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Nasce BarattaLO, piattaforma del baratto del lodigiano

Una sorta di eBay del baratto per i lodigiani in cui si potrà mettere all’asta e aggiudicarsi oggetti di ogni tipo: è la piattaforma BarattaLo (www.barattalo.org) nata nell’ambito del progetto ReLoad.

Come funziona

Il meccanismo di BarattaLo è semplice: basta iscriversi e andare su uno dei tanti mercati presenti sul sito e inserire oggetti o fare un’offerta per un oggetto che si desidera avere. Per ogni oggetto sarà bandita un’asta, esattamente come su eBay, solo che per aggiudicarsi gli oggetti non si dovrà pagare nulla ma semplicemente decidere di partecipare all’asta. Sarà la piattaforma ad assegnare l’oggetto sulla base di un complesso algoritmo che tiene conto dei comportamenti dell’utente sulla piattaforma.

Piattaforma sociale

Su BarattaLo sono le persone e non gli oggetti ad avere un valore. Proprio questa caratteristica fa si che BarattaLo sia una piattaforma sociale e uno strumento che permette di superare i limiti dello scambio 1:1 rendendo possibili scambi multipi tra una comunità di centinaia o migliaia di persone senza per questo dover venir meno allo logica pura e semplice dello scambio non monetario.

Attenzione all’ambiente

BarattaLo oltre che vantaggi economici nasce con una particolare attenzione all’ambiente e alla riduzione dei rifiuti. I dati dicono che lo scenario italiano è segnato da una progressiva crescita della produzione totale di rifiuti urbani che dal 1998 al 2004 sono aumentati complessivamente del 16% in Italia e del 12% nel Nord-Ovest. Mediamente nel Comune di Lodi la produzione totale di rifiuti urbani è circa 1,4 kg al giorno per ogni abitante e costa ad ogni lodigiano circa 150€ (fonte: Comune di Lodi). Si possono recuperare e riutilizzare molti oggetti prima che diventino un rifiuto, e per farlo BarattaLo può essere un valido strumento.

Cultura del recupero

BarattaLo è stato ideato da Venti Sostenibili nell’ambito di ReLoad, un progetto di Venti Sostenibili, Microcosmi, Nastro Verde, il Faro e Monte Oliveto realizzato con il contributo della Fondazione Cariplo che intende ridurre gli sprechi e i costi della gestione dei rifiuti incentivando la cultura del baratto, del recupero e del riutilizzo a Lodi.
ReLoad ha avviato nel corso del 2013 la ciclofficina Tribe e una PCofficina che stanno permettendo ai lodigiani di scoprire come riparare e utilizzare al meglio le proprie bici e i propri computer.

Dixons Retail sta cercando un partner per ristrutturare UniEuro

Dixons Retail, proprietario della catena Unieuro, attraverso il proprio Ceo, venerdì ha dichiarato a Reuters che vuole trovare un partner per risolvere il problema di UniEuro in Italia, definita senza tanti complimenti, generatrice di perdite ("loss-making"). seguendo le orme di Darty con l'accordo a novembre 2012 con Dps Group (Trony) con cessione della catena in cambio di una quota del capitale sociale di Dps pari al 15% (leggi news).
Accordo che a dire il vero non è stato indolore per i posti di lavoro in Italia (leggi news).

Concentrarsi sui mercati più favorevoli
Il piano Dixons, al pari di Darty, è di concentrarsi sui mercati in cui ha una posizione più favorevole come il Regno Unito, i Paesi nordici e la Grecia.
La settimana scorsa si è mossa per vendere l'altra voce in perdita, l'e-commerce PIXmania ElectroWorld in Turchia, lasciando quindi il problema italiano per ultimo.

L'obiettivo è di avere successo nel lungo termine
Sebastian James ha aggiunto
"Il mio vero obiettivo è quello di fare in modo che UniEuro e le persone che vi lavorano possano avere successo nel lungo termine. E attualmente poiché UniEuro è troppo piccola, ha bisogno di fare squadra con un partner". A fronte di precisa domanda, James si è rifiutato però di rivelare il nome del possibile partner anche se ha confermato che non si trattava di Trony.
Tolto Media Markt, rimarrebbero dunque Euronics e Expert.

Da Finiper la spesa più conveniente secondo Altro Consumo

La tradizionale indagine condotta da Altro Consumo sulla convenienza di iper e supermercati italiani anche quest’anno ha visto prevalere, in entrambe le categorie considerate, le insegne del Gruppo Finiper, e ripettivamente Iper la grande I e U2. La rilevazione è stata condotta su i 907 punti di vendita, distribuiti in 68 città italiane; tra le categorie selezionate sono stati privilegiati i prezzi dei prodotti più acquistati, stessa marca e freschi (quasi 500 articoli), identici in tutti i supermercati e pertanto confrontabili. U2 vince nella sua categoria per il terzo anno consecutivo. Ovviamente fatta 100 la media prezzi della catena più conveniente, i valori più alti di 100 in tabella forniscono l'indicazione della percentuale in più di prezzo medio.

Le classifiche


Ipermercati

Insegna  Punteggio
Iper  100
Interspar  101
Leclerc Conad  101
Ipercoop  102
Bennet  102
Auchan  102
Panorama  103
Carrefour  104

Supermercati

Insegna  Punteggio
 U2 Supermercato   100
 Iper Simply  101
 Alì  102
 Esselunga  103
 Simply Market  104
 Poli Supermercato  104
 Il Gigante  104
 Pam  104
 Famila  104
 Conad  104

Marks & Spencer usa come mannequin donne icone

Henkel si conferma leader nella sostenibilità nel mondo

S&P Dow Jones Indices e l'agenzia svizzera RobecoSAM annunciano i risultati delle proprie valutazioni della sostenibilità collocando Henkel al primo posto. La classifica si basa su un'analisi approfondita della performance economica, ambientale e sociale delle aziende, valutando aspetti quali corporate governance, risk management, branding, efficienza delle risorse, standard di filiera e procedure relative alla manodopera.

Solo il 10% delle 2.500 principali imprese del mondo
Il livello necessario per partecipare alle selezioni del DJSI Mondo viene raggiunto solo dal 10% delle 2.500 principali aziende, mentre solo il 20% delle 600 più grandi ottengono un posto nella classifica del DJSI Europa.
"Le sfide globali che tutti dobbiamo affrontare ci impongono di ripensare il nostro modo di vivere, consumare e fare business. Pertanto il nostro scopo è ottenere di più con meno -afferma Kathrin Menges, executive vice president human resources e presidente del Comitato per la Sostenibilità di Henkel-. L'importanza delle questioni relative alla sostenibilità è aumentata notevolmente nei nostri rapporti con clienti, consumatori e controparti industriali. Sfruttando la nostra lunga esperienza, possiamo posizionarci come partner di rilievo, offrire ai nostri clienti soluzioni efficaci per il futuro e continuare a sviluppare con profitto il nostro business. I risultati del Dow Jones Sustainability Index e altre valutazioni globali ci forniscono un feedback essenziale e ci consentono di verificare se stiamo seguendo la strada giusta."

L'impegno Henkel riconosciuto da varie fonti
La performance di Henkel nel campo dello sviluppo sostenibile è stata più volte riconosciuta da varie agenzie di valutazione nazionali e internazionali: la società è stata infatti inclusa ben dodici volte di seguito nell'indice internazionale FTSE4Good, ed è inoltre presente nei registri degli investimenti Ethibel PIONEER ed Ethibel EXCELLENCE. Durante il Forum Economico Mondiale di Davos, la famosissima classifica The Global 100 ha presentato le 100 grandi aziende top del mondo, selezionate sulla base della loro capacità di affrontare le sfide ambientali, globali ed economiche nei rispettivi settori. Henkel è nuovamente tra queste per la quinta volta. È stata inoltre inclusa nell'elenco delle Aziende più Etiche del Mondo dell'Ethisphere Institute per sei anni di seguito.
Henkel fornisce informazioni approfondite sulla sostenibilità e una panoramica delle classifiche e delle valutazioni relative nel proprio sito www.henkel.com/sustainability.

Il ruolo di Coop secondo Marco Pedroni

Tesco vende Fresh & Easy a private equity americano

In funzione del piano esistente di ritrutturazione, accettato da Yucaipa con l'acquisizione, verranno rilevati solo 150 negozi su 200, la società di distribuzione e gli impianti di produzione. I dipendenti (più di 4.000) potranno trasferirsi sotto il nuovo proprietario. I negozi non inclusi nella transazione saranno chiusi nelle prossime settimane. L' esborso complessivo relativo alla chiusura di questi negozi e ad altre spese e il prestito dovrebbe essere intorno ai 160 milioni di euro.
Philip Clarke, Ceo di Tesco ha detto :
"La decisione presa rappresenta il miglior risultato per gli azionisti e gli stakeholder Tesco Fresh & Easy. Essa ci offre un'uscita ordinata ed efficiente dal mercato statunitense, tutelando i posti di lavoro di oltre 4.000 colleghi".

Note e dati su Fresh & Easy e Yucaipa
Fresh & Easy ha aperto i suoi primi negozi nel novembre 2007 e dispone di 200 pdv in California, Nevada e Arizona. L' azienda impiega più di 5.000 persone, tra cui 1.300 presso la società di distribuzione e produzione sita a Riverside.
La Yucaipa Companies LLC è una società di investimento che ha stabilito ai massimi livelli in quanto a valore economico generato attraverso la crescita e lo sviluppo responsabile delle imprese da lei gestite. Fondata nel 1986 dal miliardario Ron Burkle, negli anni ha completato fusioni e acquisizioni per oltre 30 miliardi di dollari. Come investitore, Yucaipa lavora nel riposizionamento strategico delle imprese attuando miglioramenti operativi, con conseguente creazione di valore per gli investitori.

Formazione retail, al via i Master de Il Sole24 Ore

Store specializzati, monomarca, con addetti alle vendite consapevoli e formati, soprattutto con una leadership di alto livello, grazie a una formazione calibrata sui cambiamenti degli ultimi anni con idee chiare sull'internazionalizzazione e i mercati emergenti. Sarà questa la realtà della grande distribuzione che sopravvivrà alla crisi. Tra le ultime ricerche di Pricewatehouse Coopers sui settori che hanno resistito alla recessione negli Usa, c'era proprio la grande distribuzione, riferita in particolare all'ambito del lusso e delle più aggiornate tecnologie.

