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Linkontro Nielsen: Mediterraneo al centro dei grandi cambiamenti

Guardare con occhi nuovi al cambiamento: “L'unico viaggio verso la scoperta non consiste nella ricerca di nuovi paesaggi, ma nell'avere nuovi occhi”. Con questa frase di Marcel Proust, si sono aperti i lavori della 27° edizione de Linkontro “Surfing the change prove tecniche di innovazione” che, in questa prima sessione, si sono concentrati sui grandi cambiamenti avvenuti in questi anni, dalla crisi finanziaria mondiale, agli sconvolgimenti politici del bacino del Mediterraneo, fino ad arrivare alla “nuova socializzazione” sotto la spinta dei device intelligenti.

Adeguare velocità e consumatori
“Siamo di fronte a un consumatore complesso e globale, che non solo usa la rete per interfacciarsi e relazionarsi con persone, che conosce o meno, ma di cui si fida, ma dipende dagli smartphone come non mai, fenomeno che non ha eguali nella storia -ha precisato Roberto Pedretti, Ad di The Nielsen Company Italy-. Si tratta di comportamenti trasversali a tutti i target, dai giovani, che rappresentano comunque l'avanguardia agli adulti che, ormai, navigano anche più dei giovani”. Questo significa che per individuare i target dei propri prodotti e servizi non bastano le categorie socio demografiche usate finora, ma bisogna adottare nuovi punti di vista e approcci innovativi.
Mediterraneo, uno spazio comune Ma se gli italiani sono preoccupati da crisi e disoccupazione non sfugge loro la complessa e sanguinosa vicenda che sta sconvolgendo i popoli aldilà del Mediterraneo, in prima istanza la guerra in Libia. “La ribellione in atto è, però, il primo segnale positivo che possiamo osservare negli ultimi vent'anni dei rapporti tra Occidente e mondo arabo -ha sottolineato Vittorio Emanuele Parsi, dell'Università Cattolica di Milano-. Si tratta di un'inversione di tendenza importante, che evidenzia una convergenza politica su valori universali, che non sono quelli che hanno contraddistinto la storia occidentale, ma sono con essi compatibili. Questa convergenza -ha continuato Parsi- parte già da uno spazio fisico comune (il Mediterraneo), nel quale tutti devono essere inclusi per trovare soluzioni comuni ai problemi”.

Previsioni
Difficile fare previsioni sulla tenuta e sulla durata di questi fenomeni, “anche perché i processi storici richiedono tempi lunghi e, soprattutto, una visione aperta sul futuro, che oggi purtroppo manca, ma che se basata su valori come libertà e uguaglianza può far germogliare la democrazia dal basso anche in questi Paesi, dando all'Europa un nuovo ruolo”.

Nel c.c. Auchan di Monza un nuovo polmone verde

È stato inaugurato il nuovo parco del Centro Commerciale Auchan Monza, Giardini di Auchan. Un “polmone verde” che si estende per ben 7 ettari giusto al di fuori del centro commerciale.

Il progetto è di Gallerie Commerciali Italia SpA che gestisce la Galleria Auchan di Monza, e ha l'obiettivo di riqualificare l'area per poter offrire al territorio una nuova possibilità di vita all'aria aperta. Del resto Gallerie Commerciali Italia è attenta alla tutela e alle esigenze ambientali del territorio ed è proprio da questa mission che deriva la scelta di costruire il complesso  in un edificio interrato.

Parco con svago
Il Centro Commerciale Auchan di Monza, l'unico Centro Commerciale in Italia ad avere un Parco annesso, mira a diventare un nuovo punto di riferimento per il territorio in cui s'inserisce.
Il nuovo Parco offrirà numerose possibilità di divertimento per tutte le fasce di età. Troveremo quindi al suo interno:
- una pista da jogging;
- un percorso vita in 10 tappe per rilassarsi, allenarsi e tenersi in forma;
- due campi da bocce;
- aree pic-nic;
- giochi per i bambini;
- aperitivi all'aria aperta;
- una grande area eventi con palco e tribuna.

Sarà possibile raggiungerlo sia in auto, parcheggiando comodamente in uno dei 2.200 posti auto del Centro Commerciale, sia in bicicletta attraverso il collegamento della Pista Ciclabile Comunale.

Sisa su Retequattro con le migliori ricette degli italiani

Dopo “1+1”, la promozione dedicata ai prodotti a marchio, promossa di recente dalla trasmissione “Chi vuol essere milionario” con Gerry Scotti, Sisa replica la sua presenza in televisione con una nuova iniziativa di cui state osservando un sample nel video attivo qui sopra.
Si tratta di una striscia quotidiana all'interno di Ricette di famiglia, popolare trasmissione di Retequattro, che propone piatti della tradizione familiare di città in città, per valorizzare il territorio italiano.

Viaggio tra cucina e costume
In questo viaggio alla scoperta dei sapori d'Italia, una volenterosa cuoca non professionista, affiancata da Davide Mengacci, propone ogni giorno un piatto della tradizione enogastronomica del luogo, con le telecamere che la seguono all'interno di uno dei supermercati Sisa locali, per la scelta dei prodotti più adatti, soprattutto nell'ampio assortimento di Pl.
Il viaggio di Sisa, iniziato da Ischia, continua con Marsala e Sciacca, per proseguire lungo tutta la Penisola, “condito” con i racconti su particolarità e monumenti dell'inviata Michela Coppa.

Al via il “riciclabottiglie” in tre Coop in Emilia

Il progetto è realizzato con Iren e Alta Valle e il debutto ufficiale è in tre supermercati di vicinato della Coop Eridana in via Poggi (Piacenza), Borgonovo e Cortemaggiore.
Iren Emilia ha installato tre nuove macchine "mangiabottiglie" di plastica. Un’iniziativa sperimentale per l'Italia che gode però già di un ampio seguito in Europa.
La macchina è simile ad un vending di bevande: in cambio del vuoto in plastica inserito nella macchina, viene rilasciato uno scontrino che da 2 centesimi. Lo scontrino sarà poi valido come buono sconto per l’acquisto di una bottiglia di acqua minerale Alta Valle.
Il buono sconto non è infatti cumulabile, ovvero non è possibile, nel caso siano state inserite 2 bottiglie vuote, spendere i 4 centesimi ricavati nell’acquisto di un’unica bottiglia di acqua minerale AltaValle.

Alla presentazione è intervenuto il presidente di Coop Eridana Maurizio Molinelli. (Fonte Piacenza Sera)

Revolution espone all’Ara Pacis e farà parte della mostra Farnesina Design

Ulivia, il mobile d'olio per la degustazione dell'olio, disegnato da Roberta Giannì per Revolution SpA, è stata inserita tra i 23 progetti rappresentativi del design italiano della Collezione Farnesina Design che saranno esposti al museo dell'Ara Pacis di Roma per un mese a partire dal 20 maggio prossimo. Successivamente, Ulivia entrerà a far parte della collezione Farnesina
Design
e sarà trasferita alla Farnesina per diventare poi itinerante,
facendo tappa nelle ambasciate, nelle sedi consolari e negli Istituti
Italiani di Cultura
per contribuire a realizzare, insieme al Ministero dello Sviluppo Economico, il Ministero per i Beni Culturali e l'ICE, una strategia di sostegno del design italiano all'estero.

Ulivia è un corner per la degustazione
Ulivia, infatti, è un corner per la degustazione dell'olio d'oliva realizzato
in modo tale che le caratteristiche e le potenzialità espressive dell'Ecomat, un nuovo materiale 100% riciclabile ottenuto dalla rigenerazione della sansa d'oliva esausta, si armonizzino perfettamente con la funzione d'uso. Ulivia si presenta come una struttura modulare a pannelli dotata di ripiani per l'esposizione e la degustazione di diverse varietà di olio d'oliva. La forma concava, le linee sinuose e il colore grigio-verde tendente allo scuro dell'Ecomat evocano una grande cavità come quelle
che si possono trovare nel fusto degli ulivi secolari.

Retail Revolution Company
Realtà leader in Italia
nella fornitura di soluzioni d'arredo sostenibili per il retail, Revolution spa entra a far parte delle aziende d'eccellenza del Made in Italy i cui prodotti sono stati
selezionati dal Ministero degli Esteri per promuovere nel mondo la
valenza culturale e industriale del design italiano. Tale risultato è stato
raggiunto grazie a un progetto nato dall'incontro tra una giovane designer, che si trova ad esporre un proprio progetto assieme a grandi nomi del design (Mendini, Sotsass, Cini Boeri, Hasuike, Zanuso, De Lucchi, Nichetto, Santachiara…) e il know-how progettuale e industriale dell'azienda.

Nuovo direttore vendite per San Benedetto

Con l’avvio della nuova struttura organizzativa dell’Area Commerciale, Acqua Minerale San Benedetto S.p.A. affida a Vincenzo Pozzi l’incarico di direttore vendite gruppo Italia.

52 anni, lombardo, Vincenzo Pozzi vanta solide esperienze commerciali maturate nel settore del food&beverage iniziando la sua carriera in Motta Alemagna e successivamente in Birra Moretti.
La recente nomina è il coronamento di un lungo percorso di collaborazione con l’azienda Veneta intrapreso nel 91 che ha visto Vincenzo Pozzi ricoprire negli anni incarichi crescenti fino a raggiungere il ruolo di direttore vendite gdo prima di questa nuova nomina.
Il nuovo Direttore Vendite Gruppo Italia, con piena responsabilità sui canali modern trade e traditional trade, avrà il compito di coordinare tutta l’attività di vendita per le 5 categorie di prodotto del Gruppo Acqua Minerale San Benedetto (acqua minerale, thè, bibite piatte, bibite gassate e sport drinks).
La ristrutturazione organizzativa vedrà sia il neo direttore, che il direttore marketing Vincenzo Tundo, riportare direttamente alla direzione generale.

Con il bilancio Rewe presenta un piano per l’apertura di 350 nuovi negozi

Commentando i dati di bilancio 2010 il Ceo di Rewe Group, Alain Caparros, ha dichiarato che nel 2011 la società intende aprire almeno 350 negozi. Di questi, la maggior parte, 230 sono previsti per la Germania. Il posizionamento prevde un focus sul grocery. Permane il problema di consolidare il risultato di Penny, insegna per la quale, Caparros ha ammesso che il Gruppo in Germania non ha ancora trovato il giusto concept. "Non ci sono tabù per quanto riguarda il come ritrutturare Penny" anche perché "non ci può essere un gruppo Rewe senza Penny, dato che non possiamo fare a meno del suo contributo di fatturato".

