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Federdistribuzione e la lotta agli sprechi alimentari

cobolli gigli 2014 Federdistribuzione

Per la gdo avere eccedenze alimentari è insito nella stessa attività dei punti di vendita per garantire a ogni cliente le medesime opportunità d’acquisto: il settore sta però sistematicamente cercando efficienza per ridurre al minimo gli sprechi utilizzando rifornimenti su piazza, inserendo più efficienza logistica, applicando la tecnologia nei rapporti con i fornitori per rendere sempre più veloce il processo di riordino, impiegando sofisticati strumenti di analisi degli acquisti e delle abitudini di consumo dei clienti. Federdistribuzione è partner attivo delle iniziative tese a ridurre gli sprechi e oggi ha partecipato  agli “Stati generali della prevenzione dello spreco alimentare in Italia”, un’iniziativa promossa dal Ministero dell’Ambiente e che ha visto la presenza di interlocutori dell’intera filiera alimentare.

I risultati conseguiti
“La gdo è estremamente attiva anche nel dare una seconda vita ai prodotti alimentari invenduti e ancora perfettamente commestibili attraverso la collaborazione con le Onlus - dice il presidente di Federdistribuzione Giovanni Cobolli Gigli  (nella foto) - Un’azione che produce già risultati importanti: l’intera gdo operativa in Italia destina in un anno 60.000 tonnellate al riutilizzo delle eccedenze, equivalenti a 75 milioni di pasti, oltre 200.000 pasti al giorno tra mezzogiorno e sera”.
Un fenomeno che coinvolge ormai ogni azienda distributiva: nella prima edizione del Bilancio di Sostenibilità di Settore redatto da Federdistribuzione (le cui aziende realizzano un fatturato annuo di 61,5 miliardi di euro) è risultato che tutte le imprese associate mettono in pratica questa iniziativa, anche se con intensità diverse. La collaborazione delle aziende associate con la Fondazione Banco Alimentare ha visto coinvolti nel 2013 oltre 500 punti di vendita, un numero superiore rispetto al 2011, nel quale i punti di vendita erano meno di 400.

Apre le porte il terzo ristorante Chicchiricchi

Il centro commerciale Tiare a Villesse, in provincia di Gorizia, ospita il terzo ristorante Chicchiricchi. La divisione Riso Gallo Out of Home ha annunciato, infatti, l’inaugurazione del locale che segue le aperture di Cesano Boscone (Mi) nel 2011 e di Stezzano (Bg) nel 2012. Il nuovo ristorante Chicchiricchi ospita fino a 600 coperti e si caratterizza per un’atmosfera che richiama i valori di tradizione e innovazione propri del brand. L’offerta si sviluppa su ricette delle diverse culture del mondo proponendo menù che si articolano in risotti, insalate nonché piatti per bambini con tovagliette dedicate da colorare a piacere. Con questa apertura l’azienda di Robbio Lomellina, nel cuore del Pavese, entra a pieno titolo nel mondo della ristorazione commerciale a catena.

GQ Barbershop apre a New York

Dopo il GQ Bar è la volta del barbiere. Il mensile di Condé Nast Publications apre, infatti, a Brooklyn, New York, il GQ Barbershop per rievocare nei suoi lettori lo stile e il modo di vivere propri di GQ. E così dopo le aperture di locali-ristoranti in località lontane come Istanbul, Mosca e Dubai, passando per la realizzazione della vettura Fiat 500c GQ Edition, il mondo GQ prosegue diversificando nella rasatura e nel taglio capelli. Il negozio ha aperto nel Barclays Center.



Bricoman: nuove aperture e campagna di recruitment

Bricoman Italia (Groupe Adeo), leader nel settore bricolage ha lanciato una campagna di recruiting sia online (sul proprio sito www.bricoman.it) che offline finalizzata a sostenere il proprio piano di sviluppo che prevede altre 15 aperture nei prossimi 3 anni nel nostro Paese.

In particolare, il gruppo ricerca 100 capi settore e allievi direttore su tutto il territorio nazionale. Gli interessati possono inviare il cv attraverso il sito http://www.lavorainbricoman.it.

El Corte Inglés introduce i pagamenti contactless con Visa

El Corte Inglés ha conseguito la certificazione Visa Europe per implementare i pagamenti contactless in tutta la sua rete commerciale. Per tutti gli acquisti, quindi, i titolari di carta di credito non dovranno più porgere la card alla cassiera. Questi pagamenti portranno avvenire anche con mobile phone NFC.

Solo nel caso di importo superiore ai 20 euro, al cliente verrà chiesto di inserire il proprio Pin sul terminale per finalizzare la transazione.

Al fine di implementare i pagamenti, El Corte Inglés ha installato in tutti i suoi punti di vendita oltre 5.200 nuovi terminali Ingenico specifici per questa tecnologia, il che equivale al 25% del totale, con l'obiettivo di arrivare a quota 60% entro la fine del 2014.

Ecr Italia: progetto di studio su eccedenze e sprechi alimentari

In occasione della Giornata italiana di prevenzione dello spreco alimentare che è stata proclamata dal Ministero dell’Ambiente per oggi, Indicod-Ecr rende noto di aver avviato in ambito Ecr Italia un progetto di studio sul tema delle eccedenze e degli sprechi alimentari.


Tavolo di lavoro

In coerenza con l’iniziativa del Ministero dell’Ambiente, le aziende di industria e distribuzione che aderiscono a Ecr Italia hanno dato vita nei mesi scorsi ad un tavolo di lavoro per affrontare il tema delle eccedenze alimentari, focalizzandosi sugli aspetti che toccano i processi di interfaccia tra le imprese.
L’obiettivo finale del progetto è quello di diffondere le best practice individuate, di definire metriche e strumenti per l’identificazione, il monitoraggio e la gestione del processo complessivo e di incentivare le aziende ad attivare programmi di riduzione delle eccedenze.

Gli impatti degli sprechi alimentari

Gli sprechi alimentari, pari a 1,3 miliardi di tonnellate all’anno se si considera l’intera filiera produttiva (dato Fao), hanno, oltre al valore economico del cibo sciupato, rilevanti impatti etico-sociali, che derivano dalla coesistenza di fenomeni di spreco rispetto a difficoltà di accesso al cibo, ed ambientali, quali spreco di risorse idriche ed energetiche utilizzate per la produzione.
Ridurre gli sprechi significa lavorare in un’ottica collaborativa in azienda e lungo tutta la filiera, dal magazzino del produttore allo scaffale del punto di vendita, intervenendo sugli assi della prevenzione, redistribuzione, riciclo, recupero ed eliminazione delle eccedenze.

“La chiave per la riduzione degli sprechi alimentari -rileva Indicod-Ecr- è infatti un approccio alla gestione delle eccedenze che sia collaborativo (soluzioni e flussi informativi condivisi tra i diversi partner della filiera, con una visione ‘di sistema’), e strutturato (processi e metodologie specifiche, focus organizzativo dedicato).

Eccedenza nella filiera
Complessivamente, nella filiera agroalimentare italiana, la quantità di eccedenza è stimata pari a 6 milioni di tonnellate annue, di cui meno di un milione viene generato nella fase di trasformazione industriale e distribuzione (fonte: “Dar da mangiare agli affamati” P. Garrone, M. Melacini, A. Perego, Politecnico di Milano, 2012). La causa prevalente è costituita dal raggiungimento delle sell-by date interna, seguito da causali di reso alla consegna e di non conformità di prodotto e packaging.

Cinque assi di intervento

Il gruppo di lavoro ha identificato 5 principali assi di intervento:

- Misurare per intervenire: ovvero misurare l’eccedenza e sviluppare sistemi di allerta che attivino piani di intervento.

- Coinvolgere: migliorare la consapevolezza e coinvolgere e motivare i dipendenti.

- Prevedere: migliorare l’accuratezza delle previsioni e massimizzare la disponibilità di prodotto.

- Disegnare: migliorare la progettazione del prodotto e dell’imballaggio in ottica sostenibile.

- Semplificare: effettuare verifiche e revisioni di gamma alla luce dei possibili impatti in termini di creazione di eccedenze.

