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Cauto Vittorio Radice: “La ripresa sarà nel 2012”

“La ripresa non ci sarà prima del 2012, anno in cui speriamo di tornare agli stessi livelli del 2007”: questa la previsione non particolarmente ottimistica espressa da Vittorio Radice, Ad di la Rinascente, nel corso di un recente intervento a Barcellona durante l’edizione 2009 del World Retail Congress.

“Il piano di ristrutturazione aziendale di 7 anni che abbiamo messo a punto aveva cominciato a produrre risultati interessanti: nei primi sei mesi del 2008 avevamo registrato, nelle vendite, tassi di crescita del 20%, scesi al 10% nei sei mesi successivi –precisa Radice-. I primi quattro mesi del 2009, invece, le vendite sono piatte con il risultato che il nostro trend di crescita si è drasticamente fermato”.

Nel 2008, la Rinascente ha chiuso l'anno con ricavi pari a 425 milioni di euro, con una crescita complessiva del 10,6%, mentre per il 2009 è previsto un bilancio "conservativo, ma non in discesa". In quest'ottica, non sono previste riduzioni di costi nè di investimento: l’obiettivo è proseguire nella strada intrapresa, “anche perché abbiamo organizzato l’azienda in modo da essere preparati a fronteggiare anche questo genere di situazione”.

Inaugurato l’Alta Cucina Culinary Center

Ha aperto agli inizi di maggio, il nuovo Alta Cucina Culinary Center, tra Madison e Park Avenue, sulla 38th strada, a New York. "Un posto unico -spiega Paolo Vannini, uno dei soci di fondatori della società-, dove gourmand, aspiranti chef, sommelier, ristoratori e apassionati di cibo in genere possono trovare ispirazione imparando dai migliori sul campo".  Infatti, sono previsti corsi di cucina, degustazioni e guide all'assaggio di vini, oltre alla possibilità di organizzare eventi e cene private, il tutto affidato ai special guest altamente selezionati nel mondo del food, da famosi chef a prestigose firme del giornalismo.

Inoltre, il centro accoglierà i meeting dei membri di Alta Cucina, "un posto per incontrarsi e condividere il piacere della buona tavola e della compagnia" prosegue Vannini.

Prossimamente, dal 16 al 19 maggio, il centro ospiterà Bank una mostra dedicata al porcellino salvadanaio: opere in ceramica e allumio firmate dall'artista partenopeo Lello Esposito in collaborazione con la società newyorchese Viromare Design.

Sponsor di Alta Cucina Culinary Center: Alberti, Bauli, Molinari, Natura Water e Rocco Bormioli.

Dinon, il ready meal ittico cresce nonostante le tensioni sulle materie prime

La fase di start up della trasformazione in Gruppo Dinon è ormai alle spalle: l'azienda ha raggiunto un consolidato di 50 milioni di euro “34 milioni di euro di fatturato per Dinon e altri 16 milioni per Sialco e il pastificio Panda -dice Antonio Dinon (a sinistra nella foto, assieme ad Adriano Lubrano, responsabile comunicazione Dinon) amministratore delegato del gruppo- con una crescita del 4%”.

Fatto il gruppo, ora è importante razionalizzare l'offerta…

Ci stiamo lavorando, anche se non vogliamo perdere lo spirito creativo che anima le varie business unit dell'azienda. Non è facile conciliare l'ordine nella proposta dei vari marchi sotto l'egida Dinon e al tempo stesso continuare sulla strada della flessibilità, che è un plus che ci è riconosciuto dalla gdo.

Materia scottante è quella dei prezzi delle materie prime.
Cosa può dirci sull'argomento?

Tralasciando l'olio che ha ricevuto aumenti davvero rilevanti, il problema è che il fenomeno ha influito anche sul prezzo del pesce già sottoposto a tensioni vista la plafonatura della produzione a fronte di una domanda globale che cresce. È un fenomeno irreversibile che è iniziato alcuni anni fa con cui dovremo fare i conti in termini di prezzi al consumatore finale.

La gdo come si rapporta a questi aumenti?

È un problema serio dato che la gdo impone margini di trattativa molto ristretti che mettono a rischio i profitti delle aziende serie come la nostra e della categoria in genere. Questo pur in presenza di una domanda vivace che a quanto ci risulta nel ready meal sarebbe disposta anche a pagare un 10% in più pur di avere la qualità cui è abituata.

Qualità cui avete puntato con i nuovi sughi Marinara?

I nostri sughi Marinara applicano in maniera estensiva il concetto di qualità a cominciare dall'impiego di vetro per il pack per arrivare all'impiego del “fumetto”, il tradizionale brodo di pesce, come base per le ricette. Senza conservanti né additivi, sono da provare per sentire la loro freschezza e il gusto.

Coop Adriatica chiude bene il 2008 e pensa allo sviluppo sostenibile

“Nonostante il calo dei consumi, l'anno si è chiuso per Coop Adriatica con risultati positivi dal punto di vista economico, sociale e ambientale. O nostri margini prima delle imposte -sia della gestione caratteristica sia finanziari- sono stati piuttosto contenuti; tuttavia è proprio nei momenti più difficili che siamo chiamati a stare dalla parte dei soci e dei cittadini con forza e, quindi, anche ad offrire i sostegno diretto sulla Cooperativa al poter d'acquisto dei consumatori".

Con queste parole, Gilberto Coffari, presidente di Coop Adriatica, commenta i risultati 2008 della Cooperativa che ha registrato vendite pari a 1.926 milioni di euro, con una crescita del +2,4% rispetto all'anno precedente.

Per il 2009, l'obiettivo è arrivare a vendite pari a 1.989 milioni di euro, vale a dire 1.922,645 milioni di euro a parità di rete.

La rete di vendita

Il principale formato della rete è rappresentato dai supermercati, che rappresentano 135 negozi su 150; i rimanenti sono Ipercoop, che quest'anno aumenteranno di un'unità grazie all'apertura dell'Ipercoop di Faenza (Ra), prevista per il 3 giugno che, su 6.000 mq, riprenderà il modello low cost già testato a inizio 2008 a Schio (Vi), che sta per passare ad un'alimentazione con energia idroelettrica.

Per il 2009, sono in calendario altri 5 nuovi super, oltre alla ristrutturazione di 3 pdv, mentre è in crescita anche il formato di vicinato InCoop, destinato ai centri cittadini, già aperti a Bologna, Padova e Forlì.

Proprio la scelta di passare alla fornitura di energia da fonti
rinnovabili e alla dotazione sia di impianti fotovoltaici sia di banchi
frigo ecologici in 110 pdv ha permesso di abbattere le emissioni
inquinanti di anidride carbonica di 11.853 tonnellate, l'equivalente
della piantumazione di 17 mila alberi.

A conferma della volontà di proseguire sulla strada di uno sviluppo sostenibile, mercoledì 13 maggio a Bologna, il premio Nobel Amartya Sen sarà ospite in una lectio magistralis sulla situazione insieme al presidente Coffari.

Industria-Retail: il fascino indiscreto delle partnership

Da sempre caratterizzati da conflittualità, oggi i rapporti idm-gdo, argomento spinoso, ma intrigante, sembrano aggiungere alla tradizionale asprezza la ricerca di soluzioni innovative.

Qualcosa si sta muovendo in direzioni diverse con un unico obiettivo: rafforzare la shopping experience dei consumatori, attraverso collaborazioni di nuova generazione tra retailer e idm, che guardano oltre il category.

Spazio dunque a gestioni condivise di reparto  per creare zone di attrazione e di traffico, che garantiscano maggiori vendite e rotazioni più elevate, come
dimostrano i casi:

  • della cosmetica nell’ultimo Iper (Finiper) a Vittuone (Mi),
  • del petfood, settore nel quale Purina e Carrefour
    stanno passando dalla gestione del lineare alla realizzazione di
    shop-in-shop (soluzione in progressivo sviluppo in gdo come nelle gss)
    focalizzati sul servizio, proponendosi come un’area di consulenza a
    360.  

Anche il concetto di “consulenza” assume nuove accezioni e diventa sinonimo di:

  • decentralizzazione del reparto (come nell’ormai pluriennale esperienza Quick -Sisa- ed Amadori);
  • partnership, intesa come comune visione e coinvolgimento del business, nel caso dell’area dell’abbigliamento di Coop e Olimpias (Gruppo Benetton);
  • differenziazione,
    con l’inserimento di aree distintive, che suggeriscano un
    posizionamento diverso: rientra in questa categoria la collaborazione,
    nata per caso, tra Unes e Academia Barilla, in fase di ampliamento.
  • collaborazione con esperti, come nell'esperienza Il Gigante La Camera della Moda Italiana.
  • terziarizzazione della logistica di reparto, come nella sperimentazione Gruppo Megamark (Selex) e Unilever.

In crescita anche le operazioni promozionali con “respiri” educativi, legate
- al tema ecologico come nel caso di Esselunga, Philips e a2aGdoweek 475, 30/3/09, pag. 25),
- a benessere-bellezza-alimentazione, come nell’operazione AlixirBarilla e Sephora.

