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Coin sviluppa nei suoi store un esclusivo food concept

Coin, dallo scorso 15 ottobre, nello store di Genova –in via XX Settembre- ospita il primo food concept della catena Quanto Basta Cucina e Mercato.
L’innovativo concept -che rientra nell'ormai consolidata strategia di marketing di shopping experience sviluppata dal Gruppo- propone un mercato di 1.200 referenze in cui è possibile acquistare specialità tradizionali, ma anche gustare una cucina pronta sana, leggera e veloce, che permette di non rinunciare ai colori e ai profumi, per un momento di effettivo relax che coinvolge tutti i sensi.

Peculiarità
L’obiettivo di Quanto Basta è garantire un prodotto di elevatissima qualità a prezzi accessibili, con una particolare attenzione alla scelta dei prodotti.
Per la selezione dei prodotti, Coin si è basata sulle loro caratteristiche di gusto e qualità, il loro stretto legame con il territorio d'origine e l'utilizzo di metodi di lavorazione e preparazione tradizionali.  Un’attenzione particolare è stata posta agli ingredienti, al valore nutrizionale, alla sicurezza, alla trasparenza e, quindi, alla tracciabilità.

Futuro
Secondo dichiarazioni aziendali, l’apertura rientra nel progetto di sviluppo che prevede l’implementazione in altri store Coin del concept Quanto Basta.

Sostenibilità e semplificazione i nuovi driver dei casalinghi

Il mondo
dell’houseware, settore che ormai da alcuni anni
non brilla per rotazioni e fatturati. Oggi i tempi sono
cambiati, ma non necessariamente in peggio: se le
ristrettezze economiche a carico di ampie frange di
popolazione comportano un significativo contenimento
dei loro stili di consumo -con conseguenze
negative sui livelli totali di produzione industriale- i
player più lungimiranti, facendo leva sugli argomenti
di tendenza, riescono comunque ad ottenere discrete
performance.
L’ambiente domestico si arreda di prodotti eco-compatibili.
Trasversalmente alle varie categorie componenti l’universo casalinghi, i temi oggi più ricorrenti sono il risparmio energetico e la riduzione delle emissioni nocive durante la lavorazione, la minimizzazione dei consumi al momento dell’uso dell’oggetto (per esempio, pentole che cuociono in minor tempo), l’utilizzo di
materie prime riciclate ed anche la possibilità di riciclo di prodotti e pack.

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Sostenibilità e semplificazione i nuovi driver dei casalinghi
Mercato | Gdoweek 493 | 7 settembre 2009 |

Succhi funzionali il benessere evolve

Rallentano le vendite dei succhi di frutta in
Italia, e le aziende premono sull’innovazione,
indirizzando la propria attenzione
nei confronti dell’area funzionale, ritenuta
il segmento più dinamico e con una maggiore
capacità d’attrazione nei confronti
del consumatore contemporaneo.
Elemento interessante,
che caratterizza
lo scenario competitivo del
mercato dei succhi funzionali,
è l’ingresso di aziende
che hanno il loro core business
in altre categorie, ma
che sfruttano la capacità dei
succhi di frutta di veicolare
promesse funzionali, magari
come completamento di
gamme più ampie destinate
al benessere.

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Succhi funzionali il benessere evolve
Mercato | Gdoweek 393 | 7 settembre 2009 |

Shampoo, segmentazione con forte taglio specialistico

Cresce il mercato degli shampoo. Si evidenziano due trend
principali: una segmentazione sempre più
spinta dei prodotti e un'enfatizzazione dei
contenuti “medicali” degli shampoo.
Una
doppia logica che mira da un lato a coprire
un ampio spettro di destinazioni d'uso, con
iperspecializzazione della promessa di funzionalità
su particolari tipologie di capelli che ha fatto nascere
gamme molto profonde da parte delle marche leader.
La categoria, infatti, assume un ruolo di primo piano nell'area
bellezza/toiletries di tutti gli store ed è proprio negli ampi spazi degli ipermercati che lo shampoo può dispiegare tutte le sue
potenzialità.

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Shampoo, segmentazione con forte taglio specialistico
Mercato | Gdoweek 493 | 7 settembre 2009 |

Sait rinnova la barriera casse con System Retail

Il progetto di rinnovamento tecnologico della barriere casse in Sait nasce da esigenze comuni nella gdo:

- uniformare le attività promozionali sulla rete di pdv e vendere servizi sempre più complessi;

- centralizzare le informazioni di controllo di gestione per migliorare i risultati e i processi della centrale e dei pdv.

In vista di una revisione complessiva dei sistemi informativi della rete di vendita, ha assunto un ruolo strategico il rinnovo tecnologico delle barriere casse. Sait, sulla base di queste esigenze, ha deciso di aprire una selezione su diversi fornitori HW e SW, con l'obiettivo di avere un'unica soluzione software di front‐end nei pdv, su piattaforme hardware diverse, e con il fine di centralizzare in sede la gestione anche di questo stato applicativo dei sistemi informativi di pdv.

Le caratteristiche del progetto
Quello avviato da Sait è un progetto ambizioso e complesso, che parte da alcuni punti fermi:
- qualità dei prodotti sull'hardware, un elemento misurabile nelle prestazioni;

- qualità dei prodotti e servizi software, un elemento misurabile oggi, ma che deve avere le potenzialità per un costante miglioramento e sviluppo domani;

- qualità e competenza nei servizi d'installazione e assistenza.

"Sait e Famiglie Cooperative Associate hanno collaborato per scegliere un percorso comune che possa portare ad un miglioramento organizzativo e un'economia nello sviluppo e
nell'innovazione -spiega Maurizio Bonmassari, responsabile Crm e Sistemi Informativi Rete Territoriale - Sait Soc.Coop-. La commissione composta da Sait e alcune cooperative socie, ha scelto System Retail con la soluzione di front end Sys@Evo su piattaforma hardware System Retail
e Epson. Condizione base per la partecipazione alla selezione è stata la certificazione del software di front end su più piattaforme hardware”.

La scelta del software
“Per quanto riguarda la soluzione software -prosegue Bonmassari -abbiamo considerato la variabilità dei comportamenti e abitudini in barriera casse da parte delle aziende socie, e quindi abbiamo
soppesato la flessibilità e intercambiabilità di utilizzo dei sistemi di cassa. L'elemento chiave nella scelta di Sys@Evo è stata la massima flessibilità nell'ergonomia operativa di pdv: la possibilità che dà il front end di utilizzare indifferentemente la tastiera, tastiera e monitor 8 pollici, piuttosto che un touch monitor solamente e un touch e tastiera. Altro elemento qualificante sono il linguaggio e la piattaforma standard con cui è stato realizzato
il software, e la flessibilità di configurazione del prodotto, che ci rende autonomi in alcuni elementi di gestione e sviluppo di personalizzazioni. Infine, ma non da ultimo, le qualità della soluzione Touch. In fase di selezione è stato un elemento a cui inizialmente avevamo dato meno rilevanza, ma che infine è risultato determinante perché valutato come la migliore soluzione in termini di usabilità: la completa accessibilità, l'ergonomia e la possibilità di estendere considerevolmente le funzionalità
operative oggi già presenti e progettabili per il futuro. Oltretutto, oggi, dopo la prima istallazione ci rendiamo conto che la semplicità d'uso e l'intuitività del sistema sono centrali
proprio per la soddisfazione e il buon lavoro degli operatori in cassa.”


I tempi di roll out


Il progetto si avvia in questo periodo con una fase di formazione del personale tecnico dei concessionari e personale Sait sulle soluzioni HW e SW. Questo periodo è fondamentale
proprio per definire e completare il quadro organizzativo del progetto che vede coinvolti i seguenti attori:

- il personale Ced Sait: come capofila progetto, assistenza di I livello, controllo dei servizi di installazione e assistenza;

‐ il personale di R&D di System Retail per l'analisi e sviluppo del software e assistenza di II livello;

‐ il personale tecnico dei concessionari per la distribuzione dell'HW, installazione e supporto HW e SW sul pdv;

- i soci Famiglia Cooperativa, come fruitori di questo servizio e parti integranti dell'organizzazione attiva del progetto.

I tempi di roll out sono di circa un anno e mezzo di attività tra rinnovi e nuove aperture.

Concept innovativo: il pdv Coop di Trento
Un test esemplificativo di molti dei progetti che sta portando avanti la cooperativa è il pdv Coop aperto il 27 agosto scorso in piazza Lodron a Trento, a due passi da piazza Duomo, un concept innovativo caratterizzato da una superficie vendita di 600 mq, 4 punti cassa e 30 addetti.
L'assortimento è dedicato alla prossimità e al superfresco, con inserimenti di non food in logica category e una proposta di specialità trentine, con una cantina accurata.
Altri elementi caratterizzanti sono:
- un innovativo distributore automatico per la spesa d'urgenza self service 24 ore su 24;
- la comunicazione Digital Signage con gli spot pubblicitari Coop e le promozioni di volantino;
- l'attenzione all'ecologia: sono stati eliminati gli shopper di plastica a favore di borse riutilizzabili e in materiale biodegradabile, sono state inserite le vaschette in pla, incarti in ovtene, carrelli e cestini in plastica riciclabile. Il pdv è stato ristrutturato utilizzando criteri di risparmio energetico e sistema ecologico per tutte le attrezzature di vendita.
- il nuovo sistema di barriera cassa di System Retail con la soluzione Touch.

Test dell'innovazione sulla rete
“Questo punto di vendita ha l'obiettivo di misurare l'innovazione nei termini complessivi di rete -dichiara Tullio Waldner,  responsabile vendite Sait Soc. Coop-. Testiamo delle soluzioni che possono essere portate sulla rete, come il nuovo sistema di barriera cassa touch: abbiamo assistito increduli a come la formazione delle cassiere sia stata più rapida e intuitiva, a come sia facile e immediato lo sfogliare e scorrere lo scontrino, la correzione delle righe con il gesto dell'eliminazione, la personalizzare delle funzioni, dei colori, delle dimensioni dei tasti e dell'ergonomia per i cassieri mancini. E' già in programma l'integrazione a sistemi di cassa self payment e già individuata la zona di barriera dedicata. I risultati di questo punto di vendita sono stati subito evidenti: + 18% di fatturato, + 24% di clienti rispetto allo stesso periodo precedente la ristrutturazione”.

