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Da Dixe arriva il discount di elettronica e elettrodomestici

Si chiama Dixcount di elettronica ed elettrodomestici a insegna ed è di
Maurizio Pimpinicchio, presidente della Piattaforma Dis, nonché socio del
Gruppo Evoluzione. Lo spazio di circa 1000 mq è interamente dedicato alla vendita si possono trovare, a prezzi bassi
e durante tutto l'anno, una vasta gamma di prodotti di elettronica di consumo, bianco, bruno, piccoli
elettrodomestici, telefonia e computer con una formula di vendita che mira all'essenzialità.

Layout
Il layout del negozio segue lo stile dei classici discount: minimale, con i prodotti a portata di
mano e un arredamento essenziale. L'immagine coordinata è utilizzata per le insegne
esterne, le divise del personale e per il materiale interno allo store. Non manca inoltre il classico colore
arancione che ricopre interamente i muri esterni rendendoli distintivi.

Obiettivo: intercettare gli acquirenti online
Dixcount nasce con l'obiettivo di andare a intercettare i Consumatori che utilizzano il
canale online per i propri acquisti, spinti dalla ricerca della migliore offerta e del minor prezzo, ma
che da oggi possono anche vedere dal vivo ciò che acquistano non limitandosi a scegliere in base a
un'immagine video e una scheda tecnica.
Come per le vendite online, i servizi a corredo dell'acquisto sono interamente lasciati alla libera iniziativa del cliente che preferisce
occuparsi personalmente del trasporto, dell'installazione e dell'eventuale estensione di garanzia per non farsi carico di altre spese.

La multicanalità secondo Dixe
Da Dixcount c'è un luogo dove potersi recare per visionare i prodotti, confrontarli con altri e chiedere qualche consiglio agli addetti alla vendita. "Ho voluto realizzare questa idea per cercare di mantenere vivo il rapporto con i clienti -commenta Maurizio Pimpinicchio, ideatore di Dixcount- che in un momento difficile come questo scelgono il criterio del miglior prezzo per i loro acquisti, ma offro loro dei plus che nel canale online
non hanno".
Questo progetto fa parte di un più ampio progetto strategico del Gruppo alla ricerca di un approccio a diversi canali distributivi che vede molti soci impegnati sulla strada della specializzazione verso un maggior servizio e diversificazione insieme a questo tentativo di creare un nuovo modello distributivo che integri e contrasti la mera vendita online.

McArthurGlen va…sull’ali dello shopping turistico

Risultati soddisfacenti per McArthurGlen, leader nei Designer Factory Outlet, con 5 centri in Italia (Serravalle, Barberino, Noventa, Castelromano e Caserta: totale 763 negozi) che con un fatturato di 917 milioni di euro previsti per fine 2013 si avvia ad archiviare l’anno con un incremento del 14,6% rispetto al 2012. Roberto Meneghesso (foto), country manager Italy and regional operation director Sud Europa, è apparso contento, pur non negando il difficile contesto in cui si muove il retail in generale, frenato da una forte impasse dei consumi, dalla quale gli operatori come McArthurGlen escono anche grazie al contributo dei turisti extra Ue, russi e cinesi in prima fila.

Il salvagente dei turisti
“Oggi i clienti che acquistano in regime tax free –spiega Meneghesso –rappresentano il 18,8% del nostro fatturato. Parliamo di turisti che vengono da paesi come Russia, Cina, Corea del Sud, Azerbaigian. In particolare, i turisti provenienti dall’est (Federazione Russa, Ucraina, Kazakistan) sono il 51% del totale, seguiti dalle nazionalità dell’estremo oriente (Cina, Corea del Sud, Malesia, Singapore) che pesano il 23% ma hanno una spesa media più alta, 500 euro a testa”. 

Il contributo dei turisti allo sviluppo dei fatturati McArthurGlen nel triennio 2010-2013 è addirittura superiore alla componente delle nuove aperture: basta raffrontare lo scontrino medio totale (49,57 euro) con quanto spendono mediamente russi e visitatori dell’estremo oriente (rispettivamente 400 e 500 euro) per capire l’importanza di proseguire nel marketing turistico, un filone sul quale McArthurGlen intende, ovviamente, insistere attraverso reclutamento e formazione del personale: per quest'ultima voce l'investimento ammonta a 1 milione di euro all’anno.
Un avera e propria Retail Academy per la formazione del personale composta da 18 corsi che nel 2013 ha coinvolto 4.984 partecipanti per 577 sessioni d'aula.

Target diviso equamente tra Fit e Gruppi
“I profili del target turismo sono principalmente due –ricorda Meneghesso –i Fit (Full individual traveller) che vengono reclutati in Italia attraverso promotori che operano nei circuiti della ricezione (alberghi) e i gruppi, che sono invece contattati da personale nostro ma operante nelle città estere di provenienza dei visitatori”.

Nel 2013 McArthurGlen ha investito più di 80 milioni di euro per gli ampliamenti di Castelromano e di Barberino che oggi offrono 71 negozi in più. Il prossimo progetto sarà l’ampliamento della Reggia Designer Outlet a Marcianise che ha anche registrato il maggior boom di turisti extra Ue (+72%).

Serravalle leader di fatturato
Per quanto riguarda la crescita like-for-like (parità di perimetro), McArthurGlen sembra meno propensa, rispetto ad alcuni anni fa, a fornire un dato preciso: “Viaggiamo su incrementi a parità tra 2 e 3% -precisa Meneghesso – ma è molto difficile fare stime perché le variabili sono troppe: per esempio, abbiamo diversi contratti di locazione in scadenza e questo può creare notevoli differenze nel fatturato (e nel relativo valore di locazione) tra operatore ed operatore”.
Serravalle Designer Outlet, il primo aperto da McArthurGlen in Italia, tredici anni fa, continua ad essere l’ammiraglia del gruppo: rappresenta il 30% del fatturato complessivo, con 5 milioni di visitatori nel 2013.

Savills: torna la fiducia degli investitori sull’Italia

Calano i rendimenti dei centri commerciali italiani. Messa così sembrerebbe una cattiva notizia invece è esattamente l'opposto, perché significa che sta tornando la fiducia sulle possibilità di ripresa della nostra economia e si è allontanata la paura che lo spread dei nostri titoli pubblici possa risalire. Lo si desume dal rapporto sugli investimenti retail in Europa pubblicato da Savills.

I numeri 
Chi investe nel retail europeo, spiega infatti il rapporto, sta progressivamente spostando la propria attenzione sui mercati periferici, dove le condizioni economiche vanno stabilizzandosi e cresce la disponibilità finanziaria. Questo spostamento si traduce in una riduzione nel gap medio di rendimento per il settore retail tra l'Europa core e quella periferica, sceso dagli oltre 200 punti base di fine 2012 ai 188 del terzo trimestre 2013.

In termini di volumi investiti, i mercati periferici hanno raddoppiato la propria quota all'interno del volume totale investito nel retail europeo, portandosi a oltre il 10% tra gennaio e ottobre, contro l'appena 5% dello stesso periodo del 2012.

Crescono i fatturati
Un fattore decisivo per questa crescita -conclude lo studio-  è il
ritorno dei finanziamenti internazionali registrato negli ultimi sei
mesi nei mercati periferici. Infatti, durante questo periodo, si sono registrati notevoli incrementi nel fatturato degli investimenti retail in Italia (+36%) e in Spagna (+119%), con importanti deal che dovrebbero giungere a compimento entro la fine dell'anno.

Da Eataly Roma chef stellata, in attesa di aprire Milano

Dal focus sulle verdure a quello del gusto a prezzi sostenibili e stellato: questa l'ultima idea di Oscar Farinetti che, all'interno di Eataly Roma, ha deciso di aprire Alicette, ristorante temporary affidato a Viviana Varese e Sandra Ciciriello, rispettivamente chef e sommerlier -oltre che proprietarie- del ristorante stellato di Milano Alice (da cui il nome Alicette), ormai venduto e gestito da altri.

Per tutto il mese di dicembre, presso Eataly Roma sarà possibile gustare piatti a prezzi che variano dai 6,00 euro per i dolci fino ai 15,50 per i secondi di pesce, piuttosto che un menù completo di menù di cinque portate a 40 euro.

Il tempo di attesa, giusto per preparare il ristorante gourmet di Eataly Milano, lo store che aprirà i battenti all'interno del Teatro Smeraldo entro la fine di febbraio del prossimo anno.

Le aperture a breve
Se Milano incontra qualche difficoltà, lo sviluppo di Eataly all'estero procede spedito: a dicembre sono previste le aperture di Chicago, Dubai, Istanbul, oltre che Firenze.

Euronics per Natale rilancia il doppio sconto

La promozione riguarda tutti i punti di vendita di Euronics Italia ed è attiva da oggi a giovedì 12 dicembre.
Doppiosconto
prevede infatti un duplice ribasso di prezzi su moltissimi prodotti di tutte le categorie merceologiche distribuite, con sconti complessivi fino al 40%.

Il mix dell'offerta è stato studiato ha come target tutti i componenti della famiglia.
All'interno del flyer, come sempre, sarà presente anche il quartino Speciali Grandi Marche, una selezione dei maggiori brand di settore, dedicata alle ultime novità in campo tecnologico: Braun, De Longhi, Imetec, LG, Mediacom, Microsoft, Nespresso, Sony, Toshiba.

In aggiunta il concorso legato al secondo film sull'Hobbit
Per gli appassionati delle saghe fantasy, da giovedì 28 novembre, in concomitanza con il lancio di Doppiosconto, fino a domenica 15 dicembre sarà possibile partecipare al concorso legato all'uscita dell'atteso film Lo Hobbit - la desolazione di Smaug, nelle sale dal 12 dicembre.
In palio 5 cofanetti move box e 10 cofanetti dvd Lo Hobbit: un viaggio inaspettato extended edition. Il regolamento completo è disponibile sul sito www.euronics.it.
Anche quest'anno, inoltre, Euronics ha rinnovato il proprio supporto alla campagna Vogliamo Zero di Unicef: fino alla fine dell'anno in tutti i punti vendita dell'insegna sarà infatti possibile acquistare una donation card del valore di 2 euro.

Comunicazione
La campagna Doppiosconto sarà comunicata attraverso la distribuzione di oltre 14 milioni di volantini e la pianificazione di emittenti tv e radio nazionali e dei portali web yahoo, libero, msn, virgilio e gruppo Mediamond.
L'agenzia creativa è Max Information. La pianificazione online è gestita internamente dall'azienda.

Barilla Center lancia il Protocollo di Milano

All'International Forum on Food and Nutrition sono state proposte soluzioni concrete ai grandi paradossi del cibo attraverso il Protocollo di Milano, un accordo globale sull'alimentazione e la nutrizione da sottoscrivere a Expo2015.
In un video messaggio indirizzato al pubblico del Forum, il Presidente del Consiglio Enrico Letta, collegato in video, commenta: "L'Italia è orgogliosa di offrire il proprio contributo al dibattito globale che ruota intorno alla sicurezza del cibo, della nutrizione, della sostenibilità del Pianeta, temi al centro di Expo2015 che si annuncia come uno degli eventi più importanti non solo per l'Italia, ma per il mondo. Il Governo italiano si impegna a lavorare in parallelo per identificare, favorire e condividere la nascita di idee a sostegno di nuove proposte per la sostenibilità del Pianeta, che rappresenta il nostro futuro".

Dal Protocollo di Kyoto a quello di Milano
"Il grande sogno di questo quinto forum è di poter lanciare il primo seme per far nascere quell'accordo globale su cibo e nutrizione" -afferma Guido Barilla, presidente del Barilla Center for Food & Nutrition (Bcfn)-. Ispirandoci all'esempio del Protocollo di Kyoto, lanciato nel 1997 da gente illuminata per salvaguardare l'ambiente, abbiamo un'occasione per entrare nella storia prendendo degli impegni chiari con il mondo in un nuovo Protocollo, quello di Milano sul cibo".

