisi mondiale -ha dichiarato Christophe Dubrulle, presidente del Gruppo - ha inciso sui nostri risultati in maniera differente, a seconda delle nostre quattro principali attività nei 12 paesi in cui siamo presenti”. 
A registrare le migliori performance, pare siano stati gli ipermercati di Polonia, Spagna e Italia. Si tratta di un format che equivale al 79% dei risultati del Gruppo (14,9 i miliardi di euro incassati nei 479 ipermercati) e che nel periodo hanno registrato una crescita dell'1,4%.
Con i suoi 735 supermercati (di cui 591 Simply Market), Auchan è invece presente in 5 Paesi Francia, Italia, Spagna, Polonia e Russia): il risultato nel periodo di questo format è stata di 3,3 miliardi di euro.
Il Gruppo, con Immochan, è attivo anche nella gestione di centri commerciali (293 nei 12 Paesi), da cui ha tratto 223 milioni di euro.
Vanno poi aggiunti 387 milioni di euro derivanti da altre attività (Alinéa, Little Extra, Chronodrive) e da prodotti bancari di Banque Accord.

Prossimi investimenti
In questo contesto perturbato, il Gruppo Auchan ha rafforzato la selettività degli investimenti, cui ha destinato 632 milioni di euro, che risultano in diminuzione del 23,6% rispetto al medesimo periodo del 2008. La ripartizione degli investimenti è stata così stabilita: 37% in Francia, 32% in Europa occidentale e 31% nell'Europa dell'Est e in Asia.

Morando contribuisce a rimediare all’abbandono estivo degli animali

Per il terzo anno consecutivo Morando di Andezeno (To) ha aderito all'iniziativa di tutela dei diritti degli animali e di impegno sociale intrapresa dal gruppo radiofonico Finelco fornendo un'ampia scelta dei propri prodotti petfood.

Il meccanismo del servizio è il seguente chi trova un animale abbandonato chiama il numero preposto “Io l'ho visto” 334 1051030 e ne segnala la presenza.
Le radio via etere, il portale Pronto Fido on line e la catena Autogrill, direttamente negli store, si occupano della veicolazione dell'iniziativa. I volontari dell'A.I.D.A.A. provvederanno operativamente al recupero dell'animale e lo accompagneranno a uno dei numerosissimi punti accoglienza e canili convenzionati dopo che un veterinario ne avrà verificato lo stato di salute.

Il portale Pronto Fido offre la lista degli animali smarriti, di quelli ritrovati, delle richieste e offerte di adozione, ma offre anche l'elenco canili e dogsitter e tutta una serie di indirizzi e informazioni utili. Quest'anno sono stati smarriti 1233 animali e ne sono stati ritrovati 447.

I partner di Morando sono i network radiofonici Finelco e cioè Radio 105, Radio Montecarlo e Virgin Radio, il portale Pronto Fido, l'Associazione Italiana per la Difesa di Animali ed Ambiente (A.I.D.A.A.), l'Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani (A.N.M.V.I.) e Autogrill.

Mutti espone la rassegna storica dei suoi pack in latta

La mostra, inserita nella rassegna I sapori di Parma, vuole offrire uno spaccato delle abitudini di consumo legate al pomodoro attraverso l'evoluzione del pack nei 110 anni di vita della marca Mutti di Montechiarugolo (Pr). L'intento è di valorizzare innovazioni come il tubetto in alluminio ideato nel 1951 da Ugo Mutti, che sostituì le antiche latte di doppio e triplo concentrato vendute fino ad allora, o come la Gran Marca “Due Leoni”, così denominata per l'immagine dei due leoni dorati su sfondo rosso posta sulla latta di Estratto di Pomidoro, prodotta per oltre mezzo secolo fino agli anni
'50.

Tra le curiosità della mostra, anche una latta dorata di Triplo Concentrato di Pomodoro contrassegnata dalla scritta SUPER e dalla dicitura Qualità Superiore dei Colli Parmensi.  Sempre riguardo all'evoluzione della modalità d'uso (e quindi del rito di consumo) vale la pena di ricordare che questa particolare tipologia era destinata alle drogherie, che rivendevano poi il prodotto non nella latta originale, ma in singole porzioni, prelevando con un mestolo la quantità di concentrato di pomodoro desiderata dal consumatore.

La mostra resterà aperta al pubblico domenica 4 ottobre 2009, presso il Barilla Center di Parma, dalle ore 9.30 alle ore 22.00, con orario continuato.

Coop lancia Bene.sì private label del cibo funzionale

Cibo e benessere, un binomio sempre più forte, che coinvolge il consumatore. E quindi anche l'industria, come la gdo. Ed ecco che Coop, attenta ai trend del mercato, arricchisce il mondo delle sue private label con una nuova linea denominata Bene.Sì.
Caratterizzata da una grafica innovativa e impattante, che contribuirà a renderla immediatamente visibile come unico “mondo di riferimento”, la linea Bene.sì sarà trasversale al mondo del benessere e comprenderà quindi diverse merceologie di prodotto.

Lancio prossimo
Già a settembre saranno presentate 7 referenze innovative nelle aree “azione antiossidante”, “vegetale”, “benessere quotidiano” (3 biscotti, 3 gelati e un prosciutto crudo in vaschetta).
Farà seguito, poi la linea con prodotti che “aiutano a ridurre il colesterolo”, “che migliorano il benessere intestinale”, “che aiutano a rinforzare le difese naturali”, “ad alta digeribilità”, e altri ancora.
 

Si è spento il presidente di Crai Secom: Sergio Facin

Si è spento ieri Sergio Facin, il presidente di Crai Secom. 58 anni, Facin occupava un ruolo di primo piano nella distribuzione organizzata e nel commercio, dove, ricordava spesso, aveva mosso i primi passi come garzone.
Poi la prima bottega, la costituzione di Ama, nel 1968, di cui tuttora era presidente, la fondazione, nel 1973 con altri soci, della cooperativa Crai, di cui per anni è stato vice presidente vicario. E ancora nel 2007 la presidenza della Crai Secom.
Nella chiesa di Caonada, frazione di Montebelluna, si terranno i funerali sabato 29, alle 10.30.

Telecamere di sorveglianza Axis nel porto “Marina di Villasimius”

Il porto “Marina di Villasimius” è al sicuro in forza di un sofisticato
sistema di videosorveglianza.
Grazie all’esperienza di IT Euromedia, System Integrator di Selargius (CA) e alla consulenza di Elmat, distributore diretto di marchi leader nel settore del cablaggio strutturato e del networking, è stato realizzato un sistema di videosorveglianza over IP composto da telecamere di rete Axis, in grado di garantire la sicurezza all’interno e all’esterno del porto. Tutte le trasmissioni dei segnali video avvengono in modalità wireless.

Intermec e Providis siglano accordo per la distribuzione

Intermec Technologies ha scelto Providis, un consorzio ben posizionato tra i rivenditori del mercato AIDC europeo,
come nuovo distributore Emea a valore aggiunto di tutta la sua gamma di prodotti e soluzioni.
La joint venture, che include Carema Hardware in Germania e nei Paesi Bassi e Nordelettronica in Italia, sta già operando come singola entità. Le singole aziende parte della cooperativa hanno anni di esperienza nella vendita della gamma complete dei prodotti Intermec e offriranno ai loro clienti rivenditori un portfolio completo di servizi tra cui quelli finanziari, sviluppo nelle applicazioni, manutenzione e supporto marketing.

Accordo Confcommercio e Banca Intesa

Confcommercio e Intesa Sanpaolo hanno firmato un accordo che prevede la messa a disposizione da parte del Gruppo bancario di un plafond complessivo di 3 miliardi di euro destinato alle imprese associate alla Confederazione. L'obiettivo è quello di sostenere le piccole imprese del terziario, assicurando loro la liquidità necessaria per soddisfare le esigenze di cassa e favorire la realizzazione di nuovi programmi di rafforzamento patrimoniale e di nuovi progetti. L'accordo è stato sottoscritto oggi dal presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli (nella foto), e dal consigliere delegato di Intesa Sanpaolo, Corrado Passera.

I contenuti
L'accordo si concretizzerà mediante tavoli di lavoro costituiti da un lato dalle Direzioni Regionali della Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo, dall'altro dalle segreterie regionali e provinciali di Confcommercio. L'intervento dei Confidi di riferimento contribuirà a rendere più agevole l'utilizzo degli strumenti di garanzia e, in generale, più fluido l'accesso al credito. Tra le opzioni previste dall'accordo ci sono il finanziamento imposte e mensilità aggiuntive (pagamento 13esima e 14esima); il finanziamento della liquidità, la copertura dei rischi di insolvenza sui crediti commerciali, l'anticipo del transato POS. Inoltre ci sono mutui ad hoc e la possibilità di rinviare per un massimo di 12 mesi i pagamenti delle rate dei finanziamenti ipotecari  in corso e, analogamente, possibilità di allungare le scadenza e breve termine. Infine, sono previste modalità di finanziamento delle scorte di magazzino.

Distributori e ristoratori a scuola di formaggi Dop

Si rinnova anche quest'anno l'appuntamento con le Giornate Professionali dei Formaggi DOP, per alimentaristi e addetti della grande distribuzione di tutta Italia, promosso dai Consorzi Tutela Formaggio Asiago, Mozzarella di Bufala Campana e Parmigiano-Reggiano.
Tre
le date previste dal calendario della manifestazione: giovedì 19 novembre a Roma,
lunedì 23 novembre a Milano e giovedì 26 novembre a Napoli.
Durante
gli incontri, che avranno luogo dalle ore 15.00 alle ore 18.30, si
parlerà delle tecniche di lavorazione del formaggio, delle normative
nel campo dei formaggi Dop, delle zone di produzione, dei valori
nutrizionali dei formaggi e dei principi della degustazione.

