Secondo Jean Leroyer, vice presidente di Système U ovest e presidente di Expan U, Système U intende creare una società immobiliare mediante la quale si riceveranno azioni in cambio della proprietà delle mura del negozio. "Abbiamo deciso di creare questa società la scorsa settimana, si dovrebbe ottenere l'approvazione di AMF in luglio (Consob francese) e nel mese di settembre dovremmo poter dare l'avvio all'attività". L'obiettivo è quello di separare il business dal possesso dei muri e di facilitare i trasferimenti di proprietà di negozi che hanno un valore che si attesta mediamente tra i 5 e gli 8 milioni di euro. "Quando un socio intende vendere la sua azienda, può vendere solo l'attività e apportare la proprietà del negozio alla nuova società in cambio di azioni- continua Leroyer-. Abbiamo, inoltre, deciso che il tasso di interesse, sarà un 1% sopra l'Euribor. Del resto questa iniziativa è lungi dall'essere una società di capitale di rischio, bensì avrà l'obiettivo di aiutare i nuovi membri". È stato inoltre deciso di creare una struttura Expan U a livello nazionale, con lo scopo di acquisire partecipazioni di minoranza in società dei nuovi aderenti, per un periodo limitato di cinque anni.
MAREMMA WINE SHIRE
Maremma Wine Shire, il salone dei vini della Maremma toscana, è il progetto ideato e promosso dalla Camera di commercio di Grosseto, in collaborazione con GrossetoFiere e con il sostegno di Banca della Maremma. Dopo il successo registrato nella prima edizione del 2010, torna l'appuntamento con i vini maremmani il 21, il 22 e il 23 maggio (dalle 10.30 alle 18.30), al centro fieristico di Braccagni a Grosseto.
Appassionati, importatori, buyer nazionali ed internazionali, operatori del settore, giornalisti e opinion leader incontrano le aziende che parteciperanno alla seconda edizione, attraverso la degustazione delle proprie produzioni.
Saranno oltre 170 le aziende che aderiranno alla seconda edizione di Mws, in cui potranno essere degustati oltre 1000 vini. Maremma Wine Shire rappresenta, dunque, un’occasione per esplorare una terra che negli ultimi vent’anni ha regalato ai consumatori vini di assoluta eccellenza e che vanta una D.O.C.G. (Morellino di Scansano), ben sette D.O.C. (Ansonica Costa dell’Argentario, Bianco di Pitigliano, Capalbio, Montecucco, Monteregio di Massa Marittima, Parrina, Sovana), e due I.G.T. (Maremma Toscana e Toscano o Toscana).
L’obiettivo principale di Maremma Wine Shire è quello di diventare un nuovo punto di riferimento per la conoscenza nel mondo del vino della Maremma. Questo evento rientra in un più ampio progetto di promozione del settore vitivinicolo maremmano e di tutte le eccellenze di questo territorio e vuole proporre la Maremma come sistema, da qui il nome della manifestazione, dove le grandi produzioni vitivinicole sono espressione della natura selvaggia in cui hanno origine, del lavoro tenace dei suoi abitanti, della luce intensa che caratterizza il paesaggio.
Parmalat: prezzo dell’Opa troppo basso
Continua la partita a poker su Parmalat. Il board dell’azienda di Collecchio, presieduto da Enrico Bondi (in foto), ha espresso lo stesso parere che avevamo anticipato il 13 maggio quando si è saputo dell'approvazione dell'Opa sul 100% delle azioni da parte della Consob. Infatti, il prezzo di 2,60 euro per azione offerto da Lactalis è stato giudicato non congruo. Per altro sul prezzo molti analisti avevano espresso riserve, anche perché Lactalis aveva rastrellato le azioni che l’avevano portata a possedere il 29% delle quote pagandole fino a 2,80 euro.
Le mosse di Lactalis
Per Lactalis la mossa di Parmalat forse non è giunta inaspettata e nemmeno sgradita. In realtà, il Gruppo francese aveva soprattutto bisogno di prendere tempo per arrivare all’assemblea senza che la cordata italiana (peraltro dissoltasi almeno in apparenza) avesse modo di organizzarsi. Se l’Opa raccogliesse adesioni inferiori al 55% Lactalis, che al momento non avrebbe nessuna intenzione di alzare l’offerta, non avrebbe neppure l’obbligo di comprare le azioni dei venditori e a quel punto otterrebbe ugualmente il controllo del Gruppo senza ulteriori esborsi. E il mercato sembra scommettere su questo scenario, dato che il titolo stamane in apertura a Piazza Affari quota a 2,60, troppo per rendere appetibile l’offerta di Lactalis.
RETAIL BUSINESS FORUM 2011
Richmond Italia organizza la prima edizione italiana di Retail Business forum.
Il forum si terrà il 23/24 Maggio presso Park Hotel ai Cappuccini di Gubbio (Pg)
Per informazioni Richmond Italia 02 312009
www.richmonditalia.it
La strategia Conbipel ha il classico taglio del concorrente agguerrito
![]() |
Il flagship milanese è stato realizzato nello spazio di un ex cinema, su due livelli. Superficie totale: 2.500 mq |
“Abbiamo le idee chiare: vogliamo
contrastare la concorrenza puntando
sulla qualità dei prodotti, senza cambiare
politica di prezzo”, spiega a GDOWEEK
Franco Massa, presidente di Conbipel
che, lo scorso ottobre ha aperto a Milano
un flagship (vedi GDOWEEK 317,
8/11/2004 pag. 43) in aperta concorrenza
con Zara e H&M, impegnati a contendersi
gli spazi più rappresentativi
Total look. La ricetta di Massa parte dalla
proposta di una collezione più attenta alle
novità che mantiene il proprio punto di forza
nei capi in spalla e nell'abbigliamento in
pelle, ma si allarga verso logiche di total
look con una nuova linea di accessori,
occhiali e orologi firmata Studio Conbipel. I
prodotti sono progettati e disegnati in Italia,
ma realizzati all'estero (Cina) in esclusiva.
Qualità a prezzi accessibili. Tagli
sartoriali con vestibilità diverse, capi
realizzati con tessuti biellesi (i fornitori sono
i lanifici Angelico, Campore, Comero,
Ormezzano, TG e Tollegno, Vitale
Barberis Canonico, i Lanifici Riuniti
Biella, Marlane-Tessuti di Sondrio e Luigi
Boggio Casero), disponibilità di tutte le
linee, dal classico allo sportivo: questi i plus
dell'offerta, a prezzi medio-bassi.
Servizi. Sono allo studio nuovi servizi, in
aggiunta ai “classici” laboratorio riparazioni
veloci e orli. In particolare, l'azienda sta
progettando la disponibilità di un servizio
sartoria, con la creazione di abiti su misura
e la possibilità di scegliere il tessuto.
Sviluppo rete. Sono pianificate aperture
in Italia e all'estero. In Italia, l'obiettivo
principale è il sud: entro fine anno, saranno
aperti i pdv di Messina e Cosenza, a cui si
aggiungeranno altri pdv, in Calabria. La
presenza all'estero è destinata a rafforzarsi,
tramite la costituzione di società di
affiliazione cui vengono affidati immagine e
prodotti Conbipel: prime tappe le aperture
di Mosca e Beirut la scorsa primavera.
Il fondo Olinda porta in Borsa centri commerciali e multiplex
![]() |
| Giulio Malfatto, amministratore delegato di Pirelli RE SGR |
Si è chiuso con un successo
superiore alle aspettative,
tanto da portare alla chiusura
anticipata delle sottoscrizioni
nell'ambito dell'offerta pubblica
il collocamento del fondo
immobiliare Olinda, un prodotto
finanziario proposto da
Pirelli RE SGR dedicato specificamente
all'investimento in
retail. Si tratta del secondo fondo
italiano di questo tipo, dopo
il fondo Estense di Bnl.
Olinda, trattato sul mercati a
partire dal 9 dicembre, gestirà
un portafoglio di 44 immobili
(42 dei quali apportati da società
immobiliari, due in acquisto)
per un valore di mercato
di circa 742 milioni di euro.
Portafoglio. “Abbiamo
progettato questo fondo -spiega
l'ingegner Giulio Malfatto,
amministratore delegato di Pirelli
RE SGR- partendo dalla
considerazione che il retail, se
selezionato accuratamente, costituisce
una tipologia immobiliare
di sicuro interesse per
l'investitore. In particolare sulle
gallerie dei centri commerciali,
sui multiplex e sui negozi
nelle vie di prestigio dei centri
storici cittadini”.
Investitori. Il portafoglio di
Olinda comprende tra l'altro
(vedi tabella) anche 11 immobili
commerciali della gdo di
Rinascente e Conforama e
due entertainment center -il
cui acquisto si perfezionerà nei
prossimi giorni- con sale cinematografiche,
centri fitness e
negozi a Milano Bicocca e a
Moncalieri. “La scelta degli
shopping center nasce dalla
considerazione che il rapporto
tra popolazione e numero di
centri è ancora basso in Italia e
che la tipologia continuerà a richiamare
investitori, aumentando
quindi di valore”.
Prospettive. Il successo di
Olinda porterebbe a pensare a
un immediato bis ma in Pirelli
RE frenano: “Non abbiamo in
programma il lancio di un altro
fondo come questo, per la
ragione -conclude Malfattoche
un portafoglio realmente
appetibile è difficile da mettere
assieme”.
| Il portafoglio di Olinda - 11 gallerie commerciali - 2 entertainment center - 4 immobili cielo terra - 27 negozi nelle high streets |
Retail ottica moderno? Il traguardo non è in vista
Prevalentemente in centro
città, con una suddivisione
omogenea nelle aree Nielsen,
una dimensione di 68 mq e
uno staff di due addetti: questi
elementi identificano il profilo
medio dei pdv di ottica secondo
la ricerca effettuata da Dogma,
editore di Professional Optometry
su un'anagrafica di
10.000 pdv ottici da cui è stato
ricavato un database di 4.364
indirizzi (pari a 6.000 pdv).
Il mercato. Siamo di fronte
a un mercato ancora frammentato,
che gode di una fedeltà
elevata, toccato senza grandi
modifiche dai cambiamenti
strutturali vissuti dal sistema
distributivo. “Si può dire, più
in generale, che tutta la filiera
distributiva del settore -incluso
l'ingresso- è rimasta su posizioni
organizzative tradizionali”
scrive Danilo Fatelli, nel volume
“La distribuzione ottica”,
edito da Dogma.
Limiti allo sviluppo. Tra i
motivi alla base della difficoltà di creare catene di moderni
pdv e di ammodernarli va sottolineato
il costo delle locazioni
commerciali nei centri storici
e in quelli commerciali, location
privilegiate. Questa situazione
ha accentuato uno
sviluppo per acquisizioni, effettuate
da operatori multinazionali.
