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Nestlé mira ad acquisire il più grande produttore di dolciumi cinese

Secondo il New York Times, Nestlé è in trattative per acquisire o formare una partnership con il più grande produttore di dolciumi cinese, Hsu Fu Chi International.
La fonte è Christine Sole, una portavoce di Hsu Fu Chi, che parla di trattative con aziende negli Stati Uniti, Europa e Giappone per formare una partnership, ma che nessun accordo è stato per ora raggiunto.

"Noi non neghiamo che stiamo discutendo con Nestlé, ma non vogliamo rivelare i nomi delle altre società -ha detto Christine Sole- per ora infatti non abbiamo un accordo concreto con nessuno. È ancora troppo presto per discutere della forma di cooperazione."

Quotazione sospesa
Intanto la quotazione di Hsu Chi Fu a Singapore è stata sospesa nei primi scambi di ieri.
E il  portavoce di Nestlé per l'Asia ha rifiutato di commentare.
Se Nestlé o un'altra grande azienda acquisisce tutta Hsu Chi Fu, sarebbe una delle più grandi opportunità da parte di una società straniera per entrare in Cina e probabilmente avrà bisogno di un'approvazione particolare da parte delle autorità cinesi in quanto le operazioni della società sono quasi del tutto in Cina.

Due anni fa fu bloccato a Coca Cola la gara da 2,4 miliardi dollari per l'acquisizione della cinese Huiyuan produttrice di succhi di frutta dicendo che l'affare influenzava la libera concorrenza nel mercato delle bevande.

2,6 miliardi di dollari di capitalizzazione
Bloomberg News durante il fine settimana scorso è stata la prima ad accennare che la Nestlé è in trattative per comprare Hsu Chi Fu, che ha una capitalizzazione di mercato di $ 2,6 miliardi.
Ma la signora Sun ha dichiarato che lunedi Fu Hsu Chi era alla ricerca di un partner piuttosto che di un acquirente e tuttavia non ha escluso una vendita.
Fu Hsu Chi è stata fondata da quattro fratelli da Taiwan ed è partita dal sud della Cina a inizio anni 1990. La società rproduce cioccolatini, caramelle e dolciumi.

Nuovo Mo Cafè al Coin di Milano

Sul fronte strada del Coin di Piazzale Loreto, Mo, il format di ristorazione veloce e locale lanciato dai Fratelli la Bufala lo scorso settembre in occasione del lancio di Upim Pop in piazzale Corvetto a Milano, ha aperto un nuovo store. Lo spazio, che si propone di ricreare un‚atmosfera casalinga, si caratterizza per la proposta di piatti semplici e veloci, basati su ricette di famiglia e realizzate con materie prime locali (provenienti soprattutto dal sud e dalla Campania).

L'offerta

I diversi menù, che cambiano in funzione della stagionalità, prevedono primi piatti, zuppe, piatti sfiziosi come le bruschette, variano da 6,50 euro a 7,90, euro, che salgono ameno di dieci euro con l'aggiunta di frutta o torta. Disponibile una proposta per celiaci (con 5 piatti a scelta, tra primi, insalate, piatti sfiziosi e bruschette) e una per bambini, con gnocchetti al pomodoro senza pellicine e semini.

Prodotti in vendita

Da Mo si possono anche acquistare alcuni prodotti tipici italiani, a marchio Mo (come passata di pomodoro, marmellate, biscotti, dolci, ecc), oltre alla pasta Setaro, anche se i prezzi non sono facilmente rintracciabili. All'ingresso, un banco refrigerato presenta, oltre che bibite fresche, anche yogurt naturali e bio.

Web 2.0

Mo si caratterizza per parlare alle giovani generazioni: infatti non solo è presente su facebook e twitter, ma si possono scaricare i menù e sta per essere preparata un'apposita app. per mobile.

Ikea vuole diminuire i prezzi del 2-3%

Ikea intende ridurre i prezzi del 2-3% su tutta la gamma di prodotti, cioè su più di 10.000 referenze e questo nonostante l'aumento dei prezzi delle materie prime. Il Ceo Mikael Ohlsson ha detto che l'intervento  coperta dal potenziamento della supply chain ma anche dal continuo aggiornamento del design del prodotto in modo da mantenere la presa sui prezzi al dettaglio.

Ikea vuole anche portare la produzione più vicina ai suoi mercati di destinazione. Due terzi della produzione di Ikea sono in Europa, da cui parimenti provengono i due terzi delle sue vendite.

Spostare la produzione nei paesi di destinazione
Guardando al futuro, Ohlsson vuole spostare la produzione in Russia per il mercato russo, in Asia per il mercato asiatico e analogamente negli Stati Uniti per supportare lo sviluppo di quel mercato.
Ohlsson ha anche detto Ikea vuole costruire 10 nuovi negozi e un certo numero di centri commerciali in Spagna, un investimento che potrebbe creare 20.000 posti di lavoro e fare affluire miliardi di investimenti. È vero che questi investimenti non sarebbe redditizi per alcuni anni, però lo sarebbero nel lungo termine, una volta che l'economia spagnola recuperasse.

"Sappiamo già quali sono le location. Due a Valencia, uno a Madrid più la rilocalizzazione dei negozi di Granada e Siviglia. Tuttavia a causa dei regolamenti urbanistici locali, ci vorranno almeno cinque anni per finalizzare questo programma. Se non ci fossero questi ostacoli potremmo farlo partire domani, contribuendo in tal modo all'economia spagnola e alla creazione di posti di lavoro e contratti di costruzione. Il paese ne ha bisogno e noi siamo pronti a rispondere a tale bisogno".

Nuovo global store parigino per Zegna

I cavi in acciaio che caratterizzano la facciata evocano la trama dei tessuti che hanno reso famosa in tutto il mondo la maison Zegna, così come i motivi dei due ascensori interni richiamano il motivo del telaio.
Modernità e lusso si coniugano nel nuovo global store che il gruppo piemontese ha inaugurato a fine giugno al numero 50 di rue Faubourg Saint-Honoré, l'undicesimo progettato per il gruppo tessile piemontese dal noto architetto Peter Marino.
Su una superficie di oltre 500 mq, organizzata in diverse aree sviluppate su cinque piani, trovano spazio tutte le collezioni della griffe, dal fgormale alla linea di tendenza ZZegna, allo sport, al casual wear, senza trascurare accessori e fragranze.
Gli interni sono impreziositi da pezzi d'arredo dei maggiori designer italiani, come le sedie di Cassina firmate Giò Ponti e le poltrone Artona di Afra e Tobia Scarpa, ed è abbellito da opere fotografiche di artisti del calibro di Mimmo Jodice e Frank Thiel.
Di grande impatto la Luxury Room, ubicata al 5° piano e dedicata al
personal shopping, con pavimento in parquet artigianale e pareti a
stucco.

EDIZIONE 2011: SCARICA LA SCHEDA DI PARTECIPAZIONE

Ethic Award è aperto alle imprese di beni di consumo e del retail che operano sul territorio nazionale.

La partecipazione è gratuita, le aziende che desiderano candidarsi sono invitate a sottoporre le proprie iniziative compilando, per ogni iniziativa, la “Scheda di partecipazione”.
 
Le candidature dovranno pervenire entro il 30 settembre alla segreteria organizzativa del Premio, gdoweek.ethicaward@ilsole24ore.com

Saranno considerati solo i progetti realizzati nel periodo luglio 2010 - luglio 2011 e che rispondono alla filosofia del Premio.

Scarica la "Scheda di partecipazione"

Il gruppo illy apre a Trieste illyteca

È stata inaugurata sabato 2 luglio, nel pieno centro di Trieste, illyteca, il primo concept store sperimentale dedicato ai prodotti, alle tecnologie e agli accessori del Gruppo illy: illycaffé, Domori, Mastrojanni, Dammann Frères e Agrimontana.
Ubicata al pian terreno dellla nuova area commerciale del palazzo della Borsa Vecchia, sede della Camerca di Commercio, illyteca si presenta come uno spazio discreto e avvolgente, caratterizzato dai colori-icona dei marchi proposti e dal legno e lavagna degli arredi, che evocano la naturalità dei prodotti in vendita.
illyteca sarà aperta anche la domenica mattina e la sera fino alle 21.00.

