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Esselunga amplia la rete


Tempi di store rinnovati in casa Esselunga: domani riapre, lo store di Saronno (Va), un superstore aperto negli anni 90, sul quale è stato ricostruito il nuovo pdv sviluppato su una superficie di 3.900 mq.

Firenze Galluzzo
La prossima settimana, invece, il taglio del nastro riguarderà l'Esselunga del quartiere Galluzzo, nella zona sud orientale di Firenze, un progetto travagliato che vede finalmente la luce dopo i primi avvii negli anni Settanta. Lo store al Galluzzo si sviluppa su una superficie di vendita di 2.500 mq e sostituirà quello più datato di via dell'Argingrosso, destinato a chiudere. Nell'ottica di garantire servizio alla clientela, per qualche tempo, il vecchio store sarà collegato alla nuova struttura da una navetta gratuita.
Tra le particolarità del nuovo negozio, la forte integrazione nell'ambiente grazie alla presenza sul tetto di un prato/giardino pensile.

Sassuolo: lavori in corso

A Sassuolo mMo), invece, l'azienda guidata da Bernardo Caprotti ha ottenuto il via libera per la riqualificazione (con relativo ampliamento) dello store oggi attivo. L’intervento previsto comporterà la chiusura dell’attuale supermercato, la demolizione e la realizzazione di una nuova struttura con superficie maggiore (di circa 700 mq) e la disponibilità di un parcheggio interrato, in linea con gli standard dei pdv esselunga.
I lavori dovrebbero avere una durata di 18 mesi.

Benetton lascia boulevard Haussmann?


Sarebbe in dirittura d'arrivo, secondo indiscrezioni non smentite, la cessione dello store parigino di Benetton, nell'esclusivo boulevard Haussmann. Secondo i rumors, l'acquirente sarebbe un fondo internazionale disponibile sulla base di 180 milioni di euro, una valutazione peraltro coerente con la superficie dell'immobile (1500 metri), con l'ubicazione e con il canone di locazione ricavabile.
L'immobile è su cinque piani ed è stato ristrutturato integralmente nel 2012.

Dismissioni

Se la trattativa andrà in porto, sarebbe una conferma della nuova strategia commerciale di Benetton, che punta a ridurre i pdv diretti e valorizzare gli asset immobiliari. Negli ultimi mesi, il Gruppo di Ponzano ha ceduto per 180 milioni a Roma un negozio in via del Corso e altri 130 ne ha ricavati vendendo uno store a Tokyo.

PittaRosso, asta per la cessione


Il made in Italy richiama sempre di più i fondi internazionali. Ce ne sarebbero almeno quattro, oltre a due produttori di calzature, a essere interessati all’acquisto di PittaRosso e per la cessione, che ha come advisor Rotschild, si sta svolgendo una vera e propria asta.
21 Investimenti, il private equity guidato da Alessandro Benetton, conferma la notizia, anche se oppone un ovvio no comment alle notizie che darebbero in 180 milioni di euro la base d’asta.

Fatturati record
L’interesse degli investitori è dovuto ai risultati- eccezionali se si considera il periodo- ottenuti da PittaRosso. Il fatturato nel 2014 è stato di 240 milioni e 350 sono le previsioni per il prossimo anno, un volume d’affari triplo rispetto a quello del 2011.

PittaRosso (nuova denominazione di Pittarello) è stata acquisita tre anni fa da 21 Investimenti, che intende cedere solo se verrà confermata la strategia di sviluppo.

H&M torna in Piazza Duomo Milano

H&M

Dopo aver abbandonato la location di corso Vittorio Emanuele Milano a favore di & Other Stories, H&M ritorna in piazza Duomo. Sembra, infatti, che il fast fashion retailer stia preparando il suo ritorno e che abbia messo gli occhi su una location situata all'angolo con via San Raffaele. Se i rumors trovano fondamento, H&M starebbe per aprire un flagship store di circa 6.000 mq spalmati su tre piani che si attesterebbe il negozio più grande di tutta Italia tra quelli che il colosso ha già aperto. Per le sue dimensioni, dovrebbe ospitare tutte le collezioni in portafoglio compresa la casa (sarebbe il primo store italiano a proporre la linea home) con un focus particolare sul concetto di vendita assistita.

Oikos raccoglie idee innovative sull’architettura d’ingresso

Prosegue fino al 15 dicembre il concorso “Progetta la tua architettura d’ingresso”, lanciato dal produttore di porte blindate Oikos e che coinvolge centinaia di architetti internazionali. Il progetto vincitore del concorso verrà presentato al Made Expo 2015 (Fiera Milano Rho, 18-21 marzo”.

Una sfida tra professionisti chiamati a esprimere in modo originale la loro idea di ambiente d’ingresso. Una concezione libera, indipendente, accogliente e fruibile che potrà articolarsi negli 80 metri quadri a disposizione con porte singole, porte doppie, con fianchiluce, boiserie e quanto altro di loro ispirazione. Già 600 gli architetti iscritti e oltre 50 i progetti consegnati.

Il concorso è consultabile sul sito www.oikos.it.

Esselunga retailer con il maggior fatturato, Finiper seconda


Esselunga è ancora (e di gran lunga) l'azienda distributiva italiana con il maggiore fatturato; al secondo posto, dopo il gruppo controllato da Bernardo Caprotti (nella foto) ora c'è Canova 2007, la holding della famiglia Brunelli che controlla Finiper e che ha sorpassato Auchan.
Sono questi i dati più significativi sul mondo del retail ricavabili dalla classifica delle maggiori società italiane redatta dall'Ufficio studi di Mediobanca, che mette in graduatoria i bilanci 2013 delle aziende che danno il consenso alla pubblicazione dei dati.

La classifica

Venendo alla classifica delle aziende commerciali, Supermarkets Italiani, (che nella graduatoria assoluta occupa il 16esimo posto, con un miglioramento di due posizioni rispetto all'anno precedente) ha un fatturato di 6.789 milioni di euro, con un miglioramento di 52 milioni di euro rispetto all'anno prima.

Finiper con 2.707 milioni (+31 rispetto al bilancio 2012) occupa la seconda piazza, sopravanzando Auchan che ha registrato vendite per 2.656 milioni a fronte dei 2.796 dell'anno precedente.

Quarta posizione nel retail per Gruppo Pam, con 2428 milioni e quinta per Pac2000A, con 2.200 milioni.

Per la lettura dei dati sono necessarie  alcune precisazioni: la classifica non riporta i dati di Carrefour Italia; le cooperative di Coop e di Conad sono considerate singolarmente e non vengono aggregate.

È online 88ecom, primo marketplace per i cinesi residenti in Italia

Si chiama 88ecom il primo market place B2C bilingue italiano (www.88ecom.it) e cinese (www.88ecom.com) per i cinesi residenti in Italia realizzato con Elatos E-Commerce, per andare incontro alle esigenze di flessibilità, economicità e produttività delle piccole e medie imprese che vogliono intraprendere il business delle vendite on-line.

Integrazione automatica con i rivenditori

Il market place -gestito dalla società International di Torino- raccoglie prodotti di oltre 20 rivenditori ed è indirizzato ai cinesi residenti nel nostro Paese, una comunità numerosa e sempre più orientata agli acquisti online.
“Il portale è stato realizzato in pochi mesi - ha dichiarato Alfio Marchetti, Presidente di Elatos - e sta raccogliendo un grande successo. L'integrazione automatica con i rivenditori permette di gestire con semplicità oltre 100.000 articoli online”.

l servizi Elatos

Elatos si occupa dell'hosting, dell'aggiornamento dei server e dei firewall mentre alle aziende non resta che pubblicare la propria offerta sul web senza alcun investimento in licenze o installazione di software/hardware dedicati. Elatos eCommerce è usufruibile in modalità SaaS con un canone mensile differenziato in base al numero di articoli inseriti nel catalogo.

Il Gigante, vendite stabili nell’ultimo esercizio

A rettifica di alcuni dati pubblicati in precedenza, riportiamo le cifre corrette relative al conto economico di Grandi Magazzini e Supermercati il Gigante (bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2013, esercizio di dieci mesi). che evidenzia ricavi netti da vendite merci e servizi per 905 milioni (897 nel periodo comparabile). Come precisa l'azienda, è stata variata la data di chiusura dell'esercizio che, pertanto, per il 2013, ha avuto una durata di 10 mesi ( 1 marzo - 31 dicembre). Per questo motivo, al fine di permettere un raffronto più agevole con i dati del precedente esercizio è stato predisposto un conto economico pro forma riferito al periodo 1° marzo 2012/31 dicembre 2012 e denominato “periodo comparabile”.
Tale pro forma è stato ottenuto applicando alle vendite nette di merci e servizi realizzate nel periodo comparabile le incidenze percentuali che le varie voci di costo hanno avuto -rispetto alle vendite nette di merci e servizi -nell'intero esercizio 2012/2013.
Con l'esclusione delle vendite dei distributori di carburante, le vendite lorde del settore distributivo si presentano in sostanziale parità, con una crescita nel numero degli atti di acquisto (+1,5%) e una flessione analoga della spesa media.
L'incidenza del margine sui ricavi caratteristici presenta una leggera flessione rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, sia in termini di incidenza rispetto ai ricavi (-0,9%) sia in valore assoluto (5,8 milioni).
La flessione più accentuata nel comparto non-food è quasi interamente ascrivibile al mancato ribaltamento sui prezzi degli aumenti Iva intercorsi tra 2012 e 2013 e alla presenza di nuovi distributori di carburanti le cui vendite generano un margine assai modesto.
Sempre con riferimento ai dati del “periodo comparabile”, crescono l'ebitda, passato da 29,3 milioni a 31,3 milioni e l'ebit (da un negativo di 1,7 milioni a un positivo di 2,3 milioni), mentre il risultato netto è negativo per 2,7 milioni: ma su questa voce gravano le imposte (3,5 milioni), perché il risultato ante imposte è positivo (0,8 milioni). Il cash flow sfiora i 25 milioni, in diminuzione rispetto ai 30,3 milioni del periodo comparabile.