Prenderanno invece il via lunedì 28 settembre a Catania le Giornate Ristoratori organizzate sempre dai tre Consorzi.
L'iniziativa mira alla valorizzazione della tipicità dei formaggi Dop nel settore della ristorazione, attraverso un ciclo di incontri itineranti in varie città italiane, rivolti specificamente a cuochi, ristoratori ed addetti al catering.

Gli appuntamenti si svilupperanno tra momenti formativi, degustazioni e presentazioni di ricette ad opera di tre importanti chef italiani: Nicola Portinari del ristorante La Peca di Lonigo, Massimo Bottura, chef dell'Osteria La Francescana di Modena e Rosanna Marziale del ristorante Le Colonne di Caserta.

Gli altri quattro incontri in calendario sono: lunedì 5 ottobre a Rimini, giovedì 8 ottobre a Padova, lunedì 26 ottobre a Bari, lunedì 16 novembre a Como.

Le iscrizioni ad entrambe le iniziative sono gratuite, ma a numero chiuso. Gli operatori presenti riceveranno il diploma di partecipazione rilasciato dai Consorzi di Tutela.

Per ulteriori informazioni: www.asiagocheese.it.

Stefanel rafforza la sua presenza nei department store di lusso francesi

Passano da 15 a 25 i corner Stefanel in Lafayette e Printemps. Infatti, il Gruppo Stefanel, che in Francia ha avviato da tempo lo sviluppo del canale distributivo dei department store di lusso grazie ad accordi in concession con le due insegne francesi, entro la fine del 2009 aprirà altri 10 corner, distribuiti nelle principali città tra cui Parigi, Lione, Strasburgo e Marsiglia.
Stefanel rafforza così la propria presenza in Francia, affiancando ai 4 store monomarca situati a Parigi, Lorient, Annecy e Le Touquet, i corner distribuiti nei due prestigiosi department store di lusso francesi.

Strategie per crescere
Il Gruppo Stefanel comprende Stefanel, Interfashion, con il marchio Marithè+François Girbaud, Hallhuber, The Nuance Group. Quattro realtà che danno vita a un unico Gruppo internazionale, che ha chiuso il 2008 a quota 275,382 milioni. Si tratta, quindi, di una presenza industriale e distributiva forte, con numerosi brand e punti di vendita monomarca diffusi in tutto il mondo: 700 store in totale, di cui 400 in Italia.
Nelle strategie commerciali, il Gruppo, che ha come core business la maglieria, prodotta negli stabilimenti di Salgareda, in provincia di Treviso, ha sempre puntato sulla ricerca di soluzioni efficaci e rispondenti alle esigenze di una società in rapida evoluzione. Il risultato è un impegno costante volto a sviluppare una politica di partnership con il retail, in un'ottica di vantaggio reciproco: grazie al recentemente ingresso nel Gruppo di Nuance (partecipata al 50%), Stefanel Group ha anche affinato la conoscenza delle tecniche di retail.

Rilegno promuove raccolta e riciclo dei tappi in sughero

È denominato Tappo a chi? il progetto ideato da Rilegno, il consorzio nazionale per la raccolta, il recupero e il riciclo dei rifiuti di imballaggio di legno aderente al Conai che da quest'anno ha deciso di estendere la sua attività alla raccolta e recupero dei tappi in sughero.

“Il sughero è un materiale prezioso, riciclabile al 100% -commenta Fausto Crema,
presidente di Rilegno -. Il Consorzio, che ha attivato un sistema in
grado di avviare al riciclo oltre 1.600.000 tonnellate di rifiuti di
legno ogni anno, si è posto l'obiettivo di avviare al riciclo anche le
circa 5.000 tonnellate di sughero circolanti in Italia annualmente: il
sughero recuperato dai tappi e debitamente trasformato dall'industria
del riciclo può infatti diventare materiale per pannelli
fonoassorbenti, pannelli termoisolanti, componenti per calzature, come
tacchi e solette”.

Partnership locali
Dopo le esperienze pilota condotte negli anni passati durante Vinitaly, l'eco-progetto è partito in maggio, in occasione di Cantine Aperte, in cinque regioni -Piemonte, Lombardia, Trentino-Alto Adige, Veneto, Emilia Romagna- in collaborazione con il Movimento Turismo del Vino nazionale e con i relativi singoli gruppi regionali. Ora la selezione continua nelle cantine aderenti, che possono a loro discrezione diventare punto di raccolta tappi.  E in tappe successive, l'iniziativa si estenderà fino a coprire tutto il territorio nazionale.

Finalità sociali e sito dedicato
Il progetto Tappo a chi? è aperto a tutti: cantine, enoteche,
ristoratori, onlus e associazioni di volontariato. E ha una vocazione
sociale: i proventi ricavati dalla raccolta dei tappi di sughero
verranno devoluti per il finanziamento di iniziative con finalità
sociale individuate in collaborazione con i partner del progetto,
differenziati per territorio.

Per promuovere l'iniziativa è stato predisposto il sito
www.tappoachi.it, operativo da fine luglio 2009: sul sito è possibile
trovare le finalità del progetto, le modalità di raccolta, la
destinazione del sughero, le istruzioni per aderire al progetto e per
contribuire alla raccolta e altre informazioni utili.

Il ministero dell’Economia conferma un 2008 negativo per i consumi

Anche le analisi del ministero dell'Economia confermano, con il crisma dell'ufficialità, che il 2008 ha visto un arretramento secco dei consumi; le spese delle famiglie residenti infatti sono aumentate del 2,3%, salendo a 922,6 miliardi di euro, ma il dato sconta la forte dinamica inflazionistica del periodo. I consumi in quantità infatti sono diminuiti dello 0,9%.

In calo ovunque
La diminuzione è stata generalizzata: dal -15,1% di acquisti dei mezzi di trasporto (che oggi si stanno riprendendo solo grazie a massicce iniezioni di contributi statali) al 5,7% di spese per articoli ricreativi o culturali. Giù dal carrello della spesa degli italiani anche alimentari (-2,5%), vino e grappa (-3,8%), vestiti e scarpe (-1,9%), giornali e libri (-2,7%). Anche la casa che, tra affitto, luce, gas, divani ed elettrodomestici e manutenzione, assorbe con i suoi 268,4 miliardi di euro quasi un terzo del portafoglio annuo delle famiglie, nel 2008 ha registrato una battuta d'arresto e gli italiani hanno praticato una strategia di rinuncia delle spese non giudicate strettamente indispensabili: a soffrirne elettrodomestici, mobili e anche… le piante. Nella sua nota di commento il ministero mette in luce anche le motivazioni psicologiche (paura della crisi, paura di perdere il posto di lavoro) alla base del comportamento delle famiglie. Una serie di timori che però non si sono ancora completamente dissolti.

Tecnologia di consumo in continua picchiata

Prosegue su una scia decisamente negativa il mercato italiano dei technical consumer goods, sceso secondo Gfk Temax (un rapporto periodico curato da Gfk Retail and Technology) dell’8,8% in valore nel secondo trimestre di quest’anno rispetto allo stesso periodo del 2008, con vendite ferme a 4,4 miliardi di euro. Le rilevazioni Gfk Temax segnalano che questo è il valore trimestrale più basso dall’inizio del 2007: una progressiva e costante scivolata, contrastata solo dai picchi contingenti regalati dalle vendite natalizie di fine 2007 e fine 2008.
Ma non sono solo le tasche leggere dei consumatori a fermare il mercato: quello che è mancato e che manca, secondo Gfk, sono anche le novità di prodotto, stimoli indispensabili per rinvigorire gli acquisti e assenti per gli stessi motivi che hanno frenato la spesa: la crisi delle imprese produttrici che impone o consiglia cautela nel lancio di novità.

L'andamento dei settori
Nel secondo trimestre 2009 tutti i settori, secondo l’analisi, mostrano trend negativi, con un calo più contenuto per i piccoli elettrodomestici (-4,4%, con vendite pari a 336 milioni di euro), che però devono incassare per la prima volta lo stop delle macchine da caffè e degli oggetti per la cura della persona. Un segno diretto della crisi arriva anche dalla telefonia, calata del 6,5% con vendite a quota 645 milioni e segnata dal ritorno in auge dei telefoni entry level dai costi limitati.
Calo più marcato (-7,1%) per i grandi elettrodomestici, che totalizzano vendite per 986 milioni di euro. Gsf ritiene che, comunque, gli incentivi governativi per gli acquisti di prodotti con migliore classe energetica (in particolare, per i frigoriferi) stiano sostenendo le vendite.
Il settore dell’informatica prosegue la scia negativa con il -7,6% registrato nel secondo trimestre, per un controvalore di 822 milioni. I netbook, unica vera novità recente di prodotto, con la loro crescita a tre cifre attutiscono una caduta che, altrimenti, sarebbe assai più rovinosa.
Proseguendo verso le posizioni più basse della classifica si sfora putroppo ampiamente la doppia cifra di flessione. Così, il settore più importante dei technical consumer good, l’elettronica di consumo, scende bruscamente dell’11,4%, totalizzando 1.053 milioni di euro. Tutti negativi i tre principali driver di crescita del passato recente, ovvero le flat Tv, i lettori audio portatili e i navigatori. Trend inverso (crescita a tre cifre) solo per i decoder digitali, spinti dal passaggio obbligato del digitale terrestre.
In fondo alla graduatoria troviamo il settore della fotografia (-11,6%, 165 milioni in valore), segnato soprattutto dalla forte erosione di prezzo delle reflex digitali, e quello dell’office equipment (398 milioni), in calo del 13,5%.

