Mentre in Italia si discute di possibili gabbie salariali in relazione al fatto che la vita al sud costerebbe meno (il 16,5% in meno, lo dice lo studio della Banca d'Italia), arrivano alcuni dati che mostrano come, a seconda di dove si acquista, possa essere vero esattamente il contrario.
A sfornarli è l'Osservatorio Prezzi Opus Nielsen di luglio, secondo cui comprando gli stessi prodotti in supermercati del sud e del nord, risulta che nel Mezzogiorno si può spendere fino al 10% in più.
A parità di carrello, le regioni più care risultano infatti Calabria, Molise e Sicilia, con un indice di prezzo rispetto alla media italiana di 104,6 nel primo caso e di 103,7 nel secondo e terzo, da confrontare con gli indici delle regioni più economiche della classifica che, a sorpresa, risultano Toscana (94,6), Umbria (97,4), Veneto (98,4) e Lombardia (98,5). Lo studio prende in considerazione 120.000 articoli di largo consumo confezionati tra alimentari, bevande, igiene personale, pulizia casa, freschi confezionati venduti nei supermercati e ipermercati italiani.
Queste differenze, osserva Nielsen, sono riconducibili principalmente alla struttura distributiva italiana e alla sua capacità di contenere i costi che incidono sul prezzo finale dei prodotti quali, ad esempio quelli logistici. A questo si aggiunge la maggiore o minore competitività delle insegne, causa, ad esempio, dell'indice particolarmente basso della Toscana.
Considerando la variabile del prezzo medio del carrello la visuale però si ribalta. Qui tornano in testa prevalentemente le regioni del nord, dove in media per ogni gita al supermercato si sborsa di più. Così se in Valle D'Aosta l'indice è di 114,5 e in Lombardia di 106,1, in Campania si riduce a 90,3 e in Calabria a 95,2. Ma sul livello di spesa sostenuto da individui e famiglie incidono altri fattori, primo tra tutti il reddito, affiancato dalle abitudini alimentari e dal tempo disponibile per la preparazione dei pasti.
La spesa al supermercato al sud è più cara
Cala del 17% la pubblicità nei primi sei mesi dell’anno
Non se la passa bene il mercato pubblicitario e, con esso, tutta l'editoria. Non si tratta di una notizia ma di una semplice constatazione ribadita dai dati italiani relativi al primo semestre di quest'anno, recentemente resi noti da Nielsen.
Secondo la società di analisi, nei primi sei mesi del 2009 gli investimenti pubblicitari hanno registrato una flessione del 17,0% rispetto al corrispondente periodo del 2008, fermandosi a quota 4,48 miliardi di euro. Nel solo mese di giugno, la variazione sullo scorso anno è stata meno marcata (-14,2%), ma c'è da considerare che a giugno del 2008 la situazione degli investimenti pubblicitari era si già avviata al ribasso.
Tutti i grandi investitori (Wind, Unilever, Vodafone, Telecom It. Mobile, Ferrero, Barilla, Volkswagen, L'Oreal, Procter&Gamble e Fiat Div. Fiat Auto) hanno deciso nei sei mesi passati di stingere la cinghia degli investimenti, totalizzando 628 milioni che significano un -13,4% sul corrispondente periodo del 2008.
Non stupiscono nemmeno gli andamenti registrati da Nielsen per i singoli comparti di investimento: la televisione, considerando sia i canali generalisti che quelli satellitari (marchi Sky e Fox), ha mostrato una flessione del 14,2% sui sei mesi e del 10,6% sul singolo mese. La stampa, nel suo complesso, da gennaio ha registrato un calo del 25%, con i periodici diminuiti del 29,4% e i quotidiani a pagamento del 21,7%. In netta contrazione anche la raccolta dei quotidiani free/pay press (-27,1%). La raccolta pubblicitaria sulla radio è calata del 17,5% nei sei mesi e del 13% in giugno, e hanno segnato variazioni negative anche le affissioni (-28,9%), il cinema (-9,3%), il direct mail (-17,3%).
Conferma il proprio trend positivo solamente Internet che in controtendenza cresce del 7,9% raggiungendo 298 milioni di euro, mentre secondo Nielsen cominciano a emergere (51,4 milioni da gennaio a giugno) le performance del settore emergente chiamato “transit”, la pubblicità dinamica gestita da IGPDecaux su metropolitane, aeroporti, autobus e tram.
L’estate favorisce la ripresa dei consumi ittici
È scattato questo lunedì il calendario del fermo pesca che interesserà inizialmente le aree costiere adriatiche. Ma anche se i grandi pescherecci dello strascico e delle volanti rimarranno in porto, il fermo biologico non dovrebbe frenare la ripresa dei consumi ittici: secondo un'indagine del Centro Studi di Lega Pesca, nel periodo estivo gli italiani spenderanno in pesce circa 1.032 milioni di euro e consumeranno 150 mila tonnellate di prodotto, per oltre il 50% provenienza estera. La ripartenza dei consumi ittici arriva dopo un deciso calo della domanda registrato negli scorsi mesi (- 10% nel primo semestre secondo l'Istat), che ha di fatto congelato i prezzi al consumo rispetto al 2008. Attualmente alici e sgombri sono venduti intorno ai 6/7 euro al chilo, calamari e gamberi a 14/16 euro, spigole e orate a 10/12 euro, il pesce spada può arrivare a 23 euro. Per i molluschi, i consumatori possono spendere dai 6,50/8,00 euro per le vongole veraci nostrane ai 2/3 euro per le cozze Italia.
Le specie meno note
«Di questa tenuta dei prezzi beneficiano i consumatori, ma non i produttori - ricorda Lega Pesca - Il ricarico effettuato nei diversi passaggi della filiera fa lievitare oltremodo il prezzo pagato ai pescatori, mentre non supera il 20% se il pesce è comprato direttamente in banchina, grazie alla vendita diretta gestita dalle cooperative di pesca». Anche nel periodo di fermo continueranno la loro attività gli oltre 9000 pescherecci della piccola pesca costiera, artigianale, che rappresenta la grande maggioranza della flotta italiana. Per scongiurare ogni rischio di contraffazione o di scarsa qualità del prodotto di importazione, il consiglio di Lega Pesca è di sperimentare le specie locali meno conosciute, come boghe, sciabole, zerri, sugarelli, alacce, argentine, pesci poco noti ma gustosi e oltretutto venduti a prezzi abbordabili (prezzo medio al kg di 5/6 euro).
Il Prosciutto di Parma non soffre la crisi
Il Prosciutto di Parma si mette in vetrina: anche quest'anno (29 agosto-20 settembre) la provincia emiliana ospiterà il festival dedicato al celebre salume, giunto quest'anno alla dodicesima edizione. L'appuntamento prevede appuntamenti all'insegna della gastronomia, dello spettacolo e della cultura, come degustazioni, mostre e concerti che si terranno presso i 12 comuni delle colline parmensi appartenenti alla zona tipica di produzione. Il Prosciutto di Parma è infatti un prodotto strettamente legato al territorio: le 164 aziende produttrici sono tutte ricomprese nella provincia parmense e anche il 90% dei suini utilizzati arriva dalla regioni della Val Padana. L'evento principale del Festival sarà finestre aperte: i prosciuttifici spalancheranno le porte al pubblico, offrendo la possibilità di assistere al ciclo di lavorazione e partecipare a degustazioni gratuite. Ma in realtà, ha sottolineato Stefano Bovis, sindaco di Langhirano « Le degustazioni saranno un po' dappertutto: persino entrando in gioielleria si potrà assaggiare il prosciutto».
Obiettivo export
La manifestazione rappresenta una vetrina importante per un prodotto che al momento non sembra soffrire gli effetti della crisi economica complessiva: secondo Bovis, sulla scia del trend positivo del settore alimentare, le vendite del Prosciutto di Parma dovrebbero tenere e attestarsi alla fine del 2009 sulle 9,5 milioni di cosce. L'obiettivo per il futuro è l'espansione sui mercati internazionali: attualmente l'export rappresenta il 20% del fatturato del Prosciutto di Parma, soprattutto grazie alle vendite in paesi come Francia, Germania, Regno Unito e Usa. Buone prospettive di crescita sembrano delinearsi nei paesi con una più ricca tradizione gastronomica, in particolare nelle aree asiatiche come il Giappone. Proprio per favorire il buon andamento delle esportazioni il Consorzio punta sul successo del prodotto preaffettato: si tratta di una variante molto adatta alla Gdo dei paesi stranieri, dove gli addetti non sempre hanno la necessaria competenza per trattare i tagli interi del Prosciutto di Parma.
Mediamarket dona quasi 213 mila euro all’ospedale San Salvatore di L’Aquila
La catena di elettronica di consumo Mediamarket ha donato al reparto di Neurochirurgia dell’Ospedale San Salvatore di L’Aquila 212.947,85 euro per l’acquisto di nuove apparecchiature mediche. L’azienda ha deciso di dare voce alla solidarietà spontanea di clienti e dipendenti attivando diverse iniziative per sostenere la popolazione colpita dal terremoto del 6 aprile.
