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Unieuro, campagna a sostegno del rebranding dei punti di vendita

Prosegue a pieno ritmo il piano di rebranding dei punti vendita Unieuro: attualmente sono oltre 50 gli store su cui campeggia già la nuova insegna e presto seguiranno quelli presenti in tutte le altre regioni d'Italia; la conclusione dell'operazione di cambiamento è prevista per la fine di settembre.

A sostenere e ispirare il rebranding, una campagna di comunicazione, firmata dall'agenzia Red Cell, che prende spunto dal nuovo logo di Unieuro, reinterpretato come un cuore, quale veicolo dei valori dell'azienda e del nuovo posizionamento di marca.
Nuovo anche il payoff associato al brand e alla sua interpretazione: “Unieuro - Batte. Forte Sempre”.

“In poco tempo siamo riusciti a mantenere gli impegni presi in Convention e siamo partiti con questa nuova entusiasmante impresa-dichiara Marco Titi, Marketing Director di Sgm Distribuzione-. Abbiamo scelto il cuore come protagonista della campagna perché rappresentativo della passione e dell'unione di due realtà, Unieuro e Marcopolo che, incontrandosi, hanno saputo dare vita alla più grande catena multicanale di elettronica in Italia per numero di punti di vendita e vicinanza al cliente, proiettandola verso il futuro.”

Una volta completato il rebranding, come annunciato, l'azienda prevede di lanciare la catena a livello nazionale sui principali media con un importante investimento in via di definizione. Media Italia è il centro media, E3 l'agenzia per la parte digitale.

Nuovo supermercato Alì a Villadose

Con l'apertura del nuovo supermercato Alì a Villadose, in provincia di Rovigo, salgono a 101 i punti di vendita del Gruppo Alì (associato a Selex Gruppo Commerciale).
Ubicato sulla strada che porta ad Adria, in via Zona Industriale, a due passi dal centro di Villadose, il supermercato ha una superficie di 1.400 mq, 8 casse, e nuovi servizi di qualità, come il reparto pasticceria, il reparto freschi e il banco caldo con polli allo spiedo, la friggitoria e i piatti pronti.

Il nuovo super darà lavoro a 20 collaboratori locali, testimonianza della dinamicità e della crescita di Alì (sono oltre 3.000 i dipendenti della catena).
Il nuovo supermercato è il 6° nella provincia di Rovigo, un'area dove il Alì è presente da 30 anni.

“Nonostante i grandi numeri del nostro Gruppo - ha dichiarato il Presidente di Alì S.pa Francesco Canella - vogliamo continuare ad essere un'azienda veneta a conduzione familiare, profondamente radicata nel territorio, con i nostri supermercati di quartiere, ma anche con il sostegno alle realtà associative e culturali che animano i nostri Comuni. Il nostro impegno è quello di continuare a soddisfare i clienti con la qualità al miglior prezzo, ma anche favorendo l'occupazione e il lavoro delle piccole medie imprese del territorio, migliorando l'ambiente dove operiamo e sostenendo iniziative benefiche o progetti di solidarietà”.

Gruppo Alì conta su 100 supermercati in Veneto ed Emilia Romagna con 904 milioni di fatturato nel 2013 e una crescita pari al + 4,4% rispetto al 2012 (+ 1,7% a parità di struttura), una quota di mercato che in Veneto corrisponde al 15,6%, 3.198 dipendenti (metà sono donne) di cui 137 nuovi assunti nel 2013 e già 150 da gennaio 2014. Previste entro fine anno altre 50 assunzioni.

Le insegne Alì Supermercati e Alìper rappresentano in modo differenziato i due canali di vendita, rispettivamente dei negozi di quartiere e dei superstore.
Un indotto che si traduce in 2.740.000 scontrini mensili e che premia la fedeltà di 558.000 clienti che hanno deciso di sottoscrivere la carta fedeltà di Alì per usufruire di particolari sconti e raccogliere i premi che il Gruppo mette a disposizione.

Tecnologia iBeacon negli store Coin di Milano

Coin introduce negli store di Milano la tecnologia iBeacon, un sistema di interazione contestuale basato su microgeolocalizzazione che promette sviluppi inediti sul fronte della shopping experience e della fidelizzazione.
Dal 23 giugno nei negozi Coin di Milano (in Piazza V Giornate,
viale Monza, Piazza Cantore e Corso Vercelli) è possibile utilizzare l'app CheckBonus,
app per smartphone che usa la tecnologia iBeacon e che premia i clienti ad ogni
ingresso.

È sufficiente entrare nei department store con l'applicazione CheckBonus accesa per
accumulare punti che, al raggiungimento di soglie prefissate, permetteranno di ricevere
promozioni esclusive e i premi presenti nel catalogo dell'app (giftcard o coupon di sconti).

Negli store Coin è inoltre possibile sottoscrivere gratuitamente la Coincard presentando
alle casse la schermata con la promozione che apparirà sul proprio smartphone al primo
ingresso.
Coin è il primo department store in Italia a lanciare una partnership con l'applicazione
Checkbonus, che utilizza la tecnologia iBeacon (bluetooth LE) introdotta da Apple con iOS
7 allo scopo di potenziare i servizi di localizzazione indoor per i dispositivi mobili.

Sono
sufficienti uno smartphone che supporti il Bluetooth LE e dei trasmettitori iBeacon che
localizzino gli utenti all'interno di uno store e interagiscano con loro per trasformare un
negozio come Coin in uno smart store in grado di interagire in tempo reale con il cliente.

Il nuovo tablet di Microsoft punta in alto

Punta davvero in alto Microsoft, con il suo terzo Surface.
Uno strumento pensato per coniugare in un unico dispositivo il meglio di un tablet e il meglio di un notebook secondo una logica del due-in-uno che risponde sì alle esigenze di un'utenza sempre più nomadica, ma anche al bisogno di ridurre la complessità manifestato nei dipartimenti It.

”Oggi il 73 per cento della popolazione è connesso e reperibile e il 25 per cento dei lavoratori trascorre metà del loro tempo fuori dagli spazi fisici dell'ufficio”, ricorda Carlo Purassanta, Ceo di Microsoft Italia in apertura dell'evento di presentazione del nuovo dispositivo, citando i risultati di una recente indagine Nielsen
Uno strumento pensato per il business, che non trascura tuttavia l'entertainment, con i suoi 800 grammi di peso in una dimensione di 292,1mm x 201,4mm x 9,1mm; con il suo display ClearType Full HD Plus da 12 pollici, con i suoi processori Intel Core i3, i5, i 7, con la batteria a lunga durata che garantisce 9 ore di esplorazione del Web, con le sue videocamere anteriore e posteriore da 5 mpx, i suoi sensori, la sua Ram da 4 oppure 8GB.

Un prodotto premium anche nel prezzo, visto che si parte da 819 euro per arrivare ai 1969 euro di un Core i7 con disco da 512 Gb.
”Iconico”, lo definisce Purassanta, che non teme lo scontento dei partner Oem: ”Surface Pro 3 vuol essere l'esempio di quanto di meglio si può fare oggi in termini di dotazioni e tecnologia. Questo è un top di gamma: i nostri partner Oem vanno a coprire tutti i segmenti dell'offerta, dall'entry level fino alle macchine più carrozzate”.

Gli fa eco Claudia Bonatti, direttore della Divisione Windows Client: ”Il price point è giustificato dalle caratteristiche dell'oggetto, la risoluzione, il peso, la lega in magnesio del case, ma anche gli accorgimenti adottati, come le ventole lungo tutto il profilo che evitano il surriscaldamento”.

Una macchina da appassionati, che in fondo cerca di intercettare da un lato l'utenza tipica del mondo Apple, quella che per un prodotto iconico è disposta a non impuntarsi troppo sul prezzo, dall'altro l'utenza Sony, ”orfana” del suo brand di riferimento da quando la società ha deciso di uscire dal mercato dei pc, anch'essa ben disposta a pagare un premium per design e dotazione.

Commercializzato online e in store da Microsoft, Euronics, Expert, MediaWorld, Saturn e Unieuro e da Elmec, Npo, Var Group, Micro e SoftwareOne per il mondo delle imprese, il nuovo Surface fissa comunque un punto importante per tutti i partner di canale: ”C'è un bisogno nuovo nel mondo delle imprese - ricorda Bonatti -, quello del due-in-uno: si ottimizzano i costi di gestione, quelli di acquisto, soprattutto in fase di replacement, le azioni sulla sicurezza. E poi questi prodotti soddisfano il bisogno di applicazioni per le line of business, dalla Business Intelligence, al Crm, fino ad arrivare alle applicazioni per il mondo retail. Un prodotto come Surface Pro 3 può essere utilizzato ad esempio per visualizzare prodotti non in esposizione, migliorando sia l'esperienza utente sia la multicanalità”.

Sonae Sierra e ING cedono a Union Investment il 90% del c.c. Le Terrazze

Sonae Sierra, lo specialista internazionale nel settore dei centri commerciali, e ING, gruppo finanziario attivo in tutto il mondo, hanno ceduto il 90% delle proprie quote nel centro commerciale Le Terrazze, a favore di Union Investment, società internazionale specializzata nella gestione di investimenti immobiliari.

Le parti hanno concordato di non rivelare alcun dettaglio circa il prezzo d'acquisto pattuito. Sonae Sierra continuerà ad occuparsi direttamente della gestione del centro commerciale e sarà partner di una joint venture con Union Investment mantenendo una quota proprietaria di Le Terrazze pari al 10%.

Le Terrazze è stato sviluppato da Sonae Sierra e ING Real Estate ed inaugurato nel 2012. Nel corso di questi due anni di attività, Le Terrazze è diventato il centro commerciale di riferimento all'interno della propria catchment area. Dispone di una Superficie Lorda Affittabile pari a 38.455 m2 e di circa 2.000 posti auto.

Nel 2013, Le Terrazze ha accolto oltre sei milioni di visitatori ed ha registrato vendite complessive per oltre 73,6 milioni di euro. Il tasso di occupancy è pari al 99,5%, un dato che riflette il grande valore dell'asset e l'alta qualità dell'offerta.

Durante questo periodo di gestione Sonae Sierra, il centro commerciale ha ottenuto le certificazioni ISO 14001 e OHSAS 18001, grazie alla corretta gestione dei sistemi Ambientale e di Salute e Sicurezza sul Luogo di Lavoro in fase operativa.

Negli iper Auchan si festeggia il Kiss Day

Tutti gli ipermercati Auchan aderiscono all'iniziativa della Giornata del Bacio, in programma domenica 6 luglio 2014 tutto il mondo.

Nell'arco della giornata tutti potranno fotografare il proprio bacio selfie nel punto vendita e postarlo su Facebook accompagnato dall'hashtag #AuchanKissDay.
Tutte le foto saranno così visibili sul profilo Facebook di Auchan (fb.com/AuchanItalia) per comporre un vero e proprio album fotografico “al bacio”.

Partner per l'occasione saranno PhotoSì e Labello, che con Auchan hanno pensato l'evento.

Proprietà Esselunga: la Corte d’Appello dà ragione a Bernardo Caprotti

bernardo caprotti

Bernardo Caprotti ha vinto anche il secondo round della complessa vicenda legale che lo vede contrapposto ai suoi due figli Giuseppe e Violetta e ha per oggetto la titolarità della holding che controlla Esselunga.

Il contrasto in seno alla famiglia è nato quando Bernardo Caprotti che aveva intestato nel 1996 la proprietà delle azioni a Giuseppe e Violetta tenendo per sé l'usufrutto ha deciso nel 2011 di riprendere in toto la titolarità dei pacchetti azionari, sostenendo che il contratto di cessione fiduciaria effettuata a suo tempo ai figli gli consentiva di rientrare in possesso pieno delle quote.
Un primo lodo arbitrale aveva dato ragione a Bernardo Caprotti che ora ha visto accolto le sue tesi anche dalla Corte d'Appello del Tribunale di Milano.
I due figli hanno già annunciato la loro intenzione di ricorrere in Cassazione.

S. Pellegrino acqua ufficiale di Expo Milano 2015

S. Pellegrino sarà l'acqua ufficiale di Expo Milano 2015 e del Padiglione Italia, con una piazzetta tematica che verrà allestita all'interno. Inoltre S. Pellegrino promuoverà l'evento sulle tavole di tutto il mondo con una bottiglia special edition che verrà distribuita, da gennaio 2015, in circa 150 milioni di esemplari e in 80 Paesi del mondo.

La piazzetta tematica Acqua S. Pellegrino sarà uno spazio di educazione e intrattenimento, dedicato a diffondere uno stile di vita sano, sostenibile e gourmand anche attraverso la promozione del talento Made in Italy legato al mondo della cucina e dei grandi chef.

