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Sisa partner della Coppa Davis a Napoli

Ancora una volta, l’insegna bolognese è partner di uno dei tornei più attesi al mondo: la Coppa Davis, importante appuntamento internazionale dove grandi nomi del tennis -quali Fabio Fognini, Andreas Seppi, Simone Bolelli e Paolo Lorenzi- saranno protagonisti sui campi in terra rossa presso l'Arena del Tennis Club Napoli, da venerdì 4 a domenica 6 aprile 2014.

Valori condivisi tra tennis e Sisa
Durante i quarti di finale Italia–Gran Bretagna, Sisa sarà presente con uno stand, un banner a bordo campo e un filmato su vari maxischermi per narrare, in pochi minuti, virtù proprie della filosofia dell’insegna, come onestà, rispetto e dote. Virtù che nello sport sono di casa. Un segnale chiaro di quanto il Gruppo sia da sempre vicino a logiche di competizione nella lealtà, pur nella vivacità dello scambio d’interessi.

H&M in giro per Parigi con un fashion truck

Beau comme un camion, questo il nome del fashion truck che per cinque giorni ha percorso le vie di Parigi portando in giro la moda di H&M. Il fast fashion player dal 19 al 23 marzo è stato protagonista di un’insolita iniziativa che ho coinvolto il pubblico maschile di numerosi quartieri della capitale francese. Nello showroom itinerante era possibile ricevere da personal shopper dedicati consigli sia sulla taglia sia sui modelli più adatti alla propria figura nonché provare alcuni capi della nuova collezione estiva. Un ritorno alla vendita su ruote?

Famiglie preoccupate sulla qualità dei prodotti alimentari

C’è diffidenza, tra le famiglie italiane, in merito alla qualità dei prodotti alimentari acquistati. Il dato emerge da un’indagine effettuata da Censis e Accredia, l’Ente Italiano di Accreditamento.
Secondo la ricerca, 4 milioni di famiglie (il 16% del totale) si mostra preoccupato e il 53% è leggermente perplesso.
Per il 40% dei consumatori le confezioni dei prodotti non riportano i dati in modo chiaro e viene paventata anche la possibilità che siano inserite informazioni non vere.

La maggiore perplessità è vissuta nei confronti di cibi precotti, verdure e frutta tagliata e confezionata, surgelati e cibi etnici.
Questa preoccupazione è espressa dagli abitanti di un Paese che, paradossalmente, rispetto agli altri europei, effettua controlli molto rigorosi sugli alimenti. Probabilmente può essere dettata dal fatto che nei mesi passati la cronaca ha evidenziato diversi sequestri di prodotti avariati o fuori norma.
Gli italiani (quasi il 30%) si fidano dei controlli eseguiti dalle autorità italiane, che considerano efficaci.
L’indagine Censis Accredia è stata condotta su un campione di 1.200 famiglie.

Ferrarelle e Chep rinnovano la partnership

Ferrarelle   ha esteso per altri tre anni il suo contratto di gestione pallet con Chep Italia. L'accordo prevede la movimentazione di circa 1 milione di pallet per il mercato domestico, distribuiti dai due siti del gruppo in Italia (Boario e Riardo) sul territorio nazionale. Le motivazioni che hanno portato al rinnovo dell'accordo sono state spiegate dalle parti.

Ferrarelle
"La partnership con Chep va avanti da diversi anni -ha dichiarato Luigi Cigliano, Direttore Amministrazione Finanza & Supply Chain di Ferrarelle-. In un'ottica di miglioramento continuo di tutti i nostri processi aziendali, siamo riusciti ad ottimizzare la gestione pallet e a potenziare, contestualmente, la qualità del servizio offerto ai nostri clienti”. 

Chep
Per quanto riguarda Chep Federica Ferrario, Senior Manager Operations ha spiegato  “Il TPM è un servizio offerto da Chep per selezionare, controllare e riparare i pallet presso la sede del cliente, oppure in un'area limitrofa, al fine di garantire che i pallet vengano controllati uno a uno secondo il protocollo qualità Chep e quelli danneggiati vengano riparati per essere immediatamente reintrodotti nella supply chain, assicurando standard qualitativi sempre elevati”.

The Castle, un outlet per l’alta moda in Toscana

Conto alla rovescia per l'apertura di The Castle Fashion Outlet, una nuova struttura commerciale dedicata al mondo della moda a Leccio Reggello, in provincia di Firenze, accanto a The Mall. L'operazione, come spiega fashionmagazine, è gestita da En Vogue Management, guidata dall'imprenditrice italo-americana Antoinette Mancini, che vanta un'esperienza pluriennale nel settore fashion e retail.

La struttura
Il punto di forza della nuova struttura, che sarà inaugurata il mese prossimo, è proprio la vicinanza a The Mall, dove ogni anno arrivano circa 5 milioni di visitatori, tre quarti dei quali turisti stranieri in visita in Toscana. L'edificio si articola su dei livelli, il primo di 1.500 metri, il secondo di 1.800. L'offerta si articolerà sulle proposte di griffe italiane e internazionali a cui si affiancheranno punti di ristorazione tradizionale toscana.

Turchia, nuova frontiera per il retail italiano

A Istanbul, una megalopoli di quasi 14 milioni di abitanti, ci sono 105 centri commerciali, e molti di essi non hanno nulla da invidiare ai più moderni shopping centre europei, anche per i livelli dei canoni -non certo a buon mercato - come hanno ricordato Miroglio e Illy, due catene già presenti nel Paese della Mezzaluna, e ospiti del convegno Business Retail in Turchia, organizzato da Confimprese per le aziende retail italiane attratte dalle opportunità di sviluppo offerte dal sesto Paese di destinazione degli investimenti retail secondo Global Retail Development Index 2013. Il 6,3% degli investimenti esteri in Turchia proviene dall'Italia, mentre il totale Ide (Investimenti diretti esteri) ammonta a 123 miliardi di dollari, con un incremento boom del 600% in dieci anni (dal 2002 al 2012) del numero di aziende con capitale straniero.

Quattro milioni di posti lavoro  prodotti in sette anni
Dal 2008 a oggi la Turchia ha prodotto 4 milioni di posti di lavoro. Gli incentivi governativi - soprattutto esenzione dai dazi doganali e dall'Iva, e riduzione delle tasse - contribuiscono ad aumentare l'interesse per questo paese.
Al retail italiano ed europeo si aprono grandi spazi di crescita. L'incremento medio annuo dei consumi è del 7%, l'indice di fiducia è 87, ben al di sopra della media europea (73).

Retail turco poco concentrato
"Le nostre imprese associate -dichiara Mario Resca (in foto), presidente Confimprese- considerano la Turchia un Paese dove investire, non solo perché è un mercato con buone potenzialità di sviluppo per gli investitori stranieri, ma anche perché il settore retail è ancora fortemente polverizzato e controllato solo da 4 grandi player, che insieme raggiungono il 25% del mercato distributivo. Nei prossimi anni le fusioni incrementeranno la concentrazione distributiva, ora molto più bassa rispetto all'Europa e i retailer italiani guarderanno la Turchia non solo come base produttiva ma anche come mercato di sbocco".
Oggi sono in Turchia oltre mille aziende e l'interscambio economico tra Roma e Ankara ammonta a 21 miliardi di euro.

Oscillazioni della valuta
"Non dimentichiamo, però, che la Turchia è soggetta a una forte oscillazione del tasso di cambio -ricorda Resca -. Negli ultimi mesi la lira turca ha subito una svalutazione del 25% sul dollaro, cosa che gli investitori devono tenere in considerazione per non compiere passi falsi”.

Per il retail turco si prevede un tasso di crescita del 9% per i prossimi 5 anni. Alla buona posizione geografica e alla prospettiva di un possibile ingresso in Europa, si aggiunge l'elevatissima incidenza della popolazione giovane: il 60% (77 milioni di abitanti) è under 30, dei giovani professionisti (26 milioni), e dei laureati (500.000 provenienti dalle 170 università del Paese). È una fascia di consumatori attratti dal made in Italy, dove il target donna ha ancora margini di crescita. Il reddito disponibile è di circa 18.000 dollari pro capite, destinati a salire a 25.000 entro il 2018.

Carrefour: collezione firmata da fashion blogger brasiliani

La nuova collezione autunno/inverno di Carrefour in Brasile sarà firmata da alcuni tra i più affermati fashion blogger locali. Il retailer ha coinvolto nell'iniziativa Carla Lemos (Modices), Cris Guerra (Hoje vou Assim) e Lia Camargo (Just Lia): insieme, questi tre blogger contano su oltre 321mila follower su Facebook e 180mila su Instagram.

La collezione -tessile e accessori per la famiglia- si ispira ai trend fashion globali Grunge, Folk e Basic, e si caratterizza per qualità e prezzi accessibili.

CSO: parte in gdo il Progetto Ortofrutta d’Italia

Il calo dei consumi di frutta e verdura registrato negli ultimi anni ha dei riflessi estremamente negativi anche sul benessere, considerando che il mancato apporto di frutta e verdura nella dieta quotidiana è ritenuto dall'Organizzazione Mondiale della Sanità uno dei primi fattori di rischio per l'insorgenza di malattie in Occidente.
Parte da queste premesse il Progetto Ortofrutta d'Italia, una iniziativa del CSO per dare valore e visibilità al sistema produttivo organizzato nazionale fatto di imprese eccellenti, di tecniche produttive all'avanguardia, di innovazione, di rispetto per l'ambiente, di qualità intesa nel senso più ampio del termine, di forza lavoro in crescita.

Nei primi due anni il Progetto ha raggiunto, con le attività di comunicazione, oltre 80 milioni di contatti utili grazie alle campagne sulla stampa nazionale e sul web mentre, da quest'anno, l'attività di comunicazione sarà realizzata nei reparti ortofrutta e rivolta direttamente ai clienti che potranno ricevere importanti informazioni sui prodotti, sulle modalità di consumo, sui requisiti nutrizionali e salutistici grazie alla presenza in reparto di esperti, medici, nutrizionisti e addetti ai lavori.
Si tratterà di vere e proprie giornate della salute con la frutta e la verdura organizzate con le catene interessate e nel cui ambito verranno comunicati i valori e le peculiarità dei prodotti, stagione dopo stagione.

Il Progetto coinvolgerà la Scuola di Chirurgia Vascolare dell'Università di Bologna con la quale si sta perfezionando l'accordo di collaborazione.
Le animazioni e le presentazioni sui punti di vendita coinvolgeranno l'intero territorio nazionale e saranno focalizzate su i principali prodotti di stagione.

