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Confimprese auspica prudenza nelle offerte per la gara Consip sui buoni pasto

Il prossimo 20 dicembre scade la presentazione delle offerte al bando di gara Consip Buoni Pasto edizione n°6. Il settore ha un valore facciale complessivo di 3,42 miliardi di euro per oltre 2,3 milioni di dipendenti italiani che utilizzano i buoni pasto.

Importanza per via della quota dei contratti Consip
L'esito di tale gara è significativo sia per la grande quota di mercato che i contratti Consip rappresentano, sia perché il prezzo e le condizioni a cui sarà aggiudicata faranno da tetto per le amministrazioni pubbliche che procedessero autonomamente all'indizione delle gare per i buoni pasto. Anche i prezzi delle committenze private tenderanno ad allinearsi alle condizioni di aggiudicazione Consip, ove fossero per loro più favorevoli.

Sette lotti geografici
La convenzione è divisa in sette lotti geografici e prevede un massimale di fornitura, ovvero il valore complessivo dei servizi acquistabili in convenzione dalle PA al prezzo convenuto di 910.000.000 euro. La durata della convenzione è di 12 mesi, mentre la gara sarà effettuata a procedura aperta e verrà aggiudicata con la modalità dell'offerta economicamente più vantaggiosa, seguendo criteri economici e tecnici.

Il ribasso in gara basato sulle previsioni di rimborso
"È improbabile -commenta Mario Resca, presidente Confimprese (in foto)- che le società emettitrici di buoni pasto che parteciperanno alla gara prendano in quella fase contatto con gli esercizi da convenzionare. È, di contro, molto più probabile che il contatto scatterà solo successivamente da parte dell'emettitore dichiarato provvisoriamente vincente, il quale avrà 60 giorni per dimostrare l'esistenza delle convenzioni e per eventualmente dimostrare la congruità della propria offerta. Quindi il ribasso che offriranno in gara sarà in realtà basato sulla loro previsione della entità delle commissioni di rimborso e per servizi aggiuntivi che potranno ottenere dagli esercizi che verranno in seguito convenzionati".

Mario Resca auspica prudenza nelle offerte
"L'auspicio -prosegue Mario Resca- è che la gara sia sostenibile economicamente per tutti i soggetti della filiera e non si aprano spazi per offerte insostenibili da parte di emettitori spregiudicati. Anche perché si tratterebbe di offerte che vanno a impattare sull'entità delle commissioni richieste agli esercizi commerciali convenzionati e, da ultimo, sulla qualità del servizio erogato al consumatore. A differenza del passato, gli operatori della distribuzione organizzata e della ristorazione commerciale metteranno la massima attenzione nel valutare i contenuti dei contratti loro proposti. I nostri soci sono stati invitati a segnalare tempestivamente eventuali anomalie riscontrate".
L'auspicio è pertanto che tutti gli operatori che parteciperanno alla gara adottino comportamenti prudenti, nella consapevolezza di dover poi dimostrare la congruità di quanto offerto, pena l'esclusione dall'aggiudicazione.

Winmarkt del Gruppo Igd apre altri due H&M in Romania

Winmarkt, società rumena di Gruppo Igd Siiq, aprirà nei prossimi due anni due nuovi negozi con insegna H&M a Galati e Tulcea. Questi contratti sono la prosecuzione della partnership con Hennes & Mauritz, iniziata a luglio 2012, per l'apertura a primavera 2013 di un negozio a insegna H&M nel centro commerciale di proprietà, nella piazza principale della città di Buzau.

Due nuovi store in centro città
Il nuovo H&M a Galati, nel centro della città, avrà una superficie complessiva di circa 1.600 mq su due livelli, e aprirà al pubblico nella primavera 2014.

L'anno successivo, sempre in primavera, è prevista l'inaugurazione dell'H&M a Tulcea, anch'esso in pieno centro urbano e sviluppato su due livelli per totali 1.500 mq.
Attraverso la controllata Winmarkt Magazine SA, il Gruppo Igd in Romania, ubicati in 13 città, può contare su 15 centri commerciali e un edificio a uso ufficio.

Obiettivo dell'accordo

“L'accordo rappresenta la continuazione della strategia commerciale di Winmarkt -commenta Claudio Albertini, amministratore delegato di Igd Siiq- il cui obiettivo principale è la qualificazione della nostra offerta, attraverso l'introduzione di brand internazionali e di successo”.
Igd-Immobiliare Grande Distribuzione Siiq spa è uno dei principali player in Italia nel settore immobiliare della grande distribuzione organizzata: sviluppa e gestisce centri commerciali su tutto il territorio nazionale, con una presenza importante nel retail real estate in Romania.
La società, quotata sul segmento Star di Borsa Italiana, è stata la prima nel nostro Paese a entrare nel regime Siiq (Società di investimento immobiliare quotata).
Il patrimonio immobiliare Igd in Italia, valutato in circa 1.913,66 milioni di euro al 30 giugno 2012, si articola in 19 punti di vendita a libero servizio tra ipermercati e supermercati, 19 immobili tra gallerie e parchi commerciali, 1 city center, 4 terreni oggetto di sviluppo diretto, 1 immobile per trading e 7 ulteriori proprietà.

Ricerca sui comportamenti ecosostenibili degli italiani

Bilancio di sostenibilità di Federdistribuzione

Il film “L’ultimo pastore!”

Pierluigi Bernasconi lascia Mediamarket

Pierluigi Bernasconi chiude il 2012 salutando Mediamarket, la sede italiana del Gruppo Metro cui fanno riferimento le insegne Media World e Saturn.
Rassegna le dimissioni da amministratore delegato e direttore generale, dopo una lunga stagione di successi durata 21 anni, che ha portato all'apertura nella penisola di 114 punti di vendita, con un giro d'affari di oltre 2 mld di euro e oltre 7.500 dipendenti che lo hanno portato a ricevere la nomina di Cavaliere del Lavoro. Lascia un gruppo che nell'ultimo anno ha riaffermato le proprie posizioni nel mercato domestico dell'elettronica di consumo, pur essendo chiamato a far fronte a tutte le difficoltà di un comparto in evidente raffreddamento della domanda.

Il Gigante si rinnova a Somma Lombardo

Ha aperto la nuova area negozi al primo piano del centro commerciale uscito da una ristrutturazione che ha riqualificato l'area superiore dell'ipermercato modificandone gli spazi senza però variare la superficie di vendita. Nuova la galleria di 20 negozi.

Ristrutturazione senza fermo del servizio
La ristrutturazione de Il Gigante di Somma Lombardo è avvenuta senza la
chiusura del punto di vendita, garantendo la continuità di lavoro sia
dell'ipermercato sia dei negozi, aggiungendo nuova occupazione per circa
una sessantina di addetti nelle nuove attività commerciali. "Continuiamo a credere nella formula dell'ipermercato e del centro commerciale -precisa Giorgio Panizza, consigliere delegato de Il Gigante- anche in questo momento di crisi. Lo testimoniano i nostri investimenti sul territorio: oltre alla trasformazione del punto di vendita di Somma Lombardo, vorrei ricordare il recente spostamento del supermercato di Lonate Pozzolo in un nuovo e più grande immobile, e l'acquisizione, lo scorso mese di marzo, dell'ipermercato Billa di Castellanza, che ha permesso di salvaguardare il posto di lavoro a una novantina di persone".

Il primo iper del Gigante
Particolare attenzione è stata data al territorio, con l'ingresso, fra le nuove attività commerciali aperte, di operatori locali.
Il centro commerciale Somma Lombardo, oltre all'ipermercato Il Gigante presente sui due piani del centro, ha 30 negozi con insegne nazionali e locali. L'offerta merceologica contempla la presenza di punti di vendita di abbigliamento, calzature, oreficeria, bigiotteria, profumeria, ottico, videogiochi solarium, estetica, oltre alla ristorazione con bar, tavola fredda, ristorante e pizzeria. Il centro commerciale sarà aperto tutti i giorni della settimana, domeniche incluse.

Quello di Somma Lombardo è il primo ipermercato del Gigante, aperto nel 1985, ma anche il primo punto di vendita fuori Milano aperto dal gruppo di Giancarlo Panizza che, lo ricordiamo, fondò insieme a 29 commercianti il nucleo originario del gruppo nel 1972 a Sesto San Giovanni.

Selex cresce e guarda al 2013 con positività

Continua la crescita del Gruppo Commerciale Selex che, nel 2012, registra un fatturato stimato di 8.720 milioni di euro, con aumento + 3,8% rispetto all'anno precedente.

Il format ipermercato di Selex è in controtendenza
Diversi i fattori che hanno contribuito a questo risultato, tra cui la qualità e la convenienza dell'offerta, il crescente apprezzamento delle private label e l'andamento positivo di super e ipermercati insieme, che, in controtendenza rispetto al trend del mercato, nei primi dieci mesi di quest'anno, hanno visto un incremento dello 0,4%, (contro il -1,2% del totale mercato Italia nel corrispondente periodo).

L'andamento della private label

Performance positive anche per la marca commerciale che, nelle sue diverse segmentazioni, realizza un +18%, nel 2012, migliorando ulteriormente la propria quota sul totale dell'offerta al consumo.

Investimenti futuri

"Non abbiamo rinunciato alla voglia di crescere ed anche in un periodo così critico per i consumi, gli investimenti previsti per il 2013 sono particolarmente importanti", ha dichiarato Dario Brendolan, presidente di Selex (in foto). Infatti, nel 2013 Selex prevede di raddoppiare gli investimenti: 225 milioni di euro per l'apertura di 70 nuovi pdv e per la ristrutturazione di 78 unità preesistenti, assumendo 600 nuovi addetti ed arrivando ad un fatturato previsto di 9.050 milioni di euro, con una crescita programmata del 3,8%.

Portello Caffe e Roberto Rinaldini lanciano concept di alta pasticceria

Si inaugura oggi, giovedì 6 dicembre, con una giornata tutta dedicata al dolce e alla creatività dell'arte pasticcera il nuovo negozio realizzato dall'accoppiata Portello Caffe (con tutto il know how del Gruppo Finiper cui appartiene) insieme al pluripremiato pasticcere Roberto Rinaldini.

