Showroomprive.com ottimizza la gestione ordini con JDA
Showroomprive.com, club specializzato che si occupa di organizzare per i propri membri vendite esclusive on line, di prodotti di grandi marche, ha scelto JDA® Warehouse Management di JDA Software Group per l'implementazione a livello internazionale di un nuovo servizio di consegna ai propri clienti in 24 ore.
La soluzione JDA Warehouse Management aiuterà Showroomprive.com a supportare la crescita locale e internazionale consentendo una gestione più agile, affidabile ed efficiente dell'evasione degli ordini all'interno del magazzino, che permetterà all'azienda di offrire ai propri clienti un impareggiabile servizio di consegna in 24 ore.
Con un fatturato di 350 milioni di euro di nel 2013 (+40% di crescita su base annua) e l'obiettivo di raggiungere i 500 milioni di euro nel 2015, Showroomprive.com deve affrontare un mercato estremamente competitivo, dove brand e retailer stanno lottando per offrire la migliore esperienza di acquisto a consumatori sempre più esigenti. Volendo differenziarsi ulteriormente dalla concorrenza, l'azienda ha deciso di offrire ai propri clienti un servizio di consegna in 24 ore, per assicurare il quale ha definito un nuovo processo di esecuzione.
Per supportare questo nuovo processo, Showroomprive.com aveva bisogno di una nuova soluzione WMS ed ha scelto le soluzioni complete di gestione magazzino di JDA che consentono:
- un livello superiore di agilità ed efficienza;
- un migliore servizio ai clienti finali con un maggior numero di articoli consegnati in 24 ore;
- l'automazione del processo di evasione dell'ordine;
- l'ottimizzazione del movimento di inventario;
- la necessaria autonomia per distribuire facilmente le soluzioni nelle regioni e nei paesi dove opera Showroomprive.com, per sostenere la crescita globale dell'azienda.
Pomodoro. nasce il primo Polo distrettuale del Centro Sud
Si è concluso l'iter di costituzione del primo Polo Distrettuale del pomodoro da industria del Centro Sud Italia, l'unica aggregazione di filiera nata grazie alla volontà delle parti di autoregolamentarsi, senza una specifica previsione normativa in tal senso.
Integrazione nella filiera
La creazione di un Polo Distrettuale del Pomodoro del Centro Sud Italia renderà la filiera produttiva più efficiente e competitiva, ed avrà il duplice obiettivo di creare maggiore integrazione tra i soggetti direttamente coinvolti nella produzione, contrattazione e trasformazione del pomodoro da industria (OP e aziende di trasformazione) e valorizzare contestualmente l'immagine del comparto produttivo strategico per l'intera economia nazionale, quale è il settore del pomodoro da industria del Centro Sud Italia.
Questo importante risultato è stato raggiunto grazie all'impegno di Anicav, delle organizzazioni professionali agricole (Agroinsieme e Coldiretti) e delle organizzazioni sindacali di categoria.
Torna in Italia il Congresso Mondiale del Pomodoro
L'annuncio dell'inter conclusivo per la costituzione del Polo è stato dato durante l'evento di presentazione dell'11° edizione del Congresso Mondiale del Pomodoro, che torna in Italia, a Sirmione del Garda, dall'8 all'11 giugno. L'Anicav, in qualità di più grande associazione di rappresentanza delle imprese di trasformazione di pomodoro al mondo, per numero di imprese associate e quantità di prodotto trasformato, svolge un ruolo fondamentale nell'organizzazione del Congresso Mondiale del Pomodoro ed è impegnata a promuovere l'appuntamento nelle regioni del Sud Italia.
Il ruolo di Anicav
"Anicav si pone come parte attiva nella collaborazione ad eventi di portata internazionale, quale il Congresso Mondiale del pomodoro da industria, ed è una associazione dinamica e sempre a fianco delle sue associate attraverso iniziative innovative e strategiche, quali l'importante accordo relativo al primo polo distrettuale del pomodoro del centro sud" afferma Giovanni De Angelis (in foto), direttore di Anicav.
L'Anicav associa 110 aziende, localizzate in 12 regioni, con una maggiore presenza nel bacino del pomodoro del Centro Sud, le quali rappresentano l'80% delle aziende italiane private del settore della trasformazione del pomodoro e la quasi totalità delle aziende di trasformazione dei legumi.
Nel 2013 il fatturato dell'intero comparto delle conserve vegetali è stato di 5,2 miliardi di euro di cui il 60% prodotto dalle sole aziende associate all'Anicav.
Uniqlo apre a Berlino il più grande flagship europeo
Sarà il più grande flagship store Uniqlo in Europa quello che Fast Retailing aprirà l'11 aprile prossimo a Berlino. Il punto di vendita, situato in Tauentzienstrasse, rappresenta il trampolino di lancio per il retailer giapponese nel mercato tedesco.
L'area di vendita si sviluppa su una superficie di circa 2.700 metri quadrati, su tre livelli, e proporrà l'intera gamma di abbigliamento Uniqlo per uomo, donna e bambino. La facciata d'ingresso del negozio è stata disegnata dallo studio di interior design Wonderwall di Tokyo, con ampio uso di acciaio inossidabile.
Come tutti i global flagship di Uniqlo, lo store è caratterizzato da installazioni high-tech, inclusi monitor, led e manichini girevoli.
Inoltre, all'interno del punto di vendita saranno presenti mobili firmati da designer tedeschi associati al Bauhaus, inclusi Mies Van Der Rohe, Walter Gropius, e Marcel Breuer.
H&M cresce nei primi tre mesi e lancia l’online in Francia
H&M chiude i primi tre mesi dell’anno in crescita. Il colosso svedese registra dal 1° dicembre 2013 al 28 febbraio 2014 ricavi per 32,14 miliardi di corone svedesi (+13%) rispetto ai 28,39 miliardi di corone svedesi dello stesso periodo dell’esercizio precedente. In particolare nel mese di febbraio il fast fashion player ha totalizzato un incremento dell’11% rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Una crescita che si affianca anche all’aumento del numero degli store che a febbraio 2014 erano 3.192 versus 2.818 di febbraio 2013.
Il gigante dell’abbigliamento veloce ha lanciato, inoltre, lo shopping online in Francia allargando, così, la presenza sul web a 10 mercati (Svezia, Danimarca, Norvegia, Finlandia, Germania, Austria, Regno Unito, Paesi Bassi, Stati Uniti e Francia). Con l’arrivo dell’e-commerce, in Francia debutta l’assortimento casa, disponibile solo online. “Siamo molto orgogliosi di lanciare lo shopping online in Francia - commenta Thomas Lourenço, country manager di H&M France -. Si tratta di un modo fantastico di offrire ai consumatori francesi il meglio delle nostre collezioni fashion e home 24 ore su 24 attraverso i loro computer, smartphone e tlabet in qualsiasi luogo”.
Selex Gruppo Commerciale mette in tavola la solidarietà
Con il supporto organizzativo della Croce Rossa Italiana, Selex Gruppo Commerciale lancia una campagna a favore di chi ha bisogno attraverso una raccolta di beni alimentari nei punti di vendita delle imprese associate. “Metti in tavola la solidarietà”, così si chiama l'iniziativa, avrà inizio il 29 marzo con la prima giornata di raccolta che coinvolgerà direttamente i consumatori. Allo scopo, nei supermercati e ipermercati che aderiscono all'operazione (oltre 600 in tutta Italia), saranno sistemati dei mini corner dove i volontari della Croce Rossa Italiana spiegheranno in cosa consiste l'iniziativa.
Obiettivo di Selex Gruppo Commerciale è quello di mettere a disposizione delle famiglie indigenti beni alimentari per la preparazione di 300.000 pasti, di cui 150.000 forniti direttamente da Selex mediante la donazione di prodotti. “Vivere sul territorio e crescere in modo sostenibile si traduce, per le imprese del Gruppo, anche in un impegno costante a favore di chi ha più bisogno - conferma Dario Brendolan, presidente di Selex Gruppo Commerciale -. 'Metti in tavola la solidarietà è solo l'ultima di una serie di iniziative promosse negli anni a favore delle persone più svantaggiate. Progetti di grande respiro, che hanno coinvolto punti di vendita e clienti di tutta Italia, riuscendo a dare un aiuto concreto e significativo a chi è in difficoltà”.
Nel mese di maggio è prevista un'altra raccolta che avrà come oggetto i prodotti per l'infanzia e igienico-sanitari. A completamento del progetto, a dicembre ci sarà la raccolta fondi tramite “donocard”. Complessivamente l'importo devoluto da Selex Gruppo Commerciale per il 2014 sarà pari a 250.000 euro in prodotti food e igienico-sanitari.
Vaalima Luxury Outlet, partono i lavori
Un centro per lo shopping (curato da Arcoretail-Gruppo Arcotecnica) a vocazione internazionale, con Factory Outlet di oltre 65 punti di vendita, hotel da 150 camere, un casinò (il primo di confine), un centro benessere e una food court internazionale.
