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GDOWEEK 18 2011

editoriale
L'innovazione in Italia? Eppur si crea, leggere per credere

osservatorio
M&A in forte ripresa l'Italia va di "moda"

Centri commerciali: 2010 buono per le gallerie

Il potenziale umbro-toscano

Prezzi a confronto: Carrefour Market e In's

tavolo idm-gdo
Le opinioni di Il Melograno e di Cedi Sisa Centro Nord

intervista
Così Ferrero condivide valori per creare valore

A Genova sbarca la distintività firmata Eataly

Kilo Fascion e Near fanno moda ... a modo loro

Pac 2000A, priorità: sviluppo

Varietà, innovazione e salute per farcire i panini Pans&Co

Ecostore, green in franchising

Sociale e shopping declinati insieme

sviluppo reti

industria
È scattata l'offensiva verde dei big brand della bellezza

Il brand Sella&Mosca fa comarketing con Esselunga

Copaim mette il probiotico nella gastronomia vegetale

Cresce in gdo l'equo solidale certificato da Fairtrade

Pastore, chiarezza su gamma e prezzi

Per celiaci, ma non solo: Dr. Schär amplia il target

Un piano integrato, la chiave di Purina

servizi
Privacy in equilibrio tra vita reale e virtuale

Social network, presenza sempre più precoce da parte dei giovani

Quando il temporary è mobile

Imprese virtuose? Social label

opinioni
E-commerce e video digitale: mix vincente

culture
Dov'è l'uscita dalla società dei consumi? In prossimità
della decrescita di Lato

Famila: raggiunta quota 200 pdv, destinati a crescere

Con le due ultime aperture, a maggio, di punti di vendita di Treviso e di Catania, Famila raggiunge una rete complessiva di 200 unità. «Il format Famila -spiega Maniele Tasca, direttore generale del Gruppo Selex- ha dimostrato di saper rispondere all’evoluzione dei consumi e alle esigenze di una spesa moderna».

I numeri di Famila
Presente in 15 regioni, con 5.500 addetti, l’insegna ha realizzato nel 2010 un giro d’affari di 1.730 mio di euro, concentrando il 25% del fatturato dei punti di vendita di proprietà delle 21 Imprese associate Selex (canale dettaglio).

Nei primi quattro mesi del 2011 le vendite nel canale Famila hanno registrato una crescita a parità di rete del + 3,8% (Fonte: Nielsen) ed entro la fine dell’anno sono previste altre 24 aperture per complessivi 54.000 mq di vendita e un investimento complessivo di 160 mio di euro, in modo da arrivare a una rete complessiva di 224 store.

“Per quest’anno il nostro obiettivo è l’omogeneizzazione del format, inteso come organizzazione dello store (layout, equilibri tra i reparti, potenza assortimentale, sequenza delle categorie), oltre che l’implementazione di un’immagine comune, semplice ed essenziale, con grandi immagini nelle isole del fresco, che sintetizzano la saggezza dei gesti, la competenza del mestiere, ‘del saper fare’”, precisa Tasca.

La rete Famila
Famila è presente sul territorio in tre diversi formati:

  • Famila supermercato integrato: 181 pdv, 328.174 mq totali di vendita, una superficie media di 1.500/2.000 mq e un numero medio referenze pari a 10.600; previste entro l’anno 20 nuove aperture (33.800 mq)
  • Famila Superstore (e miniper): 14 pdv, 45.882 mq totali di vendita, una superficie media di 2.200/2.700 mq e 13.500 il numero medio delle referenze; previste 4 nuove aperture entro l’anno (10.000 mq)
  • Iper Famila: 5 pdv, 27.723 mq totali di vendita, una superficie media superiore a 3.500 mq (ma mai oltre i 5.5.00 mq) e 22.700 referenze medie. Entro il 2011 previste 4 nuove aperture (18.000 mq).

Le sfilate di Burberry su iPad

Meatpacking district, New York: design al servizio della comunità

Il camerino virtuale di Cisco

Il temporary 3M dedica un giorno di incassi alla LILT

Inaugurato lo scorso 29 aprile presso la Stazione Centrale di Milano, resterà aperto sino al 30 maggio il primo temporary shop di 3M. Che ha dedicato un'intera giornata alla LILT sezione di Milano, la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, alla quale verrà devoluto l'intero incasso giornaliero di venerdì 20 maggio.

Ubicato nel salone d'ingresso, lo store ospita una selezione di 200 prodotti di consumo appartenenti a 35 differenti categorie rappresentative della vasta gamma di tecnologie 3M, dai Post-It® Notes e Scotch®, alle mascherine occhiali protettivi per il tempo libero, dai prodotti per la casa Scotch-brite® sino ad arrivare alle innovative soluzioni per il Fai da te.

Come già avvenuto per la nuova sede di 3M Italia a Pioltello (Mi), lo store è allestito principalmente con i prodotti dell'AMD, il Dipartimento dell'Architectural Markets che con i suoi materiali decorativi, le pellicole per la retroproiezione e per la diffusione della luce ha raggiunto un posto di rilievo all'interno del mondo dell'architettura e del design.

Il 3M Temporary Shop verrà replicato dopo l'estate alla Stazione Termini di Roma.

Ambiente24, un software per la gestione del Sistri

Salvo proroghe, peraltro chieste da tutti gli operatori coinvolti, il prossimo 1° giugno entra a regime il Sistri,  che  consiste nel tracciamento in tempo reale dei rifiuti speciali e pericolosi. Il nuovo sistema prevede l'installazione sugli automezzi di  una scatola nera satellitare con cui monitorare il percorso degli automezzi che effettuano il trasporto e una chiavetta usb sulla quale caricano i dati le imprese che devono smaltire.  La procedura sostituisce quella cartacea attualmente in vigore.

Un prodotto del Sole 24Ore
Sul sito shopping24 (www.shopping24.ilsole24ore.com) è possibile già prenotare l'acquisto di Ambiente24 Sistri, software progettato per gestire e risolvere con semplicità tutti gli adempimenti relativi alla nuova normativa; il programma consente il collegamento in tempo reale al sistema Sistri del Ministero dell’Ambiente, interagendo con esso per velocizzare le operazioni aziendali connesse alla produzione di rifiuti da tracciare ed è a tutti gli effetti sostitutivo dell’interfaccia Sistri offerta dal Ministero e prevede una serie di funzioni per migliorare la gestione, diminuire il rischio di errori e di incorrere in sanzioni.

Repetto Parigi, l’arte del cendrillon

Bimbi in ufficio per conoscere dove lavorano mamma e papà

Lo scopo di Bimbi in ufficio è di far conoscere il luogo di lavoro dei genitori, uno scopo sociale degno di nota, visto che sono praticamente inesistenti le occasioni che vengono fornite ai bambini per vedere dove spariscono i genitori per buona parte della giornata.
In questa edizione molte aziende partecipanti hanno colto l'occasione per spiegare ai bambini concetti e idee legate all'ecosostenibilità. Altrettanto diffusi sono momenti ludici e giochi.

11a edizione
Patrocinata per il secondo anno dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri questa edizione è la numero 11. I promoter sono sempre il Corriere della Sera e La Stampa. Fra i partecipanti in aumento ogni edizione, un lungo elenco di grandi aziende del mondo bancario,  distributivo, produttivo e dei servizi.

Galleria CenterCity Corea, socialmente trendy

Antibes, la vista dalla cucina di Carrefour è invitante

Un ipermercato Carrefour nel sud della Francia, zona ricca, tra Saint Tropez e Nizza, vicino al mare, molti i villeggianti in vacanza tutto l'anno. Il Carrefour di Antibes sfodera le cucine sul fondo, al lato opposto dall'ingresso, confinanti, sul lato sinistro, con la pescheria, che, oltre al fresco, continua coerentemente l'offerta "pronta", dai filetti di ventresca e salmone da consumare con olio e limone, al pesce sfilettato pronto per forno o padella. Il lato destro, vede la panetteria, con fornai al lavoro, che sforna una ventina di qualità diverse di pane -le sole tipologie di baguette sono una decina, tre quelle normali distinte per prezzo-.
Offerta. L'etnico presenta specialità indiane che puntano ai curry -di carne, pollo e verdure-; sushi e sashimi porzionati per uno o due, per qualità di pesce -solo salmone, solo tonno, tonno e salmone e misto, rolls-. All'area cinese è dedicato lo spazio più ampio, un bancone rientrante e il distributore di numeri per la coda, testimoniano la più grande affluenza di clientela intorno a questa cucina. Seguono le specialità locali, la griglieria e la rosticceria e l'area pollo arrosto e patate.
Personale. Divise diverse secondo il tipo di cucina, in alcuni casi il personale è "originale", infatti, al banco chinoise non mancano i commessi orientali, mentre ha l'aria doc il cuoco che sta dietro il bancone delle specialità provenzali. La pasticceria privilegia le donne per il servizio e gli uomini per il forno. Anche le segnalazioni sono evidenti e coerenti, per fare due esempi: lanterne gialle per i cinesi e decorazioni a fuoco e fiamme per il poulet rôti.

