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Assica: zero rischi di influenza suina mangiando carne italiana

“L'OMS, il Ministero della Salute italiano, l'Istituto Superiore di Sanità confermano che non si contrae l'influenza messicana mangiando carne suina o prodotti derivati. Da questo punto di vista le tavole degli italiani sono sicure e non vi è nessun motivo perché i consumatori cambino le proprie abitudini alimentari” ha affermato Francesco Pizzagalli, Presidente di ASS.I.CA - Associazione Industriali delle Carni.
In relazione alla vicenda dei casi di influenza scoppiata in Messico, Pizzagalli precisa: “Non c'è nessun rischio nel consumare la carne di maiale. Inoltre non importiamo dal Messico né carne fresca, né congelata e nemmeno suini vivi. Del resto i salumi vengono sottoposti da tempo, con un sistema assai collaudato e rigoroso, a controlli frequentissimi che garantiscono, anche con i marchi Dop e Igp, il consumatore. La tutela non riguarda solo i salumi, ma anche gli altri tagli che arrivano sul mercato come carni fresche attraverso il marchio Gran Suino Padano Dop".

Cautela sì, allarmismo no
“Auspico che i mezzi di informazione -prosegue Pizzagalli- trattino l'argomento con il massimo dell' approfondimento possibile, con lo scrupolo necessario in modo da non creare paure ingiustificate e falsi allarmismi. Nel passato, per situazioni analoghe, si sono create psicosi nei consumi che hanno prodotto rilevantissime conseguenze nel sistema produttivo e hanno provocato la perdita di migliaia di posti di lavoro.”

ASS.I.CA sta monitorando con particolare impegno ed attenzione questa situazione di crisi e a questo proposito ha convocato per oggi una riunione di un Comitato - da tempo esistente - formato da esperti e operatori del settore allo scopo di prendere le decisioni più opportune che tutelino i consumatori e che permettano di dare informazioni precise e veritiere sui prodotti della nostra salumeria.

Campagna web virale per Bio,logico Despar

Per aumentare la fidelizzazione alla propria linea Bio,logico, Despar, dal 30 aprile, abbina alla classica formula del concorso anche una campagna di viral marketing sul web.

Ai clienti che compreranno almeno tre prodotti della linea Bio,logico, sarà consegnata una cartolina con codice numerico per visualizzare un video, sul sito www.mangiasano.it, sull’alimentare non bio. Chi invierà a tre amici il video tramite un’e-mail riceverà un premio della linea e parteciperà all’estrazione di buoni acquisto da 10 euro.

Inoltre, su Facebok, che sarà oggetto di una pianificazione pubblicitaria specifica, è stato creato il gruppo Mangia Bio per condividere opinioni e consiglio sulla campagna.

Mapa Spontex presenta Micropolvere, il panno ultramorbido

Nuova estensione di gamma all’insegna della morbidezza.

Spontex lancia il nuovissimo Micropolvere, presentato come l’unico panno polvere riutilizzabile in microfibra con struttura mille strati, così morbido da raccogliere al meglio la polvere senza doverlo inumidire e senza dover usare spray cattura-polvere o altri prodotti specifici.
Concepito per minimizzare l’impatto ambientale, Micropolvere -grazie alla caratteristica struttura mille strati ed all’effetto elettrostatico delle microfibre- risulta in grado di attrarre la polvere, trattenerla all’interno e prevenirne la ricomparsa sulle superfici.
Essendo particolarmente morbido, il prodotto si dimostra indicato per tutti i tipi di superficie, anche le più delicate. Il colore lilla -uno dei colori di tendenza della stagione- lo distingue dagli altri panni attualmente in commercio.

Hyster introduce nuovi sollevatori con guida a timone

I nuovi sollevatori con guida a timone Hyster S1.0-1.2 e S1.4-1.6 recepiscono alcune delle ultime novità tecnologiche in area carrelli elevatori, pensate per aumentare le prestazioni e l'affidabilità e ridurre i costi di assistenza nella movimentazione di pallet aperti ai lati.
Grazie a queste new entry, oggi Hyster propone una gamma completa e performante di sollevatori a timone con operatore a terra, che promettono grande efficienza energetica ai magazzini più impegnativi. Ideali per lavorare in aree confinate e per lo stoccaggio di merci in scaffalature di altezza medio/elevata, Hyster S1.0-1.2 e S1.4-1.6 vantano montanti ad alta visibilità, doppi comandi di sollevamento e abbassamento, frenatura rigenerativa e un'alta qualità del motore, il che contribuisce anche a minimizzare il consumo d'energia e massimizzare la durata per turno della batteria

Morando introduce I Deliziosi Migliorgatto “al naturale”

Il mercato pet cresce all’insegna di benessere e naturalità.

A fronte delle attuali richieste dei consumatori, sempre più alla ricerca di prodotti appetibili e, insieme, funzionali al benessere generale dell’animale, Morando ha esteso la linea I Deliziosi Migliorgatto: dopo le lattine da 400 g I Deliziosi Light -alimenti equilibrati con il 30% di grassi in meno- la nuova proposta è rappresentata dalle monoporzioni arricchite di propoli e pappa reale. Questi ingredienti naturali -derivati dal processo di produzione del miele- si dimostrano efficaci nella prevenzione di alcune specifiche patologie e, per questo, risultano già largamente utilizzati come integratori dell’alimentazione umana: la propoli vanta notevoli qualità antibatteriche a livello di cavo orale e prime vie respiratorie, mentre la pappa reale detiene proprietà antiossidanti e, quindi, costituisce un valido aiuto nel rallentare il processo di invecchiamento dei tessuti.
A queste garanzie di salute, già fortemente motivanti per lo shopper, si aggiunge la praticità del confezionamento in vaschette monodose con apertura a strappo nei formati da 85 e 120 g. Con riferimento al contenuto, esistono 2 tipologie di soluzioni: le Mousse -dal delicato impasto finemente lavorato e morbido al palato- ed i Rustichelli, elaborati di una certa consistenza per il gatto che preferisce masticare con più energia.
Gli abbinamenti di gusto -mix di prodotti proteici e ricchi di fibre- offrono un range variegato: i Rustichelli sono disponibili con manzo e agnello, salmone e riso, pollo e selvaggina, le Mousse nelle varianti vitello e carote, pollo e coniglio, trota e carote.

Dermogroup lancia Dermogella Attiva, il detergente intimo pH 4.5

Efficacia detergente associata ad una marcata azione antibatterica.

Il nuovo Dermogella Intima Attiva garantisce igiene e sicurezza quotidiana nelle situazioni a rischio d’infezione (in piscina, in palestra, ecc.) e tutte le volte che si richiede una protezione più attenta (durante il ciclo mestruale, nel post parto o nel post operatorio).
Il ritmo frenetico della vita moderna, in effetti, mette spesso a rischio l’igiene intima, rendendo opportuno l’uso di un prodotto mirato.
Dermogella Intima Attiva promette una detersione sicura e la massima protezione della mucosa vaginale grazie ad una formula a base di una miscela di tensioattivi delicati: contiene, fra gli altri, estratto naturale di Salicaria -che vanta proprietà antibatteriche, lenitive e antimicotiche- ed acido lattico, che favorisce l’equilibrio della flora batterica e del pH

Da Toschi Vignola, l’Aceto Balsamico di Modena con tappo spray

E’ stato creato per chi ama i sapori decisi e desidera centellinare i consumi.

L’Aceto Balsamico di Modena a marchio Gino Toschi, Linea Rossa, nella bottiglia bordolese da 250 ml con tappo spray è un prodotto di primo livello qualitativo, affinato almeno 2 mesi in barili di rovere e caratterizzato da un gusto abbastanza agro; grazie al pratico tappo spray, oggi è possibile vaporizzarlo uniformemente sulle varie pietanze senza dover mescolare, limitandone di conseguenza l’impiego.
Il plus principale della novità è quello di conciliare innovazione e qualità: l’Aceto Balsamico di Modena Gino Toschi con tappo spray porta la modernità sulle tavole, unendola al pregio di un prodotto strettamente legato alla tradizione.
Distribuito nei canali gdo e ho.re.ca., è consigliato sia per la preparazione dei cibi sia come condimento.

Müller rinnova il pack della sfiziosa linea Müller Mix

A ciascuno il suo mix.

Müller rinnova il piacere intenso di Müller Mix -crema di yogurt con l’aggiunta di frutta in pezzi, croccanti cereali o ricco cioccolato- facendosi in quattro per soddisfare i palati più esigenti.
Oggi 4 nuove bande colore, posizionate sull’opercolo della confezione, facilitano i consumatori nella scelta del prodotto preferito:
il rosso di Mix Frutta per il benessere gustoso, il giallo di Mix Cereali per l’energia croccante, il marrone di Mix Cioccolato per il sapore intenso, il beige di Mix Golosi per il piacere di abbinare ingredienti diversi.
Con il restyling grafico, la confezione raddoppia il gusto della composizione: 2 distinte vaschette di dimensioni diverse -che giocano con la separazione cromatica degli ingredienti- accolgono rispettivamente la crema di yogurt (la più grande) e la sorpresa colorata dei cereali, della frutta o del cioccolato (la più piccola), rendendo ancora più sfiziosa l’esperienza gustativa. Buono, nutriente, energetico, salutare, Müller Mix si propone come snack perfetto in ogni momento della giornata.
Con riferimento alle diverse referenze della gamma, se Mix Frutta combina il gusto delicato della crema di yogurt bianco con le fragole in pezzi o more & lamponi, Mix Cereali sceglie le proprietà nutrizionali dei cereali con sorprese croccanti; in Mix Cioccolato la crema di yogurt incontra la golosità degli anelli o dei fiocchi di cioccolato, oppure la granella di nocciole e cioccolato, mentre le protagoniste di Mix Golosi sono la crema di yogurt al gusto nocciola con mandorle e cereali, la crema di yogurt al cocco con i cereali al cioccolato e la crema di yogurt al caffé con biscottini al cioccolato.

