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Confetture, le ricette sono light, il mercato no

Cresce a due cifre (+10,5% nell'anno terminante
ad aprile 2009) il valore del mercato
delle confetture (+3,5% a volume). Un risultato
che, in un periodo di recessione e per
una tipologia di prodotto in parte voluttuaria,
è da considerarsi più che positivo.Dai dati
iri si evidenzia una crescita delle Pl in linea
con quella del mercato; i prodotti di insegna superano
a volume un terzo del mercato, mentre a valore rappresentano
meno di un quarto (il 22,8%); la disparità è
dovuta al fatto che i prodotti a marchio di insegna sono
offerti a un prezzo sensibilmente inferiore rispetto a
quelli branded: se il prezzo medio del mercato è infatti
stimato in 5,12 euro per chilogrammo, il prezzo delle
Pl è computato in 3,39 euro a fronte dei 6,03 euro dei
prodotti di marca.

I canali
Per quanto riguarda la canalizzazione,
si segnala la forza delle piccole superfici, che
detengono oltre il 19% di quota, un dato che si spiega
anche con la forte omogeneità di prezzo tra i vari
format. Per la lettura corretta dei dati e del commento
occorre una precisazione: usiamo indifferentemente i
termini “confettura” e “marmellata” perché medesimo è il
mercato di riferimento, ma dal punto di vista merceologico
va ricordato che la confettura contiene pezzi di frutta,
la marmellata (perlopiù di agrumi) no.

La politica del'industria di marca
La crescita di valore del mercato appare guidata soprattutto
dal comparto delle confetture senza zucchero aggiunto.
Un fenomeno che si è avviato già qualche anno
fa, ma che non appare sul breve destinato a scemare: la
maggiore attenzione al controllo del peso e l'accresciuta
consapevolezza della necessità di combattere malattie
come il diabete con la prevenzione stanno spingendo
sempre più l'offerta verso prodotti light ad alto valore aggiunto.
E infatti, l'industria non solo sta cavalcando con
successo questo trend, ma ha anche aumentato le ricettazioni,
ha ampliato la proposta di confezioni puntando
anche all'uso fuori casa della confettura come snack
rompidigiuno.

Per saperne di più leggi il pdf-white paper cliccando sopra 

Allegati

Confetture, le ricette sono light, il mercato no
Mercato | Gdoweek 493 | 7 settembre 2009 |

Simply lancia a Milano il supermercato verde

Inaugurato oggi pomeriggio in via Novara 15 il primo supermercato “verde” di Milano a insegna Simply Sma. Si tratta di un progetto che declina la sostenibilità in tutti i suoi diversi aspetti: dal risparmio energetico al riciclo dei materiali e dei rifiuti, dai prodotti ecologicamente attenti all’impegno concreto verso la comunità. Un pdv che il direttore generale di Sma Antonello Sinigaglia definisce “La tappa di un percorso di responsabilità sociale, che Sma sta sviluppando in questi ultimi anni; siamo convinti che questa struttura riscuoterà un grande successo, perché i consumatori sono maturi e soprattutto attenti alle tematiche socio-ambientali. E’ anche per questo motivo che abbiamo previsto ulteriori investimenti in questa direzione nel prossimo futuro”.

Il layout

2.500 mq di superficie disposti su due piani e sviluppati in un’ottica “ecocompatibile a 360 gradi”. Gli accessori d’arredo sono in materiali riciclati: la plastica di carrelli, gettoni, cestini della spesa, evidenziatori promozionali, separatori dei banchi frigoriferi e dei clienti alla cassa (sono state utilizzate ben 32.000 bottiglie riciclate); il legno dei pannelli della gastronomia; lo smalto delle piastrelle dei servizi ricavato da neon esausti.
Sugli scaffali una ricca selezione di prodotti ecoattenti: dallo sfuso di alimentari (nella foto) e detersivi alle produzioni equosolidali e biologiche, dagli articoli a basso consumo energetico a quelli 100% in fibre naturali. Inoltre, per sensibilizzare i clienti ai temi del riciclo, i comuni sacchetti di plastica saranno affiancati da sacchetti biodegradabili in amido di patate e da borse cabas riutilizzabili.

Il risparmio energetico

I numerosi interventi tecnici realizzati all’interno del supermercato Simply Sma hanno ridotto al minimo i consumi e si prevede annualmente un risparmio energetico di 296.800 kWh, pari al 16% dei consumi del supermercato. Inoltre, anche grazie l’utilizzo di energia rinnovabile, si evita l’emissione circa 1 milione di kg di CO2 all’anno. La fornitura elettrica utilizzata per coprire il fabbisogno proviene dalle centrali idroelettriche della Valle d’Aosta.

Il sociale

Il nuovo pdv di via Novara può contare sulla partnership con Legambiente, per il recupero naturalistico e la valorizzazione di un’area in prossimità del supermercato. Attenzione non solo all’ambiente, ma anche a coloro che nell’ambiente ci vivono. Simply Sma ha, infatti, stretto nuove importanti collaborazioni nel sociale: con l’Istituto dei Ciechi di Milano, per l’accompagnamento dei non vedenti durante la spesa, e con l’Associazione Banco Alimentare della Lombardia Danilo Fossati Onlus, per la donazione dei prodotti alimentari ancora edibili ma non più commercializzabili al Piccolo Cottolengo di Don Orione.

Nestlé apre a Shangai la più grande fabbrica per la produzione di minestre al mondo

Nestlé ha inaugurato il 5 settembre scorso a Shangai la più grande fabbrica per la produzione di minestre al mondo.
Il sito produttivo darà lavoro a 1.500 persone e fornirà la capacità necessaria per far fronte alla crescente domanda per Totole, il principale brand di minestre in Cina.
Una volta completata, la nuova fabbrica, realizzata con un investimento di 320 milioni di Yuan (pari a circa 32 milioni di euro e dotata di una tecnologia all’avanguardia), produrrà 100.000 tonnellate di minestre all’anno, quantitivo doppio rispetto a quello della struttura attuale.
Con questo nuovo impianto, Totole non solo diventerà il maggiore produttore di minestre al mondo ma sarà anche leader in tecnologia, qualità del prodotto e sicurezza.

21 fabbriche

Nestlé e Totole hanno siglato un accordo di partnership in Svizzera nell’agosto del 1999 con il quale Nestlé ha acquistato una partecipazione dell’80% di Totole.
Da quando Nestlé ha iniziato a investire in Cina 20 anni fa ha aperto 21 fabbriche nel Paese.
Circa il 98% dei prodotti fabbricati in Cina sono venduti nel Paese. Oggi Nestlé conta circa 13.000 dipendenti.

Rapporto Coop, scenari in grigio

Prima è toccato alle banche (e tutto sommato era giusto così), poi alle imprese e adesso la crisi bussa alla porta dei consumatori. Chi si aspettava parole confortanti dal tradizionale appuntamento con il rapporto Coop è rimasto deluso perché, per ricorrere alle parole usate da Aldo Soldi presidente di Ancc-Coop (nella foto: “il peggio forse non è ancora arrivato”).
Profeti di sventura? No, i vertici della Coop (assieme a Soldi il parterre dei relatori vedeva, al solito, Vincenzo Tassinari, presidente del Consiglio di Gestione di Coop, ed Enrico Migliavacca, vicepresidente di Ancc-Coop) partono dal clima di consumo che ha registrato nella tarda primavera un secco peggioramento. I redditi degli italiani sono diminuiti poco (-0,4% nel primo trimestre 2009, a fronte del -5,9% del Pil), ma i consumi nel medesimo periodo sono scesi del 2,6%. La spiegazione è semplice: gli italiani stanno cercando di incrementare i loro risparmi nel timore di un domani peggiore. Uno spettro soprattutto li agita: il rischio di perdere il lavoro e che non si tratta di un timore campato per aria lo dimostra anche l’allarme occupazione lanciato ieri da Emma Marcegaglia.

Carrelli e vacanze

Meno consumi non significa però pauperismo a tutti i costi: cambiano gli stili di vita, si modulano le spese (“lo stesso consumatore può mettere nel carrello la pasta di primo prezzo e il parmigiano stagionato 30 mesi”, dice Vincenzo Tassinari) e la percezione di quello che si ritiene necessario; ai carrelli semivuoti di giugno nei supermarket hanno fatto da contraltare le località turistiche piene a luglio e d’agosto; ma molti di coloro che hanno fatto le ferie presumibilmente non hanno fatto debiti come si era cominciato a fare negli scorsi anni, ma hanno rimandato l’acquisto di beni durevoli e semidurevoli.

Al rapporto Coop dedicheremo ampi spazi nei prossimi numeri di Gdoweek; anticipiamo qui solo il dato delle previsioni di consumo, che saliranno e a ritmi modesti (sotto l’1%) solo a partire dal 2011.

IL BIOLOGICO ITALIANO PARLA CON I RETAILER INTERNAZIONALI

Internazionalizzazione del biologico italiano: questo il tema portante su cui si basa il convegno Modelli di successo nella vendita di prodotti biologici: confronto fra le maggiori catene distributive italiane e Nord e Sud americane” che si terrà venerdì 11, dalle ore 16:45 alle 18:45 presso il Padiglione 19 di BolognaFiere, dove oggi ha aperto i battenti SANA 2009, il 21° Salone Internazionale del Naturale.

