Burger King Restaurants Italia ringrazia tutti gli operatori e i volontari di Croce Rossa Italiana, Caritas, CSV e altre singole realtà di volontariato per la risposta alla richiesta di destinare le materie prime dei ristoranti temporaneamente chiusi a causa dell’emergenza Coronavirus, a chi ne ha più bisogno. In soli due giorni BK ha distribuito più di 8 tonnellate fra verdura e altri generi di materie prime e alimenti, prodotti che le diverse associazioni hanno destinato a comunità, famiglie e anziani bisognosi o in difficoltà. È un primo modo per essere vicini e contribuire mettendo in atto forme semplici di aiuto e sostegno, come i pasti caldi inviati anche ad alcuni ospedali a Milano e Roma.
Burger King ringrazia il volontariato
#Retailinprimalinea. Pugliese (Conad): “No a restrizioni di orari e categorie”
Da un lato continua a ribadire la necessità di mantenere la calma, perché non ci sarà nessun problema di stock e assortimento, dall'altro sottolinea un fermo "no" a restrizioni su orari e categorie merceologiche vendute nei negozi della gdo. Così l'Ad Conad Francesco Pugliese in un'intervista a la Repubblica.
Il suggerimento è di garantire gli orari e i giorni di apertura usuali, con la domenica fino alle 13, così da "non aggiungere confusione al panico" e aiutare non solo i consumatori ma anche gli addetti nei punti di vendita, in prima linea proprio come altri lavoratori.
In merito al divieto di vendere alcune referenze non di primissima necessità presenti nei negozi della gdo, come biancheria o cancelleria, così da far defluire le code, la risposta è altrettanto negativa. Sbarrare i reparti sarebbe infatti, secondo il numero uno dell'azienda, di un'ulteriore e inutile complicazione, che aggiunge ulteriore stress collettivo. Stiamo parlando in questo caso di un'interpretazione soggettiva del relativo decreto da parte di alcuni, ma numerosi, punti di vendita.
#Retailinprimalinea. Coop: chiusura domenicale
Coop ha deciso la chiusura degli oltre 1100 punti di vendita Coop per le prossime 2
domeniche, quindi domenica 22 e domenica 29 marzo. Una misura definita "doverosa per contribuire a limitare le presenze per strada diluendo gli acquisti delle famiglie durante i giorni feriali della settimana e impedendone la concentrazione durante la domenica e, contemporaneamente per venire incontro alle necessità dei colleghi che operano nei
punti vendita e che potranno così ottenere una pausa in grado anche di attenuare la tensione delle scorse settimane”.
#Retailinprimalinea. Il piano straordinario del Gruppo Cds
Per garantire la sicurezza nei supermercati, il Gruppo Cds spa, che opera attraverso le sue partecipate Max Market, CDH ed Ica Market con le insegne Il Centesimo, Carrefour Market, Carrefour Express, Zero1 e Max Supermercati, ha predisposto un piano specifico dettato dall'emergenza Covid19. Il gruppo, che garantisce l'apertura di tutti i suoi punti di vendita in Sicilia anche durante le giornate di sabato e domenica, ha previsto piani di business continuity per fronteggiare ogni emergenza e ha attivato le procedure di smart working aziendale. Anche in questo caso sono state predisposte le attività necessarie al contingentamento degli ingressi dei clienti.
Per sostenere quanti non riescono a recarsi instore per fare la spesa, Cds ha deciso di potenziare il servizio di spesa a domicilio, anche attraverso l'apposita app Ciao Spesa, cercando di evadere al meglio le numerose richieste quotidiane.
Cds precisa: “Il lavoro del Gruppo prosegue alacremente, sempre con regolarità ed impegno, nella certezza che con la collaborazione e l’atteggiamento responsabile di tutti, l’emergenza verrà superata”.
L'azienda ha, infine deciso, come si legge in questo articolo, di premiare i suoi collaboratori.
Guido Gobino: prodotti venduti online
In un momento di emergenza sanitaria come quello che stiamo vivendo, retailer e aziende si stanno adeguando per facilitare la spesa ai consumatori. Ne è un esempio emblematico il brand Guido Gobino che propone il suo assortimento di cioccolato in uno spazio creato ad hoc sul sito http://guidogobino.it/. All'iniziativa è legato l'hashtag #ilcioccolatoveloportiamonoi .
Guido Gobino, nata oltre 50 anni fa, distribuisce i suoi prodotti in oltre 24 paesi tra cui Giappone, Emirati Arabi, Arabia Saudita, Germania, Francia, Australia.
#Retailinprimalinea. Spesarossa.it, nuovo servizio di spesa online
La neonata piattaforma Spesarossa.it, ideata dall'informatico e imprenditore torinese Ivan Laffranchi, permette ai consumatori di ordinare alimentari e medicinali nei negozi di quartiere e paese che si registreranno. "Ho dedicato gli ultimi 7 giorni e notti a sviluppare una piattaforma che potesse essere utile alle persone in questo momento di emergenza per aiutare gli italiani a fare la spesa online" spiega Laffranchi.
Come funziona
Per ordinare basta che l'utente selezioni la sua città, il negozio e inserisca gli articoli della spesa desiderati che può anche dettare a voce su iPhone. Dopo questo passaggio si riceverà un sms di conferma e il negoziante prenderà quindi in carico la spesa per poi consegnarla direttamente al domicilio del cliente che ha ordinato. Per inserire il negozio nella piattaforma basta entrare nella sezione Aggiungi negozio, inserire i propri dati indicando entro quante ore si riesce a consegnare la merce, se e quanto far pagare la consegna, e il metodo di pagamento. La piattaforma di Spesarossa.it consente ai commercianti anche la possibilità di scaricare delle immagini personalizzate del servizio da condividere con i clienti su Whatsapp e Facebook per comunicare il servizio di consegna.
Agli utenti basta selezionare il comune. A quel punto la piattaforma indicherà i negozi attivi in zona proponendo una serie di articoli da poter selezionare. Un sms verificherà l’identità e confermerà l’ordine trasmettendolo in tempo reale al negoziante. I primi 20 ordini sono gratuiti, poi la tariffa è di 70 centesimi, iva compresa, per ogni ordine confermato a carico del negoziante.
#Retailinprimalinea. Le soluzioni di Unicoop Tirreno
Nei punti di vendita in Toscana, Lazio e Umbria, Unicoop Tirreno attua misure straordinarie per tutelare la salute di clienti e dipendenti e per far rispettare le ultime disposizioni di legge in materia Coronavirus. La cooperativa ha disposto la presenza di personale dedicato all’ingresso e all’interno dei negozi per gestire l’affluenza. Nell’area vendita sono stati posizionati totem e cartelli che elencano le regole indicate dal Ministero della Salute e le ultime norme emanate dal Governo, comunicate anche attraverso la Radio Coop.
Sono, inoltre, presenti flaconi con soluzione idroalcolica nei punti di ascolto, negli sportelli del prestito sociale, nelle parafarmacie e nello spazio ottica. In prossimità delle casse e dei banchi è stata predisposta una segnaletica orizzontale per indicare dove attendere il proprio turno.
La cooperativa, che ha ritenuto opportuno sospendere l’attività dei bar ristoranti Ricò presenti in alcuni supermercati più grandi (Roma, Livorno, Grosseto, Cecina), ha infine potenziato gli interventi di pulizia e sanificazione di carrelli, cestini, bagni clienti e bagni dipendenti, spogliatoi, casse, bilance, dispositivi Salvatempo.
Unicoop Tirreno ha razionalizzato anche gli orari di apertura decretando la chiusura degli store tra le 19 e le 19,30. "Sono cambiate le abitudini dei consumatori -spiega il direttore generale Piero Canova- La mattina abbiamo più affluenza di persone rispetto a quanto non succedeva prima mentre nel pomeriggio decisamente meno". Anche Unicoop Tirreno chiuderà i suoi store per le prossime due domeniche come del resto faranno gli store Coop in tutta Italia. Anche la scelta dei clienti è mutata dall'inizio di questa emergenza. "Durante la prima settimana i consumatori hanno optato per cibi non deperibili facendo grandi scorte, persino di acqua oltre che di alimenti come pasta e scatolame. In questa seconda fase non abbiamo riscontrato questo fenomeno. Si tende invece ad evitare il contatto preferendo i banchi a libero servizio rispetto ai serviti".
Per quanto riguarda infine la spesa online, Unicoop Tirreno, sta lavorando in sinergia con istituzioni comunali e associazioni di volontariato oltre che alla Protezione civile per mettere a punto un servizio di consegna a domicilio per le fasce più deboli nei luoghi non coperti dal servizio di Easy Coop.
Deliveroo lancia le consegne senza contatto
Deliveroo ha implementato una nuova funzione per permettere a clienti e ciclofattorini (rider) di scegliere la consegna senza contatto quando ordinano dall'app e dal sito dell'azienda.
Da oggi i clienti di Deliveroo potranno scegliere "Consegna senza contatto" durante la fase di pagamento. I rider saranno in grado di vedere quando un cliente ha selezionato questa opzione nelle note di consegna dell'ordine e quindi seguiranno una procedura per assicurarsi che non ci siano contatti al momento della consegna del cibo. Questa funzione è un’ulteriore modalità per assicurare la distanza interpersonale di almeno un metro e la consegna senza contatto, già richiesta dalle disposizioni normative vigenti e già comunicata da Deliveroo a rider e ristoranti. Ai ciclofattorini verrà chiesto di comunicare al cliente il loro arrivo, posizionare la loro borsa termica aperta per terra fuori dalla porta, fare un passo indietro di almeno 1 metro e attendere che il cliente prenda il cibo prima che l'ordine possa essere completato. Inoltre, i rider sono in grado di consegnare ordini senza contatto in tutte le occasioni, facendolo sapere ai clienti prima del loro arrivo attraverso l'app.
Deliveroo ha fornito indicazioni a ristoranti, clienti e rider su come rimanere al sicuro durante questo periodo.
Deliveroo ha annunciato un "fondo di supporto" per i ciclofattorini (rider): coloro che contraggono il virus Covid 19 o quelli a cui è stato ordinato di isolarsi potranno avere diritto a un sostegno finanziario.
“La sicurezza dei nostri rider e clienti - dichiara Matteo Sarzana, general manager di Deliveroo Italy - è la nostra massima priorità. Ecco perché stiamo lanciando un nuovo servizio di consegna senza contatto. Clienti e rider possono richiedere nell'app che il cibo venga lasciato in modo sicuro a portata di mano. Rimaniamo in contatto quotidiano con le autorità sanitarie per assicurarci di offrire il servizio più sicuro possibile a clienti, rider e ristoranti".
#Retailprimalinea. Kasanova attiva la spesa via WhatsApp
Chiusi i suoi 300 punti di vendita su tutto il territorio nazionale, Kasanova attiva la possibilità di fare acquisti utilizzando le videochiamate WhatsApp. Per questo servizio è disponibile il numero verde di Kasanova 800896988 per prenotare una videochiamata con un personal assistant Kasanova che guida i consumatori in un tour virtuale tra gli scaffali del negozio. L’idea è quella di rendere più fruibile a tutti l’accesso a Kasanova e ai suoi prodotti, anche a chi ha meno dimestichezza con l’eCommerce tradizionale.
“La nostra voglia di innovazione che da sempre ci contraddistingue nel rigoroso rispetto delle regole vuol essere un segnale che l’Italia non si ferma di fronte a nessuna sfida, neanche di fronte anche a questa pesantissima emergenza che tutti noi stiamo attraversando. Dobbiamo pensare positivo e guardare al domani con coraggio” dichiara Maurizio Ghidelli, amministratore delegato di Kasanova spa.
Il tuo negozio consegna a domicilio? Faccelo sapere
Dove lo compro e dove lo trovo in tempo di emergenza coronavirus Covid-19?
