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Eletto Prodotto dell’Anno 2020: premiazione digitale il 23 marzo

Prodotto dell’Anno Day sarà una giornata di animazione ed intrattenimento online dalle 9 alle 16, con intervista anche alle aziende vincitrici

Eletto Prodotto dell’Anno, il premio attribuito a prodotti e servizi innovativi basato esclusivamente sul voto di 12mila consumatori italiani, in un momento di grande emergenza, lunedì 23 marzo 2020, vuole dare un segnale positivo e celebrare i 15 anni dell’edizione italiana con una giornata di premiazione completamente digitale di sostegno alle aziende e ai consumatori. Infatti, per la prima volta, il riconoscimento di cui Gdoweek e Mark Up sono media partner, coinvolgerà anche il grande pubblico con meccanismi di gamification e premi.

Prodotto dell’Anno Day celebrerà i prodotti e servizi innovativi eletti insieme a Germano Lanzoni, noto al grande pubblico come attore del collettivo Il Milanese Imbruttito, vero fenomeno social. La giornata con il presentatore inizierà alle ore 9 e si concluderà alle ore 16, poi seguirà la diretta streaming con intervista ad alcune delle aziende elette. Tutte le aziende e i consumatori possono seguire la giornata collegandosi al sito prodottodellanno.it e i consumatori potranno nell'arco di questo periodo votare il post che più piace e concorrere così all’estrazione per ricevere a casa propria la famosa borsa contenente un’ampia selezione dei prodotti e servizi eletti: cibi, bevande, prodotti per la cura della persona e per la casa, oltre a diversi gadget. In palio 15 borse per festeggiare il 15esimo anniversario di Eletto Prodotto dell’Anno.

“In un momento di grande emergenza ci sembra importante dare un segnale positivo e celebrare con orgoglio i 15 anni del Premio con un evento per la prima volta completamente digitale che coinvolge anche il grande pubblico con diversi significativi giveaway in palio nella giornata del 23 marzo 2020”, dichiara Simonetta Flores, fondatrice e Ceo di Eletto Prodotto dell’Anno in Italia e aggiunge che: “Eletto Prodotto dell’Anno pensiamo rappresenti un deep trend per i consumatori, che si affidano sempre più al Logo rosso e bianco nelle proprie scelte di acquisto. Un successo orientato all’innovazione”.

Prodotto dell’Anno Day sarà un’opportunità di visibilità per le aziende e di dialogo con i consumatori sui social media. Una piattaforma web che include il social wall all’insegna dell’hashtag #ELETTOPRODOTTO2020, consentirà uno sguardo sul mondo delle aziende e dei consumatori in tempo reale tramite i post. Nel corso della giornata saranno svelati, grazie anche al contributo dei vari team delle aziende, i prodotti e i servizi premiati. Anche la rete worldwide di Eletto Prodotto dell’Anno parteciperà alla giornata digitale sostenendo l’iniziativa. Eletto Prodotto dell’Anno sarà inoltre presente dalle ore 14 con un led wall in Corso Garibaldi a Milano che trasmetterà il social wall in diretta.

Coop, vendite a +12,8%: le categorie che scendono e salgono

Questi i dati del retailer nelle prime tre settimane di emergenza, che cambiano anche l'andamento delle categorie di prodotto. Ecco come

Il totale delle vendite medie del mondo Coop di queste tre settimane di emergenza coronavirus Covid-19 si attesta al +12,8% rispetto alla media dello stesso periodo 2019. La stessa crescita già registrata nei primi 14 giorni di pandemia e che tiene conto anche dei picchi massimi di vendite raggiunti soprattutto nella prima settimana.

Scaffale-farina-coopLa dispensa dell’emergenza – Sono i prodotti per la panificazione a far notare la propria crescita in questa terza settimana di acquisti: le conserve di pomodoro hanno registrato un +17% rispetto alle vendite, già in crescita, delle prime due settimane; la mozzarella ha raggiunto un +25%; il lievito di birra un +122% e la farina un +90%. Per il resto continua la spesa da bunker degli italiani: cibi a lunga conservazione e nutrienti. Carne in scatola, +47% rispetto ai 14 giorni precedenti, legumi in scatola +14%. A seguire riso +12%, zucchero +9%, latte UHT +21% e fette biscottate +8%. Non manca poi il pesce surgelato +8% o in conserva come per esempio il tonno +9%. La pasta rallenta nella terza settimana rispetto alle due precedenti con un -6%. Stesso discorso per l’olio da olive: -11% rispetto alle prime due settimane. Evidentemente due beni rifugio che hanno esaurito in questa terza settimana la loro forza d’urto.

Il kit anti-Coronavirus – Proseguono gli acquisti di disinfettanti +81% rispetto alle due settimane precedenti (+658% nella terza settimana rispetto allo stesso periodo in assenza di Covid19). Cala l’alcol denaturato -194%, rispetto ai 14 giorni di inizio Covid19, ma si fa scorta di salviettine disinfettanti +79% rispetto alle prime due settimane (+482% sullo stesso periodo senza pandemia). Crescono i termometri con +195% in confronto alle due settimane precedenti (+411% rispetto allo stesso periodo senza virus). Cresce il disinfettante per superfici +89% sulle prime due settimane di pandemia, i guanti monouso +180%, la candeggina +19% ma soprattutto l’alcol etilico alimentare +47% sui 14 giorni precedenti (un dato che fa riflettere se si pensa che ha un costo alto: circa 14 euro al litro).

La pulizia innanzi tutto – Prosegue la crescita di prodotti di igiene personale: +20% sulle due settimane precedenti, gli assorbenti e prodotti intimi +7%, mentre rallentano i prodotti per l’igiene orale  -29%. Crescono invece i prodotti per capelli +24% che però non recuperano il totale della crescita del periodo e rimangono nelle tre settimane al -14%.

I grandi esclusi – Italiani chef, quindi meno prodotti take-away -18% rispetto alle due settimane precedenti, meno rosticceria -27% e il servito -42%. Riprende un po’ la vendita di bevande e altri cibi come i vini tipici: +1% nel totale delle tre settimane (compensando quindi il calo delle prime  due). Ma il gap da colmare rimane profondo. I succhi di frutta registrano nella terza settimana un + 3% rispetto alle due precedenti (ma -13% rispetto alla crescita media della spesa nei 21 giorni di pandemia). Gli aperitivi +3% (comunque al -10%), la birra +3% (ma -6 nel totale periodo). Crescono anche le creme spalmabili (Nutella per capirci) con un +26% sulle prime due settimane, ma comunque un -7%, così come le merendine +6% la terza settimana, ma -6% sul totale crescita media del periodo pandemia.

#Coronavirus. Storeden: uno store online gratuito per tutti

La piattaforma Storeden mette a disposizione delle aziende, per sessanta giorni, uno spazio online per vendere i propri prodotti

Per aiutare le imprese italiane, la piattaforma eCommerce Storeden mette a disposizione delle aziende, per sessanta giorni, uno spazio online per vendere i propri prodotti. Il modello creato dà la possibilità di realizzare un eCommerce personalizzato in cloud, sincronizzato con vari marketplace da Amazon a Ebay, passando per Facebook e Instagram.

Il Ceo Francesco D’Avella, spiega: “Non chiederemo neppure la carta di credito. Ci fa piacere pensare di poter dare una mano, anche se piccola, a tutte le aziende che sono state costrette a chiudere dall’oggi al domani e non hanno la possibilità di vendere online. Abbiamo quindi deciso di aprire loro le porte del web, donando per due mesi l’utilizzo di Storeden, con tutte le funzionalità, e di abilitare anche la sincronizzazione con Amazon e Blomming per permettere a chiunque lo voglia, gratuitamente e senza impegno, di proporre le proprie merci e i propri servizi online. Ci teniamo a dire che non verrà richiesta nemmeno una carta di credito e nessuno dei dati sarà salvato se gli imprenditori non continueranno dopo i due mesi. A breve organizzeremo dei webinar di formazione, per informazioni abbiamo attivato una mail di emergenza, help@storeden.com”.

 

 

#Retailinprimalinea. Carrefour Italia: spesa telefonica per gli over 60

Carrefour Express Milano
Il servizio di spesa telefonica con consegna a domicilio, attivato da Carrefour Italia, valido fino al 30 aprile, è gratuito per acquisti superiori a 25 euro

In quattro punti di vendita Carrefour Express della città di Milano è stato attivato il servizio di spesa telefonica con consegna a domicilio, valido fino al 30 aprile e gratuito per acquisti superiori ai 25 euro, dedicato agli over 60. Gli store sono situati in via Edolo (338 7254499), via Grossich (366 7547254), via Gianella (388 7254499) e via Sismondi (366 6996247).

I numeri telefonici sono disponibili dalle 10.30 alle 18.30 e consentiranno ai clienti con oltre 60 anni di età di ordinare la propria spesa selezionando attraverso un apposito volantino gli oltre 80 prodotti di prima necessità disponibili. Gli ordini vengono consegnati entro la giornata o al più tardi entro la mattinata successiva, a seconda della lista di attesa e/o dell’orario nel quale viene richiesto il servizio.

Oltre a Milano, sono numerosi i comuni in tutta Italia che si stanno attrezzando per garantire il servizio di consegna a domicilio, grazie al supporto di Carrefour Italia e di volontari locali.

#Coronavirus. Barriere cassa: operatori protetti su tre lati

barriere casse protezioni coronavirus

La coesistenza con l'emergenza per il nuovo Coronavirus impone il ripensamento di quasi tutti i modi di azione e interazione ai quali eravamo abituati. In qualsiasi esercizio commerciale, l’addetto alla cassa interagisce con numerose persone e oggi ha bisogno di una protezione efficace. Le postazioni di lavoro non sempre infatti sono facilmente adeguabili a efficaci sistemi di protezione.

Ferrari e Associati di Occhiobello (RO), azienda che opera nel settore elevatori, lavorando su diversi materiali come vetro, policarbonato, acciaio verniciato e ha progettato una barriera di protezione per banco cassa allineata alle disposizioni del “Protocollo di regolamentazione per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid 19 negli ambienti di lavoro”, emanato dal ministero della Sanità in data 14/03/2020.

Protezioni senza incidere sulle funzionalità operative

La protezione esercitata da questa barriera garantisce efficacia protettiva su tre lati, mantenendo inalterate tutte le funzionalità operative. Le protezioni standard operano solo frontalmente e sono di modesta altezza, ed hanno quindi un effetto limitato sul flusso dei droplet emessi dalla clientela.

La protezione Ferrari e Associati ha la sua maggiore efficacia per persone di altezza da 130 a 200 cm coprendo pertanto la quasi totalità della popolazione. Il vetro, il policarbonato compatto e l’acciaio verniciato a polveri con cui è realizzata sono materiali facilmente sanificabili che mantengono inalterate le caratteristiche funzionali ed estetiche per il lungo periodo.

In policarbonato o vetro temperato

I modelli differiscono per l'uso di policarbonato compatto o vetro temperato. "Le nostre soluzioni sono sufficientemente robuste da essere sicure per le persone", ha commentato Paolo Ferrari, Referente tecnico dell'azienda. I modelli disponibili sono due, in policarbonato e in vetro. La barriera di protezione è sempre su tre lati e dimensioni 100x100x210 cm, con telaio in acciaio e verniciatura a polveri in colore RAL 9006. La barriera in policarbonato 8 mm permette un risparmio di alcune centinaia di euro a postazione. L'azienda è certificata Iso 9001 - Iso 3834 e i prodotti sono garantiti dalla marcatura CE secondo norma UNI EN 1090.

#Retailinprimalinea. Le aziende del sud decidono la chiusura domenicale

Le aziende Apulia Distribuzione, Az Master Coop, Gda, Maiora, Gruppo Megamark, Tatò Paride rimarranno chiusi per le prossime domeniche, 22 e 29 marzo

I punti di vendita diretti delle aziende Apulia Distribuzione, Az Master Coop, Gda, Maiora S.r.l., Gruppo Megamark, Tatò Paride rimarranno chiusi per le prossime domeniche, 22 e 29 marzo. La decisione, presa di comune accordo dalle principali aziende della Gdo del Sud Italia, è finalizzata a consentire il giusto riposo ai lavoratori dei supermercati, messi a dura prova in un momento di grande emergenza e a garantire adeguati livelli di servizio alla clientela.

 

 

 

#Retailinprimalinea. Gruppo Unicomm (Selex) assicura i dipendenti

famila
Il Gruppo Unicomm ha assicurato i suoi 7.000 dipendenti che riceveranno un’indennità in caso di ricovero e di convalescenza, e l'assistenza post-ricovero

Gli oltre 7.000 dipendenti impiegati nella rete del Gruppo Unicomm (Selex) nelle insegne A&O, Famila, Mega, Cash and Carry e C+C, sono stati assicurati, con il broker Marsh, e riceveranno un’indennità in caso di ricovero e di convalescenza, e l'assistenza post-ricovero. L’assicurazione prevede tre tipi di copertura: l’indennità da ricovero, l’indennità da convalescenza e l’assistenza post ricovero.

Tra i benefit previsti all’interno dell’assistenza post-ricovero vi sono misure legate al decorso dell’infezione in senso vero e proprio, come l’invio presso la residenza di un medico generico, il trasporto in autoambulanza, il trasferimento e rientro dall'istituto di cura specialistico, ma anche misure più legate al welfare: l’invio collaboratrice familiare o di una baby sitter a domicilio, l’accompagnamento dei figli minori a scuola, la consegna spesa a domicilio e l’invio di un pet sitter.

Il nostro Paese si trova ad affrontare una delle sfide più ardue mai affrontate dal Dopoguerra ad oggi. Le aziende come la nostra, che operano nel settore alimentare, si trovano ad essere al fronte in questa battaglia perché ovviamente noi non ci possiamo fermare -spiegano Marcello e Mario Cestaro, titolari di Unicomm-. In questi giorni il nostro pensiero è costantemente rivolto ai nostri collaboratori e alle loro famiglie, che in questi giorni stanno sopportando sacrifici e fatiche per garantire il pieno funzionamento dei punti di vendita. Ma la nostra gratitudine non vuole essere solamente a parole perché, tanto più in questo momento, assumono valore i gesti concreti”.