Appetais punta sui tipici: sono pronte le Tagliatelle ai Funghi

Grazie al loro aroma inconfondibile, i funghi donano ad ogni ricetta un sapore particolare:
per questo Appetais ha scelto di lanciare le Tagliatelle ai funghi, specialità tipica delle zone montane e collinari che porta in tavola il gusto della tradizione.
Le Tagliatelle ai funghi Appetais -oggi reperibili nei reparti refrigerati delle superfici gdo- sono un piatto che affonda le radici nella cultura gastronomica nazionale, promettendo un gusto unico ed anche un’elevata praticità, visto che si prepara in pochi minuti. Basta far scaldare 2 cucchiai di olio extravergine di oliva in una padella antiaderente, versare il contenuto della confezione ancora surgelato e cuocere per 5/6 minuti a fuoco medio, verificando il grado di cottura desiderato; se si intende personalizzare il piatto, si può decorare la portata con prezzemolo fresco tritato

Carrefour in Francia lancia Carrefour Discount

Per competere in maniera più aggressiva con i discount, Carrefour France, da fine maggio, una nuova linea di primo prezzo, Carrefour Discount. Si tratta di 400 referenze (per l’83% food, mentre il 17% detergenza casa e personal care) che sarà distribuita in 1.200 store, tra gli ipermercati Carrefour, i super Champion e Carrefour Market e i convenience Carrefour City e Carrefour Contact.
Inoltre, è prevista la presenza della linea anche online nel sito Ooshop.

 L’iniziativa per ora riguarda solo Francia e Belgio.

Nuovo catalogo Fìdaty all’insegna del design

Già dalla copertina, il nuovo catalogo Fìdaty di Esselunga dichiara il propria forte contenuto in termini di design, esaltato nella sezione dedicata ai premi da raccogliere in dodici mesi.

In 136 pagine, Esselunga, con il suo solito stile, propone oltre 100 premi articoli per la casa, la cucina, il benessere, i bambini, a cui si aggiungono gli ormai classici appuntamenti con i servizi, quali ingressi a Gardaland, soggiorni nelle terme di 4 regioni nelle quali si concentra la clientela dell’insegna (Val d’Aosta, Lombardia, Emilia Romagna e Toscana), ingressi scontati al cinema e all’acquario di Genova (con relativo week end).

In totale, i premi “pret-à-porter su misura per voi” –come dichiara sin dalla prima pagina del volumetto la stessa insegna- sono 98 per i sei mesi che vanno dal 20 aprile al 17 ottobre da un minimo di 400 a un massimo di 6.500 punti (macchina fotografica digitale Canon Power Shot A2100 IS), soluzioni che prevedono anche un esborso monetario.

La sezione 12 mesi (valida fino al 17 aprile 2010), invece, propone 29 premi tra pentole TVS disegnate da Matteo Thun, piccoli elettrodomestici di design (tra cui il robot domestico iRobot Romba 530, lavatrici e asciugatrici ecologiche Bosch), articoli di arredamento (sgabello Ribbon di Cappellini, lampada Coupé di Oluce, lampada Grande Costanza di Luceplan), attrezzi per il benessere (come la pedana motorizzata per corsa PF4500 Pro-Form) e l’ennesima macchina fotografica Canon, reflex compatta.

In apertura, come tradizione, oltre alla spiegazione delle differenze tra le diverse tipologie di Fìdaty Card, l’elenco dei partner: Enel, Direct Line, Bar Atlantique, gli store di profumeria della rete Olimpia Beauté, Ing Direct, Q8Alitalia con Millemiglia ed Ef, per i viaggi all'estero di  lingua straniera.

Fivi entra ufficialmente in Europa

Durante l'incontro annuale dei suoi dirigenti, che si è svolto il 20 aprile a Logroño in Rioja (Spagna), la FIVI, Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti è diventata ufficialmente membro della Cevi (European Confederation of Independent Winegrowers). Ad oggi Fivi, nata a a fine luglio del 2008 con lo scopo di rappresentare la figura
del viticoltore rispetto alle istituzioni, all'industria e alla
distribuzione per promuovere la qualità e autenticità dei vini italiani, oggi può contare su 600 soci, provenienti dalle principali regioni viticole italiane.
Il presidente Costantino Charrère ha sottolineato che vista la rapida accettazione nel contesto internazionale dopo solo 8 mesi di vita (è nata a fine luglio 2008) vuol dire che l'Italia del vino stava aspettando una realtà di questo tipo. 

Xavier de Volontat,
presidente di Cevi, ha tenuto a sottolineare che ora si potrà finalmente giocare un ruolo importante a livello dell'UE visto che nell'associazione europea c'è  anche l'Italia che è il principale produttore continentale.

Deco apre un impianto da 10 milioni di confezioni di biscotti l’anno

Deco Industrie nello stabilimento di San Michele, frazione di Ravenna, ha inaugurato una nuova linea di produzione biscotti: 10 milioni di confezioni all'anno, con qualità altamente elaborata, e 20 dipendenti dedicati. Queste in breve le caratteristiche dello sforzo compiuto dall'azienda ravennate, in tempi di ristrettezze, per reagire alla crisi.
Coinvolte nella realizzazione industrie italiane leader come Imaforni di Verona, Ica e Ghizzoni
di Parma, tutte in collaborazione con i tecnici Deco. Questa linea alimenterà essenzialmente il marchio Pineta e, l'ultima linea nata in casa Deco: Easy Life,
i biscotti salutistici, frutto di una ricerca partita nel 2005 in
collaborazione con l'Università di Milano e Bologna e con importanti nutrizionisti che hanno collaborato con il
team R&S di Deco Industrie.
In particolare Easy Life è una nuova linea che si presenta con 5 prodotti ad hoc (cranberry e yogurt, integrale e farro, mela e fibra prebiotica, senza zucchero, senza zucchero con gocce di cioccolato), ma allo stesso tempo è molto attenta alla salute, per quelli che vogliono evitare zuccheri, grassi e sale, senza per questo rinunciare a gusto e qualità.

Cresce l’uso del denaro virtuale in Europa

obbligo Pos

La crisi finanziaria sta portando a un rallentamento del credito al consumo, ma non ferma l’interesse dei consumatori per il denaro virtuale. Un conferma viene dai dati trimestrali registrati, per le transazioni su carte di debito e di credito, da Visa in Europa. Le operazioni effettuate tra il 1° gennaio e il 31 marzo 2009 hanno fatto segnare una crescita del 9% rispetto allo stesso periodo dell’esercizio 2008. La crescita percentuale maggiore, pari al 36%, riguarda le transazioni sui pagamenti delle utenze di elettricità, gas, acqua e servizi sanitari. Le transazioni nei ristoranti sono invece aumentate del 16% e nei supermercati e negozi alimentari del 13%. L’e-commerce è cresciuto in maniera considerevole con un +26%, che dimostra come gli esercenti online stiano conquistando quote di mercato sui commercianti tradizionali. Anche le spese con carte di debito sono aumentate del 14%. Tre quarti delle transazioni riferita a Visa, anzi, sono avvenute in questa modalità.

Borsellino elettronico

Il valore di tutte le transazioni nel primo trimestre 2009 è cresciuto del 2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, molto meno del numero delle transazioni, il che significa due cose: la prima è che sempre più spesso la card viene usata come fosse una sorta di borsellino elettronico; la seconda è che la gente spende meno. Inoltre, usando al carta di credito anche in modalità saldo si ottiene il vantaggio di posporre il pagamento di qualche settimana, vantaggio particolarmente apprezzato a fine mese.

Trudi racconta una nuova favola: è tempo di orologi

Hanno il cinturino ricoperto di morbido peluche e, sul quadrante, i musetti dei personaggi Trudi più amati, l’orso, il gattino, la coccinella, il tigrotto.

Sono gli orologi Trudi Time by Chronotech, nati dall’accordo con Global Watch Industries, azienda leader nel settore dell’orologeria che mette a disposizione di Trudi la propria esperienza produttiva, stilistica e distributiva, in particolare la tecnologia e il design degli orologi Chronotech.
Trudi Time è una linea di segnatempo pensati per i bambini, per la loro voglia di gioco e di moda: gli orologi si distinguono per il quadrante rotondo, realizzato in leggero poliuretano trasparente -su cui le ore sono indicate in numeri arabi, grandi e facili da leggere- e per il cinturino colorato in peluche elasticizzato, che li rende facilmente indossabili e pratici da tenere al braccio.

