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Brema Ice Makers scommette sui fluidi frigorigeni “verdi”

Il retail italiano è orientato da tempo ad adottare soluzioni che, oltre ad enfatizzare la visibilità dei prodotti, ne esaltino la freschezza, vero fattore chiave che guida i consumatori nelle scelte d'acquisto. In tal senso, l'esposizione dei prodotti, presentati su un letto di ghiaccio, assicura il duplice vantaggio di conservare e comunicare un aspetto più invitante e di qualità dei prodotti freschi.

Soluzioni ecosostenibili

Brema Ice Makers - azienda attiva nel settore delle macchine per la produzione di ghiaccio - ha presentato due nuove gamme G e Muster, compatibili con impianti a CO2 transcritici e a cascata, concepite per soddisfare le emergenti richieste provenienti dalla gdo, sempre più orientata verso soluzioni ecosostenibili. Utilizzati dai retailer, per la produzione di ghiaccio granulare e a scaglie piatte sottoraffreddate, sono utili per assicurare una perfetta conservazione e valorizzare, al meglio, l'appetising di piatti gastronomici e prodotti freschi come il pesce.

Diminuzione delle emissioni

Il mercato in Europa, sta registrando un incremento esponenziale delle installazioni a CO2 transcritico, rispetto al 2011: +150% in Italia, +750% in Francia, +158% in Germania e +500% in Spagna (dati Shecco). Una sfida, ma anche un traguardo per Brema Ice Makers, pioniera nella realizzazione di questa tipologia di soluzioni, che presentano un potenziale di riscaldamento globale (GWP) molto basso, pari a 1, nel pieno rispetto del Regolamento 842/2006 sugli F-Gas, in cui è prevista una diminuzione delle emissioni di CO2 dell'80-95% rispetto al 1990, entro il 2050.

Produttori modulari

Le due nuove serie di produttori modulari G e Muster sono proposte nelle versioni Split e DEV, progettate per essere collegate ad un'unità condensatrice remota o ad una centrale frigorifera esistente. La capacità di riserva di questi produttori modulari varia in funzione del contenitore scelto in abbinamento e la produzione nelle 24 ore va dai 700 ai 1400 Kg.

Bennet Colle Umberto

di Barbara Trigari

Un concept store in cui il retailer ha implementato tutti gli ultimi studi sulle grandi superfici

Blindiamo il #madeinItaly agroalimentare

Mi colpisce sempre la distonicità tra l’impegno che i politici mettono nel partecipare ai grandi eventi del mondo agricolo, soprattutto ora che Expo è in arrivo, e lo sfacelo che affligge il settore. Qualche numero: +277% i sequestri per frodi alimentari, il 65% degli italiani teme i rischi a tavola (pensate un po’ gli stranieri? ndr). Il business dell’illegalità è salito a 14 miliardi e, in questo periodo di disperazione, il 63% pensa che le mafie creino posti di lavoro. Secondo i dati del Mise, l’Italian Sounding vale il doppio del nostro export (54 md vs 27 mld). Dati terrificanti e solo l’aggregazione di tutta la filiera, la capacità di sentirsi parte di un unico corpo, il sostegno dei grandi ai piccoli, può, a mio parere, salvare la situazione.

Riflettiamoci: tra prodotti coltivati in Italia “sospettati” di non avere tutti i requisiti legali e salutari e prodotti coltivati non Italia, con tutte le garanzie, che cosa dareste da mangiare ai vostri bambini?

Necessario blindare il #madeinItaly dagli assalti esterni e dai sabotaggi interni.

Traffico commerciale e canoni a confronto

La società di consulenza Reno ha realizzato una ricerca per Confimprese sul rapporto tra passaggio di pubblico e canoni nel mercato dei negozi nel centro storico di Milano e nei principali centri commerciali italiani.

Milano

Cominciando dal capoluogo lombardo gli affitti top si registrano in Corso Vittorio Emanuele, che può vantare nell’arco del dodici mesi 20 milioni di visitatori con canoni fino a 4000 euro al metro quadrato per anno. La pedonalizzazione ha portato via Dante al secondo posto, con 14,9 milioni di passaggi e canoni fino a 2.600 euro al metro, poco sopra via Torino, dove si arriva a 2.400 euro. Questa strada al punto di vista commerciale è divisa in due: da piazza san Giorgio a piazza Duomo i valori sono molto più elevati di quelli della parte meno che arriva al Carrobbio. Questo dipende soprattutto dalla composizione commerciale: i negozi di moda giovane sono tutti nel tratto più centrale.
La quarta posizione per affluenza e per canoni è conquistata da Corso Buenos Aires, dove passeggiano ogni anno 6,5 milioni di persone e i canoni (per la prima parte, da Porta Venezia a piazza Lima) toccano i 1.500 euro.

Centri commerciali

Venendo ai centri commerciali, Reno ha elaborato un complesso sistema di rating delle strutture che prende in considerazione più caratteristiche (numero e tipologia di negozi, bacino di utenza ecc) ma che comunque si fonda sui dati annui di affluenza nella struttura. Gli undici centri commerciali giudicati da tripla A hanno una presenza media minima di 8 milioni di visitatori all’anno, per toccare 1 18,6 milioni dei Gigli, alle porte di Firenze. I due centri commerciali milanesi in graduatoria (Fiordaliso di Rozzano e Carosello di Carugate) sono ancora sotto i 10 milioni. L’analisi di Reno evidenzia oggi le forti differenza di canoni: in uno shopping center di alto livello per un negozio tra 80 e 200 metri quadrati si pagano in media 910 euro all’anno per metro, in una struttura con affluenza medio bassa, con meno di 2 milioni di visitatori, se ne spendono 310.

Firma digitale: l’Italia primeggia in Europa

Italia in prima fila nel processo di digitalizzazione che sta investendo l'Europa, avvicinandoci prima degli altri Paesi dell'Unione agli obiettivi di Europa 2020. La buona notizia arriva dall'Ocsi, l'Organismo di Certificazione della Sicurezza Informatica del Ministero dello Sviluppo Economico, che ha rilasciato la prima certificazione di sicurezza per un dispositivo server di firma digitale remota capace di gestire milioni di firmatari: CoSign.

Conformità internazionale

Il primato è stato reso possibile anche grazie all'attività di AgID - Agenzia per l'Italia Digitale che ha gestito l'evoluzione normativa rendendo possibile questo importante traguardo. La certificazione di sicurezza è stabilita nella normativa di settore affinché sia assicurata conformità internazionale nella gestione delle firme digitali e la massima tutela del consumatore che utilizza il dispositivo, mantenendone il controllo esclusivo.

Firma elettronica qualificata

Un'importante conquista, dunque, per l'Italia che vede oggi l'88,2% degli enti locali utilizzare la firma elettronica qualificata per la gestione di procedure e documenti come referti medici, denunce, pagelle, ordini di acquisto, cambi di residenza o di domicilio, richieste di contributi, richieste di esenzioni a pagamenti a causa del reddito o di altre condizioni particolari, ricorsi, risposte a bandi di gara, verbali di riunioni, servizi camerali, ecc.

“Le soluzioni riconosciute dall'Ocsi come 'sicure' sono ritenute valide su tutto il territorio europeo e finalmente la certificazione della sicurezza non è più un requisito soggettivo, ma verificabile a fronte di un “bollino blu” di standard di sicurezza, che i vari produttori di apparati possono esporre a garanzia della sicurezza e della utilizzabilità della loro soluzione” -commenta Gianni Sandrucci (in foto), Ceo di itAgile, distributore per l'Italia di CoSign.

GDOWEEK 16 2014

RETAIL & EDITORIALE
In ascolto su Twitter #cernobbio2014: la due giorni organizzata da Coldiretti sulla filiera dell’agroalimentare…

RETAIL & COVERSTORY
Un’idea condivisibile: la sharing economy

RETAIL & RETAIL
Il Pin di Gdoweek: L’Appartement di Louis Vuitton a New York
Visti da Layout
Conad Adriatico è radicato
Crai: posizionamento “nel cuore dell’Italia”
Ikea ricresce sviluppando e-commerce e la rete
Sisa lascia la Sardegna, senza grandi rimpianti
Magazzini Gabrielli: prove di click & collect
Struttura acquisti Unicomm: all’opera un team category
Progetto Bio c’Bon: disseminarsi in Italia
Il consumatore cambia e così le strategie nei reparti freschissimi

RETAIL & SVILUPPO RETI
Famila mix: tipici, ristorazione, green
Meglio Sardo, anzi Sardex

RETAIL & INDUSTRIA
Detersivi cura casa, si punta alla sostenibilità
Zucchero: lo scaffale si segmenta ancora
Valfrutta allarga gli spazi del peperone con Cornelio
Moka Instinct: tipico calabrese per l’export

RETAIL & SERVIZI
Pagamenti digitali trainati dal mobile
eBay collezioni ispira lo shopping
Smurfit Kappa scopre il 3D
App: In cantina con Carrefour Vin

Mercatone Uno, parte l’operazione Zero Zero Problem

Mercatone Uno, gruppo italiano della grande distribuzione di mobili e complementi d’arredo, vara l’operazione “Zero Zero Problem”, supportata dalla nuova campagna tv in onda su canale 5, all’interno di Striscia la notizia.

I nuovi spot TV hanno come obiettivo il rilancio dell’operazione “Zero Zero Problem” che prevede il finanziamento a tasso zero fino a due anni sulle soluzioni di arredamento; si pongono inoltre a supporto del volantino “Belli e possibili”, valido dal 6 al 23 novembre.

