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Sant’Anna in bottiglia bio sponsorizza la maratona di Torino

Sant'Anna di Fonti di Vinadio con questa iniziativa di sponsorship della maratona torinese intende ottenere un duplice  risultato: mantenere uno stretto rapporto con il territorio di origine, il Piemonte, sostenendo i principali eventi sportivi più amati dal grande pubblico e porre in evidenza la bottiglia in materiale biologico di Sant'Anna Biobottle.

La bottiglia realizzata con plastica brevettata, interamente ricavata dalla fermentazione degli
zuccheri delle piante, anziché dal petrolio è una realtà commerciale da poco meno di un anno.
Con questo progetto le Fonti Vinadio si sono poste all'avanguardia nel settore acque minerali nell'ambito della sostenibilità.  La leggerezza e robustezza sono le stesse di una qualsiasi altra bottiglia di plastica, ma in compenso non contiene nemmeno una goccia di petrolio. La particolare bioplastica utilizzata, inoltre, non rilascia nell’acqua alcuna sostanza, pertanto mantiene intatta la freschezza e purezza come avviene per l’acqua imbottigliata in vetro, pur mantenendo tutta la praticità e maneggevolezza della plastica. Un materiale che, con la
collaborazione dei servizi di nettezza urbana, si può smaltire con i
rifiuti umidi, perché biodegradabile, in circa 70 giorni.

Esselunga, 2008 lusinghiero

Fatturato in crescita del 7,8%, margine netto in aumento del 36,2%, indebitamento abbattuto di quasi il 40%, 1.100 dipendenti in più. Sono i numeri che si leggono nel bilancio di Esselunga al 31 dicembre 2008, approvato dal Consiglio di amministrazione del Gruppo presieduto dal suo fondatore Bernardo Caprotti. Se si considera che i numeri sono stati ottenuti nell’anno della peggiore crisi finanziaria del dopoguerra il giudizio non può essere che lusinghiero.

I numeri

Nella lettura dei dati più significativi del bilancio, che riportiamo nella tabella qui sotto, bisogna segnalare che il risultato operativo in realtà presenta un’incidenza sul fatturato del 5,2% rispetto al 5,4%, del precedente esercizio. La lieve contrazione è dovuta a svalutazioni per 19,4 milioni di euro sui valori immobiliari e ai maggiori ammortamenti.

Politica commerciale

L’espansione del fatturato è dovuta soprattutto alle politiche di  prezzo praticate nel corso dell’anno e al forte sviluppo dei prodotti a marchio, le cui vendite sono cresciute del 24%, cioè un livello tre volte più alto del fatturato. Per il quarto anno consecutivo, Esselunga è stata giudicata dalla rivista Altroconsumo l’insegna più economica nelle città analizzate e in cui è presente. 400 milioni di euro sono stati spesi per lo sviluppo della rete; l’incremento di occupazione è stato fatto quasi interamente con il ricorso a contratti di asunzione a tempo indeterminato: i contratti a termine e i contratti di somministrazione sono stati rispettivamente il 3% e l’1,2% del totale dei dipendenti.
I rapporti di lavoro a contenuto formativo, che riguardano il 12% della forza lavoro, sono stati confermati a tempo indeterminato nel 92% dei casi.

Previsioni

Per ogni euro risparmaito sui costi i clienti riceveranno un vantaggio pari a un euro. Questa è la filosofia dell’operazione “Giù i prezzi”, che porterà a una riduzione dell’esborso dei clienti stimato a regime in 70 milioni di euro. Per il 2009, compatibilmente con gli aspetti burocratici e formali legati alle procedure urbanistiche delle amministrazioni competenti, sono in programma 7 nuovi pdv, con circa 800 nuovi posti di lavoro.

Il bilancio Esselunga 2008

     2008 Variazione
Vendite (mio euro)  5.782,6  +7,8%
Margine operativo lordo (mio euro)  421,4  +11,5%
Utile netto di gruppo (mio euro)  202,6  +36,2%
 Investimenti (mio euro)  490,3  +29%
 Indebitamento netto (mio euro)  275,0  -160,8
 Risorse umane (unità) 18.706  +1.106

 Fonte aziendale

La crisi non sfiora P&G: su il dividendo

La crisi globale non tocca Procter & Gamble; la grande multinazionale ha infatti reso noto oggi che il prossimo dividendo trimestrale (gennaio-marzo 2009) passerà da 40 a 44 centesimi per tutte le azioni ordinarie, e per tutti i titoli classificati come Series A e Series B ESOP Convertible Class A Preferred Stock e detenuti alla data del prossimo 24 aprile. Procter & Gamble paga dividendi ai suoi azionisti senza interruzioni sin dal 1890 e questo è il 53esimo anno fiscale consecutivo che i divendi vengono aumentati: in questa occasione il balzo è del 10%. Lo stacco avverà il prossimo 15 maggio

L’Emilia-Romagna ottimizza le eccedenze ortofrutticole

È stato raggiunto l'accordo tra Regione Emilia-Romagna, Comune di Bologna e Caab Mercati per la creazione in tempi brevi all'interno del Centro agroalimentare del capoluogo felsineo di una piattaforma per la raccolta e la distribuzione gratuita di prodotti ortofrutticoli in eccedenza, da destinare ai bisognosi attraverso gli enti di beneficienza.
L'intesa, che sarà sottoscritta formalmente nei prossimi giorni, prevede la messa a disposizione dal parte del Caab di spazi adeguati e dei servizi necessari per il decollo del progetto entro fine aprile.
L'iniziativa rientra nell'ambito degli interventi di gestione e prevenzione delle crisi di mercato nel settore ortofrutticolo previsti dall'Ue.

Ottimizzazione logistica
La nascita della piattaforma all'interno del Caab favorirà dal punto di vista logistico lo sviluppo del progetto, facilitando inoltre l'esecuzione dei controlli richiesti dalla normativa comunitaria, che saranno svolti dalla Regione insieme alla Province e alla Guardia di Finanza.

“In questo modo -ha commentato l'assessore all'Agricoltura Tiberio Rabboni-, prende avvio il progetto della Regione di far nascere sul territorio regionale una serie di piattaforme per la distribuzione gratuita di prodotti ritirati dal mercato, analoghe a quella già esistente ad Imola. L'obiettivo è di razionalizzare i costi di trasporto ed allargare il numero dei potenziali beneficiari”.

Dall'inizio dell'anno, sono già state distribuite su tutto il territorio nazionale in beneficienza più di 1.600 tonnellate di prodotti ortofrutticoli provenienti dalle organizzazioni dei produttori dell'Emilia-Romagna.

Express GS debutta con Agip nelle autostrade capitoline

GS Express aveva debuttato lo scorso settembre con alcuni store pilota a Roma. Ora diventa anche convenience in autostrada, grazie a un accordo di partnership con Eni, con un piccolo cambiamento nel logo che diventa Express GS.
E, i primi due convenience sono situati proprio nei pressi della Capitale, all'interno di due stazioni di servizio Agip (area di servizio Aurelia, in via Aurelia km 8,4; area di servizio Magliana Nord, autostrada Roma Fiumicino Km 5,6).

Prezzi da supermercato
“Un pieno di velocità e comodità, ma anche di qualità e convenienza, che consente di fare una spesa comoda e veloce, sette giorni su sette, con ampi orari di apertura” è quanto riferisce la comunicazione di Eni: in effetti, i nuovi Express GS mettono a disposizione un vasto assortimento comprensivo di prodotti freschi confezionati (frutta, verdura, pane, affettati, latte, uova etc.) agli stessi prezzi di un grande supermercato GS.
Il lancio degli Express GS, secondo le dichiarazioni dell'ente petrolifero, "rientra nella strategia di consolidare la leadership della Rete Eni sul mercato italiano, anche attraverso lo sviluppo e la valorizzazione delle attività non oil, volte a fornire, presso la stazione di rifornimento, tutti quei servizi di cui il cliente potrebbe avere bisogno".

GDOWEEK 478

Rfid e moda, accoppiata vincente

Un'onda lunga partita diversi anni fa con un'applicazione che fece
scalpore: chi non ricorda i camerini interattivi negli Epicenter Prada di Los Angeles e New York? Una soluzione inserita in un format di pdv nel quale la tecnologia si integrava in modo discreto e funzionale allo scopo di accentuare il concetto di shopping come esperienza. Una filosofia ripresa con altre modulazioni dal gruppo Metro sia nell'esperienza del Future Store sia in quella, più recente, di Galeria Kaufhof nel pdv di Essen. In questa occasione, nel reparto abbigliamento maschile sono stati taggati con trasponder Rfid circa 30mila capi. Un'applicazione che assolve una duplice funzione: di tipo gestionale per il personale del negozio che può procedere ad un inventario in tempo reale, e più legata all'esperienza di shopping per i clienti grazie agli smart shelf e ai camerini interattivi.