L'incontro -organizzato da FederBio, ICE e Ministero dello Sviluppo Economico in collaborazione con Bologna Fiere- si presenta come occasione per coinvolgere i più importanti operatori del settore agroalimentare del Nord e del Sud America (durante SANA 2009, sono presenti 16 tra operatori e buyer provenienti dal Sud America e 15 provenienti dall'America settentrionale) nel mercato del biologico italiano e per fare in modo di raccogliere e rilanciare le informazioni, le esperienze e l'interesse per il bio nazionale da Bologna al resto del mondo.

Il progetto di internazionalizzazione del biologico
La firma dell'accordo di settore tra il Ministro Scajola e Paolo Carnemolla, Presidente di FederBio, e l'intesa operativa tra ICE e la Federazione stessa dello scorso marzo, hanno dato il via al progetto, che ha preso inizialmente in considerazione i mercati del Nord e del Sud America, quali aree di espansione delle produzioni biologiche italiane. L'obiettivo della collaborazione tra ICE e FederBio è quello di creare un'espansione del mercato e dei canali di distribuzione attraverso la diffusione di dati scientifici, ricerche e documentazione inerenti alle relazioni fra dieta bio-mediterranea, stili di vita e prevenzione delle malattie, dando vita a network multidisciplinari fra l'industria biologica italiana e i pediatri, i medici, i nutrizionisti e tutte le altre professionalità collegate al bio-benessere, con l'apertura innanzitutto degli sportelli promozionali a New York e a San Paolo del Brasile presso gli uffici ICE.

Complessivamente, si prevede che l'iniziativa coinvolgerà oltre 50 imprese e consorzi del biologico italiano e 40 fra i maggiori buyer del Nord e Sud America.

Work in progress
Più nel dettaglio il progetto ha visto l'apertura a New York e a San Paolo del Brasile di due uffici dedicati alla promozione del biologico italiano, che operano in maniera stabile; una campagna di formazione rivolta ai buyer e alla stampa estera; networking event con degustazioni di prodotti quali vino e olio biologico, aceto balsamico e Parmigiano.

Inoltre, la presenza a FISPAL, a San Paolo del Brasile, dal 14 al 16 giugno scorso, che ha visto l'organizzazione di due workshop tenuti da esperti del settore legati ai temi della dieta bio-mediterranea e agli aspetti nutrizionali dei prodotti biologici; la presenza a Fancy Food a New York dal 28 al 30 giugno scorso, in cui sono stati organizzati incontri B2B all'interno dello stand del progetto ICE-Federbio e degustazioni di prodotti biologici, per mettere in luce le caratteristiche nutrizionali dei prodotti utilizzati per la dieta bio-mediterranea, con il coinvolgimento attivo di esperti del settore di FederBio.

“L'esperienza del Fancy Food per esempio ci permette di dire che nel complesso l'interesse e il consumo dei prodotti biologici negli USA non solo è già affermato e solido ma in continua crescita, anche se momentaneamente rallentata dalla crisi -
commenta Paolo Carnemolla, Presidente di FederBio-. Il "Made in Italy" biologico è tenuto in grande considerazione e possiede grande appeal per la fascia "medio-alta" dei consumatori, come nel caso del vino e dell'aceto balsamico, ma anche dell'olio e di tutti gli altri prodotti che caratterizzano l'offerta italiana”.

Il progetto si concretizzerà anche attraverso l'organizzazione negli USA di due workshop per operatori specializzati sui temi della dieta bio-mediterranea e degli alimenti speciali, il primo a Boston, a fine settembre, in concomitanza con la manifestazione Natural Product Expo East e il secondo, a novembre, all'interno del Kosherfest nel New Jersey. Altri progetti in altre zone del mondo altrettanto interessate al bio made in Italy verranno portati avanti in collaborazione con altri altri enti e istituzioni interessati quali Buonitalia e Simest.

Quando il concorso regala una casa

La crisi (in via di superamento) aguzza l'ingegno. Dopo l'iniziativa della catena varesina Tigros che, in occasione del trentennale, ha lanciato una promozione che mette in palio dieci posti di lavoro (vedi l'editoriale di Gdoweek n.494 del 14 settembre), è ora un centro commerciale a proseguire su questa strada, quella cioè di andare incontro ai bisogni concreti dei clienti. Il c.c. "Il Ducale" di Vigevano (Pv) ha, infatti, organizzato il concorso “Vinci la tua Casa”, che dal 1° settembre offre a tutti i clienti la possibilità di vincere un appartamento.

Partner

Grazie all’impegno degli operatori e delle proprietà (Euro Edes - Il Sagittario - Coop Lombardia Soc Coop A.r.l. - Il consorzio degli Operatori), tutti i clienti del Ducale avranno la possibilità di vincere un bilocale di nuova costruzione presso la Residenza Susanne a Gambolò, un appartamento ricercato appositamente sul territorio, al fine di rafforzare il legame che da sempre Il Ducale ha voluto creare con il comune e la cittadinanza. L’immobile, in parte già completato, è realizzato dall’impresa costruttrice Edil Carnevale, in sinergia con l’agenzia immobiliare Studio Casa. Oltre all'appartamento, il Ducale, grazie a una partnership con il Centro dell’Arredamento di Corbetta, regala gli arredi per tutta la casa.

Per potersi aggiudicare il premio, sarà sufficiente effettuare acquisti nei punti di vendita del Centro Commerciale, raccogliere gli scontrini e imbucare la cartolina, mentre per gli arredi sarà sufficiente giocare a tombola durante le domeniche di apertura previste fino a dicembre (6 settembre - 4 ottobre - 1 novembre - 6 dicembre). Mercoledì 23 dicembre nell'ambito di una festa, verrà estratta la cartolina vincente.

RETAILER OF THE YEAR

Il premio, organizzato da Q&A Research and Consultancy, coinvolge i retailer che i consumatori proporranno partecipando al sondaggio on line dal 1° giugno al 15 ottobre 2009.

Ai retailer invece il compito di informare i propri clienti attraverso il materiale promozionale messo a disposizione dell'organizzazione del premio e scaricabile dal sito alla sezione retailer

I consumatori sono chiamati a proporre, in fase preliminare, le catene di negozi da loro preferite e a giudicare, in un momento successivo, il totale delle catene scelte in base a nove diversi criteri di valutazione.

Le catene di negozi con più di 400 voti nella categoria di appartenenza e un minimo di 750 giudizi espressi, sempre nella propria categoria, parteciperanno automaticamente ad una delle nomine.

Il retailer con la media più alta sarà proclamato “Retailer of the Year”.

La premiazione avrà luogo il 4 novembre alle ore 16.00 presso il Centro Commerciale Shopville Le Gru a Grugliasco, in via Crea 10.
 
Vedi l'aggiornamento delle votazioni espresse

Per maggiori informazioni

Actimel Danone studia lo stress degli italiani

Uno spaccato sociale del Paese risultante da un'intelligente iniziativa di marketing. Si potrebbe anche così riassumere il bilancio della ricerca condotta sul Web da Danone sul  sito actimel.it, riservato al suo yogurt probiotico. Tema dell'indagine:  "Scopri il tuo stress". Ne risulta un quadro non del tutto confortante: una gran parte degli italiani non ha ancora scoperto i benefici dell'attività fisica e si lascia andare a diete più o meno bizzarre per cercare di combattere ansia, stanchezza e i tanti problemi che si legano a questa situazione.

Supporto accademico
L'indagine, condotta su un campione di 4.190 persone (59,6% donne e 40,4% uomini, con un'età media di 38 anni), offre sicuramente risultati poco tranquillizzanti. Considerando tre diversi livelli di valutazione (stressati, qualche segnale di stress e non stress) il 54,6% degli intervistati si considera “stressati”, mentre il 35,5% sostiene di manifestare comunque “primi segnali da stress”. Solo poco più del 10% delle persone, quindi, ritiene di non presentare fastidi associabili a questa situazione, anche se l'analisi, condotta con il supporto della professoressa Daniela Lucini, dell'Università di Milano, ha evidenziato chiaramente che chi conduce una vita sedentaria corre maggiori rischi di stressarsi.

Coop lancia il marchio Vivi Verde Coop

Per meglio sensibilizzare i consumatori sui temi della salvaguardia dell'ambiente, Coop Italia ha deciso di raggruppare tutti i prodotti a marchio provenienti da agricoltura biologica e quelli non alimentari a basso impatto, realizzati con criteri sostenibili e di compatibilità ambientale, sotto un unico brand: Vivi Verde Coop.

Impegno ambientale a 360°

Oltre alle 300 referenze di prodotti biologici a marchio, per i quali Coop ha deciso di escludere dalla lista degli ingredienti sia i grassi tropicali sia gli aromi, anche se naturali, la nuova linea Vivi Verde Coop comprenderà anche i prodotti Coop garantiti dal marchio europeo di qualità ecologica Ecolabel, come i detergenti per la pulizia della casa, i prodotti in carta riciclata al 100% e le nuove lampade a risparmio energetico. Oltre ai piatti e bicchieri monouso in PLA, materiale naturale di nuova concezione che deriva dall'amido di mais, la linea pile ricaricabili e i detersivi sfusi.

La nuova linea di prodotti a marchio Vivi Verde Coop -che sarà a breve disponibile in tutti i pdv del gruppo- verrà presentata ufficialmente in occasione della 21° edizione del SANA - Salone internazionale del Naturale in programma a Bologna, dal 10 al 13 settembre 2009.