Se lo chiedono i consumatori di tutte le aree d'Italia.
Se sei uno di quei negozi o insegne che fa consegne a domicilio faccelo sapere con tutti i dettagli. Ogni segnalazione può essere mandata a dovelocompro@tecnichenuove.com e dovrà avere l'hashtag #dovelocompro per essere poi pubblicata sul sito del magazine Cucina Naturale, diventando visibile a tutti gli utenti.
#Coronavirus Stocard: le misure a sostegno di utenti e retailer
Stocard, l’applicazione wallet che consente di digitalizzare tutte le carte fedeltà nel proprio smartphone, risponde all'emergenza coronavirus Covid-19 con alcune misure rivolte a utenti e retailer.
Innanzitutto, nella sezione Offerte dell’app, riporta le raccomandazioni del Ministero della Salute per contrastare il Coronavirus: la community di Stocard può così usufruire di infografiche molto chiare che raffigurano le istruzioni ministeriali.
Uno sguardo, poi, anche ai retailer che non appartenendo al mondo grocery sono messi in difficoltà dalle nuove politiche restrittive. Stocard ha provveduto a comunicare ai propri partner la disponibilità a sostenere il loro business con un programma di comunicazione che oltre a presentare le iniziative di supporto sui negozi fisici aperti, in via del tutto eccezionale, avrà come obiettivo quello di supportare non i negozi fisici ma gli eCommerce dei retailer.
Attraverso l’app, i cittadini possono quindi visualizzare le offerte e acquistare online sulle piattaforme dei singoli retailer. Si tratta, ad esempio, di negozi sportivi, per l’infanzia, di abbigliamento, per la casa etc. che propongono offerte online per supplire alla chiusura del negozio fisico. Le informazioni sono aggiornate in tempo reale.
#Retailinprimalinea. Insegne del Gruppo Tuo: via a raccolta fondi
Emergenza Coronavirus è il nome dato alla raccolta fondi lanciata dalla Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS cui fa capo il Presidio Columbus. La Fondazione ha riconvertito la struttura: il nuovo Columbus Covid-2 Hospital, che sarà attivo da lunedì 16 marzo, è dedicato interamente ai pazienti con Coronavirus Covid-19, e disporrà di 59 posti letto di terapia intensiva e 74 posti letto singoli per le specialità di infettivologia, pneumologia e medicina interna.
Questa iniziativa è sostenuta dalle insegne del Gruppo Tuo (Tuodì, Fresco Market e InGrande), con l'obiettivo di fornire le attrezzature necessarie a fronteggiare in sicurezza il Covid19.
L'iniziativa delle tre insegne coinvolge in prima linea i consumatori: fino al 12 aprile, infatti, per ogni 100 crediti delle fidelity card utilizzati verrà devoluto 1 euro alla raccolta.
“Il nostro supporto alla raccolta, con una iniziale donazione di 100.000 euro necessita dell’aiuto di tutti-spiegano Tonino e Massimiliano Faranda-. A questo scopo daremo la possibilità anche ai clienti Tuodì e Fresco Market di supportare in maniera diretta l’iniziativa. Maggiori fondi verranno raccolti, maggior numero di persone potrà essere assistita”.
A disposizione di quanti vogliono dare il proprio contributo sono disponibili anche le seguenti coordinate bancarie.
#retailinprimalinea Sostenere il personale: le iniziative di Unes, Cds e Gruppo Arena
Dopo Esselunga e Novacoop , cresce il numero dei retailer che stanno inserendo dei bonus per i propri dipendenti che lavorano nei negozi: sia Unes (compresi alcuni dei propri affiliati) sia Gruppo Arena (Vegé), sia il Gruppo Cds hanno annunciato l'inserimento di un premio di riconoscimento per i propri dipendenti per lo sforzo di queste settimane.
Il Gruppo Cds spiega: "La Direzione aziendale esprime tutto il proprio orgoglio per l’impegno e l’abnegazione con cui tutti i collaboratori, quotidianamente impegnati presso i punti di vendita del Gruppo, stanno affrontando ciascuno il proprio lavoro. Con grande senso di responsabilità e professionalità, stanno garantendo un servizio continuativo ed efficiente verso gli utenti, ponendosi in prima linea in questo particolare momento di emergenza, senza mai risparmiarsi. Analogo sentimento è manifestato nei confronti di tutti gli operatori della logistica, che stanno garantendo in modo efficace, il costante approvvigionamento di depositi e punti vendita. A ciascuno di loro, attribuendone il giusto e meritato elogio, la Direzione ha già predisposto l’erogazione di una premialità straordinaria".
#Coronavirus. Gruppo Alì (Selex): 1 milione all’ospedale di Padova
I retailer a sostegno delle strutture ospedaliere in un momento critico come quello dell'emergenza sanitaria che stiamo vivendo. Anche il Gruppo Alì (Selex), attivo con 113 punti di vendita gestiti direttamente in Veneto e in Emilia Romagna, ha voluto dare il proprio contributo donando, stando a quanto pubblica il giornale online Padova oggi, un milione di euro a sostegno dell’Ospedale di Padova.
A riguardo, il presidente Francesco Canella afferma: “Stiamo oggi vivendo un’emergenza sanitaria che non ha precedenti. Come azienda che è nata e cresciuta in questa città abbiamo sentito di dover fare la nostra parte, di condividere la nostra crescita con il territorio. Ai medici, infermieri e membri del personale sanitario, che stanno lavorando senza sosta con competenza e impegno per fermare quest’emergenza, va il nostro profondo rispetto e ringraziamento. Ci tengo a sottolineare che questa donazione non è solo da parte della Famiglia Canella, ma anche di tutti i 4.000 collaboratori che compongono la Famiglia Alì e che da giorni stanno lavorando in prima linea per garantire il servizio di pubblica utilità alla comunità”.
Spesa online al tempo del Coronavirus, da una crisi l’opportunità
Scalabilità, questa è la parola chiave che permette a un servizio di poter funzionare e far fronte ai momenti di picco. E davanti a una situazione eccezionale e inaspettata, come quella dell'emergenza Coronavirus, è ciò che sta mancando totalmente, in maniera trasversale, a tutti i retailer italiani che hanno messo a disposizione dei clienti le soluzioni di spesa a casa o ritiro nel punto di vendita. Quello che sta riuscendo benissimo dal punto di vista del negozio fisico, con le esperienze di #retailinprimalinea che stiamo raccogliendo qui, purtroppo non è avvenuto nel digitale, nonostante si parli da tempo di omnicanalità.
Del resto se secondo gli ultimi dati del Politecnico di Milano l'eCommerce grocery per i retailer italiani è vero che è in crescita, ma vale solo 476 milioni di euro, una cifra quindi molto marginale, è probabile che di pari passo siano andati gli investimenti in questo comparto di gran parte delle insegne. Investimenti sia sotto il profilo tecnologico delle piattaforme sia di risorse umane destinate a fare funzionare il servizio correttamente: dagli addetti nei punti di vendita dedicati al picking e alla consegna dedicata fino ai corrieri che fanno il delivery.
L'importanza dei servizi online per rendere meno congestionati i negozi
Quelli online sono servizi che, se rafforzati, potrebbero portare a rendere meno congestionati i negozi con file fuori dagli ingressi, giustamente contingentati, ormai a quasi una settimana dal varo del Dpcm. Per questo è importante fare di più e meglio. Anche perché l'esperienza di questi giorni, potrebbe poi rivelarsi cruciale all'uscita della crisi Coronavirus per affrontare il tema della spesa online con un altro approccio. E anche utilizzare al meglio i dati che migliaia di utenti alla ricerca di una spesa online hanno lasciato nei form di registrazione al servizio. Ma veniamo a noi.
Tra venerdì 13 e sabato 14 marzo abbiamo voluto fare un test sulle piattaforme, mettendoci nei panni di un utente che abbia bisogno -non urgentissimo- di fare la spesa e voglia programmarla per la settimana successiva. Il risultato purtroppo non è stato positivo, o per mancanza di disponibilità nelle consegne a casa o nello store, per mancanza del prodotto o ancora per siti di eCommerce terribilmente lenti, nella provincia nord di Milano non è stato possibile fare la spesa online, ma crediamo che anche in altre zone la situazione non sia tanto diversa.
Siamo consapevoli dello sforzo notevole che stanno affrontando i retailer e gli addetti che lavorano nei negozi, ma un potenziamento di questi servizi potrà portare benefici ai clienti ma anche ai retailer stessi. Alcuni si stanno muovendo e comunicandolo, come Esselunga, in questo altro articolo stiamo raccogliendo alcune risposte che ci stanno arrivando in questi giorni. Ecco dunque una breve gallery delle situazioni in cui ci siamo imbattuti.
Esselunga

Tutti prenotati gli slot disponibili di marzo per la consegna a domicilio di Esselunga a casa, lo stesso discorso per il servizio di click and collect, che abbiamo provato ad effettuare nel pdv di Milano Certosa. Dalla App non si riesce ad accedere al servizio di spesa online.
Coop Lombardia e-coop
Se il servizio Coop Drive al primo giorno della settimana successiva era disponibile, è davvero frustrante utilizzare un sito Internet che si carica a rilento, che restituisce errori e con un'usabilità da implementare al meglio. La finestra di consegna instore a quattro giorni è tutta completa.
Carrefour
Il sito di Carrefour, visto l'impossibilità di far fronte a tutte le richieste, ha deciso di limitare la spesa online alle categorie che hanno più bisogno di un servizio di questo genere.
U2 Prime Now

U2 si affida ad Amazon Prime Now a patto di essere all'interno delle zone coperte dal servizio. Nelle zone servite gli slot sono tutti occupati e si liberano allo scoccare della mezzanotte
Tigros Drive
Anche le fasce per il servizio di Tigros Drive sono state già tutte prenotate, ma avendo una finestra utile a sei giorni è possibile provare il giorno dopo a prenotarne una, a patto di indovinare l'orario che non viene comunicato.
Supermercato24
Il servizio che più di tutti avrebbe dovuto poter far fronte a questo incremento, cercando anche di segnalare finestre disponibili, anche lontane o dando soluzioni alternative, riporta un laconico "Nessun orario di consegna", ci dicono che a mezzanotte si libereranno gli slot per il giorno successivo, ma non c'è una comunicazione in merito agli utenti.
Bennet
Anche la finestra di consegne di Bennet Drive, per il supermercato di Cornaredo (Mi) non presenta finestre disponibili nei quattro giorni successivi.
Il Gigante CosìComodo
Gli slot per il servizio CosìComodo de IlGigante sono esauriti fino a venerdì 3 aprile.
Cortilia
Anche Cortilia, uno dei maggiori servizi per la spesa del fresco online, si trova in difficoltà e non riesce a garantire slot di consegna.
#Coronavirus. Confcommercio: “Razionalizziamo orari di apertura”
Confcommercio puntualizza l'importanza di razionalizzare gli orari di apertura dei negozi: 12 ore massime di apertura al giorno, con chiusura domenicale. “Viste le restrizioni imposte giustamente dal DPCM, non ha più senso avere orari di apertura estesi alle ore serali e alla domenica. Con la razionalizzazione degli orari di apertura garantiremo a tutti di poter reperire generi alimentari senza creare forti criticità al settore" spiega Donatella Prampolini, vice presidente di Confcommercio e presidente di Fida, la federazione dei dettaglianti alimentari.
Donatella Prampolini sottolinea anche il carico di lavoro di queste settimane dei collaboratori del settore che, "unito al personale ridotto a causa delle procedure preventive che impongono di far rimanere a casa chiunque presenti sintomatologia influenzale, costringe gli imprenditori e i loro collaboratori a turni massacranti e non gestibili ancora a lungo -prosegue-. Si deve quindi trovare il giusto equilibrio tra fornitura di servizi essenziali ed orari che consentano la non eccessiva concentrazione dei consumatori e, al tempo stesso, il recupero di ore di riposo fondamentali per i dipendenti del commercio".