Concentrazione. Il livello
di concentrazione rimane, comunque,
basso: il 33% dei pdv
ottici realizza poco più del 50%
del giro d'affari dell'ottica, cifre
ancora lontane dai parametri
che caratterizzano i sistemi distributivi
moderni in cui un
quinto degli operatori ha un
peso dell'80% sul fatturato.
| IL LIVELLO DI CONCENTRAZIONE DEI NEGOZI OTTICI SPECIALIZZATI | |||||
| Tipologia pdv | N° pdv | % pdv | Gda pdv mio € |
% Giro d'affari | Gda medio mio € |
| Grandi moderni - oltre 150 mq | 400 | 6,7 | 320 | 15,1 | 8 |
| Medio grandi - 60-150 mq | 1.350 | 22,5 | 700 | 32,9 | 5,19 |
| Medi - 40-60 mq | 2.250 | 37,5 | 755 | 35,5 | 3,36 |
| Piccoli - inferiori ai 40 mq | 2.000 | 33,3 | 350 | 16,5 | 1,75 |
| TOTALE | 6.000 | 100 | 2.125 | 100 | 3,54 |
| Ai 6.000 pdv di ottica si possono aggiungere altri 4.000 pdv che trattano saltuariamente prodotti ottici. | |||||
| Fonte: Elaborazioni Consulter -La distribuzione ottica in Italia 2004 | |||||
Parmalat si risana puntando sull’offerta di benessere
Riposizionamento
della marca, focalizzazione
su alcune categorie
merceologiche
considerate maggiormente
in linea con
valori e mission
aziendale, lanci
di novità di prodotto,
un ritorno
più deciso in
comunicazione.
Su questi
pilastri poggia
il piano
industriale di
Parmalat valido
per il periodo
2004-
2006/7, che
intende fornire
gli strumenti
alla
multinazionale
per lasciarsi
alle spalle la
bufera finanziaria che ne ha
travolto la proprietà e i vertici.
La strategia. Nodi centrali
della nuova strategia sono il
riposizionamento della marca
e la razionalizzazione della
gamma. Da oggi Parmalat
sarà un gruppo impegnato nel
settore degli alimenti funzionali
ad alto valore aggiunto,
puntando su determinati
brand. Quindi le marche considerate
come vere e proprie
ammiraglie sui propri mercati
di riferimento, come Parmalat
o Santal, ma anche Chef e Kyr,
beneficeranno di questo posizionamento,
che sarà avvalorato
da nuovi lanci collocati
nell'area dei “prodotti salute”.
Ecco le linee guida per i singoli
comparti.
Latte fresco. Nuova veste
grafica per il latte fresco e
nuovo posizionamento “selezionato
italiano” per fornire
una maggiore rassicurazione ai consumatori sulla
provenienza della materia
prima.
Latte Uht. Innovazione
di processo (pastorizzazione
ultra rapida
Next per preservare
le caratteristiche del
latte) e forte spinta verso
i latti “funzionali”
come i delattosati (Zymil),
gli arricchiti (Calcium
Plus, Omega 3)
per incontrare le esigenze
del consumatore
moderno.
Succhi di
frutta. Presentazione
Santal
Premium (bevanda
a base di
succo fresco) e
lancio di nuovi
prodotti (Melograno,
Papaya), che si collocano
nell'area piacere- benessere.
Attenzione al segmento
probiotico col marchio
Kyr e lanci di novità da bere e al
cucchiaio nell'area yogurt santé.
Condimenti base panna.
Presentazione panna Chef
leggera (11% grasso): gusto
con attenzione alla leggerezza
e alla salubrità.
Prodotti da forno/Pomodoro. Mr. Day e Pomì, rientrano nelle categorie merceologiche
in dismissione. Sono in
corso verifiche di manifestazioni
di interesse sui marchi e sui
siti produttivi; per il 2005 rimarranno
nel portafoglio brand
di Parmalat.
| RISULTATI DI PARMALAT (SETTEMBRE 2004) IN MILIONI DI EURO |
|||
| Ricavi | Mol (margine operativo lordo) | % sui ricavi | |
| Attività core* | 2.722,2 | 192,9 | 7,1 |
| Attività no core** | 433,0 | 12,8 | 3,0 |
| Totale | 3.155,2 | 205,8 | 6,5 |
| (*) bevande (latte e succhi) e prodotti lattiero caseari funzionali (**) altre categorie non strategiche (forno, pomodoro) Fonte: dati aziendali |
|||
| BLUPREMIUM: ORA IL MICROFILTRATO SI CHIAMA COSÌ |
| Frescoblu, il latte microfiltrato di Parmalat, si chiamerà Blupremium, in ottemperanza al nuovo decreto legge che impedisce di chiamare il latte ottenuto da questa procedura tecnologica di “purificazione” come fresco. Del vecchio prodotto rimarranno la qualità e la proverbiale bottiglia blu: differente, invece, il posizionamento. Blupremium si posiziona come prodotto da latte italiano selezionato ed enfatizza un'immagine di alto livello qualitativo lasciando sullo sfondo il plus della maggiore durata (15 gg) rispetto al latte fresco. “La provenienza della materia prima è una forte rassicurazione per il consumatore - spiega Alberto Grignaffini, direttore marketing Italia e gruppo - e all'inizio il nostro microfiltrato era prodotto in Germania. Oggi siamo in grado di produrlo in Italia, abbiamo due stabilimenti, uno a Bergamo e uno a Roma, e quindi riteniamo sia importante segnalare questa rassicurazione sull'origine al consumatore”. |
Tutti lanciati… all’inseguimento dell’autentica innovazione
Sono più di 3.100 i nuovi
prodotti a basso contenuto
di carboidrati (low-carb)
lanciati negli USA nel 2004
(fine novembre) un numero
spropositato che ci sottolinea
quanto, oggi, la capacità di
prevedere i trend in arrivo e
di materializzarli in un prodotto
sia fondamentale per il
successo di un'azienda.
Che cosa guardare. Sono
dieci i trend (vedi schema
a fianco) delineati da Productscan
Online -un database
dedicato ai nuovi prodotti e
di proprietà di Datamonitor
plc.- vanno dalle bottiglie in
allumino per le birre, ai prodotti
usa-e-getta che escono
dal confine “accessori da
viaggio” ed entrano nel consumo
di tutti i giorni.
Tramonta la figura da filosofo
della notte del metrosexual e
stridono le gomme dei biker,
trend che, con il marchio
Orange County Chopper, lancia
di tutto dai bonbon alla
menta agli energy drink. Gli
animali entrano sempre più
in famiglia e guadagnano il
diritto allo snack sfizioso, in
veste popcorn, Wofy-Pet, variegato
al bacon o il più salutista
Dogurt Yogurt, uno yogurt
arricchito con la biotina.
Non dimentichiamo i trend
europei che stanno migrando
anche negli USA come i probiotici,
le farine integrali e gli
alimenti specifici per tutelarsi
dalle allergie.
Il trend mondiale? La lotta
all'obesità.

Barbero 1891 tira le somme e brinda per l’andamento 2004
Un 2004 pieno di soddisfazioni
quello che si appresta
a chiudere Barbero 1891,
società del gruppo Campari
che gestisce marchi storici come
Aperol, Riccadonna e Barbieri.
Dall'inizio dell'anno Barbero
produce per tutto il mondo
e commercializza in Italia
gli storici spumanti Riccadonna.
“Dopo un completo restyling
della linea, affidato alla
Carmi & Ubertis Design, abbiamo
ulteriormente ampliato
la copertura distributiva sul
territorio nazionale -spiega a
GDOWEEK Vito Casoni, direttore
marketing di Barbero
1891-. Un'operazione che ha
fatto tesoro della grande esperienza
accumulata negli anni in
questo canale dalla nostra rete
commerciale e che ci fa prevedere
per Riccadonna una crescita di circa il 60% rispetto allo
scorso anno”. La linea Riccadonna
comprende lo storico
marchio President, un brut riserva
con oltre sei mesi di affinamento,
l'Asti docg, il Brachetto
di Acqui docg, il Pinot-
Chardonnay, il Rosso Dessert e
il Gran Dessert. “Una gamma
completa -sottolinea Casoniper
tutte le occasioni di fine
anno, dall'aperitivo al tutto pasto,
al dessert, al brindisi”.
Promozioni. In dicembre è
prevista per il brand Riccadonna
un'intensa attività promozionale
nei principali ipermercati
con desk, hostess, omaggi
al pubblico ed esposizioni speciali,
anche con eleganti box
pallet da 60 o 96 bottiglie. Notizie
decisamente positive anche
per gli altri brand in portafoglio
a Barbero 1891.
Bene Aperol e Mapo
Mapo. “Continua il trend di
crescita di Aperol -conferma
Casoni- che per il quarto anno
consecutivo ha messo a segno
un aumento a due cifre.
Molto soddisfacenti anche le
performance di Mapo-Mapo,
novità lanciata quest'anno,
che ha incontrato da subito il
gusto dei consumatori e che è
ormai una presenza consolidata
nella distribuzione moderna,
come apprezzata alternativa
di gusto e di immagine tra
i liquori agli agrumi”.
![]() |
| Vito Casoni, direttore marketing di Barbero 1891 |
Il matrimonio è un’impresa che si sposa bene con il retail
Matrimoni, un business
che non vede crisi,
cambia la famiglia, la coppia
scoppia, ma “quel giorno”
continua ad essere fucina di
ricordi, felicità, e anche di
tanti affari per gli addetti ai
lavori
Liste nozze. Un fiorire di
proposte da parte di retailer e
singoli negozi, ma anche di
siti Internet e cataloghi, tutti
dedicati alle liste nozze. Da
La Rinascente di p.zza del
Duomo a Milano, l'offerta va
dalla biancheria per la casa ai
classici tegami e servizi di
piatti. Kasanova allestisce
vetrine e trasforma il
soprammobile in bomboniera
e il negozio in una carrellata
di possibili regali.
Il matrimonio non ha mai
smesso di essere un
happening e se qualche cosa è
cambiato è una maggiore
organizzazione da parte
dell'offerta.