Quello di Vaalima vuol essere negli obiettivi di Arcoretail un destination center: la posizione strategica, a metà strada tra Helsinki e San Pietroburgo, permetterà di attingere dal traffico di viaggiatori - oltre 3,5 milioni - che ogni anno varcano il confine russo-finlandese.
"Al momento abbiamo avuto riscontri positivi da parte delle aziende incontrate in pochi mesi - commenta Luca Bastagli Ferrari, amministratore delegato Arcoretail -. Il nostro leasing department ha ottenuto oltre il 40% delle adesioni".
FJ Benjamin “studia” i clienti e migliora i tassi di conversione con Tyco
FJ Benjamin, gruppo di brand lifestyle e di lusso in Asia, ha implementato con successo la soluzione di Traffic Intelligence di Tyco Retail Solutions, leader globale nella fornitura di soluzioni di sicurezza e retail performance. Con un portfolio di marchi quali Banana Republic, Céline, Gap, Givenchy, Guess e La Senza, il retailer aveva bisogno di confrontare in modo chiaro l'andamento delle differenti location brandizzate e di monitorare il tasso di conversione in ogni store.
Affidandosi alla soluzione di traffic intelligence di Tyco, FJ Benjamin ora dispone di importanti informazioni sul comportamento dei clienti per migliorare i tassi di conversione e ottimizzare la store perfomance.
I principali benefici
Aumento dei tassi di conversione. FJ Benjamin,che ora sa quanti clienti fanno acquisti e quanto spendono, può adattare le proprie strategie e favorire una maggiore profittabilità per ogni punto vendita.
Vendite incrementali. Grazie alla Traffic Intelligence, FJ Benjamin può analizzare l'impatto delle promozioni e delle pubblicità in store in modo da calibrare le campagne pubblicitarie in base alle preferenze degli acquirenti.
Migliore servizio al cliente. Avendo la visibilità sugli orari in cui si registrano i picchi più elevati nelle vendite, FJ Benjamin può mantenere un rapporto ideale commesso-acquirente, che in definitiva migliora la customer experience nel punto vendita.
Migliore comprensione del business. FJ Benjamin conosce il numero esatto di persone che entrano nei suoi punti di vendita e che fanno acquisti. Ha anche visibilità sulle aree nelle quali gli acquirenti passano più tempo, sui tassi di conversione in particolari zone del punto vendita, sui momenti di picco delle vendite e sugli store con tassi di conversione particolarmente alti o bassi.
Buoni pasto elettronici: accordo tra CartaSi e Qui! Group
CartaSi e Qui! Group hanno siglato un accordo che permette agli esercenti di accettare buoni pasto elettronici tramite Pos: un passo importante in un mercato che, solo in Italia, vale 3,42 miliardi di euro, coinvolge 135mila esercenti e oltre 2,3 milioni di lavoratori che, in un anno, utilizzano 500 milioni di buoni pasto, il 7% dei quali elettronici. (dati della ricerca “Il settore dei buoni pasto in Italia, Università Bocconi).
L'accordo prevede che, sui circa 95mila Pos gestiti da CartaSi nel settore food, possano venir accettati i buoni pasto elettronici emessi da Qui! Group (circuito Qui!Ticket) che, oggi, gestisce circa 15 milioni di buoni pasto annui e detiene una quota di mercato pari a circa il 50% di quelli elettronici.
In futuro, inoltre, CartaSi prevede l'estensione del servizio ad altre società emittenti: questo consentirà agli esercenti di accettare diverse tipologie di ticket elettronici con un solo Pos.
Il magazzino, fattore cruciale per la multicanalità
Secondo un recente studio promosso da Accenture e Hybris Software, società del gruppo SAP, i retailer che desiderano offrire ai loro clienti la possibilità di fare acquisti su più canali, integrando tutte le modalità di contatto, devono affrontare problematiche organizzative, operative e tecnologiche complesse che richiedono di superare anche importanti gap culturali.
La ricerca
Lo studio condotto da Forrester Consulting, “Customer Desires Vs. Retailer Capabilities: Minding the Omni-Channel Commerce Gap” dimostra, infatti, che i retailer considerano la maturità di un canale distributivo integrato un fattore di distinzione e una priorità per migliorare la capacità di offrire ai clienti una vera e propria “shopping experience” attraverso tutti i canali di vendita. Nonostante ciò, il report evidenzia che il 94% dei decisori intervistati ha dichiarato che la loro azienda si scontra con forti barriere quando si tratta di implementare una strategia di vendita multicanale.
Il magazzino fattore cruciale
L’analisi ha anche evidenziato che il 71% degli acquirenti si aspetta di conoscere le disponibilità di magazzino online e il 50% vorrebbe acquistare online e ritirare la merce al negozio. Solo un terzo (36%) dei decisori tra i retailer intervistati, ha dichiarato di essere in grado di offrire al cliente il ritiro degli acquisti online presso uno dei loro negozi, di dare visibilità online della disponibilità del prodotto su tutti i canali di vendita e di poter evadere in negozio gli ordini online.
“Il 39% dei clienti intervistati ha dichiarato, inoltre, che difficilmente o raramente si recherà in negozio, se il sito web non fornisce informazioni sulla disponibilità del prodotto” ha detto Chris Donnelly, global managing director di Accenture Retail Practice. “Inoltre, l’analisi dimostra come i retailer che faticano a implementare capacità online veloci e di facile utilizzo, non riescano a soddisfare le aspettative dei clienti sui canali offline. Per questi motivi il problema rappresenta una sfida complessa e di particolare rilevanza”.
Crescita a due cifre per il gruppo Luciana Mosconi nel 2013
Il gruppo Luciana Mosconi ha traguardato i 20 milioni di euro di fatturato 2013 e segnato un +21,3% rispetto al 2012. Il pastificio di Matelica (Macerata), noto per l'alta qualità dei suoi prodotti e per l'impegno sul fronte dell'ecosostenibilità, consolida la sua posizione di azienda leader nel mercato premium della pasta all'uovo secca e di seconda marca assoluta nel totale del mercato, con quote in costante ed importante crescita.
Obiettivo sviluppo
Il brand Luciana Mosconi nel 2014 punterà ad acquisire ulteriori quote che si prevede possano garantire una crescita complessiva del 27% del fatturato, così ripartito: 15% dalla presenza sul mercato italiano con linee storiche di prodotto, 5% da new entry di gamma (due versioni di pasta all'uovo secca, al farro e integrale, e la sfoglia per lasagne all'uovo) e 7% dall'attivazione di nuovi progetti all'estero.
Nel totale del mercato pasta all'uovo secca (iper + super + ls) Luciana Mosconi ha registrato un +24,4% a valore rispetto all'anno precedente (contro un -2,4% a valore dell'intero settore) e la sua quota di mercato, in soli 12 mesi, è salita dall'8% al 10,2%.
“Nel 2013 la nostra azienda ha anche consolidato nel Centro Italia la posizione di leader assoluto nel mercato pasta all'uovo secca lunga, con un 27,1% di quota a valore -afferma Marcello Pennazzi, amministratore delegato dell'azienda- e l'obiettivo per il 2014 è quello di svilupparci ulteriormente attraverso azioni mirate ed incisive di marketing strategico, guidate dai plus qualitativi di prodotto e dalle buone pratiche ambientali, che ci hanno permesso di ottenere incrementi notevoli anche in nicchie di settore. Un esempio è il mercato della pasta all'uovo secca per brodi e minestre, dove in 3 anni di presidio siamo cresciuti vertiginosamente. Basti pensare che solo nell'ultimo anno abbiamo registrato un +180% a valore rispetto al 2012, a fronte di un -1,12% dell'intero settore italiano”.
Impronta ambientale
Per il brand marchigiano il 2013 è stato un anno significativo, non solo in termini numerici, ma anche per la conclusione del progetto messo in cantiere dall'azienda di Matelica con il Ministero dell'Ambiente per il calcolo dell'impronta ambientale della pasta all'uovo secca a marchio Luciana Mosconi. Le fasi del piano di lavoro con il Ministero si sono ultimate per il meglio, ottenendo da una parte i risultati del calcolo delle emissioni di CO2 lungo il ciclo di vita delle tagliatelle da 250g e 500g, dall'altra la loro compensazione per i quantitativi correlati ai processi di produzione, distribuzione, stoccaggio, utilizzo e smaltimento, tramite l'acquisto di crediti di carbonio per il progetto Kariba Redd+ di riforestazione in Zimbawe.
“Il vantaggio per l'ambiente corrisponde al vantaggio competitivo per il brand”, ribadisce Pennazzi.
Da sempre, infatti, l'azienda si impegna a garantire prodotti naturali di elevata qualità, valorizzando il lavoro delle risorse umane nel pieno rispetto delle tradizioni culinarie italiane, della gestione sociale dell'azienda e della salvaguardia dell'ecosostenibilità.
Walmart lancia il blog corporate
Raccontare storie vere di cui non si conosce l'esistenza ed offrire una nuova prospettiva del gruppo. È nato con questi auspici il corporate blog di Walmart, una piattaforma nella quale trovano spazio i progetti importanti, ma non noti a tutti del colosso di Bentonville, in particolare nel campo della sostenibilità (come la nuova ecoflotta di camion per il trasporto dei prodotti dai cedi ai pdv) e del Csr ma soprattutto narrazioni legate alle community delle persone che lavorano nel gruppo.