Shop-in-shop e rapporti diretti con i consumatori

Esperienza maturata da tempo dai department store, classico esempio laRinascente e Coin, oggi, la formula shop-in-shop va diffondendosi anche al di fuori di abbigliamento e accessori, rivelandosi particolarmente adatta alle esigenze di visibilità e differenziazione delle insegne di elettronica di consumo.

Le soluzioni variano da isole brandizzate, sorta di esposizioni privilegiate che sottolineano lo sforzo innovativo dell’azienda, a spazi di circa 40 mq nei quali presentare l’intera gamma aziendale nel nuovo stile di comunicazione. Proposte che potrebbero funzionare anche negli ipermercati, che negli ultimi anni hanno visto “sfumare” il business legato all’elettronica di consumo a favore proprio delle gss.

Alcuni esempi significativi:
DimmidiSì con Sadas (Despar), Hp con Saturn e Carrefour, LG con Euronics, Saturn e Media World, Tim

L’opportunità dell’internazionalizzazione

Un altro genere di collaborazione, ancora tutta da valutare, è legata alle potenzialità che un’insegna può garantire alle aziende nello sviluppo di reti all’estero. È il caso di Crai che, con l’apertura dello store Piazza Italia a Pechino, apre nuove opportunità anche per le aziende italiane, elemento essenziale per costruire veri assortimenti made in Italy.

Gestione comune dei dati

È una delle aree che possono contribuire in misura significativa a generare efficienza nel rapporto tra industria e distribuzione. Proprio dalla necessità di migliorare la precisione e l’affidabilità del processo di comunicazione e sincronizzazione delle informazioni di prodotto, nasce il nuovo servizio di Catalogo Elettronico lanciato da Indicod-ECR basato sugli standard di GS1, in partnership con il provider SA2 Worldsync che fornisce l’infrastruttura tecnologica e le operation.

Coop Italia e Johnson Wax sono state le prime due aziende in Italia a collaborare su un progetto di catalogo elettronico per lo scambio delle informazioni logistiche e di marketing sui prodotti.

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Allegati

Industria-Retail: il fascino indiscreto delle partnership
Cover story | Gdoweek 480 | 4 maggio 2009 | di Marina Bassi, Enrico Sacchi |

Nuova essenza maschile Diesel in due centri commerciali

Totem bifacciali agli ingressi e nei punti di maggior traffico, banner aerei nel mall centrale, lumen girevoli: per il lancio della nuova fragranza maschile di Diesel Only the Brave L'Oréal, che lo produce, ha deciso di utilizzare i mezzi innovativi del circuito Total Domination di GrandiCentri per dare vita a un percorso evocativo del prodotto abbinato alla sensualità della campagna.
Per l'occasione, sono stati utilizzati il CentroSarca di Milano e I Gigli di Firenze.

“L'effetto scenografico offerto dagli impianti di GrandiCentri contribuisce, da un lato, a spettacolarizzare l'immagine della campagna pubblicitaria e, dall'altro, di diffondere tra i visitatori il fascino del brand”, spiega Andrea Piu, socio fondatore di GrandiCentri.

GDOWEEK 481

Sigma aiuta l’Abruzzo

Per aiutare le popolazioni terremotate dell’Abruzzo, Sigma ha deciso di mettere a disposizione della Croce Rossa Italia di Avezzano 50mila bottiglie di acqua naturale Sigma per un totale di 75mila litri.

Il trasporto delle confezioni da 1,5 litri è stato effettuato attraverso gli automezzi della società logistica di Parma Number One, che li ha messi a disposizione gratuitamente.

È Ferrero l’azienda con la migliore reputazione mondiale

Nel 2008 occupava la quarta posizione, ma quest’anno la multinazionale piemontese del cioccolato –conosciuta in tutto il mondo grazie alla forza di marchi del calibro di Nutella e Rocher- è riuscita a guadagnare il titolo di azienda con la migliore reputazione a livello mondiale.

Condotta intervistando più di 60.000 persone in 32 paesi, l'indagine Global Pulse,  effettuata annualmente dall'istituto di ricerca internazionale Reputation Istitute, punta a misurare il grado di affidabilità registrato da oltre 1.000 tra le maggiori società del mondo in base a criteri di fiducia, ammirazione, rispetto, sensazioni positive e stima complessiva, oltre che su parametri più specifici quali l’innovazione, la governance e la qualità delle performance.

La forza del made in Italy
La graduatoria, stilata in base al punteggio calcolato su una scala da 1 a 100, vede appunto Ferrero piazzarsi al primo posto, con 85 punti, proprio grazie alla forza dei propri prodotti.
Altre società italiane presenti nella lista delle prime 200 migliori aziende del mondo sono Pirelli, al 90° posto, Eni al 117° e Coop al 120°.

Retail: in testa due insegne spagnole
L'elenco delle top ten prosegue con la svedese Ikea (84) e la statunitense Johnson&Johnson (83), che si posizionano rispettivamente sul secondo e sul terzo gradino del podio.

A seguire, due società brasiliane (Petrobras e Sadia), seguite dalla giapponese Nintendo, dalla francese Christian Dior, dalla multinazionale Usa Kraft Food, dalla spagnola Mercadona e quindi (unica compagnia aerea classificata) da Singapore Airlines. Da segnalare la presenza, al 14° posto, di un altro retailer spagnolo: El Corte Ingles.

Meliconi aggiorna il software dei telecomandi

Obiettivo: il top della versatilità.
Dall’inizio del 2009 Meliconi ha avviato l’aggiornamento del database dell’intera gamma telecomandi, così da renderla compatibile con tutti gli apparecchi audiovideo più diffusi: dai tv Crt tradizionali ai nuovi Lcd e Plasma, dai decoder digitali terrestri a quelli satellitari, dai decoder delle tv via cavo agli Hard Disk/Media Center esterni, dai videoregistratori tradizionali ai lettori Dvd.
Non solo: presto anche i telecomandi tv di sostituzione (modelli Facile, linea Speedy) saranno dotati di memoria permanente, che mantiene i codici programmati pure in assenza di batterie per un lungo periodo. L’ultima novità riguarda il Gumbody Universal 5 500, telecomando multi-dispositivo che verrà dotato della possibilità di memorizzare una successione di comandi associandola alla pressione di un unico tasto.

Eurofood offre un gustoso giro del mondo in 4 salse

Un viaggio goloso attraverso i continenti alla scoperta di nuovi ed intensi sapori, profumi, abbinamenti di cibi e colori.
Dall’Europa all’India e poi negli USA, per finire in Giappone, degustando 4 salse esclusive che connotano le tradizioni gastronomiche dei rispettivi paesi d’origine. Garantisce Eurofood, distributore nazionale di prestigiose specialità alimentari provenienti da tutto il mondo.
Partenza da Parigi, con le salse classiche a marchio Maille, fra cui primeggia la famosa senape di Digione; la tappa successiva è Londra -con digressione in India- grazie alla salsa Worcester per definizione, la Lea & Perrins; si attraversa l’Atlantico per sbarcare negli States, rappresentati dal Tabasco® Mc.Ilhenny, apprezzato da ben 125 anni; dopo un altro oceano, il tour si conclude in Giappone, con la notissima salsa di soia Kikkoman.

Skitsch, flagship milanese con focus sul design

Gfk Eurisko: Internet, miti da sfatare e nuove opportunità

Al di là dei miti ricorrenti su Internet -dalla percezione che ne hanno gli utenti alle modalità di fruizione- esiste un modo alternativo di guardare alla Rete che può aprire delle nuove opportunità, anche in ambito pubblicitario. È questa la visione di Gfk Eurisko, che da anni conduce l'indagine New Media Internet -nel quadro di un articolato sistema di ricerche sul web- attività che le consente di fotografare i fenomeni più interessanti in questo momento.
“Esistono una serie di falsi miti da sfatare -spiega Edmondo Lucchi, direttore dipartimento New Media Gfk Eurisko- il primo dei quali vuole farci credere che Internet è il mondo 'virtuale', in opposizione a quello reale. Al contrario, le nostre ricerche confermano che Internet è profondamente concreto per le persone che lo usano. La loro vita e le loro azioni si esprimono, passano anche attraverso Internet. E in questo passaggio non perdono certo sostanza, semmai si rafforzano, si ampliano e si potenziano”. Internet si usa per la vita quotidiana, il lavoro, lo studio, il tempo libero, la comunicazione, le vacanze ecc.

Non solo Facebook
È altrettanto falso, sostiene Gfk Eurisko, che su Internet tutti usano Facebook, chattano, guardano le news. Studiare Internet in base al concetto di “utente medio” o “tipico” è un errore. Ad esclusione della posta elettronica, il generico browsing e il ricorso ai motori di ricerca, tutte le altre attività si sviluppano presso una minoranza di utenti. “Commercio elettronico, social networking, instant messaging, blogging, peer to peer, uploading, downloading -puntualizza Lucchi- sono tutte attività con un proprio specifico target. Ne segue inevitabilmente che ogni iniziativa condotta su Internet deve partire dall'individuazione di un target molto preciso”.

