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Arriva la card multifunzione Qui Group con il buono pasto digitale

La proposta Qui Group è una card multifunzione, una carta elettronica che offre non solo il buono pasto, ma anche una serie di servizi utili per i consumatori e per l'insegna distributrice. Sui media è stato riportato che
diverse insegne non accettano più i buoni pasto cartacei, per via del
disvalore dovuto alle commissioni. In realtà, la stragrande maggioranza
delle catene continua ad accettare i buoni pasto, con poche eccezioni,
soprattutto a livello di singolo pdv piuttosto che di intere
catene, anche perchè riscuotendo grandi quantità di buoni pasto la gdo
spunta commissioni più favorevoli.

Vantaggi
Il buono pasto elettronico di Qui Group è
leggibile tramite terminali POS multiapplicazione di ultima
generazione, fornisce garanzie di sicurezza e consente alle catene della gdo di
migliorare la gestione perché la fatturazione procede in automatico e
viene accreditata in tempi notevolmente più brevi. E inoltre per quelle insegne che aderiscono all'intero pacchetto offerto da Qui Group è previsto il blocco delle commissioni per un periodo di due anni (buon pasto cartaceo + buono pasto elettronico + programma fedeltà + risparmio sulle transazioni).
Col medesimo POS è possibile accettare tutte le carte di pagamento, riconoscere automaticamente i programmi di fidelizzazione o ricaricare i propri cellulari e quindi integrarsi con servizi già offerti dalle insegne.
Qui Group è la società emettitrice che per prima ha sperimentato in Italia il buono pasto elettronico avendo lanciato la card elettronica già nel 2008, acquisendo clienti come le Ferrovie dello Stato o le Poste Italiane.

Sigma, in onda la campagna 2011 con Katia e Valeria

Sono le due famose comiche di Zelig, Katia Follesa e Valeria Graci, che hanno raggiunto la notorietà grazie alla trasmissione televisiva Zelig, le nuove testimonial della campagna di Sigma che torna in tv su Mediaset con due nuovi spot che andranno in onda a partire da giugno e fino a dicembre.

Il posizionamento, la convenienza delle Pl e il concorso
L'obiettivo della campagna è triplice. Si tratta di comunicare l'evoluzione del posizionamento del brand, la grande convenienza dei prodotti a marchio e il nuovo concorso premi Vinci Vinci!. La sfida era di attualizzare la comunicazione, mantenendo però lo stile Sigma, visto che si voleva capitalizzare il patrimonio ereditato dalla saga di Wanda e Carla che erano le precedenti testimonial.
Anche Katia e Valeria rappresentano due consumatrici piuttosto
particolari ma, rispetto alle prime, sono decisamente più contemporanee,
attuali, giovani, oltre ad essere da poco diventate mamme, e comunque sempre fuori
dagli schemi.

Mezzo milione di euro
Si inizierà con lo spot dedicato al maxi concorso Vinci Vinci! che durerà 9 mesi e metterà in palio un montepremi totale di circa mezzo milione di euro, attraverso la meccanica del gratta e vinci alla cassa. I prodotti Sigma si trasformano in premi messi in palio, creando situazioni comiche all'interno del supermercato.

Sigma

Il Gruppo Sigma, nato nel 1962, con sede centrale a Bologna, nel 2010 ha toccato i 3,6 miliardi di fatturato (+20% sul 2009). La sua rete è composta da circa 2.000 punti vendita. Sin dalla sua nascita, Sigma ha puntato alla realizzazione di una vasta gamma di prodotti a marchio che, ad oggi, supera le 1.100 referenze.

A Parigi, una mostra per i 125 anni di Coca-Cola

Resterà aperta sino al 26 giugno a Parigi la mostra dedicata ai 125 anni della Coca-Cola.
Ospitata presso l'Espace 125 Coca-Cola, uno spazio che è stato creato appositamente per celebrare l'anniversario della creazione della formula della bibita gassata più consumata e conosciuta al mondo, la mostra include diverse aree tematiche.
Così al piano terra si trovano uno shop con gadget da collezione e bottiglie fuori commercio, una mostra dedicata al rapporto tra Coca-Cola e lo sport, un'area multimediale e un bar-ristorante.

Al piano superiore, una galleria delle locandine pubblicitarie, che trasmettono lo spirito del brand nelle diverse epoche, nonché un'ampia esposizione di opere di artisti contemporanei, da Andy Warhol a Rockwell, che hanno come protagonista la bibita cult.

L'Espace 125 Coca-Cola (107 rue de la Boétie) è aperto dal martedì alla domenica (tranne festivi) dalle ore 10 alle 19.

PAYMENT ISTITUTION: IL VALORE DEL CLIENTE E LE PROSPETTIVE DEL MERCATO


Il Gruppo 24 ORE vi invita all’evento organizzato in collaborazione con MARK UP e Cedacri, per illustrare l’evoluzione in atto nei sistemi di pagamento e le nuove opportunità nel settore per gli operatori bancari ed extrabancari.


Durante l’incontro, attraverso il contributo di esperti e la presentazione di case history italiane e straniere, saranno illustrate le prospettive di business offerte dalla nuova regolamentazione europea (PSD) alle realtà bancarie ed extrabancarie – aziende del settore telecomunicazioni, utilities e grande distribuzione – per fornire nuovi servizi di pagamento e monetica alla propria clientela.

Per informazioni  www.formazione.ilsole24ore.com/cedacri

Delhaize riduce i km percorsi dai propri camion

Il Delhaize Group ha presentato ufficialmente il suo obiettivo al ministro dei Trasporti e dei Lavori Pubblici Crevits Hilde di ridurre il numero complessivo di viaggi effettuati ogni anno, da parte dei propri mezzi, di 32.500 unità. Si tratta di una diminuzione di 5 milioni di chilometri rispetto al 2009.
Secondo l'azienda il numero di viaggi di camion nel 2010 è diminuito dell'11% ed, entro fine 2011, Delhaize Group spera di avere registrato un'ulteriore riduzione del 16%.

Migliore pianificazione
Delhaize pensa di riuscire ad ottenere questa riduzione semplicemente attraverso una pianificazione efficace del carico/scarico e dei percorsi degli autocarri. E questo nonostante che per il 2011, sia previsto un aumento del 9% del volume dei prodotti trasportati.

Inoltre, occorre aggiungere che Delhaize sta investendo nel backhauling, e cioè il sistema per cui i camion si riforniscono dai produttori sulla strada di ritorno al centro di distribuzione. L'insegna belga partecipa al Piekproject, guidato dal ministro Crevits, che studia tutte le misure messe in atto per ridurre al minimo l'inquinamento da rumore emesso durante la fase di caricamento.
Piekproject è un progetto di grande portata per trasformare le Fiandre in un gigantesco hub logistico riducendo nel contempo l'impatto ambientale a cominciare dall'inquinamento acustico.
Il progetto in questione è ritenuto strategico dal governo fiammingo.
Sarebbe auspicabile che un progetto similare fosse ideato anche per l'Italia, magari cominciando da aree omogenee.

Esselunga, iniziativa ecologica con Levissima

Fino  al 12 giugno, Levissima ed Esselunga danno vita insiema a un'importante iniziativa di sensibilizzazione ambientale, con un un regalo che sottolinea l’importanza del riciclo delle bottiglie in PET.
Protagonista dell’operazione in store è LaLitro, la nuova bottiglia di acqua minerale naturale L realizzata con il 25% di PET riciclato.

La promozione
Durante il periodo della promozione acquistando, nei punti vendita Esselunga aderenti all’iniziativa, due confezioni da 6 bottiglie LaLitro il consumatore avrà la possibilità di ricevere una  tovaglia in PET riciclato, disponibile in due eleganti grafiche.

La legge
Grazie all’entrata in vigore del Decreto Ministeriale n.113 del 18 maggio 2010 è possibile commercializzare in Italia l’acqua minerale in bottiglie prodotte con PET riciclato - in una percentuale massima del 50%. Così, partendo da una bottiglia in PET derivante dalla raccolta differenziata, è possibile produrre nuove bottiglie in PET per bevande - questo processo rappresenta un vero e proprio ciclo chiuso chiamato “bottle to bottle”.

10 pregiudizi da sfatare sul gelato

È un decalogo all'incontrario quello stilato dall'Istituto del Gelato Italiano, che si è avvalso dei pareri di due quotati esperti nutrizionisti per assolvere da falsi peccati.
Alle prime cinque domande risponde Michele Sculati, medico, specialista in scienza dell'alimentazione, dottore di ricerca in sanità pubblica; alle altre cinque Andrea Ghiselli, medico internista e direttore di una Unità di ricerca dell'INRAN.

1) Il gelato è un alimento vietato nelle diete per perdere peso. "Falso, anzi essendo un alimento percepito da chi è a dieta come un piacere, può addirittura migliorare la compliance, ovvero l'aderenza al regime dietetico che ci si è prefissati di perseguire. Tuttavia, è importante che il gelato venga consumato con cadenza e in porzioni ragionevoli: circa 150 kcal (±20%) come spuntino, e 100 kcal (±20%) come dessert.

2) Il gelato alla frutta è più adatto ai diabetici del gelato alle creme. "In realtà quelli alla frutta sono più zuccherini, quelli alle creme più grassi. Avendo questi ultimi un rapporto tra zuccheri e grassi più basso, in realtà è tecnicamente lecito aspettarsi una riduzione dell'indice glicemico nelle creme.

3)

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Il gelato alla soia è più salutare. "Il gelato alla soia non ha caratteristiche nutrizionali sostanzialmente diverse. (...) Non contiene colesterolo, ma gli ultimi studi sembrano dimostrare che non esiste correlazione tra significativa tra colesterolo assunto e malattie cardio-circolatorie."

4) Il gelato allo yogurt è più leggero. "In realtà il gelato allo yogurt è molto simile, sia come contenuto calorico sia di grassi, al gelato al fiordilatte. Il vantaggio semmai può risiedere nella presenza di fermenti lattici..."

5) Il gelato confezionato non utilizza materie prime di eccellenza. "Il mercato propone produzioni di eccellenza sia in ambito artigianale sia in quello industriale. Nel caso dei prodotti confezionati, basterebbe imparare a leggere l'elenco degli ingredenti e la tabella nutrizionale"

6) Il gelato può sostituire regolarmente un pasto. "No, può essere una soluzione occasionale, non abituale. Piuttosto può sostituire una portata".

7) Il gelato confezionato ha più calorie di quello artigianale. "Sbagliato generalizzare, tanto più che in entrambe le categorie abbiamo a che fare con prodotti più o meno calorici".

8) Il gelato confezionato ha più aria quindi è di minore qualità. "La quantità d'aria presente nel gelato non ha nulla a che fare con la qualità dello stesso, ma piuttosto col volume".

9) Il gelato confezionato è meno naturale di quello artigianale. "Entrambi possono essere prodotti a partire da materie prime fresche o da preparati. E in entrambi i casi fa testo l'elenco degli ingrendienti..."

10) Il gelato confezionato è meno adatto ai bambini di quello artigianale. "Dal punto di vista igienico-sanitario il gelato confezionato è decisamente sicuro perché supercontrollato in tutte le fasi produttive. In entrambi i casi, è fondamentale il mantenimento della catena del freddo".

