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Sottoscritto l’accordo Leroy Merlin Castorama

L'acquisizione dei 31 store Castorama (Gruppo Kingfisher) da parte di Leroy Merlin Italia, avvenuta lo scorso agosto, ha ricevuto il via libera da parte dell'Antitrust.

A questo punto, può partire il piano di ristrutturazione delineato da Gruppo Adeo, che raccoglie 144 pdv a insegna Leroy Merlin, Bricocenter, Bricoman e Castorama.
Quest'ultima, nell'arco dei prossimo 9-12 mesi, sarà sostituita dalle firme più note di Gruppo Adeo, che nel 2008 ha realizzato un giro d'affari complessivo di 1.497 milioni di euro.

Per questo operazione di vendita, Kingfisher, secondo fonti finanziarie, dovrebbe ricevere 615 milioni di euro, cifra più alta rispetto a quella che era circolata quest'estate, quando si parlava di un esborso pari a 560 milioni di euro.

Secondo Ismea il 2008 di agricoltura e pesca non è poi così male

Agricoltura, silvicoltura e pesca nel 2008 non sono andate poi così male, anzi secondo Ismea il valore aggiunto reale ha registrato una sostanziale tenuta rispetto all'anno precedente. Lo rileva l'Ismea nel nuovo numero di Tendenze, il trimestrale di analisi e previsioni dell'agroalimentare, dove oltre ai dati aggregati si possono vedere anche i dati disaggregati  secondo i vari comparti.

Produzione agricola
La produzione agricola totale si è ridotta nel 2008 di appena lo 0,2%, per effetto dell'aumento delle coltivazioni pari allo 0,1% in corrispondenza di una flessione dello 0,8% della produzione zootecnica.
La redditività delle aziende agricole ha subito invece alcuni contraccolpi: all'incremento dei prezzi
alla produzione ha fatto riscontro, infatti, un aumento dei costi per l'acquisto dei mezzi correnti di produzione proporzionalmente maggiore.

Consumi
Riguardo ai consumi alimentari, si evidenzia nel 2008 da un lato una stagnazione in volume e nello stesso tempo la contemporanea crescita della spesa.
Nella stessa annata le stime Ismea sull'interscambio con l'estero indicano un miglioramento del disavanzo strutturale che caratterizza il settore, con riduzioni sia in quantità (-2%) che in termini di valore (-0,7%).

E’ di 1Idea Italia il nuovo Dual Dock Charger a marchio PURO

Stile e tecnologia per una novità multifuzione.

1Idea Italia -realtà specializzata nella produzione di accessori e device studiati per la telefonia cellulare e l'elettronica di consumo- ha appena presentato la doppia base per supportare e ricaricare l'iPod e l'iPhone.
Si tratta del Dual Dock Charger PURO, supporto/base di ricarica espressamente creato per soddisfare le nuove tendenze di consumo, che si concretizzano nell'acquisto contemporaneo di iPod ed iPhone. Caratterizzato da un design moderno, oltre che da funzionalità e semplicità d'uso, il prodotto è stato messo a punto per sostenere e ricaricare tutti i modelli di iPod ed iPhone e risulta dotato di una doppia postazione, che permette l'alloggiamento di due device insieme. Il Dual Dock Charger PURO è anche certificato “Made for iPod” e “Works with iPhone”.

Transcend Information arricchisce la gamma di memorie flash

Missione: costante ricerca di nuove tecnologie e design accattivanti per offrire memorie flash di ottima qualità e piacevoli sul piano estetico.

In tale ottica, oggi Transcend potenzia l’innovativa serie di chiavette USB ad impronta biometrica con il nuovo modello da 16GB della serie JetFlash 220, progettato per rispondere alla crescente richiesta di sicurezza e capacità nell’archiviazione di dati: di colore verde brillante, la chiavetta consente l’accesso alle informazioni salvate esclusivamente con la propria impronta digitale ed assicura la massima praticità grazie al cappuccio a rotazione di cui è dotata. A questa si aggiungono la JetFlash V33 con capacità da 16GB -che vanta un peso di soli 7g ed un ingombro minimo- e gli ultra-compatti e sciccosi Jetflash V90C e V90P da 8GB, con elegante rivestimento in madreperla nera.

CDC scommette sui tifosi con Kraun Mini Mouse Football Team

Piccoli campioni di personalità.

Kraun -brand del Gruppo CDC, fra le principali società italiane di distribuzione di prodotti informatici- ha appena introdotto i Mini Mouse Football Team, mouse ottici di dimensioni ridotte e con i colori delle maggiori squadre di calcio nazionali. Disponibili nelle varianti nerazzurro, rossonero e bianconero, i Kraun Mini Mouse Football Team vantano risoluzione ottica pari a 800 dpi e cavo di collegamento estensibile e retraibile, che si riavvolge automaticamente evitando nodi e grovigli; grazie alla forma compatta ed al design studiato per mancini e destrorsi, gli apparecchi sono particolarmente adatti a chi usa i notebook. Dotati di rotellina scroll e compatibili con Windows 2000/XP/Vista, si propongono come accessori ideali per i tifosi che intendono portare sempre con sé la passione per la propria squadra

Wind & RIM annunciano il versatile BlackBerry CurveTM 8900

Link costante con l'ufficio, gli amici, la famiglia.

BlackBerry CurveTM 8900 -l’ultimo smartphone lanciato da Wind e RIM- oltre ai servizi di e-mail, messaggistica evoluta, agenda, browser web e alle applicazioni multimediali, propone già incorporati anche Wi-Fi® e GPS e vanta un processore veloce (512Mhz) ed un brillante display ad alta risoluzione, che garantiscono all’utilizzatore il massimo della produttività e del divertimento in piena mobilità.
Dotato di design elegante e innovativo, l’apparecchio si distingue per la tastiera QWERTY completa, la connettività globale, la connessione veloce ad Internet su network EDGE di Wind, la fotocamera da 3.2MP, il media player potenziato con supporto podcast; grazie all’applicazione Facebook per BlackBerry®, poi, integra alla perfezione le funzioni principali di Facebook.

La forza dell’antitrust è la vera garanzia per il consumatore

Il mondo occidentale rischia la recessione a causa del mancato rispetto delle regole. Dalla crisi innescata dai mutui subprime fino alla gestione locale dei singoli mercati, emerge una situazione in cui il consumatore è sempre più indifeso. È il modello economico basato sul libero mercato che necessita di profonde riforme o è solo una questione di regolazione? MARK UP ne ha parlato con il professor Pippo Ranci, economista e già Presidente dell'Authority per l'energia in un percorso a tutto campo.
 
Prof. Ranci, viviamo un momento di forte destabilizzazione economica culminato con la crisi finanziaria americana. Come ci siamo arrivati?
Un controllo debole e una normativa poco incisiva favoriscono situazioni drammatiche come quella che stiamo vivendo. La storia delle politiche per la concorrenza e per la regolazione dei mercati ha da sempre un andamento oscillante. Gli Usa hanno alternato momenti in cui la normativa è stata fortemente prudenziale e quindi limitante per lo sviluppo a fasi in cui, per accelerare la crescita, si sono resi i vari impianti normativi molto più permissivi. E l'eccesso di permissivismo ha destabilizzato i mercati a tal punto da rendere possibile la crisi finanziaria in atto. Noi stiamo vivendo il risultato di 30 anni di alleggerimento delle norme, sia quelle per la concorrenza che quelle per la stabilità economica.

Che giudizio dà sulle privatizzazioni realizzate negli ultimi decenni in Italia?
Credo che ci sia tutta la gamma delle situazioni, buone e cattive. Laddove c'erano imprese manifatturiere a partecipazione statale con bilanci in deficit, la privatizzazione ha avuto il merito di togliere allo Stato il peso di perdite che ricadevano sulla collettività. Nelle banche, per esempio, la privatizzazione ha dato elasticità al settore rendendo possibile la creazione di soggetti più forti e grandi.

Sì, ma il consumatore subisce costi molto elevati...
 Non credo si possa fare una correlazione causale tra privatizzazioni e prezzi. Se le imprese inefficienti non fossero state privatizzate, le inefficienze si sarebbero trascinate e, poiché lo Stato non poteva coprire i disavanzi in eterno, si sarebbero riversate sul consumatore che oggi non credo starebbe meglio di come sta. Io penso che l'interesse del consumatore derivi da una maggiore concorrenza con un'efficace regolazione dei mercati.