In Editrice Giochi è sbocciata la collezione Aria Aperta

Dopo i rigori invernali, è tempo di uscire fuori casa.
Editrice Giochi -da oltre 70 anni leader nella produzione e commercializzazione di giochi di società- oggi amplia la propria gamma con la linea Aria Aperta, rivolta ai bambini in età scolare e pre-scolare.
La collezione comprende una serie di giochi per lo svago all’aperto: tricicli, pattini a 4 ruote per i più piccini e pattini in linea per i grandicelli. La serie di tricicli si connota per il telaio in metallo ed i materiali molto resistenti e leggeri, che rendono più pratico l’utilizzo; il meccanismo di controllo per bloccare la ruota, il sedile regolabile e il bloccasterzo garantiscono un divertimento in totale sicurezza, mentre il manico removibile permette al genitore di spingere il triciclo e controllare il bambino. Il Set Baby Skate include pattini a rotelle con cinghie regolabili, freno anteriore e protezioni (casco, gomitiere, ginocchiere) per i bambini alle prime armi con lo skating.
Per i bimbi dai 5 anni in su, invece, i Pattini in Linea sono la soluzione più gradita: curati nei minimi dettagli e disponibili in diverse varianti colore, sono dotati di una morbida imbottitura interna, una doppia chiusura (stringhe/velcro) per una maggiore stabilità durante il movimento, uno scafo semirigido per avvolgere la caviglia, un telaio robusto e ruote in poliuretano per agevolare lo scorrimento. E, dopo le corse, i bimbi possono divertirsi con Amilcare Pellicano Dispettoso, un gioco di società in cui l’animale gira in cerchio e, cantando una simpatica filastrocca, apre il becco per lanciare in aria palline: i piccoli giocatori si sfidano nel prendere con il loro retino il maggior numero di sfere colorate.

Nestlé mette in vetrina i cereali Fitness Muesli

Si propone come mix fra il gusto del muesli e leggerezza dei cereali Fitness, ideale per la consumatrice che ricerca la soddisfazione del palato ma non intende rinunciare alla linea.

Sugli scaffali da fine 2008, Fitness Muesli offre il ricco sapore e la croccantezza inconfondibile del muesli, garantendo però un minor apporto di grassi rispetto agli altri muesli presenti sul mercato; inoltre, contiene oltre il 54% di cereali integrali, importanti alleati della salute in quanto fonti di fibre e ricchi di vitamine (B, C, E).
Disponibile in 3 referenze (Paradiso di Cioccolato, Fantasia di Mandorle e Nocciole, Passione di Frutta), il prodotto potenzia la visibilità del brand Fitness sul mercato, attualmente presente nelle categorie cereali per il breakfast, barrette e bevande. Un marchio sempre più amico delle donne in forma.

Virosac introduce Duradipiù, sacchetto prolunga-freschezza

Innovazione nel mondo della conservazione.

E’ Duradipiù, nuovo sacchetto apri e chiudi lanciato da Virosac, primario produttore di sacchi per i rifiuti e per alimenti, pellicole protettive, carta da forno, rotoli e vassoi in alluminio da sempre impegnato nella realizzazione di prodotti di qualità, rispondenti alle quotidiane esigenze dei consumatori nel pieno rispetto dell’ambiente. Duradipiù -perfettamente idoneo al contatto alimentare- garantisce di assorbire i gas derivanti dalla degradazione degli alimenti, aumentando sensibilmente la durata dei cibi conservati in frigo o in freezer. Ideale per gli ortaggi, soprattutto per l’insalata (i cui prelievi sono particolarmente frequenti), è dotato di laccio Piu’pratico estraibile, che consente una facile, veloce e ripetuta apertura, e di un comodo imballo salvaspazio.

Disney e Novaterra lanciano i Pepitos senza glutine

Pane, pasta, biscotti, snack e preparati per specialità da forno.
La gamma Disney Mangiare Più Sano - Healthier Eating è comprensiva di svariati alimenti che assicurano ai ragazzi l’energia ed i principi nutritivi di cui necessitano per crescere sani: un mix di cibi genuini e saporiti che unisce l'allegria del mondo Disney all'esperienza di Novaterra e Farmo nella formulazione di prodotti nutrizionalmente bilanciati.
All’interno dell’offerta si distingue la linea degli articoli gluten free, approvati dal Ministero della Salute, che possono essere gustati anche dai celiaci: è questo l’ambito che ha accolto il lancio dei nuovissimi Pepitos senza glutine, in sacchetto da 200 g, proposti come snack perfetto per qualsiasi momento della giornata o come sostitutivo del pane in tutte le occasioni in cui si vuole combinare bontà ed assenza di glutine.

Tesco: vendite in crescita e nuovi progetti

Nonostante la situazione del mercato Tesco ha presentato risultati 2008 di tutto rispetto: le vendite di gruppo pari a 65,68 miliardi di euro, hanno registrato una crescita del 15,1% rispetto all'anno precedente, crescita che, a tassi costanti, si attesta al 10%.

Per questo, mentre le attività internazionali sono previste in ulteriore aumento, mentre sul fronte interno, l'andamento del gruppo rimane solido, grazie anche alle forti riduzioni effettuate sui prezzi e al successo delle nuove linee di primo prezzo.

Verso un concept discount?
In quest'ottica,  sembra che Tesco sia al momento concentrato nella definizione di un nuovo concept proprio nell'area dei discount, che potrebbe aprire entro l'anno in Scozia, su una superficie di 130 mq.

Nuovi shop-in-shop
Entro la fine dell'anno, Tesco prevede di raddoppiare
il numero degli shop-in-shop dedicati alla telefonia attualmente
presenti nei suoi supermercati di maggiori dimensioni. L'obiettivo è
arrivare a più di 100 shop-in-shop, area che verrà rinominata come Phone Shop.

Carrefour festeggia 37 anni di attività

Per un mese, fino al 24 maggio, in occasione dell'inaugurazione del primo ipermercato aperto a  Carugate (Mi) nel 1972, Carrefour propone in tutti i suoi 71 ipermercati un ampio ventaglio di prodotti –dalla casa alla tecnologia- con sconti fino al 50%, oltre a offerte giornaliere sui freschi.

In aggiunta, è proposto il concorso “Vinci subito”, che prevede, fino al 3 maggio, la distribuzione di cartoline gratta e vinci, consegnate ogni 10 euro di spesa in prodotti anniversario (3.000) ben visibili nel pdv, che danno la possibilità di vincere uno dei 500.000 buoni spesa messi in palio. I buoni hanno un valore variabile dai 5 ai 50 euro e possono essere cumulabili, fino al 17 maggio.

Operazioni in rete
La fortuna può essere ritentata anche con i codici delle cartoline non vincenti, attraverso un concorso a estrazione online sul sito, che mette in palio altri buoni spesa, oltre a un super premio del valore di 500 euro.

Antica Gelateria del Corso apre i temporary nelle stazioni

Stazioni ferroviare, luoghi con elevato flusso di persone, in grado di creare milioni di contatti e anche importanti volumi di vendita. Ed è proprio nelle stazioni di Roma Termini e Milano Centrale che Antica Gelateria del Corso (Nestlé) ha dato vita a due temporary store, inaugurati agli inizi di questo mese e che prolungheranno la loro apertura fino alla fine della prossima estate.

Concept store
Realizzati da Armani & Associati, il layout di vendita e la grafico-comunicazione hanno l'obiettivo di dare visibilità al brand. “L'idea di base -spiega Roberto Rozzi, account client service director di Armani & Associati- consiste nel dare valore alla marca attraverso i suoi prodotti e le materie prime di grande pregio con cui sono realizzati”.
I pannelli all'esterno hanno come protagonisti i gelati: lo scopo è quello di attrarre l'attenzione e invogliare all'acquisto, ma senza rinunciare all'immagine super premium della marca.
All'interno, a fianco delle strutture di vendita (18 mq quello a Milano e 35mq a Roma) appaiono delle gigantografie in cui sono rappresentati e valorizzati gli ingredienti con cui sono fatti i gelati di Antica Gelateria del Corso.
“L'impatto -aggiunge Rozzi- è contemporaneo, essenziale e molto luminoso, in linea con l'immagine di questo brand che, nel corso degli ultimi anni, ha saputo modernizzare la sua immagine mantenendo ben salde le sue radici nella migliore tradizione gelatiera italiana”.

Aldi continua la sua corsa in Uk

Con 467 store tra Regno Unito e Irlanda, Aldi continua la sua crescita: l’attuale quota di 2,9% è destinata a crescere rapidamente.

Del resto, nell’ultimo trimestre il numero dei consumatori è aumentato dell’11%, a conferma che la catena sta entrando stabilmente nelle abitudini; infatti, anche la spesa media è aumentata, di circa un terzo negli ultimi sei mesi.

Buona parte di questo successo sembra attribuibile all’offerta di prodotti a 99 pence, che ha portato le quattro principali insegne inglese (Tesco, Asda, Sainsbury, Morrison) a ridurre i prezzi, introducendo proprie linee di primo prezzo a 1 sterlina.

Record di espositori al prossimo Zoomark

Il settore Pet attraversa di slancio il periodo di crisi, migliora le performance di mercato e risponde al clima di generale incertezza con la più vitale delle edizioni di Zoomark International, la sua fiera di riferimento.