Massimo Moretti nuovo Presidente del Consiglio Nazionale dei Centri Commerciali

Cambio di guida per il Consiglio Nazionale dei Centri Commerciali: Massimo Moretti (Beni Stabili S.p.A. Siiq) è stato eletto Presidente dell'Associazione con il massimo consenso del nuovo Consiglio Direttivo, formatosi a seguito dell'elezione effettuata dall'assemblea del soci.

Insieme a Moretti debutta la nuova squadra con Renato Cavalli (Prassi Coop) nel ruolo di Vicepresidente e Marco De Vincenzi (Corio Italia S.p.A.), Tesoriere.
Il neopresidente ringrazia con queste parole Pietro Malaspina: “dopo oltre 8 anni di intenso lavoro da Presidente e grande supporto dato da sempre all'associazione, Pietro lascia la presidenza a fine mandato. Per tutti noi Pietro è una figura di riferimento, non solo per la profonda e diffusa conoscenza del settore, ma anche per il personale carisma, con cui è riuscito a dare crescita e lustro, nazionale e internazionale, all'associazione. E' stato lui a volermi coinvolgere nella vita associativa. Credo di poter dire semplicemente una parola a Pietro: grazie”.

Il neo presidente Massimo Moretti parla anche dei nuovi obiettivi: “credo sia condivisa una volontà di profondo rinnovamento dell'associazione, che si deve esprimere anche con cambiamenti statutari, per esaltarne la democraticità, e gestionali; con la rifocalizzazione sugli obiettivi primari, coinvolgendo ancor di più le property companies; instaurando infine nuovi rapporti, più funzionali, con il network internazionale. Siamo coesi nell'obiettivo di ribadire con forza il nostro ruolo di cruciale importanza istituzionale, sia a livello territoriale che nazionale, come portavoce di una strategica realtà economica del Paese”.

Il CNCC riunisce in un unico organismo tutti i soggetti privati e pubblici collegati all'industria dei Centri Commerciali, dei Parchi Commerciali e dei Factory Outlet:
- 145 Soci Companies che rappresentano tutta la filiera dell'industria dei Centri Commerciali

- 970 Centri Commerciali e Factory Outlet l'industria nazionale complessiva

- 15.000.000 di metri quadrati il GLA totale

- 56 miliardi di euro il volume d'affari globale

- 320.000 persone il numero dei dipendenti nei centri commerciali

Lidl dà spazio ai giovani talenti

Ultime settimane per i neo laureati che vogliano candidarsi a un tirocinio internazionale organizzato dal Lidl Italia. Per altre iniziative si stanno concludendo le fasi di selezione per internship che si svolgeranno nelle sedi italiane della catena di supermercati di origine tedesca. Il programma in scadenza si chiama Generazione Talenti e i giovani che supereranno le valutazioni non solo sulla base del loro CV, o della conoscenza delle lingue (inglese e tedesco quale titolo preferenziale) ma della motivazione a voler fare un'esperienza di lavoro all'interno di una società di grande distribuzione. Il tirocinio previsto per neo laureati nei siti italiani, potrà aver inizio già il 1° settembre, e si stanno completando in questi giorni le fasi di recruitment.

International Trainee

Con qualche settimana in più di tempo, ci può candidare all'International Trainee che si svolgerà in parte in Italia e in parte in Germania e avrà inizio il 1° ottobre, con chiusura delle candidature online il prossimo 30 luglio. Per 24 mesi saranno coinvolti più ambiti, ruoli aziendali e team che accoglieranno i tirocinanti, e li seguiranno il tutto il loro percorso tra Italia e Germania. Si tratta di un'iniziativa che ha come obiettivo quello di coinvolgere le generazioni più giovani, formare e garantire all'azienda risorse umane dotate di una buona dose di motivazione, in grado di lavorare facendo fronte al livello di competitività in evoluzione sui mercati, soprattutto internazionali.
Si selezionano neolaureati che abbiano realizzato un buon percorso di studi, che presentino un curriculum interessante e rilevante rispetto al piano esperienziale.

È richiesta la padronanza perfetta dell'inglese e la buona conoscenza del tedesco.
I candidati che saranno osservati con maggior attenzione dovranno distinguersi per le proprie capacità comunicative e attitudini al lavoro d'equipe. Tra le altre caratteristiche quelle della flessibilità e mobilità internazionale. A sottolineare che le esperienze di viaggi per studi, come Erasmus, e altre esperienze di lavoro lontani dalla città dove si è vissuti per buona parte della propria vita, sono valutate con particolare interesse dai selezionatori. E ovviamente la società vorrà vedere nei propri team, giovani con la "passione per il commercio".

Un percorso in tre fasi

Il percorso di formazione e lavoro per i tirocinanti prevede tre fasi.
Un training di base (della durata di nove mesi) in Italia in una delle dieci direzioni regionali Lidl, posizionate sul territorio italiano per dotare i nuovi arrivati delle basi dell'attività, iniziando proprio dal lavoro quotidiano all'interno di un punto vendita.
Seguiranno sei mesi di orientamento ad Arcole in provincia di Verona. I giovani intern nella Direzione generale Lidl Italia, vivranno un periodo di formazione, di tipo trasversale, nell'ambito della quale saranno affidati loro progetti individuali o di gruppo in reparti diversi, scelti da loro stessi.
Dopo questi 14 mesi italiani, il percorso diventa internazionale: la fase di approfondimento (nove mesi) avrà luogo infatti in parte in Germania, nella la sede centrale del gruppo a Neckarsulm, e in parte in Italia, in uno dei settori aziendale per un futuro inserimento del tirocinante.

Questa parte del traineeship è strutturata per affinare quanto appreso durante i primi due step, iniziando l'inserimento effettivo in quello che sarà l'ambito aziendale scelto, tra : Vendite, IT, Amministrazione/Risorse Umane, Logistica/Acquisti Strumentali/Immobiliare, Acquisti.

Il programma è alla sua quarta edizione, Lidl Italia garantirà un contratto a tempo indeterminato a livello quadro ai giovani selezionati che inizieranno la loro esperienza lavorativa il 1° ottobre 2014.
Si può presentare la propria candidatura on line seguendo le istruzioni a questo link. 

Altre informazioni su posizioni di lavoro aperte a Lidl, in Italia e all'estero al sito: http://lavoro.lidl.it/cps/rde/xchg/SID-E96F2933-E34E9694/lidl_it/hs.xsl/4034.htm

Paolo Cocchiglia nuovo responsabile Politiche Commerciali Centromarca

Paolo Cocchiglia è il nuovo responsabile dell'area Politiche Commerciali di Centromarca, con riporto diretto al Presidente Luigi Bordoni.

Forte di un'esperienza trentennale nelle funzioni commerciali di aziende industriali di primissimo piano - Procter & Gamble, Smithkline Beecham-Bolton Group, Kimberly Clark ed Heinz - assume la guida di un settore di rilevanza strategica per l'Associazione Italiana dell'Industria di Marca.

Nella sua carriera, Cocchiglia ha sviluppato rapporti commerciali con le più importanti catene distributive attive in Italia. Inoltre, ha partecipato attivamente ai lavori di Centromarca, ricoprendo per diversi anni il ruolo di Vice Presidente dello Steering Committee per le Politiche Commerciali.

“Cocchiglia metterà a disposizione del nostro sistema d'imprese un importante patrimonio di esperienza professionale e qualità personali -sottolinea Bordoni- assicurando la prosecuzione e lo sviluppo di rapporti tra industria di marca e distribuzione moderna fondati sulla correttezza e sull'efficacia della relazione”.

A Renato Schiava, che dopo 25 anni termina la sua collaborazione, il Presidente di Centromarca ha espresso i suoi apprezzamenti personali, unitamente a quelli dei membri del Consiglio Direttivo e delle industrie associate per “lo straordinario lavoro svolto e la concretezza dei risultati ottenuti”.

Aldo Sutter riconfermato alla presidenza di Ibc

Il Consiglio Direttivo di Ibc (Associazione Industrie Beni di Consumo) ha riconfermato Aldo Sutter alla presidenza dell’Associazione per il prossimo triennio. L’imprenditore è amministratore delegato della multinazionale italiana a proprietà familiare che porta il suo nome e produce e commercializza prodotti per la pulizia, la cura, la disinfezione degli ambienti domestici e professionali.

Alla vicepresidenza sono stati chiamati Stefano Agostini (presidente e amministratore delegato di Sanpellegrino – Nestlè Waters), Renato Bonaglia (amministratore delegato di Alcass) e Gino Lugli (amministratore delegato di Ferrero).

Del Consiglio Direttivo di Ibc fanno parte: Giandomenico Auricchio (Auricchio), Giuseppe Dossena (Balconi Dolciaria), Alessandro d’Este (Bauli), Alberto Frausin (Carlsberg), Angel Sànchez (Conserve Italia), Stefano Camera (Cuki Cofresco), Stefano Ricotti (Dalter Alimentari), Lorenzo Beretta (F.lli Beretta), Piero Tansella (Fater), Fiorello Bianchi (FHP Vileda), Gianpietro Corbari (Granarolo), Annalisa Sassi (Gruppo Casale), Antonio Posa (Kellogg), Marco Querzoli (Kimberly Clark), Flavio Ferretti (Lavazza), Biagio Mataluni (Olio Dante – Oleifici Mataluni), Roberto Barbieri (Osram), Luca Paglieri (Paglieri Sell System), Alessandro Rosi (Parmacotto), Luigi Del Monaco (Parmalat), Massimo Gaetarelli (Pastificio Gaetarelli), Luigi Prevosti (Prealpi), Sami Kahale (Procter & Gamble), Mario Preve (Riso Gallo), Roberto Leopardi (S.C. Johnson), Giorgio Zubani (Valledoro).

“In un quadro di stagnazione dei consumi, Ibc è chiamata a intensificare i suoi sforzi per aiutare le imprese a esprimere al meglio il loro potenziale competitivo nelle relazioni di filiera –dichiara Aldo Sutter-. Ci concentreremo sul miglioramento dei rapporti tra industria e distribuzione, anche con l’obiettivo di favorire prese di posizione omogenee su tutti i temi di comune interesse. Ibc non farà mancare il suo contributo nel caso in cui si debbano contrastare nuovi interventi di tassazione dei consumi, che avrebbero effetti pesanti sulla vita delle imprese e di chi ci lavora. E sarà in prima linea nel richiedere interventi per la liberalizzazione dei settori protetti e la riduzione della spesa pubblica improduttiva. Rafforzeremo inoltre la nostra comunicazione con la base associativa, costituita da oltre 30mila aziende grandi e piccole, italiane ed estere, alimentari e non food che giocano un ruolo di primissimo piano nel sistema industriale italiano”.

Secondo un’indagine realizzata da Ref, il comparto dà lavoro a oltre un milione di persone (pari al 25% dei posti di lavoro dell’industria), incide per il 32,5% sui consumi totali delle famiglie e contribuisce per il 23,7% alla creazione di valore del settore industriale.

Esselunga apre a Prato un superstore di ultima generazione

Apre domani l’Esselunga di Prato, in viale Leonardo da Vinci, angolo via Fiorentina: il superstore, con 4400 metri quadri di superficie di vendita, è dotato di un ampio parcheggio coperto in grado di ospitare oltre 900 autoveicoli.

Il nuovo superstore di Prato, certificato in classe energetica A, sorge dove, nel 1977 si aprì il primo centro commerciale della Toscana chiamato Pratilia. In esso lavoreranno 150 persone, di cui 100 sono nuove assunzioni, che aumenteranno non appena sarà possibile aprire al pubblico le superfici (circa 3.500 metri quadri) poste al primo piano del centro commerciale stesso.

Oggi in Toscana si contano 29 negozi Esselunga. A Firenze e provincia 11, Prato 2, Pistoia e provincia 3, Lucca e provincia 8, Carrara 2 ed 1 ciascuno a Massa, Pisa, ed Arezzo.
Prosegue quindi, dopo le aperture nel 2014 di Calco (Lc), Aprilia (Lt), Milano Porta Vittoria e Novara, il piano di sviluppo Esselunga previsto per il biennio 2014-2015.

Per agevolare la clientela del negozio di via Valentini che, a partire dal 2 luglio, trasferirà l’attività nel superstore di viale Leonardo da Vinci, sarà disponibile un servizio gratuito di bus navetta con percorso giornaliero dal lunedì al sabato, ad orario continuato dalle 8 alle 19.30, da e per il nuovo centro commerciale.