Lazio, dove mangiare è … Capitale

Dalle abbuffate trasteverine dei film anni Cinquanta agli odierni Cesaroni - tanto per restare sul popolare- le citazioni mangerecce che hanno come teatro la Capitale sono tali e tante che forse buona parte degli abitanti del pianeta ha appuntato nella memoria il nome di una trattoria romana (magari immaginaria, oppure chiusa da tempo). Così come, andando con la mente a piatti e prodotti tipici laziali, il rischio di scadere nella retorica -abbacchio, puntarelle, carciofi alla giudia e via dicendo- è quasi una certezza.
E pensare che, invece, il settore agricolo, che è poi quello che sta alla base di qualsiasi produzione agroalimentare tipica, sta dando prova di forte dinamicità. Anche se, con un fatturato di 2 miliardi di euro, contribuisce solo nella misura del 12% al Pil regionale.
Nel 2008, infatti, il Lazio è stata l'ottava regione con il più alto numero di nuove aziende agricole: ben 1.200, molte di esse gestite da giovani e donne sotto i 35 anni. E sono in aumento le società agricole di capitali e di persone. Le prime sono passate da 624 a 649 unità. Le seconde da 1.694 a 1.729. Diminuiscono invece le ditte individuali che passano da 55.269 a 50.945.
“Ciò significa -sottolineano dall'Assessorato all'Agricoltura della Regione Lazio- che stiamo assistendo ad una riorganizzazione del sistema delle aziende e del modo di fare impresa che diventa sempre più moderno e competitivo”. Basti pensare al caso di successo rappresentato dall'Igp kiwi di Latina.

I prodotti d'eccellenza
Del milione di ettari che costituiscono la superficie della regione, ben 730 mila -cioè circa tre quarti- sono destinati all'agricoltura. La superficie agricola coinvolta da Dop e Igp interessa invece quasi 4.300 ettari, pari al 6,5% delle regioni centrali e al 3,3% del totale Italia.
La filiera regionale di qualità Dop/Igp coinvolge oltre 3.800 strutture produttive, il 65% delle quali sono aziende agricole. Il valore della produzione laziale con riconoscimento comunitario è di oltre 797 milioni di euro, pari al 14,22% del totale nazionale; il peso più consistente nel paniere Lazio spetta ai formaggi e ai salumi, che totalizzano rispettivamente quasi 509 milioni di euro e oltre 250 milioni di euro.
In questi ultimi anni, sono stati cinque i nuovi riconoscimenti europei (una Dop, Ricotta Romana, due Igp, Abbacchio Romano e Sedano Bianco di Sperlonga, una Docg, Cesanese del Piglio, e una Doc Moscato di Terracina), 11 i prodotti che hanno terminato l'iter nazionale, ottenendo la protezione transitoria, e 14 i dossier Doc/Igt in revisione.

A testimonianza della tipicità di produzioni inscindibilmente legate agli usi e alle tradizioni del territorio, è importante rilevare che il Lazio -con 354 specialità- si colloca al 4° posto a livello nazionale per numero di prodotti tradizionali registrati, dopo la Toscana (455), il Veneto (371) e il Piemonte (366).

Le specialità che presentano un peso maggiore nel paniere del Lazio sono i prodotti della panetteria e della pasticceria (42%), seguiti dai prodotti ortofrutticoli (26%) e dalla categoria carni e salumi (13%).
La regione ha inoltre una produzione annua di 33 milioni di bottiglie di vino e, secondo una ricerca commissionata dall'ARSIAL, il 90,5% dei ristoratori regionali ha inserito i vini del Lazio nella propria carta dei vini con una scelta del numero di etichette sempre più varia e in costante aumento, a testimonianza dell'apprezzamento crescente dei consumatori per i vini laziali di qualità.

Schede e caratteristiche, anche dei prodotti tradizionali e riconosciuti, sono consultabili sul portale dell'ARSIAL (www.arsial. regione.lazio.it), che in poco tempo dall'attivazione ha già raggiunto i 31 mila visitatori.

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Lazio, dove mangiare è … Capitale
Gdoweek 499 | 19 ottobre 2009 | di Fiorenza De Vincenzi |

Verdure IV gamma risultati positivi

Il mercato delle verdure di IV gamma è entrato in una nuova fase. Dopo la costante crescita anno per anno dal lancio sul mercato italiano ora lo scenario di mercato è mutato. La diminuzione del pricing medio e l’aumento della pressione promozionale.
Un altro fenomeno importante è legato ai discount.
A fronte dei valori negativi del canale supermercati si segnala
l’avanzata del discount, che registra un +44% a
valore e un +41,9% a volume.

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Verdure IV gamma risultati positivi
Mercato | Gdoweek 493 | 7 settembre 2009 |

Seat Pagine Gialle, il 10% delle imprese investe solo sul Web

Per avere un'idea di quanto e come le Pmi italiane sfruttino il Web per pubblicizzarsi, i numeri di Seat Pagine Gialle appena presentati in occasione dello Iab Forum sono senz'altro un termometro indicativo. Si scopre, così, che su un totale di oltre 500.000 imprese clienti, sono più di 180.000 quelle che hanno scelto di puntare sulle piattaforme di advertising online messe a disposizione dall'azienda; di queste 18.000, ossia il 10%, investono esclusivamente su Internet.
Andando a vedere come si comportano queste 180.000 aziende sul fronte di una presenza diretta sul Web, tuttavia, risulta che solo un terzo dispone di un sito Web strutturato.
Tra i settori industriali che presentano una maggiore presenza di siti Internet, al primo posto si colloca il comparto Ricezione alberghiera (65,80%), seguito dalle categorie Forniture per uffici e aziende (59,43%), Chimica (52,77%), Trasporti (52,75%), Meccanica (52,23%), Computer/Internet (50,73%) e Arredamento (49,91%).
La tendenza ad investire sul Web non sembra legata in modo particolare alla suddivisione geografica Nord, Centro e Sud, ma piuttosto alla propensione a innovare presente in singole regioni distribuite su tutto il territorio italiano. Difatti, le regioni con l'incidenza più elevata di aziende che presentano un sito Web sono, nell'ordine, il Lazio (48,98%), la Puglia (47,60%), la Lombardia (47,27%), la Campania (47,14%), la Sardegna (45,33%), il Piemonte (45,15%) e la Toscana (44,83%).

Continua il boom del bio che incassa un ulteriore +7,4%

Rispettano l'ambiente e sono salutari. Sono probabilmente questi due fattori a determinare un costante trend positivo dei prodotti biologici. Infatti, secondo i dati provenienti dal panel di famiglie italiane Ismea/Nielsen, gli acquisti di biologico confezionati nel primo semestre del 2009 sono aumentati, a valore del 7,4%1, registrando un incremento superiore a quello rilevato nel 2008 (+5,4%). Un dato che risulta ancora più significativo se si considera che l'andamento dei consumi alimentari, nel loro complesso, sono rimasti sostanzialmente stabili in valore nel primo semestre 2009.

Ortofrutta premium
Il trend a valore della prima metà dell'anno in corso, comunque, deriva anche dai forti aumenti fatti registrare da alcune delle principali categorie di prodotti biologici.
In particolare l'ortofrutta fresca e trasformata che ha visto crescere il valore delle vendite del 38% circa, trainata dal consistente incremento di frutta e ortaggi freschi, ma anche dal notevole rialzo degli acquisti di confetture.
Trend molto positivo anche per le uova (+24%) e le bevande (alcoliche e non alcoliche +11,6%), tra cui spiccano gli incrementi dei succhi di frutta, della birra e del vino.
Trend negativo del 3-4%, invece, per gli  acquisti di lattiero-caseari e di prodotti della prima colazione (caffè, tè, biscotti, dolciumi ecc), comparto quest'ultimo che aveva già negli anni scorsi mostrato, in controtendenza rispetto al dato generale, segnali di cedimento.
Perdono terreno rispetto anche i prodotti per l'infanzia (-18,2%) e l'aggregato pane, pasta, e riso (-13% circa)3.
Una discreta crescita registrano invece gli acquisti in valore di miele (+10,4%) e di gelati e surgelati (+7,1%).

I best seller
Nonostante le variazioni riportate, la distribuzione della spesa è rimasta sostanzialmente simile a quella degli ultimi anni: le prime tre categorie in ordine d'importanza - ortofrutta fresca e trasformata, lattiero caseari, prodotti prima colazione- coprono oltre il 55% del totale acquisti, a dimostrazione di una consistente concentrazione dei consumi. Permane dunque ancora una forte concentrazione degli acquisti su pochi prodotti, anche se il fenomeno è in diminuzione rispetto al 2008.
Il prodotto bio più consumato in termini monetari nella prima metà del 2009 è ancora rappresentato dalle uova, grazie anche al buon incremento registrato rispetto al primo semestre 2008 (+24,3%). Le uova inoltre presentano un peso sul valore totale dei consumi domestici di bio confezionato pari ad oltre l'8%.

I consumi per area geografica
Il consumo di prodotti bio nel primo semestre 2009 evidenzia una concentrazione, come negli anni passati, nelle regioni settentrionali del paese (Nord Ovest 43,8%, Nord Est 28,0%), mentre il Centro e la Sardegna (20,4%) e in particolare il Sud e la Sicilia (7,8%) rivestono ancora un peso minore. Rispetto ai primi sei mesi del 2008, inoltre, ha guadagnato quote di mercato in modo particolare il Nord Est, mentre perdono terreno esclusivamente le aree del Sud e della Sicilia.
Tali tendenze dipendono dalle diverse dinamiche che hanno interessato gli acquisti nella prima metà del 2009. I trend dell'anno in corso, infatti, evidenziano da un lato lacrescita più sostenuta dei consumi nel Nord Est (+12% circa), e in misura minore (intorno all'8%) nel Nord Ovest e nel Centro e nella Sardegna.
Dall'altro lato si evidenzia invece un forte calo, anche se in associazione a valori di mercato ancora contenuti, nel Sud e nella Sicilia (-10,7%, Tabella 2) che accentua il divario tra le aree centro-settentrionali e meridionali in termini di consumi.

L'andamento per canale distributivo
Il trend per canale evidenzia una crescita in quasi tutti i quelli monitorati: ipermercati e supermercati, con un andamento migliore dei primi rispetto ai secondi (+13,5% contro +5,4%); notevole crescita si registra nelle superette (39,7%), a cui si è contrapposto un calo pressoché della stessa entità (-40%) nei negozi tradizionali, sebbene tali variazioni in entrambi i canali siano associate a livelli di acquisto modesti.
Crescono invece i consumi nei discount (+16% circa), canale che però riveste un ruolo ancora limitato nell'ambito del biologico.

