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Carrefour Occasion: il concept che promuove l’economia circolare

Carrefour sta collaborando con Cash Converters per lanciare il concept shop-in-shop di Carrefour Occasion. Il primo store è stato aperto a Les Ulis

Da tempo l'insegna francese sta diversificando la sua proposta puntando su nuovi formati in linea con le rinnovate tendenze di consumo. L'ultimo esperimento vede al centro l'economia circolare e la sostenibiltà Carrefour sta collaborando con Cash Converters per lanciare il concept shop-in-shop di Carrefour Occasion. Il primo esperimento è stato testato con un punto di vendita a Les Ulis di circa 100 mq, uno spazio che sostiene il consumo sostenibile consentendo ai clienti di acquistare e vendere articoli di seconda mano con particolare attenzione a telefoni, articoli high-tech, videogiochi, gioielli, articoli per computer, libri, cd e dvd.

In questo negozio potranno recarsi gli utenti che desiderano valutare il valore dei propri articoli per poterli poi vendere. Carrefour Occasion ha optato per saldare ogni transazione in contanti, a parte le vendite di gioielli in oro, che devono essere regolate con carta bancaria o bonifico bancario per motivi di tracciabilità. E per una soddisfazione ottimale del cliente, ogni prodotto acquistato da Carrefour Occasion verrà fornito con una garanzia gratuita di un anno, il doppio del periodo previsto dalla legislazione.

#Coronavirus. Selex: un milione di euro per ospedali e Protezione civile

#iofacciodipiu. Gli imprenditori di Selex donano 1 milione a Ospedale Sacco di Milano, ASST-Lodi, Azienda Socio Sanitaria Territoriale, e Protezione Civile

#iofacciodipiu. Per sostenere la ricerca in questo momento di emergenza sanitaria e per favorire interventi mirati, gli imprenditori di Selex hanno deciso di donare un milione di euro a disposizione dell’Ospedale Sacco di Milano, di ASST-Lodi, Azienda Socio Sanitaria Territoriale che include gli Ospedali di Lodi e Codogno, e della Protezione Civile.

È una responsabilità che sentiamo nei confronti dell’intera comunità - dichiara Alessandro Revello, presidente Selex Gruppo Commerciale-. Siamo una realtà italiana, di imprenditori profondamente legati ai luoghi nei quali siamo nati e in cui operiamo. La coesione è da sempre la nostra forza e fare fronte comune con il Paese, soprattutto ora, ci sembra naturale oltre che doveroso”.

Un aiuto così generoso da parte di Selex cambia sostanzialmente le nostre possibilità di lavoro, fornisce una grande spinta allo sviluppo delle nostre ricerche ed è una ventata di vero incoraggiamento per tutti i miei giovani e meno giovani collaboratori, che da giorni si stanno prodigando senza sosta, ciascuno assolvendo ai suoi compiti con grande dedizione” aggiunge Massimo Galli, primario infettivologo dell'Ospedale Sacco di Milano.

Pam Panorama: nuova iniziativa a sostegno dell’economia

In periodo di #coronavirus la campagna “Insieme a te per l’Italia” promuove l'acquisto in tutti i pdv di articoli prodotti da aziende con stabilimenti nel nostro Paese

Insieme a te per l’Italia” è la nuova campagna lanciata da Pam Panorama a sostegno dell’economia italiana in periodo di emergenza coronavirus. L’iniziativa, si legge nell'apposita nota, consiste nel "promuovere la scelta e l'acquisto, in tutti i punti di vendita del territorio nazionale, di articoli realizzati e prodotti da aziende con stabilimenti siti in Italia, così da dare un aiuto concreto garantendo occupazione e reddito alle famiglie italiane e di residenti".

Il progetto sarà supportato da un’importante campagna di comunicazione su stampa, web e social oltre alle attività nei punti vendita ad insegna Pam, Panorama, Pam local e Pam City.

Le misure in store
Pam Panorama comunica inoltre di aver rafforzato tutte le azioni precauzionali volte a contenere la diffusione del coronavirus in Italia e di essersi da subito attivata per garantire l’approvvigionamento della merce che risulta regolare in tutti i punti di vendita della rete. All’interno di questi ultimi, a tutela della salute di dipendenti e clienti, sono state introdotte una serie di norme supportate dallo slogan "Attenti noi, prudenti Voi, sicuri tutti". Inoltre, il servizio di consegna a domicilio, laddove attivo, sarà gratuito per la clientela over 65.

Burger King chiude tutti i ristoranti diretti

Per Burger King è una misura temporanea, in attesa che si esca dall'attuale emergenza. La chiusura spontanea coinvolge anche i franchisee

Burger King Restaurants Italia, pur in mancanza di una direttiva specifica, ha deciso in maniera responsabile la chiusura temporanea di tutti i propri ristoranti diretti presenti sul territorio nazionale a partire da domani e fino a che l'emergenza Coronavirus non sarà rientrata. L’azienda è già stata seguita in questo sforzo da molti dei propri franchisee in tutta Italia.

Ad annunciare la decisione è Andrea Valota, ad di BK Restaurants Italia: "Da domani tutti i ristoranti di proprietà di Burger King Restaurants Italia resteranno temporaneamente chiusi fino a quando l'emergenza non sarà rientrata. Si tratta di una misura sicuramente drastica, ma doverosa, al fine di preservare la salute dei nostri dipendenti e di tutti i nostri clienti, contribuendo così a invitare le persone a non uscire da casa".

Burger King Restaurants Italia devolverà la materia prima presente nei ristoranti ad onlus e associazioni di pubblica assistenza che si occuperanno del recupero del cibo in modo da minimizzare il più possibile lo spreco di cibo.

 

#Coronavirus. Le insegne non food chiudono gli store

Coin Carugate donna
Per contrastare l'emergenza Coronavirus, infatti, è stato deciso di non aprire al pubblico gli store per tutelare la salute dei collaboratori e dei clienti

Chiudono i punti di vendita di varie insegne sul territorio nazionale. Zuiki lo aveva annunciato ieri, così come anche il Gruppo Miroglio. Oggi la decisione arriva da molti altri retailer. Per contrastare l'emergenza Coronavirus, infatti, è stato deciso di non aprire al pubblico per tutelare la salute dei collaboratori e dei clienti.

Media World in una nota, a firma del Ceo Guido Monferrini, dichiara: “Chiudiamo i nostri negozi per ridurre al massimo il rischio di contagio nel rispetto dei nostri collaboratori e dei nostri clienti. Per tutti i bisogni e necessità, il sito online www.mediaworld.it rimane aperto".

Xiaomi ha provveduto alla chiusura temporanea delle porte di tutti i Mi Store presenti sul territorio, in accordo con Mi Store Italia, e ha deciso di annullare contestualmente il Mi Fan Festival, in programma per il 6 aprile. “Vogliamo continuare a offrire il nostro sostegno al territorio italiano, rispettando le direttive per il contenimento del coronavirus e quindi ci è sembrato giusto fare tutto ciò che è in nostro potere nel rispetto e nella tutela della salute dei nostri utenti e di tutti i nostri collaboratoridichiara Leonardo Liu, general manager Xiaomi Italia.

Ovs ha decretato la chiusura almeno fino al 25 marzo. Per creare un filo diretto con i consumatori ha messo a disposizione il numero verde 800069892, attivo da lunedì a domenica dalle 10 alle 17, legato all'hashtag #Ovsdavoi. Gli utenti che faranno acquisti online avranno uno sconto del 15% su tutta la collezione, consegna gratuita e pagamento a casa, senza spese aggiuntive.

Per Coin, “responsabilità significa garantire a 3.000 collaboratori e a tutti i propri clienti i massimi standard di sicurezza e salubrità nel corso di una delle crisi sanitarie più difficili che il nostro Paese abbia mai dovuto affrontare. L’esigenza di dare continuità alla gestione dell’attività produttiva per evitare ricadute economiche negative passa inevitabilmente in secondo piano”. Per questo motivo, l'azienda decide di chiudere tutti i negozi a partire da domani, 12 marzo e fino al 22 marzo 2020, e la propria sede centrale dal giorno successivo.

Anche Rinascente chiuderà le sue strutture fino al 3 aprile. "Siamo convinti che riusciremo ad uscire da questa situazione tutti insieme -scrive l'azienda-. Noi non smetteremo di pianificare esperienze uniche da vivere con voi".

Stessa decisione ha preso il Gruppo Cisalfa Sport che avvia la chiusura temporanea di tutti i 150 punti di vendita presenti sul territorio nazionale. “Abbiamo operato nella direzione indicata dal Governo -afferma l'Ad Maurizio Mancini-. Siamo una grande famiglia con oltre 3.000 dipendenti ed è giusto fermarci ora per guardare con serenità al futuro”. I punti di vendita Cisalfa Sport rimarranno chiusi fino a data da definirsi, mentre sarà attivo il servizio di eCommerce.

Anche Deichmann annuncia la chiusura temporanea dei suoi store nelle città e nei centri commerciali italiani. “La chiusura dei nostri punti di vendita ci è sembrata la decisione più giusta e responsabile per il bene di tutti -dichiara Salvo Romano, Ad di Deichmann Italia-. Siamo convinti che queste siano le direttive corrette per arginare il virus e speriamo che ci aiuteranno ad uscire più velocemente dalla crisi. Seguiremo gli sviluppi con attenzione, garantendo nel contempo il servizio di shopping online ai nostri clienti”.

 

#Coronavirus. Italia zona protetta. Le misure di Coop

Coop, a livello nazionale, ha istituito un Comitato di crisi che ha preso in considerazione le misure più opportune da adottare

Per contrastare l'emergenza sanitaria e per seguire le indicazioni dettate dal Dpcm firmato dal presidente Conte il 9 marzo, a seguito del quale l'Italia è stata definita unica zona protetta, Coop, a livello nazionale, ha istituito un Comitato di crisi che ha preso in considerazione le misure più opportune da adottare. Come già deciso da altri retailer, Coop sottolinea che i punti di vendita sono e resteranno aperti per far sì che le operazioni di spesa si possano svolgere regolarmente. Anche i rifornimenti di merci sono continuativi con i magazzini che funzionano a pieno ritmo. Le varie cooperative si sono adeguate attuando soluzioni specifiche come vi abbiamo raccontato nel caso di Nova Coop, di Coop Alleanza 3.0 e di Unicoop Tirreno.

Coop sottolinea: “Non hanno ragione d’essere le preoccupazioni dei cittadini che spingono a fenomeni di accaparramento ingiustificato e questi sì in grado di generare contraccolpi negativi. Nei punti di vendita Coop sono state adottate misure cautelative nei confronti del personale e diffuse istruzioni per una spesa corretta e responsabile a tutela della salute di tutti come i piani di contingentamento degli accessi qualora siano necessari, le distanze di sicurezza pari a un metro, l’attenzione in fase di sistemazione della spesa alla cassa e nei reparti con i banchi assistiti. Coop ha anche diramato un invito ai soci e consumatori di venire da soli al supermercato e scegliere le fasce orarie di minore affluenza”.

#Coronavirus. Crai: consegna spesa online gratuita per tutti

Il Gruppo Crai ha deciso di attuare la consegna gratuita a domicilio della spesa online, effettuata sul sito www.craispesaonline.it, per un importo minimo di 30 euro

A seguito delle disposizioni dell'ultimo Dpcm dell'8 marzo, che ampliano le misure precedentemente adottate nell'area rossa al resto dell'Italia, i retailer si stanno adeguando adottando misure specifiche a sosteno dei propri collaboratori e dei consumatori.

Il Gruppo Crai ha deciso di attuare la consegna gratuita a domicilio della spesa online, effettuata sul sito www.craispesaonline.it, per un importo minimo di 30 euro. La gratuità è attiva fino al 3 aprile. Inoltre, per i territori coperti dal servizio di Crai Spesa Online, operativo con oltre 160 negozi e su gran parte del territorio nazionale, è possibile effettuare anche gli ordini telefonicamente chiamando al numero verde 800550088.
Crai sottolinea: “L'eCommerce di prossimità copre varie aree geografiche italiane e nel corso del 2020 sono previste nuove adesioni”.