Il giorno del sì. Solo per
la giornata, anche i retailer
italiani si stanno
organizzando, ma all'estero ci
lavorano da un pezzo, i
catering di Galerie Lafayette
o i rent-a-Limousine di Wal-
Mart, fanno intuire che ai
distributori è lasciato l'ingegno
di proporre soluzioni tra le
più varie. Addirittura
c'è chi, come Tesco, segue
l'iter matrimoniale fino alla
fine: il formulario per il
divorzio, in vendita a sole 15
sterline.
| Da quel giorno in poi... | |
| Abbigliamento | |
![]() |
Lui-Lei e tutta la famiglia Dall'abito bianco a quello firmato per le grandi occasioni, dal tallieur per la mamma ai vestiti per i paggetti, l'abbigliamento formale qui trova spazio anche quando la moda lo condanna. |
| Gioielleria | |
![]() |
Dal fidanzamento all'altare Le immancabili fedi, ma non solo al reparto “preziosi” spetta la lista “per parenti stretti”: vassoi, posate e cornici d'argento, piccole bomboniere, talvolta cristalli lavorati con metalli preziosi. |
| Bomboniere | |
![]() |
Ricordi preziosi Dalla cartoleria alla profumeria, passando per il classico negozio d'oggettistica, il mondo bomboniere sta esplodendo in miriadi di proposte. Basti pensare ai saponi ad hoc proposti da Lush. |
| Pentole e utensili | |
![]() |
Quello che serve... Il negozio, reparto, casalinghi fa la parte del leone nella lista nozze doc, non manca nulla, dall'oggettistica firmata al colapasta design, liste computerizzate, disponibili online, semplificano l'operazione e eliminano i doppioni. |
| Tavola | |
![]() |
... tutto in lista nozze Organizzano minisfilate per le clienti, presentazioni di nuove collezioni, i retailer specializzati in liste nozze offrono una gamma di servizi aggiuntivi per gli sposi più pragmatici e con meno tempo da perdere. |
| Viaggi | |
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Il viaggio di nozze Anche il viaggio ormai finisce in lista nozze e, se non viene regalato, le agenzie di viaggio hanno ormai soluzioni “premianti” per i novelli sposi che le selezionano, riduzioni, sconti, upgrading e regali prima notte sono tra i più gettonati |
|
Fonte: Dati raccolti e rielaborati dell'autore
|
|
La via baltica alla democrazia incrocia molti shopping center
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![]() |
Ernesto Priatoni e Paolo Michelozzi, presidente e AD di Pro Kapital |
“In campo immobiliare,
l'affare si fa quando si
compra, non quando si vende,
anche se lo si fa nel momento
più favorevole. E noi siamo stati
fedeli a questa convinzione,
quando, nel '93 siamo venuti
nei paesi baltici (Lituania, Estonia
e Lettonia), quando nessuno
credeva alle potenzialità di
queste zone. Anzi ci consideravano
dei pazzi, con conseguenti
difficoltà nel reperire capitali
necessari allo sviluppo. Eppure,
oggi raccogliamo i frutti della
nostra caparbietà”. È con queste
premesse che Ernesto Priatoni,
presidente di Pro Kapital
Group, holding di diritto estone
che raggruppa le diverse società
di gestione divise per paesi
-oltre che Domina Vacanze,
il cui business è focalizzato nel
settore alberghiero e nella comproprietà
alberghiera.
![]() |
Il Domina Shopping di Riga (45.000 mq di area commerciale, dopo l'ultimo ampliamento di novembre) ha una galleria di 120 pdv, orientati alla moda e con una food court importante |
I centri commerciali. Nel
portafoglio delle attività di Pro
Kapital, i centri commerciali
non rappresentano il business
strategico -che rimane l'edilizia-
, ma sono un tassello importante
per capire le abitudini di consumo.
“La vera scommessa è
stata nella gestione più che nella
realizzazione di questi centri:
ma siamo sempre più convinti
dell'esistenza di spazi commerciali,
come ci dimostrano i dati
a disposizione” chiarisce Paolo
Michelozzi, AD di Pro Kapital
e braccio destro di Priatoni.
La gestione dei centri. In
effetti, a Riga il Domina Shopping
(inaugurato nel 2003 e
continuamente aggiornato per
adeguarlo alle richieste di questi
paesi sempre più vicine gli
standard europei) si presenta
come una struttura che, per
ambientazione e architettura
(curata da studi italiani) è in linea
con gli standard abituali
dell'Europa occidentale. “Il
Kristiine è il primo centro di
Tallin per frequenza, come evidenzia
una ricerca di mercato
effettuata da Ariko Marketing”
precisa Michelozzi.
Nuovi territori. “Ma ormai
è tempo di andare altrove:
Ucraina, Moldavia e Russia
Orientale sono terreni ancora
inesplorati in grado di garantire
buoni affari nel tempo; ma bisogna
avere strutture adeguate
e capitali a disposizione. Vedremo
cosa riusciremo a fare”,
chiarisce Priatoni. Nuove sfide
si stanno preparando.

L’Iper di Orio al Serio ha menù e servizi da grande abbuffata
Orio al Serio, centro commerciale,
negozi di medio-alto livello, la
sensazione, guardando dalle enormi finestre
del primo piano, di aspettare la
partenza, l'areoporto prospiciente arreda
e non disturba. La locomotiva
Iper è coerente con la percezione “di livello”
dell'intero mall. Dall'ingresso,
sul lato sinistro si sviluppa un reparto
gastronomia e piatti pronti degno di
un ristorante. Ampia scelta, isole-cucina
a vista, trasparenza su ingredienti
che, coerentemente con la politica
Iper, sono enunciati in cartelli alle
spalle dei banconi, -dal burro al latte,
Iper non fa mistero delle sue collaborazioni
doc-, prezzi e portate per tutte
le tasche e per tutte le voglie.
Offerta. Un menù completo, totalmente
italiano, con specialità locali,
siamo in provincia di Bergamo e appaiono
quindi i pizzoccheri -pasta fresca
di grano saraceno condita con verze,
burro e formaggio dei pascoli-.
Grande la scelta di pizze vendute in
monoporzione (vedi foto a lato) o al
trancio. Anche per i primi -dove spicca
la scelta di crespelle, altro piatto popolare
nel bergamasco- viene lasciata al
cliente la possibilità di scegliere tra il
libero servizio o meno; infatti, a lato
delle pirofile, gli stessi piatti porzionati.
In una postazione dedicata, i polli
allo spiedo, fino a pochi anni fa unica
scelta “calda” per chi decideva di comprare
il pranzo pronto durante lo shopping
alimentare; oggi, non sono più soli,
ma accompagnati da verdure fritte,
oltre alle classiche patate, al forno o
fritte. Tripudio di dolci, in cui il cioccolato
fa la parte del leone, il servizio
comprende anche una confezione regalo
per un cadeau personalizzato.
| Per tutti i palati e tutte le tasche | |
| Antipasti | |
![]() |
Impulsi premianti Fritti vari, crocchette, melanzane alla parmigiana, l'offerta è ampia senza limiti per il colesterolo e per le tentazioni. Le lavagnette nere, ogni giorno, indicano le specialità del giorno e relativi prezzi Fanno da sfondo, alle spalle degli addetti alla vendita, gli ingredienti utilizzati. I prezzi? Melanzane fritte 12,30 euro al kg. |
| Primi piatti | |
![]() |
Chi ben comincia... I primi seguono la regola dell'avere ricettazioni sufficientemente laboriose da rendere appetibile il fatto che siano già cucinati. Inoltre, il fervore visibile nelle cucine alle spalle, garantisce la loro preparazione in giornata. I prezzi? Crespelle ai funghi 9,52 euro (scontate del 20%), crespelle ai carciofi 10,90 euro |
| Pollo e contorni | |
![]() |
Un classico Pollo intero, a pezzi, solo cosce, solo petto, la lista si allunga l'ingrediente è sempre lo stesso, fanno da contorno, verdure fritte, patatatine, patate al forno. Le teglie di metallo rinforzano l'immagine “ruspante” dei prodotti in vendita. I prezzi? Pollo allo spiedo 3,90 euro cadauno. |
| Pane | |
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Scelta Lungo la parete laterale corrono i cesti delle diverse tipologie di pane -circa 15-, disposte in tripla fila. Alle spalle di ognuno la lavagnetta che indica la tipologia e il prezzo al chilo. I prezzi? Francesini 2,69 euro; pugliese 2,30 euro; toscano 2,32 euro al kg. |
| Pizza | |
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Ad ognuno il suo gusto Pizze che all'apparenza non hanno nulla da invidiare a quelle da pizzeria, confezionate, prezzate una ad una, a libero servizio e pronte da mettere in forno. I prezzi? Variano dai 6,90 euro ai 9,55 euro cadauna. |
| Pasticceria | |
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Dolci tentazioni ... di nome e di fatto Tripudio di dolcezze nel reparto dolci e in grande rilievo il cioccolato, grande protagonista della stagione, segmento fedele alle regole gourmand che lo vogliono solo nella stagione fredda, mentre d'estate sparisce per lasciar spazio a dolci più consoni alla stagione. I prezzi? In listino, a disposizione alle casse, ma non segnalate su ogni singola varietà |
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Fonte: Da una visita all'Iper di Orio al Serio (Bg)
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Snack, un mercato che fa gola soprattutto a chi li vende

Comodi da consumare e gratificanti per il palato, oppure peccati di gola in cui non eccedere. L'atteggiamento dei consumatori nei confronti degli snack al cioccolato corre lungo queste due direttrici. Se da un lato, infatti, lo snack al cioccolato mantiene intatta la sua carica di golosità ed energia dall'altro esiste una colpevolizzazione diffusa, soprattutto da parte del target femminile, che ne evidenzia il contenuto calorico “importante” e la sostanziale estraneità in un regime alimentare che tiene d'occhio le calorie.
● Crescono le vendite. Tuttavia, guardando ai numeri del mercato, gli snack al cioccolato crescono a un ritmo interessante. “Gli snack continuano ad essere uno dei comparti più dinamici nel mercato del cioccolato con una crescita a valore nel 2003 di circa il 12%, dovuta soprattutto al lancio di nuovi prodotti -dice Pierluigi Gallo, marketing manager praline e seasonal di Lindt-. Il mercato degli snack è tradizionalmente suddiviso in 3 comparti: fuoripasto con cereali, con wafer e ripieni”.
● Uno snack per tutti. È fondamentale per i produttori colpire nuovi target e ampliare le occasioni di consumo. “La segmentazione evolve attraverso la ricerca di prodotti e formati in grado di essere consumati da un target sempre più allargato, in qualsiasi momento della giornata -illustra Marco Degregori, direttore marke- ting di Masterfoods Italia- e al di fuori di qualunque stagionalità. Il consumatore predilige l'offerta di prodotti in grado di soddisfare bisogni di consumo differenti, che spaziano dal rompidigiuno, alla merenda, al piacere di concedersi una piacevole e gratificante pausa. Quindi il target è vario, non si parla solo di giovani e adolescenti ma anche di adulti; mentre le esigenze, anche all'interno della stessa fascia di età, possono essere diverse”. Anche per questo Masterfoods ha un range di formati ampio, da 8 a 58 g, per soddisfare le più diverse occasioni di consumo. “I due grandi segmenti che compongono il mercato degli snack al cioccolato, ossia quello del consumo outdoor e del consumo in casa -aggiunge Hans-Peter Dejakum, direttore marketing di Loacker- si caratterizzano per la presenza sempre più diffusa di prodotti funzionali che cercano di dare offerte e servizi maggiori; si sta diffondendo l'uso del cioccolato fondente per avvicinare un consumatore adulto e si sta affermando un consumo everywhere”. Un dato peculiare è la difficoltà di farsi largo coi nuovi prodotti e di acquisire una fetta più o meno stabile di trattanti. “Tuttavia il mercato è fortemente selettivo nei confronti dell'innovazione -dichiara Stefano Leonardi, direttore marketing Bahlsen- e pochi tra i prodotti lanciati negli ultimi anni, infatti, hanno raggiunto i risultati sperati, dando vita inoltre a fenomeni di cannibalizzazione all'interno dello stesso brand. Sintetizzando, si può affermare che continuano ad avere successo i prodotti storici, ovvero quelli lanciati da almeno quattro anni e i prodotti rivolti al target bambino più giovane, mentre hanno meno successo gli snack rivolti agli adulti e le extension line”.