Tali ambiti di lavoro sono stati oggetto di approfondimento per individuare possibili interventi migliorativi e delineare delle best practice per la gestione delle eccedenze. I risultati e le best practice individuate verranno inserite in un apposito documento condiviso dalle imprese nella prossima fase dei lavori.

Findomestic: Lombardia un’isola quasi felice

Sfiora i diecimila euro la differenza di reddito medio disponibile pro capite tra Milano (27.806 euro) e la media nazionale (17.952 euro). La seconda provincia più ricca della Lombardia, e comunque l’unica, oltre a Milano, sopra quota 20.000 euro, è Sondrio, con 20.350 euro, che fa segnare un +1,1% sull’anno precedente. La media regionale è di 21.283 euro, in aumento dello 0,1% sul 2012. Sempre rispetto al 2012, cala del 3,2% la spesa complessiva in beni durevoli.

L'Osservatorio
Sono questi sono i principali risultati della ventesima edizione dell’Osservatorio di Findomestic Banca sul consumo di beni durevoli in Lombardia, presentato ieri a Milano.
Nel 2013 la spesa complessiva per beni durevoli (10.237 milioni)  ha riportato una flessione di 3,2 punti percentuali sull’anno precedente: si tratta di una contrazione inferiore a quella media nazionale, che si è attestata al -4,9%.

Il reddito "dignitoso"

Interessanti i dati sulle aspettative di reddito: i lombardi giudicano dignitoso un reddito di almeno 1.359 euro al mese per i single; di 1.876 euro per la coppia senza figli; di 1.995 euro per la coppia con figli. Sotto queste cifre si è costretti ad operare rinunce che incidono fortemente sullo stile e sulla qualità della vita.
L’83% degli intervistati ha cambiato il proprio stile di vita riducendo le spese per viaggi, vacanze, ristoranti, pizzerie, abbigliamento calzature, generi alimentari, divertimento, svaghi e tempo libero.

Federdistribuzione: per superare la sfiducia, serve il rilancio della domanda interna

cobolli gigli 2014 Federdistribuzione

Incapace di uscire con decisione dalla crisi: questa la diagnosi espressa da Giovanni Cobolli Gigli (in foto), presidente di Federdistribuzione a commento dei dati odierni sul livello di inflazione. "I redditi delle famiglie continuano a diminuire, l’incertezza sul futuro politico ed economico non si attenua e le riforme strutturali stentano a decollare: tutto ciò crea sfiducia in consumatori e imprese, riduce la propensione all’acquisto e all’investimento e determina un ormai cronico calo dei consumi che rende impossibile qualsiasi aumento dei prezzi, obbligando le imprese ad assorbire anche fattori esogeni al rialzo -come nel caso del recente aumento dell’Iva-, con ciò compromettendo gravemente la propria redditività”, dichiara il presidente di Federdistribuzione.

Le ricette anti crisi
Per quanto riguarda le strategie da adottare per uscire da questa difficile situazione, Cobolli Gigli commenta: "Non ci stancheremo mai di ripetere che il punto centrale per la crescita è ridare fiato ai consumi restituendo potere d’acquisto alle famiglie e realizzando quelle riforme in grado di ridare competitività ed efficienza al sistema d’imprese. Per questo riteniamo sia di grande rilevanza la concreta realizzazione del progetto di 'Destinazione Italia', un insieme di misure finalizzate a restituire attrattività per gli investimenti di aziende italiane e straniere, intervenendo sui ritardi strutturali che gravano sul nostro Paese e introducendo più concorrenza, libertà d’impresa ed efficienza nella Pubblica Amministrazione” conclude Cobolli Gigli.

CDC, via libera al concordato preventivo per la continuità aziendale

CDC Point Spa, facendo seguito a quanto annunciato il 9 gennaio scorso, ha reso noto che, con provvedimento depositato presso la cancelleria del Tribunale di Pisa in data odierna, il Tribunale di Pisa, verificato il raggiungimento delle maggioranze richieste della legge e preso atto dell'assenza di opposizioni, ha omologato il concordato preventivo con continuità aziendale ai sensi degli articoli 161 e 186-bis della legge fallimentare con decreto motivato non soggetto a gravame ai sensi dell'art. 180, comma terzo, LF.

A seguito dell'omologazione del concordato preventivo -si legge in una nota aziendale- "CDC sarà posta in liquidazione e l'azienda rilevata da una società di nuova costituzione (NewCo) che interverrà quale assuntore per assicurare la continuità dell'attività. Non è prevista una quotazione in borsa della nuova società, né sono previsti diritti di opzione a favore degli attuali azionisti della CDC Point S.p.A., come già comunicato al mercato in data 23 novembre 2012, 17 gennaio 2013, 6 marzo 2013, 8 aprile 2013, 11 giugno 2013 e 31 ottobre 2013".

Adidas è pop up store per Stan Smith

Per festeggiare i 50 anni della scarpa Stan Smith, Adidas ha aperto presso Old Truman Brewery a Londra un pop up store proponendo un'edizione limitata delle sneaker iconiche. La particolarità risiede, però, nella forma del negozio: un'enorme scatola di scarpe dalle dimensioni giganti (13,5 metri per 7,5 metri).

Al suo interno un intero wall decorato con 120 modelli, ma soprattutto tanta tecnologia 3D. I visitatori possono vivere, infatti, un'esperienza interattiva grazie alla presenza di tecnologie che regalano un'avventura personalizzata: dalle stampanti 3D Systems Cube per realizzare scarpe secondo i propri gusti, alla app Stan Yourself . Quest'ultima permette agli utenti di mettere il proprio ritratto e firma al posto del logo Stan Smith. A completare l'entertainment, il pavimento interattivo per giocare con una grafica digitale 3D.


A Civitanova Marche a marzo apre il Cuore Adriatico

La posizione è nelle immediate vicinanze dell'uscita autostradale sull'A14 Civitanova Marche, ma il centro commerciale è accessibile direttamente anche dalle due strade statali che collegano l'entroterra con la costa. Il Cuore Adriatico, gestito da Cogest Retail, sviluppa una gla complessiva di 27.000 mq, distribuiti su due livelli commerciali.

Realizzato accanto al nuovo spazio fieristico
Il nuovo complesso include uno shopping centre e un retail park strettamente integrati, mentre su un lotto adiacente è pianificata la realizzazione della nuova fiera di Civitanova Marche e di un palazzetto dello sport.

Il potenziale visitatori conta sul flusso turistico
Il bacino d'utenza nei 30 minuti è stimato in 350.000 abitanti, che aumentano notevolmente nella stagione estiva grazie al flusso turistico. La locomotiva alimentare a insegna Iper (8.890 mq di gla) è al piano terra, prospiciente alla galleria a forma di otto. Le insegne dell'abbigliamento e accessori presenti saranno: H&M, Desigual, Benetton, Geox, Goldenpoint, Original Marines, King Sport. Per la ristorazione ci saranno un Roadhouse Grill, oltre a ristoranti Mishi Mishi e Alta Marca. In tutto si contano 71 negozi, incluse 6 medie superfici e la food court. Il parcheggio (che si sviluppa nel livello interrato del mall e a raso) offre 3.500 posti auto, a disposizione anche del parco commerciale, sul quale si affacciano tra l'altro un Obi di oltre 5.000 mq di gla e un Euronics di 2.100 mq.

Assunte 500 persone
I posti di lavoro che verranno generati nel complesso saranno circa 500. "I curricula arrivati fino ad oggi sono 3.500" ha reso noto Cogest Retail, la società incaricata della gestione del centro. L'azienda ha anche confermato che le operazioni di recruiting per la selezione del personale sono ancora aperte.

Aesop apre a Parigi Saint-Sulpice

Creata in collaborazione con lo studio di architettura Dimore, la nuova boutique Aesop aperta in rue du Vieux Colombier a Parigi (Saint-Sulpice) richiama un ambiente suggestivo dall’estetica sobria. Con un’unica vetrina, l’arredamento si distribuisce sulle due pareti parallele divise da un imponente bancone in legno che mette in mostra alcuni prodotti Aesop e funge da spartitraffico per i flussi di visita.

