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Waze, il destination to store è in crescita

Waze, l'app di navigazione satellitare per auto, è stata utilizzata da Danone nella prima campagna Cpg di trade marketing per il lancio di Alpro (da Gdoweek n. 18)

Uscire di casa, impostare il navigatore per l’auto e ritrovarsi un piccolo banner o un messaggio che invita a provare un servizio, un nuovo prodotto o a raggiungere una particolare destinazione. È il modello di business di Waze, l’applicazione di navigazione satellitare, acquisita da Google, con una numerosa community di utilizzatori: è presente in più di 185 Paesi, sugli smartphone di oltre 130 milioni di “Wazer”, integrata anche nei sistemi di infotainment di alcune automobili di ultima generazione.

Accesso riservato

Primo test Coop.Fi: le piante per migliorare l’aria negli store

Anteprima mondiale per questo spin off accademico dell’Università di Firenze che ha l’obiettivo di utilizzare le piante per migliorare la qualità dell’aria nei supermercati

Dal punto di vendita Coop.Fi di Novoli parte una sperimentazione avviata con la collaborazione fra Unicoop Firenze, Stefano Mancuso e Pnat, uno spin off accademico dell’Università di Firenze che ha l’obiettivo di utilizzare le piante per migliorare la qualità dell’aria nei supermercati.

Daniela Mori, presidente del Consiglio di Sorveglianza di Unicoop Firenze, spiega: “Partiamo con una sperimentazione coraggiosa, la prima in tutto il mondo, che può cambiare il modo di gestire i nostri supermercati. La prospettiva di passare da meccanismi energivori a dispositivi che utilizzano le caratteristiche delle piante sembra interessante. Fra sei mesi ne valuteremo la fattibilità, intanto proponiamo a soci e clienti un luogo rinnovato all’interno del Coop.Fi di Novoli, più accogliente, più verde e con la possibilità di vedere in diretta cosa sta succendendo all’aria che respiriamo. È uno dei nostri impegni per migliorare la qualità ambientale dei nostri punti di vendita e del territorio”.

La serra indoor

Nel locale è stata creata una serra da indoor per la depurazione dell’aria dagli inquinanti che sfrutta il principio per cui le piante sono naturalmente in grado di trattenere e degradare le molecole inquinanti sia inorganiche, sia organiche. Come nella Fabbrica dell’Aria già attiva nello spazio della Manifattura Tabacchi di Firenze, il dispositivo si presenta come una vera e propria filtrazione botanica, con peculiarità proprie, diverse da quelle tipiche della filtrazione tradizionale: gli inquinanti sono scissi dalle attività biologiche e incorporati nella biomassa delle piante.

Il design dei moduli installati nel Coop.Fi di Novoli è basato su un filtro botanico sviluppato da Pnat e testato nel laboratorio Linv di Firenze, che ne ha convalidato l’efficacia. Attraverso uno spettrometro di massa, in grado di identificare l’intero spettro di composti volatili, vengono raccolti dati sulla qualità dell’aria che, nell’esperienza della Fabbrica dell’Aria, hanno mostrato una riduzione degli inquinanti atmosferici del 98%. I dati vengono trasmessi in tempo reale su uno schermo che si trova vicino alla “serra”, che è stata montata intorno alla colonna centrale dello spazio di entrata al supermercato, la Nuvola. Per la serra sono state scelte diverse specie di piante, particolarmente efficaci nella depurazione dell’aria, tra cui: Banano, Ficus, Kentia, Chamadorea, Aspidistra, Filodendrum, Microsorium, Fittonia, Dieffenbachia, Streliziae Asplenium, disposte in maniera tale da avere una grande superficie fogliare distribuita su più livelli in modo da creare un efficiente percorso di filtri per l’aria.

A gennaio 2020 la sarà coinvolto anche il reparto pescheria, nel quale verrà montato il dispositivo che permette alle piante di rimuovere gli inquinanti presenti negli spazi del negozio. Il funzionamento verrà monitorato a livello di efficacia e di consumi.

Gli obiettivi

Questa sperimentazione ha due obiettivi principali: in primo luogo valutare la funzionalità della serra che è stata installata all’ingresso del supermercato, all’entrata del punto di vendita, monitorando costantemente la qualità dell’aria, in secondo luogo analizzare il costo economico della nuova soluzione verde, a confronto con il costo della meccanica attuale. La sperimentazione durerà sei mesi, al termine dei quali sarà possibile fare una previsione sulla possibilità di estendere il sistema verde per migliorare la qualità dell’aria ad altri punti di vendita e ad altre realtà.

La collaborazione tra Pnat e Unicoop Firenze porterà alla realizzazione della prima Fabbrica dell’Aria all’interno di uno spazio commerciale e ci darà la possibilità di testare finalmente il nostro modello di filtrazione botanica in uno spazio di grandi dimensioni e di forte affluenza, misurandone l’abbattimento dei costi, dei consumi energetici e la performance depurativa” dichiara Stefano Mancuso, fondatore della neurobiologia vegetale.

Cominciamo a chiederci il significato di fedeltà nel tempo dei Centennials

L'editoriale della direttrice Cristina Lazzati (da Gdoweek n. 18)

La fedeltà ha un significato rilevante, ha a che fare con la fiducia, è protratta nel tempo, è il contrario del tradimento, sembrerebbe tutto chiaro. Ciononostante il significato di fedeltà, a una persona, a un prodotto, a un’insegna è cambiato nel tempo e, visti i cambiamenti epocali nel modo di consumare, di fruire dei prodotti e delle marche c’è da chiedersi: che cosa è oggi la fedeltà per le giovani generazioni?

Parliamo di Centennials: come si fidelizzano questi giovanissimi nati con il digitale? Coetani di Greta Thumberg, i più grandi compiono vent’anni, a tutti gli effetti, sono i nuovi consumatori.

Che cosa cambia? Vediamo alcuni punti su cui focalizzarsi ... Intanto, è necessario pensare a programmi di loyalty basati sui dati raccolti dal web, tenere sempre ben presente ciò che è in tendenza.

Sono giovani e, per definizione, non hanno molti soldi, inoltre è una delle generazioni più consce del valore del denaro, quindi sarà importante dare in cambio qualcosa che per essi abbia senso perchè è certo che sono consapevoli che il loro tempo, denaro e advocacy sono preziosi per la marca quindi vogliono qualcosa in cambio. Non a caso sono la prima generazione completamente digitale, sono in grado di muoversi su più piattaforme (e anche su più schermi) contemporaneamente, è importante quindi coinvolgerli in tutti i touch point che frequentano.

Il brand deve mostrare il suo lato umano, essere divertente, così si costruisce un’affinità che poi può trasformarsi in loyalty. Infine, è importante avere una causa, qualcosa che “personalizzi” il brand, che possa aprire un discorso, mostrare che si crede in qualcosa. Come nel caso di Nike che si è fatta paladina di battaglie apparentemente impopolari, come nel caso del quarterback Colin Kaepernick che, dopo avere protestato pubblicamente contro il razzismo imperante negli Usa, è stato licenziato. Nike lo ha assunto subito dopo per farlo diventare una delle facce della sua campagna: “Believe in something even if it means sacrificing everything” (Credi in qualcosa anche se ciò significa sacrificare tutto). Non a tutti è piaciuto ma ai Centennials sì e anche parecchio.

Happy Casa: obiettivi di espansione nel prossimo biennio

Happy casa Cinisello Balsamo
L’attuale rete dell’insegna Happy Casa sul territorio italiano, formata da 89 punti di vendita diretti, dovrebbe raggiungere quota 120 entro il 2020

L’attuale rete dell’insegna Happy Casa sul territorio italiano, formata da 89 punti di vendita diretti, dovrebbe raggiungere quota 120 entro il 2020 e 150 nel 2021. È quanto prevede il piano di sviluppo aziendale della catena di casalinghi. Nel 2019 Happy Casa ha inaugurato 20 negozi mentre quattro saranno aperti entro la fine dell’anno. Sono, infatti, già programmate nel mese di dicembre le aperture di  Saluzzo, in provincia di Cuneo, Acqui Terme, in provincia di Alessandria, Cepagatti, in provincia di Pescara, e Siracusa, in Sicilia.

L’ultimo store aperto si trova, invece, a Cinisello Balsamo (Mi) situato in viale Fulvio Testi 210, accanto al negozio MediaWorld.

L’assortimento incentrato sui casalinghi è formato da 12.000 referenze, con un importante focus sulla stagionalità, in questo periodo dedicata al Natale, che spazia dall'addobbo ai decori fino al giocattolo. Il negozio si sviluppa su una superficie di 1.800 mq. Sono presenti tre casse. Il team di lavoro è formato da 15 addetti. Il posizionamento prezzo è legato a una politica promozionale dei "sotto prezzi" con sconti fino al 50%.

 

 

 

Lidl Italia: gli investimenti per lo sviluppo

lidl milano
La rete di Lidl nel nostro Paese, composta da 650 store, si espande, in linea con il piano di sviluppo nazionale. La Lombardia si conferma strategica

La rete di Lidl nel nostro Paese, composta da 650 punti di vendita, si espande, in linea con il piano di sviluppo nazionale. L’ultima apertura in ordine di tempo è stata realizzata ad Alba (Cn), in via Mussotto in Corso Canale 18. La struttura si affianca allo store di Corso Piave, inaugurato nel 2001, raddoppiando così la presenza dell’insegna in città.

Il supermercato è frutto di un progetto di riqualificazione a consumo di suolo zero di un ex magazzino di carpenteria metallica. Per questa struttura sono stati assunti 17 collaboratori. L’attenzione alla sostenibilità ambientale e all’efficienza caratterizza anche questo struttura di vendita del discounter di origine tedesca che rientra in classe energetica A+ ed è dotato di ampie vetrate.

Per Lidl la Lombardia rappresenta una regione importante e strategica. L'insegna, infatti, continua ad espandersi su questo territorio, in particolar modo a Milano dove, a meno di due mesi dall’inaugurazione del punto di vendita nel quartiere Niguarda, è tornata ad aprire uno store, in viale Sarca, il 16esimo in città, in linea con la formula de format urbani definita negli ultimi anni e che ha nel negozio di via Giordani il suo riferimento. In questa regione, l’insegna ha investito 68 milioni di euro per l’espansione della rete. In particolare, nella città metropolitana di Milano, la politica di espansione commerciale è sempre più orientata alla valorizzazione delle periferie. Il negozio, per il quale sono stati assunti 15 collaboratori, occupa il piano terra di un edifico che ospita una concessionaria d’auto, rientra in classe energetica A+ ed è, oltre che delle consuete vetrate, di pareti insonorizzate. Il 100% dell’energia utilizzata dal locale proviene da fonti rinnovabili.

Lidl si espande anche al sud inaugurando una struttura a Rende (Cs), in viale Francesco e Carolina Principe con un team di lavoro formato da 14 persone. In questo store è presente un assortimento di più di 2.500 prodotti di cui oltre l’80% Made in Italy.

Gli investimenti nazionali di Lidl

L’insegna ha investito oltre 400 milioni di euro nel 2018, posizionandosi nella top-25 delle aziende in Italia stando a quanto pubblicato nello studio Il contributo di Lidl alla creazione di valore e allo sviluppo sostenibile in Italia a cura di The European House – Ambrosetti, Milano, ottobre 2019.  Gli investimenti sono destinati a nuove aperture, ma anche a interventi di manutenzione straordinaria sui negozi, quali ammodernamenti e sostituzioni.

La componente “green” rappresenta una quota molto rilevante degli investimenti: il 20% circa riguarda, infatti, interventi di miglioramento dell’efficienza energetica e solo nel 2018 sono stati investiti a questo scopo circa 85 milioni di euro.

Arcaplanet potenzia la rete in Emilia Romagna e Lombardia

ARCAPLANET STORE_Parafarmacia
Arcaplanet torna in Lombardia con uno store aperto a Lissone in provincia di Monza Brianza e in Emilia Romagna, a San Leonardo in provincia di Parma

Dopo le ultime aperture, Arcaplanet torna in Lombardia con un punto di vendita aperto a Lissone in provincia di Monza Brianza che propone un assortimento per il food e il non food per gli animali da compagnia formato da oltre 10.000 referenze tra accessori e alimenti per cani, gatti, piccoli animali, roditori, pesci, anfibi e uccelli e una selezione trasversale di prodotti dietetici e veterinari, di alimentazione biologica e vegetariana. L’insegna petcare ha realizzato una struttura anche a San Leonardo in provincia di Parma, in Emilia Romagna.

Il punto di vendita lombardo, situato in via Zanella ad angolo con via Trieste, ha un’area di 670 mq e offre servizi come il Pet Wash con vasche e zona phon senza limite di tempo, la zona lavanderia con lavatrice e asciugatrice a gettoni per l’igiene e il lavaggio degli accessori dei propri amici a 4 zampe. Il negozio ha dato lavoro a quattro nuove risorse ed è aperto da lunedì a domenica dalle 9 alle 20.00 con orario continuato e dispone di parcheggio riservato alla clientela.

Il negozio emiliano sorge in via Giacomo Brodolini e si sviluppa su una superficie di 640 mq. Anche in questo locale è presente il Pet Wash.  Il team di lavoro è formato da quattro nuove risorse ed è aperto da lunedì a sabato dalle 9 alle 20.00 e domenica con orario 9:30 – 19.30.

 

 

L’extra display è leva strategica nel petfood

Acceleratori del sell out a presa diretta fin dal momento iniziale di inserimento in negozio: per questo motivo vengono destinati ai segmenti a maggiore marginalità (da Gdoweek n. 17)

Il negozio specializzato offre più spazio e occasioni per intercettare i clienti attraverso iniziative instore, che nel caso del cibo e accessori per animali d’affezione, possono coinvolgere anche direttamente gli stessi pet. I retailer comunicano le novità di prodotto e coinvolgono i visitatori con iniziative programmate, per fidelizzare, o mostrare competenza e profondità di assortimento e servizio. I brand colorano gli spazi, più ampi rispetto alla gdo, con espositori brandizzati. Inoltre, le strategie instore si collegano anche alle vendite online creando un volano che fa crescere anche l’offline. A sostenerlo è Joe Toscano, vp of trade and industry development di Nestlé Purina, che segnala come i clienti dell’online per i prodotti legati agli animali spendano anche nel negozio fisico almeno il doppio rispetto ai clienti che comprano solo nei punti di vendita fisici (Nielsen Homescan Panel Pet Population Study).

I temi e gli obiettivi sono diversi, ma dal punto di vista dei retailer specializzati l’extradisplay ha un’importanza strategica. A sostenerlo è Alberto Volpi, responsabile commerciale Zoogarden Viridea: “In occasione di nuove proposte o di promozioni molto impattanti -afferma- i prodotti proposti in extra display acquisiscono una visibilità importante che ne accelera il sell-out fin da subito. Il nostro obiettivo è quello di gestire queste opportunità in modo non invasivo rispetto al layout del punto di vendita”. I reparti nei quali questa formula espositiva è più presente sono il petfood gatto, gli snack per il cane. “Hanno avuto grande successo anche extra display di prodotti non food dedicati ad acquisti a impulso -precisa Volpi-. L’extra display ha l’obiettivo di far risaltare la proposta veicolata. Può rendere più efficace la comunicazione sul prodotto e meno piatta la proposta. Raggiunge i risultati attirando l’attenzione del cliente, di per sé già abituato a trovare offerte, nuove proposte, anche massificate, al di fuori dell’esposizione a scaffale”. Il cliente quindi si aspetta quando entra in negozio novità anche dal punto di vista del layout, per questo l’extra display conferma il proprio appeal. Accanto alle strutture espositive però, anche il personale ha un ruolo di rilievo sia nella presentazione della proposta che nel completamento della vendita in cross selling.

Non solo marca industriale: Viridea sta facendo i primi passi nella private label e pensa di sfruttare anche espositori extra display per aumentare la visibilità dei nuovi lanci. “Questa strategia rende visibile fin da subito la nostra proposta -spiega Volpi-intercettando l’attenzione dei clienti; inoltre, con l’extra display si possono veicolare dei messaggi che l’esposizione a scaffale non renderebbe possibile trasmettere”. L’insegna ha in programma due momenti di rilievo in vista del Natale: il lancio di una gamma di biscotti a marchio proprio e poi un allestimento importante relativo ad articoli natalizi, sia food che non food, per cani e gatti, molti dei quali in esclusiva per Viridea.

La valutazione è condivisa dai produttori, come Effeffe, Giuntini. “Organizzare e mostrare i nostri alimenti a marchio Pet360 attraverso nuove iniziative instore con espositori extra display è una delle attività di marketing per noi più importanti per coinvolgere i consumatori nel punto di vendita e orientarli negli acquisti -dice Matteo Vestri, marketing manager di Effeffe Pet food-. Gli investimenti destinati alla comunicazione PoP sono tra i più consistenti e importanti per l’azienda all’interno delle attività di marketing e comunicazione. L’extra display agevola ed è ovviamente un forte stimolo al processo d’acquisto. È pertanto indispensabile in caso di promozioni o lanci di novità. Attirando l’attenzione della clientela, la presenza di un espositore contribuisce anche a informare meglio il consumatore”. Il lavoro di progettazione dei materiali, crowner, totem, display, è frutto di uno studio accurato su messaggi, grafiche, colori e materiali. “È fondamentale collaborare con l’esercente -prosegue- per posizionare l’espositore nella zona più strategica del punto di vendita o all’interno dell’area petfood cane/gatto. La scelta creativa di espositori originali punta all’aspetto emozionale, affinché il consumatore si senta non solo attratto, ma anche coinvolto e infine premiato, coccolato con un prodotto davvero speciale pensato proprio per lui e il suo pet”.