GDOWEEK 494

Coty protegge alla fonte i cosmetici Rimmel con soluzione Checkpoint Systems

Coty Beauty, divisione dedicata alla cosmesi di Coty, multinazionale operante nel settore della bellezza e dei profumi, ha scelto la tecnologia RF-Eas di Checkpoint Systems per la protezione alla fonte di tutti i prodotti a marchio Rimmel.
L'esigenza di supportare i retailer nella lotta alle differenze inventariali nel settore cosmesi ha portato Coty a considerare quali fossero le soluzioni migliori per difendere i propri prodotti all'interno dei pdv, senza tuttavia intaccare in alcun modo l'estetica delle proprie referenze e l'esperienza d'acquisto del consumatore.
Coty ha deciso quindi di adottare sull'intera linea di cosmetici Rimmel la soluzione di protezione alla fonte di Checkpoint Systems, che consiste nell'inserimento di un'etichetta antitaccheggio RF direttamente all'interno del packaging degli articoli.

Grazie a questa implementazione, i prodotti Rimmel possono essere liberamente esposti all'interno del pdv, senza che il packaging ne venga intaccato. Con la protezione alla fonte, inoltre, si riesce ad offrire un vantaggio notevole ai retailer che, ricevendo nel pdv gli articoli già protetti, non hanno necessità di impiegare il proprio personale nell'attività di etichettatura finalizzata all'antitaccheggio.

Nuovo pack bivalva

"Coty ha deciso di proteggere alla fonte i prodotti Rimmel avvalendosi non solo della tecnologia RF-Eas ma anche del nuovo packaging bivalva che valorizza l'esposizione del prodotto -spiega Nadia Pizzocaro, trade marketing manager Coty Beauty-. L'implementazione delle etichette antitaccheggio  ha coinciso con la revisione del pack, che enfatizza graficamente i core benefit dei nostri prodotti. Oggi  possiamo contare su un prodotto sicuro al 100% e di grande visibilità sui punti di vendita”.

“Per il settore dell'Health & Beauty, la protezione alla fonte si configura in assoluto come la soluzione più all'avanguardia, perché meglio di qualsiasi altra consente di proteggere il prodotto senza modificarne in alcun modo l'estetica e la fruibilità sul punto di vendita -afferma Salvador Cañones, country manager di Checkpoint Systems per l'Italia-. Coty riconosce il valore del libero accesso, e per questo ha scelto la nostra tecnologia per garantire ai retailer gli standard di sicurezza più elevati con delle soluzioni che al contempo contribuiscono ad incrementare le vendite”

Luca Venturelli nuovo direttore generale di Fujitsu

Luca Venturelli, 40 anni, è stato nominato direttore generale di Fujitsu, responsabile per le attività in Italia di Fujitsu Technology Solutions e di Fujitsu Services.
La nomina si inserisce nel processo di evoluzione e integrazione che Fujitsu, quarto player del settore nei servizi IT a livello mondiale, sta compiendo verso un’unica ‘One Fujitsu’; l’obiettivo è la costituzione di una società sempre più globale, in grado di accompagnare e supportare i clienti all’interno del nuovo contesto internazionale, incentrata sull’offerta Dynamic Infrastructure arricchita in area Application Services.

Luca Venturelli affiancherà gli altri country manager di Spagna, Portogallo, Francia, Benelux e Olanda che riportano, nell'ambito della region Southern Western Europe al vice president Pierfilippo Roggero, che manterrà anche il ruolo di presidente e amministratore delegato di Fujitsu Tecnology Solutions.

STORE & RETAIL MANAGEMENT

Negli ultimi anni il Retail è diventato una vera e propria area di Business per le aziende dalla quale dipende in maniera consistente il fatturato complessivo, la valorizzazione del Brand e lo sviluppo di nuovi mercati.
Chi opera in questa area strategica per l'azienda, il Retail Manager, ha assunto una progressiva specializzazione diventando una delle figure professionali più ricercate.
In linea con queste finalità, la Business School del Sole24 ore organizza dal 14 settembre un Master di Specializzazione, per analizzare i nuovi trend nel settore Retail dettati dalle nuove esigenze dei consumatori, fornire le conoscenze per promuovere il pv e le tecniche per creare una shopping experience che sappia coinvolgere ed emozionare il cliente.
Tutti gli argomenti sono affrontati attraverso una metodologia didattica interattiva, affiancando l'analisi dei singoli argomenti con Case-History, esercitazioni e testimonianze tra cui Cristina Lazzati direttore responsabile di GDOWEEK.

È possibile scaricare la brochure del master sul sito: http://www.formazione.ilsole24ore.com

Il Lab#ID della Liuc accreditato centro di ricerca e trasferimento tecnologico in Questio

Il Lab#ID, laboratorio Rfid nato all’interno della facoltà di Ingegneria dell’Università Carlo Cattaneo–Liuc di Castellanza (Va) grazie al contributo della Camera di Commercio di Varese e della Regione Lombardia e con la collaborazione dell’Unione degli Industriali della Provincia di Varese, è stato accreditato in Questio come Centro di Ricerca e Trasferimento Tecnologico.

Questio, acronimo di Quality Evaluation in Science and Technology for Innovation Opportunity, è lo strumento attraverso il quale la Regione Lombardia ha reso disponibile sul web (www.questio.it) il repertorio dei protagonisti della ricerca, del trasferimento tecnologico e dell’innovazione in Lombardia. Uno strumento rivolto alle imprese, alle associazioni e ai privati che devono orientarsi e acquisire servizi di ricerca e di trasferimento tecnologico, e agli stessi centri di ricerca per favorire la conoscenza e il confronto reciproco.

Walmart.com aggiunge un milione di nuovi item

Il sito Walmart.com aggiunge un milione di nuovi item al proprio assortimento di prodotti online grazie al lancio di Walmart Marketplace (WM), un programma che consente a un selezionato gruppo di retailer di offrire prodotti di nicchia attraverso il portale del colosso di Bentonville.

Walmart Marketplace amplia ulteriormente il catalogo di Walmart.com con nuovi prodotti e marche all'interno di alcune delle categorie più popolari online, tra cui casa, bambino, abbigliamento, giocattoli e articoli sportivi/ sport memorabilia.
Walmart.com ha selezionato accuratamente alcuni retailer in base al loro alto livello di servizio al cliente, all'ampiezza di assortimento in termini di marchi e di qualità e dei prodotti.

I partner

Attualmente WM include i seguenti retailer:

- CSN Stores: casa, bambino, articoli sportivi e scarpe;

- eBags : borse e valige;

- Pro Team: una controllata di Dreams che tratta abbigliamento sportivo su licenza.

Tutti gli acquisti effettuati presso i retailer presenti su Walmart Marketplace sono gestiti attraverso i processi di checkout sicuro di Walmart.com. Il portale WM si occupa della gestione dell'ordine e dell'assistenza, inclusi imballaggio e spedizione, customer service, cambi e resi.
Nei prossimi mesi, è previsto il potenziamento del programma Walmart Marketplace con l'inserimento di nuovi retailer partner.

Faitrade al Sana con i prodotti bio di Libera Terra

Si arricchiscono le referenze certificate Fairtrade con nuovi prodotti che saranno presentati durante Sana, il Salone internazionale del naturale, alla Fiera di Bologna, dal 10 al 13 settembre prossimi.
Pedano, azienda che opera nel settore dell'arredamento naturale fin dagli anni settanta, propone per la prima volta in Italia cuscini curativi e trapunte per grandi e bambini in cotone certificato Fairtrade.
Si accresce anche la linea Alce Nero il biologico equosolidale con nuovi prodotti certificati Fairtrade: il latte di riso Basmati, le confetture extra con frutti tropicali e mango.
Libera Terra, marchio dell'associazione che propone prodotti coltivati nelle terre confiscate ai mafiosi, unisce il valore sociale e la qualità organolettica con la proposta di una marmellata bio di agrumi di Sicilia e zucchero di canna equosolidale. Il nuovo prodotto verrà presentato al convegno Insieme per la legalità, la giustizia sociale e il commercio equo e sostenibile, sabato 12, ore 16, Cuore Mostra, alla presenza di don Luigi Ciotti, presidente di Libera.
 
Tante novità bio
Numerose aziende licenziatarie del marchio Fairtrade saranno inoltre presenti alla fiera: Arlotti & Sartoni, Baule Volante, Sane Bontà, Quality Bio, Abafoods, Felicetti, Apofruit, Padovana Macinazione, F.lli Damiano, Pierpaoli.
Segnaliamo inoltre il convegno "Il futuro del biologico. Un caso di successo nonostante la crisi", appuntamento organizzato da CCPB, socio del nostro consorzio, che si terrà venerdì 11 settembre alle ore 9.30 (Sala Notturno, blocco D) cui interverrà Adriano Poletti, amministratore delegato del Consorzio

Conad lancia la linea Kids

Nei pdv Conad è presente un’interessante novità: Conad Kids, la linea di prodotti pensati in modo specifico per i bambini dai 5 ai 10 anni, per aiutarli a costruire un’alimentazione corretta e completa. L'aspetto più innovativo è rappresentato dalle etichette di questi prodotti. Sulle confezioni Conad Kids, si trovano, infatti, strumenti per “educare” ai principi della buona alimentazione, informazioni e suggerimenti per uno stile di vita attivo, una guida verso un percorso alimentare corretto.


