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L’espansione in Campania di Sigma

Punto vendita Sigma
L’apertura si inserisce in un progetto di medio termine che prevede un’ulteriore forte espansione della rete Sigma nella regione

Primo punto di vendita dell’insegna a Grumo Nevano (Na), di proprietà di Sigma Retail spa  (D.It-Distribuzione italiana) che potenzia così il presidio sul territorio campano. L’apertura si inserisce in un progetto di medio termine che prevede un’ulteriore forte espansione della rete ad insegna Sigma nella regione.

Grazie ad un importante e minuzioso restyling del centro alimentare Gli Archi abbiamo realizzato un format moderno con il quale vogliamo esprimere al massimo i valori di prossimità che caratterizzano l’insegna, offrendo ai nostri clienti l’opportunità di un’esperienza di acquisto conveniente, veloce, di qualità e fortemente legata alla tradizione del territorio” afferma Diego Baiano presidente di Sigma Retail spa.

Lo store si sviluppa su un’area di 800 mq e propone un’offerta di 8.000 referenze tra cui le linee specialistiche salutistiche quali Gusto&Passione, Equilibrio&Piacere e Verde Mio

Sono presenti ortofrutta, panetteria, salumeria e gastronomia. In tutti i reparti sono stati Punto vendita Sigmainseriti prodotti tipici campani che valorizzano la tradizione enogastronomica della regione. Completa l’offerta l’enoteca. In questa struttura Sigma ha adoperato accorgimenti ecosostenibili: l’energia utilizzata proverrà da fonti rinnovabili. Il supermercato è aperto tutti i giorni dalle 8 alle 22. Lo staff di lavoro è formato da 25 collaboratori. In barriera casse sono disponibili quattro casse.

Il Prime Day estivo di Amazon in Italia: ecco i bestseller

Amazon prime day luglio 2019
I prodotti in offerta più acquistati dagli italiano sono stati il caffè espresso Nescafé Dolce Gusto Barista, il detersivo per lavatrice Dash 117 Pods 3in1 e il carica batterie portatile Aukey Powerbank

In Italia i prodotti in offerta più acquistati dai clienti su Amazon.it durante il Prime Day "estivo" sono stati il caffè espresso Nescafé Dolce Gusto Barista, il detersivo per lavatrice Dash 117 Pods 3in1 e il carica batterie portatile Aukey Powerbank. Parliamo di vendite che nel nostro Paese durante i due giorni di Prime Day, il 15 e 16 luglio, per il colosso Usa hanno superato quelle registrate lo scorso Black Friday e Cyber Monday messi insieme, dando tra l'altro impulso a numerosi nuovi iscritti al programma di abbonamento.

Ulteriori dettagli sull'evento nel nostro Paese:

  • Durante il Prime Day in Italia, i clienti hanno risparmiato più di 25 milioni di euro.
  • Un numero record di clienti Prime ha fatto acquisti durante il Prime Day su Amazon.it rispetto a qualsiasi precedente evento di shopping.
  • Tra i dispositivi Amazon più venduti su Amazon.it ci sono Echo Dot e Fire TV Stick Basic Edition.
  • Le categorie in cui i clienti Prime in Italia hanno effettuato maggiori acquisti sono hardware di informatica, tè, caffè e bevande e prodotti per la cura della casa, accessori per cellulari e arredamento e fai da te
  • Il primo prodotto in offerta acquistato su Amazon.it durate il Prime Day è stata la Telecamera di Sorveglianza Esterna WiFi Ezviz e l’ultimo prodotto acquistato è stata la Smart TV Uhd 4K da 60'' di Sharp con Suono Harman Kardon.
  • Durante il Prime Day su Amazon.it, i clienti hanno acquistato:
  • Abbastanza confezioni da 48 rotoli di carta igienica soffice e trapuntata Scottonelle da coprire la distanza tra Milano e Seattle.
  • Abbastanza capsule di caffè da poterne offrire almeno uno a tutti gli abitanti della Toscana e della Sardegna.
  • Abbastanza Philips Smart TV Oled 4K Uhd da 55” e Samsung Smart TV 4K Uhd da 55" coprire la superficie di oltre 12 campi da tennis.

Coop fa uno sconto del 5% a chi ha card del reddito di cittadinanza

Il retailer la presenta come "una promozione solidale per venire incontro a chi si trova in condizioni quotidiane di difficoltà". Un investimento stimato di oltre 7 milioni di euro l’anno

Una promozione solidale "per venire incontro a chi si trova in condizioni quotidiane di difficoltà, sfruttando lo strumento che attualmente è in vigore". Queste le parole con cui Coop presenta la nuova campagna che vedrà riconoscere in tutte le cooperative di consumatori presenti in Italia (una rete di oltre 1.100 punti di vendita) uno sconto pari a un 5% sulla spesa effettuata a chi si presenta con la card del reddito di cittadinanza.

Stando agli ultimi dati presentati dall’Inps, parliamo di una platea di circa 840 mila nuclei familiari pari a un potenziale di circa 2 milioni di persone, per il 60% residenti al Sud. Per Coop un investimento stimato di oltre 7 milioni di euro l’anno, in linea con analoghe operazioni precedenti. La carta del reddito di cittadinanza infatti si inserisce nel percorso di carte di solidarietà a favore di fasce economicamente deboli inaugurato con la Social Card nel 2008 dall'allora Ministro dell'Economia e delle Finanze Giulio Tremonti e proseguito con il Reddito di Inclusione varato dal Governo Renzi. Nel primo caso venne sollecitata dal Governo allora in carica e poi stipulata una convenzione per riconoscere ai possessori delle social card uno sconto ulteriore nelle spese effettuate.

Nella situazione attuale, la campagna Coop è puramente volontaria. Tecnicamente, lo sconto coinvolge anche i detentori della pensione di cittadinanza, è applicato da subito da ciascuna delle cooperative aderenti a tutti i clienti, fatta eccezione per Coop Alleanza 3.0 che, per motivi tecnici, applica lo sconto solo ai soci e socie.

“La carta del reddito di cittadinanza è lo strumento che permette il nostro intervento –spiega Luca Bernareggi, presidente Ancc-Coop (Associazione Nazionale Cooperative di Consumatori)- nessuno ci ha obbligato a investire in tal senso, ma siamo convinti di operare così facendo in linea con ciò che devono fare delle cooperative di consumatori quali noi siamo, ovvero andare incontro a quelle famiglie che vivono sulla loro pelle gli effetti di una crisi da cui non siamo ancora usciti. Non risolveremo così facendo i problemi di nessuno, ma riteniamo comunque di dare un aiuto concreto”.

Le Stagioni d’Italia: i valori della terra sono in gdo

Filiera controllata al 100% e di proprietà: la holding BF Agroindustriale presenta la sua offerta rivolta al retail generalista (da Gdoweek n. 11)

Un’azienda storica, a forte connotazione agricola, oggi un gruppo agroindustriale quotato in Borsa nella quale lo spirito tradizionale di attaccamento alla terra e ai suoi valori si combina a una visione più moderna della produzione e del mercato: BF Agroindustriale holding che controlla l’azienda Bonifiche Ferraresi dopo averla acquisita quattro anni fa da Banca d’Italia oggi punta al canale gdo con un’offerta articolata su sette categorie merceologiche (pasta, riso, tisane, legumi, farine, miele, olio d’oliva) tutte provenienti da filiere 100% controllate e di proprietà.

“Partiamo dalle sementi -spiega Antonio Posa, direttore di BF Agroindustriale- che realizziamo con la nostra Società Italiana Sementi, proseguiamo con l’agricoltura che svolgiamo su 6.500 ettari di proprietà, fino alla trasformazione industriale e alla commercializzazione. Siamo una combinazione unica di azienda agricola e industriale, produciamo in toto le nostre materie prime e questo è un vantaggio competitivo unico”. L’ attività agricola segue i dettami dell’agricoltura di precisione, che minimizza l’impiego di risorse a tutto vantaggio dell’ambiente. “Crediamo fermamente -prosegue Posa- che un’agricoltura attenta e sostenibile possa dare un valore aggiunto ai nostri prodotti ma, soprattutto, contribuire alla salvaguardia dei nostri territori. Abbiamo portato avanti alcune iniziative specifiche, come la rinuncia ai glifosati, e stiamo implementando progetti per produrre energia green e per togliere la plastica dai nostri campi. Inoltre, attraverso un recupero di varietà antiche, vogliamo recuperare cereali che sono stati estromessi dal mercato, ma che hanno grandi potenzialità sotto il profilo organolettico e della resistenza in campo”.

BF Agroindustriale ha sviluppato il marchio ombrello Le Stagioni d’Italia che va a caratterizzare tutta la produzione e permette all’azienda di intessere un dialogo più profondo con il consumatore. “A livello di business plan prevediamo un mix equilibrato tra prodotti branded e mdd, circa il 50% ciascuno”.

Il mercato dei beni durevoli torna a crescere

Cresce il settore della telefonia, mentre scende l’elettronica di consumo. Performance positive per il piccolo elettrodomestico (da Gdoweek n. 12)

Nell’ultimo anno terminante (aprile-marzo 2019), il mercato dei beni durevoli riprende a crescere (+2,2%) dopo un anno di stagnazione. Il divario tra il mercato trainante, la telefonia (36,4% rispetto al 35,8% del 2018), e gli altri comparti del mondo beni durevoli continua ad aumentare. A farne le spese è soprattutto il settore dell’elettronica di consumo (audio e video), che scende al 12,4% in termini di peso a valore (rispetto al 15,4% del 2015). Il mondo del grande elettrodomestico bianco continua a rappresentare poco più di un quinto del mercato, mentre il piccolo elettrodomestico cresce in maniera sostenuta, raggiungendo circa il 9% del giro d’affari. In questo contesto, il comparto della telefonia continua a contribuire positivamente al trend grazie alle vendite degli smartphone (+3%) veicolate maggiormente all’interno degli store fisici, in particolare nei negozi degli operatori della telefonia.

Accesso riservato

Carrefour si allea con Glovo e porta la spesa a casa in 30 minuti

Una partnership che debutta in Italia, Francia, Spagna e Argentina, offrendo 7 giorni su 7 la consegna a domicilio di fresco, grocery, prodotti farmaceutici e non solo

Consegna in scooter o bicicletta in 30 minuti o entro un'ora, sette giorni su sette, per un totale di 2.500 prodotti che vanno dai prodotti freschi al grocery, passando per cura della casa, beauty e salute. Questo il nuovo servizio di consegna della spesa a domicilio con cui Carrefour debutta in quattro Paesi, ovvero Italia, Francia, Spagna e Argentina, grazie alla neonata partnership con il player online/app Glovo.

Come funziona. I corrieri di Glovo (che è presente in 26 Paesi e 186 città) consegneranno gli ordini preparati dal personale di Carrefour direttamente nei negozi Carrefour Market, Carrefour City ed Express, per poi recapitarlo all'indirizzo indicato.

Quali città. Un'alleanza al debutto da ottobre, nello specifico nelle città di Milano e Roma, Parigi, Siviglia, Valencia e Buenos Aires. L'idea, comunque, è di estendere successivamente il servizio ulteriormente nei mesi successivi.

Una novità che, come sottolinea in una nota Amélie Oudéa-Castéra, direttore esecutivo eCommerce, data e trasformazione digitale di Carrefour, completa l'offerta eCommerce del retailer con un'ulteriore possibilità a disposizione dei clienti e in linea con le loro esigenze. Per Glovo, invece, si tratta di un'occasione per crescere ed implementare ulteriormente il proprio servizio, che mira a diventare sempre più rapido e conveniente.

Largo consumo: bilancio positivo

Mdd in crescita all’insegna di salute, biologico, naturalità e garanzia sull’origine dei prodotti. Nel carrello della spesa prodotti di più alto valore (da Gdoweek n. 12)

Nella seconda metà del 2018 si è riaffacciato lo spettro della stagnazione per il sistema economico italiano mortificando le speranze di ripresa che si erano concretizzate l’anno precedente. Il nostro Paese sembra ormai intrappolato in un circolo ripetuto che alterna riprese moderate a fasi di difficoltà economica più o meno accentuate. Esse si sovrappongono, dalla metà degli anni 90, a un trend di fondo di sostanziale immobilità. L’attuale ripiegamento degli indicatori macroeconomici italiani si accompagna a una frenata delle economie europee (soprattutto quella tedesca) e a un generale stato di sofferenza degli scambi economici a livello globale. Le aspettative di crescita per l’Italia sono state riviste al ribasso dai maggiori centri di previsione.

Le politiche di sostegno economico alle famiglie adottate dall’attuale esecutivo dovrebbero contribuire a sostenere i consumi per l’anno in corso, ma la necessità della finanza pubblica di recuperare risorse aumenta l’urgenza di probabili manovre correttive di carattere fiscale nel 2020 con conseguenti effetti negativi su potere d’acquisto e domanda interna.

Accesso riservato

Splendidi e Splendenti avvia l’eCommerce con ReStore

Grazie alla collaborazione con ReStore, la catena Splendidi e Splendenti (Gruppo VéGé) sbarca online con il sito eCommerce dove propone l'intero assortimento dell'insegna

Sbarcano online i prodotti di igiene e bellezza dell’insegna drugstore Splendidi e Splendenti (Gruppo VéGé), attiva in Sicilia e Calabria, grazie alla partnership con ReStore.

I consumatori potranno acquistare i prodotti in vendita negli store in tre passaggi: prima di tutto selezionando il servizio desiderato e scegliendo tra le opzioni di ritiro in negozio e consegna a domicilio; potranno in secondo luogo aggiungere i prodotti al carrello della spesa e infine concludere l'ordine e avere la spesa dopo due ore. L’offerta sul sito https://www.splendidisplendenti.it comprende l’intero assortimento della catena.

Ci impegniamo ogni giorno per essere all’altezza delle aspettative dei nostri clienti, consapevoli della grande responsabilità che comporta il prendersi cura di tutto ciò che riguarda le persone, le loro famiglie, le loro case” afferma Luigi Lombardo di Splendidi Splendenti.

Barbara Labate, ceo di ReStore, aggiunge: “Siamo convinti che la sfida della digitalizzazione possa essere un vantaggio per tutti, consumatori e aziende, specialmente nelle aree del Sud Italia, in cui l’innovazione e la modernizzazione rappresentano un volano per un’economia più forte e al passo coi tempi”.

Giorgio Santambrogio, amministratore delegato di Gruppo VéGé, sottolinea: “L’obiettivo di Gruppo VéGé e di tutte le imprese socie come Splendidi Splendenti è quello di soddisfare al meglio i propri clienti e per fare questo è necessario offrire una shopping experience completa, personalizzata e gratificante in cui la digitalizzazione sia al servizio dell’uomo”.

L’opzione di spesa online è disponibile su quasi tutti i punti di vendita, il primo dei quali situato in Sicilia, a Milazzo, dove è accessibile il servizio di Click and Collect (Clicca e Ritira). In Calabria invece, nelle province di Reggio Calabria, Catanzaro, Cosenza, Vibo Valentia e Crotone, è possibile ordinare la spesa e scegliere se ritirarla in negozio o riceverla a casa nelle varie fasce orarie disponibili. La consegna, inoltre, è sempre gratuita per ordini superiori ai 50 euro. Sul volantino digitale, disponibile sul sito, gli utenti possono consultare offerte speciali e promozioni aggiornate costantemente.

 

Crai Radenza acquisisce 14 store Simply in Sicilia

Si chiude la trattativa per l'acquisizione dei punti di vendita Simply in Sicilia. Il Gruppo Arena ne cede 14 a Crai Radenza

Il Gruppo Arena ha ceduto al gruppo New Fdm- Crai Radenza 14 punti di vendita a insegna Simply acquisiti da Auchan.

Il gruppo Crai attraverso tale operazione - afferma l’amministratore delegato di New Fdm, Danilo Radenza - rafforza la sua presenza in Sicilia. In soli in 3 anni ha infatti raddoppiato la sua quota di mercato soprattutto nella Sicilia orientale, confermando un trend di crescita decisamente controtendenza rispetto all’attuale crisi di mercato e confermandosi tra le realtà imprenditoriali siciliane più effervescenti ed importanti”.

Si è conclusa dunque la trattativa sindacale che ha permesso di salvaguardare 216 posti di lavoro. A riguardo, Radenza aggiunge: “Salvaguardare posti di lavoro che rischiavano di saltare senza alcuna prospettiva concreta ed allo stesso tempo continuare a fare impresa sul territorio così come la intendiamo assieme alla mia famiglia, vale a dire impresa ad alto valore sociale, ci riempie di orgoglio ed allo stesso ci carica di una grandissima responsabilità che diviene tuttavia meno gravosa nella misura in cui i siciliani tutti, ogni giorno, ci confermano la loro fiducia scegliendoci sempre più numerosi”.

Radenza ringrazia il direttore generale del Gruppo Arena, Giovanni Arena, “per la preziosa e fattiva collaborazione offerta nella soluzione di questa vertenza”.