Elettronica di consumo, rosso profondo

Il mercato italiano dei Technical consumer goods monitorato da GfK Te Max, un servizio informativo di mercato sviluppato da GfK Retail and Technology, è ancora in forte diminuzione; nel secondo semestre dell'anno ha infatti registrato vendite per 4.415 milioni di euro, con un calo dell'8,8% rispetto allo stesso periodo del 2008.
Secondo gli analisti di Gkf l'andamento del mercato non si può spiegare solo con la crisi economica, ma anche con la mancanza di proposte realmente innovative per un consumatore che quasi sempre ha già tutto.
Ma vediamo l'andamento dei vari comparti di mercato.

Piccoli elettrodomestici: vendite in valore per 336 milioni di euro e un trend del -4,4%. Si registra per la prima volta una flessione anche per le macchine da caffè e il comparto cura della persona non cresce più.

Telefonia: diminuzione del 6,5% del giro d'affari, attestatosi a 645 milioni di euro. Le vendite non sono diminuite tanto a volumi quanto a valore perché sul mercato hanno ripreso importanza i cellulari entry level.
Grandi elettrodomestici: la discesa è stata del 7,7%, per un fatturato di 986 milioni di euro. Le lavatrici tengono a valore perché si è alzata la gamma di offerta mentre i frigoriferi a risparmio energetico sono sostenuti dagli incentivi sugli apparecchi di classe A++ e A+.

Informatica: si registra un-7,6% e il controvalore generato è sceso a 822 milioni di euro. La caduta è attutita dal boom dei netbook, cresciuti a tre cifre.

Elettronica di Consumo: ha registrato una contrazione delle proprie vendite del -11,4% chiudendo il trimestre a 1.053 milioni di euro.
Per la prima volta i tre tradizionali driver della crescita sono oggi tutti negativi: flat TV, lettori audio portatili, navigatori. Buone le vendite di ricevitori per il digitale terrestre che però hanno valori unitari piuttosto ridotti.
Fotografia: il calo delle vendite dell'11,6% per un controvalore di 165 milioni è spiegabile con il crollo dei prezzi, che ha interessato soprattutto le reflex digitali e le cornici.

Office equipment: fa registrare la peggiore performance del settore: il controvalore generato si attesta a 398 milioni di euro e il trend a -13,5%. Regge solo
il mercato delle cartucce per stampanti.

Prosciutto di Parma, riprende la corsa del preaffettato

Il Prosciutto di Parma mostra buoni segnali di salute: dati positivi arrivano in particolare dal segmento del preaffettato, che pure nel primo semestre 2009 aveva accusato una contrazione delle vendite dopo il boom registrato negli ultimi otto anni (da 15 a 52 milioni di vaschette e, nel solo 2008, +8,4% in Italia e +5,7% all'estero). Nel mese di luglio il preaffettato ha invece ripreso la sua corsa, mettendo a segno un + 23% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente. Un dato che ha permesso alle aziende del consorzio di chiudere i primi 7 mesi del 2009 con il segno positivo.

L'andamento dell'export
Nel periodo gennaio-luglio 2009 sono state infatti vendute 32 milioni di confezioni (+4,1%) pari a quasi 4 milioni di Kg di prosciutto. A trainare il mercato è stato il Regno Unito che ha consumato circa 9 milioni di confezioni (+7.6% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente), seguito da Francia (+2,3% con 4 milioni di vaschette) e Belgio (+24,9%, 3 milioni). Oltreoceano i più grandi consumatori di Parma in vaschetta sono invece gli americani (800.000 confezioni) e i giapponesi (250.000). Nel periodo gennaio-luglio 2009 in Italia sono state vendute 9 milioni di confezioni di preaffettato (+5% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente), pari a oltre 1 milione di Kg di prodotto.

Risultati soddisfacenti
«Siamo moderatamente soddisfatti dei risultati conseguiti nei primi mesi del 2009 - ha commentato Paolo Tanara, presidente del Consorzio del Prosciutto di Parma.- Il preaffettato rappresenta il segmento più dinamico del mercato; ci sta dando importanti conferme. Ci auguriamo che questi segnali di ripresa anticipino l'andamento del nostro prodotto indirizzato al banco tradizionale, che negli ultimi anni ha risentito della crisi così come tutti gli altri prodotti dell'agroalimentare italiano».

La spesa al supermercato al sud è più cara

Mentre in Italia si discute di possibili gabbie salariali in relazione al fatto che la vita al sud costerebbe meno (il 16,5% in meno, lo dice lo studio della Banca d'Italia), arrivano alcuni dati che mostrano come, a seconda di dove si acquista, possa essere vero esattamente il contrario.
A sfornarli è l'Osservatorio Prezzi Opus Nielsen di luglio, secondo cui comprando gli stessi prodotti in supermercati del sud e del nord, risulta che nel Mezzogiorno si può spendere fino al 10% in più.

A parità di carrello, le regioni più care risultano infatti Calabria, Molise e Sicilia, con un indice di prezzo rispetto alla media italiana di 104,6 nel primo caso e di 103,7 nel secondo e terzo, da confrontare con gli indici delle regioni più economiche della classifica che, a sorpresa, risultano Toscana (94,6), Umbria (97,4), Veneto (98,4) e Lombardia (98,5). Lo studio prende in considerazione 120.000 articoli di largo consumo confezionati tra alimentari, bevande, igiene personale, pulizia casa, freschi confezionati venduti nei supermercati e ipermercati italiani.
Queste differenze, osserva Nielsen, sono riconducibili principalmente alla struttura distributiva italiana e alla sua capacità di contenere i costi che incidono sul prezzo finale dei prodotti quali, ad esempio quelli logistici. A questo si aggiunge la maggiore o minore competitività delle insegne, causa, ad esempio, dell'indice particolarmente basso della Toscana.

Considerando la variabile del prezzo medio del carrello la visuale però si ribalta. Qui tornano in testa prevalentemente le regioni del nord, dove in media per ogni gita al supermercato si sborsa di più. Così se in Valle D'Aosta l'indice è di 114,5 e in Lombardia di 106,1, in Campania si riduce a 90,3 e in Calabria a 95,2. Ma sul livello di spesa sostenuto da individui e famiglie incidono altri fattori, primo tra tutti il reddito, affiancato dalle abitudini alimentari e dal tempo disponibile per la preparazione dei pasti.

Cala del 17% la pubblicità nei primi sei mesi dell’anno

Non se la passa bene il mercato pubblicitario e, con esso, tutta l'editoria. Non si tratta di una notizia ma di una semplice constatazione ribadita dai dati italiani relativi al primo semestre di quest'anno, recentemente resi noti da Nielsen.
Secondo la società di analisi, nei primi sei mesi del 2009 gli investimenti pubblicitari hanno registrato una flessione del 17,0% rispetto al corrispondente periodo del 2008, fermandosi a quota 4,48 miliardi di euro. Nel solo mese di giugno, la variazione sullo scorso anno è stata meno marcata (-14,2%), ma c'è da considerare che a giugno del 2008 la situazione degli investimenti pubblicitari era si già avviata al ribasso.
Tutti i grandi investitori (Wind, Unilever, Vodafone, Telecom It. Mobile, Ferrero, Barilla, Volkswagen, L'Oreal, Procter&Gamble e Fiat Div. Fiat Auto) hanno deciso nei sei mesi passati di stingere la cinghia degli investimenti, totalizzando 628 milioni che significano un -13,4% sul corrispondente periodo del 2008.

Non stupiscono nemmeno gli andamenti registrati da Nielsen per i singoli comparti di investimento: la televisione, considerando sia i canali generalisti che quelli satellitari (marchi Sky e Fox), ha mostrato una flessione del 14,2% sui sei mesi e del 10,6% sul singolo mese. La stampa, nel suo complesso, da gennaio ha registrato un calo del 25%, con i periodici diminuiti del 29,4% e i quotidiani a pagamento del 21,7%. In netta contrazione anche la raccolta dei quotidiani free/pay press (-27,1%). La raccolta pubblicitaria sulla radio è calata del 17,5% nei sei mesi e del 13% in giugno, e hanno segnato variazioni negative anche le affissioni (-28,9%), il cinema (-9,3%), il direct mail (-17,3%).

Conferma il proprio trend positivo solamente Internet che in controtendenza cresce del 7,9% raggiungendo 298 milioni di euro, mentre secondo Nielsen cominciano a emergere (51,4 milioni da gennaio a giugno) le performance del settore emergente chiamato “transit”, la pubblicità dinamica gestita da IGPDecaux su metropolitane, aeroporti, autobus e tram.