In Italia sono storicamente presenti dei monopoli naturali (rete autostradale, rete idrica ecc.). Cosa ne facciamo?
L'ente pubblico deve dotarsi di una forte capacità di sorveglianza e controllo anziché stare aggrappato alla proprietà. Anche l'azienda pubblica richiede un controllo esterno, altrimenti prevale l'interesse di pochi. L'ente pubblico può mettere a gara il servizio, ma deve imparare a gestire le gare. I monopoli naturali ci sono in tutti i paesi del mondo in cui vige la concorrenza: alcuni sono di proprietà dello Stato, altri privati.

Quindi le reti possono essere anche dello Stato?
Certo, la proprietà può essere anche pubblica: lo sono le grandi reti in Francia, in Svezia e Norvegia, e vere e proprie nazionalizzazioni sono state recentemente operate in Olanda per la rete gas, in Nuova Zelanda per le ferrovie; tuttavia l'azione dell'autorità di regolazione consente di ricondurre i comportamenti privati all'interesse generale, anzi si può addirittura notare che essa si esprime con più efficacia quando il controllato è un privato al quale si possono somministrare premi e penalità rispetto alle efficienze da raggiungere. Infatti, nel caso la proprietà sia pubblica, non essendoci interesse a rendere profittevole il servizio reso, contano di più gli equilibri politici: gli incentivi e le penalità non hanno molto effetto. Le esperienze dimostrano che soggetti privati regolati da autorità pubbliche forti e competenti danno ottimi risultati.

Dia un giudizio sulla privatizzazione delle reti telefoniche e autostradali italiane.
La vendita di Telecom fu ampiamente giustificata dal punto di vista della finanza pubblica che negli anni '90 era in una situazione di grave emergenza. A mio modo di vedere la privatizzazione della rete telefonica è stata opportuna in quanto, essendo un settore a elevata concorrenzialità, il rischio di creare un monopolio privato è inferiore. Sono molto più critico nel caso di autostrade dove la concorrenza non c'è. L'allungamento delle concessioni e le garanzie di gettito tariffario eccessive sono intervenute al termine di una lunga alternanza tra misure troppo favorevoli alle imprese e misure improvvisate di segno opposto che hanno creato incertezza e prodotto inefficienza. Poi ci sono state alcune privatizzazioni di facciata come le trasformazioni di aziende comunali in società per azioni con aumenti di stipendi e moltiplicazioni di consigli di amministrazione, senza miglioramenti gestionali.

E per l'energia? Qual è la situazione italiana?
L'Autorità italiana per l'energia è un soggetto forte che può contare su una legge istitutiva efficace. In Italia il settore energetico ha subito una privatizzazione molto modesta: le grandi imprese sono ancora a controllo statale. In questo contesto l'innovazione è rappresentata dalle liberalizzazioni e oggi credo che il consumatore stia meglio rispetto a quando c'era il monopolio. Naturalmente quando il petrolio si acquistava a 11 dollari al barile le tariffe potevano essere più basse di oggi con il petrolio oltre i 100 dollari, ma l'aumento non c'entra con le politiche italiane e sarebbe accaduto comunque.

Sì, ma i costi salgono nonostante la concorrenza...
L'aumento delle bollette è legato ovviamente al contesto mondiale. La concorrenza ha però funzionato in quanto i margini si sono assottigliati: basta raffrontare la differenza percentuale tra il costo dell'energia all'origine, per esempio il gas importato, e il costo della bolletta elettrica e di quella del gas oggi e 10 anni fa. E la tariffa va depurata anche dal costo dei sussidi alle rinnovabili, che ci sarebbero in ogni caso.

Nei carburanti la concorrenza non sembra dare gli esiti sperati: è come se si formassero dei cartelli spontanei, non concordati ma tangibili. Cosa ne pensa?
Nei mercati concentrati le intese tacite possono sussistere, ma non sono inevitabili. Nell'energia i nuovi entrati attraverso le liberalizzazioni, per evitare un rischio eccessivo, si sono messi nella scia dei vecchi monopolisti ma lentamente le cose stanno cambiando soprattutto per elettricità e gas. Accade così in tutto in mondo: la Gran Bretagna è partita 10 anni prima di noi senza avere nessun campione nazionale da difendere e potendo agire più coraggiosamente: dopo un cammino lungo e faticoso ha raggiunto una situazione di efficienza generale e di buona tutela del consumatore. Da noi si potrebbe accelerare il passo investendo sulla rete per sopprimere i monopoli locali.

L'ultimo governo Prodi ha dato il via a una serie di liberalizzazioni. Come le giudica e come giudica l'azione del governo in carica?
L'azione del governo in carica non la giudico in quanto non è ancora chiaro quali saranno le strade che prenderà. Io rimango convinto del modello proprietà privata con regolatore pubblico forte. I settori oggi chiusi vanno aperti alla concorrenza e il percorso iniziato con le leggi Bersani-Lanzillotta deve essere proseguito. Tuttavia, in Italia, le categorie toccate dalle liberalizzazioni esercitano un'azione opponente drammaticamente forte. Mi preme affermare che tutto ciò di cui stiamo parlando non è un'esclusività dell'Italia: i problemi con i taxisti li hanno avuti i londinesi come gli olandesi e non sempre sono state attuate soluzioni lineari. È necessario però cominciare, esattamente come è avvenuto con le farmacie. A volte si possono trarre benefici anche dalla concorrenza potenziale come avvenuto per i costi dei farmaci da banco.

Vi sono settori, come quello della telefonia mobile, dove il regolatore è sempre al lavoro.Troppi interventi sono un segnale che urge riformare?
Il problema è la velocità. Vi sono settori in cui l'evoluzione tecnologica è rapidissima e seguirne le ricadute è arduo; un esempio su tutti è l'informatica dove Microsoft ha in mano il mercato. Ma in alcuni casi, dove non arriva il regolatore interviene la concorrenza: Google ha inciso su Microsoft più efficacemente delle autorità per la concorrenza, che pure hanno agito bene! Chi tutela l'interesse pubblico deve essere bravo e veloce come i privati: e per questo obiettivo occorre investire. In molti paesi le autorità di regolazione hanno anche il compito di dare a governo e Parlamento indicazioni basate sulla loro buona conoscenza dei meccanismi economici nei settori di competenza. Anche per questo è generalmente riconosciuto che devono godere di un certo grado di indipendenza.

Il potere sanzionatorio delle authority non rischia di essere eluso considerando che le sanzioni possono essere “girate” sul consumatore?
Non sempre è possibile far ricadere le sanzioni sul consumatore. Si pensi alle tariffe, che non possono essere modificate dall'impresa, ma non solo. Le sanzioni sono uno strumento essenziale senza le quali non si potrebbe incidere. Un esempio può essere illuminante: quando l'Autorità per l'energia introdusse il controllo per le interruzioni dell'energia elettrica, scoprì che i dati Enel erano errati in due regioni. Venne quindi comminata una pesante sanzione che non fu mai pagata a causa di una scappatoia legale. Tuttavia l'Enel corse ai ripari agendo rapidamente. In pochi anni sono più che dimezzate le interruzioni: si è passati da quasi 200 minuti all'anno per utente nel 1998-99 a una media attuale di 60 minuti in linea con gli altri paesi europei. La combinazione di incentivi e penalità, con la minaccia delle sanzioni, è stata determinante e oggi ne godono i frutti le famiglie e le imprese la cui attività dipende dalla disponibilità regolare e sicura di energia elettrica.

Prof. Ranci, chiudiamo con un cenno ad Alitalia: cessione ad Air France o soluzione italiana con Cai? Quale sarebbe stata la soluzione migliore per il consumatore?
 Penso che l'ipotesi Air France sarebbe stata complessivamente meno costosa: la soluzione Cai trasferisce al contribuente un carico superiore e riduce la concorrenza a causa della fusione con AirOne. Purtroppo la vicenda Alitalia è stata utilizzata in modo demagogico a fini elettorali e ciò non ha consentito di effettuare le scelte migliori. Di fatto siamo di fronte a un'operazione molto costosa che verrà venduta come il salvataggio del campione nazionale e, a causa della complessità della vicenda, difficilmente il consumatore potrà rendersi conto di come le cose stanno veramente.

Guardini crea Smarty, linea di stampi da forno small size

"Small size, big taste".

