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GLI AUTENTICI FINI

Giugno 2013 - L'autunno 2013, per lo storico marchio FINI, è una stagione piena di novità. L'Azienda, specializzata nella produzione di pasta fresca, presenta il rilancio della sua linea storica Granclassici, che da oggi si chiamerà “Gli Autentici FINI”. Al nuovo naming si aggiunge la scelta di una confezione elegante e ricercata e l'introduzione di inedite ricette.
I primi nuovi prodotti ad essere distribuiti in tutti i punti vendita saranno i Tortelloni formaggio e tartufo e i Cappelletti alla carne. La volontà di rinnovare la gamma storica nasce dall'esigenza dell'Azienda di trasmettere ai consumatori i valori e le caratteristiche del marchio FINI: elevata qualità e cura nella preparazione, attenta selezione delle materie prime impiegate, attenzione alla tradizione gastronomica italiana, con il risultato di un'esperienza gustativa unica e autentica, che valorizza il sapore originario degli ingredienti.



Il processo di lavorazione è quello di sempre: sfoglia ruvida trafilata al bronzo che consente una perfetta tenuta di cottura e ingredienti di base naturali e genuini, cui non vengono aggiunti conservanti.
Il nuovo packaging, che conserva il blu istituzionale del marchio, sarà riconoscibile nel banco frigo anche per il timbro “qualità e passione dal 1912”, a sottolineare il rispetto dei valori tradizionali della cucina italiana da oltre cento anni.



Nuove referenze studiate per soddisfare le esigenze di tutti i palati: i Cappelletti alla carne, per chi ama i classici della tradizione emiliana e i Tortelloni formaggio e tartufo, un connubio gustoso, dato dall'abbinamento fra il pregiato tartufo nero e la morbidezza del provolone dolce. A novembre, per completare il rinnovo della gamma, arriverà inoltre un'ulteriore nuova ricetta.



Nella linea “Gli Autentici FINI” rientrano anche le referenze che già componevano la gamma tradizionale: i Tortellini al prosciutto crudo, i Tortelloni ai funghi porcini, i Tortelloni ricotta fresca e spinaci in foglia, i Tortelloni al prosciutto crudo, i Ravioli ricotta fresca e spinaci in foglia, i Ravioli Piemontesi al brasato, i Tortelloni di carne.









Cappelletti alla carne
PESO NETTO UNITA' DI VENDITA: 250g
TEMPO DI COTTURA: 3 minuti
PREZZO AL PUBBLICO: 2,99 €/pz
CANALE DI VENDITA: Moderno e specializzato
DISPONIBILITÀ PRODOTTO IN PUNTO VENDITA: ottobre 2013

Fileni compra il mangimificio di Cargill a Jesi

Sta per essere formalizzata l’acquisizione del mangimificio Cargill di Jesi da parte di Fileni.
In questo modo Fileni raggiunge due importanti obiettivi: il salvataggio di una realtà produttiva a rischio dismissione, e il conseguimento del completo controllo su tutti i passaggi della propria filiera produttiva. Una filiera che ingloba, con il mangimificio, il fondamentale tassello dell’approvvigionamento di materie prime, prodotte localmente e secondo i più rigorosi standard di qualità e sicurezza.
In un quadro economico regionale, ovviamente critico per la crisi, Fileni prosegue la propria strategia verso l’obiettivo di fare delle Marche il cuore delle proprie attività, avvicinando agli stabilimenti produttivi i centri di approvvigionamento e di allevamento.

Il mangimificio coprirà tutte le esigenze Fileni
Una serie di lavori di ammodernamento permetterà di dotare l’impianto di Jesi dei macchinari più moderni e innovativi, in grado di massimizzare efficienza e rigore qualitativo. Una volta in attività, il mangimificio sarà in grado di rifornire di materia prima di grande qualità tutti gli allevamenti Fileni, inclusi quelli dedicati alla produzione biologica.

Inglobati anche i 15 posti di lavoro
Con l’acquisizione del mangimificio, Fileni ingloberà nel proprio organico anche i 15 lavoratori in forza presso l’impianto.
Tale approccio di responsabilità sociale non è nuovo all’esperienza di Fileni, che già nel 2008 aveva garantito la riassunzione ai circa 600 dipendenti
dello stabilimento di Castelplanio (An), ceduto da Arena.

Il radicamento sul territorio diventa fattore competitivo
"Credo che questa acquisizione rappresenti un importante fattore di competitività per la nostra azienda e che, anche sul piano dei valori, rappresenti appieno il nostro modo di operare: valorizzando il territorio, proteggendo il patrimonio produttivo e occupazionale locale, investendo sull’innovazione e promuovendo procedure di garanzia per la qualità delle materie prime, per il benessere animale e per la sicurezza alimentare del consumatore finale" commenta Giovanni Fileni (in foto), presidente e fondatore della società.

Cogest Retail si focalizza su nuove sfide di mercato

Vent'anni a ottobre 2013. Cogest Retail li festeggia fra l'altro nella nuova e bella sede milanese di Milano via Pergolesi - ampi uffici luminosi nel Palazzo Montedoria, una delle più famose realizzazioni di Giò Ponti, tra Corso Buenos Aires e la stazione Centrale - e con il nuovo logo (Cogest retail, appunto, e lease manage lead come pay off), che trasmette una duplice significazione: l'unità di gruppo, anticipata già in primavera dall'incorporazione di Mall System, e l'ambito di mercato nel quale si esplica il lavoro di Cogest, il retail.

Focus nell'high street
Cogest è una società leader nella gestione dei centri commerciali, con un patrimonio di informazioni, dati e relazioni (maturate attraverso il rapporto quotidiano con i tenant) tale da farne uno dei punti di riferimento nel mercato nazionale degli shopping center, ma con forte e storica propensione a lavorare anche in ambito internazionale: il consolidamento dell'attività di analisi e studi, grazie alla stretta integrazione tra le aree leasing/commerciale, patrimonio, e ricerca, è infatti uno degli obiettivi principali del gruppo guidato da Carmen Chieregato, amministratore delegato: "Grazie all'esperienza maturata su tutta la filiera del retail real estate e a una solida base finanziaria abbiamo potuto attrezzarci per aprire nuovi fronti di business in aree ad alto potenziale. Oltre alla commercializzazione di negozi high street -per cui stiamo formando un team dedicato- Cogest sta approcciando anche la gestione di complessi di uffici e terziario".

Trend di mercato contraddittorio
Dai dati presentati da Cogest Retail emerge chiaramente un andamento di mercato abbastanza contraddittorio tra affluenze che tengono o aumentano (almeno fino al primo trimestre 2013) e fatturati in diminuzione, anche se nei primi sei mesi del 2013 si registra un assestamento delle decrescite intorno al 5%.

Nuovi format e mercati

Con un portafoglio di 45 centri, una Gla complessiva di 1,2 milioni di mq, 3.000 punti di vendita per un giro d'affari di oltre 3 miliardi di euro, Cogest Retail sta affiancando un'attività di sviluppo che va dai progetti innovativi -alcuni già in fase avanzata come Niguarda Shopping Gallery, realizzata nel più grande polo ospedaliero milanese, il life style park Parma Retail di imminente apertura, e l'ampliamento di Settimo Cielo - fino ai progetti esteri, alcuni decisamente interessanti come il megacentro commerciale (180.000 mq di retail) nel distretto di Krasnodar, uno dei più ricchi della Russia, in collaborazione con Sbs Megamall. "Ci muoveremo sempre più in questa direzione -ha precisato Roberto Marchetti, direttore commerciale e sviluppo di Cogest Retail- l'idea è di prestare la nostra esperienza su due fronti: trovare tenant qualificati per il Megamall, e offrire a brand italiani la possibilità di testare il mercato russo con un investimento contenuto e in un contesto commerciale fortemente attrattivo".

Co-agency
Un'altra novità in casa Cogest è l'intensificazione dell'attività in ambito high street, prima trattato in modo sporadico e lo sviluppo di attività di co-agency come quella con Jones Lang LaSalle per la commercializzazione di alcuni immobili retail.

McDonald’s entra nel segmento della colazione

All'insegna del fast food-slow breakfast, McDonald's entra nel mercato della prima colazione proponendo in 300 dei suoi 460 ristoranti italiani un'offerta ampia di prodotti pensati per il primo pasto della giornata.

Obiettivo 2% in tre anni
Dopo un test durato un mese, il colosso americano della ristorazione ha deciso, infatti, di presidiare maggiormente il segmento della colazione con una proposta nuova per il mercato italiano, così come dichiarato da Marco Ferrero, direttore marketing e comunicazione di McDonald's Italia: "Non vogliamo stravolgere le abitudini degli italiani, ma portare anche al momento del breakfast tutta la varietà e la vitalità che contraddistingue il brand McDonald's, per far vivere come sempre un'esperienza davvero unica, la colazione che non c'era". L'obiettivo è quello di raggiungere in tre anni il 2% di quota di mercato della ristorazione informale puntando sia sull'offerta sia sul servizio. Ambiente accogliente, wi-fi gratuito, giornali a disposizione dei clienti si mixano a una proposta composta da menu sia dolci sia salati abbracciando target differenti.

Conad lascia Coopernic e forma una nuova centrale

Addio, dopo sei anni di attività, a Coopernic, la centrale di acquisti europea costituita da Conad, la belga Colruyt, la francese E. Leclerc, la svizzera Coop, la tedesca Rewe. Conad, Colruyt, Coop e Rewe si separano da E. Leclerc per "divergenze inconciliabili" legate all'orientamento strategico e all'organizzazione
futura dell'alleanza. Fin qui lo scarno comunicato.

Presente in 22 Paesi
Il recente accordo di Conad con Sears poteva forse già rappresentare un campanello d'allarme, un presagio di questo scioglimento. Con una presenza in 22 paesi e un giro d'affari di 120 miliardi di euro, Coopernic rappresentava uno dei principali punti di riferimento dell'industria di marca a livello europeo, ma, considerata dal punto di vista di Conad, offriva anche una rete di forte interesse per il potenziale in termini di diffusione del prodotto a marchio Sapori & Dintorni, in quei mercati interessati alle eccellenze alimentari italiane, come Germania e Belgio (un po' meno la Francia, che sappiamo forte paladina dei propri prodotti tipici).

Alleanza italiana in dubbio?
Il comunicato non dice nulla in merito alle ripercussioni sulla collaborazione tra Conad e E. Leclerc in Italia, che però non rientra nel perimetro operativo di Coopernic. L'alleanza tra E. Leclerc e Conad in Italia riguarda il canale ipermercati e la gestione comune del marchio attraverso un'apposita società.

