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TUTTO FOOD 2011 : I CONVEGNI DI BUSINESS INTERNATIONAL


In occasione di TUTTOFOOD, lunedì 9 e martedì 10 maggio, Business International organizza 4 Seminars, riservati al Retail,
dedicati alle tematiche più attuali per la filiera agroalimentare.


Al centro dei dibattiti:

Trend di Consumo e GDO
;
Produttori Locali e Retail;
Food Supply Chain;
Nuovi modelli di relazione industria - distribuzione.

La partecipazione è gratuita ed a numero chiuso.

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Zuccheri e dolcificanti: crescita alimentata dalle private label

Lo zucchero rimane uno dei prodotti
commodity per eccellenza del mercato
e il suo sviluppo viaggia sull’asse naturalità/
prezzo, con l’affermazione dello
zucchero di canna, rispetto al tradizionale
di barbabietola, proprio in virtù di un’immagine
più naturale, e la crescita delle
private label, che possono far valere la
loro maggiore convenienza. Mentre per
i dolcificanti, nonostante un maggiore
radicamento al Nord rispetto alle regioni
meridionali e un target ben delineato tra
le famiglie di reddito medio alto senza
figli, permane una certa “attitudine medicale”
del prodotto, ben diffuso anche tra
gli anziani con problemi di salute legati al
diabete, un vissuto che limita l’affermazione
del prodotto.
Tuttavia, le vendite di dolcificanti mostrano
segnali positivi grazie alla diffusione
di referenze a marchio del distributore,
che hanno saputo abbassare la soglia di
prezzo media del mercato.

Il parere di Interdis e gli assortimenti
di Coop Nordest ed Esselunga

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Allegati

Zuccheri e dolcificanti: crescita alimentata dalle private label
Mercato | Gdoweek | 7 marzo 2011 |

Salame, i pareri di Coop Nordest e Iperal, il reparto di Auchan

Tradizione, localismo e gusto. Il salame non si
sottrae a questo trittico di driver che, da sempre,
ne hanno connotato il mercato. Tre valori che
rappresentano i fattori più importanti di influenza
del processo d'acquisto da parte del consumatore,
di ieri e di oggi, per nulla sfiorato dal tourbillon
di innovazione che ha caratterizzato tutto
l'alimentare, salumi compresi, in quest'ultimo decennio. I
timidi tentativi di introdurre versioni light, il sodalizio con il
biologico, l'utilizzo di carni alternative al suino sono rimasti
nell'alveo della super nicchia, senza ottenere riscontri veramente
favorevoli. Così, fedele alla sua natura di prodotto
“molto gusto e poca salubrità” il salame oggi prosegue
la sua espansione, anche grazie a un rapporto euro/kg
piuttosto favorevole, aspetto non trascurabile di questi
tempi. Soprattutto nella versione affettato in vaschetta, il
salame mostra un andamento positivo, in maniera più o
meno costante su tutto il territorio nazionale, vista l'enorme
quantità di prodotti regionali che popola l'Italia da Nord a
Sud. Perché il salame, al di là delle tre o quattro tipologie
che hanno una diffusione in tutto il Belpaese, vive una
tradizione locale molto forte. Questo elemento può essere
riscontrato anche nell'offerta delle catene: ai prodotti più
massificati sono affiancati salami che esprimono le proprie
vendite in un ambito territoriale ridotto, rimandando il
proprio appeal alla tradizione del mondo che fu.

Intervengono
Coop Nordest, Enrica Carbognani

Iperal, Federico Cimini

Segue un'analisi Nielsen Media

La tradizione è il driver del mercato, che cresce,
quando il gusto è abbinato alla convenienza

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Allegati

Salame, i pareri di Coop Nordest e Iperal, il reparto di Auchan
Mercato | Gdoweek | 15 novembre 2010 |

Prosciutto crudo in vaschetta: da industria e gdo la spinta al take away

Assortimenti sempre più ampi, grazie
alla spinta sia dell'industria, che riesce
a creare valore aggiunto, sia dalla distribuzione,
che non solo ottiene margini più
ampi, ma alleggerisce l'area del banco
assistito relativo; maggiore disponibilità
dei consumatori a investire in prodotti alimentari
che facciano risparmiare tempo,
non solo in cucina, ma anche quando si
fa la spesa; prezzi, grazie alla competizione
e alla frammentazione del mercato, in
lieve calo; avanzamento della tecnologia
industriale e del confezionamento. Sono
tutti gli elementi del mix che continua a
garantire successo agli affettati in busta
e, in particolare, del prosciutto crudo.

I pareri di Conad Sicilia, Gruppo Roberto Abate, Poli e l'assortimento di Auchan

Segue la rilevazione prezzi di Gdoweek.

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Allegati

Prosciutto crudo in vaschetta: da industria e gdo la spinta al take away
Mercato | Gdoweek | 7 marzo 2011 |

Creme viso uomo: investimenti adv, segnali di ripresa

Al centro della scena
contemporanea troneggiano
due fattori, quasi due
forze uguali e contrarie, che
da tempo segnano e muovono
l'intera dimensione
culturale di tutto universo
dei consumi: la valorizzazione
del corpo e la sua
smaterializzazione.
Una dinamica immediatamente
veicolata dalla comunicazione
di marca che
alterna fisicità e incorporeità
in funzione del target e
delle caratteristiche innovative
del prodotto. In particolare,
riguardo alla centralità
del corpo, tutti i prodotti
dedicati alla cura dell'uomo
esprimono la grande svolta
culturale che ha liberato il
target nel suo complesso
da remore, tabù e convenzioni.
Le creme viso uomo riassumono
questa evoluzione, perché si tratta di
prodotti dedicati a quell'unica parte del
corpo maschile da sempre oggetto di cure
e attenzioni (rasatura), con un vissuto
integralmente legato alla virilità.
Le creme, invece, tradizionalmente non
appartengono alla sfera dell'uomo e il
loro irrompere sulla scena si è accompagnato
da una rappresentazione in termini
di comunicazione che spesso e volentieri
“suggerisce” una sinergia tra creme e
prodotti per la rasatura, ricorrendo anche
a testimonial del medesimo tipo: atleti,
sportivi, attori.

Allegati

Creme viso uomo: investimenti adv, segnali di ripresa
Mercato | Gdoweek | 7 marzo 2011 |

A Firenze apre Guess Accessories Shop

Guess, brand americano di abbigliamento
casual, ha aperto lo scorso
novembre a Firenze il primo pdv della
catena Guess Accessories Shop, il cui sviluppo
è previsto in Europa e nel mondo
con formula diretta e in franchising. “L’idea
di fondo è di raggruppare i prodotti
sotto la stessa insegna per creare un mondo
completo di accessori Guess”, chiarisce
a GDOWEEK Stephane Labelle, responsabile
del progetto Guess a livello
europeo. Attualmente sono attivi 7 pdv
(oltre a quello italiano, 3 in Usa e 3 in
Australia), ma è previsto un intenso piano
di sviluppo per il 2005, con l’apertura
di 50 pdv in tutto il mondo.

Location. Il pdv di Firenze è in pieno
centro storico, vicino a Ponte Vecchio. Le localizzazioni
preferite sono i centri cittadini come
quelli commerciali regionali e gli aeroporti internazionali.

Concept. Uno spazio nel quale tutti gli accessori
hanno pari importanza sotto il denominatore
comune del brand Guess, che passa dal
total look al life style.

Layout. I prodotti sono esposti per categorie
merceologiche, in ambienti caratterizzati dalle
immagini delle campagne pubblicitarie proposte
su pannelli alle pareti.

Assortimento. Borse e piccola pelletteria,
orologi e occhiali a marchio Guess, prodotti direttamente
e rivolti a un target di fascia media o
medio-alta. Su una superficie totale di 100 mq,
40 mq sono dedicati alle borse, altri 40 agli orologi
e i restanti 20 mq agli occhiali. Secondo la
logica “Il prodotto giusto al momento giusto”, le
collezioni si rinnovano ogni due mesi.

Mercator, un format di ipermercato basato su freschi e mondi

Iper Portello/2 insegna come si fa visual arricchendo i particolari

Iper Portello/1 disegna un nuovo superstore per la città di Milano

ACCESSI

Viabilità esterna: complessa
Viabilità interna: semplificata
Comodità parcheggi: sotterranea
Spazi verdi e di sosta: sotto la vela
di Gino Valle e presto nei giardini
adiacenti il parco commerciale
Accessi/uscite al pdv: tradizionali
Layout: l'impianto è di nuova
creazione, banchi serviti verso le
casse

ACCOGLIENZA Store directory: system di aree,
categorie e sottocategorie, chiaro
Banco accoglienza: ampio
Assistenza clienti: all'accoglienza
Piacevolezza ambiente: ambiente
equilibrato e ricco nei banchi
Illuminazione: 5 livelli
Ampiezza corridoi: standard
Spazi di sosta: all'esterno
Spazi di ristorazione:
Bar con frullati-mix
Nursery: assente
Toilette: non segnalate
Ampiezza pagamenti: standard
Servizi post vendita: accoglienza

ATTREZZATURE Funzionalità gondole: banchi a
servizio in cristallo, anche acciaio
Pavimenti: standard
Colori: uso di fotografie, banchi a
servizio con illuminazione diretta
Suoni: radio interna
Odori: gradevoli nella gastronomia

SEGNALETICA Individuazione promozioni: per area
Visibilità prezzi: scala prezzi ampia,
difficile da decrittare
Visibilità primi prezzi: appena visibili
Descrizione del reparto: visibile
Orientamento nella categoria: nuove
velette laterali anche sotto categorie

COMUNICAZIONE Di insegna: Iper
Di reparto: unificata e non eccessiva
Dei prodotti: unificata da un format
comune a tutti i reparti
Del personale: divise degli addetti di
colori diversi per reparti

Tengelmann insiste ad Est, dalla Romania alla Cina

Tengelmann concentra la
propria espansione nell'Europa
dell'est. “In Europa
occidentale, i consumi sono in
stagnazione, ma nell'est europeo
c'è molto movimento, per
cui il nostro gruppo parte all'offensiva,
premendo sull'acceleratore”,
ha dichiarato alla
conferenza annuale Karl-Erivan
Haub
, titolare-gestore della
grande società di famiglia.
In questo periodo, il gruppo si
prepara ad entrare in due mercati
nuovi con il discount Plus,
che sta costruendo un primo
deposito in Romania ed è
pronto a sbarcare in Grecia.