Esselunga: +5% nel 2010

Esselunga ha chiuso il bilancio 2010 con risultati positivi ma le note a margine del bilancio non nascondono le difficoltà del momento per l’economia italiana e che, in parte, hanno già avuto riflesso sui conti del Gruppo guidato da Bernardo Caprotti (nella foto).


I numeri
Le vendite sono cresciute del 5% attestandosi a 6.5357,3 milioni di euro; a parità di rete, e quindi non tenendo conto delle due nuove aperture di Stezzano (Bg) e Desenzano (Bs) la crescita è del 2%, un dato che comunque è nettamente sopra la media del mercato, stimato in calo del 2%. In crescita anche il margine netto, salito a 213,1 milioni a fronte di 187,6 del 2009 ma in realtà, come scrive Esselunga, la performance è dovuta ai criteri di appostamento delle manifestazioni a premio prescritti dai principi contabili internazionali; “neutralizzando” l’effetto della metodologia di calcolo l’utile netto sarebbe diminuito a 197,3 milioni, con un calo di circa 17 milioni di euro rispetto all’esercizio precedente. Sull’utile ha impattato la politica deflazionistica (–3% nel biennio) praticata allo scaffale.

Investimenti

L’indebitamento finanziario netto è salito a 259,3 milioni di euro, dai 201,5 milioni di fine 2009: sui conti pesano gli investimenti effettuati nel corso del 2010, 357,9 milioni dedicati principalmente allo sviluppo e all’ammodernamento della rete vendita, dei centri di lavorazione e dei poli logistici. La politica di investimento è proseguita anche all’inizio del 2011, con la riapertura, dopo riqualificazione e ampliamento, del negozio di via Losanna a Milano e l’inaugurazione a Moncalieri di un pdv in classe energetica “A”.
L’organico medio si attesta a 19.322, in crescita rispetto al 2009, con una presenza di
personale femminile del 48%.
Esselunga prevede margini in calo nel 2011 perché la crescita dei prezzi dei listini industriali non si potrà scaricare se non in parte sui prezzi al pubblico.

Il futuro? Co-innovazione tra industria e retail

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"La distribuzione rappresenta un’area di innovazione spesso
trascurata dalle imprese industriali e dal sistema pubblico, tradizionalmente
attratto dall’innovazione di prodotto. 
Una distribuzione efficiente e innovativa rappresenta una garanzia per
lo sviluppo del Sistema Paese e per rendere più efficiente il ‘go to market’
delle imprese industriali. Il futuro sta nella capacità di generare co-innovazione
nel sistema industria-distribuzione".            

Sandro
Castaldo

OTTO STRADE PER CO-INNOVARE

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Boots Serum 7 
Boots, numero 1 al mondo per le farmacie, ha introdotto, con enorme
successo la marca privata Serum 7, grazie ad un accordo tra P&G e Alliance
Boots, la marca è “uscita” dall’insegna diventando a tuti gli effetti un brand
a se stante distribuito in tutto il mondo.

Partnership win-win

ESPERIENZE DI CONSUMO

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Geologic Village Nato come centro di Ricerca & Sviluppo
dell’insegna Decathlon -Gruppo Oxylane- il Geologic Village è anche una
struttura di vendita che permette al cliente finale di provare (e testare) i
nuovi prodotti che verranno poi commercializzati nella catena.

Co-progettazione con il consumatore

MONDI DI CONSUMO

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Nature e Découverte Un universo dedicato alla “scoperta”, il
tema è trasversale, l’esperienza che il cliente vive  negli store è perfettamente coerente con la promessa-mission
del retail, fatta di scoperta e natura.

Nuove interazioni tra cliente e
prodotto

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Ilori Luxottica è il leader mondiale negli occhiali, ha
sviluppato una catena  di 6.000
store, Ilori, nella segmentazione di insegne di proprietà, è il brand dedicato
al lusso. Servizio personalizzato, segmentazioni fashion e modelli esclusivi,
tra i tratti caratteristici delle boutique dell’insegna.

Coerenze tra insegna ed experience

STORE LAYOUT E DESIGN

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Duane Reade Aperti 24/ 24, i drugstore americani hanno
segmentato il layout mettendosi nei “panni” del consumatore: “Di cosa ho
bisogno?”: beni di prima necessità, alimentari e household, “Come sto?”:  cosmetici e cura persona. “Come mi
sento?”: farmaci OTC e da banco.

Design su misura di bisogni

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Apple Capire il prodotto e apprezzarne il valore mette in
condizione il cliente di passare da una locica value ad una logica di value for
money. Una lezione che Apple ha imparato alla grande, baste guardare i suoi
store, tcenologie a disposzione e il Genius Lab a disposizione di cliente.

Imparare per comprare

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Real Future Store Tanta tecnologia per rendere l’esperienza
d’acquisto ”convenience”, velocizzazione dei percorsi con il minucomputer
installato sul carrello, tanto “touch” per interagire con l’offerta, casse che
“leggono” il carrello per un checkout veloce.

Lo store “parlante” e hi-tech

SOCIAL NETWORK

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Privalia, Con il suo +141% sul 2009, Privalia, club privato
online con vendite a tempo che offrono prodotti con sconti che arrivano al 75%,
ci dà la misura di come siano letteralmente esplose queste nuove forme di
shopping online.

Quando il fattore
social si mescola con l’occasione

La missione del retailer: anello di congiunzione tra industria e consumatore

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Valorizzazione dei localismi, rapporto più diretto con il
consumatore, informazioni più leggibili dei prodotti in vendita. Il mondo del
retail si muove su più fronti.  Per
Mario Maiocchi, Ad Unieuro, la mission del retailer è una: essere anello di
congiunzione tra industria e consumatore. “Al primo posto, bisogna, quindi,  mettere il prodotto e l’esigenza del
consumatore” spiega. Durante il convegno sul tema “Surfing the change: innovare
per competere” coordinato da Cristina Alfieri, l’Ad racconta la sua esperienza. “La revisione dei nostri pdv è partita
dallo studio di una buona visibilità delle referenze -aggiunge-. Per il
consumatore abbiamo creato un ambiente facilmente navigabile e leggibile.”. E
per migliorare il rapporto con la forza vendita uno il segreto: incontrare
personalmente i lavoratori.

Maniele Tasca, direttore generale di Selex,  punta l’attenzione sui localismi.
“Stiamo ridefinendo i nostri pdv -afferma- per adattarli alle realtà locali.
Come sarà il negozio Selex di domani? Con assortimenti differenziati rispetto alla
concorrenza. È importante valorizzare le categorie nelle quali si dice di
essere distintivi. Stiamo cercando di convincere gli imprenditori nostri soci
ad ingaggiare chi ha competenze specifiche in vari settori, dal tecnologico al
marketing”.

Anche per Roberto Masi, direttore generale di McDonald’s, il
local è il futuro.  “È vero che
abbiamo un’immagine standard a livello mondiale -dice- ma operiamo sul
territorio. Quindi ritengo che puntare sui cibi locali possa essere un’arma
vincente. Stiamo pensando a nuove soluzioni per essere ancora più local e avere
una nostra tipologia di ristorazione. Il mio sogno è di far fare a chef
italiani le nostre ricette”. Ma per McDonald’s, che sta lavorando anche al
riposizionamento della categoria da fast food a casual restaurant, innovare
significa anche puntare alla sostenibiiltà ambientale. Ne è un esempio il primo
pdv europeo totalmente eco aperto a Lainate.

Per comprendere aspettative e comportamenti dei consumatori,
come spiega Giovanni Linzi, general manager sales Ibm Italia, “bisogna
avvalersi di buoni strumenti di analisi”. Ne è un esempio l’”occhio magico”
utilizzato nel settore moda. “Ha
consentito di sistematizzare le abitudini dei clienti -sottolinea- La
telecamera nelle vetrine dei negozi permette di raccogliere informazioni utili
su chi le guarda”.

Tassinari: “Le imprese affrontino l’innovazione con approccio olistico”

Qual è la definizione di innovazione per Coop?

In sintesi estrema, significa essere sostenibili e responsabili nell’interesse dei nostri soci consumatori. In maniera più articolata, per Coop l’innovazione riguarda più dimensioni, ispirate, però, da un’unica filosofia d’impresa: innovare per noi significa garantire ai nostri
oltre sette milioni clienti-soci il miglior servizio, nel rispetto della tutela del potere d’acquisto, della salute, dell’ambiente e dei valori etici.

Ciò significa agire su tematiche e aree particolarmente critiche andando, talvolta, anche in controtendenza: ad esempio, vuol dire sostenere iniziative che partano dall’interesse della comunità e non da una visione di vantaggi immediati e particolaristici, come le nostre operazioni sull’acqua e sulla deforestazione.

Quali sono gli assi di sviluppo dell’innovazione per la vostra impresa?

In una mia presentazione di qualche anno fa, proprio qui al convegno Nielsen, raffigurai l’innovazione d’impresa con l’immagine di una piramide con, alla base, la relazione con il consumatore, al vertice, la missione e la visione strategica dell’impresa passando per stadi intermedi quali i processi, l’organizzazione, la cultura aziendale, senza dimenticare i prodotti-servizi. Credo che si tratti di una raffigurazione ancora di grande attualità, soprattutto in questi tempi di crisi -strutturale-, dalla quale dovremo uscire strutturalmente diversi. In altre parole, le imprese dovrebbero affrontare l’innovazione non per singoli pezzi, sia pure importanti, ma con un approccio più “olistico”, in modo che l’intero l’impianto del nostro “fare impresa” per il futuro sia connotato da forti elementi di discontinuità e di distintività.

Sul tema specifico dello sviluppo di  format di vendita, cosa state facendo
in termini di innovazione?

Vogliamo non solo mantenere, ma aumentare la leadership sul mercato italiano: per raggiugnere questo obiettivo, continueremo prima di tutto in una forte politica di sviluppo. Infatti,  nei prossimi due anni, apriremo 37 nuovi punti di vendita, con investimenti superiori ai 500 milioni di euro. Il piano di sviluppo si articolerà su tutto il territorio nazionale  -dalla Val di Fiemme alla Val di Noto, come mi piace dire- utilizzando più formati e tipologie di vendita, secondo logiche coerenti con il territorio, compatibili con i piccoli centri così come con le grandi aree metropolitane. Non privilegeremo uno standard unico, ma porteremo format moderni per servire la comunità di quel territorio dove Coop sarà presente.

Quale innovazione per i servizi?

Crediamo molto nei servizi, perché rispondono ad un concetto più moderno ed evoluto non solo di essere distributori del prossimo futuro, ma anche di interpretare l’essenza del distributore cooperativo, che opera nell’interesse dei nostri soci-consumatori che meritano risposte più evolute alle loro esigenze. Non è un caso che siamo fra gli operatori più impegnati nell’ampliamento dei business, entrando in mercati di grande rilievo per il
consumatore, come la vendita di farmaci OTC e la telefonia mobile. A tutt’oggi, abbiamo sviluppato 105 corner Coop Salute, oltre ad essere entrati nel mondo nel farmaco da banco con prodotti a marchio Coop.
Nella telefonia mobile, abbiamo superato 800.000 utenti, offrendo un servizio conveniente, semplice e trasparente, in un settore dove operano colossi. Stiamo focalizzando la nostra attenzione anche su altri mercati, dai servizi finanziari ai carburanti e altri ancora. Non vi è dubbio che, in questo processo di ampliamento del ruolo della distribuzione moderna,
dobbiamo credere, per primi noi distributori, ma anche la politica italiana dovrebbe lavorare per varare un piano efficace di liberalizzazioni, a favore dello sviluppo dell’economia del Paese e nell’interesse dei cittadini italiani.