I numeri novembre 2004

 

La spesa via web di Esselunga arriva anche a Piacenza

Nelle previsioni, la copertura della spesa on line Esselunga sul territorio sarà allargata presto anche ad altri comuni della provincia di Piacenza. Da quando è partito, a Milano nel 2001, il servizio e-commerce Esselunga ha riscosso molto successo, realizzando un fatturato consolidato di oltre 70 milioni di euro, in costante crescita rispetto agli anni precedenti ed ha consegnato circa 620.000 spese online.

22 province e 700 città
Il servizio è, oggi, presente in 22 provincie su 5 regioni (Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Toscana e Piemonte) e precisamente a Milano, Monza Brianza, Varese, Como, Lecco, Bergamo, Brescia, Lodi, Pavia, Novara, Verbania-Cusio-Ossola, Torino, Verona, Parma, Reggio Emilia, Bologna, Firenze, Prato, Pistoia, Lucca, Pisa e ora anche Piacenza. In totale sono serviti oltre 700 comuni.

Mezzi refrigerati a temperatura differenziata
Esselunga a Casa racchiude in sé tutte le particolarità e i vantaggi di quanto proposto dai punti vendita Esselunga tradizionali con il plus della consegna a domicilio e di alcuni servizi esclusivi. Le spese sono confezionate poche ore prima della consegna e viaggiano su mezzi refrigerati a temperatura differenziata (per surgelati e fresco) in modo da garantire uno scrupoloso rispetto della catena del freddo.

Finestra temporale di consegna
Il cliente può scegliere una fascia oraria in una “finestra” di 20 giorni successivi alla data dell’ordine (il 70% degli ordini è oggi per domani)
Per fare la spesa è necessario registrarsi sul sito (pochi minuti), scegliere i prodotti navigando tra le categorie che ricalcano gli scaffali di un supermercato e metterli nel carrello cliccando semplicemente sui prodotti desiderati (dai 5 ai 25 minuti per fare una spesa completa).

Quando il carrello è pieno, il cliente seleziona giorno e fascia oraria desiderati per la consegna e il metodo di pagamento e conferma l’ordine.

Costo: 7,90 euro
Il contributo di consegna è di 7,90 euro (6,90 euro per gli ordini con importo superiore a 110 euro) e comprende la preparazione della spesa, il trasporto in furgoni a temperatura differenziata e la consegna al piano nella fascia oraria richiesta. Eventuali fasce orarie scontate sono visualizzate al momento della scelta della consegna.

Consegna gratis per disabili
È prevista la consegna gratis per i disabili e a 3,45 euro per anziani over 70.
L’assortimento
Su Esselunga a Casa si può trovare un assortimento di circa 12.000 articoli.
L’ordine del pesce fresco on line è passato ai fornitori Esselunga in tempo reale, quindi può accadere che una trota richiesta oggi da un cliente sia consegnata a meno di 24 ore dalla pesca.

Via libera all’opa su Parmalat

Via libera all’Opa di Lactalis su Parmalat anche se il quadro rimane estremamente incerto. Il nulla osta della Consob consentirà al Gruppo d'Oltrape di esercitare la sua opzione di acquisto su 1 miliardo e 298 milioni di azioni ordinarie, pari al 71,031% del valore nominale di 1 euro. Il corrispettivo offerto è di 2,6 euro per ciascuna azione. L’opa avrà scadenza il 10 luglio e il pagamento ai venditori avverrà il 15. Il documento di offerta sarà messo a disposizione del pubblico da domani.

Le condizioni dell’offerta 
L’offerta di acquisto è a 2,60 euro e non appare allo stato del tutto certo che l’operazione vada a buon fine, perché il titolo quota di più.
Ma quello finanziario non è l’unico ostacolo che separa i francesi dalla conquista della nostra azienda; si è aperto un fronte giudiziario per aggiotaggio e insider trading sull’operato degli intermediari finanziari  interessanti all’operazione che potrebbe anche cambiare le carte in tavola.
Gli allevatori emiliani intanto non vedono di buon occhio l’operazione: il rischio è che, una volta acquisita Parmalat, Lactalis si serva di fornitori stranieri per la materia prima, d’altro canto è un fatto assodato che il latte in Italia costa di più.

Per Gfk è la contrazione nelle vendite di Tv a causare un 1° trimestre difficile

Nel primo trimestre del 2011 il settore della Elettronica di Consumo (video, audio, accessori, car entertainment) ha registrato in Italia una flessione, sia in termini di unità vendute (-5,1%) che in termini di fatturato sviluppato (-6,1%). 
  È quanto emerge dalle rilevazioni di GfK Retail and Technology Italia, azienda leader nelle ricerche di mercato sui beni durevoli. Nei primi tre mesi dell'anno, GfK ha registrato infatti una progressiva accelerazione del tasso di decrescita nelle vendite del settore CE, fino a raggiungere trend del -9,4% a volume e del -11,8% a valore nel mese di marzo 2011.
 
Il comparto Video, che per tutto il 2010 aveva sostenuto il settore dell'Elettronica di Consumo esclusivamente grazie ai benefici effetti dello “switch-off” sulle vendite di televisori, ha visto ridurre nel primo trimestre 2011 il proprio giro d'affari del -5% rispetto allo stesso periodo del 2010.  Il mercato dei Televisori, che si confronta con un 2010 caratterizzato da risultati di vendita senza precedenti, ha iniziato una fisiologica fase di contrazione del business, che a marzo 2011 ha segnato una tendenza a valore del -9,6%.

Movimenti nella d.o.

Sembrano essere in atto significativi cambiamenti nell'associazionismo distributivo dato che le voci riguardano due nomi importanti del centrosud: Multicedi e Tatò Paride.
Multicedi è azienda di punta della d.o. del Centro-Sud (presente in Campania, Lazio, Abruzzo, Molise, Puglia) conta circa 200 punti di vendita con insegna Decò (supermercati e maxistore) caratterizzati da attenzione al layout e realizzati con soluzioni di vendita innovative. Tatò Paride è storica azienda pugliese che opera con una superficie totale di vendita di quasi 60.000 mq, suddivisi tra 2 Ipersidis, 36 Maxisidis, 54 Sidis, 45 MiniSidis e 4 Sosty, ai quali si aggiungono 6 C+C Pantamarket (20.800 mq totali).
A breve si dovrebbe avere conferma del cambiamento con indicazione della destinazione.

Lando offre nuovi servizi con le card di pagamento a marchio proprio

Lando, azienda veneta attiva nel settore della gdo con 12 punti vendita di medie-grandi
dimensioni, ha recentemente lanciato delle card di pagamento a marchio proprio da utilizzare
all'interno dei supermercati del gruppo. L'iniziativa è stata rivolta inizialmente ai dipendenti
dell'azienda, come nuova forma di benefit, ed utilizzata poi come leva di marketing per creare
partenership con aziende ed enti locali.

Per gestire in maniera sicura i processi di emissione delle card e autorizzazione dei pagamenti,
Lando si è affidata ad Ibc, azienda di Padova con la quale collabora da numerosi anni per
l'informatizzazione e la meccanizzazione dei propri supermercati, sia per le postazioni cassa
tradizionali e self service che per soluzioni di monetica centralizzata.
La soluzione adottata è il software Jstore Card System che si basa su un sistema di card a
banda magnetica, con e senza Pin, e permette di avere in sede un controllo immediato di tutte le
operazioni effettuate, eliminando i rischi legati ad una gestione cartacea dei buoni di pagamento.

Nuovi servizi verso gli enti locali
Le caratteristiche di JStore Card System maggiormente apprezzate da Lando sono state la
flessibilità e la scalabilità della soluzione che hanno permesso all'azienda non solo di erogare
facilmente nuovi benefit ai propri dipendenti, ma anche di sfruttare la stessa piattaforma per
gestire nuovi servizi. Sono nate così due iniziative in partnership con altre aziende e enti locali: alcuni Comuni della provincia di Padova hanno emesso una card con valore a scalare a favore dei
cittadini meno abbienti, spendibile all'interno dei supermercati Lando. Altre aziende locali hanno utilizzato le card Lando come benefit per i propri dipendenti, sfruttando i
vantaggi fiscali di cui godono queste forme di pagamento.
L'iniziativa delle card a marchio proprio ha permesso a Lando di incentivare le vendite nei propri
punti vendita, fidelizzare i clienti e attrarne di nuovi, grazie anche alle nuove partnership stipulate.
I progetti di collaborazione con i Comuni hanno inoltre contribuito a migliorare l'immagine
dell'azienda sul territorio.

Lando
Il gruppo Lando è un'azienda veneta attiva da oltre 40 anni nel settore nella distruzione
alimentare con 12 punti vendita, tra supermercati e ipermercati, dislocati nelle province di Padova,
Treviso, Venezia e Rovigo. La politica dell'azienda è quella di offrire ai propri clienti prodotti di
qualità ad un prezzo competitivo. Ibc è un'azienda di Padova fondata nel 1995, distributore certificato di NCR. La missione di IBC si indirizza al settore della
distribuzione organizzata e al dettaglio, operando sia nel settore food che in quello non food.