La trimestrale di Procter & Gamble


Procter & Gamble ha comunicato oggi i risultati finanziari relativi al primo trimestre dell’esercizio fiscale 2014/15. I profitti per azione sono stati di 1,07 dollari con un aumento del 2% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno ed in linea con quanto atteso dagli analisti.

Anche il fatturato è cresciuto del 2% attestandosi a 20,8 miliardi di dollari, mentre le vendite sono rimaste invariate rispetto all’anno precedente.

Vendite

I migliori risultati (+4%) sono stati ottenuti dai prodotti per la salute; i prodotti per la bellezza e il personal care sono diminuiti dell’1% e quelli per la rasatura del 2%.
4,2 miliardi di dollari sono stati redistribuiti agli azionisti: 1,8 milioni a titolo di dividendo e 2,4 miliardi per il riacquisto di azioni.

Metro e Auchan insieme negli acquisti


Negoziazioni congiunte e di respiro globale con i fornitori multinazionali, e approvvigionamento comune di prodotti a marchio nel non alimentare: questi sono i due principali obiettivi della partnership siglata da Metro, 7° gruppo mondiale della distribuzione (fonte: Global Power of Retailing 2014 by Deloitte) e 4° a livello europeo, con giro d'affari di 96,7 miliardi di dollari, 2.200 punti di vendita in 32 Paesi del mondo, e oltre 250.000 occupati, e Auchan, 14° retailer mondiale e 6° nella graduatoria europea, operativo in 16 mercati mondiali con 302.000 occupati.

“Siamo convinti che entrambi i gruppi trarranno benefici da questa collaborazione -commenta Olaf Koch (foto), ceo di Metro-. Vogliamo sfruttare la potenza delle nostre organizzazioni per massimizzare le sinergie con i nostri comuni fornitori e generare economie anche sui costi per trasferire i savings sui consumatori”.

Sinergie anche in Italia?
“La nuova partnership sugli acquisti con Metro, oltre ad essere una grande opportunità di business, ci permette di affrontare meglio le attuali sfide che la globalizzazione e i cambiamenti nelle strategie di approvvigionamento impongono ai distributori -aggiunge Vianney Mulliez, presidente del consiglio d'amministrazione di Groupe Auchan- rafforza i legami con i nostri fornitori comuni”.

Non è chiaro, al momento, se Auchan e Metro collaboreranno anche in Italia, come già facevano quand'erano partner di Intermedia '90.

Collaborazioni sul Far East asiatico
Sul fronte degli approvvigionamenti dei prodotti non food l'asse delle negoziazioni e del sourcing congiunto si sposta quasi interamente sui mercati asiatici (Hong Kong e Shangai le città che concentrano il maggior numero di società fornitrici) e dell'Europa orientale.

Coop Voce lancia l’app ViviBici

L'app ViviBici, lanciata da Coop Voce, l'operatore di telefonia mobile Coop, permette ai suoi clienti di convertire i chilometri percorsi in bicicletta e a piedi in traffico telefonico e internet gratuito.

Stile di vita “verde”
ViviBici, disponibile su Play Store di Android e App Store di Apple, è scaricabile gratuitamente in tutta Italia e promuove uno stile di vita “verde” tracciando l'attività motoria e le informazioni più interessanti dei percorsi effettuati. Infatti pedalando, camminando o durante una corsa, l'app, grazie a specifiche funzionalità di immediata comprensione, permette di scoprire quanti chilometri si sono percorsi, a quale velocità, e quante calorie sono state consumate durante le attività fisiche.

Link con Fiab

L'applicazione è inoltre collegata anche con il portale dei Ciclisti Urbani per scoprire le novità e le attività di Fiab - Federazione Italiana Amici della Bicicletta Onlus - che ha partecipato alla realizzazione del progetto con la sua collaborazione tecnica.

Piattaforma Immagino; 20mila i prodotti già digitalizzati

Bilancio positivo dei primi mesi di attività di Immagino, la soluzione GS1 Italy | Indicod-Ecr per lo scambio di informazioni e immagini di prodotto tra produttori e distributori del largo consumo.

Attualmente sono già 20.000 i prodotti digitalizzati dalla piattaforma, attivata a gennaio 2014, e che consente di produrre in maniera efficiente immagini di alta qualità per grandi volumi di referenze e di digitalizzare tutte le informazioni presenti in etichetta, abilitando il controllo, l’aggiornamento e l’allineamento dei dati tra retailer e produttori del largo consumo.

Gli obiettivi

“20.000 prodotti digitalizzati, che significa oltre 150.000 immagini di prodotto realizzate, rappresentano un risultato importante per Immagino” -dichiara Bruno Aceto, Ceo di GS1 Italy | Indicod-Ecr-, conseguito in pochi mesi di attività, grazie anche alle tante aziende che stanno aderendo, perché ne riconoscono i benefici e i ritorni di efficienza, che aumentano esponenzialmente con il popolamento della massa critica: puntiamo, infatti, ad avere uno stock di 30.000 prodotti digitalizzati entro la fine del 2014, e di circa 70.000 per la fine del 2015”.

Le adesioni di retail e industria

Tra i retailer che hanno già siglato l’accordo di utilizzo di Immagino figurano: Bennet, Carrefour, Conad, Coop Italia, Coralis, Despar, Esselunga, Metro Italia, Selex, Sisa.
Tra le 300 industrie che hanno aderito: Alcass, Balconi, Carlsberg, Colussi, Conserve Italia, Cuki Cofresco, Fater, Kellogg’s, Kimberly-Clark, Lavazza, Mondelez, Mutti, Nestlé, Paglieri Sell System, Parmacotto, Parmalat, Prealpi, Riso Gallo, SC Johnson, Sanpellegrino, Sutter, Valledoro, Vileda.

Promozione

Per agevolare l’adesione al servizio, per venire incontro a tutte le aziende che devono, ad esempio, adeguare i prodotti al Reg. UE 1169/2011 o rispondere ai clienti che hanno urgenza di ricevere i prodotti digitalizzati, è stata prolungata la promozione già in vigore: se cambiano il packaging o le informazioni stampate sul prodotto, la prima revisione è gratis (valida per adesioni pervenute entro il 30/11/2014 e per revisioni richieste entro il 28/02/2015).

Per approfondimenti: http://immagino.biz/

Cresce del 17% l’eCommerce B2C in Italia

Prosegue la crescita a due cifre dell’eCommerce B2C in Italia: +17% se si considerano le vendite da siti italiani (verso consumatori italiani e stranieri), per un valore complessivo di 13,3 miliardi di euro, e +16% se considerano gli acquisti dei clienti italiani (da siti italiani e da siti stranieri), per un valore totale di 14,6 miliardi di euro. Il valore dell’eCommerce passa così dal 2,6 al 3,5% del totale vendite retail e cresce significativamente la penetrazione in diversi settori merceologici: nell’Editoria dal 4 al 7%, nell’Informatica dal 7,5 al 10,5% e nell’Abbigliamento dal 2,9 a quasi il 4%.


Device mobili protagonisti
Come prevedibile, i device mobili rivestono un ruolo sempre più centrale: le vendite via smartphone registrano un incremento del 100% nel 2014 e superano gli 1,2 miliardi di euro, pari al 9% dell’eCommerce complessivo. Se si aggiungono quelle via Tablet, l’incidenza delle vendite da dispositivi mobili raggiunge il 20% del totale eCommerce.
Sono queste alcune tra le principali evidenze emerse dall’ultimo report dell’Osservatorio eCommerce B2c promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano e da Netcom.

Oltre 16 milioni gli acquirenti online

Nell’ultimo anno, in Italia, gli acquirenti online hanno superato i 16 milioni. Gli acquirenti abituali – ossia quelli che effettuano almeno un acquisto al mese - sono circa 10 milioni e generano il 90% circa del valore dell’e-Commerce B2c, mentre quelli sporadici sono 6 milioni. In media spendono 1.000 euro all’anno.

Il valore totale del mercato

Le vendite da siti italiani – 13,3 miliardi di euro nel 2014 – hanno fatto registrare una crescita pari a circa 2 miliardi di euro, riconducibile per il 70% alla vendita di prodotti e per il 30% alla vendita di servizi.
Il valore del mercato eCommerce italiano (acquisti dei consumatori italiani da siti italiani ed esteri) pari a 14,6 miliardi di euro e in crescita del 16% rispetto al 2013, porta la penetrazione dell’online a oltre il 3,5% del totale vendite retail.

