Home Blog Pagina 337

Aperto a Milano il De’ Longhi Group Official Store

Il primo De'Longhi Group Official Store, apre a due passi di Piazza San Babila:
250 mq di open space su tre piani dove sono stati creati dei micro mondi. De'Longhi Group Official Store in questo modo intende offrire un'esperienza d'acquisto totalmente innovativa dove si integrano tecnologia, stile ed innovazione per i brand in portafoglio che sono De'Longhi, Kenwood, Braun ed Ariete.

Aree dedicate
Ne è un esempio l'area dedicata al caffè con la vasta scelta di macchine per il caffè: dalle Superautomatiche per il caffè espresso con PrimaDonna S al classico caffè moka con la famosa Alicia. Ma un altro esempio è lo spazio dedicato alla cottura, ad esempio con Sfornatutto Pangourmet e con il robot BabyMeal Chicco De'Longhi con uno “Spazio Cucina” dedicato a corsi,
dimostrazioni e show cooking, dove noti chef saranno a disposizione per
illustrare, far vedere e far provare tutte le potenzialità dei prodotti
per la preparazione e cottura dei cibi. E poi particolare attenzione, sia espositiva che di prova, sarà dedicata ai prodotti destinati alla pulizia della casa e allo stiro, come Colombina e Stirella.
La possibilità di scelta comprende inoltre tutti i prodotti del comfort, della cura della casa e della persona.

Iniziative speciali
Lo store, infine, sarà animato periodicamente da diverse iniziative
speciali ed i calendari saranno pubblicati sul sito web dedicato
www.delonghigroup.com/store, sulla fan page Kenwood
www.facebook.com/KenwoodClubitalia e su www.kenwooclub.it

CONSORZIO VIRGILIO


La più antica produzione Virgilio è la Cremeria: il burro prodotto per affioramento della panna del nostro latte fresco

Il burro a marchio Virgilio viene prodotto per affioramento, cioè partendo da quel processo naturale attraverso il quale la panna viene ottenuta, appunto, per affioramento, lasciando “riposare” il latte fresco RIGOROSAMENTE 100% ITALIANO, utilizzato per la produzione dei formaggi DOP Grana padano e Parmigiano reggiano.


Le creme sono raccolte nelle vasche di affioramento per poi essere conferite al Consorzio e avviate al processo di burrificazione; l’origine del prodotto finito è quindi garantita dalla provenienza delle creme che ogni giorno i soci conferiscono a Virgilio.


La gamma del burro comprende i formati 125g, 250g, 500g e 1000g destinati alla grande distribuzione; il formato monoporzione da 8g destinato al canale ho.re.ca, e il formato più grande 25Kg destinato al canale per l’industria. Le pezzature da 250g e 500g sono disponibili sia con involucro in pergamena sia in stagnola.”


Crif, calano i prestiti ma meno del previsto

Sono scese del 4% le domande di prestiti delle famiglie nel 2012. Il dato molto migliore rispetto a quello registrato sui mutui (-42%) è meno negativo di quanto atteso e comunque è dovuto per buona parte al crollo delle vendite di auto.
Va però detto che confrontando il numero delle richieste di prestiti rilevato nell’intero 2012 con quello del 2008, quindi prima che la congiuntura economica negativa si consolidasse, emerge una diminuzione complessiva del -18%.

Gli importi richiesti
Considerando la distribuzione delle domande per classi di importo, per i prestiti finalizzati si conferma il trend di redistribuzione verso i ticket più bassi: sotto i 5.000 euro si concentra infatti oltre il 72% della domanda complessiva, fascia in crescita rispetto al 2011 di quasi 5 punti percentuali. Di conseguenza anche l’importo medio totale risulta in diminuzione e si attesta a 4.597 euro del 2012 contro i 5.192 euro del 2011.

Trend  in miglioramento
I dati, di fonte della Centrale rischi Crif segnalano però una seconda parte dell’anno migliore della prima e a dicembre si è registrato un incremento (+5% rispetto al corrispondente mese del 2011) dopo due mesi caratterizzati da segni negativi, lasciando intravvedere qualche timido segnale di ripresa che potrebbe consolidarsi nel corso dei prossimi mesi.

Nuova linea per l’infanzia in lancio da Tesco

Tesco ha lanciato una nuova linea per l'infanzia, Tesco Loves Baby. Ne dà notizia Retail Week. La linea comprende elementi quali pannolini, salviette e articoli da bagno, nonché alimentari e svezzamento accessori per neonati e bambini fino a tre anni. La gamma comprende prodotti sia del tutto nuovi sia già esistenti rivisti e migliorati.

MasterCard PayPass: crescono i pagamenti contactless in Europa

Continua a crescere in Europa la penetrazione di MasterCard PayPass, sistema di pagamento contactless che offre a consumatori ed esercenti un'alternativa rapida e pratica per gli acquisti quotidiani.
Da gennaio 2012, le carte abilitate ai pagamenti PayPass sono aumentate di più del 50% e nei Paesi in cui il sistema è più diffuso, come la Polonia, più del 50% delle carte sono abilitate a pagamenti contactless.
Oltre alla Polonia, le carte PayPass hanno attualmente una forte diffusione in Paesi quali Francia, Germania, Italia, Turchia, Russia, Svizzera e Regno Unito, in ciascuno dei quali si contano quasi o più di un milione di carte abilitate.

Raddoppiata l'accettazione da parte degli esercenti
Nello stesso lasso di tempo, l'accettazione da parte degli esercenti è quasi raddoppiata e ha raggiunto attualmente i 255.000 punti di vendita. Tra i nuovi, importanti retailer che accettano ora PayPass vi sono Marks&Spencer, Ikea, Transport for London, BP ed Eni. "In Ikea, registriamo attualmente un pagamento contactless ogni cinque transazioni con una carta a marchio MasterCard e siamo molto soddisfatti dell'introduzione di PayPass in tutti gli otto negozi Ikea della Polonia -afferma  Zofia Korbasiewicz, responsabile tesoreria Ikea in Polonia-. Con l'aiuto di PayPass, abbiamo riscontrato un miglioramento nella riduzione delle code, in particolare nelle ore di punta come la pausa pranzo al ristorante o nel fine settimana alle casse".

Partnership con il gruppo Eni

In merito alle più recenti partnership siglate da MasterCard Italia, l'ultima è quella con Eni, il più grande gruppo energetico italiano, che ha annunciato di voler estendere i pagamenti contactless presso tutte le stazioni di servizio e i distributori sull'intera rete nazionale a partire dal 19 dicembre 2012, in occasione del lancio del nuovo programma di loyalty you&eni in cui le nuove carte di pagamento, disponibili sia come carte prepagate che come carte di credito, saranno dotate di tecnologia MasterCard PayPass.

Pagamento ticket a Londra

La praticità e la velocità sono priorità importanti per le catene della grande distribuzione come Ikea e Eni, ma anche per le società di trasporti come Transport for London (TfL). TfL ha annunciato di recente che da dicembre 2012 accetta MasterCard PayPass e Maestro PayPass per il pagamento dei biglietti sugli 8.500 autobus di Londra.

Carrefour taglia l’Iva e fa risparmiare anziani e famiglie numerose

Con le nuove Senior Card e Superfamily Card Carrefour viene incontro alle fasce di clientela più fragili o esposte alla crisi. L'operazione presentata oggi da Giuseppe Brambilla di Civesio, amministratore delegato di Carrefour Italia, valida dall'8 gennaio al 31 marzo 2013 in tutti i 1.204 punti di vendita al dettaglio del gruppo, diretti e in franchising, è rivolta a una platea di 900.000 clienti divisi tra 700.000 over 65 e 200.000 famiglie numerose, ossia nuclei familiari con almeno 5 componenti.

Paniere di 4.500 prodotti
"Non chiamatela promozione" dice Brambilla di Civesio, ma iniziativa sociale che potrebbe essere replicata, e che consiste essenzialmente nel taglio dell'Iva su 4.500 prodotti alimentari freschi che rappresentano il 65% del basket abituale di una famiglia italiana.
Lo sconto Iva equivarrà al 4% o al 10% (le due principali aliquote dell'imposta sul valore aggiunto) secondo le categorie merceologiche e comporterà un risparmio stimato in 150/200 euro all'anno per gli over 65, che sale a 350/500 per le famiglie numerose. Lo sconto sarà cumulabile con altre promozioni in corso legate a SpesAmica.
Si tratta di un risparmio

Comunicazione in-store

Brambilla di Civesio ha stimato l'investimento da parte del gruppo distributivo in circa 1 milione di euro al mese, investimento che non grava minimamente su industrie e fornitori, per un'iniziativa che non verrà comunicata all'esterno attraverso i media classici.

I prodotti coinvolti

I reparti/categorie coinvolte nell'iniziative sono quelle ivate al 10% (macelleria, pescheria, salumi) e al 4% (ortofrutta e panetteria).

Per ottenere la Senior Card e la Superfamily Card bisogna presentarsi al banco accoglienza con tessera SpesAmica + carta d'identità per gli over 65, e tessera SpesAmica + stato di famiglia per le famiglie numerose

Lo sconto dell'Iva, aggiuntivo rispetto alle promozioni in corso, sarà conteggiato direttamente alle casse e risulterà sullo scontrino.

Aldi Nord e Aldi Süd, andamenti differenziati

Restano a velocità differenziate le prestazioni commerciali in Germania di Aldi Nord e Aldi Süd. Le due società sorelle si dividono le competenze di gestione e posizionamento sul territorio tedesco e - insieme - costituiscono il gruppo leader nel canale discount, il più importante a livello di largo consumo alimentare in Germania.