Bilancio Despar 2010: +4%. Salute, ambiente e Pl le leve per crescere

Sostenibilità, forte impulso all'offerta di private label, attenzione alla “qualità” della proposta commerciale nella specificità dei vari territori. All'indomani del rinnovo dell'accordo con Centrale Italiana in partnership con Coop Italia, Il Gigante e Sigma, Despar prosegue nella sua strategia iniziata qualche stagione fa per intercettare le esigenze del consumatore alla prese con la riduzione del potere di acquisto e la rimodulazione dei suoi desideri. E la crescita del 4% del fatturato al dettaglio (4.053 mio di euro) fatta registrare nel 2010, pur con un lieve ritocco verso il basso del numero dei punti di vendita (-0,4%) conforta il management consortile sulla bontà della strada imboccata. “Dobbiamo continuare a capire il consumatore – dichiara Antonino Gatto, presidente di Despar Italia – e soddisfare le sue richieste di benessere, salute e cultura dell'ambiente. Solo così potremo far fronte alla bassa fiducia che caratterizza il cliente oggi”.
Uno dei cardini della strategia Despar è l'incremento dell'incidenza delle private label sul totale dell'offerta. Un percorso iniziato da qualche stagione, che ha portato al lancio di circa 500 referenze a marchio suddivise su 12 linee. Ultima nata è la gamma Free From, linea di prodotti food studiati per gli intolleranti, che va a colpire un segmento di consumo in crescita. “Ma nel 2011 - aggiunge Gianluca Di Venanzo, direttore generale di Despar Servizi e Despar Italia – triplicheremo le referenze della nostra linea Premium, con la presentazione di 120 referenze delle quali 75 freschi a libero servizio o al banco assistito, che si aggiungeranno alle 60 già in assortimento. Un progetto che conferma il nostro impegno nella promozione dei prodotti italiani di qualità”.

Cash management: Carelli avvia un pilota con SafePay

Il Gruppo Carelli, attivo nella distribuzione food & grocery in Puglia (insegne Negozi OK e Primo Prezzo), ha avviato un progetto pilota che integrerà a breve il sistema SafePay™ di Gunnebo in tutti e cinque i punti cassa del negozio Primo Prezzo di Ruvo di Puglia (Ba).

Sistema a ciclo chiuso

SafePay™ è sistema di cash management a ciclo chiuso, che permette al cliente di eseguire da solo il pagamento in denaro, liberando il personale di cassa da compiti ripetitivi e faticosi. Eliminando ogni possibilità di errore nel conteggio dei resti e rendendo l'operazione più facile e sicura, SafePay™ porta vantaggi notevoli rispetto ai punti cassa tradizionali: elimina i resti sbagliati come pure le differenze di cassa, identifica con elevata affidabilità il falso (certificazione Banca Centrale Europea), inoltre consente al personale di cassa di fornire un miglior servizio ai clienti.
Nella configurazione a ciclo chiuso, il versamento immediato dell'incasso rende totalmente inaccessibile il contante: privando i malintenzionati dell'oggetto del loro desiderio, si azzera il rischio di furti e rapine. Il software di back office, SPC, fornito a corredo del sistema SafePay™ e che affianca quanto già presente permette di gestire in remoto tutte le attività amministrative che implicano la gestione manuale del contante effettuate nel punto di vendita. SafePay™ è anche veloce nel rendere il resto esatto al cliente; azzera i tempi di calcolo del fondo cassa e riduce quello necessario per l'avvicendamento al cambio turno e tanto altro da assicurare il ritorno sull'investimento in tempi incredibilmente rapidi.

Collaborazione

Il progetto pilota, da prassi consolidata per le soluzioni proposte da Gunnebo, è studiato con una costante collaborazione fra cliente e azienda. Gunnebo ha imparato a conoscere da vicino il modo in cui si opera all'interno del negozio e ha potuto creare una soluzione che si adattasse a pennello ai meccanismi operativi dell'azienda. La consulenza di Gunnebo non si limita all'installazione dei sistemi SafePay™ ma segue e supporta il cliente nell'ottimizzazione dei processi interni al negozio e nell'organizzazione del lavoro; tutte ottimizzazioni volte a recuperare la produttività del personale senza ridurre l'occupazione ed aggiungere stress ai dipendenti, che sono invece liberati da attività stressanti.

Innovativa procedura di manutenzione

Nel negozio pilota del Gruppo Carelli verranno installati SafePay™ di seconda generazione: ulteriormente migliorati dal punto di vista ergonomico, sono disponibili con display ribassato per consentire, ad esempio, agli utenti in sedia a rotelle di svolgere la transazione di acquisto osservandone le diverse fasi. Ma l'aspetto più interessante dei nuovi SafePay™ è l'innovativa procedura di manutenzione, che è stata resa ancora più semplice e immediata. Il sistema è totalmente controllabile da remoto: l'operatore può quindi prendere contatto con il centro di manutenzione Gunnebo per procedere a una rapida risoluzione del problema. All'Help-Desk SafePay™ rispondono operatori con la stessa preparazione di chi ha eseguito l'installazione. Conoscendo a fondo il sistema, sono in grado di guidare l'operatore, un semplice passo alla volta, per eliminare piccoli guasti (un oggetto incastrato nel contamonete, ad esempio) senza il fermo macchina e con costi di manutenzione praticamente azzerati.

Per l'integrazione della soluzione SafePay™ nel punto di vendita del gruppo Carelli, Gunnebo ha collaborato strettamente con il produttore Intrac, azienda del gruppo Arneg. Questa collaborazione permetterà al gruppo Carelli di dotarsi di soluzioni complete, chiavi in mano e allo stesso tempo personalizzate per le proprie esigenze.

Centro commerciale Core a Calgary

One New Change London

Due nuovi outlet della moda by Daniela Fargion

In arrivo due altri Luxury Mall Fashion Outlet  firmati da Daniela Fargion la dinamica imprenditrice anglo fiorentina che ha lanciato l’insegna e la formula di questi particolari outlet  nel 2009 a Olbia. La prima apertura è prevista il prossimo 30 luglio all’interno del Sicilia Fashion Village ad Agira (En) dove su 800 metri quadrati troveranno posto i corner di 50 grandi nomi dello stilismo internazionale: la formula è quella che ha garantito il successo già alla struttura in Costa Smeralda, con collezioni della stagione passata con uno sconto fino al 60%. Nella foto uno scorcio della nuova struttura siciliana.
Seconda apertura a ottobre a Soratte, a una sessantina di km da Roma, in un contesto di grande fascino paesaggistico, tra il Monte Soratte e il Lago di Bracciano.

Un futuro su nave
L’imprenditrice fiorentina ha però intenzione di ampliare ulteriormente la sua attività e nel 2012 avvierà un altro Luxury Mall Fashion Outlet a Luino sul Lago Maggiore e, sempre entro l'anno prossimo, e aprirà a Firenze Impruneta. Inoltre sta stringendo accordi con Ubaldo de Vincentiis, patron di Europ Invest, al fine di lanciare il suo format anche all’interno del Sant’Angelo Village di Pescara. La partnership con Europ Invest dovrebe portare al una collaboraizone anche per il progetto di Luxury Boat, che dovrebbe partire nei prossimi mesi: una nave da crociera costruita ad hoc per trasformarsi in un outlet galleggianet che girerà i principali porti del Mediterraneo e, forse, anche oltre.

Carrefour spinge sui produttori locali di ortofrutta

Carrefour ha deciso di promuovere durante l'estate la fornitura di frutta e verdura provenienti dalla Francia in tutti i suoi punti di vendita Carrefour e Carrefour Market. Quasi il 90% della frutta e verdura di stagione venduti nei negozi sarà dunque di origine francese per incoraggiare i consumatori ad acquistare prodotti dalla Francia e per aumentare il consumo di frutta e verdura. Questi prodotti saranno promossi dalla bandiera francese.
A sostegno di questa operazione, dal 29 giugno al 2 luglio, l'insegna offrirà ai propri clienti un buono sconto di 3 euro per l'acquisto di 15 euro di frutta e verdura di origine francese.