Food&Wine e grocery guadagnano spazio

Nel 2014 inizia a essere rilevante anche il contributo di alcuni comparti, poco significativi in passato, ma con un potenziale online notevole. In primis segnaliamo il Food&Wine ‘gastronomico’, che nel 2014 vale oltre 200 milioni di euro, in crescita del 30%,
Nel 2014 anche il Grocery (inteso come spesa da supermercato) fa qualche passo in avanti. Il valore complessivo del mercato cresce del 18% e raggiunge 160 milioni di euro, per un’incidenza sul totale vendite retail ancora trascurabile (0,1%).

Le esportazioni superano i 2,5 miliardi

L’export dell’eCommerce B2c italiano cresce del 24% e supera i 2,5 miliardi di euro. Le esportazioni valgono quindi un quinto delle vendite da siti italiani e sono imputabili per oltre il 50% al Turismo, e per circa un terzo all’Abbigliamento.

Il progetto Ortofrutta d’Italia debutta al Famila di Bari e Monopoli

I marchi coinvolti nel progetto Ortofrutta d'Italia di Cso sono Cico, Mazzoni, Apofruit, Solarelli, Alegra, Valfrutta, Granfrutta Zani, Solatia, Coop Sole, Terre e Sole di Sicilia, Op Nord Est, Aposcaligera, Cuore Dolce, Oranfrizer, Pempa Corer, Don Camillo, Asipo.

Indicatori di salute
I contenuti del progetto più apprezzati da clienti Famila, raccontati al grande pubblico con l'ausilio di tele Norba, sono gli indicatori della salute presentati da un report realizzato per Ortofrutta d'Italia dalla Chirurgia Vascolare dell'Università di Bologna.
Secondo le indicazioni contenute nel report, una dieta sana (pochi grassi e molte fibre) con il consumo quotidiano di 500/700 g al giorno di frutta e verdura mixate sapientemente ed una leggera attività fisica costante, sono i capisaldi per garantirsi, salute e benessere.

Coinvolti clienti, capi reparto e direttori di pdv
Su queste semplici indicazioni si sono soffermati gli animatori delle giornate al Famila coinvolgendo i clienti ed anche i capi reparto ortofrutta ed i direttori di negozio in un confronto che darà tanti spunti di informazione e conoscenza ai produttori ed ai distributori.
Il progetto Ortofrutta d'Italia 2014, grazie alla fortunata formula che, oltre alla comunicazione sui prodotti, realizza, nei punti vendita, eventi coinvolgenti con la partecipazione di personalità scientifiche, animatori, esperti dei prodotti, ha toccato, l'intero territorio nazionale con circa 30 iniziative.

Iper, La grande i entra nei petfood center


L'appuntamento è a breve con un petfood center: questo dicono i cartelli che tappezzano i locali ex Botanic nel cc Portello di Milano, la cui locomotiva alimentare è uno store Iper, La grande i.

Caratteristiche dello store
Si apre così un nuovo business per il gruppo guidato da Marco Brunelli: l'obiettivo è sviluppare una serie di store dedicata agli animali domestici il cui format ed assortimento (con una quota importante di prodotti di fascia premium, anche se non mancheranno referenze di fascia più bassa e promozioni) è in fase di definizione da parte del management di Iper, La grande i. Non è ancora nota quale sarà l'insegna utilizzata per questo nuovo
format, la cui offerta comprenderà, comunque, anche prodotti farmaceutici e
veterinari.

Da tempo, Iper, La grande i presidiava il settore anche con il proprio sito con lo spazio dedicato iClub 4 Zampe.

Servizi innovativi
Lo store, che dovrebbe aprire entro la fine di novembre, sarà caratterizzato anche dalla presenza di una zona di dog sitter, che prevede di ospitare gli amici a quattro zampe dei clienti che fanno la spesa al super e al centro commerciale, a firma Mio Fido, gestita dalla società Pepe Bau! Bau! Club, specializzata in dog sitter.

Una prima esperienza di dog sitter è già stata effettuata in questi mesi sia nel centro commerciale Il Leone a Lonato (Bs) sia in quello di Seriate (Bg).

Altri business
Accanto al Petfood Center (nel quale non è prevista la presenza di animali vivi in vendita), sarà allestito anche un Garden Center, di cui saranno fornite informazioni prossimimante.

GDOWEEK 15 2014

RETAIL & EDITORIALE

Conad lascia Leclerc che poi va con Coop, nel frattempo Finiper sposa Conad. Ridge che farà? La #gdo è beaufiful!

RETAIL & COVER STORY

Centrali europee: solo per il buyer power?

RETAIL & RETAIL

Il Pin di Gdoweek: Profumerie Douglas su Ape Piaggio

Ecco il nuovo iper a firma Conad

NaturaSì, ora il format enfatizza di più il bio

Maxi Zoo si rinnova e arricchisce i servizi

Equosolidale, Altromercato fa il punto

La casa del futuro? La progetta Leroy Merlin

RETAIL & SVILUPPO RETI

SuperCuorebio nel centro di Milano

Trony Building con palestra e libreria

RETAIL & INDUSTRIA

Formaggi stagionati in contrazione

La promozione deprime il valore

LAYOUT

Fermoimmagine - Porsche si racconta con un pop up store musicale

Portrait - Carlo Piglione, interprete della filosofia “Eataliana”

Zoom - La Pescheria dei pescatori convive con Anema e cozze

Zoom - Intersybarite usa solo il legno, ma con modularità

Grandangolo - Semplicità e cura estetica per il reparto macelleria

Strumenti - Sempre più eco-friendly l'impronta dei punti di vendita Walmart

Strumenti: rassegna delle novità

Barilla sposa l’innovativo couponing digitale di Klikkapromo

La campagna consentirà di scaricare oltre 25 euro di coupon dedicati alle paste all'uovo della linea Emiliane Barilla.
I coupon avranno taglio variabile da 20 centesimi a 1,50 euro in funzione del numero e delle referenze acquistate e saranno scaricabili dal sito www.klikkapromo.it, dall'applicazione mobile Pazzi per le Offerte e dalle affissioni interattivepresenti nelle principali fermate della metropolitana milanese.

Procedura di mobilità in Sicilia per rete ex Aligrup


Coop Sicilia avvia la procedura di mobilità per 122 lavoratori impiegati negli 8 punti di vendita acquisiti da Aligrup (azienda che gestiva l'insegna Despar in Sicilia, messa in liquidazione dopo le vicende giudiziarie del suo proprietario, Sebastiano Scuto).

La cooperativa ne attribuisce le motivazioni a una condizione di esubero strutturale già presente nei pdv ex Aligrup. Nel passaggio di trasferimento d'azienda, Coop aveva dichiarato che avrebbe mantenuto il personale a condizione che ci sarebbe stato un incremento delle vendite. Condizione che pare non ci sia stata.

I dettagli della procedura sono evidenziati in una corposa nota inviata alle sigle sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs Uil, Ugl, Cisal, oltre che agli enti Legacoop Sicilia, Annc, Confcommercio Catania e Confcommercio Palermo.

Degli otto store, uno sembrerebbe destinato alla chiusura, il supermercato di Modica (Rg) che conta dieci addetti. Nel dettaglio la condizione degli esuberi riguarda 52 lavoratori dell'ipermercato Le zagare di San Giovanni La Punta (Ct); 19 dell'ipermercato Ginestre di Tremestieri Etneo (Ct), 10 dell'ipermercato di Milazzo (Me), 10 del supermercato di Bronte (Ct), 10 dell'ipermercato di Ragusa, uno di Zafferana Etnea e 10 di San Giovanni La Punta Fisichelli (Ct).

Della vicenda si discuterà il prossimo 30 ottobre a Roma quando i sindacati incontreranno i vertici aziendali.

Nova Coop e il bilancio di sostenibilità 2013


"E' ferma convinzione della nostra cooperativa che le importanti entità economiche del territorio debbano assumere il ruolo di attori proattivi, capaci di operare responsabilmente e di farsi promotori delle istanze del territorio" ha dichiarato Ernesto Dalle Rive, presidente di Nova Coop, parlando dell'impegno assunto nei confronti dei consumatori, dei soci e dei propri dipendenti.

Le iniziative di Csr del 2013
Il bilancio di sostenibilità 2013 traduce infatti l'impegno assunto a tutela dei consumatori, dei lavoratori e del territorio in ambito economico, sociale e ambientale.

Per quanto riguarda il consumo energetico è stato ridotto dell'8% a valore, nonostante si sia registrato un sensibile incremento delle tariffe anche attraverso la realizzazione di 14 impianti fotovoltaici.

Anche nella tutela dell'ambiente Nova Coop si è concentrata sul contenimento dello spreco alimentare con il progetto Buon Fine, che prevede l'invio gratuito di prodotti non più vendibili a organizzazioni di volontariato locale. In questo modo è riuscita a risparmiare all'ambiente 10.620 tonnellate di rifiuti, oltre che ridurne l'impatto che, diversamente, lo smaltimento ordinario avrebbe comportato. Il valore complessivo della merce donata alle organizzazioni no profit è stato di quasi tre milioni di euro, che hanno significato oltre 550.000 pasti ridistribuiti.