#Coronavirus. Brico io decide di chiudere
Nonostante il decreto dell'11 marzo individui tra le attività di vendita di generi di prima necessità Commercio al dettaglio di ferramenta, vernici, vetro piano e materiale elettrico e termoidraulico, Brico io ha deciso di chiudere i suoi punti di vendita sul territorio nazionale. Una decisione che l'insegna definisce “coraggiosa e sofferta”.
Paolo Micolucci, consigliere delegato di Brico io, spiega: “In questo momento il nostro business viene dopo. Prima di tutto vogliamo proteggere la salute dei nostri collaboratori, dei loro famigliari e quella dei nostri clienti, ma soprattutto mettere in atto quanto più possibile per evitare il diffondersi del virus. La difficile situazione che ci troviamo a dover fronteggiare è in continua e inarrestabile evoluzione e ci pone di fronte a decisioni ed a scelte anche dolorose nella loro ineluttabilità. Sia a livello nazionale che internazionale la preoccupazione continua a crescere, supportata da numeri imprevisti e imprevedibili, a tutti i livelli: sanitari, economici, umani.
L’intero sistema in cui siamo abituati a vivere e operare è messo a dura prova. Oggi dobbiamo fare della forza del nostro gruppo un ulteriore elemento di successo per affrontare una situazione di emergenza che nessuno poteva prevedere fino a qualche settimana fa per tornare quanto prima alla normalità”.
#Coronavirus. Associazione distribuzione moderna: “Grazie ai 410.000 lavoratori”
Scratch&Screen promuove Drive to eCommerce
La piattaforma di digital marketing Scratch&Screen ha lanciato la campagna di coupon marketing Drive to eCommerce dedicata ai retailer per attivare l'erogazione di buoni spesa e per dare una mano di aiuto ai clienti che normalmente non frequentano gli store online. Il retailer potrà creare una campagna personalizzata con proprio logo e pagina web dedicata mentre la raccolta dei dati del consumatore avverrà tramite form, personalizzabile in base alle esigenze, nel rispetto delle normative sulla privacy. Il consumatore potrà riscuotere il buono spesa cliccando sulla pagina web della campagna.
Il pacchetto comprende l’utilizzo della piattaforma, la personalizzazione della campagna, il cruscotto di monitoraggio in tempo reale dell’andamento della campagna e la gestione di tutti gli aspetti legati alle normative su privacy e operazioni a premi online.
“La piattaforma permette ai retailer di attivare velocemente la campagna: i clienti potranno ottenere il buono spesa in maniera facile e immediata, con un codice univoco, e potranno decidere di spenderlo subito o in un secondo momento” spiega Matteo Del Corno, Ceo Scratch&Screen.
Il 10% del ricavato di ogni singola vendita della piattaforma Drive to eCommerce sarà devoluta a enti ospedalieri scelti tra quelli più in difficoltà.
#Coronavirus. Prezzemolo&Vitale (Coralis) i servizi per la spesa online
L'insegna palermitana Prezzemolo&Vitale (Coralis) ha messo in atto misure specifiche a sostegno delle fasce più deboli per contrastare l'emergenza sanitaria Covid19. Nello specifico il servizio di consegna a domicilio per gli over 65, stando a quanto pubblica il giornale online Balarm, è gratuito e gode di un canale dedicato, attraverso il numero 334 6348984 a cui risponde un personal shopper che si occupa di gestire l'ordine e consegnarlo a casa.
Il servizio di spesa a domicilio per tutti è invece a pagamento e si potrà avere ordinando online sull'eCommerce del sito con un costo di spedizione che varia dai 2,90 euro ai 9,90 euro. In più è stato attivato il servizio Click e Ritira con cui potete ordinare la spesa, e ritirarla al punto di vendita, consegnata da un addetto direttamente in auto.
#Coronavirus. Esselunga: disposizioni e regole per la spesa in sicurezza
L'insegna ribadisce ai consumatori la disponibilità degli alimentari e rivolge un invito alla calma indicando alcune regole specifiche. A riguardo il Ceo di Esselunga, Sami Kahale, puntualizza: “Aiutateci ad aiutarvi a fare la spesa in sicurezza. Non preoccupatevi, siamo aperti tutti i giorni con orario continuato e senza modifiche”.
Il personale nei negozi è stato fornito di mascherine respiratorie, guanti monouso e flaconcini di gel disinfettante da taschino. Sono stati potenziati i servizi di pulizia, attraverso il rafforzamento delle frequenze e modalità di pulizia dei servizi igienici sia dei clienti, sia dei dipendenti. È stata attivata, dove possibile, anche l’apertura alternata delle casse nei negozi, sulle quali saranno posizionati dei divisori entro la prossima settimana.
Esselunga sta inoltre collocando le strisce segnaletiche di distanza in prossimità dei reparti assistiti. Per i clienti sono disponibili guanti posizionati in prossimità dei box carrelli ed erogatori di gel disinfettante per le mani. Sono stati installati cartelloni con comunicazione ad hoc. A sostegno di di queste informazioni anche audio messaggi informativi per ricordare di rispettare la distanza interpersonale minima. Infine è stato predisposto il contingentamento degli ingressi da parte di una guardia situata all’entrata dei negozi.
Le regole che Esselunga ricorda agli utenti sono le seguenti:
- non affollare i negozi specialmente nelle prime ore del mattino;
- venire possibilmente da soli per effettuare la spesa, in modo da limitare al
- massimo assembramenti e contatti.
- usare tutti i parcheggi sui vari piani e, se disponibile, anche l’area esterna.
- quando si accede dai parcheggi usare le rampe, poiché gli ascensori sono
- disponibili solamente per i disabili.
- non effettuare spese superiori alle esigenze, perché non esistono problemi di rifornimento in alcun modo.
- mantenere sempre e ovunque la distanza di sicurezza di un metro, come da
- disposizioni sanitarie e per rispetto degli altri clienti e del personale Esselunga.
Impennata dell'eCommerce
In questo momento di emergenza sanitaria aumentano i dati relativi all'eCommerce. A riguardo Sami Kahale precisa: “Abbiamo registrato un’esplosione della domanda. Il mercato online alimentare in Italia vale complessivamente circa l’1% del totale. I mercati più avanzati in Europa e nel mondo si attestano tra il 4% e l’8%. In Esselunga siamo al 4% e le richieste ricevute in questi giorni ci portano sopra al 20%, cinque volte il livello attuale. È evidente che nessuno può soddisfare un balzo percentuale del genere. I tempi di consegna si stanno assestando sulle due settimane. Per questo abbiamo definito un limite di una spesa per cliente per settimana e sono già in atto potenziamenti di natura straordinaria sulle preparazioni delle spese e sulla logistica. Vista l’eccezionale situazione, abbiamo avuto, e non escludiamo di avere nei prossimi giorni, delle criticità nell’area di Milano”.
#Coronavirus ed eCommerce sotto stress, il retail risponde
In costante aggiornamento - Coronavirus ed eCommerce grocery, un'emergenza che ha messo sotto stress retail e industria alimentare rendendo difficile l'accesso a un servizio che per molti, soprattutto gli over 65 o chi è in prima linea, come il personale sanitario, diventa indispensabile.
L'emergenza Coronavirus Covid-19 partita nel nord Italia per poi estendersi a tutta la Penisola ha provocato un aumento a doppia cifra nei consumi alimentari accompagnato da una richiesta di limitazione degli spostamenti soprattutto per gli over 65, la fascia d'età più a rischio se contagiata. Chi lavora nella sanità si trova a sopportare turni pesantissimi e paga il prezzo in famiglia: pensiamo alle donne medico. La conseguenza è stata un'impennata nelle richieste di spesa online, con accessi ai siti cresciuti del 1.000% (il dato fornito da Bennet), che, da una parte, ha pesato su piattaforme e organizzazione interna, rallentando il servizio se non bloccandolo, dall'altra ha sollecitato i retailer a prodigarsi per aiutare le persone a rispettare le restrizioni offrendo la consegna gratuita ai più anziani.
Il tilt del servizio si spiega anche a causa dell'imprevedibilità dei picchi di domanda: "Inizialmente i picchi si verificavano nelle aree nelle quali emergevano i casi di contagio -spiega Simone Pescatore di Bennet- poi è toccato alle province zona rossa, adesso si stanno stabilizzando. Ovviamente la Lombardia rimane l'area con la richiesta maggiore". Bennet opera anche in Veneto e Piemonte, dove i casi di contagio sono meno e i consumatori hanno reagito con maggior calma rispetto a quelli delle prime zone rosse (Bennet ha 4 negozi a ridosso). Per un test sull'area di Milano, vi rimandiamo a questo articolo.
Qualche dato: le richieste all'eCommerce in tempo di Coronavirus
Come ha certificato Nielsen, nella settimana dal 24 febbraio al 1 marzo i consumi sono cresciuti, a confronto con la stessa settimana del 2019, del 12,2% a valore, a parità di negozi. Coronavirus ed eCommerce: si è visto un incremento delle vendite dell'81%, il 30% in più anche rispetto alla settimana precedente. A crescere sono soprattutto le categorie d prodotti che rientrano tra quelli di cui si fa scorta pensando a una lunga permanenza in casa e quelli che occorrono per l'igiene personale e della casa, come è prevedibile vista l'emergenza in corso.
Iri ha misurato lo scarto nel valore dell'online rispetto alle settimane precedenti quella che ha visto i primi timori: le vendite online sono cresciute del 58,3%, tra pure player del digitale e insegne tradizionali che posseggono un negozio online.
In crescita anche il ricorso a servizi come il click&collect: +205,4% rispetto all'anno precedente, con un'incidenza che dal 6% sale al 14% del totale delle vendite.
Rafforzare il servizio eCommerce
Consegne in ritardo, servizio non attivo, la prima settimana dopo l'annuncio della chiusura parziale delle attività nel nord Italia ha segnato un momento di crisi del servizio di consegna dovuto alle troppe richieste. Prontamente le insegne hanno rassicurato i clienti e proposto per gli over 65 la consegna gratuita, e attivato le misure igieniche richieste per limitare la probabilità di contagio.
-Consegna sulla soglia di casa per evitare il contatto diretto
-pagamento con carta di credito per lo stesso motivo
-attenzione alla distanza minima di un metro
-preparazione degli ordini con le misure d'igiene prescritte.
I retailer
La consegna a domicilio della spesa non è un servizio disponibile in tutti i Comuni con le stesse modalità. In città è tutto sempre accessibile e le opzioni sono molte, sia in termini di servizi attivi che di insegne alimentari. In periferia invece, le grandi catene non hanno una presenza capillare, nemmeno come eCommerce. Rimane la possibilità di fare la spesa nei negozietti locali, o via telefono, ma anche qui il servizio non è presente ovunque e ha delle limitazioni di assortimento che per chi ha determinate esigenze alimentarie può essere un problema. L'alternativa per acquistare beni alimentari senza correre rischi di contagio è ordinare online e ritirare presso uno shop&drive (direttamente nel portabagagli) o un locker, scelti da una lista e non sempre vicini alla propria abitazione. Insomma, senza un aiuto, chi ha oltre 65 anni e vive da solo in un'area periferica, anche in Lombardia, in questa fase vive un momento di difficoltà.
Basko (Gruppo Sogegross) - Basko ha attivato l'eCommerce nel 2003, è tra i pionieri in Liguria di questo servizio che negli anni ha visto una crescita costante, a doppia cifra, ma sempre con numeri ridotti. La "botta" è arrivata in queste settimane: "Gli ordini sono più che raddoppiati -dice Lucia Bruzzone, digital manager di Basko- ma a giudicare da email, messaggi e chiamate che riceviamo forse anche decuplicati. Pur avendo aumentato mezzi e risorse abbiamo già consegne fino al 24 marzo, e ogni giorno consegniamo in media 260-300 spese". In crescita anche lo scontrino medio, che era già alto, intorno ai 100 euro, ma ora è cresciuto del 40% circa. Spese più importanti, più lunghe da preparare, che richiedono più personale, difficile da reperire a causa delle malattie. Il modello di Basko è ibrido, affianca un dark store e un negozio fisico, quello di Rivarolo (Ge), con il progetto in dirittura d'arrivo di dedicare un Cedi.
