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Botta & Risposta
Vitaliano Brasini,
Com'è fatto il vostro Bilancio sociale? |
| Vitaliano Brasini, l'Ad di Cia-Conad, dopo mesi di rincorse ha accettato la richiesta di fare il punto sui vari perché del lancio del latte fresco a marchio Conad. “Trovavamo inspiegabili alcune situazioni cui eravamo abituati e forse rassegnati: gli allevatori si lamentavano per gli scarsi guadagni e i prezzi di vendita erano i più alti d'Europa. A metà 2006, proprio GDOWEEK con un editoriale di Luigi Rubinelli poneva considerazioni, stimoli e domande che attendevano risposte: non c'era concorrenza e nessuno prendeva l'iniziativa. Abbiamo voluto farlo noi per offrire ai nostri soci un prodotto distintivo e ai clienti la possibilità di risparmi concreti.
● Le difficoltà “Tante, a cominciare dalle scelte dei produttori. Alcuni avevano problemi logistici, altri di produzione, altri ancora proponevano prezzi molto alti. Abbiamo trovato un fornitore volenteroso, la Cooperativa Agricola Latte Trento, che ci ha seguito con un prodotto eccellente e un prezzo trasparente, visibile in tutta la filiera. Per la distribuzione ci siamo affidati a un'azienda locale in grado di consegnare a tutti i nostri negozi, più di 250, tutte le mattine mentre nel nostro deposito del Friuli abbiamo scelto di distribuire direttamente cambiando, per questo, i nostri orari di ricevimento e spedizione. Abbiamo risolto, in modo etico, il problema dei resi ritenendo che non fosse corretto per il socio il meccanismo di restituzione al fornitore dell'invenduto: ci sembrava che si riempissero i negozi oltre la necessità, e non si capiva che questo portava maggior costo e sprechi. Noi abbiamo preferito aiutare i soci a fare bene gli ordini e adesso è raro che buttino via il prodotto. Certo è semplice raccontare adesso le difficoltà incontrate, averle vissute è un'altra cosa, e ci sono stati momenti nei quali abbiamo pensato di lasciar perdere. Quando tutto sembrava completato ci siamo trovati ad affrontare il problema della crescita: i volumi non previsti ci hanno continuamente costretto a intervenire sull'aspetto logistico per avere la certezza di non rimanere mai senza prodotto. ● I soci |
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Cia-Conad pensa che Fresco sarà un buon latte Pl
Leroy Merlin-Adeo accelera la crescita e ripensa la prossimità
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Wilson Trezzi, direttore sviluppo Leroy Merlin Gruppo Adeo |
| “Non ci interessa aprire tanti pdv ovunque, ma superfici di qualità che soddisfino i bisogni dei giovani italiani”: seguendo questa indicazione, Wilson Trezzi, storico direttore sviluppo di Leroy Merlin, ha lavorato, con il team aziendale, per caratterizzare e rafforzare l'insegna come fornitrice di soluzioni e servizi per l'abbellimento e il miglioramento della casa. Prioritaria la realizzazione di uno stretto legame con il territorio, per rispettare le caratteristiche dei diversi paesi nei cinque mondi merceologici (edilizia, bricolage, decorazione, giardino e bagno) che, con oltre 60.000 prodotti in 14 reparti, rappresentano il core business dell'insegna.
Quali sono oggi le vostre priorità? Sempre le stesse in realtà: soddisfare il cliente con prodotti e servizi, al miglior prezzo. Semplicemente, oggi i servizi su misura sono ancora più strategici. Su questi stiamo lavorando, come si vede a Rozzano (Mi). (Vedi anche GDOWEEK 415, 28/11/07, pagg. 12-13). Qui, infatti, avete strutturato una zona specifica per la consulenza sui lavori in casa, con servizio di artigiani e tariffe controllate. Altre attività allo studio? Parliamo di sviluppo. Non correte il rischio di una sovrapposizione con Bricocenter? La vostra rete è già segmentata per format. Bacini molto battagliati... Dal luglio 2006 siete diventati Gruppo Adeo. Qual è il motivo?
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• Italia Nel 2006, il fatturato Leroy Merlin in Italia è stato di 398 mio € con una rete di 16 pdv. Oggi sono 18 suddivisi in 3 format: 9 pdv fino a 6.000 mq, 3 fino a 7.000 mq e 6 oltre i 7.000 mq < • Europa |
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Orange rilegge la lavanderia in un’ottica di entertainment
| Orange, catena di lavanderia ad acqua self service fondata da Cristiano Zanetti, ha aperto, a fine 2006, a San Giovanni Lupatoto (Vr) vicino al c.c.i. Verona Uno (locomotiva ipermercato Galassia) il suo primo concept store con attività all'insegna del relax e dell'entertainment, oltre a lavaggio e stiratura.
■ Ad oggi sono attivi 62 pdv, di cui 20 di proprietà e i restanti in franchising. ■ Nel 2008, sono previste almeno 40 aperture, con un investimento totale in franchising di oltre 1 mio €. ■ Location preferenziali sono considerate le vie ad elevata percorrenza in centri con un bacino di utenza tra i 5 e i 10mila abitanti. In fase di definizione, accordi con catene della gdo per realizzare pdv vicino a super. In test, anche una soluzione “mobile”. ■ I pdv hanno una metratura tra i 40 e i 100 mq. Questo di San Giovanni Lupatoto è di 200 mq, a livello terra, cui si aggiungono altri 200 mq a livello 1 per uffici. ■ Tra i servizi, è possibile attivare la Gold Card, necessaria per l'acquisto in loco di detersivi e ammorbidenti. |
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(1) Un ambiente particolare L'obiettivo è creare un ambiente rilassante, che abbini alla qualità delle operazioni di lavaggio e stiratura la possibilità di trascorrere del tempo in relax, dedicandosi ad altre attività (lettura, cinema, internet, giochi). |
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(2) Servizi ad ampio spettro Nel pdv, stressando il concetto di self service grazie ai distributori automatici, è di sponibile una vasta gamma di servizi, che vanno dal noleggio di film in dvd alla possibilità di giocare con la playstation e di gustare uno snack o una bevanda calda. |
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(3) In vendita farmaci senza ricetta Attraverso un sistema automatizzato che mette in comunicazione con un farmacista, è prevista anche la vendita di farmaci, in uno spazio di 5 mq, durante l'intero orario di apertura -7,30-22,00-. |
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(4) Giocare nel pdv Il tempo medio di attesa in un pdv Orange è di circa 60 minuti. I giochi alla playstation aiutano il trascorrere del tempo |
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(5) Aree giochi per bambini Per i bambini sono previsti spazi di gioco, simili a quelli utilizzati nelle scuole materne e nelle ludoteche, da inserire nei pdv di maggiori dimensioni (max 100 mq). |
Target: il discount department store che ha creato una categoria
GS prosegue l’implementazione del formato top… con novità
Amazon.com lancia MyHabit
Amazon.com ha annunciato il lancio di MyHabit.com, sito specializzato nella vendita online di prodotti moda per donna, uomo e bambino strutturato con una formula capace di offrire una shopping experience coinvolgente.
Al momento, attivo solo sul mercato USA, MyHabit offre la possibilità di visualizzare da più angolazioni la merce offerta, grazie a video e foto zoomabili: capi d’abbigliamento, scarpe e accessori di tendenza di noti brand del fashion quali Vera Wang, Doo.Ri, Elizabeth and James, Badgley Mischka e Halston.
I prezzi sono scontati del 60% circa, l’invio è gratuito ed è prevista la restituzione entro 4 giorni dalla consegna.
I resi vengono rimborsati con buoni di pari importo spendibili oltre che su MyHabit anche su Amazon.com ed Endless.com.
Le offerte speciali, per stimolare l’acquisto d’impulso, sono a tempo: la maggior parte, cliccabili dalle 9 alle 24, ha una durata di 72 ore.
Birra Moretti gemella le tifoserie
Per tutto il mese di aprile, attraverso il sito www.ilgemellaggio.it, Birra Moretti ha promosso gemellaggi per portare allo stadio San Paolo di Napoli un gran numero di supporter del Genoa, in occasione dell’incontro di campionato dello scorso 30 aprile. Attraverso la sezione Gemellìzzati, vera e propria bacheca virtuale, i genoani potevano infatti richiedere ospitalità gratuita ai tifosi napoletani che, a loro volta, potevano offrire una disponibilità d'accoglienza.
Risultato? Sono stati ben 1.940 i tifosi coinvolti e 620 i gemellaggi suggellati dal sito.
Il maxidivano dell'amicizia
Ancora online nei prossimi giorni, www.ilgemellaggio.it è stato il punto di riferimento in rete dell’intera iniziativa raccontandone i dettagli nelle sue tre lingue ufficiali: l'italiano, il napoletano e il genovese.
Al suo interno, vi trovano spazio più sezioni contenenti foto, video e racconti (e ben presto anche il backstage dell’intero progetto, le interviste allo stadio e per le vie di Napoli) e aree pensate ad hoc per incentivare l'interazione fra gli utenti e l’interscambio di contenuti multimediali.
Tutti i tifosi che hanno aderito al Progetto hanno poi assistito all’incontro seduti insieme su un maxi Divano Birra Moretti (icona del brand in ambito calcistico) da 2.000 posti allestito per l’occasione nel settore distinti inferiori.