Nuova centrale
Il gruppo guidato da Francesco Pugliese, che da noi contattato, non ha voluto rilasciare alcun commento alla notizia, darà vita, previo parere preventivo e approvazione delle Autorità Antitrust nazionali, a una nuova centrale insieme a quattro imprese, di cui Conad non vuole fornire al momento i nomi. 

Coopernic rimarrà operativa fino al 31 dicembre 2013.

Ikea arricchisce catalogo e App

Si ampliano le funzioni proposte nella App di Ikea. Il retailer svedese di mobili ha deciso, infatti, di sorprendere i propri clienti aumentando le funzioni interattive dell'applicazione lanciata lo scorso anno e che ha cambiato il modo di consultare i contenuti del catalogo cartaceo. Dal 26 agosto è possibile scaricare l'app di Ikea sia da iTunes sia da Google Play usufruendo dei contenuti extra. Inoltre, per un'esperienza ancora più coinvolgente, il catalogo 2014 proporrà soluzioni d'arredo e complementi a prezzi ancora più bassi ispirati al mondo dei bimbi sostenendo il tema dell'anno “Basta poco per crescere insieme” (come vivere la casa con i bambini).

Nomisma e Sana: indagine sui negozi bio

Saranno presentati domani al Sana di Bologna i risultati di un'indagine curata da Nomisma  presso i titolari dei negozi specializzati bio per valutare le caratteristiche dei pdv, la struttura dell'assortimento, l'andamento e le previsioni di vendita e le caratteristiche dei rapporti con i fornitori e con i clienti. L'indagine condotta ha coinvolto 228 responsabili di negozi specializzati bio con una quota delle vendite di prodotti bio sul totale delle vendite nel pdv superiore all'80%.


I dati

Tra i negozi del campione, quelli certificati per la vendita di prodotti biologici rappresentano il 77% del totale (l'87% tra i negozi con superficie di vendita superiore a 200 mq); tra i punti vendita il 41% aderisce ad una catena commerciale o ad un'insegna (la percentuale sale al 72% tra i negozi di “grande dimensione”). Il 46% dei punti vendita ha una figura che si occupa esclusivamente o prevalentemente degli acquisti.
Tra i negozi con superficie superiore a 200 mq, negli ultimi 2 anni, il 59% ha coinvolto nuovi addetti all'interno del pdv.
I negozi specializzati in prodotti biologici offrono alla clientela un'ampia gamma di servizi aggiuntivi. Tra i servizi offerti spiccano: sito Internet, pagina Facebook e profilo Twitter (67% dei pdv), carte fedeltà (65%), corsi, convegni e giornate formative (53%) e servizio di consegna a domicilio (42%, con un picco del 50% tra i negozi con superficie di oltre 200 mq).
I criteri di definizione dell'assortimento seguono innanzitutto le preferenze dei consumatori e l'andamento delle vendite (24%) e la necessità di proporre prodotti/marche che differenziano il negozio bio dalla gdo (24%).

I prodotti
In negozio le categorie di prodotto per cui è massima l'ampiezza dell'assortimento sono gli alimentari secchi con particolare riferimento ai prodotti da forno/biscotti/cereali per la colazione (18% indica la categoria come la più ampia) e la pasta (17%). Tra i prodotti freschi, spiccano “frutta e verdura” (11%).
Se si considera la profondità dell'assortimento si confermano pasta (29% dei pdv indica tale categoria come la più numerosa in termini di numero di prodotti offerti in assortimento), prodotti da forno/biscotti/cereali per la colazione (18%). Il 7% dei punti vendita ha il più alto numero di referenze nella macro-categoria “cura alla persona e igiene della casa”.

U2 Supermercato, nuovo flight della campagna sulla convenienza

Partirà lunedì 9 settembre il 5° flight della nuova campagna istituzionale del brand U2 Supermercato (Gruppo Finiper) firmata MelisMelis dal claim “Capire che le promozioni scadono, i prezzi bassi no”.

Con questo messaggio Unes vuole sottolineare un principio
fondamentale della propria politica commerciale: è più conveniente fare
la spesa in un supermercato che mantiene i prezzi bassi tutti i giorni
dell’anno invece che seguire e perdersi nella giungla delle offerte
promozionali.

Filosofia low price/high value

Nessuna promozione, nessuna tessera fedeltà, nessun volantino ma la
sicurezza per il cliente di avere 365 giorni l’anno prezzi bassi nel proprio
supermercato di fiducia. La filosofia low price/high value di U2 Supermercato
racchiude la volontà dell’azienda di mantenere i prezzi convenienti
accompagnati dall’alta qualità dell’offerta commerciale.

Fnac riapre cinque negozi storici

Riaprono i cinque negozi Fnac di Milano, Torino, Verona, Genova e Napoli.
L’operazione fa seguito all’accordo d’intesa siglato il 19 aprile tra il liquidatore Matteo Rossini e Yves Di Benedetto, Ad di Dps Group (vedi articolo su Gdoweek.it).
Non cambiano le location ma cambia il posizionamento: non semplici store, ma ambienti stimolanti dove poter condividere le proprie passioni per la cultura, l’intrattenimento e la tecnologia. L'obiettivo è la conquista di un target di utenti più ampio, accomunato da “la tua stessa fede”. Il nuovo claim punta infatti sul messaggio della “fede”, intesa sia come impegno da parte dell’insegna ad offrire sempre qualità, servizio e competenza che come conferma della fidelizzazione del consumatore.

Focus sui prodotti tecnologici high end

Il restyling della catena prevede l’ampliamento del reparto dedicato alla tecnologia, mantenendo un focus sui prodotti high end: novità, anteprime e dispositivi all’avanguardia dei maggiori brand del settore, che completeranno la vasta offerta di cd, dvd e libri.
Personale altamente qualificato guiderà il cliente in ogni passo del processo d’acquisto.

Fidelizzazione

Fnac si rinnova, quindi, ma al tempo stesso ribadisce la propria fedeltà alle migliaia di soci che storicamente hanno posto fiducia nel brand: entro il 15 gennaio 2014, i possessori della vecchia carta fedeltà potranno sostituirla gratuitamente con la nuova, senza perdere i punti precedentemente accumulati.
Come consuetudine nei negozi dell'insegna, saranno organizzati nel corso dell'anno eventi in-store: presentazioni di libri e cd, concerti, serate con l’autore ecc.

È disponibile anche il servizio di e-commerce.

Coop entra nell’e-commerce

Una scelta tra 6.800 referenze non alimentari (che potrebbero anche aumentare in maniera sensibile in tempi brevi) e la possibilità di optare tra consegna della merce direttamente a casa o il ritiro presso il pdv Coop più vicino: queste le caratteristiche del sito di e-commerce con il quale il gruppo leader della distribuzione italiana alimentare intende entrare nelle vendite online.

"Si tratta di referenze coerenti con la nostra mission, legate soprattutto alla casa, ai grandi elettrodomestici e al brico -spiega Marco Pedroni, presidente di Coop Italia-. Si tratterà per la maggior parte di prodotti aggiuntivi rispetto all'offerta attualmente presente nei nostri Ipercoop, a sottolineare la volontà di proporre un ampliamento reale dell'assortimento".

Esclusa, invece, la possibilità che le vendite online vengano ampliate anche al comparto food, per i cui acquisti i punti di vendita rimangono il riferimento.

Riorganizzare il non food negli ipermercati

Allo stesso tempo, il mondo Coop è concentrato su progetti di rivisitazione e riorganizzazione degli ipermercati, soprattutto delle aree non alimentari, storico tallone d'Achille di questa formula. "Stiamo definendo progetti che premino la specializzazione in alcuni settori legati alla quotidianità in maniera coerente, con focus su salute e benessere delle persone", chiarisce Pedroni.

Pedroni (Coop): un nuovo patto con l’idm per rilanciare i consumi

"I dati in nostro possesso non autorizzano nessun ottimismo per il prossimo futuro -sostiene Marco Pedroni, Presidente di Coop Italia nel corso della presentazione del Rapporto 2013 Consumi & Distribuzione-. Accanto ad un piccolo allentamento della sfiducia di imprese e famiglie, restano i dati duri della riduzione del potere di acquisto, della contrazione dell'occupazione, di una distribuzione del reddito sfavorevole per i ceti popolari e per una parte importante delle classi medie. Infatti, nonostante veniamo da anni di flessioni molto elevate, la ripresa dei consumi alimentari e non food non ci sarà: la stima di Coop per il prossimo anno è di un ulteriore -0.5% nel food e -6,1% nel non food su una base 2013 già in significativa contrazione (la proiezione a fine anno è di -1,2% food e -7,5% non food)".

Un nuovo patto

In questo contesto, mentre l'industria di marca vede ridurre vendite e volumi (nonostante aumenti la propria redditività) a vantaggio di private label e primi prezzi, è importante che gdo e idm trovino strade comuni per rilanciare i consumi. "è necessario un nuovo patto tra industria e distribuzione, che parta dal presupposto di trasferire sulle famiglie risorse sulle famiglie, in modo da difendere il loro potere di acquisto -spiega Pedroni-. In termini pratici, significa che la distribuzione deve trasferire senza aggravi il valore sui consumatori, mentre l'industria può ridurre i prezzi e i margini in percentuale, scommettendo su un possibile aumento dei volumi. Non basterà a far riprendere i consumi, ma sarebbe già un passo".
Pedroni precisa che non pensa a una modalità contrattuale precisa, ma a un ragionamento da condividere per un obiettivo comune: far riprendere i consumi. "Non abbiamo ricette in tasca predefinite, ma stiamo incontrando nelle sedi opportune e con incontri bilaterali i nostri fornitori per trovare, insieme, strade valide che garantiscano vantaggi a tutti".

Le aree su cui ragionare
Il diverso approccio che idm e gdo dovrebbero adottare per sostenere realmente la domanda richiederebbe, secondo Coop, uno sforzo congiunto su:

  • prezzi equi e contenuti, che remunerino la filiera, ma rispondano alle esigenze di risparmio dei clienti
  • progressivo decongestionamento dell'iperpromozionalità
  • garanzia di qualità e sicurezza dei prodotti in opposizione ai rischi di scorciatoie verso il "low costo/low quality

UniEuro chiude l’esercizio 2012/2013 con dati positivi

UniEuro S.p.A., società del Gruppo europeo Dixons Retail plc, tra i leader in Italia nel retail specializzato di elettronica di consumo ed elettrodomestici, ha presentato i dati dell'esercizio chiuso al 30 aprile 2013 che confermano la validità del piano di ristrutturazione attuato negli ultimi esercizi. In particolare, l'azienda registra un significativo progresso per quanto riguarda sia l'Ebitda 3 mln di euro (+9 mln rispetto il 2012) sia la posizione finanziaria netta di 41 mln di euro con una variazione positiva di 13 mln rispetto l'anno precedente.