Fondamentale il ruolo dell’extradisplay per Giuntini, in tutti i canali. “Per comunicare la marca, distinguersi all’interno del punto di vendita, creare valore e confermare la presenza del brand nel mercato, le iniziative di comunicazione all’interno del punto vendita sono indispensabili -afferma Steven Giuntini, direttore generale normal trade di Landini Giuntini Spa-. In particolari momenti dell’anno, in occasione di promozioni o di lanci di nuove referenze, diventa determinante per il sell out la presenza degli espositori nelle aree promozionali o in altre posizioni strategiche. Queste scelte logistiche contribuiscono a consolidare la percezione nel consumatore dei vantaggi significativi offerti dagli alimenti ItalianWay”.

Visibilità ma anche comunicazione e informazione rivolta ai pet owner. “Ci appoggiamo agli espositori per dare maggiore visibilità alle nostre iniziative e ai nostri prodotti nella gdo -dice Valentina Menato, marketing director petcare & food di Mars Italia- rispetto al posizionamento a scaffale, questo strumento ci permette di veicolare messaggi di comunicazione e creare brand awareness attraverso colori, loghi e immagini, catturando l’attenzione degli shopper a punto di vendita. Le persone infatti prestano maggiore attenzione agli oggetti che riescono a distinguersi: inserire tali prodotti in una cornice adeguata è un ottimo modo per attirare e incuriosire i consumatori”. Sicuramente serve ad animare il negozio e a renderlo ogni volta diverso.

Extra display come strumento di navigazione dell’assortimento: è la visione di Purina di fronte a uno scaffale sempre più affollato. “In una categoria complessa e in evoluzione come il petfood -afferma Thomas Agostini, direttore marketing BU Grocery di Purina- l’extra display è fondamentale per sostenere awareness, consideration e trial di un brand, grazie alla possibilità di comunicare messaggi di marca più profondi, che a scaffale si perderebbero tra le varie offerte. Spesso, infatti, lo spazio e il posizionamento a scaffale seguono logiche più commerciali e di performance, meno la comunicazione dei veri punti differenzianti di un brand”. Per esempio Purina Beyond dal lancio nel 2016, anche grazie alle attivazioni instore, è diventato il primo brand nel secco cane natural e il secondo nel secco gatto raggiungendo 500 mila famiglie.

La promozione instore realizzata da Rinaldo Franco Spa all’Iper di Arese, 150 mq in occasione dell’anniversario di apertura dello store, ha permesso di esporre una numerica importante di referenze, in particolar modo quelle a più elevato ingombro abitualmente escluse dagli assortimenti della gdo per motivi di spazio, o selezionate in numeriche irrisorie che non permettono un adeguato turnover. “La comunicazione fuori banco del brand Best Friend -chiariscono- in queste occasioni favorisce la conoscenza della marca e permette di associare l’esperienza di acquisto al punto di vendita e al prodotto. Il test di una temporanea, ampia e ordinata profondità assortimentale crea cioè nel tempo un positivo effetto trascinamento che porta benefici a entrambi i partner. Naturalmente va pianificato insieme a fornitori con una consolidata esperienza anche nel canale specialistico”.

L’Isola dei Tesori nell’ultimo triennio ha spostato il posizionamento della catena dando più spazio nella comunicazione all’elemento naturale e valorizzando il prodotto salutistico a scaffale. Ha inserito i prodotti benessere, circa il 20% dell’assortimento, percentuale sovradimensionata rispetto al mercato, in reparti dedicati. Da un lato si tratta di una parte dell’assortimento in grado di garantire buone marginalità. Dall’altra, però, il prodotto si evolve rapidamente portando complessità aggiuntive a scaffale. L’insegna sta lavorando anche sulla segmentazione in base alla stagionalità e a occasioni specifiche: San Valentino, Halloween, Carnevale, le cerimonie.

Presso l’insegna Maxi Zoo l’extra display, in termini di spazio espositivo, incide mediamente per il 7% tra testate di gondola, espositori, cravatte e active selling, ovvero la vendita attiva con personale in prossimità delle casse, in modo differente per le categorie cane e gatto: testate di gondola prevalentemente cane food, espositori prevalentemente gatto food, mentre active selling e cravatte si distribuiscono in modo uniforme. L’obiettivo è portare l’attenzione del cliente su alcune fasce di prodotti -dice Luca Fornara, category manager Cat&Dog Food di Maxi Zoo Italia- tramite promozioni dedicate o speciali focus mensili, stagionali o di altro tipo. Il prodotto a marchio esclusivo è coinvolto in modalità preponderante in tutte e 4 le tipologie di extra display. Ogni mese le testate hanno almeno 3 spazi legati al marchio esclusivo; alle clip strip e all’active seling è dedicata la metà dell’offerta. Per Natale, in particolare, proporremo un’ampia selezione di calendari dell’avvento, giochi, snack natalizi e abbigliamento”.

Effeffe ha proposto all’interno dei punti di vendita del canale tradizionale un’iniziativa per presentare la nuova linea gatto Essentia Pet360. Si tratta di un totem e dell’espositore Extra, cui si aggiunge, solo in alcuni punti di vendita, anche il crowner brandizzato. Per quanto riguarda invece la linea Salute Pet360 la comunicazione d’effetto ha coinvolto invece lo stesso scaffale. “La comunicazione point of purchase in questo caso doveva attrarre il consumatore verso la promozione -spiega Matteo Vestri, marketing manager di Effeffe Pet food- annunciata da vari materiali visual come poster, stopper e pendolini. Con l’acquisto di almeno una confezione da 3 kg di un alimento della linea Cane si riceveva un contenitore per crocchette in regalo. Gli obiettivi sono vari: esposizione della linea per ottenere extra visibilità all’interno del punto di vendita, valorizzazione del brand e della gamma, promozione dei nuovi prodotti, soprattutto nel caso del brand Essentia, incremento della rotazione”.

Giuntini programma lungo tutto l’arco dell’anno iniziative di comunicazione instore in diverse città presso il canale normal trade, con display e visual merchandising mirate a promuovere la linea ItalianWay. Il progetto ItalianWay si svolge da ottobre fino a fine dicembre 2019 presso 500 punti di vendita attraverso l’organizzazione di giornate promozionali con la presenza di hostess che distribuiscono campioni di alimenti ai proprietari di cani e gatti, oltre a un buono sconto per un prossimo acquisto. I prodotti sono presentati a scaffale o nel loro espositore di cartone colorato vicino al banco delle hostess, con soluzioni adattabili alla logistica di ciascun negozio. “Gli obiettivi sono molteplici -chiarisce Steven Giuntini, direttore generale normal trade di Landini Giuntini Spa- far conoscere a nuovi consumatori proprietari di cani e gatti gli alimenti della linea Super Premium Italian Way direttamente nel punto di vendita, presentare i prodotti e le caratteristiche principali, invitando il proprietario a scegliere per il proprio pet la referenza più adatta in base a gusti, taglia, età, stile di vita. Consegnando il campione si invita il pet-owner alla prova e lo si incentiva con il buono sconto”.

Monge sta lavorando da tempo nella direzione di suggerire ai propri clienti che il cibo per cani e gatti deve essere genuino, naturale e soprattutto “Deve far star bene nel tempo l’animale che lo mangia quotidianamente”. Un particolare grado di attenzione in termini di visibilità e comunicazione viene indirizzato sulle ricette “ancestrali” con carni particolari (cinghiale, struzzo, anatra, salmone e agnello, … con la garanzia della monoproteina).

Al centro dell’iniziativa promossa da Mars Italia c’è un accessorio ideato dall’azienda per inserirsi nel trend social che vede, già da anni, gli animali protagonisti dei post più apprezzati: il SelfieStix. Proposto come omaggio all’interno delle confezioni multipack x28 di Pedigree Dentastix, aiuta i pet owner a scattare selfie perfetti con il proprio pet. SelfieStix è una clip che si applica sul bordo superiore dello smartphone e serve ad accogliere lo snack, in modo da attirare lo sguardo dell’animale verso la telecamera del cellulare. Si trova solo nelle confezioni di Pedigree Dentastix Daily Oral Care multipack x28 che riportano l’etichetta dell’attività, acquistabili sull’eCommerce e nei punti di vendita grocery, drugstore, specializzati aderenti all’iniziativa, situati negli espositori dedicati nelle corsie fronte petfood e nella zona promozionale. “Per questa specifica attività relativa a SelfieStix -dice Valentina Menato, marketing director petcare & food di Mars Italia- abbiamo cavalcato la visibilità di Pedigree Dentastix, un prodotto ampiamente utilizzato e conosciuto dai proprietari di cani, incuriosendo ulteriormente il consumatore attraverso il gadget abbinato che, stuzzicando la curiosità, spinge al dialogo e all’acquisto. Gli espositori sono dunque rilevanti nel settore petfood, soprattutto per lanci e prodotti ad alta impulsività”.

Morando si affida alla comunicazione più classica. Migliorgatto Sterilized è stata al centro della campagna tv e radio, durata 6 settimane, che presenta il rinnovamento della gamma rivolta ai gatti sterilizzati, con ricette migliorate sia dal punto di vista del gusto che della risposta ai bisogni nutrizionali. Lo spot tv da 20” in onda dal 22 settembre al 12 ottobre sulle principali emittenti Rai e Mediaset, sui canali Sky, Discovery e Gruppo Cairo, ha illustrato le caratteristiche dell’alimento. Dopo la tv, dal 13 ottobre è partita la campagna radio su Radio Rai, Radio 24, R105, R101, Rmc, Virgin Radio, Radio Deejay e Radio Italia.

Il canale Facebook di Pet Village Italia interviene con post e video dedicati alla vita quotidiana con il proprio pet, soprattutto nei momenti in cui entrano in gioco i prodotti Pet Village, con i brand Beaphar, Core e Whimzees, per esempio. Si tratta di video molto brevi, pochi secondi, che rapidamente e spiritosamente raccontano come utilizzare i prodotti, e anche come prendersi cura del proprio cane o del proprio gatto e come Pet Village faciliti la vita anche nei momenti più complessi, come per esempio prendersi cura dei denti del cane. Al brand Inodorina è dedicata una pagina Facebook sulla quale si scrive di eventi, prodotti e si parla delle abitudini degli animali. Brand e azienda sono presenti anche su Instagram e con un canale YouTube.

L’attività instore intorno a Purina Beyond si è svolta principalmente nei supermercati, superstore e ipermercati, oltre 1.000 i negozi coinvolti, su due livelli: teatralizzazione attraverso materiali d’impatto come arcate, totem, piantane, ma anche erba a scaffale per posizionare il prodotto nel segmento natural; promozione instore nel fine settimana, con personale dedicato, distribuzione di campioni, leaflet, buoni sconto, gadget.

Numerosi gli articoli portati nell’Iper, La grande i di Arese per la promozione Rinaldo Franco Spa, su espositori dedicati ma anche sfusi nel caso di cucce e trasportini Best Friend e tiragraffi Cat&Rina. Per ciascun brand c’era una bandiera, in prossimità degli articoli, e per abbigliamento e pettorine un espositore nero semidurevole studiato per aumentare la numerica di pezzi precaricati e imitare lo stile espositivo del fashion.

Prosegue fino a dicembre la campagna Vitakraft Italia su Mediaset legata al programma trasmesso su Canale 5 L’Arca di Noè. L’accordo è stato rinnovato a marzo e trova consonanza tra la trasmissione ideata da Clemente J. Mimum e condotta da Maria Luisa Cocozza, giunta al quinto anno di trasmissioni, tutte le domeniche dopo il TG5 delle 13,30, e la storicità del brand Vitakraft focalizzato sull’amore per gli animali. Sono i bambini delle scuole primarie invece il target dell’iniziativa Vitakraft CuccioliAmori che, attraverso giochi e laboratori, spiega come rapportarsi a un animale da compagnia in maniera corretta, coinvolgendo oltre 3.000 classi in Italia.

D.IT: Donatella Prampolini Manzini neo presidente

Sigma
La neo presidente, già presidente del Gruppo Realco, è presidente di Fida, e vicepresidente nazionale di Confcommercio

Alla presidenza di D.IT-Distribuzione Italiana, centrale di acquisto e servizi commerciali e marketing delle insegne Sigma, Sisa e Coal, è stata nominata, dal consiglio di amministrazione, Donatella Prampolini Manzini che subentra a Oreste Santini.

La neo presidente, oltre ad essere presidente del Gruppo Realco, socio fondatore della cooperativa bolognese, è anche presidente di Fida (Federazione Italiana dei Dettaglianti dell’Alimentazione) e vicepresidente nazionale di Confcommercio.

Donatella Prampolini Manzini sottolinea: “Le caratteristiche della rete distributiva di D.IT necessitano di soluzioni adeguate, coerenti e rappresentative delle istanze dei territori nei quali i soci operano. Il mio mandato si caratterizzerà prima di tutto nella ricerca della miglior soluzione per D.IT e le sue imprese associate rispetto la contrattazione con l’industria di marca negli anni a venire. Allo stesso tempo è mia ferma volontà rilanciare ulteriormente la Centrale in tutti quei servizi utili a generare valore in termini di competitività ed innovazione per i soci: i piani nazionali, la nostra marca del distributore e tutti i progetti di marketing già intrapresi. Le potenzialità di D.IT sono enormi, il mio ruolo sarà quello di valorizzarle sempre di più e renderle sempre più fruibili e vicine per i soci”.

In una nota, la cooperativa spiega che “nel quadro complesso delle imprese distributive generato anche dalla notizia dell’uscita dall’Italia di Auchan Retail, il CdA di D.IT ha incaricato anzitutto la nuova presidente di esplorare le migliori opportunità di alleanza strategica per i prossimi anni, con l’obiettivo di continuare in quel percorso di crescita che il gruppo e i soci hanno già intrapreso da tempo”.

 

 

Potenziale da sviluppare nel Petcare, verso il green

Petcare

Cresce l'offerta di Rinaldo Franco Spa nell'ambito del Pet Care. I dati resi disponibili dall'azienda in occasione del Pet Marketing Day dimostrano l'esistenza di un potenziale di sviluppo  ancora inespresso nella distribuzione moderna.

Petcare, un settore da sviluppare

Ogni 100 euro spesi per acquistare alimenti altri 110 vengono spesi per gli acquisti non food (dati Istat). Questo avviene nell'alimentazione umana, invece nel settore pet la cifra corrispondente alla spesa nel non food per ora si ferma a meno di 20 euro. “Ciò indica una grande espansione prevedibile dei consumi per la categoria petcare. Per i buyer della Gdo - aggiunge Dan Franco, presidente di Rinaldo Franco Spa- lo sviluppo al sell-out del reparto può essere generato soprattutto dai prodotti del comparto accessori e lettiere”. Poiché il punto di forza della Rinaldo Franco Spa è proprio il non food, ecco l'ampliamento dell'offerta nella direzione indicata dai dati: una lettiera vegetale al tofu nella linea Cat&Rina, la linea di masticativi per cani Best Bone Anima Selvaggia e i giochi per gatti sempre nella linea Cat&Rina. I canali cui si rivolge sono la distribuzione moderna e il canale specializzato dei petshop e garden center.

Lettiera Be Natural Rinaldo Franco Spa petcare
Lettiera Be Natural Rinaldo Franco Spa petcare

Cat&Rina Be Natural - Si tratta di una lettiera per gatto eco compatibile al tofu che arricchisce la gamma di lettiere vegetali compostabili e biodegradabili di Rinaldo Franco Spa. Rispetto dell'ambiente, anche di quello di animali e padroni poiché non rilascia polveri nocive. Accanto alle doti green, le prestazioni della lettiera: trattiene gli odori, è disponibile in versione classica o profumata alla pesca, in confezione richiudibile e riciclabile. La sostenibilità è anche nella riduzione degli sprechi: i granelli della lettera con l'uso formano delle palle semplici da rimuovere (per gettarle nell'umido o nel wc). Un sacchetto da 5,5 litri dura fino a 30 giorni.

Giochi per gatti Cat&Rina - Giochi in tela o maglia, stuzzicagatto da 7 a 45 cm con anelli, piume, stelle, topini, criceti, palline di plastica e palle di lana. I peluche (papera, riccio e fenicottero) hanno una tasca con velcro da riempire con fragranza di erba gatta fornita insieme al peluche in tubetto richiudibile, per i rifornimenti.

Linea Anima Selvaggia di Rinaldo franco Spa Petcare
Linea Anima Selvaggia di Rinaldo franco Spa Petcare

Best Bone - Anima Selvaggia - Si tratta di masticativi 100% naturali per cani, fatti per soddisfare l'istinto del predatore. La masticazione stimola la produzione di endorfine, con effetto benefico sull'umore, aumenta i livelli di serotonina, regolarizza il sonno, l'appetito, l'apprendimento e in generale la salute dell'animale, fisica e mentale. La linea include corni di bufalo per la pulizia dei denti, corni di cervo (ossi fonte di sali minerali e proteine), corna di daino (per cuccioli e cani anziani) e Yak Snack, lo snack da masticare ispirato a una ricetta himalayana.