 

Gruppo Arena cede 14 store Simply (dei 33 acquisiti) a Crai

Decò Gourmet Experience Ct Gruppo Arena esterno
Gli store Simply diretti in Sicilia sono stati ufficialmente acquisiti dal Gruppo Arena (Gruppo VéGé) che ne cede 14 a New Fdm srl - Crai Radenza

Entrano ufficialmente nella compagine del Gruppo Arena (Gruppo VèGè) 33 punti di vendita del Gruppo Auchan della divisione supermercati di cui 14 vengono ceduti a New Fdm srl - Gruppo Radenza (Crai).

La società siciliana ha siglato l’accordo sindacale, propedeutico al closing, con le organizzazioni sindacali Uiltucs Uil, Filcams Cgil e Fisascat per la salvaguardia ed assorbimento degli 800 dipendenti dei supermercati Simply, IperSimply e PuntoSimply, a seguito della recente acquisizione da parte di Arena della quasi totalità delle attività del Gruppo Auchan sul territorio siciliano.

L’azienda, attiva in Sicilia con le insegne Decò, Decò Gourmet, Super Conveniente, sottolinea l’importanza di questo obiettivo “che cambia la geografia dei supermercati siciliani, immettendo una nuova linfa vitale all’interno dell’economia siciliana”.

Giovanni Arena, direttore generale del Gruppo Arena, sottolinea: “Siamo estremamente soddisfatti dell’obiettivo raggiunto. Un risultato eccezionale che testimonia la forza di un gruppo profondamente legato al territorio. Ci aspetta adesso una grande responsabilità: accompagnare i punti di vendita acquisiti e tutti i nuovi collaboratori ad integrarsi nel più breve tempo possibile agli standard aziendali al fine di raggiungere gli obiettivi programmati.”

Molti punti di vendita acquisiti non saranno chiusi ma continueranno la regolare attività. Altri, invece, saranno soggetti a interventi di ristrutturazione ed adeguamento agli standard del Gruppo Arena, attraverso un piano di investimenti che fanno capo al piano industriale 2019-2021, approvato dal consiglio di amministrazione del Gruppo. Sono previsti investimenti per oltre 100 milioni di euro, finanziati per una buona parte dal sistema bancario e per il resto dal cash-flow generato dal Gruppo.

L’obiettivo dichiarato dal direttore generale è di raggiungere 1 miliardo di fatturato entro il 2020.

 

 

 

 

 

Veepee risponde ad Amazon con i Pink Days: 2 giorni di offerte

Il portale di moda e non solo dedicato alle flash-sales lancia, proprio nei giorni "Prime", il suo primo evento "brandizzato" di shopping e sconti

Il portale Veepee (nuovo nome di vente-privee da gennaio 2019) cerca di difendere il proprio posizionamento online sulla categoria moda (e non solo) rispondendo al Prime Day di Amazon con un evento di sconti negli stessi giorni, ovvero il 15 e 16 luglio. Veepee ha infatti lanciato i Pink Days, due giorni di offerte e sconti.

Per ordini superiori a 50 euro, tutti gli iscritti potranno usufruire della spedizione gratuita e potranno partecipare ad un concorso con in palio 200 buoni shopping del valore di 50 euro ciascuno - 100 per Veepee e 100 per Privalia.

I Pink Days si collocano nella strategia di Veepee di creare esperienze uniche e coinvolgenti per i clienti, in linea con la strategia di comunicazione "effetto Wow". L’iniziativa sarà supportata da una campagna digital e social, ritmata da azioni crm mirate.

Esselunga estende il servizio di spesa online

Esselunga spesa online Rimini
L'insegna conquista nuove aree geografiche puntando sulle località marittime, nella riviera romagnola e lungo la costa toscana

Approda in riviera romagnola e sulla costa toscana, il servizio di spesa online di Esselunga, attivo sin dalla fine del mese di giugno, coprendo il litorale da Marina di Ravenna a Cattolica. Con l’occasione EsselungaaCasa.it debutta in città quali Ravenna, Cesena, Forlì oltre a Rimini e Riccione. In Toscana l’eCommerce di Esselunga è presente dal 2001 nelle principali località balneari della Versilia e oggi estende il suo servizio fino ai comuni di Rosignano e Cecina. Per i nuovi clienti la prima consegna è gratuita.

L’avvio del servizio di spesa online nelle nuove località, è stato promosso dalla campagna Veniamo in vacanza con te, comunicata sul sito e sull’app di Esselunga, sui canali social, tramite l’invio della newsletter e attraverso una serie di attività a livello locale che hanno visto come protagonista l’iconico furgoncino giallo con il pomodoro di Esselunga a Casa.

L’assortimento comprende circa 15.000 articoli. Sono attive promozioni dedicate alcune delle quali riducono fino ad azzerare il contributo di consegna.

La spesa online di Esselunga negli anni è arrivata a coprire oltre 1.500 comuni in 36 province e 6 regioni.

 

Triboo incrementa le vendite per i saldi estivi

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Gli store online Triboo, attivo nel settore dell’eCommerce e dell’Advertising digitale, aumentano le vendite a livello globale in occasione dei saldi estivi registrando un incremento significativo (+46%). Aumenta (+16%) anche lo scontrino medio rispetto allo stesso periodo del 2018. Gli store online di Triboo hanno ricevuto ordini da ogni parte del mondo, perfino dall’isola di Kyushu nella città di Fukuoka in Giappone

Manuela Figini, direttore della divisione eCommerce del gruppo, spiega: “I brand che si affidano a Triboo possono contare su piattaforme tecnologiche all’avanguardia, un network integrato di servizi, una continua innovazione dell’offerta oltre ad un’infrastruttura logistica ulteriormente rafforzata dalla recente partnership strategica con Arvato Italia (Gruppo Bertelsmann)”.

Il gruppo ha puntato l’attenzione maggiormente sulla divisione eCommerce e digital marketing, con particolare riferimento al settore Fashion & Luxury Goods, area in crescita, come confermato dall’ingresso di nuovi partner internazionali.

Smemoranda: un pop-up store a Torino

temporary-store-smemoranda-6
Sarà attivo fino al 30 settembre 2019 il primo temporary store di Smemoranda, realizzato all'interno della Stazione Porta Nuova di Torino

All’interno della Stazione di Torino Porta Nuova, Smemoranda realizza il suo primo temporary store che sarà attivo fino al 30 settembre 2019 con un’offerta  che spazia dai diari 2020 nelle loro versioni Classic e Special Edition, All Black, UNI e Random, gli zaini Smemoranda e Smemo-Eastpak per il nuovo anno scolastico alle borse Eco-Friendly S Bag,  prodotte dal riciclo di bottiglie in pet. Il punto di vendita occupa un’area di 30 mq.

Per incentivare il rispetto per l’ambiente, il brand ha utilizzato la stampa adesiva microforata che trasforma la vetrina in un bosco verde che richiama i 160 mila alberi, piantati e gestiti nell’Oltrepò Pavese dal Consorzio Forestale di Pavia per compensare le emissioni di CO2 utilizzate per produrre il diario.

L’impegno di Smemoranda a sostegno dell’ecologia continua anche in rete: da settembre sarà inaugurata sul portale del diario una rubrica a tema ecologia, con particolare attenzione alla campagna di Greta Thunberg, la giovane attivista svedese che sta scuotendo la sensibilità ambientale dei teenager di tutto il mondo.

A completare l’allestimento una marea di divertenti rotair che richiamano gli stickers contenuti nel nuovo diario Smemoranda 2020, dedicato quest’anno al tema “Mai senza”. La new entry in casa Smemoranda infine è il gatto social, che risponderà ai dubbi esistenziali dei consumatori che scriveranno all’indirizzo gattodim@smemoranda.it. Già sulle pagine del diario si troveranno le sue avventure che saranno riportate sul web nel corso dell’anno scolastico.

Vicini a te: la linea di Gros per i prodotti del territorio

Vicini a te Gros
Gros, Gruppo Romano Supermercati (parte del Consorzio Sun, Supermercati Uniti Nazionali), valorizza i produttori del Lazio con una linea ad hoc

Gros, Gruppo Romano Supermercati (parte del Consorzio Sun, Supermercati Uniti Nazionali), lancia una linea di prodotti che valorizza i produttori del Lazio, promossa dal claim "Vicini a te. I prodotti del nostro territorio".

Gli articoli dei fornitori locali coinvolti in questo progetto avranno la possibilità di vendere i propri item nei 140 punti di vendita Gros. In totale saranno circa 800 i prodotti che saranno inseriti a scaffale grazie a questo progetto.

Giovanni Scifoni, direttore acquisti di Gros, sottolinea: "Il Gros non ha voluto fare un marchio proprio, ma ha voluto dare ai fornitori locali la possibilità di vendere i propri prodotti all'interno dei nostri punti di vendita. Ovviamente i prodotti sugli scaffali saranno contrassegnati con un'apposita comunicazione visiva,  in grado di evidenziare quelle che sono le referenze scelte e testate direttamente da un pool di esperti, incaricati dal Gros di verificare se il prodotto messo in vendita nell'ambito del progetto è stato effettivamente prodotto nel Lazio". Scifoni aggiunge: “Attraverso i social network intendiamo raccontare la storia dei nostri fornitori e come realizzano i prodotti locali. I nostri clienti, grazie ad un efficace storytelling, possono così conoscere ancora meglio quelle che sono le caratteristiche dei prodotti".

Stando a quanto comunica l’azienda: “Il carattere inclusivo del progetto, nei confronti dei fornitori, è tale che questi ultimi devono dimostrare di condividere le strategie e le finalità del programma per garantire ai clienti il vero prodotto laziale, a tutto vantaggio anche della sostenibilità".

 

Fare branding oggi è parlare alle persone raccontando loro la verità

L'editoriale della direttrice Cristina lazzati (da Gdoweek n. 12)

“Dobbiamo imparare tutti a parlare alla persona che sta dentro il consumatore”, così Francesco Giorgino, conduttore del TG1 e docente di branding alla Luiss, ha dichiarato alla Riunione Plenaria Politiche del consumatore, organizzata da Centromarca all’Università Iulm di Milano.

Giornalisti, esperti tutti a dire che bisogna parlare alle “persone” e non ai consumatori e, se continuiamo a ripetercelo, sembra persino semplice. Ma a ripensarci bene non lo è affatto! Intanto, Le “persone” devono trovare un buon motivo per ascoltare e, a maggior ragione, per interagire. E, quindi non è detto che lascino ai brand tutto questo spazio nella loro vita.

Ai brand servono contenuti o meglio “argomenti”, che siano coerenti con il proprio posizionamento e pertinenti con gli interessi del loro target di riferimento, ma ancora di più che abbiano il sapore della verità. Oggi fare branding di prodotto significa dichiarare cose vere, reali, che siano comprensibili a tutti, indubitabili. Non è tempo di infingimenti o di promesse che non si possono mantenere.

È tempo di marche che non giudicano ma che sono pronte a farsi giudicare, umili ma non timide. Marche che sanno parlare, che prendono posizione, che non sono “per tutti” e ne sono coscienti.

La marca oggi deve aprire le porte, abbandonare il narcisismo che l’ha accompagnata negli anni, deve abbandonare lo specchio e guardare fuori. Siamo passati dall’era del “io ti racconto chi sono” a quella del “ti dico che cosa posso fare per te”. Finito il tempo in cui il brand proponeva i “suoi” sogni, oggi, deve esser propulsore dei sogni di chi la segue.

Pensiamo a Nike che con il suo “Just do it” inneggia alla perseveranza (nello sport e non solo) e il suo più recente “Don’t change your dream. Change the world” (non cambiare i tuoi sogni, cambia il mondo) è un grido di incoraggiamento, quasi a dire “io ci sono, accanto a te, nelle tue battaglie”. Un messaggio credibile, in quanto coerente con tutto ciò che Nike ha saputo comunicare negli anni. Perché non ci si inventa “sociali” quando non lo si è mai stati.

Le novità premium di Fast & Fresco per l’estate 2019 all’insegna di freschezza e genuinità

La valorizzazione dei consumi passa attraverso la promozione delle eccellenze, la presentazione di prodotti ad alto valore aggiunto e il giusto posizionamento. Sab lavora affinché ciò avvenga, puntando sul proprio brand Fast&Fresco nel mondo del fresh convenience.

Per la stagione estiva, Fast & Fresco, giovane brand del settore del fresh convenience food a base vegetale, propone ai consumatori una serie di referenze all’insegna della freschezza e della genuinità.

All’interno della linea Premium, il marchio presenta diversi piatti pronti a base di cereali dalla ricettazione naturale e originale. La prima referenza introdotta è il “Bulgur con verdure e spezie”, inserito all’interno della la linea Premium a partire dal 2017, che si contraddistingue per una nota etnica data dall’aggiunta di un mix di spezie, quali il cumino, la paprika e il curry. La buona rotazione riscontrata da quest’ultimo ha spinto Fast & Fresco ad ampliare la gamma di piatti pronti a base di cereali introducendone due nuovi che si differenziano per il gusto più delicato e leggero, particolarmente adatto al periodo estivo. A partire da giugno 2019, la linea Premium si è arricchita del “Tris di cereali con zucchine e mais alla menta” e della “Quinoa rossa e bulgur ai sapori dell’orto”.

SAB Ortofrutta Srl
Via Cesare Battisti, 78/80
24060 Telgate (BG) – Italia
T. +39 035 449 1480

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I principali cereali utilizzati - bulgur, farro, orzo e quinoa rossa -  hanno origini antiche e rinomate proprietà benefiche massimizzate grazie all’accostamento di ortaggi e legumi. Conformemente agli standard di produzione adottati per tutte le linee Fast & Fresco, queste referenze sono realizzate adottando una tecnologia esclusiva che permette di preservare le proprietà nutrizionali e organolettiche delle materie prime nonché mantenere il gusto sempre fresco e acceso come se fosse “appena fatto”. Ogni prodotto si presenta in una ciotola monoporzione da 300g e microondabile per permettere al consumatore di avere un pasto pronto in meno di 3 minuti.

In aggiunta, sempre per un’estate all’insegna del benessere e del gusto, il marchio offre al consumatore una gamma di ciotole con condimento davvero innovative: Insalata superba, Insalata fruttata, Insalata fondante, Insalata blanca. Con queste nuove referenze, alla qualità e alla freschezza delle materie prime si aggiungono ingredienti sfiziosi, quali mango, mirtilli rossi, bacche di aronia, e a marchio Dop e Igp, come ad esempio il Grana Padano, la feta e il pecorino romano.

Winelivery conquista cinque nuove città

Il servizio di drink delivery è pronto a sbarcare in nuove città, da nord a sud dell'Italia. Winelivery guarda inoltre con interesse ai mercati esteri

Dopo aver avviato il servizio a Milano (nel 2016 dove è nato) e poi a Torino, Bologna, Firenze, Bergamo, Winelivery, il servizio di drink delivery che consente di ricevere a domicilio vini, birre e drink in meno di 30 minuti, è pronto ad entrare a Formentera (in edizione speciale per l’estate), Roma, Napoli, Catania e Prato.

Si prevede inoltre che entro fine 2019 saranno almeno 15 le città che potranno ordinare vino e drink attraverso l’app di Winelivery. L’eCommerce guarda con interesse anche ai mercati esteri.

L’azienda nasce dall’idea di Andrea Antinori e Francesco Magro, che hanno importato in Italia il mercato della Drink Delivery, industry che, oltreoceano, raccoglie da anni grandi successi. Oggi conta più di 20 persone impiegate e quasi 200 riders, e in soli tre anni ha raggiunto quota 550 soci. L’ultimo bilancio di Winelivery evidenzia una crescita dei ricavi del 600% (lo stesso tasso di crescita dell’anno precedente), con un incremento di ordini che ha permesso di passare dalle 2.500 bottiglie del 2016 alle 130.000 attese al termine del 2019.

Lo scorso 20 giugno, la startup è stata presentata nel programma Elite di Borsa Italiana, riconoscimento seguito dall’ingresso nel progetto EndevorX, il programma di Endeavor Italia per supportare futuri imprenditori "ad alto potenziale", dedicato quest'anno alle startup che operano nell'ambito Lifestyle.

 

 

Amazon e Whole Foods Market: le offerte per il Prime Day

In occasione del Prime Day, Amazon e Whole Foods Market propongono ai consumatori vari sconti, offerte e promozioni validi fino al 16 luglio

Per celebrare il prime Day, Amazon e Whole Foods Market offrono, fino al 16 luglio, alcuni sconti ai membri i quali, spendendo 10 dollari negli store Whole Foods Market o su Prime Now, riceveranno un credito di  10 dollari da utilizzare su Amazon per il Prime Day.

Sono inoltre attive offerte esclusive su articoli stagionali selezionati dal 10 luglio al 16 luglio, fino ad esaurimento scorte. Alcune delle migliori offerte Prime Day presenti al Whole Foods Market includono: ciliegie, fragole, pesche e nettarine biologiche gialle, mirtilli biologici, pollo intero biologico raffreddato all'aria, senza antibiotici, filetti di salmone.