Sephora alla Stazione centrale di Milano

Fare la spesa giocando con Esselunga-Disney

Dal 12 maggio al 25 giugno fare la spesa in Esselunga diventa un gioco. Infatti, presentando la Carta Fìdaty ad ogni spesa di 10 euro e/o ad ogni accumulo di 50 Punti Fragola (in un unico scontrino) verrà consegnata una bustina contenente 5 carte da gioco su un totale di 144 in tutto, raffigurano i personaggi dei più famosi film d'animazione della Disney.Pixar come il pesciolino Nemo, Buzz Lightyear (Toy Story 3), Sully e Mike
(Monster & Co.), Linguini e Remy (Ratatouille), Gli incredibili, Up, Saetta McQueen, Cricchetto, Guido e Luigi nel nuovissimo Cars 2 (in uscita nelle sale il 22 giugno).
Con tre diversi tipi di carte, le Basi, le Speciali e le Super, è possibile sfidare gli amici in tre giochi originali e divertenti: le 4 Forze, la Corsa Pazza e Stella Speciale.

Scambiarsi le carte mancanti
Ma il gioco non finisce qui: per completare la collezione saranno organizzati speciali appuntamenti nei pdv per scambiarsi le carte mancanti. La sfida continua anche sul sito, creato per l'occasione, dove è possibile continuare a giocare e vincere le carte mancanti in formato digitale stampandole.

Premi
I più fortunati potranno vincere oltre 30.000 biglietti per vedere Cars 2 in 3D al cinema dal 22 giugno e 100 ingressi per assistere all'anteprima nazionale, il 20 giugno, dell'ultimo
film Disney Pixar. Per vincere basta controllare bene il contenuto delle bustine e avere un pizzico di fortuna.
Dopo aver raccolto più di 60 bustine di carte da gioco è possibile partecipare all'estrazione di un premio da sogno: un soggiorno per quattro persone a Disneyland Paris dove incontrare i propri Personaggi Disney preferiti e vivere uno dei Momenti Magici Esslunga del nuovo anno tematico in corso.

Campagna Adv sincronizzata
L'iniziativa è accompagnata da una campagna di comunicazione firmata dall'agenzia
Armando Testa e declinata su un'ampia gamma di mezzi: dall'advertising visibile su
quotidiani, periodici, web e affissioni, a una campagna in-store, a un'accattivante
meccanica promozionale con forte call-to-action sul consumatore. La campagna sarà
anche presente sui seguenti mezzi Disney: il settimanale Topolino, i mensili Cars
Magazine, W.I.T.C.H., DYOU
e il sito Disney.it.

San Daniele: un temporary per festeggiare il 50° del consorzio

Milano, zona Brera: questa la location scelta dal Consorzio del prosciutto di San Daniele per il temporary shop realizzato in collaborazione con l'Ersa del Friuli Venezia Giulia per festeggiare i 50 anni della fondazione dello stesso e celebrare nel contempo il 150°anniversario dell'unità d'Italia.

Per tutto il giorno, gli avventori potranno gustare spuntini a base di
San Daniele, accompagnati da un'ampia selezione di pani regionali
italiani e vini friulani.

Due settimane con il San Daniele

Inaugurato lunedì 10 maggio, il temporary -ubicato in corso Garibaldi 59A, nello stesso spazio che per le festività di fine anno aveva ospitato il temporary Ferrero- resterà aperto dal lunedì al sabato sino al 21 maggio dalle 10 alle 21,30.

Davvero ricco il programma delle attività: la mattina, corsi di cucina gratuiti a tema (per un massimo di 20 iscritti) e al sabato brunch. Il pomeriggio, appuntamenti dedicati alla cucina e allo spettacolo con ospiti del mondo dell'enogastronomia friulana e non e dalle 19.30 alle 21.30, happy hour con DJ e musica dal vivo.
 Il 19 maggio il temporary ospiterà la presentazione ufficiale di Aria di Festa, la grande celebration che animerà San Daniele del Friuli dal 24 al 27 giugno, quattro giorni in cui l'intero comune friulano si mobilita per celebrare il suo prodotto-simbolo.

Pane, vino e prosciutto

Il temporary milanese rappresenta la prima tappa di “San Daniele il prosciutto per ogni Pane italiano”, un'iniziativa che celebra le tante realtà regionali d'Italia espresse dall'alimento che più facilmente si abbina con il prosciutto. Con l'aiuto di un qualificato panel di 20 esperti -uno per ciascuna regione italiana- e di 10 a livello nazionale - il concorso indetto dal Consorzio è arrivato a a definire dapprima 60 pani diversi, perfetti da abbinare al San Daniele, insieme ai panificatori artigiani che meglio li interpretano, e successivamente una rosa di 20 tipi di pane, ognuno simbolicamente rappresentativo di una regione italiana. Tutti proposti quotidianamente presso il temporary a clienti e visitatori, che potranno a loro volta esprimere la loro preferenza sull'abbinamento meglio riuscito.

Scompare uno dei due eredi Ferrero

E successo in Sud Africa, dove si trovava per una missione di lavoro, insieme al padre Michele e altre trenta persone dello staff. Un infarto se lo è portato via a 47 anni mentre girava in bicicletta durante una pausa. Pietro Ferrero lascia la moglie e tre figli, ma soprattutto lascia al fratello Giovanni quello che probabilmente era destinato ad essere suo: il timone di comando del Gruppo quando il padre avesse lasciato. Apprezzato per le sue doti personali e di manager, non sarà facile sostituirlo in un azienda così importante per le sorti nazionali, soprattutto in un momento così delicato per l'economia.

Nuovi vertici e nuova governance per Inres del sistema Coop

Si è completata nei primi mesi del 2011 la nuova fisionomia di Inres, l'Istituto Nazionale di Progettazione, Consulenza e Ingegneria del sistema Coop. Infatti dopo la nomina della presidenza (presidente del Consorzio è attualmente Tino Cesari, vice presidente di Coop Estense, affiancato da tre vicepresidenti nelle figure di Roberto Zamboni, direttore tecnico e sviluppo di Coop Adriatica, che assume anche l'incarico di presidente vicario, di Giuseppe Nicolo, presidente di Promogeco, struttura tecnica di Novacoop con delega allo sviluppo e di Stefano Cesari, direttore tecnico di Unicoop Firenze), il Consiglio di Amministrazione, alla presenza di Enrico Migliavacca di ANCC-Associazione Nazionale delle Cooperative dei Consumatori, su proposta del presidente Tino Cesari ha compiuto un importante ed ulteriore passo in avanti per un significativo rafforzamento di INRES a conferma della fiducia riposta dalle cooperative socie nel consorzio.
È stato infatti assunto Franco Susini, in qualità di Ad alla gestione, che affiancherà l'attuale presidenza ed il Cda.
La scelta della nuova governance rafforza l'impegno delle cooperative dei consumatori per un rinnovato sviluppo della struttura nazionale che presidia la progettazione e la realizzazione di nuovi supermercati, ipermercati e centri commerciali, offrendo servizi ad elevato valore aggiunto e presidiando il tema dell'innovazione tecnologica in Coop, fondamentale per affrontare la sfida dei prossimi anni per coop sul tema dello sviluppo, del risparmio energetico e della salvaguardia dell'ambiente.

Coop presenta la sua nuova campagna ambientale

Coop con la campagna intende comunicare impegni concreti e programmati ribaltando il percors logico: anziché partire dalla fonte (cioè le foreste) parte dai prodotti che finiscono sul mercato e che provengono da un albero. Non sempre è evidente che dentro ogni prodotto di carta o di legno acquistato c'è una materia prima che deriva proprio da un albero, così come non sono sempre note le pratiche di produzione e la loro sostenibilità.

Nuovo logo Amici delle foreste
Proprio per meglio evidenziare questi aspetti e fornire ai consumatori elementi per una scelta consapevole spunta il nuovo logo coniato da Coop Amici delle foreste apposto sui prodotti in legno che hanno certificazioni ambientali di enti terzi come Fsc e TFT.
Alle origini della campagna sta dunque l'impegno a non commercializzare prodotti fabbricati con legno proveniente da foreste primarie e da alberi a rischio di estinzione, nonché aumentare progressivamente l'utilizzo di carta riciclata o certificata.

Carta
Tutta la carta utilizzata per la comunicazione (dai volantini alle riviste per i soci ai cataloghi) è già in carta riciclata post consumo o certificata FSC. I prodotti a base carta a marchio Coop (fazzoletti, rotolo cucina, carta per fotocopia, carta igienica) sono realizzati secondo rigorosi standard di ecosostenibilità, come FSC o con cellulosa riciclata.

Legno
Entro la fine del 2011 tutti i mobili da arredo interno e esterno, nonché gli accessori da cucina immessi in vendita nei negozi Coop saranno fabbricati con legno certificato FSC o TFT, sempre entro la fine del 2011 anche una parte significativa dei quaderni in vendita saranno a certificazione FSC con completamento del progetto entro il 2012.

Obiettivi interni Coop
Coop si pone l'obiettivo di utilizzare esclusivamente carta riciclata o FSC negli uffici delle proprie sedi e agirà su tutta la filiera invitando i fornitori a rispettare gli stessi criteri esplicitati sopra nella selezione dei prodotti. Nei prossimi anni Coop intende, infatti, aumentare progressivamente i prodotti a base carta (quali i fazzoletti, la carta igienica, la cancelleria e gli articoli per la scuola) fabbricati con carta riciclata o FSC.
“Questa nostra nuova campagna -spiega Vincenzo Tassinari  presidente del consiglio di gestione di Coop Italia- è la convinta e coerente continuazione del nostro impegno per l'ambiente. Già oggi con le nostre azioni sui prodotti a base carta ogni anno salviamo l'equivalente di oltre 500 campi di calcio. Il nostro obiettivo è raddoppiare il risultato alla fine della campagna che andrà avanti per tappe successive e arriverà fino al 2015 con l'obiettivo di mettere in vendita solo articoli fabbricati con legno proveniente da filiere certificate, così come almeno il 51% degli articoli di carta del nostro assortimento”.