Proposta innovativa di fascia alta in un centro commerciale
La location è Lonato, all'interno del centro commerciale Il Leone Shopping Center. Un punto di vendita che vuole anche essere una caffetteria di alto livello e di incontro per accogliere i clienti del centro commerciale e un luogo in cui acquistare prodotti di qualità. E, inoltre, con la caratteristica di offrire un'innovazione costante, ossia dal lancio ogni mese di un'alchimia diversa -un nuovo prodotto a base di miscele di caffè, panna fresca e altri
ingredienti golosi- per permettere nuove
esperienze gustative.

Non solo dolci
Il nuovo locale Portello Caffe & Rinaldini, oltre a essere il luogo
ideale per un aperitivo, con la pasticceria salata e piccoli
stuzzichini, o per il break del pranzo, con una selezione di panini,
club sandwich e pizze esclusivi, offre ai clienti la possibilità di
realizzare la propria insalata preferita scegliendo gli ingredienti.

Roberto Rinaldini

Roberto Rinaldini, riminese, pasticcere membro dell'Accademia Maestri Pasticceri Italiani, è proprietario di quattro negozi sul mercato italiano. Tra i riconoscimenti ottenuti la vittoria alla World Cup Ice Cream nel 2006 e, nel 2008, la vittoria allo stesso premio come allenatore della squadra vincente.

Portello Caffe

Di proprietà di Vera srl del Gruppo Finiper, si pone l'obiettivo di diventare il luogo ideale per degustare e sperimentare prodotti a base di caffè e raffinate specialità gastronomiche di qualità in un ambiente moderno ed accogliente.

Federconsumatori: Natale magro per il commercio

Aggiungi alla crisi economica la stangata dell’Imu che andrà pagata entro il 17 di dicembre e si mangerà per molte famiglie la tredicesima: è chiaro che le premesse per le vendite natalizie non possono essere favorevoli. Federconsumatori, con un sondaggio effettuato presso i suoi associati in tutta Italia, ha fatto una stima di quanto sarà più magro per le vendite il periodo natalizio. Il giro d’affari legate alle feste sarà, secondo la Federazione, ricompreso nella forchetta tra i 3,5 e i 3,8 miliardi di euro, con una riduzione rispetto al 2011 di circa l’11-12%. Pertanto, la spesa media a famiglia si attesterà a circa 148 euro.

Le vendite nei settori
Ma come cambieranno le spese nei vari settori? Ecco il dettaglio nell’analisi Federconsumatori. L’abbigliamento e le calzature sono previsti in calo del 16%; le spese per la casa (mobili, arredamento ed elettrodomestici) scenderanno del 26%; la profumeria calerà del 3%, analoga diminuzione per l’elettronica di consumo. Il food vedrà limare le vendite solo dell’1% a dimostrazione che non si è disposti a rinunciare ai manicaretti di fine anno, il turismo calerà del 9%. Unico dato di stabilità quello di libri e dischi, ovvero gli evergreen per chi vuol fare bella figura spendendo poco per un regalo.

H&M lancia un piano per riciclare abiti usati

H&M intende lanciare un'iniziativa di ecosostenibilità basata sul riciclo di abbigliamento raccolto presso i clienti. Sarà coinvolto un gruppo selezionato di negozi dei 48 mercati in cui l'insegna è presente. La meccanica è semplice: in cambio di una confezione di vestiario ricevuta, H&M offrirà un buono sconto della catena. Attraverso questa iniziativa i clienti possono così dare il loro contributo alla ecosostenibilità risparmiando risorse naturali e riducendo gli sprechi nel mondo tessile.
A proposito del tessile ricordiamo che H&M ha, inoltre, istituito la Conscious Foundation con lo scopo di trovare soluzioni tecniche per il riutilizzo e il riciclo di fibre tessili su scala più ampia.

Secondo Logotel a Natale sarà sfida decisiva fra online e retail

Sarà una lotta all'ultimo scontrino quella che si preannuncia per questo Natale tra i negozi reali e digitali di giocattoli. I primi, depositari della tradizione, ma appesantiti da sistemi di vendita spesso obsoleti. I secondi, favoriti dal trend tecnologico e da strutture aziendali più leggere ed efficaci.

Il rito dei regali continua
La crisi per fortuna non ucciderà il rito dei regali: secondo i dati di Confcommercio l'86,3% degli italiani non rinuncerà a fare acquisti e al primo posto fra i destinatari figurano proprio i familiari (50,2%). Questo perché il dono a Natale è un rito a cui gli italiani non rinunciano, soprattutto se il regalo è rivolto ai bambini, i quali dal canto loro, pur continuando ad apprezzare i giocattoli tradizionali, sono sempre più attirati dai prodotti tecnologici influenzati come sono da cinema, film e tv on-demand.

Il punto chiave è capire chi decide
Per i commercianti sarà fondamentale capire chi sono gli acquirenti e come acquistano un giocattolo. I genitori, ad esempio, stanno diventando sempre più social e digitali. Come illustra una recente ricerca del portale Nostrofiglio.it, in collaborazione con Nielsen, sette madri su dieci oggi usano abitualmente il web, mentre un'altra indagine Tns, commissionata da eBay, informa che il 15% degli italiani utilizzerà il cellulare per i propri acquisti natalizi e un 13% farà shopping tramite iPad.

Importante anche il target nonni
Anche i nonni, che oggi rappresentano i senior attivi con grande capacità di spesa, iniziano ad essere tecnologicamente attivi su internet alla ricerca dell'ultimo prodotto uscito nei negozi non convenzionali. L'online, infatti, consente più scelta rispetto ad un negozio, ma anche comparazione di prezzo tra i prodotti, risparmio di tempo nella consultazione, feedback, suggerimenti e anche un confronto con tutti coloro che hanno già provato quel tipo di giocattolo e ne consigliano l'utilizzo, le precauzioni, la durabilità.

I retail fisici devono investire nel rapporto con il cliente
Per fronteggiare questa forte concorrenza dell'online, "I retail tradizionali devono puntare sulla costruzione di una nuova relazione con il cliente investendo sul proprio personale di vendita -spiega Laura Bartolini, presidente e manager of Education della service design company Logotel- quest'ultimo, acquisendo nuovi skill deve trasformarsi in una sorta di consulente per l'acquisto capace, da un lato, di intercettare i valori del cliente proponendo soluzioni a lui congeniali e dall'altro di educare alla scelta, assicurando il meglio dei prodotti e la sicurezza del loro uso".

Il retail deve suggestionare e raccontare storie
Oltre a semplificare la scelta dei clienti, ormai sempre più bombardati da un eccesso di offerta proposto da diversi canali, il retail deve anche imparare a proporre immaginari e a costruire storie intorno al gioco per aumentare l'attaccamento emotivo a un prodotto: "Non si tratta di una novità -continua Laura Bartolini- ma i clienti sono curiosi, hanno voglia di conoscere e di informarsi e oggi, le tecnologie facilitano l'accesso dei consumatori a storie più ricche e dettagliate, collegando i mondi online e offline. Il racconto efficace di un prodotto ne aumenta il valore e ne giustifica l'acquisto, aggregando intorno a sé un'esperienza densa di immaginari con cui il cliente può entrare in relazione. In questo modo il punto vendita si trasforma: da luogo in cui acquistare un prodotto diventa un veicolo di storie capaci di orientare le scelte”.

Logotel
È una service design company che progetta e accompagna l'innovazione d'impresa in modo collaborativo. Con un team di 120 persone, ha sede a Milano in via Ventura 15. L'azienda ha all'attivo 50 clienti e insieme a loro sta sviluppando oltre 70 progetti. Nel 2011 Logotel ha coinvolto oltre 5.000 persone in progetti formativi.

Tesco costretta a rivedere la strategia su Fresh & Easy

È ormai chiaro che poiché Fresh & Easy non darà i risultati attesi dagli azionisti nella sua forma attuale occorrerà prendere provvedimenti.
Tesco sul suo sito rivela che negli ultimi mesi, ha avuto vari approcci con aziende interessate ad acquisire l'intera rete o parte di Fresh & Easy per sviluppare in partnership il business. Il Ceo Philip Clarke ha dichiarato:
"Con la mia nomina a Ceo fu annunciato che il mio ruolo sarebbe stato di fornire valore a lungo termine per gli azionisti. Dopo aver passato un anno in cui la mia priorità per Fresh & Easy era stata quella di migliorarne le prestazioni, ora ho dovuto fare un'attenta analisi del suo potenziale di lungo periodo al fine di effettuare una revisione strategica di Fresh & Easy, prendendo in considerazione tutte le possibili opzioni".

Vendite in costante diminuzione
Il quotidiano inglese Telegraph, del resto, evidenzia che le vendite continuano a scendere.  Dunque non meraviglia che un mese fa Philip Clarke abbia bloccato nuove aperture di negozi negli Stati Uniti. A parità di perimetro gli analisti di Deutsche Bank hanno previsto che le vendite di Fresh & Easy cadranno del 6,9% nel secondo trimestre del 4% nel terzo trimestre. Clarke ha fissato l'obiettivo di realizzare un profitto negli Stati Uniti entro il 2014, ma la City si aspetta che si prendano decisioni drastiche per via del declino trainato dalle vendite in calo del non alimentare come l'elettronica e l'abbigliamento. A tal proposito sempre secondo il Telegraph, Mike Tattersall, analista di UBS, ha detto che Tesco deve "scalare una montagna" per convincere gli investitori circa la "sostenibilità a lungo termine" di Fresh & Easy.

Sephora punta a semplificare offerta e comunicazione

 

“Vendiamo divertimento
e serenità, concetti che
quest'anno vogliamo evidenziare,
soprattutto dopo un
2007 difficile, dal punto di
vista psicologico ed economico”
precisa a GDOWEEK Laura Schiatti, direttore marketing
e acquisti di Sephora,
che opera in Italia con oltre
100 pdv.
In quest'ottica, la catena, di
proprietà del gruppo LVMH,
sta lavorando sulla semplificazione
per garantire una maggiore
leggibilità dell'offerta.
“Gli sforzi dei prossimi due
anni saranno dedicati alla definizione di un linguaggio e di
soluzioni espositive per far
sentire il consumatore a proprio
agio nei pdv, trasformando
anche i molti curiosi che ci
frequentano in acquirenti”,
sottolinea Laura Schiatti.