● In gdo meglio grandi. Uno dei dati più significativi del mercato è la crescita dei formati più grandi, dei porzionabili o con confezioni richiudibili, che meglio si prestano a un consumo casalingo e condiviso. La case history più eclatante è quella di Riso Scotti, che ha lanciato il suo snack Cioccoriso in un unico formato, quello famiglia, da 100 g. “Lo abbiamo fatto per due motivi: il primo era il desiderio di uscire dagli schemi del mercato offrendo un prodotto unico e non un me-too. Il secondo era la constatazione che si tratta del formato giusto per il canale retail e per il nostro target, la famiglia” spiega il direttore marketing Angelo Lonati, sottolineando i risultati di vendite del prodotto e anticipando miglioramenti nel pack in un'ottica di servizio (come la confezione apri & chiudi). E' evidente l'obiettivo di “quotidianizzare” il consumo di snack tra le mura di casa: un modo per fidelizzare il consumatore. “Tra le tante sfide che ci attendono nel prossimo futuro - commenta Federico Bardelli, marketing manager confectionery Kraft Foods Italia- ci sarà quella di ritagliare un'attenzione particolare alle famiglie con bambini, una delle più importanti per crescere sul mercato, continuando in parallelo a guardare al target adulto e al segmento premium, che finora non hanno ricevuto l'interesse che si meritano”.
● Dolce competizione. Il profilo competitivo del mercato è caratterizzato dalla presenza di multinazionali. Ferrero guida la classifica con il 67% di quota e con la forza dei suoi marchi tradizionali come Kinder, Duplo e Tronky e del loro posizionamento nell'area del gusto senza penalizzare la leggerezza. L'ultima novità proposta da Ferrero è Kinder Happy Hippo, il cui lancio è avvenuto nel 2003 in contemporanea in molti Paesi europei. “In Italia dopo tre settimane dal lancio era già tra i prodotti leader del mercato degli snack” spiegano in Ferrero. Con questo lancio l'azienda ha voluto riconfermare i valori cardine della marca Kinder e ha lanciato una nuova sfida nel mercato degli snack. Gusto e benessere sono le idee portanti dell'impegno di un'altra major del settore Barilla, che nel mercato si propone, sotto l'ombrello Mulino Bianco, con Cerealix “Un prodotto di immediato successo, pensato soprattutto per i target giovani, con un mix di gusto e valenze funzionali -spiega Lamberto Prati, responsabile relazioni esterne- che ci ha portato a differenziarci dalla concorrenza, mentre, sempre nell'ambito del Gruppo, Pavesi, con Ringo Match e Ringo Goal tende a soddisfare maggiormente le tradizionali richieste di golosità”.
● Dolce competizione. Il profilo competitivo del mercato è caratterizzato dalla presenza di multinazionali. Ferrero guida la classifica con il 67% di quota e con la forza dei suoi marchi tradizionali come Kinder, Duplo e Tronky e del loro posizionamento nell'area del gusto senza penalizzare la leggerezza. L'ultima novità proposta da Ferrero è Kinder Happy Hippo, il cui lancio è avvenuto nel 2003 in contemporanea in molti Paesi europei. “In Italia dopo tre settimane dal lancio era già tra i prodotti leader del mercato degli snack” spiegano in Ferrero. Con questo lancio l'azienda ha voluto riconfermare i valori cardine della marca Kinder e ha lanciato una nuova sfida nel mercato degli snack. Gusto e benessere sono le idee portanti dell'impegno di un'altra major del settore Barilla, che nel mercato si propone, sotto l'ombrello Mulino Bianco, con Cerealix “Un prodotto di immediato successo, pensato soprattutto per i target giovani, con un mix di gusto e valenze funzionali -spiega Lamberto Prati, responsabile relazioni esterne- che ci ha portato a differenziarci dalla concorrenza, mentre, sempre nel-l'ambito del Gruppo, Pavesi, con Ringo Match e Ringo Goal tende a soddisfare maggiormente le tradizionali richieste di golosità”.

Prodotti per i pavimenti, le vendite sono un po’ a terra

Pochissimi i nuovi lanci, contro la decina del 2003. Può essere questa una spiegazione del trend negativo evidenziato quest'anno dal mercato detergenti pavimenti. “I segmenti più dinamici -sottolinea Alessandra Gianelli, trade marketing Sutter-sono quelli dei detergenti specifici per superfici pregiate come parquet, marmo, cotto, granito e degli igienizzanti, mentre sono in calo i detergenti generalisti, privi di una specifica destinazione d'uso”.
Distinzioni. Rispetto a una diminuzione dei valori di mercato, Procter & Gamble avanza una distinzione. “Il segmento dei pulitori classici è il più maturo -precisa Augusto Passarelli, brand manager settore home care (Viakal, Swiffer, Mastro Lindo, Ace Igiene Casa) di Procter & Gamble mentre gli sgrassatori e prodotti più specialistici (come ad esempio per la pulizia del bagno) mostrano una maggiore dinamicità. Inoltre, uno degli elementi maggiormente apprezzati dai consumatori è l'associazione con elementi di naturalità, come confermato dal successo del lancio di Mastro Lindo AcquaActive”. Mentre la linea Ace Igiene Casa è di recente introduzione sul mercato, Mastro Lindo continua a innovare con due nuovi prodotti: Mastro Lindo con Bicarbonato, nei pulitori classici, e Mastro Lindo Gomma Magica, un prodotto destinato a creare una nuova categoria .
Tradizione. I detergenti per pavimenti rappresentano la parte più consistente del mercato detergenza casa e mstrano una flessione delle vendite generata -secondo Colgate Palmolive- da
uno spostamento dei consumi verso il segmento spray. “Il motore della crescita -dichiara l'ufficio marketing- sono i prodotti per piccole superfici, specialmente in formato spray. Inoltre, in presenza di un consumatore sempre più attento ai benefici offerti e di un generale rallentamento dei consumi, i prodotti che godono di una migliore performance sono moquelli di marca “storici”, ben conosciuti ed efficaci da sempre”.
De-stocking. Lever Fabergé Italia divide il mercato in due aree: liquidi
gel (prodotti questi ultimi, come Cif Gel Candeggina, adatti sia per le piccole che le grandi superfici). “Entrambi mostrano un calo dei volumi -spiega Francesca Bramucci, trade category manager cura casa/detergenza piatti- che non si stanno dirottando verso altri consumi se non solo in parte verso i trigger. Riscontriamo, infatti, un atteggiamento diffuso di risparmio unito a fenomeni di de-stocking, ovvero di progressiva riduzione della scorta domestica”.
Discount. A fronte di un giro d'affari complessivo che si aggira intorno ai 400 milioni di euro, il trend a valore segna quindi il passo. “Alla base di questo fenomeno può esserci sostiene Silvia Casadio, product manager Deco Industrie-l'emergere della “sindrome della quarta settimana”. Infatti, la capacità di spesa delle famiglie non è omogenea nell'arco del mese ma tende a concentrarsi nei primi 15-20 giorni per ridursi in corrispondenza della coda finale. In questo scenario di ridotta capacità di acquisto assumono sempre più importanza i prodotti di primo prezzo e crescono i discount”.
Differenziazione. “Tra le
sub-categorie più dinamiche aggiunge Casadio- ci sono comunque gli sgrassatori e i prodotti per parquet. I primi stanno ancora sperimentando l'onda lunga di sviluppo e sono di-venuti una componente stabilmente radicata nell'offerta. I secondi invece hanno un buon riscontro tra i consumatori anche per effetto del rilancio del parquet come materiale di pregio per le superfici della casa”. Scala è presente sul mercato con due referenze nel formato da 1 litro (fragranza limone e lavanda) e si propone al consumatore con un buon rapporto qualità prezzo e un concetto di prodotto che recupera il valore di una storica marca italiana. Un restyling completo è previsto per il secondo semestre 2005, con un nuovo flacone, nuove note olfattive e plus funzionali.
Naturalità. Il principale elemento di differenziazione di Pronto (Johnson Wax) è, spiegano in azienda, “il contenuto di sapone naturale nella formulazione del detergente, che lo rende meno aggressivo dei ge-
nerici”. La linea, oltre a Pronto Legno Pulito, leader storico dei detergenti per parquet, comprende anche Pronto Superfici Preziose a base di sapone verde naturale per rispondere alle esigenze di pulizia di superfici particolarmente delicate come marmo, granito e cotto.
Packaging. Con tre varianti “generaliste” -Classico, Acqua d'Oltremare, Primavera di Montagna- e due specialiste per parquet e superfici in cotto, la fascia di mercato che intende cogliere Emulsio Ravviva è quella “premium price”, ovvero costituita da un target attento sia alle novità che alla qualità e che ricerca non solo la pulizia ma anche la cura della casa in ogni particolare. Il prodotto inoltre si è rinnovato con un pratico flacone dosatore che permette di ottenere un'esatta diluizione senza sprechi. Un'innovazione premiata con il Grand Prix Design & Packaging 2003 nella categoria Casa e con l'Oscar per l'imballaggio 2004.
Marsiglia. Il caso del Marsiglia è uno degli esempi più eclatanti di profumazione cross category che dalla detergenza dei tessuti si sta estendendo anche alla detergenza delle stoviglie e, relativamente meno, in quello dei pavimenti. “Abbiamo sempre avuto una particolare attenzione al Marsiglia che -grazie alla ventennale esperienza nel mercato dei detersivi per bucato -afferma Daniele Nieddu, responsabile vendite Italia di Kemeco- abbiamo potuto trasferire nel comparto dei pavimenti lanciando Rio Casa Mia Marsiglia Excellence”. Oltre a questa variante, l'azienda commercializza altre referenze in diverse profumazioni: Rio Aranceto, Rio Melaceto e Rio Colonia.
Sgrassatori. Anche Real Chimica, dal successo dello Sgrassatore Universale ha lanciato la versione per pavimenti nel flacone da 1000 ml -Chanteclair Sgrassatore Grandi Superfici- con una formulazione sgrassante al profumo di Marsiglia -spiegano in azienda- indicata per la pulizia di pavimenti e superfici di grandi dimensioni caratterizzati da sporco difficile come box, terrazzi, grandi cucine, bagni, pavimenti. Tra le novità, ha presentato anche Chanteclair Marsiglia Legnobello, un detergente per le superfici in legno come parquet, mobili, porte, stipiti con una formula che contiene sapone di origine naturale e glicerina.