Nielsen linkontro 26-29 maggio 2011

L’importanza dell’innovazione per competere sui mercati di domani è un imperativo categorico per le aziende italiane, nonostante il momento di crisi, acutizzato dai recenti terremoti ecologici, finanziari, politici e sociali che hanno scosso il Giappone e il Nord Africa, generando un onda d'urto che coinvolge anche il nostro Paese. Se ne parlerà approfonditamente nel corso della 27ma edizione de Linkontro, la tre giorni di incontri e dibattiti serrati alla presenza di 400 manager, organizzata da Nielsen dal 26 al 29 maggio a Santa Margherita di Pula in Sardegna, per fare il punto sull’economia e sui consumi.
Si parlerà non solo di prodotti del futuro, ma di new media e nuovi linguaggi di comunicazione, di nuovi concept ed esperienze d’acquisto, di smart consumers, di acquisti digitali. E Gdoweek anche quest'anno curerà il quotidiano dell'iniziativa per raccontare gli eventi e i segnali che vengono fuori dall'evento. Cliccando qui trovate il link ad uno degli articoli principali dell'edizione 2010 da cui potete saltare agli altri.

Agenda

Surfing the change, prove tecniche di innovazione

giovedì 26 maggio

Ore 17.45

Apertura dei lavori
- Scenari italiani
Coordina: Andrea Cabrini, Direttore - Class CNBC

Innovazione e competitività
Roberto Pedretti, The Nielsen Company Italy
La crisi del Mediterraneo: visioni e implicazioni
Vittorio Emanuele Parsi, Università Cattolica
Italia: l’innovazione alla base di un nuovo sviluppo
Conversazione con: On. Paolo Romani
Ministro per lo Sviluppo Economico
On. Enrico Letta, vice segretario nazionale PD
Intervengono:
Giuseppe Lavazza, Lavazza
Francesco Pugliese, Conad

venerdì 27 maggio

Ore 8.45

Economia e imprese

Coordina: Andrea Cabrini

L’Italia vista dall’estero: le sfide da affrontare
sui mercati globali

Michele Boldrin, Washington University in St. Louis

La crisi del Mediterraneo: visioni e implicazioni

Vittorio Emanuele Parsi, Università Cattolica

Giovani punti di vista: il futuro che ci aspetta

Domenico Zonin, Casa Vinicola Zonin

Vincenzo Cremonini, Gruppo Cremonini

Andrea Merloni, Indesit

Giuseppe Lavazza, Lavazza

TG Innovazione

Conduce: Jole Saggese

Notizie, filmati, interviste
sull’innovazione a 360°

Ore 11.45

La metamorfosi delle comunicazione
Coordina: Carlo Massarini

Tag Cloud Live: Carlo Infante
Conversazione con:

Luca Colombo, Facebook

Stefano Maruzzi, Google

Roberto Binaghi, IAB

La distribuzione per lo sviluppo del paese
Coordina: Roberto Ravazzoni,  Università di Modena e Reggio Emilia
Camillo De Berardinis, ADM
Vincenzo Tassinari, Coop Italia
Giovanni Cobolli Gigli, Federdistribuzione

sabato 28 maggio
Ore 8.45

Scenari di mercato

Coordina: Andrea Cabrini

Diverse, Demanding and Connected
Consumer

Christophe Cambournac,
The Nielsen Company

Competere con la distribuzione:
le frontiere dell’innovazione


Sandro Castaldo, Università Bocconi

Surfing the Change: innovare per competere
Maria Cristina Alfieri, direttore Food conversa con:

Giovanni Linzi, IBM

Roberto Masi, McDonald’s

Maniele Tasca, Selex

Mario Maiocchi, Unieuro

TG Innovazione
Conduce: Jole Saggese

Notizie, filmati, interviste
sull’innovazione a 360°

Futuro e sostenibilità
Coordina: Maria Cristina Alfieri

Shopping Center: benvenuti nel 2030

Luca Molinari, Università di Napoli

Verso un futuro sostenibile

Richard Davis, Aegis Media

Intervengono:

Vincenzo Tassinari, Coop Italia

Leo Wencel, Nestlé

Felice La Salvia, Natura Sì

Sami Kahale, Procter & Gamble

www.linkontronielsen.it

Il business salute si radica nei centri commerciali

Offrire soluzioni per bisogni diversificati, dal cibo al bricolage, dall'abbigliamento al cinema: i centri commerciali, nella loro filosofia di marketing, puntano a rendere questi luoghi deputati a rispondere a ogni esigenza. E, ora, il trend emergente è quello di aggiungere allo shopping e al divertimento anche i servizi dedicati alla salute.

Il check-up a orario continuato
Un trend che si sta affermando in particolare in quei centri commerciali con un vissuto di vicinato, come per esempio il Bonola di Milano (locomotiva Ipercoop), dove da pochi mesi è stato inaugurato il poliambulatorio FDMedical, che propone, privatamente, 22 specializzazioni, tra cui le più richieste cardiologia, agopuntura, nutrizione, podologia e oculistica. “Abbiamo scelto di entrare in questo c.c.i. -spiega Valeria Fagioli, responsabile di FDMedical- perché è un vero punto di incontro non solo per i locali, visto che vi sono anche molti uffici; soprattutto, già esiste un centro di terapia fisica: quindi, la nostra offerta è coerente e sinergica. In effetti, le nostre aspettative sono state raggiunte. Tanto che ora, oltre a nuove iniziative in altri c.c.i., pensiamo di ampliare il servizio aggiungendo anche analisi, quali quelle del sangue”. Quest'ultimo servizio è tra i più richiesti al Centro Diagnostico Italiano aperto lo scorso novembre al Portello di Milano (locomotiva Iper), dopo quello nel c.c.i. di Rho (Mi). “Crediamo in questo posizionamento -spiega Elena Gavardi, responsabile comunicazione CDI- perché consente di usufruire di orari rispondenti alle esigenze dei clienti. Inoltre, la nostra presenza può suggerire la prevenzione, che è la nostra filosofia, insieme a quella di ambientare i nostri centri in uno stile moderno, che non ricorda gli ospedali e nel quale trovano spazio anche iniziative culturali”. “Le potenzialità di sviluppo dell'offerta medica nei centri commerciali sono davvero interessanti -spiega Sergio Dordoni, direttore generale di Cardea-. Dopo il poliambulatorio nel c.c.i. Carrefour Assago, a breve ne apriremo un altro nel Freccia Rossa di Brescia”. Eppure, secondo Gallerie Commerciali, braccio immobiliare di Auchan, non sarebbe facile trovare operatori del settore salute in grado di offrire servizi che, oltre alla qualità, garantiscano anche profittabilità. “Il nostro obiettivo -dicono infatti dalla direzione di Auchan- è sicuramente di estendere questo tipo di servizio alle gallerie commerciali, a partire dai c.c.i. di Rescaldina e Cesano Boscone (Mi) dove abbiamo già attivato studi medici dentistici. Attualmente, però, l'offerta degli operatori è scarsa e non del tutto soddisfacente”.

Il servizio pubblico trova spazio in galleria
Un poliambulatorio di medicina generale dell'Asl all'interno del Centro Empoli (locomotiva Coop), che sarà aperto a maggio, è forse poco profittevole, ma “Oltre ad avere il pregio di portare servizi di pubblica utilità in luoghi deputati al commercio e allo svago -spiegano dalla direzione di Unicoop Firenze offre la possibilità di avvicinare il cittadino al poliambulatorio, riducendo l'ansia che può cogliere chi si reca in questi luoghi”.

Waitrose introduce una linea convenience a marca privata

Waitrose continua sull'investire sull'asse di sviluppo food-to-go ovvero nell'ambito più ampio del ready meal. Come per altro era anticipato dallo chef Waitrose Neil Nugent nell'intervista realizzata a Milano (guarda video), in occasione del convegno  organizzato in ottobre da Gdoweek e Mark Up, in collaborazione con Medusa del Gruppo Regnoli.
Nel precisare che il brand Good To Go era stato concepito specificatamente per chi viaggia (ed infatti comprende i classici alimenti da consumarsi spostandosi), ha aggiunto che oltre ai sandwich, ci sono panini e frullati, nonché un certo numero di "prodotti senza pane" come le foglie di lattuga romana.
"Questo traguardo segna un altro interessante passo avanti per il nostro business e dimostra la nostra intenzione di crescere nel ready meal", ha detto il direttore generale Mark Price.

Inoltre, sebbene sia stata creata avendo in mente l'obiettivo convenience, la linea Good To Go sarà disponibile in tutta la catena Waitrose e quindi non solo nei negozi di convenienza TIC 17.

