Intesa attività di Coop Adriatica (oltre 1,7 mld
€ di fatturato nel 2003 con 13 Ipercoop e 102
supermercati) che, nell'arco di una settimana, ha
aperto il centro commerciale I Portici a Forlì, avviato
il progetto Eureka (vedi pag. 39), uno spazio
culturale all'interno del Centro Lame di Bologna
e “festeggiato” la ristrutturazione e l'ampliamento
dell'Ipercoop del centro Lame (oggi 8.000
mq, grazie a un'aggiunta di 800 mq) secondo le
linee strategiche adottate dal gruppo tese a valorizzare
l'area dei freschi e dei piatti pronti. “Per il
prossimo anno abbiamo in calendario altre sette
aperture, oltre ad altre iniziative sulle quali stiamo
lavorando”, spiega a GDOWEEK Pierluigi Stefanini,
presidente di Coop Adriatica.
Location. Il centro commerciale I Portici
occupa l'ex area industriale Orsi Mangelli
(specializzata nella produzione di seta a ridosso
della stazione, non lontano dal centro cittadino.
La struttura, che ha una dimensione
di 10.000 mq di vendita comprendente un
supermercato integrato, un'altra media superficie
di abbigliamento (Bernardi) e 35
pdv, è stata progettata e gestita da Promocentro
Italia, che, nella scelta delle insegne
della galleria, ha voluto privilegiare insegne
locali e, comunque, italiane.
Concept. L'ormai classico format Coop. Si
tratta della maggiore superficie della città.
Assortimento. Focalizzato sui freschi: vendita
assistita per pesce, carne, pane e pasticceria, gastronomia.
Ortofrutta sfusa con forte incidenza
prodotti biologici.
Servizi. Disponibile parcheggio per 600 posti
auto, divisi su due livelli (raso e interrato). Con
una barriera casse composta da 10 elementi e un
organico di 55 addetti, sono previste vendite annuali
intorno a circa 13 mio €. Orario: 8,00 -
20,00 da martedì a sabato; 15,00 -20,00 il lunedì.
La galleria segue gli stessi orari, posticipando
di un'ora l'apertura mattutina (9,00).
Coop Adriatica apre e ristruttura
Simply festeggia il 50° con la partnership con Telethon
Sma raggiunge il traguardo dei 50 anni dall’apertura del primo supermercato in Italia. Per festeggiare questo momento della sua storia, l’azienda presenta alcune iniziative come:
- consolidamento della partnership con Telethon attraverso il lancio della linea private label Simply-Telethon
- una mostra fotografica con immagini tratte dall’archivio dell’azienda che illustra il "com’eravamo" negli anni Sessanta e Settanta sia come organizzazione del pdv che come clientela
- il concorso di talenti Un racconto nel carrello in cui la sfida è quella di comporre un brano in cui si parli di un’esperienza divertente vissuta in un pdv della rete.
È aumentata la consapevolezza dei consumatori
Nell’ultima indagine del Cermes Bocconi Crisi economica e marketing emerge che, a seguito della grave congiuntura economica negativa, è aumentata la consapevolezza dei consumatori sui prodotti utilizzati, come dichiara l’80,2% degli intervistati. Sempre dall’indagine emerge che quasi il 77% degli intervistati ritiene che la qualità della marca commerciale sia migliorata notevolmente.
Simply vuole aggiungere valore alla propria lanciando, in occasione del 50° anniversario, nuovi prodotti a marchio Simply, sui quali il logo della Fondazione Telethon suggella e consolida la partnership e integra le devoluzioni fatte dai clienti.
Caso unico
La realizzazione di oltre 2.000 articoli Pl, dalla pasta ai prodotti per l’igiene personale, dalla spremuta al gorgonzola, dai detersivi per la pulizia della casa alla linea bio è un caso unico nel suo genere in Italia che prevede “La collaborazione con Telethon è iniziata nel 2002 e in nove anni, sono stati devoluti oltre 8 milioni e 900 mila euro, di cui 1 milione e 182 mila solo nel 2010 -commenta il direttore generale Antonello Sinigaglia-. Abbiamo voluto sfruttare l’occasione del 50° per confermare il nostro impegno nei confronti della Fondazione, per continuare a sostenere lo studio scientifico sulle neuropatie di Charcot-Marie Tooth di tipo 4B1 della professoressa Alessandra Bolino”.
Dieci pdv eco-attenti
La politica di rispetto per l’ambiente perseguita da Simply ha portato dal 2008 all’apertura di dieci punti di vendita eco-attenti che coniugano diversi aspetti sostenibili: dal risparmio energetico al riciclo dei materiali e dei rifiuti, dai prodotti ecologicamente attenti all’impegno concreto verso la comunità che ospita i punti vendita. Il punto vendita che ospita le iniziative di oggi fa parte della rosa degli eco attenti insieme alle sedi: in località Botticino - provincia di Brescia, a Milano anche in via Pecetta, a Roma a Tor Bella Monaca, a Catania in località Tremestieri Etneo, in provincia di Ancona a Senigallia e Osimo, a Parma, in provincia di Modena a Carpi e in provincia di Oristano a Santa Giusta.
La storia in breve
L’insegna Sma nasce in Italia nel 1961, sviluppandosi inizialmente nei centri urbani di Roma e Milano. Dal 2004, Sma spa opera nel settore della grande distribuzione italiana con tre formule commerciali: le superette di vicinato a insegna Punto, i supermercati di prossimità a insegna Simply e i piccoli ipermercati d’attrazione a insegna IperSimply. Dal lancio della formula commerciale Simply nel 2005, l’azienda ha intrapreso un percorso di revisione a 360° del proprio Dna, per offrire alla clientela punti vendita sempre più moderni, funzionali e attenti alle tematiche socio-ambientali.
- Punto Simply, la nuova versione di Punto Sma
- Simply Sma pubblica il primo Bilancio di sostenibilità
- Simply abbassa i prezzi e lancia la linea auto-moto di Sma
- Interattività e community per il nuovo sito di Simply Sma
- Le soluzioni tecnologiche di Simply Botticino
- Simply lancia a Milano il supermercato verde
Walmart si espande in Brasile
Un investimento nell'ordine di 500 milioni di euro è stato annunciato Walmart in Brasile, per fare fronte alla crescente domanda di acquisto. Secondo quanto dichiarato da Marcos Samaha, capo delle operazioni in Brasile, il progetto prevede l'apertura di 80 nuovi stores, tra i quali ipermercati, discount e garndi magazzini. Il target sarà la fascia medio bassa della popolazione, che costituisce il core target in un paese di 190 milioni di abitanti in grande crescita, ma ancora con grandi sperequazioni tra le classi sociali.
Le 80 nuove aperture saranno in tutti i formati di Walmart Brasile, ma più della metà sarà indirizzata verso i gruppi di consumatori di fascia C, D: "Il nostro piano di espansione continuerà a sostenere lo sviluppo socio-economico della popolazione brasiliana -ha aggiunto Marcos Samaha- L'attenzione nei formati finalizzate alla classe media emergente sarà ancora più forte nel 2011".
Negli ultimi cinque anni, Walmart ha investito 2.5 miliardi di euro in Brasile, con la costruzione di 177 negozi. L'anno scorso, la società ha aperto 45 nuovi negozi, mentre i ricavi sono cresciuti del 13% arrivando a un fatturato di 9,2 miliardi di euro.
Conad Adriatico investe e assume nelle Marche, Abruzzo e Molise
Conad Adriatico investe nelle Marche, in Abruzzo e in Molise. Per lo sviluppo dell’area marchigiana, in particolare nelle province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata, la cooperativa ha previsto interventi per 8 milioni di euro in due anni, che serviranno a realizzare 10 nuovi punti di vendita per un giro d’affari stimato di circa 50 milioni. I 62 punti di vendita di Conad Adriatico presenti ad oggi nelle tre province marchigiane (due Conad Superstore, tre Conad, dieci Conad City, un Todis, sedici Margherita e trenta negozi tradizionali L’Alimentare), hanno sviluppato nel 2010 un fatturato di 70 milioni di euro, cresciuto del 6,4% nei primi tre mesi del 2011. La quota di mercato Conad nella regione è del 7,3% (10% in ciascuna delle tre province).
Magazzino per i freschi
Sempre nel 2011, Conad Adriatico investirà ulteriori 25 milioni tra Abruzzo e Molise, regioni dove detiene quote di mercato rispettivamente del 24,2% e del 24,7% e dove sono previsti 7 nuovi punti di vendita, oltre a un nuovo magazzino per prodotti freschi e freschissimi. Il nuovo polo del freddo di 17.300 mq., in costruzione a San Salvo (Ch), concentrerà la gestione dei freschi, dei salumi e latticini, dell’ortofrutta, delle carni e dei surgelati. La copertura del magazzino ospiterà un impianto fotovoltaico con una superficie di esposizione solare di 11.200 mq, capace di produrre 1 megawatt di energia elettrica.