Profumazione. Dopo il lancio di Bref Pavimenti con una formulazione con Hydroalcool particolarmente efficace contro lo sporco più ostinato, anche Henkel ha ampliato la range con una variante Marsiglia specifica per pavimenti, cucina, bagno e le superfici lavabili della casa. L'ultima novità è
Bref Cedro e Fiori D'Arancio
(nel flacone da 1 Lt.). “La principale innovazione di questo prodotto -dichiara il marketing della multinazionale- è la profumazione fresca e naturale, garantita dalla presenza di estratti naturali. Una profumazione in linea con il trend positivo di mercato dei detergenti per pavimenti con note agrumate”.
Trasversalità. Il Marsiglia non è un segmento dinamico: infatti, tra i pulitori classici, è stabile, mentre tra gli spray si assiste ad una leggera crescita legata soprattutto ai lanci. “E' un segmento presidiato da molti competitors -puntualizza l'ufficio marketing di Colgate Palmolive- e pertanto le potenzialità sono ridimensionate. Inoltre nei detergenti pavimenti, pur rappresentando una parte importante del business, non ha ottenuto gli ottimi risultati riscontrati invece negli spray”. Nonostante la trasversalità del Marsiglia su più categorie di prodotto, anche Deco Industrie non ritiene probabile uno sviluppo, sia perché sta mostrando segni di declino, sia perché non è una profumazione “attesa” nella detergenza pavimenti. Su un'expertise riconosciuta al brand punta infine Bolton Manitoba, con gli ultimi lanci della linea Smac In particolare- dicono in azienda-la linea di prodotti Smac Sgrassatore Pavimenti è specifica per rimuovere lo sporco più difficile dai pavimenti e dalle superfici esterne.

La famiglia dei detergenti per pavimenti, interpretata da 2 insegne di ipermercati: Auchan e Il Gigante
Layout e display Prodotti Plus Minus |
ipermercato di Cinisello (Mi) visitato il 20/11/04
I detergenti per la casa si trovano in una corsia centrale, dal lato delle casse, ed i prodotti per pavimenti occupano complessivamente 3 moduli standard di lineare (su un totale di 7), suddivisi tra le cere, disposte su 3 ripiani, insieme ai pulitori specifici, ed i prodotti per pavimenti e superfici generiche, in 2 moduli con pallet alla base e 4 ripiani sopra, con l'ultimo utilizzato per esposizione ed anche il penultimo alquanto alto e difficilmente accessibile. L'esposizione è verticale, con prodotti ripetuti su più ripiani, così come i relativi cartellini dei prezzi. A seguire, nel lato verso il centro dell'ipermercato, c'è un banco basso utilizzato per vari detergenti di primo prezzo, tra quali un modulo è riservato al detergente per pavimenti. Le referenze complessivamente individuate sono 44, comprese le varianti di profumazione, di cui 14 del gruppo delle cere, 10 di detergenti specifici per pavimenti e 20 di pulitori per superfici generiche. La marca commerciale Auchan è presente con 2 varianti di un solo prodotto, mentre il primo prezzo ha la marca propria del “pollice in su” per i pavimenti ed una marca generica per le cere. Per il rimanente, l'assortimento è composto quasi tutto da marche di larga diffusione e notorietà. Priorità al primo prezzo. Esposizione un po' frammentaria. |
ipermercato di Cinisello (Mi) - centro comm. La Fontana - visitato il 20/11/04
I prodotti per la detergenza si trovano nell'area della drogheria non alimentare, in un lato di una corsia centrale, al piano base del punto di vendita, che opera su 2 piani, di fronte agli accessori per pulizia (scope, panni, ecc.) I prodotti per pavimenti occupano 3 moduli standard, con 5 ripiani più uno di riserva in alto. L'esposizione presenta le varie referenze allineate in sequenza orizzontale, che si distribuisce anche su più moduli, con un facing differenziato e senza apparenti suddivisioni fra i 3 gruppi di prodotti: cere, detergenti generici e prodotti specifici per pavimenti. Ogni variante ha un solo cartellino del prezzo. Le promozioni sono segnalate al banco e ripetute con extra display nella grande corsia centrale di fronte all'ingresso. Sono state rilevate complessivamente 59 referenze, comprese le varianti di profumazione, di cui 15 di cere, 12 di detergenti specifici per pavimenti e 32 di pulitori per superfici generiche. La marca commerciale Il Gigante è presente con 2 varianti per pavimenti e una per superfici varie, mentre 2 sono le varianti di primo prezzo, con marca generica. Il resto dell'assortimento comprende quasi esclusivamente le marche di maggior diffusione del settore. Offerta abbastanza ampia. Display un po' confuso. |
Metodologia della ricerca
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Carrefour prosegue nel piano di spin-off
Il CEO di Carrefour Lars Olofsson nel corso di un investor day durante il quale è stata presentata la proposta di spin-off della sua catena di discount Dia, ha fornito informazioni relative alla performance di Carrefour Property, con la previsione di riservare 4 miliardi di euro derivanti dalla vendita degli asset per offrire dividendi speciali agli azionisti.
"Implementando la strategia Carrefour Property in Francia, Spagna e Italia, -ha precisato Olofsson- Carrefour otterrà i benefici di una gestione più mirata del proprio portafoglio di immobili e andare quindi di pari passo con il roll-out del Carrefour Planet" . Ha poi aggiunto che "gli azionisti Carrefour dovrebbero avere un beneficio diretto dalla futura crescita di Carrefour, dal valore creato da Carrefour Property e dalla possibilità di rialzo Dia".
Carrefour Planet
Il roll-out del formato Planet è in pista e sta generando una accelerazione delle vendite. "I risultati che stiamo vedendo da Carrefour Planet sono molto incoraggianti e ci icentivano a continuare nel nostro piano di trasformazione. Questo è la conferma che siamo sulla buona strada per raggiungere i nostri obiettivi", ha dichiarato Olofsson che ha concluso che sta notando una notevole crescita dei prezzi delle materie prime, che incidono trattative con i fornitori.
Topshop a Mosca introduce il camerino prova virtuale
Il rivenditore di moda Topshop ha istituito per primo un camerino virtuale nel suo flagship store a Mosca. La sala di montaggio, che è stato creato dalla società russa AR Porta, utilizza Microsoft Kinect e la realtà aumentata per permettere acquirenti provare i vestiti senza entrare in una sala di montaggio.
Una videocamera integrata riconosce la forma del corpo umano e sovrappone il modello 3D di un indumento. Gli utenti possono quindi passare in rassegna gli articoli di abbigliamento con semplici gesti, alimentato da Kinect.
Sembra che il giudizio da parte degli utilizzatori sia che il sistema appaia più "virtuale" che reale.
Per le persone che vanno di fretta, questo sistema può essere molto interessante ma se si è in negozio, è difficile sostituire del tutto la prova vera e propria, perché non è solo come si porta un capo ma anche le sensazioni che dà ad indossarlo a decidere dell'acquisto.
Formaggio a fette, i pareri di Nordiconad e Sadas, l’assortimento di Auchan e Sigma
Presenza storica negli assortimenti della gdo, il
formaggio a fette sta evolvendosi e accrescendo
la sua importanza, anche sotto il profilo del
numero di referenze vendute. Una strada iniziata
con i primi prodotti servizio, affettati dai retailer
stessi nel reparto gastronomia e confezionati in vaschetta
take away, ai quali hanno fatto seguito i primi esperimenti
di formaggi affettati branded, spesso extension di marche
già conosciute al grande pubblico, che allargavano la loro
gamma in un'ottica di maggior valore e che ancor oggi
capitalizzano la gran parte dell'offerta di marca presente nei
banchi refrigerati. Tuttavia, in questo frangente, nel quale il
segmento è già conclamato, sono molti i produttori che ci
si dedicano con convinzione: spesso sono le aziende dei
salumi a fare valere il proprio know how nell'affettatura e nel
confezionamento, presentando linee di prodotti complete
e integrate, tra salumi e prodotti caseari e proponendosi
come portabandiera di un'alimentazione che ha dalla sua
parte servizio, gusto e rispondenza alla tradizione nazionale
del “pane e cacio” come pietra angolare della gastronomia
veloce all'italiana. Questo allargamento dell'offerta sta
comportando risvolti “qualitativi” ben evidenti: se, fino a due
anni fa, il formaggio affettato e confezionato si limitava alle
tipologie più diffuse e utilizzate nel mondo del sandwich,
oggi questo fenomeno si è esteso a varietà casearie prima
non coinvolte, caratterizzate da un profilo qualitativo più
elevato.