Nel convegno di Assolatte presso il Cibus Tec si è parlato di latte crudo

L'evoluzione della tecnologia e i progressi dell'alimentazione sono stati tema del convegno Tecnologia a servizio della qualità. Il caso latte organizzato da Assolatte nell'ambito della manifestazione Cibus Tec di Parma.

Fra gli interventi, in evidenza quello di Carlo Cannella presidente Inran che, dopo aver sottolineato come i trattamenti termici e i moderni sistemi di confezionamento hanno permesso di combattere sia le carenze nutrizionali che le intossicazioni alimentari, ha manifestato senza mezzi termini le preoccupazioni del mondo scientifico circa il latte crudo.
“Bere latte crudo è come giocare alla roulette russa. È da incoscienti portare il latte crudo nelle scuole, sollecitando i bambini a berlo”. Il presidente dell'INRAN è stato molto critico anche nei confronti della propaganda che viene fatta su questo prodotto. “Vengono vantate fantomatiche prerogative nutrizionali (stimola il sistema immunitario; ha proprietà nutraceutiche per il trattamento di varie patologie; aumenta le difese fisiologiche; favorisce il processo per la coagulazione del sangue) che non trovano alcun riscontro nella letteratura scientifica. Siamo quindi in presenza di pubblicità ingannevole”. E a proposito delle differenze di valore nutritivo ha ricordato che dalla letteratura scientifica emerge chiaramente infine che non esistono differenze nutrizionali significative tra il latte crudo e quello sottoposto a trattamento termico. “Le minime differenze tra i due prodotti sono ampiamente annullate da un regime alimentare corretto - ha concluso Cannella”.

Gfk Eurisko studia il valore della lontananza per le gss

La lontananza "si sa è come il vento", ma se fa risparmiare ha anche i suoi pregi. Lo si ricava dalla lettura dei dati di una ricerca che Gfk Eurisko ha svolto per conto di Indicod Ecr e volta a misurare – nei mercati dell’elettronica di consumo e del bricolage- “l’ampiezza di ruolo” riconosciuto a tre tipologie di canale: il negozio di prossimità e le grandi superfici, distinte in grandi superfici specializzate (gss) e ipermercati.
I risultati indicano che non esiste un orientamento “a priori” del consumatore verso una delle tre tipologie di canale. Ciascuna di esse raccoglie, infatti, il favore di diverse porzioni di consumatori e la risposta dipende dal tipo di prodotto da acquistare e dai punti vendita disponibili nella propria zona.

I dati
Il risultato è analogo nei due mercati dell’elettronica di consumo e del bricolage. Il livello di prezzo del prodotto da acquistare, sia esso di elettronica di consumo che di bricolage, può  modificare in modo rilevante gli orientamenti; sono stati considerati pertanto tre livelli diversi: 20-30, 150-200 e 500-700 euro.

Ad un livello di prezzo contenuto ci si orienta in modo quasi equivalente tra il negozio di prossimità e le grandi superfici, anche se l’interesse per queste ultime è prevalente. Al crescere del valore economico dell’acquisto, l’interesse per le grandi superfici si accentua e diventa nettamente prevalente per le spese di importo maggiore. Il 56% dei consumatori complessivamente preferisce le gss per articoli di valore tra i 20 e i 30 euro; la quota sale al 67% per articoli tra 150 e 200 euro e arriva al 71% per la fascia di prezzo dei 500-700 euro.

Microsoft inaugura in Usa i suoi primi store

L'aveva preannunciato a febbraio 2009 adesso è cosa fatta: Microsoft ha aperto a fine ottobre due nuovi store: nel Scottsdale Fashion Center di Scottsdale, Arizona, e a Mission Viejo, California.

L'obiettivo è quello di creare una rete che garantisca esperienza e visuale a tutta la gamma di prodotti firmati Microsoft, seguendo le orme che Apple percorre già da tempo.

Gli store sono stati pensati e realizzati per garantire ai clienti la migliore esperienza di tutto il mondo Microsoft (e dei suoi partner), proponendo una vasta offerta di laptop, netbook, Pc di ultima generazione, console Xbox e relativi giochi, la telefonia suddiviso in quattro zone che si focalizzato sulle diverse categorie e sulla possibilità di interazione con i singoli clienti.

Ovviamente ampia la scelta di software e giochi.

Cartello pasta, il Tar del Lazio conferma la sanzione di 12 milioni dell’Antitrust

Il Tar del Lazio ha confermato le multe inflitte dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato il 25 febbraio 2009 a 22 aziende produttrici di pasta e due associazioni per aver creato un “cartello” per i prezzi della pasta.
I produttori sanzionati rappresentano circa il 90% del mercato nazionale della pasta.
Le multe, quindi, rimangono del medesimo importo: 12 milioni di euro complessivamente e variano dai 5 milioni di euro circa (la più alta a Barilla) ai 1.000 euro (a Unionealimentare, una delle due associazioni).

Le aziende coinvolte sono e fra parentesi l'importo in euro della multa: Barilla (5,2 mio), Amato (405mila), Colussi (748mila), De Cecco (1,7 mio), Divella (1 mio circa), Garofalo (395mila), Nestlè (105mila), Rummo (529mila), Zara (89mila), Berruto (50mila), Delverde (149mila), Granoro (401mila), Riscossa (103mila), Tandoi (359mila), Cellino (49mila), Chirico (218mila), De Matteis (143mila), Di Martino (30mila), Fabianelli (37mila), Liguori (137mila), Mennucci (60mila), La Molisana (86mila).

Le motivazioni
Secondo l'Autorità garante della concorrenza le aziende hanno creato un'intesa restrittiva della concorrenza, nel periodo che va da ottobre 2006 a marzo 2008 per concertare “due intese restrittive della concorrenza” e quindi violato l'articolo 81 del Trattato Ce. Detto in maniera esplicita: avrebbero concordato gli aumenti del prezzo di vendita della pasta secca di semola da praticare al settore distributivo.
Il Tribunale amministrativo ha inoltre confermato anche le sanzioni inflitte dall'Autorità Antitrust a Unionalimentari e Unipi (Unione industriali pastai italiani), l'Associazione di categoria più rappresentativa, multata con circa 13mila euro.
Il tribunale non ha invece esaminato il ricorso presentato da Russo (la società era stata sanzionata con 145mila euro) a causa dell'interruzione del giudizio legata al fallimento della società dichiarato lo scorso luglio dal Tribunale di Napoli.
Tre delle società multate dall'Antitrust non avevano presentato ricorso: Ferrara, Tamma e Valdigrano.

Ikea apre a Villesse

Su una superficie di circa 33.000 mq di superficie, di cui 18.000 mq dedicati all’esposizione e alla vendita di mobili e complementi d’arredo, Ikea ha aperto a Villesse (Go) il suo 16° store, che segue le classiche direttrici che caratterizzano l’insegna svedese ed è completato da un ristorante con 520 posti, un bar, un bistrot e una Bottega svedese.

Circa 1.800 i posti auto previsti, tra coperti e scoperti, mentre la barriera casse è composta da 34 casse, di cui 20 nella versione self-service.

Inoltre, in linea con l’anima sostenibile dell’insegna, una navetta collega lo store tutti i giorni, festivi compresi alla Stazione ferroviaria: il servizio, che prevede corse ogni 30 minuti, dalle 9:30 fino alle 19:00 effettua due fermate intermedie.

Il nuovo store friulano ha raggiunto nel giorno di apertura un fatturato di 260.000 euro, mentre il ristorante interno ha fatturato oltre 31.400 euro.

Un parco commericale firmato Ikea
La particolarità di questa superficie Ikea sta nel fatto di essere il punto di riferimento della catena come primo shopping center italiano gestito direttamente da Ikea. Questo significa che il parco commerciale sarà dotato di un’offerta e di servizi espressamente dedicati alla famiglia e dovrebbe diventare operativo nell’arco di cinque anni con una ventina di marchi della grande distribuzione ed altre cinquanta piccole attività commerciali ad interesse locale.

Inoltre, entro poco più di un anno dovrebbe diventare operativo anche un ipermercato Coop.

Il parco si estenderà su una superficie coperta di circa 130mila mq, che potrebbero aumentare fino a 180mila mq, se verrà rilasciata la concessione edilizia al gruppo Fogliata.
Questo ampliamento candida il parco come il quinto in Italia per superficie coperta.

Clausole contrattuali non conformi: lo Stato francese rinvia a giudizio nove insegne

Lo Stato francese ha deciso di rinviare a giudizio 9 insegne della distribuzione (Auchan, Carrefour, Leclerc, Casino, Cora e Système U quelle alimentari, mentre le altre tre del comparto non food non sono note) per pratiche abusive nei confronti dei fornitori. L'annuncio è stato dato ieri da Hervé Novelli, ministro del dicastero Commercio e consumo francese.
“Nei prossimi giorni -ha precisato il ministro- il giudice civile determinerà se le clausole per cui sono chiamate in giudizio le aziende della distribuzione sono effettivamente abusive”.

Contratti tipo
La Direzione della Concorrenza, del consumo e della repressione delle frodi ha controllato 400 contratti “tipo”, con riferimento alla legge francese sulla Modernizzazione dell'economia dell'agosto 2008 e “tra questi, diversi evidenziano delle clausole controverse”.
Le clausole cui si fa riferimento, riguardano, per esempio, l'imposizione ai fornitori di ritirare la merce invenduta allo stesso prezzo oppure prevedono forti penalità -imposti dal distributore- in caso di ritardo delle consegne. E ancora, contratti che obbligano i fornitori ad accettare ad accettare di effettuare ribassi di prezzi sui loro prodotti, senza contropartita reale.
Lo Stato francese intende chiedere, per ogni insegna, un ammenda fino a 2 milioni di euro.

Information Technology e Web 2.0, si profila un nuovo scenario

È in fase di evoluzione verso un nuovo scenario il rapporto tra player dell’Information Technology e Web 2.0. Questa una delle evidenze emerse dalla survey promossa da 1000Ottani e Surveye.info sull’utilizzo degli strumenti web 2.0 da parte delle aziende IT italiane, indagine svolta in collaborazione con Quorum PR.

L’indagine ha visto la partecipazione di 98 aziende, principalmente vendor, eterogenee per dimensione, tipologia merceologica specifica e segmenti di mercato di riferimento. Il 96% dei partecipanti appartiene ai reparti direzione generale, direzione marketing e direzione vendite.

