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InGrande: primo maxistore a Roma

InGrande-Roma
Lo store si sviluppa su una superficie di 2.500 mq e propone maxi scaffalatura di tipo industriale, maxi formati, confezioni multiple

All'interno del centro commerciale Torre Spaccata di Roma, InGrande realizza il suo primo punto di vendita nella Capitale, realizzato in via di Torre Spaccata 110.

Lo store si sviluppa su una superficie di 2.500 mq e propone maxi scaffalatura di tipo industriale, maxi formati, confezioni multiple. Il punto di vendita, che si rivolge sia ai privati che ai professionisti del settore Ho.Re.Ca, ha un assortimento di oltre 6.000 prodotti. Sono presenti il reparto ortofrutta, che si estende su un'area di circa 400 mq, con referenze provenienti da filiere corte e consegnate quotidianamente; la panetteria con una proposta quotidiana di pane, pizza e dolci grazie alla panificazione interna; il laboratorio di cucina all’interno del reparto gastronomia per un'offerta di piatti pronti. Anche il reparto macelleria è dotato di laboratorio interno dedicato alla lavorazione della carne. Infine la pescheria che offre prodotti prevalentemente locali: il pescato sarà infatti, per la maggior parte, proveniente da flotte di Anzio e Nettuno e da imbarcazioni esclusive. Completa l'offerta l'enoteca con 2.000 prodotti a scaffale e una selezione di 1.300 etichette italiane e 700 etichette di spirits di provenienza nazionale e internazionale.

L’accesso alle offerte è riservato ai possessori di card (da registrare sul sito o direttamente in negozio), che si differenziano in Card Family per i privati e Card Corporate per i professionisti.

Coop investe 60 milioni per implementare CoopVoce

Obiettivo: dotarsi di un’infrastruttura tecnologica indipendente che permetterà una gestione in autonomia del servizio e dell’offerta di telefonia

CoopVoce raggiunge il traguardo dei 12 anni (quando nacque nel 2007 era il primo operatore di telefonia mobile virtuale in Italia) e, forte di una base consolidata di oltre 1,5 milioni di utenti e di un fatturato pari a circa 86 milioni di euro, investe 60 milioni di euro in una piccola ma significativa rivoluzione. Pur mantenendo la copertura mobile di Tim, infatti, CoopVoce, grazie ad una nuova infrastruttura tecnologica indipendente, da ora in avanti gestirà in autonomia il proprio servizio di telefonia mobile e sarà in grado di offrire nuovi servizi ai propri soci.

Nel futuro ci sono ad esempio lo studio di internet delle cose, funzioni mobile per la salute, e-sim e pacchetti dati illimitati per servizi streaming (zero rating). L’operazione comporta, come anticipato, un investimento complessivo nei prossimi anni di oltre 60 milioni e porta con sé la necessità di sostituire le attuali Sim con nuove Sim emesse direttamente da CoopVoce: un’operazione complessa che partirà dal mese di febbraio 2020 in oltre 900 punti di vendita della rete e sarà supportata da una adeguata campagna di comunicazione, il cui primo step è il rinnovato logo dell’operatore.

“L’operazione di cambio delle Sim, per la quale ci prendiamo un periodo di tempo adeguato – ha sottolineato Massimiliano Parini direttore del servizio CoopVoce - permetterà di aprire una porta verso lo sviluppo di nuovi servizi, alcuni dei quali come la e-sim sono già in fase avanzata di progettazione, mentre altri legati al mondo dello streaming dati e ai servizi IoT (tracker per oggetti, supporto alla mobilità, ecc.) seguiranno, una volta messa a punto la piattaforma”.

“Coop continua a lavorare a 360 gradi per un consumatore che richiede servizi aggiuntivi rispetto al business primario. Con CoopVoce abbiamo portato il nostro modo di fare impresa cooperativa in un mercato come quello della telefonia particolarmente competitivo – ha aggiunto Marco Pedroni, presidente Coop Italia - In questo mercato molto affollato, dove la leva primaria è senza dubbio la tariffa, CoopVoce propone prezzi convenienti e trasparenti e vuole differenziarsi con la qualità e l’assistenza. Gli utenti ci premiano con una maggiore permanenza da noi rispetto agli altri operatori (4 anni invece di 2) e con un tasso di crescita che si attesta su un +25% ogni anno. Con questo nuovo investimento puntiamo a migliorare i servizi, ad aggiungerne di nuovi, ma ci diamo anche l’obiettivo nei prossimi 5 anni di arrivare a servire il 50% della base sociale Coop ovvero circa 3,5 milioni di soci”.

Qui i risultati dell'indagine di italiani.coop sul rapporto tra consumatori e smartphone, resa nota in occasione dell'annuncio.

A Milano per Natale la bellezza si fa temporary

Dal glamour del ClioPopUp al laboratorio Clinique The Lab, passando per il dorato Dior Christmas Store: il beauty rinnova l'"engagement fisico" per le feste

Il beauty è uno dei settori che online ha guadagnato maggiore quota, non a caso la crescita degli investimenti pubblicitari del comparto è trainata dal digitale. Per rispondere all'appeal e ai vantaggi dell'eCommerce, i brand del settore, soprattutto di alta gamma, testano e creano formati pop-up in grado di coinvolgere i consumatori nel canale fisico.

A fare da protagonisti sul tema sono i grandi centri urbani e periodi con eventi ad hoc, che consentono di dare vita a un engagement mirato, tematico e ad alto traffico proprio perché in versione temporary. Si tratta di un trend più ampio che coinvolge anche tutto il mondo del lusso brick&mortar, come rilevato nel corso dell'ultimo Osservatorio Altagamma.

In questo contesto, Milano e Natale 2019 rappresentano un binomio vincente.

CLIOPOPUP
Partiamo con il ritorno del ClioPopUp in Corso di Porta Ticinese, che si accompagna a quelli aperti sempre in periodo natalizio a Padova, Firenze e Napoli. Parliamo di una vera e propria incarnazione brick&mortar dell'ormai celebre influencer ed esperta del make-up Clio Zammatteo, la cui popolarità è nata online e solo successivamente si è estesa al mondo fisico.

Nel temporary store aperto dal 30 novembre al 29 dicembre (e per il terzo anno consecutivo), il layout è all'insegna del rosa corallo, colore distintivo di Clio, l'atmosfera è a tutti gli effetti "pop" e si trovano in anteprima due nuove referenze della linea Lip Balm&Glam CoccoLove. Lo stesso vale per gli altri 3 temporary menzionati.

CLINIQUE THE LAB
Clinique ha inaugurato per la prima volta a Milano, in piazza Cordusio, il temporary store Clinique The Lab, uno spazio per scoprire i prodotti con la consulenza di esperti della pelle e tecnologie ad hoc. Gli appuntamenti per consigli sono in store ma anche online, grazie alla diretta Facebook. All'esterno del temporary è esposto un "menù di servizi" che varia ogni giorno e il layout a differenza del ClioPopUp è meno glamour e più da laboratorio professionale.

DIOR CHRISTMAS STORE
Quello aperto da Dior in piazza San Babila è un vero e proprio microcosmo dorato dal sapore magico ed esclusivo. All'interno di questa "scatola di lusso" si possono sperimentare fragranze, make-up e beauty con relativa consulenza, nonché trovare referenze in edizione limitata create ad hoc per la location. 
Presente nel temporary anche uno spazio "selfie spot" (foto sotto), per scattare foto da stampare o condividere sui social come auguri. Tra gli omaggi una boule natalizia decorata a mano da alcuni giovani dell'Accademia di Brera.

A New York un pop-up store sui Beatles

Il negozio sarà aperto dall'11 al 22 dicembre e propone regali esclusivi a tema Beatles, tra cui abbigliamento, accessori, giocattoli e giradischi

Nel quartiere SoHo di New York, stando a quanto scrive il giornale online Csa, sarà realizzato un punto di vendita  The Beatles, realizzato da Thread Shop, divisione merchandising di Sony Music Entertainment. Il negozio sarà aperto dall'11 al 22 dicembre e propone regali esclusivi a tema Beatles, tra cui abbigliamento, accessori, giocattoli e giradischi. È presente anche un flipper Beatles.

Il temporary store ha una superficie di circa 350 mq e prevede spazi pensati per gli instagramers, realizzati con immagini del noto gruppo musicale. Sono inoltre state realizzate tre vignette ispirate agli album dei Beatles "Yellow Submarine", "Sgt. Peppers Lonely Hearts Club Band "e" The White Album ".

All’interno del negozio è stata realizzata anche una lounge degli anni '60, una stazione per la confezione regalo chiamata Help!, una batteria che richiama la prima apparizione televisiva dei Beatles e una tipica cabina telefonica del Regno Unito.

La collaborazione tra Thread Shop di Sony e Apple Corps. Ltd. Thread Shop, prevede la possibilità di  ha dichiarato che lavorerà a stretto contatto con Apple Corps per espandere la presenza del marchio espandere il marchio The Beatles negli Stati Uniti creando abbigliamento, prodotti e collaborazioni unici che celebrano la band.

Naïma: a Reggio Calabria il beauty store dotato di Spa

interno Naima
Il progetto di re-thinking vede l’inserimento di tutti i retail touch point del gruppo,  in un ambiente che si caratterizza per lo stile liberty reggino

Una superficie più ampia e un look rinnovato per il beauty store Naïma in Corso Garibaldi 137 a Reggio Calabria che si arricchisce di un’area di 200 mq che si sommano agli 800 già presenti, per raggiungere una dimensione di 1.000 mq. Il progetto di re-thinking vede l’inserimento di tutti i retail touch point del gruppo,  in un ambiente che si caratterizza per lo stile liberty reggino degli anni ’40 volutamente enfatizzato e rivisitato.

Lo store propone insieme agli spazi dedicati alla vendita anche servizi esclusivi come il corner Nail Bar, l’Hair Spa Aveda e la Spa di Clarins. È stato inoltre realizzato anche un open space dedicato agli eventi all’interno del quale Deborah Squillace e i NaïmAngels realizzeranno incontri speciali dedicati ai clienti.

Il beauty store di Corso Garibaldi rappresenta per noi la storia. Abbiamo aperto nel 1966, con papà Domenico, pensando al futuro e oggi, a distanza di anni, lo ripensiamo in chiave nuovamente futuristica, per offrire ai nostri clienti una shopping experience unica e completa” spiega Giuseppe Squillace, Ad Naïma Calabria.

Fabio Lo Prato, Managing Director Naïma, aggiunge: “La strategia che stiamo portando avanti in questi mesi, che ci ha visto ripensare i beauty store esistenti e aprirne di nuovi in tutta Italia, è merito della lungimiranza dei nostri soci, che continuano a voler innovare, e dei loro investimenti”.

 

 

L’anno che verrà

L'editoriale della direttrice Cristina Lazzati (da Gdoweek n. 19)

Nel nuovo numero di Gdoweek troverete, come ogni anno, le aperture più interessanti (da tanti punti di vista) del 2019, non sono le uniche, e ci scusiamo in anticipo con chi possiamo aver dimenticato. Che cosa ci aspettiamo nel 2020?

La gdo sta affilando le armi, l’uscita di Auchan dal mercato italiano ha acceso la miccia, chi nicchiava sul cambiamento sta premendo sull’acceleratore, nuove alleanze, strategie comuni ... staremo a vedere. L’esperienza omnicanale è ormai realtà all’estero, lo sarà anche in Italia? C’è da augurarselo, se non altro perché i big dell’online stanno investendo nel canale fisico e altrettanto stanno facendo i big mondiali del B&M con l’eCommerce. Experience a tutto campo, ma ancora molto legata alla ristorazione, cui si affiancheranno panetterie e pasticcerie e caffè. La parola d’ordine? Autenticità

Anche carne di suino nell’ambito di una dieta equilibrata

Che prodotto è la carne di suino? La risposta si propone di darla Unapros grazie ad un progetto finanziato dal Ministero delle politiche agricole, alimentari, forestali (Mipaaf) con la collaborazione di Ismea, l'Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare. Unapros è l'Unione Nazionale tra le Organizzazioni dei Produttori di carne suina che associa complessivamente più di 180 aziende zootecniche ed oltre 2,2 milioni di capi, rappresentando quasi il 19% del patrimonio zootecnico nazionale di suini che è pari (dati Anagrafe Zootecnica Nazionale) a 10.800.000 capi. Grazie al progetto del Mipaaf ed Ismea.

Più proteine e meno grassi

Innanzitutto il progetto ha messo a fuoco - dopo appropriati studi - che gli allevatori hanno modificato le carni dei suini italiani con il risultato di un netto miglioramento del profilo lipidico; un aumento proteico delle carni ed un aumento di vitamine e sali minerali. A livello di valori nutrizionali è avvenuta una graduale riduzione del contenuto lipidico a fronte di una maggiore prevalenza di grassi insaturi. Un altro dato importante dell'evoluzione di questo prodotto riguarda i livelli di colesterolo che, come quelli dei grassi, sono notevolmente diminuiti. In particolare, negli ultimi 25 anni, il contenuto in grassi si è ridotto del ben 58% e i livelli di colesterolo sono scesi da 88 a 57 milligrammi su 100 mg nella lonza (uno dei tagli più magri e utilizzati in cucina). Mentre per quanto riguarda la salsiccia (uno tra i prodotti più consumati), i grassi sono diminuiti del 15% e il colesterolo, su un campione di 100 mg, è passato da 83 a 68 mg.

Benessere animale

Per andare incontro alle nuove esigenze del consumatore, infatti, sono migliorati sia i processi produttivi che le modalità di allevamento, costantemente controllati con un'attenzione particolare al benessere degli animali. Da questo derivano carni dotate di elevate proprietà nutrizionali. L'attenzione passa non solo dalla scelta dei suini migliori ma soprattutto della loro dieta alimentare e dalle condizioni di vita.
Il benessere dell'animale, infatti, è uno degli elementi di fondamentale importanza per la qualità del prodotto finale. Non solo.

Il colore è rosa

Gli animali delle aziende associate ad Unapros fanno parte del circuito delle Denominazione d'Origine Protetta (DOP) e seguono rigorosamente i disciplinari di produzione e tutte le differenti legislazioni europee e nazionali. Da ciò derivano svariate ricette gastronomiche utilizzate dai migliori Chef. Ricette che valorizzano la carne rosa che si differenzia, dal punto di vista gastronomico, da quella rossa dei bovini e da quella bianca del pollame.

www.unapros.it

Sun: sviluppo della rete e delle private label

Consilia Consorzio Sun private label Consilia
Consilia Consorzio Sun private label Consilia
Il Consorzio, composto da Italmark, Gruppo Gabrielli, Alfi (Gulliver), Cadoro e Gros Gruppo Romano Supermercati , registra in generale un aumento pari a +10,5%

Nei primi nove mesi del 2019, i prodotti a marchio del consorzio Sun-Supermercati Uniti Nazionali sono cresciuti del 5,2%, secondo un'analisi compiuta dalla Business Intelligence del consorzio su dati Iri.
Il Consorzio, composto da Italmark, Gruppo Gabrielli, Alfi (Gulliver), Cadoro e Gros Gruppo Romano Supermercati , registra in generale un aumento pari a +10,5%.

I diversi settori merceologici della private label Sun

Il trend delle vendite tra gennaio e settembre 2019 dei prodotti Consilia è il seguente

Bevande 17,8% (+2,7%)
Freddo 8,9% (+2,7%)
Fresco 8,8% (+10,4%)
Drogheria Alimentare 8,7% (+3,6%)
Ortofrutta 16,3% (+6%)
Cura Persona 10,4% (+4%)
Cura Casa 7,4% (-0,7%)
Pet Care 32,4% (+1,1%).

Per il 2019 la previsione delle vendite del brand Consilia è di 157,8 milioni di euro con un aumento di quasi tredici milioni di euro rispetto al 2018. La previsione per il 2020 indica un fatturato dei prodotti Consilia pari a 165,7 milioni di euro. Un trend caratterizzato anche dall'aumento delle referenze che si stima nel 2020 aumenteranno di oltre 130 unità rispetto alle 2.162 referenze del 2019.

La marca del distributore -spiega Stefano Rango direttore generale del Consorzio Sun-Supermercati Uniti Nazionali- con il passare del tempo guadagna sempre più la fiducia dei consumatori. Ovviamente questo trend ripaga il comparto degli sforzi compiuti per assicurare prodotti che riescono perfettamente a coniugare standard qualitativi sempre più elevati con un giusto prezzo. Anche quest'anno le nostre novità legate al brand Consilia verranno esposte a Marca che per noi rimane la principale fiera di riferimento in Italia. Siamo consapevoli del ruolo svolto da Marca che sta registrando un importante aumento delle presenze, a dimostrazione della crescente attenzione del mercato. Da parte nostra confidiamo sulla funzione di Marca come luogo ideale di confronto con i produttori al fine di individuare quelle realtà in grado di ampliare il nostro panel di prodotti che devono avere come comune denominatore standard qualitativi particolarmente elevati”.