Dati di bilancio
Riguardo i dati di bilancio 2010, si segnala un Ebitda di 502 milioni in diminuzione rispetto ai 601 milioni del 2009. Tuttavia, anche per via del piano di espansione di 350 pdv, nel 2011 come investimenti è stato stanziato un 8% in più rispetto all'anno precedente, per un totale di 1,3 miliardi di euro.

Le vendite del Gruppo hanno raggiunto i 53 miliardi di euro con una crescita del 4% rispetto al 2009.
In gennaio 2011, Rewe Group ha venduto le attività della divisione business-to-business al partner in joint venture Coop Svizzera.

Esselunga riapre il rinnovato superstore di Varedo

Nuovo superstore Esselunga di Varedo in via Pastrengo più
grande e in classe energetica A. Aprono anche la profumeria Olimpia Beauté ed il Bar Atlantic. Il pdv si trasferisce da via
Terni colà presente da 30 anni, nella nuova sede di via Pastrengo.
Il nuovo superstore ha una superficie di vendita di 4.500 metri quadrati e un parcheggio da oltre 870 posti auto, anche coperti.

Classe A
Il superstore ha ricevuto la certificazione di “Classe A” dato che il fabbisogno energetico del supermercato è, in parte, garantito dall’uso di fonti rinnovabili.
Grazie all’utilizzo delle fonti rinnovabili (impianto fotovoltaico, geotermia con pompa di calore e recupero di calore dai frigoriferi), il superstore non ha l’allacciamento alla rete gas metano, non utilizza gasolio, e non è dotato di centrali termiche alimentate con combustibili fossili altamente inquinanti.
Sul tetto del punto vendita è stato installato un grande impianto fotovoltaico di 800 metri quadrati che, con 630 pannelli solari, permette un risparmio di 70 tonnellate annue di anidride carbonica, altrimenti immesse in atmosfera.

Opere viarie
L’arrivo del nuovo superstore Esselunga ha permesso di realizzare consistenti opere viabilistiche a Varedo lungo due arterie primarie: la superstrada Milano – Meda e la strada provinciale Monza – Saronno. È stato modificato lo svincolo numero 7 in uscita e in ingresso per i veicoli provenienti da Como sulla superstrada mentre, tra viale Brianza e via Pastrengo, è stata progettata una pista ciclabile alberata e sono state realizzate due
nuove rotatorie. Tutti gli interventi rispettano le indicazioni della Provincia in tema
ambientale.

Reparti
I clienti all’interno del punto vendita troveranno tutti i reparti che hanno contribuito al
successo di Esselunga: la frutta e la verdura sfusa e confezionata, la macelleria, la
gastronomia, la pescheria assistita.
Inoltre, nel reparto pane e dolci è presente, novità per Varedo, la panificazione interna dove lavorano panettieri specializzati formati dalla “scuola dei mestieri” di Esselunga.

Galleria
Nella galleria aprono altri due marchi del gruppo Esselunga: la profumeria Olimpia Beauté, presente in 30 punti vendita con un servizio elegante ed esclusivo, ed il Bar Atlantic, una realtà con oltre 50 locali
aperti in Italia.

Marks & Spencer sta progettando di entrare negli Usa

Il Ceo di Marks & Spencer, Marc Bolland, in un intervista al Financial times ha accennato che potrebbe tornare negli Stati Uniti. "Sì, stiamo guardando agli USA -ha detto Bolland- però non nell'immediato" ed ha poi aggiunto che questo lo impone il fatto che la vendita di abbigliamento sta per diventare "un mercato globale senza frontiere di cui Marks & Spencer deve esserne parte".

Ricordiamo che nel 2001 nel pieno di una crisi aziendale Marks & Spencer decise, in mezzo ad altri tagli, di cedere le sue attività americane fra cui la catena di camicerie Brooks Brothers.

Carrefour nomina un’economista indipendente nel cda

Carrefour ha un problema sicuramente d'immagine se non di sostanza: le sue scelte appaiono troppo condizionate dai due maggiori azionisti, Colony Capital e il Gruppo Arnault. Le polemiche seguite alle controverse operazioni di spin-off che hanno portato anche a dimissioni “di peso” come quelle del vicepresidente Jean Martin Folz, in pieno disaccordo con il board, o di James McCann responsabile del mercato francese cui si sono aggiunti due profit warnings hanno indotto il Gruppo a correre ai ripari, scegliendo per rimpiazzare Folz un'economista indipendente, Mathilde Lemoine.

Ratifica
Lemoine svolge il ruolo di economista all'interno del Gruppo bancario Hsbc e non ha nessun conflitto di interesse con Carrefour, perché meno dell'1% del business del retailer è interrelato con quello della banca. Resterà in carica fino al termine originario del mandato di Folz, cioè fino all'assemblea degli azionisti del 2012. La sua nomima sarà ratificata dall'assemblea di quest'anno, in calendario per il prossimo 21 giugno.

Billa lancia la sua linea private label

I prodotti a private label Billa sono una novità assoluta anche a livello
internazionale: l'Italia è infatti compresa nel novero dei Paesi pilota nel lancio. “Lanciamo oggi la nostra private label con l'obiettivo di arricchire l'assortimento dei nostri punti vendita con prodotti che si caratterizzano per la qualità, l'attenzione alla scelta delle materie prime e un prezzo altamente competitivo -ha dichiarato Andrea Colombo, direttore commerciale di Rewe Italia-. Essere vicini ai clienti significa anche offrire una gamma molto diversificata di prodotti che permetta loro di scegliere il meglio in termini di rapporto qualità-prezzo”.

Nastro giallo
Il logo dei prodotti Billa è il Ribbon of trust. “Si tratta di un nastro giallo - spiega Augusta Corbetta, responsabile della Pl - che contiene il logo Billa e simboleggia uno dei valori portanti della nostra strategia di comunicazione: la fiducia. La nuova grafica, adattata alle varie confezioni, permetterà al cliente di riconoscere più facilmente l'offerta Billa.”
Il lancio dei prodotti sarà accompagnato da un'importante campagna su stampa e affissione, nella quale comparirà il nuovo claim La qualità si fa ancora più bella. Rosanna Ungaro, direttore marketing & comunicazione di Rewe Italia precisa:
“abbiamo pianificato investimenti per la pubblicità su stampa, per le affissioni outdoor, oltre a una serie di materiali pop da collocare nei punti vendita: dagli espositori brandizzati e la cartellonistica alle strisce scaffale.”
 

Coop Adriatica, nonostante la crisi bilancio con segno più

Il bilancio 2010 di Coop Adriatica, presente con 160 negozi nelle quattro regioni Emilia-Romagna, Veneto, Marche e Abruzzo, nonostante la crisi della domanda, è positivo.

Da lunedì 16 maggio sono partite sul territorio le 94 le assemblee separate di bilancio, aperte simbolicamente il 5 maggio a Bologna con l’incontro La giusta economia, con il presidente Romano Prodi. I soci sono chiamati a vagliare e votare i risultati economici, sociali e ambientali dello scorso anno e i nuovi Consigli di amministrazione. Lo scorso anno i partecipanti sono stati 28 mila (il 20% in più del 2009).
Complessivamente, al 31 dicembre i soci erano 1.107.933 (+4,64%) e i soci prestatori 229.186, per un prestito sociale di 1.981 milioni di euro, mentre i dipendenti erano 9.046 (224 in più del 2009), il 92,7% dei quali con contratto a tempo indeterminato.

134 milioni di investimento
Lo scorso anno fare la spesa nei negozi di Coop Adriatica è costato il 5% in meno rispetto al 2009, mentre ai soci sono andati vantaggi per oltre 100 milioni di euro. Gli investimenti nello sviluppo e l’innovazione della rete sono stati pari a 134 milioni di euro, andati fra l’altro all’apertura di 2 ipercoop e 5 supermercati.

Coop Adriatica ha inoltre continuato ad avere grande attenzione verso i servizi innovativi nei pdv, come il pagamento delle bollette, le casse “fai-da-te”,
la telefonia con CoopVoce e i farmaci a prezzi accessibili.

Sostenibilità e charity
Tra le priorità, anche gli accordi di filiera con il mondo agricolo, che hanno garantito qualità e prezzi equi per i produttori e i consumatori, e gli interventi in difesa dell’ambiente: dalla campagna per un uso consapevole dell’acqua, all’installazione di impianti fotovoltaici in altri 10 negozi, per una produzione annua di 2,8 milioni di kilowattora di energia pulita (+70%).
Oltre 6 milioni di euro sono stati destinati infine a iniziative
sociali: dal recupero dei prodotti Brutti ma buoni, che ha donato
alimenti invenduti a beneficio di persone in difficoltà per 3,5 milioni
di euro, ai progetti C’entro anch’io, che hanno ricevuto 214 mila euro
per interventi contro l’esclusione sul territorio, fino agli interventi
di solidarietà internazionale e locale sostenuti con 974 mila euro
dalla raccolta punti sulla spesa.

Coin rinnova la convenzione Congusto

Coin fino ad aprile 2013 mediante il network di scuole di cucina Congusto, con sedi a Milano, Roma e Catania, continuerà a garantire un trattamento particolare ai titolari di Coin Card nel prendere parte ai numerosi percorsi e laboratori culinari elaborati da uno staff di professionisti ed esperti del settore godendo di un trattamento esclusivo.

Servizi offerti
Ai titolari di Coin Card saranno riservati sconti sulle lezioni di cucina prescelte, che possono essere singole (10%) o strutturate in corsi tematici.
In particolare, a chi si iscriverà insieme ad un amico al corso della promozione Chi
porta un amico risparmia un tesoro
sarà offerto uno sconto del 50% sulla quota del corso.

Chi è Congusto
I corsi di cucina Congusto si rivolgono ad un pubblico eterogeneo e a target di ogni livello: non solo appassionati e professionisti, ma anche neofiti che intendono accostarsi al mondo della cucina in modo divertente e originale, sotto la guida di chef di fama nazionale e internazionale e coccolati da uno staff disponibile e competente.