Coop e Warner Bros insieme nella Pl Club 4-10
Per dare maggiore forza a un corretto regime alimentare, soprattutto nella fascia di età prescolare e scolare, Coop Italia e Warner Bros Consumer Products hanno stretto un accordo attraverso il quale i personaggi nota della famiglia dei Looney Tunes Active -Bugs Bunny, Silvestro, Titti, Taz e Daffy Duck- parlano ai bambini su come adottare uno stile di vita equilibrato e salutare, che comprenda alimentazione ed attività fisica dal packaging della gamma Club 4-10, composta da circa 30 referenze, con la supervisione di ECOG (European Childhood Obesity Group) e SIO (Società Italiana dell'Obesità).
“I personaggi Looney Tunes nella loro veste Active siano non solo un partner perfetto per veicolare messaggi positivi e sani, ma anche per essere dalla parte dei bambini', commenta Domenico Brisigotti, direttore Coop Private Label.
laRinascente verso il controllo thailandese
Appare in dirittura d'arrivo la cessione delle attività de la Rinascente. Il gruppo thailandese Central Retail Corporation, assistito da Morgan Stanley, ha presentato un'offerta che rispetta le condizioni poste dalla maggioranza dell'azionariato. Il prezzo è di 250 milioni di euro, 205 dei quali per rilevare l'attività vera e propria e il resto come accollo dei debiti. Il passaggio sarà ratificato nei prossimi giorni, con l'assemblea dei soci.
La posizione di Borletti
Certo non sarà un incontro di routine, perché un socio di minoranza, Maurizio Borletti, sta cercando di dare vita a una cordata di investitori del mondo del lusso italiano e internazionale e sta contestando in tutte le sedi le modalità di cessione dell'asset. In realtà Borletti ha un diritto di prelazione che gli consentirebbe, a parità di offerta, di ottenere il controllo del gruppo, ma il problema è che la valorizzazione data da Central Retail è pari a 10 volte l'Ebitda e non tutto il pool di Borletti appare disposto a riconoscere una valutazione così alta. Borletti però si ritiene già titolare di diritti di proprietà sulla Rinascente per il cui riconoscimento ha dato avvio alla procedura arbitrale amministrata dalla Camera Arbitrale di Milano. Difficile pensare che i soci che controllano la Rinascente siano disponibili a rinunciare a parte di una lauta plusvalenza.
Carrefour Planet, le prime aperture francesi
Dopo l'apertura degli ipermercati pilota a Lione Vénissieux e Lione Ecully, Carrefour aprirà tre ulteriori pdv Planet mercoledì prossimo 4 maggio. Precisamente si sta parlando di
Givors (Rodano), Wasquehal (Nord) e in Tourville-la-Rivière (Seine-Maritime), vicino a Rouen. Il 20 maggio, un altro negozio aprirà finalmente vicino a Parigi, a Les Ulis, nella periferia sud ovest della capitale. La superficie varia dai 10.000 ai 15.000 mq.
Questi store dovrebbero svelare finalmente la versione definitiva di Carrefour Planet.
92 pdv in Europa
Entro la fine di quest'anno dovrebbero essere un totale di 92 pdv in Europa tra cui 40 in Francia, 37 in Spagna, 9 in Belgio, 4 in Italia e 2 in Grecia. In un'intervista alla rivista francese LSA, il CEO Carrefour Lars Olofsson ha recentemente dichiarato che "Noi andremo un po' più velocemente del previsto in Spagna. In Francia, il calendario è leggermente spostato per via del completamento della trasformazione dei nostri sistemi informativi, che sarà effettuata alla fine di maggio".
Mentre, entro il 2013, diventeranno Planet 245 pdv, i restanti 255 negozi di grande formato, continueranno ad operare sotto l'insegna Carrefour, ma contemporaneamente adottaranno alcune caratteristiche del nuovo concetto di pianeta Carrefour.
Lo schema di conversione sarà pari ad un investimento di 1,5 miliardi di euro, equivalenti a un costo medio di 4,2 milioni per ogni punto vendita Carrefour Planet.
- Carrefour Planet fa il primo passo in Europa
- Carrefour, trimestrale in crescita ma le azioni sono in ribasso
- Carrefour Francia: un nuovo direttore esecutivo per sostenere gli ipermercati
- Carrefour, monta la fronda contro il piano di spin-off
- Per Lars Olofsson lo spin-off di Carrefour Dia procede senza intoppi
Crescita a due cifre per Rigoni di Asiago nei primi mesi 2011
Crescita a due cifre per Rigoni di Asiago: nei primi mesi del 2011 si tratta di un valore del +20%.
Nell'ambito di uno strutturato piano di sviluppo, negli scorsi mesi l'azienda si è arricchita di una nuova equipe manageriale che vede come direttore commerciale Nicola Bianchini (in foto) e Nicola Furlan, veronese, 38 anni, che da gennaio 2011 è direttore vendite. Sotto la sua guida la rete di agenti Rigoni di Asiago e i primi store account diretti, con il ruolo di affiancare la distribuzione per una partnership sempre più costruttiva ed efficace.
Responsabile marketing, Cristina Cossa, specializzazione sul food, in Rigoni di Asiago guida le attività di marketing, trade marketing e comunicazione.
Export Manager Cristina Rigoni, consolidata professionista, sotto la cui guida procede l'espansione dell'azienda sui principali mercati esteri si iniziano a raccogliere i primi notevoli successi.
Davvero positivi i risultati di vendita dei brand Rigoni di Asiago, come confermano i dati Nielsen del secondo semestre 2010: vedi soprattutto Nocciolata +33,4% a volume, contro un 7,6% della media del segmento, ma anche il miele, in cui Rigoni è la seconda marca con un 8,8%, che sta crescendo a un ritmo che è il triplo della media di mercato.
Lavazza da questa estate cambia Ad
Gaetano Mele, attuale amministratore di Lavazza, ha il contratto che scade a fine giugno e non viene rinnovato. Al suo posto viene assunto Antonio Baravalle, torinese 45 anni, laureato in biologia con un Mba. In Fiat entra nel 99 e poi quando arriva Marchionne viene cooptato nel suo team per occuparsi prima di Lancia e poi di Alfa Romeo. Nel 2008, soprendentemente, lascia il settore dell'auto e si trasferisce alla Einaudi per poi andare alla capogruppo Mondadori dove è nominato direttore generale della business unit educational di cui fa parte anche Electa.
Un personaggio dunque eclettico che proprio per questo deve essere piaciuto agli azionisti Lavazza che, non sono nuovi a manager provenienti dall'editoria vedi lo stesso Mele, assunto nel 2006, che proveniva da Rcs Editori in qualità di A.d. (Fonte Repubblica)
P&G prevede un roseo 2011 in crescendo
Procter & Gamble ha annunciato che per l’anno fiscale 2001 si aspetta che le vendite nette saliranno tra il 4% e il 5% e che il guadagno netto per azione si porrà in una forchetta tra 3,89 e 3,96 dollari. La multinazionale prevede un trend di ripresa più robusto nella seconda parte dell’anno, tanto che le previsioni di incremento per il terzo trimestre 2011 si pongono tra il 4 e il 6% a volume e tra l’8 e il 10% a valore, con un effetto positivo dei cambi per un altro 4%.
Sui conti gioca favorevolmente anche la recente vendita del brand Pringles a Diamond Foods per più di un miliardo e mezzo di euro.
Comunicazione: Eataly si schiera con Ikea
"Siamo Italiani (oltre che Eataliani) e non ci offendiamo. Anzi diciamo evviva all'amore vero tra due persone e alla possibilità per chiunque di crearsi una famiglia. Offriamo il cibo di EATALY al prezzo più conveniente possibile, a tutte le persone. A prescindere dalla razza, dal sesso, dalla condizione sociale, dalla religione, dall'orientamento sessuale e dal pensiero politico".
Questo il testo della pagina pubblicitaria, uscita sabato 30 aprile su La Spampa e La Repubblica, della catena di negozi gourmet creata da Oscar Farinetti. Chiarissismo il rimando all'ultima campagna Ikea, sia nel claim "Siamo aperti a tutte le famiglie" sia nell'immagine: una coppia (in questo caso formata da due donne) ripresa di spalle che si tengono per mano. E chiara -seppure discreta- la replica all'indignazione espressa dall'On. Giovanardi, sottosegretario di governo con delega alla famiglia, nei confronti del messaggio lanciato dal retailer svedese, che -sempre sabato 30 aprile- ha spinto molti giovani a
partecipare ad un flash-mob di protesta con un bacio collettivo
davanti ad alcune sedi Ikea in Italia.
"Il nostro intento non era affatto provocatorio -dichiarano dall'ufficio stampa di Eataly-, semplicemente abbiamo ritenuto di esprimere la nostra posizione in merito. Del resto, il nostro ufficio creativo interno è abituato da sempre a prendere spunto dalla lettura dei quotidiani, e il caso suscitato da Ikea non poteva certo passare inosservato. A chi ci accusa di piaggeria nei confronti del pubblico omosessuale, potremmo obiettare che abbiamo ricevuto molte mail di plauso, ma altrettante di dissenso".
Insomma, oltre al business può esserci di più. C'è solo da sperare che a questo punto l'argomento non diventi l'ennesimo pretesto per una sterile quanto noiosa polemica tra opposte fazioni.