Private label: le novità

Tra le novità per le private label, Sun annovera la linea di detersivi ecologici per la casa Consilia Scelte dalla Natura, prodotti certificati Ecolabel Ue, confezionati in contenitori in plastica completamente riciclata. Stefano Rango, direttore generale Sun, anticipa: “All’inizio del nuovo anno si potranno trovare sul mercato le stoviglie realizzate con solo fibre vegetali, 100% compostabili e biodegradabili e resistenti alle alte temperature di forno e microonde della linea Consilia Scelte dalla Natura. In aggiunta, Consilia Saper Scegliere propone un assortimento composto da piatti e bicchieri in carta e bicchieri in PLA, un materiale ottenuto dalla fermentazione dello zucchero estratto dal mais, 100 per cento compostabili e biodegradabili”.

Lo sviluppo

La rete distributiva del Gruppo Sun alla fine del 2019 conta più di 600 punti di

Un momento della conferenza stampa del Consorzio Sun

vendita. Il prossimo anno si stima che arriveranno a 624 con una previsione di investimenti per sviluppo e ristrutturazione che sfiora i cento milioni di euro.

La nostra crescita è coerente con le strategie adottate dalle singole realtà associate -aggiunge Marco Odolini, presidente del Gruppo Sun- e si accompagnano anche ad uno sviluppo omnicanale che sta introducendo anche importanti innovazioni legate alla digitalizzazione. Per le nostre aziende che hanno una fortissima connotazione di imprese familiari il punto di vendita tradizionale rimane ancora il touch point principale per i nostri clienti come confermano i dati. Proprio per questo motivo abbiamo deciso di investire in nuove aperture o nella ristrutturazione della rete esistente”.

In fotografia Stefano Rango con i giornalisti e i vincitori del Premio Consilia, giunto quest'anno alla seconda edizione e conferito ai giornalisti che hanno promosso attraverso il proprio lavoro un'informazione corretta ed esaustiva sul tema della marca del distributore. Quest'anno il premio è stato ampliato agli studenti, e la vincitrice è stata Giulia Di Leo in seguito all'intesa tra Consorzio Sun e la Scuola di Giornalismo dell'Università Cattolica di Milano. Tra i giornalisti, hanno ritirato il premio presso la sede Sun Barbara Trigari di GdoWeek, Chiara Porzio di Largo Consumo, Leonardo Rastelli di Food

Blomming è il nuovo eCommerce-marketplace dell’artigianato

La startup italiana acquistata da Storeden si propone come social eCommerce ibrido che offre ai venditori di moda, casa, beauty e non solo una nuova opportunità

Blomming, startup italiana che è riuscita a raccogliere oltre un milione e mezzo di investimenti, è da poco stata acquistata da Storeden, player italiano della vendita online. Un passaggio che porta Blomming a proporsi come nuovo marketiplace-eCommerce dell'artigianato con maggiore ambizione: Storeden, infatti, registra ogni secondo oltre 500 persone che navigano all’interno dei codici del suo sistema.

Come spiega in una nota Francesco D’Avella, fondatore di Blomming, azienda con sede a Villorba (TV): “Abbiamo lavorato duramente per trasformare il marketplace dell’artigianato italiano in un sistema ibrido eCommerce - marketplace. Oggi Blomming permette a tutti sia di creare un eCommerce completo con il proprio dominio, ma anche di vendere contestualmente nel marketplace Blomming, popolato da migliaia di merchant. In sostanza, abbiamo creato un eCommerce che ha già potenziali acquirenti pronti ad acquistare i prodotti”.

Blomming è inoltre stato integrato con lo shop di Facebook e Instagram per aumentare la visibilità. Sempre in nota Massimo Vincenzi, Cto di Storeden, ribadisce il differenziale insito nel progetto: “L’idea alla base del nostro sistema è quello di permettere di creare eCommerce altamente performanti che abbiano già l’elemento più importante fin dall’inizio: l’acquirente. Forniamo ai negozianti una community di acquirenti che possono seguirli direttamente, chiedendo solo con un click di avere aggiornamenti in tempo reale sia sulle nuove offerte che sugli sconti speciali loro riservati. Non solo: permettiamo ai piccoli artigiani di realizzare il loro negozio online con pochissimi passaggi, al costo di 9,99 euro al mese. Una cifra davvero piccolissima per entrare in un centro commerciale dove ogni mese transitano oltre mezzo milione di persone”.

Tutto l’universo CRAI in un’unica APP!

E’ arrivata l’APP CRAI, tutto l’universo Crai in una mano.

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Alcune delle caratteristiche dell’app CRAI: consulta in tempo reale il volantino CRAI e non perdere nemmeno una delle offerte sul catalogo di oltre 70.000 prodotti;

  • controlla le promozioni attive e quelle in calendario, rimanendo sempre aggiornato sulle iniziative del mondo CRAI;
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Con l’app di CRAI Spesa Online, puoi tenere tutto il mondo CRAI alla portata del tuo smartphone.

Fare la spesa sul web non è mai stato così semplice. Ti basta scaricare gratuitamente l’applicazione dall’Apple Store/Play Store e, in pochi e semplici clic, avrai sempre a portata di mano tutte le informazioni, la qualità e la convenienza della spesa con CRAI, ovunque tu sia e in qualsiasi momento.

COME FUNZIONA LA SPESA ONLINE?

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Semplice, vero? Con la spesa via app puoi dire finalmente addio a tutte le fastidiose perdite di tempo e agli inconvenienti: puoi evitare il traffico, e alla fatica di trasportare la tua spesa fino a casa!

Ritiro in negozio o consegna a domicilio? Scegli tu!

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Se scegli il ritiro nel punto vendita, ti basterà selezionare la fascia oraria in cui andrai a prendere i tuoi acquisti, e li troverai pronti per il ritiro nel punto vendita da te indicato

Con la consegna a domicilio, avrai la possibilità di decidere in quale fascia oraria la tua spesa verrà consegnata all’indirizzo che hai segnalato in fase di registrazione.

PAGAMENTI ONLINE

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  • pagare online direttamente con carta di credito;
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  • in alcuni casi, laddove il punto vendita lo permette, effettuare il pagamento direttamente quando la spesa sarà consegnata a casa tua.

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Video Tour Iper Monza Maestoso: il superstore con restaurant di Finiper

Il superstore di nuova generazione che Gruppo Finiper ha messo a punto per Monza, in un'area dismessa, un ex cinema, di cui è stato mantenuto il nome, di riferimento per la città

(aggiornamento 9 dicembre)

Un concentrato di freschi, fatto di banchi assistiti e lavorazioni a vista, che arricchiscono l’atmosfera con colori e profumi: questa è la prima particolarità del Maestoso di Monza, il primo superstore firmato da Gruppo Finiper, che alla zona Mercato (di nome e di fatto, dal momento che si ispira proprio ai classici mercati delle piazze italiane, al punto che sono stati fatti per l’occasione gli arredi) aggiunge anche La Corte, la zona specializzata nella ristorazione con ben 6 corner specializzati per categorie.

Il Mercato

il percorso è libero, nel senso che ogni cliente sceglie una propria strada in funzione delle necessità; alta presenza di piatti pronti al consumo, con informazioni particolari, come il tipo di pesca utilizzato per i diversi pesci.

Fila unica per la coda alla casse, che, a secondo del traffico nel punto di vendita, possono essere assistite con cassiere o con formula self check out, grazie ai modelli di nuova generazione Ncr spiegati dal direttore di Iper Maestoso Ivano Cuozzo.

All’uscita, è stato creato anche uno spazio parafarmacia, in collaborazione con la società specializzata Più Medical. Inoltre, l’offerta del centro è completata dalla presenza di una tintoria e dallo spazio Humanitas.

 

La Corte

Al primo piano, al quale si accede dall’esterno, attraverso le scale mobile si trova La Corte: uno spazio di 1.500 mq, suddiviso in categorie merceologie, con 6 corner, ognuno specializzato su un alimento (hamburger, pizza, salumi e formaggi, pasta, carne e verdura) le cui produzioni (alcune delle quali disponibili anche al Mercato) sono realizzate giornalmente. Ovunque il cliente ordina attraverso tablet posti sui tavoli, ma le aree dedicate a carne e pescheria sono servite al tavolo come i ristoranti, mentre le altre sono self service. Non manca un ampio reparto vini, con sedute per il relax e la possibilità di bere vini al bicchiere (conservati poi nelle apposite teche che mantengono le caratteristiche del vino) l'area distillati e le birre, compresa quella prodotta direttamente da Iper.

 

(28 novembre 2019)

Il prossimo 5 dicembre apre a Monza, in una zona residenziale, non lontano dal parco e da Villa Reale, Iper Maestoso, la nuova scommessa di Gruppo Finiper: il primo superstore dell’insegna con una doppia anima. Su due livelli, infatti, si esprimono Il Mercato e La Corte.

 

 

Il Mercato e la ristorazione

Al piano terra, è stata definita l'area Mercato,  un superstore con l’anima di un mercato che si candida a nuovo tempio gourmet dedicato ai freschi. Uno spazio dove Iper esprime i propri asset nei freschi, con le lavorazioni a vista, la comunicazione sui prodotti e sulle materie prime utilizzate. Le etichette non sono elettroniche ma su carta con un fondo stile legno (materiale che caratterizza l'intero ambiente) per trasmettere un rapporto più diretto con i clienti, anche se la tecnologia gioca un ruolo importante, soprattutto nelle casse di nuova generazione di Ncr, ma in maniera soft, non evidente.

Al primo piano, con un proprio accesso dalle scale mobile (anche per garantire orari di apertura più lunghi, fino alle 23,00) La Corte: 6 corner, ognuno specializzato su un alimento (hamburger, pizza, salumi e formaggi, pasta, carne e verdura) le cui produzioni sono realizzate giornalmente, alcune sono anche disponibili al Mercato. Non manca un ampio reparto vini, l'area distillati e le birre.

 

Il bacino di utenza

Lo store si trova in un ex cinema (da qui il nome Maestoso), acquistato da Marco Brunelli 11 anni fa, un'area abbandonata che, in un anno di lavori grazie a una collaborazione molto stretta con il Comune, è stata recuperata, con l'ambizione di diventare un punto di riferimento importante per la clientela, in una zona residenziale, non lontana dal Parco e da Villa Reale.

Il punto di vista dell'architetto

Ph. Luca Rotondo

"Iper Monza Maestoso è un Nuovo Mercato Urbano -ha dichiarato alla presentazione del progetto Angelo Micheli, AMDL CIRCLE Director, lo studio di progettisti innovatori che raccoglie l'eredità di Michele De Lucchi per racchiudere una nuova generazione di talenti-.
La sua forma pura è esaltata dalle grandi vetrate ritmate dal "ferro finestra”, che alleggeriscono al massimo il peso visivo dell’architettura. Due grandi scale mobili in facciata costituiscono l’elemento tecnico di distribuzione verticale che diventa dettaglio estetico ed esalta il fronte di ingresso.

Doppio opening in Veneto per Despar

DESPAR via cernaia PADOVA_esterno_© gerdastudio_02
Foto Gerdastudio
Si espande la rete di Aspiag Service, la concessionaria Despar per il Triveneto e l’Emilia Romagna, che in Veneto realizza due aperture

Si espande la rete di Aspiag Service, la concessionaria Despar per il Triveneto e l’Emilia Romagna, che in Veneto realizza due aperture: un punto di vendita Eurospar a Padova, in via Cernaia, in un’area cruciale per il traffico cittadino, e un secondo in provincia di Treviso, a Mignagola di Carbonera.

Lo store di Padova

Il negozio sviluppato su un’area di 1.000 mq, è dotato di 3 casse normali e 4 casse self e di un parcheggio di 55 posti auto coperti. L’ingresso del supermercato è sull’ortofrutta; seguendo il perimetro del negozio si troveranno il banco carne self, il banco carne servito, e subito dopo i banchi serviti pescheria, gastronomia-rosticceria e, alla fine, il reparto del pane self-service. Davanti ai banchi, 3 grandi isole con l’assortimento take away di pesce, gastronomia e pasticceria. È presente inoltre un grande assortimento di vini, liquori, birre, bibite e acque fresche, per un totale di circa 12.000 articoli trattati.

Il team è composto da 36 collaboratori, di cui 30 neo assunti, guidati dallo Store Manager Ivan Michielan. Questo locale è stato realizzato con accorgimenti ecosostenibili. L’arredo interno è certificato Fsc: il legno proviene da foreste gestite nel rispetto di rigorosi standard ambientali, sociali ed economici.

Vogliamo essere una presenza di qualità nel territorio -dichiara il capo area vendite, Paolo Ambrosini-. Per noi questo nuovo punto di vendita rappresenta un ulteriore tassello al progetto di valorizzazione delle aree delle città in cui siamo presenti. E soprattutto, mettiamo in primo piano le persone: i collaboratori, che hanno la possibilità di intraprendere un percorso lavorativo e formativo all’interno del nostro store, e i clienti che, anche in questo Eurospar, avranno la possibilità di un servizio, a diretto contatto con il collaboratore e disponibile 7 giorni su 7, così come nel nostro Despar di via Savona, che continuerà la sua attività”.

L’Ad Francesco Montalvo, sottolinea come “si tratti dell’unico supermercato di città e provincia aperto dalle 7.30 del mattino. Con questo nuovo orario ampliato, vogliamo dare un servizio in più alla cittadinanza, con particolare attenzione ai giovani studenti che vivono a Padova, ai genitori che, portando i figli a scuola la mattina possono trovare un punto vendita già aperto e alle persone e alle famiglie della città a cui vogliamo dare una risposta in termini di disponibilità e qualità”.

Lo store di Treviso

Aspiag Service riapre questo negozio di un suo ex associato, dopo circa 2 mesi di lavori di ristrutturazione e ampliamento. Il punto di vendita ha una superficie complessiva di 1000 mq e un assortimento di 12.000 articoli. È dotato di un parcheggio con 60 posti auto, e al suo interno ha 5 casse. Anche in questo caso l’ingresso è sull’ortofrutta, a seguire lungo il perimetro del supermercato, si trovano il banco di carne self e servito, il banco servito della pescheria, e il reparto di gastronomia-rosticceria, per concludere con il banco del pane self-service. In questo store sono presenti due grandi isole con l’assortimento di take-away di pesce, gastronomia e pasticceria. Il display del negozio parte con la prima colazione e prosegue con il dolce, salato e bevande fino ad arrivare ai surgelati.

Il negozio si trova all’interno di un piccolo parco, che comprende anche una farmacia, un poliambulatorio, un bar e una tabaccheria, e seguirà l’orario dalle 7.30 alle 20.00, dal lunedì al sabato, e la domenica dalle 9 alle 19. Sono impiegati 25 collaboratori, tra cui gli ex dipendenti del negozio affiliato, guidati dalla store manager Maria Luisa Condotta.

Questo punto di vendita è stato e continuerà ad essere un punto di riferimento per i cittadini di Mignagola di Carbonera -sostiene Paolo Ambrosini, capo area vendite- abbiamo ampliato il negozio, garantendo dei servizi che prima non c’erano. Vogliamo dare ai clienti la continuità della qualità e del servizio, ringraziandoli per la pazienza che hanno avuto in questi mesi di lavori: ne è valsa la pena”.

Pam Panorama lancia a Milano la spesa online

Pam local di viale monza MIlano
La spesa di Pam Panorama sul sito Pamacasa.it, attivata grazie al supporto del partner Restore, propone un'offerta di oltre 7.000 prodotti

L'insegna ha appena avviato il servizio che consente ai clienti del capoluogo lombardo di fare la spesa sul sito Pamacasa.it, grazie al supporto del partner Restore, con un'offerta di oltre 7.000 prodotti tra prodotti freschi, frutta e verdura, inclusi prodotti tipici del territorio, ma anche prodotti surgelati, pasta, caffè, pannolini e prodotti per l’infanzia e articoli per la cura della persona. Pam Panorama prevede la presenza di un personal shopper che prepara la spesa acquistata, consegnata a casa da un veicolo elettrico entro due ore dall'ordine.
Il servizio, attivo 7 giorni su 7, garantirà la consegna entro 2 ore dall'ordine e la gratuità di tale servizio per ordini superiori a 70 euro. Con il primo ordine di almeno 50 euro si otterrà inoltre uno sconto di 10 euro.

