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Carrefour e Fondazione Ca’ Granda a sostegno della ricerca

#iofacciodipiu / L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra Carrefour Italia e la Fondazione Patrimonio Ca’ Granda nei cui terreni viene coltivato il riso venduto dall'insegna

In oltre 200 punti di vendita tra Ipermercati, Carrefour Market ed Express in Lombardia, sarà disponibile, in maniera continuativa, il Riso Ca’ Granda, i cui proventi andranno a supporto della ricerca del Policlinico di Milano.

L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra Carrefour Italia e la Fondazione Patrimonio Ca’ Granda nei cui terreni viene coltivato il riso disponibile sugli scaffali dell’insegna. Tra gli obiettivi di questa sinergia ci sono: la valorizzazione del territorio, la ricerca scientifica e la corretta alimentazione.

Sono tre i prodotti lanciati sul mercato grazie a questa collaborazione: il riso Carnaroli classico da 1 kg, il preparato per risotto allo zafferano e il preparato per risotto ai porcini. Tutti i prodotti sono analizzati e valutati dai nutrizionisti dell’ospedale e, per garantire la massima trasparenza, grazie ad un QR code presente sulla confezione, è possibile anche consultarne i dati che rimandano direttamente alle analisi di laboratorio.

Il progetto, che mette al centro una delle eccellenze del territorio della Pianura Padana, aiuta anche a valorizzare piccoli coltivatori milanesi e lombardi, come per esempio la Cascina Battivacco, una delle 100 antiche cascine dell’ospedale da cui proviene il Riso Ca’ Granda: tra le poche realtà rurali integrate nel Parco Agricolo Sud di Milano cui è stato riconosciuto il marchio “Produttore di Qualità Ambientale”.

È per noi un onore collaborare con il Policlinico di Milano per questo progetto, capace di valorizzare il territorio e i suoi localismi e, al tempo stesso, supportare la ricerca scientifica e promuovere la corretta alimentazione grazie alle analisi sulle proprietà del riso. Condividiamo a pieno la mission di Fondazione Patrimonio Ca’ Granda, perfettamente in linea con i nostri obiettivi legati al programma Act for Food, tramite il quale vogliamo sensibilizzare i nostri clienti a compiere scelte d’acquisto consapevoli e partecipando ad iniziative virtuose come questa sviluppata con il Riso Ca’ Granda”,  commenta Salvatore Cavoli, responsabile dinamica e offerta locale Carrefour Italia.

Il sostegno offerto da Carrefour a questa iniziativa è per noi molto preziosa. Grazie ai suoi numerosi negozi, potremo raggiungere tante persone e far conoscere loro un prodotto davvero “buono”, perché: fa bene all’uomo, all’ambiente e alla ricerca. Non è infatti una iniziativa commerciale, ma etica: con un piccolo gesto quotidiano, possiamo “fare la differenza”, contribuendo a costruire un mondo più buono. Da oltre 6 secoli la Ca’ Granda e i milanesi si prendono cura l’uno dell’altro: il Riso Ca’ Granda è un nuovo capitolo di questa lunga storia di beneficienza” aggiunge Achille Lanzarini, direttore generale Fondazione Patrimonio Ca’ Granda.

Dall’online all’offline le abitudini da tenere in considerazione

L'editoriale della direttrice Cristina Lazzati (da Gdoweek n. 16)

Avete mai sentito parlare di “wardrobing”? È la pratica sempre più diffusa (e illegale) di comprare un capo di abbigliamento, un paio di scarpe, una borsa ... usarli una volta, nascondendo l’etichetta, e poi restituirli al mittente. Un fenomeno sempre esistito che però con l’arrivo dell’eCommerce si sta intensificando, ne sa qualcosa Asos, eCommerce di punta tra le giovanissime, che ha creato un blacklist di “restituitori seriali”. Anche Amazon non ne è affatto immune ma, in questo caso, non è il glamour a colpire ma sono gli appassionati di tecnologia, gli unpacker, che guardano, provano, si divertono e poi restituiscono senza costi aggiuntivi. Possiamo chiamarle le cattive abitudini 2.0 che, dal web, passano velocemente anche al fisico, e non sono le uniche, si aggiungono alla mal sopportata da molti commercianti “provo offline e compro online”, che se per un monomarca non fa molta differenza, per i multimarca comincia a essere una vera e propria dannazione. L’abitudine a fare shopping online porta il cliente a desiderare le medesime facilitazioni anche nel suo rapporto con il negozio fisico, e se la differenziazione tra l’una e l’altra passa attraverso l’offerta di servizio “umano” nel negozio, c’è anche chi, entrando in uno store, invece (al pari di come farebbe quando fa shopping online) vuole vivere un’esperienza assolutamente anonima. Lo ha capito molto bene Nike che nel suo supertecnologico flagship permette, a chi lo desidera, di avere zero interazioni con il personale, offrendo la possibilità di selezionare i prodotti da provare tramite app e di prelevarli da un punto di ritiro al piano. Solo l’acquisto affettivo avviene con il commesso che però svolge la sua funzione direttamente dove è il cliente tramite il pos sul cellulare. In fondo, è ciò che offre Amazon Go nel food, dove tutto avviene in completa solitudine; è la nuova faccia del convenience che piace tanto ai Millennials e piacerà ancora di più alla gen Z. Questo non esclude il personale in store che però potrebbe diminuire numericamente ma aumentare invece a livello di competenze: meno addetti per i lavori ripetitivi (come con le casse automatiche) e più professionisti del settore.

E la disruption continua ...

PrestaShop e AliExpress: insieme a sostegno degli eCommerce

L'accordo permette agli e-merchant PrestaShop di replicare il proprio store su AlìExpress, senza  dover investire ulteriori risorse

La partnership siglata tra la piattaforma di eCommerce PrestaShop, e AliExpress, la piattaforma del Gruppo Alibaba leader nell'eCommerce cross-border per piccole e medie imprese, mira a stimolare lo sviluppo del commercio digitale in Italia.

Gli e-merchant PrestaShop hanno la possibilità di replicare il proprio store su AlìExpress, senza  dover investire ulteriori risorse.

La missione di PrestaShop è mettere a disposizione degli utenti tutti gli strumenti e i servizi necessari per creare e sviluppare facilmente un sito di eCommerce: la partnership con AliExpress non fa che sottolineare la nostra volontà di catalizzare la crescita di aziende e imprenditori per metterli nelle condizioni di portare a compimento progetti sempre più ambiziosi -commenta Luca Mastroianni, country manager PrestaShop Italia-. Qualunque sia il loro progetto, la loro storia o la dimensione del loro business, con questa collaborazione aiutiamo gli e-merchant a cogliere tutte le opportunità offerte dall’inarrestabile digitalizzazione dell’ecosistema contemporaneo, che vede nell’integrazione delle soluzioni e dei sistemi di volta in volta più adatti lo strumento indispensabile per consolidare la propria attività commerciale e raggiungere il successo”.

Siamo entusiasti della partnership con PrestaShop, che conferma l’impegno di AliExpress a essere la piattaforma di riferimento per i merchant di tutto il mondo che vogliono operare a livello locale e globale. Grazie a questa collaborazione, offriremo gli asset digitali e i servizi AliExpress a un sempre maggiore numero di piccole e medie imprese italiane“ commenta Martin Wang, country manager Italia di AliExpress.

 

 

 

 

Lascana: debutto online nel mercato italiano

Lascana
Il brand tedesco si espande in Italia ma programma l'apertura in altri Paesi entro il 2021. Lascana è specializzato in costumi da bagno e lingerie

È stato attivato nel nostro Paese il portale di eCommerce del marchio tedesco Lascana, filiale del gruppo Otto con sede ad Amburgo. Il brand, operativo nella vendita di costumi da bagno e lingerie, presente nel Regno Unito, Svizzera, Ungheria, Svizzera, Austria, Repubblica Ceca, Paesi Bassi, Slovacchia e Stati Uniti, ha scelto di appoggiarsi a bonprix, a Valdengo (Bi), anch’essa azienda del gruppo Otto. Beachwear, lingerie, homewear e moda notte sono le linee proposte dal portale che vanta un fatturato annuo mondiale di 276 milioni di euro.

Per noi, l'Italia è un mercato eCommerce importante che è cresciuto significativamente negli ultimi anni. Pensiamo che ci sia un grande potenziale nei segmenti dei costumi da bagno e della lingerie” sottolinea Marco Kebbe, responsabile vendite globali e sviluppo commerciale Lascana.

Dopo l'Italia, altri sette mercati nazionali potrebbero seguire fino al 2021.

 

 

Pasta fresca, stabilità garantita dai supermercati

Sette atti di acquisto su 10 in gdo avvengono in questa tipologia distributiva. Il reparto richiede flessibilità territoriale con un’offerta che abbia un ruolo di destinazione (da Gdoweek n. 15)

Quello della pasta fresca è al settimo posto nella classifica a valore dei diversi reparti refrigerati, con 694 milioni di euro, dopo lo yogurt e prima di latte e panna fresca. L’andamento a valore è negativo, -1,1%, quello a volume anche, e si registra un aumento dei prezzi pari al 2,1%. Se nel conteggio inseriamo anche il libero servizio piccolo, il totale del mercato cresce a 715 milioni di euro. La pasta fresca si articola in prodotti molto diversi tra loro, apprezzati in maniera differente dai consumatori lungo la Penisola.

Accesso riservato

Assorbenza femminile e incontinenza: le opportunità di un mercato che guarda al cotone

Indagine mercato assorbenti
La fotografia del mercato incontinenza e assorbenza femminile in Italia secondo i dati di IRI.

La fotografia del mercato incontinenza e assorbenza femminile in Italia secondo i dati di IRI, il peso della gdo e la tendenza rilevata dal confronto tra i valori del 2018 e quelli del 2019. Quali sono i rapporti reciproci tra i diversi segmenti, e perché diventa strategico presidiare il segmento dei prodotti in cotone.

Indagine mercato assorbenti

Il Viaggiator Goloso, fornitore de Il Panettone del Duomo di Milano

Il-Panettone-del-Duomo-di-Milano
#iofacciodipiu/ Acquistando il panettone, al Duomo Shop di Milano, lo store ufficiale della Veneranda Fabbrica, i consumatori contribuiranno a sostenere i restauri della Cattedrale

Il brand premium di Unes, il Viaggiator Goloso, diventa, per il Natale 2019, il fornitore ufficiale de Il Panettone del Duomo di Milano, nella speciale Edizione Limitata ideata dalla Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano. Acquistandolo, al Duomo Shop, lo store ufficiale della Veneranda Fabbrica, aperto tutti i giorni in Piazza Duomo 14/A, i consumatori contribuiranno a sostenere i restauri della Cattedrale. É disponibile anche su prenotazione scrivendo all’indirizzo panettone@duomomilano.it (fino a esaurimento scorte).

Il panettone propone una confezione speciale ispirata ai documenti conservati nello storico Archivio della Fabbrica nel taglio da 500g al prezzo di 9,90 euro oppure nel classico formato da 1kg al costo di 15,90 euro.

Fedele alla propria missione e alla propria identità, la Veneranda Fabbrica si fa promotrice di questa iniziativa per sostenere i restauri del Duomo con una formula che, grazie alla collaborazione con il Viaggiator Goloso, unisce la più milanese delle istituzioni al dolce milanese per eccellenza: il panettone” spiega Fedele Confalonieri, presidente della Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano.

Rossella Brenna, amministratore delegato del Gruppo Unes, aggiunge: Siamo felici di stringere questa collaborazione con la Veneranda Fabbrica del Duomo. Poter contribuire attivamente alla valorizzazione e alla cura del simbolo di Milano nel mondo ci riempie di grande orgoglio. In questi anni, la generosità dei milanesi ha permesso di portare a compimento tanti lavori essenziali per la conservazione di una delle più belle cattedrali al mondo e siamo lieti che, anche grazie a questa iniziativa, la Veneranda Fabbrica del Duomo possa continuare a tutelare il patrimonio storico artistico della nostra città”.

United Colors of Benetton: primo pop-up negli Usa

Pop Up store_Santa Monica united colors of Benetton
Al centro commerciale Santa Monica Place, l’insegna di abbigliamento United Colors of Benetton realizza il suo primo temporary store negli Stati Uniti d’America

Al centro commerciale Santa Monica Place, l’insegna di abbigliamento United Colors of Benetton realizza il suo primo temporary store negli Stati Uniti d’America. Il punto di vendita di Santa Monica,  città costiera a ovest del centro di Los Angeles,  sarà inaugurato il 25 ottobre e rimarrà aperto per quattro settimane, fino al 24 novembre.

Il pop up proporrà ai consumatori statunitensi un’offerta tipica dell’insegna ma sarà anche una vetrina per valorizzare le proposte di eCommerce. "Ad eccezione dei capi in mostra, il pop-up di Santa Monica opererà senza alcun inventario -afferma Andrea Rossetto, rappresentante di United Colors of Benetton per il mercato statunitense-. I clienti potranno provare e interagire con i capi, ma poi tutti gli acquisti saranno effettuati attraverso il portale online presente anche in negozio e spediti direttamente a casa".

Tutti i capi saranno dunque disponibili sulla nuova piattaforma di eCommerce statunitense us.benetton.com. La spedizione è gratuita con un acquisto superiore ai 50 USD; inoltre è possibile richiedere gratuitamente cambi e resi.

 

L’espansione di Famila nel trevigiano

FAMILA CANTINA_ vedelago
Questo Famila si allinea al format dei Famila Superstore, inaugurato lo scorso anno a Mestre. La struttura è situata a Vedelago in via G. Marconi 79

I punti di forza del punto di vendita Famila aperto dal Gruppo Unicomm, associato Selex, in provincia di Treviso, a Vedelago,  sono: offerta focalizzata sui freschi, forte distintività su alcune categorie del grocery e attenzione al risparmio energetico. Questo Famila si allinea al format dei Famila Superstore, inaugurato lo scorso anno a Mestre.