Anche l'utile netto, ancora appesantito e penalizzato dall'ammortamento dell'avviamento collegato all'acquisizione della società, è in crescita rispetto al 2012 (+ 30 mln di euro e +344 mln confrontando il dato con il 2008, anno di inizio della ristrutturazione del gruppo con un nuovo team).

“I dati parlano da soli: sono in controtendenza rispetto a quelli del mercato, la cui flessione rilevata dal 2010 al 2012 è stata molto pesante con un - 16% LFL (dai 16 miliardi di euro del 2010 ai 13,4 miliardi di euro del 2012) che ha messo in grandi difficoltà tutti gli operatori del settore -evidenzia Fabio Godano, direttore generale commerciale di Unieuro-. Pare si confermi anche nei primi mesi dell'anno una sensibile contrazione dei consumi, nonostante alcune categorie -in particolare smartphone e tablet- crescano in modo importante, con incrementi di vendite del 27%”.

El Corte Inglés a Milano?

Secondo indiscrezioni apparse su quotidiani stranieri, El Corte Inglès la nota catena spagnola di grandi magazzini sarebbe pronta ad aprire una propria struttura a Milano entro il 2014.

Inizialmente si era parlato di una location in piazza Cordusio nel palazzo dell'Unicredit, mentre ora la location prescelta sembrerebbe essere in via Tommaso Grossi, in un palazzo che ospitava, fino a poco tempo fa, una grande banca internazionale a pochi passi dal Duomo e da piazza della Scala (oltre che da Rinascente).
Dall'azienda, al momento, nessuna conferma.

Findomestic: le ferie le faccio al mercato

La crisi  ha portato a una riduzione drastica delle spese per le vacanze. Per la sua consueta analisi mensile sui consumi Findomestic rivela che ad agosto uno su due di quanti se ne sono rimasti a casa, l’ha fatto per un’oggettiva indisponibilità di denaro. Il 23% non ha potuto concedersi un periodo di vacanze perché costretto a sostenere spese impreviste. Il 18% ha scelto consapevolmente, invece, di risparmiare.
Chi trascorre le ferie nello stesso luogo in cui risiede e lavora preferisce trascorre il tempo con gli amici (53%)

Lo shopping
Il 65% di chi è rimasto a casa afferma di non modificare le proprie abitudini di consumo, continuando a frequentare gli stessi negozi. Il 25%, invece, ammette di cambiare, almeno parzialmente, le proprie abitudini. Mentre solo il 5% rivela di modificare radicalmente l’articolazione delle sue spese. Chi le cambia, in primo luogo fa acquisti in negozi diversi, che non frequenta abitualmente (27%).
Nel mese di agosto chi non è andato in vacanza ha preferito frequentare centri commerciali (58%), supermercati (51%) ed ipermercati (39%) ma anche gelaterie (29%), mercatini rionali (23%) e negozi di alimentari (19%) hanno un peso rilevante. Pare emergere l’alimentare su tutte le altre categorie merceologiche. Come a dire che al piacere del cibo,  anche in una condizione di ristrettezze e difficoltà, non si rinuncia facilmente.

Food Waste lo sperpero diventa ricchezza

Food Waste da sperpero a ricchezza. Competenze e testimonianze per una filiera alimentare sostenibile.”

Questo il titolo del convengo aperto a tutti e gratuito organizzato dall’Otall per promuovere un cambiamento nelle filiera alimentare in termini di sprechi. Con il patrocinio della Provincia di Milano e la collaborazione del Parlamento Europeo, il convegno affronterà tematiche multidisciplinari con esperienze di studiosi, ricercatori, aziende, associazioni per la riduzione degli sprechi alimentari, l’attenzione alla sostenibilità di filiera e la trasformazione degli sperperi alimentari in ricchezza disponibile. Si alterneranno, fra gli altri, scienziati come Claudio Peri, Stefano Bocchi e Fabio Fava; Francesco Mele di Slow Food; Massimo Fileni di Gruppo Fileni, Andrea Giussani del Banco Alimentare, Claudia Sorlini del comitato scientifico Expo 2015.

PROGRAMMA
9.00 - 9.30
Accoglienza partecipanti e welcome coffee a cura dell’I.P.S.A.R. Carlo Porta Milano
9.30 -

10.00
Saluti delle istituzioni
Rappresentante Facoltà di Scienze agrarie e alimentari - Università degli Studi di Milano, Comune di Milano, Provincia, Expo

10.00 - 10.10
Apertura dei lavori
Salvatore Caronna

10.15 - 12.00
Claudio Peri Tecnologie sostenibili per il futuro delle filiere agro-alimentari

Stefano Bocchi
Sulla filiera

Fabio Fava
Nuovi prodotti alimentari da sottoprodotti della lavorazione degli agrumi e del grano - Progetto Namaste

Francesco Mele
Oltre lo spreco di cibo. Un altro sistema agroalimentare è possibile: le proposte di Slow Food

12.10 - 13.30
Tavola rotonda
Paolo Ferrarini Massimo Fileni Andrea Giussani Maurizio Mariani Davide Pessina Claudia Sorlini Stefano Zardetto

Modera: Cristina Lazzati

Data e location: mercoledì 20 novembre, presso la Sala degli Affreschi di Palazzo Isimbardi, in Corso Monforte 35

Nike apre a Shangai uno store costruito con rifiuti riciclati

Il nuovo concept store Nike X158 Hyper Nature di Shangai, China, è stato costruito utilizzando al 100% rifiuti riciclati. Lo studio taiwanese Miniwiz Sustainable Development Ltd, ha realizzato lo store utilizzando 5.500 lattine di soda, 2.200 bottiglie d'acqua in pet e 50mila vecchi cd e dvd.

Tutti i materiali impiegati per la costruzione del pdv -dalle pareti ai pavimenti- provengono da rifiuti urbani riciclati e sono stati assemblati meccanicamente, senza l'utilizzo di colla, il che significa che potranno essere a loro volta riciclati al 100% separatamente alla fine del ciclo di vita.

EcoArk a Taipei

Miniwiz non è nuovo ad iniziative del genere: il gruppo realizzò infatti nel 2010 a Taipei, in occasione del Pavilion World Design Expo, l' EcoArk, un sistema di pareti per il quale sono stati utilizzati 1,5 milioni di bottiglie in Pet riciclate.

Le Nuove Collezioni Deborah Milano

Extra Pearly Stick Eyeshadow
Colore puro, intenso, extra perlato: il nuovo ombretto Extra Pearly Stick Eyeshadow di Deborah Milano
dona allo sguardo un make-up che non passa inosservato!La sua texture morbida e cremosa scorre e aderisce perfettamente sulla palpebra, senza appiccicare, per un risultato luminoso e brillante che resiste inalterato per ore ed ore. La sua formula waterproof garantisce, infatti, una performance no-transfer e una tenuta extra long lasting. Pratico da portare con sé, anche in borsetta, Extra Pearly Stick Eyeshadow permette in pochi e semplici gesti di realizzare un make-up occhi anche alle donne più inesperte. Il risultato? Un make-up look  perfetto e impeccabile a lunghissima tenuta. 9 scintillanti tonalità ad un prezzo: 8,90 euro


CC Cream 8in1
Avere un incarnato perfetto e al tempo stesso la pelle idratata e protetta è il sogno di ogni donna. Ed è per questo che le donne sono alla ricerca di prodotti sempre più innovativi e multi-tasking, ovvero in grado di svolgere più azioni contemporaneamente, regalando alla pelle un risultato perfettamente naturale in un semplice gesto. Le BB cream hanno rivoluzionato il mondo della cosmesi e hanno guadagnato un posto d’onore nel beauty case di ogni donna. Sulla scia di questa innovazione il mercato è nuovamente in fermento alla ricerca di nuove proposte in grado di offrire alle consumatrici prodotti ancora più performanti: nasce così la nuova generazione di BB Cream, la CC Cream. Deborah Milano, sempre attenta a soddisfare le esigenze delle donne con prodotti innovativi e  di tendenza presenta la nuova CC Cream 8in1, un fondotinta in crema correttore dell’incarnato dall’esclusiva texture “cream to powder” che assicura un’ottima coprenza e una performance long lasting. La nuova CC Cream 8in1 di Deborah Milano unisce in un unico prodotto i tre strumenti fondamentali per una base perfetta: primer, correttore e fondotinta. Ma non solo svolge 8 azioni contemporaneamente: LEVIGA- CORREGGE- UNIFORMA- IDRATA- PROTEGGE- NUTRE- EFFETTO LIFTANTE- AZIONE ANTIOSSIDANTE.
Ideale per tutti i tipi di pelle, la nuova CC Cream di Deborah Milano è disponibile in 4 tonalità sviluppate per soddisfare le esigenze di ogni incarnato ad un prezzo di prezzo: 14,90 euro


Quale futuro per Coopernic

Abbiamo controllato ricorrendo alle nostre fonti e la conclusione è stata che Coopernic sta vivendo al proprio interno una normale fase dialettica, tipica di qualsiasi azienda, per individuare le strategie più impattanti del prossimo futuro e non quindi per arrivare alla chiusura.

Firenze Santa Maria Novella presenta la sua nuova galleria commerciale

Il percorso, ormai completato per più del 90%, è stato illustrato ieri mattina a Firenze da Mario Moretti Ad di FS e da Fabio Battaggia, Ad di Grandi Stazioni spa, alla presenza del sindaco di Firenze, Matteo Renzi e dal governatore della Regione Toscana, Enrico Rossi.

Un nuovo concept di stazione

Considerata la quarta stazione d'Italia, per flusso di passeggeri, genera numeri interessanti. Per il progetto di riqualificazione, Grandi Stazioni, ha investito complessivamente, oltre 27 milioni di euro, per una serie di interventi di tipo conservativo e di restyling funzionale. Il risultato, dopo 4 anni di lavori (12 mesi di ritardo sul preventivato fine lavori) è quello di un nuovo concept di stazione, senza stravolgimenti strutturali, rispetto a quello che è considerato un capolavoro del razionalismo italiano architettonico dell'inizio anni '30 e progettato da Giovanni Michelucci.

40 pdv, 400 addetti
 
400 treni al giorno (locali, interregionali e di Alta Velocità) veicolano all'interno della struttura ferroviaria toscana, circa 160 mila presenze, per un totale di 59 milioni di passeggeri all'anno, Una location particolarmente strategica se si considera che è un punto di interscambio con bus e taxi, e offre oltre 9 mila mq di superficie e 40 punti di vendita. I primi pdv (abbigliamento, articoli sportivi, punti di ristoro e una libreria Feltrinelli da 1.100 mq su due piani) saranno inaugurati dopo l'estate, per poi essere completati entro la primavera 2014. A regime la galleria si prevede occuperà oltre 400 addetti.