Cartolina promozionale

Mercatone Uno punta sullo speciale volantino anche attraverso l’iniziativa “Gratta & Arreda”: durante tutti i fine settimana di novembre, con un acquisto del valore di €500 presso il reparto mobili di tutti i punti vendita Mercatone Uno, i clienti riceveranno una cartolina promozionale da grattare e avranno la possibilità di vincere la soluzione di arredamento acquistata.

Comunicazione in store

Oltre alla campagna TV, il volantino e le iniziative speciali verranno annunciate ai clienti attraverso un piano di comunicazione in store, che prevede manuale espositivo e spot radio e la promozione sui canali social di Mercatone Uno.

OM Still innova la governance e nomina due AD

OM Still (intralogistica) innova il proprio modello di governance nominando due amministratori delegati, Angelo Zanotti (a sinistra nella foto) e Meinhard Braun (a destra), che si occuperanno rispettivamente delle attività di Sales & Service e della gestione delle Operations.

Zanotti
Angelo Zanotti, 49 anni, entra in OM nel 1990 presso la Filiale Veneto. Nel 2003 lascia la Filiale, della quale era divenuto responsabile, per approdare alla sede centrale di Lainate, dove assume il ruolo di Responsabile Vendite Italia, posizione che ricopre per 7 anni durante i quali ristruttura e consolida la rete distributiva italiana, diretta e indiretta. Nel 2010, anno della fusione tra OM e Still, viene nominato Direttore Commerciale della nuova società e, forte della profonda conoscenza del mercato italiano e del suo spiccato intuito commerciale, gestisce in prima persona il complesso progetto di integrazione dei due marchi. Il 1 novembre 2014 ha assunto la carica di Amministratore Delegato di OM Still con delega alla gestione delle attività di Sales & Service.

Braun
Nato a Marburg in Germania, Meinhard Braun, 45 anni, inizia a lavorare in OM nel 2000 quando, assunto in Linde Group, viene inviato in Italia con il ruolo di Progettista della gamma CB Trucks presso l'area R&D. Dal 2005 al 2008, Braun ricopre il ruolo di Product Development Manager presso lo Stabilimento di Luzzara e, dal 2009 al 2010, quello di Production Manager. Ad agosto 2010 è nominato Direttore dello Stabilimento di Luzzara che, sotto la sua guida, viene profondamente rinnovato e modernizzato, diventando il centro di eccellenza europeo per lo sviluppo e la produzione di carrelli da magazzino. Il 1 novembre 2014 Meinhard Braun ha assunto la carica di Amministratore Delegato OM Still con delega alla gestione delle Operations, sovraintendendo tutte le attività industriali della società in Italia.

Dao (Conad) si espande in Veneto


La cooperativa Dao Dettaglianti alimentari organizzati, legata a Nordiconad e presenza di Conad in Veneto, si espande a Verona e Vicenza con l'acquisizione di 10 nuovi store ex Billa.

L'operazione, che comprende anche l'assunzione dei 215 addetti, dovrebbe concludersi entro novembre per i tre pdv di Verona, ed entro febbraio per i sette Vicenza.
"Grazie a questi ampliamenti, a fronte di vendite al dettaglio vicine ai 400 milioni di euro, prevediamo di raggiungere 200 milioni di fatturato, visto che dai supermercati veronesi e vicentini prevediamo di ottenere 50 milioni", precisa il presidente Ivan Odorizzi.

Lo sviluppo della rete
Non sono esclusi ulteriori ampliamenti della rete, all'interno di un piano di sviluppo importante che, a fine anno, prevederà sei nuovi super in Veneto (Besenello, Brunico, Trento e Mori, con le prossime aperture di Merano e Prato allo Stelvio) oltre alla ristrutturazione di quattro superfici (Val Badia, Bressanone, Ala, Cavrasto). Certo l'apertura più importante rimane il superstore di Rovereto (all'interno del centro commerciale nascente in corso Rosmini), che ha richiesto un investimento di circa 10 milioni di euro e al cui interno è prevista anche un bar-tavola calda.

Identikit di Dao
Dao è una cooperativa di 128 soci imprenditori, che chiuderà l'anno con 167 milioni di fatturato (+6,5%) e 14 milioni distribuiti ai soci come premi di fine anno. Attualmente la rete di Dao è composta da circa 60 esercizi in Trentino, 46 in Alto Adige, 19 in Lombardia e 1 in Veneto, esclusi gli ex Billa in fase di acquisizione.

Italy Discount apre il primo punto di vendita a insegna D’Italy

Italy Discount

A Ragusa ha aperto il primo punto di vendita a insegna D'Italy che si aggiunge ai 250 punti di vendita (con varie insegne) facenti capo a Italy Discount, la centrale di Gruppo Sigma per i discount.
L'inaugurazione risale al luglio scorso, ma solo  venerdì è arrivata la comunicazione ufficilae del gruppo bolognese.
D'Italy non è solo un'insegna, ma un format locale di discount, una struttura realizzata a Modica (RG) da CDS Caltanissetta di Massimo Romano, imprenditore siciliano che ha sposato il progetto Discount di Sigma.

Italy Discount
Il format studiato è stato condiviso dai soci, come da abitudine del Gruppo, e vuole dare una risposta concreta a quel consumatore che cerca la spesa economica di vicinato. L'italianità è un concetto che vive all'interno del pdv oltre che sull'insegna, rack verdi, banchi color bianco, listoni porta-prezzi rossi ne sono un esempio.

Obiettivi
Obiettivo di Sigma è di offrire, attraverso Italy Discount, una tipologia di vendita che risponda alle esigenze degli imprenditori alle prese con elevati costi di gestione, margini ridotti, calo delle vendite, e che vogliono puntare sull'offerta discount per rilanciare la propria attività.
La centrale Sigma ha studiato l'assortimento D'Italy in modo da soddisfare il miglior rapporto qualità/prezzo.
I 3 centri distributivi sul territorio nazionale (Reggio Emilia, Barletta e Caltanissetta) servono 250 punti di vendita, 500 referenze e l'intero concept.
Che non è più basato sulla versione hard, ma si propone come supermercato con prodotti freschi, assortimento di corsia in grado di dare un buon margine, e prezzi competitivi.

Nel parcheggio si trova un'area bambini protetta, una macchina del caffè e un ECO Box (raccoglitore di bottiglie pet e pvc) per la raccolta differenziata, che eroga, attraverso coupon, buoni spesa.

A questo proposito, i clienti trovano  all'ingresso un totem personalizzato che eroga su richiesta buoni sconto da utilizzare all'interno.

L'ortofrutta a mercato si trova all'ingresso, il reparto carne è a libero servizio con laboratorio di lavorazione interno; parzialmente assistita l'area salumi e formaggi con la possibilità di tagli personalizzati.

Al via il Salone del Franchising

Conto alla rovescia per l’apertura del Salone del Franchising di Milano, che dal 7 al 10 novembre occuperà i padiglioni di FieraMilano City. Organizzato da Rds con la collaborazione di Fiera Milano e il patrocinio della Regione Lombardia, il Salone è considerato la più importante rassegna europea del settore dopo quella di Parigi. Saranno oltre 200 i marchi che si presenteranno  alla ricerca di nuovi affiliati ma non ci sarà solo questo: nel corso della kermesse saranno presentate anche alcune iniziative di grande rilievo come il sostegno alle start up sviluppata con Federfranchising e il lancio del microcredito per il franchising
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Settore in salute

La rassegna assume un particolare significato alla luce della congiuntura, che vede una sostanziale tenuta delle vendite dei negozi in franchising a fronte di un calo generalizzato dei fatturati commerciali. Spiega il presidente di Confimprese Mario Resca (nella foto): “L'inflazione che ha rallentato ancora e l’indice dei fatturati nel largo consumo è al -2,9%. I risultati delle insegne affiliate si devono al fatto che il franchising è percepito come una formula distributiva in grado di accelerare lo sviluppo della rete e di sfruttare le economie di scala, precluse al commercio tradizionale”.

Linde sponsor dell’Osservatorio Contract Logistics

Linde Material Handling Italia è sponsor dell’Osservatorio Contract Logistics del Politecnico di Milano ed affianca gli specialisti di logistica nell’analisi e nella presentazione dei dati relativi alla ricerca 2014 promossa da School of Management del Politecnico “Outsourcing della Logistica: tra falsi miti e creazione di valore”.

Trend e potenzialità di crescita
Durante il convegno, che si terrà il prossimo 6 novembre a Milano, il gruppo di lavoro impegnato in questa ricerca, i partner e gli sponsor analizzeranno i vari aspetti della materia, ponendo l’accento sui principali trend della logistica in Italia e sulle potenzialità di crescita nei diversi settori operativi. Verranno trattati anche temi legati alle innovazioni organizzative e tecnologiche da applicare al trasporto e verranno approfondite le eventuali difficoltà di realizzazione ed implementazione.

Pillole di Bernardo Caprotti: quest’anno utile in calo, è il nostro scontrino della crisi

Le dichiarazioni tratte dai quotidiani di mercoledì 5 novembre dopo le dichiarazioni rilasciate in occasione dell'apertura dello store fiorentino del Galluzzo, caratterizzato da un prato sul tetto per questioni di salvaguardia dell'ambiente

di Marina Bassi

Pensieri di Bernardo Caprotti, 89 anni, fondatore di Esselunga, rilasciati ai quotidiani locali e nazionali in occasione dell'apertura, il 4 novembre,  del 149° store della catena a Firenze, il 29° in Toscana.