Valorizzare le relazioni
Non corrisponde al vero neanche la convinzione che chi controlla le informazioni in Internet ha potere.
Nessuno dei grandi standard di Internet (Google, eBay, YouTube, Facebook, Amazon) è, di fatto, un produttore di contenuti.
Le vere opportunità (quelle che producono margini di bilancio, o almeno quotazioni crescenti di borsa) si aprono per chi riesce a controllare il processo di intermediazione, scambio e valorizzazione delle relazioni
tra informazioni e persone. Gli utenti internet cercano in realtà “soluzioni”, “esperienze”, “significati”. “Di fronte a questa situazione -spiega Lucchi- spetta all'Offerta farsi carico dei bisogni e dei desideri del proprio cliente. L'integrazione nelle piattaforme digitali dei progetti e delle identità degli utenti è probabilmente il futuro del marketing online. Un approccio per niente virtuale ma molto concreto e reale, misurabile sul campo in modo rigoroso”.

Marlene, partnership con Mulino Bianco

Le mele Marlene, raccolte in Alto Adige dai soci del Consorzio Vog, sono dallo scorso primo maggio partner di Mulino Bianco per il progetto “Colazione all’italiana, un gesto d’amore”, il tour che in due anni toccherà circa 100 piazze delle province italiane promuovendo il valore e l’importanza di un corretto risveglio.
Durante ciascuna tappa una struttura itinerante a forma di mulino accoglie i visitatori che possono compilare un test per scoprire il proprio profilo di risveglio e provare una colazione personalizzata. Biscotti e brioche Mulino Bianco, insieme ad altri prodotti messi a disposizione dai partner di questa iniziativa, formano il vassoio della colazione all’italiana; le mele Marlene disponibili per l’occasione sono di quattro varietà: Golden Delicious per un buongiorno morbido, Fuji per un inizio energico, Stark Delicious per cominciare allegri e Granny Smith per una partenza leggera.

A Como
Il primo appuntamento si è tenuto con successo a Como, in Piazza della Vittoria fino al 3 maggio.  “La partnership con Mulino Bianco si fonda sulla condivisione di precisi valori che accomunano i nostri marchi, entrambi fatti di tradizione, salute, autenticità e sentimenti puri” ha commentato Hannes Waldmüller, responsabile marketing di Vog.

Marlene è uno dei brand più noti in Italia nel settore ortofrutticolo. È stato creato nel 1995 con l’obiettivo di comunicare in modo unitario la produzione di mele del consorzio; 19 le cooperative coinvolte e 11 le varietà proposte al mercato italiano ed estero.

Cassingena riconfermato presidente Sisa

Anche per i prossimi tre anni, Sergio Cassingena è stato riconfermato presidente di Sisa Spa, mandato che ricopre da 25 anni.

Confermati anche i due vicepresidenti: Aldo Pettorino (Cedi Sisa Centro Sud) e Rinaldo Carta (Cedi Sisa Sardegna).

Sono state rinnovate anche le cariche del Consiglio di Amministrazione, che, oltre al nuovo ingresso di Alfio Morfino, attuale presidente di Cedi Sisa Sicilia in sostituzione di Paolo Sgroi, recentemente scomparso, vive nel segno della stabilità con il mantenimento delle cariche per Maria Cristina Amadeo (Cedi Sisa Calabria), Luciano Paglia (Cedi Sisa Centro Nord), Elpidio Politico (Cedi Sisa Centro Sud), Oreste Santini (Cedi Sisa Nord Ovest) e Giuseppe Sechi (Cedi Sisa Sardegna).

Sisa ha chiuso il 2009 con un fatturato di 4.289 milioni di euro, oltre 12.000 dipendenti e una erte totale di 2.475 pdv.

Nanoforum 2009 si sposta a Torino

Dopo quattro anni di ospitalità presso il Politecnico di Milano, con il pieno accordo dell'Ateneo lombardo,  la quinta edizione della mostra-convegno dedicata alle nanotecnologie si terrà dal 9 all'11 giugno presso il Centro Congressi Torino Incontra.
Organizzato da ITER insieme a Camera di commercio di Torino, ICE (Istituto per il Commercio Estero), Politecnico di Torino, Politecnico di Milano, Università di Torino, Università del Piemonte Orientale, INRiM (Istituto Nazionale Ricerca Metrologica) con il supporto di partner locali, l'evento vanta un ricco calendario di iniziative, che comprende un tutorial generale e tutorial specifici su nanomeccanica, nanomedicina ed energia, più di venti sessioni di convegni focalizzati sui principali settori industriali (aerospace, agrofood, cultural heritage, energy, functional materials, nanomedicine, textile e molti altri ancora), oltre ad una mostra altamente specializzata e ad una giornata dedicata allo scambio di tecnologie (www.nanoforum.it).

Grazie al sostegno delle istituzioni e degli sponsor, l'ingresso alla manifestazione è gratuito, per facilitare la partecipazione anche delle piccole e medie imprese.

Timberland definisce il suo flagship ecologico

Recipease, acquisti facili e consigli da chef

Dogdays giorni da cani, ma chic

Brio S.p.A. apre a Verona il primo C&C dedicato al biologico

Accorciare la filiera dal produttore al consumatore rendendo così il prodotto biologico accessibile a tutti: è con questo obiettivo che la veneta Brio ha deciso di aprire presso la nuova sede di Verona Mercato (in via Sommacampagna 63) un cash&carry interamente dedicato alla commercializzazione appunto di prodotti freschi e generi vari - tutti rigorosamente certificati da agricoltura biologica- tra i quali ampio assortimento di formaggi, salumi, prodotti a base di pomodoro, pasta fresca e secca, cereali, legumi, ma anche latte vaccino, di riso, soia o avena, yogurt, burro, uova, olio, vino, the e caffè, succhi, tofu, seitan, pappa reale e naturalmente frutta e verdura fresca confezionata presso la sede di Campagnola di Zevio.

Facilmente raggiungibile dalle tangenziali e dall’autostrada e dotato di un ampio parcheggio, il C&C si rivolge principalmente a negozi, ristoratori e catering, enti e associazioni nonché a privati e gruppi di acquisto.

Fondata dalla Cooperativa La Primavera, tuttora socia di maggioranza, per valorizzare il prodotto ortofrutticolo dei soci locali, Brio S.p.A. ha chiuso il 2008 con un fatturato di circa 40 milioni di euro, di cui 35% di export.

Il normal trade fa rete con la spes@casasottocasa

Gli alimentaristi recepiscono la necessità di innovare. E aggiungono al tradizionale assortimento 1.500 prodotti (a regime) del territorio della Lombardia: la proposta per il cliente è virtuale, poiché si tratta di un catalogo (visibile anche online), ma ha alle spalle una realtà consolidata, il magazzino del Gam, Gruppo alimentaristi milanesi. Non solo, con l’iniziativa spes@casasottocasa, aggiungono elementi innovativi e di maggiore servizio al cliente, consentendogli di interagire attraverso le ultime tecnologie, quali l’acquisto on-line abbinato alla consegna a domicilio. E anche i prezzi sono competitivi, consentendo un risparmio medio del 15%. Per il momento si tratta di piccoli numeri: 30 i punti di vendita coinvolti, con 16 produttori per un totale di 50 referenze, ma entro la fine del 2009. si prevedono ottimi sviluppi, soprattutto considerando la forte evoluzione dell’acquisto on line dell’area milanese.

Gran Tour valorizza le pmi
L’iniziativa è stata presentata questa mattina nell’ambito dell’apertura del Gran Tour della Qualità Alimentare 2009, attiva fino all’8 maggio a Milano: si tratta di una manifestazione che punta a sostenere, sia nella distribuzione e sia tra i consumatori, la diffusione delle produzioni agroalimentari di qualità, garantite, tipiche e biologiche, in particolare di piccoli e medi produttori. L’iniziativa è sostenuta, tra l’altro, dalla Regione Lombardia, dal Comune di Milano,  dalla Camera di Commercio e dalla Confcommercio di Milano. 

Driade scommette su creatività e innovazione

A scuola di petcare con Purina

A scuola per imparare a gestire al meglio la convivenza con il proprio cane. È il tema che caratterizza un ciclo di incontri gratuiti, teorici e pratici, nelle principali città italiane promossi da Purina. Un primo corso si chiama “A scuola di petcare - il cane in città”, organizzato in partnership con la scuola di formazione cinofila Il Biancospino: 4 incontri teorico pratici del tutto gratuiti avviati oggi a Milano, e saranno poi replicati nelle prossime settimane a Genova, Torino, Roma e Bologna; è prevista la presenza di veterinari, allevatori, istruttori e legali e il patrocinio delle amministrazioni comunali coinvolte. Alle lezioni seguirà l’esperienza sul campo (anzi sul marciapiede) con il “Dog training pro plan”, un corso pratico di educazione base durante il quale gli esperti Purina aiuteranno i proprietari a mettere in pratica le nozioni acquisite durante le lezioni.
I due corsi si inseriscono nel più vasto ambito di iniziative che rientrano nel programma educativo “A scuola di petcare-impariamo a conoscere i nostri amici animali”; una campagna che dal 2004 a oggi ha raggiunto 90 province in tutte le regioni, con oltre 240mila alunni e 22mila insegnanti.

