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#Coronavirus: Decathlon invita gli sportivi alla saggezza

"Lo sport ci insegna che disciplina e rispetto delle regole del gioco permettono di respingere ansia e nervosismo". La lettera della catena a clienti e collaboratori

L'emergenza coronavirus è (anche) un momento adatto alla riscoperta di valori di cui il retail si può fare in alcuni casi interprete. Lo ha fatto Feltrinelli con #chileggenonsiferma ed ora è la volta di Decathlon, che in una lettera inviata via mail ai propri clienti e collaboratori invita a un'attività fisica responsabile come fonte di benessere ed equilibrio.

Ecco quanto comunicato, nel dettaglio, dalla catena:

"Carissimi\e colleghi\e e carissimi\e clienti,

in queste settimane stiamo tutti vivendo un periodo di grande incertezza.
Le informazioni ci sembrano spesso contraddittorie e le indicazioni rischiano di essere mal interpretate.
Le nostre abitudini di vita, professionali e di relazione, sono messe a dura prova.
In questo tipo di contesto, il mio invito è quello di sentirci una comunità di persone, Decathloniani e Clienti, che condividono gli stessi valori sportivi oltre alla stessa predisposizione per una vita attiva.

Siamo una comunità molto numerosa che, a mio modo di vedere, può condividere, trasmettere e stimolare delle riflessioni su come affrontare da sportivi questo passaggio difficile:

• ognuno di noi ha la responsabilità individuale nei confronti della comunità nella quale vive, sia essa lavorativa, sportiva o familiare, di affrontare gli eventi con consapevolezza e rispetto per gli altri oltre che per se stessi, come dei veri sportivi;

• lo sport ci insegna che disciplina e rispetto delle regole del gioco permettono di respingere ansia e nervosismo;

• mantenendo uno stile di vita attivo (mentale e fisico), nel rispetto delle disposizioni ricevute, abbiamo la chiave per dominare gli eventi e non subirli.

Lo sport, con i suoi valori, ci aiuta tantissimo a tenere la mente lucida e concentrata sulle nostre responsabilità.
Lo sport ci può dare di più!"

#Coronavirus. Selex: eCommerce con consegna gratuita

Hanno appoggiato la campagna lanciata da Selex i supermercati e gli ipermercati Emisfero, Il Gigante e Mercatò, così come Sole365

In quattro regioni (Lombardia, Piemonte, Veneto e Campania) Selex ha attivato fino al 3 aprile la consegna gratuita della spesa ordinata sull’eCommerce CosìComodo, per dare il proprio contributo nel momento critico dell’emergenza Coronavirus. La gratuità della consegna della spesa effettuata online è valida con minimo di importo di 30 euro. Hanno appoggiato la campagna i supermercati e gli ipermercati Emisfero, Il Gigante e Mercatò, così come Sole365, attiva con il servizio di spesa online a Napoli. All’iniziativa è legato l’hashtag #uncomodoaiuto.

La situazione che stiamo vivendo non è semplice, ma tutti i nostri soci stanno lavorando per garantire un servizio puntuale e la stessa qualità di sempre -commenta Maniele Tasca, direttore generale Selex Gruppo Commerciale-. Nelle ultime due settimane i volumi dell’eCommerce sono triplicati e la saturazione in tutte le fasce di consegna, non solo delle aree più colpite dall’emergenza, ci ha indotto ad aumentare il personale dedicato e aumentare la capacità di preparazione e consegna delle spese. Recapitare gratuitamente la spesa sulla porta di casa di quanti stanno vivendo una situazione di disagio, ci è parsa un’azione doverosa per un Gruppo come il nostro, costituito da imprenditori profondamente legati ai territori nei quali operano”.

Le misure adottate

Cosicomodo.it ha incrementato le possibilità di prenotazione sia per il ritiro in negozio con il servizio di spesa online in modalità Drive che per la consegna a casa, con la stessa disponibilità assortimentale di articoli presente nei negozi fisici. Il servizio clienti è attivo al numero 800.035.800.

Maxi Zoo: accordo con Payback

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La collaborazione con Payback consente di accumulare valore da trasformare in sconti in cassa, gift card e premi del catalogo

La partnership siglata tra Maxi Zoo e Payback vede l’ingresso dell’insegna petstore nel Programma fedeltà con oltre 160 partner. Questa collaborazione consentirà ai consumatori di acquistare alimenti e accessori per la cura dei propri animali domestici, approfittando di vantaggi e iniziative dedicate, e di guadagnare punti sulla carta Payback: 1 punto ogni euro di spesa.  La carta, dunque, consente di accumulare valore da trasformare in sconti in cassa, gift card e premi del catalogo.

“Siamo molto orgogliosi di questo nuovo accordo, che ci consente di offrire ancora più scelta e vantaggi in un settore d’interesse sempre più diffuso come il petcare. Vogliamo essere al fianco dei nostri clienti e garantire una customer experience costruita sui loro interessi e passioni, inclusi gli animali domestici” spiega Luca Leoni, Ceo Payback Italia.

Il Ceo di Maxi Zoo, Michael Trapp, aggiunge:  “La partnership rafforza il nostro obiettivo di capire i clienti e le loro esigenze, attivando offerte che traducano necessità, aspettative e desideri. La possibilità di lavorare su canali online e offline è un plus che ci permette di raggiungere il target ad ogni livello”.

 

Carrefour: le iniziative per fronteggiare l’emergenza Coronavirus

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Il punto di vendita Carrefour market di via Nazionale Torrette di Mercogliano (Av) ha attivato il servizio di consegna a domicilio

In seguito alle disposizioni dettate dall’emergenza Coronavirus, Carrefour adotta alcune misure per favorire le rinnovate necessità dei consumatori. Il punto di vendita Carrefour market di via Nazionale Torrette di Mercogliano (Av) ha attivato la possibilità di fare la spesa telefonando al numero specifico (0825-682111) attivo dalle 8 alle 20, o via email all’indirizzo it2989_av_mercogliano@carrefour.com, o instore consegnando la propria lista della spesa richiedendo la consegna a domicilio. Questo servizio non contempla però prodotti surgelati  e ad alta deperibilità. Il pagamento avviene in contanti e la consegna è gratuita. Il servizio prevede inoltre varie fasce orarie di consegna con possibilità di avere la spesa in giornata dopo le 14 o alle 11 della mattina seguente.

Dm: più forte la presenza in Lombardia

L’insegna entra nel bresciano con un punto di vendita realizzato a Roncadelle, all’interno del centro commerciale Rondinelle di via Enrico Mattei 37/39. Si tratta del trentanovesimo negozio in Italia e il dodicesimo in Lombardia. Lo store dm, che occupa un’area di 550 mq, propone un assortimento di  oltre 14.000 articoli, di cui 4.000 a marchio dm, con un focus particolare sui prodotti naturali e salutistici, come i cosmetici naturali certificati, gli alimentari biologici, gli integratori e i dispositivi medici. Impiega sette addetti alle vendite.  All’interno del drugstore è disponibile il servizio di stampa fotografica self-service da smartphone, fotocamera o chiavetta usb.

Pur in una situazione grave come quella che stiamo vivendo  -afferma Hubert Krabichler, Ceo di dm- abbiamo deciso di aprire comunque lo store senza però inaugurarlo nelle modalità festose come è sempre stato nella nostra tradizione, bensì in forma più sobria nel rispetto delle linee guida ministeriali, agendo con responsabilità e consapevolezza”.

Benjamin Schneider, direttore marketing e acquisti di dm, aggiunge: “Portiamo per la prima volta nel bresciano la nostra proposta completa e specializzata per la bellezza e il benessere della persona e della famiglia. Roncadelle non è una scelta casuale; questo comune nelle immediate vicinanze del capoluogo si è consolidato come importante polo industriale e soprattutto commerciale e ha saputo attrarre operatori che sono leader mondiali nei rispettivi settori”.

#Coronavirus Le nuove misure adottate da Nova Coop

Annunciati dal presidente in un lungo post su Facebook alcuni interventi urgenti come la barriera protettiva alle casse, a partire dai negozi nei territori più colpiti

Nuovi interventi urgenti nei punti di vendita per rispondere all'emergenza coronavirus anche da parte di Nova Coop (ma è plausibile che in caso di diffusione ulteriore si estendano a tutta la rete Coop). Ad annunciarli in anteprima in un post su Facebook è il presidente Ernesto Dalle Rive, a seguito di una riunione straordinaria della cooperativa.

Ecco quanto riportato dallo stesso Dalle Rive:

1) Inseriremo in radio coop la comunicazione che (ogni 15 minuti ndr) raccomanda il corretto comportamento che i clienti devono adottare in negozio in termini di affollamento e distanze da rispettare.

2) Attivazione della segnaletica a terra e orizzontale per cercare di dare ordine e normare i flussi.

3) Dotare tutte le cassiere di guanti monouso, specificando che devono esser sostituiti almeno ogni 2-3 ore, con la raccomandazione di non toccare occhi, naso, bocca con gli stessi. La misura non è obbligatoria Se qualcuno non li vuole indossare non è tenuto a farlo. Prevedere il continuo utilizzo del gel sanificante con pulizia comunque delle superfici. Pur consapevoli che il Ministero della salute non li prevede viste le sollecitazioni ricevute dal personale, abbiamo deciso di consentirli.

4) Abbiamo deciso di intervenire fisicamente sulla barriera cassa. La volontà è di dotare le stesse di una barriera protettiva (tipo plexiglas) da installare progressivamente sulla rete. Inizieremo dai negozi interessati dal decreto come da art 1 (Lombardia, Novara, Verbano Cusio Ossola, Asti, Alessandria e Vercelli) e progressivamente le altre provincie del Piemonte. L’attività non potrà essere immediata in tutta la rete ma l’obiettivo è intervenire il più rapidamente possibile in tutta la rete.

5) Normare il numero di accessi in pdv per evitare il sovraffollamento e l’eccessiva pressione sui banchi assistiti e la barriera casse.

"Abbiamo inoltre da oggi deciso la gratuità della consegna a domicilio della spesa, per tutti, senza limitazioni di età e per spese superiori a 60 euro, e stiamo rafforzando il servizio...cerchiamo di mantenere gli obiettivi della cooperativa...è chiaro che siamo consapevole dello sforzo che tutti stiamo sostenendo .
Siamo tutti sotto pressione....manteniamo la serenità e la calma....forza!!!"

In aggiunta, il comunicato inviato successivamente dalla cooperativa specifica:

• i supermercati e gli ipermercati, in quanto esercizi di vendita di prodotti alimentari, saranno aperti secondo i consueti orari su tutto il territorio nazionale comprese le aree cosiddette “Articolo 1” (Lombardia e province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio nell'Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Padova, Treviso, Venezia).

In particolare, rientrano tra le zone Articolo 1 i territori in cui la Cooperativa è presente: Alessandria, Asti, Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli e Lombardia (Castano Primo, Luino, Tradate).

• Nelle aree Articolo 1 specificate sopra, invece, resteranno chiusi nel fine settimana i negozi non alimentari dei centri commerciali con esclusione di farmacie e parafarmacie che rimarranno aperte insieme a supermercati ed ipermercati.

Nova Coop ha 60 punti vendita sul territorio piemontese e 3 su quello lombardo, in totale 30 negozi sono all’interno della zona arancione, l’attenzione quindi è altissima.

Il servizio di spesa a domicilio "Coop a casa", in corso di rafforzamento, per ora è già attivo per oltre un milione di piemontesi e copre l’intero territorio della città di Torino e i seguenti Comuni della provincia: Alpignano, Beinasco, Collegno, Grugliasco, Rivoli, Pianezza, Venaria. Per fare la spesa con Coop a Casa bisogna accedere alla piattaforma www.laspesachenonpesa.it, che permette anche di avvalersi del servizio Drive. In questo caso è possibile ordinare la spesa per via telematica e ritirarla già imbustata, con la propria macchina, presso i due punti di ritiro dell’Ipercoop di Beinasco e del Coop Drive di Torino, Corso Rosselli.

Un premio per i dipendenti
La Presidenza di Nova Coop ha deciso di erogare un contributo straordinario, in buoni spesa, di euro 200 ai propri dipendenti. Con questo messaggio inviato a tutti i dipendenti il Presidente della cooperativa Ernesto Dalle Rive desidera ringraziarli per il lavoro ordinario e straordinario che “in queste dure giornate di emergenza viene richiesto alle lavoratrici e ai lavoratori della cooperativa, impegnati a svolgere un importante servizio a favore dei nostri soci e dei clienti, in coerenza con il ruolo di servizio alla comunità che svolge la grande distribuzione”.