Tre macro obiettivi
Il Protocollo di Milano pone tre macro obiettivi:
-abbattimento del 50% entro il 2020 dell'impressionante cifra di 1.3 miliardi di tonnellate di cibo sprecato nel mondo attraverso campagne mirate ad accrescere la consapevolezza del fenomeno e accordi di lungo termine che coinvolgano l'intera catena alimentare a partire dalla filiera agricola; -attuazione di riforme agrarie e lotta alla speculazione finanziaria, con limitazioni all'utilizzo di biocarburanti a base alimentare;
-lotta all'obesità, con il richiamo all'importanza dell'educazione alimentare sin da bambini e alla promozione di stili di vita sani, sull'esempio praticato da Michelle Obama negli Stati Uniti.

Relatori intervenuti
Oltre a Guido Barilla, Paola Testori direttore generale, Commissione europea, Maurizio Martina sottosegretario alle Politiche agricole, forestali e ambientali con delega a Expo2015. Nel corso della giornata, tre tavole rotonde hanno approfondito le tematiche connesse alla stipula del Protocollo di Milano con un appello a una maggiore consapevolezza sull'acqua, elemento prezioso e da preservare per un pianeta sostenibile; attenzione rivolta alle risorse indicando quali direzioni prendere per riequilibrarne lo sfruttamento e, infine, un'analisi del valore del cibo e della nutrizione con interventi di Tony Allan, padre del Water Footprint (impronta idrica), Stella Thomas, fondatrice e direttore del Global Water Fund, Bruno Serato, chef e primo italiano a entrare nella Cnn top 10 heroes 2011, Mathis Wackernagel, presidente di Global Footprint Network. Insieme a Timothy Lang, professore di Politiche alimentari alla London's City Univerity, ha chiuso i lavori Riccardo Valentini, climatologo e premio Nobel per la Pace 2007che lancia ufficialmente il Protocollo di Milano.
L'evento, come sempre aperto al pubblico, ha ottenuto l'alto Patronato del Presidente della Repubblica e il patrocinio della Commissione Europea.

Emi dona 10mila piccoli abeti

Nei supermercati Emi, insegna di Gmf di Ponte San Giovanni (Pg), che fa capo al Gruppo Unicomm (Selex) con la campagna Fai più verde il tuo Natale, fai più verde il tuo mondo, che animerà i punti di vendita della catena venerdì 29 e sabato 30 novembre, i clienti che effettueranno una spesa di almeno 30 euro riceveranno in regalo un piccolo abete in vaso e con radici. In modo da ripiantarlo, dopo le feste, nel terreno e vederlo crescere.

Partner Farchioni
Un' idea realizzata con il contributo dell'azienda umbra Farchioni, per non uccidere un albero ma al contrario arricchire le nostre città di nuovo verde. Sono più di 10.000 gli abeti che Emi metterà a disposizione dei suoi clienti "Riteniamo che il difficile momento economico e la crisi dei consumi non possano far dimenticare che l'impresa ha anche un ruolo sociale e di rispetto verso il territorio in cui opera -sostiene Giancarlo Paola, Ad di Gmf-. Nei prossimi giorni avvieremo altre due iniziative, una a favore dei nostri collaboratori e l'altra rivolta alle persone meno abbienti". "Abbiamo condiviso con Emi questo progetto -afferma Pompeo Farchioni, Ad di Farchioni- perché per un gruppo come il nostro, che fa dei prodotti della terra il proprio core business, la difesa del territorio è uno dei capisaldi della sua mission".

GDOWEEK 21 2013

osservatorio
Nielsen: italiani più ottimisti
sull’evoluzione della crisi

Immobili retail:
prezzi e canoni giù 

cover story
Walmart: che cosa vuol dire essere un leader globale

retail

U2 evolve il suo formato
e punta al mini retail park

Consorzio Gros cresce
e rafforza la logistica

Space 23: lifestyle store
per chi pratica sport

Auchan e Simply portano
in Italia Chronodrive

sviluppo reti

industria 

Meglio i gatti dei cani
nelle vendite dell’umido

Toglietemi tutto,
ma non il mio pet

Una compagnia che eleva
la qualità della vita

Una ciotola che vale
96 miliardi di dollari

Accessori, si scelgono prodotti
convenienti o superpremium
Nestlé con Buitoni
valorizza il made in Italy

Licensing a proprio agio
tra le mura domestiche

Valbona entra nei freschi
e opera un restyling

Obiettivo Acqua Eva:
aumentare la ponderata

Limoncello di Capri,
il segreto è l’Igp

cloud
Web, social, mobile: la nuvola
entra in azienda per restarci

servizi

Shopping: l’innovazione
è a portata di app

Torna l’iniziativa virtuosa
Meno Rifiuti più Benessere

opinione
Geolocalizzazione
in-store: relazioni
più strette con i clienti

culture

Orti per l’Arte Bonduelle,
progetto da incorniciare

RET@IL

Qualche volta sobrietà
fa rima con sogno, H&M
insegna

La Cozza di Scardovari (Ro) è ufficialmente Dop

La Cozza di Scardovari è Denominazione d'Origine Protetta. "Questo è un riconoscimento della tenacia dei pescatori del Delta del Po -sottolinea l'assessore regionale all'agricoltura e alla pesca del Veneto Franco Manzato- e alla straordinaria qualità di questo mitile, il cui sapore e le cui caratteristiche sono figlie di un territorio straordinario e unico, anche se spesso difficile".

Dop in ambito pesce
La Cozza di Scardovari si pone assieme alle Acciughe sotto sale del Mar Ligure Igp; al Salmerino del Trentino Igp; alla Tinca Gobba Dorata del Pianalto di Poirino Dop e alle Trote del Trentino Igp. "Per il Veneto dei sapori e della tipicità -sottolinea ancora Manzato- questa è la 18ª Dop, cui si affiancano altri 18 prodotti Igp registrati che portano la nostra regione ai primi posti in Europa per Prodotti a Denominazione, secondi solo all'Emilia Romagna.
La Cozza di Scardovari, la cui Dop è stata riconosciuta formalmente al termine di un percorso avviato a metà del 2011, si è guadagnata questo titolo anzitutto sul campo, ovvero nel piatto".

Allevate dai pescatori del Delta
"Le Cozze di Scardovari allevate, raccolte e stabulate ad arte dai pescatori del Delta del Po, nella grande laguna deltizia posta tra il Po di Tolle e il Po della Donzella -fa presente ancora Manzato- sono conosciute da decenni dai buongustai che hanno la possibilità di poterle acquistare. Oggi il marchio che le contraddistinguerà le renderà riconoscibili da chiunque, senza timore di confonderle con altre cozze. L'unico rammarico che potrei avere, in questo momento di soddisfazione che voglio condividere con i pescatori riguarda solo il nome: io li avrei chiamati 'peoci', alla veneta. Ma va bene, benissimo così".

Simply partecipa alla Colletta Alimentare

Simply Italia, una delle più importanti catene di superette e supermercati a livello nazionale (insegne: Simply, IperSimply e PuntoSimply), partecipa alla Colletta Alimentare, organizzata dal Banco Alimentare Onlus, sin dal suo esordio (1997). Come ricorda Carlo Delmenico, direttore responsabilità sociale d’impresa di Simply Italia (Gruppo Auchan),"in sedici anni, i volontari del Banco Alimentare hanno raccolto nei punti di vendita del Gruppo circa 5.500 tonnellate di generi alimentari, di cui oltre 386 tonnellate solo lo scorso anno".

Alimenti per quasi 2 milioni di persone
Simply partecipa naturalmente anche alla 17ma Giornata Nazionale della Colletta Alimentare, il 30 novembre, organizzata dalla Fondazione Banco Alimentare Onlus per raccogliere generi alimentari da distribuire alle oltre 8.800 strutture caritative che accolgono e aiutano 1.800.000 persone in condizioni di bisogno.

I volontari della Fondazione Banco Alimentare Onlus saranno presenti in oltre 520 supermercati Simply, IperSimply e PuntoSimply, diretti, in franchising e affiliati ad alcuni master franchisee di Simply Italia (Gruppo 3A di Asti, Cooperativa Etruria di Monteriggioni e Apulia Distribuzione di Ritigliano), per spiegare ai clienti l’iniziativa distribuendo materiale informativo e sacchetti dove inserire le donazioni.
I beni richiesti sono i generi alimentari di facile conservazione e stoccaggio: olio, omogeneizzati, alimenti per l´infanzia, pesce e carne in scatola, legumi in scatola, pelati e sughi. 

Sostenibilità e attenzione al sociale
L’adesione alla Giornata Nazionale della Colletta Alimentare rientra nella politica sociale del gruppo, confermata dalla partnership con Telethon che ha permesso in dodici anni di donare alla ricerca scientifica oltre 12 milioni di euro, di cui 1.332.000 solo nel 2012.
Oltre agli alimenti raccolti per il Banco Alimentare e per gli Empori della Solidarietà della Caritas di Roma, Pescara e Rovigo, nel 2012 Simply Italia ha donato alle associazioni caritative del territorio oltre 320 tonnellate di prodotti alimentari inadatti alla vendita, a causa di difetti delle confezioni o perché prossimi alla scadenza, pari a oltre 580.000 pasti.

Il presidente di Altromercato è Vittorio Rinaldi

Vittorio Rinaldi è il nuovo presidente di Altromercato, che festeggia quest'anno 25 anni di attività, la maggiore organizzazione del commercio equo e solidale in Italia. Succede a Guido Vittorio Leoni.

Curriculum
51 anni, bergamasco, antropologo, docente universitario, già membro del Cda del Consorzio Altromercato, Vittorio Rinaldi proviene da una decennale esperienza di lavoro in programmi di aiuto allo sviluppo e cooperazione internazionale realizzati in vari paesi, tra cui Nicaragua, Filippine, Somalia, Vietnam e Perù. È un esperto nel campo della lotta alla povertà, specializzato nello studio delle carestie e dei fattori di crisi e resilienza delle società contadine contemporanee, temi ai quali ha dedicato il volume Anatomia della Fame.

Rinnovo del Cda
La nomina rientra nel quadro del più ampio rinnovo della composizione del Cda, che risulta composto da Sara Ongaro (Coop Quetzal - Modica), Giuseppe Mora (Coop Raggio Verde - Cossato (Bi)), Stefano Guida (Coop Chico Mendes - Milano), Grazia Rita Pignatelli (Coop Pangea Niente Troppo - Roma), Andrea Trevisani (Coop Ex Aequo - Bologna), Paolo Faccinelli (Coop Mandacarù - Trento), Marco Noris (Coop Amandla - Bergamo). Rudi Dalvai e Luisa Calcina entrano a far parte del Cda come espressione diretta della scelta dei dipendenti Altromercato. Alessandra Governa, genovese, 39 anni, già coordinatrice del Comitato Progetti di Altromercato e socia della Cooperativa Zucchero Amaro di Chiavari (Ge)- è stata nominata vice presidente.

I numeri del Consorzio Altromercato
Il Consorzio Altromercato è composto attualmente da 118 cooperative e organizzazioni non-profit che si basano su circa 300 Botteghe Altromercato in tutto il territorio italiano e sulla distribuzione dei prodotti in altri canali di vendita.
Altromercato intrattiene rapporti diretti con 170 organizzazioni di produttori, formate da decine di migliaia di artigiani e contadini, in Italia ed in altri 50 paesi del mondo. Li affianca nella produzione e ne distribuisce i prodotti pagandoli ed offrendoli in vendita a prezzi equi. Permette condizioni dignitose per chi produce e lavora nella filiera; assicura continuità nei rapporti di cooperazione e commerciali; applica sistemi a basso impatto ambientale, la produzione biologica e sollecita lo sviluppo cooperativo dell'imprenditorialità.
Attivo nei settori agro-alimentare, tessile/moda, casa, regalo e cosmesi, Altromercato sviluppa, realizza e commercializza un'ampia gamma di prodotti: oltre 400 prodotti alimentari anche freschi con vendite per il 60% provenienti da prodotti biologici; 80 prodotti di bio cosmesi naturale, con il marchio Natyr; circa 3.000 tra articoli di casa, regalo, bomboniere e ricorrenze; moda e accessori a marchio Auteurs du Monde. Dal 2011 l'offerta si è arricchita di una selezione di prodotti tipici italiani sviluppati con alcune realtà di economia sociale con il marchio Solidale Italiano Altromercato. I principali prodotti di largo consumo sono presenti anche in punti vendita della grande distribuzione, negozi di alimentazione naturale e biologica, ristoranti, mense scolastiche, bar ed erboristerie. Nell'anno 2011/2012 il gruppo Altromercato ha registrato un fatturato all'ingrosso pari ad oltre 50 milioni di euro.