Nuove figure manageriali

E per resistere il settore in America come in Europa ha bisogno di formazione specializzata: l'innovazione, la cura, l'attenzione al consumatore si è fatta più attiva, più all'ascolto e nuove le figure manageriali devono acquisire qualità al passo con un cambiamento globale, un consumatore consapevole, e che chiede molto di più, in termini d'informazione e di trasparenza, rispetto al passato.
Così per chi ha già lavorato nel settore e intende far evolvere le proprie skills nel corso o della propria carriera, la tendenza di università come Harvard, Dublin Business School, o i colossi delle scuole di management asiatiche a New Delhi o Shanghai, è di mettere il retail al cuore dei programmi in management.

Retail Management

Su questa scia Il Sole24 Ore Formazione ed Eventi nell'ambito del suo progetto formativo propone la terza edizione del tutto rinnovata del Master di Specializzazione "Retail Management - L'innovazione e i modelli emergenti".
L'obiettivo è sviluppare quelle nuove competenze richieste al Retail Manager del futuro, che dovrà essere in grado di integrare i modelli emergenti, le nuove esigenze del consumatore multicanale con le strategie aziendali. Il master fornirà agli allievi gli strumenti per tradurre le competenze acquisite in qualità del lavoro ed efficienza nell'attuale contesto di mercato. Il master, part time, si svolgerà nella sede del Sole 24 Ore a Milano, dal 14 ottobre 2013 all'11 febbraio 2014, in 11 moduli- week end (venerdì e sabato), partendo dall'importanza di valutare come la tecnologia e i nuovi modelli di relazione con il cliente-consumatore possono rendere più produttiva tutta la filiera dalla rete dei punti vendita, sino all'espansione nel mercato globale.

Dalla multicanalità allo store concept
Tra i temi che saranno approfonditi: il consumatore multicanale e le nuove formule d'acquisto; lo store concept: i nuovi format e le nuove tendenze; la gestione dei collaboratori dei punti di vendita, primi ambassador dell'azienda; la promozione del punto di vendita attraverso nuove app e social media e lo sviluppo di una strategia distributiva all'estero. I destinatari sono quegli store manager e specialisti della vendita che intendono acquisire competenze e conoscenze per accelerare il percorso di crescita professionale e ricoprire ruolo di retail manager.
Per chi desidera candidarsi tutte le info al sito con brochure da scaricare.

Borsa di studio

24 Ore Formazione mette a disposizione una borsa di studio a copertura totale del costo di partecipazione per un laureato o laureata) che sia interessato a svolgere durante il master incarichi di tutorship (gestione operativa dell'aula e monitoraggio sull'andamento delle lezioni). Si richiedono buone capacità organizzative e doti relazionali. Costituirà titolo preferenziale l'avere maturato esperienze nel settore. Gli aspiranti borsisti possono inviare, entro il 13 settembre 2013, il proprio curriculum vitae, completo di lettera di motivazione e fotografia, all'indirizzo e-mail: monica.garisto@ilsole24ore.com

Consumer & Retail Management

Per i laureati e laureandi, dal 28 ottobre prossimo avrà inizio il Master in Consumer & Retail Management.
Questo master è a tempo pieno, a numero chiuso, prevede la frequenza obbligatoria, avrà una durata complessiva di nove mesi (cinque di aula full time e quattro di stage).
L'intero curriculum formativo è organizzato in due fasi: la prima, di carattere teorico-pratico, con presenza di 100 giornate in aula, e la seconda di tipo esperienziale, sul campo, attraverso lo svolgimento di uno stage aziendale di quattro mesi.

Gli obiettivi sono in linea con un upgrade generale di tutti gli strumenti del management retail: le nuove metodologie, tecniche e strumenti operativi per diventare professionisti della gestione dei canali, della distribuzione e delle imprese commerciali, attraverso una formazione multidisciplinare e una metodologia didattica interattiva.

Case history e project work quotidiani
Il programma vede l'analisi di case history, esercitazioni e project work quotidiani. Sulle tematiche più innovative quali l'impatto e le opportunità delle nuove tecnologie sul settore saranno organizzati dei focus, così come sui nuovi canali distributivi digitali. Uno study tour a Londra completerà il percorso formativo in aula.
I destinatari sono laureati e laureandi in discipline socio-economiche, umanistiche, giuridiche e tecnico-scientifiche interessati e motivati a intraprendere un percorso di carriera in questo settore. Diplomati con almeno due anni di esperienza nel settore retail e un minimo di 24 anni di età.
Maggiori informazioni sul sito dedicato al master, 24Ore Formazione Eventi.
Domande di ammissione, date di selezione e aggiornamenti sono
disponibili sul sito: www.formazione.ilsole24ore.com/bs

Fare impresa è difficile per tutti. Tuttavia… e Conad è un modello

Francesco Pugliese Conad
Francesco Pugliese, amministratore delegato di Conad

"Caro Direttore, la lettera del dottor Caprotti pubblicata oggi sul Corriere della Sera mi porta ad alcune considerazioni". Comincia così la lettera che Francesco Pugliese, direttore generale di Conad, ha indirizzato in risposta a quanto scritto sul Corriere della Sera da Bernardo Caprotti, fondatore di Esselunga, che, in una lunga lettera, ha espresso il suo parere su cosa vuol dire oggi fare impresa e sviluppo in Italia per un'impresa della gdo.

Secondo Pugliese, "La Costituzione Italiana garantisce la libertà d'impresa. È per questo che in Italia esistono tante imprese che competono nel mercato e creano le condizioni per poter crescere e svilupparsi. Se il dottor Caprotti sostiene che ci sono imprese "politiche" -come definisce "i due più grandi operatori nazionali" della grande distribuzione- sarebbe stato lecito attendersi da lui che avesse detto anche in quali aspetti riconosceva questa sua affermazione. Purtroppo, non ce ne ha resi partecipi. Credo che mancare gli obiettivi prefissati sia un problema più di natura imprenditoriale che politico. E ciò vale per ogni imprenditore del mercato. Lo sappiamo: in certi ambiti si può crescere, in altri meno, in altri ancora non è possibile, per lui come per noi".

La lettera prosegue con la spiegazione di come anche il mondo Conad, fatto di imprenditori, incontri le stesse difficoltà, per concludersi: "Di imprenditori straordinari ce ne sono ancora oggi e lo stesso Caprotti ne è un esempio: 'piccoli' imprenditori che, meno interessati alla finanza, sono l'anima di quel tessuto economico dell'Italia tutta che andrebbe salvaguardato ed aiutato per poter portare il Paese fuori dalle sabbie mobili della crisi".

Allegati

Fare impresa è difficile per tutti. Tuttavia… e Conad è un modello

Crai ancia la raccolta punti Tavola d’autore per festeggiare il 40°

Crai presenta la Tavola d’autore, la raccolta punti per celebrare il 40° anniversario. Si tratta di una mini raccolta caratterizzata da marchi noti come IVV e Zafferano che offre piatti da portata in finissima porcellana bianca e accessori come i sottopiatti, la coppa per l’insalata e le coppette per il dessert realizzate in vetro pressato lavorato a mano -in ambra oppure in blu- oltre a calici da vino rosso e flute da spumante, bicchieri e caraffa per l’acqua coordinati nella variante blu oppure trasparente. Per ogni euro di spesa effettuata in un pdv Crai i clienti riceveranno un punto elettronico da caricare sulla propria Carta Più. La raccolta è valida dal 16 settembre 2013 al 23 febbraio 2014.

Cbre: riprendono gli investimenti esteri real estate in Italia

L'attività d'investimento nel settore immobiliare in Italia ha proseguito il trend di crescita nel secondo trimestre 2013, confermando l'accenno di ripresa emerso nei primi tre mesi dell'anno. Secondo dati ancora preliminari elaborati da Cbre, il volume investito nella prima metà dell'anno supera di poco i 2 miliardi di euro, con un incremento del 16% rispetto allo stesso periodo del 2012.

Aumenta numero e valore medio delle transazioni
Aumenta il numero di transazioni, con un valore medio di 42 milioni di euro, decisamente superiore ai 20 milioni del 2012.
Ritornano gli investimenti dall'estero: nella prima metà dell'anno sono il 62% del totale del capitale investito, un'incidenza più che raddoppiata rispetto alla media (sotto il 30%) dei primi semestri 2009-2011, periodo più forte della crisi che aveva allontanato gli investitori internazionali dal nostro Paese.

Investitori stranieri: cambia il profilo
Per quanto riguarda il capitale straniero investito in Italia nella prima metà del 2013 bisogna osservare due fattori: saldo positivo per 278 milioni di euro tra chi ha acquistato e chi ha venduto, e cambiamento della tipologia e della provenienza geografica degli investitori stranieri.
Fra i net buyer figurano nuovi investitori che entrano per la prima volta in Italia (Qatar, Norvegia, Svezia), mentre nei net seller spiccano gli europei (Germania, Francia).
I Fondi aperti tedeschi stanno lentamente lasciando il posto a Fondi di private equity, Family office e privati.

Non è ancora vera ripresa
"Non possiamo, tuttavia, ancora parlare di una vera ripresa del mercato dei capitali in Italia -commenta Alessandro Mazzanti, Ceo di Cbre Italia (in foto)-. Basta confrontarci con alcuni mercati fuori dal nostro Paese. Per esempio, nel 2012, in Irlanda, gli investimenti hanno registrato un'impennata significativa grazie a un mix di fattori: le banche irlandesi hanno svalutato gli asset in bilancio, si è verificato un repricing reale, con prezzi in diminuzione, anche del 70% rispetto al picco massimo del mercato, senza dimenticare la buona qualità degli asset in vendita. Queste sono tutte condizioni che in Italia non si sono ancora avverate pienamente. Le banche sono ancora rigide su ipotesi di svalutazione degli asset non performing. Il repricing, a parte rare operazioni, è ancora limitato e la qualità degli beni in vendita, spesso, non rispecchia i desiderata degli investitori".

Crollo dei prezzi
In particolare, confrontando i dati sui valori per uffici “prime” a Dublino, Madrid, Barcellona e Milano, rispetto all'ultimo trimestre del 2007, ultimo picco massimo del ciclo, non può non sorprendere la differenza nelle variazioni registrate nel primo trimestre 2013: Dublino - 76%, Madrid -55%, Barcellona -53% e Milano -8%.