Entrando, sulla parete di destra, caratterizzata da un codice colore mattone, mensole e mobile in ottone presentano l’offerta, mentre tre lavandini e relativi specchi invitano alla prova. A sinistra un armadio in legno completa l’esposizione.

La pavimentazione è in marmo (bianco di Carrara e nero Marquina), mentre la luce è garantita da lampadari in vetro di Murano. Dietro al bancone una scala a chiocciola richiama le decorazioni della vetrina.


Benetton annuncia la chiusura di 53 punti di vendita

Nell'ambito del piano triennale di ristrutturazione, il gruppo Benetton ha annunciato la progressiva chiusura in tutta Italia di 27 negozi United Colors of Benetton e Sisley e la dismissione di altri 26 pdv di marchi minori tra i quali Killer Loop, Anthology of Cottons, Playlife, Jean's West.

A rischio circa 200 posti di lavoro: l'ad del gruppo Biagio Chiarolanza ha assicurato l'impegno dell'azienda, assieme ai sindacati, per attutire al massimo le ricadute di questa operazione sui dipendenti.

Saldi invernali, buona partenza, ritmo calante

Saldi invernali: partenza a tutta birra, e poi calo di giri nel periodo successivo alla prima settimana. “A un mese dall'avvio dei saldi - spiega Mario Resca, presidente Confimprese (nella foto) - non abbiamo registrato picchi nei fatturati: gennaio chiude sostanzialmente in parità rispetto allo stesso mese del 2013. Segnale inconfutabile che le famiglie stringono, oltre che sui beni superflui, anche sulle offerte a prezzi scontati. In febbraio il sentiment prevede un calo fisiologico come negli anni passati: i fatturati valgono la metà rispetto a gennaio e a marzo, mese di possibile svolta con l'arrivo delle nuove collezioni. Tuttavia - prosegue Resca - le vendite in negozio dipendono molto dalle condizioni metereologiche e dalla capacità di spesa, che va drasticamente riducendosi mese su mese: -2,46% gli ipermercati al 31 dicembre 2013 sul 2012, e poi -3,33% i centri commerciali e -4% il non food, secondo i dati Confimprese Lab-Nielsen”.

Andamento per settore
Nella scomposizione per categorie e settori merceologici le performance variano molto. Nelle calzature sportive alla partenza positiva (+45% le prime due settimane sullo stesso periodo 2013), è seguito un progressivo calo fino -20% nella quarta settimana. In flessione del 20% anche le calzature e l'accessoristica da montagna a causa anche del bel tempo che non ha invogliato agli acquisti.
Più in generale le calzature chiudono il mese con +6%, in rialzo di 2 punti percentuali sulla prima settimana, con una forte erosione dei margini, però, dovuta alla scontistica partita già dall'inizio al 50%.

Abbigliamento
Nell'abbigliamento si segnala una sostanziale parità dei fatturati. Discrete le prime due settimane, con vendite in aumento del 10%, e in parità la terza. Con la quarta, per alcune catene è già partito il secondo scatto dell'aliquota prezzi al -70% - elemento su cui le catene del fashion puntano per fare qualche battuta di cassa in più - per altre il cosiddetto 'Tutto euro', con cui si vendono tutti i capi in una fascia di prezzo compresa tra 5 e 15 euro con l'obiettivo di eliminare lo stock.
Diversa la situazione nell'abbigliamento bambino, in cui alcuni soci chiudono il mese in crescita del 3% su gennaio 2013, mentre altri con un decremento del 6-7%, dovuto in parte a una politica sconti limitata al 30% per il periodo analizzato.

Unioncamere radiografa il mondo delle coop

Il sistema cooperativo vale: più di tutta l'industria alimentare e quella del sistema moda messe assieme. Infatti queste ultime rappresentano il 3,4% del reddito complessivo nazionale, con 48,3 miliardi di euro di valore aggiunto prodotto mentre le cooperative operanti in Italia rappresentano un giro d'affari complessivo di 66 miliardi, più o meno quanto l'intero settore industriale formato dall'elettronica, apparecchiature elettriche, meccanica e mezzi di trasporto). Sono dati resi noti oggi da Unioncamere, l'unione nazionale delle camere di commercio.


I dati

Il sistema opera principalmente nel settore terziario (al quale si devono oltre 56 miliardi di euro di reddito prodotto nel 2012) e si concentra prevalentemente nel Nord-Est. In quest'area, infatti, le cooperative hanno prodotto 19,4 miliardi di euro di valore aggiunto, pari al 5,7% del totale dell'economia della ripartizione. L'Emilia-Romagna occupa una posizione di evidente leadership a livello regionale, con un valore aggiunto di quasi 9,5 miliardi di euro (equivalente al 7,6% sulla ricchezza generata a livello regionale). Segue il Trentino-Alto Adige (6,2%) quindi la Puglia (5,5%) e la Basilicata (5,4%). In fondo alla graduatoria si collocano la Calabria (3,2%) e le regioni del Nord-Ovest.

Il contributo all'occupazione
A fine 2013, sono 76.774 le imprese cooperative attive iscritte al Registro delle imprese pari all'1,5% del totale complessivo delle imprese attive, nel 2013 le assunzioni totali sono state 73.500. Stando alle informazioni desumibili dall'ultimo Censimento Istat industria e servizi, infatti, nel 2011 il numero di occupati nelle società cooperative ammonta ad oltre 1 milione e 200mila addetti, con un aumento di oltre 220mila posti di lavoro rispetto al 2001. La dinamica occupazionale delle società cooperative è stata ben superiore a quella media riscontrata per tutte le tipologie di imprese attive nella Penisola (+22,7 contro +2,7%).

Moda e lusso: sovraperformance in Europa e Asia

I settori moda e lusso registrano sovraperformance in Europa e Asia. A confermarlo è l’indice Pambianco che rileva una crescita del 13,6% a fronte di una crescita dell’indice Ftse 100 del 12%. In sostanza moda e lusso crescono più del mercato di riferimento.
Inoltre che il 2013 sia stato un buon anno per il lusso lo si evince anche da Ipo di successo come Italia Independent e Moncler, entrambe quotate a Milano.

Il titolo migliore in Europa è Safilo con un risultato di +155,3% nonostante la perdita della licenza Armani. Secondo posto a Poltrona Frau che sale del +142,,2%. Nei novi mesi l’azienda che possiede anche Cappellini e Cassina è cresciuta a doppia cifra su tutte le principali voci del conto economico: ricavi a +12,3%, ebitda a +36,4% e utile netto a +127%. Terzo Brunello Cucinelli con +94,1% e a seguire Salvatore Ferragamo, Moncler e Italia Independent.
Tra i meno performanti in Europa, Stefanel (-9,8%), Mulberry (-18,2%) e Antichi Pellettieri (-55,6%). Per quanto riguarda il mercato asiatico, Fast Retailing si attesta a +95,5% guadagnando il podio. Il portafoglio del gruppo, che chiude l’anno a 8,5 miliardi di euro di fatturato con un utile netto in crescita del 27,7%, annovera oltre a Uniqlo anche i brand Helmut Lang, Theory, Comptoire de Cotonniers, Princesse Tam-Tam e il recente acquisto J Brands.

Il Lusso in Europa

Fonte: Pambianco Strategie di Impresa

Santa Giulia: nuovo masterplan in collaborazione con Esselunga

Esselunga, insieme a Milano Santa Giulia spa, ha depositato presso il settore Pianificazione Tematica e Valorizzazione Aree del Comune di Milano la proposta di un nuovo masterplan per il rinnovamento del progetto relativo al quartiere Santa Giulia. Si tratta del primo passaggio di un lungo percorso che, dal confronto serrato con gli Uffici Comunali, dovrebbe portare all'approvazione del nuovo quartiere. L'obiettivo è trasformare l'area dall'immagine di zona esclusiva ad area aperta, orientata all'apertura e all'integrazione sociale.