La struttura è situata in via G. Marconi 79, e si sviluppa su un’area di vendita di 1.800 mq. Insieme ai consueti reparti di ortofrutta, panetteria e macelleria servite, sono presenti la cantina, l’area petshop, la zona dedicata al benessere, il corner dedicato alle offerte e un’edicola dove acquistare giornali e riviste. L’assortimento comprende oltre 13.000 referenze. In barriera sono attive sei casse mentre il team di lavoro è formato da 32 addetti. Questo punto di vendita è aperto da lunedì a sabato dalle 8.30 alle 20, domenica e festivi dalle 9 alle 19.30.

Siamo contenti di aprire il nostro primo punto di vendita nel comune di Vedelago  -spiega Marcello Cestaro, presidente del Gruppo Unicomm-. Siamo presenti da tanti anni in provincia di Treviso, una terra a cui siamo da sempre affezionati”.

Giancarlo Paola, direttore commerciale del Gruppo, aggiunge: “Il nuovo format ci sta consentendo di rispondere con maggiore adeguatezza alle aspettative e alle richieste dei nostri clienti. Abbiamo grandissima fiducia nelle potenzialità di questo nuovo Famila che, siamo certi, saprà diventare un punto di riferimento fondamentale nella spesa dei cittadini di Vedelago e dei comuni limitrofi”.

Soluzioni green

Le scelte di questo negozio sono state pensate nell’ottica della sostenibilità: è possibile acquistare vino sfuso, per ridurre la produzione e lo smaltimento di contenitori ed imballaggi, mentre le etichette sulle scaffalature sono interamente elettroniche, riducendo quindi l’utilizzo e il consumo di carta. L’edificio è interamente costruito in classe A, è dotato di un impianto fotovoltaico posto sul tetto, in grado di soddisfare una quota importante del fabbisogno energetico della struttura. Sono stati infatti installati nuovi impianti ed attrezzature utilizzate a minor consumo ed è stato realizzato un sistema di "omogeneizzazione" delle condizioni climatiche del negozio che, controllando l’umidità, migliora il comfort per i clienti. All’esterno del negozio è stato costruito un parcheggio, con stalli drenanti per ridurre l’impermeabilizzazione del suolo favorendo il deflusso e lo smaltimento delle acque piovane.

Maiorana lancia La Macelleria, la top selection di carne

La linea di carni La Macelleria, presente nei Cash & Carry Maiorana, è confezionata secondo le esigenze del mercato

La selezione di carne che Maiorana propone con il brand La Macelleria Carni Top Selection comprende carni come la Chianina, la Marchigiana e la Scottona, per passare al Manzo danese, il Sashi finlandese, il Bovino prussiano, il Kobe giapponese e il Lombo australiano. La linea di carni La Macelleria, presente nei Cash & Carry Maiorana, è confezionata secondo le esigenze del mercato nel rispetto di ogni singola tipologia di carne, per garantire la miglior shelf-life.

"La selezione di prodotti tipici e di qualità è uno dei maggiori punti di forza di Maggiorino Maiorana, che da 45 anni offre la sua esperienza nell’ingrosso alimentare, nella distribuzione organizzata e horeca, coprendo tutte le categorie del settore” spiega l’azienda che sottolinea “un periodo di crescita significativa nei consumi di carne, grazie ad una maggiore conoscenza dei consumatori, dovuta in buona parte anche ai media“.

La piattaforma logistica carni, situata all’interno del Centro di Distribuzione Maiorana a Roma, nell’area industriale di Commercity, è dedicata appositamente allo stoccaggio, lavorazione e distribuzione delle carni. In questo modo si accorcia la filiera dal produttore al consumatore, garantendo l’integrità e freschezza del prodotto.

La forte sinergia tra vendita all’ingrosso e vendita al dettaglio -spiega Maggiorino Maiorana, presidente del Gruppo- ci permette di essere più veloci e flessibili nelle scelte per proporre al cliente un’offerta sempre ricca, tracciabile e sicura”.

Cisalfa Sport: a Verona il punto di vendita 3.0

All’interno del centro commerciale Adigeo a Verona, Cisalfa Sport apre un punto di vendita in linea con il format 3.0 che sta sviluppando

All’interno del centro commerciale Adigeo a Verona, Cisalfa Sport apre un punto di vendita in linea con il format 3.0 che l’insegna sta sviluppando. Il negozio si sviluppa su una superficie di 1.115,  realizzato con materiali ecologici e un progetto di visual pensato per una disposizione delle collezioni più accattivante e fruibile. L’illuminazione è a led a basso consumo.

Il negozio avrà come focus varie categorie merceologiche: montagna/sci, sportswear abbigliamento e calzature, citywear, running e calcio. L’offerta comprende brand quali Nike, Adidas, The North Face, Ellesse, New Balance e Fila. Questo store si inserisce nella strategia omnichannel che l’azienda sta sviluppando che prevede l’integrazione fra l’esperienza in negozio e quella online, con l’obiettivo che diventi  sempre più dinamica e intuitiva. Questa struttura si avvale di un team formato da 25 addetti e dispone di tre casse.

Cisalfa Sport conta 147 punti di vendita e oltre 2.800 collaboratori

 

 

 

Noberasco: a Milano un lab store con attitudine “green”

noberasco
Lo store lab è stato realizzato a Milano in via De Cristoforis 2, poco distante da piazza Gae Aulenti e Corso Como, due aree strategiche della città

Questo spazio, moderno e colorato, è stato pensato come un “laboratorio” nel quale sperimentare tutto il mondo del brand Noberasco che, tradizionalmente, si propone al consumatore all’interno delle insegne distributive con la gamma bio e nei negozi monomarca con  il Marchio Noberasco 1908. Lo store lab è stato realizzato a Milano in via De Cristoforis 2, poco distante da piazza Gae Aulenti e Corso Como, due aree strategiche del capoluogo lombardo, per il business e per lo shopping.

Al centro della scena la frutta secca e disidratata, sia nello sfuso gourmet del Marchio Noberasco1908 che nel confezionato funzionale dell’azienda. La novità di questo store è la possibilità di personalizzare il proprio misto e la propria barretta, scegliendo gli ingredienti o decidendo la porzione.

Gabriele Noberasco, presidente e ideatore del progetto retail Noberasco 1908, spiega: “La scommessa e la disruption, al tempo stesso, di questo punto di vendita trova spazio nelle contaminazioni di target di consumo differenti che intercetteremo e che Noberasco potrà trasformare in sperimentazione di prodotto, per anticipare i trend. Vogliamo offrire il maggior numero possibile di combinazioni di gusto fra gourmet e healthy food. Che cosa ha in più questo concetto di laboratorio di idee food? È  urban, glamour, alla portata di tutti.”

Mattia Noberasco, Ad Noberasco spa, aggiunge:“Estro, qualità e capacità di reinterpretare i bisogni dei consumatori, sono questi i fondamentali del nuovo punto di vendita. Per noi è importante sviluppare intorno ad un format commerciale anche aspetti etici e di responsabilità sociale. La scelta dello sfuso e di packaging compostabili nei nostri negozi ne sono esempio. Oltre alle confezioni in carta, per conservare i nostri misti abbiamo pensato a barattoli di vetro, riutilizzabili e riportabili in negozio per “ricaricarli” di nuovo prodotto. La nostra intenzione è sensibilizzare i nostri consumatori verso stili di vita sempre più sostenibili.”

L’assortimento

L’offerta comprende tutte le ultime novità Noberasco lanciate sul mercato, come Crokkamela di filiera e le Caldarroste Express. Inoltre, il nuovo negozio presenta al pubblico la nuova veste, in carta riciclabile, degli storici Misti Bio. L’offerta si completa con le quattro varianti della barretta Noberasco, in versione “al taglio”, per poterla dosare e con una proposta di 20 ingredienti da combinare per creare il proprio misto di frutta secca e/o disidratata.

La sostenibilità nella filiera della carne per la gdo italiana

Durante il Meat Summit 2019 abbiamo intervistato quattro retailer. Ecco cosa ci hanno detto in fatto di sostenibilità Carrefour, Coop Italia, Gruppo Gabrielli e Unes

Durante il Meat Summit 2019, il secondo appuntamento con le filiere di Mark Up, che si è svolto a Milano il 16 ottobre, abbiamo intervistato i quattro retailer italiani presenti al convegno e sul palco durante la giornata.

A tutti e quattro abbiamo posto la stessa domanda che verte sul concetto di sostenibilità della filiera di carni e salumi, ecco cosa ci hanno risposto, nel nostro format in 90 secondi...

Il lavoro sugli antibiotici per Marco Pedroni, presidente di Coop Italia

Focus sul benessere dell'animale per Giovanni Panzeri direttore Mdd Italia di Carrefour

La sostenibilità come prerequisito secondo Maurizio Micheli responsabile settore carni di Gruppo Gabrielli

Dal packaging all'antibiotic free secondo Carmelo Carriero, responsabile acquisti freschi di Unes

Ergon (Despar): il piano dopo le acquisizioni in Sicilia

Si guarda al futuro sulla base dei recenti cambiamenti. Nell’ambito dei lavori di programmazione economica per il 2020, sulla base del piano industriale 2019-2022, il gruppo Syneos traccia una panoramica su Ergon, la Consortile del gruppo, concessionaria del marchio Despar in Sicilia, oltre che dei marchi Ard Discount e dei Cash & Carry Altasfera.

Le acquisizioni

Nel corso dello scorso anno, infatti, Ergon ha gestito tre operazioni strategiche per lo sviluppo sull’Isola: prima di tutto ha preso in carico la gestione commerciale dell’insegna Ard Discount, con l’obiettivo di rinnovare e ampliare le prospettive del canale discount sul territorio siciliano. In parallelo ha acquisito, attraverso Medial Franchising, 36 punti di vendita, tra supermercati e discount, oggi tutti operativi sotto le insegne Ard Discount, Despar ed Eurospar. Infine, tramite la controllata Alioto spa, Ergon ha acquisito 26 strutture (2 Eurospar e 24 Ard Discount) attraverso la fusione con la Palermo Discount.

Gli investimenti

Nell’immediato, gli investimenti legati alle operazioni del 2018, stando a quanto sottolinea l’azienda, “pur generando impatti negativi sul bilancio d’esercizio dell’anno di competenza (-877mila euro), hanno aperto nuove opportunità di mercato che si sono concretizzate già nell’esercizio 2019: 57 milioni in più di vendite (+15%) con un margine in crescita di 20 milioni (+21,6%) e un incremento del margine operativo lordo”. E ancora: “Gli impatti negativi sono stati ridotti grazie all’immissione di finanza in Ergon, per oltre 6,5 milioni di euro, da parte dei soci della capogruppo Syneos consolidando le premesse per il conseguimento degli obiettivi previsti dal piano industriale con orizzonte al 2022”.

 

Il check out è continuo e immediato

L’importanza della piattaforma di pagamenti, non solo per prevenire le frodi, ma per rendere migliore l’esperienza di acquisto (da Gdoweek n. 15)

Anche il momento dei pagamenti è sempre più cruciale nell’esperienza di acquisto. Per questo è necessario avere una piattaforma affidabile senza soluzioni di continuità in grado di supportare una presenza sui diversi canali, fisici e online, che sappia fornire sicurezza e rapidità nell’utilizzo.

Gdoweek ne ha parlato con Umberto Corridori, senior VP sales di Safecharge, società che fornisce i servizi di pagamento omnicanale, dall’acquisizione ed emissione delle carte, all’elaborazione e al pagamento in cassa, il tutto supportato da soluzioni avanzate di gestione del rischio.

Come viene garantita la sicurezza delle transazioni attraverso la vostra piattaforma?

Un sistema di risk management proprietario basato su 14 anni di esperienza in settori ad alto rischio quali Travel, iGaming e trading finanziario e certificazioni PCI level-1 garantiscono un abbattimento dei costi per migliaia di merchant e totale sicurezza per milioni di utenti che accedono ai nostri sistemi attraverso i vari dispositivi digitali.

Le vostre soluzioni possono essere adattate in base al numero delle transazioni previste, quanto sono scalabili?

Un esempio concreto è la collaborazione con Sisal che, grazie all’implementazione di Dynamic 3D Secure, ha portato la percentuale di abbandono della transazione dal 20 al 6%. In generale, la scalabilità è un elemento fondamentale in ambito iGaming, forex e retail.

Questo ha un impatto sulla velocità delle transazioni? Se no, come ci riuscite?

Con la capacità di gestire picchi da 400 transazioni al secondo il nostro network si è dimostrato negli ultimi 5 anni uno dei più affidabili e veloci a livello mondiale.

Su che infrastruttura lavorate?

Lavoriamo su tre data center ridondanti con piattaforma basata su tecnologie Microsoft.

Quali sono i servizi che proponete per i retailer? Solo eCommerce o anche store fisici?

Nel 2018 SafeCharge ha sviluppato una serie di servizi pensati per lo specifico al settore fashion retail ed applicabili trasversalmente sui canali eCommerce e fisico. A seguire cito qualche esempio: T+1 settlement: per aumentare la liquidità e potere di acquisto, performance: grazie all’integrazione diretta server to server con lo schema di Visa e Mastercard ed un particolare approccio all’antifrode riusiamo ad aumentare i tassi di approvazione e diminuire il charge back rate. È possibile citare la case study Sisal, dove Marco Tiso (direttore digital del gruppo) parla di un +8% di aumenti in tasso di approvazione. Geo-espansione: piattaforma capace di gestire fino a +150 strumenti di pagamento in oltre 100 valute. Reconciliation manager: per abbattere i costi operativi e recuperare i margini attraverso una piattaforma automatizzata di riconciliazione dei flussi di pagamento. Pos in app purchase: applicazione SafeCharge iOS/Android per acquisti retail e funzionante in totale assenza di terminali.

Quali metodi di pagamento gestite? Dai dati in vostro possesso quali sono i più utilizzati in Italia e si differenziano con quelli di altri paesi?

Gestiamo oltre 150 modalità di pagamento diverse a livello mondiale. In Italia, riscontriamo in particolare una forte crescita di PayPal e dei pagamenti su trasferimento bancario immediato, come ad esempio MyBank.

In Italia avete collaborazioni con retailer che si possono citare?