Mercato italiano sbilanciato
"Il mercato italiano, che nel corso degli ultimi anni è stato fortemente penalizzato dalla crisi del debito sovrano, sconta ancora una debolezza strutturale dei player nazionali che, per la stragrande maggioranza, operano entro i confini nazionali -continua Mazzanti- presentando, rispetto all'andamento registrato a livello mondiale, un'allocazione degli investimenti delle diverse asset class subottimali, troppo sbilanciato nel settore uffici rispetto a quello dei centri commerciali. Ciò ha determinato nel passato, e continuando anche nel presente, distorsioni nei prezzi che rendono il mercato meno liquido e dinamico."
"In sintesi -conclude Mazzanti- una ripresa piena del mercato immobiliare passerà non solo da un miglioramento della situazione macroeconomica, ma anche, in parte, da una svalutazione degli asset non performing da parte delle banche e da un'ulteriore evoluzione dei maggiori player domestici".

Mapic si focalizza su innovazione e Bric

L'innovazione sarà uno dei temi portanti dell'edizione numero 19 di Mapic (Cannes, Palais des Festivals, 13-15 novembre 2013), l'evento internazionale di riferimento per l'immobiliare commerciale in tutte le sue principali declinazioni di filiera, dal property e investment management fino al retailing in senso stretto. "L'innovazione sarà affrontata sotto vari aspetti -commenta Nathalie Depetro, direttore di Mapic -. Un padiglione di 180 mq, Mapic Innovation Forum, offrirà l'occasione di scoprire le idee più innovative per incentivare il traffico e il valore commerciale dei punti di vendita. Questo spazio ospiterà una sala convegni, oltre a un'area espositiva e di interazione per i professionisti del settore. Le conferenze si terranno ogni 30 minuti e riguarderanno tre argomenti: multicanalità, leisure, e temporary shop".

Digital Summit

A testimoniare l'importanza dell'e-commerce, Mapic conferma quest'anno il Digital Summit, lanciato nell'edizione 2012, un ambito nel quale si esploreranno tendenze e opportunità del commercio on-line. Per l'occasione 50 leader del settore analizzeranno lo sviluppo del commercio multi-channel e discuteranno l'impatto che le nuove tecnologie avranno sulle strutture di vendita.

Italia secondo paese per partecipanti
Dopo la Francia, l'Italia è il paese più rappresentato con 1.000 delegati, 195 insegne e marchi, 18 società d'investimento. A questo proposito, segnaliamo la presentazione da parte di Svicom di Esplo Moving Mall, un concetto di temporary shop realizzato per Unicoop Firenze, e il progetto Youngo, presentato da Dedem Automatica: 10.000 mq dedicati al tempo libero all'interno di Parma Retail Center, centro commerciale sviluppato da La Policentro, commercializzato da Cogest Italia, in apertura a novembre 2013.

Più spazio ai Bric
Interessanti anche le aziende italiane che hanno cominciato a lavorare all'estero, come Arcoretail con il progetto di luxury Outlet Vaalima in Finlandia (non lontano dal confine russo e da San Pietroburgo) e Larry Smith attiva sui mercati russo e brasiliano.
E a proposito di nuove economie in sviluppo, uno spazio ancora peggiore sarà dedicato a Brasile, Cina, India e Russia, con 28 sessioni geografiche e 15 Demokiosk.

Red apre a Milano: il concept libri & food secondo la Feltrinelli

Inge Feltrinelli (foto, al centro), presidente di Giangiacomo Feltrinelli Editore, Carlo Feltrinelli (foto, a sinistra), presidente di Librerie Feltrinelli e Stefano Sardo, Ad di Librerie Feltrinelli, hanno presentato ieri ai giornalisti la prima Red di Milano, aperta in Piazza Gae Aulenti, proprio a livello zero del grattacielo Unicredit che spicca nello skyline di Porta Nuova.
Red (acronimo di Read, Eat & Dream) è il nuovo format la Feltrinelli dove la libreria convive, secondo configurazioni variabili in rapporto allo spazio e alla dimensione dell'immobile, con la parte di ristorazione curata da Antica Focacceria San Francesco (Afsf) di cui Gruppo Feltrinelli detiene il 95%.

Location
La posizione della nuova Red è senza dubbio interessante: l'obiettivo è diventare punto di riferimento, soprattutto nella pausa pranzo, per la clientela abituale: basta pensare ai 4.000 impiegati nella Torre Unicredit, e alle 15.000 persone che lavorano nel quartiere Porta Nuova, cui si aggiunge il target residenziale (5.000 abitanti).
Piazza Gae Aulenti è un luogo di frequente passaggio pedonale e ciclistico che unisce due zone di Milano particolarmente vive in termini di attrazione commerciale, lavorativa nonché by night: Garibaldi-C.so Como e Gioia-Lagosta.

Il menu
"Il ristorante propone un menu da food around the clock: dalla colazione al dopocena, con brunch articolato nella doppia proposta di Light e Prestige" spiega Sergio Frola, area manager di Afsf. Al pomeriggio gli spazi Red assumono l'atmosfera della classica sala da tè.
Una cena si aggira mediamente sui 35 euro a persona.
La struttura ha una capacità di 100 coperti + i 30 del dehors, con un organico di 15 addetti.

Libreria
"Qui a Milano la Red si sviluppa su circa 500 mq -spiega Stefano Sardo- con 5.000 titoli e la parte ristorativa ha un'importanza notevole, vista anche la destinazione originaria che il locatario voleva dare allo spazio. La prossima Red che apriremo a Firenze, nell'ex spazio Edison, verso marzo-aprile 2014, si svilupperà su 3 livelli per complessivi 800 mq e avrà un'impostazione un po' più ricca in termini di assortimento librario".

Servizi
L'assortimento comprende un reparto cartoleria e oggettistica e uno di food che proporrà alimenti e vini della tradizione italiana, selezionati da Feltrinelli. Il reparto food avrà una forte connotazione stagionale, cambiando a seconda dei periodi dell'anno.
Tutto il locale sarà in ambiente wi-fi gratuito e dotato di tablet per la libera navigazione, la consultazione dei cataloghi e del calendario degli eventi cittadino, la gestione della propria Carta Più.

Esselunga, azienda multiprovinciale, che non riesce ad aprire a Genova, Roma e Firenze…

"Siamo un'azienda multiprovinciale, che neppure riesce a insediarsi a Genova o Modena, per non dire di Roma ove io poco, ma i nostri urbanisti, si sono recati forse 2.000 volte in dodici anni nel tentativo di superare le ostacoli di ogni genere, per incontrare adesso il niet del nuovo sindaco". Questo un passo della lettera che Bernardo Caprotti ha indirizzato al Corriere della Sera in ringraziamento a un articolo di qualche giorno fa (8 settembre) in cui Esselunga era citata come esempio di riferimento insieme ad aziende come Armani e Luxottica.

Più appropriato citare Ferrero piuttosto che Esselunga
"Mettere Esselunga -e dunque me- accanto ad Armani e Luxottica -scrive Caprotti- è azzardato. Meglio sarebbe stato mettere Ferrero. Esselunga è una piccola azienda, piccolissima nel suo settore, è solo un'azienda multiprovinciale, non ha un centesimo di attività fuori dai confini nazionali".

Lacci e lacciuoli tipicamente solo italiani
La lettera è lo spunto per tracciare le difficoltà di fare impresa oggi in Italia, per un'azienda retailer che deve difendersi dalla pubblica amministrazione, da sindaci opinionated, da un livello di tasse del 60%, da una politica del lavoro complessa. "Per realizzare un pdv occorrono mediamente da otto a quattordici anni. Ma per Legnano ventiquattro, mentre a Firenze forse l'anno prossimo aprireremo un Esselunga al di là dell'Arno, una iniziativa partita nel 1970!...".
Pur comprendendo i necessari scrupoli e i dovuti approfondimenti per ciascuno dei progetti, se i tempi di apertura di un pdv sono questi, si può intuire allora quale ostacolo allo sviluppo possa essere costituito dlla burocrazia italiana. Ed è comprensibile che, soprattutto in questi tempi di crisi, Caprotti concluda la lettera affermando: "Sono tante le cose che gli stranieri non possono capire di noi, di un Paese che se fosse libero e normale avrebbe potuto andare chissà dove".

Allegati

Esselunga, azienda multiprovinciale, che non riesce ad aprire a Genova, Roma e Firenze…

Accordo fra Multicedi e Fratelli Arena: Decò approda in Sicilia

L'accordo fra Multicedi e Fratelli Arena è il segno di un esempio positivo di networking, ovvero "fare sistema", all'interno di Sigma. Esso consentirà a Multicedi di condividere con Fratelli Arena il know-how sviluppato su format, private label e insegna Decò. "La partnership -afferma Giandomenico Barbano, direttore generale di Multicedi- è un esempio virtuoso di come saper cogliere un'opportunità, trasformandola in acceleratore di sviluppo. Fratelli Arena Srl è un socio molto qualificato di Sigma in Sicilia, attivo su un territorio già presidiato dall'insegna con l'omino e quindi alla ricerca di soluzioni alternative. Da parte nostra, la volontà di ricercare sempre nuove opportunità di sviluppo deve fare i conti con la disponibilità non infinita delle risorse finanziarie e con la difficoltà di gestire una crescita troppo veloce: ben vengano quindi alleanze che consentono di accelerare il nostro sviluppo anche per via esogena".

L'intesa riguarda non solo Decò, ma anche Adhoc
Va sottolineato che l'intesa riguarda non solo l'insegna Decò (per il canale dettaglio), ma è allargata ad Adhoc per il canale Cash & Carry. "La partnership con Multicedi -conferma Giovanni Arena, direttore generale del Gruppo Arena- è uno strumento che consente uno scambio di know how tra aziende che hanno come mission la soddisfazione del cliente, l'attenzione all'evoluzione del mercato, oltre che l'innovazione e lo sviluppo, al fine di migliorare l'efficienza, la redditività delle reti di vendita e le quote di mercato verso l'Idm. Abbiamo sposato il progetto Decò per avere un'insegna e un prodotto a marchio in esclusiva per l'intera regione Sicilia e parte della Calabria. Inoltre, la partnership con Multicedi e di conseguenza con Multicash, consentirà alla nostra azienda di approdare, attraverso Adhoc, al canale del Cash&Carry".