I nuovi must

Il progetto firmato da Esselunga e Milano Santa Giulia Spa non prevede aumenti nelle metrature per l'edificazione, ma la modifica di alcune destinazioni d'uso, considerate non più attuali.
In particolare, il Centro Congressi sarà sostituito da un Museo Tecnologico e dell'Innovazione per Bambini. Confermato il grande parco che congiungerà il quartiere di Rogoredo/Bonfandini con zona Ungheria.
Inoltre, per sottolineare la vocazione sostenibile ed altamente tecnologica della zona, il progetto è stato iscritto al protocollo Leed, che misura la qualità della vita.

Esselunga a Verona

Se a Milano Santa Giulia rappresenta uno dei focus dell'attività futura di Esselunga, a Verona il gruppo fondato da Bernardo Caprotti si è aggiudicato per oltre 27 milioni di euro un'area di quasi 25.000 mq, di fronte alla Fiera di Verona, sulla quale sorgerà nei prossimi anni uno store che richiederà l'assunzione di almeno 120 dipendenti.

Airest e Fondazione Umberto Veronesi: insieme per la salute

Airest, gruppo specializzato nel settore retail, food & beverage, ha stretto un accordo con la Fondazione Umberto Veronesi per andare incontro alle esigenze di tutti quei viaggiatori e lavoratori che ogni giorno, per il poco tempo a disposizione o la lontananza da casa, si rivolgono sempre più spesso a canali di ristorazione veloce nei luoghi di viaggio.

Per dare a tutti la possibilità di “mangiare in modo corretto e con consapevolezza, fuori come a casa”, i nutrizionisti di Fondazione Umberto Veronesi hanno supportato Airest nel formulare dei menù incentrati sulla qualità delle scelte alimentari, individuando prodotti e ingredienti che gli esperti della Fondazione ritengono essere più salutari come, ad esempio, il riso e la pasta di grano khorasan con verdure o il persico alla livornese con fagiolini.

Da queste premesse è nato il progetto “ViviBene”, con dei menù speciali che sono già disponibili nelle oltre 60 strutture ad insegna Briccocafé, Rustichelli & Mangione, Ristop, Culto e L'Orto che Airest gestisce in numerosi aeroporti, centri storici, stazioni e centri commerciali in tutta Italia.

Airest è un marchio nato dall'esperienza di Airport Elite, Very Italian Food ed Airest Austria, oggi è una realtà diffusa a livello internazionale, specializzata nel food & beverage e nel retail.
In un percorso di crescita iniziato nel 2001 nell'aeroporto di Venezia, grazie al marchio di qualità Made in Italy, Airest di è diffusa oltre i confini nazionali: conta ad oggi oltre 200 punti di vendita distribuiti in 10 Paesi, in Europa ed in Oriente (Russia, Cina ed Emirati Arabi) ed in molteplici canali - aeroporti, stazioni ferroviarie, autostrade, centri commerciali e factory outlet.

Con circa 200 milioni di fatturato e 2.100 dipendenti, Airest è controllata dall'Aeroporto di Venezia Marco Polo SpA Save - gruppo quotato al mercato telematico Azionario di Borsa Italiana - che opera nel settore degli aeroporti, delle infrastrutture di mobilità e nei servizi ai viaggiatori.
Il fatturato dei primi 9 mesi del 2013 è pari a 166,2 mln di euro, con una crescita del 9,1% rispetto all'anno precedente.
Recentemente il gruppo Save ha ceduto il 50% di Airest alla francese Lagardère nell'ottica di applicare i propri progetti e know how a livello internazionale.

Gdo leader nella cosmetica

Il recente convegno Beautylux - Bella in Farmacia svoltosi a Milano ha consentito di fare il punto sul mercato della cosmesi. Lo scenario globale è stato tracciato da Dario Righetti (nella foto), partner di Deloitte, che ha evidenziato
un trend in crescita per il personal care, che continuerà anche nei prossimi anni
(le stime parlano di un +4,1% dal 2008 al 2017).
La segmentazione del mercato globale vede al primo posto la categoria
merceologica dei prodotti per la cura della pelle (23%), seguita dai prodotti per la
cura dei capelli (15%) e dall'igiene personale (12%).  Interessante il peso dei canali: a farla da padrone la grande distribuzione
(Iper + Super) con il 34%, il 23% è dei negozi specializzati, ma la farmacia, che si
attesta sul 14%, è un canale in forte espansione.

La produzione
Gian Andrea Positano
,
responsabile del Centro Studi Cosmetica Italia, ha sottolineato la
crescente importanza dell'export nel comparto cosmetico: «Il rapporto
export/produzione è pari al 34% e ha consentito di sostenere i volumi. Il fatturato
cosmetico globale, per il 2013, mostra un trend positivo per effetto delle
esportazioni (+12%), mentre il mercato interno è in calo (-1,3%)».
Il calo dei consumi nel nostro Paese  è marcato nei canali professionali: acconciatori, estetiste e
profumerie; positivo invece l'andamento delle erboristerie, della vendita diretta e
dei terzisti. La farmacia mostra sostanziale stabilità, nell'ultimo periodo, ma lo storico dei consumi evidenzia come, dal 2008 a oggi, il canale abbia guadagnato
quote a discapito soprattutto del canale profumeria La gdo resta comunque il canale più
importante, e secondo i dati preconsuntivi relativi al 2013 concentra oltre 40% dei
consumi; mentre la farmacia raggiunge il 18,4%, l'erboristeria il 4,3% e la
profumeria il 22,2%.

Apre a Torino il MiaGola Caffè dove si consuma in compagnia dei gatti

Si inaugura a Torino, in Via Amendola 6 d, il bar caffé rivolto al target di coloro che amano  gli animali. Dalla colazione all'aperitivo, MiaGola Caffè, sito nel centro di Torino, è il locale perfetto dove trascorrere qualche momento di relax in compagnia di una colonia di 6 animali, protetti e controllati (e soprattutto sicuri e nel rispetto di tutte le norme igieniche) uomini e felini possono liberamente interagire e
scambiarsi affetto e coccole. I gatti provengono tutti da vari gattili del territorio

L'idea nasce anni fa a Taiwan
Ovviamente può essere un problema per chi è allergico ai peli di gatto oppure a chi non ama quel tipo di animale ma la  proprietaria, Andrea Levine, conta sul novero degli amanti del felino perché le fusa dei gatti hanno un effetto benefico sull'uomo.
L'idea di un locale “dei gatti” è nata anni fa prima a Taiwan e poi in Giappone ed ora sta spopolando in Europa in città come Vienna, Berlino, Budapest, Londra, Parigi.

Personale tutto femminile e wifi
Parte da una concezione “all pink” coinvolgendo personale tutto femminile (perché i gatti sono soprattutto amati dalle donne e saranno proprio loro a prendersene cura); poi perché è dotato di free wifi per restare collegati con il mondo. Un videowall trasmetterà continuamente le immagini dei canili e dei gattili del territorio, in collaborazione con lazampa.it e tutte le strutture che ospitano animali abbandonati in cerca di una nuova casa.

Per tutti coloro che vogliono aiutare Andrea a realizzare il suo progetto, è attiva fino al 26 febbraio una campagna di crowdfunding al link: www.eppela.com

Freudenberg (Vileda) acquisisce il business Marigold

Questo accordo riguarda l'acquisizione dei diritti del marchio Marigold a livello globale, così come del business sviluppato nei seguenti paesi: Italia, Inghilterra, Irlanda, Olanda, Hong Kong e Giappone.
Il giro d'affari annuo coinvolto è di circa 17 milioni di euro.
L'acquisizione è soggetta all'autorizzazione finale da parte delle autorità rilevanti in termini di Antitrust, che ci si aspetta di ricevere il prossimo gennaio 2014.

Partnership già in essere da un ventennio
La forte e consolidata partnership fra Fhcs e Ansell nel mondo dei guanti casalinghi è in atto da più di un ventennio, con la massima
sinergia fra Ansell, per la R&S e la produzione, e Fhcs
per le ricerche sui consumatori, il marketing e le vendite.