Analisi pubblicata dai media locali
L'attuale analisi presentata dai media locali si basa sui bilanci 2011 di una parte delle imprese regionali del gruppo e non trova riscontro presso la centrale. Il fatturato delle filiali meridionali sarebbe cresciuto di 4,4 punti percentuali nel 2011 e di ulteriori 5,6 punti nel 2012. Tanto che il management guarda con ottimismo al 2013. Il giro d'affari si collocherebbe, così, vicino al tetto dei 14 miliardi di euro, con 1.805 discount operativi a luglio 2012.

Marginalità in sofferenza per entrambi
La marginalità sarebbe al contrario in sofferenza presso entrambe lo società, secondo quanto scritto dagli analisti tedeschi. Dato, però, non confermato dal gruppo, che spesso ha saputo riservare sorprese in passato.
Differente è la situazione della società settentrionale. Guardando ai bilanci di 18 delle 35 filiali territoriali, Aldi Nord risulta in perdita almeno per quanto riguarda l'andamento in Germania. Causa sarebbe il non buon andamento dell'offerta extra-alimentare, aggravato da un periodo di approvvigionamento a prezzi più alti del preventivato. Il giro d'affari oscillerebbe, dunque, attorno agli 11 miliardi di euro, con 2.512 discount operativi a metà 2012.

PASTA FILLO STUFFER “CREA…”:

Bolzano, gennaio 2013
Dall'Alto Adige alla conquista delle tavole di tutta Italia: la pasta fillo Stuffer “Crea...” è pensata per tutti ed è sempre più richiesta da chi di cucina se ne intende e utilizza soltanto prodotti genuini e di grande qualità!


È una pasta sfoglia preparata in sottilissimi fogli separati, quasi trasparenti, elastica e con tempi di cottura rapidissimi. Essendo molto leggera permette di ottenere delle preparazioni culinarie più light, è adatta a qualsiasi tipo di ricetta, dolce o salata, è la soluzione ideale per sbizzarrirsi in mille esperimenti sfiziosi e creativi: dagli involtini primavera, ai classici cestini con carne o verdura, fino ai gustosissimi strudel.


La pasta fillo Stuffer “Crea...“ può anche essere utilizzata per avvolgere formaggi o verdure, prima di friggerli nell'olio e in pochi secondi la ricetta è pronta.


Senza grassi idrogenati, la pasta fillo Stuffer “Crea...” è venduta in pratiche confezioni rettangolari da 120g, nelle quali si trovano due diverse buste sigillate.


La pasta fillo è solo una delle tantissime proposte della linea Stuffer “Crea...”, che comprende basi pronte fresche di tutti i tipi, dalla pasta sfoglia alle basi per pizza (rotonde o rettangolari, sottili o spesse), dalla pasta brisée alla pasta frolla, fino ai nuovissimi preparati per torte.


Tutti i prodotti Stuffer sono realizzati con materie prime di alta qualità e, naturalmente, senza grassi idrogenati.


www.stuffer.it





Ufficio Stampa:  Serena Comunicazione Srl - Tel. 0422 231169 ufficio.stampa@serenacomunicazione.com



Serena Comunicazione S.r.l.
Via Le Canevare, 30
31100 Treviso
T. 0422 231169
F. 0422 235572


Skype: serena comunicazione
Mail: info@serenacomunicazione.com
www.serenacomunicazione.com

Nasce Agrinsieme, la superassociazione fra Cia, Confagricoltura e Alleanza delle Cooperative Italiane

Agrinsieme intende rappresentare il coordinamento nella rappresentanza delle aziende e delle cooperative di Cia, Confagricoltura e Alleanza delle Cooperative Italiane (che a sua volta ricomprende Agci-Agrital, Fedagri-Confcooperative e Legacoop Agroalimentare).

Contestualmente, è stato nominato coordinatore il presidente nazionale della Cia Giuseppe Politi, che resterà in carica per la durata di un anno come previsto dal documento congiunto siglato oggi.

Obiettivo: essere intelocutore della politica
"Una parte assai significativa del mondo della rappresentanza agricola unifica le strategie e si propone come interlocutore nei confronti della politica", insomma una sorta di lobby all'amaricana per rappresentare tutoo il mondo dell'agricoltura. Il modello organizzativo è quello del Copa-Cogeca, il momento di raccordo europeo tra tutte le sigle del settore agricolo e cooperativo dei Paesi membri, che è interlocutore unitario della Commissione e del Parlamento della Ue.

Sviluppare la collaborazione
Agrinsieme lavorerà per la diffusione di strumenti di collaborazione tra imprese agricole e tra i diversi soggetti della filiera agroalimentare, agroindustriale e della distribuzione.
Il programma economico in corso di stesura, a iniziare dai settori dei cereali, del pomodoro, degli agrumi, della zootecnia, partirà su diverse aree territoriali.

Programma in 4 punti
1. Politiche di rafforzamento dell'impresa per favorire l'aggregazione in strutture economiche fortemente orientate al mercato. Rilanciare la ricerca e le politiche di supporto al trasferimento dell'innovazione. Sostenere il ricambio generazionale.

2. Sistematica azione di semplificazione burocratica,
diretta a ottenere il riordino degli Enti e delle tecnostrutture
operative, la semplificazione del meccanismo Agea e la revisione del
sistema Sin,  l' unificazione di competenze sia in ambito nazionale sia
regionale per ridurre gli interlocutori amministrativi delle imprese.

3. Politiche di corretta gestione delle risorse naturali (suolo ed acqua),
per coniugare produttività e sostenibilità, valorizzare il ruolo delle
aziende agricole, anche nel campo dei servizi eco-ambientali, sviluppare le agroenergie rinnovabili (biomasse) e nuove opportunità della chimica
verde.

4. Aggiornamento del quadro normativo di riferimento a livello europeo, nazionale e regionale.

Inditex apre il primo store in Algeria

Secondo l'Istituto Spagnolo per il Commercio Estero (Icex), l'azienda intende aprirlo con una superficie di 5.000 metri quadrati presso il centro commerciale Bab Ezzouar di Algeri.

Per Darty confermati i 105 licenziamenti della sede

Mentre il personale dei negozi sarà assorbito dalla società Dps (Trony)
(leggi news) che acquista Darty Italia, e per questo il management delle due
aziende coinvolte sta infatti collaborando per concretizzare il
passaggio dei pdv entro la fine di febbraio 2013, per i 105 dipendenti appartenenti alla sede centrale (tra cui commerciali, marketing, amministrativi e responsabili delle risorse umane), alla logistica e alla gestione dei servizi di post-vendita si è ormai accertato che si apre  la ricollocazione sul mercato.

Contatti con aziende per potenziale ricollocazione
Ad oggi sono ancora in corso le trattative con le parti sociali, per una soluzione soddisfacente in grado di tutelare tutto il personale in mobilità. Nel frattempo, l'azienda ha accolto la richiesta avanzata dai dipendenti di accrescere le proprie competenze attraverso percorsi di formazione ad hoc, sviluppati con l'obiettivo di valorizzare al massimo le professionalità di ciascuno e rendere più semplice l'inserimento in nuove realtà; a questo proposito anche il management di Darty sarà coinvolto nel favorire un contatto diretto con aziende del settore e non, potenzialmente interessate a figure già presenti nel suo staff.

Nei prossimi mesi, ogni risorsa verrà accompagnata nell'impostare un nuovo progetto di sé, che parte dall'identificazione del proprio valore e dovrebbe culminare nell'inserimento in una differente esperienza lavorativa.

Nuove aperture per Globo Retail Park

Con l'apertura di tre nuovi negozi a insegna Gabel casa, Scavolini Store Globo e CVG Moda, Globo Retail Park si conferma come uno dei poli commerciali più attrattivi con un bacino d'utenza che si estende dalla provincia di Monza Brianza alla bergamasca e al quadrante nord-est dell'hinterland milanese.

Commercializzazione
Il parco completo, già interamente commercializzato dalla proprietà in collaborazione con Mall System, sarà inaugurato in primavera.

I tre punti di vendita si aggiungono a Decathlon (4.800 mq) dotato di area sportiva esterna con campetto da basket e minicalcetto.
Tra fine marzo e inizio aprile 2013, apriranno, fra gli altri, Maison du Monde su 4.150 mq, Scarpe& Scarpe (1.630 mq), Prénatal (1.330 mq), e i 560 mq del retailer tedesco Takko Fashion specializzato in abbigliamento uomo, donna, bambino.

Scavolini Store Globo espone 14 soluzioni di cucine, salotti e bagni (5
nello show room). Il negozio di Busnago è il 67° di questa catena che
si sviluppa in centro storico e complessi commerciali con format tra 200
e i 1.000 mq.
Gabel (che qui a Busnago propone la gamma di prodotti per il letto,
l'arredo della zona living, il bagno e la cucina) ha all'attivo una
trentina di store monomarca tra centri storici, retail park e outlet
prevalentemente nel Nord Italia.

CVG Moda fa capo a Gruppo DG che controlla 20 negozi tra Lombardia,
Piemonte ed Emilia, con dimensioni tra i 500 e i 2.000 mq.

Polo commerciale extra-urbano
Aperto nel 1993, Centro commerciale Globo compie vent'anni nel 2013. È uno dei più importanti poli commerciali della Lombardia. La galleria è stata ampliata e rinnovata in più fasi, l'ultima nel 2010 ha visto la creazione di un'area leisure completa di multisala, e l'inserimento di diversi negozi: Pellizzari (abbigliamento), ConTé (calzature), l'ipermercato biologico Mega Biobottega, Roadhouse (cui si è poi aggiunto Burger King).
Di proprietà di Corio Italia, Mercurio e Finiper, Globo è gestito da Cogest Italia.
L'omonimo retail park si sviluppa sull'area circostante, a cavallo dei comuni di Busnago e Cornate d'Adda (MB), ed è proprietà di Mercurio spa.