Sainsbury’s archivia un 2010 positivo e riconosce bonus ai dipendenti

Risultati positivi per Sainsbury’s nel bilancio 2010. Il retailer britannico ha infatti registrato un incremento di vendite inclusa l'Iva del 7,1%. Il fatturato è così arrivato a  22.943 milioni di sterline, pari a circa 25 miliardi di euro. I profitti sono saliti del 9% cento, a 665 milioni di sterline (circa 720 milioni di euro).
Gli altri due dati interessanti sono la crescita esclusa la vendita di carburanti e la crescita a perimetro costante che sono rispettivamente: il 4,9% e il 2,3%. Valori comunque degni di nota nel contesto europeo.

Cresce il non food
Le performance sono dovute soprattutto all'exploit del non food, cresciuto tre volte più dell'alimentare, e dal successo dei nuovi punti di vendita, che hanno ottenuto risultati superiori del 15% rispetto alle previsioni. La crescita del profitto per azione è salito del 10%. Risultati secondo il Gruppo molto positivi  in un quadro di grande incertezza economica destinato a perdurare, anche per tutto quest'anno.
Il Ceo Justin King ha dichiarato: "Sainsbury's ha continuato a funzionare bene, superando i 21 milioni di transazioni
ogni settimana, un milione in più rispetto all'anno precedente.
Abbiamo
inoltre aggiunto una superficie lorda di 135mila mq  creando oltre 6.000 nuovi posti di lavoro."
E ha poi aggiunto
"La forte crescita delle vendite, combinata con un
risparmio di produttività e lo stretto controllo sui costi operativi,
hanno contribuito a garantire una buona crescita di profitto. Anche i

nostri colleghi hanno saputo fornire un ottimo servizio, addirittura superando i nostri impegnativi obiettivi nella qualità del servizio al cliente, e siamo perciò lieti di
pagare loro un bonus di 60 milioni di sterline (69 milioni di euro)."

Vini doc igt docg, tra innovazione di consumo e tradizione di qualità

Oltre la crisi, spendendo sul mercato la propria immagine fortemente connotata territorialmente e capitalizzando un cambiamento valoriale (compresi codici comunicativi e messaggi legati al consumo) portato a compimento in questi ultimi anni.
Il vino, uno dei settori più importanti dell’agroalimentare italiano, con una buona spendibilità anche oltreconfine per il quale rimane uno dei migliori biglietti da visita dell’Italia intera (vedi alle pagine 26-30), prosegue nel suo cammino di farsi “traghettatore della memoria” verso la società futura. Ossia, nello spostare le valenze tradizionaliste del savoir faire antico, nei modi e nelle occasioni di consumo contemporanee. Un compito spesso reso palese dalla comunicazione del vino, nella quale proprio questi due elementi di tradizione e propensione al nuovo convivono in equilibrio.
Del resto, un settore estremamente polverizzato, fattore che è forza e debolezza al tempo stesso, con pochi marchi nazionali importanti e una ricerca qualitativa diffusa e capillare, ha spesso avuto con il mondo della comunicazione un rapporto episodico, dettato da obiettivi di breve periodo, piuttosto che da strategie durature.

Intervengono gli esperti Nielsen Roberto Zucchi, Claudia Rossi.

Segue l'analisi di Blogmeter: Vino, sui social media si discute di marchi di qualità

Buyer e importatori in Uk: i pareri di Selfridges, Asda, Tesco e WF

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Allegati

Vini doc igt docg, tra innovazione di consumo e tradizione di qualità
Mercato | Gdoweek | 4 aprile 2011 |

I format si evolvono offrendo servizi e soluzioni coerenti con il core business

Rafforzamento dell'assortimento dei format generalisti (mainstream) e sviluppo di nuovi concept specialistici: tra queste due alternative strategiche si giocano, secondo la ricerca Format e Innovazione commissionata da Adm all'Università di Parma e coordinata da Davide Pellegrini, le possibili evoluzioni dei format distributivi alimentari in Italia e in Europa.

Il quadro di riferimento
La ricerca (vedi GDOWEEK n. 415 pagg. 58-59 e n. 416 pagg. 75-76) sul tema dell'innovazione) mette in luce la crescente omologazione tra i diversi paesi in tema di evoluzione distributiva per l'esistenza di un consumatore europeo con esigenze simili. Operativamente ciò si concretizza in una serie di macrotendenze, che riguardano:
la crisi dell'ipermercato e della sua capacità di attrazione nelle aree extraurbane;
la riscoperta della prossimità attraverso formule moderne, come i convenience declinati in diverse modalità e i format ristorativi;
la crescente importanza del servizio rispetto al prezzo, che spinge i retailer -generalisti o di nicchia- verso soluzioni caratterizzate da un contenuto maggiore di qualità e valore;
l'ampliamento del portafoglio servizi, leva strategica di differenziazione tra i diversi competitor.

Riposizionare l'offerta
Soprattutto per gli ipermercati (al contrario di supermercati e superstore, che sono riusciti a mantenere nel tempo una loro identità più definita), il rinnovamento passa per l'approfondimento dei temi legati al category e alla gestione degli assortimenti. Come sottolinea la ricerca, il tema delle merci continua ad essere centrale per i distributori come modalità per trasmettere distintività. Finora questa strategia si è tradotta sostanzialmente nella copertura di segmenti premium (es: biologico, equo solidale, tipico, ecologico, alto di gamma) e value utilizzando come principale strumento di intervento le private label. Queste sono state sottoposte a un processo di segmentazione per coprire tutte le fasce di prezzo, sviluppando una politica di marca più rigorosa su tutte le linee, anche quelle non firmate direttamente dall'insegna, come quelle di primo prezzo. I freschi sono destinati a rafforzare la loro centralità, mentre il non food continua il ruolo di “spina nel fianco” nonostante gli sforzi di alcuni retailer (es: Carrefour con la linea globale Tex by Max Azria, Coop con l'abbigliamento equo solidale, oltre a George per Asda).

L'ampliamento dei servizi
La differenziazione trova nuovi spazi competitivi nell'offerta di servizi extra settoriali, considerati opportunità innovative per generare traffico e differenziazione. Mentre all'estero i retailer già da tempo hanno “invaso” il terreno bancario, assicurativo, finanziario, legale e turistico, in Italia le insegne si sono impegnate, con convinzioni diverse, sul fronte culturale, ristorativo, finanziario e turistico e, soprattutto, sui mercati protetti (farmaci, carburanti e telefonia in testa, a cui si aggiungono i primi test sull'energia e il gas). Si affacciano tentativi anche nella vendita di auto, oltre che attività più locali come il servizio di lavanderia, l'angolo per il trasferimento dei soli da parte degli extacomunitari, il pagamento di utenze e bollette. Difficile, ad oggi, valutare i reali ritorni economici di queste attività, soprattutto di quelle più complesse, che richiedono organizzazioni ad hoc. Al rischio di scarsa redditività, si aggiunge anche quello della possibile incoerenza con il core business dell'insegna. Per questo, l'area si apre a partnership con l'IDM, in alcuni casi già realizzate (progetto Unilever/Persil per le lavanderie in store, Nescafè e i corner caffetteria, punti gastronomici con Barilla e Ferrero).

Ibrido sì, ma leggibile
Ostacoli simili riguardano anche quelle formule “ibride”, che stanno conoscendo una certa diffusione e che contemplano la contemporanea presenza di più spazi, in un unico punto di vendita, legati a discount, servizio e ristorazione. Perplessi anche i retailer, che stanno cercando di dare una caratterizzazione chiara ai test in atto.

Format specialistici
La definizione e implementazione di formati di vendita radicalmente diversi dal core business rimane appannaggio di poche catene, soprattutto straniere (a parte Coop con librerie ed elettronica di consumo). Si tratta di scelte che ogni insegna decide singolarmente e i cui risultati dipendono non solo dalla coerenza con il core business, ma anche dalla convinzione e dal know how con cui l'insegna si cimenta.

Come stanno cambiando i format: alcune alternative possibili

Parole chiave
Convenience store
Luxury convenience store
24 hours store
Evoluzioni Si consolida la ricerca di pdv che risolvano l'esigenza sia di completamento della spesa giornaliera sia di emergenza, in luoghi “nuovi”, come le stazioni ferroviarie, o con orari sempre più dilatati. Il focus riguarda soprattutto piatti pronti, vini e bevande.

Parole chiave
Attrattività gallerie commerciali
Riposizionamento non food
Ubicazioni urbane
Potenziamento dei freschi
Servizi di velocità
Evoluzioni
La ricerca del riposizionamento dell'ipermercato passa per un ripensamento dell'offerta, soprattutto per quanto riguarda il non food, e l'implementazione di servizi a più alto valore, nell'area del risparmio di tempo.

Parole chiave
Iper discountizzati
Super di convenienza
Discount di marca
Mini-iper di prossimità
Super ristorativi
Evoluzioni
Aldilà dei test e dei risultati ottenuti, molti, in Italia come in Europa, considerano ancora a rischio le formule ibride, soprattutto quando non sono accompagnate da scelte di posizionamento multi target (es: freschi e area primi prezzi).

Galeries Lafayette mettono il campo da tennis sul terrazzo

Se ai campioni viene riservata la terra battuta del celebre Roland Garros ai frequentatori del grande magazzino viene offerta la terra posta sulla terrazza de la Galeries Lafayette Haussmann che per altro garantisce anche un fantastico panorama. I clienti potranno allenarsi gratis con una semplice prenotazione. Anche palle, racchette e scarpe saranno dati in prestito gratuito.