Cura casa: discount e specialisti i veri competitor
Calano i consumi di accessori per la
cura della casa; un mercato eterogeneo,
tra i più importanti, considerato nel
complesso, tra quelli del largo consumo,
con un fatturato che SymphonyIRI
computa in quasi 433 milioni di euro, in
calo del 2,4% su base annua. Più forte
la variazione a volume -3,9%; significa
che i prezzi sono rimasti sostanzialmente
stabili. Due i fattori alla base di questa
performance poco brillante, anche se
certo non catastrofica: la concorrenza
del discount e soprattutto delle superfici
specializzate, che stanno crescendo a
due cifre; la mancanza di lanci davvero
innovativi.
Seguono le rilevazioni prezzi effettuate da Gdoweek su 10 pdv distribuiti nelle 4 aree Nielsen.
Per saperne di più leggi il pdf-white paper cliccando in alto
Allegati
- Cura casa: discount e specialisti i veri competitor
- Mercato | Gdoweek | 7 marzo 2011 |
Il target anziani è un’opportunità di business nel pieno della crescita
Le aziende tendono a disinteressarsi delle dinamiche di acquisto delle fasce più anziane. L'argomento in Italia è poco indagato, sebbene gli anziani siano 12 milioni (gennaio 2008) e in crescita. A livello europeo, il nostro Paese è primo quanto a indice di invecchiamento (over 65 sulla popolazione), con il 16,4% rispetto a una media europea del 15,4%. L'Italia è prima anche per l'indice di vecchiaia, con 109 over 65 ogni 100 bambini tra 0-14 anni, rispetto a una media di 87,3. Quindi, l'affermazione “L'Italia è un Paese di vecchi”, di cui si abusa ormai da anni, stranamente non è un tipico caso di allarmismo mediatico, ma una semplice verità in gran parte inesplorata, ma anche ricca di potenzialità. Quali sono stati finora gli atteggiamenti prevalenti delle aziende nei confronti del mercato senior? L'osservazione dell'uso delle leve di marketing mix rivela una prima opzione, largamente diffusa, di sostanziale disinteresse per la fascia di clientela anziana. Una negligenza che può celare, talvolta, un'analisi accurata del target e la successiva decisione di non servirlo e, più sovente, un'ipotesi aprioristica di omogeneità, o eterogeneità poco significativa, che genera un giudizio di scarsa convenienza al trattamento del target.
La seconda opzione consiste nell'utilizzo dell'immagine dell'anziano, sempre con una pregiudiziale di omogeneità, a fini di contrapposizione e di esaltazione del target giovane e/o adulto, atteggiamento riscontrabile soprattutto in azioni di comunicazione.
Per saperne di più, scarica il PDF ...
Allegati
- Il target anziani è un’opportunità di business nel pieno della crescita
- Anziani in crescita target interessante | Gdoweek | 6 settembre 2010 |
Terminali contactless Ingenico certificati per i sistemi NFC francesi
Ingenico, attivo a livello la fornitura di sistemi di pagamento elettronico, ha ottenuto da Groupement Cartes Bancaire la certificazione dei propri terminali per l'accettazione dei pagamenti contactless effettuati con carta e con telefono cellulare NFC. "La certificazione -si legge in una nota di Ingenico- è la prima ottenuta da un fornitore di terminali e corona l'impegno di Ingenico nel supportare i progetti NFC che sono stati realizzati in Francia negli ultimi anni (tra cui Caen, Strasburgo e Nizza)".
Groupement Cartes Bancaire, l'organizzazione bancaria francese che regola e gestisce i sistemi di pagamento domestici, prende atto dei risultati emersi nel corso delle sperimentazioni "PayezMobile" realizzate negli ultimi anni in Francia e certifica la validità delle soluzioni tecniche adottate. Ingenico, partner per la fornitura di terminali di pagamento con lettore contactless integrato, ottiene la certificazione dei propri prodotti che si sono dimostrati sicuri e veloci, in linea con le aspettative delle sperimentazioni.
Ogni nuovo progetto che sarà realizzato in Francia, dovrà rispondere alle specifiche certificate dall’ente Cartes Bancaire.
In particolare, la certificazione consente di stabilizzare le specifiche di uso dei "proximity payments", e rende possibile un'accelerazione della loro diffusione su tutto il territorio. L'espansione delle soluzioni contactless e NFC, infatti, è già prevista nelle città di Parigi, Bordeaux, Lille, Marsiglia, Rennes, Tolosa, oltre che nelle città di Caen, Strasburgo e Nizza.
Risultati Edeka: + 3,9% nel 2010
In crescita del 3,9% le vendite di Edeka raggiungono 39.1 miliardi di euro. A rete costante le vendite dei punti di vendita a gamma completa sono cresciuti del 4,6% e 8,4% in totale.
"Ogni anno, i nostri rivenditori indipendenti dimostrano di essere la nostra forza motrice", ha detto il presidente Markus Mosa. Edeka gestisce circa 7.700 negozi di cui 4.500 sono gestiti dai negozianti indipendenti.
Di contro le vendite di Edeka con la catena di discount Netto sono aumentate del 4,3% a 10,4 miliardi rispetto al 2009. A rete costante però la crescita per Netto è del 2,7%. Occorre ricordare però che a metà 2010, dopo 18 mesi, l'insegna ha completato la ridenominazione di 2.300 negozi da Plus a Netto Marken-Discount.
Markus Mosa ha annunciato inoltre che "Su Edeka nel 2011, ci saranno nuovi investimenti per oltre 1 miliardo di euro con l'obiettivo di sostenere l'espansione mediante la modernizzazione e lo sviluppo continuo dell'infrastruttura commerciale".
Walmart testa un servizio di consegna di alimentari ordinati via web
Walmart ha cominciato a testare un servizio online di consegna di generi alimentari, chiamato Walmart a Go in San José, California. Il servizio funziona secondo una modalità classica. Scelti i prodotti attraverso il sito, si seleziona un tempo di consegna e la spesa viene portata a casa. Le consegne possono essere programmate per il giorno successivo.
Come assortimento per ora si propende verso l'offerta di prodotti preconfezionati, per cui i clienti non possono, per esempio, ordinare carni bovine secondo richieste ad hoc, devono per forza comprare la carne i formati pretagliati. I prezzi sono competitivi.
Craig Johnson, presidente della società di consulenza Customer Growth Partners, ha dichiarato che la mossa fatta ha un senso.
Occorre considerare, infatti, che Walmart è frequentata da clientela che fa rifornimenti in grande, non per fare la spesa di ogni giorno e dunque il servizio di consegna a casa potrebbe tornare utile. Tuttavia ci sarebbe bisogno di affrontare la questione del come consegnare generi alimentari su scala più grande, ovvero: bisogna usare i propri camion? Affittare una flotta? Usare un carrier come UPS? E in più, occorrerebbe capire come gestire i prodotti tipo panini o le cene di piatti pronti e non solo i generi alimentari di base.
Iper, La grande i dona 100.000 pasti ai pellegrini
Iper, La grande i offre un importante contributo all'evento di portata storica relativo alla beatificazione di Giovanni Paolo II, che si tiene a Roma il 1 maggio 2011 in Piazza San Pietro.
In linea con la propria vocazione di distributore “etico”, la cui mission è quella di rendere la qualità accessibile a tutti, Iper, La grande i ha deciso di donare 100.000 kit di rifocillamento ai pellegrini che affolleranno la città di Roma il 30 aprile e il 1 maggio per assistere a questa occasione.
Kit a base di frutta
I kit -costituiti da snack dolce e salato, frutto, succo di frutta- saranno distribuiti nei luoghi della città più strategici per l'evento, vale a dire Castel Sant'Angelo, via della Conciliazione, piazza Risorgimento, piazza della Chiesa nuova e Circo Massimo.
La partecipazione e il contributo a questo importante evento confermano i valori e la filosofia che da sempre contraddistinguono le scelte di Iper, La grande i, orientate alla selezione dei prodotti, freschi e di qualità, nell'utilizzo di metodi tradizionali di lavorazione delle materie prime, nell'assicurare il miglior rapporto qualità/prezzo e nel rispetto dell'equilibrio tra uomo e ambiente. Le mele sono Marlene del Consorzio Vog.
Iper, La grande i rilancia il pesce dimenticato
L'impegno sulla pesca sostenibile di Finiper prosegue e, dopo il successo del progetto Amo il pesce pescato all'amo relativo al pesce spada, ha deciso di concentrarsi sul pesce dimenticato, vale a dire quelle specialità tipiche del Mediterraneo, meno conosciute.
Pescare il pesce dimenticato
Si parla di oltre 1.000 varietà di pesci, tra cui alici, sardine, merluzzo (o nasello) gallinella, ma anche tipologie meno conosciute come sauro, boga, fanfalo e leccia (della famiglia delle ricciole).
In quest'ottica, Iper, La grande i inizia una nuova stagione di pesca orientata proprio a valorizzare queste specie meno note, ma con caratteristiche organolettiche e nutritive importanti, oltre che con dal gusto particolare, che nulla hanno da inviare a pesci più pregiati.
Tra due settimane, 7 pescherecci (uno di proprietà già utilizzato per la salvaguardia del pesce spada e i restanti in affitto) inizieranno a pescare, nel basso Adriatico, il cui fondale garantire anche sapori più intensi.
L'appetito viene studiando
Una delle difficoltà nell'apprezzamento di queste varietà dimenticate riguarda la scarsa conoscenza e capacità di preparare questi prodotti. Per sensibilizzare i consumatore, Iper La grande i ha lanciato, lo scorso febbraio, un'iniziativa nell'ambito del progetto I Naturale, che si chiama si chiama L'appetito vien studiando: realizzato in collaborazione con Eurofishmarket e altri sponsor, l'iniziativa ha l'obiettivo di stimolare, informare e formare i ragazzi alla conoscenza degli alimenti, per creare futuri consumatori consapevoli e figure professionali competenti.