Il blog è il primo frutto della direzione del nuovo Ceo di Walmart Stores Doug McMillon, teso ad ampliare le occasioni di dialogo e di interazione con gli stackeholder e chiunque abbia dei contenuti da condividere.
Realizzato sotto la supervisione di Chad Mitchell, senior director della comunicazione digitale, il blog di Walmart dà particolare spazio a temi come l'occupazione femminile, i veterani, la produzione, la sana alimentazione.
- Walmart spinge sugli store di vicinato
- Walmart: anche nel 2014 è il marchio retail di maggior valore
- Walmart premiato per l’impegno verso le fasce sociali svantaggiate
- Ranking retail: Walmart leader Tesco numero uno in Europa
- Walmart riduce i componenti tossici nelle sue Pl
- Walmart produce in crowdsourcing
Asda installa defibrillatori nei punti di vendita
La catena di supermercati Asda (gruppo Walmart) installerà defibrillatori cardiaci su tutta la rete dei propri pdv, magazzini e uffici in Uk.
Grazie alla partnership con British Heart Foundation, Asda sarà il primo grande retailer britannico ad avere in ogni store un defibrillatore con pubblico accesso e personale addestrato al suo utilizzo, per intervenire nel caso di arresto cardiaco: una chance per oltre 600 comunità locali.
Il rollout è partito nei punti di vendita londinesi e verrà completato entro la fine 2014.
U2 Supermercato: parte la campagna antispreco
Da oggi è on air la nuova campagna pubblicitaria di U2 Supermercato “È Stupido Sprecare”, firmata da Melis Melis.
Un invito a prendere consapevolezza del fatto che ogni giorno ci sono numerose occasioni in cui possiamo evitare di sprecare qualche cosa, dal pane al tempo passando -perché no - dalle emozioni.
Approccio multicanale
U2 Supermercato sceglie di guardare a questo tema da un punto di vista diverso: consapevole che lo spreco sia universalmente riconosciuto come un male da evitare chiede a gente comune, all'uomo e alla donna di oggi: “per te, cosa è stupido sprecare?”
Alcune testimonianze dei riscontri ricevuti sono stati raccolti in un video che sarà viralizzato e che sarà visibile sul canale ufficiale YouTube di U2 Supermercato a partire da oggi, 17 marzo.
L'approccio innovativo ed il tono leggero di questa campagna sono due linee guida dettate dalla volontà di instaurare un dialogo con i clienti per riflettere e dibattere insieme sulle opportunità concrete che derivano dalla riduzione degli sprechi ( il potenziale tempo non sprecato da investire in ciò che ci rende felici; la gioia provata nel non aver sprecato l'occasione di stare con gli amici più cari ecc. ecc.).
Web site dedicato
Al fine di incentivare il confronto con le idee espresse dai propri clienti e da coloro i quali ancora non lo sono, la campagna È Stupido Sprecare vedrà un ampio sviluppo nel mondo online, cuore dell'attività.
Sul sito internet www.stupidosprecare.it ognuno è invitato a indicare cosa ritiene stupido sprecare e tutti i media previsti, sia on line che tradizionali, promuoveranno tale invito.
Un rombo colorato farà da contenitore ai messaggi che gli utenti potranno postare per esprimere il proprio pensiero. L'insieme dei rombi e dei messaggi costituirà il primo manifesto antispreco U2 in rete.
Coinvolgimento dei pdv
Il tema sarà in un secondo tempo trasposto anche all'interno dei punti di vendita, dove verranno esposti lungo le corsie dei supermercati alcuni dei rombi postati proprio dagli utenti, consolidando così la relazione con i clienti e sensibilizzandoli sulla stupidità dello spreco durante il loro gesto quotidiano del fare la spesa.
Aperto a Milano Share, second hand store per il sociale
È stato inaugurato in via Padova 36 a Milano Share, il primo second hand store per il sociale.
Share (Second HAnd REuse) è un negozio di abbigliamento di qualità di seconda mano con finalità sociali, voluto dalle cooperative del Consorzio Farsi Prossimo.
I proventi dell’attività commerciale contribuiranno a sostenere progetti sociali a beneficio di persone fragili della città di Milano. Inoltre l’intero progetto di Share e il suo indotto permettono di dare lavoro a persone svantaggiate (ex carcerati, disabili, rifugiati politici, donne fragili) delle cooperative sociali promotrici.
Gli abiti messi in vendita da Share sono tutti capi unici per taglia e stile. Provengono da diverse città italiane e dalle principali capitali europee, in particolare dalle piazze di Parigi, Berlino e Amsterdam. Variegato l’assortimento, tutto rigorosamente selezionato e in condizioni perfette. I prezzi sono compresi fra €1 e €12,50.
Share è il frutto delle ventennale esperienza nell’ambito del riciclo di indumenti usati e dell’inserimento di lavoratori svantaggiati maturata dalle cooperative del Consorzio Farsi Prossimo.
L’avvio di Share è stato sostenuto da London Stock Exchange Group Foundation, la fondazione di Borsa Italiana, e Fondazione Cariplo nell’ambito del programma di matching fund “Ipo Solidale” ViaPadova36.
Gli spazi del negozio Share sono inseriti nell’edificio di ViaPadova36, un progetto di housing sociale realizzato da Abitare Sociale Metropolitano impresa sociale srl e dal Fondo Immobiliare di Lombardia – Comparto Uno, gestito da Polaris Real Estate Sgr Spa, con la collaborazione di Fondazione Housing Sociale.

Prada acquista Pasticceria Marchesi
Prada acquista l’80% di Angelo Marchesi srl, proprietaria della storica pasticceria milanese fondata nel 1824. L’obiettivo è quello di puntare alla valorizzazione e al rafforzamento strategico del marchio nell’ambito di futuri progetti di sviluppo sia a Milano sia a livello internazionale.
“Marchesi rappresenta un simbolo dell’eccellenza milanese e sono felice di aver raggiunto questo accordo con la famiglia fondatrice di questo storico marchio - commenta Patrizio Bertelli, amministratore delegato di Prada -. Il nostro obiettivo è quello di collaborare fattivamente alla sua crescita nel totale rispetto della sua tradizione”. Angelo Marchesi continuerà a essere coinvolto nella gestione della società in qualità di amministratore delegato per assicurare continuità e un corretto processo di integrazione con Prada.
La sostenibilità passa anche attraverso la finanza etica
Quando si parla di filiera sostenibile spesso si trascura il fatto che anche chi finanzia la produzione deve avere un profilo etico inappuntabile. In Italia forse c'è ancora un bel po' di strada da fare per diffondere questo aspetto della cultura finanziaria se si considera che i nostri fondi etici, cioè gli strumenti che ad esempio non investono in aziende che inquinano o che trattano in armamenti, rappresentano solo il 2% del patrimonio dei fondi socialmente responsabili del Continente, un mercato da 108 miliardi di euro.
Un convegno
Se n'è parlato ieri alla Commissione di vigilanza dei fondi pensione, nel convegno “Gli investimenti etici dei fondi pensione”, promosso da Renovo, azienda che opera nello sviluppo di progetti nel campo delle energie rinnovabili e delle nuove iniziative imprenditoriali nell'ambito della green economy, ha partecipato al convegno romano in qualità di sponsor, ma anche come “parte in causa”, poiché è uno dei promotori di Greenstar.
Il fondo
Si tratta di un fondo immobiliare che si pone l'obiettivo tra l'altro di creare un modello sostenibile e replicabile di sviluppo orientato alla valorizzazione di terreni agricoli e/o forestali sottoutilizzati e/o abbandonati, realizzato in collaboraizone con nonché della collaborazione di partner quali il Consorzio di cooperative sociali CGM e Legambiente, oltre a CNR, Università della Tuscia, Politecnico di Milano, Università Bocconi, Confcooperative, Confagricoltura Confindustria e Unioncamere.
Grupo Cortefiel accorcia i tempi di lancio sul mercato
Grupo Cortefiel, multinazionale europea della moda, ha scelto l'applicativo Exalead CloudView di Dassault Systèmes per gestire tutti i dati dell'attività di import-export delle proprie collezioni.
Grazie a questa soluzione, l'azienda ha snellito e velocizzato le pratiche doganali ed è diventata più efficiente; in particolare, le vendite sono state ottimizzate evitando ritardi e imprevisti, come ad esempio costi aggiuntivi di trasporto o stoccaggio, accorciando di conseguenza il time-to-market.
Cloudview offre agli utenti dell'azienda e ai partner commerciali un accesso immediato a tutte le informazioni sui prodotti e sulle transazioni classificate per aree operative (ufficio import/export, negozi in franchising e agenti).
Parte integrante della Piattaforma 3DExperience di Dassault Systèmes, Exalead CloudView offre un approccio intuitivo per ricercare, esplorare e analizzare le informazioni, indipendentemente dalla fonte, e rispondere alle esigenze specifiche di ogni persona coinvolta nel processo.