Quali interventi prevedete
di effettuare a livello di
offerta?

Ci concentreremo sul miglioramento
del merchandising
per rendere più leggibili e visibili
categorie e marchi, per rispondere
ai bisogni.

Significa che implementerete
progetti di category,
anche in partnership
con l'industria di
marca?

Abbiamo lavorato due anni
fa con Biotherm (L'Oréal) per
ottimizzare la categoria dello
skin care maschile: i risultati
sono stati interessanti, visto
che abbiamo registrato crescite
superiori alla media. Ad
oggi, il progetto, ormai presente
in tutti i punti di vendita,
è già oggetto di un'ulteeriore
fase di analisi e di evoluzione.

Ma altri progetti stanno
per diventare operativi...

Ne abbiamo già alcuni in calendario,
che prevediamo di
gestire direttamente al nostro
interno: partiremo con le fragranze
di nicchia e il mondo
del capello, a breve, prima di
passare al grande lavoro sullo
skin care.


Accanto al brand Sephora,
strategico come anticipatore
di tendenza, anche
i marchi esclusivi
giocano un importante
ruolo di differenziazione.
Quali i requisiti di questi
brand?
Vanno soddisfatte tre condizioni:

■ devono garantire ottimi risultati;
■ devono essere innovativi dal
punto di vista delle formule e
della modalità di fruizione;
■ devono essere specifici, ma
non necessariamente di nicchia,
e utilizzare un linguaggio
creativo e nuovo.

Parliamo di format. Lungo
quali direttrici state lavorando?

Abbiano ormai raggiunto uno
standard che comunica bene
la nostra identità. È chiaro
che i pdv hanno bisogno di
aggiustamenti continui, dettati
dai cambiamenti del mercato.
In quest'ottica, il nostro
obiettivo è quello di rendere i
pdv luoghi sempre più piacevoli
e, per questo, puntiamo
molto sui servizi.

Pensate di implementarne
di nuovi?

Stiamo lavorando per rendere
gli store punti di riferimento
a 360°. Molte iniziative dei
prossimi mesi riguarderanno
l'area del divertimento, con la
creazione di appuntamenti
tra i negozi e le diverse città in
cui siamo presenti.

Temporary store per Terre d’Italia in Stazione Centrale

Nella rinnovata cornice della Stazione Centrale, che svolge ormai una funzione sempre più simile a quella di un centro commerciale, Carrefour ha deciso di aprire, proprio di fronte all'entrata principale dei binari, uno spazio temporary completamente dedicato al brand premium Terre d'Italia.

Su una superficie di 25 mq circa, viene proposto l'intero assortimento di questa pl, focalizzata su prodotti tipici regionali, dai dolci alla pasta, comprendendo vini, sughi, marmellate, conserve, ecc.

Lo shop-in-shop, inaugurato il 5 di dicembre, rimarrà attivo per due mesi, fino ai primi di febbraio.

Arcadia Group è in trattativa per vendere il 25% di Topshop e Topman

Il proprietario di Arcadia Group, Philip Green (in foto), ha dichiarato di essere in trattative per vendere in Topshop e Topman una partecipazione significativa a una società americana di private equity.

Green riferisce di essere nelle fasi finali della trattativa per vendere una quota, fino al 25%,  a Leonard Green & Partners (LGP), con lo scopo di raccogliere capitali per espandersi negli Stati Uniti.
Il potenziale acquirente è uno dei comproprietari del marchio di abbigliamento American J Crew, che è stata acquistata da LGP e TPG Capital nel novembre 2010 ed è gestito da Millard Drexler, l'ex boss di Gap.

Un portavoce di Green ha dichiarato che si spera di dare un annuncio ufficiale della conclusione quanto prima. In virtù della cessione, Topshop e Topman saranno completamente isolati dal resto dell'Arcadia Group, in cui sono comopresi Miss Selfridge, Bhs e Dorothy Perkins.(fonte: Retail Planet)

Al via il franchising di dolcemente, l’insegna per gli specialisti di torte e dolci

Già presente a Milano nelle due location di via Volta e di corso Indipendenza, dolcemente ha deciso di espandere la presenza sul territorio nazionale
puntando su una rete di franchising, che parte con l'apertura del negozio dolcemente a Bergamo.

Lo stimolo viene dal trend in atto
La decisione è stata presa a seguito del forte incremento del business legato ai dolci e in particolar modo al cake design, che ha investito fiere, editoria e internet. Inoltre, i dati di mercato Assofranchising 2011, confermano che la formula del franchising nel comparto prodotti specialistici e servizi costituisce un valido strumento di affermazione.

L'obiettivo dell'iniziativa
L'obiettivo di dolcemente è ottenere rapidamente su aree geografiche strategiche, per bacino di utenza e sensibilità al settore, lo stesso risultato ottenuto sul territorio milanese: diventare il principale punto di riferimento per il mercato dei dolci con una forte e unica identità. Il negozio di Bergamo è aperto dal martedì al sabato dalle 10 alle 19, chiuso lunedì mattina.

Prodotti
Dai taglia pasta con forme nuove e originali, agli stampi in silicone e in alluminio anodizzato per dolci di tutti i tipi ai supporti giratorte, ai mattarelli decorativi, alle punte, singole e assortite, per sac à poche, ai pratici stampini a espulsione.  E, poi coloranti, glucosio, fondente, fiori e soggetti vari e molti altri ingredienti per creare decorazioni di zucchero. 

Tutti i prodotti dolcemente sono disponibili e acquistabili anche on line sul sito www.dolcementeweb.com

Euronics con Spesa Gratis regala buoni alimentari

In occasione del Natale 2012 Euronics ha realizzato una innovativa campagna promozionale che alle tradizionali promozioni del periodo accosta l'omaggio di buoni alimentari, per rispondere alle più recenti e reali esigenze di molte famiglie italiane. Spesa Gratis, attiva dal 7 al 24 dicembre, è il nome scelto per il suo sesto volantino nazionale.

Coinvolti i migliori brand
Ai brand del settore consumer electronics sono abbinati buoni del valore di 10 euro cadauno fino a un massimo di 1.000 euro. Il fatto interessante è che sono spendibili per tutto l'anno 2013 (entro il 31 dicembre 2013) nei migliaia di esercizi convenzionati: non solo i negozi della gdo alimentare, ma anche ristoranti, pizzerie, bar e gastronomie.

Attenti alle esigenze dei consumatori
"La campagna nasce dalla volontà di voler ribadire la vicinanza ai nostri clienti in un periodo in cui i consumatori sono molto attenti anche alle spese sui beni di prima necessità. Per questa iniziativa, infatti, abbiamo investito 5 milioni di euro per l'acquisto dei buoni alimentari. Speriamo di poter in questo modo dare un vero valore aggiunto a tutti coloro che sceglieranno Euronics per il proprio shopping natalizio" commenta Albino Sonato, presidente del Gruppo (in foto).

Campagna adv
Spesa Gratis sarà supportata da un importante piano di comunicazione che coinvolgerà tv, radio e web, con una pianificazione sui principali portali italiani. Prevista inoltre la distribuzione di oltre 14 milioni di volantini, su cui è stato inserito, in occasione del Natale lo speciale Idee regalo da cogliere al volo, ovvero una selezione di prodotti consigliati dall'insegna per i regali di tutta la famiglia o dei propri amici.

Callipo introduce la vendita online

La Giacinto Callipo Conserve Alimentari spa di Pizzo (VV), leader nelle conserve ittiche di fascia premium, ha deciso di allargare la sua offerta al canale e-commerce. Non a caso lo start up è in coincidenza con il mercato natalizio. "Abbiamo deciso di partire con la vendita online delle nostre confezioni natalizie -spiega Pippo Callipo, amministratore unico dell'azienda- perché quest'anno, anche a causa della situazione economica del paese, i doni sotto l'albero saranno soprattutto prodotti utili, magari legati proprio al settore alimentare, che possono poi essere consumati durante l'anno in famiglia o con gli amici. E le nostre 7 proposte di confezioni regalo, raffinate e molto eleganti, nuove nel packaging e nell'assortimento, i cui nomi rievocano i posti più suggestivi della nostra Pizzo, sono state pensate proprio per accontentare le esigenze e le tasche di tutti i consumatori".

Prezzi a partire dai 22 euro del Bauletto Marina (che comprende una selezione con 4 versioni dei famosi filetti di tonno in vaso di vetro).
La nuova sezione e-commerce di Callipo è raggiungibile all'indirizzo http://regali.callipo.com

Ncr compra Retalix e rafforza la leadership nell’offerta di soluzioni per il retail

Ncr Corporation ha annunciato un accordo definitivo per l'acquisizione di Retalix Ltd. azienda attiva a livello mondiale nella fornitura di soluzioni software e servizi per il retail.
L’acquisizione di Retalix, per una transazione del valore di 650 milioni di dollari, rafforzerà la posizione di leadership di Ncr nel settore retail, dopo l’integrazione di Radiant Systems nel portfolio di soluzioni Ncr avvenuta nell’agosto del 2011.

Migliorare la shopping experience

Con questa operazione Ncr dimostra l’impegno continuo a migliorare l’esperienza di consumo sia per i retailer che per i consumatori finali, attraverso tutti i punti di contatto, i luoghi e i canali con l’obiettivo finale di migliorare l’offerta per la vendita al dettaglio, creando una gamma di soluzioni ad alto valore.