Winelivery: impennata delle vendite al nord

Winelivery sta adottando, come da disposizioni del Governo, ulteriori misure di sicurezza per la tutela dei consumatori ma anche dei propri collaboratori

Nelle ultime due settimane Winelivery ha registrato un incremento generale delle vendite (+25%), cresciute in modo esponenziale (+50%) nelle città del nord (Milano, Torino, Bologna). Le abitudini di consumo dei clienti sono repentinamente cambiate a causa dell'emergenza Coronavirus che ha costretto le persone a casa. L'app ha dunque sottolineato l'aumento della frequenza degli ordini ma anche il rialzo del carrello medio. I clienti hanno, infatti, preferito fare piccole scorte approfittando del servizio di consegna a domicilio al piano.

Per rispondere alle nuove esigenze del mercato Winelivery ha scelto quindi di continuare le consegne, allargando l’offerta specialmente nella sezione Snack e Aperitivi con nuove opportunità di aperitivo a chi decide di non uscire di casa. In questa fase, Winelivery sta adottando ulteriori misure di sicurezza per la tutela dei consumatori ma anche dei propri collaboratori attuando la sanificazione continua delle bag per la delivery e la disinfezione sia pre che post consegna. I fattorini sono, inoltre, stati dotati di soluzioni alcoliche, mascherine e guanti monouso.

Vogliamo che le nostre città non rinuncino alle proprie abitudini come godersi un buon vino o fare l'aperitivo ma in maniera responsabile -spiega il management team di Winelivery-. Per questo abbiamo potenziato il servizio di consegna, mantenendo i nostri alti standard e implementando misure di sicurezza più elevate sia per i nostri clienti che per il nostro personale”.

Parte Homebeer.it, il servizio che porta la birra artigianale a domicilio

La piattaforma eCommerce fondata da due giovani studenti debutta a Roma e si impegna in aiuto delle attività in tempo di emergenza #coronavirus

In tempo di emergenza coronavirus ed isolamento i servizi di delivery risultano quanto mai centrali. E sono sempre di più le varianti e le specificità offerte in tal senso soprattutto nelle grandi città. Tra queste c'è Homebeer.it, la piattaforma per il delivery della birra artigianale e cibi di accompagnamento fondata da due giovani studenti, Andrea e Tommaso.

Dopo il lancio del fundraising su Ulule nel 2018, il progetto arriva così al debutto ufficiale a partire dalla città di Roma. Il servizio consente di ricevere  a domicilio la birra artigianale dalla birreria più vicina in 30 minuti, il tutto con cibi selezionati in base alla tipo di prodotto scelto. La consegna sarà affidata soltanto a riders regolarmente assunti e che utilizzano motorini elettrici, grazie alle partnership attivate con iCarry ed eCooltra.

Ad oggi, per il servizio di consegna a domicilio di Homebeer.it collabora su Roma con 16 birrerie ed esercizi commerciali del territorio, sostenendo anche progetti a vocazione sociale come il birrificio Birra Vale la Pena, nato nel 2014 dalla Onlus Semi di Libertà con la mission di contrastare le recidive delle persone in esecuzione penale all’interno dell’istituto di Rebibbia.

La risposta all'emergenza. “Abbiamo proprio in questi giorni dimezzato le nostre fee e le spese di spedizione perché vogliamo dare il nostro contributo alla sopravvivenza del settore”, spiegano i fondatori: “Abbiamo inoltre stabilito degli standard altissimi per la sicurezza e l’igiene dei prodotti da noi consegnati. Tutte le nostre birre e il food sono consegnati da riders dotati di mascherina e guanti ed i pacchetti possono essere consegnati al portone di casa o nell’androne dei palazzi, così da limitare il più possibile il contatto diretto”.

#Coronavirus Despar Centro Sud facilita la spesa

Una soluzion analogica e ingegnosa per mantenere le distanze di sicurezza facendo la spesa al tempo del Coronavirus

Supermercati presi d'assalto che cercano soluzioni per evitare la vicinanza tra i consumatori e mantenere il rispetto delle regole chieste dal Governo e suggerite da chi si occupa di salute. In questo contesto, Despar Centro-Sud, nei suoi negozi, ha deciso di adottare delle soluzioni semplici, ma di impatto che permettono di far capire facilmente le distanze da tenere.

"Sin da subito -sottolinea Pippo Cannillo, presidente e Ad di Despar Centro-Sud- abbiamo formato e informato il personale dei nostri punti di vendita sulle misure igienico sanitarie emanate dal Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri in data 9 marzo 2020. I negozi della nostra rete diretta sono provvisti di segnaletica a pavimento per garantire la distanza interpersonale minima di un metro, soprattutto nelle aree in cui si creano maggiori assembramenti di persone, vale a dire avancassa, banchi e reparti serviti. Inoltre, stiamo mettendo a disposizione di tutti i clienti sia guanti monouso, per ridurre al minimo il contatto con prodotti e superfici, sia di dispositivi sanificanti per la pulizia delle mani".

Anche la strategia social di Despar Centro-Sud si è adeguata all’emergenza, proponendo agli utenti spunti per realizzare ricette, oltre che consigli utili per passare nel migliore dei modi il tempo a casa con la propria famiglia.

 

 

 

 

#Coronavirus. Gruppo Miroglio chiude 900 store

I negozi delle insegne Motivi, Oltre, Fiorella Rubino, Elena Mirò e Caractère, tutti parte del Gruppo Miroglio, chiudono temporaneamente

I novecento punti di vendita sul territorio nazionale delle insegne Motivi, Oltre, Fiorella Rubino, Elena Mirò e Caractère, tutti parte del Gruppo Miroglio, chiudono temporaneamente in linea con le nuove disposizioni Governative e Regionali per il contenimento del contagio del Coronavirus. La chiusura temporanea continuerà fino a quando la situazione e l'emergenza sanitaria lo richiederanno.

L'azienda precisa: "Questa decisione è stata presa dalla direzione aziendale per tutelare al massimo la salute dei nostri dipendenti, delle loro famiglie e delle clienti".

Assodelivery e Fipe, un decalogo condiviso per il servizio ai cittadini

Glovo

In un momento di grande difficoltà come quello provocato dall’emergenza sanitaria Covid-19 è fondamentale per la ristorazione garantire un servizio ai cittadini costretti a uscire il meno possibile da casa. In quest'ottica, Fipe (Federazione italiana pubblici esercizi) e AssoDelivery, l’associazione di categoria delle imprese del food delivery alla quale aderiscono Deliveroo, Glovo, Just Eat, Uber Eats e Social Food, hanno chiesto di fare chiarezza sulla possibilità di garantire il servizio di delivery anche dopo le 18, quando ristoranti e bar sono costretti a chiudere sulla base di quanto stabilito dal Dpcm 9 marzo 2020 n. 11.  La risposta positiva del Governo chiarisce che il limite orario dalle 6 alle 18 è riferito solo all'apertura al pubblico. L'attività può comunque proseguire negli orari di chiusura al pubblico mediante consegne a domicilio dando così la possibilità di fornire un servizio ai cittadini e di consentire a molte attività di ristorazione di continuare a lavorare seppure tra numerose difficoltà. Fipe e AssoDelivery nel rilanciare la collaborazione tra le imprese della filiera hanno condiviso un decalogo di buone pratiche per garantire il servizio nel rispetto delle misure precauzionali e dei requisiti igienico sanitari che oggi ancor più di ieri sono al centro di questa attività. 

#Coronavirus. Zuiki chiude tutti gli store

zuiki
I punti di vendita Zuiki (Ennepi) sul territorio nazionale saranno chiusi, in seguito alle ultime indicazioni del Governo, per l'emergenza Coronavirus

I punti di vendita Zuiki (Ennepi) sul territorio nazionale saranno chiusi, in seguito alle ultime indicazioni del Governo, per il contenimento e la diffusione del Covid-19.
Si tratta di una misura sicuramente drastica, la prima in Italia di questa portata, ma che abbiamo ritenuto necessaria per contribuire a ridurre la possibilità di contagio e per dare un segnale forte a tutti, sperando in una definitiva presa di coscienza da parte della collettività”, afferma Antonio Nacchia, managing director della Ennepi.

Sarà attivo, invece, lo shop online, che sarà utilizzato per una causa benefica. L'insegna ha infatti lanciato l’iniziativa La moda in prima linea: per ogni acquisto effettuato sul sito dall’11 marzo, 1 sarà euro destinato alle campagne di crowdfunding, già attive su Gofundme, per l’attivazione di una nuova Terapia intensiva presso l’I.R.C.C.S. Ospedale San Raffaele di Milano e a sostegno dell’Azienda Ospedaliera dei Colli - Ospedale Cotugno di Napoli. L’azienda sta, infine, adottando tutte le misure possibili, affinché vengano tutelati i diritti dei dipendenti.

Bata: un flagship store a Padova

Il flagship store è stato realizzato a Padova, all'interno di uno storico palazzo della città del 1500 in via San Canziano. Si sviluppa su due livelli

Questo punto vendita Bata vuole valorizzare tutti gli asset dell'insegna sintetizzandone i driver: stile, tecnologia e shopping experience inclusiva. Il flagship store è stato realizzato a Padova, all'interno di uno storico palazzo della città del 1500 in via San Canziano, si estende su 140 mq complessivi sviluppati su due livelli, ognuno dei quali è a sua volta suddiviso in aree pensate ad hoc per facilitare al consumatore la fruizione dei prodotti e di implementare il livello della sua esperienza instore anche grazie ai servizi omnicanale.
Nello specifico, il piano terra ospita il Bata Red Two: un concept nato nel 2019 come naturale evoluzione del primo Bata Red concept in cui l'esperienza di acquisto del consumatore è valorizzata da servizi come il Pick-up in store, il loyalty program Bata Club e i servizi di shopping online. Il secondo piano invece è pensato come contenitore di calzature e abbigliamento. I prodotti in questo spazio sono pensati per essere protagonisti. All'interno di questo store è stato, inoltre, inserito un corner di infotainment.

Brand ristorazione uniti… nelle chiusure

Oltre un centinaio di insegne che fanno parte di Unione Brand della ristorazione chiudono fino a data da destinarsi

Centocinque imprese del food retail, che rappresentano la maggioranza della
neonata Unione dei Brand della Ristorazione Italiana, hanno stabilito oggi
di chiudere i propri locali.
“Benché il Governo non abbia posto come obbligatoria questa drastica
restrizione, assumiamo noi tale responsabilità, chiamati di fronte
all’attuale scenario di emergenza sanitaria, oggi ben diverso da quello
prospettato soltanto 15 giorni fa - dichiarano gli organizzatori delle imprese che hanno aderito alla chiusura-. Siamo certi che questa decisione sia la
scelta giusta oggi per poter rilanciare presto, tutti assieme e con una
maggiore consapevolezza, il Paese che abbiamo la fortuna di abitare e di far
apprezzare in tutto il mondo”.
In giornata l’Unione donerà all’Ospedale Sacco di Milano il saldo di quanto
ad oggi raccolto da tutti gli aderenti all’associazione, formatasi lo scorso
24 febbraio per fronteggiare assieme l’emergenza Coronavirus. Tale
donazione, di 40.000 euro, fa seguito alle precedenti (di complessive 50
mila euro) devolute a Croce Rossa e Anpas.

La chiusura dei locali si protrarrà fino a data da destinarsi.
Ecco i locali che hanno aderito alla scelta di chiudere.