Soluzioni mobile per il retail: alleanza tra Datalogic Mobile e Wincor Nixdorf

Datalogic Mobile e Wincor Nixdorf, hanno siglato un’intesa strategica per la fornitura di soluzioni mobile al mercato retail.
In base all’intesa, Wincor Nixdorf includerà i prodotti Datalogic Mobile nell’offerta di soluzioni a clienti effettivi e potenziali in tutto il mondo. La partnership tra Wincor Nixdorf e Datalogic Mobile coinvolge sia le sedi che le filiali, dando vita così ad una collaborazione nella distribuzione dei dispositivi Datalogic Mobile per le operazioni commerciali, nei punti vendita e nei magazzini, ma anche per le operazioni di self-service, come quelle di self-shopping.

Nella scelta dei formaggi quel che conta è il rapporto qualità/prezzo

Oltre 89 consumatori su 100 non intendono rinunciare alla qualità dei formaggi freschi e dei latticini per risparmiare sullo scontrino della spesa. Lo rivela una ricerca condotta per Assolatte a marzo 2009 dal Cermes dell’Università Bocconi, che ha indagato i comportamenti d’acquisto dei consumatori riguardo diverse merceologie di largo consumo.
È emerso, così, che il downgrading della qualità non viene preso in considerazione neppure quando si tratta di comprare il latte (è così per l’82,6% degli intervistati), la mozzarella (80,7%) e lo yogurt (70,4%).

Più attenzione al value for money
Indubbiamente gli italiani sono  diventati più attenti alla convenienza di quello che mettono nel carrello della spesa: oltre a ridurre i quantitativio acquistati  non sono certo disposti ad acquistare prodotti più scadenti solo perché costano di meno.
Dallo studio infatti emerge come il consumatore non cerchi il prezzo più basso a tutti i costi (se non all’hard discount), quanto piuttosto il value for money, ossia il miglior rapporto tra il prezzo del prodotto e le sue caratteristiche positive (qualità, servizio, marca ecc).

Un atteggiamento confermato da molti fattori, come la stabilità degli
acquisti di prodotti di primo prezzo e la crescita inferiore alle
aspettative del discount, sui cui scaffali da qualche tempo sono
comunque approdati anche i prodotti di marca.

“Questo approccio sta premiando i prodotti lattiero-caseari realizzati dalle industrie alimentari italiane -commenta Giuseppe Ambrosi, presidente di Assolatte- che soddisfano le esigenze espresse dai consumatori in termini di qualità, sicurezza, informazione, trasparenza, servizio e praticità".
Ad esempio -fa notare Ambrosi- nel mercato dei formaggi grana, i formati tradizionali quali  forme e fette coprono ancora circa l’80% del mercato, ma a crescere sono soprattutto i prodotti più innovativi, come i grattugiati, che sono cresciuti dello 0,7% nel 2008 arrivando a rappresentare il 16,4% di tutte le vendite della categoria (dati Nielsen, Servizio Retail Index).

Insomma, se è vero che le promozioni sono sempre più attrattive, non solo certo l'unico driver di scelta d'acquisto.

Migliorano in modo significativo i conti di Barilla Holding

Il fatturato consolidato 2008 di Barilla Holding spa, che comprende Barilla G. e R. Fratelli, con tutti i principali marchi, e Lieken AG, con Golden Toast, Lieken Urkorn e Kamps, è di 4.535 milioni di euro, in crescita del 6,8%. L'Ebitda, stabile rispetto al 2007, è di 444 milioni di euro, ma il dato più importante è la forte riduzione del debito che  è sceso da 1.267 a 869 milioni di euro attestandosi a un livello di 1,96 volte l'Ebitda. Dato tanto più significativo se si pensa che nel 2003 il debito sfiorava i 2 Mld di euro ed era 3,90 volte l'Ebtida. Alla ulteriore diminuzione dell'indebitamento netto nel corso del 2008 hanno senza dubbio contribuito le cessioni di GranMilano e di Quality Bakers Olanda appartenente al gruppo Lieken.  “Le performance positive del Gruppo, che ha continuato nel trend di crescita, ci hanno consentito -commenta Guido Barilla- di dimezzare il debito negli ultimi 3 anni, nonostante le complessità derivanti da uno scenario così difficile". L'aumento in valore del fatturato, a fronte di un leggero calo dei
volumi, è da attribuirsi all'aumento dei prezzi derivati dagli aumenti
dei costi della materia prima che, ancora adesso nonostante la crisi
internazionale, è superiore del 20% rispetto ai valori del 2006.

Barilla G. e R. Fratelli si conferma leader
Con un fatturato di oltre 3 miliardi di euro, Barilla si conferma
leader mondiale nella pasta. Anche negli Stati Uniti Barilla ha confermato la posizione di leader nella pasta raggiungendo
una quota del 27% (+1,5%) e con un fatturato di circa 300 milioni di euro (+33% rispetto al 2007).

Vocazione industriale
Robert Singer, durante la presentazione, ha puntualizzato che non è intenzione quotarsi in borsa poichè "portando a termine questa ristrutturazione, Barilla è un'azienda solida in grado di sostenere la competizione senza il supporto finanziario di una quotazione che comunque condiziona l'attività e la mission aziendale, spostando il focus strategico dai prodotti al valore delle azioni. Barilla, infatti, intende puntare sempre di più sulla sua vocazione industriale". Singer ha anche sottolineato come siano costanti gli investimenti in R&D, pari a 36 milioni di euro, mentre i CAPEX si sono attestati a 154 milioni di euro (3% circa del fatturato). Si tratta di un livello fisiologico necessario per garantire alti livelli di sicurezza ed efficienza degli impianti produttivi e la riduzione rispetto all'anno precedente (226 milioni di euro pari al 5%) si spiega con gli straordinari progetti di investimento completati nel 2007, quali lo stabilimento di Avon (NY) e il nuovo Mulino di Pedrignano (Parma). Infine, Kamps: Barilla non è riuscita a trovare un acquirente in grado di fare una proposta adeguata, la disponibilità a vendere però rimane.

Nuovo assetto manageriale
Barilla ha comunicato che, con l'approvazione del Bilancio, Robert Singer lascia l'incarico di CEO di Barilla Holding. Con Singer, che resterà comunque come consigliere indipendente nel CDA di Barilla G. e R. F.lli, esce dall'azienda anche Marco Biagioni, CFO di Barilla Holding. Tutte le attività operative, che fanno capo a Barilla Holding, entrano nelle competenze di Massimo Potenza, CEO di Barilla G. e R. Fratelli.

Nascono gli Eros Store: Angélique DeVil

Pop-up location: Bullseye Bodega di Target

Italia Zuccheri Commerciale, 2008 positivo

Il mercato dello zucchero è sempre più frammentato e competitivo dopo la liberalizzazione in ambito Ue che porta a una maggiore presenza della produzione da paesi terzi, un fenomeno destinato a diventare ancora più evidente nei prossimi anni. In questo quadro, al bilancio 2008, approvato ieri da Italia Zuccheri Commerciale, va data una lettura decisamente positiva. La società, creata nel novembre 2006 dalla joint-venture fra il gruppo Co.Pro.B-Italia Zuccheri (50,1%) e la tedesca Pfeifer & Langen (49,9%), chiude il secondo anno d’esercizio con un fatturato pari a 234 milioni di euro e con un utile di 673.300 di euro.

Riconferme
La società oggi detiene la leadership del mercato italiano, con una quota del 20,7%. Il 70% della produzione è rappresentato dalla gamma destinata all’industria alimentare, il 17% viene distribuito ai grossisti e il13% al canale retail.
”Siamo consapevoli che anche il prossimo triennio ci richiederà grandi sforzi per poter competere alla pari in un contesto di forte liberalizzazione del mercato, con il possibile ingresso di competitors non solo europei ma di livello mondiale -sottolinea l’Ad Stefano Montanari (nella foto)- contiamo però su due punti di forza: essere, per i clienti italiani, un elemento di sicurezza e rappresentare un’alleanza tra la produzione locale e una produzione europea di qualità”.

L’assemblea ha proceduto al rinnovo delle cariche sociali confermando la precedente composizione: presidenza a Giovanni Tamburini e vice presidenza a Bernhard Greubel. Confermati anche l’Ad Montanari, il Dg Stefano Dozio e il presidente del Collegio Sindacale Georg Augustin.

L’Original Adidas del quartiere Shibuya a Tokyo

Intervista con Mario Gasbarrino: la filosofia edlp di Unes

“Vi voglio raccontare un episodio accaduto recentemente che vede protagonista il direttore di un u2 e un cliente. ‘Caro direttore io la devo ringraziare perché facendo la spesa qui tutte le settimane finalmente ho potuto portare la mia famiglia dopo tanto tempo in pizzeria’. L’episodio ha due valenze: una spaventosa, che narra lo stato attuale dell’Italia che lavora e fatica ad arrivare a fine mese e l’altra che spiega la direzione scelta da Unes per rispondere a queste esigenze: essere utili ai consumatori, facendo, a nostra volta, degli utili”. Mario Gasbarrino, Ad di Unes, uomo schivo e di poche parole, spiega il lavoro intrapreso in questi due anni e gli obiettivi raggiunti con u2, il nuovo format di Unes. “Oggi, siamo alla chiusura della prima fase di un complesso processo di riposizionamento, che ha portato alla definizione di una nuova sintonia con i consumatori dopo anni passati a realizzare soluzioni premium, mentre i discount sembravano un formato non interessante per i consumatori italiani -spiega a Gdoweek-. Con u2, oggi presente con 27 pdv, abbiamo individuato un nuovo concept, ancora in fase di laboratorio, ma che ci permette, già oggi, di affermarci come la rete italiana di supermercati che garantisce risparmi dal 15% al 50%, senza rinunciare alla qualità”.