Collaborazione con l’Università

L’obiettivo di Conad Kids è cercare di mediare
tra i desideri e le richieste dei bambini e ciò che
secondo i genitori è giusto per loro.
Conad ha selezionato merendine, biscotti, nettari,
gelati e tanti altri prodotti gustosi, ma equilibrati dal punto di vista  nutrizionale.
Tutti i prodotti sono stati analizzati e validati
in collaborazione con un nutrizionista
dell’Università di Modena, che ha
anche realizzato alcuni esempi di abbinamento
per aiutare le mamme a costruire, a seconda
del prodotto, una colazione, una merenda
o un pasto principale corretto. Simbolo e mascotte della linea il
Leoncino che presentiamo nell'immagine e che sta a significare che le giornate vanno affrontate con grinta.

Tokyo Midtown, “non luogo” per intenditori

A Tokyo, l’Italian style di Dean & De Luca

Secondo Findomestic gli italiani tornano a risparmiare

Secondo i dati di agosto e quelli del periodo estivo rilevati dall'Osservatorio mensile di Findomestic Banca, migliora l'ottimismo degli italiani sulle proprie prospettive economiche; in particolare un terzo delle famiglie giudica migliorate le proprie capacità di risparmio. Più articolati i giudizi sulla situazione italiana nel suo complesso (economica, politica e sociale): l'ottimismo continua a scendere in maniera sensibile fra coloro che hanno il grado di istruzione dell'obbligo poiché evidentemente si sentono più marginalizzati dalla crisi. Se si passa a una disamina per aree geografiche, l'unica parte d'Italia fortemente ottimista è il Nord/Est; mentre continua la discesa della fiducia nel Nord-Ovest e nel Centro. Il Sud, che è in lieve crescita, si attesta su dati vicini alla media nazionale.

Intenzioni di acquisto
L'esame delle intenzioni d'acquisto di beni durevoli a tre mesi fa registrare un deciso aumento degli elettrodomestici (+5,1% sul mese precedente); di telefoni cellulari (+3%). Incrementi minori nell'intenzione di ristrutturare le proprie abitazioni (+2,4%) e di acquistare TV, Hi-Fi e video (+1,6%).
In particolare il settore della telefonia evidenzia il valore più elevato dall'inizio della rilevazione (+14,4%). L'intenzione di acquistare mobili continua a crescere, anche se di poco, e passa dal 12,9% del mese di luglio a 13,5% di agosto.
Sono stazionarie le intenzioni di comperare case, motocicli, scooter, attrezzature fai da te e pc. Da segnalare il calo significativo delle previsioni d'acquisto a tre mesi di auto nuove (-2,1% in due mesi) e auto usate ( -3,2%).
Anche le intenzioni concernenti viaggi, vacanze (-11,7% rispetto a luglio) sono in discesa. Stessa sorte subiscono le previsioni d'acquisto legate all'abbigliamento sportivo, che ad agosto sono risultate in calo di 7,3 punti rispetto al mese di luglio.

Coin sbarca a Budapest con il primo department store della città

In linea con le strategie delineate dalla fine dello scorso anno, Gruppo Coin prosegue lo sviluppo all’estero e sbarca a Budapest per aprire il primo department store della città.
Centralissima la location: lo storico palazzo Dorottya, sede dell’antica Casa Wurm progettata nell’Ottocento da Mihaly Pollack.
Il team di architetti di Gruppo Coin ha lavorato a stretto contatto con la Sovrintendenza locale per recuperare la maestosità dello storico palazzo mitteleuropeo.

L’offerta Coin

L’obiettivo dell’insegna è quello di puntare sulla ricercatezza dei particolari e sul rigore delle forme con un brand mix che si concentra sull’abbigliamento uomo e donna, i relativi accessori, la profumeria e la casa.

Presente un’ampia selezione di marchi italiani e internazionali quali Armani Jeans, Class di Roberto Cavalli, Custo, Liu Jo, Marella e Penny Black, ai quali si aggiungono noti brand sia streetwear come Scervino Street, Richmond e Blauer sia di accessori (1° Classe Alviero Martini, Borbonese, Braccialini ecc).

In occasione dell’apertura la madrina dell’evento, Paris Hilton, ha presentato anche la linea di abbigliamento che ha ideato, la Paris Hilton Clothing Line.

Un nuovo OVS industry

L’offerta del gruppo guidato da Stefano Beraldo è completata dalla presenza di un OVS industry adiacente, che si aggiunge ai 10 già presenti in Ungheria.

Gruppo Coin ha chiuso il 2008 con un vendite pari a 1.145,4 mio euro.

Stop ai sacchetti di plastica in Coop Adriatica

In anticipo sulla norma che li mette al bando dal gennaio 2011, Coop Adriatica elimina le borsine di plastica usa e getta dai suoi 151 punti di vendita. Verranno sostituite da quelle a basso impatto ambientale, per carichi pesanti e leggeri. Le borsine riutilizzabili, in grado di sopportare carichi fino a 20 chili, sono disponibili in due materiali diversi: in polipropilene, decorate con disegni colorati e fantasiosi (in vendita a 0,85 euro) oppure in cotone da agricoltura biologica (a 1,05 euro). Si tratta dell'alternativa più conveniente e ecologica, dal momento che questi contenitori hanno lunga durata. Le biodegradabili al 100%, composte da derivati dell'amido di mais, sono adatte invece a portare carichi leggeri e, una volta utilizzate, si dissolvono in breve tempo senza rilasciare agenti inquinanti; per questo sono idonee anche a contenere i rifiuti organici della raccolta differenziata. Il prezzo di vendita delle usa e getta in amido di mais (0,15 euro) è pari al costo di produzione, più alto di quello delle usa e getta tradizionali.

Benefici evidenti
Il passaggio ai nuovi contenitori ecologici si tradurrà in una significativa riduzione dell'impatto ambientale dei punti di vendita di Coop Adriatica, dove nel solo 2008 erano stati utilizzati 43,7 milioni di sacchetti tradizionali, equivalenti a 306 tonnellate di plastica, prodotti con 450 tonnellate di petrolio. Si tratta di un'iniziativa in linea con le altre realizzate da Coop Adriatica per la sostenibilità ambientale e il risparmio energetico: dall'utilizzo dei banchi frigo per i surgelati chiusi da uno sportello, all'installazione di impianti fotovoltaici sui tetti dei punti di vendita, dall'introduzione degli erogatori di detersivi “alla spina”, all'eliminazione sugli scaffali delle vecchie lampadine a incandescenza.

Il bio? Lo acquisto al vending e all’ora che voglio

Un mondo che rimane ancora di nicchia quello del biologico. Per incentivarne i consumi, monitorare la loro penetrazione, verificare l'efficacia di un canale di vendita alternativo, studiarne le modalità organizzative e i costi della filiera con sistema di distribuzione automatica, Pro.BER (Associazione dei produttori Biologici e Biodinamici dell'Emilia Romagna) ha dato il via, lo scorso metà agosto, all'iniziativa “biovending”, cofinanziata dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, che vede la collocazione di alcune vending machine in alcuni punti di vendita, scuole e aziende.

Bionegozio automatico
"Vi sono due tipologie di distributori -spiega Daniele Ara, responsabile sportello mense bio e per la diffusione bio nella ristorazione collettiva di Pro.BER- uno del tipo 'negozio' per una vera e propria spesa, e un'altra con soli snack, che verrà inserita nelle scuole”.
Le biovending dedicate alla spesa contengono diverse confezioni di un ricco paniere di prodotti (circa 15 le aziende produttrici coinvolte) quali formaggi, latte, yogurt, uova, succhi di frutta, the, conserve, confetture, pasta, olio, aceto, caffè e farina. “in queste poche settimane -aggiunge Ara- abbiamo notato che i prodotti a maggiore rotazione sono stati i latticini, forse anche per la familiarità ormai acquisita dal consumatore nei confronti del latte fresco proposto con questa tipologia di vendita”.
Relativamente ai distributori per la spesa, i gestori e le aziende coinvolte nell'iniziativa sono attualmente Franco Varoli, Franco Adorni e l'Azienda Agricola Moscattini, che hanno l'incarico di gestire i distributori collocati a Bagnolo San Vito (Mn), a Sala Baganza (Pr), presso il distributore del latte in via Provinciale 6, a Langhirano (Pr), nel supermercato Conad a Formigine (Mo) e presso il distributore del latte in via Sant'Antonio Loc. Colombaro.
"Entro metà settembre, in concomitanza con la riapertura delle scuole - conclude Ara- partirà la seconda fase della sperimentazione: in collaborazione con il Gruppo Argenta posizioneremo 5 biovending in alcune scuole e aziende ospedaliere, ma anche uffici”.

Il locale che accetta i Ticket Restaurant si trova via smartphone

Accor Services lancia Goowic, l'applicazione per smartphone di ultima generazione che offre un interessante servizio: localizza e segnala il locale desiderato e in particolare tutti quelli che accettano i Ticket Restaurant. Per usufruire del servizio, basta scaricare direttamente dall'Apple Store l'applicazione Goowiclite (che è gratuita) sul proprio iPhone. Il sistema tramite il GPS integrato è in grado di fornire il percorso dettagliato e la mappa per raggiungere il locale scelto.
L'applicazione che fa parte del progetto Accor Mobile, è stata realizzata da G-Italia in partnership con FIPE, Città del Vino e Mixer.  Goowic è da subito disponibile per iPhone e a breve sarà pronto anche per Blackberry e Simbian.
Una simile applicazione dovrebbe incentivare l'utilizzo dei buoni pasto anche al di fuori dell'ambito intervallo pranzo.