Il sistema agevola le pratiche doganali e garantisce efficienza nelle dichiarazioni delle merci, fornendo agli agenti tutte le informazioni rilevanti sui prodotti nella lingua del Paese di destinazione.
Il gigante del tessile e abbigliamento prevede di estendere l'utilizzo di Exalead CloudView a diversi Paesi, abbracciando anche la gestione della rete in franchising, e di integrare nel sistema tutta la documentazione relativa alla logistica e al trasporto dei prodotti.
Google aprirà a New York il primo retail store?
Google progetterebbe di aprire a New York il suo primo retail store degli Stati Uniti. La location è a Greene Street, nel quartiere di SoHo, zona commerciale che vede la presenza di altri brand di prestigio come Louis Vuitton, Dior Homme, Stella McCartney e Tiffany.
La società di Mountain View, secondo Crain's, avrebbe individuato un'area di circa 7.500 mq al n° 131 di Greene Street, dove mettere in vendita un assortimento dei propri dispositivi hardware.
Sinora la company aveva aperto piccoli shop all'interno di insegne come Best Buy per promuovere i propri prodotti Nexus e Chromebook. Google aveva aperto anche diversi temporary pop-up display negli Stati Uniti lo scorso anno.
Italbrix, nuova realtà della gdo, socio di gruppo Sun
"Con questa operazione abbiamo creato una nuova forza leader nell'area di Brescia, ma con ambizioni di sviluppo anche nelle province vicine per esprimere posizioni top grazie alla capacità di leggere le esigenze dei consumatori e di soddisfarle valorizzando i prodotti locali". Questa la strategia di crescita di Marco Odolini (in foto), presidente di Italbrix, che nasce dall'unione di tre realtà importanti del territorio come Gruppo Italmark (famiglia Odolini), Family Market (famiglia Uberti) e Zerbimark (famiglia Zerbini), accomunate dalla consapevolezza di attivare processi di modernizzazione importanti per mantenere un ruolo nel mercato.
In particolare, Family Market e Zerbimark avevano già stretto un'alleanza strategica all'interno di Brix Distribuzione, da cui è nata Italbrix.
La rete di vendita
Parliamo di una realtà composta da oltre 100 pdv, che opererà con le insegne Italmark, Family Market, Zerbimarket, oltre a Supermercati Rex e Effe Tre, e potrà contare su due strutture logistiche: una a Castenedolo (Bs), che si occuperà della distribuzione di freschi, beverage e non food (oltre ad ospitare il quartiere generale) e l'altra a Brandico (Bs) che gestirà il grocery, compresi i prodotti a marchio Consilia che entreranno nell'assortimento di tutte le insegne.
Il nuovo CdA
La presidenza di Italbrix è stata affidata a Marco Odolini (già presidente Gruppo Sun), all'interno di un Consiglio di Amministrazione che vede la presenza di Alessandro e Alberto Odolini, Corrado Zerbini e Fabrizio Uberti.
Autogrill: positivo l’inizio del 2014
Il Cda di Autogrill S.p.A ha approvato il bilancio consolidato e il progetto di bilancio dell'esercizio 2013. I ricavi consolidati sono stati pari a 3.984,8m€, in lieve calo (-0,3%) rispetto ai 4.075,6m€ dell'esercizio precedente. Le vendite espresse a cambi correnti (-2,2%) hanno scontato la debolezza del dollaro nei confronti dell'euro. L'incremento dei ricavi negli aeroporti (+1,5%) e nelle stazioni ferroviarie (+3,3%) ha compensato l'andamento negativo del business autostradale, in calo dell'1,3%.
Riposizionamento strategico
Dal punto di vista strategico, nel 2013 il Gruppo, per effetto della scissione parziale proporzionale di Autogrill S.p.A. a favore di WDF S.p.A., si è focalizzato sul settore Food & Beverage, avviando un significativo rinnovamento dell'offerta e proseguendo nel riposizionamento strategico in termini di canali e geografie, con l'obiettivo di avviare un ulteriore percorso di crescita e valorizzazione.
Nuovi concept e accordi
Da un lato, il Gruppo ha intrapreso un percorso di ridefinizione della proposta commerciale attraverso l'ideazione di nuovi concetti e la stipula di accordi con i marchi più innovativi e in linea con le esigenze dei consumatori.
Dall'altro, ha proseguito la strategia di sviluppo nei Paesi ad elevati tassi di crescita e nei canali a più alto potenziale come aeroporti e stazioni. Nel corso dell'anno è stato dato nuovo impulso all'espansione del Gruppo in Asia, con l'ingresso in Vietnam e Indonesia, ed è stata incrementata la presenza in Nord Europa e Medio Oriente. Nelle autostrade, invece, l'impegno è stato, e continuerà ad essere, più mirato, tenuto conto del limitato potenziale di crescita di questo canale nei Paesi sviluppati e degli elevati investimenti necessari per la penetrazione nei nuovi mercati.
"Il 2013 è stato per noi un anno di grande trasformazione, a partire dalla separazione dei due business, completata in soli nove mesi, che ha portato alla creazione di due distinte realtà, entrambe leader nei rispettivi settori di attività" dichiara Gianmario Tondato Da Ruos, Amministratore Delegato di Autogrill.
Nelle prime 9 settimane del 2014 le vendite del Gruppo sono cresciute del 3,7% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
Bene il canale aeroportuale
Le attività in Nord America e Area del Pacifico hanno registrato un incremento del 4,9%, un risultato particolarmente positivo considerate le avverse condizioni meteorologiche che hanno interessato la costa atlantica nordamericana. I ricavi nel canale aeroportuale sono stati in crescita del 6,3% nonostante, nel solo mese di gennaio siano stati cancellati per il maltempo oltre 50 mila voli rispetto ai 10 mila cancellati nello stesso periodo del 2013. L'estesa ondata di maltempo ha penalizzato maggiormente le vendite nel canale autostradale, che hanno subito un calo dello 0,6%.
Ricavi Italia in flessione
In Italia i ricavi complessivi hanno registrato una flessione dell'1,3%, principalmente per effetto delle chiusure di alcuni locali realizzate nel precedente esercizio. In controtendenza la performance lungo le autostrade dove si registra una crescita dello 0,9%, in linea con i primi dati di traffico disponibili nell'anno in corso.
In significativo aumento i ricavi degli altri Paesi europei (+8,5%), crescita determinata sia dalle nuove aperture del 2013 sia da una ripresa dei consumi più marcata rispetto all'Italia.
Il Gruppo nel 2014 punterà ad incrementare vendite e margini in Nord America, sfruttando le nuove offerte commerciali volte all'incremento della penetrazione sul traffico e le iniziative di efficienza in corso, in primo luogo, sui costi di approvvigionamento. In Italia si continuerà a perseguire una strategia mirata alla razionalizzazione della presenza, utilizzando anche la stagione di gare in corso, per sviluppare nuove proposte commerciali e iniziative finalizzate al contenimento dei costi di esercizio.
Gli stati generali delle start up italiane
Formazione, innovazione, consapevolezza e capitalizzazione sono le parole chiave per l’”ecosistema” che in Italia ruota attorno alle startup: sono i neoimprenditori ma anche le imprese già affermate, i venture capitalist, i soggetti pubblici che i fondi devono garantirli. Quattro parole al centro oggi degli “Stati generali dell’Ecosistema Startup”, organizzati a Milano da Italia start up, l’Associazione no profit che rappresenta il mondo che valorizza la nuova imprenditorialità del nostro Paese.
Il confronto
Soggetti pubblici e privati si sono confrontati e sono state presentate esperienze virtuose di cooperazione; in particolare si è fatto il punto sulle iniziative a cui ha dato vita il ministero dello Sviluppo Economico all’epoca del Governo Monti e che oggi stanno per trovare una piena attuazione. In Italia, si è sottolineato all’incontro, oggi sono disponibili oltre 200milioni di euro da investitori di capitali di rischio per le startup e molte imprese di medie e grandi dimensioni guardano alle startup come a un aspetto strategico del loro business, come ha spiegato il presidente di Italia Startup, Riccardo Donadon. A lui ha fatto eco Stefano Firpo, capo della Segreteria Tecnica del Ministro dello Sviluppo Economico: “Sostenere l’innovazione oggi è la strada maestra per sostenere il made in Italy, in funzione soprattutto dall’appuntamento con l’Expo”
Palmanova Outlet Village: 6 nuovi punti di vendita
Prosegue il rinnovamento del Palmanova Outlet Village: agli oltre 90 punti di vendita presenti, nel
mese di Febbraio cinque nuovi marchi hanno aperto nel villaggio dello shopping friulano: Hilfiger
Denim, Desigual, L'Erbolario, Calligaris e Piquadro.
A metà marzo, inoltre, è prevista l'apertura del nuovo negozio di Ki6?Who are you?.
Oltre al restyling di molti punti di vendita e alcuni cambi di marchi si prevede una nuova fase evolutiva, che comprende interventi strutturali e che avrà l'obiettivo di accrescere ulteriormente l'attrattività del Village all'interno del proprio bacino di utenza.