Per segnalare l'iniziativa le 24 grandi finestre del pdv saranno allestite con palline da tennis colorate.
Si noti che questa sarà anche l'occasione per Roland Garros e Lacoste per festeggiare i loro 40 anni di partnership attraverso una T-shirt anniversario in vendita a 60 euro in edizione limitata.
Si tratta di un tipico esempio di come i francesi riescono a coniugare un'iniziativa promozionale con un evento internazionale di grande richiamo, molto legato alla Francia e alla sua immagine.

In.Al.Pi a Tuttofood presenta il burro aromatizzato da Cascina San Cassiano

In.Al.Pi. ha avviato una collaborazione con Cascina San Cassiano, azienda di Alba specializzata in prodotti tipici piemontesi, per la produzione a marchi abbinati del burro aromatizzato Goloserie di campagna.
La Cascina San Cassiano, aromatizzerà il burro In.Al.Pi. in otto diverse varianti di gusto:

arancia, cannella, fragola limone, acciughe, salvia, aglio orsino, erba cipollina, tartufo.
Per In.Al.Pi. questo costituisce l'opportunità di qualificare la propria brand image in termini di specialità tipica e di legame con il territorio, sebbene il segmento non possa raggiungere volumi rilevanti.
La strategia in essere prevede comunque di usare il canale gdo prima in Area 1 e poi progressivamente nelle altre aree. 

Business game Sda Bocconi premia le idee innovative

Sarà un business game a raccogliere e premiare le idee più innovative che potranno arrivare da studenti, imprenditori, aspiranti manager o persone interessate al settore, nell’ambito dei prodotti food & beverage.
La competizione on line, organizzata dalla Sda Bocconi, ha già aperto i battenti, gli interessati potranno registrarsi sino al 1° giugno, l’obiettivo è lanciare un nuovo prodotto nel settore alimentare.
Il game si chiama Entrepreneur Challenge, si svolgerà in inglese  e metterà in palio la partecipazione gratuita a un corso di management proprio nel settore food & beverage

20 posti in palio
I primi venti classificati prenderanno parte al corso di due giornate "Food and beverage industry: learning from leaders", il 18 e 19 luglio alla Sda Bocconi e potranno assistere a una lezione tenuta dai docenti del Master of management in Food & Beverage. Un settore in cui l’Italia è leader, ma che vive una competizione internazionale, che coinvolge soprattutto gli aspetti del marketing e della comunicazione, sui marchi, e soprattutto sul controllo della qualità.
I master in management su cibo e vino sono molto in voga in ambito internazionale, esistono anche Mba- master in business administration – focalizzati sul cibo o sul vino, dalla California, a Bordeaux, sino a Wine Mba del Mib di Trieste.
“Per avere successo non basta più avere un prodotto di qualità. Sono necessarie competenze e tecniche manageriali, combinate con sensibilità e cultura specifiche di questo settore,” spiega Massimiliano Bruni, direttore del MFB e coordinatore dell’iniziativa.

Come si svolge l’Entrepreneur Challenge

Una volta registrati al sito -http://summerschool.sdabocconi.it/ffb.html- i partecipanti potranno effettuare il login per giocare una sola volta, avranno a disposizione due ore nelle quali elaborare un business case in inglese, che sarà affidato loro online. Si tratterà di un caso di studio ambientato nell’industria alimentare per mettere alla prova le qualità analitiche, manageriali e imprenditoriali dei partecipanti.
La valutazione si baserà per il 70% sulla qualità degli elaborati e per il 30% sulla velocità nel rispondere. Le best practice saranno illustrate agli aspiranti imprenditori e manager del settore, classificati tra i venti vincitori del business game, con tutti gli aspetti critici di strategia, branding e posizionamento.
Sono previste le testimonianze di operatori del settore e una visita a un’azienda italiana leader. A fine corso un sommelier terrà una lezione di degustazione vini.

Precisazione di Conad su dimissioni di De Berardinis

In merito alla notizia riportata da un'agenzia di stampa online secondo la quale l'ad di Conad sarebbe in procinto di lasciare la guida del Consorzio, Conad fa sapere che non vi è alcun atto formale in questo senso, ma solo la volontà di CdB, espressa da qualche mese, di non ricandidarsi ad un mandato successivo e di lasciare Conad nei tempi e nei modi più congeniali all'agenda istituzionale del Consorzio; una volontà di cui il Cda ha dovuto prendere atto con rammarico, essendo CdB da oltre 20 anni un punto di riferimento per tutto il mondo Conad e non solo, oltre che una guida solida e capace, a cui va tutta la gratitudine della comunità aziendale.

Carrefour, il Ceo Olofsson assume la responsabilità diretta della Francia

Al momento della sua nomina Lars Olofsson aveva promesso di rendere più agile Carrefour e di rilanciare le vendite francesi. Ora dopo aver preso il controllo del mercato francese, che è il più importante, la situazione si fa serrata e i tempi per convincere azionisti e investitori del raggiungimento dei risultati proposti potrebbero diventare un po' stretti.

Il piano di rinnovamento
A settembre scorso era stato presentato un piano da 1,5 miliardi di euro per rinnovare i 500 ipermercati Carrefour in Europa occidentale, scommettendo su un nuovo formato, con prezzi più bassi e più prodotti a marca privata con l'obiettivo di incrementare vendite e profitti fino al 2015.

Circa questo progetto di rinnovamento degli store, occorre precisare però che l'azionista, manifestamente su posizioni critiche, Knight Vinke Asset Management LLC, ha inviato al Cda una lettera datata 11 aprile. Nella missiva, resa nota pochi giorni fa, in proposito la Knight Vinke dichiara, in un modo che non ammette repliche: "Il piano di rinnovamento costituisce l'ultima occasione per Carrefour e non si può permettere che fallisca in nessun caso". Il clima non era dei più distesi se si considera la precedente richiesta, proveniente dallo stesso gruppo di azionisti che fa capo a Knight Vinke,
di rivedere il piano di quotazione separata delle unità immobiliari
con sede a Parigi. Una richiesta che ha avuto l'effetto di posporre il piano di spin off.

Andamento del titolo negli anni
Da quando Olofsson ha preso il timone nel 2009 il titolo in borsa è salito del 13% anche se però occorre ricordare che si vende a meno della metà del suo valore di un decennio fa. Nello stesso periodo il numero 1 della distribuzione mondiale, Walmart Stores Inc., ha guadagnato il 6.3% mentre il numero 3, Tesco Plc, che segue Carrefour in classifica,  ha più che raddoppiato il valore.

Seconde dimissioni
McCann è il secondo dirigente senior che lascia quest'anno, sollevando dubbi circa le performance del business francese di Carrefour, il format Planet e la forza del team esecutivo di Carrefour. La lotta è per stare al passo con i rivali francesi tra cui Casino Guichard-Perrachon SA, che dichiara di guadagnare quote di mercato. Del resto Carrefour ha detto che in Francia le vendite sono cresciute dell'1,8%, mentre Casino ha riportato un aumento del 4,5% per lo stesso periodo. (Fonte Blomberg)

I pagamenti mobili muovono i primi passi

Grandi cambiamenti sono in arrivo nel mondo dei sistemi di pagamento elettronici grazie allo sviluppo delle tecnologie -NFC e contactless, in particolare- che abilitano a transazioni in modalità mobile e che vedono nel telefono cellulare uno degli strumenti privilegiati per attuare questa "rivoluzione". È bene, però, rimanere con i piedi per terra, perché è ancora lunga la strada da compiere per arrivare ad una diffusione capillare di questi sistemi, sebbene non manchino esempi incoraggianti. Il punto di riferimento è rappresentato dal Mobile Payment, che si declina in diversi modelli, tutti centrati sul telefono cellulare come strumento di interazione principale. Una modalità che potrebbe trovare terreno fertile in Italia dove il telefono cellulare raggiunge l'85% della popolazione, con una penetrazione che è seconda solo a quella della tv e ben superiore alle connessioni Internet. A questo si associa l'evoluzione del device, che diventa sempre più uno strumento interattivo e multimediale con molteplici potenzialità (1 italiano su 3 possiede un telefono di tipo smartphone). Nel 2010 sono stati censiti 107 servizi di Mobile Payment in Italia rispetto ai 78 servizi disponibili nel 2009, secondo quanto emerge dall'Osservatorio NFC & Mobile Payment della School of Management del Politecnico di Milano.

Altri articoli del dossier:

Ingenico: mobile payment a sitges con telefoni cellulari nfc

Verifone Italia: Aci Informatica gestisce il transato elettronico con payware express

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I pagamenti mobili muovono i primi passi
Dossier | Pagamenti di prossimità con il cellulare | Gdoweek | 21 marzo 2011 |

Formaggi freschi industriali, Pl e promozioni frenano la crescita

Bene i consumi, ma crescita delle Pl e pressione promozionale penalizzano le marche; il mercato dei formaggi freschi cresce a valore del 3% a fronte di un aumento del 3,3% a volume secondo i dati forniti da SymphonyIRI. Le promozioni rappresentano oltre il 40% del valore del mercato, con punte del 45% per la crescenza e del 46,2% per i tomini. Le Pl toccano una quota a valore del 18,7%, crescendo del 4,2% mentre a volume la quota è del 14,5%, con variazione del 6,5%. A differenza di quanto successo con i prodotti di marca però le Pl hanno fatto registrare una netta diminuzione della pressione promozionale, scesa di quasi tre punti al 26,6%. Delle 43 referenze in media presentate sugli scaffali ben 13,5 sono in media di crescenza, seguite dalle 10 di ricotta. La tipologia con il miglior incremento di vendita è quella dei tomini, che hanno registrato una crescita di fatturato del 20,1% a valore e del 16% a volume. Nessuna referenza ha registrato diminuzione di fatturato.