Interdis si rafforza in Sardegna

Più forza e maggior presidio per Interdis in Sardegna. Gruppo distributivo costituito da 18 imprese socie presenti in 15 regioni italiane, Interdis accoglie nel circuito Sidis (l'insegna nazionale di gruppo) 11 punti di vendita della rete Sigma acquisiti da Gruppo Isa, impresa mandante di Interdis e leader nella distribuzione sarda.

Acquisizione in due fasi
Il passaggio da Sigma a Sidis si perfezionerà in due fasi: un primo gruppo di 7 punti di vendita, con un fatturato di oltre 7 milioni di euro, ubicati tra Sassari e Olbia, diventano Sidis, dopo un decennio in Sigma.
Gli altri 4 punti di vendita (fatturato di circa 2 milioni di euro), tutti nell'Oristanese, acquisiranno l'insegna Sidis tra fine 2013 e gennaio 2014.

Isa supera quota 370 pdv
Con l'acquisizione degli 11 punti di vendita che facevano capo a Sigma, Gruppo Isa, guidato da Pierpaolo Palmas, presidente, conferma la sua posizione di leader in Sardegna. L'impresa di Villacidro porta a 371 i punti di vendita sul territorio sardo con le insegne Nonna ISA, Sidis e Puntodi.

Previste repliche dell'operazione
Dal punto di vista di Interdis, l'operazione portata a termine in Sardegna costituisce un'ulteriore tappa nel processo di estensione del presidio territoriale intrapreso a livello nazionale. "Diamo il benvenuto ai punti di vendita entrati nell'orbita del Gruppo -afferma Giorgio Santambrogio (in foto), direttore generale di Interdis
salutandone l'ingresso come la riprova che la nostra filosofia di sviluppo sta riscuotendo consensi in tutto il territorio nazionale. Siamo certi che questo importante risultato ottenuto in Sardegna si ripeterà presto in altre realtà della Penisola".

Negozi di prossimità: come cambiano grazie a social network e tecnologie

"Il negozio non è morto, ecco le nuove strategie per superare il periodo di transizione digitale della vostra attività in 15 argomenti chiave", è l'incoraggiante premessa di un libro che tutti i piccoli e medi negozianti, francesi e non, possono scaricare gratuitamente dal sito della Favad, la Fédération de l'e-commerce et de la vente à distance, un sindacato creato in Francia nel 1957, che riunisce più di 500 aziende con un'attività di vendite a distanza, attraverso Internet, le vendite per corrispondenza o attraverso il telefono. Fa parte di Medef, l'organizzazione francese corrispondente alla nostra Confindustria.

Transizione verso il digitale

Il problema della transizione verso il digitale per i piccoli negozi, e in particolar modo per quelli di prossimità, è emerso con grande forza negli ultimi anni: proprio i negozianti con un'attività di piccole dimensioni, di fronte alle incertezze della situazione economica, hanno avuto molte resistenze ad accettare l'idea di dover investire in strumenti innovativi, per lavorare in un altro modo e mettersi al passo con i tempi. Solo così si poteva riuscire a far recuperare al consumatore l'esperienza dell'acquisto nel negozio piuttosto che attraverso Internet, e in una maniera creativa e nuova.

Sfida tecnologica
Le nuove tecnologie messe al servizio del commercio di qualsiasi dimensione rappresentano la sfida per il futuro, e per quei piccoli negozi di quartiere che sono davanti a una vera rinascita.
Cominciando a utilizzare già solo Facebook e Twitter si possono mettere in atto delle buone pratiche per dare vita a un sistema di vendite e trovare nuovi clienti. Realizzare una dimensione sociale del commercio è l'idea di Thierry Spencer, autore del blog Sensduclient.com, e direttore associato de l'Académie du Service. "Il negozio non può più essere solo 'per' ma 'con' i clienti, deve poter interagire con ognuno dei propri clienti in maniera personalizzata, e permettendo loro di esprimersi e scambiare commenti e opinioni con altri consumatori", sostiene Spencer.

Una piccola panetteria regina di Facebook

Esce dalle pagine della rubrica Les Echos Business, del quotidiano francese Les Echos, la storia del "social bignè". A Meythet, nei pressi di Annecy, in Alta Savoia nella regione Rhône-Alpes, c'è la panetteria di Alexis Daudin, si chiama Boulangerie Comme à la Maison, Alexis è panettiere figlio e nipote di panettieri. Se gli si domanda che lavoro fa, risponde che ne fa due: produrre il miglior pane e i più fragranti croissant della regione, e creare dei legami sociali tra le persone. Così ha realizzato una pagina Facebook di cui si occupa personalmente. Attraverso la quale ogni settimana lancia delle iniziative che rappresentano delle sfide per gli abitanti del quartiere: disegnare la torta più bella per la festa della mamma, o immaginare un nuovo augurio per decorare il dolce di San Valentino. Tra queste iniziative, una in particolare ha avuto un successo inatteso, attirando clienti anche da lontano: "adopteunchou.com". A tutte le persone che si presentavano nella panetteria prima delle nove di mattina , sarebbe stato offerto un bel bignè ripieno di crema pasticcera. Con la loro prima colazione, i clienti potevano consumare gratuitamente questo famoso bignè invece di un croissant, un pain au chocolat o una tartina burro e marmellata. Un gesto così gradito, che Alexis ha visto il suo business aumentare sensibilmente, e nello stesso tempo salire il numero dei suoi fan su Facebook.

I negozi connessi, luoghi d'ispirazione

La Boulangerie di Alexis è un piccolo esempio di punto vendita come luogo di socializzazione, ma anche in Europa in questa direzione stanno andando i Negozi Connessi, punti di vendita che integrano schermi digitali, sia interattivi (touch o gestuali) e connessi a Internet, che devono essere accessibili sia ai clienti in self-service sia ai venditori, come strumento di assistenza alla vendita. Attraverso Internet si può interagire semplicemente inviando delle mail dallo schermo, sino a potersi connettere all'intero catalogo e alle funzionalità del sito e-commerce del brand. "In definitiva il social-shopping è un approccio, uno stato d'animo, un percorso fatto di scoperte, di condivisione, ispirazione ed emozione -prevede Nikki Baird, esperta americana del settore e managing partner a Retail System Research- si tratta di riuscire a trasformare una vendita in un'esperienza e non finalizzandola all'affare. Così facendo si lascia che il caso o l'occasione di una passeggiata o il consiglio di un amico possa essere determinante, e tutto ciò ha più valore di tutti motori di ricerca. È come un incamminarsi, un viaggio, che può durare più giorni, su diversi strumenti interattivi e altri canali, per finire nel negozio, dove l'esperienza crea un legame unico tra il commerciante e il consumatore".

Accordo strategico fra Russia e Inalca per lo sviluppo della filiera delle carni

Si tratta dell'unico accordo siglato oggi per la cooperazione tra i due paesi nel settore agroalimentare e comunque è un accordo di rilevanza strategica vista la prospettiva del ruolo centrale in generale dell'Eurasia e della Russia in particolare negli equilibri globali entro il 2025. A breve l'inaugurazione, entro giugno 2014, del primo impianto Inalca (gruppo Cremonini) di macellazione in Russia, nella regione di Orenburg, una delle aree a più alta concentrazione bovina della Federazione.

30 milioni di euro di investimento
Inalca, società leader in Europa nel settore della carne bovina e da oltre 25 anni già attiva in Russia, sta completando un investimento nella regione di Orenburg del valore di oltre 30 milioni di euro per la realizzazione di un impianto integrato di macellazione e lavorazione di carni bovine. La struttura avrà una capacità di macellazione di 50.000 capi all'anno, ma con la flessibilità produttiva per adeguarsi facilmente al futuro aumento previsto per l'allevamento bovino della regione.

Allevatori locali godranno di prezzi di vendita adeguati
Il progetto riveste una particolare importanza socioeconomica, in quanto l'impianto costituirà il volano per lo sviluppo dell'allevamento bovino nella regione: in virtù della tecnologia adottata, infatti, l'impianto potrà garantire agli allevatori locali la certezza nel collocamento dei capi allevati ed una adeguata valorizzazione del loro lavoro, secondo il modello già felicemente sperimentato da Inalca in Italia e in altre regioni d'Europa.

Inalca offre anche collaborazione di vendita
L'investimento rappresenta il completamento del modello produttivo integrato sviluppato da Inalca in Russia ed andrà a regime in brevissimo tempo dato che le carni prodotte ad Orenburg verranno da subito collocate nei canali commerciali e distributivi che Inalca ha da anni già consolidato sul mercato russo. In particolare, i tagli del posteriore verranno distribuiti nel canale dell'horeca e del retail attraverso le piattaforme distributive di Inalca presenti in Russia, (Mosca, San Pietroburgo, Rostov, Novosibirsk e fra poco Ekaterinburg).

I tagli dell'anteriore diventeranno hamburger
Gli anteriori verranno utilizzati nello stabilimento produttivo di Mosca, realizzato nel 2009 con un investimento di oltre 100 milioni di euro, dove si producono ogni anno 40.000 tonnellate di hamburger destinati a tutte le principali catene di ristorazione presenti nella Federazione Russa.

Ruolo chiave di Orenbeef (controllata Inalca)
L'accordo siglato oggi con le autorità russe prevede che la società Inalca, attraverso la propria controllata Orenbeef, si impegni a raccogliere e macellare tutti i bovini che presentano specifiche caratteristiche e che sono allevati secondo un capitolato condiviso con gli allevatori della regione di Orenburg; l'amministrazione della regione di Orenburg si impegna a creare tutti i presupposti affinché in regione si sviluppi l'allevamento bovino e di conseguenza sia garantita la fornitura di bestiame alla società Orenbeef.

Comitato misto: obiettivo autosufficienza russa
Per fare ciò verrà costituito un gruppo di lavoro misto tra Amministrazione di Orenburg e società Inalca/Orenbeef con la finalità di assistere gli allevatori della regione nell'ottimizzazione dell'allevamento, dell'alimentazione, della genetica e dell'assistenza veterinaria mettendo in comune l'expertise esistente in materia in Italia ed in Russia.
Lo stabilimento produttivo integrato di Orenbeef e il gruppo di lavoro con l'autorità rappresentano il primo modello che Inalca vuole riprodurre in altre regioni russe a vocazione zootecnica, in perfetta coerenza con l'obiettivo del Governo nazionale russo di aumentare l'autosufficienza nella produzione di animali e proteine.

La Russia avrà un ruolo strategico nella produzione food
Secondo Luigi Scordamaglia (in foto), Ad di Inalca: "Questo accordo rappresenta il primo esempio di partnership pubblico-privata tra un'azienda italiana leader nel settore agroalimentare ed una delle regioni russe a maggiore vocazione zootecnica finalizzata alla valorizzazione dell'enorme potenzialità produttiva agricola russa. Per la nostra azienda significa il completamento del modello produttivo integrato di distribuzione e trasformazione, a cui si aggiunge ora anche controllo della produzione primaria su quel mercato. Questa è una conferma della perfetta sinergia dei settori agroalimentari dell'Italia e della Russia, ed un modello che replicheremo in altre regioni della Federazione Russa e in altri Paesi dell'area. Si tratta del completamento di un modello verticale integrato nel Paese che ha le maggiori potenzialità produttive agricole al mondo. Se già oggi la Russia è uno dei principali esportatori di cereali, in futuro, in un mondo caratterizzato sempre più da una situazione di scarsità alimentare, questo Paese avrà un ruolo strategico e prioritario nella produzione di tutte le principali derrate alimentare, comprese quelle ad alto valore aggiunto quali le proteine animali".