 

Surgelati: 1 mamma italiana su 2 li sceglie per l’alimentazione dei figli

Lo svela una ricerca Doxa: promosso il consumo dei surgelati da tutte le mamme intervistate, in virtù, soprattutto, dell’alto contenuto di servizio. La preoccupazione più frequente? Il rispetto della catena del freddo

Leggono attentamente le etichette, sono disposte a pagare di più per i prodotti alimentari che acquistano per i propri figli, somministrano spesso verdura, pesce e frutta e valutano bene varietà e porzioni: il 65% delle mamme italiane sono sempre più attente. Ma cosa pensano dei surgelati? Tutte li scelgono per l’alimentazione dei propri figli e 1 su 2 (51%) lo fa almeno 2-3 volte a settimana. Lo svela una ricerca commissionata a Doxa da Iias (Istituto Italiano Alimenti Surgelati) e presentata nel corso dell’evento “Mamme, Surgelati e Nutrizione”, alla presenza di Claudio Maffeis, Professore di Pediatria all’Università di Verona, e di Vittorio Gagliardi, Presidente Iias, che sono stati “intervistati” dalla chef e mamma d’eccezione, Sonia Peronaci.

L’indagine, realizzata su un campione di oltre 400 mamme con figli tra i 3 e i 14 anni, ha fotografato opinioni, tendenze e frequenza di acquisto dei prodotti surgelati, scelti da circa 4 milioni di famiglie italiane con bambini di questa fascia di età.

“In una dieta, che per i bambini e ragazzi deve contenere soprattutto pesce, verdura e frutta, i prodotti surgelati rappresentano un’ottima alternativa, anche perché le mamme non sempre hanno la possibilità di acquistare prodotti freschi -afferma Claudio Maffeis, professore di Pediatria all’Università di Verona-. Si tratta di prodotti sicuri, che conservano le caratteristiche nutrizionali originarie e contengono soprattutto nel pesce e nelle verdure nutrienti importanti per lo sviluppo come proteine nobili, acidi grassi omega-3, sali minerali e vitamine.”

Ma quali sono i prodotti più scelti? Tra i prodotti maggiormente acquistati dalle mamme per i loro figli ci sono patate (75%, fritte o elaborate), pesce panato (73%), crepes e sofficini (70%) seguiti da verdure naturali (60%) e pizza (59%).  Ma se guardiamo alla frequenza di consumo di surgelati (almeno 2-3 volte a settimana) la classifica cambia e troviamo al primo posto le verdure al naturale e in mix (46%) seguite da primi piatti a base di pasta, contorni, vellutate (35%) e dal pesce al naturale (34%).

Per 6 mamme su 10 i prodotti surgelati sono equivalenti a quelli freschi, ma nel caso di alimenti al naturale, come pesce, carne e verdure, la percentuale di “equivalenza” tra i due alimenti arriva al 70%.  

Tra i plus riconosciuti agli alimenti surgelati 8 mamme su 10 (78% del campione) indicano il fatto di averli sempre a disposizione in freezer. In secondo luogo i surgelati vengono apprezzati dalle mamme perché permettono di variare la dieta anche con prodotti non di stagione (40%), come ad esempio i piselli in inverno. Mentre più staccati, troviamo il fatto che si tratta di un prodotto “porzionato e anti spreco” (13%), che viene realizzato con i massimi standard di sicurezza (13%) e infine il fatto che ha le stesse qualità nutrizionali dei prodotti freschi (11%).

“Gli alimenti surgelati - afferma Vittorio Gagliardi, presidente Iias - hanno proprietà nutrizionali che potremmo definire pari al fresco e in alcuni casi superiori. Prendiamo ad esempio una verdura: tra la sua raccolta e il processo di surgelazione passano poche ore, questo permette di mantenere quasi inalterate le proprietà nutrizionali. Quando invece prendiamo al supermercato la stessa verdura, il tempo intercorso tra la sua raccolta e la messa in vendita può raggiungere anche alcuni giorni di distanza e questo lasso di tempo fa perdere alcune proprietà nutrizionali.”

Le mamme italiane dunque, riconoscono la qualità e le proprietà nutrizionali dei surgelati ma quando acquistano questi prodotti, il principale timore (43% dei casi) è che non sia stata rispettata la catena del freddo.

“Le mamme -prosegue Gagliardi - devono aver chiaro che è nell’interesse di tutti gli operatori, (produttori, trasportatori e distributori) garantire la qualità del prodotto e rispettare la Catena del Freddo. Per questo motivo ognuno di loro è chiamato a seguire le norme vigenti e a usare gli strumenti a sua disposizione per controllare che le procedure vengano eseguite in maniera corretta. Il consumatore dal suo lato può fare alcune verifiche per accertarsi che il prodotto non sia stato scongelato: il prodotto non deve essere completamente ammassato, la confezione deve essere integra e non deve essere parzialmente o totalmente ricoperta di brina e, una volta aperta la confezione, il prodotto non deve mostrare evidenti segni di scongelamento. Queste piccole accortezze possono aiutare a fugare i dubbi delle mamme”.

Infine, tra i fattori citati nella ricerca BVA Doxa-Iias ne figurano alcuni che meritano un chiarimento: 1 mamma su 10 pensa ancora (sbagliando) che nei surgelati ci siano i conservanti. “L’unico conservante presente nei prodotti surgelati è il freddo, che garantisce a questi prodotti –conclude Gagliardi– una lunga conservazione. In un prodotto surgelato, per legge, non si possono aggiungere conservanti”.

Distinguersi con il food

Questo l’obiettivo del consorzio Com.i.pro, gruppo di catene drugstore, che vuole crescere e integrare nuove categorie (da Gdoweek n. 17)

Quarant’anni di esperienza nel mondo drug, una solida presenza sul territorio, negozi sempre più grandi e una decina di nuove aperture da qui alla fine dell’anno: il Consorzio Com.i.pro è una realtà in forte espansione che, grazie all’alleanza con Gruppo VéGé, sta iniziando un percorso di sviluppo anche nel mondo del food, seguendo strategie chiare e ben definite, in un territorio frammentato come quello in cui opera il consorzio. Ne parla Michele Scala, direttore commerciale.

Chi è Com.i.pro oggi?

Una realtà nazionale in costante evoluzione, a livello di sviluppo sul territorio e di associati, al momento 32 associati, con altrettante insegne che crescono sul territorio. Tra queste di recente abbiamo aperto due nuovi negozi Happy Casa e, per fine 2019, prevediamo altre 9 nuove aperture. In crescita sia Mister Risparmio con due negozi, rispettivamente di 1.500 mq e 1.800 mq, sia Solo 50 Centesimi, entrata a gennaio nel consorzio. Tutti i nostri nuovi negozi hanno metrature superiori ai 1.500 mq, perchè vogliamo garantire un’offerta più completa.

Quali sono le categorie sulle quali puntate?

Siamo specializzati nel mercato drug, ma stiamo sviluppando sempre più interesse verso altre categorie, come la cura degli animali. Inoltre, vista la partnership con VéGé, stiamo per iniziare un percorso nel settore alimentare. Con questo obiettivo, a gennaio abbiamo stretto una partnership con S&C Distribuzione, più radicato di noi nel food.

Perché avete deciso di intraprendere questa strada?

Per diversificare, una scelta strategica per la quale possiamo contare sull’alleanza con VéGé, con cui abbiamo costruito un rapporto solido e un’interazione valida.

E con i fornitori?

Vista la nostra storica presenza sul territorio, abbiamo consolidati rapporti con le aziende del non food, con le quali svolgiamo attività locali. Il nostro obiettivo è creare una connessione tra l’industria e il distributore.

Come coinvolgete i clienti?

A livello centrale, organizziamo periodicamente attività promozionali per i consorziati: noi decidiamo i prodotti da inserire nel volantino, ma lasciamo ai soci libertà di scegliere le date di sell out. Il prodotto ha condizioni di acquisto uguali per tutti; il prezzo al pubblico, però, può variare a seconda delle esigenze del singolo punto di vendita.

Cosa pensate dell’eCommerce?

Abbiamo preso contatto con una società che incontrerà nei prossimi mesi alcuni dei nostri consorziati, come Mister Risparmio e General Trade, proprio per avviare un’attività specifica di eCommerce. Il ruolo del Consorzio è proprio quello di creare le condizioni per questo business: starà ai singoli imprenditori decidere se intraprendere o meno questa strada. Oggi il territorio su cui operiamo è disomogeneo e frammentato: ci sono realtà dove è il prezzo l’elemento vincente; in altre zone i clienti preferiscono promozioni e assortimenti mirati. Non diamo alcuna indicazione ai soci, ma lavoriamo in maniera puntuale cercando di dare ad ogni consorziato ciò di cui ha bisogno per essere competitivo. Più che un consorzio, ci consideriamo una famiglia.

Esselunga: torna la collezione di figurine

L'album varia a seconda della città e della relativa squadra di calcio. I clienti Fìdaty, per ogni 15 euro di spesa, riceveranno un pacchetto con 8 figurine

In otto città italiane Esselunga ha lanciato la promozione legata al gioco del calcio e agli sportivi. Torna l'album di figurine 2019/2020 declinata a seconda della città e della relativa squadra di calcio. I clienti Fìdaty, per ogni 15 euro di spesa, riceveranno un pacchetto con 8 figurine.

A Monza l'iniziativa è stata avviata con la collaborazione tra l'insegna e la società del presidente Berlusconi e dell’Ad Adriano Galliani. L’album, con 48 pagine e 150 figurine, comprende tutti i giocatori oggi al comando del campionato di serie C e sarà distribuito fino all'11 dicembre nei 3 superstore Esselunga della città, in via Buonarroti, in via Brembo e in viale Libertà.

Al Piacenza Calcio 1919 è dedicato un intero album di figurine, distribuito nei superstore Esselunga di Piacenza in via Manfredi e via della Conciliazione. La raccolta ripercorre l’ultima stagione di serie C con la promozione sfiorata, un’ampia sezione dedicata ai tifosi, le maglie ufficiali, lo staff tecnico e la rosa attuale con il poster della squadra.

L'album dedicato al Parma Calcio ripercorre l’ultima stagione di serie A, con alcune partite memorabili come le vittorie in trasferta su Inter e Torino e i pareggi con Juventus e Sampdoria, le maglie ufficiali, lo staff tecnico e la rosa attuale, con il poster della squadra.in questo caso l'album si troverà nei 3 superstore Esselunga di Parma, in via Emilia Est, via Pertini e via Napoleone Colajanni.

Anche il Pisa rientra in questa iniziativa l'ultima stagione culminata con il trionfo nei playoff di serie C. L'album è distribuito nel negozio Esselunga di via Cisanello.

Le figurine del Calcio Lecco 1912 ripercorrono l’ultima vincente stagione di serie D, con la festa promozione, le maglie ufficiali, lo staff tecnico e la rosa attuale, con il poster della squadra, distribuito nel superstore Esselunga di Lecco in via Buozzi.

Per quanto riguarda la Fiorentina l'album, presente nei 9 superstore Esselunga di Firenze, oltre che nel negozio di Sesto Fiorentino, ripercorre immagini della tifoseria dello stadio Franchi, le maglie ufficiali, lo staff tecnico e la rosa attuale, con il poster della squadra.

Quello dell’Atalanta, distribuito nei 6 superstore Esselunga di Bergamo, Curno, Stezzano e Nembro, propone di successo in successo la storia della squadra.

Infine il Calcio Brescia, disponibile nei negozi Esselunga di Brescia, in via Milano e via della Volta (e nel nuovissimo superstore di prossima apertura in via Triumplina), e in provincia a Corte Franca, Desenzano del Garda e Sarezzo, celebra il ritorno a grandi livelli della squadra che riassapora quest’anno la serie A.

Stella Artois, al via la campagna invernale

Dal 18 novembre al 31 dicembre, con il claim 'Anche tu meriti una Stella Artois', il brand ritorna in comunicazione con una digital activation e attività promozionali in store

'Anche tu meriti una Stella Artois': questo il claim della nuova campagna invernale della Premium Lager del gruppo AB InBev. La storia di Stella Artois, infatti, è tradizionalmente legata al Natale: il brand nasce nel 1926 proprio come birra natalizia, in omaggio all’iconica Stella di Natale e al nome del brewmaster Sebastian Artois.

Stella Artois accompagnerà i suoi consumatori per tutto il periodo natalizio con un’attivazione in più fasi e multicanale, ideata dall’agenzia FCB Milan. Al centro dell’iniziativa, un’attività di cashback su tutto il territorio nazionale, supportata da creatività ad hoc, pianificazione digital con banner promozionali su numerose piattaforme online, nonché sui canali Facebook e Instagram.

Dal dal 18 novembre al 31 dicembre, infatti, acquistando almeno 10 euro di birra Stella Artois con uno scontrino unico, il consumatore riceverà il 50% di rimborso. Per ottenere il cashback, sarà sufficiente collegarsi al sito dedicato entro un massimo di 7 giorni dall’acquisto ed effettuare la registrazione, selezionando la modalità di rimborso (Iban cc, Iban carta ricaricabile oppure carta ricaricabile PostePay). Una volta completata la registrazione e confermata la richiesta attraverso il link comunicato via mail, si otterrà il rimborso. Ciascun consumatore potrà̀ richiedere al massimo un rimborso nel corso dell’intero periodo dell’attività̀ promozionale.

Todis: due nuove linee nel rispetto della natura

Todis
Si tratta di detergenti a basso impatto ambientale per la cura del bucato e per la pulizia di superfici e stoviglie in vendita nei negozi della rete

Wial Natura e Rixel Natura sono le nuove firme lanciate da Todis pensate per la casa e completamente biodegradabili. Si tratta di detergenti a basso impatto ambientale per la cura del bucato e per la pulizia di superfici e stoviglie. Todis aveva già lanciato la linea A tutto sapore composta da frutta e verdura 100% italiana con packaging plastic-free.

Oggi arricchisce la sua offerta con linee realizzate “a formulazione con tensioattivi di origine vegetale che li rende rapidamente biodegradabili, ipoallergenici e a basso contenuto di Nichel”. Le confezioni sono realizzate in plastica riciclata attraverso processi volti alle riduzioni delle emissioni. Questi prodotti sono già disponibili nei punti di vendita Todis.

ILTA Alimentare lancia la linea AMÍO My Gourmet

ILTA Alimentare, nel segno dell’innovazione, lancia la linea ready to eat “AMÍO My Gourmet”

Dall’esperienza di AMÍO, brand di ILTA Alimentare, specializzato nella selezione e produzione di legumi e cereali di qualità con una persistente vocazione all’innovazione, nasce la nuova linea di piatti pronti AMÍO My Gourmet.

A partire da gennaio 2020 sugli scaffali della GDO arriveranno tre referenze di legumi pronti in ricette gustose. Si tratta di ricette monoporzione in vaschette da 270gr, conservabili a temperatura ambiente. I prodotti AMÍO My Gourmet sono ricchi di gusto e appaganti, frutto di una ricettazione originale realizzata con ingredienti biologici, senza conservanti, coloranti e senza glutammato. Il test di assaggio condotto lo scorso mese su 300 consumatori ha evidenziato dei risultati entusiasmanti di propensione all’acquisto, soddisfazione e apprezzamento del gusto gourmet e originale.

AMIO ILTA

ILTA Alimentare S.p.A.
Via Banchina dell’Azoto, 15 – 30175, Venice
Tel. +39 041 3694780

Con questa scelta AMÍO interpreta i principali drivers del “cibo del futuro” dove le proteine vegetali ricoprono un ruolo centrale. Cibi naturali biologici e sostenibili, prodotti dal campo alla tavola, ricette premium: i legumi sono nella top list degli alimenti che soddisfano tutti i requisiti e i trend del mercato mondiale.

AMÍO My Gourmet si rivolge ad un pubblico metropolitano e contemporaneo, con piatti gustosi, ingredienti naturali, facili da consumare direttamente nella pratica vaschetta (idonea al microonde), senza necessità di essere conservati in frigorifero o, a seconda delle stagioni, di essere riscaldati. La linea soddisfa le esigenze di chi ha una vita dinamica ma non per questo vuole rinunciare a gusto e benessere ovunque si trovi: in viaggio, in ufficio, in palestra, all’aria aperta o comodamente a casa propria. Le prime tre ricette AMÍO My Gourmet disponibili (due senza glutine) da Gennaio saranno “Zuppa di Legumi e Avena al Pomodoro”, “Lenticchie alla Mediterranea con Erbe Aromatiche”, “Ceci speziati al Curry con Mirtilli Rossi”.

Il brand AMÍO è già presente nella GDO con la linea di legumi e cereali secchi AMÍO Bio di Filiera 100% Italiana, ZuppaMixLegumi e Cereali, e la linea mainstream “Le Nostre Selezioni”.

