Il rapporto cliente- insegna al centro del Consumer & Retail Summit
Servizio di Gino Pagliuca
Le interviste video di GDOWEEKTV
Camillo De Berardinis, Presidente ADM, AD Conad
Giuseppe Brambilla di Civesio, Presidente Indicod-ECR, AD Gruppo Carrefour Italia
Angelo d'Imporzano, Accenture
Alberto Baldan, Direttore Generale La Rinascente
Francesco Sama, Direttore Generale Coin
Sandro Castaldo, Università Bocconi
Stefano Stroppiana, AD e Partner Premium Retail
Alberto Majocchi, Presidente Isae
Mariano Bella, Direttore Ufficio Studi Confcommercio
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Il summit si propone quale punto di riferimento annuale per tutti gli attori della filiera produttiva appartenenti al mondo dell'industria e della distribuzione, e analizza i nuovi scenari insieme ai protagonisti del settore.
La riduzione del potere d'acquisto delle famiglie è un dato di fatto che i player dell'industria e della distribuzione devono affrontare quotidianamente. La recente crisi economica ha determinato un calo nel rapporto di fiducia fra cliente, marca e insegna ed un cambiamento dei comportamenti d'acquisto.
Recuperare la fiducia, significa gettare le basi per rilanciare piani di sviluppo e competitività, in un'ottica di efficienza e di creazione del valore su tutta la filiera.
I TEMI
1. Il cambiamento dei consumi nell'attuale contesto economico globale: scenari attuali e futuri.
La spesa degli italiani: come cambiano i comportamenti d'acquisto?
2. Gli indici di fiducia: imprese e consumatori
3. Industria e distribuzione: verso una nuova competizione basata sul valore
4. Le nuove frontiere del Trust Management
5. Obiettivo fiducia: le domande del consumatore, le risposte del retail
CONSUMER & RETAIL SUMMIT 2010 (Summit)
CONSUMER&RETAIL SUMMIT 2009 (Summit)
Forte del successo delle passate edizioni che ha visto la presenza di oltre 1200 partecipanti, la terza edizione del Summit - che si è tenuta a Milano lo scorso 8 ottobre - oha offerto agli operatori del settore un puntuale aggiornamento sull’evoluzione dei consumi e sulle possibili aree di intervento per superare la crisi economica, recuperare la fiducia del consumatore e quote di mercato.
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CONSUMER & RETAIL SUMMIT 2008 (Summit)
Grande successo di presenze per la seconda edizione di "Consumer & Retail Summit”, l'annual promosso dal Sole 24 ORE in collaborazione con Gdoweek, Mark Up e Trasporti. Il summit si è svolto il 7 ottobre presso la sede di via Monterosa, .
ETHIC AWARD 2009, LA CERIMONIA DI PREMIAZIONE (Award)
Si è svolta il 18 novembre presso la sede de Il Sole 24 ORE la cerimonia di consegna degli Ethic Award 2009, il premio per un futuro sostenibile organizzato dal settimanale GDOWEEK, testata edita da Il Sole 24 ORE Business Media. 89 i progetti che hanno concorso e 8 i riconoscimenti assegnati: Ethic Award 2009 al miglior progetto in assoluto, e ai vincitori delle sette aree in gara: Greening, Processi industriali, Retailer locale e territorio-comunità, Il consumatore, I giovani, Minoranze e società, Il Sud del mondo. I VINCITORI: Vincitore Assoluto Ethic Award 2009 Premiato per “il coraggioso modo di fare economia valorizzando la terra e offrendo opportunità di lavoro e nuove prospettive ai giovani per fare sistema nella bonifica sociale e ambientale del nostro Paese. Un progetto dall'alto valore dimostrativo per la collocazione geografica e per la nobiltà dell'intento, che sa concretizzarsi in competenze sul territorio e riappropriazione dei valori. Un progetto dalla forte valenza sociale e di alto impatto simbolico a difesa della legalità.” Vincitori di area di SMA Motivazione Un buon esempio di Green Building a favore dell'ambiente e di chi nell'ambiente vive. Un diverso paradigma di innovazione e visione sul futuro proposti attraverso un progetto coraggioso per l'impatto sociale, di impulso alla ricerca e diffusione di conoscenza che offre. Un progetto innovativo a tutto tondo, nella logica e nell'approccio anche in termini di processo industriale. Retailer locale e territorio-comuunità. Un progetto sul fronte della lotta antispreco e a favore dei meno abbienti di grande valore, completo e coerente, promosso da un retailer locale che ha saputo coniugare, nel suo territorio, business e sviluppo sostenibile con risultati a favore dell'ambiente, dell'economia e del sociale Il Consumatore Motivazione Progetto capace di interagire con il consumatore in modo forte, completo e coinvolgente, basato su una corretta informazione e strumenti informativi personalizzati, capaci di sensibilizzare sul fondamentale tema del risparmio energico, un “valore” di cui il consumatore necessita sempre di maggiori informazioni. insieme al Consorzio Libera Terra Mediterraneo, per promuovere prodotti buoni, puliti e giusti ottenuti dalle terre confiscate alla mafia. Per il coraggioso modo di fare economia valorizzando la terra e offrendo opportunità di lavoro e nuove prospettive ai giovani per fare sistema nella bonifica sociale e ambientale del nostro Paese. Un progetto dall'alto valore dimostrativo per la collocazione geografica e per la nobiltà dell'intento, che sa concretizzarsi in competenze sul territorio e riappropriazione dei valori. Un progetto dalla forte valenza sociale e di alto impatto simbolico a difesa della legalità. Motivazione Un'iniziativa originale a sostegno di una fascia che a livello nazionale non ha l'attenzione che merita. “IL dialogo interculturale” è oggi un tema estremamente critico della nostra società e la diffusione della conoscenza delle diverse culture tra i giovani è indispensabile per una convivenza civile e democratica Un supporto allo sviluppo di un paese dato attraverso un approccio integrato, produzione e sociale, che vede l'educazione/scolarizzazione dei bambini alla base di un processo di crescita. Un progetto olistico inserito nella comunità di riferimento che risponde ad un nuovo modo di fare economia nei i paesi del Sud.
Alce Nero & Mielizia insieme al Consorzio Libera Terra Mediterraneo, per promuovere prodotti buoni, puliti e giusti ottenuti dalle terre confiscate alla mafia.
Greening
Supermercato ecocompatibile
Un innovativo progetto sistemico completo per le soluzioni proposte e attuate.
Processi Industriali
No Patent
di Guna
Motivazione
Last Minute Market
di Nordiconad
Motivazione
Campagna “Risparmia le energie”
di A.N.C.C. coop
I giovani
di Alce Nero & Mielizia
Motivazione
Minoranze e Società
Biblioteca interculturale Mobile
COOP Adriatica
Il Sud del Mondo
Scuola per figli dei lavoratori nello stabilimento del gruppo Pedon in Etiopia
di Pedon
Motivazione
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Auchan cresce del 4,9% raggiungendo i 42,5 mld
Auchan chiude il 2010 con 42,5 miliardi di euro e una crescita del 7,1% in generale e del 4,9% a tassi costanti ed escludendo i carburanti.
I ricavi sono cresciuti del 3% in Francia, del 1,1% negli altri paesi dell'Europa occidentale (Spagna, Italia, Portogallo e Lussemburgo) e del 22,7% in Europa centrale e orientale (Polonia, Ungheria, Romania, Russia e Ucraina) e Asia (Cina e Taiwan).
Se ci si limita al dato dei super e ipermercati lo spread fra i due tassi di crescita è ancora più ampio: si parla infatti di un 7,9% e di un 4%.
L'indebitamento si è ridotto
L'EBITDA è cresciuto del 7,1% a 2,.5 miliardi di euro, pari al 5,9% delle entrate, con un peso invariato rispetto al 2009. L'utile d'esercizio ha raggiunto 742 milioni, con un aumento del 6,6%. Auchan ha annunciato anche una significativa riduzione dell'indebitamento finanziario netto che è diminuito del 19,5% a 2, 3 miliardi di euro.
Commentando questi risultati, Vianney Mulliez, presidente del Cda, ha dichiarato: "2010, l'anno che porta al nostro 50° anniversario, è stata caratterizzata dai risultati nei tre paesi principali, che sono Francia, Russia e Cina, insieme ai Paesi dell'Est Europa. In aumento anche il numero di battute di cassa, a perimetro costante, con un totale di 1,9 miliardi di acquisti effettuati."
Mulliez ha poi così continuato: "Durante l'anno, il numero di ipermercati in Asia ha superato le 200 unità, mentre il numero di centri commerciali in tutto il mondo è salito a oltre 300. Avendo ridotto il debito in modo significativo, siamo entrati nel 2011 in una posizione solida. Le prospettive per il 2011 sono comunque più positive nei paesi emergenti rispetto alla zona euro." (fonte Planet Retail)
- Anche Auchan punta alla prossimità e sviluppa à2pas a Parigi
- Partisans du goût, il nuovo concept d’alta gamma di Auchan
- Auchan punta alla vendita di auto nuove online
- Accordo tra Auchan e Checkpoint Systems per la protezione di altri 14 ipermercati
- Intermedia si scioglie. Auchan e Metro verso una nuova alleanza
BRANDS AWARD 2008 – LA CERIMONIA DI PREMIAZIONE (Award)
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L'aperitivo di benvenuto con la colonna sonora del "Trio jazz"
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Alcuni intermezzi sorridenti con la Lega Improvvisazione Teatrale"
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La presentatrice della serata Debora Rosciani, giornalsita di Radio 24
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Antonio Greco, Amministratore Delegato de Il Sole 24 ORE Buisness Media, ha aperto la serata
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Francesco Franceschini - ad IRI, Cristina Lazzati - direttore GDOWEEK e Luigi Rubinelli -direttore Mark Up sono stati protagonisti del talk show sul tema "consumatori e brand".