Business complementare
"L'acquisizione di Marigold è perfettamente complementare al nostro business già consolidato e di successo nella categoria dei guanti -dice Klaus Peter Meier, Ceo Fhcs- e rafforzerà ulteriormente il già importantissimo ruolo che Fhcs ha nel guidare questo mercato in continua crescita. Marigold è leader di mercato in Inghilterra e Irlanda, Paesi nei quali non siamo attualmente presenti nella categoria guanti ed il marchio ha anche una forte presenza in Hong Kong, Italia e Olanda. In aggiunta saremo in grado di estendere la nostra presenza globale entrando nel mercato consumer in Giappone per la prima volta."

Potenziale elevato in Italia
"In Italia, siamo entusiasti del potenziale che il marchio Marigold può portare al nostro attuale portafoglio prodotti, ai nostri clienti e ai nostri consumatori -commenta Fiorello Bianchi, country manager della divisione consumer Fhp-Vileda-. Nel mercato dei guanti casalinghi, dove Fhp è già leader di mercato con il marchio Vileda, arriviamo ad avere una quota superiore al 33% totale Italia, avvicinandoci al 40% nel Nord-Est e Sud Italia.
Abbiamo tutte le intenzioni ed i piani per sviluppare ulteriormente il business insieme ai nostri clienti."

Il Gruppo Freudenberg
È un'impresa familiare fra i principali fornitori globali di guarnizioni, di tecnologia di controllo delle vibrazioni, filtri, tessuti non tessuti, prodotti per il trattamento chimico delle superfici, lubrificanti e agenti distaccanti, prodotti sanitari e meccatronici. Freudenberg sviluppa, inoltre, soluzioni software e servizi It soprattutto per aziende di medie dimensioni. Il consumatore finale può trovare prodotti Freudenberg dedicati all'uso domestico sotto i marchi Vileda, O-Cedar, Wettex, Gala e Swash. Il Gruppo nel 2012, contava 37.500 dipendenti in quasi 60 Paesi con un fatturato di oltre 6,3 miliardi di euro.

Ansell
È leader mondiale nelle soluzioni qualitative per la protezione e la sicurezza che migliorano il benessere umano.
Con sedi in Nord America, America Latina / Centro America, Emea e Asia, Ansell impiega oltre 13.000 persone in tutto il mondo e detiene posizioni di leadership nei mercati dei guanti per il settore industriale e per uso medicale, così come nel campo della salute e del benessere sessuale in tutto il mondo. Ansell opera principalmente in quattro segmenti di mercato: Medical Solutions, Industrial Solutions, Specialty Markets e Sexual Wellness.

Parmigiano Reggiano: l’export cresce del 5%

Calo della produzione dello 0,85% e delle giacenze del 4,3%, buona tenuta dei consumi interni, export ancora in forte crescita (+5%), quotazioni in lieve flessione su base annua e in netta ripresa negli ultimi cinque mesi: è segnato da questi valori il consuntivo 2013 del Parmigiano Reggiano, che nel corso dell’anno ha superato pressoché interamente anche le drammatiche conseguenze del terremoto del maggio 2012.

“Sul versante delle quotazioni abbiamo vissuto un 2013 a due velocità -afferma il presidente del Consorzio di tutela, Giuseppe Alai-. La media annua dei prezzi all’origine, che si è attestata a 8,74 euro/kg, con una flessione del 4,2% rispetto al 2012, nasce infatti da quotazioni che nei primi sette mesi si sono mantenute largamente al di sotto di quelle del 2012 (la media del periodo è stata pari a 8,60 euro/kg), mentre da agosto si è via via consolidata una ripresa che nel mese di dicembre ha fatto segnare il migliore risultato dell’anno (9,05 euro/kg), ulteriormente confortato dalle quotazioni della Borsa comprensoriale (che ha sede a Parma), che in quest’avvio di 2014 hanno segnato punte massime di 9,40 euro/kg e con minimi mai al di sotto dei 9 euro/kg”.

Dare stabilità ai redditi dei produttori

Buone anche le prospettive future, grazie anche a giacenze in calo (-4,3% nel 2013), alla flessione produttiva (3.279.156 forme prodotte nel 2013 contro 3.307.221 del 2012), alle difficoltà di prodotti similari d’importazione che cozzano contro un elevato prezzo del latte a livello mondiale, al superamento delle difficoltà legate al terremoto 2012, alla forte crescita dell’export e alla buona tenuta dei consumi interni (-1% le vendite nella gdo, compensate dall’incremento delle vendite dirette dei caseifici).
Oggi il nostro primo obiettivo è dare stabilità ai redditi dei produttori -prosegue il presidente del Consorzio- e da questo punto di vista riteniamo che proprio il 2013 sia stato un anno di svolta per il Parmigiano Reggiano, grazie all’adozione di quel ‘Piano di regolazione dell’offerta’ che lega il nostro sistema, e individualmente ciascuno dei suoi 3.500 allevatori, ad un governo della produzione (3.250.000 le forme previste per il 2014) che ne sancisce un più diretto legame con il territorio ed il mercato”.

Rilevanti investimenti

“Nel 2013 -sottolinea il direttore del Consorzio del Parmigiano Reggiano, Riccardo Deserti- sui mercati esteri sono state collocate 45.800 tonnellate e grazie a questo rilevante incremento è salita al 34% (e raddoppiata in cinque anni) la quota di prodotto destinato all’export. Per il 2020 puntiamo a portare la quota delle esportazioni al 50% sul totale”.

Un’affermazione internazionale, unita al buon andamento dei consumi interni, che sarà sostenuta dai nuovi rilevanti investimenti programmati dal Consorzio, che per il 2014 mette in campo 13,7 milioni di euro equamente suddivisi su Italia ed estero.

Media World apre a Villesse

Argos, digital hub per attrarre talenti

Il retailer inglese di general merchandise Argos (Home Retail Group) ha aperto nel centro di Londra un digital hub per attrarre nuovi talenti. L'obiettivo è di creare uno spazio per la collaborazione e l'innovazione nei canali digitali, che svolga anche la funzione di satellite per i team coinvolti nei progetti di sviluppo infrastrutturale del retailer.

Fra le professionalità richieste figurano: Product Managers, Development Managers, Digital Designers e Testers.

Gli interessati possono inviare il CV a resourcing@homeretailgroup.com citando nel soggetto “Digital Careers”

La Gardenia apre un Atelier di Bellezza

Nuovo Atelier di Bellezza per La Gardenia. L’insegna, che opera in Italia nel settore della distribuzione di prodotti cosmetici, ha inaugurato a Roma un nuovo concept che prosegue nel processo di sviluppo e di strategia di riposizionamento dell’immagine di La Gardenia. Sviluppato su 250 mq, lo store si propone con un progetto architettonico e di arredo che razionalizza gli spazi per valorizzare i brand e i prodotti venduti in esclusiva. Tutto con l’obiettivo di guidare i clienti in un percorso di scelta ottimale. Attualmente l’insegna annovera una rete di 170 punti di vendita sul territorio italiano.

Il mobile cambia i processi di acquisto degli italiani

Con 37 milioni di utenti in Italia, di cui 27 milioni censiti da ComScore a novembre 2013 che si collegano a Internet ogni mese con il proprio smartphone, il mobile sembra aver “travolto” anche i consumatori di casa nostra, generando nuove abitudini nei processi d'acquisto.

Stando all'ultima fotografia scattata dall'Osservatorio Mobile Marketing & Service della School of Management del Politecnico di Milano, in un solo anno la percentuale di chi naviga ogni giorno via smartphone è passata dal 61% del 2012 al 73% del 2013, mentre il tempo medio di utilizzo di Internet o delle App connesse, è cresciuto di un quarto d'ora raggiungendo i 75 minuti.

App, pubblicità e buoni sconto su mobile: gli italiani apprezzano
E che le regole del gioco stiano cambiando velocemente per i retailer lo dice quel 71% di utenti che afferma di utilizzare questi stessi device all'interno dei negozi, soprattutto per confrontare i prezzi (42%), segnalare gli acquisti ai famigliari (30%), cercare informazioni aggiuntive sui prodotti (25%) o scattare fotografie ai prodotti stessi (24%) cercandone le recensioni online (23%).