Per l'educazione al consumo consapevole Nova Coop ogni anno organizza dei corsi sulla corretta alimentazione e rispetto e tutela dell'ambiente articolati in percorsi differenti in funzione della fascia di età, coprendo tutte le scuole, (da quella dell'infanzia fino alle superiori): a fine 2013 è arrivata a coinvolgere un totale di circa 26.450 studenti.
Inoltre Nova Coop lo scorso anno ha lanciato il progetto "Adotta una Scuola" per integrare l'offerta formativa con una forma di sostegno diretto. Grazie alla donazione dei punti del catalogo premi e altre iniziative solidali, è riuscita a raccogliere 170.000 euro solo nel 2013.

Centri commerciali: la ristrutturazione che rende

Nel recente articolo “'Refurbish-to-let': the latest trend in buying-to-let” il Telegraph segnala la crescente importanza sul mercato immobiliare anglosassone del fenomeno di investitori che acquistano immobili da ristrutturare per poi trarne un reddito da locazione.
Non è però un'esclusiva inglese e non riguarda solo il mercato residenziale. In realtà operazioni di questo genere finiranno per avere una forte importanza sul mercato italiano del real estate nel mercato degli shopping center (ma non in quello dei negozi singoli).

Le motivazioni

Vediamo perché: il primo motivo è che almeno metà dei centri commerciali italiani sono piccoli e vecchi, il loro refurbishment, se vogliono restare sul mercato, è ineludibile. La seconda ragione è che il mercato degli investimenti si è polarizzato e i prodotti non “prime” in Italia oggi hanno rendimenti più alti di quelli degli altri paesi europei. La terza è che l'Italia è ormai terra di conquista per i fondi opportunistici, capitalizzati a sufficienza per fare rapidamente sviluppo e puntare a un forte capital gain da rivendita.
Una sola invece la ragione per cui comprare e ristrutturare non può funzionare sui negozi singoli: il conduttore vuole sempre uno spazio progettato secondo le proprie esigenze.

Centri commerciali, pesante calo delle aperture

Interessanti come sempre i convegni di Confimprese. E quello di oggi in particolare, a Milano nel centralissimo palazzo Unicredit di via Grossi, nel corso del quale Gian Enrico Buso, managing director di Reno, ha presentato la ricerca, in esclusiva per Confimprese, sui centri commerciali, consistenze numeriche, trend e prospettive.
Non è questa la sede per diffonderci sui dettagli del survey (lo faremo in un prossimo articolo), ma segnaliamo due novità: la classificazione in base ai criteri delle "centralità commerciali" (381 identificate a livello nazionale) e il rating stile Moody's o Fitch per i centri commerciali, in base ai visitatori. In questo senso i primi 5 shopping center a livello nazionale sono: I Gigli di Campi Bisenzio (18,6 milioni di visitatori annui), Porta di Roma (18 milioni), Euroma2 (13), Le Gru (11,8) e Romaest a Lunghezza.
Meno performanti i centri commerciali "prime" attivi a Milano: Carosello a Carugate e Fiordaliso a Rozzano: pur contando su circa 100
punti di vendita ciascuno, hanno la metà dei visitatori dei primi due in classifica, solo 9 milioni
l'anno.

Caduta delle aperture,
ma positivo il trend 2015-2016

Analizzando la situazione dei centri commerciali lo studio segnala la pesante caduta delle aperture nel 2014: solo 6 contro le 8 del 2013 che, a loro volta erano già la metà rispetto al 2012; dunque in due anni il settore  ha perso il 60% delle aperture.
Positivo invece il trend sul biennio 2015-2016: la pipeline prevede rispettivamente 16 e 18 aperture (inclusi ampliamenti) di nuovi centri commerciali, rispecchiando in questo modo gli stessi numeri registrati nel 2011-2012. Nulla a che vedere, però, con le 50 aperture del biennio 2005-2006 e addirittura le 58 del 2007.

Su Milano ci sono all'attivo 2 megaprogetti: Westfield Milan a Segrate (2017-2018) con Galeries Lafayette come ancora non alimentare, e il grande centro commerciale ad Arese sull'ex Alfa Romeo, un investimento da oltre 700 milioni di euro su un'area di 1,6 milioni di mq, in vista di Expo 2015.

Fra gli operatori serpeggia molto scetticismo sul fatto che nel 2015-2016 si rispetterà il calendario stimato da Reno: gli slittamenti sono all'ordine del giorno in questo settore e in Italia in particolare.

I "prime" sono un club
ristrettissimo (troppo)

"Rispettare i piani di apertura - precisa Mario Resca (foto), presidente Confimprese, che ha aperto il convegno - dipenderà non solo dalla situazione del Paese fortemente instabile, ma anche dalla contrazione dei consumi, principale responsabile della flessione del traffico nelle gallerie. I retailer sono intenzionati ad aprire nuovi punti di vendita, ma a patto di avere garanzie certe sulle tempistiche, costi più equi e meno burocrazia.
Solo 11 dei 924 centri commerciali in Italia, cioè il 6,7% del totale, sono 'prime', dato che non trova riscontro nella situazione degli altri paesi europei. Servono progetti innovativi, che permettono al consumatore di vivere una entertainment experience come accade all'estero, dove la percentuale di punti vendita della ristorazione nelle gallerie arriva al 20% contro il 6-8% dell'Italia, l'offerta è differenziata da centro a centro e il cliente è attratto dall'offerta della galleria commerciale più che dall'ancora food, il cui peso si sta progressivamente riducendo".

Andamento dei canoni
Nel capitolo "affitti", Reno evidenzia la tenuta degli shopping mall classificati come prime, dove i prezzi hanno subito leggere variazioni solo a seconda della metratura. Nei centri commerciali di fascia secondaria (BBB, BB) si sono verificate maggiori variazioni. Aumentano i vacancy rate (con punte del 19,7% per i centir di rating più basso) e si è cercato di ancorare il valore dell'affitto all'andamento dei fatturati.

La seconda parte della ricerca riguarda i trend attualmente in atto a Milano con una doppia analisi del comparto non food e food. Il non alimentare si focalizza su vie ad alto traffico, tendenzialmente posizionate nel cuore della città dove la clientela ha una preponderante componente turistica: è la zona Duomo ad aggiudicarsi la pole position come centro dello shopping per eccellenza.

Milano, l'ascesa di via Torino
Particolarmente significativo il caso di via Torino (tratto Via Orefici-piazza San Giorgio), una delle vie più promettenti del momento, lunga oltre 1 km e con circa 120 punti vendita, animata da recenti refurbishiment di grido (come il nuovo Trony al posto di Fnac) e nuove aperture come Nike.
I conteggi di pedonalità hanno suggerito l'adeguamento del rating della via da AA a AAA, tanto che ancora prima dell'apertura di Nike (16 settembre 2014) via Torino era in grado di sviluppare una media di 11 milioni di passaggi all'anno con punte da 14, suddivisi tra residenti, clientela business, turisti e studenti.
Il profilo dei punti di vendita si è trasformato da negozi 'di rinforzo' in 'prima scelta', con un'offerta che va dal fast fashion al casual food.
Malgrado la via continui a essere attraversata da auto e mezzi pubblici, o forse proprio per questo, i grandi marchi hanno cominciato ad aprire flagship, soprattutto di moda giovane e veloce. Stanno arrivando ancore in ambito food (Magnum e Cioccolati Italiani) e sono ripartiti gli investimenti immobiliari, basti pensare alla completa ristrutturazione del nuovo palazzo Ras.
Se nel 2012 il vacancy rate era del 17%, oggi è sceso al 5%. E le unità vuote sono in larga misura oggetto di riqualificazione o in attesa di apertura. Gli affitti vanno da un minimo di 900 a un massimo di 2.500 euro. Il range aumenta se si passa a via Dante (1.500-2.600), corso Vittorio Emanuele (2.500-4.000) e piazza del Duomo (2.000-7.000).
Il lusso nei periodi di crisi resta una garanzia.

Famila e il progetto ortofrutta d’Italia di CSO


Raccontare i valori salutistici di frutta e verdura coinvolgendo direttamente il cliente nel punto di vendita: questo l'obiettivo che si sono posti Famila (Gruppo Megamark) e CSO con il progetto Ortofrutta d’Italia, realizzato con la partecipazione di 18 marchi leader della produzione italiana (Cico, Mazzoni, Apofruit, Solarelli, Alegra, Valfrutta, Granfrutta Zani, Solatia, Coop Sole, Terre e Sole di Sicilia, Op Nord Est, Aposcaligera, Cuore Dolce, Oranfrizer, Pempa Corer, Don Camillo, Asipo).

L'iniziativa ha previsto che, nel fine settimana, sono stati organizzati 3 eventi promozionali nei superstore Famila di Bari e Monopoli, che si sono focalizzati su mele e pere, ricche di omponenti bioattivi, oltre che di vitamina A, indispensabile per l’effetto anti ossidante tipico di tutti i prodotti di colore arancio (come kaki, carote, zucche) e a foglia verde (bietole).