"Quest'anno chiuderemo con un utile al netto delle imposte giù del 30 per cento. È il nostro scontrino della crisi".

"Fare euro alla cassa non è facile. Ma riusciamo a fare gli euro dello scorso anno, facendo volumi tremendi. La nostra chiusura d'anno non sarà brillante".

La deflazione? "Altro che meno 0,3 per cento (il dato di settembre dei prezzi al consumo calcolato dall'Istat, ndr.). È a meno due per cento per il secondo anno consecutivo".

"Gli 80 euro? Noi non li abbiamo sentiti. La gente ha paura e preferisce risparmiare più che spendere alla cassa. Perché domani potrebbe andare anche peggio".

"Oltre il 40% dei nostri prodotti è venduto in promozioni. Il vino supera la soglia del 50%. La gente compra solo generi di prima necessita e prodotti che costano poco".

A proposito del Jobs Act: "Non aumenterà il precariato, questa è una favola. Mi sono sempre tenuto le persone che lavorano bene".

L'articolo 18 dello Statuto: "La maggior parte della gente neppure sa che esiste, lavora e basta. Ma lasciamo perdere, non sono un giuslavorista, e soprattutto non voglio che mi sparino...".

"Trovo simpatico Matteo Renzi, è una persona, robusta, giovane e fiorentino. Sta cercando di fare, di semplificare. Questo è un Paese che ha troppe regole, leggi, norme, non ci si può più muovere".

"Questo non vuol dire che non trovi simpatico anche Bersani: se abbiamo fatto questo è merito delle sue riforme".

Autogrill accelera lo sviluppo nel sud-est asiatico

Il Gruppo Autogrill, attraverso la divisione HMSHost International, prosegue l’espansione nell’area del sud-est asiatico aggiudicandosi una nuova concessione per un periodo di 5 anni nello scalo di Bali-Ngurah Rai, in Indonesia, che prevede la realizzazione di 5 nuovi locali.
Si stima che i ricavi totali dei nuovi punti di vendita, nell’arco di durata del contratto, saranno pari a circa 25 milioni di euro.

Pdv negli aeroporti internazionali

In Vietnam, a seguito dell’accordo siglato ad aprile 2013 con Imex Pan Pacific Group, principale operatore di ristorazione nazionale, per la gestione di oltre 80 store, la società ha avviato l’apertura di 27 punti di vendita negli aeroporti internazionali di Ho Chi Minn, Hanoi e Nha Trang. I nuovi locali genereranno ricavi complessivi stimati per circa 160 milioni di euro nel periodo 2015-2025

Produzione vinicola a rischio

Il settore vitivinicolo è uno dei motori dell’export del nostro Paese, ma è frammentato e riesce poco a far sentire la sua voce a livello europeo.
Oggi il rischio maggiore per questa branca fondamentale del nostro sistema agroalimentare è quello di perdere 7-8000 ettari all’anno di superficie vitata, a causa dei diritti di reimpianto non utilizzati.
L’età media dei viticoltori è alta e non sempre si riesce a trovare acquirenti per i poderi che vengono lasciati mentre i diritti di reimpianto, la possibilità cioè di vendere a un altro podere la possibilità di impiantare una superficie vitata pari a quella del podere dismesso, si potranno utilizzare solo fino al 2016, perché la richiesta italiana di far slittare il termine al 2020 non è stata accolta e si stima che in questo modo si finiranno per perdere almeno 50mila ettari di superficie.

La ricetta delle Cooperative
Una proposta per uscire da questa situazione è venuta dall’Alleanza delle cooperative vitivinicole al loro recente congresso. Si tratta di un raggruppamento di 510 coop che producono il 52% del vino in Italia con un fatturato che supera i 4,1 miliardi di fatturato complessivo. L’idea è quella di consentire di aumentare dell’1% all’anno la superficie vitata sfruttando tutto il potenziale di crescita consentito dalla nuova normativa europea.
Con un aumento graduale ed equamente distribuito sul territorio della superfice vitata l’Italia potrebbe incrementare il patrimonio viticolo nazionale, la cui superficie è di 640.000 ettari, di ulteriori 6.000 ettari l’anno. L’aumento delle superfici servirebbe alle imprese di limitare i rischi di aumento dei costi di produzione perché le cantine avrebbero una quantità sufficiente di uva da lavorare.

Pasolini: disponibile la nuova app

È disponibile su App Store e Play Store la nuova app Pasolini per iOs e Android.
Una finestra sempre aperta sull’universo Pasolini e un modo veloce per essere informati su novità, eventi e promozioni del general contractor per il settore retail e gdo e fornitore di soluzioni per la visual communication.

Grazie alla nuova app è possibile collegarsi al mondo Pasolini e scoprire le tendenze, le case-history, i consigli e le tappe importanti.

Terra Orti valorizza i prodotti tipici campani

Continua la promozione dei prodotti campani di Terra Orti negli Ipercoop della Campania. Cominciata in primavera con la valorizzazione del carciofo di Paestum Igp, proseguita con la promozione della dieta mediterranea presso il Giffoni Experience, la partnership tra l'Organizzazione di produttori Terra Orti e Unicoop Tirreno vuole valorizzare i prodotti tipici dell'agroalimentare campano e della dieta mediterranea.

Promozione delle proprietà nutraceutiche
Tra i prodotti oggetto dell'attività promozionale e informativa sulle proprietà nutraceutiche (condotta con la collaborazione nei punti di vendita di esperti della nutrizione) spiccano i cavolfiori e i finocchi della Piana del Sele, il cipollotto nocerino Dop e altri prodotti tipici fra i quali i fichi bianchi del Cilento, i ceci di Cicerale, i fagioli di Controne, i fagioli dell'occhio di Oliveto Citra, i fagioli a Formella e i cannellini dente di morto, i carciofini, le melanzane a filetti, i pomodori secchi, i lampascioni, le papaccelle e tanti altri prodotti agroalimentari tradizionali definiti nel dm 350/99 del Ministero politiche agricole e forestali.

Obiettivi di Terra Orti
Sin dalla sua fondazione, Terra Orti ha  lavorato per migliorare la qualità dei prodotti ortofrutticoli, adeguare il volume dell'offerta alle esigenze del mercato attraverso la concentrazione dell'offerta, e incentivare pratiche colturali che tutelino l'ambiente e favoriscano la biodiversità.

Zalando lancia la funzione Ricerca Immagine

Il sito di eCommerce Zalando lancia in Italia il test per la funzione Ricerca Immagine. La nuova feature permette ai clienti Zalando di scattare una fotografia di un indumento o di un modello, e di cercare articoli simili nel vasto catalogo di abbigliamento disponibile nello shop.

App scaricata oltre 5 milioni di volte

Ricerca Immagine è disponibile su dispositivi iOS e sarà implementata nei prossimi giorni anche su dispositivi Android. Dal momento del lancio, l’App di Zalando è stata scaricata oltre 5 milioni di volte a livello globale.

Cortexica il partner tecnologico

Sviluppata in collaborazione con il partner tecnologico Cortexica, la funzione migliora l’esperienza mobile dell’App di Zalando, offrendo un modo innovativo per sfogliare gli oltre 1.500 brand disponibili sul sito.
Per migliorare ulteriormente l’esperienza di acquisto dei propri clienti, Zalando integrerà presto altre feature dedicate agli utenti nella propria App: tra queste Fashion Agenda, la sezione ispirazionale dello shop che comprende le ultime tendenze, gli outfit, i prodotti top e molto altro.

Coop Adriatica, aperto terzo studio dentistico

Il terzo studio dentistico i.denticoop aperto da Coop Adriatica in Emilia Romagna dopo Imola e Bologna opererà a Ravenna, nel centro commerciale di via Argirocastro 15. All'inaugurazione erano presenti, oltre ai rappresentanti delle istituzioni pubbliche,  Giancarlo Ciaroni, presidente di Legacoop Romagna ed Elio Gasperoni (foto), vicepresidente di Coop Adriatica.

Dentisti 7/7 24h
Lo studio è aperto 7 giorni su 7, da lunedì a sabato 9-21 e domenica 9-19.
Questa struttura potrà seguire circa 4.500 pazienti l'anno.

Non solo denti, però
La struttura sanitaria, frutto di un investimento di 750.000 euro, si sviluppa su una superficie di 330 mq con grande sala d'aspetto dove è stato ricavato uno spazio dedicato ai pazienti più piccoli, offre prestazioni polifunzionali ad adulti e bambini, grazie alla presenza di 10 professionisti, tra medici dentisti, ortodonzisti, igienisti, ma non solo.
Su prenotazione saranno disponibili anche pediatri, logopedisti e dietisti, nonché il servizio innovativo di medicina estetica.
All'interno dello studio è presente un ambulatorio dedicato alla radiologia con un macchinario d'avanguardia per le orto-panoramiche e la TAC.

Rateizzazioni per le prestazioni onerose
I soci Coop avranno uno sconto del 15% sui prezzi di listino già  inferiori rispetto a quelli di mercato, mentre per le prestazioni più onerose si potrà ricorrere a rateizzazioni con CoopCiConto, la società di Coop Adriatica che offre servizi assicurativi, bancari e finanziari.

Cedi Marche (Selex) apre nuovo superstore

Nuovo superstore a insegna Sì con Te a Giulianova, in provincia di Teramo, aperto da Gruppo Ce.Di. Marche di Camerata Picena (An), associato a Selex Gruppo Commerciale. In via Trieste, zona centrale, il superstore si sviluppa su 1.340 mq netti, con 11.500 referenze, 6 casse.
Dotato di due parcheggi, uno a raso (90 posti auto), l'altro sotterraneo con 240 posti, Sì con Te è aperto da lunedì a domenica, orario continuato 8-20 e vi lavorano 25 addetti.
 