Siamo orgogliosi di offrire ai nostri clienti di Milano il servizio di spesa online -dichiara Gianpietro Corbari, amministratore delegato di Pam Panorama-. Crediamo molto nel connubio tra tradizione ed innovazione e questo a conferma della visione rivolta al futuro della nostra insegna, da sempre attenta ad offrire prodotti di qualità, servizi e soluzioni volte a migliorare la qualità della vita dei consumatori e sempre al passo con i tempi”.

Siamo molto contenti che la scelta di Pam sia ricaduta su ReStore per un progetto così importante e composito, che prevede la collaborazione su molteplici fronti: la realizzazione della piattaforma, la gestione delle attività di picking e delivery e la monetizzazione degli spazi pubblicitari del sito attraverso la nostra concessionaria ReStore Media -dichiara Barbara Labate, amministratore delegato di ReStore-. Affrontare per la prima volta una piazza così competitiva e recettiva è per noi una sfida importante e stimolante, che ci consentirà di mettere alla prova l’esperienza acquisita negli anni in altre realtà territoriali per estendere ulteriormente il servizio di eCommerce in altre città”.

Giopescal: un flagship store a Genova

Giopescal
Questo restyling si inserisce nell'ambito di un più ampio piano commerciale che punta a un progetto di rinnovamento della catena

Lo storico punto di vendita Giopescal, catena distributiva di surgelati, acquisita nell’agosto 2018 da Verrini Holding, situato in via Galata, nel capoluogo ligure, riapre dopo i lavori di restyling.

Lungo le pareti dello store sono stati sistemati degli schermi interattivi per informare costantemente i consumatori su tutte le promozioni giornaliere. Saranno inoltre mostrati video di pesca e scene di mare. Il negozio occupa un'area di 120 mq. Si accede al negozio attraverso due porte a scorrimento in Via Galata (in precedenza una sola era la porta di ingresso). Per gli interni sono stati utilizzati i colori dello storico marchio (blue navy) accostati a nuovi vivaci colori che richiamano il settore ittico in particolare: l’arancio corallo, l’azzurro e il beige. All'ingresso è stato collocato un grande banco frigo. Sono presenti una cassa e due bilance di ultima generazione.

Anche l'assortimento è stato rivisto e valorizzato per arricchire la gamma secondo le nuove tendenze che il mercato sta via via richiedendo.

Questo restyling si inserisce nell'ambito di un più ampio piano commerciale che punta a un progetto di rinnovamento della catena e delle attività dei punti di vendita.

Giopescal è attivo con nove store tra Genova e provincia.

Salute e benessere sostengono il surgelato

Per i prodotti frozen c’è qualche preoccupazione di tenuta, che riguarda esclusivamente i consumi domestici. Il fuoricasasta registrando interessanti spunti positivi che bilanciano l’andamento di settore (da Gdoweek n. 18)

Gli italiani amano i prodotti surgelati. L’indice di penetrazione dei surgelati nelle famiglie italiane si posiziona stabilmente sopra il 95%. Ma nonostante i surgelati siano oggi presenti nel freezer di ogni casa, l’indagine Doxa-Iias 2019 indica anche come, su alcuni punti (valori nutrizionali e sicurezza dei prodotti surgelati, modalità di consumo, ecc.), le conoscenze diffuse non sempre siano chiare o corrette. E non è ancora pienamente acquisita la consapevolezza che, grazie all’impegno costante e ai continui investimenti compiuti dalle aziende del settore, i prodotti surgelati sono quanto di meglio si possa chiedere in termini di qualità, sicurezza, innovazione. Il valore di mercato complessivo stimato fra retail e foodservice è di circa 4,3/4,6 miliardi di euro. In definitiva, i surgelati non sono più cibi di emergenza ai quali ricorrere quando non sono a disposizione alimenti freschi, ma alternative valide e capaci di intercettare con successo le vecchie e nuove sensibilità ed esigenze di consumo.

Accesso riservato

Bennet entra in Gruppo VéGé, scossa nella gdo

L’ingresso del Gruppo di proprietà della famiglia Ratti in VéGé apre nuovi scenari nel panorama distributivo nazionale, con l’obiettivo di realizzare nuove sinergie e attività innovative (da Gdoweek n. 18)

Nuovi cambiamenti nel mondo della gdo, che sta conoscendo un domino importante che sta rimodulando il quadro competitivo generale. Infatti, Bennet, da oltre 55 anni una delle insegne di riferimento nel mondo degli ipermercati e dei centri commerciali attivi nel Nord Italia di proprietà della famiglia Ratti, ha deciso di entrare in Gruppo VéGé, che opera con 32 imprese, oltre 3.400 punti di vendita. L’operazione, che decorrerà dal 1° gennaio 2020, porterà a un rafforzamento di Gruppo VéGé, che aggiunge alla propria rete distributiva 63 ipermercati, con una copertura capillare dell’area Nielsen 1 (Lombardia, Piemonte, Liguria, Valle d’Aosta), nella quale il gruppo della d.o. guidato dal presidente Nicola Mastromartino non è ancora presente.

Accesso riservato

Fabì: la nuova insegna biologica di Coralis

L'insegna Fabì è dedicata ai prodotti biologici, creata dalla famiglia Frongia, titolare dei supermercati Vicino a Te e socia del Consorzio Coralis

Il primo punto di vendita Fabì, insegna dedicata ai prodotti biologici e creata dalla famiglia Frongia, titolare dei supermercati Vicino a Te e socia del Consorzio Coralis, apre a Oristano, in via Amsicora 19.

FAre BIo è il significato per esteso dell’insegna che si propone con un layout lineare e accogliente, dominato da materiali naturali quale il legno. L’offerta prevede prodotti food che spaziano dalle paste alle farine, dai succhi di frutta alle passate di pomodoro, passando per tutti i legumi, spezie, aromi, scatolame: da aziende come Alce Nero, Ki Group, Finsetra sul Cielo, Fior di Loto, Baule Volante. Nel reparto fresco si possono trovare prodotti dell’orto-frutta a km0 e provenienti da colture biologiche. Anche il pane, sfornato ogni giorno, è prodotto con farine antiche e rigorosamente bio. È presente anche uno spazio salutista dedicato agli integratori naturali, ai rimedi fitoterapici, alla cosmetica naturale e a oggetti che aiutano il benessere quotidiano all’interno della propria casa, come le lampade di sale dell’Himalaya, consigliate per rendere più salubre l’ambiente in cui viviamo. Nello store è presente una postazione per la vendita di detersivi alla spina.

La somministrazione di detersivi alla spina che riduce l’utilizzo di contenitori di plastica e gli sprechi e stimola il riciclo, è una delle azioni eco-friendly che credo sia giusto e responsabile che un negozio di vicinato proponga ai propri clienti, specialmente un negozio con le caratteristiche di FaBì -commenta Marco Frongia, uno dei titolari del gruppo Vicino a Te-. Ci piace proporre soluzioni innovative: abbiamo infatti in programma di organizzare all’interno di FaBì degli incontri all’insegna del benessere con una nutrizionista e un’erborista per parlare di buone pratiche per una vita sana, di alimentazione, di rimedi fitoterapici per un buon sonno o una buona digestione o la dieta ideale per l’infanzia”.

Siamo sempre felici quando uno dei nostri soci inaugura nuovi punti vendita, specialmente quando al loro interno non si vendono solo prodotti ma si condividono pensieri, storie, incontri, responsabilità, come nel caso di FaBì” afferma Eleonora Graffione, presidente del consorzio Coralis.

Euronics, nuovo formato “in linea con le attuali tendenze retail”

Il nuovo punto di vendita Euronics, modello per i prossimi sviluppi a Milano e in tutta Italia: il format presentato oggi in corso XXII Marzo si sviluppa su 2 livelli per complessivi 900 mq

Euronics, una delle insegne più famose d'Italia nella vendita al dettaglio di elettrodomestici ed elettronica di consumo, propone a Milano, Corso XXII marzo, il formato per la nuova generazione di negozi. Obiettivo: offrire un’esperienza omnilocale e personalizzata al consumatore, dove i vantaggi della tecnologia digitale si uniscono a quelli dell’esperienza nel punto di vendita.

Da un anno Euronics ha avviato un percorso di trasformazione con lo scopo di rendere i soci retailer omnilocali, attivi, cioè, su tutti i punti di contatto cliente-negozi, ma nel contempo focalizzati sul territorio e sulla centralità dei punti di vendita fisici e degli addetti in negozio come valore differenziante sul mercato.

Da sin. Alessandro Butali, Stefano Caporicci e l'architetto Marco Pucci

Passaggio epocale dal colore al nero/grigio 

Il primo cambiamento del nuovo concetto parte dagli elementi estetici, con l’adozione di una veste (look) tecnologica che si esprime nella scelta dei materiali e dei colori, caratterizzati dalla predominanza del grigio antracite: "una scelta in linea con le più attuali tendenze di retail design -precisa Stefano Caporicci, presidente di Nova SpA, uno dei più importanti soci del gruppo- e distintiva rispetto ai format molto chiari del canale dell’elettronica di consumo. Anche le luci sono state progettate per fornire un’illuminazione più mirata e modulabile e creare un’atmosfera ricercata, quasi un richiamo alle tendenze del mondo fashion".

Le vetrine sono utilizzate a totale altezza e completamente a vista, soluzione che garantisce già dall'esterno una piena visibilità dell’interno del negozio, evidenziandone l'assortimento in esposizione.

Per Euronics il punto di vendita è anche un mezzo di comunicazione: da qui l'ampiezza dell’ingresso e la comunicazione al cliente attraverso una serie di schermi. I video presentano i servizi disponibili, le promozioni in corso e le ultime novità. Un ologramma 3D rende ancora più spettacolare la comunicazione all’interno del negozio incuriosendo anche i passanti, che vedranno dalle vetrine fluttuare nell’aria prodotti, scritte, figure e immagini.

Interazione: i totem digitali come fattore distintivo

I prodotti esposti sono in molti casi utilizzabili, connessi, accesi. Sono dotati di un cartellino elettronico che permette al responsabile del punto di vendita veloci modifiche ai prezzi, e ai clienti di accedere a informazioni come schede tecniche e video, utilizzando il QRCode e il proprio smartphone.

Fra gli elementi distintivi del nuovo negozio spiccano i totem digitali che danno la possibilità di visionare tutto l’assortimento Euronics disponibile, accedendo virtualmente a uno scaffale più ampio e articolato rispetto a quello disponibile in qualsiasi punto di vendita fisico. Dal totem l’utente può ordinare il modello selezionato o utilizzare i servizi disponibili in negozio, prenotare la consulenza di un addetto nel momento in cui tutto il personale è impegnato, o verificare se l’articolo ordinato con il prenota e ritira è già arrivato in negozio. Al ritiro dei prodotti acquistati on line è riservato un angolo dedicato.

Per migliorare il servizio ai clienti, tutti gli addetti sono dotati di un tablet multifunzionale per consultare in tempo reale le caratteristiche dei prodotti, avere a disposizione dati sulle offerte disponibili sui servizi da proporre o già prenotati; e gestire i pagamenti delocalizzati, una soluzione che permette agli addetti di guidare la relazione con il cliente lungo tutte le fasi del ciclo di vendita, partendo dalla consulenza per la scelta del prodotto, continuando con la verifica della consegna o dell’installazione, e arrivando a gestire il pagamento o l’attivazione di un finanziamento senza dover passare dalle casse.

La nuova logica del retail è "omnilocale"

In linea con il posizionamento di Euronics, che vede nell’assistenza fornita dal personale di punto di vendita un valore fondamentale, sono state dedicate giornate di formazione per gli addetti, focalizzate sul consumatore del nuovo millennio e sul modello retail omnilocale.

"Lo store sta cambiando il suo ruolo: da uno spazio dove acquistare un prodotto a un luogo parte di un sistema fisico-digitale, nel quale avere la possibilità di effettuare un’esperienza fisica e dove la tecnologia non è fine a se stessa ma ha come obiettivo quello di servire al meglio il consumatore, anche coinvolgendolo emozionalmente -commenta Alessandro Butali, Presidente di Euronics Italia-. La visita del e nel punto di vendita non può, quindi, prescindere dal cambiamento dei comportamenti di scelta e di acquisto dei consumatori a seguito della penetrazione dei canali digitali. Ecco perché abbiamo progettato un concetto secondo noi innovativo in cui la fisicità rappresentata dal negozio, dai prodotti e dagli addetti, viene amplificata da nuovi strumenti: le due dimensioni, quella fisica e quella virtuale, si potenziano reciprocamente per offrire un'esperienza d'acquisto più coinvolgente e appagante, oltre che più attuale".

 

 

 

 

Ovs Friends: il programma loyalty di Ovs

Fidelizzazione: la brand community Ovs Friends appena lanciata da Ovs permette di condividere esperienze, valori, progetti

L’insegna lancia la brand community Ovs Friends nella quale è possibile condividere esperienze, valori, progetti. Si tratta di un programma di fidelizzazione che adotta un approccio emozionale e personalizzato. I clienti hanno a disposizione una serie di opportunità per collezionare “cuori”: dallo shopping alle sfide personalizzate, dal riciclo degli abiti usati alle proposte one-to-one.

I clienti possono inoltre disporre di un catalogo di premi tra cui scegliere liberamente in base ai propri interessi: Wellness, Food, Fun, Travel, Home, Charity. L’accesso al programma è gratuito, possibile grazie alla card digitale OVSiD che consente di essere riconosciuto come un amico speciale in negozio e su ovs.it.

Ovs ha, inoltre, rinnovato e arricchito l’esperienza mobile di ovs.it migliorando la fruibilità, sempre più personalizzata e omnichannel. Con il nuovo mobile, Ovs applica la funzionalità find in store che consente al cliente di vedere, dal proprio smartphone, se un capo è immediatamente disponibile, nel colore e nella taglia che desidera, nel negozio più vicino o in qualunque altro store della rete del’insegna. Riceve, infine, una mail di riepilogo con cui recarsi nel negozio scelto, provare il prodotto e, se lo si desidera, acquistarlo.

 

Pam city: a Padova la prossimità di ultima generazione

Pam City Padova
A Padova Pam inaugura un punto di vendita di prossimità Pam City, in Piazzale Santa Croce 17/18, raddoppiando la presenza dell’insegna in città

A Padova Pam inaugura il secondo punto di vendita in Italia Pam City, in Piazzale Santa Croce 17/18, raddoppiando la presenza dell’insegna che ha debuttato a Roma lo scorso maggio. Lo store, aperto 7 giorni su 7, dal lunedì al sabato con orario continuato dalle 8 alle 21 e la domenica dalle 9 alle 21, propone un percorso di acquisto con un’attenzione posta sul Food-to-Go, su gastronomia e rosticceria, aree dove è possibile acquistare snack e piatti pronti da consumare. Con questo format Pam city attua una politica di convenienza continuativa declinata su
tutti i reparti, attraverso un risparmio generalizzato ed evidenziato a scaffale.

L’assortimento è contraddistinto dai prodotti del territorio in diverse categorie del fresco (come frutta, verdura, salumi e formaggi) a sostegno delle piccole medie imprese locali valorizzando la filiera italiana e il km0. In assortimento anche le private label, più di 200 referenze d’origine 100% italiana, di cui più di 100 a denominazione Dop, Igp e Docg. Completano l’offerta anche proposte non food, biologiche e vegane. È disponibile il servizio di spesa a domicilio.

Siamo felici di presentare Pam city proprio nella città di Padova dove oltre 60 anni fa Pam Pam City Padovaha aperto il primo supermercato iniziando la sua avventura nel mondo della Grande Distribuzione -dichiara Andrea Zoratti direttore prossimità di Pam Panorama-. Italianità, qualità, freschezza e relazione quotidiana di valore con i nostri clienti sono da sempre i punti di forza della nostra insegna e che i consumatori potranno trovare anche in Pam city, format nel quale crediamo molto e per il quale abbiamo programmato un piano importante di investimenti a partire dal 2020”.

Il Viaggiator Goloso: a Milano il Vg Xmas Store

il Viaggiator Goloso Temporary Store
L’insegna ripropone il temporary store quest'anno realizzato in pieno centro cittadino, in Piazza San Babila, che sarà aperto dal 7 dicembre al 6 gennaio

L’insegna ripropone il temporary store quest'anno realizzato in pieno centro cittadino, in Piazza San Babila, che sarà aperto dal 7 dicembre al 6 gennaio, tutti i giorni dalle ore 10 alle ore 22. Il Viaggiator Goloso Xmas Store propone un assortimento formato da panettoni e pandori, una gamma completa di specialità, dolci e salate, dai classici intramontabili delle feste come cotechino e zampone, torrone, praline di cioccolato, frutta secca ricoperta e cesti gastronomici, ai filetti di tonno sott’olio, ragù nelle varianti cinghiale, chianina, lepre o capriolo, mostarde, olio extra vergine d’oliva e i salmoni affumicati con legno di faggio. Saranno disponibili, poi, tre varianti di pasta ripiena a tiratura limitata: i Cappelletti al cappone, i Gran Ravioli con carne di Kobe Beef e i Gran Ravioli con granchio reale e caviale. Completano l’offerta vini, spumanti e champagne.