Al progetto aderiscono: Apofruit e Solarelli, Apoconerpo (Alegra e Valfrutta), Coop Sole, Pempa Corer, Granfrutta Zani, Cico, Opoveneto, Aposcaligera, OP Nord Est, Cuore Dolce, Diamantina, Don Camillo, Asipo, Oranfrizer, Consorzi Fungicoltori.

Apre il Cuore Adriatico alle porte di Civitanova Marche

Predisposto a lavorare su un bacino d'utenza di circa 350.000 abitanti nell'isocrona dei 30 minuti, Il Cuore Adriatico è il centro commerciale realizzato a Civitanova Marche dal promotore locale Civita Park srl. I magneti del nuovo centro - che si sviluppa su due livelli commerciali per una Gla di 27.000 mq - sono l'ipermercato Iper la grande I e le 6 medie superfici della galleria che ospita un totale di 70 negozi. Il parcheggio a livello interrato e a raso, ha offre 3.500 posti auto a disposizione anche del parco commerciale, sul quale si affacciano Obi (oltre 5.000 mq di gla) ed Euronics (oltre 2.100 mq).

La nuova Fiera aumenterà l'attrazione
A 500 metri dall'uscita Civitanova Marche- Macerata (A14), al Cuore Adriatico si accede direttamente dalle due Statali che collegano l'entroterra con la costa. Su un lotto adiacente sono in corso di realizzazione la nuova fiera di Civitanova Marche e un Palazzetto dello Sport. Il completamento dell'intero polo potenzierà visibilità e capacità attrattiva del Cuore Adriatico, non solo rispetto ai residenti di Civitanova e provincia, ma anche verso i turisti che affollano la costa marchigiana in estate e il pubblico delle Fiere e degli eventi sportivi.

Marchi internazionali
“E' stato proprio il potenziale del bacino d'utenza, oltre al valore architettonico del complesso e alla forza trainante di Iper, a motivare i grandi marchi internazionali che hanno scelto il centro di Civitanova per la propria espansione nelle Marche e nel centro Italia” commenta Roberto Marchetti, direttore commerciale e sviluppo di Cogest Retail, società responsabile di commercializzazione e gestione della galleria.
Tra i più brand più attesi Bershka, Pull&Bear, Stradivarius (Zara-Inditex) ed H&M, già confermati, in apertura entro giugno.
“Non manca la componente servizi -aggiunge Marchetti - come la ristorazione con la griglieria Road House, e l'area ludica, con Youngo, format dedicato al gioco e al tempo libero di bambini e teen-ager.”
 

“Posizione geografica, bacino
d'utenza, viabilità, offerta commerciale, qualità della struttura sono tutti
elementi fondamentali per il successo di una shopping gallery -aggiunge  Carmen Chieregato, amministratore delegato di
Cogest Retail -ma non meno importanti sono la capacità del centro di integrarsi
con il territorio per diventare punto d'incontro e riferimento per i clienti e
la comunità di riferimento”.

“Posizione geografica, bacino
d'utenza, viabilità, offerta commerciale, qualità della struttura sono tutti
elementi fondamentali per il successo di una shopping gallery -aggiunge  Carmen Chieregato, amministratore delegato di
Cogest Retail -ma non meno importanti sono la capacità del centro di integrarsi
con il territorio per diventare punto d'incontro e riferimento per i clienti e
la comunità di riferimento”.

"Posizione geografica, bacino d'utenza, viabilità, offerta commerciale, qualità della struttura sono tutti elementi fondamentali per il successo di una shopping gallery -commenta Carmen Chieregato (foto), ad di Cogest retail -ma non meno importanti sono la capacità di integrarsi con il territorio per diventare punto d'incontro e di riferimento per i clienti e la comunità locale".

Confcommercio: “i consumi non riprendono”

"La permanenza su dinamiche molto contenute - per il settimo mese consecutivo su valori inferiori all'1% - e più basse rispetto alla media rilevata nell'Eurozona rappresenta un dato che poche volte si era registrato nella nostra economia, ma soprattutto conferma il perdurare della crisi che da oltre due anni coinvolge la domanda per consumi".
Questo è il commento dell'Ufficio Studi Confcommercio alle stime dell'inflazione diffuse da Istat.

L'assenza di spinte provenienti dalle materie prime, alimentari e non, rappresenta un segnale di possibile contenimento dei prezzi anche nei prossimi mesi. D'altro canto, la bassa dinamica inflazionistica, che pur costituisce l'unico e parziale sostegno al reddito disponibile delle famiglie, continua a dimostrarsi insufficiente a garantire una sia pur minima ripresa dei consumi.
Confcommercio (in foto il presidente Carlo Sangalli) auspica che le annunciate misure di parziale riduzione del cuneo fiscale possano contribuire a riportare la domanda per consumi su valori positivi ed evitare di far scivolare il nostro paese in una pericolosa situazione di deflazione, che diventa ogni mese sempre meno improbabile.

Viaggi d’affari: nel 2014 dati globali stabili

Una quota crescente di travel manager a livello mondiale (42%) prevede nel 2014 un incremento dei costi associati alle trasferte di lavoro, mentre solo il 31% ritiene che il numero delle trasferte aumenterà. Il 53% indica livelli analoghi agli anni precedenti.
In Italia il 66% dei travel manager intervistati prevede andamenti invariati nel numero di spostamenti e nel volume di spesa.

È quanto emerge da AirPlus International Travel Management Study 2014,
giunto alla nona edizione, una ricerca condotta ogni anno da AirPlus
International, società leader nelle soluzioni di pagamento e analisi
delle spese di viaggio aziendali, in 24 paesi tra cui l'Italia e che ha
coinvolto un migliaio di travel manager.

Italia in controtendenza

In merito ai costi per viaggi d'affari, l'Italia è in controtendenza rispetto al trend mondiale: solo il 14% dei travel manager prevede aumenti della spesa, con un 21% che stima l'incremento numerico dei viaggi.

L'incertezza dell'economia non sembra condizionare i movimenti: a livello europeo il 58% delle aziende non prevede effetti negativi sulle trasferte, posizione condivisa anche dal 50% dei travel manager italiani; il 36% di essi (28% quelli europei) ritiene che la situazione economica potrebbe influenzare i numeri.

GS1 Italy – Indicod-Ecr lancia il servizio web Immagino

Si chiama Immagino, il servizio web lanciato da GS1 Italy | Indicod-Ecr che semplifica i processi di scambio, di gestione, di aggiornamento e di validazione delle immagini e delle informazioni di prodotto tra produttori e distributori.
Grazie alla tecnologia e ai processi di Brandbank -leader mondiale nella fornitura di servizi di digital brand content management- di cui si avvale, Immagino semplifica i tradizionali processi adottati da produttori e distributori per condividere le informazioni e le immagini dei prodotti.

Informazioni affidabili sui prodotti

“Immagino fornirà alle aziende del largo consumo .dichiara Bruno Aceto, Ceo di GS1 Italy | Indicod-Ecr- una soluzione che consentirà loro di gestire efficacemente le informazioni e le immagini di prodotto in ogni canale, sia online che offline - volantini, cataloghi, e-commerce, ecc. - per poter dare ai consumatori informazioni affidabili sui prodotti che stanno acquistando. Lavorare con Brandbank -prosegue Aceto- significa portare sul mercato italiano un know-how e una soluzione collaudata, efficiente e che è stata pensata per far fronte alle richieste legislative della FIR EU 1169/2011. La scelta di avvalersi per Immagino dei processi e della tecnologia di Brandbank ci consente di offrire al mercato italiano un servizio pienamente operativo sin dal primo giorno e ampiamente testato: questo si tradurrà in rapidi benefici e risparmi di costi per gli utenti di Immagino”.

Immagini di alta qualità

Immagino è il servizio che consente di produrre in maniera efficiente immagini di alta qualità per grandi volumi di referenze e di digitalizzare tutte le informazioni presenti in etichetta, consentendo il controllo, l'aggiornamento e l'allineamento dei dati tra i partner commerciali a beneficio del consumatore finale. Immagino è attivo dall'inizio di quest'anno.

TH Real Estate, nuovo colosso del retail real estate

Tiaa Henderson Real Estate (“TH Real Estate”) è la nuova realtà dell'immobiliare real estate nata il 1° aprile da due società (Tiaa-Cref e Henderson Global Investors) che assommano più di 90 anni di esperienza nel settore immobiliare. Tiaa-Cref detiene il 60% del capitale in TH Real Estate, il restante 40% fa capo a Henderson.
TH Real Estate assorbe la divisione immobiliare europea di Tiaa-Cref e i rami real estate Europa e Asia Pacifico di Henderson Global Investors (“Henderson”). La nuova società ha in portafoglio, distribuiti su circa 50 fondi e mandati di gestione, beni per un valore totale di 22,6 miliardi di dollari.

Oltre 70 miliardi di asset in gestione
Le piattaforme immobiliari Tiaa-Cref e TH Real Estate sono fra le
maggiori realtà al mondo, con valore complessivo di asset in gestione
pari a circa 71 miliardi di dollari.

Nello stesso tempo Tiaa-Cref ha acquisito la divisione immobiliare nordamericana di Henderson (circa 2,6 miliardi), che viene gestita come attività distinta ma complementare nell'ambito della piattaforma immobiliare nordamericana di Tiaa-Cref già esistente.

Tiaa-Cref manterrà la propria piattaforma immobiliare (circa 48,2 miliardi di dollari) che investe per conto di Tiaa General Account e di piani pensionistici e investitori istituzionali e privati internazionali di primo piano, con attenzione al segmento dell'immobiliare “core”.

Eurocommerce: il commercio può contribuire alla crescita europea

Il commercio può fornire un contributo importante per riportare l’economia europea alla crescita e alla creazione di lavoro, a patto che si creino condizioni politiche ed economiche appropriate. Questo il tema trattato durante l’assemblea di EuroCommerce, l’associazione europea del commercio al dettaglio, all’ingrosso e internazionale (di cui Confcommercio è socio fondatore e Federdistribuzione è membro), presieduta dal presidente Lucy Neville-Rolfe e dal direttore generale Christian Verschueren.