Conoscenza del fenomeno

La conoscenza generale del fenomeno risulta considerevole: più del 90% dichiara infatti di conoscere Blog, Social Network, Web Video e Forum. La presenza del Web 2.0 appare superiore nella vita privata che nelle strategie delle aziende. L’89% dei rispondenti frequenta infatti personalmente ambiti di Social Networking, mentre le imprese che utilizzano in generale i nuovi strumenti sono il 52% del panel analizzato. In azienda al momento prevalgono Web Video, Forum e Social Networking. Il 72% dei player che frequenta attivamente ambiti web 2.0 lo fa da meno di un anno.
Il 74% delle aziende che non lo fa intende attivarsi in futuro prevalentemente con soluzioni sviluppate internamente. Gli investimenti marketing nei prossimi anni verranno indirizzati verso il web 2.0, per il 79% dei partecipanti.

“Dopo le iniziali perplessità di manager ed aziende verso la novità del Web 2.0 riscontrate negli anni scorsi, siamo in presenza di una fase di incremento di conoscenza ed interesse che porterà entro breve ad una adozione massiva di nuovi strumenti –commenta Matteo Ranzi di 1000Ottani-. Si tratta di una evoluzione epocale che modificherà il modo di fare marketing e di rapportarsi con il pubblico di riferimento anche nel settore I.T.”

Conad vede il business nei negozi di ottica

Prosegue la spinta all’innovazione e al servizio al consumo di Conad: dopo le parafarmacie (6 di prossima apertura) e gli impianti di distribuzione carburanti (anche qui sono previste altre 6 nuove location), ora si appresta ad entrare nel settore dell’ottica, grazie anche alla sua collaudata partnership con il gruppo francese E.Leclerc, che in Francia ha già da tempo sviluppato punti di vendita di ottica e che, quest’anno, ampliando il servizio al cliente, ha anche inaugurato spazi per chi ha problemi di udito (oltre ad esami specifici, anche apparecchiature e tecnologie ad hoc).

Diversificazione
Conad, che, a fine 2008, registra un giro d’affari di 8,757 miliardi di euro e una quota di mercato del 9,4 per cento, prevede di aprire, già entro la fine di quest’anno, 9 punti di vendita in altrettanti supermercati e ipermercati del gruppo. I nuovi negozi – il primo nel Conad di Savigliano in provincia di Cuneo, cui seguirà quello nello store di Casal del Marmo a Roma, avranno l’insegna Concept Stores Ottica E. Leclerc Conad oppure di Ottica Conad, a seconda che sia all’interno di un ipermercato o in un supermercato. E, anche le dimensioni dei punti di vendita si differenziano: corner tra i 40 e gli 80 mq se all’interno dello store Conad o Conad–E.Leclerc,  negozi tra gli 80 e i 120 mq, se nelle gallerie di centri commerciali.
I plus dei punti di vendita – dove il personale è qualificato e specializzato - insieme a un’offerta ampia, che include anche marchi prestigiosi che spaziano anche negli occhiali, sono i prezzi, che consentiranno un risparmio anche del 30% rispetto alla media del mercato.

Successo internazionale del 1° Barilla Pasta Day

Si è svolta a Milano in Piazza Castello, a Roma nei Giardini di Castel Sant'Angelo e a Napoli in Piazza Dante la prima edizione del Barilla Pasta Day, una grande festa dedicata alla “gioia di stare insieme”, indetta in occasione del World Pasta Day, giornata mondiale dedicata alla pasta.  Le tre città italiane teatro dell'evento sono state scelte dai quasi 200.000 italiani che hanno espresso la loro preferenza attraverso il sito internet www.barilla.it e nelle gallerie di 30 centri commerciali di tutta Italia.

Un programma coinvolgente
Alle 13 in punto, in tutte le piazze, ma anche nelle case di tutti i consumatori che in Italia  hanno seguito la radiocronaca in diretta su Radio Deejay -partner dell'iniziativa- è stata buttata, e quindi scolata, la pasta: un'esperienza globale di condivisione di questo gesto che accompagna gli italiani tutti i giorni.

A sottolineare l'importanza di questa giornata e il successo internazionale della pasta, il Pasta Day Barilla è stato festeggiato anche in alcune città in Germania. Per l'organizzazione dell'evento a Berlino è stata prescelta una location prestigiosa: il Sony Center di Potsdamer Platz (in foto).

Ad accomunare gli eventi il colore del Pasta Day, il “Blu Barilla”,
preferito da oltre 1 italiano su 3, e “Una splendida giornata” di Vasco
Rossi, scelta tra 80 brani per scandire i momenti più significativi
della giornata.

Allo sviluppo e realizzazione del progetto Pasta Day Barilla hanno collaborato le agenzie Jakala/Bye Bye Baby e Young & Rubicam.

Epta vince il RAC Cooling Industry Awards 2009 nel settore retail

Epta -gruppo specializzato nella refrigerazione commerciale per la distribuzione organizzata, con i marchi Costan, Bonnet Névé, BKT, George Barker ed Euro'Cryor- si è aggiudicato il RAC Cooling Industry Awards 2009 per la migliore installazione eco-compatibile, nel settore retail.
Epta era giunta in finale con due installazioni, lo store Tesco di Cheetham Hill ed il vincente Klimamarkt Tengelmann di Mulheim an der Ruhr.

Le scelte perseguite nella realizzazione del Klimamarkt e l'ottimizzazione delle performance delle soluzioni refrigeranti Epta, hanno, permesso una diminuzione dei consumi di energia quantificabile intorno al 50% rispetto ad un tradizionale supermercato e un abbattimento delle emissioni di anidride carbonica. I banchi installati operano con gas CO2, refrigerante naturale, alternativo ai tradizionali HFC.

Epta, per raggiungere il massimo dell'efficienza, ha dotato l'impianto di refrigerazione a CO2 di inverter sia sul lato BT (bassa temperatura) sia su quello TN (temperatura normale), costituiti rispettivamente da due e quattro compressori.
Tutti i banchi installati hanno un'illuminazione a led e sono stati completamente chiusi con coperture scorrevoli e porte in vetro, che hanno permesso una diminuzione dei consumi elettrici di rilevante portata, sia per i mobili a temperatura positiva (-30%) sia per i banchi per surgelati (-50%). Nell'incremento del rendimento energetico è stata decisiva la scelta, per i banchi per surgelati, di sostituire le tradizionali resistenze antiappannanti con porte aventi migliori proprietà isolanti.

Recupero acqua piovana

Inoltre, Epta, nel Klimamarkt di Mulheim an der Ruhr, ha utilizzato, per la prima volta, una soluzione per il recupero dell'acqua piovana che, mediante un sistema di nebulizzazione, migliora il raffreddamento dell'impianto di refrigerazione e ne incrementa le prestazioni.
Infine, un ulteriore contributo dell'azienda all'eco-compatibilità del punto di vendita, si è concretizzato nella fornitura di apposite apparecchiature in grado di riutilizzare il calore proveniente dagli impianti di refrigerazione, per soddisfare la maggior parte del fabbisogno per il riscaldamento dello store: dopo un periodo di ottimizzazione dell'impianto si prevede di far fronte al 75% della richiesta.

L’Isvi pubblica la prima guida in inglese per salumi Dop e Igp

Raccontare la storia della salumeria italiana attraverso informazioni sulle tradizioni, sulla produzione, ma anche gli abbinamenti enogastronomici consigliati e tante curiosità: questo l'obiettivo della pubblicazione “A guide to PDO and PGI deli meats: Territories, tastes, traditions, recipes and tales of the great traditional deli meats” realizzata dall'Istituto Valorizzazione Salumi Italiani -  IVSI, che contiene le schede informative complete sui 31 salumi italiani che hanno ottenuto gli ambiti riconoscimenti Dop e Igp.

“La necessità di comunicare ad un pubblico straniero di consumatori e professionisti del settore le qualità intrinseche dei salumi italiani -ha commentato Monica Malavasi, Responsabile della Comunicazione IVSI- è da sempre obiettivo fondamentale delle attività del nostro Istituto. La nuova pubblicazione costituisce uno strumento di marketing e di comunicazione necessario ad esportare la cultura della salumeria italiana nei Paesi europei e in quelli oltreoceano”.

Chi fosse interessato a ricevere la  pubblicazione (44 pagg, in lingua inglese) può richiederla scrivendo a ivsi@ivsi.it

Maurizio Gardini è il nuovo presidente di Fedagri-Confcooperative

Maurizio Gardini, 50 anni, subentra a Paolo Bruni, in carica dal 2003, che assume la delega ai rapporti comunitari in Confcooperative.
“Sono sicuro che Gardini saprà lavorare con ottimi risultati -ha dichiarato Bruni- proseguendo sulla strada del rafforzamento del sistema cooperativo di Fedagri, il cui fatturato è passato dai 17 miliardi di euro del 2003 agli attuali 25”.
Per Paolo Bruni, inoltre, la scorsa settimana è stata ufficializzata a
Bruxelles la sua candidatura, condivisa e sostenuta dai rappresentanti
di tutti i paesi UE, alla presidenza della Cogeca, Confederazione
Generale Cooperative Agricole europee
.

Gli incarichi in essere di Gardini
Dal 1996 ricopre la carica di presidente di Confcooperative Emilia Romagna. È Presidente di Fondosviluppo SpA, società che opera per lo sviluppo e la promozione della cooperazione. Dal 2000 è presidente di Conserve Italia.

OVS Industry inaugura il primo negozio a Shangai

OVS industry venerdì 23 u.s. ha inaugurato a Shanghai il primo store in Cina e in Estremo Oriente. Questa apertura viene dopo quella di Lisbona, prosegue il progetto di diffusione dell'insegna oltre frontiera. Il negozio è uno dei quasi 60 OVS industry attualmente aperti fuori dall'Italia, che diventeranno circa 70 entro la fine del 2009.

Location
Il nuovo store è situato lungo la high street Nanjing West Lu di Shanghai, offre un'esclusiva selezione delle collezioni fast fashion OVS industry dedicate all'uomo e alla donna per diventare il luogo ideale per lo shopping di clienti curiosi e attenti allo stile, oltre che alla qualità. Il negozio OVS industry si presenta come un moderno open space, un loft metropolitano con mattoni a vista e travi in acciaio, arredato con dettagli ricercati dal gusto vintage.

Tutti i prodotti OVS, inoltre, sono realizzati nel rispetto delle più rigide norme nazionali e internazionali di social responsibility. Per questo, OVS industry viene scelta ogni anno da più di 11 milioni di clienti, per oltre 100 milioni di capi venduti.