Intervengono:
Nordiconad, Fabio Molinari
Sadas, Stefano Frascolla
Segue un'analisi di Marilena Colussi Gpf
I formaggi a fette preconfezionati di marca
evolvono in direzione dei nuovi stili di consumo degli italiani
Per saperne di più leggi il pdf-white paper cliccando in alto
Allegati
- Formaggio a fette, i pareri di Nordiconad e Sadas, l’assortimento di Auchan e Sigma
- Mercato | Gdoweek | 15 novembre 2010 |
Dati delle aree dello sviluppo rete
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IPERMERCATI: 292 MQ 1.533.712 SUPERMERCATI: 1.815 MQ 1.606.867 ALTRI: 3.903 MQ 1.089.232 |
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| CASH & CARRY S.S. 11 km 255 Lonato del Garda (Bs) 5mila mq L'Alco Grandi Magazzini Spa, associato Interdis DATA DI APERTURA 20 novembre 2007 LOCATION Periferica, lungo la strada di grande collegamento, in una zona ad alta densità di pubblici esercizi, cui è indirizzata l'offerta. CONCORRENZA I pdv Metro e Docks Market (Carrefour) della zona. LAYOUT Tradizionale per il format. OFFERTA Circa 16mila referenze, di cui 14mila alimentari, con focus su freschi, freschissimi e specialità enogastronomiche locali. Enoteca con sommelier. SERVIZI Orario: lun-sab 7,00-19,00. Consegna a domicilio per esercizi di ristorazione. Parcheggio: 200 posti, di cui 100 coperti. ADDETTI E CASSE Il pdv opera con 36 addetti e conta 6 casse. Fatturato annuo previsto: circa 15 mio €. |
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| IPERMERCATO Via Vigentina ang Via Cassani Pavia 5mila mq Gruppo Carrefour Italia DATA DI APERTURA 5 dicembre 2007 LOCATION Nel c.c.i. Carrefour (GLA 11.100 mq, 60 pdv, 2 medie superfici) collegato al centro cittadino dalla tangenziale e dalla S.S. 35 dei Giovi. CONCORRENZA Un supermercato Iperdì (Interdis) a 700 m e l'ipermercato Bennet di San Martino Siccomario a 5 km. LAYOUT Tradizionale per l'insegna, con un unico ingresso su tessile, musica e film: pianta rettangolare, con apertura sul non alimentare e disposizione delle corsie a pettine. OFFERTA Circa 35mila referenze, tra cui oltre 2mila prodotti a marchio Carrefour e 200 specialità nella linea Terre d'Italia. Focus sulle produzioni enogastronomiche pavesi. Banchi serviti per pescheria e gastronomia, con punto caldo. Assistenza di personale anche per gli spazi dedicati a ottica, telefonia ed informatica. SERVIZI Orario: lun-sab 8,30-21,00. Carta Pass. Consegna a domicilio. Vendita ricariche telefoniche. Parcheggio: 1.700 posti scoperti. ADDETTI E CASSE Il pdv opera con 20 casse ed è diretto da Marcello Salernitano. |
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| SUPERMERCATO Via Marconi 98 Cassano Magnago (Va) 2.000 mq Tigros Spa, associato Agorà Network DATA DI APERTURA 21 novembre 2007 LOCATION Il pdv, che sostituisce i due Tigros della zona, sorge in un piccolo complesso commerciale, nel quale operano anche un negozio di estetica e uno di abbigliamento. CONCORRENZA Un supermercato Coop a 700 metri. LAYOUT Pianta rettangolare. Apertura sull'ortofrutta, seguita dai banchi assistiti perimetrali. OFFERTA Oltre 12mila referenze, per il 75% alimentari. Banchi assistiti per gastronomia, macelleria, pane e pasticceria. SERVIZI Orario: lun-dom 8,30-20,00; gio-ven 8,30- 21,00. Carta fedeltà Tigros Card. Accettazione buoni pasto. Vendita ricariche telefoniche. Parcheggio: 80 posti scoperti. ADDETTI E CASSE Personale composto da 30 addetti, diretti da Roberto Mingardi. |
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IPERMERCATI: 148 MQ 711.892 SUPERMERCATI: 1.779 MQ 1.557.546 ALTRI: 3.721 MQ 1.017.241 |
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IPERMERCATO |
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IPERMERCATI: 145 MQ 663.564 SUPERMERCATI: 1.860 MQ 1.598.939 ALTRI: 4.833 MQ 1.246.219 |
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SUPERMERCATO |
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DISCOUNT |
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IPERMERCATI: 145 MQ 663.564 SUPERMERCATI: 1.860 MQ 1.598.939 ALTRI: 4.833 MQ 1.246.219 |
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SUPERSTORE |
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IPERMERCATI: 145 MQ 663.564 SUPERMERCATI: 1.860 MQ 1.598.939 ALTRI: 4.833 MQ 1.246.219 |
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BRICOLAGE |
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BRICOLAGE |
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ABBIGLIAMENTO |
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ABBIGLIAMENTO, CALZATURE, ARTICOLI SPORTIVI |
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BRICOLAGE |
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PROFUMERIA |
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ELETTRONICA DI CONSUMO |
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Supply chain, le imprese sono sfornite di nuove logiche

La modalità di approvvigionamento delle materie prime e materiali di confezionamento nel settore alimentare si fonda ancora sul reintegro a fabbisogno sulla base di previsioni di vendita e scorte di sicurezza, mentre le prassi collaborative con i fornitori sono ancora scarsamente diffuse. Sono queste alcune delle evidenze emerse dalla ricerca sul supply chain management nel settore food & beverage, effettuata da SDA Bocconi in collaborazione
Il campione. Condotta nel primo semestre 2004, la ricerca si è̀ focalizzata sulle aziende con fatturato annuo
superiore a 30 mio di euro ed ha coinvolto circa il 10% (in valore) delle imprese di produzione (su un totale di circa 500 aziende) e il 15% (in valore) delle aziende della grande distribuzione, comparto del quale hanno aderito al progetto nove tra i venti maggiori gruppi operanti in Italia.
Sistemi previsionali. Sotto il profilo gestionale, il 55% delle aziende di produzione dichiara di utilizzare sistemi di previsione basati su algoritmi di forecasting e il 79% presenta un processo di previsione della domanda ricco ed articolato, che tiene conto anche della dinamica delle promozioni e dei dati di sell-out. Tuttavia per tale processo, pur giudicato di assoluta importanza, le aziende percepiscono un grado di formalizzazione ed efficacia ancora insoddisfacente: valore medio 2 in una scala da 1 (minima efficacia) e 6 (massima soddisfazione).
Sistemi Erp. Sono ormai una realtà̀ consolidata per l'industria. Meno diffuse le soluzioni specifiche per il supporto dei singoli sottoprocessi di supply chain management. Molte aziende (il 67% del campione dell'industria) si sono orientate verso soluzioni di Business Intelligence. Sul fronte gdo prevale l'utilizzo di soluzioni proprietarie sviluppate sia internamente che esternamente. Tali sistemi supportano prevalentemente i processi di gestione degli ordini di vendita (100% dei casi), gestione e pianificazione degli approvvigionamenti (100%) e gestione delle promozioni (89%).
Informazioni. La trasmissione delle informazioni con clienti e fornitori avviene ancora prevalentemente attraverso sistemi di tipo tradizionale (telefono e fax), a cui si affianca oggi l'e-mail. Si riscontra peraltro una maggiore diffusione di sistemi non tradizionali (Edi e Web Edi) nella trasmissione di dati tra azienda di produzione e grande distribuzione, dove le informazioni condivise sono principalmente ordini di vendita e fatture.
Trasporto. Mediamente, solo il 32% delle aziende gestisce le attività̀ di trasporto in casa, mentre è̀ accentuato il presidio della pianificazione dei trasporti, che è̀ gestito internamente nel 90% dei casi. In particolare, i produttori tendono mantenere in house la distribuzione del surgelato e del fresco.
L'iniziativa Ecr. Contrastanti i giudizi emersi. Da sottolineare l'ancora scarsa conoscenza dell'iniziativa da parte dell'industria (il 36% dichiara di non conoscerla). Inoltre, solo il 7% del campione dell'industria dichiara di avere aderito e di esserne soddisfatti, mentre un giudizio di piena soddisfazione è espresso dal 45% delle aziende della grande distribuzione.

È essenziale e combattivo sui prezzi il primo pdv italiano di Conforama
ACCESSI
Viabilità esterna: complicata da lavori
Viabilità interna: abbastanza agevole
Comodità parcheggi: 800 esterni, 760 interrati
Spazi verdi e di sosta: piante interrate
per separare corridoi
Accessi/uscite al pdv: sullo stesso
fronte, su una delle piazze del centro
commerciale Le Cupole
Layout: area rettangolo di 3.300 mq su
un unico livello
ACCOGLIENZA
Store directory: all'ingresso lungo ilnpercorso
Banco accoglienza: tra ingresso e casse
Assistenza clienti: vari punti accoglienza interni. Area finanziamento
Piacevolezza ambiente: razionale e austero
Illuminazione: almeno 4 livelli
Ampiezza corridoi: stretti nell'area bagno e nella decorazione casa
Spazi di sosta: all'esterno del pdv
Spazi di ristorazione: una vasta area dalla parte opposta del centro
Nursery: non presente
Toilette: numerose e ben segnalate
Ampiezza pagamenti: standard
Servizi post vendita: ritiro dell'usato, noleggio furgoni, consegna a domicilio, consegna immediata
ATTREZZATURE
Funzionalità gondole: nello standard
Pavimenti: piastrelloni bianchi per il percorso standard. Soluzioni diverse (parquet, ceramica chiara o scura, ecc) per i vari ambienti
Colori: chiaro nel pdv, scuro nell'elettronica
Suoni: niente da segnalare
Odori: niente da segnalare
SEGNALETICA
Individuazione promozioni: semplice e visibile, a corridoio come a scaffale
Visibilità prezzi: buona
Visibilità primi prezzi: non segnalati
Descrizione del reparto: assente
Orientamento nella categoria: assente
COMUNICAZIONE
Di insegna: "Lo specialista della casa a prezzi discount"
Di reparto: niente da segnalare
Dei prodotti: riportate nel cartellino prezzi per i prodotti tecnologici. Per le soluzioni d'arredamento e per i grandi
elettrodomestici indicazione delle caratteristiche
Del personale: pantaloni neri, camicia gialla. Uomini con cravatta. Donne con
foulard colori insegna (blu, rosso giallo)
Conserve Italia, il pomodoro vero ormai è acqua passata…
"Oggi in Italia stiamo assistendo ad una vera e propria invasione di pomodoro cinese: solo nell'ultimo anno, le importazioni di concentrato asiatico hanno raggiunto i 14 milioni di quintali di prodotto fresco e non sempre sono presenti le dovute garanzie sotto il profilo della sicurezza". È̀ un vero e proprio allarme a difesa del sistema agricolo italiano e del consumatore quello lanciato da Maurizio Gardini, presidente di Conserve Italia. "Non ci possono essere sconti sulla sicurezza alimentare -spiega Gardini i consumatori devono sapere cosa mettono in tavola. Chiediamo che il paese di origine della materia prima sia dichiarato in etichetta". Un
esempio di questa mancanza di chiarezza è̀ la passata di pomodoro, che dovrebbe essere ottenuta con materia prima fresca mentre, dichiara Gardini "...spesso si spaccia per passata quello che è concentrato di pomodoro diluito con acqua".
La campagna 2003. Proprio quella del pomodoro da industrie è stata una campagna record per Conserve Italia: sono stati trasformati quasi 3,7 milioni di quintali, costituiti interamente da prodotto italiano di ottima qualità̀, contro i 3,1 milioni programmati. I quantitativi trasformati sono risultati superiori rispetto alle ipotesi di programma in tutti gli stabilimenti Albinia (Gr), Ravarino (Mo), Mesagne (Br) ma soprattutto a Pomposa (Fe), dove sono stati trasformati 1,8 milioni di quintali invece che 1,1 milioni. Il pomodoro, in particolare polpa e passata, pesa per oltre il 13% sull'intero fatturato di Conserve Italia, che ha recentemente lanciato il pomodoro pronto per pizzerie e mense, proposto in buste di plastica da 5 o 10 kg. "bag in box", che garantiscono la massima praticità̀ d'uso e più
convenienza.
Nell’offerta di Conforama c’è la calamita discount

Al di là̀ dalle classifiche internazionali, nel retail l'Italia continua a esercitare un discreto fascino che attira gli operatori stranieri. L'ultima dimostrazione è l'apertura, a San Giuliano Milanese (vedi pagg. 30-31), del primo pdv italiano di Conforama (Gruppo PPR), il numero due mondiale nell'arredamento della casa.