Unieuro Assago si promuove con l’aperitivo sull’Ape Bistrot

Unieuro ha lanciato un'iniziativa promozionale sul pdv di Assago (MI) valida tra il 5 e il 29 luglio prossimi, da martedì a venerdì, dalle 18,30 alle 20,30. In queste date e orari sarà infatti possibile usufruire di uno sconto del 20% su tutti i prodotti disponibili presso lo store di Via Cascina Venina ad Assago. Inoltre Unieuro accoglierà tutti con un aperitivo un po' speciale, quello dell'Ape Bistrot parcheggiato davanti al negozio: un'ape car equipaggiato come un bistrot alla francese, completo di camerieri in grembiule, spumante ghiacciato e finger food di produzione artigianale. Per approfittare dell'happy hour basta ritirare il buono sconto presso l'Ape Bistrot, e visitare il pdv Unieuro; non è necessario effettuare un acquisto.

Ingenico Italia incorpora la propria società di servizi

Ingenico Italia ha incorporato Epos Italia, società di servizi specializzata nella gestione dei terminali bancari (già controllata al 100%), con effetto da oggi, data in cui Ingenico Italia subentra in tutti i rapporti attivi e passivi attualmente intrattenuti da Epos Italia.

Epos Italia è stata costituita a gennaio 2003 con l’obiettivo di fornire servizi qualificati sui terminali di pagamento elettronico su tutto il territorio nazionale in ottica multi-vendor. Epos Italia ha raggiunto negli anni risultati di efficienza e qualità ottimali e oggi conta oltre 270.000 terminali assistiti.

Ingenico Italia subentra nelle attività di Epos Italia con l'obiettivo di razionalizzare il rapporto con i clienti e migliorare ancora di più il livello di servizio fornito. Il piano di integrazione prevede che la struttura, le attività e le interfacce verso il mercato rimarranno inalterate sotto la nuova denominazione di Ingenico di cui Epos diventa, a tutti gli effetti, la divisione “Operations”. Le mansioni e gli obiettivi di questa nuova divisione continueranno ad essere quelli di fornire il migliore servizio di assistenza e di post-vendita su tutto il territorio nazionale.

Collaborazione Heineken-Google per la pubblicità digitale

Secondo il Financial Times, Google e Heineken hanno siglato un accordo in base al quale coopereranno sulla pubblicità digitale, compresi YouTube e il mobile, in relazione a una ventina di paesi di destinazione.

L'accordo darà all'Heineken la possibilità di accedere a consulenze speciali da parte di Google, nonché a dati e sconti in cambio dell'impegno per un importo minimo di investimento pubblicitario su tutti i siti Google. Heineken ritiene che questa partnership le offrirà un notevole vantaggio competitivo. Sempre secondo il financial Times il budget di marketing di Heineken vale 2,1 miliardi di euro ogni anno, circa il 4% dei quali sono spesi in marketing digitale (circa 80 milioni di euro).
La mossa Heineken rivela quanto seriamente industrie di marca vedano il web come una piattaforma per raggiungere la massa dei consumatori proporzionale ai 3 miliardi di video visti ogni giorno su YouTube.

Camst, bilancio 2010 in aumento dell’8,54%

Camst, impresa leader della ristorazione italiana, è riuscita a realizzare un'inversione di tendenza importante. Il fatturato si attesta sui 940 milioni di euro con un aumento dell'8.54% rispetto al 2009 ed un utile netto di oltre 11 milioni. In aumento i clienti di 250 unità nel 2010, a fronte di una diminuzione di 145 nel 2009 e 253 nel 2008.
"Questi risultati sono la conseguenza naturale della filosofia di lavoro di Camst - dice il presidente di Camst Paolo Genco - che nel rispetto della sua natura cooperativa ha sempre seguito una strategia di condivisione e di attenzione ai conti e alle esigenze dei soci e dei clienti". Sono 33 anni che Camst chiude i bilanci in utile, con trend di fatturato sempre in crescita.
 "Camst guarda al futuro muovendosi su due capisaldi - ha dichiarato Marco Minella, Segretario Generale Camst - forte coinvolgimento dei soci lavoratori, capaci di incidere profondamente sull'organizzazione per evitare la perdita di posti di lavoro e il costante impegno per nuovi investimenti per proporre al mercato modelli di ristorazione apprezzati dai consumatori".
La crescita del fatturato del Gruppo Camst è avvenuta in modo significativo in tutti i settori della ristorazione:
- in quello dei buoni pasto, attraverso la controllata Day Ristoservice
- nei settori della scolastica e sanitaria
- nella ristorazione aziendale (in controtendenza).

2010 anno di investimenti nel ready meal
Un anno di investimenti, come il nuovo centro distributivo da 25 milioni di euro, e di diversificazione del mercato, come l'ingresso nella produzione di piatti pronti e di gastronomia per la gdo e per i bar (Ho.Re.Ca.) con l'acquisizione della società King di Nordiconad che produce 7 milioni di euro di gastronomia fresca per i supermercati Conad e Coop del centro e nord Italia. In questo mercato in forte crescita Camst intende così migliorare ulteriormente le proprie posizioni con l'obiettivo di diventare tra i principali leader italiani nella preparazione dei piatti pronti.

Estero
In Germania, dove è presente da quasi 10 anni con la società L&D Persoenliche Gastronomie, di cui Camst detiene il 60% del capitale sociale e che con 1.300 lavoratori occupati risulta essere la prima azienda di ristorazione operante nell'area Berlino-Colonia, con un giro d' affari di circa 50 milioni.

Difesa forte dell'occupazione
La difesa dell'occupazione ha rappresentato nel 2010 uno degli obiettivi primari per Camst in un momento nel quale la situazione di crisi generalizzata non ha lasciato molti spazi. "L'occupazione di oltre 11.000 lavoratori fissi è cresciuta di 226 unità: risultato indicativo, che premia l'attenzione alla gestione delle risorse umane come un asset importante e fondamentale per la realizzazione del servizio di ristorazione", continua il presidente Genco. "Tale attenzione è ribadita nel bilancio 2010 anche dai numeri che vedono una crescita di 0,43% del costo del lavoro: in molte aree, infatti, l'azienda ha preferito mantenere gli organici anche a fronte di una diminuita capacità produttiva dovuta alla contrazione del mercato".

On air la nuova campagna televisiva Conad City

Conad rafforza la propria vocazione di vicinanza, fisica ed emotiva, ai propri clienti tornando in televisione con una campagna che ha come protagonista Conad City, l’insegna di prossimità concepita per instaurare un rapporto più colloquiale e intenso con chi fa la spesa. Attualmente gli store su cui campeggia l’insegna Conad City sono 900, ma il loro numero è destinato a crescere entro la fine dell’anno.

L’idea di base

Il progetto nasce dalla volontà di “mettere al centro il cliente”, per accompagnarlo al meglio nelle sue scelte di acquisto e coinvolgerlo nell’universo dei valori propri di Conad. Con questo obiettivo, la massiccia campagna televisiva si fonda sull’esasperazione del concetto di customer care che spinge il socio gestore del Conad City a svegliarsi nel cuore della notte per andare ad accertarsi che, all’interno del supermercato, tutto funzioni in maniera ottimale.

I partner della comunicazione

Lo spot è stato concepito dall’agenzia Aldo Biasi Comunicazione, che si è avvalsa della collaborazione del producer Massimo Lionello, mentre la casa di produzione che ha gestito il progetto tv è la FilmMaster.
La regia dello spot è stata affidata a Richard D’Alessio che ha effettuato lo shooting nel punto di vendita di Modena, con l’attore americano Marc Marosi come protagonista.
La fotografia è di Alessandro Pavoni, mentre, infine, la musica, ormai identitaria per la marca, è firmata da Andrea Mingardi.

Pianificazione
La campagna, on air dal 27 giugno, è pianificata sulle reti Rai, Mediaset, La7, Sky e relativi canali digitali.

Auchan City: previsioni al ribasso

Obiettivi rivisti al ribasso: questa la conclusione raggiunta dal management di Auchan France sulle previsioni di vendita del formato cittadino Auchan City, lanciato a Tourcoing, lo scorso aprile.