"Per festeggiare i nostri membri Prime, quest'anno aggiungeremo un'ulteriore settimana di incredibili offerte esclusive sui prodotti di alta stagione e sui prodotti alimentari di alta qualità” spiega John Mackey, cofondatore e amministratore delegato di Whole Foods Market.

Stephenie Landry, vicepresidente, Amazon Retail aggiunge: "Prime Day è progettato per offrire qualcosa per ogni membro, quindi sia che tu stia acquistando su Amazon, instore presso Whole Foods Market, o su Prime Now, il nostro obiettivo è quello di deliziare i clienti e offrire le migliori offerte sui più popolari della stagione elementi".

Oltre alle offerte proposte in occasione del Prime Day, Amazon e Whole Foods Market rendono  disponibili tutto l'anno ulteriori sconti su vari prodotti selezionati ogni settimana,  da acquistare sia nelal rete dell’insegna sia su Prime Now con consegna in meno di un'ora nei negozi di Whole Foods Market.

I clienti di Whole Foods Market possono utilizzare i propri dispositivi abilitati Alexa per aggiungere elementi alla propria lista della spesa tramite voce e accedere in qualsiasi momento all'App Amazon o all'Apple.

Freitag: a Zurigo lo sweat yourself shop

Foto di Roland Tennler
Freitag propone uno spazio in cui i clienti possono creare la propria borsa ideale utilizzando i teloni di camion, situato nel cuore di Zurigo

Il negozio sulla Grüngasse nel Kreis 4 di Zurigo si presenta come un micro laboratorio artigianale. Freitag propone uno spazio in cui i clienti possono creare la propria borsa ideale utilizzando i teloni di camion. L’insegna, che permetteva ai clienti di scegliere il proprio pezzo unico, oggi mette a disposizione dei consumatori la possibilità di ideare e creare un prodotto con le proprie mani potendo scegliere varie colorazioni per la creazione della shopper F718 BUH sotto la supervisione della Shop- Crew. L’iter prevede prima di tutto la messa in moto del nastro trasportatore per la scelta dei colori in base ai propri gusti, qualsiasi essi siano, la parte frontale, quella posteriore, il fondo della borsa, una coppia di manici nonché un pezzo di telone avanzato dalla produzione Freitag di Zurigo.

Questo viene tagliato e formato per realizzare, armati di taglierino e sagoma in plexiglass, una tasca esterna da rifinire con la fustellatrice. Dopo avere impresso, con la saldatrice a ultrasuoni, il branding conforme alla Ci di Freitag, si affidano i pezzi di telone alle mani della F-Crew per la cucitura e la rivettatura e si presentano le dimissioni, per attendere il proprio pezzo unico finito davanti a un aperitivo post-lavoro.

Il laboratorio è aperto da martedì a venerdì dalle 11,30 alle 19 e sabato dalle 11 alle 17.

 

 

Anche Tesco pronta a sperimentare lo store senza barriera casse

Telecamere e intelligenza artificiale per il sistema di automazione in-store di Trigo Vision alla base dei progetti dell'insegna inglese

Tesco ha iniziato la sperimentazione delle soluzioni di automazione dello store per arrivare all'eliminazione della barriera casse. Una nuova mossa nel percorso di trasformazione digitale per favorire una shopping experience differente che sappia contrastare al meglio la minaccia che arriva dagli store Amazon Go aperti negli Usa e pronti ad approdare anche nel Regno Unito.

Tesco sceglie l'automazione in-store di Trigo Vision

Per far questo Tesco ha scelto l'ecosistema tecnologico della start up israeliana Trigo Vision, che anche grazie all'intelligenza artificiale è in grado di monitorare i clienti, da quando entrano nel negozio, mentre selezionano un prodotto da uno scaffale, automatizzando e velocizzando la procedura di check out.

La novità del sistema di Trigo è l'utilizzo di videocamere e sensori al posto dei codici a barre o tag Rfid che attualmente sono gli elementi chiave per automatizzare e rendere più efficienti le procedure sia di magazzino sia in-store.

Una tecnologia che al momento potrebbe essere implementata sulle piccole superfici, probabilmente negli store di vicinato, per velocizzare le procedure e rendere più snelli gli acquisti soprattutto nelle ore di punta, si pensi nelle zone con uffici tipicamente in pausa pranzo.

Huawei Space: un flagship store a Madrid

Lo spazio è stato pensato anche come luogo di incontro per i consumatori e area di formazione per eventi da organizzare nel corso dell’anno

Al di fuori della Cina, quello aperto a Madrid pare sia il più grande flagship store di Huawei. Il punto di vendita Huawei Space, stando a quanto scrive il sito online Tecnoandroid, si trova al civico 48 della Gran Via e si sviluppa su una superficie di 1.100 mq, su due livelli. Lo spazio è stato pensato anche come luogo di incontro per i consumatori e area di formazione per eventi da organizzare nel corso dell’anno.

Walter Ji, presidente Huawei consumer business group, Western Europe, spiega: “Abbiamo aperto questo spazio unico al mondo in uno dei luoghi più prestigiosi d’Europa, a testimonianza del nostro costante impegno nei confronti dei clienti, e per dimostrare che per il nostro business nulla è cambiato. È un altro passo avanti nell’ambizioso progetto di portare innovazioni rivoluzionarie nella vita di ogni persona”.

A questo store seguirà una seconda apertura Huawei nel centro storico di Barcellona, prevista per la fine del 2019.

Morellato punta sul marketing automation

L’obiettivo è di incrementare il sellout sul canale elettronico attraverso una maggiore e mirata capacità di offering profilato. La soluzione di Selligent (da Gdoweek n. 11)

Morellato è un’azienda italiana nata nel 1930 nel settore della fabbricazione di orologi, che oggi propone un ampio catalogo di gioielli. L’azienda possiede molti brand nel settore dell’orologeria, dei cinturini e dei gioielli. L’insieme della rete di vendita sul territorio e i diversi eCommerce, costituiscono un sistema retail caratterizzato da una sensibile complessità. Per raccogliere in modo strutturato le informazioni che giungono quotidianamente ai diversi touch point e completare le anagrafiche dei clienti al fine di esprimere un marketing b2you efficace, Morellato ha realizzato un progetto di digital marketing con Selligent che permette una relazione mirata sul profilo utente. Una delle attività messe in campo è quella delle survey che studiano le condotte del consumatore rispetto le ricorrenze, in quanto l’assortimento di Morellato è adatto a soddisfare questo tipo di eventi. Ma in particolare è nell’interazione con il sito web in cui la soluzione Selligent ha consentito di incrementare il tasso di conversione in termini di navigazione (clic through su banner proposto). Selligent basa le analisi effettuate su algoritmi di Ai ed è in grado di apprendere le condotte del consumatore e indirizzarlo in modo mirato attraverso algoritmi di machine learning. Gdoweek ha incontrato Gian Musolino, country manager Italy di Selligent Marketing Cloud.

In cosa consiste la soluzione Selligent?

Nel contesto di mercato odierno, i consumatori acquistano con maggiore probabilità da aziende in grado di valorizzare le preferenze individuali attraverso i dati comportamentali e lo storico degli acquisti. Le proposte basate sui gusti personali, oltre a semplicità e convenienza determinano il successo dell’attività retail. Noi abbiamo fornito a Morellato una soluzione per incrementare la qualità del customer database con dati altamente rilevanti. Questo per proporre offerte personalizzate, incentivare i nuovi iscritti a fornire ulteriori informazioni e interagire con i brand. I dati consentono di personalizzare l’esperienza multicanale derivante dall’utilizzo delle piattaforme di tutti i brand del Gruppo in maniera coerente al fine di personalizzare l’offerta cross-brand, cross-site e cross-canale tramite l’Ai.

Nel caso di Morellato, come opera la soluzione?

L’utente entra nel sito di Morellato e inizia la navigazione. Il sistema tiene traccia di ogni azione effettuata, di ogni pagina consultata e anche dei carrelli abbandonati. Questi dati sono elaborati a livello statistico e analizzati da algoritmi di intelligenza artificiale al fine di individuare i gusti reali e le preferenze. Ogni volta che il consumatore entra nuovamente nel sito, trova automaticamente delle proposte inerenti a ciò che è stato visitato ma anche ciò che il sistema ritiene sia gradito.

Che risultati avete ottenuto?

Nel sito di Morellato è proposto un offering estratto dal vasto catalogo del vendor. Le proposte evidenziate in un banner del sito, generano un interesse che si può facilmente misurare in quanto vengono prodotti dei click through. Con la nostra soluzione di Sellinget, i click through sono aumentati del 30% proprio perché le proposte sono mirate e derivate su analisi statistiche dei dati di navigazione e interazione precedenti. Più la relazione si sviluppa nel tempo, più il sistema impara cosa piace al cliente e di conseguenza modifica l’offerta. Tutto ciò conduce il consumatore all’acquisto con maggiore probabilità.

Emi Supermercati rinnova il format

L'insegna ha inaugurato uno store a Terni di 700 mq con un'ambientazione rinnovata rispetto al passato, nuovi servizi e assortimento più ampio

È un momento di rinnovamento per Emi Supermercati, insegna di Gmf spa, realtà distributiva di Perugia (Gruppo Unicomm di Vicenza), che lancia un “nuovo supermercato e un nuovo format” come spiega Giancarlo Paola, Ad di GMF.

Questo formato -aggiunge Paola-  sarà utilizzato sia per le prossime aperture che per le tante ristrutturazioni in programma nelle sette regioni in cui opera il Gruppo Unicomm. Negli ultimi anni sono stati rielaborati tutti i format in cui il gruppo è presente: ipermercato, superstore, supermercato e cash & carry. La nostra azienda è da sempre multicanale e ha negozi da 400 mq ai 6.500. Siamo in grado di sfruttare tutte le opportunità che il mercato offre e presentare il format più adatto al bacino di riferimento”.

Lo store propone una rivisitazione degli spazi, un'ambientazione curata e più moderna, un ampliamento dei servizi e della proposta al consumatore come nel caso dei banchi presenti sia self service sia al servizio. Infine gli assortimenti comprendono una più ampia proposta territoriale e più rispondente alle nuove tendenze di consumo, come nel caso del biologico e salutistico.

Il punto di vendita è stato inaugurato a Terni, in via Giuseppe di Vittorio 2, e si sviluppa su un’area di 700 mq con un assortimento di oltre 8.000 referenze. Lo store coniuga i punti di forza della catena: freschezza, convenienza, servizio ed un forte presidio dei localismi presidiati anche con la linea di prodotti in esclusiva Sapori Umbri. Tanti i prodotti del territorio presenti in tutti i reparti del freschissimo: macelleria, pescheria ortofrutta e gastronomia, panetteria e pasticceria. In linea con i nuovi stili alimentari è presente una selezione di prodotti senza glutine, biologici, senza lattosio, vegani e salutistici. Nell’enoteca sono presenti etichette nazionali insieme a una selezione di vini umbri. Inoltre, come in tutti i supermercati della catena, è proposto un assortimento di oltre 2.000 prodotti a marchio Selex.  Spazio anche alle linee specialistiche di Selex, con i prodotti Vivi Bene, Natura Chiama, Saper di Sapori, Primi Anni, Le Vie dell’Uva. Il supermercato impiega 35 persone.

Il nostro piano di sviluppo riguarda tutte le regioni in cui siamo presenti -sottolinea Marcello Cestaro, presidente del gruppo Unicomm-. A questa apertura si aggiungeranno altre importanti iniziative previste in Italia centrale. Il nostro obiettivo rimane quello di crescere per assumere altri collaboratori”.

Nei prossimi tre anni il gruppo ha in programma più di dieci aperture

Brands Award, assegnati i premi dell’edizione 2019

Svelati i vincitori dei Brands Award 2019: Vecchio Amaro del Capo e Dyson Cyclone V10 sono i Top Brands dopo essersi aggiudicati anche le categorie Alcolici e Birre e Piccoli Elettrodomestici Cura Casa

Sono stati assegnati nella serata del 4 luglio, nella cornice di Palazzo Parigi a Milano, i Brands Award 2019, dedicati alle migliori marche dei beni di largo consumo.

Brands Award, premio promosso e organizzato da Gdoweek e Mark Up in collaborazione con eldomtrade, giunto alla 20a edizione, è l’unica iniziativa che premia le performance annue di marca attraverso criteri oggettivi e riscontrabili che coinvolgono i dati di vendita, le scelte del consumatore finale e il giudizio dei manager della gdo. Cliccate qui per conoscere il regolamento e il meccanismo di voto del premio.

Vi proponiamo una gallery della serata, mentre su Twitter con l'hashtag #brandsaward19 troverete il live twitting con i momenti più salienti.

I vincitori assoluti del Top Brand 2019

Ad aggiudicarsi il Top Brand nella categoria Grocery è stato Vecchio Amaro del Capo, mentre nella categoria Piccoli Elettrodomestici il primo posto è stato vinto da Dyson Cyclone V10 Absolute 226397.

Un premio speciale Best in Class è stato assegnato a Procter & Gamble per essere stata l’azienda ad avere vinto più premi in questi vent’anni.

Il Premio Retailer

La giuria dei retailer, composta da buyer, category e direttori acquisti delle principali catene italiane ha decretato come vincitore Vecchio Amaro del Capo di Distilleria F.lli Caffo. Salgono sul podio al secondo posto a pari merito Ichnusa di Heineken Italia, Activia mix&go di Danone e Dyson Cyclone V10 Absolute 226397- 01 di Dyson.

Il Premio Consumatore

I 2.000 intervistati con 35.654 segnalazioni di prodotti acquistati negli ultimi tre mesi, attraverso il panel Toluna, hanno decretato il Premio Consumatore. A vincere questa edizione del premio è Baci Perugina di Nestlé Italiana. Al secondo posto Dyson Supersonic Special Edition asciugacapelli e al terzo posto Vecchio Amaro del Capo di Distilleria F.lli Caffo.

Ecco tutti i prodotti premiati nelle rispettive categorie

ALCOLICI E BIRRE

1° Brand esistenti               Vecchio Amaro del Capo – Distilleria F.lli caffo

1° Brand in lancio              Leffe Ambrée – AB InBev Italia

BEVANDE

1° Brand esistenti               Acqua Sant’Anna – Fonti di Vinadio

1° Brand in lancio              FuzeTea – Coca-Cola Italia

ALIMENTARI FRESCHI

1° Brand esistenti               Philadelphia – Mondelez Italia

1° Brand in lancio              Activia mix&go - Danone

ALIMENTARI CONFEZIONATI

1° Brand esistenti               Italpizza 26x38 cm – Italpizza

1° Brand in lancio              Buitoni Forno di Pietra – Nestlé Italiana

DOLCIARIO

1° Brand esistenti               Kellogg’s Extra – Kellogg Italia

1° Brand in lancio              Motta Coni Coppa del Nonno – Froneri Italy

PETFOOD

1° Brand esistenti               Special Dog secco cane – Monge & C.

1° Brand in lancio              Purina One Dual Nature secco gatto – Nestlé Purina

DETERGENZA E CURA TESSUTI

1° Brand esistenti               Napisan Igienizzante lavatrice – Reckitt Benckiser

1° Brand in lancio              Verne Supreme Perfume Pearls – Henkel Italia

DETERGENZA E CURA CASA

1° Brand esistenti               Chanteclair anticalcare – Real Chimica

1° Brand in lancio              Nelsen Sensitive stoviglie a mano – Henkel Italia

IGIENE E BELLEZZA

1° Brand esistenti               Pampers Mutandino - Fater

1° Brand in lancio              Nivea Hyaluron Cellular Filler - Beiersdorf

PICCOLI ELETTRODOMESTICI CURA CASA

1° Brand esistenti               Dyson V8 Absolute – Dyson

1° Brand in lancio              Dyson Cyclone V10 Absolute – Dyson

PICCOLI ELETTRODOMESTICI COLAZIONE

1° Brand esistenti               DēLonghi Inissia EN 80.B black – De’Longhi Appliances

1° Brand in lancio              Lavazza LM800 Tiny Red – Luigi Lavazza

PICCOLI ELETTRODOMESTICI PREPARAZIONE CIBO

1° Brand esistenti               Kenwood Cooking Chef KCC9060S – De’Longhi Appliances

1° Brand in lancio              Robot da Cucina KitchenAid – KitchenAid Italia

PICCOLI ELETTRODOMESTICI CURA PERSONA

1° Brand esistenti               Dyson Supersonic Special edition – Dyson

1° Brand in lancio              GHD Gold Professional Styler – GHD Italia

I vincitori nelle categorie New Entry

Bevande e preparati: Zerbinati Your Juice’Z – Zerbinati

Conserve vegetali: Frutto del Mediterraneo – Olive Nere Kalamon – Madama Oliva

Cura e igiene persona: Egosan – Santex

Dolciario: Probios Crumiri con Grano Saraceno – Probios

Formaggi e latticini: Spinosa mozzarella di bufala campana dop con blockchain – Spinosa

Gastronomia e piatti pronti: Dimmidisì Gusto d’Oriente – La Linea Verde

Insaporitori: Sali speziati La Drogheria 1880 – Drogheria & Alimentari

Non food: Biotable – IMI Industria Monouso Italiana

Olio e aceto: De Nigris Mela Madre Shot – Acetificio M. De Nigris

Pasta secca: Garofalo Spaghettone Gragnanese XXL – Pastificio Lucio Garofalo pari merito con Pastificio Liguori Pasta di Gragnano I.G.P. – Pastificio Liguori

Pet food e care: Magic Pet – Pet Village

Riso, cereali, legumi e farine: I Pronti Pedon – Pedon

Salumi e carne: Krainer n. 38 Wuber – Salumificio F.lli Beretta

Snack e prodotti da forno: Cerealitalia Nature Snack – Cerealitalia I.D.