L’estate favorisce la ripresa dei consumi ittici

È scattato questo lunedì il calendario del fermo pesca che interesserà inizialmente le aree costiere adriatiche. Ma anche se i grandi pescherecci dello strascico e delle volanti rimarranno in porto, il fermo biologico non dovrebbe frenare la ripresa dei consumi ittici: secondo un'indagine del Centro Studi di Lega Pesca, nel periodo estivo gli italiani spenderanno in pesce circa 1.032 milioni di euro e consumeranno 150 mila tonnellate di prodotto, per oltre il 50% provenienza estera. La ripartenza dei consumi ittici arriva dopo un deciso calo della domanda registrato negli scorsi mesi (- 10% nel primo semestre secondo l'Istat), che ha di fatto congelato i prezzi al consumo rispetto al 2008. Attualmente alici e sgombri sono venduti intorno ai 6/7 euro al chilo, calamari e gamberi a 14/16 euro, spigole e orate a 10/12 euro, il pesce spada può arrivare a 23 euro. Per i molluschi, i consumatori possono spendere dai 6,50/8,00 euro per le vongole veraci nostrane ai 2/3 euro per le cozze Italia.

Le specie meno note
«Di questa tenuta dei prezzi beneficiano i consumatori, ma non i produttori - ricorda Lega Pesca - Il ricarico effettuato nei diversi passaggi della filiera fa lievitare oltremodo il prezzo pagato ai pescatori, mentre non supera il 20% se il pesce è comprato direttamente in banchina, grazie alla vendita diretta gestita dalle cooperative di pesca». Anche nel periodo di fermo continueranno la loro attività gli oltre 9000 pescherecci della piccola pesca costiera, artigianale, che rappresenta la grande maggioranza della flotta italiana. Per scongiurare ogni rischio di contraffazione o di scarsa qualità del prodotto di importazione, il consiglio di Lega Pesca è di sperimentare le specie locali meno conosciute, come boghe, sciabole, zerri, sugarelli, alacce, argentine, pesci poco noti ma gustosi e oltretutto venduti a prezzi abbordabili (prezzo medio al kg di 5/6 euro).

Il Prosciutto di Parma non soffre la crisi

Il Prosciutto di Parma si mette in vetrina: anche quest'anno (29 agosto-20 settembre) la provincia emiliana ospiterà il festival dedicato al celebre salume, giunto quest'anno alla dodicesima edizione. L'appuntamento prevede appuntamenti all'insegna della gastronomia, dello spettacolo e della cultura, come degustazioni, mostre e concerti che si terranno presso i 12 comuni delle colline parmensi appartenenti alla zona tipica di produzione. Il Prosciutto di Parma è infatti un prodotto strettamente legato al territorio: le 164 aziende produttrici sono tutte ricomprese nella provincia parmense e anche il 90% dei suini utilizzati arriva dalla regioni della Val Padana. L'evento principale del Festival sarà finestre aperte: i prosciuttifici spalancheranno le porte al pubblico, offrendo la possibilità di assistere al ciclo di lavorazione e partecipare a degustazioni gratuite. Ma in realtà, ha sottolineato Stefano Bovis, sindaco di Langhirano « Le degustazioni saranno un po' dappertutto: persino entrando in gioielleria si potrà assaggiare il prosciutto».

Obiettivo export
La manifestazione rappresenta una vetrina importante per un prodotto che al momento non sembra soffrire gli effetti della crisi economica complessiva: secondo Bovis, sulla scia del trend positivo del settore alimentare, le vendite del Prosciutto di Parma dovrebbero tenere e attestarsi alla fine del 2009 sulle 9,5 milioni di cosce. L'obiettivo per il futuro è l'espansione sui mercati internazionali: attualmente l'export rappresenta il 20% del fatturato del Prosciutto di Parma, soprattutto grazie alle vendite in paesi come Francia, Germania, Regno Unito e Usa. Buone prospettive di crescita sembrano delinearsi nei paesi con una più ricca tradizione gastronomica, in particolare nelle aree asiatiche come il Giappone. Proprio per favorire il buon andamento delle esportazioni il Consorzio punta sul successo del prodotto preaffettato: si tratta di una variante molto adatta alla Gdo dei paesi stranieri, dove gli addetti non sempre hanno la necessaria competenza per trattare i tagli interi del Prosciutto di Parma.

Mediamarket dona quasi 213 mila euro all’ospedale San Salvatore di L’Aquila

La catena di elettronica di consumo Mediamarket ha donato al reparto di Neurochirurgia dell’Ospedale San Salvatore di L’Aquila 212.947,85 euro per l’acquisto di nuove apparecchiature mediche. L’azienda ha deciso di dare voce alla solidarietà spontanea di clienti e dipendenti attivando diverse iniziative per sostenere la popolazione colpita dal terremoto del 6 aprile.
Mediamarket, infatti, ha dato la possibilità ai propri clienti di convertire i punti raccolti con la carta fedeltà in fondi destinati all’Abruzzo, a cui ha poi aggiunto l’1% del fatturato generato sabato 18 aprile.
“In questi ultimi periodi abbiamo lavorato con determinazione per poter offrire il nostro contributo a tutti coloro che sono stati colpiti dalla tragedia del terremoto”, ha dichiarato Pierluigi Bernasconi, Ceo di Mediamarket.

In Coop solo lampadine a basso consumo energetico

Entro il 2009, in Coop non si troveranno più le lampadine a incandescenza: saranno sostituite da un’ampia gamma di lampade a basso consumo. Si tratta di una presa di posizione di Coop che risale già al 2008 e che attualmente vede 50 punti di vendita (la rete di vendita di Unicoop Firenze, la più grande coop di consumatori) “in regola” con la filosofia di rispetto ambientale della cooperativa.  
Una scelta che eviterà di immettere in atmosfera 120.000 tonnellate di C02 all’anno, ma anche una scelta che farà risparmiare soci e consumatori sulla bolletta elettrica, considerato che le lampade a basso impatto hanno una durata di vita da 6 a 10 volte maggiore.
Coop, anticipando le indicazioni di legge e rispondendo alle sollecitazioni avanzate da Greenpeace, con la campagna Al bando le incandescenti, aveva iniziato il cambio dell’assortimento già dallo scorso anno e, in parallelo, ha incentivato gradualmente l’acquisto fra i suoi soci e consumatori di lampade a basso impatto energetico ampliando la gamma dell’offerta a svantaggio delle lampade a incandescenza.

Aldi Suisse supera i 100 punti di vendita

Da 0 a 100 in 3 anni e mezzo. Infatti, il 27 ottobre 2005, Aldi inaugurava il suo primo store in Svizzera. Lo scorso 30 luglio Aldi Suisse ha aperto il suo centesimo pdv a Belp (Berna). In contemporanea sono stati inaugurati altri store ad Agno (Ticino), ad Allschwil (Belinzona) come pure ad Oberburg (Berna). ALDI Suisse è in 20 cantoni ed è rappresentata in tutte le regioni linguistiche.
Con la 100esima filiale Aldi Suisse segna una pietra miliare nella sua storia: l’obiettivo dichiarato dall’azienda è di diventare un rivenditore di prossimità al consumatore, con presenza diffusa a livello regionale.

Nuova campagna stampa per la mortadella Bologna Igp

Prende il via da metà agosto per concludersi a metà dicembre la campagna informativa del Consorzio mortadella Bologna Igp, tutta concentrata sul mezzo stampa. Con un budget di circa 800.000 euro si coinvolgeranno i periodici settimanali e mensili a elevata tiratura per colpire un target di eccellenza: i consumatori di età compresa tra i 25 e i 54 anni di status sociale e istruzione elevati.
La campagna pubblicitaria, curata dall’agenzia Nadler, Larimer & Martinelli, punta a raggiungere due obiettivi: divulgare la qualità di un prodotto sicuro, garantito e controllato ed evidenziare il ruolo primario che il Consorzio Mortadella Bologna riveste nel percorso di tutela e di valorizzazione di un prodotto simbolo della tipicità gastronomica italiana.

Il ruolo del Consorzio
Per questa nuova campagna il Consorzio ha realizzato una doppia pagina pubblicitaria, che da un lato vede raffigurato il prodotto e dall’altro invece alterna i marchi delle aziende produttrici di mortadella Bologna Igp.
 “Si è voluto inserire il marchio aziendale –spiega Francesco Veroni, presidente del Consorzio- per sottolineare maggiormente il fatto che il Consorzio di per sé non produce mortadella Bologna, ma raggruppa numerose, storiche, aziende della salumeria italiana che producono questo salume nel pieno rispetto del disciplinare di produzione, personalizzandolo con la loro specifica ed individuale professionalità. Inoltre, comunicando ai consumatori quali sono le aziende produttrici di mortadella Bologna, potrà essere più facile per loro associare la mortadella Bologna Igp alla propria marca preferita, a cui sono collegate differenti qualità organolettiche a seconda della propria ricetta”
Attualmente il Consorzio mortadella Bologna riunisce 30 aziende che producono circa il 96% di tutta la mortadella Bologna Igp.

Esselunga in anticipo elimina le lampadine non a risparmio energetico

In anticipo di tre anni rispetto al Regolamento Ue e in linea con la tutela dell’ambiente, Esselunga ha deciso di eliminare dai propri scaffali tutte le lampadine tradizionali, che continueranno a essere presenti solo fino ad esaurimento scorte, a vantaggio di quelle a risparmio energetico. Del resto è dalla firma del protocollo di Kyoto, sin dal 2005, che Esselunga ha realizzato iniziative a favore delle lampadine a risparmio energetico usando la leva promozionale.
Questa decisione significa che, in tutti i 137 pdv, dal 14 settembre i clienti potranno scegliere solo tra le alogene a risparmio energetico di forma classica, le lampade elettroniche e le nuove led.
Roberta Viviani, direttore acquisti non food di Esselunga ha così commentato: “Ridurre i consumi di energia e le immissioni di CO2 in atmosfera è una delle strade per contribuire alla salvaguardia dell'ambiente e riuscire ad intervenire nell’ambito dell'illuminazione. Abbiamo deciso di anticipare l'eliminazione dell'incandescenza perché siamo certi che i nostri consumatori, non solo comprenderanno, ma condivideranno la nostra scelta”.