Il discount, quindi, è il vostro concorrente di riferimento.
Si. Da tempo sono convinto che la competizione si sposterà dal quadrante alta prestazione-alto prezzo a quello alta prestazione-basso prezzo. In pratica, l’area di business di retailer come Ikea e Zara. D’altra parte, gli stessi discount alimentari stanno cambiando pelle e noi, con u2, stiamo colmando un vuoto d’offerta.

Vale a dire prezzi bassi tutti i giorni, mission dichiarata dentro e fuori il pdv. Come si racconta un concetto difficile come l’every day low price, a clienti, abituati agli “strilli” delle promozioni?
Ponendo un’attenzione maniacale ai prezzi, che devono essere evidenti e facili da leggere, per permettere sempre al consumatore confronti, all’interno di visual chiari con assortimenti razionali. I consumatori capiscono molto bene questo sforzo, ne verificano la veridicità nel proprio portafoglio, anche se non sanno definirlo dal punto di vista teorico. Tutte le ricerche fatte dopo aver ristrutturato un u2 -o averne aperto uno nuovo-, mostrano incrementi medi di clientela del 50-55%, così come le vendite aumentano, a valore, in media del 65-70%. I clienti capiscono, mi sembra ....

I prezzi bassi piacciono ...
Certo, ma solo chi saprà mantenerli nel tempo vincerà, perché, come mi hanno detto una volta: i poveri avranno sempre bisogno di prezzi bassi, ma sono i ricchi ad adorarli! Ma per ottenere il massimo del risultato anche i clienti devono fare la loro parte, scegliendo le opzioni che offrono il maggiore risparmio, come le Pl.

Quali le prospettive di sviluppo per le Pl?
Le Pl rappresentano la sintesi del posizionamento di u2, lo comunicano con il payoff “Confronta e Risparmia”, a sottolineare che l’obiettivo non è solo ottenere marginalità, ma anche di fare traffico e differenziarsi, grazie a un prezzo competitivo, un pack accattivante e un livello qualitativo soddisfacente. Si tratta di una realtà che va verso la progressiva diminuzione dei primi prezzi, a fronte del rafforzamento della “pancia” con prezzi ancora più aggressivi, cui si aggiunge la gamma top Il viaggiator goloso, di raggio limitato. Per dirla con gergo calcistico, vogliamo lavorare non a tre, ma a due punte -pl e prodotti leader-.

... e i fornitori che ruolo hanno?
Oggi, i portafogli prodotti di molte aziende sono diventati inutilmente ampi. Per questo, negli ultimi due anni, abbiamo lavorato sul dimagrimento dell’offerta, sulla base della clessidrarizzazione dei consumi, con l’obiettivo di garantire la completezza dell’assortimento con il numero minore di referenze.

Una sfida ambiziosa ...
Un’operazione difficile, che deve essere fatta con intelligenza, in funzione delle particolarità dei diversi comparti merceologici. Significa dare spazio alle categorie ad elevato impulso e di servizio, come ai prodotti stagionali, riducendo l’eccesso di offerta nelle commodities e garantendo la massima visibilità alle innovazioni, come fa Aldi, sempre il primo a inserire nuovi prodotti. Al di là della selezione dell’assortimento, rimangono ampi spazi di miglioramento che implicano una stretta collaborazione con l’idm.

Si riferisce alla possibilità di lavorare sulle Pl, uno dei pilastri del vostro posizionamento, soprattutto con follower di qualità?
Anche, ma non solo. Penso soprattutto a possibili risparmi nell’area dell’ecologia, uno dei must di u2, come dimostra il flagship di Magnago (Mi). Penso a soluzioni logistiche più evolute, come avviene da tempo in Uk, Spagna e Francia, così come all’opportunità di ridurre gli overpack, salvaguardando l’ambiente e garantendo gli stessi vantaggi economici al consumatore, senza necessariamente farli ricadere solo sulle spalle dei retailer. Gli spazi per collaborare ci sono, a patto di ragionare con logiche nuove in linea con il consumatore, sempre più avanti.

Fare parte di un Gruppo come Finiper, quanto aiuta nella definizione di nuove Pl?
Abbiamo posizionamenti diversi, che difficilmente posso essere travasati da un format all’altro. Dove possiamo, cerchiamo di realizzare sinergie, come con Midì nella cosmetica e con i Maestri Golosi nei gelati, ma si tratta di fenomeni occasionali. 

Ha accennato alla realizzazione dello store ecologico a Magnago (Mi). Come declina Unes la salvaguardia dell’ambiente?
è un valore, un fattore etico che non vuole diventare un terreno di scontro commerciale con i competitor, anzi un ambito da condividere, come dimostra l’iniziativa sui sacchetti ecologici realizzata con la Provincia di Milano, insieme ad altre insegne. Per noi, l’ecologia va declinata con attività che abbiano un rapporto costo/benefici positivo, educando il consumatore ad un uso oculato di materiali non riciclabili.

Oltre che con u2, Unes opera  con l’insegna Unes. Quali gli effetti di questo riposizionamento sulla storica catena di super?
Anche nella rete Unes abbiamo razionalizzato gli assortimenti e dato maggiore forza alle Pl, oltre che accentuato la convenienza. Per ora si tratta di due percorsi paralleli, che, un giorno, potrebbero anche convergere in un unico altro format. Ad oggi, continuiamo a lavorare su entrambi.

I prossimi progetti di crescita?
Continuare a definire il progetto u2, che ci sta dando risultati migliori di quelli previsti: nel periodo 2006-2008, le performance si sono attestate su +2% per i super, mentre i discount hanno registrato +4%. Unes ha registrato +6,4%, dato ulteriormente migliorato nelle prime 13 settimane del 2009, con un +6,9%. Ci basterebbe continuare così. Vi sembra poco?

Concorso Internet per i 21 anni di Castorama

Per tutto il mese di maggio, per festeggiare il proprio compleanno di 21 anni, Castorama (Gruppo Adeo) realizza nei propri pdv un concorso a premi.

La partecipazione, possibile a fronte di una spesa minima di 50 euro e multipli, prevede una coinvolge tutti i 31 pdv Castorama, ad oggi riuniti sotto la ragione sociale Leroy Merlin Uno Spa, società nata a gennaio, dopo il parere positivo dell’Antitrust sull’acquisizione da parte di Leroy Merlin (che prevede di iniziare la trasformazione dei primi due Castorama in Leroy Merlin dal prossimo giugno).

Accanto ai media più tradizionali (affissioni, radio e volantini), forte il ruolo di internet: oltre a un minisito dedicato con le indicazioni della meccanica e informazioni sui prodotti, nel sito istituzionale dell’azienda è stato, per l’occasione realizzato un gioco ambientato all’interno di una superficie di vendita.

Le quote rosa nella tecnologia

Un luogo comune vorrebbe le donne poco interessate e ancor meno “familiarizzate” con la tecnologia. Non è proprio così, ma senza dubbio l’industria potrebbe fare di più proponendo prodotti più facili da usare. La conclusione si può ricavare da un’indagine compiuta da Aires, l’Associazione dei dettaglianti di elettrodomestici, sulle clienti dei negozi a Roma e Milano.

La ricerca

Tutte le donne interpellate ormai usano il cellulare, anche le più anziane. I tre quarti hanno in casa un computer con una connessione ad internet e nel 72% dei casi lo sanno utilizzare. Il 93% si dichiara competente o abbastanza competente a usare la tecnologia, verso la quale hanno un rapporto tranquillo o addirittura entusiasmante nel 65% dei casi. Note meno positive si ricavano se si passa a esaminare la soddisfazione per i prodotti: solo il 36%, situato perlopiù nella fascia delle studentesse e delle donne in piena attività lavorativa, si dichiara soddisfatta di quello che la tecnologia fa per loro. Il 35% (soprattutto casalinghe e le ultra sessantenni) ha invece un rapporto ansioso verso la tecnologia, da cui si sente poco attratta in senso generale ma che vorrebbe soprattutto saper utilizzare meglio.
Il 29% è delusa dalla tecnologia “che non fa abbastanza”, “fa perdere tempo”: sono soprattutto le donne fra i 25 e i 45 anni che lavorano fuori casa e che vorrebbero un supporto tecnologico più adeguato alle loro esigenze di organizzazione famigliare e lavorativa.

I commenti
“La ricerca” -secondo Albino Sonato (nella foto), presidente Aires- “conferma che la tecnologia deve andare sempre di più verso le esigenze delle consumatrici. Bisogna che comincino a rendersene conto i produttori e il legislatore, soprattutto nel momento in cui vanno gestiti momenti chiave come il passaggio al digitale terrestre.”
“A sorprendere” -aggiunge Pierluigi Bernasconi, vice presidente Aires- non è che ci sia un gap per le donne più mature, ma la voglia di tecnologia, di aggiornamento, di apprendimento che queste esprimono. Sono convinto che in un paese dove più di un terzo della popolazione ha più di 45 anni e un quinto più di 65 (di cui due terzi donne) sia necessario ripensare e le modalità di accesso alla tecnologia, reinventando i prodotti per renderli più semplici”.