Nonostante la crisi e il calo dei consumi che hanno colpito molti Paesi, il commercio europeo resta una solida realtà che nell’era del digitale sta attraversando importanti trasformazioni. In Europa un’impresa su quattro appartiene a questo settore che vale l’11% del valore aggiunto europeo e impiega quasi 30 milioni di persone. Ci sono, però, ancora ostacoli e difficoltà che ne frenano lo sviluppo, come la scarsa flessibilità del mercato del lavoro in alcuni Paesi dell’Ue. Per questo EuroCommerce ha individuato una serie di proposte per i prossimi cinque anni che riguardano principalmente una politica digitale che sostenga gli imprenditori del commercio al dettaglio e i consumatori nell’utilizzazione delle nuove tecnologie, un piano per la competitività del commercio e per una maggiore apertura dei mercati, un approccio volontario alle prassi commerciali leali e alla sostenibilità ambientale.

Despar Nordest fatturato 2013 +1%, “un dato in controtendenza”

I risultati 2013 di Aspiag Service srl (Despar Nordest) sono in linea con il mercato, ma su un livello anche superiore alla media: con un +1% sia il fatturato consolidato sia quello al pubblico (vendite comprese di Iva), sono in controtendenza rispetto ai risultati nazionali della Gdo (-1,1%). Il fatturato lordo Iva, che corrisponde alle vendite al dettaglio dei negozi diretti e dei dettaglianti associati, è di 1.864,41 milioni di euro, +1% rispetto al 2012 (1.845,90 milioni).

Un risultato che “non rende pienamente giustizia dei nostri investimenti -commenta Rudolf Staudinger, presidente di Aspiag Service srl - ma di cui possiamo dichiararci soddisfatti considerando l'andamento negativo di mercato”.
I punti di vendita Aspiag con insegna Despar, Eurospar, Interspar sono 546 (560 nel 2012) con superficie di vendita complessiva di 351.041 mq. Prevalgono i formati Despar e Eurospar (516 punti di vendita) per totali 258.413 mq di vendita.

La quota di mercato di Aspiag Service nella trading area è del 15,32% (dati IRI). Aspiag ha aperto 29 punti di vendita tra cui il nuovo superstore di Mestre, e 7 Eurospar, ma anche ristrutturato 16 negozi.

Alibaba entra nel business dei punti di vendita fisici

Alibaba, il più grande operatore di commercio elettronico in Cina, ha acquisito il department store cinese Intime Retail per 692 milioni di dollari (circa 502 milioni di euro) con l’obiettivo di affiancare al business online la presenza negli store fisici.

Negli ultimi mesi Alibaba ha investito 2,7 miliardi di dollari (1,9 miliardi di euro) per acquisizioni nel settori media, servizi chat e tecnologia di mapping.

D.A.T.E. apre un nuovo format di store temporaneo

Apre in Stazione Centrale a Milano il temporary store D.A.T.E., uno spazio temporaneo dove il brand fiorentino di sneaker propone sia le nuove collezioni sia le stampe delle opere di alcuni giovani creativi conosciuti a livello internazionale nel mondo dell'illustrazione, del graphic design e della serigrafia.

Uno store dal gusto artistico con l'obiettivo di mettere in connessione le collezioni D.A.T.E. con la sperimentazione di talenti che sono intervenuti su DATE*HUB (online magazine del brand): un luogo dove far convivere creatività e stile ammirando le stampe di artisti e le collezioni di sneaker. Nasce in questo modo un nuovo format di concept store temporaneo: un concetto di visual merchandising e interior design che D.A.T.E. ha in programma di riproporre in diverse città italiane ed europee nelle prossime stagioni e che diventerà il contesto anche per i prossimi eventi e presentazioni di nuovi progetti.

Sun incrementa la quota di mercato

Ha prodotto frutti positivi il nuovo assetto societario per la centrale acquisti Sun che ha visto un aumento della propria quota del mercato nazionale. La decisione delle tre insegne Italmark, Family Market e Zerbimark, di creare un unico cedi in Italbrix, ora nuovo importante azionista del Sun, ha comportato una considerevole crescita della centrale di acquisto, che ha il quartiere generale a Milano.

Il 2013, iniziato con l'entrata nella compagine sociale di Gros, Gruppo Romano Supermercati, con i suoi 155 punti vendita attivi nel Lazio, si è chiuso con l'ingresso di Family Market e di Zerbimark che, partecipando alla costituzione di Italbrix, hanno consentito ad Italmark di dar vita al leader di mercato nella provincia di Brescia, con gli oltre 100 punti vendita riforniti.

Oggi il Sun, più coeso e importante, fa capo a Supermercati Cadoro di Quarto d'Altino in provincia di Venezia, Italbrix di Brescia, Or.Ve.A. di Trento, Magazzini Gabrielli di Ascoli Piceno e Gros di Roma. Complessivamente i soci del Sun vantano una rete di oltre 400 punti vendita, distribuiti in Lombardia, Veneto, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Lazio, Marche, Umbria, Abruzzo e Molise, per un volume d'affari prossimo ai 3 miliardi di Euro e una quota di mercato vicina al 3%.

“Il gruppo Sun ha dimostrato una considerevole vitalità, con una crescita basata sulla condivisione di importanti programmi -ha detto il presidente Marco Odolini (in foto)-. Tra questi, ovviamente, figura lo sviluppo del nostro marchio Consilia, per il cui potenziamento abbiamo incaricato la società internazionale di consulenza JWT Shopping che, in stretto contatto con le nostre otto commissioni acquisto, sta rifocalizzando la nostra immagine ed il nostro posizionamento, per venire incontro alle mutate esigenze della clientela, sempre più attenta al giusto rapporto tra qualità e prezzo”.

Decathlon riduce del 20% i prezzi delle Pl in Francia

Il retailer sportivo Decathlon ha ridotto del 20% i prezzi dei propri prodotti venduti sul mercato francese per dare maggiore impulso alle vendite. Secondo quanto riportato da Modaes.es, il distributore vuole recuperare le perdite raccolte nel 2013 e consolidare la propria quota di mercato che in Francia supera il 30% oltre a non perdere il vantaggio sul suo diretto competitor, Intersport, che nel 2013 ha avuto una crescita di fatturato pari a 4%. Il mercato francese rappresenta una grossa parte del fatturato del gruppo: nel 2012 ha superato il 43,5% del giro d’affari.

Granarolo, 2013 in positivo

Granarolo archivia un 2013 positivo soprattutto se i risultati si riconsoderano alla luce dalla congiuntura economica ; i ricavi consolidati delle vendite hanno raggiunto 992,9 milioni di euro, in aumento del 7,6% (+70,3 milioni di euro rispetto al 2012) grazie alla variazione di perimetro societario, conseguente al consolidamento delle vendite del Gruppo Codipal a partire dal 1° marzo 2013. 
Significativo incremento delle vendite all'estero con una crescita del 187% in area UE.

I margini

L'Ebitda del Gruppo si è attestato a 50,2 milioni di euro contro i 60,1 milioni di euro nel 2012.
L'Ebit è pari a 17 milioni di euro, in diminuzione rispetto a 27,2 milioni di euro nel 2012.
Il risultato netto di Gruppo è pari a 8,5 milioni di euro, in diminuzione rispetto al dato di 11,5 milioni di euro del 2012.

Il commento

Valutando i i risultati del Gruppo il presidente del cda Gianpiero Calzolari (in foto) ha detto "Siamo soddisfatti dei risultati 2013, testimoniano la validità delle scelte strategiche intraprese per acquisire le dimensioni di player globale con una forte vocazione internazionale. Il contesto in cui abbiamo operato è difficile: ci confrontiamo con la debolezza strutturale dei consumi domestici ed una dinamica inflattiva della materia prima - che ha visto il costo del latte raggiungere i livelli più alti degli ultimi 10 anni. Il risultato raggiunto è il frutto del lavoro coeso di tutti gli attori della filiera”.

Zalando lancia in Italia il Partner Program

I partner hanno così l'opportunità di raggiungere l'ampia base di clienti Zalando. Nel contempo Zalando rafforzerà l'offerta locale con una più ampia disponibilità di stock e brand. Tra i primi brand italiani a unirsi al Partner Program figurano Cinti e Silvian Heach.

Zalando punta ad ampliare la gamma
Giunto al terzo anno di attività in Italia, Zalando lancia anche sul mercato italiano il proprio Partner Program. Brand e retailer affiliati avranno l'opportunità di commercializzare i propri prodotti attraverso gli shop elettronici di Zalando. L'obiettivo è offrire ai clienti una gamma di prodotto ancora più ampia e localizzata all'interno delle categorie esistenti, oltre ad aumentare la disponibilità degli articoli già presenti in catalogo. A oggi il Partner Program è attivo in Germania, Austria, Belgio, Paesi Bassi e Francia.

Selezionati con cura brand e prodotti
"Con questa iniziativa vogliamo offrire suql mercato italiano un assortimento ancora più mirato e migliorare l'esperienza d'acquisto dei nostri clienti. Per questa ragione selezioniamo con cura i brand e prodotti che andremo a integrare -commenta Giuseppe Tamola, country manager di Zalando per l'Italia-. Il Partner Program deve fornire un valore aggiunto ai clienti, dunque gli standard di servizio e di prodotto dei nostri partner devono essere analoghi a quelli di Zalando".

Brand interessati
Diversi brand italiani hanno già mostrato interesse per il Partner Program. "Grazie a questa collaborazione possiamo usufruire della visibilità di Zalando -spiega Alessandro Cinti, Ad di Cinti- che ha offerto supporto nel processo d'integrazione e nella logistica, e siamo sicuri che il proseguimento della collaborazione sarà vantaggioso per entrambi".

Il Parco Tecnologico Padano promuove l’olio d’oliva di qualità

L'olio di qualità è merce rara e riconoscerlo è un'arte che richiede molta scienza, per questo Greenup, una società di Gino Celletti da anni attiva nel settore dell'olio da olive monocultivar, era alla ricerca di un partner tecnico‐scientifico che collaborasse ad affermare il grande valore salutistico dell'olio, ma anche a valorizzare l'olio nel suo impiego edonistico giornaliero, promuovendolo nel grande circuito mondiale. Il primo appuntamento per i super esperti è stato il 29 marzo a Cascina
Codazza.