Alcuni dati
Secondo quanto pubblicato su Le blog Mulliez, la cifra d'affari prevista di 36-38 milioni di euro in tre anni è stata “riaggiustata” a 30 milioni di euro, sulla base delle proiezioni delle vendite realizzate nei primi tre mesi di attività, che non supererebbero i 15 milioni di euro. Lo scontrino medio, infatti, in cinque mesi di apertura, si sarebbe stabilizzato intorno ai 19 euro.

Nessun cambiamento
Con questi presupposti, la direzione dello store spera di arrivare, per il primo anno, a un giro d'affari di 20 milioni di euro.
Al momento, comunque, sono esclusi interventi più drastici per modificare la formula, che, evidentemente, ha bisogno di un tempo più lungo per essere apprezzata da parte dei consumatori.

Foster’s-SABMiller: trattative in stand by

10 miliardi di dollari equivalenti a oltre 7 miliardi di euro: è la cifra che il produttore australiano di birra Foster's, leader incontrastato nel mercato nazionale e distribuito in tutto il mondo, ha rifiutato per cedere il suo business (produzione e marchio) a SABMiller, il gruppo che possiede già alcuni dei marchi birrari più importanti al mondo e tra questi anche Birra Peroni e che già un anno fa si era fatta avanti con una proposta.

Al via un’asta?

Il rifiuto della proposta, che peraltro non era stata sollecitata, è stata giustificata dal board del gruppo australiano sostenendo che la valutazione degli asset aziendali è stata sottostimata. SABMiller ha comunicato da parte sua che l'offerta in realtà rappresenta un premio del 14,5% rispetto al prezzo di inizio mese. SABMiller ritiene di poter concludereuna transazione rapidamente e continuerà a cercare di raggiungere un accordo con il board di Foster's, gli australiani da parte loro negano ogni contatto, ma forse è solo un sistema, lecito, per alzare il prezzo: alla birra australiana sarebbe infatti interessata anche la giapponese Asahi.

Librerie Feltrinelli su 280 catene analizzate è la prima come fiducia dei clienti

Dall'edizione 2011 della ricerca internazionale Mi fido di te realizzata da Kiki Lab insieme al Gruppo Ebeltoft, il “campione” nella fiducia dei clienti è risultato Librerie Feltrinelli. Librerie Feltrinelli ha ottenuto questo riconoscimento conquistando la
prima posizione in otto dei 10 items che compongono la ricerca.

“La ricerca dimostra che la fiducia si traduce in maggiore frequenza di visita, passaparola positivo e maggior fatturato per il retailer” commenta Stefano Sardo (in foto), A.d. delle librerie Feltrinelli, ha poi allargato il concetto di fiducia ai collaboratori “per generare, successivamente, fiducia nel cliente finale, anche perché, in un mercato in continuo e accelerato mutamento, pur rimanendo venditori di libri, vogliamo e dobbiamo diventare sempre più un punto di riferimento d'eccellenza del settore culturale e d'intrattenimento”.
Del resto Feltrinelli con oltre 3.000 eventi all'anno, in buona parte realizzati anche in provincia e con il filo diretto con quasi due milioni di titolari di Carta Più, è diventato il principale operatore culturale nazionale.

La ricerca
La ricerca si basa su 19.000 interviste realizzate in 12 Paesi europei
ed extra-europei con oltre 280 catene retail analizzate, di cui 20 in
Italia

Coralis: piani di sviluppo per il 2011

In occasione della convention annuale, Coralis ha fatto il punto sulle proprie attività, indicando le prossime mosse sulle quali concentrare la propria attenzione.

Risultati e sviluppo
Il 2011 di Coralis si è chiuso con un giro d'affari di 1,630 milioni di euro, realizzati da 42 imprese associate che operano sul territorio con 850 superfici tra rete al dettaglio (826 negozi, per lo più concentrati in Area 4) e cash & carry (che registrano una quota del 6,2%, Top Trade SimphonyIri 1/1/2011).

Per quanto riguarda lo sviluppo, la centrale prevede che i propri associati aprano, entro la fine dell'anno, tra i 30 e i 50 nuovi store, soprattutto nell'area della prossimità, il core business del gruppo.

Razionalizzare i costi della supply chain
Durante i lavori, sono state approfondite le tematiche per ottimizzare i costi della supply chain tra Coralis e i suoi consorziati, soprattutto per quanto riguarda l'energia elettrica e l'acquisizione di immobili destinati alle attività commerciali. In particolare, Coralis sta già portando a termine un censimento sui consumi energetici dei singoli soci in modo da poterne valutare il fabbisogno energetico. Il potenziale di spesa, se negoziato attraverso procedure online e aggregando una notevole massa critica, può essere fonte di apprezzabili saving per le aziende.

Nuovo collezionamento

Nel corso del meeting è stato presentato il nuovo catalogo per il canale dettaglio, denominato Clicca le collezioni che, rispetto alle precedenti edizioni, introduce, come elemento di novità, quattro mini-collezionamenti a tema, della durata ciascuna di 12 settimane. L'attività, realizzata da Coro Marketing, partirà nel corso dell'estate nei punti di vendita del gruppo.

Carrefour vuole portare le private label al 40%

Lars Olofsson, il Ceo di Carrefour, ha dichiarato che in Francia vuole arrivare per le private label a una quota di mercato del 40%, rispetto al 25% attuale. Per questo scopo, più di 1.500 nuovi prodotti saranno lanciati entro la fine dell'anno con i pack rinnovati.
Nella selezione e nella progettazione dei prodotti saranno coinvolti i consumatori che valuteranno imballaggio, etichettatura e ricette. È previsto che questo nuovo processo sarà spiegato e illustrato a fine agosto in uno spot televisivo e dal 1° di settembre, tutti i prodotti che sono stati approvati da parte dei consumatori avranno una scritta del tipo "Ispirato, testato e approvato dal panel test Carrefour" (fonte Planet Retail)

Tesco Homeplus lancia virtual store nel metrò in Corea del Sud

Tesco Homeplus ha lanciato una nuova tipologia di virtual store nelle stazioni della metropolitana in Corea del Sud. Il servizio consente ai viaggiatori in attesa dei treni di ordinare online prodotti alimentari e grocery semplicemente fotografando con il proprio smartphone il codice QR (quick response) collocato a fianco dell'articolo prescelto.

Ogni prodotto selezionato viene inserito in uno shopping basket che viene poi trasformato in ordine alla fine del processo di acquisto; il consumatore indica l'orario di consegna e Homeplus provvede al recapito, se possibile nello stesso giorno.

Implementazione veloce

L'implementazione del servizio non ha comportato particolari difficoltà dal punto di vista tecnico: su alcune pareti delle stazioni sono stati applicati dei pannelli retroilluminati con le immagini dei prodotti disponibili per lo shopping, ognuno dei quali contrassegnato da un codice bidimensionale. Ne è risultato una sorta di scaffale virtuale particolarmente accattivante che consente di combinare due strategie: trasformare il tempo di attesa in tempo di shopping da un lato e sfruttare la crescente propensione dei consumatori verso gli acquisti in modalità mobile dall'altro, tendenza oltremodo favorita dal mercato coreano nel quale sono attivi più di 10 milioni di smartphone.

Risultati premianti

I risultati dell'operazione sono stati particolarmente premianti per Homeplus: nei primi tre mesi dal lancio le vendite online sono cresciute del 130% e il numero degli utenti registrati è aumentato del 76%.
L'operazione è stata condotta in collaborazione con l'agenzia Cheil Worldwide che per questa campagna ha vinto tre award (marketing, pubblicità e comunicazione) al recente Festival della Creatività svoltosi a Cannes.

Homeplus è una catena discount -frutto di una joint-venture tra Tesco (94% di quota) e Samsung- presente in Corea del Sud con 115 punti di vendita.

Birre: layout, display e offerta a confronto. Auchan e Iper, La grande i

I due ipermercati visitati da Gdoweek
sono di diverse dimensioni, ma ciò nonostante,
alla birra è riservato pressochè
lo stesso sviluppo di lineare, anche se
qualche differenza si rileva nell'utilizzo
delle testate e degli spazi promozionali.

Allo stesso modo, il display si presenta
con molte analogie, a partire dalla divisione
in 4 gruppi dell'offerta: lattine,
bottiglie da cl. 66, da cl. 33 in multipli,
birre estere e speciali. Inoltre, entrambi
aprono il lineare con un modulo refrigerato
per una marca di birra artigianale
e danno ampio facing al formato da
cl. 66, doppiato anche in cartoni per le
referenze più significative. 