Internet, ”mediamorfosi” della comunicazione

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La metamorfosi della comunicazione, titolo della tavola
rotonda, diventa “mediamorfosi” nella sintesi di Carlo Massarini, che ha
coordinato gli interventi alternando gli scenari di Carlo Infante (Urban
Experience
) con le osservazioni di Luca Colombo (country manager Facebook),
Stefano Maruzzi (country director Google) e Roberto Binaghi (presidente IAB).

I quattro driver del cambiamento

Social network, search, mobile e video: sono i driver che
spingono i “numeri con dimensioni ecumeniche” forniti da Binaghi su fonti
Nielsen. 26 mio di italiani accedono a Internet su base mensile, il 12,4% in
più rispetto al 2010; nel mondo 500 mio di utenti sono connessi a Facebook, 300
mio in mobilità; in Italia gli utenti sono l'86% della popolazione, 22 mio su
base mensile. Per quanto riguarda il search, 131 miliardi di ricerche
effettuate nel mondo, di cui 350 mio su argomenti che riguardano il largo
consumo. Anche il video sta acquisendo importanza grazie alla maggiore
disponibilità di banda.

Scenari possibili

Velocità, grande disponibilità di informazioni, cloud e
“disintermediazione” messe a disposizione da Internet, aggiunge Infante “sono
funzionali alle domande base del sistema Paese, possono aiutare a risolvere i
problemi creati dalla disorganizzazione e dalla frammentarietà, senza mettere
in discussione il sistema retail”.

Opportunità

Internet non ha cancellato gli altri mezzi di comunicazione,
ma si è integrata senza annullarli. Ha promosso un cambio di paradigma e reso
accessibili nuovi target, come dimostra la crescita degli investimenti
pubblicitari su Internet del 15% nel 2010, pari a mille mio di euro di montante
in Italia (senza calcolare l'indotto) e al 2% del Pil (lo stesso della Fiat,
più del settore ristorazione, osserva Maruzzi). E le proiezioni per i prossimi
quattro anni, con un Pil attorno all'1%, lasciano pensare a un contributo tra i
12 e i 18 centesimi per ogni euro di crescita del Pil in Italia. Un'enorme
opportunità per le nostre aziende che pur rimanendo locali possono aprirsi al
mercato mondiale per affrontare le sfide della globalizzazione. Proprio come il
pastore sardo le cui pecore sono state “adottate” su Internet.

I giovani industriali: è nei mercati esteri il futuro delle imprese

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“Conquistare i mercati esteri”. Se le vecchie generazioni di
industriali preferivano “coccolare” il mercato italiano, gli “eredi” guardano
con interesse ai Paesi emergenti. A Linkontro Nielsen la parola passa ai
“giovani”. A confronto ci sono Domenico Zonin, vicepresidente  della Casa Vinicola Zonin, Vincenzo
Cremonini
, amministratore delegato del Gruppo Cremonini e Andrea Merloni,
presidente di Indesit.

Esperienze internazionali

La tanto deprecata “fuga dei cervelli” per Zonin può
diventare un'arma vincente per l'internazionalizzazione perché “se è vero che
molti vanno via -dice- è anche vero che molti tornano con un importante
bagaglio di esperienza”.

Negli ultimi dieci anni, il Gruppo Cremonini ha raddoppiato
la quota di incidenza dei mercati esteri. “Abbiamo puntato l'attenzione sulla
Russia e sull'Africa -sottolinea l'Ad-. Il continente africano rappresenta il
15% della nostra attività, mentre il blocco dell'Est europeo si aggira intorno
al 20-25%”. Ma l'Italia rimane ancora lenta rispetto ai Paesi emergenti. “Nel
2010 la quinta azienda al mondo produttrice di vino -spiega Zonin- è cinese”.

Quali ingredienti per la crescita?

Merloni non ha dubbi: “un rapporto diretto con il
consumatore reso più facile dai nuovi strumenti di comunicazione”. Per Zonin
“vincerà chi investe sulla qualità”. Dei 3 miliardi di euro di fatturato, 680
milioni arrivano a Cremonini

dalla ristorazione. “Abbiamo recentemente approvato un nuovo
progetto di steak house”.

Rapporto distribuzione-produzione.

“Se la distribuzione sarà in grado di valorizzare il
prodotto e mantenere i valori di comunicazione, la relazione può crescere” dice
Merloni.

Particolarmente felice è il settore delle carni, funestato
tempi addietro dal fenomeno della mucca pazza. “Questo fatto ha cambiato le
regole del gioco -racconta Cremonini- e ha posto le basi del cambiamento nel
rapporto tra distribuzione e produzione. Pianificare è diventato
indispensabile”.

Futuro del Paese. Quali priorità?

Per Zonin: “Il miglioramento
arriverà dalle nuove generazioni”. Cremonini chiede riforme. Merloni auspica:
“una presa di coscienza degli italiani per un cambiamento reale, formazione e
valorizzazione del patrimonio”.

Inefficienze, malgoverno, individualismo: i mali dell’Italia visti dagli Usa

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È una critica frontale, dura e profonda, e insieme
un'esortazione a scrollarsi di dosso il torpore che attanaglia il nostro paese,
quella che Michele Boldrin, docente alla Washington University in St.
Louis
  ha lanciato dal palco de
Linkontro. Dal suo osservatorio privilegiato negli Usa, questo “Savonarola col
sorriso”, ha fustigato i mali, i vizi e le inefficienze italiche, a tutti i
livelli, partendo dalla politica, passando dalle istituzioni, fino ad arrivare
al sistema produttivo.  “I nostri
problemi -esordisce Boldrin- erano ben chiari già 20 anni fa, ma nessuno ha
saputo o voluto farci niente. Oggi, tre grandi questioni si parano innanzi
all'Italia: un debito pubblico enorme, la recessione e l'impossibilità delle
nostre aziende di crescere, perché improduttive”.

Il problema è la politica

Le soluzioni sono chiare: ridurre il debito, andare a
cercare la domanda in crescita nel mondo e non continuare a cullarci sugli
allori del Belpaese, ma lavorare per accrescere la produttività del sistema
industriale, anche grazie a una maggiore collaborazione tra le imprese. I toni
più accesi il professore li riserva alla politica, definita “un cancro” al
quale i cittadini devono imporre scelte chiare senza cambiali in bianco:
“Occorre riformare il mercato del lavoro -dichiara- il sistema universitario e
i servizi pubblici non con provvedimenti ridicoli pensati solo per ridurre i
costi, ma per farci assomigliare a un paese evoluto e impedire l'emorragia dei
nostri talenti, fenomeno unico nel panorama occidentale, una vera e propria
diaspora che ci sta impoverendo. Iniziamo a pensare che innovare si apprende,
non si eredita”. L'ultima stoccata Boldrin la riserva all'impresa italiana, e
alla sua incapacità di catturare la domanda mondiale in crescita: “Dobbiamo
iniziare a pensare  -conclude-  che 3 miliardi di persone nel mondo
vogliono comprare e che quando la nostra posizione di privilegio del made in
Italy finirà saremo fuori dal mercato globale. Dobbiamo iniziare a porci la
domanda se tutti bevono Coca-Cola, perché non mangiano pasta Barilla?”.

Il consumatore, vero motore di innovazione

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Dall'innovazione incentrata sul prodotto all'innovazione
costruita sul rapporto con il consumatore: l'analisi di Christophe Cambournac,
presidente di The Nielsen Company Europe, apre uno squarcio enorme sul modo con
il quale le aziende del largo consumo dovranno costruire l'architettura del
loro business nel futuro. I più intraprendenti, modificando radicalmente il
proprio atteggiamento, potranno cogliere opportunità, impensabili solamente
qualche stagione fa, incentrate sul mutamento nella vita dei consumatori
globalizzati indotto dalla “tecnologia sociale”. “Il consumatore è unico e come
tale va studiato, è per questo motivo che Nielsen è in grado, oggi, di
“osservarlo” attraverso tutte le sue interazioni con il mondo che lo circonda
sia questo reale o virtuale. 

 

In che modo l'uso delle tecnologie digitali cambia il modo
di vedere e scegliere i prodotti?

Secondo i nostri dati il 70% dei consumatori crede alle
opinioni degli altri consumatori quando si esprimono su un prodotto. Ma se
prima questo fenomeno riguardava una cerchia ristretta di conoscenti e
famigliari, oggi il consumatore può accedere alle opinioni di milioni di
consumatori come lui, su scala globale, sconosciuti per la larga parte. Anzi,
per assurdo il massimo livello di fiducia i consumatori lo mostrano per gli
sconosciuti, che magari abitano dall'altra parte del pianeta.

Come le imprese possono interagire con questo network?

Le aziende che si muovono nel mondo virtuale, e nei social
network, devono farlo in maniera non intrusiva. Invece di limitarsi a
distribuire coupon sconto o comunque utilizzare le leve dell'advertsing
tradizionale traslate su internet senza “traduzione”, devono imparare a
conversare con il navigatore aprendo un dialogo e non una comunicazione
one-way.

Esiste un consumatore globale?

No, permangono differenze in
base al livello di sviluppo. Non è solo una questione monetaria. Si tratta di
valori immateriali. Ad esempio è diverso il rapporto con la marca, più maturo e
disincantato. Gli europei, dopo aver speso il necessario per gestire il
quotidiano, tendono a risparmiare, anche perché, al momento non hanno una
grande fiducia nel futuro. Differente l'atteggiamento dei consumatori dei paesi
Brics: una forte mobilità sociale, l'afflusso di persone dalle campagne alle
città e l'adesione ad uno stile di consumo e di vita del tutto nuovi, spingono
i consumatori ad avere una grande fiducia nel futuro. Anche il rapporto con la
marca è più “entusiasta”, rappresentando questa un  “mondo” dell'immaginario, ancora “pieno” di suggestioni,
come è stato in passato anche per l'Occidente. Le aziende devono capire questa
differenza: passare da una supply economy, basata sul concetto di produzione,
advertising e vendita, nella quale il consumatore può solo fornire la sua
adesione, a un concetto di consumer based economy, nella quale egli è messo al
centro di tutti i processi aziendali, compreso lo sviluppo del prodotto.