Karstadt implementa Iread
Non occorre spostarsi dalla Germania per trovare un'altra applicazione Rfid a livello item: Karstadt Warenhaus -uno dei più importanti retailer tedeschi ad utilizzare Sensormatic Eas di ADT per proteggere le proprie merci e ridurre le perdite- ha ora applicato la piattaforma Sensormatic iREAD ai fini della visibilità dell'inventario in un'importante installazione di abbigliamento fashion in uno dei propri negozi flagship. Ma vediamo quali sono i plus tecnologici di questa applicazione. La piattaforma iREAD elimina la necessità di infrastrutture separate per la distribuzione dell'energia, del controllo e dei dati. Offre una base flessibile, scalabile e facile da installare per consentire ai retailer di ridurre il costo e la complessità delle applicazioni Rfid item-level interne al negozio - in ordine di grandezza o altro. Tale piattaforma consente ai dettaglianti di ridurre il numero dei lettori, dei cavi e delle antenne, offrendo al contempo la singolarizzazione necessaria a catturare dati a livello di singoli articoli, in modo affidabile, e ad ottenere la visibilità dell'inventario. Diversamente dagli scaffali intelligenti, introdotti negli ultimi anni, la piattaforma iREAD consente ai retailer di adattarne le capacità praticamente a qualunque configurazione di esposizione -scaffali, espositori, tavole e altri tipi di display. Inoltre, i suoi possibili benefici e i risparmi nei costi possono aumentare in modo esponenziale con la dimensione dell'applicazione Rfid item-level...


Le università al centro dei progetti: Parma apre l'Rfid fashion store
Il settore dell'abbigliamento guarda con estremo interesse all'identificazione in radiofrequenza, ne sono conferma i molteplici i progetti nati in Italia in ambito accademico e legati a enti di normazione.
L'Rfid Lab dell'Università degli Studi di Parma ha recentemente reso pubblici i primi risultati del progetto “L'impatto della tecnologia Rfid nella supply chain fashion”. Un business case il cui risultato finale ha stabilito il ritorno dell'investimento derivante dalla gestione della supply chain fashion mediante tecnologia Rfid ed Epc Network.
A completamento di tale studio è stata effettuata anche una campagna di test tecnologici per valutare le prestazioni della tecnologia Rfid applicata ai prodotti tessili. In occasione del convegno dedicato alle attività di ricerca del Board of Advisors di Rfid Lab, è stato presentato anche “Rfid Fashion Store”…

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Rfid e moda, accoppiata vincente
Cover story | Gdoweek 478 | 20 aprile 2009 | di Enrico Sacchi |

Parte l’Antegnate Shopping Center

Il 21 aprile prossimo verrà presentato ufficialmente il nuovo Antegnate Shopping Center, la seconda struttura di questo tipo, dopo l’Orio Center, firmata in Lombardia dal Gruppo Percassi, che in questa occasione opera mediante la società partecipata Premium Retail. Nella regione inoltre il Gruppo gestisce il  Franciacorta Outlet.  Antegnate (Bg)  è situato in un’area strategica tra le province di Bergamo, Brescia e Cremona;  la nuova struttura commerciale si colloca in un bacino di utenza calcolato in quasi 712mila abitanti nei trenta minuti di auto, e sarà servita da due uscite dell’autostrada Brebemi in costruzione.

I numeri

Il progetto si sviluppa su un’area di 81mila quadrati, con una superficie commerciale di 36.500 metri, occupati da 100 negozi, a partire da un ipermercato da 11mila metri a insegna Auchan, che sarà affiancato da 10 medie superfici, da una food court con 10 punti di ristoro, attività artigianali, un’area gioco per bambini, strutture per la fitness, una stazione di rifornimento carburanti. Quasi 2.500 i parcheggi, 2.080 dei quali al coperto.
La struttura si articola su due piani fuori terra collegati da un sistema di rampe mobili; al piano terra l’ipermercato, la galleria e la ristorazione; sopra la zona servizi, compresa una piscina e un campo da minigolf; questo perché il centro si propone come luogo di ritrovo oltre che di consumo.

Accenture ha aperto a Napoli primo Centro di Eccellenza per soluzioni Oracle

Accenture Italia ha inaugurato a Napoli il primo Centro di Eccellenza per soluzioni Oracle.
Il Centro potrà contare su un bacino di 300 risorse specializzate formate da Accenture che verranno impiegate su progetti per clienti dei settori delle telecomunicazioni, high technology, manifatturiero, grande distribuzione, farmaceutico e servizi.

Il progetto, che nasce nell’ambito della consolidata alleanza tra Accenture, e Oracle, ha l’obiettivo di accelerare nel nostro Paese lo sviluppo, la distribuzione e commercializzazione di complesse e innovative soluzioni Oracle, rafforzando la partnership tra le due aziende e i loro clienti.

Patrizia Vianello lascia la presidenza di LegaCoop Toscana

Il Consiglio di direzione di Legacoop Toscana ha eletto all’unanimità i nuovi vertici della Associazione Regionale: la nuova presidente è Patrizia Vianello: questo succedeva solo sei mesi fa.
Lo scorso 9 aprile, Patrizia Vianello, prima donna presidente di Legacoop, si è dimessa dal’incarico: "Non c'erano più le condizioni per andare avanti. Avevo accettato la presidenza perché credevo in un progetto di rinnovamento voluto da tutti. Ma dopo sei mesi, quella riforma della governance della Lega, il superamento del vecchio modello con funzionari al vertice, non era più condiviso. Ho preso atto che ero in minoranza sia in presidenza, con Turiddo Campaini e Giulio Bani (i due vicepresidenti di Legacoop Toscana, n.d.r. ) contrari, sia in consiglio, e sono andata via senza polemiche", ha dichiarato alla stampa Patrizia Vianello lo scorso 12 aprile.

Additivi bucato, serve più category

La segmentazione delle funzioni d'uso non porta forse i risultati
auspicati dall'industria, ma riesce tuttora a salvaguardare l'immagine
di marca. Si può spiegare così la performance sostanzialmente piatta
(+0,4% a valore) del mercato degli additivi per il bucato. I volumi
hanno registrato un leggero cedimento, ripiegando, secondo i dati IRI
con anno terminante gennaio, del 2,9%. I prezzi medi hanno seguito
l'inflazione di periodo, con una crescita del 3,4%.
La categoria però rappresenta un universo variegato di prodotti e la
lettura dei dati segmentati per funzioni d'uso rivela spunti
interessanti. Ad esempio, che la crescita maggiore è stata ottenuta
dagli sbiancanti, cresciuti del 4,7% a volume e di oltre il 10% a
valore.
I risultati peggiori in assoluto sono invece quelli che ha fatto
segnare il segmento dei prodotti specifici per tende, caduto del 16,1%
a volume e del 16,7% a valore.
La ricerca dell'innovazione nelle funzioni fa sì che le Pl giochino un
ruolo ancora marginale nella categoria: un 5,9% che però è dovuto in
buona parte alla quota nel segmento più tradizionale, quello dei
pretrattanti, dove i prodotti a marchio toccano il 14,9% a valore e il
25% a volume. Quanto ai canali, trattandosi di prodotti che si prestano
alla promozionalità e allo stoccaggio, gli ipermercati riescono a
conseguire una quota a volume del 27% e del 24,6% a valore.

La lettura di Gdoweek

Le visite di Gdoweek dei pdv prescelti per la rilevazione
sul campo hanno evidenziato uno scaffale molto confusivo, né può essere
diversamente se si considera che sono state rilevate 100 marche e ben
280 varianti di prodotto. Si tratta di una categoria non bene definita
a livello di display, perché in alcuni casi viene concepita come
proseguimento dei prodotti per il lavaggio, altre come a se stante o
addirittura divisa in due, esponendo a parte i prodotti per il
trattamento dei capi colorati.

Le promozioni
Forte
l'impatto delle promozioni, che riguardano soprattutto le referenze di
grande formato con esposizione fuori scaffale: tra i prodotti
innovativi si segnala la forte presenza di offerte -almeno nella
settimana in cui si è svolta la nostra rilevazione- delle linee di
acchiappacolore. La scala prezzi, che comunque va letta tenendo conto
della eterogeneità della categoria, vede i prodotti premium posizionati
il 37,5% sopra i leader, i primi prezzi invece all'incirca alla metà.
Le Pl hanno un'incidenza a scaffale di poco meno dell'8% Il prezzo
medio dei prodotti leader è di 3,73 euro: si discostano di molto solo
il valore dell'Iper Portello di Milano (3,14 euro, pari a -15,8%) e il
Carrefour di Catania (4,69 euro, pari a +25,7%) ma la composizione
molto diversa degli scaffali consiglia di leggere questi ultimi dati
con prudenza.

