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Saturn, nuovo megastore nella Stazione Centrale di Milano

Da venerdì 21, Saturn inaugura il suo diciannovesimo pdv (l'ottavo in Lombardia) all'interno della Stazione Centrale di Milano, location storica per la città, da cui ogni anno transitano oltre 150 milioni di passeggeri.

Nuovo format

Nei quattro piani espositivi, collegati tra loro e sviluppati su oltre 2.500 mq, è stato messo a punto un format basata su una shopping experience ritagliata sulle esigenze del consumatore in transito, con grande spazio dedicato alle tecnologie mobile e a soluzioni che permettano di "toccare con mano" i contenuti contenuti tecnologici più innovativi.

L’apertura del megastore ha permesso di riportare alla ricchezza originale una parte significativa dell’edificio in stile anni ‘30, recuperando marmi, componenti architettonici ed artistici di un immobile storico.

Per la sola risistemazione dei locali, l’azienda ha investito oltre 4 milioni di euro.

Partnership con l'industria

Molte le collaborazioni con l'industria di marca: solo due shop-in-shop (Vodafone ed Apple), ma molte esposizioni e soluzioni innovative per mostrare, praticamente, le innovazioni tecnologiche. Tra le partnership importanti, da sottolineare quella con Philips Lighting, che, oltre ad avere uno spazio proprio dedicato al benessere, ha collaborato alla progettazione ed implementazione del sistema di illuminazione a LED per fa rivivere sotto una nuova luce la Stazione Centrale di Milano.

In esclusiva da Carrefour il brand della bellezza Les Cosmétiques

Les Cosmétiques è la private label del Gruppo Carrefour per la profumeria e la cosmetica.
Il marchio racchiude ad ombrello le category profumeria, come creme corpo, solari, curativi labbra.
La gamma è composta da 300 prodotti, studiati esclusivamente sulle esigenze di Carrefour e venduti in tutti gli iper, i supermercati Carrefour Market e i negozi di prossimità Carrefour Express.

Cinque linee
Les Cosmétiques Design Paris comprende cinque linee.
Essentials, linea di prodotti base dedicata alle fan del minimalismo; Nectar of Nature per chi preferisce la bellezza al naturale e le formulazioni ottenute da estratti di piante e olii essenziali; Science per le donne più attente all'efficacia di prodotti innovativi che uniscono hi-tech e low cost; Pro's il make up professionale per la bellezza quotidiana, che si declina in Pro's Couture il trucco per le serate speciali e infine Ultimate, in arrivo nel 2013, per chi ricerca solo prodotti top dalle formulazioni esclusive.
I prodotti sono stati sviluppati da laboratori europei e hanno superato test rigorosi di tollerabilità.

SizeItaly prende le misure agli italiani partendo dalle Gallerie Auchan

Presentato ad Ancona il progetto SizeItaly, rilevamento antropometrico della popolazione italiana che contribuirà alla ridefinizione delle taglie e delle misure dei capi d’abbigliamento di grandi marchi internazionali. Lo studio, promosso dal gruppo tedesco Human Solutions Assyst, con sede a Francoforte, partirà ad aprile dal punto di vendita Auchan all’interno del centro commerciale Cònero, nella zona industriale Baraccola di Ancona e farà tappa in dieci regioni d’Italia.

Body scanner
Ad Ancona, verrà installato un body scanner con tecnologie 3D che in dodici secondi sagomerà i dati antropometrici delle persone che vorranno partecipare, dopodiché, verrà creato un database in tempo reale, con dati immediatamente recepiti dalla sede centrale di Monaco e consultabili sul portale International High Size, attualmente in fase di costruzione.

Fashion incentive ai partecipanti

La location scelta per l’avvio del progetto registra circa 350.000 presenze di utenti al mese ed è stata scelta in partnership tra il Gruppo Auchan e il Centro Sperimentale Design dell’Istituto Poliarte di Ancona. Yamamay, brand partner dell’evento, regalerà ai partecipanti a titolo di incentive l’intimo utilizzato durante le misurazioni.

Coinvolte le Università
Al progetto collaborano l’Università di Torino, Cattedra di antropologia, l’Università di Urbino, Facoltà di Scienze Motorie, le Gallerie Commerciali Auchan di Ancona e numerose aziende della moda e dell’ergonomia tecnica, tra cui Yamamay e Nolan.
Nel 1990 l’ultima rilevazione
L’ultima rilevazione antropometrica della popolazione italiana risale al 1990 e fu avviata dal Centro Sperimentale Design Poliarte insieme con l’Università di Torino.

I dati servono alla definizione degli standard Uni e Iso
"I risultati scientifici del rilevamento antropometrico effettuato nel 1990 -spiega Giordano Pierlorenzi, direttore di Poliarte- sono stati utilizzati dai più grandi marchi in vari settori, da Fiat a Whirlpool alla Pirelli e hanno contribuito alla definizione degli standard Uni e Iso a livello mondiale". Size Italy segue a breve distanza l’esperienza di SizeGermany, analoga rilevazione effettuata in Germania con la Technische Universitaet di Berlino e il gruppo Extreme-Design.

P&G fa promozione cross category sui suoi prodotti

Prenderà il via il prossimo 27 dicembre in tutta Italia la nuova operazione a premi promossa da P&G denominata Valori di sempre. Acquistando 30 euro dei prodotti P&G tra i quali Dash, Ace, Mastrolindo, Swiffer, Viakal, Fairy, Ambi Pur, Gillette, Pantene, Herbal Essences, Olaz, Oral B, AZ, Gillette, Gillette Venus, Duracell e Braun (solo sui prodotti per la cura del corpo maschile e femminile e per la cura dei capelli) sarà possibile ricevere direttamente a casa un carnet di 16 buoni spesa del valore totale di 30 Euro.

L'aspetto interessante è che i prodotti sono presenti in diverse categorie e in questo modo il consumatore può diventare cosciente del fatto che quei marchi sono tutti di P&G e quindi arricchire la propria immagine.

Buoni spendibili entro fine novembre
I buoni potranno essere utilizzati entro il 30 novembre 2013 per successivi acquisti delle medesime linee ottenendo non solo prodotti a prezzi scontati ma anche la garanzia del valore di sempre delle marche P&G. "Da 175 anni P&G realizza prodotti di qualità superiore che aiutano a migliorare la qualità della vita dei consumatori -ha dichiarato Barbara Del Neri direttore brand operation di P&G-. Una iniziativa promozionale come Valori di sempre riteniamo sia un modo tangibile per ringraziare le famiglie italiane che, anche in questo periodo di difficoltà economica, non rinunciano alla qualità e al valore dei prodotti di marca."

TRE CONSIGLI PER UN ECOMMERCE SICURO

Successo di vendite online per il “Cyber Monday”, tenutosi lunedì 26 novembre. Secondo varie fonti infatti le vendite online hanno raggiunto straordinari risultati, soprattutto negli Stati Uniti.

ChannelAdvisor, che segue le attività legate all’e-commerce, ha valutato particolarmente positive le attività registrate sui siti di eBay e di Amazon, mentre IBM , che monitora le transazioni di 500 retailer americani, già alle 15.00 del 26 novembre ha registrato un incremento delle vendite del 25,6 per cento rispetto alla misurazione effettuata alla stessa ora l’anno precedente. Andamento positivo confermato anche dai dati di PayPal che hanno rilevato un volume di transazioni triplicato.

Un evento come questo richiede però particolare attenzione al tema della sicurezza: banche e negozi online si sono dovuti preparare all’eventualità di un aumento delle minacce informatiche e delle violazioni ai dati sensibili, mentre gli acquirenti online hanno dovuto prendere precauzioni extra per proteggere le informazioni personali.

Ogni giorno, gli utenti confidano nel fatto che i responsabili IT di aziende e governi che trattano informazioni critiche come i numeri di carta di credito prendano adeguate misure di sicurezza per proteggere i dati personali. Aumentare la consapevolezza dei potenziali rischi per la sicurezza è un passaggio fondamentale per riuscire a contrastare gli attacchi di hacker. Spesso, tuttavia, enti pubblici e privati devono rendersi conto che i rischi di esposizione alle minacce informatiche crescono esponenzialmente qualora vengano sfruttati indebitamente i privilegi peculiari dell’amministratore, a prescindere dal fatto che ciò avvenga all’interno o all’esterno dell’azienda.
Quest Software (ora parte di Dell) pone da sempre grande attenzione ai problemi che le aziende devono affrontare quando non possono controllare e monitorare adeguatamente l’accesso in modalità amministratore e gli utenti privilegiati.

Da un recente sondaggio condotto in occasione di The Experts Conference, un incontro annuale globale dei professionisti dell’IT co-sponsorizzato da Quest e Microsoft, è emerso che per metà degli intervistati il problema principale in ambito conformità riguarda la corretta gestione dei diritti di accesso degli utenti, incluso l’accesso per gli utenti privilegiati. In quest’ultimo caso, la sfida è ancora più grande quando vengono date agli amministratori “le chiavi del regno”, con ampi diritti di accesso a sistemi IT fondamentali.

Nel settore privato, uno sbaglio nella gestione dell’accesso alle informazioni e delle conformità degli standard di sicurezza si può tradurre in perdite economiche e controlli poco accurati che possono arrecare danni al brand stesso. Nel settore pubblico, gestire i diritti di accesso degli utenti è una scommessa la cui vittoria significa sconfiggere continue minacce in termini di sicurezza nazionale. Un nuovo report sviluppato per Quest da Enterprise Management Associates (EMA), identifica i controlli inadeguati agli accessi amministrativi come “il più grande gap di molte aziende per quanto riguarda l’IT”.

Il report “Perché dovreste prendere in considerazione la gestione degli accessi privilegiati (e cosa bisognerebbe sapere)”, esamina alcune delle scuse più comuni che le aziende forniscono per giustificare queste negligenze. La ricerca offre un’utile panoramica su come le moderne pratiche di PAM (Priviledged Account Management) e le corrispondenti soluzioni tecnologiche possano risolvere i rischi legati a una policy di controllo flessibile, a flussi di lavoro automatizzati e a una reportistica completa per migliorare la sicurezza, l’efficienza e ottenere conformità.

Inoltre, per aiutare ulteriormente i top manager ad evitare i più comuni rischi alla sicurezza, Quest mette a disposizione tre consigli pratici:

1. Assegnare responsabilità individuali in caso di attività degli utenti privilegiati
L’accesso in modalità amministratore condiviso e non controllato non è solo una cattiva idea: è uno dei modi più facili e veloci per esporre un’azienda a rischi inutili, specialmente dal momento che questi account privilegiati hanno tipicamente potere estensivo su sistemi IT operativi, applicazioni, database, ecc… Con account condivisi, ogni violazione alla sicurezza o alla conformità può essere tracciata solo all’account e non a un singolo amministratore che utilizza tale account.
Un approccio migliore al contenimento del rischio implica garantire agli amministratori i diritti di accesso solo ed esclusivamente per ciò di cui hanno bisogno e quando ne hanno bisogno. Le credenziali dovrebbero essere fornite solo in base alla necessità, insieme a un rapporto completo di chi le ha utilizzate, come e perché queste persone le hanno ricevute, chi ne ha approvato l’utilizzo, per cosa sono state utilizzate – e la password dovrebbe essere cambiata immediatamente dopo ogni utilizzo. La capacità di automatizzare e mettere in sicurezza l’intero processo è un modo efficace di gestire l’accesso amministrativo di un’intera azienda. Analogamente, il PAM è essenziale per consentire alle autorità competenti di lavorare efficacemente.

2. Implementare e rafforzare una strategia di sicurezza “con meno privilegi” per l’accesso amministrativo
Molti account degli amministratori di sistema, inclusi i root Unix, Windows o Active Directory admin, DBA ecc forniscono autorizzazioni senza limiti entro la portata del loro controllo e, qualora condivisi, possono aprire un varco ad attività maligne.
Un approccio più prudente consiste nello stabilire una policy che definisca chiaramente cosa possano o non possano fare ad ogni accesso gli amministratori (o chi ne ricopre il ruolo). Poiché questo processo può essere complicato e spesso difficile da applicare, Quest raccomanda l’implementazione di strumenti di delega granulare ottimizzati per le piattaforme previste e integrati con altre tecnologie PAM come la salvaguardia dei privilegi, l’autenticazione multifattore o il bridge Active Directory.

3. Ridurre le complessità di gestione degli account privilegiati
Una delle principali sfide a livello di PAM deriva dall’utilizzo di sistemi IT diversi, ognuno con caratteristiche ed esigenze uniche per quanto riguarda la gestione degli account privilegiati. Questo si traduce nell’utilizzo di tool specializzati e nell’attuazione di policy e pratiche ad hoc per controllare l’accesso agli account privilegiati. Sfortunatamente, questo approccio spesso complica il processo di controllo, rendendo difficile dimostrare che tutti gli accessi siano controllati e che i principi di “separazione dei compiti” siano stabiliti e rafforzati. Per questa ragione, consolidare sistemi diversi su una struttura identitaria comune crea un ambiente dove un singolo approccio PAM può essere rapidamente rafforzato con maggiore coerenza su segmenti di azienda più ampi, eliminando gli errori nati da complessità multisistema, riducendo il rischio e abbassando la spesa richiesta per la gestione di sistemi multipli. Inoltre, qualunque consolidamento delle capacità PAM sotto una gestione comune e un’interfaccia di reportistica fornisce efficienza migliorata.

Il report di EMA citato in precedenza indica che le aziende focalizzate sul raggiungimento di un alto livello di disciplina nella gestione del cambiamento e nella configurazione tendono ad avere risultati migliori, che si traducono non solo in una minore incidenza di episodi di minacce alla sicurezza, ma anche in una più elevata affidabilità IT, un minor livello di attività IT non pianificate, maggior successo nei cambiamenti a livello IT e un maggior numero di progetti IT completati in tempo e nel pieno rispetto del budget allocato.


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Galeries Lafayette lancia offerta per Printemps

La notizia è apparsa sul giornale Challenge. La fusione delle due catene creerebbe un grande operatore del format grandi magazzini che opererebbe in Europa, Medio Oriente, Nord Africa, Sud-Est, Asia orientale e Stati Uniti.

Galeries Lafayette ha iniziato a lavorare sull'affare dopo che Les Echos la scorsa settimana ha annunciato che il gruppo cinese Dalian Wanda avrebbe comprato volentieri Printemps se mai fosse  stata posta in vendita.