Mediamarket, infatti, ha dato la possibilità ai propri clienti di convertire i punti raccolti con la carta fedeltà in fondi destinati all’Abruzzo, a cui ha poi aggiunto l’1% del fatturato generato sabato 18 aprile.
“In questi ultimi periodi abbiamo lavorato con determinazione per poter offrire il nostro contributo a tutti coloro che sono stati colpiti dalla tragedia del terremoto”, ha dichiarato Pierluigi Bernasconi, Ceo di Mediamarket.
In Coop solo lampadine a basso consumo energetico
Entro il 2009, in Coop non si troveranno più le lampadine a incandescenza: saranno sostituite da un’ampia gamma di lampade a basso consumo. Si tratta di una presa di posizione di Coop che risale già al 2008 e che attualmente vede 50 punti di vendita (la rete di vendita di Unicoop Firenze, la più grande coop di consumatori) “in regola” con la filosofia di rispetto ambientale della cooperativa.
Una scelta che eviterà di immettere in atmosfera 120.000 tonnellate di C02 all’anno, ma anche una scelta che farà risparmiare soci e consumatori sulla bolletta elettrica, considerato che le lampade a basso impatto hanno una durata di vita da 6 a 10 volte maggiore.
Coop, anticipando le indicazioni di legge e rispondendo alle sollecitazioni avanzate da Greenpeace, con la campagna Al bando le incandescenti, aveva iniziato il cambio dell’assortimento già dallo scorso anno e, in parallelo, ha incentivato gradualmente l’acquisto fra i suoi soci e consumatori di lampade a basso impatto energetico ampliando la gamma dell’offerta a svantaggio delle lampade a incandescenza.
Aldi Suisse supera i 100 punti di vendita
Da 0 a 100 in 3 anni e mezzo. Infatti, il 27 ottobre 2005, Aldi inaugurava il suo primo store in Svizzera. Lo scorso 30 luglio Aldi Suisse ha aperto il suo centesimo pdv a Belp (Berna). In contemporanea sono stati inaugurati altri store ad Agno (Ticino), ad Allschwil (Belinzona) come pure ad Oberburg (Berna). ALDI Suisse è in 20 cantoni ed è rappresentata in tutte le regioni linguistiche.
Con la 100esima filiale Aldi Suisse segna una pietra miliare nella sua storia: l’obiettivo dichiarato dall’azienda è di diventare un rivenditore di prossimità al consumatore, con presenza diffusa a livello regionale.
Nuova campagna stampa per la mortadella Bologna Igp
Prende il via da metà agosto per concludersi a metà dicembre la campagna informativa del Consorzio mortadella Bologna Igp, tutta concentrata sul mezzo stampa. Con un budget di circa 800.000 euro si coinvolgeranno i periodici settimanali e mensili a elevata tiratura per colpire un target di eccellenza: i consumatori di età compresa tra i 25 e i 54 anni di status sociale e istruzione elevati.
La campagna pubblicitaria, curata dall’agenzia Nadler, Larimer & Martinelli, punta a raggiungere due obiettivi: divulgare la qualità di un prodotto sicuro, garantito e controllato ed evidenziare il ruolo primario che il Consorzio Mortadella Bologna riveste nel percorso di tutela e di valorizzazione di un prodotto simbolo della tipicità gastronomica italiana.
Il ruolo del Consorzio
Per questa nuova campagna il Consorzio ha realizzato una doppia pagina pubblicitaria, che da un lato vede raffigurato il prodotto e dall’altro invece alterna i marchi delle aziende produttrici di mortadella Bologna Igp.
“Si è voluto inserire il marchio aziendale –spiega Francesco Veroni, presidente del Consorzio- per sottolineare maggiormente il fatto che il Consorzio di per sé non produce mortadella Bologna, ma raggruppa numerose, storiche, aziende della salumeria italiana che producono questo salume nel pieno rispetto del disciplinare di produzione, personalizzandolo con la loro specifica ed individuale professionalità. Inoltre, comunicando ai consumatori quali sono le aziende produttrici di mortadella Bologna, potrà essere più facile per loro associare la mortadella Bologna Igp alla propria marca preferita, a cui sono collegate differenti qualità organolettiche a seconda della propria ricetta”
Attualmente il Consorzio mortadella Bologna riunisce 30 aziende che producono circa il 96% di tutta la mortadella Bologna Igp.
Esselunga in anticipo elimina le lampadine non a risparmio energetico
In anticipo di tre anni rispetto al Regolamento Ue e in linea con la tutela dell’ambiente, Esselunga ha deciso di eliminare dai propri scaffali tutte le lampadine tradizionali, che continueranno a essere presenti solo fino ad esaurimento scorte, a vantaggio di quelle a risparmio energetico. Del resto è dalla firma del protocollo di Kyoto, sin dal 2005, che Esselunga ha realizzato iniziative a favore delle lampadine a risparmio energetico usando la leva promozionale.
Questa decisione significa che, in tutti i 137 pdv, dal 14 settembre i clienti potranno scegliere solo tra le alogene a risparmio energetico di forma classica, le lampade elettroniche e le nuove led.
Roberta Viviani, direttore acquisti non food di Esselunga ha così commentato: “Ridurre i consumi di energia e le immissioni di CO2 in atmosfera è una delle strade per contribuire alla salvaguardia dell'ambiente e riuscire ad intervenire nell’ambito dell'illuminazione. Abbiamo deciso di anticipare l'eliminazione dell'incandescenza perché siamo certi che i nostri consumatori, non solo comprenderanno, ma condivideranno la nostra scelta”.
Eridania festeggia il 110° anniversario
1899-2009: Eridania, marchio leader di Eridania Sadam -società del Gruppo Maccaferri di Bologna- distribuito e commercializzato da Eridania Tate & Lyle, compie 110 anni. Un percorso storico nel segno della continuità, che ha reso il brand sinonimo di tradizione e zucchero in Italia.
Da marchio impresa a marca prodotto, Eridania ha trasformato lo zucchero da semplice commodity, appartenente ad una categoria sostanzialmente indifferenziata, a prodotto con forte posizionamento, in grado di generare valore per la categoria e soddisfare le esigenze di un pubblico evoluto. Tanto che oggi viene scelto da ben 6 consumatori su 10 (dato aziendale).
A suggellare un anno ricco di importanti iniziative -basti ricordare la partnership siglata in occasione dell'ultimo Sigep con l'AMPI-Accademia maestri pasticceri italiani, quella con IED per il lancio del workshop creativo “Eridania Sugar Design”, per arrivare al restyling del sito www.eridania.it e all'imminente ritorno on air in Tv- la giornata celebrativa dell'anniversario, venerdì 25 settembre 2009 a Bologna, prevede una tavola rotonda con i maggiori buyer della distribuzione italiana e straniera e una serata di gala.
Torre di 80 metri per il c.c. Pam Antares di Desio
Gli elementi qualificanti del progetto, appena presentato all'amministrazione comunale, sono in linea con gli stili progettuali prevalenti, il parcheggio completamente sotterraneo con in superficie aree verdi, un minigolf, un centro benessere. A quest'area si aggiungono i quattro ettari ceduti al comune con piste ciclabili in legno, uno spazio giochi, un campo sportivo e costruzioni realizzate con materiali ecocompatibili. In più, sarà realizzata una torre alta 80 metri che oltre a fungere da totem segnaletico, avrà lo scopo di contenere il centro direzionale con uffici e servizi.
L'ipermercato sarà di circa 6-7 mila mq cui si aggiungeranno un'ottantina di negozi che occuperanno altri 15 mila mq per un totale di 22mila mq. È importante ricordare che si tratta del secondo progetto, perché quello originario prevedeva un mega shopping center da 56.000 metri.
È l'amministrazione comunale cui ora spetta di valutare e, subito dopo, dare lo start up al progetto messo a punto dallo studio Aedis di Seregno e dall'architetto Claudio Lazzarotto,
per conto
del committente Pam Antares.
Un aspetto che l'amministrazione dovrà valutare con attenzione per evitare di costruire solo un ennesimo "campanile" è che nello stesso bacino di utenza sono già compresi centri commerciali di grande dimensione, come il Vulcano di Sesto San Giovanni, l'Auchan di Cinisello, l'Auchan di Muggiò, il Carrefour-Saturn (con il pdv più grande d'Italia) di Verano Brianza, l'Iperal di Seregno, l'Euronics di Limbiate, il Lissone Valacinemas.
- Auchan Monza: l’iper con atmosfera verde e soluzioni energy saving
- Oriocenter si candida a ecocentro, con iniziative ecocompatibili
- Nasce Gru Radio, la stazione radio di un centro commerciale
- Apre Montedoro, il centro commerciale di confine
- Coop Adriatica verso il centro commerciale verde
- A Parma un centro commerciale dedicato allo sport
- Gallerie Auchan, al centro servizi e cultura
Dalter Alimentari acquisisce il caseificio Colline di Canossa
Il gruppo emiliano ha acquisito il 100% dello storico caseificio di Monchio delle Olle (Reggio Emilia), da 50 anni specializzato nella produzione di parmigiano reggiano di montagna.
L’acquisizione era iniziata nel 2005, con la sottoscrizione da parte di Dalter Alimentari del 50% delle relative quote in partnership con Montanari & Gruzza SpA, detentrice del restante 50%.