Il vino di cinque cantine di Legacoop diventa Pl Coop

Assieme è una linea di vini private label Coop. In etichetta contine i simboli evocativi del vino come prodotto agricolo, quindi frutto del lavoro umano e da consumare con piacere, e dall'altro il logo Filiera cooperativa, a ricordare l'unione tra la cooperazione agroalimentare e la cooperazione dei consumatori.
Le regioni coinvolte sono Emilia Romagna, Toscana, Veneto, Marche e Abruzzo attraverso 5 tra le maggiori cantine italiane, tutte associate a Legacoop Agroalimentare, ovvero: Cevico, Cantine Riunite, Le Chiantigiane, Cantina Tollo, Moncaro

Crai: risultati 2010 e prospettive 2011

Efficienza come strumento per migliorare la marginalità, presidio del territorio, studio di nuovi progetti da verificare in store pilota, rinnovo del system grafico delle Pl: passa da questi punti la strategia di rafforzamento di Crai, che nel 2011 prevede di arrivare a un fatturato alle casse pari a 4.600 milioni di euro.

Efficienza

Per raggiungere questo obiettivo, come ha spiegato Marco Bordoli, Ad di Crai, il gruppo sta lavorando in diverse direzioni: non solo a livello di acquisti, con il rafforzamento dell’alleanza con Sma Spa (prolungata fino al 2020, che prevede per quest’anno l’apertura di circa 20 nuovi store Simply in Sardegna, Calabria e nel Nordest), ma anche in altri ambiti.
Tra questi, l’ottimizzazione delle risorse umane, con l’ambizione di arrivare a risparmi del costo del personale dell’8-10% (oggetto anche di un test in uno dei 6 progetti pilota operativi), la sottoscrizione di una convenzione comune a livello di sistema Crai a livello di energia elettrica, una gestione più razionale dei trasporti, per citare alcune delle aree di lavoro.

Rinnovo delle Pl

Oltre che il miglioramente delle etichette nutrizinali, quest'anno la priorità è il rinnovamento delle Pl, che, con 1.438 referenze (comprensive di Piaceri Italiani e filiera garantita 100% italiana, con le linee ortofrutta, carni avicole e carni rosse) rappresentano una quota media del 15,5%, con la marca commerciale leader in oltre il 50% delle categorie.

Per garantire una migliore visibilità a scaffale, è iniziato un processo di rinnovamento delle confezioni, affidato all'agenzia Break con il compito di dare maggiore enfasi al brand Crai (leggermente rivisto).
Quest’anno saranno interessate 200 referenze, con l’idea di riammodernare il restante 70% della rete entro il prossimo trienno.

Premio Crai Amico

Per valorizzare il ruolo sociale della prossimità e il legame con il territorio, Crai ha lanciato, lo scorso anno, il Premio Crai Amico attribuito al progetto di un socio che ha saputo evidenziare il legame con il territorio a livello sociale. Individuati i cinque finalisti di quest’anno, tra i quali a giugno verrà scelto il progetto vincitore.

Marks & Spencer sull’anno terminante cresce del 4,2%

In particolare le vendite totali del settore food sono salite del 4,1%, un valore che a perimetro costante diventa del 2,6%. I profitti hanno raggiunto quota 819 milioni di euro.

1.900 nuovi prodotti
La società mette in evidenza il lancio di 1.900 nuovi prodotti che deriva dall'impegno ad aggiornare il 25% della gamma dei prodotti food. Marks & Spencer Direct ha continuato a funzionare bene convendite in aumento del 31% durante l'anno. Aumentato il traffico del sito del 18% a oltre 3 milioni di visitatori a settimana, ma anche il sito internet mobile ottimizzato nel maggio 2010 con 5,5 milioni di visitatori durante l'anno generando oltre 55.000 ordini.

Vendite internazionali
Le vendite nell'area internazionale sono aumentate del 6,1% raggiungendo il 10,3% dei ricavi totali del gruppo pari a 1,14 miliardi di euro. Con i 49 nuovi negozi aperti nel corso dell'anno la catena adesso conta 361 negozi in 42 paesi.
Commentando i risultati il Ceo Marc Bolland, ha dichiarato: "Marks & Spencer ha avuto un buon anno, con vendite e profitti in crescita rispetto all'anno precedente sia nel food che nell'abbigliamento".

A Sonae Sierra la gestione de Le Isole

Sonae Sierra ha annunciato di aver finalizzato un contratto per i servizi di property managementper lo shopping centre Le Isole di Gravellona Toce in Italia. Grazie a questo contratto, Sonae Sierra fornirà servizi di property management alla struttura che conta una gla pari a 26.000 metri quadrati e include 55 unità commerciali.

Le caratteristiche
Inaugurato nel 2006, Le Isole include tra i punti vendita Ipercoop (che conta una gla  di 13.350 metri), Lindt, Carpisa, Limoni, Yamamay, Benetton, OVS Industry e Sisley. Sonae Sierra punta ad arricchire ulteriormente l’offerta del centro commerciale, che si rivolge ad un bacino di attrazione pari a 148.000 abitanti. Situato nelle vicinanze dell’autostrada A-26, il centro si trova in posizione strategica, a circa 40 Km dal confine con la Svizzera. Al suo interno si trova una food court di 150 posti ed ubicato nei pressi del Parco del fiume Strona. Il centro offre inoltre un parcheggio in grado di ospitare fino a 1.500 auto.

Coin: la famiglia non siede più nel Cda

La recente vendita di Gruppo Coin a Bc Partners (che ha pagato a Pai per avere il controllo dell’azienda 6,5 euro ad azione) segna la definitiva uscita di scena della famiglia Coin dal Cda.

Marta Coin, la figlia di Piergiorgio (presidente della società per 25 anni), e Piero Coin, figlio di Vittorio, fratello di Piergiorgio (e presidente del gruppo prima della cessione) non sono più membri del Consiglio di amministrazione, del quale avevano fatto parte, come minoranza, da quando nel 2005 la famiglia aveva deciso di cedere il controllo a Pai.
Ma secondo Piergiorgio Coin non si tratta di un dramma. Anzi, come racconta in un’intervista,“Bisogna avere il coraggio di lasciare andare l’azienda, essere aperti all’idea che può continuare anche senza di te”.
E, nel caso di Coin, con risultati più che positivi, che l'hanno reso particolarmente appetibile in questi anni.

L'attività del gruppo
Intanto, il gruppo continua con determinazione a seguire le strategie delineate: dalle promozioni particolari, come Democratic Wear (questa volta in collaborazione con Eastpack, che ha messo in vendita, sabato scorso, una limited edition del Padded Pak'r di Eastpak a soli 10 euro il cui ricavato è stato devoluto ad Amref) alle nuove collezioni e inserimenti di nuovi brand negli store. Intanto, cresce l'attesa per l'apertura, a fine agosto, a Milano, del nuovo concept Excelsior.

IL SOLE 24 ORE PRESENTA LA 1° EDIZIONE DEL “FORUM DIGITAL MEDIA “

"Forum Digital Media" è l'evento interattivo e multimediale del Sole 24 ORE che connette la comunità dei partecipanti in sala con la comunità digitale. Il convegno, che si terrà a Milano mercoledì 25 maggio presso la sede del Sole 24 ORE, in Via Monte Rosa 91, approfondirà le tematiche più attuali legate all'universo digitale, grazie all'intervento dei migliori esperti e delle più significative testimonianze aziendali. Nel corso del forum verrà presentato un sondaggio di IPR Marketing sul nuovo consumatore web 2.0.



Agli incontri interverranno tra gli altri Pepe Möder Head of Digital Barilla Holding, Davide Surace Head of Digital Euronics Italia, Yves Confalonieri Direttore Rti Interactive Media, Francesca Folda Direttore Sky.it, Piero Gaffuri Amministratore Delegato e Direttore Nuovi Media RaiNet, Luca Colombo Country Manager Italia Facebook, Enrico Gasperini President & CEO Audiweb, Alberto Acito Managing Director BlackBerry Italy, Alessandro Salsi Country Product Manager Asus Italy, per affrontare i seguenti temi:

La rivoluzione digitale in Italia: trend di mercato e impatti sul business


Il consumatore "digitale" e l'e-commerce


Diritto digitale e innovazione: le nuove sfide


Le nuove frontiere dell'entertainment: le opportunità tra contenuti digitali, gaming on-line, videogaming e declinazione crossmediale


Tablet, smartphone, Internet Connected TV


Pubblicità e Branding in Internet

La partecipazione è libera e gratuita previa registrazione al sito http://www.formazione.ilsole24ore.com/digitalmedia


Efficienza e sostenibilità per il nuovo stabilimento Bonduelle

Undici linee di produzione, aumentabili a 13, per una capacità produttiva pari a 20.000 tonnellate: completamente automatizzato, il nuovo stabilimento di Bonduelle Italia inaugurato a San Paolo d'Argon (Bg) rappresenta un modello di efficienza e sostenibilità a livello europeo nel settore della lavorazione e confezionamento delle insalate di quarta gamma.

Realizzato nel tempo record di 18 mesi, il nuovo sito produttivo -sorto al posto di quello andato distrutto poco più di tre anni fa in un incendio che aveva costretto l'azienda a dislocare attività con fitti d'azienda e a terziarizzare alcuni servizi- è concepito in modo di garantire la massima tracciabilità delle insalate pronte destinate ai clienti del Centro-Nord Italia.

L'approvvigionamento delle materie prime, effettuato in prossimità del sito, è assicurato dall'organizzazione produttori Oasi.

Il lay out è stato disegnato in collaborazione con CED Ingegneria, in modo di coniugare la massima efficienza in termini di gestione dei flussi con la sostenibilità ambientale.

Tra i principali interventi a livello strutturale effettuati a tal fine figurano:

− L'ottimizzazione energetica della centrale frigorifera;

− La coibentazione del pavimento, per limitare la dispersione termica verso il terreno;

− Un impianto per il recupero delle frigorie dell'acqua di processo per abbassare la temperatura dell'aria in entrata nello stabilimento;

− L'illuminazione a due intensità;

− La depurazione dell'acqua reflua per alimentare un ambiente comunale ecologico;

− La predisposizione al fotovoltaico in copertura;

− Le pannellature in lana di roccia.

La realizzazione di quello che, per dimensione e modernità, si attesta come uno dei più importanti poli della quarta gamma a livello europeo ha comportato un investimento di 30 milioni di euro (inclusi i macchinari).

