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Gruppo Potenti: successo della raccolta a favore di Aism presso Brico Io

Questa operazione, unica nel suo genere per le modalità e la meccanica con cui è stata gestita, ha prodotto sia per il Gruppo Potenti sia per l'Aism un risultato inatteso.
Segno della semplicità e immediatezza che la caratterizzava. Si è svolta fra il 7 marzo e l'11 aprile.

Negozi e regioni coinvolte
Gli store coinvolti sono stati 47, mentre le regioni interessate sono state
Piemonte, Veneto, Emilia Romagna, Liguria, Umbria, Lazio. Hanno aderito 257.843 clienti hanno aderito versando mediamente circa 0,45 euro. Il totale raccolto ammonta a 115.215,89 euro.

Meccanica
Facciamo un esempio. Su di una spesa di 22,60 euro, la cassiera chiedeva al cliente se voleva versare il resto (0,40 euro) all'Aism; in caso affermativo, dopo lo scontrino fiscale, il software di cassa (recentemente brevettato), emetteva una ricevuta dell'avvenuta operazione da rilasciare al cliente. In caso contrario, il resto veniva chiaramente consegnato al cliente. Per resto si intendeva, la frazione compresa tra 0,01€ e 0,99€
necessaria all'arrotondamento per eccesso dell'importo della spesa
effettuata. Si poteva anche scegliere di donare il proprio resto o un libero contributo in maniera del tutto trasparente.

Esiti del Dl 13/8/2010 che riforma il brevetto contro la contraffazione

Il Codice della proprietà industriale, entrato in vigore lo scorso settembre con il decreto legislativo n.131 del 13 agosto 2010 riforma la materia dei brevetti e della lotta alla contraffazione, adeguando la legislazione italiana a quella comunitaria e velocizzando i tempi dei ricorsi nei casi di marchi contraffatti.
“Grazie al nuovo codice, ed a una riorganizzazione degli uffici, un brevetto ora può essere registrato in pochi giorni”, ha commentato Loredana Gulino, direttore generale dell'Ufficio internazionale brevetti e marchi, che ha aperto i lavori del convegno che si è svolto a Roma mercoledì 20 aprile sulle nuove opportunità e strumenti d'impresa del nuovo Codice.
“Attraverso le nuove sezioni specializzate e il rito speciale del diritto industriale, in poche settimane si possono ottenere sentenze efficaci che eliminano i contraffatori dal mercato - ha precisato l'avvocato Cesare Galli dello Studio legale Galli, che insieme allo Studio legale Ilardi ha promosso la tavola rotonda-. Oggi, non sempre viene copiato il marchio nella sua interezza, ma la forma, l'etichettatura, lo stile. Copie che ricordano l'originale e che si mettono in scia, impoverendo il marchio. È un fenomeno diffuso nel fashion e nei luxury good, ma anche nel largo consumo. Anche questi aspetti, prima non tutelabili, oggi lo sono”.
Un caso eclatante era stato quello della cinese Montresor, che aveva messo in commercio delle praline in tutto e per tutto ispirate ai famosi Rocher di Ferrero (in foto).

Brevetti biotech
Le nuove norme innovano e rafforzano la protezione per i brevetti biotecnologici. “Nel 2010 le domande di brevetti europei per i prodotti biotech hanno registrato l'incremento maggiore rispetto ad altri settori - secondo Olga Capasso, ex ricercatrice e consulente brevettuale-. Molte aziende dell'alimentare, però, non investono sul biotech perché temono di perdere fette di mercato, ma spesso è solo un problema di comunicazione. I prodotti naturali coltivati con pesticidi chimici sono più dannosi degli ogm”.
Ma qui entriamo in altre questioni, altrettanto se non più spinose.

Il 93% dei manager pensa che l’ambiente sia strategico

Si discuterà di questo durante Dal Dire al Fare - Il Salone della Responsabilità Sociale d'Impresa (www.daldirealfare.eu), due giorni ricchi di incontri ed esperienze, il 25 e 26 maggio all'Università Bocconi di Milano.
Come ha mostrato lo studio di Accenture 2010 United Nations Global Compact, per il 93% dei ceo mondiali la sostenibilità è diventata un elemento fondamentale per il successo delle imprese ed entro dieci anni sarà parte integrante del loro core business.

La crisi accelera il processo
Infatti, l'80% dei manager intervistati afferma che la crisi ha aumentato l'importanza della sostenibilità. Non solo. Secondo The Second Annual Sustainability and Innovation Survey realizzata dal Mit Sloan Management Review con il Boston Consulting Group, nel 2011 il 68% delle imprese prevede di aumentare i propri investimenti in sostenibilità.
"Per le imprese, la sostenibilità ambientale è ormai un elemento strutturale per fronteggiare la crisi ed uscirne. - Afferma Fabio Terragni, del gruppo promotore di Dal Dire al Fare - Le aziende ne riconoscono il valore in termini di opportunità per la crescita del loro business e di riduzione dei costi, nel medio e lungo termine. Per questo abbiamo voluto dedicare una parte importante della settima edizione di Dal Dire al Fare a questo tema, sul quale si confronteranno le aziende, le isitituzioni, le organizzazioni non profit e naturalmente i giovani."
Sono proprio i giovani che dovranno competere su questo terreno nel mondo globalizzato: a loro il Salone darà l'opportunità di formarsi sul tema della sostenibilità ambientale e di entrare a contatto con le imprese che da tempo sono impegnate nell'integrazione del principio di sostenibilità nel proprio business.

Adesioni eccellenti
Molte sono le aziende che hanno già aderito al Salone della Responsabilità Sociale d'Impresa, fra le altre De Cecco, DNV, Fater, Autogrill, Coop Lombardia, ERG, Luxottica, Philips, SAP Italia.
Dal Dire al Fare è la più importante manifestazione italiana dedicata alla responabilità sociale d'impresa, l'unico evento in Italia riconosciuto da CSR Europe ed il principale appuntamento dell'anno per chi si occupa di Corporate Social Responsibility non solo a livello teorico.
Il Salone della Responsabilità Sociale d'Impresa è promosso da Regione Lombardia, Provincia di Milano, Milano Metropoli Agenzia di Sviluppo, Fondazione Sodalitas, BIC La Fucina e Koinètica.

Lactalis-Parmalat: opa o partita a poker?

Piazza Affari ha aperto stamattina con una notizia bomba: Lactalis ha lanciato un'opa totalitaria (2,60 euro per azione, oltre il 12% di premio sulla chiusura precedente) per Parmalat. In un comunicato l'azienda francese dichiara la sua intenzione di mantenere l'assoluta italianità del Gruppo rafforzando la sua leadership nel latte confezionato.

Le contromosse
In attesa delle contromosse della cordata nazionale che si è formata attorno a un pool di banche con Granarolo come leader industriale (anche se sulla tempistica d'ingresso nella compagine societaria ci sarebbero contrasti) resta il dubbio se dietro la decisione dei francesi vi sia effettivamente la volontà di dare vita a un grande progetto industriale o se piuttosto non sia iniziata una partita a poker, con la quale Lactalis, costringendo gli italiani ad alzare la posta, si possa ritirare incassando una ricca pluslvalenza, cedendo la sua quota, che attualmente vale poco meno del 30% del capitale.  

Walmart compra il sito Kosmix: cambia il modo di decidere l’acquisto

"Stiamo espandendo le nostre possibilità in un ambiente come il social commerce che è in rapida crescita - commenta Eduardo Castro-Wright, vice presidente di Walmart-, infatti il social networking e le applicazioni mobile stanno diventando sempre più parte integrante della vita di tutti i giorni per i nostri clienti riuscendo a influenzare il modo in cui pensano lo shopping".

Kosmix, con sede a Mountain View, in California, è stata fondata nel 2005 da Venky Harinarayan e Anand Rajaraman, e agisce come una matrice associativa mettendo insieme informazioni organizzate per argomento e provenienti da siti web, messaggi di Twitter e di altre fonti, in tempo reale un modo che si può definire olografico per costruire informazioni e, quindi, del tutto nuovo per dare informazioni agli acquirenti e per ottenerne da loro.

Le informazioni arrivano sempre meno dalla Tv
"I social media, ovvero i luoghi dove le persone si riuniscono per condividere le informazioni e la reciproca comprensione, e sta sostituendo velocemente in questo i mezzi radiotelevisivi -recita una ricerca di Booz & Company-, se sei una società, che cerca di coinvolgere i clienti, la questione non è come battere Facebook, ma come fare uso di Facebook come canale di vendita, come strumento di marketing o di PR".

Creatori di innovative start-up
Questa è la seconda volta Venky Harinarayan e Anand Rajaraman hanno portato una società di start-up ad essere acquisita. Junglee, la loro impresa precedente shopping online, è stata acquistata da Amazon.com nel 1998 per $250 milioni. Con Junglee hanno contribuito a sviluppare Amazon Mechanical Turk il servizio di crowd-sourcing.
"Siamo a un punto di flessione per lo sviluppo del commercio elettronico -ha scritto Rajaraman in un post-. La prima generazione di e-commerce è stato di portare il negozio sul web. La prossima generazione sarà la creazione di esperienze integrate che sfruttano il negozio, il web e il mobile, con l'identità social a far da collante che lega l'esperienza".

Kosmix, 17,5 milioni di visitatori unici
Kosmix, il cui sito ha attirato circa 17,5 milioni di visitatori unici il mese scorso, sarà integrato con @WalmartLabs dopo l'affare si chiude, che si prevede di fare entro il primo semestre. Nel mentre Walmart sta trattando, Kosmix ha raccolto 55 milioni di dollari di finanziamento da parte di investitori, tra cui Time Warner Investments, Accel Partners, Lightspeed Venture Partners, Dag Ventures, Bezos Expeditions, Jon Miller e Ed Zander.

CBRE: Crescono gli investimenti immobiliari nel retail in Europa

Nel primo
trimestre dell'anno il volume degli investimenti immobiliari in retail è ammontato a 26,7 miliardi di euro, con una crescita del 26% rispetto allo stesso periodo
dello scorso anno ed è il più alto totale trimestrale registrato rispetto ai primi tre trimestri del 2010.
Lo dicono i dati rilasciati da CB Richard Ellis (CBRE).

Asset core
La maggior parte degli investitori ha avuto come target
d'investimento asset core nei mercati primari, generando una progressiva diminuzione dei rendimenti.
Infatti l'ultimo indice Prime All Property Yield Index calcolato da CB Richard Ellis per i mercati dell'
Europa a 15 ha mostrato una diminuzione di ulteriori 6 punti base (bps) nel primo trimestre 2011,
portandosi sul livello del 5,53%. Su base annua, ciò si traduce in una diminuzione di 26 punti base e
conferma la forte competizione che i capitali globali affrontano su operazioni core.