Secondo quanto riportato da Il Tempo questi investimenti corrispondono a 200 nuovi posti di lavoro.
La rete
In totale, la rete con cui opera Conad Adriatico, che comprende, oltre
a Marche, Abruzzo, Basilicata, anche la Puglia, è composta da 9
ipermercati E.Leclerc Conad, 14 superstore Conad, 61 supermercati
Conad, 134 Conad City, 16 Todis, 59 Margherita e 45 tradizionali
L’Alimentare.
La strategia estera: Albania
Nella strategia della cooperativa c’è anche l’estero, in particolare l’Albania, dove vengono esportati, in particolare, prodotti dei fornitori marchigiani. Attualmente i punti di vendita nel Paese delle aquile sono sedici, mentre altri due verranno aperti prima dell’estate.
Popai Ordine & Extra-Vaganze: il futuro prossimo del retail
Reinventarsi costantemente è l'ossessione dei retailer, a caccia di un consumatore che chiede una sola cosa: “Una buona ragione per entrare in negozio”, sintetizza John Ryan, editor di Retail Week. Intanto, pur in un mondo pervaso dalla tecnologia, la rete di vendita mantiene un'importanza cruciale, a patto di saper cambiare “in linea con le osservazioni del consumatore”, come sostiene Alberto Baldan, direttore generale laRinascente.
Sono questi alcuni dei temi su cui si è concentrata la sessione di apertura di Ordine Extra-vaganze, il convegno annuale organizzato da Popai Italia presso lo IULM di Milano e moderato da Daniele Tirelli, presidente di Popai Italia con il sostegno di numerosi sponsor.
Tecnologia e multicanalità
“Il cliente si evolve e ha sempre più accesso alla tecnologia -spiega Jim Crafword, executive director del Global Retail Council- ma la multicanalità non va verso una maggiore chiarezza per il consumatore”. Ne consegue, invece, la necessità di creare una shopping experience unificata e integrata, capace di seguire il consumatore da casa al pdv. E per questo ha mostrato alcune soluzioni tecnologiche
avanzate in Usa, Giappone e Europa, tutte a base di iPhone, con cui realizzare una comunicazione personalizzata per il singolo consumatore nella direzione dell'augmented reality.
I mall di domani
Luca Pellegrini, presidente del settore accademico in comunicazione d'impresa, consumi e pubblicità all'Università IULM, si è, invece, concentrato sulle conseguenze della crisi del modello ipermercato.
Per il prossimo futuro potrebbe essere più adatto lo sviluppo di mall di stile anglosassone, che non hanno la superficie alimentare come locomotiva; allo stesso tempo, continueranno a crescere i pdv di vicinato, così come i centri cittadini, all’insegna di una maggiore specializzazione.
Le potenzialità del mercato Usa
Infine, Richard Stools, board of director dell'Association Retail Environment statunitense (ARE), ha proposto un panorama della situazione in Usa prospettando un boom del retail previsto intorno al 2015-2016, i cui segnali si avvertono già oggi.
Coop propone Fashion Freedom la moda prodotta in Africa
Si chiama Fashion Freedom ed è un marchio di moda etica, nato in seno a un progetto di sviluppo e riduzione della povertà in Africa, sostenuto dalla collaborazione fra Coop, la prima insegna della grande distribuzione in Italia e International Trade Centre, l'agenzia delle Nazioni Unite e dell'Organizzazione Mondiale del Commercio che ha sede a Ginevra.
Giovani stilisti
Alta Moda/AltaRoma ha dato vita nel 2010 al concorso “Who's on next?” alla ricerca di giovani talenti creativi. che vengono utilizzati da un lato tre giovani stilisti (il turco Erkan Coruh, Rosa Clandestino alias Silvia Arguello, la spagnola Elisa Palomino) che nel luglio scorso hanno vinto il concorso. Questi giovani hanno creato i modelli che sono stati realizzati da 30 comunità di donne africane povere e marginalizzate che vivono soprattutto nelle aree rurali e urbane di Kenya e Uganda.
Materiali biologici
Dai materiali organici e di riuso prendono forma tshirt glamour e particolari che, a partire dalla fine di aprile troveranno la loro distribuzione, negli iper e in alcuni supermercati di Coop. Una prima collezione che unisce lo stile alla solidarietà a un prezzo accessibile (le t-shirt 100% cotone hanno un prezzo che non supera i 20,00 euro, la variante bambini a 7.90 euro). Con questa offerta infatti si permette ai soci e consumatori Coop di contribuire in modo costruttivo a un progetto di sviluppo.
Il progetto
L'intero progetto e' una sorta di filo teso fra l'alta moda e l'Africa con tanti soggetti a reggere il gioco. Il programma di moda etica ITC infatti stabilisce un legame tra le comunità africane marginalizzate e il settore della moda. ITC trasferisce competenze e capacità tecniche alle comunità africane garantendo condizioni di lavoro giuste e fornendo un'assistenza che va dallo sviluppo del prodotto, alla formazione delle lavoratrici, alla possibilità di definire un'agenda sociale autogestita dalle comunità (agenda che implica tra l'altro l'educazione per i bambini, l'assistenza sanitaria…). Il programma, attraverso un incubatore di impresa che si trova a Nairobi, in Kenya, riesce a garantire ai lavoratori un equo compenso, secondo i criteri del Fair Labour, e a ridurre al minimo l'impatto ambientale dei processi produttivi.
- Coop apre il suo primo “temporary restaurant”
- Coop e Warner Bros insieme nella Pl Club 4-10
- Fiorfiore Coop tra i protagonisti di Cibus Tour 2011
- Coop e Sodastream insieme per “The Water Project”
- Previsioni fino a 2015: Coop prima negli euro, Auchan nei metri
- Iniziative Coop in occasione 150° unità d’Italia
Arcadia apre il secondo Topshop negli Usa
Philip Green (in foto), titolare di Arcadia Group a sua volta prorietario del brand Topshop, aprirà il suo secondo negozio americano a Chicago dopo quello di New York. La location sarà nella centralissima Michigan Avenue.
Il negozio offrirà merce che non verrà offerta nel negozio Topshop di New York prima di due settimane dopo. "Fa parte del nostro piano di espansione americana di aprire negozi che abbiano un mix offerta di un po' diverso da negozio a negozio".
Caratteristiche del pdv
Ricavato dal sito ove si trovava prima una libreria, ha tre piani con 30.000 mq di superficie con abbigliamento donna e accessori a livello seminterrato e primo piano. Al secondo piano si troverà l'offerta per uomo a etcihetta Topman.
Nel building ci saranno 30 spogliatoi, due cabine per DJ, un servizio di
personal shopping, uno shoe lounge e un make-up lounge per donna.
I prodotti progettati specificamente per lo store di Chicago comprendono sia oggetti tipici a tema, come una camicia di seta fantasia con un vecchio poster di viaggio siglato "Chicago" e t-shirt da uomo con le mappe della città. Merce nuova arriverà nel negozio su base mensile.
Green, ha aggiunto che prevede di raggiungere 12-15 località degli Stati Uniti, fra cui San Francisco, Las Vegas, Los Angeles e Miami e, con un secondo negozio, New York.
Ha detto anche che ha compiuto un sopralluogo nelle Hawaii questa settimana, "ma per ora è una location ancora troppo lontana".
Il lancio dovrebbe richiedere un investimento stimato di circa una decina di milioni di euro.
TUTTO FOOD 2011 : I CONVEGNI DI BUSINESS INTERNATIONAL
In occasione di TUTTOFOOD, lunedì 9 e martedì 10 maggio, Business International organizza 4 Seminars, riservati al Retail, dedicati alle tematiche più attuali per la filiera agroalimentare.
Al centro dei dibattiti:
Trend di Consumo e GDO;
Produttori Locali e Retail;
Food Supply Chain;
Nuovi modelli di relazione industria - distribuzione.
La partecipazione è gratuita ed a numero chiuso.
Pre maggiori informazioni Clicchi qui
Zuccheri e dolcificanti: crescita alimentata dalle private label
Lo zucchero rimane uno dei prodotti
commodity per eccellenza del mercato
e il suo sviluppo viaggia sull’asse naturalità/
prezzo, con l’affermazione dello
zucchero di canna, rispetto al tradizionale
di barbabietola, proprio in virtù di un’immagine
più naturale, e la crescita delle
private label, che possono far valere la
loro maggiore convenienza. Mentre per
i dolcificanti, nonostante un maggiore
radicamento al Nord rispetto alle regioni
meridionali e un target ben delineato tra
le famiglie di reddito medio alto senza
figli, permane una certa “attitudine medicale”
del prodotto, ben diffuso anche tra
gli anziani con problemi di salute legati al
diabete, un vissuto che limita l’affermazione
del prodotto.
Tuttavia, le vendite di dolcificanti mostrano
segnali positivi grazie alla diffusione
di referenze a marchio del distributore,
che hanno saputo abbassare la soglia di
prezzo media del mercato.