La federazione russa importa il 50%del fabbisogno
La Regione di Orenburg, situata nel limite orientale della parte europea della Russia, al confine col Kazakistan (124.000 kmq e circa 2 milioni di abitanti), rappresenta una delle aree russe più interessanti per il settore primario.
L'abbondanza di cereali ne fanno una regione ideale per lo sviluppo dell'allevamento bovino. Orenburg è infatti la una delle principali regioni russe per popolazione bovina e l'amministrazione locale sta profondendo grandi sforzi nello sviluppo del settore, coadiuvata dalle risorse messe a disposizione a livello Federale per reintegrare il patrimonio bovino nazionale crollato dopo il collasso dell'Unione Sovietica nel 1991 e fino ad ora mai ricostituito. Attualmente la Federazione Russa ha una popolazione bovina di soli 20.000.000 di capi circa ed importa animali vivi e carne per oltre il 50% del proprio fabbisogno.

Caprotti: lascio l’attività di dipendente e mi concentro su negozi e cantieri

A 88 anni compiuti, Bernardo Caprotti, fondatore di Esselunga, dichiara di volersi "sentire più libero" e dedicarsi con più libertà ad alcune attività e non a una gestione che lo impegna completamente a 360 gradi: così, in una lettera indirizzata a tutti i suoi collaboratori, dichiara che, dal 23 dicembre, dopo 62 anni di lavoro continuativo, smetterà di essere un dipendente a tempo pieno di Esselunga, lasciando le deleghe operative, per dedicarsi alle attività che, da sempre, più lo appassionano, cioè lo sviluppo, la ricerca di luoghi dove costruire store, la realizzazione del progetto, gli aspetti urbanistici.

«Dopo molti mesi di assenza a seguito dell’infortunio occorsomi il 28 aprile -dichiara-, ho deciso da tempo di terminare, col 23 dicembre, la mia attività come lavoratore dipendente. Lascerò deleghe, poteri, compensi».

Mossa prevendita?

Esclusa qualsiasi voce che leghi questa scelta a un'eventuale vendita. Caprotti sostiene che Esselunga ha "già una struttura di manager e governance che è una garanzia. Non è in vendita, rimane in famiglia. Al momento. Se fosse in vendita, lo sarebbe soltanto perché in Italia non si può più fare impresa".

Anzi, per non lasciare dubbi, qualsiasi questione sulla successione è stata affidata a un testamento depositato da un notaio di fiducia, che dovrebbe contenere nei dettagli la suddivisione patrimoniale, già al centro di uno scontro legale con i figli Giuseppe e Violetta. Scontro che dovrebbe risolversi ai primi di dicembre, dopo una prima sentenza a favore di Bernardo Caprotti.

La rete Esselunga
Attualmente Esselunga opera con 144 pdv, tra superstore e supermarket in Lombardia, Toscana, Emilia Romagna,
Piemonte, Veneto e Liguria e con oltre 20.000 dipendenti. Nel 2012, ha realizzato un fatturato pari a 6,8 miliardi di euro, arrivando così a detenere una quota di mercato pari al 10,5 % (fonte SymphonyIRI, dati a gennaio 2012).

La Noce, nuovo polo del commercio a sud di Roma

Apre giovedì il centro commerciale La Noce, a sud di Roma, un progetto voluto e promosso dai commercianti locali.
Situato tra via Casilina e la via Maremmana, vicino al casello autostradale della Milano-Napoli e alla ferrovia Roma-Cassino-Napoli, il nuovo centro commerciale La Noce attingerà visitatori e clienti oltre che dalla periferia di Roma lungo la via Casilina, anche dai comuni limitrofi come San Cesareo, Palestrina, Zagarolo,Valmontone, Labico, Colonna, Montecompatri, Rocca Priora, Monte Porzio Catone, Gallicano nel Lazio, Frascati. Grottaferrata, Rocca di Papa.
"Il centro creerà circa 250 nuovi posti di lavoro -dice Mauro Ginepri, presidente del Consorzio dei proprietari Naca scarl e del Consorzio di gestione- ai quali va aggiunto l'indotto locale, Questo centro rappresenta una grande chance per la ripresa del territorio, che farà da volano per il rilancio dell'intera zona di Roma Sud".

Bacino d'utenza
Quarantacinque negozi, 30 milioni di investimento, bacino d'utenza di 500.000 abitanti nell'isocrona dei 20', 300 posti auto coperti, 350 esterni per 8.000 mq di piano garage e 7.500 di area vendita. Il centro commerciale La Noce nasce per volontà dei commercianti e degli imprenditori del territorio, realizzato da Arching Engineering 3000, vuole essere una risposta concreta e organizzata alla concorrenza capitolina e, soprattutto, una grande opportunità per una zona fino ad ora poco valorizzata. "I lavori sono durati due anni e hanno già occupato in pianta stabile tra le 50 e le 60 persone, tutte del territorio" spiega Guglielmo Carpentieri della società costruttrice Essequattro 3000.


Conad il magnete alimentare

Fra le insegne, Conad Superstore come ancora alimentare, Expert e Max Calzature, Piazza Italia, Primigi, Igi&Co, Rubacuori, Sandro Ferrone, Carpisa, Yamamay, C'Art.

"Senza alcun aiuto di natura pubblica, quarantacinque imprenditori e commercianti hanno deciso di scommettere sul centro La Noce con l'orgoglio di chi vuole essere protagonista -aggiunge Mauro Ginepri-. Il centro andrà a soddisfare tutti coloro che per i loro acquisti si sono sempre dovuti spingere fino a Roma".

Asda offre il Click & Collect nelle stazioni della subway

E' la prima volta che un servizio del genere si appoggia alle stazioni della metropolitana. Esso sarà in grado di offrire il giorno stesso la consegna di freschissimi, generi alimentari e abbigliamento, a partire dalle ore 16. Una condizione è che l'ordine, dovrà essere perfezionato (collegandosi al sito Asda.com tramite pc portatile, tablet o smartphone) entro le ore 12.

Obiettivo sudest di Londra
La mossa dell'insegna, arriva pochi giorni dopo la presentazione del piano quinquennale, che prevedeva una maggiore spinta verso i mercati londinesi sudest, dove la catena dispone di un minor numero di pdv rispetto ai principali competitor.
Asda
cercherà di estendere a breve il servizio ad altre aree di Londra e in tutto il sudest. Le prime sei stazioni della metropolitana interessate dal servizio, saranno: East Finchley, Harrow, Wealdstone, High Barnet, Highgate, Stanmore e Epping.

Estensione
Il retailer sta già lavorando allo sviluppo di altri format e centri di raccolta in tutta l'area londinese. "I clienti nel sudest -ha spiegato Mark Ibbotson direttore di Asda- ci chiedevano spesso il perchè della nostra mancata presenza in tale zone, in quanto prediligono i prezzi e la qualità della nostra insegna, ma non avevano la possibilità di accedere facilmente alla nostra offerta. Pensiamo che questo nuovo legame con Transport for London, ci offra questa possibilità. Con questo nuovo servizio di Click & Collect, se i clienti non possono venire da noi e Asda che va incontro alle esigenze del cliente e la metropolitana londinese ci porta nel fare un grande passo in avanti verso questo sviluppo, sfruttando le piattaforme di scambio che sono le stazioni".
Sarà possibile usufruire il servizio, sette giorni su sette. I clienti potranno ordinare i loro prodotti quando sono in giro e sfruttare anche la rete wi-fi della metropolitana. La tecnologia dell'app è stata sviluppata in collaborazione con i laboratori Walmart in California

Sagra torna on air

Sagra Oro 100% Italiano a bassa acidità è un olio extra vergine di alta qualità, creato dal panel di esperti oleari Sagra. Risultato di un'accurata ricerca, Sagra Oro si caratterizza in particolare per la bassa acidità, di ben il 60% inferiore a quella massima consentita dalla normativa comunitaria. Questa caratteristica ne fa un olio particolare.

Piano di rilancio
La scelta di tornare a comunicare al grande pubblico, con un forte testimonial, e con una intensa pianificazione media, è solo uno dei tasselli di un importante piano di rilancio nazionale del brand Sagra (coordinato da Emanuele Siena, direttore marketing Salov Spa)
con l'obiettivo di consolidare la sua posizione nel mercato domestico. Del resto come afferma Benedetta Parodi, nello spot girato per il brand Sagra,
l'olio è così prezioso da diventare "l'oro che fa più prezioso ogni
piatto". Una citazione dell'associazione fra oro e olio che risale alla Magna Grecia.
Sagra è un marchio italiano storico dell'olio, proprietà del Gruppo Salov, tra i grandi gruppi del settore oleario una realtà ancora1 italiana al 100%.

Lo spot
La creatività dello spot è di Cheil. Hanno lavorato allo spot Alessandro
Bedeschi e Massimo Ambrosini, sotto la direzione creativa di Alessandro
Sironi.
La regia è di Umberto Spinazzola e la produzione è a cura di Ruvido
Film. La musica originale è stata composta da Marco Biscarini. La pianificazione media è a cura di Mec.
Lo spot è in onda sulle principali reti nazionali con altissima frequenza grazie all'utilizzo di diversi formati.
Il target della comunicazione è principalmente la responsabile d'acquisto, di età compresa fra i 35 e i 55 anni, con livello socioculturale medio-alto, e giovani famiglie con presenza di figli piccoli.

Mini bond pro Pmi alimentari contro credit crunch

Oltre 500 aziende alimentari italiane di piccola e media dimensione potrebbero drasticamente ridurre i loro problemi di liquidità e di accesso al credito raccogliendo risorse presso i risparmiatori. Lo dice uno studio della Crif rating agency, che ha identificato 10.457 aziende italiane con le caratteristiche idonee all'emissione dei “mini bond” previsti dal decreto sviluppo 2012 e che cominciano ad affacciarsi sulla scena finanziaria del nostro Paese.

Le caratteristiche
I produttori alimentari identificati sono 547.
Lo studio Crif ha focalizzato l'attenzione sulle aziende con fatturato di almeno 5 milioni di Euro, Ebidta pari ad almeno il 10% del fatturato e sempre positivo negli ultimi 3 anni e leva finanziaria (cioè il rapporto tra debiti finanziari e patrimonio netto) non superiore a 4. Inoltre sono presenti i requisiti previsti dalla normativa del Decreto Sviluppo e dal regolamento dell'ExtraMOT PRO (la nuova piattaforma creata da Borsa Italiana per accogliere obbligazioni e cambiali finanziarie emesse ai sensi del Decreto Sviluppo), ossia la pubblicazione del bilancio degli ultimi due esercizi, di cui l'ultimo sottoposto a revisione contabile. Le aziende alimentari identificate si trovano in prevalenza nel Nord-Est, dove sono 203, ovvero il 37,5% del totale. Seguono quelle del Nord-Ovest (741 casi, 32,1%), del Sud e Isole (113, 20,8%) e del Centro (52, 9,6%).

Arriva la macchina per per il caffè in capsule di Illy e Kimbo

illy, Kimbo e Indesit lanciano il nuovo sistema per il caffè espresso Uno Capsule System. La nuova macchina e le capsule si potranno trovare nei supermercati
e nella grande distribuzione specializzata con i prodotti di entrambi i marchi di caffè.
Il progetto nasce con l'obiettivo di rispondere alle richieste di tanti consumatori che a fronte dell'affermazione dei sistemi proprietari (vedi Nespresso e Lavazza) desiderano una maggiore possibilità di scelta nell'ambito dei sistemi per la casa, insieme a una facile reperibilità.