Uno store Sapori & Dintorni di Conad

Firenze Smn è una delle 4 grandi stazioni (dopo Milano C.le, Roma Termini e Napoli C.le), dove l'insegna bolognese ha deciso di sperimentare un proprio format Sapori & Dintorni espressione di un progetto nazionale, che vede la presenza di un'offerta dall'assortimento importante (oltre 4.000 prodotti e circa 500 referenze di eccellenze locali) all'interno di una superficie di vendita attorno ai 1.000 metri quadrati.

A proposito di Conad negli Usa attraverso Sears

In riferimento alle voci che circolano a proposito di un eventuale futuro accordo tra Conad e Sears per la realizzazione di 3.500 corner focalizzati sul made in Italy con il brand Sapori & Dintorni (leggi nostra news), Andrea Campelli, responsabile in Conad dei media, relazioni esterne e comunicazione, su Tweeter ha precisato che al momento, non ci sono accordi, ma "Solo incontri con manager gdo Usa, che riconoscono a Conad l'expertise nell'Italian food. Se ne riparlerà".
In attesa di news diamo i link di Tweeter cui ci riferiamo:

intenderebbe aprire 3.500 corner in Usa presso la catena . Sentiamo che cosa ne dice

non è così. Solo incontri con imprenditori gdo USA che riconoscono a l'expertise italian food. Se ne riparlerà

Maurizio Borletti vende le sua quota in Printemps

È stato ufficializzato l'acquisto del 100% dei grandi magazzini francesi Printemps da parte di Divine Investments (Disa) una società di investimento controllata dal Qatar. L'operazione, avviata già la scorsa primavera, consiste nell'acquisto del 70% da parte di Rreef, società di management immobiliare di Deutsche Bank, del restante 30% controllato da Maurizio Borletti (nella foto), che continuerà a dirigere la catena di 16 store in Francia, con un fatturato 2012 pari a circa 1,45 miliardi di euro.

L'operazione vale 1,7 miliardi di euro
Secondo voci di mercato la transazione è del valore di circa 1,7 miliardi di euro, con un capital gain per i venditori di 600 milioni rispetto al costo di acquisto sostenuto nel 2006. In Francia gli emiri hanno già acquisito il Psg, la squadra di calcio della capitale dove già giocavano Ibrahimovic, Verratti, Lavezzi e ora è arrivato Cavani, e una serie di alberghi di lusso, in linea con quanto fatto in Italia, dove dal 2012 sono stati acquisiti i più prestigiosi hotel della Costa Smeralda, 2 cinque stelle a Roma e a Firenze oltre al 40% del complesso di Porta Nuova a Milano.

Tesco per promuovere i prodotti intende superare il Qr code con il visual recognition

A dire il vero i clienti Tesco, scaricata la Tesco Discover app, possono già guardare video o visualizzare contenuti bonus mediante la scansione di immagini pubblicate all'interno della rivista Tesco. In questo caso però, con il visual recognition sullo scaffale, Tesco cerca di fare un ulteriore passo tecnologico per ora limitato alla categoria vino: il cliente fotografa una qualsiasi etichetta di vino sulle bottiglie a scaffale e accede alle informazioni aggiuntive. Il vantaggio di questo tipo di approccio è che non c'è più bisogno del Qr code che è molto brutto a vedersi su una etichetta.

Cobolli Gigli: l’inflazione scende perché si consuma meno

Scende a luglio il costo della vita. I dati provvisori sull’inflazione diffusi oggi dall’Istat registrano un tasso tendenziale annuo dell’1,1%, un decimo meno che  a giugno. Il rallentamento dell’inflazione su base tendenziale è essenzialmente dovuto al bilanciamento dei due principali aggregati, cioè i beni (che salgono al +1,1% rispetto al +0,9% di giugno prevalentemente a causa del rialzo dei carburanti) e i servizi (che scendono al +1,3% rispetto al +1,6% di giugno).


Il commento di Federdistribuzione

"Il basso livello del tasso di inflazione rappresenta un fattore positivo per le famiglie italiane che recuperano un po’ di ossigeno, ma è al contempo lo specchio della debolezza strutturale della domanda interna, che colpisce sia i prodotti non alimentari che quelli alimentari" commenta Giovanni Cobolli Gigli, Presidente di Federdistribuzione.
I recenti dati dell’Istat sulle vendite al dettaglio indicano infatti per il periodo aggregato gennaio-maggio 2013 rispetto agli stessi mesi dell’anno precedente un calo complessivo del -2,9%, con l’alimentare a -1,6% e il non alimentare a -3,5%. "La chiave di volta per uscire dalla crisi non può che essere la ripresa dei consumi. Occorre ridare potere d’acquisto alle famiglie e soprattutto scongiurare nuove imposizioni fiscali che risulterebbero ulteriormente depressive. È dunque indispensabile evitare definitivamente l’aumento dell’Iva e proseguire, senza alcun ripensamento, sulla strada delle liberalizzazioni e dell’inserimento di concorrenza nei mercati".

Coop Lombardia acquista due ipermercati dal Gruppo Lombardini

Coop Lombardia

Concluse positivamente le trattative d'acquisto con Coop Lombardia, oggi è stato siglato l'accordo preliminare di vendita che prevede la cessione dei due punti vendita a Coop Lombardia. L'operazione rafforza la presenza di Coop Lombardia nella provincia bergamasca affiancando i due nuovi ipermercati ai due punti di vendita inaugurati recentemente a Trescore Balneraio e Bergamo. L'acquisizione è ora al vaglio dell'Antitrust e verrà comunicata alle organizzazioni sindacali per le consuete procedure di legge. Coop Lombardia Società Cooperativa conta 941.405 mila soci, 102.453 soci prestatori un patrimonio netto di oltre 450 milioni di euro, circa 4.100 dipendenti e con l'attuale operazione porta a 53 i propri store in regione.

Eataly sbarca a Bari con uno spazio dedicato al Levante

Aperto da martedì a domenica Eataly Bari ospita, su due piani affacciati sul mare, quindici luoghi di ristorazione, un grande mercato con le migliori eccellenze regionali italiane, due aule didattiche, un centro congressi e una lounge dedicata alla Banca Popolare di Bari.

Investimenti

Per la realizzazione dello struttura, è stato necessario un investimento di 15 milioni di euro a carico di Eataly Puglia, società partecipata da Eataly Distribuzione e da tre importanti soci pugliesi: Fabrizio Lombardo Pijola, i fratelli Pasquale, Francesco e Mimmo Casillo del Molino Casillo e Michele Annoscia.

Il mercato

Anche il progetto di Bari propone il tradizionale format di Eataly con mix tra mercato e ristorazione. Nella classica cornice di scaffali e bancarelle, sono proposti prodotti di oltre 1.000 diversi produttori; il 40% dei prodotti proviene dalla Regione Puglia e una buona rappresentanza fa parte dei Presìdi Slow Food, mentre il reparto ortofrutta è gestito dalla famiglia pugliese Rendine, titolari dell'azienda Natura e Qualità.
Non mancano il reparto dedicato agli oggetti per tavola e cucina, quello dedicato alla cura del corpo e della casa e una ricca libreria a marchio Librerie.Coop.

La ristorazione

I ristorantini tematici e informali, dedicati a pasta e pizza, carne, pesce, verdure, fritto e salumi & formaggi, offrono un totale di 1.000 coperti.
Tra questi, ricordiamo lo spazio rosticceria, la piadineria firmata dai fratelli Maioli, il laboratorio di produzione dedicato al Mozzarella Show, l'aperitivo Vino Libero, la caffetteria Illy, la gelateria alpina Lait e la pasticceria firmata da Luca Montersino.

La didattica

Il layout dello store prevede anche un percorso con aree didattiche emozionali, dove sono visibili i luoghi di produzione artigianale di sei mondi (birra, pane, piadineria, pasticceria, pasta fresca a cura del pastificio Michelis, e mozzarella a cura del caseificio Montrone di Andria).
In linea con lo spirito e la filosofia di Eataly, sono previste due aule didattiche pensate per accogliere adulti e bambini, dove seguire lezioni di cucina, sotto la supervisione di Slow Food e degli chef Pietro Zito e Peppe Zullo.
Le aule didattiche, la sala congressi e le due terrazze del “tavolo dei fortunati” (soluzione già inserita a Roma) sono disponibili per prenotare eventi privati in cui gustare tutta la qualità dei prodotti Eataly in una location unica.

Engagement

In occasione dell'apertura sarà coinvolto anche il pubblico dei social network con un contest: tutti sono invitati a raccontare i primi giorni di Eataly Bari attraverso foto e testi utilizzando l'hastag #eatalybari su Facebook, Twitter e Instagram.
I contenuti più originali, più belli e più in linea con la filosofia dell'insegna saranno pubblicati sui canali social ufficiali di Eataly.

Sviluppo futuro

Intenso anche il programma di ampliamento della rete italiana: a ottobre, Eataly aprirà a Firenze, nell'ex Libreria Martello, uno store dedicata al Rinascimento, mentre a Milano sono in apertura due spazi: uno all'interno del Brian&Barry Building e, a novembre, la grande apertura nell'ex Teatro Smeraldo, con la musica rock come denominatore comune. Infine, atteso l'arrivo a Piacenza, con una dimensione più piccola (3.500 mq) che dovrebbe essere più adatto alle città di provincia.

Diego Della Valle vende la partecipazione in Saks

Diego Della Valle esce dal capitale dei magazzini del lusso Saks incassando 362 milioni di dollari (circa 273 milioni di euro). È uno degli effetti dell'Opa lanciata dal  gruppo canadese Hudson Bay sul 100% del capitale di Saks a 16 euro per azione, un deal complessivo da 2,9 miliardi di dollari. Oltre a Della Valle venderanno Mediobanca (che detiene il 5,3% del capitale) e soprattutto l'azionista di maggioranza il magnate messicano della telefonia Carlos Slim, che controlla il 20% del capitale

Gli effetti dell'operazione
Sul versante nazionale l'incasso effettuato da Della Valle potrebbe giocare un ruolo decisivo nella battaglia per la conquista della Rcs, che vede l'imprenditore marchigiano contrapposto alla Fiat.
Ma sono molto interessanti anche le ricadute sullo scenario retail statunitense, perché l'acquisizione di Saks darà vita a un gruppo con circa 320 store sul territorio Usa, con un fatturato complessivo che nel 2012 ha toccato i 7,2 miliardi di dollari, e profitti lordi per quasi 600 milioni. Hudson Bay è controllata dal fondo Ndrc Equity Partners, che detiene anche la catena di department stores Lord & TaylorZellers e Home Outfitters.