Multicedi: cinque aperture in Campania e Lazio

Nelle due regioni, Campania e Lazio, Multicedi ha realizzato tre punti di vendita a insegna Decò e due a insegna SeBòn

Nelle due regioni, Multicedi ha realizzato tre punti di vendita a insegna Decò, in provincia di Napoli, a Casavatore (800 mq, 5 casse e 15 addetti) in via Taverna Rossa 157, a Giugliano in Campania (600 mq, 3 casse e 10 addetti) in via Madonna delle Grazie 133, e a Borgo San Martino (300 mq con servizio bar e cucina da asporto), Cerveteri, in via Doganale 108, in provincia di Roma. Gli store a insegna SeBòn sono invece stati aperti nel Lazio, a Lenola (Lt), in via Roma 46, e a San Vittore del Lazio (Fr) in via Casilina Sud, km 148, con una superficie di vendita rispettivamente di 200 e 300 mq.

L'assortimento complessivo è di circa 9.000 referenze tra prodotti confezionati e prodotti freschi, cui si aggiungono circa 1.000 referenze di prodotti a marchio Decò.

Angelo Merola, responsabile marketing di Multicedi, spiega: “ Valutiamo attentamente il nostro piano di espansione, che procede come in questo caso sia attraverso acquisizioni di esercizi commerciali di altre catene distributive, sia con nuove aperture”.

#Retailinprimalinea. Giorgio Santambrogio (VéGé): “Servono chiarezza e coordinamento”

giorgio santambrogio vege
Giorgio Santambrogio, Ad di Gruppo VéGé e presidente di Adm Associazione Distribuzione Moderna, esprime la necessità di direttive più chiare dalla politica

“La distribuzione si è impegnata ad avere un ruolo di responsabilità sociale, tenendo aperto il più possibile, programmando più turni di lavoro, sanificando i locali, non aumentando i prezzi. Però desideriamo un coordinamento e maggiori indicazioni dalla politica come per esempio sulla gestione del non food”. Giorgio Santambrogio, Ad di Gruppo VéGé e presidente di Adm Associazione Distribuzione Moderna, sottolinea il delicato compito della distribuzione nel momento di emergenza sanitaria che sta vivendo il Paese.

A noi serve sapere come gestire il non alimentare nei nostri punti di vendita, cosa fare con la giocattoleria, la cartoleria, beni di prima necessità per chi ha figli in età scolastica. Ci serve capire come comportarci nel caso di passaggio da comune a comune dei clienti. E, non ultimo, come gestire le chiusure dei negozi -aggiunge Santambrogio-. Sarebbe auspicabile che arrivasse dalle Autorità la direttiva univoca di consentire a tutti i punti di vendita di chiudere per qualche ora la domenica per consentire una pausa a coloro che stanno lavorando da giorni senza fermarsi e senza nemmeno guardare più l’orologio”.

Ai consumatori l'Ad di VéGé rivolge un invito esplicito: “Non serve svuotare gli scaffali perché l’approvvigionamento alimentare è garantito. L’intero sistema sta funzionando bene oggi e funzionerà bene anche domani. Il merito va alla filiera dell’agroalimentare e della logistica dei trasporti che ci permette di soddisfare le esigenze di tutti i nostri clienti. La raccomandazione è di continuare a venire a fare la spesa una sola persona per famiglia, come prescritto dagli enti preposti ma anche dettato dal buon senso. Questa precauzione è importantissima perché serve a tutelare la vostra sicurezza e quella di tutti i nostri collaboratori, donne e uomini spesso allo stremo delle forze, ma consapevoli del ruolo importante che stanno esercitando a favore del bene comune”. Infine rivolge un plauso “alle donne e agli uomini della distribuzione moderna. Il loro sorriso alla cassa, la disponibilità nei confronti dei clienti, la professionalità con cui hanno abbracciato le norme di sicurezza consapevoli del rischio che corrono”.

Shopfully: boom di chi fa la spesa il lunedì e il martedì mattina

Dalle 9 alle 11 in particolare si registra un aumento di visitatori del +103% rispetto a prima dell’epidemia. Calo nei weekend fino al 60%

I nuovi giorni e fasce orarie della settimana più gettonate tra gli italiani per fare la spesa durante l’emergenza Covid-19? Il lunedì e il martedì, dalle 9 alle 11 di mattina, dove si registra un aumento di visitatori del +103% rispetto a prima dell’epidemia.
Ad offrirci questi dati è ShopFully, nota in Italia per l’app DoveConviene.

Al contrario delle usanze, in questo periodo i weekend risultano meno affollati rispetto al passato, con una diminuzione del flusso di persone che arriva fino al -60%. In assoluto, esclusa la domenica, gli orari in cui è probabile incontrare meno persone sono: da mercoledì a venerdì dopo le 18 e il sabato dopo le 12.

Come commenta Marco Durante, country manager di ShopFully: “In questo periodo di emergenza le persone non smettono di cercare le offerte, anzi, abbiamo registrato un forte aumento nell’utilizzo della nostra app DoveConviene”.

Da venerdì 13 marzo è inoltre attiva su DoveConviene la sezione “Consegne a domicilio”, dove è possibile trovare i retailer che effettuano la consegna a domicilio della spesa, e tutte le soluzioni per ritirare la spesa ordinata online o per telefono direttamente in negozio. In più, saranno fornite indicazioni in tempo reale sugli orari di apertura dei supermercati, al momento in fase di modifica in alcuni casi.

Per supportare gli utenti nel fronteggiare al meglio il periodo di mobilità limitata, sull’app sono state anche create delle liste a tema per lo shopping, che offrono suggerimenti anche su accessori per lo smart working, soluzioni per fare sport in casa, prodotti per la cura della persona e tanto altro ancora.

Infine, ShopFully supporta la raccolta delle donazioni: attraverso il meccanismo di geolocalizzazione sarà possibile individuare agevolmente le raccolte fondi e le iniziative a supporto degli ospedali della propria città.

#Retailinprimalinea. Gros (Gruppo Sun) dona 200mila euro allo Spallanzani

Per sostenere l'istituto di malattie infetitve, in prima linea in questo momento di emergenza sanitaria, Gros dona 200mila euro

L'Istituto Nazionale Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani di Roma riceverà da GrosGruppo Romano Supermercati (Gruppo Sun) una donazione di 200mila euro. "In un momento così delicato -spiega Giorgio Trombetta, presidente del Gros Gruppo Romano Supermercati- abbiamo deciso, insieme a tutti i soci, di dare un segnale concreto alla nostra comunità".    L'istituto si dice "onorato per questa donazione che consentirà di sostenere con maggiore forza il lavoro del personale sanitario e dei ricercatori impegnati a sconfiggere il Covid-19. Sarà nostra premura dare conto pubblicamente dell’utilizzo di questo finanziamento".

Vo per Botteghe Web aiuta gratuitamente gli artigiani a vendere online

Il contributo del movimento Life Beyond Tourism Travel to Dialogue in questo momento di rallentamento delle attività a causa del coronavirus

Vo per Botteghe Web è un marchio associato al progetto omonimo nato a Firenze nel 2016 dal movimento Life Beyond Tourism, che coinvolge le aziende artigianali italiane, ma è anche un network che coinvolge 111 Paesi. Per rispondere al rallentamento delle attività commerciali a causa dell'emergenza coronavirus Covid-19, il movimento ha lanciato un'iniziativa volta a supportare gli artigiani nell'aprire il loro shop online sul portale gratuitamente.

Grazie alla collaborazione con il partner tecnologico Italiano Donkey Commerce gli artigiani aderenti potranno dunque sviluppare il proprio eCommerce, ottimizzare la comunicazione online e offline, nonché costruire la brand identity e la presenza in rete con campagne, avendo anche accesso a finanziamenti attraverso bandi e contributi nazionali e internazionali.

Per cogliere questa opportunità basterà iscriversi sul relativo portale inserendo il codice sconto voperbottegheweb2020. La registrazione al portale sarà completamente gratuita per il 2020 per tutti coloro che si iscriveranno entro il 30/06/2020. Inoltre il Bonus Lbt per le imprese consentirà di accedere a ulteriori sconti anche per gli anni successivi sulla piattaforma Donkey Commerce.

"Con Vo per Botteghe Web vogliamo porgere una mano all’Italia in difficoltà in modo facile, gratuita e soprattutto dare la possibilità di aprirsi un mondo di opportunità", spiega Carlotta Del Bianco, consigliere del Movimento Life Beyond Tourism: "È l’evoluzione dell’omonimo progetto nato a Firenze nel 2016 dall’etica Life Beyond Tourism promosso dalla Fondazione Romualdo Del Bianco, che esalta la componente culturale e avvicina al mondo delle tradizioni artigianali e alle espressioni culturali dei vari luoghi, connettendo direttamente le aziende con i viaggiatori in rete, potenziali clienti".

 

#Retailinprimalinea Prampolini: il punto in video su orari, sicurezza e divieti merceologici

Un vademecum per i protocolli, no ad orari e chiusure diverse e no a divieto di vendita di alcuni prodotti. Dissenso anche per gli (scarsi) aiuti del decreto "Cura Italia"

Posted by Donatella Prampolini on Wednesday, March 18, 2020

In una diretta su Facebook, che vi riportiamo sopra, la vicepresidente Confcommercio e presidente di D.It Distribuzione Italiana, Donatella Prampolini, fa il punto su diverse questioni aperte relative alla gestione, da parte della gdo, dell'emergenza coronavirus Covid-19.

Preparato, in primis, un vademecum per i protocolli da seguire nei punti di vendita che sarà distribuito tramite i canali associativi

Tema mascherine chirurgiche: chiesto aiuto a Protezione Civile per la distribuzione al più presto al personale più esposto, così come da accordo, perché "noi imprenditori non riusciamo a trovarne la giusta quantità".

Su orari e giorni d'apertura: "Si sta andando un po' in ordine sparso e ci piacerebbe una presa di posizione nazionale. Per noi apertura 24h su 24 e 7 giorni su 7, come già ribadito, non ha senso".

Altro tema caldo: l'interpretazione che alcuni Comuni stanno dando del Dcpm relativo alle merceologie che si possono vendere. Anche in questo caso la confusione, con alcuni reparti transennati di sabato e domenica, non è auspicabile. Il divieto di vendita di alcuni prodotti presenti in negozio insieme agli altri, e spesso mescolati agli stessi, non è logico, perché crea solo caos e ulteriore lunghezza di tempi alle casse.

Sulle misure per gli imprenditori nel decreto "Cura Italia", infine, c'è forte dissenso e si parla di "dotazione economica assolutamente insufficiente", con rimando a una futura dichiarazione ufficiale in merito.

Amilon promuove la gift card multibrand acquistabile da casa

La nuova gift card multibrand denominata Save The Shopping, lanciata da Amilon, azienda del gruppo Zucchetti, attiva nella distribuzione di gift card e premi digitali in Italia e in Europa, offre ulteriori opportunità di vendita ai retailer che hanno dovuto chiudere i propri store per l'emergenza sanitaria Covid19. I consumatori, che possono usufruire di uno sconto del 10%, per ogni Save The Shopping acquistata, potranno automaticamente versare un contributo solidale pari al 5% del valore della gift card a sostegno del progetto Il tuo aiuto è prezioso, promosso dalla Regione Lombardia per sostenere le strutture sanitarie, i medici, gli infermieri. La card si può acquistare da casa, è valida 12 mesi dall’emissione e con tagli del valore di 10, 25, 50 e 100 euro ed è cumulabile e convertibile in uno o più buoni digitali delle insegne che hanno aderito all’iniziativa, tra cui La Feltrinelli, Foot Locker, Mondadori Store, Douglas, Pittarosso.

Fabio Regazzoni, Ceo di Amilon spiega: “L’iniziativa ci permette di dare un rapido e pronto supporto a tutti i nostri principali clienti, tramite l’utilizzo del nostro strumento, la gift card digitale. È una sorta di prenotazione anticipata e molto conveniente degli acquisti che andremo a fare a emergenza rientrata”.

#Retailinprimalinea. Md: una polizza per i dipendenti

La polizza assicura aiuti e assistenza sia nei giorni di un eventuale ricovero sia post ricovero con aiuti concreti alle famiglie dei dipendenti

Un programma di assistenza sanitaria in caso di positività al Covid-19. L'iniziativa è dell'insegna Md che per i suoi 7.000 collaboratori ha stipulato, con Assicurazioni Generali, una polizza assicurativa che copre i giorni di ricovero, con una diaria di 100 euro per i giorni di degenza superiori a 7, un’indennità di convalescenza alle dimissioni pari a 3.000 euro, a cui se ne aggiunge un’altra di 10.000 euro per singolo beneficiario erogata direttamente da Md per un totale di 500.000 euro. Una scelta fatta in prima persona da Patrizio Podini che ha voluto contribuire personalmente per dimostrare la sua gratitudine ai dipendenti ai quali ha rivolto un messaggio: “Sono orgoglioso del lavoro che state svolgendo, del vostro impegno, della vostra dedizione, ma soprattutto del vostro senso di appartenenza. State dimostrando la vostra grande forza. Questa pandemia sta mettendo a dura prova tutto il sistema Italia, ma uniti ce la faremo”.

La polizza assicura aiuti e assistenza anche nel post ricovero con l’invio di medici a casa, trasporti in ambulanza, spostamenti per visite, prevedendo anche collaboratrici domestiche, baby sitter, accompagnamento dei figli a scuola e persino pet-sitter.

#Retailinprimalinea. Risparmio Casa dona 50mila euro

risparmio casa
I 50mila euro messi a disposizione da Risparmio Casa sono destinati all'Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani

I 50mila euro messi a disposizione da Risparmio Casa sono destinati all'Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani.

Medici, infermieri, operatori sanitari, ricercatori, biologi, sono loro i veri eroi in questo particolare momento -afferma la famiglia Battistelli, fondatrice di Risparmio Casa- Grazie alla loro competenza e al loro impegno, tante famiglie possono riabbracciare i propri cari e non perdere la speranza. Ed è a loro che va il nostro ringraziamento. Il nostro è un contributo che crediamo servirà a valorizzare i tanti talenti che ogni giorno sono in prima linea nei nostri ospedali ed è un modo per essere vicini al territorio, ai nostri clienti e ai nostri preziosi collaboratori”.

Il direttore generale dell’Istituto, Marta Branca, si dice onorata “della disponibilità manifestata dall’azienda Risparmio Casa. Questo contributo ci permetterà di aumentare le risorse a disposizione dei nostri operatori sanitari e dei nostri ricercatori che continuano a lavorare senza sosta per combattere il Covid-19”.