"A Genova e provincia, gli over 65 erano già la fascia d'età con il tasso di conversione più alto -prosegue Bruzzone- quindi nessuna novità. I clienti si rivolgono a tutti i servizi di eCommerce: click&collect, click&drive e anche ai locker, che Basko ha posizionato al casello di Genova Nervi".
A dimostrazione che età e conoscenza del mezzo digitale non sono mai stati un ostacolo per lo sviluppo dell'eCommerce...
Bennet - "In questo momento stimare l'incremento della domanda non è possibile -spiega Simone Pescatore, direttore marketing e comunicazione di Bennet-, posso solo dire che quella che riusciamo a soddisfare è più che raddoppiata, e nei negozi attivi nelle prime zone rosse, anche decuplicata". Il problema non è l'organizzazione interna ma la piattaforma tecnologica, che non sostiene il traffico. "Stiamo lavorando in totale inefficienza, mettendo risorse per soddisfare ogni bisogno -prosegue Pescatore-. Ci tengo molto a ringraziare tutte le persone che lavorano in Bennet, l'impegno è enorme e anche il sacrificio per le famiglie". E spiega: "Se prima il 50% degli ordini era oggi per oggi, gli utenti stanno imparando a pianificare per 2-3-4 giorni, e così riusciamo a soddisfare più richieste". Inoltre, le priorità sono cambiate e i clienti accettano più frequentemente prodotti sostitutivi, se mancano quelli richiesti. "A parte disinfettanti e mascherine, in rottura di stock praticamente ovunque, completare le spese non è stato un problema -dice Pescatore-. Se in una situazione normale riusciamo a coprire con i sostitutivi il 70% delle richieste, adesso siamo quasi al 90%".
L'insegna offre per quasi tutti i negozi il servizio "drive", ovvero shop online e ritiro presso un'area dedicata del punto di vendita, direttamente nel portabagagli. Da ottobre 2018 ha attivato un test di eCommerce puro (con la consegna a domicilio) limitatamente all'area attorno al negozio di Pieve Fissiraga (Lo). Per soddisfare al meglio gli ordini dando continuità al servizio Bennet spinge al massimo la tecnologia prevenendo eventuali crash che interromperebbero il servizio e permettendo a tutti di avere un minimo di accesso per la spesa settimanale, con consegne entro 3-4 giorni. Oltre al drive, la consegna a casa è attiva con Supermercato 24 sulle province di sulle province di Torino, Varese, Brescia, Como e Milano. Per gli over 65 è gratuita. Per le consegne a persone in difficoltà, Bennet collabora con associazioni di volontariato e Assessorati dei comuni di Erba, Orsenigo, Montano Lucino, Bellinzago Novarese e Sedriano. Comune o volontariati acquistano le spese, le ritirano e le consegnano a domicilio. "Ci mettiamo a disposizione per trovare la soluzione più utile per ciascun Comune" -conclude Pescatore.
Carrefour Italia - Il 19 marzo ha annunciato il nuovo servizio di spesa telefonica per gli over 60, gratuito fino al 30 aprile, ma limitato a 4 Carrefour Express a Milano: via Edolo, via Grossich, via Gianella e via Sismondi, dalle 10,30 alle 18,30. Consegne in giornata o la mattinata del giorno successivo. Fuori Milano la consegna a domicilio viene sostenuta da volontari locali, con accordi ad hoc.
Coop Lombardia - La spesa a domicilio arriva grazie alla partnership con Supermercato24, gratuitamente per gli over 65 (minimo 40 euro di spesa) previa verifica della copertura, fino all'11 aprile. In più il servizio Coop Drive, in automobile, è attivo in diversi negozi lombardi: Milano Piazzalodi, Bergamo, Parabiago, Cassano D’Adda, Ipercoop Sarca, Supermercato del Futuro-Bicocca, Brescia Flaminia e Voghera.
Crai - Crai ha registrato picchi di oltre 30 mila visite giornaliere e ordini anche 10 volte superiori . "Dalla settimana del 9 marzo stiamo registrando una media di 1.000 ordini al giorno -dice Mario La Viola, direttore marketing, format, rete e sviluppo di Crai Secom- con un trend che continua a crescere e una spesa media compresa tra 65 e 70 euro". La fetta maggiore degli utenti è nella fascia 25-54 anni, ma sono contemplate tutte le età ed è in crescita anche quella degli over 65 soprattutto grazie al servizio di ordini telefonici attraverso il numero verde di Crai Spesa Online, 800 550088. L'enorme richiesta ha causato un rallentamento quindi Crai si è attrezzata creando una task force dedicata composta da personale del team eCommerce di Crai, operativi da remoto per migliorare il livello di tenuta della piattaforma, e da personale dei partner tecnologici, sempre per risolvere i problemi di affollamento del portale. "Gli ordini ricevuti vanno poi preparati ed evasi attraverso i negozi fisici -prosegue La viola- che in questa fase devono anche garantire la corretta gestione dell’afflusso in negozio rispettando le indicazioni del governo. Per far fronte a queste complessità e garantire al meglio il servizio, i cedi e i singoli imprenditori stanno aumentando il presidio in negozio. Questo per noi è motivo di orgoglio, l’impegno dei negozi Crai ma della distribuzione in generale, è encomiabile". Un aumento del personale che riguarda anche chi è impegnato nelle consegne a domicilio.
"Abbiamo deciso di non fare pagare a nessuno la consegna della spesa ordinata online", c'è solo un limite minimo per tutto, 30 euro di spesa. In più molti negozi hanno esteso il raggio chilometrico delle consegne, per garantire il servizio anche ai clienti più dislocati, mentre negozi che avevano solo il click&collect stanno attivando anche la consegna a domicilio. Per venire incontro a tutti è disponibile anche l'ordine via telefono.
Decò - L'insegna di Multicedi attiva nel Sud Italia sta testando l'eCommerce su alcuni Superstore e Maxistore Decò, raggiungibile dal sito supermercatideco.it. Nonostante la lontananza geografica dalle prime zone rosse l'incremento delle spese online è apparso "sensibile" anche in queste aree. "Si trattava di richieste legate principalmente alla ricerca di disinfettanti e materiale igienico -precisa Angelo Merola, responsabile marketing di Multicedi- ma anche beni di prima necessità come farina, passate, zucchero, sale, latte e acqua. L'incremento è diventato man mano esponenziale con l'estendersi della zona rossa sempre in più regioni d'Italia, fino a raggiungere picchi di richieste fino all'oltre il 500% nell'online". I più richiesti sono prodotti per fare scorta, con picchi più forti nel fine settimana. "A dimostrazione che di fronte all'emergenza crollano tutte le barriere, anche quelle tecnologiche e mentali, e soprattutto dell'enorme potenziale della vendita online con consegna a domicilio anche nel settore food", sottolinea Merola. "Per garantire un servizio efficiente anche online, nei punti di vendita dove il servizio è attivo sono state dedicate risorse extra alla preparazione delle spese e corrieri per la consegna a domicilio", con la massima cura per l'aspetto igienico sia in fase di preparazione che di consegna. (Coronavirus ed eCommerce)
Despar Centro Sud - L'azienda ha segnalato un aumento di fatturato rispetto allo stesso periodo del 2019, in tutte le regioni nelle quali i negozi dell'insegna sono presenti. L'eCommerce Desparcasa in particolare ha fatto registrare un aumento di richieste per le categorie acqua naturale ed effervescente, verdura fresca e ortaggi, frutta, latte, pasta e passate. "La richiesta è letteralmente schizzata, sino a raggiungere picchi di aumento del 600% -dice Michele De Leo, responsabile sistemi informativi di Maiora Despar Centro-Sud- sulla città di Corato (BaA) si è passati da 15 a 60/70 ordini giornalieri, sulla città di Rende (Cs) dai 30 ai 70 e sulla città di Pescara dai 5 ai 35 ordini giornalieri". L'eCommerce preso d'assalto ha subito dei rallentamenti, per questo i clienti possono entrare in contatto con l'azienda e il punto vendita di riferimento tramite messaggi privati su Facebook, email o numero verde. Questi strumenti sono anche un canale alternativo per la spesa rivolto agli over 65.
"Per far fronte al picco di richieste -prosegue De Leo- abbiamo potenziato il personale dedicato alla spesa on line, sia in fase di preparazione dell’ordine nel punto di vendita, che nel trasporto a domicilio. Simultaneamente, siamo intervenuti a livello informatico per riparare i bug del sistema, causati dall’incremento improvviso ed esponenziale delle richieste. Il nostro eCommerce al momento è attivo sulle città di Corato, Pescara e Rende, ma stiamo lavorando senza sosta per estendere il servizio ad altre piazze della Puglia e della Basilicata come Trani, Monopoli, Nardò, Melfi e Matera".
Eataly - Eataly Today, il servizio di spesa online, ha visto un aumento di oltre il triplo degli ordini, +320%. "L’incremento è stato riscontrato in un primo momento su Milano e Torino, cui si è aggiunta Roma dopo circa una settimana. Ad oggi i volumi degli ordini delle 3 città procedono allo stesso ritmo". L'attenzione e anche il ringraziamento va alle persone al lavoro nei punti di vendita: "Abbiamo avuto l’esigenza di riadattare le operazioni di negozio relative al confezionamento delle spese e i mezzi dedicati alla logistica. Ci siamo riorganizzati internamente tra reparti e siamo riusciti a gestire al meglio il tutto, anche grazie alla grande flessibilità e disponibilità dimostrata da tutti i colleghi", riferiscono da Eataly. Più mezzi per la consegna e riorganizzazione interna del lavoro, dunque. Per rendere il servizio più fruibile da tutti Eataly ha reso gratuita la consegna per ordini dai 39 euro in su e fissato il minimo di spesa a 20 euro.
Esselunga la propone fino a Pasqua, 12 aprile, per eCommerce e negozi in cui è prevista. Il picco di richiesta ha però portato a una saturazione delle finestre di consegna, ma la domanda è cresciuta: rispetto all'1% di incidenza dell'online sulla spesa pre Coronavirus nella media italiana, rispetto al 4% di Esselunga pre crisi, "Le richieste ricevute in questi giorni ci portano sopra al 20%, cinque volte il livello attuale -afferma il Ceo di Esselunga Sami Kahale- È evidente che nessuno può soddisfare un balzo percentuale del genere. I tempi di consegna si stanno assestando sulle due settimane. Per questo abbiamo definito un limite di una spesa per cliente per settimana e sono già in atto potenziamenti di natura straordinaria sulle preparazioni delle spese e sulla logistica". Purtroppo, avverte ancora Esselunga, "Vista l’eccezionale situazione, abbiamo avuto, e non escludiamo di avere nei prossimi giorni, delle criticità nell’area di Milano. Ci scusiamo per qualsiasi disservizio creato e ringraziamo la nostra clientela per la pazienza e la comprensione. Ricordiamo, comunque, che non esistono problemi di approvvigionamento su tutta la nostra rete”. Un aggiornamento del 20 marzo: "considerata l’importanza del loro servizio, abbiamo deciso di istituire dei canali preferenziali per il personale sanitario e, inoltre, per i volontari designati dai Comuni e dagli enti presenti sul territorio, al fine di permettere loro di fare la spesa e consegnarla in maniera veloce alle famiglie che ne faranno richiesta".