Ucima si appoggia a Cibus Tec e nasce la fiera Food Pack

L'obiettivo dell'accordo siglato tra Ucima, (Unione Costruttori Italiani Macchine Automatiche per il Confezionamento e l'Imballaggio), l'associazione imprenditoriale che rappresenta i costruttori italiani di macchine automatiche per il confezionamento e l'imballaggio, e Fiere di Parma, è di dar vita alla fiera di settore più completa a livello internazionale nelle tecnologie di processo e confezionamento alimentare e delle bevande.

Manifestazione più importante
La nuova manifestazione, Food Pack, sarà appunto dedicata al confezionamento alimentare e delle bevande e la prima edizione si svolgerà in concomitanza della prossima edizione di Cibus Tec in calendario dal 28 al 31 ottobre 2014.
Cibus Tec e Food Pack nelle intenzioni dei due partner si candidano a diventare già nel 2014 la manifestazione più importante al mondo per le tecnologie italiane destinate al food e beverage.

Ulteriore accordo con Anuga FoodTec
La joint venture sta valutando un ulteriore accordo con Fiera di Colonia, organizzatori di Anuga FoodTec, per condividere progetti di sviluppo internazionale sia per i due storici appuntamenti di Parma e Colonia sia per nuove iniziative overseas (Brasile, India ecc).
Fra le prime attività promozionali di Food Pack ci sarà un road show presso le fiere alimentari di riferimento a livello mondiale e  una anteprima all'interno di Cibus Parma dal 5 all'8 maggio 2014.
"Siamo lieti di aver dato vita a questo progetto comune con Fiere di Parma -ha dichiarato Giuseppe Lesce, presidente di Ucima- perché Parma è la culla mondiale dei settori alimentare e meccano alimentare. Siamo inoltre convinti che Food Pack,  utilizzando la piattaforma consolidata di Cibus Tec, rappresenti la risposta fieristica più adeguata alle esigenze delle aziende del settore packaging nonché degli operatori esteri e Italiani dell'industria alimentare".

Articolazione dei settori espositivi
Cibus Tec & Food Pack 2014 si articoleranno nei seguenti settori espositivi: tecnologie di trasformazione del prodotto alimentare (prevalentemente rivolte ai settori frutta e verdura, latte e derivati, carne e salumi, prodotti ittici, piatti pronti, 4a 5a e 6a gamma, prodotti da forno e derivati dai cereali, prodotti dolciari, prodotti surgelati, liquidi e semi-liquidi alimentari), tecnologie e soluzioni di confezionamento, imballaggio, codifica, marcatura, etichettatura, fine linea, movimentazione, stoccaggio, tracciabilità, logistica e tecnologie ambientali, soluzioni per la sicurezza alimentare, automazione, controllo dei processi ed ingredienti.

Yamamay in campagna per sensibilizzare contro la violenza sulle donne

In Italia le donne vittime di violenza nel 2012 sono state 124, una donna uccisa ogni due giorni. Di fronte a questi fatti e numeri, che parlano di abusi e atti violenti che colpiscono le donne -fenomeni che rappresentano la punta dell'iceberg, visto che nel 90% dei casi la violenza non viene denunciata-, Yamamay ha deciso di dare un piccolo contributo per creare una coscienza comune e un movimento, oltre che dare un segnale per reagire insieme e supportare le vittime.

Con questi obiettivi, certo di iniziare un lungo percorso di cambiamento culturale e sociale, il noto brand di intimo ha lanciato la campagna Ferma il bastardo, su stampa e virale.

"Una frase dura, con un tono deciso che richiama immediatamente l'attenzione -sottolinea l'azienda-. Ma vogliamo arrivare dritti al cuore e agli occhi di tutti. Inoltre, il nostro pubblico è principalmente fatto da donne: per loro lavoriamo tutti i giorni e con loro ci confrontiamo. Donna è la nostra essenza e la vogliamo difendere, supportare e aiutare".

Su stampa e virale
La campagna è anche un post su facebook sulla pagina Ferma il Bastardo -creata ad hoc per l'occasione- con il commento "condividilo anche tu", perché la speranza dell'azienda è che tutti la aiutino nel diffondere in maniera virale il messaggio.
Un piccolo gesto, sostiene Yamamay, ma a volte tanti piccoli gesti creano un cambiamento.

Confesercenti: torna a crescere il numero di negozi

Un piccolo segnale che lascia però ben sperare. A maggio e a giugno si è fermata l'emorragia di negozi, infatti nel bimestre vi sono state nel commercio al dettaglio 7.546 nuove aperture, 3.532 (+88%) in più rispetto al numero di iscrizioni registrato tra marzo e aprile. Un piccolo boom  che permette, per la prima volta dal 2012 - quando è iniziata l'emorragia di imprese del commercio al dettaglio - un'inversione di tendenza. Il saldo, tenendo conto delle chiusure intervenute nel frattempo, è di 1.422 imprese.


I numeri

Il dato emerge dalle rilevazioni condotte dall'Osservatorio Confesercenti. Lo studio dell'associazione presieduta da Marco Venturi (nella foto) sottolinea come le cessazioni siano diminuite solo del 12% rispetto al periodo marzo-aprile. Nel primo semestre 2013 complessivamente il bilancio resta negativo con un saldo di -11.328 imprese del settore. Un deficit pesante e difficile da recuperare: se il buon risultato del terzo bimestre dovesse essere confermato nelle prossime rilevazioni, ci vorrebbero 16 mesi per far tornare in attivo il saldo.


La geografia

La piccola ripresa del terzo bimestre è da addebitarsi soprattutto alle Regioni del nord Italia, che registrano un saldo positivo di 1.044 aziende, il 73% del totale. Ancora al palo Centro e Sud: nonostante anche in queste aree il saldo tra iscrizioni e cessazioni di imprese nel commercio al dettaglio sia positivo, la variazione è ancora molto esigua: +218 per il centro, appena 160 aziende in più per le regioni del mezzogiorno. A determinare il ritardo di queste due aree dell'Italia sono le cessazioni, 1.991 al centro, 2.997 nel sud Italia), circa l'80% delle cancellazioni totali registrate in Italia nei due mesi considerati.

Kmart lancia l’opzione “pagamento nel punto di vendita”

Nell'ambito di una strategia sempre più orientata alla multicanalità, Kmart (gruppo Sears) offre ai propri clienti titolari della carta fedeltà Shop Your Way la nuova opzione “Pay in Store”, che permette di prenotare gli articoli online e di pagarli nel punto di vendita locale Kmart -secondo la modalità preferita- e di prelevarli on site se disponibili.

Come funziona

Quando un consumatore arriva alla sezione pagamenti sul sito Kmart.com può avvalersi dell'opzione Pay in Store per prenotare i prodotti (non tutti sono ammissibili al servizio) per 48 ore. Nel giro di qualche minuto, lo shopper riceve un'email di conferma e può dirigersi verso lo store. Nel punto di vendita, il cliente presenta alla cassa l'email, il numero d'ordine o il numero di cellulare e può procedere al pagamento. Nel caso di evasione dell'ordine in giornata (Free Store Pickup Order), il consumatore preleva i prodotti immediatamente. Se invece ha scelto la soluzione ship-to-home, l'ordine viene approvato dopo il pagamento ed arriva entro due giorni lavorativi.

Migliaia gli articoli su Kmart.com

Lanciata a livello nazionale nel mese di luglio, l'opzione permette ai consumatori che non vogliono utilizzare la propria carta di credito online di accedere su Kmart.com ad un assortimento che comprende migliaia di item, in categorie come la casa, fitness e sport, salute e bellezza, abbigliamento, musica, film, gaming ecc.

Conad intende aprire 3.500 corner negli Usa presso la catena Sears

Francesco Pugliese Conad
Francesco Pugliese, amministratore delegato di Conad

Lo strumento di Conad per entrare saranno dei corner dedicati al made in Italy nei 3.500 supermercati americani della catena Sears di Chicago (120 miliardi di dollari di giro d'affari in 3.500 punti vendita).

La mossa concerne la Pl Sapori & Dintorni che muove ora un fatturato di 450 milioni. Il settimanale Il Mondo afferma che la cosa si è saputa per via dell'incontro di Pugliese con le banche, alle quali è stato esposto il piano triennale di sviluppo del gruppo, che intenderebbe superare la numero uno italiana Coop passando dall'attuale 12% di quota di mercato a oltre il 15%.

Si tratta di 1 miliardo di euro di investimenti in 3 anni. Obiettivo: sostenere la crescita con nuovi negozi o l'ammodernamento di quelli esistenti. Pugliese avrebbe confermato che ogni opportunità che si presentasse sarà al centro di trattative da parte di Cinad.

Aires: lieve calo per il mercato eldom, male il consumer electronics

Nei primi sei mesi del 2013 le catene di elettrodomestici ed elettronica di consumo aderenti ad Aires hanno fatturato 4 miliardi e 224 milioni di euro, 115 milioni meno rispetto al medesimo periodo del 2012, con un calo intorno al 2,6%.
Il calo del fatturato è legato al comparto del consumer electronics (televisori, video Dvd e blu ray, eccetera) che nei primi sei mesi del 2013 ha visto 961 milioni di euro di vendite, pari a -21,3% rispetto al primo semestre del 2012.

La crisi del video
Secondo Alessandro Butali, presidente di Aires, "La crisi del video continua da tempo ed è in gran parte frutto dell’accelerazione forzata del digitale terrestre che ha spinto quasi tutte le famiglie italiane a cambiare i televisori fra il 2009 al 2011, creando di fatto una brusca frenata nel mercato degli anni successivi. Oltre a questo va notato come alcune nuove tecnologie video arrivate nel frattempo sul mercato (mi riferisco soprattutto al 3D, ma anche alle smart Tv) non abbiano dato i risultati sperati".

Gli altri comparti
Prosegue  la corsa del comparto della telefonia con il successo degli smartphone: nei primi 6 mesi 2012 aveva fatturato circa 602 milioni che sono diventati oltre 767 nei primi cinque mesi del 2013 con una crescita di circa il 27%. Il comparto IT (computer, periferiche, software) è risultato relativamente stabile come fatturato (con un incremento del 4,2% a circa 887 milioni). I due comparti, pur partendo da un peso molto diverso, tendono a convergere come volume di fatturati.
Tenuta con leggera crescita per i grandi elettrodomestici (lavatrici, lavastoviglie, frigoriferi…) che nei primi sei mesi del 2012 hanno fatturato circa 712 milioni, nei primi sei mesi del 2013 circa 720 (+1,1%). Leggerissima flessione, invece, per i piccoli elettrodomestici passati da 427 a 426 milioni (-0,2%).