#Retailinprimalinea. Supermercato24: “Come affrontiamo l’emergenza”

supermercato24
A favore degli shopper Supemrercato24 ha attivato una copertura assicurativa, per garantire indennità in caso di ricovero, convalescenza o interruzione dell’attività

Misure ad hoc a tutela dei collaboratori e dei consumatori. Anche il marketplace Supermercato24 ha dovuto adottare soluzioni specifiche. A favore degli shopper è stata attivata una copertura assicurativa, per garantire indennità in caso di ricovero, convalescenza o interruzione dell’attività per quanti risultino positivi al Covid19 o per chi ha necessità di rimanere in quarantena. Gli shopper, inoltre, possono contare su un rimborso per l'acquisto di materiale di protezione, come prodotti disinfettanti, mascherine e guanti e di un bonus settimanale. Infine Supermercato24 sta implementando una funzionalità che permetterà ai clienti che lo vorranno di lasciare allo shopper una mancia con pagamento digitale, evitando così contatti diretti.

A protezione di utenti e collaboratori la piattaforma ha attivato la modalità “contactless” di consegna della spesa.

In questo momento di emergenza sappiamo di essere d’aiuto alla comunità, soprattutto alla parte di popolazione più esposta, per la quale l’utilità di un servizio come il nostro è essenziale, e per questo vogliamo tutelare la sicurezza e la salute di tutte le persone coinvolte nel nostro servizio, dai clienti agli shopper -dichiara Federico Sargenti, Ceo di Supermercato24-. Voglio ringraziare i nostri shopper per il grandissimo lavoro che stanno svolgendo, aiutando molte persone in questo periodo di emergenza. Siamo consapevoli di non essere in grado di soddisfare tutte le richieste che ci arrivano in questi giorni, stiamo facendo il massimo per aumentare la nostra capacità e abbiamo bisogno della sensibilità di tutti: per questo invito chiunque lo volesse a farsi avanti e supportarci per rafforzare la nostra rete logistica, per permetterci di portare la spesa a casa a più persone possibile, più velocemente”.

#Retailinprimalinea. Auchan di Cuneo riduce gli orari

auchan
L'ipermercato Auchan di Cuneo ha deciso di ridurre gli orari di apertura al pubblico dal 17 marzo al 3 aprile

Dal 17 marzo al 3 aprile, stando a quanto pubblica il giornale online Targatocn, l'ipermercato Auchan di Cuneo di ridurre gli orari di apertura al pubblico decretando l'apertura da lunedì a venerdì con orario 8.30-19 mentre la domenica apertura dalle 9 alle 13.

#Retailinprimalinea. Oasi e Tigre: domenica punti di vendita chiusi

Tigre
I punti di vendita a insegna Tigre e Oasi saranno chiusi la domenica. Saranno regolarmente aperti da lunedì a sabato

Nelle cinque regioni di pertinenza del Gruppo Gabrielli (Marche, Abruzzo, Umbria, Molise e Lazio), i punti di vendita a insegna Tigre e Oasi saranno chiusi la domenica e rimangono regolarmente aperti da lunedì a sabato.
Per garantire una situazione quanto più possibile vicina alla normalità, il Gruppo ha adottato alcune misure specifiche implementando per esempio nei punti di vendita i dispenser con soluzioni igienizzanti e salviettine per la pulizia dei carrelli. Sul pavimento dei negozi e in prossimità delle casse sono stati posizionati supporti visivi per rispettare le distanze di sicurezza.

La nostra azienda sta rispondendo all’emergenza Covid 19 impiegando la professionalità e la responsabilità di tutti i collaboratori impiegati a vario titolo nella nostra realtà -spiega l’Ad Mauro Carbonetti-. Abbiamo armonizzato e riformulato il carico di lavoro per permettere a tutti di poter recuperare e trascorrere tempo accanto ai propri cari. Siamo in continua evoluzione, questa nuova direttiva che abbiamo adottato ha la finalità di assecondare la pressione emotiva di tutti, per mantenere alta la nostra risposta di servizio verso la comunità al pari della fiducia riposta in noi dai nostri clienti”.

Coronavirus: reagire e ripartire. Decalogo per i retailer

Il decalogo per il retail, le checklist per affrontare il Coronavrus: reagire e ripartire, secondo il Bain and Company's Situational Threat Report Index.

Oltre l'emergenza Coronavirus: reagire e ripartire rappresentano gli obiettivi di qualsiasi impresa, non solo nel retail. Ma cosa fare concretamente per tutelare azienda e dipendenti, oggi e quando la pandemia sarà stata debellata? Bain oltre a seguire l'evoluzione del virus nel suo impatto sui mercati globali attraverso il Bain & Company's Situational Threat Report Index, ha stilato un decalogo rivolto espressamente alle aziende retail. Vediamo di cosa si tratta.

Coronavirus: reagire e ripartire, 3 fasi dalla Cina

Il fatto che la pandemia abbia tempi diversi nelle diverse zone del mondo, a partire dalla Cina, permette di pianificare una strategia sulla base di un'esperienza precedente. Bain quindi ha individuato tre fasi nella reazione di una società alla diffusione del Covid-19:

Fase 1 - L'Italia ha già superato questa fase: il virus è presente ma non ci sono cambiamenti sostanziali nella vita delle persone. Si cominciano a fare scorte di beni di prima necessità (alimentari) e a ridurre l'acquisto di quelli discrezionali (non food). Qui avviene il passaggio dalla normalità a possibili reazioni di panico, una variabile imprevedibile.
----->Per i retailer è già il momento di prepararsi ad affrontare le fasi successive.

Fase 2 - L'Italia si trova in questa fase. Il virus è diffuso, i governi reagiscono imponendo azioni restrittive, ma non sempre in maniera sufficientemente chiara e decisa.
----->L'impatto sulla domanda e sull'offerta è consistente, di conseguenza anche sulla logistica.

Fase 3 - La ripresa e il futuro. La ricerca di una nuova normalità.
----->Affrontare il cambiamento delle posizioni competitive, della capacità finanziaria e delle reazioni con i clienti.

Decalogo per i retailer, cosa fare adesso

Ecco le azioni suggerite da Bain in base alle informazioni raccolte e a quanto già attivato per alcune aziende.

1 - Attivare un emergency team, ovvero una squadra ristretta di chief aziendali sempre attiva e in contatto quotidiano costante con Ceo, Cfo e Cro. Direttori e manager dovrebbero avere la possibilità di formulare raccomandazioni anche cross-funzione grazie al loro ruolo, che permette di valutare rapidamente i rischi per dipendenti, supply chain, magazzino, online e consumer sentiment.
Potrebbe essere necessario disporre di team locali, per regione, formato, business unit, negozio, funzione.

2 - La gestione dell'emergenza richiede un sistema di program management efficace e una comunicazione costante all'interno della squadra e con tutta l'azienda, per riferire le decisioni prese.

3 - Dedicare almeno una risorsa ad analizzare le informazioni rilevanti per l'azienda rispetto alla diffusione del virus e alle azioni intraprese da altri player.

4 - Massima priorità: le persone. Proteggere la salute di dipendenti e clienti attenendosi alle disposizioni e verificandone l'attuazione nei negozi, centri distribuzione e presso la sede centrale. Comunicare chiaramente e rassicurare sulle misure intraprese. Qualche esempio:
----->pulire regolarmente le superfici, terminali di pagamento, casse e aree toccate più di frequente. Anche il denaro contante.
----->offrire ai clienti salviettine e disinfettante per le mani e per i carrelli.
----->attrezzarsi per aumentare l'igiene nelle aree self e nelle corsie, eventualmente sospendere la vendita self service per freschissimi, prodotti da forno, alimenti preparati.
----->Spingere per l'utilizzo di opzioni contactless come il self check out.

5 - Per i retailer alimentari, gestire in modalità di crisi tutte le attività di negozio e online: più personale per i Cedi, riallineare il sistema di approvvigionamento, prevedere la mancanza di personale (causa malattia e paura), pensare a un backup per garantire continuità di servizio. Per esempio:
----->Organizzare il lavoro in due squadre, team rosso e team blu: ciascuna funzione viene divisa in due team che lavorano a giorni alterni, oppure in zone non comunicanti dell'ufficio. Se qualcuno del team rosso si ammala, subentra l'analoga funzione nel team blu mentre i colleghi sono in quarantena. Un approccio utile nei punti di vendita, e per rassicurare il personale.
----->Formare il personale attraverso la didattica online, per sostenere l'emergenza.
----->Potenziare l'eCommerce e in generale le attività online: per questo si possono prendere in esame nuove partnership e occorre reindirizzare le attività di marketing online.

6 - Ottimizzare supply chain, attività di Cedi e logistica. Significa mettere in conto anche la revisione dei giorni di pagamento, se necessario. Ecco la checklist:
----->FRESCHISSIMI:
-Garantirsi un'adeguata fornitura locale, come backup in caso di blocco dei trasporti inter-regionali;
-Negoziare con i fornitori per packaging più adatti a mutate esigenze (per es. imballi singoli, o confezioni grandi);
-Comunicare al pubblico la sicurezza e disponibilità dei prodotti;
----->ALIMENTARI CONFEZIONATI ED ESSENZIALI PER LA CASA:
-Contattare i fornitori per i prodotti di marca ed mdd in modo da ricalibrare i rifornimenti per i Cedi collocati in zone in quarantena o senza sufficiente personale;
-Incrementare i livelli di stock per i prodotti ad alta rotazione e individuare eventuali articoli in sostituzione;
-Monitorare giornalmente i livelli di stock e bloccare gli automatismi non allineati, come il replenishment automatico;
-Per alcune categorie di prodotto, occorrerà focalizzarsi su packaging pi grandi o acquisti all'ingrosso, per seguire le mutate esigenze;
-Interrompere le spedizioni pianificate per categorie o prodotti non essenziali;
-Controllare pricing e promozioni: per evitare di consumare budget inutilmente.
----->CATEGORIE STAGIONALI NON FOOD:
-Individuare i rischi primari e secondari nella supply chain (posticipo delle consegne per la stagione a venire)
-Definire piani di approvvigionamento alternativi, anche in chiave locale.
----->PRODOTTI CONTINUATIVI
-Individuare i rischi primari e secondari nella supply chain (spedizione e consegna);
-Rivedere le consegne pianificate e sviluppare piani di contingentamento se la domanda diminuisce rapidamente;
-Interrompere le consegne pianificate di prodotti non essenziali, posticipare il ciclo di produzione per gli articoli permanenti se i livelli di magazzino sono sufficienti;
-Preparare aggiustamenti di prezzo, promozioni, sconti.

7 - Salvaguardare la cassa. La gestione del cash flow cambia, per gestirla si possono simulare e aggiornare scenari.
-Rinegoziare le linee di credito
-Rinviare gli investimenti non indispensabili (compresi quelli di marketing o di formazione, in ambiti non critici)
-Focus sul capitale circolante accelerando la conversione in cassa (con sconti su basso rotanti, per esempio)
-Blocco delle assunzioni (dall'esperienza cinese)

8 - Comunicare e collaborare costantemente con le autorità locali per essere reattivi di fronte agli interventi governativi: il retail è in prima linea. In questa fase delicata qualsiasi errore mette a repentaglio la reputazione del retailer. Rassicurare clienti, i fornitori e personale attraverso la trasparenza e continuità della comunicazione. I call center hanno un ruolo chiave.

9 - Pianificare la ripresa, guardando al breve ma anche al lungo termine. Alcune attività perderanno rilievo, ma per esempio non è opportuno smantellare rapidamente le attività intraprese per aumentare l'igiene.
-Mantenere attivo l'emergency team per alcune settimane post crisi, in modo da fare delle valutazioni;
-Considerare che la domanda potrebbe subire ulterori distorsioni, in base alle quali occorrerà allineare gli algoritmi di replenishment. Bain ha analizzato il post Sars in Cina, per esempio è esplosa la categoria abbigliamento, dopo mesi di repressione.

10 - Affrontare la sfida della leadership: i momenti di crisi mettono a dura prova i leader, questo è il momento di mettere al primo posto le persone, mostrare empatia, comunicare e rafforzare la squadra.

La strategia per il 2020

Ecco come consiglia di muoversi Bain per riallineare obiettivi e budget e aggiornare il piano triennale:
-Verificare i cambiamenti nella quota di mercato;
-Sviluppare pani di rilancio commerciale per le categorie a maggior potenziale di ripresa;
-Predisporre piani di investimento in vista di un aumento della domanda omnicanale e per trattenere i nuovi clienti conquistati nel periodo di crisi;
-Valutare la rete dei negozi in base ai nuovi parametri;
-Rivedere la strategia di acquisto, anche considerando eventuali colli di bottiglia nella disponibilità di materie prime e nella produzione;
-Prepararsi a ottimizzare i costi se la scarsa domanda dei consumatori persiste;
-Avviare iniziative che rendono più solido lo stato patrimoniale, per mettere al sicuro l'azienda da approcci ostili.

Coronavirus: reagire e ripartire Coronavirus: reagire e ripartire Coronavirus: reagire e ripartire Coronavirus: reagire e ripartire Coronavirus: reagire e ripartire

Burger King ringrazia il volontariato

Burger King dona più di 8 tonnellate di prodotto in seguito alla chiusura volontaria dei ristoranti in Italia

Burger King Restaurants Italia ringrazia tutti gli operatori e i volontari di Croce Rossa Italiana, Caritas, CSV e altre singole realtà di volontariato per la risposta alla richiesta di destinare le materie prime dei ristoranti temporaneamente chiusi a causa dell’emergenza Coronavirus, a chi ne ha più bisogno. In soli due giorni BK ha distribuito più di 8 tonnellate fra verdura e altri generi di materie prime e alimenti, prodotti che le diverse associazioni hanno destinato a comunità, famiglie e anziani bisognosi o in difficoltà. È un primo modo per essere vicini e contribuire mettendo in atto forme semplici di aiuto e sostegno, come i pasti caldi inviati anche ad alcuni ospedali a Milano e Roma.