Test pilota e futuri sviluppi
Così, a Milano, sono stati coinvolti 70 ragazzi di prima media che, nell'arco di tre giornate, hanno avuto l'opportunità di imparare trucchi per riconoscere
freschezza, specie alternative, tecniche di pesca sostenibili e gusto
dei prodotti. Inoltre, hanno potuto cucinarlo presso la Scuola di cucina Quaderni e Fornelli -ubicata sopra l'ipermercato Il Portello-, con la guida di chef e professionisti del settore ittico.
Il progetto prevede altre tappe sul territorio nazionale: repliche sono previste in Lombardia, Veneto, Marche ed Emilia Romagna.
Blockbuster acquisita da Dish Network
Via libera al passaggio di proprietà di Blockbuster. Il colosso del videonoleggio era stato ammesso al Chapter 21, la procedura fallimentare statunitense, lo scorso autunno. Ora il tribunale ha dato il nulla osta all’acquisizione, annunciata a inizio aprile, da parte del gruppo televisivo del Colorado Dish Network Corp, che aveva vinto l’asta fallimentare con un’offerta complessiva per 320 milioni di dollari, 228 dei quali come controvalore dell’inventario e il resto per fare fronte ai debiti pregressi.
Prospettive
Se le sinergie con il gruppo tv, attivo anche nel settore del video on demand, sono facilmente comprensibili, anche perché all’indomani della vittoria all’asta con un comunicato Dish Network ha dichiarato “Blockbuster andrà a integrare le nostre offerte nel campo del video fornendo opportunità per il cross-marketing e per un’estensione dei servizi “, è abbastanza sicuro che verrà ridotta la rete di negozi negli Usa : nel 2004, gli store erano 9.100, oggi sono 2.400 e di 700 appare certa la chiusura. Incertezza anche su quanto accadrà all’estero. In Italia la strategia è stata finora quella di puntare sui videogiochi e sul noleggio on line.
Carrefour Planet fa il primo passo in Europa
Il Ceo Carrefour Lars Olofsson (in foto), ha annunciato l'inaugurazione di un Carrefour Planet a Mons, in Belgio, che è il primo Planet fuori del suolo francese. In un'intervista con Lsa, Olofsson ha anche aggiunto che la fase di test è terminata e che Carrefour sta entrando nella fase di roll-out su scala industriale.
Secondo Lsa però, il rinnovato ipermercato di Mons è una versione "light" del concept, non offre tutti i servizi specifici del pianeta Carrefour.
Il primo Planet vero sarà aperto all'inizio di maggio a Alcobendas, nei pressi di Madrid.
In Europa 92 punti di vendita
Carrefour prevede di avere 92 store Planet in Europa entro la fine dell'anno, di cui 40 in Francia, 37 in Spagna, 9 in Belgio, 4 in Italia e 2 in Grecia. Entro la fine del 2013 se ne prevedono un totale di 245, di cui 120 in Francia.
Senza negare le difficoltà incontrate o la pressione sul personale per far accettare il concept Planet, Olofsson ha afferma condecisione che il futuro di Carrefour è Carrefour Planet.
Secondo le informazioni da Lsa, i primi Carrefour Planet del piano industriale in Francia, saranno aperti in maggio a Ulis, Wasquehal, Tourville-la-Rivière e in Givors.
Ulteriori store saranno aperti in Italia e in Grecia.
Crai e Sma prolungano l’alleanza fino al 2020
Notevoli infatti sono stati i risultati conseguiti in questi primi tre anni, grazie all'accordo, operativo dal 2008 -valido per Italia, Malta e Svizzera, dove Crai è presente da anni- che interessa l'intero sistema degli acquisti (prodotti food e non food, attrezzature e impiantistica) e dei servizi, prevede:
- sinergie logistiche e organizzative
- consente ai poli distributivi di Crai, attraverso un contratto di master franchising, di sviluppare le insegne di Sma PuntoSimply, Simply e IperSimply sul loro specifico territorio.
Accordo proficuo anche sulle private label
Se sul piano degli acquisti la collaborazione si è rivelata proficua, andando ad investire, al di là delle grandi marche, anche sulle fonti di approvvigionamento dei prodotti a marchio.
Significativo è stato lo sviluppo sul piano della gestione delle insegne Sma in territori dove il gruppo non era presente e fortemente presidiati da Crai.
In Sardegna, ai 6 punti vendita già aperti, nel 2011 si affiancheranno altri 8 supermercati Simply e in Calabria nello stesso anno sono previste 11 nuove aperture.
- In Sardegna apre un Simply Sma “green” il primo sviluppato da Crai e Sma
- Punto Simply, la nuova versione di Punto Sma
- Sma: adeguare l’offerta alle esigenze dei clienti
- È tutto verde il Simply Sma di Botticino (Bs)
- Intervista con Antonello Sinigaglia, Dg di SMA
- Crai cresce e pensa all’espansione all’estero
Da Cantina Tollo e Conad Adriatico iniziativa culturale per l’olio
Nonostante la crisi, Cantina Tollo raggiunge i 6 milioni di euro e cresce del 5% nel canale moderno, quello della grande distribuzione organizzata, arrivando nei primi posti a livello nazionale nel prodotto vino. Il fatturato infatti continua a crescere in tutte le principali catene italiane ma soddisfazioni vengono anche dall'estero in Belgio e Danimarca.
Nonsoloprodotti ma anche servizi
Il segreto è non limitarsi a fornire un prodotto, ma dare servizi. “Oggi bisogna saper ascoltare il mercato, studiare l'evoluzione dei gusti del consumatore, sempre alla ricerca di nuovi vini. Per questo a Vinitaly abbiamo lanciato Cococciola e Passerina, gli autoctoni pensati per il canale moderno. Vogliamo però adottare anche un approccio nuovo, di tipo culturale, per offrire qualcosa in più ai responsabili acquisti delle catene - afferma il direttore di Cantina Tollo Giancarlo Di Ruscio-. In questa direzione si colloca l'iniziativa che venerdì 29 aprile vedrà protagonisti i migliori soci di Conad Adriatico, certamente una delle insegne più note a livello nazionale.” In questa occasione sarà presentato il libro Monocultivar Olive Oil - L'Olio Perfetto. Produttori, abbinamenti, ricette e le verità mai dette sull'olio dello scrittore Gino Celletti, dedicato ai migliori oli monocultivar di tutto il mondo.
L'evento darà agli ospiti anche l'opportunità di visitare l'azienda e di assaggiare i vini Passerina e Cococciola, presenti sul mercato da Aprile.
Jll: immobili commerciali nel primo trimestre in Europa +32%
Gli investimenti diretti in immobili commerciali in Europa nel primo trimestre del 2011 sono stati pari a €26 miliardi, con un incremento del 32% rispetto al volume registrato nello stesso periodo del 2010. Nella sua consueta analisi trimestrale del mercato Jones Lang LaSalle si aspetta che l’attuale trend positivo continui e confermi la previsione per il 2011, con volumi superiori del 30% rispetto alle cifre del 2010.
Panoramica
Prevalentemente guidato dal continuo interesse verso gli immobili core di Londra, il mercato inglese è stato ancora una volta protagonista degli investimenti europei catturando il 38% del capitale complessivo investito nella regione. Le transazioni nel Regno Unito hanno totalizzato 10 miliardi di euro, che priettati su base annuale significa +41%.
Anche nei mercati di Francia, Germania e Svizzera si è osservato dinamismo nell’attività di investimento; la Russia, in particolare, ha registrato un deciso aumento delle transazioni: i volumi di investimento, pari
a 763 milioni di euro, sono quasi triplicati rispetto ai livelli del primo trimestre 2010.
Il Gruppo Pam aderisce alla piattaforma di Tesi
L'impegno di Pam per l'ottimizzazione della supply chain si è sempre affiancato alla sensibilità verso l'impatto ambientale delle soluzioni adottate. Con questa premessa il gruppo distributivo ha scelto di aderire alla piattaforma TC1 GDO (Tesi Collaboration One per la filiera GDO) per la gestione automatizzata della prenotazione degli slot di scarico a magazzino, realizzata dalla software house italiana Tesi ed operativa da alcuni mesi.
Il progetto anticipa le normative
Il nuovo progetto anticipa di fatto quanto previsto dalle normative in termini di autotrasporto e consente a tutti gli attori della filiera (retailer, supplier e trasportatore) di condividere i dati ed i relativi KPI di puntualità e tempi di attesa allo scarico. “L'obiettivo è duplice -ha sottolineato Marco Benettin, direttore logistica del Gruppo Pam- dal punto di vista tecnologico, l'integrazione della filiera e la condivisione dei dati nel modo più trasparente ed efficace; dal punto di vista etico ed ecologico, la riduzione dei tempi di scarico degli automezzi, che di per sé evita attese inutili ed improduttive, e la possibilità di riutilizzo dei mezzi nel corso della giornata con relativa riduzione dei viaggi a vuoto”.