I mercati

La
Germania è al centro dell'attenzione degli investitori con 5,5 miliardi di Euro investiti nel 1
° trimestre 2011, in particolare nel settore retail - con un volume di investimenti pari a 4 miliardi di
euro, già superiore al totale annuo registrato nel 2009. Anche Regno Unito (o più precisamente
Londra), e, in misura minore Francia e Paesi nordici, fanno parte di questo gruppo di mercati.

La tecnologia ADT al servizio del fashion

Tecnologia avanzate di rilevamento delle etichette e di protezione dei beni saranno sempre più importanti nel mondo retail, in particolare nel comparto del fashion: è quanto evidenzia ADT, gruppo attivo a livello europeo nella fornitura di analisi delle prestazioni e sicurezza per il retail.
Un recente report del Cedites ha segnalato una crescita significativa dell'utilizzo delle etichette intelligenti, in particolare grazie al crescente commitment degli operatori che operano in questo campo, e che investono continuamente sulle soluzioni tecnologiche necessarie ad ottimizzare la gestione dei punti vendita e dei magazzini.

“In qualità di partner e sponsor tecnologico dell’Rfid Lab dell’Università di Parma, ADT sta collaborando all’avvio di pilot richiesti specificatamente da alcuni brand del settore moda -spiega Marco Guadagnini, business development manager Retail di ADT-. L’inclinazione verso la condivisione di obiettivi quali la garanzia della sicurezza per il business di oggi e di domani ci ha portati a sviluppare una serie di applicazioni e di prodotti che attraverso brand come Sensormatic (antitaccheggio ) e VUE Technology (Rfid ) che riescono a fornire all’utente finale, all’interno dell’intera catena produttiva, una soluzione che assicuri comunicazione, tracciabilità e sicurezza.”

Il mercato del retail non è omogeneo, ed i suoi attori hanno necessità anche molto diverse tra loro. Per questo necessitano di un’infrastruttura semplice, scalabile ed economicamente vantaggiosa, in grado di
integrare molteplici tecnologie di sensori, comprese Eas, Rfid item-level (a livello dei singoli articoli), sensori di traffico e TV a circuito chiuso digitali. “Questo è esattamente quanto come ADT è in grado di offrire -prosegue Guadagnini-. Con un approccio a strati, questa piattaforma ha la capacità di dispensare soluzioni personalizzate e benefici unici basati sulle esigenze operative specifiche dei singoli retailer”.
Ad esempio, l’etichetta combinata VST (tecnologia acustomagnetica con chip Rfid) per la protezione alla fonte intelligente e tracciabile è la risposta di ADT alle problematiche specifiche di questo mercato.

Un recente caso di successo è rappresentato dal marchio Karstadt, il principale retailer del mondo fashion in Germania, che ha scelto le tecnologie ADT-Sensormatic per gestire 6 milioni di etichette di sicurezza ogni anno, tre volte il volume del concorrente più vicino sul mercato tedesco.

Checkpoint Systems rafforza il servizio di assistenza tecnica

Checkpoint Systems, attivo nella gestione delle differenze inventariali, la visibilità della merce e le soluzioni di etichettatura dei capi d’abbigliamento, ha recentemente potenziato il proprio servizio di assistenza tecnica dedicata al fine di gestire con celerità ed efficacia ancora maggiori le richieste di assistenza che arrivano dalle aziende clienti.
Dall’ultimo report italiano sull’assistenza tecnica si evince, infatti, che i Service Level Agreement garantiti da Checkpoint -ossia i criteri attraverso i quali si definiscono i livelli di servizio che devono essere rispettati da un fornitore di servizi- sono stati totalmente adempiuti e, in molti casi, anche ampiamente superati.

In particolare, l’impegno della divisione di Checkpoint che segue l’assistenza tecnica è quello di risolvere le richieste dei clienti su un prodotto o su una soluzione nel minor tempo possibile e comunque al massimo entro le 72 ore successive alla segnalazione. Nell’85% dei casi, il problema viene risolto entro le prime 48 ore dalla chiamata. Nel 55% dei casi, la richiesta è stata addirittura evasa entro le 24 ore dall’apertura della pratica.

“Questo obiettivo è stato raggiunto grazie ad un team potenziato che conta ora circa 70 persone operative in tutta Italia, isole comprese, che, con grande professionalità e impegno, si relazionano con i clienti per rispondere in maniera tempestiva ad ogni loro esigenza -spiega Federico Bastelli, responsabile servizio tecnico di Checkpoint Systems-. Nelle zone più critiche come Lombardia e Lazio, dove la densità di centri commerciali è maggiore, abbiamo rafforzato ulteriormente la nostra presenza posizionando alcuni supervisori di zona, ossia tecnici altamente specializzati che seguono in prima persona il cliente, oltre che gestire le risorse delle aree loro assegnate”

La squadra di assistenza Checkpoint ha evaso solo nel 2010 circa 4.000 richieste, su un totale parco antenne attive installate di oltre 140.000 pezzi. Le chiamate dei clienti sono gestite attraverso un call centre presente in Italia e controllato direttamente da Checkpoint Systems, che offre ai retailer la possibilità di contattare l’azienda attraverso un numero verde gratuito (800 090 133).

Tesco acquista il video on demand di Blinkbox

Tesco in effervescenza. Pochi giorni fa ha acquisito l'80% dello specialista di video-on-demand Blinkbox da Ventures Eden e Nordic Venture Partners.

Perché quest'annuncio sia significativo lo si può intuire considerando che il video on demand è un servizio di fruizione di contenuti video in streaming su Internet e, che inoltre, Blinkbox ha due milioni di visioni ogni mese il che comincia a essere un numero di tutto rispetto su cui impostare un analogo servizio marcato Tesco. Il catalogo Blinkbox è di oltre 9.000 titoli (film e programmi TV)
disponibili da noleggiare, acquistare e visualizzare su PC, Mac,
console PS3 e dispositivi tablet.
Il

Una modalità di fruizione in più
Richard Brasher, Ceo di Tesco UK, ha dichiarato: "Vogliamo consentire ai clienti di decidere come accedere a contenuti di intrattenimento e sul dispositivo da loro prescelto. L'acquisizione di Blinkbox, insieme ad una serie di altri servizi attualmente in sviluppo, significa che potremo collegare l'acquisto di un prodotto fisico alla costruzione di collezioni digitali in un modo del tutto nuovo e personalizzato per i clienti".

Intanto Tesco va bene fuori dall'Europa
A termine del primo trimestre Tesco ha annunciato un aumento del 14% nel suo utile netto raggiungendo i 3 miliardi di euro.
Tuttavia pur con questo risultato positivo la società ha mancato
il suo obiettivo di crescita nel Regno Unito. Discorso diverso in Asia dove gli utili sono cresciuti del 30%
Philip Clarke, Ceo di Tesco PLC, ha dichiarato: "Alcuni dei nostri mercati stanno godendo di una ripresa globale, ma in altri mercati, in particolare il Regno Unito, la domanda è modesta e l'azienda si aspetta che il 2011 nel retail sia un anno difficile".

Eismann ottimizza i percorsi di consegna con Horos

Eismann, multinazionale attiva nella distribuzione e vendita di prodotti alimentari gelati e surgelati a domicilio, ha adottato le soluzioni Horos per gestire le vendite e i percorsi da effettuare in maniera programmata e ottimizzata. L’azienda, per servire i suoi 300.000 clienti, si avvale di una flotta di circa 800 veicoli con 10 itinerari di consegna per venditore.

La soluzione Horos consente la visualizzazione geografica dello scenario operativo e della clientela aziendale, sfruttando la tecnologia satellitare per l’analisi delle percorrenze presunte ed effettive a fronte dell’attività svolta sul territorio (ritiri, consegne, assistenza).
Gli algoritmi effettuano un’associazione puntuale fra il punto dove avviene l’azione e l’oggetto interessato dall’azione stessa, assicurando elevati margini di miglioramento e ottimizzazione dei percorsi, nell’ottica della massimizzazione dell’efficienza e della riduzione dei costi.

Simulazione percorsi

Il calcolo dei chilometri previsti per ciascun giro della flotta Eismann avviene attraverso la simulazione del percorso stradale da effettuare per l’attraversamento di ciascun punto, nel rispetto della sequenza temporale indicata (principalmente determinata dall’orario di visita concordato con il cliente). Il monitor percorsi consente di visualizzare e analizzare i chilometraggi, gli scostamenti puntuali, le serie storiche, i valori economici di riferimento.

“La prima fase prototipale ha dato risultati interessanti, evidenziando una possibile riduzione media giornaliera della percorrenza di ciascun mezzo pari a 8-10 chilometri, con evidenti benefici in termini di costi -sottolinea Maurizio Magni, responsabile commerciale e marketing di Horos-. Si procederà, quindi, ad analizzare tutto l’insieme delle attività sul territorio, ricavando le sequenze ottimali e applicandole alle attuali percorrenze. In una fase successiva sarà possibile intervenire ulteriormente sui percorsi ridisegnando le tappe e gli orari di visita presso i clienti.”

Esselunga presenta il nuovo catalogo Fidaty 2011

La scadenza dei punti raccolti Fidaty Esselunga è sempre per il marzo dell'anno successivo, cioè 2012,  mentre la scadenza semestrale è per il prossimo ottobre. Ci sono, quindi, come sempre, premi che durano sei mesi e altri che durano 1 anno, posti a fine catalogo.

Grafica
La grafica è elegante e uniforme, con i premi in risalto grazie al fatto che sono scontornati: 154 pagine realizzate, con carta di qualità in modo da valorizzare il contenuto fotografico.

Scelta dei premi
Secondo la filosofia della azienda i prodotti sono pensati in modo da gratificare tutti i target di consumatori (il 40% dei quali vive a Milano e provincia) e, comunque, scelti sempre con una grande attenzione al design.
Non si tratta solo di prodotti, ma anche di servizi per il tempo libero: 109 sono infatti, i prodotti tangibili, mentre per i premi intangibili ci sono i buoni per l'ingresso al cinema, la visita al Galata Museo del Mare, all'Acquario di Genova, a Gardaland comprensivo di soggiorno in albergo. Molto articolata l'offerta per soggiorni termali suddivisa per regioni: Lombardia e Valle d'Aosta con 14 soluzioni diverse, Emilia e Romagna con 10 soluzioni e Toscana con 17 proposte.
Non mancano prodotti per bimbi e adoloscenti come l'orologio Hip Hop, premi tecnologici con dock station per iPod di JBL, fotocamera Canon Ixsus, Walkman wireless di Sony, video camera Canon, premi per gli appassionati di fitness e benessere come la poltrona Homedics, la cintura per elettrostimolazione addominale Beurer, la sedia per far lavorare gli addominali Ab rocket (in collaborazione con Media Shopping), la bicicletta per il trekking della Bianchi e, infine, il piacere della casa: piccoli elettrodomestici, stoviglie, tessili casa, tutti firmati da aziende leader.
 