Un primo passo verso l’integrazione verticale che si completa oggi con l’acquisizione della totalità del caseificio e che consente a Dalter il controllo dell’intera filiera produttiva.
Non a caso, il formaggio prodotto nel Caseificio Colline di Canossa è alla base di un accordo di fornitura esclusivo per il retailer britannico inglese Mark&Spencer.
Il presidente Stefano Ricotti (in foto) ha così commentato: “Un’operazione di importanza strategica per la nostra azienda, che nel 31° anno di attività raggiunge il controllo dell’intera filiera produttiva e distributiva. Il successo commerciale ed i riconoscimenti internazionali sono stati preludio ad un’acquisizione fortemente voluta da Dalter perché mette insieme la vocazione moderna ed internazionale dell’azienda e la grande tradizione delle nostre terre.”
Sigma: Davide Cozzarolo, nuovo direttore commerciale e marketing
Sigma (2,85 mld il fatturato alle vendite 2008, in incremento rispetto al 2007), ha nominato come nuovo direttore commerciale e marketing Davide Cozzarolo, 39 anni, laureato in Marketing e Comunicazione d’Azienda con specializzazione in Marketing e Distributivo presso l’Università di Urbino.
Dopo esperienze in varie aziende e gruppi della d.o. (Iperal, MDO come responsabile dei supermercati Dimeglio), nel 2004 entra in Metro Cash & Carry Italia, assumendo incarichi sempre più importanti (direttore marketing, direttore vendite e customer management director) fino a diventare membro del CdA alle dirette dipendenze del Presidente.
MARCAbyBOLOGNAFIERE, L’ECCELLENZA PER IL MONDO DELLA MARCA COMMERCIALE
Un mix di fattori caratterizza il successo dell'evento che si presenta come appuntamento dalla spiccata vocazione commerciale e, parallelamente, con un ruolo di “piattaforma per la formazione e l'informazione” del settore che si sviluppa in Fiera e in una serie di appuntamenti diluiti nell'anno.
Unico nel panorama fieristico internazionale il coinvolgimento delle principali insegne della GDO e della DO che, oltre ad essere fra i protagonisti del Comitato Tecnico Scientifico, espongono a MarcabyBolognaFiere assicurando attualità e forte dinamismo all'evento.
MARCAbyBOLOGNAFIERE E ADM SIGLANO UN IMPORTANTE ACCORDO
MARCAbyBolognaFiere 2010 sarà ancora più centrale rispetto al mondo della distribuzione, nell'affermazione della marca commerciale come fattore strategico di crescita della Distribuzione Moderna grazie all'accordo di partnership siglato con ADM (Associazione distribuzione moderna).
La collaborazione fra le due realtà, protagoniste nei rispettivi ambiti, porterà alla realizzazione di importanti iniziative e alla opportunità di delineare in modo ancora più puntuale le prossime edizioni della manifestazione garantendo l'attualità dei temi affrontati e il costante collegamento con la realtà di mercato.
TUTTA LA FILIERA PRODUTTIVA ESPONE A MARCABYBOLOGNAFIERE
Anche nell'edizione 2010 la proposta espositiva di MARCAbyBolognaFiere si completerà con SO FRESH, la mostra convegno dedicata al prodotto alimentare freschissimo, proponendo una interessante sinergia fra produzione e distribuzione con interessanti occasioni di business.
- Esporre e visitare MarcabyBolognaFiere vuole dire avere la possibilità di incontrare i più qualificati buyer della GDO e della DO;
- partecipare a convegni, workshop i seminari di formazione/aggiornamento che si tengono nelle due giornate di manifestazione, vuole dire utilizzare un'ampia offerta di servizi finalizzati al business che BolognaFiere realizza per agevolare l'incontro (fra gli operatori) e la presentazione delle aziende e delle relative produzioni.
L'analisi del mercato e delle sue potenzialità è una delle chiavi del successo di MarcabyBolognaFiere che ogni anno offre, agli operatori del settore, un importante strumento di analisi, il RAPPORTO ANNUALE SULL'EVOLUZIONE DEL PRODOTTO A MARCHIO COMMERCIALE che presenta una dettagliata visione del mercato e importanti strumenti (e spunti) per la pianificazione del business.
L'appuntamento per la presentazione del Rapporto è previsto in apertura della manifestazione.
I NUMERI DEL SUCCESSO
Il trend dei visitatori professionali ben evidenzia la crescita della manifestazione che ha registrato - nell'ultima edizione - la presenza di 4.500 operatori professionali, di cui il 10% esteri provenienti da 15 Paesi. L'internazionalizzazione è un ambito al quale BolognaFiere riserva grande attenzione, sviluppando - in tutte le proprie manifestazioni - un programma di iniziative finalizzate ad un sempre più incisivo confronto con espositori e operatori esteri. Anche nella prossima edizione è prevista la partecipazione di numerose delegazioni commerciali estere in visitA a MarcabyBolognaFiere e SO FRESH le cui giornate a Bologna saranno scandite da una fitta agenda di incontri.
GLI INTERLOCUTORI
Espongono a MarcabyBolognaFiere: produttori di food, produttori di IV e V gamma, produttori di non food, società di packaging, laboratori di ricerca, società di servizi per la logistica, società di trademarketing, stampa specializzata.
MarcabyBolognaFiere si rivolge a: GDO e DO italiana ed estera, buyer internazionali, gruppi d'acquisto, operatori import-export, grossisti e distributori, rappresentanti settore Ho.RE.CA., produttori industria, stampa specializzata nazionale ed estera.
IL COMITATO TECNICO SCIENTIFICO Auchan, Carrefour, Codist, Conad, Consorzio C3, Coop, Coralis, Crai, Despar, Dico-Sviluppo Discount, Gruppo PAM, Interdis, Marr, Rewe Group Italia, Selex, Sigma, Sisa, Sma.
Il Gruppo Sogegross acquisisce il 20% di Ca’puccino
Il Gruppo Sogegross -realtà della gdo italiana, con oltre 200 punti di vendita, 2.400 dipendenti e ricavi 2008 per oltre 610 milioni di euro- ha recentemente siglato un accordo con Mi.Ge.Ca Spa, società che possiede il marchio Ca’puccino, per l’ingresso con una quota del 20% nel capitale della catena di caffetterie “made in Italy” che conta oggi 6 locali in Italia e all’estero.
L’operazione - che è avvenuta attraverso un aumento di capitale riservato a Sogegross la cui proprietà fa riferimento da sempre alla famiglia Gattiglia - si inquadra nella volontà del gruppo distributivo genovese di divenire incubatore di realtà imprenditoriali contigue al proprio business, mettendo a disposizione dei soci know - how, servizi - logistica e acquisti in primis - e finanziamenti per supportare start up con interessanti prospettive di crescita.
Sviluppo rete
In questa logica Sogegross, oltre all’ingresso nel capitale, metterà a
disposizione di Ca’puccino un finanziamento ponte di oltre 3 milioni di
euro per aiutare lo sviluppo della catena e del progetto
imprenditoriale esistente che conta di triplicare i propri punti
vendita entro il 2013.
A conferma di ciò, lo scorso 27 luglio, Ca’puccino ha inaugurato il settimo locale, il secondo fuori dei confini nazionali, presso il Luxory Mall londinese di Westfield, che conta ben 200 negozi di alta gamma.
La scelta londinese non è un caso: dopo il successo dell’apertura nel maggio 2008 presso Harrods, Ca’puccino intende perseguire l’obiettivo di divenire un punto di riferimento nel panorama internazionale del food “made in Italy”, ponendosi come alternativa di qualità alle grandi catene straniere con un posizionamento basato sulla cultura gastronomica italiana con l’obiettivo strategico di contrastare la standardizzazione del mercato e l’appiattimento del gusto e della qualità.
In Italia Ca’puccino è presente negli outlet Grandi Marche di Firenze (Barberino Designer Outlet), Roma (Castel Romano Designer Outlet), Serravalle (Serravale Designer Outlet), Parma (Fidenza Village) e nel centro storico di Genova, per iniziare a consolidare l’immagine e incrementare la visibilità del brand anche al di fuori dei grandi outlet.
Henkel avanza nella classifica Fortune
Henkel non solo avanza dal 468° al 448° posto della classifica generale delle top 500, ma per di più è entrata per la prima volta anche nel gruppo delle società che hanno ottenuto il più grande incremento di redditività, inserendosi alla posizione n° 36. In particolare nella categoria “Prodotti per la casa e cosmetici”, Henkel ha superato la compagnia americana Kimberly-Clark, raggiungendo la terza posizione dopo Procter & Gamble e L’Oréal.
Doppio premio nella comunicazione
Per la quarta volta consecutiva Henkel è stata insignita del premio di platino per il “report annuale” nella categoria Generi di consumo/Prodotti per la casa e cosmetici che sarebbe poi il premio più prestigioso assegnato dalla League of American Communications Professional (LAPC). Nella classifica mondiale della miglior relazione di sintesi annuale, Henkel ha ricevuto il LACP 2008 Vision Award, ottenendo la prima posizione nella categoria Generi di consumo – Prodotti per la casa e cosmetici superando Beiersdorf, Procter & Gamble e Unilever.