Rafforzamento al centro
Con questa nuova apertura, il Gruppo marchigiano consolida la sua presenza nel Centro Italia, dove ha 16 superstore, 42 supermercati, 29 market e 27 negozi tradizionali.

Come gli altri superstore Sì con Te, questo format si caratterizza per l'attenzione ai prodotti freschi e freschissimi: ortofrutta (con bio, quarta e quinta gamma), pane e pasticceria, a servizio e take-away, banco gastronomia, pescheria e macelleria, a servizio ma sempre con ampio sviluppo dei banchi take-away, rosticceria e piatti pronti.

Marche del distributore in primo piano
Nell'area freschi, tutti i frigoriferi, dal murale salumi e latticini a quello dei surgelati, sono a basso consumo energetico.
Ruolo di primo piano per i prodotti a marchio commerciale
Vale, le nuove linee specialistiche bio e salutistiche e le numerose specialità del territorio.

Profilo di Gruppo Cedi
Gruppo Cedi Marche, società cooperativa attiva nella distribuzione (retail), è nata circa 40 anni fa per iniziativa di 18 commercianti della provincia di Ancona.

Oggi è una realtà molto nota e presente sul territorio marchigiano e abruzzese con 114 negozi gestiti da 65 soci imprenditori coinvolti direttamente nell'attività commerciale. Cedi Marche dà lavoro nell'insieme a oltre 1.600 persone.

Gli italiani sempre più attenti e favorevoli al packaging

Un primo aspetto che salta fuori dalla ricerca è che se i primi tre criteri di scelta all'atto d'acquisto di un prodotto sono ovvi: 1. prezzo, 2. promozioni/sconti, 3. marca, è altrettanto interessante notare che un terzo degli italiani include tra i principali criteri di scelta le caratteristiche della confezione.

Non solo, ma il 75% dei consumatori italiani dimostra di apprezzare il packaging quando è "buono, pulito e giusto" e questo sembra valere tanto più se l'imballaggio è basato sullla carta/cartone.

Cosa vuol dire che l'imballaggio è buono
Gli Italiani considerano gli imballaggi buoni, perché:
• consentono di tenere il prodotto pulito, di garantirne l'igiene

• consentono di proteggere il prodotto da urti e rotture

Se questo vale per qualsiasi tipologia d'imballaggio, vediamo ora cosa succede con quello in cartone/cartoncino. È stato chiesto agli intervistati di associare parole, sentimenti, idee a questo tipo di confezioni: primo fra tutti viene scelto il concetto di ordine (61%), poi di protezione (43,6%), quello di facilità di spostamento (40%), e quasi un terzo degli italiani pensa alla funzione di comunicazione e informazione della confezione.

Sostenibilità e riciclabilità dell'imballaggio: il pack è pulito
I pack sono “puliti”, se
sono sostenibili e riciclabili: quasi la totalità del campione
intervistato (89%) si dichiara convinto che gli imballaggi in
cartone/cartoncino siano pratici da riciclare e il 92% è convinto della
loro sostenibilità.

Adeguatezza del packaging: l'imballaggio è giusto
I pack sono “giusti” in quanto ogni prodotto ha un proprio imballaggio adeguato. E per quale prodotto è particolarmente adatto l'imballo in cartone/cartoncino? "I prodotti alimentari secchi", ha risposto il 74% degli intervistati.

Funzione informativa per evitare sprechi
È una funzione considerata fondamentale per evitare possibili sprechi: secondo i consumatori il packaging permette infatti di riportare numerose informazioni sul prodotto e sul suo corretto utilizzo. Tuttavia è piuttosto unanime da parte degli italiani la necessità di diciture più chiare e informazioni più esaurienti. L'86% degli italiani pensa che gli imballaggi potrebbero, e dovrebbero, dare informazioni utili a prevenire gli sprechi, in primo luogo l'indicazione chiara della data entro cui il prodotto può essere consumato senza rischi.

Esselunga ha riaperto a Saronno


Una superficie di vendita di 3.900 mq, un ampio parcheggio anche coperto in grado di ospitare oltre 800 autoveicoli, oEsselungaltre 170 dipendenti (di cui 30 neoassunti avviati al lavoro attraverso il programma di selezione e formazione interno) all'interno del classico layout della catena che vede i banchi assistiti lungo il perimetro del pdv: queste le caratteristiche del nuovo superstore Esselunga aperto a Saronno, il primo per il quale venne utilizzata la dicitura superstore, nel 1990.

L'assortimento
Accanto alla classica area dedicata a frutta e verdura sfusa e confezionata con un'offerta di oltre 450 prodotti, alla pescheria con personale dedicato, alla macelleria e alla gastronomia, molto curata, si aggiunte, a livello di offerta, il 105° forno di Esselunga che, grazie alla presenza di panettieri specializzati, formati dalla “scuola dei mestieri” interna, offrono ai clienti 18 varietà di pane fresco sfornato di continuo durante l'intero arco della giornata. Non manca l'area casalinghi e tessile, che offre teleria per la cucina, le camere da letto e il bagno, pentole, piatti e piccoli elettrodomestici. Alle normale barriera casse, si aggiungono anche le postazioni per il self-scanning e self-payment con utilizzo di lettore per velocizzare i tempi di pagamento e di spesa.

Lo sviluppo della catena
Si tratta del 149° negozio della catena e l'8° in provincia di Varese, che si aggiunge a quelli presenti in provincia a Castellanza, Gallarate, Induno Olona, Olgiate Olona, Venegono Inferiore, Varese via Borri e Masnago.
Dopo le aperture, nel 2014, di Calco (Lc), Aprilia (Lt), Milano Porta Vittoria, Novara, Prato e Parma prosegue il piano di sviluppo previsto per il biennio 2014-2015. Ai primi di novembre, è programmata l'apertura di una nuova struttura a Firenze, caratterizzata da un giardino pensile sul tetto, soluzione adottata per ridurre l'impatto dello store a livello architettonico e ambientale.

L’export lattiero-caseario punta al Giappone per rimpiazzare la Russia

Il Giappone è considerato uno dei Paesi più severi al mondo per quanto riguarda la qualità dei prodotti alimentari e la sicurezza alimentare. Riuscire a esportare nel Paese del Sol Levante è, dunque, un traguardo prestigioso. E ora per le imprese lattiero-casearie italiane sarà più facile vendere in Giappone grazie alla semplificazione delle procedure burocratiche che dovrebbe essere introdotta già entro fine anno.

Assolatte riceve delegazione della sanità giapponese
Nei giorni scorsi Assolatte ha coordinato e accolto una delegazione del ministero della Sanità giapponese venuta in Italia per una visita ispettiva in alcuni stabilimento lattiero-caseari. Obiettivo dell'audit: verificare le procedure di sicurezza attuate negli stabilimenti e, quindi, validare le richieste degli operatori italiani di semplificare la cancellazione dalla black list, finora troppo complicata e onerosa. A fine tour gli ispettori giapponesi si sono dichiarati completamente soddisfatti e hanno sottolineato l'importanza della collaborazione fra imprese e autorità di controllo per raggiungere una maggiore efficacia in termini di sicurezza alimentare.

L'export di formaggi
Tra 2000 e 2013 l'export di formaggi italiani in Giappone è cresciuto del 167% a volume e del 205% a valore, arrivando a 8,1 milioni di kg e a 56 milioni di euro. Un trend positivo che continua anche nel 2014: secondo le elaborazioni realizzate da Assolatte, tra gennaio e luglio di quest'anno le imprese italiane hanno inviato in Giappone oltre 4,8 milioni di Kg di formaggi, in aumento del 2,7% rispetto allo stesso periodo del 2013, per un controvalore che sfiora i 34 milioni di euro, il 3,3% in più rispetto ai primi 7 mesi del 2013.
I giapponesi apprezzano sempre più i formaggi: se fino a una trentina di anni fa li ritenevano un alimento “esotico” e dal sapore intenso, ora invece li amano e li consumano con piacere.

In Giappone domina l'import
Il mercato giapponese dei formaggi è dominato dai prodotti d'importazione: la produzione nipponica rappresenta, infatti, solo lo 0,26% del valore del mercato. A contendersi i consumatori giapponesi sono soprattutto le vicine Australia e Nuova Zelanda, poi Stati Uniti e Francia. L'Italia è al quinto posto nella classifica degli esportatori di formaggi in Giappone, ma è il Paese con la miglior performance visto che ha registrato un tasso di crescita quasi doppio rispetto a quello dell'import totale.
Mozzarella e formaggi freschi: sono questi i prodotti caseari italiani più amati in Giappone, dove nel 2013 ne sono arrivati 4,2 milioni di kg per 25 milioni di euro di controvalore, in crescita rispettivamente del 2,3% e del 2,4% sul 2012. Un ruolo importante in Giappone spetta anche ai formaggi duri tipici italiani, che sono molto apprezzati: l'anno scorso sono stati importati 1,9 milioni di kg di Grana Padano e Parmigiano Reggiano per un giro d'affari di 17,6 milioni di euro. L'Italia è anche il primo fornitore del Giappone di formaggi erborinati: una nicchia pregiata, dove i produttori italiani rappresentano il 50% del mercato e hanno una quota doppia rispetto al principale competitor, la Danimarca.