Esselunga attiva prenotazione libri scolastici con estensione all’Università

Grazie ad Esselunga ora si possono prenotare, nei pdv o direttamente da casa, i libri di testo delle scuole secondarie (medie e superiori) e dell’Università. La comodità della prenotazione on-line permettere di controllare lo stato dell’ordine: il cliente, avvisato con un sms o una e-mail, potrà ritirare i testi scolastici nel supermercato che preferisce pagando alla consegna. Visti i risultati positivi dello scorso anno, che ha raccolto numerose adesioni, Esselunga ha deciso di incrementare il servizio di prenotazione includendo anche i testi universitari e coinvolgendo tutti i 143 supermercati della catena.

Banco Fidaty
La prenotazione avviene direttamente al banco Fìdaty, presso il reparto Audio Video Foto (presente in oltre sessanta punti vendita) oppure anche collegandosi al sito www.esselunga.it: in più l’acquisto dei testi scolastici dà diritto a uno sconto Fìdaty del 15% che permette, attraverso le carte fedeltà Esselunga, di accumulare sulla spesa anche i punti fragola.

Per verificare lo stato dell’ordine basta consultare il sito www.txtnet.it e in ogni caso, quando i libri saranno disponibili, il cliente riceverà un sms o una e-mail per il ritiro.

Walmart cerca ufficio a Londra per team di acquisizioni in Europa

Secondo il quotidiano inglese The Independent, Walmart è alla ricerca di un ufficio nel Regno Unito destinato a ospitare un team per acquisizioni nell'area europea.
Walmart ha incaricato Cushman & Wakefield della ricerca di spazi per uffici nell'area del West London in grado di ospitare dalle 35 alle 55 persone. La squadra sarebbe del tutto indipendente da Walmart Asda Uk, che ha sede a Leeds, e il team che si occupa di fashion per il suo marchio George con sede a Londra.
Occorre ricordare che questa arriva dopo che Walmart ha riportato l'ottava flessione trimestrale consecutiva nelle sue operazioni negli Usa. (fonte Planet Retail)

Park Slope Food Coop a Brooklyn

The People’s Supermarket a Londra

Sony offre su ogni canale…la sintonia con il retail

CHI E':

Giuseppe Andrianò
Business manager,
public & retail solution business di Sony Italia
40 anni, è in azienda dal 1985.

   

Il punto di vendita, imprescindibile
luogo di contatto con il cliente, può diventare anche uno snodo cruciale per
una comunicazione efficace e, soprattutto,
misurabile nei suoi risultati. È questo
il punto di partenza della strategia di
Sony che, facendo tesoro delle conoscenze
acquisite nei settori del broadcast
e dell'Information Technology, vuole accompagnare
il retailer nell'individuazione
di soluzioni tecnologiche integrate
per il pdv.
"L'idea di fondo è che ogni singolo negozio
o singola catena possa gestire autonomamente
ed in modo dinamico la propria
comunicazione, in modo che sia
maggiormente in linea con le decisioni
strategiche che di volta in volta prende
l'azienda" spiega Giuseppe Andrianò,
Business manager, public & retail solution
business di Sony Italia.

GDOWEEK Una filosofia che rappresenta una svolta nella vostra strategia
retail… 

Abbiamo notato che la rapida evoluzione
delle tecnologie ha portato molti
operatori commerciali a concentrare le
proprie risorse tecnologiche, finanziarie
e creative su Internet e sui servizi
on-line, spesso dimenticando che il
93% delle vendite avviene nel pdv. Ci
siamo quindi focalizzati sulla proposta
di public solutions, cioè di soluzioni di
comunicazione per luoghi frequentati
dal pubblico: punti di vendita, ferrovie,
aeroporti, piazze, stadi ecc. Con
una differenza sostanziale rispetto al
passato, In precedenza era il singolo
distributore o rivenditore che andava a
proporre schermi al plasma, Lcd o
proiettori multimediali alle catene per
comunicare. Oggi, invece, Sony supporta
la propria rete di vendita nell'identificazione
di una strategia nella
comunicazione da attuare nel pdv della
catena cliente.

GDOWEEK È un approccio più impegnativo,
soprattutto se prevede la misurazione
dei risultati… 

Da questo punto di vista non abbiamo
niente da temere e le esperienze condotte
lo dimostrano. Con Magasin du
Nord abbiamo studiato un progetto di
comunicazione basato sulla segmentazione
del pdv in singole aree di comunicazione
nelle quali arriva, tramite
schermi al plasma, il messaggio più
adatto al cliente nel momento in cui
passa in quell'area. Fra i risultati ottenuti,
un aumento del 10% di vendite
dei jeans di marca in seguito alla campagna
promozionale trasmessa sugli
schermi del negozio. Il tutto ottenuto
a costi irrisori rispetto ad una comunicazione
televisiva tradizionale.

GDOWEEK Oggi il pdv sovrabbonda
di comunicazione: prodotti, merchandising,
promozioni, codici colore ecc.
Come evitare di disperdere la comunicazione? 

Intendiamo la comunicazione come un
fatto dinamico, che non si aggiunge
ma si affianca alle altre di tipo statico.
Puntiamo su piattaforme che presentano
a livello editoriale, rispetto agli
strumenti cartacei, una maggiore versatilità
di utilizzo per chi ha l'esigenza
di comunicare tutti i giorni alla sua
clientela. Attraverso sistemi automatizzati,
a gestione centrale o remota, è
possibile trasmettere contenuti promozionali
o informativi differenziati per
singolo pdv o per settore all'interno di
uno stesso pdv, video musicali e non,
programmazione televisiva o addirittura
spot pubblicitari offerti alle marche
stesse.

GDOWEEK Nel pdv la variabile tempo
diventa sempre più importante per
il consumatore. Come ne tenete conto
nell'elaborazione di una strategia di
comunicazione?

Le nostre soluzioni di in-store observation
consentono di misurare diversi
aspetti. Sapere, ad esempio, quanti secondi
le persone impiegano in media
per percorrere un corridoio in fondo al
quale c'è un plasma, o quanto tempo
stazionano davanti ad una testata di
gondola con display video, aiuta a tarare
modalità e durata della comunicazione.

GDOWEEK C'è poi il tempo "morto"
di attesa alle casse, sinora poco sfruttato… 

Abbiamo stimato che il tempo speso in
attesa è percepito circa dalle tre alle
quattro volte più del tempo normale.
Là dove non ci siano casse fai da te o
casse veloci, si può intervenire installando
schermi che puntano su una comunicazione
orientata all'intrattenimento:
informazioni sulle iniziative del
pdv, candid camera, cartoon ecc.
La rilevazione dei percorsi
dei clienti è un aspetto delicato. Come
viene salvaguardata la privacy?
Vengono utilizzate telecamere in modalità
privacy friendly, che non inquadrano
mai il viso delle persone. Grazie
a questi sistemi è possibile valutare il
numero degli ingressi nel punto di
vendita, individuare zone specifiche
verso le quali i clienti si dirigono e per
quanto tempo vi si trattengono, individuare
punti "caldi" e "freddi" del
pdv, valutare la risposta dei clienti a
promozioni speciali o ad attività interne
al negozio.

 

GDOWEEK Spesso si è portati a misurare
ciò che accade all'interno del
pdv e a trascurare l'esterno, le vetrine
ad esempio…

Il monitoraggio dei movimenti davanti
alle vetrine è di fondamentale importanza
per un retailer. Sapere quanta
gente passa davanti alla vetrina offre
innanzitutto un metro per valutare l'attrattività
sia della location che del negozio
stesso. In secondo luogo, è un
modo per verificare se l'allestimento
della vetrina è efficace.

GDOWEEK Una funzione particolarmente utile per le insegne operanti nel settore fashion.

 

Grazie a questi sistemi, che noi definiamo
di retail intelligence, è possibile
determinare qual è il tasso reale di
conversione delle vendite interne del
punto di vendita e, quindi, valutare se
sia più opportuno lavorare sulla formazione
del personale per migliorare
l'accoglienza, piuttosto che lavorare
sull'aspetto visual e di comunicazione
della vetrina.

 

GDOWEEK L'utilizzo di questi sistemi
mette nelle mani dei retailer un'ulteriore
massa di dati…

Sappiamo bene che ci sono già le fidelity
card che generano una quantità
mostruosa di dati, analizzata e sfruttata
solo in parte dai retailer. Per questo
motivo, abbiamo deciso di affiancare
alle nostre proposte tecnologiche un
supporto di tipo qualitativo. Laddove
il cliente lo richieda, siamo in grado di
indicare quali sono le aziende e i consulenti
a livello italiano e internazionale
che possono analizzare i dati ed
esporli al retailer in modo funzionale
al suo business.

QMark: aumentano le consumatrici di messaggi trasmessi dal Web

 

I clic delle italiane: la classifica
Cartoline 40%
Auguri, cartoline,
frasi e salva schermi
sono i più attraenti in
assoluto.
Festività 30%
Le ricorrenze,
ricette, consigli per la
tavola, per i regali e
giochi per i bambini.
Moda 35%
Novità sui trend
moda, ma anche sul
design con un tocco
di costume.
Hotel viaggi 29%
Le viaggiatrici del
web non mancano di
consultare internet
alla ricerca di affari.
Abbigliamento 33%
A caccia di
occasioni,
abbigliamento e
cosmesi in prima fila.
Trasporti 29%
Orari e scioperi, arrivi
e partenze, le italiane
viaggiano informate.
Cibo e cucina 33%
Ricette pronte per
l'uso, informazioni
alimentari e scambi
di consigli.
Religioni 29%
La spiritualità virtuale
trova spazio tra
credo diversi ed
esoterismo
Sviluppo carriera 32%
La ricerca di
personale su internet
trova nelle donne un
target interessato.
Università 29%
Le nuove leve
cliccano l'università
online per
informazioni varie.
Salute, nutrizione 32%
Diete gratuite,
risposte relative a
salute e disturbi,
pronte per l'uso.
Internet diventa una
rassicurazione.
   