Sigma (D.IT) - Non possiede una piattaforma eCommerce ma ha attivato comunque un servizio di spesa a domicilio via telefono, email e WhatsApp: D.IT e in particolare il Consorzio Europa ha rinforzato il servizio offerto dai propri negozi di prossimità aggiungendo questa possibilità di acquisto, affidata ai singoli imprenditori. "Consegniamo in giornata, al massimo 48h, nonostante il momento, anche la domenica -afferma Oreste Santini, presidente Consorzio Europa- e per ora siamo a circa il 25% rispetto al fatturato del fisico. Ciascun punto di vendita si adatta in base a capacità ed esperienza, l'importante è che non manchi la merce, per questo facciamo anche due consegne al giorno in negozio. Chi lavora bene, avrà continuità in futuro". E una piattaforma eCommerce comune? "Per la prossimità è complesso da realizzare, anche se per esempio una base di assortimento comune c'è", dice Santini.
Attiva in centro Italia, Coal aveva già un servizio di spesa a domicilio via email o telefono, ma limitato ad alcuni punti di vendita, circa il 70% della rete, e solo per 2-3 giorni alla settimana. Ora è stato esteso a tutti i giorni, in alcun casi anche con accordi insieme a Comuni e associazioni di volontariato che contribuiscono portando la spesa a domicilio. "Prima la consegna era il giorno stesso -dice Donatella Prampolini Manzini, presidente Realco e D.IT- adesso la richiesta è cresciuta e avviene un paio di giorni dopo. Accettiamo pagamenti anche tramite bonifico, le persone si conoscono, sempre per evitare il contatto. Siamo a un +50% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, con picchi del +100-150% post Dpcm e una crescita più alta per negozi con superfici tra 400 e 800 mq. Era circa il 5-6% delle vendite del negozio, ora se riuscissimo a servire tutti sarebbe intorno al 20-30%". Le complessità riguardano anche le consegne, perché "I volumi sono quelli della Vigilia di Natale -spiega Prampolini- solo che durano da 4 settimane".
Selex - di Coronavirus ed eCommerce per Mercatò e CosiComodo abbiamo già parlato negli articoli linkati.
Servizi di consegna
Supermercato 24 lavora per partnership dunque la gratuità della consegna per gli ultra 65 enni fino al 12 aprile è un servizio che deve negoziare. Ha cominciato a offrirlo con Coop Lombardia, Bennet, Conad, Carrefour, Tuodì, Fresco Market, MD, Pewex, Iper La Grande i, per spese oltre i 40 euro. In questa fase si è impegnato per estendere la consegna gratuita agli over 65 in un numero maggiore di città.
Non food, Coronavirus ed eCommerce
I negozi fisici devono chiudere dopo il Dpcm 11/03/2020, fino al 25 marzo. A meno che non siano inseriti nella lista dei servizi indispensabili, come appunto i negozi alimentari. Alcuni però hanno chiuso ugualmente, per salvaguardare i dipendenti, lasciando la possibilità di acquistare online. Un po' come i ristoratori, che fanno comunque la consegna a domicilio. Tra questi ci sono MediaWorld (chiusi da venerdì 13 marzo), ecco la dichiarazione del Ceo Guido Monferrini: "La decisione che abbiamo preso è quella di chiudere i nostri negozi per ridurre al massimo il rischio di contagio nel rispetto dei nostri collaboratori e dei nostri clienti. Per tutti i bisogni e necessità, il sito online www.mediaworld.it rimane aperto.
Ringrazio i colleghi che pur non essendo a contatto con il pubblico, stanno svolgendo con il loro lavoro un ruolo indispensabile alla continuità del servizio, sia verso i nostri clienti, con le consegne a casa, che verso tutti noi in Azienda, ad esempio con l’elaborazione delle buste paga o il supporto IT".
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Allegati
#Coronavirus. Gruppo Arena (VéGé): un corridoio solidale negli store
I comitati regionali siciliani di Anpas, Croce Rossa, Misericordia, insieme al Gruppo Arena (VéGé) hanno firmato un protocollo di intesa per la gestione del servizio di consegna a domicilio della spesa alimentare. L'obiettivo di questa iniziativa parte dalla volontà di fornire un aiuto concreto alle persone costrette a casa perché con più di 65 anni, ammalate o con disabilità ma anche per tutti coloro che non possono contare sulla rete familiare a causa delle restrizioni negli spostamenti (ad esempio parenti in quarantena). L’iniziativa sarà valida sino al termine dell'emergenza sanitaria Covid19.
Questo corridoio di solidarietà attivato in tutti i supermercati del Gruppo Arena permette ai volontari abilitati di assistere le persone più anziane ed i soggetti più deboli negli acquisti di generi alimentari e di prima necessità in tutti i punti di vendita della Sicilia ad insegna Decò, Iper e SuperConveniente. La consegna a domicilio, che non prevede l'accesso nelle abitazioni per evitare il rischio contagio, è gratuita. A disposizione dei volontari ci sarà una cassa speciale che consentirà loro l’accesso prioritario sia in entrata che in uscita.
Il gruppo precisa: “Tutti gli interventi richiesti saranno erogati dai volontari con l’utilizzo dei dispositivi di sicurezza necessari a garantire la propria e l’altrui incolumità”.
#Coronavirus. Domenica chiusi i supermercati Crai in Sicilia
Il gruppo Radenza ha deciso di tenere chiusi i punti di vendita Crai diretti in Sicilia domenica 15 marzo, invitando gli affiliati a seguire questo esempio. L’amministratore delegato Danilo Radenza, dopo aver valutato la situazione, ha optato per la chiusura dettata anche dalla volontà di salvaguardare “il personale impiegato nei punti di vendita che sta affrontando turni di lavoro particolarmente impegnativi”.
Vista la chiusura domenica, i supermercati osserveranno sabato 14 marzo un orario speciale che va dalle 8 alle 20.
Danilo Radenza spiega: “L'apertura domenicale dei supermercati è dettata in tempi ordinari dalla necessità di permettere alle famiglie impegnate durante la settimana al lavoro, di poter fare la spesa nel loro unico giorno libero, vale a dire la domenica. Adesso questo problema non si sta ponendo essendo tutti relegati in casa a causa dell’emergenza Covid-19. Inoltre in questi giorni i supermercati sono stati presi d’assalto e quindi non si pone nemmeno la necessità di garantire il necessario approvvigionamento”. E aggiunge: “L’auspicio è che anche gli affiliati al marchio Crai in Sicilia, compatibilmente con le esigenze dei vari territori e delle zone in cui operano, seguano lo stesso esempio. Il nostro augurio è che si possa uscire presto da questa situazione così difficile per famiglie ed imprese e con la raccomandazione di non affollarsi nei supermercati”.
#Coronavirus Il made in Italy soffre?
Come sta reagendo la filiera dei trasporti a questa situazione? Come vivono i mercati esteri i prodotti made in Italy? Lo spiega Marco Salvi, dg di Salvi Unacoa e presidente di Fruitimprese
“A parte l’annuncio di due giorni fa della presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen (“In Europa siamo tutti italiani”, ndr), non c’è stata una presa di posizione a livello comunitario che indichi procedure condivise, senza discriminazioni. O che, almeno, chiarisca la sicurezza dei prodotti made in Italy -dice Marco Salvi-. Purtroppo, ogni Stato interpreta e decide a seconda delle notizie che riceve e degli umori. Lunedì è stata una giornata campale, sembrava dovesse fermarsi tutto e abbiamo impiegato ore per spiegare ai nostri clienti che la produzione prosegue. E, soprattutto, che i prodotti sono sani. Oggi l'allarme sembra rientrato, ma ci chiedono se riusciremo a garantire la fornitura come da programma. Cosa che possiamo fare”.
La preoccupazione ovviamente resta. "La situazione è fluida e noi imprese viviamo alla giornata -continua Salvi-. Al momento, nel nostro Paese la merce entra ed esce quasi regolarmente. I Paesi come la Romania ci complicano le cose perché tengono in quarantena gli autisti in arrivo dall'Italia e quindi nessuno vuole venire a caricare qui. Ma mi preoccupa anche l'atteggiamento di Francia e Germania che non imparano dalla nostra esperienza. Per il sostegno alle aziende italiane voglio però ringraziare il Governo, in particolare la ministra Bellanova che si è attivata tempestivamente con i ministeri dei Trasporti e della Salute per risolvere le problematiche segnalate. Non ultimi i disagi ai confini con la Croazia e al Brennero”.
Nessun cambiamento, invece, negli scambi con la Spagna, anche se “è più difficile trovare camion spagnoli che rientrino, quindi è segno che ne stanno arrivando meno". Tutto sotto controllo per quanto riguarda la salute delle persone: "Abbiamo messo in massima sicurezza i magazzini di lavorazione, rispettando le distanze minime e prevedendo turni in orari diversi per evitare contatti, in modo da garantire sia il lavoro a tutto il personale, sia il prodotto", conclude Marco Salvi.
Il fronte retail
Aumentano in modo significativo anche le vendite di frutta e verdura. "Abbiamo registrato una crescita esponenziale degli ordini, ma li stiamo comunque evadendo -afferma Gianmarco Guernelli, responsabile acquisti ortofrutta Conad-. In alcuni casi abbiamo incrementato le vendite del 60% ma, tolto il controstagione, lavoriamo come sempre dando precedenza al prodotto italiano. Abbiamo solo avuto qualche inevaso per questi importanti incrementi, ma ci stiamo attrezzando per garantire un flusso regolare dei prodotti e approvvigionare tutti i nostri punti di vendita".
#Coronavirus. Le iniziative di CIA Conad
La rete Commercianti Indipendenti Associati di Romagna, Repubblica di San Marino, Marche, Friuli Venezia Giulia, Veneto e Lombardia manterrà gli orari di sempre. I soci e i lavoratori di CIA–Conad confermano il loro impegno per fornire i servizi essenziali alla popolazione. "Non prevediamo diminuzioni di orario -spiegano-. Anzi, ove possibile è stata consigliata ai soci un’estensione degli orari, al fine di ridurre al minimo gli assembramenti".
Come previsto dal DPCM, rimangono aperti con le stesse modalità anche i distributori di carburante, le parafarmacie, le tabaccherie, le edicole, i negozi per animali e gli ottici. Nei negozi di maggiori superfici ci saranno limitazioni ad alcuni reparti, come riportato nel testo del Decreto: in tal caso l’accesso ai clienti è limitato con apposita segnaletica. Bar e ristoranti saranno invece chiusi tutti i giorni; saranno potenziati i reparti gastronomia e le cucine interne ai supermercati, laddove possibile.
L’Ad Luca Panzavolta sottolinea: "Ribadiamo che la catena consueta di approvvigionamento, pur con le comprensibili difficoltà di queste settimane, ha retto e possiamo pertanto rassicurare i nostri clienti che troveranno sempre sugli scaffali i prodotti di prima necessità (e non solo)".
In collaborazione con Supermercato 24, la cooperativa ha scelto di rendere gratuite le consegne per gli over 65.
Le misure adottate
In linea con le direttive del Governo, CIA-Conad ha adottato misure specifiche. I manici dei carrelli e dei cestini vengono igienizzati più volte al giorno con detergenti specifici. Sono state intensificate le pulizie professionali dei locali e delle attrezzature, secondo gli appositi protocolli covid19. Dipendenti e soci sono sollecitati a ripetere più volte le procedure di disinfezione delle superfici. All’ingresso dei negozi sono a disposizione flaconi di disinfettante per le mani e tutto il personale è stato dotato di guanti protettivi.
L’accesso scaglionato della clientela, per agevolare il mantenimento delle distanze ed evitare assembramenti, viene garantito anche con appositi segni a terra. Le informazioni sulle misure preventive da tenere vengono ripetute in tutta la segnaletica interna e la radio in-store trasmette ad alta frequenza un apposito spot.