Il Parco è l'interlocutore ideale
"Il Parco Tecnologico Padano -spiega Gino Celletti, Ad di Greenup- è l'interlocutore ideale per la nostra azienda che era alla ricerca di una partnership forte e riconosciuta che ci desse non solo supporto per il riconoscimento della qualità dell'olio, ma anche che ci aiutasse a difenderlo dalle frodi e a promuoverne il suo corretto uso a tavola, esaltandone il suo grande valore salutistico".
"Con Greenup -ha commentato Gianluca Carenzo, direttore generale del Parco- abbiamo voluto non solo mettere a disposizione le nostre competenze per riconoscerne la qualità, cosa che abitualmente facciamo nei nostri laboratori, dove certifichiamo ad esempio con il marchio DnaControllato, ma anche lavorare insieme a Greenup per promuovere le sue strategie verso gli operatori del settore ed il grande pubblico".

Esselunga apre il primo store nel Lazio ad Aprilia

Aprirà i battenti mercoledì 2 aprile prossimo ad Aprilia (Latina) il primo negozio Esselunga nella regione Lazio.

Si tratta di un superstore -ubicato in via Pontina ang. via Del Commercio- che ricalca il format classico dell'insegna, con un forte accento sul fresco sviluppato attraverso i reparti ortofrutta sfusa e confezionata, pescheria assistita, gastronomia, macelleria e panetteria.

La barriera checkout, oltre alle postazioni tradizionali integrerà delle casse self.

Con questa apertura, la rete Esselunga conta ora 146 superstore e supermarket in Lombardia, Toscana, Emilia Romagna, Piemonte, Veneto, Liguria e Lazio.

Asda: inventario più accurato grazie all’Rfid di Tyco

Asda, uno dei più importanti retailer del Regno Unito, ha scelto Tyco Retail Solutions, leader globale nella fornitura di soluzioni di sicurezza e retail performance, come partner per un progetto di visibilità dell'inventario a livello di articolo per la sua catena di negozi di abbigliamento George. L'applicazione TrueVue Inventory Visibility di Tyco consentirà ad Asda di utilizzare l'inventario a rotazione basato su Rfid a supporto delle proprie attività di business.

“I nostri clienti apprezzano la continua disponibilità dei nostri prodotti e si aspettano che le loro taglie siano presenti nel punto di vendita o online quando lo desiderano -afferma David Mills, Head of Strategic Availability Projects, Asda-. Grazie all'applicazione basata su Rfid di Tyco speriamo di potenziare l'accuratezza del nostro inventario e la disponibilità dello stock in store”.
In aggiunta all'applicazione TrueVue Inventory Visibility, Tyco fornirà ad Asda servizi professionali per gestire il progetto.

“Siamo consci delle sfide che i retailer si trovano ad affrontare nell'assicurare un inventario accurato per soddisfare le richieste dei clienti -dichiara Andrea Natale, marketing manager di Tyco Integrated Fire & Security-. Siamo orgogliosi di esseri stati scelti come partner per questo progetto pilota e di poter mettere tutta l'esperienza di Tyco nel retail a disposizione di Asda per sfruttare la potenza dell'Rfid al fine di migliorare la store performance, rafforzare la shopping experience e supportare una strategia multi-canale”.

I volantini Carrefour su mobile con Subito.it

Carrefour Italia ha scelto l'applicazione per dispositivi Android di Subito.it, il sito leader in Italia per la compravendita dell'usato, per promuovere le offerte dei volantini dei propri ipermercati attraverso il mobile advertising.

La campagna, visibile sull'App Android di Subito.it nel nuovo formato 300x250 fino al 30 marzo, è stata pianificata da fullPlan (Gruppo Fullsix) per promuovere la possibilità di sfogliare le offerte dei volantini anche sulla App MyCarrefour e sul sito mobile di Carrefour.

L'applicazione per Android di Subito.it, lanciata a novembre 2013 e realizzata anche grazie a un programma di beta testing che ha coinvolto la community G+, ha raggiunto in pochi mesi oltre 800.000 download e vanta oltre 6.000 annunci inseriti ogni giorno.

L'App di Subito.it, caratterizzata da una navigazione rapida e intuitiva grazie all'anteprima delle immagini, è dotata di geo localizzazione automatica, consente di inserire gli annunci in modo semplice e immediato e presenta la funzione “segnalibro” per contrassegnare gli ultimi annunci consultati.

Polli cresce del 5,7% nel 2013

Oltre 60 milioni di vasi prodotti, circa 22mila tonnellate di verdure lavorate, 43% di quota export registrata, una crescita di fatturato del 5,7% rispetto al 2012 pari a 70,5 milioni di euro, +18.4% nell'export con 33 marchi venduti in oltre 40 Paesi di tutto il mondo dall'Australia agli Stati Uniti.
Questi in sintesi i dati che descrivono il positivo andamento societario nel corso del 2013. In buona sostanza è dal 2005 che la F.lli Polli è in costante crescita salvo nel 2011: il fatturato è passato dai 50 milioni di euro di otto anni fa ai 70.5 milioni di
euro del 2013.

Ambasciatore del made in Italy
 "Per la nostra azienda questi numeri rappresentano un duplice orgoglio -afferma Manuela Polli, direttore marketing di Fratelli Polli spa-. Dal punto di vista economico, in un periodo come quello attuale, chiudere il 2013 in positivo è un risultato importante e molto significativo che fa capire come l'esperienza, per noi che facciamo questo lavoro da 141 anni, sia una qualità premiata dal mercato e dai consumatori. In più, la crescita dell'export è indicativa del fatto che la nostra azienda anche all'estero è vissuta come un importante ambasciatore dell'eccellenza del Made in Italy". 

Export
I mercati stranieri pesano il 43% del fatturato, in crescita del 18,4% rispetto al 2012. Tra i Paesi principali, i marchi Polli sono presenti sugli scaffali di Brasile, Canada e Cina, per quanto riguarda l'Extra Europa e Regno Unito, Germania, Francia, Polonia e Finlandia per quanto riguarda il Vecchio Continente. Nel 2013, inoltre, l'azienda ha debuttato sul mercato francese con il Marchio Polli conquistando Galeries Lafayette. Le conserve “Made in Italy”, quindi, entrano così in oltre 150 negozi in tutta Francia.

IperCoop Sicilia ospiterà il primo store “Warehouse In a Box”

WIB, la start up che si propone di innovare le vendite al dettaglio con il negozio del futuro, ha ricevuto un investimento di 750.000 euro da parte di Vertis Venture, RedSeed Ventures, e un pool di investitori privati per finanziare la produzione delle vending machine innovative Warehouse In a Box progettate per integrare la vendita automatica con l'e-commerce web/mobile.
WIB ha già dato avvio al lancio commerciale del prodotto, ricevendo manifestazioni di interesse
sul mercato internazionale e nazionale: nelle prossime settimane verrà inaugurato il primo WIB
store realizzato per IperCoop Sicilia.

Acquisto online e ritiro nel pdv

WIB è una macchina per la vendita automatica evoluta in grado di gestire, grazie ad una
tecnologia di movimentazione brevettata, un ampio catalogo prodotti (alimentari, cosmetici, vini,
elettronica, etc.) offrendo la comodità al cliente finale, di acquistare anche online attraverso PC,
tablet o smartphone, ritirando poi gli acquisti nell'intero arco della giornata, una volta raggiunto il
negozio WIB più vicino.

Gestione in remoto

Il gestore, oltre ad ingaggiare i clienti online ed implementare format quali il convenience 24h/7 e lo “store in store”, avrà la possibilità di gestire da remoto tutti i parametri commerciali e tecnici, implementare tecniche di vendita avanzate (variazione dinamica dei prezzi, promo combinate) e caricare nuovi contenuti informativi e pubblicitari sugli schermi integrati. Grazie al digital signage, sarà possibile migliorare l'esperienza d'acquisto e la
fidelizzazione del consumatore finale, oltre a generare ricavi aggiuntivi.

Riconoscimenti internazionali

WIB ha ricevuto diversi riconoscimenti internazionali qualificandosi alla finale europea della Intel
Business Challenge Europe 2013 e rientrando fra le startup selezionate per l'evento Collide
di Las Vegas (13, 14 maggio 2014), una delle principali Tech Conference a livello mondiale e
punto di incontro fra investitori e startup disruptive.

WIB è stata fondata da Nino Lo Iacono, ingegnere meccatronico laureato al Politecnico di
Torino, con esperienza professionale al Centro Ricerche Fiat; la società è nata nell'incubatore
Arca di Palermo grazie al supporto di imprenditori locali ed è stata accelerata nel programma
Seed-Lab vinto nel 2012 dove, da mentor, si è unito al team come direttore marketing Marco
Bicocchi Pichi, MBA e consulente strategico con pluriennale esperienza in imprese leader Ict e gdo.

Celio* gestisce il merchandising con la realtà virtuale di Dassault Systèmes

Celio*, il noto marchio di abbigliamento e accessori per uomo nato a Parigi nel 1978 e sviluppatosi in pochi anni con oltre 1.000 negozi in tutto il mondo, ha recentemente compiuto un ulteriore passo verso la leadership mondiale grazie a un'importante implementazione delle soluzioni My Store di Dassault Systèmes (DS), che utilizzano la realtà virtuale per la gestione avanzata del merchandising.

Soluzione solida e automatizzata

In celio*, fino a poco tempo fa, la gestione del merchandising era un processo fondamentalmente manuale. Con due collezioni principali (primavera/estate e autunno/inverno) e altre collezioni più limitate da gestire nel corso dell'anno, a ogni stagione il team di celio* deve studiare un nuovo merchandising per i negozi. ”Tutto questo lavoro veniva fatto manualmente -spiega Laurent Rousset, Chief Information Officer di celio*-. Stampavamo gli schizzi dei designer, li attaccavamo sulle lavagne, preparavamo album o foto e le distribuivamo ai visual merchandiser di ciascun negozio. Impiegavamo moltissimo tempo. Non potevamo continuare in quel modo.”


Tecnologie 3D innovative

Avendo già contattato DS per valutare una soluzione per la gestione del ciclo di vita delle collezioni, celio* ha scoperto che la stessa azienda offre tecnologie innovative in ambito 3D. “Abbiamo colto al volo l'opportunità di lavorare con DS -afferma Rousset-. Hanno una conoscenza molto approfondita del mondo retail. Eravamo fiduciosi che DS potesse aiutarci a raggiungere i nostri obiettivi. Non si trattava solo di implementare una soluzione preconfezionata. Serviva una soluzione automatizzata solida e DS ci ha dedicato tutto il tempo necessario per capire esattamente che cosa volevamo. Abbiamo lavorato in partnership per ottenere i risultati desiderati.”