Nuovo Ad Carrefour Italia Mobile

Antonio Cortina è il nuovo amministratore delegato e direttore generale di Carrefour Italia Mobile, la joint venture fondata nel 2006 tra il Gruppo Carrefour Italia ed Effortel (azienda che in Europa fornisce supporto tecnologico agli operatori di telefonia mobile) che ha portato, nel giugno 2007, alla creazione del brand Uno Mobile.

Cortina, 38 anni, una specializzazione nel settore TLC alle spalle, si occuperà di definire le nuove strategie di business di Uno Mobile, che, dopo il lancio del nuovo logo, di un rinnovato piano tariffario e di ulteriori promozioni, prevede di aumentare le proprie sinergie con il Gruppo Carrefour Italia.

GDOWEEK 480

Medusa Cinema si proietta sui flagship store

Ampliare l’appeal cinematografico proponendo agli spettatori store innovativi con un assortimento, che va  dall’abbigliamento al dolciario al gadget tecnologico. Con questo obiettivo, lo scorso 1° maggio, Medusa Cinema, società del gruppo Mediaset che gestisce 10 multisala in tutta Italia, ha inaugurato tre flagship store all’interno delle proprie multisala.
Bologna, insieme a Torino e Salerno, sono le città pilota scelte per l’iniziativa, mentre altri flagship store presto saranno aperti in tutte le locations Medusa.

Assortimento
Nei flagship store Medusa non poteva mancare il rimando al mondo del cinema: grandi frame di pellicola, infatti, decorano l’intero perimetro dello spazio. Si tratta di immagini scelte per omaggiare i film e i protagonisti icona della storia del cinema di ieri, oggi e domani, da Roberto Benigni a Marlon Brando a Totò a John Travolta. Il concept dei nuovi spazi è firmato dallo studio No Stop Architetti Associati di Firenze.
In fatto di assortimento, gli store propongono polo, felpe e gilet personalizzati, gadget a tema cinematografico e tecnologico, nonché un’ampia gamma di prodotti dolciari, a marchio Medusa, per la cui produzione è stato scelto un partner d’eccezione, la Majani di Bologna, rinomata azienda italiana di cioccolato.

Telefonini, gli italiani i più mammoni

Italiani e spagnoli sono i più mammoni, con frequenti telefonate giornaliere dirette alla propria madre. Francesi e inglesi preferiscono chiamare più spesso i propri partner, mentre spetta a svedesi e francesi il primato delle chiamate dirette ai colleghi di lavoro (rispettivamente con il 17% e 16% sul totale delle chiamate).

Le performance
Sono curiosità che si ricavano dalla lettura di una ricerca commissionata da Lg electronics per il lancio del nuovo modello di telefonino multimediale Arena
Per quanto concerne le funzionalità, gli utenti puntano l’attenzione specialmente su memoria, fotocamera integrata, suonerie e interfaccia utente. In particolare il 16% degli italiani si è lamentato per la scarsa memoria del cellulare, il 5% è perplesso sulla qualità della fotocamera, che viene adoperata da una percentuale variabile tra il 30 e il 36% degli europei, anche se solo tra il 3 e l’11% ne fa uso di frequente (12 volte o più in un mese).
In Italia la quota di intervistati che dichiara di non possedere un cellulare con fotocamera integrata si attesta in media attorno al 12%.
Cresce invece l’interesse per le performance audio del telefonino: il 24% dei nostri connazionali ascolta musica dalle 4 alle 6 ore al giorno, mentre ben il 12% dalle 7 alle 10 ore. Un dato ancora più interessante emerge da coloro che ascoltano la musica per più di 15 ore: ben l’11% degli italiani intervistati e il 18% degli olandesi. Certo non lo fanno sempre con il telefonino, ma il medium sta crescendo di importanza anche perché sono migliorate enormemente le prestazioni audio stereo, per certi versi impensabili come larghezza di banda audio, distorsione e potenza rispetto a pochi anni fa.

MARKETING INNOVATION TODAY

“In che modo il Marketing può aiutare le imprese a invertire la rotta?
Quanto e come le aziende devono far leva sull'innovazione per uscire dalla crisi e per tornare a crescere?”


Ne discutono insieme i docenti dell' Area Marketing della SDA Bocconi e i top managers delle principali aziende italiane e internazionali, tra le quali 3M Italia, BTicino, Dallara Automobili, Decathlon, Energizer Group, General Electric, Gruppo Compass, IBM Global Business Service, McDonald's, Procter & Gamble, Philips, Rainbow, Salmoiraghi & Viganò, Sara Lee, Tinker.it, Vision Service Group, Vodafone Italia.


In aggiunta ai seminari in calendario, la Marketing Community ha il piacere di organizzare un evento speciale, per il prossimo 6 maggio dal titolo “Marketing Innovation Today”, per stimolare il confronto sui contenuti innovativi di maggior valore aggiunto all'interno delle diverse aree che compongono il marketing medesimo: marketing strategico, retail, web 2.0., branding e new product development.


L'obiettivo è quello di dar vita a un'intera giornata di tavole rotonde e dibattiti dedicati al come tornare a crescere attraverso la Marketing Innovation, offrendo ai partecipanti all'evento il punto di vista di manager provenienti da diverse aziende e settori, oltre a quello dei docenti dell'area marketing della SDA Bocconi.


Siamo, infatti, convinti che per uscire dalla crisi e ripartire, servano idee nuove e in un momento come quello attuale sia ancora più importante organizzare incontri tra imprenditori, manager e mondo dell'università e della conoscenza, per confrontarsi in merito a percorsi d'innovazione che abbiano la capacità di determinare una nuova offerta di mercato, in grado di rispondere alle nuove esigenze della domanda.

SDA Bocconi
Aula Magna - Via Roentgen 1, Milano
6 maggio 2009


AGENDA DEI LAVORI

09:30 - 10:00 - Apertura dei lavori

Introduzione al Forum
Alberto Grando
Dean SDA Bocconi School of Management


Presentazione dei risultati della ricerca su come le imprese italiane affrontano la crisi Sandro Castaldo, Direttore Area Marketing, SDA Bocconi

10:00 - 11:00 I Sessione

NUOVE SFIDE PER IL MARKETING STRATEGICO
Coordinano:
Fabio Ancarani, SDA Professor, Area Marketing
Michele Costabile, SDA Professor, Area Marketing

Intervengono:
Paolo Medaglia, Direttore Vendite e Amministratore Delegato, Energizer Group Italia S.p.A.
Federico Gavioli, General Manager, General Electric Healthcare
Silvia Candiani, Direttore Marketing, Vodafone Italia

11:00 - 11:15 Coffee break

11:15 - 12:15 II Sessione

NEW TRENDS IN RETAILING
Coordinano:
Chiara Mauri, SDA Professor, Area Marketing Sandro Castaldo, Direttore Area Marketing, SDA Bocconi

Intervengono:
Massimo Barbieri, Corporate Relations, McDonald's Italia
Riccardo Perdomi, Amministratore Delegato, Salmoiraghi & Viganò S.p.A.
Marco Procacciante, Amministratore Delegato, Vision Service Group
Walter Patrick Bedogni, Responsabile Selezione Italia e Responsabile Gestione Umana Regionale, Decathlon Italia S.r.l

12:15 - 13:15 III Sessione

COLLABORARE CON I CLIENTI PER INNOVARE
Coordinano:
Emanuela Prandelli, SDA Professor, Area Marketing
Gianmario Verona, SDA Professor, Area Marketing

Intervengono:
Massimo Banzi, CEO, Tinker.it
Elisabetta Russo, Responsabile Italia Connect & Develop, P&G
Ernesto Santini, Responsabile MyHome, BTicino S.p.A

13:15 - 14:30 Pausa pranzo, Buffet

14:30 - 15:30 IV Sessione

VERSO LA CREAZIONE DI NUOVI MERCATI Coordinano:
Gabriele Troilo, SDA Professor, Area Marketing
Salvatore Vicari, SDA Professor, Area Marketing

Intervengono:
Stefano Ghigna, Corporate Marketing, 3M Italia S.p.A.
Federico Gatti, Direttore Licensing, Rainbow S.p.A.
Camillo Pandolfi, Consumer and Market Insight Director Italy, Portugal and Greece, Unilever Italia S.r.l

15:30 - 16:30 V Sessione

NEW TRENDS IN BRANDING
Coordinano:
Bruno Busacca, SDA Professor, Area Marketing
Maria Carmela Ostillio, SDA Professor, Area Marketing

Intervengono:
Gianpaolo Dallara, Presidente e Amministratore Delegato, Dallara Automobili S.p.A.
Yves Di Benedetto, Presidente e Amministratore Delegato, Philips S.p.A. Domenico Zaccone, Amministratore Delegato, Sara Lee Italia

16:30 - 16:45 Conclusione lavori


La opartecipazione al Forum è libera e gratuita, ma i posti a disposizione limitati

Per iscriversi

Il mobile CRM migliora la customer satisfaction

Rendere mobili le applicazioni aziendali, come quelle relative al Customer Relationship Management, consente di acquisire un vantaggio competitivo. È quanto emerge da una ricerca di Forrester Consulting, commissionata da Research In Motion, basata sulle risposte di più di 1.000 decision maker delle divisioni business e IT di aziende con sede in Francia, Germania, Italia, Spagna e Regno Unito.