Domino’s Pizza, la ristorazione è contactless

Il primo servizio di Contactless Delivery per la consegna della pizza, un ulteriore servizio che si affianca alla consegna tradizionale. Cosa cambia rispetto al servizio tradizionale?S i ordina la pizza online tramite il sito htpps://www.dominositalia.it o tramite l’app Domino’S Pizza Italia. Pagamento online, e nelle note per la consegna si può richiedere il servizio Contactless Delivery, specificando se si preferisce la consegna alla porta o all’androne d'ingresso. Rispetto alla consegna tradizionale, il driver appoggerà i prodotti sullo scooter, se si sceglie la consegna all’androne, o davanti la porta di casa al piano e si allontanerà. Il cliente potrà ritirare i prodotti direttamente. In tutte le fasi di preparazione del prodotto vengono utilizzati guanti monouso e si applicano costantemente le operazioni interne di pulizia delle postazioni di lavoro secondo l’Haccp. All’interno degli store si attivano sistemi per evitare un’eccessiva presenza di persone. Le pizze arrivano entro 30 minuti dall’ordine a 70°C. Da oggi anche con il servizio Contactless Delivery.

“Per l’Italia è un momento particolare e siamo molto vicini alle persone che in questo momento stanno vivendo una situazione difficile - commenta Alessandro Lazzaroni, master franchisee di Domino’s Italia-. Noi di Domino’s, con il nostro servizio, vogliamo far vivere ai nostri clienti momenti di serenità e benessere e lo facciamo a modo nostro puntando sulla qualità del servizio a 360°. Grazie alla nostra forte spinta innovativa, abbiamo deciso di introdurre questa nuova modalità di servizio e speriamo che possa essere apprezzato”.

#Coronavirus. Supermercato24: consegna gratuita per gli over 65

Il marketplace sta attuando iniziative per sostenere i cittadini in un momento critico dovuto all’emergenza Coronavirus nel nostro Paese

In collaborazione con Coop Lombardia, Carrefour, Bennet, Conad e Md, Supermercato24 propone per tutto il mese di marzo la consegna della spesa gratuita per i clienti over 65 di Milano, ossia persone che, per motivi anagrafici e di salute, sono più esposte ad eventuali rischi. Il marketplace infatti sta attuando iniziative per sostenere i cittadini in un momento critico dovuto all’espansione del Coronavirus nel nostro Paese.

I clienti over 65 possono effettuare la spesa online dal sito o dall’app di Supermercato24 e riceverla a casa all’orario richiesto senza alcun costo di consegna. Per aderire è necessario inserire il codice UNAMANOXMI e confermare la propria età.

Negli ultimi giorni sono state tantissime le persone che hanno deciso di affidarsi a noi per affrontare una situazione sicuramente particolare. Dopo l’avvio del progetto con Coop Lombardia abbiamo voluto coinvolgere anche altri partner nell’iniziativa e fronteggiare insieme a loro questa emergenza, per supportare, insieme, Milano e i suoi abitanti più esposti- dichiara Federico Sargenti, Ceo di Supermercato24-. Crediamo che il nostro servizio abbia una forte utilità sociale e ciò che sta accadendo in questi giorni ne è la conferma”.

 

 

#Coronavirus. Fipe-Confcommercio: “Serve un Piano economico straordinario”

Fipe-Confcommercio traccia un bilancio delle difficoltà a cui vanno incontro gli esercenti ma chiede che si tracci un Pano economico straordinario

La situazione di emergenza da Coronavirus che l’Italia sta vivendo in questi giorni ha messo a dura prova oltre 300mila imprese e un milione di lavoratori del settore. Fipe-Confcommercio traccia un bilancio delle difficoltà a cui vanno incontro gli esercenti ma auspica e chiede a gran voce che si tracci un Pano economico straordinario per tutelare i commercianti.

 

Le perdite stanno mettendo in ginocchio intere categorie e il mondo dei Pubblici Esercizi risulta particolarmente colpito da una gestione altalenante delle disposizioni che li riguardano direttamente e da una comunicazione che ha contribuito a generare confusione, incertezza e panico –spiega Fipe-Confcommercio-. Gli imprenditori delle zone chiuse come quelli di tutta Italia rispetteranno i provvedimenti annunciati nella notte dal Governo e in tanti si stanno impegnando in queste ore per garantire vivibilità e servizio alle comunità in cui operano, ben consapevoli del ruolo sociale svolto e dei rischi sanitari in cui incorrono”.

 

La Fipe-Confcommercio aggiunge: “È una situazione drammatica per migliaia e migliaia di imprenditori e lavoratori, che insieme alla Presidenza della Federazione, riunitasi oggi in seduta permanente, chiede con forza un Piano economico straordinario, da approvarsi con risorse ingenti subito, già con il Decreto Legge in approvazione la settimana prossima”.

Quali le misure da adottare? Per Fipe: “Vanno estese le misure previste per le zone chiuse a tutto il territorio nazionale, aprire la cassa in deroga per almeno 6 mesi a tutte le imprese di tutte le Regioni, far slittare tutte le scadenze fiscali a fine anno, fermare gli sfratti per morosità, individuare un meccanismo di credito di imposta che sostenga, almeno parzialmente, le perdite documentabili delle imprese”.

 

 

Multicedi: due aperture Decò nel napoletano

Decò
Si consolida la rete Decò in Campania dove Multicedi inaugura due punti di vendita, il primo a Melito di Napoli, il secondo a San Giovanni a Teduccio

Si amplia la rete Decò in Campania dove Multicedi inaugura due punti di vendita, il primo a Melito di Napoli, in una struttura di 1.500 mq, sulla strada statale bis in prossimità del KM 20,086 al civico 560, il secondo a San Giovanni a Teduccio in Corso Nicolangelo Protopisani 1, con una superficie di 1.200 mq. Sono aperti tutti i giorni dalle 8.30 alle 20.30 con orario continuato mentre la domenica dalle 8.30 alle 13.30.

I due store hanno rilevato precedenti insegne distributive impiegano i lavoratori, rispettivamente 35 e 30. L’assortimento comprende rispettivamente 15.000 e 12.000 referenze.

“Prosegue il nostro piano di aperture -commenta Angelo Merola responsabile marketing di Multicedi titolare del marchio Decò-. Con le nuove inaugurazioni e quelle che realizzeremo entro i primi sei mesi del 2020, registriamo un incremento significativo rispetto allo stesso periodo dello scorso anno”.

Amazon lancia in Italia il nuovo servizio Business Prime

amazon
Tra i vantaggi per i clienti Business Prime l'accesso a consegne veloci e illimitate, strumenti per analizzare le tendenze di acquisto e impostare politiche di approvvigionamento

Amazon Business annuncia il lancio in Italia di Business Prime, un nuovo servizio per le aziende di tutte le dimensioni. Business Prime consente ai clienti italiani di usufruire di implementazioni nella consegna e di stabilire politiche per migliorare la conformità degli acquisti, nonché ottimizzare la gestione del budget con Guided Buying.

Queste, nello specifico, le opzioni offerte dal programma:

  • Nuove opzioni di consegna: con Business Prime, ogni utente ha accesso alla consegna illimitata in un giorno, senza costi aggiuntivi e senza richiesta di ordine minimo. Gli utenti, inoltre, hanno accesso alla consegna il giorno stesso per ordini superiori a 29 euro, disponibile in aree idonee.
  • Guided Buying: permette agli amministratori di un account Amazon Business di identificare fornitori e prodotti preferiti e di filtrare specifiche categorie di prodotto. Offre agli acquirenti linee guida durante l’acquisto, aiutando gli imprenditori a ridurre le spese superflue e a migliorare le politiche d’impresa e il rapporto con i fornitori.
  • Accesso alle promozioni Prime Day: gli utenti di Business Prime in Italia possono approfittare di decine di migliaia di offerte esclusive durante il Prime Day.

I clienti Amazon Business possono diventare clienti Prime per un anno, scegliendo tra le seguenti opzioni in base al numero di utilizzatori del proprio account business: (Basic) 36€ all’anno Iva esclusa, fino a 3 utilizzatori, (Small) 100€ all’anno Iva esclusa fino a 10 utilizzatori, (Medium) 250€ all’anno Iva esclusa fino a 100 utilizzatori e (Unlimited) 2000€ all’anno Iva esclusa, utilizzatori illimitati.

Per scoprire di più su Amazon Business e iniziare l’uso gratuito di 30 giorni: www.amazon.it/prime

#Coronavirus Despar: noi ci siamo

Aspiag Service rassicura sull'apertura dei negozi della sua rete anche nelle zone comprese nelle nuove disposizioni del decreto firmato dal presidente del Consiglio. Assicurati rifornimenti

Tutti i punti di vendita Despar, Eurospar e Interspar sono aperti e i rifornimenti delle merci sono completi e continuativi. Aperture che continueranno, in tutte e quattro le regioni in cui l’azienda opera, vale a dire Veneto, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige, comprese le zone oggetto dei provvedimenti più restrittivi a seguito dell’emergenza #Coronavirus, ovvero le province di Modena, Parma, Reggio Emilia, Rimini, Venezia, Padova e Treviso.

Questo il messaggio di Aspiag Service rispetto alle indicazioni del Dpcm 8/3/2020 e alle nuove disposizioni, che, in un comunicato ad hoc, sottolinea come rimangono aperte, con i consueti orari e tutti i giorni della settimana, anche le strutture di vendita che si trovano nei centri commerciali, indipendentemente dalla loro chiusura (rispetto ad alcune categorie) nei giorni festivi.

Arcangelo Francesco Montalvo, Ad di Aspiag Service
Arcangelo Francesco Montalvo, Ad di Aspiag Service

“Si tratta di informazioni importanti -ha dichiarato l’amministratore delegato di Aspiag Service, Francesco Montalvo- al fine di permettere ai clienti di organizzarsi e non andare tutti contemporaneamente a fare la spesa: i nostri negozi, grandi e piccoli, resteranno aperti e riforniti”.

L’obiettivo di Despar è quello di seguire le norme emanate dal Governo ed è per questo che si stanno adottando gli accorgimenti necessari per rispettare le distanze previste, anche se ciò potrebbe causare alcuni rallentamenti nel servizio.

#Coronavirus Trasporto merci: il punto

Nel primo giorno del nuovo provvedimento per limitare la diffusione del virus, il punto su cosa succede ai trasporto merci

”Non vi è nell’immediato il rischio di non reperire prodotti alimentari e i nostri lavoratori stanno garantendo questo servizio essenziale. Occorre però prestare attenzione alle misure previste dal DPCM (ndr: il decreto firmato nella notte dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte) che i nostri associati hanno tutta l’intenzione di rispettare”. Così Donatella Prampolini, vicepresidente di Confcommercio e presidente della Federazione Italiana Dettaglianti Alimentari, su situazione della gdo alla luce delle nuove disposizione sul #Coronavirus.

Infatti l’accesso i supermercati e negozi alimentari è controllato in modo da evitare assembramenti e per garantire la distanza minima di sicurezza di 1 metro; inoltre all’ingresso dei punti dei vendita sono disponibili gel disinfettanti per le mani (già da diversi giorni) così come le superfici sottoposte a contatti con i clienti sono disinfettate costantemente.

"Ricordiamo -continua Donatella Prampolini- che i lavoratori dei punti di vendita alimentari sono autorizzati a recarsi nei rispettivi negozi solo se in perfette condizioni di salute. L'attività di vendita sarà garantito per tutta la settimana, ininterrottamente, e molti punti di vendita stanno anche predisponendo servizi di consegna a domicilio".

Movimentazione merci

Secondo il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, in attesa di linee guida sulla movimentazione delle merci più specifiche, "i prodotti agroalimentari possono entrare e uscire dai territori interessati. L'attività degli operatori addetti al trasporto è un'esigenza lavorativa: il personale che conduce i mezzi di trasporto può entrare ed uscire dai territori interessati e spostarsi all'interno di essi, limitatamente all'esigenza di consegna o prelievo degli stessi prodotti".

Sulla base di una nota Ansa, il governo sarebbe al lavoro per chiarire ogni dubbio  interpretativo legato al Dpcm e il ministro dell'Interno Luciana Lamorgese, starebbe per inviare una direttiva ai prefetti per dare attuazione uniforme e coordinata delle disposizioni del Dpcm con le misure per il contenimento del Coronavirus che investono profili di ordine e sicurezza pubblica.

In relazione al trasporto delle merci, sul sito del Governo è apparsa una precisazione in base alla quale "le merci possono entrare ed uscire dai territori interessati. Il trasporto delle merci è considerato come un'esigenza lavorativa: il personale che conduce i mezzi di trasporto può quindi entrare e uscire dai territori interessati e spostarsi all'interno degli stessi, limitatamente alle esigenze di consegna o prelievo delle merci".

Assolombarda, sottolineando che non esiste nessun blocco a produzione e merci, suggerisce alcuni comportamenti di prevenzione per cautelare i trasportatori stessi.

"Gli autisti non possono scendere dai mezzi e devono essere muniti di dispositivi medici
di protezione e prevenzione quali mascherine e guanti monouso; se il carico/scarico richiede la discesa dal mezzo deve essere mantenuta la distanza di sicurezza (1 metro) e la documentazione di trasporto deve essere trasmessa in via telematica".

Transfrontalieri

Sulla base di quanto emerso fino ad ora, non esiste nessun obbligo di comunicare all’Asl o al proprio medico se si viene dalla Lombardia o da una delle 14 province coinvolte dal contagio: l’obbligo esiste solo per chi arrivi in Italia dall’estero, dal momento che il nostro Paese è indicata dall’Oms come una zona a rischio epidemiologico.