Industria e distribuzione alleate per un’Italia che ritorni a crescere

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“Secondo stime del nostro Ufficio Studi, l'aumento dell'Iva
al livello unico del 20%, per tutti i prodotti alimentari, significherebbe un
ulteriore aggravio nelle tasche degli italiani di 10-11 miliardi, a parità di
di volumi, dal mio punto di vista un atto di sabotaggio che penalizza non solo
la gdo, ma l'intero settore alimentare. Siamo preoccupati, ma non possiamo
essere i soli a protestare. Perché anche l'industria di marca non fa sentire la
propria voce in Confindustria? Alleiamoci, collaboriamo per preservare il
business e il potere d'acquisto del consumatore”. Questa domanda di Giovanni
Cobolli Gigli
, presidente di Federdistribuzione, non è stata l'unica questione
messa sul tavolo durante l'incontro, coordinato dal professor Roberto Ravazzoni,
Università di Modena e Reggio Emilia, per capire il contributo che la gdo può
dare allo sviluppo del nostro Paese. 

Da parte sua, Vincenzo Tassinari, presidente Coop Italia, ha chiarito
come la gdo, tutta, debba essere unita e compatta, per richiedere le riforme
necessarie. “Quando si parla di differenze di costi tra i retailer italiani e
stranieri, non si pone l'accento sui ricavi che le insegne all'estero ottengono
dai servizi, che arrivano a un'incidenza del 30%. Da questi settori, in Italia,
la gdo è totalmente o parzialmente esclusa. Per questo, è il momento di
mostrarsi unita e compatta -ha incalzato Tassinari- per occupare quel ruolo che
oggi non le è ancora riconosciuto ed ottenere quelle riforme collettive
necessarie a rendere più efficiente il nostro business”. 

Dello stesso avviso anche Camillo De
Berardinis
, appena riconfermato presidente Adm. “Non si tratta di lavorare solo
sulle liberalizzazioni, che dovrebbero coinvolgere, oltre a carburanti e
farmaci, anche servizi bancari e assicurativi e il microcredito.  Il rilancio dei consumi passa anche per
riforme a costo zero, come l'eliminazione di vincoli normativi creati dalla
revisione del titolo V, piuttosto che misure di defiscalizzazione per le
aziende virtuose, fino a nuove forme di flessibilità nel lavoro”. In sintesi,
le riforme non sono solo necessarie, ma urgenti, altrimenti, parafrasando il
proverbio cinese ricordato da Ravazzoni: “Se non si cambia direzione si finisce
dove si è diretti”.

Qualità a chiare lettere per Mareblu

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Tracciabilità per garantire qualità e sicurezza: Mareblu
offre un nuovo servizio ai propri consumatori, introducendo su ogni lattina
informazioni utili per rassicurare sulla provenienza del pescato e da quale
specie di tonno provengono le carni. Il tutto non utilizzando codici astrusi
incomprensibili ai più, ma indicando per esteso queste informazioni sul lato
superiore della lattina insieme alla data di scadenza, allo stabilimento, al
lotto di produzione e alla barca che ha effettuato la battuta di pesca.

“Grazie
alla consolidata esperienza del gruppo MWBrands, da sempre in prima linea nella
pesca sostenibile, e al controllo della filiera dall’Oceano al
piatto
-afferma Gianmarco Laviola, General Manager di Mareblu- i nostri
prodotti, oltre ad essere pienamente tracciabili, diventano trasparenti a
garanzia di qualità e sicurezza”. Proprio l’atteggiamento dei mercati nei
confronti della sostenibilità della pesca, visti i dati allarmanti
sull’esaurimento delle risorse ittiche mondiali resi noti dai principali
organismi internazionali, sta spingendo i produttori a un atteggiamento più attento.
Con l’iniziativa Mareblu, il consumatore potrà attuare scelte d’acquisto più
consapevoli, aderendo al contempo alle politiche di ecosostenibilità messe in
campo dall’azienda.

Aperto a Marsiglia il primo Casino Shopping

Lo scopo della nuova iniziativa Casino è di distinguersi dalla concorrenza nel segmento del convenience che sta rapidamente diventando un mercato sempre più interessante in Francia.

Il nuovo negozio, con superficie di vendita di 550 mq e oltre 9.000 referenze.
situato vicino alla zona del Porto Vecchio di Marsiglia, è il risultato di circa 3.000 interviste a clienti e 750.000 persone via Internet. La prossima apertura sarà a Saint-Etienne ai primi di luglio, mentre due negozi a Lione e Tolosa saranno ricavati dalla conversione di pdv Petit Casino già in essere.  Se questi site pilota avranno successo, l'implementazione dell'insegna
procederà di gran lena nel 2012. Anche alcuni negozi sotto le insegne
Vival
e Spar beneficeranno del nuovo approccio fra la fine 2011 e
l'inizio 2012.
Giova ricordare che attualmente sono due le versioni del format: Casino Shopping con negozi di oltre 350 mq e Casino Shop per i piccoli negozi.

Granterre-Parmareggio: +16,5% nel fatturato 2010

Il fatturato consolidato del Gruppo Granterre-Parmareggio ha raggiunto i 260 milioni di euro, 37 milioni in più del 2009, registrando un aumento del 16,5%. Di questi, il 15%, pari a circa 40 milioni di euro, è rappresentato dall'export, realizzato in circa 40 Paesi e in crescita del 29,2% sul 2009.

Si è puntato sulla marca Parmareggio
La strategia commerciale si è focalizzata sul prodotto confezionato, in particolare a marchio Parmareggio, introducendo anche nuove modalità di consumo e nuovi prodotti a base di Parmigiano Reggiano. Il fatturato dei prodotti a marchio Parmareggio ha infatti sfiorato i 73 milioni di euro con una crescita rispetto all'anno precedente di circa 15 milioni di euro (+25,2%). In generale Parmareggio è praticamente raddoppiato, soprattutto per effetto delle performance di Parmareggio 30 mesi.

Investimenti sostanziosi in comunicazione
Risultati possibili grazie anche ai forti investimenti in comunicazione: quasi 5 milioni di euro, oltre il 50% in più di quanto investito nel 2009.
Rispetto al 2009, il 2010 ha visto un'ulteriore semplificazione dell'assetto societario con il completamento della ristrutturazione dell'area zoo-casearia. Sono stati conferiti al socio Cooperativa Casearia Castelnovese, i caseifici Ca' Vecchino di Ospitaletto e Valnirano di Fiorano. Il Gruppo Granterre ha inoltre partecipato alla costituzione a Castelfranco Emilia (MO) della nuova cooperativa Bonlatte Sca, a cui ha successivamente conferito il caseificio di Riolo, e due allevamenti a Manzolino.
Infine, in dicembre è stata costituita da Granterre e altri 18 soci la nuova cooperativa Albalat - con sede ad Albareto (MO).

Nuove cariche
Nel frattempo sono state rinnovate anche le cariche sociali: Eros Valenti dopo 17 anni lascia la presidenza del Consorzio Granterre, assumendo nuovi incarichi all'interno del settore agroalimentare di Legacoop. Nuovo presidente per il prossimo triennio è stato eletto Adolfo Filippini, attualmente Vicepresidente Vicario del Consorzio di Tutela del Formaggio Parmigiano Reggiano. Amministratore delegato del Gruppo verrà nominato Giuliano Carletti, attuale direttore generale.

Mercatone Uno rinnova due pdv emiliani

Sono stati inaugurati il 21 e il 22 maggio i due punti vendita Mercatone Uno di Castelfranco Emilia e di Rubiera, che sono stati completamente ristrutturati e rinnovati.
I due store di Mercatone Uno si sono presentati in una nuova veste pensata per offrire al pubblico ambienti  più piacevoli e facili da utilizzare: spazi espositivi riorganizzati, nuove aree vendita e nuovi servizi su due aree di 6.500 e 5.500 mq2 con oltre 40.000 articoli in assortimento.

Linkontro Nielsen: non c’è innovazione senza progettualità

“È finito il tempo di scherzare e far baruffe altrimenti il nostro Paese rischia un'involuzione”. Il vicesegretario nazionale del Pd, Enrico Letta, dipinge uno scenario economico italiano poco roseo: “L'Italia arretra. Il Fondo monetario internazionale ha messo in fila i 180 Paesi del mondo in base alla loro crescita economica. Siamo al penultimo posto, seguiti solo da Haiti che, ricorderemo, è stata vittima del terremoto”. E non è certo dei migliori il quadro economico delineato dai rappresentanti della distribuzione italiana e dell'industria.
Francesco Pugliese, direttore generale Conad, esprime, senza remore, preoccupazione per un tasso di disoccupazione giovanile intorno al 30%; uno “shopping di imprese” (come nel caso della Parmalat) che lascia un facile ingresso alle acquisizioni da parte di stranieri. Infine, punta il dito sulla mancanza di progettualità politica. Per Letta la soluzione è da ricercare in tre specifici fattori: favorire l'occupazione giovanile, puntare alle infrastrutture e, in modo particolare, ai porti italiani -che meriterebbero maggior autonomia e indipendenza- e al ringiovanimento della classe accademica italiana. “Sono tre temi che ci permettono di guardare al futuro” sottolinea il segretario del Pd. Pugliese , nel secondo giro di tavolo, lo incalza con le liberalizzazioni: parafarmacie e carburanti su tutti. Letta sembra d'accordo sul tema, ma preferisce parlare di liberalizzazioni del servizo pubblico, (ci auguriamo che Francesco Pugliese abbia ottenuto una risposta, magari in separata sede...).


Imprenditori preoccupati che, secondo quanto spiega Giuseppe Lavazza, vice presidente di Lavazza, hanno spesso a che fare con il “fuoco amico”: ossia politica assente, grande incertezza normativa e insidie a sorpresa (norme in fatto di sicurezza, tematiche varie di lavoro, o fisco). Per Letta, il motivo è principalmente uno: “Non c'è Paese europeo che abbia subìto una guerra politico-civile come la nostra. Negli altri Paesi, maggioranza e opposizione si confrontano, da noi no. L'Italia ha bisogno di una visione collettiva, di un progetto concreto”. Spontanea la domanda del coordinatore dell'incontro Andrea Cabrini, direttore Class Cnbc. “Ma i soldi ci sono?”. Secca la risposta di Letta: “No. L'azione di risanamento dei conti pubblici sarà durissima”. Non ci resta che il mondo “virtuale”? Silvia Candiani, general manager consumer e online Microsoft Italia punta lo sguardo sull'economia digitale: “Come sostenerla al meglio?” “Bisogna investire subito nell'istruzione pubblica” risponde Letta e invita le aziende a investire meno nelle “squadre di calcio e di più in facoltà universitarie”. Nonostante tutto il rappresentante del Pd si dice ottimista: “Dobbiamo spingere sulla crescita, shakerare la nostra società e la nostra economia. E bisogna puntare sull'Unione Europea. Senza Europa non può esserci un futuro”.

 

Linkontro Nielsen: Mediterraneo al centro dei grandi cambiamenti

Guardare con occhi nuovi al cambiamento: “L'unico viaggio verso la scoperta non consiste nella ricerca di nuovi paesaggi, ma nell'avere nuovi occhi”. Con questa frase di Marcel Proust, si sono aperti i lavori della 27° edizione de Linkontro “Surfing the change prove tecniche di innovazione” che, in questa prima sessione, si sono concentrati sui grandi cambiamenti avvenuti in questi anni, dalla crisi finanziaria mondiale, agli sconvolgimenti politici del bacino del Mediterraneo, fino ad arrivare alla “nuova socializzazione” sotto la spinta dei device intelligenti.