Il secondo premio assegnato a Henkel è lo Stewie Award, cui quest'anno hanno partecipato 1.700 concorrenti da oltre 30 nazioni. Il documentario di tipo formativo: “Come diventare un professionista del branding in 7 minuti” con il quale Henkel ha ricevuto l’oro nella sezione “Orientamento”.
Come la gdo costruisce una private label
Come il food retail costruisce un brand
Negli ultimi 10 anni, i maggiori attori della gdo hanno rivisitato le
proprie strategie di branding, abbandonando gli approcci di naming di
prodotto -confusivi e dispendiosi- a favore di battesimi di linee di
prodotti. Oltre al consolidamento dei prodotti a marchio di “middle
range”, cioè quelle linee firmate (e garantite) con il nome stesso
dell'insegna, si è visto l'esordio di gamme con posizionamenti e
proposte specifiche, tra le quali quelle biologiche, per l'infanzia o,
ancora, linee eco-sostenibili. Queste proposte, più strategiche e
articolate, sono destinate non solo a valorizzare l'insegna di
riferimento, ma anche ad aumentare la fidelizzazione del cliente e a
differenziare maggiormente l'offerta rispetto alla concorrenza.
“Corrispondono a diversi 'concept positioning' capaci di adattarsi ai
diversi mondi del consumo, bisogni, target e occasioni di consumo
-dichiara Vladimiro Adelmi, brand manager Direzione prodotti a marchio
di Coop Italia-. Per la gdo non è più soltanto vantaggio pratico ed
economico, ma è diventato un vero e proprio veicolo della qualità e
della diffusione di un consumo colto, ricercato e consapevole”. In
ambito Conad, dal 2005 è stato man mano realizzato un restyling delle
linee, “ri-brandizzate”. “Tutte le nostre marche ed il criterio
strategico scelto -dice Giuseppe Zuliani, direttore marca commerciale e
comunicazione Conad- è stato di far guidare il brand Conad su tutto,
con la sola eccezione di Sapori & Dintorni, dove il ruolo di Conad
è solo di firma, e in cui i diversi colori sono stati scelti per
enfatizzare i diversi posizionamenti”.
Portando l'attenzione alle linee tipiche e tradizionali, si scopre che
la maggior parte delle insegne ha introdotto tra i propri brand nuove
identità capaci di caratterizzare prodotti di nicchia e di richiamare
l'attenzione del consumatore verso proposte di qualità gastronomica e
di gusto raffinato.
I prodotti gastronomici
Questi prodotti si differenziano in modo
sostanziale e percepibile dai restanti prodotti della merceologia per i
loro contenuti qualitativi e spesso anche per i loro processi
produttivi. Le insegne hanno scelto di proporre soprattutto specialità
della tradizione culinaria italiana (come, per esempio Terre d'Italia e
Sapori delle Regioni/Auchan), focalizzandosi su prodotti regionali
tipici, sull'artigianalità della lavorazione, la ricchezza e la varietà
dei sapori del nostro Paese. Solo in pochi casi si sconfina nella
cucina internazionale, proponendo prodotti gastronomici di altri Paesi:
è il caso di Fior fiore di Coop Italia, Scelto di Sigma o Gusto &
Passione di Sisa, brand name trasversali senza connotazioni
territoriali, che si prestano a rappresentare bontà tipiche italiane,
ma anche specialità estere, non solo biscotti sardi tradizionali,
cantuccini toscani o i capperi di Pantelleria, ma anche sushi, sashimi,
salmone scozzese e nouvelle cuisine. All'interno delle diverse linee
gastronomiche si riconosce una tendenza comune nell'esprimere
visivamente la qualità, l'eccellenza e l'unicità attraverso l'uso di
colori che comunicano tali valori: dominano i blu scuri, i viola, i
neri.
L'impatto visuale delle linee food premium
La tradizione e la storia vengono veicolati invece attraverso i marroni
o i verdi scuri. Sono colori ricercati, particolari, originali. A
livello tipografico, la tendenza al classico e al tradizionale si
esprime con l'utilizzo di font graziate o corsive: forme tonde, morbide
ed avvolgenti, che esprimono la cura e il rispetto, ma anche l'eleganza
e la raffinatezza. La semplicità delle composizioni favorisce, invece,
una più immediata comprensione da parte del pubblico.
Per quanto riguarda i filoni verbali utilizzati per queste linee
premium, si impongono sostanzialmente due aree di espressioni: quella
della qualità con l'uso di parole o espressioni come Fior fiore, Scelto
o Top (Esselunga), e quella della bontà con nomi come Piaceri, Gusto,
Passione, Buoni, ecc. In aggiunta, a queste due aree viene, in alcuni
casi, definita l'origine geografica con indicazioni quali Italia o
Italiano. I nomi sono globalmente molto semplici e diretti,
comprensibili da qualsiasi tipo di target e tratti per lo più dal
vocabolario italiano.
Nome dell'insegna unito al nome della linea
Nella maggior parte dei casi il marchio dell'insegna viene mantenuto
nel logo come garanzia per la linea di prodotto (come per Esselunga,
Coop, Sigma). Sfruttando la familiarità e la fidelizzazione creata
dall'insegna, si facilita il riconoscimento da parte della clientela e
si rafforzano immagine e posizionamento del marchio privato: il
processo di affermazione della marca risulta allora semplificato. Un
altro approccio si trova invece nella strategia seguita da Carrefour,
dove la linea gastronomica Terre d'Italia viene proposta nei punti di
vendita di insegne diverse collegate al Gruppo. In questo caso, il nome
della linea vive da solo, senza associazione diretta ad una specifica
insegna, consentendo così di poter 'funzionare' in modo più
trasversale. Anche all'estero si sono sviluppate numerose linee premium
gastronomiche all'interno della gdo, con proposte culinarie sia locali
sia internazionali: Tesco Finest e Sainsbury's Taste The Difference
sono state le insegne che, per prime, hanno riconosciuto e “sfruttato”
questo crescente e diffuso interesse da parte del consumatore per le
scelte di tipicità e qualità nell'alimentazione.
Logiche estere di brand naming food
“Co-op Uk, con Truly Irresistible, propone invece un'esperienza gastronomica dove gusto, produzioni locali, commercio etico e produzioni controllate trovano uno spazio comune” sottolinea Vladimiro Adelmi di Coop Italia. Morrisons Food introduce la linea Fusions composta da ingredienti 'easy-to-use', Coop Fine Food e Migros Sélection combinano creatività e tradizione con gamme moderne ed eleganti. I concetti comunicati sono sempre quelli della qualità, la selezione e il piacere, tematiche già elencate per l'Italia.
Alcuni nomi sono, però, degni di nota per la loro originalità e la loro simpatia: Sainsbury's Taste The Difference e Co-op Uk Truly Irresistible dimostrano che l'essere diversi può esprimersi anche attraverso la scelta di appellativi creativi e coinvolgenti. Oltre a identificare linee premium già finemente illustrate a livello grafico, questi nomi risultano sicuramente più invitanti e memorizzabili per il consumatore, che può forse sentirsi disorientato di fronte ad un uso spropositato di iperboli e superlativi.
L'articolo è scaricabile in forma integrale, comprensivo di foto ed esempi, nella sezione "I dossier di Gdoweek"
Cresce la fiducia dei consumatori soprattutto in Italia
Cresce la fiducia nella ripresa in 26 dei 28 principali mercati mondiali. Nell'ultimo trimestre l'indice di fiducia dei consumatori mondiali infatti è salito da 77 a 82 punti secondo i risultati della consumer confidence survey, ricerca trimestrale condotta da Nielsen a fine giugno. Inoltre, è calata la percentuale dei consumatori che pensano il proprio Paese in recessione: dal 77% di aprile all'attuale 71%.
In Europa è l'Italia insieme alla Gran Bretagna a segnare il maggior incremento nell'indice di fiducia che passa dai 70 punti di aprile ai 77 di giugno.
I dati italiani
“Per quanto riguarda il nostro Paese” dichiara Stefano Galli, Ad di Nielsen Italia, “il dato di giugno segna una inversione di tendenza del clima di fiducia che torna a posizionarsi sui livelli della fine del 2007. Nel 2008 e agli inizi del 2009 infatti, l'indice ha segnato una graduale diminuzione che l'ha portato a 70 punti ad aprile 2009. I risultati dell'indagine confermano che i cittadini italiani stanno reagendo alla crisi e guardano al futuro con maggiore fiducia. La prima grande preoccupazione per gli italiani rimane la sicurezza del posto di lavoro che, pur con un lieve miglioramento rispetto ai dati di aprile si posiziona al 20%. Preoccupa meno, invece, la spesa per i prodotti di largo consumo, considerando che i prezzi medi a giugno sono scesi dello 0,2%.”
“L'incremento di 7 punti nell'indice di fiducia” prosegue Galli “è anche legato ai messaggi più rassicuranti e alle decisioni prese a supporto delle famiglie e delle imprese da parte del governo nell'ultimo periodo e alla forte caduta della pressione
mediatica sul tema della crisi. A questo riguardo i buzz online, le discussioni in rete contenti la parola “recessione” sono diminuiti del 35% come dimostrano i dati Nielsen".