Farinetti, pronto alla partenza, racconta il futuro di Eataly

Aprirà nel Porto Antico di Genova, il 25 aprile, il nuovo Eataly, all'ultimo
piano di un edificio storico. "L'abbiamo scelto per la splendida
vista" dichiara Oscar Farinetti, intervistato da Gdoweek (leggi l'intervista completa nel numero 18, in uscita prossimamente). 

Lei è in partenza con Giovanni Soldini per gli Stati Uniti. C'è un legame tra data, luogo e viaggio?

Sicuramente sì, perché Genova
è stata l'unica città d'Italia che si è liberata da sola e quindi ecco spiegato il 25 aprile. Inoltre, da qui sono partite centinaia di migliaia di persone per cercare fortuna Oltreoceano: ci piaceva così sottolineare un nuovo concetto di
emi-immigrazioni. Infine, anche l'arrivo non dovrebbe essere casuale: infatti, ,ontiamo di approdare a New York il 2 giugno (per chi volesse seguire la traversata, www.7mosse.it).

Eataly a Genova: quali le novità?

All'ingresso, una nuova gelateria Lait: latte in
piemontese, prodotto con latte di mucche d'alpeggio. 

Avremo cinque corner didattici legati
ai prodotti del territorio: ortofrutta, farinacei, olio extravergine, vini. Infine,
sempre all'insegna della cultura del cibo, ci sarà un'aula didattica, dove, a rotazione, saranno trasmesse le ricette della tradizione, raccontate da venti personaggi legati al territorio ed alla cucina ligure.

Aperture dopo Genova ...

Roma entro la fine del'anno: sarà l'Eataly
più grande del mondo, 15.000 mq, 16 ristoranti.

Nel 2012, sarà la volta di Milano, allo Smeraldo,
se l'impresa va in porto, smeraldo sarà anche il colore chiave della location
e il tema dello store ruoterà intorno a musica e spettacolo, omaggio alla storia del luogo.

Dal 2013,
dopo due anni di focus sull'Italia, con un'apertura anche a Bari, si ritorna all'estero, con altri tre store a
Tokyo, di minori dimensione rispetto ai quattro già esistenti oggi.

Il piccolo
formato sarà utilizzato anche per nuove location in altre città in Italia, ad esempio Piacenza.

Mondadori di Milano Duomo lancia Cook & Books

Secondo FSA c’è preoccupazione per l’uso banale delle nanotech nel cibo

L'americana Food Standards Agency (FSA) ha pubblicato una relazione in seguito a una ricerca sull'opinione dei consumatori riguardante l'uso delle nanotecnologie nel packaging alimentare e negli alimenti.
I partecipanti hanno dichiarato di essere più positivi
circa l'uso della nanotecnologia per scopi giudicati importanti come ridurre il contenuto di sale o di grassi degli alimenti, mentre sono stati negativi nei confronti di usi
per scopi banali, come lo sviluppo di nuovi sapori e aromi.
Lo conferma Andrew Wadge, ricercatore capo della FSA: "Questa ricerca suggerisce che, sebbene i consumatori possano essere scettici sulle motivazioni dell'introduzione della nanotecnologia negli alimenti, sono più propensi a guardare in modo più favorevole al suo utilizzo quando percepiscono un reale vantaggio per loro. Credo che, sia per le autorità di regolamentazione sia per l'industria, se ne ricavi l'invito ad essere trasparenti e a lavorare insieme per spiegare bene alla gente cosa sia la nanotecnologia e come può essere utilizzata nei prodotti alimentari."

La Food Standards Agency sta lavorando per raccogliere informazioni sull'utilizzo delle nanotecnologie nei prodotti alimentari allo scopo di creare un registro del Regno Unito di alimenti che le utilizzano. (fonte foodanddrinktechnology.com)

WeFeedback per dare da mangiare agli affamati

WeFeedback.org/it/home è il sito cuore della campagna globale con cui si può "condividere il cibo e cambiare una vita". Un nuovo e innovativo impegno sociale lanciata dalle Nazioni Unite nel Programma Alimentare Mondiale (PAM ) con cui si pone l'obiettivo si aumentare i fondi che servono ad alimentare decine di migliaia di bambini affamati in tutto il mondo utlizzando i social network.
"WeFeedback permette alle persone di condividere il cibo e attivare le loro reti sociali, trasformando qualcosa di semplice come una tazza di caffè o un panino -dice Nancy Roman, direttore della comunicazione del PAM- in fondi che possono cambiare la vita dei bambini affamati".
A poche settimane dal lancio, WeFeedback ha raccolto abbastanza soldi per sfamare più di 100.000 bambini.

Feedback Calculator
WeFeedback impegna i sostenitori online attraverso un Feedback Calculator che li aiuta a capire quanti bimbi si potrebbero sfamare se hanno donato il costo di un elemento di cibo preferito, come un sushi, un gelato o un hot dog.

Hanno aderito
Tra i personaggi coinvolti alcuni vip come Christina Aguilera, Drew Barrymore, Kakà, mentre tra i partner del settore privato che hanno già aderito alla campagna
Microsoft, Paypal, l'Agenzia Duffy, e Foodspotting.

Il PAM è la più grande agenzia umanitaria del mondo per la lotta contro la fame nel mondo. Ogni anno, in media, PAM sfama più di 90 milioni di persone in oltre 70 paesi.

Decathlon apre a Corsico lo shop in shop dedicato ai sub

Il
Sub
Shop
Decathlon
di
Corsico
si pone come
punto
di
riferimento
per
gli
appassionati
di
subacquea rendendo accessibile
al
maggior
numero
di
persone
la
pratica di questo sport con
prodotti
tecnici
e
dall'ottimo
rapporto
valore
tecnico/prezzo.

Si tratta di uno
spazio
di
150
metri
quadri
dove
si sente
la
passione
per
le
immersioni,
dallo
snorkeling,
all'apnea,
all'esplorazione
dei
fondali
marini
con
le
bombole:
qui
gli
appassionati
possono
trovare
l'offerta
completa
di
Decathlon
per
questo
sport.

Anche servizi
Il
Sub
Shop
del
negozio
di
Corsico
mette
a
disposizione
dei
clienti
un'equipe
di
venditori
tecnici ma
soprattutto
appassionati.
In
aggiunta
ai
consigli
tecnici,
il
Sub
Shop
offre
i
seguenti
servizi:


revisione
erogatori,
computer
e
materiale
subacqueo;

-­ assemblaggio
arbalete
direttamente
in
negozio.

“La
sfida
che
ci
poniamo
con
questa
apertura -afferma
Cristina
Norello
,
Italy
Diving
Sport
Manager-­
è
estremamente
stimolante
a
360
gradi:
l'obiettivo
che
ci
poniamo
è
rendere
accessibile
al
maggior
numero
di
persone
il
piacere
per
la
subacquea,
uno
sport
che
i
milanesi,
e
non
solo,
amano
praticare”. Il
Sub
Shop
di
Corsico
si
aggiunge
ad
altri
Shop
presenti
sul
territorio
italiano a
Roma
Bufalotta,
Prato,
Moncalieri,
Bologna,
sempre
all'interno
dei
punti
vendita
Decathlon.

Nuova legge in Italia per la IV gamma

Più chiarezza per le insalate in busta. Il neo ministro delle Politiche Agricole Saverio Romano, battezza il suo  insediamento con un provvedimento legislativo volto a regolamentare il settore delle verdure di IV gamma, che ha avuto uno sviluppo impetuoso in questi ultimi anni, tanto da soppiantare le vendite di prodotti tal quali in alcuni comparti orticoli. Una nuova proposta di legge tenuta a battesimo dalla Commissione Agricoltura alla Camera che disciplinerà la preparazione, il confezionamento e la distribuzione delle insalate in busta e metterà ordine in un settore cresciuto tumultuosamente, sul quale si sono affacciati decine e decine di nuovi portatori, anno dopo anno. “Abbiamo approvato una legge - dichiara Romano - che migliorerà le garanzie igienico-sanitarie e l'informazione dei consumatori in un settore centrale per l'agroalimentare italiano colmando un vuoto legislativo che lasciava troppi margini di discrezionalità". Tra i punti più discussi, il pericolo di contaminazioni microbica delle insalate in busta, problema sollevato spesso dalle associazioni di categoria, e la necessità di lavare ulteriormente l'insalata confezionata in busta prima del consumo, fattore che comprometterebbe il posizionamento di prodotto servizio delle insalate in busta. Su questi aspetti Aiipa, l'associazione di categoria dei produttori di IV gamma ha rilasciato una nota, con la quale accoglie la nuova proposta di legge, in particolare vede di buon occhio l'uniformazione delle regole di etichettatura e delle modalità con il quale il consumatore deve conservare il prodotto.

Amazon e Groupon cambiano faccia all’e-commerce italiano

Il 2010 è stato un anno positivo per il commercio elettronico italiano: la conferma arriva dall'ultimo rapporto elaborato da Casaleggio Associati, secondo cui lo scorso anno il settore è cresciuto del 43% rispetto al 2009, raggiungendo un giro d'affari di 14,3 miliardi di euro. A questo punto occorre però capire che cosa si intenda per e-commerce: il campo di studio di Casaleggio, oltre ai classici settori (turismo, editoria, elettronica, moda, ecc), si estende anche alla categoria tempo libero, che comprende anche settori molto particolari e in grande espansione come scommesse e giochi d'azzardo on line. Non a caso il tempo libero è secondo Casaleggio il principale motore (48,5%) dell'e-commerce nazionale, proprio grazie alla passione degli italiani per le puntate via Web.

Classificazioni divergenti
Questo criterio di classificazione non è invece adottato dall'altro grande rapporto del settore, quello del Politecnico di Milano: il report rilasciato a novembre, che escludeva i giochi on line dall e-commerce, assegnava al settore un giro d'affari di “soli” 6,6 miliardi di euro, più o meno quanto stimato dalla società di consulenza milanese se si esclude la fetta derivante dal gaming on line. In attesa di un chiarimento metodologico, lo studio Casaleggio evidenzia comunque l'aumento progressivo del commercio elettronico nazionale, che nel 2004 valeva appena 1,645 miliardi di euro. A trainare il mercato nel 2010 è stato il settore del tempo libero, cresciuto di oltre 2 miliardi e mezzo, seguito dal turismo che è aumentato a un ritmo di un miliardo l'anno negli ultimi due anni.