Il parere di Interdis e gli assortimenti
di Coop Nordest ed Esselunga
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Allegati
- Zuccheri e dolcificanti: crescita alimentata dalle private label
- Mercato | Gdoweek | 7 marzo 2011 |
Salame, i pareri di Coop Nordest e Iperal, il reparto di Auchan
Tradizione, localismo e gusto. Il salame non si
sottrae a questo trittico di driver che, da sempre,
ne hanno connotato il mercato. Tre valori che
rappresentano i fattori più importanti di influenza
del processo d'acquisto da parte del consumatore,
di ieri e di oggi, per nulla sfiorato dal tourbillon
di innovazione che ha caratterizzato tutto
l'alimentare, salumi compresi, in quest'ultimo decennio. I
timidi tentativi di introdurre versioni light, il sodalizio con il
biologico, l'utilizzo di carni alternative al suino sono rimasti
nell'alveo della super nicchia, senza ottenere riscontri veramente
favorevoli. Così, fedele alla sua natura di prodotto
“molto gusto e poca salubrità” il salame oggi prosegue
la sua espansione, anche grazie a un rapporto euro/kg
piuttosto favorevole, aspetto non trascurabile di questi
tempi. Soprattutto nella versione affettato in vaschetta, il
salame mostra un andamento positivo, in maniera più o
meno costante su tutto il territorio nazionale, vista l'enorme
quantità di prodotti regionali che popola l'Italia da Nord a
Sud. Perché il salame, al di là delle tre o quattro tipologie
che hanno una diffusione in tutto il Belpaese, vive una
tradizione locale molto forte. Questo elemento può essere
riscontrato anche nell'offerta delle catene: ai prodotti più
massificati sono affiancati salami che esprimono le proprie
vendite in un ambito territoriale ridotto, rimandando il
proprio appeal alla tradizione del mondo che fu.
Intervengono
Coop Nordest, Enrica Carbognani
Iperal, Federico Cimini
Segue un'analisi Nielsen Media
La tradizione è il driver del mercato, che cresce,
quando il gusto è abbinato alla convenienza
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Allegati
- Salame, i pareri di Coop Nordest e Iperal, il reparto di Auchan
- Mercato | Gdoweek | 15 novembre 2010 |
Prosciutto crudo in vaschetta: da industria e gdo la spinta al take away
Assortimenti sempre più ampi, grazie
alla spinta sia dell'industria, che riesce
a creare valore aggiunto, sia dalla distribuzione,
che non solo ottiene margini più
ampi, ma alleggerisce l'area del banco
assistito relativo; maggiore disponibilità
dei consumatori a investire in prodotti alimentari
che facciano risparmiare tempo,
non solo in cucina, ma anche quando si
fa la spesa; prezzi, grazie alla competizione
e alla frammentazione del mercato, in
lieve calo; avanzamento della tecnologia
industriale e del confezionamento. Sono
tutti gli elementi del mix che continua a
garantire successo agli affettati in busta
e, in particolare, del prosciutto crudo.
I pareri di Conad Sicilia, Gruppo Roberto Abate, Poli e l'assortimento di Auchan
Segue la rilevazione prezzi di Gdoweek.
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Allegati
- Prosciutto crudo in vaschetta: da industria e gdo la spinta al take away
- Mercato | Gdoweek | 7 marzo 2011 |
Creme viso uomo: investimenti adv, segnali di ripresa
Al centro della scena
contemporanea troneggiano
due fattori, quasi due
forze uguali e contrarie, che
da tempo segnano e muovono
l'intera dimensione
culturale di tutto universo
dei consumi: la valorizzazione
del corpo e la sua
smaterializzazione.
Una dinamica immediatamente
veicolata dalla comunicazione
di marca che
alterna fisicità e incorporeità
in funzione del target e
delle caratteristiche innovative
del prodotto. In particolare,
riguardo alla centralità
del corpo, tutti i prodotti
dedicati alla cura dell'uomo
esprimono la grande svolta
culturale che ha liberato il
target nel suo complesso
da remore, tabù e convenzioni.
Le creme viso uomo riassumono
questa evoluzione, perché si tratta di
prodotti dedicati a quell'unica parte del
corpo maschile da sempre oggetto di cure
e attenzioni (rasatura), con un vissuto
integralmente legato alla virilità.
Le creme, invece, tradizionalmente non
appartengono alla sfera dell'uomo e il
loro irrompere sulla scena si è accompagnato
da una rappresentazione in termini
di comunicazione che spesso e volentieri
“suggerisce” una sinergia tra creme e
prodotti per la rasatura, ricorrendo anche
a testimonial del medesimo tipo: atleti,
sportivi, attori.
Allegati
- Creme viso uomo: investimenti adv, segnali di ripresa
- Mercato | Gdoweek | 7 marzo 2011 |
A Firenze apre Guess Accessories Shop
Guess, brand americano di abbigliamento
casual, ha aperto lo scorso
novembre a Firenze il primo pdv della
catena Guess Accessories Shop, il cui sviluppo
è previsto in Europa e nel mondo
con formula diretta e in franchising. “L’idea
di fondo è di raggruppare i prodotti
sotto la stessa insegna per creare un mondo
completo di accessori Guess”, chiarisce
a GDOWEEK Stephane Labelle, responsabile
del progetto Guess a livello
europeo. Attualmente sono attivi 7 pdv
(oltre a quello italiano, 3 in Usa e 3 in
Australia), ma è previsto un intenso piano
di sviluppo per il 2005, con l’apertura
di 50 pdv in tutto il mondo.
Location. Il pdv di Firenze è in pieno
centro storico, vicino a Ponte Vecchio. Le localizzazioni
preferite sono i centri cittadini come
quelli commerciali regionali e gli aeroporti internazionali.
Concept. Uno spazio nel quale tutti gli accessori
hanno pari importanza sotto il denominatore
comune del brand Guess, che passa dal
total look al life style.
Layout. I prodotti sono esposti per categorie
merceologiche, in ambienti caratterizzati dalle
immagini delle campagne pubblicitarie proposte
su pannelli alle pareti.
Assortimento. Borse e piccola pelletteria,
orologi e occhiali a marchio Guess, prodotti direttamente
e rivolti a un target di fascia media o
medio-alta. Su una superficie totale di 100 mq,
40 mq sono dedicati alle borse, altri 40 agli orologi
e i restanti 20 mq agli occhiali. Secondo la
logica “Il prodotto giusto al momento giusto”, le
collezioni si rinnovano ogni due mesi.

Mercator, un format di ipermercato basato su freschi e mondi
Iper Portello/2 insegna come si fa visual arricchendo i particolari
Iper Portello/1 disegna un nuovo superstore per la città di Milano
ACCESSI
Viabilità esterna: complessa
Viabilità interna: semplificata
Comodità parcheggi: sotterranea
Spazi verdi e di sosta: sotto la vela
di Gino Valle e presto nei giardini
adiacenti il parco commerciale
Accessi/uscite al pdv: tradizionali
Layout: l'impianto è di nuova
creazione, banchi serviti verso le
casse
ACCOGLIENZA Store directory: system di aree,
categorie e sottocategorie, chiaro
Banco accoglienza: ampio
Assistenza clienti: all'accoglienza
Piacevolezza ambiente: ambiente
equilibrato e ricco nei banchi
Illuminazione: 5 livelli
Ampiezza corridoi: standard
Spazi di sosta: all'esterno
Spazi di ristorazione:
Bar con frullati-mix
Nursery: assente
Toilette: non segnalate
Ampiezza pagamenti: standard
Servizi post vendita: accoglienza
ATTREZZATURE Funzionalità gondole: banchi a
servizio in cristallo, anche acciaio
Pavimenti: standard
Colori: uso di fotografie, banchi a
servizio con illuminazione diretta
Suoni: radio interna
Odori: gradevoli nella gastronomia
SEGNALETICA Individuazione promozioni: per area
Visibilità prezzi: scala prezzi ampia,
difficile da decrittare
Visibilità primi prezzi: appena visibili
Descrizione del reparto: visibile
Orientamento nella categoria: nuove
velette laterali anche sotto categorie
COMUNICAZIONE Di insegna: Iper
Di reparto: unificata e non eccessiva
Dei prodotti: unificata da un format
comune a tutti i reparti
Del personale: divise degli addetti di
colori diversi per reparti
Tengelmann insiste ad Est, dalla Romania alla Cina
Tengelmann concentra la
propria espansione nell'Europa
dell'est. “In Europa
occidentale, i consumi sono in
stagnazione, ma nell'est europeo
c'è molto movimento, per
cui il nostro gruppo parte all'offensiva,
premendo sull'acceleratore”,
ha dichiarato alla
conferenza annuale Karl-Erivan
Haub, titolare-gestore della
grande società di famiglia.
In questo periodo, il gruppo si
prepara ad entrare in due mercati
nuovi con il discount Plus,
che sta costruendo un primo
deposito in Romania ed è
pronto a sbarcare in Grecia.