Non solo.
Il 47% del campione intervistato ha, inoltre, ricevuto buoni sconto su mobile valutando, nella metà dei casi esaminati, l'esperienza come “molto positiva”.

Così, anche se al momento solo poco più del 10% dei retailer con un'App afferma di avere già soluzioni di Mobile Couponing, risulta innegabile che la trasformazione in atto delle abitudini dei consumatori impone a un numero sempre maggiore di aziende un ridisegno completo dei punti di contatto con il cliente.
Sia rispetto al punto vendita, che ai canali promozionali e ai mezzi pubblicitari in uso.

Giudicati estremamente pervasivi, sia in termini di diffusione, sia di contesti e momenti d'uso, i device mobili rappresentano un'opportunità a patto, però, di estendere i benefici generati dalle iniziative mobile all'intero business aziendale inserendole in una più ampia strategia multicanale.

I settori più “gettonati” dai mobile surfer
La palma di settore più visitato va, secondo l'Osservatorio, al mondo dei trasporti e viaggi, con il 40% degli utenti che ne ha visitato i mobile site o ne ha scaricato le App. Seguono, nella top 5, i settori banche e/o assicurazioni (36%), i punti di vendita del mondo dell'elettronica (36%), il settore abbigliamento (30%) e i punti vendita per fare la spesa quotidiana o settimanale (25%).

Cresce l'interesse delle aziende per le iniziative mobile
Dalla pubblicità alle promozioni, fino allo sviluppo di App e mobile site, le forti dinamiche di crescita nell'utilizzo degli smartphone da parte degli utenti, spingono le aziende a mostrare un crescente interesse nelle iniziative mobile anche da noi.

Non senza imporre un inevitabile ripensamento del ruolo, della proposition e dei rapporti tra i diversi attori a centri media, concessionarie, editori e agenzie di comunicazione, chiamati a ridefinire l'offerta di contenuti editoriali, l'integrazione tra contenuti editoriali e pubblicitari e la continuità di esperienza su più mezzi.

Dalla Mobile Advertising alla Mobile Promotion
D'altra parte, come riportato qui, nel 2013, il mercato del Mobile Advertising in Italia ha registrato una crescita pari al 129%, raggiungendo un valore stimato di 204 milioni di euro. Al netto della quota relativa alla messaggistica, tale mercato rappresenta il 10% del totale investimenti di Internet Advertising.

Consci delle opportunità tangibili che potrebbero nascere, già dodici mesi fa, molti produttori e retailer hanno iniziato a lavorare su progetti di Mobile Couponing che non si liminato a dematerializzare i coupon, ma intendono ripensare, grazie al mobile, i modelli di distribuzione degli stessi.

App e Mobile site: retail vs largo consumo
Per gestire la relazione con i propri consumatori oltre il 50% dei retailer ricorre in maniera sempre più diffusa a Mobile App e Mobile site. Rispetto ai produttori del largo consumo, però, gli obiettivi di quest'ultimi risultano completamente diversi.

Con il 100% delle App e dei Mobile site che include almeno un servizio di prevendita, come store locator, volantino e catalogo prodotti, i retailer risultano ancora lontani dall'utilizzo di servizi di dematerializzazione delle Loyalty card e di Couponing.

Al contrario, il largo consumo, dove la penetrazione di App e Mobile site si ferma al 36%, punta oggi prevalentemente su obiettivi di entertainment e condivisione social, mentre sono decisamente più ridotte le penetrazioni di contenuti informativi e di servizio.

Santo Italia è il nuovo presidente di Conad Sicilia

Santo Italia prende il posto di Giovanni Calabrese, al quale va la gratitudine del Cda e del management di Conad Sicilia per l'impegno profuso, il prezioso contributo dato e i risultati conseguiti nei 19 anni di presidenza della cooperativa.
Santo Italia eredita una realtà cooperativa di riferimento nel panorama della gdo siciliana, con 40 anni di storia alle spalle, 158 soci imprenditori, 185 punti di vendita, oltre 1.500 dipendenti (tra la cooperativa, la rete di vendita e il Ce.di) e un fatturato di 319 milioni di euro. "Sulla strada designata da Giovanni Calabrese- afferma Santo Italia- al quale sento il dovere di esprimere tutta la mia gratitudine per la professionalità e l'onestà dimostrata nel corso dei suoi mandati, accompagnerò la cooperativa nel consolidare l'importante percorso di crescita avviato in questi ultimi anni, consapevole della forza del modello e dei valori cooperativi per affrontare e superare il difficile periodo di crisi nel quale siamo costretti ad operare".

Sambonet Paderno Industrie apre a New York

Sambonet Paderno Industrie approda negli Stati Uniti e apre a New York il primo punto di vendita diretto a insegna Cucina & Tavola. Si tratta di un format che mixa cultura e design di brand diversi con differenti tipologie di prodotti per dare vita a un’offerta da interpretare che si contraddistingue per qualità e innovazione attraverso i marchi Sambonet (articoli per la tavola e la cucina), Rosenthal (porcellane) e Paderno (pentolame professionale e utensili da cucina). I consumatori a stelle e strisce possono trovare, così, in un unico spazio un connubio tra tavola, arredo e cucina.

Il negozio si sviluppa su una superficie di circa 150 mq in puro stampo industrial style: scaffalature in acciaio, pavimenti in cemento spatolato, tavoli espositivi ispirati a banchi da lavoro con ripiani in legno grezzo concorrono a dare al punto di vendita un’espressione industriale che richiama la natura dell’azienda. Un factory store che vuole essere anche un luogo d’incontro grazie alla flessibilità degli spazi. Può ospitare, infatti, piccoli eventi e showcooking di chef italiani e internazionali per valorizzare la funzionalità dei prodotti e diffondere suggerimenti sulla presentazione finale delle portate.


McArthurGlen si prepara per il mercato canadese

McArthurGlen Group, leader nello sviluppo e nella gestione di Designer Outlet in Europa, aprirà nella primavera 2015 il suo primo Designer Outlet del Nord America, in joint venture con l'Aeroporto di Vancouver.
Il nuovo Designer Outlet canadese avrà una superficie totale retail di oltre 35.000 mq. Progettato come villaggio europeo, con stradine pedonali, viali alberati e due ampie piazze del lusso, il centro si articolerà in due fasi: la prima prevede 22.500 mq di spazi retail, con marchi del lusso e della moda americani ed europei, oltre a ristoranti e caffè; nella seconda si aggiungeranno altri 12.500 mq.

Vicino all'aeroporto
Il Centro si estende su un'area di 12 ettari, dista tre minuti di treno dall'Aeroporto Internazionale di Vancouver, il secondo scalo del Canada, ed è vicino alla stazione di Templeton Canada Line, in prossimità dell'uscita che collega Vancouver con Richmond e l'aeroporto, e a soli 25 minuti dal centro di Vancouver.

Secondo le previsioni il centro attirerà parte dei circa 3 milioni di residenti che vivono entro una distanza di 90 minuti d'auto (1,2 milioni nell'isocrona dei 30 minuti), sui 9 milioni di turisti che ogni anno visitano la città, e degli oltre 17 milioni di passeggeri che transitano dall'aeroporto, inclusi i passeggeri dei 75 voli settimanali per la Cina.

Due importanti certificazioni per Le Terrazze di La Spezia

Il centro commerciale Le Terrazze di La Spezia, struttura posseduta e gestita da Sonae Sierra e ING, ha ottenuto entrambe le certificazioni ISO 14001 e OHSAS 18001 per la corretta gestione del sistema ambientale e di sicurezza e salute relativamente alla fase operativa.

La gestione
Il sistema di gestione ambientale del centro commerciale Le Terrazze è stato progettato per migliorare l’eco-efficienza, una attività di vigilanza continua, l’energia, l’acqua e le prestazioni di riciclo sono monitorate regolarmente, ciò consente di adottare tutte le misure necessarie a ottimizzarne il consumo quotidiano.
Le Terrazze non sono però un caso isolato: le certificazioni ISO 14001 sono state ottenute dall’87% dei centri commerciali Sonae Sierra in funzione e le certificazioni OHSAS 18001 dal 60%.