Fast Retailing ha chiuso un primo trimestre fiscale eccellente: vendite +17%, utili +23%

Sul mercato interno l'aumento di Fast Retailing (in foto il ceo Tadashi Yanai)  è stato dell'8% a 1,7 miliardi di euro. Addirittura esplosiva la crescita delle vendite nella società di gestione estero di Uniqlo: +51,1% pari ad un valore di 0,54 miliardi di euro, grazie alla domanda nei mercati asiatici, tra cui Cina e Corea del Sud, in abbinata con le vendite attive in altri mercati come Hong Kong, Taiwan e Singapore.

Fast Retailing si è anche pronunciato sulle previsioni di utile netto e vendite per l'intero anno fiscale che si concluderà nell'agosto 2013: rispettivamente 0,7 e 9 miliardi di euro. Inutile precisare che questa previsione riflette la crescita prevista nei mercati asiatici, in cui è certo che il numero di consumatori a reddito medio aumentarà nel lungo termine.
Questi dati positivi confermano che, come avviene anche per Fiat, le società che si muovono a livello globale stanno crescendo bene, nonostante la crisi che continua a turbare la tranquillità dell'economia europea.

Arriva Emeza, l’ecommerce dedicato al lusso firmato Zalando

Prove tecniche di un nuovo sito: questo l'obiettivo che Zalando sta centrando con Emeza, già attivo solo per il mercato tedesco.

Emeza vuole parlare a una donna con uno stile definito e alti standard di riferimento: per questo viene offerta una selezione di abiti, accessori e scarpe, con firme come 7 for All Mankind, Michael Kors, See by Chloé, J Brand e Missoni.

Accordo con Ppr
Secondo alcuni analisti, l'ingresso nel mondo del lusso non sarebbe inaspettata, ma farebbe parte di un accordo stretto tra la casa madre di Zalando Rocket Internet con il gruppo francese del lusso PPR per il rafforzamento dell'e-commerce in Russia, America Latina e Medio Oriente attraverso i siti già attivi fi Rocket Internet (come Dafiti in Brasile, Argentina e Cile e Lamoda per Russia).
Nessuna indiscrezione, al momento, sui possibili sviluppi di Emeza al di fuori della Germania.

Zalando Italia

Intanto Zalando Italia continua ad ampliare il proprio business lavorando anche sull'offerta di servizi che mettano i consumatori in grado di effettuare scelte più consapevoli. Rientra in quest'ottica, l'inserimento, nello spazio Creative Lab, di un tavola periodica delle scarpe, che propone informazioni e fatti curiosi su scarpe, tacchi e posture, per migliorare il portamento.

Il nuovo Saturn di Milano Centrale

Coop torna on air con la Littizzetto

In linea con l'anno precedente a livello sia di budget sia di testimonial: queste le logiche alla base delle strategie di comunicazione di Coop per il 2013, a fronte di un budget pubblicitario di circa 15 milioni di euro, in linea con quello investito lo scorso anno.

Il budget è stato affidato, per chiamata diretta, a Phd, la centrale media di Omnicom Media Group, guidato in Italia da Marco Girelli, dove di recente è stato nominato Vittorio Bucci, come managing director.

Spot a febbraio

Anche per quest'anno, la testimonial della campagna pubblicitaria sarà Luciana Littizzetto, con uno spot curato da Young & Rubicam.
La televisione rimane il media privilegiato, anche se cresce la quota dedicata al web, sul quale viene canalizzato il 15% circa dell'investimento complessivo.

Secondo i dati Western Union gli immigrati risparmiano meno

Dopo 5 anni di costante crescita, le rimesse all'estero degli immigrati stranieri in Italia nel 2012 sono  scese dell'8%, a 6,8 miliardi di euro, rispetto al record di 7,4 del 2011. Nei primi nove mesi del 2012, secondo i dati della Banca d'Italia il calo del mercato è stato dell'8,1%. Causa di questa performance negativa è la crisi economica: l'occupazione fra gli immigrati nella Penisola nel biennio 2010-2011, secondo l'Ocse, è stata di circa il 3,3%, quasi il triplo rispetto all'1,2% dei "nativi locali".
Nel 2013, secondo le ultime proiezioni della Banca Mondiale, si attende una ripresa del flusso di rimesse in Italia come in altri Paesi europei.

Prospettive
I dati sono frutto di un'analisi condotta da Western Union, leader globale nei trasferimenti di denaro con 510.000 agenzie in 200 Paesi del mondo. L'analisi si basa sui più recenti dati di Banca Mondiale, Banca d'Italia, Ocse, Eurostat e altre fonti di mercato. Secondo Gabriel Sorbo, regional director di Western Union (nella foto)  ”Il money transfer rimane molto popolare in Italia. La sua diffusione è legata all'aumento della presenza di immigrati negli ultimi anni, che ha raggiunto i 6 milioni, secondo l'Istat".
L'Italia, secondo Eurostat, è il secondo mercato del Vecchio Continente con una quota del 19%, dopo la Francia. "La presenza di stranieri in Italia tenderà a consolidarsi in questo decennio, secondo un recente studio del CNEL -dice Gabriel Sorbo-. Nel 2020 gli immigrati rappresenteranno il 13% della forza lavoro con una maggiore presenza negli impieghi più qualificati".

Gruppo Coin: in un contesto difficile Natale positivo

Questi, in sintesi, alcuni indicatori qualitativi delle performance di Gruppo Coin al termine di un anno molto complicato per il settore di riferimento, nel quale comunque le insegne del gruppo, guidato da Stefano Beraldo hanno consolidato la leadership nei rispettivi segmenti di mercato.

Preoccupazione per la situazione
Beraldo si è detto preoccupato per l'attuale situazione e ha affermato "I dati che riguardano il comparto
dell'abbigliamento e dei beni durevoli sono particolarmente negativi a conferma delle crescenti difficoltà economiche del consumatore italiano, costretto dalla recessione a modificare i propri comportamenti d'acquisto, riducendo i consumi comprimibili. Tuttavia abbiamo letto, almeno per il nostro gruppo, dei segnali positivi nel mese di dicembre che ha consuntivato per tutte le insegne risultati in crescita rispetto allo stesso
mese dell'anno precedente. Riteniamo anche di particolare rilievo il fatto che nel periodo febbraio-dicembre le insegne del gruppo abbiamo espresso una capacità di tenuta del fatturato, consentendoci, in un mercato in calo, di aumentare la nostra quota."

Le singole insegne
"Coin ha confermato la sua vocazione di catalizzatore di traffico e punto di riferimento per i marchi che lo scelgono come interlocutore e canale di vendita -continua Beraldo- per i propri prodotti. Pur essendo in un anno caratterizzato da un contesto congiunturale molto difficile Coin ha guadagnato quote di mercato e mantenuto il numero di visitatori, aumentando lo scontrino medio.
I dati riferiti a dicembre evidenziano vendite in crescita (4,8%), con un aumento dei visitatori (2%) e un incremento dello scontrino medio (3%)."
Segnali positivi anche da Ovs che in un anno particolarmente critico è riuscita a consolidare la propria posizione in Italia grazie allo sviluppo e al rafforzamento del segmento giovane, con la realizzazione di progetti speciali di grande successo. A dicembre vendite a +6%, mentre Upim cresce dell'1,2% grazie alla formula del department store low cost che lo rende conveniente e accessibile per la fascia di consumatori a basso reddito.

Excelsior
Ottimi andamenti nel negozio di Treviso appena aperto (+60%) ma dati positivi anche per Excelsior Milano, che da settembre a dicembre ha ottenuto risultati di vendita in crescita del 10% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e chiuderà il 2012 in linea con le previsioni. Inaugurato nel settembre 2011, Excelsior Milano aprirà un nuovo store a Verona nella primavera del 2013.

Saldi positivi
Positive, per ora, le performance ottenute da tutte le insegne nei primi giorni di gennaio dedicati ai saldi della collezione A/I 2012 che registrano un leggero incremento rispetto all'anno precedente.

Auchan studia un nuovo format sui freschi

Un nuovo concetto di store, concentrato sui freschi, che non ha niente a che fare con alcune esperienze già realizzate, in Francia, dal Gruppo negli anni passati, come Partisans du goût o le Halles d'Auchan.
Questo uno dei progetti più importanti per il 2013 su cui Auchan sta lavorando in Francia, come ha precisato di recente Vincent Mignot, Ceo del gruppo.

Freschi e web
Massimo riserbo anche sulla nuova insegna: potrebbe trattarsi una firma ombrello, con un riferimento a Auchan (come nel caso di le Halles) o di fantasia (vedi Partisans du goût). "Niente a che fare con la rete esistente", ha precisato Mignot. Indiscrezioni, però, indicherebbero, che il nuovo store, la cui apertura potrebbe avvenire a marzo a Parigi, avrebbe come ulteriore caratteristica un legame stretto con la spesa in auto, che sta dando buone soddisfazioni.

Nuove formule: risultati vari

Se i Drive Auchan si rivelano formule vincenti, la stessa cosa non può dirsi per altre sperimentazioni, sulle quali il gruppo sta concentrando i propri sforzi. Coer de Nature, ad esempio, lo store specializzato nell'offerta bio, sarebbe in sofferenza, per un traffico non sufficiente e anche per una dimensione sovradimensionata. Del resto, secondo Mignot, si tratterebbe anche di dare a ciascuna formula il tempo necessario ad assestarsi: l'Auchan City, inaugurato a Tourcoing nel 2011, ha vissuto un iniziale periodo do difficoltà, ma ora avrebbe raggiunto il suo equilibrio.

Nuovi ipermercati
In attesa di novità e risultati, Auchan prosegue nello sviluppo del suo core business e aprirà per certo due nuovi ipermercati: a Epinay (oltre 10.000 mq) e a Roissy (7.000 mq con un con la previsione di una formula Drive).

Vendite di dicembre
Per quanto riguarda le vendite, dicembre, dopo una partenza lenta, si sarebbero attestate sullo stesso periodo del 2011, con crescite per alcune categorie sia stagionali (giocattoli e decorazioni natalizie) sia parte integrante del paniere dei clienti, come frutta e verdura, probabilmente spinte anche da prezzi scontati.