L’espansione di Terranova, Calliope e Rinascimento

Il Gruppo Teddy spinge l’acceleratore sullo sviluppo delle insegne puntando non soltanto ai mercati italiani ma anche esteri

L’obiettivo è di arrivare alla fine del 2019 con una rete complessiva di 90 strutture. Il Gruppo Teddy spinge l’acceleratore sullo sviluppo delle insegne puntando ai mercati italiani ma anche esteri.

Abbiamo messo energia, impegno e creatività per affrontare un mercato molto complesso. Avere continuato a sviluppare la nostra rete a questi ritmi conferma la nostra volontà di accettare la sfida del cambiamento e di voler seguire le evoluzioni dei nostri clienti. Il 2019 è stato anche l’anno conclusivo del progetto quinquennale di aperture che ha visto un investimento di oltre 100 milioni di euro tra il 2015 e il 2019 -dichiara Pierluigi Marinelli, direttore sviluppo del Gruppo Teddy-. Questo periodo ha visto raggiungere importanti obiettivi quali il riposizionamento della rete con superfici più grandi, l’ottimizzazione dei mercati dove siamo presenti, il rinnovamento di layout e format dei nostri tre brand e il focus sulla fidelizzazione del cliente utilizzando tecnologia e servizi omnicanale”.

Terranova

Il marchio si è recentemente consolidato in città come Mosca, al Mega Khimki, a  Varsavia, al centro commerciale Zlote Tarasy, a Vienna, al Donauzentrum. E' in programma una nuova apertura a Grenoble, all’interno del centro commerciale Grand Place.

Rinascimento

L’insegna ha proseguito nel 2019 la strategia di abbinare alla componente wholesale lo sviluppo di punti di vendita monomarca che hanno raggiunto un totale di 13 nell’anno. Il brand ha anche beneficiato della spinta della formula Fits You che consente ai clienti di affiliarsi tramite una nuova modalità commerciale, che permette al negoziante di sfruttare in maniera personalizzata il know how, il format ufficiale del brand e una serie di servizi commerciali connessi.

Calliope

L’insegna ha ampliato la sua offerta con la  linea kids lanciata all'inizio del 2019 e ha ampliato i suoi store.

 

 

 

Iperceramica si sviluppa nel casertano

Nuovo punto di vendita a Marcianise per la catena, nella zona commerciale che accoglie il CC Campania e il Mc Arthur Glen La Reggia Designer Outlet

Iperceramica si sviluppa nel casertano con un nuovo punto di vendita aperto il 18 novembre 2019 a Marcianise. L'area commerciale è la stessa che accoglie il centro commerciale Campania e il Mc Arthur Glen La Reggia Designer Outlet.

Il nuovo negozio è stato contrattualizzato da Luca Parrino Retail, società specializzata nella commercializzazione di parchi commerciali, stand alone e location in “High Street” d’Italia.

Iperceramica è la più grande catena italiana di negozi per la vendita di pavimenti, rivestimenti, parquet e arredo bagno. Il fulcro della sua attività è nella rete dei negozi: ad oggi 86 punti di vendita distribuiti su tutto il territorio nazionale ai quali si aggiunge un primo negozio all’estero (Malta).

Babybel e Wwf firmano un packaging per le specie a rischio

Disponibili le retine Babybel con pack in edizione limitata a sostegno del Wwf. In palio per chi sosterrà l’iniziativa, i peluche del Wwf con le specie a rischio

Babybel, lo snack di formaggio del gruppo Bel, supporta il Wwf, l’organizzazione mondiale impegnata nella difesa delle specie a rischio d'estinzione e nella tutela del nostro Pianeta, con una confezione limited edition.

Il Wwf, notoriamente attivo in Italia e nel mondo per difendere le specie animali in via d'estinzione, agisce con la convinzione che ogni iniziativa in difesa della natura possa avere successo solo se condivisa e sostenuta dal grande pubblico. Per questo Babybel ha scelto di supportare l’organizzazione diffondendo consapevolezza del fatto che ogni giorno la distruzione degli habitat, il commercio illegale, il bracconaggio, l’inquinamento e i cambiamenti climatici mettono sempre più in pericolo migliaia di animali. Per farlo, ha creato un pack in edizione limitata all’interno del quale ha scelto di rappresentare sull’iconico formaggio alcune delle specie a rischio. Con questa operazione il gruppo Bel ha voluto proporre una campagna finalizzata alla salvaguardia delle specie in via d’estinzione che vede come protagonista anche il consumatore, che ha l'opportunità di fare la differenza attraverso la propria scelta d’acquisto.

Il WWF si batte per difendere le specie animali in via d'estinzione, con la convinzione che ogni iniziativa in difesa della natura possa avere successo solo se condivisa e sostenuta dal grande pubblico. Per questo Babybel ha scelto di supportare il WWF, diffondendo consapevolezza del fatto che ogni giorno la distruzione degli habitat, il commercio illegale, il bracconaggio, l’inquinamento e i cambiamenti climatici mettono sempre più in pericolo migliaia di animali. Per farlo, ha creato un pack in edizione limitata all’interno del quale ha scelto di rappresentare sull’iconico formaggino alcune delle specie a rischio.

Inoltre, collegandosi al sito Babybel il consumatore ha la possibilità di rispondere a un quiz ideato insieme al Wwf per scoprire curiosità sul regno animale: in palio i peluche esclusivi del Wwf. Sarà possibile partecipare ai quiz fino al 27 gennaio 2020.

L’iniziativa si inserisce in un più ampio percorso dell’azienda per costruire un solido progetto di sostenibilità e migliorare la sua offerta. Infatti, da anni il gruppo Bel è impegnato in iniziative di responsabilità sociale e, dal 2003, è parte delle United Nations Global Compact.

Viaggio nel layout: I freschi dove li metto?

Come esaltare lo spettacolo dei freschi e freschissimi. Cosa dobbiamo aspettarci nel prossimo futuro, quando entreremo in un supermercato? Il punto di vista degli allestitori per interpretare nuove collocazioni nel layout dell’area freschi e intercettare nuovi bisogni (da Gdoweek n. 17)

L’organizzazione dell’area dei prodotti freschi nella distribuzione moderna è soggetta a spinte opposte: è frutto di una mediazione, legata com’è alla tipologia di prodotto venduto, al punto di forza specifico del singolo retailer, all’area geografica dove è ubicato il punto di vendita, alle sue dimensioni. La standardizzazione è importante per i margini ma, in realtà, ciascun negozio è diverso dall’altro, perché le variabili in gioco sono molteplici. Una cosa è certa: il ruolo dei reparti freschi sarà sempre più rilevante per il verificarsi di alcuni fattori, tra cui l’avanzare dell’online, le nuove abitudini dei Millennials e l’entrata in gioco delle generazioni post Millennials. Oggi questi reparti hanno un ruolo strategico di attrazione e di traffico, rappresentano la parte emozionale del negozio a fronte di un grocery vissuto come funzionale e razionale … e in futuro? Quali le migliori soluzioni, a livello di layout, adiacenze, complementarietà per questi reparti all’interno dei negozi?

Lo scenario è in movimento. Infatti, il percorso classico con i freschi all’ingresso non è rimasto identico nel tempo: all’inizio degli anni 2000 alcune insegne hanno provato a realizzare negozi più emozionali e scenografici, anche se meno razionali. Oggi, invece, sembra di assistere a un ritorno, pur con i necessari aggiornamenti legati al cambiamento delle abitudini di consumo. È qui che arrivano le novità, in termini espositivi, di ambientazione e anche nella comunicazione, con un unico obiettivo: semplificare la lettura del punto di vendita a fronte di un’offerta sempre più ampia e segmentata.

In quest’ottica, semplificazione è la parola chiave adottata da Inres, il consorzio nazionale che progetta le strutture di vendita di Coop. “L’approccio al percorso varia al variare delle necessità generazionali: così, i soci di lunga data sono legati a un certo modo di fare la spesa con i banchi serviti cuore dell’esperienza d’acquisto a determinarne il percorso. Al contrario, le nuove generazioni evidenziano un nuovo modo di percepire la spesa, più razionale e meno esperienziale. Per questi ultimi, la velocità dell’acquisto diventa fondamentale e vengono così privilegiati i prodotti preincartati di qualità, le aree self con i takeaway che diventano nuovi poli attrattori di un percorso alternativo che deve garantire un’esperienza semplice, veloce, e completa”. Quindi, per un’insegna multiformato come Coop, distribuita sul territorio, con un posizionamento del punto di vendita variabile rispetto al contesto, come si sta evolvendo il layout? “Il percorso dei nostri punti di vendita -precisano da Inres- rispecchia la continua ricerca di interpretare il territorio e dare la risposta giusta a un determinato contesto, senza mai perdere di vista gli obiettivi valoriali e commerciali di Coop. Questo oggi significa soprattutto semplificare. Luci e allestimenti diventano ancora più fondamentali nel delineare il percorso d’acquisto e definire le aree di vendita. Hanno entrambi un peso essenziale nella valorizzazione del prodotto esposto, che può essere illuminato in maniera più uniforme o drammatica a seconda della tipologia o del mood del negozio nel suo complesso”.

Ripercorrendo lo sviluppo storico del layout, 20 anni fa si seguiva l’approccio francese con l’ipermercato che comincia sul non food e termina con alimentari e freschi, semplicemente perché nel carrello si mettono prima le cose ingombranti e poi quelle più delicate. Poi si è sviluppata la piazza dei freschi, un modo per “vincere facile” puntando sull’impatto visivo e scenografico, oltre che sulla forza di attrazione, dell’ortofrutta. “Non esistono regole -chiarisce Enrico Manca, design director di Interstore- o meglio, le linee guida sono poche e molto basiche, qualsiasi sia il formato, dal cash & carry al negozio urbano. In tutto il mondo la tendenza è mettere i prodotti freschi all’ingresso, ma come? Con una piazza dei freschi, con frutta e verdura cui si agganciano i banchi serviti di salumi e formaggi, quindi il pesce, la carne e il pane, allontanandosi dal fresco con i vini per arrivare ai secchi nelle scaffalature. È uno schema diffuso, ma con un punto a sfavore: spezza in due il supermercato, con una parte emozionale e ricca di colori, come un vero mercato, e un’altra totalmente funzionale, nella quale si transita solo per seguire la lista della spesa. Nei progetti più recenti abbiamo cercato di rompere questa logica integrando freschi e grocery, alternando i punti di interesse a zone più neutre”. Se lo scopo è rallentare il flusso dei clienti che percorrono le corsie, una strategia consiste nel creare punti d’interesse all’interno delle stesse corsie che di per sé offrono molteplici occasioni di storytelling: pensiamo, per esempio, a una torrefazione nel reparto caffè, ma anche al biologico, al cibo dal mondo. Ma esiste un’altra possibilità: alternare scaffalature e aree emozionali con prodotti freschi. “Per esempio si può cominciare con ortofrutta e pane -spiega Manca-, proseguire con dei prodotti a scaffale, inserire quindi la carne, che porta tensione lungo il perimetro del negozio, inserendo in maniera alternata scaffalature più basse proseguendo, con alti e bassi che aiutano a tenere unito l’assortimento”.

Ma come declinare l’ordine delle merceologie? In funzione del cliente e dei punti di forza del retailer: potrebbe esserci un buyer forte sulla carne, oppure un produttore locale per l’ortofrutta, o il forno per il pane e il focus si sposterà di conseguenza. “Diventa sempre più importante chiedersi che prodotto stiamo vendendo -chiarisce Manca- e, successivamente, decidere come mettere in scena la storia che il prodotto si porta dietro, dimostrare che chi vende sa cosa sta vendendo. Per entusiasmare, il negozio deve essere dinamico e l’attrezzatura, quindi, deve rispondere a standard tali per cui è in grado di adattarsi ad accogliere una volta un cuoco, un’altra un evento o anche il fashion”.

Spiega Rebecca Dublino, EVP CeanColor: “Nella pratica, resiste l’idea di concentrare tutti i freschi serviti e a libero servizio in un’unica area, separati dal grocery. Se però devo immaginare cosa succederà tra 5 anni, credo che sparirà progressivamente il concetto di reparto, senza delimitazioni nette tra macelleria, gastronomia e ortofrutta per esempio. Ci sarà un’area omogenea capace di rispondere all’esigenza dei consumatori che cercano soluzioni già pronte, magari accanto agli ingredienti singoli che servono a realizzare a casa la ricetta”.

Non mancano le sfide. Per le superfici più piccole, sarà nella razionalizzazione, mentre in quelle più grandi consisterà nella costruzione di un percorso coerente che sappia presentare ai clienti tutto l’assortimento. Largo, dunque, a banchi multifunzione, nei quali trovare, in una stessa linea, tutto il freddo fino al prodotto pronto e caldo, a portata di mano. “Il lavoro non sarà tanto sulle attrezzature quanto sull’assortimento -prosegue Dublino-: servirà capire bene l’offerta chiave di ciascun negozio e di ogni insegna”. Una flessibilità e una ricchezza che dovranno riflettersi anche negli addetti alla vendita.

Una perifrasi può sintetizzare questa esigenza di flessibilità nella risposta alle esigenze più varie della clientela: per Enrico Manca, vuol dire “big shop”. “Con questo termine -sottolinea il manager- intendo una shopping experience capace di attrarre sia la persona più raffinata con alta capacità di spesa e tempo per interagire, sia quella che ha fretta, poco denaro e sa già cosa acquistare. Il futuro favorirà punti di vendita multilivello, che abbatteranno le barriere tra cliente e banconista specializzato, con diversi livelli di prezzo e qualità sullo stesso banco”.

Un concetto che implica un nuovo ruolo (e molto lavoro di formazione) anche sul personale, che non dovrà più nascondersi dietro al banco, ma essere a fianco del cliente. “Si tratta di spingere al massimo il servizio one to one, reso sostenibile grazie a un profondo lavoro sulla gestione del prodotto e del personale”. La proposizione dei prodotti freschi presenta e sempre più presenterà grande complessità di gestione dunque, per accontentare molti, se non tutti. Avrà dalla propria il sostegno della tecnologia ma sarà teatralizzata e rappresentata dalla fisicità e dalla presenza umana.

Gruppo Unicomm (Selex) potenzia l’insegna Mega

Con questo store l'insegna entra in Friuli Venezia Giulia. Si tratta del decimo punto di vendita della rete, realizzato a Udine

Si consolida la presenza dell’insegna Mega. A Udine Gruppo Unicomm (Selex) realizza un punto di vendita da 3.000 mq, situato all’interno del parco commerciale Palmanova-Partidor in viale Palmanova. È il decimo punto di vendita della rete e il primo nella provincia.

È la terza apertura nell’ultimo mese per il nostro Gruppo ed altre due sono in programma entro la fine dell’anno  -spiega Marcello Cestaro, presidente del Gruppo Unicomm-. Questo è il segnale più forte della nostra volontà di proseguire con decisione sulla strada della crescita e dello sviluppo. Ma c’è anche un altro tema che da sempre ho molto a cuore: aumentare progressivamente il numero dei nostri collaboratori. All’interno del Mega di Udine lavoreranno quasi 50 persone mentre i dipendenti del Gruppo sono ormai più di 7.500”.

Giancarlo Paola, direttore commerciale del Gruppo, aggiunge: “Dopo il successo del primo punto di vendita aperto con intenzioni tattiche siamo arrivati in pochi anni alla decima apertura ad insegna Mega e pertanto possiamo parlare oramai di un canale che si aggiunge a quelli storici. La multicanalità della nostra azienda ci consente di scegliere l’insegna ed il format in base alle caratteristiche del bacino di utenza in cui sorgono le nuove strutture

L’assortimento comprende oltre 16.000 referenze e propone la consueta offerta dell’insegna che comprende, oltre al grocery e ai reparti freschi di ortofrutta, pescheria, macelleria e gastronomia,  anche  salutistico, biologico e petfood. All’interno dello stabile è presente un bar, che proporrà colazioni e pasti veloci.

 

Coop Lombardia prosegue lo sviluppo “green”

Coop Como
La cooperativa ha aperto un superstore a Como che si sviluppa su una superficie di 2500 mq e con oltre 1.000 mq di verde verticale

In linea con le ultime aperture, Coop Lombardia continua a svilupparsi puntando su punti di vendita ecosostenibili. La cooperativa ha aperto un superstore a Como da 2500 mq e con oltre 1.000 mq di verde verticale.

La comunicazione interna di questa struttura, che sintetizza i principi guida di Coop Lombardia, tende a sottolineare  l’impegno per il rispetto di valori come qualità, tracciabilità, controllo e  conoscenza di tutta la filiera, etica e legalità.

L’impegno per l’ambiente si concretizza instore con l’utilizzo di materiale riciclato, sacchetti ed etichette compostabili come nel caso dell’ortofrutta dove la stagionalità è presentata trasversalmente con messaggi chiari ed evocativi concetti di freschezza, salubrità e qualità. È presente anche uno spazio dedicato al non alimentare con prodotti di cancelleria, libri, cartoleria e una selezione di giocattoli per bambini e ragazzi. La zona stagionale posizionata di fronte permette di dare visibilità all’esposizione delle campagne più importanti (giocattolo, cancelleria, giardinaggio). Proseguendo con il percorso di spesa, dopo gli alimenti salutistici e gli integratori alimentari, ci sono i banchi assistiti della pescheria, dotata di un corner sushi, macelleria, gastronomia e panetteria, con pane di propria produzione ma anche pizze e focacce, tra cui la ligure e la romana, e la schiacciata ligure. Davanti ad ogni banco ci sono anche i relativi reparti take away. Superato il banco panetteria, l’ultimo dei banchi freschissimi, si arriva all’area dedicata alle acque e alle bevande, con una cantina vini. È presente inoltre il corner salute. In barriera, oltre alle casse tradizionali, anche le Casse fai da te.