A Colonia inaugurato nuovo format Made By Rewe

Rewe Group ha aperto un negozio nel centro di Colonia che implementa un nuovo format. Il nome è Made By Rewe.
Creato accanto a un supermercato Rewe, ha però l'ingresso separato. La superficie è di circa 200 mq, mentre l'orario dalle 7 alle 22 è identico a quello del supermercato adiacente.

Il suo assortimento comprende piatti preparati al momento e pronti per il consumo che variano a seconda del momento della giornata.

Gastronomia take away
Il menù comprende pizza, pasta, zuppe, insalate, snack e panini, oltre a dolci e bevande. Chi vuole può portarsi a casa il cibo altrimenti si mangia nella zona ristorante che è in stile italiano. C'è anche una gamma denominata Smart People composta da piatti pronti da cuocere con tutti gli ingredienti già preparati e relative ricette per i piatti che si possono cucinare a casa ovvero (e questa è una novità assoluta) direttamente in negozio utilizzando una cucina a vista.

È un test che orienterà la strategia
In futuro, Rewe introdurrà questa gamma di prodotti anche nei suoi supermercati. Un secondo negozio test sarà aperto a breve ancora a Colonia e su questi due pdv Rewe intende acquisire l'esperienza operativa per decidere poi come procedere con il formato.

Il nuovo ceo Ikea ridimensiona i piani di espansione della rete

Peter Agnefjäll, approdato al vertice di Ikea il 1° settembre, dopo un anno di appaiamento al dimissionario Mikael Ohlsson ha detto al Financial Times che spera di aumentare il numero di aperture annuali rispetto alle cinque di quest'anno. Ha definito questo numero come un "minimo storico". Tuttavia alla precisa domanda sulla precedente promessa di Ohlsson per aprire 20-25 negozi all'anno, Agnefjäll ha cercato di glissare, dicendo: "Non faccio mia questa affermazione."

Agnefjäll che, a differenza di Ohlsson, è un ex assistente al fondatore Ingvar Kamprad, ha detto che porrà l'accento sul miglioramento dei negozi già in essere, aggiungendo che spera di aumentare le vendite del 10% l'anno e quindi di raddoppiare fatturato annuo a 50 miliardi di euro entro il 2020 (leggi articolo).
All'inizio di quest'anno, Kamprad aveva detto al giornale svedese Expressen di essere rimasto sorpreso dell'intenzione della società di far decollare la nuova espansione della rete: "Abbiamo parlato di costruire 10-12 negozi all'anno fino al 2020 e non so chi ha inviato queste informazioni (leggi 20-25).

Migros intende aprire una trentina di negozi bio Alnatura

Si tratta di un numero compreso fra 20 e 30 pdv lo ha dichiarato il Ceo di Migros,  Herbert Bolliger, tsenza però specificare un calendario per le aperture.
La gamma di prodotti dei negozi Alnatura-Migros sarà composto da circa 5.000 referenze tra cui le stesse private label Alnatura e Migros bio, salute e prodotti di bellezza.

Elevato potenziale del biologico
Questi sono già stati testati in tre negozi Migros a Zurigo alla fine di agosto 2012. Il negozio pilota si trova a Zurigo-Höngg. Bolliger ha sottolineato inoltre che vede ancora un grande potenziale di crescita dei prodotti biologici. E se nel 2012, le vendite di prodotti biologici presso Migros sono cresciute di quasi il 9%, per l'esercizio finanziario 2013, Bolliger prevede un incremento delle vendite di circa il 5% per l'intero Gruppo Migros. Tuttavia, ha aggiunto questo potrebbe essere in parte spiegato con l'acquisizione di Tegut in Germania.
Per quanto riguarda le vendite in Svizzera di Migros in generale Bolliger ha dichiarato che saranno solo leggermente superiori all'anno precedente.

Agrinsieme: vendemmia di qualità con produzione in aumento

Sono le previsioni di Agrinsieme per la vendemmia in corso. Dati su cui convergono Federvini e anche Uiv, che da anni collabora con Ismea per l’elaborazione delle previsioni attraverso un capillare monitoraggio del territorio vinicolo italiano con un dettaglio regionale.
"Per la prima volta quest’anno le nostre organizzazioni hanno monitorato insieme l’andamento del settore vitivinicolo -ha detto il coordinatore di Agrinsieme Giuseppe Politi- ed hanno condiviso le riflessioni ricavate dai propri osservatori economici".

Aspettative incoraggianti
"Le aspettative dei nostri produttori per questa vendemmia -sostiene il presidente di Unione Italiana Vini Domenico Zonin-
sono incoraggianti: benché la situazione sia molto differenziata a
livello locale in alcune regioni, nel complesso si delinea una
sostanziale stabilità a livello nazionale".
Il monitoraggio prevede infatti ovunque una buona annata: dal punto di vista
qualitativo, lo stato vegetativo dei vigneti è soddisfacente.

Vendemmia positivamente in ritardo di 15 gg
In linea generale,
la vendemmia è in ritardo rispetto allo scorso anno di circa 15 giorni
per le condizioni climatiche difficili che hanno interessato la nostra
Penisola in primavera, ma è, ad ogni modo, nei tempi ottimali rispetto
al normale ciclo vegetativo dell’uva. La presenza di forti grandinate ha
influenzato l’andamento quantitativo di alcune zone, soprattutto nel
Nord Italia, ma in taluni casi il recupero è stato importante e la
quantità è risultata di poco al disotto della media.

Previsto l'aumento di produzione dei bianchi
La previsione riguarda soprattutto quelli con ottimi livelli di qualità, mentre per i vini rossi si attende un raccolto in linea con i dati dello scorso anno.

Produzione Ue stabile
Al momento non esistono preoccupazioni per il Bilancio Ue atteso che da una parte la Spagna prevede una vendemmia nettamente superiore al 2012, mentre in Francia si segnala una possibile diminuzione quantitativa di 5/6 milioni di ettolitri rispetto alle iniziali previsioni dei primi di agosto. Questo porterebbe quindi ad una sostanziale conferma della produzione a livello Ue rispetto alla vendemmia dello scorso anno.

Cartasì: +3% a luglio delle vendite con carta di credito

obbligo Pos

Segnali di miglioramento sul fronte dei consumi.  L'ultimo è arrivato oggi con la diffusione del barometro delle spese cashless curato da Cartasì. L'aggiornamento a luglio fa segnare un incremento medio nei primi sei mesi del 2013 pari all'1,3% che corrisponde ad un aumento di luglio 2013 su luglio 2012 pari al 3,1%.

Servizi non largo consumo
Il miglioramento riguarda però il mondo dei servizi e non quello dei beni di consumo. Infatti nel rilevare che i saldi sono andati malucccio, facendo segnare un complessivo -6,9% che racchiude un -6,0% dell'Abbigliamento, un -12,6% degli
Elettrodomestici, un -15,4% della Gd non alimentare e un -7,8% dell'Arredamento, bisogna considerare che l'insieme dei beni fisici è
ancora in regresso.

L'online traina
L'accelerazione diffusa dei Servizi Consumer (+25,3%) appare
significativa, ma lo sono anche il +10,1% delle Telecomunicazioni e il +9,7% di Viaggi e Trasporti.  Tutti i settori beneficiano in particolare del canale
online, da cui proviene il grosso della crescita: +18,2%,
contro un offline ancora vicino allo zero, ma pur sempre lievemente positivo.

Per Bennet il Piemonte è la seconda regione per numero di negozi

Con l'ipermercato aperto a fine agosto a Carmagnola (To), salgono a 68 gli ipermercati bennet, concentrati soprattutto in Lombardia (30) e Piemonte (25) che si conferma così la seconda regione più importante per il retailer comasco.
Sono invece 44 le gallerie commerciali con oltre 1.100 negozi.
Il centro commerciale di Carmagnola, prima apertura 2013 del gruppo, dopo quella di Lavena Ponte Tresa (foto) nel 2012, è trainato dall'ipermercato bennet (4.500 mq di vendita e 7.572 di Gla, 23 casse) e presenta una galleria di 30 negozi, con Bennet Universe (600 mq) come magnete non-food (elettrodomestici ed elettormica di consumo).

Iperecologico
Fra le caratteristiche tecniche del centro segnaliamo l'impianto di geotermia: per climatizzare l'ambiente viene impiegata l'acqua della falda acquifera, e non dell'acquedotto, sistema che permette di risparmiare sul consumo idrico.
La centrale per la refrigerazione alimentare utilizza gas ecologico Co2, in sostituzione dei gas refrigeranti, mentre a copertura del centro sono stati installati pannelli fotovoltaici. I parcheggi sono realizzati in green block, materiale che permette al prato di crescere.

GDOWEEK 15 2013

osservatorio
Non food: il fatturato è in discesa del 5,5%

cover story
Aldi dà ospitalità alle marche top

retail
Sigma si rinnova nella tradizione

Diversificazione: apre Eataly in Campagna
Gruppo Gabrielli crede nella leva formazione
Reparti
L’offerta di IV gamma si valorizza con layout distintivi

sviluppo reti

servizi
Nuove forme di consumo si affermano in Europa

Formazione e informazione nella vetrina di Sana 2013

M&S: esperienza digitale nel centro di Amsterdam

culture
Opinione

Il Social Crm
pone il cliente al centro dell’attenzione

speciale casalinghi
Eventi e relazioni sui social, l’houseware aggiorna il mix
Rassegna prodotti

Prodotti monouso? Troppo preziosi per diventare rifiuti

Rassegna prodotti

retail
M-commerce in versione
discount, l’esempio
Whole Sale Liquidators

GLI AUTENTICI FINI

Giugno 2013 - L'autunno 2013, per lo storico marchio FINI, è una stagione piena di novità. L'Azienda, specializzata nella produzione di pasta fresca, presenta il rilancio della sua linea storica Granclassici, che da oggi si chiamerà “Gli Autentici FINI”. Al nuovo naming si aggiunge la scelta di una confezione elegante e ricercata e l'introduzione di inedite ricette.
I primi nuovi prodotti ad essere distribuiti in tutti i punti vendita saranno i Tortelloni formaggio e tartufo e i Cappelletti alla carne. La volontà di rinnovare la gamma storica nasce dall'esigenza dell'Azienda di trasmettere ai consumatori i valori e le caratteristiche del marchio FINI: elevata qualità e cura nella preparazione, attenta selezione delle materie prime impiegate, attenzione alla tradizione gastronomica italiana, con il risultato di un'esperienza gustativa unica e autentica, che valorizza il sapore originario degli ingredienti.