Seguono le rilevazioni di Gdoweek

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Formaggi freschi industriali, Pl e promozioni frenano la crescita
Mercato | Gdoweek | 4 aprile 2011 |

A Tuttofood, i nuovi modelli di relazione industria-distribuzione

Sono i nuovi modelli di relazione tra industria e distribuzione l'argomento del seminario organizzato da Business International, in occasione della terza edizione di Tuttofood. Un argomento particolarmente caldo in un momento come questo dove, solo nella cooperazione e nella partnership, sarà possibile individuare la strada per raggiungere maggiore efficienza ed efficacia dell'intera filiera distributiva.

Un percorso non semplice, ma obbligato.
In particolare, i partecipanti: Marina Bassi, capo servizio Gdoweek,
Luca Lanini, docente di logistica agroalimentare e di
supply chain management presso l'Università Cattolica di Milano e Paolo Conti, autore del libro “La leggenda del buon
cibo italiano” e direttore di Rfid Italia si sono confrontati sui seguenti punti:

  • sviluppare una relazione collaborativa e accrescere il livello di integrazione
  • condividere informazioni per rendere più teso il flusso delle merci
  • gestire la complessità degli accordi commerciali per creare efficienza
  • nuove strategie di partnership industria-distribuzione-provider per il recupero di efficienza nella filiera dei costi

Carta casa, funzionalità e design spingono il reparto

Consumi in diminuzione apparente a volume, valori che tengono grazie agli aumenti di prezzo derivanti dal premio che il mercato riconosce a funzionalità e innovazione. I dati salienti del mercato carta casa, elaborati da SymphonyIRI, evidenziano un giro d'affari per circa 290 milioni di euro, senza alcuna variazione nel giro di 12 mesi. Sfiorano invece i 403 milioni le unità vendute. Perché parliamo di calo apparente? Perché i volumi sono contati a unità e le bobine oggi sono più grandi. Il mercato si divide in rotoli di dimensioni standard (50 strappi), rotoloni e bobine, con oltre 500 strappi; queste ultime un tempo riservate all'utilizzo professionale sono entrate con discreto successo negli assortimenti continuativi nonostante i problemi di spazio che presentano. Per quanto riguarda i formati di più ridotta dimensione, le funzioni d'uso sono senz'altro l'aspetto privilegiato dalla clientela, che apprezza innovazioni come la carta con due trattamenti diversi a seconda del “verso”; da un lato puliscono, dall'altro asciugano. Soprattutto in fascia medio alta sta assumendo una maggiore importanza anche la funzione decorativa della carta, stampata in alta definizione.

Segue la rilevazione prezzi di Gdoweek

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Carta casa, funzionalità e design spingono il reparto
Mercato | Gdoweek | 4 aprile 2011 |

Popai Ordine & Extra-Vaganze sesta edizione

Intervista a Daniele Rama sull’Europa e la sfida asiatica sulle materie prime

In un mercato mondiale nel quale ricchezza e consumi, si stanno spostando sempre più ad Est, il settore primario del Vecchio Continente si trova di fronte a una sfida dalla quale dipende la sua sopravvivenza come soggetto capace di intercettare la domanda mondiale di alimenti. Ancora più complessa la posizione dell'agricoltura italiana, che può contare su vantaggi peculiari in termini di riconoscibilità della nostra tradizione e qualità su tutto il palcoscenico mondiale, ma deve fare i conti con un territorio molto limitato e fragile, con una struttura produttiva polverizzata e con una carenza infrastrutturale che limitano la nostra capacità competitiva.
Daniele Rama, docente di Economia e Gestione del Sistema Agroalimentare, Università Cattolica del S. Cuore, Cremona e curatore dell'Osservatorio Latte ci introduce le ragioni di questo fenomeno, tratteggiando i fattori che stanno guidando la crescita del consumo mondiale del bianco alimento e dei suoi derivati.
“La domanda mondiale di latte è in crescita -spiega Rama- perché sta aumentando il numero della popolazione mondiale e, contemporaneamente, in alcune regioni, penso all'Asia, si sta verificando una crescita economica rilevante. Soddisfatti i bisogni principali della popolazione, in molti possono rivolgersi a beni considerati di lusso, per noi normali, come possono essere il latte e i suoi derivati. Non ultimi intervengono anche fattori culturali: latte e formaggi sono considerati prodotti tipicamente occidentali, europei e nordamericani, quindi c'è una sorta di emulazione nel consumo in tutto il pianeta”.
creare partnership
interprofessionali
per filiere competitive

Come mai in una situazione del mercato con queste caratteristiche, l'Europa non riesce a fare crescere le sue esportazioni?

Non stiamo approfittando dell'espansione del mercato mondiale del latte. L'Europa ha dei suoi mercati privilegiati che a volte si aprono a volte si chiudono: pensiamo al mercato russo, grande boom nella seconda metà degli anni Novanta, poi stanchezza, oggi si sta riprendendo. Per il resto l'Europa sta vivendo una sorta di sostanziale immobilismo, con una produzione bloccata e con consumi stabili. Credo che l'uscita dal sistema delle quote potrà dare un nuovo slancio alla produzione, quindi una maggiore capacità di esportazione.

Non crede sia un problema di costi di produzione che rendono il latte europeo poco competitivo rispetto ad altri competitor mondiali?

Naturalmente, il mercato mondiale del latte si regge su latte intero in polvere destinato a essere ricostituito e bevuto così, oppure trasformato. Partendo da una polvere di latte, che è una commodity, chi offre il prezzo più basso vince: per esempio, i neozelandesi sono molto competitivi sul versante costi, infatti le loro esportazioni in Asia stanno aumentando. L'Europa ha standard di sicurezza, sostenibilità ambientale, tracciabilità assolutamente elevati, quindi con un costo più rilevante. Il ruolo dell'Europa sarà di rispondere alla domanda crescente di prodotti di qualità elevata, compresi i fattori ambientali e di benessere animale. Tuttavia, è difficile fare breccia sui mercati, soprattutto quelli di nuova apertura senza alcun background culturale sulla qualità. Il contenimento dei costi è naturalmente necessario, ma non sarà mai un fattore competitivo per l'Europa. È esemplificativo della mia visione l'andamento delle esportazioni dei nostri formaggi grana: in questi anni l'export mondiale è cresciuto di quattro o cinque volte. La crescita delle esportazioni ha coinciso con una fase decrescente del ciclo dei prezzi, ma è interessante notare come nella seconda parte del 2009 e del 2010 le esportazioni hanno tenuto, pur con prezzi in crescita. Certo con qualche difficoltà, determinate dai tassi di cambio sfavorevoli, per esempio sul mercato statunitense, ma l'impressione è che se si conquistano dei mercati, anche con i prezzi bassi, poi si riesce a mantenerli in virtù di qualità e differenziazione.

Oggi, la sopravvivenza di alcune filiere locali è a rischio, per via della concorrenza mondiale, condotta sui costi di produzione che estromette i nostri agricoltori e allevatori dal mercato. Quali possono essere le contromisure da prendere?

Credo che le filiere debbano iniziare a ragionare in un'ottica di partnership interprofessionale, per fare collimare le esigenze di tutti i soggetti. L'esempio diretto che posso portare è l'iniziativa condotta da Ferrero in collaborazione con In.Al.Pi e le associazioni di categoria degli allevatori piemontesi, per la quale abbiamo sviluppato un metodo di calcolo del prezzo all'origine che tiene conto dell'andamento complessivo del mercato del latte alla luce delle caratteristiche della nostra filiera. L'azienda dolciaria piemontese aveva interesse nel mantenere una quota del suo latte in polvere prodotta localmente. Quindi, introducendo un meccanismo di pagamento del latte agli allevatori che parta da una quota fissata convenzionalmente, indicizzata di mese in mese, abbiamo ottenuto un accordo che riunisce gli interessi di tutti i soggetti. Il meccanismo è complesso e tiene conto di numerosi fattori, tra cui le quotazioni locali e quelle europee, visto che l'Italia è un paese importatore di latte, e le voci di costo di produzione. Perché, per mantenere in vita una filiera locale e la possibilità di fare partnership, gli operatori devono poter produrre in maniera economicamente sostenibile.

Ritiene che questo meccanismo di indicizzazione possa essere applicato ad altre filiere?

Per esempio, nel grano duro l'Italia è in difficoltà, ma l'industria di trasformazione ha la necessità di mantenere una produzione locale. Sotto il profilo dei costi, il grano duro italiano non è competitivo, ma in un'ottica di partnership di filiera si possono mantenere in vita, con profitto, le produzioni.