In particolare, grazie alla presenza di animatori, che hanno coinvolgendo clienti, Capi Reparto Ortofrutta ed i Direttori di negozio in un confronto aperto da parte sia dei produttori sia dei distributori, sono state fornite indicazioni (molto apprezzate) per parlare di alimentare e spiegare, una volta di più, come una dieta sana (con pochi grassi e molte fibre) con un consumo quotidiano di 500/700 g al giorno di frutta e verdura abbinata a una leggera attività fisica costante siano i capisaldi per garantirsi, a lungo, salute e benessere.

Il Progetto Ortofrutta d’Italia 2014 ha toccato, l’intero territorio nazionale con circa 30 iniziative.

P&G continua a donare il vaccino contro il tetano neonatale

Il tetano materno e neonatale è una malattia ormai del tutto eliminata in Occidente, ma in molti Paesi in via di sviluppo rappresenta ancora un serio rischio per la vita di milioni di donne e dei loro bambini.
Ancora oggi il tetano uccide un neonato ogni 9 minuti e 100 milioni di donne sono a rischio di contrarlo. Grazie al sostegno di P&G e dei suoi consumatori, l'Unicef ha realizzato significativi progressi nella lotta al tetano materno e neonatale. Infatti, dal lancio della prima campagna P&G nel 2006 denominata “1 pacco = 1 vaccino”, l'Unicef è stata in grado di proteggere da questa terribile malattia l'equivalente di 1.000 mamme ogni ora.

Ancora oggi muoiono
"Siamo fieri di aver contribuito a questo importante risultato insieme alle famiglie italiane -ha dichiarato Jerome Garbi, direttore commerciale Procter & Gamble in Italia- ma non possiamo fermarci. Ancora oggi 58mila neonati all'anno muoiono a causa del tetano. Per questo P&G ha deciso di proseguire in Italia il suo impegno nella lotta contro questa malattia con l'obiettivo di coinvolgere un numero ancora maggiore di persone e salvare altre vite umane".

Coop e Ipercoop
Dal 1 ottobre e fino al 31 dicembre 2014, è possibile sostenere l'iniziativa presso supermercati e ipermercati Coop grazie a un semplice meccanismo 1 confezione=1 vaccino. Nei punti vendita Coop e Ipercoop , per ogni confezione acquistata dei marchi Dash, Gillette, Pantene, Oral-B, AZ, Olaz, Herbal Essences, Ambi Pur, Fairy, Mastro Lindo, Swiffer, Viakal, Duracell, Venus ed Head& Shoulder, l'Unicef riceverà una donazione utile all'acquisto di un vaccino contro il tetano.

Carrefour, terzo trimestre stabile

Il Gruppo Carrefour ha registrato nel terzo trimestre dell’anno entrate per 21,07 miliardi di euro con un calo solo dell’0,1% e in linea con le previsioni degli analisti. Il risultato è appesantito dall’effetto del cambio e dalla diminuzione delle vendite di carburante.
Depurate dall’effetto del cambio le vendite sarebbero aumentate dell’1,8%.

Cresce l'Italia
In Francia il giro d’affari è sceso dell’1,1% anche per il ribasso del prezzo dei freschi. Le vendite estere sono in crescita dello 0,8% tenendo conto del cambio. L’Europa è in calo del 3,8% ma, sia pur senza fornire cifre, il comunicato ufficiale del Gruppo parla di un ottimo rilancio delle vendite alimentari in Italia

Il Gigante, vendite stabili nell’ultimo esercizio

A rettifica di alcuni dati pubblicati in precedenza, riportiamo le cifre corrette relative al conto economico di Grandi Magazzini e Supermercati il Gigante (bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2013, esercizio di dieci mesi). che evidenzia ricavi netti da vendite merci e servizi per 905 milioni (897 nel periodo comparabile). Come precisa l'azienda, è stata variata la data di chiusura dell'esercizio che, pertanto, per il 2013, ha avuto una durata di 10 mesi ( 1 marzo - 31 dicembre). Per questo motivo, al fine di permettere un raffronto più agevole con i dati del precedente esercizio è stato predisposto un conto economico pro forma riferito al periodo 1° marzo 2012/31 dicembre 2012 e denominato “periodo comparabile”.
Tale pro forma è stato ottenuto applicando alle vendite nette di merci e servizi realizzate nel periodo comparabile le incidenze percentuali che le varie voci di costo hanno avuto -rispetto alle vendite nette di merci e servizi -nell'intero esercizio 2012/2013.
Con l'esclusione delle vendite dei distributori di carburante, le vendite lorde del settore distributivo si presentano in sostanziale parità, con una crescita nel numero degli atti di acquisto (+1,5%) e una flessione analoga della spesa media.
L'incidenza del margine sui ricavi caratteristici presenta una leggera flessione rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, sia in termini di incidenza rispetto ai ricavi (-0,9%) sia in valore assoluto (5,8 milioni).
La flessione più accentuata nel comparto non-food è quasi interamente ascrivibile al mancato ribaltamento sui prezzi degli aumenti Iva intercorsi tra 2012 e 2013 e alla presenza di nuovi distributori di carburanti le cui vendite generano un margine assai modesto.
Sempre con riferimento ai dati del “periodo comparabile”, crescono l'ebitda, passato da 29,3 milioni a 31,3 milioni e l'ebit (da un negativo di 1,7 milioni a un positivo di 2,3 milioni), mentre il risultato netto è negativo per 2,7 milioni: ma su questa voce gravano le imposte (3,5 milioni), perché il risultato ante imposte è positivo (0,8 milioni). Il cash flow sfiora i 25 milioni, in diminuzione rispetto ai 30,3 milioni del periodo comparabile.

2015: ripartono le aperture di shopping center

Nel 2015 apriranno 15 centri commerciali in Italia a fronte degli otto inaugurati nel 2014 e dei sei del 2014. E lo sviluppo continuerà nel 2016, con 18 nuove strutture. La previsione è contenuta nel rapporto sugli shopping center in Italia che Reno ha presentato, nell'ambito del convegno di Confimprese che ha come focus anche l'evoluzione commerciale del centro di Milano, con l'analisi di come stia mutando il panorama merceologico delle principali arterie cittadine dello shopping,

L'incognita della ripresa
Tornando agli shopping center, Reno segnala una sostanziale tenuta dei canoni negli ultimi mesi; le previsioni di nuove aperture tengono conto dell'avanzamento attuale dei lavori e partono dal presupposto che i tempi di consegna vengano rispettati. L'esperienza degli scorsi anni però insegna che molti promotori hanno rallentato le operazioni conclusive per aspettare tempi più favorevoli. Il presupposto perché il pronostico sia rispettato è che parta la ripresa dei consumi.

Crai nuovo posizionamento

Pomì: il nuovo pack evidenzia i valori del brand

Italianità, filiera, tracciabilità e freschezza del pomodoro: sono questi i valori che identificano il brand Pomì, messi ancora di più in evidenza dal nuovo pack Tetra Gemina Aseptic.

Per il Consorzio Casalasco del Pomodoro, proprietario del marchio, si tratta di un vero e proprio investimento in un progetto di restyling estetico e funzionale del pack che sarà a scaffale da novembre nel circuito delle principali insegne della gdo italiana.

Praticità d'uso
Il nuovo tappo, 30% più grande e maneggevole, rende la confezione ancora più pratica da aprire e, grazie alla particolare inclinazione, fa sì che la versata sia semplice e precisa e il sistema salva goccia ancora più efficace. Una volta aperto il prodotto, inoltre, il tappo consente di preservarlo meglio, riducendo gli sprechi.
Gli spigoli e la sezione quadrata permettono una presa salda, comoda e antiscivolo: non si rompe e può essere riposto in posizione orizzontale.

Sostenibilità

Le nuove confezioni sono realizzate in carta FSC, proveniente da foreste gestite correttamente e responsabilmente, e sono smaltibili interamente (una volta risciacquate) nella raccolta differenziata.

Tracciabilità online

Infine anche sul nuovo pack, attraverso il tool PomìTrace.it per il consumatore sarà possibile con pochi e semplici click localizzare l'azienda agricola che ha coltivato il pomodoro della confezione acquistata.

Coop illustra a Torino la democrazia del gusto

Unica impresa della grande distribuzione italiana presente anche quest'anno al Salone del Gusto di Torino, Coop focalizza la comunicazione e il relativo calendario incontri sulla linea Fior
Fiore
che comprende 370 prodotti rappresentativi delle principali specialità regionali.
Fra le novità: la piemontese Raschera d'Alpeggio, prodotta esclusivamente con latte crudo di vacche al pascolo sopra i 900 metri; la Boscatella trentina, formaggio fresco prodotto in un unico caseificio in Italia (quello di Fiavè); e la nuova linea di salumi prodotti con la carne di maiali che crescono liberi in 1.000 mq di terreno (ciascuno) nel Chianti, nutrendosi di bacche e ghiande del sottobosco integrate in minima parte da mangimi naturali e non ogm: un modo di allevare i suini persosi con l'industrializzazione zootecnica. 