Sughi, salse e spalmabili: Nuova linea sughi Petti – Gruppo Petti – Italian Food

Surgelati e gelati: Gelato al Vin Santo del Chianti – G7 pari merito Lo Stecco Sorbetto – Tonitto

Uova: Le Naturelle rustiche 12 h - Eurovo

 

Parmacotto intende mangiarsi il mercato Usa

Andrea Schivazappa spiega le strategie dopo l'acquisizione di Cibo Italia. Entro fine anno in arrivo i primi prodotti antibiotic free dal giorno zero (da Gdoweek n. 11)

Parmacotto punta a crescere sui mercati internazionali, a cominciare dal vasto mercato americano. Ha acquisito il 70% dell’americana Cibo Italia, fondata da Larry Saia e Alessandro Sità, che nella nuova società, Parmacotto LLC, mantengono il restante 30%, con quest’ultimo nominato Ceo. Un deciso cambio di passo, con l’obiettivo di arrivare a 20 milioni di dollari di ricavi entro il 2020. L’Ad Andrea Schivazappa spiega le strategie del gruppo, che investe continuamente in ricerca e sviluppo per prodotti sempre più healthy. “Andiamo a ridurre sempre di più gli ingredienti”.

Che significato ha questa penetrazione nel mercato americano?

È la prima operazione importante che facciamo in quel mercato, oggi per noi vergine. Abbiamo cominciato a seguirlo già da un anno e mezzo. Abbiamo frequentato fiere, parlato con distributori. Pensiamo che il nostro brand possa avere uno spazio importante.

Stimate di arrivare a un fatturato di 20 milioni di dollari entro il 2020.

Sicuramente. Abbiamo comprato il 70% di un’azienda che ha maturato 12 milioni di ricavi nel 2018, prevalentemente nei prodotti stagionati: partiamo da quella base. Cibo Italia è presente su entrambe le coste, ha due depositi, uno nel New Jersey e l’altro in California (vicino a Los Angeles). Serve clienti in tutti gli Usa sia nel canale della grande distribuzione sia nel dettaglio. Nei primi anni i prodotti verranno dai nostri stabilimenti di San Vitale Baganza e Marano. Con l’obiettivo dopo tre anni di costituire uno stabilimento produttivo negli Usa.

Una mossa che anticipa i venti protezionistici minacciati da Trump?

Non abbiamo inizialmente pensato ai dazi, ma se la nostra marca avrà appeal in quel mercato: c’è un disegno strategico. Abbiamo deciso di non cambiare i processi produttivi e tecnologie (basse temperature, lunghi tempi di cottura) che sono il fiore all’occhiello dell’azienda, per offrire prodotti di altissima qualità.

A Cibus 2019 avete presentato la linea Azzurro, un cotto con -25% di sale. Il fattore healthy è una chiave anche per i salumi?

È già inserita in diverse insegne. Sta avendo un ottimo successo. È una delle tante uscite in questa direzione. In tutti i nostri prodotti andiamo a ridurre sempre di più la lista degli ingredienti. Gli avicoli che trattiamo, rispetto alla concorrenza, ne hanno la metà. È una filosofia generale. Lo scorso anno, sempre a Cibus, abbiamo lanciato la nostra Linea Zero senza antibiotici dalla nascita: è una continua ricerca.

Una suinocoltura leggera non aiuterebbe ad andare nella direzione antibiotic free?

Sarebbe un ulteriore passaggio: quelli leggeri hanno meno possibilità di ammalarsi. Noi stiamo facendo i primi passi. Al momento per cotto e crudo zero antibiotici usiamo suini danesi. Gli allevamenti esteri che hanno questo tipo di attenzione sono veramente pochi. Ma contiamo alla fine dell’anno di avere i primi prodotti antibiotic free dalla nascita anche con materia prima di origine nazionale. L’attenzione a certi claim è in una fase iniziale, ma sta crescendo.

A quando una linea senza nitriti e nitrati? Non cavalcate la moda di quelli d’origine vegetale?

Il tema è molto delicato. La Commissione Europea ha recentemente ribadito (parere del 17/9/2018) che non è ammesso l’uso degli estratti vegetali con funzione tecnologica (conservante), a meno che questi non figurino nell’elenco approvato dalla Comunità stessa e quindi rispettino la normativa sugli additivi. Tra l’altro, secondo la normativa nazionale, un prodotto di salumeria può essere denominato ‘prosciutto cotto’ solo se contiene conservanti (nitriti).

Siamo anche noi impegnati nella ricerca di un prodotto sempre più naturale: nel nostro prosciutto cotto C’era una volta siamo riusciti a ridurre della metà l’utilizzo dei nitriti lavorando sulla shelf-life del prodotto e salvaguardando la sicurezza alimentare. Non esiste ancora una reale e sicura alternativa ai nitriti.

Neighborhood Goods, lo straordinario quotidiano che rinnova il department store

Ha aperto a Plano, Texas, il primo department store Neighborhood Goods
Ha aperto a Plano, Texas, il primo department store Neighborhood Goods @NeighborhoodGoods

L'insegna nasce nel 2017 dalla progettualità di Matt Alexander e Mark Masinter, due professionisti focalizzati il primo su innovazione e startup, il secondo sugli investimenti finanziari. La prima apertura del grande magazzino Neighborhood Goods è in Texas, a Plano, presso il distretto di cultura e business Legacy West. È di questi giorni la notizia del lancio di una nuova location presso il Chelsea Market di New York City, Manhattan, in autunno.

Neighborhood Goods a Plano, Texas

L'ingresso di Neighborhood Goods aperto a Novembre 2018 a Plano, Texas
L'ingresso di Neighborhood Goods aperto a Novembre 2018 a Plano, Texas @NeighborhoodGoods

Il negozio aperto sempre in autunno ma nel 2018 a Plano in Texas misura 1.300 mq sui quali propone una selezione di 35 brand, tra i quali Rothy’s, Taschen, Stadium Goods, Buck Mason, Draper James, Primary. Si rivolge a un ampio mercato suburbano. Il negozio di Manhattan avrà una focalizzazione diversa, perché la location è tra le più frequentate degli Stati Uniti, e integrerà anche un format dedicato di ristorazione.

Neighborhood Goods si propone ai brand come un'occasione favorevole per accedere al mercato "fisico", acquisire nuovi clienti ed essere presenti sulla piazza di Manhattan, e anche la possibilità di testare la propria competitività in una delle location più quotate della nazione. L'elemento differenziante del department store è il continuo rinnovamento non solo dei prodotti, ma degli stessi brand proposti, in modo da garantire ai clienti sempre nuove occasioni di visita.

Nuovo concept di department store

L'area di fronte al bar, in una delle possibili versioni
L'area di fronte al bar, in una delle possibili versioni @NeighborhoodGoods

In un'intervista rilasciata alla testata PSFK Matt Alexander ha dichiarato di voler enfatizzare la socialità, l'interazione umana, la comunità. Lo dice l'insegna, "prodotti del vicinato", e l'ambiente deve comunicare altrettanta familiarità e vicinanza per andare oltre il semplice acquisto. Anche l'offerta però è distintiva, con brand in esclusiva, nuovi e anche al loro primo approccio al retail fisico. Nell'online, infatti, è sempre più complesso acquisire nuovi clienti e la competizione cresce, di conseguenza i brand tendono a spostarsi anche nel fisico. Secondo Alexander, in questo canale acquisire clienti è meno dispendioso ma c'è un problema in ingresso per le aziende digitali, cioè la solidità economica, e l'interesse, necessari per firmare un contratto d'affitto che dura 10 anni. I brand giovani vedono il retail fisico più come un canale di marketing, quindi la proposta di Neighborhood Goods diventa interessante perché li assolve da qualsiasi complicazione burocratica e da impegni troppo onerosi rispetto alle reali necessità.

L'area del brand Buck Mason da Neighborhood Goods a Plano Texas
L'area del brand Buck Mason da Neighborhood Goods a Plano Texas
@NeighborhoodGoods

I brand rimangono in negozio temporaneamente, per periodi che vanno da due mesi a un anno, con mix diversi per ciascuna location e in continua evoluzione, mai uguali. L'esperienza fisica è perfettamente integrata con quella online offrendo tutte le possibili varianti: acquisto online e ritiro in shop, e viceversa, showrooming in negozio e consegna a domicilio, oppure ordine da casa e consegna a domicilio.

Comunicazione e target

Sito, app, negozio, l'ecosistema è integrato e contribuisce a costruire l'atmosfera gradevole e familiare del negozio di vicinato che affianca shopping, buon cibo ed eventi. I contenuti costituisco parte rilevante del progetto: si parla dei brand, dell'azienda, dei progetti che sostiene, delle personalità e degli eventi che organizza. L'approccio comunicativo è sostenuto dal sito ma anche attraverso la app, che permette ai clienti "fisici" di chattare con i commessi oppure ottenere informazioni contestualizzate mentre si trovano in negozio. Sempre con la app è possibile acquistare, ovunque ci si trovi: anche seduti comodamente al bar del department store.

Tutte queste attività permettono di raccogliere informazioni sulla clientela locale, da impiegare per comunicare sempre meglio, con maggiore personalizzazione. I brand dal canto loro fanno comunicazione nell'area dove è aperto Neighborhood Goods, e l'insegna fa attività di marketing rivolta ai Millennials, donne e uomini tra i 26 e i 42 anni. Il traffico generato da queste attività, persone che entrano ed escono con tazze e borse colorate, dovrebbe attrarre anche clienti di età diverse: i più anziani attratti dall'ambiente ospitale, teenager e studenti dal lato trendy.

Cosa offre Neighborhood Goods

L'interno del department store
L'interno del department store @NeighborhoodGoods

Gli ambienti sono gestiti totalmente dal department store, e così il personale: non è orevisto personale del brand e la proprietà tiene alla trasparenza su questo aspetto. Il controllo sull'estetica del negozio serve a dare riconoscibilità al negozi, indipendentemente dai brand che lo popoleranno.

La relazione con i brand viene definita flessibile e responsive, cioè non legata ai momenti classici delle stagioni o a obblighi specifici: si interviene quando serve. L'insegna, inoltre, non acquista all'ingrosso ma propone la merce in conto deposito. Un approccio sensato, pensando al fatto che molti dei brand vedono la loro presenza instore come un momento prevalentemente di marketing: la proprietà fa di tutto perché rienscano nell'intento, allestendo opportunamente gli spazi e animandoli con eventi. E tutto questo adattando estetica, mix e relazione in base alla location.

L'allestimento interno cambia insieme ai brand che di volta in volta vengono esposti. L'approccio è "giocoso" e coinvolge le architetture nell'esposizione dei prodotti approfittando del soffitto alto oltre 7 metri.

La ristorazione è esperienza d'acquisto

Il banco Prim and Proper interno al department store di Plano
Il banco Prim and Proper interno al department store di Plano @NeighborhoodGoods

Non semplicemente un'area ristorazione complementare alla vendita: l'angolo bar, firmato Prim and Proper, è integrato nel concept. In parte contribuisce alla sensazione di familiarità e relax, dall'altra collabora attivamente offrendo uno spazio dove i clienti possono chattare con i commessi, richiedere che sia loro portato un determinato prodotto, chiedere consigli: solo se lo desiderano. Soffitto più basso, luce soffusa, un ambiente volutamente separato da quello del negozio.

I menu sono creati in collaborazione con l'operatore Front Burner e con i brand: uno dei marchi per bambini aveva co-firmato il menu bimbi per l'inaugurazione.

 

Lidl rifà il look allo store di Manerbio

L'insegna opera in provincia di Brescia con 22 strutture. Questo punto di vendita è situato in un edificio in classe energetica A+

Riapre dopo i lavori di restyling il punto di vendita Lidl di Manerbio, in provincia di Brescia, ubicato in via Cremona. Questo supermercato sostituisce lo storico negozio Lidl di via San Martino del Carso, aperto nel 1993. L’insegna opera nella provincia con 22 strutture che impiegano oltre 380 collaboratori.

Questo intervento ha previsto anche un progetto di riqualificazione dell’area urbana circostante. Nella zona industriale dove sorgeva l’azienda Confezioni Manerbiesi Lidl è intervenuta, infatti, con un’azione di bonifica che ha previsto lo smaltimento di amianto per 1400 mq. Inoltre, per favorire la connessione con il quartiere residenziale retrostante al supermercato è stata creata una nuova strada e una pista ciclabile. Sono state realizzate zone verdi e circa 10 posti auto pubblici, in aggiunta ai circa 150 del punto di vendita,

La struttura occupa un’area vendita di circa 1.400 mq e dispone di un impianto fotovoltaico da 50 kW. Inoltre, il 100% dell’energia utilizzata dal supermercato proviene da fonti rinnovabili e l’impianto di luci a led di cui è dotato consente di risparmiare oltre il 50% rispetto alla normale illuminazione. L’edificio rientra in classe energetica A+ ed è dotato di ampie vetrate per favorire la luminosità naturale, oltre che di pareti insonorizzate.

L’assortimento comprende oltre 2.000 prodotti di cui oltre l’80% Made in Italy tra cui la linea Italiamo che comprende eccellenze del patrimonio gastronomico del nostro Paese.

Per questa apertura sono state assunte cinque persone. Lo store è aperto da lunedì a sabato dalle 8 alle 22 e domenica dalle 8:30 alle 20.

Il piano quadriennale di Realco Sigma

Realco SIGMA
Il gruppo ha previsto investimenti nel quadriennio di 25 milioni di euro su diversi fronti tra cui nuove aperture e ristrutturazioni su tutti i canali di vendita

In occasione dei 60 anni di attività, Realco Sigma, società cooperativa con sede a Reggio Emilia, socio fondatore del Gruppo Sigma nazionale, lancia il proprio piano quadriennale incentrato su crescita e multicanalità.

“Realco è una azienda molto propositiva sia sul territorio nella sua relazione con i consumatori, sia all’interno della Centrale D.IT – Distribuzione Italiana Soc. Coop. dove, grazie alle nostre idee ed alla nostra dinamicità, stiamo condividendo esperienza, cultura, entusiasmo” spiega la presidente di Realco e amministratore delegato di D.IT Donatella Prampolini Manzini.

Il piano 2019/2022 prevede una maggiore marginalità riservata ai propri soci ed una migliore offerta commerciale per i consumatori, l’espansione della cooperativa che si continuerà a distinguersi nel servizio di prossimità.

Il direttore generale Giovanni Mattioli spiega: “Realco è in una fase di forte espansione. Per tale ragione abbiamo previsto investimenti nel quadriennio di 25 milioni di euro su diversi fronti: nuove aperture, ristrutturazioni su tutti i canali di vendita, acquisizioni rami di azienda ed interventi nell’area tecnologica per ottimizzare i diversi flussi informativi, tutte attività indispensabili per continuare ad essere in linea con le esigenze del retail moderno”.

Umberto Bertaccini, direttore commerciale di Realco, aggiunge: “Ci distinguiamo, rispetto alla concorrenza, per la nostra spiccata capacità di adattare format diversi ad esigenze di mercato specificheNel piano quadriennale abbiamo messo a fuoco un progetto di sviluppo rivolto alla crescita da un lato, e dall’altro all’ammodernamento strutturale e dell’immagine dell’intera rete esistente”.

Checkpoint Systems reinventa la tradizionale antenna EAS. Ecco svelata l’S20

Checkpoint Systems, leader mondiale nella fornitura di soluzioni "from source to shopper" per il settore Retail, presenta S20, l'antenna RF EAS più compatta e personalizzabile al mondo.

Oggi i Retailer stanno aumentando considerevolmente gli investimenti nella progettazione dei negozi con lo scopo di migliorare complessivamente la customer experience e incrementare le vendite potenziali fino al 40%[1], puntando al design degli store. Con i suoi 50 anni di esperienza, Checkpoint Systems collabora fianco a fianco con i Retailer e i brand per “allineare” le antenne EAS ai nuovi store concept. Grazie alla riconfigurazione dell'elettronica EAS utilizzata, Checkpoint ha aperto nuove possibilità progettuali, in questo modo i Retailer non devono più scendere a compromessi tra l'antenna antitaccheggio posta all'ingresso e il design del negozio.

Checkpoint Systems, leader mondiale nella fornitura di soluzioni "from source to shopper" per il settore Retail, presenta S20, l'antenna RF EAS più compatta e personalizzabile al mondo.