Le donne, quando ci si mettono...
frase ricorrente e
buona per tutte le occassioni e
quanto mai vera per quel che
riguarda Internet. Le internaute
sono il 40% della popolazione
Internet, il 50% sono giovani
tra i 18 e i 34 anni, ergo le
donne sono un target non più
meramente potenziale ma decisamente
reale.
Macroprofili. La divisione
ricerche online, QMark, dell'Interactive
Media Center
Splash ha creato l'osservatorio
IWR-Interactive Woman Report
con un panel di oltre 500.000
donne online e, da questo, ne
ha ricavato una suddivisone in
cinque macroprofili: informate,
interattive, essenziali, concorrenti,
evolute. Le interattive
rappresentano il 25,4 del campione
e sono quelle che usano
Internet nella maniera più
completa, navigano, comunicano,
si informano; mentre, le
informate (30,3%), utilizzano il
medium per le notizie e per ricerche
di lavoro. Promozioni e
giochi online sono invece il tereno
prediletto delle concorrenti
(15,8%). E-service è il titolo
possibile per le attività online
delle evolute, occupate con
shopping e banking online,
tanto per fare un paio di esempi.
Infine, alle essenziali, bastano
e-mail o eventualmente ricerca
di informazioni ad hoc.
Siti. Nella tavola a fianco,
in ordine, i siti prediletti dalle
donne italiane. Salta all'occhio
la latitanza dei siti di spesa-
online, mentre la vendita di
abbigliamento e della cosmesi
viaggiano bene, forse, questa è
una riflessione che i retailer
italiani dovrebbero fare quando
approcciano o riapprocciano
i loro siti Internet dedicati
alla spesa.

Nasce CoopCiConto: al via i primi test pilota

Polizze auto ed infortuni, conti correnti e mutui per la casa: dal 1° giugno l’offerta di Coop Adriatica si amplia a questi primi quattro pacchetti, riservati ai soci della Cooperativa e nati dalla collaborazione con il Gruppo Unipol. Questi prodotti saranno disponibili negli spazi CoopCiConto, nelle gallerie dei centri commerciali Centro Lame e Nova a Bologna, Leonardo di Imola, Esp di Ravenna e I Malatesta di Rimini.

Caratteristiche
Il progetto è stato presentato venerdì 20 maggio, in una conferenza stampa nella sala Eureka! dell’Ipercoop Centro Lame dal presidente di Coop Adriatica Gilberto Coffari e dal direttore Finanza Stefano dall’Ara (entrambi in foto).
“Con i nuovi servizi di CoopCiConto -ha spiegato Coffari- mettiamo a frutto una sinergia importante con il Gruppo Unipol, di cui siamo soci di riferimento, in modo coerente con la nostra missione”.

Il test

I pacchetti CoopCiConto offrono soluzioni chiare, destinate a crescere nel tempo: i cinque spazi pilota serviranno per testare l’offerta, che sarà estesa a tutta la rete (18 ipercoop e 145 supermercati) e coniugata nei diversi formati .

Nei cinque sportelli consulenti esperti offriranno informazioni, orientamento e assistenza per l’acquisto dei prodotti assicurativi e bancari. Per la consulenza e la vendita, i soci di Coop Adriatica potranno inoltre rivolgersi alle agenzie Unipol Assicoop di Ugf Assicurazioni e alle filiali di Ugf Banca della provincia di Bologna e della Romagna che aderiscono all’iniziativa.

L’offerta

La prima offerta di servizi CoopCiConto prevede due polizze assicurative -auto e infortuni- e due prodotti bancari (conti correnti e mutui) a condizioni particolarmente vantaggiose, eque e trasparenti, pensate per le principali esigenze legate alla persona, all’abitazione e al risparmio.
L’assicurazione auto, ad esempio, proporrà la tariffa “a chilometro”, per pagare solo in base alla strada effettivamente percorsa, e garanzie aggiuntive per il risarcimento degli infortuni del conducente, assistenza stradale del veicolo e tutela legale. La polizza infortuni offrirà invece garanzie per la persona e la famiglia, a casa, sul lavoro, in viaggio e nel tempo libero, personalizzabili in base alle esigenze individuali.
I mutui per la casa, infine, proporranno cinque diverse soluzioni (tasso fisso, misto o variabile) e sconti sulla polizza per garantire il pagamento della rata anche in caso di eventi imprevisti.

Iniziativa per Libera Terra
Per la vendita di ogni nuovo prodotto CoopCiConto, un euro verrà destinato alle cooperative di Libera Terra che coltivano i campi confiscati alle mafie.

Applicazione iPhone nei negozi Migros

L'applicazione Migros è gratuita. Essa è finalizzata ad aiutare i clienti a pianificare la spesa ricevendo informazioni sulle offerte speciali e sui nuovi prodotti. Tutto avviene grazie al lettore di codice a barre dell'iPhone che, inviduato il prodotto, ti permette di conoscere varie informazioni sugli articoli a cominciare dal prezzo. L'applicazione permette di creare una lista virtuale della spesa che può essere scambiata con altre persone in modo che per esempio la donna di casa invece di preparare un elenco scritto per il marito gli fornisce direttamente la lista virtuale sull'iPhone che lui comprerà fisicamente. Infine, ai membri del programma Cumulus, viene dato l'accesso esclusivo a un elenco di azioni calate su misura per le abitudini personali di consumo fra cui comunicazioni regolari su prodotti acquistati regolarmente dal consumatore.

Un miliardo di dollari per Barnes & Noble

John Malone, presidente di Liberty Media Group, ha lanciato una proposta di acquisto per Barnes & Noble, è la più grande catena di librerie statunitense, che Leonard Riggio, fondatore e azionista di maggioranza, ha messo in vendita dallo scorso agosto. La rete è composta da oltre 700 negozi e 637 college shop con cui vengono serviti 4 milioni di studenti e 250mila insegnanti.
L'offerta Liberty è di 1,02 miliardi di dollari (700 milioni di euro) e rappresenta un premio del 20% circa rispetto all'attuale capitalizzazione di borsa della catena.

Strategie di business
La decisione di vendere Barnes & Noble è maturata nella convinzione che il business delle librerie fisiche è ormai messo in crisi dalla vendita di e-book e dai canali on line. Sul mercato Usa però l'insegna è ancora coleader del mercato, seconda solo ad Amazon. Un'operazione che ha avuto un buon successo di mercato è stato il lancio dell'e reader Hook, secondo sul mercato Usa solo al Kindle. L'annuncio della sospensione dei dividendi lo scorso febbraio, seguita alla caduta dei profitti nell'ultimotrimestre del 2010, aveva portato a un calo di valore del titolo da cui però si era ripreso.

Risultati Cedi Sisa Centro Nord e promo Tv

Cedi Sisa Centro Nord, il cui presidente è Sergio Cassingena (in foto), ha comunicato che il giro d'affari del 2010 è stato di 342 milioni di euro e che la previsione per il 2011 è di 360 milioni.
Le regioni servite sono: Abruzzo, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Toscana, Trentino Alto Adige, Umbria, Veneto. I 
punti di vendita sono in totale 1.044  e la superficie di vendita 386.195 mq.

Sisa ha comunicato, inoltre, che si avvarrà del programma  Tv condotto da Davide Mengacci (che celebra la tradizione delle buone ricette di famiglia insieme a Michela Coppa, attraverso i luoghi più suggestivi del Belpaese) per promuovere i prodotti Sisa.
Per 6 giorni alla settimana, da lunedì al sabato, alle ore 10,55 su Retequattro, da metà maggio per quattro settimane, si vedrà una consumatrice recarsi in un supermercato Sisa per scegliere diversi prodotti e creare, così, piatti inediti legati al proprio territorio.

Carrefour fra risultati di Planet e prospettive di Dia

In una dichiarazione rilasciata pochi giorni fa il vertice di Carrefour ha riconosciuto che la situazione economica resta difficile nella maggior parte dei mercati dell'Europa occidentale. Tuttavia, la società ha detto che ha rilevato "segnali incoraggianti" in Belgio e in Spagna, mentre si vedono risultati positivi nei mercati
emergenti.

Problema Francia
Nel mercato domestico, dove Carrefour genera il 40% delle vendite, la catena francese ha riconosciuto che la performance nel 2011 è stata "insoddisfacente".
Tuttavia, il Ceo Lars Olofsson che ha la diretta responsabilità operativa del mercato francese (dopo che il responsabile James McCann ha lasciato l'azienda), si è comunque dichiarato ottimista sulla possibilità di cambiare in meglio l'andamento delle vendite in Francia, in virtù dei risultati molto incoraggianti che starebbe ottenenendo i Carrefour Planet
Ha inoltre aggiunto che la crescita in America Latina e Asia resta forte e si prevede che riesca a compensare la prestazione poco brillante dell'Europa occidentale.

Piano di vendita relativo a Dia
Olofsson ha anche parlato a difesa del piano di spin-off della catena hard discount Dia, che continua a rimanere una tessera importante nel piano per aumentare il rendimento agli azionisti.
Secondo la proposta di Carrefour, Dia sarà scorporata generando un dividendo straordinario per gli azionisti Carrefour. Per quanto riguarda i numeri Carrefour ha detto che si aspetta che nel periodo 2010-2013 Dia cresca del 7% come vendite mentre il margine lordo del 10%. Gli investimenti si stimano intorno dai 300 ai 350 milioni di euro con l'apertura di 450-750 negozi all'anno, raggiungendo gli 8.000 pdv nel 2013.

Valerio Di Natale è stato designato come nuovo presidente Indicod-Ecr

In attesa del voto del Consiglio Direttivo di Indicod-Ecr, l'Istituto per le imprese di beni di consumo che raggruppa 33mila aziende industriali e distributive del settore, Valerio Di Natale  è stato designato nuovo presidente in sostituzione di Brambilla di Civesio, Ad di Carrefour, che ha terminato il triennio di durata della carica.

Valerio Di Natale era già uno dei tre vicepresidenti di Indicod, insieme a Sami Kahale Ad di Procter & Gamble Italia e Vincenzo Tassinari presidente del Consiglio di gestione di Coop Italia.
Valerio Di Natale 54 anni è presidente e amministratore delegato di Kraft Foods Italia ed è anche amministratore delegato di Saiwa.

Progetto ReCO2very: Epta crea un cuore verde a Rozzano

È avvenuta a Rozzano (Mi), presso il Parco 1 di Piazza Giovanni Foglia, la piantumazione simbolica del primo albero del programma ReCO2very, un progetto di compensazione ambientale per annullare il carbon footprint.

L’adesione di Epta (refrigerazione commerciale) a ReCO2very, un’iniziativa promossa dall’Associazione Italiana Amici della Terra, in collaborazione con Ersaf, è in linea con il concept Eptology, un nuovo modo di vivere la sostenibilità, che coinvolge ogni aspetto lavorativo e produttivo dell’azienda.