Inaugurato nuovo magazzino eco-sostenibile Ceva a Martinengo

Ceva Logistics ha inaugurato una nuova piattaforma logistica eco-sostenibile in Italia, a Martinengo (BG), destinata ai clienti del settore elettronico.
Il magazzino, con una superficie di 45.000 metri quadrati, consente di produrre annualmente circa 1.600 MWh (pari al consumo di circa 450 unità abitative) con un risparmio di emissione di CO2 pari a circa 840.000 kg all'anno.
La struttura è caratterizzata dalla presenza di un impianto fotovoltaico dotato di 5.300 moduli, corrispondenti ad una superficie di circa 10.000 metri quadrati. Il magazzino è inoltre dotato di pannelli solari per la produzione di acqua calda e di vasche di recupero dell'acqua piovana per l'irrigazione delle aree verdi. La struttura è dotata di impianti elettrici ad alta efficienza e basso consumo, con sensori crepuscolari e di movimento.

Investiti  8 milioni di euro
Il magazzino è stato realizzato in collaborazione con FAP Investments, società specializzata nel settore della logistica immobiliare e con FAP Energy, la cui missione è di sviluppare sistemi fotovoltaici ad alta efficienza e all'avanguardia nel campo delle energie rinnovabili. L'investimento per l'installazione fotovoltaica del magazzino di Martinengo è stato di 8 milioni di euro.
FAP Energy produce già 5,5 MegaWatt di energia per Ceva. Entro il 2010, essa sarà in grado di fornire 2 MegaWatt aggiuntivi di energia sempre per Ceva.

Strategia sviluppo ecosostenibile
Ceva prosegue nella sua strategia di sviluppo di investimenti eco-sostenibili a livello mondiale. Questa struttura si affianca ad altre 7 strutture che l'azienda ha già realizzato o si appresta a realizzare in Italia entro il 2010. Le superfici totali delle strutture saranno di 250.000 metri quadrati e una produzione di energia fotovoltaica di oltre 10.000 MWh, permettendo a Ceva di risparmiare complessivamente 5,5 milioni di kg di immissioni di CO2 su base annua.
Ceva ha da poco inaugurato una struttura eco-sostenibile di 55.000 metri quadrati ad Ontigola, in Spagna e avvierà a Dubai una struttura di oltre 60.000 metri quadrati entro il 2010.

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Gdoweek | 26 ottobre 2009 |

Bioexpress attiva il servizio di consegna a domicilio anche a Roma

Il servizio Bioexpress, già attivo nelle regioni Alto Adige, Lombardia, Emilia Romagna, Toscana e
Triveneto ora è approdato a Roma.
È possibile scegliere tra 3 diversi tipi di cassette: con sola frutta biologica, con sola verdura biologica, mista di frutta e verdura biologica.

Dopo il primo ordine, le consegne vengono effettuate automaticamente con scadenza
settimanale, senza però alcun impegno fisso da parte del consumatore.
E in questa libertà del consumatore, unita alla comodità, sta l'idea originale che funziona.

Farmer market con distribuzione nazionale
Bioexpress è un gruppo di produttori dell’Alto Adige che da anni coltivano frutta e verdura, seguendo rigorosamente le regole della
produzione biologica e prestando particolare attenzione alla commercializzazione diretta.  Al domicilio del consumatore viene consegnata una cassetta colma di prodotti freschissimi e di stagione, appunto una volta la settimana. In questo modo si è creato un rapporto virtuoso fra produttori e consumatori visto che c'è un vantaggio per entrambi. Saltando uno step della filiera si può vendere, infatti, a un prezzo che è conveniente sia per la famiglia sia per il produttore, nonostante che i prodotti bio abbiano maggiori costi di produzione.

L’imprenditoria informatica dimostra vitalità

Sono più di 85mila e crescono del 4,9% in un anno e del 13,9% in cinque. Hanno un interscambio con l'estero di 7 mld di euro. Il settore più numeroso è quello dell’elaborazione e registrazione elettronica di dati segue quello della consulenza software.

La Lombardia è al primo posto
Secondo i dati della Camera di commercio di Milano ricavati dai dati del registro
imprese al II trimestre 2009, 2008, 2004 e Istat a giugno 2009, è la Lombardia ad avere la leadership, visto che vi si trova oltre un quinto delle imprese attive in Italia. Pesa per il 63% sull’interscambio di componenti e schede elettroniche, computer e unità periferiche, prodotti di elettronica di consumo audio e video.
Tra le province per numero di imprese la prima è Milano, con circa 9mila attività nel 2009, seguita da Roma che ne conta 8mila, terza Torino con 4mila imprese.

Un premo per gli studenti milanesi tecnologi
Il concorso Premio Fausto Sartori, giunto alla sua sedicesima edizione, offre agli studenti l’opportunità di realizzare un sito, un video, sistemi di navigazione in realtà virtuali, blog o social group, strumenti multimediali erogabili via web sul tema dei trasporti e della mobilità sostenibile. Il concorso è promosso dalla Camera di commercio di Milano attraverso la società consortile DigiCamere, in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Provinciale di Milano.
Il concorso Sartori si svolgerà nel periodo compreso tra settembre 2009 (avvio iscrizioni) e 14 aprile 2010 (consegna elaborato finale). La scadenza per l’iscrizione è fissata per il 30 ottobre 2009.

Gdoweek incontra Aldo Soldi, presidente Ancc

I prodotti Biotrend di Lidl

Lidl Italia sta ampliando la linea di prodotti BIO, a marchio proprio, Biotrend lanciata durante l'estate. È costituita da prodotti dell’agricoltura biologica, coltivati utilizzando per le concimazioni sostanze d’origine naturale e organica e prodotti naturali per la difesa contro i parassiti.
Biotrend si colloca nell’ambito della nuova filosofia aziendale Sulla via del domani che manifesta concretamente l’attenzione di Lidl verso i clienti orientati a scelte di consumo etico-responsabili. Per questo motivo l’assortimento Lidl è stato arricchito con prodotti equo solidali a marchio Fairglobe certificati Fairtrade, prodotti MSC (Marine Stewardship Council) a tutela del patrimonio ittico, una nuova linea di prodotti per la casa a basso impatto ambientale a marchio W5 e con prodotti dietetici Linessa.

Le referenze  
• Drink soia naturale: bevanda a base di soia. La soia utilizzata è di origine esclusivamente italiana, coltivata secondo il metodo di agricoltura biologica, lavorata e confezionata in Italia.

• Succo di mela: succo di mela prodotto solo con mele tedesche provenienti dalla regione del Bodensee (Lago di Costanza), coltivate secondo il metodo di agricoltura biologica e confezionate in Germania.

• Farina “00”: la farina è ottenuta da grano tedesco coltivato secondo il metodo di agricoltura biologica prodotta e confezionata in Germania.

Si riapre il megastore UniEuro a Roma Muratella

A supporto dell'annuncio della riapertura dello storico megastore di Roma, Località Muratella (uscita 31 del GRA), UniEuro ha escogitato una iniziativa di guerrilla marketing nel centro di Roma. Il messaggio che si vuole esprimere è il seguente: gli elettrodomestici, saputo del grande "sottocosto" lanciato da UniEuro, sono stati colti da un tale sconforto e dal terrore di essere sostituiti da prodotti di ultima generazione, da preferire di "farla finita" buttandosi dalle finestre dei loro proprietari. Per questo sono state create per strada installazioni di elettrodomestici schiantati sul cemento.
Ulteriore supporto comunicazionale viene fornito dalle emittenti radiofoniche e televisive locali e sul circuito cinema, le affissioni di via Flaminia e via Colombo, nonché operazioni di street marketing per la diffusione del volantino usufruendo di Segway, Smart e Fiat 500 brandizzate.

Non solo assortimento
Con una superficie di 5.000 mq e oltre 15.000 referenze, il megastore punta non solo sull'assortimento da parte delle marche più importanti, ma anche su una shopping experience più gratificante. Sono state concepite, infatti, aree emozionali come la grande
area del game e l'ampio reparto lista nozze.
I 135 addetti coprono le aree di esposizione e i 19 shop in shop di Indesit, Whirlpool, Sony, Apple, Hp, Acer, Samsung, Nespresso Nestlé, Bialetti, Tim, Vodafone e H3G.

All'interno dello store si trova anche PC City, lo specialista di informatica, che si estende su un'area di 800 mq. Oltre ad offrire la più ampia gamma di prodotti,
garantisce servizi di assistenza fra cui PC Clinic per
tutte le esigenze tecniche dei personal computer e PC City Business che propone soluzioni e
vantaggi per le aziende e per i possessori di partita Iva.

Lo store segue l'orario continuato dal lunedì al sabato dalle
9.00 alle 21.00 e la domenica dalle 10.00 alle 21.00.
Il parcheggio offre 1.500 posti auto. C'è anche un bar interno.

In Coop Adriatica e Coop Estense si pagano le bollette alla cassa

L’iniziativa costituisce una novità assoluta: questa possibilità,
infatti, fino ad oggi era garantita solo dalle Poste, da alcune banche
e ricevitorie abilitate. Coop è quindi la prima insegna della grande
distribuzione che la rende disponibile.
I 193 punti vendita di Coop Adriatica e Coop Estense sono costituiti da 22 ipermercati e 171 supermercati in Emilia-Romagna, Veneto, Marche e Abruzzo.
Il servizio – attivo da giovedì 15 ottobre, su tutta la rete, dopo una sperimentazione di qualche mese in quattro negozi di Bologna e Modena – ha un costo particolarmente conveniente: 0,50 euro a bolletta per i soci Coop e 1 euro per tutti i clienti.
La procedura è molto semplice grazie al codice a barre, analogo a quello dei prodotti alimentari, presente sulle bollette. Questo viene letto in cassa e così soci e consumatori lo possono saldare insieme alla spesa.  Oltre che in contanti, il versamento potrà essere effettuato anche con il bancomat o, per i soci prestatori, con la carta SocioCoop, mentre non si potranno usare carte di credito.

Gli italiani non amano pagare via banca
Secondo le stime di Coop Italia nei prossimi anni il 20% delle utenze verrà saldato nei negozi della grande distribuzione visto che attualmente ben il 70% degli italiani non lo paga in banca.
“Il pagamento delle bollette alle casse è solo l’ultima di una serie di opportunità innovative e convenienti che, nei negozi Coop, puntano a semplificare la vita di tutti i giorni e a venire incontro ai bisogni quotidiani delle persone – spiegano i presidenti delle due cooperative, Gilberto Coffari e Mario Zucchelli – Dalla crisi si esce investendo nell’innovazione, puntando sulla qualità, offrendo ai soci e ai consumatori risposte e servizi migliori”.
La “bolletta nel carrello” si aggiunge così a soluzioni come le casse “fai da te”, gli spazi Coop Salute, la possibilità di prenotare i libri scolastici, o di pagare la spesa con la carta SocioCoop per chi ha un libretto di prestito sociale.