Il processo di lavorazione è quello di sempre: sfoglia ruvida trafilata al bronzo che consente una perfetta tenuta di cottura e ingredienti di base naturali e genuini, cui non vengono aggiunti conservanti.
Il nuovo packaging, che conserva il blu istituzionale del marchio, sarà riconoscibile nel banco frigo anche per il timbro “qualità e passione dal 1912”, a sottolineare il rispetto dei valori tradizionali della cucina italiana da oltre cento anni.



Nuove referenze studiate per soddisfare le esigenze di tutti i palati: i Cappelletti alla carne, per chi ama i classici della tradizione emiliana e i Tortelloni formaggio e tartufo, un connubio gustoso, dato dall'abbinamento fra il pregiato tartufo nero e la morbidezza del provolone dolce. A novembre, per completare il rinnovo della gamma, arriverà inoltre un'ulteriore nuova ricetta.



Nella linea “Gli Autentici FINI” rientrano anche le referenze che già componevano la gamma tradizionale: i Tortellini al prosciutto crudo, i Tortelloni ai funghi porcini, i Tortelloni ricotta fresca e spinaci in foglia, i Tortelloni al prosciutto crudo, i Ravioli ricotta fresca e spinaci in foglia, i Ravioli Piemontesi al brasato, i Tortelloni di carne.









Cappelletti alla carne
PESO NETTO UNITA' DI VENDITA: 250g
TEMPO DI COTTURA: 3 minuti
PREZZO AL PUBBLICO: 2,99 €/pz
CANALE DI VENDITA: Moderno e specializzato
DISPONIBILITÀ PRODOTTO IN PUNTO VENDITA: ottobre 2013

Fileni compra il mangimificio di Cargill a Jesi

Sta per essere formalizzata l’acquisizione del mangimificio Cargill di Jesi da parte di Fileni.
In questo modo Fileni raggiunge due importanti obiettivi: il salvataggio di una realtà produttiva a rischio dismissione, e il conseguimento del completo controllo su tutti i passaggi della propria filiera produttiva. Una filiera che ingloba, con il mangimificio, il fondamentale tassello dell’approvvigionamento di materie prime, prodotte localmente e secondo i più rigorosi standard di qualità e sicurezza.
In un quadro economico regionale, ovviamente critico per la crisi, Fileni prosegue la propria strategia verso l’obiettivo di fare delle Marche il cuore delle proprie attività, avvicinando agli stabilimenti produttivi i centri di approvvigionamento e di allevamento.

Il mangimificio coprirà tutte le esigenze Fileni
Una serie di lavori di ammodernamento permetterà di dotare l’impianto di Jesi dei macchinari più moderni e innovativi, in grado di massimizzare efficienza e rigore qualitativo. Una volta in attività, il mangimificio sarà in grado di rifornire di materia prima di grande qualità tutti gli allevamenti Fileni, inclusi quelli dedicati alla produzione biologica.

Inglobati anche i 15 posti di lavoro
Con l’acquisizione del mangimificio, Fileni ingloberà nel proprio organico anche i 15 lavoratori in forza presso l’impianto.
Tale approccio di responsabilità sociale non è nuovo all’esperienza di Fileni, che già nel 2008 aveva garantito la riassunzione ai circa 600 dipendenti
dello stabilimento di Castelplanio (An), ceduto da Arena.

Il radicamento sul territorio diventa fattore competitivo
"Credo che questa acquisizione rappresenti un importante fattore di competitività per la nostra azienda e che, anche sul piano dei valori, rappresenti appieno il nostro modo di operare: valorizzando il territorio, proteggendo il patrimonio produttivo e occupazionale locale, investendo sull’innovazione e promuovendo procedure di garanzia per la qualità delle materie prime, per il benessere animale e per la sicurezza alimentare del consumatore finale" commenta Giovanni Fileni (in foto), presidente e fondatore della società.

Cogest Retail si focalizza su nuove sfide di mercato

Vent'anni a ottobre 2013. Cogest Retail li festeggia fra l'altro nella nuova e bella sede milanese di Milano via Pergolesi - ampi uffici luminosi nel Palazzo Montedoria, una delle più famose realizzazioni di Giò Ponti, tra Corso Buenos Aires e la stazione Centrale - e con il nuovo logo (Cogest retail, appunto, e lease manage lead come pay off), che trasmette una duplice significazione: l'unità di gruppo, anticipata già in primavera dall'incorporazione di Mall System, e l'ambito di mercato nel quale si esplica il lavoro di Cogest, il retail.

Focus nell'high street
Cogest è una società leader nella gestione dei centri commerciali, con un patrimonio di informazioni, dati e relazioni (maturate attraverso il rapporto quotidiano con i tenant) tale da farne uno dei punti di riferimento nel mercato nazionale degli shopping center, ma con forte e storica propensione a lavorare anche in ambito internazionale: il consolidamento dell'attività di analisi e studi, grazie alla stretta integrazione tra le aree leasing/commerciale, patrimonio, e ricerca, è infatti uno degli obiettivi principali del gruppo guidato da Carmen Chieregato, amministratore delegato: "Grazie all'esperienza maturata su tutta la filiera del retail real estate e a una solida base finanziaria abbiamo potuto attrezzarci per aprire nuovi fronti di business in aree ad alto potenziale. Oltre alla commercializzazione di negozi high street -per cui stiamo formando un team dedicato- Cogest sta approcciando anche la gestione di complessi di uffici e terziario".

Trend di mercato contraddittorio
Dai dati presentati da Cogest Retail emerge chiaramente un andamento di mercato abbastanza contraddittorio tra affluenze che tengono o aumentano (almeno fino al primo trimestre 2013) e fatturati in diminuzione, anche se nei primi sei mesi del 2013 si registra un assestamento delle decrescite intorno al 5%.

Nuovi format e mercati

Con un portafoglio di 45 centri, una Gla complessiva di 1,2 milioni di mq, 3.000 punti di vendita per un giro d'affari di oltre 3 miliardi di euro, Cogest Retail sta affiancando un'attività di sviluppo che va dai progetti innovativi -alcuni già in fase avanzata come Niguarda Shopping Gallery, realizzata nel più grande polo ospedaliero milanese, il life style park Parma Retail di imminente apertura, e l'ampliamento di Settimo Cielo - fino ai progetti esteri, alcuni decisamente interessanti come il megacentro commerciale (180.000 mq di retail) nel distretto di Krasnodar, uno dei più ricchi della Russia, in collaborazione con Sbs Megamall. "Ci muoveremo sempre più in questa direzione -ha precisato Roberto Marchetti, direttore commerciale e sviluppo di Cogest Retail- l'idea è di prestare la nostra esperienza su due fronti: trovare tenant qualificati per il Megamall, e offrire a brand italiani la possibilità di testare il mercato russo con un investimento contenuto e in un contesto commerciale fortemente attrattivo".

Co-agency
Un'altra novità in casa Cogest è l'intensificazione dell'attività in ambito high street, prima trattato in modo sporadico e lo sviluppo di attività di co-agency come quella con Jones Lang LaSalle per la commercializzazione di alcuni immobili retail.

McDonald’s entra nel segmento della colazione

All'insegna del fast food-slow breakfast, McDonald's entra nel mercato della prima colazione proponendo in 300 dei suoi 460 ristoranti italiani un'offerta ampia di prodotti pensati per il primo pasto della giornata.

Obiettivo 2% in tre anni
Dopo un test durato un mese, il colosso americano della ristorazione ha deciso, infatti, di presidiare maggiormente il segmento della colazione con una proposta nuova per il mercato italiano, così come dichiarato da Marco Ferrero, direttore marketing e comunicazione di McDonald's Italia: "Non vogliamo stravolgere le abitudini degli italiani, ma portare anche al momento del breakfast tutta la varietà e la vitalità che contraddistingue il brand McDonald's, per far vivere come sempre un'esperienza davvero unica, la colazione che non c'era". L'obiettivo è quello di raggiungere in tre anni il 2% di quota di mercato della ristorazione informale puntando sia sull'offerta sia sul servizio. Ambiente accogliente, wi-fi gratuito, giornali a disposizione dei clienti si mixano a una proposta composta da menu sia dolci sia salati abbracciando target differenti.

Conad lascia Coopernic e forma una nuova centrale

Addio, dopo sei anni di attività, a Coopernic, la centrale di acquisti europea costituita da Conad, la belga Colruyt, la francese E. Leclerc, la svizzera Coop, la tedesca Rewe. Conad, Colruyt, Coop e Rewe si separano da E. Leclerc per "divergenze inconciliabili" legate all'orientamento strategico e all'organizzazione
futura dell'alleanza. Fin qui lo scarno comunicato.

Presente in 22 Paesi
Il recente accordo di Conad con Sears poteva forse già rappresentare un campanello d'allarme, un presagio di questo scioglimento. Con una presenza in 22 paesi e un giro d'affari di 120 miliardi di euro, Coopernic rappresentava uno dei principali punti di riferimento dell'industria di marca a livello europeo, ma, considerata dal punto di vista di Conad, offriva anche una rete di forte interesse per il potenziale in termini di diffusione del prodotto a marchio Sapori & Dintorni, in quei mercati interessati alle eccellenze alimentari italiane, come Germania e Belgio (un po' meno la Francia, che sappiamo forte paladina dei propri prodotti tipici).

Alleanza italiana in dubbio?
Il comunicato non dice nulla in merito alle ripercussioni sulla collaborazione tra Conad e E. Leclerc in Italia, che però non rientra nel perimetro operativo di Coopernic. L'alleanza tra E. Leclerc e Conad in Italia riguarda il canale ipermercati e la gestione comune del marchio attraverso un'apposita società.