La Cina nel mirino
L'indiscusso
fiore all'occhiello del
gruppo è Obi, la principale insegna
tedesca di fai-da-te, presente
in dieci paesi europei oltre
che in Cina. La quota estera
delle vendite è del 29%, ma
l'obiettivo è portarla al 50%.
In Cina, Obi possiede nove
pdv, cinque dei quali aperti durante
lo scorso esercizio. Se le
attività europee sono ritornate
in attivo dopo la crisi del 2000,
non tutto riluce all'estero.
Usa in rosso.
Il rischio
principale è la partecipazione
americana A & P gestita da
Christian Haub, fratello di
Karl-Erivan. Le perdite negli
Usa sono considerevoli, anche
se calate dal record negativo di
178 milioni di dollari del 2002
ai 113 milioni del 2003. Recentemente,
A & P ha aperto a Detroit un grande super del tipo
«food basics», già sperimentato
in Canada dove A & P è
in attivo. Se la formula dovesse
risultare vincente, A & P potrebbe
rientrare in attivo a medio
termine.
Il business in casa. Quanto al mercato interno,
sempre molto depresso, Plus si
è consolidato, aprendo l'anno
scorso 210 pdv, chiudendone
parallelamente 150, e inaugurandone
quest'anno 250. L'insegna
di supermercati Kaiser's
Tengelmann ha appena lanciato
una campagna imperniata sulla
qualità del servizio per differenziarsi
dai discount. Lievemente
in perdita lo scorso anno,
Kaiser's pensa di ritornare
in attivo entro quest'anno.

Uno scenario di consumo con poco spazio per l’effimero
| COSÌ È CAMBIATA LA STRATEGIA DI SPESA | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Voce di spesa | Interesse % | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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Automobili protagoniste assolute dei consumi nel 2007 grazie agli eco-incentivi: la spesa degli italiani per le quattro ruote ha, infatti, raggiunto i 2,6 miliardi di euro, con un incremento rispetto all'anno precedente del 6,7%. In tutto, per i beni di consumo durevoli, la spesa dei nostri connazionali è ammontata a 67,7 miliardi di euro, con una crescita del 3,7% su base annua. In crescita significativa gli acquisti di elettrodomestici bianchi (+9,3%) e di mobili (+3,5%), segno che gli italiani, messa la croce sopra l'idea di comprare una casa nuova, dati i prezzi e i tassi dei mutui, stanno cercando di arredare al meglio l'appartamento in cui vivono.
● In aumento l'interesse per la sanità
I numeri che riportiamo sono tratti dal rapporto 2008 di Findomestic, la finanziaria leader del settore del credito al consumo. Il rapporto contiene anche un'interessante analisi su come i consumatori italiani hanno modificato nel tempo il loro atteggiamento verso le spese. Purtroppo non sorprende scoprire che un tipo di consumo cui gli italiani guardano con più attenzione è quello delle spese sanitarie con ben il 59% degli interpellati che si dichiarano convinti a spendere di più, seguite da informatica, telefonia ed entertainment. A livelli più modesti si situano voci come gli elettrodomestici e, un po' a sorpresa, i naviga-tori satellitari, a dimostrazione che si tratta di un mercato in crescita esponenziale, ma destinato a una rapida maturità: chi desidera l'apparecchietto in pratica lo ha già comprato.
● Il profilo di chi chiede i finanziamenti
L'Osservatorio approfondisce anche gli aspetti più legati al core business di Findomestic e indaga il profilo della sua clientela. Il 50% di quanti hanno richiesto forme di credito al consumo ha figli e risiede nel Sud del Paese. I beni più spesso oggetto del prestito sono auto, elettrodomestici bianchi, mobili, informatica e moto. Il 55% degli intervistati è interessato a richiedere il finanziamento per somme tra i 20 e i 30 mila euro. Il fattore più importante (87% delle risposte) da chi ha chiesto un finanziamento è giudicato la velocità della risposta, seguito a breve distanza (83%) dalla riservatezza, dalla gentilezza degli addetti e dalla serietà della finanziaria. Appaiono meno importanti i tassi e questo si spiega facilmente se si considera che in realtà su importi di poche centinaia di euro e con tempi di rimborso breve, uno o due punti di tasso in più o in meno rappresentano in termini di rata mensile una differenza marginale.
Auchan, sempre più verde, si dedica al non food. In testa, l’elettronica di consumo
L’Rfid è tutto un test: nel 2008 è atteso un salto di qualità nelle sperimentazioni
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Il 2008 sarà un altro anno interlocutorio per lo sviluppo dell'Rfid nel settore retail-largo consumo in Italia, ma rappresenterà un deciso cambio di marcia rispetto al passato. Diversi segnali spingono in questa direzione: |
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(1) Sempre più tag a Malpensa (2) Abbigliamentoe servizi interattivi (3) Mega progettosui container
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- Applicata al settore vitivinicolo la tecnologia Rfid/EPC del Lab di Indicod-Ecr
- Internet delle Cose, l’Rfid sarà uno dei pilastri fondamentali
- Indicod-Ecr: così l’Rfid entra in azienda
- Rfid, tecnologia a supporto del business
- L’IMPATTO DELLA TECNOLOGIA RFID NELLA SUPPLY CHAIN FASHION
- Rfid, un progetto UE valuta gli scenari applicativi nel retail
Per le imprese piccole e medie, grandi investimenti in ricerca
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Il 55% delle pmi italiane, intendendo con il termine le aziende produttive con meno di 20 addetti, ha già sostituito la connessione telefonica tradizionale con un centralino basato sul Voip. La notizia si ricava da un'ampia indagine compiuta da Censis per Confartigianato su come le imprese intendano l'innovazione e che trova ampio spazio nel recente rapporto 2007 dello stesso istituto di ricerca. Il dato non è forse importante di per sé, ma dimostra come le imprese siano sempre più attente a che cosa offre loro la tecnologia per migliorare il loro lavoro e risparmiare sui costi. ● Piccole aziende investimenti miliardari ● Qualche numero ● Riduzione dei costi |
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Cia-Conad pensa che Fresco sarà un buon latte Pl
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Botta & Risposta
Vitaliano Brasini,
Com'è fatto il vostro Bilancio sociale? |
| Vitaliano Brasini, l'Ad di Cia-Conad, dopo mesi di rincorse ha accettato la richiesta di fare il punto sui vari perché del lancio del latte fresco a marchio Conad. “Trovavamo inspiegabili alcune situazioni cui eravamo abituati e forse rassegnati: gli allevatori si lamentavano per gli scarsi guadagni e i prezzi di vendita erano i più alti d'Europa. A metà 2006, proprio GDOWEEK con un editoriale di Luigi Rubinelli poneva considerazioni, stimoli e domande che attendevano risposte: non c'era concorrenza e nessuno prendeva l'iniziativa. Abbiamo voluto farlo noi per offrire ai nostri soci un prodotto distintivo e ai clienti la possibilità di risparmi concreti.
● Le difficoltà “Tante, a cominciare dalle scelte dei produttori. Alcuni avevano problemi logistici, altri di produzione, altri ancora proponevano prezzi molto alti. Abbiamo trovato un fornitore volenteroso, la Cooperativa Agricola Latte Trento, che ci ha seguito con un prodotto eccellente e un prezzo trasparente, visibile in tutta la filiera. Per la distribuzione ci siamo affidati a un'azienda locale in grado di consegnare a tutti i nostri negozi, più di 250, tutte le mattine mentre nel nostro deposito del Friuli abbiamo scelto di distribuire direttamente cambiando, per questo, i nostri orari di ricevimento e spedizione. Abbiamo risolto, in modo etico, il problema dei resi ritenendo che non fosse corretto per il socio il meccanismo di restituzione al fornitore dell'invenduto: ci sembrava che si riempissero i negozi oltre la necessità, e non si capiva che questo portava maggior costo e sprechi. Noi abbiamo preferito aiutare i soci a fare bene gli ordini e adesso è raro che buttino via il prodotto. Certo è semplice raccontare adesso le difficoltà incontrate, averle vissute è un'altra cosa, e ci sono stati momenti nei quali abbiamo pensato di lasciar perdere. Quando tutto sembrava completato ci siamo trovati ad affrontare il problema della crescita: i volumi non previsti ci hanno continuamente costretto a intervenire sull'aspetto logistico per avere la certezza di non rimanere mai senza prodotto. ● I soci |
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Leroy Merlin-Adeo accelera la crescita e ripensa la prossimità
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Wilson Trezzi, direttore sviluppo Leroy Merlin Gruppo Adeo |
| “Non ci interessa aprire tanti pdv ovunque, ma superfici di qualità che soddisfino i bisogni dei giovani italiani”: seguendo questa indicazione, Wilson Trezzi, storico direttore sviluppo di Leroy Merlin, ha lavorato, con il team aziendale, per caratterizzare e rafforzare l'insegna come fornitrice di soluzioni e servizi per l'abbellimento e il miglioramento della casa. Prioritaria la realizzazione di uno stretto legame con il territorio, per rispettare le caratteristiche dei diversi paesi nei cinque mondi merceologici (edilizia, bricolage, decorazione, giardino e bagno) che, con oltre 60.000 prodotti in 14 reparti, rappresentano il core business dell'insegna.