Il tandem Amazon-Groupon
Lo sviluppo del comparto è stato determinato anche dall'ingresso di nuovi player mondiali come Groupon e Amazon, i cui effetti nei mercati di riferimento, sia in termini di volumi complessivi che di polarizzazione, si manifesteranno ulteriormente nel prossimo biennio con l'assorbimento, o  la scomparsa, di molte realtà nazionali di medie e piccole dimensioni. Entrambe le società hanno replicato un modello già consolidato in altri Paesi finanziando nel 2010 politiche aggressive per posizionarsi come leader di settore. Groupon in particolare è probabilmente il primo operatore e-commerce a essere sbarcato in Italia con uno staff di 180 persone. Il sito già oggi vanta 5,5 milioni di visitatori al mese ed è seguito dal clone Groupalia con 1,5 milioni. Amazon ha invece attuato una politica di prezzi ribassati su tutta la propria offerta (offrendo sconti su tutti i libri italiani del 35%) e una campagna di acquisizione clienti e di fidelizzazione con il pagamento anticipato delle spedizioni per tutto l'anno. Al contrario le aziende italiane non sono riuscite a espandersi verso l'estero, salvo la nota eccezione di Yoox.

Offerte speciali e social media
Dal punto di vista tecnologico, lo studio evidenzia come le comunità on line siano sempre più centrali nelle politiche marketing delle società di e-commerce, unitamente ai social media, come Facebook e Twitter. In particolare il modello dell'acquisto di impulso legato a offerte speciali, ad esempio stock limitati o con prezzi scontati per un tempo definito, si è diffuso ed è proposto ormai da molti attori dell'e-commerce anche per i servizi. Anche l'uso dei social media è diventato in molti casi più integrato nel processo di vendita e di comunicazione delle società di e-commerce. L'utilizzo oggi più diffuso consiste nell'integrare i social media all'interno dello store (59% delle aziende) tramite i gadget di segnalazione di interesse (es. tasto like di Facebook, Twitter e Buzz di Google), la visualizzazione di contenuti sociali correlati al prodotto e la possibilità di interagire con il supporto clienti direttamente sui social media. Rimane comunque ampia (33%) la quota di aziende che non ha ancora attuato nessuna integrazione con i social media.

Le prospettive
Il 2011 dovrebbe essere un anno di ulteriore sviluppo dell'e-commerce grazie al consolidamento degli attori e alla razionalizzazione del mercato, con la chiusura di alcune iniziative che non hanno retto il biennio di crisi. La crescita (seppur lenta) degli utenti collegati a Internet in Italia (oggi 25 milioni) sta infatti rendendo il mercato della Penisola sempre più appetibile anche per i grandi operatori esteri. Gli attori italiani ne subiranno la concorrenza, ma in compenso gli utenti avranno a disposizione prezzi più concorrenziali e una gamma più ampia di prodotti in tutti i settori.

McDonald’s apre il primo ristorante verde

Sarà inaugurato il 22 aprile -Giornata Mondiale della Terra- a Lainate (Mi) il primo ristorante a basso impatto ambientale ed energetico McDonald's in Italia, che si alimenterà energeticamente solo con la luce del sole, la forza del vento e il riutilizzo delle proprie biomasse. Al momento, grazie a un impianto di generazione, è autonomo al 90% ed entro tre mesi lo sarà al 100% grazie a un impianto all'avanguardia di trigenerazione che utilizzerà l'olio alimentare esausto come carburante.

"Il ristorante di Lainate non è un puro esercizio di stile -dichiara
Roberto Masi, Ad McDonald's Italia- ma un
laboratorio di sperimentazione da cui stiamo già operativamente traendo
insegnamenti utili per le nuove progettazioni dei nostri ristoranti.
Per l'Expo
2015 saremo in grado di attuare una riduzione del 15% delle nostre
emissioni di CO2, aumenteremo del 15% il nostro risparmio energetico e
incrementeremo di un altro 15% l'energia che utilizziamo da fonti
rinnovabili. Nel 2020 queste percentuali saliranno al 20% permettendoci
di rispettare i parametri del protocollo di Kyoto”.

Dettagli green
La struttura del nuovo ristorante è antisismica e all'interno vi è un sistema di supervisione e gestione intelligente, per le utenze elettriche e termiche, chiamato Einstein che comunica in tempo reale ai visitatori i dati di consumo e di risparmio del ristorante su monitor posizionati all'entrata.
Tra gli accorgimenti utilizzati, da citare l'asfalto ecoattivo -che colpito dalla luce solare aziona un principio di riduzione degli agenti inquinanti- e le nuove generazioni di impianti frigoriferi che permettono un risparmio di energia dal 16% al 28%. Nell'area parcheggio sono state previste delle torrette per permettere la ricarica gratuita delle vetture elettriche.

Un percorso tracciato
In Italia McDonald's ha adottato, già dallo scorso anno, nuovi standard di ristrutturazione e di costruzione per i suoi ristoranti, che prevedono l'uso di materiali da costruzione ad alta sostenibilità ambientale; pannelli solari, pompe di calore, tetto ventilato e, a seconda dei casi, anche fotovoltaico, per la produzione di energia rinnovabile; macchinari evoluti, sistemi di gestione dei consumi, sensori di presenza, infissi isolanti e illuminazione LED per la riduzione delle emissioni inquinanti nell'atmosfera.
Tutte le nuove aperture sono già progettate per avere in parte o tutte queste tecnologie.

Oltre agli impegni del protocollo di Kyoto, l'azienda è impegnata entro il prossimo anno, e cioè entro il 2012, ad utilizzare in tutti i ristoranti energia rinnovabile certificata; avere l'intera flotta di distribuzione alimentata al 100% con biodiesel; avere l'intero parco auto aziendale ibrido o a bassa emissione di anidride carbonica.

Darty offre promo verso gli anziani

I negozi Darty interessati sono quelli di Paderno Dugnano (c/o Centro Commerciale Brianza) e Padova (Corso Milano) e la promozione prevede la distribuzione, agli abitanti over 60/65 anni, di una special card che dà diritto a numerosi sconti e agevolazioni in diversi esercizi convenzionati, tra cui teatri, cinema, negozi, circoli sportivi, iniziative culturali e ricreative della città.
"I clienti che presenteranno la Carta Argento, nel nostro negozio di Padova, e d'Oro, in quello di Paderno Dugnano -commenta John Hatch, Ad di Darty Italia- potranno beneficiare di uno sconto sull'acquisto di tutti i prodotti. Questo benefit si aggiunge ai numerosi servizi già offerti dalla nostra insegna, come ad esempio la consegna di domenica, un filo diretto che risponde 7 giorni su 7 o la consulenza tecnica specializzata, a conferma dell'importanza che in Darty attribuiamo al servizio, vero elemento di differenziazione sempre più riconsciuto e apprezzato dai nostri consumatori". Hatch conclude: "siamo costantemente impegnati nello studiare e proporre ai clienti servizi in grado di risolvere i loro problemi quotidiani, legati alla mancanza di tempo o al bisogno di assistenza tecnica. Inoltre sviluppiamo da sempre attività dedicate agli utenti più "senior", per aiutarli a orientarsi nell'ampia offerta e rispondere alle loro esigenze."

L’emergenza acqua in diretta web da BCFN

Oggi il Barilla Center for Food Nutrition presenta in diretta web "Emergenza acqua tra disponibilità ed interessi economici.
L'acqua “di qualità”, -si legge sul sito della fondazione-  non salata e non inquinata, rappresenta solo lo 0,003 % del totale dell'acqua disponibile nel mondo.
Proprio qualche giorno fa il segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon ha ricordato che, ogni 20 secondi nel mondo, un bambino o una bambina muore per una malattia causata dalla mancanza di acqua potabile, e che in questo modo “perdiamo 1,5 milioni di giovani vite ogni anno”.

Per garantire a tutti l'accesso all'acqua ognuno deve fare la propria parte. Servono nuove normative a livello sia locale sia internazionale, per evitare che l'interesse di pochi prevalga e garantire l'acqua per tutti.
Per questo motivo è possibile partecipare al dibattito il 20 Aprile alle ore 17 su www.barillacfn.it.

GDOWEEK 14 2011

editoriale

Cenerentola fa sistema, in attesa che qualcuno si accorga di lei

osservatorio

Inflazione al trotto, si sta preparando a galoppare?

Nomisma, previsioni in grigio

Prezzi a confronto: Pam e Penny

intervista

Le ricette di BCG per un paese di "distratti"

cover story

Giovani e donne il motore della ripresa

retail
La propensione all’acquisto di private label nei cosmetici
Sephora: nel 2011 nuove Pl e servizi

Dimar (Selex): innovare nel segno della tradizione
Comunicare retail senza sprechi

Esselunga offre la musica liquida con MusicStore

Reale o virtuale? Meglio il mix, crea sorpresa e partecipazione
La formula Kochhaus è segmentata in venti ricette

sviluppo reti

industria

Centocinquanta ... motivi per fare marketing tricolore

Reckitt Benckiser, si muove verso il wellbeing

Milkon, il plus Alto Adige raccontato sui nuovi pack

Monini innova la cultura dell’olio con media diversi

e-commerce & social buying

L'acquisto di gruppo rivoluziona l'e-commerce

Social buying: Groupon/Citydeal stravince a colpi di citazioni

servizi

Etichette green, ma chi lo decide?

La valorizzazione del brand sviluppata da Altavia

opinioni

Imprese e nuovi prodotti nati nelle business school

culture

Al centro Romaest è in mostra la memoria

Un 2010 positivo per Metro Group con un +2,6%

Presentato il bilancio di Metro Group. Con 67,3 miliardi di euro e  verso i 65,5 del 2009, pari al 2,6% di aumento, cui si aggiunge il risultato dell'Ebitda con + 17% (dai 3,6 miliardi ai 3,1 del 2009), l'anno 2010 si chiude per il Metro Group in maniera positiva.
Effetto anche del piano di miglioramento dell'efficienza aziendale: che per
Metro Cash & Carry, (che con 31,1 miliardi di euro continua a essere la maggiore divisione) ha significato anche concentrarsi molto di più sul come rispondere alle diverse esigenze dei clienti (vedi video con intervista a Frans Muller).