Google Glass “vede” i codici a barre GS1
Sin dalla sua comparsa sul mercato, Google Glass ha aperto la strada a sperimentazioni prima impensabili nel retail. Intermarché ha recentemente avviato un test che prevede l'utilizzo di occhiali a realtà aumentata, integrato con il mobile phone, per guidare il consumatore nel pdv ed offrirgli promozioni realmente personalizzate.
Un'altra applicazione di particolare interesse di questa piattaforma è quella realizzata da GS1 che ha utilizzato Google Glass per presentare le ultime evoluzioni per la scansione dei codici a barre GS1 con dispositivi mobile durante il Mobile World Congress di Barcellona.
Quando un codice a barre GS1 che si trova sulla confezione di un prodotto viene scansionato utilizzando Google Glass, si ricevono automaticamente diverse informazioni sul prodotto, come ad esempio il suo contenuto nutrizionale o le ricette in cui può essere utilizzato. Allo stesso modo possono essere comunicate particolari offerte speciali o le opinioni dei consumatori, che potranno a loro volta essere condivise con altri utenti attraverso i social media.
Servizi condivisione dati
La dimostrazione di questo innovativo processo, la prima in Europa ad utilizzare Google Glass, è stata sviluppata da GS1 in collaborazione con OMA (Open Mobile Alliance), l'organizzazione leader per gli standard nella telefonia mobile, e l'istituto di ricerca svizzero Icare.
Il sistema di codici a barre GS1 è utilizzato da oltre 1 milione di aziende su miliardi di prodotti in tutto il mondo. Utilizzandolo come punto di partenza, GS1 ha sviluppato una serie di servizi di condivisione dati per consentire a produttori e distributori di condividere in ambito digitale informazioni accurate sui loro prodotti. Questi nuovi servizi mettono a disposizione degli sviluppatori di app e del settore di telefonia mobile i dati sicuri di cui necessitano per rendere disponibili ai consumatori soluzioni innovative come Google Glass.
Informazioni sui prodotti
“Il comportamento dei consumatori è in continua evoluzione e vi è un costante bisogno di informazioni sui prodotti che siano accessibili a richiesta -afferma Malcolm Bowden, Presidente Global Solutions di GS1-. La prossima generazione di dispositivi di scansione dei codici a barre GS1 sarà fondamentale per permettere ai consumatori l'accesso ai dati. La nostra dimostrazione su Google Glass è un modo innovativo per far immaginare il futuro ai distributori, ai produttori e ai fornitori di soluzioni per la telefonia mobile e per mostrare loro come si possano condividere facilmente le informazioni attraverso i dispositivi cellulari.
Se riuscissimo a far intravedere al settore della telefonia mobile le molteplici possibilità di implementazione delle specifiche che stiamo portando avanti, potrebbero svilupparsi potenzialità interessanti per i consumatori -continua Malcolm Bowden-. Vorremmo un giorno vedere questi componenti nelle library di tutti i dispositivi Android e iOS”.
GS1 e OMA, collaborano dal 2011 per inserire funzioni di scansione di codici a barre direttamente nei dispositivi cellulari. Le due organizzazioni stanno portando a termine una specifica basata sugli standard esistenti che i produttori di dispositivi cellulari potranno utilizzare già a fine 2014. In questo modo gli sviluppatori di app potranno integrare più facilmente nelle loro applicazioni le funzioni di scansione di codici a barre GS1 e i link alle informazioni sui prodotti.
Il video di dimostrazione relativo a questo innovativo utilizzo di Google Glass per la scansione dei codici a barre GS1 è visibile su Tendenze online, il web magazine di GS1 Italy | Indicod-Ecr: http://tendenzeonline.info/articoli/2014/03/05/innovation-retail-google-glass/ .
Photo credit: GS1
DB Schenker in Italia è Smart Logistics Provider di Expo 2015
Schenker Italiana, leader internazionale nei servizi di logistica integrata e trasporto, si è aggiudicata la Request for Proposal per lo sviluppo e la gestione di soluzioni innovative per la complessa supply chain dell'Esposizione Universale che avrà luogo a Milano dal 1° maggio al 31 ottobre 2015.
Logistica fattore di successo
“Un evento unico nella vita della città di Milano, per il quale la Logistica sarà elemento determinante di successo -dice Federico Girgenti, Ceo di Schenker Italiana Spa-. È quindi un onore per Schenker Italiana essere stati selezionati da Expo 2015 quali Smart Logistics Provider, grazie alla capacità, all'esperienza ed alla competenza nella gestione della logistica di un grande evento mondiale”.
Con un network globale di 2000 uffici nel mondo, un portafoglio di servizi e soluzioni ricco ed un team dedicato di specialisti in eventi, DB Schenker Logistics fornirà una logistica efficiente all'altezza di Expo 2015. La partnership comprende due principali aree di attività, una in qualità di Official Logistics Provider (logistica dell'ultimo miglio e servizi a valore aggiunto) e la seconda quale Recommended Logistics Provider per soluzioni di trasporto integrate (spedizioni nazionali e internazionali e servizi di assistenza doganale).
“Siamo molto soddisfatti della proposta logistica presentata da DB Schenker in Italia -afferma Giuseppe Sala, Amministratore Delegato di Expo 2015 Spa-. Il trasporto di materiali e merci in entrata e in uscita dal sito è un'attività cha va gestita con serietà e puntualità. Siamo certi che l'efficienza di cui Schenker ha dato prova con la propria esperienza sia una importante garanzia per l'organizzazione e la buona riuscita di Expo Milano 2015”.
Un network globale
Schenker Italiana Spa è uno dei principali fornitori di servizi logistici e trasporti internazionali, operante dal 1963 sul territorio nazionale: attualmente copre il 90% del territorio con 1.100 addetti e una rete di 40 filiali ben collegate con il network globale DB Schenker presente in oltre 130 paesi nel mondo.
DB Schenker Logistics è la divisione Trasporti e Logistica di Deutsche Bahn (Ferrovie Tedesche), con un giro d'affari di oltre 20 miliardi di euro (anno 2012) ed una solida presenza nel mercato mondiale. DB Schenker Logistics è il n.1 nei trasporti camionistici e ferroviari Europei e detiene posizioni di primaria importanza nei trasporti aerei e marittimi come pure nei servizi logistici associati.
U2 supermercato sostiene la prevenzione oncologica
U2 supermercato aderisce per il secondo anno consecutivo alla Settimana Nazionale della Prevenzione Oncologica dal 15 al 23 marzo, sostenendo le attività della sezione milanese. Questo è uno dei principali appuntamenti della LILT per diffondere la cultura della prevenzione e della diagnosi precoce attraverso i corretti stili di vita.
Filo conduttore della manifestazione, promossa dalla Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, è il tema della sana alimentazione, fondamentale per salvaguardare la propria salute.
In tutte le piazze dove sarà presente l'unità mobile della LILT, allestita per le visite gratuite e i consigli sui corretti stili di vita, verranno distribuite le Shopper della Salute contenenti gli alimenti considerati più salubri della dieta mediterranea. Tra questi sarà presente in ogni shopper un pacco di penne rigate integrali a marchio privato il Viaggiator Goloso Bio.
La pasta verrà proposta dai volontari, negli stand e corner allestiti per l'occasione nelle piazze, all'interno delle Shopper della Salute insieme ad altri due alimenti classici della dieta mediterranea.
Il tour della prevenzione partirà sabato 15 marzo con il primo appuntamento in Piazzale Cadorna a Milano
Le tappe dell'unità mobile con le rispettive visite sono disponibili sul sito www.legatumori.mi.it. L'iniziativa e la partnership con la LILT saranno promosse sulla pagina Facebook di U2 Supermercato.
Simply: continua la crescita nel nord ovest grazie a Master 3A
Il Gruppo 3A di Asti -master franchising di Simply Italia da oltre 10 anni- ha siglato un nuovo accordo di affiliazione con uno storico imprenditore rientrato nel gruppo dopo otto anni, Orazio Donà di Ca.Ma. srl, che gestisce 5 punti di vendita nell'area nord ovest.
Con una superficie media di 400 mq e un assortimento di circa 7.000 referenze che punta principalmente sui freschi di alta qualità, le nuove superette di vicinato PuntoSimply offrono un elevato livello di servizio e di assistenza al cliente, per una spesa quotidiana agevole e veloce. Il personale dei cinque negozi è composto complessivamente da una ventina di addetti.
“Siamo particolarmente lieti di annunciare il ritrovato accordo con Ca.Ma. perché, nonostante l'imprenditore abbia seguito percorsi differenti per più di 8 anni, l'amicizia e la stima reciproca ci hanno consentito di ristabilire una relazione commerciale proficua per entrambi -afferma Santo Cannella, Direttore Generale del Gruppo 3°-. Grazie alla nostra tenacia nel mantenere forti i legami con il nostro passato e nel mandare messaggi di vicinanza agli imprenditori, negli ultimi anni abbiamo registrato recuperi importanti e, quando ciò accade, riceviamo puntualmente manifestazioni di soddisfazione da parte dei clienti per aver ritrovato la nostra insegna sotto casa.”