Nuova centrale
Il gruppo guidato da Francesco Pugliese, che da noi contattato, non ha voluto rilasciare alcun commento alla notizia, darà vita, previo parere preventivo e approvazione delle Autorità Antitrust nazionali, a una nuova centrale insieme a quattro imprese, di cui Conad non vuole fornire al momento i nomi. 

Coopernic rimarrà operativa fino al 31 dicembre 2013.

Ikea arricchisce catalogo e App

Si ampliano le funzioni proposte nella App di Ikea. Il retailer svedese di mobili ha deciso, infatti, di sorprendere i propri clienti aumentando le funzioni interattive dell'applicazione lanciata lo scorso anno e che ha cambiato il modo di consultare i contenuti del catalogo cartaceo. Dal 26 agosto è possibile scaricare l'app di Ikea sia da iTunes sia da Google Play usufruendo dei contenuti extra. Inoltre, per un'esperienza ancora più coinvolgente, il catalogo 2014 proporrà soluzioni d'arredo e complementi a prezzi ancora più bassi ispirati al mondo dei bimbi sostenendo il tema dell'anno “Basta poco per crescere insieme” (come vivere la casa con i bambini).

Nomisma e Sana: indagine sui negozi bio

Saranno presentati domani al Sana di Bologna i risultati di un'indagine curata da Nomisma  presso i titolari dei negozi specializzati bio per valutare le caratteristiche dei pdv, la struttura dell'assortimento, l'andamento e le previsioni di vendita e le caratteristiche dei rapporti con i fornitori e con i clienti. L'indagine condotta ha coinvolto 228 responsabili di negozi specializzati bio con una quota delle vendite di prodotti bio sul totale delle vendite nel pdv superiore all'80%.


I dati

Tra i negozi del campione, quelli certificati per la vendita di prodotti biologici rappresentano il 77% del totale (l'87% tra i negozi con superficie di vendita superiore a 200 mq); tra i punti vendita il 41% aderisce ad una catena commerciale o ad un'insegna (la percentuale sale al 72% tra i negozi di “grande dimensione”). Il 46% dei punti vendita ha una figura che si occupa esclusivamente o prevalentemente degli acquisti.
Tra i negozi con superficie superiore a 200 mq, negli ultimi 2 anni, il 59% ha coinvolto nuovi addetti all'interno del pdv.
I negozi specializzati in prodotti biologici offrono alla clientela un'ampia gamma di servizi aggiuntivi. Tra i servizi offerti spiccano: sito Internet, pagina Facebook e profilo Twitter (67% dei pdv), carte fedeltà (65%), corsi, convegni e giornate formative (53%) e servizio di consegna a domicilio (42%, con un picco del 50% tra i negozi con superficie di oltre 200 mq).
I criteri di definizione dell'assortimento seguono innanzitutto le preferenze dei consumatori e l'andamento delle vendite (24%) e la necessità di proporre prodotti/marche che differenziano il negozio bio dalla gdo (24%).

I prodotti
In negozio le categorie di prodotto per cui è massima l'ampiezza dell'assortimento sono gli alimentari secchi con particolare riferimento ai prodotti da forno/biscotti/cereali per la colazione (18% indica la categoria come la più ampia) e la pasta (17%). Tra i prodotti freschi, spiccano “frutta e verdura” (11%).
Se si considera la profondità dell'assortimento si confermano pasta (29% dei pdv indica tale categoria come la più numerosa in termini di numero di prodotti offerti in assortimento), prodotti da forno/biscotti/cereali per la colazione (18%). Il 7% dei punti vendita ha il più alto numero di referenze nella macro-categoria “cura alla persona e igiene della casa”.

U2 Supermercato, nuovo flight della campagna sulla convenienza

Partirà lunedì 9 settembre il 5° flight della nuova campagna istituzionale del brand U2 Supermercato (Gruppo Finiper) firmata MelisMelis dal claim “Capire che le promozioni scadono, i prezzi bassi no”.

Con questo messaggio Unes vuole sottolineare un principio
fondamentale della propria politica commerciale: è più conveniente fare
la spesa in un supermercato che mantiene i prezzi bassi tutti i giorni
dell’anno invece che seguire e perdersi nella giungla delle offerte
promozionali.

Filosofia low price/high value

Nessuna promozione, nessuna tessera fedeltà, nessun volantino ma la
sicurezza per il cliente di avere 365 giorni l’anno prezzi bassi nel proprio
supermercato di fiducia. La filosofia low price/high value di U2 Supermercato
racchiude la volontà dell’azienda di mantenere i prezzi convenienti
accompagnati dall’alta qualità dell’offerta commerciale.

Fnac riapre cinque negozi storici

Riaprono i cinque negozi Fnac di Milano, Torino, Verona, Genova e Napoli.
L’operazione fa seguito all’accordo d’intesa siglato il 19 aprile tra il liquidatore Matteo Rossini e Yves Di Benedetto, Ad di Dps Group (vedi articolo su Gdoweek.it).
Non cambiano le location ma cambia il posizionamento: non semplici store, ma ambienti stimolanti dove poter condividere le proprie passioni per la cultura, l’intrattenimento e la tecnologia. L'obiettivo è la conquista di un target di utenti più ampio, accomunato da “la tua stessa fede”. Il nuovo claim punta infatti sul messaggio della “fede”, intesa sia come impegno da parte dell’insegna ad offrire sempre qualità, servizio e competenza che come conferma della fidelizzazione del consumatore.

Focus sui prodotti tecnologici high end

Il restyling della catena prevede l’ampliamento del reparto dedicato alla tecnologia, mantenendo un focus sui prodotti high end: novità, anteprime e dispositivi all’avanguardia dei maggiori brand del settore, che completeranno la vasta offerta di cd, dvd e libri.
Personale altamente qualificato guiderà il cliente in ogni passo del processo d’acquisto.

Fidelizzazione

Fnac si rinnova, quindi, ma al tempo stesso ribadisce la propria fedeltà alle migliaia di soci che storicamente hanno posto fiducia nel brand: entro il 15 gennaio 2014, i possessori della vecchia carta fedeltà potranno sostituirla gratuitamente con la nuova, senza perdere i punti precedentemente accumulati.
Come consuetudine nei negozi dell'insegna, saranno organizzati nel corso dell'anno eventi in-store: presentazioni di libri e cd, concerti, serate con l’autore ecc.

È disponibile anche il servizio di e-commerce.

Coop entra nell’e-commerce

Una scelta tra 6.800 referenze non alimentari (che potrebbero anche aumentare in maniera sensibile in tempi brevi) e la possibilità di optare tra consegna della merce direttamente a casa o il ritiro presso il pdv Coop più vicino: queste le caratteristiche del sito di e-commerce con il quale il gruppo leader della distribuzione italiana alimentare intende entrare nelle vendite online.

"Si tratta di referenze coerenti con la nostra mission, legate soprattutto alla casa, ai grandi elettrodomestici e al brico -spiega Marco Pedroni, presidente di Coop Italia-. Si tratterà per la maggior parte di prodotti aggiuntivi rispetto all'offerta attualmente presente nei nostri Ipercoop, a sottolineare la volontà di proporre un ampliamento reale dell'assortimento".

Esclusa, invece, la possibilità che le vendite online vengano ampliate anche al comparto food, per i cui acquisti i punti di vendita rimangono il riferimento.

Riorganizzare il non food negli ipermercati

Allo stesso tempo, il mondo Coop è concentrato su progetti di rivisitazione e riorganizzazione degli ipermercati, soprattutto delle aree non alimentari, storico tallone d'Achille di questa formula. "Stiamo definendo progetti che premino la specializzazione in alcuni settori legati alla quotidianità in maniera coerente, con focus su salute e benessere delle persone", chiarisce Pedroni.

Pedroni (Coop): un nuovo patto con l’idm per rilanciare i consumi

"I dati in nostro possesso non autorizzano nessun ottimismo per il prossimo futuro -sostiene Marco Pedroni, Presidente di Coop Italia nel corso della presentazione del Rapporto 2013 Consumi & Distribuzione-. Accanto ad un piccolo allentamento della sfiducia di imprese e famiglie, restano i dati duri della riduzione del potere di acquisto, della contrazione dell'occupazione, di una distribuzione del reddito sfavorevole per i ceti popolari e per una parte importante delle classi medie. Infatti, nonostante veniamo da anni di flessioni molto elevate, la ripresa dei consumi alimentari e non food non ci sarà: la stima di Coop per il prossimo anno è di un ulteriore -0.5% nel food e -6,1% nel non food su una base 2013 già in significativa contrazione (la proiezione a fine anno è di -1,2% food e -7,5% non food)".

Un nuovo patto

In questo contesto, mentre l'industria di marca vede ridurre vendite e volumi (nonostante aumenti la propria redditività) a vantaggio di private label e primi prezzi, è importante che gdo e idm trovino strade comuni per rilanciare i consumi. "è necessario un nuovo patto tra industria e distribuzione, che parta dal presupposto di trasferire sulle famiglie risorse sulle famiglie, in modo da difendere il loro potere di acquisto -spiega Pedroni-. In termini pratici, significa che la distribuzione deve trasferire senza aggravi il valore sui consumatori, mentre l'industria può ridurre i prezzi e i margini in percentuale, scommettendo su un possibile aumento dei volumi. Non basterà a far riprendere i consumi, ma sarebbe già un passo".
Pedroni precisa che non pensa a una modalità contrattuale precisa, ma a un ragionamento da condividere per un obiettivo comune: far riprendere i consumi. "Non abbiamo ricette in tasca predefinite, ma stiamo incontrando nelle sedi opportune e con incontri bilaterali i nostri fornitori per trovare, insieme, strade valide che garantiscano vantaggi a tutti".

Le aree su cui ragionare
Il diverso approccio che idm e gdo dovrebbero adottare per sostenere realmente la domanda richiederebbe, secondo Coop, uno sforzo congiunto su:

  • prezzi equi e contenuti, che remunerino la filiera, ma rispondano alle esigenze di risparmio dei clienti
  • progressivo decongestionamento dell'iperpromozionalità
  • garanzia di qualità e sicurezza dei prodotti in opposizione ai rischi di scorciatoie verso il "low costo/low quality

UniEuro chiude l’esercizio 2012/2013 con dati positivi

UniEuro S.p.A., società del Gruppo europeo Dixons Retail plc, tra i leader in Italia nel retail specializzato di elettronica di consumo ed elettrodomestici, ha presentato i dati dell'esercizio chiuso al 30 aprile 2013 che confermano la validità del piano di ristrutturazione attuato negli ultimi esercizi. In particolare, l'azienda registra un significativo progresso per quanto riguarda sia l'Ebitda 3 mln di euro (+9 mln rispetto il 2012) sia la posizione finanziaria netta di 41 mln di euro con una variazione positiva di 13 mln rispetto l'anno precedente.