La Cina nel mirino

L'indiscusso
fiore all'occhiello del
gruppo è Obi, la principale insegna
tedesca di fai-da-te, presente
in dieci paesi europei oltre
che in Cina. La quota estera
delle vendite è del 29%, ma
l'obiettivo è portarla al 50%.
In Cina, Obi possiede nove
pdv, cinque dei quali aperti durante
lo scorso esercizio. Se le
attività europee sono ritornate
in attivo dopo la crisi del 2000,
non tutto riluce all'estero.

Usa in rosso.
Il rischio
principale è la partecipazione
americana A & P gestita da
Christian Haub, fratello di
Karl-Erivan. Le perdite negli
Usa sono considerevoli, anche
se calate dal record negativo di
178 milioni di dollari del 2002
ai 113 milioni del 2003. Recentemente,
A & P ha aperto a Detroit un grande super del tipo
«food basics», già sperimentato
in Canada dove A & P è
in attivo. Se la formula dovesse
risultare vincente, A & P potrebbe
rientrare in attivo a medio
termine.

Il business in casa. Quanto al mercato interno,
sempre molto depresso, Plus si
è consolidato, aprendo l'anno
scorso 210 pdv, chiudendone
parallelamente 150, e inaugurandone
quest'anno 250. L'insegna
di supermercati Kaiser's
Tengelmann ha appena lanciato
una campagna imperniata sulla
qualità del servizio per differenziarsi
dai discount. Lievemente
in perdita lo scorso anno,
Kaiser's pensa di ritornare
in attivo entro quest'anno.

Uno scenario di consumo con poco spazio per l’effimero

COSÌ È CAMBIATA LA STRATEGIA DI SPESA
Voce di spesa   Interesse %
 
Più Meno Uguale
Salute 58 35 7

Informatica 50 25 25

Tempo libero 48 32 20

Telefonia 45 34 20

Mp3 41 26 33

Abbigliamento 37 48 15

Turismo 37 33 30

Cine foto ottica 36 28 36

Elettrodomestici bruni 35 39 26

Studio 35 26 39

Auto 30 41 29

Elettrodomestici bianchi   28 44 28

Sport 28 34 28

Mobili e arredamento 24 38 38

Piccoli elettrodomestici   22 40 38

Navigatori satellitari 19 29 52

Motocicli 15 31 54

       
Fonte: Findomestic      

Automobili protagoniste assolute dei consumi nel 2007 grazie agli eco-incentivi: la spesa degli italiani per le quattro ruote ha, infatti, raggiunto i 2,6 miliardi di euro, con un incremento rispetto all'anno precedente del 6,7%. In tutto, per i beni di consumo durevoli, la spesa dei nostri connazionali è ammontata a 67,7 miliardi di euro, con una crescita del 3,7% su base annua. In crescita significativa gli acquisti di elettrodomestici bianchi (+9,3%) e di mobili (+3,5%), segno che gli italiani, messa la croce sopra l'idea di comprare una casa nuova, dati i prezzi e i tassi dei mutui, stanno cercando di arredare al meglio l'appartamento in cui vivono.

In aumento l'interesse per la sanità
I numeri che riportiamo sono tratti dal rapporto 2008 di Findomestic, la finanziaria leader del settore del credito al consumo. Il rapporto contiene anche un'interessante analisi su come i consumatori italiani hanno modificato nel tempo il loro atteggiamento verso le spese. Purtroppo non sorprende scoprire che un tipo di consumo cui gli italiani guardano con più attenzione è quello delle spese sanitarie con ben il 59% degli interpellati che si dichiarano convinti a spendere di più, seguite da informatica, telefonia ed entertainment. A livelli più modesti si situano voci come gli elettrodomestici e, un po' a sorpresa, i naviga-tori satellitari, a dimostrazione che si tratta di un mercato in crescita esponenziale, ma destinato a una rapida maturità: chi desidera l'apparecchietto in pratica lo ha già comprato.

Il profilo di chi chiede i finanziamenti
L'Osservatorio approfondisce anche gli aspetti più legati al core business di Findomestic e indaga il profilo della sua clientela. Il 50% di quanti hanno richiesto forme di credito al consumo ha figli e risiede nel Sud del Paese. I beni più spesso oggetto del prestito sono auto, elettrodomestici bianchi, mobili, informatica e moto. Il 55% degli intervistati è interessato a richiedere il finanziamento per somme tra i 20 e i 30 mila euro. Il fattore più importante (87% delle risposte) da chi ha chiesto un finanziamento è giudicato la velocità della risposta, seguito a breve distanza (83%) dalla riservatezza, dalla gentilezza degli addetti e dalla serietà della finanziaria. Appaiono meno importanti i tassi e questo si spiega facilmente se si considera che in realtà su importi di poche centinaia di euro e con tempi di rimborso breve, uno o due punti di tasso in più o in meno rappresentano in termini di rata mensile una differenza marginale.

Auchan, sempre più verde, si dedica al non food. In testa, l’elettronica di consumo

L’Rfid è tutto un test: nel 2008 è atteso un salto di qualità nelle sperimentazioni

Il 2008 sarà un altro anno interlocutorio per lo sviluppo dell'Rfid nel settore retail-largo consumo in Italia, ma rappresenterà un deciso cambio di marcia rispetto al passato. Diversi segnali spingono in questa direzione:
Enti di normazione e università sono scesi in campo avviando importanti progetti di sperimentazione che coinvolgono l'intera filiera.
La tecnologia Rfid è ormai ampiamente diffusa nel settore dei servizi -dal ticketing ai pagamenti contactless- e ciò rappresenta un volano importante nei confronti dell'opinione pubblica.
La relativa familiarità di cui incomincia a godere l'Rfid presso il pubblico può contribuire a ricondurre alle giuste dimensioni il problema della privacy, non trascurabile, ma nemmeno così grave come alcuni vorrebbero far credere.
È nato il network europeo dei laboratori Epc: ne fanno parte l'Epc Lab di Indicod- Ecr, insieme ai centri di sperimentazione della tecnologia Epc/Rfid di Austria, Francia, Germania, Spagna e Polonia. I laboratori Epc europei, oltre a scambiarsi informazioni, software e strumenti per l'effettuazione di test, collaboreranno strettamente alla creazione di programmi di formazione e di addestramento comuni e allo sviluppo di eventi e nuovi servizi creati specificamente per le esigenze del mercato europeo.
Il costo delle etichette è in continua discesa e sembra meno lontano l'obiettivo del tag a un centesimo, che favorirebbe l'applicazione su larga scala a livello item.
Sono in arrivo tag sempre più performanti sia nella configurazione hardware tradizionale sia nelle versioni alternative, basate sui polimeri organici o nate dallo sviluppo delle nanotecnologie.

(1) Sempre più tag a Malpensa
L'Università Carlo Cattaneo di Castellanza(Va) e la Sea, che gestisce gli aeroporti di Malpensa e Linate, hanno siglato un accordo per l'utilizzo dell'Rfid nel campo della tracciabilità dei bagagli. In particolare l'attività sarà concentrata sull'impianto di gestione dei bagagli al terminal 2 di Malpensa, dove è stato installato un sistema Rfid per rendere efficiente lo smistamento dei bagagli e consentirne la tracciabilità. L'identificazione in radiofrequenza era già stata introdotta due anni fa dall'hub lombardo per lo smistamento su vassoi dei bagagli, con il supporto tecnologico di Siemens.

(2) Abbigliamentoe servizi interattivi
L'abbigliamento è una delle aree privilegiateper la sperimentazione dell'Rfid a livelloitem, con tanto di servizi collegati comei camerini interattivi. Nella foto, l'applicazionedi Karstadt in collaborazione conAdt e Rf-iT Solutions.