La Regione Campania sospende le nuove licenze per gdo e centri commerciali

Nel 2012 i consumi delle famiglie campane sono in caduta libera. In flessione anche i livelli di produzione e di fatturato dell'industria e della distribuzione. La crisi tocca anche i grandi centri commerciali. Domanda in flessione anche nei numeri delle festività natalizie e dei saldi.

I sindacati sui licenziamenti in gdo
L'Uil Campania, in questo scenario, presenta dati allarmanti e preoccupanti sui licenziamenti nella gdo e nel commercio in generale. La Regione Campania, in questo scenario, ha deciso di darsi degli strumenti legislativi, per affrontare con decisione le tematiche relative ai centri commerciali e grande distribuzione, per cercare di avviare un processo di politica organica, attraverso la concertazione con le parti sociali e datoriali, che porti ad adottare una legge sul commercio e la gdo in Campania.

In attesa del nuovo testo di legge
L'obiettivo è quello di dare vita ad una disciplina che valorizzi il tessuto commerciale del territorio, offrendo la possibilità di svilupparsi, attaverso la costituzione di reti che ne rafforzino la capacità di stare sul mercato. In attesa dell'approvazione del nuovo testo di legge, la Regione sospenderà temporaneamente (per un periodo di tre mesi) il rilascio di nuove licenze per i centri commerciali e la grande distribuzione, ad eccezione di quelle iniziative che già prevedono il recupero dei lavoratori in crisi occupazionali o licenziati dalla gdo.

Le insegne in crisi
Tra le insegne in crisi con processi di mobilità, cassa integrazione, licenziamenti o cambi di gestione, citate dalla Uil ci sono Ikea, Leroy Merlin, Carrefour, Unicoop Tirreno, Despar, Sunrise Supermercati e MD ed altre minori. In Campania, sono attualmente attivi 99 centri commerciali, un settore che nel 2011 ha dato lavoro a 338 mila persone. Le altre linee guida che la Regione si è data, sono focalizzate su: azioni a tutela dei lavoratori e la valorizzazione dei centri commerciali naturali.

Dopo il dichiarato fallimento di Richard Ginori, oggi incontro con il Ministro

Dopo la decisione del Tribunale di Firenze, di respingere la richiesta di concordato preventivo presentata dai liquidatori della Richard Ginori e il sit in dei dipendenti davanti alla prefettura, per trovare una soluzione il Ministero dello Sviluppo economico ha convocato un incontro a Roma per oggi 10 gennaio.

Dichiarata fallita, respinta l'offerta Lenox Apulum
Messa in liquidazione già la scorsa primavera a causa di un bilancio consuntivo 2011 che rivelava perdite superiori al capitale sociale dell'azienda, lunedì scorso è stata dichiarata fallita giudicando il piano "dotato di intrinseca incertezza in ordine al verificarsi dei due eventi principali su cui si basa" ed è stata quindi respinta l'offerta presentata dalla statunitense Lenox e dalla rumena Apulum, scelta dai liquidatori lo scorso 14 novembre: la cordata si era impegnata a riassumere 280 lavoratori - dei 314 che, dallo scorso agosto, si trovano in cassa integrazione per cessata attività - e pagare 13 milioni, separandosi gli asset dell'azienda: il marchio Richard Ginori sarebbe andato a Lenox, mentre la fabbrica di Sesto Fiorentino sarebbe passata sotto il controllo di Apulum.

A rischio i posti di lavoro
Con la nomina di Andrea Spignoli a curatore fallimentare, avvenuta ieri, si riapre ogni scenario possibile sulla sorte della manifattura di Sesto Fiorentino. La procedura fallimentare prevede infatti la cessione degli asset sul mercato che, a differenza del concordato preventivo, non vincola troppo le aziende acquirenti a preservare la forza lavoro finora occupata, né a soddisfare i creditori chirografari.
In tal senso, rassicurazioni giungono proprio da Spignoli, già consulente tecnico d'ufficio per Richard Ginori e quindi conoscitore della realtà aziendale, che promette una pronta pubblicazione di un nuovo bando di vendita, nella convinzione che la manifattura possa essere salvata.

Ritorna in gioco Sambonet
"Attendiamo di parlare con il curatore fallimentare al fine di manifestare la nostra disponibilità a riconsiderare l'acquisizione di Richard Ginori" ha dichiarato infatti Pierluigi Coppo presidente di Sambonet.
In prima battuta (senza aver ancora incontrato il curatore fallimentare) il Gruppo Sambonet Paderno Industrie confermerebbe quindi, a grandi linee la precedente offerta, anche se rimane sempre irrisolto il problema degli immobili (il 50% è di proprietà di Richard Ginori, il restante 50% di una società di 3 immobiliaristi attualmente anch'essa in liquidazione).

Si salverebbero 150 posti di lavoro
Il gruppo si impegnerebbe cioè a riassumere 150 dipendenti, manterrebbe il sito produttivo di sesto fiorentino, spostando però il bianco a Selb (nello stabilimento Rosenthal) attiverebbe investimenti per efficientare l'azienda per un valore di 4 milioni di euro, inoltre ribadisce la sua disponibilità all'acquisizione degli immobili.
Per Sambonet Ginori rappresenterebbe un'importante integrazione della propria offerta l'obiettivo e di focalizzarsi maggiormente su produzioni di alta qualità sfruttando poi le sinergie sia industriali che commerciali del Gruppo.

Media Markt sta valutando la cessione della rete in Cina

Media Markt, brand con cui è stato presentato in Cina il format Saturn, sta valutando il ritiro dalla Cina. La fonte è  Reuters. È dalla vendita dei 34 pdv francesi (leggi news) nel 2010 che c'è qualcosa che non torna nella strategia di Metro Group su Saturn. Poi a giugno del 2012 ci sono state le dimissioni del Cfo (leggi news. Infine nel novembre 2012, i grandi piani di espansione cinesi di Media-Saturn, sono stati messi in dubbio dopo che uno dei suoi maggiori investitori, il co-fondatore Erich Kellerhals, ha annunciato il proprio ritiro dal capitale della società, in cui era presente attraverso Convergenta Invest. Il ritiro è avvenuto il 31 dicembre 2012.

In joint venture con i taiwanesi
Nel 2010, la società aveva siglato una joint venture 75/25 con la taiwanese Foxconn Technology Group. In virtù di questa  joint venture fin qui la rete attuale aveva creato sette negozi a Shanghai e dintorni (vedi video inaugurazione). Il piano prevedeva che Media Markt espandesse la propria rete arrivando ai 100 store cinesi entro il 2015. Secondo le fonti di Reuters, presso il Cda di Media-Saturn si è manifestata la chiara intenzione di ritirarsi dalla Cina dopo che il mercato si è dimostrato più difficile del previsto. Comunque dalla joint venture non è stata ancora presa nessuna decisione ufficiale. Metro Group ha rifiutato di commentare.

GDOWEEK 44 2012

editoriale
Che progressi in gdo!
Ma ci voleva la crisi?

food Italia
Auchan definisce
l'iperdiscount locale

Bennet, un iper di taglia piccola

Convenience by Carrefour: express

Carrefour express fa “sosta” in A14

Carrefour Market,
nuova formula urbana

Con Sapore Conad

Cremeria Conad S&D

Nuovo modello per Conad superstore

Coop&Coop, super
versione sostenibile

Coop.fi, con le isole
si comunica meglio

Eataly rivitalizza Roma Ostiense

E.Leclerc Conad, iper razionalizzato

Emi superstore apre a Todi
un pdv green

Selex ridisegna il format di A&O

I nuovi spazi di Esselunga

Il Gigante differenzia aree e reparti
L'enoteca firmata da Iper, La grande i

Ipercoop taglia l'iper e potenzia il food

Metro fornisce soluzioni e relazioni

Kanguro, super green

La Bottega Campagna Amica

NaturaSì Vicenza
mette l'accento sul bio

Oasi, iper con anima di superstore

Qb mercato e cucina,
il food accessibile

Nuova formula per Simply

Spesa veloce con zona non food
da U2

non food Italia
AW LAB, lo sportswear
si rinnova in città

Coin sceglie il mercato come location

Cos, il profilo chic&basic di H&M

City Store integra superette
e farmacia

Fiorucci e Ikea

Ikea Uppleva

Interattività per Euronics

Kasanova +, un format con dei plus

Kiko, il trucco c'è e si vede

La Gardenia definisce
l'atelier di bellezza

Lloyd Farmacie:
la nuova insegna Admenta

Leroy Merlin attento al target locale

Mercatone Uno affina
il percorso interno

Muji to Go Milano

Navigation concept guida i clienti
Obi
Ovs declina il format
su toni più formali

Pittarello ad Assago

Da Playlife effetto casa

Red di Feltrinelli si contorna di libri

Experience da Rinascente Duomo

Saturn punta sulla specializzazione

Stai bene Coop: un negozio,
una filosofia
t. riciclo un usato ok

Upim low cost

Zew Store, per una vita
a emissioni zero

monomarca
McCartney e Adidas, tandem vincente

Asics Londra, uno store
che prende piede

Nuovo format Bialetti Store

Chiquita Fruit Bar

Camper NY crea effetti

New format Disney

Ferrari Madrid

Juventus Store

Tweet shop per Kellog's

La Frescheria DimmidiSì

Lacoste in bianco
per dar vita ai colori

Il flagship Casa Spadoni

Olivia & Marino

Noberasco: il negozio
di Milano centro

Flagship Parosh

Salewa Store a Milano

Salumeria Rosi a NY

Store Casa S. Benedetto

Thun Donna a Padova

U-Boat a Milano

Concept Witor's

Temporary Woolite

food estero
Coeur de Nature di Auchan
è 100% bio

Carrefour ecologico

Il nuovo iper Casino Gèant

Baker D Chirico parte
disegnando il legno

Harris Teeter 201 Central

Jasons Food per addicted

Marks & Spencer
tra tecnologia e green

Rewe saluta chi parte

Linearità per Super U

Tesco Food to Go

E-shop Tesco a Gatwick

Walmart reinterpreta il pdv di vicinato

Emozioni da Waitrose

Le novità di Whole Foods

non food estero
American Eagle
e la profezia di Warhol

Custo adotta il bianco

Desigual online e pdv

Tesco F&F da pl a store

LittleMissMatched: creatività a 360°

New Balance: brand story

Placebo è circolare

A tutto sport: Rei Soho NY

Ted Baker in stile Kent

Uniqlo NY: nuovo retail

Urban Outfitters

Victoria's Secret entra nel mercato Uk

Nuovo concept di Zara a New York

C’è anche Milano nelle location di & Other Stories la nuova insegna H&M

Ne avevamo dato notizia ad aprile 2012. Ora sappiamo anche che apriranno in primavera i primi negozi dell'insegna & Other Stories, neonata in portafoglio al fast retailer svedese H&M. Teatro delle aperture saranno città del calibro di Barcellona, Berlino, Copenaghen, Londra, Milano, Parigi e Stoccolma, mentre online il brand sarà presente con stories.com in Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Spagna, Svezia e Regno Unito.