Ai cinque punti vendita di Ca.Ma. si va ad aggiungere la nuova superette PuntoSimply che il Gruppo 3 A aprirà il 19 marzo a Monbercelli (AT).
Continua quindi lo sviluppo dell'insegna Simply nel Piemonte, territorio in cui sono già presenti 5 supermercati diretti e 125 affiliati al Master 3A.
Il Gruppo 3A (Alimentaristi Astigiani Associati) nasce nel 1974 dall'idea di un gruppo di imprenditori locali come Consorzio Acquisti e fin da subito aderisce al Gruppo Crai. Nel 2001 il Gruppo 3A stringe uno dei primi accordi di Master franchising nel nostro Paese con Simply Italia, l'insegna di supermercati del Groupe Auchan. Alla soglia del 40° anno di attività, il Gruppo 3A conta 220 supermercati in Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta, di cui 15 di proprietà e i restanti gestiti da 150 imprenditori associati. Una rete di vendita importante che garantisce occupazione ad oltre 1.500 addetti e che registra una progressione costante sia nella numerica di punti vendita, sia per quanto riguarda il giro d'affari alle casse (+29% 2013 vs 2012).
“Non possiamo che essere orgogliosi dei risultati raggiunti dal Gruppo 3A -afferma Marco Bocchiola, Direttore Rete Franchising di Simply Italia- perché la presenza capillare della nostra insegna sul territorio nazionale è anche frutto dello sviluppo delle cooperative che stringono con noi accordi di master franchising e la nostra leadership nell'affiliazione è fortemente legata alle capacità e alla profonda conoscenza del contesto locale degli imprenditori che decidono di scegliere la nostra insegna.”
GDOWEEK 3 2014
osservatorio
Istat, il paniere 2014 riempito con più cibo
cover story
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retail
Dover Street market, una fucina di idee per il retail
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sviluppo reti
reparto petfood
Si ampliano gli spazi
Espositivi dedicati
industria
Ceres lancia il gdo il formato da 25cl X 2
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servizi
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Samsumg ridefinisce il visual
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culture
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Crai si amplia con nuove realtà
Le strategie di Crai prevedono di ampliare la propria presenza sul territorio non solo con lo sviluppo della rete, con pdv sempre più efficienti e focalizzati sul servizio e sui freschi in linea con le logiche di prossimità, ma anche attraverso l’ingresso di nuovi soci, che consolidino quote, fatturati e presenza sia dell’insegna Crai in ambito food sia i soci (in crescita) che operano nel mondo drugstore (Promotre, Proshop e società Pilato, Risparmio Casa), con progetti diversi.
Consolidare l’area food
L’arrivo dei nuovi soci New Fdm e Pilmarket è destinato a rafforzare la presenza food. In particolare, New Fdm, società alla seconda generazione, si occuperà della crescita in Sicilia, dove già opera con 16 negozi di proprietà a insegna Maxisconto, oltre 100 affiliati, oltre a un Cedis all’avanguardia. “Abbiamo deciso di associarci a Crai riconoscendolo un partner serio e affidabile. Grazie alla notorietà dell’insegna e alla qualità e garanzia dei prodotti a marchio siamo certi di poter rafforzare la nostra immagine e espanderci in Sicilia”, dichiara Danilo Radenza, responsabile ufficio acquisti di New Fdm.
Pilmarket, invece, rappresenta la start up di un progetto che nasce dalla Pilato Spa, tra i principali operatori del mondo drug, che, all’interno di un proprio piano di diversificazione e consolidamento, ha deciso di sviluppare, a partire dalla Campania, una rete di negozi di proprietà nel mondo food, potendo contare già su 100 affiliati. “Il nostro obiettivo è quello di espandere ulteriormente la nostra presenza nel sud Italia con il marchio Crai -precisa Raffaele Genatiempo, direttore generale di Pilmarket.
Mondo drugstore
Non mancano novità anche da parte dei soci drugstore. General (socio Promotre) ha di recente acquisito in Triveneto circa 80 ex store Schlecker che saranno trasformati a breve in un format innovativo attualmente allo studio.
Luxoro firma la nuova etichetta Chiarlo
In occasione della 48ma edizione di Vinitaly, il Salone Internazionale del Vino e dei Distillati che si terrà dal 6 al 9 Aprile 2014, Luxoro, distributore esclusivo per l'Italia del Gruppo Kurz, ha sviluppato una nuova etichetta: 5Pointz.
Luxoro ha scelto di percorrere con Michele Chiarlo, l'azienda vinicola che produce lo spumante Pietro Chiarlo, una strada innovativa: quella dei colori accesi e dei contrasti voluti. Nella nuova etichetta, infatti, la classicità si libera dei suoi schemi e incontra lo stile della Street Art per esprimere la capacità di cogliere le nuove tendenze, ma anche di anticiparle, crearle e definirle.
Il progetto creativo di quest'anno è stato affidato all'agenzia di comunicazione Domino Communication, in collaborazione con La Commerciale di Alba, azienda esperta nella stampa a caldo, e Tipografia Valdostana, specializzata nella realizzazione di packaging ed etichette nobilitate con stampa a freddo, che si è occupata del packaging esterno (il tubo che contiene la bottiglia).
Il punto di partenza per sviluppare la nuova etichetta è stato il desiderio di rinnovare l'immagine di questo spumante, un grande classico della cantina Chiarlo, tanto da portare il nome dello stesso fondatore: Pietro Chiarlo. La precedente etichetta è stata quindi completamente rivista in una chiave più moderna, dinamica, attuale, in linea con l'obiettivo di rivolgersi al mercato dei rapper americani, una comunità divenuta, negli ultimi tempi, forte consumatrice di vini spumanti.
La nuova etichetta Luxoro racconta uno spumante prodotto con il metodo classico, fermentato per 30 mesi in bottiglia, ma che si rivolge ad un consumatore più giovane in modo forte, audace, quasi sfrontato.
“L'obiettivo del progetto era esaltare, con forme semplici e uniche, un'etichetta innovativa ed impreziosirla con la combinazione di foglie a caldo, rilievi e microincisioni -spiega Jana Kokrhanek, amministratore delegato di Luxoro-. A completamento del progetto, è stato realizzato anche un tubo per contenere la bottiglia: decorato sia all'interno, sia all'esterno, il packaging anticipa e racconta la storia dell'etichetta e di 5Pointz tramite un uso sapiente della stampa a freddo”.
Crai e Risparmio Casa siglano un accordo strategico
"Dopo un anno di lavoro, abbiamo sottoscritto questa importante alleanza alla fine dello scorso anno e siamo già partiti con diverse iniziative. Al momento ci stiamo muovendo su elementi basic, che vedono il pdv centrale nel disegnare tutte le nostre strategie.
Il futuro è tutto da scrivere, ma, vista la sintonia, siamo certi lavoreremo insieme in molte direzioni". Con queste parole, Marco Bordoli, Ad di Crai Secom, definisce il senso di questa operazione con Risparmio Casa la cui presenza, in termini di pdv e fatturato, permette a Crai di diventare il secondo operatore del mercato drugstore, uno dei pochi in crescita.
Il punto di vista di Risparmio Casa
Positivo anche il parere di Rispamio Casa, insegna attiva da oltre 25 anni, che oggi opera con 114 pdv sul territorio nazionale, con oltre 18.000 referenze focalizzate sulla detergenza e cura della casa, oltre che sul casalingo e relativi accessori.
"Siamo molto soddisfatti di questo progetto e siamo fiducioso che l'ingresso in un Gruppo consolidato come Crai ci consentirà di accrescere ulteriormente la nostra competitività sul mercato -precisa Giovanni Sardoni, direttore commerciale di Risparmio Casa-. Grazie al presidio capillare del territorio italiano puntiamo a rafforzare la nostra immagine e la struttura organizzativa, oltre che l'offerta ai soci".
Attività comuni a livello di rete
Questo significa che non solo si potranno creare sinergie a livello di traffico dei pdv, aprendo due strutture vicine con logiche complementari (come è già successo a Roma, a Torre Spaccata, dove un Crai, focalizzato sul food, ha aperto vicino a un Risparmio Casa di 5.000 mq con positivi ritorni economici per entrambe le insegne), ma anche che soci Crai potranno aprire nuove drugstore. Intanto sono allo studio altre soluzioni che, pur mantenendo la reciproca distintività delle insegne, crei punti di vendita con una maggiore forza attrattiva.
Confimprese rafforza la base associativa
Confimprese allarga la base associativa con l’ingresso di tre nuove aziende: 100 Montatidos Europa (294 punti di vendita in franchising all’estero, 1 in Italia nella ristorazione commerciale), 4G Retail (gruppo Telecom Italia, 211 punti di vendita a marchio Tim), e Italy Cash (Gruppo Sigma, 26 punti di vendita con insegna Adhoc, Pantamarket e Deamarket).