Questa operazione di forestazione urbana, permetterà, infatti, ad Epta di rendere nullo il bilancio totale di anidride carbonica emessa, direttamente o indirettamente, con la realizzazione del suo stand di 1.500 m², in occasione di EuroShop 2011.
La messa a dimora di più di 70 piante secolari, in un’area urbana congestionata, in provincia di Milano, ha l’obiettivo di controbilanciare l’equivalente delle emissioni prodotte durante l’evento.

Rfid: Checkpoint Systems organizza il Fashion Day a Bruxelles

Il prossimo 8 giugno a Bruxelles, in Belgio, Checkpoint Systems terrà un evento dedicato alla tecnologia Rfid e alle soluzioni di etichettatura, durante il quale sarà possibile capire come queste riescano a far ottenere un incremento delle vendite e degli utili.

Migliore efficienza operativa

L’evento, denominato ‘Fashion Day’, ospiterà le presentazioni di diversi speaker, tra cui Leen Danhieux di GS1 Belgium e un rappresentante del retailer d’abbigliamento Matalan del Regno Unito. I partecipanti avranno la possibilità di scoprire in che modo la tecnologia Rfid sia in grado di migliorare l’efficienza operativa dalla fonte al punto di vendita e come le nuove tecnologie riescano a far ottenere un incremento delle vendite nei negozi d’abbigliamento. Inoltre, un retailer internazionale leader nel settore dell’abbigliamento mostrerà come l’introduzione dell’etichettatura alla fonte abbia contribuito ad ottenere una migliore prevenzione delle perdite e a ridurre il tempo necessario per avere i prodotti sugli scaffali.

Nuova piattaforma Rfid

Durante questo evento, Checkpoint Systems coglierà anche l’occasione per mostrare un’anteprima della sua nuova piattaforma Rfid per i retailer d’abbigliamento. Si tratta di una soluzione che va installata a soffitto e che sfrutta l’identificazione in radio frequenza per permettere ai punti di vendita di tracciare la merce e migliorare la prevenzione delle perdite, grazie alle sofisticate tecnologie di lettura dei cartellini sviluppate dall’azienda.

Il Fashion Day si terrà dalle ore 11 alle 17, presso il centro convegni Square - Brussels Meeting Centre, Hall 400/410. Per registrarsi come partecipanti, visitare il sito www.regonline.com/fashionday o inviare una mail all’indirizzo conferences@eur.checkpt.com

Nasce Scelta Verde, la linea ombrello di Despar

Per soddisfare le richieste green di un numero crescente di famiglie evidenziando valori etici precisi, Despar propone Scelta Verde, brand che identifica ad oggi 150 prodotti, suddivisi in 4 linee di prodotti, che “fanno bene al pianeta” essendo selezionati secondo criteri di rispetto, benessere, ecologia ed equità sociale.

La segmentazione di Scelta Verde
La linea, che sta per essere implementata in tutta la rete Despar (32 ipermercati, 498 super, 1.031 superette), è composta da 4 sottocategorie:

  • Bio, Logico, l'offerta Despar da agricoltura ecologica, relativa a freschi e confezionato; al momento si tratta dell'offerta più sostanziosa composta da oltre 100 prodotti, certificati da organismi autorizzati dal Ministero delle Politiche agricole e Forestali (MiPAF);
  • Eco Rispetto, che raggruppa prodotti non food eco-compatibili e a risparmio energetico, come lampadine a basso consumo, detersivi, carta, shopper per un totale oggi di 35 prodotti;
  • Equo-solidali Despar, cioccolato, caffè zucchero di canna e thè (al momento 10 referenze che saranno presto ulteriormente arricchite) provenienti Paesi del sud del mondo, nel rispetto dei diritti dei lavoratori che li producono;
  • Dietro l'Angolo, la firma specializzata nell'offerta di prodotti a “chilometri zero”, cioè di provenienza regionale e prodotti da aziende di piccole dimensioni (10 referenze in ampliamento).

“Scelta Verde nasce dalla volontà di soddisfare le nuove esigenze delle famiglie italiane, sempre più attente all'impatto ambientale delle loro abitudini -spiega Gianluca Di Venanzo, Procuratore Despar Italia ed ideatore della nuova linea-. Con questi prodotti vogliamo offrire una risposta a questa cultura emergente in tutto il mondo, attenta alla riduzione degli sprechi e dei danni ambientali provocati da una globalizzazione non controllata e poco sensibile al mondo che lascerà in eredità alle prossime generazioni. Tutti insieme si può fare qualcosa a partire dalla propria casa e cucina”.

Iniziative di sostegno al lancio
Il lancio della linea è sostenuto, oltre che materiale specifico pop -manifesti, brochure, materiale informativo- anche dal lancio del libro La buona ricetta, scritto da Tessa Gelisio, presentatrice televisiva, amante della natura e testimonial dell'iniziativa, che suggerisce 144 ricette tratte dalla tradizione culinaria regionale italiana, per valorizzare materie prime più “povere” (come il pesce azzurro) e il ritorno alla stagionalità.

Giro d'affari 2010
Nel 2010, Despar ha realizzato un fatturato di 4.053 milioni di euro.

Ibc: estero, Pl e territorio le frontiere della ripresa delle aziende italiane

Lo scenario internazionale, i Paesi in crescita nonostante
la crisi e quelli che la crisi ha messo in difficoltà.
Le attese e i timori dei consumatori occidentali, una timida
ripresa con ritmi differenti, il sistema industriale italiano che cerca nuove
modalità per competere ed esige il superamento di vecchi vincoli per
rilanciarsi. Di tutto questo si è parlato nell’incontro, tenutosi a
Milano il 19 maggio, organizzato da Ibc (Associazione Industrie Beni di Consumo) sul tema: Dinamiche di mercato e strategie d’impresa. Opportunità e sfide per l’industria del largo consumo.

Quadro internazionale
Stando alle analisi dell’economista Mario Deaglio
(Università di Torino): soltanto gli Usa sono ritornati, a fine 2010 -se non si calcola il Pil per abitante-, ai livelli pre-crisi, però dagli anni bui hanno ereditato ben otto milioni di disoccupati in più che non riescono a rientrare nel mercato del lavoro. La produzione industriale in Europa, vede la Germania
tornata a buoni livelli, mentre in Francia e soprattutto in Italia si è ben
lontani dal ripartire.

Italia
I pochi segnali positivi arrivano da una leggere ripresa
dell’export, insufficiente però per sostenere un rilancio strutturale. Risultato? Diminuiscono ulteriormente i redditi i consumi e
il clima di fiducia. Tendenza confermata dal presidente di Ipsos, Nando
Pagnoncelli
, che ha segnalato come la preoccupazione principale degli italiani
è di gran lunga quella relativa al binomio lavoro/occupazione, ma individuando
una generale tendenza nel nostro paese non tanto a tagliare di netto alcuni consumi,
quanto a ridimensionare in proporzione un po’ tutte le voci di spesa, senza
rinunciare del tutto alla qualità, denunciando un forte attaccamento alla marca
e alle garanzie che può fornire. Tutto questo, di fronte a una ridotta capacità
di spesa e alla consapevolezza che l’uscita dalla crisi non è dietro l’angolo. Le strategie di risparmio sono articolate, passando da una
maggiore propensione al risparmio sui prodotti per la pulizia della casa e meno
riguardo agli alimentari e alle bevande. Pessimismo imperante? Giammai, le opportunità per le imprese
ci sono, si presentano su diversi fronti, anche percorribili parallelamente. Di
questo ha ragionato il presidente di TradeLab, Luca Pellegrini, indicando
quattro possibili punti cardinali che possono guidare a ripresa: presidio
locale, nicchie globali, outsourcing di produzione e partnership con il trade. 

Il presidio locale è una strategia che oggi è perseguibile
in virtù delle progressiva revisione da parte delle grandi multinazionali degli
impianti produttivi, del portafoglio prodotti e del ruolo delle filiali. Una
logica che comporta, da un lato, la riduzione del presidio locale e dall’altro
dismissione di brand di nicchia o solo locali. Spazi che si aprono per imprese
di stazza minore, ma capaci di di operare nel segno della qualità e
dell’efficienza.

Chi, invece, già opera in un ambito locale, di nicchia,
potrà, sua volta mirare a nuovi mercati fuori dai confini nazionali, a patto di
essere in gradi di sapersi focalizzare sulle competenze di prodotto e di
mercato, sviluppando brand di nicchia, ma globali.

Terza direttrice per un possibile sviluppo è quello
concernente l’outosourcing di produzione in virtù dello spostamento del
baricentro strategico delle filiere nelle fasi di sviluppo del prodotto e nel
presidio del mercato, che vede le grandi imprese allontanarsi dalle competenze
originarie, creando opportunità per le pmi versate su produzioni specializzate
da gestire in proprio o proponendosi come partner dei grandi gruppi
industriali.

Infine, le private label, area di sviluppo ancora in fieri,
che può condurre alla creazione di partnership di lunga durata e anche al
referenziamento di prodotti proposti con il proprio brand.

Esempi virtuosi
Le case history vincenti presentate da Pellegrini, sono diverse, non
episodiche, ma frutto di precise strategie. Ad esempio, il presidio locale è una
scelta che ha premiate aziende come Guaber che ha acquisito Vim e Ballerina da
Unilever, oppure gli Oleifici Mataluni che hanno arricchito il portafoglio con
Topazio e Oio presi da Chiari&Forti, e Olio Dante da Sos. Anche Colussi ha seguito lo stesso percorso prendendo Misura da
Heinz, Agnesi da Danone e Audisio dall’olandese CSM.

In direzione della creazione di nicchie globali sono andati
invece la stessa Colussi, ma anche Soresina, Mutti, Mataluni, Orogel,
Parmacotto, San Benedetto, facendo leva sul made in Italy. Nella stessa
direzione vanno anche quelle aziende, come Mutti e Oleificio Matalumi che hanno
costruito il loro vantaggio competitivo facendo leva sulla qualità e sulla
partnership con la produzione agricola, operazione impegnativa, fortemente
locale, difficile per i maggiori player globali. Non a caso qui si parla come
formula felice della nascita di “multinazionali tascabili”.

La terza via, legata al progressivo outsourcing di
produzione, è declinabile in diverse soluzioni, come mostrano gli esempi
forniti da Pellegrini con la nascita come specialisti nella produzione per
l’Idm (CIP4 e Orlandi), gli accordi sviluppati da San Benedetto con Pepsi,
Ferrero, Cadbury, Schweppes. Anche Colussi è da annoverare in seguito alla
commercializzazione dei prodotti Del Monte e dell’acquisizione della licenza
per il marchio Liebig.