Recentemente Lafayette ci aveva già provato
Lafayette aveva fallito di acquisire Printemps quando nel 2006 fu venduta da Ppr a un consorzio guidato da Deutsche Bank per 1 miliardo di euro.
Nessuna delle parti ha commentato la vicenda, anche se Lafayette dispone delle risorse necessarie grazie alla recente vendita della sua partecipazione in Monoprix per 1,2 miliardi di euro. Durante il nostro Consumer & Retail Summit di ottobre era già girata voce che entro il 2013 Printemps sarebbe stata venduta e avevamo perciò chiesto a Vittorio Radice di Rinascente se la cosa potesse interessargli e la risposta fu (leggi news) che cera il vantaggio di conoscere bene almeno una parte della proprietà che,
fino all'anno scorso, era proprietaria anche di Rinascente.

Usa: mercato immobiliare in ripresa

Il mercato immobiliare statunitense si sta decisamente riprendendo, stando ai dati (a ottobre 2012) di Re/Max National Housing  e relativi a 52 aree metropolitane americane.

Aumenti
L'incremento delle vendite è stato del 17,8% rispetto a ottobre 2011, mentre il prezzo medio iniziale medio è aumentato del 2,1% rispetto alla media dello scorso ottobre, diventando così il nono mese consecutivo in cui i prezzi sono stati più elevati rispetto allo stesso mese dello scorso anno.

Il numero di immobili in vendita ad ottobre è calato del 28,9% rispetto allo stesse mese del 2011, fattore che contribuisce all'aumento dei prezzi.

"Possiamo dire che il 2012 è l’anno di svolta dell’immobiliare con aumenti significativi dei prezzi di vendita", ha dichiarato Margaret Kelly, Ceo di Re/Max, Llc. "La ripresa è però ancora fragile: se gli acquirenti qualificati potessero ottenere i mutui con più facilità e più case si rendessero disponibili sul mercato, potremmo aspettarci un'accelerazione del mercato per la primavera 2013”.

Transazioni in aumentano 
Tra le 52 aree metropolitane analizzate nel mese di ottobre, 48 hanno registrato un aumento delle vendite rispetto al 2011, e 40 hanno registrato addirittura il record di aumenti a doppia cifra, tra cui: Providence, RI 48,0%, Chicago, IL 44,0%, Albuquerque, NM +39,3%, Burlington, VT +37,0%, Wichita, KS +32,2%, Nashville, TN +31,5% e Charlotte, NC +31,3%.

Prezzo di vendita: tendenza alla crescita
Il prezzo medio (158.900 dollari) registrato nel mese di ottobre è diminuito del 3,7% rispetto a settembre, ma aumenta del 2,1% rispetto a ottobre 2011.
I prezzi stanno seguendo una tendenza tipica al ribasso in autunno e in inverno, dopo un picco nel mese di giugno. Tuttavia, i prezzi rimangono più alti rispetto allo stesso mese nel 2011. Delle 52 aree metropolitane intervistate un significativo 92% (corrispondente a 48 aree) ha registrato un incremento dei prezzi rispetto allo scorso anno, mentre 18 hanno visto guadagni a doppia cifra, tra cui: Phoenix, AZ +33,9%, San Francisco, CA +31,2%, Detroit, MI +26,3%, Boise, ID +24,7%, Miami, FL +22,0%, Seattle, WA +16,9%, e Tampa, FL +16,5%.

Diminuisce il tempo medio del "for sale"
I giorni medi sul mercato per le case vendute nel mese di ottobre sono stati 82 (la media dello scorso ottobre era 95). I giorni in media di mercato continuano a scendere in molti mercati a causa di un inventario molto basso. La media dei giorni sul mercato continua a cadere in molti mercati a causa della bassa disponibilità di immobili in vendita.
I giorni sul mercato sono il numero medio di giorni che intercorre dalla presa di incarico alla firma del contratto.

È online il quaderno di Logotel che parla di retail

Il Quaderno Making Weconomy si pone interrogativi partendo da aspetti come: potenziali clienti di catene alberghiere che “si mettono in proprio” e affittano a prezzi iper-competitivi i propri alloggi (è il servizio Airbnb, disponibile in 26.000 città di tutto il mondo e con un ufficio aperto in Italia da pochi mesi). Oppure potenziali clienti di catene di librerie che, nel momento in cui Fnac scappa dall'Italia, pubblicano direttamente le proprie opere sul Kindle di Amazon, arrivando a occupare una fetta del 20% del mercato dei best seller. O ancora potenziali clienti di catene di casalinghi o altra oggettistica che preferiscono far da sé e mettono in vendita su piattaforme web come Etsy.com le proprie creazioni “hand-made”. Per arrivare alla domanda: possiamo forse dire che il prossimo e più pericoloso competitor per molte aziende è proprio il loro attuale (o ex) cliente?

Il terzo Quaderno
È questa una delle tesi che emerge dalla pubblicazione del terzo Quaderno Making Weconomy a cura della service design company Logotel, intitolato Empowerment, Feedback, Gamification: c'era una volta il Retail? Una tesi dalle ricadute misurabili solo sul lungo periodo, certo, ma anche un alert molto concreto per quei settori le cui regole tradizionali appaiono oggi sempre più labili.

Retail in profonda trasformazione
Il report si concentra in particolare sui tre concetti-chiave del titolo, dipingendo un quadro dello stato attuale del retail in profonda trasformazione, in bilico tra crisi nera e opportunità più rosee. Se da una parte si stima che “un 30% del retail in circolazione potrebbe sparire perché semplicemente non serve più” per effetto dell'inarrestabile digitalizzazione in corso, dall'altra si offrono ai retailer possibili formule per riprogettare il proprio modello di business in tempo per non estinguersi.

Le soluzioni innovative di Tesco, Asda e Starbucks
Dal “modello Iceberg” per integrare la propria offerta di prodotti fisici con quella di servizi digitali, fino alle soluzioni innovative escogitate in campo internazionale da aziende come Tesco, Asda o Starbucks per offrire esperienze più ricche e coinvolgenti ai propri clienti. Il Quaderno arriva a stilare una sorta di modesta “costituzione” dalla quale partire per riprendere a produrre valore, anche in un contesto come quello italiano in cui, secondo gli ultimi dati Nielsen, l'84% dei consumatori ha modificato le proprie abitudini di acquisto nel corso dell'ultimo anno.

Retail collaborativo
Uno dei punti chiave più dibattuti è il retail collaborativo, un sistema aperto fondato sul controllo da parte del cliente di tempi e modalità di acquisto, una sorta di esperienza di gioco fondata sulla coopetizione e sull'ingaggio motivazionale dei consumatori. Se c'è un momento storico in cui il ritrito motto di vendita secondo cui “il cliente ha sempre ragione” ha mai avuto un senso di urgenza, è esattamente quello che stiamo vivendo. “If you can't beat'em, join'em”: e stavolta si parla proprio di clienti in fuga con i quali è indispensabile ricostruire una nuova relazione.


Scarica qui il quaderno
 

Il Centro Studi Lang propone il philantropy advisor per gestire la beneficenza

Il Centro Studi Lang di Milano offre la soluzione con un modello di beneficenza scientifica, la "strategic philanthropy" adottata da anni negli Stati Uniti. Siamo infatti nel 2011 al 104° posto nella classifica mondiale della beneficenza.
Soffriamo, inoltre, di una eccessiva polverizzazione delle Onlus e delle iniziative filantropiche, di scarse agevolazioni fiscali concesse dallo Stato (solo il 10% del reddito con un massimo di 70.000,00 euro).

Serve un piano strategico filantropico
"Serve un cambiamento, un salto culturale -spiega Tiziano Tazzi presidente del Centro Studi Lang- tenendo presente che è la stessa crisi economica a chiedere un intervento filantropico dei privati più strutturato, tanto più che il welfare istituzionale diviene sempre più debole. Fa riflettere che la classifica mondiale di Charities Aid Foundation vedeva l'Italia al 29° posto nel 2010, mentre siamo sprofondati al 104° posto nel 2011. La nostra proposta è quella di replicare in Italia il modello di beneficenza scientifica, o filantropia strategica, già sperimentato negli Stati Uniti".

Nasce la figura del philantropy advisor
Tra le iniziative del Centro Studi Lang va sottolineata l'istituzione di
un corso per la creazione della figura del philantropy advisor, cioè
dello specialista che può operare anche all'interno di società o
organizzazioni per un approccio scientifico all'attività sociale o di
beneficienza.

Progetti come motori di miglioramento
I progetti sostenuti dalla beneficenza per il Centro Studi Lang devono essere concepiti come "motori di miglioramento", quindi devono essere riproducibili a vari livelli, creare nuove opportunità, duraturi nel tempo, capaci di andare alla radice del problema cercando la rimozione delle cause. La filantropia per essere strategica deve essere guidata da ricerche focalizzate, progettazione creativa, strategie di provata efficacia, esecuzione accurata ed approfondito follow-up al fine di conseguire i risultati previsti.

Criteri base della beneficienza scientifica
I criteri di base della beneficenza scientifica sono così riassumibili:

- Puntare a finanziamenti pluriennali, senza temere l'aumento delle spese generali;

- Programmazione scientifica degli interventi nel lungo periodo;

- Puntare al "Finanziamento Razionale", cioè erogare più per i risultati misurabili che per le attività organizzative di realizzazione;

- Fornire consulenza strategica, formazione e talent management;
- Individuazione di quei fattori capaci di rimuovere le cause e moltiplicare i benefici; prevedere l'impatto sulla comunità su cui si interviene;

- Attuare una precisa rendicontazione periodica dei risultati.

Centro Studi Lang
Ha sede a Milano ed è stato creato dalla Fondazione Lang Italia, istituita nell'ottobre del 2010 per volontà di un filantropo milanese. Attività: l'offerta di consulenza strategica a sostegno di Fondazioni, banche, aziende, etc; l'organizzazione del 1° programma di executive education in Filantropia Strategica, (Gennaio-Marzo 2013); lo sviluppo e la promozione di strumenti di intervento, come la venture philanthropy e l'impact investing; attività di ricerca (indagini, studi e valutazione delle iniziative filantropiche secondo il modello 3C&4P); l'attività di divulgazione al pubblico (pubblicazione di ricerche, libri e traduzioni, e organizzazione di convegni e tavole rotonde).

I membri del comitato scientifico
Pietro Guindani, presidente Vodafone Italia; Salvio Vicari, Università Commerciale Bocconi; Mario Morino, presidente di Venture Philantrophy Partners e del Morino Institute di Washington, Usa; Paola Cutaia, fondatore e direttore di np3 - strategie, organizzazione e innovazione per il non profit; Vittorio Terzi, senior director Mckinsey and Company; Padre Piero Masolo, Pontificio Istituto Missioni Estere Pime; Maurizia Iachino Leto di Priolo Presidente Oxfam Italia; Mario Molteni, Università Cattolica del Sacro Cuore; Roberto Pontremoli, Consiglio nazionale Aida - Ass. Internazionale Diritto Assicurativo; Patrizia Ravaioli, Direttore Generale Croce Rossa Italiana.
Presidente Centro Studi Lang: Tiziano Tazzi (presidente di Ami Trustee).

Zalando continua il boom e raddoppia il fatturato rispetto al 2011

I dati di fatturato (al netto dei resi) di Zalando raccontano di una crescita che passa da 6 mil di euro nel 2009, ai 150 milioni nel 2010, (+2.900%),  510 milioni nel 2011, (+ 240% rispetto all'anno precedente). Per il 2012 previsto un raddoppio (+100%) rispetto all'esercizio del 2011, dopo i primi 6 mesi infatti il fatturato si attesta sui 471 milioni di euro.
Ottimi i risultati messi a segno mano a mano, dalla nascita nel 2008.

Partito da pochi brand
Da portale di vendita di pochi brand ma già selezionatissimi, Zalando ha continuato la sua espansione in Europa, potendosi anche potenziare sul fronte dell'offerta in termini di estensione merceologica e qualitativa.

Strategia comunicativa Ok
Vincente anche le strategia comunicativa adottata che ora, oltre a campagne stampa e tv, prevede la realizzazione di un vero e proprio magazine pubblicato in Germania, Austria, Svizzera, Francia e Paesi Bassi con cadenza trimestrale e che fornisce ai clienti informazioni sul mondo del fashion, svelando i must-have del momento e offrendo consigli di professionisti e interviste esclusive.

Ogni 3 mesi vengono stampate circa 1,5 milioni di copie, disponibili all'interno dei pacchi Zalando oppure in hotel esclusivi e locali selezionati, ma ovviamente può anche essere scaricato dall'AppStore in una versione contenente materiale extra, come ad esempio video Making Of e animazioni pensate per rendere l'eMag più interattivo.

1.000 giovani dipendenti: età media 27 anni
Tutti passi che hanno permesso di offrire lavoro perlopiù a giovani:
Zalando è la vera testimonianza di un forte impegno nel sostenere
l'impiego giovanile. Tra le aziende tedesche di dimensioni analoghe
Zalando è probabilmente la più giovane, con un'età media di soli 27
anni.
Il team è formato da oltre 1.000 collaboratori immersi in un ambiente dinamico e volenterosi di dimostrare ciò che un team così giovane può ottenere.
La creazione di posti di lavoro a seguito delle aperture dei magazzini di Brieselang e Großbeeren rappresenta una storia di successo: dopo l'apertura di Brieseleng il livello di disoccupazione dell'area è notevolmente calato, e il nuovo magazzino di Erfurt, la cui apertura è prevista all'inizio del 2013, offrirà posti di lavoro ad altre 1.000 persone.

Il concept punta ad agilità e fruibilità
Afferma infatti Matteo Bovio, pr manager Zalando Italia, a Modaonline: "Il nostro concept sta riscuotendo grandi riscontri positivi. Cerchiamo di offrire un servizio agile e fruibile, nell'obiettivo di soddisfare al meglio le esigenze e le aspettative della clientela. Vogliamo offrire sempre più un'offerta di qualità: è infatti da poco disponibile la sezione Premium, che vanta 200 brand tra marchi esclusivi e designer emergenti e comodità di utilizzo. Una scelta che si allarga ora anche a quella dedicata alla casa, dove offriamo una sezione destinata ad oggetti di arredo e raffinati elementi decorativi. Zalando significa soprattutto offerta di placement destinato ai giovani. Siamo infatti quasi tutti sulla trentina d'anni".