#Coronavirus. Gruppo Gabrielli implementa i servizi per gli over 65
I consumatori con un'età superiore ai 65 anni, le Volpi Grigie, in possesso di Carta Unika Argento o Carta Oro possono delegare un familiare per fare acquisti nei punti di vendita del Gruppo Gabrielli (Oasi, Tigre e Tigre Amico) senza rinunciare allo sconto a loro riservato. L'iniziativa è stata avviata per favorire le fasce più deboli in questo momento di emergenza sanitaria.
La fidelity card unika implementa, dunque, le sue funzioni: l’iniziativa dedicata ai clienti over 65 è ora attiva tutti i giorni della settimana nei punti di vendita aderenti ed estende la fruibilità dei vantaggi riservati ai cluster descritti anche ad un delegato.
“Abbiamo ritenuto di dare la possibilità anche ad un delegato comprovato di potersi sostituire al titolare di Carta Unika per la spesa quotidiana -spiega Marco Monacelli, direttore marketing Gruppo Gabrielli- per contribuire a regolamentare il flusso del transito in punto di vendita per la spesa e alleggerire le nostre Volpi Grigie da questa incombenza nel rispetto delle nuove norme vigenti senza perdere nessun vantaggio”.
#Coronavirus. Tannico: una raccolta fondi per il Fatebenefratelli Sacco
Anche Tannico scende in campo a sostegno delle strutture sanitarie e per l'emergenza Coronavirus. L'enoteca online ha, infatti, lanciato una raccolta fondi, attiva fino al 3 aprile, a favore dell'Asst Fatebenefratelli Sacco di Milano a cui destina un euro per ogni bottiglia che sarà acquistata da una apposita selezione sul proprio sito: http://www.tannico.it/tannico-charity.html.
La spedizione sarà inoltre gratuita su tutto il territorio nazionale. L'iniziativa, online sul sito di Tannico, è stata possibile grazie alla collaborazione e disponibilità di cantine partner, che hanno aderito alla raccolta: Cà Maiol, Ca' del Bosco, Cantine Ferrari, Cantine Pellegrino 1880, Casa Rojo, Contadi Castaldi, Feudi di San Gregorio, Frescobaldi, Hofstätter, Kettmeir, Lamole, Masciarelli, Mesa, Moët Hennessy, San Leonardo, Santa Margherita, Tasca d'Almerita e Tommasi.
Carrefour Occasion: il concept che promuove l’economia circolare
Da tempo l'insegna francese sta diversificando la sua proposta puntando su nuovi formati in linea con le rinnovate tendenze di consumo. L'ultimo esperimento vede al centro l'economia circolare e la sostenibiltà Carrefour sta collaborando con Cash Converters per lanciare il concept shop-in-shop di Carrefour Occasion. Il primo esperimento è stato testato con un punto di vendita a Les Ulis di circa 100 mq, uno spazio che sostiene il consumo sostenibile consentendo ai clienti di acquistare e vendere articoli di seconda mano con particolare attenzione a telefoni, articoli high-tech, videogiochi, gioielli, articoli per computer, libri, cd e dvd.
In questo negozio potranno recarsi gli utenti che desiderano valutare il valore dei propri articoli per poterli poi vendere. Carrefour Occasion ha optato per saldare ogni transazione in contanti, a parte le vendite di gioielli in oro, che devono essere regolate con carta bancaria o bonifico bancario per motivi di tracciabilità. E per una soddisfazione ottimale del cliente, ogni prodotto acquistato da Carrefour Occasion verrà fornito con una garanzia gratuita di un anno, il doppio del periodo previsto dalla legislazione.
#Coronavirus. Selex: un milione di euro per ospedali e Protezione civile
#iofacciodipiu. Per sostenere la ricerca in questo momento di emergenza sanitaria e per favorire interventi mirati, gli imprenditori di Selex hanno deciso di donare un milione di euro a disposizione dell’Ospedale Sacco di Milano, di ASST-Lodi, Azienda Socio Sanitaria Territoriale che include gli Ospedali di Lodi e Codogno, e della Protezione Civile.
“È una responsabilità che sentiamo nei confronti dell’intera comunità - dichiara Alessandro Revello, presidente Selex Gruppo Commerciale-. Siamo una realtà italiana, di imprenditori profondamente legati ai luoghi nei quali siamo nati e in cui operiamo. La coesione è da sempre la nostra forza e fare fronte comune con il Paese, soprattutto ora, ci sembra naturale oltre che doveroso”.
“Un aiuto così generoso da parte di Selex cambia sostanzialmente le nostre possibilità di lavoro, fornisce una grande spinta allo sviluppo delle nostre ricerche ed è una ventata di vero incoraggiamento per tutti i miei giovani e meno giovani collaboratori, che da giorni si stanno prodigando senza sosta, ciascuno assolvendo ai suoi compiti con grande dedizione” aggiunge Massimo Galli, primario infettivologo dell'Ospedale Sacco di Milano.
Pam Panorama: nuova iniziativa a sostegno dell’economia
“Insieme a te per l’Italia” è la nuova campagna lanciata da Pam Panorama a sostegno dell’economia italiana in periodo di emergenza coronavirus. L’iniziativa, si legge nell'apposita nota, consiste nel "promuovere la scelta e l'acquisto, in tutti i punti di vendita del territorio nazionale, di articoli realizzati e prodotti da aziende con stabilimenti siti in Italia, così da dare un aiuto concreto garantendo occupazione e reddito alle famiglie italiane e di residenti".
Il progetto sarà supportato da un’importante campagna di comunicazione su stampa, web e social oltre alle attività nei punti vendita ad insegna Pam, Panorama, Pam local e Pam City.
Le misure in store
Pam Panorama comunica inoltre di aver rafforzato tutte le azioni precauzionali volte a contenere la diffusione del coronavirus in Italia e di essersi da subito attivata per garantire l’approvvigionamento della merce che risulta regolare in tutti i punti di vendita della rete. All’interno di questi ultimi, a tutela della salute di dipendenti e clienti, sono state introdotte una serie di norme supportate dallo slogan "Attenti noi, prudenti Voi, sicuri tutti". Inoltre, il servizio di consegna a domicilio, laddove attivo, sarà gratuito per la clientela over 65.
Burger King chiude tutti i ristoranti diretti
Burger King Restaurants Italia, pur in mancanza di una direttiva specifica, ha deciso in maniera responsabile la chiusura temporanea di tutti i propri ristoranti diretti presenti sul territorio nazionale a partire da domani e fino a che l'emergenza Coronavirus non sarà rientrata. L’azienda è già stata seguita in questo sforzo da molti dei propri franchisee in tutta Italia.
Ad annunciare la decisione è Andrea Valota, ad di BK Restaurants Italia: "Da domani tutti i ristoranti di proprietà di Burger King Restaurants Italia resteranno temporaneamente chiusi fino a quando l'emergenza non sarà rientrata. Si tratta di una misura sicuramente drastica, ma doverosa, al fine di preservare la salute dei nostri dipendenti e di tutti i nostri clienti, contribuendo così a invitare le persone a non uscire da casa".
Burger King Restaurants Italia devolverà la materia prima presente nei ristoranti ad onlus e associazioni di pubblica assistenza che si occuperanno del recupero del cibo in modo da minimizzare il più possibile lo spreco di cibo.
#Coronavirus. Le insegne non food chiudono gli store
Chiudono i punti di vendita di varie insegne sul territorio nazionale. Zuiki lo aveva annunciato ieri, così come anche il Gruppo Miroglio. Oggi la decisione arriva da molti altri retailer. Per contrastare l'emergenza Coronavirus, infatti, è stato deciso di non aprire al pubblico per tutelare la salute dei collaboratori e dei clienti.
Media World in una nota, a firma del Ceo Guido Monferrini, dichiara: “Chiudiamo i nostri negozi per ridurre al massimo il rischio di contagio nel rispetto dei nostri collaboratori e dei nostri clienti. Per tutti i bisogni e necessità, il sito online www.mediaworld.it rimane aperto".
Xiaomi ha provveduto alla chiusura temporanea delle porte di tutti i Mi Store presenti sul territorio, in accordo con Mi Store Italia, e ha deciso di annullare contestualmente il Mi Fan Festival, in programma per il 6 aprile. “Vogliamo continuare a offrire il nostro sostegno al territorio italiano, rispettando le direttive per il contenimento del coronavirus e quindi ci è sembrato giusto fare tutto ciò che è in nostro potere nel rispetto e nella tutela della salute dei nostri utenti e di tutti i nostri collaboratori” dichiara Leonardo Liu, general manager Xiaomi Italia.
Ovs ha decretato la chiusura almeno fino al 25 marzo. Per creare un filo diretto con i consumatori ha messo a disposizione il numero verde 800069892, attivo da lunedì a domenica dalle 10 alle 17, legato all'hashtag #Ovsdavoi. Gli utenti che faranno acquisti online avranno uno sconto del 15% su tutta la collezione, consegna gratuita e pagamento a casa, senza spese aggiuntive.
Per Coin, “responsabilità significa garantire a 3.000 collaboratori e a tutti i propri clienti i massimi standard di sicurezza e salubrità nel corso di una delle crisi sanitarie più difficili che il nostro Paese abbia mai dovuto affrontare. L’esigenza di dare continuità alla gestione dell’attività produttiva per evitare ricadute economiche negative passa inevitabilmente in secondo piano”. Per questo motivo, l'azienda decide di chiudere tutti i negozi a partire da domani, 12 marzo e fino al 22 marzo 2020, e la propria sede centrale dal giorno successivo.
Anche Rinascente chiuderà le sue strutture fino al 3 aprile. "Siamo convinti che riusciremo ad uscire da questa situazione tutti insieme -scrive l'azienda-. Noi non smetteremo di pianificare esperienze uniche da vivere con voi".
Stessa decisione ha preso il Gruppo Cisalfa Sport che avvia la chiusura temporanea di tutti i 150 punti di vendita presenti sul territorio nazionale. “Abbiamo operato nella direzione indicata dal Governo -afferma l'Ad Maurizio Mancini-. Siamo una grande famiglia con oltre 3.000 dipendenti ed è giusto fermarci ora per guardare con serenità al futuro”. I punti di vendita Cisalfa Sport rimarranno chiusi fino a data da definirsi, mentre sarà attivo il servizio di eCommerce.
Anche Deichmann annuncia la chiusura temporanea dei suoi store nelle città e nei centri commerciali italiani. “La chiusura dei nostri punti di vendita ci è sembrata la decisione più giusta e responsabile per il bene di tutti -dichiara Salvo Romano, Ad di Deichmann Italia-. Siamo convinti che queste siano le direttive corrette per arginare il virus e speriamo che ci aiuteranno ad uscire più velocemente dalla crisi. Seguiremo gli sviluppi con attenzione, garantendo nel contempo il servizio di shopping online ai nostri clienti”.
#Coronavirus. Italia zona protetta. Le misure di Coop
Per contrastare l'emergenza sanitaria e per seguire le indicazioni dettate dal Dpcm firmato dal presidente Conte il 9 marzo, a seguito del quale l'Italia è stata definita unica zona protetta, Coop, a livello nazionale, ha istituito un Comitato di crisi che ha preso in considerazione le misure più opportune da adottare. Come già deciso da altri retailer, Coop sottolinea che i punti di vendita sono e resteranno aperti per far sì che le operazioni di spesa si possano svolgere regolarmente. Anche i rifornimenti di merci sono continuativi con i magazzini che funzionano a pieno ritmo. Le varie cooperative si sono adeguate attuando soluzioni specifiche come vi abbiamo raccontato nel caso di Nova Coop, di Coop Alleanza 3.0 e di Unicoop Tirreno.