Comipro aderisce a Gruppo Végé


Ritornato sulla scena della distribuzione italiana, a 55 anni dalla nascita, Gruppo VéGé (in foto il presidente Nicola Mastromartino) rafforza il presidio sul comparto “home e personal care” con l’ingresso di Comipro, storica realtà consortile che da 32 anni raggruppa grossisti distributori specializzati nei prodotti per la cura casa e persona, e che nel 2013 ha realizzato ricavi per 230 milioni.

Le 15 imprese aderenti a Comipro si coordineranno con la nuova divisione cura&persona di Gruppo VéGé, guidata da Giuseppe Maiello, coordinatore nazionale.

A teatro con Fìdaty


"Il teatro è un diritto e un dovere per tutti. La città ha bisogno del Teatro. Il Teatro ha bisogno dei cittadini". Con questa frase di Paolo Grassi, storico fondatore insieme a Giorgio Strehler del Piccolo Teatro di Milano nel 1947, si apre il mini catalogo che Esselunga ha deciso di dedicare alla stagione teatrale e musicale 2014-15 circa 50 teatri tra i più noti, a livello nazionale e internazionale, nelle zone in cui l'insegna è presente (Milano, Lombardia, Veneto, Emilia- Romagna) con spettacoli per grandi e piccini, che spaziano dai classici agli autori moderni, alle marionette, ai musical passando anche per il concerti.

Non è la prima volta che Esselunga (o una catena della gdo) presenta nel suo catalogo semestrale la possibilità di utilizzare i punti raccolti facendo la spesa per spettacoli teatrale. Certo è una novità un catalogo dedicato e il coinvolgimento massiccio di un numero importante di teatri.

Meccanica

Tre le tipologie di coupon disponibili, che vanno ritirati presso i Punti Fìdaty dei diversi store:

  • biglietto rossi (800 punti e 10,00 euro o 1800 punti) per gli spettacoli nei teatri più noti (Piccolo Teatro e teatro d'Europa, Elfo Puccini, Carcano, alcuni concerti classici, ecc);
  • biglietto verde (500 punti e 6,00 euro o gratis con 1100 punti) per teatri punto di riferimento della città, ma con una notorietà più limitata (teatro stabile di Brescia, teatro Verdi di Milano, alcuni spettacoli del Teatro Fraschini di Pavia, ecc);
  • biglietto giallo (300 punti e 3,00 euro o gratis con 600 punti) soprattutto per spettacoli per bambini.

Lidl lancia Cassa Alternativa in Svizzera

Lidl offre un’alternativa salutistica ai propri clienti sostituendo l’offerta di dolci e snack alle casse con frutta fresca e secca, succhi di frutta nonché biscotti d’avena. Già avviato in Gran Bretagna (dove coinvolge 600 punti di vendita), il progetto ora si estende alla Svizzera e prende il nome di Cassa Alternativa. Il retailer rinuncia, così, alle vendite d’impulso avancasse legate ai dolciumi per una scelta maggiormente salutare.
La decisione è maturata dopo un lungo periodo di sperimentazione e ricerche di mercato dal quale Lidl ha raccolto l’approvazione dei clienti: il 65% dei consumatori è d’accordo e il 67% si sente sostenuto a compiere acquisti più sani per i propri bambini. Una simile scelta è stata fatta anche dalla catena distributiva Tesco.

DS gluten free cambia logo e diventa Schär

Con DS - gluten free il Gruppo Dr. Schär è leader nel settore dei cibi senza glutine per le persone che soffrono di celiachia. La gamma comprende sia prodotti secchi, come pane, sostituti del pane e varietà di pasta, dolci, cereali e farine, nonché gli alimenti pratico e di alta qualità congelati come pizza, pane, veloce e pasti e dessert facile pronte.
Ora in gdo si decide di passare a Schär, che è il brand di punta del Gruppo, per tutta la gamma e in tutte le categorie del senza glutine, in sostituzione di DS - gluten free.
A sostegno del lancio del marchio Schär nella grande distribuzione è stata, inoltre, pianificata una forte campagna pubblicitaria sulle principali emittenti TV nazionali.

Oleificio Zucchi avvia il primo “Carbon Footprint” italiano nel settore oli di semi

L'Oleificio Zucchi è entrato nel gruppo di aziende che partecipano al Programma nazionale per la valutazione dell'impronta ambientale nel ciclo di vita dei prodotti di largo consumo, promosso dal Ministero dell'Ambiente.

La storica azienda olearia cremonese ha inserito per la prima volta un'intera gamma di oli di semi in un progetto di certificazione dell'impronta di carbonio secondo la norma ISO TS 14067 co-finanziato dal Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.

Le fasi del progetto

Il progetto, per il quale Oleificio Zucchi si avvale della consulenza tecnica di Ambiente Italia, si compone di diversi momenti. La prima fase delle attività, portata a termine nel mese di luglio, consisteva nell'analisi dell'impronta di carbonio degli oli di semi nelle diverse fasi del ciclo di vita, dai campi fino agli scaffali della distribuzione.
Nelle fasi successive si procederà all'individuazione delle possibili misure da attuare per la riduzione delle emissioni, per poi passare allo studio delle azioni orientate a neutralizzare parzialmente o totalmente l'impronta di carbonio, concludendo con la comunicazione al pubblico dei risultati ottenuti.

Percorso di sostenibilità aziendale

Il progetto di calcolo della carbon footprint degli oli di semi a marchio Zucchi si colloca all'interno di un percorso di sostenibilità aziendale avviato da Oleificio Zucchi nel corso del tempo e che ha portato la società a dotarsi di un Bilancio di Sostenibilità e di numerose certificazioni volte a migliorare la qualità e la sicurezza del lavoro - dalla gestione conforme a quanto disposto dallo standard UNI EN ISO 14001 alla certificazione Lavoro Etico SA 8000 sul rispetto dei diritti dell'uomo, dei lavoratori e dell'infanzia, fino alla certificazione BS OHSAS 18001, riguardante le misure aziendali a tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori.

Nella foto, Giovanni Zucchi, Amministratore delegato Oleificio Zucchi

Arriva il digital couponing anche nel mondo Petfood

Secondo l'azienda che l'ha creata, Klikkapromo-Pazzi per le Offerte è la prima piattaforma italiana di couponing digitali utilizzabili anche da smartphone (attraverso App dedicate per IOS e Android). Il sistema messo a punto da Klikkapromo.it consente di scaricare coupon sconto correlati a prodotti del largo consumo e di accumulare crediti spendibili in buoni spesa, buoni benzina e ricariche telefoniche.

Purina ha avviato la campagna per Pro Plan, Purina Veterinary Diets mediante coupon digitali scaricabili da Klikkapromo-Pazzi per le Offerte per un valore di 30 euro.

L'iniziativa di Purina è stata messa a punto per sostenere il canale specializzato con un'offerta di coupon al consumatore finale declinata in forma scalabile rispetto ai quantitativi acquistati. Un elemento che favorirà il coinvolgimento è la possibilità di scaricare i coupon anche dalle affissioni interattive presenti nelle fermate della metropolitana milanese.

Nau! primi passi verso la quotazione


Nau! pensa alla quotazione in Borsa. La notizia presente sui giornali locali varesini non è stata né confermata né smentita dal patron dell'azienda specialista di ottica. O meglio, interpellato da Varese Laghi, Fabrizio Brogi ammette che Nau! oggi ha accesso al programma Elite di Borsa Italiana, propedeutico alla quotazione, ma che ogni decisione se entrare nell'Aim -il settore di Piazza Affari dedicato alle piccole e medie imprese ad alto potenziale di crescita- sarà presa nei prossimi mesi.


L'azienda

Nau! ha sede a Castiglione Olona (Va) ed è presente con le sue insegne in 75 pdv tra diretti ed affiliati e impiega 360 addetti. E' presente anche in quattro aeroporti, a Malpensa (con tre negozi), a Torino, a Linate e a Bari.

Klepierre amplia il suo portafoglio centri in Italia

Dopo l'acquisizione di Corio, Klepierre oggi si presenta come uno dei maggiori player internazionali nel settore dei centri commerciali. Il Gruppo ha sede a Cincinnati ed è controllato dal Simon Property Group (28,7%) e da Bnp Paribas (21,9%). L'Italia ha un ruolo strategico nelle strategie di crescita della società; attualmente il portafoglio nel nostro Paese comprende 40 strutture.

Casalecchio

Due le novità in casa Klepierre: la prima riguarda una struttura del tutto nuova che aprirà a Casalecchio, alle porta di Bologna, nei pressi dell'Unipol Arena. L'iniziativa è stata resa possibile grazie a un accodo di programma con i Comuni di Casalecchio e Zola Predosa e la Provincia di Bologna. La stima dell'investimento è di  100 milioni di euro, con cantieri che partiranno presumibilmente la primavera prossima.

Savignano

Seconda iniziativa invece è il radicale refurbishment di un complesso preesistente, il Romagna Shopping valley (nella foto), che si trasformerà da parco a centro commerciale , dando vita a una struttura di 90mila metri quadrati a Savignano (Ra), che sarà inauguarata entro l'anno.

CartaSi lancia soluzione di pagamento NFC per smartphone

Si amplia il fronte dei pagamenti mobile NFC (Near Field Communications) in Italia grazie alla soluzione per smartphone, basata su funzionalità HCE (Host Card Emulation), lanciata da CartaSì,Visa Europe ed Equens SE.

Virtualizzazione carte di credito

La soluzione, che permette di virtualizzare all'interno dello smartphone le carte di pagamento, indipendentemente dall'operatore telefonico utilizzato, sarà integrata in MySi (il wallet di CartaSi disponibile sul mercato a partire da fine 2014) e potrà essere usata da tutti i titolari di una CartaSi Visa dotati di smartphone con la più recente versione del sistema operativo Android (versione KitKat 4.4 o superiore).