I consumatori possono scegliere tra i cesti a catalogo o decidere di far confezionare al momento proposte personalizzate, scegliendo la tipologia e la dimensione del cesto e i prodotti con cui riempirlo tra quelli in assortimento.

 

Gruppo Gabrielli potenzia la rete Oasi in Umbria

Oasi Perugia
L’azienda, che opera con 222 punti di vendita in cinque regioni, Marche, Abruzzo, Molise, Umbria e Lazio, consolida l'insegna Oasi

L’azienda, che opera con 222 punti di vendita in cinque regioni, Marche, Abruzzo, Molise, Umbria e Lazio, di cui 21 a insegna Oasi, 94 Tigre e 107 Tigre amico, consolida la sua presenza a Perugia, con un punto di vendita Oasi situato in via Palermo, sviluppato su una superficie di 3290 mq. È il secondo store nella città.

Il superstore propone una scelta di referenze food (11.100) e no food (4.900) distribuite su 20 corsie. Dispone di un parcheggio esterno illuminato con lampade a LED di sesta generazione per un totale di 232 posti auto di cui 62 posti a raso su 2000 mq circa, 170 piano interrato su 5875 mq. Lo store, aperto tutti i giorni dalle 8.30 alle 20.30, è munito di 6 casse servite e 5 casse self e impiega 67 persone.

Il nuovo Oasi -spiega la vicepresidente del Gruppo Gabrielli, Barbara Gabrielli- si presenta con una formula agile, ricca di offerte e attento alle tematiche socio-ambientali. Il nostro obiettivo è quello di investire nel territorio e restituire ad esso quanto negli anni ci ha dato in termini di fiducia”.

Restyling e cambio insegna per Eurospar di Bitonto

eurospar_bitonto
Con il remodelling di Eurospar di Bitonto sale a 171 il totale dei punti di vendita (tra diretti e franchising) della rete Maiora in Puglia

L’ex punto di vendita Despar di Bitonto riapre a insegna Eurospar dopo i lavori di ristrutturazione che hanno permesso di inserire nuovi reparti strutturati con una particolare attenzione alla sostenibilità e al risparmio energetico.

La riapertura di Bitonto  -spiega Pippo Cannillo, presidente e amministratore delegato di Despar Centro-Sud- conferma la volontà dell’insegna Despar di rimodernare la rete finalizzata a rilanciare i punti di vendita presenti nelle diverse zone della Puglia. È questa quindi un’importante riapertura che ci consente di intensificare ancor di più le nostre performance e di arricchire i servizi per i nostri clienti nell’area di Bari, presidio storico per l’Abete, grazie al consolidamento del nuovo format già testato positivamente in Puglia e Calabria, che ci sta regalando grandi soddisfazioni”.

Con il remodelling di Bitonto sale a 171 il totale dei punti di vendita (tra diretti e franchising) della rete Maiora in Puglia.

Il punto di vendita

Despar Centro-Sud consolida dunque la propria presenza nell’Area Metropolitana di Bari. Lo store, situato in via Matteotti, si sviluppa su un’area di 658 mq e si allinea alle innovazioni che hanno caratterizzato le recenti aperture in Puglia e Calabria.

Anche in questo locale, infatti, l’azienda introduce nel reparto ortofrutta banchi frigo refrigerati con esposizione verticale ed assortimento di frutta continuativa e stagionale, rinnovato anche il reparto macelleria, con banco take away e assistito, e quello salumi e formaggi, che dispone di un banco a libero servizio e servito. La panetteria ha un’area self-service e panificazione interna fedele alle ricette tradizionali del territorio e arricchita con ingredienti naturali. Completa l’ampia offerta il reparto pescheria con banco assistito.

Il team di lavoro è formato da 30 unità operative. In questo negozio sono state inserite etichette elettroniche da scaffale.

 

 

Il Gruppo Arneg presenta il suo “MELTING POT” ad Euroshop 2020

In occasione della 20 ͣ edizione di Euroshop, il Gruppo Arneg esprime la sua anima cosmopolita in un caleidoscopico stand che porta a maturazione il concetto di condivisione per raccontare una virtuosa fusione di competenze, esperienze e visioni che genera cambiamento e libera nuove energie.

La prossima edizione di Euroshop, la più importante manifestazione fieristica mondiale dedicata al retail, è prevista dal 16 al 20 Febbraio 2020 nella consueta sede fieristica Messe Düsseldorf, in Germania.

Il Gruppo Arneg partecipa a questo immancabile appuntamento con uno stand di oltre 2.500 mq completamente arredato su misura per l’occasione e ricco di innovazioni tecnologiche. Il fil rouge di quest’edizione? Il MELTING POT.

Una parola chiave che rappresenta l’essenza del gruppo, protagonista internazionale nella progettazione, produzione e installazione di ATTREZZATURE PER IL RETAIL. Presente in 30 Paesi e in tutti i continenti con sedi produttive o commerciali dove lavorano persone di etnia, cultura e professionalità differenti, il gruppo costituisce uno straordinario Melting Pot di uomini e donne, conoscenze, visioni, idee e tecnologie. Un’unione che alimenta una VISIONE GLOBALE in grado di interpretare le evoluzioni del mercato e offrire soluzioni efficaci, innovative e personalizzate per ogni specifica esigenza.

Arneg S.p.A.
Soluzioni complete per il Retail
Via Venezia, 58
35010 Campo San Martino (PADOVA) Italia
Tel. +39 049 9699333
Fax +39 049 9699444

Richiedi informazioni all'azienda

Problem solving, grande sapienza artigianale, attenzione ai dettagli e sintonia con il territorio prendono corpo in servizi SU MISURA e concept store contemporanei dedicati alle diverse aree merceologiche, frutto dell’intensa collaborazione fra le diverse aziende del Gruppo: ARNEG, INTRAC, INCOLD, OSCARTIELLE.

Nello stand, la CULTURA DEL CIBO nelle sue declinazioni internazionali si fa emblema della fusione di elementi differenti, che trova esempi significativi nell’area ristorazione e nell’AGORÀ, cuore pulsante dello stand. Una piazza dove le persone si incontrano, dialogano e degustano piccoli capolavori del gusto realizzati da chef italiani armonizzando ad arte gli ingredienti tipici dei diversi Paesi del mondo. Un’arte sottile che mette in gioco MADE IN ITALY e INTERNAZIONALITÀ con una sapienza, una sensibilità e uno stile rappresentativi di una realtà imprenditoriale globale che parla italiano e tutte le lingue del mondo.

Rimani aggiornato sull’evento: https://euroshop.arneg.world

Apre la Esse, a Milano il nuovo format di Esselunga

Breve tour nel concept di prossimità di Milano dell'insegna fondata da Bernardo Caprotti

In pieno centro a Milano, in Corso Italia, vicino a piazza Missori, Esselunga ha aperto questa mattina la Esse, un format sperimentale che risponde alle nuove esigenze di consumo, a tutti gli effetti un convenience di prossimità.

Sviluppato su 400 mq, suddivisi su 3 piani, propone circa 2.500 referenze e vuole offrire alla cliente un'esperienza omnicanale per soddisfare i nuovi bisogni dei clienti a livello di spesa quotidiana, completa e di fruizione in loco

Il percorso si apre sul  Bar con la cucina a vista e la possibilità di sedersi, gustando anche i prodotti di pasticceria a marchio Elisenda, con i nuovi totem per le ordinazioni digitali.

A seguire freschi, freschissimi e piatti pronti, mentre al piano meno uno è stato sviluppato il classico market di vicinato, con un'offerta tradizionale per questo formato. Da sottolineare che nel reparto ortofrutta le bilance emettono un tag Rfid (ne parliamo su Fresh Point Magazine con un video), invece delle etichette cartacee, tag presente in tutti i prodotti in vendita da la Esse: questa scelta rende il checkout possibile in un unico momento, senza quindi passare ogni prodotto ma mettendo l’intero sacchetto ... (una soluzione simile a quanto già succede nei Nespresso Store).

Primo piano e soppalco sono dedicati alla ristorazione, mentre la multicanalità è garantita sia dalla formula Clicca&Vai sia dalla presenza del Locker Esselunga; non prevista, almeno al momento, la consegna a domicilio.

Euronics va oltre le promozioni

Nuovo ruolo più valorizzante per l’insegna e i negozi del gruppo: l’obiettivo è cercare un legame con i consumatori, come ci racconta Emanuela Formicola (da Gdoweek n. 18)

Un’evoluzione più differenziante in un mercato appiattito sulla guerra dei prezzi. Questo il nuovo orizzonte di Euronics, che trova espressione sia nella comunicazione d’insegna sia in una serie di nuove iniziative che coinvolgono gli store e non solo: come la presenza per il sesto anno al Lucca Comics & Games con un padiglione di 240 mq suddiviso in quattro aree dedicate al gaming, nonché 23 postazioni gioco per provare i titoli di maggiore richiamo e tante demo. Euronics ha collaborato con Villaggio Coldiretti a Roma, Milano e Bologna con stand dedicato alla preparazione del cibo, per comunicare quanto la tecnologia possa essere al servizio di una sana e buona alimentazione. Gdoweek ne parla con Emanuela Formicola, digital & marketing manager di Euronics.

Nelle vostre attuali politiche di marketing, quanto vi focalizzate su prezzi e promozioni e quanto sul brand-insegna?

Il tema prezzo/promozione/brand è in divenire per ogni retailer. Tutto il nostro mercato è fortemente spostato sulla comunicazione di prezzo e i tentativi di posizionamento o branding sono sempre stati limitati, soprattutto nei mezzi di comunicazione come tv o radio, da sempre utilizzati per strillare l’ennesima promozione. In Euronics crediamo nella necessità di dare un motivo concreto ai nostri clienti per frequentare i nostri store che non sia limitato alla concorrenzialità dell’offerta. Ad oggi il focus è molto su prezzi/promozioni, ma comunichiamo anche altro, i servizi come Noteback, la preparazione dei nostri responsabili clienti, le attività come quelle con Coldiretti e al Lucca Comics, nonché tutti gli eventi sviluppati dai nostri punti di vendita per coinvolgere i clienti. Parliamo di iniziative impagabili: un prezzo non creerà mai alcun legame con i nostri clienti, un servizio ed un’esperienza invece lo fanno, soprattutto quando sono coinvolte le passioni delle persone.

Quali gli obiettivi perseguiti e i risultati ottenuti?

L’obiettivo principale è, per l’appunto, creare una relazione: stiamo lavorando affinché Euronics non sia percepito come un supermercato dell’elettronica, dove si acquista solo se quella settimana si trova la promozione più forte. Vogliamo offrire esperienze, divertimento, supporto, aiuto nel tempo libero. L’attività al Villaggio Coldiretti ne è un esempio: siamo grandi fan dei prodotti a chilometro zero e della buona cucina, ma sappiamo che non tutti sono chef e hanno tempo o voglia di dedicarsi a lunghe preparazioni o ricette più o meno complicate. Così è nato il progetto: dalla volontà di mostrare che esiste anche un modo diverso e forse meno tradizionale di cucinare, ma che nondimeno porta grandi risultati in termini di buona cucina, allo stesso tempo anche sana. Si può infatti mangiare bene senza passare ore in cucina e mangiare bene ha un effetto benefico sull’umore oltre che sulla salute. Lucca Comics & Games e la recente partnership con Esl-Electronic Sports League nel segmento emergente degli e-sport si muovono in questa stessa direzione.

Come si declinano queste iniziative rispetto alle attività di punto di vendita?

Queste attività non avrebbero senso se vivessero solo al di fuori del punto di vendita: per questo, nei negozi organizziamo show cooking, dimostrazioni, tornei, eventi educational ed eventi di singoli brand per fare conoscere i prodotti. L’online si sta trasformando grazie a una maggiore presenza di contenuti e a una comunicazione sempre più mirata.

Come sta cambiando il ruolo dello store?

I punti di vendita fisici sono un asset fondamentale in Euronics: hanno un ruolo centrale che manterranno nel tempo. Si stanno, però, trasformando per rispondere alle richieste dei nostri clienti: l’assortimento (virtuale) è sempre più ampio, i servizi che stiamo sviluppando soddisfano esigenze basic, ma anche premium, il personale è sempre più preparato e formato per offrire una consulenza studiata sul singolo cliente, alcune aree del negozio non sono destinate alla vendita ma a eventi o dimostrazioni. In sintesi, il nostro obiettivo è offrire un’esperienza tailor made su chi frequenta i nostri negozi.

Su quali progetti state lavorando per il 2020?

Non posso svelare molto. Le partnership già in essere (ndr: ad esempio quella con Iper, La grande i, siglata all’inizio dell’anno, vedi Gdoweek n° 4, 13/3/19, pagg 18-19) proseguiranno coinvolgendo ancora più i clienti.

Nella comunicazione svilupperemo nuovi contenuti con interessanti sviluppi nell’omnicanalità. Sarà un anno che ci porterà grandi novità.

Coop Alleanza 3.0 e Molino Spadoni rinnovano il Mercato Coperto di Ravenna

Mercato Coperto Ravenna
Coop Alleanza 3.0 introdurrà un punto di vendita Coop di 230 mq. Il nuovo allestimento e l’offerta sono invece curati da Molino Spadoni

(aggiornamento 4 dicembre 2019)

Cambia aspetto il Mercato Coperto di Ravenna, situato nel centro storico della città, grazie ai lavori di restyling condotti da Coop Alleanza 3.0 che introdurrà al suo interno anche un punto di vendita Coop sviluppato su una superficie di 230 mq. Il nuovo allestimento e l’offerta sono invece curati da Molino Spadoni.

La Cooperativa restituisce a Ravenna il suo Mercato Coperto, un edifico storico simbolo della città, con un recupero che ne conserva lo spirito -dichiara Adriano Turrini, presidente di Coop Alleanza 3.0-. Al tempo stesso il nuovo Mercato è uno spazio conviviale e culturale, dove incontrarsi, assistere ad un evento, mangiare, e scoprire le eccellenze del territorio. Ecco come la Cooperativa restituisce valore alla comunità”.

Il negozio Coop

In questo spazio i consumatori avranno a disposizione un assortimento di prodotti pensato per la piccola spesa quotidiana o per un acquisto “dell’ultimo momento” ma di qualità. Nelle scansie fatte di materiali e finiture armonizzate con il resto della struttura, spazio all’ortofrutta tutta biologica sfusa e confezionata, specialmente di stagione, a salumi e latticini del territorio e a marchio Coop, fino ai prodotti surgelati. L’offerta è completata da prodotti non alimentari di uso quotidiano, come gli accessori per la telefonia, pile, lampadine, complementi per la cucina, la casa e cancelleria. Ci saranno due casse tradizionali e un team di 6 persone.

Con il progetto del Mercato Coperto, Coop Alleanza 3.0 ha voluto investire in un progetto che guarda all’oggi ma anche al domani -spiega il vicepresidente della Cooperativa, Andrea Volta-. Ci siamo impegnati a restaurare e gestire il mercato per 35 anni: la Cooperativa vuole contribuire anche così a riqualificare, rafforzare e migliorare il centro storico ed il commercio della città intervenendo su un edificio di valore. Lo abbiamo fatto perché Coop non è un’impresa come le altre, e una delle sue caratteristiche è l’inter-generazionalità. Il nostro patrimonio deriva anche dalle generazioni di soci che credono nel valore della mutualità, dell’aiutarsi l’un l’altro e del fare insieme. Con il restauro e la riapertura del mercato, parte di questa eredità torna a Ravenna e ai suoi cittadini, a coloro che la visitano da tutto il mondo e alle generazioni future”.

La struttura

Molino Spadoni realizzerà diversi chioschi dedicati alla produzione, alla vendita ed alla ristorazione con le migliori specialità del territorio, con materie prime in gran parte prodotte direttamente nelle tenute Spadoni: il Banco salumi e formaggi, la Macelleria e griglieria, la Pasta fresca, la Piadineria, la Panetteria, focacceria e pasticceria, la Pescheria e coquillage, il Ristorante, lo spazio Succhi, estratti e centrifughe, la Caffetteria e gelateria. Quest’ultimo verrà gestito con la torrefazione romagnola Caffè Pascucci. Al primo piano si trovano l’Area cocktail-bar e piccola ristorazione, con tavoli e sedute, un ampio spazio dedicato a spettacoli, concerti, presentazioni ed eventi, l’area temporary shop ed un angolo libreria, gestito con la collaborazione di librerie.coop.