Tra i pochi che possiamo citare, vi sono Gruppo TLG, Mandarina Duck e Uvet Blue Panorama (con la loro rete di agenzie retail). In ambito iGaming, possiamo citare Sisal, Eurobet e Snai.

Wakeup Cosmetics Milano: un flagship store di ultima generazione

wakeup cosmetics milano
L'insegna apre a Milano apre uno spazio multipiano fortemente rappresentativo, caratterizzato da una spirale che rappresenta il movimento incessante della vita

Nel cuore del capoluogo lombardo, Wakeup Cosmetics Milano apre uno spazio multipiano fortemente rappresentativo, caratterizzato da una spirale che rappresenta il movimento incessante della vita. Il logo del sole, disegnato dall’artista Jamal per comunicare positività e dare l’idea di evoluzione naturale del brand, campeggia in maniera ben visibile e centrale. Il flagship store si trova in via Torino 19, all’interno di un palazzo storico. La struttura propone un ambiente dalle forme morbide e dai colori caldi. L’assortimento comprende una gamma di 400 referenze in continua evoluzione.

Progettato da Fud, brand del Gruppo Lombardini22 specializzato in graphic design e physical branding, sulla base dell’idea creativa di Jamal Joratli, il negozio WakeUp di via Torino crea una connessione emotiva con il marchio. Per la comunicazione e l’esposizione dei prodotti sono stati concepiti moduli retroilluminati circolari (display ring) in quattro dimensioni (da 25 a 100 cm), posizionati alle pareti e all’interno di sculture tridimensionali poste sul grande bancone centrale e in vetrina dedicato all’esposizione e alla vendita (shopping station).

Le cornici intercambiabili in alluminio e plexiglass sono pensate per riconfigurare con facilità i messaggi al cliente, come il lancio di un prodotto o la segnalazione di una categoria di prodotto. Gli anelli sono in plexiglass opalino in diverse cromie a indicare le differenti tipologie di prodotto. Alcuni di essi sono specchi. La cornice è bianca (con finitura opaca o lucida) oppure in pink gold, il colore rappresentativo del marchio.

Stando a quanto sottolinea l’azienda: “Lo sviluppo commerciale va di pari passo con la creazione di nuovi prodotti, a ogni progetto di punto di vendita, a partire dal primo store milanese di Corso Buenos Aires, 16, corrisponde un ampliamento delle proposte, per far brillare occhi, viso, labbra e unghie di luce sempre nuova”.

Eb, la nuova profumeria secondo Esselunga

Da profumeria tradizionale a salone di bellezza, con servizi dedicati, dal parrucchiere, alla manicure, ai trattamenti estetici per il viso

A Vimercate (Mi), Esselunga ha aperto il nuovo format della profumeria che da Essere Bella si trasforma nel layout, nell'offerta e nell'insegna, che diventa eb.

Il layout

Lo spazio è stato completamente rinnovato e rivisto a livello di arredamento e di spazi con l’obiettivo di realizzare un vero e proprio salone di bellezza, con una specializzazione sul viso. Al centro è stato creato un hub centrale con postazioni per la manicure, il trucco (a rotazione in collaborazione con noti brand di cosmetica) e la cura delle sopracciglia.

L'offerta

L’assortimento complessivo, declinato per uomo e donna e suddiviso per brand e funzione d’uso per una maggiore chiarezza, è stato ampliato e approfondito, soprattutto per quanto riguarda la cosmetica naturale, per la quale sono state inserite nuovi marchi (Grown Alchemist) o ampliati quelli esistenti (Bare Minerale)
La vocazione al servizio ha portato all’inserimento sia di uno spazio per il parrucchiere da donna sia di un corner per trattamenti estetistici, focalizzati sul viso.

Sviluppo

Il modello dovrebbe essere applicato anche nel resto della rete nell'arco del prossimo anno.

MD: disponibili online i cesti di Natale

L'offerta, valida fino al 3 novembre, prevede l’acquisto minimo di 12 pezzi, indirizzata principalmente a professionisti e aziende

Sarà attivo fino al 3 novembre un servizio di acquisti online che permette di spedire gratis in tutta Italia tre tipologie di dono: i cesti natalizi, tutti con una selezione di prodotti tipici dell'offerta dell'insegna.

Una volta fatto l'ordine, il consumatore può scegliere la settimana di consegna, a partire dal 18 novembre. L'offerta prevede l’acquisto minimo di 12 pezzi, indirizzata principalmente a professionisti e aziende ma anche a chi ha tanti amici e parenti lontani a cui desidera regalare una Buona Spesa.

I tre cesti natalizi sono Exclusive, con sette pezzi in tutto e prodotti delle migliori firme italiane e internazionali, al prezzo di 15.90 euro; Magico Natale con 9 pezzi al prezzo di 19,90 euro che contiene un assortimento di prodotti dolci e salati e Girasole con 13 pezzi al prezzo di 29,90 euro con
una selezione di eccellenze della tradizione enogastronomica italiana.

Per procedere con l’ordine ci deve collegare al sito https://www.mdwebstore.it/content/106-cesti-di-natale-2019 e scegliere tra le 3 confezioni disponibili, la consegna avviene senza spese di spedizione in tutta Italia.

L’espansione in Sardegna di Mondadori Store

Mondadori Bookstore Cagliari esterno via Roma
Con questa apertura salgono a 35 i punti di vendita Mondadori Store in Sardegna, di cui cinque sono attivi nel capoluogo sardo

Lo sviluppo dell'insegna si indirizza su più direzioni con una proposta diversificata. Dopo l'ingresso all'interno del punto di vendita Iper la grande I, Mondadori Store amplia la rete con due bookstore aperti in franchising a Cagliari, situati rispettivamente in via Roma e in via Pasquale Paoli, entrambi in centro cittadino. Con questa apertura salgono a 35 i punti di vendita Mondadori Store in Sardegna, di cui cinque nel capoluogo sardo.

L'offerta è in linea con l'assortimento della catena con più di 20.000 titoli a scaffale tra musica, film, cartoleria, tecnologia e giocattoli.
Come in altri negozi della rete, anche in questo Mondadori Store saranno organizzati eventi, dagli incontri con autori e cantanti ai laboratori per bambini. Il bookstore propone tra i suoi servizi il Pick Up Point, che consente di ritirare gratuitamente instore un libro acquistato sul sito online Mondadoristore.it, scegliendo da un catalogo di 11 milioni di titoli; Prenota e ritira, ovvero la possibilità di prenotare online per poi ritirare e acquistare in negozio; Invia a casa, per ricevere a domicilio un prodotto ordinato in negozio.

 

Volantino digitale alla riscossa. I dati ShopFully / Nielsen

Volantino digitale ShopFully-Nielsen
Volantino digitale ShopFully-Nielsen
Cresce il gradimento degli italiani per le promozioni comunicate sul volantino digitale, mentre cala la penetrazione di quello cartaceo

Il 38% dei consumatori consulta il volantino digitale, piuttosto che quello cartaceo, e grazie a questo passaggio virtuale, prosegue la crescita della penetrazione dello strumento volantino, sommando la carta alle versioni digital fruibili su siti e app degli aggregatori. Questa la sintesi della ricerca realizzata da ShopFully (attiva con il brand DoveConviene) con Nielsen, presentata nell'ambito dell'Osservatorio Multicanalità del Politecnico di Milano.

I numeri del volantino digitale

Il volantino si conferma tra gli strumenti più apprezzati dai consumatori interessati alle promozioni della gdo: ha una penetrazione dell'80% presso le famiglie italiane. Non si tratta però solo del classico volantino cartaceo, che anzi perde quote, passando da una percentuale di lettura del 25% nel 2013 all'attuale 17,6%. La versione in digitale, invece, viene della dal 38% dei consumatori e guadagna consensi anche nella fascia degli over 65, quella più legata alla carta, presso i quali il cartaceo perde 8 punti percentuali.

Perché il digitale?

Il volantino digitale conviene alla gdo innanzitutto perché riduce il consumo di carta. L'altro vantaggio consiste nella possibilità di collegare le promozioni alle visite in negozio, e quindi misurarne la reale efficacia, numeri alla mano. È l'attività che fa ShopFully, distribuendo le promozioni in formato digitale, quindi anche mobile, a 25 milioni di persone in Italia, abbinando la geolocalizzazione e quindi la misura delle performance in negozio, con un'accuratezza di tracciamento pari al 98,8% (rilevazione Nielsen).

ShopFully opera a livello internazionale, con uffici in Italia, Brasile, Messico e Australia, ed è partner di oltre 650 tra retailer e brand, sempre a livello globale. In Italia sono oltre 40 i retailer con i quali ShopFully sta lavorando per ridurre l'impiego della carta: non si tratta di abolirla completamente, ma di sviluppare un mix tra analogico e digitale costruito sugli obiettivi del brand o del retailer. Sulla app DoveConviene oltre 12 milioni di italiani consultano le offerte in digitale.

 

Swarovski: a Milano debutta, in prima mondiale, il concept Crystal Studio

crystal studio swarovski
Il primo punto di vendita al mondo Crystal Studio di Swarovski è stato realizzato a Milano, in via Dante, con l'obiettivo di svilupparlo nei prossimi mesi

Il capoluogo lombardo è la città in cui Swarovski presenta, nel punto di vendita di via Dante, il concept store Crystal Studio, realizzato in collaborazione con lo studio milanese Patricia Urquiola.

Fulcro del negozio è lo Sparkle Bar, una postazione che permette ai consumatori di scoprire i prodotti del brand e creare look con i gioielli grazie alla consulenza degli esperti Swarovski. Questo specifico corner è dotato di una postazione di ricarica wireless per smartphone da utilizzare durante lo shopping. Sono inoltre disponibili differenti carte regalo, per gli acquisti per amici, partner o per sé stessi. L’iconico colore blu, omaggio a Swarovski, è evidente nel design dell’intero store, che combina materiali, finiture e motivi, tutti nella caratteristica tonalità del brand. il negozio dispone di grandi pensati per mostrare visual di ispirazione, contenuti di brand e campagne stagionali.

Crystal Studio è stato progettato per consentire agli utenti di sperimentare nuovi look, testare i prodotti, ricevere assistenza e consigli grazie ai touch point digitali interattivi, pensati per migliorare il processo di acquisto. Gli ambienti rendono lo spazio elegante e accogliente. Sui pavimenti in porcellana grigia, gli espositori si presentano come vetrine aperte e modulari definite da una rete metallica color oro rosa.

Il nuovo retail concept di Swarovski colloca davvero i clienti al centro, invitandoli a sperimentare e giocare con i nostri prodotti, cogliendo l’opportunità di mixare e abbinare gioielli, proprio come in uno studio creativo, ma in un ambiente progettato per integrare la dimensione fisica e quella digitale. Stiamo abbattendo la tradizionale distanza tra personale di vendita e consumatori, favorendo un dialogo continuo e interattivo” spiega Michele Molon, EVP omnichannel and commercial operations.

Robert Buchbauer, chairman dell’executive board e ceo di Swarovski consumer goods business, aggiunge: “Innovazione, creatività e il consumatore sono il centro di questo store concept. Prima di iniziare a lavorare sull’estetica, abbiamo pensato alla funzionalità, l’ambizione è quella di soddisfare le richieste digitali dei nostri consumatori, offrendo loro, al contempo, una shopping experience unica e coinvolgente con il brand”.

Videocamere, dalla sicurezza al marketing analitico

I sistemi di videosorveglianza evoluti possono essere la base per nuove opportunità di business nel retail (da Gdoweek n. 15)

L’integrazione di tecnologie all’interno di un pdv è ormai trasversale e tocca diversi ambiti aziendali. Tutti possono concorrere alla trasformazione digitale, innovazione ormai imprescindibile per competere nel mercato. Anche le videocamere, strumento principe in ambito sicurezza, possono essere la base per nuove opportunità di business, soprattutto se integrate in un sistema di di videosorveglianza evoluto, pensando al marketing analitico. Ne parliamo con Bruno Donetti, che all’interno di Axitea lavora nel laboratorio per l’innovazione.

La videosorveglianza in ambito retail può favorire la trasformazione digitale?

Il matrimonio tra security e marketing analitico, affiancato prossimamente da un avvicinamento al digital signage, darà sicuramente un contributo produttivo su tutte le funzioni aziendali “all in one“, permettendo con le stesse risorse di ottenere risultati differenti e una maggiore produzione di contenuti, riducendo drasticamente i costi installativi e manutentivi. Così si modifica l’approccio tradizionale nel prendere decisioni, avendo la possibilità di ottenere informazioni e dati in tempo reale per reagire in maniera mirata e analitica, un nuovo strumento strategico nel settore del retail, per determinare l’andamento delle campagne.

Garantire al massimo la privacy è un must, ma come?

Il video prelevato dalle telecamere deve essere in chiaro e disponibile nel massimo della sua risoluzione, nel momento in cui un incidente da analizzare deve essere fornito alle forze pubbliche. Ma la visualizzazione live e l’accesso alle registrazioni da parte di un qualsiasi operatore può, anzi deve, essere erogata in modalità anonimizzata, proprio per tutelare la privacy delle persone riprese. Chi ha accesso a questi dati deve interpretare Cosa e non Chi sta compiendo un’azione. L’accesso totale e senza filtri può essere riservato solamente alle forze dell’ordine e comunque a componenti investigative, a seguito del completamento di procedure ben precise. Quando si parla di marketing analitico, è possibile recuperare informazioni in chiaro tramite l’analisi dei volti per arrivare alle diverse categorizzazioni utili allo scopo (età, genere, etnia, etc.), ma senza attribuire ad alcuna immagine un nome o un cognome.

Rischio cyber attacchi: quanto sono concreti?

Il rischio cyber è sempre concreto quando si inserisce un dispositivo IP nella rete. E questo vale soprattutto quando si parla di reti distribuite in modo geografico, magari a coprire l’intera infrastruttura aziendale. La corretta configurazione delle password, delle telecamere e dei sistemi Vms (Video Management Solution) è il primo step di un approccio corretto. Ad esempio, è consigliabile disattivare qualsiasi richiesta generata dalle telecamere verso il mondo Internet, che non sia necessaria. Un esempio è la sincronizzazione dell’orologio, che può avvenire su strumenti interni aziendali opportunamente dedicati senza necessariamente esporre le stesse a Ntp pubblici, spesso colpiti da attacchi cyber massivi.