I numeri del mercato

  at genn
2009
Var %
annua 
 Valore (euro)  197.436.588  -0,4
 Volume (kg)  58.692.619  -2,9
 Prezzo medio (euro)  3,36  3,4
 Peso Pl (% valore)  5,9  0

Fonte IRI

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Additivi bucato, serve più category
Mercato | Gdoweek 477 | 13 aprile 2009 | di Gino Pagliuca |

Prosciutto cotto, buona immagne e mercato in tenuta

L'operazione compiuta dai produttori di prosciutto cotto di valorizzare l'offerta, anche grazie a una corretta educazone del consumatore è decisamente riuscita. Nonostante questo il mercato dei prodotti in busta risulta in lieve diminuzione. In particolare, dai dati Iri che corredano queste pagine si evince che i prezzi sono in deflazione; leggera, d'accordo, perché si tratta solo dello 0,6%, ma è già una notizia se si tiene conto che il periodo di riferimento (i dati sono ad anno terminante gennaio 2009) è quello dell'escalation dei prezzi alimentari.
il ruolo delle Pl.
Per una corretta interpretazione dei numeri bisogna però aggiungere due altri elementi decisivi. Il primo è che i formati di maggiore dimensione sono in decisa diminuzione, mentre crescono le monoporzioni; le confezioni di peso oltre 150 g hanno, infatti, perso il 22% a volume e il 47% a valore, ed ormai di fatto costituiscono un segmento di mercato terreno di caccia delle Pl. Il prezzo a kg del prosciutto in busta è fortemente condizionato proprio dalla grammatura della confezione: dall'analisi dei dati Iri si rileva, infatti, che si passa dai 24,12 euro/Kg delle confezioni snack fino a 60 g a 9,62 euro/kg nelle buste da oltre 150 g. Che il cotto take-away sia una soluzione soprattutto per i single lo fa pensare anche il ruolo “sottotono” svolto dagli ipermkt, che raccolgono solo il 15,3% delle vendite a valore e un punto in più a volume. Il secondo elemento di interesse è costituito dalla crescita delle Pl, che ormai rappresentano un quarto del mercato e hanno guadagnato nel periodo di riferimento due punti di share.
il nord-est punta sul servizio
Sono dati che trovano una conferma anche nella rilevazione sul campo di Gdoweek, a partire dalla scala prezzi (marca leader=100), che va da 117 euro per le confezioni premium di piccolo formato a 35,8 euro per i primi prezzi.

Nord Est penalizzato

Un dato che balza agli occhi è la scarsa presenza di referenze nei due ipermkt del Nord-Est visitati; un'evidenza empirica che però trova un puntuale riscontro nei dati Iri, che all'area 2 assegnano un peso alquanto limitato (16,4% a valore, 16,6% a volume). è un fenomeno che riguarda l'area in generale, come conferma un importante retailer dell'area: “Perché solo negli ultimi anni si è deciso di puntare su questa forma di vendita. Le insegne preferiscono ancora il banco assistito perché consente di intrattenere una relazione con il cliente e di fidelizzarlo. Di fronte però ai vantaggi in termini di costo, si sta implementando il libero servizio all'interno dei pdv e i tassi di crescita annui sono molto importanti. Ci vorrà ancora tempo per raggiungere una penetrazione paragonabile a quella del Nord-Ovest”.

La rilevazione
La nostra analisi ha anche messo in rilievo uno scaffale molto parcellizzato per marca, una rappresentazione fedele del settore: degli otto pdv visitati solo due, l'Esselunga di Milano e Il Carrefour di Catania presentano un display differenziato per prodotto, mentre gli altri differenziano per marca. Infine, dei quattro pdv che presentano un'offerta completa sotto il profilo della scala prezzi il più economico è il Carrefour di Catania, con prezzo rapportato ai 100 g di 2,08 euro a busta.; il più caro l'Esselunga di Milano, con 2,54 euro.

I dati fondamentali

genn 2009 Var % annua
Valori (euro) 205.206.643 8,2%
Volumi (Kg)   10.388.239 8,9%
Prezzo medio 19,75 -0,6%

Dati IRI at genn 2009

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Prosciutto cotto, buona immagne e mercato in tenuta
Mercato | Gdoweek 477 | 13 aprile 2009 | di Gino Pagliuca |

Gelati d’impulso, il pdv valorizza l’appeal dell’offerta

Dopo aver ampliato il reparto surgelati, aver allargato gli spazi riservati al gelato, averlo destagionalizzato proponendolo tutto l’anno, da qualche anno si assiste al tentativo dei produttori del settore di stimolare gli acquisti d’impulso. L’offerta si è così andata arricchendo, anno dopo anno, ed è quindi sempre vivace e dinamica, come del resto l’intero settore. Di conseguenza, oltre a vaschette, confezioni multipack o torte acquistabili nei grandi banchi freezer, all’interno dei pdv sono comparsi anche stecchi, coni, biscotti, coppe, ghiaccioli e iced snack in confezione monoporzione. Anche l’esposizione ovviamente è cambiata: questi prodotti si trovano in mini-frigo, di solito posizionati in testata di gondola o alla barriera casse, mentre in Francia le coppette vengono anche evidenziate in speciali espositori automatici verticali a risalita.

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Gelati d’impulso, il pdv valorizza l’appeal dell’offerta
Gdoweek 477 | 13 aprile 2009 | di Manuela Soressi |

California Bakery sposa la formula street food

Il carretto dell’uomo che gridava gelati nei "Giardini di Marzo" di Mogol-Battisti era trainato da una bicicletta, mentre quello che durante la Mostra Mercato Orticola - dal 7 al 10 Maggio 2009 a Milano presso i giardini di Palestro- proporrà in degustazione alcuni cibi tipici americani di qualità (ghiaccioli home made, cheese cake, muffin ecc) è stato allestito sfruttando la storica tre ruote di casa Piaggio. Si chiama California Bee ed è la prima postazione mobile di California Bakery, insegna che da sempre ha fatto del country living la propria cifra distintiva.
Il Progetto -curato da Street Food Mobile- nasce dall’incontro tra l’esperienza dell’architetto Andrea Carletti nel campo del food design e il buon cibo di tradizione americana proposto dall'insegna curata da Caroline Denti.
Il format Street Food Mobile è recplicabile e personalizzabile su progetto di privati ed aziende che individueranno in questo veicolo un'innovativa formula di visibilità e promozione.

Al via il primo Outlet by UniEuro

Outlet UniEuro, flagship, via Mattei 9, Marcon (Ve), 1.600 mq di vendita, 5.000 mq di parcheggio prospiciente, 22 addetti, lun-sab 9,30-20,00, domenica in funzione delle programmazione comunale

UniEuro: il nuovo format convive con Pc City

Sempre più imprese scelgono il direct mail

Nel 2008 il direct mail ha sviluppato un fatturato complessivo superiore ai 600 milioni di euro (considerando le attività di stampa e spedizione) posizionandosi per importanza al quarto posto dopo la televisione, i quotidiani e i periodici e prima di Internet e della radio. Le aziende che hanno comunicato con questa modalità sono state circa 15.000 con un investimento medio intorno ai 40.000 euro. Questi sono i risultati emersi da un progetto di rilevazione dello spending sul mezzo, affidato da Poste Italiane a Nielsen.
Le spedizioni postali di informazione pubblicitaria, dunque, sono diventate un componente molto importante all'interno del marketing mix delle aziende e secondo Nielsen lo saranno sempre di più, di pari passo con l'aumento dell'esigenza di instaurare una relazione diretta con un bacino di consumatori sempre più profilato e segmentato.
Secondo la ricerca di Nielsen, l'editoria è lo spender più importante, destinando a questo mezzo circa il 20% del proprio budget in comunicazione. Seguono la grande distribuzione con il 17% e la finanza con il 12%. Per le aziende di questi settori la televisione è il media più pianificato, ma il direct mail viene subito dopo. Per telecomunicazioni, automobili e alimentari le quote sono invece ancora marginali, intorno al 2%.

C'è da dire, sempre secondo i numeri riportati da Nielsen, che anche questa forma di marketing sta soffrendo parecchio in quest'inizio d'anno: nel mese di gennaio, infatti, gli investimenti sul mezzo sarebbero calati del 22% rispetto allo stesso mese del 2008, passando da 47 milioni e mezzo di euro a meno di 37 milioni. Il momento negativo segna però in modo più o meno pesante tutti i canali di marketing, dalla tv che perde a gennaio il 15,7% sull'anno precedente al picco negativo della radio, i cui investimenti risultano in frenata quasi del 31%. Unici segni positivi registrati da Nielsen nel mese di gennaio riguardano Internet (+1,8%) e il canale delle cosiddette “out of home Tv” (+3,4%).

Itinerari piemontesi

Il Piemonte rappresenta un caso davvero interessante di come un'intera regione -che dagli anni Sessanta in poi ha basato fortemente la propria economia sul settore industriale- abbia saputo ritrovare nelle proprie radici -contadine, ma anche storico-culturali- le risorse per reinventarsi e affermarsi a livello mondiale come territorio del gusto. E il fatto che il tutto sia avvenuto nell'arco dell'ultimo decennio, quindi in parallelo con la crisi dell'industria automobilistica, suona come un'autentica parabola.

Colline del gusto

È evidente che a guidare la “rivoluzione verde” piemontese sia stato il mondo del vino, che in virtù delle punte d'eccellenza raggiunte da varie cantine ed etichette ha fatto proseliti in tutto il mondo, generando ricadute positive diffuse anche sull'economia locale dei rispettivi terroir. Non a caso tutte le province collinari -Albese, Bassa Langa/Roero, Acquese, Monferrato casalese, Astigiano e Alta Langa- sono state le prime ad attirare un nuovo tipo di turismo internazionale, sì vocato al buon bere e al buon mangiare, ma anche interessato a conoscere il territorio e la cultura di quei prodotti.
Risultato: le Langhe si sono affermate come meta top dell'enoturismo internazionale, al livello o addirittura al di sopra dei distretti toscani (Chianti classico e Montalcino), ma tutto il Piemonte ha trovato nel turismo enogastronomico una risorsa economica importante (65 milioni di euro il fatturato generato nel 2006), che evidenzia trend di crescita significativi.
Non a caso il Piano Strategico della Regione Piemonte individua proprio nelle produzioni agroalimentari di qualità una potenzialità strategica per lo sviluppo turistico dell'intera regione. Che proprio grazie a questo sostegno in molti casi ha saputo valorizzare oltre ai prodotti anche i luoghi che hanno espresso quelle tipicità.