Giudizio positivo, da parte dell'azienda, anche sui risultati per Media Markt e Saturn cresciuti del 5,6% (anche in virtù delle nuove aperture) con un appuntamento importante portato a termine con l'inaugurazione del Media Markt a Shanghai (vedi video). La Cina, per altro, è fra gli obiettivi strategici dell'azienda perché si intende sfruttare il potenziale di crescita del Paese. In senso lato anzi Metro Group intende focalizzarsi sui paesi a maggiore velocità di crescita ed è pronta a uscire (come nel caso del Marocco) da quei paesi che non offrono prospettive sufficientemente dinamiche.
Con questi risultati Metro risulta fra le società più interessanti del Dax l'indice di borsa tedesco.

Intervista a Lamberto Biscarini su come sviluppare i consumi

Se la memoria non ci tradisce la battuta folgorante la scrisse in uno dei suoi imperdibili Controcorrente
Indro Montanelli: "Ci sono Paesi sviluppati e Paesi in via di sviluppo. L'Italia è un Paese in via di sottosviluppo". A leggere i dati sul nostro Paese presentati ai forum economici viene da pensare che Montanelli avesse visto lungo, e certo la lettura dei
numeri presentati al convegno milanese di Indicod-Ecr "Tornare a crescere, rilancio dei consumi e sostegno alle famiglie italiane" non sembrano smentirlo. Il compito di indicare in apertura dei lavori i vincoli e le ricette per una ripresa è spettato a Lamberto Biscarini, partner & managing director per l'Italia di The Boston Consulting Group. Lo abbiamo incontrato a margine del convegno.
"Sono quattro i vincoli da eliminare perché i consumi grocery possano tornare
a crescere; i primi sono strutturali -dice l'ingegner Biscarini a Gdoweek- e si tratta di tre peculiarità del nostro Paese e che sono l'invecchiamento della popolazione,
il basso livello dell'occupazione femminile e l'incidenza delle spese obbligate dovute
alle mancate liberalizzazioni; il quarto vincolo, che condividiamo con gli altri partner
occidentali è la congiuntura macroeconomica".

E con il divario Nord Sud come la mettiamo? Non c'è nessun altro Paese, avanzato
e non, in cui si registri un gap tra aree del
territorio così evidente ...

Questo, purtroppo, è un aspetto molto
meno eliminabile degli altri; se non ci
sono riusciti in 150 anni la prospettiva che si possa trovare una soluzione in tempi brevi appare davvero improbabile.

A partire dalle sue premesse, sembrerebbe proprio che si debba dare ragione a chi parla di un Paese in declino, o no?

No, non è così; mi pare che l'aggettivo che descrive meglio il nostro paese sia "distratto"; siamo il Paese dell'ultimo momento: i tre temi che abbiamo citato sono lì bene in vista da diversi anni e non ci sono piovuti addosso. In altri paesi si è provveduto con una scelta di tempi più appropriata.

Venendo al tema del convegno: anche se non si può dare spazio alla rassegnazione e alla mitologia del declino, le prospettive del grocery non lasciano molto spazio all'ottimismo ...

I consumi grocery negli ultimi cinque anni sono cresciuti in misura minore rispetto all'aumento dell'inflazione. Nel 2009 c'è stata una battuta d'arresto e per la prima volta anche la distribuzione moderna, che aveva sempre guadagnato quote di mercato, è stata costretta ad arretrare. Il 2010 ha visto una piccola crescita, che sicuramente va letto come un segnale positivo, ma le prospettive per l'immediato futuro appaiono poco chiare perché, al di là delle difficoltà congiunturali che prima o poi saranno superate, i fattori strutturali che abbiamo citato incidono sul reddito disponibile delle famiglie.

Proprio perché la gdo cresce meno e la domanda di beni grocery langue, non si capisce dove ci sia necessità di consentire l'apertura di nuove strutture di vendita e nemmeno quella di orari di apertura più ampi.

La sua osservazione sarebbe corretta se tutto il Paese fosse come la città in cui ci troviamo, dove la gdo è presente in maniera capillare e garantisce efficienza e concorrenza. Ma se ci spostiamo da qui, si scopre che, in realtà, esistono notevoli asimmetrie nelle possibilità di godere dei vantaggi di una distribuzione modernamente organizzata. Come dicevamo prima, se il valore delle vendite grocery è salito in termini nominali meno dell'inflazione ciò e stato possibile anche per merito della gdo che ha contenuto i prezzi, quando le materie prime aumentavano a due cifre, e ha quindi permesso a una parte del Paese di limitare i danni della recessione. Ci sono zone intere dell'Italia, e non solo nel Sud di cui parlavamo prima, ma anche nel vicino e ricco Nord Est, dove la presenza della gdo è largamente inferiore al potenziale e alle necessità della popolazione.

Ma i consumi grocery non stanno diminuendo, soprattutto perché si sono moltiplicate le opportunità di consumo? Una volta ho sentito dire da un manager di una primaria azienda alimentare italiana: "Il mio concorrente per gli snack non è solo i mio competitor naturale, ma anche la Tim con le carte prepagate per i messaggini" …

È anche così: più cresce il reddito più scende la quota percentuale dedicata al grocery. Se esaminassimo la struttura di consumi di un paese africano, con tutta probabilità, scopriremmo che quasi il 100% va in alimentazione. Da noi, un concorrente del grocery è il consumo alimentare fuori casa, e si tratta di un caso di cannibalizzazione tipico delle società avanzate. Quello che invece non funziona, è il fatto che le spese dell'alimentare e della cura casa si stanno riducendo in termini di valore assoluto e non solo di share e che questa riduzione sta avvenendo a causa dell'aumento delle spese obbligate, che possono salire quasi indiscriminatamente, grazie a rendite di posizione che si potrebbero eliminare in breve, se solo lo si volesse.

Com'è cambiata nel tempo la composizione della spesa?
Dall'andamento dei valori della spesa negli ultimi 40 anni rilevati dall'Istat, si evidenzia che il grocery ha ceduto quote a tutte gli altri capitoli di spesa; dal 1970 a oggi, sono stati persi ben 11,3 punti di share. Per curiosità devo dire che la voce con il maggiore aumento (3,6 punti) è proprio quella delle comunicazioni. Il manager che mi ha citato, evidentemente, parlava a ragion veduta ...

Il primo punto da lei citato è quello forse più duro da gestire, l'andamento demografico ...

L'Italia detiene il primato dell'invecchiamento della popolazione insieme a Germania e Giappone; il problema nel medio periodo non impatterà solo sul mondo dei consumi, ma metterà a rischio anche l'attività delle aziende. Da una nostra recente ricerca, dal titolo Creating people Advantage, è emerso che è crescente il peso della fascia di lavoratori tra 50 e 65 anni. Il nostro Paese è il primo in Europa per anzianità dei propri lavoratori ed entro il 2020, senza un cambiamento di rotta, il peso dei dipendenti con alta anzianità raddoppierà in quasi tutti i campi. Nella PA gli ultra cinquantenni, oggi, sono 1 su 3, tra 10 anni saranno più della metà. Nel giro di qualche anno molti di questi lavoratori andranno in pensione. La fuoriuscita di tante risorse quasi in simultanea sia dalle aziende che dalla Pubblica Amministrazione potrebbe mettere in serio pericolo, non solo i conti pensionistici, ma anche l'attività stessa delle aziende che perderanno un patrimonio di esperienza.

Insomma, si è ricreato il Roberto, il famoso Asse Roma Berlino Tokyo. Gli altri Paesi che cosa stanno facendo?

In entrambi i Paesi si attuano programmi specifici per gestire il rischio demografico e favorire un ricambio generazionale senza rotture di continuità; per farle solo un esempio, in Germania il colosso energetico RWE si sta rivolgendo alle università per cercare giovani da reclutare e da formare per tempo. Ma si tratta come dicevamo all'inizio, di non distrarsi dai problemi.

Infine: al convegno Indicod-Ecr proponete incentivi alle famiglie con figli e affermate anche che le donne devono lavorare di più. L'impressione è che le parti politiche che spingono per il quoziente familiare vedano una donna come angelo del focolare. Non è così?

Che ci sia una visione ideologica come quella da Lei indicata è indubbio, ma comunque, l'incentivo va dato in priorità alle donne, perché la crescita del nostro Paese, e qui non mi riferisco solo ai consumi grocery, richiede obbligatoriamente più figli all'orizzonte e più donne percettrici di reddito.

Walmart mostra come riduce gli sprechi

Walmart continua a ridurre il proprio impatto ambientale, riutilizzando e riciclando i rifiuti. Mike Moore presidente Walmart Central ci spiega quanto viene svolto da uno dei negozi supercenter California per eliminare gli sprechi nelle comunità.

Nestlé sollecita il dialogo in rete genitori-figli

Ferrarelle, lo spot per l’unità d’Italia

UniEuro incontra per 10 giorni l’industria a Malpensa

La fiera della formazione UniExpo ideata da UniEuro per accrescere le competenze professionali dei propri consulenti di vendita si è aperta domenica all'Hotel Sheraton Malpensa. 10 giorni di manifestazione -dal 17 al 29 aprile- durante i quali i 2.700 dipendenti del Gruppo incontreranno i rappresentanti delle più importanti case produttrici internazionali per apprendere know-how sui nuovi prodotti e acquisire conoscenze specializzate.

Format innovativo di formazione
UniExpo rappresenta un format assolutamente innovativo per il mercato della grande distribuzione, destinato a rivoluzionare i tradizionali metodi di formazione: per la prima volta un retailer riunisce in un unico grande appuntamento la forza vendita e i partner commerciali con l'obiettivo di offrire ai clienti un servizio sempre più efficiente.

La fiera sarà scandita in cinque tappe formative di due giorni l'una dedicate a tutta la gamma dei prodotti: tre per il bruno e due per il bianco. Oltre 2.200 mq di superficie fieristica forniranno il palcoscenico del percorso di training dei dipendenti, tra lezioni in aula, approfondimenti one-to-one agli stand e incontri in plenaria, per un totale di 25.000 ore di formazione.

“Il ruolo del personale, quotidianamente a contatto con il cliente, è fondamentale per UniEuro che fa della qualità del servizio un punto cardine della propria strategia -ha commentato Mario Maiocchi (in foto) Ad e managing director south europe di UniEuro- i prodotti tecnologici, del resto, hanno raggiunto un grado tale di innovazione e complessità da necessitare la consulenza di professionisti in grado di trasferire conoscenze specifiche e supportare il consumatore nella scelta del prodotto più adatto alle sue esigenze. Con questo obiettivo è nato UniExpo”.
Da sempre attenta a creare un ambiente di lavoro professionalmente stimolante per i suoi dipendenti, UniEuro è la prima azienda della grande distribuzione nella classifica “Great Place to Work 2011”.