Innovazioni tecnologiche, a che punto siamo e dove possiamo arrivare?

Le prossime innovazioni nei sistemi Vms che prenderanno probabilmente il nome di Skeleton Detection e Human Behavior daranno un contributo importante in termini di innovazione, efficacia e precisione verso tutti i domini aziendali. La prima consiste nella capacità di riconoscere perfettamente il corpo umano con i suoi arti, da cui si determinano posizione e movimento. La seconda comprende diverse funzionalità specifiche, quali un conteggio preciso delle persone nelle aree di occupazione, il riconoscimento della caduta a terra di una persona che si trovava in piedi, il riconoscimento di persone che puntano un’arma o di persone che alzano le mani, il riconoscimento del piegamento di persone davanti a un’area Atm prima di iniziare un attacco.

Inditex apre in Italia il primo negozio sociale “for&from”

Debutta a Como l'insegna di accessori e scarpe dedicata alle stagioni passate e nata per favorire l’inserimento lavorativo di persone con disabilità

Inditex, in collaborazione con l'organizzazione no profit Cometa, apre a Como il suo primo negozio for&from in Italia e primo al di fuori della Spagna. Il programma for&from è un’iniziativa sociale del il cui obiettivo è l’integrazione lavorativa di persone con disabilità.

Il nuovo punto di vendita, situato in una delle vie commerciali nevralgiche della città, offre una selezione di calzature e accessori di stagioni precedenti di tutti i marchi Inditex a prezzi ridotti. La superficie è di 270 metri quadrati distribuiti su tre piani con un design e un’immagine che rievocano l’estetica degli anni Venti.

Situato nel tipico palazzo lombardo costruito su un lotto medievale stretto e allungato, il progetto architettonico ha voluto valorizzare e conservare questo edificio storico adattandolo allo stesso tempo allo scopo commerciale del progetto. All’interno prevale una gamma cromatica basata sul bianco e il nero. L’uso del terrazzo, materiale di rivestimento, unito a tocchi di colore blu-verde, richiama le tonalità del paesaggio che circonda la città.

Un’altra caratteristica di questo nuovo spazio è l’assenza di barriere. In tal senso, sono state adottate numerose soluzioni tecniche per adattare lo spazio alle varie disabilità come le etichette in braille, la lettura delle etichette attraverso forme e colori, un arredamento e percorsi adeguati ai clienti con mobilità ridotta.

L’obiettivo principale del programma “for&from” è creare posti di lavoro per persone con disabilità in un ambiente favorevole che ne faciliti l’integrazione sociale e promuovere, nella misura del possibile, il loro percorso verso l’assunzione in negozi tradizionali. Questa iniziativa dispone già di un totale di 15 negozi che generano 209 posti di lavoro per persone con disabilità, dodici delle quali a Como.

Partendo da una donazione iniziale di Inditex per l’allestimento del negozio, il modello diventa auto-sostenibile attraverso la vendita a prezzi ridotti da parte dell’ente sociale di articoli di stagioni precedenti. Gli utili ottenuti sono investiti integralmente nei progetti sociali dell’ente coinvolto. In questo modo, la struttura diventa uno spazio commerciale di riferimento per l’inclusione, l’accessibilità e l’eliminazione di barriere.

Ipercoop di Taranto accoglie lo spazio di Librerie Coop

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Lo spazio Libri scelti per voi da librerie.coop si aggiunge alle 30 librerie dell’insegna in tutta Italia e porta a 26 il numero di spazi gestiti da librerie.coop negli ipercoop

La catena di librerie indipendenti di proprietà di Coop Alleanza 3.0 fa il suo ingresso nel punto di vendita Ipercoop di Taranto con un'offerta che conta 9mila item tra narrativa, novità, best seller, proposte dell’editoria locale, letteratura per i bambini e i ragazzi.

Lo spazio Libri scelti per voi da librerie.coop si aggiunge alle 30 librerie dell’insegna in tutta Italia e porta a 26 il numero di spazi gestiti da librerie.coop negli ipercoop, tra i quali in Puglia quelli aperti questa estate a Foggia e Lecce; a inizio novembre la catena aprirà anche all’interno dell’ipercoop di Bari. Tra i servizi offerti dei nuovi spazi di librerie.coop negli ipercoop pugliesi, la possibilità di prenotare titoli non presenti o fuori catalogo, mentre, per i soci Coop, gli acquisti in libreria concorrono alla raccolta punti e altre iniziative promozionali dell’ipermercato.

A distanza di quattro mesi dall’apertura degli spazi libri negli ipermercati di Lecce e Foggia il bilancio è estremamente positivo -sottolinea Nicoletta Bencivenni, presidente di librerie.coop- La risposta alla nostra presenza è andata ben oltre le nostre aspettative. Le vendite di libri con la nuova gestione sono più che raddoppiate: segno che offrire un’ampia scelta di titoli che abbia come primo criterio quello della qualità e un servizio di librai professionisti paga. Buoni libri e bravi librai, come in una libreria tradizionale”.

Rifle: lo sviluppo è “temporary”

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Il brand, che ha aperto due pop-up store, testa nuovi concept per intercettare target differenti e per indagare sugli sviluppi del settore retail

Il piano di espansione dell’insegna Rifle si concentra al sud con due aperture rispettivamente in Sicilia e Puglia. L’idea alla base dei due pop-up store appena realizzati è di “testare nuove prospettive di mercato e nuovi concept di vendita, al fine di indagare gli sviluppi retail del futuro”.

I due temporary shop si trovano a Catania e a Lecce. Il punto di vendita etneo si trova all’interno del centro commerciale I Portali, sviluppato su una superficie di vendita di 127 mq lordi, con un’area netta di 95 mq. La struttura propone un’offerta per uomo e donna.
Lo store pugliese, esteso su un’area di 75 mq, apre in una delle vie più importanti per lo shopping cittadino, in via Salvatore Trinchese.

Isoposta, alta qualità nella diffusione pubblicitaria

La forza del consorzio è nel fornire piani di comunicazione non omologati: ogni progetto è studiato ad hoc sulle esigenze del cliente

Know how decennale maturato nell’ambito del recapito di materiale Non Indirizzato, conoscenza diretta del territorio, trasparenza e organizzazione. Questi gli elementi fondanti che hanno dato vita, nel 2007, a Consorzio Isoposta, grazie alla collaborazione di varie aziende operanti da anni nel settore della distribuzione pubblicitaria e dell’advertising, che hanno deciso di darsi una struttura consortile per coprire capillarmente il territorio nazionale, eliminando il fenomeno del subappalto, sempre più diffuso.

Attraverso pratiche operative regolate da norme statutarie interne, il Consorzio Isoposta affianca il cliente nell’attività di comunicazione e marketing, anche con soluzioni studiate ad hoc per ottimizzare al massimo gli investimenti e ridurre il più possibile le eccedenze, abbandonando così la tendenza generalizzata di presentare piani omologati.

Attraverso un software di geomarketing vengono analizzati, incrociandoli, dati statistici, aziendali e quelli ricavati dall’esperienza diretta, in modo da definire bacini di utenza territoriali che rispondano all’esigenza di comunicazione del cliente e a criteri territoriali di logistica, per la movimentazione e stoccaggio delle merce stampata. La distribuzione viene monitorata quotidianamente. Il cliente, costantemente seguito da un Customer Service dedicato, oltre al Door to Door può avvalersi di altri servizi offerti dal Consorzio: dal posterbus alle affissioni pubblicitarie, dal servizio di hostess alla tracciatura satellitare.

Upim: video tour con l’Ad Beraldo nel nuovo concept store “di casa”

Nel nuovo flagship aperto a Milano l'insegna prosegue la propria strategia di rinnovamento, come ci ha raccontato in video da Stefano Beraldo (Ad di Ovs)

Nuovo step d'innovazione nel format per Upim con il flagship store inaugurato a Milano, in via Maghera. Un punto di vendita che rientra in una più ampia strategia di rinnovamento sintetizzata simbolicamente nel claim "Upim è di casa" e che, come spiega nel nostro video sopra l'Ad di Ovs Stefano Beraldo, segna "il ritorno alla nostra esperienza di department store prevalentemente house-brand, ma con la Upim di oggi".

Il concept. Parliamo di uno spazio di 1.500 metri quadrati dove si dà valore al "fattore umano", ovvero a una tendenza del design che concepisce i negozi come luoghi da frequentare non necessariamente per fare acquisti ma anche semplicemente per rilassarsi. Si va da aree di intrattenimento dedicate ai bambini, utilizzabili anche per party privati, nursery e salottini relax. Non solo. Focus anche su una serie di servizi che facilitano la vita quotidiana o dedicati al tempo libero: sartoria per riparazioni veloci, lavanderia, corsi di cucina.

L'offerta spazia dall’abbigliamento uomo e donna, al bambino e alla casa: il brand Blukids propone collezioni baby (0-36 mesi), kids (2-8 anni) e junior (9-15 anni) che si distinguono per l’uso di cotone organico, cotone proveniente da coltivazioni Better Cotton Initiative e capi certificati OekoTex. Croff, marchio dell’home decoration dedicato a chi ama il design contemporaneo, facile e informale, propone invece collezioni per la tavola, la cucina, il letto, accessori e complementi d’arredo. Già presente in alcune città italiane con il formato stand alone, Croff accelera sullo sviluppo e avvia un piano che prevede l’apertura di nuovi negozi in Italia entro il 2020 con il roll-out del nuovo concept introdotto nel flagship store di Milano, via Marghera.

Comunicazione. Per comunicare la "nuova Upim" è stata realizzata una campagna televisiva affidata all’attore Flavio Insinna e ad una serie di spot da 15 secondi incentrati sulla presenza dell'insegna nella vita degli italiani. On air da metà ottobre.

Qui sotto una gallery per un tour fotografico nel nuovo concept.

 

VinoKilo, il second hand venduto a peso, sbarca in Italia

L’appuntamento a Milano di ViniKilo è per sabato 19 ottobre da spazio di Superstudio Group in via Tortona 27 dove saranno esposti oltre 4mila capi vintage

Il brand tedesco, specializzato in abbigliamento di seconda mano, sceglie Milano per il suo ingresso in Italia stando a quanto pubblica Pambianco news.

VinoKilo riqualifica gli abiti e li inserisce nel ciclo di consumo attraverso eventi pop-up organizzati nelle principali città europee, oltre che online sulla piattaforma eCommerce.  Nel capoluogo lombardo l’appuntamento è per sabato 19 ottobre da spazio di Superstudio Group in via Tortona 27 dove saranno esposti oltre 4mila capi vintage, per un totale di 3 tonnellate.

Con ogni chilo venduto -spiega in una nota Robin Balser, ceo e fondatore di VinoKilo- riportiamo in vita quelli che sarebbero stati i rifiuti tessili, nonché la più grande fonte di inquinamento dopo l’industria petrolifera. Finora, siamo riusciti a rimettere 154 tonnellate di vestiti negli armadi dei nostri clienti, ma il nostro obiettivo è ben maggiore, considerando che esiste un potenziale di circa 800 milioni di tonnellate di abbigliamento inutilizzabile in tutto il mondo”.

Gruppo VéGé torna sui banchi di scuola

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Torna l'iniziativa Noi Amiamo la Scuola quest'anno legata a un concorso per festeggiare 60 anni di attività del Gruppo VéGé

È stata avviata la terza edizione dell’iniziativa Noi Amiamo la Scuola che quest’anno, in occasione dei 60 anni di attività del Gruppo VéGé, sarà affiancata a un concorso con un montepremi di oltre 650 mila euro. “Per noi è molto importante festeggiare questo anno importante per Gruppo VéGé con dei progetti che coinvolgeranno direttamente i nostri clienti e le loro famiglie -commenta Mauro De Feudis, responsabile comunicazione di Gruppo VéGé-. Ieri come oggi e così come sarà domani, il nostro obiettivo è rimasto soddisfare al meglio le persone che ogni giorno si affidano alla nostra esperienza per fare la spesa e lo facciamo anche promovendo progetti che sono attenti alla comunità e il territorio dove sono presenti i nostri punti di vendita

Il progetto Noi Amiamo la Scuola, organizzato con il supporto della Rete Itasf (rete di scuole facente parte del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca), sarà valido fino al 24 novembre. I consumatori, ogni 15 euro di spesa (scontrino unico), potranno raccogliere dei tagliandi con dei codici in formato digitale, che potranno essere scannerizzati attraverso un QRcode dall’app dedicata. Le oltre 2.800 iscrizioni di scuole e istituti comprensivi all’iniziativa riceveranno direttamente online tutti i codici raccolti, con i quali potranno poi scegliere e ordinare i premi disponibili a catalogo. Sul sito www.noiamiamolascuola.it sarà possibile guardare video tutorial che spiegano come donare i codici dematerializzati, oltre che ritrovare i marchi delle aziende partner con il link al proprio sito.

Il concorso per i 60 anni di attività

Per partecipare a questo concorso basta fare la spesa nei negozi aderenti. Ogni 15 euro di spesa si riceverà un tagliando “gratta e vinci” con in premio subito 30.000 buoni spesa da 10 euro e 15.000 da 20 euro, oppure è possibile partecipare all’estrazione finale di 100 buoni spesa da 500 euro.

Sul sito www.concorsovege60anni.it è possibile trovare ulteriori dettagli e informazioni sul regolamento del concorso valido fino al 24 novembre 2019.

Il concorso coinvolge 1.800 punti di vendita, all’interno dei quali verranno attivate iniziative di comunicazione instore. VéGé ha infatti programmato oltre 50.000 locandine e 5 milioni di leaflet, cui si aggiungeranno la distribuzione di 300.000 copie del magazine VéGé e gli spot in rotazione radio instore. Sul web, invece, la comunicazione della promozione passerà attraverso un mix di contenuti editoriali e promozionali diffusi con campagne targettizzate e geolocalizzate sui principali canali social (Facebook, Twitter e Instagram) e con attività di email marketing, completata dall’impiego di tecnologie di proximity marketing. È stato, inoltre, realizzato uno spot TV di 30 secondi che sarà on air sino al 24 novembre sulla Rai e sui canali social del Gruppo.