Palazzo Frette, boutique esclusiva in via della Spiga a Milano

Si ispira allo stile delle dimore classiche italiane, Palazzo Frette, l'esclusiva boutique aperta del brand di biancheria di lusso in via della Spiga a Milano. Fernando Mosca, architetto di lunga esperienza, ha saputo coniugare passato e presente, ricchezza di dettagli e minimalismo, per raccontare la visione trasversale del brand.

Lo studio degli spazi di Palazzo Frette sottolinea la capacità del brand di rinnovarsi attraverso un linguaggio stilistico fresco: negli ambienti le tinte chiarissime delle pareti si confrontano, in un gioco di contrasti, con la pavimentazione in legno laccato nero e una scala definita da un elemento portante in ferro, dal forte segno grafico, esalta i volumi con ariosità e leggerezza.

Sono ambienti gradevoli, da vivere in completa liberà, che giocano sull'effetto sorpresa e consentono di toccare con mano le collezioni Frette per il letto, il bagno, le piccole proposte di accessori e abbigliamento.

Selex cresce e conferma gli investimenti

Il gruppo distributivo Selex conferma il proprio impegno negli investimenti per l'ampliamento della rete di vendita e per creare nuova occupazione: dal 1° gennaio 2014 al 30 giugno 2014 ha aperto 23 nuovi punti di vendita, per un totale di 16.794 mq, con un budget complessivo di investimenti per il 2014 di 220 milioni di euro che favorirà decine di nuove aperture e l'occupazione di circa 1.100 addetti. L'obiettivo di fatturato per quest'anno è di 9.180 milioni di euro.
Questi i punti cardine della strategia commerciale di Selex, discussa nell'assemblea generale semestrale, tenutasi a Gerusalemme il 27 giugno, appuntamento ancor più significativo perché quest'anno si celebra il 50° anniversario della nascita di Selex.

Il Gruppo distributivo, interamente italiano, associa 18 imprese con diverse insegne regionali e nazionali (Famila, A&O, C+C Cash and Carry) ed è il terzo operatore nella grande distribuzione italiana, con un fatturato 2013 di 8.900 milioni di euro che fa segnare una crescita del 2,1% rispetto al 2012, ed una quota di mercato del 10,7% (dato IRI dicembre 2013). La rete di vendita comprende 2.690 punti di vendita, tra cui 765 supermercati, 268 supermercati integrati, 58 superstore, 21 ipermercati ed altro (si veda in allegato la scheda aggiornata al 30 giugno 2014).

Le vendite Selex nei primi 4 mesi del 2014 fanno registrare un +2,3% (rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente) se si considera lo sviluppo della rete e risultano stabili a parità di rete.
La strategia per il 2014 è quella di mantenere gli investimenti previsti per assicurare convenienza e qualità, stando quindi al fianco delle famiglie con una offerta caratterizzata dai prodotti tipici regionali ed una rete di vendita molto sviluppata nei punti vendita di prossimità (oltre a supermercati ed ipermercati, si contano 433 superettes, 586 Mini Mercati, 469 Hard e Soft Discount). Cresce ancora il comparto dei prodotti Marca del distributore , che nei primi mesi del 2014 ha visto il lancio di nuove linee e fa registrare nei primo quadrimestre 2014 un andamento positivo.

“Vogliamo credere nell'Italia e negli italiani - ha dichiarato Dario Brendolan (in foto), Presidente del Gruppo Selex- per questo non rinunciamo alle aperture di nuovi punti vendita e agli investimenti previsti, sperando che si possa verificare una discontinuità senza la quale la crisi è destinata a permanere. D'altronde senso di responsabilità e lungimiranza sono nel Dna di Selex che proprio quest'anno compie 50 anni, qualità che ci hanno portato a divenire terzo gruppo italiano, con una rete capillare su tutto il territorio italiano che raggiunge milioni di italiani ed occupa oltre 30.000 lavoratori”.

“Di fronte ad una preoccupante contrazione del consumo familiare abbiamo incrementato gli sforzi per offrire convenienza e prodotti di qualità ai consumatori che entrano ogni giorno nei nostri punti di vendita e di cui conosciamo problemi e difficoltà -ha aggiunto Maniele Tasca, Direttore Generale del Gruppo Selex-. Per questo siamo impegnati a mantenere stabili i prezzi e a programmare promozioni sempre più incisive. L'impegno di Selex è notevole, gli investimenti sono molto alti ed è necessaria la collaborazione di tutta la filiera”.

L'attenzione del Gruppo Selex si è anche rivolta verso quella fascia purtroppo crescente di cittadini poveri e bisognosi, che non arrivano neppure a poter fare la spesa, sviluppando nei primi mesi del 2014 due raccolte benefiche organizzate sui propri punti di vendita, in collaborazione con la Croce Rossa Italiana: la prima è riuscita a raccogliere 297 tonnellate di prodotti alimentari; la seconda ha raccolto grandi quantità di prodotti per l'infanzia e l'igiene personale. Garantita dal Gruppo una donazione in prodotti alimentari ed igiene pari a 250.000 euro.

Rewe cede 53 supermercati Billa a Carrefour

Il gruppo Rewe ha raggiunto con la consociata italiana del gruppo francese Carrefour un accordo per la cessione di 53 negozi gestiti con il marchio Billa in Italia, soggetto all'ottenimento delle necessarie autorizzazioni regolatorie. Le parti hanno concordato di non rilasciare dichiarazioni relative al prezzo di cessione.

Per la vendita dei restanti 83 negozi sono già in corso trattative fra l'azienda e potenziali partner. I circa 3.784 collaboratori impiegati nei negozi saranno trasferiti ai rispettivi acquirenti. Per i 240 collaboratori di sede verrà elaborato un piano sociale con le organizzazioni sindacali.

“Il nostro obiettivo strategico è quello di raggiungere una posizione rilevante in tutti i mercati in cui siamo presenti. In Italia finora non siamo stati in grado di raggiungere questo traguardo nonostante gli investimenti mirati e l'ottimizzazione della rete e, sulla base delle nostre attuali stime, non saremo in grado di raggiungerlo nemmeno nel prossimo futuro- commenta Frank Hensel, Presidente del Consiglio di Amministrazione di Rewe International AG e Procuratore Generale del Gruppo Rewe-. Per queste ragioni abbiamo deciso di abbandonare il segmento dei supermercati in Italia. Il nostro focus in ambito internazionale è sui mercati di successo del Centro ed Est Europa“.

Decathlon sceglie il servizio “MyBank” di ICBPI per l’e-commerce

Decathlon ha scelto “ MyBank ”, il servizio offerto dal Gruppo ICBPI che consente di pagare gli acquisti online tramite bonifico in circolarità internazionale. Entro l’anno i clienti di Decathlon che comprano sul sito www.decathlon.it potranno scegliere questa nuova modalità di pagamento, grazie all’integrazione con X-Pay il pos virtuale di CartaSi.

Attraverso l’accordo con il Gruppo ICBPI, la società francese si pone l’obiettivo di ampliare del 5% la propria base di acquirenti e-commerce, per rafforzare la propria posizione di leadership sulle vendite online di prodotti sportivi.

Per CartaSi , leader in Italia nell’accettazione dei pagamenti ecommerce, l’introduzione di MyBank sul proprio virtual Pos “ X-Pay ” destinato ai merchant, risponde alla strategia di innovazione finalizzata a sostenere lo sviluppo di strumenti di pagamento alternativi al contante più efficienti per qualità e costo.

I benefici sono concreti anche per i clienti della multinazionale francese: maggiore comodità durante il pagamento, un controllo delle spese sostenute puntuale e immediato, più sicurezza durante l’acquisto.

La soluzione “chiavi in mano” offerta dal Gruppo ICBPI è disponibile sia per le banche , cui viene garantito un “single point of contact” fra gli attori coinvolti nel processo, sia per gli esercenti , cui viene garantito un unico servizio composto di tre elementi: MyBank, l’integrazione nel Pos virtuale di CartaSi, il conto corrente di ICBPI.

Games Time arriva a quota 50 punti di vendita in franchising

Games Time ha festeggiato il secondo anno di attività con il record di aperture: 50 punti vendita attivi in Italia in quasi tutte le regioni italiane, dalla Lombardia alla Sicilia, dal Lazio al Piemonte. La catena di punti di vendita in franchising nel settore del gaming, che ha fatto il suo debutto sul mercato nel giugno del 2012 con le prime aperture nel Lazio e in Sicilia, ha ottenuto riscontri positivi dal mercato.

“Abbiamo 8 nuove aperture programmate nei prossimi mesi - dichiara Fedele Daidone, General Manager di Games Time- tra cui Saluzzo (CN), Sapri (CA), Reggio Calabria e ci sono molte altre richieste in trattativa.”.
Il successo della catena è dovuto a mix di fattori che caratterizza la formula di affiliazione, a cominciare dalla passione per i videogames di tutti i proprietari dei punti di vendita (in prevalenza giovani coppie, gruppi di amici oppure genitori e figli) e dalla presenza in tutti gli store di un'area dedicata ai tornei a squadre realizzati con la collaborazione di GTI - Gaming Team Italia.

A dare valore aggiunto alla formula sono anche lo stretto rapporto di partnership con i fornitori, lo staff dinamico e professionale, l'ampio assortimento di videogiochi e accessori a listino sia nuovi che usati e il livello minimo di investimento richiesto dall'affiliato per aprire il punto vendita che non prevede fee d'ingresso.

Per festeggiare i positivi risultati del secondo anno di attività, Games Time ha programmato un viaggio premio alla Fiera gamescom di Colonia (13-17 agosto 2014) con i vincitori dei Campionati Nazionali di Fifa 14 e Call of Duty Ghosts.

Nella foto, l'inaugurazione del punto di vendita di Gela.

Obbligo Pos, per le imprese un costo di 1.200 euro all’anno

obbligo Pos

Com'è noto, a partire da oggi, 30 giugno, le imprese e i lavoratori autonomi dovranno dotarsi del Pos (Point of sale) e saranno tenuti ad accettare i pagamenti superiori ai 30 euro anche attraverso le carte di debito. Però le attività che si stanno attrezzando per attivare questa modalità di pagamento i costi da sostenere non saranno indifferenti.

Al netto delle offerte contrattuali che alcune banche stanno proponendo ai propri clienti, secondo le stime realizzate dalla Cgia di Mestre su un campione significativo di istituti di credito italiani, un’azienda con 100.000 euro di ricavo annuo, a causa del Pos, tra canone mensile, canone annuale e la percentuale di commissione sull’incasso, dovrà sostenere una spesa media annua di 1.200 euro.

Il segretario della Cgia, Giuseppe Bortolussi, ha sottolineato un altro aspetto molto penalizzante per una serie di attività di carattere artigianale:
“Gli idraulici, gli elettricisti, i falegnami, gli antennisti i manutentori di caldaie, nonché i loro dipendenti e collaboratori, spesso si recano singolarmente presso la dimora o l’immobile del committente. Questo comporta che ciascun dipendente e collaboratore dovrà essere dotato di un Pos. Il legislatore ha idea di quali costi dovranno sostenere queste aziende?”.

“La norma non fa distinzioni - prosegue Bortolussi - e si rivolge a tutte le imprese che effettuano attività di vendita di prodotti e di prestazioni di servizi. Mentre nella relazione illustrativa alla norma si precisava che l’obbligo riguarda solo i soggetti che svolgono la loro attività verso i privati, nel testo finale della legge non vi è traccia di questa limitazione. Di conseguenza, un'interpretazione letterale consente di affermare che sono obbligati a dotarsi di Pos anche coloro che effettuano un’attività verso altri imprenditori o lavoratori autonomi. Si pensi all’autotrasportatore, alle aziende subfornitrici, all’impresa di pulizie che lavora per gli studi privati o per gli enti pubblici, ai commercianti all’ingrosso. Tutte attività che nella prassi quotidiana ricevono già adesso pagamenti tracciabili”.

Inoltre, a rendere questa disposizione molto criticabile, secondo la Cgia vi è il fatto che dovranno dotarsi di Pos anche le imprese che pur lavorando con i privati ricevono normalmente pagamenti tramite bonifico. Si pensi ai concessionari di auto, di moto o alle imprese edili che effettuano interventi di ristrutturazione.
Sebbene non siano previste sanzioni per chi non adempie, la novità viene vissuta con “fastidio” e come un ulteriore costo per le attività economiche.

Per avere un'idea delle cifre in gioco, la Cgia ha stimato i costi annui ipotizzando un volume di transazioni pari a 100.000 euro. Sono state applicati i costi medi su un campione di 10 banche presenti a livello nazionale. Per ogni tipologia di Pos il costo varia, si passa dalla versione base (1.183 euro) a quella priva di collegamento con fili (Cordless) 1.208 euro al modello che si utilizza anche fuori sede (Gsm) 1.240 euro.