Da Granmilano, il Trancetto Vaniglia con crème brûlée Tre Marie
Una pioggia di granella di nocciole caramellate ed uno strato di caramello rivestono del soffice gelato alla vaniglia con un cuore alla crème brûlée.
Così si presenta il Trancetto Vaniglia con crème brûlée di Tre Marie, delizia originale che mixa armoniosamente semplicità, sapore e croccantezza.
Ideale da degustare al termine di un pasto prelibato ed in qualsiasi occasione si desidera gratificare il palato, il dessert si connota per la forma elegante ed il piacevole gioco di colori dei diversi strati, che gli donano un aspetto raffinato ed invitante.
La novità di prodotto -disponibile in tutti i bar Tre Marie nel formato da 70 g- vanta una confezione sul cui retro è rappresentato il Trenino del riciclo, sezione grafica informativa dedicata al suo smaltimento, a dimostrazione dell’impegno aziendale nella salvaguardia dell’ambiente
1 Idea Italia lancia nuovi accessori per cellulari ed iPhone
L’innovazione al servizio della tecnologia.
1 Idea Italia -leader nella creazione e distribuzione di accessori per la telefonia cellulare e l’elettronica di consumo- oggi introduce originali custodie protettive universali per cellulari o smart phone e nuovi auricolari per ascoltare la musica da iPod ed iPhone.
Le prime, realizzate in pregiato nabuk morbidissimo al tatto e presentate in 4 colori, si connotano per la texture a scacchi impressa sulla parte posteriore;
gli auricolari stereo per iPod/iPhone sono dotati di microfono ad alte prestazioni, con una capsula che può essere utilizzata come pulsante per rispondere/terminare una chiamata oppure per mettere in pausa/riprendere la riproduzione audio.
Garantisce Puro, brand italiano dedicato ad un pubblico esigente, che ricerca di prodotti di qualità e curati nei dettagli.
Manetti & Roberts mette in vetrina i detergenti Intima Roberts
Pura delicatezza e protezione naturale clinicamente testate.
Intima Roberts Camomilla ed Intima Roberts con Antibatterico Naturale sono i detergenti per l’igiene intima quotidiana di donne e bambine nati dall’expertise di Manetti & Roberts.
Ideati per garantire un’efficace azione detergente, promettono però di rispettare l’equilibrio fisiologico delle pelli più delicate: si caratterizzano, infatti, per una speciale formula extra delicata, cioè senza sapone, facile da risciacquare, ipoallergenica e clinicamente testata.
I razionali scientifici ed i test condotti sono stati sottoposti alla valutazione di un importante pediatra italiano, che ha confermato l’alta delicatezza e tollerabilità delle formulazioni.
L’utilizzo giornaliero di questi prodotti, quindi, minimizza il rischio di sensibilizzazioni allergiche e non altera il pH intimo.
Verbatim presenta quattro nuovi modelli di mouse
La massima funzionalità a casa o in movimento.
E’ quanto promettono i 4 nuovissimi mouse laser lanciati da Verbatim, che garantiscono un controllo preciso -grazie anche al design ergonomico- e la memorizzazione di impostazioni personalizzabili.
A cominciare da Wireless Laser Notebook Mouse, ideato in particolar modo per i laptop computer: il connettore USB, infatti, può essere agevolmente collegato alla base del mouse per limitare il rischio di perderlo.
Le altre new entry sono Wireless Bluetooth® Laser Notebook Mouse, pensato in particolar modo per MacBook e laptop, Wireless Laser Desktop Mouse -dotato di sensore laser ad alta risoluzione e piattaforma di appoggio per ricaricare le batterie- e Laser Desktop Mouse, studiato per offrire comfort assoluto e facilità di utilizzo grazie all’eccellente grip ed ai 3 tasti programmabili
Parmacotto amplia la gamma salutistica Perfecto
Dedicata a chi vuole “vivere con più leggerezza”, come recita il payoff di brand.
Dopo l’esordio con il prosciutto cotto a ridotto contenuto di sale, oggi la gamma Perfecto di Parmacotto si arricchisce di nuovi prodotti pensati per garantire al consumatore uno stile alimentare corretto.
Si tratta della Fesa di tacchino e del Petto di pollo, due referenze di carni bianche in vaschetta da 100 g ideali per pasti leggeri, veloci e di qualità: il tacchino contiene solo l’1% di grassi ed il pollo l’1,5% (pari rispettivamente all’1,4% e al 2% del fabbisogno giornaliero raccomandato).
L’intera linea Perfecto -in commercio dal mese di maggio 2009- sarà supportata da un piano di comunicazione comprensivo di in-store promotion con degustazioni (in giugno e luglio), pagine sulle principali testate trade ed advertising a mezzo web.
L’Angelica firma i bagnoschiuma bio Botanics e Latte d’Avena
Il nuovo benessere della pelle è bio.
Texture morbide, fragranze delicate e preziosi estratti naturali: questi i plus delle linee Botanics e Latte d’Avena, ultime release dei laboratori di ricerca dell’Istituto Erboristico L’Angelica.
Si tratta di 4 formulazioni ottenute con materie prime vegetali derivanti da agricoltura biologica, non testate su animali e create per rendere il bagno un momento di vero piacere naturale.
La linea Botanics è arricchita da un complesso di componenti vegetali pregiati, che si prendono cura della pelle rispettandone il naturale equilibrio, mentre la gamma Latte d’Avena nutre a fondo l’epidermide grazie alle proprietà emollienti dell’ingrediente principale. Entrambe assicurano un’efficace azione detergente/idratante e, in più, la dolcezza e la delicatezza che solo gli estratti biologici possono conferire.
Nutrition & Santè lancia Lievitovit Programma Depurante
Per il benessere e la forma fisica bastano 2 compresse.
E’ la promessa di Lievitovit Programma Depurante di Nutrition & Santè, integratore indicato per contrastare ritenzione dei liquidi, pelle impura e cellulite quando il nostro organismo -a causa di abitudini alimentari scorrette e vita sedentaria- non riesce ad eliminare completamente le tossine.
A base di bardana, tarassaco, carciofo e cardo mariano, il prodotto aiuta a stimolare i processi metabolici, assicurando una doppia azione sinergica: depurante dell’organismo e riequilibrante della flora intestinale.
Lievitovit Programma Depurante si avvale di 2 compresse: la beige -studiata per facilitare l’eliminazione delle tossine e, quindi, garantire una pelle fresca e luminosa- e la gialla, che, grazie a lievito attivo disidratato e vitamine, favorisce il riequilibrio intestinale
Rinaldo Franco introduce in gdo il latte in polvere per pet
E’ pensato per i cani e i gatti nel delicato periodo tra la nascita e lo svezzamento.
Il nuovissimo latte in polvere Instant Litterlac copre le esigenze di integrazione o sostituzione dell’allattamento naturale dei cuccioli: proposto nei due formati da 250 e 600 g, il prodotto è leggero e facilmente digeribile, povero di grassi ma ricco di proteine, vitamine, ferro e altri sali minerali e si prepara con estrema facilità.
Lanciato dalla Rinaldo Franco, azienda italiana leader del settore petcare, Instant Litterlac si presenta come item fortemente innovativo per lo scaffale: già presente con successo nel canale specializzato, il prodotto è oggi disponibile anche per le grandi superfici a libero servizio all’interno dell’offerta a marchio Best Bone, linea di circa 70 referenze fra biscotti, snack ed essiccati naturali masticabili
Bionsen lancia i deodoranti per 48 ore di prolungata freschezza
Annullano i cattivi odori prevenendo le irritazioni delle pelli più sensibili.
I nuovi deodoranti fisiologici dermoprotettivi creati dai laboratori di ricerca Bionsen promettono una formulazione particolarmente efficace: 48 ore di prolungata freschezza per una profonda azione anti-batterica e riequilibrante dell’epidermide.
Completamente privi di alcool, parabeni e triclosan, questi prodotti -grazie al Biomineral Complex Plus con sali termali di Aso- garantiscono la protezione quotidiana della pelle nelle parti più delicate, favorendo nel contempo il ristabilimento del corretto livello di idratazione ed assicurando, in virtù della presenza di zinco PCA, un forte effetto antibatterico.
Vocati a rispondere alle svariate richieste di benessere e comfort, sono disponibili nella fragranza classico e nella nuova variante fresco.
Eurofood presenta GO-TAN, il nuovo marchio dall’Oriente
I principali food-broker europei l’hanno scelto quale marchio emergente nella categoria dei piatti orientali e, in particolare, indonesiani.
GO-TAN -brand recentemente inserito nel catalogo Eurofood- firma una gamma di specialità tipiche d’Oriente prodotte dall’azienda omonima, nata dalla volontà di un magnate di Hong Kong con l'hobby della cucina. Hobby che si è trasformato in un business mondiale grazie all’alta qualità delle materie prime, alla ferma volontà di recuperare le ricette originali, alla semplicità di preparazione ed alla varietà di referenze e formati.