Calzature e abbigliamento che seguono il trend
Categorie merceologiche via via arricchite, passando dalle sole calzature all'abbigliamento e agli accessori, e un best customer service: questi i punti chiave dell'offerta Zalando.
Del marzo 2012 è il lancio della Zalando Collection, la linea disegnata dal team di designer di Zalando ed è pensata per donne con gusto per il fashion e orientate e uno stile personale. Il team di designer si è ispirato ai diversi trend delle passerelle e li ha tradotti in look indossabili ogni giorno e organizzati in una collezione comprensiva di abbigliamento, scarpe e accessori per donna e ora anche per uomo.

Focus sui servizi di qualità
Sul fronte servizio per il cliente, la consapevolezza è che si possa sempre migliorare: i pagamenti sicuri, la procedura del reso facile e veloce, l'assistenza impeccabile. A inizio 2012 lo shop ha iniziato a offrire a brand e fornitori la possibilità di vendere i propri prodotti utilizzando Zalando come piattaforma.
Partner accuratamente selezionati e aventi i requisiti per essere inclusi nel programma, mantenendo in tal modo alti gli standard di servizio, scelti in base a criteri qualitativi, così da offrire ai clienti solo le occasioni e i prodotti migliori: i fornitori devono disporre di un buon assortimento, materiali grafici eccellenti e descrizioni di prodotto dettagliate, nonché un sistema di logistica che possa supportare il tutto.

95% di brand awareness
Zalando è con ampio margine il numero uno in Germania: in soli due anni ha infatti raggiunto una brand awareness del 95%. Secondo brand più popolare in Germania dopo Volkswagen, punta ora al resto d'Europa: ha già infatti aperto in Olanda a fine 2010, dove ha rapidamente raggiunto il 92% di brand awareness ed è diventato il più famoso e-commerce di moda del paese. Zalando è attivo attualmente in Italia, Gran Bretagna, Austria, Svizzera, Paesi Bassi, Francia, Svezia, Spagna. Le ultime aperture sono state in Danimarca, Finlandia, Polonia e Norvegia: nuovi paesi che pare proprio saranno ben presto seguiti da altri.

A Falconara il primo distributore a marchio Tamoil Simply

La nuova stazione di servizio a insegna Tamoil-Simply, la prima con questo marchio,  si trova  a fianco del centro commerciale IperSimply, a Falconara Marittima. Ha una superficie di 3.100 mq con locale ricovero per il gestore, ed è provvista di tre isole multi-prodotto, dove è possibile rifornirsi di carburante in modalità self service e pagare in contanti o con bancomat, carte di credito (Mastercard, Visa e Moneta) e mycard Tamoil.

Sulla linea del risparmio
"Il nuovo distributore Tamoil-Simply garantisce al consumatore il prezzo più basso della zona su benzina verde e gasolio -commenta Lorenzo Bertini, direttore regionale  Simply Italia- Con i continui rincari del prezzo del carburante abbiamo voluto dare un
segnale forte ai nostri clienti, investendo in un servizio che esula
dalla nostra attività fondamentale, ma che è in linea con il
posizionamento dell'insegna.  Come abbiamo fatto con le parafarmacie e i
libri di testo scolastici, anche con i carburanti vogliamo contribuire a
portare concorrenza nel settore, per trasferirne i benefici in termini
di risparmio alla clientela”.

Promozioni incrociate

Per la campagna di lancio, Simply propone una promozione incrociata fuel-for-food. Con un rifornimento di carburante di almeno 40 euro si ha diritto a un buono sconto da 3 euro da utilizzare per la spesa in uno dei tre punti di vendita della zona: IperSimply via Marconi e Simply viale Umbria a Falconara, e Simply via Maestri del Lavoro a Chiaravalle. È sufficiente fare acquisti per almeno 40 euro e presentare alla cassa la ricevuta del rifornimento di carburante, per risparmiare il 3 euro sul proprio carrello della spesa. 

Terzo impianto low cost
La stazione di servizio di Falconara è il terzo impianto di rifornimento carburanti low cost aperto da Simply Italia, al quale faranno seguito altri distributori non solo nelle Marche, ma anche in Lombardia e nel Veneto. Entro il 2013 saranno circa 15 i distributori a marchio Simply sul territorio nazionale. Obiettivo è far risparmiare tutti i clienti, dotando di distributori di benzina tutti i supermercati d'attrazione della rete.

Il mondo petcare-petfood di Purina crea una nuova esperienza di acquisto

Cani, Gatti & Co. è lo shop in
shop ideato da Nestlé Purina
nella categoria petcare. Carrefour Carugate
(Mi), partito a dicembre 2007,
è il pdv pilota e rappresenta uno step
molto significativo di TradeCare, la
strategia di Purina lanciata nel 2006 e
intesa sia ad alzare il livello di partnership
con la gdo sia a sviluppare il valore
della categoria che, infatti, grazie
anche a TradeCare è cresciuta del 6%.
L'aspetto interessante in Cani, Gatti &
Co. è l'ampio assortimento che implementa
un nuovo concetto di “petcare”,
con un cross category non solo per
alimenti e accessori, ma anche libri e
oggettistica collegata. Si intende creare
un vero e proprio mondo dei pet lover
(numericamente il 48% della famiglie
italiane) dove trovare risposta a qualsiasi
esigenza nutrizionale, di stile di
vita e di servizio, compresi cliniche,
pensioni, addestratori. Nestlé Purina
non intende limitare la strategia TradeCare
al solo petcare: sono in fase di
studio altre categorie, la prima delle
quali è quella delle acque minerali.

(1) Category management
La chiara segmentazione dell'offerta unita alla
complementarietà di prodotti e servizi rende
più stimolante l'esperienza di acquisto.
Purina ha registrato un aumento nel tasso di
crescita della categoria da +1,2% a +4,7%.

(2) Ricerca sui consumatori
Alla base di Cani, Gatti & Co. c'è Quality
Function Deployment, la ricerca di Purina
sul comportamento d'acquisto di 4.000 pet
owner per capire bisogni e comportamenti.

(3) Informazioni a richiesta
In alcuni segmenti, una serie di display offrono
informazioni di approfondimento sui
benefici dei prodotti rendendo la scelta
più consapevole.

(4) (5) Offerta specializzata
Le varie tipologie di offerta sono ben evidenziate
dai cartelloni posti sopra gli scaffali
che illustrano l'innovativa specializzazione:
igiene, lo chef consiglia, l'angolo
del divertimento, a passeggio insieme.

(6) Negozio ben riconoscibile
Cani, Gatti & Co. è uno shop in shop ben riconoscibile
anche da lontano grazie al colore
rosso dello sfondo delle gigantografie
e dei lampadari, oltreché delle immagini di
genere con focus sulla tenerezza.

(7) Il mondo dei cuccioli
La sezione cuccioli giova a creare un rapporto
particolare perché significa risolvere le
sue esigenze con il pet owner in una fase
critica della convivenza e quindi ansiogena

Aires: per il Natale 2012 la crisi non intacca il desiderio di novità

Forse parlare di previsioni che si tingono di rosa è eccessivo ma le ultime analisi sul mondo dell’elettronica di consumo dicono che questo Natale sarà meno nero di quanto si potrebbe pensare per i dettagliani. Le vendite dopo la ripresa estiva hanno fatto sgenare un timido segno più e anche l’indagine flash realizzata dall'Associazione dei dettaglianti Aires  dice che oltre metà delle persone che frequentano i negozi di elettrodomestici ed elettronica di consumo non pensa di spendere meno rispetto al 2011. Ad affermare che i soldi a disposizione saranno di meno è solo un terzo degli interpellati.

Confronti
Rispetto all’indagine analoga svolta nel 2008 (primo anno di crisi) c’è stato un deciso aumento di chi ritiene di non spendere meno dell’anno precedente (dal 46 al 56%) e una relativa diminuzione di chi pensa di spendere meno (36 contro 39%).
Meno di un terzo degli interpellati sostiene che il Natale non influenzerà i suoi comportamenti di consumo. Per quasi il 60%, invece, la festività sarà un’occasione per acquistare qualcosa per la famiglia, per se stessi, per la casa o per migliorare le sue dotazioni tecnologiche.

L'hit parade del desiderio
Fra gli oggetti del desiderio (quelli che la gente vorrebbe comperare se non avesse problemi di denaro) primeggia il tablet seguito a stretto giro da smartphone, televisore di ultima generazione e computer: complessivamente almeno il 70% dice di desiderare uno di questi oggetti.
I nuovi elettrodomestici sono nella lista dei desideri principalmente delle persone fra i 29 e i 45 anni che devono mettere su casa. Solo un sesto degli interpellati sostiene invece di non avere desideri.

CONVEGNO: GENERARE VALORE ATTRAVERSO IL FRESCHISSIMO


Marca Bologna Fiere
16 gennaio ore 14.30-16.30
Sala Gallery 25-26


Obiettivo dell’evento è fornire elementi di riflessione e strumenti operativi funzionali ad elevare la competitività nei reparti ortofrutta, macelleria e ittico.

Un’occasione per condividere e analizzare il comparto freschissimo alla luce della sua capacità d’influire sulla percezione d’insegna in termini di qualità e convenienza, favorendo la costruzione del rapporto fiduciario con il consumatore.

Modera i lavori Patrick Fontana di MARK UP


* Scenario di mercato ortofrutta, macelleria e ittico fresco
* Indagine consumer relativa al ruolo del freschissimo 
   nella GDO
* Best practice dal mercato inglese
  a cura di Salvo Garipoli e Raffaello Bernardi - SG Marketing


Tavola rotonda sui temi del comparto freschissimo
Partecipanti:


Francesco Cecere - Direttore Marketing Informatione Controllo Direzionale Coop Italia


Davide Marcomin - Responsabile Commerciale Area Freschissimi Sma


Gregorio Martelli - Direttore Acquisti Magazzini Gabrielli


Giuseppe Zuliani - Direttore Marketing Conad


Massimo Bragotto - Direttore Commerciale La Linea Verde


Paolo Laudisio - Direttore Bovinmarche


Scarica il pdf

Multicanalità in forte crescita

La multicanalità ottiene la maggioranza assoluta. L'Osservatorio 2012  realizzato da  Nielsen, Connexia e la School of Management del Politecnico di Milano, dice infatti che quest'anno si è registrata la svolta decisiva: da fenomeno relativamente di nicchia la multicanalità, che nel 2007, anno di fondazione dell'Osservatorio, toccava 15,7 milioni di italiani, a distanza di sei anni ora interessa il 53% della popolazione over 14.

E-commerce in grande crescita
Il fenomeno è dovuto soprattutto alla crescita sorprendente dell'e-commerce: ormai ben il 56% del campione ritiene  internet come un canale di vendita adatto alle proprie esigenze
personali.
Anche il vissuto degli acquisti online è in costante miglioramento: tra i primi connotati si
annoverano comodità (41% dei rispondenti con grado di accordo "molto") e convenienza
(27%), il cui percepito cresce di 3 punti rispetto al 2011, mentre assortimento
(29%) e shopping experience (18%) crescono di 4 punti. Sicurezza e post vendita,
invece, emergono come due dimensioni ancora fortemente migliorabili, sebbene anch'esse in
crescita rispetto al passato.

I prodotti cura della persona in testa
Facendo riferimento alle categorie merceologiche acquistate più frequentemente online,
accanto a quelle storicamente più affini al commercio elettronico emergono alcune novità interessanti: cresce sensibilmente l'abbigliamento, che si colloca al
secondo posto (il 29% di chi ha effettuato acquisti online ha acquistato in questa categoria,
contro il 33% che dichiara di aver acquistato ricariche telefoniche) e i prodotti per la cura della
persona, che rappresentano la prima categoria di largo consumo acquistata online.

Gaetano Puglisi è il nuovo direttore generale di Euronics Italia

La sua nomina, avvenuta all'unanimità nel Cda di Euronics, è legata al percorso professionale maturato nel mondo della distribuzione moderna e organizzata. Puglisi ha operato per molti anni in Procter & Gamble, poi è passato in Esselunga con il ruolo di direttore commerciale acquisti e marketing con competenze anche nelle funzioni di crm, layout del pdv e comunicazione. In Conad e Pam, da dove proviene, ha svolto ruoli di direzione commerciale acquisti/vendite e marketing, oltre alle responsabilità delle attività in store.


Federdistribuzione ritiene problematiche le norme in tema di appalti

La norma in oggetto prevede che prima di effettuare i pagamenti ai propri fornitori, l'impresa che commissiona l'appalto debba verificare il corretto adempimento degli obblighi fiscali da parte dell'appaltatore (versamenti Iva e ritenute sui redditi di lavoro dipendente).

Le imprese al posto dello Stato
Secondo Federdistribuzione questa normativa delega alle imprese funzioni di controllo fiscale proprie dello Stato, non tenendo in considerazione che le aziende private non dispongono degli strumenti di verifica necessari per farvi fronte. Inoltre, la disposizione rischia anche di compromettere i rapporti negoziali tra le imprese, creando un circolo vizioso in base al quale la difficoltà nelle verifiche da parte del committente implicherebbe il blocco dei pagamenti e, di conseguenza, la sospensione del servizio da parte dell'appaltatore.

Il rischio è di sospendere servizi essenziali
Le difficoltà di effettuare controlli circa i puntuali adempimenti fiscali dei propri fornitori rendono le aziende della gdo particolarmente esposte ai rischi sanzionatori della legge ed alla possibile sospensione di servizi essenziali per l'attività d'impresa. Le sanzioni, peraltro, non risultano neppure commisurate al valore dei contratti e all'entità della violazione.

Va bene la lotta all'evasione, ma senza aggravi per la gdo
L'auspicio di Federdistribuzione è che attraverso la legge di stabilità questa norma possa essere superata o comunque rivista nella logica di mantenerne l'efficacia contro l'evasione fiscale, ma di non aggravare le imprese con oneri impropri e adempimenti di difficile applicazione.

Sainsbury’s punta sull’abbigliamento venduto online

Burnley Roger, Ceo general merchandise, abbigliamento e logistica in Sainsbury's ha dichiarato al London Evening Standard: "L'abbigliamento offerto sul canale online è certamente qualcosa che abbiamo in mente. Ci troviamo in fase di studio, ma siamo ancora lontani dal prendere questa decisione. Stiamo, infatti, valutando questa opportunità in funzione dello sviluppo del brand Tu."
Burnley ha aggiunto che Sainsbury's intenderebbe implementare la collezione Gok for Tu sul canale online subito dopo che si verifichino buone performance di vendita.