Incremento delle vendite e maggiore produttività
L'incremento delle vendite e la maggiore produttività degli impiegati (87%) sono le due principali motivazioni in base alle quali le aziende decidono di rendere mobili le attività di CRM, mentre il terzo fattore è il miglioramento dei servizi al consumatore (55%). 
In Italia i due fattori principali sono legati alla crescita delle vendite (60%) e al customer service (anche in questo caso al 55%).

I cinque benefit principali
I manager italiani che hanno risposto al questionario, hanno sottolineato in modo particolare cinque dei maggiori benefit del mobile CRM, rispetto al CRM tradizionale basato su sistemi desktop: una maggiore customer satisfaction (77%);
una migliorata efficienza dei processi di business (72%); maggiore produttività del personale front-line (72%); una migliore customer experience (71%); riduzione dei costi legati al CRM (69%).
“Per essere efficienti, i mobile worker hanno bisogno di avere accesso a informazioni il più aggiornate possibile, ovunque essi si trovino -commenta Chris Burke, Managing Director di Research In Motion, Emea-. Molti dei nostri clienti, in diversi settori industriali, già riconoscono al Mobile CRM la possibilità di offrire benefici sia di tipo operativo sia relativamente al rapporto con la clientela, e stanno scegliendo la piattaforma BlackBerry per la sua sicurezza, maneggevolezza e il supporto da parte dei vendor di applicazioni CRM”.

Nelle aziende italiane, le divisioni che maggiormente utilizzano il mobile CRM sono: servizi al consumatore (75%). assistenza tecnica (50%), reparto vendite (49%).

Caffarel apre il terzo monomarca in Giappone

Caffarel, azienda di marca tra le più rappresentative per la produzione di cioccolato piemontese - è
stata la prima a produrlo nel 1826- sbarca nella capitale giapponese con un
punto di vendita monomarca.
La location prescelta è
all'interno di Grandsta, la più importante
stazione ferroviaria di Tokyo, dove ogni
giorno transitano 2 milioni di persone tra
uomini d'affari, studenti, pendolari.

Oltre ai grandi classici di Caffarel, come il Gianduiotto e il Nocciolotto, l'assortimento del pdv comprende un'ampia varietà di praline e tutta una serie di specialità di pasticceria realizzate ogni giorno nel pdv dagli chef con i prodotti semi-lavorati di Caffarel.
L'apertura di Tokyo avviene a seguito del successo dei due negozi Caffarel nella città
giapponese di Kobe, dovuto alla lungimiranza del distributore locale Shunichi
Yamamoto
.

Ambasciatrice del gusto italiano
Con questo nuovo negozio, Caffarel conferma un'importante crescita sui mercati
esteri, in qualità di ambasciatrice del gusto italiano, e rafforza ulteriormente il suo
posizionamento come marchio di lusso nella produzione di cioccolato.

Non a caso, da diversi anni Caffarel aderisce ad Altagamma, l'associazione che riunisce
aziende italiane di reputazione internazionale che operano nella fascia più alta del
mercato ed esprimono la cultura e lo stile italiani nella gestione d'impresa e nel
prodotto, distinguendosi per innovazione, qualità, servizio, design e prestigio.

La crisi dei consumi nel massmarket non coinvolge i brand leader

Le private label reginette delle vendite del 2009? A smentire queste previsioni arrivano i dati di Centromarca che, nel mese di marzo, registra un incremento delle vendite dei beni di consumo delle grandi marche pari all'8,1% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente. “È un dato di grandissima rilevanza -sottolinea Luigi Bordoni, presidente di Centromarca- che conferma il ruolo guida delle nostre aziende nel mantenere il mercato innovativo, dinamico e attraente per il consumatore”.

Brand più forte in Italia
Con una quota di mercato prossima al 70%, i prodotti di marca si confermano ai primi posti nelle preferenze di consumo. Si tratta della share più alta in Europa e nei paesi industrializzati.
Anche nel mese di aprile, stando alle prime stime, le vendite delle industrie presentano un andamento positivo. La previsione è in sintonia con le evidenze contenute nell'indagine rapida realizzata dal Centro Studi Centromarca, in base alle quali il 60% delle grandi marche quest'anno dovrebbe registrare vendite in crescita o comunque allineate al 2008.

Effetto innovazione
“L'innovazione -puntualizza Roberto Bucaneve, direttore del Centro Studi- avrà un ruolo centrale a sostegno dello sviluppo, considerato che 60 aziende su 100 ritengono che il contributo dei prodotti innovativi sulle vendite sarà uguale o superiore a quello registrato nel 2008”.
La rilevazione rapida, alla voce “comunicazione e advertising”, prevede investimenti uguali o superiori per quasi la metà delle industrie. “Stiamo parlando di attività strategiche per l'industria di marca -sottolinea Bordoni-. Per questo, senza dubbio, le
nostre imprese continueranno, con investimenti per circa 2 miliardi di euro l'anno, a dare un contributo importante alla tenuta del mercato pubblicitario”.

Da Sodexo due iniziative Scaccia Crisi

Sodexo, assieme alle catene di ristorazione Brek e Ristò, ha dato avvio al programma Scaccia Crisi per andare incontro alle esigenze delle 300.000 persone che trascorrono la pausa pranzo fuori casa utilizzando i Pass Lunch Sodexo.

Brek
Una prima iniziativa è con Brek e durerà fino alla fine di giugno. All’interno dei punti di ristorazione dell’insegna (controllata dal Gruppo Pam) i clienti potranno scegliere a 6 euro il Menù Amico che comprende: primo del giorno, secondo e contorno, acqua e pane, inoltre, presentando alla cassa il Pass Lunch Sodexo, i clienti potranno avere il caffè in omaggio; il risparmio stimato è di 50 euro complessive per cliente. L’iniziativa è promossa sul sito www.sodexo.com e sul portale del Club www.betterdaypeople.it attraverso appositi banner dove è possibile anche scoprire i punti di ristoro Brek presenti in Italia.

Ristò
Il 1° giugno partirà la seconda iniziativa, con la catena Ristò (controllata dal Gruppo Finiper) e sarà valida fino al 31 agosto. Anche qui si punta a far ottenere ai clienti Sodexo un sensibile risparmio, anche in chiave di fidelizzazione: presentando alla cassa il buono pasto Pass Lunch, infatti, si potrà usufruire di uno sconto del 30% sull’importo dello scontrino. L’iniziativa anche in questo caso verrà promossa tramite appositi banner sui siti ufficiali Sodexo, con una newsletter dedicata e con cartoline presso i punti di ristoro.

CONAI: più riciclo con meno imballaggi

Nonostante la contrazione del 2,8% degli imballaggi immessi sul mercato -dovuta in parte alla riduzione dei consumi, ma in parte anche ai comportamenti virtuosi dei produttori, sempre più spesso impegnati a combattere il fenomeno dell’overpackaging- nel 2008 l’Italia ha superato dell’8% gli obiettivi di legge sul recupero e riciclo.
Secondo il Rapporto 2008 del CONAI, Consorzio Nazionale Imballaggi, l'anno scorso sono state riciclate 7.224.000 tonnellate di rifiuti di imballaggio (59,3%), su un totale di 12.189.000 tonnellate immesse al consumo. Queste ultime, che nel 1998 rappresentavano quasi il 70% del totale, nel 2008 sono scese al 31%. Al contrario, i quantitativi avviati a recupero sono passati dal 30% nel 1998 al 69% nel 2008.

Buone le performance per carta, alluminio e legno
Particolarmente significativi i risultati di riciclo della filiera della carta, che registra il 75,3% del totale immesso al consumo, con una crescita sull’anno precedente del 4,8%; della filiera dell’acciaio che si attesta al 68,9% di riciclo e della filiera del legno che, nonostante le difficoltà dei settori di utilizzo del materiale di riciclo, conferma il livello del 52,5%, rispetto al 35% richiesto dalla legge.

Materie seconde: calano le quotazioni, aumentano i contributi

Al di là del quadro positivo dei risultati, si profilano nuove sfide nell’immediato futuro per far fronte alle difficoltà provocate dalla crisi del mercato delle materie prime seconde. A fine anno, infatti, il sistema consortile ha dovuto rivedere al rialzo i Contributi Ambientali degli imballaggi di legno e plastica. Una decisione motivata dai costi generati dall’incremento delle quantità di imballaggi da avviare a riciclo, verificatosi soprattutto negli ultimi due anni, e dal crollo dei listini delle materie prime seconde, che hanno portato i Consorzi Rilegno e Corepla in una situazione di difficoltà.
In particolare, la situazione della filiera della plastica, il cui peggioramento è stato tanto ampio quanto repentino, ha costretto il Consiglio CONAI ad un doppio intervento sul Contributo Ambientale, aumentato dapprima a 105 euro/ton a partire dal 1° gennaio 2009 e, successivamente, a seguito dell’acuirsi della crisi, a 195 euro/ton con decorrenza dal 1° luglio 2009.