5Roosters
Aji
Appetite for Disruption
Arcano Milano
Basara Sushi Pasticceria
Berberè pizzeria
Bhangrabar
Birreria italiana
Bomaki
Bottega Ghiotta
Briscola Pizza Society
Bun - The abnormal burger
Ca’Pelletti
Capuano's
Carico
Chinese Box Milano
Cioccolatitaliani
Circle
Cirfood
Cocciuto
Crosta
Da Zero - Pizza e Territorio
Deseo
Deus Cafè Milano
East River - American Pub
El Brellin
El Carnicero
El Porteño
Fede Group
Finger's
Flor. | born to be wine
Frankly Bubble Tea & Coffee
Fresco & Cimmino
Fud Bottega Sicula
Gelaterie Rigoletto
Gennaro Esposito Milano
Ghe Sem
GianGusto
God Save the Food
Hamerica’s
Healthy Color
Il Mannarino
Iyo - Iyo Aalto
Jazz Cafè Milano
KFC - Kentucky Fried Chicken
Ktchn Lab
L’Ov Milano
La Belle Alliance
La Cantina del Giannone
La Filetteria Italiana
La Prosciutteria
La Tartina
L'angolo di casa
Le Biciclette
Lievita’ - Pizzeria Gourmet
Light Kitchen
Living
Long island navigli
L'ov Milano
Lowengrube
LùBar
Macha Cafè
Maison Bretonne
Mama Eat
Mammina pizzeria e cucina genuina
Manhattan
Mani in Pasta
Mareinpasta
McCain
Milano restaurant group
Muu Muuzzarella
O peperino e Milano
Officina del Riso
Old Wild West America Graffiti Temakinho
Osteria Brunello
Otium
Pandenus
Panini di Mare
Panino giusto
Pescaria
Pie - Pizzeria Italiana Espressa
Pils Pub
Pisco
Pizzeria Mari’
Poku by Bomaki
Refeel
Sakeya
Sapori Solari
Signorvino
Solo Crudo
Spiller
StrEat
Swiss Corner
Tartare & Friends
Terrazza Triennale
Testina
That's Vapore
The FisherMan
The Friends
This is not a Sushi Bar
Tom The Ordinary         Market
Twin’s Café
V-Cafe

#semprepresenti Da sempre al fianco delle imprese italiane

In questo momento di incertezza dovuto all'emergenza Coronavirus, il Gruppo Tecniche Nuove è al fianco delle imprese italiane per supportarle nella comunicazione con strumenti e servizi digitali

#semprepresenti  è il nuovo hashtag che accompagna l’iniziativa di comunicazione che il Gruppo Editoriale Tecniche Nuove ha deciso di lanciare per affiancare e supportare le aziende del settore manifatturiero che in questo periodo, a causa delle restrizioni imposte per impedire la diffusione del Corona Virus-Covid 19, si trovano in difficoltà di contatto con il mercato.

Mantenere alta l’attenzione verso i propri clienti e potenziali è fondamentale, soprattutto nei momenti di difficoltà economica come quello che stiamo vivendo in questo periodo.

Tutti quanti abbiamo alta la speranza che avremo la meglio su questo virus che, in silenzio e subdolamente, intacca la vita delle persone, ma anche l’economia del nostro Paese. Per questo motivo, il Gruppo Editoriale Tecniche Nuove vuole fare la sua parte e dare supporto alle aziende che per tanti anni ci hanno supportato.

Loewengrube chiude tutti i locali fino al 3 aprile

La chiusura, volontaria e temporanea, riguarda i 13 locali nel nord Italia, compresi i format Klein e Wagen

“Da ragazzo ho imparato a lottare, c’era un avversario davanti a me e sapevo chi era. Oggi sto affrontando il match più difficile, l’avversario è invisibile ma intorno a me". Così Pietro Nicastro, fondatore della catena Löwengrube, il franchising italiano di ristorazione bavarese nato nel 2005 dal primo locale a Limite sull’Arno (Fi), annuncia la scelta dell’azienda Lowen-Com di chiudere i ristoranti fino al prossimo 3 aprile, data di validità delle misure di contenimento del contagio da Covid-19 estese a tutto il territorio nazionale con il Decreto pubblicato oggi sulla Gazzetta Ufficiale.

La chiusura riguarda  al momento tutte le 13 bierstube dislocate da nord a sud, quelle più grandi e nelle immediate vicinanze dei centri abitati. Chiudono anche i klein alla stazione di Verona e all’aeroporto di Cagliari e il wagen di Catania, in attesa che vengano definite le dinamiche previste dagli altri centri commerciali e outlet che ospitano 4 wagen e 1 klein, i diversi format del franchising di ristorazione bavarese.

L’azienda ha deciso, pur senza obbligo, di procedere alla chiusura dei locali, per tutelare la salute delle centinaia di collaboratori e migliaia di clienti che li frequentano quotidianamente. Una scelta difficile, soprattutto per una catena che ha pianificato dal 2020 importanti progetti di sviluppo.

D’Amico presenta la V° collezione dei Vasi D’Autore

Il tema delle quattro capsule in versione limited edition che sigillano i vasi da 700gr, è quello delle Stagioni. Pensati per essere riutilizzati una volta consumato il prodotto

D’Amico presenta la collezione 2020 dei Vasi D’Autore, che portano la firma del Maestro di arte contemporanea Giovanni Frangi.

Il tema delle quattro capsule in versione limited edition, che impreziosiscono i vasi nel maxi-formato da 700gr, è quello delle Stagioni. Per la loro realizzazione l’artista milanese si è ispirato al bosco che, cambiando colore e forma nel corso dei mesi, rappresenta il passaggio delle quattro stagioni. Ad ogni stagione è quindi associato un colore specifico: il verde della Primavera indica allegria e rinascita, il rosso attribuito all’Estate simboleggia maturità e splendore, il marrone dell’Autunno raffigura quiete e memoria, mentre il blu, che rappresenta l’Inverno, è dedicato alla calma e alla purezza.

I Vasi D’Autore, rappresentazione del senso artistico e creativo di D’Amico, sono destinati ad avere nuova vita in chiave sostenibile. Le capsule trasformano i vasi di vetro in oggetti contemporanei di design e di arredamento per la propria casa e una volta gustato il prodotto, contenuto all’interno, possono trasformarsi in pratici recipienti per contenere spezie, zucchero o caffè, in funzionali ed eleganti contenitori.

La nuova collezione 2020 è disponibile per le referenze: Melanzane, Carciofi alla Rustica, Pomodori Secchi e Olive Dolci Snocciolate di Castelvetrano.

#Napolisiferma, i ristoratori uniti contro il coronavirus

Brand Partenopei Riuniti, associazione temporanea che rappresenta 150 imprenditori della ristorazione campana, ha deciso di chiudere temporaneamente i locali a partire dall'11 marzo.

Un gruppo rappresentativo di oltre 100 imprenditori della ristorazione napoletana si è incontrato e associato temporaneamente con la denominazione di "Brand Partenopei Riuniti" per dare un segnale di presenza e un gesto di responsabilità, anteponendo l’interesse della comunità a quello dei singoli. I promotori del gruppo sono Dario Moxedano (a sinistra nella foto con Salvatore Maresca) di Muu Muzzarella, Diego Nuzzo di Coco Loco, Vincenzo Cerbone di 12 Morsi, Roberto Biscardi di Re di Napoli e Stefano Vitucci di Terrazza Calabritto.

#Napolisiferma. "Ci fermiamo. È la decisione volontaria di oltre 150 brand di Napoli davanti all’aggravarsi della situazione nazionale e in risposta al Dpcm dell'8 marzo 2020 per contrastare e contenere il diffondersi del Covid 19." racconta Dario Moxedano, socio dei tre ristoranti partenopei di Muu Muzzarella e tra i fondatori dell'iniziativa. Riunitisi spontaneamente, i ristoratori hanno deliberato la chiusura volontaria dei propri esercizi a partire da mercoledì 11 marzo a data da destinarsi in attesa di indicazioni chiare e decise da parte delle istituzioni regionali e nazionali.
"Una decisione sofferta ma necessaria - aggiunge Moxedano- presa per il bene della collettività e per dare una risposta ferma e chiara in questo momento di grande confusione e preoccupazione. Abbiamo rispettato fino ad oggi il decreto legge della Regione Campania osservando con scrupolosità e impegno tutte le normative indicate. L’unica strada per rallentare il contagio e scongiurare il peggio è ridurre, se non evitare, i contatti sociali. E noi vogliamo fare la nostra parte! Abbiamo il dovere di anteporre la salute di tutti, dei nostri collaboratori e dei clienti, alle logiche del profitto. Vogliamo essere d’esempio per altri colleghi e di sostegno al difficile lavoro che stanno facendo le istituzioni. Siamo chiamati tutti a comportamenti di responsabilità e coscienza civica. Solo uniti si potrà vincerà questa battaglia ci auguriamo che tanti altri colleghi si uniscano a noi" racconta Moxedano. #napolisiferma per il bene vostro, per il bene nostro per il bene di tutti". La stessa iniziativa verrà proposta da Milano per l'Unione dei Brand della Ristorazione Italiana.

I BRAND ADERENTI

Coco Loco- Gruppo J Contemporary Japanese Restaurant- Crudo Re-Gruppo Muu Muuzzarella-
Jap One-Otoro 81 -12 Morsi- Salumeria Alcolica-Concettina ai Tre Santi-Mammina Pizzeria e Cucina Genuina -Cantine Social-Urubamba-Riserva-RoofTop-Fish Bar.1000 Gourmet-La scottona- Gruppo Antonio Antonio- Acqolina-Gusto e Gusto-Gruppo Cicciotto -Trattoria Nennella-Trattoria Speranzella-Braceria Pastore-Gran Fuoco-Fioreria Caffe-Piadina Ailò- -Otoro Lab-Re di Napoli-Fiore Bianco-LoveFor nu Cafe-Orange-Box Burger-Kiss Kiss Bang Bang-Tender-Gran Caffe Cimmino-Tabi- Metis-Ciro Pellone-Regina Margherita-La Cantina di Triunfo-Antica Latteria- Giappo Chiaia -Pizzeria Michele via Martucci-Vivi & Share- Pizzaria Ciro Cascella-Sakurajima-Borgo Antico-Rol-Casa a tre Pizzi –Octo-Eccelenze Campane Mare via Partenope- The GinClub-Salumeria -Fresco-B-Factory Meat Exsperience-Le Bar-Desio-Pizzeria Enrico Porzio-Antonio La Trippa-Il Basilico- Sushi & Co- Drogheria Bellavista--Osteria del Mare-Zenith- Gruppo Blackwood-Molo17-Sorbillo – Vanilla Caffè- Pupella-La Frescheria-Vinarium-Konoha

QVC Italia cambia volto

Il progetto è stato studiato analizzando i cambiamenti delle abitudini degli acquisti a distanza, sempre più multiscreen e su smartphone

I consumatori sono sempre più informati, propensi ad adottare nuove tecnologie e sensibili al video storytelling. Per favorire le esigenze degli utenti e coinvolgerli maggiormente, QVC Italia, il retailer multimediale dello shopping e dell’intrattenimento, ha avviato il rebranding su tutte le piattaforme, tv web e mobile creando un nuovo logo e degli ambienti virtuali inclusivi. Il progetto, infatti, è stato studiato analizzando i cambiamenti delle abitudini degli acquisti a distanza, sempre più multiscreen e su smartphone.

Il rinnovato logo del brand comprende tre elementi geometrici: un quadrato, un cerchio e una linea, simboli di altrettanti concetti chiave dell'insegna. Il quadrato rappresenta i diversi schermi attraverso i quali i clienti entrano in contatto con il mondo QVC, il cerchio riflette l’idea di networking e di dialogo costante con i consumatori mentre la linea rimanda all’immagine di una porta aperta sulla community di QVC e, al tempo stesso, ricorda l’impugnatura di una lente di ingrandimento che simbolizza la ricerca e l’innovazione.

Il mondo evolve e QVC ne interpreta i cambiamenti. Dopo 10 anni di presenza in Italia, ci rinnoviamo con un nuovo logo e una nuova immagine in cui i consumatori possano riconoscersi. Continueremo a tenere compagnia alla nostra community con lo shopping in diretta 17 ore al giorno e a proporre ai nostri clienti prodotti curati e selezionati. Offriremo un servizio sempre migliore e continueremo ad ascoltare il nostro pubblico come e più di prima, perché per QVC le persone sono al centro di tutto. L’obiettivo è quello di continuare a costruire un’esperienza di acquisto differente, da 10 e lode” afferma Paolo Penati, Ceo di QVC Italia.

#Coronavirus: Decathlon invita gli sportivi alla saggezza

"Lo sport ci insegna che disciplina e rispetto delle regole del gioco permettono di respingere ansia e nervosismo". La lettera della catena a clienti e collaboratori

L'emergenza coronavirus è (anche) un momento adatto alla riscoperta di valori di cui il retail si può fare in alcuni casi interprete. Lo ha fatto Feltrinelli con #chileggenonsiferma ed ora è la volta di Decathlon, che in una lettera inviata via mail ai propri clienti e collaboratori invita a un'attività fisica responsabile come fonte di benessere ed equilibrio.

Ecco quanto comunicato, nel dettaglio, dalla catena:

"Carissimi\e colleghi\e e carissimi\e clienti,

in queste settimane stiamo tutti vivendo un periodo di grande incertezza.
Le informazioni ci sembrano spesso contraddittorie e le indicazioni rischiano di essere mal interpretate.
Le nostre abitudini di vita, professionali e di relazione, sono messe a dura prova.
In questo tipo di contesto, il mio invito è quello di sentirci una comunità di persone, Decathloniani e Clienti, che condividono gli stessi valori sportivi oltre alla stessa predisposizione per una vita attiva.