70mila location retail

I software ed i servizi Retalix sono diffusi presso oltre 70mila location retail, con oltre 400mila punti di contatto clienti in oltre 50 Paesi, che transano miliardi di dollari di vendite ogni anno sulla sua piattaforma

Precisazione di Fededistribuzione in merito a notizia Ansa di ieri

Federdistribuzione tiene a ricordare che: "Nei mesi scorsi ha collaborato intensamente alla redazione del decreto attuativo che ha chiarito e reso applicabile l'art. 62.
È stato recentemente emanato dal Governo un Decreto Legislativo (n. 192 del 9 novembre 2012) che disciplina tutti i pagamenti e che si ispira alla Direttiva Europea, in relazione al quale quanto previsto dall'art. 62 non è coerente."
Infine: "Federdistribuzione mantiene la sua convinzione che sia opportuno concordare interventi innovativi a tutela del mondo agricolo."

H&M sta per lanciare una capsule collection ispirata ai ciclisti metropolitani

H&M for Brick Lane Bikes è la nuova collezione maschile ispirata dal fenomeno dei ciclisti di città.
La collezione che nasce dalla partnership fra H&M e Brick Lane Bikes di East London, comprende di 11 capi prodotti con cotoni bio e riciclati, nonché poliestere riciclato.

Lancio a marzo 2013
Il lancio di questa nuova capsule collection maschile è previsto per il prossimo 7 marzo 2013, in 180 negozi di tutto il mondo.

Funzionalità e street style
La collezione, ideata per mettere insieme la funzionalità dell'abbigliamento da ciclista con lo street style cittadino, è stata disegnata dal marchio svedese e poi testata da Brick Lane Bikes. (fonte: Planet Retail)

Docciaschiuma: sensorialità e cosmetica gli assi portanti del business

Con un docciaschiuma si vende anche un insieme di emozioni
multisensoriali: aromatherapy,
tranquillity, Thaiti, tesori
d'oriente, vitality. Sono infatti solo
alcuni dei nomi dei prodotti che
“spiegano” come un docciaschiuma,
legato a un momento veloce
della cura del sé, abbia oggi un vissuto
così coinvolgente e personalizzato,
un'identità che si avvicina
ormai alla spa (alcuni prodotti, per
esempio, esaltano il contenuto di
oligominerali). Un'operazione ben
congegnata, favorita anche dal
meglio attagliarsi della doccia all'accelerazione
degli stili di vita,
che ha consentito al segmento nato
intorno agli anni '80 di continuare
a crescere, fino ad arrivare a incidere
per circa il 40% sul mercato
del bagno+doccia. Un'operazione,
quindi, che si può anche definire di
cannibalismo, con però il vantaggio
che il docciaschiuma garantisce
margini assai più elevati del
corrispettivo per il bagno.
Una strategia che attualmente, come
confermato dalla stasi delle
vendite in gdo solo lo 0,6% in più
nel 2007, ma con una perdita a valore
dello 0,4% mostra segni di
defaillance: “Il mercato dicono
però gli imprenditori è certamente
in difficoltà, ma più probabilmente
per il negativo momento economico
che per la mancanza di strategie
da parte dei player”.

● STRATEGIE UNISEX
Il mercato si muove sostanzialmente
in due direzioni, non esattamente
scissi, perché spesso uniti
nel medesimo prodotto: quello del
body care, con promesse cosmetiche,
quali idratazione e cura della
pelle, e quello delle profumazioni
avvolgenti, con nomi che spesso
evocano luoghi esotici. Tutti comunque
in linea con le esigenze di
emozioni personalizzate, desiderio
più femminile, ma di richiamo per il
mondo maschile. “Perché commentano
le aziende intervistate da
GDOWEEK si tratta di un mercato
nato e cresciuto per soddisfare singole
esigenze, non dell'intera famiglia”.
In realtà, le aziende stanno
un po' cedendo di fronte a questo
credo: il momento non è tra i più favorevoli
a livello economico e il
consumatore di fronte allo scaffale-
che propone limitrofe le refenze
per il bagno, si lascia sedurre dal
prezzo dei bagnoschiuma, assai
più abbordabile e con un packaging
che esalta la convenienza.
E tra le contromosse, un delle più
giocate è quella delle profumazioni
che sottintendono un uso unisex,
con fragranze al muschio, agli
agrumi ecc.

● VISIBILITÀ A SCAFFALE
Come per tutti i prodotti a scaffale,
la difficoltà sta nel rendersi visibili.
La strategia dei player è quindi
quella di lanciare linee con numerose
referenze (anche 15 profumazioni
in una sola linea) non solo per
soddisfare anche target specifici,
ma anche per creare quella “macchia”
d'insieme che evidenzia la
brand. La gdo, come per ogni mercato
con forti margini retributivi,
mostra un certo apprezzamento
nei confronti dei lanci del settore,
almeno stando ai numeri: rispetto
all'anno precedente, nel 2007 l'assortimento
medio è infatti passato
da 68 a 72 referenze.
Ma i maggiori player criticano il
troppo spazio offerto ai prodotti da
bagno, per altro sempre più proposti
in promozione, mentre ai nuovi
lanci dei docciaschiuma non viene garantita una buona visibilità, anche
perché si tratterebbe di inserimenti
e non di effettiva sostituzione:
insomma, più spazio all'innovazione
(anche se, come ammesso
da quasi tutti i player, è più di
packaging o di fragranza, che reale).
Rispetto alla frammentazione
del mercato, però, non sembrerebbe
una soluzione semplice: infatti,
secondo i dati IRI, dopo i primi tre
competitor (Sara Lee, Colgate
Palmolive e Beiersdorf), che detengono
il 36% del valore del mercato,
e con le private label, che incassano
il 3%, per arrivare a sfiorare
il 50% dei volumi si devono
accorpare 25 referenze.

● VALORIZZARE IL COMPARTO
Tenere i prodotti ad alta rotazione e
sostituire quelli a bassa con referenze
in fase di lancio; nelle superfici
di minori dimensioni limitare
l'assortimento a un massimo di sei
brand: questa la ricetta per lo scaffale
efficiente, suggeriscono i competitor.
Anche perché, come affermano
i big brand ma anche i dati
di mercato- le innovazioni effettive
e valorizzate anche a scaffale hanno
garantito ottimi risultati. Due altri
aspetti vengono “rimproverati”
alla gdo: promozioni troppo ravvicinate
e invadenza delle private label
(cresciute lo scorso anno del
16%) in posizioni privilegiate a scaffale,
due fattori che sottraggono
pur in un contesto qual è il massmarket-
allure a un mercato che si
nutre di seduzione.
Nella realtà dei fatti, però, quasi
nessuno disdegna la presenza a
volantino: in fondo, anche così si ha
visibilità e le vendite accelerano. La
valorizzazione migliore, ovviamente,
è quella del posizionamento anche
fuori scaffale, come espositori
dedicati, che contribuiscono alla visibilità
del brand e all'affermazione
del prodotto.

● FEDELTÀ LIMITATA
Premesso che tra il 2002 e il 2007
gli user esclusivi di docciaschiuma
sono arrivati al 19%, attualmente,
la decisione d'acquisto è, nel 60%
dei casi, presa a scaffale sapendo
quel che si vuole, mentre il 40%
avviene in base al prezzo e alle
promozioni. Come a dire: in fatto di
fedeltà c'è ancora molto da fare.

Tesco con Fresh & Easy in Usa punta alla selezione delle location

Cnr e Università mettono a punto l’indicatore per le rotte di sviluppo del commercio

L'ambito è quello delle scelte strategiche da parte dei distributori, ovvero delle catene retail, in termini di posizionamento strategico in termini geografici dei negozi. Scelte che pur riguardanti il livello locale, vengono però effettuate solitamente al centro della struttura aziendale o, in taluni casi, da operatori di area, che si muovono secondo intuito personale, "a naso", e comunque con un livello limitato di informazioni a supporto. Con la cooperazione fra Cnr, Università europea di Roma e Università Tor Vergata, da cui è sortito l'Indicatore Unico di Attrattività del Territorio, scelte così importanti in termini di investimento si avviano verso un'era dove è possibile farle in modo scientifico. La prospettiva aperta da queste ricerche, che sulla carta è molto interessante, andrà ovviamente verificata nella pratica nei prossimi anni per misurarne l'effettiva efficacia.

Ricerca italiana
Il risultato lo si deve a Maurizio Turina, docente coordinatore del Master in Retail Management presso l'Università europea di Roma, in collaborazione con Giuseppe Confessore (Itia-Cnr). I due ricercatori, infatti, hanno messo a frutto anni di lavoro presentando l'oggetto delle loro ricerche durante le recenti conferenze scientifiche di Barcellona, Torino, Roma e Pechino e ottimizzando successivamente descrittori territoriali in grado di sintetizzare, nei confronti dei bacini d'utenza, elementi come:
- caratteristiche
- vocazioni specifiche
- immagine percepita.

Software di supporto ai decision maker
Nel Trade area report, software sviluppato nell'occasione da G&O insieme a Brd Consulting, i classici indicatori statistico-demografici integrati e ampliati sono stati messi alla prova con un'applicazione concreta. Infatti usando il Trade area report, a supporto delle decisioni, si ricavano informazioni in
grado di proiettare il sistema di sviluppo locale nel tempo, nei temi
del pricing, degli assortimenti, dei riposizionamenti di rete, della
necessità di copertura o delle ipotesi di dismissioni.

Test su area di Chieti con simulazione del trend al 2024
L'area pilota oggetto d'indagine è stata Chieti per la quale è stato possibile strutturare uno studio, presentato alla conferenza annuale Aisre di Roma, nel quale Sandro Turina ha simulato in regime di liberalizzazione l'andamento del comprensorio di Chieti sino al 2024.

Lo stesso Turina, inoltre, ha presentato pochi giorni fà in occasione del Forum Internazionale Rsai di Pechino, uno studio destinato al mondo bancario contenente un Indicatore d'intensità di missione, a supporto della "finanza di prossimità" italiana.

Findomestic: crollo dei beni durevoli nel 2012

Il tradizionale appuntamento con l'Osservatorio Findomestic, oggi a Milano, non ha riservato notizie sorprendenti: la spesa delle famiglie per beni non giudicati indispensabili nel 2012 ha subito un duro contraccolpo nonostante la riduzione della propensione al risparmio, finalizzata a preservare i livelli di consumo. La tipologia di beni maggiormente sacrificata è stata quella dei durevoli, il cui acquisto è stato rinviato quando non strettamente necessario, aumentando così la vita media dei beni in dotazione delle famiglie.