Principali città europee
"Tutti noi di & Other Stories siamo entusiasti di aprire i nostri primi negozi in alcune delle principali città europee e non vediamo l'ora di offrire le nostre collezioni a un pubblico ancora più ampio, attraverso stories.com", dichiara Fernstrom Samuel, responsabile di & Other Stories. L'offerta fashion è esclusivamente femminile e si compone di abbigliamento, calzature, borse, accessori e beauty ideati da un team di stilisti situati a Parigi e Stoccolma. Il tutto con l'obiettivo di creare uno stile personale, o meglio una storia, che possa riflettere la personalità della nuova donna H&M.

GS1 Italy – Indicod/Ecr presenta il piano di formazione 2013

GS1 Italy - Indicod/Ecr ha presentato la nona edizione del piano di attività formativa, che contempla un programma di corsi articolato nelle varie aree tematiche (Area supply chain, Area commerciale/marketing, Area tecnica).
Dal 2004 ad oggi quasi 4.000 manager hanno frequentato i corsi proposti, articolati nelle varie aree tematiche proposte da GS1 Italy - Indicod/Ecr.

Anche per il 2013 verranno mantenute le due formule di successo sviluppate negli scorsi anni, corsi multiclient e aziendali, consentendo quindi, alle aziende interessate, di poter scegliere l’opportunità che meglio risponde alle loro specifiche esigenze. La formazione proposta da GS1 Italy - Indicod/Ecr si avvarrà anche di testimonianze e docenze esterne (manager e consulenti), che permettono di dare particolare concretezza ai temi trattati.

Corsi a richiesta

Il team di GS1 Italy - Indicod/Ecr, per venire incontro alla crescente richiesta del mercato, organizza a richiesta anche corsi di formazione direttamente nelle aziende, supportandole nel processo di conoscenza e di adozione delle soluzioni innovative necessarie al miglioramento delle loro performance di business, discutendo i casi aziendali e limitando i costi di eventuali trasferte.

Aree tematiche dei corsi


Commerciale/Marketing


I corsi dell’area Commerciale/Marketing promuovono il miglioramento della relazione tra industria e distribuzione e la reciproca comprensione, approfondendo diversi argomenti tra cui il merchandising e la gestione del consumatore. I corsi sono rivolti a professionisti dell’area marketing e commerciale, direttori amministrativi e fiscali, finanziari, di produzione, legale e logistica e responsabili del controllo di gestione.

Supply Chain

I corsi dell’area Supply Chain offrono la possibilità di conoscere best practice sviluppate in ambito Ecr (OSA, Optimal Shelf Availability e Shrinkage) e strumenti per la condivisione di informazioni standardizzate e attuali, come tracciabilità, catalogo elettronico, scambio elettronico dei documenti Edi-Euritmo, ciclo perfetto dell’ordine. Oltre che da professionisti del settore i corsi possono essere seguiti da direttori commerciali, category manager o responsabili delle risorse umane e organizzazione.

Tecnica

Tramite i corsi dell’Area Tecnica i professionisti potranno specializzarsi negli standard internazionali GS1 di identificazione delle merci lungo l’intera filiera.
Gli argomenti dei corsi interessano principalmente i professionisti dell’area tecnica della grande distribuzione, direttori commerciali, category manager o responsabili delle risorse umane e organizzazione.

Certificazioni e agevolazioni

Grazie alla certificazione Uni EN ISO 9001:2008 e l’accredito presso For.te, che consentono di accedere ai finanziamenti dei piani formativi aziendali, i corsi di GS1 Italy - Indicod/Ecr sono garanzia per le imprese di un servizio di qualità garantita da uno standard internazionale.
GS1 Italy - Indicod/Ecr rilascerà a tutti un attestato di partecipazione.

Tutte le informazioni sul Calendario 2013 dei corsi GS1 Italy - Indicod/Ecr, sulle modalità di iscrizione e sulle condizioni commerciali sono disponibili sul sito http://indicod-ecr.it/servizi/formazione/

Paola Floris è la nuova country general manager di Chep Italia

Chep, leader mondiale nella fornitura di soluzioni di pooling per pallet e container, annuncia la nomina di Paola Floris a country general manager di Chep Italia.

Nel suo nuovo ruolo Paola Floris sarà responsabile della definizione e delle strategie aziendali e di orientare l'azienda verso percorsi che ne garantiscano la crescita e il successo in Italia e riporterà direttamente a Christophe Loiseau, Chep senior vice president, Mid Europe.

Carriera
Paola Floris è entrata in Chep Italia nel 2001 come key account manager e, grazie al raggiungimento degli obiettivi assegnati, ha ricoperto successivamente i ruoli di CS manager & CS director e di retailer director. Prima di entrare in Chep Paola ha maturato una forte esperienza in ambito manifatturiero in grandi realtà aziendali italiane e multinazionali.

Paola Floris sostituisce Luca Rossi promosso al ruolo di vice presidente chep automotive & industrial solutions Emea.

Daniela Morante diventa partner di hELP – Studio Legale Persiani

hELP - Studio Legale Persiani rafforza il team dedicato ai clienti internazionali con l'ingresso del nuovo partner avvocato Daniela Morante, che coordinerà lo sviluppo della rete di alleanze estere dello Studio e che gestirà la fase attuativa del progetto di apertura di nuove sedi e di nuovi italian desk all'estero.

Esperienze
Daniela Morante ha maturato una consolidata esperienza in materia di diritto del lavoro in ambito nazionale e internazionale e negli ultimi anni ha sviluppato una ampia conoscenza dei mercati internazionali: infatti, dopo molti anni di attività in prestigiosi studi italiani di diritto del lavoro, negli ultimi sette anni l'avv. Morante si è dedicata allo sviluppo delle relazioni e dei progetti internazionali collaborando con la Camera Arbitrale di Milano e con Ispramed, Istituto per la Promozione dell'Arbitrato e della Conciliazione nel Mediterraneo, nel quale ha ricoperto il ruolo di vice direttore e del quale è tuttora advisor.

Obiettivi
La scelta di Daniela Morante di portare la propria esperienza internazionale in hELP - Studio Legale Persiani e di condividerne e svilupparne l'approccio fortemente orientato sui mercati esteri rappresenta una conferma della solidità del progetto internazionale che lo Studio sta perseguendo fin dalla sua recente apertura.
Attraverso la Global Alliance, hELP - Studio Legale Persiani è infatti già oggi in grado di assistere i propri clienti in circa 60 paesi in tutto il mondo nell'ambito delle discipline giuslavoristiche locali e transnazionali e ha già conseguito l'assegnazione del premio Studio Sviluppo Internazionale in occasione dei Legalcommunity Awards 2012.

Eco Store apre il suo primo temporary al Fiordaliso di Rozzano

Eco Store, catena di negozi in franchising attiva nella vendita di prodotti e servizi per la stampa, ha aperto il suo primo temporary store nel centro commerciale Fiordaliso di Rozzano (Mi). Avviata a inizio dicembre, l'esperienza temporanea proseguirà per tutto il mese di gennaio e si potrebbe rivelare un progetto che darà vita ad altre implementazioni sul territorio nazionale. Sviluppato su 10 mq, il temporary store è stato realizzato da Pro&Go, agenzia di Acqua Group specializzata nella gestione di locazioni temporanee, e ha l'obiettivo di far avvicinare il brand Eco Store a un pubblico più ampio (il centro commerciale Fiordaliso conta 7,5 milioni di visitatori annui). Per quanto riguarda l'offerta, il mese di dicembre è stato dedicato alla vendita dei prodotti della nuova linea Natural Informatic, accessori per computer, smartphone e tablet realizzati in legno di bamboo, mentre in gennaio il focus si sposta sul core business dell'insegna ovvero cartucce rigenerate a getto d'inchiostro garantite Eco Store.

Cambio al vertice in Jones Lang LaSalle Italia

Dal 2001 in Jones Lang LaSalle Italia con la carica di amministratore delegato congiunto, Pierre Marin ha assunto (dal 21 dicembre 2012) la leadership unica dell'azienda. Marin continuerà nello sviluppo complessivo dei servizi, puntando sulle attività core, agency e capital markets con il supporto delle attività di valutazione, advisory e servizi tecnici. Cammino già intrapreso da tempo e del quale l'acquisizione, due anni fa, di Tétris, società general contractor di JLL, è una delle tappe più rilevanti sul fronte dei servizi integrati.