La proposta spazia dai classici
-i popolari Bami Goreng e Nasi Goreng (tagliolini o riso con verdure), i Miehoen (vermicelli di riso), la salsa Sambal Oelek, i Kroepoek (chips ai gamberetti)-
alle novità: i
risi Basmati già cotti e conditi, da scaldare 2’ in microonde
Twinings amplia la gamma con la nuova tisana Digestif
Non solo tè.
Twinings ha appena presentato una nuovissima tisana rinfrescante, espressamente studiata per favorire la naturale digestione in virtù delle proprietà benefiche degli ingredienti presenti nella ricetta: la menta piperita, in grado di combattere i disturbi gastrointestinali, la liquirizia -che regolarizza le funzioni intestinali e rappresenta un buon rimedio per gastrite e bruciore di stomaco- ed i semi di finocchio, noti coadiuvanti digestivi.
Ideale da consumare dopo i pasti, Digestif va ad arricchire la gamma infusi firmati dal brand Twinings, che asseconda il crescente interesse dei consumatori al proprio benessere grazie all’uso di prodotti naturali, capaci di dare sollievo a piccoli malesseri quotidiani attraverso una sapiente combinazione di erbe e fiori, senza aromi artificiali né zucchero aggiunto.
Céréal introduce i Plum Cake nella linea Sinproten
Una pausa ricca di gusto e benessere con meno di 1,5 g di proteine.
I nuovi Plum Cake Sinproten -soffici e leggeri- si propongono quale scelta ideale per cominciare la giornata con una colazione sana e saporita, garantendo il rispetto delle esigenze nutrizionali di tutti coloro la cui ridotta funzionalità renale o epatica richiede schemi dietetici a ridotto apporto di proteine.
Adatti anche come spuntino spezza fame, assicurano poche proteine e la completa assenza di glutine e, nel contempo, forniscono la giusta dose di energia, fondamentale in ogni dieta corretta ed equilibrata. Ogni confezione contiene 4 pratiche monoporzioni in pellicola trasparente, che mantengono intatte tutte le caratteristiche organolettiche e nutrizionali del prodotto e risultano facilmente trasportabili.
La linea Sinproten è in vendita nelle farmacie
Axis presenta le telecamere di rete a cupola fissa AXIS P33
Si propongono come scelta ideale per una vasta gamma di applicazioni video complesse.
Le nuovissime AXIS P33 -recentemente lanciate da Axis Communications, leader globale nel settore della tecnologia video di rete- sono una serie di telecamere di rete a cupola fissa, rapide da installare in ambienti interni ed esterni e munite di notevoli funzioni per la messa a fuoco in remoto e lo zoom, caratteristiche che le rendono estremamente efficienti ovunque vengano installate.
Queste solide telecamere, che vanno ad arricchire il già ampio portafoglio prodotti aziendale, risultano particolarmente vocate alla videosorveglianza discreta di aree sensibili, quali aeroporti, edifici commerciali, stazioni ferroviarie e metropolitane.
La famiglia AXIS P33 comprende sia modelli standard per l'installazione in ambienti interni sia versioni resistenti alle manomissioni progettate per adattarsi a qualunque posizionamento;
le varianti impermeabili -alimentate soltanto grazie allo standard Power over Ethernet (IEEE 802.3af)- possono venire usate anche a temperature estreme.
Tutte le release AXIS P33 supportano l'alimentazione PoE, quindi non richiedono cavi di alimentazione e garantiscono forti risparmi in termini di costi di installazione. Le telecamere della serie utilizzano la tecnologia Progressive Scan, che consente di produrre video di altissima qualità a velocità di 30 fotogrammi al secondo e alla massima risoluzione.
Inoltre, le telecamere AXIS P33 permettono la configurazione di più flussi video compressi in formato H.264, con la conseguente ottimizzazione della larghezza di banda e dello spazio di memorizzazione senza alcuna riduzione della qualità delle immagini.
La Sorgente lancia una linea di prodotti pronti al consumo
La calura estiva scoraggia l'utilizzo dei fornelli.
Per questo La Sorgente Industria Alimentare ha messo a punto un nuova linea in take-away espressamente dedicata all'estate: insalata di riso, insalata di pasta, insalata di farro, insalata d'orzo, insalatina di pollo e molte altre ricette gustose confezionate in pack studiati per dare al consumatore finale la possibilità di un utilizzo anche immediato.
I prodotti, infatti, sono confezionati in atmosfera protettiva all'interno di vaschette munite di forchettina e possono vantare una shelf life di 25 giorni. Questa gamma-novità, che si connota per la grande versatilità di consumo, viene commercializzata sia nel canale super + iper sia in vari bar/punti ristoro sia nel vending.
Per qualsiasi ulteriore informazione, l'azienda suggerisce la visita al proprio sito web www.la-sorgente.it
Philips compra Saeco per 200 milioni
Royal Philips Electronics poche ore orsono ha annunciato di avere acquisito Saeco International Group S.p.A., prevalendo sulla concorrenza di De' Longhi ed Electrolux.
Con questa acquisizione Philips si rinforza sul segmento “espresso”, che viene ritenuto con prospettive di crescita del fatturato a doppia
cifra e anche margini interessanti. La somma pattuita è di 170
milioni di euro più altri 30 in funzione di specifiche condizioni.
L'Ad di Saeco, Federico De
Angelis, manterrà la carica. Saeco diventerà parte della Business Unit Domestic Appliances all’interno di Philips Consumer Lifestyle di cui è Ceo Andrea Ragnetti (in foto) ha così commentato: “si tratta di una acquisizione strategica che grazie alla qualità ed
affidabilità del brand Philips e alla solida esperienza e la forte
credibilità nel mercato delle macchine per caffè espresso di Saeco,
aggiunta alla qualità del suo management team che continuerà a guidare
l’azienda dopo l’acquisizione, ci permetterà di raggiungere grandi
risultati. Sono convinto che il know-how di Saeco unito alle capacità
di marketing e della struttura di vendita di Philips saranno una
combinazione vincente in questo mercato e ci permetteranno di sfruttare
al massimo le sinergie tra le nostre organizzazioni già a partire dal
lancio della rinnovata gamma di macchine da caffè prevista per il
prossimo settembre".
Assetto atuale di Saeco
Saeco è stata ceduta a Philips dall'operatore di private
equity Pai Partners. L'azienda ha chiuso l'esercizio 2009 a
marzo, con vendite pari a 318 milioni di euro ma con un debito di oltre 500 milioni e una situazione in peggioramento in funzione della crisi. Le sedi principali e i maggiori siti produttivi di Saeco sono a
Gaggio Montano (BO), in Italia, e in Romania. La società è presente con
filiali in Europa, Stati Uniti, America Latina, Australia, Asia e con
una rete di vendita in più di 60 paesi. I marchi commercializzati sono Saeco, Gaggia e Spidem.
Barnes & Noble lancia la più grande libreria mondiale online di eBooks
Barnes & Noble ha annunciato il lancio di B&N eBookstore (www.bn.com/ebooks), la più grande libreria online di eBooks, proposti in un'ampia varietà di piattaforme, da Windows a Mac, incluse iPhone e iPos Touch e gli smartphone BlackBerry. Il nuovo eshop di B&N offrirà ai clienti un catalogo di oltre 700mila titoli di libri elettronici, incluse centinaia di novità e bestseller al prezzo di 9,99 dollari. Entro il 2010 il catalogo dovrebbe ulteriormente ampliarsi fino a superare il milione di titoli.
Nuovo device di lettura
Il bookstore di Barnes & Noble metterà inoltre in vendita il nuovo Plastic Logic eReader, un device di lettura wireless ultrapiatto. I primi utilizzatori dell'eReader avranno la possibilità di scaricare gratuitamente diversi Books di titoli classici. Il nuovo reader si candida come un serio competitor di Kindle, il lettore di eBook lanciato da Amazon, giunto alla sua seconda release all'inizio di quest'anno dopo il lancio della prima versione avvenuto nel 2007. Non si conosce ancora il prezzo a cui sarà venduto il Plastic Logic eReader, certo i 359 dollari di Kindle 2 non rappresentano un costo alla portata di tutte le tasche.
Applicazione per iPhone e iPod touch
Particolarmente friendly l'applicazione per iPhone e iPod touch scaricabile gratuitamente nello store Apple: oltre a consentire di effettuare agevolmente ordini di film, cd e libri nel book store B&N, il software permette agli utenti di cercare milioni di prodotti semplicemente scattando una foto. Utilizzando l'iPhone camera, i clienti possono fotografare la copertina e nel giro di pochi secondi ricevere dettagli sul prodotto, recensioni e giudizi dei consumatori e, se lo desiderano, prenotarne una copia nella libreria più vicina.
Uk, la crisi rende il consumatore mobile
Tempi duri per le aziende di marca in Gran Bretagna peggio che nel Bel Paese. Lo dice una recente ricerca di Experian, società specializzata nei servizi informativi finalizzati a impedire le frodi creditizie; stando all'indagine aggiornata a giugno 2009, quattro intervistati su 10 ritengono scorretto e deludente il comportamento delle industrie di marca, mentre il 63% dei consumatori non è più fedele ai brand di cui aveva fiducia prima della crisi. L’80% degli intervistati dichiara di avere come valore prioritario la convenienza del prezzo. Il 70% però, è questa è forse la migliore notizia, dichiara di essere anche più attento alla sostenibilità ambientale dei prodotti che acquista. Dieci anni fa analoghe ricerche davano valori di 30 punti più bassi.