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Premiazione Categoria ALIMENTARI FRESCHI
Primi ex equo
ACTIVIA - DANONE
DIMMIDISI' - LA LINEA VERDE
Marco Cuppini di Indicod ECR premia Roberto Zapponi di Activia (foto 18) e Massimo Bragotto di Dimmidisì (foto 19) Foto 20-21
Premiazione Categoria BEVANDE&BIRRA
1° Classificato COCA COLA ZERO di COCA COLA ITALIA
Sara Ranzini riceve il premio da Paolo Paronzini di Sma
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Premiazione Categoria ALCOLICI & VINO
1° Classificato APEROL - CAMPARI
Vito Casoni riceve il premio da Luigi Rubinelli Mark Up
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Premiazione categoria ALIMENTARI CONFEZIONATI
1° Classificato i SUGHETTI 4 SALTI IN PADELLA - UNILEVER ITALIA
Andrea Campelli riceve il premio da Luca Pellegrini IULM Foto 26-27
Premiazione Categoria PETCARE
1° Classificato PURINA ONE - NESTLE' ITALIANA Angela Lillo riceve il premio da Giuseppe Minoia GFK Eurisko
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Premiazione Categoria DOLCIARIO 1° Classificato GRAN SOLEIL - FERRERO
Roberta Rondoni riceve il premio da Till Neuburg ArtDirector Club
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Premiazione Categoria DETERGENZA & CURA CASA
1° Classificato PRIL 7 - HENKEL
Alessandro Martello riceve il premio da Marilena Colussi GPF
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Premiazione Categoria DETERGENZA & CURA TESSUTI 1° Classificato VANISH OXY ACTION MAGNETS - RECKITT & BENCKISER
Simone Rizzo riceve il premio da Gianandrea Abbate Psycho Research
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Premiazione Categoria IGIENE & BELLEZZA
1° Classificato GILLETTE FUSION POWER - PROCTER & GAMBLE
Paolo Zilianti riceve il premio da Alessandra Alessi Istituto Italiano Imballaggio
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Premiazione "BRAND STRATEGY"
1 classificato
DOVE Creme fluide - UNILEVER ITALIA
Andrea Campelli riceve il premio da Rosanna De Villa di Il Sole 24 ORE Business Media
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Premiazione "NEW ENTRY"
1.mo classificato RED BULL COLA- RED BULL
Massimo Pirovano e Irene Ciriolo ricevono il premio da Giorgio Tonelli di Il Sole 24 ORE Business Media
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Premiazione TOP BRAND 2008
Antonio Greco e Francesco Franceschini premiano
3° CLASSIFICATO
DIMMIDISI' le Zuppe Fresche di LA LINEA VERDE (foto 45)
2° CLASSIFICATO
COCA COLA ZERO di COCA COLA ITALIA (foto 46) 1° CLASSIFICATO
GRAN SOLEIL di FERRERO (foto 47-48)
FUTURE FOOD BUSINESS, MERCATI E INNOVAZIONI PER NUOVI CONSUMI (Convegno)
Si è tenuto giovedì 18 settembre presso la sede milanese di Il Sole 24 Ore il convegno
Future Food Business, Mercati e innovazioni per nuovi consumi. I nuovi megatrend, gli strumenti possibili e la loro implementazione.
L'incontro è stato promosso da GDOWEEK, il settimanale di retail edito da Il Sole 24 Ore Business Media, in collaborazione con Medusa, brand della Società Antonio Regnoli, specializzata nella produzione di gastronomia ittica
L'incontro, coordinato dal direttore di GDOWEEK Cristina Lazzati, ha presentato ai 150 manager di retail e industria presenti in sala un concentrato e distillato di nuove tendenze attraverso strumenti, contenuti e idee innovative necessari per affrontare uno scenario di mercato in continua evoluzione. Uno scenario pragmatico sullo stato dell'arte e l'innovazione reale, cosa sta succedendo, l'anticipazione dei nuovi mercati che si stanno affacciando
Le imprese oggi devono, infatti, confrontarsi con mercati maturi, consumatori informati e selettivi, comportamenti d'acquisto mutevoli.
La reattività, l'anticipazione dei trend di consumo e il rinnovamento, rappresentano elementi fondamentali per una risposta tempestiva ed efficace.
A seguire l'incontro è stato servito un aperitivo
anticonvenzionale firmato da Design® Studio, in linea con i temi della giornata. Il menù proposto, si è ispirato a precetti di food design, dove i concetti di funzionalità, adattabilità, contestualizzazione e naturalmente gusto, si sono fusi per esprimere una proposta eclettica ed innovativa.
Gli interventi
- I mercati e le opportunità emergenti del food business:
breve tassonomia dei food trend emergenti.
Presentazione in anteprima dei risultati dell' “Osservatorio di Trendwatching”
- Emerging Food Market
- Emerging Food Trends.
* (Osservatorio a livello internazionale, con un approccio field “trasversale”, su segnali, tendenze, coincidenze, innovazioni e case history che raccontano i nuovi mercati e i mercati emergenti del mondo food e dei consumi)
A cura di Thomas Bialas - Presidente di Nemo FutureLab
Laboratorio Culturale di Esplorazione sulle Tendenze del Retail
- L'impatto delle nuove tecnologie sui "consumi alimentari di domani": dalla ricerca alla prassi, dai processi ai consumi
Carlo Cannella - Professore Ordinario Scienza dell'alimentazione nella Ia Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università "La Sapienza" di Roma Direttore dell'Istituto di Scienza dell'Alimentazione e della Scuola di Specializzazione in Scienza dell'Alimentazione dell'Università "La Sapienza" di Roma
Flavio Paoletti - Primo Ricercatore Area Scienza degli Alimenti, Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione, Roma
- Quando il punto di vendita diventa "laboratorio di innovazione": dall'esperienaza alla gratificazione passando (possibilmente) per l'acquisto
Cristina Lazzati - Direttore di GDOWEEK
Il Sole 24 ORE Business Media a CIBUS 2008 (Fiere)
Il Sole 24 ORE Business Media sarà presente alla 14° edizione di CIBUS, il Salone internazionale dell'alimentazione (Parma 5-8 maggio 2008), attraverso due importanti iniziative che vedranno direttamente coinvolti il settimanale GDOWEEK e il mensile MARK UP e saranno realizzate in collaborazione con Fiere di Parma. “Alla ricerca dei consumi e degli acquisti che cambiano. La maturità dei mercati e le implicazioni per le imprese della GDO” è il tema dell'incontro Fuori Salone che si svolgerà martedì 6 maggio presso il Salone Moresco del Palazzo dei Congressi di Salsomaggiore Terme. L'appuntamento, esclusivamente su invito, si rivolge ai manager del retail e dell'industria e tratterà uno dei temi più caldi del momento, i consumi, attraverso interventi sull'analisi del mercato, come rilanciare i consumi alimentari, come orientare l'innovazione di prodotto e di formato, le nuove abitudini di consumo e i nuovi comportamenti di acquisto e le implicazioni per le imprese della distribuzione moderna. L'incontro sarà condotto da Luigi Rubinelli - direttore di MARK UP, e vedrà la partecipazione di Giuseppe Minoia - presidente GFK Eurisko e Paolo Bertozzi - amministratore delegato TradeLab. Ulteriore appuntamento con GDOWEEK sarà presso lo stand istituzionale de IL SOLE 24 ORE BUSINESS MEDIA (Pad. 9, A 018) dove la redazione del settimanale di retail sarà presente per la realizzazione di “Cibus Daily - Il quotidiano in Fiera”. Il quotidiano, organo d'informazione ufficiale della manifestazione, ospiterà gli incontri/eventi più importanti, le interviste a manager autorevoli e, in anteprima, tutte le novità di prodotto lanciate nell'ambito della manifestazione.
Il Sole 24 ORE Business Media al Meeting Nielsen 2009 (Meeting)
Il Sole 24 ORE Business Media sarà presente con GDOWEEK e MARK UP alla 25° edizione de L'Incontro, il meeting annuale organizzato da Nielsen, divenuto ormai stabile teatro d'incontro tra Industria e Retail, che si terrà dal 14 al 17 maggio presso il Forte Village Resort di Santa Margherita di Pula in Sardegna.
Per il secondo anno consecutivo GDOWEEK sarà li portavoce della manifestazione attraverso la realizzazione del quotidiano "L'Incontro daily", organo ufficiale d'informazione dell'evento che ospiterà dati, valutazioni e insight sui consumi prossimi e futuri, le interviste a manager e studiosi autorevoli, oltre alla segnalazione dei momenti formativi e d'intrattenimento.
GDOWEEK e MARK UP, inoltre, proseguono il loro racconto del mondo del largo consumo e del retail con una mostra multimediale che vedrà l'affiancamento di video e immagini.
GDOWEEK sarà presente con il percorso video "Viaggio nell'esperienza, esperienze di viaggio" per meglio rappresentare il tema dell'esperienza; l'atto d'acquisto, la fruizione del punto di vendita, la multi-sensoriàlità attraverso tre diverse esperienze vissute in diretta. Un viaggio nei Paesi Italia, Giappone e Stati Uniti, perché esperienza è anche incontro con altre realtà lontane, che propongono nuove prospettive, non necessariamente migliori ma senz'altro diverse, perché confrontarsi è indispensabile.
MARK UP propone il percorso di immagini "Il Filo Rosso dei layout" per spiegare il processo evolutivo e l'importanza del punto vendita, poiché il pdv è l'elemento portante dell'attività commerciale con riflessi diretti sulla filiera produttiva e sui valori dei brand che ospita. Il percorso della mostra studiata da MARK UP focalizza l'attenzione sull'analisi delle componenti emotive/ergonomiche che fanno di un punto di vendita un ambiente idoneo all'acquisto attraverso una proposta di layout che descrive le modifiche effettuate da alcuni retailer italiani ed internazionali relativamente ai loro punti vendita, come ad esempio il doppio triplo ingresso, l'allargamento a nuovi reparti, lo sviluppo dei cicli contrari, la circolarità.
Inoltre il direttore di MARK UP, Luigi Rubinelli interverrà al talk show "Divieto d'acceso-accessibilità nel packaging" organizzato da Pro Carton.