L’imminente tredicesimo appuntamento con il Salone internazionale dei prodotti e delle attrezzature per gli animali da compagnia, che si terrà a BolognaFiere dal 7 al 10 maggio prossimi, si presenta con numeri da primato di espositori e per le presenze estere.
616 le aziende presenti, 353 delle quali estere, pari al 57%. 35 i Paesi di provenienza;
dalla Cina la rappresentanza più folta, seguita dagli Stati Uniti, dalla Germania e dalla Gran Bretagna.
La fiera italiana costituisce l’incontro europeo più importante dell’anno per gli operatori specializzati del settore animali da compagnia e presenta le novità internazionali in una gamma completa di merceologie che spazia dagli alimenti, con i più recenti ritrovati della mangimistica, sempre più personalizzata a seconda delle specie e delle caratteristiche individuali del pet, agli accessori ed ai servizi.
Al panorama espositivo Zoomark International associa convegni e incontri specialistici di alto livello, che rendono l’appuntamento italiano punto di riferimento internazionale delle consistenze e delle prospettive di mercato nonché delle tendenze della cura, dei servizi, e del rapporto fra l’uomo e le diverse specie di animali da compagnia.
Tutte queste sfaccettature di Zoomark International catalizzano anche l’interesse crescente dei mezzi di informazione, interessati ad approfondire motivazioni e linee evolutive della sempre più folta presenza dei pet nelle famiglie e al fianco dei single di tutta Europa e nel resto del mondo, un fenomeno sempre più importante sia in numero che per le cure ed attenzioni loro riservate.
Queste considerazioni trovano preciso riscontro nei dati economici. Assalco (Associazione nazionale tra le imprese per l’alimentazione e la cura degli animali da compagnia), anticipando il suo Rapporto 2009, sviluppato con la collaborazione di IRI, ANMVI e Zoomark, che sarà divulgato in occasione della conferenza di presentazione di Zoomark International 2009 (prevista il 28 aprile a Bologna), indica che il mercato italiano degli alimenti per cani e gatti ha fatto registrare nel 2008 un incremento del 5,6% a valore, con un giro di affari superiore ai 1.200 milioni di euro nonostante una minor crescita negli ultimi mesi dell’anno.
In particolare, gli alimenti per gatti hanno coperto una quota pari al 57% del mercato totale, mentre quelli per cani il 38,9%. La restante percentuale (4,1%) è rappresentata dagli snack & treat.
Una delle spiegazioni di questo aumento risiede nel fatto che, con la crescente integrazione degli animali da compagnia all’interno delle famiglie, l’andamento delle spese per i consumi alimentari e per la cura segue sempre più da vicino la dinamica della spesa riservata ai componenti umani della famiglia, che relativamente a cibo e prodotti per la cura, ha un andamento generalmente anticiclico. A ciò s’aggiunga che aumenta per i pet il ricorso all’alimentazione industriale, meglio rispondente alle esigenze salutistiche, e si sviluppano prodotti e servizi sempre meglio orientati al benessere dei pet. Accanto alle novità di prodotto - che troveranno in fiera la loro rappresentazione anticipata nella “Vetrina delle novità”, in posizione strategica come anteprima di quanto i visitatori potranno apprezzare negli stand – Zoomark International sarà, come di consueto, sede di convegni e incontri sui temi di spicco che riguardano le diverse articolazioni del mondo pet.
La giornata inaugurale offrirà l’occasione per parlare delle opportunità di mercato e delle nuove tendenze offerte nel segmento distributivo più dinamico quanto a crescita, nel focus scientifico sviluppato dal Centro Studi Zoomark sui “Garden Center e nuovi sbocchi per la crescita del settore Pet”. I veterinari della Scivac porranno quest’anno l’accento su un tema di grandissimo respiro ed attualità: i rapporti fra gli animali ed i loro “padroni”, nel seminario (in programma il 9 e il 10 maggio) dal titolo: “Relazioniamoci... Come ti relazioni con il PET?”.
L’Aisad (Associazione Italiana Imprese Settore Animali Domestici) promuoverà la conferenza “Norme sul Benessere degli Animali da Compagnia”, in calendario l’8 maggio.
Un altro tema di grande attualità e di notevole rilevanza sociale, la “Pet Therapy”, vale a dire il supporto alle cure ed alla riabilitazione ospedaliera attraverso il coinvolgimento degli animali da compagnia, sarà oggetto di uno specifico incontro scientifico, in programma il giorno 9 maggio. L’elenco completo degli incontri, i cui programmi definitivi sono ancora in via di elaborazione, la vetrina delle anticipazioni con i prodotti novità delle aziende espositrici e tutti i supporti per l’organizzazione del viaggio, del soggiorno a Bologna e della visita in fiera, compresa la possibilità di preregistrarsi on-line e di stampare a casa il proprio ticket evitando code agli ingressi, sono disponibili sul sito www.zoomark.it.

Zoomark International è organizzata da BolognaFiere con la segreteria operativa e commerciale di Piesse srl. 



Per informazioni

SuperWhites al Four Seasons di Milano

Rappresentanti d'eccellenza di un territorio tra i più noti al mondo per la produzione vitivinicola di qualità, i Superbianchi friulani potranno essere degustati nell'evento organizzato da Slow Food Friuli in collaborazione con Slow Food Milano.
L'appuntamento è per lunedì 4 maggio, nelle sale dell'Hotel Four Seasons dove, dalle 15.30 alle 17.30 si terrà una sessione di degustazione riservata a operatori e giornalisti, mentre dalle 17.30 in poi l'evento è aperto al pubblico.

In abbinamento ai SuperWhites verranno proposti alcuni prodotti dell'eccellenza gastronomica regionale: prosciutto del Consorzio di San Daniele, formaggio Montasio, salame del Collio friulano e prosciutto Praga con osso di Morgante.

50 cantine per 150 etichette

SuperWhites è un progetto nato dall'impegno comune tra Slow Food e numerosi produttori friulani di vino di alta qualità per promuovere nel mondo l'immagine dei vini locali, testimoni di un territorio, quello del Friuli Venezia Giulia, straordinariamente vocato alla produzione enologica di eccellenza, cui si affiancano alcune specialità gastronomiche di pari valore.

Alla manifestazione, le cantine selezionate da Slow Food secondo criteri esclusivamente legati alla qualità del prodotto enologico, propongono il meglio del vino bianco friulano, che rappresenta il 55% della produzione enologica regionale.
SuperWhites offre un'occasione unica per confrontare le caratteristiche di circa 150 vini bianchi del Friuli, proposti da 50 aziende: dalle varietà autoctone - ribolla gialla, malvasia, verduzzo friulano, ramandolo, picolit, friulano - ai vitigni internazionali quali pinot grigio, pinot bianco, chardonnay e sauvignon, agli uvaggi e assemblaggi meglio riusciti.

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Indicod-Ecr: si moltiplicano i business case Rfid nelle aziende italiane

È tempo di andare oltre le sperimentazioni sull’Rfid e di passare alla “seconda fase” quella dell’autovalutazione, della verifica sul campo che ogni azienda deve fare per cogliere appieno le potenzialità dell’identificazione in radiofrequenza. È stato questo il filo conduttore che ha animato il convegno organizzato da Indicod-Ecr per presentare i risultati delle sperimentazioni sulla tecnologia EPC/Rfid e le prime esperienze di applicazione nelle imprese italiane.

“I progressi di questa fase di test sulla tecnologia Rfid sono molto promettenti e ormai consentono di avviare il passo successivo, ovvero l’applicazione reale nelle attività delle imprese –ha affermato Bruno Aceto, Direttore Generale di Indicod-Ecr-. E sarà il momento di beneficiare della ‘forza delle informazioni’ ovvero dei vantaggi in termini di maggiore visibilità che la tecnologia RfId potrà realizzare, grazie alla disponibilità immediata delle informazioni lungo tutta la filiera”.
Il motore di questo sistema è rappresentato dall’EPC (Electronic Product Code), lo standard GS1 per la radiofrequenza, e dall’infrastruttura EPCglobal network, la rete globale che consente l’accesso e lo scambio delle informazioni contenute nei dispositivi EPC, quindi l’identificazione e la tracciabilità dei prodotti e delle merci. “Negli ultimi anni -ha sottolineato Chris Adcock, Presidente di EPCglobal Inc, GS1 Global Office- la comunità EPCglobal è cresciuta in modo esponenziale e il numero degli utenti è passato da 400 (2005) a oltre 1500 (2009)”.

Le attività dei laboratori

Molti passi importanti sono stati fatti anche in Italia: dal 2007 è operativo l’EPC Lab, il laboratorio di sperimentazione creato da Indicod-Ecr, insieme alla School of Management del Politecnico di Milano e in collaborazione con Hewlett-Packard Italiana e Telecom. L’EPC Lab ha completato numerosi test sulle merceologie più critiche, sulle diverse fasi logistiche, sui principali processi di filiera, dal fine linea produttivo fino al punto vendita. Risultati positivi anche per l’Rfid Lab dell’Università degli Studi di Parma che ha presentato il progetto pilota Rfid Logistics Pilot che, coinvolgendo 13 aziende del settore del largo consumo, ha permesso di valutare la fattibilità tecnica ed i benefici ottenibili dall'impiego della tecnologia Rfid per la tracciabilità dei prodotti dal magazzino di un produttore, al cedi di un distributore, fino al punto di vendita. Alle attività di sperimentazione effettuate presso i laboratori si affiancano le applicazioni sul campo, realizzate sia nel largo consumo che in altri settori. Vediamo in sintesi le valutazioni sulla tecnologia espresse a conclusione dei test.


laRinascente testa il tessile


Nei progetti di filiera, il costo sostenuto per attrezzature, etichette e operazioni aggiuntive è più che compensato da benefici economici, qualitativi e di sicurezza: per prodotti di costo unitario medio o elevato l’Rfid è sempre più interessante. La tecnologia e le etichette presenti sul sul mercato sono accessibili e performanti.