Con focus sulla comunicazione gli interventi che seguono

Web e artigianalità: i media e i messaggi sono in evoluzione

BuzzMetrics è il servizio di Nielsen per analizzare il passaparola digitale
e che scrive
Conversazioni spumeggianti, soprattutto nelle bacheche virtuali

Segue analisi di Marilena Colussi Gpf

C'è un posizionamento più alto della birra nell'immaginario dei consumatori italiani

Per Saperne di più scarica il pdf ...

Allegati

Birre: layout, display e offerta a confronto. Auchan e Iper, La grande i
Mercato | Gdoweek | 2 maggio 2011 |

Franco Tatò è il nuovo presidente Parmalat

Dopo sette anni di regno Enrico Bondi lascia il vertice di Parmalat. Arriva Franco Tato (in foto) manager di lunga pezza e di grande esperienza maturata nei gioielli di famiglia dell'imprenditoria italiana. Prima Olivetti, poi Mondadori, Enel, Rcs. Una fama di duro (non a caso soprannominato Kaiser Franz) attento ai conti e per questo gradito al mondo delle banche.
La nomina del nuovo presidente arriva nel contesto di Lactalis che espugna il consiglio di amministrazione nel quale piazza 9 consiglieri su 11 grazie al fatto che con il 46,8% del capitale presente ha ottenuto il 62,7% dei voti, grazie a quel 29% di azioni controllate prima dell'Opa.
Oltre a Tatò ci saranno Antonio Sala probabile Ad, Marco Reboa, Francesco Gatti, Daniel Jaouen, Marco Jesi, Ferdinando Grimaldi, Riccardo Zingales e Olivier Savary. A rappresentare i fondi nel Cda ci saranno Gaetano Mele ex Lavazza e Rcs e Nigel Cooper.
Come da copione la riservatissima famiglia Besnier, proprietaria di Lactalis, si è tenuta lontana dall'appuntamento

Innocente Nardi al vertice del Conegliano Valdobbiadene

È Innocente Nardi, 45 anni, il nuovo Presidente del Consorzio Tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore.

Eletto dal Consiglio di Amministrazione, nella sua attività sarà affiancato dai vice presidenti Elvira Bortolomiol, contitolare della Bortolomiol, ed Enrico Spina, Presidente della Cantina Sociale Colli del Soligo.

Innocente Nardi, contitolare assieme ai due fratelli dell'Azienda Agricola la Farra, è sposato, ha un figlio e in azienda si occupa dell'aspetto commerciale.

Nardi succede a Franco Adami, titolare della Adami Spumanti, che ha guidato il Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene per ben nove anni.

Accanto alle cariche di presidente e vicepresidenti, il Consorzio di Tutela ha rinnovato il proprio CdA, composto oggi da Giuseppe Buogo (Cantina Produttori di Valdobbiadene), Gino Cini (Valdo), Giuseppe Collattuzzo (Cantina Sociale di Conegliano), Francesco Drusian (Drusian), Valerio Fuson (Villa Sandi), Lodovico Giustiniani (Borgoluce), Marco Lucchetta (Lucchetta), Antonio Motteran (Carpenè Malvolti), Ivo Nardi (Perlage), Leonardo Ricci (Conte Collalto), Cinzia Sommariva (Sommariva), Stefano Zanette (Cantina Sociale di Vittorio Veneto).

Mirco Zanotti diventa presidente al posto di Enzo Treossi in Apofruit

Treossi forlivese 60 anni, lascia dopo 33 anni di impegno di cui di cui 12 ai vertici di Cofa, una delle cooperative che hanno dato origine al gruppo, e 21 al vertice di Apofruit. È stato il presidente che ha pilotato le fusioni che hanno portato la cooperativa alle attuali dimensioni (3.764 soci).

Gli subentra Mirco Zanotti, produttore di 44 anni, cesenate, laureato in Scienze Agrarie e, assieme al fratello, conduttore di un'azienda agricola ad indirizzo frutticolo è da 9 anni all'interno di Apofruit, dove ha maturato una forte esperienza nella direzione del Gruppo ed in particolare nella relazione con i soci dell'area di Longiano.
La presidenza di Zanotti darà continuità all'impegno di questi anni.
La cooperativa chiude il bilancio 2010 con una liquidazione ai soci del 22% in più rispetto al 2009. Il fatturato del gruppo si pone a 247 milioni di euro con un utile di gestione di 1,2 milioni.

Waitrose rivede in crescita le stime del potenziale del formato convenience

Waitrose, ha alzato le proprie stime circa il numero di convenience store che ritiene possano operare con successo nel Regno Unito: dai 300 di prima, agli oltre 500 di oggi.

Lo ha affermato il direttore generale di Waitrose Mark Price al Consumer Summit Reuters. Ha precisato che la forte domanda di cibi on-the-go, che in più è caratterizzata dal tendere ad aumentare la frequenza di spesa, aveva fornito, per i primi 20 negozi di test, risultati incoraggianti.

Punta verso il non food
Waitrose prevede anche di aumentare in modo significativo il numero dei negozi più grandi che hanno un vasto assortimento di articoli non alimentari, vedi gli elettrodomestici.
Non solo ma punta anche ad allargare ai prodotti non alimentari la vendita attraverso il ramo di attività sul web che vende generi alimentari e che sarà in grado di servire tutta la grande Londra a partire da metà agosto.

Previsioni positive
Commentando le previsioni Price ha detto che si aspetta un deciso miglioramento nel 2012 grazie ai Giochi Olimpici di Londra e il torneo di calcio Euro 2012. In ogni caso la crescita attesa per quest'anno è di circa il 4-5% a rete costante.

Risultati della campagna Unes-Movimento consumatori per sicurezza alimentare

Come comunicato nella notizia di una settimana fa (leggi news), presso i 58 supermercati Unes dal 14 fino a venerdì 27 giugno sono stati distribuiti 150.639 coupon a tutti i consumatori con l'obiettivo di sponsorizzare questa iniziativa dedicata alla sicurezza alimentare.
Per quanto riguarda il numero di chiamate dei consumatori al numero verde istituito per l'occasione, il Movimento Consumatori ha calcolato una media di 25 chiamate giornaliere, per un totale, al 27 giugno di 250 telefonate circa. Fra le domande più frequenti citiamo:

Domande ricorrenti

Qual è il modo migliore per scongelare gli alimenti?

Il pesce crudo è pericoloso?

A chi devo rivolgermi se trovo delle indicazioni incomplete sull'etichetta?

Quanto può restare in freezer il pesce surgelato?

Il cibo biologico è più sicuro?

Il pesce surgelato è uguale a quello fresco?

Frutta e verdura devono avere l'etichetta?
Che cos'è la sicurezza alimentare?

I cibi congelati e surgelati sono la stessa cosa?

A chi posso segnalare eventuali problemi?

Domande curiose
Se la freschezza del pesce si vede dall'occhio perché viene venduto senza testa?

Perché sono scomparsi i piccoli negozi alimentari sotto casa?
Se trovo la carne “nera” al supermercato cosa faccio?

L'iniziativa proseguirà fino al 30 luglio e Unes continuerà a sponsorizzarla presso i propri punti vendita attraverso spot radio ad hoc.

Valerio Di Natale è ufficialmente il nuovo presidente di Indicod-Ecr

Valerio Di Natale è ufficialmente il nuovo presidente di Indicod-Ecr, l’associazione italiana che raggruppa 35mila aziende industriali e distributive operanti nel settore dei beni di largo consumo, come avevamo anticipato il 20 maggio scorso.

Valerio Di Natale, 55 anni, laureato in Economia e Commercio presso l’Università Bocconi di Milano, è presidente e amministratore delegato di Kraft Foods Italia nonché  presidente Kraft Foods per il Sud Europa.
Alla presidenza di Indicod-Ecr succede a Giuseppe Brambilla di Civesio, ad di Carrefour, in carica dal 2008.
Di Natale è anche vice presidente di Centromarca e fa parte del comitato di presidenza di Utenti Pubblicità Associati.