Siamo una comunità molto numerosa che, a mio modo di vedere, può condividere, trasmettere e stimolare delle riflessioni su come affrontare da sportivi questo passaggio difficile:

• ognuno di noi ha la responsabilità individuale nei confronti della comunità nella quale vive, sia essa lavorativa, sportiva o familiare, di affrontare gli eventi con consapevolezza e rispetto per gli altri oltre che per se stessi, come dei veri sportivi;

• lo sport ci insegna che disciplina e rispetto delle regole del gioco permettono di respingere ansia e nervosismo;

• mantenendo uno stile di vita attivo (mentale e fisico), nel rispetto delle disposizioni ricevute, abbiamo la chiave per dominare gli eventi e non subirli.

Lo sport, con i suoi valori, ci aiuta tantissimo a tenere la mente lucida e concentrata sulle nostre responsabilità.
Lo sport ci può dare di più!"

#Coronavirus. Selex: eCommerce con consegna gratuita

Hanno appoggiato la campagna lanciata da Selex i supermercati e gli ipermercati Emisfero, Il Gigante e Mercatò, così come Sole365

In quattro regioni (Lombardia, Piemonte, Veneto e Campania) Selex ha attivato fino al 3 aprile la consegna gratuita della spesa ordinata sull’eCommerce CosìComodo, per dare il proprio contributo nel momento critico dell’emergenza Coronavirus. La gratuità della consegna della spesa effettuata online è valida con minimo di importo di 30 euro. Hanno appoggiato la campagna i supermercati e gli ipermercati Emisfero, Il Gigante e Mercatò, così come Sole365, attiva con il servizio di spesa online a Napoli. All’iniziativa è legato l’hashtag #uncomodoaiuto.

La situazione che stiamo vivendo non è semplice, ma tutti i nostri soci stanno lavorando per garantire un servizio puntuale e la stessa qualità di sempre -commenta Maniele Tasca, direttore generale Selex Gruppo Commerciale-. Nelle ultime due settimane i volumi dell’eCommerce sono triplicati e la saturazione in tutte le fasce di consegna, non solo delle aree più colpite dall’emergenza, ci ha indotto ad aumentare il personale dedicato e aumentare la capacità di preparazione e consegna delle spese. Recapitare gratuitamente la spesa sulla porta di casa di quanti stanno vivendo una situazione di disagio, ci è parsa un’azione doverosa per un Gruppo come il nostro, costituito da imprenditori profondamente legati ai territori nei quali operano”.

Le misure adottate

Cosicomodo.it ha incrementato le possibilità di prenotazione sia per il ritiro in negozio con il servizio di spesa online in modalità Drive che per la consegna a casa, con la stessa disponibilità assortimentale di articoli presente nei negozi fisici. Il servizio clienti è attivo al numero 800.035.800.

Maxi Zoo: accordo con Payback

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La collaborazione con Payback consente di accumulare valore da trasformare in sconti in cassa, gift card e premi del catalogo

La partnership siglata tra Maxi Zoo e Payback vede l’ingresso dell’insegna petstore nel Programma fedeltà con oltre 160 partner. Questa collaborazione consentirà ai consumatori di acquistare alimenti e accessori per la cura dei propri animali domestici, approfittando di vantaggi e iniziative dedicate, e di guadagnare punti sulla carta Payback: 1 punto ogni euro di spesa.  La carta, dunque, consente di accumulare valore da trasformare in sconti in cassa, gift card e premi del catalogo.

“Siamo molto orgogliosi di questo nuovo accordo, che ci consente di offrire ancora più scelta e vantaggi in un settore d’interesse sempre più diffuso come il petcare. Vogliamo essere al fianco dei nostri clienti e garantire una customer experience costruita sui loro interessi e passioni, inclusi gli animali domestici” spiega Luca Leoni, Ceo Payback Italia.

Il Ceo di Maxi Zoo, Michael Trapp, aggiunge:  “La partnership rafforza il nostro obiettivo di capire i clienti e le loro esigenze, attivando offerte che traducano necessità, aspettative e desideri. La possibilità di lavorare su canali online e offline è un plus che ci permette di raggiungere il target ad ogni livello”.

 

Carrefour: le iniziative per fronteggiare l’emergenza Coronavirus

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Il punto di vendita Carrefour market di via Nazionale Torrette di Mercogliano (Av) ha attivato il servizio di consegna a domicilio

In seguito alle disposizioni dettate dall’emergenza Coronavirus, Carrefour adotta alcune misure per favorire le rinnovate necessità dei consumatori. Il punto di vendita Carrefour market di via Nazionale Torrette di Mercogliano (Av) ha attivato la possibilità di fare la spesa telefonando al numero specifico (0825-682111) attivo dalle 8 alle 20, o via email all’indirizzo it2989_av_mercogliano@carrefour.com, o instore consegnando la propria lista della spesa richiedendo la consegna a domicilio. Questo servizio non contempla però prodotti surgelati  e ad alta deperibilità. Il pagamento avviene in contanti e la consegna è gratuita. Il servizio prevede inoltre varie fasce orarie di consegna con possibilità di avere la spesa in giornata dopo le 14 o alle 11 della mattina seguente.

Dm: più forte la presenza in Lombardia

L’insegna entra nel bresciano con un punto di vendita realizzato a Roncadelle, all’interno del centro commerciale Rondinelle di via Enrico Mattei 37/39. Si tratta del trentanovesimo negozio in Italia e il dodicesimo in Lombardia. Lo store dm, che occupa un’area di 550 mq, propone un assortimento di  oltre 14.000 articoli, di cui 4.000 a marchio dm, con un focus particolare sui prodotti naturali e salutistici, come i cosmetici naturali certificati, gli alimentari biologici, gli integratori e i dispositivi medici. Impiega sette addetti alle vendite.  All’interno del drugstore è disponibile il servizio di stampa fotografica self-service da smartphone, fotocamera o chiavetta usb.

Pur in una situazione grave come quella che stiamo vivendo  -afferma Hubert Krabichler, Ceo di dm- abbiamo deciso di aprire comunque lo store senza però inaugurarlo nelle modalità festose come è sempre stato nella nostra tradizione, bensì in forma più sobria nel rispetto delle linee guida ministeriali, agendo con responsabilità e consapevolezza”.

Benjamin Schneider, direttore marketing e acquisti di dm, aggiunge: “Portiamo per la prima volta nel bresciano la nostra proposta completa e specializzata per la bellezza e il benessere della persona e della famiglia. Roncadelle non è una scelta casuale; questo comune nelle immediate vicinanze del capoluogo si è consolidato come importante polo industriale e soprattutto commerciale e ha saputo attrarre operatori che sono leader mondiali nei rispettivi settori”.

#Coronavirus Le nuove misure adottate da Nova Coop

Annunciati dal presidente in un lungo post su Facebook alcuni interventi urgenti come la barriera protettiva alle casse, a partire dai negozi nei territori più colpiti

Nuovi interventi urgenti nei punti di vendita per rispondere all'emergenza coronavirus anche da parte di Nova Coop (ma è plausibile che in caso di diffusione ulteriore si estendano a tutta la rete Coop). Ad annunciarli in anteprima in un post su Facebook è il presidente Ernesto Dalle Rive, a seguito di una riunione straordinaria della cooperativa.

Ecco quanto riportato dallo stesso Dalle Rive:

1) Inseriremo in radio coop la comunicazione che (ogni 15 minuti ndr) raccomanda il corretto comportamento che i clienti devono adottare in negozio in termini di affollamento e distanze da rispettare.

2) Attivazione della segnaletica a terra e orizzontale per cercare di dare ordine e normare i flussi.

3) Dotare tutte le cassiere di guanti monouso, specificando che devono esser sostituiti almeno ogni 2-3 ore, con la raccomandazione di non toccare occhi, naso, bocca con gli stessi. La misura non è obbligatoria Se qualcuno non li vuole indossare non è tenuto a farlo. Prevedere il continuo utilizzo del gel sanificante con pulizia comunque delle superfici. Pur consapevoli che il Ministero della salute non li prevede viste le sollecitazioni ricevute dal personale, abbiamo deciso di consentirli.

4) Abbiamo deciso di intervenire fisicamente sulla barriera cassa. La volontà è di dotare le stesse di una barriera protettiva (tipo plexiglas) da installare progressivamente sulla rete. Inizieremo dai negozi interessati dal decreto come da art 1 (Lombardia, Novara, Verbano Cusio Ossola, Asti, Alessandria e Vercelli) e progressivamente le altre provincie del Piemonte. L’attività non potrà essere immediata in tutta la rete ma l’obiettivo è intervenire il più rapidamente possibile in tutta la rete.

5) Normare il numero di accessi in pdv per evitare il sovraffollamento e l’eccessiva pressione sui banchi assistiti e la barriera casse.

"Abbiamo inoltre da oggi deciso la gratuità della consegna a domicilio della spesa, per tutti, senza limitazioni di età e per spese superiori a 60 euro, e stiamo rafforzando il servizio...cerchiamo di mantenere gli obiettivi della cooperativa...è chiaro che siamo consapevole dello sforzo che tutti stiamo sostenendo .
Siamo tutti sotto pressione....manteniamo la serenità e la calma....forza!!!"

In aggiunta, il comunicato inviato successivamente dalla cooperativa specifica:

• i supermercati e gli ipermercati, in quanto esercizi di vendita di prodotti alimentari, saranno aperti secondo i consueti orari su tutto il territorio nazionale comprese le aree cosiddette “Articolo 1” (Lombardia e province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio nell'Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Padova, Treviso, Venezia).

In particolare, rientrano tra le zone Articolo 1 i territori in cui la Cooperativa è presente: Alessandria, Asti, Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli e Lombardia (Castano Primo, Luino, Tradate).

• Nelle aree Articolo 1 specificate sopra, invece, resteranno chiusi nel fine settimana i negozi non alimentari dei centri commerciali con esclusione di farmacie e parafarmacie che rimarranno aperte insieme a supermercati ed ipermercati.

Nova Coop ha 60 punti vendita sul territorio piemontese e 3 su quello lombardo, in totale 30 negozi sono all’interno della zona arancione, l’attenzione quindi è altissima.

Il servizio di spesa a domicilio "Coop a casa", in corso di rafforzamento, per ora è già attivo per oltre un milione di piemontesi e copre l’intero territorio della città di Torino e i seguenti Comuni della provincia: Alpignano, Beinasco, Collegno, Grugliasco, Rivoli, Pianezza, Venaria. Per fare la spesa con Coop a Casa bisogna accedere alla piattaforma www.laspesachenonpesa.it, che permette anche di avvalersi del servizio Drive. In questo caso è possibile ordinare la spesa per via telematica e ritirarla già imbustata, con la propria macchina, presso i due punti di ritiro dell’Ipercoop di Beinasco e del Coop Drive di Torino, Corso Rosselli.

Un premio per i dipendenti
La Presidenza di Nova Coop ha deciso di erogare un contributo straordinario, in buoni spesa, di euro 200 ai propri dipendenti. Con questo messaggio inviato a tutti i dipendenti il Presidente della cooperativa Ernesto Dalle Rive desidera ringraziarli per il lavoro ordinario e straordinario che “in queste dure giornate di emergenza viene richiesto alle lavoratrici e ai lavoratori della cooperativa, impegnati a svolgere un importante servizio a favore dei nostri soci e dei clienti, in coerenza con il ruolo di servizio alla comunità che svolge la grande distribuzione”.

Domino’s Pizza, la ristorazione è contactless

Il primo servizio di Contactless Delivery per la consegna della pizza, un ulteriore servizio che si affianca alla consegna tradizionale. Cosa cambia rispetto al servizio tradizionale?S i ordina la pizza online tramite il sito htpps://www.dominositalia.it o tramite l’app Domino’S Pizza Italia. Pagamento online, e nelle note per la consegna si può richiedere il servizio Contactless Delivery, specificando se si preferisce la consegna alla porta o all’androne d'ingresso. Rispetto alla consegna tradizionale, il driver appoggerà i prodotti sullo scooter, se si sceglie la consegna all’androne, o davanti la porta di casa al piano e si allontanerà. Il cliente potrà ritirare i prodotti direttamente. In tutte le fasi di preparazione del prodotto vengono utilizzati guanti monouso e si applicano costantemente le operazioni interne di pulizia delle postazioni di lavoro secondo l’Haccp. All’interno degli store si attivano sistemi per evitare un’eccessiva presenza di persone. Le pizze arrivano entro 30 minuti dall’ordine a 70°C. Da oggi anche con il servizio Contactless Delivery.