Contrazione dei consumi fino a metà 2013

Nel 2012 si stima che, a fronte di un calo del reddito disponibile del 4,5% reale, i consumi interni si siano contratti del 3,4%.
Le informazioni disponibili portano a stimare un andamento della domanda ancora debole nella seconda metà dell’anno, e si ipotizza che la contrazione dei consumi possa proseguire fino a metà 2013.
Per il 2013 è previsto un ulteriore ridimensionamento della domanda a fronte di un’analoga diminuzione del reddito disponibile reale (-1,1% per entrambi).
Alla fine del 2013 il livello dei consumi interni risulterà, in termini reali, del 5,7% inferiore rispetto a quello del 2007, mentre il reddito disponibile si sarà ridotto del 10,3% rispetto al livello pre-crisi.

I beni durevoli
La categoria dei durevoli è risultata quella maggiormente sacrificata, subendo una contrazione del 9,4%. L’acquisto dei durevoli è stato rinviato, quando non strettamente necessario, e la vita media di questa tipologia di beni è in continuo aumento. Fanno eccezione l’home comfort con vendite in crescita del 9,4% e, soprattutto, i cellulari (+24,1%), prodotti che conoscono un ritmo di sostituzione così elevato da mettere in discussione l’appropriatezza del termine durevole nel loro caso.

SERVER E STORAGE TUTELANO LA LOGISTICA DI ALIMENTA

La società italiana di distribuzione all'ingrosso di generi alimentari Alimenta conta 110 dipendenti in tutta Italia. Ogni giorno l'azienda ha la necessità di coordinare efficacemente un gran numero di attività in modo tale che gli ordini vengano portati a termine e che le consegne arrivino in tempo.

L'infrastruttura It esistente non era sufficientemente flessibile per essere scalata di pari passo con l'aumento del volume dei dati. Con il tempo, la società si era trovata ad affrontare il rischio sempre più alto di non disponibilità delle applicazioni cruciali o di perdita dei dati.

Alimenta ha risolto i suoi problemi creato un ambiente virtualizzato basato su tecnologia server Dell PowerEdge con software di virtualizzazione VMware. La società ha inoltre implementato una soluzione di storage Dell | EMC per migliorare la protezione dei dati.

Per maggiori informazioni clicca Qui

Confcommercio passa ai raggi X i consumi di una crescita lenta

Tutti pazzi per le tlc
La telefonia mobile, che sempre più sostituisce anche nell'uso casalingo le linee fisse, è destinata ad avere ancora di più un ruolo da protagonista nei budget familiari.

Il gap tra le aree più ricche del
Nord e quelle del Sud negli
ultimi trent'anni è rimasto invariato:
nel 1980 un abitante
del Nord Ovest spendeva mediamente
per consumi una volta
e mezzo rispetto a quello del
Meridione e oggi, con lo scarto
di qualche centesimo, è ancora
così. Il dato si ricava dal rapporto
sui consumi 2007 elaborato
da Confcommercio. Lo
scenario delineato dall'Ufficio
studi di piazza Belli, che peraltro,
forse, non tiene conto delle
ultime previsioni al ribasso dell'economia
mondiale, è quello
di consumi e redditi stagnanti e
possibilità di spesa delle famiglie
sempre più erosa dalla necessità
di fare fronte a spese obbligate.
Il reddito disponibile
delle famiglie italiane nel 2006

è risultato di oltre 978 miliardi
di euro e, secondo le stime dei
ricercatori, dovrebbe superare
alla fine del 2009 i 1.090 miliardi
di euro. Esaminando l'evoluzione
di lungo periodo,
partendo dal 1980, si evidenziano
incrementi medi annui
che si aggirano sul 7%, ma che
al netto dell'inflazione non arrivano
all'1%. Insomma, una
lunga storia di crescita modesta

che non cambierà il suo corso
per il prossimo biennio.

● Il sentiment
Pur segnalando il deciso peggioramento
del sentiment dei
consumatori rilevato da Isae a
fine 2007, il rapporto tende in
qualche modo ad attenuarne
l'importanza, interpretando i
segnali negativi provenienti dagli
intervistati più come le rilevazione
di un mancato miglioramento
della propria situazione
economica che di un vero
peggioramento. Resta il fatto
che nei consumi la percezione
gioca un ruolo decisivo: sentirsi
più poveri è importante quasi
come esserlo per davvero.

● Le prospettive
Il rapporto prevede uno spostamento
dei consumi verso l'area
delle spese per il tempo libero e
questo sia pure in presenza di
spese obbligate in continua crescita.
Sono “obbligate”, secondo
Confcommercio, le voci di
spesa legate a tabacchi, canoni
di locazione, manutenzione casa,
acqua, energia, servizi ambulatoriali
ed ospedalieri, mezzi
di trasporto, protezione sociale,
assicurazioni e servizi finanziari.
L'insieme di queste
voci è passato da un peso del
20,4% degli anni 70 a oltre il
28% attuale. Peccato che, replicando
gli schemi Istat, non
vengano considerati anche i
mutui. Protagoniste assolute
dell'incremento di spesa dei
prossimi anni saranno le telecomunicazioni,
sia le apparecchiature
vere e proprie sia i servizi
voce e informativi; anche
nella terza voce nella classifica
che presentiamo in pagina, ovvero
gli elettrodomestici bruni,
la parte del leone sarà presumibilmente
svolta dai computer.
Ovvero, sempre da Internet.

Metro Group vende ad Auchan la catena Real dell’Est Europa

Metro Group ha ceduto l'attività degli ipermercati Real  in Polonia, Romania, Russia e Ucraina -compresa la proprietà dei negozi- ad Auchan per 1,1 miliardi di euro. Del resto Metro ha da tempo dichiarato l'intenzione di vendere le sue insegne Kaufhof e Real (leggi news) per concentrarsi sul suo business cash & carry e sui negozi di elettronica di consumo, che vengono considerati aventi migliori prospettive di espansione.

Accordo strategico per Auchan
Per Auchan l'accordo significa il raddoppio della sua presenza Europa centrale e orientale, un area chiave per lo sviluppo. Real rappresenta un fatturato di 2,6 miliardi di euro nel 2011 con 91 ipermercati. In questo modo Auchan, che ha attualmente 98 pdv nei quattro mercati oggetto della transazione, in pratica raddoppia la rete. I negozi Real saranno rinominati Auchan una volta che la transazione sarà approvata dalle autorità antitrust.

La Turchia rimarrà in mano di Metro
Real in Turchia rimarrà di proprietà di Metro in quanto ritenuta con un potenziale interessante, mentre Auchan non ha intenzione di entrare nel mercato, preferendo rafforzare solo le attività già esistenti nell'Europa centro-orientale.
Metro Group ha detto che la mossa gli permetterà di concentrarsi sulle sue attività di base, grazie ad un flusso di cassa di 600 milioni di euro e una riduzione del debito netto di 1,5 miliardi di euro.

La transazione terminerà nel 2013
Il presidente di Auchan, Vianney Mulliez, ha dichiarato: "Con l'acquisto di Real nei quattro paesi il Groupe Auchan coglie l'occasione per bilanciare la sua presenza in Europa centrale e orientale, le sue due altre zone di sviluppo prioritarie che sono l'Europa occidentale e l'Asia. È anche l'occasione per offrire un servizio ancora migliore ai nostri clienti sia in Real e Auchan". Mentre l'Ad del Gruppo Metro, Olaf Koch, ha dichiarato: "Con Auchan, abbiamo trovato l'acquirente più adatto per le attività reali di business in Europa orientale. Il Real è già molto ben posizionata in questi paesi e ha grandi opportunità di crescita. Auchan offre buone prospettive di sviluppo per gli ipermercati Real e per i loro dipendenti".
L'accordo si chiuderà probabilmente chiudere nel 2013. (fonte Reuters e Retail Planet)

Aires: lo smartphone è un oggetto del desiderio

Nelle case c'è almeno un computer con cui gli italiani si collegano
regolarmente a internet per svago, per lavoro e per scaricare film, giochi, musica. Lo dice un'indagine flash dell'Aires, l'associazione delle insegne specializzate in elettronica di consumo realizzata nei giorni scorsi e dal titolo "Quanto sono digitali gli italiani".

Tablet per pochi
Le
rilevazioni Istat a novembre 2012 attribuivano al 54,6% delle famiglie italiane un
collegamento domestico a internet.  Ma in realtà, come appare dall'indagine AIres, Pochi degli intervistati utilizzano il computer per
usufruire di servizi on line (7%) o per fare shopping in rete (6%).
Fra gli altri risultati emerge che tre quarti dei milanesi e metà dei romani possiedono uno smartphone con cui si collegano a internet, e fra quelli che non ce l'hanno il 90% lo
vorrebbe. 
Solo un quarto degli interpellati dall'Ufficio Studi di Aires possiede anche un tablet, che
per i professionisti sembra essere diventato un prezioso sostituto del computer ma non è
al centro dei desideri di impiegati, casalinghe e senior. Per gli studenti è interessante ma
spesso fuori portata.

Franciacorta Outlet Village festeggia il Natale in 3D

Franciacorta Outlet Village a Rodengo Saiano (Bs), di proprietà di Aberdeen Global Asset Management, festeggia il Natale con una modalità di comunicazione mai sperimentata finora nell'ambito dei factory outlet centre: l'utilizzo di animazioni in 3D realizzate con la tecnica del mapping che produce l'effetto di un carosello di immagini animate, luci, colori e suoni, ispirati al tema del natale.

The Christmas Show
durerà fino al 6 gennaio 2013 e si potrà apprezzare nelle ore più tarde, quando il buio serale esalta l'effetto caleidoscopico delle immagini che scorrono e si alternano sulla struttura architettonica degli edifici come la facciate.