GDOWEEK 10 2014

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3D Printing Creative: la stampa 3D vista da vicino

È nata 3D Printing Creative, nuova rivista edita da New Business Media - Gruppo Tecniche Nuove dedicata alla stampa 3D.

La si trova in formato cartaceo nelle edicole, in formato digitale negli appstore iTunes (si scarica cliccando QUI) e GooglePlay (si scarica cliccando QUI) e ha un proprio sito web: www.3dprintingcreative.it.

3D Printing Creative si rivolge a tutto il pubblico interessato a creare i propri oggetti, a dare forma e concretezza alle proprie idee, senza limiti all'immaginazione.

Un progetto editoriale pensato e sviluppato per studenti, docenti, progettisti, maker, artigiani, designer, curiosi e professionisti con l'obiettivo di sviluppare nuove idee e favorire la nascita di nuove esperienze, nuove imprese e nuove forme produttive.

Con 3D Printing Creative sarà possibile disporre di uno strumento di aggiornamento puntuale e preciso su tutti i componenti di riferimento del fenomeno stampa 3D: le tecnologie, i prodotti, i materiali, il software applicativo, la formazione, le modalità di erogazione dei servizi di stampa da parte dei service, con un approccio concreto e pratico allo sviluppo delle idee e alla soluzione dei problemi.

Il primo numero

Nel primo numero si parla di creatività, moda, cucina, nuova medicina e lavoro. Si presentano le prime mappe dei Fablab e dei service di stampa 3D italiani, i luoghi di creazione, progettazione e di produzione.

Completano la prima uscita della rivista una serie di articoli pratici su stampanti e scanner 3D, su materiali, strumenti e software, che aiutano il lettore nei suoi primi passi verso il nuovo “Fai da Te”.

Inoltre, le Guide e le sezioni "Come fare" sono pensate per accompagnare i lettori nella conoscenza della stampa 3D, nella realizzazione pratica dei loro progetti e nella concretizzazione delle loro idee.

3D Printing Creative non è solo una rivista cartacea, ma anche
un sito web con una ricca offerta di notizie, di guide operative, di
consigli e suggerimenti sui prodotti e con la testimonianza di
operatori, appassionati e professionisti della stampa 3D.

L'offerta informativa si completa con le newsletter periodiche dedicate e le App mobile, per iOS (si scarica QUI) e per Android (si scarica QUI).

Formaggeria Gran Moravia prosegue nello sviluppo retail

Con l'inaugurazione del punto di vendita all'interno della galleria commerciale Florentinum, nel centro di Praga, e i prossimi due in apertura, sempre nella città vlatavina, la Formaggeria Gran Moravia arriva a 14 esercizi sul territorio ceco, 6 dei quali nella sola capitale e 3 a Brno.
Prosegue dunque a passo spedito il progetto dell'italiana Orrero (Gruppo Brazzale) di rafforzare, secondo i dettami dell'integrazione di filiera, l'identità del prodotto e dell'azienda unificando la fase “a monte” (allevamento e produzione) con quella a valle (retail e consumo) tramite lo sviluppo di un'insegna che trasferisca nel modo più genuino possibile, attraverso i negozi, il connubio tra la qualità e l'immagine del made in Italy e il valore della produzione locale.

Export in 54 Paesi del mondo
Orrero è infatti il più grande caseificio della Repubblica Ceca, raccoglie e lavora il 7% del latte ivi prodotto, che viene interamente trasformato in formaggio mandato in Italia per la stagionatura e il confezionamento e successivamente esportato in 54 paesi del mondo.
Prodotto di punta di Orrero-Brazzale è “Gran Moravia” che rappresenta i due terzi della produzione.
“Noi italiani lavoriamo bene il formaggio, i cechi producono un ottimo latte”, sintetizza Roberto Brazzale (in foto, al centro, affiancato a sinistra da Jiri Nikl, Direttore Generale Orrero, e Vera Krizova, segretaria di Direzione), Presidente del Gruppo Brazzale, che è stato anche uno dei fondatori del Consorzio Grana Padano.

Negozi belli ma per tutti
La catena realizza un giro d'affari al consumo di circa 6 milioni di euro (stima 2014), con 3.000 scontrini al giorno (1,2 milioni all'anno), e una clientela tendenzialmente orientata al turista straniero, ma anche allo studente e a un pubblico locale di estrazione medio borghese e popolare: “L'immagine elegante delle nostre boutique non è finalizzata a creare negozi esclusivi per vip e ricchi - precisa Brazzale - ma cerchiamo di offrire ottimi prodotti a prezzi accessibili a tutti, praghesi inclusi”.

Barbara Bordoni alla presidenza del Gruppo Giovani Imprenditori Assica

Barbara Bordoni (nella foto), del Salumificio Bordoni Srl di Mazzo di Valtellina (So), è stata confermata alla presidenza del Gruppo Giovani Imprenditori di Assica per il biennio 2014-2016. Nominati anche i due vice presidenti, Giorgia Vitali (Salumificio Vitali Spa) e Silvia Sassi (Sassi Spa), e il nuovo consiglio direttivo composto da: Valentina Agnani (Suincom Spa), Simone Baldo (Baldo Industrie Alimentari Srl), Francesco Cattini (Salumificio Valtiberino Srl), Loris Largher (Salumificio di Casa Largher Srl), Alice Maini (Annoni Spa), Michelangelo Martelli (Martelli F.lli Spa), Nicoletta Montorsi (D’Autore srl), Lorenzo Mottolini (Salumificio Mottolini Srl), Luigi Reggiani (Gigi Il Salumificio Srl), Sara Roletto (Rugger Spa), Guglielmo Sassi (Salumificio San Pietro Spa).

Nel ringraziare per la fiducia accordata, Bordoni ha precisato “Vorrei ritornare a Bruxelles, alla Commissione europea e al Parlamento europeo, come già avvenuto due anni fa per approfondire meglio temi quali l’etichettatura”. Bruxelles non sarà il solo viaggio previsto: “Nel 2015 vorremmo organizzare una missione in Usa in occasione della Winter Fancy Food che si terrà a San Francisco a gennaio, per visitare una grande multinazionale del settore alimentare”.

Expert: nuove sfide per rispondere alle evoluzioni del consumatore

Un'insegna fatta d'imprenditori che hanno saputo valorizzare le loro specificità puntando su prossimità, qualità, accoglienza e personale, con la forza di essere parte di un gruppo in cui la parola d'ordine è condivisione. Questo in sintesi quanto emerso dalla convention annuale di Expert, durante la quale sono stati presentati il nuovo assetto, gli obiettivi raggiunti e i progetti futuri. Punti di forza dell'insegna sono la presenza costante degli imprenditori nei punti di vendita, la prossimità dei negozi, la qualità dei servizi pre e post vendita e assortimento completo, tutti elementi che si traducono in una crescita del 4,7% (al netto dei negozi Marcopolo Expert) nei primi mesi del 2014 (mentre il mercato registra una flessione del -2,4%; gennaio-aprile - fonte Gfk). “Gli italiani, anche se effettuano acquisti online, hanno bisogno di rassicurazioni e di un rapporto umano in negozio, e questa è la nostra forza: creare un rapporto di fiducia con i clienti e offrire loro un'esperienza piacevole di acquisto nei nostri negozi”, afferma Roberto Omati, direttore generale di Expert Italy.

Tra le priorità del gruppo vi è l'uniformità con politiche di marketing comuni, incrementando le attività nei negozi. Inoltre verrà veicolata, sempre nei punti di vendita, la comunicazione per l'utente online nell'ottica di una proposizione di insegna unica e coerente. Il volantino rappresenta ancora l'investimento più consistente e deve diventare un media di marketing con il quale trasferire i valori dell'insegna, mentre i social media diventeranno un canale maggiormente presidiato.
Presentato, inoltre, il premio “Expert Carlo Alberto Lasagna”: un contest in cui i ragazzi fino ai 26 anni dovranno interpretare l'insegna Expert attraverso video, che saranno caricati sulla piattaforma dell'insegna e votati dalla rete. “Il nostro obiettivo è avvicinare il target giovani alla nostra catena, per capire come viene vissuta da loro e utilizzare il loro linguaggio, anche per indirizzare al meglio le nostre strategie di comunicazione”, commenta Barbara Donelli, responsabile marketing e comunicazione. Il video che otterrà più “like” sarà decretato vincitore.

Al consumer piace il 3D Printing

Sono quasi 27.000 (26.800 per la precisione) le stampanti 3D vendute in tutto il mondo nei primi tre mesi di quest'anno. Lo sostiene Canalys, sottolineando che se è vero che la fetta più significativa di questo mercato è ad appannaggio del mondo delle imprese, dal micro business alle grandi organizzazioni, è altrettanto vero che il mondo consumer si dimostra sempre più interessato alla stampa 3D e ai suoi utilizzi, visto che il 46% delle macchine sono ormai appannaggio dell'utenza domestica.
È chiaro, sottolinea Canalys, che il crescente interesse del mondo consumer verso la stampa 3D va di pari passo con la crescente disponibilità di dispositivi a prezzi accessibili.

Se non v'è dubbio che le potenzialità della tecnologia per il mondo business, in particolare per le attività di prototipazione e per la produzione personalizzata, non potranno che promuoverne in misura sempre maggiore l'adozione nelle imprese, parimenti una forte spinta è ormai attesa proprio nell'ambito amatoriale: sono gli hobbisti e i cosiddetti early adopter che beneficeranno dell'effetto downpricing per una adozione sempre più massiva.

La leva del crowdfunding

Ma cosa contribuisce al calo dei prezzi? Non è solo una questione di volumi crescenti.
Molte delle stampanti low cost o ultra low cost, spiega Canalys, oggi arrivano da startup innovative, spesso sostenute da progetti di crowdfunding.
Sono siti come Kickstarter o Indiegogo che oggi sostengono la crescita del comparto: il crowdfunding rappresenta dunque un modo rapido per rendere sostenibili i progetti di innovazione, rivelandosi al contempo un termometro efficace per misurare in tempo reale l'effettivo interesse dei consumatori verso un prodotto o una tecnologia.

Il 67% delle stampanti vendute nei primi tre mesi di quest'anno ha un prezzo, tasse escluse, inferiore ai 10.000 dollari, ma i modelli consumer di base facilmente oggi si posizionano nell'orbita del 1.000 dollari.
E sono proprio i progetti di crowdfunding che oggi lasciano intravedere una non remota possibilità di dispositivi con prezzi inferiori ai 500 dollari.

Quando scadono i brevetti

Per altro, alcuni brevetti cominciano ad arrivare a scadenza e anche questo fattore contribuisce all'abbassamento dei prezzi di ingresso. E in questo caso a beneficiarne non sono solo le startup, ma anche e soprattutto vendor affermati come Stratasys, che persegue l'obiettivo della stampa 3D low cost con Maker-Bot, o Autodesk.
In questo scenario Canalys arriva a prospettare che le stampanti 3D possano diventare una presenza comune in casa, alla pari di un qualunque elettrodomestico, nell'arco dei prossimi 10 anni.

La fascia alta del mercato

Resta poi la nicchia. Restano, cioè, le stampanti 3D industriali, con un costo superiore ai 100.000 dollari e punte d'eccellenza che arrivano al milione.
Sono davvero una quota minima del comparto, - secondo Canalys l'1% in termini unitari - ma non certo residuale: appare evidente che con certi livelli di prezzo il fatturato diventa significativo.

Zara apre un global flagship store a Hong Kong

Zara ha aperto un global flagship store a Hong Kong. Situato in Queen's Road, nel cuore della città, il punto di vendita ripropone store concept e interior design che caratterizzano i flagship aperti nelle grandi città come New York, Londra, Parigi e Madrid.
Lo store (55.000 sq) è situato nello storico edificio della Crawford House, che nel 1930 ospitò China Emporium Ltd, uno dei più grandi department stores dell'epoca.

Il principio inspiratore del negozio di Queen's Road si rifà ai quattro principi chiave che informano il concept di global store Zara: chiarezza, bellezza, funzionalità e sostenibilità.
In particolare, il pdv segna una nuova tappa nel piano di sostenibilità intrapreso dal gruppo (Sustainable Inditex plan 2011-2015) integrando tutti i criteri di green-building degli store eco-efficienti Inditex.
Il risultato è uno store che consuma il 30% di energia in meno in un anno rispetto agli store convenzionali, risparmia il 70% di acqua e previene l'emissione di oltre 150 tonnellate di gas a effetto serra.