La nuova generazione di antenne EAS è progettata per quei Retailer che pongono al centro sia l’immagine del brand sia la customer experience. Per la prima volta nella storia delle antenne EAS, S20 con la sua esclusiva configurazione consente di superare il tradizionale aspetto degli ingressi con un design visivamente accattivante ed elegante.

Introducendo questa tecnologia pioneristica, Checkpoint si pone come promotore di un radicale cambiamento, aiutando i Retailer a gestire la prevenzione delle perdite senza dover rinunciare all’estetica.

Portare il design ad un livello superiore

Oltre al suo design rivoluzionario, originale ed attraente, S20 può essere arricchita con finiture, trame e grafiche personalizzate offrendo un'ampia scelta di soluzioni visive diverse. I LED ad alto impatto, posti all'ingresso del negozio sono esteticamente accattivanti e sono disponibili in un’ampia gamma di colori che si coordinano con la brand identity.

Un design sorprendente con funzionalità complete

S20 è la soluzione ideale per i Retailer dell’apparel, che attirano i clienti nei loro negozi, massimizzando la superficie di vendita e mantenendo gli ingressi del negozio liberi e visibili. L’antenna S20 è infatti disponibile nella versione free standing oppure può essere montata su qualsiasi superficie solida, anche metallica, con il suo supporto da parete personalizzabile. I servizi di supporto da remoto e la reportistica dei dati, consentono inoltre di migliorarne le prestazioni in tempo reale, in quanto i tecnici di Checkpoint possono monitorarne costantemente lo stato e le funzionalità, consentendo di identificare problemi e trend e garantire al Retailer l'efficacia dell'investimento.

Checkpoint Systems Italia S.p.A.

Via Leonardo da Vinci 14, 20090 Cusago (Mi) Italia

Office +39 02 90355 202   Mobile +39 335 642 44 33

www.checkpointsystems.com

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Simon Edgar, Senior Director of Product Management, EAS Systems di Checkpoint Systems, afferma: "Non c'è molto di "tradizionale" oggi nel Retail. Tutti i negozi fisici devono affrontare sfide per attrarre e fidelizzare i clienti e, in questi nuovi ambienti, il "tradizionale" non funziona più. Abbiamo aperto le porte a una nuova generazione di antenne EAS per i Retailer che desiderano combinare protezione e design, per adattarsi alla visione generale del loro marchio e del loro store concept”.

 

"L’S20 è una soluzione davvero unica e offre ai negozi di abbigliamento il monitoraggio di cui hanno bisogno, con un design seducente ed elegante, e con la possibilità di customizzare le antenne. Il design innovativo della nostra nuova antenna offre insieme un bellissimo profilo e grandi prestazioni, migliorando l’aspetto del negozio, con un occhio di riguardo alla customer experience e controllando le perdite in modo efficace, senza compromessi".

L’antenna S20 è già disponibile.

Ovs introduce il Digital Personal Shopper

Il servizio avviato da Ovs è un'esperienza di shopping personalizzata al momento disponibili in alcuni punti di vendita della rete

Prosegue l’evoluzione della strategia omnichannel di Ovs che introduce il servizio di Digital Personal Shopper, un’esperienza di shopping personalizzata, riservata per il momento solo alle clienti donne.  che potranno scegliere. Il servizio, che prevede la possibilità di scegliere dalla selezione online dei capi alla prova in negozio su appuntamento, sarà disponibile in alcuni negozi della rete la cui lista è disponibile sul sito ovs.it.

L’insegna mette a disposizione delle consumatrici un team di fashion stylist con lunga esperienza nel mondo della moda e nelle redazioni di magazine. Ognuna di loro propone ogni mese una selezione speciale di capi Ovs, in linea con le tendenze del momento.

Il Digital Personal Shopper aumenta l'experience da Ovs

Il nostro obiettivo è quello di creare una relazione con il cliente sempre più stretta per poter soddisfare le sue esigenze in modo personalizzato indipendentemente che questo avvenga in un ambiente fisico o virtuale -afferma Monica Gagliardi, direttore marketing & eCommerce Ovs -.  Con il Digital Personal Shopper offriremo un servizio esclusivo, una nuova modalità di acquisto che ottimizza l’esperienza di shopping delle nostre clienti e la valorizza grazie al supporto di un team di fashion stylist di provata esperienza”.

Per accedere al servizio basta collegarsi al sito ovs.it per scegliere online i propri outfit preferiti tra quelli proposti dagli stylist o all’interno della collezione presente sull’eShop, aggiungendoli a una wishlist personale. Le utenti possono dunque prenotare un appuntamento nel negozio prescelto per provare i capi selezionati, seguite da un personal assistant.

Le clienti saranno invitate a creare un profilo personale definendo le loro preferenze in termini di stile, linee, colori, occasioni d’uso e potranno ricevere suggerimenti e consigli del team di fashion stylist Ovs.

Patto Uncem-Camera di commercio di Cuneo: “Io compro in valle”

Riparte la campagna promozionale per il rilancio del commercio in valle rivitalizzando dal punto di vista economico e sociale le aree collinari e montane del nostro territorio

Sostenere l'imprenditoria dei piccoli esercizi commerciali dei paesi di valle rivitalizzando dal punto di vista economico e sociale le aree collinari e montane del nostro territorio. Questo l'obiettivo della campagna promozionale "Io compro in valle: il mio paese vivrà" rilanciata dalla Camera di Commercio di Cuneo in collaborazione con Uncem.

Con analoghe iniziative, già promosse fin dal lontano 1996, l'Ente camerale cuneese ha avviato la campagna per sensibilizzare i turisti e i cittadini sulla fragilità delle attività economico-commerciali presenti nei paesi montani e rurali della provincia Granda, ritenendoli un patrimonio irrinunciabile in termine di produzione di qualità, competenza, accoglienza e ospitalità.

Quest'anno, con l’arrivo della stagione estiva, la Camera di Commercio ha deciso di riprendere la diffusione di tale messaggio, attraverso la stampa di manifesti da apporre nei comuni di montagna e dell’Alta Langa, e di vetrofanie da distribuire a tutti gli esercizi commerciali ubicati negli stessi territori. L'appello a fare la spesa in zona comparirà dunque nei luoghi del turismo locale, dando supporto ad attività, quali botteghe, bar, osterie che hanno un significato non solo economico, ma contengono una indubbia valenza sociale: presidiano i territori e mantengono vivi i fondamentali luoghi di aggregazione e coesione sociale.

I formaggi di alpeggio, i biscotti confezionati sulla base di antiche ricette, il burro e le fragole, le patate e la frutta in offerta nei punti vendita delle valli o sulle colline evocano profumi e sapori antichi, ci riportano ai valori identitari della nostra terra e, nel contempo, regalano spunti di ottimismo e boccate di coraggio ai tanti piccoli imprenditori che portano avanti la loro battaglia contro lo spopolamento delle aree montane e di alta valle.

"C'è un mondo, operoso e discreto -afferma il presidente della Camera di Commercio di Cuneo Ferruccio Dardanello- coraggioso e determinato che, a livello di immagine, continua ad aver bisogno di attenzione e sostegno. Non possiamo ignorarlo, correndo il rischio che vengano meno anche gli ultimi baluardi di una presenza che è motivo di socializzazione e speranza di futuro per paesi e borghi che regalano bellezze naturali, ospitalità, clima gradevole, tranquillità e riservatezza, chiedendo in contropartita di beneficiare della ricaduta legata alla nostra presenza, magari soltanto di poche ore o di un semplice weekend, ma che rappresenta quella boccata di ossigeno essenziale per dare vitalità agli angoli più incontaminati della nostra terra di Granda".

"Oggi rilanciamo una campagna che è culturale, sociale, economica -afferma il presidente di Uncem Marco Bussone- un percorso che riguarda residenti e turisti, che impegna tutti. E’ un antidoto alla desertificazione commerciale che riguarda 90 Comuni in Piemonte, purtroppo in aumento. Serve una presa di posizione politica, con una opportuna fiscalità differenziata per le aree interne e montane del Paese e anche una diversa gestione politica dei colossi dell’e-commerce insediati sui territori. Il nuovo patto Uncem-Camera di commercio deve agire con tutte le associazioni datoriali sui nuovi fondi europei della programmazione 2021-27. Compra in valle, compra nel tuo paese è una campagna che parte da questo percorso per una più forte attenzione del Paese alle sfide dei paesi".

Food&Grocery online, un balzo del 40% nel B2C

Nel 2019 il valore del mercato online Food&Grocery è cresciuto di quasi il 40% (+39%) sfiorando 1,6 miliardi di euro. Molto dinamico, quindi, ma ancora marginale in termini di incidenza sul totale eCommerce B2c italiano (31,5 miliardi di euro) con una quota del 5%.

Fatto 100 quel 5%, l'89% è alimentare: valore degli acquisti di 1,4 miliardi di euro. Il resto (170 milioni di euro, l'11% del comparto) è legato alla salute e cura persona.

La consegna a domicilio/ufficio del cibo pronto (food delivery) si conferma primo comparto dell'alimentare, con 566 milioni di euro e una crescita del 56% rispetto al 2018.

L'alimentare è suddiviso in 3 principali segmenti: grocery alimentare (prodotti da supermercato) con valore eCommerce di 476 milioni di euro; enogastronomia (prodotti di nicchia) con 383 milioni di euro; e food delivery (piatti pronti) con 566 milioni di euro.

Questi sono alcuni dei principali dati dell'Osservatorio eCommerce B2c, giunto all'edizione n.19 e promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano e da Netcomm, il Consorzio del commercio elettronico italiano.

Riccardo Mangiaracina, responsabile scientifico Osservatorio eCommerce B2c Netcomm-Politecnico di Milano

Food&Grocery: crescita superiore all'eCommerce nel suo complesso

"Il Food&Grocery online è il settore che nel 2019 cresce con il ritmo più sostenuto: +39% a fronte del +15% dell’eCommerce nel suo complesso -ribadisce Riccardo Mangiaracina, responsabile scientifico Osservatorio eCommerce B2c Netcomm del Politecnico di Milano-. Gli acquisti online dei consumatori italiani (su siti italiani ed stranieri) in questo settore incidono però ancora poco sul totale degli acquisti retail. La penetrazione supera di poco l’1% ed è pari a circa un sesto di quella media dei prodotti (6%)".

"Oggi poco più di due terzi degli italiani (68,5%, era il 64% due anni fa) possono fare online la spesa da supermercato -aggiunge Valentina Pontiggia, Direttore dell’Osservatorio eCommerce B2c Netcomm- ma con un livello di servizio non sempre adeguato alle aspettative, e quasi la metà degli abitanti (47%, era il 31% nel 2017) è coperta potenzialmente dal servizio di consegna a domicilio di cibo pronto".

Valentina Pontiggia, direttore Osservatorio eCommerce B2c Netcomm-Politecnico di Milano

L’attivazione di un’iniziativa eCommerce rappresenta solo l’inizio di un processo lungo e difficile di integrazione tra canali che richiede scelte orientate al lungo periodo, continui investimenti (in tecnologia e non solo) e sviluppo di competenze. Solo così è possibile superare i connotati ancora sperimentali di molte iniziative, garantire una copertura territoriale sempre più estesa e offrire un livello di servizio idoneo".

Soluzioni customer-friendly sempre più diffuse

"Anche per il food cambiano le modalità di accesso ai prodotti alimentari: non solo online, ma con metodi di consegna innovativi (click&collect/drive) e con soluzioni sempre più semplici, come l’abbonamento o la disponibilità di liste della spesa preimpostate -commenta Roberto Liscia, Presidente di Netcomm-. Ne sono un esempio i servizi sempre più diffusi di meal-kit, che consentono di ricevere un box con tutti gli ingredienti necessari per realizzare una cena a casa: un servizio che va oltre la mera consegna dei prodotti e che aggiunge un forte elemento esperienziale".

"Lo sviluppo deciso del Food Delivery è dovuto senza dubbio alla crescita della copertura nei centri di medio-grandi dimensioni -aggiunge Samuele Fraternali,  senior advisor dell’Osservatorio eCommerce B2c Netcomm-. In questi anni gli operatori hanno investito per attivare il servizio in nuove città e per aumentare l’offerta disponibile. Oggi il 93% delle città italiane con popolazione superiore ai 50.000 abitanti è coperto da servizi di consegna a domicilio (era solo il 74% nel 2017) e circa un abitante su due (47%) può ordinare online piatti pronti (nel 2017 il servizio di Food Delivery era accessibile solo a un terzo della popolazione italiana)".

 

PromoQui: il drive to store nell’era digitale

Il gruppo leader dell’info-commerce in Italia si propone come partner ideale per accompagnare retailer e distribuzione verso la trasformazione digitale delle attività promozionali, semplificandone la gestione con un formato innovativo, efficace ed economico.

Accompagnare il mondo del retail e della grande distribuzione verso la digitalizzazione delle attività promozionali, aiutando ad incrementare il traffico e le vendite in negozio attraverso le opportunità offerte dalle nuove tecnologie: è la sfida di PromoQui, leader dell’info-commerce in Italia e primo player del volantino digitale.

Il volantino digitale e la promozione 2.0

Per supportare le imprese della grande distribuzione nel processo di digital transformation, PromoQui propone il formato del volantino digitale interattivo: uno strumento in grado di semplificare la gestione delle attività promozionali, liberando i retailer dagli oneri della gestione del volantino promozionale cartaceo.

PromoQui – spiega il CEO Milo Zagarioffre al retail uno strumento estremamente efficace, misurabile e più economico del volantino cartaceo, in grado di dialogare in modo interattivo con un bacino di potenziali consumatori molto ampio, altamente qualificato e caratterizzato da elevata intenzione di acquisto”.

Attraverso le due property del gruppo PromoQui.it e VolantinoFacile.it, l’azienda assicura una visibilità più efficace ai contenuti promozionali, con un canale di diffusione che genera conversioni superiori al display advertising e al volantino cartaceo e che, grazie alle più innovative soluzioni di proximity marketing, permette di entrare in contatto con un consumatore iper-profilato, geolocalizzato e caratterizzato da elevata intenzione di acquisto.

Le soluzioni di proximity marketing offerte da PromoQui – spiega Constantin Wiethaus, AD di PromoQui – permettono di completare la filiera dell’info-commerce tracciando il consumatore in qualsiasi posizione geografica, non solo nella fase iniziale dove organizza gli acquisti sfogliando il volantino digitale, ma anche mentre si reca verso il negozio, mentre si trova nel negozio e mentre interagisce con un specifico prodotto all’interno del negozio”.

I numeri di PromoQui

PromoQui, dunque,  si configura come una piattaforma tecnologica evoluta per il drive-to-store, che raggiunge un audience di 30 milioni di utenti con una percentuale di sovrapposizione ridottissima tra le due property del gruppo, pari – secondo una ricerca di Nielsen – ad appena il 2% dei browser unici totali.

Promoqui S.p.A.

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Upim crea nuove sinergie con la gdo

Avviato il progetto con Finiper per l’apertura di shop in shop negli ipermercati della catena per far vivere una nuova experience nell’abbigliamento (da Gdoweek n. 11)

Con l’obiettivo di mettere a fattor comune competenze e sinergie tra il mondo della gdo e il retail abbigliamento, dopo l’accordo con Pam Panorama, nasce il progetto di partnership tra Upim e Finiper. La collaborazione tra le due aziende prevede l’apertura di shop in shop a insegna Upim all’interno della barriera casse di Iper, La grande i per rafforzare l’offerta di abbigliamento dell’ipermercato. Una scelta che sottolinea come Finiper stia terziarizzando la gestione di alcuni reparti, come è avvenuto, per esempio, con Unieuro, per focalizzarsi sulle merceologie core, ovvero food, casa e cartoleria. Abbiamo chiesto a Massimo Iacobelli, direttore generale di Upim, di spiegarci il progetto di partnership con i gruppi della gdo per lo sviluppo del format Upim all’interno degli ipermercati.

Come si articola la partnership?

L’insegna Upim ha debuttato quest’anno con la formula shop in shop con un accordo di affido di reparto negli Iper, La grande i, mentre gli anni scorsi il progetto è stato avviato con Pam Panorama con una duplice tipologia di contratto, in franchising e in affido di reparto.

Quanti shop in shop attualmente sono stati sviluppati?

Con Pam Panorama sono attivi 14 Blukids e 3 Upim, mentre con Finiper abbiamo aperto 2 Upim, uno a Verona nelle Corti Venete e l’altro a Grandate (Co), oltre a un Blukids ad Arese nel centro commerciale Il Centro.

Questi spazi hanno le stesse caratteristiche degli store Upim tradizionali?

Sì. Lo shop in shop è uno store Upim in formato ridotto, ha le medesime caratteristiche, ma si differenza per un merchandising mix semplificato in quanto alcune merceologie come la casa e la profumeria non sono presenti. Una scelta dettata dal fatto che questi mondi sono già trattati all’interno dell’ipermercato.

Quanti formati sono previsti?