Misure estive anticrisi di Auchan in Italia

Da luglio Auchan ha deciso di proporre alcune misure anti-crisi che consentano di tirare un po’ il fiato e risparmiare sia sui prodotti di prima necessità, sia su tutti i prodotti scolastici. Nell’alimentare con Prezzi blok dal primo luglio 1.000 prodotti sono a prezzi bloccati, e sul versante scuola, oltre a centinaia di materiali a meno di 1 euro, Auchan propone il Kit scuola completo di zaino a 9,99 euro.

Obiettivo maggior potere di acquisto
"Questa iniziativa nasce dalla necessità di promuovere il più possibile un risparmio sui generi alimentari e non solo, per tutta l’estate, in modo da offrire agli italiani un maggior potere d’acquisto rispetto a quello reale di questi tempi» spiega Alberto Miraglia, direttore marketing d’insegna e cliente di Auchan Italia. Prezzi Blok coinvolge categorie molto popolari di prodotto: dalla carne, alla pasta, dall’olio alla passata di pomodoro, fino ad arrivare ai detersivi, i saponi, lo shampoo, con prezzi che variano dai 5 centesimi all’etto per la pasta, 65 centesimi per la passata di pomodoro, prosciutto cotto a 6,90 euro al chilo, fino ad arrivare al doccia schiuma a 1,49 euro, il dentifricio a 1 euro, i detersivi a 2,49 Euro.

Contro il caro scuola
Tra le misure anticrisi proposte per alleggerire l’estate, anche quest’anno Auchan ha pensato a come abbattere il caro-scuola: "Non c’è dubbio che il tema scuola sia storicamente uno dei punti di forza di Auchan -continua Miraglia- ma quest’anno abbiamo voluto dare un segnale di grande sostegno all’economia reale delle nostre famiglie: il kit completo per la scuola con zaino, maxi quaderno, penne, astuccio, matite, temperino a 9,99 Euro"

Con Nectar -20% sui libri scolastici
Inoltre Auchan offre ai clienti possessori di carta Nectar la possibilità di ricevere buoni spesa pari al 20% del valore dei libri scolastici acquistati tramite il servizio on-line su www.auchan.it .

Parmigiano Reggiano in Russia: lotta ai falsi e raddoppio dell’esportazione

Roma, 25 luglio 2013 - “Ora il nome Parmigiano Reggiano potrà finalmente essere pienamente tutelato anche nel territorio della Federazione Russa, sia nell’interesse dei produttori, sia dei consumatori di quel Paese”. Così Riccardo Deserti, direttore del Consorzio del Parmigiano Reggiano, commenta la decisione delle autorità russe di accogliere la registrazione del Parmigiano Reggiano come Denominazione di Origine su tutto il territorio della Federazione Russa, ottenuta il 19 giugno scorso e pubblicata sul Bollettino Ufficiale del Servizio federale di proprietà intellettuale il 12 luglio 2013.


“Nella Federazione Russa – spiega Deserti - la disciplina sulle denominazioni di origine è prevista nell’ambito del Codice Civile, nel quale è interamente trattata tutta la materia della proprietà intellettuale. Ora, grazie alla registrazione, il Consorzio potrà attivarsi per impedire l’uso improprio della denominazione di origine “Parmigiano Reggiano” secondo il quadro di protezione previsto”.


Il vento che soffia sulle imitazioni e contraffazioni nella Federazione Russa è però ancora più gelido. “La norma che consente la protezione è infatti estesa ad una serie di casistiche che spesso sono utilizzate dai contraffattori per utilizzare la fama del “Parmigiano Reggiano” per vendere il loro formaggio. In alcun modo, ad esempio, sarà possibile l’uso di un nome geografico legato al Parmigiano-Reggiano (es. Parma, Reggio Emilia), così come sono vietate le traduzioni – il che consente di intervenire se il termine originale è scritto nella lingua russa secondo l’alfabeto cirillico – e l’utilizzo in connessione con termini come "genere", "tipo", "imitazione" e simili, comprendendo anche il caso in cui l’uso di una denominazione simile possa indurre in errore i consumatori riguardo al luogo di origine e le proprietà particolari di tale prodotto.


“Si tratta di una protezione ampia – continua Deserti – sostanzialmente analoga a quella che le norme definite dall’Organizzazione Mondiale dei Commercio impongono soltanto per le Indicazioni Geografiche dei vini e degli spiriti, ed è su questa base che puntiamo a mettere al riparo i produttori di Parmigiano Reggiano da pratiche illegittime e, nel contempo, permettere ai consumatori russi di compiere scelte trasparenti e consapevoli”.


“Il risultato ottenuto – prosegue Deserti – è particolarmente importante alla luce della rapida crescita economica che sta connotando la Federazione Russa, nell’ambito della quale le possibilità di crescita del nostro export è dimostrata, paradossalmente, dai numerosi fenomeni di contraffazione e usurpazione che abbiamo già intercettato nei mesi scorsi”. “Insieme ad una più serrata ed efficace lotta alle frodi – prosegue il direttore del Consorzio di tutela del Parmigiano-Reggiano – possiamo dunque puntare ad un deciso slancio degli investimenti delle imprese esportatrici e dello sviluppo dell’export di Parmigiano Reggiano”.


“Nel quadro di un mercato estero che per il Parmigiano Reggiano rappresenta 43.500 tonnellate, pari a un terzo della produzione annua, il mercato russo presenta grandi potenzialità; già oggi – ricorda Deserti - sono 26 le ditte esportatrici di Parmigiano Reggiano che hanno ottenuto l’autorizzazione all’export nella Federazione Russa, mentre l’export si attesta a circa 10.000 forme, pari ad un valore di 5 milioni di euro”. “Cifre ancora contenute – conclude Deserti, ma che sono raddoppiate dal 2007 ad oggi e che in pochi anni contiamo di raddoppiare nuovamente, raggiungendo i consumatori russi sia attraverso i canali specializzati in prodotti italiani di qualità, sia attraverso la grande distribuzione”.

Confimprese-Nielsen: gdo, vendite piatte nel primo semestre 2013

Dai dati di Confimprese Lab, osservatorio sull’andamento di vendite e consumi nel retail realizzato in collaborazione con Nielsen, emerge il peggioramento, nel primo trimestre di quest’anno, dell’indice di fiducia che ha toccato il 45% vs il 57% dell’analogo periodo 2012, e contro il 90 della Germania: quello italiano è il più basso tra i 5 principali paesi europei.
"Il dato evidenzia un pessimismo perdurante -commenta Mario Resca (foto), presidente Confimprese- e un ulteriore calo della propensione alla spesa da parte degli italiani. È arretrata anche la quota di denaro destinato al risparmio, sintomo della perdita di potere d’acquisto da parte delle famiglie, che con gli attuali budget a disposizione non riescono a risparmiare, tanto che il 48% ritiene pessime le prospettive di lavoro nei prossimi 12 mesi".

Gdo: andamento "flat"
I primi sei mesi dell’anno si chiudono con un andamento "flat" per la grande distribuzione, con andamenti opposti tra  ipermercati di grandi dimensioni (> 4.500 mq), che registrano un calo del fatturato del -2,3%, e super+iper che rimangono sopra la linea di galleggiamento con + 1%.
A parità di rete sono 3 i gruppi distributivi con risultati positivi dall’inizio dell’anno, numero che si riduce a un solo attore nel mese di giugno.

Positivo il trend dei discount, male il libero servizio
Il non food conferma lo stato di difficoltà (-4,4% giugno 2013 vs giugno 2012). Libero servizio e tradizionali continuano a mostrare andamenti molto negativi, con il mese di giugno a doppia cifra per i Lis (-10%). Per contro discount (+3,6%) e specialisti drug (+6%) mostrano le performance più convincenti.
La quota della marca privata si attesta al 18,5% nel mese di giugno dopo aver registrato numerosi record nei mesi precedenti; costante rispetto al mese precedente la percentuale di vendite fatte in presenza di promozioni (28,6%).

Al Sud le performance più negative
Quanto alle aree geografiche il Sud Italia rimane, invece, il più colpito  dal calo vendite: le aree Nielsen 3 e 4 segnano  entrambe -2,8%, con le performance peggiori in Calabria e Sicilia, ferme rispettivamente a -5,8% e a -5,7%.
L’Area 1 chiude il semestre con -0,6% a valore. Negativa anche l’Area 2 ferma a -1,5%.
Risultati particolarmente positivi per Valle D’Aosta (+5,4%), Trentino Alto Adige (+4,3%), Liguria (+3,4%), seguite da Campania (+2,3%), Toscana (+1,1%) e Lombardia (+1%).

Centri commerciali continua la flessione
Continua la flessione nei centri commerciali: il dato del primo semestre (-3,71%) riflette del resto quello del mese di giugno (-3,56%). Vanno ancora peggio le regioni del Sud con saldo negativo pari a -7,08%, confermato dal solo mese di giugno fermo al -7,38%.

Lombardini cede il canale discount a Lillo Spa

Il Gruppo Lombardini ha firmato un contratto preliminare di cessione del proprio canale discount a insegna LD alla società Lillo S.p.A., che opera con il marchio MD.

Parliamo di oltre 300 store che permettono così a Lillo di diventare il terzo operatore del settore in Italia. Nessuna indiscrezione a proposito della cifra dell'operazione.

A proposito di ipermercati...

Contemporaneamente, il Gruppo Lombardini sta per firmare altri accordi preliminari di cessione anche per gli ultimi 4 ipermercati rimasti, vale a dire Liscate (Mi), Mapello (Bg), Rezzato (Bs) e Treviglio (Bg). La situazione dovrebbe essere definitiva in tempi brevi.
Rumors parlano di forti interessi su alcuni store da parte sia di Coop (Treviglio e Mapello) sia di un socio Selex con il brand Famila (per Liscate), mentre per lo store di Rezzato il gruppo starebbe trattando con un altro operatore.

Queste due operazioni, che si concretizzeranno con i passaggi di proprietà e dei flussi finanziari tra ottobre 2013 e l'estate 2014, garantiranno la continuità aziendale, i livelli occupazionali e la soddisfazione dei fornitori.

POLI.design presenta il corso di Alta Formazione in Wine Design

L'offerta formativa di POLI.design, consorzio del Politecnico di Milano, si amplia con una nuova serie di corsi d'Alta Formazione in molteplici campi. Uno tra i più interessanti è il corso in Wine Design, dedicato alla formazione di nuove figure professionali in grado di seguire la regia di tutto il processo produttivo del vino.
Il corso, in partenza il 16 settembre 2013 è stato pensato come un viaggio esplorativo all'interno dei diversi territori e delle diverse anime vitivinicole italiane, con lo scopo di approfondire i molteplici attori e orientamenti della filiera.