E’ lo slogan che sintetizza i benefit di Smarty, nuovissima linea lanciata da Guardini, leader nazionale nella produzione di strumenti di cottura per il forno. Si tratta di 6 stampi da forno di formato ridotto, ideali per tutti i single irriducibili e per tutti coloro che desiderano organizzare pranzi e cene per due persone senza inutili sprechi. Espressamente pensati per esigenze di consumo ancora insoddisfatte, questi prodotti-novità si presentano come piccole forme -ma in grado di garantire un grande sapore- che consentono di cucinare in economia e di gustare cibi sempre freschi. Sono realizzati in acciaio con rivestimento antiaderente monostrato che, grazie alle sue caratteristiche specifiche e al suo basso spessore, ottimizza i tempi di preparazione ed assicura una cottura più uniforme.

Galbusera: obiettivo puntato sull’ampia gamma cracker

Una ricca offerta di prodotti semplici e leggeri, che conciliano gusto e benessere e rispondono alle diverse esigenze nutrizionali.
Grazie alla monoporzione -in un’ottica di massima freschezza- i cracker Galbusera possono essere consumati durante i pasti o come rapidi spuntini. 7 le linee fra cui scegliere: ColCuore, cracker integrali con grano soffiato in superficie, ricchi di fibre e con lievito madre naturale; RisoSuRiso, sfiziosi e leggeri -grazie alle proprietà del riso- e senza colesterolo; i Mais, che assicurano un elevato contenuto di vitamina A e l’assenza di colesterolo; gli Oliva, naturali, genuini e dotati di tutti i benefici dell’olio extravergine d’oliva; gli ZeroSale, senza sale nell’impasto e in superficie; i Magretti, privi di grassi aggiunti; gli ZeroGrano, cracker al rosmarino per chi soffre di celiachia

Fila lancia Giotto Make Up, prima linea di trucchi per bimbi

Si possono utilizzare alle feste, alle recite, a Carnevale ed in ogni altra occasione la fantasia lo suggerisca.

Giotto Make Up -che Fila presenta come la prima linea di trucchi per bambini- comprende un ampio range di matitoni, maxi-ombretti e stick glitter (oro, argento e multicolor) corredati da pennelli e spugnette per applicarli direttamente sulla pelle.
Ideali per creare sui visi dei bimbi disegni fantasiosi e maschere con particolari dettagliati, sono molto morbidi e facili da stendere; i leaflet inseriti nelle confezioni semplificano ulteriormente l’impiego dei prodotti, spiegando passo dopo passo come realizzare decorazioni belle e originali.
Un ultimo plus riguarda la sicurezza del prodotto: tutte le referenze, infatti, si connotano per la formulazione ottenuta con sostanze lavabili e dermatologicamente testate.

Glaxo SmithKline presenta gli spazzolini Aquafresh SuperEroi

Per i piccoli l’igiene orale deve essere soprattutto un momento di divertimento.

Per questo la gamma Aquafresh per bambini oggi diviene ancora più simpatica grazie all’introduzione delle nuove grafiche dei SuperEroi: si tratta di Kenny e Molly, due agenti speciali che -grazie al triplo raggio galattico rosso, bianco e blu- sconfiggono i nemici dei dentini, diventando divertenti compagni di giochi per i più piccoli. Provvisti di pratici piedini a ventosa, mediante cui si posizionano sul lavandino “sempre in piedi”, questi spazzolini si propongono come strumenti utili ed insieme oggetti pronti a rallegrare i piccini. La linea per bambini Aquafresh comprende anche lo spazzolino Junior -per utilizzatori in età pre-adolescenziale- ed il dentifricio Piccoli Amici, la cui formula vanta un livello di fluoro adatto a denti e gengive infantili

P&G, 2008 soddisfacente

Nonostante la recessione in atto P&G ha chiuso il 2008 in maniera soddisfacente Sono buone soprattutto le notizie per i suoi azionisti dato che il dividendo è salito a 1,58 dollari per azione, incorporando però un guadagno di 0,63 dollari derivante dalla cessione del marchio Folgers.
Il fatturato organico nel periodo è cresciuto del 2%, ma le vendite nette risultano in diminuzione del 3%, essendosi attestate a 20,4 miliardi di dollari; per fatturato organico si intende il giro d'affari misurato senza tenere conto dell'effetto cambi e di eventuali acquisizioni o dismissioni.

I settori
La diminuzione del giro d'affari, peraltro in linea con le aspettative, è dovuta all'andamento dei cambi del dollaro (-5% in un anno rispetto alle principali divise) e alla diminuzione dei consumi. Per quanto riguarda le macroaree di attività della multinazionale, la bellezza ha fatto registrare un calo delle vendite del 4%, attestandosi a 4,9 milioni di euro. Del 7% il calo del settore rasatura (2 miliardi di dollari), dell'1% quello del petfood (800 milioni di dollari). Per quanto riguarda la cura della casa la riduzione del 4% ha portato il fatturato netto a 5,8 miliardi di dollari nel settore cura tessuti mentre il baby care ha visto una crescita del 3% (3,5 miliardi di dollari). La previsione per il 2009 è di una crescita del fatturato organico tra il 2 e il 5%.

L'andamento del fatturato nel 4° trimestre 2009

 Settore Fatturato
netto
Impatto
cambi
Acquisizioni/
Dismissioni
Fatturato
organico
 Bellezza  -4% -4%  0%  0%
 Rasatura  -7%  -6%  -2%  1%
 Salute  -6%  -5%  -1%  0%
 Pet  -1%  -5%  0%  4%
 Cura casa  -4%  -5%  0%  1%
 Cura bimbi  -3%  -4%  0%  7%

Fonti di Vinadio presenta la verde Sant’Anna BioBottle

Si distingue per il nuovo logo e la confezione verde brillante.
Sant'Anna BioBottle rappresenta, a livello mondiale, la prima acqua minerale nel formato da 1,5 l con pack naturale, una speciale bottiglia prodotta con la bioplastica Ingeo™, che si ricava dalle piante anziché dal petrolio.
E' stata lanciata alla fine del 2008 da Fonti di Vinadio, proprietà della famiglia piemontese Bertone, da mezzo secolo attiva nel settore dell'edilizia e da 10 anni nel comparto acque minerali con il marchio Sant'Anna, oggi leader nazionale.
L'azienda, che da alcuni anni realizza continui investimenti in tecnologia ed innovazione, è convinta che un minore impatto ambientale si possa ottenere anche e soprattutto attraverso i prodotti mass: la nuova biobottiglia, infatti, si può smaltire con i rifiuti organici ed avviare ai siti di compostaggio.

Guardini: con Pizza&Mania la pizza si gusta in compagnia

La pizza è non solo un cibo prelibato, ma anche una passione per l’Italia e i suoi sapori.

Oggi il piacere di una buona pizza si può provare anche a casa propria: basta impastare con amore farina, sale, acqua, pomodoro e passare il tutto in forno con una teglia Guardini.
La nuova linea di tegami per pizza antiaderenti Pizza&Mania, disponibili in diversi formati, permette di cucinare il piatto simbolo della tradizione gastronomica italiana ottenendo risultati eccezionali, che non hanno nulla da invidiare ai prodotti dei maestri napoletani: cottura uniforme, crosta dorata, sformatura facilitata grazie al rivestimento antiaderente Teflon Prima Dupont. Un accessorio ideale per tutte le occasioni conviviali è la Griglia Porta Pizza, struttura in filo d’acciaio che permette di cuocere fino a 5 pizze contemporaneamente.

Vitakraft introduce un’inedita linea di Premium Snack

Chi dice che i cani non possano degustare cioccolato ed altri dolci umani?
 
Vitakraft ha presentato con successo  una nuova linea di Premium Snack: tavolette, barrette, praline, bastoncini di riso e cioccolatini con forme invitanti e gusto appetitoso, che richiamano le prelibate dolcezze per i consumi umani.
Si tratta di una gamma innovativa, composta da 26 snack-premio contenenti tante vitamine e preziosi ingredienti, quali la lecitina per favorire l’apprendimento,
la L-carnitina per la vitalità ed il calcio per un’ossatura sana; il cacao è presente solo in alcuni prodotti e fino ad un massimo del 2,4%, percentuale adatta al metabolismo del cane.
Fra i plus della nuova linea, la qualità premium garantita dal marchio Vitakraft, l’alta appetibilità, i pack tascabili salva-aroma, provvisti di grafica accattivante

Per i mesi freddi Medeghini offre il Gorgonzola e il Taleggio

Nella stagione autunno/inverno, il clima induce il consumatore alla ricerca di cibi che riscaldino la tavola e alleggeriscano l’umore.