Consumer & Retail Summit 2008: la sintesi e i link a tutti i video 2008

Oltre mille presenti: il semplice dato numerico dà conto del successo del “2° Consumer & Retail Summit” promosso dal Sole 24 ORE e dalle sue riviste Gdoweek, Mark Up e Trasporti e svoltosi presso la sede di via Monterosa, lo scorso 7 ottobre.

Indubbiamente, il cataclisma finanziario di questi giorni e le aspettative ben poco rosee per il futuro hanno giocato un ruolo di attrazione non indifferente, ma l'interesse per la manifestazione era dovuto in prima battuta al vero e proprio “parterrre de roi” di relatori riunitisi attorno al tavolo; basti pensare che le due sessioni plenarie hanno visto la presenza del Gotha della sociologia italiana.

La cronaca della giornata
La prima sessione, moderata dal direttore di Mark Up Luigi Rubinelli, ha visto alternarsi al podio dei relatori Federico Lalatta Costerbosa, di Boston Consulting Group, che ha delineato gli scenari di mutamento demografico e di spesa in cui si muovono i consumatori italiani; Giuseppe Roma, direttore generale del Censis, Luca Pellegrini, ordinario di marketing dello Iulm e Vanni Codeluppi, dell'Università di Modena e Reggio Emilia , si sono addentrati sulle mutate dinamiche di spesa e su come il retail debba interpretare correttamente i cambiamenti di scenario. I punti di vista di industria e distribuzione sono stati poi portati da Eraldo Beltrami, direttore distribuzione di Ibm Italia e da Luca Rossetto, Ad di Upim.

A due sessioni tecnologiche parallele ha poi fatto seguito nel promeriggio la sessione plenaria condotta dal direttore di Gdoweek, Cristina Lazzati. Flavio Ballarini, Ad di Ncr Italia, Enzo Bertolino di Coop Liguria e Massimiliano Conte, direttore generale non indirizzato Tnt Post hanno portato il loro contributo di case history aziendali di successo; è stata poi di nuovo la volta dei sociologi, con Enrico Finzi, presidente di Astra Ricerche, Egeria Di Nallo, Direttore Dipartimento Sociologia dei Consumi e Teorie Tecniche della Comunicazione di massa dell'Università di Bologna a Franceso Morace presidente di Future Concept Lab, che ha chiuso con l'impegnativo compito di delineare gli scenari del futuro.

La fiducia nelle capacità di adattamento
Al di là dei punti di vista, a volte anche molto differenti, un fil rouge dalle analisi socio-economiche ascoltate nel corso della giornata è possibile identificarlo nella fiducia nelle capacità di adattamento degli italiani al nuovo clima economico: il problema per l'industria di marca sarà quello di proporre prodotti non banali e per la gdo quello di rinnovare format e mix di offerta, senza perseguire a tutti i costi la strada della discountizzazione selvaggia.

GDOWEEK 499

Paolo Bruni è il nuovo Ad Nomisma

Paolo Bruni, gia presidente di Apo-Conerpo e Conserve France, subentra a Giorgio De Rita, divenuto direttore generale del CNIPA (Centro Nazionale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione). A Piera Magnatti, economista e direttore di ricerca della società, la gestione operativa della società.

A Paolo Bruni, da sempre impegnato nella cooperazione agroalimentare, è stato destinato il compito dello sviluppo strategico della società.

Rana passa al dolce e lancia i ravioli al cioccolato

Rana ha presentato i Tortelli freschi con cioccolato
come il matrimonio del secolo. Si tratta in effetti di un bel salto dal
punto di vista della tradizione nazionale, poiché vengono ibridate due
tradizioni ben consolidate che messe assieme costituiscono una
innovazione molto fantasiosa e originale.

Innovazione che, non a caso, pone per ora qualche problema di collocazione a scaffale:
"Come
tutte le vere novità inizialmente si può porre il problema di dove
esporre il prodotto. Avendo però bisogno di un banco frigo -dichiara a Gdoweek Gianluca Rana-
per ora sarà posto nello scaffale della pasta fresca, accanto alle
altre nostre specilità ripiene". E circa il dubbio che lo shopper possa
essere freddino di fronte a una cambiamento così inconsueto, Gianluca
Rana ha così precisato: "sono stati i buyer della gdo a fornirci una
risposta molto positiva, oltre ogni aspettativa, e da subito si sono
dimostrati stimolati dal prodotto e dagli effetti che ritengono possa
avere sulla categoria".
La confezione è da 250 g e sul pack compare l'irrinunciabile icona
sistemica di Giovanni Rana. Grande campagna pubblicitaria a supporto,
con lancio televisivo che sarà preceduto da uscite su stampa e attività urbana di guerrilla marketing.

Aumentano le occasioni di consumo

Uno degli aspetti salienti è che possono essere serviti 
in varie occasioni: come primo piatto, come merenda oppure come dolce 
di fine pasto e aumentano quindi le occasioni di consumo.
Dopo
averli scolati, si possono condire con del burro o con una crema di
gorgonzola. Si possono friggere e guarnire con frutta fresca, gelato
oppure pinoli, noci e pistacchi, oppure si possono adagiare su composte
di frutti rossi o arance oppure flambarli con rhum, Cointreau o cognac.
In
questo senso un prodotto popolare come il raviolo può diventare la base
per un piatto raffinato e di alta cucina, acquisendo una possibilità di
stile di consumo assai diversa dal consueto.

Upim a Malta raggiunge quota tre store

Primi giorni di apertura per il terzo punto vendita upim a Malta. I maltesi vi trovano l'intera offerta del retailer italiano: Donna, Uomo, Bambino, Casa e Profumeria, con il caratteristico tocco di italianità e convenienza proprie del marchio.
L'apertura di questo grande magazzino a Valletta rientra nel piano di
sviluppo che il Gruppo Michele Peresso sta realizzando in
collaborazione con upim e che prevede nuove aperture in un prossimo
futuro.

Partnership con il Gruppo Michele Peresso
Infatti, anche questo nuovo punto di vendita è frutto della partnership con il Gruppo Michele Peresso che in precedenza aveva già portato all'apertura di 2 store a Gozo: uno all'interno del c.c. The Duke (550mq inaugurati a marzo 2009) e un punto di vendita “upim home” (150 mq inaugurati a maggio 2009) dedicato esclusivamente all'arredamento casa. 

15 neo assunti
Questa apertura ha comportato l'assunzione di 15 nuovi addetti, portando così a 65 il totale dei dipendenti (tutti locali) degli store upim di Malta.

Upim all'estero è presente anche a Tirana (più di 1.000 mq aperti nel giugno 2008) e Zagabria (500mq nel settembre 2008).
Secondo quanto previsto dagli accordi di franchising con gli imprenditori locali, upim, attraverso i propri dipendenti, cura l'addestramento e la formazione di tutto il personale impiegato nei nuovi negozi, composto esclusivamente da personale locale.

Robert Spiegel è il nuovo Ad di Aspiag Management

Dopo 17 anni Robert Spiegel lascia la direzione operativa di Aspiag Service, cioè l'azienda che rappresenta il marchio Despar nel Nordest, per assumere il ruolo di amministratore delegato di Aspiag Management Gmbh, società svizzera mediante la quale SPAR Austria gestisce lo sviluppo nei Paesi limitrofi, ovvero: Italia, Slovenia, Croazia, Ungheria e Repubblica Ceca. Aspiag Management si occupa infatti di nuovi modelli di negozi e declinazioni dei formati esistenti (vedi insegna Interspar), di formazione dei manager, di coordinamento dello scambio di know-how tra i vari Paesi.

Spiegel continuerà a far parte del consiglio di amministrazione di Aspiag Service, e le sue mansioni operative saranno suddivise tra gli altri due amministratori, Paul Klotz e Harald Antley.

Crai lancia la linea Giardino Cosmetico a base di estratti 100% italiani

L'assortimento Genuinamente italiano di Crai non poteva che esprimersi in maniera analoga anche nel mondo della cosmetica e della cura del sé: da questo presupposto nasce Giardino Cosmetico, la nuova linea a marchio di Crai per la cura del viso e del corpo, che si caratterizza per formulazioni con estratti naturali al 100% italiani, elaborate secondo i principi della fitocosmesi.

Alla base delle formule, sono utilizzati fiori, frutti e piante dai poteri magici, noti nelle diverse regioni italiane, sin d'antichità, per le loro proprietà nel migliorare l'aspetto fisico: si va dalla mela Golden del Trentino Alto Adige, arricchita di vitamina E per la crema da giorno protettiva, alla genziana, che esprime le sue qualità tonificanti nello struccante occhi, per arrivare alle castagne di Cuneo che combattono la desquamazione nella crema mani, passando per peperoncino calabrese, fiori di iperico originali delle Alpi piemontesi, mandorle di Sicilia, fieno di alpeggio, mandarino di Sicilia, rosa canina e …

In totale, si tratta di 19 referenze -5 nella linea viso e 14 per la cura del corpo- testate dermatologicamente dall'Università di Ferrara ed orto dermiche, in quanto non contengono derivati dal petrolio né conservanti né tensioattivi aggressivi.

Molta cura è stata dedicata anche al pack, con etichette che riportano le icone della regione di provenienza e le immagini degli ingredienti principali.

La linea viene anche commercializzata negli store che fanno capo a Promotre, specialista nella commercializzazione di prodotti per la profumeria e l'igiene della persona e della casa, che opera con le insegne Beauty Star, nelle profumerie,  Cad e IperSoap, nei negozi misti. Promotre è socio di Crai Secom dal 2003.

Terzo trimestre 2009: il Gruppo Carrefour tiene

Carrefour procede sulla strada per raggiungere gli obiettivi 2009 nonostante la situazione di crisi e l'elevata competitività che ne scaturisce.
In breve, per quanto riguarda la Francia, i guadagni di quota di mercato sono dipesi in buona misura dal successo delle Pl Carrefour e dalla buona risposta del format Carrefour Market. Discorso diverso, per quanto riguarda, i maggiori 4 mercati, eclusa la Francia, dove sono continuate le difficoltà in essere da inizio anno. Nei paesi del Bric continua a crescere il Brasile, stazionaria la Cina, mentre si è deciso di vendere le attività in Russia.
Lars Olofsson
, CEO di Carrefour ha così commentato i risultati:
"In un clima persistente di elevata competitività, specialmente in Europa occidentale, il terzo trimestre dimostra per le vendite di Carrefour l'importanza del nostro approccio multiformato. Il Gruppo continua, infatti, a guadagnare quote di mercato in Francia grazie al successo del format Carrefour Market, che riesce a controbilanciare l'andamento non positivo dei nostri ipermercati. La dinamica di crescita del Gruppo si evidenzia soprattutto in America Latina.
Nel quarto trimestre continueremo il nostro sforzo per raggiungere gli obiettivi preposti, rimanendo focalizzati sull'annunciata strategia e sul piano di trasformazione che consentiranno a Carrefour di riguadagnare la leadership nei suoi mercati di riferimento."