160 negozi 4 milioni di visitatori
"È la prima volta che usiamo questa tecnica e il risultato è interessante, anche perché produce un'atmosfera meno statica e forse più sognante rispetto alle luminarie natalizie" commenta Gianluca Rubaga, manager di Franciacorta Outlet Village.
Con 160 negozi, 4 milioni di visitatori all'anno, e un bacino d'utenza fortemente caratterizzato, oltre che dai residenti nelle province di Brescia (37%) e Bergamo (18%), anche dalla componente turistica in prevalenza russa e tedesca,

Primo in Lombardia e secondo in Italia
Franciacorta è stato il primo factory outlet centre aperto in Lombardia e il secondo in Italia. Fra le insegne di recente ingresso, i due flagship Tucano Urbano e Witor's (cioccolateria), Brooks Brothers che inaugura il 1° dicembre, Add e Harmont & Blain (anche nella versione junior), Pollini. "Il mix merceologico è molto vario -aggiunge Rubaga -ma Franciacorta Outlet Village è caratterizzato da uno spiccato orientamento verso lo sportswear e le tendenze giovani".

Upim si sposta sull’offerta low cost

In un intervista pubblicata sul Corriere della Sera, Stefano Beraldo Ad del Gruppo Coin illustra il nuovo posizionamento del brand Upim (che in realtà costituiva il posizionamento originario quando nacque l'insegna nel 1928) verso un'offerta low cost che lui stesso definisce "conveniente e accessibile". Del resto la recessione ha indotto profondi mutamenti nei comportamenti di acquisto.

Consumatori da 1.500 euro di reddito
La motivazione al cambiamento parte infatti dalla constatazione che in Italia ci sono fra i 13 e i 15 milioni di famiglie con un reddito disponibile intorno ai 1.500 euro. Consumatori a cui offrire abiti uomo a 89 euro, jeans donna a 10 euro, camicie uomo a 13 euro. Livelli di prezzo tali da far concorrenza agli stessi retailer cinesi.

La conversione della rete è già iniziata
Il primo negozio è stato aperto da pochi giorni a Treviso e a questo faranno seguito altri 11 entro il 2013. Sono tutti negozi appartenenti al gruppo Bernardi acquisito pochi mesi fa dal Gruppo Coin (leggi news). L'investimento complessivo è di 6 milioni di euro.

Aligrup: il Gruppo Arena compra 5 negozi

Con l'acquisizione di questi 5 negozi Aligrup sono 192 i lavoratori che saranno assorbiti dal Gruppo Arena (di cui è presidente Cristofero Arena, in foto), che è attivo nell’Isola con l’insegna Sidis.

In attesa del Tribunale
"Si attende ora il via libera dal Tribunale di Catania" spiega Pietro La Torre, segretario generale Uil Uiltucs Sicilia, presente ieri all’incontro tra il liquidatore e le segreterie regionali di Cgil, Cisl, Uil e Ugl durante il quale si sono prese tre decisioni: ritirare la procedura di mobilità nei confronti di circa 700 lavoratori, collocare tutti i dipendenti in cassa integrazione e rimandare alle procedure di cessione dei punti di vendita il trasferimento degli impiegati. "Al formalizzarsi delle cessioni che si realizzeranno -aggiunge- i lavoratori passeranno alle dipendenze dei nuovi soggetti imprenditoriali".

Altre trattative in corso

Oggi pomeriggio i segretari regionali incontreranno a Palermo l’azienda Gamac srl che opera con insegna Conad, possibile acquirente di altri 4 pdv con insegna Despar dell'azienda K&K legata ad Aligrup. Quattro le superfici del capoluogo siciliano al centro della trattativa: l’ancora alimentare del Centro Leoni, quella del Centro Olimpo, i supermercati di via Brunelleschi e di via Argento.

Risultati McArthurGlen: il giro d’affari cresce sull’onda del turismo

Turismo estero sempre più strategico per i consumi e le vendite dei negozi di marca, soprattutto negli Outlet Village. Lo confermano i dati McArthurGlen, leader dei Designer Factory Outlet in Italia. Nel 2012 la quota complessiva del volume d'affari sviluppato dai clienti extra europei attraverso le transazioni Tax Refund si attesta sul 15,1% del fatturato complessivo realizzato dai 670 negozi del circuito italiano McArthurGlen costituito da 5 Designer Outlet che hanno fatturato al pubblico 800,5 milioni di euro, secondo le stime di chiusura 2012 presentate alla stampa da Roberto Meneghesso, country manager Italia.
Le vendite sono dunque cresciute del 10% (+2,5% like-for-like), i visitatori del 12%, saliti a 6,2 milioni, due milioni in più rispetto allo scorso anno.

Russi clienti d'oro

“I russi rappresentano la popolazione più attratta dal prodotto made in Italy -precisa Meneghesso - e per noi contano oltre il 50% delle vendite realizzate da clienti non Ue, con un incremento del 45%”. Altre nazionalità in crescita sono quella cinese (7,6%), ucraina e giapponese (3%), brasiliana e araba (2%), anche se vi sono scostamenti non irrilevanti a seconda dei centri.
Alla domanda “qual è lo scontrino medio dei clienti McArthurGlen”, Meneghesso si trincera dietro il classico “non siamo autorizzati a rilasciare questo dato”. “Posso solo dire -precisa -che i russi spendono mediamente 400 euro a testa, molto più dei nostri clienti italiani”. Lo scontrino medio è comunque calato, anche se di poco (circa due euro), “ma due euro di differenza proiettate su una platea di 6 milioni di visitatori si moltiplicano in numeri molto importanti” commenta Meneghesso.

Investimenti e sviluppi 2013

Meneghesso conferma l'impegno su marketing e comunicazione, aree di attività strategiche per mantenere e incrementare il flusso di visitatori e l'attrattività dei centri in un momento economico caratterizzato da forte sfiducia dei consumatori ed esigenza di risparmio. Per l'anno prossimo McArthurGlen aumenterà il budget, già di per sé cospicuo (circa 3,5 milioni di euro) destinato al marketing (4 milioni), rafforzerà l'investimento in formazione (1 milione), ma soprattutto in sviluppo con l'ampliamento di due suoi Centri di punta, Castel Romano (+7.500 mq), e Barberino (+5.500 mq) che si arricchiranno complessivamente di 77 nuovi negozi per un potenziale occupazionale di 385 persone. L'investimento complessivo per questi sviluppi è di circa 65 milioni di euro.
Serravalle Designer Outlet (39.000 mq) e La Reggia Designer Outlet (Caserta Sud) con 26.500 mq assommano il 48% di tutta la superficie di vendita dei Designer Outlet McArthurGlen in Italia che rappresentano un terzo del fatturato complessivo in Europa, dove McArthurGlen ha 21 centri, compresi i 5 italiani.

Confermata vendita di Fnac Italia

Dopo l'anticipazione di due giorni fa (leggi news), ora arriva la conferma: il Gruppo Fnac ha annunciato la firma di un accordo di cessione di Fnac Italia al fondo di investimento Orlando Italy. Questo avviene dopo l'annuncio di gennaio 2012, nell'ambito del piano generale di risparmio e per il rilancio della competitività dell'azienda, in cui Fnac ha annunciato la propria intenzione di uscire dal mercato italiano entro il 2012. Dal suo arrivo in Italia nel 2000, infatti, Fnac non ha mai raggiunto le condizioni operative necessarie per imporsi in questo paese. La crisi economica che l'Italia sta attraversando dal 2009 ha accelerato questo processo.

Gennaio 2013
La cessione sarà finalizzata a gennaio 2013, data nella quale Orlando Italy presenterà il suo progetto, attualmente in fase di definizione.
Fnac, appartenente al Gruppo PPR, è leader nella distribuzione di prodotti per il tempo libero e tecnologici in Francia. Fnac ha 164 negozi (novembre 2012): 89 in Francia e 75 a livello internazionale (Belgio, Brasile, Spagna, Italia, Portogallo, Svizzera). Il sito internet, www.fnac.com, è tra i primi siti di e-commerce BtoC in Francia in termini di audience con una media di 750.000 utenti unici al giorno. Fnac conta oltre 17.000 dipendenti e ha realizzato un fatturato pari a 4.165 milioni di euro nel 2011.

Cilento Outlet Village unisce insegne internazionali a specialità locali

Si avvicina l'inaugurazione della prima fase (24.000 mq) di Cilento Outlet Village (15 dicembre) che diventerà, con il completamento della seconda fase, il più grande factory outlet center del Sud Italia (34.000 mq di Gla) - dopo Molfetta Fashion District Outlet - con 120 punti di vendita e 3.000 posti auto su una superficie complessiva di 233.321 mq.

Bacino: 2,5 milioni di utenti
Situato a 30 km da Salerno e a 80 da Napoli, Cilento Outlet Village aprirà a Eboli lungo la Statale 18 Salerno-Paestum, in prossimità dell'uscita di Eboli e di Battipaglia, nel tratto a tre corsie dell'autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria.
Il bacino d'utenza - oltre 2,5 milioni di residenti a meno di un'ora di strada -abbraccia la Campania centro-meridionale e la Basilicata occidentale, includendo Potenza e Avellino, Napoli e parte delle province di Benevento e Caserta.

Fra i nomi della moda italiana già ufficializzati, Missoni e Gruppo MaxMara, che aprirà il primo punto vendita della Campania con insegna Diffusione Tessile. A questi si aggiungono gli internazionali come Nike, Puma, Adidas e Galliano e le firme campane come Harmont&Blaine.

Spazio alla ristorazione

L'offerta di ristorazione e caffetteria affiancherà la cucina locale e internazionale: 500 mq saranno dedicati alla ristorazione campana che si presenterà con un'insegna specializzata in prodotti tipici campani e in particolar modo cilentani.
Si segnalano, come esempi di due tipologie specifiche di ristorazione, Harmont&Blaine Cafè e McDonald's nella formula McDrive sul parcheggio della struttura commerciale.