In negozio è attivo il servizio Tax Free Shopping Inoltre la struttura è dotata di due parcheggi, uno esterno a raso e uno al piano interrato nel quale è presente una postazione per la ricarica elettrica.

 

Chicco Stories: punto di vendita e “incubatore di storie”

Chicco Stories è stato aperto a Milano, in via Dante, ad angolo con via Meravigli, e si sviluppa su una superficie di 300 mq

Non soltanto un negozio ma anche un luogo dove confrontarsi, consigliarsi a vicenda e scambiarsi esperienze. È la vocazione del punto di vendita Chicco Stories aperto a Milano, in via Dante, angolo via Meravigli, sviluppato su una superficie di 300 mq estesa su doppio livello con un’offerta che spazia dall'abbigliamento agli accessori per la prima infanzia come passeggini, seggiolini per auto, fasciatoi, biberon, ciucci.

Diventare genitori non vuol dire rinunciare alla propria vita ma arricchirla e stravolgerla in modo sorprendente -afferma l’azienda-. I servizi e gli incontri con gli esperti sono il cuore di Chicco Stories che ridefinisce così l’esperienza che i genitori, italiani e internazionali, possono fare all’interno di un negozio Chicco”.

Questo punto di vendita è infatti stato pensato come luogo di esperienze, uno spazio con più servizi. A questo scopo è stata avviata la partnership con il Politecnico di Milano, polo di
riferimento per l’innovazione nel Design for Kids, che attraverso il suo Creative Industries Lab ha supportato il brand nella ridefinizione dell’idea di negozio come spazio che mette al centro l’esperienza dei bambini e dei genitori. Nell'arco dell'anno l'insegna organizza incontri tematici con professionisti del settore in grado di fornire consigli e supporto alle famiglie.

Come sottolinea l'azienda: “Chicco Stories vuole rispondere alle esigenze dei genitori moderni che richiedono sempre più servizi e soprattutto ascolto e confronto. Per questo il nuovo layout è stato pensato per favorire al massimo l’interazione non solo con il prodotto ma soprattutto con gli altri genitori e con esperti. Una fruibilità degli spazi pensata per essere a misura di genitore e progettata in maniera chiara e intuitiva”.

Il negozio comprende la Nursery Room dove poter allattare dotata di un punto pesata e un punto cambio. Su richiesta è disponibile un kit di cortesia con tutto il necessario per
cambiare il bambino. Tra i servizi c'è anche la manutenzione del passeggino: lo store ritira quello da riparare tramite il Centro Assistenza Chicco e consegna un passeggino di cortesia in sostituzione e da usare nell’attesa.

Nell’ambito dell’impegno dell’azienda nei confronti di importanti cause sociali, è stata promossa l’adesione alla campagna di solidarietà di Treedom, associazione impegnata nei paesi dell'Africa colpiti dalla siccità, come Kenya, Camerun e Madagascar, con la piantumazione di nuovi alberi. Chicco si impegnerà dunque per far crescere una 'Foresta Chicco Stories'.

Illuminare l’esperienza: la visione dell’architetto Pironi

Oggi per tutti i negozi il vero lusso è farsi ricordare. Come? Ce lo spiega l’architetto d’alta gamma Claudio Pironi (da Gdoweek n. 17)

Retailer, si va in scena. Perché, oggi più che mai, il punto di vendita è la scenografia per raccontare una storia, che deve diventare memorabile. Il vero lusso, infatti, è farsi ricordare e per farlo serve un progetto costruito con competenza tecnica, oltre che creativa. Questa la prospettiva di Claudio Pironi, architetto d’esperienza internazionale nel retail di lusso e nel residenziale d’alta gamma, che nel 1997 ha fondato lo studio Claudio Pironi & Partners.

Cosa significa progettare spazi per il lusso?

Il retail è diventata un’attività complicata dal punto di vista della redditività per i negozi d’alta gamma, che, da un lato, si stanno riducendo in quantità, dall’altro stanno capendo quanto sia importante costruire un’esperienza personalizzata, in grado farsi ricordare. Per Billionarie (2018) a Parigi abbiamo utilizzato la luce per creare un racconto esperienziale, come in una scena teatrale, con il consumatore che riceve “spot” diversi quando entra e si muove all’interno del negozio, seguendo uno storytelling. La luce è sempre fondamentale e il suo utilizzo richiede grande competenza tecnica. Secondo la mia filosofia personale, un progetto mediocre con un’ottima luce può diventare eccellente; viceversa un progetto eccellente può diventare mediocre a causa di un cattivo utilizzo della luce.

Cosa cambia tra il lusso e gli altri settori del retail?

Offrire un’esperienza esclusiva è nel dna del retail di lusso da sempre, ma oggi ne è il focus primario. Questo tipo di tendenza sta arrivando sempre più verso altri mondi, proprio come avviene per i trend della moda. Non a caso si stanno rivolgendo a noi nuovi brand non tipici del lusso, ma che vogliono offrire un’esperienza esclusiva, con budget più contenuti. In questo momento, stiamo sviluppando un concept per un competitor di Zara, in chiave small. La stessa cosa sta accadendo per gli hotel, con i boutique hotel, che puntano a un’esclusività meno impersonale.

Regole di base, quindi, uguali anche per la gdo?

A mio parere sì. Tornando a casa, ho visto un nuovo store Aldi e ho notato come, anche in un discount, si presti grande attenzione all’esperienza. Anche nella gdo l’applicazione del concetto di storytelling deve svilupparsi, come nel packaging e in altri settori. Quando esco da un super (qualsiasi sia la sua insegna) non devo avere l’impressione, di fondo, di essere stato nello stesso posto, tanto da non ricordarmi successivamente dove ho comprato. Esselunga negli anni Sessanta ha realizzato superfici che già prestavano attenzione all’esperienza e sapevano farsi riconoscere attraverso lo stimolo di un’emozione.

Risorse importanti per riuscire in questa operazione?

Non servono budget enormi. Più che altro dettagli estetici e tecnici che fanno un’enorme differenza e richiedono competenza. Un progetto deve nascere con i materiali definitivi e con la luce, che non possono essere inseriti successivamente alla progettazione del layout. Facciamo un esempio tecnico: l’illuminazione in un camerino è di solito scelta in funzione della luce e dell’atmosfera del negozio, una scelta giusta solo in teoria. Se si utilizzano lampadine con csi (color rendering index) basso, tutti i colori in camerino saranno sfasati con il risultato che, quando il cliente uscirà, si accorgerà che i colori del suo vestito sono altri, probabilmente meno vividi. Il camerino deve essere dunque al pari di una sala prove dove l’azienda produce. Eppure è un concetto che fatico a veicolare ai miei clienti.

Quindi, prima tecnica e poi creatività?

Sì. Il layout deve essere la spina dorsale per creare la struttura a supporto della creatività; questo vale per tutti i settori retail. La creatività deve essere a servizio della tecnica, non viceversa. Negli store di lusso devono esserci aree funzionali, come lounge e camerini, prodotti esposti ecc.: ciò è la base di ogni negozio. Anche gli oggetti che creiamo devono essere funzionali: non serve un supermercato ultra-tecnologico se poi non si trovano i prodotti.

Quale ruolo per la tecnologia, allora?

È uno strumento straordinario ma anche un’arma a doppio taglio: rischia di rendere effimera l’emozione di avere qualcosa di nuovo. Penso alle telecamere messe in un camerino per permettere di specchiarsi da 360°: costosissime e dopo poco dimenticate, perché a nessun consumatore importava. La tecnologia, insomma, non deve essere fine a sé stessa.

Un negozio che vorrebbe progettare?

Uno store molto grande, di lusso ma non necessariamente, dove poter raccontare in modo omogeneo la storia di ciò che accade come in un teatro, su più palcoscenici, ovvero in modo sequenziale.

Eataly sbarca in Canada, al Manulife Center di Toronto

Eataly Toronto
In partnership con Selfridges Group, attraverso la Wittington Investments, Eataly entra nel Paese con un investimento di 28 milioni di dollari canadesi

La prima struttura canadese dell’insegna apre a Toronto, in Bay and Bloor Street, un'iconica destinazione commerciale nella capitale del Canada, all’interno del Manulife Center, situato nella storica zona di Yorkville. L’apertura di Eataly avviene in partnership con Selfridges Group, con sede a Toronto, attraverso la Wittington Investments, e grazie a un investimento totale di 28 milioni di dollari canadesi. Lo store si sviluppa su un’area di 5.000 mq e sarà aperto tutti i giorni dalle 7 alle 23.

Toronto ha una cultura alimentare molto radicata ed è la patria della quarta comunità italiana più numerosa al mondo”afferma Nicola Farinetti, amministratore delegato di Eataly.

Eataly porta l’Italia nel mondo e lo fa attraverso prodotti italiani che sono ambasciatori della nostra qualità di vita e della nostra cultura alimentare” spiega Andrea Guerra, presidente esecutivo di Eataly.

La struttura

Il punto di vendita propone l’area vendita dotata dei tradizionali reparti del fresco di macelleria, banco dei salumi e formaggi, pescheria, panetteria e pasta fresca. Lo store è dotato anche del banco Pronto con una selezione di offerte da asporto pronte da mangiare e proposte in pratiche vaschette, con insalate, panini, dessert e piatti da mangiare in negozio o da portare a casa.

Sono presenti, inoltre, quattro ristoranti: La Pizza & La Pasta, La Pescheria, La Piazza (in cui trova spazio l’Italian Street Food) e la Trattoria Milano, un ristorante di ispirazione regionale che aprirà nel 2020, e il birrificio Indie Ale House, che presenterà, insieme a una particolare Pilsner italiana, molte birre a rotazione personalizzate e ispirate agli abbinamenti stagionali. Infine, su Bloor Street, c’è il Gran Caffè di Eataly Toronto, una caffetteria italiana a marchio illy con un’offerta declinata per i vari momenti della giornata dalla prima colazione al pranzo veloce, dall’aperitivo ai cocktail serali. Anche a Toronto arriva la Scuola di cucina Eataly con un programma di lezioni ed eventi di didattica legati al mondo del food.

L’assortimento

L’offerta comprende oltre 10.000 prodotti che rappresentano più di 250 identità culturali e 100 marchi italiani rappresentativi delle 20 regioni. L’offerta propone pasta fresca fatta a mano, salumi e formaggi, pesce, carne e un panificio con forno a legna per pizza alla pala, focaccia e prodotti da forno della tradizione italiana, ma anche una selezione di pasta, salse, condimenti, olio extravergine di oliva e dolci tipici. Completano l’offerta le eccellenze di 50 produttori canadesi di alta qualità. Il tutto accompagnato dalla narrazione delle storie uniche dei produttori e degli artigiani del cibo.

Con l’apertura in Canada, Eataly è presente in 15 paesi nel mondo con 41 punti di vendita

 

 

 

Coop Italia premiata da Conai

Superstore - Giaveno Coop
Due Super Premi e 18 menzioni assegnati dal Conai a Coop Italia per la riduzione del packaging della mozzarella di bufala a marchio Fior Fiore e per l’uso di casette riutilizzabili

Al Bando per la Prevenzione 2019, promosso da Conai (Consorzio Nazionale Imballaggi) e patrocinato dal Ministero dell’Ambiente, Coop ha vinto due 2 Super Premi:

  1. per la riduzione del packaging della mozzarella di bufala a marchio Fior Fiore, progetto vincitore nella filiera plastica;
  2.  per l’uso di cassette riutilizzabili invece di quelle di polistirolo usa e getta come imballaggi dei reparti pescheria, premio assegnato a Unicoop Firenze, uno dei 3 progetti vincitori della categoria economia circolare.

Premio Conai CoopNel caso della mozzarella Fior Fiore Coop ha alleggerito e modificato il contenitore dei bocconcini di mozzarella bufala campana Dop Fior Fiore (300 grammi) mentre l'etichetta è stampata direttamente sulla confezione. In generale è stato semplificato il sistema di imballaggio per rendere più facile l’attività di riciclo.

 

Per quanto riguarda invece le casse azzurre assicurano una perfetta copertura di ghiaccio sul prodotto per conservare meglio l'ambiente e, insieme, la qualità e la sicurezza del prodotto. Unicoop Firenze ha iniziato la “lotta all'indifferenziato” in pescheria a maggio 2017 avviando una prima sperimentazione per sostituire il polistirolo usato da fornitori nazionali con casse azzurre lavabili e riutilizzabili in un circuito chiuso. Sviluppato in collaborazione con Cpr System, produttore delle casse, il progetto andrà a regime nelle prossime settimane, quando tutti i 20 fornitori nazionali avranno sostituito il polistirolo con le casse azzurre. Il progetto avviato in Unicoop Firenze sta coinvolgendo ora altre Cooperative del sistema.

Renata Pascarelli, direttore Qualità Coop Italia, Giovanni Maria Petrelli, responsabile Ambiente ed Energia di Unicoop Firenze e Carlo Calusi, business manager carni e pesce, che hanno ritirato i premi, hanno sottolineato in coro unanime: “Premi che per il loro valore e per la quantità dimostrano l’impegno dell’insegna sul versante dell’eco compatibilità dei nostri prodotti”.

I 18 riconoscimenti assegnati a Coop Italia

Insieme ai due Super Premi, Conai ha conferito a Coop anche 18 menzioni in varie categorie, riferite ad altrettanti prodotti a marchio sui quali si è intervenuti in ottica di economia circolare, riciclo, ecodesign e riduzione di materiali: citiamo il caso dello sgrassatore Coop con contenitore al 100% di plastica riciclata e le vaschette per ortofrutta con coperchio Pet e contenitore in plastica riciclata almeno dell’80%.

 

 

 

 

 

Amazon verso una nuova insegna food, per potenziare il brick and mortar

Stando ad alcune indiscrezioni, Amazon starebbe già firmando contratti di locazione per realizzare strutture fisiche in varie città degli Usa

(aggiornata al 15 novembre)

Il 2020 per Amazon segna un anno di investimento sul canale grocery con nuove catene distributive. Il primo negozio di alimentari di Amazon, stando a quanto pubblicato dal giornale online Fortune, dovrebbe essere aperto nel sobborgo di Los Angeles di Woodland Hills. Non si tratterebbe della formula già collaudata negli Stati Uniti di Amazon Go, ma di punti di vendita con check-out convenzionale.

Sono già stati lanciati messaggi di lavoro per il reclutamento dei collaboratori che saranno inseriti in organico: dall'analisi delle professionalità si presume che lo store prevede la contemporanea presenza di un servizio di ristorazione e un’area vendita dedicata al food. Questa operazione pare non sia legata a Whole Foods, acquisita da Amazon.

L'attività di Amazon per l’espansione nel canale retail fisico si starebbe dunque ulteriormente intensificando. Qualche settimana fa The Wall Street Journal lo dava per certo: Amazon sta già firmando i contratti di locazione per aprire numerosi negozi in città come Los Angeles, Chicago e Filadelfia.

Le posizioni delle location individuate, secondo il noto quotidiano, sarebbero ubicate in centri cittadini e in centri commerciali. Sul possibile format o sulla nuova insegna nessuno si sbilancia e l'azienda non conferma né smentisce. Bisognerà attendere ulteriori sviluppi.

Attualmente l’azienda opera nel brick&mortar con 16 strutture Amazon Go,  quattro negozi Amazon Four Stars e 18 negozi Amazon Books, oltre, naturalmente a tutta le rete di Whole Foods.

 

 

Primark apre il secondo store a Milano

AGGIORNAMENTO. Il punto di vendita, situato all'interno dello shopping center Il Fiordaliso di Rozzano, offrirà le ultime novità di Primark

AGGIORNAMENTO. Si estenderà per oltre 5mila metri quadrati e darà lavoro a circa 240 persone il nuovo store che Primark aprirà a Milano il 4 dicembre consolidando la rete italiana. Il punto di vendita, situato all'interno dello shopping center Il Fiordaliso di Rozzano, offrirà le ultime novità di Primark dedicate a moda donna, uomo e bambino, inclusi calzature, accessori, biancheria, casa e beauty. Saranno, inoltre, disponibili gli ultimi prodotti delle gamme sostenibili, che comprendono denim, biancheria da notte e lenzuola, tutte realizzate in cotone 100% sostenibile.

Luca Ciuffreda, area manager per l’Italia, commenta: Siamo entusiasti di poter inaugurare il nostro nuovo Store Primark. Questo sarà il nostro secondo punto di vendita a Milano e non vediamo l’ora di poter offrire ai nostri clienti “amazing fashion at amazing prices” per tutta la famiglia”.

Stephen Mullen, retail director Primark, aggiunge:“La grande affluenza di clienti ogni giorno nel nostro punto di vendita di Arese ci ha convinti ad aprire un altro negozio nella città della moda”.

L'apertura segue, infatti, quella avvenuta nel 2016 per lo store di Arese.