Anche l'utile netto, ancora appesantito e penalizzato dall'ammortamento dell'avviamento collegato all'acquisizione della società, è in crescita rispetto al 2012 (+ 30 mln di euro e +344 mln confrontando il dato con il 2008, anno di inizio della ristrutturazione del gruppo con un nuovo team).

“I dati parlano da soli: sono in controtendenza rispetto a quelli del mercato, la cui flessione rilevata dal 2010 al 2012 è stata molto pesante con un - 16% LFL (dai 16 miliardi di euro del 2010 ai 13,4 miliardi di euro del 2012) che ha messo in grandi difficoltà tutti gli operatori del settore -evidenzia Fabio Godano, direttore generale commerciale di Unieuro-. Pare si confermi anche nei primi mesi dell'anno una sensibile contrazione dei consumi, nonostante alcune categorie -in particolare smartphone e tablet- crescano in modo importante, con incrementi di vendite del 27%”.

El Corte Inglés a Milano?

Secondo indiscrezioni apparse su quotidiani stranieri, El Corte Inglès la nota catena spagnola di grandi magazzini sarebbe pronta ad aprire una propria struttura a Milano entro il 2014.

Inizialmente si era parlato di una location in piazza Cordusio nel palazzo dell'Unicredit, mentre ora la location prescelta sembrerebbe essere in via Tommaso Grossi, in un palazzo che ospitava, fino a poco tempo fa, una grande banca internazionale a pochi passi dal Duomo e da piazza della Scala (oltre che da Rinascente).
Dall'azienda, al momento, nessuna conferma.

Findomestic: le ferie le faccio al mercato

La crisi  ha portato a una riduzione drastica delle spese per le vacanze. Per la sua consueta analisi mensile sui consumi Findomestic rivela che ad agosto uno su due di quanti se ne sono rimasti a casa, l’ha fatto per un’oggettiva indisponibilità di denaro. Il 23% non ha potuto concedersi un periodo di vacanze perché costretto a sostenere spese impreviste. Il 18% ha scelto consapevolmente, invece, di risparmiare.
Chi trascorre le ferie nello stesso luogo in cui risiede e lavora preferisce trascorre il tempo con gli amici (53%)

Lo shopping
Il 65% di chi è rimasto a casa afferma di non modificare le proprie abitudini di consumo, continuando a frequentare gli stessi negozi. Il 25%, invece, ammette di cambiare, almeno parzialmente, le proprie abitudini. Mentre solo il 5% rivela di modificare radicalmente l’articolazione delle sue spese. Chi le cambia, in primo luogo fa acquisti in negozi diversi, che non frequenta abitualmente (27%).
Nel mese di agosto chi non è andato in vacanza ha preferito frequentare centri commerciali (58%), supermercati (51%) ed ipermercati (39%) ma anche gelaterie (29%), mercatini rionali (23%) e negozi di alimentari (19%) hanno un peso rilevante. Pare emergere l’alimentare su tutte le altre categorie merceologiche. Come a dire che al piacere del cibo,  anche in una condizione di ristrettezze e difficoltà, non si rinuncia facilmente.

Food Waste lo sperpero diventa ricchezza

Food Waste da sperpero a ricchezza. Competenze e testimonianze per una filiera alimentare sostenibile.”

Questo il titolo del convengo aperto a tutti e gratuito organizzato dall’Otall per promuovere un cambiamento nelle filiera alimentare in termini di sprechi. Con il patrocinio della Provincia di Milano e la collaborazione del Parlamento Europeo, il convegno affronterà tematiche multidisciplinari con esperienze di studiosi, ricercatori, aziende, associazioni per la riduzione degli sprechi alimentari, l’attenzione alla sostenibilità di filiera e la trasformazione degli sperperi alimentari in ricchezza disponibile. Si alterneranno, fra gli altri, scienziati come Claudio Peri, Stefano Bocchi e Fabio Fava; Francesco Mele di Slow Food; Massimo Fileni di Gruppo Fileni, Andrea Giussani del Banco Alimentare, Claudia Sorlini del comitato scientifico Expo 2015.

PROGRAMMA
9.00 - 9.30
Accoglienza partecipanti e welcome coffee a cura dell’I.P.S.A.R. Carlo Porta Milano
9.30 -

10.00
Saluti delle istituzioni
Rappresentante Facoltà di Scienze agrarie e alimentari - Università degli Studi di Milano, Comune di Milano, Provincia, Expo

10.00 - 10.10
Apertura dei lavori
Salvatore Caronna

10.15 - 12.00
Claudio Peri Tecnologie sostenibili per il futuro delle filiere agro-alimentari

Stefano Bocchi
Sulla filiera

Fabio Fava
Nuovi prodotti alimentari da sottoprodotti della lavorazione degli agrumi e del grano - Progetto Namaste

Francesco Mele
Oltre lo spreco di cibo. Un altro sistema agroalimentare è possibile: le proposte di Slow Food

12.10 - 13.30
Tavola rotonda
Paolo Ferrarini Massimo Fileni Andrea Giussani Maurizio Mariani Davide Pessina Claudia Sorlini Stefano Zardetto

Modera: Cristina Lazzati

Data e location: mercoledì 20 novembre, presso la Sala degli Affreschi di Palazzo Isimbardi, in Corso Monforte 35

Nike apre a Shangai uno store costruito con rifiuti riciclati

Il nuovo concept store Nike X158 Hyper Nature di Shangai, China, è stato costruito utilizzando al 100% rifiuti riciclati. Lo studio taiwanese Miniwiz Sustainable Development Ltd, ha realizzato lo store utilizzando 5.500 lattine di soda, 2.200 bottiglie d'acqua in pet e 50mila vecchi cd e dvd.

Tutti i materiali impiegati per la costruzione del pdv -dalle pareti ai pavimenti- provengono da rifiuti urbani riciclati e sono stati assemblati meccanicamente, senza l'utilizzo di colla, il che significa che potranno essere a loro volta riciclati al 100% separatamente alla fine del ciclo di vita.

EcoArk a Taipei

Miniwiz non è nuovo ad iniziative del genere: il gruppo realizzò infatti nel 2010 a Taipei, in occasione del Pavilion World Design Expo, l' EcoArk, un sistema di pareti per il quale sono stati utilizzati 1,5 milioni di bottiglie in Pet riciclate.

Le Nuove Collezioni Deborah Milano

Extra Pearly Stick Eyeshadow
Colore puro, intenso, extra perlato: il nuovo ombretto Extra Pearly Stick Eyeshadow di Deborah Milano
dona allo sguardo un make-up che non passa inosservato!La sua texture morbida e cremosa scorre e aderisce perfettamente sulla palpebra, senza appiccicare, per un risultato luminoso e brillante che resiste inalterato per ore ed ore. La sua formula waterproof garantisce, infatti, una performance no-transfer e una tenuta extra long lasting. Pratico da portare con sé, anche in borsetta, Extra Pearly Stick Eyeshadow permette in pochi e semplici gesti di realizzare un make-up occhi anche alle donne più inesperte. Il risultato? Un make-up look  perfetto e impeccabile a lunghissima tenuta. 9 scintillanti tonalità ad un prezzo: 8,90 euro


CC Cream 8in1
Avere un incarnato perfetto e al tempo stesso la pelle idratata e protetta è il sogno di ogni donna. Ed è per questo che le donne sono alla ricerca di prodotti sempre più innovativi e multi-tasking, ovvero in grado di svolgere più azioni contemporaneamente, regalando alla pelle un risultato perfettamente naturale in un semplice gesto. Le BB cream hanno rivoluzionato il mondo della cosmesi e hanno guadagnato un posto d’onore nel beauty case di ogni donna. Sulla scia di questa innovazione il mercato è nuovamente in fermento alla ricerca di nuove proposte in grado di offrire alle consumatrici prodotti ancora più performanti: nasce così la nuova generazione di BB Cream, la CC Cream. Deborah Milano, sempre attenta a soddisfare le esigenze delle donne con prodotti innovativi e  di tendenza presenta la nuova CC Cream 8in1, un fondotinta in crema correttore dell’incarnato dall’esclusiva texture “cream to powder” che assicura un’ottima coprenza e una performance long lasting. La nuova CC Cream 8in1 di Deborah Milano unisce in un unico prodotto i tre strumenti fondamentali per una base perfetta: primer, correttore e fondotinta. Ma non solo svolge 8 azioni contemporaneamente: LEVIGA- CORREGGE- UNIFORMA- IDRATA- PROTEGGE- NUTRE- EFFETTO LIFTANTE- AZIONE ANTIOSSIDANTE.
Ideale per tutti i tipi di pelle, la nuova CC Cream di Deborah Milano è disponibile in 4 tonalità sviluppate per soddisfare le esigenze di ogni incarnato ad un prezzo di prezzo: 14,90 euro


Quale futuro per Coopernic

Abbiamo controllato ricorrendo alle nostre fonti e la conclusione è stata che Coopernic sta vivendo al proprio interno una normale fase dialettica, tipica di qualsiasi azienda, per individuare le strategie più impattanti del prossimo futuro e non quindi per arrivare alla chiusura.

Firenze Santa Maria Novella presenta la sua nuova galleria commerciale

Il percorso, ormai completato per più del 90%, è stato illustrato ieri mattina a Firenze da Mario Moretti Ad di FS e da Fabio Battaggia, Ad di Grandi Stazioni spa, alla presenza del sindaco di Firenze, Matteo Renzi e dal governatore della Regione Toscana, Enrico Rossi.

Un nuovo concept di stazione

Considerata la quarta stazione d'Italia, per flusso di passeggeri, genera numeri interessanti. Per il progetto di riqualificazione, Grandi Stazioni, ha investito complessivamente, oltre 27 milioni di euro, per una serie di interventi di tipo conservativo e di restyling funzionale. Il risultato, dopo 4 anni di lavori (12 mesi di ritardo sul preventivato fine lavori) è quello di un nuovo concept di stazione, senza stravolgimenti strutturali, rispetto a quello che è considerato un capolavoro del razionalismo italiano architettonico dell'inizio anni '30 e progettato da Giovanni Michelucci.