(3) Mega progettosui container
La Reusable Pallet & Container Coalitionha lanciato un grande test nel settore delpackaging da trasporto in Usa. Molti bighanno aderito al progetto: insieme a Wal-Mart figurano, tra gli altri, Avery Dennison,Alien, Upm Raflatac, Impinji, Orbis.32

 

Per le imprese piccole e medie, grandi investimenti in ricerca

 

Il 55% delle pmi italiane, intendendo con il termine le aziende produttive con meno di 20 addetti, ha già sostituito la connessione telefonica tradizionale con un centralino basato sul Voip. La notizia si ricava da un'ampia indagine compiuta da Censis per Confartigianato su come le imprese intendano l'innovazione e che trova ampio spazio nel recente rapporto 2007 dello stesso istituto di ricerca. Il dato non è forse importante di per sé, ma dimostra come le imprese siano sempre più attente a che cosa offre loro la tecnologia per migliorare il loro lavoro e risparmiare sui costi.

Piccole aziende investimenti miliardari
Una stima effettuata da Censis su una platea di 145mila piccoli imprenditori (un quarto delle Pmi italiane) fa ammontare la portata degli investimenti a vario titolo effettuati a un valore pari al 13% delle ore lavorate e a 1,8 miliardi l'anno: quasi un quinto (il 19% per la precisione) delle spese aziendali. Interessante però notare l'approccio, non del tutto ortodosso, che le imprese dichiarano di seguire: infatti -dice l'istituto romano-. queste puntano soprattutto ad una tipologia di incrementale, fatta di attività non codificate, frutto più dell'esperienza sul campo e solo in parte riconducibile a una specifica attività di ricerca nel senso classico del termine.

Qualche numero
Fra le imprese che dichiarano di svolgere attività di innovazione, il 42,6% realizza attività di ricerca anche in modo informale, mentre oltre il 73% utilizza processi e tecniche di produzione innovativa, il 63,5% si dedica all'innovazione di prodotto e il 61,5% introduce nuovi materiali nei propri cicli produttivi.

Riduzione dei costi
Le scelte delle imprese indagate da Censis appaiono perlopiù orientate al contenimento dei costi, come mostra anche l'esempio del Voip e al miglioramento della produzione dal punto di vista del rapporto tra qualità e prezzo; né può essere diversamente in uno scenario globalizzato dove la guerra è quella dei prezzi e le innovazioni, killer del mercato, la possono fare solo le multinazionali in grado di mettere singolarmente sui piatti milioni di euro per la ricerca nei loro laboratori. Nonostante questo, sottolinea il rapporto, l'attività dell Pmi smentisce in parte il luogo comune che vede l'Italia in ritardo nella competitività produttiva.

Cia-Conad pensa che Fresco sarà un buon latte Pl

Botta & Risposta

Vitaliano Brasini,
Ad Cia, Conad

Com'è fatto il vostro Bilancio sociale?
Riassume in modo essenziale chi siamo, come operiamo e quali sono le nostre priorità. Perché abbiamo abbandonato la raccolta punti o perché abbiamo lanciato la sfida del latte fresco a marchio.

 
Vitaliano Brasini, l'Ad di Cia-Conad, dopo mesi di rincorse ha accettato la richiesta di fare il punto sui vari perché del lancio del latte fresco a marchio Conad. “Trovavamo inspiegabili alcune situazioni cui eravamo abituati e forse rassegnati: gli allevatori si lamentavano per gli scarsi guadagni e i prezzi di vendita erano i più alti d'Europa. A metà 2006, proprio GDOWEEK con un editoriale di Luigi Rubinelli poneva considerazioni, stimoli e domande che attendevano risposte: non c'era concorrenza e nessuno prendeva l'iniziativa. Abbiamo voluto farlo noi per offrire ai nostri soci un prodotto distintivo e ai clienti la possibilità di risparmi concreti.

Le difficoltà
“Tante, a cominciare dalle scelte dei produttori. Alcuni avevano problemi logistici, altri di produzione, altri ancora proponevano prezzi molto alti. Abbiamo trovato un fornitore volenteroso, la Cooperativa Agricola Latte Trento, che ci ha seguito con un prodotto eccellente e un prezzo trasparente, visibile in tutta la filiera. Per la distribuzione ci siamo affidati a un'azienda locale in grado di consegnare a tutti i nostri negozi, più di 250, tutte le mattine mentre nel nostro deposito del Friuli abbiamo scelto di distribuire direttamente cambiando, per questo, i nostri orari di ricevimento e spedizione. Abbiamo risolto, in modo etico, il problema dei resi ritenendo che non fosse corretto per il socio il meccanismo di restituzione al fornitore dell'invenduto: ci sembrava che si riempissero i negozi oltre la necessità, e non si capiva che questo portava maggior costo e sprechi. Noi abbiamo preferito aiutare i soci a fare bene gli ordini e adesso è raro che buttino via il prodotto. Certo è semplice raccontare adesso le difficoltà incontrate, averle vissute è un'altra cosa, e ci sono stati momenti nei quali abbiamo pensato di lasciar perdere. Quando tutto sembrava completato ci siamo trovati ad affrontare il problema della crescita: i volumi non previsti ci hanno continuamente costretto a intervenire sull'aspetto logistico per avere la certezza di non rimanere mai senza prodotto.

I soci
“Una premessa: mediamente soci e funzionari di cooperativa si incontrano ogni settimana. Questo sistema ci permette di arrivare ai progetti finiti dopo dopo averne esaminato tutti gli aspetti ed esserci accertati che la teoria diventi pratica. Inoltre, oltre 40 anni di vita cooperativa hanno abituato i soci a capire quali sono le iniziative destinate al successo. In un'assemblea dedicata, con poche pagine di presentazione e alcuni concetti essenziali, abbiamo spiegato perché era giusto farlo. I soci lo hanno approvato e in tre settimane siamo partiti regalando il prodotto ai clienti nel primo fine settimana. Abbiamo convenuto che l'introduzione del latte Conad non avrebbe comportato l'eliminazione di alcun prodotto di marca concorrente.
“Il posizionamento prezzo è circa il 20% in meno rispetto al leader, cioè 23 centesimi, che su un consumo di 1 litro al giorno fa più di 80 euro l'anno. Il riferimento al leader, in realtà, era il riferimento a tutto il mercato perché i prodotti di marca vengono venduti allo stesso prezzo in tutti i negozi. Strano, ma è così”.

Leroy Merlin-Adeo accelera la crescita e ripensa la prossimità

Wilson Trezzi,
direttore sviluppo Leroy Merlin Gruppo Adeo
 
“Non ci interessa aprire tanti pdv ovunque, ma superfici di qualità che soddisfino i bisogni dei giovani italiani”: seguendo questa indicazione, Wilson Trezzi, storico direttore sviluppo di Leroy Merlin, ha lavorato, con il team aziendale, per caratterizzare e rafforzare l'insegna come fornitrice di soluzioni e servizi per l'abbellimento e il miglioramento della casa. Prioritaria la realizzazione di uno stretto legame con il territorio, per rispettare le caratteristiche dei diversi paesi nei cinque mondi merceologici (edilizia, bricolage, decorazione, giardino e bagno) che, con oltre 60.000 prodotti in 14 reparti, rappresentano il core business dell'insegna.

Quali sono oggi le vostre priorità?
Sempre le stesse in realtà: soddisfare il cliente con prodotti e servizi, al miglior prezzo. Semplicemente, oggi i servizi su misura sono ancora più strategici. Su questi stiamo lavorando, come si vede a Rozzano (Mi). (Vedi anche GDOWEEK 415, 28/11/07, pagg. 12-13).

Qui, infatti, avete strutturato una zona specifica per la consulenza sui lavori in casa, con servizio di artigiani e tariffe controllate. Altre attività allo studio?
Stiamo pensando a qualcosa di non direttamente collegato al nostro business specifico, ma che aumenti la soddisfazione dei clienti, come la ristorazione interna o la possibilità di prenotare ristoranti.

Parliamo di sviluppo.
Avete un piano molto ambizioso: raddoppiare la rete in 5anni, aprendo 40 pdv... È la soglia minima: l'obiettivo è aprire ogni anno almeno 5 pdv di grandi dimensioni, in primis nei grandi centri urbani, ma anche in città di medie dimensioni. Per questo, stiamo pensiamo di testare pdv sui 4.500 mq, ripensando il ruolo della prossimità.

Non correte il rischio di una sovrapposizione con Bricocenter?
No. Le insegne sono diverse per missione e tipologia di clientela. Bricocenter accentuerà il suo ruolo urbano e di vicinato, con un'offerta veloce, a scapito del prezzo, mentre Leroy Merlin, da sempre specialista nelle grandi superfici, declinerà un'offerta tra prossimità e attrazione extraurbana. La sfida, insomma, sarà quella di trovare dimensioni e offerte difendibili in bacini di minori dimensioni.

La vostra rete è già segmentata per format.
Le differenze, quindi, riguardano la location? Nei prossimi 10 anni, il 70% dei Leroy Merlin si situerà ancora in centri commerciali e retail park, collocati sia in grandi aree metropolitane sia in centri di medie dimensioni.

Bacini molto battagliati...
Il mercato è lì. Prendiamo atto che i piani regolatori sono obsoleti. Certo, noi preferiremmo dedicare meno tempo alle licenze per discutere di vincoli più stringenti su urbanistica e rispetto dell'ambiente. Lo sviluppo eco-sostenibile è uno dei temi centrali delle vostre strategie... È vero. Vogliamo attuare un'opera di sensibilizzazione che coinvolga, oltre ai clienti, addetti adeguatamente formati, e fornitori consapevoli che quelli di oggi potranno non essere quelli del prossimo futuro.