Meno promo, più category è la richiesta delle aziende

Il grande mercato del vino veicola ormai
oltre il 60% delle vendite nel canale gdo,
dove anche nell'ultimo anno ha registrato
una “piccola crescita” (1,1% in volume)
grazie al buon andamento del segmento
più importante e dinamico: quello del formato
vetro da 0,75 lt, che con un peso sul
totale del 40% a volume, ma del 66% a
valore ha messo a segno una crescita prossima
al 5% in quantità e al 6% in valore
(dati IRI, totale Italia iper+super+lsp, a.t.
gennaio 2008), controbilanciando l'arresto
dei formati in cartone e il calo dei grandi
formati. Un risultato in massima parte dovuto
alle buone performance registrate dai
vini di qualità Docg, Doc e Igt presenti
sempre più numerosi sugli scaffali della
gdo, laddove i bianchi si evidenziano come
più performanti, ma i rossi continuano a
costituire il segmento più rappresentativo
in termini di volume/valore, ma anche in
considerazione dell'elevato numero di item
referenziati, ovvero dello spazio espositivo
dedicato.

● Il must: emergere dalla folla
“L'attenzione della gdo al comparto dello
0,75 Doc è sicuramente molto elevata
conferma Pierluigi Calcagnile, corporate
marketing manager Caviro con varie centinaia
di referenze presenti a scaffale, non
tutte però con rotazioni in linea con i desideri
del distributore: ciò accade principalmente
a causa dell'estrema frammentarietà
del mercato e della impossibilità da parte
del consumatore di fidelizzarsi a marche
che si alternano nei momenti promozionali
ed appaiono tutte uguali. Brumale, che
presenta nella sua gamma vitigni provenienti
da molte regioni italiane, nasce anche
per questo: una marca-ombrello per
dare al consumatore un preciso punto di riferimento,
con un marchio unico a garantire
vini di diversa provenienza. Per questo
oggi Brumale rappresenta una delle principali
realtà del mercato, con trend di crescita
molto superiori a quelli del comparto in
cui opera, ed è diventata una delle marche
di riferimento del settore”.
“Oggi il consumatore rimane smarrito di
fronte alla vastità dell'offerta presente sullo
scaffale vini ribadisce Giuseppe Colantonio,
marketing manager Citra Vini e per
quanto dedichi circa due minuti alla scelta,
non effettua un acquisto ponderato, ma
per lo più d'impulso. Di qui la scelta di
puntare su una politica di brand building,
attraverso un nuovo packaging impattante
e ben riconoscibile a scaffale. La visibilità
del marchio e delle etichette è essenziale per stimolare gli acquisti d'impulso, fidelizzare
il consumatore e garantire la presenza ed il
presidio capillare e continuativo dei nostri
prodotti nei pdv”.
Anche Fratelli Martini ha intrapreso da
circa un anno un progetto di valorizzazione
del proprio brand Casa Sant'Orsola, sia
per ciò che concerne il comparto vini sia
per quello degli spumanti. “Questo ha
comportato un ripensamento della politica
distributiva e della proposta assortimentale
dichiara il direttore commerciale Italia Luca
Buratti nonché dei canali attraverso cui
effettuare la distribuzione dei prodotti. Per
questo motivo il trend complessivo delle
vendite sul mercato Italia ha visto un consolidamento
delle posizioni in termini di
volumi anziché una crescita degli stessi. Il
progetto in corso vede Casa Sant'Orsola
posizionarsi nella fascia medio alta dello
scaffale, in particolar modo attraverso le linee
dei vini, che si posizionano sopra ai
5€, segmento coperto anche dalla maggior
parte degli spumanti proposti al mercato”.
Nuovo pack anche per Donelli Vini, che
per dare continuità al percorso di valorizzazione
del lambrusco, ha deciso di rinnovare
anche il marchio e l'immagine dei propri
prodotti. L'incarico è stato affidato alla
londinese Claessens International, realtà
leader nel branding per il settore beverage,
che ha creato un logo che coniuga storia e
tradizione con eleganza e modernità.

●Voglia di category
Del fatto che nessuna categoria meriterebbe
più del vino un approccio di category è
assolutamente convinto Fabio Nard, direttore
vendite Gruppo Italiano Vini, che
dichiara: “La sua enorme complessità, con
migliaia di referenze, centinaia di denominazioni
e svariate occasioni d'uso e abbinamenti
richiederebbero un approccio
scientifico nella costruzione dell'offerta e
nella sua proposizione a scaffale, a tutt'oggi
di difficile comprensione per il consumatore.
Vista in positivo, questa è un'enorme
opportunità per la categoria. Certo
richiede che si tenga un po' meno ai listing
fee e un po' più al margine complessivo
della categoria”.
“Oggi i trend sono sempre positivi commenta Lucio Gilli, direttore marketing
Gruppo Coltiva ma si dovrà intervenire
per razionalizzare gli spazi e semplificare la
lettura del mercato al consumatore. Tutto
questo anche attraverso una diversa attività
promozionale che oggi spesso monopolizza
la comunicazione sul prezzo a scapito di un
processo educativo che rimane alla base del
vero sviluppo qualitativo del settore. Per
questo, continuiamo a collaborare con la
gdo sui progetti di category, perché riteniamo
che una collaborazione trasparente
possa portare risultati
positivi per entrambi,
senza perdere
di vista i rispettivi
ruoli”.

●Prezzi in calo,
promo elevata
Un'altra area di
criticità evidenziata da molti competitor è
quella dell'elevata promozionalità. “Negli
ultimi 5 anni commenta Alessandro Rosso,
direttore commerciale Cavit il mercato
del vino ha subito una brusca frenata,
passando da incrementi a doppia cifra del
2002 e 2003, alle crescite limitate negli ultimi
due anni. A tutto ciò segue, invece,
un aumento del numero medio delle referenze
presenti negli assortimenti della gdo,
il che equivale a una continua erosione
della quota di mercato per il singolo produttore.
Il formato che evidenzia trend positivi
è quello delle bottiglie in vetro da
0,75 lt. Ma c'è da rimarcare che in questo
segmento, dal 2005 al 2007, si è assistito
ad una continua diminuzione del prezzo
medio a bottiglia. Le fasce di prezzo con le
migliori performance sono quelle tra 1 e
2€ e tra 2 e 3 €, dove peraltro la pressione
promozionale è ormai vicina al 50%.
Buono il trend delle referenze sopra i 5€,
anche se si tratta ancora di un segmento di
ridotte dimensioni. Strategicamente Cavit
ha cercato di posizionare i propri prodotti
in differenti fasce di prezzo, in modo di
dare risposte positive e propositive alla
gdo, ovvero al consumatore finale”.
“Nel segmento vetro 0,75 lt, una bottiglia
su due è venduta in promozione ribadisce
Nard (Giv) il che
non fa affatto bene
alla categoria. L'ideale
sarebbe ridurre
il numero
delle promo a favore
della qualità delle
stesse, anche perché
ad oggi i tagli
prezzo a scaffale, su facing di 2/3 referenze,
risultano quasi invisibili”.
“La leva promozionale è una tattica di vendita
molto usata, ma non basta chiosa
Gianni Battistin, responsabile vendite
La Marca maggiore segmentazione dei
prodotti per fasce di consumi e relativo posizionamento
di prezzo, per affrontare l'effetto
dei rincari e, per una parte di consumatori,
la maggior difficoltà all'acquisto di
prodotti non di prima necessità”.

●La forza del terroir
La strada dell'ottimizzazione dell'attività
promozionale attraverso la programmazione
di azioni mirate è quella prescelta da
Fontanafredda, azienda storica piemontese
di proprietà del Monte dei Paschi di Siena, che offre alla gdo una gamma composta di
ben 16 denominazioni piemontesi. “Il nostro
barolo è a scaffale a 15 € a bottiglia
spiega il responsabile marketing Roberto
Filippelli e proprio il posizionamento premium
garantisce a Fontanafredda la leadership
a valore nel segmento. Le nostre azioniu
di instore marketing, condotte da sommelier
professionisti, hanno l'obiettivo di
informare il consumatore sulle caratteristiche
del prodotto e dare suggerimenti su possibili
abbinamenti enogastronomici. Le nostre aree
di degustazione allestite con espositori in legno
e preziosi materiali di servizio, comunicano
eleganza, qualità e professionalità, caratteristiche
per noi fondamentali e connaturate
alla tradizione stessa di Fontanafredda”.
Punta con decisione sulla distintività anche
Sella&Mosca Commerciale (Gruppo
Campari). “Vogliamo uscire dalla mera logica
del taglio prezzo dichiara il direttore
gdo Italia Ferdinando Nardini per comunicare
e trasferire al consumatore l'originalità,
la storia, il territorio di provenienza,
l'importanza che i vitigni autoctoni (sardi,
ndr) rivestono per i vini Sella&Mosca. Le
nostre strategie di marketing puntano a salvaguardare
il posizionamento premium
price rispetto alla tipologia; diversificare
l'offerta per canale con etichette/linee dedicate;
incentivare il consumatore finale mediante
concorsi, co-marketing e attività instore
con leaflet informativi, degustazioni a
tema ed educational”.
Anche un'azienda con un forte legame con
il territorio come Cantina di Soave è per
vocazione orientata a valorizzare le Doc e le
Docg del territorio veronese, in particolare
il Soave e il Valpolicella. “Nel canale gdo,
che ormai pesa il 70% sulle vendite dell'azienda
spiega il direttore commerciale Sergio
Billi cerchiamo di qualificare la nostra proposta con la presentazione del prodotto,
in linea con le esigenze del consumatore
che desidera portare a tavola una bottiglia
che lo gratifichi anche dal punto di vista
dell'immagine; con il sostegno di attività
di in-store promotion, che intendono
far conoscere il prodotto al consumatore
con modelli di vendita assistita; con una
forte attenzione alla qualità. Quest'ultima
ci viene riconosciuta in particolare dalle
guide enologiche che premiano anche vini
disponibili negli scaffali del canale moderno.
Anche il prezzo rappresenta una variabile
di indubbio interesse, tuttavia le nostre
proposte non si affidano comunque mai al
prezzo come unica discriminante di scelta”.
“Siamo presenti in gdo con vini rossi e
bianchi della zona Doc Friuli Grave che si
posizionano su una fascia media di prezzo
spiega Daniele D'Angelo, responsabile
vendite Friulvini Ritengo che il rallentamento
del trend di mercato sia dovuto alla
congiuntura economica sfavorevole di questo
periodo in Italia, per questo è importante
riuscire a garantire il giusto rapporto
qualità/prezzo”.
“Produrre vini di qualità a basso costo è
estremamente complesso dichiara Alessandro
Lodico, della divisione marketing&
sales della pugliese Leone De Castris-
il nostro range di prezzo medio sullo
scaffale va dai 3,50 ai 7,50 €, per assicurarci
anche una fascia di consumo più quotidiano.
Naturalmente il vino, specie di
qualità, non si vende da solo. Per questo la
gdo dovrebbe proseguire sulla strada già intrapresa
di sostenere la comunicazione del
vino. Pensiamo per esempio a strumenti di
promozione come il cross category, che
propone l'abbinamento tra vino e prodotti
alimentari di qualità, o ad una formazione
specifica per gli addetti alla vendita nel reparto
enoteca”.

●Rossi, ma non solo
Azienda leader a valore nella tipologia verdicchio
dei Castelli di Jesi Doc Classico
con Titulus, inconfondibile nella bottiglia
ad anforetta in vetro verde, Fazi Battaglia
non trascura neppure i rossi. “Dal 2005
siamo entrati in gdo con il Morellino di
Scansano Doc della Fassati, azienda toscana
di nostra proprietà spiega Chiara Giannotti,
direttore marketing dell'azienda
marchigiana che in un anno ha raggiunto
i 100mila pezzi, un risultato che nel 2007
si è consolidato ulteriormente grazie al
+7% a volume messo a segno in d.o.”.
Anche Fontana di Papa, che da sempre
fonda il suo core business sul bianco del
Colli Albani, sta scoprendo la vocazione
del Lazio per i vitigni rossi. “La linea U, così
chiamata dal simbolo grafico presente in
etichetta che raffigura la silhouette di un
bicchiere spiega il direttore vendite Giovanni
Bartolozzi rappresenta la nostra
proposta alto di gamma. Si tratta di una linea
che comprende sia rossi sia bianchi caratterizzati
da un buon rapporto
qualità/prezzo”.
“I nostri risultati di vendita sono in linea
con i trend del mercato dichiara Gilli
(Coltiva) grazie a nuovi importanti progetti
come Bella Tavola, al consolidamento
dei nostri prodotti storici quali lambruschi
e frizzanti bianchi e al buon andamento dei
prodotti della cantina Moncaro, ormai leader
a volumi per il verdicchio e con trend positivi sui rossi marchigiani. Tra i prodotti
più performanti, da segnalare il Pignoletto
Doc, un vino ormai distribuito a livello
nazionale tipico delle nostre zone, al quale
abbiamo affiancato uno spumante Pignoletto,
nato con l'obiettivo di creare uno
spumante per tutti i giorni, che dopo pochi
mesi dal lancio ha già trovato una buona
accoglienza da parte dei consumatori”.

●Un cauto ottimismo

“La partenza di inizio anno è stata buona
sottolinea Massimo Benetello, direttore
commerciale Italia di Casa Vinicola Zonin-
ma siamo cautamente ottimisti, in
quanto stiamo andando verso una fase di
verifica dei prezzi, che dovranno subire un
ritocco verso l'alto a causa dell'andamento
dell'ultima vendemmia. Addirittura Unione
Italiana Vini e Assoenologi parlano di
una produzione di soli 45 milioni di ettolitri
rispetto ai 52 dell'anno precedente”.
“La vendemmia 2007, con la sua produzione
estremamente limitata, ha reso più
caro il costo del vino conferma Calcagnile
(Caviro) e, conseguentemente, porterà ad
una riduzione della profondità dei tagli
prezzo con conseguente innalzamento dei
prezzi ad un livello più in linea con gli altri
mercati europei, sia come prezzo a scaffale
sia nel momento promo. La competizione
si sposterà quindi più sulla qualità, e l'auspicabile
riduzione del numero delle referenze
sui pdv consentirà una maggiore
concentrazione sulle marche in grado di offrire
al consumatore il miglior rapporto
qualità/prezzo.

  IL PUNTO DI IRI  
 
Il trend dei rossi doc

■ Degli oltre 78,7 mio lt venduti dal vino rosso doc/docg in vetro
0,75 lt, oltre 69 sono attribuibili alla varietà fermo, mentre 9,3 a
quella frizzante. Per quanto concerne l'evoluzione delle vendite,
questa è più brillante per il fermo che presenta un trend del +2,5%
in volume e del 4,2% in valore. Anche la varietà frizzante è positiva,
ma con variazioni più contenute (+1,5% vol e +2,1% val).