Quali sono oggi le vostre priorità? Sempre le stesse in realtà: soddisfare il cliente con prodotti e servizi, al miglior prezzo. Semplicemente, oggi i servizi su misura sono ancora più strategici. Su questi stiamo lavorando, come si vede a Rozzano (Mi). (Vedi anche GDOWEEK 415, 28/11/07, pagg. 12-13). Qui, infatti, avete strutturato una zona specifica per la consulenza sui lavori in casa, con servizio di artigiani e tariffe controllate. Altre attività allo studio? Parliamo di sviluppo. Non correte il rischio di una sovrapposizione con Bricocenter? La vostra rete è già segmentata per format. Bacini molto battagliati... Dal luglio 2006 siete diventati Gruppo Adeo. Qual è il motivo?
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• Italia Nel 2006, il fatturato Leroy Merlin in Italia è stato di 398 mio € con una rete di 16 pdv. Oggi sono 18 suddivisi in 3 format: 9 pdv fino a 6.000 mq, 3 fino a 7.000 mq e 6 oltre i 7.000 mq < • Europa |
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Orange rilegge la lavanderia in un’ottica di entertainment
| Orange, catena di lavanderia ad acqua self service fondata da Cristiano Zanetti, ha aperto, a fine 2006, a San Giovanni Lupatoto (Vr) vicino al c.c.i. Verona Uno (locomotiva ipermercato Galassia) il suo primo concept store con attività all'insegna del relax e dell'entertainment, oltre a lavaggio e stiratura.
■ Ad oggi sono attivi 62 pdv, di cui 20 di proprietà e i restanti in franchising. ■ Nel 2008, sono previste almeno 40 aperture, con un investimento totale in franchising di oltre 1 mio €. ■ Location preferenziali sono considerate le vie ad elevata percorrenza in centri con un bacino di utenza tra i 5 e i 10mila abitanti. In fase di definizione, accordi con catene della gdo per realizzare pdv vicino a super. In test, anche una soluzione “mobile”. ■ I pdv hanno una metratura tra i 40 e i 100 mq. Questo di San Giovanni Lupatoto è di 200 mq, a livello terra, cui si aggiungono altri 200 mq a livello 1 per uffici. ■ Tra i servizi, è possibile attivare la Gold Card, necessaria per l'acquisto in loco di detersivi e ammorbidenti. |
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(1) Un ambiente particolare L'obiettivo è creare un ambiente rilassante, che abbini alla qualità delle operazioni di lavaggio e stiratura la possibilità di trascorrere del tempo in relax, dedicandosi ad altre attività (lettura, cinema, internet, giochi). |
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(2) Servizi ad ampio spettro Nel pdv, stressando il concetto di self service grazie ai distributori automatici, è di sponibile una vasta gamma di servizi, che vanno dal noleggio di film in dvd alla possibilità di giocare con la playstation e di gustare uno snack o una bevanda calda. |
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(3) In vendita farmaci senza ricetta Attraverso un sistema automatizzato che mette in comunicazione con un farmacista, è prevista anche la vendita di farmaci, in uno spazio di 5 mq, durante l'intero orario di apertura -7,30-22,00-. |
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(4) Giocare nel pdv Il tempo medio di attesa in un pdv Orange è di circa 60 minuti. I giochi alla playstation aiutano il trascorrere del tempo |
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(5) Aree giochi per bambini Per i bambini sono previsti spazi di gioco, simili a quelli utilizzati nelle scuole materne e nelle ludoteche, da inserire nei pdv di maggiori dimensioni (max 100 mq). |
Target: il discount department store che ha creato una categoria
GS prosegue l’implementazione del formato top… con novità
Amazon.com lancia MyHabit
Amazon.com ha annunciato il lancio di MyHabit.com, sito specializzato nella vendita online di prodotti moda per donna, uomo e bambino strutturato con una formula capace di offrire una shopping experience coinvolgente.
Al momento, attivo solo sul mercato USA, MyHabit offre la possibilità di visualizzare da più angolazioni la merce offerta, grazie a video e foto zoomabili: capi d’abbigliamento, scarpe e accessori di tendenza di noti brand del fashion quali Vera Wang, Doo.Ri, Elizabeth and James, Badgley Mischka e Halston.
I prezzi sono scontati del 60% circa, l’invio è gratuito ed è prevista la restituzione entro 4 giorni dalla consegna.
I resi vengono rimborsati con buoni di pari importo spendibili oltre che su MyHabit anche su Amazon.com ed Endless.com.
Le offerte speciali, per stimolare l’acquisto d’impulso, sono a tempo: la maggior parte, cliccabili dalle 9 alle 24, ha una durata di 72 ore.
Birra Moretti gemella le tifoserie
Per tutto il mese di aprile, attraverso il sito www.ilgemellaggio.it, Birra Moretti ha promosso gemellaggi per portare allo stadio San Paolo di Napoli un gran numero di supporter del Genoa, in occasione dell’incontro di campionato dello scorso 30 aprile. Attraverso la sezione Gemellìzzati, vera e propria bacheca virtuale, i genoani potevano infatti richiedere ospitalità gratuita ai tifosi napoletani che, a loro volta, potevano offrire una disponibilità d'accoglienza.
Risultato? Sono stati ben 1.940 i tifosi coinvolti e 620 i gemellaggi suggellati dal sito.
Il maxidivano dell'amicizia
Ancora online nei prossimi giorni, www.ilgemellaggio.it è stato il punto di riferimento in rete dell’intera iniziativa raccontandone i dettagli nelle sue tre lingue ufficiali: l'italiano, il napoletano e il genovese.
Al suo interno, vi trovano spazio più sezioni contenenti foto, video e racconti (e ben presto anche il backstage dell’intero progetto, le interviste allo stadio e per le vie di Napoli) e aree pensate ad hoc per incentivare l'interazione fra gli utenti e l’interscambio di contenuti multimediali.
Tutti i tifosi che hanno aderito al Progetto hanno poi assistito all’incontro seduti insieme su un maxi Divano Birra Moretti (icona del brand in ambito calcistico) da 2.000 posti allestito per l’occasione nel settore distinti inferiori.
Coop e Warner Bros insieme nella Pl Club 4-10
Per dare maggiore forza a un corretto regime alimentare, soprattutto nella fascia di età prescolare e scolare, Coop Italia e Warner Bros Consumer Products hanno stretto un accordo attraverso il quale i personaggi nota della famiglia dei Looney Tunes Active -Bugs Bunny, Silvestro, Titti, Taz e Daffy Duck- parlano ai bambini su come adottare uno stile di vita equilibrato e salutare, che comprenda alimentazione ed attività fisica dal packaging della gamma Club 4-10, composta da circa 30 referenze, con la supervisione di ECOG (European Childhood Obesity Group) e SIO (Società Italiana dell'Obesità).
“I personaggi Looney Tunes nella loro veste Active siano non solo un partner perfetto per veicolare messaggi positivi e sani, ma anche per essere dalla parte dei bambini', commenta Domenico Brisigotti, direttore Coop Private Label.
laRinascente verso il controllo thailandese
Appare in dirittura d'arrivo la cessione delle attività de la Rinascente. Il gruppo thailandese Central Retail Corporation, assistito da Morgan Stanley, ha presentato un'offerta che rispetta le condizioni poste dalla maggioranza dell'azionariato. Il prezzo è di 250 milioni di euro, 205 dei quali per rilevare l'attività vera e propria e il resto come accollo dei debiti. Il passaggio sarà ratificato nei prossimi giorni, con l'assemblea dei soci.
La posizione di Borletti
Certo non sarà un incontro di routine, perché un socio di minoranza, Maurizio Borletti, sta cercando di dare vita a una cordata di investitori del mondo del lusso italiano e internazionale e sta contestando in tutte le sedi le modalità di cessione dell'asset. In realtà Borletti ha un diritto di prelazione che gli consentirebbe, a parità di offerta, di ottenere il controllo del gruppo, ma il problema è che la valorizzazione data da Central Retail è pari a 10 volte l'Ebitda e non tutto il pool di Borletti appare disposto a riconoscere una valutazione così alta. Borletti però si ritiene già titolare di diritti di proprietà sulla Rinascente per il cui riconoscimento ha dato avvio alla procedura arbitrale amministrata dalla Camera Arbitrale di Milano. Difficile pensare che i soci che controllano la Rinascente siano disponibili a rinunciare a parte di una lauta plusvalenza.