La catena di negozi di abbigliamento irlandese al momento si trova in Italia a Brescia, Firenze, Verona e Milano che entro la fine di quest'anno dunque avrà ben due store. Nei prossimi anni sono comunque previste già due nuove aperture, rispettivamente a Roma e Venezia.

L'annuncio sullo store di Rozzano smentisce o almeno rimanda l'eventuale apertura di un ulteriore punto di vendita Primark nel pieno centro della città della moda, in via Torino, arteria dello shopping milanese, indicata come possibile location per lo sbarco della catena nel cuore di Milano.

Sul sito internet di Primark sono già aperte le candidature per trovare tutte le figure professionali necessarie per il nuovo punto di vendita: addetti alle vendite, supervisor area vendite, magazzino e casse, visual merchandiser e altro.

H&M: restyling per lo store milanese di Corso Buenos Aires

La struttura, distribuita su cinque livelli, è stata interamente rinnovata e progettata su misura per diventare il perfetto negozio di quartiere

Si rinnova il punto di vendita H&M di Milano, situato in corso Buenos Aires 8, arteria centrale del capoluogo lombardo, meta dello shopping. La struttura, distribuita su cinque livelli, è stata interamente rinnovata e progettata su misura per diventare il perfetto negozio di quartiere.

L’idea alla base del restyling è migliorare l'esperienza del cliente, attraverso un’innovativa modalità di presentazione dei prodotti, arredi e materiali espositivi dallo stile minimal. Il design interno è stato progettato per guidare i clienti come se si trovassero in un luogo familiare. Il negozio si sviluppa su una superficie di 1.725 mq e rimane aperto da lunedì a venerdì dalle 10 alle 20.30, il sabato dalle 9.30 alle 20.30 e la domenica dalle  10 alle 20.30.

Siamo felici di annunciare la riapertura di questo negozio. H&M è presente in Italia dal settembre 2003 ed è sempre più apprezzata per moda, qualità e prezzo, ma soprattutto per il suo impegno verso la sostenibilità, che costituisce una prerogativa fondamentale dell’offerta del brand” afferma Katja Ahola, country manager H&M Italia.

Un’offerta sostenibile

Anche in questo store si valorizza l’impegno dell’insegna per rendere più sostenibili i propri prodotti. Un impegno sottolineato nella comunicazione advertsing ma anche sul sito istituzionale hm.com nel quale per ogni prodotto vengono condivisi dettagli come il paese di produzione, i nomi dei fornitori, gli indirizzi delle fabbriche e il numero dei lavoratori.

Nel 2013 H&M ha lanciato a livello mondiale un programma di raccolta abiti usati al mondo, con lo scopo di riutilizzare le fibre tessili. Da allora l'azienda ha raccolto oltre 80.000 tonnellate di abiti. Per i consumatori sarà possibile consegnare i propri abiti usati e i prodotti tessili anche nel rinnovato punto di vendita di Corso Buenos Aires e contribuire così all’iniziativa.

Fraccaro Spumadoro: un temporary store a Noventa di Piave

Il temporary store, che si sviluppa su un'area di 100 mq, apre sabato 16 novembre 2019 e rimarrà aperto fino al 12 gennaio 2020

Al centro della piazzetta del lusso del McArthurGlen Designer Otulet di Noventa di Piave (Ve),  Fraccaro Spumadoro apre un temporary store sviluppato su una superficie di 100 mq. “Per la seconda volta siamo presenti al McArthurGlen, la prima nel 2017 -dichiara Luca Fraccaro, presidente dell'azienda fondata dalla sua famiglia ed oggi giunta alla quarta generazione- è un'opportunità che abbiamo scelto di prendere perché ci consente di essere nello spazio più centrale degli outlet e saremo anche l'unico store a proporre le prelibatezze del Natale. Quest'anno abbiamo diverse novità tutte rivolte a migliorare qualità e gusto, scelta aziendale che si sposa adeguatamente al contesto. Oggi lavoriamo molto con l'estero e crediamo che questa vetrina possa aumentare la nostra visibilità senza dimenticare le nostre origini italiane, venete ma soprattutto castellani".

Il temporary store apre sabato 16 novembre 2019 e rimarrà aperto fino al 12 gennaio 2020.

L’assortimento

L’offerta propone prodotti artigianali dedicati al Natale che spaziano dal panettone e pandoro classico fino alle novità Natale 2019  con una speciale limited edition del Panettone con Burro di Arachidi dal gusto tipicamente americano, ma anche il Panettone alla Birra, il Panettone ai 7 cereali e il Panettone Menta e Cioccolato. È disponibile anche la linea Panettone Bio, Pandoro Bio e il Panettone Bio Senza Glutine. Infine, in esclusiva solo per il 2019, in edizione limitata, il Panettone d'artista il cui packaging, ispirato alla celebre novella Il principe Schiaccianoci di Hoffman, è stato realizzato dall'artista Amelia Corvino (Udine, 1975), vincitrice della 13ma edizione del premio Business for Art di Arte Laguna Prize. Non mancheranno anche gli altri prodotti come i dolcissimi torroni, fragranti biscotti e golosa cioccolata.

 

 

 

La versatilità di “Every Day” per concedersi il meglio ogni giorno

Nata per esaltare i sapori della tradizione italiana, ideale per chi ama creare in cucina

Esiste qualcosa di più affascinante del ricordare le abili mani della nonna mentre, ogni domenica, tirava la sfoglia con la maestria di un prestigiatore? O di quando infornava dolci dal profumo inebriante per le merende più sane e gustose? Ricordi indelebili quelli che passano dalla cucina al palato, dalle mani adulte e capacia quelle più piccole ed inesperte, ma assai più golose!

Memorie che la famiglia Pivetti ha tramandato nel corso delle sue cinque generazioni, insieme all’arte molitoria e all’approccio avanguardistico¸e che oggi affiorano da ciascuna delle referenze che compongono la linea “Every Day”, la più duttile fra le linee Molini Pivetti, ispirata alle ricette della migliore tradizione italiana, disponibile sugli scaffali della grande distribuzione in pratiche confezioni da 1 Kg di cui far scorta in dispensa.
Perché con “Every Day” chiunque, ogni giorno, può entusiasmare i palati in famiglia, esibendo la propria creatività o più semplicemente seguendo le comode ricette sul retro di ogni sacchetto.

“Pasta Fresca”, ottenuta da grani pregiati scelti con cura e attenzione,è talmente performante da essere promossa anche nei corsi per apprendere l’arte del“saper fare la sfoglia”. Scelta dai professionisti così come dai consumatori più esigenti che amano tirare la sfoglia a mano, regala un prodotto dalla consistenza ruvida al tatto, che si sposa con i condimenti più disparati esaltandone il gusto.

Come “Pasta Fresca”, anche le altre quattro referenze che compongono la linea riportano la destinazione d’uso ben evidenziata sul fronte, per una scelta allo scaffale facile e veloce: “Antigrumi”, “Pizza & Focaccia”, “Semola Rimacinata di Grano Duro” e “Tipo Manitoba”, tutte ricavate da grani pregiati e altamente selezionati.

Molini Pivetti S.p.A.
Via Renazzo, 67 - 44045 Renazzo (Fe)

Tel. +39 051 900003 - Fax +39 051 909210

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“Antigrumi” è la Milleusi per sfornare dolci o salati con l’agilità dei ritmi odierni, senza doversi preoccupare dei grumi nell’impasto, ma è perfetta anche per realizzare piatti dal gusto raffinato e unico.

Con “Pizza & Focaccia” si può mettere alla prova la fantasia cucinando ogni genere di pizza o focaccia, contando sempre su un impasto elastico e ben lievitato.

La “Semola Rimacinata di Grano Duro”, dal caratteristico colore giallo paglierino conferitole dai carotenoidi, si ottiene da una sapiente macinazione della materia prima, che le dona una granulometria corposa ottima per pane, focacce e pasta fresca.

Chiude la linea la “Tipo Manitoba” ideale per tutti quei prodotti da forno o lievitati che necessitano di una farina con maggior “forza”.

Supermercato24 cresce sulla multicanalità online

Siamo stati all'inaugurazione della nuova sede milanese di Supermercato24, il servizio online capillare e complementare agli eCommerce dei retailer

Continua la crescita di Supermercato24, la ormai ex startup nata nel 2014 a Verona e che è arrivata a fine 2019 a contare 111 dipendenti con un fatturato e un numero di utenti che utilizzano il servizio -dati non dichiarati dalla società- che sono raddoppiati rispetto allo scorso anno. Ne abbiamo parlato nella videointervista con Federico Sargenti, Ceo di Supermercato24, nella nuova sede smart di Milano appena inaugurata.

Il servizio è complementare rispetto all’offerta di eCommerce che quasi tutti i retailer ormai hanno, perché punta sulla semplificazione dell’experience di acquisto online e sul risparmio di tempo, con consegne in giornata anche in un’ora, offrendo così un touchpoint aggiuntivo in un’ottica incrementale del canale online.

Capillarità e sviluppi per il 2020 per Supermercato24

Supermercato24 garantisce una maggiore capillarità poiché serve anche le città più piccole, ed è un’occasione per il retailer di parlare a un’audience che può essere diversa dai clienti tradizionali. La piattaforma si rivolge anche all’industria di marca, che la può utilizzare per azioni di comunicazione mirate e acquisire preziosi dati da analizzare.

Nei piani di sviluppo del 2020 l’ingresso in Polonia, grazie all’acquisizione della piattaforma polacca Szopi. Previsione di crescita anche per lo staff, ci sono attualmente 20 posizioni aperte tra cui data engineer, product manager, analytics, operation specialist, city manager e customer care.

Pam e viacash: i servizi Atm anche negli store “local”

Nel cuore di Torino, in via Botero, è attivo dalla fine dello scorso anno un nuovo punto di vendita Pam Local, il terzo store a insegna Local, la firma di Gruppo Pam per i centri città.
Si allarga quindi l’accordo, siglato a maggio, tra Pam Panorama e la società tedesca fintech viacash, nota in Germania con il nome di Barzahlen

Si rafforza la partnership tra Pam Panorama e viacash ampliando i servizi di Atm virtuale e di pagamento digitale, già disponibile nei supermercati e superstore Pam e Ipermercati Panorama, anche nei punti di vendita Pam local per un totale di 201 negozi coinvolti.

Grazie all’accordo con viacash e alle tre banche partner dell’iniziativa Hype, bunq e N26, si potranno depositare e ritirare contanti dal proprio conto corrente direttamente attraverso l’app di mobile banking sul proprio smartphone.

Se già a maggio eravamo particolarmente orgogliosi di essere la prima azienda in Italia a introdurre questo servizio oggi lo siamo ancora di più -dichiara Marco Moschini, responsabile dei sistemi informativi di Pam Panorama-. Se oggi possiamo aprire anche ai Pam local è perché i nostri clienti continuano a ritenerci un’azienda dove, tra le tante cose, l’esperienza di acquisto è facile e piacevole. Continueremo a lavorare per migliorare e aggiungere nuovi servizi, in un’ottica di integrazione virtuosa tra i mondi offline e online”.

L’estensione verso i negozi Pam local è un segnale davvero positivo per noi  -dichiara Flavio De Laurentis, general manager Italia di viacash- siamo molto orgogliosi della cooperazione con Pam Panorama e il servizio viacash ha dimostrato di essere molto apprezzato dai clienti delle banche italiane in questi primi mesi di attività. Con i 73 negozi Pam local abbiamo raggiunto 201 negozi attivi in Italia e il nostro piano è di continuare a integrare ulteriori punti vendita per rafforzare il servizio verso i clienti Italiani così come quelli Europei”.

 

Il canale cash&carry di Multicash entra in VéGé

La rete Multicash serve ogni anno più di 25.000 clienti, costituiti per 2/3 da operatori del mondo HoReCa con un assortimento di 20.000 item

Nel panorama delle imprese socie del Gruppo VéGé fa il suo ingresso la società Multicash, attiva   nel canale cash&carry nelle regioni Marche, Abruzzo e Molise con sei strutture, con una superficie media di oltre 6.000 mq, strategicamente localizzate a ridosso dei principali caselli autostradali della dorsale adriatica.

La rete Multicash serve ogni anno più di 25.000 clienti, costituiti per 2/3 da operatori del mondo HoReCa, mettendo a loro disposizione un assortimento di oltre 20.000 referenze, principalmente dedicato all’Out of Home, con una crescente quota destinata ai reparti freschi e freschissimi, pesce, ortofrutta e alle eccellenze enogastronomiche del territorio.

Il fatturato registrato nel 2018 è pari a 105 milioni. Tra i servizi che l’insegna mette a disposizione dei clienti c’è il Click & Carry, che consente ai clienti di effettuare gli ordini via tablet o smartphone. La merce sarà disponibile nel punto di ritiro più vicino alla data e all’orario selezionati o consegnata direttamente presso la propria attività.

Monexia: online il primo store di gift card e premi digitali

Monexia
Digitale, internazionale e istantaneo sono i principi alla base di questo servizio offerto da Monexia per una buona customer experience

L’eCommerce è rivolto sia ai consumatori finali che alle aziende. Monexia.eu, proposto dall’azienda Amilon, che ha digitalizzato le gift card in Italia, dispone di buoni regalo, ricariche e premi digitali, gift card, cioè tutte le Branded Money oggi sul mercato.

Monexia è caratterizzato da una navigazione personalizzata, multilingua e multivaluta, che guida gli utenti attraverso varie selezioni di Branded Money, suddivise in Idee Regalo e Collezioni Aziendali. Allo stesso tempo è semplice anche per le aziende velocizzare l’attività di incentivazione del personale, potendo usufruire dei suggerimenti di Monexia e scegliere tra i buoni digitali preferiti per il welfare e per i premi aziendali.

Emanuele Manzotti, head of innovation e marketing project leader di Amilon, spiega: “Con Monexia abbiamo unito istantaneità di servizio e fluidità di user experience in un eCommerce internazionale con cui scaricare e inviare i buoni digitali di tutto il mondo, utilizzandoli immediatamente per lo shopping in qualsiasi Paese del Mondo”.

Andrea Verri, ceo e founder di Amilon, aggiunge: “Nel 2019 abbiamo avviato un ampio progetto di internazionalizzazione che è in continua crescita e che ci ha reso presenti in tutti i Paesi Europei, stabilendo una sede a Madrid e portandoci ad espanderci in America Latina. Insieme alla copertura internazionale, anche la nostra offerta e il nostro catalogo sono in costante aumento: oggi le Branded Money di Monexia sono più di 170 e sono spendibili in oltre 14 Paesi del Mondo, domani includeranno tutti gli strumenti che veicolano valore dei brand e uniranno persone di tutto il mondo con un sistema rapido e semplice di acquisto e invio di gift card, ricariche e buoni shopping, in una parola: Smart Money”.

 

 

Per il retail alimentare è arrivato il tempo di una rinfrescata

L'editoriale della direttrice cristina lazzati (da Gdoweek n. 17)

La piazza dei freschi, il teatro di vendita... ormai da anni ci si muove intorno a quello che è diventato a tutti gli effetti il cuore del punto di vendita. Un cuore pulsante che funziona quando richiama la multisensorialità, con i profumi del cibo, i luccicori del pesce, i colori dell’ortofrutta, il chiacchiericcio tra addetti e clienti ... persino gli ipermercati stanno abbandonando il richiamo promozionale, un classico dell’accoglienza, per aprire spazi che possano emozionare e intrattenere. Ma (c’è sempre un ma) come coniugare questo affresco ideale, con le, altrettanto cogenti, necessità che avvolgono la nostra quotidianità? Tempo, risparmio, ricerca della qualità, cui aggiungiamo desiderio di rassicurazione, e ancora tempo e ancora fine mese. Quando la fila al banco fresco diventa perdita di tempo, quando si è alla ricerca di una soluzione e non di un prodotto: i giochi cambiano. Gli addetti vendita non sorridono più, la multisensorialità infastidisce, l’eccesso di spazi diventa ostacolo. Contraddizioni.

Ciò nonostante il fresco rimane il “linguaggio” più naturale con cui parlare al proprio cliente, è il biglietto da visita: lì l’insegna “dichiara” la sua mission, che sia il premium, la qualità o il prezzo.

Sempre tra i ma, il più grande punto di domanda è relativo alle “altre” merci: che cosa farà sì che il cliente che riscopre le gioie della “bottega” si inoltri, nel resto del punto di vendita? Il bisogno e la comodità, sicuramente fanno il loro lavoro, ma forse una mano potrebbero, per l’ appunto, darla i freschi ripensando completamente il percorso fatto più di assonanze che di “temperatura”, di vicinanze di senso che di sequenze organiche. Il vantaggio sarebbe per tutti, anche per l’industria di marca, sempre più confinata a lottare con mdd ipercompetitive e new entry incuriosenti ma ne trarrebbe vantaggio anche l’insegna, che si troverebbe a far funzionare meglio gli spazi agendo su più leve: l’appealing dei freschi con la loro multisensorialità, l’engagement con la ristorazione, il servizio grazie ai piatti pronti e l’approvvigionamento che torna ad essere parte integrante del punto di vendita e quindi della spesa.