 

 

 

Bottega Verde si avvia al rebranding

Un progetto di rilancio per spingere l’anima green della marca, che guarda a prodotti più naturali. Focus anche su ristrutturazione della rete e omnicanalità (da Gdoweek n. 15)

Con quasi 50 anni di storia alle spalle, oggi Bottega Verde è una delle principali realtà nazionali per la produzione e vendita di cosmetici a base di principi attivi naturali, terza azienda cosmetica in Italia per notorietà, primo brand di cosmetica naturale.

Punto di svolta, nel 1992, l’acquisizione da parte della famiglia biellese Lavino, esperta nella vendita a distanza, che ha sviluppato il marchio e, grazie a un modello “a filiera corta” che prevede la formulazione, produzione e distribuzione diretta dei propri prodotti, a prezzi accessibili, ha sviluppato una rete monomarca di 413 negozi in Italia, di cui oltre metà in franchising (210 pdv), con 50 negozi all’estero in 26 Paesi.

Grazie a 700 materie prime e 2.300 formule proprietarie, Bottega Verde copre tutti i segmenti del beauty care, con un assortimento di oltre 800 referenze, attirando una community di 6 milioni di consumatori a database e circa 1,6 milioni di fidelity card attive. E come spiega l’Ad Benedetto Lavino, l’insegna sta lavorando a importanti novità per il 2020.

Cosa caratterizza oggi Bottega Verde?

Abbiamo sempre investito nel prodotto, puntando a essere all’avanguardia in campo formulistico. Per questo, ci siamo dotati di un laboratorio di Ricerca e Sviluppo e collaboriamo con numerosi Istituti e Università italiane. Inoltre, crediamo nelle nostre caratteristiche distintive, prima di tutto l’italianità: qui abbiamo i nostri stabilimenti di produzione, e in Toscana, a Pienza, nella tenuta di proprietà, coltiviamo alcuni dei principi funzionali utilizzati nei prodotti.

L’unicità del brand si spiega anche con un modello di business, incentrato sullo sviluppo del crm e sul dialogo costante con il cliente. I negozi, l’eCommerce e i canali social lavorano in modo integrato e ci hanno permesso di creare la più grande community di cosmetica naturale in Italia, dove oltre il 50% delle visite in negozio è guidato da operazioni di crm.

Quali le priorità oggi?

Il processo di rebranding, ora in corso, è un progetto di rilancio della marca a 360 gradi che mira a traghettare il brand nel prossimo quinquennio. L’obiettivo è quello di presentarsi come una marca ancora più forte, dall’anima green. Per la prima volta dal lancio, abbiamo rinfrescato il logo.

Stiamo affrontando il rinnovamento dei prodotti secondo le linee guida del nostro manifesto cosmetico, una promessa di trasparenza nei confronti del consumatore: meno chimica superflua, sì a ingredienti e ricerca naturale e alla valorizzazione della biodiversità.

Come approcciate la rete di vendita?

Nei punti di vendita, anch’essi oggetto di una ristrutturazione che quest’anno ha coinvolto 20 negozi, abbiamo deciso di dare maggiore rilievo al racconto di marca con i prodotti ancora più protagonisti, con materiali e richiami visivi alla Toscana e, in particolare, alla Tenuta Massaini. Il piano ristrutturazioni proseguirà anche nel 2020, insieme a molte nuove aperture.

Le direttrici della strategia omnicanale.

Uno degli obiettivi del rebranding è certo potenziare la relazione, già forte, tra Bottega Verde e i suoi clienti attraverso la multicanalità. Non c’è dubbio che la sempre maggior integrazione di touch point fisici e digitali sia uno dei cardini della strategia di marca. D’altra parte la capacità di innovare è nel dna di Bottega Verde. Proseguiamo pertanto sulla strada che ci ha reso un’eccellenza, mixando approccio omnicanale, attenzione al consumatore e costante innovazione di prodotto e servizi.

Novità in serbo per il 2019?

Saranno molti i lanci di prodotti con formulazioni che valorizzeranno al massimo la naturalità. Stiamo anche preparando un lancio top per inizio 2020 con una linea skincare innovativa dove sarà protagonista un importante ingrediente che coltiviamo nella nostra tenuta. Sarà fondamentale raccontare ancora meglio la nostra storia, tutta italiana, con la natura principio ispiratore. Per questo, siamo intenzionati sempre di più a potenziare le attività e i risultati raggiunti a livello di sostenibilità e rispetto dell’ambiente, aspetti importanti per un brand come il nostro. Amplieremo i mezzi di comunicazione finora utilizzati per raggiungere ancora più consumatori. Insomma ci saranno parecchie novità anche in questo campo, su cui però ad ora manteniamo il riserbo.

Negli store Sigma e Coal la short collection Trudi

#iofacciodipiu/ Dalla collaborazione tra D.IT e Trudi vengono atitvate la raccolta punti, il concorso a premi e un progetto charity per i bambini

D.It, in collaborazione con Trudi, promuove l’iniziativa Piccoli amici, grandi emozioni, attiva dal 21 ottobre al 12 dicembre, in 800 supermercati Sigma e Coal aderenti, legata alla nuova raccolta bollini per ricevere gli iconici peluche. Nel periodo di durata della raccolta, per ogni 10 euro di spesa i consumatori riceveranno un bollino da applicare sulla scheda consegnata nel punto di vendita. Una volta completata con il numero di bollini richiesti si potranno ricevere, con l'aggiunta di un contributo economico, uno degli 8 peluche Trudi inseriti nel catalogo dedicato.

Un concorso a premi

In parallelo le due aziende hanno avviato un concorso a premi, che sarà attivo dal 4 novembre al 9 dicembre, rivolto agli utenti registrati al sito www.supersigma.com che, visitando il sito, avranno la possibilità di partecipare ad un game che darà diritto di accedere ad un'estrazione finale con in palio un weekend per una famiglia di 4 persone al Parco Nazionale del Gran Paradiso e tanti peluche Trudi.

Un progetto di charity

È stato inoltre avviato un progetto che ha come obiettivo quello di alleggerire il ricovero ospedaliero dei bambini ricreando anche in reparto un'atmosfera familiare e nuove opportunità di gioco. D.IT-Distribuzione Italiana metterà, infatti, a disposizione di ogni ospedale una fornitura di tanti peluche Trudi da destinare ai piccoli degenti.

Monocle: da Tenoha Milano il primo pop-up store italiano

monocle shop milano
Dal connubio tra Tenoha Milano e Monocle nasce il primo temporary store italiano del brand lifesytle londinese. Il negozio resterà aperto fino a dicembre

Il brand lifestyle londinese, attivo nel mondo dell’editoria attraverso una rivista online e cartacea e format radiofonici, sbarca da Tenoha Milano di via Vigevano con uno spazio temporaneo, il primo in Italia. Il pop up store di Monocle rimarrà aperto fino al 31 dicembre e propone un assortimento formato da articoli di pelletteria, accessori da viaggio, bagagli insieme a una capsule collection di capi d’abbigliamento realizzata in collaborazione con alcuni brand internazionali. Questo store, potrebbe diventare, all’occorrenza, una redazione vera e propria e ospitare i collaboratori della rivista mentre scrivono i loro articoli.

Monocle è presente con negozi fisici in varie città nel mondo come Londra, Hong Kong, Toronto, Tokyo, Zurigo, Los Angeles e Merano.

Carni e salumi due cuori e un percepito

Al via la prima edizione del Meat Summit

Il reparto macelleria è strategico per la gdo, sia sul fronte competitivo sia commerciale. Basti dire che, per lo shopper, le carni fresche rappresentano la seconda tipologia merceologica di interesse - dopo l’ortofrutta - nella determinazione del punto di vendita elettivo. Ma parliamo di uno scenario di mercato in evidente evoluzione con una generale rimodulazione delle preferenze del consumatore verso scelte qualitative più attente e prodotti a maggior contenuto di servizio.

Sono questi alcuni degli aspetti che saranno analizzati durante il Meat Summit, il 16 ottobre all’NH di Milano Assago, grazie anche a un’indagine trade condotta “su misura” da SgMarketing proprio per comprendere strategie, opportunità e scenari di sviluppo prospettico del reparto macelleria nella moderna distribuzione.

I dati raccolti restituiscono performance complessivamente coerenti rispetto all’andamento registrato per la categoria carne dalle fonti statistiche ufficiali. Positive appaiono, infatti, le dinamiche rilevate nell’ultimo anno, a parità di rete, sui segmenti delle carni al naturale, degli hamburger, dei pronti a cuocere e dei prodotti ready-to-eat.

Ma il 16 ottobre non si parlerà solo di strategie distributive. I lavori inizieranno con un focus sui nuovi consumatori e le loro esigenze, per poi passare alla competitività del settore e ai nuovi metodi di allevamento etici. Insomma, un approccio di sistema per il Meat Summit che è organizzato nell’ambito del progetto “Filiere di MarkUp” proprio per creare piattaforme di dialogo tra gli operatori e favorire le politiche a salvaguardia della sostenibilità sociale, ambientale ed economica.

In quest’ottica, il Meat Summit rappresenta infatti un momento per interagire, favorire sinergie e allacciare relazioni commerciali grazie anche a un’apposita area espositiva realizzata per sponsor, ospiti e pubblico.

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Todis compie 20 anni, pronto alle prossime sfide

Concentrata nel centro sud, l'insegna vuole giocare un ruolo più importante e sviluppare la rete. I freschi rimangono uno degli elementi distintivi, un plus da consolidare con ulteriori specializzazioni (da Gdoweek n. 15)

Un discount ..., ma non proprio un discount, una sua rielaborazione piuttosto, che certo tiene conto delle esigenze di risparmio dei consumatori, come testimoniato anche dal claim Buongiorno Convenienza, ma una formula che si vuole caratterizzare e distinguere per il focus (storico) nei freschi.

Stiamo parlando di Todis, l’insegna nata come discount di Pac 2000A Conad, gestita da Iges, per sviluppare in franchising questo format nel Centro-Sud Italia in questi ultimi 20 anni, ha creatndo due joint venture: Addis srl e Sodisi srl, sottoscritte rispettivamente con Conad Adriatico e Conad Sicilia.

“Oggi abbiamo una rete di 242 negozi che, per fine settembre, diventeranno 246 -ha precisato il presidente di Iges Giovanni Capobianco, che gestisce 6 negozi-. Numeri che, per me, sono la conferma di un successo consolidato, destinato anzi a continuare ad attrarre nuovi affiliati. Un’avventura iniziata in realtà 25 anni fa (passati in un lampo!) con l’esperienza di Topdì, la firma di Pac2000A negli hard discount, che ha sempre creduto in questa formula e collaborato con noi per trovare gli strumenti giusti per farci percepire dal mercato come un’insegna alternativa, non solo rispetto ai discount in tutte le sue forme, ma anche di supermercati e supestore”.

Presenti in 11 regioni, l’80% degli store con una dimensione media di 500 mq (rispetto a una media di 800 mq del leader) svolgono il loro ruolo nell’ambito della prossimità e dell’ultraprossimità, con un’offerta completa di spesa, conveniente e focalizzata sui freschi, ortofrutta in primis.

“Il nostro modello di riferimento è non è l’hard discount, una formula pura ormai superata anche dai leader, ma di essere un supermercato a prezzi contenuti, con un assortimento con un’unica marca, la nostra, e il focus sui freschi -chiarisce Massimo Lucentini, direttore generale di Iges-. Una direzione che il consumatore apprezza, visto che, negli ultimi sei anni, siamo cresciuti del 30%, in un mercato che cresce del 14%, ma non dobbiamo stare fermi: occorre avere più coraggio e intervenire con rapidità, nella consapevolezza anche di fare parte di un gruppo come Conad, leader in crescita, che può darci uno sguardo al futuro e capire quale direzione prendere per essere più efficienti ed efficaci. Dobbiamo cambiare non per sopravvivere ma per crescere con più determinazione”.

Lo sviluppo, quindi, rimane una delle priorità dell’insegna, attraverso la ricerca di nuovi affiliati in franchising, eventualmente stringendo nuove joint venture con altre cooperative del mondo Conad, nel presupposto che “L’imprenditore rimane il nostro più grande vantaggio competitivo”, chiosa Lucentini. Ma ci sono anche altri aspetti da mettere meglio a punto. “Dobbiamo lavorare ancora sull’assortimento per incrementare la quota ancora della marca commerciale che con 3.000 referenze arriva oggi al 66% (a fronte del 65% del mercato), ma possiamo fare di più -sottolinea il direttore generale-. Dobbiamo lavorare sull’inserimento di prodotti locali, a livello tanto di marca del distributore quanto di freschi, ad oggi il nostro elemento distintivo, ma che deve assumere un ruolo ancora più centrale, anche per svolgere in maniera più precisa la nostra funzione di prossimità”.

Altri temi centrali per la strategia di crescita di Todis riguardano la formazione del personale, in modo da instaurare una relazione con i clienti ancora più stretta, migliorando la propria capacità di ascolto per intercettare nuovi bisogni e soddisfarli in tempi rapidi.

Ascolto vuol dire anche essere attenti alle situazioni sociali del territorio con operazioni come quella con la Comunità di Sant’Egidio per la fornitura di cibo vicino alla scadenza ai più bisognosi, realizzata con la partecipazione di chef Rubio come testimonial.

 

Con The Wall Samsung ridefinisce il concetto di digital signage

Supporta fino agli 8K e può essere installato in composizioni personalizzate. Un display microLed dalle caratteristiche Premium pensato per ambienti indoor

Le caratteristiche tecniche non sono l’unico parametro a cui affidarsi nella scelta di una postazione di digital signage, spesso infatti ciò che latita -e su cui, sbagliando, meno si investe- sono i contenuti nella visual communication instore.