Con questa apertura sale a 12 il numero dei pdv Zara presenti a Hong Kong; considerando tutti i format retail, il gruppo dispone di 28 store in città mentre il numero totale di punti di vendita del gruppo in Cina ammonta a 457.

Marco Pedroni è il nuovo Presidente di GS1 Italy – Indicod-Ecr

Marco Pedroni è da oggi il nuovo Presidente di GS1 Italy - Indicod-Ecr, l'associazione italiana che raggruppa 35mila aziende industriali e distributive operanti nel settore dei beni di largo consumo e che si occupa della diffusione degli standard di identificazione e comunicazione adottati a livello mondiale.

Pedroni, 55 anni, laureato in Economia e Commercio presso l'Università degli Studi di Modena, è Presidente di Coop Italia. Alla presidenza di GS1 Italy - Indicod-Ecr succede a Valerio Di Natale, in carica dal 2011.
Sposato e con due figlie, Pedroni lavora nel gruppo Coop da oltre vent'anni, dove ha ricoperto ruoli di crescente responsabilità nell'Organizzazione e nel Marketing.
Nominato Presidente nel Giugno 2013, è stato Presidente del Consiglio di Amministrazione di Coop Consumatori Nordest (2011), Direttore della Direzione Marketing (1999), Direttore della Divisione Supermercati Emilia-Lombardia (1997), Responsabile dell'Organizzazione e del Controllo di Gestione di Coop Consumatori Nordest (1995) e Responsabile del servizio Formazione e Sviluppo Organizzativo di Coop Nordemilia (oggi Coop Consumatori Nordest) (1992).

“GS1 Italy - Indicod-Ecr è un'associazione importante per le imprese della distribuzione e dei beni di largo consumo italiane, molto più di quanto i cittadini sanno -commenta il neo Presidente Marco Pedroni-. In questi anni è stato fatto un bel lavoro per migliorare tutti i sistemi di codifica così da permettere alle merci di fluire meglio dai produttori ai consumatori. Come importante è stato il lavoro sui temi dell'efficienza logistica, della gestione degli sprechi, della etichettatura e della trasparenza per i consumatori”.

“In GS1 Italy - Indicod-Ecr -prosegue Pedroni- le imprese trovano un punto di lavoro comune per argomenti che sono pre-competitivi nelle relazioni reciproche, ma che possono fare la differenza positiva per l'efficienza complessiva delle filiere italiane dei beni di largo consumo. Il principio della collaborazione tra soggetti diversi (distribuzione e industria) su temi ben definiti è stato e sarà fondamentale. Il rinnovo appena avvenuto degli organi di governo coincide con la nomina di un Presidente espresso delle imprese della distribuzione, secondo la logica di alternanza fra i due comparti. Nel ringraziare per la fiducia che mi viene concessa, insieme agli altri membri del Comitato di Presidenza e del Consiglio Direttivo, mi sento da subito impegnato in una gestione unitaria e collegiale delle tante cose che ancora dobbiamo fare per rendere il sistema italiano di produzione-distribuzione ancora più efficace. Nelle prossime settimane -conclude Pedroni- definiremo un'agenda di lavoro impegnativa sia sui temi GS1 (standard, catalogo elettronico, digitalizzazione), che su quelli Ecr (innovazione nella supply chain, sostenibilità, ricerche)”.

Rinnovato anche il Consiglio Direttivo di GS1 Italy - Indicod-Ecr, dove siederanno in qualità di Vice Presidenti: Giuseppe Brambilla di Civesio, Presidente di Carrefour Italia, Sami Kahale, Presidente e Amministratore Delegato di Procter & Gamble Italia, e Antonio Posa, General Manager Kellogg Southern Europe.

Pedon premiato con il Good Energy Award

Packaging ad alto contenuto green, in carta riciclata o certificata FSC, utilizzo di bioplastiche ottenendo confezioni totalmente riciclabili, il 66% degli imballi flessibili reso riciclabile, silos per lo stoccaggio della materia prima sfusa anziché imballata con un risparmio annuale di circa 37 tonnellate di plastica, movimentazione delle materie prime via nave e rotaia rispetto al trasporto aereo e su gomma maggiormente inquinanti, approvvigionamento energetico degli impianti produttivi da fonte eolica con una riduzione di emissioni di CO2 tra i 900 e 1.100 tonnellate all'anno.

Queste le politiche eco-sostenibili adottate da Pedon, big player mondiale per la lavorazione, il confezionamento e la distribuzione di cereali e legumi secchi, che hanno portato nella giornata mondiale dell'ambiente all'assegnazione del Good Energy Award di Bernoni Grant Thornton - membro di Grant Thornton International Ltd - nella categoria agroalimentare, premio destinato alle aziende che investono in modo responsabile nella salvaguardia dell'ambiente.

“Siamo fieri del percorso che abbiamo intrapreso - dichiara Luca Zocca (in foto), Marketing Manager del Gruppo Pedon -. Le politiche che abbiamo messo in atto in questi ultimi anni prevedono l'utilizzo di energia da fonti rinnovabili, la riduzione degli imballi, l'impiego di packaging totalmente riciclabili, la promozione della biodiversità in agricoltura. Grazie ai nostri progetti in campo ambientale oggi siamo indicati come modello industriale di successo, capace di coniugare un'attività d'impresa con politiche green, comunicando in modo trasparente quanto facciamo e i risultati fin qui ottenuti".

L'orientamento concreto alla sostenibilità ha avuto inizio proprio dal packaging. Confezioni dei prodotti in carta riciclata o certificata FSC, astucci con finestra non in PVC, bensì in PLA, polimero compostabile derivante da scarti vegetali quali mais, grano e barbabietola.
Con il progetto Imballi Flessibili, avviato nel 2013, il 66% degli imballi Pedon è stato reso riciclabile attraverso un'attività di ricerca avviata con i fornitori.

Con il progetto Plastica Zero, l'obiettivo raggiunto è stato di ridurre l'impatto ambientale degli imballaggi per la materia prima in entrata. In quest'ottica sono stati installati 58 silos refrigerati ecosostenibili per lo stoccaggio della materia prima che arriva sfusa e non più in sacchi da 25 o 50 kg come da prassi. Come risultato si è ottenuto un risparmio annuale di circa 37 tonnellate di plastica, equivalente a 2 milioni di bottigliette da mezzo litro, ovvero, la riduzione di 80 tonnellate di emissioni di anidride carbonica nell'ambiente.
E ancora, con il progetto Ship&Rail l'azienda ha scelto di avvalersi del trasporto marittimo e ferroviario per la movimentazione delle materie prime. Solo nel 2013, il 70% dei container Pedon importati in Italia ha viaggiato su rotaia con un risparmio in termini di emissioni di CO2 pari a 183 tonnellate rispetto al trasporto su gomma.

Altro valore significativo è dato, infine, dall'avvio nel 2014 del progetto Energia Pulita, che prevede l'approvvigionamento energetico degli impianti produttivi esclusivamente da fonte eolica, contribuendo al risparmio tra 900 e 1.100 tonnellate di CO2 all'anno.

I discount Netto tornano in UK grazie a Sainsbury’s

Il discounter danese Netto ritorna in Gran Bretagna con un nuovo format di punta vendita grazie ad una partnership con Sainsbury's.

L'alleanza si concretizzerà nell'apertura di 15 punti di vendita entro il 2015, di cui il primo entro l'ottobre di quest'anno nel nord dell'Inghilterra. L'investimento iniziale previsto per partner della joint-venture ammonta a 12,5 milioni di sterline.

Dopo aver abbandonato il mercato britannico nel 2010, Netto ora si ripropone con un assortimento focalizzato sul fresco in cui spiccano prodotti da forno tipici danesi, sia pane che dolci. Sono previste anche offerte settimanali e stagionali con la formula “when it's gone it's gone” sia nel food sia nel non food.

Secondo una stima di Igd, il settore discount in UK sviluppa un giro d'affari annuale di circa 10 miliardi di sterline e dovrebbe raddoppiare il suo valore nei prossimi cinque anni.

Il codice a barre compie 40 anni

Il 26 giugno di 40 anni fa il primo codice a barre GS1 (allora UPC) veniva scansionato alla cassa di in un supermercato. Alle 8.01 del mattino in uno store a Troy nell’Ohio, Clyde Dawson acquistava un pacchetto di gomme da masticare Wrigley gusto juicy fruit e pagava 67 centesimi alla cassiera Sharon Buchanan, che scansionò per la prima volta il codice a barre stampato sul pacchetto di gomme.

Oggi, ogni giorno nel mondo, vengono letti più di 5 miliardi di codici a barre GS1 su ogni sorta di beni prodotti da milioni di aziende grandi e piccole. I codici vengono inviati a migliaia di computer di varie tipologie che utilizzano programmi software diversi sviluppati da aziende concorrenti per gestire le spedizioni, i magazzini, gli ordini, le vendite.

“Immaginiamo per un momento un mondo senza codici a barre GS1 -commenta Miguel Lopera, presidente e ceo di GS1-. Quanto sarebbero lunghe le code alle casse dei supermercati? Quanto sarebbe frustrante per i consumatori? Basta pensare a cosa succederebbe se per un solo giorno, al supermercato, gli scanner alle casse non funzionassero e gli addetti dovessero digitare a mano i numeri presenti sui barcode di ogni prodotto della spesa dei clienti”.

I codici a barre GS1 sono il segno più noto e universalmente riconosciuto del sistema di standard GS1: da quando sono stati inventati oltre quarant’anni fa, GS1 crea e gestisce standard che consentono ad aziende e organizzazioni in tutto il mondo di identificare in modo automatico prodotti, pallet e luoghi. I codici a barre GS1 consentono alle aziende di gestire con più efficienza la supply chain.

Per maggiori informazioni sul 40° compleanno del codice a barre GS1:
www.gs1.org/40thanniversary

Apo Conerpo: positivo il bilancio 2013

Positivo il bilancio 2013 di Apo Conerpo che ha collocato sul mercato oltre 900.000 tonnellate di prodotti ortofrutticoli freschi, sviluppando un volume d'affari pari a 723 milioni di euro. “Un risultato senza dubbio importante, anche perché ottenuto in un anno in cui la pesante crisi economica iniziata nel 2008 si è ulteriormente aggravata provocando una nuova contrazione dell'occupazione e, conseguentemente, dei consumi, anche di frutta e verdura - sottolinea il presidente del gruppo leader europeo dell'ortofrutta fresca, Davide Vernocchi-. Nel 2013 le famiglie italiane hanno infatti acquistato circa 7,8 milioni di tonnellate di prodotti ortofrutticoli, con una diminuzione del 2,3% rispetto all'anno precedente”.

La domanda e l'offerta di prodotti sono state condizionate anche dall'anomalo andamento climatico, con una primavera (da aprile a giugno 2013) caratterizzata da piogge intense e forti abbassamenti termici con ripetute grandinate ed un'estate (da luglio in avanti) con scarse precipitazioni e temperature molto elevate. Tutto ciò non ha impedito però al Gruppo Apo Conerpo di mantenere stabile a 948.000 tonnellate il conferimento dei soci (+0,11% sul 2012), di cui 376.000 tonnellate di frutta e 572.000 di ortaggi e patate.

Il volume d'affari totale è aumentato di oltre 11 milioni di euro rispetto all'anno precedente, raggiungendo i 723 milioni di euro (+1,5% sul 2012). “Il bilancio nell'insieme positivo registrato nel 2013 -prosegue Vernocchi- è frutto, tra l'altro, delle politiche commerciali vincenti adottate dal Gruppo che, attraverso le società Alegra, Naturitalia e Valfrutta Fresco, ha puntato con decisione sull'export, un canale in grado di garantire una maggiore remunerazione alle produzioni conferite dai soci.
Complessivamente, sono state indirizzate all'estero 121.000 tonnellate di ortofrutta fresca per un valore di quasi 114 milioni di euro (+1%). Ue e Svizzera hanno assorbito il 75% dei prodotti esportati, la Russia e gli altri paesi dell'Europa dell'Est il 18%, l'Asia il 4%; completano il quadro le Americhe con il 2% delle esportazioni e l'Africa con l'1%”.

Per quanto riguarda le altre destinazioni della produzione di Apo Conerpo, presso la grande distribuzione Italiana sono state collocate 158.000 tonnellate per un valore di 126 milioni di euro (+9,7%), mentre al mercato tradizionale sono state indirizzate quasi 136.000 tonnellate di prodotto non confezionato per un valore di 90 milioni (+0,4%).
All'industria di trasformazione infine sono state destinate quasi 490.000 tonnellate di ortofrutta per un valore di circa 77 milioni di euro (+0,2%); il plusvalore del trasformato ha raggiunto i 316 milioni di euro.