Dal luglio 2006 siete diventati Gruppo Adeo. Qual è il motivo?
Abbiamo sentito l'esigenza, a livello internazionale, di contestualizzare la nostra realtà formata da persone e da culture diverse in un nome semplice, umile, che ci permetta di parlare una lingua comune sui modelli commerciali, rispettando i nostri valori.

 


• Italia

Nel 2006, il fatturato Leroy Merlin in Italia è stato di 398 mio € con una rete di 16 pdv. Oggi sono 18 suddivisi in 3 format: 9 pdv fino a 6.000 mq, 3 fino a 7.000 mq e 6 oltre i 7.000 mq <

• Europa
Il Gruppo Adeo rappresenta il secondo in Europa e il quinto a livello mondiale, con un fatturato globale 2006 di 7,6 mld

Orange rilegge la lavanderia in un’ottica di entertainment

Orange, catena di lavanderia ad acqua self service fondata da Cristiano Zanetti, ha aperto, a fine 2006, a San Giovanni Lupatoto (Vr) vicino al c.c.i. Verona Uno (locomotiva ipermercato Galassia) il suo primo concept store con attività all'insegna del relax e dell'entertainment, oltre a lavaggio e stiratura.

Ad oggi sono attivi 62 pdv, di cui 20 di proprietà e i restanti in franchising.

Nel 2008, sono previste almeno 40 aperture, con un investimento totale in franchising di oltre 1 mio €.

Location preferenziali sono considerate le vie ad elevata percorrenza in centri con un bacino di utenza tra i 5 e i 10mila abitanti. In fase di definizione, accordi con catene della gdo per realizzare pdv vicino a super. In test, anche una soluzione “mobile”.

I pdv hanno una metratura tra i 40 e i 100 mq. Questo di San Giovanni Lupatoto è di 200 mq, a livello terra, cui si aggiungono altri 200 mq a livello 1 per uffici.

Tra i servizi, è possibile attivare la Gold Card, necessaria per l'acquisto in loco di detersivi e ammorbidenti.

(1) Un ambiente particolare
L'obiettivo è creare un ambiente rilassante, che abbini alla qualità delle operazioni di lavaggio e stiratura la possibilità di trascorrere del tempo in relax, dedicandosi ad altre attività (lettura, cinema, internet, giochi).
 
(2) Servizi ad ampio spettro
Nel pdv, stressando il concetto di self service grazie ai distributori automatici, è di sponibile una vasta gamma di servizi, che vanno dal noleggio di film in dvd alla possibilità di giocare con la playstation e di gustare uno snack o una bevanda calda.
 
(3) In vendita farmaci senza ricetta
Attraverso un sistema automatizzato che mette in comunicazione con un farmacista, è prevista anche la vendita di farmaci, in uno spazio di 5 mq, durante l'intero orario di apertura -7,30-22,00-.
 
(4) Giocare nel pdv
Il tempo medio di attesa in un pdv Orange è di circa 60 minuti. I giochi alla playstation aiutano il trascorrere del tempo
 
(5) Aree giochi per bambini
Per i bambini sono previsti spazi di gioco, simili a quelli utilizzati nelle scuole materne e nelle ludoteche, da inserire nei pdv di maggiori dimensioni (max 100 mq).
 

Target: il discount department store che ha creato una categoria

GS prosegue l’implementazione del formato top… con novità

Amazon.com lancia MyHabit

Amazon.com ha annunciato il lancio di MyHabit.com, sito specializzato nella vendita online di prodotti moda per donna, uomo e bambino strutturato con una formula capace di offrire una shopping experience coinvolgente.
Al momento, attivo solo sul mercato USA, MyHabit offre la possibilità di visualizzare da più angolazioni la merce offerta, grazie a video e foto zoomabili: capi d’abbigliamento, scarpe e accessori di tendenza di noti brand del fashion quali Vera Wang, Doo.Ri, Elizabeth and James, Badgley Mischka e Halston.

I prezzi sono scontati del 60% circa, l’invio è gratuito ed è prevista la restituzione entro 4 giorni dalla consegna.
I resi vengono rimborsati con buoni di pari importo spendibili oltre che su MyHabit anche su Amazon.com ed Endless.com.
Le offerte speciali, per stimolare l’acquisto d’impulso, sono a tempo: la maggior parte, cliccabili dalle 9 alle 24, ha una durata di 72 ore.

Birra Moretti gemella le tifoserie

Per tutto il mese di aprile, attraverso il sito www.ilgemellaggio.it, Birra Moretti ha promosso gemellaggi per portare allo stadio San Paolo di Napoli un gran numero di supporter del Genoa, in occasione dell’incontro di campionato dello scorso 30 aprile. Attraverso la sezione Gemellìzzati, vera e propria bacheca virtuale, i genoani potevano infatti richiedere ospitalità gratuita ai tifosi napoletani che, a loro volta, potevano offrire una disponibilità d'accoglienza.
Risultato? Sono stati ben 1.940 i tifosi coinvolti e 620 i gemellaggi suggellati dal sito.

Il maxidivano dell'amicizia
Ancora online nei prossimi giorni, www.ilgemellaggio.it è stato il punto di riferimento in rete dell’intera iniziativa raccontandone i dettagli nelle sue tre lingue ufficiali: l'italiano, il napoletano e il genovese.
Al suo interno, vi trovano spazio più sezioni contenenti foto, video e racconti (e ben presto anche il backstage dell’intero progetto, le interviste allo stadio e per le vie di Napoli) e aree pensate ad hoc per incentivare l'interazione fra gli utenti e l’interscambio di contenuti multimediali.
Tutti i tifosi che hanno aderito al Progetto hanno poi assistito all’incontro seduti insieme su un maxi Divano Birra Moretti (icona del brand in ambito calcistico) da 2.000 posti allestito per l’occasione nel settore distinti inferiori.

Coop e Warner Bros insieme nella Pl Club 4-10

Per dare maggiore forza a un corretto regime alimentare, soprattutto nella fascia di età prescolare e scolare, Coop Italia e Warner Bros Consumer Products hanno stretto un accordo attraverso il quale i personaggi nota della famiglia dei Looney Tunes Active -Bugs Bunny, Silvestro, Titti, Taz e Daffy Duck- parlano ai bambini su come adottare uno stile di vita equilibrato e salutare, che comprenda alimentazione ed attività fisica dal packaging della gamma Club 4-10, composta da circa 30 referenze, con la supervisione di ECOG (European Childhood Obesity Group) e SIO (Società Italiana dell'Obesità).

“I personaggi Looney Tunes nella loro veste Active siano non solo un partner perfetto per veicolare messaggi positivi e sani, ma anche per essere dalla parte dei bambini', commenta Domenico Brisigotti, direttore Coop Private Label.

laRinascente verso il controllo thailandese

Appare in dirittura d'arrivo la cessione delle attività de la Rinascente. Il gruppo thailandese Central Retail Corporation, assistito da Morgan Stanley, ha presentato un'offerta che rispetta le condizioni poste dalla maggioranza dell'azionariato. Il prezzo è di 250 milioni di euro, 205 dei quali per rilevare l'attività vera e propria e il resto come accollo dei debiti. Il passaggio sarà ratificato nei prossimi giorni, con l'assemblea dei soci.

La posizione di Borletti
Certo non sarà un incontro di routine, perché un socio di minoranza, Maurizio Borletti, sta cercando di dare vita a una cordata di investitori del mondo del lusso italiano e internazionale e sta contestando in tutte le sedi le modalità di cessione dell'asset. In realtà Borletti ha un diritto di prelazione che gli consentirebbe, a parità di offerta, di ottenere il controllo del gruppo, ma il problema è che la valorizzazione data da Central Retail è pari a 10 volte l'Ebitda e non tutto il pool di Borletti appare disposto a riconoscere una valutazione così alta. Borletti però si ritiene già titolare di diritti di proprietà sulla Rinascente per il cui riconoscimento ha dato avvio alla procedura arbitrale amministrata dalla Camera Arbitrale di Milano. Difficile pensare che i soci che controllano la Rinascente siano disponibili a rinunciare a parte di una lauta plusvalenza.

Carrefour Planet, le prime aperture francesi

Dopo l'apertura degli ipermercati pilota a Lione Vénissieux e Lione Ecully, Carrefour aprirà tre ulteriori pdv Planet  mercoledì prossimo 4 maggio. Precisamente si sta parlando di
Givors (Rodano), Wasquehal (Nord) e in Tourville-la-Rivière (Seine-Maritime), vicino a Rouen. Il 20 maggio, un altro negozio aprirà finalmente vicino a Parigi, a Les Ulis, nella periferia sud ovest della capitale. La superficie varia dai 10.000 ai 15.000 mq.
Questi store dovrebbero svelare finalmente la versione definitiva di Carrefour Planet.