Nuovo consiglio direttivo Indicod-Ecr
Rinnovato anche il consiglio direttivo di Indicod-Ecr, dove siederanno in qualità di vice presidenti Vincenzo Tassinari, presidente del comitato di gestione di Coop Italia, Riccardo Francioni, procuratore generale di Selex, e Sami Kahale, presidente e amministratore delegato di Procter&Gamble Italia.

Bilancio Selex 2010: +6,7% sul totale rete. Un trend che continua anche nel 2011

Dopo aver chiuso l’esercizio 2010 con un aumento a rete complessiva del + 6,7%  e un fatturato al consumo pari a 8.720 milioni di euro, la crescita ha consentito a Selex di consolidare la sua quota di mercato che, a gennaio 2011, ha raggiunto il 10%( leggi notizia). Rafforzando
così la sua posizione di terzo retailer nazionale (fonte: Symphony IRI, canali iper-super-superettes-cash&carry),
«Questi dati confermano l’apprezzamento per la politica commerciale
delle imprese del Gruppo, sempre attente al territorio, alla qualità ed
al bisogno di risparmio dei consumatori - commenta Giovanni Pomarico,
presidente di Selex -. Non nascondiamo comunque preoccupazione per
l’andamento generale dei consumi, sia nel breve che nel medio periodo,
soprattutto per il perdurare dell'assenza di politiche di sostegno alle
famiglie».

La crescita continua nel 2011
I risultati positivi sono continuati a inizio 2011, da gennaio a fine maggio 2011. In questo periodo le imprese del Gruppo Selex hanno realizzato una crescita del + 3,2% del fatturato a rete costante e del + 7,8% considerando lo sviluppo (Fonte Nielsen, maggio 2011).
Questi dati dei primi mesi dell’anno sono stati presentati in occasione dell’assemblea generale del Gruppo svoltasi a Londra dal 22 al 24 giugno, insieme ai risultati di chiusura dell’esercizio 2010.

Anche la private label va bene
Nel corso dell’assemblea, sono stati presentati anche i risultati della marca commerciale che, in crescita nei primi mesi dell’anno del + 17,3%, è sempre più apprezzata e risulta determinante nella difesa del potere d'acquisto dei consumatori.

200 Famila nel 2011
Relativamente ai programmi per l’anno in corso, oltre a sottolineare le nuove aperture del 2011, compreso il raggiungimento del 200° Famila, Riccardo Francioni (in foto) e Maniele Tasca, rispettivamente procuratore e direttore generale di Selex, hanno ribadito l’importanza di proseguire nel lavoro di adattamento dei formati e degli assortimenti alle singole realtà territoriali con iniziative promozionali sempre più mirate, per aumentare la soddisfazione della clientela e la fedeltà al punto di vendita.

Lab di Indicod-Ecr: nuove partnership con ScanSource Europe e NG Way

Il Lab di Indicod-Ecr continua la sperimentazione della tecnologia EPC/Rfid in diversi settori, siglando due nuove partnership con ScanSource Europe e NG Way.

ScanSource Europe è una divisione di ScanSource Inc., distributore leader pan-europeo di soluzioni per la raccolta automatica dei dati, sistemi elettronici Pos e soluzioni mobili: grazie alla partnership con il Lab di Indicod-Ecr i rivenditori ScanSource avranno accesso agli impianti del Lab per sviluppare e testare nuove soluzioni di prodotto e fare dimostrazioni ai loro clienti.

NG Way realizza soluzioni avanzate di Information Technology, con una forte specializzazione nel data-collection georeferenziato e da dispositivi Rfid: la collaborazione col Lab di Indicod-Ecr nasce dall’esigenza di coadiuvare le competenze tecnologiche degli standard del Lab con quelle di un’azienda che opera direttamente sul campo come NG Way per offrire alle imprese una consulenza a 360° altamente affidabile e che sappia realizzare una completa interoperabilità con gli standard mondiali.

La posizione di Coop sull’aumento dell’Iva

All'Assemblea di Confcommercio di giovedì 23 il presidente Carlo Sangalli aveva ribadito il no allo scambio Iva-Irpef e il ministro Paolo Romani, nel suo intervento, aveva rassicurato tutti dicendo che il governo non avrebbe appesantito le aliquote Iva (vedi Il Sole 24 Ore del 24 giugno pag 22).

Ieri arriva, invece, la notizia, ripresa da molti organi di stampa, che con la riforma del fisco e la riduzione dell'Irpef a sole tre aliquote, Tremonti ha intenzione di aumentare di un punto percentuale le aliquote Iva del 10 e del 20.

Questo il commento della Coop: “Contrariamente a quanto sostenuto dal ministro Romani, veniamo a
conoscenza dell'innalzamento di un punto percentuale delle aliquote IVA.
Una mossa perfetta per affossare la già scarsa propensione al consumo
degli italiani in un contesto di perdurante difficoltà economica e,
aggiungiamo, un modo per peggiorare le condizioni di vita dei ceti meno
abbienti". Segue il comunicato.

Il comunicato della Coop
"Innalzamento di un punto percentuale delle aliquote IVA al 10 e al 20%. È quanto contenuto nella bozza di riforma anticipata all'Ansa questo pomeriggio. L'esatto contrario di quanto sostenuto appena pochi giorni fa da un autorevole Ministro del Governo (Il ministro allo Sviluppo Economico, Paolo Romani, durante l'Assemblea annuale di Confcommercio) e una mossa perfetta per affossare la già scarsa propensione al consumo degli italiani. È questa la posizione di Coop, la più importante insegna della grande distribuzione italiana (12,9 miliardi di fatturato, 1.444 punti vendita, oltre 56.600 addetti) e al tempo stesso organizzazione di consumatori con oltre 7,5 milioni di soci. L'aumento di un punto percentuale potrebbe sembrare poca cosa, in realtà è davvero mettere le mani in tasca degli italiani meno abbienti.
Secondo l'Ufficio Studi di Ancc-Coop, l'incremento dell'Iva potrà pesare per circa 290 euro di costi addizionali sui consumi della famiglia media italiana. Naturalmente pesando proporzionalmente di più su quelle più disagiate. Dentro i termini interessati all'aumento stanno i prodotti di largo consumo che fanno parte della spesa quotidiana di tutti (le carni, i biscotti, i cereali) ma anche i prodotti farmaceutici, le bollette del gas e dell'elettricità. Non è solo un'occasione per mortificare consumi già depressi, ma davvero un modo per penalizzare consumi e consumatori.
Gli italiani non lo meritano”.

Alce Nero & Mielizia amplia la compagine societaria

Alce Nero & Mielizia, gruppo leader del biologico italiano di qualità, ha siglato ieri davanti al notaio l'ingresso di due nuovi soci, con un aumento del capitale sociale del 9%. Entrano infatti nella società Brio, importante attore nel settore del biologico fresco, e, con un passaggio di quote da Conapi, il Pastificio Felicetti. “L'ingresso dei nuovi soci -afferma Lucio Cavazzoni, presidente di Alce Nero & Mielizia-costituisce un ulteriore passo nello sviluppo di nuovi ambiti di attività: dopo l'ingresso nel settore della ristorazione biologica, oggi iniziamo un percorso nel fresco e confermiamo anche nel segmento pasta la nostra filosofia: gestire in prima persona, dalla produzione alla commercializzazione, le filiere di prodotto più significative”. Una filosofia che premia: il bilancio che il gruppo si appresta a chiudere il 30 giugno rileva infatti un fatturato di 41 milioni di Euro (erano 36 milioni in quello precedente), un trend positivo particolarmente che si accentua per il brand Alce Nero, che registra un + 25% rispetto l'anno precedente.

In foto: nell'ordine, da sinistra, Diego Pagani, presidente Conapi; Paolo Steccanella, presidente di Brio; Lucio Cavazzoni, presidente Alce Nero & Mielizia; Riccardo Felicetti, consigliere delegato di Felicetti.

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Coop ricorda Peter Falk

Una pagina sui principali quotidiani per onorare uno dei suoi storici testimonial, Peter Falk, legato al lancio di uno dei più fortunati sloagan della nostra pubblicità. “La Coop sei tu”.