Carrefour Planet, le prime aperture francesi
Dopo l'apertura degli ipermercati pilota a Lione Vénissieux e Lione Ecully, Carrefour aprirà tre ulteriori pdv Planet mercoledì prossimo 4 maggio. Precisamente si sta parlando di
Givors (Rodano), Wasquehal (Nord) e in Tourville-la-Rivière (Seine-Maritime), vicino a Rouen. Il 20 maggio, un altro negozio aprirà finalmente vicino a Parigi, a Les Ulis, nella periferia sud ovest della capitale. La superficie varia dai 10.000 ai 15.000 mq.
Questi store dovrebbero svelare finalmente la versione definitiva di Carrefour Planet.
92 pdv in Europa
Entro la fine di quest'anno dovrebbero essere un totale di 92 pdv in Europa tra cui 40 in Francia, 37 in Spagna, 9 in Belgio, 4 in Italia e 2 in Grecia. In un'intervista alla rivista francese LSA, il CEO Carrefour Lars Olofsson ha recentemente dichiarato che "Noi andremo un po' più velocemente del previsto in Spagna. In Francia, il calendario è leggermente spostato per via del completamento della trasformazione dei nostri sistemi informativi, che sarà effettuata alla fine di maggio".
Mentre, entro il 2013, diventeranno Planet 245 pdv, i restanti 255 negozi di grande formato, continueranno ad operare sotto l'insegna Carrefour, ma contemporaneamente adottaranno alcune caratteristiche del nuovo concetto di pianeta Carrefour.
Lo schema di conversione sarà pari ad un investimento di 1,5 miliardi di euro, equivalenti a un costo medio di 4,2 milioni per ogni punto vendita Carrefour Planet.
- Carrefour Planet fa il primo passo in Europa
- Carrefour, trimestrale in crescita ma le azioni sono in ribasso
- Carrefour Francia: un nuovo direttore esecutivo per sostenere gli ipermercati
- Carrefour, monta la fronda contro il piano di spin-off
- Per Lars Olofsson lo spin-off di Carrefour Dia procede senza intoppi
Crescita a due cifre per Rigoni di Asiago nei primi mesi 2011
Crescita a due cifre per Rigoni di Asiago: nei primi mesi del 2011 si tratta di un valore del +20%.
Nell'ambito di uno strutturato piano di sviluppo, negli scorsi mesi l'azienda si è arricchita di una nuova equipe manageriale che vede come direttore commerciale Nicola Bianchini (in foto) e Nicola Furlan, veronese, 38 anni, che da gennaio 2011 è direttore vendite. Sotto la sua guida la rete di agenti Rigoni di Asiago e i primi store account diretti, con il ruolo di affiancare la distribuzione per una partnership sempre più costruttiva ed efficace.
Responsabile marketing, Cristina Cossa, specializzazione sul food, in Rigoni di Asiago guida le attività di marketing, trade marketing e comunicazione.
Export Manager Cristina Rigoni, consolidata professionista, sotto la cui guida procede l'espansione dell'azienda sui principali mercati esteri si iniziano a raccogliere i primi notevoli successi.
Davvero positivi i risultati di vendita dei brand Rigoni di Asiago, come confermano i dati Nielsen del secondo semestre 2010: vedi soprattutto Nocciolata +33,4% a volume, contro un 7,6% della media del segmento, ma anche il miele, in cui Rigoni è la seconda marca con un 8,8%, che sta crescendo a un ritmo che è il triplo della media di mercato.
Lavazza da questa estate cambia Ad
Gaetano Mele, attuale amministratore di Lavazza, ha il contratto che scade a fine giugno e non viene rinnovato. Al suo posto viene assunto Antonio Baravalle, torinese 45 anni, laureato in biologia con un Mba. In Fiat entra nel 99 e poi quando arriva Marchionne viene cooptato nel suo team per occuparsi prima di Lancia e poi di Alfa Romeo. Nel 2008, soprendentemente, lascia il settore dell'auto e si trasferisce alla Einaudi per poi andare alla capogruppo Mondadori dove è nominato direttore generale della business unit educational di cui fa parte anche Electa.
Un personaggio dunque eclettico che proprio per questo deve essere piaciuto agli azionisti Lavazza che, non sono nuovi a manager provenienti dall'editoria vedi lo stesso Mele, assunto nel 2006, che proveniva da Rcs Editori in qualità di A.d. (Fonte Repubblica)
P&G prevede un roseo 2011 in crescendo
Procter & Gamble ha annunciato che per l’anno fiscale 2001 si aspetta che le vendite nette saliranno tra il 4% e il 5% e che il guadagno netto per azione si porrà in una forchetta tra 3,89 e 3,96 dollari. La multinazionale prevede un trend di ripresa più robusto nella seconda parte dell’anno, tanto che le previsioni di incremento per il terzo trimestre 2011 si pongono tra il 4 e il 6% a volume e tra l’8 e il 10% a valore, con un effetto positivo dei cambi per un altro 4%.
Sui conti gioca favorevolmente anche la recente vendita del brand Pringles a Diamond Foods per più di un miliardo e mezzo di euro.
Comunicazione: Eataly si schiera con Ikea
"Siamo Italiani (oltre che Eataliani) e non ci offendiamo. Anzi diciamo evviva all'amore vero tra due persone e alla possibilità per chiunque di crearsi una famiglia. Offriamo il cibo di EATALY al prezzo più conveniente possibile, a tutte le persone. A prescindere dalla razza, dal sesso, dalla condizione sociale, dalla religione, dall'orientamento sessuale e dal pensiero politico".
Questo il testo della pagina pubblicitaria, uscita sabato 30 aprile su La Spampa e La Repubblica, della catena di negozi gourmet creata da Oscar Farinetti. Chiarissismo il rimando all'ultima campagna Ikea, sia nel claim "Siamo aperti a tutte le famiglie" sia nell'immagine: una coppia (in questo caso formata da due donne) ripresa di spalle che si tengono per mano. E chiara -seppure discreta- la replica all'indignazione espressa dall'On. Giovanardi, sottosegretario di governo con delega alla famiglia, nei confronti del messaggio lanciato dal retailer svedese, che -sempre sabato 30 aprile- ha spinto molti giovani a
partecipare ad un flash-mob di protesta con un bacio collettivo
davanti ad alcune sedi Ikea in Italia.
"Il nostro intento non era affatto provocatorio -dichiarano dall'ufficio stampa di Eataly-, semplicemente abbiamo ritenuto di esprimere la nostra posizione in merito. Del resto, il nostro ufficio creativo interno è abituato da sempre a prendere spunto dalla lettura dei quotidiani, e il caso suscitato da Ikea non poteva certo passare inosservato. A chi ci accusa di piaggeria nei confronti del pubblico omosessuale, potremmo obiettare che abbiamo ricevuto molte mail di plauso, ma altrettante di dissenso".
Insomma, oltre al business può esserci di più. C'è solo da sperare che a questo punto l'argomento non diventi l'ennesimo pretesto per una sterile quanto noiosa polemica tra opposte fazioni.
Cura casa: discount e specialisti i veri competitor
Calano i consumi di accessori per la
cura della casa; un mercato eterogeneo,
tra i più importanti, considerato nel
complesso, tra quelli del largo consumo,
con un fatturato che SymphonyIRI
computa in quasi 433 milioni di euro, in
calo del 2,4% su base annua. Più forte
la variazione a volume -3,9%; significa
che i prezzi sono rimasti sostanzialmente
stabili. Due i fattori alla base di questa
performance poco brillante, anche se
certo non catastrofica: la concorrenza
del discount e soprattutto delle superfici
specializzate, che stanno crescendo a
due cifre; la mancanza di lanci davvero
innovativi.
Seguono le rilevazioni prezzi effettuate da Gdoweek su 10 pdv distribuiti nelle 4 aree Nielsen.
Per saperne di più leggi il pdf-white paper cliccando in alto
Allegati
- Cura casa: discount e specialisti i veri competitor
- Mercato | Gdoweek | 7 marzo 2011 |
Il target anziani è un’opportunità di business nel pieno della crescita
Le aziende tendono a disinteressarsi delle dinamiche di acquisto delle fasce più anziane. L'argomento in Italia è poco indagato, sebbene gli anziani siano 12 milioni (gennaio 2008) e in crescita. A livello europeo, il nostro Paese è primo quanto a indice di invecchiamento (over 65 sulla popolazione), con il 16,4% rispetto a una media europea del 15,4%. L'Italia è prima anche per l'indice di vecchiaia, con 109 over 65 ogni 100 bambini tra 0-14 anni, rispetto a una media di 87,3. Quindi, l'affermazione “L'Italia è un Paese di vecchi”, di cui si abusa ormai da anni, stranamente non è un tipico caso di allarmismo mediatico, ma una semplice verità in gran parte inesplorata, ma anche ricca di potenzialità. Quali sono stati finora gli atteggiamenti prevalenti delle aziende nei confronti del mercato senior? L'osservazione dell'uso delle leve di marketing mix rivela una prima opzione, largamente diffusa, di sostanziale disinteresse per la fascia di clientela anziana. Una negligenza che può celare, talvolta, un'analisi accurata del target e la successiva decisione di non servirlo e, più sovente, un'ipotesi aprioristica di omogeneità, o eterogeneità poco significativa, che genera un giudizio di scarsa convenienza al trattamento del target.