- EMMA MARCEGAGLIA E JEREMY RIFKIN OSPITI A L’INCONTRO NIELSEN 2009
- L'Incontro Nielsen 2009 fotografa il cambiamento
- Cevoli ospite a L'Incontro Nielsen
- “25 anni, imprese, uomini, ricordi. Un privilegio”
- Da ProCarton sensibilità ambientale e tutela dei soggetti deboli
- Confindustria: contro la crisi servono le liberalizzazioni
- Rifkin: "La condivisione sarà la nuova rivoluzione"
Il Sole 24 ORE Business Media al Meeting Nielsen 2008 (Meeting)
Il Sole 24 ORE Business Media sarà presente con GDOWEEK e MARK UP alla 24° edizione de L'Incontro, il meeting annuale organizzato da Nielsen, divenuto ormai stabile teatro d'incontro fra Marca e Industria, che si terrà dal 15 al 18 maggio presso il Forte Village Resort in Sardegna. Tema di quest'anno: Giovani Idee per orientare il futuro. L'agenda di questa 24° edizione prevede una ricca proposta di incontri e appuntamenti. Nell'ambito di questo panorama, il settimanale GDOWEEK e il mensile MARK UP saranno promotori di tre importanti iniziative che coinvolgeranno direttamente le redazioni e i direttori di testata. La redazione di GDOWEEK sarà presente per la realizzazione di “Incontro Daily”, iI quotidiano, organo d'informazione ufficiale della manifestazione, che ospiterà dati, valutazioni e insight sui consumi prossimi e futuri - il tutto made in Nielsen - gli incontri/eventi più importanti, le interviste a manager e studiosi autorevoli, oltre alla segnalazione dei momenti formativi e d'intrattenimento. MARK UP organizzerà il convegno “La comunicazione della Marca-Insegna” che si svolgerà venerdì 16 maggio alle ore 14.30 e sarà condotto e coordinato da Luigi Rubinelli, direttore di MARK UP. Nell'ambito dell'incontro verrà presentata e discussa la ricerca realizzata nell'area di Roma da Bain & Company sulla notorietà delle insegne e sul vissuto dei consumatori nel 2007 con l'obiettivo di far chiarezza sugli item che coinvolgono gli atti di acquisto e di consumo. Infine, GDOWEEK e MARK UP organizzeranno una mostra multimediale dal titolo “Immagina il consumo” firmata da Il Sole 24 ORE Business Media con il contributo dei direttori di testata, Cristina Lazzati e Luigi Rubinelli. Un video sulla performance tra consumatore e luoghi di consumo e fotografie sul sistema valoriale che li distingue. Una visione atipica declinata attraverso il dinamismo del video e la staticità delle immagini.
marketing.gdoweek@businessmedia24,com
Innovact premia le idee imprenditoriali innovative
Il Forum Innovact si prepara a celebrare le imprese innovative il 29 e il 30 marzo, a Reims (Francia), con il patrocinio di Camera Commercio e Industria di Reims-Epernay e della Commissione Europea. Sul podio del concorso Innovact Campus Awards - che promuove le idee innovative per lo sviluppo di start up, tra i finalisti giovani imprenditori e ricercatori dell'Unione Europea- quest'anno c'è anche l'Italia.
Valutati 30 dossier
Dopo una prima selezione -hanno partecipato tutti i 27 Paesi Ue- cominciata a dicembre, trenta dossier sono stati valutati dagli organizzatori, e nove arriveranno alla competizione finale: i progetti finalisti provengono da Francia, Spagna, Regno Unito, Germania, Croazia, Romania, Svezia e Italia.
I vincitori otterranno un aiuto economico per la realizzazione della loro idea imprenditoriale, oltre che una visibilità nei media internazionali in modo da farsi notare da potenziali investitori e clienti. E potranno partecipare al Forum Europeo della giovane impresa innovativa Innovact, per descrivere il proprio progetto di fronte alle più importanti imprese e professionisti internazionali.
App per smartphone e geolocalizzazione
Sul contenuto dei progetti trapela qualche indicazione, si sa che spaziano in campi molto diversi: dallo sviluppo sostenibile, servizi, aziende del futuro, biologia, salute, ingegneria.
Sono arrivate molte proposte di nuove applicazioni per smart phone, dalla geolocalizzazione, alla gestione con vari strumenti per le misurazioni; c'è anche l'idea di un bus energeticamente autonomo, l'invenzione di speciali protesi delle mani da utilizzare per la riabilitazione motoria, un programma informatico che anticipa i rischi della sicurezza e salute sul posto di lavoro e altri.
L'iniziativa è una parte importante del programma Innovact, che si concentra da 16 anni sull'innovazione, la creazione d'impresa e le reti europee che agiscono per i nuovi imprenditori, per sostenerli, purché puntino all'innovazione.
Il Forum prevede tavole rotonde, spazi espositivi, presentazione di programmi di finanziamento, network, premiazioni per start up innovative, e incontri con esperti dell'autoimprenditorialità.
Il programma dei due giorni, al sito www.innovact.com
THINK TANK AWARD
Si è svolta martedì 15 febbraio 2011 -presso l'Auditorium del Gruppo 24 ORE- la premiazione di Think Tank Award 2010, Young ideas for retail. I giovani progettano il retail del futuro, il nuovo premio organizzato da GDOWEEK, il settimanale di retail del Gruppo 24 Ore. .
LA PREMIAZIONE, video
LA PREMIAZIONE, photo gallery
IL CONTRIBUTO ALL'INNOVAZIONE NEL RETAIL DEGLI SPONSOR , video
I GIOVANI E IL RETAIL, video
Cinque i premi assegnati dalla Giuria, composta dai principali retailer italiani e presieduta da Francesco Morace, presidente di Future ConceptLab
Miglior progetto in assoluto, ex aequo
Cartone, arredi temporanei a basso impatto
Gruppo Mint, Politecnico di Milano, facoltà di Design
Your Date, matrimoni (ma non solo) su misura
Gruppo Sodanos, Università Bocconi di Milano, facoltà di Economia
Premi di categoria
"Multicanalità, l'integrazione del pdv con internet e mobile"
Rock'n ScRoll, suono, acquisto, condivido
Gruppo Multichannel N° 5
Politecnico di Milano, facoltà di Design
"Green e Csr, il punto di vendita verde"
Cartone, arredi temporanei a basso impatto
Gruppo Mint
Politecnico di Milano, facoltà di Design
"Food, il punto di vendita food"
Elti, lo store del benessere che semplifica la vita
Gruppo Smartail
Università Bocconi di Milano, facoltà di Economia
"Trasversalità, l'ibridazione del punto di vendita
Your Date, matrimoni (ma non solo) su misura
Gruppo Sodanos
Università Bocconi di Milano, facoltà di Economia
Think Tank Award, alla sua prima edizione, è stata l'occasione per premiare i migliori progetti relativamente “all'innovazione nel mondo del retail” realizzati dagli studenti universitari iscritti ad un corso di laurea delle Università: Bocconi di Milano, Politecnico di Milano e Università LUM Jean Monnet di Bari.
Obiettivo dell'iniziativa è creare cultura e innovazione intorno al mondo del retail, un'attività che GDOWEEK persegue da tempo, nella quale non poteva mancare il prezioso apporto dei giovani laureandi prossimi ad affacciarsi al mercato del lavoro, preziosi talenti tutti da scoprire.
“Viviamo un momento di profonda evoluzione, il retail è un luogo di confine dove confluiscono i nodi del cambiamento, uno spazio dove i bisogni sono palpabili e le insofferenze percettibili.
La capacità d'ascolto è importantissima, ma l'interpretazione dei segni è lasciata all'esperienza, all'intuizione dell'osservatore.
Ci sono modi diversi di interpretare il futuro, uno è quello delle serie storiche, quello che deriva dall'esperienza, sono le proposte di coloro che lavorano nel settore.
Poi c'è un altro modo, meno “certo”, dove a predire il futuro sono i suoi abitanti, il futuro è nelle mani di chi quel futuro lo vivrà e forgerà.
Ecco perché GDOWEEK ha affidato ai giovani, inesperti certamente, ancorchè guidati da docenti doc, ma indubbiamente freschi, per i quali tutto (o quasi) è ancora possibile.”(Cristina Lazzati, direttore GDOWEEK)
Thin Tank Award è organizzato grazie al contributo degli sponsor
ADT Fire & Security,
Gruppo Pozzi e
Symphony IRI Group.
Per informazioni
BRANDS AWARD 2010
Si è svolta presso la sede del Gruppo 24 ORE la serata di premiazione di Brands Award 2010, premio alle migliori marche di beni di consumo, promosso dal settimanale GDOWEEK e dal mensile MARK UP.
Sottofondo della serata la performance artistica "Note di sabbia", uno spettacolo originale ed emozionale che ricrea la magia della Brand Experience. Figure di sabbia che nascono e si trasformano magicamente dalle mani di una giovane artista, Gabriella Compagnone, insieme alla musica di un trio jazz, composto da contrabbasso, pianoforte e batteria.
Brands Award è stato realizzato in collaborazione con SymphonyIRI Group - azienda leader nel mercato delle rilevazioni continuative basate sui dati scanner dei canali distributivi moderni -, GfK Retail and Tecnology - società di ricerche di mercato leader nel settore dei beni durevoli e di consumo - e Toluna, leader mondiale nella fornitura di panel online e tecnologia per la creazione e personalizzazione di web community con finalità di ricerca.
L'edizione 2010 ha avuto il patrocinio di
ADM, Indicod-Ecr e Federalimentare.
LE NOMINATION
Nuovo concept Free per Nike Stadium Milano
È dedicato alla flessibilità ed elasticità della scarpa Free
il progetto di retail branding sviluppato per Nike Stadium Milano da FutureBrand ispirandosi alla nuova campagna internazionale Nike Free Yourself.
Alla realizzazione del nuovo concept Free hanno contribuito donne diverse: artiste, sportive, fotografe tutte ugualmente protagoniste per raccontare il mondo Free, a partire da Martina Tabò (Maat Architettura) con cui FutureBrand ha rivoluzionato i volumi spaziali di Nike Stadium, proponendo una nuova dinamica nella fruizione degli ambienti, delle aree espositive e dei loro contenuti. Un susseguirsi fluido di spazi, connessi tra loro e drammatizzati da 5mila metri di tessuto tecnico.
Free si racconta anche sui muri grazie agli interventi live di due illustratrici, Camilla Falsini e Gio Pistone, e alla mostra della fotografa newyorkese Skye Parrott, che ha catturato con il suo obiettivo la freschezza dello sguardo, dell'energia, della competizione, della squadra delle atlete del circolo Canottieri Milano.