Comunicazione
Un aspetto che ha sorpreso gli addetti ai lavori e gli specialisti di comunicazione è stato che la conseguenza di questo approccio comarketing, ma anche di covendita, abbia messo insieme due brand con una forte identità, entrambi presenti sulla setssa categoria. C'è curiosità come case history nel vedere i risultati che può ottenere questo abbinamento. A favore dell'iniziativa, c'è il posizionamento diverso e i prodotti in portafoglio che si integrano bene fra di loro.
 
Bonetto Design
Disegnata dallo storico marchio Bonetto Design e sviluppata da Indesit, la macchina Uno Capsule System presenta un corpo con lega in alluminio. Prezzo di acquisto 99 euro. È pronta per il primo caffè in soli 50 secondi, mentre la capacità del cassetto arriva fino a 12 capsule ed è prevista l'espulsione automatica di quelle usate.

La formula Click & Collect traina le vendite in UK

La consegna flessibile per le prossima festività natalizie si sta configurando come una leva per spingere le vendite, soprattutto dopo l'esperienza del Natale dello scorso anno. Si stima infatti che saranno più di 20 mila i punti click and collect in tutta la Gran Bretagna.

Mentre le vendite totali, durante il periodo natalizio, supereranno i 40
miliardi di sterline, in crescita del 3,5% rispetto al 2012, in un
sondaggio tra 500 piccole e medie imprese di retailer online, si rileva
come il 23% abbia dichiarato di considerare come dei competitor, le
tradizionali insegne.

L'indagine di Deloitte sottolinea come le promozioni di prezzo saranno cruciali per i rivenditori online e rileva che un terzo di questi, ha investito in tecnologia (app e altri aggiornamenti informatici) per rendere più facile l'acquisto tramite lo smartphone.

Istat: l’elettronica spinge gli ordinativi

Sono ancora piccoli, ma i segnali di ripresa si stanno moltiplicando. Gli ultimi arrivano dai dati di fatturato e degli ordinativi industriali rilevati dall'Istat. A settembre il fatturato ha fatto segnare +0,1%, poca cosa ma il fatto importante è che le vendite interne sono cresciute dello 0,7%. I beni strumentali sono in crescita del 2,7% a riprova che il sistema sta tornando -prudentemente- a investire,  mentre i beni di consumo sono ancora in calo.

Riprende l'auto

Per il fatturato l'incremento più rilevante su base annua si registra nella fabbricazione di mezzi di trasporto (+13,5%), c’è quindi fiducia che per il settore dell’automotive il peggio è alle spalle. E siccome le vendite di auto sono una cartina di tornasole dello stato di salute di un’economia, significa anche che si può essere più ottimisti per i prossimi mesi. Nel confronto con il mese di settembre 2012, l'indice degli ordinativi segna un aumento del 7,3%.

Bene l'elettronica

L'incremento più rilevante si registra nella fabbricazione di computer e prodotti di elettronica (+39,5%), si tratta soprattutto di produttori italiani che assemblano componenti e che si offrono alla fascia bassa di un mercato che appare ben lontano dalla saturazione.
D’altronde sono proprio tablet e smartphone che continuano a garantire redditività alle catene di elettronica di consumo. Le vendite di elettrodomestici ed elettronica di consumo del mese di agosto e di settembre hanno fatto segnare, secondo le analisi di Aires, l'Associazione  italiana dei rivenditori di elettrodomestici ed elettronica, un’inversione di tendenza con un recupero in valore di circa 1,8% rispetto agli stessi mesi del 2012 e questo grazie all’introduzione di nuovi modelli di tablet e telefonini, ma anche per l’effetto del bonus fiscale sulle ristrutturazioni edilizie, che consente di ottenere agevolazioni per le spese fino a 10mila euro legate all’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici (frigoriferi, forni ecc) purché di alta efficienza energetica.

Alberto Balocco imprenditore dell’anno secondo Ernst & Young

La motivazione del Premio Imprenditore dell'Anno 2013 fa riferimento ad Alberto Balocco, presidente e Ad Balocco, come di un imprenditore che nel suo settore ha dimostrato "La capacità di mantenere, nonostante la crisi internazionale, una crescita costante anno dopo anno, riservando un’attenzione particolare al territorio di appartenenza, alla qualità delle materie prime e alle risorse umane". 
In proposito l'azienda fa rilevare che: "Negli ultimi 10 anni il giro d’affari è triplicato, sfiorando nel 2012 i 150 milioni di euro. In particolare, negli ultimi 6 anni la società ha realizzato una crescita di un milione di euro al mese, per 72 mesi consecutivi. Nel medesimo periodo gli investimenti in tecnologia ed
automazione hanno raggiunto i 35 milioni di euro, facendo della Balocco uno dei produttori più efficienti ed avanzati d’Europa, presente in 63 paesi".
Il vincitore assoluto è risultato Fulvio Montipò, presidente e Ad di Interpump Group, che si è così aggiudicato il premio che l'anno scorso è andato ad Alberto Bombassei.

Federdistribuzione: più potere d’acquisto alle famiglie con la legge di stabilità

L'Istat, nel confronto con settembre 2012, dichiara un segno meno per tutte le tipologie di prodotto, con l'alimentare a -2,2% e il non alimentare a -3,1%. In calo anche tutti i format distributivi ad eccezione dei discount che segnano un modesto +0,8% rispetto allo scorso anno. In sintesi dall'inizio dell'anno la variazione si attesta al -2,3%, con l'alimentare a -1,3% e il non alimentare a -3,0%.

Dopo agosto riprende il trend negativo
"Dopo la pausa di agosto, settembre registra un nuovo pesante calo, segno del fatto che siamo ancora lontani dall'auspicata ripresa dei consumi -ha commentato Giovanni Cobolli Gigli, presidente di Federdistribuzione-. Anche le informazioni più recenti che abbiamo dalle nostre aziende associate non lasciano prevedere niente di buono per ottobre e novembre, considerando che ci si dovrà misurare con l'aumento dell'Iva scattato proprio all'inizio di ottobre".

Appello al governo
"La ripresa dei consumi, fondamentale per la ripartenza dell'intera economia del Paese, dovrebbe essere considerata una priorità da parte del Governo, che dovrebbe orientare i propri provvedimenti alla restituzione del potere d'acquisto alle famiglie. L'azione dell'Esecutivo appare invece ancora debole in questo senso, troppo frenata dal rispetto dei vincoli di bilancio europei -ha proseguito Cobolli Gigli-. La legge di stabilità può essere un'opportunità per definire un chiaro indirizzo di politica economica volto allo sviluppo del Paese. Ci auguriamo che il Governo e il Parlamento sappiano cogliere questa occasione, trovando il coraggio di impostare misure davvero in grado di migliorare le condizioni economiche delle fasce meno abbienti della popolazione, introducendo così un importante stimolo alla ripresa dei consumi e ricostruendo la fiducia nel futuro, un altro fattore essenziale per ritornare a crescere".

Granarolo lancia iniziativa anti-spreco

Granarolo ha deciso di usare le bottiglie di latte come veicolo principe
di questa campagna, perché arrivano sulla tavola di decine di milioni di
consumatori italiani in un momento della giornata (solitamente la mattina) in cui si è più “disarmati” e dunque disponibili a far propri questi gesti in termini di propositi.
Per questo sono state rese disponibili delle pillole anti-spreco poste appunto sulle proprie confezioni di latte. Si tratta di brevi messaggi (lo standard sono i 140 caratteri di un testo twitter) che portano il consumatore a riflettere su semplici gesti utili a ridurre lo spreco alimentare.

Il secondo veicolo scelto è il formaggio
Ed ecco le ricette anti-spreco poste sulle proprie confezioni di formaggi (in particolare la ricotta), ricette utili a suggerire un'idea, ad evitare di gettare una confezione di formaggio in scadenza.

Facebook
Gli stessi messaggi delle pillole anti-spreco verranno riadattati per le pagine Facebook, per indurre le migliaia di fan che seguono Granarolo attraverso i social media a dire la loro, a proporre a loro volta ricette anti-spreco, alimentando una riflessione virtuosa in termini di comportamenti. In palio per le ricette più interessanti ci saranno anche delle forniture di prodotti.

Sito
Sul proprio sito internet, www.granarolo.it, appariranno  “ricette anti-spreco” in cui famosi chef e grandi pasticceri italiani si cimenteranno per ottenere l'obiettivo di promuovere un impegno concreto nei comportamenti anti-spreco a livello domestico.

Osservatorio Waste Watcher
Attivato da Last Minute Market con Swg, l'osservatorio Waste Watcher (su cui si basa l'azione di Granarolo) incrocia lo spreco domestico e quello nella filiera agro-alimentare (aziende agricole, industria alimentare, piccola e grande distribuzione, mercati all'ingrosso, ristorazione collettiva), determinando così che lo spreco alimentare domestico gioca la parte del leone, contando per lo 0,5 % del Pil, e gravitando fra il frigorifero e la pattumiera di casa.

Carrefour lancia Drive Click and Collect in Belgio

Carrefour ha introdotto il suo Drive click & collect service presso due punti vendita in Belgio, come parte dei suoi piani per diffondere il concept di tutta Europa.
Entro la fine del 2013 Carrefour si pone l'obiettivo di aprire altri tre tali punti di vendita che alla fine saranno circa 50.

Carrefour Belgio ha lanciato un sito web dedicato (www.drive.be) per il servizio. Inoltre, ha sviluppato in merito un'applicazione per iPhone e sta lavorando su una versione per gli smartphone Android.

Il Natale 2013 secondo Marks & Spencer

Esselunga amplia il superstore a Marlia (Lu)

Esselunga

L'ultimo atto risale alla fine del 2008, quando la conferenza dei servizi della Regione Toscana, aveva concesso il nulla osta per un progetto di ampliamento della struttura commerciale alle porte di Lucca, nel comune di Capannori, richiesto da Esselunga.

Restyling
Si concretizza ora il restyling di quello che fu uno dei primi format di centro commerciale integrato (se non il primo a livello nazionale) che l'insegna milanese, aveva voluto sperimentare in Toscana, nel 1991. Il progetto, rappresenta un elemento chiave, nel rafforzamento della leadership sul territorio lucchese e una volta a regime il nuovo superstore, diventerà uno dei più grandi all'interno della catena in Toscana.

Toscana
Sul territorio urbano sono presenti 3 punti di vendita (un supermercato e due superstore), che vanno ad incrementare una rete limitrofa e provinciale significativa con pdv a Capannori, Marlia, Porcari, Viareggio e Lido di Camaiore. Per non creare disagi alla clientela, sarà organizzato un servizio navetta gratuito, che da Marlia si collegherà con i pdv di Porcari e Lucca Arancio. Allo studio, anche altre soluzioni, come la spesa a domicilio (con spese di trasporto gratuite).

Tempi e modi
Dopo le festività natalizie, il centro commerciale di Marlia cesserà la propria attività, per permettere la cantierizzazione della struttura e l'inizio dei lavori di ristrutturazione. Le tempistiche saranno strette, ma si ipotizza che i lavori siano completati non prima del Natale 2014. Il restyling, permetterà di recuperare una maggiore superficie: dagli attuali 2.000 metri quadrati si passerà ai quasi 4.000. Si recupera spazio, utilizzando parte dell'area dell'attuale parcheggio auto. Sarà realizzato un nuovo parcheggio sotterraneo di quasi 5.000 mq, che si aggiungeranno ai 7.700 metri quadrati in superficie.


Nuovo layout

Sarà ridisegnato un nuovo concept per rendere più ampi e funzionali tutti i reparti (in particolare quelli relativi alla pescheria, forno con produzione propria, profumeria ecc). Una nuova barriera casse da 32 postazioni. Le attuali attività commerciali presenti in galleria (sportello bancario, ottica, abbigliamento, calzature) sembra che saranno spostate verso il piazzale.