“Per l’Italia è un momento particolare e siamo molto vicini alle persone che in questo momento stanno vivendo una situazione difficile - commenta Alessandro Lazzaroni, master franchisee di Domino’s Italia-. Noi di Domino’s, con il nostro servizio, vogliamo far vivere ai nostri clienti momenti di serenità e benessere e lo facciamo a modo nostro puntando sulla qualità del servizio a 360°. Grazie alla nostra forte spinta innovativa, abbiamo deciso di introdurre questa nuova modalità di servizio e speriamo che possa essere apprezzato”.

#Coronavirus. Supermercato24: consegna gratuita per gli over 65

Il marketplace sta attuando iniziative per sostenere i cittadini in un momento critico dovuto all’emergenza Coronavirus nel nostro Paese

In collaborazione con Coop Lombardia, Carrefour, Bennet, Conad e Md, Supermercato24 propone per tutto il mese di marzo la consegna della spesa gratuita per i clienti over 65 di Milano, ossia persone che, per motivi anagrafici e di salute, sono più esposte ad eventuali rischi. Il marketplace infatti sta attuando iniziative per sostenere i cittadini in un momento critico dovuto all’espansione del Coronavirus nel nostro Paese.

I clienti over 65 possono effettuare la spesa online dal sito o dall’app di Supermercato24 e riceverla a casa all’orario richiesto senza alcun costo di consegna. Per aderire è necessario inserire il codice UNAMANOXMI e confermare la propria età.

Negli ultimi giorni sono state tantissime le persone che hanno deciso di affidarsi a noi per affrontare una situazione sicuramente particolare. Dopo l’avvio del progetto con Coop Lombardia abbiamo voluto coinvolgere anche altri partner nell’iniziativa e fronteggiare insieme a loro questa emergenza, per supportare, insieme, Milano e i suoi abitanti più esposti- dichiara Federico Sargenti, Ceo di Supermercato24-. Crediamo che il nostro servizio abbia una forte utilità sociale e ciò che sta accadendo in questi giorni ne è la conferma”.

 

 

#Coronavirus. Fipe-Confcommercio: “Serve un Piano economico straordinario”

Fipe-Confcommercio traccia un bilancio delle difficoltà a cui vanno incontro gli esercenti ma chiede che si tracci un Pano economico straordinario

La situazione di emergenza da Coronavirus che l’Italia sta vivendo in questi giorni ha messo a dura prova oltre 300mila imprese e un milione di lavoratori del settore. Fipe-Confcommercio traccia un bilancio delle difficoltà a cui vanno incontro gli esercenti ma auspica e chiede a gran voce che si tracci un Pano economico straordinario per tutelare i commercianti.

 

Le perdite stanno mettendo in ginocchio intere categorie e il mondo dei Pubblici Esercizi risulta particolarmente colpito da una gestione altalenante delle disposizioni che li riguardano direttamente e da una comunicazione che ha contribuito a generare confusione, incertezza e panico –spiega Fipe-Confcommercio-. Gli imprenditori delle zone chiuse come quelli di tutta Italia rispetteranno i provvedimenti annunciati nella notte dal Governo e in tanti si stanno impegnando in queste ore per garantire vivibilità e servizio alle comunità in cui operano, ben consapevoli del ruolo sociale svolto e dei rischi sanitari in cui incorrono”.

 

La Fipe-Confcommercio aggiunge: “È una situazione drammatica per migliaia e migliaia di imprenditori e lavoratori, che insieme alla Presidenza della Federazione, riunitasi oggi in seduta permanente, chiede con forza un Piano economico straordinario, da approvarsi con risorse ingenti subito, già con il Decreto Legge in approvazione la settimana prossima”.

Quali le misure da adottare? Per Fipe: “Vanno estese le misure previste per le zone chiuse a tutto il territorio nazionale, aprire la cassa in deroga per almeno 6 mesi a tutte le imprese di tutte le Regioni, far slittare tutte le scadenze fiscali a fine anno, fermare gli sfratti per morosità, individuare un meccanismo di credito di imposta che sostenga, almeno parzialmente, le perdite documentabili delle imprese”.

 

 

Multicedi: due aperture Decò nel napoletano

Decò
Si consolida la rete Decò in Campania dove Multicedi inaugura due punti di vendita, il primo a Melito di Napoli, il secondo a San Giovanni a Teduccio

Si amplia la rete Decò in Campania dove Multicedi inaugura due punti di vendita, il primo a Melito di Napoli, in una struttura di 1.500 mq, sulla strada statale bis in prossimità del KM 20,086 al civico 560, il secondo a San Giovanni a Teduccio in Corso Nicolangelo Protopisani 1, con una superficie di 1.200 mq. Sono aperti tutti i giorni dalle 8.30 alle 20.30 con orario continuato mentre la domenica dalle 8.30 alle 13.30.

I due store hanno rilevato precedenti insegne distributive impiegano i lavoratori, rispettivamente 35 e 30. L’assortimento comprende rispettivamente 15.000 e 12.000 referenze.

“Prosegue il nostro piano di aperture -commenta Angelo Merola responsabile marketing di Multicedi titolare del marchio Decò-. Con le nuove inaugurazioni e quelle che realizzeremo entro i primi sei mesi del 2020, registriamo un incremento significativo rispetto allo stesso periodo dello scorso anno”.

Amazon lancia in Italia il nuovo servizio Business Prime

amazon
Tra i vantaggi per i clienti Business Prime l'accesso a consegne veloci e illimitate, strumenti per analizzare le tendenze di acquisto e impostare politiche di approvvigionamento

Amazon Business annuncia il lancio in Italia di Business Prime, un nuovo servizio per le aziende di tutte le dimensioni. Business Prime consente ai clienti italiani di usufruire di implementazioni nella consegna e di stabilire politiche per migliorare la conformità degli acquisti, nonché ottimizzare la gestione del budget con Guided Buying.

Queste, nello specifico, le opzioni offerte dal programma:

  • Nuove opzioni di consegna: con Business Prime, ogni utente ha accesso alla consegna illimitata in un giorno, senza costi aggiuntivi e senza richiesta di ordine minimo. Gli utenti, inoltre, hanno accesso alla consegna il giorno stesso per ordini superiori a 29 euro, disponibile in aree idonee.
  • Guided Buying: permette agli amministratori di un account Amazon Business di identificare fornitori e prodotti preferiti e di filtrare specifiche categorie di prodotto. Offre agli acquirenti linee guida durante l’acquisto, aiutando gli imprenditori a ridurre le spese superflue e a migliorare le politiche d’impresa e il rapporto con i fornitori.
  • Accesso alle promozioni Prime Day: gli utenti di Business Prime in Italia possono approfittare di decine di migliaia di offerte esclusive durante il Prime Day.

I clienti Amazon Business possono diventare clienti Prime per un anno, scegliendo tra le seguenti opzioni in base al numero di utilizzatori del proprio account business: (Basic) 36€ all’anno Iva esclusa, fino a 3 utilizzatori, (Small) 100€ all’anno Iva esclusa fino a 10 utilizzatori, (Medium) 250€ all’anno Iva esclusa fino a 100 utilizzatori e (Unlimited) 2000€ all’anno Iva esclusa, utilizzatori illimitati.

Per scoprire di più su Amazon Business e iniziare l’uso gratuito di 30 giorni: www.amazon.it/prime

#Coronavirus Despar: noi ci siamo

Aspiag Service rassicura sull'apertura dei negozi della sua rete anche nelle zone comprese nelle nuove disposizioni del decreto firmato dal presidente del Consiglio. Assicurati rifornimenti

Tutti i punti di vendita Despar, Eurospar e Interspar sono aperti e i rifornimenti delle merci sono completi e continuativi. Aperture che continueranno, in tutte e quattro le regioni in cui l’azienda opera, vale a dire Veneto, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige, comprese le zone oggetto dei provvedimenti più restrittivi a seguito dell’emergenza #Coronavirus, ovvero le province di Modena, Parma, Reggio Emilia, Rimini, Venezia, Padova e Treviso.

Questo il messaggio di Aspiag Service rispetto alle indicazioni del Dpcm 8/3/2020 e alle nuove disposizioni, che, in un comunicato ad hoc, sottolinea come rimangono aperte, con i consueti orari e tutti i giorni della settimana, anche le strutture di vendita che si trovano nei centri commerciali, indipendentemente dalla loro chiusura (rispetto ad alcune categorie) nei giorni festivi.

Arcangelo Francesco Montalvo, Ad di Aspiag Service
Arcangelo Francesco Montalvo, Ad di Aspiag Service

“Si tratta di informazioni importanti -ha dichiarato l’amministratore delegato di Aspiag Service, Francesco Montalvo- al fine di permettere ai clienti di organizzarsi e non andare tutti contemporaneamente a fare la spesa: i nostri negozi, grandi e piccoli, resteranno aperti e riforniti”.

L’obiettivo di Despar è quello di seguire le norme emanate dal Governo ed è per questo che si stanno adottando gli accorgimenti necessari per rispettare le distanze previste, anche se ciò potrebbe causare alcuni rallentamenti nel servizio.

#Coronavirus Trasporto merci: il punto

Nel primo giorno del nuovo provvedimento per limitare la diffusione del virus, il punto su cosa succede ai trasporto merci

”Non vi è nell’immediato il rischio di non reperire prodotti alimentari e i nostri lavoratori stanno garantendo questo servizio essenziale. Occorre però prestare attenzione alle misure previste dal DPCM (ndr: il decreto firmato nella notte dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte) che i nostri associati hanno tutta l’intenzione di rispettare”. Così Donatella Prampolini, vicepresidente di Confcommercio e presidente della Federazione Italiana Dettaglianti Alimentari, su situazione della gdo alla luce delle nuove disposizione sul #Coronavirus.

Infatti l’accesso i supermercati e negozi alimentari è controllato in modo da evitare assembramenti e per garantire la distanza minima di sicurezza di 1 metro; inoltre all’ingresso dei punti dei vendita sono disponibili gel disinfettanti per le mani (già da diversi giorni) così come le superfici sottoposte a contatti con i clienti sono disinfettate costantemente.

"Ricordiamo -continua Donatella Prampolini- che i lavoratori dei punti di vendita alimentari sono autorizzati a recarsi nei rispettivi negozi solo se in perfette condizioni di salute. L'attività di vendita sarà garantito per tutta la settimana, ininterrottamente, e molti punti di vendita stanno anche predisponendo servizi di consegna a domicilio".

Movimentazione merci

Secondo il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, in attesa di linee guida sulla movimentazione delle merci più specifiche, "i prodotti agroalimentari possono entrare e uscire dai territori interessati. L'attività degli operatori addetti al trasporto è un'esigenza lavorativa: il personale che conduce i mezzi di trasporto può entrare ed uscire dai territori interessati e spostarsi all'interno di essi, limitatamente all'esigenza di consegna o prelievo degli stessi prodotti".

Sulla base di una nota Ansa, il governo sarebbe al lavoro per chiarire ogni dubbio  interpretativo legato al Dpcm e il ministro dell'Interno Luciana Lamorgese, starebbe per inviare una direttiva ai prefetti per dare attuazione uniforme e coordinata delle disposizioni del Dpcm con le misure per il contenimento del Coronavirus che investono profili di ordine e sicurezza pubblica.

In relazione al trasporto delle merci, sul sito del Governo è apparsa una precisazione in base alla quale "le merci possono entrare ed uscire dai territori interessati. Il trasporto delle merci è considerato come un'esigenza lavorativa: il personale che conduce i mezzi di trasporto può quindi entrare e uscire dai territori interessati e spostarsi all'interno degli stessi, limitatamente alle esigenze di consegna o prelievo delle merci".

Assolombarda, sottolineando che non esiste nessun blocco a produzione e merci, suggerisce alcuni comportamenti di prevenzione per cautelare i trasportatori stessi.

"Gli autisti non possono scendere dai mezzi e devono essere muniti di dispositivi medici
di protezione e prevenzione quali mascherine e guanti monouso; se il carico/scarico richiede la discesa dal mezzo deve essere mantenuta la distanza di sicurezza (1 metro) e la documentazione di trasporto deve essere trasmessa in via telematica".