E infine, Free è raccontata anche dallo stile di Doriana Ielpo, trainer Virgin Active Milano, un'atleta che rappresenta perfettamente lo spirito della Marca.
Inaugurato la scorsa estate a Milano in Foro Bonaparte 50 (presso la Fondazione Mazzotta), lo spazio Nike Stadium è una vetrina riservata alla produzione sportswear e performance completamente integrata a tutti gli altri Nike Stadium sparsi nel mondo (Berlino, Londra, New York, Parigi, Tokyo).
Delhaize Group si allarga ad est
Delhaize Group, catena belga della grande distribuzione alimentare, ha raggiunto l'accordo per l'acquisizione del 100% della catena serba, Delta Maxi: un'operazione da circa un miliardo di euro con cui punta a rafforzare la presenza nel Sud Est Europa dove è già operativa in Grecia e Romania.
Vende Delta Holding
La notizia è stata confermata tanto a Bruxelles dal proprietario di Delhaize, Pierre-Olivier Beckers, che a Belgrado da Misko Miskovic che possiede la Delta Holding, la più grande azienda privata del paese balcanico. Il prezzo dell'acquisizione è di 932,5 milioni di euro, inclusi debiti di Delta Maxi per circa 300 milioni. 15.000 i dipendenti e un giro d'affari annuale che dovrebbe arrivare a 1,4 miliardi nel 2011.
La rete Delta Maxi
Agli oltre 800 pdv di Delhaize ora si aggiungono i 450 di Delta Maxi, distribuiti in cinque paesi dell'area: Serbia, Albania, Bosnia Erzegovina, Bulgaria, e Montenegro. Delhaize diviene proprietaria anche di oltre la metà dei circa 350 magazzini Delta Maxi e di sette punti di distribuzione.
"Questa operazione è un passo importante nel riequilibrio del nostro portafoglio geografico tra le nostre attività americane, europee e asiatiche" ha commentato Beckers.
Il colosso belga pianifica di ricavare già nel 2011 un giro d'affari di circa 3,4 miliardi di euro dalla presenza complessiva nei sette paesi del Sud Est Europa. Nel 2010 il dato per l'intero gruppo è stato di 20,85 miliardi di euro, di cui 14,18 miliardi negli Stati uniti e 4,8 in Belgio. L'acquisizione della catena serba Delta Maxi dovrebbe essere finalizzata già entro il mese di marzo, dopo il via libera dell'Autorità per la concorrenza.
Advisor
Delhaize Group si è appoggiata a Lazard, Bank of America Merrill Lynch e Raffeisenbank come advisor finanziario. Per quanto riguarda gli aspetti legali ha usato CMS in Bruxelles, Londra e Serbia, con l'assistenza di alcuni legali locali.
Cresce il real estate commerciale nel mondo. Lo afferma Jll
Gli investimenti globali cross-border di immobili commerciali sono aumentati del 60% a livello annuale, registrando il 40% (100 miliardi di dollari ) del totale degli investimenti diretti effettuati nel 2010 (250 miliardi di euro), con un trend analogo a quello registrato negli anni del boom 2006-07.
Più estero
La stima è di Jones Lang Lasalle (Jll).
Arthur de Haast, a capo dell’International Capital Group di Jones Lang LaSalle, ha commentato: “Durante la crisi, gli investimenti nazionali hanno generalmente resistito meglio rispetto all’attività cross-border, dato che gli investitori hanno preferito concentrarsi sui mercati a loro più familiari. Nel 2010, comunque, gli investitori dotati di equity si sono focalizzati su asset di qualità, localizzati in mercati core, maturi e trasparenti, il che ha supportato la ripresa degli investimenti crossborder rispetto ai più rischiosi mercati nazionali secondari e terziari. Ci aspettiamo che le transazioni nazionali e quelle cross-border continuino a crescere nel corso del 2011, mentre gli investitori risalgono la curva del rischio.”
Europa
In Europa e Medio Oriente si sono registrate più transazioni cross-border (53%) che nazionali. I volumi cross-border in Europa e Medio Oriente valgono 55 miliardi con un incremento del 53% rispetto all’anno precedente.
Tesco rifiuta di condividere i dati della carta fedeltà con il governo Uk
Tesco ha dichiarato che non renderà disponibili i dati Clubcard
al governo britannico, che pure aveva i suoi buoni motivi per
chiederli, visto che si tratta di fare il censimento dei sudditi di sua
maestà. Tesco ha sostenuto che non si può venire meno al patto di
fiducia contratto con i consumatori al fine di mantenere segreti i loro
dati personali.
Commentando la richiesta di condivisione dei dati, il direttore Clubcard
Janet Smith ha dichiarato: "Se lo facessimo non solo mineremmo
la fiducia dei nostri clienti, ma condizioneremmo il successo del
programma". La richiesta del governo si può meglio comprendere se si tiene conto del numero di soci che avevano sottoscritta Clubcard a fine 2010: 15 milioni. È pur vero che questo valore è relativo anche a Irlanda e Polonia, ma d'altronde la Gran Bretagna rappresenta la stragrande maggioranza del data base.
Il Sistema GDOWEEK
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"GDOWEEK 2011":
La proposta editoriale e
l'offerta di comunicazione"
English version
La cultura del Retail
Un'offerta editoriale multimediale,
stampa, mail, online e tv
per un'informazione puntuale e sempre aggiornata
Un mix integrato di
opportunità di comunicazione
diffusi su tutta la produzione editoriale
GDOWEEK
Il Sole 24Ore spa
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GDOWEEK 8 2011
editoriale
Evoluzioni in blu, nuove lenti per osservare i mercati
network
Prossimamente su Gdoweek
intervista
Meno sperequazione uguale più consumi
consumi
Paniere Istat: la benzina cambia il budget familiare
i prodotti
La rassegna delle novità
comunicazione
LaLitro di Levissima diverte per educare al riciclo
il packaging
L’evoluzione del confezionamento dei formaggi stagionati a libero servizio
navigatori
Foursquare l’anti-privacy: voglio una vita geolocalizzata
Novità, tendenze e anticipazioni dal mondo del web e dei social network
MERCATI
Prosciutto crudo e speck in vaschetta
Da industria e gdo la spinta al take away
I pareri di Conad Sicilia, Gruppo Roberto Abate, Poli e l'assortimento di Auchan
Rassegna prodotti
Zucchero e dolcificanti
Crescita alimentata dalle private label
Il parere di Interdis e gli assortimenti di Coop Nordest ed Esselunga
Rassegna prodotti
Accessori cura casa
Discount e specialisti i veri competitor
Rassegna prodotti
Creme viso uomo
Investimenti adv segnali di ripresa
Rassegna prodotti
Carrefour che si divide in tre: dimissioni polemiche del vice presidente
Secondo fonti di stampa francese Jean-Martin Folz, (manager di lunga esperienza che ha ricoperto anche incarichi di governo e, fino al 2006, è stato Ad di Peugeot), avrebbe dato le dimissioni lo scorso primo marzo dalla carica di direttore e vicepresidente di Carrefour a seguito di un disaccordo sulle strategie di gruppo e in particolare sull’annuncio di alcune operazioni di spin off che riguarderebbero il 100% dei suoi hard discount a insegna Dia e la cessione del 25% del suo braccio immobiliare Carrefour Property.
Giù il rating
Il Gruppo non ha commentato la notizia riportata da La Tribune; in precedenza si era parlato di dimissioni dovute a motivi personali, ma secondo il giornale Folz era contrario a “far abortire” il "meccano" finanziario creato con l’ingresso nel capitale del gigante distributivo da parte di Colony, che insieme al Gruppo Arnault detiene il 20% delle azioni.
Non si può comunue dire che il progetto viaggi tranquillo: a seguito dell’annuncio dello spin off, l'agenzia Standard & Poor’s ha deciso di abbassare il rating di lungo termine di Carrefour da A- a BBB+. Ha però confermato il rating di breve periodo in A-2.
Australia primadonna al 1° Popai Global Award
Impatto generale, efficacia ed idoneità della proposta: queste le linee guida in base alle quali la giuria del Popai Global Award ha premiato le migliori realizzazioni di Pop e retail marketing a livello mondiale.
I premi, assegnati in occasione dell’ultimo Euroshop, sono stati in tutto 23, suddivisi in tre sezioni (temporary, semi-permanent e permanent), ciascuna delle quali splittata nelle diverse categorie merceologiche.
Per paese di appartenenza, da segnalare il buon piazzamento raggiunto dai progetti made in Australia, Gold Winners nella categoria Food Retailers sia per la sezione Temporary, con il floor stand Oreo Dump Bin, realizzato da Pop Art Australia per Kraft Foods, sia per la sezione permanent con il Display realizzato da Retail Logic per la Tomato Sauce Masterfoods in bottiglia di Mars Food Australia.
A progetti australiani sono andati anche i premi per il miglior temporary delle categorie beauty (andato all’espositore realizzato da Visy Glama per L’Oréal men Expert Excell 5), bevande alcoliche e sales promotion, entrambi assegnati a id8 Studio per il pallet e la promozione ideati per Jack Daniels Harley Davidson di Brown Forman Australia.
Australiani anche i premi della sezione semi-permanent assegnati a Megara Australia per Braun Expressive Floor Stand (Procter&Gamble) e per L’Oréal Professional Playball Counter Spinner, primi classificati rispettivamente per la categoria department store/mass market e ambiente/eco design. E nella sezione Permanet il premio assegnato allo shop-in-shop Eukanuba Aisle, realizzato da 5P Group per P&G Pet care Australia.
A bocca asciutta, invece, gli italiani,m che potranno però rifarsi alla prossima edizione, in programma l'anno prossimno a las Vegas in occasione del GlobalShop 2012.
Per Deichmann fatturato in crescita +12,5%, a 3,93 mld di euro
Anno positivo per il Gruppo Deichmann, leader europeo nella vendita di calzature con sede a Essen, in Germania, che ha registrato un aumento del volume delle vendite pari al 12,5% (+6% di incremento like-for-like). Un tasso di crescita che è il migliore risultato degli ultimi 20 anni.