Reti di vendita: netta prevalenza del franchising
“Contare su nuovi ingressi è un dato positivo considerando la crisi che non sembra al momento allentare la morsa – afferma Mario Resca (nella foto), presidente Confimprese –. Oggi rappresentiamo sul territorio 300 marchi commerciali, 30.000 punti di vendita, il 10% del giro d’affari retail per un totale di 450.000 addetti. I nostri soci attuali lavorano per il 69% con reti in franchising e il 31% con reti dirette: a riprova che, nonostante tutto, il commercio basato sulle catene tiene meglio rispetto a quello tradizionale”.
La base associativa di Confimprese è composta per il 18% dalla ristorazione commerciale, per il 13% dal food& beverage, per il 12% dall’entertainment e dall’immobiliare.
Tempi di pagamento
“Tra i problemi più rilevanti lamentati dalle aziende spicca l'allungamento dei tempi di pagamento delle royalty da parte degli affiliati –aggiunge Resca – mentre per un maggior presidio territoriale i franchisor segnalano la chiusura di punti di vendita in zone ritenute non più strategiche e l’apertura nelle grandi città con un ritorno ai centri storici”.
Un whisky canadese per Campari
Campari ha acquisito il 100% di Forty Creek Distillery Ltd., azienda leader nel mercato degli spirit in Canada. Attraverso questa operazione il gruppo guidato dal ceo Bob Kunze-Concewitz, fa il suo ingresso nella categoria in continua espansione del whisky canadese. Prodotto di punta della distilleria nordamericana è Forty Creek, distillato con il più elevato tasso di crescita in Canada nel segmento del whisky canadese e che gode inoltre di un buon posizionamento negli Stati Uniti. Il controvalore per l'acquisto è stato pari a 185,6 milioni di dollari canadesi (pari a 120,5 milioni di euro al tasso di cambio corrente) in assenza di cassa o debito finanziario.
Kunze-Concewitz, ceo del Gruppo Campari ha così commentato l'operazione: “Con Forty Creek Distillery, produttore di Forty Creek whisky, un pluri-premiato portafoglio di whisky canadesi di fascia premium, continuiamo a implementare la nostra strategia di acquisizioni in maniera coerente e disciplinata a beneficio della futura crescita. L'acquisizione, grazie alla quale facciamo il nostro ingresso in una categoria importante e in crescita come quella del Canadian whisky, ci permette di incrementare ulteriormente il nostro portafoglio di brown spirit e allo stesso tempo di continuare a migliorare la nostra offerta di prodotti premium. Con l'acquisizione di Forty Creek Distillery, consolidiamo ulteriormente la nostra massa critica nei mercati chiave del Nord America, acquisendo una posizione di rilievo nel mercato canadese e creando le basi per un'ulteriore crescita negli Stati Uniti. Allo stesso tempo la nostra struttura distributiva internazionale permetterà a Forty Creek whisky di crescere più velocemente al di fuori dei mercati del Nord America. Infine, l'acquisizione ci consentirà di internalizzare attività chiave in Canada”.
Colella avanza candidatura su Ittierre
Con la proposta di acquisizione di Ittiere spa, gruppo Colella compie un passo decisivo nella sua strategia di diversificazione dell’attività. Tecnicamente, Colella Holding di Monteroduni (Is) ha depositato al Tribunale di Isernia la proposta per un contratto di affitto di ramo d’azienda di Ittierre spa, e relativa opzione di acquisto.
Una newco per rilanciare il marchio
La creazione di una newco all’interno del gruppo, dedicata alla moda, ha come obiettivi l’acquisizione di un marchio della moda (il Gruppo non specifica quale, ma potrebbe essere Ferrè, per il quale già Ittierre produceva), la sottoscrizione di accordi di licenze nell’abbigliamento e negli accessori griffati e la costituzione di due poli produttivi, uno di tipo industriale, aggregando micro e piccole imprese tessili, e l’altro commerciale con un mall nel quale l’abbigliamento, attraverso l’outlet aziendale, farà da volano ad altre attività private, affittando spazi alle pmi molisane operanti nell’abbigliamento, nell’alimentare, nella produzione artigianale, nei servizi e nell’entertainment.
Dal real estate al fashion passando per le acque
Colella si è affermato nel settore real estate attraverso opere di restauro e sviluppo e valorizzazione di patrimoni immobiliari di valore storico, artistico e architettonico a livello nazionale. Poi ha ampliato le sue attività nel settore alberghiero e nel food&beverage con la produzione e commercializzaizone delle acque oligominerali Castellina e Santa Croce, acquisite rispettivamente nel 2004 e nel 2007.
Più store ed estero nel futuro di Nero Giardini
Punta all'estero Nero Giardini con l'obiettivo di raggiungere 500 milioni nel 2018. Questo la mission del brand italiano di calzature e abbigliamento che ha chiuso il 2013 con un fatturato di 193 milioni di euro realizzato per l'87% in Italia e per il restante 13% all'estero. Una quota, quest'ultima, che per il gruppo dovrà raggiungere il 30-35% guardando a Paesi come l'Europa e la Russa. Allargando la vision anche a Cina, Corea del Sud e Giappone dove, tra l'altro, Nero Giardini sta cercando partner locali per avviare uno sviluppo retail.
Attualmente il gruppo conta su una rete di 29 monomarca di proprietà e 30 in franchising ai quali vanno ad aggiungersi 55 shop in shop. L'intento è quello di raggiungere in Italia 100 store di proprietà, 50 in franchising e circa 300 shop in shop. Il piano di espansione prevede, inoltre, 200 assunzioni.
Il franchising è vitale e segna un +0,5% nel 2013
Il dato, pur non eclatante, è incoraggiante: nel 2013, il comparto ha incrementato il fatturato dello 0,5%. L'interesse per questa forma commerciale è crescente nonostante il periodo economicamente non favorevole. Lo studio di Osservatorio Franchising Nord è stato effettuato online nel febbraio 2014 dal portate BeTheBoss.it che insieme a QuickFairs organizza la fiera “Franchising Nord”, a Piacenza Expo dal 24 al 25 maggio 2014. Il sondaggio ha coinvolto 800 franchisor e il bacino di utenza dei potenziali franchisee. Nel 2013 i comparti merceologici che hanno mostrato maggiore sviluppo sono stati quelli dell'alimentare, i centri estetici, l'abbigliamento, la cosmetica e le calzature. Elevato il numero di persone interessate a intraprendere questo tipo di formula commerciale: circa 500 mila.
I risultati dello studio
L'80% dei partecipanti allo studio tra i franchisor ha dichiarato di ritenere possibile un aumento del fatturato nel 2014. Ma nel 2013 l'espansione non si è arrestata e ha visto una crescita di aperture. Fatto 100 il numero di nuovi punti di vendita, il 32% appartiene all'alimentare, il 16% ai servizi alla persona, l'11% pizzerie, caffetterie e fast food. Seguono abbigliamento uomo donna (7,2%), calzature pelletterie e accessori (6,2%), cosmetica e profumi (5,6%) e oggettistica e prodotti vari (4%). Chiudono la top ten mobile e arredo (3%), centri estetici (2,5%) e auto moto (1,3%). La ricerca completa del sondaggio sui settori merceologici del franchising sarà presentata nel corso del convegno d'apertura della fiera Franchising Nord sabato 24 maggio 2014.
Affiliazioni più richieste dai Franchisee nel febbraio 2014
Fonte: Osservatorio Franchising Nord
Miroglio lancia Fiorella Rubino in Spagna
Gruppo Miroglio entra nel mercato spagnolo con l’insegna Fiorella Rubino, il brand dedicato alle taglie forti. Ma la Spagna è già nel mirino del gruppo di abbigliamento di Alba (Cn), come riporta modaes.es, con lo sviluppo del brand Elena Mirò attraverso l’apertura di due flagship store a Madrid e Barcellona.
Fiorella Rubino avrà come concorrente diretto l’insegna Violeta, di proprietà del fast fashion player Mango. In programma inizialmente l’inaugurazione di due negozi a Barcellona in Paseo de Gracia e Rambla Catalunya e, successivamente, lo sviluppo dell’insegna attraverso la formula del franchising in tutto il paese. Obiettivo: aprire 5-6 punti di vendita entro il 2015.
Deloitte specifica i dati dello studio Global Powers of Retailing
In merito alla nota diffusa da Coop Italia relativa alle imprecisioni rilevate dal retailer nel recente studio Powers of Retailing redatto da Deloitte, quest’ultimo specifica che “il Global Powers of Retailing considera nelle proprie classifiche un panel di 250 gruppi di retailer presenti in tutto il mondo. Per convenzione, a livello internazionale, si è deciso di:
- utilizzare tassi di crescita composti e ponderati sulle vendite anziché utilizzare medie aritmetiche pure. In conseguenza di ciò le imprese di grandi dimensioni hanno pesato di più rispetto alle piccole sul tasso di crescita del gruppo finale;
- utilizzare il dollaro americano come valuta di riferimento per omogeneizzare i dati, in particolare per quei gruppi che hanno subsidiaries estere. OANDA.com è la fonte utilizzata per la determinazione del tasso di cambio EUR/USD: rispettivamente di 1,28608 per il 2012 e 1,39284 per il 2011”.