Nordiconad-Di.Tech, pilota sull'asset management
Nordiconad e Di.Tech hanno portato avanti da luglio 2008 l’Rfid asset management pilot, con l’obiettivo di eliminare la produzione e la gestione delle “bollette” cartacee, di ridurre il tempo dedicato al controllo manuale dei contenitori, e di verificare la tracciabilità degli asset. Con ottimi risultati. Nel cedi sono stati letti quasi 12.000 contenitori con una accuratezza molto elevata: per i vuoti 100%, per i pieni 99,3%. La velocità dei passaggi sotto i varchi è risultata compatibile con quella richiesta dai processi: da 6 a 10 secondi per qualsiasi insieme di asset.

Goglio Cofibox-Lavazza, imballaggi lungo la supply chain

Il progetto pilota sviluppato congiuntamente da Lavazza, Goglio Cofibox e Id-Solutions (spin off dell'Università degli Studi di Parma) ha permesso di validare la fattibilità tecnica di una soluzione di tracciabilità basata su tecnologia Rfid, evidenziando i benefici ottenibili dalla visibilità precisa e puntuale degli imballaggi lungo la supply chain. La sperimentazione, tutt'ora in essere, già permette di cogliere le prime implicazioni sui rapporti cliente-fornitore alla luce della condivisione delle informazioni derivante dall'EPC network, grazie alla quale i dati relativi al livello di inventario, alla tracciabilità e alla qualità del prodotto “viaggiano” sulla rete costantemente aggiornati contestualmente alle movimentazioni fisiche di prodotto.

Apofruit, la competizione si vince aumentando la produzione di eccellenza

Nel tracciare un bilancio dell'attività in Emilia, dopo l'incorporazione di Agra-Aiproco, Apofruit Italia a Vignola durante il convegno su "le proposte Apofruit per l'ortofrutta modenese" ha presentato le proprie strategie di sviluppo nell'area modenese che ricalcano la strategia generale dell'azienda tesa alla valorizzazione della qualità delle produzioni locali.

Insistere sulle eccellenze locali
Quindi dopo la razionalizzazione, il riposizionamento della produzione
«Fino ad ora abbiano razionalizzato ed organizzato. Adesso -ha sottolineato Renzo Piraccini, direttore generale di Apofruit Italia- andremo a differenziare la produzione dei nostri soci. Vogliamo convertire il 10% della nostra produzione emiliana al Biologico, dove Apofruit è leader nazionale ed europea con il marchio Almaverde Bio. Un altro 20% sarà indirizzato verso la linea di alta qualità a marchio Solarelli. Inoltre valorizzeremo ulteriormente il plus Vignola, arrivando a produrre in zona 6-700 tonnellate di ciliegie (nel 2008 sono state 220 ton) e 3.500 tonnellate di susine."

Luciano Sita -presidente Legacoop Agroalimentare- ha commentato favorevolmente "vi siete messi assieme per essere grandi e quindi in grado di avere maggiore forza nel rapporto con la gdo. E poi Apofruit tratta con la distribuzione anche con un proprio marchio. Tutto questo consente di dare sicurezza al consumatore, innovare le varietà per incrementare i consumi e portare a casa il valore più alto possibile."

Infine secondo Emilio Sabatini, presidente della Provincia di Modena "senza le cooperative l'agricoltura sarebbe nelle mani delle multinazionali. Dobbiamo però compiere un salto di qualità per competere sul mercato globale e Apofruit ci offre un modello. A questa cooperativa possiamo chiedere di inserire anche il nostro territorio, quando concorrerà ai Bandi di filiera, ed di far trovare i nostri prodotti nei negozi al dettaglio e non solo nella gdo".

Apofruit Italia  è un gruppo ortofrutticolo cooperativo, con 4.100 soci, 12 stabilimenti di produzione in varie regioni d'Italia, 6 centri di ritiro e stoccaggio, un volume di 290mila tonnellate di prodotto per 230 milioni di euro, 165 dipendenti fissi e 2.240 stagionali.

Organizzare le reti per battere la crisi

Un approccio flessibile nella gestione delle reti commerciali può essere l’arma vincente per ridurre l’impatto della crisi. Se n’è parlato questa mattina a Milano, al Glocal marketing forum 2009, organizzato da Future drive e giunto alla sua terza edizione. Un appuntamento giunto in una fase difficile ma che lascia intravedere anche buone prospettive se, come dichiara Alessandro Pilia, director di Futire Drive,
"le imprese stanno diventando più propense da investire".

Le reti

In apertura dei lavori Eurisko, per bocca del suo presidente Giuseppe Minoia e di Carolina Gerenzani
(department manager dell’istituto) hanno illustrato l’evoluzione del
comportamento dei consumatori, sempre più integrati in community in cui
il passaparola ha importanza fondamentale, e delle insegne che
assecondando trend vincenti, come quelli del benessere e della cultura,
si sono trasformate in esperienze di successo.

La multicanalità e la riorganizzazione della rete sono stati al centro, rispettivamente dell’intervento di Mario Franci, direttore vendite di Vodafone e di Cesare Biggiogera, responsabile dei nuovi mercati di Prysmian. Pasquale Casillo, presidente e ad dell’omonimo gruppo molitorio, ha invece raccontato come con una riorganizzazione glocale sia stato possibile far sfuggire i prodotti granari dalla trappola della commodity. Giorgio Santambrogio, direttore generale marketing di Interdis e Fabio Netti, responsabile distribuzione di Ras hanno illustrato infine tematiche di organizzazione commerciale di una rete distributiva diffusa e di un’impresa assicuratrice.
Una panoramica a 360 gradi su commercio, industria e servizi completata nel pomeriggio dalla tavola rotonda che ha visto la partecipazione di esponenti del mondo accademico e delle imprese.

Al via l’Antegnate Shopping Center

Una superficie totale di 105.000 mq, una GLA di 42.500, 2.200 posti auto: questi alcuni dei numeri del nuovo centro commerciale firmato da Gruppo Percassi e Premium Retail, l’azienda creata da Stefano Stroppiana in collaborazione con Gruppo Stilo, società immobiliare e finanziaria del Gruppo Percassi.

Il centro, la cui realizzazione ha richiesto un investimento di circa 100 milioni di euro, è caratterizzato da ampie vetrate che rendono l’ambiente luminoso, effetto accentuato da pareti e colonne bianche.
Particolare la galleria circolare, al primo e unico livello, dove sono ospitate le 90 attività commerciali che compongono l’offerta del centro, che spazia dall’elettronica di consumo Supermedia (Italmark) di 2.000 mq, allo sport con Sportland (sempre Italmark della famiglia Odolini), all’abbigliamento con nomi fashion, tra cui Calvin Klein, Guess, Fornarina, Levi’s, Zara e Pull & Bear, Nike, Replay’s, Benetton e il primo monomarca Sisley Young, abbigliamento fashion per bambini dai 3 ai 13 anni; non mancano Ovs Industry e le nuove declinazioni di Coin, Coin Casa e Coin Gallery, entrambe presenti per la prima volta in un centro commerciale italiano e la profumeria, che prevede anche Kiko Make Up Milano, marchio del Gruppo Percassi, in sviluppo all’estero, oltre che in Italiana, dove opera con 100 pdv.

L’offerta è completata dalle dieci attività di ristorazione, con vari nomi più o meno conosciuti e un ampio spazio contemporaneamente bar e luogo d’acquisto a insegna Lindt (Lindt & Sprüngli), concept in crescita nei centri commerciali.

La locomotiva alimentare

Traino food del centro è l’ipermercato Auchan, che occupa una zona laterale, ma con un ingresso diretto su scala mobile e si sviluppa su circa 7.500 mq con un assortimento di oltre 55.000 (48% alimentari e le restanti non food). L’insegna qui si concentra, oltre che sulla salvaguardia dell’ambiente non solo con la presenza di sacchetti solo riciclabili, ma anche con proposte green, sul tradizionale accento sulla convenienza, sottolineato dai rapporti qualità-prezzo, dall’area Self Discount e dalla nuova zona Tutto a 1 Euro, un assortimento limitato al solo non food.
Particolare attenzione è stata posta alla barriera casse: le 27 postazioni sono suddivise tra soluzioni tradizionali (8), Casse Amiche per cestelli (2 isole da 4) e carrelli (5) e le 6 Casse Express, per il self scanning.