Nel Campus il pasto si paga con il cellulare

Ha preso il via il primo progetto italiano per la dematerializzazione del buono pasto cartaceo grazie all’utilizzo di tecnologia NFC.
Per rispondere adeguatamente alla crescente domanda di soluzioni innovative nelle transazioni, Edenred, leader di mercato ed inventore del Ticket Restaurant®, ha promosso, insieme all’Osservatorio NFC & Mobile Payment del Politecnico di Milano, la sperimentazione di Ticket Restaurant Mobile, applicazione che offre all’utente l’opportunità di pagare il pasto attraverso cellulare, senza la necessità di supporti cartacei o elettronici.

80 utenti coinvolti nel test

Partner dell’iniziativa Research In Motion (RIM), l’azienda produttrice degli smartphone BlackBerrry, Ingenico Italia, leader nelle soluzioni di pagamento elettronico e Reply, specializzata nella progettazione e implementazione di soluzioni basate su i nuovi canali di comunicazione e media digitali.

La fase di test coinvolge circa 80 utenti di un importante Campus milanese, dotati di smartphone BlackBerry Curve9380 che potranno sperimentare nel corso dei prossimi sei mesi la nuova applicazione all’interno di una rete di 60 esercizi commerciali (bar, ristoranti e market) convenzionati nel perimetro dell’ateneo e attrezzati con Pos Ingenico iCT250 con lettore contactless iST150. In questo modo sarà possibile pagare il conto in velocità, senza premere alcun tasto, semplicemente avvicinando il cellulare al lettore contactless in dotazione all’esercente ed effettuare la transazione in meno di tre secondi.

Nuovi strumenti di geolocalizzazione

Ticket Restaurant Mobile, inoltre, offre nuovi strumenti di geolocalizzazione dei locali convenzionati e servizi aggiuntivi per l’utente. Sarà infatti possibile monitorare lo stato delle proprie transazioni, effettuare una ricerca degli esercizi commerciali presenti nelle vicinanze e visualizzare la mappa per raggiungerli grazie al “Cerca Locali”.

Condivisione sui social network

Inoltre, l’applicazione consentirà la condivisione di informazioni e recensioni sui locali: grazie alla funzione “Social” sarà infatti possibile votare il proprio locale preferito o invitare a pranzo i propri amici. In più, gli utenti avranno accesso ad una piattaforma dedicata all’alimentazione ed alla forma fisica, con consigli nutrizionali personalizzati e suggerimenti elaborati dagli esperti di Pausa Mediterranea, programma nutrizionale promosso da Edenred per favorire abitudini corrette e salutari in pausa pranzo.

MEGGLE ITALIA: LA SCELTA DI INVESTIRE NELLE PERSONE E NELLA QUALITA’ DEI PRODOTTI


La crisi ha portato un clima negativo in tutti i settori con la minaccia di assistere a cambi repentini sia nella gestione di aziende che, più in generale, nelle logiche di gestione del mercato.


Per fortuna vale anche non generalizzare. Meggle Italia, azienda commerciale di riferimento per i marchi Meggle e Alpenmilch distribuiti in Italia nel comparto lattiero-caseario, ha infatti proseguito il suo percorso di crescita coerentemente alla strategia che persegue dal suo arrivo a Verona nel 2004: investire sulla qualità dei prodotti offrendoli sul mercato al giusto prezzo, grazie anche a una strategia di posizionamento dei brand, e investire su personale dipendente qualificato, stimolato a contribuire alla crescita dell’azienda.


“Non vorrei definirle scelte coraggiose”, afferma Roberto Bechis, amministratore delegato di Meggle Italia, “ma piuttosto solide convinzioni derivate dalla realtà produttiva che rappresentiamo: il Gruppo Meggle, azienda di produzione tedesca nata in Baviera che quest’anno ha tagliato il traguardo di 125 anni”.


L’Italia sta diventando per il Gruppo un riferimento commerciale sempre più importante. La conferma che Meggle Italia è un’azienda in forte crescita ed espansione non si esprime solo attraverso le confortanti cifre economiche - un fatturato di 20 milioni di Euro che si traduce in un + 40% sul 2011- ma anche nella struttura che oggi la rappresenta: una filiale di 15 dipendenti organizzata in reparti competenti ciascuno per il proprio ambito operativo, amministrazione, logistica, marketing e ufficio vendite.


“Siamo attenti a recepire le richieste del mercato”, prosegue Roberto Bechis, “per questo il 2012 ha portato una novità assoluta nella nostra gamma burro in risposta alle esigenze di un consumatore sempre più attento alle caratteristiche del prodotto che acquista: Meggle Butterfly è infatti il primo burro leggero con metà grassi, senza lattosio e senza ingredienti che prevedano aggiunta di glutine.”


L’assortimento dei prodotti Meggle è sempre più completo e a copertura di segmenti di mercato ancora poco presidiati come il biologico, senza glutine e senza lattosio.


Meggle rimane il brand leader a rappresentanza di tutti i prodotti derivati dal latte, il marchio austriaco SalzburgerLand differenzia la gamma con i prodotti freschi lavorati dalla cooperativa di produzione austriaca che ha sede a Salisburgo; vi è inoltre un brand dedicato ai prodotti vegetali e non ultime le private labels che attualmente incidono il 10% sui volumi totali commercializzati dall’Azienda.


L’entusiasmo appare giustificato quando si trova una formula vincente che risulta dal binomio prodotti e persone uniti dal denominatore della qualità. E non può che tradursi in una sana crescita, guardando al futuro con maggior serenità e motivato ottimismo.



www.meggle.it



INFO PRESS
Chiara Russo
Studio Monika Carbonari
Tel. 049/775020 - Fax 049/8072022
chiara.russo@studiomonikacarbonari.it


CONSORZIO PATATA ITALIANA DI QUALITA’

Selenella, la patata 100% italiana prodotta nelle campagne bolognesi, può vantare eccellenti standard qualitativi grazie ai severi disciplinari di produzione adottati dal Consorzio Patata Italiana di Qualità, per garantire un prodotto buono, genuino e autentico.


“Selenella – spiega Giuliano Mengoli, direttore del Consorzio - è un prodotto di qualità superiore, omogeneità qualitativa e rispondente a caratteristiche che solo un sistema organizzato può garantire. Il Consorzio, attraverso un rigoroso disciplinare produttivo che prevede tecniche di produzione integrata, garantito da certificazioni di prodotto e di filiera, assicura un prodotto controllato e sicuro in ogni fase della filiera. Il sistema aggregativo alla base del Consorzio – prosegue Mengoli - consente inoltre politiche d’investimento sulla marca, a supporto della sua ampia diffusione e successo sul mercato. A tale proposito, esempio ne è stata la recente campagna di marketing e comunicazione: Selenella è stata protagonista sulle maggiori reti nazionali con il nuovo spot televisivo, andato in onda nei mesi di ottobre e novembre, e sulla carta stampata, sia di settore che generalista”.




La società consortile, che oggi ha adottato il nome di Consorzio Patata Italiana di Qualità, al fine di rendere più trasparenti i valori di italianità ed eccellenza perseguiti dal gruppo, comprende 16 soci – tra cui 2 organizzazioni di produttori di patate, 4 cooperative e 10 commercianti privati – cui fanno capo all’incirca 320 produttori, per circa 50.000 tonnellate di patate.

Sperando di farLe cosa gradita, rimango a disposizione per necessità.

disalvatore@echocommunication.it



Il primo ricettario premium Despar in formato e-book

Dare informazioni e suggerimenti a chi ama la buona cucina, con ricette sfiziose e tradizionali, non troppo impegnative: questo l'obiettivo che Despar vuole centrare con questo primo e-book, disponibile gratis sulla pagina Facebook di Despar Italia al link: https://www.facebook.com/DesparItalia/app_394214650656598

120 ricette di aperitivi, antipasti e primi piatti
In questi ultimi due anni, infatti, la pagina Facebook dell'insegna ha visto una crescente partecipazione di pubblico attirato dalla passione per la buona tavola unito al dialogo con consumatori, molti dei quali hanno commentato e condiviso le ricette proposte da Chiara Barluzzi.

Alla base delle preparazioni, la linea Premium di Despar,che comprende il meglio della produzione alimentare italiana, per quanto riguarda materie prime selezionate, processi di lavorazione e controlli, a fronte di un rapporto qualità-prezzo interessante.
Nel ricettario sono raccolte 120 ricette tradizionali di aperitivi, antipasti e primi piatti, tutte rivedute in chiave personale con piatti originali che combinano i colori della natura con il gusto dei frutti della terra.

Barometro Crif: cresce la domanda di credito delle imprese

Nel corso del 2012 la domanda di credito da parte delle imprese italiane ha fatto segnare complessivamente un +1,8% rispetto all’anno precedente, a parità di giorni lavorativi, nonostante la chiusura negativa registrata nel mese di dicembre (-3%).
Questa evidenza emerge dal Barometro Crif sulla domanda di credito da parte delle imprese italiane, che secondo tutte le evidenze stanno  manifestando ancora l’esigenza del sostegno del credito anche se plausibilmente più per gestire l’attività corrente che per finanziare nuovi investimenti .

Individui ed aziende
Se si suddivide la domanda di credito tra Imprese Individuali e Società il trend risulta sostanzialmente analogo nel corso dell’intero 2012 con la differenza significativa proprio dell’ultima rilevazione mensile di dicembre in cui le Imprese Individuali hanno fatto registrare un decremento molto marcato (-9% rispetto al corrispondente mese del 2011) rispetto alle società che, pur in calo rispetto ai mesi precedenti,  hanno mantenuto un segno positivo (+2%).

Eataly: tre mosse per rilanciare consumi e qualità

In linea con la propria filosofia che unisce umorismo, qualità per il cibo a fronte di un rapporto corretto qualità-prezzo, Eataly lancia, dal 5 al 17 gennaio, in tutte e cinque gli store italiani (Torino, Bologna, Milano, Genova e Roma), La Manovra, iniziativa promozionale particolare, che si concretizza in tre mosse, differenziate per target.