Come suggerisce una nota del Ministero degli Affari Esteri, questo significa che "non sono vietati spostamenti per comprovati motivi di lavoro, a meno che i soggetti trasfrontalieri non siano in quarantena o risultino positivi a virus. I transfrontalieri  quindi potranno entrare e uscire dai territori interessati per raggiungere il posto di lavoro e tornare a casa. Gli interessati potranno comprovare il motivo lavorativo dello spostamento con qualsiasi mezzo, inclusa una dichiarazione che potrà essere resa alle forze di polizia in caso di eventuali controlli".

Con Meatbox 365 la carne si compra con il vending

Si parte dalla Corea del Sud con i distributori automatici di carne, una risorsa particolarmente apprezzata dai consumatori al tempo del Coronavirus

Che i distributori automatici non fossero più un'esclusiva di snack e bevande fredde o calde, ma avessero raggiunto anche prodotti come libri ad accessori tecnologici vari, è cosa ormai nota e diffusa. Molto più avanguardista è l'utilizzo di distributori automatici, per la vendita di una tipologia di prodotto - fresco per definizione - come la carne. È quello che sta avvenendo in Corea del Sud con la diffusione, a partire da ottobre 2019, della catena di distributori automatici Meatbox 365.

Meatbox 365 si presenta fondamentalmente come un macellaio aperto 24 ore su 24 e che necessita di un ridotto spazio fisico per fornire i suoi servizi. Il distributore mette a disposizione una vasta gamma di carni come manzo, agnello e maiale in una varietà di tagli, con la possibilità di riporli in un'apposita borsa termica per il trasporto. Per offrire un servizio a tutto tondo, Meatbox 365 prevede anche un distributore per insalate e contorni e degli armadietti frigo per conservare in sicurezza gli acquisti e ritirarli in seguito. Benché possa sembrare paradossale, anche ai non vegani e vegetariani, la possibilità di procurarsi della carne anche a notte fonda tramite dei distributori automatici, questo servizio può rappresentare, magari, l'unica possibilità di procurarsi carne fresca per persone con ritmi lavorativi incalzanti ed esigenze particolari.

Questi distributori, inoltre, risultano essere particolarmente di successo in questi giorni caratterizzati dall'emergenza Coronavirus, che non ha risparmiato neanche la Corea del Sud, uno dei paesi al momento più colpiti nel continente asiatico. Particolarmente apprezzato è proprio il fatto che evitano il contatto umano in questi giorni di rischio contagio. La Corea, tuttavia, non pare avere il primato sull'idea dei distributori automatici di carne, in quanto già presenti pure negli Stati Uniti. Un esempio sono i due distributori automatici della società Applestone Meat presenti a New York, benché non siano così tecnologici (sono sprovvisti di touchscreen) come i loro omologhi coreani.

Satispay supera i 100.000 negozianti aderenti al proprio network

Il sistema di pagamento mobile indipendente dalla carte di credito e di debito implementa il proprio successo

Continua l'ascesa di Satispay, il sistema di mobile payment che taglia il traguardo di 100.000 esercenti aderenti al proprio network. Sono sempre di più i negozianti che scelgono di aderire al sistema indipendente dalle carte di credito e di debito.

Per loro non sono previsti costi di attivazione o canoni mensili, ma solo una commissione fissa di 20 centesimi per i pagamenti superiori a 10 euro, mentre tutti gli incassi inferiori a questa soglia non prevedono alcuna commissione.

In merito anche alla recente emergenza del coronavirus Covid-10, Satispay approfitta per riportare l'attenzione anche sui vantaggi igienici dello scambiare denaro tra privati a distanza e, nei negozi, di pagare senza maneggiare contanti né appoggiare il telefono sul Pos.

#Coronavirus, Bofrost: vendite online +100% in media al giorno

Molto utilizzata la app Bofrost che ha consentito un ulteriore canale di comunicazione diretta e immediata tra i venditori Bofrost e i loro clienti

Alimentari a domicilio per affrontare i disagi dovuti alle misure di contenimento del Coronavirus. Una modalità che sempre più italiani preferiscono per evitare di doversi recare al supermercato, scegliendo la comodità della consegna a casa. Ma con tutte le dovute misure di sicurezza. Lo testimonia il caso di Bofrost, colosso dei surgelati porta a porta: l’azienda, che ha sede a San Vito al Tagliamento (PN) e filiali in tutta Italia, sta vivendo un forte incremento degli ordini, in particolare online: "A partire da domenica 23 febbraio gli ordini online sul nostro sito e sulla nostra app sono aumentati in media del 100% ogni giorno –spiega l’amministratore delegato di Bofrost Italia Gianluca Tesolin– e prevediamo che questa tendenza proseguirà fino a quando la situazione non tornerà alla normalità, rafforzata anche dalla recente raccomandazione di non uscire di casa rivolta in tutta Italia agli over 65, che rappresentano una fascia di clientela importante per Bofrost".

In particolare è stata utilizzata molto la app Bofrost che ha consentito un ulteriore canale di comunicazione diretta e immediata tra i venditori Bofrost e i loro clienti con la possibilità di prenotare in anticipo la propria spesa. Il canale e-commerce si affianca ai canali tradizionali Bofrost quali la visita del venditore oppure l’ordine telefonico, che hanno visto un incremento delle richieste in particolare nelle regioni più colpite dalla crisi.

"In questi momenti la relazione di fiducia tra venditori e clienti è fondamentale –continua Tesolin. Per questo ci siamo attrezzati per far fronte alle richieste e garantire un servizio che per molti si sta rivelando essenziale, in tutta sicurezza".

Bofrost serve con i suoi prodotti oltre un milione di famiglie italiane con circa 2.000 venditori che, su tutto il territorio nazionale, consegnano i surgelati a domicilio spostandosi con i mezzi refrigerati in dotazione all’azienda. "Con il diffondersi dei primi timori per il Coronavirus – continua Tesolin – i clienti hanno iniziato a contattarci per sapere se avremmo continuato ad assicurare il servizio, cosa che abbiamo fatto con continuità e adottando tutte le opportune misure di sicurezza a tutela sia dei clienti, sia del nostro personale. Tutti i venditori Bofrost hanno ricevuto precise indicazioni che seguono le raccomandazioni sanitarie emanate in questi giorni e sono stati muniti di mascherina protettiva, guanti e disinfettanti per le mani  che utilizzano a ogni consegna".

A tutela della salute di dipendenti e collaboratori, Bofrost ha inoltre annullato tutte le trasferte, le riunioni e i meeting previsti in queste settimane e che comportavano lo spostamento del personale sul territorio.

"La nostra unità di crisi –conclude Tesolin– è attiva in modo permanente per seguire l’evoluzione della situazione e dare risposte ai consumatori, garantendo un servizio che si sta rivelando non solo apprezzato, ma anche efficace proprio per evitare quelle situazioni, come i punti vendita affollati, che favoriscono la diffusione del virus".

#Coronavirus Nuovi dati sulle vendite della gdo in store e online

Aggiornamento al 6 marzo con i dati Nielsen relativi alle vendite della gdo, che continuano ad aumentare a doppia cifra, ora soprattutto al Sud Italia

Ultimo aggiornamento al 6 marzo 2020

SETTIMANA 24 FEBBRAIO-1° MARZO
Durante la settimana tra lunedì 24 febbraio e domenica 1° marzo, le vendite della gdo continuano la crescita da "effetto coronavirus", ora con trend a doppia cifra, rispetto alla stessa settimana del 2019: +12,2% a valore a parità di negozi. Questi i dati Nielsen.

Se la settimana precedente era il Nord Ovest a trainare la crescita, durante la prima settimana di marzo, conclusasi appunto domenica 01/03, è il Sud Italia a registrare gli incrementi più alti su base tendenziale: +15,8%. Seguono Centro e il Nord Est, con un +12,8% entrambi, e il Nord Ovest, in trend sempre molto positivo (+9,9%) ma, a questo giro, sotto la media nazionale.

A livello di format distributivi, la crescita è omogenea. Il trend maggiore si registra nei discount (+17,8%), seguiti subito dagli specialisti drug (+17,5%). Anche i supermercati crescono a doppia cifra (+14,6%), così come i liberi servizi (+10,8%). In lieve frenata gli ipermercati, che registrano una performance positiva ma sotto-media (+7,1%), anche come conseguenza della chiusura di alcuni punti vendita nei centri commerciali. Il dato dei format Cash & Carry è invece in controtendenza, con un trend negativo del -9,22%, che testimonia le difficoltà dei player HoReCa (ospitalità e ristorazione), che utilizzano questo canale come fonte di approvvigionamento.

Per quanto riguarda l’eCommerce, il trend delle vendite di prodotti di largo consumo online da lunedì 24 febbraio a domenica 1 marzo è stato del +81,0%, in accelerazione di circa 30 punti percentuali rispetto alla settimana precedente.

Le categorie in rialzo
La crescita complessiva delle vendite nel corso della settimana 9 del 2020 continua a essere trainata da alcune categorie di prodotti, la cui maggior domanda è riconducibile a due “effetti”:

  1. effetto “stock”, con aumento a doppia cifra di alcune categorie dalla Drogheria Alimentare a lunga conservazione, quali riso (+61,0%), pasta (+56,7%), conserve animali (+49,2%) e conserve rosse (+48,7%). In termini di valore, è la pasta a generare il fatturato maggiore. In aggiunta, nel comparto degli Ingredienti Base (+48,2%) spicca la farina (+82%, 6mila tonnellate in più rispetto alla stessa settimana dell’anno scorso) e nel comparto Surgelati (+24,1%) spiccano i panati pesce (+33,7%) e i vegetali (+22,1%). Anche l’acqua in bottiglia registra una forte crescita, +19,3%.
  2. effetto “prevenzione e salute”, con un aumento delle vendite delle categorie del Cura Casa (+24,9%), trainata in particolare dal segmento Commodities (alcol denaturato: +347,0%, candeggina +87,8%); ma anche del Cura Persona (+19,6%), in particolare il parafarmaceutico (+148%), la carta igienica (+22,7%, preponderante però in termini di fatturato), le salviettine umidificate (+260,3%), i fazzolettini di carta (+31,7%). Da segnalare anche la crescita di sapone per le mani, liquido e solido, con un trend del +83,5% e i saponi intimi con un +35,1%.

SETTIMANA 17-23 FEBBRAIO 
A misurare l'impatto sulle vendite nelle province del Nord Italia nella settimana tra il 17 e il 23 febbraio è stato Iri.

Vediamo nella tabella sotto la variazione delle vendite in percentuale rispetto alle 4 settimane precedenti.

Variazione % Vendite in ValoreFonte: Iri. Ipermercati, Supermercati, Libero Servizio, Discount

In tutte le provincie è evidente una crescita sostanziale, con ogni probabilità legata a una ricerca di disinfettanti e materiale igienico ma anche beni di prima necessità, come farina, passate, zucchero, sale, latte e acqua. Il resto del Paese, sempre secondo le stime ad oggi elaborate ha registrato nell’analogo periodo un incremento delle vendite pari al 2,7%.

Il caso più eclatante si registra a Piacenza dove il picco dell’andamento delle vendite dei negozi monitorati da Iri ha mostrato un incremento del 18,5% rispetto alla media delle 4 settimane precedenti. Più contenuti gli effetti nella provincia di Lodi, dove si registra “solo” un 7% in più.

Andando poi ad analizzare quella che è stata definita la “zona rossa” le stime di Iri ad oggi elaborate indicano un calo degli acquisti pari al 15,6% sempre rispetto alla media delle 4 settimane precedenti.

Il canale online. In uno scenario in cui il canale negli ultimi mesi si era assestato intorno al 40%, la settimana in cui sono emersi i timori legati al “Coronavirus” si è registrato un aumento del 58,3% delle vendite dei retailer online puri e di quelli tradizionali operanti anche nell’eCommerce.

Analizzando i dati giornalieri delle vendite emergono poi due dinamiche rilevanti: l’emergenza da panico del weekend e la sostituzione del servizio a casa a vantaggio del click & collect (ritiro dell’ordine presso un punto di vendita fisico o deposito del distributore).

“E degno di rilievo come, in situazioni di emergenza, il consumatore abbia fatto ricorso a tutti gli strumenti che la tecnologia e gli operatori del canale hanno messo a disposizione: infatti, domenica 23 febbraio i carrelli dei prodotti di largo consumo acquistati online e ritirati direttamente nei negozi sono stati più del doppio (+205,4%) rispetto all’anno precedente, passando da un'incidenza media del 6,0% ad oltre il 14% del totale delle vendite”, ha commentato Angelo Massaro, amministratore delegato di Iri Italia.

I DATI NIELSEN
Durante la settimana tra lunedì 17 e domenica 23 febbraio, le vendite della gdo si sono impennate rispetto alla stessa settimana del 2019: il trend è di +8,34% a valore a parità di negozi.