92 pdv in Europa
Entro la fine di quest'anno dovrebbero essere un totale di 92 pdv in Europa tra cui 40 in Francia, 37 in Spagna, 9 in Belgio, 4 in Italia e 2 in Grecia. In un'intervista alla rivista francese LSA, il CEO Carrefour Lars Olofsson ha recentemente dichiarato che "Noi andremo un po' più velocemente del previsto in Spagna. In Francia, il calendario è leggermente spostato per via del completamento della trasformazione dei nostri sistemi informativi, che sarà effettuata alla fine di maggio".
Mentre, entro il 2013, diventeranno Planet 245 pdv, i restanti 255 negozi di grande formato, continueranno ad operare sotto l'insegna Carrefour, ma contemporaneamente adottaranno alcune caratteristiche del nuovo concetto di pianeta Carrefour.
Lo schema di conversione sarà pari ad un investimento di 1,5 miliardi di euro, equivalenti a un costo medio di 4,2 milioni per ogni punto vendita Carrefour Planet.

Crescita a due cifre per Rigoni di Asiago nei primi mesi 2011

Crescita a due cifre per Rigoni di Asiago: nei primi mesi del 2011 si tratta di un valore del +20%.
Nell'ambito di uno strutturato piano di sviluppo, negli scorsi mesi l'azienda si è arricchita di una nuova equipe manageriale che vede come direttore commerciale Nicola Bianchini (in foto) e Nicola Furlan, veronese, 38 anni, che da gennaio 2011 è direttore vendite. Sotto la sua guida la rete di agenti Rigoni di Asiago e i primi store account diretti, con il ruolo di affiancare la distribuzione per una partnership sempre più costruttiva ed efficace.
Responsabile marketing, Cristina Cossa, specializzazione sul food, in Rigoni di Asiago guida le attività di marketing, trade marketing e comunicazione.
Export Manager Cristina Rigoni, consolidata professionista, sotto la cui guida procede l'espansione dell'azienda sui principali mercati esteri si iniziano a raccogliere i primi notevoli successi.
Davvero positivi i risultati di vendita dei brand Rigoni di Asiago, come confermano i dati Nielsen del secondo semestre 2010: vedi soprattutto Nocciolata +33,4% a volume, contro un 7,6% della media del segmento, ma anche il miele, in cui Rigoni è la seconda marca con un 8,8%, che sta crescendo a un ritmo che è il triplo della media di mercato.

Lavazza da questa estate cambia Ad

Gaetano Mele, attuale amministratore di Lavazza, ha il contratto che scade a fine giugno e non viene rinnovato. Al suo posto viene assunto Antonio Baravalle, torinese 45 anni, laureato in biologia con un Mba. In Fiat entra nel 99 e poi quando arriva Marchionne viene cooptato nel suo team per occuparsi prima di Lancia e poi di Alfa Romeo. Nel 2008, soprendentemente, lascia il settore dell'auto e si trasferisce alla Einaudi per poi andare alla capogruppo Mondadori dove è nominato direttore generale della business unit educational di cui fa parte anche Electa.
Un personaggio dunque eclettico che proprio per questo deve essere piaciuto agli azionisti Lavazza che, non sono nuovi a manager provenienti dall'editoria vedi lo stesso Mele, assunto nel 2006, che proveniva da Rcs Editori in qualità di A.d. (Fonte Repubblica)

P&G prevede un roseo 2011 in crescendo

Procter & Gamble ha annunciato che per l’anno fiscale 2001 si aspetta che le vendite nette saliranno tra il 4% e il 5% e che il guadagno netto per azione si porrà in una forchetta tra 3,89 e 3,96 dollari. La multinazionale prevede un trend di ripresa più robusto nella seconda parte dell’anno, tanto che le previsioni di incremento per il terzo trimestre 2011 si pongono tra il 4 e il 6% a volume e tra l’8 e il 10% a valore, con un effetto positivo dei cambi per un altro 4%.
Sui conti gioca favorevolmente anche la recente vendita del brand Pringles a Diamond Foods per più di un miliardo e mezzo di euro.

Comunicazione: Eataly si schiera con Ikea

"Siamo Italiani (oltre che Eataliani) e non ci offendiamo. Anzi diciamo evviva all'amore vero tra due persone e alla possibilità per chiunque di crearsi una famiglia. Offriamo il cibo di EATALY al prezzo più conveniente possibile, a tutte le persone. A prescindere dalla razza, dal sesso, dalla condizione sociale, dalla religione, dall'orientamento sessuale e dal pensiero politico".

Questo il testo della pagina pubblicitaria, uscita sabato 30 aprile su La Spampa e La Repubblica, della catena di negozi gourmet creata da Oscar Farinetti. Chiarissismo il rimando all'ultima campagna Ikea, sia nel claim "Siamo aperti a tutte le famiglie" sia nell'immagine: una coppia (in questo caso formata da due donne) ripresa di spalle che si tengono per mano. E chiara -seppure discreta- la replica all'indignazione espressa dall'On. Giovanardi, sottosegretario di governo con delega alla famiglia, nei confronti del messaggio lanciato dal retailer svedese, che -sempre sabato 30 aprile- ha spinto molti giovani a
partecipare  ad un flash-mob di protesta con un bacio collettivo
davanti ad alcune sedi Ikea in Italia.
 "Il nostro intento non era affatto provocatorio -dichiarano dall'ufficio stampa di Eataly-, semplicemente abbiamo ritenuto di esprimere la nostra posizione in merito. Del resto, il nostro ufficio creativo interno è abituato da sempre a prendere spunto dalla lettura dei quotidiani, e il caso suscitato da Ikea non poteva certo passare inosservato. A chi ci accusa di piaggeria nei confronti del pubblico omosessuale, potremmo obiettare che abbiamo ricevuto molte mail di plauso, ma altrettante di dissenso".
Insomma, oltre al business può esserci di più. C'è solo da sperare che a questo punto l'argomento non diventi l'ennesimo pretesto per una sterile quanto noiosa polemica tra opposte fazioni.

Cura casa: discount e specialisti i veri competitor

Calano i consumi di accessori per la
cura della casa; un mercato eterogeneo,
tra i più importanti, considerato nel
complesso, tra quelli del largo consumo,
con un fatturato che SymphonyIRI
computa in quasi 433 milioni di euro, in
calo del 2,4% su base annua. Più forte
la variazione a volume -3,9%; significa
che i prezzi sono rimasti sostanzialmente
stabili. Due i fattori alla base di questa
performance poco brillante, anche se
certo non catastrofica: la concorrenza
del discount e soprattutto delle superfici
specializzate, che stanno crescendo a
due cifre; la mancanza di lanci davvero
innovativi.

Seguono le rilevazioni prezzi effettuate da Gdoweek su 10 pdv distribuiti nelle 4 aree Nielsen.

Per saperne di più leggi il pdf-white paper cliccando in alto

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Cura casa: discount e specialisti i veri competitor
Mercato | Gdoweek | 7 marzo 2011 |

Il target anziani è un’opportunità di business nel pieno della crescita

Le aziende tendono a disinteressarsi delle dinamiche di acquisto delle fasce più anziane. L'argomento in Italia è poco indagato, sebbene gli anziani siano 12 milioni (gennaio 2008) e in crescita. A livello europeo, il nostro Paese è primo quanto a indice di invecchiamento (over 65 sulla popolazione), con il 16,4% rispetto a una media europea del 15,4%. L'Italia è prima anche per l'indice di vecchiaia, con 109 over 65 ogni 100 bambini tra 0-14 anni, rispetto a una media di 87,3. Quindi, l'affermazione “L'Italia è un Paese di vecchi”, di cui si abusa ormai da anni, stranamente non è un tipico caso di allarmismo mediatico, ma una semplice verità in gran parte inesplorata, ma anche ricca di potenzialità. Quali sono stati finora gli atteggiamenti prevalenti delle aziende nei confronti del mercato senior? L'osservazione dell'uso delle leve di marketing mix rivela una prima opzione, largamente diffusa, di sostanziale disinteresse per la fascia di clientela anziana. Una negligenza che può celare, talvolta, un'analisi accurata del target e la successiva decisione di non servirlo e, più sovente, un'ipotesi aprioristica di omogeneità, o eterogeneità poco significativa, che genera un giudizio di scarsa convenienza al trattamento del target.
La seconda opzione consiste nell'utilizzo dell'immagine dell'anziano, sempre con una pregiudiziale di omogeneità, a fini di contrapposizione e di esaltazione del target giovane e/o adulto, atteggiamento riscontrabile soprattutto in azioni di comunicazione.

Per saperne di più, scarica il PDF ...

Allegati

Il target anziani è un’opportunità di business nel pieno della crescita
Anziani in crescita target interessante | Gdoweek | 6 settembre 2010 |

Terminali contactless Ingenico certificati per i sistemi NFC francesi

Ingenico, attivo a livello la fornitura di sistemi di pagamento elettronico, ha ottenuto da Groupement Cartes Bancaire la certificazione dei propri terminali per l'accettazione dei pagamenti contactless effettuati con carta e con telefono cellulare NFC. "La certificazione -si legge in una nota di Ingenico- è la prima ottenuta da un fornitore di terminali e corona l'impegno di Ingenico nel supportare i progetti NFC che sono stati realizzati in Francia negli ultimi anni (tra cui Caen, Strasburgo e Nizza)".