Eridania festeggia il 110° anniversario

1899-2009: Eridania, marchio leader di Eridania Sadam -società del Gruppo Maccaferri di Bologna- distribuito e commercializzato da Eridania Tate & Lyle, compie 110 anni. Un percorso storico nel segno della continuità, che ha reso il brand sinonimo di tradizione e zucchero in Italia.
Da marchio impresa a marca prodotto, Eridania ha trasformato lo zucchero da semplice commodity, appartenente ad una categoria sostanzialmente indifferenziata, a prodotto con forte posizionamento, in grado di generare valore per la categoria e soddisfare le esigenze di un pubblico evoluto. Tanto che oggi viene scelto da ben 6 consumatori su 10 (dato aziendale).

A suggellare un anno ricco di importanti iniziative -basti ricordare la partnership siglata in occasione dell'ultimo Sigep con l'AMPI-Accademia maestri pasticceri italiani, quella con IED per il lancio del workshop creativo “Eridania Sugar Design”, per arrivare al restyling del sito www.eridania.it e all'imminente ritorno on air in Tv- la giornata celebrativa dell'anniversario, venerdì 25 settembre 2009 a Bologna, prevede una tavola rotonda con i maggiori buyer della distribuzione italiana e straniera e una serata di gala.

Torre di 80 metri per il c.c. Pam Antares di Desio

Gli elementi qualificanti del progetto, appena presentato all'amministrazione comunale, sono in linea con gli stili progettuali prevalenti, il parcheggio completamente sotterraneo con in superficie aree verdi, un minigolf, un centro benessere. A quest'area si aggiungono i quattro ettari ceduti al comune con piste ciclabili in legno, uno spazio giochi, un campo sportivo e costruzioni realizzate con materiali ecocompatibili. In più, sarà realizzata una torre alta 80 metri che oltre a fungere da totem segnaletico, avrà lo scopo di contenere il centro direzionale con uffici e servizi.
L'ipermercato sarà di circa 6-7 mila mq cui si aggiungeranno un'ottantina di negozi che occuperanno altri 15 mila mq per un totale di 22mila mq. È importante ricordare che si tratta del secondo progetto, perché quello originario prevedeva un mega shopping center da 56.000 metri. 
È l'amministrazione comunale cui ora spetta di valutare e, subito dopo, dare lo start up al progetto messo a punto dallo studio Aedis di Seregno e dall'architetto Claudio Lazzarotto,
per conto
del committente Pam Antares.
Un aspetto che l'amministrazione dovrà valutare con attenzione per evitare di costruire solo un ennesimo "campanile"  è che nello stesso bacino di utenza sono già compresi centri commerciali di grande dimensione, come il Vulcano di Sesto San Giovanni, l'Auchan di Cinisello, l'Auchan di Muggiò, il Carrefour-Saturn (con il pdv più grande d'Italia) di Verano Brianza, l'Iperal di Seregno, l'Euronics di Limbiate, il Lissone Valacinemas.

Dalter Alimentari acquisisce il caseificio Colline di Canossa

Il gruppo emiliano ha acquisito il 100% dello storico caseificio di Monchio delle Olle (Reggio Emilia), da 50 anni specializzato nella produzione di parmigiano reggiano di montagna.

L’acquisizione era iniziata nel 2005, con la sottoscrizione da parte di Dalter Alimentari del 50% delle relative quote in partnership con Montanari & Gruzza SpA, detentrice del restante 50%.
Un primo passo verso l’integrazione verticale che si completa oggi con l’acquisizione della totalità del caseificio e che consente a Dalter il controllo dell’intera filiera produttiva.
Non a caso, il formaggio prodotto nel Caseificio Colline di Canossa è alla base di un accordo di fornitura esclusivo per il retailer britannico inglese Mark&Spencer.

Il presidente Stefano Ricotti (in foto) ha così commentato: “Un’operazione di importanza strategica per la nostra azienda, che nel 31° anno di attività raggiunge il controllo dell’intera filiera produttiva e distributiva. Il successo commerciale ed i riconoscimenti internazionali sono stati preludio ad un’acquisizione fortemente voluta da Dalter perché mette insieme la vocazione moderna ed internazionale dell’azienda e la grande tradizione delle nostre terre.”

Sigma: Davide Cozzarolo, nuovo direttore commerciale e marketing

Sigma (2,85 mld il fatturato alle vendite 2008, in incremento rispetto al 2007), ha nominato come nuovo direttore commerciale e marketing Davide Cozzarolo, 39 anni, laureato in Marketing e Comunicazione d’Azienda con specializzazione in Marketing e Distributivo presso l’Università di Urbino.

Dopo esperienze in varie aziende e gruppi della d.o. (Iperal, MDO come responsabile dei supermercati Dimeglio), nel 2004 entra in Metro Cash & Carry Italia, assumendo incarichi sempre più importanti (direttore marketing, direttore vendite e customer management director) fino a diventare membro del CdA alle dirette dipendenze del Presidente.

MARCAbyBOLOGNAFIERE, L’ECCELLENZA PER IL MONDO DELLA MARCA COMMERCIALE

Un mix di fattori caratterizza il successo dell'evento che si presenta come appuntamento dalla spiccata vocazione commerciale e, parallelamente, con un ruolo di “piattaforma per la formazione e l'informazione” del settore che si sviluppa in Fiera e in una serie di appuntamenti diluiti nell'anno.
Unico nel panorama fieristico internazionale il coinvolgimento delle principali insegne della GDO e della DO che, oltre ad essere fra i protagonisti del Comitato Tecnico Scientifico, espongono a MarcabyBolognaFiere assicurando attualità e forte dinamismo all'evento.

MARCAbyBOLOGNAFIERE E ADM SIGLANO UN IMPORTANTE ACCORDO

MARCAbyBolognaFiere 2010 sarà ancora più centrale rispetto al mondo della distribuzione, nell'affermazione della marca commerciale come fattore strategico di crescita della Distribuzione Moderna grazie all'accordo di partnership siglato con ADM (Associazione distribuzione moderna).
La collaborazione fra le due realtà, protagoniste nei rispettivi ambiti, porterà alla realizzazione di importanti iniziative e alla opportunità di delineare in modo ancora più puntuale le prossime edizioni della manifestazione garantendo l'attualità dei temi affrontati e il costante collegamento con la realtà di mercato.

TUTTA LA FILIERA PRODUTTIVA ESPONE A MARCABYBOLOGNAFIERE

Anche nell'edizione 2010 la proposta espositiva di MARCAbyBolognaFiere si completerà con SO FRESH, la mostra convegno dedicata al prodotto alimentare freschissimo, proponendo una interessante sinergia fra produzione e distribuzione con interessanti occasioni di business.

- Esporre e visitare MarcabyBolognaFiere vuole dire avere la possibilità di incontrare i più qualificati buyer della GDO e della DO;
- partecipare a convegni, workshop i seminari di formazione/aggiornamento che si tengono nelle due giornate di manifestazione, vuole dire utilizzare un'ampia offerta di servizi finalizzati al business che BolognaFiere realizza per agevolare l'incontro (fra gli operatori) e la presentazione delle aziende e delle relative produzioni.

L'analisi del mercato e delle sue potenzialità è una delle chiavi del successo di MarcabyBolognaFiere che ogni anno offre, agli operatori del settore, un importante strumento di analisi, il RAPPORTO ANNUALE SULL'EVOLUZIONE DEL PRODOTTO A MARCHIO COMMERCIALE che presenta una dettagliata visione del mercato e importanti strumenti (e spunti) per la pianificazione del business.
L'appuntamento per la presentazione del Rapporto è previsto in apertura della manifestazione.

I NUMERI DEL SUCCESSO
Il trend dei visitatori professionali ben evidenzia la crescita della manifestazione che ha registrato - nell'ultima edizione - la presenza di 4.500 operatori professionali, di cui il 10% esteri provenienti da 15 Paesi. L'internazionalizzazione è un ambito al quale BolognaFiere riserva grande attenzione, sviluppando - in tutte le proprie manifestazioni - un programma di iniziative finalizzate ad un sempre più incisivo confronto con espositori e operatori esteri. Anche nella prossima edizione è prevista la partecipazione di numerose delegazioni commerciali estere in visitA a MarcabyBolognaFiere e SO FRESH le cui giornate a Bologna saranno scandite da una fitta agenda di incontri.

GLI INTERLOCUTORI
Espongono a MarcabyBolognaFiere: produttori di food, produttori di IV e V gamma, produttori di non food, società di packaging, laboratori di ricerca, società di servizi per la logistica, società di trademarketing, stampa specializzata.

MarcabyBolognaFiere si rivolge a: GDO e DO italiana ed estera, buyer internazionali, gruppi d'acquisto, operatori import-export, grossisti e distributori, rappresentanti settore Ho.RE.CA., produttori industria, stampa specializzata nazionale ed estera.

IL COMITATO TECNICO SCIENTIFICO Auchan, Carrefour, Codist, Conad, Consorzio C3, Coop, Coralis, Crai, Despar, Dico-Sviluppo Discount, Gruppo PAM, Interdis, Marr, Rewe Group Italia, Selex, Sigma, Sisa, Sma.