Integrato
Il Gruppo Pam ha scelto la soluzione Tesi perché coinvolge in modo effettivo e concreto di retailer, produttori e trasportatori. “Inoltre - ha aggiunto Benettin - sono state determinanti le caratteristiche di facilità di utilizzo del sistema, ritenuto estremamente user friendly”. Il progetto si integra infine con la volontà del gruppo distributivo di estendere al maggior numero di fornitori la completa gestione dei flussi dati tramite Edi, andando a coinvolgere fatturazione, ordine e DesAdv (pre-carico automatico nei sistemi dell'azienda dei dati presenti nella bolla di consegna del fornitore).
La rete Pam
Diffuso prevalentemente nel Centro e Nord Italia, il gruppo è presente oggi sul mercato con cinque insegne: Supermercati Pam e Superal per quanto riguarda i 110 supermercati, Panorama a presidio delle 23 grandi superfici, Pam Franchising per le 233 piccole superfici, In's Mercato per la formula hard-discount che conta 280 punti vendita e infine 32 Ristoranti con insegna Brek.
Metro Group introduce in Germania etichetta nutrizionale per le Pl
Metro Group sta introducendo l'etichettatura nutrizionale su tutta la sua gamma private label. Si tratta dell'etichettatura posta sul fronte del packaging 1 più 4, con informazioni su calorie (che rappresenta il numero "1"), grassi saturi, zucchero e sale, introdotta da governo tedesco lo scorso anno.
"I nostri clienti sono sempre più affamati di informazioni sul cibo e i suoi ingredienti -ha dichiarato Eckhard Cordes Ceo di Metro Group-, vogliono sapere quanti grassi e quanto zucchero sono contenuti nei loro prodotti. Abbiamo quindi deciso di fornire queste informazioni per tutti i nostri prodotti a marca d'insegna".
Metro si augura che la nuova etichettatura possa essere percepito come un nuovo standard di trasparenza per i clienti.
Minipreis migliora la gestione delle scorte con Honeywell
La catena di supermercati tedesca Minipreis, che nel 2011 festeggia i 50 anni di attività, dispone di 34 punti di vendita, la maggior parte dei quali concentrati nel cuore della Westphalia, a cui si aggiungono alcuni negozi in Assia e Turingia.
Nella sede principale di Salzkotten, Minipreis ha allestito un centro logistico con circa 10.000 mq di superficie e un parco di automezzi proprio. Nel lungo termine, i dirigenti prevedono una crescita moderata del segmento operativo principale e intendono quindi concentrarsi sulle peculiarità della propria regione in termini di rapporti con i clienti e gamma di prodotti.
La sfida aziendale
Da sempre attenta a utilizzare tecnologie di ultima generazione, Minipreis aveva la necessità di aggiornare il parco dei computer mobili esistenti. Alcuni dei dispositivi in uso, infatti, avevano funzionalità limitate e stavano ormai diventando obsoleti. In alcuni casi, ad esempio, per consentire la lettura dei dati era necessario collegare le unità al computer del responsabile di negozio dopo ogni singola operazione di una procedura. Si trattava di una prassi piuttosto lunga, che prevedeva la presenza di una rete WLan e il trasferimento in tempo reale dei dati.
Markus Hupe, responsabile IT di Minipreis, ha quindi vagliato le soluzioni offerte dal mercato ed effettuato dei test su vari dispositivi.
In questo periodo di prova il supermercato ha ricevuto l'assistenza tecnica di Barcodat, strategic business partner di Honeywell con sede a Dornstetten, leader nel settore della distribuzione di sistemi di registrazione ed etichettatura dati dal 1986. Insieme a Minipreis, Barcodat ha stilato una lunga serie di requisiti. Era ad esempio richiesta un'interfaccia utente semplice e intuitiva, un formato ergonomico e resistente, l'implementazione di una rete wireless Lan e un software facilmente integrabile con il programma Dewas, già in uso nel supermercato, sviluppato da Superdata.
La scelta ai dipendenti
Dopo una prima accurata valutazione, il numero di potenziali dispositivi si era già ridotto considerevolmente. Al termine del periodo di valutazione erano rimasti solo due dispositivi, di cui uno era proprio il computer mobile Dolphin 6100 di Honeywell Scanning & Mobility. "Abbiamo lasciato che fossero i nostri dipendenti a scegliere il dispositivo da adottare, poiché di fatto sono loro che ogni giorno si trovano ad utilizzarlo” spiega Hupe. Ai responsabili dei vari punti di vendita sono stati quindi consegnati entrambi i dispositivi affinché li provassero in un ambiente di lavoro reale ed esprimessero il proprio giudizio. All'unanimità è stato scelto il computer mobile Dolphin 6100, preferito per semplicità d'uso e gamma di funzioni.
Tecnologia innovativa
I dipendenti sono stati particolarmente colpiti dalla elevata efficienza della tecnologia di imaging, che sostituiva i più tradizionali lettori laser di codici a barre. La tecnologia di imaging Adaptus® sviluppata da Honeywell consente, infatti, ai dispositivi Dolphin 6100 di leggere quasi tutti i codici a barre bidimensionali a matrice, persino se danneggiati o stampati male. I motori di area-imaging, come quelli integrati nel dispositivo Dolphin 6100, sono inoltre in grado di acquisire firme e foto di elementi importanti, ad esempio documentazione di consegna e merce danneggiata.
"Questa tecnologia ci ha fornito numerosi vantaggi -prosegue Hupe-. La capacità di identificare tutti i tipi di codici a barre bidimensionali, oggi molto diffusi nelle applicazioni di gestione della supply chain, ci permette ad esempio di essere già in grado di soddisfare varie esigenze future e di proteggere quindi l'investimento per molti anni a venire".
Contrariamente ai dispositivi di registrazione laser, inoltre, gli imager non contengono componenti mobili o fragili, risultando così adatti anche ad ambienti difficili, come magazzini o aree di stoccaggio di semilavorati.
Anche la procedura di installazione dei nuovi dispositivi è stata molto semplice. È stato sufficiente un breve corso di formazione di un'ora per consentire al personale di apprendere le modalità di utilizzo dei dispositivi Dolphin. "Tutte le funzioni sono estremamente intuitive" afferma Hupe.
Un nuovo "collega"
Dolphin 6100 è presto diventato un nuovo "collega" per il personale di Minipreis addetto alla gestione delle scorte. Ogni prodotto viene infatti registrato con l'imager e le specifiche visualizzate sul display vengono confrontate con le informazioni disponibili su etichette e tabelloni. Nel caso in cui manchi un'etichetta su uno scaffale, inoltre, è possibile richiederla dal sistema di back-office semplicemente premendo un pulsante. I dati richiesti per questa funzionalità vengono infine scambiati con il computer centrale, su cui è installato un software personalizzato per il supermercato, mediante una connessione wireless basata sullo standard 802.11g.
In qualsiasi momento, inoltre, i dipendenti possono facilmente importare informazioni su prodotti danneggiati o deteriorati, generando in questo modo un avviso di rifornimento all'interno del sistema di gestione delle scorte. "Questi dispostivi sono altamente versatili -riprende Hupe-. Oltre a fornirci importanti vantaggi in termini di produttività, il Dolphin 6100 si è rivelato estremamente semplice, resistente e funzionale, costituendo quindi la soluzione ideale sia per gli addetti al magazzino sia per gli operatori del settore amministrativo. Una soluzione realmente vantaggiosa per tutti".
Il futuro
Minipreis intende ora estendere gli ambiti di applicazione di questo dispositivo palmare. Ha infatti progettato lo sviluppo di una nuova tecnologia per consentire la pianificazione automatica della merce con il controllo dei prodotti in ingresso. "Siamo ben lontani dall'esaurire le opportunità di ottimizzare le operazioni di gestione della merce -conclude Hupe- e con Dolphin 6100 disponiamo di un dispositivo mobile di raccolta dati in grado di adattarsi a qualsiasi sviluppo futuro”.
OVS industry entra in Grecia e Francia
OVS industry, in testa Italia per quota di mercato nel settore abbigliamento, punta decisamente sull'espansione all'estero.
In Grecia è stato inaugurato nei giorni scorsi lo store di Atene nella centralissima piazza Monastiraki. In Francia il primo negozio apre all'interno de Le Millenaire ad Aubervillier, nell'hinterland parigino.
Caratteristiche degli store
Entrambi gli store si presentano come ampi open space nei quali si raccolgono le collezioni OVS industry per uomo, donna e bambino. Ad Atene il negozio si estende su una superficie di circa 600 mq disposti su quattro livelli, mentre a Parigi, al primo piano del centro commerciale aperto da poco, lo store occupa più di 800 mq.
I nuovi store si presentano come il luogo ideale per lo shopping di
clienti curiosi e attenti allo stile, oltre che alla qualità.
Piano di sviluppo
Le aperture di Atene e Parigi si inseriscono in un piano di sviluppo in Italia e all'estero. La rete che conta attualmente 539 negozi di cui 70 oltreconfine, conta di estendersi con 18 nuove aperture all'estero entro il primo semestre 2011.
Posizionamento
OVS porta in Francia e Grecia il meglio del fast fashion italiano: un modo nuovo di interpretare la moda caratterizzato da un rinnovo costante, capi dai trend sempre attuali e a prezzi competitivi.
Il team interno di stilisti interpreta i trend internazionali alla luce delle esigenze della clientela, selezionando i prodotti più innovativi presenti sulla scena mondiale e ideando capi fashion, sempre a prezzi competitivi. Per lo sviluppo delle proprie collezioni, OVS industry si avvale, inoltre, della collaborazione di grandi creativi come Elio Fiorucci, ideatore dell'esclusiva linea Baby Angel, Davide de Giglio per Grand & Hills ed Ennio Capasa, con il nuovo progetto EEQUAL in vendita nei negozi OVS industry dalla primavera 2011.