Groupement Cartes Bancaire, l'organizzazione bancaria francese che regola e gestisce i sistemi di pagamento domestici, prende atto dei risultati emersi nel corso delle sperimentazioni "PayezMobile" realizzate negli ultimi anni in Francia e certifica la validità delle soluzioni tecniche adottate. Ingenico, partner per la fornitura di terminali di pagamento con lettore contactless integrato, ottiene la certificazione dei propri prodotti che si sono dimostrati sicuri e veloci, in linea con le aspettative delle sperimentazioni.

Ogni nuovo progetto che sarà realizzato in Francia, dovrà rispondere alle specifiche certificate dall’ente Cartes Bancaire.
In particolare, la certificazione consente di stabilizzare le specifiche di uso dei "proximity payments", e rende possibile un'accelerazione della loro diffusione su tutto il territorio. L'espansione delle soluzioni contactless e NFC, infatti, è già prevista nelle città di Parigi, Bordeaux, Lille, Marsiglia, Rennes, Tolosa, oltre che nelle città di Caen, Strasburgo e Nizza.

Risultati Edeka: + 3,9% nel 2010

In crescita del 3,9% le vendite di Edeka raggiungono 39.1 miliardi di euro. A rete costante le vendite dei punti di vendita a gamma completa sono cresciuti del 4,6% e 8,4% in totale. 
"Ogni anno, i nostri rivenditori indipendenti dimostrano di essere la nostra forza motrice", ha detto il presidente Markus Mosa. Edeka gestisce circa 7.700 negozi di cui 4.500 sono gestiti dai negozianti indipendenti.

Di contro le vendite di Edeka con la catena di discount Netto sono aumentate del 4,3% a 10,4 miliardi rispetto al 2009. A rete costante però la crescita per Netto è del 2,7%. Occorre ricordare però che a metà 2010, dopo 18 mesi, l'insegna ha completato la ridenominazione di 2.300 negozi da Plus a Netto Marken-Discount.

Markus Mosa ha annunciato inoltre che "Su Edeka nel 2011, ci saranno nuovi investimenti per oltre 1 miliardo di euro con l'obiettivo di sostenere l'espansione mediante la modernizzazione e lo sviluppo continuo dell'infrastruttura commerciale".

Walmart testa un servizio di consegna di alimentari ordinati via web

Walmart ha cominciato a testare un servizio online di consegna di generi alimentari, chiamato Walmart a Go in San José, California. Il servizio funziona secondo una modalità classica. Scelti i prodotti attraverso il sito, si seleziona un tempo di consegna e la spesa viene portata a casa. Le consegne possono essere programmate per il giorno successivo.
Come assortimento per ora si propende verso l'offerta di prodotti preconfezionati, per cui i clienti non possono, per esempio, ordinare carni bovine secondo richieste ad hoc, devono per forza comprare la carne i formati pretagliati. I prezzi sono competitivi.
Craig Johnson, presidente della società di consulenza Customer Growth Partners, ha dichiarato che la mossa fatta ha un senso.
Occorre considerare, infatti, che Walmart è frequentata da clientela che fa rifornimenti in grande, non per fare la spesa di ogni giorno e dunque il servizio di consegna a casa potrebbe tornare utile. Tuttavia ci sarebbe bisogno di affrontare la questione del come consegnare generi alimentari su scala più grande, ovvero: bisogna usare i propri camion? Affittare una flotta? Usare un carrier come UPS? E in più, occorrerebbe capire come gestire i prodotti tipo panini o le cene di piatti pronti e non solo i generi alimentari di base.

Iper, La grande i dona 100.000 pasti ai pellegrini

Iper, La grande i offre un importante contributo all'evento di portata storica relativo alla beatificazione di Giovanni Paolo II, che si tiene a Roma il 1 maggio 2011 in Piazza San Pietro.

In linea con la propria vocazione di distributore “etico”, la cui mission è quella di rendere la qualità accessibile a tutti, Iper, La grande i ha deciso di donare 100.000 kit di rifocillamento ai pellegrini che affolleranno la città di Roma il 30 aprile e il 1 maggio per assistere a questa occasione.

Kit a base di frutta
I kit -costituiti da snack dolce e salato, frutto, succo di frutta- saranno distribuiti nei luoghi della città più strategici per l'evento, vale a dire Castel Sant'Angelo, via della Conciliazione, piazza Risorgimento, piazza della Chiesa nuova e Circo Massimo.
La partecipazione e il contributo a questo importante evento confermano i valori e la filosofia che da sempre contraddistinguono le scelte di Iper, La grande i, orientate alla selezione dei prodotti, freschi e di qualità, nell'utilizzo di metodi tradizionali di lavorazione delle materie prime, nell'assicurare il miglior rapporto qualità/prezzo e nel rispetto dell'equilibrio tra uomo e ambiente. Le mele sono Marlene del Consorzio Vog.

Iper, La grande i rilancia il pesce dimenticato

L'impegno sulla pesca sostenibile di Finiper prosegue e, dopo il successo del progetto Amo il pesce pescato all'amo relativo al pesce spada, ha deciso di concentrarsi sul pesce dimenticato, vale a dire quelle specialità tipiche del Mediterraneo, meno conosciute.

Pescare il pesce dimenticato
Si parla di oltre 1.000 varietà di pesci, tra cui alici, sardine, merluzzo (o nasello) gallinella, ma anche tipologie meno conosciute come sauro, boga, fanfalo e leccia (della famiglia delle ricciole).

In quest'ottica, Iper, La grande i inizia una nuova stagione di pesca orientata proprio a valorizzare queste specie meno note, ma con caratteristiche organolettiche e nutritive importanti, oltre che con dal gusto particolare, che nulla hanno da inviare a pesci più pregiati.

Tra due settimane, 7 pescherecci (uno di proprietà già utilizzato per la salvaguardia del pesce spada e i restanti in affitto) inizieranno a pescare, nel basso Adriatico, il cui fondale garantire anche sapori più intensi.

L'appetito viene studiando

Una delle difficoltà nell'apprezzamento di queste varietà dimenticate riguarda la scarsa conoscenza e capacità di preparare questi prodotti. Per sensibilizzare i consumatore, Iper La grande i ha lanciato, lo scorso febbraio, un'iniziativa nell'ambito del progetto I Naturale, che si chiama si chiama L'appetito vien studiando: realizzato in collaborazione con Eurofishmarket e altri sponsor, l'iniziativa ha l'obiettivo di stimolare, informare e formare i ragazzi alla conoscenza degli alimenti, per creare futuri consumatori consapevoli e figure professionali competenti.

Test pilota e futuri sviluppi
Così, a Milano, sono stati coinvolti 70 ragazzi di prima media che, nell'arco di tre giornate, hanno avuto l'opportunità di imparare trucchi per riconoscere
freschezza, specie alternative, tecniche di pesca sostenibili e gusto
dei prodotti. Inoltre, hanno potuto cucinarlo presso la Scuola di cucina Quaderni e Fornelli -ubicata sopra l'ipermercato Il Portello-, con la guida di chef e professionisti del settore ittico.

Il progetto prevede altre tappe sul territorio nazionale: repliche sono previste in Lombardia, Veneto, Marche ed Emilia Romagna.

Blockbuster acquisita da Dish Network

Via libera al passaggio di proprietà di Blockbuster. Il colosso del videonoleggio era stato ammesso al Chapter 21, la procedura fallimentare statunitense, lo scorso autunno. Ora il tribunale ha dato il nulla osta all’acquisizione, annunciata a inizio aprile, da parte del gruppo televisivo del Colorado Dish Network Corp, che aveva vinto l’asta fallimentare con un’offerta complessiva per 320 milioni di dollari, 228 dei quali come controvalore dell’inventario e il resto per fare fronte ai debiti pregressi.

Prospettive
Se le sinergie con il gruppo tv, attivo anche nel settore del video on demand, sono facilmente comprensibili, anche perché all’indomani della vittoria all’asta con un comunicato Dish Network ha dichiarato “Blockbuster andrà a integrare le nostre offerte nel campo del video fornendo opportunità per il cross-marketing e per un’estensione dei servizi “, è abbastanza sicuro che verrà ridotta la rete di negozi negli Usa : nel 2004, gli store erano 9.100, oggi sono 2.400 e di 700 appare certa la chiusura. Incertezza anche su quanto accadrà all’estero. In Italia la strategia è stata finora quella di puntare sui videogiochi e sul noleggio on line.

Carrefour Planet fa il primo passo in Europa

Il Ceo Carrefour Lars Olofsson (in foto), ha annunciato l'inaugurazione di un Carrefour Planet a Mons, in Belgio, che è il primo Planet fuori del suolo francese. In un'intervista con Lsa, Olofsson ha anche aggiunto che la fase di test è terminata e che Carrefour sta entrando nella fase di roll-out su scala industriale.
Secondo Lsa però, il rinnovato ipermercato di Mons è una versione "light" del concept, non offre tutti i servizi specifici del pianeta Carrefour.
Il primo Planet vero sarà aperto all'inizio di maggio a Alcobendas, nei pressi di Madrid.

In Europa 92 punti di vendita
Carrefour prevede di avere 92 store Planet in Europa entro la fine dell'anno, di cui 40 in Francia, 37 in Spagna, 9 in Belgio, 4 in Italia e 2 in Grecia. Entro la fine del 2013 se ne prevedono un totale di 245, di cui 120 in Francia.