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Gdoweek 492 | 2 settembre 2009 |

El Corte Inglés frena la crescita segnando -3,5% nel fatturato

Considerato che il valore delle vendite del commercio nel mercato spagnolo sono calate mediamente del 7,2%, la diminuzione del 3,5% di quelle registrate da El Cortes Inglés esprimono una capacità di tenuta del Gruppo di fronteggiare la crisi. Secondo i dati presentati lo scorso 28 agosto, il fatturato al 29 febbraio 2009 del retailer spagnolo si è fermato a quota 17,36 miliardi, con un attivo netto di 382 milioni di euro (Ebitda -17% sull'esercizio precedente).
“Il negativo contesto economico -ha commentato Isidoro Alvarez, presidente del Gruppo- non ci ha impedito di proseguire il nostro programma di sviluppo sia della rete sia della implementazione di tecnologie innovative”. Infatti, El Corte Inglés ha destinato 1,8 miliardi di euro agli investimenti che saranno dedicati all'apertura di circa un centinaio di nuovi store, prevalentemente in Spagna.

Segmentazione del business
Analizzando le entrate del Gruppo, si riscontra che il 55,7% è determinato dai grandi magazzini, il 17,8% dagli ipermercati (Hipercor) e il 2,3% dai supermercati (Supercor).
Tra gli altri importanti business di El Corte Inglés vi è quello dei viaggi, che determina il 13,3% del fatturato consolidato del Gruppo.

NatureWorks e Avantium svilupperanno biopolimeri da risorse rinnovabili

NatureWorks e Avantium, aziende attive nel settore dei materiali sostenibili, collaboreranno per lo sviluppo di una nuova generazione di polimeri prodotti a partire da risorse rinnovabili.
L'alleanza si basa sull'attività di Avantium volta a creare monomeri e polimeri a partire dalla biomassa a uso non alimentare e sugli ottimi risultati conseguiti da NatureWorks nello sviluppo di un'ampia gamma di mercati finali e prodotti per il suo biopolimero Ingeo(TM).

Inizialmente NatureWorks condurrà prove interne su un gruppo selezionato di polimeri Avantium per applicazioni quali l'elettronica per uso personale, sistemi automobilistici, fibre e altre applicazioni tecniche dei materiali plastici; la durata prevista di questo periodo di prova è di circa un anno. Tale fase sarà preliminare all'introduzione sul mercato di questa nuova generazione di biopolimeri, che completerebbe l'attuale gamma di prodotti NatureWorks Ingeo(TM).

Paolo Palomba nuovo direttore generale Altro Mercato

Rafforzare il marchio, ampliare la diffusione dei prodotti dell'economia giusta e sviluppare ulteriori formati per la rete distributiva associata: questi gli obiettivi che Paolo Palomba, nuovo direttore generale del Consorzio Altro Mercato, intende centrare nel prossimo futuro, sulla base della grande crescita che questi prodotti hanno registrato nell'ultimo decennio.

Palomba, 49 anni, ha alle spalle un articolato percorso di esperienze manageriali, maturate soprattutto all'interno di realtà distributive di primaria importanza come Conad e Sigma.

Confronto GDO-IDM su innovazione e fidelizzazione

Carrefour conosce meglio i clienti grazie a Teradata

I clienti  di Carrefour si recano nei punti di vendita francesi dell'insegna in media 50 volte l'anno (una a settimana) e acquistano tra le 20-25 linee di prodotto, con quasi l' 80% di spesa effettuata con la carta fedeltà Carrefour.
Carrefour, che possiede il più grande database clienti della Francia, in termini di capacità di gestione delle informazioni e dati storici dei clienti, sta espandendo il suo Teradata Active Enterprise Data Warehouse per rinforzare le attività di business analytics del reparto marketing.

Le soluzioni Teradata consentono a Carrefour di monitorare le attività di marketing su oltre 14 milioni di famiglie, più della metà di tutte le famiglie francesi. Carrefour riesce così a ottenere una visione a 360 gradi in tempo reale dei propri clienti attraverso molteplici canali: brand, ipermercati e supermercati.
Il Teradata Active EDW fornisce alla divisione marketing di Carrefour i tre elementi chiave
necessari per raggiungere i suoi obiettivi: una grande capacità di calcolo per la gestione di
consistenti volumi di dati, una rapida implementazione e la possibilità di esaminare ed estrarre dati in tempo reale per fornire risposte puntuali alle crescenti richieste dei suoi numerosi utenti business.

Analisi più dettagliate

La nuova piattaforma di enterprise intelligence consente un'analisi più dettagliata dei dati relativi al comportamento dei consumatori e al potere di acquisto, ma anche una gestione ottimale delle campagne di marketing: l'ambiente Teradata permette, infatti, a più di 70 utenti in contemporanea di effettuare query complesse ottenendo le risposte desiderate secondo necessità. L'arco di tempo necessario ai team Carrefour e Teradata, costituito da circa 20 specialisti, per ampliare il progetto data warehouse è stato di sei mesi, durante i quali i dati sono stati integrati, sono stati sviluppati i data model e sono state effettuate le prove di carico. Con il sostegno di Teradata, Carrefour mira a migliorare notevolmente il suo database di marketing intelligence entro il 2010-11 beneficiando in tal modo di una fotografia a livello globale dei suoi negozi e clienti. L'obiettivo del retailer transalpino è quello di arrivare a personalizzare ogni punto di vendita, ipermercato e supermercato, in base alle preferenze ed esigenze delle utenze locali.

In Italia non rallenta la crescita della pubblicità on line

La crisi economica globale ha frenato la crescita dell'advertising online a livello europeo, ma il mercato italiano dovrebbe riuscire a mantenere nel 2009 un tasso di sviluppo a doppia cifra. È quanto segnala l'ultima versione del rapporto annuale AdEx presentato da Iab Europe. Se per tutto il 2008 l'advertising online del Vecchio Continente aveva mantenuto una crescita del tutto soddisfacente (+20% rispetto all'anno precedente), nei primi sei mesi del 2009 alcuni dei mercati più maturi (Regno Unito, Paesi Bassi, Norvegia e Svezia) hanno registrato un rallentamento significativo. La frenata non ha però riguardato quei paesi dove la pubblicità on line era meno sviluppata. Tra questi l'Italia, che conferma le sue previsioni di crescita per l'anno in corso al 10,5%; si tratta di una performance nettamente superiore alla media europea che si dovrebbe attestare, secondo i dati del rapporto, al +2,4%.

Buone prospettive per il search
La ricerca Iab Europe prevede che l'arresto della crescita del settore della pubblicità online terminerà nel 2010, quando lo sviluppo del mercato europeo dovrebbe raggiungere un +6,5%. Il search (ovvero la pubblicità legata ai motori di ricerca) sarà il mezzo con la maggiore capacità di ripresa: con una crescita pari all'8% nel 2009, rappresenta infatti circa la metà (46%) del totale del mercato pubblicitario online a livello europeo. Al contrario, il display online - in linea con gli altri mezzi del display advertising -registrerà in Europa un incremento modesto e pari allo 0,4%. Negativo invece l'andamento dei classified (i piccoli annunci pubblicitari, - 4,7% nel 2009), a causa della debolezza dei principali mercati di riferimento (immobiliare, automobilistico e del lavoro).

Avanza il mobile
Segnali confortanti arrivano dal mobile advertising, destinato a crescere di oltre il 50% nel 2009. Rispetto al display e al search, la piattaforma mobile garantisce nuove opportunità di promozione, tra le quali il location-based advertising e il social networking. I nuovi format sviluppati espressamente per il mobile (come le applicazioni sponsorizzate scaricabili gratuitamente per l'iPhone) stanno iniziando a farsi strada, favorendo le strategie dei brand. Un'indagine condotta a maggio 2009 da Screen Digest per Iab Europe sui principali investitori pubblicitari in Europa conferma le buone prospettive per il Web advertising: il 70% degli intervistati intende allocare più soldi nell'advertising online per l'anno in corso, benché il budget complessivo dedicato alla spesa pubblicitaria sia inferiore alla doppia cifra. La ricerca sottolinea come, benché vi sia interesse per i nuovi format (social media, in-game e mobile advertising) nel breve termine la maggior parte degli inserzionisti opteranno per format già consolidati come il search, i banner tradizionali e i display video. Il search, in particolare, trarrà beneficio da questa tendenza grazie alla sua capacità di generare risultati misurabili sul breve periodo.

Ottimismo per il 2010
«La performance positiva del mercato italiano della pubblicità online per il 2009 - ha commentato Layla Pavone, presidente Iab Italia - in controtendenza rispetto alla crescita media europea del settore nonostante la congiuntura economica, testimonia un costante interesse per il mezzo Internet e le sue potenzialità per il business da parte degli investitori nel nostro paese. Questo ci porta ad affrontare con ottimismo il 2010, fiduciosi che possa essere l'anno della ripresa di una crescita a doppia cifra anche per l'advertising digitale, come stimato dal rapporto AdEx ».

Gli europei e la crisi: il volontariato sostituisce lo shopping

Come affrontano la crisi gli italiani? Sentendosi più buoni: il volontariato non solo è utile ma serve anche, almeno per un italiano su quattro, a usare il tempo che prima era dedicato allo shopping.
Lo dice una ricerca a livello europeo realizzata dalla shopping community Ciao, che mette a fuoco la diversità dell'impatto della recessione nei vari Paesi europei.