La libreria, con la collaborazione di Librerie.coop, offrirà una scelta selezionata di titoli, presentazioni con gli autori. L’offerta culturale dello spazio sarà seguita con la collaborazione delle principali istituzioni cittadine, come Ravenna Festival, con proposte site specific, Fondazione Ravenna Antica e gli enti di promozione del turismo. I servizi generali della struttura sono affidati al Gruppo IGD.

Il bar e tutti i chioschi saranno aperti tutti i giorni, dalle 8 alle 24.

Target abbatte i costi di gestione dell’online con la consegna in giornata

Aumentate del 31% nell'ultimo trimestre le vendite online: i servizi di consegna in giornata hanno rappresentato l'80% di tale crescita

Il business di Target, il rivenditore su larga scala con sede a Minneapolis, è in forte espansione grazie agli investimenti attuati per semplificare ai clienti l’acquisto in giornata di oggetti online.
Pochi giorni fa, in occasione della diffusione degli utili trimestrali, la società ha dichiarato che le vendite digitali sono aumentate del 31%, grazie al ‘same-day shopping service’ che rappresenta l'80% di tale crescita. Infatti il servizio di shopping Shipt è stato integrato direttamente nell'applicazione mobile. Il servizio di consegna ora include un'opzione di ritiro a bordo strada, consegna in giornata tramite la rete Shipt e acquisti online, ritiro in negozio.

Il problema si è posto quando i rivenditori, incluso Walmart, hanno incrementato le vendite online, notoriamente meno redditizia e richiedente costi più elevati insiti nella consegna a domicilio. Tuttavia Target afferma di aver trovato un modo per ridurre i costi e ottenere guadagni.
In occasione di un’intervista il Ceo Brian Cornell ha spiegato che quando Target esegue un ordine online dal retro dei suoi negozi contro la spedizione da un centro di distribuzione, "circa il 40% del costo scompare". Cornell ha sottolineato inoltre che quando i clienti ordinano online e ritirano in un negozio, usano il ritiro a bordo strada o selezionano la spedizione via Shipt, "circa il 90% del costo scompare".

Di fatto Shipt si sta trasformando nella versione Target di Prime Now di Amazon. Attualmente, gli acquirenti Target possono ordinare 65.000 articoli dall'app per la consegna in giornata, inclusi non solo generi alimentari e generi di prima necessità, ma anche giocattoli, prodotti per la cura del bambino, stoviglie e altro. Per fare un confronto, Amazon afferma che con Prime Now offre "decine di migliaia" di prodotti per una o due ore di consegna. Shipt potrebbe non avere finestre altrettanto strette, ma assicura la consegna in giornata.

A differenza di Prime Now, Shipt non richiede un abbonamento, anche se uno è disponibile. Invece, gli acquirenti possono scegliere di pagare una commissione di consegna di 9,99 dollari per ordine in giornata. Un funzionamento analogo a quello di Walmart Grocery, anche se ora sta implementando un'opzione di abbonamento per i suoi clienti più regolari.
Target ha costantemente ammodernato la propria attività per competere meglio con Amazon e aiutare i clienti a fare acquisti nel modo che preferiscono: in negozio, online o in qualche modo ibrido, come con gli ordini Drive Up. L'integrazione Shipt same-day è stata lanciata nell'app Target, che include anche una nuova scheda "Il mio negozio" in cui gli acquirenti possono convertire gli elenchi in un carrello con un pulsante "Consegna". Un pulsante "Scopri" aiuta anche a navigare e trovare altre funzionalità, come offerte e contenuti stagionali. Target fa sapere che la consegna in giornata è ora disponibile in quasi 250 mercati in 48 stati.

Primark, secondo store a Milano, al Fiordaliso

Tour nel nuovo store che Primark ha aperto nel centro commerciale di Rozzano, vicino all'ipermercato Iper la grande i

Il secondo store a Milano di circa 5.000 mq, il quinto a livello nazionale, in attesa di incrementare la rete, arrivando l’anno prossimo a Roma e, magari, continuare a crescere in centro città a Milano (in via Torino, impossibile al momento fare ipotesi su eventuali date): Primark apre il 4 di dicembre, all’interno del centro commerciale Fiordaliso di Rozzano (Mi), proprio a fianco dell’ipermercato Iper la grande i.

“Siamo molto contenti di inaugurare questo nuovo store Primark, in una location che ci consentirà di offrire ancor più amazing fashion at amazing prices, come recita il nostro slogan, per i nostri clienti a Milano e nelle zone limitrofe, un mercato che ci sta dando molte soddisfazioni a livello di risultati”, ha dichiarato Luca Ciuffreda, Area Manager di Primark, presentando il nuovo store.

 

Il formato

Si tratta di uno store in linea con la formula che ha reso l'insegna irlandese famosa nel mondo: una struttura leggermente più piccola della struttura di Arese (Mi), sviluppata su due piani.

Il piano terreno si apre sulle tendenze della moda femminile, mondo al quale è dedicato tutta superficie a livello terra. Particolare attenzione viene dedicata, a livello di spazio, al denim, uno dei business di punta dell’insegna in tutto il mondo (dove opera con 376 store in 12 Paesi), mentre, per quanto riguarda la comunicazione, il focus si concentra sul tema della sostenibilità, con cartelli su alcuni capi e pannelli a parete che sottolineano gli sforzi dell'insegna per lo sviluppo di cotone sostenibile.

 

Il percorso del primo piano si chiude sul mondo beauty, con la mdd Ps, cruelty free, bene evidenziata. Non mancano evidenziazioni di prodotti in licencing. Del resto, le collaborazioni con altri partner sono un elemento distintivo forte: qui (come negli altri store del gruppo), sono presenti corner dedicati a collezioni Disney (Frozen e Topolino, ad esempio), Harry Potter, con un'esposizione al centro,  Warner Bros e Red (al secondo piano), un’associazione che combatte l’Aids. "Per noi sono partnership importanti -spiega Ciuffrida-: infatti nel nostro negozio più grandi, a Birmingham, abbiamo di recente aperto, per la prima volta, un caffè Disney, al momento in test.

Il primo piano, invece, è dedicato all’uomo, anche con proposte meno casual e anche un piccolo espositore per il trattamento del vino e della barba, ai bambini -da 0 e 14 anni-, e dalla casa; un piccolo spazio, inoltre, è dedicato all'elettronica di consumo di servizio (cuffie, cavi, power bank, ecc).

 

Le casse (in totale 39) sono suddivise su entrambi i piani, così come i 52 camerini (36 al piano terra). Lo store è dotato di wifi, di spazi relax e offre la possibilità di ricaricare i cellulari.

eCommerce

"Non è nei nostri piani -ha spiegato Ciuffrida- e non pensiamo sia una formula adatta al nostro business model, anche se crediamo molto nei social, visto che abbiamo, nei vari media, a livello mondiale, circa due milioni di follower".

Prezzemolo&Vitale: a Palermo il food store “amarcord”

Prezzemolo&Vitale Bagnasco 10
L'insegna siciliana Prezzemolo&Vitale realizza questo store, pensato e realizzato come le botteghe di un tempo, spazio di incontro per fornitori e clienti

“Questo punto di vendita ci riporta alle origini di Prezzemolo&Vitale quando fornitori e produttori si riunivano in negozio e chiacchieravano mentre pranzavano”. Per Giusi Vitale lo store inaugurato a Palermo in via Di Stefano, via che collega piazzetta Bagnasco con via Ruggero Settimo, è un ritorno al passato. Lo store si sviluppa su un’area di 600 mq dove trova spazio la tradizionale offerta dell’insegna siciliana con la presenza della pasticceria, salumeria, frutta e verdura fresca e di stagione, macelleria, cantina, e il bar, insieme allo spazio per i pasti da consumare nell’arco della giornata, colazione, pranzo e aperitivo tutti i giorni dalle 7.30 alle 21, scegliendo tra una selezione di  salumi, i panini di Giù, il tipico sfincione bagherese, le arancine e la gastronomia preparata quotidianamente. L’area comprende 50 coperti.
Tra le novità del punto di vendita c’è il grill: si può cioè scegliere la carne direttamente dal banco macelleria e farla grigliare al momento per consumarla nell'area ristoro presente nello store.

Questo settimo food store nasce a seguito dell'esperienza londinese - spiega Vincenzo Prezzemolo - vogliamo lanciare questo nuovo format, oltre alla spesa si può vivere il supermercato mangiando tra la frutta e la verdura, ci si può fermare e godere dei nostri prodotti, che poi sono le eccellenze siciliane. Vogliamo rimanere sempre la bottega di quartiere che ci distingue dagli altri, dove il salumiere offre consigli e dove ci si riconosce”.

Tra i servizi la spesa a domicilio da poter prenotare anche via WhatsApp, la possibilità di scegliere un menu per le proprie feste.

 

Lo sviluppo di Darbo e l’approccio nella gdo

Azienda

Con 140 anni di esperienza e know-how nella lavorazione della frutta e nella produzione del miele, Darbo occupa una posizione di leader assoluto nel mercato austriaco delle confetture e del miele. Accanto alle confetture e al miele vengono prodotti anche sciroppi, dessert alla frutta, composte e snack alla frutta. Darbo mette anche i suoi prodotti a disposizione dell'HoReCa e fornisce l'industria dolciaria e lattiero/casearia con semilavorati specifici a base di frutta.

Darbo si considera un fornitore d'eccellenza, che offre ai rivenditori e ai consumatori un vasto e vario assortimento top premium, coerente con le richieste di un consumatore esigente, attento alla qualità e sicurezza di ciò che mangia. Il segreto del nostro successo sono infatti l'altissima qualità delle materie prime utilizzate e i severi criteri di selezione dei nostri ingredienti.

Darbo è oggi una rinomata piccola-media impresa a conduzione famigliare, con tre sedi nel Tirolo, un fatturato totale di 140,2 milioni di euro nel 2018 e impiega attualmente circa 378 collaboratori.

In Italia i pregiati prodotti Darbo sono distribuiti da

Loacker SpA

39054 Auna di Sotto/Renon

e-mail: info@loacker.com

Tel. 0471/344000

Richiedi informazioni all'azienda

Approccio GDO e sviluppo Darbo nel mercato delle confetture e marmellate

Sul mercato italiano siamo con i nostri prodotti in una sorta di "fase costruttiva", nella quale conviene rendere disponibili ai consumatori le nostre specialità in modo graduale e capillare sull'intero territorio. Il nostro obiettivo è pertanto concentrato alla creazione di una rete di distribuzione capillare per i nostri prodotti su tutto il territorio italiano. Con il nostro partner Loacker SPA, la quale distribuisce esclusivamente i prodotti Retail e HoReCa, siamo certi di realizzare questo obiettivo.

Nella GDO lavoreremo con espositori di diversi formati in linea con i diversi store format e le esigenze del singolo rivenditore. Per le categorie di prodotto più vendute offriamo degli espositori pregiati finalizzati ad aumentare la visibilità al di fuori dello scaffale delle confetture per incrementare ulteriormente le rotazioni.

La crescita del fatturato delle confetture Darbo, come negli anni precedenti, è molto soddisfacente. Nell’ anno progessivo a Settembre 2019 abbiamo registrato di nuovo una crescita a doppia cifra al valore del +12,4% (Fonte: IRI, Totale Italia, IPER+SUPER+LSP (100-399 mq), confetture e marmellate, PROG Settembre 2019).

La maggior parte del nostro fatturato realizziamo nella zona nordest dove la distribuzione delle nostre confetture è più forte. Proprio nella regione del Trentino-Alto Adige siamo già al 3° posto tra le marche del settore, con una quota di mercato in termini di valore pari al 16,5% (Fonte: IRI, Trentino-Alto Adige, IPER+SUPER, confetture e marmellate, PROG Settembre 2019).

Offerta

Le nostra offerta per la GDO si compone dei seguenti linee:

Confetture Naturrein 450g

Le confetture Naturrein Darbo vengono prodotte secondo un’antica ricetta di famiglia. Oggi come allora, utilizziamo  solo frutta di alta qualità, riscaldandola e rimestandola con cura. Così si conserva l’aroma naturale della frutta. Inoltra l’alto contenuto di frutta assicura un’esperienza dal gust indimenticabile.

Per le confetture Naturrein utilizziamo solo frutta, zucchero, succo di limone concentrato e gelificante pectina.

Creme Ricco di frutta da 200g

Non c’è neanche bisogno di dirlo, ma è naturale che una confettura con il 70% di frutta sia più buona di una normale confettura.

Le nostre creme di frutta da spalmare Ricco di frutta, prive di conservanti, vengono prodotte secondo un’antica ricetta di famiglia. Oggi come allora, utilizziamo solo frutta di alta qualità, riscaldandola e rimestandola con cura. Così si conserva l’aroma naturale della frutta. Inoltre l’alto contenuto di frutta fino al 70% assicura un’esperienza dal gusto indimenticabile.

Confetture a ridotto contenuto calorico 220g

Nonostante il ridotto contenuto calorico, queste confetture di Darbo non hanno nulla da invidiare in quanto al gusto. L’alta concentrazione di frutta fino al 60% fa di questa confettura il prodotto ideale da spalmare sul pane per tutti coloro che vogliono mangiare consapevolmente. Le confetture, prodotte con l’aggiunta di fruttosio e dolcifica nti, e con in media 80 kcal per 100 g, contengono il 67% in meno di calorie rispetto alle confetture tradizionali.

Confetture Naturrein 640g

Le confetture Naturrein Darbo vengono prodotte secondo un’antica ricetta di famiglia. Oggi come allora, utilizziamo solo frutta di alta qualità, riscaldandola e rimestandola con cura. Così si conserva l’aroma naturale della frutta. Inoltre l’alto contenuto di frutta fino al 55 % assicura un’esperienza dal gusto indimenticabile.

Oltre al piacere culinario, anche l’occhio vuole la sua parte. Il vasetto di vetro, dalla forma particolarmente invitante che richiama alla frutta, fa una splendida figura sul tavolo della prima colazione.

Per le confetture Naturrein utilizziamo solo frutta, zucchero, succo di limone concentrato e gelificante pectina.

Composta Naturrein di Mirtilli Rossi 400g

La composta Darbo di mirtilli rossi selvatici è davvero una delizia per il palato: non c’è da meravigliarsene con una concentrazione di frutta del 60%. I migliori mirtilli rossi del mondo crescono selvatici in Scandinavia. Per la composta utilizziamo solo mirtilli selezionati, originari di questa regione.

Il sapore leggermente aspro de i nostri mirtilli rossi conferisce una nota speciale a già squisiti piatti di selvaggina e carne, così come a svariati dolci.

Miele 500g

Darbo ha decenni di esperienza nella selezione, nell’ acquisto e nel confezionamento del miele. Ogni varietà di miele Darbo ha un suo gusto inconfondibile: delicato, soave, profumato, dolce, aromatico o aspro. Tutte le varietà sono squisite da gustare, a seconda delle preferenze, con pane fresco, müsli, dolci oppure per addolcire il tè.

Sciroppi 500ml

Con gli sciroppi Darbo a base di frutta, erbe e fiori, diluiti a seconda delle preferenze, il piacere dei sensi è garantito (il nostro consiglio: diluire 1 parte di sciroppo in 5 parti d’acqua). L’alta concentrazione di squisita frutta, erbe e fiori utilizzati nella produzione dei nostri sciroppi assicura un’esperienza dal gusto indimenticabile.

Instagram: un pop-up da Selfridges

Lo store The Instagram Edit ospiterà otto brand digital-first di abbigliamento, beauty e homeware, acquistabili sia instore sia su Instagram

Sbarco nell’offline per Instagram che realizza un temporary store, attivo dal 5 al 15 dicembre, all’interno di  Selfridges, al terzo piano dell’edificio. Lo store The Instagram Edit, stando a quanto scrive Pambianco news, ospiterà otto brand digital-first, e quindi nativi digitali, di abbigliamento, beauty e homeware, acquistabili sia instore sia via Instagram.

“I marchi sono stati una parte fondamentale della community di Instagram sin dal nostro lancio: Instagram è sempre stato un luogo per scoprire ed essere ispirati da business di ogni dimensione -spiega la fashion director di Instagram Eva Chen-. Oggi, il 90% delle persone segue un marchio o un’azienda. Instagram Edit dà vita ad alcuni di questi marchi che sono stati creati su Instagram”.

 

Sostenibilità ambientale: l’impegno di Leroy Merlin

Leroy Merlin
#iofacciodipiu/ Leroy Merlin coinvolge le scuole nella realizzazione di progetti e momenti formativi per animare il dibattito sullo sviluppo sostenibile

PlasticALT ed Economia Civile sono le novità nell’ambito del progetto AmicoEco portato avanti da Leroy Merlin, un percorso multidisciplinare formativo e pluriennale gratuito destinato agli studenti delle scuole di ogni ordine e grado finalizzato. L’obiettivo è l’informazione e la sensibilizzazione dei più giovani sul tema della sostenibilità ambientale e delle tematiche ad essa correlate.