E’ il caso di 2 importanti specialità casearie Dop di Medeghini. Innanzitutto il pregiato Gorgonzola, formaggio morbido dolce o piccante con il classico colore bianco paglierino screziato di verde, grazie al processo di lavorazione atto a formare delle speciali muffe che ne caratterizzano l’aspetto ed il sapore: può essere consumato da solo o utilizzato come ingrediente di svariati piatti della cucina tradizionale italiana.
Si distingue, invece, per la pasta morbida ed il sapore dolce e delicato con sfumature aromatiche, in alcuni casi con retrogusto leggermente acidulo, il notissimo Taleggio, tipico formaggio semigrasso che dà il meglio di sé se gustato a fine pasto o come secondo piatto
.

Madi Ventura regala i Fichi al cioccolato fondente

Cioccolato e frutta secca, due prelibatezze tipicamente da grandioccasioni.
Madi Ventura ha messo a punto una nuova ricetta ad elevato contenuto di bontà: si tratta dei Fichi al cioccolato fondente, irresistibili bonbon che promettono di gratificare il palato dei gourmet più esigenti. Il connubio fico-cioccolato rappresenta un peccato di gola storicamente molto praticato; anche oggi tutti i golosi vorranno commetterlo, così da allietare i propri giorni di festa con dolci momenti di puro godimento. In termini più razionali, si deve considerare che, comunque, il contenuto calorico del fico non è molto elevato: l’acqua presente si aggira attorno all’80% e lo zucchero al 12%. Ed anche l’occhio vuole la sua parte: i Fichi al cioccolato fondente vengono commercializzati in un’elegante confezione da 200 g

Vodafone Italia e RIM lanciano lo smartphone BlackBerry Storm

Si propone come dispositivo multimediale perfetto per il lavoro e il tempo libero.
BlackBerry Storm -creato in esclusiva per Vodafone- è il nuovissimo smartphone di BlackBerry che porta l’intrattenimento, l’informazione e le note funzionalità delle soluzioni BlackBerry® direttamente sulla punta delle dita grazie al primo schermo touch-screen “cliccabile” al mondo. In vendita da dicembre 2008 nei pdv Vodafone Italia e on-line sul sito www.vodafone.it, il prodotto -dotato di display brillante, connettività in banda larga mobile (HSDPA), ricevitore GPS integrato- offre la possibilità di visualizzare le pagine web come dal proprio pc; dispone, inoltre, di una foto e video camera integrata e permette di usufruire di potenti funzionalità di messaggistica, concepite per garantire all’utente la più grande e veloce esperienza BlackBerry

VI.P: esperienza multisensoriale con le mele Val Venosta

Si presenta con forma e colore invitanti, buccia lucente, profumo fresco, polpa croccante, sapore inconfondibile.
La mela Val Venosta garantisce, già dal primo morso, un piacevole viaggio attraverso i cinque sensi. Si comincia con la vista, rapita da sfumature che vanno dal giallo della Golden Delicious al rosso intenso della Stark Delicious, dal rosso cinabro della Pinova al rosso-arancio della Gala.
Al tatto, poi, la mela risulta sinuosa, con buccia liscia e levigata, oppure granulosa ma sempre soda; avvicinandola al viso, anche l’olfatto viene catturato dalla sua fragranza intensa, gradevolmente aromatica.
A questo punto, si passa al gusto: ogni varietà di mela Val Venosta promette di deliziare il palato con il proprio sapore caratteristico, allietando anche l’udito, visto che sotto ai denti la sua polpa scrocchia allegramente

Smart introduce la nuova gamma di cordless MOTOLIVN D11

Fino a 10 di ore di conversazione e 100 ore in stand-by, coniugando funzioni complete ad un utilizzo davvero intuitivo.
E’ la promessa di Motorola LIVN D11, nuova linea di cordless distribuita da Smart, realtà specializzata nei servizi tecnici pre e post vendita per la telefonia cellulare. Fra i plus di prodotto si annoverano l’ampio display, le 10 suonerie polifoniche, la segreteria telefonica e la funzione Sms.
Sotto il profilo estetico/funzionale, si tratta di apparecchi eleganti, pratici e leggeri, adatti alla scrivania dell’ufficio come a quella di casa: molto maneggevoli, sono provvisti di tasti morbidi e software che li rendono simili a telefoni cellulari. Sono anche dotati della funzione ECO, che regola automaticamente la potenza del telefono per ottimizzare l’output, riducendo il consumo della batteria ed aumentando l’autonomia in conversazione.

Borotalco lancia i deodoranti per un asciutto senza limiti

Combattono il sudore e promettono un asciutto imbattibile.
Sono i deodoranti di nuova generazione della linea Dry Power, garantiti dalla tradizionale expertise del brand Borotalco: la loro efficacia antisudore, antibatterica ed antiodore è il risultato della combinazione di 1 milione di particelle di microtalco e di una formula a rapido assorbimento, che assicura un’efficacia non stop per 48 ore.
Ecco perché Dry Power si propone come deodorante ultra-performante, dedicato a chi esige il massimo in tutte le situazioni. Qualità ed innovatività si ritrovano anche nel pack, caratterizzato da una grafica impattante e dal colore argento metallizzato, che ne identifica il mondo di riferimento, fatto di performance e tecnologia avanzata. Borotalco Dry Power è offerto nei formati spray da 150 ml, roll-on da 50 ml e stick da 40 ml

Sutter propone Emulsio CuraLegno, “crema di bellezza” per i mobili

Sembra una crema solare, nella sua elegante confezione glamour marrone scuro. Il logo Emulsio, però, fa immediatamente capire che si tratta di un articolo dedicato alla cura dei mobili in legno più preziosi: si tratta di CuraLegno, nato dagli studi dei laboratori Sutter -azienda specializzata nella produzione di prodotti per l’house-care- e garantito da Le Fablier, market leader nel settore dei mobili classici in legno.
Emulsio CuraLegno è una crema ricca di cera d’api, che promette di nutrire il legno e di proteggerlo da polvere e tarli, oltre che di preservare il colore originario e la brillantezza dei mobili nel tempo. Per applicare correttamente il prodotto, basta agitare il flacone e spruzzarne una piccola dose su un panno morbido ed asciutto: si procede, quindi, con la lucidatura degli arredi sino a renderli splendenti.

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Sutter: innovazione e contenimento dei costi, le risposte alla crisi

Il fast fashion H&M chiude il 2009 a + 13% e continua l’espansione mondiale

Il gruppo svedese Hennes & Mauritz, ovvero H&M, gigante del fast fashion e sinonimo dell’abbigliamento cool a piccoli prezzi, ha chiuso l'esercizio 2008 (terminato il 30 novembre) con un utile in rialzo del 12,5%, pari a 1,44 miliardi di euro.
In crescita anche il giro d'affari, che ha toccato gli 8,3 miliardi di euro, con un progresso del 13%. Per il mese di gennaio, l’azienda si attende un incremento delle vendite del 9% sullo stesso mese dello scorso anno.

Gli eventi in agenda per il 2009
H&M, che è presente in 33 Paesi e occupa circa 73mila addetti, prospetta l'apertura di 225 nuovi store entro il 2009 (tra cui  Pechino, nella prossima primavera) e la creazione di 6-7mila nuovi posti di lavoro. Nell’ambito del piano di espansione annunciato rientra anche l’Italia, dove attualmente i negozi di H&M sono 46, di cui 15 inaugurati nel 2008.
Tra le novità per il 2009, a marzo, vi è l’inserimento di una linea childrenswear (da 1 a 4 anni) nell’ambito degli store a insegna Cos, la catena d’abbigliamento di target più alto dell’azienda svedese (per ora solo in Europa).
Matthew Williamson, che ha fondato la sua maison a Londra nel 1997, sarà il prossimo guest designer di H&M: dal 23 aprile del 2009 in alcuni punti di vendita selezionati della catena sarà distribuita una collezione primaverile di womenswear da lui firmata. A seguire, da metà maggio, le linee estate uomo e donna saranno presenti negli store del retailer svedese di tutto il mondo. Per questa partnership, lo stilista britannico esordisce con i primi capi maschili.
Anche quest’anno, considerato il successo della scorsa edizione, H&M propone Art by, una mini collezione realizzata in collaborazione con illustratori famosi.
I pezzi della prossima Art by, in vendita da febbraio, saranno firmati da Mehdi Hercberg, in arte Shoboshobo, giovane artista francese, insegnante di design grafico a Parigi. Si stratta di una serie di T-shirt, canotte, maglie e felpe colorate caratterizzata da grafiche che rappresentano figure fantastiche e mostri ironici.