#Retailinprimalinea. Pugliese (Conad): “No a restrizioni di orari e categorie”

retail summit
No al divieto di vendere alcune referenze presenti in negozio, anche se non di primissima necessità. Una scelta che crea solo ulteriore "stress e confusione"

Da un lato continua a ribadire la necessità di mantenere la calma, perché non ci sarà nessun problema di stock e assortimento, dall'altro sottolinea un fermo "no" a restrizioni su orari e categorie merceologiche vendute nei negozi della gdo. Così l'Ad Conad Francesco Pugliese in un'intervista a la Repubblica.

Il suggerimento è di garantire gli orari e i giorni di apertura usuali, con la domenica fino alle 13, così da "non aggiungere confusione al panico" e aiutare non solo i consumatori ma anche gli addetti nei punti di vendita, in prima linea proprio come altri lavoratori.

In merito al divieto di vendere alcune referenze non di primissima necessità presenti nei negozi della gdo, come biancheria o cancelleria, così da far defluire le code, la risposta è altrettanto negativa. Sbarrare i reparti sarebbe infatti, secondo il numero uno dell'azienda, di un'ulteriore e inutile complicazione, che aggiunge ulteriore stress collettivo. Stiamo parlando in questo caso di un'interpretazione soggettiva del relativo decreto da parte di alcuni, ma numerosi, punti di vendita.

 

#Retailinprimalinea. Coop: chiusura domenicale

Ipercoop Crevoladossola
Coop ha deciso la chiusura degli oltre 1100 punti di vendita Coop per le prossime 2 domeniche. Valuterà in futuro per le domeniche successive

Coop ha deciso la chiusura degli oltre 1100 punti di vendita Coop per le prossime 2
domeniche, quindi domenica 22 e domenica 29 marzo. Una misura definita "doverosa per contribuire a limitare le presenze per strada diluendo gli acquisti delle famiglie durante i giorni feriali della settimana e impedendone la concentrazione durante la domenica e, contemporaneamente per venire incontro alle necessità dei colleghi che operano nei
punti vendita e che potranno così ottenere una pausa in grado anche di attenuare la tensione delle scorse settimane”.

 

#Retailinprimalinea. Il piano straordinario del Gruppo Cds

Gruppo Cds ha predisposto numerose attività per assicurare la sicurezza di clienti e collaboratori e ha potenziato il servizio di spesa online

Per garantire la sicurezza nei supermercati, il Gruppo Cds spa, che opera attraverso le sue partecipate Max Market, CDH ed Ica Market con le insegne Il Centesimo, Carrefour Market, Carrefour Express, Zero1 e Max Supermercati, ha predisposto un piano specifico dettato dall'emergenza Covid19. Il gruppo, che garantisce l'apertura di tutti i suoi punti di vendita in Sicilia anche durante le giornate di sabato e domenica, ha previsto piani di business continuity per fronteggiare ogni emergenza e ha attivato le procedure di smart working aziendale. Anche in questo caso sono state predisposte le attività necessarie al contingentamento degli ingressi dei clienti.

Per sostenere quanti non riescono a recarsi instore per fare la spesa, Cds ha deciso di potenziare il servizio di spesa a domicilio, anche attraverso l'apposita app Ciao Spesa, cercando di evadere al meglio le numerose richieste quotidiane.

Cds precisa: “Il lavoro del Gruppo prosegue alacremente, sempre con regolarità ed impegno, nella certezza che con la collaborazione e l’atteggiamento responsabile di tutti, l’emergenza verrà superata”.

L'azienda ha, infine deciso, come si legge in questo articolo, di premiare i suoi collaboratori.

Guido Gobino: prodotti venduti online

Il brand Guido Gobino che propone il suo assortimento di cioccolato in uno spazio realizzato sul sito guidogobino.it

In un momento di emergenza sanitaria come quello che stiamo vivendo, retailer e aziende si stanno adeguando per facilitare la spesa ai consumatori. Ne è un esempio emblematico il brand Guido Gobino che propone il suo assortimento di cioccolato in uno spazio creato ad hoc sul sito http://guidogobino.it/. All'iniziativa è legato l'hashtag #ilcioccolatoveloportiamonoi .

Guido Gobino, nata oltre 50 anni fa, distribuisce i suoi prodotti in oltre 24 paesi tra cui Giappone, Emirati Arabi, Arabia Saudita, Germania, Francia, Australia.

#Retailinprimalinea. Spesarossa.it, nuovo servizio di spesa online

La piattaforma Spesarossa.it permette ai consumatori di ordinare alimentari e medicinali nei negozi di quartiere e di paese che si registreranno

La neonata piattaforma Spesarossa.it, ideata dall'informatico e imprenditore torinese Ivan Laffranchi, permette ai consumatori di ordinare alimentari e medicinali nei negozi di quartiere e paese che si registreranno. "Ho dedicato gli ultimi 7 giorni e notti a sviluppare una piattaforma che potesse essere utile alle persone in questo momento di emergenza per aiutare gli italiani a fare la spesa online" spiega Laffranchi.

Come funziona

Per ordinare basta che l'utente selezioni la sua città, il negozio e inserisca gli articoli della spesa desiderati che può anche dettare a voce su iPhone. Dopo questo passaggio si riceverà un sms di conferma e il negoziante prenderà quindi in carico la spesa per poi consegnarla direttamente al domicilio del cliente che ha ordinato. Per inserire il negozio nella piattaforma basta entrare nella sezione Aggiungi negozio, inserire i propri dati indicando entro quante ore si riesce a consegnare la merce, se e quanto far pagare la consegna, e il metodo di pagamento. La piattaforma di Spesarossa.it consente ai commercianti anche la possibilità di scaricare delle immagini personalizzate del servizio da condividere con i clienti su Whatsapp e Facebook per comunicare il servizio di consegna.

Agli utenti basta selezionare il comune. A quel punto la piattaforma indicherà i negozi attivi in zona proponendo una serie di articoli da poter selezionare. Un sms verificherà l’identità e confermerà l’ordine trasmettendolo in tempo reale al negoziante. I primi 20 ordini sono gratuiti, poi la tariffa è di 70 centesimi, iva compresa, per ogni ordine confermato a carico del negoziante.

#Retailinprimalinea. Le soluzioni di Unicoop Tirreno

Unicoop Tirreno attua misure straordinarie per tutelare la salute di clienti e dipendenti e per far rispettare le ultime disposizioni di legge in materia Coronavirus

Nei punti di vendita in Toscana, Lazio e Umbria, Unicoop Tirreno attua misure straordinarie per tutelare la salute di clienti e dipendenti e per far rispettare le ultime disposizioni di legge in materia Coronavirus. La cooperativa ha disposto la presenza di personale dedicato all’ingresso e all’interno dei negozi per gestire l’affluenza. Nell’area vendita sono stati posizionati totem e cartelli che elencano le regole indicate dal Ministero della Salute e le ultime norme emanate dal Governo, comunicate anche attraverso la Radio Coop.

Sono, inoltre, presenti flaconi con soluzione idroalcolica nei punti di ascolto, negli sportelli del prestito sociale, nelle parafarmacie e nello spazio ottica. In prossimità delle casse e dei banchi è stata predisposta una segnaletica orizzontale per indicare dove attendere il proprio turno.

La cooperativa, che ha ritenuto opportuno sospendere l’attività dei bar ristoranti Ricò presenti in alcuni supermercati più grandi (Roma, Livorno, Grosseto, Cecina), ha infine potenziato gli interventi di pulizia e sanificazione di carrelli, cestini, bagni clienti e bagni dipendenti, spogliatoi, casse, bilance, dispositivi Salvatempo.

Unicoop Tirreno ha razionalizzato anche gli orari di apertura decretando la chiusura degli store tra le 19 e le 19,30. "Sono cambiate le abitudini dei consumatori -spiega il direttore generale Piero Canova- La mattina abbiamo più affluenza di persone rispetto a quanto non succedeva prima mentre nel pomeriggio decisamente meno". Anche Unicoop Tirreno chiuderà i suoi store per le prossime due domeniche come del resto faranno gli store Coop in tutta Italia. Anche la scelta dei clienti è mutata dall'inizio di questa emergenza. "Durante la prima settimana i consumatori hanno optato per cibi non deperibili facendo grandi scorte, persino di acqua oltre che di alimenti come pasta e scatolame. In questa seconda fase non abbiamo riscontrato questo fenomeno. Si tende invece ad evitare il contatto preferendo i banchi a libero servizio rispetto ai serviti".

Per quanto riguarda infine la spesa online, Unicoop Tirreno, sta lavorando in sinergia con istituzioni comunali e associazioni di volontariato oltre che alla Protezione civile per mettere a punto un servizio di consegna a domicilio per le fasce più deboli nei luoghi non coperti dal servizio di Easy Coop.

 

Deliveroo lancia le consegne senza contatto

Deliveroo
È un'opzione che il cliente Deliveroo può scegliere nella fase di finalizzazione dell'ordine (checkout) su sito e app

Deliveroo ha implementato una nuova funzione per permettere a clienti e ciclofattorini (rider) di scegliere la consegna senza contatto quando ordinano dall'app e dal sito dell'azienda.

Da oggi i clienti di Deliveroo potranno scegliere "Consegna senza contatto" durante la fase di pagamento. I rider saranno in grado di vedere quando un cliente ha selezionato questa opzione nelle note di consegna dell'ordine e quindi seguiranno una procedura per assicurarsi che non ci siano contatti al momento della consegna del cibo. Questa funzione è un’ulteriore modalità per assicurare la distanza interpersonale di almeno un metro e la consegna senza contatto, già richiesta dalle disposizioni normative vigenti e già comunicata da Deliveroo a rider e ristoranti. Ai ciclofattorini verrà chiesto di comunicare al cliente il loro arrivo, posizionare la loro borsa termica aperta per terra fuori dalla porta, fare un passo indietro di almeno 1 metro e attendere che il cliente prenda il cibo prima che l'ordine possa essere completato. Inoltre, i rider sono in grado di consegnare ordini senza contatto in tutte le occasioni, facendolo sapere ai clienti prima del loro arrivo attraverso l'app.

Deliveroo ha fornito indicazioni a ristoranti, clienti e rider su come rimanere al sicuro durante questo periodo.

Deliveroo ha annunciato un "fondo di supporto" per i ciclofattorini (rider): coloro che contraggono il virus Covid 19 o quelli a cui è stato ordinato di isolarsi potranno avere diritto a un sostegno finanziario.

“La sicurezza dei nostri rider e clienti - dichiara Matteo Sarzana, general manager di Deliveroo Italy - è la nostra massima priorità. Ecco perché stiamo lanciando un nuovo servizio di consegna senza contatto. Clienti e rider possono richiedere nell'app che il cibo venga lasciato in modo sicuro a portata di mano. Rimaniamo in contatto quotidiano con le autorità sanitarie per assicurarci di offrire il servizio più sicuro possibile a clienti, rider e ristoranti".

#Retailprimalinea. Kasanova attiva la spesa via WhatsApp

Per questo servizio, Kasanova mette a disposizione il numero verde 800896988 dove poter prenotare una videochiamata ed effettuare la spesa

Chiusi i suoi 300 punti di vendita su tutto il territorio nazionale, Kasanova attiva la possibilità di fare acquisti utilizzando le videochiamate WhatsApp. Per questo servizio è disponibile il numero verde di Kasanova 800896988 per prenotare una videochiamata con un personal assistant Kasanova che guida i consumatori in un tour virtuale tra gli scaffali del negozio. L’idea è quella di rendere più fruibile a tutti l’accesso a Kasanova e ai suoi prodotti, anche a chi ha meno dimestichezza con l’eCommerce tradizionale.

La nostra voglia di innovazione che da sempre ci contraddistingue nel rigoroso rispetto delle regole vuol essere un segnale che l’Italia non si ferma di fronte a nessuna sfida, neanche di fronte anche a questa pesantissima emergenza che tutti noi stiamo attraversando. Dobbiamo pensare positivo e guardare al domani con coraggio” dichiara Maurizio Ghidelli, amministratore delegato di Kasanova spa.

 

Il tuo negozio consegna a domicilio? Faccelo sapere

La call to action di Cucina Naturale per tutti i negozi che fanno consegne a domicilio e che vogliono comunicarlo ai consumatori

Dove lo compro e dove lo trovo in tempo di emergenza coronavirus Covid-19?
Se lo chiedono i consumatori di tutte le aree d'Italia.

Se sei uno di quei negozi o insegne che fa consegne a domicilio faccelo sapere con tutti i dettagli. Ogni segnalazione può essere mandata a dovelocompro@tecnichenuove.com e dovrà avere l'hashtag #dovelocompro per essere poi pubblicata sul sito del magazine Cucina Naturale, diventando visibile a tutti gli utenti.

 

#Coronavirus Stocard: le misure a sostegno di utenti e retailer

Rese disponibili nell'applicazione informazioni e ordinanze. Sostegno al business online dei retailer non-food costretti a chiudere i pdv fisici

Stocard, l’applicazione wallet che consente di digitalizzare tutte le carte fedeltà nel proprio smartphone, risponde all'emergenza coronavirus Covid-19 con alcune misure rivolte a utenti e retailer.

Innanzitutto, nella sezione Offerte dell’app, riporta le raccomandazioni del Ministero della Salute per contrastare il Coronavirus: la community di Stocard può così usufruire di infografiche molto chiare che raffigurano le istruzioni ministeriali.

Uno sguardo, poi, anche ai retailer che non appartenendo al mondo grocery sono messi in difficoltà dalle nuove politiche restrittive. Stocard ha provveduto a comunicare ai propri partner la disponibilità a sostenere il loro business con un programma di comunicazione che oltre a presentare le iniziative di supporto sui negozi fisici aperti, in via del tutto eccezionale, avrà come obiettivo quello di supportare non i negozi fisici ma gli eCommerce dei retailer.

Attraverso l’app, i cittadini possono quindi visualizzare le offerte e acquistare online sulle piattaforme dei singoli retailer. Si tratta, ad esempio, di negozi sportivi, per l’infanzia, di abbigliamento, per la casa etc. che propongono offerte online per supplire alla chiusura del negozio fisico. Le informazioni sono aggiornate in tempo reale.

#Retailinprimalinea. Coop Lombardia promuove la spesa responsabile

Coop Lombardia, che sta attivando i provvedimenti necessari per la sicurezza di clienti e collaboratori, chiude i suoi store, dal 16 marzo, alle ore 20

Coop Lombardia, a partire da oggi, lunedì 16 marzo, chiuderà supermercati e ipermercati alle ore 20, attuando i provvedimenti necessari a disciplinare il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale. Sono, invece, state chiuse le altre attività posizionate all’interno delle gallerie dei centri commerciali, i bar e punti ristoro.