Turismo slow
“Certo a trainare l'immagine del Piemonte come terra fortemente orientata all'enogastronomia di qualità -dichiara Giuliana Manica, assessore al Turismo della Regione- ha dato un forte contributo tutta una serie di eventi mediatici, a partire da quelli promossi da Slow Food per arrivare alle Olimpiadi Invernali del 2006. Forti di questa expertise, abbiamo deciso di investire sulll'acquisizione del marchio Biteg, la borsa internazionale del turismo enogastronomico B2B, che verrà ospitata stabilmente in Piemonte e che intendiamo rilanciare presso i buyer internazionali”.
Insomma, il circolo virtuoso è destinato ad allargarsi.

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Itinerari piemontesi
Gdoweek 477 | 13 aprile 2009 |

Metro Italia sostiene l’economia dell’Abruzzo

Solidarietà concreta da parte di Metro Italia nei confronti della popolazione abruzzese per un ritorno alla normalità.
Infatti, in collaborazione con A.I.A. (Associazione Italiana Allevatori) e A.R.A. (Associazione Regionale Allevatori d’Abruzzo, Metro Italia ritirerà e distribuirà gli agnelli abruzzesi degli allevatori locali nei punti di vendita Metro Italia di Sambuceto (PE), Roma, Pozzuoli (NA) e Salerno.

Metro Italia, inoltre, lavorerà e distribuirà con il marchio Italialleva (che indica i prodotti di origine animale venduti nei punti di vendita Metro in Italia nel rispetto dei protocolli qualitativi fissati in collaborazione con AIA) il latte che veniva raccolto presso la Centrale del Latte de L’Aquila, resa inagibile dal sisma. Un’iniziativa che diventa così strumento per sostenere l’intera filiera del latte, garantendo la continuità produttiva e distributiva di un prodotto di elevata qualità.
Il latte degli allevamenti aquilani verrà conferito presso un fornitore Metro di Perugia per poi essere venduto come Uht in tutti i punti di vendita presenti sul territorio.

“In un momento di grande dolore nazionale, intendiamo contribuire fattivamente a risollevare quelle sfortunate popolazioni con quello che sappiamo fare meglio ovvero promuovendo l’eccellenza e la qualità dei prodotti agroalimentari abruzzesi” commenta Dominique Minnaert, direttore generale di Metro Italia.

Coldiretti Abruzzo stima, per le aziende della regione, oltre 100 milioni di euro di danni, di cui 20 milioni solo per gli allevamenti, aziende agricole e gli agriturismi. “L’agricoltura abruzzese e i suoi protagonisti, forte motore della regione, non possono essere lasciati soli e necessitano di tutto l’aiuto possibile -aggiunge Minnaert-. L’agnello, simbolo della festività pasquale, potrà essere anche veicolo di solidarietà per quanti vorranno acquistare presso i nostri magazzini quello di origine abruzzese, sostenendo così l’economia locale”.

Il pre-affettato traina le vendite della Mortadella Bologna Igp

Con complessive 38.400 tonnellate, nel 2008 la produzione di Mortadella Bologna Igp ha segnato un incremento 1% sul 2007. Stesso trend di crescita per le vendite, pari a circa 33.700 tonnellate e un valore al consumo di circa 375 milioni di euro.
L'aumento nelle vendite è stato trainato soprattutto dall'affettato (+14,7% rispetto al 2007): vendute oltre 28 milioni di confezioni, corrispondenti a più di 3.700 tonnellate di Mortadella Bologna.
Positivi anche i dati riferiti all'export con un incremento di circa l'8% rispetto al 2007: sono state esportate circa 5.000 tonnellate di Mortadella Bologna Igp per un valore di circa 27 milioni di euro.

Questi i dati diffusi dal Consorzio Mortadella Bologna, che riunisce 30 aziende con una produzione pari a circa il 96% di tutta la Mortadella Bologna.

Forti investimenti in comunicazione

La crescita delle vendite è stata supportata da un'importante attività promozionale condotta dal Consorzio. Durante tutto il 2008 sono state svolte numerose attività di comunicazione radio-televisive e nel mese di novembre è partita una campagna stampa sui principali periodici a diffusione nazionale. La campagna stampa, che è proseguita fino a marzo 2009, è stata affiancata per tutto il mese di febbraio da affissioni pubblicitarie nelle città di Milano, Torino e Bologna. Cospicuo l'investimento del Consorzio per queste attività: oltre un milione di euro per trasferire al consumatore le numerose garanzie e l'elevata qualità della Mortadella Bologna Igp.

Coin, 2008 buono nonostante la congiuntura

Coin archivia un 2008 che ha visto in forte difficoltà i consumi di abbigliamento (settore che costituisce il core business del gruppo) con risultati soddisfacenti. Le vendite sotto insegna sono ammontate nell’esercizio a 1.173,4 milioni di euro con una diminuzione dello 0,7% rispetto al 2007, mentre la discesa delle vendite nette, attestatesi a 1.145,4 milioni di euro, è stata del 2,3%.

I principali dati di bilancio

L’Edibta (margine operativo lordo) è ammontato a 133,7 milioni di euro, pari all’11,7% sulle vendite; nel quarto trimestre, il più importante grazie alle vendite natalizie, il margine è stato di 58,6 milioni di Euro, equivalente al 17,8% sulle vendite nette e in crescita del 6,9% rispetto a un quarto trimestre del 2007 a sua volta positivo. Il risultato netto presenta un attivo di 38,2 milioni di euro, pari al 3,3% sulle vendite nette e in flessione rispetto al precedente esercizio che aveva fatto segnare un saldo positivo per 43,5 milioni di euro.

Sul fronte dell’indebitamento, l’esposizione si colloca a 275,8 milioni di euro, contabilizzando anche i 24 milioni di euro richiesti dall’acquisizione di Melablu. Un’operazione, quest’ultima, che comincia a dare i suoi frutti: i 20 pdv convertiti ad oggi evidenziano incrementi di vendite superiori al 100%.

Coop Adriatica invita a un minuto di silenzio per le vittime del terremoto

Domani, in concomitanza dei funerali delle vittime, alle 11, tutti i presenti nell'intera rete di vendita della Cooperativa e nelle tre sedi di Bologna, Ravenna e Venezia verranno invitati a un minuto di silenzio, in memoria delle vittime del terremoto in Abruzzo. Così la Cooperativa di consumatori e i suoi lavoratori esprimeranno domani il proprio cordoglio per la tragedia che ha colpito la popolazione abruzzese.

Solidarietà concreta

Intanto, a favore degli interventi di ricostruzione, Coop Adriatica ha stanziato una donazione di 40 mila euro, aderendo all'iniziativa di raccolta fondi lanciata da Legacoop nazionale.
Da oggi, in tutti i punti di vendita, un'affissione invita anche soci, consumatori, lavoratori della Coop a offrire il proprio sostegno, versando una quota libera, tramite bonifico bancario, a UGF Banca Legacoop - Solidarietà per l'Abruzzo. Iban: IT 41 J 03127 03200 CC 0120005582. Inoltre, anche gli utenti di Coop Voce, la telefonia a marchio Coop, possono contribuire inviando un sms al numero 48580, destinando così 1 euro al Dipartimento della Protezione Civile per il soccorso e l'assistenza.

Accordo Adm-Bologna Fiere

È stato siglato un accordo tra ADM Associazione Distribuzione Moderna e Bologna Fiera per la realizzazione di iniziative specifiche relative a Marca, la manifestazione italiana dedicata alle private label.

La partnership si concentrerà su due aspetti: la realizzazione di un Comitato Tecnico Scientifico di indirizzo, che, in maniera ancora più puntuale potrà delineare la strategia complessiva delle prossime edizioni, e l'organizzazione di momenti di confronto su temi di attualità.

La prossima edizione di Marca si terrà il 20-21 gennaio 2010.

Accordo di partnership Autogrill e McDonald’s per la rete autostradale francese

Sinergie per lo sviluppo di attività di ristorazione nel mercato d’Oltralpe. La partnership esclusiva siglata tra Autogrill e McDonald’s prevede infatti l’apertura di ristoranti con il brand statunitense nelle aree di servizio autostradali gestite da Autogrill in Francia. L’intesa prevede anche la valutazione di opportunità d’ingresso del marchio McDonald’s negli altri canali di attività di Autogrill in Francia, quali aeroporti, stazioni ferroviarie e siti di prestigio.
L’apertura del primo McDonald's gestito da Autogrill è prevista nel prossimo autunno, e dovrebbe essere nella rete autostradale del Paese nei pressi di Marsiglia.