PlasticAlt è un progetto destinato alle scuole primarie e secondarie di I grado, per sensibilizzare gli studenti sull’inquinamento da plastiche. L’insegna fornisce dei kit didattici il cui scopo non è solo quello di far conoscere agli studenti la tematica trattata, ma coinvolgerli con spunti di riflessione e domande stimolanti che tengano viva la loro attenzione, suggerendo infine comportamenti pratici positivi da mettere in campo in prima persona. Tra le attività proposte dalla piattaforma, c’è un test preliminare che permetterà alla classe di capire e confrontarsi sulle proprie conoscenze e attitudini riguardo ai temi affrontati.

Nell’ambito del progetto Economia Civile, pensato invece per gli studenti delle scuole italiane secondarie di II grado, si analizzano i risvolti concreti che questo differente approccio all’agire economico può avere sui comportamenti degli individui e sulle comunità. Concetti come cooperazione, bene comune, felicità pubblica e benessere saranno discussi e affrontati insieme agli studenti nelle classi, utilizzando come base gli strumenti multimediali proposti da Leroy Merlin sul portale educazionedigitale.it.

Inoltre, per stimolare e incentivare ancora di più gli studenti a comprendere e riflettere sull’attuale concetto dell’economia civile, l’azienda ha creato un iter formativo articolato in tre fasi: studiare, approfondire e concretizzare e suddiviso in tre capitoli. Al termine di questo percorso verrà lanciato anche un concorso interscolastico per le classi, che supporterà le 20 scuole che presenteranno i migliori progetti rigenerativi per quartieri, borghi o paesi, finanziandoli con 500 euro di contributo in materiali.

Gruppo Selex: 330 milioni per lo sviluppo 2020

Questi gli investimenti diretti stanziati per implementare la rete con 67 aperture e 81 ristrutturazioni il prossimo anno. Focus anche sull'omnicanalità

Un 2020 con investimenti per 330 milioni di euro volti allo sviluppo della rete. Questo il programma di Selex, che punta nello specifico a 67 aperture e 81 ristrutturazioni, per incrementare i punti di vendita che già oggi superano quota 2.300.

Come si evince dall'infografica sotto, il focus è primario è sul format discount e supermercato (integrato e non).

L’investimento 2020, come si legge nella nota aziendale, è "frutto della costante crescita del Gruppo, che prevede di chiudere il 2019 con un fatturato di 11,1 miliardi di euro, pari al +4,2%". Positivo anche il dato di crescita della produttività al MQ: +1,2%.

Lo sviluppo eCommerce e omnicanale
Il 2020 di Gruppo Selex sarà inoltre sempre più focalizzato sui temi legati all’area digitale e al presidio di “nuovi modelli di consumo", come sottolinea il presidente Alessandro Revello.

"Quest’anno abbiamo ulteriormente arricchito l’offerta distributiva lavorando sul miglior
rapporto qualità-prezzo e sulle marche del distributore, abbiamo approfondito il tema
dell’omnicanalità partendo dal nostro portale eCommerce e sviluppato il network
dedicato al mondo deli animali, con buoni risultati", gli fa eco il direttore generale Maniele Tasca.

In termini di servizi, infatti, l’eCommerce “CosìComodo” a poco più di due anni dall’avvio coinvolge 44 punti di vendita che offrono il Clicca&Ritira e l’home delivery, e il fatturato rispetto al 2018 è incrementato di oltre il 70%. In previsione. nuove regioni garantiranno il click&collect e la consegna a domicilio, a partire dalla Campania.

 

Coop Lombardia: le novità nelle isole Smartfood

L'iniziativa Smartfood continua negli store della cooperativa  dove sono appena arrivate le nuove cassette per l’ortofrutta

Il progetto tra Coop Lombardia e SmartFood, il programma di ricerca e divulgazione scientifica dello Ieo, continua negli store della cooperativa  dove sono appena arrivate le nuove cassette per l’ortofrutta. Nei punti di vendita di Coop Lombardia che ospitano le isole Smartfood, utili a ricordare la stagionalità di frutta e verdura, sono disponibili le prime cassette da 2,3 kg di mele golden della Val Venosta; gli agrumi e la frutta secca. La cassetta da 2 kg di clementine, già disponibile in tutti i negozi, sarà venduta ad un prezzo speciale di 1,49 euro al kg, mentre il sacchetto da 2 kg con misto frutta secca al prezzo di 9,90 euro. Il 5% del ricavato della vendita effettuata dal 5 al 31 dicembre di entrambi i prodotti verrà devoluto per sostenere le attività della Fondazione Ieo-Ccm, dell’Istituto Europeo di Oncologia e del Centro Cardiologico Monzino.

Nell’ambito del progetto, che mira a promuovere un’alimentazione equilibrata e salutare, sarà distribuito nei negozi di Coop Lombardia il ricettario Smartfood, per una vendita straordinaria in cassa attiva dal 6 all’8 dicembre. Il ricettario propone alcune ricette tratte dal sito smartfood.ieo.it e realizzate dai follower dei canali social di Smartfood e dalle stesse componenti del team dello Ieo.

L’iniziativa, attualmente sviluppata solo da Coop Lombardia, proseguirà fino a esaurimento scorte e comunicata instore nell’apposita area vendita con comunicazione specifica.  È stata inoltre avviata anche la comunicazione digital.

"La tutela delle persone e della loro salute è da sempre uno dei cardini della nostra mission -sottolinea Alfredo De Bellis, vice presidente Coop Lombardia- e siamo sempre attenti ad offrire ai clienti prodotti di alta qualità a prezzi accessibili. Il progetto con Ieo ci permette di presentare ai consumatori un servizio ulteriore nell’ambito del benessere e della sana alimentazione".

Scarpe&Scarpe: aperture in Piemonte, Sicilia e Campania

scarpe
La catena sta proseguendo il suo piano di sviluppo con nuove aperture in più regioni. Tra gli obiettivi anche il potenziamento dell'eCommerce

L’insegna di calzature potenzia la rete con nuove aperture sul territorio italiano. L’ultima in ordine di tempo è stata realizzata a Saluzzo, in provincia di Cuneo, all’interno del centro commerciale situato in via Francesco e Giuseppe Lattanzi 37.

La struttura si sviluppa su un’area di 1.200 mq e propone un assortimento di 4.300 referenze. Il negozio si avvale di un team di dieci persone ed è dotato di tre casse.

La catena ha consolidato inoltre la sua rete, formata attualmente da 150 store, anche in Sicilia con un punto di vendita  Castrofilippo (Ag) all’interno del centro commerciale Le Vigne. Il locale occupa un’area di 700 mq con un’offerta di circa 2.500 item. Anche in questo store sono impiegate dieci persone mentre le casse sono due.

Entro la fine dell’anno Scarpe&Scarpe aprirà un negozio anche a Napoli continuando il suo percorso di crescita sul territorio nazionale.

L’azienda spiega: “Proseguiremo anche il progetto eCommerce e del blog con nuovi contenuti, sempre molto importante la comunicazione social con progetti da sviluppare e gli influencer per promuovere il brand”.

 

Le nuove tendenze della fidelizzazione

Su un punto sono tutti d’accordo: avere clienti fedeli crea valore di lungo periodo per l’impresa. Per il resto ogni azienda si muove secondo differenti linee direttrici dettate dal posizionamento di mercato e dalle scelte manageriali sui temi reputati più impattanti in termini di business. (da Gdoweek n. 18)

A fare luce sulle tendenze recenti in tema di strategie di fidelizzazione della clientela è il lavoro coordinato dalla professoressa Cristina Ziliani, responsabile scientifico dell’Osservatorio Fedeltà dell’Università di Parma (www.osservatoriofedelta.it). Con il coinvolgimento di 266 aziende -il 75% delle quali nell’ambito b2c e per il resto b2b; per il 39% dell’industria del largo consumo, per il 36% al retail, food e non food, e per il restante 25% a banche, assicurazioni, utility, telco, aziende petrolifere, travel e farmaceutiche- lo studio rileva che il 53% delle aziende italiane offre un programma fedeltà e il tasso medio di attività dei membri dei programmi (cioè la quota di coloro che risultano attivi, facendo acquisti o interagendo con il programma) è del 40%. “Un dato in linea con gli Stati Uniti, dove però il panorama di programmi è più affollato; il che sta a indicare come vi sia ancora spazio per stimolare la clientela”, spiega Cristina Ziliani.

La maggior parte delle aziende italiane investe in questi programmi una quota di fatturato compresa nel range 0,1-0,9%, ma una su quattro si spinge oltre. Continuando nell’analisi, il 76% misura regolarmente l’efficacia delle proprie strategie di fidelizzazione e il 70% condivide al proprio interno i risultati della strategia, di solito attraverso incontri mensili o trimestrali del management, chiamato a offrire la propria chiave di lettura dei dati e a proporre eventuali cambi di rotta.

“Abbiamo analizzato inoltre quanta parte del fatturato viene tracciata dalle carte fedeltà: l’incidenza cambia tra i settori. Quanto alla gdo, fino a cinque anni fa era intorno al 75% del tasso di copertura, adesso è arrivata all’86%”. Un dato che la Ziliani giudica molto buono: “Sta a significare che la gdo può con fiducia basare le proprie strategie e prendere decisioni sui dati derivanti dai programmi di loyalty dato l’ampio utilizzo delle carte fedeltà”.

Anche se, avverte, la percentuale varia molto tra le diverse realtà della distribuzione moderna, da un picco del 96% fino al 30% circa. “L’incidenza tende a salire se il programma è generoso, cioè se i prodotti scontati sono tanti, se i punti regalati su certi prodotti sono importanti, se le cassiere ingaggiano i clienti chiedendo loro ogni volta se vogliono utilizzare la carta. Se invece tutto ciò non accade, il cliente tende a non mostrare la carta al momento del pagamento della spesa. Ciò sottolinea come la fidelizzazione in definitiva non sia solo questione di scelte strategiche, ma anche di organizzazione”.

Ma quali sono oggi le nuove sfide da affrontare? Le imprese stanno facendo progressi nella personalizzazione delle relazioni (Crm), soprattutto per quanto riguarda comunicazione e offerte. “Oggi il 90% delle aziende della gdo ha un database clienti -sottolinea Cristina Ziliani-: dunque un po’ di dati ci sono, nonostante qualche complicazione nella raccolta delle autorizzazioni per la Gdpr (ndr, entrata in vigore lo scorso anno). La vera sfida, quindi, è imparare a valorizzare questo patrimonio: ormai diffusa la personalizzazione della comunicazione al singolo cliente, ad esempio scrivendo il suo nome all’inizio dell’email inviatagli, più rara la personalizzazione delle offerte, ad esempio tramite coupon”.

L’identikit delle strategie di loyalty vede il ricorso alla comunicazione digitale nel 90% dei casi, alle carte fedeltà per il 60% degli intervistati, con i cataloghi premi diffusi nel 54% dei programmi, come le mobile app, e la comunicazione cartacea che sopravvive nel 46%. Una sorpresa, quest’ultima, nel pieno della rivoluzione digitale. “È soprattutto nei rapporti b2b che la carta resiste -commenta Ziliani-. Evidentemente ricevere una lettera cartacea ha ancora una sua efficacia nelle comunicazioni tra partner”.

Tra gli ostacoli all’uso più sofisticato dei dati e più strategico vi sono la limitata circolazione dell’insight all’interno dell’organizzazione e la mancanza di risorse e competenze adeguate in ambito di analytics. Solo il 10% del campione analizzato infatti utilizza predictive analytics e modelli di propensity scoring. Qui si apre una grande opportunità e sfida per le aziende italiane.

“Il successo passa attraverso la formazione e motivazione delle proprie risorse umane -ricorda Cristina Ziliani-. Serve allargare lo sguardo delle proprie strategie di loyalty, attualmente focalizzate per il 70% delle aziende esclusivamente sui clienti, e includere anche i dipendenti”.

Se si lavorerà in modo più organico per motivarli, ricompensarli e formarli, è la conclusione della ricerca, i risultati non tarderanno a venire anche a livello più generale, coinvolgendo anche i clienti finali.

In uno scenario di congiuntura che va indebolendosi, cosa attendersi da qui in avanti sulle politiche di fidelizzazione? Le aziende tireranno i remi in barca giocando in difesa o accelereranno per rafforzare il rapporto con i clienti? Per Ziliani prevarrà il secondo approccio: “Questo perché sostenere la retention e trattenere clienti, come è dimostrato oramai ampiamente e in modo scientifico, genera profitti nel tempo ben superiori ai costi per la gestione dei programma fedeltà”.

Per capire come il retail sta affrontando con nuove logiche la fidelizzazione, abbiamo fatto un breve viaggio tra alcune insegne nazionali per capire “cosa bolle in pentola”.

Scuola, ambiente, abitudini alimentari, salute, solidarietà, nuove attività, smaterializzazione delle carte i temi sui quali insegne e gruppi stanno lavorando.

Ad esempio, la Carta Insieme Conad consente, tra le altre cose, di ottenere sconti su una serie di polizze per coprirsi dai rischi del quotidiano, dall’auto alla moto, dalla casa ai viaggi, dalla spesa agli animali, alla propria salute. A queste iniziative si aggiungono attività più “classiche” per il mondo retail, come la campagna di solidarietà Con tutto il Cuore, di cui è appena partita l’edizione 2019. L’iniziativa consente di collezionare 16 personaggi in bustine sorpresa del villaggio di Babbo Natale ogni 20 euro di spesa con Carta Insieme, aggiungendo 1,50 euro, di cui 0,50 euro saranno devoluti a vari progetti di solidarietà. Inoltre, cresce sempre più il ricorso alla app (di recente rinnovata) che diventa l’unica modalità per utilizzare la carta, a tutti gli effetti smaterializzata.

“Abbiamo avviato una revisione delle politiche di fidelizzazione a livello sia di singole cooperative sia nazionale cercando più convergenze e maggiore attinenza con la nuova campagna di comunicazione Una buona spesa può cambiare il mondo”, raccontano da Coop. Un esempio che va in questa direzione è il progetto Coop per la scuola #ambientefuturo, iniziato lo scorso settembre che terminerà il 1° dicembre. Una fidelizzazione etica che mette assieme lo storico impegno di Coop sul versante dell’educazione al consumo consapevole (sono quasi 250.000 i ragazzi coinvolti ogni anno nei percorsi di formazione) con la decisione di trasformare i punti accumulati durante la spesa in servizi e oggetti utili per le scuole.

A fine ottobre il progetto aveva raccolto l’adesione di più di 12 mila scuole, i buoni premio ammontavano a quasi 7 milioni e le guide per gli insegnanti (attraverso le quali si aderisce ai progetti educativi) scaricate dal sito creato ad hoc sfioravano quota 3 milioni. “Intendiamo anche nel corso del 2020 procedere con la stessa impostazione”, spiegano da Coop.

Focus sulla scuola anche per Gruppo VéGé, con la nuova edizione di Noi Amiamo la Scuola, per il terzo anno consecutivo, un’iniziativa con il supporto della Rete Itasf (rete di scuole parte del ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca). Ogni 15 euro di spesa (scontrino unico), i clienti possono raccogliere dei tagliandi con codici in formato digitale, che possono essere scannerizzati attraverso un QrCode dall’app dedicata. Scuole e istituti iscritti all’iniziativa ricevono direttamente online tutti i codici raccolti, con i quali potranno successivamente scegliere e ordinare i premi disponibili a catalogo. Inoltre, sul sito www.noiamiamolascuola.it è possibile guardare video tutorial che spiegano come donare i codici dematerializzati, oltre che ritrovare i marchi delle aziende partner. In occasione dei 60 anni di attività, è stato anche lanciato un concorso con un montepremi di oltre 650 mila euro. Ogni 15 euro di spesa si riceve un tagliando gratta e vinci con in premio subito 30 mila buoni spesa da 10 euro e 15 mila da 20 euro, oppure è possibile partecipare all’estrazione finale di 100 buoni spesa da 500 euro.