Riguardo alle private label, Pellegrini ha ricordato che
sempre più ai copacker viene richiesto un contributo di innovazione in
cambio  di partnership di lungo
periodo e questo comporta/richiede il passaggio da un’innovazione di processo a
una di prodotto che rende il partner industriale meno sostituibile. Un’area di forte innovazione è sicuramente quella relativa
al packaging che richiede anche forti competenze impiantistiche.

In questa chiave, l’invito all’ottimismo rivolto dal
presidente di IBC, Aldo Sutter agli associati, trova una base concreta da cui
partire.

Esselunga a Firenze limita il servizio di consegna della spesa a domicilio

Esselunga

Circa la notizia apparsa oggi su organi di stampa toscani sula sospensione del servizio, anzi "l'azzeramento" del servizio di consegna del centro storico di Firenze, vista l'impossibilità di rispettare le consegne nelle due fasce orarie consentite 7.30-9.00 e dopo le 19.30, abbiamo contattato Esselunga che ha precisato la sua posizione nel seguente comunicato smentendo il fatto che abbia sospeso il servizio.

Finestre di accesso troppo limitate
"In merito all'ordinanza sugli orari di carico e scarico nella ZTL della città di Firenze, Esselunga precisa di non aver sospeso il servizio di Consegna a Domicilio, ma di averlo solo ridotto alle due fasce orarie previste, adeguandosi alle nuove disposizioni comunali.
Esselunga ritiene tuttavia che le finestre di accesso alla ZTL siano limitate e non consentano di offrire un servizio che soddisfi le esigenze del cittadino: le consegne concentrate in fasce orarie (mattino presto e tarda serata) mal si adattano alle richieste del cittadino specialmente se anziano o disabile.
Sono più di 1.500 le famiglie che usufruiscono della consegna della spesa a casa, di queste consegne circa il 50% sono rivolte a clienti over 70 o clienti disabili.
Esselunga, nonostante una riorganizzazione interna che sfrutta al massimo le due finestre disponibili per le consegne, non può soddisfare tutte le adesioni al servizio: numerose, infatti, sono le segnalazioni ed i reclami che ci pervengono quotidianamente."

Conflitto fra due esigenze etiche
Benché la strategia del Comune di Firenze vada chiaramente verso un intento ecologico, in questo caso sorge un conflitto con aspetti altrettanto etici che riguardano la consegna della spesa a persone invalide o anziane, cui per altro Esselunga dichiara di tenere molto. Un conflitto che si è già posto, verso singoli cittadini, durante le giornate di stop invernali al traffico delle metropoli italiane.
Tanto più che la viabilità di Firenze, basata su strade strette e sensi unici, non offre di certo sufficienti garanzie di efficienza. L'azienda, per altro, conclude il comunicato con spirito collaborativo auspicando "un ampliamento delle fasce orarie di consegna che consentirebbe di ripristinare al meglio il servizio fino ad oggi svolto". Staremo a vedere come risolverà il conflitto il sindaco Renzi.

Multicedi entra in Sigma

Come preannunciato ieri da Gdoweek, Gruppo Sigma (circa 2.000 pdv e un fatturato 2010 di 3,6 mld di euro) continua la sua strategia di rafforzamento: dopo l'adesione di Consorzio Europa (ex Sisa, da gennaio 2010),  arriva quella di Multicedi, importante realtà con sede a Pastorano (Caserta), nata nel 1993 e costituita da dieci soci, imprenditori locali, che operano in Campania, Lazio, Abruzzo, Molise e Puglia.

Consolidare il territorio e stimolare la crescita al sud
“L'operazione che ha portato a questo ingresso di Multicedi è un segnale significativo della forte volontà non solo di proseguire nella nostra strategia di consolidamento a livello nazionale, ma anche di condividere e stimolare la crescita di una realtà della distribuzione meridionale molto interessante e dalle grandi potenzialità, che sta seguendo un percorso di sviluppo innovativo e virtuoso”, commenta Antonello Basciu, presidente del Gruppo Sigma (che, assieme a Coop Italia, Despar e Il Gigante fa parte di Centrale Italiana).

I numeri di Multicedi

La rete di vendita di Multicedi comprende:

  • Decò: oltre 200 pdv per circa 130.000 mq di superficie di vendita, che sviluppano oltre il 20% del giro d'affari. Entro il 2012 saranno inaugurati oltre 25 punti vendita con insegna
    Decò. La rete è suddivisa in:
    • Supermercati Decò (fino a 1.000 mq area vendita), specializzati nel servizio di vicinato;
    • Maxistore Decò (oltre i 1.001 mq), focalizzati sui freschi -gastronomia, macelleria, pescheria, ortofrutta- e sul servizio -congelati, caramelle e vino sfusi-;
    • Superfreddo Decò (circa 300 mq), negozi specializzati in prodotti congelati e surgelati;
  • Ayoka, primo punto vendita specializzato nel petcare
  • Ciro Amodio: insegna di vicinato servita da Multicedi su oltre 100 pdv in Campania
  • Adhoc: 5 cash&carry (circa 20.000 mq in totale), cui si aggiungerà
    nel prossimo biennio una nuova apertura nel Lazio. Il progetto Adhoc
    comprende anche servizi per il canale horeca, con particolare attenzione
    a ittico, ortofrutta e carne.

Nel 2010, Multicedi ha superato i 650 milioni di euro di fatturato, dando lavoro a oltre 6.000 famiglie. L'obiettivo per quest'anno è di arrivare a quota 750 milioni e di raggiungere gli 850 milioni nel 2012.
Nella sola Campania, lo scorso anno Multicedi ha raggiunto una quota di mercato del 13%; Sigma, dal canto suo, si attesta sul 5% (Fonte: IRI Top Trade, 1 gennaio 2011).

CoopCiConto: banche e assicurazioni convergono alla cassa

Coop, e in particolare Coop Adriatica, è da sempre l'avanguardia nella convergenza tra servizi retail e servizi bancari assicurativi. Un processo che per altro all'estero è già consolidato e che per forza di cose dovrà avere ulteriori sviluppi da noi. Banche e assicurazioni tradizionali infatti stanno praticando una politica, che molti osservatori giudicano di cartello e che sta portando a una crescita esponenziale dei costi: basti pensare all'aumento denunciato puntualmente dalle associazioni dei consumatori delle polizze auto o dei rapporti di conto corrente. C'è bisogno invece di prodotti low cost e di alta efficienza.

CoopCiConto
A questo punta la nuova insegna e la nuova linea di prodotti CoopCiConto di Coop Adriatica che avevamo anticipato in febbraio (leggi notizia).
Domani al Centro Lame di Bologna alle ore 12 saranno svelati i particolari e noi ne riferiremo.
All'incontro parteciperanno:
Gilberto Coffari, presidente di Coop Adriatica;  Stefano Dall'Ara, direttore Finanza di Coop Adriatica; Pierluigi Stefanini, presidente Gruppo UnipolGiorgio Chiarini, responsabile rete Agenzie societarie Ugf Assicurazioni; Fabio Colombera, vice direttore generale Ugf Banca; Stefano Scavo, amministratore delegato Assicoop Sicura Bologna; Tiziana Primori, direttore generale alla Gestione di Coop Adriatica; Stefano Dalla Casa, direttore Pianificazione e controllo strategico di Coop Adriatica.

Selex raggiunge una quota di mercato del 10%

Il Gruppo Selex ha raggiunto la soglia del 10% di quota di mercato (totalità dei canali di vendita, iper+super+superettes+cash&carry, fonte Symphony IRI - gennaio 2011), rafforzando così la sua posizione di terzo retailer nazionale e di prima realtà associativa di medie imprese distributive indipendenti italiane.

I primi mesi 2011
Questi risultati sono ulteriormente confermati dai dati dei primi quattro mesi di quest'anno, nei quali Selex ha registrato un aumento delle vendite a parità di rete nei formati super e iper (Fonte: Nielsen) del + 4,1% (contro una media di mercato del + 0,3%).

Quota raddoppiata
"Questi dati testimoniano la qualità del lavoro svolto dalle imprese socie all'interno del nostro Gruppo -sottolinea Riccardo Francioni, procuratore generale di Selex-. Dal 2000 ad oggi abbiamo quasi raddoppiato la nostra quota di mercato. Un traguardo importante, che ci consente di guardare al futuro con fiducia e ottimismo. Ci guida, come sempre, la nostra esperienza e la profonda conoscenza del territorio"

General Mills compra la francese Yoplait

General Mills, che ha con Yoplait rapporti di distribuzione per gli Usa fin dal 1977,  è entrato a marzo in trattative esclusive con il fondo di private
equity Pai Partners e il caseificio cooperativo francese Sodiaal, che per altro continuerà ad essere presente nella compagine azionaria Yoplait. Ieri finalmente è arrivato il comunicato General Mills in cui dichiara di aver acquisito il 51% della società operativa Yoplait e il 50% del soggetto che detiene invece i diritti dei brand Yoplait, il tutto per 810 milioni di euro (1,15 miliardi dollari).
Con questa transazione si chiude, ovviamente, anche la disputa legale in essere con Yoplait sulla licenza di distribuzione per il mercato Usa.

Anche le aziende francesi passano di mano
General Mills, ricevuta l'approvazione antitrust negli Stati Uniti dalla Federal Trade Commission,
spera di essere operativa a partire dal trimestre che comincia alla fine di maggio.
Occorre però ricordare che l'accordo segue mesi di trattative tese con i francesi e in cui c'è stato un forte coinvolgimento di membri del governo francese e della influente lobby agricola, preoccupata per la perdita di posti di lavoro in Francia.

Portafoglio di General Mills
È presente in oltre 100 paesi e commercializza più di un centinaio di marche
di largo consumo, tra cui Cheerios, Häagen-Dazs, Pillsbury, Nature Valley, Betty
Crocker, Green Giant, Old El Paso, Progresso, Cascadian Farm, Muir
Glen
General Mills possiede brand come Häagen-Dazs e Géant Vert verdure, sono prodotti anche in Francia.

Nuova card di pagamento per il Gruppo Inditex

Grazie all'Affinity Card è possibile fare acquisti nei seguenti negozi Inditex: Zara, Bershka, Massimo Dutti, Pull&Bear, Stradivarius, Oysho e Zara Home.
L'emittente della card è Bbva Finanzia spa, che opera nel credito alle persone. Non necessita di un canone, non c'è alcun costo di emissione o rinnovo e sfrutta una linea di credito rotativa (cioè si può utilizzare il credito rimborsato attraverso i versamenti mensili).