Transfrontalieri

Sulla base di quanto emerso fino ad ora, non esiste nessun obbligo di comunicare all’Asl o al proprio medico se si viene dalla Lombardia o da una delle 14 province coinvolte dal contagio: l’obbligo esiste solo per chi arrivi in Italia dall’estero, dal momento che il nostro Paese è indicata dall’Oms come una zona a rischio epidemiologico.

Come suggerisce una nota del Ministero degli Affari Esteri, questo significa che "non sono vietati spostamenti per comprovati motivi di lavoro, a meno che i soggetti trasfrontalieri non siano in quarantena o risultino positivi a virus. I transfrontalieri  quindi potranno entrare e uscire dai territori interessati per raggiungere il posto di lavoro e tornare a casa. Gli interessati potranno comprovare il motivo lavorativo dello spostamento con qualsiasi mezzo, inclusa una dichiarazione che potrà essere resa alle forze di polizia in caso di eventuali controlli".

Con Meatbox 365 la carne si compra con il vending

Si parte dalla Corea del Sud con i distributori automatici di carne, una risorsa particolarmente apprezzata dai consumatori al tempo del Coronavirus

Che i distributori automatici non fossero più un'esclusiva di snack e bevande fredde o calde, ma avessero raggiunto anche prodotti come libri ad accessori tecnologici vari, è cosa ormai nota e diffusa. Molto più avanguardista è l'utilizzo di distributori automatici, per la vendita di una tipologia di prodotto - fresco per definizione - come la carne. È quello che sta avvenendo in Corea del Sud con la diffusione, a partire da ottobre 2019, della catena di distributori automatici Meatbox 365.

Meatbox 365 si presenta fondamentalmente come un macellaio aperto 24 ore su 24 e che necessita di un ridotto spazio fisico per fornire i suoi servizi. Il distributore mette a disposizione una vasta gamma di carni come manzo, agnello e maiale in una varietà di tagli, con la possibilità di riporli in un'apposita borsa termica per il trasporto. Per offrire un servizio a tutto tondo, Meatbox 365 prevede anche un distributore per insalate e contorni e degli armadietti frigo per conservare in sicurezza gli acquisti e ritirarli in seguito. Benché possa sembrare paradossale, anche ai non vegani e vegetariani, la possibilità di procurarsi della carne anche a notte fonda tramite dei distributori automatici, questo servizio può rappresentare, magari, l'unica possibilità di procurarsi carne fresca per persone con ritmi lavorativi incalzanti ed esigenze particolari.

Questi distributori, inoltre, risultano essere particolarmente di successo in questi giorni caratterizzati dall'emergenza Coronavirus, che non ha risparmiato neanche la Corea del Sud, uno dei paesi al momento più colpiti nel continente asiatico. Particolarmente apprezzato è proprio il fatto che evitano il contatto umano in questi giorni di rischio contagio. La Corea, tuttavia, non pare avere il primato sull'idea dei distributori automatici di carne, in quanto già presenti pure negli Stati Uniti. Un esempio sono i due distributori automatici della società Applestone Meat presenti a New York, benché non siano così tecnologici (sono sprovvisti di touchscreen) come i loro omologhi coreani.

Satispay supera i 100.000 negozianti aderenti al proprio network

Il sistema di pagamento mobile indipendente dalla carte di credito e di debito implementa il proprio successo

Continua l'ascesa di Satispay, il sistema di mobile payment che taglia il traguardo di 100.000 esercenti aderenti al proprio network. Sono sempre di più i negozianti che scelgono di aderire al sistema indipendente dalle carte di credito e di debito.

Per loro non sono previsti costi di attivazione o canoni mensili, ma solo una commissione fissa di 20 centesimi per i pagamenti superiori a 10 euro, mentre tutti gli incassi inferiori a questa soglia non prevedono alcuna commissione.

In merito anche alla recente emergenza del coronavirus Covid-10, Satispay approfitta per riportare l'attenzione anche sui vantaggi igienici dello scambiare denaro tra privati a distanza e, nei negozi, di pagare senza maneggiare contanti né appoggiare il telefono sul Pos.

#Coronavirus, Bofrost: vendite online +100% in media al giorno

Molto utilizzata la app Bofrost che ha consentito un ulteriore canale di comunicazione diretta e immediata tra i venditori Bofrost e i loro clienti

Alimentari a domicilio per affrontare i disagi dovuti alle misure di contenimento del Coronavirus. Una modalità che sempre più italiani preferiscono per evitare di doversi recare al supermercato, scegliendo la comodità della consegna a casa. Ma con tutte le dovute misure di sicurezza. Lo testimonia il caso di Bofrost, colosso dei surgelati porta a porta: l’azienda, che ha sede a San Vito al Tagliamento (PN) e filiali in tutta Italia, sta vivendo un forte incremento degli ordini, in particolare online: "A partire da domenica 23 febbraio gli ordini online sul nostro sito e sulla nostra app sono aumentati in media del 100% ogni giorno –spiega l’amministratore delegato di Bofrost Italia Gianluca Tesolin– e prevediamo che questa tendenza proseguirà fino a quando la situazione non tornerà alla normalità, rafforzata anche dalla recente raccomandazione di non uscire di casa rivolta in tutta Italia agli over 65, che rappresentano una fascia di clientela importante per Bofrost".

In particolare è stata utilizzata molto la app Bofrost che ha consentito un ulteriore canale di comunicazione diretta e immediata tra i venditori Bofrost e i loro clienti con la possibilità di prenotare in anticipo la propria spesa. Il canale e-commerce si affianca ai canali tradizionali Bofrost quali la visita del venditore oppure l’ordine telefonico, che hanno visto un incremento delle richieste in particolare nelle regioni più colpite dalla crisi.

"In questi momenti la relazione di fiducia tra venditori e clienti è fondamentale –continua Tesolin. Per questo ci siamo attrezzati per far fronte alle richieste e garantire un servizio che per molti si sta rivelando essenziale, in tutta sicurezza".

Bofrost serve con i suoi prodotti oltre un milione di famiglie italiane con circa 2.000 venditori che, su tutto il territorio nazionale, consegnano i surgelati a domicilio spostandosi con i mezzi refrigerati in dotazione all’azienda. "Con il diffondersi dei primi timori per il Coronavirus – continua Tesolin – i clienti hanno iniziato a contattarci per sapere se avremmo continuato ad assicurare il servizio, cosa che abbiamo fatto con continuità e adottando tutte le opportune misure di sicurezza a tutela sia dei clienti, sia del nostro personale. Tutti i venditori Bofrost hanno ricevuto precise indicazioni che seguono le raccomandazioni sanitarie emanate in questi giorni e sono stati muniti di mascherina protettiva, guanti e disinfettanti per le mani  che utilizzano a ogni consegna".

A tutela della salute di dipendenti e collaboratori, Bofrost ha inoltre annullato tutte le trasferte, le riunioni e i meeting previsti in queste settimane e che comportavano lo spostamento del personale sul territorio.

"La nostra unità di crisi –conclude Tesolin– è attiva in modo permanente per seguire l’evoluzione della situazione e dare risposte ai consumatori, garantendo un servizio che si sta rivelando non solo apprezzato, ma anche efficace proprio per evitare quelle situazioni, come i punti vendita affollati, che favoriscono la diffusione del virus".

#Coronavirus Nuovi dati sulle vendite della gdo in store e online

Aggiornamento al 6 marzo con i dati Nielsen relativi alle vendite della gdo, che continuano ad aumentare a doppia cifra, ora soprattutto al Sud Italia

Ultimo aggiornamento al 6 marzo 2020

SETTIMANA 24 FEBBRAIO-1° MARZO
Durante la settimana tra lunedì 24 febbraio e domenica 1° marzo, le vendite della gdo continuano la crescita da "effetto coronavirus", ora con trend a doppia cifra, rispetto alla stessa settimana del 2019: +12,2% a valore a parità di negozi. Questi i dati Nielsen.

Se la settimana precedente era il Nord Ovest a trainare la crescita, durante la prima settimana di marzo, conclusasi appunto domenica 01/03, è il Sud Italia a registrare gli incrementi più alti su base tendenziale: +15,8%. Seguono Centro e il Nord Est, con un +12,8% entrambi, e il Nord Ovest, in trend sempre molto positivo (+9,9%) ma, a questo giro, sotto la media nazionale.

A livello di format distributivi, la crescita è omogenea. Il trend maggiore si registra nei discount (+17,8%), seguiti subito dagli specialisti drug (+17,5%). Anche i supermercati crescono a doppia cifra (+14,6%), così come i liberi servizi (+10,8%). In lieve frenata gli ipermercati, che registrano una performance positiva ma sotto-media (+7,1%), anche come conseguenza della chiusura di alcuni punti vendita nei centri commerciali. Il dato dei format Cash & Carry è invece in controtendenza, con un trend negativo del -9,22%, che testimonia le difficoltà dei player HoReCa (ospitalità e ristorazione), che utilizzano questo canale come fonte di approvvigionamento.

Per quanto riguarda l’eCommerce, il trend delle vendite di prodotti di largo consumo online da lunedì 24 febbraio a domenica 1 marzo è stato del +81,0%, in accelerazione di circa 30 punti percentuali rispetto alla settimana precedente.

Le categorie in rialzo
La crescita complessiva delle vendite nel corso della settimana 9 del 2020 continua a essere trainata da alcune categorie di prodotti, la cui maggior domanda è riconducibile a due “effetti”:

  1. effetto “stock”, con aumento a doppia cifra di alcune categorie dalla Drogheria Alimentare a lunga conservazione, quali riso (+61,0%), pasta (+56,7%), conserve animali (+49,2%) e conserve rosse (+48,7%). In termini di valore, è la pasta a generare il fatturato maggiore. In aggiunta, nel comparto degli Ingredienti Base (+48,2%) spicca la farina (+82%, 6mila tonnellate in più rispetto alla stessa settimana dell’anno scorso) e nel comparto Surgelati (+24,1%) spiccano i panati pesce (+33,7%) e i vegetali (+22,1%). Anche l’acqua in bottiglia registra una forte crescita, +19,3%.
  2. effetto “prevenzione e salute”, con un aumento delle vendite delle categorie del Cura Casa (+24,9%), trainata in particolare dal segmento Commodities (alcol denaturato: +347,0%, candeggina +87,8%); ma anche del Cura Persona (+19,6%), in particolare il parafarmaceutico (+148%), la carta igienica (+22,7%, preponderante però in termini di fatturato), le salviettine umidificate (+260,3%), i fazzolettini di carta (+31,7%). Da segnalare anche la crescita di sapone per le mani, liquido e solido, con un trend del +83,5% e i saponi intimi con un +35,1%.

SETTIMANA 17-23 FEBBRAIO 
A misurare l'impatto sulle vendite nelle province del Nord Italia nella settimana tra il 17 e il 23 febbraio è stato Iri.

Vediamo nella tabella sotto la variazione delle vendite in percentuale rispetto alle 4 settimane precedenti.

Variazione % Vendite in ValoreFonte: Iri. Ipermercati, Supermercati, Libero Servizio, Discount

In tutte le provincie è evidente una crescita sostanziale, con ogni probabilità legata a una ricerca di disinfettanti e materiale igienico ma anche beni di prima necessità, come farina, passate, zucchero, sale, latte e acqua. Il resto del Paese, sempre secondo le stime ad oggi elaborate ha registrato nell’analogo periodo un incremento delle vendite pari al 2,7%.

Il caso più eclatante si registra a Piacenza dove il picco dell’andamento delle vendite dei negozi monitorati da Iri ha mostrato un incremento del 18,5% rispetto alla media delle 4 settimane precedenti. Più contenuti gli effetti nella provincia di Lodi, dove si registra “solo” un 7% in più.

Andando poi ad analizzare quella che è stata definita la “zona rossa” le stime di Iri ad oggi elaborate indicano un calo degli acquisti pari al 15,6% sempre rispetto alla media delle 4 settimane precedenti.

Il canale online. In uno scenario in cui il canale negli ultimi mesi si era assestato intorno al 40%, la settimana in cui sono emersi i timori legati al “Coronavirus” si è registrato un aumento del 58,3% delle vendite dei retailer online puri e di quelli tradizionali operanti anche nell’eCommerce.

Analizzando i dati giornalieri delle vendite emergono poi due dinamiche rilevanti: l’emergenza da panico del weekend e la sostituzione del servizio a casa a vantaggio del click & collect (ritiro dell’ordine presso un punto di vendita fisico o deposito del distributore).