Una volta attivato il servizio sul proprio telefonino, sarà possibile effettuare pagamenti con cellulare, anche in assenza di connessione dati , presso tutti gli esercizi commerciali dotati di un Pos contactless, a oggi 220mila in Italia e 1,8 milioni in Europa, e in rapida crescita in tutti i settori merceologici.

Dati custoditi nel cloud

Oltre a facilità e comodità d'utilizzo, la nuova soluzione di pagamento garantisce massima sicurezza e tranquillità: i dati della carta di pagamento, infatti, sono custoditi nel “cloud” e non sono mai visibili sullo smartphone, all'interno del quale vengono usati solo dati virtuali e dinamici.
Il servizio verrà progressivamente esteso a tutti i titolari di carte di pagamento CartaSi che, oltre alla sol uzione basata su HCE, nel wallet MySi avranno a disposizione soluzioni di pagamento per l'e - commerce e tramite QR Code.

Sviluppi futuri

La nuova tecnologia, integrata all'interno del wallet MySi, permetterà in futuro a CartaSi di virtualizzare sullo smartphone, oltre alle carte di pagamento, anche tutti i servizi a valore aggiunto digitalizzabili, come coupon, ticket, carte fedeltà, badge.

Dalla Iulm il primo master internazionale di food design

Il Master in Food Design si svolgerà presso l' Università Iulm di Milano in collaborazione con SPD (Scuola Politecnica Design) con l'obiettivo di formare professionisti operanti nel settore alimentare e nei settori a esso collegati che sappiano unire le competenze di marketing e comunicazione con la sensibilità e la metodologia progettuale del design.
Dal connubio cibo/design nasce un progettista del settore alimentare che cogliendo le nuove tendenze di consumo è in grado di coordinare la progettazione:

• dei processi, delle modalità e degli ambienti dove i prodotti alimentari sono elaborati, distribuiti e consumati;

• del cibo dal punto di vista estetico, comunicativo e rappresentativo attraverso forme, colori e combinazioni di sapori e odori;

• di attrezzature e utensili per la preparazione e la fruizione del cibo;

• delle attività di comunicazione per la promozione dei prodotti alimentari.
Il corso partirà il 9 marzo 2015.

L'italiano Mauro Porcini, a capo del design food della PepsiCo, durante la conferenza del 5 novembre illustrerà perché per vincere la sfida nel mercato globale è importante integrare la creatività alla visione di business.

Cash and carry di nuova generazione per Sogegross


“Questo cash rappresenta per Sogegross l'esempio più moderno del format ingrosso, un negozio compatto con un grande spazio dedicato ai reparti freschi e freschissimi in grado di soddisfare le necessità quotidiane dei nostri clienti professionisti del mondo horeca -afferma Marco Bonini, direttore generale di Sogegross Cash & Carry-. Il sistema espositivo particolarmente chiaro e di facile lettura, con una quota di servizio molto importante, permetterà ai futuri clienti di risparmiare tempo nella fase di acquisto”.

Il punto di vendita, il terzo in Toscana dopo Siena e Chiusi, è stato costruito ex novo da Sogegross nella zona sud di Firenze, a Bagno a Ripoli, in via Meucci (angolo via di Campigliano) e si estende su una superficie di 3.500 mq con un assortimento che alle 4.000 referenze grocery ne aggiunge altre 5.000 nei freschi e freschissimi.

Focus sui freschi
"Per questi reparti abbiamo messo a punto assortimenti ampi e profondi in grado di rispondere alle molteplici necessità quotidiane del trasformatore, affiancati da un reparto grocery compatto ma completo che permette di essere fruito con grande semplicità -continua Bonini-. Per questo siamo convinti che il negozio si presta ad essere visitato quotidianamente, permettendo di acquistare solo il necessario senza essere costretti a difficili previsioni ed esborsi inutili di denaro: i nostri clienti possono considerarlo una sorta di 'dispensa'”.

Di particolare interesse il reparto macelleria, caratterizzato dalla formula self Service assistito, con servizio di porzionatura in sottovuoto: è la pima volta che un C+C in Italia utilizza la tecnica dry aged per la maturazione delle carni personalizzata.

Inoltre, nel reparto pescheria, sono presenti vasche per lo stoccaggio di crostacei vivi, mentre per prosciutti crudi e insaccati è stata adibita una sala di stagionatura ad hoc.

Attenzione al risparmio energetico
Il negozio, che impiega 30 addetti, è stato costruito con un occhio di riguardo al contenimento dei consumi energetici: “Abbiamo optato per un impianto di illuminazione a led, banchi frigoriferi a temperatura positiva e negativa con sistemi di chiusura che permettono, oltre a una migliore conservazione del prodotto, anche un miglior comfort durante la permanenza dei clienti nel punto vendita. Per gli impianti di raffreddamento si è utilizzato un sistema a CO2, più ecologico dei gas sino a qui impiegati nei circuiti di raffreddamento, con sistemi di recupero delle temperature per il riscaldamento e il raffreddamento del negozio. L'edificio, inoltre, è stato dotato di pannelli solari per la produzione di acqua calda sanitaria” conclude Bonini.

Chi è Sogegross
Con oltre 220 pdv e 2.200 addetti, il Gruppo Sogegross è tra i primi gruppi italiani della gdo, con una presenza capillare in tutte le tipologie di canale distributivo: cash&carry (insegna Sogegross), supermercati e superstore (firma Basko), soft discount (marchio Ekom), supermercati e superette in franchising (Doro) ed eCommerce (www.laspesabasko.it).
Il Gruppo, di proprietà della famiglia Gattiglia, ha chiuso l'esercizio 2013 con un fatturato di 683,1 milioni di euro.

Ikea presenta il report sulla sostenibilità 2013

Esselunga amplia la rete


Tempi di store rinnovati in casa Esselunga: domani riapre, lo store di Saronno (Va), un superstore aperto negli anni 90, sul quale è stato ricostruito il nuovo pdv sviluppato su una superficie di 3.900 mq.

Firenze Galluzzo
La prossima settimana, invece, il taglio del nastro riguarderà l'Esselunga del quartiere Galluzzo, nella zona sud orientale di Firenze, un progetto travagliato che vede finalmente la luce dopo i primi avvii negli anni Settanta. Lo store al Galluzzo si sviluppa su una superficie di vendita di 2.500 mq e sostituirà quello più datato di via dell'Argingrosso, destinato a chiudere. Nell'ottica di garantire servizio alla clientela, per qualche tempo, il vecchio store sarà collegato alla nuova struttura da una navetta gratuita.
Tra le particolarità del nuovo negozio, la forte integrazione nell'ambiente grazie alla presenza sul tetto di un prato/giardino pensile.

Sassuolo: lavori in corso

A Sassuolo mMo), invece, l'azienda guidata da Bernardo Caprotti ha ottenuto il via libera per la riqualificazione (con relativo ampliamento) dello store oggi attivo. L’intervento previsto comporterà la chiusura dell’attuale supermercato, la demolizione e la realizzazione di una nuova struttura con superficie maggiore (di circa 700 mq) e la disponibilità di un parcheggio interrato, in linea con gli standard dei pdv esselunga.
I lavori dovrebbero avere una durata di 18 mesi.

Benetton lascia boulevard Haussmann?


Sarebbe in dirittura d'arrivo, secondo indiscrezioni non smentite, la cessione dello store parigino di Benetton, nell'esclusivo boulevard Haussmann. Secondo i rumors, l'acquirente sarebbe un fondo internazionale disponibile sulla base di 180 milioni di euro, una valutazione peraltro coerente con la superficie dell'immobile (1500 metri), con l'ubicazione e con il canone di locazione ricavabile.
L'immobile è su cinque piani ed è stato ristrutturato integralmente nel 2012.

Dismissioni

Se la trattativa andrà in porto, sarebbe una conferma della nuova strategia commerciale di Benetton, che punta a ridurre i pdv diretti e valorizzare gli asset immobiliari. Negli ultimi mesi, il Gruppo di Ponzano ha ceduto per 180 milioni a Roma un negozio in via del Corso e altri 130 ne ha ricavati vendendo uno store a Tokyo.

PittaRosso, asta per la cessione


Il made in Italy richiama sempre di più i fondi internazionali. Ce ne sarebbero almeno quattro, oltre a due produttori di calzature, a essere interessati all’acquisto di PittaRosso e per la cessione, che ha come advisor Rotschild, si sta svolgendo una vera e propria asta.
21 Investimenti, il private equity guidato da Alessandro Benetton, conferma la notizia, anche se oppone un ovvio no comment alle notizie che darebbero in 180 milioni di euro la base d’asta.

Fatturati record
L’interesse degli investitori è dovuto ai risultati- eccezionali se si considera il periodo- ottenuti da PittaRosso. Il fatturato nel 2014 è stato di 240 milioni e 350 sono le previsioni per il prossimo anno, un volume d’affari triplo rispetto a quello del 2011.

PittaRosso (nuova denominazione di Pittarello) è stata acquisita tre anni fa da 21 Investimenti, che intende cedere solo se verrà confermata la strategia di sviluppo.