Adeguare velocità e consumatori
“Siamo di fronte a un consumatore complesso e globale, che non solo usa la rete per interfacciarsi e relazionarsi con persone, che conosce o meno, ma di cui si fida, ma dipende dagli smartphone come non mai, fenomeno che non ha eguali nella storia -ha precisato Roberto Pedretti, Ad di The Nielsen Company Italy-. Si tratta di comportamenti trasversali a tutti i target, dai giovani, che rappresentano comunque l'avanguardia agli adulti che, ormai, navigano anche più dei giovani”. Questo significa che per individuare i target dei propri prodotti e servizi non bastano le categorie socio demografiche usate finora, ma bisogna adottare nuovi punti di vista e approcci innovativi.
Mediterraneo, uno spazio comune Ma se gli italiani sono preoccupati da crisi e disoccupazione non sfugge loro la complessa e sanguinosa vicenda che sta sconvolgendo i popoli aldilà del Mediterraneo, in prima istanza la guerra in Libia. “La ribellione in atto è, però, il primo segnale positivo che possiamo osservare negli ultimi vent'anni dei rapporti tra Occidente e mondo arabo -ha sottolineato Vittorio Emanuele Parsi, dell'Università Cattolica di Milano-. Si tratta di un'inversione di tendenza importante, che evidenzia una convergenza politica su valori universali, che non sono quelli che hanno contraddistinto la storia occidentale, ma sono con essi compatibili. Questa convergenza -ha continuato Parsi- parte già da uno spazio fisico comune (il Mediterraneo), nel quale tutti devono essere inclusi per trovare soluzioni comuni ai problemi”.

Previsioni
Difficile fare previsioni sulla tenuta e sulla durata di questi fenomeni, “anche perché i processi storici richiedono tempi lunghi e, soprattutto, una visione aperta sul futuro, che oggi purtroppo manca, ma che se basata su valori come libertà e uguaglianza può far germogliare la democrazia dal basso anche in questi Paesi, dando all'Europa un nuovo ruolo”.

Nel c.c. Auchan di Monza un nuovo polmone verde

È stato inaugurato il nuovo parco del Centro Commerciale Auchan Monza, Giardini di Auchan. Un “polmone verde” che si estende per ben 7 ettari giusto al di fuori del centro commerciale.

Il progetto è di Gallerie Commerciali Italia SpA che gestisce la Galleria Auchan di Monza, e ha l'obiettivo di riqualificare l'area per poter offrire al territorio una nuova possibilità di vita all'aria aperta. Del resto Gallerie Commerciali Italia è attenta alla tutela e alle esigenze ambientali del territorio ed è proprio da questa mission che deriva la scelta di costruire il complesso  in un edificio interrato.

Parco con svago
Il Centro Commerciale Auchan di Monza, l'unico Centro Commerciale in Italia ad avere un Parco annesso, mira a diventare un nuovo punto di riferimento per il territorio in cui s'inserisce.
Il nuovo Parco offrirà numerose possibilità di divertimento per tutte le fasce di età. Troveremo quindi al suo interno:
- una pista da jogging;
- un percorso vita in 10 tappe per rilassarsi, allenarsi e tenersi in forma;
- due campi da bocce;
- aree pic-nic;
- giochi per i bambini;
- aperitivi all'aria aperta;
- una grande area eventi con palco e tribuna.

Sarà possibile raggiungerlo sia in auto, parcheggiando comodamente in uno dei 2.200 posti auto del Centro Commerciale, sia in bicicletta attraverso il collegamento della Pista Ciclabile Comunale.

Sisa su Retequattro con le migliori ricette degli italiani

Dopo “1+1”, la promozione dedicata ai prodotti a marchio, promossa di recente dalla trasmissione “Chi vuol essere milionario” con Gerry Scotti, Sisa replica la sua presenza in televisione con una nuova iniziativa di cui state osservando un sample nel video attivo qui sopra.
Si tratta di una striscia quotidiana all'interno di Ricette di famiglia, popolare trasmissione di Retequattro, che propone piatti della tradizione familiare di città in città, per valorizzare il territorio italiano.

Viaggio tra cucina e costume
In questo viaggio alla scoperta dei sapori d'Italia, una volenterosa cuoca non professionista, affiancata da Davide Mengacci, propone ogni giorno un piatto della tradizione enogastronomica del luogo, con le telecamere che la seguono all'interno di uno dei supermercati Sisa locali, per la scelta dei prodotti più adatti, soprattutto nell'ampio assortimento di Pl.
Il viaggio di Sisa, iniziato da Ischia, continua con Marsala e Sciacca, per proseguire lungo tutta la Penisola, “condito” con i racconti su particolarità e monumenti dell'inviata Michela Coppa.

Al via il “riciclabottiglie” in tre Coop in Emilia

Il progetto è realizzato con Iren e Alta Valle e il debutto ufficiale è in tre supermercati di vicinato della Coop Eridana in via Poggi (Piacenza), Borgonovo e Cortemaggiore.
Iren Emilia ha installato tre nuove macchine "mangiabottiglie" di plastica. Un’iniziativa sperimentale per l'Italia che gode però già di un ampio seguito in Europa.
La macchina è simile ad un vending di bevande: in cambio del vuoto in plastica inserito nella macchina, viene rilasciato uno scontrino che da 2 centesimi. Lo scontrino sarà poi valido come buono sconto per l’acquisto di una bottiglia di acqua minerale Alta Valle.
Il buono sconto non è infatti cumulabile, ovvero non è possibile, nel caso siano state inserite 2 bottiglie vuote, spendere i 4 centesimi ricavati nell’acquisto di un’unica bottiglia di acqua minerale AltaValle.

Alla presentazione è intervenuto il presidente di Coop Eridana Maurizio Molinelli. (Fonte Piacenza Sera)

Revolution espone all’Ara Pacis e farà parte della mostra Farnesina Design

Ulivia, il mobile d'olio per la degustazione dell'olio, disegnato da Roberta Giannì per Revolution SpA, è stata inserita tra i 23 progetti rappresentativi del design italiano della Collezione Farnesina Design che saranno esposti al museo dell'Ara Pacis di Roma per un mese a partire dal 20 maggio prossimo. Successivamente, Ulivia entrerà a far parte della collezione Farnesina
Design
e sarà trasferita alla Farnesina per diventare poi itinerante,
facendo tappa nelle ambasciate, nelle sedi consolari e negli Istituti
Italiani di Cultura
per contribuire a realizzare, insieme al Ministero dello Sviluppo Economico, il Ministero per i Beni Culturali e l'ICE, una strategia di sostegno del design italiano all'estero.

Ulivia è un corner per la degustazione
Ulivia, infatti, è un corner per la degustazione dell'olio d'oliva realizzato
in modo tale che le caratteristiche e le potenzialità espressive dell'Ecomat, un nuovo materiale 100% riciclabile ottenuto dalla rigenerazione della sansa d'oliva esausta, si armonizzino perfettamente con la funzione d'uso. Ulivia si presenta come una struttura modulare a pannelli dotata di ripiani per l'esposizione e la degustazione di diverse varietà di olio d'oliva. La forma concava, le linee sinuose e il colore grigio-verde tendente allo scuro dell'Ecomat evocano una grande cavità come quelle
che si possono trovare nel fusto degli ulivi secolari.

Retail Revolution Company
Realtà leader in Italia
nella fornitura di soluzioni d'arredo sostenibili per il retail, Revolution spa entra a far parte delle aziende d'eccellenza del Made in Italy i cui prodotti sono stati
selezionati dal Ministero degli Esteri per promuovere nel mondo la
valenza culturale e industriale del design italiano. Tale risultato è stato
raggiunto grazie a un progetto nato dall'incontro tra una giovane designer, che si trova ad esporre un proprio progetto assieme a grandi nomi del design (Mendini, Sotsass, Cini Boeri, Hasuike, Zanuso, De Lucchi, Nichetto, Santachiara…) e il know-how progettuale e industriale dell'azienda.

Nuovo direttore vendite per San Benedetto

Con l’avvio della nuova struttura organizzativa dell’Area Commerciale, Acqua Minerale San Benedetto S.p.A. affida a Vincenzo Pozzi l’incarico di direttore vendite gruppo Italia.

52 anni, lombardo, Vincenzo Pozzi vanta solide esperienze commerciali maturate nel settore del food&beverage iniziando la sua carriera in Motta Alemagna e successivamente in Birra Moretti.
La recente nomina è il coronamento di un lungo percorso di collaborazione con l’azienda Veneta intrapreso nel 91 che ha visto Vincenzo Pozzi ricoprire negli anni incarichi crescenti fino a raggiungere il ruolo di direttore vendite gdo prima di questa nuova nomina.
Il nuovo Direttore Vendite Gruppo Italia, con piena responsabilità sui canali modern trade e traditional trade, avrà il compito di coordinare tutta l’attività di vendita per le 5 categorie di prodotto del Gruppo Acqua Minerale San Benedetto (acqua minerale, thè, bibite piatte, bibite gassate e sport drinks).
La ristrutturazione organizzativa vedrà sia il neo direttore, che il direttore marketing Vincenzo Tundo, riportare direttamente alla direzione generale.

Con il bilancio Rewe presenta un piano per l’apertura di 350 nuovi negozi

Commentando i dati di bilancio 2010 il Ceo di Rewe Group, Alain Caparros, ha dichiarato che nel 2011 la società intende aprire almeno 350 negozi. Di questi, la maggior parte, 230 sono previsti per la Germania. Il posizionamento prevde un focus sul grocery. Permane il problema di consolidare il risultato di Penny, insegna per la quale, Caparros ha ammesso che il Gruppo in Germania non ha ancora trovato il giusto concept. "Non ci sono tabù per quanto riguarda il come ritrutturare Penny" anche perché "non ci può essere un gruppo Rewe senza Penny, dato che non possiamo fare a meno del suo contributo di fatturato".

Dati di bilancio
Riguardo i dati di bilancio 2010, si segnala un Ebitda di 502 milioni in diminuzione rispetto ai 601 milioni del 2009. Tuttavia, anche per via del piano di espansione di 350 pdv, nel 2011 come investimenti è stato stanziato un 8% in più rispetto all'anno precedente, per un totale di 1,3 miliardi di euro.

Le vendite del Gruppo hanno raggiunto i 53 miliardi di euro con una crescita del 4% rispetto al 2009.
In gennaio 2011, Rewe Group ha venduto le attività della divisione business-to-business al partner in joint venture Coop Svizzera.

Esselunga riapre il rinnovato superstore di Varedo

Nuovo superstore Esselunga di Varedo in via Pastrengo più
grande e in classe energetica A. Aprono anche la profumeria Olimpia Beauté ed il Bar Atlantic. Il pdv si trasferisce da via
Terni colà presente da 30 anni, nella nuova sede di via Pastrengo.
Il nuovo superstore ha una superficie di vendita di 4.500 metri quadrati e un parcheggio da oltre 870 posti auto, anche coperti.