Fatturato a 3,9 mld di euro
Il giro d'affari consolidato, al netto degli effetti valutari del gruppo, operativo in 19 Paesi europei e negli Stati Uniti, ha raggiunto quota 3,93 miliardi di euro.
A livello mondiale nel 2010 Deichmann ha venduto 152 milioni di paia di scarpe, 14 milioni in più rispetto all'anno precedente (+10%). A fine 2010 il gruppo contava 2.939 negozi monomarca (+6,2% rispetto ai 2.767 nel 2009) e circa 30.000 dipendenti (+7,1% rispetto ai 28.000 nel 2009).
Risultati positivi anche in Italia
In occasione della recente conferenza stampa di presentazione dei risultati finanziari, Heinrich Deichmann, Ceo del gruppo, ha annunciato un nuovo logo aziendale (in foto) e un'ulteriore espansione delle attività di vendita “Ci aspettavamo un risultato simile: il nostro obiettivo per il futuro è
continuare ad ampliare la nostra presenza a livello mondiale con sempre
maggiore forza e convinzione”.
Circa il 55% del fatturato totale del gruppo proviene attualmente dall'estero e risultati positivi sono stati registrati anche in Italia, dove il gruppo è attivo dall'inizio del 2008: il fatturato 2010 si è chiuso con un aumento in valore del 5,40% però con un +7,60% di aumento dei punti di vendita.
Il che denota che l'aumento è molto influenzato dall'incremento dei pdv.
13 nuovi store in Italia
Nel 2010 Deichmann Calzature ha aperto in Italia 13 nuovi store che, sommati ai 28 pdv già esistenti, hanno ampliato la rete di vendita a 41 negozi gestiti direttamente. Massicce azioni di marketing, campagne adv sulla carta stampata e in tv, hanno contribuito a incrementare la brand awareness del marchio. Gli ottimi risultati di vendita sono stati conseguiti grazie a una maggiore conoscenza del mercato italiano e ad un sempre migliore assortimento di modelli di calzature, grazie a un attento monitoraggio delle tendenze della moda, per poter soddisfare i gusti e i fabbisogni del cliente italiano. “Nel 2011 prevediamo un'ulteriore espansione nel Nord e al Centro Italia -commenta Matthias Sommer, Ad Deichmann Calzature- a partire dal mese di marzo apriremo quattro nuovi store a Sacile (PN), Astuti (AL), Trevi (PG) e Forlì, a cui seguiranno altre aperture nel resto del Paese, tra cui un nuovo negozio in provincia di Napoli”.
Per incrementare ulteriormente la conoscenza del marchio sono previsti anche per il 2011 investimenti in marketing e adv e una campagna pubblicitaria televisiva per promuovere le collezioni Primavera/Estate e Autunno/Inverno 2011.
Saturn, store di tecnologia, intrattenimento e cultura
Bnp rilancia sul real estate commerciale
Bnl è stata la prima banca a credere nello sviluppo dell'immobiliare retail come veicolo di investimento. Lo ha fatto dando vita nel 2003 al Fondo immobiliare chiuso Estense Grande distribuzione, con un portafoglio composto perlopiù da immobili acquisiti dalla Coop Estense. Il fondo viene a scadenza nel 2013; Bnp (il Gruppo il cui capofila è Paribas e nel quale è confluita Bnl) si sta preparando alla dismissione degli asset del fondo ma certo non vuole abbandonare il comparto.
La business unit
Lo dimostra il fatto che Bnp Paribas Real Estate Advisory Italy ha costituito una nuova area denominata Retail business unit, che sarà dedicata alle transazioni (investment & sale) di immobili ad uso retail/commerciale o assimilabile e alla consulenza specialistica nelle principali aree di interesse commerciale a livello nazionale e con due tipologie di prodotto: Large retail (Centri commerciali, gallerie commerciali, retail park, superfici specializzate, outlet factory, ipermercati, cash&carry, health&fitness centre, flaghsip store, grandi magazzini) e Urban retail (negozi, agenzie bancarie, hard discount, supermercati, superfici di ristorazione).
L'unità, che risponderà direttamente all’ad, Roberto Nicosia, sarà guidata da Marco Pellizzari.
Heinemann inaugura all’aeroporto di Bologna due duty free shop
Il Gruppo Heinemann, uno dei tre maggiori competitors mondiali sul mercato dei duty free aeroportuali (230 negozi in 49 paesi; fatturato vicino ai 2 miliardi di euro e 5.000 dipendenti), sbarca in Italia, aprendo due duty free shop all'aeroporto Marconi di Bologna. Si tratta di due punti di vendita di circa 100 metri quadri ciascuno, uno agli imbarchi Schengen, l'altro nell'area riservata agli extra Schengen, che offriranno grandi brand internazionali e prodotti del made in Italy nel food, cosmetica e profumeria e accessori di marca, come da consuetudine.
“Arriviamo a Bologna - dichiara Claus Heinemann, socio della società “di
famiglia” - portando il nostro know how lungo 131 anni. Riteniamo che
l'aeroporto emiliano abbia tutte le carte in regola per proseguire in
questo sviluppo e che sia un punto di partenza per trovare nuove
opportunità sul mercato italiano”. Heinemann gestirà i duty free shop
all'interno dell'aeroporto di Bologna attraverso la controllata Travel
Retail Italiana, costituita per l'occasione, con un contratto di 10
anni.
In aeroporto brand internazionali, ma anche tipicità
“Il progetto - dichiara Stefano Gardini, direttore business non aviation dell'Aeroporto di Bologna - rientra in un piano di completa ristrutturazione dell'aeroporto che inizierà il prossimo aprile e terminerà dopo circa 22 mesi. Rivedremo completamente tutti i flussi interni all'aerostazione, accrescendo le superfici commerciali (da 3.600 a 5.300 metri quadri) e ponendo grande attenzione all'experience del passeggero, facendo leva su grandi brand internazionali, ma anche su qualità e tipicità. Ritengo che l'aeroporto di Bologna abbia le carte in regola per operare un cambio di marcia anche sotto il profilo commerciale nei prossimi 2-3 anni”. I numeri d'oggi danno ragione alla visione prospettica di Gardini: il Marconi ha chiuso il 2010 a quota 5,5 milioni di passeggeri, il 15% in più rispetto ai 2009 ed è il quarto aeroporto italiano per connettività internazionale. Secondo le previsioni, nel 2020 i passeggeri in transito nel capoluogo emiliano saranno oltre 8 milioni.
Cantina Ponte lancia una linea di vini per la gdo
La Cantina Ponte lancia sul mercato una nuova gamma di prodotti ideata per un consumatore che ricerca l’innovazione attraverso i valori della tradizione e della genuinità. Il canale prescelto è la gdo e si è studiato quindi un nuovo pack e una chiusura tappo a vite, con una bottiglia “collio”. Il brand è Viticoltori Ponte che porta il suo nome: 10 vini di cui 6 frizzanti. Il team creativo ha studiato una forma particolare di etichetta che riprende i tratti del logo aziendale con una chiara indicazione del forte legame con il territorio d’origine.
“Puntiamo con grande interesse al canale alla gdo -afferma il direttore generale Massimo Benetello- e con Il nuovo packaging abbiamo voluto trasmettere i valori della tradizione e della genuinità con concetti innovativi per offrire ai nostri estimatori vini di qualità, di uso quotidiano”.
Della linea fanno parte i frizzanti: Chardonnay Veneto Igp, Raboso Rosato Veneto Igp, Verduzzo Dorato Veneto Igp, Prosecco Doc Frizzante Spago, Spumante Manzoni Dry, Prosecco Extra Dry, per i vini fermi il Cabernet Veneto Igp, lo Chardonnay Veneto Igp, il Merlot Veneto Igp e il Pinot Grigio Veneto Igp e sono proposti in una fascia di prezzo che va dai 2 ai 5 €.
Viticoltori Ponte
Cantina storica fondata nel 1948, Viticoltori Ponte è una delle realtà più dinamiche del vigneto Italia, con circa 1.500 soci, 2.000 ettari vitati e quattro punti di vinificazione, che si estendono in un vasto territorio dal nord di Venezia fino alla zona pedemontana della provincia di Treviso. Attualmente produce oltre 9 mio di bottiglie distribuite in 60 province italiane e in 22 stati esteri, per un giro d’affari globale di 16,5 mln di euro.
Billa nel 2011 spinge sul marketing
Prima novità a proposito di Billa Card, a partire dal 3 marzo. Il metodo di collezione dei punti elettronici è nuovo: 1 punto ogni euro speso. Inoltre, i punti potranno essere convertiti in bollini -per ottenere senza ulteriori contributi in denaro i premi delle collezioni in corso- oppure in buoni spesa. In questo caso si otterrà uno sconto immediato secondo il rapporto per cui 1.000 punti equivalgono a 10 euro di sconto.
Seconda iniziativa, che prenderà il via sempre dal 3 marzo, è la special promotion Avventure animali. Catturali tutti, una collezione di figurine completamente dedicata al mondo animale che comprende 180 figurine e 7 puzzle. Si prevede che
i possessori della Billa Card possano acquistare l'album a 2,90 € (3,90 per gli altri clienti) e per ogni 10 euro di spesa verrà regalata una bustina di figurine. Per velocizzare la raccolta, anche i punti accumulati sulla Billa Card potranno essere convertiti in bustine (una ogni 50 punti). La raccolta ha anche uno scopo educativo: di ogni animale sono riportate il nome in inglese e una descrizione.
“L'insegna Billa e il Gruppo Rewe si pongono come priorità l'obiettivo
di rendere sempre più forte ed esclusivo il rapporto con il cliente -ha dichiarato Rosanna Ungaro, direttore marketing & comunicazione di
Rewe Italia (in foto)-. Conoscere i nostri clienti diventa più che mai strategico
per offrire un livello di servizio realmente su misura: è in
quest'ottica che stiamo anche investendo in attività di Crm, oltre a
raccogliere in modo puntuale i feedback e i suggerimenti dei clienti.
Proprio per questo è attivo in numerosi punti vendita il Punto Ascolto,
un vero e proprio sportello presso il quale i consumatori possono
esprimere la propria opinione, i consigli, i suggerimenti per migliorare
i servizi che offriamo.”