Finalizzazione della gamma

La soluzione, basata su My Store di DS, consente a celio* di ottimizzare la finalizzazione della gamma, il posizionamento dei prodotti e la generazione di profitti, valutando e perfezionando al tempo stesso l'esperienza di acquisto dei clienti. Tutti i negozi sono perfettamente conformi alla strategia di merchandising e ciò ha uniformato l'identità e l'immagine del marchio su tutta la rete di vendita, rendendolo più forte. Dal punto di vista del brand, infatti, la soluzione consente di visualizzare in 3D la configurazione e l'allestimento dei punti vendita o di guidare il rivenditore nel posizionamento del prodotto, aumentando visibilità e ricavi.

Shopping virtuale nel pdv

“Con My Store, celio* può creare modelli 3D delle strutture dei negozi, degli arredi e del materiale di marketing e visualizzare il layout dei prodotti più adatto al consumatore, senza necessitare del prototipo fisico -spiega Susan Olivier, Vice President of Consumer Goods and Retail in DS-. Il personale del negozio e gruppi di 'clienti test' possono fare shopping virtualmente nel punto di vendita. In questo modo, il posizionamento, la quantità e l'assortimento possono essere modificati per massimizzare l'impatto visivo, prima ancora di andare in produzione. Quando il manager è soddisfatto della collezione e delle quantità di prodotti - continua Olivier- può generare planogrammi in 2D molto chiari, con tutti i dettagli dei prodotti e le istruzioni di montaggio, con un solo clic”.


Le fasi di implementazione

La prima fase del progetto è stata completata a marzo 2013. “Volevamo essere pronti per la collezione d'inverno -dice Rousset-. C'era molto da fare perché dovevamo cambiare i nostri processi. Abbiamo ricevuto grande assistenza soprattutto nella fase di formazione e non ce l'avremmo mai fatta senza una solida collaborazione con DS e un'efficace comunicazione interna”. Il team del merchandising celio* può dedicare ora molto più tempo ad attività a valore aggiunto. Tutti lavorano con maggiore efficienza e possono interagire meglio fra loro.
“Continueremo a lavorare con DS per sviluppare la soluzione e contribuire al suo progresso -conclude Rousset-. Collaborare con DS è facile e pratico. Il team è molto disponibile ad adattare la soluzione alle nostre esigenze. Non è stata un'implementazione facile, ma sono stati assolutamente all'altezza.”

Auchan Italia premiata con l’Innov@Retail Award

Auchan Italia ha ricevuto l'Innov@Retail Award, il premio promosso da Accenture e dedicato all'innovazione nel retail. Il riconoscimento è stato assegnato nella categoria Best Technology Innovation - Best Customer Application al progetto “App Auchan”, di cui è stata riconosciuta la forte capacità innovativa per avere fornito ai clienti, grazie alle nuove tecnologie, un'esperienza di spesa unica e coinvolgente attraverso un'unica app integrata, in grado di realizzare un significativo risparmio di tempo.

Con l'Innov@Retail Award, Accenture intende valorizzare la capacità delle aziende italiane di interpretare i nuovi comportamenti dei consumatori e trasformare le proprie strategie attraverso l'utilizzo innovativo delle tecnologie digitali.

“Nella nuova App Auchan abbiamo fatto convergere tutte le tecnologie che negli anni abbiamo sviluppato per semplificare la vita e rendere più rapida la spesa -dichiara Alberto Miraglia Direttore Marketing Auchan -. L'applicazione è attiva in 8 ipermercati Auchan in Italia, dove i nostri clienti possono utilizzare lo smartphone per effettuare il self scanning dei prodotti, il pagamento della spesa e ottimizzare in base alle promozioni la propria lista della spesa. Inoltre, per ampliare il servizio stiamo lavorando per inserire nell'App i buoni sconto digitalizzati.”

Contratto di solidarietà per 1.360 lavoratori Carrefour

Contratto di solidarietà per 1.360 lavoratori. Si chiude così la procedura di mobilità avviata da Carrefour, il gruppo francese della grande distribuzione che nei mesi scorsi ha dichiarato la grave situazione economico-gestionale nella quale versano gli ipermercati che hanno registrato il costante e progressivo calo del fatturato confermando la tendenza involutiva del risultato operativo.

A fronte dei 270 esuberi dichiarati per 20 ipermercati dei 63 presenti in Italia, le parti, “nell'intento di favorire il più possibile la gestione non traumatica - si legge nell'accordo - convengono di ricorrere allo strumento della mobilità con il criterio esclusivo della non opposizione al licenziamento” anche attraverso il ricorso agli “ammortizzatori sociali che permettano un minore impatto sui lavoratori coinvolti. La disciplina del contratto di solidarietà, che avrà una durata di 24 mesi con decorrenza dal 1° aprile 2014 al 31 marzo 2016, sarà definita con appositi accordi sottoscritti a livello territoriale.

“Siamo consapevoli dello stato di difficoltà in cui versa il settore della grande distribuzione organizzata, le cifre parlano chiaro -ha commentato il segretario nazionale della Fisascat Ferruccio Fiorot-. Non è mai una vittoria quando una procedura di mobilità si chiude con la perdita di posti di lavoro. È comunque una conquista tentare ed ottenere, dove ci sono i margini, il ricorso agli strumenti di solidarietà che ha consentito, se pur limitando i danni, la difesa del posto di lavoro”.

Agrem

GDOWEEK 4 2014

osservatorio
L'Italia è ritornata un Paese di emigrati

immobiliare
Gli investitori istituzionali adesso fanno shopping

cover story

Promozioni, la gdo è rimandata

retail
Nuovi store e distintività, Upim 2014 veste così
Ikea, bilancio sociale  in forte attivo
Fedeltà contesa, i duellanti sono Nectar e Payback
Salmoiraghi & Viganò,  format rinnovato e si vede
Formazione, segno di qualità per Sephora
Tesco, la multicanalità  viaggia a gonfie vele

sviluppo reti

industria
Pasta fresca, le private label si mangiano quote

servizi
Clienti connessi? Store intelligenti
Effetto stadio e hi-tech per Adidas HomeCourt
Epta riscalda il business della refrigerazione retail
TCC “simula” il nuovo retail

culture
Vita e opere di Olivetti, imprenditore illuminato
Previsioni e imprevisti, nella visione di McLuhan

LetsBonus rinnova la sua mobile app

LetsBonus, azienda leader nel commercio elettronico internazionale, ha rinnovato la sua mobile app per rendere ancor più semplice e soddisfacente l'esperienza d'acquisto dei suoi clienti.
L'applicazione è stata creata con un occhio all'usabilità, con un design pulito e lineare, visibilità ottimale su ogni schermo e la possibilità di avviare processi di acquisto in modo estremamente semplice.

La nuova versione -denominata 2.3- offre una serie di ulteriori vantaggi, quali un'interfaccia rinnovata, un motore di ricerca interno e nuovi filtri per categoria, che facilitano la ricerca dell'offerta più adatta rispetto ai propri desideri. Inoltre, un nuovo sistema di geolocalizzazione permetterà ai navigatori in mobilità di accedere in modo automatico alle offerte disponibili nella zona in cui si trovano. Infine, l'utente ha la possibilità di attivare un sistema di notifiche in modalità “push”, per mantenersi sempre informati sui deal del momento.

La mobile app di LetsBonus è disponibile sia su Google Play che su Apple Store, ed è compatibile con tutti i sistemi Android e iOS.

Euronics, ritorna la campagna DoppioSconto

Due sconti su un'ampia gamma dei prodotti tecnologici di maggior successo al giorno d'oggi, con un risparmio complessivo che in alcuni casi supera il 30%: è questa l'offerta che Euronics Italia riserva a tutti i clienti con DoppioSconto, la sua terza campagna a livello nazionale, on air da oggi, giovedì 27 marzo, fino a domenica 13 aprile.

La promozione duplica letteralmente la convenienza: su ogni dispositivo incluso nell'offerta, dai più gettonati smartphone e tablet fino al piccolo e grande elettrodomestico, è stato infatti applicato un doppio ribasso di prezzo per venire incontro alle esigenze di tutti i consumatori.
E proprio alle necessità tecnologiche della casa è poi dedicato un inserto di quattro pagine all'interno del volantino, con le ultime novità per lo stiro e l'aspirazione a prezzi vantaggiosi.

Firmato, come sempre, dall'agenzia creativa Max Information, lo spot per la campagna DoppioSconto mette in scena, come lo scorso anno, un esercito di oltre 50 coppie di gemelli che prende letteralmente d'assalto uno store Euronics per non lasciarsi sfuggire tutte le grandi occasioni di questa promozione, rappresentando così anche a livello iconografico il concetto del duplice risparmio.

DoppioSconto sarà supportata da una campagna di comunicazione che comprende televisione, radio e web. Per quanto riguarda la componente digitale, è prevista la presenza sui principali portali generalisti e di informazione, a cui si aggiungono link sponsorizzati su Google, campagne click to download per l'app mobile e post dedicati sui maggiori social network (Facebook, Twitter e Google+).

Sempre dal 27 marzo al 13 aprile, infine, Euronics lancia un concorso in occasione dell'uscita nei cinema italiani di Noah, film del regista americano Darren Aronofsky, con Russel Crowe e Anthony Hopkins: in palio un'avventura nella Sala della Tempesta 4D del Galata Museo del Mare di Genova e tanti gadget esclusivi del film. Per partecipare è sufficiente recarsi nei negozi Euronics: al termine del trailer della pellicola, proiettato sui televisori e gli schermi esposti all'interno di ogni punto di vendita, verranno infatti svelate le istruzioni da seguire. Regolamento su www.euronics.it.

L’evoluzione dei salumi italiani al Forum di Nutrizione Pratica

Il dato merita attenzione: nell'ultimo ventennio il contenuto lipidico totale nei salumi è diminuito in alcuni casi fino al 50%. Anche i grassi saturi e il sale sono calati fino al 40% nei casi migliori. Queste le evidenze di un'indagine condotta da Cra (Consiglio per la Ricerca e la Sperimentazione in Agricoltura) e Ssica (Stazione Sperimentale per l'Industria delle Conserve Alimentari). Si tratta di risultati importanti conseguiti dalla tradizione italiana che pone i Dop e Igp su un piano qualitativo di eccellenza. L'evidenza è che un prodotto alimentare non può essere solo ricondotto alla sua ricettazione e preparazione ma è figlio della materia prima la quale si produce in modi differenti per qualità differenti.