Il Gruppo Sogegross acquisisce il 20% di Ca’puccino

Il Gruppo Sogegross -realtà della gdo italiana, con oltre 200 punti di vendita, 2.400 dipendenti e ricavi 2008 per oltre  610 milioni di euro- ha recentemente siglato un accordo con Mi.Ge.Ca Spa, società che possiede il marchio Ca’puccino, per l’ingresso con una quota del 20% nel capitale della catena di caffetterie “made in Italy” che conta oggi 6 locali in Italia e all’estero.
L’operazione - che è avvenuta attraverso un aumento di capitale riservato a Sogegross la cui proprietà fa riferimento da sempre alla famiglia Gattiglia - si inquadra nella volontà del gruppo distributivo genovese di divenire incubatore di realtà imprenditoriali contigue al proprio business, mettendo a disposizione dei soci know - how, servizi - logistica e acquisti in primis - e finanziamenti per supportare start up con interessanti prospettive di crescita.

Sviluppo rete
In questa logica Sogegross, oltre all’ingresso nel capitale, metterà a
disposizione di Ca’puccino un finanziamento ponte di oltre 3 milioni di
euro per aiutare lo sviluppo della catena e del progetto
imprenditoriale esistente che conta di triplicare i propri punti
vendita entro il 2013.
A conferma di ciò, lo scorso 27 luglio, Ca’puccino ha inaugurato il settimo locale, il secondo fuori dei confini nazionali, presso il Luxory Mall londinese di Westfield, che conta ben 200 negozi di alta gamma.
La scelta londinese non è un caso: dopo il successo dell’apertura nel maggio 2008 presso Harrods, Ca’puccino intende perseguire l’obiettivo di divenire un punto di riferimento nel panorama internazionale del food “made in Italy”, ponendosi come alternativa di qualità alle grandi catene straniere con un posizionamento basato sulla cultura gastronomica italiana con l’obiettivo strategico di contrastare la standardizzazione del mercato e l’appiattimento del gusto e della qualità.
In Italia Ca’puccino è presente negli outlet Grandi Marche di Firenze (Barberino Designer Outlet), Roma (Castel Romano Designer Outlet), Serravalle (Serravale Designer Outlet), Parma (Fidenza Village) e nel centro storico di Genova, per iniziare a consolidare l’immagine e incrementare la visibilità del brand anche al di fuori dei grandi outlet.

Henkel avanza nella classifica Fortune

Henkel non solo avanza dal 468° al 448° posto della classifica generale delle top 500, ma per di più è entrata per la prima volta anche nel gruppo delle società che hanno ottenuto il più grande incremento di redditività, inserendosi alla posizione n° 36. In particolare nella categoria “Prodotti per la casa e cosmetici”, Henkel ha superato la compagnia americana Kimberly-Clark, raggiungendo la terza posizione dopo Procter & Gamble e L’Oréal.

Doppio premio nella comunicazione
Per la quarta volta consecutiva Henkel è stata insignita del premio di platino per il “report annuale” nella categoria Generi di consumo/Prodotti per la casa e cosmetici che sarebbe poi il premio più prestigioso assegnato dalla League of American Communications Professional (LAPC). Nella classifica mondiale della miglior relazione di sintesi annuale, Henkel ha ricevuto il LACP 2008 Vision Award, ottenendo la prima posizione nella categoria Generi di consumo – Prodotti per la casa e cosmetici superando Beiersdorf, Procter & Gamble e Unilever.

Il secondo premio assegnato a Henkel è lo Stewie Award, cui quest'anno hanno partecipato 1.700 concorrenti da oltre 30 nazioni. Il documentario di tipo formativo: “Come diventare un professionista del branding in 7 minuti” con il quale Henkel ha ricevuto l’oro nella sezione “Orientamento”.

Come la gdo costruisce una private label

Come il food retail costruisce un brand
Negli ultimi 10 anni, i maggiori attori della gdo hanno rivisitato le
proprie strategie di branding, abbandonando gli approcci di naming di
prodotto -confusivi e dispendiosi- a favore di battesimi di linee di
prodotti. Oltre al consolidamento dei prodotti a marchio di “middle
range”, cioè quelle linee firmate (e garantite) con il nome stesso
dell'insegna, si è visto l'esordio di gamme con posizionamenti e
proposte specifiche, tra le quali quelle biologiche, per l'infanzia o,
ancora, linee eco-sostenibili. Queste proposte, più strategiche e
articolate, sono destinate non solo a valorizzare l'insegna di
riferimento, ma anche ad aumentare la fidelizzazione del cliente e a
differenziare maggiormente l'offerta rispetto alla concorrenza.
“Corrispondono a diversi 'concept positioning' capaci di adattarsi ai
diversi mondi del consumo, bisogni, target e occasioni di consumo
-dichiara Vladimiro Adelmi, brand manager Direzione prodotti a marchio
di Coop Italia-. Per la gdo non è più soltanto vantaggio pratico ed
economico, ma è diventato un vero e proprio veicolo della qualità e
della diffusione di un consumo colto, ricercato e consapevole”. In
ambito Conad, dal 2005 è stato man mano realizzato un restyling delle
linee, “ri-brandizzate”. “Tutte le nostre marche ed il criterio
strategico scelto -dice Giuseppe Zuliani, direttore marca commerciale e
comunicazione Conad- è stato di far guidare il brand Conad su tutto,
con la sola eccezione di Sapori & Dintorni, dove il ruolo di Conad
è solo di firma, e in cui i diversi colori sono stati scelti per
enfatizzare i diversi posizionamenti”.
Portando l'attenzione alle linee tipiche e tradizionali, si scopre che
la maggior parte delle insegne ha introdotto tra i propri brand nuove
identità capaci di caratterizzare prodotti di nicchia e di richiamare
l'attenzione del consumatore verso proposte di qualità gastronomica e
di gusto raffinato.

I prodotti gastronomici
Questi prodotti si differenziano in modo
sostanziale e percepibile dai restanti prodotti della merceologia per i
loro contenuti qualitativi e spesso anche per i loro processi
produttivi. Le insegne hanno scelto di proporre soprattutto specialità
della tradizione culinaria italiana (come, per esempio Terre d'Italia e
Sapori delle Regioni/Auchan), focalizzandosi su prodotti regionali
tipici, sull'artigianalità della lavorazione, la ricchezza e la varietà
dei sapori del nostro Paese. Solo in pochi casi si sconfina nella
cucina internazionale, proponendo prodotti gastronomici di altri Paesi:
è il caso di Fior fiore di Coop Italia, Scelto di Sigma o Gusto &
Passione
di Sisa, brand name trasversali senza connotazioni
territoriali, che si prestano a rappresentare bontà tipiche italiane,
ma anche specialità estere, non solo biscotti sardi tradizionali,
cantuccini toscani o i capperi di Pantelleria, ma anche sushi, sashimi,
salmone scozzese e nouvelle cuisine. All'interno delle diverse linee
gastronomiche si riconosce una tendenza comune nell'esprimere
visivamente la qualità, l'eccellenza e l'unicità attraverso l'uso di
colori che comunicano tali valori: dominano i blu scuri, i viola, i
neri.

L'impatto visuale delle linee food premium
La tradizione e la storia vengono veicolati invece attraverso i marroni
o i verdi scuri. Sono colori ricercati, particolari, originali. A
livello tipografico, la tendenza al classico e al tradizionale si
esprime con l'utilizzo di font graziate o corsive: forme tonde, morbide
ed avvolgenti, che esprimono la cura e il rispetto, ma anche l'eleganza
e la raffinatezza. La semplicità delle composizioni favorisce, invece,
una più immediata comprensione da parte del pubblico.
Per quanto riguarda i filoni verbali utilizzati per queste linee
premium, si impongono sostanzialmente due aree di espressioni: quella
della qualità con l'uso di parole o espressioni come Fior fiore, Scelto
o Top (Esselunga), e quella della bontà con nomi come Piaceri, Gusto,
Passione, Buoni, ecc. In aggiunta, a queste due aree viene, in alcuni
casi, definita l'origine geografica con indicazioni quali Italia o
Italiano. I nomi sono globalmente molto semplici e diretti,
comprensibili da qualsiasi tipo di target e tratti per lo più dal
vocabolario italiano.

Nome dell'insegna unito al nome della linea
Nella maggior parte dei casi il marchio dell'insegna viene mantenuto
nel logo come garanzia per la linea di prodotto (come per Esselunga,
Coop, Sigma). Sfruttando la familiarità e la fidelizzazione creata
dall'insegna, si facilita il riconoscimento da parte della clientela e
si rafforzano immagine e posizionamento del marchio privato: il
processo di affermazione della marca risulta allora semplificato. Un
altro approccio si trova invece nella strategia seguita da Carrefour,
dove la linea gastronomica Terre d'Italia viene proposta nei punti di
vendita di insegne diverse collegate al Gruppo. In questo caso, il nome
della linea vive da solo, senza associazione diretta ad una specifica
insegna, consentendo così di poter 'funzionare' in modo più
trasversale. Anche all'estero si sono sviluppate numerose linee premium
gastronomiche all'interno della gdo, con proposte culinarie sia locali
sia internazionali: Tesco Finest e Sainsbury's Taste The Difference
sono state le insegne che, per prime, hanno riconosciuto  e “sfruttato”
questo crescente e diffuso interesse da parte del consumatore per le
scelte di tipicità e qualità nell'alimentazione.