Auchan dà lezioni di cucina presso il c.c. di Monza

Sabato 17 ottobre, (ore 10.00-20.00) presso la galleria del centro commerciale Auchan di Monza (vicino al Rondò dei Pini), si svolgeranno dei corsi brevi di cucina tenuti dall’Associazione Cuochi Brianza, in partnership con la Federazione Italiana Cuochi (FIC).
All'iniziativa partecipa anche l'Istituto Alberghiero Ballerini di Seregno attraverso alcuni allievi che coadiuveranno lo chef.
Saranno affrontate tutte le fasi del pasto: aperitivi, primi, secondi, frutta e dolce.

A completamento, nel reparto vini dell’ipermercato Auchan saranno presenti i sommeliers dell'Ais Monza, per offrire consigli circa i vari tipi di vino da accoppiare ai piatti. Puntando sulla complementarietà dell'offerta, nel reparto si troveranno anche le stoviglie come pentole, padelle e pentolini.

Congusto fa anche il temporary shop

Congusto è una scuola di cucina nata nel 2003 a Milano e ora con sede anche a Catania e, prossimamente, anche a Roma e Lecce. Il suo fondatore, Federico Lorefice, ha realizzato un temporary shop che propone una selezione di prodotti del mondo del food e dell'home design, oltre a libri e gadget a tema. Il temporary, dedicato al tema del food e del lifestyle, propone infatti un viaggio nel mondo dell'home design del food e dei libri, ispirato dalle linee guida delle creazioni di Giò Ponti, passando dalla fisiologia del gusto di Jean Anthelme Brillat-Savarin per arrivare alla etnicità delle ceramiche di Caltagirone.
“Abbiamo fatto una prima ricerca in base ai gusti espressi dalla community di oltre 2.500 partecipanti ai corsi di cucina Congusto, e poi una selezione di alcuni prodotti pensando a quelli più in linea con la nostra filosofia", spiega Federico Lorefice.

Offerta segmentata
L'area food propone prodotti particolari come il sale rosa dell'Himalaya, ricco di sali minerali, che esalta i sapori e la bellezza, è utile contro la cellulite e consigliato anche per il peeling della pelle. O l'olio Viragì, extravergine dal profumo fruttato e intenso con sentori di foglia verde di pomodoro, erba appena tagliata e carciofo. E poi i gadget food di Baccano Design, creati da un designer ed uno chef, che insieme realizzano accostamenti di gusti e strumenti innovativi per far vivere esperienze sensoriali di sapori e di aromi.
Nell'area home design spiccano proposte hi-tech come Kyocera - Ishi Ba, i coltelli in ceramica e acciaio funzionali e pratici, dal disegno inconfondibile; i coloratissimi set per la
tavola e per la cucina di Pandora Design, esposti al Moma di New York e destinati per funzione ad essere gettati, ma per forma evocatori di più lunghi possessi, capaci di comunicare l'attenzione con cui sono stati pensati. Chi cerca il lato chic invece trova i prodotti di home design dell'americana Rosanna Inc., set per la tavola che sanno dare il giusto tocco ricercato e allo stesso tempo divertente a pranzi e cene importanti. E, ancora: con la loro storia millenaria, le ceramiche di Caltagirone portano a Milano l'aria solare della Sicilia, anche qui con una selezione di pezzi grandi e piccoli per arricchire la casa.
Inoltre, grazie alla partnership tra Congusto e la casa editrice Luxury Books, il temporary offre un'area libri, con testi  dedicati al piacere della vita e della tavola, belli da sfogliare e utili in ogni occasione.
Tra le proposte, anche i coupon per frequentare corsi di cucina.
Il temporary shop Congusto si trova a Milano, in via Enrico Tazzoli 11 e -dal 3 novembre al 20 dicembre 2009- è aperto tutti i giorni dalle 10,00 alle 13,00 e dalle 14,30 alle 19,00.

La “Delicious Difference Week” di Kraft Foods

Si è conclusa la Delicious Difference Week, settimana dedicata ad attività socialmente utili che si sono svolte, dal 5 al 10 ottobre, contemporaneamente nelle più importanti sedi Kraft Foods nel mondo, con una partecipazione complessiva di circa 10.000 dipendenti.
Svariate le iniziative messe in atto nei 33 Paesi dove il Gruppo ha una presenza diretta: dal servire piatti nelle mense, all'insegnare ai bambini a nutrirsi in modo corretto, sino a dare un contributo concreto in favore dell'ambiente ripulendo parchi e foreste.

Due i progetti italiani

In Italia Kraft Foods è stata in prima fila, realizzando due importanti progetti: Più gusto alla solidarietà con la Fondazione Banco Alimentare e Insieme per AISM con l'Associazione Italiana Sclerosi Multipla.

I dipendenti di Kraft Foods in Italia hanno dato il loro contributo alla rete Banco Alimentare attraverso attività pratiche nei magazzini e supporto nel ritiro e consegna del cibo agli enti caritativi che assistono persone e famiglie in difficoltà. Tutto ciò in continuità con le donazioni che da molti anni l'azienda fa a questa Fondazione, tra cui il recente furgone refrigerato per la distribuzione di prodotti alimentari alle mense e agli enti caritativi.

Negli stessi giorni i dipendenti Saiwa (azienda del gruppo) hanno svolto attività in favore dell'AISM - Associazione Italiana Sclerosi Multipla - con cui l'azienda collabora da tempo donando migliaia di ore di terapia riabilitativa- partecipando all'evento nazionale Una Mela per la Vita e organizzando attività ricreative e ludiche per le persone colpite da sclerosi multipla.

Il retail della moda non può imitare la formula Zara

Il retail dell'abbigliamento dovrà cambiare strada per conquistare un consumatore impoverito dalla crisi e sempre più informato sulle proprie scelte grazie a Internet e al Web 2.0. È questa la conclusione principale del convegno “Retail di successo nell'era post recessione”, organizzato da Sistema Moda Italia e Ispira. In realtà la distribuzione della moda in Italia è già stata “scossa” nell'ultimo decennio dalla rivoluzione del fast fashion, ovvero dalle grandi catene come Zara e H&M, che sono riuscite a conquistare una larga fetta di pubblico grazie a un'offerta variegata e a una politica di prezzi contenuti.

Zara e il visual merchandising
La spagnola Zara, nel nostro paese dal 2002, vende ormai 40 milioni di capi di vestiario l'anno in Italia e può contare su un bacino di 7-8 milioni di clienti. Il punto vendita di Corso Vittorio Emanuele a Milano è addirittura quello con le vendite più alte di tutta la catena a livello mondiale. Anche il primo semestre del 2009 è stato positivo per il gruppo iberico, che però sostiene di non avere una ricetta ridiga, come ha evidenziato nel corso del convegno l'amministratore delegato di Zara Italia, Marco Agnolin: «Al contrario di quello che si potrebbe pensare, Zara non significa standardizzazione della moda. Abbiamo una grandissima varietà di referenze e, inoltre, parecchi capi sono in serie limitata e finiscono soltanto in alcuni negozi. Questo consente ai nostri clienti una certa personalizzazione. In generale, un gruppo come il nostro deve implementare una serie di azioni pratiche giorno dopo giorno. Attribuiamo molta importanza, ad esempio, al visual merchandising. Ogni due settimane rivediamo sistematicamente l'esposizione di tutti i nostri punti vendita».

Un retail ancora legato ai centri storici
L'esempio del fast fashion non può però essere seguito da tutto il retail dell'abbigliamento italiano, anche perché, come ha sottolineato Domenico Menniti, Ceo di Harmont & Blaine, «Zara può seguire la logica del visual merchandising grazie alla notevole dimensione dei suoi punti di vendita». Nella distribuzione italiana dell'abbigliamento, invece, hanno ancora un peso importante (poco meno del 50% della quota di mercato) i piccoli negozi al dettaglio multimarca, nonostante la flessione registrata negli ultimi anni. L'Italia rimane poi il paese dello shopping nei centri storici, una rarità in un panorama occidentale ormai dominato dai grandi shopping mall. A questa situazione di base si aggiunge la profonda trasformazione del consumatore occidentale, ormai capace di informarsi su Internet riguardo alle merci e ai capi di vestiario da acquistare e, non di rado, di influenzare il comportamento altrui attraverso commenti su blog e social network.

L'importanza del valore percepito
La comunicazione del retailer su Internet diventa perciò fondamentale: la catena americana Macy's ha calcolato che ogni dollaro speso per implementare il negozio on line ne genera altri sei di acquisti sui negozi fisici. Un valore aggiunto a cui difficilmente si può rinunciare, specialmente in un momento di crisi in cui i consumatori sono meno disposti a spendere senza criterio. Spaventati dalla recessione, molti attori del settore (Dolce e Gabbana, A&F) hanno annunciato una politica di taglio dei prezzi, ma il low cost non può essere una strategia vincente a lungo termine per i retailer, pena gravi problemi di redditività. «Il vero driver dei consumi odierni - ha spiegato Luca Peruzzi, direttore di Ispira - è il valore percepito. I dettaglianti devono perciò mantenere una dinamicità dell'offerta e lavorare per creare un senso di urgenza nell'acquisto. Occorre cioè far capire ai consumatori che se non acquistano un oggetto subito rischiano di non trovarlo più. Altrimenti tutti aspettano i saldi e rimandano gli acquisti, riducendo così i margini per i dettaglianti. In quest'ottica occorre far arrivare nei negozi meno volumi e puntare invece su produzioni più personalizzate ed eventi ad hoc».

I migliori formaggi veneti premiati a Caseus Veneti

Sono stati oltre 15.000 i visitatori di Caseus Veneti, la mostra dei migliori formaggi veneti promossa da Regione Veneto e organizzata da A.Pro.La.V. (Ass. Produttori Latte del Veneto), la cui quinta edizione si è tenuta il primo week end di ottobre presso Villa Emo, a Fanzolo di Vedelago (Tv).

Ben 80 i produttori in gara, che complessivamente hanno presentato 344 formaggi tipici veneti, non solo le Dop conosciute in tutto il mondo, ma anche le piccole produzioni delle malghe, gli erborinati e tante alte specialità casearie.