Contenuto lipidico (g/100 g)


I salumi Dop e Igp italiani sfruttano quindi le modalità di allevamento dei maiali sul territorio e possono oggi fregiarsi di una compatibilità superiore con le diete moderne. Un risultato significativo in quanto limita l'impatto sui consumi attuali che vedono il 33% dei connazionali consumare almeno un pasto al giorno fuori casa e ricorrerrere spesso ai salumi. Per questi buoni motivi, il salumi italiani Dop e Igp sono rivalutati anche nella ristorazione collettiva, scolastica e assistenziale. Ma più in dettaglio come si sono evoluti i Dop e Igp? Le analisi sono state effettuate su micronutrienti, macronutrienti e altre sostanze e confrontate con le medesime analisi effettuate nel 1993. Fermo restante il valido contenuto proteico, è da rimarcare il cambiamento qualitativo del contenuto lipidico con riduzione dei grassi saturi e aumento di quelli insaturi. Gli altri contenuti monitorati sono il colesterolo, calato soprattutto nel prosciutto cotto, pancetta e cotechino.

Da Rio Mare un piccolo aiuto contro la crisi

Azienda leader nel mercato del tonno in scatola, Rio Mare, marchio di Bolton Alimentari, rafforza il suo impegno per la solidarietà con l'iniziativa “C'è un tonno per tutti”, che ha l'obiettivo di sostenere l'attività di Fondazione Banco Alimentare (presieduta da Andrea Giussani), volta al recupero delle eccedenze alimentari e alla loro ridistribuzione a favore delle famiglie bisognose in Italia. Che sono tante. Secondo l'ultimo Rapporto dell'Istat “Noi Italia” 2014, il 25% delle
famiglie italiane (il 2,6 % in più rispetto al 2011) si trova in stato
di deprivazione: non può, cioè, sostenere spese impreviste o garantirsi un
pasto proteico con assiduità.

Centomila lattine devolute  nel solo mese di marzo
Fino al 6 aprile 2014 i consumatori potranno aderire all'iniziativa partecipando al concorso “Dona e Vinci” di Rio Mare: acquistando 5 euro di prodotti della linea Rio Mare e inserendo i dati dello scontrino sul sito www.riomare.it, ogni utente potrà donare una scatoletta da 80 gr di Tonno Rio Mare all'Olio d'Oliva al Banco Alimentare e vincere una fornitura di prodotti Rio Mare.
Grazie a questa iniziativa, in poco più di un mese Rio Mare ha donato alla fondazione oltre 14.000 scatolette di tonno che si aggiungono a più di 100.000 lattine devolute nel mese di marzo e provenienti dal magazzino aziendale di Cermenate.

Mix tra promozione e solidarietà
“E' per noi estremamente importante sostenere l'attività del Banco Alimentare, con il quale collaboriamo attivamente dal 2012- afferma Luciano Pirovano, CSR Director di Bolton Alimentari -. Come confermato dagli ultimi dati Istat, le difficoltà economiche impongono restrizioni anche dal punto di vista alimentare: per questo la nostra azienda ritiene fondamentali le attività solidali per aiutare le famiglie in difficoltà a rispondere in modo adeguato ai fabbisogni”.

A Porto Bolaro un nuovo concetto di food court

La piazza di Porto Bolaro Shopping Center potenzia l'offerta con un nuovo locale che combina ristorazione, vendita di prodotti alimentari tipici e servizio.
Gooosta - hamburger, aragosta e…” (questa la denominazione del progetto) nasce dalla collaborazione tra la famiglia Falduto (proprietaria, con altri investitori, del centro commerciale), Coldiretti e alcuni produttori ed etichette locali.

Su una Gla (superficie lorda affittabile) complessiva di 190 mq, Gooosta propone servizio al tavolo, con menù declinati in funzione delle diverse ore della giornata, e un'area a scaffali nella quale i clienti possono non solo trovare gli stessi prodotti utilizzati nei piatti che hanno appena gustato, ma scegliere gli ingredienti da far cucinare al momento.

Tradizioni locali
L'offerta spazia all'interno della tradizione mediterranea: pasta, conserve, marmellate, legumi secchi, olio, biscotti, frutta fresca, secondo le disponibilità di giornata e sempre nel rispetto della tipicità.
I vini rappresentano le cantine e i vitigni della Calabria e delle regioni limitrofe, con possibilità di acquisto anche di vini e birre sfuse.

“La cucina punta soprattutto sulle ricette tradizionali calabre, ma per chi ha poco tempo o cerca uno spuntino meno impegnativo non mancano le pizze e le focacce (fatte con il forno a legna), i fritti e i panini -racconta Pino Falduto -. Tra i piatti forti c'è il panino con l'aragosta, adattato al palato locale da un'idea che abbiamo rubato da un locale londinese. Insomma, si gioca sulla contaminazione tra sapori”. 

Fra gli ispiratori, Eataly e la cultura slow food
Fra le fonti d'ispirazione del progetto: Eataly, la cultura slow food. L'inserimento di piatti veloci, i pacchetti promozionali e la creazione di un locale polifunzionale tengono in considerazione anche modelli internazionali.
“Dall'apertura nel 2009, il centro ha registrato una crescita stabile delle presenze: anche il 2013 si è chiuso con un incremento del 5,5% rispetto al 2012 - aggiunge Carmen Chieregato, amministratore delegato di Cogest Retail, che gestisce Porto Bolaro - è quindi il contesto ideale nel quale sperimentare formati ristorativi di questo tipo che uniscono la tradizione all'innovazione".

Sanpellegrino, 2013 in positivo

Il Gruppo Sanpellegrino ha chiuso il 2013 con un giro d'affari di 762 milioni di euro, in linea con l'anno precedente. La performance di Sanpellegrino è da leggere in maniera molto positiva se si rapporta alla congiuntura e allo specifico andamento del mercato.
In Italia nel 2013 i consumi hanno registrato ancora una flessione, con un -3.4% dei prodotti alimentari e delle bevande.

Il mercato

L'acqua minerale è calata leggermente (-2.8%), ma continua a rappresentare una risorsa di benessere a cui gli italiani non rinunciano. Proprio sul mercato domestico, Sanpellegrino è anche riuscita, grazie all'investimento continuo in innovazione, a rafforzare la propria quota di mercato in alcune categorie di prodotto.
L'export, per contro, prosegue la considerevole crescita degli ultimi anni (+11,7% a volume rispetto al 2012) consentendo a Sanpellegrino di mantenere i propri profitti 2013 stabili rispetto allo scorso anno.


Il commento

“Il 2013 è stato un anno dal doppio volto per il nostro Gruppo che complessivamente riporta dei dati in linea con l'anno precedente -dice Stefano Agostini (in foto), Presidente e Amministratore Delegato del Gruppo Sanpellegrino. - Nel nostro Paese, nonostante il difficile scenario economico, siamo riusciti a consolidare la nostra leadership in vari segmenti e a contenere la decrescita grazie alle politiche di innovazione di prodotto che caratterizzano il nostro Gruppo".

Sonae Sierra, vendite in Italia a +2,7% nel 2013

Nel 2013 i centri commerciali Sonae Sierra hanno registrato vendite pari a 368 milioni di euro, +2,7% rispetto al 2012. 

Il risultato riguarda le gallerie ed è a parità di perimetro, comprende, cioè, ancora i due centri commerciali di Marcon (Ve) e Monselice (Pd), la cui cessione è stata finalizzata nel 2014. Il contributo di questi centri commerciali è notevole, soprattutto di Marcon che, con i suoi quasi 60.000 mq, pesa 134 milioni (2012) ai quali vanno aggiunti i circa 16 milioni di Monselice.
Nonostante l'impatto negativo della crisi economica sui livelli di "occupancy" e sui canoni di locazione nel settore immobiliare retail, il portafoglio italiano di Sonae è pieno al 96,1%. I centri commerciali di Sonae Sierra in Italia hanno generato un totale di 27.189.510 milioni di visite, +2,4% rispetto al 2012.

Tre centri più un nuovo contratto di leasing
Alla fine del 2013 Sonae ha siglato un contratto di leasing con il centro commerciale Le Perle, a Faenza, 20.500 mq di Gla, in virtù del quale farà leva sulle proprie capacità di sviluppare e migliorare le strategie di commercializzazione.
Con il centro commerciale Le Perle, Sonae Sierra potenzia la propria presenza in Italia, dove possiede e gestisce tre centri commerciali (Freccia Rossa a Brescia, Gli Orsi a Biella e Le Terrazze a La Spezia), ed è responsabile del leasing di altri tre centri commerciali di clienti, per un totale di circa 150.000 mq di Gla.

“Il 2013 è stato un anno instabile, ma le performance registrate dal portafoglio italiano confermano la validità del nostro lavoro" commenta José Maria Robles (foto), general manager per il property management di Sonae Sierra in Italia.

Illycaffé e Lavazza svelano il Dna del caffé arabica

Lo studio è stato condotto dalle Università di Padova, Trieste e dall'Istituto di Genomica Applicata di Udine, con il coordinamento del professor Giorgio Graziosi di DNA Analytica Srl, spin off dell'Università di Trieste. Un esempio virtuoso di collaborazione fra due aziende protagoniste del mercato del caffè mondiale e di proficua cooperazione fra privato e pubblico.

Decodificata la base genetica
Il progetto di sequenziamento del genoma di Arabica ha permesso per la prima volta di decodificare la base genetica di questa specie di caffè -che rappresenta il 70% della produzione mondiale di caffè- e di organizzare sistematicamente i risultati ottenuti, rendendoli disponibili per possibili applicazioni agronomiche e industriali.

Vantaggi della conquista
Il sequenziamento del genoma di Arabica permetterà di apportare un
significativo miglioramento delle pratiche agronomiche e, in generale,
di assistere a un incremento della produttività delle coltivazioni di
caffè. Sarà possibile, ad esempio, ottenere una sincronia di maturazione
dei frutti. Si potranno individuare i geni che conferiscono maggiore
resistenza alle malattie e alle infezioni delle piante e ottenere un
migliore adattamento delle coltivazioni a condizioni sfavorevoli, legate
a determinate caratteristiche del terreno o a fattori climatici.
Con i risultati di questa ricerca l'Italia, universalmente considerata
il Paese del caffè, porta oggi un ulteriore contributo all'economia
globale del settore, affermando ancora una volta la sua leadership di
pensiero e innovazione.
La ricerca avrà un importante impatto positivo anche a livello economico
sul comparto caffè e su tutti gli altri settori interessati. Un
comparto che coinvolge 26 milioni di famiglie solo nei Paesi produttori.