Coop sottolinea: “Non hanno ragione d’essere le preoccupazioni dei cittadini che spingono a fenomeni di accaparramento ingiustificato e questi sì in grado di generare contraccolpi negativi. Nei punti di vendita Coop sono state adottate misure cautelative nei confronti del personale e diffuse istruzioni per una spesa corretta e responsabile a tutela della salute di tutti come i piani di contingentamento degli accessi qualora siano necessari, le distanze di sicurezza pari a un metro, l’attenzione in fase di sistemazione della spesa alla cassa e nei reparti con i banchi assistiti. Coop ha anche diramato un invito ai soci e consumatori di venire da soli al supermercato e scegliere le fasce orarie di minore affluenza”.
#Coronavirus. Crai: consegna spesa online gratuita per tutti
A seguito delle disposizioni dell'ultimo Dpcm dell'8 marzo, che ampliano le misure precedentemente adottate nell'area rossa al resto dell'Italia, i retailer si stanno adeguando adottando misure specifiche a sosteno dei propri collaboratori e dei consumatori.
Il Gruppo Crai ha deciso di attuare la consegna gratuita a domicilio della spesa online, effettuata sul sito www.craispesaonline.it, per un importo minimo di 30 euro. La gratuità è attiva fino al 3 aprile. Inoltre, per i territori coperti dal servizio di Crai Spesa Online, operativo con oltre 160 negozi e su gran parte del territorio nazionale, è possibile effettuare anche gli ordini telefonicamente chiamando al numero verde 800550088.
Crai sottolinea: “L'eCommerce di prossimità copre varie aree geografiche italiane e nel corso del 2020 sono previste nuove adesioni”.
Winelivery: impennata delle vendite al nord
Nelle ultime due settimane Winelivery ha registrato un incremento generale delle vendite (+25%), cresciute in modo esponenziale (+50%) nelle città del nord (Milano, Torino, Bologna). Le abitudini di consumo dei clienti sono repentinamente cambiate a causa dell'emergenza Coronavirus che ha costretto le persone a casa. L'app ha dunque sottolineato l'aumento della frequenza degli ordini ma anche il rialzo del carrello medio. I clienti hanno, infatti, preferito fare piccole scorte approfittando del servizio di consegna a domicilio al piano.
Per rispondere alle nuove esigenze del mercato Winelivery ha scelto quindi di continuare le consegne, allargando l’offerta specialmente nella sezione Snack e Aperitivi con nuove opportunità di aperitivo a chi decide di non uscire di casa. In questa fase, Winelivery sta adottando ulteriori misure di sicurezza per la tutela dei consumatori ma anche dei propri collaboratori attuando la sanificazione continua delle bag per la delivery e la disinfezione sia pre che post consegna. I fattorini sono, inoltre, stati dotati di soluzioni alcoliche, mascherine e guanti monouso.
“Vogliamo che le nostre città non rinuncino alle proprie abitudini come godersi un buon vino o fare l'aperitivo ma in maniera responsabile -spiega il management team di Winelivery-. Per questo abbiamo potenziato il servizio di consegna, mantenendo i nostri alti standard e implementando misure di sicurezza più elevate sia per i nostri clienti che per il nostro personale”.
Parte Homebeer.it, il servizio che porta la birra artigianale a domicilio
In tempo di emergenza coronavirus ed isolamento i servizi di delivery risultano quanto mai centrali. E sono sempre di più le varianti e le specificità offerte in tal senso soprattutto nelle grandi città. Tra queste c'è Homebeer.it, la piattaforma per il delivery della birra artigianale e cibi di accompagnamento fondata da due giovani studenti, Andrea e Tommaso.
Dopo il lancio del fundraising su Ulule nel 2018, il progetto arriva così al debutto ufficiale a partire dalla città di Roma. Il servizio consente di ricevere a domicilio la birra artigianale dalla birreria più vicina in 30 minuti, il tutto con cibi selezionati in base alla tipo di prodotto scelto. La consegna sarà affidata soltanto a riders regolarmente assunti e che utilizzano motorini elettrici, grazie alle partnership attivate con iCarry ed eCooltra.
Ad oggi, per il servizio di consegna a domicilio di Homebeer.it collabora su Roma con 16 birrerie ed esercizi commerciali del territorio, sostenendo anche progetti a vocazione sociale come il birrificio Birra Vale la Pena, nato nel 2014 dalla Onlus Semi di Libertà con la mission di contrastare le recidive delle persone in esecuzione penale all’interno dell’istituto di Rebibbia.
La risposta all'emergenza. “Abbiamo proprio in questi giorni dimezzato le nostre fee e le spese di spedizione perché vogliamo dare il nostro contributo alla sopravvivenza del settore”, spiegano i fondatori: “Abbiamo inoltre stabilito degli standard altissimi per la sicurezza e l’igiene dei prodotti da noi consegnati. Tutte le nostre birre e il food sono consegnati da riders dotati di mascherina e guanti ed i pacchetti possono essere consegnati al portone di casa o nell’androne dei palazzi, così da limitare il più possibile il contatto diretto”.
#Coronavirus Despar Centro Sud facilita la spesa
Supermercati presi d'assalto che cercano soluzioni per evitare la vicinanza tra i consumatori e mantenere il rispetto delle regole chieste dal Governo e suggerite da chi si occupa di salute. In questo contesto, Despar Centro-Sud, nei suoi negozi, ha deciso di adottare delle soluzioni semplici, ma di impatto che permettono di far capire facilmente le distanze da tenere.
"Sin da subito -sottolinea Pippo Cannillo, presidente e Ad di Despar Centro-Sud- abbiamo formato e informato il personale dei nostri punti di vendita sulle misure igienico sanitarie emanate dal Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri in data 9 marzo 2020. I negozi della nostra rete diretta sono provvisti di segnaletica a pavimento per garantire la distanza interpersonale minima di un metro, soprattutto nelle aree in cui si creano maggiori assembramenti di persone, vale a dire avancassa, banchi e reparti serviti. Inoltre, stiamo mettendo a disposizione di tutti i clienti sia guanti monouso, per ridurre al minimo il contatto con prodotti e superfici, sia di dispositivi sanificanti per la pulizia delle mani".
Anche la strategia social di Despar Centro-Sud si è adeguata all’emergenza, proponendo agli utenti spunti per realizzare ricette, oltre che consigli utili per passare nel migliore dei modi il tempo a casa con la propria famiglia.
#Coronavirus. Gruppo Miroglio chiude 900 store
I novecento punti di vendita sul territorio nazionale delle insegne Motivi, Oltre, Fiorella Rubino, Elena Mirò e Caractère, tutti parte del Gruppo Miroglio, chiudono temporaneamente in linea con le nuove disposizioni Governative e Regionali per il contenimento del contagio del Coronavirus. La chiusura temporanea continuerà fino a quando la situazione e l'emergenza sanitaria lo richiederanno.
L'azienda precisa: "Questa decisione è stata presa dalla direzione aziendale per tutelare al massimo la salute dei nostri dipendenti, delle loro famiglie e delle clienti".
Assodelivery e Fipe, un decalogo condiviso per il servizio ai cittadini
In un momento di grande difficoltà come quello provocato dall’emergenza sanitaria Covid-19 è fondamentale per la ristorazione garantire un servizio ai cittadini costretti a uscire il meno possibile da casa. In quest'ottica, Fipe (Federazione italiana pubblici esercizi) e AssoDelivery, l’associazione di categoria delle imprese del food delivery alla quale aderiscono Deliveroo, Glovo, Just Eat, Uber Eats e Social Food, hanno chiesto di fare chiarezza sulla possibilità di garantire il servizio di delivery anche dopo le 18, quando ristoranti e bar sono costretti a chiudere sulla base di quanto stabilito dal Dpcm 9 marzo 2020 n. 11. La risposta positiva del Governo chiarisce che il limite orario dalle 6 alle 18 è riferito solo all'apertura al pubblico. L'attività può comunque proseguire negli orari di chiusura al pubblico mediante consegne a domicilio dando così la possibilità di fornire un servizio ai cittadini e di consentire a molte attività di ristorazione di continuare a lavorare seppure tra numerose difficoltà. Fipe e AssoDelivery nel rilanciare la collaborazione tra le imprese della filiera hanno condiviso un decalogo di buone pratiche per garantire il servizio nel rispetto delle misure precauzionali e dei requisiti igienico sanitari che oggi ancor più di ieri sono al centro di questa attività.
#Coronavirus. Zuiki chiude tutti gli store
I punti di vendita Zuiki (Ennepi) sul territorio nazionale saranno chiusi, in seguito alle ultime indicazioni del Governo, per il contenimento e la diffusione del Covid-19.
“Si tratta di una misura sicuramente drastica, la prima in Italia di questa portata, ma che abbiamo ritenuto necessaria per contribuire a ridurre la possibilità di contagio e per dare un segnale forte a tutti, sperando in una definitiva presa di coscienza da parte della collettività”, afferma Antonio Nacchia, managing director della Ennepi.
Sarà attivo, invece, lo shop online, che sarà utilizzato per una causa benefica. L'insegna ha infatti lanciato l’iniziativa La moda in prima linea: per ogni acquisto effettuato sul sito dall’11 marzo, 1 sarà euro destinato alle campagne di crowdfunding, già attive su Gofundme, per l’attivazione di una nuova Terapia intensiva presso l’I.R.C.C.S. Ospedale San Raffaele di Milano e a sostegno dell’Azienda Ospedaliera dei Colli - Ospedale Cotugno di Napoli. L’azienda sta, infine, adottando tutte le misure possibili, affinché vengano tutelati i diritti dei dipendenti.
Bata: un flagship store a Padova
Questo punto vendita Bata vuole valorizzare tutti gli asset dell'insegna sintetizzandone i driver: stile, tecnologia e shopping experience inclusiva. Il flagship store è stato realizzato a Padova, all'interno di uno storico palazzo della città del 1500 in via San Canziano, si estende su 140 mq complessivi sviluppati su due livelli, ognuno dei quali è a sua volta
suddiviso in aree pensate ad hoc per facilitare al consumatore la fruizione dei prodotti e di implementare il livello della sua esperienza instore anche grazie ai servizi omnicanale.
Nello specifico, il piano terra ospita il Bata Red Two: un concept nato nel 2019 come naturale evoluzione del primo Bata Red concept in cui l'esperienza di acquisto del consumatore è valorizzata da servizi come il Pick-up in store, il loyalty program Bata Club e i servizi di shopping online. Il secondo piano invece è pensato come contenitore di calzature e abbigliamento. I prodotti in questo spazio sono pensati per essere protagonisti. All'interno di questo store è stato, inoltre, inserito un corner di infotainment.
Brand ristorazione uniti… nelle chiusure
Centocinque imprese del food retail, che rappresentano la maggioranza della
neonata Unione dei Brand della Ristorazione Italiana, hanno stabilito oggi
di chiudere i propri locali.
“Benché il Governo non abbia posto come obbligatoria questa drastica
restrizione, assumiamo noi tale responsabilità, chiamati di fronte
all’attuale scenario di emergenza sanitaria, oggi ben diverso da quello
prospettato soltanto 15 giorni fa - dichiarano gli organizzatori delle imprese che hanno aderito alla chiusura-. Siamo certi che questa decisione sia la
scelta giusta oggi per poter rilanciare presto, tutti assieme e con una
maggiore consapevolezza, il Paese che abbiamo la fortuna di abitare e di far
apprezzare in tutto il mondo”.
In giornata l’Unione donerà all’Ospedale Sacco di Milano il saldo di quanto
ad oggi raccolto da tutti gli aderenti all’associazione, formatasi lo scorso
24 febbraio per fronteggiare assieme l’emergenza Coronavirus. Tale
donazione, di 40.000 euro, fa seguito alle precedenti (di complessive 50
mila euro) devolute a Croce Rossa e Anpas.
La chiusura dei locali si protrarrà fino a data da destinarsi.
Ecco i locali che hanno aderito alla scelta di chiudere.