Sostenibilità e ecologia
In tema Csr, Billa, così come tutto il Gruppo Rewe, si impegna su più fronti: dall'energia utilizzata in tutta la rete dei punti vendita, proveniente esclusivamente da fonti rinnovabili, alle proposte alternative alle buste della spesa in plastica, fino alle collezioni in palio che rispettano l'ambiente e mettono in palio solo prodotti totalmente ecosostenibili.
Seguendo questa direzione, la nuova raccolta a bollini che verrà inaugurata in primavera in partnership con Tcc consentirà di collezionare stoviglie e bicchieri in vetro rigorosamente riciclato.
Un’Alleanza per l’agricoltura
L'agricoltura è un fattore strategico di sviluppo per il Paese. Partendo da questa convinzione oltre cinquecento titolari di imprese agricole laziali hanno dato vita a un'iniziativa destinata a estendersi anche ad altre regioni. Si tratta dell'Alleanza per l'Agricoltura che vede unirsi Cia, Confagricoltura, Legacoop, Fedagri, Confcooperative, Agci e Confapi. Associazioni sindacali e cooperazione, caratterizzate da esperienze, orientamenti socio-politici diversi che si ritrovano per indicare alle istituzioni, dal governo nazionale a quelle regionali e locali, i provvedimenti necessari per garantire - nelle intenzioni - sviluppo e reddito delle imprese, che significa lavoro, capacità di interventi sui mercati, garanzie e tutela dei cittadini consumatori e dei rapporti con la gdo.
Non solo km zero
Giuseppe Codispoti, presidente di Legacoop agroalimentare Lazio, ha aperto i lavori della assemblea costitutiva affermando: «Noi abbiamo raccolto il grido di dolore ma anche di speranza che viene dalle imprese, che ci chiede unità», sottolineando come ll settore agricolo risulti ampiamente sottovalutato anche a causa di «un'immagine dell'agroalimentare italiano fatta di “chilometri zero” o “farmers' market”. Bisogna invertire questa tendenza e fare uscire l'agricoltura dal ruolo di “cenerentola”.
Gruppo Sigma e Fedagri in partnership per offrire produzione locale
Ridurre la distanza tra luoghi di produzione e di vendita, migliorando la redistribuzione della redditività di filiera in un’ottica di collaborazione tra settore primario e distribuzione. Strizzando l’occhio al paradigma della filiera corta che, pur con tutti i suoi limiti, piace sempre di più al consumatore contemporaneo. Questo il succo dell’operazione I Frutti della Cooperazione, voluto da Fedagri/Confcooperative in partnership con Gruppo Sigma che vuole offrire una risposta alle inquietudini del cliente d’oggi in materia di freschezza e bontà degli alimenti, soprattutto dei freschi e dei trasformati con un forte legame con il territorio d’origine.
Dal 3 al 12 marzo
In 60 punti di vendita della catena Realco, aderente al Gruppo Sigma, sparsi sul territorio emiliano-romagnolo, dal 3 al 12 marzo, i clienti potranno trovare vini, salumi, carni, ortofrutta fresca e trasformata e prodotti lattiero caseari, realizzati da cooperative locali. “La vicinanza delle aree di coltivazione ai mercati di destinazione –spiega Aldo Puccini, consigliere delegato del Gruppo Sigma – permette di ridurre significativamente i costi di trasporto, distribuzione e conservazione e, quindi, di contenere le emissioni di anidride carbonica e il dispendio di energia, contribuendo così in modo efficace alla salvaguardia dell’ambiente. Garantendo, nello stesso tempo ai nostri clienti prodotti buoni, freschi e convenienti”. I frutti della Cooperazione verterà anche su un’attività di comunicazione “in shop” con una serie di materiali informativi distribuiti ai clienti che spiegheranno le finalità dell’operazione e su materiale illustrativo (locandine, poster) che evidenzierà quali prodotti saranno coinvolti.
QS Mba Tour mette in contatto le business school con i candidati
QS Mba tour propone a neolaureati e giovani imprenditori, al fine di candidarsi a un master in business administration, un'ampia vetrina di corsi in management e business di importanti business school internazionali. Due le inziative a breve: Roma e Milano.
Qs Mba Tour a Roma, appuntamento all'Hotel Nazionale
Durante l'evento di Roma dell'Mba Tour (www.topmba.com/scholarships), all'Hotel Nazionale, Piazza Capranica 101, ore 14.00 - 18.00, gli interessati potranno incontrare i responsabili delle selezioni di alcune tra le migliori università del mondo, come Imperial College, Hult, IE Instituto de Empresa, University of Brighton Business School.
Il consiglio è di portare con sé un curriculum vitae in inglese, e di cercare di capire se il master in Imprenditoria, o marketing in International business, in Australia o in Svizzera, offra delle opportunità anche per finanziare il corso di studi e sostenere le spese per vivere in una capitale internazionale.
In particolare l'EM Lyon Business School offre borse di studio Entrepreneurial Scholarship di €15.000 - circa 50% del costo dell'Mba - a candidati con almeno tre anni di esperienza professionale, che dovranno inviare un breve saggio sul tema: “L'imprenditorialità e le sue applicazioni, oltre alla creazione di un nuovo business”.
IE Business Madrid School cerca candidate donne per l'assegnazione delle borse di studio “Scholarships for Women” per il programma Mba, valore € 22.500.
A Milano TopMba Connect 121
Lunedì 7 marzo, a Milano
ore 18.00 - 22.00, presso il Marriott Hotel, Viale Washington 66; l'appuntamento è dedicato a quei candidati che sono a uno stadio più avanzato nella ricerca della business school. Si offre, quindi, la possibilità agli interessati di indicare con quali delle business school partecipanti si desidera avere un incontro privato di 25 minuti. Le business school indicano specifici pre-requisiti per l’ammissione ai propri corsi e gli incontri sono organizzati tra business school e candidati le cui aspettative siano complementari.
È essenziale registrare la propria partecipazione e caricare il proprio cv online su www.topmba.com/connect, con la possibilità di incontrare le seguenti business school: Melbourne Business School Vlerick Leuven Gent Management School, Hec Paris, Insead, Trinity Mba Dublin, Business School Il Sole 24 Ore, Luiss Business School, Rotterdam School of Management, Sda Bocconi, Mip Politecnico Di Milano.
Italiani protagonisti ad Euroshop
Tecnologia, design, efficienza, sostenibilità sono stati i motivi conduttori di EuroShop 2011, che si chiude, oggi, a Düsseldorf dopo cinque giorni intensi, fitti di incontri, workshop e appuntamenti. L'edizione di quest'anno e stata la più grande degli ultimi 45 anni, con oltre 2.000 espositori provenienti da 53 paesi, su una superficie fieristica di oltre 107mila metri quadrati. Particolarmente significativa la presenza delle aziende italiane che, con oltre 180 unità, rappresenta il gruppo di espositori esteri più numeroso.
La rassegna tedesca -che si tiene con una cadenza triennale- ha confermato la propria centralità per il mondo del retail sia sotto il profilo dell'innovazione delle soluzioni esposte in fiera sia per quanto riguarda l'afflusso dei visitatori, caratterizzato da un alto tasso di internazionalità, ma soprattutto dalla qualità dei contatti.
Sostenibilità protagonista
Il mix di questi elementi ha fatto di EuroShop un appuntamento particolarmente dinamico, vivace e ricco di incontri: i segnali positivi di cui il mercato aveva estremamente bisogno in un frangente come quello attuale.
La sostenibilità abbinata all'innovazione di prodotto, come preannunciato, è stato il tema forte di questa edizione, declinata in tutti i suoi aspetti: risparmio energetico e maggiore efficienza per gli impianti frigoriferi, riduzione delle emissioni di CO2, refrigeranti rispettosi dell´ambiente, carrelli per la spesa in plastica al 100% riciclata, materiali per allestimento e arredamenti dei pdv sempre piu green.
Ma non solo. Un ruolo di crescente importanza nel punto di vendita viene rivestito dall´illuminazione, che diventa un elemento di forte connotazione dell'identità del punto di vendita e di valorizzazione dell'offerta per ogni specifico reparto merceologico.
Tecnologia Led
La fa da padrona, in questo senso, la tecnologia Led -molto presente in questa edizione- grazie alla qualità illuminotecnica e, fatto molto significativo, ai consistenti risparmi in termini di costi, che in alcuni casi possono arrivare fino al 50%. Questo focus generalizzato sul green retail è stato sottolineato da uno speciale show, denominato Sustainovation, che aveva come obiettivo quello di mostrare come si possono realizzare soluzioni di prodotto innovative e sostenibili. Il tutto attraverso la combinazione di due processi, ovvero Prodotto-Ciclo-Analisi e la ricerca applicata del materiale sulla base della più grande biblioteca e database di materiali del mondo, il Material ConneXion.
Queste sono alcune delle suggestioni, che verranno riprese da Layout, il magazine di Gdoweek dedicato all'innovazione del punto di vendita nelle prossime uscite, emerse dalla kermesse tedesca, che ha lanciato segnali incoraggianti, soprattutto per le imprese italiane, sempre in prima fila sul fronte dell'eccellenza e dell'innovazione.
Blackstone acquisisce Centro
Blackstone Group ha acquisito oggi i 588 centri commerciali Usa a insegna Centro, detenuti dalla omonima società australiana. Il valore dell’acquisizione è di 9,4 miliardi di dollari (circa 7 miliardi di euro), pagati in parte rilevando la pesante situazione debitoria dell'insegna (1,38 miliardi di dollari, circa 1 miliardo di euro).
Acquisizione di breve durata
Il portafoglio di Centro include 560 shopping center e 28 altri store. Alla transazione, una delle più importanti da quando è scoppiata la crisi finanziaria, si è giunti dopo un’asta che ha visto come competitor di Blackstone Morgan Stanley Real Estate. Secondo quanto dichiarato dagli acquirenti, il break even dovrebbe avvenire nel giro di 3-5 anni. Si tratta quindi di una tipica operazione finanziaria e non industriale destinata a risanare i conti per poi rivendere incamerando un florido capital gain.