“E degno di rilievo come, in situazioni di emergenza, il consumatore abbia fatto ricorso a tutti gli strumenti che la tecnologia e gli operatori del canale hanno messo a disposizione: infatti, domenica 23 febbraio i carrelli dei prodotti di largo consumo acquistati online e ritirati direttamente nei negozi sono stati più del doppio (+205,4%) rispetto all’anno precedente, passando da un'incidenza media del 6,0% ad oltre il 14% del totale delle vendite”, ha commentato Angelo Massaro, amministratore delegato di Iri Italia.

I DATI NIELSEN
Durante la settimana tra lunedì 17 e domenica 23 febbraio, le vendite della gdo si sono impennate rispetto alla stessa settimana del 2019: il trend è di +8,34% a valore a parità di negozi.

Il Nord Ovest traina la crescita, con un trend di +11,20% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Il Nord Est segue con un +9,66%. Il +6,06% del Sud e il +4,38% del Centro sono valori comunque molto positivi, ma contenuti rispetto alla corsa ai negozi avvenuta in Area 1 (Nord Ovest) e 2 (Nord Est).

A livello di format distributivi, la crescita è omogenea. Il trend maggiore si registra nei supermercati (+8,69%), seguiti subito dagli ipermercati (+8,61%) e dai discount (+8,28%). Crescita leggermente sotto-media, invece, per gli specialisti drug (+7,50%) e per i liberi servizi (+4,44%).

Per quanto riguarda l’eCommerce, il trend delle vendite di prodotti di largo consumo online da lunedì 17 a domenica 23 febbraio è stato del +56,8%, in accelerazione di circa 20 punti rispetto alle settimane precedenti (fonte: Nielsen eCommerce tracking, vendite online Week 8 2020 vs. Week 8 2019).

#Coronavirus Esselunga definisce un piano straordinario di attività 

esselunga pistoia
Per offrire il proprio contributo nell’emergenza coronavirus, Esselunga ha programmato una serie di iniziative specifiche

Per offrire il proprio contributo nell’emergenza Coronavirus, Esselunga ha programmato una serie di iniziative specifiche.

Sami Kahale, Ceo di Esselunga spiega: “Non possiamo stare fermi a guardare la difficoltà e preoccupazione generale causata dalla diffusione del Covid-19. Ognuno deve fare la sua parte. Esselunga, che ha sempre cercato di essere vicina ai territori in cui è presente, vuole confermare concretamente il proprio impegno. Vogliamo ringraziare medici, personale sanitario e ricercatori impegnati nel servizio alla Comunità, i nostri collaboratori che nei negozi stanno lavorando instancabilmente e allo stesso tempo offrire un aiuto tangibile alle persone più anziane così come ai nostri fornitori, in non pochi casi piccole e medie imprese del territorio”.

L'insegna ha previsto donazioni per 2,5 milioni di euro indirizzate a ospedali e istituti come nel caso dell’Istituto Nazionale Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani di Roma, la Fondazione IRCCS San Matteo di Pavia, l’Ospedale Luigi Sacco di Milano, l’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, l’Ospedale Guglielmo da Saliceto di Piacenza, la Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico.

I fornitori di Esselunga, che ha potenziato l'accordo con Unicredit Factoring, saranno invece sostenuti grazie a 530 milioni di euro di affidamenti dedicati alle anticipazioni di pagamento dei crediti commerciali. Anche per gli over 65 anni sono state predisposte misure ad hoc. Fino al giorno di Pasqua, il contributo di consegna della spesa diventerà gratuito sia per l’eCommerce Esselunga a Casa sia per le consegne dai negozi all’abitazione, in tutte le zone dove Esselunga è presente con il servizio.

Un'iniziativa specifica è stata dedicata ai possessori di Carta Fidaty: ogni 500 punti Fìdaty utilizzati Esselunga donerà 5 euro agli ospedali.
Infine per i collaboratori dei punti di vendita, che stanno affrontando una situazione di emergenza, è stato programmato un intervento straordinario di welfare del valore di 150 euro a persona.

Mini Trony: un punto di vendita a Taranto

Si espande la rete dell'insegna Trony che ad oggi conta 183 negozi, cui si aggiungono 22 Mini Trony, per un totale di 205 punti di vendita

La società Grossisti Riuniti Elettrodomestici (parte di E-Square) realizza uno store Mini Trony a Taranto, pronto a servire un bacino potenziale di utenza di 100.000 clienti. Si espande la rete dell'insegna Trony che ad oggi conta 183 negozi, cui si aggiungono 22 Mini Trony, per un totale di 205 store su tutto il territorio nazionale. Nello specifico questa struttura è stata realizzata da Eurocom che con questo locale conta sei punti di vendita Trony di cui quattro a insegna Mini Trony.

L'offerta del negozio, sviluppato su una superficie di 450 mq e ubicato in via Dante Alighieri, comprende circa 4.000 referenze nelle varie sezioni audio/video, videogame e accessori, climatizzatori, piccoli e grandi elettrodomestici. Si avvale di un team di lavoro formato da cinque addetti alla vendita. Lo store rimane in linea con il format dell'insegna che prevede un'ambientazione dinamica e immediatamente riconoscibile. Tra i vari servizi offre consegna a domicilio e installazione elettrodomestici.

Gruppo Crai: le iniziative a sostegno dell’ambiente

Il logo che identificherà tutte le attività del gruppo finalizzate alla sostenibilità ambientale saranno contraddistinte dal claim Crai per l’ambiente

L'impegno nei confronti dell'ambiente per il Gruppo Crai si testimonia attraverso attività ad hoc come nel caso dell'adesione all'iniziativa M'illumino di meno, già consolidata negli anni, lanciata da Caterpillar e Rai Radio 2 per aderire alla giornata del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili.
Siamo molto orgogliosi di aderire a questa iniziativa e siamo convinti che anche i piccoli gesti possono fare una grande differenza -afferma Mario La Viola, direttore marketing, format, rete e sviluppo-. Ma non ci fermiamo qui, e per il 2020 abbiamo programmato diverse iniziative, a tema sostenibilità ambientale, molto forti e che qualificano ulteriormente l’impegno di Crai, dei cedi e dei negozi”.

Il logo che identificherà tutte le attività del gruppo finalizzate a questo scopo saranno contraddistinte dal claim Crai per l’ambiente. Alla campagna M'illumino di meno, così come alle altre messe in atto nel corso dell'anno, aderiranno tutte le insegne del gruppo: Crai, Caddy’s, IperSoap, Pilato, Proshop, RisparmioCasa, Saponi&Profumi, Shuki, Smoll.

Nel caso della campagna lanciata da Caterpillar e Rai Radio 2, sono state programmate cinque radiopromozioni, a cura di Filippo Solibello e Marco Ardemagni, i conduttori del programma Caterpillar della sessione mattutina. In parallelo, anche i media del gruppo Crai (houseorgan, radio in-store, web e social media) e tutta la comunicazione instore hanno supportato il progetto.

Gruppo Végé aderisce ad Assobio

giorgio santambrogio vege
Attenzione all'ambiente e al benessere non solo nella proposta di prodotti mdd, ma anche con l'adesione ad una associazione da sempre in prima linea per il biologico

L'ingresso del Gruppo Végé in Assobio porta a 90 il numero di imprese che aderiscono all'associazione. “Siamo orgogliosi -commenta Giorgio Santambrogio, Ad del Gruppo Végé- di aver aderito ad un’associazione così virtuosa che favorirà uno sviluppo responsabile del sistema agroindustriale italiano, in un’ottica di responsabilità e sostenibilità ambientale".

Un passo in avanti, nella direzione di un proposta di prodotti attenti all'ambiente e salutari, che aveva già visto l'ampliamento della linea mdd dedicata al benessere Ohi Vita, che comprende per la maggior parte prodotti biologici ma anche rich e free from.

“L’adesione di Gruppo VéGé -sottolinea Roberto Zanoni, presidente di AssoBio- rappresenta per noi un motivo di orgoglio e un segnale di riconoscimento dell’azione positiva che stiamo svolgendo per il mercato del biologico”. Assobio fornisce alle aziende associate una serie di servizi come aggiornamenti normativi, allerta merci, una newsletter con anticipazioni di mercato, dati periodici sull’andamento dei canali.

Ethos Profumerie attiva il servizio delivery

Ethos
Il servizio delivery di Ethos Profumerie è disponibile nei negozi della catena che decidono autonomamente come consegnare l’ordine ai propri clienti

La società consortile Ethos Profumerie, attiva con 249 punti di vendita con 98 ragioni sociali, ha introdotto il servizio delivery disponibile nelle profumerie della catena che decidono autonomamente come consegnare l’ordine ai propri clienti.
I consumatori, infatti, possono contattare direttamente il proprio negozio di fiducia
per conoscere le modalità e poter ricevere a casa il prodotto beauty ordinato e richiesto.
Per sostenere il servizio, la società ha attivato una campagna pubblicitaria, con uno spot in onda sui canali HGTV e Real Time, che prevede un totale di 450 passaggi da 10 secondi.

Glovo: a Milano la prima Cook Room italiana

Cook Room Glovo
La Cook Room è dotata di cucine professionali con utensili e forniture necessarie agli chef e che può ospitare fino a sei partner

Per rafforzare ulteriormente le potenzialità del food delivery, sia per i partner sia per gli utenti finali, Glovo realizza a Milano la sua prima Cook Room italiana, uno spazio riservato a chef e rider. Visto l’incremento degli ordini attraverso l’app, e per scongiurare il rischio di saturazione delle cucine dei ristoranti, la piattaforma internazionale di anything delivery apre un’area dedicata esclusivamente alla preparazione di cibi da asporto.

La Cook Room è dotata di cucine professionali con utensili e forniture necessarie agli chef e che può ospitare fino a sei partner. Le prime adesioni arrivano da brand come Tomatillo (specializzata in cucina messicana), Pacifik Poke (con specialità hawaiane), Pescaria (una formula con Solo Fritti) e Bun (format di hamburgeria dal cuore sostenibile).
Il consumatore ordina tramite l’app, ma il corriere di Glovo ritira l’ordine direttamente presso la Cook Room anziché recarsi in un ristorante o in uno store.

Il progetto Cook Room rappresenta per Glovo uno dei pilastri centrali della strategia di crescita. Dopo una fase pilota in Spagna e in America Latina, abbiamo voluto portare l’innovazione della Cook Room anche in Italia, avviando il progetto in una città dinamica come Milano -dichiara Elisa Pagliarani, general manager di Glovo Italia-. Offrire uno spazio in outsourcing a realtà del mondo della ristorazione ci consente di tenere insieme due aspetti fondamentali del delivery: l’opportunità di sviluppo ulteriore del business per i partner e il valore aggiunto per il consumatore finale”.

Glovo gestisce due Cook Room in Spagna (una a Madrid e una a Barcellona) e tre in America Latina (due a Lima e una Buenos Aires).

Doppia iniziativa Md: click&collect e Gift card online

Md ha attivato click&collect in oltre 100 punti di vendita per l’acquisto di prodotti non food e ha reso disponibili online le Gift card

L'insegna promuove nuove attività online per diversificare e ampliare i servizi al consumatore. Md ha attivato click&collect in oltre 100 punti di vendita dislocati su tutto il territorio nazionale per l’acquisto di prodotti non food.

Il servizio click&collect

I prodotti possono essere ordinati online sul sito mdwebstore.it. L’ordine, disponibile entro 7 giorni lavorativi, può essere ritirato entro 15 giorni dall’avvenuta ricezione dell’e-mail di conferma. I prodotti possono essere riconsegnati in caso di mancato gradimento da parte dell'utente, ritirato da un corriere Md.

Gift card

Md rende disponibili online, sul sito aziendale, le Gift card, utilizzabili nei punti di vendita della catena aderenti all’iniziativa oppure per acquisti online. Le card sono disponibili in tagli da 10, 25, 50, 100, 200 euro ed hanno validità di 1 anno. Al momento dell'acquisto instore basta mostrare la card alla cassa, oppure per gli acquisti online è sufficiente inserire il numero della card nell’apposita sezione del sito. La Gift card può essere utilizzata anche per il pagamento di più ordini e in diversi momenti in uno o più degli oltre 500 punti di vendita aderenti al servizio.