Draghi contro la speculazione sul food

Una governance planetaria contro la speculazione alimentare che mina l'equilibrio mondiale e affama larghe fette della popolazione. Le parole pronunciate da Mario Draghi, governatore della Banca d'Italia, al Development Committee della Banca Mondiale hanno suscitato una serie di reazioni in tutta la comunità agroalimentare italiana, che ha puntato il dito sugli effetti della globalizzazione in campo agricolo e commerciale e sull'assenza di regole condivise, che possano frenare l'appetito degli speculatori internazionali, pronti a gettarsi sulle commodities determinando incrementi nelle quotazioni. L'obiettivo di breve periodo è evitare che un numero molto elevato di persone possano scivolare nelle spire della povertà a causa di questi aumenti del prezzo dei generi alimentari. “Alcune stime - spiega il numero uno di Palazzo Koch - suggeriscono che negli ultimi mesi circa 44 milioni di persone sono finite in povertà come conseguenza dell'aumento dei prezzi dei beni alimentari che crescono dalla fine del 2010. Nonostante l'incertezza circa le radici del fenomeno, l'urgenza di gestire l'insicurezza alimentare e la malnutrizione chiede risposte rapide”. Nella sua relazione Draghi indica i costumi alimentari occidentali, che si stanno diffondendo rapidamente sulle ali della globalizzazione, e l'utilizzo del suolo agricolo per la produzione di biocarburanti, in rapida crescita in questo scorcio di secolo, quali due tra le cause più evidenti di questa crisi alimentare. “La natura sfaccettata della crisi alimentare - conclude il governatore della Banca d'Italia - richiede una risposta coordinata da parte della comunità internazionale. Uno sviluppo sostenibile ha bisogno di buone istituzioni in grado di offrire opportunità per tutti e soddisfare le necessità dei più poveri”.

Prosciutto San Daniele, Dukcevich alla presidenza del consorzio di tutela

È Vladimir Dukcevich, Ad di Principe di San Daniele Spa, il nuovo presidente del Consorzio del Prosciutto di San Daniele. Dukcevich, 39 anni, triestino, aveva già fatto parte del Consiglio del Consorzio nel mandato precedente.
Del nuovo Cda fanno parte Carlo Dall'Ava e Stefano Fantinel (vicepresidenti), Alessio Prolongo, Nicola Levoni, Sandro Gozzi ed Ernesto Bucci (produttori), Ugo Sassi (macellatori), Sergio Zuccolo e Antonella Di Giorgio (allevatori).

Indicod-Ecr 2011: De Rita, tornare a crescere

Nel 2011 il mercato della pubblicità parte in retromarcia

Secondo i dati Nielsen, nel 2011 il mercato della pubblicità in Italia è partito in retromarcia. Dopo un 2010 positivo, giocato tutto a recuperare, per quanto possibile, la débacle dei 12 mesi precedenti, il primo bimestre del 2011 ha fatto registrare un arretramento del 2% rispetto ad un anno fa. A pesare sul dato negativo sono soprattutto la televisione e la stampa, scese rispettivamente dello 0,5% (a quota 730,8 milioni di euro) e del 7,4% (276 milioni), ma sono calati anche gli investimenti per cinema (-15,3%) e affissioni (-24,1%).

Secondo Nielsen il calo della televisione è dovuto soprattutto alla diminuzione dei livelli di investimento di importanti aziende inserzioniste nei settori alimentari (-7,3%), telecomunicazioni (-8,5%) e farmaceutici/sanitari (-4,3%). Nella stampa, invece, mentre continuna a preoccupare l'andamento dei quotidiani a pagamento (scesi del 5,6%, per un valore di 185,7 milioni di euro nel bimestre), si è confermato il vero e proprio tracollo del free press (-56% a circa 5,7 milioni di euro contro gli oltre 13,3 di un anno fa). Il segno meno si è confermato anche per la stampa periodica, sulla quale ha inciso negativamente la riduzione degli investimenti di settori strategici quali abbigliamento (-4,1%) e abitazione (-14,8%) che hanno influito sull'andamento del mezzo portandolo al -4,3% rispetto al 2010.
Per contro, si è mantenuto il trend positivo degli altri principali mezzi, dove ha continuato a brillare Internet (+15,5% per 49,2 milioni di euro), grazie soprattutto all'aumento di investimenti nei settori automobilistico (+13,5%), media/editoria (+15,6%), distribuzione (+211,8%) e tempo libero. Anche la radio è cresciuta (+1%, per 58,5 milioni di euro), sostenuta dal suo settore più forte, quello automobilistico (+10,9%), e pure il direct mail ha evidenziato buoni segnali (+2,1%, per 78,7 milioni).
Per quanto riguarda i settori, nel 2011 il mercato pubblicitario è partito in generale sottotono, con oltre la metà dei comparti analizzati caratterizzata da variazioni negative. Tra i cosiddetti big spender spiccano le automobili e la distribuzione, che hanno ripreso ad investire in advertising: mentre il primo, dopo la crescita moderata del 2010 ha registra un +9,9%, il secondo è aumento del +7,6%. In affanno, invece, altri importanti settori quali alimentari (-6,6%) e telecomunicazioni, che già nel 2010 avevano avuto difficoltà di ripresa.

I REPARTI by GDOWEEK

IL NUOVO OSSERVATORIO WEB DI GDOWEEK DEDICATO ALL'ANALISI DEI REPARTI "FRESCHI".
Su
gdoweektv le soluzioni dei retailer:  come iper, super e insegne estere interpretano il prodotto

Prima uscita
IL REPARTO PANE
La teatralizzazione della scena di vendita
A confronto le soluzioni più innovative di:

IPER
Iper La grande i, Aspiag Interspar, Bennet, Coop, Auchan.


SUPER
Simply, Carrefour, U", Eurospar, Esselunga

ESTERO
Eataly New York, Asda Londra, Waitrose Londra

Il "Reparto pane" è  stato realizzato
in collaborazione con Pan &Co

Per informazioni

Johnson&Johnson punta a Synthes

Tra 18 e 20 miliardi di dollari. È il range dell’investimento che starebbe mettendo sul piatto Johnson & Johnson per l’acquisizione di Synthers, società di biotech elvetica, ma con headquarter in Pennsylvania. L’azienda è attiva in campo medico nel trattamento delle fratture e nei trapianti. Non si tratta di una società nota al grande pubblico, ma ha un giro d’affari di tutto rispetto, dato che lo scorso anno ha chiuso con un fatturato di 3,6 miliardi di dollari e un utile netto di 908 milioni di dollari.

Conferma dell'interesse
L’interesse per l’acquisizione è stato oggi reso pubblico da Johnson & Johnson, che avendo come core business la salute e la cura della persona potrebbe espandere ulteriormente il suo business in ambito medicale anche se non si possono certo escludere a priori ricadute sul mass market.

Johnson & Johnson è anche uno specialista della propria salute finanziaria, lo scorso anno ha registrato giro d’affari di 61,6 miliardi dollari e un utile netto di 13,3 miliardi di dollari.
Se chiuso ai livelli di cui parlano i rumors si tratterebbe della maggiore acquisizione mai effettuata da Johnson & Johnson, addirittura superiore a quella con cui, per 16 miliardi di dollari, è stata conclusa l’acquisizione di Pfizer.

Indicod-Ecr mette a confronto le aziende della produzione e della distribuzione

Il corso Le Leve del retailing mix della durata di 2 giorni, ha come obiettivo quello di fornire la possibilità di confrontarsi sulle scelte strategiche di marketing nel settore retail, che sta subendo una profonda e rapida trasformazione trovandosi ad operare in un ambito a elevatissima competitività che rende necessaria una differenziazione dell'offerta e un suo adattamento allo scenario competitivo locale.
«Capire le leve del retailing mix» dichiara la docente del corso Antonella Altavilla di MBS Consulting «sia per chi lavora nella distribuzione sia per chi opera nell'industria, è fondamentale per costruire un solido vantaggio competitivo ed analizzare gli impatti strategici e operativi del pricing, delle promozioni, del merchandising e dell'assortimento».

Iscrizione d'ufficio alla community
I partecipanti al corso saranno iscritti di diritto alla Marketing &
Sales Community di Indicod-Ecr, la Community costituita da tutti coloro
che hanno partecipato ad un corso dell'Area Marketing e Commerciale e
prevede la possibilità di prendere parte a importanti eventi promossi da
Indicod-Ecr, di essere invitati in anteprima a workshop e di
contribuire allo sviluppo della comunità
ha realizzato per il 2011 un'offerta formativa specifica e strutturata
per soddisfare le esigenze delle aziende.

Corsi in tre aree
I corsi promossi da Indicod-Ecr sono divisi in tre aree specifiche e sono tenuti dagli esperti di Indicod-Ecr e da consulenti esterni.
L'Area Supply Chain propone corsi per migliorare l'efficienza della filiera, l'Area Marketing e commerciale promuove il miglioramento dell'efficacia della relazione tra Industria e Distribuzione e l'Area Tecnica, i cui corsi trattano l'ottimizzazione dello scambio di informazioni ossia gli standard internazionali per l'identificazione di prodotti. Ulteriori informazioni sul sito www.indicod-ecr.it.

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Paolo Ganzerli nuovo direttore export per Parmareggio

Parmareggio, azienda leader nella produzione e commercializzazione del Parmigiano
Reggiano, ha scelto Paolo Ganzerli in qualità di direttore export.

Ganzerli passa a Parmareggio dopo un’attività di 11 anni in Mutti SpA come Direttore Vendite per
Nord Europa, Paesi dell' Est Europa e Nord e Sud America.

Con la nomina di Ganzerli , Parmareggio SpA  -azienda controllata dal Consorzio Gran Terre Unigrana- incrementa il top management con una professionalità di rilevante valore strategico
potenziando così l’attività commerciale dell’azienda nei mercati esteri.