Convegno Indicod-Ecr “Oltre la crisi” a Milano

GDOWEEK 467

A Smau Business Bari un’area dedicata al retail

Apre oggi, al Padiglione 9 della Fiera del Levante, Smau Business Bari, la rassegna dedicata alle nuove tecnologie per il business, che attende oltre 2.000 imprenditori, funzionari della Pubblica Amministrazione locale e professionisti ICT.

Nell’area Innovazione per il retail e la gdo, organizzata in collaborazione con Comufficio e Confcommercio Puglia -dedicata ai professionisti e decisori aziendali del settore del commercio- saranno presentate le più innovative soluzioni per il punto di vendita e si farà il punto sul comparto attraverso quattro convegni sui temi del commercio specializzato, l’hospitality e la ristorazione, la gdo e il contrasto alla criminalità nei negozi.

Egitto: il doppio formato di Metro Markets

Sofidel aderisce al Climate Savers del WWF

Il gruppo cartario italiano Sofidel, noto in Italia con il marchio Regina, è la prima grande azienda italiana a prendere parte al programma internazionale del WWF, Climate Savers, che coinvolge 18 grandi aziende, tra cui IBM, Sony, Nokia, Johnson&Johnson, Catalyst, Hewlett Packard, Xanterra, tutte aziende che si sono poste l’obiettivo di ridurre in maniera sostanziale le emissioni di CO2, fra le principali cause dei cambiamenti climatici. Il Gruppo si è impegnato a ridurre, entro il 2012, le emissioni di CO2 dell’11% rispetto al livello del 2007, che ammontava a 531.315 tonnellate.
Per raggiungere tale obiettivo è stato definito un piano strategico di medio/lungo periodo comprendente un insieme di misure tra le quali:
•    il miglioramento dell’efficienza energetica all’interno dei siti produttivi attraverso l’ottimizzazione dei processi e delle macchine;
•    il rafforzamento di un approccio strutturato per l’Energy and Carbon Management;
•    l’incremento dell’utilizzo di fonti di energia rinnovabile quali la fotovoltaica, l’idroelettrica e l’ eolica;
•    l’utilizzo di impianti di cogenerazione in grado di ridurre le emissioni grazie al più contenuto consumo di energia.
Le azioni di riduzione riguarderanno le emissioni dirette derivanti dai processi produttivi e dal consumo di energia elettrica. Inoltre, l’accordo prevede un ulteriore miglioramento dell’inventario delle proprie emissioni ed un potenziamento del processo di raccolta dei dati relativi ai fornitori, con l’obiettivo di definire un ulteriore target di riduzione delle emissioni indirette, associate alla produzione delle materie prime e alla distribuzione dei prodotti finiti. L’accordo tra WWF e Sofidel prevede inoltre un sistema di monitoraggio periodico e di verifica dei risultati raggiunti.

Selex: un 2009 all’insegna della crescita e dell’efficienza

Archiviato il 2008 con un fatturato previsto pari a 8.200 milioni di euro, Gruppo Selex ha inaugurato il 2009, anno in cui festeggia 45 anni di attività, con l'ingresso di un nuovo socio: si tratta di Brix Distribuzione, azienda lombarda attiva nelle province di Brescia, Bergamo, Mantova, Cremona e Pavia con una rete di 48 pdv, a insegna Family Market (35), Quality (9), Supermercato Taddei, (3) e Supermercato Stella (1), che nel giugno dello scorso anno aveva creato un polo logistico con Zerbimark (già socio Selex).

La crescita della rete

Ma lo sviluppo sul territorio per Selex non avviene solo l'arrivo di nuovi soci, ma soprattutto grazie all'ampliamento della rete, cresciuta in 6 anni del 39%. Oggi Selex, con la sua logica multicanale e multinsegna, è presente con 3.247 pdv, per la maggior parte di proprietà: questi generano l'87% del giro d'affari, che nel 2009 dovrebbe toccare la cifra di 8.800 milioni. Il restante 13% deriva dall'affiliazione, per lo più minimercati A&O.
Per il 2009, sono previste 92 nuovi aperture per oltre 86.000 mq, che richiederanno un investimento di 275 milioni di euro.

Modernizzare i formati distributivi
Nella logica di migliorare le performance della rete e milgiorare l'efficienza, prosegue anche il processo di ammodernamento e ottimizzazione in atto dal 2001, che quest'anno si concentrerà soprattutto sui supermercati: è prevista una nuova segmentazione con un riequilibrio tra freschi, grocery e non food in termini di superficie espositiva e di assortimenti.
Crescono anche i C+C, saliti a 83 strutture, confermando Selex al primo posto per numero di unità e al secondo per quote di mercato.

Prodotti a marchio
In crescita anche le private label, conseguenza di un piano di rilancio, avviato già da qualche anno, che nel 2008 ha portato al lancio della linea premium Selex Più, mentre quest'anno è previsto l'inserimento sugli scaffali di una linea di primo prezzo.

La segmentazione della rete Selex *

Formato distributivo  N° pdv  Mq
Ipermercati > 4.500 mq  22  121.593
Superstore e miniper  48  139.343
Supermercati integrati  202  351.256
Supermercati  686  481.816
Superette  477  129.355
Hard e soft discount  626  363.059
Minimercati  768  78.426
Specializzati  335  62.467
TOTALE RETE DETTAGLIO  3.164  1.727.315
Cash and carry  83  217.203
 TOTALE RETE  3.247  1.944.518

* all'1-1-2009

Al via il patto di sistema tra Conad e Regione Siciliana

Siciliano e agrumicoltore, è Pippo Baudo il testimonial prescelto per la campagna di comunicazione -Tv, radio e stampa- a sostegno della promozione da oggi in atto presso i 3.000 pdv della rete distributiva di Conad, che sino al 31 gennaio propongono una reticella di 3 kg di Arance rosse di Sicilia Igp al prezzo di 0,60 euro al chilo.
I volumi movimentati durante i quattro giorni dell’operazione -che verrà pubblicizzata anche attraverso 15.000 locandine poste all’interno dei pdv e la distribuzione di oltre 4 milioni di volantini- sono di 20.000 q.
“Far provare la qualità del prodotto -spiega Francesco Pugliese, direttore generale Conad- è il sistema più efficace per educare il consumatore a un consumo più consapevole. I forti investimenti stanziati per quest’iniziativa sono giustificati dall’effetto trascinamento, che ci attendiamo sosterrà per tutta la campagna di commercializzazione (305mila i quintali di tarocco, tutti di origine nazionale, commercializzati nel 2007), ma anche all’importanza che i reparti dei freschi rivestono in un’ottica di fidelizzazione all’insegna”.

Obiettivo export con la filiera corta
L’operazione rappresenta solo il primo atto di un accordo di collaborazione più ampio stretto tra il gruppo cooperativo e la Regione Siciliana. Obiettivo comune: la valorizzazione delle produzioni ortofrutticole isolane di qualità attraverso la realizzazione di una filiera corta, utile anche a garantire una migliore marginalità ai produttori agricoli, tuttora penalizzati da un’eccessiva frammentazione.

Non solo: il piano, che prossimamente pare verrà esteso anche al pomodoro di pachino Igp, ha ambizioni internazionali. Conad infatti –grazie al ruolo di capofila per l’ortofrutta nazionale all’interno di Copernic- si farà carico di condurre le contrattazioni per la distribuzione degli agrumi siciliani presso i soci esteri: Colruyt (Belgio), Coop Suisse (Svizzera), E. Leclerc (Francia) e Rewe (Germania).
Decisamente più propensi a inserire in assortimento ortofrutta italiana da quando Conad ne gestisce direttamente la logistica attraverso la piattaforma di Avignone (Francia).