Opportunità progettuali
Il prodotto, la sua trasformazione e conservazione, la sua distribuzione, il suo consumo pubblico e privato sono declinazioni di scenari di
opportunità progettuali e di innovazione. Altri aspetti sono le implicazioni culturali, il rapporto con il territorio e le comunità locali, l'immaginario, lo stile di vita.

Target
Il primo corso in Wine Design è pensato per tutti gli operatori, i progettisti e i tecnici interessati ad approfondire il mondo enologico e il sistema vino: la sua comprensione potrà migliorare la capacità di regia dell'offerta e consentire l'acquisizione di un linguaggio e modalità operative che caratterizzano le diverse expertise della filiera.

Per ulteriori informazioni e per sottoporre la tua candidatura, clicca qui

Coop Adriatica sostiene le categorie deboli con i progetti C’entro anch’io

Fino al 31 ottobre nei 175 pdv di Coop Adriatica si può devolvere il proprio ristorno alle iniziative di solidarietà locale selezionate dalla commissione presieduta da don Luigi Ciotti. Nel 2012, gli interventi hanno ricevuto fondi per 168 mila euro
La donazione del ristorno (ossia la quota percentuale sulla spesa effettuata lo scorso anno che viene restituita ai soci) può essere effettuata fino al 31 ottobre in tutti i 175 pdv della cooperativa: 18 ipercoop e 157 supermercati, dislocati in Emilia-Romagna, Veneto, Marche e Abruzzo.

Ogni area ha la sua specifica iniziativa
A ogni area è associata una diversa iniziativa, scelta in base ai problemi e alle esigenze espresse dal territorio: si va dai laboratori per l’incontro tra generazioni e culture diverse agli interventi per giovani donne e i loro bambini, dai corsi di alfabetizzazione per stranieri alle attività creative e sportive per disabili.

I 26 progetti di C’entro anch’io 2012-2013

I progetti vincitori sono stati scelti tra una rosa di 525 interventi, presentati da altrettante associazioni e cooperative sociali che hanno partecipato al bando lanciato nel gennaio 2012, e realizzati in collaborazione con istituzioni e realtà locali. La selezione, dopo una prima scrematura a opera dei Consigli di Zona soci, è stata curata da una commissione presieduta dal fondatore di Libera don Luigi Ciotti e coordinata da Flavia Franzoni, presidente dell’Iress (Istituto regionale emiliano-romagnolo per i servizi sociali e sanitari) e docente della Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Bologna.

Complessivamente 257 progetti
In questi anni, Coop Adriatica e i suoi soci hanno contribuito alla realizzazione di 257 progetti di solidarietà locale, donando alle associazioni di volontariato importi per oltre 2,7 milioni di euro.
L’erogazione del ristorno – in tutto 3,9 milioni di euro – è partita il 17 giugno. Oltre che per le donazioni in solidarietà, i soci possono utilizzare la propria quota anche per ottenere uno sconto sulla spesa.

Bresaola, autorizzato l’export negli Usa

Dopo salami, pancette, coppe e gli altri salumi italiani a breve stagionatura le autorità statunitensi hanno infatti confermato la possibilità per le aziende italiane di esportare bresaola ottenuta per ora a partire da materia prima di origine Usa, prossimamente ulteriormente allargato anche alla bresaola prodotta da carni italiane. Il divieto, in essere dal 2001, era dovuto a problematiche legate alla BSE; il recente riconoscimento da parte dell'Organizzazione Mondiale per la Sanità Animale dell'Italia quale Paese a rischio trascurabile per questa malattia ha senz'altro agevolato la rimozione del bando.

Grande interesse verso il salume italiano
"Si tratta di un altro grande risultato -afferma Lisa Ferrarini, presidente di Assica- fortemente perseguito dalla nostra Associazione e ottenuto grazie alla tenacia e alla collaborazione del Dipartimento della sanità pubblica veterinaria e della sicurezza alimentare del Ministero della Salute. La bresaola, un prodotto molto apprezzato per le sue qualità nutrizionali, va ad aggiungersi alla gamma dei salumi già esportabili, contribuendo a dare negli Stati Uniti un quadro completo della autentica salumeria made in Italy. Alla 59° Summer Fancy Food di New York - la più importante fiera dell'agroalimentare del Nordamerica - abbiamo toccato con mano il grande interesse di operatori e consumatori statunitensi verso la nostra salumeria".

Crescita in accelerazione
Nel 2012 sono state esportate dall'Italia negli Stati Uniti 5.892 tonnellate di salumi, con una crescita del 21,5% rispetto al 2011.
“Con la recente apertura degli Usa ai salumi a breve stagionatura -conclude la Ferrarini- avevamo stimato per il 2014 un incremento dell'export verso gli Usa di 10 milioni; siamo fiduciosi che con quest'ultima notizia e in virtù dell'entusiasmo riscontrato, tali stime possano superare i 12 milioni di euro".

MasterCard e Auchan aiutano il Programma Alimentare Mondiale

MasterCard mette l'innovazione nei pagamenti al servizio del Programma Alimentare Mondiale e per ogni transazione effettuata usando una carta contactless MasterCard o Maestro, presso uno dei 7 ipermercati Auchan aderenti all'iniziativa, MasterCard donerà un pasto scolastico per un bambino africano attraverso il WFP.

Sono i consumatori che decidono
La campagna è attiva dall'8 luglio al 31 ottobre alle casse dei sette ipermercati Auchan della Lombardia (Cesano Boscone, Cinisello Balsamo, Rescaldina, Nerviano, Merate, Monza, Vimodrone). L'iniziativa sarà comunicata all'interno dei centri aderenti e in alcuni di essi saranno presenti degli speciali stand.
Si tratta della prima campagna italiana che unisce l'innovazione e la tecnologia dei sistemi di pagamento di MasterCard con la possibilità per i consumatori di supportare una causa umanitaria. Così commenta Gianluca Iannelli, direttore marketing MasterCard Italia: "Spesso quando si deve scegliere come pagare si è influenzati da diversi fattori, come le abitudini, il tempo, la sicurezza. In questo caso ci sarà un elemento in più: sostenere attivamente il Programma Alimentare Mondiale nella lotta contro la fame del mondo."

Tecnologia contactless
Auchan ha recentemente siglato un accordo con MasterCard in Italia per l'implementazione della tecnologia contactless in tutti i suoi 50 punti di vendita a livello nazionale e ha scelto di supportare anche questa iniziativa benefica in collaborazione con le “Gallerie Auchan” che ospiteranno gli stand. Oltre al risvolto benefico, l'obiettivo è di sostenere insieme lo sviluppo e la diffusione dei nuovi sistemi di pagamento contactless, che consentono di diminuire le code e di rendere il pagamento più rapido e comodo, un beneficio per esercenti e consumatori.
Questo progetto fa parte della partnership globale tra MasterCard e il WFP siglata a settembre 2012.

Apre a Milano un centro commerciale cinese

Situato nell'edificio di cinque piani, di cui due sotterranei, che solo pochi mesi orsono ospitava un negozio Ovs, The oriental mall, così si chiama, è uno shopping center nato con capitali cinesi, che mette insieme due supermercati (Iper Hu e Hu Food) con negozi di abbigliamento, accessori moda, elettronica nonché pasticceria e bar.
Secondo la Repubblica al piano terra c'è il supermercato e molti corner di aziende italiane e cinesi. Al primo piano l'Iper Hu che venderà di tutto tranne alimentari, mentre al secondo piano, ancora in preparazione, ci sarà un salone dedicato al wellness e alla bellezza.
Gli autori del progetto e realizzatori sono i gemelli Michele e Francesco Hu, laureati all'Università Bocconi di Milano, quindi ormai italiani, che hanno raccolto i soldi necessari mediante una cordata di famiglie cinesi, fra cui la famiglia Jin, la signora Zheng Wei Yan, Wu, Jiang Sen.

Federdistribuzione: preoccupazioni per gli ulteriori cali delle vendite

I dati sulle vendite del commercio al dettaglio pubblicati oggi dall'Istat mostrano per il mese di maggio un calo del -1,1% rispetto a maggio 2012; in particolare, i prodotti alimentari registrano un lieve aumento (+0,1%), mentre il non alimentare continua a calare (-1,8%).

Una scossa per far ripartire i consumi
Rispetto agli stessi mesi dell'anno precedente, il periodo aggregato gennaio-maggio segna un complessivo -2,9%, con andamenti diversi a secondo del settore (alimentare a -1,6%, non food -3,5%).
“La contrazione dei consumi ha raggiunto livelli davvero allarmanti -ha commentato Giovanni Cobolli Gigli, presidente di Federdistribuzione-. Il calo di maggio è l'undicesimo consecutivo, sintomo di una situazione persistente che non mostra segnali di miglioramento. Dall'inizio dell'anno stimiamo una diminuzione delle quantità acquistate dai consumatori pari al -4,4% per i prodotti alimentari e al -4,0% per quelli non alimentari. A questo punto è indispensabile dare una scossa all'intero sistema economico, per ridare potere d'acquisto e fiducia alle famiglie in modo da invertire questo drammatico trend della domanda interna che ci allontana sempre più dalla ripresa”.

Le richieste della gdo
In questa situazione, nonostante i numeri, la gdo resta uno dei pochi settori che genera sviluppo per i territori attraverso i suoi investimenti, tutelando allo stesso tempo il potere d'acquisto dei consumatori e garantendo loro un servizio efficiente. "Risultano quindi non comprensibili gli impedimenti all'attività delle imprese distributive varati da istituzioni locali, come la restrizione delle attività promozionali per i prodotti non alimentari, o in discussione a livello centrale, come la eventuale limitazione della liberalizzazione degli orari di apertura dei negozi, -ha continuato Cobolli Gigli-. Si tratta di vincoli che ostacolano un settore caratterizzato da un sano regime di concorrenza che porta vantaggi sia ai consumatori sia all'intero tessuto economico italiano”.

Ipackima: diplomati i primi 11 studenti online kenyoti sul packaging

Lo scorso febbraio l'Institute of Packaging Professionals americano ha siglato un accordo con l'omologo istituto in Kenya per mettere a disposizione il nuovo corso di formazione professionale online Fundamentals of Packaging Technology, rendendo quindi disponibile un programma formativo sul packaging anche per i membri IoPP del Kenya e in futuro anche per altri paesi dell'East African Community.

Ipack-Ima Spa è stata fra le prime a contribuire al finanziamento del programma.