In tutto, i premi assegnati sono stati 84, tre per ciascuna delle 28 categorie contemplate, e complessivamente hanno interessato 45 produttori (vedi classifica al sito www.caseusveneti.it).

Le aziende pluripremiate
Tre a pari merito le aziende che si sono posizionate nella parte più alta della classifica per il maggior numero assoluto di premi ricevuti: 5, di cui un primo classificato nella propria categoria.
Si tratta di Latterie Vicentine, che porta a casa un primo premio per l'Asiago Dop di allevo stravecchio (oltre i 15 mesi), Latterie Trevigiane, prima classificata per il Montasio Dop stagionato (oltre 10 mesi) e Toniolo Casearia, che guadagna il primo posto per la casatella trevigiana Dop.

Premio della critica al Piave di Lattebusche
A conquistare il numero più elevato di pole position è invece stata Lattebusche, che ha meritato il primo premio in tre categorie: Asiago Dop d'allevo mezzano, pasta dura (oltre 8 mesi di stagionatura) e formaggi aromatizzati al pepe/peperoncino.
Sempre l'azienda bellunese ha inoltre guadagnato il Premio della critica.
Tra i 28 vincitori di ogni categoria, una giuria  formata da 6 giornalisti enogastronomici ha scelto quello più rappresentativo di questa edizione di Caseus Veneti: il premio 2009 è andato al Piave selezione Oro prodotto appunto da Lattebusche.

I vincitori del concorso

Asiago DOP pressato
1 CASEIFICIO SAN ROCCO SCA TEZZE SUL BRENTA TV

2 LATTERIE VICENTINE SOC.COOP. BRESSANVIDO VI

3 LATTERIA DI CAMAZZOLE SCA CARMIGNANO DI BRENTA PD

Asiago DOP d'allevo mezzano ( 4-6 mesi)

1 LATTEBUSCHE SCA CESIOMAGGIORE BL

2 TONIOLO CASEARIA SPA BORSO DEL GRAPPA TV

3 LATTERIE VICENTINE SOC.COOP. BRESSANVIDO VI

Asiago DOP d'allevo vecchio (oltre i 10 mesi)

1 AZIENDA AGRICOLA WAISTER ROANA VI

2 LATTERIE VICENTINE SOC.COOP. BRESSANVIDO VI

3 TONIOLO CASEARIA SPA BORSO DEL GRAPPA TV

Asiago DOP d'allevo stravecchio (oltre i 15 mesi)

1 LATTERIE VICENTINE SOC.COOP. BRESSANVIDO VI

2 LATTERIA DI SOLIGO SCA FARRA DI SOLIGO TV

3 LATTERIE TREVIGIANE SCPA VEDELAGO TV

Casatella Trevigiana DOP

1 TONIOLO CASEARIA SPA BORSO DEL GRAPPA TV

2 LATTERIA DI ROVERBASSO SRL CODOGNE' TV

3 LATTERIA SANT'ANDREA SOC.AGR.COOP POVEGLIANO TV

Grana Padano DOP

1 CASEIFICIO SAN ROCCO SCA TEZZE SUL BRENTA TV

2 CASEIFICIO SAN GIROLAMO SRL VILLAFRANCA DI VERONA VR

3 LATTEBUSCHE SCA CESIOMAGGIORE BL

Grana Padano DOP (oltre 20 mesi)

1 CASEIFICIO SAN ROCCO SCA TEZZE SUL BRENTA TV

2 LATTERIA DI CAMAZZOLE SCA CARMIGNANO DI BRENTA PD

3 CASEIFICIO SAN GIROLAMO SRL VILLAFRANCA DI VERONA VR

Montasio DOP fresco (2-5 mesi)

1 LATTERIA DI SUMMAGA SOC.COOP.AGR. PORTOGRUARO VE

2 LATTERIE TREVIGIANE SCPA VEDELAGO TV

3 LATTERIA DI SOLIGO SCA FARRA DI SOLIGO TV

Montasio DOP mezzano (5-10 mesi)

1 LATTERIE TREVIGIANE SCPA VEDELAGO TV

2 LATTERIA SOCIALE TARZO E REVINE LAGO SOC.AGR.COOP. TARZO TV

3 LATTERIA DI SUMMAGA SOC.COOP.AGR. PORTOGRUARO VE

Montasio DOP stagionato (oltre 10 mesi)
1 LATTERIE TREVIGIANE SCPA VEDELAGO TV

2 PERENZIN LATTERIA SNC SAN PIETRO DI FELETTO TV

3 LATTERIA SOCIALE TARZO E REVINE LAGO SOC.AGR.COOP. TARZO TV

Monte Veronese DOP Latte Intero (25/45 giorni)

1 CASEIFICIO MENEGAZZI di MENEGAZZI ROBERTO & C. SAS ERBEZZO VR

2 CASEIFICIO ARTIGIANALE GUGOLE DARIO SAN GIOVANNI ILARIONE VR

3 LA CASARA RONCOLATO ROMANO SRL RONCA' VR

Monte Veronese DOP d'Allevo Mezzano (90 giorni / 6 mesi)

1 CASEIFICIO ACHILLE S.N.C. DI DALLA VALENTINA EZIO & C. VELO VERONESE VR

2 CASEIFICIO ARTIGIANALE GUGOLE DARIO SAN GIOVANNI ILARIONE VR

3 CASEARIA ALBI SAS DI ALBI ALFONSO & C. VELO VERONESE VR

Monte Veronese DOP d'Allevo Vecchio (oltre 1 anno)
1 CASEIFICIO ARTIGIANALE GUGOLE DARIO SAN GIOVANNI ILARIONE VR

2 CASEARIA ALBI SAS DI ALBI ALFONSO & C. VELO VERONESE VR

3 CASEIFICIO ACHILLE S.N.C. DI DALLA VALENTINA EZIO & C. VELO VERONESE VR

Bastardo del Grappa

1 CASEIFICIO BASSO SRL PADERNO DEL GRAPPA TV

2 MALGA COL DEL GALLO DI TODESCO DINO ROMANO D'EZZELINO VI

3 FORMAGGIO DI SPELONCIA di SECCO DENIS FONZASO BL

Morlacco del Grappa

1 MALGA GASPARINI - ANDREATTA IVAN SOLAGNA VI

2 MALGA SOCIALE MONTE ASOLONE SOC.COOP.AGR. POVE DEL GRAPPA VI
3 CASEIFICIO BASSO SRL PADERNO DEL GRAPPA TV

Casel Bellunese
1 FORMAGGIO DI SPELONCIA di SECCO DENIS FONZASO BL

2 LATTERIA DI LIVINALLONGO LIVINALLONGO DEL COL DI LANA BL
3 LATTERIA DI LENTIAI LENTIAI BL

Malga Bellunese

1 AZ.AGR. FRIGIMELICA CARLO - MALGA FRAMONT BELLUNO BL

2 MALGA VALLES ALTO - PESCOSTA NICOLA FALCADE BL

3 MALGA MEZZO MIGLIO - COOP.AGRICOLA VAL FALDINA FARRA D'ALPAGO BL

Malga fresco - Alpeggio 2009

1 ZURNA FIORENZO & C. SOC.AGR. POZZOLEONE VI

2 AZ.GR. PONTEVECCHIO SS SOC.AGR. VIDOR TV

3 AZ.AGRICOLA CURTO GIANCARLO FOLLINA TV

Formaggio Affinato nelle Vinacce
1 LATTERIA DI CONEGLIANO SCA CONEGLIANO TV

2 PERENZIN LATTERIA SNC SAN PIETRO DI FELETTO TV

3 LATTERIA DI ROVERBASSO SRL CODOGNE' TV

Freschi e Freschissimi (pasta molle senza crosta)

1 CASEIFICIO TOMASONI SRL BREDA DI PIAVE TV

2 LATTERIA DI SUMMAGA SOC.COOP.AGR. PORTOGRUARO VE

3 CASEIFICIO LIA DI BARATTIN GIANNI & C. ORMELLE TV

Pasta molle con crosta

1 LATTERIA SANT'ANDREA SOC.AGR.COOP POVEGLIANO TV

2 CASEIFICIO LIA DI BARATTIN GIANNI & C. ORMELLE TV

3 LATTERIA E CASEIFICIO MORO SRL MOTTA DI LIVENZA TV

Pasta molle con crosta lavata/fiorita
1 LATTERIA SOCIALE TARZO E REVINE LAGO SOC.AGR.COOP. TARZO TV

2 LATTERIA DI SUMMAGA SOC.COOP.AGR. PORTOGRUARO VE

3 LATTERIE TREVIGIANE SCPA VEDELAGO TV

Pasta semidura (3-8 mesi)

1 LATTERIA DI ROVERBASSO SRL CODOGNE' TV

2 TONIOLO CASEARIA SPA BORSO DEL GRAPPA TV

3 LATTERIE VICENTINE SOC.COOP. BRESSANVIDO VI

Pasta dura (oltre 8 mesi)
1 LATTEBUSCHE SCA CESIOMAGGIORE BL

2 CASEIFICIO SAN ROCCO SCA TEZZE SUL BRENTA TV

3 LATTERIA DI SOLIGO SCA FARRA DI SOLIGO TV

Pasta Filata

1 CASEIFICIO MARION DI MARION ERNESTO & C. SNC CASTELFRANCO VENETO TV

2 LATTERIA DI SOLIGO SCA FARRA DI SOLIGO TV

3 BETTIOL GIUSEPPE & FIGLI SNC RONCADE TV

Formaggi aromatizzati (pepe-peperoncino)

1 LATTEBUSCHE SCA CESIOMAGGIORE BL

2 LESSINI SRL ROVERE' VERONESE VR

3 CASEIFICIO ARTIGIANALE GUGOLE DARIO SAN GIOVANNI ILARIONE VR

Formaggi aromatizzati (erbe, fieno e spezie)
1 AZ.AGR. GRANDIS ENRICO "LA CAPRERIA" MONTEGALDA VI

2 SOC.AGR.COOP 8 MARZO SANT'AMBROGIO VALPOLICELLA VR
3 TONIOLO CASEARIA SPA BORSO DEL GRAPPA TV

Formaggi erborinati

1 BATTISTELLA LUIGI E C. SNC - SAPORI DEL PIAVE PONTE DI PIAVE TV

2 BETTIOL GIUSEPPE & FIGLI SNC RONCADE TV

3 AZ.AGR. GRANDIS ENRICO "LA CAPRERIA" MONTEGALDA VI

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