Inditex sta preparando un’insegna per calzature e accessori

Inditex non ha ancora rivelato il nome prescelto della nuova insegna, quello che si sa è che il posizionamento dell'offerta sarà sulla fascia di prezzo medio bassa, volendo essere complementare nell'offerta della concorrenza, segnatamente Uterque che è posizionata sulla fascia medio alta del mercato.
Sarà inoltre da capire bene come verrà risolta la coesistenza con Tempe che è la fabbrica di calzature di proprietà Inditex. (fonte Planet Retail)

STORE & RETAIL MANAGER

Short Master
Milano, dal 20 giugno - 15 giornate intensive e
distance learning, 20 giugno 2011


SCARICA IL PROGRAMMA

FAST FORWARD FOOD: INNOVAZIONE E RISTORAZIONE IN FRANCHISING

Nella prima parte della mattinata dopo un'introduzione di Graziano Fiorelli Presidente di AIF sulla realtà del franchising in Italia e i dati del settore ristorazione, si presenteranno le tendenze in atto e i target di riferimento.
 
Seguirà la tavola rotonda “Ibridazioni di gusto: le case history più innovative nel mondo retail”
L'ibridazione tra retail e ristorazione è uno dei punti caldi dell'innovazione nel punto di vendita. Offrire uno spazio di sosta e di relax, permette di allungare i tempi di permanenza nello store e ne rappresenta un punto di distinzione. E' interessante capire i processi che guidano la nascita di queste partnership e quali gli strumenti di selezione e di aggregazione tra le due realtà per arrivare ad offrire allo shopper un'esperienza multisensoriale e coerente con l'immagine del punto di vendita nel suo complesso.
La tavola rotonda vuole fare emergere tendenze e punti di forza di questo genere di associazione.

Dopo il coffee break verrà affrontato il tema del geomarketing; da un'analisi delle metologie valutative  che tenga conto  della reale coerenza tra il posizionamento dell'insegna e le scelte localizzative, alla tavola rotonda Aprire tanto e aprire bene: il ristorante giusto al posto giustoesperienze diverse e target diversi a confronto. La tavola rotonda darà modo ai partecipanti di raccontare le loro esperienze in ambiti competitivi completamente diversi, dal centro commerciale alla food court all'estero. Dal confronto tra tipologie diverse di ristorazione, unita all'esperienza del retailer alimentare che opera anche nell'ambito delle gallerie commerciali e dell'esperto di gestione di centri commerciali, emergeranno le best practices per meglio individuare il teatro e il target adeguato all'offerta proposta.

Giovedì 12 maggio 2011 dalle 9.00 alle 15.00
Milano, Hotel Mirage - viale Certosa 104/106

Partecipazione gratuita con iscrizione obbligatoria
 

ORDINE & EXTRA-VAGANZE

Giunto alla sua sesta edizione, Ordine & Extra-Vaganze metterà a confronto retailers, brand company ed esperti, per delineare quello che oggi appare essere il nuovo volto del Retail, un volto variegato, complesso, in inarrestabile divenire, che nasconde insidie e preannuncia costantemente nuovi scenari.

Per questa edizione, 4 le aree di studio, discussione e confronto: Digital Innovation, Green Retail, Insight Research, Retail Design & Pop.

A ciascuna di queste aree, esperti nazionali e internazionali dedicheranno spazi di ricerca e confronto, un dibattito aperto, utile ad entrare nelle ragioni, nella realtà, nelle certezze e nelle domande di un mercato in espansione.

Questi alcuni dei quesiti in gioco:
Qual è il ruolo che oggi assumono le nuove tecnologie digitali?
Che significa “vendere verde”?
Quali sono oggi i servizi innovativi che le Brand Companies propongono ai consumatori finali?
Come si disegna uno store?
In base a quali nuovi concept di comunicazione?

Questi, sono solo alcuni spunti che verranno dibattuti e sviscerati in una 48 ore dove approfondire significherà confrontarsi. Dove le visioni più avanguardiste del Retail nazionale e internazionale potranno affermare la propria esistenza. Tutto ciò per dare vita al più dettagliato focus italiano – e non solo - su una realtà che mette a confronto proprio quelle strategie e politiche commerciali che hanno il coraggio di essere visionarie perché contengono futuro.

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Gruppo Coin 2010-2011: bilancio positivo

Il Cda del Gruppo Coin ha approvato il bilancio 2010-2011 con vendite nette, sotto insegna, che si attestano a 1736,2 milioni di euro, in crescita del 38,1% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Pur avendo dovuto affrontare nel 2010 una impegnativa riorganizzazione della rete, i risultati di vendita
delle conversioni sono ampiamente superiori alle previsioni. 67 negozi Upim sono stati convertiti nei formati OVS industry (54), Coin (9) Upim Pop (4). 13 negozi in posizioni marginali sono stati chiusi e sono
state integrate, con effetto dallo scorso luglio, tutte le strutture centrali di Upim a Milano nella sede di Gruppo Coin a
Venezia-Mestre.

Risultati Upim
Nel 2010 le vendite del perimetro Upim (430,5 milioni di Euro) sono in crescita del +1,4% rispetto allo stesso periodo
dell'anno scorso, con un'inversione di tendenza rispetto alle performance dell'ultimo biennio. Evidenti gli effetti del piano di integrazione di Upim ed in modo particolare il contributo derivante dalle conversioni dei negozi ex Upim
nei formati OVS industry e Coin, il miglioramento delle vendite e dei margini commerciali nei negozi non convertiti e i primi effetti della
razionalizzazione dei costi delle strutture centrali a partire dal mese di luglio con la chiusura della ex-sede di Upim e l'integrazione delle
sue attività nella sede di Venezia-Mestre con risparmi stimabili nell'ordine dei 25 milioni di euro su base annua. Nell'esercizio appena concluso, il Margine Operativo Lordo della società Upim è pari a 20,5
milioni di euro e quindi in netto miglioramento rispetto ai -7,6 milioni di Euro registrato dalla precedente gestione nel 2009.

Per quanto attiene al piano d'integrazione di Upim, società acquisita da
Gruppo Coin il 28 gennaio 2010, i principali risultati conseguiti al
31 gennaio 2011 sono così sintetizzati:
· 54 negozi sono stati convertiti in OVS industry con vendite di +41,4%
rispetto al medesimo periodo dell'anno scorso;
· 9 negozi convertiti Coin con vendite in crescita del +46,1%;
· 4 negozi convertiti in Upim Pop a settembre 2010; in questi primi mesi
di attività hanno evidenziato +35,8% di vendite e un
elevato apprezzamento da parte dei clienti per il nuovo formato.

Indebitamento

Per quanto riguarda la gestione finanziaria al 31 gennaio 2011, l'indebitamento finanziario del Gruppo è pari a 362,6 milioni di euro mentre era
pari a 347,6 milioni al 31 gennaio 2010. L'assorbimento di cassa registrato nel 2010 è da ricondurre principalmente allo
straordinario livello di investimenti fatti nella conversione di 67 ex negozi Upim nei formati OVS industry, Coin e Upim Pop nonché ad
un incremento delle scorte in magazzino sia a sostegno della riapertura dei negozi convertiti che a sostegno dell'introduzione di nuove
collezioni e segmenti di prodotti in OVS industry.

La gestione operativa

Nel corso del periodo le principali attività sul fronte gestionale-commmerciale sono state l'integrazione di Upim, il consolidamento e il
rafforzamento del merchandising mix di OVS industry, lo sviluppo del formato OVS Kids dedicato al bambino e il costante affinamento
dell'offerta commerciale e del format di Coin.

Carrefour, trimestrale in crescita ma le azioni sono in ribasso

Carrefour ha chiuso la prima trimestrale con ricavi saliti del 3,9% a 24,7 miliardi di euro; a parità di rete, di giorni di apertura e senza le vendite di carburanti il progresso però si riduce allo 0,6%. Si tratta di un risultato non lontano dall'indicazione del consensus degli analisti di Nomura. La Borsa però si aspettava di più e il titolo ne ha risentito negativamente, perché le performance soprattutto sul mercato domestico +1,3% per 9,9 miliardi di euro, sono state minori di quanto auspicato.

Permangono difficoltà legate alle misure antiausterità intraprese nei paesi europei, segnatamente in Italia e Spagna (fonte Planet Retail) secondo le ammissioni dello stesso direttore finanziario Pierre Bouchut. Ma alcune difficoltà ci sono anche in Grecia: sempre stando a Planet Retail, diversi importanti fornitori non vengono pagati. I suddetti fornitori sarebbero seccati, ma anche preoccupati di capire se si tratta di un problema temporaneo oppure di non immediata soluzione.

Il quality design dell’Oscar dell’imballaggio 2011

Si è svolta durante la Settimana del Design la cerimonia di premiazione della 54.ma edizione del premio dell'Istituto Italiano dell'Imballaggio.
L'immagine delle confezioni, le informazioni al consumatore e la loro fruibilità, il servizio offerto, l'innovazione di processo e ricerca sui materiali sono gli elementi distintivi dei prodotti che hanno partecipato alla 54.ma edizione del concorso promosso dall'Istituto Italiano Imballaggio in collaborazione con la facoltà di design del Politecnico di Milano, il patrocinio di Conai, Ipack-Ima e Iulm e con il supporto di Basf.

La Giuria, presieduta da Giovanni Baule, docente di Design della Comunicazione, ha assegnato sei premi Quality Design, una per altrettanti ambiti applicativi.
Così, per i prodotti alimentari solidi il premio è andato a Ideabrill Rosa Blu di Esseoquattro, un pratico sacchetto termosaldabile composto da un kraft in pura cellulosa accoppiato con un film trattato capace di conservare in modo ottimale prodotti alimentari deperibili (vedi pesce) senza fuoriuscita di liquidi e odori.
Altri packaging studiati per i prodotti del largo consumo confezionato sono la bottle can in alluminio Fusion, sviluppata da Rexam Beverage Can Italia in collaborazione con Casa Vinicola Canella (premiata per la categoria beverage), LaLitro di Sanpellegrino, cui è andato il premio per la sezione speciale Ambiente e la confezione per piadine Loriana di Deco Industrie, che si è aggiudicata il premio per la sezione speciale Comunicazione.