Ridare impulso all'economia del riciclo
Due i principali obiettivi individuati dal CONAI per dare nuovo impulso all'economia del riciclo:
a) miglioramento qualitativo della raccolta differenziata, per evitare sprechi di materiale e nel contempo contenere i costi di separazione e trasporto;
b) crescita dei risultati
in tutte le aree del Paese, a partire da quelle del Sud, che scontano
ancora un ritardo, per le quali sono previsti incentivi ed interventi
ad hoc, tra i quali un forte supporto alle campagne di comunicazione e
sensibilizzazione dei cittadini.
Tra gli strumenti che potranno sostenere il settore, c’è l’Accordo quadro sulla raccolta differenziata urbana, rinnovato con l’ANCI a fine 2008, che nel quinquennio 2009-2013 garantirà ai Comuni il ritiro dei rifiuti di imballaggio raccolti a livello urbano. Gli enti locali convenzionati con il sistema consortile potranno, quindi, contare sui corrispettivi CONAI, che ritirerà e pagherà i corrispettivi pattuiti, anche oltre gli obiettivi di legge.
Il nuovo Accordo costituisce in questo senso una sorta di “paracadute” per le amministrazioni che in questo momento faticano a collocare i materiali sul mercato del riciclo.

Il Gruppo Caviro chiude il 2008 con 1,6 mio di utile

L’assemblea generale dei soci di Caviro ha approvato in data 27 aprile 2009 il bilancio Consolidato 2008, primo esercizio di 12 mesi avente a riferimento l’anno solare.
Il Gruppo, grazie alle ottime prestazioni dell’export che ha fatto segnare un +26% rispetto all’anno precedente, presenta un valore della produzione di 283 milioni di euro.

Una situazione in controtendenza che, rispetto ai principali indicatori, vede nella diminuzione del Capitale investito netto operativo di Gruppo, attestato a circa 12 milioni di euro, il dato più significativo che si riflette interamente sulla diminuzione della posizione finanziaria netta.
La conseguente diminuzione a circa 51 milioni di euro del Capitale Circolante netto operativo è la riprova dell’incisiva e concreta azione portata avanti da Caviro a tutela del credito.

"In un periodo caratterizzato da una generale incertezza economica a livello internazionale ed in cui si è assistito ad un importante aumento dei prezzi delle materie prime – sottolinea Secondo Ricci, riconfermato Presidente del Gruppo- l’inversione di tendenza della capogruppo Caviro Sca appare ancora più robusta poiché a fronte di una perdita del passato esercizio pari a 1,3 milioni di euro il bilancio 2008 chiude in utile per 1,6 milioni di euro.  Il 2008 ha inoltre confermato, con oltre 50 milioni di litri venduti e con una quota complessiva a valore del 5%, la leadership incontrastata del nostro brand di punta: il Tavernello, quale etichetta più apprezzata tra i cosiddetti “vini di consumo quotidiano”.

Ad avvalorare la buona performance del Gruppo, in un momento di instabilità economica globale come quella attuale, la crescita del Valore Aggiunto a quota 12,6% ed il passaggio del margine operativo lordo Ebitda al 5,3% dei Ricavi contro l’1,9% dell’esercizio precedente grazie in particolare al ritorno all’utile della controllata Caviro Distillerie dopo gli andamenti negativi del settore alcool dell’anno scorso.

In ultimo, quale conseguenza della diminuzione del Capitale investito netto operativo, ne scaturisce il miglioramento del rapporto Debt/Equità che passa da 2,3 del 2007 al 2,1 del 2008.

Il design democratico di Ikea

Rinnovo cariche del Consorzio Cacciatore

L’Assemblea dei Soci del Consorzio Cacciatore ha eletto lo scorso 23 aprile il nuovo Consiglio di Amministrazione, che rappresenterà per il prossimo triennio la compagine sociale e guiderà le attività di tutela e valorizzazione del Salame Cacciatore Dop.

Alla Presidenza del Consorzio è stato riconfermato Sandro Gozzi di Negroni S.p.A.,  che ricopre la carica dalla fondazione del Consorzio.

I nuovi eletti sono: Alberto Beretta (Salumificio F.lli Beretta S.p.A.); Giorgio Levoni (Levoni S.p.A.); Corradino Marconi (Villani S.p.A.); Enrico Monti (Monti & Zerbi Ind. Alimentare S.p.A.); Emanuela Bertoletti (Salumificio Bertoletti S.r.l.); Filippo Piraeno (Grandi Salumifici Italiani S.p.A).

Nel 2008 la produzione di Salame Cacciatore è rimasta in linea con quella dell’anno precedente con 3,5 milioni di chili.
L’85% della produzione è stato realizzato da imprese consorziate.
“In particolare -ha sottolineato Gozzi- le aziende socie di dimensioni più ridotte, hanno registrato un sensibile incremento delle quantità prodotte, a dimostrazione dei vantaggi e della visibilità che il Consorzio riesce a garantire ai produttori meno noti”.

Il Gigante lancia una collezione per casa e bagno firmata Cotton Usa

Due linee, per bagno e cucina, in colori moderni e vivaci -viola, giallo, fucsia e blu- in un materiale soffice e naturale come il cotone firmato da Cotton Council International: queste le caratteristiche della nuova operazione di co-marketing che Il Gigante ha realizzato in 16 pdv della sua rete.

“La scelta del marchio Cotton Usa quale partner è stata dettata dall'attenzione verso l'ambiente e la preferenza per le fibre naturali, oltre che da una scelta per un prodotto di qualità,che garantisce relax e morbidezza”, precisa Gianluigi Bassani, direttore marketing de Il Gigante.

Infatti, il contenuto di cotone americano delle linee è molto elevato: il 50% nella collezione per il letto e il 75% nel caso della gamma per il bagno.

L'iniziativa sarà supportata dalla distribuzione di 2 milioni di volantini in Piemonte e Lombardia, oltre da materiale espositivo e promozionali nei pdv.

Il Piemonte educa il consumatore a un’alimentazione consapevole

Un'alimentazione equilibrata e consapevole, promossa attraverso un progetto di educazione alimentare, basato su prodotti di stagione e del territorio locale. Si articola su questi concetti l'iniziativa della Regione Piemonte (come anticipato da Gdoweek n. 471 del 2 marzo 2009, pagg. 54-55), denominata Tre volte Sì e che coinvolge gli esercenti della piccola e media distribuzione (circa 2mila pdv associati a Confcommercio e Confesercenti).

Menù da nutrizionista
Il progetto, presentato dalla Regione Piemonte lo scorso 24 aprile, è stato sviluppato in collaborazione con il nutrizionista Giorgio Calabrese e con lo chef  Fabio Campoli, oltre che con il contributo delle associazioni dei consumatori, dei commercianti e degli agricoltori. “L'iniziativa -ha spiegato l'assessore regionale al commercio Luigi Ricca- si articola sostanzialmente in 500 ricette, suddivise per le quattro stagioni, che hanno un costo compreso tra 4,50 e 6 euro al giorno e si pone l'obiettivo di incentivare un consumo consapevole caratterizzato dalla stagionalità dei prodotti e anche dalla loro territorialità. I suggerimenti nutrizionali di Calabrese consentono anche di essere attenti agli aspetti sociali in relazione al contenimento dei costi. Da tempo è vivo il dibattito sul caro vita e sui problemi della quarta settimana.  Ci sono persone che, purtroppo, hanno iniziato ad alimentarsi con prodotti di scarsa qualità per riuscire a risparmiare. E questo va a scapito della salute. Le indicazioni nutrizionali che verranno date attraverso questa campagna permetteranno di creare menù che consentono di vivere e non di sopravvivere ”.
All'interno dei punti di vendita, sono disponibili i supporti informativi dove sono riportati i consigli nutrizionali e le ricette a basso costo di Calabrese-Campoli.  Attraverso la consultazione del sito internet www.trevoltesi.it, sarà possibile acquisire maggiori informazioni e ulteriori ricette nonché conoscere i negozi aderenti.

Auchan ha in mente il cliente e cambia pay-off

Per festeggiare i propri 20 anni in Italia, Auchan ha realizzato una nuova campagna radio, ideata daall'agenzia di pubblicità Republic, per sostenere le attività promozionali.

Il filo conduttore degli spot radiofonici è una delle canzoni icona della musica italiana: “Ho in mente te”, in realtà brano americano, ma portato al successo in Italia dal complesso Equipe 84 nel 1966 all'interno del loro secondo Lp.

Auchan si “appropria” non solo della canzone, ma dell'intera filosofia, declinandola nella sua mission di attenzione nei confronti del consumatore.
Da qui nasce la scelta di cambiare lo stesso pay-off della comunicazione Auchan, che si trasforma in “Tutta la passione che meriti”.

Il brano per Auchan è stato arrangiato e interpretato in una speciale versione a cappella dal gruppo Alti e Bassi.

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