Per fronteggiare l’emergenza Covid19, Coop Lombardia sta dotando ulteriori misure invitando i consumatori a svolgere una spesa responsabile. Nei punti di vendita della rete sono attive nuove segnaletiche orizzontali per rispettare le distanze di sicurezza, e prescrizioni per rispettare il distanziamento. Sono stati inoltre potenziati i servizi di spesa online e i presidi di sicurezza per gli operatori. La segnaletica a terra oltre a garantire il metro di distanza fra i clienti, determina anche le zone di carico del carrello e le distanze da tenere per effettuare il pagamento. Inoltre in tutta la rete di vendita le barriere casse e le parafarmacie verranno fornite di pannelli in plexiglass come ulteriore elemento di protezione per i lavoratori e i clienti.

Anche la comunicazione instore è mirata a ribadire alcuni concetti chiave per sensibilizzare i clienti sul corretto comportamento da adottare per evitare assembramenti e far rispettare i flussi in ingresso. Gli ingressi sono monitorati dal personale con il supporto di un software che ogni 30 minuti aggiorna il dato delle presenze in negozio, che viene raffrontato con gli indici di affollamento definiti per il rispetto del metro di distanza interpersonale, calcolando anche i collaboratori in servizio.

Anche il personale è stato dotato di strumenti per la propria sicurezza e per quella altrui. Sono, infatti, state messe a disposizione degli operatori di cassa confezioni di detergenti antibattericidi mentre tutte le superfici a contatto con il pubblico sono continuamente sanificate con appositi prodotti a base alcolica. Modalità più stringenti per ridurre i contatti interpersonali sono state adottate anche negli spogliati, nelle sale ristoro e lungo la catena logistica.

La spesa online

Anche Coop Lombardia, in collaborazione con Supermercato24, propone la consegna gratuita della spesa agli over 65, con un minimo di spesa di 40 euro. Questo servizio è stato esteso fino all’11 aprile nelle province di Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Milano, Pavia e Varese, previa verifica della copertura del servizio.Per i punti di vendita di Milano Piazzalodi, Bergamo, Parabiago, Cassano D’Adda, Ipercoop Sarca, Brescia Flaminia e Voghera è inoltre attivo il servizio Coop Drive di ordine online e ritiro della spesa dalla propria auto. Nel Supermercato del Futuro Coop Bicocca e al Vodafone Village è disponibile anche il Coop Locker che consente il ritiro della spesa ordinata online in qualsiasi momento della giornata, 24 ore su 24 e 7 giorni su 7.

#Retailinprimalinea. Insegne del Gruppo Tuo: via a raccolta fondi

Le insegne del Gruppo Tuo (Tuodì, Fresco Market e InGrande) sostengono il Columbus Covid 19 Hospital con l'obiettivo di fornire le attrezzature necessarie

Emergenza Coronavirus è il nome dato alla raccolta fondi lanciata dalla Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS cui fa capo il Presidio Columbus. La Fondazione ha riconvertito la struttura: il nuovo Columbus Covid-2 Hospital, che sarà attivo da lunedì 16 marzo, è dedicato interamente ai pazienti con Coronavirus Covid-19, e disporrà di 59 posti letto di terapia intensiva e 74 posti letto singoli per le specialità di infettivologia, pneumologia e medicina interna.

Questa iniziativa è sostenuta dalle insegne del Gruppo Tuo (Tuodì, Fresco Market e InGrande), con l'obiettivo di fornire le attrezzature necessarie a fronteggiare in sicurezza il Covid19.

L'iniziativa delle tre insegne coinvolge in prima linea i consumatori: fino al 12 aprile, infatti, per ogni 100 crediti delle fidelity card utilizzati verrà devoluto 1 euro alla raccolta.

Il nostro supporto alla raccolta, con una iniziale donazione di 100.000 euro necessita dell’aiuto di tutti-spiegano Tonino e Massimiliano Faranda-. A questo scopo daremo la possibilità anche ai clienti Tuodì e Fresco Market di supportare in maniera diretta l’iniziativa. Maggiori fondi verranno raccolti, maggior numero di persone potrà essere assistita”.

A disposizione di quanti vogliono dare il proprio contributo sono disponibili anche le seguenti coordinate bancarie.

#retailinprimalinea Sostenere il personale: le iniziative di Unes, Cds e Gruppo Arena

Prevedere premi per i propri dipendenti: cresce il numero dei retailer che decidono di inserire incentivi per gli sforzi dei dipendenti in queste difficili settimane

Dopo Esselunga e Novacoop , cresce il numero dei retailer che stanno inserendo dei bonus per i propri dipendenti che lavorano nei negozi: sia Unes (compresi alcuni dei propri affiliati) sia Gruppo Arena (Vegé), sia il Gruppo Cds hanno annunciato l'inserimento di un premio di riconoscimento per i propri dipendenti per lo sforzo di queste settimane.

Il Gruppo Cds spiega: "La Direzione aziendale esprime tutto il proprio orgoglio per l’impegno e l’abnegazione con cui tutti i collaboratori, quotidianamente impegnati presso i punti di vendita del Gruppo, stanno affrontando ciascuno il proprio lavoro. Con grande senso di responsabilità e professionalità, stanno garantendo un servizio continuativo ed efficiente verso gli utenti, ponendosi in prima linea in questo particolare momento di emergenza, senza mai risparmiarsi. Analogo sentimento è manifestato nei confronti di tutti gli operatori della logistica, che stanno garantendo in modo efficace, il costante approvvigionamento di depositi e punti vendita. A ciascuno di loro, attribuendone il giusto e meritato elogio, la Direzione ha già predisposto l’erogazione di una premialità straordinaria".

unes Decò Gourmet Experience Ct Gruppo Arena esterno

#Coronavirus. Gruppo Alì (Selex): 1 milione all’ospedale di Padova

Il Gruppo Alì (Selex), attivo con 113 punti di vendita gestiti direttamente in Veneto e in Emilia Romagna, ha voluto dare il proprio contributo per l'emergenza Coronavirus

I retailer a sostegno delle strutture ospedaliere in un momento critico come quello dell'emergenza sanitaria che stiamo vivendo. Anche il Gruppo Alì (Selex), attivo con 113 punti di vendita gestiti direttamente in Veneto e in Emilia Romagna, ha voluto dare il proprio contributo donando, stando a quanto pubblica il giornale online Padova oggi, un milione di euro a sostegno dell’Ospedale di Padova.
A riguardo, il presidente Francesco Canella afferma: “Stiamo oggi vivendo un’emergenza sanitaria che non ha precedenti. Come azienda che è nata e cresciuta in questa città abbiamo sentito di dover fare la nostra parte, di condividere la nostra crescita con il territorio. Ai medici, infermieri e membri del personale sanitario, che stanno lavorando senza sosta con competenza e impegno per fermare quest’emergenza, va il nostro profondo rispetto e ringraziamento. Ci tengo a sottolineare che questa donazione non è solo da parte della Famiglia Canella, ma anche di tutti i 4.000 collaboratori che compongono la Famiglia Alì e che da giorni stanno lavorando in prima linea per garantire il servizio di pubblica utilità alla comunità”.

Spesa online al tempo del Coronavirus, da una crisi l’opportunità

spesa online coronavirus
L'alto numero di richieste ha ben presto saturato la capacità di risposta delle maggiori insegne e dei servizi di spesa online che offrono. Ma non perdiamo l'occasione per trasformare la parola crisi in opportunità

Scalabilità, questa è la parola chiave che permette a un servizio di poter funzionare e far fronte ai momenti di picco. E davanti a una situazione eccezionale e inaspettata, come quella dell'emergenza Coronavirus, è ciò che sta mancando totalmente, in maniera trasversale, a tutti i retailer italiani che hanno messo a disposizione dei clienti le soluzioni di spesa a casa o ritiro nel punto di vendita. Quello che sta riuscendo benissimo dal punto di vista del negozio fisico, con le esperienze di #retailinprimalinea che stiamo raccogliendo qui, purtroppo non è avvenuto nel digitale, nonostante si parli da tempo di omnicanalità.

Del resto se secondo gli ultimi dati del Politecnico di Milano l'eCommerce grocery per i retailer italiani è vero che è in crescita, ma vale solo 476 milioni di euro, una cifra quindi molto marginale, è probabile che di pari passo siano andati gli investimenti in questo comparto di gran parte delle insegne. Investimenti sia sotto il profilo tecnologico delle piattaforme sia di risorse umane destinate a fare funzionare il servizio correttamente: dagli addetti nei punti di vendita dedicati al picking e alla consegna dedicata fino ai corrieri che fanno il delivery.

L'importanza dei servizi online per rendere meno congestionati i negozi

Quelli online sono servizi che, se rafforzati, potrebbero portare a rendere meno congestionati i negozi con file fuori dagli ingressi, giustamente contingentati, ormai a quasi una settimana dal varo del Dpcm. Per questo è importante fare di più e meglio. Anche perché l'esperienza di questi giorni, potrebbe poi rivelarsi cruciale all'uscita della crisi Coronavirus per affrontare il tema della spesa online con un altro approccio. E anche utilizzare al meglio i dati che migliaia di utenti alla ricerca di una spesa online hanno lasciato nei form di registrazione al servizio. Ma veniamo a noi.

Tra venerdì 13 e sabato 14 marzo abbiamo voluto fare un test sulle piattaforme, mettendoci nei panni di un utente che abbia bisogno -non urgentissimo- di fare la spesa e voglia programmarla per la settimana successiva. Il risultato purtroppo non è stato positivo, o per mancanza di disponibilità nelle consegne a casa o nello store, per mancanza del prodotto o ancora per siti di eCommerce terribilmente lenti, nella provincia nord di Milano non è stato possibile fare la spesa online, ma crediamo che anche in altre zone la situazione non sia tanto diversa.

Siamo consapevoli dello sforzo notevole che stanno affrontando i retailer e gli addetti che lavorano nei negozi, ma un potenziamento di questi servizi potrà portare benefici ai clienti ma anche ai retailer stessi. Alcuni si stanno muovendo e comunicandolo, come Esselunga, in questo altro articolo stiamo raccogliendo alcune risposte che ci stanno arrivando in questi giorni. Ecco dunque una breve gallery delle situazioni in cui ci siamo imbattuti.

Esselunga

Esselunga Coronavirus clicca e vai
Esselunga online coronavirusTutti prenotati gli slot disponibili di marzo per la consegna a domicilio di Esselunga a casa, lo stesso discorso per il servizio di click and collect, che abbiamo provato ad effettuare nel pdv di Milano Certosa. Dalla App non si riesce ad accedere al servizio di spesa online.

Coop Lombardia e-coop

Coop coronavirus

Se il servizio Coop Drive al primo giorno della settimana successiva era disponibile, è davvero frustrante utilizzare un sito Internet che si carica a rilento, che restituisce errori e con un'usabilità da implementare al meglio. La finestra di consegna instore a quattro giorni è tutta completa.

Carrefour

Il sito di Carrefour, visto l'impossibilità di far fronte a tutte le richieste, ha deciso di limitare la spesa online alle categorie che hanno più bisogno di un servizio di questo genere.

U2 Prime Now

U2 coronavirusprime nowU2 si affida ad Amazon Prime Now a patto di essere all'interno delle zone coperte dal servizio. Nelle zone servite gli slot sono tutti occupati e si liberano allo scoccare della mezzanotte

Tigros Drive

Anche le fasce per il servizio di Tigros Drive sono state già tutte prenotate, ma avendo una finestra utile a sei giorni è possibile provare il giorno dopo a prenotarne una, a patto di indovinare l'orario che non viene comunicato.

Supermercato24

supermercato24_coronavirusIl servizio che più di tutti avrebbe dovuto poter far fronte a questo incremento, cercando anche di segnalare finestre disponibili, anche lontane o dando soluzioni alternative, riporta un laconico "Nessun orario di consegna", ci dicono che a mezzanotte si libereranno gli slot per il giorno successivo, ma non c'è una comunicazione in merito agli utenti.

BennetBennet Coronavirus

Anche la finestra di consegne di Bennet Drive, per il supermercato di Cornaredo (Mi) non presenta finestre disponibili nei quattro giorni successivi.

Il Gigante CosìComodo

Il Gigante CoronavirusGli slot per il servizio CosìComodo de IlGigante sono esauriti fino a venerdì 3 aprile.

Cortilia

Cortilia coronavirusAnche Cortilia, uno dei maggiori servizi per la spesa del fresco online, si trova in difficoltà e non riesce a garantire slot di consegna.

#Coronavirus. Confcommercio: “Razionalizziamo orari di apertura”

Confcommercio puntualizza l'importanza di razionalizzare gli orari di apertura dei negozi: 12 ore massime di apertura al giorno, con chiusura domenicale

Confcommercio puntualizza l'importanza di razionalizzare gli orari di apertura dei negozi: 12 ore massime di apertura al giorno, con chiusura domenicale. “Viste le restrizioni imposte giustamente dal DPCM, non ha più senso avere orari di apertura estesi alle ore serali e alla domenica. Con la razionalizzazione degli orari di apertura garantiremo a tutti di poter reperire generi alimentari senza creare forti criticità al settore" spiega Donatella Prampolini, vice presidente di Confcommercio e presidente di Fida, la federazione dei dettaglianti alimentari.

Donatella Prampolini sottolinea anche il carico di lavoro di queste settimane dei collaboratori del settore che, "unito al personale ridotto a causa delle procedure preventive che impongono di far rimanere a casa chiunque presenti sintomatologia influenzale, costringe gli imprenditori e i loro collaboratori a turni massacranti e non gestibili ancora a lungo -prosegue-. Si deve quindi trovare il giusto equilibrio tra fornitura di servizi essenziali ed orari che consentano la non eccessiva concentrazione dei consumatori e, al tempo stesso, il recupero di ore di riposo fondamentali per i dipendenti del commercio".