Partnership Irgenre e Promos
Lo sviluppo di Cilento Outlet Village porta la firma di Irgenre e Promos. Irgenre, fondata oltre 25 anni fa da Corrado e Paolo Negri, con sede a Roma e uffici a Milano e Caserta, si è formata con lo sviluppo e la costruzione di immobili per la grande distribuzione e l'industria alberghiera, ampliando, attraverso Maximall, le proprie attività anche alla gestione immobiliare.
Fondata da Carlo Maffioli all'inizio degli anni Novanta, Promos Srl è una società storica nell'ambito della promozione e commercializzazione di grandi progetti immobiliari commerciali (per oltre 350.000 mq di vendita), soprattutto factory outlet village. Ha in pipeline 150.000 mq di progetti in corso. La conduzione delle strutture è affidata da Promos alla controllata Promanagement, operante in tutta Italia con un portfolio progetti di oltre 130.000 mq, che comprende factory outlet, retail park e gallerie commerciali.

Decathlon apre nelle Marche

Aprirà il 7 dicembre a Camerano il primo negozio Decathlon Italia della provincia di Ancona; il secondo nelle Marche dopo quello di San Benedetto del Tronto (Ap).
Il nuovo negozio occuperà i locali ristrutturati dell'ex Emmezeta, all'interno del polo commerciale in via di apertura denominato Le Grotte Center che si appresta a ospitare nella primavera 2013 anche il player multinazionale dell'abbigliamento H&M.

Il bacino d'utenza
È l'intera provincia di Ancona, ma anche, in virtù della posizione, quella di Macerata. Nella stessa struttura esiste già una superficie iper di Carrefour e nelle immediate vicinanze sono presenti importanti insegne tra cui Ikea, diversi distributori di carburante, uffici e altri centri commerciali posti sull'altro lato della strada Statale a largo scorrimento.

Ottavo pdv aperto nel 2012
La superficie è di 4.000 mq e l'assortimento riguarda 74 differenti discipline sportive. All'interno ci sono anche spazi per servizi di consulenza e supporto alle vendite: il Laboratorio, dove si effettueranno riparazioni di materiale sportivo, stampe, e il Trocathlon, vero e proprio mercato dell'usato sportivo. Quello di Camerano è l'ottantacinquesimo punto vendita Decathlon in Italia.

Nel corso del 2012 284 assunzioni
L'azienda francese ha assunto in totale 284 giovani lavoratori, di cui 38 presso il negozio Decathlon di Camerano. Dal 2008 Decathlon fa parte di Oxylane, rete internazionale che impiega oltre 50.000 collaboratori in oltre 25 paesi del mondo. Il core business di Oxylane è la creazione, produzione e distribuzione di articoli sportivi e delle relative componenti tecnologiche. In Italia, Decathlon ha aperto il primo negozio nel 1993; oggi conta 85 pdv e dà lavoro a circa 6.000 collaboratori.

Indicod Ecr: il sentiment è meno negativo del previsto

Negativa, ma meno di quanto ci si sarebbe aspettato: così appare la congiuntura alle imprese del largo consumo, monitorata dalla quindicesima edizione  dell'Osservatorio economico GS1 Italy Indicod-Ecr. Il sondaggio conferma sì una percezione negativa del contesto economico, evidenziando i forti segnali di una crisi ancora in atto, ma fa anche intravedere qualche spiraglio di luce.

Se migliorano le aspettative peggiora il resto

Migliorano le aspettative il cui indice passa da 62 a 64, pur rimanendo ben sotto la soglia del 100.
In generale il clima di fiducia fa però registrare una flessione, passando da 55 della scorsa edizione (gennaio 2012) a 53.  La percezione sulla flessione del giro di affari è per il commercio all'ingrosso del -6,4%, per il totale industria -5,4%, per il largo consumo -3,2% e per la gdo -3,4%.

Enercoop ha aperto benzinaio a Cantù (Co)

"In linea con i principi di Coop, -ha commentato l'apertura del nuovo distributore Corrado Semeraro, responsabile progetti speciali Coop Lombardia- anche nel settore carburanti, ci poniamo l'obiettivo di soddisfare principalmente il consumatore, garantendo prezzi assolutamente competitivi verso il mercato locale, con un prodotto di qualità ed un servizio di alto livello."

Presso il centro commerciale Mirabello di Cantù
La location è in Viale Lombardia, frazione Mirabello, presso il centro commerciale Mirabello di Cantù. Dodici sono gli erogatori di benzina, diesel e metano e tre le casse. Tuttavia la coda con prezzi come 1,59 euro/litro per la verde, 1,55 euro/litro per il gasolio e 0,82 euro/kg per il metano è garantita.
La modalità di pagamento è post-pay durante l'orario di apertura, mentre nella fascia centrale del giorno e negli orari notturni sarà in modalità pre-pay.

Interdis distribuisce oltre 1 milione di buoni sconto carburante

Sono oltre un milione (1.149.200 per l’esattezza) i buoni benzina Shell distribuiti dal 25 ottobre al 25 novembre in 100 punti di vendita di Gruppo Interdis, consegnati, incondizionatamente, senza vincoli di spesa, a tutti i clienti dei supermercati Sidis, Dimeglio, Migross e in 3 cash & carry Altasfera, in 6 regioni italiane: Veneto, Emilia-Romagna, Liguria, Piemonte, Lombardia, Toscana.

Obiettivo: aumentare traffico e frequenza di visita
"L’iniziativa rientra nel programma di attività comunicate con il logo DelizieClub e destinate a fornire vantaggi ai clienti di tutte le insegne del Gruppo –precisa Gianluca Tositti, responsabile marketing e vendite di Interdis –. Fra gli obiettivi aumentare traffico e frequenza di visita nei punti vendita e accrescere il gradimento dei nostri supermercati e cash & carry".

Campagna di supporto nel pdv
Ogni coupon Shell, del valore monetario di 2 euro, è utilizzabile nelle stazioni di rifornimento Shell aderenti all’iniziativa fino al 31 dicembre 2012. A supporto della distribuzione è stata prevista una campagna di comunicazione in punto di vendita, realizzata con centinaia di locandine, materiale pop e spot pubblicitari trasmessi attraverso il circuito di radio in store e sugli schermi video presenti nei supermercati del Gruppo.

MesGoûts.fr orienta il consumatore e fa chiarezza sui prodotti

Operazione trasparenza nella grande distribuzione alimentare in Francia, o un servizio online ai consumatori che fa la differenza rispetto ad altri siti, in grado di valutare più di 10mila prodotti e aiutare il cittadino per una scelta consapevole personalizzata? Sembra che le due possibilità, non solo siano molto gradite a chi si rivolge al sito MesGoûts.fr, ma stiano anche mettendo in luce qualche segreto che le grandi catene dei supermercati non avrebbero voluto svelare ai propri clienti.
Spaghetti Auchan prodotti da Panzani, prosciutto Leader Price uscito dalle aziende del gruppo Madrange, Emmental Monoprix frutto del lavoro delle industrie Entremont, leader nel settore caseario e della produzione di formaggi in Francia con 195.000 tonnellate di formaggio commercializzato. Agli esperti della grande distribuzione questo potrebbe sembrare un segreto di Pulcinella, ma i consumatori francesi, riuniti nelle loro potenti associazioni non l'hanno presa bene.

Mdd, marque de distributeurs
Che c'è di male? Nulla se questi prodotti non rientrassero nella categoria Mdd, marque de distributeurs, venduti con la stessa marca delle grandi catene commerciali della quale occupano scaffali e banchi frigo. Prodotti che sono esposti nei supermercati con lo stesso nome del supermercato nella marca dello zucchero, dell'olio o degli spaghetti, e che hanno un prezzo molto più basso di altri, e che nel mercato francese stanno raggiungendo il 30 % delle vendite sull'intero settore.
Ma quando mezzo chilo di spaghetti a marchio Auchan può costare il 73% meno della stessa confezione prodotta da Panzani, e si scopre che entrambi i prodotti sono usciti dalla medesima industria, il consumatore che atteggiamento ha? Pare si faccia venire dei sani dubbi. E se c'è un sito che lo aiuta a valutare i due prodotti e può avere l'impressione che la marca di distribuzione gli proponga un prodotto di minore qualità, la fiducia sia nel supermercato che nella marca cade irrimediabilmente.

Origine dei prodotti
Il motore di ricerca mesgoûts.fr creato a fine settembre di quest'anno con la vocazione di aiutare i consumatori a fare la loro scelta consapevole nell'acquisto dei prodotti alimentari, permette a chiunque si colleghi, attraverso la lettura del codice a barre, dopo aver scaricato l'applicazione Mes goûts su Apps Store o Android, di scoprire qual è l'origine di ogni prodotto. I responsabili del sito hanno annunciato sin dalla sua apertura che sarebbero stati in grado di determinare con precisione quale produttore c'è dietro a 5mila prodotti Mdd.

Trasparenza e scelta consapevole

In Francia l'esigenza di trasparenza nel commercio è molto sentita, tanto che già nel 2008 mentre si dibatteva intorno alla legge sulla modernizzazione dell'economia, un emendamento depositato al Senato prevedeva delle salate multe per le aziende che vendevano i propri prodotti sotto altri marchi favorendo una mancanza di chiarezza per i consumatori.
Il sito in questione recensisce e analizza in profondità tutti i beni alimentari venduti nei supermercati, e grazie a un sistema di descrizione dei vari prodotti, del tutto personalizzato, permette a ogni consumatore di trovare quei beni alimentari adatti alle sue esigenze.

L'idea nasce dalla gestione quotidiana della spesa
I fondatori di MesGoûts.fr sono tre padri di famiglia -Laurent Pasquier, Vincent Huret e Olivier Huret- che hanno avuto l'idea affrontando la gestione quotidiana della spesa e della casa: "Se si acquistano degli smartphone o dei computer si ha la possibilità di valutarli grazie ai siti che mettono a confronto qualità e prezzo, Ma per scegliere il proprio yogurt o una pizza surgelata non si dispone di alcun aiuto", ha spiegato uno dei fondatori del sito, Laurent Pasquier.

t.riciclo inaugura negozio a Bergamo centro

t.riciclo è la proposta del seconda mano nell'abbigliamento per bambini da 0 ai 14 anni, una voce che pesa notevolmente sul bilancio delle famiglie, con l'aggravante che l'utilizzo dei prodotti è limitato nel tempo. Non meraviglia dunque che il gradimento da parte dei consumatori abbia consentito che in diciotto mesi il brand abbia ampliato la propria rete vendita raggiungendo quota 11, essendo dislocata principalmente nel Nord Est dove ha sede l'azienda.