Certo è che The Wall, il monitor di Samsung di fascia Premium, alza l’asticella nei monitor microLed di grande formato, pensati per ambienti indoor. Riesce a riprodurre il nero assoluto, è antiriflesso e quindi può essere posizionato anche in vetrina, risultando versatile in ambito retail.Samsung the wall retail

Alta personalizzazione per The Wall di Samsung

Tra le caratteristiche che lo rendono unico la possibile personalizzazione nelle dimensioni: dai 75 pollici per il 2K, 146 in 4K fino ai 292 per gli 8K, con la possibilità di creare anche "scomposizioni artwall" multischermo.

Samsung the wallLa tecnologia Quantum Hdr garantisce una luminosità di picco di 2.000 nits con una frequenza di aggiornamento di 120 Hz e un pixel pitch molto basso, inferiore al millimetro. Rappresenta il nero assoluto, è antiriflesso e quindi può essere utilizzato anche in vetrina.

The Wall integra la piattaforma di gestione dei contenuti Samsung MagicInfo che consente di pianificare e distribuire contenuti su un singolo display o una rete di display da un’unica regia centrale. Ma si adatta anche al segnale televisivo, sorgenti satellitari.. o dalle piattaforme più comuni come Netflix,

Grazie infine  alla funzione Ambient Mode si può evitare di spegnere il monitor, integrandolo nell'ambiente circostante, adattandolo al colore o al motivo della parete. La durata prevista è di 100.000 ore.

Crai, experience naturale

Una nuova iniziativa instore con Cucina Naturale per valorizzare la qualità dei prodotti locali e offrire ai clienti consulenza sulla scelta e consigli d’uso (da Gdoweek n. 15)

Da fine maggio alla prima metà di luglio 2019 i clienti di alcuni punti di vendita Crai hanno avuto la possibilità di assistere all’evento itinerante “La spesa da Crai con Cucina Naturale”, una serie di showcooking realizzati in collaborazione con Cucina Naturale, rivista di Tecniche Nuove, per raccontare e mostrare la realizzazione di ricette semplici e gustose, facendo la spesa nei negozi del Gruppo. Un percorso per avvicinare i consumatori a una cucina più sana, spiegando le caratteristiche di cibi e abbinamenti, creando un’esperienza particolare instore. In quest’ottica, Venetia Villani, direttore di Cucina Naturale e tecnologo alimentare, ha aperto ogni appuntamento con un’introduzione ricca di consigli e suggerimenti rivolti ai clienti per imparare a fare la spesa, leggere correttamente le etichette dei prodotti e scegliere come acquistare il meglio. Successivamente è stato dato spazio alla chef Marzia Riva per la preparazione di un piatto della tradizione culinaria del territorio, realizzato con un pizzico di originalità. Per tracciare un bilancio di questa iniziativa, Gdoweek ha parlato con Mario La Viola, direttore marketing, format, rete e sviluppo del Gruppo.

Quali sono i motivi di questa iniziativa?

Sostanzialmente due: il primo è valorizzare i prodotti del territorio nei nostri negozi di prossimità, un’offerta che è nel nostro dna di azienda locale; dall’altro, Cucina Naturale ci è sembrata il partner ideale per affrontare certi temi con gli esperti del settore.

Come avete scelto i punti di vendita per gli eventi?

Abbiamo spaziato in tutto il Paese, toccando i punti cardinali dell’Italia, da Sud a Nord, per rendere visibile la diversità della nostra nazione.

Il riscontro da parte dei clienti?

Abbiamo avuto la conferma di quello che speravamo. Chi ha partecipato a questi eventi, esce dai negozi molto soddisfatto e arricchito. La gente ha fame, non solo di cibo, ma anche di consigli, contenuti e rassicurazioni. Parlare di etichette e di tracciabilità dei prodotti, fare uno showcooking, assaggiare piatti preparati da chef al momento: sono esperienze emozionali, più impattanti di uno sconto sul prodotto.

Avete notato un aumento del traffico in negozio dopo queste iniziative?

Più che aumentare le vendite, l’obiettivo era qualificare il negozio, rafforzare il rapporto con il cliente e aumentare il percepito di un brand legato al territorio, che offre anche un servizio. Un’iniziativa legata al valore dell’insegna: ciò che ci interessa è dare visibilità della qualità dei prodotti locali nei nostri negozi.

Come avete scelto i prodotti?

È stato un lavoro di squadra che ha incluso la chef Marzia Riva, la direttrice di Cucina Naturale, Venetia Villani, e i negozi. Prima c’è stato un sopralluogo in cui ci siamo confrontati con l’imprenditore. La scelta dei prodotti è stata fatta a sei mani, diciamo così. In Campania abbiamo fatto il Carciofo Capuanella, in Piemonte il formaggio Rebroson. La chef ha inserito nelle preparazioni elementi legati alla regionalità.

Che ruolo ha giocato il personale di vendita?

Quando porti un progetto del genere in un negozio da 15-35 dipendenti a creare la differenza sono proprio i dipendenti, oltre alla qualità dei prodotti. Noi facciamo tutto per i clienti, ma a volte ci si dimentica del personale, per creare un coinvolgimento in prima persona, come invece è avvenuto in questo caso.

Cos’ha imparato Crai da questa esperienza?

Abbiamo avuto due riconferme. La prima è l’importanza strategica di avere un ruolo dentro al microterritorio. L’insegna Crai deve avere una presenza attiva, non basta aprire un punto di vendita: bisogna avere un ruolo, esaltando le eccellenze del nostro territorio. La seconda conferma riguarda il valore della relazione. Sembra banale, ma non è così. La relazione che crei con il cliente ti aiuta a fidelizzare. Il value for money è un mix di fattori e avere aumentato il percepito della nostra insegna con l’eccellenza è uno dei risultati di questa esperienza.

Un’attività da ripetere, quindi …

L’idea è quella di fare nuovi incontri, coinvolgendo altri negozi; stiamo lavorando a una serie di progetti sui microterritori, pensando anche a una vera e propria campagna sui microlocalismi. Ma non dimentichiamoci che noi proponiamo già decine di eventi realizzati dal singolo imprenditore, iniziative di carattere sociale e formativa. Un’esperienza positiva, della quale siamo soddisfatti e in futuro … mai dire mai!

Famila Bistrò: Megamark evolve il format

Famila Bistrò
Alla classica formula Famila, Megamark (Selex) inserisce il bistrò, con il bar, la cucina visiva ed un centro unico di cottura all’interno del supermercato

Questo format nasce per arricchire di servizio il negozio fisico, diventando un’ulteriore ragione di frequentazione per i clienti e risponde alla necessità, come spiega il gruppo Megamark (Selex), “di promuovere e far conoscere ai clienti la grande qualità dei prodotti che vendiamo, che sono la base di tutte le ricette e preparazioni”.

Alla classica formula Famila, Megamark inserisce, nel punto di vendita di Manfredonia, situato in viale della Transumanza, il bistrò, ampliando di fatto e arricchendo la produzione di piatti pronti, rosticceria e panetteria, con il bar, la cucina visiva ed un centro unico di cottura all’interno del supermercato.

Il bistrò su trova proprio all’ingresso dello store, che si sviluppa su una superficie totale di 1.500 mq). Presto avrà anche posti a sedere. Le preparazioni sono vendute sia servite che a libero servizio.

L’azienda chiarisce: “I progetti relativi alla preparazione di piatti pronti e prodotti pronti al consumo sarà declinato in tutte le nuove aperture e nelle ristrutturazioni in funzione della superficie a disposizione e del mercato di riferimento. Questo format  risponde in pieno alla nostra mission di rendere accessibile la spesa di qualità con prodotti eccellenti e consentendo un grande risparmio di tempo ai nostri clienti”.

Unieuro estende l’assistenza a domicilio Helpy in 85 pdv

Unieuro TikTok
La card dà la possibilità di ricevere l'assistenza di un professionista dedicato che può seguire i clienti e risolvere i dubbi sull'utilizzo delle ultime tecnologie

Dopo una prima fase di sperimentazione, durata 4 mesi in alcune città selezionate, Unieuro ha esteso a 85 punti di vendita Helphy, l'assistenza a domicilio che mette a disposizione un professionista dedicato per risolvere i dubbi nell'utilizzo dei dispositivi di domotica, IoT e in generale tecnologici.

Fino al 14 ottobre la card Helpy, utile per una prima configurazione, sarà messa a disposizione ai clienti che acquisteranno Google NestHub, Google Home o Google HomeMini nei negozi Unieuro in cui il servizio è attivo.

A sostegno della promozione, verrà realizzata una comunicazione dedicata sulle pagine social di Unieuro e diffuso materiale promozionaleall’interno nei punti vendita coinvolti.

Una customer experience che va oltre lo store

“Siamo convinti-ha detto Luca Rosetti, service director di Unieuro- che sia in questa direzione in cui debba muoversi anche il rapporto e la collaborazione tra retail e produttori.  Grazie a Helpy possiamo garantire a un numero ancora più ampio di consumatori un’offerta mirata per accompagnarli oltre il negozio e metterli nelle condizioni di vivere in modo facile e completo il loro rapporto con la tecnologia".

La Pizza Eataly a sostegno dell’ospedale Gaslini

Da sinistra Francesco Farinetti_Paolo Petralia_Francesco Pompilio, Marco Gioacchino
Da sinistra Francesco Farinetti_Paolo Petralia_Francesco Pompilio, Marco Gioacchino
#iofacciodipiu/ Eataly donerà, infatti, 2 euro al nosocomio pediatrico grazie all’iniziativa Una pizza buona 2 volte. La donazione andrà a sommarsi all’incasso della cena

Il menu del ristorante Pizza&Cucina di Eataly Genova si arricchisce di tre pizze speciali, pensate per sostenere concretamente l’ospedale genovese Gaslini. Eataly donerà, infatti, 2 euro al nosocomio pediatrico grazie all’iniziativa Una pizza buona 2 volte. La donazione andrà a sommarsi all’incasso della cena e i fondi saranno destinati a sostenere il Centro Nutrizionale dell’Istituto Gaslini, impegnato nel raggiungimento e nel mantenimento di un adeguato stato di nutrizione dei piccoli pazienti dell’ospedale pediatrico genovese attraverso interventi preventivi, diagnostici e terapeutici.

Le tre pizze sono state pensate dal maestro pizzaiolo di Eataly, Francesco Pompilio, che ha optato per la pizza Bosco Ligure; Lonzino, datterino e olive; Salsiccia e cime di rapa con prezzi che variano tra 12,50 e 13,50 euro.

Siamo entusiasti di supportare una realtà così importante per Genova e un centro d’eccellenza per la cura e l’assistenza dei bambini riconosciuto a livello mondiale -commenta Francesco Farinetti, amministratore delegato di Eataly-. Abbiamo molte idee che ci piacerebbe sviluppare insieme al Gaslini e siamo partiti dalla pizza perché è un piatto amato da tutti ed è sinonimo di momenti di festa e spensieratezza: momenti che, con il loro lavoro quotidiano, medici e ricercatori dell’istituto s’impegnano a restituire ai piccoli pazienti e alle loro famiglie”.

Nel corso dell’iniziativa saranno coinvolti vari personaggi del mondo dello sport e dello spettacolo, liguri e non tra cui Fabio Quagliarella e Vanni Oddera,  primi sostenitori.

 

Eurospar: riprogettato lo store di Trinitapoli

Eurospar Trinitapoli
Con il remodelling di Trinitapoli sale a 171 il totale dei punti di vendita (tra diretti e franchising) della rete Maiora in Puglia

Prosegue il restyling che il gruppo Despar Centro-Sud sta effettuando nei punti di vendita della rete allineando l’immagine dei negozi. L’azienda riapre a Trinitapoli (Fg) il supermercato di via Vecchia Canosa, esteso su una superficie di 800 mq proponendo il format già testato nelle più recenti aperture, nello specifico a Terlizzi.

Il reparto pescheria con banco assistito, non presente nella precedente struttura, si affianca alla tradizionale offerta dell’insegna che prevede reparto ortofrutta con un modello espositivo, già sperimentato nelle recenti aperture di Nardò, Cosenza, Venosa e Lucera, caratterizzato dalla presenza di banchi frigo refrigerati con esposizione verticale e dall’assortimento di frutta continuativa e stagionale; macelleria, con banco take away, e salumi e formaggi, presente sia servito che a libero servizio.

Anche in questo store sono stati adottati accorgimento nel rispetto della natura con impianti di refrigerazione e condizionamento di ultima generazione e a basso consumo, congelatori e frigoriferi sono di sportelli, tecnologia led. Lo store impiega 16 persone.

“La riapertura di Trinitapoli  -spiega Pippo Cannillo, presidente e amministratore delegato di Despar Centro-Sudconferma la volontà dell’insegna Despar di riammodernamento della rete finalizzata a ridare slancio ai punti di vendita presenti nelle diverse zone della Puglia.  Con questa importante riapertura ci prefiggiamo di intensificare ancor di più le nostre performance nell’area di Foggia grazie al consolidamento del nuovo format già testato in Puglia e Calabria, che ci sta regalando grandi soddisfazioni”.

Con il remodelling di Trinitapoli sale a 171 il totale dei punti di vendita (tra diretti e franchising) della rete Maiora in Puglia, nell’ottica del piano di investimenti previsto dal gruppo concessionario del marchio Despar per il Centro-Sud.

 

 

Il retail vende sempre più relazioni

Che siano processi ad alta efficienza o esperienze coinvolgenti, il consumatore riconosce il valore del rapporto con il retailer (da Gdoweek n. 15)

Il retail è un settore così complesso che può essere modellizzato in modi differenti, in funzione delle variabili che si prendono in considerazione. Così se misurare le vendite al metro quadrato è un benchmark tradizionale che restituisce alcune informazioni (poche e spesso poco utili), il tasso di conversione successivo a una call to action (digitale o fisica) può essere molto più rappresentativo rispetto, per esempio, a una fase promozionale.