La forza dei due gruppi
“L’accordo rafforza -ha dichiarato Roberto Colombo, direttore generale di Autogrill Francia- rafforza ulteriormente il portafoglio marchi internazionale del nostro Gruppo con un brand dinamico e di fama mondiale”.
“Con una rete di quasi 1.200 ristoranti, l’obiettivo di McDonald's è consolidare la propria presenza in aree caratterizzate da importanti flussi di viaggiatori, dove la nostra offerta è particolarmente adatta –ha dichiarato Quandalle Vincent, direttore generale di McDonald's Francia-. L’esperienza acquisita negli anni da Autogrill ci permetterà di raggiungere un’importante posizionamento e livello di sviluppo sul canale autostradale, beneficiando della
complementarietà dell’offerta e migliorando così il servizio al consumatore“.
In Francia, McDonald's è presente da più di 30 anni e oggi conta 55.000 dipendenti  e 1.134 ristoranti, di cui circa l'80% gestiti tramite 282 affiliati: McDonald's serve in media 1 milione di clienti al giorno. Nel 2008, le vendite complessive HT a insegna McDonald's Francia, si sono attestate a 3,3 miliardi di euro.
Dal canto suo, in Francia, Autogrill (quotata alla Borsa di Milano, è controllata indirettamente da Edizione, finanziara della famiglia Benetton con il 59,3% del capitale sociale)
è presente con 526 punti vendita in oltre 100 location. Nel 2008 ha realizzato un fatturato di 239,2 milioni di euro, e conta oltre 3.400 dipendenti.
A livello globale Autogrill è presente in 43 Paesi con circa 74.000 dipendenti e gestisce più di 5.500 punti di vendita in oltre 1.200 location. Nel 2008 ha raggiunto un fatturato di circa 5,8 miliardi di euro. Con un portafoglio di oltre 350 marchi internazionali e locali, gestiti direttamente o
in licenza, Autogrill opera in tre settori di attività: Food & Beverage, Travel Retail & Duty-Free e In-flight.

Rossopomodoro punta alla Borsa

I tempi consigliano prudenza con la Borsa, ma Franco Manna, presidente e Ad di Rossopomodoro vede come sbocco naturale per la sua azienda lo sbarco a Piazza Affari. A sospingerlo sono i numeri: nel 2008 l’insegna ha registrato un giro di affari di 61 milioni di euro, con una crescita del 30% rispetto al 2007; il numero di locali è salito a 63, di questi 20 sono stati aperti negli ultimi mesi in Italia, Inghilterra, Argentina, Islanda e Danimarca, e a Tokio. Il 49% dei locali è in franchising, il 29% sono in affitto di ramo d’azienda e il 23% a gestione diretta.
Gli addetti all’attività dei ristoranti sono saliti a 1.600 e il numero di coperti sfiora i 4 milioni di unità. Il marchio Rossopomodoro è della società Sebeto, controllata a sua volta dalla holding Vesevo, al cui capitale partecipa il fondo di private equity Quadrivio sgr.

A’ Puteca

Non solo pizzeria. Nei locali Rossopomodoro, è stato creato uno spazio di vendita, A’ Puteca, dove è possibile acquistare gli ingredienti delle ricette e altre tipicità campane: in tutto 450 specialità comprendenti anche i presidi slow food. Gli acquisti sono possibili anche sul web su www.rossopomodoro.com. I prodotti non sono venduti in esclusiva, ma non hanno sbocco sul mercato della gdo e sono quindi molto difficili da trovare fuori della Campania.

I numeri di Rossopomodoro

anno fatturato scontrino
medio 
 Coperti
 2005 20.374.000         13,61    1.496.861
 2006 31.948.000 14,80 2.159.215
 2007 46.219.000 15,39 3.003.687 
 2008 61.864.000 15,83 3.907.439

Fonte aziendale

Tesco punta sulle banche

Il retailer inglese Tesco prevede di aprire, per la fine dell'anno, 30 sportelli bancari all'interno della propria rete di vendita.

Ad oggi l'offerta bancaria di Tesco comprende i prodotti Tesco Personal Finance, relativi a piani di risparmio e assicurazioni (auto, casa, furto, animali, vacanze, ecc) e il terminale TescoCompare.com, che permette di confrontare prestiti e assicurazioni on-line.

Entro i prossimi 18 mesi, l'obiettivo del leader inglese è quello di offrire anche conti correnti e di rafforzare la proposta sui mutui.

Birra: il mercato va verso le superpremium

Birra

Vira decisamente verso la fascia alta del mercato il consumo di birra. Lo confermano i dati IRI (a.t. gennaio 2009) che, a fronte di una crescita di appena lo 0,3% delle vendite totali, evidenzia un incremento del segmento superpremium del 4,7% (anche se rappresentano appena il 4,5% del totale mercato gdo), come anche delle premium, cresciute dell’1,7% (equivalenti al 30% circa del totale mercato).
Buono il trend anche per il segmento mainstream (questo detiene oltre il 40% del mercato in gdo), che segna un +1,9%, mentre si assottigliano le preferenze per le economy, che registrano perdite del 4,4% delle vendite, pur in presenza di un calo medio del prezzo dello 0,4%.
La crescita a valore del mercato, valutata complessivamente al 4%, è quindi determinata prevalentemente dall’incremento medio del prezzo, calcolato da IRI in +3,7%. Analizzando, invece, le crescite a valore dei segmenti, si nota che le superpremium salgono del 7,1% (4,7% a volume), mentre gli incrementi per le premium e le mainstream, ambedue segnano un +4,7%, corrispondono a una crescita dei volumi pari a, rispettivamente, +1,9% e +1,7%.

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Allegati

Birra: il mercato va verso le superpremium
mercato | Gdoweek 477 | 13 aprile 2009 | di Tiziana C. Aquilani |

Gli ecoprodotti piacciono, ma le certificazioni non funzionano

Il grado di sostenibilità dei prodotti orienterà sempre di più in futuro le scelte di acquisto dei consumatori, ma per il momento il sistema delle certificazioni ambientali non funziona come dovrebbe. È questa la conclusione principale del convegno “Ecoprodotti, un nuovo mercato”, organizzato dalla Camera di commercio di Milano. «Siamo abituati a definire tutti gli articoli presenti sul mercato - ha spiegato il sociologo Giampaolo Fabris - come beni di consumo. In realtà deve essere chiaro che accanto ai beni di consumo esistono i “mali di consumo”, ovvero tutti quei prodotti che attentano all'ambiente e alla qualità della vita». Secondo Fabris negli ultimi anni si è assistito a un crescente interesse verso i prodotti sostenibili: «Oggi il consumatore - spiega il sociologo - ha la consapevolezza di avere dei doveri e delle responsabilità anche in fase di acquisto. Le marche devono racchiudere un surplus di eticità». Ecco perché sempre più persone (23,4%, secondo un'indagine del 2007) sono disposte a spendere qualcosa in più per articoli rispettosi dell'ambiente. Una conferma arriva anche dall'ottimo trend del biologico: in un anno non certo florido dal punto di vista economico come il 2008, questo settore è aumentato del 7%, nonostante i prodotti bio costino in media il 25% in più rispetto a quelli “normali”.

Un'immagine da cambiare
Affinché sempre più consumatori si avvicinino agli ecoprodotti sarà però necessario avviare una rivoluzione dell'immagine di questi articoli. Come ha infatti illustrato Medardo Chiapponi, preside della facoltà di Design e arti dell' Università Iuav di Venezia, gli ecoprodotti sono ancora ritenuti dalla maggioranza delle persone come oggetti brutti esteticamente, costosi e poco efficienti. Un qualcosa di molto distante dalla tipica immagine degli oggetti di design made in Italy. «In realtà non esiste un'alternativa tra design e ecodesign - ha evidenziato Chiapponi - Tutti i prodotti hanno un impatto sull'ambiente e il design può aiutare a trovare delle soluzioni». Il design italiano, secondo Chiapponi, dovrebbe però riscoprire i suoi elementi originari e non concentrarsi esclusivamente sull'estetica. «Nel passato - ha spiegato il preside della facoltà veneziana - il design nazionale ha mostrato un grande interesse verso le sperimentazioni e le novità tecnologiche. Io sono convinto che in questa fase l'ambiente possa rappresentare un grande fattore di innovazione».

I problemi dell'ecolabel
Ma nonostante i progressi e le aspettative riposte sugli ecoprodotti, molto rimane da fare soprattutto dal lato della certificazione. Lo dimostrano i 15 anni di vita dell'Ecolabel europeo, il più importante sistema di riconoscimento della qualità ambientale di prodotti e servizi del Vecchio Continente. Secondo Fabio Iraldo, docente della Iefe Bocconi, i risultati dell'Ecolabel non sono soddisfacenti: «In Italia esistono soltanto 250 linee di prodotto che hanno ottenuto questo riconoscimento. Il settore dove l'Ecolabel è più diffuso è quello della carta, ma le aziende “etichettate” rappresentano appena il 3,5% dell'intero mercato. Una ricerca Iefe, inoltre, ha evidenziato che appena il 4% dei consumatori conosce l'Ecolabel». 

Il nuovo regolamento
Eppure, secondo un'indagine europea condotta su un campione di 200 imprese dotate di questa certificazione, i vantaggi sarebbero evidenti: il 57% degli imprenditori intervistati ha riscontrato incrementi nella quota di mercato grazie all'introduzione dell'Ecolabel. L'aumento di fatturato ottenuto, in media, è valutato intorno al 5%, con punte massime che raggiungono il 30%. I difetti del sistema Ecolabel hanno però indotto l'Unione europea a modificare alcuni dei meccanismi del sistema di certificazione. Secondo un regolamento recentemente approvato dal Parlamento europeo, il nuovo Ecolabel dovrà infatti aprirsi ai prodotti alimentari, ed essere più allettante anche per le Pmi, grazie a una riduzione degli oneri amministrativi e a una semplificazione delle procedure.