Le due certificazioni

ISO 14001 è la norma internazionale stabilita dall’International Organization for Standardization (ISO) che identifica gli standard che un’azienda deve rispettare per realizzare al proprio interno un sistema di gestione ambientale. La certificazione ISO 14001 non è obbligatoria ma rappresenta una scelta volontaria da parte dell’azienda, che decide di vigilare sugli impatti delle proprie attività e di impegnarsi in modo sistematico per ridurli, adeguando i propri comportamenti alla normativa europea.
La certificazione OHSAS 18001, invece, verifica l’applicazione volontaria da parte dell’azienda di un sistema che garantisca adeguato controllo in merito alla sicurezza e alla salute dei lavoratori, oltre al rispetto delle norme cogenti. OHSAS 18001 è considerato il più importante standard mondiale nel settore della sicurezza e salute.

Trending Around: i luccichii dalle passerelle

Tesco, progetto di educazione alimentare per i bambini

Si chiama Eat Happy Project la nuovo programma di educazione alimentare Tesco rivolto ai bambini.
Il retailer inglese investirà nell’anno in corso 15 milioni di sterline per questo progetto che prevede una serie di iniziative destinate a migliorare il rapporto dei bambini con il cibo.

Tesco ha formato oltre 700 specialisti che entreranno in contatto con le comunità locali, utilizzando materiale realizzato in collaborazione con gli insegnanti. I bambini impareranno a cuocere il pane, assaggeranno differenti tipi di frutta e verdura, scopriranno le caratteristiche del pesce e di cibi esotici provenienti da ogni parte del mondo.

Tesco sta inoltre collaborando con produttori e agricoltori per mostrare ai bambini come nasce il cibo che mangiano, attraverso visite sul campo. Le scolaresche che non avranno la possibilità di effettuare la visita compiranno un tour virtuale nelle fattorie attraverso la Connected Classroom di Google.

La prima iniziativa -Farm to Fork- partirà nel mese di febbraio. L’obiettivo del progetto è di raggiungere complessivamente 1 milione di alunni delle scuole primarie in tutto il Regno Unito.

Mercatone Uno lancia la promozione “Salta l’Iva”

Mercatone Uno, gruppo italiano della grande distribuzione di mobili e complementi d’arredo, ha lanciato la promozione “Salta l’Iva”, valida dal 30 gennaio al 16 febbraio sui tutti i prodotti inclusi nel nuovo volantino e segnalati nei punti di vendita. All’acquisto dei prodotti selezionati, Mercatone Uno consegna un buono spesa pari al valore dell’Iva calcolata sul prezzo di vendita del prodotto, spendibile dal 17 al 28 febbraio in tutti i punti di vendita Mercatone Uno. Il buono “Salta l’Iva” è valido su tutto l’assortimento ad esclusione dei prodotti già in promozione.

Il nuovo volantino “Salta l’Iva. Stop alla crisi!” include grandi mobili e complementi d’arredo che rappresentano la nuova formula Low Cost Style di Mercatone Uno, cioè la possibilità, offerta dall’autunno 2013, di creare ambienti di stile, personalizzati e a prezzi contenuti.

Macchina per recupero Pet in pdv Decò

Viene inaugurata oggi presso il Maxistore Decò di Vitulazio sulla via Appia, la macchina di ritiro dei contenitori in Pet con sistema automatizzato di tipo incentivante per i consumatori. L’iniziativa è frutto dell’accordo di programma siglato 20 giorni fa tra la Provincia di Caserta e il Co.Ri.Pet (Consorzio Volontario per il miglioramento e
l’incremento del riciclaggio dei contenitori per liquidi alimentari in Pet) finalizzato a
promuovere progetti di valorizzazione della raccolta diretta dei contenitori di plastica in Pet da avviare a riciclo nel territorio provinciale.

Progetto Coripet/Decò

Presente all’inaugurazione, oltre alle varie Autorità anche Attilio Rocco, responsabile per il gruppo Multicedi del progetto “Coripet/Decò”, che
prevede un sistema premiante basato sull’attribuzione di punti (da utilizzare presso
il punto vendita Maxistore Decò di Vitulazio) direttamente proporzionale al
quantitativo di materiale consegnato per essere avviato a riciclo.

Sperimentazione su scala industriale

L’accordo di programma tra Provincia e Coripet ha individuato le condizioni per iniziare una sperimentazione su scala industriale del progetto mirante a migliorare e incrementare la raccolta e il riciclo dei contenitori in Pet, che saranno reimpiegati per la fabbricazione di nuove bottiglie. Sulla base di questo accordo la Provincia di
Caserta si impegnerà a comunicare le nuove prescrizioni alle Autorità, enti ed istituzioni competenti ed in particolare ai Comuni nei quali viene effettuata la raccolta e a vigilare sulla tracciabilità dei materiali raccolti.

Il Coripet, invece, si occuperà dell’installazione, in vari esercizi della grande distribuzione situati nel Casertano, dei dispositivi di ritiro, avviando il materiale al riciclo negli impianti consorziati.
Un comitato di controllo paritetico, composto da
due rappresentanti della Provincia e due del Coripet, verificherà lo stato di attuazione dell’operazione stilando una relazione ogni sei mesi.

Intervista a Joachim Rosges Ad Media Market

GoogleGlass4Lis guida i non udenti

Coop offre le origini trasparenti

Sampa by San Patrignano

Focus digitale nel mix di comunicazione di P&G

Confermando una tendenza già delineata lo scorso anno, Procter & Gamble ha annunciato nei giorni scorsi l'intenzione di investire circa un terzo del suo budget di comunicazione nel mondo digitale, con una attenzione particolare a tutto quanto attiene a mobile e social.

La decisione è stata annunciata in occasione della presentazione dei risultati trimestrali della società ed è stato il chief finance officer Jon Moeller a confermare che la scelta di destinare al digitale il 30 per cento del budget complessivo nasce dai risultati positivi fin qui registrati: il digitale consente a P&G di indirizzare con maggiore efficacia i suoi messaggi a diversi target di riferimento.

”Il digitale consente di indirizzare con maggiore precisione i messaggi al target di interesse - ha dichiarato - . Il messaggio televisivo arriva indifferentemente a tutti gli spettatori, mentre in un ambiente digitale è possibile una accuratezza decisamente superiore”.
Moeller ha aggiunto poi che le campagne cosiddette ”digital first”, che partono dunque dal digital, hanno finora generato un forte interesse da parte dei consumatori.

Payback debutta in Italia

Carrefour, Esso, Alitalia, 3 Italia, Mediaset Premium e, last but not least, American Express, sono i primi partner di Payback, nuova “coalition” (programma fedeltà multinsegna) che parte con ambizioni piuttosto alte, visto che punta a fidelizzare 8-9 milioni di clienti nei prossimi tre anni su un parco totale di cardholder (clienti detentori di carte fedeltà) pari a circa 12 milioni di persone, come ha precisato Massimo Adriano Quarra (foto), presidente di Payback Italia e vice president strategic development di American Express International .

Dopo Germania, Polonia, India e Messico, Payback lancia il suo network anche in Italia con una proposta di 160 milioni di coupon per un equivalente in sconti pari a 500 milioni di euro. Per il mese di febbraio 2014, i marchi del network prevedono forti incentivazioni al consumatore: “Noi per esempio proponiamo 500 punti per il primo rifornimento e 6 punti per ogni litro di benzina” precisa Giancarlo Villa, presidente e amministratore delegato di Esso Italia. “Al cliente che attiva un abbonamento diamo 3.000 punti e 2 punti ogni euro speso” aggiunge Dina Ravera, direttore generale di 3 Italia.