Cibus Tec-Food Pack sempre più internazionale

A quattro mesi dal suo svolgimento può già contare su numeri importanti Cibus Tec-Food Pack, il Salone internazionale per le tecnologie meccano-alimentari di Fiere di Parma (28 - 31 ottobre). Saranno 9 le filiere rappresentate: Frutta e Vegetali, Latte e derivati, Carne e Prodotti Ittici, Piatti Pronti, 4a 5a e 6a Gamma, Prodotti da Forno e derivati dai Cereali, Prodotti Dolciari, Prodotti Surgelati, Liquidi alimentari, Semi-Liquidi alimentari.
In esposizione tutte le tecnologie del settore: dal processo al confezionamento, codifica, marcatura, etichettatura, dal fine linea alla movimentazione, stoccaggio, tracciabilità, logistica, dalle tecnologie ambientali alle soluzioni food safety.
Le richieste di adesione sono superiori del 40% rispetto al budget previsto in termini di metratura espositiva. In programma 30 tra conferenze/lecture sulle future sfide del comparto. Ed infine un format che, grazie ad un sistema di alleanze con partner strategici si conferma come un fattore di promozione di incontri e di opportunità di business per le imprese del settore.

In particolare il forte commitment di Fiere di Parma verso l'internazionalizzazione, anche attraverso iniziative di business matching internazionale focalizzate sui paesi a più alto potenziale (Nord America Est Europa, Sud America, Cina Russia e Turchia) intende dare ulteriore slancio ad un comparto, quello delle tecnologie per il food processing e packaging che, nonostante la ripresa del mercato interno, continua a guardare all'export come reale traino della sua attività. Qui i numeri sorridono all'Italia: secondo paese esportatore al mondo (25,5%) dopo la Germania (28,2%) con un tasso di crescita medio annuo che dal 2009 si assesta al 7,9%.
Nel corso dell'incontro di presentazione della manifestazione sono stati presentati, oltre al programma, i progetti di internazionalizzazione del polo fieristico.

“Grazie ad Ucima e all'alleanza con Colonia abbiamo capitalizzato gli 80 anni di storia di Cibus Tec nonché la vocazione e le competenze del territorio -ha affermato Antonio Cellie Amministratore Delegato di Fiere di Parma-. Stiamo lavorando da 5 anni sul riposizionamento della manifestazione insieme alla community internazionale che chiedeva una fiera altamente verticale e specializzata; solo nel nostro paese si possono vedere a apprezzare le soluzioni tecnologiche più raffinate ed integrate di processing&packaging perché spesso sono sviluppate per l'industria alimentare Italiana che è la più qualificata e innovativa del mondo. Solo a Parma poteva realizzarsi questo evento perché nel raggio di pochi km ci sono le best practice di tutte le filiere e i protagonisti del meccano alimentare. In virtù di scelte pragmatiche e una piattaforma consolidata finalmente - con Cibus Tec & Food Pack - l'Italia ha una fiera di settore che può ambire, come Cibus, ad una leadership qualitativa a livello internazionale”.

Decisiva per questo riposizionamento la recente joint venture creata con Ucima - Unione Costruttori Italiani Macchine Automatiche per il Confezionamento e l'Imballaggio che ha scelto definitivamente Parma come piattaforma fieristica per un settore che contende alla Germania la leadership mondiale.
“Abbiamo avviato Food Pack con la convinzione che un rafforzamento della presenza delle tecnologie per il packaging alimentare potesse portare un elevato valore aggiunto a Cibus Tec e offrire ai visitatori italiani e internazionali una vetrina esaustiva delle tecnologie di processo e confezionamento per le industrie alimentari -dichiara il vice-presidente di Ucima, Riccardo Cavanna- e i feedback ricevuti fino ad oggi ci stanno dando ragione”.

Importante anche la partnership con Assocarni, associazione aderente a Confindustria e Federalimentare, unica a rappresentare l'industria della carni dalla macellazione, alla lavorazione e trasformazione che fa nascere già grande la sezione Cold & Processed Meat
In questo contesto si comprende meglio l'accordo strategico tra Fiere Parma e Koelnmesse, secondo polo fieristico al mondo, che offrirà all'industria delle tecnologie legate alla filiera del food & beverage - sia a Parma in Cibus Tec sia Colonia in Anuga Food Tec - l'enorme platea delle aziende alimentari che partecipano rispettivamente a Cibus ed Anuga, rispettivamente la terza e la prima fiera del settore food al mondo.

Ottimax apre il primo punto di vendita a Olbia

Aprirà sabato 28 giugno il primo punto vendita di Ottimax a Olbia. L'insegna, nata nel 2013 dalla partnership tra Bricofer Italia Spa, da più di trent'anni azienda leader nel settore del fai da te e ferramenta e Megawatt, dal 1981 punto di riferimento del settore elettrotecnico ed illuminotecnico, mira a rafforzare la presenza italiana in un mercato prevalentemente controllato da realtà straniere e intende a diventare leader nella distribuzione di prodotti tecnici di qualità per la costruzione e la ristrutturazione della casa con vendita sia all'ingrosso che al dettaglio.

Ottimax si propone come un vero partner professionale per artigiani, piccoli e medi installatori, ma si rivolge al contempo anche ai privati, in particolare a coloro che si occupano in prima persona dei lavori in casa, dalle piccole attività di manutenzione ai lavori più impegnativi.Il punto vendita di Olbia si sviluppa su 11.000 mq totali, suddivisi in 2.000 mq di area esterna dedicati all'edilizia e al servizio Drive In e in due piani da 4.500 mq ognuno, dedicati a tutte le altre aree di attività del bricolage e del fai da te.
L'offerta commerciale è caratterizzata da un vasto assortimento in grado di soddisfare le esigenze in ambiti molto vari e diversificati: ferramenta, utensileria, idraulica, termoidraulica, sanitari, piastrelle, edilizia, vernici, materiale elettrico, illuminotecnico, legno, falegnameria e garden.

Il punto di vendita è situato sulla Circonvallazione Nord di Olbia, direzione Golfo Aranci, di fianco al Geovillage.

Vendite al dettaglio: più 0,4% in aprile

Nel mese di aprile 2014 l'indice destagionalizzato delle vendite al dettaglio (valore corrente che incorpora la dinamica sia delle quantità sia dei prezzi) ha registrato un aumento rispetto al mese precedente (+0,4%).  Nel confronto con marzo 2014, aumentano le vendite di prodotti alimentari (+1,2%), mentre diminuiscono leggermente quelle di prodotti non alimentari (-0,1%).

Rispetto ad aprile 2013, l'indice grezzo del totale delle vendite segna una variazione positiva del 2,6%. Variazioni tendenziali positive si registrano sia per le vendite di prodotti alimentari (+6,7%) sia, in maniera decisamente più contenuta, per quelle di prodotti non alimentari (+0,2%).

Con riferimento alla forma distributiva, nel confronto con il mese di aprile 2013 si registrano aumenti sia per le vendite della grande distribuzione (+5,0%), sia per quelle delle imprese operanti su piccole superfici (+0,4%).

Nei primi quattro mesi del 2014, l'indice grezzo diminuisce dello 0,8% rispetto allo stesso periodo del 2013. Le vendite di prodotti alimentari segnano una flessione dello 0,5% e quelle di prodotti non alimentari dello 0,8%.

Indice di fiducia
A giugno l'indice del clima di fiducia dei consumatori in base 2005=100 diminuisce lievemente, passando a 105,7 da 106,2 del mese precedente.
La componente economica diminuisce a 116,4 da 118,0, mentre quella personale aumenta leggermente (a 102,2 da 102,0).
L'indice riferito al clima corrente è in lieve diminuzione (104,5 da 104,6), mentre quello relativo alla componente futura scende a 107,2 da 108,7.

Riguardo alla situazione economica del Paese, i giudizi sulle condizioni attuali migliorano (il saldo passa a -77 da -81); per le attese si rileva un lieve miglioramento (il saldo passa a 11 da 10). Il saldo delle attese sulla disoccupazione aumenta (a 50 da 43 del precedente mese).

I giudizi sulla situazione economica della famiglia subiscono un leggero peggioramento (il saldo passa a -54 da -52), così come quelli riguardo alle prospettive familari future (il saldo passa a -8 da -5). Quanto al bilancio personale, aumentano invece i giudizi positivi (il saldo passa a -13 da -14). Le opinioni sull'opportunità attuale di risparmio registrano un aumento (a 122 da 119 il saldo) e sono in recupero anche le opinioni sulle possibilità future (a -45 da -54 il saldo).

Le valutazioni sull'opportunità di acquisto di beni durevoli mostrano un peggioramento (il saldo passa a -76 da -70).
Il saldo dei giudizi sull'andamento recente dei prezzi al consumo aumenta a 4 da -4. Inoltre, i consumatori si attendono in futuro aumenti dei prezzi (il saldo passa a -26 da -33).
A livello territoriale il clima di fiducia aumenta nel Nord-est, diminuisce nel Nord-ovest e al Centro, resta stabile nel Mezzogiorno.

Coop: bilancio 2013 positivo e con novità

“In uno scenario di grande cambiamento che per la prima volta dopo anni fa registrare timidi segnali di risveglio, Coop va meglio della media del mercato della grande distribuzione, ma vuole ancora migliorare i suoi risultati non perdendo di vista la propria missione di una impresa cooperativa, concentrata sulla convenienza, non disgiunta dai valori di sicurezza, qualità e trasparenza”, dichiara Marco Pedroni, presidente Coop Italia, in occasione dell'assemblea annuale di Coop Italia.

I dati di vendita

Il bilancio 2013 riconferma un buono stato di salute di Coop che mantiene la sua leadership raggiungendo la quota di mercato del 19,1% (era il 18,5% un anno fa) e assestandosi sui 12, 724 mld e di fatturato. Le strutture di vendita sono 1.200, 54.700 gli addetti, mentre continua a crescere la base sociale che ha superato gli 8 milioni con un trend in aumento del 3,4% rispetto al 2012.

Successo confermato per il prodotto a marchio Coop, che ha superato quota 27% (in crescita di un punto rispetto al 2012).

Altri business

Buoni risultati anche fuori dal core business centrale in virtù dell’allargamento dell’offerta in settori di mercato parzialmente liberalizzati: nei 119 Coop Salute, rispetto all’acquisto dello stesso paniere di prodotti presso il canale farmacia tradizionale, si è generato nel 2013 un risparmio sul farmaco senza obbligo di prescrizione di circa 11 mio e, mediamente -25% rispetto a analogo prodotto); Coop Voce, invece, la telefonia mobile a marchio Coop, ha raggiunto 1 milione e 250mila attivazioni. Infine, i 13 impianti di carburante hanno raggiunto un erogato complessivo nell’arco del 2013 pari a circa 230 milioni di litri.
Segnali interessanti arrivano anche dal comparto delle vendite online dove Coop ha debuttato lo scorso autunno con Coop on line: oltre 3,2 milioni di visitatori, 200.000 gli iscritti alla newsletter, mentre è in corso il rafforzamento dell’offerta del sito che raggiungerà a regime circa 11.000 prodotti.

Nuovi rapporti con l'idm

A un anno di distanza dalla nomina della nuova Presidenza, alcuni nodi stanno per sciogliersi. In primo luogo, è in fase di avvio una nuova strategia commerciale sulla convenienza, che mira a introdurre cambiamenti importanti nella relazione con il mondo dell’industria.

Si rafforza il ruolo delle cooperative
Inoltre, nel Consiglio di Amministrazione saranno presenti tutte le 9 grandi cooperative, mentre è stata dichiarata la nascita, a fianco del Cda, di un Comitato Commerciale Nazionale con i direttori commerciali delle cooperative per le attività e i progetti nazionali, lasciando così al Cda il compito di tracciare la strategia più complessiva.

Ipermercati e presidio del sud

Varata anche la sperimentazione su 4 Ipercoop di un nuovo modello di ipermercato così come viene riconfermato, pur tra le difficoltà presenti nel territorio, il presidio al Sud.

Conad del Tirreno, la crisi non ferma la crescita

Attivo in Toscana (terzo posto con quota di mercato superiore al 13%), Lazio (regione nella quale è il primo gruppo
retail nell'alimentare con il 23%), Sardegna (dove è leader con il 17%),
e nella provincia di La Spezia, Conad del Tirreno (216 soci e 9.000 addetti) ha incrementato le vendite al pubblico nel 2013 del 2% con un giro d'affari di gruppo che supera 2,2 miliardi di euro. Il risultato di esercizio è di 23,6 milioni di euro, con patrimonio di oltre 285 milioni di euro. 