■ Per area, quasi la metà delle vendite di rosso doc/docg in vetro
0,75 lt è sviluppata nel Nord-Ovest, area che presenta anche interessanti
trend di crescita (+4,5% in valore). Considerando i format
distributivi, quasi il 65% del sell out è realizzato nei supermercati,
che infatti trainano le vendite del segmento con un trend del
+4,1% in valore e del +2,6% in volume. Peso inferiore, ma dinamica
più interessante, per il libero servizio piccolo (da 100 a
399mq) che cresce sopra media: +6,2% val e +4,6% vol.

■ Le prime 10 referenze più altovendenti pesano soltanto il 10% a
volume come a valore sul totale mercato rossi 0,75 doc/docg. Tra
queste, 5 sono di Chianti, 2 di Morellino di Scansano, 1 di Lambrusco,
1 di Teroldego e 1 di Cannonau.
Ferdinando Galassi, Client Solutions Account Executive
IL

 
     

Alessandro Felici al vertice di Heinz

Heinz Italia comunica che, a seguito delle dimissioni di Stefano Clini per seguire nuove opportunità di carriera all'estero, il Cda ha nominato presidente e Ad Alessandro Felici, nato a Roma 42 anni fa, laureato in Economia presso l'Università la Sapienza.
Dopo una rapida e brillante carriera in Procter & Gamble, nella quale ha potuto sviluppare le competenze manageriali soprattutto di area commerciale, è entrato in Heinz Italia nel 2005 come direttore marketing, diventandone nel 2010 vice presidente e direttore generale.

Cinquantesimo di Heinz
"Il 2013 sarà l'anno del cinquantesimo di Heinz in Italia e la mia nomina coincide proprio con questa ricorrenza: si tratta certamente di una grande responsabilità, che per di più arriva in un momento particolarmente difficile per il Paese e per l'economia mondiale. L'affronterò con il massimo impegno. Heinz è un'azienda di grande successo, che da mezzo secolo agisce da protagonista nel nostro panorama industriale e mi adopererò, insieme a tutti i miei collaboratori, per incrementare e consolidare sempre più le nostre posizioni di market leader. Punteremo soprattutto sull'innovazione continua, la vicinanza al consumatore e l'eccellenza dei prodotti".

Breve storia di Heinz
Heinz è entrata in Italia nel 1963 con l'acquisizione del brand Plasmon, che ha arricchito negli anni con Nipiol e Dieterba.
Il Gruppo è leader nel nostro Paese nei mercati del baby food e del medical food, con linee di prodotti per nefropatici (Aproten) e per celiaci (Biaglut).
Ha un giro d'affari di 400 milioni di euro ed occupa 1.000 persone, distribuite nei due stabilimenti produttivi di Latina e Ozzano Taro (Parma) e nella sede di Milano.

Nuova Illuminazione a led per Leroy Merlin

La nuova lampada è frutto di un innovativo progetto Illuminiamo il futuro, sviluppato dall’ufficio tecnico Leroy
Merlin Italia
in collaborazione con l’azienda Disano e lo studio di progettazione Franchi, che ha l’obiettivo di ideare una tipologia di illuminazione unica e differenziante, da adottare in tutti i pdv del territorio nazionale.

Acciaio zincato e verniciato di bianco
La lampada è stata realizzata in acciaio zincato e verniciato di bianco, con bordi antitaglio, un riflettore in alluminio e ottica bi asimmetrica per l’illuminazione verticale ed è in grado di garantire un’illuminazione omogenea, un’alta resa cromatica e dei costi di gestione ridotti al minimo.
I primi prototipi di lampada led Leroy Merlin sono già stati installati nel negozio pilota di Porte di Napoli e passando totalmente alla tecnologia led su tutto il negozio si potranno ottenere ottime performance annuali:

• risparmio di 200.000 kWh, pari a circa 30.000 euro sulla bolletta Enel

• riduzione di emissione di CO₂ pari a circa 100 tonnellate
• durata di oltre 11 anni, equivalenti a 50.000 ore di funzionamento (contro le circa
18.000 ore delle tradizionali lampade fluorescenti)

• totale abbattimento dei costi di manutenzione

Innovativo sistema di gestione
La nuova tecnologia led offre infatti una resa luminosa pari ai filari a tubo e garantisce una
notevole riduzione dei consumi e delle emissioni di anidride carbonica, un consistente
risparmio di energia, una lunga durata e una manutenzione pressoché inesistente.
In associazione alle nuove lampade led è stato sviluppato, in collaborazione con lo studio di progettazione Duemmegi, un innovativo sistema di gestione che permette di monitorare i consumi, per un risparmio economico ed energetico chiaro e continuamente aggiornato.
Il sistema touch screen permette infatti di aumentare o diminuire l’illuminazione del punto vendita a seconda delle esigenze, ma anche di attivare un’autoregolazione in base alla luce naturale.
Il progetto Illuminiamo il futuro si estenderà progressivamente nei vari punti vendita d’Italia per estendere la cultura della sostenibilità.

Groupalia lancia la carta dei servizi

Groupalia, tra i principali attori del social shopping, lancia la carta dei servizi -uno strumento di trasparenza che esprime i diritti fondamentali del cliente- e implementa una serie di accorgimenti relativi alla selezione e alle attività con i Partner.
Vediamo in dettaglio le principali novità.

Assistenza alla clientela

Groupalia aumenta gli standard di servizio per l’assistenza alla clientela, impegnandosi a rispondere alle mail relative al customer service entro le 24 ore e rispondendo nel 90% delle chiamate telefoniche entro 20 secondi. L’azienda inoltre ha previsto degli indennizzi ai propri clienti in caso di mancato rispetto degli standard qualitativi previsti.

Controllo qualità

L’azienda, nel corso del 2012, ha consolidato una serie di attività di controllo prima della pubblicazione delle campagne sulle informazioni fornite dai Partner e relative ai prodotti/servizi offerti:

- sopralluogo delle strutture;

- approvazione scritta delle condizioni relative alla campagna e necessaria preview da parte del partner della stessa;

- introduzione della richiesta del certificato di iscrizione all’albo per i professionisti operanti nell’area medico-sanitaria.

Listino prezzi

Dallo scorso ottobre inoltre, Groupalia acquisisce il listino prezzi dei propri Partner al fine di verificare la correttezza del prezzo base (e di conseguenza la percentuale di sconto), con la finalità di rendere trasparenti a tutti i clienti le fonti su cui si calcolano i parametri delle offerte. Nei casi in cui il listino non fosse disponibile, l’azienda pubblicherà la campagna senza indicazione della percentuale di sconto.

Controlli ex post

Groupalia mantiene il collaudato sistema di controlli ex post (dopo la pubblicazione della campagna) e garantisce, inoltre, l’esecuzione di Mistery Shopping (acquisti in incognito a campione). Attraverso questi controlli sull’esperienza di acquisto dei servizi offerti dai partner, l’azienda può verificare la reale esperienza che un qualsiasi cliente Groupalia può avere nell’utilizzo del coupon presso la struttura del partner.

Nuovo sistema di booking on-line

Groupalia ha sviluppato e lanciato un nuovo sistema di booking on-line, “Tienimi il posto”, che consente agli utenti di verificare la disponibilità della struttura selezionata in tempo reale e di procedere cosi alla prenotazione del servizio acquistato, senza dover contattare direttamente il Partner. Il booking, lanciato con i Partner della ristorazione, verrà sviluppato nei prossimi mesi anche per il segmento Health&Beauty.

Social Rating Prescription

Nel corso del 2013 verrà implementato un vero e proprio sistema di recensione dei Partner Groupalia, ottenuto sulla base dei feed-back lasciato dagli utenti.

Rimborsi cash

Groupalia garantisce il rimborso cash mediante riaccredito su carta di credito qualora si verifichino i seguenti casi:

- mancata generazione del coupon;

- recesso dell’acquisto di prodotti e/o servizi;

- Groupalia Care, per le campagne in cui è previsto il servizio;

- impossibilità del partner a garantire l’erogazione del servizio;

- chiusura dell’attività commerciale da parte del Partner, anche se temporanea;

- mancata indicazione del Partner.

Nei casi sopra indicati, il consumatore ha diritto al rimborso mediante restituzione dell'intera somma versata per l'acquisto del Coupon (incluse spese di spedizione) sulla stessa carta con cui il cliente ha effettuato l'acquisto, salvo che non opti per la conversione del credito in buoni regalo.

Massima trasparenza
“Un rapporto di piena trasparenza con i clienti è alla base di un modello di business come il nostro, che si basa sulla ripetitività dell’acquisto e in cui il passaparola gioca un ruolo fondamentale -dichiara Andrea Gualtieri, country manager di Groupalia-. Le misure che abbiamo implementato per garantire la massima tutela dei consumatori sono frutto di un percorso durato tutto l’anno e in cui abbiamo creduto fortemente”.

La carta dei servizi è consultabile sul sito di Groupalia  

Il super negozio eco di Marks & Spencer

Elsa Fornero benedice l’accordo tra Anasfim e sindacati

La riforma del lavoro firmata da Elsa Fornero (nella foto) sta portando a importanti conseguenze nel mondo dei servizi; i limiti per impiegare collaboratori come co.co.co o per lavori a progetto sono diventati più rigidi mentre è impensabile in questa situazione di mercato che tutti i collaboratori possano trovare una collocazione lavorativa fissa.

Accordo
Le agenzie del marketing operativo, ovvero le strutture di servizio che si occupano di organizzare promozioni e dimostrazioni all'interno dei pdv hanno trovato con i sindacati del settore, Cisl e Uil, un accordo che consente, sia pure con molte deroghe a quanto previsto dal contratto nazionale del commercio, di integrare molti degli addetti che avrebbero rischiato di restare senza lavoro e le società impossibilitate a svolgere la loro attività, in una fase di mercato oltretutto in cui si vende quasi solo in promozione.

I contenuti
La soluzione adottata e che probabilmente farà da apripista per altri contratti nel mondo dei servizi, è stata trovata grazie alla consulenza del  giuslavorista Pietro Ichino, noto per le sue posizioni innovative sui diritti del lavoro e che affianca all'attività professionale anche quella politica, come senatore nel gruppo del Pd.
Ichino ha presentato nel dettaglio le modalità con cui si procederà all'inserimento del personale; un'operazione che comporterà per le aziende un incremento immediato del 20% nei costi per il primo biennio, e del 5% all'anno negli anni successivi.

Il convegno
Il tutto all'inetrno di un convegno, moderato da Cristina Lazzati, vicedirettore dell'area retail di Business Media - Gruppo 24 Ore che ha visto anche l'intervento in videoconferenza del ministro del Lavoro, Elsa Fornero, che ha plaudito all'accordo e ha parlato dell'esigenza inderogabile di contemperare flessibilità diritti e produttività nel mondo dell'occupazione. Sono anche intervenuti, oltre a Nicola Augello, presidente Anasfim, il segretario nazionale della Fisascat Cisg Mirco Ceotto, Fabio Serini dell'Unversità di Napoli e di Pisa, che ha presentato il codice etico di Anasfim e infine il punto di vista del largo consumo è stato illystrato dal direttore generale di Gs1 Italy Indicod-Ecr Bruno Aceto.

Vinto da un trentenne l’appartamento del concorso di Galleria Borromea

Per ragioni di privacy citiamo solo il nome di battesimo: Giacomo E.V. (il secondo da sinistra, nella foto). Trentenne, di origine siciliana, impiegato a Rogoredo, vivrà in affitto ancora per poco, visto che si è aggiudicato il bilocale di 52 mq (valore: 166.200 euro) nel nuovo quartiere residenziale Le Terrazze di San Bovio a Peschiera Borromeo, messo in palio nel concorso Vinci la tua casa promosso da Galleria Borromea, centro commerciale aperto nel novembre 2011, sviluppato da Promocentro Italia, commercializzato da Mall System, e di proprietà di Immobiliare Ametista.

Il concorso crea partecipazione
"Siamo arrivati alla quinta edizione del concorso Vinci la tua casa - ha ricordato Diego Negretti, direttore del centro commerciale - Quattro anni fa Cogest è stata la prima società di gestione in Italia a mettere in palio una casa. I risultati ci soddisfano: il concorso ha mosso un volume d'affari di 9 milioni di euro a scontrino, con un incremento del 20% nelle vendite dei negozi della galleria".

La promo è durata 196 giorni: il tagliando vincente è stato scelto tre le 21.533 cartoline imbucate. Ogni cartolina comprendeva 20 punti casa ciascuno del valore di 10 euro.

Ai Gigli il premio Best of the Best 2012

Grande, e triplo, successo del centro commerciale I Gigli di Campi di Bisenzio (Fi) nella serata di gala tradizionalmente organizzata dal Consiglio nazionale dei centri commerciali (Cncc) durante la quale vengono assegnati gli Awards, quest'anno arrivati alla decima edizione. 

Assegnati tre premi a I Gigli
Tre premi sono stati assegnati al centro commerciale I Gigli: Giglipass, premiato con il Best of the best migliore attività in assoluto del 2012 di tutti i centri commerciali italiani, e il più votato nella categoria di riferimento Alternative revenue. Il terzo premio è arrivato grazie alla campagna pubblicitaria 2012 sulle aperture domenicali "predette" dai Maya. 

I partner
Giustamente soddisfatti Stefano de Robertis, responsabile marketing di Eurocommercial Properties, e Yashar Deljoye Sabeti (in foto), direttore del centro commerciale, che hanno ricevuto tre premi nella stessa edizione del Christmas Meeting del Cncc: "Un successo ottenuto solo grazie all’impegno e alla professionalità del team che da anni dirige il centro commerciale e la concreta collaborazione di tutti i partner che hanno partecipato e creduto nei progetti".
Jack Blutharsky (comunicazione), Premiere Comunicazione (ambito commerciale), Scamper (gestione progetto Gigli Pass), Acqua (pianificazione media), Toscana Post (tecnologie per app mobile), Visions (web agency), Bauermann (ufficio stampa), le aziende che hanno contribuito al successo dei Gigli. 

Larry Smith Italia
Il centro commerciale I Gigli è gestito, per conto di Eurocommercial Properties, da Larry Smith Italia che segue attualmente 18 centri commerciali con circa 600.000 mq di Gla e 1.570 punti vendita.