Ingenico ottiene la certificazione della Secure Room

Ingenico Italia ha ottenuto la certificazione di sicurezza da parte di ZKA, l'associazione delle banche tedesche, per la Secure Room e l'unità produttiva situata presso la sede operativa di Epos Italia, la società che fornisce tutti i servizi post-vendita che coprono l'intero ciclo di vita del prodotto.
La Secure Room è un locale ad accesso controllato, uno spazio fisicamente protetto, realizzato all'interno dell'area di produzione, nel quale i terminali di pagamento elettronico, seguendo procedure operative rigorosamente definite, vengono personalizzati mediante l'inserimento di chiavi bancarie segrete di sicurezza, che ne proteggeranno l'uso una volta che il Pos sarà attivato presso il punto vendita e in tutto il suo ciclo di vita.
Il collaudo della Camera Sicura è stato eseguito da T-Systems, società specializzata nella valutazione di ogni aspetto di sicurezza relativo al mondo bancario.

Massima sicurezza
Oggi Ingenico può offrire a tutti i clienti il massimo livello di sicurezza per tutte quelle funzioni che all'estero sono già in essere e che in Italia verranno rese obbligatorie dall'introduzione delle nuove specifiche emesse dal Consorzio Bancomat.
La Secure Room, infatti, potrà essere utilizzata anche per tutte le attività di inizializzazione sicura dei terminali e delle PinPad, come ad esempio quelle richieste dalle nuove specifiche nazionali per le carte PagoBancomat, emesse dal Consorzio Bancomat come anche l'inizializzazione dei terminali con i certificati SSL3 per la mutua autenticazione, quando usati su Internet, o l'inserimento di chiavi per il telecaricamento sicuro da remoto.
“Grazie a questo investimento, Ingenico è oggi l'unico vendor in Italia a disporre di una Secure Room certificata -dichiara Luciano Cavazzana, Managing Director di Ingenico Italia, Svizzera, Germania e Austria-. I nostri clienti potranno utilizzare i servizi di questa struttura per aggiungere un importante elemento di sicurezza al loro prodotto. Ogni miglioramento in ambito sicurezza è fondamentale per tutelare gli investimenti delle Banche clienti e per guadagnare la fiducia degli utenti, diffondendo e incentivando sempre più l'uso della moneta elettronica”.

Paissan: “La privacy dei clienti? Un valore per i retailer”

La gestione della privacy nella relazione tra retailer e clienti è un tema molto delicato e non deve essere vissuto dalla distribuzione come un mero obbligo burocratico, ma come un'opportunità per rafforzare il rapporto con i consumatori. Ne è convinto Mauro Paissan, componente del Garante per la protezione dei dati personali: “In ambito retail, le violazioni più ricorrenti consistono nella raccolta di dati dei consumatori senza un'adeguata informativa, specie riguardo agli scopi del trattamento, e nell'utilizzo di tali dati a fini di profilazione e di marketing senza un idoneo consenso dell'interessato”.

Quali i vostri poteri di intervento?
 
Il Garante, con un provvedimento del febbraio 2005 sulle carte di fedeltà, ha prescritto le regole cui i titolari del trattamento devono attenersi nelle attività di fidelizzazione, profilazione e marketing. L'Autorità, come del resto ha fatto in diverse occasioni, può vietare il trattamento dei dati effettuato in violazione di legge e prescrivere alle società le misure da adottare per rendere il trattamento conforme al Codice della privacy.

Carte fedeltà: i retailer chiedono troppe informazioni personali?
Anche in base al provvedimento cui accennavo prima, le aziende sono tenute a ridurre al minimo l'uso delle informazioni personali e ad utilizzare informazioni pertinenti e non eccedenti. Cautele speciali sussistono poi per i così detti dati sensibili ed in particolare sui dati relativi allo stato di salute e alla vita sessuale che non è lecito utilizzare ai fini di profilazione. I dati rilasciati dal cliente, al momento dell'adesione al programma di fidelizzazione, non possono essere utilizzati a scopo di profilazione senza uno specifico consenso dell'interessato.

E' lecito inviare al cliente offerte promozionali mirate sulla base dei comportamenti d'acquisto?

Anche il marketing fondato sulla profilazione del consumatore deve avvenire con il consenso dell'interessato: un consenso specifico e fondato su un'adeguata informativa che, in maniera semplice, chiarisca il tipo di trattamento di dati personali a cui il consumatore si sottopone. Ciò significa che anche in questo caso non si può condizionare l'adesione alla carta di fedeltà all'espressione del consenso anche per l'uso di dati a scopo di marketing.

In molti pdv si installano sistemi di videosorveglianza o, addirittura, per l'analisi dei flussi di traffico per ottimizzare layout e assortimento. Si può configurare una violazione della privacy?
Anche per la videosorveglianza vale prima di tutto il principio di necessità, che impone l'impiego di videocamere in grado di riprendere persone identificabili solo se, per raggiungere gli scopi prefissati, non possono essere usati dati anonimi. Una cosa dunque è l'impiego di videosorveglianza per effettive ragioni di sicurezza, ben altra l'utilizzo di videocamere allo scopo di ottimizzare l'assortimento del negozio, finalità che può essere raggiunta senza dover identificare il cliente. In ogni caso, occorre sempre informare gli interessati della presenza delle videocamere, limitare il periodo di conservazione delle immagini, rispettare le specifiche normative di settore, ad esempio il divieto di controllo a distanza del lavoratore previsto dallo Statuto dei lavoratori.

Cresce l'uso di tecnologie legate all'identificazione dei clienti, Rfid in primis, pur essendo ancora lontana la sua implementazione su larga scala Quali le osservazioni espresse dal Garante a riguardo?
Il Garante ha tenuto in considerazione i diversi impieghi della tecnologia Rfid, evitando un approccio ideologicamente contrario all'uso di questi dispositivi. Con un provvedimento del 2005, ha messo in evidenza che nelle ipotesi in cui la Rfid sia finalizzata esclusivamente al tracciamento dei prodotti non si pongono particolari problemi per la tutela delle persone. Diverso il caso in cui le etichette così dette intelligenti contengano dati personali o siano impiegate in modo tale da rendere identificabile l'interessato (ad esempio attraverso l'incrocio con i dati sui pagamenti effettuati); o permettano la localizzazione di chi detiene l'etichetta o l'oggetto su cui essa è apposta. In tali casi, occorre rispettare le garanzie dettate dal Codice della privacy e cioè i principi di necessità, liceità, proporzionalità; fornire un'adeguata informativa; ottenere il consenso dell'interessato; garantire la disattivazione o rimozione agevole delle etichette.

Nei siti di e-commerce dei retailer vengono usati sempre più frequentemente software per tracciare i percorsi dei clienti registrati ...

Anche nel caso dell'e-commerce occorre prima di tutto evitare che si effettuino trattamenti di dati all'insaputa dell'interessato e contro la sua volontà. Due principi da affermare con ancora maggior risolutezza in un ambito, come quello virtuale, che si presta per sua natura a trattamenti di dati "occulti", ponendo l'interessato in una condizione di particolare debolezza.

Alcuni retailer tendono ad integrare nei propri siti link ai Social Network. Ci sono controindicazioni sul versante della privacy?

Il social network è una delle nuove sfide per chi è chiamato a tutelare la privacy dei cittadini. E certamente uno dei problemi allo studio è la tendenza di molti servizi di social network al riutilizzo dei dati contenuti nei profili personali degli utenti per attività mirate di marketing. Le autorità per la privacy si stanno muovendo per applicare anche in questo nuovo contesto i principi di protezione dei dati. Nell'ultima Conferenza internazionale dei Garanti, è stato sottolineato che i fornitori di questi servizi, per agire nel rispetto dei diritti degli utenti della rete, devono mettere i naviganti nelle condizioni di decidere liberamente e consapevolmente sugli utilizzi a fini marketing dei dati di traffico che li riguardano e dei dati contenuti nei rispettivi profili.
 
La Social card è accettata anche nei supermercati. Ritiene un eccesso il voler tutelare la privacy dei titolari?

Non lo trovo un eccesso e anzi rispetto l'esigenza, peraltro segnalata da molti, di tutelare la privacy dei titolari della social card. Esigenza che è stata considerata dal Garante nel parere in merito al decreto che ha previsto questa carta d'acquisto. In tale occasione, l'Autorità ha segnalato la necessità di predisporre un modello di carta non dissimile, per formato e caratteristiche, da quello in uso per altre carte di pagamento correnti. Un modo per cercare di evitare che i beneficiari fossero "socialmente" individuabili.

Come giudica l'atteggiamento del retail italiano nei confronti della privacy e quali sono le aree su cui lavorare per arrivare ad una maggiore trasparenza?

Nel corso del tempo, anche grazie al lavoro dell'Autorità, si è giunti ad una maggiore consapevolezza sui temi della protezione dei dati, sia da parte delle imprese sia dei consumatori. Spesso sono le stesse aziende ad aver appreso che la privacy dei loro clienti può costituire un elemento distintivo, invece che un faticoso adempimento burocratico. Ma c'è ancora molto da fare e il Garante è tuttora costretto talvolta a intervenire per sanzionare l'uso "allegro" dei dati personali in ambito commerciale.
Soprattutto occorre tenere gli occhi bene aperti nel settore delle nuove tecnologie che, come ricordavo, consentono forme sempre più sofisticate di controllo e di profilazione senza che gli interessati ne siano a conoscenza.