Classe A
Il superstore ha ricevuto la certificazione di “Classe A” dato che il fabbisogno energetico del supermercato è, in parte, garantito dall’uso di fonti rinnovabili.
Grazie all’utilizzo delle fonti rinnovabili (impianto fotovoltaico, geotermia con pompa di calore e recupero di calore dai frigoriferi), il superstore non ha l’allacciamento alla rete gas metano, non utilizza gasolio, e non è dotato di centrali termiche alimentate con combustibili fossili altamente inquinanti.
Sul tetto del punto vendita è stato installato un grande impianto fotovoltaico di 800 metri quadrati che, con 630 pannelli solari, permette un risparmio di 70 tonnellate annue di anidride carbonica, altrimenti immesse in atmosfera.

Opere viarie
L’arrivo del nuovo superstore Esselunga ha permesso di realizzare consistenti opere viabilistiche a Varedo lungo due arterie primarie: la superstrada Milano – Meda e la strada provinciale Monza – Saronno. È stato modificato lo svincolo numero 7 in uscita e in ingresso per i veicoli provenienti da Como sulla superstrada mentre, tra viale Brianza e via Pastrengo, è stata progettata una pista ciclabile alberata e sono state realizzate due
nuove rotatorie. Tutti gli interventi rispettano le indicazioni della Provincia in tema
ambientale.

Reparti
I clienti all’interno del punto vendita troveranno tutti i reparti che hanno contribuito al
successo di Esselunga: la frutta e la verdura sfusa e confezionata, la macelleria, la
gastronomia, la pescheria assistita.
Inoltre, nel reparto pane e dolci è presente, novità per Varedo, la panificazione interna dove lavorano panettieri specializzati formati dalla “scuola dei mestieri” di Esselunga.

Galleria
Nella galleria aprono altri due marchi del gruppo Esselunga: la profumeria Olimpia Beauté, presente in 30 punti vendita con un servizio elegante ed esclusivo, ed il Bar Atlantic, una realtà con oltre 50 locali
aperti in Italia.

Marks & Spencer sta progettando di entrare negli Usa

Il Ceo di Marks & Spencer, Marc Bolland, in un intervista al Financial times ha accennato che potrebbe tornare negli Stati Uniti. "Sì, stiamo guardando agli USA -ha detto Bolland- però non nell'immediato" ed ha poi aggiunto che questo lo impone il fatto che la vendita di abbigliamento sta per diventare "un mercato globale senza frontiere di cui Marks & Spencer deve esserne parte".

Ricordiamo che nel 2001 nel pieno di una crisi aziendale Marks & Spencer decise, in mezzo ad altri tagli, di cedere le sue attività americane fra cui la catena di camicerie Brooks Brothers.

Carrefour nomina un’economista indipendente nel cda

Carrefour ha un problema sicuramente d'immagine se non di sostanza: le sue scelte appaiono troppo condizionate dai due maggiori azionisti, Colony Capital e il Gruppo Arnault. Le polemiche seguite alle controverse operazioni di spin-off che hanno portato anche a dimissioni “di peso” come quelle del vicepresidente Jean Martin Folz, in pieno disaccordo con il board, o di James McCann responsabile del mercato francese cui si sono aggiunti due profit warnings hanno indotto il Gruppo a correre ai ripari, scegliendo per rimpiazzare Folz un'economista indipendente, Mathilde Lemoine.

Ratifica
Lemoine svolge il ruolo di economista all'interno del Gruppo bancario Hsbc e non ha nessun conflitto di interesse con Carrefour, perché meno dell'1% del business del retailer è interrelato con quello della banca. Resterà in carica fino al termine originario del mandato di Folz, cioè fino all'assemblea degli azionisti del 2012. La sua nomima sarà ratificata dall'assemblea di quest'anno, in calendario per il prossimo 21 giugno.

Billa lancia la sua linea private label

I prodotti a private label Billa sono una novità assoluta anche a livello
internazionale: l'Italia è infatti compresa nel novero dei Paesi pilota nel lancio. “Lanciamo oggi la nostra private label con l'obiettivo di arricchire l'assortimento dei nostri punti vendita con prodotti che si caratterizzano per la qualità, l'attenzione alla scelta delle materie prime e un prezzo altamente competitivo -ha dichiarato Andrea Colombo, direttore commerciale di Rewe Italia-. Essere vicini ai clienti significa anche offrire una gamma molto diversificata di prodotti che permetta loro di scegliere il meglio in termini di rapporto qualità-prezzo”.

Nastro giallo
Il logo dei prodotti Billa è il Ribbon of trust. “Si tratta di un nastro giallo - spiega Augusta Corbetta, responsabile della Pl - che contiene il logo Billa e simboleggia uno dei valori portanti della nostra strategia di comunicazione: la fiducia. La nuova grafica, adattata alle varie confezioni, permetterà al cliente di riconoscere più facilmente l'offerta Billa.”
Il lancio dei prodotti sarà accompagnato da un'importante campagna su stampa e affissione, nella quale comparirà il nuovo claim La qualità si fa ancora più bella. Rosanna Ungaro, direttore marketing & comunicazione di Rewe Italia precisa:
“abbiamo pianificato investimenti per la pubblicità su stampa, per le affissioni outdoor, oltre a una serie di materiali pop da collocare nei punti vendita: dagli espositori brandizzati e la cartellonistica alle strisce scaffale.”
 

Coop Adriatica, nonostante la crisi bilancio con segno più

Il bilancio 2010 di Coop Adriatica, presente con 160 negozi nelle quattro regioni Emilia-Romagna, Veneto, Marche e Abruzzo, nonostante la crisi della domanda, è positivo.

Da lunedì 16 maggio sono partite sul territorio le 94 le assemblee separate di bilancio, aperte simbolicamente il 5 maggio a Bologna con l’incontro La giusta economia, con il presidente Romano Prodi. I soci sono chiamati a vagliare e votare i risultati economici, sociali e ambientali dello scorso anno e i nuovi Consigli di amministrazione. Lo scorso anno i partecipanti sono stati 28 mila (il 20% in più del 2009).
Complessivamente, al 31 dicembre i soci erano 1.107.933 (+4,64%) e i soci prestatori 229.186, per un prestito sociale di 1.981 milioni di euro, mentre i dipendenti erano 9.046 (224 in più del 2009), il 92,7% dei quali con contratto a tempo indeterminato.

134 milioni di investimento
Lo scorso anno fare la spesa nei negozi di Coop Adriatica è costato il 5% in meno rispetto al 2009, mentre ai soci sono andati vantaggi per oltre 100 milioni di euro. Gli investimenti nello sviluppo e l’innovazione della rete sono stati pari a 134 milioni di euro, andati fra l’altro all’apertura di 2 ipercoop e 5 supermercati.

Coop Adriatica ha inoltre continuato ad avere grande attenzione verso i servizi innovativi nei pdv, come il pagamento delle bollette, le casse “fai-da-te”,
la telefonia con CoopVoce e i farmaci a prezzi accessibili.

Sostenibilità e charity
Tra le priorità, anche gli accordi di filiera con il mondo agricolo, che hanno garantito qualità e prezzi equi per i produttori e i consumatori, e gli interventi in difesa dell’ambiente: dalla campagna per un uso consapevole dell’acqua, all’installazione di impianti fotovoltaici in altri 10 negozi, per una produzione annua di 2,8 milioni di kilowattora di energia pulita (+70%).
Oltre 6 milioni di euro sono stati destinati infine a iniziative
sociali: dal recupero dei prodotti Brutti ma buoni, che ha donato
alimenti invenduti a beneficio di persone in difficoltà per 3,5 milioni
di euro, ai progetti C’entro anch’io, che hanno ricevuto 214 mila euro
per interventi contro l’esclusione sul territorio, fino agli interventi
di solidarietà internazionale e locale sostenuti con 974 mila euro
dalla raccolta punti sulla spesa.

Coin rinnova la convenzione Congusto

Coin fino ad aprile 2013 mediante il network di scuole di cucina Congusto, con sedi a Milano, Roma e Catania, continuerà a garantire un trattamento particolare ai titolari di Coin Card nel prendere parte ai numerosi percorsi e laboratori culinari elaborati da uno staff di professionisti ed esperti del settore godendo di un trattamento esclusivo.

Servizi offerti
Ai titolari di Coin Card saranno riservati sconti sulle lezioni di cucina prescelte, che possono essere singole (10%) o strutturate in corsi tematici.
In particolare, a chi si iscriverà insieme ad un amico al corso della promozione Chi
porta un amico risparmia un tesoro
sarà offerto uno sconto del 50% sulla quota del corso.

Chi è Congusto
I corsi di cucina Congusto si rivolgono ad un pubblico eterogeneo e a target di ogni livello: non solo appassionati e professionisti, ma anche neofiti che intendono accostarsi al mondo della cucina in modo divertente e originale, sotto la guida di chef di fama nazionale e internazionale e coccolati da uno staff disponibile e competente.

Il vino di cinque cantine di Legacoop diventa Pl Coop

Assieme è una linea di vini private label Coop. In etichetta contine i simboli evocativi del vino come prodotto agricolo, quindi frutto del lavoro umano e da consumare con piacere, e dall'altro il logo Filiera cooperativa, a ricordare l'unione tra la cooperazione agroalimentare e la cooperazione dei consumatori.
Le regioni coinvolte sono Emilia Romagna, Toscana, Veneto, Marche e Abruzzo attraverso 5 tra le maggiori cantine italiane, tutte associate a Legacoop Agroalimentare, ovvero: Cevico, Cantine Riunite, Le Chiantigiane, Cantina Tollo, Moncaro

Crai: risultati 2010 e prospettive 2011

Efficienza come strumento per migliorare la marginalità, presidio del territorio, studio di nuovi progetti da verificare in store pilota, rinnovo del system grafico delle Pl: passa da questi punti la strategia di rafforzamento di Crai, che nel 2011 prevede di arrivare a un fatturato alle casse pari a 4.600 milioni di euro.

Efficienza

Per raggiungere questo obiettivo, come ha spiegato Marco Bordoli, Ad di Crai, il gruppo sta lavorando in diverse direzioni: non solo a livello di acquisti, con il rafforzamento dell’alleanza con Sma Spa (prolungata fino al 2020, che prevede per quest’anno l’apertura di circa 20 nuovi store Simply in Sardegna, Calabria e nel Nordest), ma anche in altri ambiti.
Tra questi, l’ottimizzazione delle risorse umane, con l’ambizione di arrivare a risparmi del costo del personale dell’8-10% (oggetto anche di un test in uno dei 6 progetti pilota operativi), la sottoscrizione di una convenzione comune a livello di sistema Crai a livello di energia elettrica, una gestione più razionale dei trasporti, per citare alcune delle aree di lavoro.

Rinnovo delle Pl

Oltre che il miglioramente delle etichette nutrizinali, quest'anno la priorità è il rinnovamento delle Pl, che, con 1.438 referenze (comprensive di Piaceri Italiani e filiera garantita 100% italiana, con le linee ortofrutta, carni avicole e carni rosse) rappresentano una quota media del 15,5%, con la marca commerciale leader in oltre il 50% delle categorie.

Per garantire una migliore visibilità a scaffale, è iniziato un processo di rinnovamento delle confezioni, affidato all'agenzia Break con il compito di dare maggiore enfasi al brand Crai (leggermente rivisto).
Quest’anno saranno interessate 200 referenze, con l’idea di riammodernare il restante 70% della rete entro il prossimo trienno.