Nuovi posti di lavoro
Per la nuova struttura, una volta a regime, Esselunga assumerà 15 dipendenti. L'attuale organico, temporaneamente, sarà ricollocato in altri supermercati della zona.

Crif: meno richiesta di credito al consumo

obbligo Pos

Un segnale che la fiducia degli italiani sulle prospettive di ripresa rimane ancora bassa viene dal calo della domanda di prestiti che a ottobre ha registrato una flessione del -9,4% rispetto a ottobre 2012.
Prendendo in considerazione i primi 10 mesi del 2013 il decremento per i prestiti si attesta ad un -4% rispetto al pari periodo 2012. Sono numeri che si ricavano dalle analisi della centrale rischi Crif,  che raccoglie i dati relativi ad oltre 77 milioni di posizioni creditizie.

Impatto sui  consumi
Un fatto molto significativo è che i prestiti finalizzati, e quindi legati ai consumi, sono scesi più dei prestiti personali, in genere legati a esigenze di liquidità. I finanziamenti per il consumo  nei primi 10 mesi dell’anno in corso hanno registrato un importo medio è di 4.389 euro contro i 4.768 euro del corrispondente periodo 2012 (era addirittura pari a 7.275 euro nel 2007). Questo fa sì che la fascia di richieste di prestiti finalizzati inferiore ai 5.000 euro consolidi ulteriormente la propria prevalenza, con una quota superiore al 73% del totale.

Unieuro Retailer of the year 2013

Anche quest'anno Unieuro sale al vertice della classifica Retailer of the Year svelata durante il convegno Clienti: priorità e nuovi driver di scelta organizzato a Milano da Kiki Lab.
La sesta edizione di questo sondaggio, che valuta oltre 190 catene di negozi appartenenti a 23 categorie merceologiche differenti nonché 80 negozi on-line con il premio Web Shop Awards, vede Unieuro come migliore catena italiana di elettronica di consumo in 2 categorie: Telefonia (come nel 2011) ed Entertainment.
Un riconoscimento particolarmente importante per la catena in Italia (nata negli anni 60 in Piemonte), mentre la casa madre Dixon Retail ha dichiarato che sta valutando di cedere almeno una quota del capitale (leggi news).

Verdetto dei consumatori
La classifica deriva dal verdetto dei consumatori avendo espresso, dal 17 giugno allo scorso 13 ottobre, la loro opinione su criteri molto precisi quali:
- rapporto qualità/prezzo,
- offerte e promozioni,
- assortimento,
- innovazione,
- servizio.
L'azienda in uncomunicato afferma: "Il premio testimonia la qualità dell'operato svolto anche quest'anno da tutto il team, commerciale e vendite, ed è la prova che ancora una volta non abbiamo perso di vista la nostra priorità: la soddisfazione del cliente"

Fnac Napoli apre in notturna per Xbox

A partire da mezzanotte del 21 novembre al negozio Fnac di Napoli sarà già possibile acquistare l'attesa console Xbox One di Microsoft, in anticipo dunque rispetto agli altri negozi.
E per ingannare l'attesa, un super torneo di Forza Motosport 5

Chiude ore 21 riapre alle 23
Il negozio del Vomero (via Luca Giordano 59) la notte di giovedì 21 novembre, dopo la chiusura alle ore 21, riaprirà alle 23: da quel momento, tutti i presenti potranno testare la nuova console direttamente in store.
Fnac, in merito ha organizzato, in collaborazione con Microsoft un divertente torneo notturno di Forza Motorsport 5, popolare simulatore di guida.
Al pilota più veloce andrà in premio proprio una Xbox One, mentre il secondo e il terzo classificato riceveranno un abbonamento a Xbox Live, il servizio di Microsoft online che consente ai videogiocatori di sfidarsi in modalità multiplayer sul web, rispettivamente di un anno e di tre mesi. Sarà possibile iscriversi al torneo direttamente in negozio alla riapertura delle ore 23.
E allo scattare della mezzanotte tutti i consumatori più impazienti potranno acquistare la nuova versione della Xbox  con quasi 12 ore di anticipo.

Promozione pre-natalizia da Expert

Expert anticipa il Natale con una nuova promozione.
La nuova campagna Audio Hi-Fi incluso nel prezzo, oltre alla distribuzione del volantino in oltre 16 milioni di copie, è
stata pianificata su stampa, Tv, Radio e sui maggiori portali web di
informazione e intrattenimento. L'obiettivo evidente è di andare incontro alle esigenze dei consumatori che utilizzeranno il proprio budget per regali di qualità ma soprattutto utili.

La tecnica è di abbinare prodotti. Esempio: le cuffie Monster N-Tunes, sono incluse nell'acquisto di un'ampia selezione di prodotti tipo tablet, smartphone e notebook. In accoppiata con un nuovo Tv c'è la sound stage o sound bar, per una migliore qualità audio.
Expert ha pensato anche all'universo femminile con l'acquisto abbinato della scopa elettrica ricaricabile Airforce di Rowenta RH8469, con la macchina da cucina Moulinex Masterchef Gourmet.
"Abbiamo dedicato molto impegno e consistenti investimenti per realizzare questa campagna -afferma Roberto Omati, direttore commerciale di Expert Italy- che rappresenta un importante progetto per la nostra insegna e allo stesso tempo sensibilizza il consumatore sull'importanza dell'ascolto audio di qualità. Si tratta di un'iniziativa straordinaria che ci ha consentito, inoltre, di fare un training dedicato a tutta la forza vendita e di allestire, all'interno di tutti i negozi, anche punti di dimostrazione per i clienti, utili per un'interazione diretta con i prodotti".
La nuova campagna adv, 

Naturasì apre a Mariano Comense

Venerdì 15 novembre a Mariano Comense è avvenuta l'inaugurazione del primo Supermercato bio NaturaSì nella provincia comasca, fuori  quindi da Como città. 250 mq di superficie con un'isola dedicata all'ortofrutta, un banco gastronomia, un'area per la cosmesi, un'organizzazione degli spazi in aree tematiche. Le referenze sono 4.000 tutti prodotti biologici certificati e naturali. Uno spazio è dedicato all'erboristeria per la cura e per la bellezza del corpo con prodotti naturali, selezionati attraverso un sistema di controllo e realizzati esclusivamente con emulsionanti vegetali, con principi attivi naturali o di origine naturale e con tensioattivi di origine naturale.

Sostenibilità ambientale
In fase di progettazione e di realizzazione dei supermercati è stata prestata una particolare attenzione alla sostenibilità ambientale. All'interno dei punti di vendita si trovano pareti e soffitto colorati con tinte a componenti naturali, illuminazione generale con lampade a risparmio energetico, cestini per la spesa in pet riciclato.
Come in tutti gli altri punti vendita NaturaSì alle casse sono disponibili le borse per carrello in cotone bio, coltivato con criteri equo-solidali, con manici Natur-Tek totalmente biodegradabili e la borsa in rete, 100% cotone biologico; per il reparto ortofrutta sono stati posizionati i contenitori per gli shopper in Biocartene, biodegradabili e compostabili.
Tutto il personale indossa le divise realizzate in cotone biologico.

Accordo fra Federdistribuzione e il Ministero degli Interni

Cobolli Gigli presidente di Federdistribuzione

I firmatari sono il sottosegretario all’Interno, Domenico Manzione, e il presidente di Federdistribuzione, Giovanni Cobolli Gigli.
Le iniziative per creare un mercato sempre più legale e sicuro, già attivate dal ministero dell'Interno, sono state illustrate, in avvio di presentazione del Protocollo, dal Capo di gabinetto del ministro, prefetto Luciana Lamorgese: "La Banca dati nazionale unica antimafia consentirà alle stazioni appaltanti di ottenere il rilascio immediato, in assenza di motivi ostativi, delle comunicazioni antimafia e accelererà il rilascio delle informazioni, all'istituzione delle white list e ai numerosi protocolli per la sicurezza e la legalità nel campo del commercio. Ultimi in ordine temporale -ha sottolineato Lamorgese- quelli sottoscritti pochi giorni fa dal ministro Alfano a Verona".

Più stretta collaborazione
Il protocollo sancisce una più stretta collaborazione e un mirato scambio di informazioni tra Federdistribuzione, Ministero dell’Interno e tutte le Istituzioni di Pubblica sicurezza preposte, con la finalità di prevenire e contrastare le iniziative della criminalità a danno delle imprese della Distribuzione Moderna Organizzata.

Attività e impegni reciproci
Il documento sottoscritto stabilisce attività e impegni reciproci per i quali, tra gli altri, Federdistribuzione promuove, in collaborazione con il Ministero, la redazione di linee guida sulle regole da osservare nella scelta dei partner commerciali e definisce accordi mirati in sede locale per la trasparenza nelle procedure in caso di investimenti significativi da parte delle imprese; promuove la diffusione di sistemi di prevenzione nei punti di vendita (videosorveglianza); segnala al Ministero le informazioni utili pervenute dalle aziende in termini di sicurezza e di situazioni di rischio specifico.

Il Ministero si impegna a facilitare i flussi informativi
Il Ministero, tra gli altri impegni, individua come facilitare il passaggio di flussi informativi tra imprese e autorità al fine di prevenire e contrastare i fenomeni criminosi, valutando possibili semplificazioni degli adempimenti previsti per l’installazione e l’utilizzo di sistemi di videosorveglianza.
Il Ministero dell’Interno e Federdistribuzione hanno inoltre istituito, attraverso l’intesa, una Commissione per la legalità e la sicurezza, con lo scopo di attuare un confronto costante sui temi della sicurezza e monitorare l’applicazione del protocollo.

Legalità base della libertà d'impresa
"Riteniamo che un contesto di legalità e sicurezza sia il presupposto fondamentale per dare concreta applicazione ai principi della libertà di impresa, per sviluppare il mercato e per stabilire quella corretta concorrenza che possa rappresentare un elemento virtuoso per consumatori e imprese -ha dichiarato Giovanni Cobolli Gigli-. Con questo protocollo intendiamo intensificare la relazione e lo scambio di informazioni con il Ministero dell’Interno e tutte le istituzioni e autorità preposte per realizzare le migliori condizioni possibili di prevenzione e contrasto alla criminalità comune e organizzata. In questo modo potremo dare una risposta all’aumentata domanda di sicurezza che proviene ormai costantemente dai nostri clienti e dal mondo delle imprese”.

SPOT & PROMO – I VIDEO

Per raccontare l'azienda, le nuove strategie, le novità di prodotto, i nuovi progetti, gli eventi, le promozioni e le attività con il trade attraverso filmati realizzati a cura di GDOWEEK e caricati on line sulla Web TV  nella rubrica "Spot & Promo".

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Walmart riduce i componenti tossici nelle sue Pl

Unes partecipa alla Settimana Nazionale Porta La Sporta

Dal 16 al 24 novembre per diffondere la cultura del consumo consapevole, contro lo spreco e a favore del riutilizzo delle risorse, Unes partecipa alla quarta edizione della Settimana Nazionale Porta La Sporta, che si svolge in concomitanza con la Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti, con le insegne U2 Supermercato e U! Come tu mi vuoi.

Sensibilizzare sugli sprechi
Nei 130 punti vendita U2 e U!, durante il periodo dell’iniziativa, verrà esposta la locandina del progetto e sarà trasmesso, grazie al circuito radio in store, lo spot Porta La Sporta. La campagna sarà, inoltre, promossa sulla copertina del volantino promozionale valido dal 6 al 19 novembre nei supermercati U!

Stop ai sacchetti in polietilene da tre anni
Dal 2010 tutti i supermercati ad insegna U! Come tu mi vuoi e U2, prima dell’obbligo legislativo, hanno eliminato la distribuzione/vendita dei sacchetti di polietilene a favore di borse riutilizzabili Tnt Tnt (Tessuto-Non-Tessuto) per trasportare la spesa al costo di 0,50 centesimi, proposte in 3 differenti grafiche stagionali, diverse ogni anno (primavera/estate ed autunno/inverno, oltre all'edizione Natalizia). Oggi il 40% dei clienti utilizza regolarmente le borse Tnt, con una riduzione dell’utilizzo dei sacchetti usa&getta pari al 30%.