Mauro Paissan, giornalista, deputato  per tre legislature, è dal 2001 componente del Garante per la protezione dei dati personali. Segue in particolare i temi legati alla comunicazione. Con l'editore Ponte alle Grazie ha appena pubblicato "La privacy è morta, viva la privacy".

Kraft distribuisce il caffè Starbucks anche in Europa

Continuando nella politica di espansione sul mercato europeo, attuata dai due partner Starbucks e da Kraft e iniziata con la Svizzera, adesso si estende a Francia e Germania. È infatti da circa un mese che i caffé Starbucks e Tassimo T-Discs si trovano sugli scaffali della gdo francese, in particolare Monoprix, principalmente nell'area intorno a Parigi, mentre per la Germania le insegne prescelte sono Edeka e Rewe.
Le due aziende sono partner nel 1998 per sviluppare il mercato americano. Da un lato Starbucks ci mette la qualità dei suoi prodotti e la capacità di costruire la marca e dall'altro Kraft, offre la sua conoscenza del marketing, delle vendite e della distribuzione.
La lunga tradizione verso il caffé e il suo radicamento all'interno delle abitudini europee, sono i veri driver del crescente coffeehouse e delle macchine per farsi il caffe a casa, che intende sfruttare anche Starbucks. A tale proposito, secondo Datamonitor, il giro d'affari complessivo del caffè, nel 2007, è stato di 7.130 milioni, mentre l'aspettativa è che, per la fine del 2012, salga a 7.982 millioni di euro.

Brevetti: al via l’iniziativa “Porte aperte” del Ministero dello Sviluppo economico

Incontrare gli esperti del ministero dello Sviluppo economico per approfondire aspetti di particolare interesse in materia di marchi, brevetti e tutela della proprietà intellettuale: da ieri e sino al 24 aprile è possibile grazie all'iniziativa "Porte aperte" organizzata  in occasione della Giornata mondiale della proprietà intellettuale 2009.
L'iniziativa è organizzata dalla Direzione generale per la lotta alla contraffazione - Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (UIBM) che, per l'occasione, estenderà l'orario di apertura della sala pubblico di via di San Basilio 14 fino alle ore 17.
Ogni pomeriggio della settimana, a partire dalle 14.30, sarà dedicato alla presentazione di una specifica attività dell'ufficio seguita da un servizio di assistenza personalizzato. È prevista, inoltre, la partecipazione di esperti di marchi, brevetti e disegni dell'Ordine dei consulenti in proprietà industriale.
A conclusione delle cinque giornate, venerdì prossimo 24 aprile alle ore 15 è previsto l'intervento di Loredana Gulino, Direttore generale per la Lotta alla Contraffazione.
Sempre nel corso della settimana, l'UIBM ha invitato  le Camere di Commercio ed i centri di informazione brevettuale a fornire ai cittadini e alle imprese servizi di informazione ed assistenza con orario prolungato.
Per ulteriori informazioni: www.uibm.gov.it e www.uibm.eu.

Nuova carta Pass MasterCard per Carrefour

MasterCard e Carrefour lanciano la nuova Carta Pass MasterCard, che svolge contemporaneamente le funzioni di carta di pagamento e carta fedeltà, racchiude in sé tutti i vantaggi di una carta fedeltà, servizi Pass come raccolta punti, offerte, casse dedicate  e le caratteristiche di una carta di credito internazionale a cui si aggiunge la possibilità di operare con modalità revolving.
“Il nostro obiettivo è quello di estendere questa tipologia di pagamento evoluta a tutta la rete del gruppo Carrefour, e siamo sicuri che in collaborazione con MasterCard riusciremo non solo a garantire la fidelizzazione del cliente, ma anche a coinvolgerne di nuovi”, dichiara Vincenzo Grimaldi - ad Carrefour Servizi Finanziari.

Le caratteristiche
La nuova carta offre, come benvenuto ai sottoscrittori, buoni spesa del valore di 30 euro da utilizzare in tutti i negozi Carrefour, GS e DìperDì.
Per sottoscrivere la carta non occorre aprire un conto corrente, né cambiare la propria banca, ma è sufficiente compilare un semplice modulo.
Anche i possessori di Carta Pass Carrefour e Carta SpesAmica possono convertire la loro tessera nella nuova Carta Pass MasterCard, ottenendo immediatamente il bonus spesa di 30 euro.
La carta, operando sul circuito MasterCard, è accettata anche fuori d'Italia  e può essere utilizzata in oltre 28 milioni di pdv in tutto il mondo.

Stampanti multifunzione: il segmento laser è in grande crescita

Sempre più complete, sempre più efficienti e sempre meno costose. Questi, in breve, i trend delle stampanti multifunzione. Tutto in un unico prodotto che per di più tende a diventare sempre più compatto e sempre più oggetto d'arredamento.
Viste queste premesse, inevitabile che le multifunzione siano le stampanti più vendute in famiglia, tanto più che dispongono di una scala prezzi in grado di soddisfare tutte le tasche.
Segmentando le vendite, notiamo che le inkjet sono la tipologia più venduta (85%) e più sofferente, con una flessione del 7,7%. Meglio l'andamento delle laser, il cui prezzo medio si è ridotto del 5,1%, mostrando una progressione nelle vendite che sfiora il 38% che le fa diventare il segmento più dinamico del mercato.

Allegati

Stampanti multifunzione: il segmento laser è in grande crescita
Mercato | Gdoweek 477 | 13 aprile 2009 | di Davide Bernieri |

Pozzoli confermato alla guida di Avedisco

Con un giro d'affari di 1,4 miliardi di euro in Italia e oltre 80 nel mondo il titolo di "Cenerentola del commercio" che ogni tanto si dà alle vendite dirette appare fuori luogo. Il comparto nel nostro Paese è rappresentato dall'associazione di categoria Avedisco e dà lavoro a 223mila persone, principalmente nei settori cosmesi, arredo e accessori per la casa, tessile abbigliamento.

Avedisco, nall'assemblea di ieri a Bolzano, ha riconfermato alla guida per il biennio 2009-2001 Luca Pozzoli (nella foto), 43 anni, ad di Tupperware. Al suo fianco, è stato rieletto alla vicepresidenza anche Ciro Sinatra, 47 anni, responsabile risorse umane di Vorwerk Folletto.
"Dire che, anche per noi, il 2009 non sarà un anno difficile - ha dichiarato Pozzoli- sarebbe come raccontarci delle storie. Tuttavia affermare che la vendita diretta può essere uno strumento per uscire dalla crisi economica mi sembra giustificato dai fatti. Come tutti, anche noi dobbiamo fare la nostra parte. Abbiamo le potenzialità, ma soprattutto offriamo opportunità e abbiamo la mentalità e lo spirito giusti".

L'associazione
Avedisco opera dal 1969 nel nostro Paese e attualmente associa 34 imprese, nei fatti le più importanti realtà industriali e commerciali, sia italiane sia internazionali, che utilizzano la vendita diretta a domicilio per la distribuzione dei loro prodotti e servizi. La missione di Avedisco è di porsi come riferimento unico nazionale per tutti i soggetti coinvolti nella vendita diretta, promuovendo iniziative mirate alla creazione, al sostegno e al rafforzamento dei principi e dei valori di questa forma di distribuzione. Nel 2005, la collaborazione tra Avedisco e le associazioni dei consumatori ha portato alla stesura di una legge (173/2005) per “la disciplina della vendita diretta e la tutela dei consumatori dalle forme di vendita piramidali” che il 17 agosto è stata approvata dal Parlamento e il 2 settembre è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale.

Fairtrade controcorrente, i prodotti equosolidali salgono del 20%

I consumatori chiedono un new deal per il commercio, in cui giustizia ed equità diventino parte integrante degli scambi. È quanto emerge dalla ricerca commissionata da Fairtrade Labelling Organizations (il coordinamento internazionale dei marchi di garanzia del commercio equo) in 15 Paesi, che evidenzia anche quanto Fairtrade sia in ascesa.
Più del 75% dei consumatori intervistati crede che le aziende non facciano abbastanza e che dovrebbero aiutare concretamente le comunità e favorire lo sviluppo nei Paesi poveri. E l'Italia è al primo posto tra i paesi che ritengono la certificazione un plus imprescindibile per attestare la responsabilità di impresa.

Un brand credibile
La metà degli intervistati ha molta familiarità con il marchio di certificazione Fairtrade: di queste persone, nove su dieci hanno fiducia nel marchio e il 64% crede che Fairtrade possieda standard severi. “È incoraggiante vedere come l'impegno verso il Fairtrade sia molto forte in questo periodo di crisi -ha detto Rob Cameron, direttore di Fairtrade Lebelling organizations international-. I produttori dei paesi poveri hanno bisogno del Fairtrade ora più che mai. Devastati dalla crisi globale del cibo, ora diventano due volte più sfortunati a causa della recessione globale. Molti brand internazionali vedono in Fairtrade un investimento importante per il loro futuro. Tra questi Starbucks, Ben & Jerry's e Cadbury”.