Premio Crai Amico

Per valorizzare il ruolo sociale della prossimità e il legame con il territorio, Crai ha lanciato, lo scorso anno, il Premio Crai Amico attribuito al progetto di un socio che ha saputo evidenziare il legame con il territorio a livello sociale. Individuati i cinque finalisti di quest’anno, tra i quali a giugno verrà scelto il progetto vincitore.

Marks & Spencer sull’anno terminante cresce del 4,2%

In particolare le vendite totali del settore food sono salite del 4,1%, un valore che a perimetro costante diventa del 2,6%. I profitti hanno raggiunto quota 819 milioni di euro.

1.900 nuovi prodotti
La società mette in evidenza il lancio di 1.900 nuovi prodotti che deriva dall'impegno ad aggiornare il 25% della gamma dei prodotti food. Marks & Spencer Direct ha continuato a funzionare bene convendite in aumento del 31% durante l'anno. Aumentato il traffico del sito del 18% a oltre 3 milioni di visitatori a settimana, ma anche il sito internet mobile ottimizzato nel maggio 2010 con 5,5 milioni di visitatori durante l'anno generando oltre 55.000 ordini.

Vendite internazionali
Le vendite nell'area internazionale sono aumentate del 6,1% raggiungendo il 10,3% dei ricavi totali del gruppo pari a 1,14 miliardi di euro. Con i 49 nuovi negozi aperti nel corso dell'anno la catena adesso conta 361 negozi in 42 paesi.
Commentando i risultati il Ceo Marc Bolland, ha dichiarato: "Marks & Spencer ha avuto un buon anno, con vendite e profitti in crescita rispetto all'anno precedente sia nel food che nell'abbigliamento".

A Sonae Sierra la gestione de Le Isole

Sonae Sierra ha annunciato di aver finalizzato un contratto per i servizi di property managementper lo shopping centre Le Isole di Gravellona Toce in Italia. Grazie a questo contratto, Sonae Sierra fornirà servizi di property management alla struttura che conta una gla pari a 26.000 metri quadrati e include 55 unità commerciali.

Le caratteristiche
Inaugurato nel 2006, Le Isole include tra i punti vendita Ipercoop (che conta una gla  di 13.350 metri), Lindt, Carpisa, Limoni, Yamamay, Benetton, OVS Industry e Sisley. Sonae Sierra punta ad arricchire ulteriormente l’offerta del centro commerciale, che si rivolge ad un bacino di attrazione pari a 148.000 abitanti. Situato nelle vicinanze dell’autostrada A-26, il centro si trova in posizione strategica, a circa 40 Km dal confine con la Svizzera. Al suo interno si trova una food court di 150 posti ed ubicato nei pressi del Parco del fiume Strona. Il centro offre inoltre un parcheggio in grado di ospitare fino a 1.500 auto.

Coin: la famiglia non siede più nel Cda

La recente vendita di Gruppo Coin a Bc Partners (che ha pagato a Pai per avere il controllo dell’azienda 6,5 euro ad azione) segna la definitiva uscita di scena della famiglia Coin dal Cda.

Marta Coin, la figlia di Piergiorgio (presidente della società per 25 anni), e Piero Coin, figlio di Vittorio, fratello di Piergiorgio (e presidente del gruppo prima della cessione) non sono più membri del Consiglio di amministrazione, del quale avevano fatto parte, come minoranza, da quando nel 2005 la famiglia aveva deciso di cedere il controllo a Pai.
Ma secondo Piergiorgio Coin non si tratta di un dramma. Anzi, come racconta in un’intervista,“Bisogna avere il coraggio di lasciare andare l’azienda, essere aperti all’idea che può continuare anche senza di te”.
E, nel caso di Coin, con risultati più che positivi, che l'hanno reso particolarmente appetibile in questi anni.

L'attività del gruppo
Intanto, il gruppo continua con determinazione a seguire le strategie delineate: dalle promozioni particolari, come Democratic Wear (questa volta in collaborazione con Eastpack, che ha messo in vendita, sabato scorso, una limited edition del Padded Pak'r di Eastpak a soli 10 euro il cui ricavato è stato devoluto ad Amref) alle nuove collezioni e inserimenti di nuovi brand negli store. Intanto, cresce l'attesa per l'apertura, a fine agosto, a Milano, del nuovo concept Excelsior.

IL SOLE 24 ORE PRESENTA LA 1° EDIZIONE DEL “FORUM DIGITAL MEDIA “

"Forum Digital Media" è l'evento interattivo e multimediale del Sole 24 ORE che connette la comunità dei partecipanti in sala con la comunità digitale. Il convegno, che si terrà a Milano mercoledì 25 maggio presso la sede del Sole 24 ORE, in Via Monte Rosa 91, approfondirà le tematiche più attuali legate all'universo digitale, grazie all'intervento dei migliori esperti e delle più significative testimonianze aziendali. Nel corso del forum verrà presentato un sondaggio di IPR Marketing sul nuovo consumatore web 2.0.



Agli incontri interverranno tra gli altri Pepe Möder Head of Digital Barilla Holding, Davide Surace Head of Digital Euronics Italia, Yves Confalonieri Direttore Rti Interactive Media, Francesca Folda Direttore Sky.it, Piero Gaffuri Amministratore Delegato e Direttore Nuovi Media RaiNet, Luca Colombo Country Manager Italia Facebook, Enrico Gasperini President & CEO Audiweb, Alberto Acito Managing Director BlackBerry Italy, Alessandro Salsi Country Product Manager Asus Italy, per affrontare i seguenti temi:

La rivoluzione digitale in Italia: trend di mercato e impatti sul business


Il consumatore "digitale" e l'e-commerce


Diritto digitale e innovazione: le nuove sfide


Le nuove frontiere dell'entertainment: le opportunità tra contenuti digitali, gaming on-line, videogaming e declinazione crossmediale


Tablet, smartphone, Internet Connected TV


Pubblicità e Branding in Internet

La partecipazione è libera e gratuita previa registrazione al sito http://www.formazione.ilsole24ore.com/digitalmedia


Efficienza e sostenibilità per il nuovo stabilimento Bonduelle

Undici linee di produzione, aumentabili a 13, per una capacità produttiva pari a 20.000 tonnellate: completamente automatizzato, il nuovo stabilimento di Bonduelle Italia inaugurato a San Paolo d'Argon (Bg) rappresenta un modello di efficienza e sostenibilità a livello europeo nel settore della lavorazione e confezionamento delle insalate di quarta gamma.

Realizzato nel tempo record di 18 mesi, il nuovo sito produttivo -sorto al posto di quello andato distrutto poco più di tre anni fa in un incendio che aveva costretto l'azienda a dislocare attività con fitti d'azienda e a terziarizzare alcuni servizi- è concepito in modo di garantire la massima tracciabilità delle insalate pronte destinate ai clienti del Centro-Nord Italia.

L'approvvigionamento delle materie prime, effettuato in prossimità del sito, è assicurato dall'organizzazione produttori Oasi.

Il lay out è stato disegnato in collaborazione con CED Ingegneria, in modo di coniugare la massima efficienza in termini di gestione dei flussi con la sostenibilità ambientale.

Tra i principali interventi a livello strutturale effettuati a tal fine figurano:

− L'ottimizzazione energetica della centrale frigorifera;

− La coibentazione del pavimento, per limitare la dispersione termica verso il terreno;

− Un impianto per il recupero delle frigorie dell'acqua di processo per abbassare la temperatura dell'aria in entrata nello stabilimento;

− L'illuminazione a due intensità;

− La depurazione dell'acqua reflua per alimentare un ambiente comunale ecologico;

− La predisposizione al fotovoltaico in copertura;

− Le pannellature in lana di roccia.

La realizzazione di quello che, per dimensione e modernità, si attesta come uno dei più importanti poli della quarta gamma a livello europeo ha comportato un investimento di 30 milioni di euro (inclusi i macchinari).

Esselunga attiva prenotazione libri scolastici con estensione all’Università

Grazie ad Esselunga ora si possono prenotare, nei pdv o direttamente da casa, i libri di testo delle scuole secondarie (medie e superiori) e dell’Università. La comodità della prenotazione on-line permettere di controllare lo stato dell’ordine: il cliente, avvisato con un sms o una e-mail, potrà ritirare i testi scolastici nel supermercato che preferisce pagando alla consegna. Visti i risultati positivi dello scorso anno, che ha raccolto numerose adesioni, Esselunga ha deciso di incrementare il servizio di prenotazione includendo anche i testi universitari e coinvolgendo tutti i 143 supermercati della catena.

Banco Fidaty
La prenotazione avviene direttamente al banco Fìdaty, presso il reparto Audio Video Foto (presente in oltre sessanta punti vendita) oppure anche collegandosi al sito www.esselunga.it: in più l’acquisto dei testi scolastici dà diritto a uno sconto Fìdaty del 15% che permette, attraverso le carte fedeltà Esselunga, di accumulare sulla spesa anche i punti fragola.

Per verificare lo stato dell’ordine basta consultare il sito www.txtnet.it e in ogni caso, quando i libri saranno disponibili, il cliente riceverà un sms o una e-mail per il ritiro.

Walmart cerca ufficio a Londra per team di acquisizioni in Europa

Secondo il quotidiano inglese The Independent, Walmart è alla ricerca di un ufficio nel Regno Unito destinato a ospitare un team per acquisizioni nell'area europea.
Walmart ha incaricato Cushman & Wakefield della ricerca di spazi per uffici nell'area del West London in grado di ospitare dalle 35 alle 55 persone. La squadra sarebbe del tutto indipendente da Walmart Asda Uk, che ha sede a Leeds, e il team che si occupa di fashion per il suo marchio George con sede a Londra.
Occorre ricordare che questa arriva dopo che Walmart ha riportato l'ottava flessione trimestrale consecutiva nelle sue operazioni negli Usa. (fonte Planet Retail)

Park Slope Food Coop a Brooklyn

The People’s Supermarket a Londra

Sony offre su ogni canale…la sintonia con il retail

CHI E':

Giuseppe Andrianò
Business manager,
public & retail solution business di Sony Italia
40 anni, è in azienda dal 1985.

   

Il punto di vendita, imprescindibile
luogo di contatto con il cliente, può diventare anche uno snodo cruciale per
una comunicazione efficace e, soprattutto,
misurabile nei suoi risultati. È questo
il punto di partenza della strategia di
Sony che, facendo tesoro delle conoscenze
acquisite nei settori del broadcast
e dell'Information Technology, vuole accompagnare
il retailer nell'individuazione
di soluzioni tecnologiche integrate
per il pdv.
"L'idea di fondo è che ogni singolo negozio
o singola catena possa gestire autonomamente
ed in modo dinamico la propria
comunicazione, in modo che sia
maggiormente in linea con le decisioni
strategiche che di volta in volta prende
l'azienda" spiega Giuseppe Andrianò,
Business manager, public & retail solution
business di Sony Italia.