Un mito della Tv
La scelta compiuta ieri  da Coop non solo è un doveroso omaggio ai dei più famosi attori di Hollywood, ma anche una dimostrazione di come le campagne pubblicitarie possano rimanere nella memora comune.
Falk negli anni Ottanta fu scelto per la serie di spot televisivi da Coop per il suo aspetto di persona comune, che poteva ben rappresentare il consumatore tipo. Il successo che le infinite repliche dei telefilm  del  Tenente Colombo, il suo più famoso personaggio, ottengono ancora oggi dimostra quanto fosse amato dal pubblico.

Best Buy contrae lo spazio di vendita per ridurre i costi

Best Buy ha lanciato un piano per ridurre la superficie media del negozio americano di un 20% passando dalla media attuale di 4.180 mq a circa 3.345 mq. L'intenzione è di subaffittare parte dei suoi negozi ai piccoli dettaglianti come: negozi alimentari, negozi di bellezza o outlet di arredamento per la casa.

Secondo l'Ad di Best Buy, Brian Dunn si possono ridurre le superfici di vendita e in realtà aumentare la presenza, ovvio che si tratta di fare risparmi. La scorsa settimana, infatti, è stata annunciata una diminuzione dei profitti del 12% nei tre mesi chiusi al 28 maggio, rispetto allo stesso periodo dell'anno
scorso.
Secondo il Los Angeles Times, dai volantini distribuiti dagli agenti immobiliari, la settimana scorsa, viene fuori che nei 46 negozi nella California del sud si spera di affittare tra i 372 e i 1.394 mq .

Media-Saturn compra Redcoon

Metro Group attraverso la controllata Media-Saturn ha ottenuto l'approvazione dell'UE per l'acquisto del rivenditore tedesco di elettronica Redcoon dopo aver annunciato l'accordo a marzo di quest'anno.
Con questa acquisizione Media-Saturn potrà espandere la propria presenza in internet in Germania e in nove altri paesi europei.
Redcoon, che offre attraverso il suo sito web un assortimento di più di 24.000 prodotti in dieci paesi, continuerà a essere un'unità separata all'interno dell'attività Metro Media-Saturn.

La Commissione europea ha detto di aver esaminato l'incidenza dell'operazione sulle vendite al dettaglio di elettronica ed elettrodomestici in particolare in Germania, Austria, Italia, Paesi Bassi e Polonia e ha stabilito che l'operazione proposta porterà solo ad un incremento minimo della quota di mercato attuale di Media-Saturn.
Le società non hanno rivelato i termini finanziari della transazione.

Anticontraffazione: accordo tra Cattid e Istituto Poligrafico Zecca dello Stato

L'Istituto Poligrafico Zecca dello Stato, società interamente partecipata dal Ministero dell'Economia e delle Finanze, ha siglato un accordo di collaborazione con il Cattid, Centro per le Applicazioni della Televisione e delle Tecniche di Istruzione a Distanza, Università di Roma “la Sapienza”, per realizzare attività di ricerca e sviluppo sulle tecnologie RF, con il principale fine di promuovere soluzioni atte a contrastare la contraffazione, proteggere i marchi ed i prodotti originali, fornire servizi evoluti al cittadino.

Innovazione e sicurezza

La collaborazione sinergica tra le due istituzioni si inscrive all'interno di un più ampio progetto, che mira alla definizione e alla realizzazione di un sistema istituzionale per la prevenzione ed il contrasto della contraffazione. Le tecnologie a radio frequenza sono di particolare interesse per la tracciatura delle merci, la lotta alla contraffazione e per offrire servizi a valore aggiunto. Il loro abbinamento ai prodotti dell'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato consentirà soluzioni innovative e ad elevata sicurezza a tutela degli interessi delle imprese e del cittadino.

Falso, un problema di filiera
“Le nostre elevate ed innovative competenze sui prodotti e processi di sicurezza, abbinate alle eccellenze scientifiche ed intellettuali dell'Università di Roma “La Sapienza” -dichiara Ferruccio Ferranti, AD dell'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato- consentirà di mettere a disposizione delle imprese un ampio ventaglio di soluzioni innovative per l'anticontraffazione e la tracciabilità. Il fenomeno del falso ha aggredito tutte le filiere merceologiche e preoccupano le negative ripercussioni sulla sfera sociale ed economica del nostro Paese”.

Il know how universitario

“La contraffazione -aggiunge il prof. Ugo Biader Ceipidor, direttore del Cattid “Sapienza” Università di Roma- è ormai divenuto un fenomeno di portata internazionale che interessa e danneggia non soltanto l'assetto economico di un paese ma anche il sistema sociale. Il nostro compito, rappresentativo del mondo accademico e della ricerca, è quello di identificare e sperimentare soluzioni tecnologicamente innovative, che siano in grado di migliorare la qualità della vita del cittadino, contrastando o risolvendo problematiche percepite come dannose. Il know how universitario se utilizzato proficuamente, grazie anche alla collaborazione con un'importante realtà come quella dell'Istituto Poligrafico Zecca dello Stato, può rappresentare una risorsa strategica soprattutto nella definizione e realizzazione di un sistema istituzionale destinato alla prevenzione, al contrasto della contraffazione ma anche al servizio del cittadino”.

Come sarà l’information technology nel retail tra 5 anni

La trasformazione attesa è profonda e rispecchia il cambiamento che si è realizzato negli ultimi anni nel rapporto retailer/consumatore. Secondo Paolo Ciceri, Cio di laRinascente, l'informatica risponderà a nuovi paradigmi abbandonando le focalizzazioni attuali per riposizionarsi verso una gestione delle informazioni di relazione. Mentre oggi le soluzioni informatiche sono progettare per gestire i prodotti o i servizi, molto presto si passerà alla gestione delle esperienze che tali prodotti e servizi consentiranno al consumatore.

Dai dati alle opinioni
Analogamente, secondo Ciceri, si passerà dalla gestione dei dati e delle informazioni alla gestione delle opinioni; così i sistemi previsionali dovranno passare da un attendibilità “quasi certa” a un'attendibilità ragionevole. Per Ettore Bandieri, Ceo di Mercatone Uno, non solo cambierà l'informatica, ma anche le figure in azienda che la gestiscono a partire da oggi. Così i tecnologi, secondo questa visione, non serviranno più e saranno rimpiazzati da esperti di processi.

Logistica: ci vuole tecnologia più performante
Un altro punto focale è la gestione della logistica e della supply chain che rappresenterà sempre più un elemento centrale per la profittabilità del business. In questo ambito l'It dovrà incrementare notevolmente le performance. Rispetto al punto di vendita, per Bandieri
l'It darà un contributo decisivo per incrementale la shopping experience attraverso dei software in grado di riprodurre esperienze di utilizzo calate nell'ambiente domestico attraverso sistemi di realtà virtuale o aumentata. In definitiva, le aspettative sono molto alte.

Idm-Gdo unanimi contro aumento dell’Iva

Tutto il mondo del retail e del largo consumo si è sollevato contro l'ipotesi dell'aumento dell'Iva. Ha cominciato Giovanni Cobolli Gigli, come avevamo riportato il 15 giugno (vedi notizia) e adesso si arriva all'acquisto di pagine di pubblicità sui principali quotidiani nazionali: Il Sole 24 Ore, Repubblica, Corriere della Sera, da parte delle principali associazioni di categoria di tutta la filiera. Ma l'inatteso sta nel fatto che l'industria di marca e la gdo stanno all'unisono dalla stessa parte. Per altro la cosa poteva dedursi dagli interventi rilasciati in esclusiva un mese fa a Gdoweek sia da Cobolli Gigli (leggi intervista) di Federdistribuzione sia da Luigi Bordoni (leggi intervista) di Centromarca. Insomma se già si respirava un aria nuova, questo episodio dell'Iva ha rinforzato la tendenza cui oggi si aggiunge anche Indicod-Ecr nella persona del suo nuovo presidente Valerio Di Natale.