Social responsibility
Tutti i prodotti in vendita presso gli store sono realizzati nel rispetto delle norme nazionali e internazionali di social responsibility. Anche per questo, OVS industry viene scelta ogni anno da più di 13 milioni di clienti, per un totale di oltre 100 milioni di capi venduti.
- EEqual di Ovs Industry, la prima collezione di Ennio Capasa
- Ovs industry lancia la linea Puma kids
- OVS apre il 500° store e cambia format
- Coin acquisisce 54 store per lo sviluppo di OVS Kids
- Ovs inaugura 5 store in Cina
- Ovs sbarca ad Assago con un nuovo format
- 16 nuove aperture in tre giorni: Ovs industrya inizia la conversione degli Upim
- Ovs industry converte i negozi Upim, 16 nuove aperture entro fine marzo
- Ovs Industry punta sulle mamme
Cambia il vertice di Metro Italia Cash and Carry
Philippe Palazzi, 39 anni e un MBA conseguito presso l’École des Hautes Études Commerciales (HEC) di Parigi, vanta però già numerose esperienze internazionali all’interno dell’azienda, che dagli inizi della sua carriera lo portano ad intraprendere un cammino anche all'estero. Da circa tre anni, fa parte del Comitato di direzione di Metro Italia, all’interno del quale fino ad oggi ha ricoperto il ruolo di direttore acquisti.
Avendo collaborato strettamente con il suo predecessore nell’ambito del piano di rilancio di Metro Cash and Carry Italia, si tratta di un cambiamento all’insegna della continuità.“È un grande onore per me – ha dichiarato Palazzi – assumere l’incarico di direttore generale di Metro Italia. L’Italia è un mercato storico ed importantissimo per Metro, in cui siamo presenti dal 1972 come azienda leader nella distribuzione all’ingrosso rivolta alla clientela professionale; grazie anche alla forte vocazione enogastronomica e all’enorme potenziale turistico del paese ritengo che in Italia esistano ancora oggi ulteriori interessanti opportunità di espansione e crescita di Metro Cash and Carry, anche -ma non solo- nella prospettiva di Expo 2015”
Nel Gruppo Poli arrivano le carte prepagate
Il Gruppo Poli entra nelle gift card con la proposta di card prepagate nei tagli da 25, 50 o 100 Euro con la possibilità di spenderla da Poli o da Regina. Si richiede alle casse.
La carta ha validità 18 mesi dal momento dell’attivazione e corrisponde alla data riportata sullo scontrino che viene consegnato al momento del ritiro.
L’importo non può essere convertito in denaro contante. In caso di smarrimento o furto non può essere rimborsata o sostituita. All’azzeramento del valore o alla sua scadenza la card diventa inutilizzabile. Eventuali importi residui non possono essere recuperati.
Apre al Gran Shopping Mongolfiera il primo Conbipel Uomo
Conbipel ha scelto la galleria del centro commerciale Gran Shopping Mongolfiera di Molfetta (Bari) per l´apertura del primo negozio in Italia ad insegna Conbipel Uomo (232 mq di superficie).
Il format è frutto di un nuovo progetto in fase di espansione del noto marchio di abbigliamento made in Italy, che permette di valorizzare il prodotto uomo in maniera più dettagliata, offrendo un'alta qualità di servizio e professionalità.
Inaugurato nella primavera del 2008, il Cc. Mongolfiera di Molfetta -che ha come locomotiva un Ipercoop- vanta una galleria di oltre un centinaio di negozi posti su un unico livello su un'area commerciale di complessivi 35.000 mq, ed è servito da un parcheggio con 2.300 posti auto.
Gruppo Potenti: successo della raccolta a favore di Aism presso Brico Io
Questa operazione, unica nel suo genere per le modalità e la meccanica con cui è stata gestita, ha prodotto sia per il Gruppo Potenti sia per l'Aism un risultato inatteso.
Segno della semplicità e immediatezza che la caratterizzava. Si è svolta fra il 7 marzo e l'11 aprile.
Negozi e regioni coinvolte
Gli store coinvolti sono stati 47, mentre le regioni interessate sono state
Piemonte, Veneto, Emilia Romagna, Liguria, Umbria, Lazio. Hanno aderito 257.843 clienti hanno aderito versando mediamente circa 0,45 euro. Il totale raccolto ammonta a 115.215,89 euro.
Meccanica
Facciamo un esempio. Su di una spesa di 22,60 euro, la cassiera chiedeva al cliente se voleva versare il resto (0,40 euro) all'Aism; in caso affermativo, dopo lo scontrino fiscale, il software di cassa (recentemente brevettato), emetteva una ricevuta dell'avvenuta operazione da rilasciare al cliente. In caso contrario, il resto veniva chiaramente consegnato al cliente. Per resto si intendeva, la frazione compresa tra 0,01€ e 0,99€
necessaria all'arrotondamento per eccesso dell'importo della spesa
effettuata. Si poteva anche scegliere di donare il proprio resto o un libero contributo in maniera del tutto trasparente.
Esiti del Dl 13/8/2010 che riforma il brevetto contro la contraffazione
Il Codice della proprietà industriale, entrato in vigore lo scorso settembre con il decreto legislativo n.131 del 13 agosto 2010 riforma la materia dei brevetti e della lotta alla contraffazione, adeguando la legislazione italiana a quella comunitaria e velocizzando i tempi dei ricorsi nei casi di marchi contraffatti.
“Grazie al nuovo codice, ed a una riorganizzazione degli uffici, un brevetto ora può essere registrato in pochi giorni”, ha commentato Loredana Gulino, direttore generale dell'Ufficio internazionale brevetti e marchi, che ha aperto i lavori del convegno che si è svolto a Roma mercoledì 20 aprile sulle nuove opportunità e strumenti d'impresa del nuovo Codice.
“Attraverso le nuove sezioni specializzate e il rito speciale del diritto industriale, in poche settimane si possono ottenere sentenze efficaci che eliminano i contraffatori dal mercato - ha precisato l'avvocato Cesare Galli dello Studio legale Galli, che insieme allo Studio legale Ilardi ha promosso la tavola rotonda-. Oggi, non sempre viene copiato il marchio nella sua interezza, ma la forma, l'etichettatura, lo stile. Copie che ricordano l'originale e che si mettono in scia, impoverendo il marchio. È un fenomeno diffuso nel fashion e nei luxury good, ma anche nel largo consumo. Anche questi aspetti, prima non tutelabili, oggi lo sono”.
Un caso eclatante era stato quello della cinese Montresor, che aveva messo in commercio delle praline in tutto e per tutto ispirate ai famosi Rocher di Ferrero (in foto).
Brevetti biotech
Le nuove norme innovano e rafforzano la protezione per i brevetti biotecnologici. “Nel 2010 le domande di brevetti europei per i prodotti biotech hanno registrato l'incremento maggiore rispetto ad altri settori - secondo Olga Capasso, ex ricercatrice e consulente brevettuale-. Molte aziende dell'alimentare, però, non investono sul biotech perché temono di perdere fette di mercato, ma spesso è solo un problema di comunicazione. I prodotti naturali coltivati con pesticidi chimici sono più dannosi degli ogm”.
Ma qui entriamo in altre questioni, altrettanto se non più spinose.
Il 93% dei manager pensa che l’ambiente sia strategico
Si discuterà di questo durante Dal Dire al Fare - Il Salone della Responsabilità Sociale d'Impresa (www.daldirealfare.eu), due giorni ricchi di incontri ed esperienze, il 25 e 26 maggio all'Università Bocconi di Milano.
Come ha mostrato lo studio di Accenture 2010 United Nations Global Compact, per il 93% dei ceo mondiali la sostenibilità è diventata un elemento fondamentale per il successo delle imprese ed entro dieci anni sarà parte integrante del loro core business.
La crisi accelera il processo
Infatti, l'80% dei manager intervistati afferma che la crisi ha aumentato l'importanza della sostenibilità. Non solo. Secondo The Second Annual Sustainability and Innovation Survey realizzata dal Mit Sloan Management Review con il Boston Consulting Group, nel 2011 il 68% delle imprese prevede di aumentare i propri investimenti in sostenibilità.
"Per le imprese, la sostenibilità ambientale è ormai un elemento strutturale per fronteggiare la crisi ed uscirne. - Afferma Fabio Terragni, del gruppo promotore di Dal Dire al Fare - Le aziende ne riconoscono il valore in termini di opportunità per la crescita del loro business e di riduzione dei costi, nel medio e lungo termine. Per questo abbiamo voluto dedicare una parte importante della settima edizione di Dal Dire al Fare a questo tema, sul quale si confronteranno le aziende, le isitituzioni, le organizzazioni non profit e naturalmente i giovani."
Sono proprio i giovani che dovranno competere su questo terreno nel mondo globalizzato: a loro il Salone darà l'opportunità di formarsi sul tema della sostenibilità ambientale e di entrare a contatto con le imprese che da tempo sono impegnate nell'integrazione del principio di sostenibilità nel proprio business.
Adesioni eccellenti
Molte sono le aziende che hanno già aderito al Salone della Responsabilità Sociale d'Impresa, fra le altre De Cecco, DNV, Fater, Autogrill, Coop Lombardia, ERG, Luxottica, Philips, SAP Italia.