Sempre sul fronte etico, Esselunga affianca Telethon per sostenere le attività della fondazione impegnata nella ricerca sulle malattie rare. Da metà ottobre fino al prossimo 12 aprile, attraverso il catalogo Fìdaty, con 500 punti i clienti permetteranno all’insegna di donare 10 euro a Telethon per il sostegno al progetto Come a casa, nato per accogliere le famiglie dei bambini che da tutto il mondo arrivano all’istituto San Raffaele-Telethon di Milano. Non si tratta dell’unico ambito nel quale si è mossa l’insegna, concentrata su attività orientate all’edutainment come quella in collaborazione con la Fondazione Irccs - Istituto Nazionale dei Tumori di Milano che ha portato al progetto Super Foodies: alla base 24 personaggi 3d-supereroi (una modalità in passato già utilizzata con successo con i Rollinz Star Wars 2.0), uno per busta ottenuta, presentando la carta Fìdaty, ogni 25 euro di spesa o 50 punti Fragola.

Ha da sempre un approccio differente Unes, che non utilizza le classiche operazioni a premio, raccolte punti, tessere fedeltà e così via, bensì sviluppa attività di engagement dei clienti, specie sui canali social (con pagina Facebook, Instagram, sito e newsletter). Quest’anno la scelta è stata di trasformare il brand premium Il Viaggiator Goloso come fornitore ufficiale de Il Panettone del Duomo di Milano, il più classico dei dolci nato all’ombra della Madonnina, nella speciale edizione limitata ideata dalla Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano. Una scelta di consumo diventa anche una forma di sostegno al restauro in corso.

Intorno a Carta Più ruotano infine le politiche di loyalty in casa Crai. La società, è molto attiva anche sui social network. La campagna per crescere su Facebook e Instagram ha garantito fin qui un valore della reach media mensile dei post di circa 8 milioni di persone, con 50 mila interazioni al mese coi propri clienti online e 28 milioni di impression generate dai contenuti. Il profilo Instagram, infine, raggiunge al giorno mediamente 300 mila persone. Numeri destinati a crescere con l’operazione che permettere di vincere un anno di spesa online.

Selex, invece, preferisce un partner di successo, sinonimo del made in Italy come Thun, e un momento della giornata come la più classica raccolta bollini “Colazione da Favola”.

Anche il non food pensa alla loyalty, come dimostra Ovs Friends che fa accumulare Punti Cuore, che danno accesso a vantaggi, offerte e promozioni, o ulteriori sconti a seconda dei cuori raccolti. La personalizzazione si esprime nello Sconto compleanno: un sms o un’e-mail danno il diritto a uno sconto ulteriore da usare entro sette giorni dal compleanno.

Esselunga: il nuovo format di Brescia in video

Il159 store della catena rappresenta una concezione innovativa del superstore in termini di ambientazine, layout, percorsi, approccio con i clienti
"Questa negozio di Brescia rappresenta un superstore speciale per Esselunga: è il 159 della rete che viene aperto il 27 novembre, a 62 anni esatti dall'apertura del primo supermercato nel 1957, in viale Regina Giovanna a Milano". Così Sami Kahale, direttore generale di Esselunga (che entro la fine dell'anno assumerà la carica di amministratore delegato) racconta il nuovo format aperto in via Triumplina.

Uno store di 4.600, con una nuova ambientazione, centrato su innovazione e qualità e che vuole esaltare e valorizzare il concetto di food company sul quale l'insegna ha deciso di puntare. Spazio, quindi, alle lavorazioni a vista, ai freschi, al food to go, ai piatti pronti, a tutti gli elementi che caratterizzano l'insegna.

"In questo store vogliamo vendere un'esperienza diversa, tenendo conto delle esigenze dei diversi target di consumatori, soprattutto in termini di time saving -spiega Roberto Selva, chief marketing-. Un negozio che si apre su una nuova formula integrata di Bar Atlantic, che accoglie i clienti e comprende lo spazio per il brand Elisenda, il classico Bar con le sedute, uno spazio per il food di go e, poco più avanti, il laboratorio a vista di pane e dolci e, di fronte, il nuovo format di Essere Bella Eb. Da qui poi si apre il superstore vero e proprio con uno spazio mercato dedicato a frutta e verdura, affiancato dal banco per pane e dolci che portano a un altro percorso più veloce".

Tre sono, infatti, i possibili percorsi di spesa in un layout disegnato in collaborazione con Landini Associates di Sydney:

  1. esterno, sul mall con Bar Atlantic nella sua nuova forma integrata, per acquisti orientati al food to go;
  2. uno già interno allo store, valutato in 7-8 minuti, che comprende ortofrutta, l'anglo fiori, il banco assistito del pane, latticini e salumi in armadi chiusi e la gastronomia assistita, di fronte alle barriera casse (di 36 elementi, di cui 15 tradizionali), arricchita di tre maxi schermi con contenuti multimediali;
  3. quello classico, che prevede banchi perimetrali per il pesce assistito e la carne, e ha quattro punti focali, sulle categorie considerate distintive e di riferimento: l'enoteca, con somelier virtuale e area promozionale incorporata, i surgelati, la parafarmacia e l'area per il petfood con carne e pesce sul perimetro

Il tutto in un ambiente rinnovato a livello di materiali e luci led, posizionate per garantire la massima visibilità ai prodotti, con una comunicazione instore con schermi interattivi per reparto per offrire maggiori informazioni sull'assortimento.

"L'offerta comprende oltre 24.000 articoli, la massima espressione che garantiamo nei nostri negozi -precisa Gabriele Villa, direttore commerciale- con particolare attenzione ai prodotti made in Italy e alle nostre filiere, firmate con la linea Naturama".

Conad Pet Store a Pesaro: il primo nelle Marche

Insegna PetStore Conad
Questo punto di vendita va a potenziare la rete Pet Store Conad che conta ad oggi 38 strutture in varie città italiane

Si espande l’insegna Pet Store di Conad che a Pesaro apre un punto di vendita, il primo nella regione, all’interno dell’Iper Conad. Il locale ha una superficie di oltre 340 mq e ospita un corner della Federazione italiana associazioni diritti animali e ambiente per consentire ai clienti di aiutare in modo concreto gli animali meno fortunati donando alimenti destinati a cani e gatti in difficoltà, ospitati nei canili, gattili e nei rifugi sparsi su tutto il territorio nazionale e gestiti dalle diverse associazioni animaliste aderenti. L’offerta comprende oltre 6 mila prodotti, a cui si aggiungono servizi come i consigli per la cura e il benessere, l’incisione delle medagliette, la bacheca per annunci. Il negozio si avvale di un team formato da 5 persone ed è aperto dal lunedì al domenica dalle 8,30 alle 21.

Questo punto di vendita va a potenziare la rete Pet Store Conad che conta ad oggi 38 strutture.

A circa un anno dall’apertura di IperConad  -dichiara l'imprenditore socio Conad Alberto Moretti, a cui fa capo la società che gestisce l’ipermercato, dopo il ristorante Con Sapore Conad e la Parafarmacia Conad- l’ipermercato si arricchisce di un nuovo negozio dedicato completamente agli animali, con una proposta commerciale ricca di contenuti e proposte in grado di soddisfare le sempre più esigenti richieste della clientela”.

 

 

Gruppo Coin, online sì, ma il fisico è tutto

Coincasa cresce molto sull’omnichannel. Nel fisico punta su nuovi pop up store (da Gdoweek n. 18)

Ormai tornata ad essere italiana al 100%, con un fatturato di circa 450 milioni di euro nel 2018 e previsioni per il 2019 in linea con l’anno precedente, Coin pensa a un futuro roseo sostenuto da 35 milioni di passaggi nei propri negozi e 12.000 scontrini all’anno. Numeri che fanno ben sperare il presidente Giorgio Rossi, che, a un anno dalla sua nomina, fa con Gdoweek un bilancio che lo vede, nel complesso, soddisfatto: nonostante le difficoltà del quadro economico che stanno colpendo tutto il settore retail, Coin e Coincasa, considerata come la sua punta di diamante, sono in crescita e godono di buona salute.

Il 2018 è stato un anno positivo a livello di risultati. Quali sono le previsioni per il 2019?

In linea con quelle del 2018 che rispettano le previsioni del piano industriale. Siamo in attesa dei numeri di dicembre e gennaio, i mesi in cui sviluppiamo gran parte del fatturato.

State puntando molto su Coincasa.

Sì, è così. Coincasa, il marchio di Coin dedicato all’home decoration, sta crescendo a doppia cifra. Abbiamo di recente aperto 3 Coincasa a Belluno, Bassano del Grappa e Udine e prevediamo altri 5 temporary. Abbiamo anche ampliato l’assortimento aprendo a marchi di prestigio (come Zadig&Voltaire, Chiara Ferragni, MSGM, Manifattura Ceccarelli, Pal Zileri, Moretti) per consolidare il nostro posizionamento premium. Tra i partner più significativi ricordo gli specialisti Edg, Yankee Candle, Millefiori, Woodwick del gruppo Newell, Cargo Milano, Dyson, Daunen Step. Nel negozio di CityLife a Milano entreranno nel 2020 anche Herno e Damiani.

Nel food stiamo sviluppando una partnership con Il Viaggiator Goloso collocato al piano -1 del nostro store in Corso Vercelli a Milano. Nei prossimi due anni lo sviluppo supererà i confini storici dei nostri business, rafforzando le collaborazioni consolidate, come quella con Cargo, nostro partner da molti anni, e sviluppandone di nuove.

I temporary shop Coincasa saranno semplici vetrine o anch’essi luoghi d’incontro come i negozi fisici?

Saranno negozi a tutti gli effetti, in centri commerciali e con superfici importanti (in media 200 mq). Grazie ai tablet si potrà consultare l’intero catalogo online di Coincasa per acquistare e ritirare i prodotti in negozio o riceverli a casa. Lo sviluppo di temporary shop e pop up stagionali è un’occasione per essere vicino ai clienti.

Cosa e quanto rappresenta per voi oggi l’eCommerce?

Per noi l’esperienza in negozio è imprescindibile: d’altronde i nostri 36 punti di vendita generano 35 milioni di passaggi l’anno e 12 milioni di scontrini. Continuiamo quindi a investire sui negozi, puntando molto anche sulla formazione del personale.

Da oltre cinque anni Coincasa è sia sul fisico sia sul digitale: Coincasa.it cresce del 30% di anno in anno.

Pensate a nuove location?

Dovendo entrare in zone ad alto traffico puntiamo su negozi e temporary shop nei centri commerciali.

Senza dimenticare che siamo sulla fascia medio-alta di mercato. In base a questi obiettivi valutiamo acquisizioni di edifici, affitto di spazi, location e anche partnership.

A un anno dalla sua nomina, tracciamo un bilancio?

Periodo difficile per tutto il nostro settore; per diverse ragioni: il caroaffitti; i costi di gestione aumentati; e poi dobbiamo fare i conti con l’eCommerce. Noi stiamo andando bene proprio perché siamo riusciti a razionalizzare tutti e tre questi aspetti. Il bilancio quindi è positivo: oggi Coin è tutta italiana, con soci italiani. Per noi è motivo di orgoglio sviluppare e portare avanti questo business dalla solida identità, costruita in 106 anni di storia.

Nova Coop: i prodotti a marchio schierati contro il cancro

#takeaction | Lanciata in tutti i negozi della cooperativa la campagna “Scegli il prodotto Coop e Insieme sosteniamo la ricerca contro il cancro”

Coop continua con un carrello della spesa abbinato ai temi della responsabilità a 360 gradi. L'iniziativa in questo caso è di Nova Coop, che dal 1° al 31 dicembre, nei 64 negozi della rete, propone la campagna “Scegli il prodotto Coop e insieme sosteniamo la ricerca contro il cancro”.

Un progetto in favore della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro che prevede che la Cooperativa devolva l’1% della vendita di ogni prodotto alimentare mdd all’acquisto di strumentazioni e apparecchiature – per un valore non inferiore a 100mila euro – da donare all’Istituto per la Cura e la Ricerca del Cancro di Candiolo (To).

Nova Coop, nell’ambito del suo percorso di "marketing sociale", ovvero di promozione verso soci e clienti di stili di vita sani ed educazione alla salute, sceglie così di avviare un’alleanza che è solo il primo passo comune nella prevenzione e lotta ai tumori.

Sempre nel mese di dicembre,inoltre, per ogni nuovo socio la cooperativa regalerà una confezione di riso Ribe biologico a marchio Vivi Verde Coop e il valore del prodotto concorrerà alla raccolta di fondi in favore della campagna per la Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro.

Altre iniziative Nova Coop
Lo sforzo della cooperativa su questo fronte si è già tradotto, nel 2018, nel lancio di Info.food, serviziodi consulenza nutrizionale gratuita all’interno dei punti di vendita in collaborazione con esperti dietisti per accompagnare la clientela nella scelta dei prodotti migliori per un’alimentazione consapevole. Nova Coop collabora da anni con Lilt Novara – insieme alla quale ha lanciato nel 2019 il Progetto Lifestyle per promuovere il concetto di sana alimentazione come alleato nella prevenzione delle patologie oncologiche – e con la Fondazione Edo ed Elvo Tempia di Biella con cui ha attivato, tra i propri dipendenti, campagne gratuite di screening rivolte alle patologie oncologiche più diffuse. Recentemente la Cooperativa, in collaborazione con l’Asl To3, ha infine attivato presso l’Ipercoop di Collegno uno sportello di prenotazione di esami clinici. Diverse sono inoltre le iniziative di sensibilizzazione promosse ogni anno dai Presidi Soci Coop attivi presso tutti i punti di vendita.

Esselunga: una panchina rossa contro la violenza sulle donne

#takeaction | Un'iniziativa simbolica davanti alla sede dell’azienda a Limito di Pioltello nell'ambito di un più ampio programma al femminile

Esselunga ribadisce il proprio impegno sociale con una nuova e simbolica iniziativa: in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, davanti alla sede dell’azienda in Via Giambologna a Limito di Pioltello, è stata posizionata una Panchina Rossa, emblema della lotta contro la violenza sulle donne.

L’iniziativa si inserisce all’interno di una serie di attività di sensibilizzazione promosse da Esselunga su questo fenomeno: tra queste figurano il corso di autodifesa femminile organizzato presso la sede di Limito di Pioltello, l’adesione al Progetto Libellula, primo network italiano di aziende unite contro la violenza sulle donne, la partecipazione alla camminata solidale “Non chiudere gli occhi”, organizzata a Pioltello e nei comuni limitrofi per promuovere i servizi offerti in favore di donne vittime di violenza e, infine, le sessioni informative e di sensibilizzazione sul tema che saranno a breve disponibili per tutti i collaboratori sulla piattaforma e-learning dell’azienda.

Cisalfa Sport potenzia la strategia omnichannel

Cisalfa sport
Cisalfa Sport realizza un punto di vendita in linea con il format 3.0 sul quale sta puntando per le recenti aperture e per lo sviluppo futuro

All’interno del centro commerciale I Sanniti a Benevento, Cisalfa Sport realizza un punto di vendita in linea con il format 3.0 sul quale sta puntando per le recenti aperture. Anche in questa struttura Cisalfa Sport evidenzia e valorizza la strategia retail omni-channel, integrando l’esperienza in negozio e quella online, sempre più dinamica e intuitiva.

L’insegna di abbigliamento sportivo consolida dunque la sua presenza sul territorio italiano dove opera con 147 punti di vendita e oltre 2.800 persone. L’offerta include una selezione di brand quali Nike, Adidas, The North Face, Ellesse, New Balance e Fila.

Lo store

Cisalfa sportIl punto di vendita è sviluppato su una superficie di 1.270 mq e studiato secondo il format 3.0: illuminazione led a basso consumo e un progetto di visual innovativo per una disposizione delle collezioni più accattivante e fruibile. Il negozio avrà come focus le seguenti categorie merceologiche: abbigliamento sportswear, abbigliamento citywear, calzature running e calcio. È dotato di tre casse e occupa un team di lavoro formato da 15 shopping assistant.

Unc: “Il consumatore preferisce l’acquisto autonomo”

La survey Unc su Negozi e strumenti di pagamento, oggi e domani è stata realizzata con la collaborazione di Agos Retail e payment

Il consumatore vuole sentirsi sempre più autonomo nelle proprie scelte di acquisto, anche al fine di risparmiare tempo. È quanto emerge dalla survey Unc su Negozi e strumenti di pagamento, oggi e domani, realizzata con la collaborazione di Agos Retail e payment, società finanziaria italiana specializzata nel credito al consumo,  e lanciata sul sito www.consumatori.it e sui suoi canali social. La ricerca sottolinea, infatti, che il 59% dei consumatori predilige postazioni di acquisto e pagamento "in autonomia", ossia senza l’intervento dell’addetto alle vendite, e il 79% desidera strumenti di pagamento gratuiti mentre il 41% predilige la possibilità di ordinare online e ritirare in negozio.

Immaginando gli strumenti di pagamento del futuro conquistano il podio la gratuità del servizio (79% delle risposte), la trasparenza e la chiarezza e un servizio clienti affidabile ed efficiente (a pari merito con il 44% delle preferenze).