Per tutti i consumatori

La prima è rivolta a tutti i consumatori con l'obiettivo di offrire un paniere di 60 prodotti di alta qualità, a prezzi fortemente ridotti, vicini a referenze più comuni, con un livello qualitativo minore. L'operazione, concordata con i "nostri amici produttori", come si legge sul sito, coinvolge diverse categorie di prima necessità (pane, pasta, passata di pomodoro, caffè, riso, yogurt naturale, aceto balsamico, olio, ecc).

Tutelare i pensionati

La seconda, che ha una durata più lunga (fino alla fine del mese), si rivolge direttamente ai pensionati: infatti, presentando alle casse di Eataly la tessera dedicata ai pensionati, si possono acquistare uno o più prodotti a condizioni agevolate.
La carta di Eataly per i pensionati, lanciata circa due anni a partire da Torino e quindi progressivamente inserita in tutta la catena, è richiedibile al box informazioni ed è gratuita.

Premio di consolazione per golosi e non solo
Infine, è previsto, che, nei ristorantini di verdure, pasta e pizza, salumi e formaggi, fritto, pesce e carne (ove presenti), la terza e ultima mossa prevede l'offerta di un dolce (il Tiratisù di Luca Montersino, firma storica di Eataly, nel mondo dei dolci) a patto di mangiare due piatti. Una soluzione per tutti, che non lascia l'amaro in bocca.

Terminale VX 675 di VeriFone omologato dal Consorzio Bancomat

Il nuovo terminale portatile VX 675 della linea VX Evolution di VeriFone ha ricevuto l'omologazione nazionale dal Consorzio Bancomat CB2.

Il device soddisfa i requisiti internazionali PCI 3.0, EMV 1-2 e nazionali Consorzio Bancomat per assicurare un elevato livello di sicurezza nelle transazioni.

Punti di vendita, consegne a domicilio, vendite porta a porta, pagamenti in taxi o direttamente al tavolo dei ristoranti, queste sono solo alcune delle possibilità offerte dal terminale wireless di ultima generazione VeriFone, con contactless integrato per pagamenti mobile e display a colori.

I BISCOTTI PLASMON REGALANO LE FIGURINE DISNEY PIXAR

Milano, 8 gennaio 2012 – Con l’anno nuovo ha inizio una grande promozione che Plasmon, insieme a Disney Pixar, dedica a tutti i bambini. La collaborazione tra questi due prestigiosi marchi, tanto amati dai piccoli, si svilupperà in sinergia con tre importanti eventi Disney: l’uscita di ‘Ribelle’ in dvd-blu ray, l’uscita di ‘Finding Nemo’ sempre in dvd-blu ray, e l’uscita nei cinema di ‘Monsters & co’.


Da gennaio ad aprile, infatti, in ogni confezione di Biscotto Plasmon si troveranno specialissime figurine Pixel Disney da collezionare.


La meccanica è semplice: consiste nel raccogliere 32 Biscocarte, che rappresentano i personaggi preferiti dai piccoli (Ribelle, Nemo, Monster & CO), all’interno di un Biscoraccoglitore, arricchito di divertentissimi giochi. Quest’ultimo sarà disponibile sia nei punti vendita, sia distribuito tramite diverse riviste Disney oppure richiedibile on line al sito www.plasmon.it.


L’attività verrà comunicata attraverso i punti di vendita con materiali ad hoc (piantane, locandine,portali e fasce copribancale), on line sul sito Plasmon (con un mini-sito dedicato e con l’ invio di dem e newsletter) e su quello Disney, con pagine pubblicitarie su alcune delle principali riviste Disney (Topolino, Le Principesse, Pixar Fun – Cars, Art Attack ) e tramite la confezione dei biscotti Plasmon stessi. Inoltre, sempre attraverso le riviste Disney saranno distribuiti 160.000 Biscoraccoglitori.


Il biscotto Plasmon, leader di categoria, è il prodotto icona dell’Azienda - n° 1 da più di 110 anni nella produzione di alimenti per l’infanzia - riconosciuto da tutti, dai più grandi ai più piccini; amatissimo per il suo gusto unico e la sua bontà inconfondibile, è il biscotto per l’infanzia più venduto in Italia, presente ormai da 4 generazioni, garanzia di qualità e massima attenzione agli ingredienti.


Ogni anno vengono prodotti in Italia, nello stabilimento di Latina, 2 miliardi di biscotti Plasmon che, se messi in Fila, coprirebbero 5 volte il giro del mondo all’equatore, per un peso totale pari a quello della Torre Eiffel.



Per ulteriori informazioni:


Luca Leoni - Barbara Giorgio
Ufficio Stampa Heinz Italia - Plasmon
c/o Seci
Foro Buonaparte 54, Milano
Tel. 0272001513 – Fax 0272020171


luca.leoni@seci1981.itbarbara.giorgio@seci1981.it


Sisa entra in Federdistribuzione

Il Gruppo Sisa si è associato a Federdistribuzione, l’organizzazione che coordina e rappresenta a livello nazionale la distribuzione moderna in Italia, riunendo le imprese distributive italiane operanti nei settori alimentare e non food.
Con l'ingresso in Federdistribuzione, Sisa diventa membro di Ada, Associazione distributori associati che rappresenta la Do all’interno della Federazione.

Per contare di più
La decisione di Sisa è coerente con la struttura e la presenza geografica del Gruppo, presente su tutto il territorio nazionale con circa 500 soci e più di 500 affiliati. Secondo Sergio Cassingena, Presidente di Sisa, "l'ingresso in Federdistribuzione testimonia la volontà di Sisa di contare di più nel circuito della Do e affermare cosi il suo ruolo di primo piano anche all’interno della Federazione che rappresenta l’universo distributivo italiano".

Cooperazione e sinergia
"Cooperazione, confronto e sinergie
–precisa Cassingena– sono fra i principali obiettivi alla base di
questa adesione, e saranno i nostri fattori chiave per imprimere un'ulteriore spinta al
comparto, sempre nell’ottica della qualità e della professionalità".

"Le relazioni con i consumatori e l’industria -prosegue Cassingena- e la conoscenza della realtà quotidiana nella quale operano i suoi associati, sono parte integrante del know-how di Sisa, che viene ora trasferito anche in ambito Federdistribuzione, dalla quale verrà attinto ogni stimolo per garantire, attraverso la presenza ai tavoli istituzionali, le migliori condizioni di servizio nei confronti del consumatore, anche alla luce delle nuove normative".

Coldiretti: italiani attendisti per il 2013 ma intanto fanno la spending review

In questi giorni si sprecano le promesse elettorali di epocali miglioramenti della nostra situazione economica e presumibilmente per i prossimi cinquanta giorni le sparate diventeranno sempre più mirabolanti. In realtà le famiglie tendono a crederci poco: per il 48% delle famiglie italiane la situazione economica è destinata a peggiorare nel 2013, per il 42% rimarrà la stessa, mentre per appena il 10% migliorerà.

La metà riesce appena a pagare le spese
Lo dice un’analisi Coldiretti/Swg sulle prospettive economiche delle famiglie italiane nel 2013. L’ottimismo degli analisti economici con la discesa dello spread non sembra -sottolinea la Coldiretti- trovare immediato riscontro nelle famiglie, che nel 51% dei casi dichiarano già adesso di riuscire a pagare appena le spese senza potersi permettere ulteriori lussi, mentre una percentuale dell’8% non ha un reddito sufficiente nemmeno per l’indispensabile. C’è però anche  un 40% di italiani che vive serenamente senza particolari affanni economici e l’1% che si può concedere dei lussi.

Si tira la cinghia
Il 53% degli italiani che ha rinunciato o rimandato gli acquisti di abbigliamento ed accessori, che si classificano come i prodotti dei quali si fa maggiormente a meno nel tempo della crisi. Sul podio delle rinunce insieme ai vestiti si collocano anche i viaggi e le vacanze, ridotti o annullati dal 51%, mentre il 48% ha ridotto o annullato le frequentazione di bar, discoteche o ristoranti. A seguire nella classifica del cambiamento delle abitudini di consumo c’è -continua la Coldiretti- l’acquisto di nuove tecnologie al quale hanno dovuto dire addio il 42% degli italiani, le ristrutturazioni della casa (40%), l’auto o la moto nuova (38%) e gli arredamenti (38%), ma anche le attività culturali (37%) la cui rinuncia preoccupa particolarmente in un Paese che deve trovare via alternative per uscire dalla crisi.

L'alimentare se la cava meglio
Da segnalare sul lato opposto il fatto che solo il 17% degli italiani dichiara di aver ridotto la spesa o rimandato gli acquisti alimentari, una percentuale superiore solo alle spese per i figli (9%).

Carrefour acquisisce i cash&carry di Lombardini

Alla fine di dicembre, Carrefour Italia e Gruppo Lombardini hanno raggiunto un accordo per l’acquisizione, da parte di Carrefour, di 6 cash&carry Gros Market di Lombardini. "Sono soddisfatto di questa acquisizione che ci permette di crescere in un mercato come quello dei cash&carry e di completare l'offerta delle nostre insegne nel territorio della Lombardia, dimostrando al tempo stesso la volontà di Carrefour di continuare ad investire in Italia”, ha dichiarato Giuseppe Brambilla, Ad di Carrefour che, con questa acquisizione si rafforza in Lombardia. I pdv, infatti, si trovano tutti in Lombardia nelle province di Milano (Cernusco e Cologno Monzese), Bergamo (Dalmine), Como (Montano Lucino) e Lecco (Costa Masnaga).

Futuro e dipendenti
L'operazione, che permette a Carrefour di operare con una rete totale di 20 pdv, si configura come un affitto di ramo di azienda che porterà, entro termini temporali già definiti, ad una completa integrazione con la rete di cash&carry Carrefour ad insegna Docks Market. Inoltre, è previsto che i 183 dipendenti, saranno integrati nelle nuove strutture. 