"Il contesto economico nel quale lavorano i nostri punti di vendita è caratterizzato da forte e diffusa contrazione -commenta Ugo Baldi (foto), amministratore delegato di Conad del Tirreno -. I consumi pro capite sono ritornati a livelli paragonabili a quelli registrati nella metà degli anni Novanta. I risultati economici del 2013 confortano però il nostro impegno nel sostenere il potere d'acquisto dei cittadini, associato alla valorizzazione dei prodotti e alle produzioni italiane e locali di qualità".

Promozioni e convenienza

L'incidenza delle promozioni si è consolidata al 27%, con picchi di oltre il 30% nei punti di vendita più grandi. Le promozioni in senso stretto e gli altri settori orientati alla convenienza hanno prodotto un risparmio di 200 milioni di euro: in rilievo la convenienza continuativa dei prodotti a marchio nell'iniziativa Bassi&Fissi e Più Bonus Più Buoni programma di risparmio riservato ai possessori di carta Insieme.
L'incidenza delle marca private è in media del 24% sulle vendite (ma supera il 30% nei punti di vendita di prossimità) e si lega anche al tema della tradizione alimentare e della valorizzazione delle produzioni regionali: gli accordi sottoscritti con 915 fornitori locali equivalgono a un fatturato aggregato di 248 milioni di euro fra prodotti food e freschi.

La rete Conad del Tirreno
Ma i primi punti di riferimento, anche visivi, sul territorio sono, naturalmente, i punti di vendita, 332 divisi in 14 E. Leclerc Conad, 43 Conad Superstore, 101 supermercati Conad, 116 Conad City, 5 Sapori&Dintorni Conad e 53 Margherita, per una superficie complessiva di 238.000 mq.
A completamento del servizio di rete si affiancano 18 parafarmacie (sconto medio del 25-40% sui farmaci senza ricetta medica) e 8 distributori di carburanti che nel 2013 hanno erogato 43,3 milioni di litri di carburanti con un risparmio per gli automobilisti di 3,5 milioni di euro, pari a 8 centesimi di euro al litro. "Numeri ancora limitati rispetto alla nostra volontà -aggiunge Baldi - a causa anche del ritardo accumulato dal Paese nelle liberalizzazioni, ma molto apprezzati dai nostri clienti anche per la funzione calmieratrice indotta a livello locale sui prezzi dei competitor".

Investimenti per nuove aperture
e aumento d'efficienza

Il piano strategico di sviluppo per il prossimo triennio prevede investimenti per 140 milioni di euro destinati a nuove aperture, ristrutturazioni, acquisizioni e rafforzamento dei servizi offerti al cliente, con nuove parafarmacie, punti di vendita specializzati in ottica, distributori di carburanti.
Nel 2013 Conad del Tirreno ha avviato un piano di sostenibilità energetica e ambientale nei propri CeDi e nei punti di vendita: ha aderito alla piattaforma Energia a km0 Project di Officinae Verdi basata sulla visione energetica del WWF, con la realizzazione di impianti fotovoltaici innovativi, principalmente sui propri magazzini, per una potenza complessiva di 4,9 MWp.

Riqualificazione energetica
La partnership con Officinae Verdi e UniCredit Banca si consolida con un altro progetto per realizzare un percorso di riqualificazione energetica dei punti di vendita della rete associata e dei centri logistici. "Ci impegneremo molto su questo progetto nei prossimi cinque anni -aggiunge Ugo Baldi -.  Avviato questo percorso, implementeremo un sistema di monitoraggio dei consumi energetici di tutti i nostri supermercati. L'obiettivo è ridurre la nostra bolletta energetica passando dalle fonti energetiche di origine fossile a quelle rinnovabili".

Coca-Cola sostituisce il logo con i titoli delle canzoni

Nuova campagna di comunicazione per Coca-Cola che, dopo aver sostituito il logo con i nomi dei consumatori, ora punta alla musica personalizzando le etichette delle bottiglie con i titoli e le frasi delle più belle canzoni italiane e straniere. Il progetto #dilloconunacanzone è stato sviluppato in partnership con Universal Music e vuole comunicare i differenti stati d’animo affini all’universo Coca-Cola e a quello dei giovani.
“Il progetto è stato accolto con grande entusiasmo dai punti di vendita che hanno garantito una elevata presenza di prodotto a scaffale nei cooler – commenta Tiziano Cameroni, direttore commerciale Coca-Cola Italia –. I clienti credono in questo piano, condividendo una strategia che ci consentirà un’estesa campagna di comunicazione all’interno degli esercizi commerciali, in oltre 16 mila punti della grande distribuzione e 23 mila bar, presenza garantita tramite i nostri partner Sibeg e Coca-Cola Hbc Italia”. La campagna ha anche un’impronta digitale sui social network e sul portale dedicato all’iniziativa. Non mancano un tour estivo per regalare a tutti la possibilità di avere una propria Coca-Cola personalizzata e il Summer Festival in onda su Canale5.

Nuovo Famila a Pesaro

Arca, società romagnola che fa capo al Gruppo Unicomm (associato al Gruppo Commerciale Selex), ha aperto a Pesaro un supermercato a insegna Famila di 1.550 mq. Il nuovo punto di vendita, situato nel quartiere Vismara-Cattabrighe, annovera 12.500 referenze e 31 addetti e si caratterizza per le molteplici soluzioni adottate per favorire il risparmio energetico. Da segnalare, l’uso esclusivo di lampade a Led e la chiusura di tutti i frigoriferi per preservare il freddo e consumare meno energia. Tra le referenze in assortimento, una quota importante è rappresentata dai prodotti freschi, in gran parte locali, a testimonianza della vicinanza al territorio da parte di Arca e delle imprese del circuito Selex. Magnete del punto di vendita sono il reparto pescheria, con oltre 100 referenze, e quello della rosticceria e cibi pronti (nel supermercato è presente anche la cucina). In tutti i reparti sono presenti sia la vendita assistita sia il self service. All’esterno, il parcheggio ospita 120 posti auto.

Unicoop Tirreno sostiene “Donne dentro e fuori”

Per il quarto anno Coop-Unicoop Tirreno sostiene "Donne dentro e fuori", un progetto nato all'interno della sezione femminile della casa circondariale di Rebibbia.

Le detenute che durante l'anno seguono i corsi del liceo artistico statale "E. Rossi" potranno esporre le loro creazioni nei super e ipermercati Coop della Capitale. Oltre a dare visibilità a un'idea nata per sollecitare le formazione scolastica (e umana) durante la permanenza in carcere "Donne dentro e fuori" darà modo, a chi vorrà, di acquistare i lavori, contribuendo così a coprire le spese per l'acquisto del materiale didattico utilizzato durante i corsi.

Durante le esposizioni i soci Coop daranno informazioni sul progetto e proporranno in vendita foulard stampati con tre diverse fantasie disegnate dalle ragazze.

Il brand Omia entra nei punti di vendita Bimbo Store

Il brand Omia (cura della persona), nato nel 2009 e di proprietà di MGA, si pone come punto di riferimento per i consumatori di prodotti cosmetici naturali e biologici. I prodotti Omia - già distribuiti nei punti di vendita di Auchan, Coop, Ipercoop, Carrefour, Despar e nelle più importanti catene di profumeria quali Beauty Star, Douglas, Acqua e Sapone e CAD - sono ora distribuiti anche nei pdv Bimbo Store.

Il rafforzamento della rete distributiva e della brand awarness di Omia - in linea con la crescita progressiva dei ricavi e una redditività costante - confermano gli obiettivi dell'azienda, che prevede per il 2014 l'affermazione di Omia quale marca di riferimento per i prodotti eco-bio, in particolare per l' eco-bio hair care, e un un incremento dei ricavi pari al 34% con l'ingresso nel mercato delle protezioni solari grazie alla nuova linea EcoBioSun approvata dai dermatologi Aideco.

All'interno dei punti vendita Bimbo Store, sono disponibili le linee eco-bio ed erboristiche corpo e capelli per tutte le mamme e future mamme, consumatrici che hanno ancor più di altri l'esigenza di utilizzare prodotti non aggressivi e naturali sulla pelle.

“L'obiettivo con cui il dipartimento di Ricerca e Sviluppo di Omia si confronta quotidianamente -spiega Loretta Ricci di MGA - è la formulazione di cosmetici efficaci e di valore comprovato a partire da ingredienti naturali e biologici. Ogni lotto di produzione viene infatti testato al nichel, cobalto e cromo e Omia aderisce allo standard non testato su animali di Lav, verificato da Icea. Il processo di validazione del prodotto prevede una serie di test: di dermo-compatibilità, stabilità, sicurezza del sistema conservante, nonché test microbiologici e analitici sulla presenza di metalli pesanti”.

Le caramelle Charms alla famiglia Balconi

Credem Private Equity Sgr, per conto del fondo gestito Credem Venture Capital, ha perfezionato la cessione della partecipata Fida alla famiglia Balconi.
Fida, che produce e commercializza caramelle con i marchi Charms, Sanagola e Le Bonelle, nel 2013 ha realizzato un fatturato superiore ai 15 milioni di euro con un Ebitda Margin superiore al 15%.

Il Fondo gestito da Credem Private Equity Sgr ha rilevato la società nel 2006, perfezionando con successo una operazione di passaggio generazionale, per la quale ha affidato la gestione dell'azienda all'amministratore delegato Eugenio Pinci. Al tempo dell'acquisizione Fida operava essenzialmente nel consumo familiare con il marchio principale Le Bonelle.

Durante la gestione del fondo, Pinci ha perfezionato l'acquisizione dei marchi storici Charms e Sanagola arricchendo Fida con una gamma di prodotti e marchi interessanti per canali differenti dalla gdo e più in generale per il segmento “impulso”. Dall'ingresso del fondo, Fida ha incrementando il fatturato del 50% ed ha più che raddoppiato la propria presenza nella gdo.

Eugenio Pinci rimarrà alla guida di Fida anche nel nuovo corso e manterrà una partecipazione della società insieme al management.

Dopo la cessione di Fida, rimangono nel portafoglio di Credem Venture Capital tre partecipazioni: Poplast (imballaggio flessibile), Tecnogear (ingranaggi di precisione) e la partecipazione residua di Agrifarma-Arcaplanet (catena di punti vendita leader in Italia nel pet food/pet care).

Metro Italia premia le più belle storie imprenditoriali

Metro Italia ha indetto un concorso per celebrare i propri 50 anni nel mondo: Metro Horeca Star 2014 che premia le più belle storie imprenditoriali caratterizzate dai valori di sostenibilità ambientale e sociale. Un concorso aperto a tutti i titolari di piccole e micro aziende del settore Horeca, ristorazione e bar, che credono che la sostenibilità sia un investimento per il futuro e non un semplice costo nel breve periodo.

“Vogliamo dare voce ai professionisti del settore Horeca - nostro target di riferimento ai quali offriamo ogni giorno la qualità dei nostri prodotti, professionalità e servizi dedicati per il successo del loro business - premiando coloro che si distinguono in azioni di responsabilità sociale ed ambientale -dichiara Philippe Palazzi, Amministratore Delegato Metro Italia-. Sono migliaia di eroi silenziosi che scelgono i pilastri della Responsabilità Sociale di Metro, operando a capo di piccole e micro imprese che danno lavoro all'80% degli italiani creando il 70% di valore aggiunto”.

In concomitanza al concorso verrà creato l'Osservatorio METROnomo in collaborazione con IEFE, il Dipartimento Energia e Ambiente dell'Università Bocconi. Oltre a produrre una fotografia sullo stato dell'arte del rapporto tra imprese dell'Horeca e sostenibilità, Bocconi e Metro creeranno delle linee guida concrete e fattibili per rendere hotel, ristoranti, pizzerie, bar, ecc più sostenibili e mostrando come con piccoli e mirati investimenti si possa accrescere la qualità dell'offerta e del servizio.

Partecipare al concorso Metro Horeca Star 2014 è semplice: a partire dal 1° giugno e fino al 30 luglio si potrà compilare un format sul sito www.metro.it per raccontare la propria storia che potrà anche essere corredata da video e foto.
A settembre verranno scelti i vincitori da una giuria composta dalla foodblogger Chiara Maci, dal Direttore di Ricerca di IEFE Bocconi Fabio Iraldo, dal Presidente della Confederazione Italiana Agricoltori Dino Scanavino, dal Presidente dell'Unione Ristoratori Italiani Igles Corelli, l'Amministratore Delegato della Fondazione Banco Alimentare Marco Lucchini e da Philippe Palazzi, Amministratore Delegato Metro Italia, in qualità di presidente di giuria.