Gruppo Gabrielli: ecco com’è il nuovo polo logistico

Inaugurato il nuovo centro distribuzione di Monsampolo del Tronto su una area di circa 74.000 mq, che punta a nuova efficienza ed eco-sostenibilità

Taglio del nastro per il nuovo centro di distribuzione di Gruppo Gabrielli a Monsampolo del Tronto, in area industriale. Un polo logistico di nuova generazione che punta a maggiore efficienza ed eco-sostenibilità, per un impegno economico di 23 milioni di euro e 4.500 referenze presenti.

"La realizzazione di questo nuovo CeDi dei freschi, ortofrutta, salumi, formaggi e carni rientra nel più ampio progetto di ecosostenibilità perseguito dal Gruppo Gabrielli – riporta in  una nota l'Ad Mauro Carbonetti – ma anche per la realizzazione di processi ad alta efficienza sia per la filiera del freddo, e quindi per la migliore conservazione dei prodotti stessi, che per migliorare costantemente il servizio alla rete di vendita".

LE CARATTERISTICHE DELLA STRUTTURA
Superficie. La struttura, sempre aperta dal dalle ore 12.00 della domenica alle ore 17.00 del sabato, si snoda su una area di circa 74.000 mq complessivi, di cui 24.000 mq destinati al Cedi, 30.000mq tra parcheggi scoperti illuminati a led e area di manovra e circa 10.000 mq di verde la cui riqualificazione, è stata integrata dalla realizzazione aggiuntiva di una vasca di invarianza idraulica da 2330 mc che permette, in caso di precipitazioni, di lasciare inalterato il flusso delle acque verso il fiume Tronto.

Gli uffici estesi per un totale di 1800 mq realizzati in classe A++++, contribuiscono a rendere l'ambiente lavorativo estremamente confortevole per i 90 addetti della cooperativa, 4 collaboratori della logistica Magazzini Gabrielli, 6 commerciali del gruppo Gabrielli che potranno fruire tra i vari servizi, anche di sala mensa, sala ristoro, bagni con docce per attività fisica.

Di nuova costruzione, la piattaforma distributiva con illuminazione interna ed esterna ad alta efficienza Led, ha un involucro edilizio con celle frigorifere con pannello sandwich ad alta coibentazione termica. La produzione di acqua calda sanitaria è interamente a costo zero grazie ai recuperi termici con scambiatori posti sul condensatore evaporativo dell’impianto di refrigerazione.

Le 4.500 referenze presenti sono ripartite in celle frigorifere con temperature differenti: 1.700 mq a T(C°) 0°/5° sono destinati a 1000 prodotti carne; la cella salumi e formaggi contenente 2000 articoli è di 7.600 mq a T(C°) 4°/7° , la frutta comprensiva di 1300 prodotti è depositata nella cella la cui capienza è di 10.500 mq a T(C°) 5°/8°food. L'area adibita al lavaggio delle casse si estende su 1.200 mq ed ha un lato aperto rivolto completamente all'esterno. Le bocche di carico sono 50.

Il polo logistico è dotato di un impianto di refrigerazione industriale all’avanguardia indiretto ammoniaca/glicole; l'installazione di una “Energy saving” garantisce un risparmio minimo del 30% rispetto ai tradizionali impianti ed uno annuale di 1 milione di kWh, permettendo di essere in linea con le direttive ambientali, oltre che di ottenere dal Gse (la società del Mise che gestisce i servizi energetici) un ulteriore contributo economico attraverso i certificati bianchi, in pratica incentivi per chi risparmia energia.

Si è provveduto alla realizzazione di un impianto fotovoltaico di potenza nominale pari a 990,00 kWp, destinata ad operare in parallelo alle rete elettrica di distribuzione e connesso alla rete di utente, a valle del dispositivo generale. L’impianto è realizzato attraverso una tipologia impiantistica del tipo “fissa” costituita da 3.300 moduli fotovoltaici in silicio monocristallino da 300 Wp installati tangenti ai pannelli sandwich grecati di copertura.

Tenere sotto controllo le bollette energetiche della refrigerazione contribuendo alla protezione dell’ambiente

bollette energetiche della refrigerazione
Picture: Alex Cantrill-Jones / ACJ Media
Se confrontiamo le tecnologie disponibili per la refrigerazione commerciale, ovvero le nuove miscele di idrofluoro-olefina (HFO) a basso potenziale di riscaldamento globale (GWP) rispetto ai sistemi che utilizzano CO2 e idrocarburi, risulta evidente che questa nuova tecnologia sia in grado di offrire fino al 20% di riduzione del costo del ciclo di vita (che include, come elemento fondamentale, le bollette elettriche) insieme a un CAPEX minimo per le nuove installazioni.

Con l'avvicinarsi del divieto di utilizzo degli idrofluorocarburi ad alto GWP (HFC) quali l'R404A, che entrerà in vigore nel 2020, è necessario valutare molto accuratamente le soluzioni da utilizzare per i nuovi impianti di refrigerazione commerciale. In concomitanza, la riduzione delle quote di gas fluorurati spinge l'industria a utilizzare prodotti con GWP molto più bassi di quelli utilizzati in passato. Ma come effettuare questo passaggio senza compromessi sui benefici che gli HFC hanno fornito fino ad ora?

I vantaggi dei sistemi HFC sono:

  • Una tecnologia rodata che semplifica l'installazione e la manutenzione riducendo al minimo i costi CAPEX;
  • Un funzionamento affidabile con massimo system up-time e minimo impatto sull’attività commerciale;
  • Sicurezza ed efficienza energetica con un’architettura e una manutenzione corrette.

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Edoardo Monfrinotti

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L'elevato GWP degli HFC tradizionali quali l'R404A causa problemi ambientali in caso di perdite dei sistemi, e ciò determina le restrizioni della normativa F-Gas.

L’aspetto positivo è che la nuova tecnologia, attualmente in fase di sperimentazione, cerca di mantenere i vantaggi della tecnologia HFC, e un'efficienza energetica superiore, nel rispetto della normativa F-Gas sul lungo termine.

I retailers devono valutare attentamente le opzioni a loro disposizione

Numerosi retailers del Regno Unito hanno esaminato le opzioni disponibili in grado di garantire che l'attività rimanga conforme e sostenibile ai sensi delle modifiche della legislazione F-Gas. Hanno preso atto dell'urgenza della prossima fase del phase-down a fine 2020 e della necessità di utilizzare delle soluzioni refrigeranti a basso GWP (inferiore a 300) nei sistemi di refrigerazione commerciale.

Era fondamentale scegliere una soluzione che non solo avesse un GWP inferiore, ma che potesse anche mantenere le prestazioni dei prodotti sostituiti. In particolare, l'efficienza energetica costituiva un elemento importante poiché le maggiori emissioni indirette dovute all'aumento del consumo energetico avrebbero potuto ridurre notevolmente qualsiasi beneficio netto derivante dall’abbassamento del GWP. I retailers ricercavano anche di non discostarsi dalle caratteristiche operative dei comuni HFC come l’R404A, e dalle miscele HFO (Idrofluoroolefine) che hanno un GWP medio, quali Opteon™ XP40 (R449A), utilizzate per il retrofit di sistemi esistenti.

Un recente rapporto dello studio di consulenza indipendente Wave Refrigeration mostra che le miscele HFO a basso GWP (i refrigeranti Opteon™ XL) presentano le emissioni più basse e un costo del ciclo di vita inferiore fino al 20% per kW su oltre 10 anni, rispetto ad altre soluzioni conformi alla F-Gas.

Le miscele refrigeranti Opteon™ XL sono specificamente progettate per un utilizzo in applicazioni di refrigerazione commerciale nelle nuove apparecchiature. Opteon™ XL20 (R-454C) con un GWP di 148 e Opteon™ XL40 (R-454A), con un GWP di 239 sono ben al di sotto dei livelli richiesti dalle future restrizioni della F-Gas.

I prodotti hanno una leggera infiammabilità (nota come A2L) ma questo aspetto può essere gestito in modo sicuro, come hanno dimostrato alcune recenti applicazioni in ambito retail.

Nell’ottobre 2019, l’importante catena di supermercati ASDA (appartenente al gruppo Walmart) ha adottato Opteon™ XL40 in uno dei suoi supermercati e Central England Co-Operative, azienda proprietaria di minimarket, ha aperto il suo primo negozio funzionante con Opteon™ XL20.

Le miscele HFO A2L Opteon™ XL sono migliori per l'ambiente riducendo al contempo le bollette energetiche dei retailers

I sistemi per la refrigerazione commerciale ora disponibili sono in grado di:

  • Dimostrare l’attuabilità di questa tecnologia e sono un'opzione migliore laddove altre soluzioni non soddisfino i criteri di costo e/o prestazioni.
  • Essere competitivi in quanto utilizzano componenti simili ai tradizionali HFC, semplificando anche l'installazione e la manutenzione e riducendo i tempi di interruzione dell’attività commerciale.
  • Migliorare le prestazioni energetiche rispetto ai sistemi operanti con HFC in fase di sostituzione e ai sistemi attualmente in fase di retrofit con miscele HFO A1, offrendo una riduzione di oltre 80% del GWP.
  • Offrire un rischio molto basso con un refrigerante blandamente infiammabile e l’implementazione di misure determinate da ampie valutazioni del rischio, adattandosi a qualsiasi applicazione di refrigerazione commerciale.
  • Aiutare a proteggere l'ambiente e affrontare le sfide del phase-down e dei divieti sull'utilizzo di refrigeranti ad alto GWP imposti dalla normativa F-Gas e, al contempo, fornire una soluzione sostenibile sul lungo termine per le applicazioni di refrigerazione commerciale di piccole dimensioni.

Scarica la nostra infografica e ricevi il nostro white paper Il cammino verso la riduzione delle emissioni responsabili del cambiamento climatico generate dai sistemi di refrigerazione commerciale per ulteriori informazioni sullo studio di Wave:

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Vitakraft entra nel segmento dell’alimentazione naturale

Lo specialista nel pet care e negli snack per cani e gatti, lancia la propria linea di alimento secco naturale per cani Vita Nature

Il Gruppo Vitakraft, leader nei prodotti per uccelli e roditori, specialista nel pet care e negli snack per cani e gatti, lancia ora la propria linea di food per cani Vita Nature e punta al trend in crescita dei prodotti naturali.

Vita Nature è un alimento completo di alta qualità composto da ingredienti naturali che favoriscono la vitalità del cane. L’elevato tenore di proteine animali, abbinato alle sostanze vitali derivate da ortaggi, frutta ed erbe, assicurano un’alimentazione specifica e una vita sana per i nostri amici a 4 zampe.

La nuova referenza favorisce in modo naturale il sistema immunitario e la digestione, promuove la protezione delle cellule e rinforza la struttura ossea perché utilizza solo ingredienti sani come carne di alta qualità, frutta e ortaggi selezionati che contengono numerose vitamine, antiossidanti, proteine e preziose fibre per dare al cane un pieno di energia. Una ricetta equilibrata con pochi ingredienti ma di alta qualità, niente di più. Conservanti, coloranti, aromatizzanti artificiali, zuccheri e grano sono volutamente assenti.
Vita Nature è un alimento secco Made in Germany per cani adulti ed è disponibile in due varianti: una al pollo con barbabietole rosse e amaranto, l’altra al vitello con carote e mirtilli. Entrambi nelle confezioni da 1,2 - 2,4 e 7kg.

Per il lancio di Vita Nature, Vitakraft ha previsto tanti strumenti di supporto ai rivenditori, originali materiali P.O.P. e una grande campagna pubblicitaria multicanale rivolta ai consumatori.
La linea sarà presentata spingendo sul concetto del 'sano e naturale' con materiali dall’immagine chiara ed accattivante per garantire visibilità, attenzione e favorire l’acquisto d’impulso. Lo scaffale sarà evidenziato con strisce da ripiano, wobbler oscillanti e dispenser con opuscoli per i consumatori. Oltre ai classici display da ¼ pallet, saranno disponibili anche decorazioni per isole promo dal grande impatto sul punto vendita.

Per i consumatori è già attivo il sito web specifico che presenta tutta la linea. È già iniziata anche la grande operazione di sampling in occasione delle più importanti fiere e degli eventi dedicati agli animali da compagnia come: Quattrozampe in fiera, Pets in the City, A tutta coda, Pet Festival ed altri. L’iniziativa di distribuzione campioni omaggio proseguirà per tutto il 2020 anche nei punti vendita, nei parchi cittadini e attraverso un Camper tour estivo.
Da gennaio 2020 partirà la campagna pubblicitaria con spot televisivi su Canale 5 in abbinamento alla trasmissione L’Arca di Noè, annunci stampa sulle principali testate specializzate rivolte agli amanti dei cani e una forte campagna web e social.

L’espansione di Leader Price Italia in Emilia Romagna

Sei aperture nell'arco di due mesi segnano l'ingresso e lo sviluppo di Leader Price nella regione consolidando anche la presenza nel nostro Paese

Tre negozi appena aperti a Bologna, Castel San Pietro (Bo) e Forlì e tre di prossima apertura, previsti entro il mese di gennaio 2020. Leader Price Italia (Casino Group) conquista così l’Emilia Romagna, grazie alla collaborazione del gruppo La Meridiana, dove ha programmato un intenso piano di aperture ampliando così la propria presenza. L’insegna opera attualmente  in Lombardia, Sardegna e Piemonte.

Il negozio di Bologna si trova in via Emilia Ponente 309 e  ha una superficie di 450 mq. La struttura di  Castel San Pietro è situata in via Emilia Levante 1420, e si sviluppa su un’area di 700 mq. Il negozio di Forlì è invece ubicato in viale Salinatore 99, e occupa una superficie di 700 mq.

Con i 3 negozi emiliani, Leader Price Italia raggiunge quota 21 store, di cui 11 diretti, 6 affiliati e 5 master franchising.

L’offerta viene costantemente rivista per rispondere al meglio alle esigenze dei clienti, e si sta inoltre arricchendo anche grazie all’inserimento di nuove referenze. Al momento, negli store Leader Price, si contano oltre 3.000 referenze con l’80% di prodotti a marchio. L’assortimento è basato sull’attenzione all’offerta del fresco, conta una forte presenza di prodotti italiani e francesi, e prodotti dedicati ai nuovi trend salutistici. Completano l’offerta l’ortofrutta, con una selezione di prodotti biologici a filiera corta, la macelleria e la cantina.

 

Aldi: la rete italiana raggiunge quota 72 store

L'insegna prosegue lo sviluppo sul territorio italiano con nuove strutture realizzate a Pedrengo e Collegno consolidando la sua presenza nel nostro Paese

Con le due aperture realizzate a Pedrengo (Bg),  in viale Fratelli Kennedy, e Collegno (To) in Corso Pastrengo 20, Aldi conta oggi 72 strutture in sei regioni del Nord Italia. La presenza più cospicua si riscontra in Lombardia dove Aldi opera con 22 strutture.

Gli store dell’insegna si estendono su un’area vendita di oltre 1.000 mq ciascuno e offrono oltre 100 posti auto gratuiti. Sono entrambi aperti dal lunedì al sabato dalle 8,30 alle 20,30 e la domenica dalle 9 alle 20. I due punti di vendita sono alimentati da impianti fotovoltaici in grado di erogare una potenza “green” di 48 kWp ciascuno.

Come da tradizione dell’insegna, l’offerta propone l’85% di linee a marchio proprio e un assortimento alimentare composto per il 75% da prodotti che nascono dalla collaborazione con fornitori italiani. Anche in queste due strutture sono presenti il Banco dei Sapori nel quale sono valorizzate le tipicità regionali italiane, la vinoteca, la zona dei prodotti da forno Pan del Dì e il corner Caffè al Dì.

Fortè Hard Discount: accordo per la cessione dei punti di vendita

Forté hard discount
Si sarebbe raggiunto un accordo per la cessione dei 90 punti di vendita Fortè Hard Discount, vista la situazione debitoria di Meridi srl

“È stato raggiunto un accordo con un importante gruppo italiano, leader nella grande distribuzione”. Con una nota stringata, Meridi Srl, società guidata da Nino Pulvirenti, imprenditore e dirigente sportivo, proprietaria dell’insegna hard discount Fortè, sottolinea che “L’operazione è finalizzata al mantenimento dei livelli occupazionali, al riposizionamento di Fortè ed è inoltre funzionale alla proposizione di un accordo per la ristrutturazione della posizione debitoria”.

La società, infatti, sta vivendo un momento critico, attualmente al vaglio delle istituzioni competenti e delle organizzazioni sindacali, preoccupate per la salvaguardia dei livelli occupazionali.  Si attendono dunque ulteriori sviluppi nelle prossime settimane.

La società opera sul territorio siciliano con circa 90 punti di vendita dislocati nelle nove province dell’Isola e impiega 550 collaboratori. La catena di hard discount Fortè è nata  nel 1994 e si è sviluppata gradualmente nella regione dove dispone di un proprio Centro di Distribuzione e di una società logistica.