Francesi tranquilli, italiani e inglesi meno
Nel Regno Unito, una persona su cinque non compra nulla prima di aver esaustivamente ricercato l'oggetto del desiderio su Internet. In Germania lo fa il 27%, in Francia il 13%, mentre in Spagna e Italia cercano on line una persona su dieci.
I paesi dove la crisi sembra avere avuto un'influenza maggiore tra i consumatori sono l'Italia e il Regno Unito. Rispettivamente l'86% degli italiani e l'82% degli inglesi afferma di percepire che l'attuale situazione economica ha avuto un impatto diretto sulle loro tasche. Il paese meno preoccupato è la Francia, dove il 63% dichiara di essere ancora in attesa degli effetti tangibili della recessione. Una vera eccezione nel contesto europeo dato che per la maggior parte degli europei la priorità è risparmiare.

Risparmi in fumo
La ricerca è fonte anche di notizie curiose. Ad esempio, un inglese su tre ha deciso di risparmiare tagliando le spese legate al vizio del fumo (per la cronaca recenti ricerche effettuate da noi dimostrerebbero invece che le sigarette sono l'ultima cosa sui cui gli italiani fumatori taglierebbero).  Un tedesco su dieci mette come priorità la spesa per la decorazione della casa - più del doppio di ogni altro paese europeo. Infine Il 36% dei francesi risponde alla crisi facendo più feste con gli amici.
Infine, confermiano la nostra vocazione di formiche: il 65% degli italiani  sta facendo degli sforzi non indifferenti per risparmiare il più possibile. In Spagna la quota è del 57%, 54% nel Regno Unito, 41% in Francia e solo 29% in Germania.

GDOWEEK 493

Produzione di elettricità da biomasse in un ex stabilimento di Italia Zuccheri

È effettivo il primo progetto di riconversione di uno stabilimento appartenente al Gruppo Co.Pro.B. A quasi due anni dalla firma dell'accordo di Riconversione Produttiva, il 24 luglio la Conferenza dei Servizi ha dato parere positivo sull'avvio dell'impianto per la produzione di energia elettrica da biomasse. L'impianto sarà realizzato e gestito da Domus Energia, società con un capitale sociale sottoscritto per 10 milioni di euro in ragione del 60% da Italia Zuccheri, realtà che fa capo al Gruppo Co.Pro.B. leader nazionale nel settore bieticolo-saccarifero, e del 40% da Eco Spark, quest'ultima tra i più importanti player nazionali nell'offerta di servizi per la valorizzazione delle biomasse vegetali.

Biomasse ottenute dal sorgo

La centrale di Finale Emilia, progettata per produrre annualmente 97.500 mwh lordi di energia elettrica, sarà alimentata a biomasse vegetali ottenute principalmente dalla coltivazione di sorgo da fibra, cereale in grado di inserirsi sul territorio come valida alternativa agronomica alla barbabietola senza entrare in competizione con le coltivazioni food, e da sottoprodotti della lavorazione agricola.
La sperimentazione di sorgo da fibra è iniziata nel 2007, a seguito della firma di un accordo tra Italia Zuccheri e le organizzazioni professionali agricole, su una superficie di 90 ettari nel raggio di 30 km dall'ex zuccherificio di Finale Emilia. L'esito positivo di questa prima sperimentazione ha costituito una tappa fondamentale per l'avanzamento dell'intero progetto. Per il 2009 è stata programmata, sempre in accordo con le Organizzazioni Professionali Agricole, una nuova sperimentazione agricola che interesserà una superficie di circa 50 ettari, al termine della quale si avranno tutti gli elementi necessari per la definizione dell'accordo di filiera. Il sorgo permette inoltre al settore agricolo di guardare al futuro con fiducia. Si tratta infatti di una coltivazione rispettosa dell'ambiente visto il limitato fabbisogno idrico e nutrizionale e, attraverso la valorizzazione dei certificati verdi, in grado di assicurare agli agricoltori un reddito soddisfacente.
L'impianto di produzione, tra i primi a livello nazionale ad avere ottenuto l'autorizzazione di riconversione da ex zuccherificio a centrale a biomasse, svilupperà una potenza termica inferiore ai 50 MW ed una potenza elettrica di 12,5 MW.

Primo semestre stabile per il Gruppo Auchan

Il Gruppo Auchan fronteggia la crisi raggiungendo un risultato -relativo al primo semestre di quest'anno- di 18,8 miliardi di euro, conquistando un +0,4% sul medesimo periodo dell'esercizio precedente. Buono l'Ebitda, pari a 929 milioni di euro (+13%), che rappresenta il 4,9% del risultato al netto delle tasse. Va comunque sottolineato che la performance del colosso francese è dovuta anche a un incremento della rete di vendita, cresciuta di 11 unità.

Il 47% del business in Francia
Il Gruppo ha incassato in patria 8,9 miliardi di euro, pari al 47% del totale. Nonostante l'effetto del cambio non favorevole all'euro, la parte del business internazionale continua a mostrare progressi, avvicinandosi al 53% contro il 50% a cui si attestava a fine 2008. “La crisi mondiale -ha dichiarato Christophe Dubrulle, presidente del Gruppo - ha inciso sui nostri risultati in maniera differente, a seconda delle nostre quattro principali attività nei 12 paesi in cui siamo presenti”. 
A registrare le migliori performance, pare siano stati gli ipermercati di Polonia, Spagna e Italia. Si tratta di un format che equivale al 79% dei risultati del Gruppo (14,9 i miliardi di euro incassati nei 479 ipermercati) e che nel periodo hanno registrato una crescita dell'1,4%.
Con i suoi 735 supermercati (di cui 591 Simply Market), Auchan è invece presente in 5 Paesi Francia, Italia, Spagna, Polonia e Russia): il risultato nel periodo di questo format è stata di 3,3 miliardi di euro.
Il Gruppo, con Immochan, è attivo anche nella gestione di centri commerciali (293 nei 12 Paesi), da cui ha tratto 223 milioni di euro.
Vanno poi aggiunti 387 milioni di euro derivanti da altre attività (Alinéa, Little Extra, Chronodrive) e da prodotti bancari di Banque Accord.

Prossimi investimenti
In questo contesto perturbato, il Gruppo Auchan ha rafforzato la selettività degli investimenti, cui ha destinato 632 milioni di euro, che risultano in diminuzione del 23,6% rispetto al medesimo periodo del 2008. La ripartizione degli investimenti è stata così stabilita: 37% in Francia, 32% in Europa occidentale e 31% nell'Europa dell'Est e in Asia.

Morando contribuisce a rimediare all’abbandono estivo degli animali

Per il terzo anno consecutivo Morando di Andezeno (To) ha aderito all'iniziativa di tutela dei diritti degli animali e di impegno sociale intrapresa dal gruppo radiofonico Finelco fornendo un'ampia scelta dei propri prodotti petfood.

Il meccanismo del servizio è il seguente chi trova un animale abbandonato chiama il numero preposto “Io l'ho visto” 334 1051030 e ne segnala la presenza.
Le radio via etere, il portale Pronto Fido on line e la catena Autogrill, direttamente negli store, si occupano della veicolazione dell'iniziativa. I volontari dell'A.I.D.A.A. provvederanno operativamente al recupero dell'animale e lo accompagneranno a uno dei numerosissimi punti accoglienza e canili convenzionati dopo che un veterinario ne avrà verificato lo stato di salute.

Il portale Pronto Fido offre la lista degli animali smarriti, di quelli ritrovati, delle richieste e offerte di adozione, ma offre anche l'elenco canili e dogsitter e tutta una serie di indirizzi e informazioni utili. Quest'anno sono stati smarriti 1233 animali e ne sono stati ritrovati 447.

I partner di Morando sono i network radiofonici Finelco e cioè Radio 105, Radio Montecarlo e Virgin Radio, il portale Pronto Fido, l'Associazione Italiana per la Difesa di Animali ed Ambiente (A.I.D.A.A.), l'Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani (A.N.M.V.I.) e Autogrill.

Mutti espone la rassegna storica dei suoi pack in latta

La mostra, inserita nella rassegna I sapori di Parma, vuole offrire uno spaccato delle abitudini di consumo legate al pomodoro attraverso l'evoluzione del pack nei 110 anni di vita della marca Mutti di Montechiarugolo (Pr). L'intento è di valorizzare innovazioni come il tubetto in alluminio ideato nel 1951 da Ugo Mutti, che sostituì le antiche latte di doppio e triplo concentrato vendute fino ad allora, o come la Gran Marca “Due Leoni”, così denominata per l'immagine dei due leoni dorati su sfondo rosso posta sulla latta di Estratto di Pomidoro, prodotta per oltre mezzo secolo fino agli anni
'50.

Tra le curiosità della mostra, anche una latta dorata di Triplo Concentrato di Pomodoro contrassegnata dalla scritta SUPER e dalla dicitura Qualità Superiore dei Colli Parmensi.  Sempre riguardo all'evoluzione della modalità d'uso (e quindi del rito di consumo) vale la pena di ricordare che questa particolare tipologia era destinata alle drogherie, che rivendevano poi il prodotto non nella latta originale, ma in singole porzioni, prelevando con un mestolo la quantità di concentrato di pomodoro desiderata dal consumatore.

La mostra resterà aperta al pubblico domenica 4 ottobre 2009, presso il Barilla Center di Parma, dalle ore 9.30 alle ore 22.00, con orario continuato.

Coop lancia Bene.sì private label del cibo funzionale

Cibo e benessere, un binomio sempre più forte, che coinvolge il consumatore. E quindi anche l'industria, come la gdo. Ed ecco che Coop, attenta ai trend del mercato, arricchisce il mondo delle sue private label con una nuova linea denominata Bene.Sì.
Caratterizzata da una grafica innovativa e impattante, che contribuirà a renderla immediatamente visibile come unico “mondo di riferimento”, la linea Bene.sì sarà trasversale al mondo del benessere e comprenderà quindi diverse merceologie di prodotto.