#Coronavirus. Brico io decide di chiudere

Brico io Montesilvano
In base all'ultimo decreto dell'11 marzo, le attività di commercio al dettaglio di ferramenta potrebbero rimanere aperte, ma Brico preferisce chiudere

Nonostante il decreto dell'11 marzo individui tra le attività di vendita di generi di prima necessità Commercio al dettaglio di ferramenta, vernici, vetro piano e materiale elettrico e termoidraulico, Brico io ha deciso di chiudere i suoi punti di vendita sul territorio nazionale. Una decisione che l'insegna definisce “coraggiosa e sofferta”.
Paolo Micolucci, consigliere delegato di Brico io, spiega: “In questo momento il nostro business viene dopo. Prima di tutto vogliamo proteggere la salute dei nostri collaboratori, dei loro famigliari e quella dei nostri clienti, ma soprattutto mettere in atto quanto più possibile per evitare il diffondersi del virus. La difficile situazione che ci troviamo a dover fronteggiare è in continua e inarrestabile evoluzione e ci pone di fronte a decisioni ed a scelte anche dolorose nella loro ineluttabilità. Sia a livello nazionale che internazionale la preoccupazione continua a crescere, supportata da numeri imprevisti e imprevedibili, a tutti i livelli: sanitari, economici, umani.
L’intero sistema in cui siamo abituati a vivere e operare è messo a dura prova. Oggi dobbiamo fare della forza del nostro gruppo un ulteriore elemento di successo per affrontare una situazione di emergenza che nessuno poteva prevedere fino a qualche settimana fa per tornare quanto prima alla normalità”.

 

#Coronavirus. Associazione distribuzione moderna: “Grazie ai 410.000 lavoratori”

L'insegna Bennet, che garantisce l'apertura di tutti i punti di vendita sul territorio nazionale, rivolge il suo grazie ai suoi 7.000 collaboratori
L'Adm – l’Associazione Distribuzione Moderna ha rivolto il suo ringraziamento a tutto il settore che conta 410.000 lavoratori, e in modo particolare verso tutti i suoi collaboratori, degli ipermercati e Gallerie Commerciali, oberati di lavoro e responsabilità durante questa emergenza sanitaria dovuta al Covid19.
L'insegna Bennet, che garantisce l'apertura di tutti i punti di vendita sul territorio nazionale, rivolge il suo grazie ai suoi 7.000 collaboratori e in una nota sottolinea: "Una squadra unita che ogni giorno dà il massimo contribuendo alla riuscita del servizio ai più alti livelli, con professionalità, coraggio e attenzione, spesso trascurando i propri affetti e rischiando la propria salute per garantire l’accesso ai beni di prima necessità a tutti i cittadini, anche nei comuni più piccoli".

Scratch&Screen promuove Drive to eCommerce

Scratch&Screen ha lanciato la campagna di coupon marketing Drive to eCommerce dedicata ai retailer per attivare l'erogazione di buoni spesa

La piattaforma di digital marketing Scratch&Screen ha lanciato la campagna di coupon marketing Drive to eCommerce dedicata ai retailer per attivare l'erogazione di buoni spesa e per dare una mano di aiuto ai clienti che normalmente non frequentano gli store online. Il retailer potrà creare una campagna personalizzata con proprio logo e pagina web dedicata mentre la raccolta dei dati del consumatore avverrà tramite form, personalizzabile in base alle esigenze, nel rispetto delle normative sulla privacy. Il consumatore potrà riscuotere il buono spesa cliccando sulla pagina web della campagna.

Il pacchetto comprende l’utilizzo della piattaforma, la personalizzazione della campagna, il cruscotto di monitoraggio in tempo reale dell’andamento della campagna e la gestione di tutti gli aspetti legati alle normative su privacy e operazioni a premi online.

La piattaforma permette ai retailer di attivare velocemente la campagna: i clienti potranno ottenere il buono spesa in maniera facile e immediata, con un codice univoco, e potranno decidere di spenderlo subito o in un secondo momento” spiega Matteo Del Corno, Ceo Scratch&Screen.

Il 10% del ricavato di ogni singola vendita della piattaforma Drive to eCommerce sarà devoluta a enti ospedalieri scelti tra quelli più in difficoltà.

#Coronavirus. Prezzemolo&Vitale (Coralis) i servizi per la spesa online

prezzemolo&Vitale
L'insegna palermitana Prezzemolo&Vitale (Coralis) ha messo in atto misure specifiche a sostegno delle fasce più deboli per contrastare l'emergenza sanitaria Covid19

L'insegna palermitana Prezzemolo&Vitale (Coralis) ha messo in atto misure specifiche a sostegno delle fasce più deboli per contrastare l'emergenza sanitaria Covid19. Nello specifico il servizio di consegna a domicilio per gli over 65, stando a quanto pubblica il giornale online Balarm, è gratuito e gode di un canale dedicato, attraverso il numero 334 6348984 a cui risponde un personal shopper che si occupa di gestire l'ordine e consegnarlo a casa.

Il servizio di spesa a domicilio per tutti è invece a pagamento e si potrà avere ordinando online sull'eCommerce del sito con un costo di spedizione che varia dai 2,90 euro ai 9,90 euro. In più è stato attivato il servizio Click e Ritira con cui potete ordinare la spesa, e ritirarla al punto di vendita, consegnata da un addetto direttamente in auto.

#Coronavirus. Esselunga: disposizioni e regole per la spesa in sicurezza

esselunga master store management
L'insegna ribadisce ai consumatori la disponibilità degli alimentari e rivolge un invito alla calma indicando alcune regole specifiche

L'insegna ribadisce ai consumatori la disponibilità degli alimentari e rivolge un invito alla calma indicando alcune regole specifiche. A riguardo il Ceo di Esselunga, Sami Kahale, puntualizza: “Aiutateci ad aiutarvi a fare la spesa in sicurezza. Non preoccupatevi, siamo aperti tutti i giorni con orario continuato e senza modifiche”.

Il personale nei negozi è stato fornito di mascherine respiratorie, guanti monouso e flaconcini di gel disinfettante da taschino. Sono stati potenziati i servizi di pulizia, attraverso il rafforzamento delle frequenze e modalità di pulizia dei servizi igienici sia dei clienti, sia dei dipendenti. È stata attivata, dove possibile, anche l’apertura alternata delle casse nei negozi, sulle quali saranno posizionati dei divisori entro la prossima settimana.

Esselunga sta inoltre collocando le strisce segnaletiche di distanza in prossimità dei reparti assistiti. Per i clienti sono disponibili guanti posizionati in prossimità dei box carrelli ed erogatori di gel disinfettante per le mani. Sono stati installati cartelloni con comunicazione ad hoc. A sostegno di di queste informazioni anche audio messaggi informativi per ricordare di rispettare la distanza interpersonale minima. Infine è stato predisposto il contingentamento degli ingressi da parte di una guardia situata all’entrata dei negozi.

Le regole che Esselunga ricorda agli utenti sono le seguenti:

  • non affollare i negozi specialmente nelle prime ore del mattino;
  • venire possibilmente da soli per effettuare la spesa, in modo da limitare al
  • massimo assembramenti e contatti.
  • usare tutti i parcheggi sui vari piani e, se disponibile, anche l’area esterna.
  • quando si accede dai parcheggi usare le rampe, poiché gli ascensori sono
  • disponibili solamente per i disabili.
  • non effettuare spese superiori alle esigenze, perché non esistono problemi di rifornimento in alcun modo.
  • mantenere sempre e ovunque la distanza di sicurezza di un metro, come da
  • disposizioni sanitarie e per rispetto degli altri clienti e del personale Esselunga.

Impennata dell'eCommerce

In questo momento di emergenza sanitaria aumentano i dati relativi all'eCommerce. A riguardo Sami Kahale precisa: “Abbiamo registrato un’esplosione della domanda. Il mercato online alimentare in Italia vale complessivamente circa l’1% del totale. I mercati più avanzati in Europa e nel mondo si attestano tra il 4% e l’8%. In Esselunga siamo al 4% e le richieste ricevute in questi giorni ci portano sopra al 20%, cinque volte il livello attuale. È evidente che nessuno può soddisfare un balzo percentuale del genere. I tempi di consegna si stanno assestando sulle due settimane. Per questo abbiamo definito un limite di una spesa per cliente per settimana e sono già in atto potenziamenti di natura straordinaria sulle preparazioni delle spese e sulla logistica. Vista l’eccezionale situazione, abbiamo avuto, e non escludiamo di avere nei prossimi giorni, delle criticità nell’area di Milano”.

#Coronavirus intervista a Barbara Labate di ReStore

Barbara Labate, Ceo di ReStore

L'eCommerce delle insegne alimentari più note è sotto stress a causa del Coronavirus, e in questi casi uno degli aspetti rilevanti della tenuta del servizio è la piattaforma digitale che sostiene l'eCommerce. ReStore è un fornitore di un servizio SaaS chiavi in mano (oltre che di servizi correlati all'uso dei dati per scopi di marketing). Cristina Lazzati ha parlato con la Ceo Barbara Labate: in attesa dell'intervista integrale sul numero di Aprile di Mark Up, ecco un assaggio molto legato all'attualità.

Intervista a Barbara Labate, Ceo di ReStore

Come hanno reagito i retailer ai picchi di richiesta?
Non si aspettavano un afflusso di questa entità: punti di vendita saccheggiati, bancali vuoti a Milano, scene mai viste.

Lo stesso assalto adesso lo vediamo in tutta Italia, che impatto ha sulle consegne dell'online?
Se il punto di vendita è il rifornimento per l'eCommerce, ed è totalmente razziato, i retailer non sanno dove reperire la merce, tranne alcuni casi come Amazon Prime Now. Anche Amazon però, come Esselunga, Pam e Carrefour, ha le fasce di consegna saturate per giorni interi.

Oppure viene consegnata una minima parte della spesa, dopo averla pagata tutta, con rimborso successivo.
È una questione di capacity, i retailer devono trovare il mezzo per consegnare di più, oltre a dover reperire la merce. In realtà vengono riforniti tutti i giorni, ma occorre anche mettere la merce a posto sugli scaffali.... 

Cosa stanno comprando gli italiani?
Tantissima acqua minerale, naturalmente tutti i prodotti che ci si aspetta in un momento di crisi, come pasta, uova, latte, però ci sono anche tanti ordini per biscotti tipo Oro Saiwa, biscotti con gocce di coccolato, Nutella... gli italiani la buttano sul dolce per tirarsi un po’ su di morale. 

Quanto sarà la quota dell’eCommerce nei prossimi anni?
Secondo me molto alta, arriverà almeno al 20%. E il Coronavirus avrà contribuito a questo scatto in avanti.

Qualche insegna offre servizi di abbonamenti per acquisti ricorrenti?
Forse solo Carrefour, che sta funzionando. Merito di un’azienda che ci ha creduto, ha investito, e ha scelto di avere unico sito sia per la parte istituzionale che per l'eCommerce. Molti hanno diviso queste funzioni.

Come vanno le app di shopping?
Vanno bene, perché ormai il 70% del traffico passa da app, anche se più frequentemente si tratta di traffico orientato a un ordine che viene completato sul web. Ma c’è tanta navigazione, e comunque si compra anche: il 30% degli acquisti passa da app.

#Coronavirus ed eCommerce sotto stress, il retail risponde

Coronavirus ed eCommerce
Come i retailer rispondono ai picchi di richiesta durante l'emergenza del Coronavirus, in particolare per il servizio eCommerce

In costante aggiornamento - Coronavirus ed eCommerce grocery, un'emergenza che ha messo sotto stress retail e industria alimentare rendendo difficile l'accesso a un servizio che per molti, soprattutto gli over 65 o chi è in prima linea, come il personale sanitario, diventa indispensabile.

L'emergenza Coronavirus Covid-19 partita nel nord Italia per poi estendersi a tutta la Penisola ha provocato un aumento a doppia cifra nei consumi alimentari accompagnato da una richiesta di limitazione degli spostamenti soprattutto per gli over 65, la fascia d'età più a rischio se contagiata. Chi lavora nella sanità si trova a sopportare turni pesantissimi e paga il prezzo in famiglia: pensiamo alle donne medico. La conseguenza è stata un'impennata nelle richieste di spesa online, con accessi ai siti cresciuti del 1.000% (il dato fornito da Bennet), che, da una parte, ha pesato su piattaforme e organizzazione interna, rallentando il servizio se non bloccandolo, dall'altra ha sollecitato i retailer a prodigarsi per aiutare le persone a rispettare le restrizioni offrendo la consegna gratuita ai più anziani.

Il tilt del servizio si spiega anche a causa dell'imprevedibilità dei picchi di domanda: "Inizialmente i picchi si verificavano nelle aree nelle quali emergevano i casi di contagio -spiega Simone Pescatore di Bennet- poi è toccato alle province zona rossa, adesso si stanno stabilizzando. Ovviamente la Lombardia rimane l'area con la richiesta maggiore". Bennet opera anche in Veneto e Piemonte, dove i casi di contagio sono meno e i consumatori hanno reagito con maggior calma rispetto a quelli delle prime zone rosse (Bennet ha 4 negozi a ridosso). Per un test sull'area di Milano, vi rimandiamo a questo articolo.

Qualche dato: le richieste all'eCommerce in tempo di Coronavirus

Come ha certificato Nielsen, nella settimana dal 24 febbraio al 1 marzo i consumi sono cresciuti, a confronto con la stessa settimana del 2019, del 12,2% a valore, a parità di negozi. Coronavirus ed eCommerce: si è visto un incremento delle vendite dell'81%, il 30% in più anche rispetto alla settimana precedente. A crescere sono soprattutto le categorie d prodotti che rientrano tra quelli di cui si fa scorta pensando a una lunga permanenza in casa e quelli che occorrono per l'igiene personale e della casa, come è prevedibile vista l'emergenza in corso.

Iri ha misurato lo scarto nel valore dell'online rispetto alle settimane precedenti quella che ha visto i primi timori: le vendite online sono cresciute del 58,3%, tra pure player del digitale e insegne tradizionali che posseggono un negozio online.

In crescita anche il ricorso a servizi come il click&collect: +205,4% rispetto all'anno precedente, con un'incidenza che dal 6% sale al 14% del totale delle vendite.

Rafforzare il servizio eCommerce

Consegne in ritardo, servizio non attivo, la prima settimana dopo l'annuncio della chiusura parziale delle attività nel nord Italia ha segnato un momento di crisi del servizio di consegna dovuto alle troppe richieste. Prontamente le insegne hanno rassicurato i clienti e proposto per gli over 65 la consegna gratuita, e attivato le misure igieniche richieste per limitare la probabilità di contagio.
-Consegna sulla soglia di casa per evitare il contatto diretto
-pagamento con carta di credito per lo stesso motivo
-attenzione alla distanza minima di un metro
-preparazione degli ordini con le misure d'igiene prescritte.