Il Nord Ovest traina la crescita, con un trend di +11,20% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Il Nord Est segue con un +9,66%. Il +6,06% del Sud e il +4,38% del Centro sono valori comunque molto positivi, ma contenuti rispetto alla corsa ai negozi avvenuta in Area 1 (Nord Ovest) e 2 (Nord Est).

A livello di format distributivi, la crescita è omogenea. Il trend maggiore si registra nei supermercati (+8,69%), seguiti subito dagli ipermercati (+8,61%) e dai discount (+8,28%). Crescita leggermente sotto-media, invece, per gli specialisti drug (+7,50%) e per i liberi servizi (+4,44%).

Per quanto riguarda l’eCommerce, il trend delle vendite di prodotti di largo consumo online da lunedì 17 a domenica 23 febbraio è stato del +56,8%, in accelerazione di circa 20 punti rispetto alle settimane precedenti (fonte: Nielsen eCommerce tracking, vendite online Week 8 2020 vs. Week 8 2019).

#Coronavirus Esselunga definisce un piano straordinario di attività 

esselunga pistoia
Per offrire il proprio contributo nell’emergenza coronavirus, Esselunga ha programmato una serie di iniziative specifiche

Per offrire il proprio contributo nell’emergenza Coronavirus, Esselunga ha programmato una serie di iniziative specifiche.

Sami Kahale, Ceo di Esselunga spiega: “Non possiamo stare fermi a guardare la difficoltà e preoccupazione generale causata dalla diffusione del Covid-19. Ognuno deve fare la sua parte. Esselunga, che ha sempre cercato di essere vicina ai territori in cui è presente, vuole confermare concretamente il proprio impegno. Vogliamo ringraziare medici, personale sanitario e ricercatori impegnati nel servizio alla Comunità, i nostri collaboratori che nei negozi stanno lavorando instancabilmente e allo stesso tempo offrire un aiuto tangibile alle persone più anziane così come ai nostri fornitori, in non pochi casi piccole e medie imprese del territorio”.

L'insegna ha previsto donazioni per 2,5 milioni di euro indirizzate a ospedali e istituti come nel caso dell’Istituto Nazionale Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani di Roma, la Fondazione IRCCS San Matteo di Pavia, l’Ospedale Luigi Sacco di Milano, l’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, l’Ospedale Guglielmo da Saliceto di Piacenza, la Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico.

I fornitori di Esselunga, che ha potenziato l'accordo con Unicredit Factoring, saranno invece sostenuti grazie a 530 milioni di euro di affidamenti dedicati alle anticipazioni di pagamento dei crediti commerciali. Anche per gli over 65 anni sono state predisposte misure ad hoc. Fino al giorno di Pasqua, il contributo di consegna della spesa diventerà gratuito sia per l’eCommerce Esselunga a Casa sia per le consegne dai negozi all’abitazione, in tutte le zone dove Esselunga è presente con il servizio.

Un'iniziativa specifica è stata dedicata ai possessori di Carta Fidaty: ogni 500 punti Fìdaty utilizzati Esselunga donerà 5 euro agli ospedali.
Infine per i collaboratori dei punti di vendita, che stanno affrontando una situazione di emergenza, è stato programmato un intervento straordinario di welfare del valore di 150 euro a persona.

Mini Trony: un punto di vendita a Taranto

Si espande la rete dell'insegna Trony che ad oggi conta 183 negozi, cui si aggiungono 22 Mini Trony, per un totale di 205 punti di vendita

La società Grossisti Riuniti Elettrodomestici (parte di E-Square) realizza uno store Mini Trony a Taranto, pronto a servire un bacino potenziale di utenza di 100.000 clienti. Si espande la rete dell'insegna Trony che ad oggi conta 183 negozi, cui si aggiungono 22 Mini Trony, per un totale di 205 store su tutto il territorio nazionale. Nello specifico questa struttura è stata realizzata da Eurocom che con questo locale conta sei punti di vendita Trony di cui quattro a insegna Mini Trony.

L'offerta del negozio, sviluppato su una superficie di 450 mq e ubicato in via Dante Alighieri, comprende circa 4.000 referenze nelle varie sezioni audio/video, videogame e accessori, climatizzatori, piccoli e grandi elettrodomestici. Si avvale di un team di lavoro formato da cinque addetti alla vendita. Lo store rimane in linea con il format dell'insegna che prevede un'ambientazione dinamica e immediatamente riconoscibile. Tra i vari servizi offre consegna a domicilio e installazione elettrodomestici.

Gruppo Crai: le iniziative a sostegno dell’ambiente

Il logo che identificherà tutte le attività del gruppo finalizzate alla sostenibilità ambientale saranno contraddistinte dal claim Crai per l’ambiente

L'impegno nei confronti dell'ambiente per il Gruppo Crai si testimonia attraverso attività ad hoc come nel caso dell'adesione all'iniziativa M'illumino di meno, già consolidata negli anni, lanciata da Caterpillar e Rai Radio 2 per aderire alla giornata del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili.
Siamo molto orgogliosi di aderire a questa iniziativa e siamo convinti che anche i piccoli gesti possono fare una grande differenza -afferma Mario La Viola, direttore marketing, format, rete e sviluppo-. Ma non ci fermiamo qui, e per il 2020 abbiamo programmato diverse iniziative, a tema sostenibilità ambientale, molto forti e che qualificano ulteriormente l’impegno di Crai, dei cedi e dei negozi”.

Il logo che identificherà tutte le attività del gruppo finalizzate a questo scopo saranno contraddistinte dal claim Crai per l’ambiente. Alla campagna M'illumino di meno, così come alle altre messe in atto nel corso dell'anno, aderiranno tutte le insegne del gruppo: Crai, Caddy’s, IperSoap, Pilato, Proshop, RisparmioCasa, Saponi&Profumi, Shuki, Smoll.

Nel caso della campagna lanciata da Caterpillar e Rai Radio 2, sono state programmate cinque radiopromozioni, a cura di Filippo Solibello e Marco Ardemagni, i conduttori del programma Caterpillar della sessione mattutina. In parallelo, anche i media del gruppo Crai (houseorgan, radio in-store, web e social media) e tutta la comunicazione instore hanno supportato il progetto.

Gruppo Végé aderisce ad Assobio

giorgio santambrogio vege
Attenzione all'ambiente e al benessere non solo nella proposta di prodotti mdd, ma anche con l'adesione ad una associazione da sempre in prima linea per il biologico

L'ingresso del Gruppo Végé in Assobio porta a 90 il numero di imprese che aderiscono all'associazione. “Siamo orgogliosi -commenta Giorgio Santambrogio, Ad del Gruppo Végé- di aver aderito ad un’associazione così virtuosa che favorirà uno sviluppo responsabile del sistema agroindustriale italiano, in un’ottica di responsabilità e sostenibilità ambientale".

Un passo in avanti, nella direzione di un proposta di prodotti attenti all'ambiente e salutari, che aveva già visto l'ampliamento della linea mdd dedicata al benessere Ohi Vita, che comprende per la maggior parte prodotti biologici ma anche rich e free from.

“L’adesione di Gruppo VéGé -sottolinea Roberto Zanoni, presidente di AssoBio- rappresenta per noi un motivo di orgoglio e un segnale di riconoscimento dell’azione positiva che stiamo svolgendo per il mercato del biologico”. Assobio fornisce alle aziende associate una serie di servizi come aggiornamenti normativi, allerta merci, una newsletter con anticipazioni di mercato, dati periodici sull’andamento dei canali.

Ethos Profumerie attiva il servizio delivery

Ethos
Il servizio delivery di Ethos Profumerie è disponibile nei negozi della catena che decidono autonomamente come consegnare l’ordine ai propri clienti

La società consortile Ethos Profumerie, attiva con 249 punti di vendita con 98 ragioni sociali, ha introdotto il servizio delivery disponibile nelle profumerie della catena che decidono autonomamente come consegnare l’ordine ai propri clienti.
I consumatori, infatti, possono contattare direttamente il proprio negozio di fiducia
per conoscere le modalità e poter ricevere a casa il prodotto beauty ordinato e richiesto.
Per sostenere il servizio, la società ha attivato una campagna pubblicitaria, con uno spot in onda sui canali HGTV e Real Time, che prevede un totale di 450 passaggi da 10 secondi.

Glovo: a Milano la prima Cook Room italiana

Cook Room Glovo
La Cook Room è dotata di cucine professionali con utensili e forniture necessarie agli chef e che può ospitare fino a sei partner

Per rafforzare ulteriormente le potenzialità del food delivery, sia per i partner sia per gli utenti finali, Glovo realizza a Milano la sua prima Cook Room italiana, uno spazio riservato a chef e rider. Visto l’incremento degli ordini attraverso l’app, e per scongiurare il rischio di saturazione delle cucine dei ristoranti, la piattaforma internazionale di anything delivery apre un’area dedicata esclusivamente alla preparazione di cibi da asporto.

La Cook Room è dotata di cucine professionali con utensili e forniture necessarie agli chef e che può ospitare fino a sei partner. Le prime adesioni arrivano da brand come Tomatillo (specializzata in cucina messicana), Pacifik Poke (con specialità hawaiane), Pescaria (una formula con Solo Fritti) e Bun (format di hamburgeria dal cuore sostenibile).
Il consumatore ordina tramite l’app, ma il corriere di Glovo ritira l’ordine direttamente presso la Cook Room anziché recarsi in un ristorante o in uno store.

Il progetto Cook Room rappresenta per Glovo uno dei pilastri centrali della strategia di crescita. Dopo una fase pilota in Spagna e in America Latina, abbiamo voluto portare l’innovazione della Cook Room anche in Italia, avviando il progetto in una città dinamica come Milano -dichiara Elisa Pagliarani, general manager di Glovo Italia-. Offrire uno spazio in outsourcing a realtà del mondo della ristorazione ci consente di tenere insieme due aspetti fondamentali del delivery: l’opportunità di sviluppo ulteriore del business per i partner e il valore aggiunto per il consumatore finale”.

Glovo gestisce due Cook Room in Spagna (una a Madrid e una a Barcellona) e tre in America Latina (due a Lima e una Buenos Aires).

Doppia iniziativa Md: click&collect e Gift card online

Md ha attivato click&collect in oltre 100 punti di vendita per l’acquisto di prodotti non food e ha reso disponibili online le Gift card

L'insegna promuove nuove attività online per diversificare e ampliare i servizi al consumatore. Md ha attivato click&collect in oltre 100 punti di vendita dislocati su tutto il territorio nazionale per l’acquisto di prodotti non food.

Il servizio click&collect

I prodotti possono essere ordinati online sul sito mdwebstore.it. L’ordine, disponibile entro 7 giorni lavorativi, può essere ritirato entro 15 giorni dall’avvenuta ricezione dell’e-mail di conferma. I prodotti possono essere riconsegnati in caso di mancato gradimento da parte dell'utente, ritirato da un corriere Md.

Gift card

Md rende disponibili online, sul sito aziendale, le Gift card, utilizzabili nei punti di vendita della catena aderenti all’iniziativa oppure per acquisti online. Le card sono disponibili in tagli da 10, 25, 50, 100, 200 euro ed hanno validità di 1 anno. Al momento dell'acquisto instore basta mostrare la card alla cassa, oppure per gli acquisti online è sufficiente inserire il numero della card nell’apposita sezione del sito. La Gift card può essere utilizzata anche per il pagamento di più ordini e in diversi momenti in uno o più degli oltre 500 punti di vendita aderenti al servizio.

 

Illuminazione smart e sostenibile nel magazzino di Unicoop Tirreno

La ristrutturazione del magazzino di Unicoop Tirreno di Vignale ha visto l’adozione del sistema Greenwarehouse di Signify, una soluzione di luce connessa e intelligente (da Gdoweek n. 2)

Tutto il mondo Coop sta attraversando una fase di trasformazione in ottica di sostenibilità e basso impatto ambientale, che non si traduce solo nello spot programmatico “una buona spesa può cambiare il mondo”, ma tocca tutti gli ambiti in cui si muovono le cooperative. È anche il caso di Unicoop Tirreno che ha recentemente ristrutturato il magazzino generi vari di Vignale a Piombino (Li), teatro tra il 2018 e il 2019 di un importante processo di centralizzazione della gestione assortimenti.

Unicoop Tirreno
Piero Canova, direttore generale Unicoop Tirreno

Come ci ha detto il direttore generale Unicoop Tirreno Pietro Canova, questo processo “ha visto convogliare sulla piattaforma (in modalità transito) le consegne di oltre 100 fornitori precedentemente gestite in consegna diretta ai punti di vendita. Il risultato di questa manovra ha permesso un significativo aumento del livello di servizio: con la percentuale di inevasi su prodotti ad altissima deperibilità inferiore al 3%, modalità di ordine dei negozi semplificate, gestione a punto di vendita ottimizzata con la consegna unica da magazzino ai negozi a fronte di un sostanziale pareggio dei costi di gestione”.