Dal Dire al Fare è la più importante manifestazione italiana dedicata alla responabilità sociale d'impresa, l'unico evento in Italia riconosciuto da CSR Europe ed il principale appuntamento dell'anno per chi si occupa di Corporate Social Responsibility non solo a livello teorico.
Il Salone della Responsabilità Sociale d'Impresa è promosso da Regione Lombardia, Provincia di Milano, Milano Metropoli Agenzia di Sviluppo, Fondazione Sodalitas, BIC La Fucina e Koinètica.
Lactalis-Parmalat: opa o partita a poker?
Piazza Affari ha aperto stamattina con una notizia bomba: Lactalis ha lanciato un'opa totalitaria (2,60 euro per azione, oltre il 12% di premio sulla chiusura precedente) per Parmalat. In un comunicato l'azienda francese dichiara la sua intenzione di mantenere l'assoluta italianità del Gruppo rafforzando la sua leadership nel latte confezionato.
Le contromosse
In attesa delle contromosse della cordata nazionale che si è formata attorno a un pool di banche con Granarolo come leader industriale (anche se sulla tempistica d'ingresso nella compagine societaria ci sarebbero contrasti) resta il dubbio se dietro la decisione dei francesi vi sia effettivamente la volontà di dare vita a un grande progetto industriale o se piuttosto non sia iniziata una partita a poker, con la quale Lactalis, costringendo gli italiani ad alzare la posta, si possa ritirare incassando una ricca pluslvalenza, cedendo la sua quota, che attualmente vale poco meno del 30% del capitale.
Walmart compra il sito Kosmix: cambia il modo di decidere l’acquisto
"Stiamo espandendo le nostre possibilità in un ambiente come il social commerce che è in rapida crescita - commenta Eduardo Castro-Wright, vice presidente di Walmart-, infatti il social networking e le applicazioni mobile stanno diventando sempre più parte integrante della vita di tutti i giorni per i nostri clienti riuscendo a influenzare il modo in cui pensano lo shopping".
Kosmix, con sede a Mountain View, in California, è stata fondata nel 2005 da Venky Harinarayan e Anand Rajaraman, e agisce come una matrice associativa mettendo insieme informazioni organizzate per argomento e provenienti da siti web, messaggi di Twitter e di altre fonti, in tempo reale un modo che si può definire olografico per costruire informazioni e, quindi, del tutto nuovo per dare informazioni agli acquirenti e per ottenerne da loro.
Le informazioni arrivano sempre meno dalla Tv
"I social media, ovvero i luoghi dove le persone si riuniscono per condividere le informazioni e la reciproca comprensione, e sta sostituendo velocemente in questo i mezzi radiotelevisivi -recita una ricerca di Booz & Company-, se sei una società, che cerca di coinvolgere i clienti, la questione non è come battere Facebook, ma come fare uso di Facebook come canale di vendita, come strumento di marketing o di PR".
Creatori di innovative start-up
Questa è la seconda volta Venky Harinarayan e Anand Rajaraman hanno portato una società di start-up ad essere acquisita. Junglee, la loro impresa precedente shopping online, è stata acquistata da Amazon.com nel 1998 per $250 milioni. Con Junglee hanno contribuito a sviluppare Amazon Mechanical Turk il servizio di crowd-sourcing.
"Siamo a un punto di flessione per lo sviluppo del commercio elettronico -ha scritto Rajaraman in un post-. La prima generazione di e-commerce è stato di portare il negozio sul web. La prossima generazione sarà la creazione di esperienze integrate che sfruttano il negozio, il web e il mobile, con l'identità social a far da collante che lega l'esperienza".
Kosmix, 17,5 milioni di visitatori unici
Kosmix, il cui sito ha attirato circa 17,5 milioni di visitatori unici il mese scorso, sarà integrato con @WalmartLabs dopo l'affare si chiude, che si prevede di fare entro il primo semestre. Nel mentre Walmart sta trattando, Kosmix ha raccolto 55 milioni di dollari di finanziamento da parte di investitori, tra cui Time Warner Investments, Accel Partners, Lightspeed Venture Partners, Dag Ventures, Bezos Expeditions, Jon Miller e Ed Zander.
CBRE: Crescono gli investimenti immobiliari nel retail in Europa
Nel primo
trimestre dell'anno il volume degli investimenti immobiliari in retail è ammontato a 26,7 miliardi di euro, con una crescita del 26% rispetto allo stesso periodo
dello scorso anno ed è il più alto totale trimestrale registrato rispetto ai primi tre trimestri del 2010.
Lo dicono i dati rilasciati da CB Richard Ellis (CBRE).
Asset core
La maggior parte degli investitori ha avuto come target
d'investimento asset core nei mercati primari, generando una progressiva diminuzione dei rendimenti.
Infatti l'ultimo indice Prime All Property Yield Index calcolato da CB Richard Ellis per i mercati dell'
Europa a 15 ha mostrato una diminuzione di ulteriori 6 punti base (bps) nel primo trimestre 2011,
portandosi sul livello del 5,53%. Su base annua, ciò si traduce in una diminuzione di 26 punti base e
conferma la forte competizione che i capitali globali affrontano su operazioni core.
I mercati
La
Germania è al centro dell'attenzione degli investitori con 5,5 miliardi di Euro investiti nel 1
° trimestre 2011, in particolare nel settore retail - con un volume di investimenti pari a 4 miliardi di
euro, già superiore al totale annuo registrato nel 2009. Anche Regno Unito (o più precisamente
Londra), e, in misura minore Francia e Paesi nordici, fanno parte di questo gruppo di mercati.
La tecnologia ADT al servizio del fashion
Tecnologia avanzate di rilevamento delle etichette e di protezione dei beni saranno sempre più importanti nel mondo retail, in particolare nel comparto del fashion: è quanto evidenzia ADT, gruppo attivo a livello europeo nella fornitura di analisi delle prestazioni e sicurezza per il retail.
Un recente report del Cedites ha segnalato una crescita significativa dell'utilizzo delle etichette intelligenti, in particolare grazie al crescente commitment degli operatori che operano in questo campo, e che investono continuamente sulle soluzioni tecnologiche necessarie ad ottimizzare la gestione dei punti vendita e dei magazzini.
“In qualità di partner e sponsor tecnologico dell’Rfid Lab dell’Università di Parma, ADT sta collaborando all’avvio di pilot richiesti specificatamente da alcuni brand del settore moda -spiega Marco Guadagnini, business development manager Retail di ADT-. L’inclinazione verso la condivisione di obiettivi quali la garanzia della sicurezza per il business di oggi e di domani ci ha portati a sviluppare una serie di applicazioni e di prodotti che attraverso brand come Sensormatic (antitaccheggio ) e VUE Technology (Rfid ) che riescono a fornire all’utente finale, all’interno dell’intera catena produttiva, una soluzione che assicuri comunicazione, tracciabilità e sicurezza.”
Il mercato del retail non è omogeneo, ed i suoi attori hanno necessità anche molto diverse tra loro. Per questo necessitano di un’infrastruttura semplice, scalabile ed economicamente vantaggiosa, in grado di
integrare molteplici tecnologie di sensori, comprese Eas, Rfid item-level (a livello dei singoli articoli), sensori di traffico e TV a circuito chiuso digitali. “Questo è esattamente quanto come ADT è in grado di offrire -prosegue Guadagnini-. Con un approccio a strati, questa piattaforma ha la capacità di dispensare soluzioni personalizzate e benefici unici basati sulle esigenze operative specifiche dei singoli retailer”.
Ad esempio, l’etichetta combinata VST (tecnologia acustomagnetica con chip Rfid) per la protezione alla fonte intelligente e tracciabile è la risposta di ADT alle problematiche specifiche di questo mercato.
Un recente caso di successo è rappresentato dal marchio Karstadt, il principale retailer del mondo fashion in Germania, che ha scelto le tecnologie ADT-Sensormatic per gestire 6 milioni di etichette di sicurezza ogni anno, tre volte il volume del concorrente più vicino sul mercato tedesco.
Checkpoint Systems rafforza il servizio di assistenza tecnica
Checkpoint Systems, attivo nella gestione delle differenze inventariali, la visibilità della merce e le soluzioni di etichettatura dei capi d’abbigliamento, ha recentemente potenziato il proprio servizio di assistenza tecnica dedicata al fine di gestire con celerità ed efficacia ancora maggiori le richieste di assistenza che arrivano dalle aziende clienti.
Dall’ultimo report italiano sull’assistenza tecnica si evince, infatti, che i Service Level Agreement garantiti da Checkpoint -ossia i criteri attraverso i quali si definiscono i livelli di servizio che devono essere rispettati da un fornitore di servizi- sono stati totalmente adempiuti e, in molti casi, anche ampiamente superati.
In particolare, l’impegno della divisione di Checkpoint che segue l’assistenza tecnica è quello di risolvere le richieste dei clienti su un prodotto o su una soluzione nel minor tempo possibile e comunque al massimo entro le 72 ore successive alla segnalazione. Nell’85% dei casi, il problema viene risolto entro le prime 48 ore dalla chiamata. Nel 55% dei casi, la richiesta è stata addirittura evasa entro le 24 ore dall’apertura della pratica.