L'importanza dei touchpoint nel retail esperienziale

Entrati nell’era del retail esperienziale in cui assortimento e prezzo sono la condizione necessaria per il coinvolgimento del consumatore ma non più sufficiente, diventano importanti i touchpoint, tutti i punti di contatto che il retail mette a disposizione del consumatore stesso.

Se all’origine il modello era: touchpoint interattivo in ottica multicanale, il punto di arrivo è touchpoint relazionale in ottica omnicanale. Il retailer diventa un soggetto presente nella customer journey del consumatore quando quest’ultimo lo desidera, con il canale del momento sempre aggiornati sul progresso relazionale.

I touchpoint diventano così importanti per il conversion rate sul prodotto/servizio perché consentono di tenere il consumatore in assetto e di non perderlo. Oggi i punti di contatto sono molteplici, dentro e fuori lo store e sono la revisione di quelli da sempre presenti e nuovi. Si considerano tre grandi famiglie di touchpoint: di proprietà del retailer (owned), quelli correlati all’advertaising et similia (paid media) e quelli in cui gli utenti consumatori si scambiano commenti e opinioni sul prodotto o sulla shopping experience (earned media).

Mentre i primi due sono sotto il controllo del retailer o del brand che li gestisce, l’ultimo è autonomo e, come risaputo, va osservato, studiato e tradotto rispetto alle azioni di marketing o customer care opportune. I touchpoint owned sono quelli che concorrono a determinare la shopping experience e sono omnicanale e integrati. La connotazione digitale non si traduce nella marginalizzazione della componente umana in termini di addetti (o meglio non sempre), ma in un’integrazione differente e coinvolge con i touchpoint owned.

Nel libero servizio e nella gdo in particolare, il trend emergente -anche se ancora agli albori- è quello di inserire dei touchpoint nel processo di acquisto del consumatore non tanto come elementi aggiuntivi, ma come trasformazione di fasi ineludibili all’acquisto.

Smart Tag e personal scanner evoluti

Un esempio è correlato alla selezione dei prodotti che può essere guidata da elementi interattivi come smart tag o personal scanner che non si limitano a caricare il prodotto. Possono riportare informazioni aggiuntive, indicazioni mirate e applicare un proximity marketing sul profilo del consumatore. In futuro, questi touchpoint si interfacceranno con gli assistant dei consumatori e potranno definire un indirizzamento di acquisto dall’efficacia inedita.

Ciò che appare da subito emergente è come la tecnologia di relazione può generare un engagement multisensoriale e soprattutto mirato non solo sul profilo ma anche sulla localizzazione fisica del cliente. Il quale, quando è possibile, preferisce interagire con il touchpoint attraverso il linguaggio naturale come avviene con gli assistant quali Alexa di Amazon.

Quest’ultimo sistema, applicato in ambito retail, ha immediatamente dimostrato il gradimento presso il consumatore tanto da pensionare il dash button sempre di Amazon: la funzione è la stessa ma l’interazione è più di tipo relazione con Alexa. A livello fisico, il punto di vendita è destinato a trasformarsi in un complesso touchpoint.

Sia che la relazione avvenga in modo procedurale (con la lettura di un bar code attraverso scanner o tag Nfc con smartphone) o con linguaggio naturale attraverso device, o sensoriale (mediante dispositivi indossabili), il consumatore potrà contare su un libero servizio così assistito da renderlo un viaggio verso la soddisfazione delle proprie necessità in termini di soluzione di acquisto, più che di lista di prodotti. Non manca tanto.

La gdo vuole essere destination

Un mix di tecnologia, accoglienza, semplicità e velocità. Il tutto condito con una dose sapiente di tecnologia (da Gdoweek n. 15)

Con l’incremento delle vendite online, i negozi fisici hanno la necessità di evolversi e riadattarsi tenendo conto di alcuni importanti trend. Solo così possono fronteggiare le sfide lanciate dalle nuove tecnologie e dai nuovi comportamenti da parte dei consumatori dell’era digitale. L’esperienza del consumatore, le emozioni suscitate durante la permanenza in negozio, la qualità del servizio offerto, il rapporto umano con gli addetti alla vendita, la facilità e la praticità nelle operazioni di acquisto, la sostenibilità sono solo alcuni degli aspetti su cui i grandi nomi della vendita al dettaglio si stanno concentrando già adesso e su cui lavoreranno nei prossimi anni per garantire non solo la sopravvivenza ma una lunga e sana vita al negozio del futuro.

Per Carrefour Italia i punti di vendita sono un unico punto di riferimento per la gestione delle esigenze domestiche, incluse quelle che vanno al di là della spesa di ogni giorno. I diversi format portano innovazione e semplificazione nella vita dei clienti e anche questi sono gli obiettivi che guidano l’impegno quotidiano dell’insegna. Fondamentale diventa poi l’omnicanalità. Carrefour Italia coniuga il mondo online di Carrefour.it con gli oltre 1.000 punti di vendita fisici e lavora costantemente per creare una customer experience modellata intorno all’ecosistema del cliente. È da sempre attenta ai bisogni dei consumatori e pronta a rispondere alle loro esigenze e, grazie all’integrazione di servizi tradizionali e digitali, propone al cliente una customer journey velocizzata, ottimizzata e semplificata per creare un valore efficiente e solido. Un terzo punto importante per la catena è valorizzare l’eccellenza e la territorialità per offrire ai propri consumatori la possibilità di fare una scelta d’acquisto virtuosa e valorizzare le eccellenze del territorio, insieme al lavoro dei produttori locali.

Il legame con il territorio è fondamentale per creare l’esperienza, un valore su cui Crai crede fermamente. “Far vedere che il negozio non è solo un insieme di scaffali con prodotti e prezzi infarciti con un po’ di tecnologia qua è là -spiega Mario La Viola, direttore marketing, format, rete e sviluppo di Crai-. Il valore di un punto di vendita è nell’esperienza che può dare, soprattutto con le cose semplici, come ad esempio respirare il profumo di un San Daniele”, .

Secondo caposaldo per la catena è quello della relazione: “Non credo al negozio senza personale, dove paghi con lo smartphone e perdi il valore del contatto tra cliente e assistente alla vendita”, aggiunge La Viola, che infine punta sulla facilità di permanenza per il consumatore. “Stare in negozio deve essere facile: parlando del layout del punto di vendita, non servono 8 km di corsie dove ci si perde. Fare la spesa deve essere immediato, facile, semplice, su misura. Il negozio deve essere usufruibile e progettato in base alle persone. Sì alla tecnologia, se è utile e facilita la spesa. Oggi si insiste troppo su fattori tecnologici inutili. La tecnologia deve essere in funzione dell’esperienza e della relazione. Un esempio può essere il self check-out, perché fortifica il rapporto con i clienti e li aiuta”.

Parole molto simili a quelle di un altro protagonista della gdo, Pippo Cannillo, presidente e Ad di Despar Centro-Sud, che inizia il suo ragionamento con una provocazione: “Siamo sicuri che le sollecitazioni provenienti dall’online spingano i negozi fisici a rivedere la propria reason why? Per me, paradossalmente, è vero il contrario: bisogna rifocalizzarsi sulle basi universali del commercio moderno: efficienza, facilità di fruizione e prossimità, utilizzando tutte le tecnologie (utili) disponibili. Fare la spesa deve risultare rapido, semplice e comodo, in una parola: facile”. Le tecnologie ci offrono la possibilità di rendere la customer experience appagante e coinvolgente, limitando al massimo i piccoli disagi connessi al processo tradizionale d’acquisto: difficoltà di lettura dell’assortimento, rotture di stock, code alle casse, è il ragionamento di Cannillo che torna poi sul concetto di prossimità che, secondo lui, non è più solo logistico: “Bisogna essere vicini ai clienti, conoscendo le loro preferenze e le loro abitudini, impostando la relazione sulla trasparenza che può comunicarti solo chi puoi guardare negli occhi. Vicini ai territori in cui si opera, valorizzando le produzioni e le tradizioni locali. Vicini ai propri lavoratori, investendo nell’individuazione e nella formazione dei talenti”.

La filosofia di Aldi e il concept dei propri punti di vendita sono rappresentati, invece, da una serie di parole chiave. Si parte da semplicità: una selezione virtuosa dell’assortimento e un moderno store concept, pensati ad hoc per i clienti italiani e per un’esperienza d’acquisto più immediata e piacevole. Affidabilità. Per Aldi il negozio deve essere sinonimo di qualità e offrire alla clientela prodotti italiani accuratamente selezionati a prezzi convenienti, per portare valore al giusto prezzo per tutti. La scelta accurata di fornitori italiani selezionati, gli scrupolosi controlli di filiera a cui tutti i prodotti vengono sottoposti e una logistica efficiente e molto organizzata rendono il negozio Aldi un vero e proprio riferimento per il consumatore moderno, sempre più attento. Infine Responsabile: un format di punto di vendita che consente di raggiungere elevati standard di efficienza energetica e sostenibilità ambientale, con benefici concreti anche per i clienti.

Tema, quello della sostenibilità condiviso anche da Giorgio Santambrogio, amministratore delegato di Gruppo Végé, secondo cui i punti di vendita del futuro dovranno essere appunto sostenibili per vivere un’esperienza in un luogo e con prodotti attenti all’ambiente e alle persone. Anche in questo caso le parole chiave sono eloquenti. Si parte con accoglienza per riscoprire il piacere di fare la spesa in un luogo familiare, bello, caldo e di qualità; l’altra parola chiave è tecnologia per giocare saggiamente con una digitalizzazione semplice e user friendly.

Concetti condivisi anche dal fondatore di Md, Patrizio Podini, secondo il quale i negozi, oltre ad essere “accoglienti ed ecosostenibili” devono essere “competitivi”.

Per Finiper, i punti di vendita devono essere “differenti per mille motivi”, come spiega la loro campagna di comunicazione, con eccellente servizio all’interno delle food court e con al centro la filosofia riassumibile nello slogan “fatto davanti a te”, con i laboratori a vista (panetteria, pasticceria, ristorazione, gastronomia).

Per Eleonora Graffione, presidente di Consorzio Coralis, le tre parole che definisco il negozio sono luogo, inteso come punto d’incontro e come conoscenza delle origini e delle storie; cibo come protagonista di un rituale di convivialità quotidiana , ma anche come salute, corretta alimentazione e lotta allo spreco; e infine comunità, intesa come territorio, persone, abitudini, tradizioni e saperi.

Secondo Lidl, Il negozio del futuro dev’essere di qualità, conveniente e smart, come spiega Alessia Bonifazi, responsabile comunicazione di Lidl Italia: “Consideriamo da sempre qualità e convenienza fattori determinanti per il successo del nostro format commerciale. Questo binomio ha dimostrato di essere una costante vincente anche nell’evoluzione del punto di vendita e siamo convinti lo sarà anche in futuro. Fornire prodotti eccellenti, con materie prime selezionate, ma nello stesso tempo a un prezzo accessibile e alla portata di tutti continuerà a rappresentare la vera sfida. Inoltre, saper ascoltare il contesto in cui si opera cogliendo tempestivamente bisogni ed esigenze per rispondere con flessibilità e rapidità significherà essere una realtà smart, caratteristica imprescindibile per chi vuole evolversi”.

Evoluzione che passa anche per l’innovazione secondo Novacoop. “Occorre coniugare lo sviluppo dell’efficienza come retailer con l’ampiezza dell’assortimento per creare una nuova esperienza di acquisto -spiegano dall’azienda, che punta anche sull’integrazione-. Creare soluzioni tecniche avanzate che possano declinare convenienza, valori sociali, sicurezza alimentare e tutela dell’ambiente con i moderni orientamenti dei consumatori”.

Ovs e Save The Children: una campagna a sostegno delle bambine

#iofacciodipiu/ A partire dall’11 ottobre, nei negozi Ovs, sarà in vendita una felpa il cui ricavato sarà destinato ai progetti di Save the Children

La partnership tra l’insegna di abbigliamento Ovs e l’associazione Save the Children prevede una serie di iniziative tra cui la campagna per l’empowerment delle bambine e ragazze, in occasione della Giornata internazionale delle bambine.

A partire dall’11 ottobre, nei negozi Ovs, sarà in vendita una felpa il cui ricavato sarà destinato ai progetti di Save the Children per restituire a tante bambine, in Italia e nel mondo, il futuro a cui hanno diritto. Testimonial dell’iniziativa #LaMiaVoce è l’attrice e scrittrice Chiara Francini che in un video legge una lettera scritta a sé stessa bambina, per ringraziarla di tutte le esperienze passate, delle sfide affrontate, della capacità di sognare in grande e di aver saputo accogliere l’aiuto di chi credeva in lei. “Ogni bambina –sottolinea l’attrice- deve avere l’opportunità di colorare con le proprie tinte la vita. Solo così potrà diventare l’arcobaleno che ogni donna è”.

La felpa è bianca e riporta la scritta Wonder(ful) Woman per la donna e Wonder(ful) girl per le bambine.

"Ovs s’impegna da sempre a favore dei bambini più vulnerabili -afferma Monica Gagliardi, direttore marketing del brand- e lo fa da oltre dieci anni in partnership con Save the Children. Con il progetto #LaMiaVoce, Ovs e Save the Children intendono richiamare l’attenzione sulle bambine, a volte vittime di vere e proprie violenze, pregiudizi e discriminazioni di genere che impediscono loro di maturare consapevolezza di sé, di esprimere le proprie potenzialità e i propri desideri, negando loro la possibilità di costruirsi un futuro. Per questo a partire dall’11 ottobre metteremo a disposizione la nostra rete di negozi e il nostro sito per contribuire a sensibilizzare il pubblico su questo importante tema”.

Daniela Fatarella, vicedirettrice generale di Save the Children, aggiunge: “Vogliamo lanciare un messaggio forte e chiaro per restituire alle bambine e alle ragazze il futuro che troppo spesso viene loro sottratto”.