5Roosters
Aji
Appetite for Disruption
Arcano Milano
Basara Sushi Pasticceria
Berberè pizzeria
Bhangrabar
Birreria italiana
Bomaki
Bottega Ghiotta
Briscola Pizza Society
Bun - The abnormal burger
Ca’Pelletti
Capuano's
Carico
Chinese Box Milano
Cioccolatitaliani
Circle
Cirfood
Cocciuto
Crosta
Da Zero - Pizza e Territorio
Deseo
Deus Cafè Milano
East River - American Pub
El Brellin
El Carnicero
El Porteño
Fede Group
Finger's
Flor. | born to be wine
Frankly Bubble Tea & Coffee
Fresco & Cimmino
Fud Bottega Sicula
Gelaterie Rigoletto
Gennaro Esposito Milano
Ghe Sem
GianGusto
God Save the Food
Hamerica’s
Healthy Color
Il Mannarino
Iyo - Iyo Aalto
Jazz Cafè Milano
KFC - Kentucky Fried Chicken
Ktchn Lab
L’Ov Milano
La Belle Alliance
La Cantina del Giannone
La Filetteria Italiana
La Prosciutteria
La Tartina
L'angolo di casa
Le Biciclette
Lievita’ - Pizzeria Gourmet
Light Kitchen
Living
Long island navigli
L'ov Milano
Lowengrube
LùBar
Macha Cafè
Maison Bretonne
Mama Eat
Mammina pizzeria e cucina genuina
Manhattan
Mani in Pasta
Mareinpasta
McCain
Milano restaurant group
Muu Muuzzarella
O peperino e Milano
Officina del Riso
Old Wild West America Graffiti Temakinho
Osteria Brunello
Otium
Pandenus
Panini di Mare
Panino giusto
Pescaria
Pie - Pizzeria Italiana Espressa
Pils Pub
Pisco
Pizzeria Mari’
Poku by Bomaki
Refeel
Sakeya
Sapori Solari
Signorvino
Solo Crudo
Spiller
StrEat
Swiss Corner
Tartare & Friends
Terrazza Triennale
Testina
That's Vapore
The FisherMan
The Friends
This is not a Sushi Bar
Tom The Ordinary Market
Twin’s Café
V-Cafe
#semprepresenti Da sempre al fianco delle imprese italiane
#semprepresenti è il nuovo hashtag che accompagna l’iniziativa di comunicazione che il Gruppo Editoriale Tecniche Nuove ha deciso di lanciare per affiancare e supportare le aziende del settore manifatturiero che in questo periodo, a causa delle restrizioni imposte per impedire la diffusione del Corona Virus-Covid 19, si trovano in difficoltà di contatto con il mercato.
Mantenere alta l’attenzione verso i propri clienti e potenziali è fondamentale, soprattutto nei momenti di difficoltà economica come quello che stiamo vivendo in questo periodo.
Tutti quanti abbiamo alta la speranza che avremo la meglio su questo virus che, in silenzio e subdolamente, intacca la vita delle persone, ma anche l’economia del nostro Paese. Per questo motivo, il Gruppo Editoriale Tecniche Nuove vuole fare la sua parte e dare supporto alle aziende che per tanti anni ci hanno supportato.
Loewengrube chiude tutti i locali fino al 3 aprile
“Da ragazzo ho imparato a lottare, c’era un avversario davanti a me e sapevo chi era. Oggi sto affrontando il match più difficile, l’avversario è invisibile ma intorno a me". Così Pietro Nicastro, fondatore della catena Löwengrube, il franchising italiano di ristorazione bavarese nato nel 2005 dal primo locale a Limite sull’Arno (Fi), annuncia la scelta dell’azienda Lowen-Com di chiudere i ristoranti fino al prossimo 3 aprile, data di validità delle misure di contenimento del contagio da Covid-19 estese a tutto il territorio nazionale con il Decreto pubblicato oggi sulla Gazzetta Ufficiale.
La chiusura riguarda al momento tutte le 13 bierstube dislocate da nord a sud, quelle più grandi e nelle immediate vicinanze dei centri abitati. Chiudono anche i klein alla stazione di Verona e all’aeroporto di Cagliari e il wagen di Catania, in attesa che vengano definite le dinamiche previste dagli altri centri commerciali e outlet che ospitano 4 wagen e 1 klein, i diversi format del franchising di ristorazione bavarese.
L’azienda ha deciso, pur senza obbligo, di procedere alla chiusura dei locali, per tutelare la salute delle centinaia di collaboratori e migliaia di clienti che li frequentano quotidianamente. Una scelta difficile, soprattutto per una catena che ha pianificato dal 2020 importanti progetti di sviluppo.
D’Amico presenta la V° collezione dei Vasi D’Autore
D’Amico presenta la collezione 2020 dei Vasi D’Autore, che portano la firma del Maestro di arte contemporanea Giovanni Frangi.
Il tema delle quattro capsule in versione limited edition, che impreziosiscono i vasi nel maxi-formato da 700gr, è quello delle Stagioni. Per la loro realizzazione l’artista milanese si è ispirato al bosco che, cambiando colore e forma nel corso dei mesi, rappresenta il passaggio delle quattro stagioni. Ad ogni stagione è quindi associato un colore specifico: il verde della Primavera indica allegria e rinascita, il rosso attribuito all’Estate simboleggia maturità e splendore, il marrone dell’Autunno raffigura quiete e memoria, mentre il blu, che rappresenta l’Inverno, è dedicato alla calma e alla purezza.
I Vasi D’Autore, rappresentazione del senso artistico e creativo di D’Amico, sono destinati ad avere nuova vita in chiave sostenibile. Le capsule trasformano i vasi di vetro in oggetti contemporanei di design e di arredamento per la propria casa e una volta gustato il prodotto, contenuto all’interno, possono trasformarsi in pratici recipienti per contenere spezie, zucchero o caffè, in funzionali ed eleganti contenitori.
La nuova collezione 2020 è disponibile per le referenze: Melanzane, Carciofi alla Rustica, Pomodori Secchi e Olive Dolci Snocciolate di Castelvetrano.
#Napolisiferma, i ristoratori uniti contro il coronavirus
Un gruppo rappresentativo di oltre 100 imprenditori della ristorazione napoletana si è incontrato e associato temporaneamente con la denominazione di "Brand Partenopei Riuniti" per dare un segnale di presenza e un gesto di responsabilità, anteponendo l’interesse della comunità a quello dei singoli. I promotori del gruppo sono Dario Moxedano (a sinistra nella foto con Salvatore Maresca) di Muu Muzzarella, Diego Nuzzo di Coco Loco, Vincenzo Cerbone di 12 Morsi, Roberto Biscardi di Re di Napoli e Stefano Vitucci di Terrazza Calabritto.
#Napolisiferma. "Ci fermiamo. È la decisione volontaria di oltre 150 brand di Napoli davanti all’aggravarsi della situazione nazionale e in risposta al Dpcm dell'8 marzo 2020 per contrastare e contenere il diffondersi del Covid 19." racconta Dario Moxedano, socio dei tre ristoranti partenopei di Muu Muzzarella e tra i fondatori dell'iniziativa. Riunitisi spontaneamente, i ristoratori hanno deliberato la chiusura volontaria dei propri esercizi a partire da mercoledì 11 marzo a data da destinarsi in attesa di indicazioni chiare e decise da parte delle istituzioni regionali e nazionali.
"Una decisione sofferta ma necessaria - aggiunge Moxedano- presa per il bene della collettività e per dare una risposta ferma e chiara in questo momento di grande confusione e preoccupazione. Abbiamo rispettato fino ad oggi il decreto legge della Regione Campania osservando con scrupolosità e impegno tutte le normative indicate. L’unica strada per rallentare il contagio e scongiurare il peggio è ridurre, se non evitare, i contatti sociali. E noi vogliamo fare la nostra parte! Abbiamo il dovere di anteporre la salute di tutti, dei nostri collaboratori e dei clienti, alle logiche del profitto. Vogliamo essere d’esempio per altri colleghi e di sostegno al difficile lavoro che stanno facendo le istituzioni. Siamo chiamati tutti a comportamenti di responsabilità e coscienza civica. Solo uniti si potrà vincerà questa battaglia ci auguriamo che tanti altri colleghi si uniscano a noi" racconta Moxedano. #napolisiferma per il bene vostro, per il bene nostro per il bene di tutti". La stessa iniziativa verrà proposta da Milano per l'Unione dei Brand della Ristorazione Italiana.
I BRAND ADERENTI
Coco Loco- Gruppo J Contemporary Japanese Restaurant- Crudo Re-Gruppo Muu Muuzzarella-
Jap One-Otoro 81 -12 Morsi- Salumeria Alcolica-Concettina ai Tre Santi-Mammina Pizzeria e Cucina Genuina -Cantine Social-Urubamba-Riserva-RoofTop-Fish Bar.1000 Gourmet-La scottona- Gruppo Antonio Antonio- Acqolina-Gusto e Gusto-Gruppo Cicciotto -Trattoria Nennella-Trattoria Speranzella-Braceria Pastore-Gran Fuoco-Fioreria Caffe-Piadina Ailò- -Otoro Lab-Re di Napoli-Fiore Bianco-LoveFor nu Cafe-Orange-Box Burger-Kiss Kiss Bang Bang-Tender-Gran Caffe Cimmino-Tabi- Metis-Ciro Pellone-Regina Margherita-La Cantina di Triunfo-Antica Latteria- Giappo Chiaia -Pizzeria Michele via Martucci-Vivi & Share- Pizzaria Ciro Cascella-Sakurajima-Borgo Antico-Rol-Casa a tre Pizzi –Octo-Eccelenze Campane Mare via Partenope- The GinClub-Salumeria -Fresco-B-Factory Meat Exsperience-Le Bar-Desio-Pizzeria Enrico Porzio-Antonio La Trippa-Il Basilico- Sushi & Co- Drogheria Bellavista--Osteria del Mare-Zenith- Gruppo Blackwood-Molo17-Sorbillo – Vanilla Caffè- Pupella-La Frescheria-Vinarium-Konoha
QVC Italia cambia volto
I consumatori sono sempre più informati, propensi ad adottare nuove tecnologie e sensibili al video storytelling. Per favorire le esigenze degli utenti e coinvolgerli maggiormente, QVC Italia, il retailer multimediale dello shopping e dell’intrattenimento, ha avviato il rebranding su tutte le piattaforme, tv web e mobile creando un nuovo logo e degli ambienti virtuali inclusivi. Il progetto, infatti, è stato studiato analizzando i cambiamenti delle abitudini degli acquisti a distanza, sempre più multiscreen e su smartphone.
Il rinnovato logo del brand comprende tre elementi geometrici: un quadrato, un cerchio e una linea, simboli di altrettanti concetti chiave dell'insegna. Il quadrato rappresenta i diversi schermi attraverso i quali i clienti entrano in contatto con il mondo QVC, il cerchio riflette l’idea di networking e di dialogo costante con i consumatori mentre la linea rimanda all’immagine di una porta aperta sulla community di QVC e, al tempo stesso, ricorda l’impugnatura di una lente di ingrandimento che simbolizza la ricerca e l’innovazione.
“Il mondo evolve e QVC ne interpreta i cambiamenti. Dopo 10 anni di presenza in Italia, ci rinnoviamo con un nuovo logo e una nuova immagine in cui i consumatori possano riconoscersi. Continueremo a tenere compagnia alla nostra community con lo shopping in diretta 17 ore al giorno e a proporre ai nostri clienti prodotti curati e selezionati. Offriremo un servizio sempre migliore e continueremo ad ascoltare il nostro pubblico come e più di prima, perché per QVC le persone sono al centro di tutto. L’obiettivo è quello di continuare a costruire un’esperienza di acquisto differente, da 10 e lode” afferma Paolo Penati, Ceo di QVC Italia.




















