La seconda opzione consiste nell'utilizzo dell'immagine dell'anziano, sempre con una pregiudiziale di omogeneità, a fini di contrapposizione e di esaltazione del target giovane e/o adulto, atteggiamento riscontrabile soprattutto in azioni di comunicazione.
Per saperne di più, scarica il PDF ...
Allegati
- Il target anziani è un’opportunità di business nel pieno della crescita
- Anziani in crescita target interessante | Gdoweek | 6 settembre 2010 |
Terminali contactless Ingenico certificati per i sistemi NFC francesi
Ingenico, attivo a livello la fornitura di sistemi di pagamento elettronico, ha ottenuto da Groupement Cartes Bancaire la certificazione dei propri terminali per l'accettazione dei pagamenti contactless effettuati con carta e con telefono cellulare NFC. "La certificazione -si legge in una nota di Ingenico- è la prima ottenuta da un fornitore di terminali e corona l'impegno di Ingenico nel supportare i progetti NFC che sono stati realizzati in Francia negli ultimi anni (tra cui Caen, Strasburgo e Nizza)".
Groupement Cartes Bancaire, l'organizzazione bancaria francese che regola e gestisce i sistemi di pagamento domestici, prende atto dei risultati emersi nel corso delle sperimentazioni "PayezMobile" realizzate negli ultimi anni in Francia e certifica la validità delle soluzioni tecniche adottate. Ingenico, partner per la fornitura di terminali di pagamento con lettore contactless integrato, ottiene la certificazione dei propri prodotti che si sono dimostrati sicuri e veloci, in linea con le aspettative delle sperimentazioni.
Ogni nuovo progetto che sarà realizzato in Francia, dovrà rispondere alle specifiche certificate dall’ente Cartes Bancaire.
In particolare, la certificazione consente di stabilizzare le specifiche di uso dei "proximity payments", e rende possibile un'accelerazione della loro diffusione su tutto il territorio. L'espansione delle soluzioni contactless e NFC, infatti, è già prevista nelle città di Parigi, Bordeaux, Lille, Marsiglia, Rennes, Tolosa, oltre che nelle città di Caen, Strasburgo e Nizza.
Risultati Edeka: + 3,9% nel 2010
In crescita del 3,9% le vendite di Edeka raggiungono 39.1 miliardi di euro. A rete costante le vendite dei punti di vendita a gamma completa sono cresciuti del 4,6% e 8,4% in totale.
"Ogni anno, i nostri rivenditori indipendenti dimostrano di essere la nostra forza motrice", ha detto il presidente Markus Mosa. Edeka gestisce circa 7.700 negozi di cui 4.500 sono gestiti dai negozianti indipendenti.
Di contro le vendite di Edeka con la catena di discount Netto sono aumentate del 4,3% a 10,4 miliardi rispetto al 2009. A rete costante però la crescita per Netto è del 2,7%. Occorre ricordare però che a metà 2010, dopo 18 mesi, l'insegna ha completato la ridenominazione di 2.300 negozi da Plus a Netto Marken-Discount.
Markus Mosa ha annunciato inoltre che "Su Edeka nel 2011, ci saranno nuovi investimenti per oltre 1 miliardo di euro con l'obiettivo di sostenere l'espansione mediante la modernizzazione e lo sviluppo continuo dell'infrastruttura commerciale".
Walmart testa un servizio di consegna di alimentari ordinati via web
Walmart ha cominciato a testare un servizio online di consegna di generi alimentari, chiamato Walmart a Go in San José, California. Il servizio funziona secondo una modalità classica. Scelti i prodotti attraverso il sito, si seleziona un tempo di consegna e la spesa viene portata a casa. Le consegne possono essere programmate per il giorno successivo.
Come assortimento per ora si propende verso l'offerta di prodotti preconfezionati, per cui i clienti non possono, per esempio, ordinare carni bovine secondo richieste ad hoc, devono per forza comprare la carne i formati pretagliati. I prezzi sono competitivi.
Craig Johnson, presidente della società di consulenza Customer Growth Partners, ha dichiarato che la mossa fatta ha un senso.
Occorre considerare, infatti, che Walmart è frequentata da clientela che fa rifornimenti in grande, non per fare la spesa di ogni giorno e dunque il servizio di consegna a casa potrebbe tornare utile. Tuttavia ci sarebbe bisogno di affrontare la questione del come consegnare generi alimentari su scala più grande, ovvero: bisogna usare i propri camion? Affittare una flotta? Usare un carrier come UPS? E in più, occorrerebbe capire come gestire i prodotti tipo panini o le cene di piatti pronti e non solo i generi alimentari di base.
Iper, La grande i dona 100.000 pasti ai pellegrini
Iper, La grande i offre un importante contributo all'evento di portata storica relativo alla beatificazione di Giovanni Paolo II, che si tiene a Roma il 1 maggio 2011 in Piazza San Pietro.
In linea con la propria vocazione di distributore “etico”, la cui mission è quella di rendere la qualità accessibile a tutti, Iper, La grande i ha deciso di donare 100.000 kit di rifocillamento ai pellegrini che affolleranno la città di Roma il 30 aprile e il 1 maggio per assistere a questa occasione.
Kit a base di frutta
I kit -costituiti da snack dolce e salato, frutto, succo di frutta- saranno distribuiti nei luoghi della città più strategici per l'evento, vale a dire Castel Sant'Angelo, via della Conciliazione, piazza Risorgimento, piazza della Chiesa nuova e Circo Massimo.
La partecipazione e il contributo a questo importante evento confermano i valori e la filosofia che da sempre contraddistinguono le scelte di Iper, La grande i, orientate alla selezione dei prodotti, freschi e di qualità, nell'utilizzo di metodi tradizionali di lavorazione delle materie prime, nell'assicurare il miglior rapporto qualità/prezzo e nel rispetto dell'equilibrio tra uomo e ambiente. Le mele sono Marlene del Consorzio Vog.
Iper, La grande i rilancia il pesce dimenticato
L'impegno sulla pesca sostenibile di Finiper prosegue e, dopo il successo del progetto Amo il pesce pescato all'amo relativo al pesce spada, ha deciso di concentrarsi sul pesce dimenticato, vale a dire quelle specialità tipiche del Mediterraneo, meno conosciute.
Pescare il pesce dimenticato
Si parla di oltre 1.000 varietà di pesci, tra cui alici, sardine, merluzzo (o nasello) gallinella, ma anche tipologie meno conosciute come sauro, boga, fanfalo e leccia (della famiglia delle ricciole).
In quest'ottica, Iper, La grande i inizia una nuova stagione di pesca orientata proprio a valorizzare queste specie meno note, ma con caratteristiche organolettiche e nutritive importanti, oltre che con dal gusto particolare, che nulla hanno da inviare a pesci più pregiati.
Tra due settimane, 7 pescherecci (uno di proprietà già utilizzato per la salvaguardia del pesce spada e i restanti in affitto) inizieranno a pescare, nel basso Adriatico, il cui fondale garantire anche sapori più intensi.
L'appetito viene studiando
Una delle difficoltà nell'apprezzamento di queste varietà dimenticate riguarda la scarsa conoscenza e capacità di preparare questi prodotti. Per sensibilizzare i consumatore, Iper La grande i ha lanciato, lo scorso febbraio, un'iniziativa nell'ambito del progetto I Naturale, che si chiama si chiama L'appetito vien studiando: realizzato in collaborazione con Eurofishmarket e altri sponsor, l'iniziativa ha l'obiettivo di stimolare, informare e formare i ragazzi alla conoscenza degli alimenti, per creare futuri consumatori consapevoli e figure professionali competenti.
Test pilota e futuri sviluppi
Così, a Milano, sono stati coinvolti 70 ragazzi di prima media che, nell'arco di tre giornate, hanno avuto l'opportunità di imparare trucchi per riconoscere
freschezza, specie alternative, tecniche di pesca sostenibili e gusto
dei prodotti. Inoltre, hanno potuto cucinarlo presso la Scuola di cucina Quaderni e Fornelli -ubicata sopra l'ipermercato Il Portello-, con la guida di chef e professionisti del settore ittico.
Il progetto prevede altre tappe sul territorio nazionale: repliche sono previste in Lombardia, Veneto, Marche ed Emilia Romagna.
Blockbuster acquisita da Dish Network
Via libera al passaggio di proprietà di Blockbuster. Il colosso del videonoleggio era stato ammesso al Chapter 21, la procedura fallimentare statunitense, lo scorso autunno. Ora il tribunale ha dato il nulla osta all’acquisizione, annunciata a inizio aprile, da parte del gruppo televisivo del Colorado Dish Network Corp, che aveva vinto l’asta fallimentare con un’offerta complessiva per 320 milioni di dollari, 228 dei quali come controvalore dell’inventario e il resto per fare fronte ai debiti pregressi.