Abbiamo sperimentato due tipologie di formato: quello che prevede l’assortimento completo per uomo, donna e bambino -sotto l’insegna Upim- e la formula solo bambino, contraddistinto dall’insegna Blukids. Per Upim parliamo di una superficie media che si aggira da un minimo di 600-700 mq a un massimo di 1.100 mq, mentre per Blukids 200 mq.

Che obiettivi vi siete dati?

Far vivere una nuova shopping experience negli ipermercati passando da una classica presentazione funzionale con assortimenti spesso non completi a una formula molto più specializzata sia nel merchandising mix sia nel visual. Un cambio culturale nel reparto abbigliamento dove da presentazione funzionale di corsia si passa a un’ambientazione da shop in shop con camerini e cassa dedicata. L’ipermercato diventa così un mall commerciale dove l’abbigliamento è una delle tappe della shopping experience del cliente, acquisendo una connotazione specialistica ampia in termini di assortimento con presentazioni che enfatizzano le collezioni e arricchiscono lo spazio.

A quale target vi rivolgete?

Upim nasce come negozio di prossimità, vuole essere vicino alla famiglia. In un certo senso è lo stesso cliente che frequenta i centri commerciali e gli ipermercati. I consumatori hanno apprezzato molto gli shop in shop tanto che il loro atteggiamento in termini di acquisti è il medesimo che hanno quando entrano in uno store Upim tradizionale.

E il futuro?

Pensiamo che questo tipo di progetto possa essere sviluppato con diverse insegne, ovviamente rispettando i territori di presidio; insegne che abbiano, nelle loro strategie, il desiderio di sperimentare questa innovazione nello scenario nazionale. Con Pam Panorama e Finiper abbiamo l’obiettivo di crescere ancora. Non ci poniamo un problema di sviluppo geografico, bensì di qualità di definizione di partnership.

Santini nuovo presidente di D.IT Distribuzione Italiana

Oreste Santini, presidente di D.IT Distribuzione Italiana
Oreste Santini, già presidente di Consorzio Europa, è il nuovo presidente di D.IT Distribuzione Italiana, la centrale di marketing e acquisti italiana cui fa capo una rete multicanale di 1.300 punti di vendita

Oreste Santini, già presidente di Consorzio Europa, è il nuovo presidente di D.IT Distribuzione Italiana, la centrale di marketing e acquisti italiana cui fa capo una rete multicanale di 1.300 punti di vendita fra superstore, supermercati, superette, negozi di vicinato, cash&carry e discount.

Oreste Santini sostituisce Francesco Del Prete, che, giunto a fine mandato, lascia il timone della società al suo vice presidente (Santini, appunto), con il quale era stato protagonista nel 2017 della trasformazione di Sigma in D.IT Distribuzione Italiana centrale multi insegna e multibrand per le insegne Sigma, Sisa e Coal.

Il nuovo presidente D.IT Distribuzione Italiana ha maturato una lunga esperienza nella Do nazionale. Ai vertici di Consorzio Europa fin dalla sua costituzione nel 1999, e in Sigma, poi D.IT, dal 2009, affianca all’attività di indirizzo di una rete di 280 punti vendita nel Nord Italia, ora anche la guida della Centrale.

"D.IT è il progetto di aggregazione più originale degli ultimi anni nell'ambito Do  –commenta Oreste Santini –. Una distribuzione organizzata tutta italiana, fortemente vincolata ai territori di appartenenza per interpretare al meglio le peculiarità del nostro Paese, con l’obiettivo strategico di promuovere e sostenere a livello nazionale insegne storiche dell’associazionismo e il loro bagaglio valoriale e di responsabilità sociale: fiducia, vicinanza, ascolto del cliente, attenzione al territorio, sono i principi ispiratori di ogni nostra azione, sia a livello centrale sia localmente. Per migliorare ulteriormente i nostri risultati continueremo a investire prima di tutto sul posizionamento delle nostre insegne, ma anche su relazioni di maggior valore con l’industria di marca e su un importante piano di sviluppo dei nostri prodotti a marchio, che con oltre 2.200 referenze rappresentano una quota sempre più rilevante del fatturato del Gruppo, ma soprattutto un fattore di fiducia per i nostri clienti sempre più strategico".

D.IT Distribuzione Italiana ha una quota di mercato nazionale del 2,4%, con punte che toccano il 10% a livello regionale e un fatturato che a fine 2019 si stima raggiungerà i 3,5 miliardi di euro.

 

 

 

 

 

 

Casa della Vite: primo store Würth per la minuteria metallica

Si tratta del primo punto di vendita dedicato esclusivamente alla minuteria metallica sviluppato su una superficie di oltre 600 mq

A Castenedolo (Bs), in via Brescia 47, Würth realizza il suo primo punto di vendita dedicato esclusivamente alla minuteria metallica sviluppato su una superficie di oltre 600 mq, con un’offerta di oltre 5.000 articoli in pronta consegna.

Il target a cui si rivolge la Casa della vite è rappresentato dalle aziende che costruiscono strutture in acciaio, le classiche carpenterie metalliche, ed in alluminio, così come le aziende che operano nell’impiantistica, nella manutenzione e nell’automazione industriale.

Siamo orgogliosi di questa nuova apertura, la prima di questa tipologia per il nostro Gruppo -commenta Nicola Piazza, amministratore delegato di Würth Italia-  Il nostro obiettivo è quello di soddisfare le esigenze dei clienti con qualità e specializzazione, due elementi chiave della filosofia di Würth“.   Harald Santer, responsabile commerciale di Würth Italia, aggiunge: “La strategia degli ultimi anni si è concentrata in particolare sullo sviluppo del nostro modello di business multicanale. La nostra rete vendita è tra le più capillari d’Italia: oltre ai 2.400 venditori tecnici, 367 dei quali della sola Divisione Metallo, vantiamo anche un numero sempre crescente di punti di vendita. Oltre ai tradizionali strumenti di vendita, abbiamo fatto anche importanti investimenti anche nello sviluppo dei nostri servizi online”.

Roberto Paglierani, responsabile retail di Würth Italia, sottolinea: “Würth Italia ha lanciato di recente anche i Würth Locker, il servizio che permette di ritirare gli ordini presso un distributore automatico posto all’esterno dei propri punti di vendita, 7 giorni su 7 e 24 ore su 24”.

L’offerta

L’assortimento comprende diverse tipologie di viti, metriche, autoforanti ed autofilettanti (sia in acciaio che in inox). E ancora tasselli, rivetti, oltre ad una varietà di prodotti per la lavorazione dei metalli come punte, abrasivi, mole da taglio, utensili a mano, utensili elettrici e prodotti chimici.

Servizi

Tra i servizi propone consegna diretta in cantiere di tutta la merce disponibile in negozio e  consegna al cliente in un tempo stimato di appena quattro ore. Attivo il Click & Collect utilizzabile direttamente sul sito o sull’App di Würth. I prodotti si possono ritirare, dopo 60 minuti, direttamente nel punto di vendita.

Ad oggi sono oltre 160 i negozi Würth sparsi sul territorio, con l’obiettivo di raggiungere quota 200 entro il 2020.

Le novità di Esselunga: caffè Starbucks instore e consegna della spesa al mare

Oltre a proporre uno scaffale dedicato ai prodotti firmati dalla catena americana, l'insegna invita i milanesi a utilizzare lil suo eCommerce per la spesa online anche in vacanza

Entro la fine della prossima settimana, in tutti gli store Esselunga sarà presente uno scaffale personalizzato Starbucks: questa una delle ultime novità dell'insegna fondata da Bernardo Caprotti, che ha iniziato l'implementazione la scorsa settimana.

Si tratta di un rapporto in esclusiva con Nestlè (che ha siglato un accordo da 7,15 miliardi di dollari con la catena statunitense per sua prima gamma di caffè a marchio Starbucks) che prevede la presenza in testata di gondola (o all'interno dello scaffale, in funzione dello spazio a disposizione nei diversi negozi) dell'assortimento Starbucks formato da capsule sia originali sia compatibili e prodotti solubili (che saranno distribuiti anche nella rete italiana di negozi Starbucks tradizionali entro la fine dell'anno).

Uno dei prossimi passi sarà l'ampliamento ulteriore dell'assortimento, comprendendo caffè in grani e macinati, che dovrebbero essere inseriti a scaffale dal prossimo settembre.

Ma le novità non riguardano solo l'offerta merceologica dei punti di vendita, ma anche l'online.

Infatti è partita l'operazione "Quest'estate saremo la vostra ombra",  lo slogan di Esselunga, che per l'estate ha ampliato il servizio di consegna a domicilio della spesa online estendendolo a due località estive particolarmente gettonate, non solo dai milanesi: la costa toscana e la riviera romagnola.

Esselunga consegna la spesa al mare

Esselunga consegna la spesa online anche al mare
Esselunga consegna la spesa online anche al mare

L'eCommerce di Esselunga non è attivo in tutta Italia, ma è già operativo in Toscana ed Emilia-Romagna, oltre alle più grandi città del Nord Italia. La novità è nel segnalare ai milanesi, pronti per le vacanze, che il servizio di consegna della spesa online è disponibile anche nelle località dove presumibilmente andranno in vacanza: la costa toscana da Massa a Cecina e la riviera romagnola da Ravenna a Riccione.

Il servizio, annunciato attraverso la newsletter, viene promosso, per i nuovi iscritti, con la prima consegna gratuita.

Realtà virtuale per la formazione del personale Walmart

Walmart addestra i dipendenti con sistemi VR, così possono imparare a usare nuove tecnologie o affrontare eventi particolari negli store

La realtà virtuale è uno strumento che Walmart utilizza nei processi di formazione del personale. In particolare i collaboratori del colosso retail Usa sono formati in tre aree principali: nuove tecnologie, competenze trasversali (come l’empatia e il servizio clienti) e conformità. L’allenamento con VR si è rivelato particolarmente utile per imparare a usare le tecnologie innovative e i nuovi servizi ancora prima che giungano negli store.

Per esempio, la realtà virtuale è oggi utilizzata per l’addestramento su come funzionano le nuove unità Pickup Tower nei negozi, gli enormi locker “automatici” dove ritirare la merce acquistata online: entro fine anno le installazioni arriveranno a quota 1.700. La realtà virtuale consente dunque agli addetti di essere addestrati prima ancora che le torri siano montate e non è necessario nessun insegnante.

Dai manager a tutti i dipendenti e collaboratori di Walmart

Per Walmart l’utilizzo della realtà virtuale non è certo una novità: nel 2017 è stata adottata con l’obiettivo di aggiornare la formazione manageriale nelle sue 200 Walmart Academies a livello nazionale. Visto l’enorme successo del programma, lo scorso anno la società ha annunciato altre iniziative di VR per trasformare il modo in cui i consumatori acquistano i prodotti. Ha così portato la realtà virtuale in tutti i negozi negli Stati Uniti per fornire lo stesso livello di formazione a più di 1 milione di collaboratori in 5.000 store.

Questa modalità è diventata quindi una parte fondamentale del percorso di apprendimento e sviluppo dei dipendenti di Walmart. Tramite la VR tutto il personale ha accesso allo stesso addestramento dei manager e dei responsabili di reparto, compreso chi lavora nei magazzini o nei negozi e che quindi interagisce maggiormente con i clienti.

Anche l'apprendimento è un'esperienza

Walmart realtà aumentata

Per creare, gestire e implementare la formazione virtuale relativa a tutti gli aspetti delle operazioni del negozio, Walmart sfrutta la piattaforma StriVR. Attraverso tale piattaforma è anche possibile monitorare chi e come utilizza la VR, e avere un’analisi dei comportamenti e degli schemi comuni che si presentano durante l’addestramento. L’aspetto davvero interessante della realtà virtuale, sostiene il management Walmart U.S. Academies, è la sua capacità di rendere l’apprendimento esperienziale. Questo perché quando si guarda un modulo attraverso il visore, il cervello sembra che stia effettivamente sperimentando una situazione reale. Walmart ha notato che l’addestramento tramite VR aumenta la fiducia, migliorando nel contempo i punteggi dei test dal 10 al 15 percento.

La formazione verrà erogata tramite 17.000 visori Oculus Go disponibili negli store entro la fine dell’anno. La piattaforma di StriVR propone contenuti realistici, ripetibili e scalabili, che aiutano gli utenti ad acquisire le informazioni più rapidamente e a ricordarle meglio. I moduli StriVR progettati per Walmart si concentrano sul servizio clienti in store.

La simulazione del prodotto, la prima lezione mai costruita, ha per esempio presentato ai tirocinanti manager un banco di verdure fresche male organizzato e sormontato da dispenser di sacchetti di plastica. Questi scenari possono essere correlati alla gestione, al servizio clienti e naturalmente a tutti gli eventi straordinari di vendita.

Realtà virtuale per preparare il personale al Black Friday

Tra i vari scenari che i dipendenti potrebbero incontrare durante il lavoro, c’è anche il caos del Black Friday, il giorno di shopping più impegnativo dell’anno negli Stati Uniti. La simulazione in VR ha lo scopo di mettere i dipendenti sul campo permettendo loro di adattarsi alla pressione, al rumore e alle aspettative degli acquirenti del Black Friday per guadagnare consapevolezza “situazionale” prima del grande giorno. Nella demo di formazione VR sul Black Friday, i dipendenti si trovano nel mezzo di uno store pieno di clienti. Gli acquirenti passano in tutte le direzioni, mentre spingono i loro carrelli pieni di merce. Un facilitatore di formazione può sospendere l’azione, dando al tirocinante il tempo di chiedere o rispondere alle domande sulla scena che si svolge attorno. Altre clip di allenamento insegnano come identificare rapidamente gli errori sugli scaffali, come pulire correttamente eventuali versamenti di prodotto sul pavimento.

 

Wakeup Cosmetics Milano: primo temporary store a Napoli

All'interno della profumeria Idea Bellezza, Wakeup Cosmetics Milano realizza a Napoli un temporary store che sarà attivo fino al 31 luglio

Sarà attivo per tutto il mese di luglio il pop up store Wakeup Cosmetics Milano aperto a Napoli in piazza Amedeo. Il punto di vendita si sviluppa su un’area di circa 20 mq dedicati alle linee make up, skincare, accessori e fragranze del brand, all’interno della profumeria Idea Bellezza.

In occasione della prima settimana di apertura, il 4 luglio è previsto un evento di inaugurazione, con omaggi e  promozioni speciali sull'acquisto. A disposizione delle clienti ci saranno inoltre personale specializzato per prove di trucco personalizzate gratuite.

“Idea Bellezza è per noi un partner molto importante  -afferma Gianluca De Nicola Wakeup Cosmetics Milanogeneral manager di Wakeup Cosmetics Milano- con i suoi 25 anni di storia nel mondo della profumeria è una delle realtà più dinamiche in Italia. Insieme abbiamo deciso di cominciare questa avventura dal punto di vendita di Piazza Amedeo, che oltre a essere luogo di grande passaggio, ci offre l'opportunità di avere un ampio spazio esclusivamente dedicato a presentare a 360 gradi il mondo Wakeup Cosmetics, ponendo le basi per altre future collaborazioni. Per noi l'obiettivo è affacciarsi su una piazza importante come quella di Napoli, con un partner estremamente rappresentativo sia a livello locale che su scala nazionale”.

Lo sviluppo di Wakeup Cosmetics

La strategia di espansione del brand punta alla realizzazione di strutture sia in Italia che all'estero, con partnership e con insegne rappresentative del mondo della profumeria. 
L’azienda spiega: “Un progetto che punta a trasmettere l'immagine del made in Italy come garanzia di qualità offerta a un prezzo competitivo, per consentire a tutte le donne di avvicinarsi al brand e scegliere non un singolo prodotto ma una molteplicità di referenze. Perciò la collezione è estremamente curata nei dettagli e la selezione delle materie prime e del packaging rispecchia quella dei marchi di fascia alta, pur mantenendo un prezzo democratico”.

Nuovi prodotti in assortimento

A partire da settembre verranno presentati ampliamenti di gamma e una serie di novità a completamento dell'offerta di prodotti già esistenti. Una nuova gamma di ombretti, un nuovo mascara in vari colori e illuminanti viso. Sono, infine, previste collezioni speciali anche per il Natale e lanci specifici per primavera-estate e l'autunno, al passo con le tendenze moda e make up.

Volkswagen e Lidl in partnership per le colonnine di ricarica di auto elettriche

140 punti di ricarica per auto elettriche saranno installati nei parcheggi dei punti di vendita Lidl e Kaufland a Berlino

Una partnership strategica quella siglata in Germania tra il gruppo automobilistico Volkswagen e il gruppo Schwarz, che gestisce le insegne Lidl e Kaufland. Al centro dell'accordo l'installazione di 140 punti di ricarica per auto elettriche nei parcheggi degli store del gruppo.

Del resto sempre più esperti concordano con il fatto che i supermarket possano diventare le stazioni di rifornimento del futuro, non solo di benzina e diesel come già succede, ma anche per la ricarica di auto elettriche, meglio se in modalità veloce, in circa 40 minuti si ricarica l'80% della capacità della batteria. Questo è un elemento che, quando presente, può essere sfruttato come leva di marketing per attrarre più clienti agli store.