Elevate potenzialità̀. In realtà̀̀, Conforama è presente sul nostro territorio dal 2001, con una partecipazione di maggioranza (60%) nella catena Emmezeta (Gruppo Zamparini), trasformatasi in proprietà̀̀ nel 2003. "Questa esperienza ci ha permesso di capire meglio il mercato, partendo da una solida base. Ora è̀ il momento di verificare anche in Italia la validità̀ della nostra formula, adattandola alle caratteristiche di consumo italiano. Del resto, la decentralizzazione è̀ un approccio normale per noi e rappresenta uno dei nostri fattori chiavi di successo" spiega a GDOWEEK Per Kaufmann, presidente di Conforama e membro del board di PPR.
Sviluppo. L'obiettivo di Conforama è̀ realizzare uno sviluppo importante a livello nazionale (ancora difficile da quantificare, ma focalizzato sui parchi commerciali). "Ci aspettiamo molto dall'Italia, che già rappresenta il 56% del fatturato realizzato da Conforama all'estero", dichiara a GDOWEEK Alberto Baldan, amministratore delegato di Conforama Italia.
Core business. In termini di assortimento, il focus dell'azienda è̀ mirato su mobili, elettronica e decorazione della casa. "Soprattutto in quest'ultimo ambito, nutriamo l'ambizioso obiettivo di lungo periodo di raggiungere una quota del 20%. Lo spazio c'è̀ e noi vogliamo occuparlo".

GDOWEEK 18 2011
editoriale
L'innovazione in Italia? Eppur si crea, leggere per credere
osservatorio
M&A in forte ripresa l'Italia va di "moda"
Centri commerciali: 2010 buono per le gallerie
Il potenziale umbro-toscano
Prezzi a confronto: Carrefour Market e In's
tavolo idm-gdo
Le opinioni di Il Melograno e di Cedi Sisa Centro Nord
intervista
Così Ferrero condivide valori per creare valore
A Genova sbarca la distintività firmata Eataly
Kilo Fascion e Near fanno moda ... a modo loro
Pac 2000A, priorità: sviluppo
Varietà, innovazione e salute per farcire i panini Pans&Co
Ecostore, green in franchising
Sociale e shopping declinati insieme
sviluppo reti
industria
È scattata l'offensiva verde dei big brand della bellezza
Il brand Sella&Mosca fa comarketing con Esselunga
Copaim mette il probiotico nella gastronomia vegetale
Cresce in gdo l'equo solidale certificato da Fairtrade
Pastore, chiarezza su gamma e prezzi
Per celiaci, ma non solo: Dr. Schär amplia il target
Un piano integrato, la chiave di Purina
servizi
Privacy in equilibrio tra vita reale e virtuale
Social network, presenza sempre più precoce da parte dei giovani
Quando il temporary è mobile
Imprese virtuose? Social label
opinioni
E-commerce e video digitale: mix vincente
culture
Dov'è l'uscita dalla società dei consumi? In prossimità
della decrescita di Lato
Famila: raggiunta quota 200 pdv, destinati a crescere
Con le due ultime aperture, a maggio, di punti di vendita di Treviso e di Catania, Famila raggiunge una rete complessiva di 200 unità. «Il format Famila -spiega Maniele Tasca, direttore generale del Gruppo Selex- ha dimostrato di saper rispondere all’evoluzione dei consumi e alle esigenze di una spesa moderna».
I numeri di Famila
Presente in 15 regioni, con 5.500 addetti, l’insegna ha realizzato nel 2010 un giro d’affari di 1.730 mio di euro, concentrando il 25% del fatturato dei punti di vendita di proprietà delle 21 Imprese associate Selex (canale dettaglio).
Nei primi quattro mesi del 2011 le vendite nel canale Famila hanno registrato una crescita a parità di rete del + 3,8% (Fonte: Nielsen) ed entro la fine dell’anno sono previste altre 24 aperture per complessivi 54.000 mq di vendita e un investimento complessivo di 160 mio di euro, in modo da arrivare a una rete complessiva di 224 store.
“Per quest’anno il nostro obiettivo è l’omogeneizzazione del format, inteso come organizzazione dello store (layout, equilibri tra i reparti, potenza assortimentale, sequenza delle categorie), oltre che l’implementazione di un’immagine comune, semplice ed essenziale, con grandi immagini nelle isole del fresco, che sintetizzano la saggezza dei gesti, la competenza del mestiere, ‘del saper fare’”, precisa Tasca.
La rete Famila
Famila è presente sul territorio in tre diversi formati:
- Famila supermercato integrato: 181 pdv, 328.174 mq totali di vendita, una superficie media di 1.500/2.000 mq e un numero medio referenze pari a 10.600; previste entro l’anno 20 nuove aperture (33.800 mq)
- Famila Superstore (e miniper): 14 pdv, 45.882 mq totali di vendita, una superficie media di 2.200/2.700 mq e 13.500 il numero medio delle referenze; previste 4 nuove aperture entro l’anno (10.000 mq)
- Iper Famila: 5 pdv, 27.723 mq totali di vendita, una superficie media superiore a 3.500 mq (ma mai oltre i 5.5.00 mq) e 22.700 referenze medie. Entro il 2011 previste 4 nuove aperture (18.000 mq).
Il temporary 3M dedica un giorno di incassi alla LILT
Inaugurato lo scorso 29 aprile presso la Stazione Centrale di Milano, resterà aperto sino al 30 maggio il primo temporary shop di 3M. Che ha dedicato un'intera giornata alla LILT sezione di Milano, la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, alla quale verrà devoluto l'intero incasso giornaliero di venerdì 20 maggio.
Ubicato nel salone d'ingresso, lo store ospita una selezione di 200 prodotti di consumo appartenenti a 35 differenti categorie rappresentative della vasta gamma di tecnologie 3M, dai Post-It® Notes e Scotch®, alle mascherine occhiali protettivi per il tempo libero, dai prodotti per la casa Scotch-brite® sino ad arrivare alle innovative soluzioni per il Fai da te.
Come già avvenuto per la nuova sede di 3M Italia a Pioltello (Mi), lo store è allestito principalmente con i prodotti dell'AMD, il Dipartimento dell'Architectural Markets che con i suoi materiali decorativi, le pellicole per la retroproiezione e per la diffusione della luce ha raggiunto un posto di rilievo all'interno del mondo dell'architettura e del design.
Il 3M Temporary Shop verrà replicato dopo l'estate alla Stazione Termini di Roma.
Ambiente24, un software per la gestione del Sistri
Salvo proroghe, peraltro chieste da tutti gli operatori coinvolti, il prossimo 1° giugno entra a regime il Sistri, che consiste nel tracciamento in tempo reale dei rifiuti speciali e pericolosi. Il nuovo sistema prevede l'installazione sugli automezzi di una scatola nera satellitare con cui monitorare il percorso degli automezzi che effettuano il trasporto e una chiavetta usb sulla quale caricano i dati le imprese che devono smaltire. La procedura sostituisce quella cartacea attualmente in vigore.
Un prodotto del Sole 24Ore
Sul sito shopping24 (www.shopping24.ilsole24ore.com) è possibile già prenotare l'acquisto di Ambiente24 Sistri, software progettato per gestire e risolvere con semplicità tutti gli adempimenti relativi alla nuova normativa; il programma consente il collegamento in tempo reale al sistema Sistri del Ministero dell’Ambiente, interagendo con esso per velocizzare le operazioni aziendali connesse alla produzione di rifiuti da tracciare ed è a tutti gli effetti sostitutivo dell’interfaccia Sistri offerta dal Ministero e prevede una serie di funzioni per migliorare la gestione, diminuire il rischio di errori e di incorrere in sanzioni.
Bimbi in ufficio per conoscere dove lavorano mamma e papà
Lo scopo di Bimbi in ufficio è di far conoscere il luogo di lavoro dei genitori, uno scopo sociale degno di nota, visto che sono praticamente inesistenti le occasioni che vengono fornite ai bambini per vedere dove spariscono i genitori per buona parte della giornata.
In questa edizione molte aziende partecipanti hanno colto l'occasione per spiegare ai bambini concetti e idee legate all'ecosostenibilità. Altrettanto diffusi sono momenti ludici e giochi.
11a edizione
Patrocinata per il secondo anno dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri questa edizione è la numero 11. I promoter sono sempre il Corriere della Sera e La Stampa. Fra i partecipanti in aumento ogni edizione, un lungo elenco di grandi aziende del mondo bancario, distributivo, produttivo e dei servizi.
Antibes, la vista dalla cucina di Carrefour è invitante
Un ipermercato Carrefour nel sud della Francia, zona ricca, tra Saint Tropez e Nizza, vicino al mare, molti i villeggianti in vacanza tutto l'anno. Il Carrefour di Antibes sfodera le cucine sul fondo, al lato opposto dall'ingresso, confinanti, sul lato sinistro, con la pescheria, che, oltre al fresco, continua coerentemente l'offerta "pronta", dai filetti di ventresca e salmone da consumare con olio e limone, al pesce sfilettato pronto per forno o padella. Il lato destro, vede la panetteria, con fornai al lavoro, che sforna una ventina di qualità diverse di pane -le sole tipologie di baguette sono una decina, tre quelle normali distinte per prezzo-.
Offerta. L'etnico presenta specialità indiane che puntano ai curry -di carne, pollo e verdure-; sushi e sashimi porzionati per uno o due, per qualità di pesce -solo salmone, solo tonno, tonno e salmone e misto, rolls-. All'area cinese è dedicato lo spazio più ampio, un bancone rientrante e il distributore di numeri per la coda, testimoniano la più grande affluenza di clientela intorno a questa cucina. Seguono le specialità locali, la griglieria e la rosticceria e l'area pollo arrosto e patate.
Personale. Divise diverse secondo il tipo di cucina, in alcuni casi il personale è "originale", infatti, al banco chinoise non mancano i commessi orientali, mentre ha l'aria doc il cuoco che sta dietro il bancone delle specialità provenzali. La pasticceria privilegia le donne per il servizio e gli uomini per il forno. Anche le segnalazioni sono evidenti e coerenti, per fare due esempi: lanterne gialle per i cinesi e decorazioni a fuoco e fiamme per il poulet rôti.

La spesa via web di Esselunga arriva anche a Piacenza
Nelle previsioni, la copertura della spesa on line Esselunga sul territorio sarà allargata presto anche ad altri comuni della provincia di Piacenza. Da quando è partito, a Milano nel 2001, il servizio e-commerce Esselunga ha riscosso molto successo, realizzando un fatturato consolidato di oltre 70 milioni di euro, in costante crescita rispetto agli anni precedenti ed ha consegnato circa 620.000 spese online.
22 province e 700 città
Il servizio è, oggi, presente in 22 provincie su 5 regioni (Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Toscana e Piemonte) e precisamente a Milano, Monza Brianza, Varese, Como, Lecco, Bergamo, Brescia, Lodi, Pavia, Novara, Verbania-Cusio-Ossola, Torino, Verona, Parma, Reggio Emilia, Bologna, Firenze, Prato, Pistoia, Lucca, Pisa e ora anche Piacenza. In totale sono serviti oltre 700 comuni.