"Abbiamo trovato nel Gruppo Carrefour un interlocutore serio in linea per proseguire la tradizione del Gruppo Lombardini nel settore dell’horeca. Per noi è un altro passo molto importante per concentrarci sullo sviluppo della nostra rete discount di prossimità ad insegna LD", ha affermato Andrea Lombardini, Ad di Gros Market Italia.

Vicenda Bauli-Bistefani, i tempi della trattativa si allungano

A seguito dei numerosi articoli pubblicati negli ultimi tempi, Bistefani Gruppo Dolciario spa e Bauli spa comunicano di non aver ancora raggiunto un accordo definitivo in merito all'acquisizione da parte di Bauli dell'intero capitale sociale di Bistefani, proprietaria dei marchi Bistefani, Buondì, Girella, Yo-Yo, Ciocorì.
Le due società hanno pertanto deciso di prorogare la trattativa esclusiva per un ulteriore periodo di circa 30 giorni.
L'acquisizione da parte di Bauli dei marchi del portafoglio Bistefani determinerebbero una modifica sostanziale delle quote in gdo dei principali operatori del settore dolciario e ricorrenze.

Fast Retailing nella sua gamma intende diminuire la quota di produzione cinese

Allo stato attuale, circa il 70% dei prodotti venduti da Fast Retailing (Uniqlo)sono di fabbricazione cinese, ma questa situazione è destinata a contrarsi in quanto la società si sta espandendo a livello globale. Ciò significa che sarà necessario estendere la propria capacità di produzione ad aree anche lontane dalla Cina paese verso il quale è stato, per altro, annunciato un formidabile piano di espansione.

Obiettivo efficienza
Dietro questa decisione c'è l'obiettivo di abbreviare i tempi di approvvigionamento e cercare di attuare una filiera produttiva più efficiente sfruttando al meglio la dimensione di scala. Un portavoce di Fast Retailing ha così commentato "Non stiamo limitando i paesi presi in considerazione, quindi ci piacerebbe collaborare con un paese in grado di coniugare una maggiore capacità produttiva con una elevata qualità e tempi di consegna più brevi, con evidenti vantaggi costi-benefici".
Dunque per qualità e velocità, potrebbe essere preso in considerazione come fornitor anche il settore industriale italiano.

Lekkerland recluta due nuovi soci

A un anno dalla partnership con Sma-Auchan, Lekkerland, uno dei più importanti gruppi d'acquisto nel settore dolciario, con sede ad Assago (Mi), prosegue nel suo percorso di allargamento della compagine societaria e di rafforzamento sul mercato, con l'acquisizione, in qualità di mandatario, dei consorzi Sada e Cidd che hanno conferito a Lekkerland, dal 1° gennaio 2013, il mandato per essere rappresentati nei confronti dell'industria.
Il fatturato gestito crescerà di circa il 40%.

Crescita degli accordi nazionali 

I mandati, di durata triennale, permetteranno ai due gruppi di usufruire dei servizi e di farsi rappresentare nei rinnovi degli accordi con l'industria dalla centrale di Assago.
Nonostante la crisi del settore e il calo dei consumi, il 2012 si è chiuso per Lekkerland in positivo su tutti i fronti, con l'aumento di fatturato (+3%) in controtendenza al mercato alimentare. Lekkerland ha triplicato il numero gli accordi nazionali, e ampliato gli assortimenti dei cedi con un'estensione della gamma per migliorare il servizio al cliente.

Retailnews per reti commerciali

ReatilNews test commerciale 1

Adm a Marca: sempre più Pl nei carrelli della gdo

Nel 2012 le vendite di prodotti a marca del distributore sono cresciute del 7,3% rispetto al 2011 raggiungendo una quota di mercato del 17%.
La diffusione della marca del distributore non è omogenea in tutta Italia: infatti un terzo delle vendite totali (35,7%) si concentrano nel Nord Ovest, al secondo posto si posiziona il Nord Est, l'area che fa registrare la più alta penetrazione della marca del distributore, con il 18,8% di quota di mercato. Al terzo posto ci sono il Centro Italia e la Sardegna con una penetrazione della marca del distributore del 18,6%, mentre al Sud la penetrazione è ancora contenuta.

La ricerca
Sono solo alcuni dati - Fonte SymphonyIri Group, elaborazione di Guido Cristini, Università di Parma - che saranno presentati il 16 gennaio 2013 nel convegno Adm (Associazione Distribuzione Moderna), che aprirà la due giorni dedicata al mondo della marca del distributore "Marca", organizzata da BolognaFiere.

Gli italiani si fidano
Gli italiani si fidano della marca del distributore quando comprano prodotti alimentari "confezionati" e "freschi", che rappresentano il 31,3% e il 24,6% delle vendite a marca del distributore. Si risparmia mantenendo la qualità anche per la "cura della casa" e per prodotti che sono la base dell'alimentazione mediterranea come "frutta e verdura", che generano rispettivamente il 10,4% e il 10,1% delle vendite. A seguire, più di un prodotto "surgelato " su quattro è a marca del distributore, con una quota di mercato del 25,8%. I consumatori si fidano dell'insegna della gdo anche quando si tratta dei loro amici a quattro zampe, nel Petcare infatti la marca del distributore ha una quota di mercato del 22,4%.

Turiddo Campaini lascia la carica di vicepresidente Mps

È quanto si legge in una nota apparsa sul sito di Mps: Turiddo Campaini era stato nominato vice presidente dall'assemblea dei soci in aprile.
Secondo quanto si apprende da fonti finanziarie, Campaini, presidente del Consiglio di sorveglianza di Unicoop Firenze (che detiene il 2,727% di Banca Mps), si sarebbe dimesso per ''motivi personali'' legati alla volontà di disporre di più tempo ed energie per affrontare gli impegni nella cooperativa. Rimarrebbe comunque immutata da parte di Campaini la ''piena fiducia'', sempre secondo quanto si apprende, nei vertici dell'istituto.

Liberalizzazione orari: la sentenza della Consulta piace a Federdistribuzione

Cobolli Gigli presidente di Federdistribuzione
"Esprimiamo soddisfazione per la sentenza depositata ieri dalla Corte Costituzionale che conferma la piena liberalizzazione delle aperture domenicali e festive dei negozi introdotta dalla legge Salva Italia". Questo il commento di Giovanni Cobolli Gigli, presidente di Federdistribuzione, alla sentenza della Corte Costituzionale, che si è pronunciata sui ricorsi presentati da alcune Regioni (Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Piemonte, Sardegna, Sicilia, Toscana, Veneto) contro l'art. 31 della legge Salva Italia, ritenuto dalle ricorrenti invasivo della competenza legislativa regionale in materia di commercio.

Respinti tutti i ricorsi
La sentenza della Corte Costituzionale respinge tutti i ricorsi affermando la piena legittimità dell'art. 31 della legge Salva Italia, perché, come motiva la Consulta, è emanato a tutela della concorrenza, materia di competenza esclusiva del legislatore statale al quale "è consentito intervenire anche nella disciplina degli orari degli esercizi commerciali” qualora vi sia l'opportunità di garantire la tutela della concorrenza che comprende le misure dirette a promuovere l'apertura di mercati o ad instaurare assetti concorrenziali, mediante la riduzione o l'eliminazione dei vincoli al libero esplicarsi della capacità imprenditoriale e alle modalità di esercizio delle attività economiche.

Vantaggi per i consumatori
In merito alla liberalizzazione la Consulta precisa che "l'eliminazione dei limiti agli orari e ai giorni di apertura al pubblico degli esercizi commerciali favorisce, a beneficio dei consumatori, la creazione di un mercato più dinamico e più aperto all'ingresso di nuovi operatori e ampia la possibilità di scelta del consumatore".

Experian: in Gran Bretagna i debiti non pagati sono a quota 5,8 miliardi di euro

Ammontano a 4,7 miliardi di sterline l'anno, pari a quasi 5,8 miliardi di euro, gli insoluti delle aziende britanniche che chiudono volontariamente, ossia senza fallire. La stima è di Experian, società di riferimento nei servizi informativi per il credito, e rappresenta il primo tentativo di analizzare il fenomeno delle aziende non tecnicamente fallite, ma che chiudono lasciando buchi pari spesso a 1,5 volte i valori presi normalmente come riferimento.

Analisi decennali sui bilanci

Experian ha incrociato le banche dati dei bilanci di tutte le aziende britanniche che hanno chiuso volontariamente dal 2000 a oggi. L'analisi ha rilevato che ogni anno il 13% delle aziende che ha cessato l'attività senza ricorrere a procedure concorsuali presentava, prima della chiusura, debiti superiori al patrimonio netto: situazione che annulla la possibilità, anche vendendo tutto, di saldare completamente il dovuto a fornitori e creditori.

Oltre 300.000 chiusure

Nel solo 2011 l'ammontare dei debiti non onorati dalle 300.000 aziende britanniche che hanno chiuso volontariamente (e quindi in grado, apparentemente, di saldare gli impegni) sono arrivati a sfiorare, in valore, la metà di quelli delle 21.000 aziende fallite, stimati in 11,7 miliardi di sterline.

Fenomeno sottovalutato

Secondo Experian il fenomeno meriterebbe maggiore attenzione, e non solo nel Regno Unito, perché accresce del 50% le stime delle perdite subite da creditori e fornitori in seguito a chiusure. Tali perdite sarebbero più basse se le stesse imprese si preoccupassero di capire che cosa sta avvenendo ai loro debitori, utilizzando con maggior frequenza, e meglio, i servizi di informazione commerciale e creditizia.

Italian Food Excellence

dmc

Sei un digital manager? La tua impresa è impegnata nella Digital Transformation?

Gli aggiornamenti sulle ultime innovazioni e trend, per gestire la trasformazione culturale in azienda e identificare nuove opportunità di business

css.php