Prospettive
Se le sinergie con il gruppo tv, attivo anche nel settore del video on demand, sono facilmente comprensibili, anche perché all’indomani della vittoria all’asta con un comunicato Dish Network ha dichiarato “Blockbuster andrà a integrare le nostre offerte nel campo del video fornendo opportunità per il cross-marketing e per un’estensione dei servizi “, è abbastanza sicuro che verrà ridotta la rete di negozi negli Usa : nel 2004, gli store erano 9.100, oggi sono 2.400 e di 700 appare certa la chiusura. Incertezza anche su quanto accadrà all’estero. In Italia la strategia è stata finora quella di puntare sui videogiochi e sul noleggio on line.
Carrefour Planet fa il primo passo in Europa
Il Ceo Carrefour Lars Olofsson (in foto), ha annunciato l'inaugurazione di un Carrefour Planet a Mons, in Belgio, che è il primo Planet fuori del suolo francese. In un'intervista con Lsa, Olofsson ha anche aggiunto che la fase di test è terminata e che Carrefour sta entrando nella fase di roll-out su scala industriale.
Secondo Lsa però, il rinnovato ipermercato di Mons è una versione "light" del concept, non offre tutti i servizi specifici del pianeta Carrefour.
Il primo Planet vero sarà aperto all'inizio di maggio a Alcobendas, nei pressi di Madrid.
In Europa 92 punti di vendita
Carrefour prevede di avere 92 store Planet in Europa entro la fine dell'anno, di cui 40 in Francia, 37 in Spagna, 9 in Belgio, 4 in Italia e 2 in Grecia. Entro la fine del 2013 se ne prevedono un totale di 245, di cui 120 in Francia.
Senza negare le difficoltà incontrate o la pressione sul personale per far accettare il concept Planet, Olofsson ha afferma condecisione che il futuro di Carrefour è Carrefour Planet.
Secondo le informazioni da Lsa, i primi Carrefour Planet del piano industriale in Francia, saranno aperti in maggio a Ulis, Wasquehal, Tourville-la-Rivière e in Givors.
Ulteriori store saranno aperti in Italia e in Grecia.
Crai e Sma prolungano l’alleanza fino al 2020
Notevoli infatti sono stati i risultati conseguiti in questi primi tre anni, grazie all'accordo, operativo dal 2008 -valido per Italia, Malta e Svizzera, dove Crai è presente da anni- che interessa l'intero sistema degli acquisti (prodotti food e non food, attrezzature e impiantistica) e dei servizi, prevede:
- sinergie logistiche e organizzative
- consente ai poli distributivi di Crai, attraverso un contratto di master franchising, di sviluppare le insegne di Sma PuntoSimply, Simply e IperSimply sul loro specifico territorio.
Accordo proficuo anche sulle private label
Se sul piano degli acquisti la collaborazione si è rivelata proficua, andando ad investire, al di là delle grandi marche, anche sulle fonti di approvvigionamento dei prodotti a marchio.
Significativo è stato lo sviluppo sul piano della gestione delle insegne Sma in territori dove il gruppo non era presente e fortemente presidiati da Crai.
In Sardegna, ai 6 punti vendita già aperti, nel 2011 si affiancheranno altri 8 supermercati Simply e in Calabria nello stesso anno sono previste 11 nuove aperture.
- In Sardegna apre un Simply Sma “green” il primo sviluppato da Crai e Sma
- Punto Simply, la nuova versione di Punto Sma
- Sma: adeguare l’offerta alle esigenze dei clienti
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Da Cantina Tollo e Conad Adriatico iniziativa culturale per l’olio
Nonostante la crisi, Cantina Tollo raggiunge i 6 milioni di euro e cresce del 5% nel canale moderno, quello della grande distribuzione organizzata, arrivando nei primi posti a livello nazionale nel prodotto vino. Il fatturato infatti continua a crescere in tutte le principali catene italiane ma soddisfazioni vengono anche dall'estero in Belgio e Danimarca.
Nonsoloprodotti ma anche servizi
Il segreto è non limitarsi a fornire un prodotto, ma dare servizi. “Oggi bisogna saper ascoltare il mercato, studiare l'evoluzione dei gusti del consumatore, sempre alla ricerca di nuovi vini. Per questo a Vinitaly abbiamo lanciato Cococciola e Passerina, gli autoctoni pensati per il canale moderno. Vogliamo però adottare anche un approccio nuovo, di tipo culturale, per offrire qualcosa in più ai responsabili acquisti delle catene - afferma il direttore di Cantina Tollo Giancarlo Di Ruscio-. In questa direzione si colloca l'iniziativa che venerdì 29 aprile vedrà protagonisti i migliori soci di Conad Adriatico, certamente una delle insegne più note a livello nazionale.” In questa occasione sarà presentato il libro Monocultivar Olive Oil - L'Olio Perfetto. Produttori, abbinamenti, ricette e le verità mai dette sull'olio dello scrittore Gino Celletti, dedicato ai migliori oli monocultivar di tutto il mondo.
L'evento darà agli ospiti anche l'opportunità di visitare l'azienda e di assaggiare i vini Passerina e Cococciola, presenti sul mercato da Aprile.
Jll: immobili commerciali nel primo trimestre in Europa +32%
Gli investimenti diretti in immobili commerciali in Europa nel primo trimestre del 2011 sono stati pari a €26 miliardi, con un incremento del 32% rispetto al volume registrato nello stesso periodo del 2010. Nella sua consueta analisi trimestrale del mercato Jones Lang LaSalle si aspetta che l’attuale trend positivo continui e confermi la previsione per il 2011, con volumi superiori del 30% rispetto alle cifre del 2010.
Panoramica
Prevalentemente guidato dal continuo interesse verso gli immobili core di Londra, il mercato inglese è stato ancora una volta protagonista degli investimenti europei catturando il 38% del capitale complessivo investito nella regione. Le transazioni nel Regno Unito hanno totalizzato 10 miliardi di euro, che priettati su base annuale significa +41%.
Anche nei mercati di Francia, Germania e Svizzera si è osservato dinamismo nell’attività di investimento; la Russia, in particolare, ha registrato un deciso aumento delle transazioni: i volumi di investimento, pari
a 763 milioni di euro, sono quasi triplicati rispetto ai livelli del primo trimestre 2010.
Il Gruppo Pam aderisce alla piattaforma di Tesi
L'impegno di Pam per l'ottimizzazione della supply chain si è sempre affiancato alla sensibilità verso l'impatto ambientale delle soluzioni adottate. Con questa premessa il gruppo distributivo ha scelto di aderire alla piattaforma TC1 GDO (Tesi Collaboration One per la filiera GDO) per la gestione automatizzata della prenotazione degli slot di scarico a magazzino, realizzata dalla software house italiana Tesi ed operativa da alcuni mesi.
Il progetto anticipa le normative
Il nuovo progetto anticipa di fatto quanto previsto dalle normative in termini di autotrasporto e consente a tutti gli attori della filiera (retailer, supplier e trasportatore) di condividere i dati ed i relativi KPI di puntualità e tempi di attesa allo scarico. “L'obiettivo è duplice -ha sottolineato Marco Benettin, direttore logistica del Gruppo Pam- dal punto di vista tecnologico, l'integrazione della filiera e la condivisione dei dati nel modo più trasparente ed efficace; dal punto di vista etico ed ecologico, la riduzione dei tempi di scarico degli automezzi, che di per sé evita attese inutili ed improduttive, e la possibilità di riutilizzo dei mezzi nel corso della giornata con relativa riduzione dei viaggi a vuoto”.
Integrato
Il Gruppo Pam ha scelto la soluzione Tesi perché coinvolge in modo effettivo e concreto di retailer, produttori e trasportatori. “Inoltre - ha aggiunto Benettin - sono state determinanti le caratteristiche di facilità di utilizzo del sistema, ritenuto estremamente user friendly”. Il progetto si integra infine con la volontà del gruppo distributivo di estendere al maggior numero di fornitori la completa gestione dei flussi dati tramite Edi, andando a coinvolgere fatturazione, ordine e DesAdv (pre-carico automatico nei sistemi dell'azienda dei dati presenti nella bolla di consegna del fornitore).
La rete Pam
Diffuso prevalentemente nel Centro e Nord Italia, il gruppo è presente oggi sul mercato con cinque insegne: Supermercati Pam e Superal per quanto riguarda i 110 supermercati, Panorama a presidio delle 23 grandi superfici, Pam Franchising per le 233 piccole superfici, In's Mercato per la formula hard-discount che conta 280 punti vendita e infine 32 Ristoranti con insegna Brek.


























































