Il nuovo impianto di illuminazione efficiente e connesso

Una parte dell’efficienza energetica e dei relativi risparmi nel magazzino di Vignale è anche stata raggiunta grazie al nuovo impianto di illuminazione, che utilizza il sistema Greenwarehouse di Signify (ex Philips Lighting), specifico per il mondo industriale, che si adatta alle esigenze di un magazzino logistico.

La soluzione Greenwarehouse di Signify

Sviluppato per il mondo industriale, impianti di produzione o magazzini, è un sistema di luce connessa di Signify che punta al risparmio energetico, sicurezza per chi lavora e facilità di installazione, utile quindi in progetti di ristrutturazioni o retrofit senza modificare l’impianto elettrico esistente. Utilizza la tecnologia a led e la connettività basata sul protocollo di comunicazione wireless ZigBee 3.0. Ciascun punto luce ha integrato sensori di presenza, dimmerazione e un’antenna wireless. I sensori comunicano tra di loro e possono modificare l’intensità luminosa dell’impianto in automatico a seconda delle impostazioni preimpostate tramite un telecomando a raggi infrarossi.

L’impianto elettrico non è stato modificato e le attività di installazione sono state eseguite in circa 40 giorni, senza impatti sull’attività del magazzino. Nel corso dell’intervento, progettato e realizzato da 9REN, sono state sostituite 874 lampade a fluorescenza con 500 lampade a led. Il nuovo impianto ha una potenza di circa 50 kW rispetto ai 130 kW dell’impianto a fluorescenza, generando un risparmio di circa 80kW. L’operazione è stata possibile anche grazie all’intervento di Alperia Bartucci, una delle Energy Service Company (Esco) con la maggiore esperienze in Italia per la realizzazione di interventi di efficienza energetica industriale.

Ma quale ritorno economico ci si aspetta dall’operazione? “Nel nostro caso, -continua Canova- abbiamo deciso per un contratto di 7 anni per il noleggio delle attrezzature, al termine del quale la cooperativa diventerà proprietaria delle attrezzature installate.

L’investimento iniziale è stato di Alperia Bartucci, che si è resa disponibile a finanziare l’operazione che si paga con la significativa riduzione dei consumi derivante sia dalla qualità delle attrezzature scelte sia dal minore utilizzo dell’illuminazione con il sistema IoT (Greenwarehouse di Signify). I risparmi stimati in fase progettuale possono arrivare oltre il 60% dei kWh utilizzati prima della messa in opera di questo progetto. Di questi risparmi una quota andrà a copertura e remunerazione dell’investimento di Alperia Bartucci, una quota andrà a beneficio del conto economico di Unicoop Tirreno”.

Intelligenza artificiale, retail protagonista

Anche se non tutti ne sono consapevoli, l’Ai è una solida realtà in molti settori. Tramite l’esperienza di alcuni brand noti, vediamo come può risultare strategica per il business (da Gdoweek n. 3)

L’intelligenza artificiale (Ai) può giocare un ruolo fondamentale nella strategia di implementazione di soluzioni tecnologiche all’interno dell’ambito retail.

Può infatti essere di aiuto in quasi ogni aspetto dell’attività di un retailer: dall’utilizzo dei dati per guidare le vendite, all’automazione della catena logistica fino all’iper-personalizzazione dell’esperienza del cliente. Non importa quanto grande sia un’azienda o se si ha un piccolo o grande punto di vendita al dettaglio, sono molteplici le realtà che possono trarre vantaggio dall’integrazione dell’Ai nelle proprie funzioni di gestione quotidiana.

Accesso riservato

Riflessi: primo punto di vendita a Torino

Riflessi_StoreTorino
Per Riflessi si tratta del primo store nel capoluogo piemontese dove propone uno spazio in linea con il mood contemporaneo diventato la sua cifra stilistica

Si tratta del settimo punto di vendita sul territorio italiano e del primo a Torino, in corso Filippo Turati 82, per Riflessi che nel capoluogo piemontese realizza uno spazio, curato da Riflessi Lab, in linea con il mood contemporaneo diventato la cifra stilistica del brand, già sperimentato nei negozi di Bari, Bergamo, Milano e Roma. Lo store nasce grazie alla partnership con GI.RI.GA. azienda che opera nel settore arredamento nella città sabauda da più di 40 anni.

L'insegna, presente anche a Napoli e Reggio Calabria, propone a Torino un ambiente di circa 200 mq distribuiti su due livelli. Sono stati allestiti ambienti sofisticati dove spiccano vivaci carte da parati decorate con arbusti che richiamano i tradizionali acquerelli giapponesi. Lo spazio è caratterizzato da scenografiche vetrine che si affacciano sul corso, mentre l'illuminazione è affidata a numerose lampade a sospensione, applique, lampade da tavolo e da terra, segmento oggi di particolare importanza per l’azienda. Completano gli arredi gli specchi che amplificano gli spazi creando giochi di luce e di riflessi. L'offerta si completa con una proposta di tavoli e consolle dalle finiture di ispirazione minerale, le originali madie, insieme a una proposta di sedute e poltroncine rivestite in palette cromatiche. Lo staff progetta assieme al cliente le soluzioni per ideare e realizzare arredi su misura.

Coop Lombardia e LloydsFarmacia: accordo per la spesa a domicilio

L'iniziativa, lanciata per contenere la diffusione del coronavirus, prevede un accordo tra Coop Lombardia e Lloyds Farmacia

Per contenere la diffusione del coronavirus, l’associazione Energie Sociali Jesurum, in collaborazione con LloydsFarmacia e Coop Lombardia, ha avviato un'iniziativa indirizzata ai cittadini milanesi che prevede la consegna gratuita dei farmaci e, per gli over 65, anche della spesa a domicilio. Se necessario, è previsto anche il ritiro della ricetta, operato da Pharmap, presso il proprio medico di medicina generale. L'iniziativa sarà disponibile per tutto il mese di marzo. Per attivare il servizio basta effettuare l'attivazione gratuita chiamando la LloydsFarmacia più vicina o utilizzare l'appLloyds.

Coop Lombardia, invece, prevede spedizioni a domicilio gratuite ed effettuabili tramite il solo inserimento del proprio codice fiscale, per gli over 65. Il servizio è disponibile grazie alla collaborazione di Supermercato24, sul sito: www.e-coop.it/web/coop-lombardia/supermercato24.

Crai: progetto charity a sostegno delle donne vittime di violenza

L'iniziativa La violenza si combatte con il cuore, avviata dal Gruppo Crai, promuove la raccolta fondi a favore dell’associazione Scarpetta Rossa Aps

L'iniziativa benefica La violenza si combatte con il cuore, avviata dal Gruppo Crai, promuove la raccolta fondi a favore dell’associazione Scarpetta Rossa Aps, per sostenere le donne vittime di maltrattamenti. Il claim associato a questo progetto è: Dona 1 euro in aggiunta alla tua spesa, un invito esplicito ai consumatori che, fino al 14 marzo, potranno donare un contributo di un euro, in aggiunta alla spesa quotidiana, in oltre 2.000 negozi della rete del gruppo, sia del canale food che del canale drug, dislocati in ogni provincia italiana: Crai, IperSoap, Pilato, Proshop, Risparmio Casa (in Puglia e Basilicata), Shuki, Saponi & Profumi e Smoll. I clienti che aderiranno all’iniziativa riceveranno in omaggio il bracciale con il nome dell’associazione Scarpetta Rossa e con l’hashtag #noalfemminicidio. Fra gli obiettivi da realizzare, grazie alla raccolta fondi, ci sono la creazione di case-rifugio in cui garantire, per una notte o per periodi più lunghi, un tetto a chi è in difficoltà.

L’attività è supportata da una campagna stampa nazionale e da un piano di comunicazione integrata su tutti i media del Gruppo Crai: radio instore, sito web e social media.

Il mondo Crai rispetto alle tematiche sociali è molto attivo a livello nazionale e locale, e questa operazione vuole rafforzare ancora di più la nostra attenzione. Il valore della prossimità dei nostri negozi, food e drug, grazie ai tanti clienti che ci scelgono, contribuirà a sostenere i progetti e le azioni di Scarpetta Rossa” dichiara Mario La Viola, direttore marketing, format, rete e sviluppo di Crai.

Per lui o per lei? I prodotti che cambiano il prezzo in base al genere

Differenze di costo che arrivano a superare il 50% sulla stessa referenza in base al target maschile o femminile. Ecco le categorie più soggette secondo l'analisi Idealo

"Pink tax" e "blue tax", questi gli appellativi balzati agli onori di cronaca, soprattutto qualche anno fa nel caso dei rasoi rosa, per indicare differenze di prezzo considerevoli sullo stesso tipo di prodotto solo perché destinato all'uno o all'altro genere. Ad indagare il fenomeno con un'apposita analisi è stato Idealo, analizzando 9 categorie merceologiche presenti sul proprio portale italiano di comparazione prezzi nell'arco di un anno.

Analizzando cinque prodotti a campione tra quelli più popolari sul portale, per ognuna delle nove categorie merceologiche oggetto dello studio, Idealo ha individuato, ad esempio, come i deodoranti femminili e i prodotti per il trattamento del viso da donna tendano a costare  rispettivamente il +51,1% e il +57,2% dei corrispettivi maschili.

Per quanto riguarda, invece, le scarpe sportive e i prodotti per la cura del corpo, questi costerebbero di più per gli uomini (+11,4% nel primo caso e addirittura +39,6% nel secondo rispetto al prezzo medio per le donne). In particolar modo, sarebbero proprio le scarpe da sport per uomo ad avere il rincaro maggiore (rispetto al corrispettivo femminile), parliamo infatti di un +16,6% rispetto al prezzo medio per le varianti femminili.

Il caso dei profumi
Un’altra categoria merceologica della quale si parla spesso in riferimento alla pink tax è quella dei profumi. Analizzando 27 profumi tra quelli più popolari presenti su idealo Italia, idealo ha individuato come i profumi da donna tendano a costare il +27,0% rispetto a quelli da uomo (parliamo di una differenza di +12,30 centesimi di euro a millilitro). In 20 casi su 27 il prezzo per millilitro più alto è stato per le donne.

I prodotti per la cura del corpo e l’abbigliamento
Un’ulteriore analisi di idealo su altre 6 categorie merceologiche (nel dettaglio: bagnoschiuma, creme depilatorie, giacche & cappotti, maglie & felpe, shampoo & balsamo e t-shirt) ha rivelato come nel caso dei prodotti per la cura del corpo l’uomo spenda mediamente  il +25,6%.

In particolar modo, nel caso degli shampoo e dei balsamo questi sembrerebbero più cari nella versione “maschile” (+65,4%), così come più care sono anche le t-shirt da uomo (+33,6% rispetto alla versione “femminile”) e i bagnoschiuma (+11,0% rispetto alla versione “femminile”). Nel caso delle giacche e dei cappotti, infine, questi sarebbero più cari per le donne (+7,5%), così come le maglie e le felpe (+4,2%) e le creme depilatorie (+3,5%).

 

laFeltrinelli rafforza la presenza nel canale travel

Il settore travel si dimostra strategico per l'insegna laFeltrinelli che potenzia la propria presenza con due strutture negli aeroporti di Milano Malpensa e Linate

Librerie in luoghi di transito ad alta densità come nel caso di aeroporti e stazioni ferroviarie. laFeltrinelli individua nuovi spazi in cui introdursi per consolidare la propria presenza sul territorio italiano. È il caso delle ultime aperture realizzate in due dei principali aeroporti italiani, Milano Malpensa T2 e Milano Linate. Si tratta di due corner all’interno degli shop Hudson posizionati in zona air-side, dopo i controlli di sicurezza.

In assortimento oltre 3.000 titoli nei vari generi che spaziano dalla narrativa alla saggistica, dai gialli alla letteratura per ragazzi fino ai libri dedicati a viaggi e turismo e a quelli in lingua inglese.

L'insegna sta dunque diversificando la propria offerta declinandola su target specifici come nel caso dell'ultimo concept store dedicato ai ragazzi di cui vi abbiamo parlato in questo articolo.

La rete laFeltrinelli in Italia

Il settore travel e turismo è strategico per l'insegna che attualmente conta nove librerie in luoghi di transito, come gli aeroporti di Fiumicino e Olbia, ma anche in varie stazioni italiane come Milano Garibaldi, Milano Centrale, Napoli Capodichino, Napoli Centrale, Torino Porta Nuova, Verona Porta Nuova e Firenze Santa Maria Novella.

In Italia, invece, laFeltrinelli conta in totale 120 punti di vendita totali con un'offerta di libri, musica e home video, all'interno dei quali vengono programmati eventi specifici che si sviluppano nel corso dell'anno.

Per il caffè un ruolo di traffico, rivitalizzato dalle capsule

Il macinato mantiene una valenza di core business, ma presenta tutte le caratteristiche di un segmento maturo e in fase declinante. Prevalgono ora le nuove modalità di consumo (da Gdoweek n. 3)

Nel 2018 abbiamo trasformato in bevanda 5,9 kg di caffè a testa: il caffè rimane in cima alle preferenze degli italiani. Lo dice il Consorzio di tutela del caffè espresso italiano tradizionale, +5,3% rispetto all’anno precedente. I dati di coinvolgimento per occasione di consumo vedono in prevalenza la fruizione domestica (92%), seguita da quella al bar (72%), appena svegli (77%) oppure in un momento di relax (53%), che è anche di socialità.