Più sicurezza per la IV gamma

Un decreto attuativo atteso da tempo e accolto con favore dall'Aiipa (Associazione Italiana Industrie Prodotti Alimentari - nella foto il presidente di Aiipa IV gamma Gianfranco D’Amico). La legge 77/2011 e i suoi derivati definiscono i parametri igienico sanitari che coinvolgono l'intera filiera e il ciclo completo dalla produzione alla distribuzione dei prodotti di IV gamma.
Particolare attenzione è sulla catena del freddo che deve essere garantita al di sotto degli 8 °C dalle linee di produzione agli scaffali dei punti di vendita. Anche gli aspetti di sostenibilità ambientale sono considerati dalla legge che impone l'impiego di packaging e imballi ecocompatibili.

In etichetta
D'ora in poi tutti i prodotti di IV gamma avranno in etichetta inedite informazioni per il consumatore tra cui le modalità di impiego e conservazione soprattutto dopo l'apertura della confezione e le caratteristiche di preparazione (cucinato o tal quale) e la data di scadenza. Un passo importante verso un quadro normativo europeo omogeneo.

Giovanni Zucchi eletto presidente Assitol

Giovanni Zucchi, amministratore delegato di Oleificio Zucchi Spa, importante azienda del settore oleario con sede a Cremona, è stato eletto Presidente nel corso dell'Assemblea annuale Assitol.

La scelta di puntare su un presidente relativamente giovane, rappresentante di una delle famiglie storiche del mondo oleario italiano, nasce da una profonda necessità di rinnovamento all'interno del comparto.
Nato nel 1972, dopo un corso in Management della produzione industriale in Sda Bocconi e l'executive MBA presso l'Alma Mater di Bologna, Zucchi comincia a lavorare nell'azienda di famiglia. Passa attraverso incarichi diversi, prima in produzione, poi nell'area commerciale.

Dal 2012 è Amministratore Delegato dell'azienda. Nello stesso anno, è stato eletto vice presidente di Assitol. Negli ultimi cinque anni, si è occupato soprattutto di sviluppare il business degli oli di oliva, impegnandosi nella selezione di materie prime e nella continua ricerca e creazione di nuovi blend che possano assicurare la qualità del prodotto nel tempo.

Il suo predecessore, Leonardo Colavita, presidente della Colavita Spa, rimarrà nel Consiglio Direttivo dell'Associazione, con la delega ai rapporti con Federalimentare.

Apre a Giulianova nuovo iper Oasi a impatto zero

Apre domani 25 giugno a Giulianova un nuovo ipermercato Oasi a impatto zero di Gruppo Gabrielli, riprogettato e ricostruito come un edificio di classe energetica A. Il punto di vendita, che darà occupazione a numerose persone del territorio, propone un assortimento di circa 15mila referenze, tra alimenti e prodotti di altro tipo, su una superficie di vendita di 2500 metri quadri, mentre la superficie totale è di 4133 metri quadri.

Il nuovo ipermercato porta avanti i paradigmi ecosostenibili del progetto Ecolove che rientra nel ben più ampio Gabrielli Lab, il collegamento tra il mondo accademico presente in azienda con i dottorandi di ricerca coordinati dal Preside della Facoltà di Economia della Politecnica delle Marche, il Prof. Gian Luca Gregori impegnati nella progettazione e realizzazione di interventi green a vantaggio dell'ambiente e del consumatore stesso.

Il punto vendita è stato riprogettato e ricostruito come un edificio di classe energetica A. L’utilizzo di materiale isolante consente risparmi dovuti alla riduzione del fabbisogno energetico e, di conseguenza,alla riduzione dei consumi degli impianti di climatizzazione estiva ed invernale.
I risparmi ottenuti in termini di potenza installata e quindi di energia consumata sono di circa 150.000 kWh pari al 40% rispetto ad un edificio tradizionale. Il risparmio di tale energia corrisponde un risparmio in termini di emissioni pari a circa 80 tonnellate di CO2. Le pensiline esterne sono state studiate principalmente per una funzione ben definita ovvero quella di schermatura esterna per la riduzione del carico estivo di condizionamento.

I corpi illuminanti dei parcheggi esterni sono dotati di Led di ultima generazione che a parità di quantità di luce emessa consentono risparmi del 50% rispetto ad un sistema tradizionale. I corpi illuminanti delle superfici commerciali sono a Led più performanti rispetto ai tubi fluorescenti.

La struttura è provvista di un impianto fotovoltaico di potenza di picco pari a 118,575 kWp installato in copertura mediante l’installa zione dei moduli fotovoltaici su cavalletti con un inclinazione pari a 7°. La produzione annuale stimata per questo impianto è pari a 133.296 kWh corrispondente ad un risparmio, in termini di emissioni, pari a circa 70 tonnellate di CO2. La climatizzazione sarà del tipo a tutt’aria, a parziale ricircolo, con possibilità di free - cooling totale medio stagionale con sola aria esterna.

“Anche attraverso questo nuovo punto vendita –ha detto la vicepresidente del Gruppo Gabrielli, Barbara Gabrielli – intendiamo andare incontro alle esigenze del territorio supportando lo sviluppo economico senza per questo dimenticare la salvaguardia dell'ambiente. Il nostro obiettivo, infatti, è quello di investire nel territorio e restituire ad esso quanto negli anni ci ha dato in termini di fiducia ”.

Tesco, nuova linea healthy food per i consumi fuori casa

Tesco ha lanciato la nuova linea di alimenti salutistici my fit lifestyle per chi è costretto a mangiare fuori casa. L'iniziativa fa seguito ad un'indagine sui comportamenti alimentari che rivela che 6 persone su 10 mangiano regolarmente alla propra scrivania sul posto di lavoro oppure “on the go”; il 90% degli intervistati, inoltre, confessa di compiere scelte alimentari insalubri a causa a causa del proprio stile di vita frenetico.

La nuova gamma “my fit lifestyle”, proposta inizialmente solo a Londra, si ispira ad un nuovo trend emergente negli Usa che prevede piani nutrizionali personalizzati per i consumatori.

Per renderne più agevole l'acquisto, la nuova gamma viene realizzata nei punti di vendita Tesco e da Tesco.com utilizzando alimenti a cui sono associati codici colore che corrispondono a cinque differenti fasce di apporto calorico. In questo modo, i consumatori sono in grado di calcolare le calorie consumate attraverso il pasto consultando sito e app dedicati di Tesco.

Per supportare la nuova linea healthy food, Tesco ha lanciato Ride 'n' Dine, servizio di taxi ristorante su prenotazione che offrirà ai consumatori londinesi in mobilità un menù tratto dalla gamma “my fit lifestyle”.

Nordiconad e Portobello vincono il Sodalitas Social Award

Nordiconad con il progetto 'Portobello' Emporio sociale di Modena, è tra le 10 imprese vincitrici della 12a edizione del Sodalitas Social Award, prestigioso riconoscimento in Italia per la Sostenibilità d'Impresa.

La Fondazione Sodalitas ha premiato Nordiconad per la partnership nella comunità e per la social innovation grazie al progetto Portobello, Emporio sociale di Modena. La collaborazione con Portobello è nata nel 2013 e vede Nordiconad partner di beni e servizi: scaffalature, prodotti, comunicazione e supporto nelle raccolte alimentari.

Portobello Emporio sociale di Modena è un progetto gestito da volontari con prodotti provenienti da donazioni. È come un supermarket: chi è in difficoltà può fare la spesa, per sei mesi, pagando non in euro ma in punti, caricati sul proprio codice fiscale. L'accesso viene determinato dai Servizi sociali del comune di Modena e i punti sono assegnati in base alla composizione del nucleo familiare. Chi fa la spesa è invitato a impegnarsi, in base alle proprie possibilità, in attività di volontariato. Oltre al potere di acquisto, chi frequenta Portobello riceve informazioni utili e consulenze per affrontare meglio e superare il periodo di difficoltà.

L'iniziativa ha consentito di raccogliere 13.264 kg di prodotti. La consistenza della raccolta e l'assortimento dei prodotti, hanno dato accesso a Portobello a 280 famiglie (pari a 950 persone).
Prima della scadenza, inoltre tutti i prodotti che non vengono scelti dai clienti del market, vengono redistribuiti alle altre associazioni in modo che nulla vada sprecato. Sono 31, le organizzazioni di volontariato e le parrocchie che ricevono generi alimentari da Portobello e oltre 80 persone hanno già fatto colloqui di orientamento al volontariato, più di 40 sono già volontari attivi presso organizzazioni del territorio.

Nordiconad ha messo a disposizione personale dell'ufficio tecnico e dell'assistenza rete, che ha supportato i volontari di Portobello nella pianificazione degli spazi commerciali con il loro know how. Ha inoltre fornito gran parte delle attrezzature (per circa 60mila euro in scaffalature, bilance, celle frigo, ecc.) per l'allestimento del negozio e ad oggi continua ad essere partner di Portobello e a supportare le attività dell'Emporio.

Lidl “produttore discografico”

Lidl e l'etichetta indipendente di Berlino Embassy of Music hanno pubblicato, per la prima volta insieme, la canzone “Everybody”, una hit estiva “Everybody” cantata da Oceana, già famosa per “Endless Summer” hit presentata nel 2012 come colonna sonora ufficiale degli Europei di Calcio.

“Embassy of Music” è un'etichetta indipendente con sede a Berlino, che ha prodotto canzoni per star della portata di Passenger, Shaggy e Moby. Nella storia dell'azienda si contano anche pubblicazioni di singoli rimasti ai primi posti delle classifiche, come “Feel The Rush” di Shaggy, “Call On Me” di Eric Prydz e “Love Generation” di Bob Sinclar.

Sul canale YouTube di Oceana, il video ha superato le 250.000 visualizzazioni in pochi giorni. 

Questa hit si può scaricare su iTunes, oppure acquistare in tutti i punti vendita Lidl da oggi.

Ancd Conad contro le chiusure festive

Ancd Conad prende posizione contro il disegno di legge sulle aperture dei negozi che, se approvato, modificherebbe l'impianto della liberalizzazione decisa dal decreto Salva Italia. La proposta di legge, che potrebbe però trovare senza grandi difficoltà via libera in Parlamento dato che costituisce una sintesi tra le proposte di Pd, Pdl e 5Stelle, prevede 12 giorni di chiusura all'anno in concomitanza con le festività religiose e civili. Ai comuni sarà lasciata la facoltà di permettere l'apertura in 6 di questi giorni, chiudendo però per altrettante domeniche.

Il comunicato Ancd

Il segretario generale di Ancd Conad Sergio Imolesi dichiara in un comunicato “Non vogliamo pensare a chiusure comandate e imposte dalle Regioni, perché crediamo siano un passo indietro rispetto alle finalità delle liberalizzazioni. La nostra proposta è che la decisione di chiudere o meno il punto di vendita nei giorni delle festività nazionali sia lasciata per la metà delle giornate agli imprenditori stessi. Le chiusure che saranno comunque comunicate per tempo e coordinate con quelle di altri imprenditori, in modo tale che i cittadini non debbano subire i condizionamenti di quello che a tutti gli effetti potrebbe diventare un disservizio”.

Partnership tra Armata di Mare e Samsung Electronics Italia

È stata annunciata in occasione di Pitti Immagine Uomo, manifestazione di riferimento per la moda maschile in corso in questi giorni a Firenze, la partnership tra Armata di Mare e Samsung Electronics Italia con l’obiettivo di mostrare le potenzialità dell’innovazione tecnologica al servizio del fashion e dell’esperienza d’acquisto. La collaborazione prende forma già nella cornice di Pitti Uomo: gli stand di Armata di Mare e Invicta (brand anch’esso in portafoglio a Facib) annoverano soluzioni di visual display Samsung per presentare in anteprima le rispettive collezioni Primavera/Estate 2015. Una su tutte, un tavolo multimediale dove ottenere informazioni sui capi di abbigliamento; basta avvicinarsi con il capo prescelto e il tavolo restituisce sullo schermo una scheda dedicata facendo leva sulla tecnologia Near Field Communication (Nfc). Presenti anche gli schermi Large Format Display, di 95”, attraverso i quali ammirare le sfilate dei brand oltre a interagire con gli smartphone inviando messaggi promozionali personalizzati sulle caratteristiche degli utenti. “Armata di Mare e Invicta sposano la tecnologia per attivare una nuova modalità di comunicazione con il trade e, a cascata, con il consumatore finale”, spiega Massimo Cortesi, amministratore delegato di Armata di Mare.

Italian Food Excellence

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