“Questo obiettivo è stato raggiunto grazie ad un team potenziato che conta ora circa 70 persone operative in tutta Italia, isole comprese, che, con grande professionalità e impegno, si relazionano con i clienti per rispondere in maniera tempestiva ad ogni loro esigenza -spiega Federico Bastelli, responsabile servizio tecnico di Checkpoint Systems-. Nelle zone più critiche come Lombardia e Lazio, dove la densità di centri commerciali è maggiore, abbiamo rafforzato ulteriormente la nostra presenza posizionando alcuni supervisori di zona, ossia tecnici altamente specializzati che seguono in prima persona il cliente, oltre che gestire le risorse delle aree loro assegnate”
La squadra di assistenza Checkpoint ha evaso solo nel 2010 circa 4.000 richieste, su un totale parco antenne attive installate di oltre 140.000 pezzi. Le chiamate dei clienti sono gestite attraverso un call centre presente in Italia e controllato direttamente da Checkpoint Systems, che offre ai retailer la possibilità di contattare l’azienda attraverso un numero verde gratuito (800 090 133).
Tesco acquista il video on demand di Blinkbox
Tesco in effervescenza. Pochi giorni fa ha acquisito l'80% dello specialista di video-on-demand Blinkbox da Ventures Eden e Nordic Venture Partners.
Perché quest'annuncio sia significativo lo si può intuire considerando che il video on demand è un servizio di fruizione di contenuti video in streaming su Internet e, che inoltre, Blinkbox ha due milioni di visioni ogni mese il che comincia a essere un numero di tutto rispetto su cui impostare un analogo servizio marcato Tesco. Il catalogo Blinkbox è di oltre 9.000 titoli (film e programmi TV)
disponibili da noleggiare, acquistare e visualizzare su PC, Mac,
console PS3 e dispositivi tablet.
Il
Una modalità di fruizione in più
Richard Brasher, Ceo di Tesco UK, ha dichiarato: "Vogliamo consentire ai clienti di decidere come accedere a contenuti di intrattenimento e sul dispositivo da loro prescelto. L'acquisizione di Blinkbox, insieme ad una serie di altri servizi attualmente in sviluppo, significa che potremo collegare l'acquisto di un prodotto fisico alla costruzione di collezioni digitali in un modo del tutto nuovo e personalizzato per i clienti".
Intanto Tesco va bene fuori dall'Europa
A termine del primo trimestre Tesco ha annunciato un aumento del 14% nel suo utile netto raggiungendo i 3 miliardi di euro.
Tuttavia pur con questo risultato positivo la società ha mancato
il suo obiettivo di crescita nel Regno Unito. Discorso diverso in Asia dove gli utili sono cresciuti del 30%
Philip Clarke, Ceo di Tesco PLC, ha dichiarato: "Alcuni dei nostri mercati stanno godendo di una ripresa globale, ma in altri mercati, in particolare il Regno Unito, la domanda è modesta e l'azienda si aspetta che il 2011 nel retail sia un anno difficile".
Eismann ottimizza i percorsi di consegna con Horos
Eismann, multinazionale attiva nella distribuzione e vendita di prodotti alimentari gelati e surgelati a domicilio, ha adottato le soluzioni Horos per gestire le vendite e i percorsi da effettuare in maniera programmata e ottimizzata. L’azienda, per servire i suoi 300.000 clienti, si avvale di una flotta di circa 800 veicoli con 10 itinerari di consegna per venditore.
La soluzione Horos consente la visualizzazione geografica dello scenario operativo e della clientela aziendale, sfruttando la tecnologia satellitare per l’analisi delle percorrenze presunte ed effettive a fronte dell’attività svolta sul territorio (ritiri, consegne, assistenza).
Gli algoritmi effettuano un’associazione puntuale fra il punto dove avviene l’azione e l’oggetto interessato dall’azione stessa, assicurando elevati margini di miglioramento e ottimizzazione dei percorsi, nell’ottica della massimizzazione dell’efficienza e della riduzione dei costi.
Simulazione percorsi
Il calcolo dei chilometri previsti per ciascun giro della flotta Eismann avviene attraverso la simulazione del percorso stradale da effettuare per l’attraversamento di ciascun punto, nel rispetto della sequenza temporale indicata (principalmente determinata dall’orario di visita concordato con il cliente). Il monitor percorsi consente di visualizzare e analizzare i chilometraggi, gli scostamenti puntuali, le serie storiche, i valori economici di riferimento.
“La prima fase prototipale ha dato risultati interessanti, evidenziando una possibile riduzione media giornaliera della percorrenza di ciascun mezzo pari a 8-10 chilometri, con evidenti benefici in termini di costi -sottolinea Maurizio Magni, responsabile commerciale e marketing di Horos-. Si procederà, quindi, ad analizzare tutto l’insieme delle attività sul territorio, ricavando le sequenze ottimali e applicandole alle attuali percorrenze. In una fase successiva sarà possibile intervenire ulteriormente sui percorsi ridisegnando le tappe e gli orari di visita presso i clienti.”
Esselunga presenta il nuovo catalogo Fidaty 2011
La scadenza dei punti raccolti Fidaty Esselunga è sempre per il marzo dell'anno successivo, cioè 2012, mentre la scadenza semestrale è per il prossimo ottobre. Ci sono, quindi, come sempre, premi che durano sei mesi e altri che durano 1 anno, posti a fine catalogo.
Grafica
La grafica è elegante e uniforme, con i premi in risalto grazie al fatto che sono scontornati: 154 pagine realizzate, con carta di qualità in modo da valorizzare il contenuto fotografico.
Scelta dei premi
Secondo la filosofia della azienda i prodotti sono pensati in modo da gratificare tutti i target di consumatori (il 40% dei quali vive a Milano e provincia) e, comunque, scelti sempre con una grande attenzione al design.
Non si tratta solo di prodotti, ma anche di servizi per il tempo libero: 109 sono infatti, i prodotti tangibili, mentre per i premi intangibili ci sono i buoni per l'ingresso al cinema, la visita al Galata Museo del Mare, all'Acquario di Genova, a Gardaland comprensivo di soggiorno in albergo. Molto articolata l'offerta per soggiorni termali suddivisa per regioni: Lombardia e Valle d'Aosta con 14 soluzioni diverse, Emilia e Romagna con 10 soluzioni e Toscana con 17 proposte.
Non mancano prodotti per bimbi e adoloscenti come l'orologio Hip Hop, premi tecnologici con dock station per iPod di JBL, fotocamera Canon Ixsus, Walkman wireless di Sony, video camera Canon, premi per gli appassionati di fitness e benessere come la poltrona Homedics, la cintura per elettrostimolazione addominale Beurer, la sedia per far lavorare gli addominali Ab rocket (in collaborazione con Media Shopping), la bicicletta per il trekking della Bianchi e, infine, il piacere della casa: piccoli elettrodomestici, stoviglie, tessili casa, tutti firmati da aziende leader.
Farinetti, pronto alla partenza, racconta il futuro di Eataly
Aprirà nel Porto Antico di Genova, il 25 aprile, il nuovo Eataly, all'ultimo
piano di un edificio storico. "L'abbiamo scelto per la splendida
vista" dichiara Oscar Farinetti, intervistato da Gdoweek (leggi l'intervista completa nel numero 18, in uscita prossimamente).
Lei è in partenza con Giovanni Soldini per gli Stati Uniti. C'è un legame tra data, luogo e viaggio?
Sicuramente sì, perché Genova
è stata l'unica città d'Italia che si è liberata da sola e quindi ecco spiegato il 25 aprile. Inoltre, da qui sono partite centinaia di migliaia di persone per cercare fortuna Oltreoceano: ci piaceva così sottolineare un nuovo concetto di
emi-immigrazioni. Infine, anche l'arrivo non dovrebbe essere casuale: infatti, ,ontiamo di approdare a New York il 2 giugno (per chi volesse seguire la traversata, www.7mosse.it).
Eataly a Genova: quali le novità?
All'ingresso, una nuova gelateria Lait: latte in
piemontese, prodotto con latte di mucche d'alpeggio.
Avremo cinque corner didattici legati
ai prodotti del territorio: ortofrutta, farinacei, olio extravergine, vini. Infine,
sempre all'insegna della cultura del cibo, ci sarà un'aula didattica, dove, a rotazione, saranno trasmesse le ricette della tradizione, raccontate da venti personaggi legati al territorio ed alla cucina ligure.
Aperture dopo Genova ...
Roma entro la fine del'anno: sarà l'Eataly
più grande del mondo, 15.000 mq, 16 ristoranti.
Nel 2012, sarà la volta di Milano, allo Smeraldo,
se l'impresa va in porto, smeraldo sarà anche il colore chiave della location
e il tema dello store ruoterà intorno a musica e spettacolo, omaggio alla storia del luogo.
Dal 2013,
dopo due anni di focus sull'Italia, con un'apertura anche a Bari, si ritorna all'estero, con altri tre store a
Tokyo, di minori dimensione rispetto ai quattro già esistenti oggi.
Il piccolo
formato sarà utilizzato anche per nuove location in altre città in Italia, ad esempio Piacenza.
- Eataly, new cult store in NY
- Ad Asti apre Tuit per Eataly che abbina prodotti e ristorazione firmata
- A sorpresa apre a Pinerolo il secondo Eataly piemontese
- Eataly sbarca in Giappone, come ambasciatore del Made in Italy
- Eataly e librerie.coop: un’unica area per cibo e cultura
- Eataly e librerie Coop insieme a Bologna
































