Veneto tra terra e cielo

Certo Venezia con la sua laguna, annoverata dall'Unesco tra i patrimoni dell'umanità, è la sua vetrina di rinomanza internazionale, ma tutto il Veneto brilla per ricchezza e varietà di offerta, sia dal punto di vista paesaggistico/naturalistico sia da quello artistico/architettonico, senza trascurare le pause ristoratrici assicurate dai 110 km di spiagge adriatiche, dalle sponde del lago di Garda, nonché dal termalismo del bacino Euganeo. Non a caso, con quasi 61 milioni di presenze l'anno, delle quali il 60% straniere, pari a circa un sesto di tutti i pernottamenti registrati nel bel Paese, per un giro d'affari complessivo valutabile in oltre 12 miliardi di euro, il Veneto si attesta come la prima regione turistica d'Italia.

Un logo unico

Come non bastasse, tale offerta viene completata da un ricco e articolato paniere di specialità enogastronomiche certificate contenente una trentina di vini DOC e DOCG -tra cui i rinomati Prosecco, Amarone e Soave- oltre ad un terzo della produzione italiana di vini IGT, una ventina di prodotti agroalimentari DOP e IGT (e altri 10 in lista d'attesa) e oltre 370 prodotti agroalimentari tradizionali iscritti all'albo regionale.
Di qui l'idea della Regione Veneto di promuovere un'unica immagine del Veneto che permetta ai consumatori di individuare a colpo d'occhio sia l'offerta turistica sia quella dell'agroalimentare di qualità.

L'immagine su cui l'amministrazione ha puntato è quella del simbolo nato per il turismo veneto un paio d'anni fa -che vede il Leone di San Marco della Regione affiancato dalla stella a sette punte con accanto lo slogan dell'emozione “Veneto: tra la terra e il cielo”- la cui possibilità di utilizzo è stata recentemente allargata agli operatori del settore agroalimentare: consorzi di tutela, organizzazioni di produttori, produttori agricoli singoli e associati, imprese di trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli e agroalimentari. Che però potranno apporre il logo unitario esclusivamente sui prodotti che seguono un percorso di certificazione riconosciuta dalla normativa nazionale e per i quali è prevista l'indicazione dell'origine in etichetta.
Un bel progetto di marketing territoriale, che punta sulla cooperazione tra operatori di settori (e province) diversi, ma sinergici per sostenere l'immagine e l'economia di un territorio. C'è da augurarsi che per una volta il proverbiale campanilismo/personalismo italico si faccia da parte.

L'INTERVISTA
La parola a Franco Manzato, vicepresidente della Regione Veneto ed assessore a Turismo, Agricoltura e Identità veneta.

Qual è il valore strategico del l'estensione del logo turistico Regione Veneto ai prodotti agroalimentari di qualità?
Il nuovo logo unico intende rendere più facilmente riconoscibili i nostri prodotti migliori e a mettere in sinergia risorse e impegno per la valorizzazione del bello e del buono della nostra straordinaria regione. Questo significa promuovere congiuntamente il territorio e ciò che costituisce la nostra identità, in due segmenti che ci vedono in posizioni decisamente di spicco a livello nazionale: il turismo e l'agroalimentare.

Come lo promuoverete?
Nel corso del 2009 daremo il via ad una grande campagna promozionale, con l'utilizzo di testimonial veneti, attraverso la quale dare la massima visibilità al “sistema Veneto” ma anche aggredire i mercati -in primis regionale, quindi nazionale ed esteri- per assicurare maggiore redditività alle aziende attive in entrambi i settori.

Altre iniziative in cantiere per valorizzare i prodotti tipici veneti e sostenerne l'economia produttiva?
In un mercato sempre più globale, non tutti i prodotti tipici sono in grado di dialogare con la distribuzione internazionale. Per questo stiamo lavorando alla creazione di un Consorzio per l'esportazione -composto da un unico responsabile per ciascuna filiera nominato dalle rispettive associazioni di produttori- per poter dialogare con un'unica voce con i potenziali compratori della grande distribuzione e della ristorazione internazionali. Non solo: l'idea è che il Consorzio elegga un manager deputato a chiudere i contratti commerciali. Questo perché vogliamo proporre non già quello specifico prodotto bensì l'intero paniere agroalimentare veneto.

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Allegati

Veneto tra terra e cielo
Gdoweek 473 | 16 marzo 2009 | di Fiorenza De Vincenzi |

Domori distribuisce in Italia il the Dammann Frères

Inizia anche in Italia la distribuzione dei prodotti Dammann Frères, azienda francese che seleziona e produce the di alta gamma, di cui il Gruppo illy ha acquisito la maggioranza nel 2007.

Parnership d'alta gamma
La distribuzione dei prodotti della Maison -che lo scorso settembre ha inaugurato il negozio monomarca a Parigi in Place des Vosges- sarà curata dalla controllata Domori, marca di riferimento nel mondo del cioccolato gourmet, e riguarderà i negozi tradizionali di alta qualità e i grandi nomi dell'hotelleria e dell'horeca in Italia.

La Regione Piemonte investe sul turismo enogastronomico

Con un volume d'affari annuo di 2,5 miliardi di euro, il turismo enogastronomico sta diventando sempre più strategico per il settore dell'industria turistica nazionale.
Ad essere attratti, oltre che dalle bellezze monumentali e paesaggistiche del Bel paese, da itinerari e iniziative volti a far conoscere -in senso sia palatale sia culturale- i prodotti tipici e la cucina del territorio nel 2007 sono stati circa 5 milioni di turisti, due terzi dei quali stranieri, che oggi si stima siano ben più numerosi se si considera che il settore "viaggia" con un ritmo di crescita del 20% annuo (fonte: XXI Rapporto Eurispes).
E il Piemonte -in grande spolvero dopo le Olimpiadi invernali del 2006- risulta essere la regione italiana con il trend di crescita più interessante. Non stupisce quindi il fatto che la Regione Piemonte abbia deciso di investire sul marchio Biteg-Borsa Internazionale del turismo enogastronomico per ospitare stabilmente -dopo il test del 2008- la manifestazione annuale rivolta agli operatori italiani ed esteri specializzati.

Formula B2B per pacchetti a tema
Anche per la X edizione di Biteg -in programma dal 7 al 10 maggio 2009 a Serralunga d'Alba (Cuneo)- la formula resta quella degli incontri B2B, gia collaudata con successo l'anno scorso dallo stesso Piemonte e negli anni precedenti dalla gestione trentina.
Secondo le previsioni degli organizzatori, la tre giorni di lavori vedrà la partecipazione di oltre 100 buyer nazionali ed esteri che valuteranno le proposte di circa 150 rappresentanti selezionati dell'offerta italiana.

Sinergia promozionale tra Media World e MSN Windows Live

Msn/Windows Line e Media World hanno creato insieme un minisito (http: //mediawordl.it.msn.com) che da aprile a luglio propone con una modalità nuova l'appuntamento con gli Speciali MWm, la pubblicazione che ogni mese presenta prodotti e novità di uno specifico settore, con le relative iniziative promozionali.

All'interno del sito è ospitato un gioco che permetta agli utenti di partecipare al concorso Tech&Win con in palio premi per oltre 30.000 euro, tra premi immediati di prodotti e buoni virtuali Media World, inclusi nella categoria merceologica del mese e gli ambiti premi finali.

Il piano di comunicazione, sviluppato da Microsoft Advertising, utilizza formati rich media ad alto impatto ed interazione, con messaggi dinamici, declinati, di volta in volta, presso audience e canali in linea con il concept del tema del mese.

La promozione è anche inserita tra alcuni dei principali servizi di Microsoft, come Windows Live Messenger, rete che in Italia conta quasi 14 milioni di utenti.
“La scelta del network Msn/Windows Live come canale di comunicazione privilegiato di Media World è un motivo di grande soddisfazione - dichiara Salvatore Ippolito, sales director di Microsoft Advertising Italia- Il volantino delle offerte, uno dei più classici strumenti off-line per un'azienda, diventa sul Web il centro propulsore dell'engagement, evolvendo in uno strumento di marketing “attivo” che fidelizza e diverte l'utente finale. È un perfetto esempio di come on-line ed off-line possono convivere e alimentarsi a vicenda, creando delle sinergie a favore di una maggiore credibilità e riconoscibilità del brand.”

Per Pinuccia Algeri, direttore comunicazione Mediamarket: “Internet rappresenta un tool fondamentale per la strategia commerciale di Media World,  un mezzo che garantisce al cliente un'informazione flessibile, immediata e completa".

Il Sagrantino fa il giro del mondo con l’Associazione Italiana Sommelier

In un solo giorno, il vino autoctono di Montefalco sarà degustato in contemporanea in 43 città italiane ed estere da oltre 4 mila sommelier internazionali.