GDOWEEK Una filosofia che rappresenta una svolta nella vostra strategia
retail… 

Abbiamo notato che la rapida evoluzione
delle tecnologie ha portato molti
operatori commerciali a concentrare le
proprie risorse tecnologiche, finanziarie
e creative su Internet e sui servizi
on-line, spesso dimenticando che il
93% delle vendite avviene nel pdv. Ci
siamo quindi focalizzati sulla proposta
di public solutions, cioè di soluzioni di
comunicazione per luoghi frequentati
dal pubblico: punti di vendita, ferrovie,
aeroporti, piazze, stadi ecc. Con
una differenza sostanziale rispetto al
passato, In precedenza era il singolo
distributore o rivenditore che andava a
proporre schermi al plasma, Lcd o
proiettori multimediali alle catene per
comunicare. Oggi, invece, Sony supporta
la propria rete di vendita nell'identificazione
di una strategia nella
comunicazione da attuare nel pdv della
catena cliente.

GDOWEEK È un approccio più impegnativo,
soprattutto se prevede la misurazione
dei risultati… 

Da questo punto di vista non abbiamo
niente da temere e le esperienze condotte
lo dimostrano. Con Magasin du
Nord abbiamo studiato un progetto di
comunicazione basato sulla segmentazione
del pdv in singole aree di comunicazione
nelle quali arriva, tramite
schermi al plasma, il messaggio più
adatto al cliente nel momento in cui
passa in quell'area. Fra i risultati ottenuti,
un aumento del 10% di vendite
dei jeans di marca in seguito alla campagna
promozionale trasmessa sugli
schermi del negozio. Il tutto ottenuto
a costi irrisori rispetto ad una comunicazione
televisiva tradizionale.

GDOWEEK Oggi il pdv sovrabbonda
di comunicazione: prodotti, merchandising,
promozioni, codici colore ecc.
Come evitare di disperdere la comunicazione? 

Intendiamo la comunicazione come un
fatto dinamico, che non si aggiunge
ma si affianca alle altre di tipo statico.
Puntiamo su piattaforme che presentano
a livello editoriale, rispetto agli
strumenti cartacei, una maggiore versatilità
di utilizzo per chi ha l'esigenza
di comunicare tutti i giorni alla sua
clientela. Attraverso sistemi automatizzati,
a gestione centrale o remota, è
possibile trasmettere contenuti promozionali
o informativi differenziati per
singolo pdv o per settore all'interno di
uno stesso pdv, video musicali e non,
programmazione televisiva o addirittura
spot pubblicitari offerti alle marche
stesse.

GDOWEEK Nel pdv la variabile tempo
diventa sempre più importante per
il consumatore. Come ne tenete conto
nell'elaborazione di una strategia di
comunicazione?

Le nostre soluzioni di in-store observation
consentono di misurare diversi
aspetti. Sapere, ad esempio, quanti secondi
le persone impiegano in media
per percorrere un corridoio in fondo al
quale c'è un plasma, o quanto tempo
stazionano davanti ad una testata di
gondola con display video, aiuta a tarare
modalità e durata della comunicazione.

GDOWEEK C'è poi il tempo "morto"
di attesa alle casse, sinora poco sfruttato… 

Abbiamo stimato che il tempo speso in
attesa è percepito circa dalle tre alle
quattro volte più del tempo normale.
Là dove non ci siano casse fai da te o
casse veloci, si può intervenire installando
schermi che puntano su una comunicazione
orientata all'intrattenimento:
informazioni sulle iniziative del
pdv, candid camera, cartoon ecc.
La rilevazione dei percorsi
dei clienti è un aspetto delicato. Come
viene salvaguardata la privacy?
Vengono utilizzate telecamere in modalità
privacy friendly, che non inquadrano
mai il viso delle persone. Grazie
a questi sistemi è possibile valutare il
numero degli ingressi nel punto di
vendita, individuare zone specifiche
verso le quali i clienti si dirigono e per
quanto tempo vi si trattengono, individuare
punti "caldi" e "freddi" del
pdv, valutare la risposta dei clienti a
promozioni speciali o ad attività interne
al negozio.

 

GDOWEEK Spesso si è portati a misurare
ciò che accade all'interno del
pdv e a trascurare l'esterno, le vetrine
ad esempio…

Il monitoraggio dei movimenti davanti
alle vetrine è di fondamentale importanza
per un retailer. Sapere quanta
gente passa davanti alla vetrina offre
innanzitutto un metro per valutare l'attrattività
sia della location che del negozio
stesso. In secondo luogo, è un
modo per verificare se l'allestimento
della vetrina è efficace.

GDOWEEK Una funzione particolarmente utile per le insegne operanti nel settore fashion.

 

Grazie a questi sistemi, che noi definiamo
di retail intelligence, è possibile
determinare qual è il tasso reale di
conversione delle vendite interne del
punto di vendita e, quindi, valutare se
sia più opportuno lavorare sulla formazione
del personale per migliorare
l'accoglienza, piuttosto che lavorare
sull'aspetto visual e di comunicazione
della vetrina.

 

GDOWEEK L'utilizzo di questi sistemi
mette nelle mani dei retailer un'ulteriore
massa di dati…

Sappiamo bene che ci sono già le fidelity
card che generano una quantità
mostruosa di dati, analizzata e sfruttata
solo in parte dai retailer. Per questo
motivo, abbiamo deciso di affiancare
alle nostre proposte tecnologiche un
supporto di tipo qualitativo. Laddove
il cliente lo richieda, siamo in grado di
indicare quali sono le aziende e i consulenti
a livello italiano e internazionale
che possono analizzare i dati ed
esporli al retailer in modo funzionale
al suo business.

QMark: aumentano le consumatrici di messaggi trasmessi dal Web

 

I clic delle italiane: la classifica
Cartoline 40%
Auguri, cartoline,
frasi e salva schermi
sono i più attraenti in
assoluto.
Festività 30%
Le ricorrenze,
ricette, consigli per la
tavola, per i regali e
giochi per i bambini.
Moda 35%
Novità sui trend
moda, ma anche sul
design con un tocco
di costume.
Hotel viaggi 29%
Le viaggiatrici del
web non mancano di
consultare internet
alla ricerca di affari.
Abbigliamento 33%
A caccia di
occasioni,
abbigliamento e
cosmesi in prima fila.
Trasporti 29%
Orari e scioperi, arrivi
e partenze, le italiane
viaggiano informate.
Cibo e cucina 33%
Ricette pronte per
l'uso, informazioni
alimentari e scambi
di consigli.
Religioni 29%
La spiritualità virtuale
trova spazio tra
credo diversi ed
esoterismo
Sviluppo carriera 32%
La ricerca di
personale su internet
trova nelle donne un
target interessato.
Università 29%
Le nuove leve
cliccano l'università
online per
informazioni varie.
Salute, nutrizione 32%
Diete gratuite,
risposte relative a
salute e disturbi,
pronte per l'uso.
Internet diventa una
rassicurazione.
   

Le donne, quando ci si mettono...
frase ricorrente e
buona per tutte le occassioni e
quanto mai vera per quel che
riguarda Internet. Le internaute
sono il 40% della popolazione
Internet, il 50% sono giovani
tra i 18 e i 34 anni, ergo le
donne sono un target non più
meramente potenziale ma decisamente
reale.
Macroprofili. La divisione
ricerche online, QMark, dell'Interactive
Media Center
Splash ha creato l'osservatorio
IWR-Interactive Woman Report
con un panel di oltre 500.000
donne online e, da questo, ne
ha ricavato una suddivisone in
cinque macroprofili: informate,
interattive, essenziali, concorrenti,
evolute. Le interattive
rappresentano il 25,4 del campione
e sono quelle che usano
Internet nella maniera più
completa, navigano, comunicano,
si informano; mentre, le
informate (30,3%), utilizzano il
medium per le notizie e per ricerche
di lavoro. Promozioni e
giochi online sono invece il tereno
prediletto delle concorrenti
(15,8%). E-service è il titolo
possibile per le attività online
delle evolute, occupate con
shopping e banking online,
tanto per fare un paio di esempi.
Infine, alle essenziali, bastano
e-mail o eventualmente ricerca
di informazioni ad hoc.
Siti. Nella tavola a fianco,
in ordine, i siti prediletti dalle
donne italiane. Salta all'occhio
la latitanza dei siti di spesa-
online, mentre la vendita di
abbigliamento e della cosmesi
viaggiano bene, forse, questa è
una riflessione che i retailer
italiani dovrebbero fare quando
approcciano o riapprocciano
i loro siti Internet dedicati
alla spesa.

Nasce CoopCiConto: al via i primi test pilota

Polizze auto ed infortuni, conti correnti e mutui per la casa: dal 1° giugno l’offerta di Coop Adriatica si amplia a questi primi quattro pacchetti, riservati ai soci della Cooperativa e nati dalla collaborazione con il Gruppo Unipol. Questi prodotti saranno disponibili negli spazi CoopCiConto, nelle gallerie dei centri commerciali Centro Lame e Nova a Bologna, Leonardo di Imola, Esp di Ravenna e I Malatesta di Rimini.

Caratteristiche
Il progetto è stato presentato venerdì 20 maggio, in una conferenza stampa nella sala Eureka! dell’Ipercoop Centro Lame dal presidente di Coop Adriatica Gilberto Coffari e dal direttore Finanza Stefano dall’Ara (entrambi in foto).
“Con i nuovi servizi di CoopCiConto -ha spiegato Coffari- mettiamo a frutto una sinergia importante con il Gruppo Unipol, di cui siamo soci di riferimento, in modo coerente con la nostra missione”.

Il test

I pacchetti CoopCiConto offrono soluzioni chiare, destinate a crescere nel tempo: i cinque spazi pilota serviranno per testare l’offerta, che sarà estesa a tutta la rete (18 ipercoop e 145 supermercati) e coniugata nei diversi formati .

Nei cinque sportelli consulenti esperti offriranno informazioni, orientamento e assistenza per l’acquisto dei prodotti assicurativi e bancari. Per la consulenza e la vendita, i soci di Coop Adriatica potranno inoltre rivolgersi alle agenzie Unipol Assicoop di Ugf Assicurazioni e alle filiali di Ugf Banca della provincia di Bologna e della Romagna che aderiscono all’iniziativa.

L’offerta

La prima offerta di servizi CoopCiConto prevede due polizze assicurative -auto e infortuni- e due prodotti bancari (conti correnti e mutui) a condizioni particolarmente vantaggiose, eque e trasparenti, pensate per le principali esigenze legate alla persona, all’abitazione e al risparmio.
L’assicurazione auto, ad esempio, proporrà la tariffa “a chilometro”, per pagare solo in base alla strada effettivamente percorsa, e garanzie aggiuntive per il risarcimento degli infortuni del conducente, assistenza stradale del veicolo e tutela legale. La polizza infortuni offrirà invece garanzie per la persona e la famiglia, a casa, sul lavoro, in viaggio e nel tempo libero, personalizzabili in base alle esigenze individuali.
I mutui per la casa, infine, proporranno cinque diverse soluzioni (tasso fisso, misto o variabile) e sconti sulla polizza per garantire il pagamento della rata anche in caso di eventi imprevisti.

Iniziativa per Libera Terra
Per la vendita di ogni nuovo prodotto CoopCiConto, un euro verrà destinato alle cooperative di Libera Terra che coltivano i campi confiscati alle mafie.

Italian Food Excellence

dmc

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