H&M torna in Piazza Duomo Milano

H&M

Dopo aver abbandonato la location di corso Vittorio Emanuele Milano a favore di & Other Stories, H&M ritorna in piazza Duomo. Sembra, infatti, che il fast fashion retailer stia preparando il suo ritorno e che abbia messo gli occhi su una location situata all'angolo con via San Raffaele. Se i rumors trovano fondamento, H&M starebbe per aprire un flagship store di circa 6.000 mq spalmati su tre piani che si attesterebbe il negozio più grande di tutta Italia tra quelli che il colosso ha già aperto. Per le sue dimensioni, dovrebbe ospitare tutte le collezioni in portafoglio compresa la casa (sarebbe il primo store italiano a proporre la linea home) con un focus particolare sul concetto di vendita assistita.

Oikos raccoglie idee innovative sull’architettura d’ingresso

Prosegue fino al 15 dicembre il concorso “Progetta la tua architettura d’ingresso”, lanciato dal produttore di porte blindate Oikos e che coinvolge centinaia di architetti internazionali. Il progetto vincitore del concorso verrà presentato al Made Expo 2015 (Fiera Milano Rho, 18-21 marzo”.

Una sfida tra professionisti chiamati a esprimere in modo originale la loro idea di ambiente d’ingresso. Una concezione libera, indipendente, accogliente e fruibile che potrà articolarsi negli 80 metri quadri a disposizione con porte singole, porte doppie, con fianchiluce, boiserie e quanto altro di loro ispirazione. Già 600 gli architetti iscritti e oltre 50 i progetti consegnati.

Il concorso è consultabile sul sito www.oikos.it.

Esselunga retailer con il maggior fatturato, Finiper seconda


Esselunga è ancora (e di gran lunga) l'azienda distributiva italiana con il maggiore fatturato; al secondo posto, dopo il gruppo controllato da Bernardo Caprotti (nella foto) ora c'è Canova 2007, la holding della famiglia Brunelli che controlla Finiper e che ha sorpassato Auchan.
Sono questi i dati più significativi sul mondo del retail ricavabili dalla classifica delle maggiori società italiane redatta dall'Ufficio studi di Mediobanca, che mette in graduatoria i bilanci 2013 delle aziende che danno il consenso alla pubblicazione dei dati.

La classifica

Venendo alla classifica delle aziende commerciali, Supermarkets Italiani, (che nella graduatoria assoluta occupa il 16esimo posto, con un miglioramento di due posizioni rispetto all'anno precedente) ha un fatturato di 6.789 milioni di euro, con un miglioramento di 52 milioni di euro rispetto all'anno prima.

Finiper con 2.707 milioni (+31 rispetto al bilancio 2012) occupa la seconda piazza, sopravanzando Auchan che ha registrato vendite per 2.656 milioni a fronte dei 2.796 dell'anno precedente.

Quarta posizione nel retail per Gruppo Pam, con 2428 milioni e quinta per Pac2000A, con 2.200 milioni.

Per la lettura dei dati sono necessarie  alcune precisazioni: la classifica non riporta i dati di Carrefour Italia; le cooperative di Coop e di Conad sono considerate singolarmente e non vengono aggregate.

È online 88ecom, primo marketplace per i cinesi residenti in Italia

Si chiama 88ecom il primo market place B2C bilingue italiano (www.88ecom.it) e cinese (www.88ecom.com) per i cinesi residenti in Italia realizzato con Elatos E-Commerce, per andare incontro alle esigenze di flessibilità, economicità e produttività delle piccole e medie imprese che vogliono intraprendere il business delle vendite on-line.

Integrazione automatica con i rivenditori

Il market place -gestito dalla società International di Torino- raccoglie prodotti di oltre 20 rivenditori ed è indirizzato ai cinesi residenti nel nostro Paese, una comunità numerosa e sempre più orientata agli acquisti online.
“Il portale è stato realizzato in pochi mesi - ha dichiarato Alfio Marchetti, Presidente di Elatos - e sta raccogliendo un grande successo. L'integrazione automatica con i rivenditori permette di gestire con semplicità oltre 100.000 articoli online”.

l servizi Elatos

Elatos si occupa dell'hosting, dell'aggiornamento dei server e dei firewall mentre alle aziende non resta che pubblicare la propria offerta sul web senza alcun investimento in licenze o installazione di software/hardware dedicati. Elatos eCommerce è usufruibile in modalità SaaS con un canone mensile differenziato in base al numero di articoli inseriti nel catalogo.

Il Gigante, vendite stabili nell’ultimo esercizio

A rettifica di alcuni dati pubblicati in precedenza, riportiamo le cifre corrette relative al conto economico di Grandi Magazzini e Supermercati il Gigante (bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2013, esercizio di dieci mesi). che evidenzia ricavi netti da vendite merci e servizi per 905 milioni (897 nel periodo comparabile). Come precisa l'azienda, è stata variata la data di chiusura dell'esercizio che, pertanto, per il 2013, ha avuto una durata di 10 mesi ( 1 marzo - 31 dicembre). Per questo motivo, al fine di permettere un raffronto più agevole con i dati del precedente esercizio è stato predisposto un conto economico pro forma riferito al periodo 1° marzo 2012/31 dicembre 2012 e denominato “periodo comparabile”.
Tale pro forma è stato ottenuto applicando alle vendite nette di merci e servizi realizzate nel periodo comparabile le incidenze percentuali che le varie voci di costo hanno avuto -rispetto alle vendite nette di merci e servizi -nell'intero esercizio 2012/2013.
Con l'esclusione delle vendite dei distributori di carburante, le vendite lorde del settore distributivo si presentano in sostanziale parità, con una crescita nel numero degli atti di acquisto (+1,5%) e una flessione analoga della spesa media.
L'incidenza del margine sui ricavi caratteristici presenta una leggera flessione rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, sia in termini di incidenza rispetto ai ricavi (-0,9%) sia in valore assoluto (5,8 milioni).
La flessione più accentuata nel comparto non-food è quasi interamente ascrivibile al mancato ribaltamento sui prezzi degli aumenti Iva intercorsi tra 2012 e 2013 e alla presenza di nuovi distributori di carburanti le cui vendite generano un margine assai modesto.
Sempre con riferimento ai dati del “periodo comparabile”, crescono l'ebitda, passato da 29,3 milioni a 31,3 milioni e l'ebit (da un negativo di 1,7 milioni a un positivo di 2,3 milioni), mentre il risultato netto è negativo per 2,7 milioni: ma su questa voce gravano le imposte (3,5 milioni), perché il risultato ante imposte è positivo (0,8 milioni). Il cash flow sfiora i 25 milioni, in diminuzione rispetto ai 30,3 milioni del periodo comparabile.

La trimestrale di Procter & Gamble


Procter & Gamble ha comunicato oggi i risultati finanziari relativi al primo trimestre dell’esercizio fiscale 2014/15. I profitti per azione sono stati di 1,07 dollari con un aumento del 2% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno ed in linea con quanto atteso dagli analisti.

Anche il fatturato è cresciuto del 2% attestandosi a 20,8 miliardi di dollari, mentre le vendite sono rimaste invariate rispetto all’anno precedente.

Vendite

I migliori risultati (+4%) sono stati ottenuti dai prodotti per la salute; i prodotti per la bellezza e il personal care sono diminuiti dell’1% e quelli per la rasatura del 2%.
4,2 miliardi di dollari sono stati redistribuiti agli azionisti: 1,8 milioni a titolo di dividendo e 2,4 miliardi per il riacquisto di azioni.

Metro e Auchan insieme negli acquisti


Negoziazioni congiunte e di respiro globale con i fornitori multinazionali, e approvvigionamento comune di prodotti a marchio nel non alimentare: questi sono i due principali obiettivi della partnership siglata da Metro, 7° gruppo mondiale della distribuzione (fonte: Global Power of Retailing 2014 by Deloitte) e 4° a livello europeo, con giro d'affari di 96,7 miliardi di dollari, 2.200 punti di vendita in 32 Paesi del mondo, e oltre 250.000 occupati, e Auchan, 14° retailer mondiale e 6° nella graduatoria europea, operativo in 16 mercati mondiali con 302.000 occupati.

“Siamo convinti che entrambi i gruppi trarranno benefici da questa collaborazione -commenta Olaf Koch (foto), ceo di Metro-. Vogliamo sfruttare la potenza delle nostre organizzazioni per massimizzare le sinergie con i nostri comuni fornitori e generare economie anche sui costi per trasferire i savings sui consumatori”.

Sinergie anche in Italia?
“La nuova partnership sugli acquisti con Metro, oltre ad essere una grande opportunità di business, ci permette di affrontare meglio le attuali sfide che la globalizzazione e i cambiamenti nelle strategie di approvvigionamento impongono ai distributori -aggiunge Vianney Mulliez, presidente del consiglio d'amministrazione di Groupe Auchan- rafforza i legami con i nostri fornitori comuni”.

Non è chiaro, al momento, se Auchan e Metro collaboreranno anche in Italia, come già facevano quand'erano partner di Intermedia '90.

Collaborazioni sul Far East asiatico
Sul fronte degli approvvigionamenti dei prodotti non food l'asse delle negoziazioni e del sourcing congiunto si sposta quasi interamente sui mercati asiatici (Hong Kong e Shangai le città che concentrano il maggior numero di società fornitrici) e dell'Europa orientale.

Coop Voce lancia l’app ViviBici

L'app ViviBici, lanciata da Coop Voce, l'operatore di telefonia mobile Coop, permette ai suoi clienti di convertire i chilometri percorsi in bicicletta e a piedi in traffico telefonico e internet gratuito.