Genoma complesso
"Si tratta di un progetto di ricerca molto ambizioso, che ha visto per la prima volta il sequenziamento e la ricostruzione del genoma di un organismo tetraploide, il doppio del Dna del caffè Robusta -spiega Graziosi-. Una delle maggiori difficoltà è stata quella di distinguere le sequenze derivanti dai due genomi progenitori, la Coffea canephora e la Coffea eugenioides, estremamente simili tra loro. Peculiarità che ha reso la ricostruzione del genoma di Arabica ancora più complessa, ma che ci rende particolarmente soddisfatti di essere riusciti ad arrivare a una buona decifrazione attraverso il sequenziamento di varie genoteche. Un importante lavoro per la comunità scientifica che si occupa di caffè".

Aumentare la biodiversità
"Il caffè sta vivendo una stagione positiva grazie a quelle che sono le tre virtù della bevanda: piacere, salute e sostenibilità -afferma Andrea Illy (in foto a destra), presidente e Ad di illycaffè e chairman del Promotion and market development committee dell'International coffee organization-. Ma dobbiamo attrezzarci per affrontare le sfide del futuro: la necessità di incrementare la produzione migliorando continuamente la qualità, aumentare la biodiversità mitigando gli effetti negativi del riscaldamento globale. Siamo onorati di aver potuto condividere questo percorso così importante per il futuro del caffè con un collega come Lavazza e con le migliori istituzioni scientifiche e universitarie italiane".

Sarà possibile migliorare la pianta
"Siamo orgogliosi di poter contribuire a un importante progetto di ricerca, interamente italiano, un lavoro di squadra che svela il Dna di uno dei simboli dell'italianità nel mondo e che auspichiamo possa avere in futuro ricadute importanti e concrete in tutta la filiera produttiva del caffè -commenta Giuseppe Lavazza (in foto a sinistra) vice presidente di Lavazza e chairman di Initiative for Coffee & Climate International Coffee Partners-. Il sequenziamento del genoma del caffè permetterà di leggere la pianta e di identificarne perfettamente le origini, di individuare ad esempio i geni che conferiscono una certa resistenza alle malattie o alle infezioni: sarà così possibile offrire agli appassionati del caffè una qualità superiore, basata su criteri oggettivi, un obiettivo che da sempre caratterizza la nostra azienda e che sarà sempre di più al centro delle nostre ricerche". 

Il portale LuxExForma apre la sezione “Parole d’Oro”

Luxoro, distributore esclusivo per l’Italia delle tecnologie di stampa a caldo e a freddo del marchio Kurz, ha recentemente inaugurato una nuova sezione all’interno del proprio portale LuxExForma, il magazine esperienziale che racconta il bello e la creatività del Made in Italy.
Si tratta di Parole d’Oro, un nuovo percorso scandito, ogni sette giorni, dalla voce di un diverso autore. Una selezione di poesie e brani, ciascuno corredato da link o commenti, ideato per ispirare nuove emozioni, stimolare la creatività in quanto involucro della bellezza letteraria.

La nuova sezione è stata inaugurata con la poesia “Mattina” l’8 Febbraio 2014, giorno di nascita di Giuseppe Ungaretti. Ogni venerdì Parole d’Oro si arricchisce con un nuovo brano: da Wislawa Szymborska a Francesco d’Assisi, da Montale a Di Giacomo, Parole d’Oro permette al lettore di spaziare fra stili e argomenti diversi.

Codé-Crai Ovest sostiene l’ospedale Sant’Anna di Torino

Ammontano a 96 mila euro i fondi raccolti nel periodo natalizio da Codé-Crai Ovest (uno dei più importanti gruppi di acquisto, a livello nazionale e locale) e dall’Associazione Commercianti “Torino Via
Roma” a favore della “Fondazione Crescere Insieme al Sant’Anna-Onlus” e
destinati nello specifico alla realizzazione del nuovo reparto di terapia intensiva
neonatale dell’omonimo ospedale torinese.

I fondi raccolti sono stati consegnati ieri, presso la sede dell’Ascom di Torino, attraverso due simbolici maxi-assegni del valore ciascuno di 48mila ciascuno.

Il mobile commerce di vente-privee avanza anche nel vino

vente-privee, creatore e leader delle vendite-evento online, ha avviato questo settore in Italia circa 2 anni fa e lo scorso febbraio ha lanciato il settore
anche in Inghilterra, mentre da tempo è attivo in Francia, Spagna, Germania. In tutti i paesi interessati, si trattano vini di provenienza italiana, francese, spagnola ma anche tedesca, cilena e sudafricana.

In Italia il settore del vino è in crescita
Abbiamo triplicato il numero di vendite nel corso del 2013.
Andreas Schmeidler
, country manager Italia di vente-privee, commenta: "Il vantaggio più rilevante di collaborare con vente-privee sta nel fatto che i produttori di vino possono vendere i propri prodotti direttamente al cliente finale, che riceve il prodotto a domicilio. In questo modo anche piccole aziende vinicole possono
raggiungere i clienti italiani e quelli dei nuovi mercati in Europa. Sempre più aziende riconoscono il valore e i vantaggi della collaborazione con vente-privee: una conferma della qualità del lavoro che stiamo facendo, anche per diffondere la cultura dell'e-commerce in questo settore."

Prodotti eccellenti

Oltre ad un'offerta molto varia e di qualità nelle diverse categorie merceologiche che tratta (tra cui abbigliamento, accessori, arredo&design, sport&outdoor, gioielli&orologi, lingerie, giocattoli e puericultura, cosmetica, gastronomia, viaggi, ticketing per concerti e spettacoli…), vente-privee pone una particolare attenzione alla presentazione delle vendite-evento dedicate al vino per coinvolgere l'acquirente in una shopping experience emozionale di un prodotto così particolare.

Collaborazioni
Ormai da tempo vente-prive collabora con il sommelier Alain Ronzatti e con Karen Valentine, critica enogastronomica responsabile
del magazine Cuisine et Vins de France, che si occupano di raccontare la degustazione e gli accostamenti dei vini selezionati attraverso contenuti multimediali. E inoltre invia una newsletter completamente dedicata al vino a circa un milione di soci interessati.

In Italia, vente-privee si è aggiudicato nel 2013 il premio Netcomm e-commerce Award per la categoria Alimentari, proprio per lo sviluppo di questo settore nel nostro Paese. "In Francia vente-privee lavora già con i più noti produttori e stiamo seguendo con successo questo percorso anche in paesi come l'Italia, la Spagna e la Germania -commenta Xavier Court (in foto) business partner, cofondatore e responsabile del business development-. Per riuscire a gestire il sempre più consistente numero di ordini abbiamo recentemente investito in un nuovo centro logistico di 10.000 mq in Borgogna, specializzato esclusivamente nella spedizione del vino. Il numero di aziende partner, con oltre 60 nuovi brand partner in Europa nel 2013, è in aumento"

Il vino è sempre più mobile

Gli m-shopper spendono di più
In occasione del ProWein di Dusseldorf, vente-privee rende noti i risultati di una ricerca europea relativa al settore, condotta da Survey Lab by vente-privee, il laboratorio di ricerca sulle tendenze e-commerce.
In particolare emerge che il canale mobile incide significativamente sugli acquisti ed è in costante crescita: il 29% del fatturato del settore vino viene generato da dispositivi mobili (smartphone, tablet)utilizzando l'applicazione di vente-privee disponibile per i più diffusi sistemi operativi (iOS, Android, Windows).
La ricerca rivela anche che i clienti che acquistano tramite mobile sono al 59% uomini e per il 58% con un'età compresa tra i 18 ed i 40 anni. Inoltre, gli m-shopper spendono di più rispetto ai clienti che acquistano online attraverso pc: il carrello medio dell'm-shopper è di 97 euro, ovvero superiore di 12 punti
rispetto agli online shopper. Relativamente alle ultime novità, vente-privee ha recentemente lanciato in Francia la wine box Click&Drink: un abbonamento mensile che prevede l'invio di un box da 3 bottiglie selezionate dal sito: un abbonamento “scoperta” dal costo di 29€ e un abbonamento “esperto” a 49€.

Spin Off e quotazione per Ovs?

Spin off per Ovs finalizzato alla sua quotazione in Borsa. Sarebbero questi secondo le anticipazioni di Mf i piani di Coin, che non smentisce né conferma. Il Gruppo di controllo, Bc Partners, avrebbe scelto questa strada per ridurre l'esposizione verso le banche che ammonta ancora a 948 milioni di euro. Tre anni fa per acquisire la proprietà del Gruppo Coin la cordata di investitori ha messo in campo circa 1,4 miliardi di euro.


Due terzi

Secondo le analisi di mercato Coin non è immune alle conseguenze della crisi dei consumi che caratterizza
il nostro Paese, ma anche in generale l'area continentale. Gli ultimi dati di bilancio danno per il gruppo, guidato dall'ad Stefano Beraldo, un giro d'affari di 1,467 miliardi di euro, a questi i 580 negozi a insegna Ovs contribuiscono per 973,1 milioni, cioè esattamente per i due terzi. Per arrivare alla quotazione presumibilmente serviranno almeno due anni.

Inalca incrementa la sua attività in Eurasia

Inalca (Gruppo Cremonini), e la società d’investimenti austriaca Knightsbridge Group, attraverso Cascade International Holding, hanno siglato una partnership strategica su base esclusiva per lo sviluppo congiunto delle attività di distribuzione alimentare e produzione di carne nei mercati dell’Eurasia.

Creata Inalca Eurasia Holdings che vale 150 milioni
In esecuzione dell’accordo è stata creata Inalca Eurasia Holdings che controllerà tutte le attività sviluppate attualmente da Inalca in Russia. La società, controllata al 60% da Inalca, sarà partecipata al 40% da Cascade International (Knightsbridge Group). L’investimento di Knightsbridge Group è di 60 milioni di euro, corrispondenti ad un equity value di oltre 150 milioni di euro, pari ad un multiplo di circa 8 volte l’Ebitda.