 

Illuminazione smart e sostenibile nel magazzino di Unicoop Tirreno

La ristrutturazione del magazzino di Unicoop Tirreno di Vignale ha visto l’adozione del sistema Greenwarehouse di Signify, una soluzione di luce connessa e intelligente (da Gdoweek n. 2)

Tutto il mondo Coop sta attraversando una fase di trasformazione in ottica di sostenibilità e basso impatto ambientale, che non si traduce solo nello spot programmatico “una buona spesa può cambiare il mondo”, ma tocca tutti gli ambiti in cui si muovono le cooperative. È anche il caso di Unicoop Tirreno che ha recentemente ristrutturato il magazzino generi vari di Vignale a Piombino (Li), teatro tra il 2018 e il 2019 di un importante processo di centralizzazione della gestione assortimenti.

Unicoop Tirreno
Piero Canova, direttore generale Unicoop Tirreno

Come ci ha detto il direttore generale Unicoop Tirreno Pietro Canova, questo processo “ha visto convogliare sulla piattaforma (in modalità transito) le consegne di oltre 100 fornitori precedentemente gestite in consegna diretta ai punti di vendita. Il risultato di questa manovra ha permesso un significativo aumento del livello di servizio: con la percentuale di inevasi su prodotti ad altissima deperibilità inferiore al 3%, modalità di ordine dei negozi semplificate, gestione a punto di vendita ottimizzata con la consegna unica da magazzino ai negozi a fronte di un sostanziale pareggio dei costi di gestione”.

Il nuovo impianto di illuminazione efficiente e connesso

Una parte dell’efficienza energetica e dei relativi risparmi nel magazzino di Vignale è anche stata raggiunta grazie al nuovo impianto di illuminazione, che utilizza il sistema Greenwarehouse di Signify (ex Philips Lighting), specifico per il mondo industriale, che si adatta alle esigenze di un magazzino logistico.

La soluzione Greenwarehouse di Signify

Sviluppato per il mondo industriale, impianti di produzione o magazzini, è un sistema di luce connessa di Signify che punta al risparmio energetico, sicurezza per chi lavora e facilità di installazione, utile quindi in progetti di ristrutturazioni o retrofit senza modificare l’impianto elettrico esistente. Utilizza la tecnologia a led e la connettività basata sul protocollo di comunicazione wireless ZigBee 3.0. Ciascun punto luce ha integrato sensori di presenza, dimmerazione e un’antenna wireless. I sensori comunicano tra di loro e possono modificare l’intensità luminosa dell’impianto in automatico a seconda delle impostazioni preimpostate tramite un telecomando a raggi infrarossi.

L’impianto elettrico non è stato modificato e le attività di installazione sono state eseguite in circa 40 giorni, senza impatti sull’attività del magazzino. Nel corso dell’intervento, progettato e realizzato da 9REN, sono state sostituite 874 lampade a fluorescenza con 500 lampade a led. Il nuovo impianto ha una potenza di circa 50 kW rispetto ai 130 kW dell’impianto a fluorescenza, generando un risparmio di circa 80kW. L’operazione è stata possibile anche grazie all’intervento di Alperia Bartucci, una delle Energy Service Company (Esco) con la maggiore esperienze in Italia per la realizzazione di interventi di efficienza energetica industriale.

Ma quale ritorno economico ci si aspetta dall’operazione? “Nel nostro caso, -continua Canova- abbiamo deciso per un contratto di 7 anni per il noleggio delle attrezzature, al termine del quale la cooperativa diventerà proprietaria delle attrezzature installate.

L’investimento iniziale è stato di Alperia Bartucci, che si è resa disponibile a finanziare l’operazione che si paga con la significativa riduzione dei consumi derivante sia dalla qualità delle attrezzature scelte sia dal minore utilizzo dell’illuminazione con il sistema IoT (Greenwarehouse di Signify). I risparmi stimati in fase progettuale possono arrivare oltre il 60% dei kWh utilizzati prima della messa in opera di questo progetto. Di questi risparmi una quota andrà a copertura e remunerazione dell’investimento di Alperia Bartucci, una quota andrà a beneficio del conto economico di Unicoop Tirreno”.

Intelligenza artificiale, retail protagonista

Anche se non tutti ne sono consapevoli, l’Ai è una solida realtà in molti settori. Tramite l’esperienza di alcuni brand noti, vediamo come può risultare strategica per il business (da Gdoweek n. 3)

L’intelligenza artificiale (Ai) può giocare un ruolo fondamentale nella strategia di implementazione di soluzioni tecnologiche all’interno dell’ambito retail.

Può infatti essere di aiuto in quasi ogni aspetto dell’attività di un retailer: dall’utilizzo dei dati per guidare le vendite, all’automazione della catena logistica fino all’iper-personalizzazione dell’esperienza del cliente. Non importa quanto grande sia un’azienda o se si ha un piccolo o grande punto di vendita al dettaglio, sono molteplici le realtà che possono trarre vantaggio dall’integrazione dell’Ai nelle proprie funzioni di gestione quotidiana.

Accesso riservato

Riflessi: primo punto di vendita a Torino

Riflessi_StoreTorino
Per Riflessi si tratta del primo store nel capoluogo piemontese dove propone uno spazio in linea con il mood contemporaneo diventato la sua cifra stilistica

Si tratta del settimo punto di vendita sul territorio italiano e del primo a Torino, in corso Filippo Turati 82, per Riflessi che nel capoluogo piemontese realizza uno spazio, curato da Riflessi Lab, in linea con il mood contemporaneo diventato la cifra stilistica del brand, già sperimentato nei negozi di Bari, Bergamo, Milano e Roma. Lo store nasce grazie alla partnership con GI.RI.GA. azienda che opera nel settore arredamento nella città sabauda da più di 40 anni.

L'insegna, presente anche a Napoli e Reggio Calabria, propone a Torino un ambiente di circa 200 mq distribuiti su due livelli. Sono stati allestiti ambienti sofisticati dove spiccano vivaci carte da parati decorate con arbusti che richiamano i tradizionali acquerelli giapponesi. Lo spazio è caratterizzato da scenografiche vetrine che si affacciano sul corso, mentre l'illuminazione è affidata a numerose lampade a sospensione, applique, lampade da tavolo e da terra, segmento oggi di particolare importanza per l’azienda. Completano gli arredi gli specchi che amplificano gli spazi creando giochi di luce e di riflessi. L'offerta si completa con una proposta di tavoli e consolle dalle finiture di ispirazione minerale, le originali madie, insieme a una proposta di sedute e poltroncine rivestite in palette cromatiche. Lo staff progetta assieme al cliente le soluzioni per ideare e realizzare arredi su misura.

Coop Lombardia e LloydsFarmacia: accordo per la spesa a domicilio

L'iniziativa, lanciata per contenere la diffusione del coronavirus, prevede un accordo tra Coop Lombardia e Lloyds Farmacia

Per contenere la diffusione del coronavirus, l’associazione Energie Sociali Jesurum, in collaborazione con LloydsFarmacia e Coop Lombardia, ha avviato un'iniziativa indirizzata ai cittadini milanesi che prevede la consegna gratuita dei farmaci e, per gli over 65, anche della spesa a domicilio. Se necessario, è previsto anche il ritiro della ricetta, operato da Pharmap, presso il proprio medico di medicina generale. L'iniziativa sarà disponibile per tutto il mese di marzo. Per attivare il servizio basta effettuare l'attivazione gratuita chiamando la LloydsFarmacia più vicina o utilizzare l'appLloyds.

Coop Lombardia, invece, prevede spedizioni a domicilio gratuite ed effettuabili tramite il solo inserimento del proprio codice fiscale, per gli over 65. Il servizio è disponibile grazie alla collaborazione di Supermercato24, sul sito: www.e-coop.it/web/coop-lombardia/supermercato24.

Crai: progetto charity a sostegno delle donne vittime di violenza

L'iniziativa La violenza si combatte con il cuore, avviata dal Gruppo Crai, promuove la raccolta fondi a favore dell’associazione Scarpetta Rossa Aps

L'iniziativa benefica La violenza si combatte con il cuore, avviata dal Gruppo Crai, promuove la raccolta fondi a favore dell’associazione Scarpetta Rossa Aps, per sostenere le donne vittime di maltrattamenti. Il claim associato a questo progetto è: Dona 1 euro in aggiunta alla tua spesa, un invito esplicito ai consumatori che, fino al 14 marzo, potranno donare un contributo di un euro, in aggiunta alla spesa quotidiana, in oltre 2.000 negozi della rete del gruppo, sia del canale food che del canale drug, dislocati in ogni provincia italiana: Crai, IperSoap, Pilato, Proshop, Risparmio Casa (in Puglia e Basilicata), Shuki, Saponi & Profumi e Smoll. I clienti che aderiranno all’iniziativa riceveranno in omaggio il bracciale con il nome dell’associazione Scarpetta Rossa e con l’hashtag #noalfemminicidio. Fra gli obiettivi da realizzare, grazie alla raccolta fondi, ci sono la creazione di case-rifugio in cui garantire, per una notte o per periodi più lunghi, un tetto a chi è in difficoltà.

L’attività è supportata da una campagna stampa nazionale e da un piano di comunicazione integrata su tutti i media del Gruppo Crai: radio instore, sito web e social media.

Il mondo Crai rispetto alle tematiche sociali è molto attivo a livello nazionale e locale, e questa operazione vuole rafforzare ancora di più la nostra attenzione. Il valore della prossimità dei nostri negozi, food e drug, grazie ai tanti clienti che ci scelgono, contribuirà a sostenere i progetti e le azioni di Scarpetta Rossa” dichiara Mario La Viola, direttore marketing, format, rete e sviluppo di Crai.

Per lui o per lei? I prodotti che cambiano il prezzo in base al genere

Differenze di costo che arrivano a superare il 50% sulla stessa referenza in base al target maschile o femminile. Ecco le categorie più soggette secondo l'analisi Idealo

"Pink tax" e "blue tax", questi gli appellativi balzati agli onori di cronaca, soprattutto qualche anno fa nel caso dei rasoi rosa, per indicare differenze di prezzo considerevoli sullo stesso tipo di prodotto solo perché destinato all'uno o all'altro genere. Ad indagare il fenomeno con un'apposita analisi è stato Idealo, analizzando 9 categorie merceologiche presenti sul proprio portale italiano di comparazione prezzi nell'arco di un anno.

Analizzando cinque prodotti a campione tra quelli più popolari sul portale, per ognuna delle nove categorie merceologiche oggetto dello studio, Idealo ha individuato, ad esempio, come i deodoranti femminili e i prodotti per il trattamento del viso da donna tendano a costare  rispettivamente il +51,1% e il +57,2% dei corrispettivi maschili.

Per quanto riguarda, invece, le scarpe sportive e i prodotti per la cura del corpo, questi costerebbero di più per gli uomini (+11,4% nel primo caso e addirittura +39,6% nel secondo rispetto al prezzo medio per le donne). In particolar modo, sarebbero proprio le scarpe da sport per uomo ad avere il rincaro maggiore (rispetto al corrispettivo femminile), parliamo infatti di un +16,6% rispetto al prezzo medio per le varianti femminili.

Il caso dei profumi
Un’altra categoria merceologica della quale si parla spesso in riferimento alla pink tax è quella dei profumi. Analizzando 27 profumi tra quelli più popolari presenti su idealo Italia, idealo ha individuato come i profumi da donna tendano a costare il +27,0% rispetto a quelli da uomo (parliamo di una differenza di +12,30 centesimi di euro a millilitro). In 20 casi su 27 il prezzo per millilitro più alto è stato per le donne.

I prodotti per la cura del corpo e l’abbigliamento
Un’ulteriore analisi di idealo su altre 6 categorie merceologiche (nel dettaglio: bagnoschiuma, creme depilatorie, giacche & cappotti, maglie & felpe, shampoo & balsamo e t-shirt) ha rivelato come nel caso dei prodotti per la cura del corpo l’uomo spenda mediamente  il +25,6%.

In particolar modo, nel caso degli shampoo e dei balsamo questi sembrerebbero più cari nella versione “maschile” (+65,4%), così come più care sono anche le t-shirt da uomo (+33,6% rispetto alla versione “femminile”) e i bagnoschiuma (+11,0% rispetto alla versione “femminile”). Nel caso delle giacche e dei cappotti, infine, questi sarebbero più cari per le donne (+7,5%), così come le maglie e le felpe (+4,2%) e le creme depilatorie (+3,5%).

 

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