Le donne sono il 40% del totale studenti
Provengono sia da aziende produttrici sia da centri di ricerca che con questo programma formativo affinano le proprie conoscenze tecniche. "Questo programma è destinato a dare un grande contributo all'innalzamento degli standard di confezionamento in Kenya -ha affermato Joseph Nyongesa presidente dello IoPP-Kenya- Sono inoltre fiero di annunciare che il 40% dei partecipanti è composto da donne. Conferire più potere alle donne è una priorità nella politica del Kenya, delle Nazione Unite e di tutto il mondo. Sono certo che questo ispirerà e incoraggerà altri sponsor a partecipare al programma."

L'importanza del programma
"Ipack-Ima è orgogliosa di supportare la formazione delle nuove generazioni di professionisti del packaging contribuendo così a incrementare le conoscenze tecniche che permetteranno a questi nuovi operatori del settore di sviluppare adeguate tecnologie di packaging per garnatire la sicurezza nella produzione alimentare della regione" -ha dichiarato Guido Corbella, Ad di Ipack-Ima Spa, ponendo l'accento sull'importanza del programma.

East Afripack 2014
Le tecnologie utili a queste finalità saranno presenti in occasione di East Afripack 2014 , la manifestazione dedicata alle tecnologie di processo, packaging e converting in programma dal 9 al 12 Settembre a Nairobi, Kenya, organizzata da Ipack-Ima in collaborazione con l'Unido, l'East African Community e il Ministero dell'Industrializzazione e dello Sviluppo delle Imprese del Kenya. La fiera offrirà l'opportunità di entrare in contatto con aziende alla ricerca di aggiornamento tecnologico in una regione in rapida espansione (l'area dell'Eac - Burundi, Kenya, Ruanda, Tanzania, Uganda) dove le perdite di derrate alimentari post-raccolto e la conservazione sicura di prodotti alimentari e non alimentari rappresentano sfide di fondamentale importanza.

Nasce “Si Premium” il magazine realizzato da IL per CartaSi

Si tratta di un magazine semestrale dedicato ai titolari delle carte Premium (Gold, Platinum e Black) di CartaSi.


Si PREMIUM sarà incentrato sul racconto degli stili di vita contemporanei, attento a quanto accade sia nei centri più importanti del panorama internazionale che nelle realtà più significative espresse dal nostro Paese. E avrà sempre al centro della sua proposta di contenuti le esigenze di informazione e di consumo dei clienti-lettori più esigenti.



Un magazinedalla doppia natura: di conoscenza e di utilità pratica. Con notizie, articoli e interviste sempre accompagnati da occasioni di approfondimento, consigli pratici, spunti per esperienze di acquisto.


I riferimenti editoriali rimandano al percorso sviluppato dal mensile delSole 24 Orein questi anni nonché alle più conosciute testate straniere di settore, comeMonoclee i supplementi dedicati al lifestyle dei grandi quotidiani anglosassoni. Un progetto che si sviluppa sulla linea di un giornalismo rigoroso, accurato e di qualità applicato alla narrazione dei fenomeni che ci circondano.


Società, Tecnologia, Design, Viaggio, Cibo e sapori, Cultura. Sono i sei ambiti tematici messi sotto osservazione. Sei campi di indagine che nel primo numero diSi Premiumcomprendono una storia di copertina – tra sociologia e costume – sul ritorno dell'uso della bicicletta, un reportage dalla nave di ricerca oceonografica Alliance della Nato, due ritratti su Daniel Ek (l'inventore del fenomeno internet Spotify) e Tadashi Yanai (il fondatore del marchio di moda Uniqlo), l'album di viaggio da Panama e una rievocazione d'autore della Generazione X.


A chiudere l'esordio del magazine di CartaSi, un'agenda speciale con gli appuntamenti culturali dei prossimi mesi.



Si PREMIUM è il nuovo progetto di CartaSi destinato ai Clienti Premium - afferma Gianluca de Cobelli, Vice Direttore Generale di CartaSi - un tassello che si aggiunge ai già numerosi contenuti di una gamma di prodotto pensata per fornire alla banche partner e ai loro migliori clienti prodotti sempre più distintivi e di qualità.


I prodotti Premium, infatti, sono caratterizzati da coperture assicurative estese e servizi di lifestyle, dall’accesso a Classe Premium, un’area dedicata del programma di loyalty IoSi, e a un’agenzia viaggi telefonica e online riservata ad una Clientela che, insieme alle banche, sempre più desideriamo accontentare e soddisfare”.



«Quando nasce un nuovo giornale è sempre una buona notizia – dice il direttore Christian Rocca - ma in questo caso la notizia è molto più che buona perché Si Premium è una rivista innovativa, originale e senza paragoni nel panorama editoriale italiano. Ci siamo divertiti molto a idearla e a realizzarla coinvolgendo la professionalità e le qualità progettuali di una redazione che negli ultimi anni ha vinto numerosi premi nazionali e internazionali».



Si PREMIUM manterrà, oltre allo stile originale di IL, anche lo stesso formato, ed avrà una foliazione di 72 pagine.


Si Premium verrà reso disponibile anche online con uno sfogliatore arricchito da contenuti multimediali.

Dreher Lemon: è tempo di limonare


Dreher Lemon appartiene alla categoria delle Radler una bevanda che nasce dall'unione tra birra e succo di limone e che vanta una lunga storia nei Paesi di lingua Tedesca, dove ha la sua origine nel 1922, precisamente in Baviera.


Una categoria nuova per il nostro mercato, il corpo e il carattere allegro della birra (40%) si unisce al gusto fresco del succo di limone per dare vita a un sapore armonico, una birra con solo 2 gradi (2% alc. vol.), piacevole da bere. Una bevanda per chi è alla ricerca di esperienze gustative e sensoriali nuove, Dreher Lemon Radler è pensata per chi desidera sapori freschi, oppure non ama il classico retrogusto leggermente amaro della birra, che nelle Radler scompare del tutto.Due metà che combaciano, la perfetta combinazione di succo di limone e birra, per l'estate, la spiaggia il divertimento.
Un bacio di gusto. Ecco perché
È tempo di Limonareè diventato il claim della campagna di lancio. L'estate è lo sfondo, un bacio sul pontile o dietro le cabine o sulla passeggiata, tenero o innamorato da sempre simbolo dell'estate italiana.
Un riferimento che sorridealle sensazioni che si vivono quando in un caldo pomeriggio estivo si ha voglia di bere qualcosa che doni piacevolezza e refrigerio, forse una birra,ma ancora più leggera. Il gusto fresco della birra Dreher si bacia e si unisce alle note aromatiche del succo di limone, e l'estate ci regala una Radler soft, equilibrata e piacevole. Concedersi una pausa, rilassarsi o gustarsi un aperitivo, o per un fresco dopocena. Dreher Lemon è una Radler pensata nei classici formati da 33 cl, in lattina o in bottiglia


La rete Simply si rafforza in Abruzzo con due negozi in franchising

Questi due supermercati rappresentano un ulteriore rafforzamento della presenza di Simply in Abruzzo dove già può contare 26 pdv in franchising e 4 diretti.

"Siamo particolarmente orgogliosi di aver siglato questi nuovi accordi commerciali che concretizzano il nostro costante impegno ad investire sul territorio abruzzese nonostante il periodo di profonda crisi economica, creando anche nuova occupazione -spiega Marco Bocchiola, direttore rete franchising Simply Italia-. Per la nostra azienda, infatti, l'affiliazione è un asse strategico di crescita che continueremo a percorrere, per poter mettere a disposizione degli imprenditori locali strumenti che possano aiutarli a crescere nel loro business perché la nostra forza è legata anche alle capacità di sviluppo dei partner che hanno scelto la nostra insegna".

Giovani collaboratori
I due negozi si avvalgono di una squadra di 5 collaboratori ciascuno, con un'età media compresa tra i 25 e i 30 anni.
La superette di vicinato PuntoSimply di Tagliacozzo (Strada Statale 5 Tiburtina Valeria Km.99) ha una superficie di 400 mq e un assortimento di circa 3.000 referenze, di cui oltre 300 a marchio Simply. Apre dal lunedì al sabato 8.30-13.00 e 15.30-19.30, mentre la domenica 9.00-13.00.
Il supermercato di prossimità Simply di Trasacco (via San Martino) ha una superficie di 500 mq e un assortimento di circa 4.000 referenze, di cui oltre 600 a marchio Simply. Apertura: da lunedì a sabato 8.00-13.00 e 16.30-20.00, mentre la domenica 9.00-13.00. Dispongono di 3 casse ciascuno.

Tornano gli ostacoli alla liberalizzazione del wi-fi

È un emendamento introdotto nel Decreto Fare approvato dalla Commissione Trasporti, Poste e telecomunicazioni che rischia di bloccare la liberalizzazione del settore. Ne parla la Repubblica. Ora occorre sperare che la situazione venga corretta prima della approvazione della Camera.

Si vuole tracciare il collegamento
La norma mira a rendere obbligatorio per il gestore, retail o horeca, a tracciare il collegamento dell'utente con tecniche onerose. Risultato: rischiano di chiudere molti degli attuali punti di accesso pubblici e a volte anche gratuiti. Perché come dice il Garante della Privacy con l'emendamento vengono reintrodotti obblighi di monitoraggio e registrazione dei dati a suo tempo contenuti nel decreto Pisanu.

Illegittimo
C'è da tracciare l'"indirizzo fisico" del terminale, il cosiddetto MAC address, ma secondo il Garante sussiste anche "un profilo di illegittimità" perché questi dati sono dati personali, in quanto sono molto spesso riconducibili all'utente che si è collegato a Internet". Si auspica perciò un provvedimento più ragionato "che non abbia carattere d'urgenza".

Server apposito
Per risolvere il problema occorrerebbe installare e gestire un server apposito ("syslog"), messo in sicurezza, per associare l'indirizzo al MAC Address che identifica il dispositivo non solo ma bisognerebbe obbligare il gestore a fornire un Ip pubblico, che però nel mondo sono praticamente esauriti. Aspetti questi non considerati in Commissione: ora non rimane altro che la discussione in Parlamento.

Zalando boom delle vendite: +74%

Zalando ha registrato un aumento delle entrate del 74% per il primo trimestre del 2013 arrivando a a 372 milioni di euro. "Siamo molto soddisfatti di questo risultato. Zalando è forte a livello internazionale e segue una strategia sostenibile -ha detto il Ceo Robin Ritter- Il fondamento della nostra crescita sta nel successo registrato nei mercati consolidati, ma allo stesso tempo ci stiamo sviluppando molto bene anche nei nuovi mercati."

Si tratta di una accelerazione della notevolissima crescita già evidenziata nel 2012 dove Zalando aveva quasi raddoppiato i ricavi a 1,15 miliardi di euro. Da citare che in Germania, Austria e Svizzera
è stato raggiunto il break-even (fonte: Planet Retail).

Italian Food Excellence

dmc

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