Un Fior Fiore di crescita
Le vendite dei prodotti Fior Fiore (+21% nel primo semestre 2014) aumentano più della media del prodotto a marchio, complessivamente rappresentato da circa 4.000 referenze che hanno registrato nel 2013 vendite per 2,9 miliardi di euro. 
Coop è stata la prima impresa europea, e tra le prime dieci al mondo, a ottenere nel 1998 la certificazione SA 8000, lo standard internazionale di responsabilità sociale delle imprese.
Per esempio, nella filiera del pomodoro Coop interagisce da anni con l'ausilio anche di associazioni sensibili al problema dei diritti dei lavoratori per verificare le situazioni a rischio e far sottoscrivere alle aziende agricole documenti di responsabilità, fino ad arrivare in caso di inadempienza alla sospensione della fornitura.

I soci approvano anche la qualità
Un'altra particolarità del prodotto Coop è la certificazione della sua bontà affidata a una pratica ormai decennale: i soci stessi testano i prodotti Coop che risultano vincenti solo con “l'approvazione dei soci”. Dal 2000 oltre 417.000 soci hanno testato più di 1.900 prodotti approvandone l'88%.

Alcuni protagonisti
Principali protagonisti nello stand Coop i produttori locali.  Per esempio la cantina piemontese Terre di Vino (una delle cantine coinvolte nel progetto Assieme) o Alta Marea, l'azienda di Calogero (Lillo) Sardo che con i suoi otto dipendenti fissi e i metodi artigianali di salatura e affumicatura ha portato i suoi tonni e pesci spada da Sciacca in tutta Italia. Altro esempio, Birrificio Pedavena che firma le Birre Doppio Malto Fior Fiore Coop. E il Caseificio Rosso perduto nelle valli del Biellese da dove nasce la toma maccagno Fior Fiore.

Il controllo accessi ad Expo 2015 sarà a cura di Came

Came è stata scelta come partner tecnologico da Expo 2015 per il controllo accessi.
L’accordo prevede che la società trevigiana sviluppi un innovativo modello di controllo accessi per la sorveglianza, il comando e la regolazione dei dispositivi di automazione degli ingressi pedonali e veicolari, dei parcheggi del sito espositivo dell’Esposizione Universale, dei padiglioni e delle altre infrastrutture e di regolare l’entrata di operatori e dei visitatori.

250 tornelli automatici
Gli accessi perimetrali saranno controllati da 250 tornelli automatici, 40 dei quali sono stati appositamente studiati per gestire l’ingresso dei visitatori diversamente abili. La fornitura si completerà con l’integrazione di automazioni per cancelli scorrevoli e per barriere stradali e con 80 dissuasori per la protezione e la selezione delle entrate perimetrali di passaggi carrai. Il sistema integrato di controllo accessi realizzato da Came potrà essere controllato anche attraverso 100 dispositivi palmari.

Tornello che legge tutti i titoli d'ingresso
Fulcro della piattaforma tecnologica sviluppata da Came è un nuovo tornello progettato ad hoc per Expo Milano 2015, in grado di leggere tutti i tipi di titoli d’ingresso, in formato cartaceo, Qr Code, Rfid o Nfc per consentire l’accesso dei visitatori e degli espositori anche da mobile, utilizzando smartphone e tablet. Pensato per integrarsi con le tecnologie di tutti i partner di Expo Milano 2015, ciascun tornello è, inoltre, dotato di un software per la lettura biometrica che permette l’ingresso esclusivamente a personale qualificato e abilitato.

Came in breve

Came, società di Came Group con sede a Dosson di Casier in provincia di Treviso, è fra i leader riconosciuti in Italia e nel mondo nel settore della home & building automation, progetta e produce soluzioni di automazione e sicurezza per ambienti residenziali e industriali, sviluppa sistemi per la gestione parcheggi e il controllo accessi per ambienti collettivi come grandi spazi pubblici, piazze e strade. In Italia, Came è rappresentata da 4 filiali a Udine, Bergamo, Torino e Napoli e da un proprio network di partner e distributori selezionati.
Came nasce all’inizio degli anni 70 da un’idea imprenditoriale dell’attuale presidente, Paolo Menuzzo, che diede vita a CM Costruzioni Meccaniche - divenuta poi Came Cancelli Automatici - una delle prime aziende produttrici di automazioni per cancelli in Italia.

Social media marketing: una opportunità per il retail

Secondo una recente analisi di Nielsen, colui che definiamo “consumatore digitale” trascorre in media 60 ore alla settimana per l’appunto consumando contenuti attraverso schermi multipli: connected tv, pc, tablet, smartphone.

E un numero crescente di consumatori, prima di effettuare un acquisto, utilizza gli strumenti mobile per cercare, confrontare, comparare. 

Questo, se da un lato significa che il consumatore è molto più consapevole, dall’altro esplicita che il retailer ha a sua disposizione un numero crescente di punti di contatto con il suo cliente potenziale.
Inclusi i social media.

I canali social sono oggi un nuovo punto di contatto e di ingaggio con il cliente/consumatore e mettono in discussione i rapporti tra i diversi soggetti della filiera. A questi temi dedichiamo una attenzione specifica, attraverso focus e momenti di formazione e sintesi sulle opportunità di business che ne derivano.

Scopri come e quanto il social media marketing sta cambiando le relazioni tra clienti e imprese nel mondo della distribuzione con il primo di una serie di white paper gratuiti dedicati a questo tema, scaricandolo da questo indirizzo.

Italiani al Sial: Finagricola, Probios, Fonti di Vinadio

Il Sial si svolge a Parigi dal 19 al 23 ottobre. È importante come fase di ulteriore sviluppo del business delle aziende italiane, secondo una logica di sempre maggiore internazionalizzazione che ha già dato grandi soddisfazioni al made in Italy alimentare. Qui segnaliamo le aziende italiane che si presentano in fiera.


Finagricola
I pomodori Datterini Così Com'è sono da oggi disponibili anche freschi per portare l'aroma del pomodoro della Piana del Sele sullo scaffale. Passano infatti poche ore dal momento del raccolto a quello della disponibilità nei supermercati, rapidità di procedura essenziale per mantenere intatte le caratteriste organolettiche del prodotto.

Sono studiati per insalate, piatti freddi o per ricette a base di verdure e di pesce. padiglione Q 022 stand 5B


Probios
Il Gruppo toscano presenterà per la prima volta al pubblico internazionale due linee di recente produzione: la gamma di alimenti senza glutine, con particolare attenzione al marchio AltriCereali e la nuova linea GOvegan, pensata per chi sceglie lo stile di vita vegano evitando il consumo di ogni tipo di prodotto animale. Probios è stata selezionata per partecipare con i suoi Croissant di farro GOvegan al SIAL Innovation. Padiglione 5A
stand H031



Fonti di Vinadio

Sant'Anna sarà presente con la sua gamma prodotto completa: acqua minerale Sant'Anna e Sant'Anna Bio Bottle, tè freddo SanThé Sant'Anna e nettari di frutta SanFruit Sant'Anna. Per rafforzare la strategia export e cogliere nuove opportunità, l'azienda ha deciso di partecipare alle più importanti fiere di settore di scala globale. Dopo il Cibus di Parma e il Fancy Food di New York, arriva il SIAL per incontrare i più importanti protagonisti del settore alimentare, professionisti dell'industria agroalimentare, della distribuzione e della ristorazione collettiva e commerciale.

Con Pan di Stelle all’Eurochocolate si viaggia in 3D virtuale

Nell'ambito della rassegna sul cioccolato tre persone alla volta potranno accomodarsi contemporaneamente all'interno della casa di Pan di Stelle, realizzata ad hoc per garantire un'esperienza immersiva e gratificante.

Viaggio virtuale
Basta prendere posto in una delle sedute disponibili e aver indossato sul viso l'innovativo casco Oculus Rift, messo a disposizione del brand dall'agenzia creativa di Milano Imille, i visitatori daranno il via al loro viaggio nel Regno dei Sogni. Una voce fuori campo guiderà gli “esploratori” durante il volo, tra stelle luccicanti e morbide nuvole, fino all'arrivo al Castello dei Sogni. Su richiesta della stessa voce, i partecipanti saranno chiamati ad esprimere un desiderio e le porte si apriranno, segnando la fine del viaggio.

Selex festeggia i suoi primi 50 anni


700 invitati al Teatro Arcimboldi di Milanohanno festeggiato  il 50° anniversario di Gruppo Selex. La serata è stata un’occasione per ripercorrere la storia di uno dei protagonisti della distribuzione moderna: dagli anni Sessanta, che hanno visto la nascita e il successivo rafforzamento dell'Unione Volontaria A&O, alla costituzione di Selex che segnerà, dal 1979, il passaggio a un gruppo aperto, non più ancorato a territori esclusivi legati a un'insegna, caratteristici delle Unioni Volontarie del passato. "Il nostro successo è stato nelle imprese socie e nell'essere una centrale partecipativa", ha aggiunto Riccardo Francioni, procuratore generale del gruppo e storico protagonista dell'evoluzione del gruppo e della distirbuzione moderna nel corso di questi anni. Infatti, la storia è proseguita fino all'espansione dei decenni successivi e alle sfide dei prossimi anni, che Selex, con le sue 18 imprese associate, si prepara ad affrontare.