Il momento difficile fa superare le divisioni
Il Sole 24Ore di oggi a firma Emanuele Scarci riprende il tema di questa ritrovata unione, in calce all'assemblea di Confcommercio ieri a Roma, dove per altro anche il presidente Carlo Sangalli si è pronunciato contro una simile ipotesi.
Le pagine pubblicitarie parlavano in modo chiaro e se Centromarca riassumeva la situazione con il claim "+Iva-consumi= -crescita", Indicod affermava "diciamo no a un provvedimento che colpisce la spesa delle famiglie" e Federdistribuzione insieme a Coop e Conad riassumeva il concetto con la domanda-risposta "aumento dell'Iva? No, grazie".
Nello stesso articolo si riportavano anche alcune dichiarazioni: Cobolli Gigli "Dopo aver letto le dichiarazioni favorevoli di Luigi Abete di Assonime, abbiamo deciso di agire veicolando la nostra opinione attraverso le pagine intere di giornali". Giuseppe Brambilla di Civesio di Carrefour: "L'ipotesi di Assonime farebbe aumentare subito l'inflazione mentre i benefici dell'Irpef sarebbero diluiti nel tempo". Valerio Di Natale: "Non comprendiamo i vantaggi dello scambio Iva Irpef. Di certo la nostra filiera ne avrebbe i danni maggiori. Il governo dovrebbe invece concentrarsi sul processo di liberalizzazione dell'economia".

Nuovi incarichi presso Ufc (Unione Fornitori Cancelleria)

L'Assemblea dei soci UFC, svoltasi lo scorso 15 giugno presso il Museo del Giocattolo e del Bambino di Cormano ha provveduto ad eleggere i componenti del consiglio direttivo e i revisori dei conti in carica per il periodo 2011-2014.

I consiglieri UFC sono attualmente in numero di sei, essendo state confermate le nomine dei membri del consiglio direttivo uscente ed inoltre eletto Nello Bonomi di 3M Italia.

Il consiglio direttivo UFC è quindi così composto:
Aldo Balma - Balma, Capoduri & C.
Nello Bonomi - 3M Italia,
Ottaviano Demichielis - Romeo Maestri & Figli
Sergio Masini
- Staedtler Italia,
Danilo Pecori - Faber Castell Italia,
Riccardo Rota - SEI Rota.
All'inizio del mese di luglio si terrà la prima riunione del nuovo direttivo, in quell'occasione verranno anche nominati il vicepresidente e il tesoriere dell'associazione, in carica per il prossimo triennio e scelti, a norma di Statuto, fra i membri del Consiglio.

Sono stati inoltre confermati nell'incarico di revisore dei conti per il prossimo triennio:
Gino Berli
n - Tecnostyl,
Francesco Rebora - Prima.

Nel 2010 Conad Sicilia realizza un +2,4%. Ulteriore crescita a inizio 2011

Anche nel 2011 Conad Sicilia continua il trend positivo degli ultimi anni.
“Il dato progressivo delle vendite dei soci Conad nei primi quattro mesi 2011, rispetto allo stesso periodo del 2010, a valore omogeneo, è un +5,25%, rispetto ad un mercato in calo del 4,5% -spiega Giorgio Ragusa, direttore generale della cooperativa presente nella parte orientale dell'isola con 133 soci, 159 punti vendita-. Alla base di queste performance l'elevata qualità dell'offerta, soprattutto i freschi, la politica di convenienza e l'andamento positivo dei prodotti a marchio Conad, che ci hanno permesso di raggiungere la leadership per quota di mercato nella regione. Parliamo di una cifra pari al 17%, con un + 6% rispetto al dato medio di mercato secondo i dati Iri”.
La cooperativa, che opera con 1.480 addetti, ha raggiunto un patrimonio netto di 18,7 milioni di euro (più 12% rispetto al 2009).

Progetti futuri

Tra  le priorità, Conad Sicilia intende potenziare la propria struttura di vendita, a fronte di investimenti pari a 3 milioni di euro destinati all'apertura di nuovi pdv, che porteranno alla creazione di 50 nuovi posti di lavoro.
Inoltre, proseguirà sia il consolidamento dell'insegna Conad a Malta, attraverso una politica di promozione della marca commerciale sia la forte valorizzazione delle produzioni tipiche locali.
Infine, in tema di tutela ambientale saranno raccolti i frutti dell'impianto fotovoltaico di 200kwp.

Unes fa campagna a favore della sicurezza alimentare

Lo spunto per l'iniziativa Unes nasce dal fatto che alcune delle incertezze più comuni in tema di sicurezza alimentare, insieme alla disinformazione, possono portare i consumatori a fare errori mettendo a rischio la propria salute. In tal senso sono domande tipiche: consumare pesce crudo è pericoloso? Qual è il modo corretto per scongelare un alimento?

Con almeno 20 euro di spesa
In tutti i suoi 58 supermercati ad insegna Unes e U2 presenti in Lombardia, si svolgerà una vera e propria campagna di educazione e sensibilizzazione sulla
sicurezza alimentare insieme al Movimento Consumatori e con il supporto
della Regione Lombardia.
Unes Supermercati consegnerà ai suoi clienti, che faranno una spesa di almeno 20 euro, un coupon informativo con i dettagli del progetto, che sarà disponibile fino al 24 giugno 2011.
Inoltre, per tutto il mese di luglio, nei 58 supermercati lombardi, sarà on air, ogni 30 minuti, lo spot radiofonico dedicato a pubblicizzare questa importante iniziativa, che assume un forte rilievo soprattutto nell'attuale dibattito europeo sulla provenienza e sulle modalità di consumo e conservazione degli alimenti.
 

Il flagship di Barbie a Shanghai ha chiuso: analisi di un flop

La prima incursione in Shanghai da parte di Mattel per individuare la location adatta fu fatta nel 2007. Sedici mesi dopo avvine l'inaugurazione nel marzo del 2009 (Vedi video inaugurazione). L'obiettivo era di metter insieme la celebrazione dei 50 anni di Barbie con l'ingresso in pompa magna nel mercato cinese.

Il precedente di Shanghai era Buenos Aires
Shanghai aveva un precedente di grande successo nel lancio di un pionieristico flaship di 7.000 mq a Buenos Aires nel 2008.
Ora secondo Business Week see può valere il detto "quando sei a Roma comportati come i Romani" è anche vero che questa è un analisi che non può applicarsi in toto alla complessità della globalizzazione. Infatti, non bisogna dimenticare che per gli Usa e buona parte dei paesi occidentali, Barbie fa parte di un immaginario ben consolidato in tre generazioni di bambini e consumatori.
Business Week, proprio per questo, pone l'accento sul fatto che il punto chiave per una azienda che agisce sul piano globale è di creare il giusto mix di localizzazione e globalizzazione (anche nel senso di vissuti, immagini, valori - n.d.r.): un compito senza dubbio molto più difficile che porsi semplicisticamente agli estremi del dilemma, ovvero puntare a una localizzazione totale oppure al contrario ignorarla completamente.
Cina e India sono mercati molto dinamici e per cavalcarli al meglio, i manager devono imparare rapidamente cosa e come localizzare, per evitare il rischio di catastrofi annunciate.

Le differenze fra Cina e Argentina
Fra le differenze più significative c'è da sottolineare il fatto che il mercato argentino era già "pazzo" per Barbie: fra l'altro poco prima dell'inaugurazione un musical in stile Broadway, basato su Barbie, aveva avuto un grande successo sul palcoscenico di Buenos Aires. Al contrario per i consumatori cinesi la Barbie era un concetto relativamente nuovo e sebbene, proprio per questo,  le incognite sulla Cina fossero più numerose, Mattel ha deciso di partire con un negozio cinque volte più grande di quello di Buenos Aires. Non solo, ma ha ritenuto di rivolgersi al doppio target, ragazze giovani e donne adulte, aumentando significativamente il rischio di insuccesso. Infatti, se dal lato uscite il doppio target imponeva il fatto certo di maggiori spese, dal lato entrate c'era un maggior rischio di dover centrare tutti e due i target e quindi di vedere arrivare entrate non a livello adeguato.

Troppi servizi e troppa offerta
Inoltre, la dimensione extra large, significava anche che la Mattel aveva bisogno di un mix molto ampio di linee di prodotti e servizi da esporre in un negozio con 900 vetrinette, un ristorante, una spa, un cocktail bar, e una sezione di abbigliamento per adulti, per citarne solo alcuni. E proprio la grande varietà di prodotti e servizi ha reso impossibile per Mattel capire subito quali localizzare e quanto localizzarli, chi di loro avrebbe colpito i clienti cinesi e quanto i clienti sarebbero stati disposti a pagare.

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