Cremonini è in Russia dal 1985
Il Gruppo Cremonini è presente in Russia dal 1985: attualmente gestisce uno stabilimento per la produzione di hamburger a Mosca e 5 piattaforme logistiche (2 a Mosca, San Pietroburgo, Rostov e Novosibirsk) per la distribuzione di circa 2.000 prodotti alimentari ad oltre 2.500 clienti tra ristoranti, hotel e collettività. Inoltre, fra tre mesi, è prevista l’inaugurazione di un impianto di macellazione della capacità di 50.000 capi all’anno, nella regione di Orenburg. Nel 2013 il Gruppo ha registrato nel mercato russo un fatturato di oltre
250 milioni di Euro, con un Ebitda di circa 25 milioni di Euro (+25%
rispetto al 2012).

Sinergie e sviluppo
Considerato lo specifico know-how del Gruppo Cremonini nel settore food e le forti competenze di Knightsbridge Group nell’area euroasiatica, la nuova società svilupperà importanti sinergie e permetterà di accelerare l’espansione dell’attuale business di Inalca nel territorio della Federazione Russa e in altri 11 paesi euroasiatici: Armenia, Azerbaijan, Bielorussia, Georgia, Ucraina, Kazakistan, Kirghizistan, Moldavia, Tagikistan, Turkmenistan e Uzbekistan. Si tratta di un’area di 345 milioni di abitanti, con vari paesi che godono di un elevato livello di crescita economica favorita dalle risorse naturali e da una popolazione giovane.

Kazakistan in primis
Il primo mercato dove è prevista l’apertura di una piattaforma logistico-distributiva per il food al di fuori della Russia è il Kazakistan.
Per l’accordo le parti si sono avvalse del supporto della società di consulenza Appeal Strategy & Finance, società che fa capo ad Alessandro Profumo e Isidoro Lucciola.

Knightsbridge Group è società di investimenti e advisory
Specializzata nell’Europa dell’Est e nei paesi euroasiatici, attiva in particolare in Russia e Kazakistan. In oltre 10 anni di attività Knightsbridge ha sviluppato forti competenze in tutti i settori di business e attualmente ha più di 25 partecipazioni in aziende operanti di diversi settori: food e agrindustria, energia, utilities, real estate, multimedia, cybersecurity, high-tech e telecomunicazioni, con un ricco track-record di casi di successo.
I clienti e partner di Knightsbridge Group sono aziende globali e grandi multinazionali, tra cui Agfa, Alcatel‐Lucent, Areva, Huawei, BP, Telefonica, Thales.

Entra un nuovo partner in Generali Conserve spa

Vito Gulli, il fondatore di Generale Conserve Spa leader nel mercato del tonno di alta gamma con il marchio Asdomar, dopo aver acquisito Mazontin e De Rica nel corso del 2013, acquisisce in azienda come partner Adolfo Valsecchi (in foto) proveniente da esperienze come Palmera, Gruppo Heinz Mareblù, Iat (compagnia di pesca di tonno con bandiera italiana, operante nell'Oceano Indiano).  Nel 2013 l'incremento di fatturato netto di Generale Conserve é stato di circa 31 milioni, oltre il +23% rispetto all'anno precedente. Pari incremento é previsto anche nell'anno in corso.

Crescita sostenuta dall'autofinanziamento
Questi tassi di crescita saranno ancor più sostenibili perché con questo ingresso societario saranno accompagnati da una forte capacità di autofinanziamento e un'adeguata crescente capitalizzazione, capaci quindi di garantire lo sviluppo del progetto nel lungo termine e in coerenza con il posizionamento di "Made in Italy", "Sostenibilità" e " Responsabilità Sociale" che da sempre contraddistingue il percorso dell'azienda.

L'accordo strategico va nella direzione di un finanziamento convertibile in una significativa partecipazione azionaria da parte di un qualificato operatore del settore.

Immissione di capitale fresco
"Considero questa partnership la soluzione ideale -dichiara Vito Gulli presidente e socio unico di Generale Conserve- per tre motivi. Il valore di questa operazione inizia già dalla semplice immissione di capitale fresco in azienda. All'investitore viene poi riconosciuta la paternità del progetto della prima, ed unica nel mondo, nave da pesca oceanica di tonno con bandiera italiana. E, infine, il fattore più significativo e importante, è rappresentato dalle qualità e dalle esperienze professionali della persona di Adolfo Valsecchi“. 
Dal canto suo Adolfo Valsecchi dichiara "Credo fermamente nella visione, nei valori identitari, nelle capacità di esecuzione che determinano l'unicità di un'impresa. Per questo ho scelto di investire e partecipare nel business di Asdomar, un marchio costruito sulla qualità, sul valore aggiunto del Made in Italy e supportato da una comunicazione molto connotata e trasparente."

Advisor
Per lo svolgimento dell'operazione, Adolfo Valsecchi è stato coadiuvato da Saverio Rondelli, advisor di Lincoln International, e dagli avvocati Massimo La Torre e Leopoldo Giannini. Mentre Vito Gulli da Giuseppe Sartorio, advisor di Banca IMI, dal business consultant Roberto Costaguta e dall'avvocato Andrea Blasi.

Nuovo supermercato per U2

Aprirà domani in via Emilio De Marchi a Milano il 99° supermercato U2 (presenti nelle regioni Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna). Fedele alla filosofia che contraddistingue l’insegna, il punto di vendita ha una superficie di poco più di 1.000 mq, con 7 casse e 25 addetti. Nessuna tessera fedeltà, nessuna promozione, nessun volantino per una politica commerciale every day low price che garantisce prezzi convenienti tutti i giorni con un risparmio medio fra il 15% e il 50%. Tra i reparti spiccano l’ortofrutta, allestito alla stregua di un mercato rionale, l’area dei freschi con un assortimento ricercato, la panetteria self-service. Il layout lineare degli scaffali permette una immediata percezione dei prodotti e una spesa veloce in un assortimento che conta 9.350 referenze tra gastronomia, panetteria, frutta e verdura, latticini, scatolame e prodotti non-food.

Non mancano le soluzioni ecosostenibili: dai cestelli della spesa ottenuti con nylon proveniente da scarti di lavorazione ai carrelli ottenuti dal riciclo di 20 kg di ferro, dal sistema di refrigerazione E-Cold che non prevede allacciamento al gas ai banchi surgelati con sportelli di copertura orizzontali, fino all’impiego di impianti luci a risparmio energetico ecc.

Inoltre, l’insegna è on air sul web con l’iniziativa “È stupido sprecare”, una comunicazione in linea con l’approccio controcorrente che caratterizza l’insegna. Focus della campagna è l’invito a riflettere sulle occasioni in cui posiamo evitare di sprecare, dal cibo alle emozioni, al tempo.

Luxottica darà stile ai Google Glass

Il comunicato ufficiale occupa tutta la home page del sito di Luxottica.
Luxottica e Google hanno siglato un accordo stratetico legato allo sviluppo e alla distribuzione di ”una nuova generazione di occhiali per Glass”.
In altri termini, lo stile Ray-Ban e Oakley, questi i due brand della casa coinvolti nel progetto, vestirà la tecnologia di Google e ne aiuteranno la diffusione in un mondo sicuramente più mainstream rispetto a quanto non è finora accaduto.

Nel suo comunicato Luxottica parla proprio di coniugazione di moda, lifestyle e innovazione tecnologica, sottolineando come l'intesa con Google non sia che il prosieguo del suo impegno nell'ambito delle tecnologie indossabili, già dimostrato con dispositivi Mp3 e Hud (Head-up Display).
Dal canto suo Google riconosce al partner italiano la capacità di realizzare, distribuire e vendere prodotti di qualità che gli utenti amano: di fatto gli stessi obiettivi che oggi la società si prefigge per i suoi Glass.

Il passo dall'annuncio alla disponibilità effettiva dei prodotti non sarà breve: nessuno azzarda oggi date possibili di rilascio.
Al momento le uniche cose certe sono che i Glass costano 1.500 euro agli early adopter e che l'accordo con Luxottica arriva in tempo per ridare concretezza a un progetto che rischiava di rimanere sperimentale.

Made in Italy, un ponte verso est

Quali gli asset del made in Italy da valorizzare nei mercati
dell'Oriente? Come approcciare i consumatori di questi Paesi? Come presentarsi?'
Come selezionare gli assortimenti? E le proposte  prodotto? Se ne parlerà al convegno promosso da Messe Frankfurt e Casastile Made in Italy un ponte
verso est
” il 26  marzo a Milano. 

Esperti di design strategico, di international banking e di mercati
si confronteranno con le aziende del settore
homeware per capire le opportunità che
Paesi come Cina e Giappone possono offrire oltre a valutare le soluzioni più idonee per essere competitivi. 

Sicuramente in un a momento di stallo dei consumi interni diventa
un imperativo per le aziende guardare oltre frontiera soprattutto verso un
mercato di big spender come quello cinese, i cui consumatori hanno acquistato
lo scorso anno quasi la metà della produzione mondiale di beni di lusso (fonte
Fortune Carachter Institute di Shanghai). E in questo senso
gli appuntamenti fieristici possono costituire un'importante piattaforma di
internazionalizzazione. 


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Confesercenti, 14mila negozi di abbigliamento a rischio nel 2014

Circa 14mila negozi di abbigliamento corrono il rischio di chiudere quest’anno. Lo dice l’Ufficio studi di Confesercenti, partendo dai dati dei primi due mesi del 2014, che hanno visto chiudere 3.065 esercizi a fronte di 723 nuove aperture, con un saldo negativo quindi di 2.342 unità.

L'impatto della crisi

Si tratta di numeri frutto sicuramente dalla crisi economica, che ha portato al taglio drastico di tutte le spese giudicate voluttuarie (e il vestiario è in prima fila), al punto che gli acquisti sono calati, sempre secondo Confesercenti, di 10 miliardi dal 2007 al 2013. Ma non si può sottovalutare l’impatto che ad esempio la diffusione delle catene del pronto moda sta avendo sul mercato; il paragone forse è ancora improprio ma si tratta dello stesso effetto che ha avuto la diffusione della gdo sui negozi tradizionali di alimenti.

L'ecommerce
Sottovalutazione che per la verità Confesercenti non fa, sottolineando gli effetti di un “eccesso di concorrenza”: da un lato, dell’industria della contraffazione moda, che fa perdere al settore oltre 12 miliardi l’anno; dall’altro, quella dei siti di “saldi privati” online e dei Factory Outlet, che praticano promozioni per tutto la durata dell’anno. E che stanno erodendo, grazie alla concorrenzialità del principio anti-economico del ‘sotto-costo’, quote ai restanti canali di distribuzione. Nel 2013 l’ecommerce e i Factory Outlet hanno sottratto al canale tradizionale un giro d’affari per almeno 1,8 miliardi.

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