I punti di ricarica da Lidl e Kaufland

I 140 punti di ricarica saranno installati a Berlino in 60 pdv Lidl e in 10 Kaufland e saranno a disposizione dei clienti che potranno ricaricare le proprie auto elettriche durante la spesa.

L'accordo prevede che le colonnine di notte possano essere ad esclusivo utilizzo delle auto elettriche, circa 1.500 eGolf, della flotta del nuovo servizio di car sharing Weshare che Volkswagen ha lanciato nella capitale tedesca a fine giugno.

Prossimità e Crm, driver per crescere

Sisa Sicilia (D.IT) prevede di rafforzare la propria presenza attraendo nuovi soci nell’area orientale (da Gdoweek n. 11)

In un mercato complesso, come quello siciliano, gli spazi per crescere non mancano: per questo l’obiettivo 2019 di Sisa Sicilia (associata D.IT da un anno), è quello di crescere, attraverso i driver della prossimità e Crm. “Oggi la nostra rete opera su tutto il territorio regionale, con 141 negozi gestiti da 90 imprenditori che operano con le tre insegne di Sisa: Quick, per l’ultraprossimità, Sisa Supermercati e Sisa Superstore -spiega Salvatore Lombardo, responsabile rete e sviluppo-. Ad oggi siamo concentrati nella Sicilia occidentale (Palermo e Trapani), ma vogliamo crescere anche nella Sicilia orientale puntando sull’affiliazione. Una politica che finora ci ha dato risultati più che positivi, visto che solo 20 negozi sono di proprietà”.

Quali sono i punti di forza per attrarre nuovi soci?

Quelli legati alla nostra esperienza, in grado di parlare ad imprenditori attivi sul territorio da generazioni, ben radicati a livello di quartiere e di piccolo centro. Per avere maggiore impatto, stiamo ammodernando tutte le insegne per offrire assortimenti calibrati alle nuove tendenze, prodotti a marchio che registrano buone performance, soprattutto le linee specialistiche (Gusto e Passione, Equilibrio e Piacere, Verde Mio), servizi legati alla carta fedeltà, magazine ed operazioni che ci vedono impegnati nel sociale. Mi riferisco anche a spot istituzionali che rappresentano la forza del marchio Sisa o la partecipazione a un contest culinario regionale che abbiamo sponsorizzato e ha visto in gara i ragazzi dell’Istituto Alberghiero di Palermo per sfidarsi sulla creazione di nuovi piatti.

Sulla rete di vendita, quali le priorità?

Stiamo riqualificando i punti di vendita Quick, la nostra firma della prossimità, perché vediamo che in Sicilia c’è un ritorno verso questa formula. Per questo ci stiamo focalizzando sui freschi, uno dei nostri assi per creare una forte relazione con la clientela. Inoltre, stiamo implementando i settori fidelizzanti per i nostri clienti, come macelleria, salumeria, ortofrutta e gastronomia. Un altro punto di forza è la consegna a domicilio che rafforza le logiche di fidelizzazione e valorizza la nostra essenza.

Quali sono i competitor più agguerriti oggi in Sicilia?

Decò, Conad e Crai, ma anche discount come Lidl.

Aprirete discount?

No. Preferiamo garantire la massima convenienza, lavorando su altre leve. Ad esempio, nei nostri volantini quindicinali, abbiamo inserito, per quasi tre mesi, la proposta Gli indispensabili, un paniere di prodotti di prima necessità convenienti. Un’operazione che i clienti riconoscono e apprezzano, e che incrementeremo, senza cedere ai primi prezzi.

Di cosa ha bisogno oggi un’azienda locale per fare la differenza?

Credo che il punto chiave sia avere un’insegna forte e riconosciuta nel territorio in cui si opera in termini di credibilità e servizio. A ciò va aggiunta la centralizzazione di attività come gli acquisti e i prodotti a marchio, per ottenere economie di scala, ma con la possibilità di personalizzazioni a livello di territorio.

A livello di marketing e Crm cosa state facendo?

Abbiamo trovato un partner giusto per le nostre esigenze, con il quale siamo riusciti a costruire un database interessante, aggiornato e puntuale, che oggi può contare su quasi 100 mila consumatori censiti. Un panel importante con il quale dialoghiamo in maniera costante, coinvolgendo anche l’industria in attività di direct marketing, con redemption molto alte. L’obiettivo è aggiornare i clienti non solo sulle offerte, ma anche veicolando informazioni e suggerimenti.

Pensate all’online?

È un passaggio quasi obbligato, visto il sempre più alto livello di alfabetizzazione informatica delle persone. Stiamo valutando di sviluppare il progetto attraverso la nostra centrale D.IT: per noi significherebbe trasferire quello che già facciamo in maniera tradizionale, quasi artigianale, con la consegna a domicilio su uno strumento più avanzato tecnologicamente. Un progetto per il 2020.

Video Tour: Bennet, le nuove formule vincenti per iper e superstore

Il gruppo fondato da Enzo Ratti sta ridefinendo il posizionamento strategico dell'insegna, ripensando il layout e la collocazione dei reparti dei punti di vendita della rete. In questo nuovo appuntamento de #ilviaggio spiegano le strategie Roberto Polloni, direttore commerciale, e Simone Pescatore, direttore marketing

Una piazza dei freschi rinnovata, situata all'inizio del percorso e fortemente focalizzata sui piatti pronti, un percorso semplificato, una revisione dei pesi di food e non food, che continua a rappresentare un elemento di distinzione (e di marginalità) dell'insegna, oltre all'inserimento di una serie di servizi innovativi e di tecnologie che vogliono rendere l'esperienza d'acquisto più piacevole, ridando valore al tempo.

Queste le direttrici alla base del successo di Bennet, protagonista di un nuovo appuntamento de #ilviaggio.

Roberto Polloni, direttore commerciale, e Simone Pescatore, direttore marketing, ci spiegano le politiche adottate finora e le prossimo sfide sul mercato.

“Questo punto di vendita di Monticello (Co) rappresenta per noi la summa di tutte le ristrutturazioni effettuate nell’arco degli ultimi tre anni -precisa Roberto Polloni, direttore commerciale di Bennet-. In questo periodo, infatti, abbiamo rivisto oltre la metà dei punti di vendita totali della nostra rete (63 store) dal punto di vista immobiliare, con il riammodernamento delle gallerie con diversi mix di negozi, e sotto il profilo del layout e della collocazione dei reparti con revisione dei pesi tra food e non food”.

In particolare, questo store (che tecnicamente si trova nel Comune di Cassina Rizzardi) rappresenta il modello di superstore che la catena intende sviluppare su una metratura di 3.500 mq. “A un anno dalla sua ristrutturazione -precisa Pollini- lo store è in continua evoluzione con tassi di crescita superiori ai trend di mercato, nel non food come nell’alimentare”.

In particolare, i freschi sono stati ripensati a livello di layout, passando da una collocazione a parete alla creazione di una piazza all’ingresso del punto di vendita: al centro l’ortofrutta con banchi specializzati per prodotti; la piazza è circondata dai banchi assistiti di cucina, gastronomia, macelleria e pescheria, tutti dotati di laboratori a vista. “Soluzioni che hanno garantito incrementi di fatturato interessanti e migliorato l’agibilità interna”, aggiunge Polloni.

Il nuovo modello ha ridefinito l’assortimento, molto più legato alle tradizioni e a concetti di innovazione, ma anche la comunicazione instore, più ironica, di maggiore impatto e in grado di semplificare l’orientamento interno.

Ma la chiave di successo di questi anni è stata la ridistribuzione dei pesi delle diverse categorie, con un ruolo centrale del non alimentare, storico punto di forza del gruppo fondato da Enzo Ratti. “A differenza della formula classica del superstore, per noi anche in questa formula il non food rappresenta una componente importante, con una sua attrattività in termini di quota e di incidenza sul fatturato (pari al 15%), ben superiore agli andamenti del mercato, anche se è chiaro che la nostra offerta si esprime ancora meglio su superfici medie tra 4.500 mq e 5.000 mq, la nostra dimensione ideale”, chiarisce Polloni.

Il segreto? “Un’offerta più aderente ai bisogni dei clienti -precisa il manager- che prevede una parte stagionale in promozionalità, mentre l’assortimento continuativo è contraddistinto da una forte componente di servizio, ad uso quotidiano come piccoli elettrodomestici, intimo, teleria casa e casalinghi, un corner dedicato alla ferramenta”.

Il vero fattore distintivo è la presenza di un’offerta stagionale che richiede un continuo intervento di in & out delle merci. “Questo approccio al mercato ci sta dando grandi soddisfazioni con risultati a due cifre -conclude Polloni-. Dati che premiano anche la nuova organizzazione che abbiamo implementato da qualche tempo e che prevede una gestione centralizzata per le categorie continuative, mentre lo stagionale e le promozioni sono gestite direttamente da una squadra ad hoc di category e specialisti in grado di valutare meglio le offerte disponibili sul mercato in funzione dei trend più sentiti”.

D.It Distribuzione italiana potenzia il management

Andrea Savino
Due nuovi manager entrano a far parte del management della centrale D.It Distribuzione italiana potenziando aree strategiche

Due manager entrano nel team dirigenziale della centrale D.IT-Distribuzione Italiana potenziando aree strategiche come la private label e l’industria di marca.

Si tratta di Andrea Savino, 50 anni, che va a rafforzare l’area commerciale, affiancando Andrea Facchini ed Elisa Montevecchi nelle relazioni con l’industria di marca. Nicola Hyeraci, 35 anni, entra invece nel team che segue lo sviluppo della mdd, affiancando Simona Riccardo, category manager, e il controllo qualità affidato a Domenico Russo.

Questo potenziamento della squadra è legato al percorso di revisione dell’intero assortimento, dalle linee mainstream alle gamme specialistiche, sotto la guida del responsabile di area Roberto Romboli.

Rendere sempre più solidi i rapporti con i fornitori dell’industria di marca – afferma Alessandro Camattari, direttore commerciale e marketing D.IT - è uno dei nostri obiettivi, ma puntiamo al contempo al rafforzamento di tutta la nostra mdd per fare della private label, a cominciare dalle linee specialistiche, un prezioso strumento di creazione di valore per le nostre strutture di vendita, attraverso cui qualificarci sempre più sul mercato e offrire ai nostri clienti prodotti di alto profilo dal punto di vista della qualità e della sicurezza. Andrea Savino e Nicola Hyeraci, a cui diamo il benvenuto, daranno un contributo importante in questa direzione”.

 Chi sono i due manager

Andrea Savino, dopo una prima esperienza come junior buyer nel 1995, è entrato in Sma con il ruolo di buyer. Nel 2010 è approdato in San Carlo in qualità di National Account Manager per ritornare due anni dopo in grande distribuzione all'interno del mondo Auchan. Una carriera che gli ha consentito di occuparsi di categorie merceologiche diversificate - prodotti salati, bevande, latticini e dolciario – rafforzando la conoscenza delle dinamiche dei beni di largo consumo nel moderno retail.

Nicola Hyeraci, dal canto suo, ha maturato un

Nicola Hyeraci

quasi decennale esperienza in GMF di Perugia (Gruppo Unicomm, Socio Selex ) come category manager in affiancamento ai buyer di tutti i settori.

 

Video Tour: Interspar, il nuovo format tra innovazione e modernità

A Carpi (Mo) Despar Aspiag Service ha aperto un supermercato che rappresenta il nuovo modello di riferimento per l'azienda in termini di offerta, layout ed approccio alla sostenibilità ed educazione alimentare

Come sarà il supermercato del futuro secondo Despar Aspiag Service? Un luogo piacevole, con un percorso tra botteghe del fresco, aree tematiche per il non food, soluzioni avanzate a livello di tecnologia per la comunicazione interna, una forte vocazione alla sostenibilità. Tutti elementi che caratterizzano l’Interspar di Carpi (Mo), inaugurato di recente nella zona tangenziale Bruno Losi, dove presto sorgerà il più grande parco commerciale della città.

I numeri di Interspar Carpi

  • 2.500 mq, la superficie di vendita
  • 70, gli addetti totali
  • 15, le casse complessive
  • 2, le nuove casse automatiche con possibilità di utilizzare il carrello

“Questo 39° Interspar, il primo in provincia di Modena, rappresenta per noi un primo passo, un punto di partenza destinato a evolversi ulteriormente grazie agli stimoli dei nostri clienti -precisa Diego Piazzardi, direttore vendite Interspar, che nel video spiega le caratteristiche di questo format-. Qui abbiamo voluto fondere insieme tradizione e innovazione, specializzazione e facilità di percorso”.

Tra le particolarità di questo Interspar la presenza di botteghe per caratterizzare il mondo del fresco, lungo il perimetro, e di corner personalizzati per la casa e i giocattoli, rispettivamente Casa Dolce Casa e Il Paese dei Balocchi.

Nell’ampio reparto ortofrutta è stata creata la zona Casa di Vita, in riferimento al magazine dedicato alla sana alimentazione che caratterizza l’approccio di Despar Aspiag Service al mercato, con una zona per la frutta bio sfusa, che si integra con un assortimento di prodotti preparati al momento (spremute, macedonie) e snack. Questa tensione verso un’educazione alimentare sana rappresenta il fil rouge di tutta la comunicazione instore, che si avvale di schermi led sui quali scorrono informazioni nutrizionali e anche notizie relative a promozioni e prodotti.

Interessanti i banchi refrigerati neri progettati in collaborazione con Arneg che contribuiscono a rendere l’atmosfera più piacevole di questo negozio che ha una forte anima green: lo store, infatti, dotato sul tetto di un piccolo impianto fotovoltaico, è certificato A+.

 

 

Dall’online all’offline, Aldi approda al mercato cinese

Aperti due punti di vendita pilota con un assortimento composto principalmente da prodotti importati dall’Europa. Novità lo spazio ristorazione

Dopo un primo esperimento online nel 2017 con Alibaba Tmall, Aldi fa il suo ingresso nel mercato cinese con due aperture brick and mortar a Shanghai nei distretti di Jing’an e Minhang. I due negozi, di circa 1.000 mq ciascuno, sono orientati alla convenienza e propongono principalmente prodotti importati dall’Europa con un focus sui lattiero-caseari, salute e bellezza nonché biologico. Si rivolge, infatti, a un target aspirazionale, ovvero a quei consumatori che desiderano acquistare prodotti occidentali a un prezzo conveniente. In totale l’assortimento propone 1.300 referenze per 15 categorie di prodotto, tra cui molti piatti pronti che possono essere consumati sul posto nell’area dedicata alla ristorazione segnalata al pubblico con un murale multicolor a soffitto.

Il concept è stato realizzato da Landini Associates, studio già coinvolto nella creazione di punti di vendita Aldi in Australia, e rappresenta un progetto pilota con il quale il retailer tedesco vuole raccogliere feedback per migliorare l’assortimento e l’esperienza d’acquisto in Cina.

Da segnalare l’assenza di comunicazione in store a soffitto: tutte le grafiche e le illustrazioni sono posizionate lungo il perimetro degli store e forniscono informazioni sulla freschezza dei prodotti, sui valori e sull’etica del brand-insegna.

Tra i servizi offerti, Scan & Go su WeChat, per evitare di attendere in fila alle casse, e il servizio di consegna a domicilio nel raggio di 3 km. L’obiettivo di Aldi in Cina è quello di aprire 10 punti di vendita a breve termine e tra i 50 e 100 store nel medio periodo.

Fotografie di Andrew Meredith e Design by Landini Associates

La svolta ecosostenibile di U2 Supermercato

A Codogno, in provincia di Lodi, l’insegna apre un punto di vendita in cui vengono vendute solo stoviglie monouso biodegradabili e compostabili

Si fa sempre più concreto l’impegno di U2 Supermercato Controcorrente per il rispetto dell’ambiente. A Codogno, in provincia di Lodi, l’insegna apre un punto di vendita in viale Leonardo Da Vinci 16, in cui vengono vendute esclusivamente stoviglie monouso biodegradabili e compostabili, invece di quelle classiche in plastica.

L’obiettivo di Unes è quello di togliere le stoviglie in plastica monouso da tutti i punti di vendita entro il 2019, sostituendole con alternative biodegradabili e compostabili. L’impegno è iniziato con l’apertura del nuovo store di Codogno e si estenderà, man mano, a tutti i nostri punti di vendita -spiega Mario Gasbarrino, presidente e Ad di Unes-. L'inaugurazione dell’U2 Supermercato, il più bello di sempre, fa capire cosa sta facendo l’azienda per contenere i consumi di plastica e salvaguardare l’ambiente: sostituzione totale delle stoviglie monouso con alternative compostabili e riduzione della plastica nella detergenza (lavatrice, lavastoviglie, detersivo a mano ecc), attraverso l’uso di prodotti concentrati. L’obiettivo è quello di sensibilizzare i consumatori spiegando loro che è importante controllare il costo a lavaggio e non il costo totale del prodotto. Unes non sta dichiarando guerra alle multinazionali della chimica, ma dichiara guerra a chi non vuole il bene del pianeta”.