Prospettive
Oltre la metà degli intervistati ha dichiarato di dedicare più tempo alla valutazione della convenienza delle offerte, e il 27% dei clienti visita più negozi prima di effettuare l’acquisto.
Secondo Experian questi atteggiamenti sono destinati a dimostrarsi irreversibili; per le aziende si tratta quindi di studiare nuove strategie di fidelizzazione e puntare soprattutto sulla qualità del servizio: il cliente infatti si comporterà sempre più in maniera razionale dando meno spazio alle emozioni. Lo dice Experian ed è l’esatto contrario di quanto affermano molti guru o sedicenti tali della sociologia. Il guaio è che è difficile farsi prendere dalle emozioni quando si hanno pochi soldi in tasca.
Destinazione Ambiente per Autogrill
La gestione dei rifiuti lungo le infrastrutture della mobilità è un tema ancora poco esplorato nel nostro Paese: i volumi prodotti alla suddivisione per tipologia, fino alle modalità di raccolta e smaltimento. Decisamente rilevante quindi il progetto pilota Destinazione Ambiente messo a punto da Conai per attuare la raccolta differenziata in autostrada dei rifiuti prodotti dai 300 milioni di persone che ogni anno sostano nelle aree di ristoro. L'iniziativa ha subito trovato il sostegno strategico di Autogrill, che parteciperà attivamente alla campagna di sensibilizzazione rivolta ai 200 milioni connsumatori che ogni anno utilizzano le strutture della multinazionale italiana.
La fase iniziale, condotta in collaborazione con Waste Italia, il Gruppo Hera e ID&A, interesserà cinque aree di sosta pilota, per poi essere progressivamente estesa a tutti i punti di vendita Autogrill distribuiti sulla rete autostradale italiane.
Nuova ricchezza dai rifiuti prodotti al pitstop
Ogni anno nelle 420 aree di ristoro presenti nelle autostrade italiane sono prodotte circa 45.000 tonnellate di rifiuti. Secondo uno studio realizzato da Conai, il 45% è costituito da organico (residui di cibo e bevande), quasi il 40% da vari materiali (acciaio, alluminio, carta e cartone, plastica, legno e vetro) e il 15% da altri rifiuti; mediamente un quarto del totale è costituito da imballaggi.
Nel centro-sud risulta più elevata la frazione organica, mentre nel nord aumentano carta e cartone.
Una volta a regime, 20/25.000 tonnellate di rifiuti annui potrebbero essere sottratte alla raccolta indifferenziata e avviate al riciclo producendo, ad esempio, 250.000 caffettiere dal riciclo delle lattine in alluminio, 2.500.000 felpe in pile dal riciclo delle plastiche e ben 9.500.000 di bottiglie dal riciclo degli imballaggi in vetro.
Inoltre, riciclando i rifiuti di imballaggio, le emissioni di CO2 si ridurrebbero di oltre 12.000 tonnellate annue.
Rino Ruggeri nuovo vicepresidente Coop Adriatica
Il Consiglio di amministrazione di Coop Adriatica ha nominato vice presidente di Rino Ruggeri, presidente della zona soci Bologna 4 della Cooperativa; inoltre, in veste consigliere di amministrazione è stato cooptato nel CdA Adriano Turrini, presidente di Coop Costruzioni.
I due incarichi fanno seguito alle dimissioni da vice presidente e consigliere di amministrazione di Tiziana Primori, che ora ricopre la funzione di direttore generale alla gestione.
Inoltre in seguito alle dimissioni da consigliere di amministrazione di Roberta Ballotta, presidente della Zona soci Bologna 1, a settembre sarà nominato un nuovo membro del Cda dal Consiglio di zona competente, come previsto dal regolamento di Coop Adriatica.
Con la nomina di Ruggeri e Turrini, Coop Adriatica completa il riassetto organizzativo della Cooperativa, in attuazione del regolamento di governance varato nel 2008, che separa il ruolo di presidente, al quale spettano i poteri di pertinenza della proprietà sociale, da quello di direttore generale alla gestione, al quale compete operativamente l'attività caratteristica.
- Tiziana Primori direttore generale della gestione di Coop Adriatica
- Coop Adriatica apre il primo Ipercoop low cost in Emilia-Romagna
- Energia pulita per 25 pdv di Coop Adriatica
- Coop Adriatica chiude bene il 2008 e pensa allo sviluppo sostenibile
- Le misure di Coop Adriatica per un 2009 conveniente e sostenibile
Buoni spesa da 1.000 euro in palio al c.c. Campania
Il c.c. Campania di Marcianise (CE) organizza ogni settimana eventi tra cui musica dal vivo e baby dance per l'intrattenimento dei più piccini.
Tra gli eventi particolari di questo mese, segnaliamo il settimanale Dr Why un gioco che si tiene ogni giovedì e si basa sul classico “quiz a premi”. Chi risponderà bene alle varie domande e arriverà in finale potrà ottenere uno dei tre premi in palio ovvero: buoni spesa da 1.000, 500 e 250 euro, che sono valori non trascurabili. Dr Why è un gioco a squadre e l'iscrizione prevede l'acquisto di una card di 10 €.
Levissima sta studiando una bottiglia a basso impatto ambientale
Levissima sta studiando una nuova bottiglia con una percentuale di Pet Riciclato (RPET), che permetterà di ridurre significativamente l'impatto ambientale grazie all'abbattimento delle emissioni nocive di CO2.
La riduzione avviene utilizzando l'RPET, che è poi il materiale che risulta dal riciclaggio delle bottiglie in Pet derivanti dalla raccolta differenziata. Le bottiglie in PET recuperate sono selezionate per colore e poi macinate in piccoli pezzi lavati, fusi e purificati. Il progetto di sgrammatura della bottiglia coinvolgerà a breve
altre referenze della gamma di bottiglie Levissima, nell'ottica di
accrescere l'impegno della marca nella salvaguardia dell'ambiente.
Il progetto
Il progetto è coordinato dalla R&S Sanpellegrino, che insieme con il marchio Levissima, sta lavorando a una serie di test e ricerche per essere pronta ad immettere sul mercato una bottiglia fabbricata con una percentuale di RPET in grado di garantire e superare in modo ineccepibile tutti gli standard in termini di sicurezza igienico sanitaria e di funzionalità del contenitore, preservando come sempre le qualità specifiche e la purezza dell'acqua minerale.
Del resto per quanto riguarda il packaging, Levissima è impegnata già da molti anni per concretizzare il suo impegno nella riduzione dell'impatto ambientale: la bottiglia da 1,5 Litri di Levissima dal 1989 - anno in cui l'azienda ha iniziato a utilizzare per le sue bottiglie il PET (Polietilentereftalato) materiale plastico 100% riciclabile - ad oggi è stata sottoposta ad una significativa riduzione del peso passando da 42 g agli attuali 26,5 g.
Una ripresa timida timida
Un barlume di luce in fondo al tunnel. L'outlook sui consumi presentato oggi a Roma dal presidente Confcommercio Carlo Sangalli e da Giuseppe Roma, direttore generale Censis, segnala, infatti, per l'immediato futuro una timida ripresa delle prospettive di consumo, mentre per il presente evidenzia che gli italiani, grazie alla loro capacità di adattamento e facendo ricorso ai risparmi, sono riusciti a limitare le conseguenze della crisi scoppiata lo scorso autunno.
I dati
Nonostante l'inflazione ai minimi storici i nostri connazionali hanno in prevalenza aumentato le spese nell'ultimo semestre: la percentuale rilevata dall'osservatorio arriva al 43,8% ed è giustificato, da chi ha risposto, soprattutto dall'aumento delle tariffe per le spese domestiche, il che, con le bollette in calo, lascia però un po' perplessi. Per il 43,3% la spesa è stata grosso modo simile a quella del semestre precedente, mentre quasi il 13% ritiene di avere ridotto le spese familiari.
Le discrete prospettive per i prossimi mesi derivano, invece, dal fatto che il 18,7% ritiene che incrementerà complessivamente le proprie spese contro il 71,7% che le prevede sostanzialmente stabili. Solo il 9,5% pensa a una riduzione. Peggiore come è tradizione il sentiment delle famiglie sulle prospettive del Paese: il 42,9% ritiene che la crisi economica avrà ancora effetti negativi sull'occupazione ed il 41,3% teme un ulteriore ridimensionamento della capacità di spesa delle famiglie.
Politica dei redditi
Nell'analisi si sottolinea come la fase di stagnazione renda ancora più evidenti i fenomeni di sperequazione del reddito e delle disponibilità di spesa; ad un vasto numero di famiglie che mantiene ancora al minimo la propensione ai consumi, corrisponde una minoranza con consistenti disponibilità di spesa, totalmente al riparo dalla fase recessiva in atto. Solo con una politica dei redditi più incisiva, si sottolinea, sarà possibile rilanciare davvero i consumi quando l'economia ripartirà.