Continua la crescita di Almaverde Bio: +12,4%
I prodotti a marchio Almaverde Bio nel 2010 fanno registrare un fatturato di 29,4 milioni di euro con un incremento del 12,4% rispetto al 2009. Questi dati fanno seguito ai 26,2 milioni del 2009 con un + 7.5% e i 24,3 milioni del 2008 con un incremento del +8,7%.
“Il mercato -dichiara Renzo Piraccini, presidente di Almaverde Bio- ha premiato il valore del nostro marchio e questo risultato è la conferma della validità della politica che stiamo perseguendo volta a garantire al consumatore una identità e una riconoscibilità dei prodotti biologici Almaverde Bio.
La nuova compagine sociale è composta da imprese con forte specializzazione nel biologico e che stanno puntando con grande impegno allo sviluppo del marchio sia in Italia che all'estero”.
Germania e Grecia
La commercializzazione dei prodotti a marchio Almaverde Bio oggi si concentra per l'85% sul mercato italiano e per il 15% sui mercati esteri dell'Unione Europea tra cui spiccano, in particolare, la Germania e la Grecia.
La penetrazione dei prodotti nel mercato si è consolidata sul canale della gdo con una quota del 75%.
Nuovi arrivi del 2010
Si tratta di: Isalpa di Asti controllata dalla F.lli Saclà, per olive, oli, aceti, sottoli, sottaceti, legumi, marmellate e confetture, pesti e condimenti; Natura Nuova di Bagnacavallo (Ra) per polpe di frutta e prodotti della gastronomia vegetale; Molino Spadoni (Ra) per il comparto delle farine, del pane e derivati e dei prodotti da forno; Circeo Pesca (Pg) per il pesce fresco e i prodotti ittici.
Le quattro aziende suddette vanno ad aggiungersi a Canova di Longiano (FC) del Gruppo Apofruit (frutta e verdura fresca, frutta e verdura di IV e V gamma); Fileni Simar di Cingoli (MC) (carni bianche e carni rosse); V.Besana di Napoli (frutta secca ed essiccata); Fruttagel di Alfonsine (RA) (succhi e nettari di frutta, passate e polpe di pomodoro, ortaggi surgelati); Oranfrizer di Catania (spremute fresche di agrumi); Novissime di Cesena (FC) del Gruppo Eurovo (uova e oviprodotti); Astra Bio di Cremona (pasta di semola, all'uovo e paste speciali).
- Il punto debole del biologico sta nella comunicazione
- Certificazione bio di rigore per gli espositori food del Sana
- Nuova certificazione Bioagricert per la cosmesi naturale e bio
- Tuttofood, Milano 8-11 maggio 2011, aggiunge BtoBio e Safe Food Tech
- Prossimo esordio di Molino Spadoni col marchio Almaverde Bio
- Finiper lancia Bio e Zerotre, nuove linee sostenibili
- Biodiversity Friend certifica la tutela della biodiversità
- Ismea, il piacere del bio porta a +9% i consumi
Gruppo Coin: risultati preliminari in crescita
Soddisfazione da parte di Gruppo Coin per i risultati preliminari del 2010, che mostrano tutte le insegne in crescita: in particolare, le vendite nette sotto insegna si attetestano a 1.761 milioni di euro (+41%), le vendite nette risultano pari a 1.641 milioni di Euro (+36%), mentre il margine operativo lordo si rivela superiore a 200 milioni di euro (+ 34%) rispetto allo stesso periodo del l'anno precedente.
I dati preliminari sono stati annunciati alla fine del Consiglio di Amministrazione, tenutosi il 28 febbraio.
“Siamo molto soddisfatti dell'efficace processo di integrazione di Upim che, già dal primo anno, contribuisce in modo significativo al Mol del Gruppo” ha affermato l'Ad Stefano Beraldo al margine della riunione del Cda.
Al via il progetto Eccellenze Alimentari Italiane
Diventare, entro cinque anni, la firma di garanzia di riferimento dell’alta gamma alimentare italiana per il mercato italiano e internazionale, sia nel canale retail sia in quello dell’alta ristorazione, grazie ad accordi di partnership con pmi selezionate, espressione delle migliori tradizioni artigianali nei rispettivi settori merceologici, alle quali offrire una regia commerciale e di marketing coordinata.
Questa la mission di Eccellenze Alimentari Italiane, società per azioni nata a metà del 2010 dalla volontà di un gruppo di industriali lombardo veneti facenti capo alla investing company IFK, prima società italiana quotata sull’AIM Italia.
Primo piatto: pasta
Un progetto ambizioso, che non si può dire non sia partito con il piede giusto, considerato il fatto che tra le prime aziende “cooptate” da Eai -questo il sub band che accompagnerà la marca del produttore- c’è una griffe di indiscusso valore: la marchigiana Pastificio Latini.
Che per l’occasione ha accettato di rivedere il packaging delle proprie linee di pasta d’alta gamma: look total black per la linea dedicata alla ristorazione e total white per quella riservata al retail (gdo e normal trade).
Altra azienda selezionata è la toscana Boscovivo, presente nel paniere Eai con una linea di prodotti a base di tartufi (marchio Boscovivo), e una di specialità gastronomiche (salse, sughi condimenti) a marchio Le Specialità di Caterina. Ma l’esplorazione dei “giacimenti gastronomici” nazionali da valorizzare continua: l’obiettivo di Eai, infatti, è di raggiungere entro il 2015 un portafoglio prodotti di un centinaio di referenze, per giro d’affari di oltre 20 milioni di euro.
Massimo Sanità è il nuovo direttore generale adesivi al consumo Henkel
Laureato in Economia, originario di Valenza, 36 anni, Massimo Sanità è il nuovo direttore generale adesivi al consumo Henkel Italiana. Tra i marchi più noti della divisione ci sono Loctite Super Attak, Pritt, Pattex e Ariasana.
Le esperienze precedenti sono state in Procter&Gamble, Unilever. Nel 2006 è approdato in Sara Lee Household & Body Care con il compito di sviluppare le relazioni con i clienti della gdo. Dal 2008 è country manager della filiale ungherese di Sara Lee Household & Body Care.
Sanità avrà come principale obiettivo il proseguimento dello sviluppo del business in Italia attraverso la crescita della quota di mercato, il rafforzamento della posizione dei marchi presenti nei segmenti professionali e l'ottimizzazione della rete distributiva.
Il fatturato netto di Rewe Group è in crescita del 4%
Rewe Group di Colonia, sulla base dei dati preliminari, ha aumentato il fatturato netto per il 2010 del 4%, sfiorando i 53 miliardi di euro. Escludendo i dettaglianti indipendenti e le partecipazioni di capitale, le vendite sono aumentate del 3,5% raggiungendo i 38,9 miliardi
di euro.
Alain Caparros, ceo di Rewe Group, ha commentato che "se da un lato è chiaro che il format supermercati è stato caratterizzato da una crescita sopra la media per il settore, dall'altro, è altrettanto chiaro che Penny in Germania non ha soddisfatto le nostre aspettative". Penny in Germania ha perso, infatti, l'1,2% del fatturato, realizzando 6,9
miliardi di euro. All'estero, invece, il discount è cresciuto del
3,5%, con punte del +4,3% in Romania e +3,8% in Repubblica Ceca.
Le vendite sono andate bene nei supermercati Rewe, negli ipermercati Toom (in Germania), con una crescita del 6,4% rispetto all'anno precedente, totalizzando 14,5 miliardi di euro. In questo caso, però, oltre a una crescita sulle attuali aree di vendita grazie all'evoluzione concettuale dell'offerta, hanno giocato le acquisizioni di Delhaize Group (in Germania) di una parte di Coop DE e dei negozi Tengelmann.
Segmenti in crescita sono stati il B2B, salito del 6,7% a 6,2 miliardi di euro e il consolidato di vendita nel segmento viaggi e turismo d'affari è salito del 4,4% a 4,3 miliardi di euro (fonte Planet Retail).
SALES MANAGEMENT
Il master part time organizzato dal Il Sole 24 ORE ha l'obiettivo di fornire gli strumenti indispensabili per ricoprire con successo il ruolo di Sales Manager, approfondendo non solo le tematiche tradizionali legate alle politiche commerciali e alle strategie distributive in azienda, ma anche le connessioni tra Sales Management e marketing, budget e leadership.
Particolare valore aggiunto sarà rappresentato dalla docenza a cura di Manager e Consulenti che operano da anni nel campo, che permetterà di apprendere non solo strategie e modelli teorici ma anche strumenti e tecniche di eccellenza operativa.
Per informazioni e iscrizioni
L’economia ristagna. La ripresa?
Secondo il preconsuntivo sull'attività nel 2010
di Merger & Acquisitions by KPMG la ripresa sarà guidata dagli icon brand e dal Made in Italy. Quelli
che fanno del 2010 l'anno
peggiore di sempre del mercato
M&A in Italia, sono numeri da brivido: solo 14,6
miliardi di euro di controvalori
scambiati rispetto ai 34 miliardi
del 2009, con un calo del 57%. Un crollo
che risulta mitigato solo dal numero
di transazioni, che fanno registrare un
+22% rispetto lo scorso anno, raggiungendo
quota 240 operazioni.
Per saperne di più, scarica il PDF ...
Allegati
- L’economia ristagna. La ripresa?
- Ripresa guidata dagli icon brand e dal Made in Italy | Gdoweek | 24 gennaio 2011 |
Innovare nel retailing per crescere: Kasanova e l’universo casalinghi
è possibile fare innovazione nel retailing in settori maturi? Il caso della F.lli Fontana azienda cresciuta nella commercializzazione di casalinghi attraverso una rete di negozi a insegna/marchio Kasanova, che ad oggi conta 250 dipendenti con un volume d'affari di 50 milioni di euro, è significativo.
La storia: da grossista a franchisor
Una storia innovativa che per essere compresa appieno richiede di tornare ai primi anni 90 e ricordare com'era la distribuzione in Italia e in particolare quella del settore casalinghi. Uno scenario che vedeva da un lato i negozi di “porcellane” di fascia alta, quelli nei quali si entrava in occasione delle ricorrenze familiari, che proponevano solo marchi prestigiosi nei corredi da tavola e negli argenti; dall'altro i dettaglianti più simili a dei bazar mediorientali dove “si vendeva di tutto” con un assortimento che andava dai casalinghi di fascia medio-bassa al pentolame corrente all'oggettistica per la cucina in plastica alla ferramenta.