Lancio prossimo
Già a settembre saranno presentate 7 referenze innovative nelle aree “azione antiossidante”, “vegetale”, “benessere quotidiano” (3 biscotti, 3 gelati e un prosciutto crudo in vaschetta).
Farà seguito, poi la linea con prodotti che “aiutano a ridurre il colesterolo”, “che migliorano il benessere intestinale”, “che aiutano a rinforzare le difese naturali”, “ad alta digeribilità”, e altri ancora.
 

Si è spento il presidente di Crai Secom: Sergio Facin

Si è spento ieri Sergio Facin, il presidente di Crai Secom. 58 anni, Facin occupava un ruolo di primo piano nella distribuzione organizzata e nel commercio, dove, ricordava spesso, aveva mosso i primi passi come garzone.
Poi la prima bottega, la costituzione di Ama, nel 1968, di cui tuttora era presidente, la fondazione, nel 1973 con altri soci, della cooperativa Crai, di cui per anni è stato vice presidente vicario. E ancora nel 2007 la presidenza della Crai Secom.
Nella chiesa di Caonada, frazione di Montebelluna, si terranno i funerali sabato 29, alle 10.30.

Telecamere di sorveglianza Axis nel porto “Marina di Villasimius”

Il porto “Marina di Villasimius” è al sicuro in forza di un sofisticato
sistema di videosorveglianza.
Grazie all’esperienza di IT Euromedia, System Integrator di Selargius (CA) e alla consulenza di Elmat, distributore diretto di marchi leader nel settore del cablaggio strutturato e del networking, è stato realizzato un sistema di videosorveglianza over IP composto da telecamere di rete Axis, in grado di garantire la sicurezza all’interno e all’esterno del porto. Tutte le trasmissioni dei segnali video avvengono in modalità wireless.

Intermec e Providis siglano accordo per la distribuzione

Intermec Technologies ha scelto Providis, un consorzio ben posizionato tra i rivenditori del mercato AIDC europeo,
come nuovo distributore Emea a valore aggiunto di tutta la sua gamma di prodotti e soluzioni.
La joint venture, che include Carema Hardware in Germania e nei Paesi Bassi e Nordelettronica in Italia, sta già operando come singola entità. Le singole aziende parte della cooperativa hanno anni di esperienza nella vendita della gamma complete dei prodotti Intermec e offriranno ai loro clienti rivenditori un portfolio completo di servizi tra cui quelli finanziari, sviluppo nelle applicazioni, manutenzione e supporto marketing.

Accordo Confcommercio e Banca Intesa

Confcommercio e Intesa Sanpaolo hanno firmato un accordo che prevede la messa a disposizione da parte del Gruppo bancario di un plafond complessivo di 3 miliardi di euro destinato alle imprese associate alla Confederazione. L'obiettivo è quello di sostenere le piccole imprese del terziario, assicurando loro la liquidità necessaria per soddisfare le esigenze di cassa e favorire la realizzazione di nuovi programmi di rafforzamento patrimoniale e di nuovi progetti. L'accordo è stato sottoscritto oggi dal presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli (nella foto), e dal consigliere delegato di Intesa Sanpaolo, Corrado Passera.

I contenuti
L'accordo si concretizzerà mediante tavoli di lavoro costituiti da un lato dalle Direzioni Regionali della Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo, dall'altro dalle segreterie regionali e provinciali di Confcommercio. L'intervento dei Confidi di riferimento contribuirà a rendere più agevole l'utilizzo degli strumenti di garanzia e, in generale, più fluido l'accesso al credito. Tra le opzioni previste dall'accordo ci sono il finanziamento imposte e mensilità aggiuntive (pagamento 13esima e 14esima); il finanziamento della liquidità, la copertura dei rischi di insolvenza sui crediti commerciali, l'anticipo del transato POS. Inoltre ci sono mutui ad hoc e la possibilità di rinviare per un massimo di 12 mesi i pagamenti delle rate dei finanziamenti ipotecari  in corso e, analogamente, possibilità di allungare le scadenza e breve termine. Infine, sono previste modalità di finanziamento delle scorte di magazzino.

Distributori e ristoratori a scuola di formaggi Dop

Si rinnova anche quest'anno l'appuntamento con le Giornate Professionali dei Formaggi DOP, per alimentaristi e addetti della grande distribuzione di tutta Italia, promosso dai Consorzi Tutela Formaggio Asiago, Mozzarella di Bufala Campana e Parmigiano-Reggiano.
Tre
le date previste dal calendario della manifestazione: giovedì 19 novembre a Roma,
lunedì 23 novembre a Milano e giovedì 26 novembre a Napoli.
Durante
gli incontri, che avranno luogo dalle ore 15.00 alle ore 18.30, si
parlerà delle tecniche di lavorazione del formaggio, delle normative
nel campo dei formaggi Dop, delle zone di produzione, dei valori
nutrizionali dei formaggi e dei principi della degustazione.

Prenderanno invece il via lunedì 28 settembre a Catania le Giornate Ristoratori organizzate sempre dai tre Consorzi.
L'iniziativa mira alla valorizzazione della tipicità dei formaggi Dop nel settore della ristorazione, attraverso un ciclo di incontri itineranti in varie città italiane, rivolti specificamente a cuochi, ristoratori ed addetti al catering.

Gli appuntamenti si svilupperanno tra momenti formativi, degustazioni e presentazioni di ricette ad opera di tre importanti chef italiani: Nicola Portinari del ristorante La Peca di Lonigo, Massimo Bottura, chef dell'Osteria La Francescana di Modena e Rosanna Marziale del ristorante Le Colonne di Caserta.

Gli altri quattro incontri in calendario sono: lunedì 5 ottobre a Rimini, giovedì 8 ottobre a Padova, lunedì 26 ottobre a Bari, lunedì 16 novembre a Como.

Le iscrizioni ad entrambe le iniziative sono gratuite, ma a numero chiuso. Gli operatori presenti riceveranno il diploma di partecipazione rilasciato dai Consorzi di Tutela.

Per ulteriori informazioni: www.asiagocheese.it.

Stefanel rafforza la sua presenza nei department store di lusso francesi

Passano da 15 a 25 i corner Stefanel in Lafayette e Printemps. Infatti, il Gruppo Stefanel, che in Francia ha avviato da tempo lo sviluppo del canale distributivo dei department store di lusso grazie ad accordi in concession con le due insegne francesi, entro la fine del 2009 aprirà altri 10 corner, distribuiti nelle principali città tra cui Parigi, Lione, Strasburgo e Marsiglia.
Stefanel rafforza così la propria presenza in Francia, affiancando ai 4 store monomarca situati a Parigi, Lorient, Annecy e Le Touquet, i corner distribuiti nei due prestigiosi department store di lusso francesi.

Strategie per crescere
Il Gruppo Stefanel comprende Stefanel, Interfashion, con il marchio Marithè+François Girbaud, Hallhuber, The Nuance Group. Quattro realtà che danno vita a un unico Gruppo internazionale, che ha chiuso il 2008 a quota 275,382 milioni. Si tratta, quindi, di una presenza industriale e distributiva forte, con numerosi brand e punti di vendita monomarca diffusi in tutto il mondo: 700 store in totale, di cui 400 in Italia.
Nelle strategie commerciali, il Gruppo, che ha come core business la maglieria, prodotta negli stabilimenti di Salgareda, in provincia di Treviso, ha sempre puntato sulla ricerca di soluzioni efficaci e rispondenti alle esigenze di una società in rapida evoluzione. Il risultato è un impegno costante volto a sviluppare una politica di partnership con il retail, in un'ottica di vantaggio reciproco: grazie al recentemente ingresso nel Gruppo di Nuance (partecipata al 50%), Stefanel Group ha anche affinato la conoscenza delle tecniche di retail.

Rilegno promuove raccolta e riciclo dei tappi in sughero

È denominato Tappo a chi? il progetto ideato da Rilegno, il consorzio nazionale per la raccolta, il recupero e il riciclo dei rifiuti di imballaggio di legno aderente al Conai che da quest'anno ha deciso di estendere la sua attività alla raccolta e recupero dei tappi in sughero.

“Il sughero è un materiale prezioso, riciclabile al 100% -commenta Fausto Crema,
presidente di Rilegno -. Il Consorzio, che ha attivato un sistema in
grado di avviare al riciclo oltre 1.600.000 tonnellate di rifiuti di
legno ogni anno, si è posto l'obiettivo di avviare al riciclo anche le
circa 5.000 tonnellate di sughero circolanti in Italia annualmente: il
sughero recuperato dai tappi e debitamente trasformato dall'industria
del riciclo può infatti diventare materiale per pannelli
fonoassorbenti, pannelli termoisolanti, componenti per calzature, come
tacchi e solette”.

Partnership locali
Dopo le esperienze pilota condotte negli anni passati durante Vinitaly, l'eco-progetto è partito in maggio, in occasione di Cantine Aperte, in cinque regioni -Piemonte, Lombardia, Trentino-Alto Adige, Veneto, Emilia Romagna- in collaborazione con il Movimento Turismo del Vino nazionale e con i relativi singoli gruppi regionali. Ora la selezione continua nelle cantine aderenti, che possono a loro discrezione diventare punto di raccolta tappi.  E in tappe successive, l'iniziativa si estenderà fino a coprire tutto il territorio nazionale.