Primo trimestre 2011 molto positivo per Kraft Foods

Il 2011 è iniziato in maniera molto positiva per Kraft Foods, che ha reso noti i dati della sua prima trimestrale d’anno. Il giro d’affari consolidato a livello globale è stato di 12,6 miliardi di dollari, pari a circa 9 miliardi di euro. Le vendite a parità di perimetro sono aumentate del 4,6%. Di questo 3,6% della crescita è dovuto all’incremento dei prezzi, ma il restante 0,9% all'aumento dei volumi. L'andamento è stato positivo su tutti i mercati internazionali. Va anche considerato che la Pasqua molto avanzata ha avuto sul trimestre un’influenza negativa per circa l’1,5% del fatturato, che sarà recuperato nel trimestre in corso.

Profitti in crescita
Il profitto è calcolato in 1,6 miliardi di dollari, pari a 1,15 miliardi di euro equivalenti a circa il 13% del giro d’affari. L’utile operativo escludendo il peso delle acquisizioni, tra cui quella molto rilevante di Cadbury (acquisita a inizio anno con un opa su poco meno del 72% per 19 miliardi dollari del capitale) è stato di 1,8 miliardi di dollari, con una crescita del 18% rispetto al medesimo periodo del 2010. Il guadagno per azione è stato di 0,45 dollari (33 centesimi di euro).

Beretta a Tuttofood presenta il kebab in vaschetta

Una novità assoluta per il mercato italiano è stata presentata a Tuttofood da Beretta con il suo kebab Semplici Piaceri
non solo in vaschetta a fette con formato da 110 g, ma anche nella linea Lo Spuntino Zero24 in formato da 40 g.
Con il kebab Beretta intende intercettare lo stile di consumo street food. Del resto il kebab è sempre
più gradito in Italia, sia per il suo tipico gusto,
che nella ricetta Beretta è costituito dal connubio di fesa di tacchino e vitello, cotto
al forno, con le erbe e aromi, che per la praticità e velocità di consumo.

Nuova idea di famiglia alla base del C&A in fase di test in Olanda

Il nuovo approccio C & A si basa sulla visione che l'idea tradizionale di una famiglia (marito, moglie e due figli) è in fase di trasformazione e, pertanto, il negozio si rivolge alle famiglie di un solo componente, alla comunità gay e alle minoranze etniche.

Target  ridefiniti
Il negozio è suddiviso dunque in sezioni per gli acquirenti ventenni, per i giovani genitori e bambini e per le donne over 45. Oltre ad disporre di un nuovo layout, C & A ha anche aggiornato le sue attrezzature  e i camerini di prova. Inoltre, sta prestando più attenzione al miglioramento del customer service. L'azienda proporrà capi di abbigliamento basici, ma alla moda.

GDOWEEK 16 2011

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Esselunga Lissone ospita il Temporary Store Misura

Lo spazio, interamente brandizzato, è di 140 mq all’ingresso del centro commerciale Esselunga di Lissone, tra la zona ricreativa e il punto Fidaty.
Per il segmento dei biscotti e degli integrativi si tratta di una modalità abbastanza innovativa.
Un team di promoter durante la giornata accoglierà i visitatori con coupon di confezioni omaggio e li inviterà a partecipare ad un gioco tramite cui sarà possibile vincere prodotti Misura oltreché acquistarli. Fra questi si segnala la linea Equilibrio della capienza di 700 g, realizzato esclusivamente per i pdv Esselunga.

Promuovere una filosofia alimentare
Misura, con questa iniziativa, rinnova il suo sforzo verso il wellness food con prodotti concepiti per offrire, in ogni momento della giornata, un piacere all’insegna del gusto e di 3 stili alimentari: Leggerezza, "Tutto il gusto e la leggerezza che cerchi per sentirti sempre il forma"; Equilibrio, "Tutto il gusto e l'equilibrio dei nutrienti più preziosi per stare bene ogni giorno"; e Libertà, "Tutto il gusto e la libertà di scegliere ciò che è più adatto alle tue esigenze".

I sindacati pongono condizioni per fare entrare Walmart in Sudafrica

Il South African Competition Tribunal (più o meno equivalente alla nostra autority per la concorrenza) riprende oggi le sue audizioni sul supposto ingresso di Walmart in Sudafrica attraverso la fusione con Massmart.
Nel frattempo si è costituita una coalizione internazionale di organizzazioni sindacali che ha dichiarato che Walmart nell'entrare in Sudafrica deve rispettare l'economia ed i lavoratori sudafricani ed è passata alle vie di fatto.

Sudafrica e Nord America
La
coalizione dei sindacati che comprende il South Africa Commercial, Catering and Allied Workers Union (SACCAWU) (SACCAWU), UNI Global Union
e la United Food and Commercial Workers Union (UFCW) del Nord
America, ha detto, infatti, che presenterà degli atti per chiedere che il Tribunale consenta
l'affare solo se Walmart si impegna al rispetto delle condizioni di trattamento dei lavoratori in termini di diritti sindacali e dei prodotti di sourcing a livello locale.

"Abbiamo
preparato i documenti che dimostrano che
Walmart in
tutto il mondo tenta di sopprimere i sindacati e di non rispettare i diritti dei lavoratori -dichiara Christy Hoffman di UNI Global Union, la federazione sindacale
a livello mondiale in rappresentanza di 20 milioni di lavoratori-
. Nei
paesi in cui la società non è legalmente obbligata ad accettare un
sindacato, come negli Stati Uniti e in Canada, ha brutalmente represso
tutti i tentativi di organizzare i lavoratori. E n
ei paesi dove è costretta ad accettare una forza lavoro
sindacalizzata, Walmart ha tentato in ogni modo di attaccare i loro diritti".

Governo dalla parte dei sindacati
Il
governo si unirà ai sindacati circa le preoccupazioni sull'impatto della fusione
Walmart-Massmart per quanto riguarda l'occupazione e, a sua volta, ha chiesto delle condizioni vincolanti per far sì che Walmart mantenga le promesse che sta
facendo ai sudafricani, incluso il rispetto dei diritti sindacali
e accordi collettivi esistenti, la sicurezza del lavoro, appalti locali
e il sostegno per le piccole imprese, il rispetto del
lo
Stato di diritto e delle pratiche non discriminatorie, al fine di
garantire che l'affare non comprometta il piano della
New Growth Path, introdotto dal governo sudafricano nello scorso novembre. Un piano che dovrebbe dare sviluppo a tutta la società sudafricana in modo equo e senza eclusioni di gruppi sociali.

L'Università di Berkeley fornisce consulenza
Per
dimostrare gli effetti devastanti di
Walmart, SACCAWU in collaborazione
con l'UFCW, ha messo insieme una documentazione redatta da economisti ed
esperti internazionali del lavoro da presentare al Competition Tribunal.
Questo include un contributo da parte di Kenneth Jacobs, presidente del
Centro di ricerca per il Lavoro e la formazione della University of California
a Berkeley.
Jacobs ha studiato estensivamente
Walmart e i suoi effetti sui lavoratori e le comunità locali in cui opera negli Stati Uniti.
Jacobs ha detto che Walmart ha depresso i salari nelle comunità in cui opera (vedi intervista di Gdoweek a Wendel Berry guru americano del km zero) e in molti casi ha trasferito i costi sociali sui contribuenti, perché i suoi dipendenti sono più propensi a ricorrere al bisogno di assistenza pubblica per la sanità e altri servizi di assistenza. Aggiunge anche che il modello di business seguito da Walmart induce una tremenda pressione sui fornitori per ridurre i costi, con il risultato che molti di loro pur di non perdere gli ordini sono costretti a pagare i dipendenti al di sotto del salario minimo legale o di violare le  leggi sulla sicurezza pur di raggiungere gli obiettivi. In gioco c'è dunque la possibilità di una crescita equa e solida della società sudafricana.

Problemi globali approccio globale
Sembra quindi che Walmart venga attaccata poiché vuol dettare le condizioni per rapporti industriali e di lavoro al di fuori dei contratti di lavoro, ma anche perché esaspera i rapporti di affari nella propria supply chain. Non si può dunque escludere che Marchionne, avendo vissuto a lungo in Canada, possa avere dunque trovato l'ispirazione in Walmart, (che è il più grande retailer del mondo) per la strategia di ridefinizione in proprio dei rapporti industriali e di lavoro. Altrettanto interessante, però, è il fatto che i sindacati di fronte a problemi globali abbiano assunto un approccio globale mettendo insieme Sudafrica e Nord America, nonché l'aiuto di una importante Università statunitense.

Ingenico: Cavazzana nominato amministratore delegato

Il Cda di Ingenico Italia, azienda attiva nel settore dei sistemi di pagamento elettronico e consociata del Gruppo Ingenico S.A, ha nominato Luciano Cavazzana, già direttore generale, alla carica di amministratore delegato.

“Il nuovo ruolo di Luciano Cavazzana -si legge in una nota- permetterà
all'Azienda di affrontare con ancora maggiore decisione le nuove sfide
che si presenteranno sia nell'area dell'evoluzione dell'offerta, con
nuovi prodotti e nuove value propositions, che nel settore dei
servizi”.

Nel 2010 Ingenico Italia ha fatturato oltre 54 milioni di euro, avendo distribuito solo nello scorso anno più di 300.000 terminali di pagamento (circa l'80% del mercato - stima della Società).

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