Logiche estere di brand naming food
“Co-op Uk, con Truly Irresistible, propone invece un'esperienza gastronomica dove gusto, produzioni locali, commercio etico e produzioni controllate trovano uno spazio comune” sottolinea Vladimiro Adelmi di Coop Italia. Morrisons Food introduce la linea Fusions composta da ingredienti 'easy-to-use', Coop Fine Food e Migros Sélection combinano creatività e tradizione con gamme moderne ed eleganti. I concetti comunicati sono sempre quelli della qualità, la selezione e il piacere, tematiche già elencate per l'Italia.
Alcuni nomi sono, però, degni di nota per la loro originalità e la loro simpatia: Sainsbury's Taste The Difference e Co-op Uk Truly Irresistible dimostrano che l'essere diversi può esprimersi anche attraverso la scelta di appellativi creativi e coinvolgenti. Oltre a identificare linee premium già finemente illustrate a livello grafico, questi nomi risultano sicuramente più invitanti e memorizzabili per il consumatore, che può forse sentirsi disorientato di fronte ad un uso spropositato di iperboli e superlativi.

L'articolo è scaricabile in forma integrale, comprensivo di foto ed esempi, nella sezione "I dossier di Gdoweek"

Cresce la fiducia dei consumatori soprattutto in Italia

Cresce la fiducia nella ripresa in 26 dei 28 principali mercati mondiali. Nell'ultimo trimestre l'indice di fiducia dei consumatori mondiali infatti è salito da 77 a 82 punti secondo i risultati della consumer confidence survey, ricerca trimestrale condotta da Nielsen a fine giugno. Inoltre, è calata la percentuale dei consumatori che pensano il proprio Paese in recessione: dal 77% di aprile all'attuale 71%. 
In Europa è l'Italia insieme alla Gran Bretagna a segnare il maggior incremento nell'indice di fiducia che passa dai 70 punti di aprile ai 77 di giugno.

I dati italiani
“Per quanto riguarda il nostro Paese”  dichiara Stefano Galli, Ad di Nielsen Italia, “il dato di giugno segna una inversione di tendenza del clima di fiducia che torna a posizionarsi sui livelli della fine del 2007. Nel 2008 e agli inizi del 2009 infatti, l'indice ha segnato una graduale diminuzione che l'ha portato a 70 punti ad aprile 2009. I risultati dell'indagine confermano che i cittadini italiani stanno reagendo alla crisi e guardano al futuro con maggiore fiducia. La prima grande preoccupazione per gli italiani rimane la sicurezza del posto di lavoro che, pur con un lieve miglioramento rispetto ai dati di aprile si posiziona al 20%. Preoccupa meno, invece, la spesa per i prodotti di largo consumo, considerando che i prezzi medi a giugno sono scesi dello 0,2%.”
 “L'incremento di 7 punti nell'indice di fiducia” prosegue Galli “è anche legato ai messaggi più rassicuranti e alle decisioni prese a supporto delle famiglie e delle imprese da parte del governo nell'ultimo periodo e alla forte caduta della pressione
mediatica sul tema della crisi. A questo riguardo i buzz online, le discussioni in rete contenti la parola “recessione” sono  diminuiti del 35% come dimostrano i dati Nielsen".

Da Granmilano, il Trancetto Vaniglia con crème brûlée Tre Marie

Una pioggia di granella di nocciole caramellate ed uno strato di caramello rivestono del soffice gelato alla vaniglia con un cuore alla crème brûlée.

Così si presenta il Trancetto Vaniglia con crème brûlée di Tre Marie, delizia originale che mixa armoniosamente semplicità, sapore e croccantezza.
Ideale da degustare al termine di un pasto prelibato ed in qualsiasi occasione si desidera gratificare il palato, il dessert si connota per la forma elegante ed il piacevole gioco di colori dei diversi strati, che gli donano un aspetto raffinato ed invitante.
La novità di prodotto -disponibile in tutti i bar Tre Marie nel formato da 70 g- vanta una confezione sul cui retro è rappresentato il Trenino del riciclo, sezione grafica informativa dedicata al suo smaltimento, a dimostrazione dell’impegno aziendale nella salvaguardia dell’ambiente

1 Idea Italia lancia nuovi accessori per cellulari ed iPhone

L’innovazione al servizio della tecnologia.

1 Idea Italia -leader nella creazione e distribuzione di accessori per la telefonia cellulare e l’elettronica di consumo- oggi introduce originali custodie protettive universali per cellulari o smart phone e nuovi auricolari per ascoltare la musica da iPod ed iPhone.
Le prime, realizzate in pregiato nabuk morbidissimo al tatto e presentate in 4 colori, si connotano per la texture a scacchi impressa sulla parte posteriore;
gli auricolari stereo per iPod/iPhone sono dotati di microfono ad alte prestazioni, con una capsula che può essere utilizzata come pulsante per rispondere/terminare una chiamata oppure per mettere in pausa/riprendere la riproduzione audio.

Garantisce Puro, brand italiano dedicato ad un pubblico esigente, che ricerca di prodotti di qualità e curati nei dettagli.

Manetti & Roberts mette in vetrina i detergenti Intima Roberts

Pura delicatezza e protezione naturale clinicamente testate.

Intima Roberts Camomilla ed Intima Roberts con Antibatterico Naturale sono i detergenti per l’igiene intima quotidiana di donne e bambine nati dall’expertise di Manetti & Roberts.
Ideati per garantire un’efficace azione detergente, promettono però di rispettare l’equilibrio fisiologico delle pelli più delicate: si caratterizzano, infatti, per una speciale formula extra delicata, cioè senza sapone, facile da risciacquare, ipoallergenica e clinicamente testata.
I razionali scientifici ed i test condotti sono stati sottoposti alla valutazione di un importante pediatra italiano, che ha confermato l’alta delicatezza e tollerabilità delle formulazioni.
L’utilizzo giornaliero di questi prodotti, quindi, minimizza il rischio di sensibilizzazioni allergiche e non altera il pH intimo.

Verbatim presenta quattro nuovi modelli di mouse

La massima funzionalità a casa o in movimento.
E’ quanto promettono i 4 nuovissimi mouse laser lanciati da Verbatim, che garantiscono un controllo preciso -grazie anche al design ergonomico- e la memorizzazione di impostazioni personalizzabili.
A cominciare da Wireless Laser Notebook Mouse, ideato in particolar modo per i laptop computer: il connettore USB, infatti, può essere agevolmente collegato alla base del mouse per limitare il rischio di perderlo.
Le altre new entry sono Wireless Bluetooth® Laser Notebook Mouse, pensato in particolar modo per MacBook e laptop, Wireless Laser Desktop Mouse -dotato di sensore laser ad alta risoluzione e piattaforma di appoggio per ricaricare le batterie- e Laser Desktop Mouse, studiato per offrire comfort assoluto e facilità di utilizzo grazie all’eccellente grip ed ai 3 tasti programmabili

Parmacotto amplia la gamma salutistica Perfecto

Dedicata a chi vuole “vivere con più leggerezza”, come recita il payoff di brand.

Dopo l’esordio con il prosciutto cotto a ridotto contenuto di sale, oggi la gamma Perfecto di Parmacotto si arricchisce di nuovi prodotti pensati per garantire al consumatore uno stile alimentare corretto.
Si tratta della Fesa di tacchino e del Petto di pollo, due referenze di carni bianche in vaschetta da 100 g ideali per pasti leggeri, veloci e di qualità: il tacchino contiene solo l’1% di grassi ed il pollo l’1,5% (pari rispettivamente all’1,4% e al 2% del fabbisogno giornaliero raccomandato).

L’intera linea Perfecto -in commercio dal mese di maggio 2009- sarà supportata da un piano di comunicazione comprensivo di in-store promotion con degustazioni (in giugno e luglio), pagine sulle principali testate trade ed advertising a mezzo web.

L’Angelica firma i bagnoschiuma bio Botanics e Latte d’Avena

Il nuovo benessere della pelle è bio.

Texture morbide, fragranze delicate e preziosi estratti naturali: questi i plus delle linee Botanics e Latte d’Avena, ultime release dei laboratori di ricerca dell’Istituto Erboristico L’Angelica.
Si tratta di 4 formulazioni ottenute con materie prime vegetali derivanti da agricoltura biologica, non testate su animali e create per rendere il bagno un momento di vero piacere naturale.
La linea Botanics è arricchita da un complesso di componenti vegetali pregiati, che si prendono cura della pelle rispettandone il naturale equilibrio, mentre la gamma Latte d’Avena nutre a fondo l’epidermide grazie alle proprietà emollienti dell’ingrediente principale. Entrambe assicurano un’efficace azione detergente/idratante e, in più, la dolcezza e la delicatezza che solo gli estratti biologici possono conferire.

Nutrition & Santè lancia Lievitovit Programma Depurante

Per il benessere e la forma fisica bastano 2 compresse.
E’ la promessa di Lievitovit Programma Depurante di Nutrition & Santè, integratore indicato per contrastare ritenzione dei liquidi, pelle impura e cellulite quando il nostro organismo -a causa di abitudini alimentari scorrette e vita sedentaria- non riesce ad eliminare completamente le tossine.
A base di bardana, tarassaco, carciofo e cardo mariano, il prodotto aiuta a stimolare i processi metabolici, assicurando una doppia azione sinergica: depurante dell’organismo e riequilibrante della flora intestinale.