Etichette troppo piccole, NaturaSì fornisce lenti di ingrandimento

Consumatori di tutte le età con problemi di vista hanno di che ringraziare NaturaSì, che mette a disposizione delle lenti di ingrandimento per consentire di fare la spesa con maggiore consapevolezza su quanto si sta acquistando.
Per l’iniziativa, promossa in tutti i 66 punti di vendita italiani, la catena di supermercati del biologico ha coniato lo slogan Cresce il gusto di vederci chiaro. Segnalate da apposite bandierine e attaccate ad una catenella, sugli scaffali sono state collocate numerose lenti di ingrandimento, da utilizzare per leggere con più facilità le etichette dei prodotti, spesso con caratteri così piccoli da scoraggiarne la lettura, e informarsi così sulla composizione del prodotto, sul peso e sulle certificazioni.
Il progetto si propone come messaggio chiaro a favore della trasparenza nei confronti del consumatore: NaturaSì incoraggia la lettura delle etichette sia per approfondire la conoscenza dei prodotti, in particolare la loro provenienza e tracciabilità, sia per rendere disponibili tutte le garanzie di un biologico di qualità e sicuro. Inoltre, nella bacheca dei punti di vendita sono già da tempo pubblicate le analisi effettuate a campione sui prodotti presenti negli scaffali e gli esiti delle ispezioni compiute dagli Organismi di controllo.
 
Norme vigenti e future
Attualmente, sulle etichette dei prodotti alimentari le indicazioni relative al peso e al volume sono facilmente leggibili, grazie a caratteri tipografici ben in evidenza. Non è così per l'elenco degli ingredienti e degli additivi, spesso stampati con caratteri quasi invisibili per disincentivare qualsiasi lettura. La legge vigente prevede diciture chiaramente leggibili e indelebili, ma non definisce i dettagli, per cui bisogna affidarsi alla buona volontà del produttore. Stranamente però l'indicazione del peso sfugge a questa logica. Il motivo è da ricercare in un Dpr del 1980 che fissa le dimensioni minime di questa dicitura. L'altezza del carattere tipografico, precisa il testo, deve variare dai 2 mm per i prodotti di peso inferiore a 50 g sino a 6 mm per quelli di 1 kg. Lo scopo del legislatore è di evitare che il consumatore sia tratto in inganno da prodotti che, pur avendo una dimensione analoga (per esempio le tavolette di cioccolato) non hanno lo stesso peso e inducono il consumatore ad acquistare quella che costa meno.
Intanto, la Commissione europea, già dal gennaio 2008, ha proposto ai 27 Stati membri di rendere le etichette dei prodotti alimentari più chiare e più rispondenti alle esigenze dei consumatori. Il nuovo modello di etichettatura, che dovrebbe essere approvato a breve, prevede anche la segnalazione di eventuali allergeni e riguarderà sia i prodotti confezionati sia quelli sfusi, come il pane. Nella parte anteriore degli alimenti dovranno essere indicate tutte le informazioni nutrizionali essenziali: l'apporto energetico, il tenore di grassi, grassi saturi, carboidrati con un riferimento specifico al contenuto di zuccheri e sale ed, infine, la proporzione di questi elementi rispetto ai consumi di riferimento.
La proposta prevede anche l'obbligo che l'etichetta sia chiara e leggibile (con caratteri di almeno 3 mm).

Sui prezzi c’è una valida partnership tra gd e consumatori

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Sui prezzi c’è una valida partnership tra gd e consumatori
Gdoweek 461 | 2 dicembre 2008 |

Tecnologie vocali: più produttività e meno errori in magazzino con il voice

Nell'ottimizzazione delle attività della supply chain, l'operatività del magazzino riveste un ruolo sempre più cruciale: efficienza delle operazioni, velocità di risposta, precisione nell'esecuzione e nel picking, visibilità delle attività e stato dell'inventario sono aree che possono aiutare a fare la differenza, in uno scenario competitivo complesso e in continua evoluzione. A fronte di una ormai consolidata presenza di soluzioni mobile e wireless, da qualche anno si sta facendo strada nei centri di distribuzione la tecnologia vocale a supporto delle classiche attività logistiche di magazzino: ricevimento, messa a stock, picking, preparazione degli ordini per la spedizione.

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Tecnologie vocali: più produttività e meno errori in magazzino con il voice
Gdoweek 459 | 18 novembre 2008 |

Bricolage, il retail ricerca soluzioni innovative

Nonostante la crisi economica, alcuni comparti del mondo retail non food continuano a mostrare segnali di dinamismo. Tra questi, va annoverato il bricolage, segno emblematico anche di una ricerca di contenimento delle spese nelle famiglie (vedi alle pagine 6 e 7 di questo stesso numero di Gdoweek), al cui interno i principali operatori sono fortemente impegnati a trasformare progressivamente la propria rete di vendita in linea con nuovi trend di consumo. Così le nuove aperture e il remodeling delle superfici di vendita si caratterizzano sia per l’individuazione di nuovi segmenti all’interno dei punti di vendita -come dimostra la crescente attenzione al risparmio energetico che sta spingendo anche verso la creazione di nuove insegne, accanto al macro trend della decorazione, ambito tipico di un pubblico femminile- sia rispondendo ai bisogni di una clientela sempre più multicanale, che passa dal discount alla fascia premium, in funzione delle esigenze del momento non solo legate al portafoglio.

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Bricolage, il retail ricerca soluzioni innovative
Gdoweek | 11 novembre 2008 |

Il Melograno (IV gamma) traccia la filiera con Rfid Softwork

Il tema della tracciabilità e rintracciabilità nel settore agroalimentare è di stretta attualità e trova ne Il Melograno un interprete significativo. Fondata nel 1987, l'azienda focalizza la sua attività nella lavorazione e trasformazione delle colture in insalate, verdure e frutta pronte per l'uso e confezionate in busta, vassoi filmati, vassoi in flowpack, la cosiddetta IV gamma. L'obiettivo principale dell'azienda è quello del controllo e gestione dell'intera filiera: dalla coltivazione, selezionando i fornitori nel rispetto di un disciplinare di produzione specifico, alla distribuzione finale, passando attraverso lo stoccaggio, dove la giacenza dei prodotti è ridotta al minimo per garantirne la freschezza al consumatore finale.

Il rapporto con la gdo

L'azienda vive una svolta decisiva nel 1990, quando stringe rapporti commerciali con la gdo (Coop Italia/Conad) ed inizia così a rifornire la grande distribuzione; nel 1999 Il Melograno amplia i suoi programmi produttivi con aziende biologiche, da cui derivano un incremento e una diversificazione dell'attività commerciale (linea BIO per Coop Italia). Ad avvalorare una simile filosofia aziendale, sintetizzata anche nel pay-off New Food Generation, interviene l'Rfid nel processo produttivo, per poter meglio garantire l'affidabilità ed il buon marchio dei propri prodotti.
Il sistema Rfid implementato da Il Melograno raccoglie e memorizza lungo la linea di produzione le informazioni rilevanti di avanzamento del singolo prodotto, lotto, unità di trasporto o di carico, rispondendo così all'esigenza primaria di creare un legame certo ed inscindibile tra il flusso logistico dei prodotti e quello delle informazioni nei sistemi software. Il flusso operativo de Il Melograno si snoda in 3 fasi.

Ricevimento del prodotto

Al ricevimento le materie prime sono sottoposte ad un rigoroso controllo qualitativo e quantitativo: operazioni di pesatura e controllo visivo della qualità, facendo proseguire solamente quella idonea lungo il processo produttivo a seguito breve stoccaggio in cella.
La materia prima viene così “identificata” mediante la scrittura di un tag Rfid apposto al bancale, dove è memorizzato un riferimento univoco che lo lega ai dati contenuti nel documento di trasporto ed a quelli rilevati dal responsabile del ricevimento; il tag, in particolare, è apposto sui contenitori delle materie prime.

Produzione

Nella fase di produzione, in cui il prodotto è sottoposto al lavaggio con acqua in apposite vasche ed all'asciugatura, i cassoni contenenti i semilavorati sono identificati con un tag; ogni lotto (di produzione) è automaticamente generato dal sistema ed il suo riferimento univoco è scritto sul tag a fine linea di lavorazione. Per garantire una maggior precisione e correttezza in questa fase, un sistema di segnalatori ottici guida l'operatività degli utenti sulle linee di lavorazione. La lettura e smarcatura dei tag lungo le linee di produzione viene effettuata sempre manualmente dagli operatori di linea che hanno come riferimento i reader Rfid di inizio linea di lavaggio e fine linea di lavaggio. Nel lotto di produzione viene tenuta traccia della linea di lavorazione, della durata del processo, degli scarti di produzione e delle anomalie operative quali l'utilizzo di materie prime differenti da quelle impostate nella ricetta del prodotto.