Il sondaggio -spiega Massimiliano Dona, presidente dell’Unc- seppur non abbia valore statistico e intenda semplicemente fotografare il sentiment degli utenti, ha avuto un significativo riscontro (oltre 800 risposte), a dimostrazione di come si tratti di un tema di grande attualità e interesse. D’altro canto canali di vendita e strumenti di pagamento stanno attraversando un momento di importante evoluzione, basti pensare alla moneta elettronica o anche a modalità più evolute come, solo per citarne alcune, la criptovaluta di Facebook, l’Apple Pay e la possibilità di effettuare i pagamenti tramite whatsapp”.

La metà dei consumatori che hanno risposto a questa iniziativa dichiara di utilizzare i contanti per pagare quotidianamente, mentre 48 persone su 100 usano  carte di credito e bancomat.

Da cosa dipende la scelta di pagamento dei consumatori?

  • L’importo della spesa (59% delle preferenze)
  • La sicurezza dello strumento (42%)
  • Tipologia di acquisto che si intende fare (40%)

In merito poi ai servizi della carta ritenuti più vantaggiosi, le notifiche relative alle spese effettuate e l’assenza di canone per l’utilizzo della carta sono gli aspetti più apprezzati, rispettivamente con il 66% e il 64% delle preferenze. “Un dato quest’ultimo -conclude Dona- che evidenzia come risparmio e sicurezza siano due aspetti prioritari per i consumatori”.

Flavio Salvischiani, vice direttore generale di Agos, spiega: “Nonostante questa evoluzione nei comportamenti di acquisto, i clienti restano affezionati al contante, sempre al primo posto tra i mezzi di pagamento utilizzati, seguito da vicino da carte di debito e di credito”. E aggiunge: “Il percorso di crescita delle carte è lento ma costante, come dimostrano i dati recentemente presentati nell’‘Osservatorio Carte di Credito e Digital Payment’: dal 2012 al 2018 siamo infatti passati da 130 miliardi a 230 miliardi di transato carta, anche se restiamo all’ultimo posto in Europa come diffusione di questo strumento di pagamento”.

 

Plastic e sugar tax, a rischio di crisi il settore del vending

Il comparto chiede di abbassare l'importo delle due tasse, escludere la plastica riciclata dalla plastic tax, prevedere un incentivo per chi la ricicla correttamente ed eliminare le bevande zero dalla sugar tax

Dopo la denuncia immediata delle cooperative agroalimentari sui concreti rischi derivanti dall’applicazione della plastic e sugar tax, in occasione degli Stati Generali del Vending, in corso a Roma sono emerse anche le preoccupazioni del settore della distribuzione automatica.

Gli ultimi sviluppi della manovra di bilancio tra plastic e sugar tax, infatti, tengono col fiato sospeso anche questo comparto che conta su 3 mila aziende con 33 mila lavoratori e che in Italia sviluppa un giro d'affari di 4 miliardi di euro con 12 miliardi di consumazioni annue e 25 milioni di consumatori. L'Italia è leader a livello internazionale: è il principale produttore di distributori automatici e ha una rete di oltre 800 mila distributori automatici installati che ne fanno il primo Paese europeo.

“Mai come quest’anno -spiega Massimo Trapletti, presidente di Confida Associazione Italiana Distribuzione Automatica- abbiamo assistito nel dibattito politico ad una gara a proporre le più fantasiose tasse di scopo: dalla tassa sulle merendine (poi scongiurata), a quella sulle bevande zuccherate fino alla plastic tax. Sono tasse che penalizzano le imprese mettendo a rischio posti di lavoro e riducono i consumi delle famiglie, tasse ipocrite perché, mascherate dietro a obiettivi ambientali o di sana alimentazione, hanno in realtà il solo scopo di recuperare risorse finanziarie”.

Trapletti si è detto "particolarmente preoccupato dall'effetto combinato di plastic tax e sugar tax che avrebbero una conseguenza pesante sul nostro settore e più in generale su tutta la distribuzione alimentare pertanto, se non si apporteranno correttivi alla manovra, gli effetti si vedranno presto sui numeri dell'occupazione e sul Pil".

La plastic tax prevede un’imposta di 1 euro per ogni kg di plastica utilizzata per produrre o importare manufatti con singolo impiego (cosiddetti Macsi) che hanno la funzione di contenere, proteggere, manipolare o consegnare merci e prodotti alimentari. “Si tratta di un’imposta sproporzionata –continua Trapletti- un kg di plastica comprensiva del Cac (Contributo Ambientale Conai) costa mediamente 1,2 euro al kg. Aggiungere 1 euro al kg di plastic tax comporterà un notevole aumento del costo all’ingrosso e al dettaglio dei più comuni prodotti alimentari. Sicuramente –secondo Confida- occorre abbassare l’importo della tassa: il premier Conte si è espresso a favore di tale ridimensionamento e speriamo che si possa almeno dimezzare. Inoltre, occorre escludere la plastica riciclata nell’ottica di promuovere l’economia circolare auspicata dall’Unione Europea. L’insistenza del nostro Governo sui prodotti compostabili, gli unici esclusi dalla tassa, non trova infatti riscontro non solo nella Direttiva Europea sul monouso in plastica ma soprattutto nella disponibilità di mercato perché la quantità di bioplastica a livello mondiale è insufficiente per sostituire i prodotti monouso in plastica”.

La soluzione proposta da Confida, insieme al Corepla e a Unionplast, punta sull’economia circolare col Progetto RiVending, un circuito chiuso di raccolta e riciclo della plastica che viene reimmessa in produzione per fabbricare nuovi prodotti.

Al fine di accelerare questa trasformazione green della distribuzione automatica  –conclude Trapletti  che comporta per le imprese del settore l’acquisto di particolari cestini e / o di eco-compattatori, riterremmo opportuno far rientrare questi strumenti all’interno dei beni agevolabili dal cosiddetto Green New Deal”.

La cosiddetta sugar tax, invece, prevede un’imposta di 10 euro per ettolitro anche sulle bevande confezionate prodotte con l’aggiunta di sostanze dolcificanti. “La sugar tax -continua Trapletti- non distingue tra bevande zuccherate e bevande zero: sebbene l’obiettivo dichiarato della tassa sia quello di combattere l’obesità e malattie come il diabete, la tassa si applica sia alle bevande con zuccheri aggiunti sia alle bevande zero. Questo approccio mortifica gli sforzi compiuti in questi anni dal Ministro della Salute che insieme alle associazioni dei produttori e distributori alimentari (tra cui Confida) hanno sottoscritto un impegno nel 2015 per la riduzione degli zuccheri nei prodotti alimentari e che ha portato il vending a modificare la sua offerta tanto che nell’ultimo anno le bevande zero sono cresciute del +53%. Una tassa così fatta porterà unicamente a un calo dei consumi stimato da Trade Lab/Assobibe del 10%”.

GMF (Gruppo Selex) spinge l’acceleratore sul cash and carry

La rete di cash and carry C+C del Gruppo Unicomm (Selex) raggiunge quota 50 con l’apertura di uno store ad Arezzo di 2.500 mq

Cresce la rete di cash and carry C+C del Gruppo Unicomm (Selex) e raggiunge quota 50 con l’apertura di uno store ad Arezzo su un’area di 3000 mq di cui 2500 di vendita. La struttura, realizzata con particolare attenzione alla sostenibilità e con obiettivi di risparmio energetico e di salvaguardia ambientale, occupa 37 addetti.

Giancarlo Paola, amministratore delegato di GMF, spiega la strategia alla base della valorizzazione di questo canale: “La forte crescita dei consumi alimentari fuori casa, quasi 85 mld nel 2019 e le interessanti previsioni per il futuro, ci hanno spinto a rivedere il format dei nostri Cash & Carry e ad accelerare lo sviluppo; infatti a questa apertura se ne aggiungeranno altre nel prossimo biennio. Il nostro impegno quotidiano è nel riuscire a soddisfare, con assortimenti e servizi qualificati, le esigenze degli operatori professionali horeca e dettaglianti alimentari lavorando fianco a fianco e instaurando con i nostri clienti un rapporto di fiducia e di reciproco scambio di informazioni”.

“È la quarta apertura nell’ultimo mese per il nostro Gruppo e un’altra programma entro la fine dell’anno –aggiunge Marcello Cestaro, presidente del Gruppo Unicomm-. Questo è il segnale più forte della nostra volontà di proseguire con decisione sulla strada della crescita e dello sviluppo”.

Lo store

Il punto di vendita C+C propone i consueti reparti freschi: ortofrutta con proposte quotidiane di prodotti freschissimi proposti in confezioni ideali per i professionisti della ristorazione, il banco macelleria con una selezione di carni bovine sia italiane che straniere provenienti da tutto il mondo: Polonia, Francia, Irlanda, Brasile, Argentina, Uruguay e Usa. Nel reparto sono previsti anche il servizio di prenotazione di tagli particolari e la disponibilità di carne già frollata. Completa l’offerta la pescheria. L’assortimento comprende 11.000 item di cui 600 di surgelati e 500 etichette di vino nazionale ed internazionale, cui si affiancano le oltre 100 birre.

La tripletta di Naïma in Sicilia

Due aperture e un restyling in tre differenti città dell'isola per l'insegna Naïma che si rafforza in Sicilia proponendo il format di ultima generazione

La regione è un’aera strategica per l’insegna Naïma che realizzata due nuovi punti di vendita e ne ristruttura un terzo, uniformandolo al format più moderno e più rappresentativo della catena, sviluppato in collaborazione con lo studio di architettura Kingsize, lo stesso che ha realizzato il concept store di viale Europa a Roma, come raccontato sul numero 17 di Gdoweek.

La nostra strategia Glocal ci porta ad investire sul territorio e (r)innovare l’offerta. Sebbene con caratteristiche differenti, legate alle differenti richieste della clientela, in Naïma vogliamo offrire  sempre lo stesso servizio e la stessa accoglienza che passa attraverso la professionalità delle nostre NaïmAngels e la cura nella realizzazione di un punto vendita innovativo, funzionale e fortemente digitalizzato” sottolinea Giuseppe Ferreri, amministratore delegato Naïma Sicilia.

Fabio Lo Prato, managing director del brand, aggiunge: “Il coraggio imprenditoriale e la forza degli investimenti della famiglia Ferreri sono uno step fondamentale nel percorso di creazione del love brand Naïma. Grazie agli spot, agli investimenti pubblicitari e al nuovo retail store format siamo in grado di far conoscere e offrire ai nostri clienti una shopping experience unica. Il nostro piano di sviluppo è calibrato e cadenzato. Vogliamo offrire qualità di servizi in un ambiente moderno e raffinato”.

Le strutture sono state aperte nel centro commerciale di San Cataldo (Caltanisetta), su un’area di 200 mq, e in via XX settembre nel cuore dello shopping palermitano con una superficie di 200 mq, un concept fortemente digitale e una forza vendite che conta sei NaïmAngels. È stato, invece, ristrutturato a Siracusa il beauty store di via Tisia che occupa un’area di 250 mq.

 

 

GrosMarket: nel torinese un cash and carry con cucina didattica

GrosMarket Montano Lucino
Già presente nelle regioni Piemonte, Liguria, Lombardia, Emilia Romagna e Toscana, l’insegna GrosMarket (Gruppo Sogegross) sbarca in provincia di Torino

Già presente nelle regioni Piemonte, Liguria, Lombardia, Emilia Romagna e Toscana, l’insegna GrosMarket (Gruppo Sogegross) sbarca in provincia di Torino con un cash and carry aperto a Rivoli, in via Ferrero 15, esteso su un’area di 4.000 mq. Si tratta del 22esimo punto di vendita in Italia.

Lo store impiega 30 collaboratori e propone un’offerta che spazia dai prodotti freschi e freschissimi: il reparto ortofrutta è stato progettato a temperatura controllata per assicurare una migliore conservazione del prodotto: la macelleria utilizza il self service assistito, con la possibilità di effettuare la porzionatura e il confezionamento in sottovuoto. Sono disponibili anche tagli pregiati di carne in osso con frollatura dry age personalizzata. Completano l’offerta il reparto pescheria, una cantina a temperatura controllata che assicura la miglior conservazione delle bottiglie di alta gamma i surgelati, l’area grocery con alimentari, beverage, drogheria e detergenza che include anche un’area dedicata a prodotti e accessori complementari non food. Un’attenzione speciale è rivolta ai localismi. .Nel punto di vendita sarà presente una Cucina Didattica, uno spazio pensato per le esigenze formative e di aggiornamento, dove saranno ospitati sia eventi legati al food, con l’utilizzo di una cucina professionale, sia eventi di formazione, in collaborazione con le Associazioni di categoria e con i produttori locali.

La nostra carta d’identità è la freschezza dei prodotti, insieme all’ampio assortimento e ai reparti specializzati pensati per il professionista del mondo ho.re.ca. Un’altra caratteristica vincente che ci viene riconosciuta è la capacità del nostro personale di ascoltare il cliente e trovare delle soluzioni dedicate, rapide e semplici – spiega Flavio Zago, direttore del canale ingrosso del Gruppo Sogegross – L’apertura di Rivoli porta con sé anche la forte spinta dell’azienda a sviluppare nuove soluzioni di servizio per la propria clientela professionale: il nuovo punto di vendita è progettato con un’area dedicata alla preparazione, stoccaggio e spedizione della merce in consegna, per offrire al cliente, un servizio a 360°”.

 

Il Gigante prosegue il recupero degli ex IperDì e SuperDì

il Gigante porto ceresio
Lo store appena aperto si trova a Porto Ceresio (Va) in via delle Ortensie, città che si affaccia sul Lago Ceresio (Lago di Lugano)

Al confine con il territorio svizzero, Il Gigante riapre una struttura nell’ambito del progetto di recupero dei punti di vendita a insegna IperDì e SuperDì. Lo store si trova a Porto Ceresio (Va) in via delle Ortensie, città che si affaccia sul Lago Ceresio (Lago di Lugano).

La struttura si sviluppa su un’area di 1.500 mq che comprende tutto il mondo del fresco, dalla carne con il banco assistito, all’ortofrutta, il reparto del pesce pulito e confezionato quotidianamente, il reparto salumi e formaggi con una selezione della migliore produzione territoriale. In assortimento trovano spazio prodotti biologici e per gli intolleranti come nel caso del ‘senza glutine’, al quale l’insegna ha dedicato una produzione ad hoc.

Il team di lavoro è formato dai 26 lavoratori già precedentemente impiegati e 17 nuovi assunti. Il locale è dotato di nove casse e un parcheggio con 180 posti auto.

Dopo Trezzano sul Naviglio e Senago, che sono stati inaugurati a ottobre, ci siamo adoperarti per riaprire Porto Ceresio sia per le persone impiegate in questo negozio sia per i tanti cittadini rimasti a lungo senza questo importante servizio -sottolinea Giorgio Panizza, de Il Gigante-. Siamo dell’idea che la riassunzione del personale impiegato in questo e negli altri negozi Superdì sia un atto di responsabilità nei confronti di un territorio, quello lombardo, che ha creduto nell’insegna Il Gigante e ci ha permesso di crescere ed affermarci riconoscendoci i valori della qualità, della freschezza e del risparmio che da sempre contraddistinguono la nostra offerta”.

Il cambio di passo nella supply chain di Mediamarket

L’Italia fa da apripista con le soluzioni di Relex che gestiscono il riordino e la previsione della domanda (da Gdoweek n. 18)

Il progetto è partito due anni fa e coinvolge Mediamarket a livello internazionale. L’Italia fa da apripista e Relex è il partner tecnologico per la trasformazione in retailer focalizzato sul cliente e sulla personalizzazione, che per quanto riguarda la supply chain significa focalizzarsi sul sell out. “Abbiamo deciso per un cambio di passo che ha portato a una ricostruzione bottom-up delle necessità del cliente -spiega Enrico Vendruscolo, head of supply chain MediaWorld- e di conseguenza alla costruzione di una gamma assortimentale, di un’esposizione, della logistica e del planning in linea con queste esigenze”. Un lavoro che non si può realizzare con un foglio di calcolo, da qui è partita l’analisi di mercato che ha condotto a Relex, il cui sistema di previsione della domanda è stato selezionato per funzionalità e flessibilità, oltre che per semplicità d’uso. “In 6 mesi abbiamo completato l’implementazione -prosegue- e da allora è il nostro strumento di pianificazione per l’acquisto e la distribuzione sui punti di vendita di tutte le categorie merceologiche. Il punto di partenza è la definizione del livello di servizio che si vuole offrire in una determinata area, successivamente si definisce il livello di stock necessario perché il cliente trovi il prodotto. L’assortimento è completamente centralizzato così come il demand & supply planning”.

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