Finalità sociali e sito dedicato
Il progetto Tappo a chi? è aperto a tutti: cantine, enoteche,
ristoratori, onlus e associazioni di volontariato. E ha una vocazione
sociale: i proventi ricavati dalla raccolta dei tappi di sughero
verranno devoluti per il finanziamento di iniziative con finalità
sociale individuate in collaborazione con i partner del progetto,
differenziati per territorio.

Per promuovere l'iniziativa è stato predisposto il sito
www.tappoachi.it, operativo da fine luglio 2009: sul sito è possibile
trovare le finalità del progetto, le modalità di raccolta, la
destinazione del sughero, le istruzioni per aderire al progetto e per
contribuire alla raccolta e altre informazioni utili.

Il ministero dell’Economia conferma un 2008 negativo per i consumi

Anche le analisi del ministero dell'Economia confermano, con il crisma dell'ufficialità, che il 2008 ha visto un arretramento secco dei consumi; le spese delle famiglie residenti infatti sono aumentate del 2,3%, salendo a 922,6 miliardi di euro, ma il dato sconta la forte dinamica inflazionistica del periodo. I consumi in quantità infatti sono diminuiti dello 0,9%.

In calo ovunque
La diminuzione è stata generalizzata: dal -15,1% di acquisti dei mezzi di trasporto (che oggi si stanno riprendendo solo grazie a massicce iniezioni di contributi statali) al 5,7% di spese per articoli ricreativi o culturali. Giù dal carrello della spesa degli italiani anche alimentari (-2,5%), vino e grappa (-3,8%), vestiti e scarpe (-1,9%), giornali e libri (-2,7%). Anche la casa che, tra affitto, luce, gas, divani ed elettrodomestici e manutenzione, assorbe con i suoi 268,4 miliardi di euro quasi un terzo del portafoglio annuo delle famiglie, nel 2008 ha registrato una battuta d'arresto e gli italiani hanno praticato una strategia di rinuncia delle spese non giudicate strettamente indispensabili: a soffrirne elettrodomestici, mobili e anche… le piante. Nella sua nota di commento il ministero mette in luce anche le motivazioni psicologiche (paura della crisi, paura di perdere il posto di lavoro) alla base del comportamento delle famiglie. Una serie di timori che però non si sono ancora completamente dissolti.

Tecnologia di consumo in continua picchiata

Prosegue su una scia decisamente negativa il mercato italiano dei technical consumer goods, sceso secondo Gfk Temax (un rapporto periodico curato da Gfk Retail and Technology) dell’8,8% in valore nel secondo trimestre di quest’anno rispetto allo stesso periodo del 2008, con vendite ferme a 4,4 miliardi di euro. Le rilevazioni Gfk Temax segnalano che questo è il valore trimestrale più basso dall’inizio del 2007: una progressiva e costante scivolata, contrastata solo dai picchi contingenti regalati dalle vendite natalizie di fine 2007 e fine 2008.
Ma non sono solo le tasche leggere dei consumatori a fermare il mercato: quello che è mancato e che manca, secondo Gfk, sono anche le novità di prodotto, stimoli indispensabili per rinvigorire gli acquisti e assenti per gli stessi motivi che hanno frenato la spesa: la crisi delle imprese produttrici che impone o consiglia cautela nel lancio di novità.

L'andamento dei settori
Nel secondo trimestre 2009 tutti i settori, secondo l’analisi, mostrano trend negativi, con un calo più contenuto per i piccoli elettrodomestici (-4,4%, con vendite pari a 336 milioni di euro), che però devono incassare per la prima volta lo stop delle macchine da caffè e degli oggetti per la cura della persona. Un segno diretto della crisi arriva anche dalla telefonia, calata del 6,5% con vendite a quota 645 milioni e segnata dal ritorno in auge dei telefoni entry level dai costi limitati.
Calo più marcato (-7,1%) per i grandi elettrodomestici, che totalizzano vendite per 986 milioni di euro. Gsf ritiene che, comunque, gli incentivi governativi per gli acquisti di prodotti con migliore classe energetica (in particolare, per i frigoriferi) stiano sostenendo le vendite.
Il settore dell’informatica prosegue la scia negativa con il -7,6% registrato nel secondo trimestre, per un controvalore di 822 milioni. I netbook, unica vera novità recente di prodotto, con la loro crescita a tre cifre attutiscono una caduta che, altrimenti, sarebbe assai più rovinosa.
Proseguendo verso le posizioni più basse della classifica si sfora putroppo ampiamente la doppia cifra di flessione. Così, il settore più importante dei technical consumer good, l’elettronica di consumo, scende bruscamente dell’11,4%, totalizzando 1.053 milioni di euro. Tutti negativi i tre principali driver di crescita del passato recente, ovvero le flat Tv, i lettori audio portatili e i navigatori. Trend inverso (crescita a tre cifre) solo per i decoder digitali, spinti dal passaggio obbligato del digitale terrestre.
In fondo alla graduatoria troviamo il settore della fotografia (-11,6%, 165 milioni in valore), segnato soprattutto dalla forte erosione di prezzo delle reflex digitali, e quello dell’office equipment (398 milioni), in calo del 13,5%.

Elettronica di consumo, rosso profondo

Il mercato italiano dei Technical consumer goods monitorato da GfK Te Max, un servizio informativo di mercato sviluppato da GfK Retail and Technology, è ancora in forte diminuzione; nel secondo semestre dell'anno ha infatti registrato vendite per 4.415 milioni di euro, con un calo dell'8,8% rispetto allo stesso periodo del 2008.
Secondo gli analisti di Gkf l'andamento del mercato non si può spiegare solo con la crisi economica, ma anche con la mancanza di proposte realmente innovative per un consumatore che quasi sempre ha già tutto.
Ma vediamo l'andamento dei vari comparti di mercato.

Piccoli elettrodomestici: vendite in valore per 336 milioni di euro e un trend del -4,4%. Si registra per la prima volta una flessione anche per le macchine da caffè e il comparto cura della persona non cresce più.

Telefonia: diminuzione del 6,5% del giro d'affari, attestatosi a 645 milioni di euro. Le vendite non sono diminuite tanto a volumi quanto a valore perché sul mercato hanno ripreso importanza i cellulari entry level.
Grandi elettrodomestici: la discesa è stata del 7,7%, per un fatturato di 986 milioni di euro. Le lavatrici tengono a valore perché si è alzata la gamma di offerta mentre i frigoriferi a risparmio energetico sono sostenuti dagli incentivi sugli apparecchi di classe A++ e A+.

Informatica: si registra un-7,6% e il controvalore generato è sceso a 822 milioni di euro. La caduta è attutita dal boom dei netbook, cresciuti a tre cifre.

Elettronica di Consumo: ha registrato una contrazione delle proprie vendite del -11,4% chiudendo il trimestre a 1.053 milioni di euro.
Per la prima volta i tre tradizionali driver della crescita sono oggi tutti negativi: flat TV, lettori audio portatili, navigatori. Buone le vendite di ricevitori per il digitale terrestre che però hanno valori unitari piuttosto ridotti.
Fotografia: il calo delle vendite dell'11,6% per un controvalore di 165 milioni è spiegabile con il crollo dei prezzi, che ha interessato soprattutto le reflex digitali e le cornici.

Office equipment: fa registrare la peggiore performance del settore: il controvalore generato si attesta a 398 milioni di euro e il trend a -13,5%. Regge solo
il mercato delle cartucce per stampanti.

Prosciutto di Parma, riprende la corsa del preaffettato

Il Prosciutto di Parma mostra buoni segnali di salute: dati positivi arrivano in particolare dal segmento del preaffettato, che pure nel primo semestre 2009 aveva accusato una contrazione delle vendite dopo il boom registrato negli ultimi otto anni (da 15 a 52 milioni di vaschette e, nel solo 2008, +8,4% in Italia e +5,7% all'estero). Nel mese di luglio il preaffettato ha invece ripreso la sua corsa, mettendo a segno un + 23% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente. Un dato che ha permesso alle aziende del consorzio di chiudere i primi 7 mesi del 2009 con il segno positivo.

L'andamento dell'export
Nel periodo gennaio-luglio 2009 sono state infatti vendute 32 milioni di confezioni (+4,1%) pari a quasi 4 milioni di Kg di prosciutto. A trainare il mercato è stato il Regno Unito che ha consumato circa 9 milioni di confezioni (+7.6% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente), seguito da Francia (+2,3% con 4 milioni di vaschette) e Belgio (+24,9%, 3 milioni). Oltreoceano i più grandi consumatori di Parma in vaschetta sono invece gli americani (800.000 confezioni) e i giapponesi (250.000). Nel periodo gennaio-luglio 2009 in Italia sono state vendute 9 milioni di confezioni di preaffettato (+5% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente), pari a oltre 1 milione di Kg di prodotto.

Risultati soddisfacenti
«Siamo moderatamente soddisfatti dei risultati conseguiti nei primi mesi del 2009 - ha commentato Paolo Tanara, presidente del Consorzio del Prosciutto di Parma.- Il preaffettato rappresenta il segmento più dinamico del mercato; ci sta dando importanti conferme. Ci auguriamo che questi segnali di ripresa anticipino l'andamento del nostro prodotto indirizzato al banco tradizionale, che negli ultimi anni ha risentito della crisi così come tutti gli altri prodotti dell'agroalimentare italiano».

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