I retailer

La consegna a domicilio della spesa non è un servizio disponibile in tutti i Comuni con le stesse modalità. In città è tutto sempre accessibile e le opzioni sono molte, sia in termini di servizi attivi che di insegne alimentari. In periferia invece, le grandi catene non hanno una presenza capillare, nemmeno come eCommerce. Rimane la possibilità di fare la spesa nei negozietti locali, o via telefono, ma anche qui il servizio non è presente ovunque e ha delle limitazioni di assortimento che per chi ha determinate esigenze alimentarie può essere un problema. L'alternativa per acquistare beni alimentari senza correre rischi di contagio è ordinare online e ritirare presso uno shop&drive (direttamente nel portabagagli) o un locker, scelti da una lista e non sempre vicini alla propria abitazione. Insomma, senza un aiuto, chi ha oltre 65 anni e vive da solo in un'area periferica, anche in Lombardia, in questa fase vive un momento di difficoltà.

Basko (Gruppo Sogegross) - Basko ha attivato l'eCommerce nel 2003, è tra i pionieri in Liguria di questo servizio che negli anni ha visto una crescita costante, a doppia cifra, ma sempre con numeri ridotti. La "botta" è arrivata in queste settimane: "Gli ordini sono più che raddoppiati -dice Lucia Bruzzone, digital manager di Basko- ma a giudicare da email, messaggi e chiamate che riceviamo forse anche decuplicati. Pur avendo aumentato mezzi e risorse abbiamo già consegne fino al 24 marzo, e ogni giorno consegniamo in media 260-300 spese". In crescita anche lo scontrino medio, che era già alto, intorno ai 100 euro, ma ora è cresciuto del 40% circa. Spese più importanti, più lunghe da preparare, che richiedono più personale, difficile da reperire a causa delle malattie. Il modello di Basko è ibrido, affianca un dark store e un negozio fisico, quello di Rivarolo (Ge), con il progetto in dirittura d'arrivo di dedicare un Cedi.
"A Genova e provincia, gli over 65 erano già la fascia d'età con il tasso di conversione più alto -prosegue Bruzzone- quindi nessuna novità. I clienti si rivolgono a tutti i servizi di eCommerce: click&collect, click&drive e anche ai locker, che Basko ha posizionato al casello di Genova Nervi".
A dimostrazione che età e conoscenza del mezzo digitale non sono mai stati un ostacolo per lo sviluppo dell'eCommerce...

Bennet - "In questo momento stimare l'incremento della domanda non è possibile -spiega Simone Pescatore, direttore marketing e comunicazione di Bennet-, posso solo dire che quella che riusciamo a soddisfare è più che raddoppiata, e nei negozi attivi nelle prime zone rosse, anche decuplicata". Il problema non è l'organizzazione interna ma la piattaforma tecnologica, che non sostiene il traffico. "Stiamo lavorando in totale inefficienza, mettendo risorse per soddisfare ogni bisogno -prosegue Pescatore-. Ci tengo molto a ringraziare tutte le persone che lavorano in Bennet, l'impegno è enorme e anche il sacrificio per le famiglie". E spiega: "Se prima il 50% degli ordini era oggi per oggi, gli utenti stanno imparando a pianificare per 2-3-4 giorni, e così riusciamo a soddisfare più richieste". Inoltre, le priorità sono cambiate e i clienti accettano più frequentemente prodotti sostitutivi, se mancano quelli richiesti. "A parte disinfettanti e mascherine, in rottura di stock praticamente ovunque, completare le spese non è stato un problema -dice Pescatore-. Se in una situazione normale riusciamo a coprire con i sostitutivi il 70% delle richieste, adesso siamo quasi al 90%".
L'insegna offre per quasi tutti i negozi il servizio "drive", ovvero shop online e ritiro presso un'area dedicata del punto di vendita, direttamente nel portabagagli. Da ottobre 2018 ha attivato un test di eCommerce puro (con la consegna a domicilio) limitatamente all'area attorno al negozio di Pieve Fissiraga (Lo). Per soddisfare al meglio gli ordini dando continuità al servizio Bennet spinge al massimo la tecnologia prevenendo eventuali crash che interromperebbero il servizio e permettendo a tutti di avere un minimo di accesso per la spesa settimanale, con consegne entro 3-4 giorni. Oltre al drive, la consegna a casa è attiva con Supermercato 24 sulle province di sulle province di Torino, Varese, Brescia, Como e Milano. Per gli over 65 è gratuita. Per le consegne a persone in difficoltà, Bennet collabora con associazioni di volontariato e Assessorati dei comuni di Erba, Orsenigo, Montano Lucino, Bellinzago Novarese e Sedriano. Comune o volontariati acquistano le spese, le ritirano e le consegnano a domicilio. "Ci mettiamo a disposizione per trovare la soluzione più utile per ciascun Comune" -conclude Pescatore.

Carrefour Italia - Il 19 marzo ha annunciato il nuovo servizio di spesa telefonica per gli over 60, gratuito fino al 30 aprile, ma limitato a 4 Carrefour Express a Milano: via Edolo, via Grossich, via Gianella e via Sismondi, dalle 10,30 alle 18,30. Consegne in giornata o la mattinata del giorno successivo. Fuori Milano la consegna a domicilio viene sostenuta da volontari locali, con accordi ad hoc.

Coop Lombardia - La spesa a domicilio arriva grazie alla partnership con Supermercato24, gratuitamente per gli over 65 (minimo 40 euro di spesa) previa verifica della copertura, fino all'11 aprile. In più il servizio Coop Drive, in automobile, è attivo in diversi negozi lombardi: Milano Piazzalodi, Bergamo, Parabiago, Cassano D’Adda, Ipercoop Sarca, Supermercato del Futuro-Bicocca, Brescia Flaminia e Voghera.

Crai - Crai ha registrato picchi di oltre 30 mila visite giornaliere e ordini anche 10 volte superiori . "Dalla settimana del 9 marzo stiamo registrando una media di 1.000 ordini al giorno -dice Mario La Viola, direttore marketing, format, rete e sviluppo di Crai Secom- con un trend che continua a crescere e una spesa media compresa tra 65 e 70 euro". La fetta maggiore degli utenti è nella fascia 25-54 anni, ma sono contemplate tutte le età ed è in crescita anche quella degli over 65 soprattutto grazie al servizio di ordini telefonici attraverso il numero verde di Crai Spesa Online, 800 550088. L'enorme richiesta ha causato un rallentamento quindi Crai si è attrezzata creando una task force dedicata composta da personale del team eCommerce di Crai, operativi da remoto per migliorare il livello di tenuta della piattaforma, e da personale dei partner tecnologici, sempre per risolvere i problemi di affollamento del portale. "Gli ordini ricevuti vanno poi preparati ed evasi attraverso i negozi fisici -prosegue La viola- che in questa fase devono anche garantire la corretta gestione dell’afflusso in negozio rispettando le indicazioni del governo. Per far fronte a queste complessità e garantire al meglio il servizio, i cedi e i singoli imprenditori stanno aumentando il presidio in negozio. Questo per noi è motivo di orgoglio, l’impegno dei negozi Crai ma della distribuzione in generale, è encomiabile". Un aumento del personale che riguarda anche chi è impegnato nelle consegne a domicilio.
"Abbiamo deciso di non fare pagare a nessuno la consegna della spesa ordinata online", c'è solo un limite minimo per tutto, 30 euro di spesa. In più molti negozi hanno esteso il raggio chilometrico delle consegne, per garantire il servizio anche ai clienti più dislocati, mentre negozi che avevano solo il click&collect stanno attivando anche la consegna a domicilio. Per venire incontro a tutti è disponibile anche l'ordine via telefono.

Decò - L'insegna di Multicedi attiva nel Sud Italia sta testando l'eCommerce su alcuni Superstore e Maxistore Decò, raggiungibile dal sito supermercatideco.it. Nonostante la lontananza geografica dalle prime zone rosse l'incremento delle spese online è apparso "sensibile" anche in queste aree. "Si trattava di richieste legate principalmente alla ricerca di disinfettanti e materiale igienico -precisa Angelo Merola, responsabile marketing di Multicedi- ma anche beni di prima necessità come farina, passate, zucchero, sale, latte e acqua. L'incremento è diventato man mano esponenziale con l'estendersi della zona rossa sempre in più regioni d'Italia, fino a raggiungere picchi di richieste fino all'oltre il 500% nell'online". I più richiesti sono prodotti per fare scorta, con picchi più forti nel fine settimana. "A dimostrazione che di fronte all'emergenza crollano tutte le barriere, anche quelle tecnologiche e mentali, e soprattutto dell'enorme potenziale della vendita online con consegna a domicilio anche nel settore food", sottolinea Merola. "Per garantire un servizio efficiente anche online, nei punti di vendita dove il servizio è attivo sono state dedicate risorse extra alla preparazione delle spese e corrieri per la consegna a domicilio", con la massima cura per l'aspetto igienico sia in fase di preparazione che di consegna. (Coronavirus ed eCommerce)

Despar Centro Sud - L'azienda ha segnalato un aumento di fatturato rispetto allo stesso periodo del 2019, in tutte le regioni nelle quali i negozi dell'insegna sono presenti. L'eCommerce Desparcasa in particolare ha fatto registrare un aumento di richieste per le categorie acqua naturale ed effervescente, verdura fresca e ortaggi, frutta, latte, pasta e passate. "La richiesta è letteralmente schizzata, sino a raggiungere picchi di aumento del 600% -dice Michele De Leo, responsabile sistemi informativi di Maiora Despar Centro-Sud- sulla città di Corato (BaA) si è passati da 15 a 60/70 ordini giornalieri, sulla città di Rende (Cs) dai 30 ai 70 e sulla città di Pescara dai 5 ai 35 ordini giornalieri". L'eCommerce preso d'assalto ha subito dei rallentamenti, per questo i clienti possono entrare in contatto con l'azienda e il punto vendita di riferimento tramite messaggi privati su Facebook, email o numero verde. Questi strumenti sono anche un canale alternativo per la spesa rivolto agli over 65.
"Per far fronte al picco di richieste -prosegue De Leo- abbiamo potenziato il personale dedicato alla spesa on line, sia in fase di preparazione dell’ordine nel punto di vendita, che nel trasporto a domicilio. Simultaneamente, siamo intervenuti a livello informatico per riparare i bug del sistema, causati dall’incremento improvviso ed esponenziale delle richieste. Il nostro eCommerce al momento è attivo sulle città di Corato, Pescara e Rende, ma stiamo lavorando senza sosta per estendere il servizio ad altre piazze della Puglia e della Basilicata come Trani, Monopoli, Nardò, Melfi e Matera".

 

 

Eataly - Eataly Today, il servizio di spesa online, ha visto un aumento di oltre il triplo degli ordini, +320%. "L’incremento è stato riscontrato in un primo momento su Milano e Torino, cui si è aggiunta Roma dopo circa una settimana. Ad oggi i volumi degli ordini delle 3 città procedono allo stesso ritmo". L'attenzione e anche il ringraziamento va alle persone al lavoro nei punti di vendita: "Abbiamo avuto l’esigenza di riadattare le operazioni di negozio relative al confezionamento delle spese e i mezzi dedicati alla logistica. Ci siamo riorganizzati internamente tra reparti e siamo riusciti a gestire al meglio il tutto, anche grazie alla grande flessibilità e disponibilità dimostrata da tutti i colleghi", riferiscono da Eataly. Più mezzi per la consegna e riorganizzazione interna del lavoro, dunque. Per rendere il servizio più fruibile da tutti Eataly ha reso gratuita la consegna per ordini dai 39 euro in su e fissato il minimo di spesa a 20 euro.

Esselunga la propone fino a Pasqua, 12 aprile, per eCommerce e negozi in cui è prevista. Il picco di richiesta ha però portato a una saturazione delle finestre di consegna, ma la domanda è cresciuta: rispetto all'1% di incidenza dell'online sulla spesa pre Coronavirus nella media italiana, rispetto al 4% di Esselunga pre crisi, "Le richieste ricevute in questi giorni ci portano sopra al 20%, cinque volte il livello attuale -afferma il Ceo di Esselunga Sami Kahale- È evidente che nessuno può soddisfare un balzo percentuale del genere. I tempi di consegna si stanno assestando sulle due settimane. Per questo abbiamo definito un limite di una spesa per cliente per settimana e sono già in atto potenziamenti di natura straordinaria sulle preparazioni delle spese e sulla logistica". Purtroppo, avverte ancora Esselunga, "Vista l’eccezionale situazione, abbiamo avuto, e non escludiamo di avere nei prossimi giorni, delle criticità nell’area di Milano. Ci scusiamo per qualsiasi disservizio creato e ringraziamo la nostra clientela per la pazienza e la comprensione. Ricordiamo, comunque, che non esistono problemi di approvvigionamento su tutta la nostra rete”. Un aggiornamento del 20 marzo: "considerata l’importanza del loro servizio, abbiamo deciso di istituire dei canali preferenziali per il personale sanitario e, inoltre, per i volontari designati dai Comuni e dagli enti presenti sul territorio, al fine di permettere loro di fare la spesa e consegnarla in maniera veloce alle famiglie che ne faranno richiesta".