Kiev Factory Outlet, primo polo del lusso in Ucraina

Presentato oggi a Milano da Gruppo Adc di Viktor Yushkovskyy e l'italiana Dea Real Estate Advisory, l'iniziativa di Kiev Factory Outlet si propone ai brand italiani del lusso come prima, nonché primaria, shopping destination del paese nel campo dei luxury goods. A 6 km dal centro – in direzione sud-est di Kiev, sulla parte sinistra del Dnepr, il fiume che taglia quasi in due parti la città – è in costruzione il primo factory outlet centre ucraino, la cui apertura è prevista per ottobre 2013.

Outlet più albergo
Il nuovo outlet centre sorge all’interno del complesso commerciale Deltaplan, già aperto e funzionante. Si svilupperà su 15.000 mq commerciali con 120 negozi, 80 dei quali tra 60 e 150 mq. Previsto anche anche un hotel da 40 camere, 5 unità di ristorazione e bar, area divertimento per bambini e un ettaro di parco.

40 milioni di investimento
Kiev Factory Outlet è frutto di un investimento di 40 milioni di euro da parte del gruppo Adc di Viktor Yushkovskyy, giovane imprenditore (44 anni) presente soprattutto nel commercio e nel settore turistico-alberghiero. Dea Real Estate Advisory riveste il ruolo di consulenza, mentre M&T lo sviluppo del concept e della strategia di marketing. Dea Real Estate seguirà la commercializzazione degli spazi. Yushkovskyy ha precisato che, in termini di "fixed rents", i valori per una superficie media (100-150 mq) saranno di circa 40 euro al mq mensili.

Kiev destination turistica
Con 3,2 milioni di abitanti, che salgono a 4,6 considerando le aree suburbane, Kiev, capitale dell’Ucraina, è la settima città più popolata in Europa e si sta imponendo come destinazione turistica di preminente attrazione – figura al terzo posto nella classifica TripAdvisor Travellers’ Choice 2012.
Città che unisce tradizione, cultura (ha più di 60 musei), e international flavor con la via Khreschatyk, la Oxford Street di Kiev che esibisce i pirincipali marchi dello shopping di lusso come Armani Jeans, Bulgari, D&G, Louis Vuitton, Prada, e sul fronte del retailing per il vasto pubblico, Adidas, Marks & Spencer, Zara.

Mercato del lusso interessante
"L’Ucraina è considerata uno dei paesi dell’Europa dell’est più attraenti –ha detto Luca De Ambrosis Ortigara, managing partner di Dea Real Estate Advisor – e ha un mercato del lusso interessante, che da solo conta l’8,3% dell’intero mercato ucraino. L’organizzazione dei Campionati europei di Calcio 2012, insieme con la Polonia, e la crescita delle infrastrutture del turismo in Crimea sono segnali importanti di un cambiamento positivo e di un notevole miglioramento nella qualità dei servizi di questo grande paese".

RAPPORTO 2012 SUI CENTRI COMMERCIALI IN ITALIA

Il Rapporto fornisce uno spaccato statistico molto dettagliato sulla consistenza numerica e lo stato dell'arte dei centri commerciali in Italia, che ha raggiunto ormai una dimensione complessiva considerevole. Il Rapporto censisce - e analizza, sotto diversi profili - le aggregazioni di negozi e servizi classificate secondo le definizioni del Consiglio Nazionale dei Centri Commerciali (Centro Commerciale Tradizionale, Parco Commerciale, Factory Outlet, Ancore Alimentari). ll Rapporto contiene poi diverse elaborazioni e stime dei Consumi e del Numero Indice di Consumo (NIC), effettuate sulla base dei dati della "Contabilità Nazionale" e delle "Indagini sui consumi delle famiglie", entrambe dell'Istat; una stima delle quote di Mercato dei Centri Commerciali, effettuate sulla base di informazioni sulla produttività degli esercizi ubicati nei Centri Commerciali; elaborazioni particolari su 16 Centri Commerciali denominati TOP (con GLA >= 60.000 mq) mediante la definizione dell'area d'attrazione (30' di percorrenza con autovettura) di ciascun Centro, con individuazione, al suo interno, dei principali competitor (> 40.000 mq di GLA), analisi del Merchandising Mix, mappa del Lay-Out, analisi della competizione con i principali competitor attraverso lo studio della sovrapposizione dei relativi bacini d'utenza. Inoltre, il Rapporto comprende l'elenco dei centri commerciali con Gla uguale e superiore a 5.000 mq, parchi commerciali e factory outlet. Il Rapporto, realizzato da MARK UP in collaborazione con Sincron Inova e curato da Enrico Biasi, advisor, non solo si rivolge agli addetti ai lavori dei centri commerciali, ma anche al mondo della consulenza, soprattutto retail e del marketing.

ARGOMENTI TRATTATI
Centri Commerciali - Popolazione per centri
Centri Commerciali - Dati strutturali
Centri Commerciali "tipo"
Le ancore alimentari nei centri commerciali
Densità di gia rispetto alla popolazione
Alxune considerazioni (macro) economiche
Parchi Commerciali
Factory outlet
Centri TOP

Per Acquistare il rapportoclicca qui

Francesco Pugliese fa il punto su Conad: +8% nel 2012

Francesco Pugliese direttore generale di Conad ha fatto il punto della situazione della società in occasione del fine anno 2012. La quota delle insegne Conad si attesta all'11,1%, con un incremento di 0,8 punti percentuali rispetto al 2011.

Quasi 11 miliardi di euro di fatturato
Conad si avvia ad archiviare il 2012 con un giro d'affari previsto di 10,970 miliardi di euro, 809 milioni di euro in più rispetto all'anno precedente (+7,96%). A parità di rete la crescita è dell'1%, nonostante le difficoltà del mercato e la forte presenza nelle aree del Centro Sud Italia, dove la flessione dei consumi è più marcata e la preferenza dei consumatori va verso i format di vendita più convenienti.

Contributo della marca commerciale
Andamento positivo della marca commerciale: le vendite sono cresciute del 16,9% rispetto al 2011 attestandosi a 2,089 miliardi di euro, con una quota del 25,1%, superiore a quella media di mercato (18,1%). Risultato raggiunto grazie ad una qualità dei prodotti assimilabile a quella della grande marca industriale, ma con un risparmio del 25-30% sul prezzo (fonte: SymphonyIRI).

Nel 2012 investiti 400 milioni di euro
Nel 2012 Conad ha investito 400 milioni di euro nella realizzazione di 106 nuovi punti di vendita, con una superficie di 158mila mq, e ha creato 4.400 nuovi posti di lavoro.
Presenti in 108 delle 110 province italiane, i punti di vendita Conad sono 3.052 (40 E.Leclerc Conad, 180 Conad Superstore, 918 Conad, 862 Conad City, 790 Margherita, 192 Todis e 70 altri canali) con una superficie di 1,722 milioni di mq (+10,14% rispetto a quella del 2011).
La produttività è superiore alla media di mercato che è di 5.420 euro e si attesta a 6.310 euro al mq, pur con una dimensione media più piccola rispetto ad altre catene distributive (564 mq di superficie di vendita) (fonte: Gnlc Nielsen).

Crescita in tutti i canali
"Conad continua lo sviluppo che si era programmato, forte della capacità delle cooperative e dei soci di fare sistema -ha dichiarato Francesco Pugliese- Cresciamo in tutti i canali, grazie soprattutto ai prodotti private label e ai freschi. Nel 2012 abbiamo fatto molto più di quanto ci fossimo prefissati: 400 milioni di euro di investimenti e 4.400 nuovi posti di lavoro. Conad è economicamente solido e ha obiettivi di ulteriore crescita, perché la leadership assoluta del mercato della distribuzione è un obiettivo raggiungibile. Anche per il 2013, il piano strategico di sviluppo punta ad avvicinare tale traguardo".

17 distributori di carburante in 9 regioni
Sul fronte dell'innovazione di servizio, il 2012 si chiude con 17 distributori di carburanti Conad presenti in 9 regioni italiane. Dall'apertura del primo distributore a Gallicano, in provincia di Lucca (2005) ad oggi, gli automobilisti hanno beneficiato di un risparmio di 38,5 milioni di euro, grazie ad una politica di convenienza con sconti tra gli 8 e i 10 centesimi di euro al litro.
Le 55 parafarmacie Conad garantiscono un risparmio medio di oltre il 21% (ma con punte fino al 40%) sui farmaci acquistabili senza obbligo di ricetta medica, parafarmaci e altri prodotti per il benessere della persona. Anche i 9 corner Ottica hanno contribuito a tenere bassi i prezzi in un comparto che in Italia vale 3,3 miliardi di euro.

Progetti 2013: 91 mila mq con 2.200 posti di lavoro
Conad prevede nuove aperture per 91 mila mq di superficie di vendita con un investimento di 240 milioni di euro e la creazione di oltre 2.200 nuovi posti di lavoro. Superando in tal modo il piano strategico degli investimenti per il triennio 2012-2014 annunciato nel 2011.
Prevista l'apertura di 4 nuovi negozi Sapori e Dintorni da 800-1.000 mq entro primo semestre 2013 nelle stazioni ferroviarie grazie all'accordo con Grandi Stazioni: si parla di Milano C.le, Roma Termini, Firenze Maria Novella, Napoli Centrale.
Da febbraio 2013 nuova comunicazione, con nuovo stile narrativo sulla convenienza.

Lo sviluppo si basa su acquisizioni
Uno sviluppo che Conad intende realizzare anche per linee esterne, soprattutto acquisizioni, ma sul quale pesa l’entrata in vigore dell’art. 62. Già chiuso il 70% dei contratti con l'Idm nel pieno rispetto dell'art. 62. In merito c'è da rilevare che la proposta di bloccare i listini fatta all'Idm (leggi notizia) non è stata condivisa da nessuno.

Conad consolida i rapporti con le comunità locali
Nel corso del 2012 ha raccolto 1,2 milioni di euro per finanziare i progetti di costruzione e recupero di
alcune scuole danneggiate dal terremoto che ha colpito l’Emilia Romagna e ha investito oltre 3 milioni di
euro per dotare di attrezzature informatiche e supporti multimediali le scuole primarie e secondarie di
primo grado. All’iniziativa Insieme per la scuola hanno aderito 11.727 istituti scolastici; di questi, 4.503
hanno richiesto 15.589 attrezzature informatiche disponibili in un apposito catalogo. Per il prossimo anno
Conad ha messo in cantiere la seconda edizione.
Assieme a Ail - Associazione italiana contro le leucemie, i linfomi e il mieloma, Conad è impegnato a sostenere la ricerca sulla leucemia mieloide acuta. La formula è quella che prevede il coinvolgimento dei clienti attraverso la raccolta punti del catalogo

Immagina 2012-2013
Si è appena conclusa l’iniziativa di responsabilità sociale che ha permesso di donare una parte del ricavato della vendita delle stelle di Natale ad Ant, la onlus che si occupa di assistenza domiciliare gratuita ai malati di tumore e ai loro familiari. Grazie ai clienti, Conad donerà circa 120 mila euro per sostenere le attività di Ant.

Dimissionata la direttrice acquisti non food di Metro Cash & Carry

Metro Group ha comunicato che Ursula Lindl è stata invitata alle dimissioni a causa delle diverse opinioni sulla strategia del non alimentare.
Alain Cappannelli assumerà la posizione Lindl in aggiunta alla sua funzione attuale di direttore degli acquisti food.
La ritrutturazione organizzativa prevede che per tutte le filiali Metro International l'azienda intende metter insieme entrambe le posizioni in una sola persona con l'incarico di Offer Management Director. La ristrutturazione è soggetta all'approvazione del Cda. (fonte: Planet Retail)

ECOnews di dicembre special

ECOnews di novembre

Ce.Di.Gros entra in Sun

Il fatturato di Ce.Di.Gros, relativo alle forniture effettuate alle imprese associate, è aumentato rapidamente dai 25 milioni del 2002 agli attuali 500 milioni di euro. L'operazione permette a Sun di rendere ancor più capillare la propria presenza sul territorio, attraverso i 141 pdv per una superficie commerciale di 128 mila mq di Ce.Di.Gros srl. Il fatturato di vendita delle 15 imprese associate ha raggiunto, nel 2011, 1 miliardo di euro ed una resa al mq di circa 8 mila euro, superiore a quella media di mercato.
La quota di mercato di Ce.Di. Gros su Roma e provincia è del 15,2%, mentre a livello nazionale raggiunge l'1,1% con interessanti margini di crescita.

Legame con il territorio di Ce.Di.Gros
Lo stretto legame con il territorio trova conferma, tra l'altro, con una collaborazione con la Coldiretti in grado di garantire la massima diffusione/assorbimento dei prodotti tipici laziali. Inoltre Ce.Di.Gros attua mirati programmi di responsabilità sociale sostenendo, a Roma, manifestazioni artistico culturali che consentono di offrire ai clienti iniziative dedicate ed agevolazioni economiche per la partecipazione agli eventi.

Investimenti di 27 milioni e 235 nuovi posti di lavoro
Nel 2013 l'imprese appartenenti a Ce.Di.Gros svilupperanno 6 nuovi supermercati con una superficie complessiva superiore agli 8.000 mq, con investimenti di 27 milioni di euro e la creazione di 235 nuovi posti di lavoro.

Potenziamento marca privata Consilia
"Il Gruppo Sun -ha detto il presidente Marco Odolini- con l'ingresso di Ce.Di.Gros ha ulteriormente rafforzato la propria struttura migliorando la copertura del territorio, in un'area con tassi di sviluppo più elevati rispetto a quelli medi nazionali e già presidiata marginalmente dagli attuali soci Sun. La nuova compagine sociale lascia intatta l'identità stessa del Sun. Mi preme sottolineare, infine, come il progetto porterà ad un importante potenziamento della marca privata Consilia di Sun, con un incremento rilevante delle quote di mercato, delle masse movimentate e la possibilità di ulteriore sviluppo delle referenze oggi offerte".

La nuova configurazione di Sun
A seguito dell'operazione appena conclusa porterà un incremento della quota di mercato a livello nazionale dall'attuale 1,6% al 2,7%. Il numero complessivo dei punti vendita salirà a 446 per un superficie di 477mila mq. Dall'aggregazione dei dati emerge, inoltre, che il fatturato relativo ai primi nove mesi del 2012 è stato pari a 1,565. Nei mesi ottobre dicembre 2012 tutte le catene aderenti al Sun (Ce.Di.Gros esclusa) prevedono di realizzare 5 nuovi pdv di cui tre superstore e due supermercati per un investimento complessivo pari a 6,9 milioni.
Alla fine del 2012 la rete distributiva degli attuali soci di Sun sarà composta da 12 ipermercati, 35 mini iper, 67 superstore, 186 supermercati, 127 superette, 18 mini market e 3 cash and carry. Gli occupati alla fine di settembre erano pari a 7.482 e altre 107 assunzioni sono previste nell'ultimo trimestre dell'anno. Il piano di sviluppo 2013 di Sun prevede la realizzazione di 13 nuove unità di vendita con investimenti pari a 46,2 milioni di euro (a cui si aggiungono le aperture e gli investimenti in Ce.Di.Gros) e 435 nuovi posti di lavoro.