 

Freitag: il “baratto” nell’era hi-tech

Freitag
Adottando lo stesso meccanismo che regola un’app di incontri come Tinder, il marchio sta sperimentando lo scambio di item senza utilizzo di denaro

L’ecosostenibilità è sempre stata alla base del brand Freitag che da 25 anni dona nuova vita ai teloni di camion a fine carriera per creare borse uniche tanto robuste che non avranno bisogno di essere rimpiazzate molto presto. Per assecondare i gusti dei consumatori, Freitag offre la possibilità di disfarsi di un prodotto ancora in buone condizioni ma per il quale non si ha più lo stesso trasporto di un tempo. Adottando lo stesso meccanismo che regola un’app di incontri come Tinder, il marchio sta sperimentando il “baratto”, ossia uno scambio senza utilizzo di denaro. Sulla piattaforma online per lo scambio di borse S.W.A.P. (Shopping Without Any Payment) tutti i possessori di una borsa Freitag possono, dunque, liberarsi della proprio borsa sostituendola con un’altra proposta da un altro utente.

Caricando una foto della propria borsa su S.W.A.P. è possibile, infatti, visionare i pezzi unici degli altri utenti. Per le borse che non piacciono si fa swipe a sinistra e per quelle desiderate a destra. E quando il sistema riconosce un «match», quindi un interesse alla reciproca borsa, le trattative per lo scambio possono iniziare. Modalità, luogo e se lo scambio deve effettivamente avvenire è unicamente a discrezione dei partecipanti allo scambio.

Despar Italia entra nel Nord-Ovest grazie all’accordo con Gruppo 3A

Paul Klotz, presidente Despar Italia
Con l'ingresso di Gruppo 3A, Despar sarà presente con le sue insegne anche in Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta con 149 punti vendita: un'area fino ad oggi non presidiata

Despar Italia annuncia l'ingresso di Gruppo 3A, che fino ad oggi adottava l’insegna Simply, prenotando una posizione strategica nella distribuzione del Nord ovest, area fino ad oggi mai presidiata dal gruppo presieduto da Paul Klotz. L'ingresso di Gruppo 3A in Despar Italia diventa effettivo a partire dal 1° gennaio 2020: dalla stessa data 3A fa ingresso anche in Despar Servizi.

Con una rete composta da 149 supermercati (20 dei quali diretti) e 129 associati, tutti distribuiti geograficamente fra Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, Gruppo 3A permette a Despar Italia non solo di entrare in una nuova area di mercato, quella del Nord Ovest, ma anche di rafforzare la posizione di Despar nel panorama della distribuzione nazionale, consolidando un fatturato aggregato di 3,66 miliardi di euro, con una rete complessiva di 1.393 punti vendita.

Fondata nel 1974, 3A (Alimentaristi Astigiani Associati) sviluppa un fatturato di 145 milioni di euro e conta circa 750 collaboratori. Il passaggio dei suoi punti di vendita alle insegne Despar si concluderà entro i primi mesi del 2020. Nello stesso tempo entreranno in assortimento oltre 1.600 prodotti a marchio Despar, per dare nuova forza alla proposta commerciale di 3A.

"Siamo onorati che Gruppo 3A abbia scelto Despar come insegna con la quale proseguire il proprio percorso di creazione del valore iniziato nel 1974 -commenta Paul Klotz, presidente di Despar Italia-. Crediamo che l’attenzione di Despar verso i territori e le comunità sia stata un importante fattore comune, che unisce 3A e il nostro Consorzio. 3A è una realtà che esprime una dimensione sociale coerente con i nostri valori e la nostra visione".

"La scelta di Gruppo 3A di entrare nel mondo Despar nasce dalla condivisione di valori e interessi comuni nello spirito consortile -ribadiscono Marco Fuso, presidente di Cooperativa 3A, e  Santo Cannella, amministratore unico-. Sotto il profilo commerciale la scelta di 3A rappresenta l’identità distintiva sul mercato con l’esclusività sul territorio per far crescere la struttura a favore dei propri soci, oltre che attrarre nuovi imprenditori interessati alla proposta strategica di appartenere all’insegna Despar".

L'ingresso di 3A in Despar rappresenta un'altra e decisiva tappa nel passaggio ad altre insegne da parte dei principali gruppi distributivi locali che avevano da anni rapporti di master franchising con Auchan Retail: Etruria Retail e Apulia Distribuzione sono confluite in Carrefour mentre altri punti di vendita della rete Auchan Retail sono stati acquisiti da Crai e da Gruppo Arena.

Aldi: la strategia dell’offerta per la rete italiana

Su tre elementi specifici Aldi concentra il proprio assortimento per il mercato nazionale: affidabilità, semplicità e responsabilità

Su tre requisiti specifici si basa l’offerta di Aldi: affidabilità, semplicità e responsabilità. L’insegna propone, nei punti di vendita della rete, un’esperienza di acquisto basata su un assortimento essenziale soggetto a una “riduzione virtuosa”.

In fatto di assortimento Aldi si concentra su tre specifici elementi: qualità, convenienza e freschezza puntando su una scelta di referenze tra frutta e verdura (circa 120 item) e l’85% di linee a marchio proprio.

Per Aldi “il rapporto con i fornitori italiani, veri “custodi del gusto” e del cibo made in Italy, è la chiave per garantire qualità e affidabilità ed è basato su principi solidi e responsabili. Il nostro assortimento è composto per il 75% da prodotti alimentari che nascono dalla collaborazione con fornitori italiani selezionati,  e questo dimostra un forte legame con il territorio e con le eccellenze locali italiane”.

Semplicità è l’elemento distintivo anche dello store concept sviluppato appositamente per il mercato italiano, basato su un’organizzazione intuitiva degli spazi al fine di semplificare la spesa. In quest’ottica sono stati pensati anche gli allestimenti e la cartellonistica interna, pensati per rendere ogni prodotto visibile e facilmente fruibile.

 

Mondadori Store entra direttamente da Iper, la grande i

Mondadori Point nell'Iper la grande i del centro commerciale Alla Valli a Seriate (Bg)
È la prima libreria (200 mq) che Mondadori Retail apre all'interno di un ipermercato: la collaborazione con Finiper parte da Seriate (Bg) con un Mondadori Store nell'Iper la grande i, magnete del centro commerciale Alle Valli

Con l'apertura del nuovo Mondadori Point a Seriate (Bg), Iper la grande i (più precisamente Iper Montebello SpA) e Mondadori Store inaugurano la prima libreria all’interno di un ipermercato Iper La grande i, nel centro commerciale Alle Valli.

Mondadori ha già un'ampia rete di librerie (Mondadori Point) nelle gallerie dei centri commerciali, ma qui si sviluppa un vero e proprio format (200 mq), gestito direttamente da Mondadori Retail, con 4 addetti alle vendite, 5.000 titoli in assortimento tra novità, narrativa, saggistica, classici e fumetti, libri per bambini e ragazzi, e una selezione dei più richiesti prodotti di cartoleria.

In una fase nella quale i grandi e storici ipermercatisti tendono a ridurre (o a chiudere) le aree non-food, Iper la grande i fa una scelta opposta, specializzando l'area.

"Grazie a questa partnership, che segna il debutto della nostra insegna anche nella grande distribuzione organizzata -commenta Carmine Perna, amministratore delegato di Mondadori Retail- possiamo moltiplicare i canali di relazione con il pubblico. Dalle grandi città ai centri più piccoli: il nostro modello punta sulla qualità dell’esperienza di acquisto, servizi multicanale ed eventi, mettendo sempre al centro le esigenze del cliente-lettore".

I clienti potranno fruire di tutti i servizi di Mondadori Store, come Pick Up Point per il ritiro gratuito in punto di vendita di un libro acquistato su Mondadoristore.it (che ha un catalogo  di 11 milioni di titoli); Prenota e ritira (prenotazione/acquisto online e pagamento/ritiro in negozio); e Invia a casa, per ricevere a domicilio un prodotto ordinato in negozio.

Al momento, e per quest'anno, non si prevedono altre aperture, ma non è esclusa la possibilità di ampliare il network nel 2020.

 

Naturally Good: la linea premium ed eco friendly di Maxi Zoo

Una parte del ricavato della vendita dei prodotti Naturally Good verrà devoluta al progetto Foresta per la piantumazione di 10.000 alberi

I prodotti della linea Naturally Good, appena lanciata dall’insegna petstore Maxi Zoo (gruppo Fressnapf), pensati per cani e gatti, sono realizzati con materie prime naturali, rinnovabili e testati per escludere la presenza di sostanze inquinanti. Questa linea premium di Maxi Zoo contribuisce a concretizzare l’impegno dell’insegna nei confronti della natura. Una parte del ricavato della vendita dei prodotti Naturally Good verrà, infatti, devoluta al progetto Foresta che mira alla piantumazione di 10.000 alberi. La catena collabora al progetto Plant-for-the-Planet, a cui prendono parte bambini e giovani ragazzi, che consiste nel piantare in tutto il mondo quanti più alberi possibili in grado di estrarre l’anidride carbonica dall’atmosfera disinnescando così il problema del cambiamento climatico.

In quanto azienda consapevole del forte impatto che gli esseri umani hanno sull’ambiente, ci stiamo impegnando per attuare il cambiamento: dapprima con la partnership con Wwf e ora con il lancio del nostro nuovo marchio esclusivo che rispetta la natura -commenta Stefano Capponi, marketing manager di Maxi Zoo Italia-. Si tratta senza dubbio di un primo ma fondamentale contributo per adottare sempre di più un atteggiamento “eco-friendly” anche nel settore dei prodotti per animali e che dimostra l’impegno crescente dell’azienda nei confronti di questi importanti temi”.

 

Ibis Salumi sceglie l’antibiotic free

Ibis Salumi ha scelto di investire nella salute e nel benessere dei consumatori

- Ibis Salumi, marchio di riferimento per Italia Alimentari, azienda del Gruppo Cremonini leader nella produzione dei fiori all’occhiello della salumeria italiana, ha scelto di investire nella salute e nel benessere dei consumatori.

I trend legati al salutistico stanno guidando i consumi in Italia in tutte le categorie alimentari negli ultimi anni. Nella filiera della carne il tema si è fatto progressivamente strada e concetti come l’assenza di antibiotici negli allevamenti e la garanzia del benessere animale sono oggi di grande attualità.

Anche nel mondo dei salumi è cresciuto un approccio del consumatore sempre più informato e attento a ciò che acquista, con una ricerca costante di prodotti “benessere” senza però dover rinunciare al gusto. In quest’ottica si inseriscono molte referenze lanciate negli ultimi anni nel comparto: da quelle a tasso ridotto di sodio ai prodotti con conservanti di origine vegetale.

I dati di mercato confermano che nel comparto salumi il segmento che registra la crescita più grande è quello degli affettati, cresciuti sia a valore che a volume (in particolare le grammature 51-99 grammi e 100-150).

Un trend questo che ha spinto Italia Alimentari a lanciare una nuova gamma di affettati in vaschette dal piccolo formato e dalla grammatura ridotta, la linea Piccoli e Buoni Ibis. Sono quattro referenze ideali per la merenda, ottenute da materie prime di alta qualità. Una filiera controllata che assicura allevamenti con l’assenza di antibiotici e ormoni fin dalla nascita degli animali. La scelta dell’antibiotic free ever consente di eliminare ogni tipo di antibiotico fin dalla nascita dei suini, affiancando a questo migliori condizioni di vita e di rispetto del loro benessere.

La gamma comprende:

  • MiniCotto in vaschetta da 60g
  • Salame Milano in vaschetta da 60g
  • Mortadella in vaschetta da 60g
  • Prosciutto Crudo in vaschetta da 50g

IBIS è un marchio di ITALIA ALIMENTARI SPA
Via Europa, 14 - 43011
Busseto (PR)
Sede amministrativa e uffici
Via Marconi, 3
46040 Gazoldo degli Ippoliti (MN)

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Queste referenze sono inoltre preparate con conservanti di origine vegetale, sono senza glutine, senza lattosio e derivati del latte. Il Prosciutto crudo è senza nitrati aggiunti.

La linea va ad aggiungersi alle Fette Leggere Ibis, lanciata negli ultimi mesi del 2017, che comprende 4 referenze affettate con un ridotto contenuto di grassi e a tasso ridotto di sodio (Prosciutto Cotto di Alta Qualità, Prosciutto Crudo, Arrosto di Pollo e di Tacchino).

Tradizione nel cuore, innovazione in tavola. La linea “Special Day 500G” semplifica la vita e amplifica il gusto

Facili e veloci da preparare, gli Special Day 500g di Molini Pivetti sono la soluzione perfetta per chi ha poco tempo ma non rinuncia a gusto e qualità.

Nata dall'esperienza pluri generazionale di Molini Pivetti, la linea Special Day 500G ha il sapore del contemporaneo e il gusto inimitabile di chi, dal 1875, ha il chiodo fisso della qualità e ne coltiva la ricerca con dedizione.

Una passione che ha origine dall'amore per il territorio, dalla selezione di eccellenti materie prime e da un occhio sempre attento al benessere e allo stile di vita del consumatore.

La gamma Special Day 500G celebra il legame fra praticità d'uso, apporto di nutrienti fondamentali per il buon funzionamento dell’organismo e originalità nel gusto con un'ampia selezione di preparati dalle specifiche connotazioni nutrizionali e dai sapori unici e appetitosi.

Il pack da 500 g, confezionato in ATM per mantenere al meglio le proprietà del prodotto, presenta sul retro una ricetta completa facilita l’intero l'utilizzo del preparato.

Sei i mix esclusivi disponibili per la GDO: 4 preparati pizza/pane/focaccia che apportano particolari benefici alla salute grazie alla presenza, rispettivamente, di betaglucani, fibre, omega 3 e proteine vegetali. Una scelta di nutrienti non casuale, che risponde alle esigenze sempre più specifiche di un consumatore rigoroso nella tutela del proprio benessere anche a tavola.

Completano la gamma il mix pizza, al rotondo sapore di olio d’oliva,e il mix focaccia alla pizzaiola, dal gusto mediterraneo.

Facili e veloci da preparare, grazie anche al lievito naturale presente nella ricetta, gli Special Day 500gsono la soluzione perfetta per chi ha poco tempo ma non rinuncia a gusto e qualità.

Molini Pivetti
Via Renazzo, 67
44045 Renazzo (Fe)

TEL / FAX

+39 051 900003
+39 051 909210

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