Programma triennale
La carta Payback è una fidelity card gratuita che si integra ai programmi loyalty previsti già dai singoli partner, o eventualmente in sostituzione come nel caso di Carrefour che adotterà Payback al posto di Spesamica e la affiancherà, in ottica sinergica, a Carrefour Pass. ""Per Carrefour questa è un'opportunità di rilanciare la fidelizzazione in contemporanea con la ristrutturazione della nostra rete" ha detto Eric Uzan, amministratore delegato di Carrefour Italia.
Tutti gli attuali partner hanno una più o meno consolidata esperienza nei programmi loyalty: fra i veterani spiccano Alitalia con Mille Miglia (4 milioni di iscritti), lanciato nel 1992, ed Esso Italia (2.300 stazioni di servizio) che è stata una delle prime oil company a sperimentare la carta fedeltà con relativi cataloghi premi. La nostra compagnia di bandiera (sperando che rimanga ancora "nostra" per molto tempo") ha da poco costituito una società ad hoc, Alitalia Loyalty, diretta dall'ad Lucio Attinà, con l'obiettivo di coordinare le attività di fidelizzazione.
Il cliente può trasformare i punti Payback accumulati in sconti su prodotti e servizi, compresi i premi del catalogo. I punti valgono per tutta la durata del programma (30 gennaio 2014-30 gennaio 2017) e i premi si possono richiedere fino al 28 febbraio 2017.

Molto forte in Germania
Payback è nata in Germania nel 1998, dove oggi è particolarmente diffusa: conta 20 milioni di clienti e incentiva un volume di acquisti pari a 16 miliardi di euro. American Express ha acquisito Payback nel 2010: la più importante operazione di Amex fuori dagli Usa, con un investimento di circa 500 milioni di euro.
I titolari di American Express hanno speso nel 2012 a livello globale circa 888 miliardi di dollari. Amex è in Italia sin dai primi del Novecento, con un ufficio a Genova e, dal 1914, a Roma, dove si trova tuttora nella zona di Cinecittà, adiacente agli studi cinematografici.

Coalition, futuro dei programmi loyalty
Lanciare una nuova “coalition” in questo momento è una sfida coraggiosa, ma tecnicamente plausibile non solo perché come ha ricordato Dina Ravera di 3 Italia, “il futuro dei programmi di fidelizzazione è la coalition”, ma anche per i vantaggi e le sinergie che può generare sia sul versante retail/consumo sia in ambito interno sul piano delle profilazioni e delle customizzazioni in chiave di micromarketing.

Henkel vince nel sustainability index Dow Jones

Al via i lavori nel Salotto di Milano

A inizio marzo prenderanno il via i lavori di ristrutturazione del salotto commerciale di Milano, la Galleria Vittorio Emanuele.  Per permettere l’apertura delle attività durante il restauro che si concluderà nella primavera 2015 in tempo per l'Expo, verrà utilizzato da Impresa Percassi, che ha ottenuto l’appalto dei lavori per 3 milioni di euro, uno speciale ponteggio mobile su rotaie.


Nuove vetrine
Intanto la Galleria cambia volto. Il Comune negli ultimi mesi ha dato il via libera all’arrivo di Versace, che prenderà il posto dell’argentiere Bernasconi, mentre Prada guadagnerà un’ulteriore vetrina e occuperà lo spazio ammezzato dove attualmente si trova la parte relativa alla musica classica di Ricordi. Il piano sotterraneo dello stesso negozio avrà come insegna Feltrinelli e quindi sparirà Ricordi Media Store. Stando ai rumors altri negozi in Galleria starebbero subendo i colpi della crisi e si preparerebbero a lasciare il posto a griffe della moda che scalpitano e che sono in grado di affrontare le richieste di canoni da parte di Palazzo Marino, così come, forse, non è del tutto tramontata l’ipotesi di vedere in galleria un Apple Store. Ma per ora si tratta appunto di ipotesi.

Un nuovo socio per Interdis: 3M Supermercati s.r.l.

Con l’adesione di 3M Supermercati srl, azienda palermitana che opera sia all'ingrosso sia al dettaglio con una rete di pdv attivi nelle provincie di Palermo, Trapani, Messina e Agrigento, salgono a 20 le imprese socie di Interdis, il gruppo guidato dal presidente Nicola Mastromartino, che con questa operazione si conferma una realtà in crescita.
Questa affermazione è particolarmente valida per la Sicilia, dove Interdis è già presente attraverso le imprese Commerciale Gicap, Dimo e Grossy.

 “Il piano di sviluppo strategico avviato nel 2012, insieme alla solidità dei progetti commerciali e di marketing che proponiamo e ai costi di gestione contenuti, ci identifica, oggi sempre di più, come un Gruppo autorevole, coeso, competitivo e aggregante”, dichiara Mastromartino.

I plus di 3M Supermercati

Costituita nel 1983 e con un fatturato di sell-out pari a 36 mio euro, 3M Supermercati s.r.l. opera con un Centro di Distribuzione di 4.200 mq al servizio di una rete commerciale oggi composta da 28 store (oltre 7.000 mq di superficie complessiva di vendita).
“Entrare in un Gruppo come Interdis, di cui apprezziamo la strategia e l’organizzazione, ci consentirà di potenziare in termini quantitativi e qualitativi la nostra offerta al consumatore finale e di puntare a risultati di elevato profilo”, afferma Gaspare Marotta, presidente e legale rappresentante di 3M Supermercati S.r.l.

Ipercoop nel c.c. Tiare Shopping di Villesse

ECOnews di gennaio

Crai sponsorizza la Federazione Italiana Pallavolo

Crai ha scelto di diventare sponsor della Federazione Italiana Pallavolo (Fipav). L’accordo, che sarà ufficializzato a Roma il 31 gennaio prossimo, impegnerà Crai come co-sponsor di maglia di tutte le squadre nazionali maschili e femminili e il logo comparirà oltre che sulle maglie, anche su tutto l’abbigliamento degli atleti e dello staff. L’insegna sarà, inoltre, title sponsor delle finali nazionali giovanili che coinvolgono 160 squadre provenienti da tutto il Paese.

L’obiettivo è quello di rafforzare la percezione del marchio Crai attraverso un legame solido e di lungo periodo con uno sport amato dal grande pubblico. “La capillarità che caratterizza l’organizzazione territoriale della Fipav, con i suoi 21 Comitati Regionali e 98 Comitati Provinciali, si coniuga perfettamente con la presenza diffusa dei 2.000 punti di vendita Crai distribuiti su tutta la Penisola, rappresentando un’ottima occasione di visibilità per la nostra insegna - dichiara Giuseppe Parolini, vice direttore generale/marketing di Crai Secom. Siamo certi che anche il pubblico apprezzerà questa iniziativa che non mancherà di offrire opportunità speciali e momenti importanti durante l’anno”.

Auchan Francia: servizio di protezione sociale per i propri addetti

Auchan France ha introdotto un servizio di accompagnamento psicologico e sociale dedicato ai propri 50mila addetti.
Battezzato HumaniA, il servizio è stato ideato per Auchan da Humanis, primario gruppo paritario di welfare sociale.
L'obiettivo è quello di supportare la persona in tutta la sua dimensione, sia professionale che privata.

Il servizio fornisce un aiuto psicologico (in caso di sofferenza al lavoro o nella vita quotidiana) e un accompagnamento sociale per risolvere problemi famigliari, finanziari o di alloggio, ad esempio.
In totale, HumaniA mobilita 400 operatori sociali presenti su tutto il territorio nazionale, garantendo agli interessati il segreto professionale.

Tassa rifiuti: stangata per i negozi

Il passaggio alla Tari, la nuova tassa sui rifiuti che sarà applicata a partire da quest'anno, si rivelerà un vero e proprio salasso per le imprese dei servizi e del terziario di mercato. E' quanto emerge da un'analisi di Confcommercio sugli effetti per le imprese dei servizi e del terziario di mercato derivanti dal nuovo tributo introdotto dalla Legge di Stabilità.

I dati
L'analisi delle maggiorazioni tariffarie effettuata su un campione di sei grandi regioni (Lombardia, Piemonte, Toscana, Lazio, Puglia, Sicilia) dimostra, infatti, la pesante incidenza della Tari sulle attività economiche in questi settori con un incremento medio dei costi pari al 302%; per alcune tipologie commerciali, in particolare, gli aumenti saranno ancora più salati, come nel caso dei negozi di ortofrutta, pescherie, fiori e piante (+627%), delle discoteche (+568%), dei ristoranti e pizzerie (+548%).

Italian Food Excellence

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