Mezzi refrigerati a temperatura differenziata
Esselunga a Casa racchiude in sé tutte le particolarità e i vantaggi di quanto proposto dai punti vendita Esselunga tradizionali con il plus della consegna a domicilio e di alcuni servizi esclusivi. Le spese sono confezionate poche ore prima della consegna e viaggiano su mezzi refrigerati a temperatura differenziata (per surgelati e fresco) in modo da garantire uno scrupoloso rispetto della catena del freddo.
Finestra temporale di consegna
Il cliente può scegliere una fascia oraria in una “finestra” di 20 giorni successivi alla data dell’ordine (il 70% degli ordini è oggi per domani)
Per fare la spesa è necessario registrarsi sul sito (pochi minuti), scegliere i prodotti navigando tra le categorie che ricalcano gli scaffali di un supermercato e metterli nel carrello cliccando semplicemente sui prodotti desiderati (dai 5 ai 25 minuti per fare una spesa completa).
Quando il carrello è pieno, il cliente seleziona giorno e fascia oraria desiderati per la consegna e il metodo di pagamento e conferma l’ordine.
Costo: 7,90 euro
Il contributo di consegna è di 7,90 euro (6,90 euro per gli ordini con importo superiore a 110 euro) e comprende la preparazione della spesa, il trasporto in furgoni a temperatura differenziata e la consegna al piano nella fascia oraria richiesta. Eventuali fasce orarie scontate sono visualizzate al momento della scelta della consegna.
Consegna gratis per disabili
È prevista la consegna gratis per i disabili e a 3,45 euro per anziani over 70.
L’assortimento
Su Esselunga a Casa si può trovare un assortimento di circa 12.000 articoli.
L’ordine del pesce fresco on line è passato ai fornitori Esselunga in tempo reale, quindi può accadere che una trota richiesta oggi da un cliente sia consegnata a meno di 24 ore dalla pesca.
Via libera all’opa su Parmalat
Via libera all’Opa di Lactalis su Parmalat anche se il quadro rimane estremamente incerto. Il nulla osta della Consob consentirà al Gruppo d'Oltrape di esercitare la sua opzione di acquisto su 1 miliardo e 298 milioni di azioni ordinarie, pari al 71,031% del valore nominale di 1 euro. Il corrispettivo offerto è di 2,6 euro per ciascuna azione. L’opa avrà scadenza il 10 luglio e il pagamento ai venditori avverrà il 15. Il documento di offerta sarà messo a disposizione del pubblico da domani.
Le condizioni dell’offerta
L’offerta di acquisto è a 2,60 euro e non appare allo stato del tutto certo che l’operazione vada a buon fine, perché il titolo quota di più.
Ma quello finanziario non è l’unico ostacolo che separa i francesi dalla conquista della nostra azienda; si è aperto un fronte giudiziario per aggiotaggio e insider trading sull’operato degli intermediari finanziari interessanti all’operazione che potrebbe anche cambiare le carte in tavola.
Gli allevatori emiliani intanto non vedono di buon occhio l’operazione: il rischio è che, una volta acquisita Parmalat, Lactalis si serva di fornitori stranieri per la materia prima, d’altro canto è un fatto assodato che il latte in Italia costa di più.
Per Gfk è la contrazione nelle vendite di Tv a causare un 1° trimestre difficile
Nel primo trimestre del 2011 il settore della Elettronica di Consumo (video, audio, accessori, car entertainment) ha registrato in Italia una flessione, sia in termini di unità vendute (-5,1%) che in termini di fatturato sviluppato (-6,1%).
È quanto emerge dalle rilevazioni di GfK Retail and Technology Italia, azienda leader nelle ricerche di mercato sui beni durevoli. Nei primi tre mesi dell'anno, GfK ha registrato infatti una progressiva accelerazione del tasso di decrescita nelle vendite del settore CE, fino a raggiungere trend del -9,4% a volume e del -11,8% a valore nel mese di marzo 2011.
Il comparto Video, che per tutto il 2010 aveva sostenuto il settore dell'Elettronica di Consumo esclusivamente grazie ai benefici effetti dello “switch-off” sulle vendite di televisori, ha visto ridurre nel primo trimestre 2011 il proprio giro d'affari del -5% rispetto allo stesso periodo del 2010. Il mercato dei Televisori, che si confronta con un 2010 caratterizzato da risultati di vendita senza precedenti, ha iniziato una fisiologica fase di contrazione del business, che a marzo 2011 ha segnato una tendenza a valore del -9,6%.
Movimenti nella d.o.
Sembrano essere in atto significativi cambiamenti nell'associazionismo distributivo dato che le voci riguardano due nomi importanti del centrosud: Multicedi e Tatò Paride.
Multicedi è azienda di punta della d.o. del Centro-Sud (presente in Campania, Lazio, Abruzzo, Molise, Puglia) conta circa 200 punti di vendita con insegna Decò (supermercati e maxistore) caratterizzati da attenzione al layout e realizzati con soluzioni di vendita innovative. Tatò Paride è storica azienda pugliese che opera con una superficie totale di vendita di quasi 60.000 mq, suddivisi tra 2 Ipersidis, 36 Maxisidis, 54 Sidis, 45 MiniSidis e 4 Sosty, ai quali si aggiungono 6 C+C Pantamarket (20.800 mq totali).
A breve si dovrebbe avere conferma del cambiamento con indicazione della destinazione.
Lando offre nuovi servizi con le card di pagamento a marchio proprio
Lando, azienda veneta attiva nel settore della gdo con 12 punti vendita di medie-grandi
dimensioni, ha recentemente lanciato delle card di pagamento a marchio proprio da utilizzare
all'interno dei supermercati del gruppo. L'iniziativa è stata rivolta inizialmente ai dipendenti
dell'azienda, come nuova forma di benefit, ed utilizzata poi come leva di marketing per creare
partenership con aziende ed enti locali.
Per gestire in maniera sicura i processi di emissione delle card e autorizzazione dei pagamenti,
Lando si è affidata ad Ibc, azienda di Padova con la quale collabora da numerosi anni per
l'informatizzazione e la meccanizzazione dei propri supermercati, sia per le postazioni cassa
tradizionali e self service che per soluzioni di monetica centralizzata.
La soluzione adottata è il software Jstore Card System che si basa su un sistema di card a
banda magnetica, con e senza Pin, e permette di avere in sede un controllo immediato di tutte le
operazioni effettuate, eliminando i rischi legati ad una gestione cartacea dei buoni di pagamento.
Nuovi servizi verso gli enti locali
Le caratteristiche di JStore Card System maggiormente apprezzate da Lando sono state la
flessibilità e la scalabilità della soluzione che hanno permesso all'azienda non solo di erogare
facilmente nuovi benefit ai propri dipendenti, ma anche di sfruttare la stessa piattaforma per
gestire nuovi servizi. Sono nate così due iniziative in partnership con altre aziende e enti locali: alcuni Comuni della provincia di Padova hanno emesso una card con valore a scalare a favore dei
cittadini meno abbienti, spendibile all'interno dei supermercati Lando. Altre aziende locali hanno utilizzato le card Lando come benefit per i propri dipendenti, sfruttando i
vantaggi fiscali di cui godono queste forme di pagamento.
L'iniziativa delle card a marchio proprio ha permesso a Lando di incentivare le vendite nei propri
punti vendita, fidelizzare i clienti e attrarne di nuovi, grazie anche alle nuove partnership stipulate.
I progetti di collaborazione con i Comuni hanno inoltre contribuito a migliorare l'immagine
dell'azienda sul territorio.
Lando
Il gruppo Lando è un'azienda veneta attiva da oltre 40 anni nel settore nella distruzione
alimentare con 12 punti vendita, tra supermercati e ipermercati, dislocati nelle province di Padova,
Treviso, Venezia e Rovigo. La politica dell'azienda è quella di offrire ai propri clienti prodotti di
qualità ad un prezzo competitivo. Ibc è un'azienda di Padova fondata nel 1995, distributore certificato di NCR. La missione di IBC si indirizza al settore della
distribuzione organizzata e al dettaglio, operando sia nel settore food che in quello non food.
Fare la spesa giocando con Esselunga-Disney
Dal 12 maggio al 25 giugno fare la spesa in Esselunga diventa un gioco. Infatti, presentando la Carta Fìdaty ad ogni spesa di 10 euro e/o ad ogni accumulo di 50 Punti Fragola (in un unico scontrino) verrà consegnata una bustina contenente 5 carte da gioco su un totale di 144 in tutto, raffigurano i personaggi dei più famosi film d'animazione della Disney.Pixar come il pesciolino Nemo, Buzz Lightyear (Toy Story 3), Sully e Mike
(Monster & Co.), Linguini e Remy (Ratatouille), Gli incredibili, Up, Saetta McQueen, Cricchetto, Guido e Luigi nel nuovissimo Cars 2 (in uscita nelle sale il 22 giugno).
Con tre diversi tipi di carte, le Basi, le Speciali e le Super, è possibile sfidare gli amici in tre giochi originali e divertenti: le 4 Forze, la Corsa Pazza e Stella Speciale.
Scambiarsi le carte mancanti
Ma il gioco non finisce qui: per completare la collezione saranno organizzati speciali appuntamenti nei pdv per scambiarsi le carte mancanti. La sfida continua anche sul sito, creato per l'occasione, dove è possibile continuare a giocare e vincere le carte mancanti in formato digitale stampandole.
Premi
I più fortunati potranno vincere oltre 30.000 biglietti per vedere Cars 2 in 3D al cinema dal 22 giugno e 100 ingressi per assistere all'anteprima nazionale, il 20 giugno, dell'ultimo
film Disney Pixar. Per vincere basta controllare bene il contenuto delle bustine e avere un pizzico di fortuna.
Dopo aver raccolto più di 60 bustine di carte da gioco è possibile partecipare all'estrazione di un premio da sogno: un soggiorno per quattro persone a Disneyland Paris dove incontrare i propri Personaggi Disney preferiti e vivere uno dei Momenti Magici Esslunga del nuovo anno tematico in corso.
Campagna Adv sincronizzata
L'iniziativa è accompagnata da una campagna di comunicazione firmata dall'agenzia
Armando Testa e declinata su un'ampia gamma di mezzi: dall'advertising visibile su
quotidiani, periodici, web e affissioni, a una campagna in-store, a un'accattivante
meccanica promozionale con forte call-to-action sul consumatore. La campagna sarà
anche presente sui seguenti mezzi Disney: il settimanale Topolino, i mensili Cars
Magazine, W.I.T.C.H., DYOU e il sito Disney.it.
































