Stefano Giubertoni è il direttore commerciale Paglieri Sell System

Stefano Giubertoni, 48 anni bocconiano, è stato nominato direttore commerciale e marketing di Paglieri Sell System, società leader in molteplici settori nel canale Gdo (cosmesi, make up, accessori per capelli, cosmetici naturali) e nei servizi di merchandising sul punto di vendita per le proprie marche e per marche terze. Ha iniziato la propria carriera nella direzione marketing internazionale del Gruppo Total a Parigi per poi dirigere in Italia per 8 anni 2 divisioni del gruppo francese, lubrificanti e inchiostri.
È stato poi Ad country manager in Italia prima del Gruppo Andros (settore alimentare) e successivamente del Gruppo Hamelin (prodotti cartotecnici per scuola, ufficio e belle arti), mentre la sua ultima posizione è stata quella di Ad e direttore commerciale Domori, società del Gruppo Illy nel mondo alimentare a distribuzione selettiva (cioccolato, confetture, tè e vino).

Ricerca Oracle: la collaborazione trasversale nelle imprese migliora il business

"Favorire la collaborazione trasversale all'interno delle imprese rappresenta un passo avanti essenziale verso la realizzazione dell'azienda socially-enabled, e può fornire grandi risultati e forte valore sia al marketing sia all'It", questa è l'opinione di Meg Bear, group vice president di Oracle Social Cloud. La parola chiave di un recente studio di Oracle che riguarda settori importanti delle risorse umane aziendali e di vertice, come i direttori delle funzioni marketing e sistemi informativi, è "collaborazione".
Infatti i ricercatori di Oracle hanno fatto emergere che oltre i due terzi dei Cmo (Chief marketing officer) e dei Cio (Chief information officer) dichiarano di essere più efficienti se collaborano, mentre solo un terzo collabora frequentemente.
Oracle fa sapere che per il 16% degli intervistati del settore It, la collaborazione con il marketing è addirittura "inesistente".

Lo studio

Questi alcuni dei risultati dello studio realizzato con Leader Network e Social Media Today, intitolato Socially Driven Collaboration. Oracle ha esaminato gli effetti dell'attuale scenario globale digitale, social e mobile, in continua trasformazione, con le strategie che provocano importanti cambiamenti all'interno dell'ambiente aziendale, in particolare nell'interazione tra marketing e tecnologia.
Lo studio, realizzato sentendo più di 900 direttori delle funzioni marketing e sistemi informativi, ha valutato il livello di collaborazione che si verifica all'interno delle imprese, con tutti i limiti che nello stesso tempo che frenano il successo nel social business. La ricerca rivela che, sebbene sia le organizzazioni marketing sia quelle It concordino sui grandi benefici derivanti dalla collaborazione fra aree aziendali, bisogna andare nella direzione di un aumento sensibile del metodo collaborativo.

I risultati

La collaborazione attuale deve essere migliorata: solo il 36% degli intervistati dei settori marketing e il 26% di quelli dell'It riferiscono occasioni “frequenti” di collaborazione trasversale sui progetti. Poco più della metà degli interpellati definisce il proprio livello di collaborazione “adeguato”. Sembra però che benché le sfide del mercato e della crisi, oggi la collaborazione sia migliore che in passato. Sono pochi i dirigenti che dichiarano un calo della collaborazione rispetto a un anno fa. Il 41% dei responsabili marketing e il 35% di quelli del settore It hanno confermato un miglioramento nella collaborazione negli ultimi 12 mesi.
Tutti sono d'accordo che la collaborazione generi valore di business: oltre i due terzi dei leader del settore Marketing e IT ritiene di poter essere professionalmente più efficace se aumentano le occasioni di collaborazione.
Tra i vantaggi di business, quindi a favore dell'azienda, citati tra gli altri, dagli intervistati: messaggi di marketing più efficaci, speed-to-market accelerato, costi progettuali ridotti e minori difetti nei servizi e nei prodotti.

Funzionalità social integrate nel business quotidiano
Secondo la definizione di Oracle, un'azienda socially-enabled o di social business, è un'organizzazione con funzionalità social integrate nelle attività di business quotidiano, dal marketing alle vendite, alla ricerca e servizio clienti, fino alla collaborazione e comunicazione tra i dipendenti.
“Quanto emerso da questo studio fa comprendere come vi sia ancora ampio margine di miglioramento e come le imprese siano ormai ben consapevoli della necessità di collaborare. In Oracle supportiamo i clienti affinché siano in grado di integrare i modi di agire social nelle loro attività quotidiane, ottimizzando la collaborazione, aumentando l'efficienza e garantendo un valore di business reale all'impresa nella sua totalità”, conclude Meg Bear, group vice president di Oracle Social Cloud.

Auchan scommette sui tablet Qilive

Non solo tablet e smartphone, ma anche altri prodotti tecnologici come cuffie, televisori, macchine fotografiche e altri dispositivi – rappresentano la scommessa del gruppo Auchan – in un momento non facile per il segmento dell'elettronica di consumo. L'obiettivo prioritario è quello di posizionarsi, in un mercato di fascia medio-alta, privilegiando l'attenzione sul segmento di smartphone e tablet, che secondo Gfk, è l'unico che continua a crescere dall'inizio del 2013 (+8,1%).

Investimento audace in un mercato competitivo

Per molti analisti è sicuramente un investimento, molto audace e per certi versi rischioso, in quanto il mercato internazionale è dominato da marchi come Apple e Samsung. Mentre sul mercato interno, dovrà affrontare i principali operatori del settore, come Fnac, Darty e Amazon. "E' perfettamente nel nostro Dna, da oltre cinquant'anni –ha sottolineato Vincent Mignot, Ad di Auchan France– il cercare di innovare".
Una sorta di giustificazione al grande investimento, che il gruppo sta sostenendo per lo sviluppo del proprio brand Qilive.

L'obiettivo: prima fascia di prezzo

A Natale, delle 500 referenze pre-annunciate entro la fine del 2014, in promozione presso tutti gli ipermercati di 13 Paesi saranno: quattro modelli di tablet (i cui prezzi di vendita vanno dai 149 ai 249 euro), tre modelli di cuffie, quattro modelli di smartphone, tre modelli di televisore e 1 fotocamera subacquea. Un prezzo medio che è inferiore del 10-15% ai prezzi di mercato dei principali competitor. La garanzia è di 2 anni. L'obiettivo di Auchan è di inserirsi nella prima fascia di prezzo e attirare quei clienti che sono interessati al segmento high-tech. Per evidenziare la sua offerta, il gruppo ha intenzione di implementare all'interno delle proprie superfici di vendita dei corner Qilive.

La sfida è verso Samsung e Apple

La principale caratteristica dei tablet Qilive è quella che sono tutti Android 4.1.2, con la capacità di 8 gb. Gli schermi sono da 8 e 9,7 pollici a seconda del modello. Solo un modello è compatibile Hdmi.Sono realizzati dalla Archos.

Crescono le Pl in questa categoria della gdo

Secondo molti retailer lo sviluppo delle private label in questo mercato competitivo, specialmente nella fascia media dei prodotti tecnologici, è giustificato rispetto al prodotto di marca in quanto risultano più redditizie (dal 25 al 30% di margine lordo contro il 7% derivante dalla vendita delle grandi marche).

Tesco rilancia la linea Finest

Salone della Csr: prima edizione a Milano, un consuntivo

Confeuro, in diminuzione la produzione oleicola nazionale

"Preoccupano molto -dichiara il presidente nazionale Confeuro, Rocco Tiso- le stime provvisorie sulla campagna di produzione oleicola 2013-2014 che segnalano un calo dell'8% sul 2012 degli oli d'oliva di pressione, a quota 480mila tonnellate.
Leggendo questi dati diffusi dalle organizzazioni dei produttori Aifo, Cno e Unapropl in collaborazione con Ismea -continua Tiso- ravvisiamo una circostanza veramente allarmante per un reparto come quello oleicolo che all'interno della filiera agroalimentare è considerato come uno dei fiori all'occhiello della produzione agricola dell'Italia.
I produttori lamentano l'aumento degli agenti patogeni a causa dell'impatto del caldo-umido autunnale, come anche l'emergenza del batterio Xylella fastidiosa in Salento e il boom produttivo registrato dalla Spagna. Il governo deve prendere in mano la situazione, soprattutto dopo le modifiche al regolamento (Cee) n.2568/91 messe in atto a livello europeo, e come Confeuro -conclude Tiso- crediamo che la legge Mongiello "salva olio" debba procedere sul tracciato segnato, perché strumento di tutela della qualità del prodotto nazionale e del prestigio che ne consegue sui mercati internazionali."
A proposito del batterio Xylella occorre aggiungere che l'epidemia in Puglia non accenna a rallentare: il pericolo è che l'epidemia si allarghi a tutta Italia e quindi in Europa. Entro fine novembre, Bruxelles introdurrà le misure da adottare obbligatoriamente.

Nestlé pro occupazione giovanile: 20.000 nuove posizioni in Europa

L'iniziativa Nestlé needs YOUth, offrirà 10.000 opportunità di apprendistato e stage e 10.000 posizioni professionali ai giovani al di sotto dei 30 anni, provenienti da tutti i Paesi europei, entro il 2016.

Creare possibilità di lavoro per i giovani è un must
"Oggi, in Europa, un giovane su quattro è senza un impiego -afferma Laurent Freixe, executive vice-president di Nestlé zone director per l'Europa, illustrando il progetto Nestlé needs YOUth nell'ambito dell'evento di lancio tenutosi ad Atene-. Pensate a quale sarebbe l'impatto sulla nostra società se abbandonassimo questi giovani ai margini, lasciandoli senza una fonte di reddito, senza futuro, senza speranza."

"Mentre continuiamo a crescere e a investire in Europa -ha aggiunto Freixe- intendiamo fare tutto ciò che è nelle nostre possibilità per rafforzare e sviluppare le competenze di questi ragazzi, rendendoli più interessanti per le aziende, a prescindere dal loro livello di formazione. Il progetto, il primo nel suo genere sviluppato su così vasta scala, nasce dall'impegno assunto dalla società di continuare a investire in Europa anche durante la crisi economica".

Per l'Italia 1.000 posti di lavoro
A titolo di esempio, nei prossimi tre anni, Nestlé creerà nuove posizioni professionali per circa 3.000 giovani in Francia, 2.420 in Germania, 1.250 in Spagna e oltre 1.000 in Italia nel triennio 2014-2016, sia attraverso assunzioni dirette sia con posizioni di stage e tirocinio. "Nonostante il periodo di difficoltà che sta attraversando l'Italia, dove la ripresa dell'occupazione giovanile rappresenta una priorità urgentissima, anche noi vogliamo dare il nostro contributo al progetto Europeo. L'impegno di Nestlé in Italia, a partire dal 2014, è di offrire ai giovani sotto i 30 anni oltre 1.000 opportunità in 3 anni, equamente divise fra apprenticeship (tirocini/stage) e contratti a tempo determinato e indeterminato." È quanto ha affermato Leo Wencel, Capo Mercato Gruppo Nestlé in Italia, presentando al Cnel di Roma il progetto Nestlé needs YOUth e l'impegno che il Gruppo si è assunto nel mercato italiano.

La creazione di posti di lavoro non sta alle sole istituzioni
"Crediamo sia dovere di una grande azienda assumersi impegni, anche sfidanti, per contribuire alla soluzione di un problema che riguarda la società che la ospita e che non può essere demandato solo alle istituzioni" ha concluso Wencel.
“Il piano presentato oggi -ha aggiunto Giacomo Piantoni, direttore risorse umane del Gruppo Nestlé in Italia- ha quale scopo prioritario quello di rafforzare le competenze dei giovani per facilitare il loro ingresso nel mondo del lavoro. Il piano infatti è molto articolato e ci vedrà impegnati in moltissime attività in tutte le fasi di quel percorso che parte dall'orientamento, alla employability, all'offerta di tirocini, stage e apprendistato, fino ad un inserimento in azienda, compatibilmente con le opportunità che si creeranno nei nostri diversi business."