Strategia di crescita
Ha spiegato Dario Brendolan (nella foto), presidente del Gruppo Selex: "Nostro obiettivo è stato compiere un salto di qualità del commercio associato, sia nella professionalità delle imprese e degli uomini, sia nei rapporti di collaborazione con il settore industriale. E, passo dopo passo, il nostro Gruppo è diventato uno dei principali protagonisti della distribuzione nazionale”.
E vuole crescere ancora, visto che per il 2015 sono previsti 47 nuovi punti di vendita e 46 ristrutturazioni, con l'assunzione di 800 nuovi addetti, per investimenti nell'ordine di 135 milioni di euro.

Lidl e Gambero Rosso valorizzano i prodotti italiani

Lidl, una delle più grandi catene di supermercati in Italia con oltre 570 punti di vendita, e Gambero Rosso, azienda del settore enogastronomico in Italia, hanno presentato al Teatro della cucina della Città del gusto di Roma un accordo di collaborazione triennale. La giuria di esperti di Gambero Rosso ha assaggiato e valutato, sulla base del criterio qualità/prezzo, i prodotti “Made in Italy” Lidl che compongono le linee Italiamo, Deluxe e i vini di Cantina Lidl. I prodotti testati che hanno superato la selezione sono stati valutati con “Gli Scudetti”, simboli dell’eccellenza e di ottimo rapporto qualità/prezzo, appositamente ideati da Gambero Rosso in esclusiva per Lidl.

Obiettivi dell'accordo
"L'accordo con Gambero Rosso rappresenta per Lidl Italia un altro passo
verso la ricerca dei migliori prodotti italiani da offrire ai
nostri clienti a un prezzo più giusto" commenta Ignazio Paternò, amministratore delegato di Lidl Italia.
“Abbiamo accettato con entusiasmo questo accordo con Lidl – ha dichiarato Paolo Cuccia, presidente di Gambero Rosso  –.  Abbiamo voluto dimostrare come anche la grande distribuzione tratta prodotti di qualità ed eccellenze alimentari del nostro territorio. Un’occasione per dare al grande pubblico una scelta di prodotti selezionati dai nostri esperti che hanno valutato i migliori con simboli di eccellenza, premiando il rapporto qualità/prezzo, e valorizzando il patrimonio enogastronomico del nostro paese".

Arneg e Incold assieme a Chillventa 2024

Chillventa 2024, la fiera di riferimento internazionale per le tecnologie della refrigerazione, si è da poco conclusa. Il Gruppo Arneg, protagonista internazionale nel settore della refrigerazione commerciale e partner globale per il settore del retail, ha partecipato a quest’ultima edizione con le consociate Arneg e Incold.

Presente in tutti i continenti con ben 42 realtà, il gruppo è in grado di affiancare il retailer nell'intero processo di realizzazione del negozio grazie ai suoi brand complementari che coprono tutte le esigenze del punto vendita, offrendo la gamma prodotti ad oggi più ampia del mondo.

Arneg, casamadre del gruppo, offre soluzioni complete per la refrigerazione di qualsiasi punto vendita.

Sullo stand di Chillventa ha presentato un’unità condensatrice a CO2, flessibile ed adattabile alle più svariate esigenze di refrigerazione; Globo, la centrale frigorifera a CO2, sostenibile e compatta per la massima resa nel minimo spazio; l’innovativo sistema Arneg Cold Ring e il nuovo mobile frigo verticale con motore incorporato Faro.

Tutte soluzioni che, grazie all’uso di gas naturali, proseguono nel percorso di sostenibilità ambientale tracciato dal gruppo.

Incold, brand storico del settore delle celle frigorifere, ha presentato anche quest'anno le sue ultime innovazioni nel campo delle soluzioni isotermiche per la refrigerazione commerciale, l’industria alimentare e la logisitica.

Le novità hanno toccano più settori: quello delle porte e dei pannelli isotermici, delle porte rapide, con la soluzione ideale per separare ambienti con Δ50°C, per temperature fino a -25°C, e ovviamente le ultime novità per le celle frigorifere.

Per approfondimenti, visita:

Arneg www.arneg.com
Incold
www.incold.it

Gic acquisisce RomaEst

Cresce l'interesse degli investitori asiatici per il nostro real estate. L'ultima operazione l'ha compiuta il fondo sovrano di Singapore Gic, che ha acquisito una quota del 50 per cento del centro commerciale RomaEst rilevandola da  un fondo gestito da Cbre. Gic già controllava  il 50 per cento di  Roma Est e quindi ora ha la proprietà totale del complesso. 
Cbre continuerà ad essere il gestore patrimoniale per il centro.

Il centro
Gic ha spiegato che l'operazione dimostra fiducia  nelle prospettive a lungo termine per l'Italia e, in particolare, sulle prospettive dei centri regionali di alta qualità. RomaEst è Lunghezza - circa 14 chilometri a est del centro di Roma - comprende ben più di un milione di persone in 30 minuti di auto. 136mila metri quadrati la superficie e 220 negozi costituiscono un forte polo di attrazione per la Capitale.

Anche Il Gigante soffre la congiuntura

Le difficoltà del mercato lasciano il segno sui bilanci della grande distribuzione. Il consolidato di Grandi Magazzini e Supermercati il Gigante, fondata da Giancarlo Panizza nel 1972 (nella foto il figlio Giorgio) e che oggi controlla una catena di 51 punti di vendita (una ventina dei quali concentrati a Milano e Monza-Brianza), in prevalenza supermercati e superstore, evidenzia una perdita di 2,6 milioni su un fatturato in non lieve discesa da 980 milioni di euro a 834 milioni.

Utili in calo
Si riducono anche ebitda, passato da 18,2 a 16,7 milioni, ed ebit (da 11,5 a 10,3 milioni), mentre a livello patrimoniale la posizione finanziaria netta è negativa per 10,6 milioni.

La nota di MF include anche una considerazione sul civilistico (sempre 2013) che si è chiuso con utile (accantonato tutto a riserva) di 3,7 milioni rispetto ai 9,6 milioni del 2012.

Restyling per Camper all’insegna del legno

Aderendo a quelle che sono le logiche sperimentali che vestono i suoi nuovi concept (CamperLab), il retailer spagnolo Camper ha riconsiderato il negozio di via Montenapoleone Milano rivestendolo completamente di legno. Opera dell'architetto giapponese Kengo Kuma, lo store si presenta con le pareti avvolte nel legno (non trattato) sulle quali sono incastrate delle assi di legno (anch'esse non trattate) che fungono da espositori per le calzature. Si tratta dell'unico negozio in Italia che rientra nel concept CamperLab.

Italiani al Sial: Pedon, Oleificio Zucchi, Terre Ducali

Il Sial si svolge a Parigi dal 19 al 23 ottobre. È importante come fase di ulteriore sviluppo del business delle aziende italiane, secondo una logica di sempre maggiore internazionalizzazione che ha già dato grandi soddisfazioni al made in Italy alimentare.  Qui segnaliamo le aziende italiane che si presentano in fiera.

Pedon
Pedon va al Sial con il top di gamma delle linee I Salvaminuti 90 secondi, Bioritmi 90 secondi e Italia Tipica tutti prodotti inseriti nella gamma del premio Sial per l'innovazione. In più la gamma Italia Tipica di Pedon è stata selezionata dalla stampa specializzata internazionale come candidato per il World Tour by Sial, che premia i prodotti che hanno meglio rappresentato le principali tendenze di consumo, individuate dalle più importanti riviste trade di 28 Paesi, poiché esalta le tipicità del territorio e combina salute e
benessere con praticità e innovazione di servizio. Pad. 5A Stand R111

Terre Ducali

Per il prosciuttificio di Lesignano de' Bagni la Francia rappresenta il primo mercato di riferimento. Molto buoni sono anche i risultati ottenuti in Germania e nell'Europa del Nord, negli Usa. Terre Ducali è infatti una delle poche aziende autorizzate a esportare i salumi a bassa stagionatura in Usa, in Giappone e in Australia. Terre Ducali si caratterizza per
un portfolio prodotti sempre più ampio e fortemente caratterizzato in termini di tipicità, in grado di soddisfare anche i clienti più esigenti, e una spiccata propensione all'innovazione. "Il premio Sial Innovation ci rende particolarmente orgogliosi - spiega Giulio Gherri, Ceo di Terre Ducali -. Le Pepite di Culatello sono una sintesi perfetta dello spirito della nostra azienda di tradizione, in quanto
parliamo di culatello, prodotto tipico della Food Valley parmense e l'innovazione. Il target è quello dei single, delle persone che consumano il pranzo fuori casa o degli amanti dell'happy hour, che durante l'aperitivo prediligono appetizer sfiziosi e nutrienti». Pad. 1 stand F 145.
 