Lievitovit Programma Depurante si avvale di 2 compresse: la beige -studiata per facilitare l’eliminazione delle tossine e, quindi, garantire una pelle fresca e luminosa- e la gialla, che, grazie a lievito attivo disidratato e vitamine, favorisce il riequilibrio intestinale

Rinaldo Franco introduce in gdo il latte in polvere per pet

E’ pensato per i cani e i gatti nel delicato periodo tra la nascita e lo svezzamento.

Il nuovissimo latte in polvere Instant Litterlac copre le esigenze di integrazione o sostituzione dell’allattamento naturale dei cuccioli: proposto nei due formati da 250 e 600 g, il prodotto è leggero e facilmente digeribile, povero di grassi ma ricco di proteine, vitamine, ferro e altri sali minerali e si prepara con estrema facilità.
Lanciato dalla Rinaldo Franco, azienda italiana leader del settore petcare, Instant Litterlac si presenta come item fortemente innovativo per lo scaffale: già presente con successo nel canale specializzato, il prodotto è oggi disponibile anche per le grandi superfici a libero servizio all’interno dell’offerta a marchio Best Bone, linea di circa 70 referenze fra biscotti, snack ed essiccati naturali masticabili

Bionsen lancia i deodoranti per 48 ore di prolungata freschezza

Annullano i cattivi odori prevenendo le irritazioni delle pelli più sensibili.
I nuovi deodoranti fisiologici dermoprotettivi creati dai laboratori di ricerca Bionsen promettono una formulazione particolarmente efficace: 48 ore di prolungata freschezza per una profonda azione anti-batterica e riequilibrante dell’epidermide.
Completamente privi di alcool, parabeni e triclosan, questi prodotti -grazie al Biomineral Complex Plus con sali termali di Aso- garantiscono la protezione quotidiana della pelle nelle parti più delicate, favorendo nel contempo il ristabilimento del corretto livello di idratazione ed assicurando, in virtù della presenza di zinco PCA, un forte effetto antibatterico.
Vocati a rispondere alle svariate richieste di benessere e comfort, sono disponibili nella fragranza classico e nella nuova variante fresco.

Eurofood presenta GO-TAN, il nuovo marchio dall’Oriente

I principali food-broker europei l’hanno scelto quale marchio emergente nella categoria dei piatti orientali e, in particolare, indonesiani.

GO-TAN -brand recentemente inserito nel catalogo Eurofood- firma una gamma di specialità tipiche d’Oriente prodotte dall’azienda omonima, nata dalla volontà di un magnate di Hong Kong con l'hobby della cucina. Hobby che si è trasformato in un business mondiale grazie all’alta qualità delle materie prime, alla ferma volontà di recuperare le ricette originali, alla semplicità di preparazione ed alla varietà di referenze e formati.
La proposta spazia dai classici
-i popolari Bami Goreng e Nasi Goreng (tagliolini o riso con verdure), i Miehoen (vermicelli di riso), la salsa Sambal Oelek, i Kroepoek (chips ai gamberetti)-
alle novità: i
risi Basmati già cotti e conditi, da scaldare 2’ in microonde

Twinings amplia la gamma con la nuova tisana Digestif

Non solo tè.
Twinings ha appena presentato una nuovissima tisana rinfrescante, espressamente studiata per favorire la naturale digestione in virtù delle proprietà benefiche degli ingredienti presenti nella ricetta: la menta piperita, in grado di combattere i disturbi gastrointestinali, la liquirizia -che regolarizza le funzioni intestinali e rappresenta un buon rimedio per gastrite e bruciore di stomaco- ed i semi di finocchio, noti coadiuvanti digestivi.
Ideale da consumare dopo i pasti, Digestif va ad arricchire la gamma infusi firmati dal brand Twinings, che asseconda il crescente interesse dei consumatori al proprio benessere grazie all’uso di prodotti naturali, capaci di dare sollievo a piccoli malesseri quotidiani attraverso una sapiente combinazione di erbe e fiori, senza aromi artificiali né zucchero aggiunto.

Céréal introduce i Plum Cake nella linea Sinproten

Una pausa ricca di gusto e benessere con meno di 1,5 g di proteine.

I nuovi Plum Cake Sinproten -soffici e leggeri- si propongono quale scelta ideale per cominciare la giornata con una colazione sana e saporita, garantendo il rispetto delle esigenze nutrizionali di tutti coloro la cui ridotta funzionalità renale o epatica richiede schemi dietetici a ridotto apporto di proteine.
Adatti anche come spuntino spezza fame, assicurano poche proteine e la completa assenza di glutine e, nel contempo, forniscono la giusta dose di energia, fondamentale in ogni dieta corretta ed equilibrata. Ogni confezione contiene 4 pratiche monoporzioni in pellicola trasparente, che mantengono intatte tutte le caratteristiche organolettiche e nutrizionali del prodotto e risultano facilmente trasportabili.
La linea Sinproten è in vendita nelle farmacie

Axis presenta le telecamere di rete a cupola fissa AXIS P33

Si propongono come scelta ideale per una vasta gamma di applicazioni video complesse.
Le nuovissime AXIS P33 -recentemente lanciate da Axis Communications, leader globale nel settore della tecnologia video di rete- sono una serie di telecamere di rete a cupola fissa, rapide da installare in ambienti interni ed esterni e munite di notevoli funzioni per la messa a fuoco in remoto e lo zoom, caratteristiche che le rendono estremamente efficienti ovunque vengano installate.
Queste solide telecamere, che vanno ad arricchire il già ampio portafoglio prodotti aziendale, risultano particolarmente vocate alla videosorveglianza discreta di aree sensibili, quali aeroporti, edifici commerciali, stazioni ferroviarie e metropolitane.
La famiglia AXIS P33 comprende sia modelli standard per l'installazione in ambienti interni sia versioni resistenti alle manomissioni progettate per adattarsi a qualunque posizionamento;
le varianti impermeabili -alimentate soltanto grazie allo standard Power over Ethernet (IEEE 802.3af)- possono venire usate anche a temperature estreme.
Tutte le release AXIS P33 supportano l'alimentazione PoE, quindi non richiedono cavi di alimentazione e garantiscono forti risparmi in termini di costi di installazione. Le telecamere della serie utilizzano la tecnologia Progressive Scan, che consente di produrre video di altissima qualità a velocità di 30 fotogrammi al secondo e alla massima risoluzione.
Inoltre, le telecamere AXIS P33 permettono la configurazione di più flussi video compressi in formato H.264, con la conseguente ottimizzazione della larghezza di banda e dello spazio di memorizzazione senza alcuna riduzione della qualità delle immagini.

La Sorgente lancia una linea di prodotti pronti al consumo

La calura estiva scoraggia l'utilizzo dei fornelli.
Per questo La Sorgente Industria Alimentare ha messo a punto un nuova linea in take-away espressamente dedicata all'estate: insalata di riso, insalata di pasta, insalata di farro, insalata d'orzo, insalatina di pollo e molte altre ricette gustose confezionate in pack studiati per dare al consumatore finale la possibilità di un utilizzo anche immediato.
I prodotti, infatti, sono confezionati in atmosfera protettiva all'interno di vaschette munite di forchettina e possono vantare una shelf life di 25 giorni. Questa gamma-novità, che si connota per la grande versatilità di consumo, viene commercializzata sia nel canale super + iper sia in vari bar/punti ristoro sia nel vending.

Per qualsiasi ulteriore informazione, l'azienda suggerisce la visita al proprio sito web www.la-sorgente.it

Philips compra Saeco per 200 milioni

Royal Philips Electronics poche ore orsono ha annunciato di avere acquisito Saeco International Group S.p.A., prevalendo sulla concorrenza di De' Longhi ed Electrolux.
Con questa acquisizione Philips si rinforza sul segmento “espresso”, che viene ritenuto con prospettive di crescita del fatturato a doppia
cifra e anche margini interessanti. La somma pattuita è di 170
milioni di euro più altri 30 in funzione di specifiche condizioni.

L'Ad di Saeco, Federico De
Angeli
s, manterrà la carica. Saeco diventerà parte della Business Unit Domestic Appliances all’interno di Philips Consumer Lifestyle di cui è Ceo Andrea Ragnetti (in foto) ha così commentato: “si tratta di una acquisizione strategica che grazie alla qualità ed
affidabilità del brand Philips e alla solida esperienza e la forte
credibilità nel mercato delle macchine per caffè espresso di Saeco,
aggiunta alla qualità del suo management team che continuerà a guidare
l’azienda dopo l’acquisizione, ci permetterà di raggiungere grandi
risultati. Sono convinto che il know-how di Saeco unito alle capacità
di marketing  e della struttura di vendita di Philips saranno una
combinazione vincente in questo mercato e ci permetteranno di sfruttare
al massimo le sinergie tra le nostre organizzazioni già a partire dal
lancio della rinnovata gamma di macchine da caffè prevista per il
prossimo settembre".
 

Assetto atuale di Saeco 

Saeco è stata ceduta a Philips dall'operatore di private
equity Pai Partners. L'azienda ha chiuso l'esercizio 2009 a
marzo, con vendite pari a 318 milioni di euro ma con un debito di oltre 500 milioni e una situazione in peggioramento in funzione della crisi. Le sedi principali e i maggiori siti produttivi di Saeco sono a
Gaggio Montano (BO), in Italia, e in Romania. La società è presente con
filiali in Europa, Stati Uniti, America Latina, Australia, Asia e con
una rete di vendita in più di 60 paesi. I marchi commercializzati sono Saeco, Gaggia e Spidem.

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