La F.lli Fontana, con sede ad Arcore in provincia di Milano, altro non era che un'azienda con una buona tradizione di grossista per questa seconda categoria di dettaglianti, con una gamma molto ampia di prodotti di livello medio e medio-basso: una ventina di dipendenti e un fatturato di circa 10 miliardi di lire. E' in quel periodo che, in quanto grossista, inizia ad avvertire grandi difficoltà. Il comportamento dei clienti non era orientabile in base ad una precisa politica commerciale di assortimento o di servizio; non si riuscivano ad individuare leve per fidelizzare i dettaglianti, che andavano esclusivamente alla ricerca della convenienza di prezzo.
Come se ciò non bastasse, non esistendo rapporti di esclusiva tra i produttori e i grossisti, i primi potevano tranquillamente scavalcare i secondi arrivando direttamente a proporsi dal negoziante. L'intuizione vincente fu quella di virare completamente a favore della costruzione di una catena di negozi in franchising con il marchio, nato nel 1994, Kasanova. L'amante della Casa. In quel periodo, in Lombardia, un altro imprenditore aveva già seguito un simile indirizzo.
La F.lli Fontana, imparando dagli errori del pioniere e cogliendo i vantaggi del second mover, acquisì il responsabile della rete del concorrente e rilevò i franchisee, partendo con un progetto di franchising puro e con un investimento sul marchio di cinquecento milioni di lire, una enormità rispetto al fatturato, un segnale inequivocabile sulla direzione che si voleva imprimere.
L'attività di grossista venne completamente abbandonata in favore del franchising Kasanova, diventando l'unico caso italiano nella distribuzione dei casalinghi ...
Per continuare a leggere la storia di Kasanova scarica il PDF
Cresce il business a quattro zampe
59 milioni di animali domestici abitano le case degli italiani: praticamente uno per ogni abitante umano. Un segno di grande attaccamento dei nostri connazionali per cani, gatti & co, ma anche un fenomeno economico sempre più rilevante, come spiega anche il rapporto reso oggi noto da Assalco, l'Associazione nazionale tra le imprese per l'alimentazione e la cura degli animali da compagnia.
NUMERI
Secondo i dati del rapporto, curato in collaborazione con Iri, Anmvi (l'Associazione dei veterinari) e Zoomark, nel 2007, il mercato pet ha superato i 1.750 milioni di euro; in
particolare 450 milioni sono stati spesi per l'alimentazione dei cani e 669 milioni per i gatti.
A volume si tratta di circa 450 mila tonnellate, vendute in massima parte in gdo e negozi specializzati.
Il pet care, denominazione che definisce i prodotti per il benessere, la cura e l'igiene degli animali da compagnia, vale circa 420milioni di euro.
Il mercato italiano degli animali da compagnia
| Valore (mio euro) |
Quota a valore |
2007/06 | |
| alimenti cane | 450,00 | 25,7% | +6,0% |
| alimenti gatto | 668,60 | 38,2% | +4,6% |
| snack & treats | 44,00 | 2,5% | +7,8% |
| alimenti altri animali | 169,70 | 9,7% | nd |
| pet care | 419,10 | 23,9% | nd |
| totale | 1.751,40 | 100% | nd |
Fonte: Assalco
CONSUMI
Il consumo di pet food, negli ultimi 20 anni -ha rilevato il presidente di Assalco Luigi Schiappapietra-, è cresciuto in maniera costante e con percentuali a doppia cifra, passando dalle 75.600 tonnellate del 1983 ai valori attuali e solo negli ultimi tre anni si è assistito a un rallentamento della dinamica di crescita, complici le difficoltà congiunturali.
Negli ultimi anni, infatti, gli acquisti si sono polarizzati sulle fasce estreme, con il 25% delle vendite in fascia superpremium e il 47% in fascia discount.
Gli italiani sono però i più propensi agli acquisti di fascia alta, come ha rilevato una recente indagine condotta in cinque paesi (Francia, Germania, Inghilterra, Italia, Spagna): l'attuale 25% infatti risulta in aumento rispetto al 21% registrato nel 2006 ed è ben più alto rispetto all'11% dei francesi o al 13% dei tedeschi.
Il consumatore ipertecnologico: sfida e opportunità per Retail e Idm
Consumatori più consapevoli, informati e “intelligenti” rappresentano allo stesso tempo una sfida e un'opportunità per le aziende della distribuzione e del largo consumo. È stato questo il punto di partenza del convegno “Smarter consumer - Abitudini ed etica del consumatore nell'etica digitale” promosso da IBM che ha visto confrontarsi retail e IDM sulle strategie da mettere in atto per interagire con un consumatore sempre meno “clusterizzabile” e che grazie a dispositivi mobile, social network, comunicazioni globali oggi può accedere a informazioni su prodotti, prezzi, aziende e opinioni.
E proprio i social network rappresentano un paradigma di riferimento imprescindibile per chi si occupa di marketing: i consumatori chiedono alle aziende un rapporto sempre più simile a quello che loro hanno con la propria cerchia, vogliono essere ascoltati, parlano di convenienza, cercano servizio.
È questa una delle evidenze emerse dalla ricerca europea sul consumatore smarter condotto da IBM Institute for Business Value e presentato da Marco Fregonese, strategy & change leader IBM Italia. “Le aziende devono operare per creare fiducia e reinventare la relazione con i clienti -ha spiegato Fregonese- ma devono anche cercare di comprenderli meglio utilizzando strumenti analitici, profilandoli tenendo conto che i parametri tradizionali come età, sesso, ecc sono meno importanti rispetto al passato”.
Consumismo vizio della modernità
Decisamente meno “scientifico” ma non per questo meno provocatorio l'approccio al consumatore proposto dal filosofo Umberto Galimberti: “il consumismo è il primo dei vizi della modernità ed ha provocato una sorta di assenza del desiderio nelle persone, non si desidera più perché quasi tutti i bisogni sono soddisfatti. Si è perduto il rapporto con le cose, buttandole, tutto deve avere una data di scadenza”. Altrettanto pungente il giudizio sui social media: “Attraverso queste procedure di autoaffermazione si manifesta una ricerca dell'identità personale, parlo perché esisto. In questi ambiti, il consumo viene vissuto come un esercizio di potere non come luogo del desiderio”. Anche sul tema dell'ambiente Galimberti non ha risparmiato battute: “Abbiamo costruito etiche che funzionano solo per gli uomini e non per gli enti di natura. Da come si affrontano le tematiche ambientali non si capisce se l'ambiente rappresenti un mezzo o un fine”.
L'obbligo della trasparenza
“Questo nuovo paradigma del tutti con tutti tipico dei social network deve costringere le aziende ad essere più trasparenti -ha sostenuto Gino Lugli, AD di Ferrero, rispondendo alle sollecitazioni di Maria Cristina Alfieri, conduttrice della tavola rotonda-. Ogni azienda deve guardare dentro di sé, cercare la propria identità e mostrarsi per quello che si è. In futuro, le scelte dei consumatori saranno sempre più legate all'identità e all'equity delle aziende”. Non solo prodotti di qualità ma anche un costante ascolto dei consumatori, sembra essere questo il passaggio obbligato che attende le aziende, la ricerca di un dialogo a due vie che può portare addirittura un gruppo come Kraft a cambiare il nome di un prodotto in Australia dopo un sondaggio condotto sui social network, come ha spiegato Silvia Bagliani, direttore marketing di Kraft Foods Italia. “Abbiamo introdotto sul mercato il prodotto con un nome provvisorio per poi lanciare una survey su Facebook chiedendo ai consumatori di proporre dei nomi alternativi. Nel giro di pochi giorni, il mondo dei social network ha espresso le sue preferenze bocciando il nome inizialmente prescelto dai blogger ed aiutandoci a trovare quello definitivo”.
Come cambia il ruolo del pdv
Decisamente più cauto nei confronti del social network è stato Francesco Pugliese, direttore generale di Conad: “è un fenomeno sicuramente interessante e da seguire ma che per ora riguarda una massa di consumatori ancora limitata. Nel rapporto con i consumatori dobbiamo partire dalle cose essenziali: qualità, offerta adeguata rispetto al contesto concorrenziale, al prezzo corretto e con la giusta promozionalità personalizzata”. Anche Roberto Cuccaroni, direttore generale di Euronics, ha riconosciuto nella convenienza la leva principale ma, ha ammonito, non deve essere l'unica. “Nei nostri pdv si stanno ampliando le aree dove il prodotto può essere provato dai consumatori ed è meno massificato. È vero che Internet aiuta il consumatore a reperire informazioni ma non può esaurire le sue necessità, il pdv deve quindi diventare un luogo esperienziale e di ascolto del cliente”.
Non fa distinzioni tra negozio fisico e virtuale l'AD di Media Market Pierluigi Bernasconi. “Il fatto di parlare alla nostra customer base, rappresentata dai clienti che visitano i nostri punti di vendita, si è rivelata una strategia vincente. Oggi agiamo in uno scenario profondamente mutato. In precedenza le aziende sviluppavano le strategie e poi cercavano gli strumenti per realizzarle, oggi si esplorano gli strumenti e si sviluppano le strategie”.
Coin: non tutto il Private vien per nuocere
Le critiche che più frequentemente
vengono rivolte agli investitori finanziari
riguardano l'orizzonte temporale
di permanenza all'interno delle
aziende partecipate (a volte inferiore
ai due anni), giudicato troppo
breve e meramente speculativo e
l'utilizzo dell'indebitamento bancario
(la cosiddetta “leva finanziaria”)
portato al limite (se non oltre) della
sostenibilità.
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Allegati
- Coin: non tutto il Private vien per nuocere
- Principali operazioni 2007-2010 - Private Equity & Consumer Market | Gdoweek | 12 luglio 2010 |

































































