Confezionamento e spedizione

In questa fase del flusso operativo il prodotto in uscita dalle linee di lavaggio (semilavorato) viene caricato nelle linee di confezionamento mediante i cassoni (bin), ognuno identificato con un tag. Il risultato è quello di conoscere con esattezza il contenuto di ogni singolo bin e di conseguenza avere la possibilità di destinare un determinato prodotto ad un cliente piuttosto che ad un altro in base ad esigenze specifiche di produzione. L'operatore responsabile dell'imbustatrice effettua l'operazione di timbratura del tag Rfid nel relativo reader di inizio linea di confezionamento indicando così al sistema il codice lotto di produzione associato al cassone di semilavorato. Il sistema si collega alle timbratrici orizzontali e verticali, inserendo automaticamente il codice di tracciabilità sulla confezione e salvando lo stesso su database. A questo punto della filiera il prodotto viene destinato alla vendita o stoccato nelle apposite celle frigorifere.

Perché l'Rfid?

L'Rfid garantisce meglio la tracciabilità e rintracciabilità di filiera, intesa come l'identificazione documentata dei flussi materiali e degli operatori che concorrono alla formazione del prodotto finito, venduto al consumatore, in entrambe le direzioni: da monte a valle della filiera e da valle a monte. Ciò significa, quindi, che, a differenza di altri supporti tecnologici, l'Rfid assicura la gestione dei lotti, tracciando in modo sia ascendente sia discendente la storia del prodotto.

Possibili evoluzioni

La soluzione che inizialmente mirava a soddisfare esclusivamente le richieste della normativa cogente si è evoluta negli anni fino a diventare efficace strumento di controllo della filiera produttiva. Avendo il controllo totale di tutta la materia prima in lavorazione sulle singole linee si possono estrarre dati di decisiva importanza quali gli sfridi di produzione, resa effettiva della materia prima con relativa efficienza e produttività delle singole linee.

La tecnologia rfid di Softwork 

L'architettura Rfid implementata opera alla frequenza di 13.56MHz e si compone dei seguenti elementi: proximity reader PR101 con antenna integrata, appositamente customizzati da Softwork per Il Melograno, al fine di recepire una serie di I/O ed essere gestiti tramite interfacciamento Ethernet. Per rispondere all'habitat operativo della linea di produzione de Il Melograno, caratterizzata dalla presenza di acqua ed umidità, le componenti Rfid sono infatti inglobate all'interno di un box di protezione in Pvc.
In particolare, il controller PR101 assicura una distanza di lettura/scrittura dei tag fino a 18 cm. I transponder sono invece in formato badge 54x86mm in Pvc, conformi allo standard Iso15693, I-Code SLI.

Nutrition & Santè sta per diventare giapponese

L'accordo è stato firmato a inizio gennaio tra il gruppo giapponese Otsuka Pharmaceutical e i fondi Abénex Capital e L Capital, che controllano attualmente Nutrition & Santè leader europeo nell'alimentazione dietetica e biologica. La cessione avverrà nel corso del primo trimestre 2009 salvo autorizzazione da parte dell'antitrust.

"L'annuncio non può che essere positivo per noi -commenta Pierluigi Crovetto direttore generale di N & S Italia- vista la dimensione di Otsuka Pharmaceutical e il fatto che fin'ora sia stata pochissimo presente in Europa. Questo ci apre notevoli possibilità di crescita". Il progetto di acquisizione da parte di Otsuka Pharmaceutical permetterà dunque a Nutrition & Santé di crescere pur rimanendo comunque "in una posizione di autonomia, che è una caratteristica tipica - continua Crovetto-  della strategia di Otsuka: lasciare ampio margine di autonomia alle sue filiali in tutto il mondo".

Il gruppo Otsuka Pharmaceutical
Otsuka Pharmaceutical, ha un fatturato 2008 intorno ai 9,3 miliardi di dollari, dispone di 33.000 collaboratori nel mondo ed è la terza casa farmaceutica giapponese, titolare di 77 fabbriche e 35 centri di Ricerca e Sviluppo. Le 106 società di Otsuka Pharmaceutical sono principalmente organizzate in due distinti settori: il settore farmaceutico e il settore nutrizionale, di cui Nutrition & Santé entrerà a far parte.
Il Settore Nutrizionale (che rappresenta il 30% del fatturato del gruppo), ha una posizione di grande rilievo in Asia con i marchi Pocari Sweat et CalorieMate. È inoltre presente negli Stati Uniti attraverso la Società Pharmavite, il cui marchio NatureMade è leader del mercato dei VMS (Vitamines / Minerals / Supplements). Ha inoltre lanciato con successo dal 2006 il marchio SoyJoy in Giappone, in Cina e negli Stati Uniti. Infine due aspetti interessanti per N & S: nel settore nutrizionale Otsuka non è attualmente presente in Europa e l'espansione internazionale è la sua maggiore priorità per i prossimi anni.

“Dalla tua parte, noi”: al via nuova campagna Coop anticrisi

Per fronteggiare la crisi in corso, Coop da lunedì 26 gennaio lancia la campagna “Dalla tua parte, noi”, destinata ad abbattere i prezzi di un paniere articolato di spesa di una percentuale compresa tra il 20 e il 30%.
In particolare, nell'operazione sono coinvolti 100 prodotti a marchio, scelti tra i più venduti che entrano nella spesa quotidiana dei consumatori, ai quali viene applicata una riduzione di prezzo pari al 20%; a questi, ogni settimana, sono aggiunti 4 articoli di ortofrutta e 2 di carne, ribassati almeno del 30%.

“Di fronte a una crisi che sarà lunga e complessa, agiamo su due fronti -dichiara Vincenzo Tassinari, presidente del Consiglio di Gestione di Coop Italia- da un lato combattiamo le richieste ingiustificate dei prezzi da parte dell'Idm; dall'altro interveniamo drasticamente sui nostri prodotti a marchio”.

Con questa campagna aumenta ancora la forbice di prezzo tra i prodotti di marca e le analoghe Pl. “Se prima il gap tra i nostri prodotti e quelli dell'industria di marca era mediamente dell'ordine del 25% -precisa Tassinari- oggi la differenza sarà mediamente del 40%, a dimostrazione della coerenza con quanto fatto in precedenza, quando abbiamo abbassato i prezzi dei prodotti a firma Coop in concomitanza con la diminuzione del costo delle materie prime”.

Previsioni 2009
Per quest'anno, Coop, che prevede di chiudere il 2008 con un preconsuntivo di 12,7 miliardi di euro, stima che i consumi food registreranno una riduzione dello 0,3-0,5%, mentre nel non alimentare la contrazione dovrebbe essere dell'ordine tra il 3 e il 5%.

Gestione dati e relazioni con il cliente sempre più mobile

Maggiore efficienza operativa nel trattamento delle informazioni sul pvd, ma anche nuovi servizi per i clienti: l'auto identificazione sta cambiando il retail.

Lo dimostrano alcuni esempi come l'implementazione di un sistema WiFi di GD negli ipermercati a insegna E.Leclerc Conad, che ha permesso di verificare in modalità wireless un prezzo senza doversi muovere dalla propria zona. Un vantaggio non da poco per pdv che vanno da 5 a 7mila mq.

Soluzioni multimediali anche per Mediaworld, Coop e Gruppo Lombardini.

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Gestione dati e relazioni con il cliente sempre più mobile
Dossier | Gdoweek 421 | 12/02/2008 |

Innovazione + servizi=più consumi?

Il consumatore è il vero interlocutore del sistema IDM-GDO. Esigente, smaliziato, apprezza le innovazioni e i servizi in grado di apportare benefici reali al suo sistema di vita e ricerca un corretto rapporto qualità-prezzo.

Le riflessioni in esclusiva di Gdoweek sulla base delle considerazioni di manager e rappresentanti della distribuzione.