40 pdv, 400 addetti
 
400 treni al giorno (locali, interregionali e di Alta Velocità) veicolano all'interno della struttura ferroviaria toscana, circa 160 mila presenze, per un totale di 59 milioni di passeggeri all'anno, Una location particolarmente strategica se si considera che è un punto di interscambio con bus e taxi, e offre oltre 9 mila mq di superficie e 40 punti di vendita. I primi pdv (abbigliamento, articoli sportivi, punti di ristoro e una libreria Feltrinelli da 1.100 mq su due piani) saranno inaugurati dopo l'estate, per poi essere completati entro la primavera 2014. A regime la galleria si prevede occuperà oltre 400 addetti.

Uno store Sapori & Dintorni di Conad

Firenze Smn è una delle 4 grandi stazioni (dopo Milano C.le, Roma Termini e Napoli C.le), dove l'insegna bolognese ha deciso di sperimentare un proprio format Sapori & Dintorni espressione di un progetto nazionale, che vede la presenza di un'offerta dall'assortimento importante (oltre 4.000 prodotti e circa 500 referenze di eccellenze locali) all'interno di una superficie di vendita attorno ai 1.000 metri quadrati.

A proposito di Conad negli Usa attraverso Sears

In riferimento alle voci che circolano a proposito di un eventuale futuro accordo tra Conad e Sears per la realizzazione di 3.500 corner focalizzati sul made in Italy con il brand Sapori & Dintorni (leggi nostra news), Andrea Campelli, responsabile in Conad dei media, relazioni esterne e comunicazione, su Tweeter ha precisato che al momento, non ci sono accordi, ma "Solo incontri con manager gdo Usa, che riconoscono a Conad l'expertise nell'Italian food. Se ne riparlerà".
In attesa di news diamo i link di Tweeter cui ci riferiamo:

intenderebbe aprire 3.500 corner in Usa presso la catena . Sentiamo che cosa ne dice

non è così. Solo incontri con imprenditori gdo USA che riconoscono a l'expertise italian food. Se ne riparlerà

Maurizio Borletti vende le sua quota in Printemps

È stato ufficializzato l'acquisto del 100% dei grandi magazzini francesi Printemps da parte di Divine Investments (Disa) una società di investimento controllata dal Qatar. L'operazione, avviata già la scorsa primavera, consiste nell'acquisto del 70% da parte di Rreef, società di management immobiliare di Deutsche Bank, del restante 30% controllato da Maurizio Borletti (nella foto), che continuerà a dirigere la catena di 16 store in Francia, con un fatturato 2012 pari a circa 1,45 miliardi di euro.

L'operazione vale 1,7 miliardi di euro
Secondo voci di mercato la transazione è del valore di circa 1,7 miliardi di euro, con un capital gain per i venditori di 600 milioni rispetto al costo di acquisto sostenuto nel 2006. In Francia gli emiri hanno già acquisito il Psg, la squadra di calcio della capitale dove già giocavano Ibrahimovic, Verratti, Lavezzi e ora è arrivato Cavani, e una serie di alberghi di lusso, in linea con quanto fatto in Italia, dove dal 2012 sono stati acquisiti i più prestigiosi hotel della Costa Smeralda, 2 cinque stelle a Roma e a Firenze oltre al 40% del complesso di Porta Nuova a Milano.

Tesco per promuovere i prodotti intende superare il Qr code con il visual recognition

A dire il vero i clienti Tesco, scaricata la Tesco Discover app, possono già guardare video o visualizzare contenuti bonus mediante la scansione di immagini pubblicate all'interno della rivista Tesco. In questo caso però, con il visual recognition sullo scaffale, Tesco cerca di fare un ulteriore passo tecnologico per ora limitato alla categoria vino: il cliente fotografa una qualsiasi etichetta di vino sulle bottiglie a scaffale e accede alle informazioni aggiuntive. Il vantaggio di questo tipo di approccio è che non c'è più bisogno del Qr code che è molto brutto a vedersi su una etichetta.

Cobolli Gigli: l’inflazione scende perché si consuma meno

Scende a luglio il costo della vita. I dati provvisori sull’inflazione diffusi oggi dall’Istat registrano un tasso tendenziale annuo dell’1,1%, un decimo meno che  a giugno. Il rallentamento dell’inflazione su base tendenziale è essenzialmente dovuto al bilanciamento dei due principali aggregati, cioè i beni (che salgono al +1,1% rispetto al +0,9% di giugno prevalentemente a causa del rialzo dei carburanti) e i servizi (che scendono al +1,3% rispetto al +1,6% di giugno).


Il commento di Federdistribuzione

"Il basso livello del tasso di inflazione rappresenta un fattore positivo per le famiglie italiane che recuperano un po’ di ossigeno, ma è al contempo lo specchio della debolezza strutturale della domanda interna, che colpisce sia i prodotti non alimentari che quelli alimentari" commenta Giovanni Cobolli Gigli, Presidente di Federdistribuzione.
I recenti dati dell’Istat sulle vendite al dettaglio indicano infatti per il periodo aggregato gennaio-maggio 2013 rispetto agli stessi mesi dell’anno precedente un calo complessivo del -2,9%, con l’alimentare a -1,6% e il non alimentare a -3,5%. "La chiave di volta per uscire dalla crisi non può che essere la ripresa dei consumi. Occorre ridare potere d’acquisto alle famiglie e soprattutto scongiurare nuove imposizioni fiscali che risulterebbero ulteriormente depressive. È dunque indispensabile evitare definitivamente l’aumento dell’Iva e proseguire, senza alcun ripensamento, sulla strada delle liberalizzazioni e dell’inserimento di concorrenza nei mercati".

Coop Lombardia acquista due ipermercati dal Gruppo Lombardini

Coop Lombardia

Concluse positivamente le trattative d'acquisto con Coop Lombardia, oggi è stato siglato l'accordo preliminare di vendita che prevede la cessione dei due punti vendita a Coop Lombardia. L'operazione rafforza la presenza di Coop Lombardia nella provincia bergamasca affiancando i due nuovi ipermercati ai due punti di vendita inaugurati recentemente a Trescore Balneraio e Bergamo. L'acquisizione è ora al vaglio dell'Antitrust e verrà comunicata alle organizzazioni sindacali per le consuete procedure di legge. Coop Lombardia Società Cooperativa conta 941.405 mila soci, 102.453 soci prestatori un patrimonio netto di oltre 450 milioni di euro, circa 4.100 dipendenti e con l'attuale operazione porta a 53 i propri store in regione.

Eataly sbarca a Bari con uno spazio dedicato al Levante

Aperto da martedì a domenica Eataly Bari ospita, su due piani affacciati sul mare, quindici luoghi di ristorazione, un grande mercato con le migliori eccellenze regionali italiane, due aule didattiche, un centro congressi e una lounge dedicata alla Banca Popolare di Bari.

Investimenti

Per la realizzazione dello struttura, è stato necessario un investimento di 15 milioni di euro a carico di Eataly Puglia, società partecipata da Eataly Distribuzione e da tre importanti soci pugliesi: Fabrizio Lombardo Pijola, i fratelli Pasquale, Francesco e Mimmo Casillo del Molino Casillo e Michele Annoscia.

Il mercato

Anche il progetto di Bari propone il tradizionale format di Eataly con mix tra mercato e ristorazione. Nella classica cornice di scaffali e bancarelle, sono proposti prodotti di oltre 1.000 diversi produttori; il 40% dei prodotti proviene dalla Regione Puglia e una buona rappresentanza fa parte dei Presìdi Slow Food, mentre il reparto ortofrutta è gestito dalla famiglia pugliese Rendine, titolari dell'azienda Natura e Qualità.
Non mancano il reparto dedicato agli oggetti per tavola e cucina, quello dedicato alla cura del corpo e della casa e una ricca libreria a marchio Librerie.Coop.

La ristorazione

I ristorantini tematici e informali, dedicati a pasta e pizza, carne, pesce, verdure, fritto e salumi & formaggi, offrono un totale di 1.000 coperti.
Tra questi, ricordiamo lo spazio rosticceria, la piadineria firmata dai fratelli Maioli, il laboratorio di produzione dedicato al Mozzarella Show, l'aperitivo Vino Libero, la caffetteria Illy, la gelateria alpina Lait e la pasticceria firmata da Luca Montersino.

La didattica

Il layout dello store prevede anche un percorso con aree didattiche emozionali, dove sono visibili i luoghi di produzione artigianale di sei mondi (birra, pane, piadineria, pasticceria, pasta fresca a cura del pastificio Michelis, e mozzarella a cura del caseificio Montrone di Andria).
In linea con lo spirito e la filosofia di Eataly, sono previste due aule didattiche pensate per accogliere adulti e bambini, dove seguire lezioni di cucina, sotto la supervisione di Slow Food e degli chef Pietro Zito e Peppe Zullo.
Le aule didattiche, la sala congressi e le due terrazze del “tavolo dei fortunati” (soluzione già inserita a Roma) sono disponibili per prenotare eventi privati in cui gustare tutta la qualità dei prodotti Eataly in una location unica.

Engagement

In occasione dell'apertura sarà coinvolto anche il pubblico dei social network con un contest: tutti sono invitati a raccontare i primi giorni di Eataly Bari attraverso foto e testi utilizzando l'hastag #eatalybari su Facebook, Twitter e Instagram.
I contenuti più originali, più belli e più in linea con la filosofia dell'insegna saranno pubblicati sui canali social ufficiali di Eataly.

Sviluppo futuro

Intenso anche il programma di ampliamento della rete italiana: a ottobre, Eataly aprirà a Firenze, nell'ex Libreria Martello, uno store dedicata al Rinascimento, mentre a Milano sono in apertura due spazi: uno all'interno del Brian&Barry Building e, a novembre, la grande apertura nell'ex Teatro Smeraldo, con la musica rock come denominatore comune. Infine, atteso l'arrivo a Piacenza, con una dimensione più piccola (3.500 mq) che dovrebbe essere più adatto alle città di provincia.

Italian Food Excellence

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