Modalità di pagamento
Tre sono le modalità di pagamento.
-Pagamento a tasso zero, per gli acquisti di almeno 150 euro emessi in un unico scontrino. Il rimborso avviene in tre rate mensili e senza interessi (Tan 0,0% e Taeg 0,0%)
-Pagamento a saldo. Ideale per differire nel tempo il pagamento degli acquisti in un'unica soluzione
-Pagamento revolving/rateizzato. Si pianificano gli acquisti e il rimborso avviene in rate mensili (Tan max 16,98% e Taeg max 18,37%)
La card si rivolge ai cittadini italiani con un reddito fisso dimostrabile. La richiesta avviene in un pdv affiliato oppure attraverso il sito affinitycard.it.

Producer e retailer insieme, la miscela inconfondibile del protailer Tchibo

Il retailer Tchibo, che nel 2009 ha
compiuto 60 anni e ogni giorno
augurava un “Buon compleanno a
una grande idea”, in Germania ha
raggiunto una notorietà presso gli
abitanti del 99%, con 900 negozi, a
cui si aggiungono 300 store all'estero;
38.000 “depositi in concessione”
in negozi specializzati e in supermercati
in Germania e 7.000 all'estero;
5 marche-insegne. In altre parole,
possiamo guardare all'idea di Tchibo
da tante prospettive, tutte rilevanti e
molto attuali anche nel dibattito accademico
in corso sul retailing e le
sue prospettive di sviluppo.
Tchibo è un retailer multi-canale
orientato alla continua moltiplicazione
dei punti di contatto con i clienti
finali: vende per posta attraverso il
catalogo, i negozi a insegna Tchibo,
shop-in-shop in altri negozi, ambulanti
propri e via Internet.
Si tratta di un sorprendente mix di
vecchio e nuovo, di brick & click,
che consente di soddisfare specifiche
richieste dei clienti in diversi
contesti di shopping e in qualsiasi area della Germania. La multicanalità,
se gestita in modo coordinato e
intelligente, sollecita le vendite perché
educa il cliente alla conoscenza,
all'apprezzamento della marca
e alla fedeltà. Conoscenza e fedeltà
alla marca sono due fattori che stimolano
gli acquisti: in altre parole, i
consumatori che frequentano diversi
canali comprano di più.

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Producer e retailer insieme, la miscela inconfondibile del protailer Tchibo
Osservatorio Retailing | Insegna che parte dal caffè e si sviluppa in molte altre direzioni | Gdoweek | 19 aprile 2010 |

Imprenditori e i manager italiani iniziano a pensare verde, un po’ meno a crederci

“Il mondo è a una svolta. Le
popolazioni crescono. La disponibilità
delle risorse naturali diminuisce.
La salute dell'economia globale
è basata sul consumo. Senza
cambiamenti fondamentali, la nostra
economia globale è a rischio.
Un futuro prosperoso dipende da
prodotti e modelli di business innovativi
capaci di produrre trasformazioni
e cambiamenti radicali oltre
che creare nuove opportunità di
mercato”. Così inizia la prefazione
al report Redesigning Business
Value: a roadmap for sustainable
consumption (Riprogettare il valore
del business: un percorso verso il
consumo sostenibile), presentato
all'ultimo World Economic Forum di
Davos e firmata da quattordici CEO
mondiali di grandi multinazionali, tra
cui Nestlé, Unilever, Nike e Kraft.
Innovazione, collaborazione, investimento,
valori e leadership: sono
le macro aree identificate nel report
sui cui e attraverso le quali progettare
quei nuovi modelli d'impresa
sostenibile destinati ad accrescere
il business e a preservarlo per il
futuro. Se questa è la visione del
gotha internazionale dell'economia,
le aziende italiane come si pongono
nei confronti della sostenibilità?

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Imprenditori e i manager italiani iniziano a pensare verde, un po’ meno a crederci
Greenbean | L\'impegno delle aziende sulle tematiche socio-ambientali | 22 marzo 2010 |

Oltre la crisi, modificazioni in corso nel sistema distributivo giapponese

Per quanto in leggera ripresa, l'economia
giapponese, tra le prime per importanza
a livello mondiale, continua a risentire
della crisi internazionale. Ciò non toglie
che l'approdo al Paese è tra i business più
ambiti da parte degli imprenditori italiani, in
particolare nell'ambito del food.
Conoscerne il modello distributivo diventa
quindi prioritario per le aziende che ambiscono
a esportare il Made in Italy.

I trend evolutivi
I format classici -department store, supermercati,
convenience store, così come gli
specialty store- hanno subito trasformazioni
per stare al passo con i tempi e con le
esigenze dei consumatori. In particolare, la
chiave di trasformazione è l'adattamento
del format alla location e al mercato di
riferimento (aree urbane e suburbane). È
recente la diffusione di outlet malls e “100
yen shops” (meno di 1 euro). In crescita
anche le vendite online e via cellulare. Tra
i nuovi modelli di retailer, diffusi soprattutto
nelle aree adiacenti alle stazioni, ci sono gli
shopping center che si orientano ad accontentare
il cliente sotto il profi lo del lifestyle:
non solo negozi di fashion e arredamento,
ma anche ristoranti e cinema.

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Oltre la crisi, modificazioni in corso nel sistema distributivo giapponese
Equilibri | Evoluzione del retail | 22 marzo 2010 |

Formaggi a fette, dinamica positiva delle vendite

Un segnale se vogliamo piccolo ma comunque indicativo di come la crisi abbia cambiato le abitudini degli italiani: si mangia meno fuori casa e ci si dedica di più alle preparazioni alimentari domestiche facendo di necessità virtù. Tutti i prodotti di base risultano in crescita e al trend si accodano anche i formaggi a fette, come mostrano i dati elaborati da Iri e aggiornati ad agosto 2009.

Dati
Il mercato nel periodo considerato è cresciuto in valore di quasi il 13%, arrivando a 63,8 milioni di euro; notevole anche l'impennata nei volumi, che hanno registrato un incremento di oltre il 10%. Grande la performance registrata dai prodotti a marchio, cresciuti a valore del 21%, con un risultato che ha portato a guadagnare un punto di quota di mercato (dal 13 al 14%). Minore la crescita a volume, dove si registra un incremento del 9,4% in linea con il trend generale del mercato; la diversa dinamica di crescita a valore e volume autorizza ad affermare che le insegne anche in questo comparto merceologico abbiano deciso di elevare il livello dell'offerta. Dall'analisi dei dati di IRI si ricava, infatti, che il prezzo medio dei prodotti a marchio è di 10,14 euro, praticamente lo stesso dei prodotti di marca non premium, mentre lo scorso anno lo scarto risultava ancora abbastanza pronunciato.

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Allegati

Formaggi a fette, dinamica positiva delle vendite
Mercato | Gdoweek 504 | 16 novembre 2009 |

Conad: Camillo De Berardinis lascia in giugno

Camillo De Berardinis (in foto), personaggio storico del retail italiano, in questi vent'anni di amministrazione delegata ha guidato la trasformazione di Conad da associazione di piccoli imprenditori al secondo gruppo italiano, dopo Coop, con 9,7 miliardi di fatturato, 2.900 store, fra cui sono conteggiati i 31 ipermercati in partnership con Leclerc, insegna grazie alla quale è stato possibile dare una forte spinta all'internazionalizzazione di Conad e alle produzioni tipiche italiane, proposte nei
punti vendita dei partner nella centrale di acquisto europea Coopernic. Oltre al francese Leclerc, ciò ha significato l'ingresso presso il tedesco Rewe, lo svizzero Coop Suisse e il belga Colruyt.

L'abbandono, per altro già nell'aria da diversi mesi e preannunciato dallo stesso interessato, diverrà cosa fatta in occasione dell'assemblea dei soci in programma il prossimo giugno. De Berardinis ad ogni modo rimarrà comunque come presidente nel consorzio Ancd, l'Associazione nazionale delle cooperative fra dettaglianti.
Per il momento l'azienda non ha ancora preso la decisione su chi sarà nominato al suo posto.

La Linea Verde inizia a produrre IV gamma in Sardegna

Al via la produzione di IV gamma sul territorio sardo, in un'area produttiva
vicino ad Oristano,
in partnership con la Cooperativa Campidanese, specialista di I gamma e
partner già consolidato che opera seguendo i disciplinari di filiera del Gruppo. In questo modo La Linea Verde incrementa la presenza sul territorio italiano garantendo la qualità collegata al marchio Dimidisì e alla produzione relativa alle private label locali.

2.000 mq per 15.000 confezioni al giorno
Per presidiare il territorio sardo, La Linea Verde e la Cooperativa Campidanese, avviano uno stabilimento di
2.000 mq con due linee di produzione dedicate al servizio di tutta l'isola.
Nei primi mesi la capacità produttiva stimata è di 15.000 confezioni al giorno per un totale di 50 referenze
di insalate di IV gamma.

Obiettivo: favorire i tempi di consegna
Obiettivo primario del Gruppo bresciano è, infatti, quello di favorire tempi
rapidi di consegna per il territorio sardo, a favore di una maggiore freschezza del prodotto finito.
Con questo investimento La Linea Verde punta ad ampliare il proprio business sull'isola e nel tempo,
presidiando il territorio, mira a conoscere aziende agricole locali, rispondenti ai canoni produttivi del Gruppo,
che possano affiliarsi all'organizzazione di produttori di cui l'azienda fa parte.

In seguito specialità sarde per l'Italia
L'ambizione è quella di
incrementare il quantitativo di materia prima, coltivata direttamente sul territorio, necessaria per
approvvigionare la produzione di IV gamma per la Sardegna e, in futuro, per fornire specialità sarde alla
penisola italiana.
“Un passo importante e significativo per il nostro Gruppo - dichiara il presidente de La Linea Verde Giuseppe
Battagliola
(in foto)- che ne dimostra la solidità, l'affidabilità e la costante propensione al servizio del cliente. In un
contesto macroeconomico incerto continuiamo ad investire: soltanto un mese fa abbiamo inaugurato la nuova
ala di Manerbio, 10.000 mq per la produzione dei piatti pronti freschi, e abbiamo presentato la rivisitazione
totale di tutto il polo produttivo per un totale investito di 15 milioni di euro.”

Italian Food Excellence

dmc

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