In questo store l'insegna ripropone, inoltre, alcune iniziative già sperimentate, mirate alla salvaguardia dell'ambiente: sono disponibili confezioni d’acqua minerale a marchio U! Confronta&Risparmia senza il tradizionale imballo in plastica e la macchina compattatrice per il riciclo delle bottiglie in plastica. Per ogni bottiglia consegnata, al cliente verrà restituito un centesimo da scontare subito sulla spesa.

Il supermercato, che aderisce alla formula tipica dell’insegna di Every Day Low Price, occupa un’area di oltre 1.400 mq e propone i reparti di gastronomia, macelleria e pescheria servite, oltre alla panetteria e all’ortofrutta self service.

"Il piano di sviluppo prevede in due anni sei aperture concentrate in Lombardia -dice Rossella Brenna, sales director Unes-. Continueremo a sviluppare questo format proponendo la stessa offerta. Vogliamo dare in questo modo il nostro contributo a sostegno della natura, abituando anche il consumatore ad applicare nuovi stili di consumo".

L’offerta

L’assortimento comprende 8.650 referenze, tra le quali 300 di gastronomia/panetteria, 300 di ortofrutta, 200 di carne, un vasto assortimento di latticini e salumi (900 referenze), surgelati (550 referenze), scatolame (4.200 referenze) e prodotti non food (2.200 referenze). L’offerta comprende anche i prodotti firmati il Viaggiator Goloso, U! Confronta&Risparmia, le linee ecologiche di prodotti per la casa Green Oasis Casa ed EcoU!, oltre ai prodotti di marca industriale. Come da consuetudine dell'insegna, in zona casse è possibile trovare solo prodotti con posizionamento nutrizionale certificato dall’Università di Parma.

Servizi

Sono presenti sette casse. Lo store impiega 28 addetti e dispone di un parcheggio con 120 posti auto. Tra i servizi sono disponibili il Wi-Fi gratuito, le colonnine per la ricarica dei cellulari, il Locker Amazon per il ritiro degli acquisti effettuati online.  Il punto di vendita è aperto tutti i giorni dalle ore 8 alle ore 21.

 

Ad Aldi Italia il Premio Good Egg 2019

Tutte le uova fresche in guscio a marchio proprio di Aldi provengono da allevamenti biologici, da allevamenti a terra o all’aperto

Entro la fine del 2020 i prodotti a marchio di Aldi proporranno solo uova da allevamenti a terra, all’aperto o biologici. In Italia l'insegna ha già reso noto il suo programma di miglioramento della filiera fino al 2022. Questo impegno è stato premiato dall’organizzazione Compassion In World Farming (Ciwf), impegnata a livello internazionale per il miglioramento delle condizioni di vita degli animali da reddito, che ha assegnato all’insegna il Premio Good Egg 2019, tradizionalmente consegnato alle aziende virtuose che si sono distinte nella messa in atto e nell’impegno per l’esclusione a medio termine dagli scaffali di uova provenienti da allevamenti in gabbia.

Tutte le uova fresche in guscio a marchio proprio provengono da allevamenti biologici, da allevamenti a terra o all’aperto e, sempre nell’assortimento a scaffale di prodotti a marchio proprio, il 100% delle paste fresche e secche all’uovo, il 100% della maionese ed il 100% dei dessert da frigo è prodotto con uova da allevamento a terra o da agricoltura biologica. Oltre a ciò, l’azienda esclude completamente dall’assortimento le uova di quaglia, perché allo stato attuale non esistono standard di benessere animale accettabili.

Con un numero sempre crescente di aziende che si impegnano ad abbandonare le gabbie nella filiera delle uova, diventa di cruciale importanza garantire che la transizione venga effettuata seguendo standard che garantiscano effettivamente maggiore benessere alle galline e soddisfino le richieste dei consumatori -spiega Elisa Bianco, responsabile del settore alimentare di Ciwf in Italia- Siamo molto contenti di consegnare quest’anno un Premio Good Egg ad Aldi e di potere così riconoscere l’ambizioso percorso avviato non solo sulle uova in guscio vendute a scaffale, ma anche su quelle usate come ingrediente nei prodotti a marchio”.

Entro la fine del 2022 Aldi implementerà un programma di tracciabilità attraverso enti terzi per la  verifica dell’origine delle uova come ingrediente. Infine, l’azienda escluderà dalla vendita tutti i prodotti che non risulteranno conformi a tali requisiti.

Il gusto dell’estate romagnola nella piadina Fumaiolo

L’estate romagnola diventa sinonimo, oltre che di spiaggia e tuffi al mare, di piadina, regina degli aperitivi e delle cene in riviera nella nuova comunicazione dell'impresa

Una piadina leggera con lo stesso gusto della ricetta tradizionale, per chi non vuole rinunciare alla bontà del prodotto simbolo della Romagna stando attento al benessere. È su questi punti di forza che Fumaiolo, azienda alimentare romagnola, ha costruito l’ultima campagna pubblicitaria. Concept del progetto l’idea che l’estate romagnola sia sinonimo, oltre che di spiaggia e tuffi al mare, di piadina, regina degli aperitivi e delle cene in riviera: accompagnamento ideale per formaggi freschi e salumi, può essere protagonista anche di piatti gourmet. L’azienda ha previsto uscite sia su riviste trade che di cucina e lifestyle. Il video realizzato, oltre che promosso sui canali Social dell’azienda, viene trasmesso da emittenti locali. “Target dei prodotti Fumaiolo –spiega l’amministratore Alessandro Caminati– è principalmente femminile, a partire dai 27 anni, con interessi di cucina: da qui la scelta di investire sulle maggiori riviste di settore”.

Alessandro Caminati
Scelta di benessere

Per accontentare un consumatore sempre più attento alla leggerezza, Fumaiolo propone la Piadina Light(la ricetta prevede olio di mais al posto dello strutto, che le conferisce il 40% di grassi in meno rispetto a quella tradizionale). Il prodotto si riconosce anche per il tipico formato a spicchi, che ne garantisce maggior fruibilità sia per lo stoccaggio e l’esposizione, che per il consumatore. “Come tutti i nostri prodotti, anche le piadine sono senza conservanti, preservano la loro bontà solo grazie al freddo, e sono disponibili nel banco frigo”.

Nella linea di piadine Fumaiolo sono presenti altre referenze: la Piadina Mediterranea, dai sapori di pomodori, capperi e olive, e la Piadina sottile da arrotolare. In accordo con i trend legati alla salute, Fumaiolo propone inoltre la Linea Benessere: piadine realizzate con impasti di farine biologiche italiane, Integrale, 10 Cereali, Farro, Canapa. Proprio il gusto e l’assoluta leggerezza sono stati i punti chiave che hanno convinto Conad a scegliere Fumaiolo come copacker per realizzare la piadina “Verso Natura VEG”.

Non solo piadina

Fumaiolo, con sede ad Alfero, oltre alla piadina è specializzata nella produzione di pasta fresca e sughi. La superfice aziendale totale, tra stabili di proprietà e in locazione, è di circa 4.000 metri quadrati (magazzini materie prime, produzione, stoccaggio, uffici), con un totale di 49 dipendenti.

Prodotti di punta sono per il settore fresco la Piadina Light, per il surgelato i Cappelletti e i Tortelletti. L’azienda utilizza la leva delle degustazioni per raccontare i suoi prodotti al cliente finale: tra i prossimi appuntamenti si ricordano: dal 27 al 30 giugno presenza all’Ipercoop Esp Ravenna, il 5 e 6 luglio all’Iper Rubicone, il 19 e 20 luglio al C+C Longiano.

Durante l’estate Fumaiolo è inoltre partner di Beach 4 Eat, tour itinerante di sei tappe lungo i 110 km di riviera romagnola, che vede protagonisti importanti marchi del settore food & beverage attenti ai valori del benessere e del gusto. L’evento è organizzato da Cook Academy, con cui Fumaiolo collabora tutto l’anno, fornendo prodotti alla scuola di cucina ICook.

Sempre più specializzati, trend verticali

Crescono i negozi che hanno scelto di puntare su specializzazioni estreme. Ecco idee e suggerimenti per costruire assortimenti fuori dal coro (da Gdoweek n. 11)

La gdo, alimentare e non, deve affrontare il tema su come fidelizzare la clientela: la risposta fa leva su competenza e qualità, elementi che rappresentano l’aspetto caratterizzante dei negozi specializzati. Anche nel non food, la specializzazione premia i retailer che propongono assortimenti originali, mirati sulle esigenze dei clienti, e sanno dare i consigli giusti.

I negozi specializzati sono sempre più verticali

In questo contesto si manifesta un fiorire di proposte verticali ... anche molto verticali, con negozi che offrono in centinaia di varianti un singolo prodotto, normalmente presente in pochi esemplari nelle superfici più tradizionali. La specializzazione allora può diventare lo spunto per vivacizzare uno store con una proposta originale e fuori dal coro. Del resto, l’ibridazione è già in atto e piace ai consumatori. Alcune catene di supermercati hanno affidato a specialisti la gestione di specifici reparti: pensiamo al “fiorire”, in superstore e ipermercati, di chioschi per la ristorazione con focus ben definiti, come il sushi, il gelato, estratti e smoothies, in accordo con operatori iperspecializzati in quella categoria. Anche il non food sta seguendo la stessa strada, per esempio Unieuro by Iper, La grande i. Le specializzazioni molto forti si trovano in genere nelle grandi città, Berlino, Londra, Milano, dove si sviluppano le tendenze, oppure nelle catene in franchising. Ecco alcuni suggerimenti, raggruppati per filoni di tendenza.

Cannabis, cialde, caffè dalla torrefazione (si pensi a 101caffè), solo tè, formaggi, olii: le verticalizzazioni offrono la profondità massima (quasi maniacale) in un’unica categoria, anche con ironia. Un mestiere antico, che si è evoluto, approfondendo vecchi e nuovi mondi. Per esempio, tra i prodotti freschi, nasce a Milano il Centro della Mozzarella, dall’idea di un bocconiano della Basilicata che ha pensato di aprire uno shop-caseificio per produrre e vendere prodotti caseari preparati con latte da allevamenti lombardi, insieme a vini e alimenti che ben si accompagnano ai formaggi, che vanno dalla mozzarella di bufala e vaccina, nodini, burrate, burro, panna fresca.

Tra le proposte in franchising c’è anche un negozio specializzato in tartufo fresco e prodotti a base di tartufo (creme, pasta, polenta, salse, oli, burro) in tutto 120 referenze: Boido Tartufi nasce tra Asti e Alba e non ha magazzino, ma produce in base al venduto. Propone sia il negozio che il corner. Un salto in Spagna: lo stand Felixia all’interno del Mercado de San Miguel a Madrid offre frutta e verdura sfuse per la spesa, frullati e mix, insalate da consumare in loco e piatti take away, preparati con frutta locale e tropicale. Un’offerta profonda che si apre a occasioni d’uso diverse, che si snodano nell’arco di tutta la giornata.

Che dire del formaggio? Una passione che accomuna parecchi specializzati. Uno dei riferimenti top rimane Murray’s Cheese a Manhattan NY, che ha grotte per la maturazione con microclimi diversi in funzione dei formaggi e una linea a marchio proprio, di produzione statunitense. Accanto allo shop anche un Cheese Bar con piatti a base di formaggi ed eventi a tema.

La ristorazione mono ingrediente si inserisce nel trend salutare, come Chop, catena di ristoranti basata su un piatto unico, l’insalata, proposta in varianti locali, classiche e light con l’indicazione delle calorie e la possibilità di creare il proprio mix, come dice il claim dal fast food al farm food. Ma non solo: ristorazione, consegna a domicilio e anche un blog per esplorare materie prime, aziende e mercatini agricoli: questi i must di Chop.

Salutare per definizione, Pressed Juicery propone drink funzionali a base di frutta e verdure, o acqua aromatizzata, in bundle tematici: sei bottigliette energizzanti, wellness, a ridotto apporto calorico, con poco zucchero: una al giorno, costruendo così una cultura del benessere con un’offerta diversificata in base al grado di competenza del cliente. Ci si specializza anche per tipologia di frutta: ad Amsterdam c’è The Avocado Show, ristorante a base di avocado con gadget a tema, mentre a Milano l’anno scorso ha aperto in Via Melzo (quest’anno anche in Porta Romana), Aguacate, l’avocaderia. Si tratta di ricette amazzoniche studiate da un ricercatore dell’Università di Pollenzo: tacos, avoavo (il guscio dell’avocado ripieno), chips di platano e avocado fritto con una filosofia hippy spirituale, che mixa gusto e salute. La regina è la mela, invece, da La Meleria a San Donato Milanese (Mi). L’esordio è nel dolce, con la pasticceria di torte al taglio. Poi la ristorazione, pochi coperti e menu su prenotazione, con la mela come ingrediente principale o complemento originale di ricette della tradizione italiana. La materia prima, dopo attenta selezione, arriva tutta dalla Valtellina.

Lo shopping non è solo dovere, ma anche sfizio e divertimento. A metà tra negozio e corner bar, ecco Zucchero Candy di Papillon Srl presso l’aeroporto di Fiumicino: si è fatto certificare con il Grade A di Brc (British Retail Consortium) per la qualità alimentare e promette dolciumi senza ogm, glutine, coloranti artificiali e allergeni. Tanta fantasia e offerte organizzate in base alla stagione e alle occasioni, dal regalo all’estate alle caramelle dalla Costiera Amalfitana.

Anche Edible Arrangements mixa salute e sfiziosità: la catena in franchising offre composizioni e bouquet a base di frutta, verdura e cioccolata per occasioni speciali, creati su misura. Il negozio ha un’atmosfera a metà strada tra lo smoothie bar e la cioccolateria, con la possibilità di acquistare anche snack take away e confezioni regalo. Nel campo delle bevande di tendenza, è molto social la bevanda taiwanese Bubble Tea, un mix coloratissimo tra tè, latte, frutta e perle di tapioca. Una rarità? No. Anche in Italia esiste una catena dedicata: Bobble Bobble, a garanzia della qualità delle materie prime.

A Madrid invece è tornato in auge l’aperitivo con il Vermut. Il liquore è italiano, ma gli spagnoli lo producono seguendo la nostra ricetta. Ecco che tra gli stand del Mercado di Madrid nasce La Hora del Vermut, bottega specializzata della bevanda offerta in 80 diverse combinazioni e accompagnata con le tapas, empanadas, olive e prodotti confezionati, anche take away.

Per chi, invece, non si accontenta del solito cuscino, a Berlino spicca Aufschnitt, azienda tessile che realizza solo cuscini a forma di salsicce, salami, bacon e salumi vari. Il negozio è allestito come una salumeria con tanto di bancone, bilancia e ganci dai quali pendono i cuscini. E per un regalo floreale, Au nom de la Rose, catena francese presente a Milano con cinque store, con un’offerta focalizzata solo sulle rose.

La cultura può anche diventare una scusa per aggregare oggetti diversi basandosi su una costruzione letteraria. Come il concept del londinese Alice Through The Looking Glass, una raccolta di oggetti da collezione legati alla fiaba di Alice nel paese delle meraviglie, con iIlustrazioni, copricapi vittoriani, conigli bianchi, scacchiere ed edizioni della fiaba. Conquista sul piano dell’originalità e anche perché è difficile da replicare: ci vuole passione.

Formula outlet e cultura pop, invece, per RanOut, catena di abbigliamento licenziato con le immagini dei cartoni animati e dei fumetti più popolari, con abiti per bambini per tutte le tasche. Ruota intorno alla lettura il franchising di B-market, con specializzazione nei libri scolastici nuovi e usati a insegna Banco Libri, cui si possono associare le spedizioni di pacchi e raccomandate, copisteria, stampa foto di Banco Freccia e la formazione con Banco Scuola, in base al territorio e alla disponibilità di spazio. Spesso si acquista qualcosa per il tempo libero. In questo caso il cliente è esperto di una specifica attività, quindi cerca la specializzazione unica. Per esempio una frattaglia umana o un costume spaventoso per Halloween. Tutti articoli che si trovano da Halloween Party Milano che vende tutto ciò che occorre per divertirsi quella notte (compresi make up, allestimenti, decorazioni di carta e parti umane). Verticalizzazione simile per il londinese Cyberdog, specialista in abbigliamento cibernetico per party con musica trance: si va dalle luci led, gli abiti da astronauta, compresi gadget luminosi, gioielli, giocattoli e scarpe.

Se l’hobby è il fai-da-te o la decorazione, Klebeland a Berlino vende solo nastro adesivo, di ogni colore e per qualsiasi impiego. Una profondità che può fare gola alle grandi superfici del fai-da-te coniugando know how professionale ed divertimento. Il petshop tradizionale vi sembra noioso? Serve un’alternativa? Ecco Antstore (ancora a Berlino) che vende formicai, cibo, anche le formiche, e merchandising dedicato, dalle tazze ai gioielli.

Come sarà, quindi, il retail del futuro? Più low cost, party e fantasia, oppure di lusso, orientato a business ed esclusività? O un mix, in funzione delle esigenze del territorio? Molti spazi per trovare opzioni diversificate.

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