Oleificio Zucchi

Tutta la gamma Zucchi oliva è ispirata al concept "i profumi dell'ulivo", sviluppato con il contributo della ricerca internazionale condotta da Astraricerche sul consumo e sul posizionamento di immagine dell'olio di oliva in Italia e nel mondo, ed è composta dall'extra
vergine 100% italiano e l'extra vergine 100% italiano biologico, gli oli di oliva extra vergini di origine comunitaria, fra cui il dolce fruttato.  Il condimento a base di olio extra vergine aromatizzato al pesto è stato selezionato come prodotto innovativo dal Premio Sial Innovation.
"Siamo molto soddisfatti per il riconoscimento ottenuto dal Sial Innovation -afferma Manuel Sirgiovanni, direttore marketing Oleificio Zucchi- e siamo orgogliosi di poter presentare le gamme Zucchi al completo in una fiera importante come questa, in cui si può vedere da vicino la nuova immagine Zucchi, che traduce in grafica un concetto indefinito come il profumo presente nel concept". Lo stand al Sial sarà vetrina anche per la nuova gamma semi che, oltre alle referenze tradizionali, comprende oli di semi biologici e speciali, tra cui zucca, sesamo, avocado e vinacciolo. Infine, saranno presentati gli aceti Zucchi, di vino bianco, rosso, di mele e Balsamico di Modena Igp. Pad. 5A, Stand R204

VéGé acquisisce a Olbia il Supermercato Romagnolo

Gruppo VéGé si rafforza in Sardegna mediante l'acquisizione strategica di Supermercato Romagnolo a Olbia. L'operazione è stata compiuta dal Gruppo Isa, impresa socia del Gruppo VéGé e leader nella distribuzione sull'isola.

Il pdv
Supermercato Romagnolo è un'insegna storica, fortemente radicata e apprezzata sulla piazza di Olbia e in Costa Smeralda. Il suo ampio punto vendita di Viale Aldo Moro, in particolare, è apprezzato dai gourmet in virtù della qualità e bontà dell'assortimento nei reparti freschi e freschissimi e per la professionalità del servizio. Inoltre, i 2.000 metri quadri di superficie di vendita del Supermercato Romagnolo olbiese sono punto di riferimento anche per le esigenze della spesa di tutti i giorni grazie all'offerta in libero servizio dell'area discount.


I numeri

Con questa acquisizione di prestigio nel capoluogo gallurese, il Gruppo Isa conferma la sua leadership in Sardegna. La rete commerciale dell'impresa di Villacidro, infatti, dispone di 360 punti di vendita articolati tra discount, superette, supermercati e ipermercati con le insegne Nonna Isa, Sidis, Maxisidis, Dimeglio e Puntodi presenti sul territorio dell'isola.

Coin Excelsior Roma cresce a doppia cifra

Coin Excelsior Roma si è trasformato in passerella di moda per l'evento Fashion Insider. Il contemporary department store, aperto nella capitale lo scorso aprile, ha coinvolto le clienti con un approccio esperienziale facendo sfilare le griffe ospitate al suo interno proseguendo il suo percorso di valorizzazione nel segmento moda premium.

I primi sei mesi di attività hanno registrato un aumento del fatturato dello store pari al 42% con una previsione per fine 2014 di raggiungere 28-30 milioni di euro.

Sainsbury si accorda con Jessops

Accordo tra Sainsbury e Jessops per l'apertura di negozi di foto-stampa all'interno dei supermercati della catena britannica. La prima inaugurazione si è tenuta a Newport Gwent, alla quale seguiranno quelle di Waterlooville (dicembre) e Maidenhead (gennaio 2015). L'obiettivo è quello di rendere lo shopping più easy e conveniente ampliando l'offerta con servizi utili per i consumatori. 

Eat’s apre da Coin Cinque Giornate a Milano


Eat's, il brand di food market di Gruppo Coin, apre il suo quarto spazio: dopo i due presso gli Excelsior Milano di Milano e Verona e il terzo situato all'interno di Coin Excelsior a Roma, il brand approda nel flagship di piazza Cinque Giornate a Milano, il primo in uno store a insegna Coin.

Entro la fine dell'anno non sono previste altre
aperture di Eat's, anche se il progetto potrebbe essere esteso all'intera rete.

Le caratteristiche dello spazio
Lo spazio, che viene inaugurato il 16 ottobre, si trova al piano meno 1 dello store, nella stessa area in precedenza gestita da Eataly. Rimane, invece, il bistrot gestito da Globe (il brand che opera al settimo piano anche con il ristorante).
L'offerta di Eat's comprende oltre 2.000 prodotti scelti tra le migliori tipicità gastronomiche italiane e internazionali, con l'aggiunta anche di freschi (carne, pesce, formaggi, salumi e piatti pronti).

Eventi al femminile

In occasione dell'apertura, dal 16 al 18 ottobre, Eat's ospita Food Joy, un progetto al femminile dedicato al cibo ideato da Arianna Gandolfi e Elisabetta Arcari, presentato per la prima volta all'ultima edizione del Festivaletteratura a Mantova come spazio off dedicato alla cultura del cibo.

Nello specifico, nell'area occupata da Eat's si alterneranno, per alcune ore del pomeriggio, food blogger, scrittrici e giornaliste nel presentare libri, foodzine, parlando di di cibo e realizzando show cooking.

Birra Moretti e Partesa partner di Expo

Attraverso la propria azienda di distribuzione Partesa e il brand Birra Moretti Heineken ricoprirà i ruoli di Official Beverages Distributor e Official Beer Partner di Expo Milano 2015.
La doppia partnership garantirà servizi, prodotti e contenuti in un palcoscenico di risonanza internazionale all’insegna della sostenibilità e dell’eccellenza italiana.

Il birrificio più grande d'Italia produrrà per Expo
Sarà Comun Nuovo, il birrificio più grande d’Italia, posto a meno di 60 km dall’Expo, a produrre e consegnare in loco, grazie a Partesa, la Birra Moretti.
La partnership con Expo Milano 2015 rappresenta il riconoscimento degli investimenti profusi dal Gruppo, dal 1974 a oggi, in attività produttive, commerciali e distributive ma soprattutto conseguenza di un comportamento socialmente responsabile e sostenibile. In questo modo viene premiata la scelta di far crescere il marchio Birra Moretti, che grazie all’integrazione nel primo gruppo birrario europeo è oggi presente in 40 Paesi con oltre 240 milioni di bottiglie/anno ed è la birra italiana più premiata (96 premi internazionali).

Promozione della cultura alimentare italiana
Il brand Moretti potrà così essere giocato alla valorizzazione della cultura alimentare italiana e della promozione dei nostri giovani chef nel mondo. Forti i punti di contatto e di condivisione dei valori di fondo che caratterizzano la partnership in relazione al claim dell'Expo "Nutrire il pianeta, energia per la vita".

Gran Frais, nuovo concept di vendita

Per Media World gli italiani vogliono una scuola più pratica

Secondo l'indagine Media World condotta per conoscere idee e suggerimenti degli italiani sulla scuola, il 46% degli intervistati (un terzo dei quali appartiene alla categoria di "quelli che hanno delle potenzialità, ma non si impegnano”) è favorevole all’utilizzo di internet durante i compiti casa e il 40% ritiene necessarie lezioni di tipo più pratico che teorico.

Il 37% pensa che le lingue classiche come latino e greco dovrebbero essere sostituite da una lingua straniera o con lo studio dell’informatica. A conferma di questo orientamento, il 90% degli intervistati sostiene che sarebbe meglio insegnare l’inglese il prima possibile: dalla pronuncia delle prime parole (26%), dalla scuola dell’infanzia (39%) o al massimo dalla scuola primaria (25%).

Zaini più leggeri
Per 6 persone su 10 lo zaino di scuola dovrebbe essere più leggero e i libri rimpiazzati dalle versioni digitali (37%), aboliti o sostituiti da materiale da visionare sui pc della scuola (9%) o sul cloud (17%).
Il 41% vorrebbe, inoltre, poter scaricare il materiale didattico  (lezioni e appunti) dal sito web della scuola.
Le verifiche “a distanza” da fare online sul pc, invece, non riscuotono molto successo: il 66% degli intervistati è favorevole alle verifiche in classe e le ritengono un utile strumento didattico.

 

Eataly aprirà da Selfridges

Eataly approderà nel 2016 a Londra, più precisamente all'interno di un department store di Selfridges. Ma non è l'unica novità. È prevista anche un'apertura a Parigi successiva a quella londinese.

Intanto lo sviluppo prosegue con un calendario 2015 fitto di appuntamenti: a gennaio San Paolo, a giugno Mosca, a ottobre Seoul e per fine anno Monaco di Baviera.
Eataly chiude il 2014 con un fatturato di 350 milioni di euro e un Ebitda tra i 40 e i 45 milioni di euro. A quando la quotazione in borsa?

Mango prosegue la sua espansione in Italia

Prosegue il progetto di espansione retail in Italia del fast fashion player Mango. Entro il 2014 il retailer spagnolo prevede di aprire 6 store sulla Penisola e di ampliarne14 esistenti. Le new entry saranno ubicate a Orio al Serio (Bg), Modena, Bergamo oltre a tre corner nei department store Coin di Cagliari, Foggia e Livorno.

Il megastore di Orio al Serio sarà aperto a novembre su una superficie di 2.000 mq e conterrà tutte le linee in portafoglio al brand. Sempre a novembre è prevista l'inaugurazione di Bergamo. Si svilupperà su un'area di vendita di 550 mq e presenterà solo la linea donna. Più tradizionale, invece, lo store di Modena che si avvarrà di una superficie di 1.200 mq.

Si conferma, così, l'obiettivo di Mango di essere presente su tutto il territorio italiano con tutte le sue linee, compreso l'ultimo lancio, Violeta, per le donne curvilinee

Italian Food Excellence

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