Senza negare le difficoltà incontrate o la pressione sul personale per far accettare il concept Planet, Olofsson ha afferma condecisione che il futuro di Carrefour è Carrefour Planet.
Secondo le informazioni da Lsa, i primi Carrefour Planet del piano industriale in Francia, saranno aperti in maggio a Ulis, Wasquehal, Tourville-la-Rivière e in Givors.
Ulteriori store saranno aperti in Italia e in Grecia.

Crai e Sma prolungano l’alleanza fino al 2020

Notevoli infatti sono stati i risultati conseguiti in questi primi tre anni, grazie all'accordo, operativo dal 2008 -valido per Italia,  Malta e Svizzera, dove Crai è presente da anni- che interessa l'intero sistema degli acquisti (prodotti food e non food, attrezzature e impiantistica) e dei servizi, prevede:
- sinergie logistiche e organizzative
- consente ai poli distributivi di Crai, attraverso un contratto di master franchising, di sviluppare le insegne di Sma PuntoSimply, Simply e IperSimply sul loro specifico territorio.

Accordo proficuo anche sulle private label
Se sul piano degli acquisti la collaborazione si è rivelata proficua, andando ad investire, al di là delle grandi marche, anche sulle fonti di approvvigionamento dei prodotti a marchio.
Significativo è stato lo sviluppo sul piano della gestione delle insegne Sma in territori dove il gruppo non era presente e fortemente presidiati da Crai.
In Sardegna, ai 6 punti vendita già aperti, nel 2011 si affiancheranno altri 8 supermercati Simply e in Calabria nello stesso anno sono previste 11 nuove aperture.

Da Cantina Tollo e Conad Adriatico iniziativa culturale per l’olio

Nonostante la crisi, Cantina Tollo raggiunge i 6 milioni di euro e cresce del 5% nel canale moderno, quello della grande distribuzione organizzata, arrivando nei primi posti a livello nazionale nel prodotto vino. Il fatturato infatti continua a crescere in tutte le principali catene italiane ma soddisfazioni vengono anche dall'estero in Belgio e Danimarca.

Nonsoloprodotti ma anche servizi
Il segreto è non limitarsi a fornire un prodotto, ma dare servizi. “Oggi bisogna saper ascoltare il mercato, studiare l'evoluzione dei gusti del consumatore, sempre alla ricerca di nuovi vini. Per questo a Vinitaly abbiamo lanciato Cococciola e Passerina, gli autoctoni pensati per il canale moderno. Vogliamo però adottare anche un approccio nuovo, di tipo culturale, per offrire qualcosa in più ai responsabili acquisti delle catene - afferma il direttore di Cantina Tollo Giancarlo Di Ruscio-. In questa direzione si colloca l'iniziativa che venerdì 29 aprile vedrà protagonisti i migliori soci di Conad Adriatico, certamente una delle insegne più note a livello nazionale.” In questa occasione sarà presentato il libro Monocultivar Olive Oil - L'Olio Perfetto. Produttori, abbinamenti, ricette e le verità mai dette sull'olio dello scrittore Gino Celletti, dedicato ai migliori oli monocultivar di tutto il mondo.

L'evento darà agli ospiti anche l'opportunità di visitare l'azienda e di assaggiare i vini Passerina e Cococciola, presenti sul mercato da Aprile.

Jll: immobili commerciali nel primo trimestre in Europa +32%

Gli investimenti diretti in immobili commerciali in Europa nel primo trimestre del 2011 sono stati pari a €26 miliardi, con un incremento del 32% rispetto al volume registrato nello stesso periodo del 2010. Nella sua consueta analisi trimestrale del mercato Jones Lang LaSalle si aspetta che l’attuale trend positivo continui e confermi la previsione per il 2011, con volumi superiori del 30% rispetto alle cifre del 2010.

Panoramica
Prevalentemente guidato dal continuo interesse verso gli immobili core di Londra, il mercato inglese è stato ancora una volta protagonista degli investimenti europei catturando il 38% del capitale complessivo investito nella regione.  Le transazioni nel Regno Unito hanno totalizzato 10 miliardi  di euro, che priettati su base annuale significa +41%.
Anche nei mercati di Francia, Germania e Svizzera si è osservato dinamismo  nell’attività di investimento; la Russia, in particolare, ha registrato un deciso aumento delle transazioni: i volumi di investimento, pari
a 763 milioni di euro, sono quasi triplicati rispetto ai livelli del primo trimestre 2010.

Il Gruppo Pam aderisce alla piattaforma di Tesi

L'impegno di Pam per l'ottimizzazione della supply chain si è sempre affiancato alla sensibilità verso l'impatto ambientale delle soluzioni adottate. Con questa premessa il gruppo distributivo ha scelto di aderire alla piattaforma TC1 GDO (Tesi Collaboration One per la filiera GDO) per la gestione automatizzata della prenotazione degli slot di scarico a magazzino, realizzata dalla software house italiana Tesi ed operativa da alcuni mesi.

Il progetto anticipa le normative
Il nuovo progetto anticipa di fatto quanto previsto dalle normative in termini di autotrasporto e consente a tutti gli attori della filiera (retailer, supplier e trasportatore) di condividere i dati ed i relativi KPI di puntualità e tempi di attesa allo scarico. “L'obiettivo è duplice -ha sottolineato Marco Benettin, direttore logistica del Gruppo Pam- dal punto di vista tecnologico, l'integrazione della filiera e la condivisione dei dati nel modo più trasparente ed efficace; dal punto di vista etico ed ecologico, la riduzione dei tempi di scarico degli automezzi, che di per sé evita attese inutili ed improduttive, e la possibilità di riutilizzo dei mezzi nel corso della giornata con relativa riduzione dei viaggi a vuoto”.

Integrato
Il Gruppo Pam ha scelto la soluzione Tesi perché coinvolge in modo effettivo e concreto di retailer, produttori e trasportatori. “Inoltre - ha aggiunto Benettin - sono state determinanti le caratteristiche di facilità di utilizzo del sistema, ritenuto estremamente user friendly”. Il progetto si integra infine con la volontà del gruppo distributivo di estendere al maggior numero di fornitori la completa gestione dei flussi dati tramite Edi, andando a coinvolgere fatturazione, ordine e DesAdv (pre-carico automatico nei sistemi dell'azienda dei dati presenti nella bolla di consegna del fornitore).

La rete Pam
Diffuso prevalentemente nel Centro e Nord Italia, il gruppo è presente oggi sul mercato con cinque insegne: Supermercati Pam e Superal per quanto riguarda i 110 supermercati, Panorama a presidio delle 23 grandi superfici, Pam Franchising per le 233 piccole superfici, In's Mercato per la formula hard-discount che conta 280 punti vendita e infine 32 Ristoranti con insegna Brek.

Metro Group introduce in Germania etichetta nutrizionale per le Pl

Metro Group sta introducendo l'etichettatura nutrizionale su tutta la sua gamma private label. Si tratta dell'etichettatura posta sul fronte del packaging 1 più 4, con informazioni su calorie (che rappresenta  il numero "1"), grassi saturi, zucchero e sale, introdotta da governo tedesco lo scorso anno.

"I nostri clienti sono sempre più affamati di informazioni sul cibo e i suoi ingredienti -ha dichiarato Eckhard Cordes Ceo di Metro Group-, vogliono sapere quanti grassi e quanto zucchero sono contenuti nei loro prodotti. Abbiamo quindi deciso di fornire queste informazioni per tutti i nostri prodotti a marca d'insegna".
Metro si augura che la nuova etichettatura possa essere percepito come un nuovo standard di trasparenza per i clienti.

Minipreis migliora la gestione delle scorte con Honeywell

La catena di supermercati tedesca Minipreis, che nel 2011 festeggia i 50 anni di attività, dispone di 34 punti di vendita, la maggior parte dei quali concentrati nel cuore della Westphalia, a cui si aggiungono alcuni negozi in Assia e Turingia.
Nella sede principale di Salzkotten, Minipreis ha allestito un centro logistico con circa 10.000 mq di superficie e un parco di automezzi proprio. Nel lungo termine, i dirigenti prevedono una crescita moderata del segmento operativo principale e intendono quindi concentrarsi sulle peculiarità della propria regione in termini di rapporti con i clienti e gamma di prodotti.

La sfida aziendale

Da sempre attenta a utilizzare tecnologie di ultima generazione, Minipreis aveva la necessità di aggiornare il parco dei computer mobili esistenti. Alcuni dei dispositivi in uso, infatti, avevano funzionalità limitate e stavano ormai diventando obsoleti. In alcuni casi, ad esempio, per consentire la lettura dei dati era necessario collegare le unità al computer del responsabile di negozio dopo ogni singola operazione di una procedura. Si trattava di una prassi piuttosto lunga, che prevedeva la presenza di una rete WLan e il trasferimento in tempo reale dei dati.
Markus Hupe, responsabile IT di Minipreis, ha quindi vagliato le soluzioni offerte dal mercato ed effettuato dei test su vari dispositivi.
In questo periodo di prova il supermercato ha ricevuto l'assistenza tecnica di Barcodat, strategic business partner di Honeywell con sede a Dornstetten, leader nel settore della distribuzione di sistemi di registrazione ed etichettatura dati dal 1986. Insieme a Minipreis, Barcodat ha stilato una lunga serie di requisiti. Era ad esempio richiesta un'interfaccia utente semplice e intuitiva, un formato ergonomico e resistente, l'implementazione di una rete wireless Lan e un software facilmente integrabile con il programma Dewas, già in uso nel supermercato, sviluppato da Superdata.