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Asda inaugura un concept store nel West Yorkshire
Le novità ASDA, sussidiaria britannica di Wal-Mart, comprendono: il primo Direct ordering desk, cioè un sistema digitale di gestione della coda dei clienti che possono ordinare la spesa presso il pdv e ritirarla successivamente.
Il vantaggio sta nel fatto che non necessariamente i prodotti sono all'interno del magazzino quindi l'assortimento può essere più ampio senza pagarne i maggiori costi.
Lo store ha 14 checkout di tipo standard e 18 self-service, nonché 4 nuovi self-service checkouts, con nastro trasportatore, concepiti appunto per gestire una spesa più grande con sacchetti più grandi. Se infatti il consumatore è intenzionato a usare il self-service, ma ha preso troppa merce, usualmente si trova in difficoltà. Con questo tipo di casse si risolve questo problema.
Il negozio offre anche due casse self-service collocate vicino a dei chioschi, a loro volta posti prima dell'ingresso per soddisfare quei clienti che vogliono solo comprare food, ritirarlo subito e non fare troppa strada.
Come vantaggio organizzativo giova inoltre ricordare che la coda digitale, Direct ordering desk, può essere usata per monitorare il numero di clienti in fase di checkout al fine di calcolare i turni delle cassiere in modo tale da ottimizzarne l'impiego.
Starbucks pensa di chiamare con nomi specifici i singoli store
L'iniziativa di Starbucks ha l'intento di riportare clienti ai suoi negozi rendendoli più vicini al concetto di comunità personalizzando la shopping experience. La cosa inizialmente riguarderà due o tre store nell'area di Seattle.
Il metodo è di soddisfare il bisogno di appartenenza alla comunità che può essere espressa dai singoli negozi aggiungendo un nome o una parola che faccia riferimento alla zona geografica o, comunque, a una caratteristica del quartiere di appartenenza. Insomma il "genius loci". Tim Pfeiffer, senior vice president Global Design di Starbucks,
in proposito ha dichiarato: "Il senso di questo arricchimento del nome è di
dare agli store un'anima community". E non sarà solo una cosa nominale, verrà infatti aggiunto qualcosa all'offerta e all'atmosfera della catena: i negozi così modificati venderanno vino e birra, oltre alle varianti di caffè, e ospiteranno musica dal vivo, oltreché letture di poesie.
Se l'iniziativa avrà un esito positivo sulle vendite, altri store della catena verranno progressivamente interessati al progetto.
Gruppo Sma: al via la campagna su libri di testo scontati
Anche quest'anno in 120 store di Sma S.p.Aa insegna Sma, Punto Sma, Simply, Cityper e Ipersimply, sarà possibile acquistare libri di testo per le scuole medie inferiori e superiori e i testi universitari con un risparmio del 15% sul prezzo di copertina.
I libri di testo possono essere prenotati da luglio a settembre, con consegne evase, in genere, entro sette giorni dal ricevimento dell'ordine. Appena i volumi saranno disponibili nel pdv, sarà inviato un sms al cliente, che, comunque, per maggiore rassicurazione, potrà verificare in rete lo stato della propria prenotazione.
Gli store in Lombardia sono abilitati a ritirare i buoni "Dote Scuola"
emessi dalla Regione Lombardia, per l'acquisto libri di testo,
dizionari, cancelleria, cartotecnica, zaini, grembiuli e altri prodotti
di sussidio allo studio.
Nel 2008, questo servizio, attivo dal 2003 era disponibile in 108 supermercati ed è stato usufruito da oltre 20.100 clienti, con un incremento a doppia cifra rispetto all'anno precedente.
Sempre nel 2008, il 43% delle prenotazioni è stato evaso entro 7 giorni dal ricevimento dell'ordine.
Imballaggi in legno: cala la quantità ma cresce la qualità
Nel 2008 è calato il numero di imballaggi in legno circolante in Italia, è diminuita la quantità di rifiuti in legno avviati al recupero, ma è cresciuta la qualità dei rifiuti raccolti e si mantiene stabile e capillare la diffusione del sistema coordinato da Rilegno, il consorzio nazionale per la raccolta, il recupero e il riciclo dei rifiuti di imballaggio di legno (pallet, cassette per l'ortofrutta, imballaggi industriali). Lo scorso anno sono state recuperate in gestione diretta dal Consorzio un milione e 680.341 tonnellate di rifiuti legnosi complessivi (-7% rispetto al 2007). Di questi, il 55% sono rifiuti di imballaggio (pallet, cassette ortofrutticole, imballaggi industriali), per un totale di 919.622 tonnellate (-4% rispetto al 2007). È un calo che corre parallelo a quello degli imballaggi in legno immessi al consumo sul territorio nazionale nel 2008, che si attesta su 2.720.000 tonnellate (-5% rispetto al 2007), conseguenza di una battuta d'arresto generale in Italia.
Superati gli obiettivi di recupero
La percentuale di imballaggi in legno avviati al recupero rispetto al totale dell'immesso al consumo è pari al 56% (che corrisponde a 1.519.637 tonnellate, recuperate complessivamente sia da Rilegno sia da soggetti terzi): il dato supera abbondantemente gli obiettivi previsti dal Testo Unico Ambientale (fissati al 35%).
Il valore complessivo di rifiuti da imballaggio recuperati è dato da 1.133.622 tonnellate avviate al riciclo meccanico a materia prima, 294.000 tonnellate proveniente dalla rigenerazione di pallet riparati, 2.000 tonnellate avviate al compostaggio e 90.000 avviate al recupero energetico.
Le motivazioni del calo
Le ragioni alla base della diminuzione di rifiuti in legno avviati a recupero sono riconducibili principalmente alla crisi economica che proprio nel 2008 si è resa evidente, causando una brusca diminuzione del lavoro del settore produttivo. Ciò nonostante, l'impiego dei rifiuti di legno come base per la produzione del pannello truciolare è stato costante anche lo scorso anno. Ma il calo drastico delle vendite dei pannellifici ha ridotto la capacità di ritiro da parte dell'industria del riciclo della “materia prima seconda”. Di conseguenza, il valore del rifiuto in legno è sceso quasi allo zero, con ricavi nettamente in calo per Rilegno. In questa situazione, lo sforzo consortile ha puntato a garantire l'efficacia del sistema, assicurando il ritiro del materiale dalle piattaforme, facendosi carico dei costi di trasporto dei rifiuti in legno da tutta Italia verso le industrie del riciclo.
Nuove strade per il riciclo
Per far fronte all'aumento dei costi sostenuti dal Consorzio, e alla diminuzione dei ricavi dalla vendita dei rifiuti in legno presso i riciclatori, Rilegno ha aumentato, di concerto con Conai, il Contributo ambientale per gli imballaggi in legno, che dal 1° gennaio 2009 è salito da 4 a 8 euro a tonnellata, con- sentendo un riequilibrio sostanziale nel bilancio del Consorzio. Inoltre, il Consorzio si sta attivando per individuare nuove forme di riciclo, in particolare nel Sud d'Italia, che favoriscano lo sviluppo di energie alternative attraverso la termovalorizzazione del materiale derivante dalla raccolta differenziata, pur ritenendo che la miglior fine vita per il rifiuto in legno resta il riciclo “meccanico”.
Sono aperte le iscrizioni all’Ethic Award
Ethic Award giunge quest'anno alla sua sesta edizione. L'iniziativa organizzata da Gdoweeek, riconosce e premia i migliori progetti di sviluppo sostenibile portati avanti dalle imprese di beni di consumo e di retail che operano sul territorio nazionale, affinché l'impulso fornito alla crescita economica tenga anche conto degli aspetti legati alle dimensioni socio-ambientali: dall'impatto dei prodotti e dei processi sull'ecosistema, alla salute e sicurezza delle persone che operano all'interno dell'azienda, vivono nei dintorni del suo sito ovvero fruiscono o fanno uso dei suoi prodotti; dal contributo al benessere sociale, allo sviluppo culturale, ad aspetti legati all'eticità di talune produzioni.
Per le aziende decise a confrontarsi con la concreta possibilità di attuare lo sviluppo sostenibile, questo significa indirizzare di nuovo gli obiettivi strategici, per realizzare sistemi di produzione e consumo di beni e servizi in grado di coniugare le esigenze di sviluppo e crescita economica con il rispetto dell'ambiente della sicurezza e dell'equilibrio sociale.
La partecipazione è gratuita, le aziende che
desiderano candidarsi sono invitate a sottoporre le proprie iniziative
compilando, per ogni iniziativa, la Scheda di partecipazione che si può scaricare cliccando sul link qui sopra. Le candidature dovranno pervenire entro il 30 settembre alla segreteria organizzativa del Premio, ethicaward.gdoweek@businessmedia24.com
Saranno
considerati solo i progetti realizzati nel periodo gennaio 2007 -
giugno 2009 che rispondono alla filosofia del Premio. La premiazione si terrà nel mese di novembre.





























