Il Gruppo Sun è socio della Centrale di acquisto Esd Italia, la seconda centrale italiana che con l'ingresso di Ce.Di.Gros accrescerà la propria quota di mercato al 16,6%. Esd Italia associa oltre a Sun i gruppi Selex, Acqua & Sapone e Agorà Network.

Il Gruppo Sun è formato da cinque società
Si tratta di insegne storiche della distribuzione: Magazzini Gabrielli di Ascoli Piceno, Italmark di Brescia, Cadoro di Venezia, Grandi Magazzini Superconti di Terni e Orvea di Trento, che hanno sviluppato complessivamente 1.109 milioni di euro di fatturato alla fine del 2011.

Il calo degli acquisti gela il credito al consumo

obbligo Pos

La grande gelata sui consumi si riflette anche sugli andamenti del credito alle famiglie. I numeri sono stati resi noti oggi alla presentazione dell'Osservatorio di Assofin, Crif e Prometeia.  Nel corso dei primi 9 mesi dell’anno in corso, i finanziamenti alle famiglie hanno registrato un progressivo rallentamento e le nuove erogazioni di credito al consumo hanno evidenziato ancora un trend negativo (-12%), di intensità peggiore rispetto al 2009.

Crollo dell'automobile
I finanziamenti finalizzati ad acquisti di autoveicoli e motocicli registra una riduzione dei flussi erogati (-19%) di intensità peggiore a quella rilevata nei tre anni precedenti ed in linea con il crollo delle immatricolazioni d; ma anche i prestiti personali, dopo aver chiuso il 2011 con una crescita delle erogazioni (+4,3%), hanno risentito del difficile contesto economico ed evidenziano una contrazione dei flussi a due cifre (-15%) che trova origine nella maggiore prudenza sia delle famiglie sia degli istituti eroganti.

Recuperano gli elettrodomestici
Mostrano, invece, una relativa tenuta i finanziamenti a sostegno di consumi di importo più contenuto, che prevedono piani di rimborso meno impegnativi. Sebbene l’evoluzione complessiva delle erogazioni di finanziamenti finalizzati all’acquisto di altri beni/servizi (appartenenti a settori quali arredo, ciclomotori, elettronica ed elettrodomestici e altri beni e servizi finanziabili, tra i quali viaggi, spese mediche, studi, ecc) risulti negativa nei primi 9 mesi del 2012 (-3,9%) si registra, infatti un recupero dei finanziamenti finalizzati per elettronica ed elettrodomestici e una buona crescita (+5,6%) dei prestiti destinati ad altri beni e servizi.

Conad Tirreno offre buoni sconto con Punti Stellari

La meccanica è articolata ma di immediata comprensione.

Prima fase: accumulo punti
Dall'8 al 31 dicembre 2012 si fanno gli acquisti con Carta Insieme nei pdv Conad Superstore, Conad, Conad City, Margherita associati a Conad del Tirreno che aderiscono all'iniziativa ed espongono il materiale informativo. Ad ogni acquisto si accumulano Punti Stellari fino a raggiungere 4 traguardi possibili secondo la logica di
1 euro di spesa = 1 Punto Stellare, che poi si traduce in buoni di spesa secondo la logica seguente.

4 traguardi
- 150 Punti Stellari = 20€ di Buoni Stellari, Costellazione della Borsa Maggiore

- 250 Punti Stellari = 50€ di Buoni Stellari, Costellazione del Cestino di Orione

- 350 Punti Stellari = 90€ di Buoni Stellari, Costellazione del Gran Carrello

- 750 Punti Stellari = 225€ di Buoni Stellari, Galassia del Risparmio

Seconda fase: ritiro buoni
Dal 1 al 13 gennaio 2013, presentando la tua Carta Insieme alla cassa si possono ritirare i Buoni Stellari in base ai punti accumulati.
Solo la Galassia del Risparmio potrà essere ritirata già dall'8 dicembre.

Terza fase: spendere i buoni
A partire dal 14 gennaio 2013, puoi spendere i tuoi Buoni Stellari. Si presenta alla cassa il Buono Stellare unitamente alla tua Carta Insieme e si ha diritto allo sconto immediato sulla spesa.
Più Buoni Stellari si sono guadagnati, più a lungo durerà il periodo di risparmio.

- Costellazione della Borsa Maggiore : 2 settimane
- Costellazione del Cestino di Orione : 5 settimane
- Costellazione del Gran Carrello : 9 settimane
- Galassia del Risparmio : 9 settimane.
I Buoni Stellari sono spendibili solo nella settimana indicata sul buono nei pdv Conad Superstore, Conad, Conad City, Margherita associati a Conad del Tirreno che aderiscono all'iniziativa.

Limitazioni
Dal calcolo punti sono esclusi: carburanti, ricariche telefoniche, quotidiani e periodici, parafarmaci, farmaci da banco o automedicazione, farmaci o prodotti non soggetti a prescrizione medica. Sono esclusi pagamenti, anche parziali, con buoni pasto.
Non è possibile trasferire i Punti Stellari tra Carte Insieme.

ECONEWS DI DICEMBRE

E’ online il nuovo video delle Econews, l’iniziativa realizzata dall’area Retail del Gruppo 24 ORE, con le proprie riviste GDOWEEK e MARK UP, in collaborazione con Henkel per offrire un aggiornamento su quanto accade in tema di ecosostenibilità nel mondo del retail e della grande distribuzione.



Le 10 top news raccontate da Cristina Lazzati, Vicedirettore Area Retail Business Media del Gruppo 24 ORE, spaziano su molteplici fronti e raccontano esperienze nazionali ed internazionali:da Tesco che lancia un programma a livello internazionale per allevatori e produttori di latticini del futuro, alle 315 mila firme raccolte da GreenPeace per la campagna Detox fashion, al piccolo supermercato full green Kanguro, che vanta il primo impianto in Italia di refrigerazione interamente a CO2 transcritica, Auchan che porta il made in Italy nelle piccole e medie imprese cinesi.




All’interno del video, tre di queste news vengono poi approfondite: la ricerca Henkel Habits, che Henkel ha realizzato sui comportamenti di consumo ecosostenibili, al bilancio di sostenibilità di settore presentato da Federdistribuzione al Senato, non ultimo la pellicola L'ultimo Pastore sponsorizzata da alcune aziende tra le quali Unes e Coop Lombardia.



Ogni mese, online su Gdoweektv.it, i video di Econews offrono notizie dal mondo del retail e del largo consumo: informazioni, avvenimenti, curiosità e best practice a livello nazionale ed internazionale per raccontare l’innovazione amica dell’ambiente, che punta a rendere più smart il nostro pianeta. www.gdoweektv.it



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In rosso il bilancio di Darty nel primo semestre fiscal year

Il gruppo Darty in aggregato ha registrato perdite nette nelle vendite di 3,9 milioni di euro (su un fatturato diminuito a 1,84 miliardi) per il semestre al 31 ottobre. E questo a fronte di un utile di 16,5 milioni di euro registrato nel corrispondente periodo dell'anno scorso.

Perdite eliminate con le vendite delle reti non strategiche
Darty ha dichiarato che le perdite saranno eliminate attraverso le dismissioni nei mercati non-core di Italia, Spagna, Repubblica Ceca e Slovacchia. Anche la Turchia sarà tenuta sotto controllo. La società ha anche dichiarato che "Un accordo è stato raggiunto per quanto riguarda la cessione di Darty Italia".

Il presidente Alan Parker, ha inoltre commentato: "Le condizioni attuali del mercato restano difficili e si sono deteriorate negli ultimi mesi, ma abbiamo fatto azioni a breve termine per continuare a programmare con prudenza." Per poi concludere: "Rafforzeremo la nostra posizione in Francia, Belgio e i Paesi Bassi per arrivare a una maggiore efficienza con costi ridotti in tutto il gruppo".

105 esuberi a Paderno Dugnano
Nel passare i 20 negozi a Dps-Trony (leggi notizia) l'accordo prevedeva (secondo quanto riportato dalla rivista francese Lsa) che Trony si facesse carico dei costi della chiusura della sede italiana.  Espressione che suona alquanto sibillina visto che, qualunque fosse l'accordo, accade che i 105 dipendenti della sede di Paderno Dugnano sono stati dichiarati in esubero. 
E per questo che i dipendenti, saputo della firma dell'accordo da un comunicato sul sito dell'azienda (da cui hanno anche appreso che a differenza degli addetti della rete non saranno integrati in Dps-Trony) sono entrati in agitazione chiedendo quantomeno che la società trovi soluzioni alternative al licenziamento collettivo.

Cia Conad forma i dipendenti per aiutare i clienti con disabilità intellettive

Sono 40 gli addetti Cia Conad, provenienti da 21 negozi di Forlì-Cesena e Ravenna, che a fine novembre hanno partecipato al percorso formativo di SuperMan - Supermarkets Meet Accessibility Needs ("I supermercati incontrano le esigenze di accessibilità"), mediante il quale il personale dei pdv ha potuto sviluppare le proprie capacità di relazioni interpersonali, sostegno umano, disponibilità e sensibilità necessarie ad accogliere i clienti in difficoltà.

Adesivo S3A in vetrina e spilla per il personale
Lo scorso week end negli store aderenti è stato distribuito a tutti i clienti materiale informativo sul progetto. Ora, proprio in questi giorni, i primi SuperMan entrano in azione: i supermercati aderenti espongono un adesivo che riproduce il pittogramma S3A (simbolo di accoglienza, accompagnamento e accessibilità) apposto all'ingresso e al punto informazioni, mentre il personale formato è riconoscibile da una
spilla che riproduce lo stesso simbolo.

Nasce in Francia nel 2007
La sperimentazione italiana di questo progetto dal respiro europeo è partita in Romagna e prende spunto da un'esperienza nata in Francia nel 2007 per volontà di Unapei (Unione Nazionale di Associazioni di genitori, di persone con disabilità mentale e dei loro amici), esportata in Italia e Germania grazie alla cooperativa sociale Kara Bobowski e ai suoi partner: Cia Conad, l'assessorato al Welfare del Comune di Forlì, l'ente di formazione tedesco Bupnet, l'associazione francese Les Papillons Blancs di Bergerac e il distretto di Kassel in Germania.

Attenzione verso la clientela
"Il valore aggiunto di SuperMan sta nel portare fin dentro ai nostri punti di vendita l'attenzione alle problematiche della clientela con più difficoltà" spiega Dario Gaspari dell'assistenza rete Cia-Conad. Siamo i primi in Italia e tra i primi in Europa a formare i nostri addetti su queste tematiche: è un segno forte e concreto dei nostri continui sforzi per la cura e l'attenzione verso il cliente". 
"Accessibilità -chiarisce Simona Carloni, responsabile comunicazione della Kara Bobowski- non vuol dire soltanto eliminazione di barriere architettoniche, ma anche il poter contare su accoglienza e ascolto adeguati: elementi chiave attorno ai quali il progetto Superman è stato strutturato".

Pam Panorama sostiene l’Wfp per i bambini del Sahel

Anche questo Natale Pam Panorama collabora con Wfp, l'organizzazione delle Nazioni Unite che si occupa di assistenza alimentare a favore dei Paesi più bisognosi.
In occasione della festività, saranno devoluti 57.000 pasti a favore dei bambini del Sahel, la regione dell’Africa Occidentale che si estende dal Senegal, ad ovest, fino al Ciad, ad est, per quasi 4.000 chilometri, comprendendo Senegal, Niger, Ciad, Mali, Burkina Faso, Mauritania, Camerun e Gambia.

Siccità della scorsa estate
La siccità della scorsa estate nella regione del Sahel ha creato una severa penuria alimentare per milioni di persone. In aggiunta, il conflitto in Mali ha costretto almeno 300.000 persone ad abbandonare le proprie case, aggravando la crisi alimentare sia in Mali sia nei paesi limitrofi. Come sempre i più colpiti dalla crisi sono i bambini: il Wfp durante i mesi estivi ha fornito cibo altamente nutriente a 1,45 milioni di bambini particolarmente malnutriti, ma oltre 4 milioni sono ancora a rischio di malnutrizione.

Dal 2008
Questa iniziativa, che si inserisce all’interno di una collaborazione con il WFP ormai attiva dal 2008, vuole essere un gesto da parte di Pam Panorama per far sentire il proprio sostegno: "In un momento così difficile per tutti non abbiamo voluto sottrarci ad un impegno che il Gruppo porta avanti da anni con il Wfp -dichiara Paolo Venturi, direttore marketing di Pam Panorama- per dare un vero valore al Natale e sottolineare quali sono le cose veramente importanti, a cominciare dai bambini." Il primo progetto risale al 2008 quando, insieme ad altre grandi
marche, ha sostenuto Cibo per l'istruzione destinato al Gambia. La
collaborazione è proseguita con la risposta all’emergenza di Haiti nel
2010 e quella dello scorso anno a favore dei bambini dei Paesi del Corno
d’Africa.

L’Oréal apre in Messico il più grande impianto del mondo di colore per capelli

L'Oréal con questo nuovo stabilimento raddoppierà la capacità produttiva in Messico e fornirà sia il mercato latino americano sia il nord America. La struttura di 32mila mq si trova nel Logistik II Industrial Park, a Villa de Reyes, Stato di San Luis Potosí. Mentre l'altro impianto di produzione Oréal già esistente si trova a
Città del Messico.

Messico come crocevia fondamentale
"Il Gruppo L'Oréal ha deciso di aprire il suo nuovo stabilimento di produzione in Messico -dichiara ha detto Jean-Philippe Blanpain, vice presidente executivo delle operazioni L'Oreal dal momento che questo è uno dei
paesi più strategici per il Gruppo, un crocevia fondamentale tra America del Nord e America Latina. E aver costruito il più grande impianto di colore capelli mostra ancora una volta il nostro impegno a rimanere leader come qualità e quantità dei nostri mercati di riferimento".