I department store arrancano negli Usa
I department store stanno cambiando pelle in Italia e in Europa. L'avvento delle catene del pronto moda e di quelle di profumeria ha portato a una profonda trasformazione della formula. Anche negli Usa le grandi insegne però devono fare i conti con l'evoluzione del mercato. Secondo le analisi dell'agenzia di rating Fitch, nel 2013 le vendite globali dei department statunitensi sono cadute del 4% (+0,9% a parità di superficie) scendendo a 175 miliardi di dollari, il peggior risultato dagli anni dell'ultima recessione, e i motivi oltre a quelli che indicavamo sopra vanno ricercati anche nell'aumento delle vendite online.
Prospettive
Fitch stima un recupero del 2% per quest'anno, e i particolare le prospettive appaiono buone per Neiman Marcus, Nordstrom e Macy's che stanno attuando una politica di spiccata differenziazione dell'offerta e accentueranno ulteriormente le scelte multicanale. In lieve rialzo anche le stime per la catena del low cost J.C. Penney. I margini per tutte le insegne operanti in questo particolare settore distributivo sono destinati a scendere in virtù del rialzo della pressione promozionale.
Bofrost apre quattro nuove filiali
Dal 2006 a oggi il fatturato di Bofrost è passato da 157,2 milioni di euro a 206,8, con prospettive di crescita per il prossimo triennio, secondo le previsioni dell'azienda friulana (sede a San Vito al Tagliamento-Pordenone), la più importante in Italia nella vendita diretta di prodotti surgelati.
Sviluppo su scala nazionale
L'apertura di 4 nuove filiali rientra nel programma di sviluppo nel quale Bofrost ha individuato quattro aree geografiche e di mercato: la zona sud di Roma, coperta dalla filiale di Pomezia, l'hinterland ovest Milanese, presidiato da Arluno, e le aree di Bergamo e Casale Monferrato, nelle quali la filiale già esistente sarà affiancata da una seconda.
Il numero delle filiali salirà da 48 a 52, permettendo a Bofrost di portare i propri prodotti e servizi in 70 nuovi comuni, tramite 80 nuovi operatori di vendita.
Secondo nei surgelati
“Puntiamo ad assumere la maggior parte della nostra forza vendita a tempo indeterminato - precisa Claudio Della Rovere, direttore commerciale di Bofrost - e con contratti condivisi con le varie sigle sindacali. Naturalmente, tutti i nostri venditori sono autorizzati dalla Questura per le attività di vendita a domicilio”.
Bofrost ha 1.850 collaboratori (1.600 dipendenti a tempo indeterminato), 900 automezzi, 52 filiali e 10 call center.
Sono oltre un milione (dati GFK-Eurisko, dicembre 2011) le famiglie italiane che conoscono e consumano le specialità surgelate Bofrost, secondo player nel mercato totale dei surgelati dietro solo a Findus, marchio di Iglo Group.
Nuova capsule collection per Ovs
Premium Denim, questo il nome della nuova capsule collection creata per Ovs da due giovani designer dell’Amsterdam Fashion Institute. Una collezione che si ispira alla tradizione del denim con 18 modelli, sia per uomo sia per donna, distribuiti dal 15 marzo in 100 negozi della rete Ovs in Italia oltre che online sul sito ovs.it.
La capsule collection sarà venduta a un prezzo democratico che spazia da 19,90 euro per shorts e top a 49,90 euro per un bomber da uomo.
Neinver sfiora i 40 milioni di visitatori
Neinver, il secondo player europeo nei Factory Outlet Center, con il marchio The Style Outlets, archivia il 2013 con vendite totali di 863,5 milioni di euro realizzate dagli oltre 2.000 negozi nei suoi 15 Factory Outlet Center europei, dieci dei quali equamente divisi tra la madrepatria, la Spagna, e la Polonia.
In Italia i due The Style Outlets a Vicolungo, sulla Milano-Torino, e Castelguelfo (foto), in provincia di Bologna, sono stati visitati da oltre 6 milioni di persone (+1% rispetto al 2012), registrando vendite in incremento del 3%.
Polonia, incremento a due cifre
Neinver ha messo a segno i risultati più interessanti in Polonia (+8% l'afflusso di visitatori, attribuibile in parte all'apertura del secondo centro a Varsavia, il Factory Anpool) dove le vendite sono aumentate a doppia cifra (+ 23%).
In Spagna, dove Neinver ha 5 centri, permane la debolezza dei consumi a causa delle difficoltà economiche, ma i visitatori sono aumentati del 10%, superando i 12,7 milioni, mentre il volume delle vendite è salito del 6%.
Se si aggiungono gli altri immobili a destinazione commerciale, il portafoglio immobiliare gestito da Neinver ha totalizzato un'accoglienza di 55 milioni di visitatori con un volume di vendite superiore al miliardo di euro.
Neinver opera in 6 paesi europei: Francia, Germania, Italia, Polonia, Portogallo, Spagna.
Auchan e Simply al Web Franchising Expo 2014
Auchan Italia e Simply Italia, appartenenti al Groupe Auchan, partecipano alla fiera online Web Franchising Expo, la manifestazione organizzata da Assofranchising che nelle prime due edizioni ha registrato oltre 180.000 visitatori unici e più di 15.000 persone registrate.
Partito nel 2007, il franchising di Auchan Italia offre due formule commerciali: il punto di vendita di prossimità a insegna Auchan City (con una superficie di vendita tra i 2.500 e i 4.000 mq; un assortimento di 10.000-12.000 referenze) e l'ipermercato Auchan (tra i 4.000 e i 9.000 mq e un assortimento di oltre 20.000 referenze). Simply Italia conta, invece, su un'esperienza nata nel 1995 proponendo tre formule: PuntoSimply (superette) con una superficie da 200-800 mq, Simply (supermercato di prossimità) di 800-2.500 mq e IperSimply (supermercati d'attrazione) da 2.500-4.500 mq.
La partecipazione di Simply Italia prevede due appuntamenti di interattività con i potenziali franchisee attraverso chat e videochiamate online (21 marzo e 16 ottobre).
Fondo Tamburi acquisisce il 20% di Eataly
Tamburi Investment Partners Spa, tramite il veicolo societario Clubitaly S.r.l. ha acquisito da Eatinvest S.r.l. (controllata dalla famiglia Farinetti) il 20% di Eataly.
Nel 2014 Eataly punta ad un obiettivo di fatturato consolidato di circa 400 milioni di euro (esclusi i franchisee) con un Ebitda di circa 45 milioni di euro; nel periodo 2010-2013 Eataly ha avuto una crescita media annua del fatturato di oltre il 33% e dell'Ebitda di oltre il 75%.
Eataly, fondata nel 2003 ad Alba da Oscar Farinetti, è attualmente presente in Italia, Stati Uniti, Medio ed Estremo Oriente con un network di 30 store già operativi e sta attuando un significativo piano di nuove aperture in alcune delle principali città del mondo. Sono già state contrattualizzate le prossime aperture di Mosca, San Paolo del Brasile e Londra. Negli Stati Uniti - anche in considerazione del grande successo avuto dagli store di New York e Chicago - è prevista, nel prossimo triennio, l'apertura a Los Angeles, Washington D.C., Boston e New york - World Trade Center.
Confermata l'apertura per il 18 marzo prossimo di un punto vendita di 5.500 mq al Teatro Smeraldo di Milano con - tra l'altro - 13 luoghi di ristorazione monotematica, 1 ristorante “stellato”, 5 spazi di produzione artigianale a vista e una grande enoteca con le migliori etichette italiane.
I soci di Eataly hanno condiviso con TIP l'obiettivo di quotare la società in borsa nel 2016/2017, subordinatamente alle condizioni dei mercati finanziari, al fine di rendere Eataly anche una public company globale che, pur con un profilo sempre più internazionale, possa continuare a rappresentare l'Italian lifestyle con ancora maggior forza grazie ai benefici finanziari e di visibilità della quotazione.
L'investimento per Clubitaly è di 120 milioni di euro per il 20% del capitale di Eataly, con la previsione di un meccanismo di profit sharing e/o di aggiustamento quote in funzione dei valori di IPO o di altre eventuali forme di valorizzazione nel corso dei prossimi anni.
Una parte delle risorse introitate da Eatinvest sarà reinvestita in Eataly, anche al fine di supportare l'importante piano di sviluppo.
Clubitaly è una società costituita appositamente per l'operazione - sulla scia degli altri club deal ideati in questi anni - di cui TIP detiene circa il 30% mentre il resto è stato sottoscritto da altri investitori, principalmente family office soci storici di TIP.
Il Consiglio di Amministrazione di Clubitaly sarà inizialmente così composto: Antonio Baravalle, Claudio Berretti, Vittorio Biscarini, Niccolò Branca, Alberto Capponi, Giovanni Domenichini, Giuseppe Ferrero, Alessandra Gritti, Gaetano Marzotto, Roberto Michetti e Giovanni Tamburi.
L'operazione è avvenuta utilizzando i servizi di advisory di BNL-BNP Paribas e UniCredit Group.











