Il trend in Italia
Il livello di credibilità e di fiducia del marchio è coerente con le scelte di acquisto, come mostrano i risultati di vendita dei prodotti Fairtrade, cresciuti del 75% in Svezia, 45% in Inghilterra, 24% in Austria. In Italia, dove le vendite a valore sono stimate in 43,5 milioni di euro nel 2008 contro i 39 milioni del 2007, l'incremento è stato del 20%.
I prodotti maggiormente performanti nel nostro paese sono quelli composti (snack, biscotti, ma anche semifreddi), uniti alla frutta fresca, tra cui, in particolare, l'ananas. Cresce anche la percentuale di prodotto bio sul totale: circa metà delle referenze Fairtrade hanno anche la certificazione biologica.
Nel 2008 nuove insegne hanno scelto la certificazione Fairtrade per le loro private label: Dico (nella seconda metà dell'anno) mentre si annuncia l'ingresso di Conad e Despar nel 2009.
 “C'è ancora molto da fare -ha affermato Paolo Pastore, direttore di Fairtrade Italia-. Il nostro impegno sarà rivolto a rafforzare ancora di più il rapporto con i distributori in Italia e ad esplorare nuovi canali, come il vending e le mense, e a proporre nuove referenze”. Come per esempio il cotone, che per ora conta solo su sei aziende italiane licenziatarie e quello della cosmesi e della detergenza, che attualmente coinvolge un'unica azienda licenziataria.

Il nuovo Design Supermarket conferma l’evoluzione verso il top de laRinascente

Dopo la bellezza, la moda e il food, tutti riposizionati vero l'alto di gamma, ora è la volta del design, cui la Rinascente dedicherà un intero piano. Si chiamerà Design Supermarket e prevede l'ingresso di marchi importanti con un assortimento estremamente vario, che andrà dalla microelectronics all'illuminazione, dal gadget tecnologico agli accessori per l'ufficio, dalla cucina alla tavola, fino al piccolo complemento
d'arredo. Ci sarà anche una libreria e un'area ricca di spunti e d'idee inedite per vivere i rituali del caffè e del tè. Ma, secondo il progetto del department store, sarà soprattutto un luogo dove poter girare, curiosare e lasciarsi ispirare dalle novità del momento, dai brand storici o da quelli più innovativi.

Design con doppia anima
I 2.000 mq del Design Supermarket sono stati progettati dallo studio 1+1=1 Claudio Silvestrin Giuliana Salmaso architects che ha creato in stile elegante e contemporaneo la struttura di una piazza: sul perimetro si disporranno i diversi marchi secondo una logica di shop in shop, mentre la parte centrale sarà caratterizzata da un'area con banconi simile a quelli di un supermercato. L'esposizione ricorderà quella di un museo, in cui gli oggetti verranno esaltati dalle linee essenziali e dalle tonalità neutre di pavimento, arredi e rivestimento e ogni prodotto verrà presentato in chiave creativa.
La Caffeteria, progettata da Martino Berghinz, si differenzierà per il cromatismo degli arredi.
Un piano, dunque, dallo stile decisamente innovativo, come il tono del logo che lo rappresenta, dove rimandi all'arte dell'Action Painting convivono con citazioni graffittare per raccontare la doppia anima del design: funzionale ed emozionale allo stesso tempo.

Gli appuntamenti
Design Supermarket inoltre farà da cassa di risonanza con temporary corner e attività ad hoc a eventi cittadini, quali il Salone del Mobile e la settimana della Moda.
Il design, quindi, diventerà sempre più parte integrante dello store milanese, che proporrà, quotidianamente, appuntamenti che puntano a coinvolgere il cliente. Già in questo mese di aprile, Design Supermarket propone incontri nei diversi comparti: Tavola e Cucina, Caffè / Tè, Office, Gadget, Elettronica / Hi Fi, Arredo Decoro e Illuminazione.

I risultati 2008 di Metro Cash and Carry International

Nonostante la difficile situazione economica e la ristrutturazione in atto, Metro Cash and Carry ha comunicato di  avere avuto un 2008 positivo. Le vendite sono cresciute del 4,6% raggiungendo 33,1 miliardi di euro. Gli utili, al lordo degli interessi e tasse (Ebit), hanno registrato  +6,8% con 1,3 miliardi di euro.
“Siamo soddisfatti dello sviluppo del nostro business nel 2008. Metro Cash and Carry ha rafforzato la sua posizione di leader nelle vendite self-service all’ingrosso”, afferma Frans Muller, Ceo di Metro Cash and Carry International e membro del Comitato di direzione del Gruppo Metro.
Nel 2008, la società ha accresciuto la sua espansione internazionale anche attraverso l'incremento dei punti di vendita (40 le nuove unità) portando a 655 i magazzini all'ingrosso. L’attenzione è stata ancora rivolta alla crescita nei mercati nell’Europa dell’Est e in Asia. Nella sola Russia la società ha aperto 9 nuovi punti di vendita. Complessivamente il business internazionale ha rappresentato l’83% delle vendite nel 2008. Per il 2009, Metro Cash and Carry ha pianificato l’apertura dei suoi primi punti di vendita in Egitto e Kazakhstan.
Il Gruppo Metro, con sede a Düsseldorf, nel 2008 ha generato vendite per 68 miliardi di euro. Oltre a Metro Cash and Carry, i marchi di distribuzione del Gruppo comprendono anche Real, Media Markt/Saturn e Galeria Kaufhof.

Il trend Metro Italia
Nel 2008, l’azienda ha sviluppato vendite per 1,9 miliardi di euro, con un giro d’affari stabile rispetto all’esercizio precedente. Il numero di magazzi, 48, è rimasto invariato come pure il numero di collaboratori, che sono circa 5.000.
"Il risultato -commenta Dominique Minnaert, direttore generale di Metro Italia- è in linea con le nostre previsioni. Nel corso del periodo, il management ha subito un radicale turnaround e tutta l’azienda ha operato una profonda rifocalizzazione sulla clientela professionale. Questo processo, tuttora in corso, sta interessando soprattutto i reparti non food il cui assortimento è stato rivisto in funzione delle esigenze degli operatori horeca. Con queste decisioni e con un parallelo significativo taglio dei costi, siamo certi che Metro confermerà la sua leadership nella vendita all’ingrosso e tornerà ad essere competitiva anche sui prezzi, mantenendo al tempo stesso la sua consolidata eccellenza in fatto di qualità e di servizio”.

A Genova è partita Slow Fish

La quarta edizione della biennale internazionale dedicata al mondo ittico è di scena dal 17 al 20 aprile presso il nuovo padiglione della Fiera di Genova, che si affaccia direttamente sul mare, progettato dall'architetto Jean Nouvel.
Aperta al pubblico, la manifestazione permette di conoscere, acquistare
e di degustare le specialità di mare -fresche e trasformate- di tutto
il Mediterraneo e non solo. Con un occhio di riguardo alle buone
pratiche da adottare per la salvaguardia degli ecosistemi acquatici.

Enogastronomia e cultura
Sul modello già rodato dal Salone del Gusto di Torino, alla ricca sezione espositiva e commerciale-che tra l'altro ospiterà 23 Presidi del mare (15 italiani e 8 internazionali)- il programma affianca la somministrazione -con l'immancabile enoteca e diversi format (Osterie del mare, Isole del gusto, Cucine di strada) attraverso i quali permettere ai visitatori di conoscere e apprezzare le specialità gastronomiche dei diversi territori- ma anche numerosi momenti culturali e formativi (Laboratori del Gusto e Laboratori dell'Acqua).

Partner pubblici e privati

Organizzata da Slow Food e Regione Liguria -con il sostegno di Città di Genova, Provincia di Genova, Fondazione Carige, Camera di Commercio di Genova e la collaborazione del Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali- la manifestazione vanta diversi sponsor e partner sostenitori. Tra questi: Lavazza, Bormioli Rocco, Lurisia Acque minerali, Consorzio per la tutela dell'Asti Docg, Unipol e Novamont, che grazie alla fornitura di attrezzature per l'allestimento degli stand e di kit di piatti e bicchieri usa e getta in materiale compostabile (Mater-B) contribuirà significativamente alla riduzione dell'impatto ambientale di un evento che proprio dell'ecostenibilità ha fatto il proprio tema centrale.

Questione di Gusti by Pasta Garofalo

Partnership di Realco con Ceda Despar

Il gruppo Realco di Reggio Emilia, fondatore e principale associato della Centrale Sigma, nell’anno del cinquantesimo anniversario ha siglato un’intesa con il Gruppo Ceda - Despar di Rubiera (Re). Lo scopo è consolidare e incrementare la presenza nel territorio generando maggiore competitività, maggiore offerta e maggiori servizi al consumatore.
Il Gruppo Ceda si compone di una rete diretta di 19 pdv, concentrati in Emilia Romagna e nello specifico nelle province di Reggio Emilia (9 pdv), Modena (6), Parma (1) e Bologna (3)  con un fatturato consolidato nel 2008 di circa 50 milioni di Euro. Il Gruppo Realco Sigma conta una rete di 300 pdv ad insegna Sigma, SuperDay ed ECU–discount, prevalentemente in Emilia Romagna, con presenza anche nelle Marche, per un fatturato consolidato 2008 pari a 310 milioni di euro. Con l’accordo tra Realco e Ceda il gruppo svilupperà un fatturato complessivo di quasi 370 milioni di euro divenendo una delle più significative realtà della distribuzione presente nel Nord Italia.

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