Obiettivo della manifestazione è di presentare il Sagrantino di Montefalco Docg e il Montefalco Doc a un pubblico qualificato, presso i canali della ristorazione, delle enoteche e degli hotel.
A fine degustazione i sommelier dovranno rispondere a un questionario sulla percezione organolettica del vino, fornendo dati e valutazioni che il Consorzio di Tutela elaborerà in collaborazione con l'Università di Firenze.

Le sedi interessate dalle degustazioni sono 14 all'estero (Tokyo, Osaka, Londra, Amsterdam, Bruxelles, Lussemburgo, New York, Washington, Berlino, Amburgo, Colonia, Kassel, Darmstadt. Hannover), le altre 29 in Italia (vedi elenco al sito www.consorziomontefalco.it).

Montefalco in cifre

In sette anni, le denominazioni di Montefalco hanno fatto registrare incrementi davvero consistenti: la superficie del Sagrantino Docg è passata dai 122 ettari del 2000 ai 660 del 2008; mentre il Montefalco Rosso da 157 ettari (2000) a 430 di quest'anno. In parallelo sono cresciute le produzioni: 666mila bottiglie per l'annata 2002 del Sagrantino di Montefalco e oltre 2 milioni per l'annata 2005 attualmente in commercio. Crescita importante anche per il Montefalco Rosso, passato da 1 milione per il 2002 ai 2 milioni e 170 bottiglie per l'annata 2006.
Ormai la qualità dei vini, come dimostra il trend delle ultime annate, è in costante crescita (5 Stelle per il 2005). Merito del grande lavoro in vigna e in cantina di questi anni.

Nonostante i numeri, Montefalco resta una denominazione di nicchia che fa della qualità e del legame con un territorio unico il proprio segno distintivo.

Champagne delivery by Quintessentially

Per tutto il periodo delle feste, Quintessentially -noto gruppo internazionale di luxury lifestyle concierge- mette a disposizione dei propri soci un servizio di “champagne delivery” organizzato in collaborazione con Perrier-Jouët, la celebre Maison fondata nel 1811 a Epernay.

Cuveé per due

Basta una semplice telefonata per organizzare un brindisi di gran classe. L'organizzazione, infatti, prevede l'invio di un sommelier munito di una scenografica “Boîte a Chapeau Perrier-Jouët” in pelle bianca ricamata in oro contenente una bottiglia di Perrier-Jouët Belle Epoque Vintage 1999 a temperatura di servizio (9 - 11°C), una glacette e due flûte in cristallo.

Nato nel 2000 da un'idea di Ben Elliot, nipote di Carlo d'Inghilterra, Quintessentially -la cui mission è “trovare una risposta alle esigenze dei soci, 24 ore su 24 per 365 giorni l'anno”- è ormai presente con una cinquantina di sedi in tutte le principali capitali mondiali.
In Italia il club -che ha come Ad Tony Gherardelli, esperto in comunicazione- è attivo dall'estate 2007.

A Henkel il Supply Chain Management Award 2009

L'azienda è riuscita a sviluppare un approccio integrato che comprende strategia, organizzazione e processi, e che ha reso possibile la riorganizzazione del sistema di fornitura su scala globale: questa la motivazione con cui una giuria di 12 esperti il 3 aprile scorso ha conferito il “Supply Chain Management Award 2009” alla divisione Laundry & Home Care di Henkel, riconoscendo il successo della riorganizzazione che ha coinvolto a livello globale il suo processo di fornitura.
Il premio è stato conferito dal PRTM Management Consultants insieme al giornale Logistik Heute e al Supply Chain Management Institute (SMI) in occasione della “ebs Supply Chain Conference” alla European Business School a Oestrich-Winkel, in Germania.

Più efficienza, più competitività

Basata sugli obiettivi di profittabilità e di crescita di Henkel, la riorganizzazione della supply chain a livello globale, regionale e locale, rispecchia perfettamente le nuove strutture di business del gruppo.
Gli elementi significativi sono costituiti dalla vicinanza degli stabilimenti produttivi e dei network distributivi ai clienti finali, lo sfruttamento degli effetti di scala, il benchmarking continuo, il processo globale e la standardizzazione tecnologica.

I miglioramenti raggiunti riguardano anche l'ottimizzazione della disponibilità di prodotto, la semplificazione del network e la migliore capacità di sfruttamento nei singoli impianti di produzione.

L'elemento strategico del nuovo approccio di Henkel alla logistica consiste nello spostamento della responsabilità per la supply chain e la produzione, da un livello nazionale a strutture regionali con network produttivi e distributivi multinazionali.

Nasce Gru Radio, la stazione radio di un centro commerciale

Dal primo giugno, sulle frequenze FM 93.3 a Torino e in tutta la provincia inizierà le sue trasmissioni Gru Radio, stazione radiofonica del c.c.i. Shopville Le Gru di Grugliasco (To).

Il palinsesto, che sarà tramesso sia streaming sul web sia nella Galleria del centro -dove è prevista anche la disponibilità di un piccolo studio di registrazione per le interviste degli ospiti del centro e per le dirette- è basato sulla messa in onda non stop di brani musicali, intervallati da brevi news e “pillole” di approfondimento.

Con questa iniziativa, gestita da un giovane staff ad hoc, già sperimentato per altre iniziative (il festival estivo Gruvillage), Shopville Le Gru vuole accreditarsi come un'area polifunzionale, che vada oltre lo shopping, con l'obiettivo di creare un luogo per lo sviluppo di idee e manifestazioni -culturali, artistiche, benefiche, gastronomiche, ecc- legati al territorio.

Primi pareri dell’EFSA sugli aromatizzanti di affumicatura

La Commissione europea ha chiesto all'Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) di valutare la sicurezza di tutti gli aromatizzanti di affumicatura il cui uso è in atto o è previsto all'interno dell'UE, al fine di redigere un elenco dei prodotti aromatizzanti autorizzati.
Il tema è di particolare rilievo se si considera che gli aromatizzanti di affumicatura vengono oggi aggiunti a svariati alimenti- prodotti a base di carne o di pesce, minestre, salse, snack-, molti dei quali non venivano affumicati in passato, per conferire loro un aroma di “affumicato”.

Pubblicati i primi pareri scientifici
Il gruppo di esperti scientifici CEF dell'EFSA ha concluso che l'uso di Smoke Concentrate 809045 non desta preoccupazioni, ma ha espresso timori quanto alla sicurezza dell'impiego di due altri prodotti aromatizzanti, Unismoke e Zesti Smoke Code 10. Queste conclusioni si basano su stime dell'esposizione riferite a tutti gli aromatizzanti di affumicatura impiegati nell'Unione europea. I valori di esposizione stimati sono stati pubblicati in un parere scientifico a parte.

L'EFSA prevede di pubblicare pareri su altri otto aromatizzanti di affumicatura entro la fine del 2009.

u2: focus su convenienza ed ecologia

GDOWEEK 477

Con Oneglass il buon vino è monodose

La confezione in poliaccoppiato per il vino non rappresenta certo una novità. Ma l'idea della veronese Oneglass è stata quella di realizzarla in formato monodose (100 ml), con una forma e una grafica ricercati, e di averla pensata per un target di consumatori evoluti, che sia in casa sia fuori casa (per esempio in viaggio, ma non solo), può essere attratto dall'idea di poter bere un bicchiere di vino di qualità senza doverne necessariamente acquistare una bottiglia.

Bere bene con gusto e misura

La linea -prossimamente in lancio presso una catena della do del Nordest- viene inaugurata con due referenze: Moscolo bianco e Moscolo rosso, entrambe IGT venete. Ma Oneglass intende raggiungere entro il prossimo semestre un assortimento di almeno 6-8 referenze, tutti grandi vini della tradizione italiana.

Il prezzo al pubblico consigliato è stato fissato in 2,80 euro, per risultare competitivo rispetto al prezzo di un bicchiere alla mescita.

Potenzialità multicanale
Leggero, infrangibile, maneggevole ed economico, il packaging brevettato da Oneglass si presta ad aggredire diversi canali. Particolarmente appetibili quello della ristorazione viaggiante (treni, aerei) e delle stazioni di servizio (la dose è quella a prova di etilometro). Una cosa è certa: se saprà conquistare uno spazio nelle abitudini di consumo degli italiani, la strada verso i mercati esteri sarà tutta in discesa.

Coop Adriatica ripropone un concorso per giovani scrittori e fumettisti

Torna anche quest'anno -è la settima edizione- il concorso letterario di Coop Adriatica per giovani penne: a Coop for words 2009 possono partecipare autori esordienti con meno di 36 anni, che vivono in Emilia-Romagna, Veneto, Marche e Abruzzo, le regioni in cui è presente la Cooperativa di consumatori.
Le sezioni del concorso sono quattro - racconti brevi, poesie, blog, fumetti- e sono riservate a opere inedite, in italiano e a tema libero, tranne che per i post dei diari on line, che devono sviluppare il tema del rapporto tra esterno ed interno: lo sguardo dell'autore sul mondo, raccontato dall'intimità della propria stanza.
I lavori vanno inviati entro il 31 maggio seguendo la procedura guidata sul sito www.coopforwords.it, dove sono riportati anche il regolamento e le informazioni.