Obiettivo: un miliardo di nuovi consumatori
In linea con l'ambizione del Gruppo di raggiungere un miliardo di nuovi consumatori nei prossimi dieci anni, questa nuova
fabbrica è anche una parte della strategia globale di L'Oréal verso una maggiore specializzazione della sua produzione.
"Data la crescita del nostro business nel paese e la nostra competenza industriale, il Messico è la chiave per raggiungere l'obiettivo del nostro prossimo miliardo di nuovi consumatori. Lo stabilimento di San Luis Potosi riflette la nostra
fiducia nella continua espansione del mercato messicano e quello del mercato latino-americano in genere", ha commentato Alexandre Popoff, vice presidente esecutivo America Latina di L'Oréal.

Una struttura unica dedicata al colore dei capelli

Lo stabilimento di San Luis Potosí ha iniziato ad operare nel mese di aprile 2012, con una produzione mirata di oltre 100 milioni di unità nel 2013 e più di 210 milioni nel 2014, con l'obiettivo di una produzione complessiva (contando anche l'impianto di Città del Messico) di 400 milioni di unità di prodotti cosmetici realizzati in Messico.

Ecosostenibilità
Per quanto riguarda la sostenibilità, l'impianto dispone già di tecnologie avanzate per il trattamento delle acque e attrezzature per l'energia solare, con l'energia eolica in arrivo nei prossimi mesi.
L'Oreal Messico ha ridotto il consumo di acqua per unità del 60% e le emissioni di CO2 per unità parimenti del 60%.

Il contributo per l'economia locale
Il nuovo stabilimento di San Luis Potosí occupa 400 persone e altre 800 nell'indotto. In questo modo, L'Oréal México conferma la sua partecipazione nel paese, per rilanciare l'economia locale attraverso questo importante investimento nel settore industriale.

Sonae Sierra firma 76 nuovi contratti

Tra gennaio e ottobre 2012 Sonae Sierra, uno dei maggiori specialisti internazionali nell’industria dei centri commerciali, ha sottoscritto in Italia 76 contratti di leasing per una superficie lorda affittabile (Gla) complessiva di 17.722 mq.
Fra i nuovi tenant ricordiamo Benetton, Bialetti, Carpisa, Euronics, Geox, H3G, Hollister, Limoni, Mediaworld, OVS, Gutteridge, Alcott, Thun, Tim, Wind, Play Park, solo per citarne alcuni. Ricordiamo che Sonae Sierra gestisce a livello mondiale circa 8.500 affittuari.

Occupancy rate al 96%
“Il numero di contratti siglati conferma la validità del nostro lavoro e la qualità della nostra offerta – ha dichiarato José Maria Robles, property manager di Sonae Sierra in Italia – soprattutto se consideriamo l’attuale momento economico. Ci distingue la capacità di offrire soluzioni in linea con le richieste del consumatore, grazie ad azioni di marketing mirate e garantendo la massima qualità dei nostri asset. La nostra strategia trova conferma nel tasso di occupancy rate che corrisponde al 96% della Gla gestita nei nostri centri commerciali, ma, in alcuni casi, si attesta intorno al 100%, come nel caso de Le Terrazze (in foto) a La Spezia”.

Bilanciamento del tenant mix

Uno degli obiettivi di Sonae Sierra è creare un equilibrio nel tenant mix che includa catene retail internazionali e insegne conosciute e radicate in ambito locale. È un’esigenza, quest’ultima, sempre più sentita soprattutto per differenziare il mix merceologico in una direzione di minore standardizzazione e di maggior varietà dell’offerta commerciale.
La capacità di andare incontro alle richieste dei clienti si riflette nell’attrazione che esercitano i centri commerciali qualora sappiamo armonizzare il tenant mix anche in base alle esigenze locali. Se è vero che le gallerie attirano brand internazionali –un esempio su tutti: Hollister, che a Valecenter ha aperto il suo unico flagship store in Veneto – è altrettanto strategica la scelta di un importante commerciante locale, con negozio in centro città, che decide di aprire un punto di vendita (insenga Stella'Z, specializzato in accessori per la moda) nella galleria di uno shopping center come avvenuto a Freccia Rossa, a Brescia, uno dei cinque centri commerciali Sonae Sierra in Italia.

Presenza internazionale

Sonae Sierra, proprietaria di 47 centri commerciali, è presente in 11 paesi: Algeria, Brasile, Colombia, Croazia, Germania, Grecia, Italia, Marocco, Portogallo, Romania, Spagna.
Segue inoltre la gestione di più di 70 centri commerciali con un Omv (Open Market Value) di oltre 6,4 miliardi di euro e una Gla totale pari a 2,2 milioni di mq. Nel 2011 i centri commerciali Sonae hanno registrato oltre 428 milioni di visite.
Attualmente ha 7 progetti in fase di sviluppo, di cui 4 per terzi e 7 nuovi progetti in pipeline.

GLI ORIZZONTI DEL MARKETING OPERATIVO

Centro Congressi Palazzo delle Stelline, C.so Magenta 61, Sala Manzoni                           


                                    PROGRAMMA


Accredito ore 9,30


Moderatore:
Cristina Lazzati, Vice Direttore Area Retail, Business Media Gruppo 24 ORE


ORE 10,30Saluto del Presidente A.N.A.S.Fi.M. Dr. Nicola Augello


-Presentazione dell'Accordo Quadro A.N.A.S.Fi.M./Fisascat-CISL e Uiltucs-UIL( Protocollo per la contrattazione aziendale di 2° livello del CCNL Terziario Distribuzione Servizi applicato al settore del Marketing Operativo).



Relatori:
Senatore Prof. Pietro Ichino e Avv. Andrea Fortunat dello Studio Ichino-Brugnatelli;


Previsto l'intervento in video conference della Prof.ssa Elsa Fornero Ministro del Lavoro, Salute e Politiche Sociali


Intervengono inoltre i Segretari nazionali Ferruccio Fiorot della Fisascat-CISL e Gabriele Fiorino della Uiltucs-UIL


- Presentazione di unaBest Practicerelativa a procedure di certificazione e garanzia dell'Associazione verso Clienti ed Insegne sull'operato propri associati( Codice Etico, Codice Deontologico, Organismi di Vigilanza).


Relatore:
Prof. Fabio Serini docente presso le Università Napoli Parthenope e Università di Pisa



Intervento Indicod Ecr

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Fnac in Francia inaugura il primo pdv di vicinato in franchising

Fnac ha aperto il suo primo pdv in franchising a Melun, nella parte sud-orientale della periferia di Parigi (fonte: LSA).

Il negozio di 320 mq è di proprietà di una libreria indipendente, che ha firmato un contratto di sette anni con Fnac. Il negozio conta di offrire tutto l'assortimento degli store Fnac, con l'eccezione delle referenze di grande dimensione di elettronica come i televisori.

Nel 2013 Fnac prevede di aprire in franchising 6-7 punti di vendita di piccolo formato  e un paio più grandi intorno ai 1.000 metri quadrati.

Retail Park Giolli, commercializzazione completata da parte di Jll

Dopo la ricommercializzazione del Navile Retail Park di Bologna, con l'inserimento di Mondo Convenienza e Burger King, Jones Lang LaSalle ha completato la commercializzazione del retail park Giolli, recupero di una vecchio stabilimento industriale per la produzione di vernici. Situato nel comune di Fano, nell'area commerciale della città, all'uscita della superstrada Fano Sud, il retail park completa l'offerta merceologica del distretto commerciale di Fano, dando la possibilità al cliente di fare acquisti convenienti in medie strutture specializzate.
L'area che ha come protagonisti il centro commerciale Auchan, oltre a Bricocenter, Multisala Uci, King Sport e Bernardi, avrà anche Pittarello, Takko, Casa. Nella primavera 2013 saranno aperti al pubblico anche i circa 12.00 mq di Cad e Burger King.

Auchan vuole far emergere la creatività francese nel creare nuovi prodotti

Il sito Quirky in tre anni ha così sviluppato negli Stati Uniti 350 prodotti, il ritmo però si sta accelerando: ora è di 3 a settimana. Auchan, che ne metterà otto a disposizione per i clienti dei suoi ipermercati francesi il 14 dicembre, mira in realtà far sì che siano gli sviluppatori francesi a passare all'azione cominciando con il realizzare la versione francese di Quirky.

Come funziona Quirky
Creato dal ventiseienne Ben Kaufman, Quirky, è il sito del "commercio partecipativo" e si propone di usare il grande potere di
Internet nell'intuire e mettere a punto nuovi
prodotti ogni giorno.
Attualmente il giro d'affari di Quirky negli Usa è di 25 milioni di dollari, mentre per il 2013 ne sono previsti 100.
La forza del processo è semplice: si tratta di mettere in moto una
catena di persone, ognuna delle quali si occupa di una fase della filiera e ognuno viene pagato in funzione del suo contributo al progetto.

Auchan propone otto prodotti nati da Quirky
Si tratta precipuamente di prodotti in ambito tecnologico ma "Altri prodotti saranno aggiunti alla lista nel 2013 -dichiara Vincent Mignot, direttore generale di Auchan Francia-. E, cosa ancora più interessante, Auchan, oltre a distribuire i prodotti Quirky, offrirà anche la versione francese di Quirky, all'interno del suo sito auchan.fr.  In questo modo si spera di incoraggiare gli inventori a lanciare prodotti frutti del genio francese, che spero di vedere sui nostri scaffali alla fine del 2013".

Autogrill vince il primo lotto della gara per 11 dutyfree spagnoli

La notizia, fonte Reuters, ha fatto bene al titolo Autogrill in borsa dove ieri ha raggiunto un segno più dello 0,7% in un mercato in calo di quasi il 3%.
L'operazione è stata condotta da una controllata di Autogrill, World Duty Free, in concorrenza con il gruppo tedesco Gebr. Heinemann, il consorzio Sigma e Dufry Hispanosuiza.

Le altre offerte incomplete o solo iniziali
Il primo, ha detto l'Aena, è stato escluso perché l'offerta era incompleta, gli altri due hanno partecipato solo con offerte iniziali senza poi entrare in una battaglia diretta con World Duty Free.
"Dopo la presentazione delle offerte iniziali si è proceduto con un giro di trattative che non hanno portato a nessuna seconda offerta", ha spiegato l'ente pubblico.

11 areoporti compreso Madrid
In questo primo lotto vengono assegnati i dutyfree di 11 aeroporti, compreso quello di Madrid: Autogrill esercita i diritti già su 9 di questi 11.
Entro oggi dovrebbero essere assegnati anche gli ultimi due lotti.

Ipack-Ima: nasce la rete delle imprese per crescere sui mercati internazionali

Le imprese italiane del processo e del packaging si uniscono in rete per proporsi sui mercati esteri in crescita. Nasce Processing&Packaging: The High-Tech Italian Way, un network di filiera il cui nucleo fondatore mette assieme cinque aziende leader nelle tecnologie per il processing, il packaging e gli imballaggi, ed Ipack-Ima spa, organizzatore dell’omonima fiera internazionale triennale, che curerà la parte operativa e gestionale.

Fornitura completa per i buyer internazionali
Il network appena varato nasce per consolidare la presenza sui mercati esteri e promuovere l’appeal del sistema Italia nei confronti di nuovi canali commerciali, presso le economie a più alto tasso di sviluppo. The High-Tech Italian Way avrà in portafoglio soluzioni tecnologiche integrate ed orientate ad una fornitura completa per i buyer internazionali, potenziando la forza commerciale delle singole imprese e valendosi delle fiere di settore come strumento principale di promozione presso i mercati in crescita.

Fare rete con le istituzioni inaliane
Il progetto, nell’arco temporale 2013-2015, prevede di fare rete con le istituzioni italiane che sostengono le attività di promozione e con le più importanti organizzazioni internazionali e organizzatori fieristici internazionali del settore. "Abbiamo aderito con convinzione fin dall’inizio: il format della rete garantisce grande flessibilità e permette di unire le forze per presentarci adeguatamente su mercati in crescita, ma ancora complessi ed onerosi per un approccio individuale", commenta Gian Mario Ronchi, presidente della Rete d’impresa e titolare dell'omonima impresa leader per la produzione di macchine per il riempimento di prodotti detergenti, cosmetici, chimici, alimentari e farmaceutici

Ipack-Ima come partner per l'internazionalizzazione
"L’impegno di Ipack-Ima in questa iniziativa è coerente con la nostra filosofia di porci come partner globale dei nostri espositori nelle loro politiche di internazionalizzazione -spiega l’Ad Guido Corbella- sfruttando il nostro network internazionale di contatti con i protagonisti del mondo del packaging quali le associazioni, le riviste di settore, gli organizzatori di fiere".

Nucleo fondatore
Accanto alla Mario Ronchi spa di Gessate, il nucleo fondatore dell'iniziativa conta Pfm Group di Torrebelvicino (Vi), P.E. Labellers spa di Porto Mantovano (Mn), Clevertech di Cadelbosco Sotto (Re) e Cama Group di Garbagnate Monastero (Lc).

Il Gruppo Unicomm (Selex) apre sei pdv in due mesi

I due nuovi supermercati Famila insieme alle quattro aperture nel cash&carry sono l'espressione nei fatti della dichiarazione del presidente di Unicomm Marcello Cestaro: "Sono convinto che il primo obiettivo di un imprenditore sia di
mantenere e, possibilmente, aumentare l'occupazione anche in un momento così difficile per
il Paese" e tuttavia non vengono meno ai principi di redditività di impresa.

Focus sull'horeca nel cash & carry
In particolare le aperture nel cash&carry, assieme alle due già programmate per i primi mesi del 2013, rafforzano ulteriormente la presenza di Unicomm nel canale dell'ingrosso moderno, portando a 52 la rete dei C+C che fa capo al Gruppo.
I nuovi cash&carry del Gruppo Unicomm, in linea con le strategie del gruppo Selex, sono infatti decisamente orientati alla clientela horeca, proponendo un'offerta studiata per soddisfare ogni esigenza di ristoranti, pizzerie, alberghi, locali di tendenza. Ne è una dimostrazione l'ampio spazio riservato a freschi e freschissimi e i servizi su misura per la clientela professionale.

Unicomm: 7.200 dipendenti e 1,9 miliardi di euro
Sono più di 7.200 i dipendenti che fanno capo a Unicomm, presente in otto regioni (Veneto, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Umbria, Toscana, Marche e Lazio), attraverso le società controllate Guarnier, Arca e Gmf con un totale di oltre 200 pdv e un fatturato di 1.900 milioni di euro.

Italian Food Excellence

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