Stile di vita “verde”
ViviBici, disponibile su Play Store di Android e App Store di Apple, è scaricabile gratuitamente in tutta Italia e promuove uno stile di vita “verde” tracciando l'attività motoria e le informazioni più interessanti dei percorsi effettuati. Infatti pedalando, camminando o durante una corsa, l'app, grazie a specifiche funzionalità di immediata comprensione, permette di scoprire quanti chilometri si sono percorsi, a quale velocità, e quante calorie sono state consumate durante le attività fisiche.

Link con Fiab

L'applicazione è inoltre collegata anche con il portale dei Ciclisti Urbani per scoprire le novità e le attività di Fiab - Federazione Italiana Amici della Bicicletta Onlus - che ha partecipato alla realizzazione del progetto con la sua collaborazione tecnica.

Piattaforma Immagino; 20mila i prodotti già digitalizzati

Bilancio positivo dei primi mesi di attività di Immagino, la soluzione GS1 Italy | Indicod-Ecr per lo scambio di informazioni e immagini di prodotto tra produttori e distributori del largo consumo.

Attualmente sono già 20.000 i prodotti digitalizzati dalla piattaforma, attivata a gennaio 2014, e che consente di produrre in maniera efficiente immagini di alta qualità per grandi volumi di referenze e di digitalizzare tutte le informazioni presenti in etichetta, abilitando il controllo, l’aggiornamento e l’allineamento dei dati tra retailer e produttori del largo consumo.

Gli obiettivi

“20.000 prodotti digitalizzati, che significa oltre 150.000 immagini di prodotto realizzate, rappresentano un risultato importante per Immagino” -dichiara Bruno Aceto, Ceo di GS1 Italy | Indicod-Ecr-, conseguito in pochi mesi di attività, grazie anche alle tante aziende che stanno aderendo, perché ne riconoscono i benefici e i ritorni di efficienza, che aumentano esponenzialmente con il popolamento della massa critica: puntiamo, infatti, ad avere uno stock di 30.000 prodotti digitalizzati entro la fine del 2014, e di circa 70.000 per la fine del 2015”.

Le adesioni di retail e industria

Tra i retailer che hanno già siglato l’accordo di utilizzo di Immagino figurano: Bennet, Carrefour, Conad, Coop Italia, Coralis, Despar, Esselunga, Metro Italia, Selex, Sisa.
Tra le 300 industrie che hanno aderito: Alcass, Balconi, Carlsberg, Colussi, Conserve Italia, Cuki Cofresco, Fater, Kellogg’s, Kimberly-Clark, Lavazza, Mondelez, Mutti, Nestlé, Paglieri Sell System, Parmacotto, Parmalat, Prealpi, Riso Gallo, SC Johnson, Sanpellegrino, Sutter, Valledoro, Vileda.

Promozione

Per agevolare l’adesione al servizio, per venire incontro a tutte le aziende che devono, ad esempio, adeguare i prodotti al Reg. UE 1169/2011 o rispondere ai clienti che hanno urgenza di ricevere i prodotti digitalizzati, è stata prolungata la promozione già in vigore: se cambiano il packaging o le informazioni stampate sul prodotto, la prima revisione è gratis (valida per adesioni pervenute entro il 30/11/2014 e per revisioni richieste entro il 28/02/2015).

Per approfondimenti: http://immagino.biz/

Cresce del 17% l’eCommerce B2C in Italia

Prosegue la crescita a due cifre dell’eCommerce B2C in Italia: +17% se si considerano le vendite da siti italiani (verso consumatori italiani e stranieri), per un valore complessivo di 13,3 miliardi di euro, e +16% se considerano gli acquisti dei clienti italiani (da siti italiani e da siti stranieri), per un valore totale di 14,6 miliardi di euro. Il valore dell’eCommerce passa così dal 2,6 al 3,5% del totale vendite retail e cresce significativamente la penetrazione in diversi settori merceologici: nell’Editoria dal 4 al 7%, nell’Informatica dal 7,5 al 10,5% e nell’Abbigliamento dal 2,9 a quasi il 4%.


Device mobili protagonisti
Come prevedibile, i device mobili rivestono un ruolo sempre più centrale: le vendite via smartphone registrano un incremento del 100% nel 2014 e superano gli 1,2 miliardi di euro, pari al 9% dell’eCommerce complessivo. Se si aggiungono quelle via Tablet, l’incidenza delle vendite da dispositivi mobili raggiunge il 20% del totale eCommerce.
Sono queste alcune tra le principali evidenze emerse dall’ultimo report dell’Osservatorio eCommerce B2c promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano e da Netcom.

Oltre 16 milioni gli acquirenti online

Nell’ultimo anno, in Italia, gli acquirenti online hanno superato i 16 milioni. Gli acquirenti abituali – ossia quelli che effettuano almeno un acquisto al mese - sono circa 10 milioni e generano il 90% circa del valore dell’e-Commerce B2c, mentre quelli sporadici sono 6 milioni. In media spendono 1.000 euro all’anno.

Il valore totale del mercato

Le vendite da siti italiani – 13,3 miliardi di euro nel 2014 – hanno fatto registrare una crescita pari a circa 2 miliardi di euro, riconducibile per il 70% alla vendita di prodotti e per il 30% alla vendita di servizi.
Il valore del mercato eCommerce italiano (acquisti dei consumatori italiani da siti italiani ed esteri) pari a 14,6 miliardi di euro e in crescita del 16% rispetto al 2013, porta la penetrazione dell’online a oltre il 3,5% del totale vendite retail.

Food&Wine e grocery guadagnano spazio

Nel 2014 inizia a essere rilevante anche il contributo di alcuni comparti, poco significativi in passato, ma con un potenziale online notevole. In primis segnaliamo il Food&Wine ‘gastronomico’, che nel 2014 vale oltre 200 milioni di euro, in crescita del 30%,
Nel 2014 anche il Grocery (inteso come spesa da supermercato) fa qualche passo in avanti. Il valore complessivo del mercato cresce del 18% e raggiunge 160 milioni di euro, per un’incidenza sul totale vendite retail ancora trascurabile (0,1%).

Le esportazioni superano i 2,5 miliardi

L’export dell’eCommerce B2c italiano cresce del 24% e supera i 2,5 miliardi di euro. Le esportazioni valgono quindi un quinto delle vendite da siti italiani e sono imputabili per oltre il 50% al Turismo, e per circa un terzo all’Abbigliamento.

Il progetto Ortofrutta d’Italia debutta al Famila di Bari e Monopoli

I marchi coinvolti nel progetto Ortofrutta d'Italia di Cso sono Cico, Mazzoni, Apofruit, Solarelli, Alegra, Valfrutta, Granfrutta Zani, Solatia, Coop Sole, Terre e Sole di Sicilia, Op Nord Est, Aposcaligera, Cuore Dolce, Oranfrizer, Pempa Corer, Don Camillo, Asipo.

Indicatori di salute
I contenuti del progetto più apprezzati da clienti Famila, raccontati al grande pubblico con l'ausilio di tele Norba, sono gli indicatori della salute presentati da un report realizzato per Ortofrutta d'Italia dalla Chirurgia Vascolare dell'Università di Bologna.
Secondo le indicazioni contenute nel report, una dieta sana (pochi grassi e molte fibre) con il consumo quotidiano di 500/700 g al giorno di frutta e verdura mixate sapientemente ed una leggera attività fisica costante, sono i capisaldi per garantirsi, salute e benessere.

Coinvolti clienti, capi reparto e direttori di pdv
Su queste semplici indicazioni si sono soffermati gli animatori delle giornate al Famila coinvolgendo i clienti ed anche i capi reparto ortofrutta ed i direttori di negozio in un confronto che darà tanti spunti di informazione e conoscenza ai produttori ed ai distributori.
Il progetto Ortofrutta d'Italia 2014, grazie alla fortunata formula che, oltre alla comunicazione sui prodotti, realizza, nei punti vendita, eventi coinvolgenti con la partecipazione di personalità scientifiche, animatori, esperti dei prodotti, ha toccato, l'intero territorio nazionale con circa 30 iniziative.

Iper, La grande i entra nei petfood center


L'appuntamento è a breve con un petfood center: questo dicono i cartelli che tappezzano i locali ex Botanic nel cc Portello di Milano, la cui locomotiva alimentare è uno store Iper, La grande i.

Caratteristiche dello store
Si apre così un nuovo business per il gruppo guidato da Marco Brunelli: l'obiettivo è sviluppare una serie di store dedicata agli animali domestici il cui format ed assortimento (con una quota importante di prodotti di fascia premium, anche se non mancheranno referenze di fascia più bassa e promozioni) è in fase di definizione da parte del management di Iper, La grande i. Non è ancora nota quale sarà l'insegna utilizzata per questo nuovo
format, la cui offerta comprenderà, comunque, anche prodotti farmaceutici e
veterinari.

Da tempo, Iper, La grande i presidiava il settore anche con il proprio sito con lo spazio dedicato iClub 4 Zampe.

Servizi innovativi
Lo store, che dovrebbe aprire entro la fine di novembre, sarà caratterizzato anche dalla presenza di una zona di dog sitter, che prevede di ospitare gli amici a quattro zampe dei clienti che fanno la spesa al super e al centro commerciale, a firma Mio Fido, gestita dalla società Pepe Bau! Bau! Club, specializzata in dog sitter.

Una prima esperienza di dog sitter è già stata effettuata in questi mesi sia nel centro commerciale Il Leone a Lonato (Bs) sia in quello di Seriate (Bg).

Altri business
Accanto al Petfood Center (nel quale non è prevista la presenza di animali vivi in vendita), sarà allestito anche un Garden Center, di cui saranno fornite informazioni prossimimante.

Italian Food Excellence

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