La scelta ai dipendenti

Dopo una prima accurata valutazione, il numero di potenziali dispositivi si era già ridotto considerevolmente. Al termine del periodo di valutazione erano rimasti solo due dispositivi, di cui uno era proprio il computer mobile Dolphin 6100 di Honeywell Scanning & Mobility. "Abbiamo lasciato che fossero i nostri dipendenti a scegliere il dispositivo da adottare, poiché di fatto sono loro che ogni giorno si trovano ad utilizzarlo” spiega Hupe. Ai responsabili dei vari punti di vendita sono stati quindi consegnati entrambi i dispositivi affinché li provassero in un ambiente di lavoro reale ed esprimessero il proprio giudizio. All'unanimità è stato scelto il computer mobile Dolphin 6100, preferito per semplicità d'uso e gamma di funzioni.

Tecnologia innovativa

I dipendenti sono stati particolarmente colpiti dalla elevata efficienza della tecnologia di imaging, che sostituiva i più tradizionali lettori laser di codici a barre. La tecnologia di imaging Adaptus® sviluppata da Honeywell consente, infatti, ai dispositivi Dolphin 6100 di leggere quasi tutti i codici a barre bidimensionali a matrice, persino se danneggiati o stampati male. I motori di area-imaging, come quelli integrati nel dispositivo Dolphin 6100, sono inoltre in grado di acquisire firme e foto di elementi importanti, ad esempio documentazione di consegna e merce danneggiata.
"Questa tecnologia ci ha fornito numerosi vantaggi -prosegue Hupe-. La capacità di identificare tutti i tipi di codici a barre bidimensionali, oggi molto diffusi nelle applicazioni di gestione della supply chain, ci permette ad esempio di essere già in grado di soddisfare varie esigenze future e di proteggere quindi l'investimento per molti anni a venire".
Contrariamente ai dispositivi di registrazione laser, inoltre, gli imager non contengono componenti mobili o fragili, risultando così adatti anche ad ambienti difficili, come magazzini o aree di stoccaggio di semilavorati.
Anche la procedura di installazione dei nuovi dispositivi è stata molto semplice. È stato sufficiente un breve corso di formazione di un'ora per consentire al personale di apprendere le modalità di utilizzo dei dispositivi Dolphin. "Tutte le funzioni sono estremamente intuitive" afferma Hupe.

Un nuovo "collega"

Dolphin 6100 è presto diventato un nuovo "collega" per il personale di Minipreis addetto alla gestione delle scorte. Ogni prodotto viene infatti registrato con l'imager e le specifiche visualizzate sul display vengono confrontate con le informazioni disponibili su etichette e tabelloni. Nel caso in cui manchi un'etichetta su uno scaffale, inoltre, è possibile richiederla dal sistema di back-office semplicemente premendo un pulsante. I dati richiesti per questa funzionalità vengono infine scambiati con il computer centrale, su cui è installato un software personalizzato per il supermercato, mediante una connessione wireless basata sullo standard 802.11g.
In qualsiasi momento, inoltre, i dipendenti possono facilmente importare informazioni su prodotti danneggiati o deteriorati, generando in questo modo un avviso di rifornimento all'interno del sistema di gestione delle scorte. "Questi dispostivi sono altamente versatili -riprende Hupe-. Oltre a fornirci importanti vantaggi in termini di produttività, il Dolphin 6100 si è rivelato estremamente semplice, resistente e funzionale, costituendo quindi la soluzione ideale sia per gli addetti al magazzino sia per gli operatori del settore amministrativo. Una soluzione realmente vantaggiosa per tutti".

Il futuro

Minipreis intende ora estendere gli ambiti di applicazione di questo dispositivo palmare. Ha infatti progettato lo sviluppo di una nuova tecnologia per consentire la pianificazione automatica della merce con il controllo dei prodotti in ingresso. "Siamo ben lontani dall'esaurire le opportunità di ottimizzare le operazioni di gestione della merce -conclude Hupe- e con Dolphin 6100 disponiamo di un dispositivo mobile di raccolta dati in grado di adattarsi a qualsiasi sviluppo futuro”.

OVS industry entra in Grecia e Francia

OVS industry, in testa Italia per quota di mercato nel settore abbigliamento, punta decisamente sull'espansione all'estero.
In Grecia è stato inaugurato nei giorni scorsi lo store di Atene nella centralissima piazza Monastiraki. In Francia il primo negozio apre all'interno de Le Millenaire ad Aubervillier, nell'hinterland parigino.

Caratteristiche degli store
Entrambi gli store si presentano come ampi open space nei quali si raccolgono le collezioni OVS industry per uomo, donna e bambino. Ad Atene il negozio si estende su una superficie di circa 600 mq disposti su quattro livelli, mentre a Parigi, al primo piano del centro commerciale aperto da poco, lo store occupa più di 800 mq.
I nuovi store si presentano come il luogo ideale per lo shopping di
clienti curiosi e attenti allo stile, oltre che alla qualità.

Piano di sviluppo
Le aperture di Atene e Parigi si inseriscono in un piano di sviluppo in Italia e all'estero. La rete che conta attualmente 539 negozi di cui 70 oltreconfine, conta di estendersi con 18 nuove aperture all'estero entro il primo semestre 2011.

Posizionamento
OVS porta in Francia e Grecia il meglio del fast fashion italiano: un modo nuovo di interpretare la moda caratterizzato da un rinnovo costante, capi dai trend sempre attuali e a prezzi competitivi.
Il team interno di stilisti interpreta i trend internazionali alla luce delle esigenze della clientela, selezionando i prodotti più innovativi presenti sulla scena mondiale e ideando capi fashion, sempre a prezzi competitivi. Per lo sviluppo delle proprie collezioni, OVS industry si avvale, inoltre, della collaborazione di grandi creativi come Elio Fiorucci, ideatore dell'esclusiva linea Baby Angel, Davide de Giglio per Grand & Hills ed Ennio Capasa, con il nuovo progetto EEQUAL in vendita nei negozi OVS industry dalla primavera 2011.

Social responsibility
Tutti i prodotti in vendita presso gli store sono realizzati nel rispetto delle norme nazionali e internazionali di social responsibility. Anche per questo, OVS industry viene scelta ogni anno da più di 13 milioni di clienti, per un totale di oltre 100 milioni di capi venduti.

Cambia il vertice di Metro Italia Cash and Carry

Philippe Palazzi, 39 anni e un MBA conseguito presso l’École des Hautes Études Commerciales (HEC) di Parigi, vanta però già numerose esperienze internazionali all’interno dell’azienda, che dagli inizi della sua carriera lo portano ad intraprendere un cammino anche all'estero. Da circa tre anni, fa parte del Comitato di direzione di Metro Italia, all’interno del quale fino ad oggi ha ricoperto il ruolo di direttore acquisti.
Avendo collaborato strettamente con il suo predecessore nell’ambito del piano di rilancio di Metro Cash and Carry Italia, si tratta di un cambiamento all’insegna della continuità.“È un grande onore per me – ha dichiarato Palazzi – assumere l’incarico di direttore generale di Metro Italia. L’Italia è un mercato storico ed importantissimo per Metro, in cui siamo presenti dal 1972 come azienda leader nella distribuzione all’ingrosso rivolta alla clientela professionale; grazie anche alla forte vocazione enogastronomica e all’enorme potenziale turistico del paese ritengo che in Italia esistano ancora oggi ulteriori interessanti opportunità di espansione e crescita di Metro Cash and Carry, anche -ma non solo- nella prospettiva di Expo 2015”

Nel Gruppo Poli arrivano le carte prepagate

Il Gruppo Poli entra nelle gift card con la proposta di card prepagate nei tagli da 25, 50 o 100 Euro con la possibilità di spenderla da Poli o da Regina. Si richiede alle casse.
La carta ha validità 18 mesi dal momento dell’attivazione e corrisponde alla data riportata sullo scontrino che viene consegnato al momento del ritiro.
L’importo non può essere convertito in denaro contante. In caso di smarrimento o furto non può essere rimborsata o sostituita. All’azzeramento del valore o alla sua scadenza la card diventa inutilizzabile. Eventuali importi residui non possono essere recuperati.

Apre al Gran Shopping Mongolfiera il primo Conbipel Uomo

Conbipel ha scelto la galleria del centro commerciale Gran Shopping Mongolfiera di Molfetta (Bari) per l´apertura del primo negozio in Italia ad insegna Conbipel Uomo (232 mq di superficie).

Il format è frutto di un nuovo progetto in fase di espansione del noto marchio di abbigliamento made in Italy, che permette di valorizzare il prodotto uomo in maniera più dettagliata, offrendo un'alta qualità di servizio e professionalità.

Inaugurato nella primavera del 2008, il Cc. Mongolfiera di Molfetta -che ha come locomotiva un Ipercoop- vanta una galleria di oltre un centinaio di negozi posti su un unico livello su un'area commerciale di complessivi 35.000 mq, ed è servito da un parcheggio con 2.300 posti auto.

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