Ospitare nel proprio magazzino merce di terzi

Attraverso il software del Gruppo Sme.UP, Esprinet ha rivisto il processo di logistica, abilitando lo stoccaggio di prodotti di altre aziende nei propri spazi (da Gdoweek n. 16)

Gestire in modo integrato e flessibile tutto il processo di logistica, nonché integrare il software con le apparecchiature sul campo e aprire gli spazi di magazzino ad aziende con business e prodotti diversi. Questi gli obiettivi che Esprinet, distributore italiano di prodotti informatici, si era riproposto di raggiungere. Ma nella logistica di Esprinet convivono molti impianti robotizzati con funzioni diverse, come etichettatrici, misuratori per determinare dimensioni, peso, volumi o altro, sistemi di smistamento colli (sorter) e forni a termoretrazione per imballaggi. Tutti strumenti molto utili, ma, se ciascuno lavora in modo autonomo e slegato dall’altro, la loro utilità diminuisce. Per evitare che tale interazione venisse meno, è stato quindi chiesto aiuto al Gruppo Sme.UP, che fornisce a Esprinet sia il software per la parte logistica sia l’applicativo gestionale, Sme.UP Erp. Grazie all’intervento di Sme.UP è stato possibile far dialogare il software con le macchine sul campo. Gli oggetti fisici delle attività logistiche (supporti, imballi, colli e via dicendo) sono controllati e tracciati in ogni istante. Con tale software a fare da regista, viene fatturato ogni collo che passa dal sorter: se un collo non passa, non viene fatturato. E questo contemporaneamente in tutti i plant. Sme.UP, inoltre, ne cataloga peso, volume e anche non conformità. Il sorter si occupa infine di smistare il prelievo del collo.

Accesso riservato

Spazio Conad: primo test a Roma

Tour fotografico nella nuova insegna che Pac2000A ha deciso di adottare nell'acquisizione della rete Auchan nella capitale. Un working progress, un embrione di quello che la cooperativa vorrà esprimere in questi luoghi come nuova esperienza di spesa, che al momento si traduce in una focalizzazione sui freschi

L'ex Auchan Collatina (nel quartiere Prenestino, non lontano da Esselunga, il primo store romano dell'insegna) è il primo ipermercato a trasformarsi in Spazio Conad, la formula innovativa che, lo scorso ottobre, Francesco Pugliese ha raccontato durante il Consumer&Retail Summit come base per far ripartire la rete Auchan a partire dal 2020.

In anticipo sui tempi previsti, Pac2000A, già impegnata nella trasformazione, sempre a Roma, di un gruppo di supermercati a insegna Simply, ha issato la nuova insegna, che rappresenta un primo abbozzo, un embrione, di quello che sarà, realmente, Spazio Conad.

 

 

Al momento parliamo di una superficie di 5.000 mq, incentrata sui freschi, che sono stati rinnovati, e, in generale, sul food, con soluzioni che reinterpretano alcune atmosfere dell'ipermercato Conad aperto a Corciano (Pg), alcuni anni fa, dalla cooperativa guidata da Danilo Toppetti.

Come dichiarato all'ingresso, la mission di questo store e dell'insegna è quella di essere "uno spazio che va oltre il luogo fisico, è aperto, multiforme e cangiante; si evolve a fianco delle persone e si plasma con le comunità che lo circondano".Affermazioni che ancora non si concretizzano in tutto il loro portato, ma che rappresentano un primo passo per diventare "un'esperienza oltre la spesa".

I nuovi spazi Kidz laFeltrinelli a Roma e Bari

spazio Kids laFeltrinelli
Gli spazi sono stati rivisti come se fossero  ricostruzioni dilatate di camerette e dotati, dunque, di letti su cui potersi sdraiare a leggere e di poltrone a forma di casetta

Sono stati rivisitati gli spazi Kidz laFeltrinelli di Roma e Bari, rispettivamente in piazza Marconi e via Melo, modificati in un’ottica sempre più orientata alla fruizione dei più piccoli. L’area Kidz è divisa in due sezioni: la prima, destinata ai bambini di età compresa tra gli 0 e i 5 anni, propone un ambiente che richiama il mondo della natura, con sagome di elefanti, dinosauri, giraffe, gli abitanti del cielo, dalle rondini alle farfalle, e un grande albero di compensato alto fino al soffitto, per educarli sin da piccoli alla scoperta e al contatto con la natura; la seconda, dai 6 ai 13 anni, è invece incentrata sul tema dei mestieri e delle “aspirazioni” per proiettarli nel loro futuro: qui i ragazzi fantasticano, leggendo, su che cosa potranno diventare da grandi, tra sagome di scalatori, astronauti, ballerini, musicisti.

Dal mese di novembre, inoltre, ad animare gli spazi Kidz saranno i laboratori per bambini e genitori. Saranno proposte letture animate, lezioni di inglese, disegno, teatro.

Gli spazi, rivisti come se fossero  ricostruzioni dilatate di camerette, sono dotati di letti su cui potersi sdraiare a leggere, di poltrone a forma di casetta ma anche di veri e propri scivoli per una breve pausa tra una lettura e l’altra, il tutto circondati da libri e giocattoli.

Gli Spazi Kids laFeltrinelli di Roma e Bari sono infatti stati pensati come ambienti sperimentali per avvicinare i giovani alla lettura.

I laboratori

A laFeltrinelli di viale Marconi a Roma tutti i martedì dal 19 novembre al 10 dicembre alle ore 17 si svolge il laboratorio di disegno naturalistico Taccuini di disegni a cura di Elisabetta Mitrovic, in compagnia di una pittrice naturalista. Tutti i mercoledì dal 20 novembre al 11 dicembre si va a lezione di inglese con Happy English to You! a cura della scuola di inglese Prêt à Parler mentre tutti i venerdì di novembre dalle 17.30 alle 18.30 si tiene il laboratorio In viaggio nel mondo di Gianni Rodari: quattro incontri di letture a viva voce a cura dei Gatti Ostinati, quattro inviti a riscoprire un ascolto condiviso e un divertimento semplice e sincero. Spazio anche al teatro tutti i sabati pomeriggio di novembre alle ore 17 con Il Teatro e l’arte incontrano Leo Lionni a cura di Allunati Teatro Partendo dai libri di Leo Lionni (Babalibri).

A laFeltrinelli Bari il 23 novembre si svolge il workshop Il giro del cielo, un percorso che comincia dalle pagine dell’omonimo libro di Pennac per condurre i piccoli a esplorare l’universo immaginifico di Mirò. Il 21 novembre dalle 16.30 alle 17.30 e dalle 18 alle 19 si svolge il laboratorio creativo La tela che profuma con Malta di Geris.

L'assortimento

L’area di Roma si sviluppa su una superficie 180 mq e propone 2.850 titoli per bambini da 0 a 5 anni, 2.956 per la fascia dai 6 ai 13 e 908 per dvd e videogiochi (titoli). Lo spazio di Bari ha una superficie di 300 mq e prevede 2.700 titoli per la prima fascia d’età, 3.440 per la seconda e 576 per dvd e videogiochi.

Salute Più: il concept store dedicato al benessere

salute più store
L’offerta Salute Più comprende prodotti skincare, profumi, ecofashion, integratori e prodotti enogastronomici all'avanguardia

In uno spazio di circa 1.000 mq il Gruppo Monti racchiude un’offerta che coniuga vendita e servizi dedicati al benessere. Il format Salute Più, sperimentato a Bologna, in via Irnerio 10 L, comprende, infatti, non soltanto il negozio, ma anche un centro termale e una Spa.

L’offerta propone prodotti che spaziando dai profumi naturali ispirati alla storia bolognese del XVIII secolo alla dermocosmesi termale che dà bellezza alla pelle al food&beverage del Villaggio della Salute Più, fino ai Saltapasto, primo prodotto da forno sostitutivo di un pasto, studiato assieme al Cig-Centro interdipartimentale L. Galvani dell’Alma Mater Studiorum, Università di Bologna. Ma ci sono anche le proposte della Via della Seta Bolognese, che riprende le antiche vie di commercio percorse dal 1200 al 1700 con prodotti come foulard, pigiami, intimo, kimono.

All’interno della spa termale sono disponibili proposte per il dimagrimento grazie alla dieta mitocondriale, la remise-en-forme, la bellezza grazie alle metodiche della medicina estetica. Le Terme San Petronio comprendono invece 10 protocolli di cure balneoterapiche. Curato nei minimi dettagli e studiato per accogliere un vasto assortimento di referenze di, lo Store apre le porte al pubblico sabato 9 novembre per offrire una totale esperienza di benessere.

Il punto di vendita è stato realizzato con materiali come vetro, elementi di sale marino e legno che rendono l’ambiente accogliente ed elegante al tempo stesso.

 

Animali che passione (Selex): il bilancio del primo anno

La rete conterà, entro la fine di quest’anno, 15 negozi specializzati in quattro regioni: Lazio, Lombardia, Piemonte e Puglia

Una panoramica sul passato e un quadro sul futuro. Ad un anno dall’apertura del suo network nazionale interamente dedicato al mondo degli animali, Selex Gruppo Commerciale fa il punto sull’andamento e anticipa i prossimi passi dell’insegna petstore Animali che passione. La rete conterà, entro la fine di quest’anno, 15 negozi specializzati in quattro regioni come Lazio, Lombardia, Piemonte e Puglia, con un’offerta, declinata in relazione alla dimensione degli spazi, che varia da 8.000 a 10.000 referenze specialistiche tra food, igiene e accessoristica. Nel mese di novembre sono previste due aperture.

Entro fine 2019 Animali che Passione sbarcherà in Molise, a Campobasso, ampliando la propria presenza in 5 regioni rispetto alle 4 attuali.

Siamo contenti dei risultati ottenuti fino a qui  -dichiara Fabio Sordi, direttore commerciale di Selex, responsabile del progetto PetShop-. Stiamo crescendo mese dopo mese, l’aumento degli acquirenti e di punti di vendita è il miglior segnale di sviluppo per l’insegna”.

Servizi

Alcune imprese associate hanno iniziato a fornire servizi accessori consentendo all'insegna di ampliare le proposte al consumatore. Entro fine anno, per esempio, il punto di vendita di Cuneo, Animali che Passione Mercatò, inserirà il servizio di lavanderia per capi e accessori pet, abbinandolo al più tradizionale servizio di toelettatura.

Gli incontri dedicati

L’insegna organizza, inoltre, una serie di iniziative su argomenti specifici del settore con medici veterinari comportamentalisti che condurranno incontri sull’importanza del benessere degli animali domestici e su come mantenerlo nel tempo. Gli incontri si terranno nei punti di vendita di Bari, Bellinzago Lombardo e Cuneo con un unico tema, Giocare, coinvolgere, divertirsi: il segreto per vivere bene con i nostri animali. Si tratta di un progetto realizzato insieme a Feliway e Adaptil, brand dedicati alla serenità di gatti e cani.

Il 23 novembre sarà invece la giornata della Raccolta alimentare su tutta la rete dei negozi dell’insegna. L’attività è svolta con in collaborazione con Balzoo Onlus, l’unico Banco Alimentare che opera sul territorio Italiano con 51 sedi.

 

 

 

 

ReStore Media gestisce l’advertising di Crai

La collaborazione Crai e ReStore Media segna l’inizio anche di un servizio di advertising attivo per 144 punti di vendita dell’insegna

Gli spazi advertising del sito craispesaonline.it Craispesaonline, l'eCommerce di Crai sono stati affidati a ReStore Media. La collaborazione segna l’inizio anche di un servizio di advertising attivo per 144 punti di vendita dell’insegna che cresceranno nel corso dei prossimi mesi.

Al centro della partnership l’avvio di percorsi di adv digitale con strumenti quali banner, shop in shop e landing page, ma anche comunicazioni mirate via e-mail, geolocalizzate in base all’area di pertinenza e profilate a seconda degli interessi.

Ciò che siamo in grado di offrire con il servizio di ReStore Media è la replicazione, più nuova e migliorata, di quei meccanismi di guida all’acquisto del cliente finora possibili solo negli store tradizionali  -afferma Ottavio Bardari, director di ReStore Media-. Lo studio dei comportamenti del consumatore online, che conosciamo molto bene grazie alla mole di dati in nostro possesso, ci mette nella condizione di agire a vantaggio di tutte le parti: di Crai, che dialoga con i propri clienti attraverso nuovi stimoli visivi e prodotti mirati in base alla profilazione delle abitudini di acquisto; dei food brand investitori, che incrementano visibilità e vendite; infine degli stessi consumatori, che risparmiano tempo grazie a suggerimenti d’acquisto calibrati sulle loro esigenze e richieste”.

Negli ultimi anni Crai investe sempre più nel digitale, territorio ricco di potenzialità soprattutto per un gruppo come il nostro leader nell’ultra prossimità  -spiega Matteo Gasparini, direttore operations di Crai Secom-. L’accordo con ReStore Media va proprio in questa direzione: sviluppare l’eCommerce, agevolare i consumatori, rendere sempre più solidi e vantaggiosi gli accordi con i nostri partner. Da qui un circolo virtuoso che ci consente di reinvestire le entrate derivate dalle campagne degli inserzionisti in attività di visibilità online”.

 

Lidl: gli impegni per la sostenibilità

Lidl Report di sostenibilità
L’impegno messo in campo dall’insegna lungo tutta la catena del valore è costituito da azioni concrete e obiettivi misurabili

Quattro obiettivi ben precisi sono stati tracciati da Lidl nel suo primo report di sostenibilità, redatto secondo l’approccio basato sullo Standard internazionale GRI – Global Reporting Initiative, opzione Core, all’interno del quale l’insegna illustra i risultati raggiunti negli esercizi fiscali 2017-2018 in termini di sostenibilità e ne fissa gli obiettivi futuri. Il report è suddiviso in sei capitoli, consultabili sul sito web di Lidl Italia, nei quali Lidl analizza vari ambiti, dalle materie prime alla trasformazione, dai processi aziendali fino ai clienti.

Questo primo report ci offre l’opportunità di condividere in modo trasparente con i nostri stakeholder i risultati sinora ottenuti in ambito di sostenibilità e di fissare i nostri obiettivi per il futuro -dichiara Massimiliano Silvestri, presidente di Lidl Italia-. Data la nostra dimensione rilevante, infatti, siamo consapevoli della nostra Responsabilità Sociale d'Impresa e convinti che, impegnandoci a favore di una sempre maggiore sostenibilità del nostro operato, possiamo offrire un contributo concreto nell'affrontare le sfide a livello sociale, ambientale ed economico tipiche del nostro settore. Riteniamo che il nostro impegno possa influire positivamente nel contrastare le sfide globali, come ad esempio il cambiamento climatico e lo sfruttamento degli ecosistemi, e sia essenziale per preservare anche il successo della nostra attività in futuro".

Gli impegni di Lidl

Entro la fine del 2019, il 100% dei prodotti a marchio Lidl contenenti uova impiegheranno solo uova provenienti da galline allevate a terra, all’aperto o biologicamente; entro il 2025, Lidl ridurrà il consumo di plastica di almeno il 20% e adotterà plastica riciclabile al 100% nel packaging delle proprie private label; entro il 2020, l’azienda sostituirà i sistemi di illuminazione a fluorescenza o incandescenza con tecnologie Led in tutte le sue pertinenze, con un atteso risparmio energetico di 6.600.000 kWh/anno; entro gennaio del 2025 Lidl ridurrà del 20% il contenuto medio ponderato di zucchero e sale aggiunti nei prodotti a marchio proprio.

 

 

 

Nike: a Torino il nuovo store

La struttura, la sedicesima in Italia aperta da Percassi con Nike, consolida la presenza dell'insegna nel nostro Paese

In collaborazione con Percassi, Nike apre a Torino un punto di vendita, situato nel cuore della città,  via Roma 53. Lo store propone il servizio di personalizzazione del modello di sneakers Air Force 1 con patch e grafiche ispirate alla città di Torino, già testato dai numerosi atleti presenti all'inaugurazione i quali hanno lasciato, come “legacy” per lo store, due paia di Air Force 1 con una customizzazione dedicata al capoluogo piemontese. La struttura, la sedicesima in Italia aperta da Percassi con Nike dopo i negozi di Milano in centro città e nell’area metropolitana, e nelle città di Bologna, Napoli, Roma, Chieti, Rimini, oltre che Marcianise e Orio al Serio,  si sviluppa su una superficie di 1.800 mq e impiega 30 addetti. Tra i servizi disponibili: bra fitting, concierge service , football jersey customization, Click & Collect.

Ĺ'offerta

L'assortimento comprende le ultime innovazioni Nike in termini di prodotti per lo sport e lifestyle, e le collezioni Nike Football, Nike Sportswear, Nike Women, Nike Running, Nike Training, Jordan, Nike Basketball, Nike Kids.

I dati dei sistemi di sicurezza, patrimonio da valorizzare

Gli investimenti possono dare valore ben oltre il controllo delle differenze inventariali (da Gdoweek n. 16)

In sicurezza si spendono oltre 49 miliardi di euro, in media il 2% del fatturato annuale del settore retail in Europa. Questa è la cifra in gioco data dalla somma tra le differenze inventariali (1,45%) a cui si aggiungono le spese relative alla sicurezza (0,61%) che ogni retailer si trova a sostenere. Un valore che da solo sarebbe il fatturato del quarto maggior retailer d’Europa. Le cifre riportate derivano dalla ricerca “Retail security in Europe. Going beyond shrinkage”, basata su un database unico, che ha raccolto dati di 3.500 pdv in 11 Paesi europei, realizzata da Crime &Tech, uno spin off dell’Università Cattolica di Milano con il supporto di Checkpoint Systems.

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