Accesso riservato

Una shopping experience immersiva con l’eCommerce in 3D

Vicina la definizione di uno standard grafico per rappresentare oggetti e scenari e dare vita al 3DCommerce

Una nuova shopping experience, basata sulla rappresentazione tridimensionale nell'eCommerce, quella su cui sta lavorando il gruppo di lavoro 3DCommerce di Khronos Group, un'associazione a cui partecipano attori del calibro di Amazon, Alibaba, Ikea, Facebook, Google, Apple, Microsoft, Samsung, Intel, Amd e Nvidia, per citarne solo alcune.

Tra gli associati anche InVrsion, società italiana che si occupa di sviluppare soluzioni di realtà virtuale e rendering 3D a disposizione per retailer e l'industria di marca, che abbiamo incontrato allo scorso Euroshop (clicca qui per leggere lo speciale di Gdoweek) e che ci ha parlato del futuro del 3DCommerce.

Con Matteo Esposito, Ceo e co-fondatore della società abbiamo fatto il punto su questa rivoluzione alle porte. "Khronos Group si sta occupando di sviluppare uno standard per il 3DCommerce, con la definizione delle linee guida per superare il formato gltf, che è l'attuale utilizzato già per esempio da Facebook in alcuni annunci".

Il contenuto 3D è destinato a diventare pervasivo nel commercio al dettaglio

Rappresentazioni virtuali e tridimensionali di prodotti saranno presto ovunque: in annunci, risultati di ricerca e sui siti web di eCommerce. Si visualizzeranno da mobile o con applicazioni e dispositivi che supportano Realtà aumentata (AR) e Realtà virtuale (VR).

Sul sito di Khronos Group si raccolgono informazioni e presentazioni dei gruppi di lavoro, ma quando potremo vedere i primi esempi di 3DCommerce all'opera? "Probabilmente entro questa primavera", ci ha detto Esposito.

iDO: un flagship store a Milano

iDO Milano
A Milano, iDO, il marchio kidswear del gruppo italiano Miniconf, realizza un punto di vendita di 60 mq con un concept moderno

Al civico 40 di corso Buenos Aires a Milano, iDO, il marchio kidswear del gruppo italiano Miniconf, realizza il suo primo punto di vendita in città. Lo store occupa una superficie di 60 mq e dispone di due vetrine.

L’ispirazione per il nuovo spazio si fonda sull’energia, sulla vitalità e sugli stimoli della città. Il concept, sviluppato da Kikilab, enfatizza, infatti, le caratteristiche del marchio e si incentra su alcuni concetti chiave come il parco urbano, simbolo della solarità, della libertà e del rispetto per l’ambiente; la Casetta “mini” simbolo del calore famigliare e immagine di un luogo tranquillo a misura di bambino; lo Skyline simbolo della contemporaneità e della collettività.  L'azienda lo definisce  “camaleonte e flessibile, capace di cambiare in base alle diverse esigenze del cliente".
Il design è caratterizzato da dettagli, materiali e colorazioni che vogliono rendere il negozio uno spazio caldo e accogliente.

iDO è l'ultimo nato di Miniconf, azienda dedicata all'abbigliamento per l'infanzia, che nasce nel 1973 da un'ispirazione del suo attuale presidente, Giovanni Basagni. iDO è distribuito in Italia in 31 negozi retail e in 800 punti di vendita wholesale.

Minconf opera anche con altri brand come nel caso di Sarabanda e Dodipetto. Si sta sviluppando puntando su una distribuzione multicanale, con un'attenzione alle nuove tecnologie.

#Coronavirus. Despar dona prodotti non deperibili a Vo’ Euganeo

Un mezzo di Aspiag Service ha raggiunto il piccolo comune di Vo’ Euganeo, focolaio dell’infezione coronavirus in Veneto, per consegnare cibo

Il piccolo comune di Vo’ Euganeo, focolaio dell’infezione coronavirus in Veneto, è stato raggiunto  da un mezzo di Aspiag Service carico di generi di prima necessità, distribuiti ai cittadini dagli Alpini dell’Esercito. Si tratta di prodotti non deperibili come acqua, zucchero, pasta e passata di pomodoro, ma anche riso, biscotti e prodotti per l’igiene.

In questi giorni di difficoltà –spiega l’Ad Francesco Montalvo- Aspiag Service ha voluto essere ancora vicina al territorio e aiutare gli abitanti di Vo’ Euganeo con alcuni prodotti indispensabili per la quotidianità; per questo ci siamo messi a disposizione delle autorità per individuare e fornire la merce più necessaria per far fronte all’emergenza. Vogliamo ringraziare i volontari della Protezione Civile e il personale dell’Esercito per quello che stanno facendo”. Montalvo aggiunge: “Noi come parte del sistema della grande distribuzione sappiamo di rappresentare un punto di riferimento per le esigenze delle persone, in particolare in momenti come quelli che stiamo vivendo. Per questo per noi è importante esserci, ogni giorno con il nostro personale nei punti di vendita”.

Multicash (Gruppo Végé) apre al food delivery

multicash
Il futuro dell'azienda è sempre più orientato verso un approccio omnicanale basato su alcuni punti strategici. Il negozio fisico diventa un nodo logistico

Il futuro dell'azienda Multicash spa, socia del Gruppo VéGé e attiva nel settore cash and carry nelle regioni Marche, Abruzzo e Molise, è orientato su un rinnovato modello di business, presentato in occasione di una convention a San Benedetto del Tronto.

Il negozio fisico, secondo gli obiettivi programmati, “si trasforma in un nodo logistico proiettando l’azienda nel segmento di mercato della food delivery con livelli di servizio qualitativamente superiori rispetto ai benchmark di mercato”.

L'azienda ha appena attivato il servizio di consegna nelle regioni di sua pertinenza.

In questa strategia di sviluppo di Multicash si colloca anche la novità del brand Scelgo. A riguardo il ceo Davide Antonini spiega: “Vogliamo segnalare al mercato che l’azienda non sarà più solo Cash ma diventerà Full Service”.

Ampiezza e profondità dell’assortimento, che conta oltre 20.000 referenze, ricoprono un ruolo fondamentale nella strategia di sviluppo così come la gestione della relazione con il cliente “sempre caratterizzata dal tratto umano”. Altrettanto strategiche sono le tecnologie digitali, che “saranno al centro dell’evoluzione dei negozi e della gestione operativa dell’attività dei clienti” riferisce la società.

Il futuro di Multicash è dunque sempre più orientato verso un approccio omnicanale basato su alcuni punti strategici che coniugano web, negozio fisico, i consulenti specializzati, il customer service e i locker territoriali.

 

#Coronavirus. Store Crai assume nella “zona rossa”

Nel piccolo paese di Vo’ Euganeo, l’imprenditrice Elena Tagliaferro, titolare del negozio Crai, ha assunto a tempo determinato cinque addetti

L'isolamento di aree specifiche del nord Italia, per contenere il contagio da Coronavirus, ha certamente creato non poche difficoltà. C'è chi però ha adottato alcune iniziative lavorative per arginare gli ostacoli. Nella zona rossa veneta, nel piccolo paese di Vo’ Euganeo, un comune di circa 3.500 abitanti, attualmente presidiato dalle forze di polizia, l’imprenditrice Elena Tagliaferro, stando a quanto ha raccontato il Tg1 in un servizio ad hoc, titolare del negozio Crai, ha assunto a tempo determinato cinque addetti per assicurare il servizio instore durante il periodo di isolamento imposto dalle autorità competenti. I dipendenti del punto di vendita (Crai Ama), infatti, non possono entrare nella zona rossa per raggiungere il posto di lavoro perché tutti residenti in altri comuni. L’imprenditrice dunque ha dovuto adottare una misura alternativa per permettere il normale svolgimento del lavoro. Il supermercato, tra l’altro, ha registrato un aumento delle vendite, specie in alcune categorie merceologiche specifiche e un'affluenza di gente superiore alla norma.

 

Video: l’esperienza dalla zona rossa di Conad Codogno

Storie di solidarietà ai tempi del #Coronavirus:

Il racconto dei dipendenti del supermercato Conad di Codogno, Comune inserito nella zona rossa per delimitare la diffusione del #Coronavirus.

Dalla loro voce, l'esperienza di lavorare in condizioni diverse dal solito, consapevoli del ruolo sociale e di pubblica utilità svolto dai punti di vendita sul territorio

 

#Coronavirus: i mercati retail con maggior incremento degli acquisti

Secondo i dati Stocard le catene di negozi fisici che hanno registrato un maggior incremento sono state quelle nei mercati drug, gdo, pet e farma

Dopo i dati Iri e Nielsen, arriva una prima analisi sul picco delle vendite retail "da coronovirus" anche da Stocard, l’applicazione wallet che consente di memorizzare tutte le carte fedeltà nel proprio smartphone.

Il trend degli acquisti registrato dall’app nel corso della settimana dal 19 al 25 febbraio, ha evidenziato un significativo aumento rispetto alla media degli acquisti dei 30 giorni precedenti con un +5,9% in Italia e un +6,2% in Lombardia. Picco di soli tre giorni dal venerdì alla domenica, per poi rientrare nella media da martedì 25 febbraio.

I top mercati retail
Nel dettaglio, gli acquisti sono aumentati per tutti i canali distributivi più interessati dal fenomeno, come emerge dall’analisi di Stocard: un forte incremento di acquisti nei supermercati ed ipermercati alimentari (gdo) con il +23% in Lombardia e +5% nel resto del Paese, un grande afflusso anche nei negozi per animali (pet store) con +20% in Lombardia e +1% in Italia. Per le catene di vendita di prodotti per la cura della persona e della casa (drugstore) si registra un +31% per la Lombardia e +15% per quanto riguarda il resto del Paese. Resta curioso il dato che mostra che, al contrario delle aspettative, gli incrementi minori sono stati nel farma rispettivamente +7% e +1% nel confronto Lombardia/Italia per via delle chiusure domenicali.

Come spiega a Gdoweek Valeria Santoro, country manager di Stocard in Italia: "Non ricordo di aver mai assistito a un fenomeno di questo tipo, quindi trovo difficile fare previsioni. Posso ipotizzare due scenari: il primo, quello per il quale propendo, è che da un lato a breve si risolverà tutto e da lunedì gli italiani inizieranno ad essere più tranquilli, a riprendere le loro abitudini di acquisto con la frequenza usuale e differenze, ovviamente, in base al tipo referenze e a quanto acquistato in precedenza. Il riacquisto dello scatolame, ad esempio, sarà probabilmente un po' più lento. Un secondo scenario, non auspicabile e meno probabile, è quello di una seconda ondata di restrizioni e preoccupazione, che però a mio parere non porterà comunque allo stesso atteggiamento di accumulo immediato, perché gli italiani hanno preso coscienza del fatto che non esiste un'emergenza scorte alimentari".

Caviro valorizza gli scarti di produzione

L’adozione di un modello circolare porta il gruppo di Faenza (Ra) a un posizionamento multi-business di estremo interesse competitivo (da Gdoweek n. 3)

Cantina dei record, Caviro di Faenza (Ra) è anche la più grande filiera vitivinicola d’Italia. E da oltre 50 anni è impegnata sull’utilizzo di fonti rinnovabili. Il gruppo ha creato una task force dedicata, Caviro Extra, con un investimento di 8 milioni di euro l’anno. Scarti e sottoprodotti, come vinacce, vinaccioli, feccia del mosto, foglie e tralci di potatura, diventano risorse per ottenere altri prodotti ad alto valore aggiunto ed energia. Con gli stabilimenti produttivi di Faenza e Treviso, l’impresa è fornitore di riferimento di semilavorati e materia prima per il comparto farmaceutico, alimentare e beverage con altri numeri da record.

Accesso riservato

Ekom (Sogegross): le novità del discount di Prato

Questo format presenta alcune novità rispetto alla tradizione dell'insegna Ekom tra cui il banco servito di pane e pasticceria, mai sperimentato prima

Nel punto di vendita inaugurato a Prato in via Palermo 7/9, ad angolo con via Venezia, Ekom (Gruppo Sogegross) introduce un banco servito per pane e pasticceria, che rappresenta il primo test per l’insegna.

L’apertura dell’Ekom di Prato è l’occasione per presentare al pubblico il nuovo format dei nostri discount e siamo felici che questo avvenga proprio in occasione del centesimo anniversario della nostra holding -afferma Giuseppe Marotta, direttore generale di Ekom-. Abbiamo deciso di rinnovare e innovare la nostra rete di vendita per andare incontro alle necessità di una clientela sempre più esigente, facilitandone il percorso all’interno dei negozi e offrendo un ambiente accogliente e funzionale. Questo format si caratterizza per uno stile moderno che non ci si aspetterebbe da un discount. Abbiamo fatto importanti investimenti sugli allestimenti e le attrezzature, privilegiando soluzioni a risparmio energetico e materiali, come l’alluminio e grigliati metallici, per veicolare una proposta assolutamente contemporanea”.