McDonald’s: qualità e trasparenza in mostra a Cibus Tour

McDonald's Italia partecipa a Cibus Tour 2011, la manifestazione in programma dal 15 al 17 aprile 2011 presso il quartiere fieristico di Parma. Una partecipazione all'insegna della qualità e della trasparenza, dato che nei 65 mq dello stand, McDonald's rappresenterà e farà vivere i contenuti di persapernedipiu.info, il nuovo portale creato per poter “navigare” attraverso la qualità e l'origine degli ingredienti utilizzati nelle ricette McDonald's, il sistema di tracciabilità dei prodotti, i parametri di sicurezza adottati lungo tutta la filiera alimentare, il calcolo dei valori nutrizionali delle proposte McDonald's nei ristoranti, ma non solo.
In fiera sarà anche possibile  incontrare alcuni tra i principali fornitori, partner McDonald's, che illustrano la storia di
eccellenza dei loro prodotti, attraverso un percorso anche di degustazione.
"McDonald's Italia è oggi una realtà fortemente radicata nel territorio italiano, che contribuisce in modo significativo allo sviluppo dell'economia nazionale e del comparto agroalimentare, in particolare -ha dichiarato Roberto Masi, amministratore delegato McDonald's Italia-. Dal 2007, la nostra azienda ha avviato un percorso di promozione e valorizzazione dei prodotti tipici locali, con la nascita di molte ricette dal gusto italiano, di grande successo, che in alcuni casi hanno valicato i confini nazionali, raggiungendo i nostri ristoranti in Francia, Spagna, Portogallo, Germania e Svizzera.
La nostra storia di successo non può prescindere dalla collaborazione con alcune realtà d'eccellenza nel panorama agroalimentare italiano. Proprio con alcune di loro abbiamo scelto di presentarci a Cibus Tour, per raccontare al consumatore la nostra comune storia di qualità, impegno e passione per il buon cibo”.

La promozione e valorizzazione di prodotti italiani, culminata nel 2010
con McItaly, è iniziata nel 2007 ed annovera fra le ricette proposte i seguenti
ingredienti, utilizzati stabilmente o stagionalmente: Speck dell'Alto Adige IGP, Pancetta della Val Venosta, Bresaola della Valtellina IGP, Parmigiano-Reggiano DOP, Asiago DOP, Caciotta di Morolo, Pecorino, Mozzarella, Provola, Provolone Valpadana DOP, Mele della Valtellina IGP, Pesche e nettarine di Romagna IGP, Arance di Sicilia IGP, Kiwi di Latina.

Granarolo sempre più decisa alla conquista di Parmalat

Lo scenario che ha iniziato a profilarsi la settimana scorsa nella battaglia per il controllo di Parmalat sta prendendo corpo: sarà Granarolo il partner industriale forte nella compagine che si propone di contendere a Lactalis il controllo della multinazionale parmense.
Confcooperative
e Legacoop, le due centrali cooperative che detengono il controllo di Granarolo, sono infatti pronte a scendere in campo: dei tre problemi che ostacolano il tentativo di giungere alle poltrone di comando di Collecchio, il primo, quello del reperimento delle risorse finanziarie, appare superabile, grazie anche al pool di banche che si sta raccogliendo attorno alla Cassa depositi e prestiti e Banca Intesa che fungeranno da capofila; negli ultimi giorni si sarebbe aggiunta anche Bnl.

Antitrust e occupazione
Il secondo scoglio è quello dell’Antitrust; Granarolo e Parmalat non possono unire sic et simpliciter lo loro strutture perché si configurerebbe una posizione dominante che non potrebbe passare indenne al vaglio dell’Autorità; allo studio ci sarebbe la creazione  di un'architettura societaria che prevederebbe comunque il mantenimento di due realtà distinte e l’ingresso di soci di minoranza, anche stranieri.

La terza difficoltà riguarda il mantenimento dei livelli occupazionali, già  oggetto di incontri con i sindacati negli scorsi giorni; francamente senza una salvaguardia dei posti di lavoro non si capisce bene perché mai il governo sia dovuto intervenire con un decreto sulla cui praticabilità  in ambito Ue è lecito qualche dubbio.

Tutto questo però non può prescindere dall’atteggiamento di Lactalis, che potrebbe cercare un accordo con cui incassare una ricca plusvalenza o andare alla battaglia, finanziaria e/o legale in Italia e soprattutto a Bruxelles.

Si rinnova il flagship Stonefly a Milano

Il flagship Stonefly offre un ambiente luminoso, glamour, ricercato nei materiali. La shopping experience punta all'accessibilità dei prodotti, con le calzature in primo piano, nella condizione migliore per essere viste, toccate, provate e apprezzate.
Il carattere italiano di Stonefly si vede anche dall'ispirazione al design degli anni 50, con un tributo al grande architetto e designer Giò Ponti, di cui gli arredi interni riprendono l'inconfondibile stile.

Temi sensibili
Una cura particolare è stata dedicata a temi quali la sostenibilità e il risparmio energetico: l'illuminazione è a base di led a basso consumo. 
Non solo ma c'è anche qualcosa a "km zero": gli artigiani e i professionisti che hanno lavorato al restyling, così come i materiali utilizzati, provengono dalla zona di Montebelluna, sede dell'azienda.

Marks & Spencer apre a Sheffield lo store più verde

È a Sheffield lo store Marks & Spencer più verde di sempre. Si tratta di un pdv di circa 1.200 metri quadrati a insegna Simply Food, costruito su un’ex area dismessa in Ecclesall Road, realizzato secondo i più avanzati dettami del design sostenibile. Lo store ospita uno schermo Led che trasmette in tempo reale informazioni sul traffico cittadino, punti di carica per auto elettriche e una parete verde vivente che isola l’edificio e funge da habitat per la fauna selvatica.
Anche la struttura del punto di vendita è all’insegna del ridotto impatto ambientale: tutti i mattoni utilizzati per la costruzione sono stati forniti da una fornace locale.
Lo store -in predicato di acquisire il rating d’eccellenza Breeam, prestigioso protocollo di valutazione ambientale a livello mondiale- presenta una riduzione delle emissioni di carbonio del 23% ed un impiego di energia inferiore del 30% rispetto ad un negozio tradizionale delle stesse dimensioni.

Tecnologia Led e recupero energetico

Simply Food rappresenta il primo di una nuova serie di “Sustainable Learning” store e si inserisce a pieno titolo nel programma avviato dall’insegna inglese che dovrebbe portare Marks & Spencer a diventare il retailer più sostenibile del mondo entro il 2015. Nel punto di vendita è stato fatto ampio utilizzo di sistemi illuminanti con tecnologia Led, il 25% più efficiente rispetto all’illuminazione tradizionale, e speciali tubature permettono di portare la luce naturale all’interno del negozio. Inoltre, utilizzando un sistema per il recupero dell’acqua piovana, i costi dell’acqua sono stati ridotti del 40%. Allo stesso modo, il calore emesso dall’impianto di refrigerazione viene recuperato per riscaldare il punto di vendita. Il 100% degli scarti di costruzione è stato riciclato. Attorno allo store sono state piantate 62 specie diverse di piante e installate casette per uccelli.

Sorpresa in Reckitt Benckiser: il n°1 si ritira in pensione

Sarà sostituito Rakesh Kapoor, in Reckitt Benckiser da 25 anni, che diventerà direttore generale a settembre, mentre Bart Becht (in foto) rimarrà consulente part-time per un altro anno a bordo della compagnia, fino a settembre 2012, per garantire una transizione morbida.

Becht potrà quindi concentrarsi sulla sua attività caritativa poiché ha dichiarato che non ha alcuna intenzione di riciclarsi in un altro Cda, né tanto meno come Ad di qualche altra azienda. Una portavoce Reckitt Benckiser ha dichiarato:
"Bart ritiene che sia un buon momento per dimettersi. Pensa di avere a disposizione la miglior squadra di lavoro che abbia mai avuto, ha fatto un'importante operazione con l'acquisizione di SSL (vedi articolo a pag 18 nel n°14 di Gdoweek attualmente in distribuzione) ed è riuscito a superare la tempesta iniziale della recessione. In buona sostanza non ci sono questioni importanti in sospeso".
Il suo sostituto, i 52 anni, Kapoor, ha iniziato a lavorare con Reckitt Benckiser in India, spostandosi poi in Europa dove è divenuto il capo marketing per gli ultimi cinque anni.
Becht ha guidato Reckitt fin dall'inizio in modo esemplare, risultando uno dei migliori interpreti dell'indice FTSE 100 negli ultimi dieci anni e tale da divenire il dirigente più pagato FTSE 100 nel 2009.
Le azioni Reckitt Benckiser oggi sono in calo del 6,7%, la diminuzione più elevata dell'indice FTSE 100 che segna una lieve flessione. (fonte Reuters)

Design in vetrina

Breve deviazione su via Durini ...

Seletti seleziona un vetrina inusuale per i suoi prodotti: giovani extracomunitari che espongono il "quotidiano" firmato dall'azienda su teli bianchi con la scritta "not for sale".

Da Piazza San Babila ...

Diesel, propone la la nuova linea di lampade Successful Living from Diesel with Foscarini. In contemporanea, l'evento Diesel home a Superstudio Più: Relics from the next future.

Gusella sceglie Cappellini per la sua vetrina, sedute che imitano fischietti coloratissimi per il negozio dei bambini milanesi.

Banana Republic sceglie UXUS per High-design sottosopra: l'arredamento quotidiano trasformato in design fragile e sofisticato e i mobili ordinari acquistano un utilizzo insolito, il tuto immersi in un lussureggiante giardino tropicale.

Mango non si fa fuorviare e punta al target del Salone e invita i Fashion Blogger ad un concorso.

Replay mette nel suo giardino Hydrocoweb installazione ambientale a cura di Studiomobile.

Benetton green con lo shopper riutilizzabile in tanto colori e fogge. Look anni 70.

Max Mara fa coppia con Bodun, azienda danese specializzata nella produzione di oggetti di design per
la cucina e la casa, inneggia anche'esso al verde con l'esposizione Make a Taste not a Waste.

MAX&Co. propone un'installazione speciale ideata dalla giovane designer Chiara Moreschi. Gli archetipi dell'immaginario balneare evocano le atmosfere sospese
nel tempo delle mete marine di tradizione. Tra moda e design.

Pennyblack presenta Carpet Monsters di Jan Kath, designer tedesco consociuto per i suoi pregiati tappeti dall'aspetto
usurato e consumato. Nella fattispecie, un gruppo di piccoli pupazzi armati di
seghe elettriche e coltelli sveleranno i segreti della lavorazione dei
tappeti della collezione "Erased Classic".

Marella, il brand bon-ton del gruppo propone Penthouse: colori riflessi la collezione di specchi ideata da Marta
Giardini
, designer del gruppo creativo Opinion Ciatti. Protagonisti
dell'istallazione sono la luce e i colori.

Tezenis mette in vetrina un luminoso deserto Messicano, in collaborazione con la collezione Slamp Cactus.

Approdati in piazza Duomo ...

ecco le vetrine di Rinascente, nell'immagine la vetrina firmata da Setsu e Shinobu Ito, illuminazione by Reggiani.

Infine, da non mancare la rassegna Cook & Books il nuovo terzo piano di Mondadori Multicenter e, con l'occasione del Salone, la scuola di cucina, in collaborazione con Valcucine, Neff e Irinox.

Italian Food Excellence

dmc

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