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CIBUS TEC 2009

Si terrà a Parma, da martedì 27 a venerdì 30 ottobre, l’edizione 2009 di Cibus Tec, Food Processing & Packaging Exhibition.
In primo piano tecnologie alimentari:produzione e confezionamento; inoltre focus su tracciabilità e sicurezza alimentare in vista della Special edition del 2015 in occasione dell’ Expo 2015.


La manifestazione, unica al mondo nel proporre le soluzioni tecnologiche di frontiera per le filiere produttiva delle conserve vegetali ed animali e per il lattiero caseario, celebra proprio quest’anno il suo 70° compleanno (la prima edizione è del 1939) e si appresta a raggiungere nuovi traguardi rinnovandosi completamente.
L’edizione 2009 presenta infatti nuovi focus tematici e punta su una sempre maggiore internazionalizzazione, favorendo l’arrivo di delegati, compratori e visitatori esteri, con la Turchia che sarà Paese Focus di questa edizione.
Cibus Tec 2009 potrà inoltre contare sulla prestigiosa partnership con UCIMA (Unione Costruttori Italiani Macchine Automatiche per il Confezionamento e l’Imballaggio), siglata nei mesi scorsi, e già prepara l’edizione speciale sul tema della tracciabilità e della sicurezza alimentare che si terrà nel 2015, nell’ambito dell’Expo di Milano, dedicando un’attenzione particolare a questi argomenti.
Focus su sicurezza e tracciabilità
La “tracciabilità” sta assumendo per le aziende sempre maggiore importanza, sia per le disposizioni di legge in vari settori, principalmente in quello agroalimentare ed in quello farmaceutico, sia per una maggiore consapevolezza e quindi esigenza da parte dei consumatori, sia per la ricerca di soluzioni per conseguire una maggiore competitività e protezione del proprio brand. Il punto di partenza della tracciabilità è l’identificazione automatica dove, accanto alla consolidata tecnologia del barcode, ne stanno avanzando di nuove, come la RFID e la voce, che promettono di dare alla tracciabilità un significato nuovo.
Per dare espressione a questa tecnologia che presto sarà imprescindibile anche in campo alimentare, Cibus Tec 2009, grazie ad un accordo siglato tra Fiere di Parma e la rivista Data Collection dell’Editrice Te.Mi. ospiterà in contemporanea nelle giornate di mercoledì 28 e giovedì 29 ottobre, la rassegna tematica TRACE ID, che con la formula della mostra-convegno presenterà importanti novità e peculiarità, tra le quali la demo dinamica sulla tracciabilità in RFID realizzata dall'Università di Parma, in particolare dall'RFID Lab del prof. Antonio Rizzi.
Ma a Cibus Tec 2009 troveranno spazio anche le Tecnologie di imbottigliamento a cui verrà dedicata, in collaborazione con UCIMA, una giornata di approfondimento che riunirà le più importanti espressioni della domanda e dell’offerta internazionali operanti nel bottling dei liquidi alimentari.
E poi ancora Pasta fresca industriale, Catena del freddo, Agrifarmaceutica e Biotecnologie, Ottimizzazione degli scarti di processo.
Nel quadro di queste importanti novità, però, la struttura portante dell’organizzazione di Cibus Tec rimane quella basata sulle tre rassegne principali:
Tecnoconserve (tecnologie per la trasformazione dei prodotti vegetali);
Milc (tecnologie lattiero-casearie, con grande attenzione ai prodotti di tendenza); Multitecno (tecnologie trasversali di imballaggio, etichettatura, igiene e sicurezza, tracciabilità ed identificazione).

Nuova invece, come detto, la calendarizzazione, dal martedì al venerdì e fortemente rinnovato il layout ricettivo ed espositivo: in cantiere una nuova struttura centrale d’ingresso, nuovi collegamenti coperti fra i vari padiglioni, adeguamento di tutte le strutture espositive esistenti, completamento della riqualificazione del fronte autostradale, realizzazione di 3.000 nuovi posti auto.


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OVS Industry sbarca a Sarajevo

Continua lo sviluppo di OVS Industry all'estero, che a Sarajevo apre il secondo pdv (il terzo in Bosnia). Lo store, che si sviluppa su 250 mq, nasce dalla collaborazione con il partner Interactiv, con il quale erano già stati aperti i negozi di Banja Luka e Sarajevo CC Intershop.

Questo store si trova all'interno del c.c.i. BBI, realtà di 43.000 mq situata in centro che abbina attività commerciali, servizi (dal centro medico a quello sportivo, alle sale cinematografiche), istituzioni governative e la sede del Teatro Nazionale: su un unico livello, OVS propone, nel suo classico ambiente adi ispirazione post industriale con mattoni bianchi a vista e graffiti le collezioni donna e bambino.

La crescita all'estero
Questa apertura si inserisce all'interno di un intenso piano di sviluppo all'estero, che prevede di arrivare, entro la fine del 2009, a una rete complessiva di 70 pdv tra Europa Orientale e Asia. Attualmente OVS Industry è presente con oltre 40 pdv.

Lo sviluppo in Italia
Anche in Italia, lo sviluppo continua a essere strategico: l'impegno principale oggi è la trasformazione dei Mela Blu nel format OVS e nelle sue varie declinazioni. Infatti, dopo l'apertura, in franchising, del primo Baby Angel a Loano (Sv), la scorsa settimana è stato inaugurato a Dora (To) un OVS Kids, nuovo stand alone che amplia e rielabora l'area dedicato a bambini e ragazzi, uno degli storici punti di forza di OVS.

Baby Angel OVS: da brand esclusivo a stand alone

La gdo nel Mezzogiorno è cresciuta del 55% in sette anni

Attualmente, sfiora il milione di unità -sono 972.1800, per la precisione- la rete di vendita in Italia (contando quelli in sede fissa e in forma ambulante), compresi i distributori di carburante, le farmacie, le rivendite di tabacco e altri generi di monopolio e le forme speciali di vendita che vanno dalla vendita per corrispondenza via internet, al porta a porta e ai distributori automatici. Lo rileva il Rapporto sulle economie territoriali, realizzato dall’Ufficio Studi Confcommercio, che realizza anche un’analisi dell’evoluzione della rete di distribuzione commerciale tra il 2002 e il 2008.

I numeri del retail
Relativamente ai veri e propri esercizi commerciali, l’unico comparto che registra perdite in termini di unità numerica è lo specializzato alimentare, diminuito di 11.540 pdv, cui si contrappone una considerevole crescita delle strutture della gdo, passate da 1.809 unità a 4.203 (contanto tutti i canali), determinando un ridimensionamento del gap tra Nord e Sud Italia, che tra il 2002 e il 2008 vede un incremento del 55%, pari a 1.800 aperture.
A livello regionale, il piccolo dettaglio alimentare registra le maggiori flessioni in Friuli Venezia Giulia (-17,3%), Trentino Alto Adige (-16,3%), Lombardia (-14,9%) e Piemonte (-14%);. Il piccolo dettaglio non food, invece, registra un incremento di 63mila unità: i negozi di abbigliamento-calzature-cosmetici crescono di più nel Lazio (+28,8%), Sicilia (+17,4%), Sardegna (+16,7%), Campania (+14,4%).
Relativamente alle grandi superfici specializzate, l’indagine rileva, al 1° gennaio 2008, 1.400 store concentrati in modo particolare nelle regioni del Nord dove si trovano molti territori ad intensa urbanizzazione: qui si contano 922 punti vendita mentre il resto è localizzato nel Centro (204 unità) e nel Sud (274).
La rete del commercio ambulante ed itinerante supera, sempre al'inizio del 2008- le 160mila unità, con un incremento di poco superiore a 35mila strutturre, di cui quasi la metà concentrate nel Mezzogiorno.

Considerazioni
Il rapporto Confcommercio evidenzia che, “Pur nell’incertezza della crisi che perdurerà ancora a lungo, oggi l’Italia è ancora caratterizzata da un ampio e diffuso pluralismo dei formati e delle formule commerciali e contempera anche elementi di vitalità - il fiorire di nuove imprenditorialità - assieme a elementi di debolezza (primo fra tutti la questione della produttività totale che, nel 2008, si è ridotta di circa 1,5 punti percentuali)”.
Il dato più preoccupante in assoluto riguarda, comunque, la riduzione netta, negli ultimi sette anni del numero dei piccoli esercizi alimentari specializzati al dettaglio. Si tratta di un dato che, rapportato alla crescita della popolazione italiana nello stesso arco di tempo (pari a circa due milioni), evidenzia due aspetti contrapposti: da un lato la crescita potenziale del bacino di utenza per singolo negozio; dall’altro, la riduzione, per questa tipologia distributiva, del suo peso commerciale, a causa soprattutto dell’incremento dei costi fissi di gestione e della progressiva riduzione dei margini unitari dovuta alla stagnazione dei consumi.
“Sui piccoli negozi, sui grandi specializzati e non, sull’intero settore dell’ingrosso, sull’intera filiera della distribuzione, -si legge ancora nel rapporto- pesano, in prospettiva, le tensioni, ancora solo abbozzate, di uno sviluppo competitivo esclusivamente basato sul prezzo o sulle estensioni di referenze trattate. Il margine unitario, comprensibilmente, è oggi lasciato in secondo piano. Ma una sua contrazione prolungata deve fare riflettere già oggi sulle implicazioni negative in termini di sostenibilità del business”.

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