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Innovazione + servizi=più consumi?
Dossier | Gdoweek 416 | 12/12/2007 |

I centri commerciali cambiano pelle

L'ultima edizione di Mapic segna un +22% nelle presenze, ma l'impressione di Gdoweek è che le trattative risentano della fase congiunturale poco positiva.

Boom di presenze dall'Est Europa e un mercato italiano ancora molto lontano dalla saturazione: si lavora sul refurbishment e su strategie di differenziazione, come la declinazione su superfici molto ridotte o l'apertura in location cittadine. E la food court è la nuova chiave di volta: un esempio su tutti la nascita del food center al settimo piano de laRinascente.

Prossimo step: parchi commerciali con più magneti, spesso senza ipermercati o con strutture incentrate su entertainment, fashion & leisure.

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I centri commerciali cambiano pelle
Dossier | Gdoweek 418 | 15 gennaio 2008 |

Visual merchandising, l’estetica della relazione per costruire pdv coerenti e in linea con i clienti

Si sa, i negozi presentano forti affinità con il teatro. Fin dall'ingresso, lo spazio che si sviluppa davanti agli occhi del visitatore è diviso in due parti distinte: la platea (il luogo dell'osservazione) e la ribalta (il luogo della rappresentazione). Nessuna procedura progettuale non può non tenere conto di questa natura scissa del punto di vendita che divide lo spazio in retroscena, ribalta e platea. I primi due aspetti appartengono al retailer-attore, il terzo al cliente-spettatore

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Visual merchandising, l’estetica della relazione per costruire pdv coerenti e in linea con i clienti
Gdoweek 451 | 23 settembre 2008 |

Shopping experience, il gruppo Metro apre una nuova era

Negozio del futuro capitolo secondo. Dopo aver stupito il mondo con l'Extra Future Store di Rheinberg aperto nel 2003, concentrato di tecnologie innovative capitanate dall'Rfid, il gruppo Metro apre ora una nuova era con il Real Future Store inaugurato a Toenisvorst, nel nord della Westfalia-Renania. Un punto di vendita nel quale il retailer tedesco testa le tecnologie più avanzate ed i più innovativi concept per lo shopping

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Shopping experience, il gruppo Metro apre una nuova era
Gdoweek 445 | 15 luglio 2008 |

Verso le premium per affermarne la brand identity

Nessuna industria ha la possibilità di offrire una brand extention quale quella delle private label. Un vantaggio, questo, che le insegne della gdo stanno sfruttando sempre più, spaziando in ogni categoria, coprendo tutte le fasce di prezzo, penetrando mercati innovativi e di nicchia, segmentando l'offerta. Si tratta di un'impresa ciclopica, che basa il suo successo sulla capacità di creare fiducia nel consumatore nei confronti dell'insegna. Fattore che in Italia non pare così consolidato, visto che le quote di mercato delle Pl crescono sì di anno in anno, ma in percentuali scarsamente significative

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Verso le premium per affermarne la brand identity
Gdoweek 446 | 26 agosto 2008 |

Museum store: brand experience

Dopo centri commerciali e parchi tematici, musei e monumenti sono tra le attrazioni turistiche più visitate nel mondo e non di rado nelle statistiche si pongono a confronto i visitatori di grandi shopping mall con quelli di Disneyland e del Louvre. Non sono confronti azzardati: il settore dei musei è da molti oggi considerato un comparto dell'industria dell'intrattenimento e del tempo libero (leisure industry), che soddisfa, oltre a bisogni culturali, anche esigenze emergenti di divertimento, gratificazione e socializzazione.
In questa prospettiva i “servizi periferici” dei musei quali ristorazione e luoghi per lo shopping assolvono un ruolo strategico nella creazione di una relazione diretta tra museo e visitatori.


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Museum store: brand experience
Gdoweek 443 | 1 luglio 2008 |

Centri a misura … Duomo

Mentre la gdo ripensa al modello di shopping extraurbano, le arterie commerciali cittadine sono sempre più richieste dai retailer.

Un tour nelle principali strade commerciali di Roma, Napoli e Torino, Firenze e Bologna commentate dagli analisti immobiliari.

Focus su Milano, in particolare Corso Vittorio Emanuele: cambiamenti dal 2005 e al 2008.

I prezzi delle città italiane confrontati con le capitali estere, commenti su strategie di penetrazione, mix merceologico e marginalità ...

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Centri a misura … Duomo
Dossier | Gdoweek 439 | 3 giugno 2008 |

Pack sostenibile, ci vogliono soluzioni alternative ai derivati del petrolio

Se è vero che già negli anni Ottanta erano stati sviluppati i primi studi e brevetti, è in questi ultimi anni che i grandi nomi della chimica mondiale -ma anche alcune aziende vocate espressamente alla ricerca su questo fronte- hanno intensificato l'attività di R&S di nuovi materiali plastici ecocompatibili. Materiali derivati da fonti rinnovabili e caratterizzati da un'elevata biodegradabilità

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Pack sostenibile, ci vogliono soluzioni alternative ai derivati del petrolio
Dossier | Gdoweek 441 | 17 giugno 2008 |

Despar Nordest sceglie l’Ecorispetto e propone shopper biodegradabili

Cresce la sensibilità ambientale nel mondo della distribuzione. Aspiag Service -Despar del Nordest, con 606 pdv al 31/12/2008 e + 13% rispetto a 1,4 mld di fatturato nel 2007- ha infatti deciso di anticipare l'obbligo di legge, che introduce dal 1° gennaio 2010 il divieto sia di produzione sia di commercializzazione delle borse in plastica, proponendo con il marchio Ecorispetto due alternative eco-compatibili: gli stopper biodegradabili al costo di 0,008 euro (0,005 quelli in plastica) e quelli in cotone.
I clienti dei punti di vendita Despar, Eurospar e Interspar del Triveneto e della provincia di Ferrara, infatti, potranno acquistare, dal prossimo marzo  le borse della spesa Despar Ecotone, robuste, lavabili in lavatrice e riutilizzabili per lunghissimo tempo. Da subito, invece, entrano in commercio le borse della spesa Despar Ecompostabili realizzate in Mater-Bi®, una famiglia di bioplastiche realizzate grazie a Novamont e costituite da materie prime rinnovabili di origine agricola (amidi e olii vegetali non ogm). Le borse Despar ecompostabili sono completamente biodegradabili e compostabili, ovvero idonei per la raccolta differenziata dei rifiuti organici, obbligatoria in molti Comuni italiani.

I numeri del risparmio ambientale
In Italia, ogni anno, finiscono tra i rifiuti 2 milioni di tonnellate di plastica, 300 mila delle quali derivano da oltre 4 miliardi di shopper della spesa. Con la loro messa al bando sarà possibile “risparmiare” l'equivalente di 430mila tonnellate di petrolio e ridurre di circa 200mila tonnellate le emissioni di CO2 nell'atmosfera.
“Solo nei nostri punti di vendita -spiega Francesco Montalvo, direttore marketing Despar- vengono acquistati circa 40 milioni di sacchetti in plastica, che corrispondono ad un'immissione dell'atmosfera di 2000 tonnellate di CO2: nel 2009, utilizzando anche soltanto il 20% di sacchetti in meno grazie alle nostre alternative eco-compatibili, stimiamo di poter già ridurre le emissioni di CO2 di almeno 400 tonnellate. L'iniziativa Ecorispetto è parte di un progetto più ampio, Le buone abitudini, con cui Despar ha attivato un percorso di informazione ed educazione alimentare e ambientale assieme ai propri clienti”.

I partner dell'operazione
Partner di Despar nel progetto Ecorispetto è Novamont, realtà industriale nata da un gruppo di ricercatori,  e Legambiente, l'associazione ambientalista italiana più diffusa sul territorio, con oltre 115.000 tra soci e sostenitori.
“L'iniziativa Ecorispetto -sottolinea Catia Bastioli, Ad Novamont- è un segnale per lo sviluppo di una cultura orientata sulla sostenibilità economica ed ambientale e la minimizzazione dei rifiuti”.
Per Stefano Ciafani, responsabile ufficio scientifico di Legambient. "Ricerca, innovazione, ambiente e mercato si incontrano in questa insolita alleanza per dare vita ad un progetto importante per l'ambiente e i consumatori. I comportamenti individuali sono fondamentali per contribuire alla salvaguardia del Pianeta, ma è necessario un impegno della gdo in questa direzione per rendere efficace lo sforzo dei consumatori”.

Italian Food Excellence

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