 

Il punto di vendita

La struttura si sviluppa su una superficie di 1.400 mq e conta un assortimento di circa 4.000 item di cui circa 800 di freschissimi, oltre 250 referenze di prodotti locali segnalati con la nuova linea Toscano Dentro, sia grocery che fresco, e il 20% di prodotti di marca. Il negozio propone al suo interno una zona dedicata alle promozioni e una selezione di articoli bazar. Come da tradizione dell’insegna, sono stati coinvolti partner locali per la gestione dei banchi freschi, come ortofrutta, dove sono disponibili anche spremute espresse take away, macelleria e gastronomia.
In barriera sono attive 4 casse mentre il parcheggio comprende oltre 80 posti auto coperti.

L'insegna ha inoltre adottato nuove soluzioni espositive con banchi in alluminio e griglie traforate per dare modernità e profondità agli spazi e nuove strutture aeree in ferro per la personalizzazione dei banchi. Infine Ekom ha voluto rinnovare anche il visual scegliendo cromie più neutre.

Negli store Spazio Conad entrano i punti di vendita Unieuro

Unieuro
Le strutture Unieuro all'interno degli store Soazio Conad saranno quattro in Lombardia e una in Veneto, nei punti di vendita ex-Auchan

Cinque punti di vendita a insegna Unieuro entreranno negli store Spazio Conad gestiti da CIA-Conad grazie  a un accordo appena stipulato tra i due gruppi. La collaborazione permette in primo luogo a Unieuro l’espansione in regioni strategiche come Lombardia e Veneto, senza sovrapposizioni significative con i punti vendita esistenti, e il presidio di centri commerciali in aree non ancora raggiunte, rafforzando la propria presenza nel segmento “mass merchandiser”. Dal canto suo CIA-Conad, che si concentrerà sulle categorie merceologiche che da sempre rappresentano il fiore all’occhiello dell’intero mondo Conad, in particolare il fresco, potrà beneficiare del traffico generato da Unieuro, sia attraverso le campagne promozionali sia grazie all’opzione di ritiro in negozio.

“L’accordo tra Unieuro e CIA-Conad suggella il proficuo e duraturo rapporto di collaborazione tra due aziende forlivesi che negli anni hanno saputo guadagnare notorietà e quote di mercato nazionali, cogliendo le opportunità che si sono via via presentate e facendo leva sulle rispettive specificità, a partire dalla natura aziendale: quella di società per azioni quotata in Borsa per Unieuro, quella di cooperativa per Commercianti Indipendenti Associati” spiega Luca Panzavolta, Amministratore Delegato di CIA-Conad.

Le strutture saranno quattro in Lombardia e una in Veneto, all’interno degli spazi ex-Auchan. Nello specifico saranno situati  all’interno dello Spazio Conad nel centro commerciale di Curno (Bg), che aprirà a breve,  ma anche a Padova, Vimodrone (Mi), Merate (Lc) e Rescaldina (Mi).

“I nuovi punti di vendita Unieuro all’interno degli ipermercati Spazio Conad nascono da un’occasione irripetibile nel panorama retail italiano. A distanza di un anno dallo sbarco di Unieuro nella grande distribuzione organizzata, rafforziamo e rilanciamo il nostro progetto di penetrazione del canale grazie a CIA-Conad, con cui condividiamo le radici forlivesi e la grande attenzione al cliente e ai suoi bisogni” aggiunge Giancarlo Nicosanti Monterastelli, Ad di Unieuro.

I termini dell’accordo

Negli spazi liberatisi nei punti di vendita ex Auchan sorgeranno gli store Unieuro della superficie media di 800 mq, con accesso diretto dall’ipermercato e/o dalla galleria commerciale e saranno gestiti direttamente da Unieuro tramite personale proprio, parte del quale di provenienza ex-Auchan.

 

 

Euronics (Siem) conquista le Marche e si espande al sud

Il piano di sviluppo del Gruppo Siem - Euronicis prevede l'espansione della propria presenza in regioni non ancora presidiate come nel caso delle Marche

Nuove fette di mercato nel piano di sviluppo messo a punto dal Gruppo Siem-Euronics che espande la propria presenza in aree geografiche non ancora presidiate. È il caso delle Marche dove il retailer ha realizzato il suo primo punto di vendita, situato a Civitanova Marche (Mc), in via Einaudi 280.

Il gruppo è già presente con 31 strutture in Abruzzo, Molise, Puglia e Basilicata.

Questa inaugurazione, unitamente a due nuove prossime aperture nelle Marche, è stata pianificata con l’obiettivo di riportare l’insegna Euronics in questa regione, raggiungendo quote di mercato significative come quelle detenute nelle regioni già presidiate -dichiara Raffaele La Torre, Ad di Siem-Euronics-. Il nuovo store conferma inoltre l’importanza della nostra strategia di garantire la massima prossimità e vicinanza: nonostante sia un mondo sempre più digitalizzato, crediamo che l’assistenza e il servizio ai clienti siano elementi sempre più qualificanti e distintivi nel nostro lavoro”.

Il punto di vendita

La struttura si sviluppa su una superficie di 1.400 mq e propone il format più moderno dell’insegna dotato di aree demo, touch e corner digitali per ampliare le referenze dei prodotti in esposizione e dare accesso all’intero assortimento disponibile online, oltre a zone espositive dei principali brand, che permetteranno agli utenti di testare con mano le ultime novità prima dell’acquisto.

Il negozio, che si avvale di un team di lavoro formato da 25 addetti, si rivolge a un bacino di utenza di oltre 200.000 abitanti, che si espande entro i 15 chilometri.

 

Amazon Go Grocery, primo supermercato automatico a Seattle

Un nuovo format per Amazon ispirato al negozio di quartiere con tutta la tecnologia degli Amazon Go ma un'offerta che si apre anche ai freschi

A Seattle Amazon ha lanciato Go Grocery nuovo concetto di store fisico, un vero e proprio supermercato da circa 1.000 mq, piccole dimensioni per le metrature americane, ma il quadruplo rispetto ad Amazon Go, da cui mutua la tecnologia di funzionamento. Una nuova formula che va ad aggiungersi a Whole Foods, Amazon 4 e Amazon Book.

Come nei più tradizionali Amazon Go, anche qui non esistono le casse, gli addetti allo store si occupano di aiutare i clienti nelle scelte, fornire raccomandazioni di prodotto e rifornire gli scaffali. Nel negozio si trova un mix di elementi biologici e convenzionali, con un assortimento di circa 5.000 referenze composto da brand nazionali e locali, mdd degli stessi fornitori di 365 (che firma il reparto ortofrutta con una selezione stagionale) e Whole Foods, e mdd di Amazon.

Ogni item, compreso i freschi sfusi, è venduto singolarmente ed ha un prezzo stabilito, non esistono bilance su cui pesare la referenza che si può prelevare ma anche rimettere sullo scaffale, saranno le telecamere e i sensori ad avvisare il sistema su quanti e quali prodotti inserire effettivamente a scontrino.

Un nuovo format ispirato al negozio di quartiere

In un'intervista con il magazine online The Verge, Dilip Kumar, vice presidente di Amazon che si occupa di tecnologia e commercio al dettaglio fisico, ha dichiarato “Questo non è un negozio Amazon Go più grande. È un format separato. Abbiamo lavorato sul concetto di negozio di alimentari di quartiere, oltre al fresco abbiamo una sezione per il cibo per animali domestici, articoli per la casa, salute e cura personale, cura orale, cura della pelle".

Un passo importante nella strategia di ampliamento dei negozi fisici di Amazon, che ha visto il gigante dell'eCommerce chiudere l'ultimo quarto con un rallentamento dell'1% della divisione retail dedicata e una perdita rispetto allo scorso anno di 4,36 miliardi di dollari. Certo molte di queste risorse sono dedicate agli investimenti tecnologici necessari per un negozio completamente automatizzato come questo.

La tecnologia Amazon Just Walk Out

Tutta la shopping experience poggia sulla tecnologia già adottata negli Amazon Go e chiamata Just Walk Out: si viene riconosciuti da Qr code all'entrata, passando il cellulare su un lettore all'ingresso, si fa la spesa inserendo ogni item nel sacchetto o nel carrello, e si esce facendo un checkout automatico.

 

Il sistema utilizza una serie di tecnologie che automatizzano l'esperienza instore come computer vision, analisi di big data, sensori Iot e intelligenza artificiale per riconoscere e analizzare e apprendere.

Food & beverage: contributo a fondo perduto dell’Emilia Romagna

Con scadenza il 18 marzo 2020 è attivo un bando per opere edili ma anche di macchinari fino ai beni intangibili quali marchi e licenze

La regione Emilia Romagna ha aperto un bando il scadenza il prossimo 18 marzo 2020 per l’erogazione di un contributo a fondo perduto pari a € 4.000.000 volto alla riqualificazione e valorizzazione delle imprese che operano nel settore del commercio al dettaglio e della somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, situate nel territorio della Regione Emilia-Romagna.
Gli interventi coperti finanziariamente dal contributo fanno riferimento alla ristrutturazione delle strutture nelle quali si svolge l’attività e all’introduzione/aggiornamento di moderne tecnologie informatiche e digitali per migliorare la propria offerta di beni e servizi nell’ambito del food and beverage. Saranno, quindi, coperte spese edili, murarie e impiantistiche; e di consulenza e progettazione, oltre che di macchinari e dotazioni informatiche, compreso l’acquisto di beni intangibili quali brevetti, marchi, licenze e know how. I beneficiari del contributo sono in linea preferenziale PMI e possono presentare la domanda di contributo per progetti con una dimensione di investimento non inferiore a € 15.000,00.

Maggiori informazioni qui: http://www.contributieuropa.com/v3/store/dettagliobando.asp?id=8683&affid=0&idc=85504

60 anni nel rispetto di valori uguali, ma nuovi

Sostenibilità, sociale e salute i temi intorno ai quali si muovono le strategie del Gruppo focalizzato a crescere (da Gdoweek n. 3)

Un anno importante, questo 2020, per Despar Italia: è l’anniversario dei 60 anni, un’occasione che diventa il baricentro intorno al quale ruotano iniziative, politiche e strategie che esprimono i valori del gruppo e delle insegne.

“Una funzione sociale, un impegno: questa è la nostra vision storica con la quale vogliamo sottolineare non solo la volontà di stare insieme, ma la comunanza di valori che ci unisce e che non sono cambiati nel tempo. Anzi sono sempre più attuali e moderni -chiarisce Lucio Fochesato, direttore generale di Despar Italia-. Mi riferisco all’attenzione che per noi hanno sempre avuto temi come la sostenibilità, il sociale, con il focus sul territorio e sulle imprese locali, la salute e il benessere delle imprese e delle persone, consumatori, imprenditori o addetti ai lavori che siano”.

Come questi valori si traducono oggi in realtà?

In una tensione continua nell’intercettare nuove tendenze e trasformarle in azioni e gesti concreti, coinvolgendo le nostre linee a marchio (+4,5%), strumento ideale per trasmettere i nostri principi. Ad esempio, parlando di salute, significa continuare nella progressiva riduzione degli zuccheri in tutte le nostre linee a marchio, sulla base di formulazioni messe a punto in collaborazione con l’Università di Parma. In questa logica rientra la nostra nuova linea di food to go Enjoy, che risponde ai bisogni di salute e bontà, ma anche di velocità, in una linea accattivante e moderna. Una linea di cui quest’anno svilupperemo circa 50 item, che ben rientra nell’impegno di veicolare una cultura del benessere, con buone abitudini alimentari, attraverso sia il magazine DiVita sia con la nostra app Despar Tribù.

Quest’anno, si parla molto di sostenibilità. Per voi è ...

Un obbligo per le generazioni future, un tema sul quale stiamo lavorando da tempo su più livelli. Siamo concentrati sul packaging. Siamo già alla fase 2, che si traduce nella scelta per le nostre mdd prima di tutto di imballaggi più sostenibili, nel senso che progressivamente sostituiremo la plastica con la carta. Una scelta che certo ha dei costi, anche se la vera sfida è quella di preservare il gusto, il prodotto e il suo ciclo di vita, con un pack più ecologico. Stiamo anche lanciando soluzioni apri&chiudi riciclabili. Allo stesso tempo, stiamo costruendo sempre più negozi a impatto zero, grazie all’utilizzo di tecnologie evolute che permettono monitoraggi più puntuali e anche risparmi. Sostenibilità per noi vuol anche dire essere attenti ai territori e alle comunità.

A questo proposito, manterrete anche il legame con San Patrignano?

Certamente. Abbiamo sottoscritto una partnership di tre anni, iniziata nel 2019, con la quale ci impegnato a sostenere il progetto WeFree sulla prevenzione presso le scuole, i giovani, i genitori, gli educatori. Ma non c’è solo questo: anche quest’anno, dopo il successo del 2019, firmeremo una nuova Limited Edition nel segmento premium. Non mancheranno, comunque, attività anche con altri partner come, ad esempio, Banco Alimentare.