Sigma (D.IT) - Non possiede una piattaforma eCommerce ma ha attivato comunque un servizio di spesa a domicilio via telefono, email e WhatsApp: D.IT e in particolare il Consorzio Europa ha rinforzato il servizio offerto dai propri negozi di prossimità aggiungendo questa possibilità di acquisto, affidata ai singoli imprenditori. "Consegniamo in giornata, al massimo 48h, nonostante il momento, anche la domenica -afferma Oreste Santini, presidente Consorzio Europa- e per ora siamo a circa il 25% rispetto al fatturato del fisico. Ciascun punto di vendita si adatta in base a capacità ed esperienza, l'importante è che non manchi la merce, per questo facciamo anche due consegne al giorno in negozio. Chi lavora bene, avrà continuità in futuro". E una piattaforma eCommerce comune? "Per la prossimità è complesso da realizzare, anche se per esempio una base di assortimento comune c'è", dice Santini.
Attiva in centro Italia, Coal aveva già un servizio di spesa a domicilio via email o telefono, ma limitato ad alcuni punti di vendita, circa il 70% della rete, e solo per 2-3 giorni alla settimana. Ora è stato esteso a tutti i giorni, in alcun casi anche con accordi insieme a Comuni e associazioni di volontariato che contribuiscono portando la spesa a domicilio. "Prima la consegna era il giorno stesso -dice Donatella Prampolini Manzini, presidente Realco e D.IT- adesso la richiesta è cresciuta e avviene un paio di giorni dopo. Accettiamo pagamenti anche tramite bonifico, le persone si conoscono, sempre per evitare il contatto. Siamo a un +50% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, con picchi del +100-150% post Dpcm e una crescita più alta per negozi con superfici tra 400 e 800 mq. Era circa il 5-6% delle vendite del negozio, ora se riuscissimo a servire tutti sarebbe intorno al 20-30%". Le complessità riguardano anche le consegne, perché "I volumi sono quelli della Vigilia di Natale -spiega Prampolini- solo che durano da 4 settimane".

Selex - di Coronavirus ed eCommerce per Mercatò e CosiComodo abbiamo già parlato negli articoli linkati.

Servizi di consegna

Supermercato 24 lavora per partnership dunque la gratuità della consegna per gli ultra 65 enni fino al 12 aprile è un servizio che deve negoziare. Ha cominciato a offrirlo con Coop LombardiaBennetConadCarrefourTuodìFresco MarketMDPewexIper La Grande i, per spese oltre i 40 euro. In questa fase si è impegnato per estendere la consegna gratuita agli over 65 in un numero maggiore di città.

Non food, Coronavirus ed eCommerce

I negozi fisici devono chiudere dopo il Dpcm 11/03/2020, fino al 25 marzo. A meno che non siano inseriti nella lista dei servizi indispensabili, come appunto i negozi alimentari. Alcuni però hanno chiuso ugualmente, per salvaguardare i dipendenti, lasciando la possibilità di acquistare online. Un po' come i ristoratori, che fanno comunque la consegna a domicilio. Tra questi ci sono MediaWorld (chiusi da venerdì 13 marzo), ecco la dichiarazione del Ceo Guido Monferrini: "La decisione che abbiamo preso è quella di chiudere i nostri negozi per ridurre al massimo il rischio di contagio nel rispetto dei nostri collaboratori e dei nostri clienti. Per tutti i bisogni e necessità, il sito online www.mediaworld.it rimane aperto.
Ringrazio i colleghi che pur non essendo a contatto con il pubblico, stanno svolgendo con il loro lavoro un ruolo indispensabile alla continuità del servizio, sia verso i nostri clienti, con le consegne a casa, che verso tutti noi in Azienda, ad esempio con l’elaborazione delle buste paga o il supporto IT".

 

 

 

 

 

 

 

 

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Allegati

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#Coronavirus. Gruppo Arena (VéGé): un corridoio solidale negli store

I volontari coinvolti in questa iniziativa sosterranno i consumatori più deboli negli acquisti negli store del Gruppo Arena, fornendo anche consegna a domicilio

I comitati regionali siciliani di Anpas, Croce Rossa, Misericordia, insieme al Gruppo Arena (VéGé) hanno firmato un protocollo di intesa per la gestione del servizio di consegna a domicilio della spesa alimentare. L'obiettivo di questa iniziativa parte dalla volontà di fornire un aiuto concreto alle persone costrette a casa perché con più di 65 anni, ammalate o con disabilità ma anche per tutti coloro che non possono contare sulla rete familiare a causa delle restrizioni negli spostamenti (ad esempio parenti in quarantena). L’iniziativa sarà valida sino al termine dell'emergenza sanitaria Covid19.

Questo corridoio di solidarietà attivato in tutti i supermercati del Gruppo Arena permette ai volontari abilitati di assistere le persone più anziane ed i soggetti più deboli negli acquisti di generi alimentari e di prima necessità in tutti i punti di vendita della Sicilia ad insegna Decò, Iper e SuperConveniente. La consegna a domicilio, che non prevede l'accesso nelle abitazioni per evitare il rischio contagio, è gratuita. A disposizione dei volontari ci sarà una cassa speciale che consentirà loro l’accesso prioritario sia in entrata che in uscita.

Il gruppo precisa: “Tutti gli interventi richiesti saranno erogati dai volontari con l’utilizzo dei dispositivi di sicurezza necessari a garantire la propria e l’altrui incolumità”.

#Coronavirus. Domenica chiusi i supermercati Crai in Sicilia

I punti di vendita diretti di Crai, gestiti in Sicilia dal Gruppo Radenza, resteranno chiusi domenica 15 marzo. Gli affiliati sono invitati a seguire l'esempio

Il gruppo Radenza ha deciso di tenere chiusi i punti di vendita Crai diretti in Sicilia domenica 15 marzo, invitando gli affiliati a seguire questo esempio. L’amministratore delegato Danilo Radenza, dopo aver valutato la situazione, ha optato per la chiusura dettata anche dalla volontà di salvaguardare “il personale impiegato nei punti di vendita che sta affrontando turni di lavoro particolarmente impegnativi”.

Vista la chiusura domenica, i supermercati osserveranno sabato 14 marzo un orario speciale che va dalle 8 alle 20.

Danilo Radenza spiega: “L'apertura domenicale dei supermercati è dettata in tempi ordinari dalla necessità di permettere alle famiglie impegnate durante la settimana al lavoro, di poter fare la spesa nel loro unico giorno libero, vale a dire la domenica. Adesso questo problema non si sta ponendo essendo tutti relegati in casa a causa dell’emergenza Covid-19. Inoltre in questi giorni i supermercati sono stati presi d’assalto e quindi non si pone nemmeno la necessità di garantire il necessario approvvigionamento”. E aggiunge: “L’auspicio è che anche gli affiliati al marchio Crai in Sicilia, compatibilmente con le esigenze dei vari territori e delle zone in cui operano, seguano lo stesso esempio. Il nostro augurio è che si possa uscire presto da questa situazione così difficile per famiglie ed imprese e con la raccomandazione di non affollarsi nei supermercati”.

#Coronavirus Il made in Italy soffre?

Come il mercato sta superando la criticità nella fornitura dei freschi, soprattutto ortofrutta, in questo momento. Il punto di vista di un retailer come Conad

Come sta reagendo la filiera dei trasporti a questa situazione? Come vivono i mercati esteri i prodotti made in Italy? Lo spiega Marco Salvi, dg di Salvi Unacoa e presidente di Fruitimprese 

“A parte l’annuncio di due giorni fa della presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen (“In Europa siamo tutti italiani”, ndr), non c’è stata una presa di posizione a livello comunitario che indichi procedure condivise, senza discriminazioni. O che, almeno, chiarisca la sicurezza dei prodotti made in Italy -dice Marco Salvi-. Purtroppo, ogni Stato interpreta e decide a seconda delle notizie che riceve e degli umori. Lunedì è stata una giornata campale, sembrava dovesse fermarsi tutto e abbiamo impiegato ore per spiegare ai nostri clienti che la produzione prosegue. E, soprattutto, che i prodotti sono sani. Oggi l'allarme sembra rientrato, ma ci chiedono se riusciremo a garantire la fornitura come da programma. Cosa che possiamo fare”.

La preoccupazione ovviamente resta. "La situazione è fluida e noi imprese viviamo alla giornata -continua Salvi-. Al momento, nel nostro Paese la merce entra ed esce quasi regolarmente. I Paesi come la Romania ci complicano le cose perché tengono in quarantena gli autisti in arrivo dall'Italia e quindi nessuno vuole venire a caricare qui. Ma mi preoccupa anche l'atteggiamento di Francia e Germania che non imparano dalla nostra esperienza. Per il sostegno alle aziende italiane voglio però ringraziare il Governo, in particolare la ministra Bellanova che si è attivata tempestivamente con i ministeri dei Trasporti e della Salute per risolvere le problematiche segnalate. Non ultimi i disagi ai confini con la Croazia e al Brennero”.

Nessun cambiamento, invece, negli scambi con la Spagna, anche se “è più difficile trovare camion spagnoli che rientrino, quindi è segno che ne stanno arrivando meno". Tutto sotto controllo per quanto riguarda la salute delle persone: "Abbiamo messo in massima sicurezza i magazzini di lavorazione, rispettando le distanze minime e prevedendo turni in orari diversi per evitare contatti, in modo da garantire sia il lavoro a tutto il personale, sia il prodotto", conclude Marco Salvi.

Il fronte retail

Gianmarco Guernelli ConadAumentano in modo significativo anche le vendite di frutta e verdura. "Abbiamo registrato una crescita esponenziale degli ordini, ma li stiamo comunque evadendo -afferma Gianmarco Guernelli, responsabile acquisti ortofrutta Conad-. In alcuni casi abbiamo incrementato le vendite del 60% ma, tolto il controstagione, lavoriamo come sempre dando precedenza al prodotto italiano. Abbiamo solo avuto qualche inevaso per questi importanti incrementi, ma ci stiamo attrezzando per garantire un flusso regolare dei prodotti e approvvigionare tutti i nostri punti di vendita".

 

 

#Coronavirus. Le iniziative di CIA Conad

Come previsto dal DPCM, rimangono aperti con le stesse modalità anche i distributori di carburante, le parafarmacie, le tabaccherie, le edicole, i negozi per animali e gli ottici

La rete Commercianti Indipendenti Associati di Romagna, Repubblica di San Marino, Marche, Friuli Venezia Giulia, Veneto e Lombardia manterrà gli orari di sempre. I soci e i lavoratori di CIA–Conad confermano il loro impegno per fornire i servizi essenziali alla popolazione. "Non prevediamo diminuzioni di orario -spiegano-. Anzi, ove possibile è stata consigliata ai soci un’estensione degli orari, al fine di ridurre al minimo gli assembramenti".

Come previsto dal DPCM, rimangono aperti con le stesse modalità anche i distributori di carburante, le parafarmacie, le tabaccherie, le edicole, i negozi per animali e gli ottici. Nei negozi di maggiori superfici ci saranno limitazioni ad alcuni reparti, come riportato nel testo del Decreto: in tal caso l’accesso ai clienti è limitato con apposita segnaletica. Bar e ristoranti saranno invece chiusi tutti i giorni; saranno potenziati i reparti gastronomia e le cucine interne ai supermercati, laddove possibile.

L’Ad Luca Panzavolta sottolinea: "Ribadiamo che la catena consueta di approvvigionamento, pur con le comprensibili difficoltà di queste settimane, ha retto e possiamo pertanto rassicurare i nostri clienti che troveranno sempre sugli scaffali i prodotti di prima necessità (e non solo)".

In collaborazione con Supermercato 24, la cooperativa ha scelto di rendere gratuite le consegne per gli over 65.

Le misure adottate

In linea con le direttive del Governo, CIA-Conad ha adottato misure specifiche. I manici dei carrelli e dei cestini vengono igienizzati più volte al giorno con detergenti specifici. Sono state intensificate le pulizie professionali dei locali e delle attrezzature, secondo gli appositi protocolli covid19. Dipendenti e soci sono sollecitati a ripetere più volte le procedure di disinfezione delle superfici. All’ingresso dei negozi sono a disposizione flaconi di disinfettante per le mani e tutto il personale è stato dotato di guanti protettivi.

L’accesso scaglionato della clientela, per agevolare il mantenimento delle distanze ed evitare assembramenti, viene garantito anche con appositi segni a terra. Le informazioni sulle misure preventive da tenere vengono ripetute in tutta la segnaletica interna e la radio in-store trasmette ad alta frequenza un apposito spot.

 

#Coronavirus. Gruppo Gabrielli implementa i servizi per gli over 65

I consumatori over 65 in possesso di Carta Unika Argento o Carta Oro possono delegare un familiare per fare acquisti negli store del Gruppo Gabrielli

I consumatori con un'età superiore ai 65 anni, le Volpi Grigie, in possesso di Carta Unika Argento o Carta Oro possono delegare un familiare per fare acquisti nei punti di vendita del Gruppo Gabrielli (Oasi, Tigre e Tigre Amico) senza rinunciare allo sconto a loro riservato. L'iniziativa è stata avviata per favorire le fasce più deboli in questo momento di emergenza sanitaria.

La fidelity card unika implementa, dunque, le sue funzioni: l’iniziativa dedicata ai clienti over 65 è ora attiva tutti i giorni della settimana nei punti di vendita aderenti ed estende la fruibilità dei vantaggi riservati ai cluster descritti anche ad un delegato.

Abbiamo ritenuto di dare la possibilità anche ad un delegato comprovato di potersi sostituire al titolare di Carta Unika per la spesa quotidiana -spiega Marco Monacelli, direttore marketing Gruppo Gabrielli- per contribuire a regolamentare il flusso del transito in punto di vendita per la spesa e alleggerire le nostre Volpi Grigie da questa incombenza nel rispetto delle nuove norme vigenti senza perdere nessun vantaggio”.

#Coronavirus. Tannico: una raccolta fondi per il Fatebenefratelli Sacco

Anche Tannico scende in campo a sostegno delle strutture sanitarie e per l'emergenza Coronavirus, lanciando una raccolta fondi, attiva fino al 3 aprile

Anche Tannico scende in campo a sostegno delle strutture sanitarie e per l'emergenza Coronavirus. L'enoteca online ha, infatti, lanciato una raccolta fondi, attiva fino al 3 aprile, a favore dell'Asst Fatebenefratelli Sacco di Milano a cui destina un euro per ogni bottiglia che sarà acquistata da una apposita selezione sul proprio sito: http://www.tannico.it/tannico-charity.html.

La spedizione sarà inoltre gratuita su tutto il territorio nazionale. L'iniziativa, online sul sito di Tannico, è stata possibile grazie alla collaborazione e disponibilità di cantine partner, che hanno aderito alla raccolta: Cà Maiol, Ca' del Bosco, Cantine Ferrari, Cantine Pellegrino 1880, Casa Rojo, Contadi Castaldi, Feudi di San Gregorio, Frescobaldi, Hofstätter, Kettmeir, Lamole, Masciarelli, Mesa, Moët Hennessy, San Leonardo, Santa Margherita, Tasca d'Almerita e Tommasi.

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