Le opportunità di lavoro anche presso i supplier
Le opportunità di inserimento riguarderanno tutti i settori di business, offrendo un'ampia varietà di possibilità per chi sia interessato alle posizioni professionali disponibili in Nestlé: sono coinvolti il settore produttivo, amministrativo, le risorse umane, le vendite, il marketing, il settore finanziario, tecnico e i dipartimenti ricerca&sviluppo.
Come parte integrante del progetto, è inoltre previsto un selezionato gruppo di posizioni specificamente pensate per offrire ai giovani dell'Europa meridionale, l'area più colpita dalla disoccupazione giovanile, la possibilità di realizzare importanti esperienze lavorative all'estero - in Svizzera, Francia, Germania, Austria, Paesi Nordici e Regno Unito.
In più, per avvicinare la scuola al mondo del lavoro, sarà previsto all'interno del progetto un programma di preparazione al lavoro (Readiness for Work), che includerà orientamento professionale, workshop dedicati alla stesura del CV e preparazione al colloquio di lavoro presso scuole, istituti di formazione e strutture Nestlé.
Nestlé incoraggerà i suoi 63.000 fornitori europei a prendere parte al progetto Nestlé needs YOUth offrendo opportunità di lavoro, tirocinio e stage ai giovani -un programma chiamato Alliance for Youth.

L’Asiago dop aumenta le vendite in Gran Bretagna

Con la partecipazione al Decanter Fine Wine Encounter, il più prestigioso wine tasting event del Regno Unito, con oltre 600 vini dei migliori produttori al mondo, il Consorzio Tutela Formaggio Asiago comunica la migliore performance di sempre nell'export del formaggio Asiago Dop nel Regno Unito: un + 82.87% di crescita nei primi sette mesi del 2013 rispetto ai dati dello stesso periodo del 2011.

Sviluppare la collaborazione con la gdo inglese
L'Asiago Dop in terra inglese è apprezzato particolarmente nella sua tipologia stagionata e diffuso sia nella ristorazione gourmet che nelle grandi catene alimentari.
Le vendite sono cresciute grazie all'impegno del Consorzio e dei soci che hanno puntato sul mercato della grande distribuzione avviando collaborazioni con principali catene come Tesco, Sainsbury's e Waitrose. Allo stesso tempo, ha trainato le vendite una città cosmopolita come Londra che ha dimostrato di apprezzare la cucina internazionale e di ricercare l'esperienza di gusto gourmet che ben si sposa con il prodotto italiano di qualità e con l'offerta diversificata dell'Asiago fresco e dell'Asiago stagionato.

Lo store Fnac a Genova in Via XX settembre diventa Trony

Il percorso di trasformazione degli ex Fnac, in insegna Trony, parte da Genova. Dal 28 novembre, si cambia insegna, anche se, si cercherà di dare continuità al brand francese, ancora per qualche mese. Il rinnovamento del format, per Dps Group (che gestisce le catene Trony e Sinergy) si decide proprio a partire da quello store che per Fnac Italia, era diventata la prima per fatturato.
Dopo dieci anni, si chiude un capitolo della sua storia e se ne apre uno nuovo per questo punto di vendita. Presto lo sarà anche per gli ex Fnac di Milano, Torino, Verona e Napoli, che il Tribunale di Milano ha affidato il 19 aprile 2013 alla gestione in affitto di azienda alla Dps Group, scongiurando la chiusura, che ha anche un diritto di prelazione in caso di vendita all'asta.

Nuovo format, offerta più tecnologica e investimenti
Sicuramente il Trony che subentrerà all'ex store Fnac, si caratterizzerà per un nuovo format. "Se quello di Fnac era improntato per il 40% ad un'offerta culturale (libri, cd ed eventi) e per un 60% all'elettronica -aveva detto Yves Di Benedetto, Ad di Dps Group- noi incrementeremo del 75-80% quella più tecnologica e manteniamo la possibilità di acquistare biglietti per i concerti e ci saranno meno cd e più elettronica".
Solo dopo la definitiva acquisizione del pdv, si penserà ad investire per ripristinare le aree alluvionate del negozio, per riportare la superficie di vendita alla sua potenzialità di origine (oggi limitata a 800 mq).

Piano di esuberi per razionalizzare i nuovi pdv

Per quanto concerne l'occupazione, dei 55 dipendenti ereditati dalla precedente gestione, solo 22 saranno operativi nel nuovo Trony. L'azienda si era fatta carico a livello nazionale di mantenere i livelli occupazionali in tutti e 5 punti di vendita rilevati, ma ha previsto anche un piano di esuberi successivo di circa il 30% del personale.
Obiettivo prioritario di Dps Group accrescere le quote di mercato
L'operazione di acquisizione dei pdv Fnac, è stata la seconda operazione in pochi mesi, da parte di Dps Group, dopo l'acquisizione dei 20 negozi della catena Darty. Sottolinea una precisa strategia di sviluppo accelerato, per la conquista di nuove quote di mercato, da parte di un gruppo che ha chiuso il 2012 con un fatturato di 165 milioni di euro.

Apre il flagship H&M a Roma

Bricocenter punta a migliorare la vita del quartiere in cui opera

Bricocenter con l'iniziativa Insieme per il nostro Quartiere intende andare oltre la semplice attività di vendita per interessarsi della prossimità umana e locale rispetto ai pdv dell'insegna. Queste attività riguardanti tutta Italia consistono nello stare vicini al cliente sia attraverso la presenza dei negozi nei suoi luoghi di vita, sia attraverso l'ascolto, la conoscenza e la costruzione di una relazione esclusiva e quotidiana, valorizzando la dimensione personale e sociale che i propri clienti ed i collaboratori vivono quotidianamente, al di là del solo atto di acquisto e di consumo.
Un modo originale di concepire la responsabilità sociale di impresa.

Lo spazio di azione dal negozio si estende al quartiere
Attraverso Insieme per il nostro Quartiere, Bricocenter vuole esprimere concretamente i valori di marca e della propria visione del “fai da te” in un “fai da te accessibile a tutti”, perché facile e fatto sia di piccoli e semplici gesti quotidiani -destinati alla cura della casa e degli oggetti- ma anche al “fai da te di tutti”, che stimola la creazione di legami sociali, che incoraggiano le interazioni sociali ed il senso di appartenenza alla propria comunità.
In tutti i negozi diretti quest'anno, i collaboratori Bricocenter e gli abitanti del quartiere hanno realizzato un proprio progetto scelto tra le tante idee emerse dalle associazioni no profit di volontariato, dai circoli culturali, dalle scuole e dai singoli cittadini, che hanno espresso il desiderio di partecipare alla vita della comunità in tutti i suoi vari aspetti: ricreativi, sportivi, culturali nonché di servizi svolti come solidarietà.

Coinvolti anche i dipendenti
Come i punti vendita, anche i collaboratori degli uffici della sede Bricocenter hanno sviluppato un proprio progetto in collaborazione con il Comune di Rozzano, con l'associazione Onlus Cbm-Milano e il centro Camaleonte, realizzato all'interno del territorio di Rozzano -in cui è situata la sede centrale- e inerente la manutenzione e il miglioramento del Centro Garofani 4, uno spazio sociale per le famiglie, i bambini e gli adolescenti del quartiere Aler di Rozzano.

Creare legami, relazioni, solidarietà
Il Centro Garofani 4 rappresenta il tentativo di far rinascere un luogo di incontro e, allo stesso tempo, di combattere il disagio sociale, “una porta aperta sul quartiere” per creare legami, relazioni e promuovere una rete di solidarietà tra le famiglie. Il progetto, che ha visto la partecipazione attiva del personale di sede e degli abitanti del quartiere, è consistito nel rendere più gradevole e funzionale, con piccoli lavori di manutenzione, un locale del centro e nel sistemare il giardino esterno in vista della stagione invernale.

Al via il 7° Forum Cultura d’Impresa il 20 novembre a Milano

Milano, 20 novembre 2013
Sede Il Sole 24 ORE - Via Monte Rosa, 91
Ore 9.00 - 13.3

Partecipazione è libera e gratuita, previa iscrizione al sito:
www.formazione.ilsole24ore.com/culturadimpresa2013

Al Forum interverranno tra gli altri Renzo Iorio, Presidente Federturismo e Amministratore Delegato Accor Italia, Filippo Ferrua Magliani, Presidente di Federalimentare e Consigliere delegato Ferrero e Claudio Marenzi, Presidente Sistema Moda Italia.

I temi dell'inclusione dei giovani, delle donne e degli immigrati, del gender balance e della valorizzazione del talento sono per molte aziende una priorità strategica, su cui è necessario puntare in un periodo di contrazione dell'economia. Si tratta di leve che implicano la ridefinizione di un nuovo modello di business che vede nella diversità, nella varietà di stili e di pensiero un valore da coltivare e accrescere.

Per fare il punto su questi temi il Sole 24 ORE Formazione ed Eventi organizza mercoledì 20 Novembre 2013 a Milano presso la sede del Sole 24 ORE il "7° Forum Cultura d'Impresa - Le risorse per rilanciare la crescita: leadership, restart & diversity". L'Evento punta ad analizzare i cambiamenti nel mondo delle imprese e del lavoro, nonché i nuovi modelli organizzativi e di integrazione che possono aiutare la sostenibilità e la crescita d'azienda.

Il Forum si aprirà alle ore 9.30 con una tavola rotonda, moderata da Laura La Posta, Caporedattore Il Sole 24 ORE, sul tema “La competitività e il potenziale di crescita del sistema Italia: i comparti portanti e i fattori chiave per la ripresa”: a confrontarsi saranno Renzo Iorio, Presidente Federturismo e Amministratore Delegato Accor Italia, Filippo Ferrua Magliani, Presidente di Federalimentare e Consigliere delegato Ferrero e Claudio Marenzi, Presidente Sistema Moda Italia.

Si proseguirà alle 11.15 con un dibattito focalizzato sulle tematiche dell'organizzazione e del capitale umano, con l'obiettivo di approfondire i nuovi modelli di business, l'impatto in termini di riorganizzazioni aziendali ed il futuro per i giovani talenti. Ne discuteranno nella tavola rotonda “Le sfide delle imprese e i nuovi modelli di valorizzazione del capitale umano e della diversityGiulietta Bergamaschi, Co Founder Lexellent, Andrea Orlandini, Direttore Risorse Umane e Organizzazione del Gruppo SISAL, Rosanna D'Antona, Presidente Havas PR Milano, Giovanni Anzani, Amministratore Delegato di Poliform, ed Elena Panzera, HR & CSR Director SAS Institute.

Il focus successivo, alle ore 12.00, sarà su restart ed innovazione per offrire nuove opportunità anche di tipo imprenditoriale, attraverso un dibattito dal titolo “Ripartire dall'innovazione e da una nuova cultura d'impresa come strategie anti crisi”. Sul tema si confronteranno Carlo Bassi, Amministratore Delegato BacktoWork24 Gruppo 24 Ore, Edoardo Scarpellini, Amministratore Unico Falcon, e Gaetano Grizzanti, CEO di Univisual Milano.

I lavori si concluderanno con un dibattito, moderato da Alessandro Plateroti, Vicedirettore del Sole 24 ORE, sul tema “Impresa sociale: un valore per la cultura d'impresa”.
Ne discuteranno Enzo Manes, Presidente della Fondazione Dynamo, Chicca Conti Olivetti, Fondatrice della Fondazione Etica, Alberto Contri, Presidente della Fondazione Pubblicità Progresso, e Francesco Paolo Fulci, Presidente di Ferrero.

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