Tra le priorità di quest’anno, c’è anche lo sviluppo della rete. Come vi muoverete?

L’obiettivo è continuare a rafforzarci sia con l’apertura di nuovi punti di vendita sia con l’acquisizione di nuovi affiliati. Già quest’anno, grazie all’ingresso di un partner come Gruppo 3A, consolidiamo la nostra presenza anche in Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta. L’ambizione è quella di presidiare velocemente tutte le regioni e le aree in cui non siamo ancora presenti con le nostre insegne.

#Coronavirus: la posizione dei retailer non food, che rallentano

ovs corso buenos aires milano
Mentre per il mondo alimentare è boom di vendite, per gli altri settori l'inversione è opposta e non solo nelle aree geografiche "rosse". Il punto della situazione da Ovs a Euronics

Mentre per il mondo alimentare è boom di vendite da effetto Coronavirus, con relative misure messe in atto per rispondere alla domanda, per gli altri settori si registra un rallentamento e non necessariamente solo nelle "zone rosse" del Covid-19. Abbiamo interpellato alcuni retailer del non food per avere informazioni in merito, ecco le loro risposte (in aggiornamento).

Stefano Caporicci, presidente di Nova-Euronics e titolare di punti di vendita Euronics in Lombardia e Lazio, sottolinea: "Nel weekend abbiamo registrato una calo significativo del traffico nei pdv lombardi e di conseguenza una evidente contrazione delle vendite. Trend negativo che si è ulteriormente accentuato nella giornata di ieri. La contrazione si registra peraltro anche nei nostri store romani, anche se meno evidente, ma comunque segno che oggi le persone sono concentrate su altre priorità o acquisti di prima necessità, medicinali e alimentari, e non da ultimo dello stato generale di preoccupazione della popolazione. Questa situazione è confermata anche dal calo degli acquisti anche on line. Al momento non abbiamo adottato misure precauzionali particolari, ci stiamo attenendo ai consigli e indicazioni diffusi dalle autorità competenti anche in termini di chiusure: il centro commerciale di Sesto San Giovanni dove abbiamo un pdv è stato chiuso e poi riaperto, mentre quello di San Rocco al Porto è tuttora chiuso e così in nostro esercizio. Ovviamente, ci atterremo all’ordinanza della Regione Lombardia che prevede al momento per esercizi commerciali presenti all'interno dei centri commerciali e dei mercati la chiusura nelle giornate di sabato e domenica, con la sola eccezione dei punti di vendita dei generi alimentari. Rimaniamo in attesa di capire come evolverà la situazione e quali misure saranno prese a sostegno del tessuto economico toccato da questa emergenza".

Da Ovs, invece, fanno sapere che: "Abbiamo messo in atto tutte le misure precauzionali che riguardano la limitazione dei viaggi, incentivazione di utilizzo di strumenti di comunicazione a distanza (video call), oltre chiaramente all'indicazione di attenersi scrupolosamente alle norme igieniche previste. Per quando riguarda le vendite c'è un rallentamento nei negozi limitrofi alla zona dove si sono manifestati i focolai".

Esselunga: come stiamo rispondendo al #Coronavirus

esselunga
Di fronte a una domanda pari a più del doppio del normale l'insegna fondata da Bernardo Caprotti ha attuato tutte le misure per garantire sicurezza e operatività dei negozi
Di fronte alla situazione creatasi con l'emergenza legate al #Coronavirus, che ha portato ad incrementi inaspettati della domanda, Esselunga dichiara come obiettivi prioritari dell'azienda il garantire l’operatività dei negozi, che offrono alla popolazione un servizio di prima necessità e, allo stesso tempo, tutelare la salute e la sicurezza delle persone.
"Negli ultimi due giorni, abbiamo gestito in modo efficiente l'incremento improvviso che si è verificato -commenta Sami Kahale, CEO di Esselunga- e siamo riusciti a soddisfare un livello di domanda pari a più del doppio del normale. Anche lunedì abbiamo assistito allo stesso aumento di richieste che abbiamo soddisfatto. Non ci sono carenze di prodotti nei nostri magazzini e non prevediamo di averne. Anzi, desideriamo rassicurare i nostri clienti sulla continuità del servizio e di conseguenza invitiamo ad acquistare quantitativi solo per le normali esigenze di consumo".

Gestire i rifornimenti

Ma la questione dell'eccesso di scorte da parte dei clienti pone questioni legati al rifornimento degli scaffali e dei punti di vendita "Pertanto -conclude Kahale- abbiamo in atto un piano straordinario: per esempio oltre 150 persone della sede si sono rese disponibili a supportare i colleghi impegnati nei negozi. Le nostre operazioni stanno proseguendo nel migliore dei modi, nonostante le circostanze” . 

L'eCommerce

Per quato riguarda le vendite online, Esselunga conferma che le richiest sono state cinque volte superiori  al normale e "Dopo un'iniziale difficoltà l’app Esselungaonline e il sito, sono pienamente funzionanti. Per una maggiore sicurezza gli autisti non entreranno nelle case e le spese saranno consegnate davanti alla porta", precisa il comunicato emesso dall'azienda, che fa sapere, che, a seguito delle indicazioni delle autorità competenti ha deciso di sospendere "le attività straordinarie in negozio come gli eventi per la degustazione dei prodotti e le attività negli spazi bimbi così come è stata predisposta la chiusura dei Bar Atlantic in Lombardia dalle ore 18.00. Sono state inoltre chiuse le profumerie Esserbella, affinché i dipendenti possano aiutare i colleghi di negozio nel rifornimento degli scaffali". 
Annullati anche i corsi di formazione, così come sono state limitate le trasferte, mentre sono state e sono state divulgate a tutti i livelli le indicazioni igienico sanitarie stilate dalle autorità.
 

My Cooking Box: in una scatola lo spaghetto al pomodoro Eataly

Il frutto della collaborazione tra l’azienda bergamasca My Cooking Box, specializzata nel meal kit, e Eataly,  è lo spaghetto Eataly al pomodoro

Il frutto della collaborazione tra l’azienda bergamasca My Cooking Box, specializzata nel meal kit, e Eataly,  è lo spaghetto Eataly al pomodoro racchiuso in una scatola, promosso attraverso il claim “È difficile essere semplici”. Il prodotto, firmato da Enrico Panero, executive Chef Corporate di Eataly, non contiene aglio né cipolla ma semplicemente pasta, pomodoro, olio evo, basilico. Gli ingredienti sono: spaghetti di semola di grano 100% italiano, lavorati a mano e trafilati a bronzo secondo la più antica tradizione di Gragnano; pomodoro datterino rosso intero in succo, coltivato nel cuore del Cilento; l’olio extra vergine di oliva, prodotto con sole olive Taggiasche liguri e spremute a freddo e, per finire, cristalli di sale marino.

La box è in vendita nelle sedi Eataly, sul sito eCommerce di My Cooking Box e presso lo store monomarca di Milano, in Piazzale Baracca 10.

Quella con Eataly è una collaborazione d’eccezione ma certamente naturale, che non poteva mancare a My Cooking Box -afferma Chiara Rota, ceo di My Cooking Box-. Ci accomuna la volontà di esprimere al meglio, ma con le caratteristiche che ci distinguono, la cultura gastronomica del nostro paese, puntando su territorialità, qualità e piacere di vivere all’italiana. Del resto, è uso comune dire “Ci facciamo due spaghetti?”.

 

 

 

Coronavirus, boom eCommerce: la risposta di Amazon, Eataly e Cortilia

Amazon monitora i rivenditori scorretti mentre Prime Now rallenta la delivery. Cortilia implementa tecnologia, fornitura e misure di sicurezza per la consegna

Una delle conseguenze, prevedibili, della diffusione del coronavirus, o Covid-19, in Italia, è stato l'aumento istantaneo di spesa al supermercato ma anche di spesa online. Ce lo hanno confermato anche tutti i retail tradizionali interpellati, Esselunga compresa, ma la sfida coinvolge anche i player online-only, ovvero che fanno solamente eCommerce, come nel caso di Amazon (alle prese anche con uno spiacevole sciacallaggio da parte di alcuni rivenditoriCortilia ed Eataly. Ecco i loro commenti e le loro risposte alla situazione.

"Al momento le consegne su Prime Now a Milano, Roma e Torino stanno subendo dei rallentamenti a causa dell’elevata richiesta. Stiamo lavorando per rafforzare il servizio", dicono da Amazon, che in merito invece all'incremento spropositato di prezzi venduti dai partner terzi relativi a prodotti da emergenza, quali disinfettanti e mascherine, risponde: “I partner di vendita stabiliscono i prezzi dei loro prodotti nel nostro store e abbiamo delle regole per aiutarli a definire tali prezzi in modo competitivo. Monitoriamo attivamente il nostro store e rimuoviamo le offerte che violano le nostre regole”.

Tempestiva la risposta di Cortilia, come spiega il suo Ceo Marco Porcaro interpellato da Gdoweek:"confermo che abbiamo registrato un aumento significativo delle vendite in queste ore in tutte le categorie, ma soprattutto carne e scatolame, che ha avuto un impatto sul servizio. La nostra organizzazione flessibile ci ha permesso di intervenire tempestivamente su vari fronti: tecnologico, offerta e servizio di consegna. Stiamo lavorando sull'aumento dei rifornimenti, abbiamo incrementato le performance tecnologiche del sito e delle app, velocizzato il rifornimento dei prodotti deperibili e non, implementato nuove procedure nella supply chain per massimizzare la sicurezza dei clienti e del personale impegnato nelle attività di magazzino e di consegna a domicilio per Cortilia che sono per noi fondamentali".

Per quanto riguarda le misure di sicurezza, invece, Cortilia ha inviato direttamente ai propri clienti la seguente comunicazione: "Ti vogliamo informare che, in seguito alle misure sanitarie preventive disposte dalle autorità competenti ufficiali, stiamo applicando quanto indicato monitorando costantemente l’evoluzione della situazione. Abbiamo inoltre implementato alcuni accorgimenti per la gestione delle consegne della spesa per i prossimi giorni: tutti i driver consegneranno la spesa davanti alla porta; non verrà chiesta la firma dei clienti al momento della consegna; il ritiro delle scatole usate è momentaneamente sospeso. Data l’elevata affluenza sul nostro store, gli ordini in consegna oggi e nei prossimi giorni potrebbero subire qualche possibile ritardo. Ti ringraziamo sin d’ora per la comprensione che vorrai accordarci per questo periodo speciale per tutti. La salute dei nostri Clienti e del nostro Staff è fondamentale, pertanto cogliamo l’occasione per rassicurare tutti circa la situazione di allerta in un clima il più possibile di serenità. Restiamo a disposizione per ogni dubbio o chiarimento".

Emanuele Varva, head of Eataly Net, in merito all'eCommerce della catena Eataly riferisce: "A partire dalla giornata di domenica 23 febbraio stiamo registrando una crescita importante nel numero di ordini online, soprattutto nella zona di Milano e dintorni. Si tratta di spese di grandi dimensioni e quasi tutte includono beni di prima necessità come acqua, pasta, olio, uova e riso. Tanta anche la richiesta di carne, e di frutta e verdura in grosse quantità. Il rifornimento della merce in negozio è costante e i volumi degli acquisti attraverso il nostro e-commerce sono gestibili garantendo la consegna in giornata o nell’arco dei sette giorni successivi all’ordine, secondo preferenza del cliente. Siamo quindi regolarmente operativi e a disposizione dei clienti. Il nostro personale è stato correttamente informato e si attiene scrupolosamente alle disposizioni previste dal Ministero della Salute al fine di garantire la sicurezza di tutti".

Come sottolinea invece Roberto Liscia, presidente Netcomm, in merito alla crescita di domanda di eCommerce in concomitanza con la diffusione del coronavirus:

"In una situazione di emergenza come quella che si trova a fronteggiare l'Italia in queste ultime ore, in particolare nell'area del Nordest, a causa della diffusione del coronavirus, è evidente che la domanda di consumo individuale, in ogni settore, sta aumentando in modo significativo. Le persone, infatti, tendono a evitare i luoghi chiusi e affollati e tendono ad applicare la cosiddetta 'distanziazione sociale', evitando di frequentare grandi magazzini, supermercati, trasporti pubblici, teatri, musei, cinema. Questo auto-isolamento, volontario o forzato, porta senza dubbio le persone, soprattutto nelle aree più sensibili, a cercare nel digitale la risposta alle necessità di approvvigionamento e di intrattenimento, attraverso gli acquisti online di beni primari (ma non solo) e la fruizione, ad esempio, di video on demand. Numerosi operatori della filiera del commercio elettronico stanno registrando una crescita spropositata della domanda, anche da parte di consumatori meno abituali, solitamente restii all'acquisto e ai pagamenti online. L'intero sistema della logistica e delle consegne, in collaborazione con le istituzioni delle zone più colpite dal virus, dovrà misurarsi con questa emergenza e garantire a tutte le persone un servizio puntuale ed efficiente."

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