A Bergamo il nuovo negozio nel centro storico
È il secondo nella sola regione Lombardia.
Un negozio dalle ampie metrature che, seguendo la filosofia del brand t.riciclo, diventerà una boutique per bambini dove sarà possibile acquistare capi e attrezzature di riciclo di ottima qualità e dei migliori brand del mercato con sconti fino al 50%, oltre a nuove collezioni disponibili al pubblico a prezzi decisamente competitivi come le borse Ri.Creazione.

Forte attenzione alle esigenze del bambino e della mamma
Come negli altri negozi della catena in franchising, anche questo punto vendita si caratterizza per lo spazio dedicato all'allattamento e al cambio del piccolo e un'area dove sarà possibile partecipare a corsi, laboratori o piccoli eventi per bambini.

Formula commerciale caratterizzata sul conto vendita
Le famiglie italiane si affidano al punto vendita attraverso un rapporto di co-operazione reciproco basato su un processo di scambio. La mamma può portare in conto vendita al negozio t.riciclo i capi e le attrezzature non più utilizzate dai propri figli e, dopo un accurato controllo di ciascun articolo verranno posti in conto vendita. Ovvio il vantaggio per t.riciclo che mantiene al minimo il costo di magazzino. All'atto della vendita la mamma percepirà il 45% del prezzo stabilito precedentemente. Allo stesso tempo la mamma ha la possibilità di diventare anche cliente acquistando capi e
attrezzature presenti nel negozio.

Negozio ecosostenibile
Non solo qualità e stile, ma anche una forte attenzione per l'ecosostenibilità e per il rispetto ambientale, sono elementi della filosofia t.riciclo: l'arredamento è “green” con mobili realizzati esclusivamente in legno riciclato, l'illuminazione rigorosamente a basso consumo e per finire i sacchetti e le buste sono disponibili solo in carta riciclata.

Nuovo concept di Malherbe per la rete Fly

A NATALE “FILENI” REINVENTA I PIATTI DELLE FESTE



In vista delle festività natalizie, Fileni amplia la sua linea di alta gastronomia pronta "Sempre Domenica" con tre nuove proposte, che reinventano i piatti classici della tradizione italiana. Anche l'offerta per il reparto carni bianche si arricchisce con i nuovi polli e capponi ripieni : proposte in comodi vassoi di alluminio da inserire direttamente in forno. Fileni offre ai conumatori la possibilità di almentarsi con carne di pollo biologica; unico in Italia il Gruppo ha scelto di presidiare in maniera decisa questo ambito, convertendo ai parametri dell'agricoltura biologica 50 dei propri centri di allevamento.

Le nuove propsote della lia Sempre Domenica:
*Cotechino di tacchino, suino e pollo con lenticchie;
*Lombatina di suino con salsa alle prugne e cipolle borretane
*Cappone ripieno con mele, castagne e verdue saltate
*Pollo ripieno


Produzione Biologica e Sostenibiltà Ambientale sono parte  delle iniziatiove"GREEN" verso cui si muove il gruppo dalla produzione Biologica; all'uso di
energia da fonti rinnovabili (Solare; Biomassa e co-generazione) alla ottimizzaiaone della logistica e riqualificazione degli impianti frigoriferi.

Per maggiori informazione www.fileni.it

Federdistribuzione, presentato il bilancio di sostenibilità

Al Senato e alla presenza del presidente Renato Schifani Federdistribuzione ha illustrato oggi il primo Bilancio di Sostenibilità di Settore (BSS), realizzato con Altis, Alta Scuola Impresa e Società dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.
Il presidente di Federdistribuzione Giovanni Cobolli Gigli (nella foto) ha illustrato il ruolo della distribuzione nell'economia del Paese e Mario Molteni, direttore di Altis, ha presentato i contenuti del Bilancio di Sostenibilità.

Dibattito
I temi sollevati nelle due relazioni introduttive sono stati discussi nell'ambito di una tavola rotonda coordinata dal vice direttore dell'Area retail di Business Media del Gruppo 24 Ore Cristina Lazzati e ha visto la partecipazione di esponenti del mopndo politico e delle autorità di garanzia.

Responsabilità sociale
Il BSS nasce dalla raccolta strutturata di informazioni presso le imprese associate a Federdistribuzione e pone in evidenza le attività intraprese dalle aziende nei principali ambiti nei quali si esercita la Responsabilità Sociale d'Impresa (RSI): ambiente, comunità, clienti, collaboratori, fornitori, corporate governance, comunicazione istituzionale e certificazioni volontarie. Sul prossimo numero di Gdoweek pubblichiamo un ampio servizio sull'iniziativa.

Experian: dietro i fallimenti c’è la lentezza delle risposte alla crisi

La difficoltà di accedere al credito preoccupa le imprese italiane, ma il vero problema che sta portando all’aumento dei fallimenti sono le rigidità aziendali che impediscono di adeguare prontamente la struttura dei costi a una domanda fiacca. Lo afferma Experian, gruppo leader mondiale dell’informazione creditizia, che ha condotto in Italia un’analisi sui bilanci di oltre 8.000 aziende fallite nel 2010 e oltre 9.000 fallite nel 2011 (l’ultimo anno per il quale sono disponibili bilanci completi). Un’analisi estesa a circa l’80% delle aziende fallite negli ultimi due anni e dalla quale emerge che in esse l’elevata incidenza dei costi fissi e la capitalizzazione limitata hanno accentuato gli effetti della crisi; e che il tentativo di ridurre i tempi di incasso dalla clientela non è servito a migliorare le disponibilità correnti (cash flow.)

La questione del credito
L’analisi Experian evidenzia come con l’avvento della crisi gli effetti della gestione finanziaria siano diventati marginali rispetto a quelli delle variabili reali. Tra l'altro sostiene experiane le aziende poi fallite hanno continuato nei limiti del possibile a far ricorso al credito bancario, senza però trarne beneficio. Certo l'andamento dei prestiti alle imprese, caduti del 4,1% nell'ultimo anno, mostrano che i rubinetti del credito bancario non si possono definire aperti.

CE.DI. Marche apre tre nuovi superstore nel giro di un mese

Ce.Di. Marche, associato al Gruppo Selex, ha inaugurato nei giorni scorsi, un nuovo superstore a Filottrano. Si sviluppa su una superficie netta di vendita di 1.450 mq, offre 9.500 referenze di cui il 68% alimentare e il 32% non alimentare, ed è aperto dal lunedì al sabato 8-20 e la domenica 8.30-13. Gli addetti sono 24, e 6 le casse. Il parcheggio dispone di 100 posti auto.

Si punta sul format superstore
La rete di vendita, connotata dall'insegna Sì con te, si ripartisce tra supermercati, market e superstore. Ed è proprio su quest'ultimo format che punta il Gruppo marchigiano, perchè riesce ad esprimere al meglio la politica assortimentale, il cui fiore all'occhiello è rappresentato dai freschi e dai freschissimi. Molto curati anche i reparti extralimentari, che assicurano una scelta calibrata sulle esigenze quotidiane della famiglia. Insomma, un'attrazione da iper e nello stesso tempo tutto il vantaggio di una spesa veloce e sottocasa.

Tre nuovi pdv nel giro di un mese: 74 posti di lavoro
Questa filosofia del superstore si esprime concretamente nelle tre ultime realizzazioni, quella più recente di Filottrano (Ancona) e quelle di Cingoli e San Severino (Macerata).
Il superstore di Cingoli, aperto lo scorso 25 ottobre, si sviluppa su una superficie netta di vendita di 1.400 mq con circa 12.000 referenze di cui il 70% alimentari e il resto drogheria ed extralimentare. Gli addetti sono 23, di cui 15 nei settori dei freschi; il parcheggio offre 150 posti auto. Il terzo superstore Sì con te di San Severino è stato inaugurato l'11 ottobre scorso: 1.200 mq e ha uguali caratteristiche. Il superstore è dotato di due parcheggi per un totale di 280 posti auto. Gli addetti sono 27 di cui 19 nei reparti freschi. Come il super di Cingoli, anche questo ha 5 casse.

Cds di Gruppo Romano acquisisce un negozio Aligrup in Sicilia

Oggi Cds del Gruppo Romano ha chiuso la trattativa del superstore Interspar (1.365 mq) di viale della Rinascita di San Cataldo (Cl) che entro dicembre cambierà insegna e diventerà Il Centesimo.

Posti di lavoro salvi
Il gruppo ha anche provveduto all'accordo con le varie sigle sindacali per la collocazione dei lavoratori dello store.
Sarebbero cinque le superfici che potrebbero entrare a far parte della rete commerciale del Gruppo nisseno.

Cds è presente in 5 province
L'azienda è presente nel mercato della do con una rete di 70 pdv a insegna Il Centesimo, Carrefour market e Carrefour Express nelle province di Enna, Caltanissetta, Trapani, Agrigento e Palermo.

Aligrup
"La vicenda Aligrup è un esempio lampante del nostro modo di osservare e considerare le opportunità che il mercato può presentare -spiega Massimo Romano, presidente del Cda-. Abbiamo manifestato il nostro interesse consapevoli del fatto che Aligrup ha rappresentato e rappresenta ancora un protagonista importante nel panorama della distribuzione organizzata e dell'intera imprenditoria siciliana. I punti di vendita al centro della trattativa sono tutti di grande importanza e la forza lavoro che vi opera non può non considerarsi eccellente".

Fnac Italia: acquisizione in vista da parte del fondo Orlando

Il futuro degli otto negozi medio-grandi con location centrali in alcune delle principali città italiane che assorbono oltre 600 dipendenti (compresi gli addetti della sede centrale di Milano) dovrebbe essere definito in tempi strettissimi visto che per oggi è stato indetto un incontro con i sindacati che vedono positivamente la trattativa, visto che erano note da tempo le difficoltà in cui versava la catena, di cui più volte si è parlato di vendita negli ultimi anni.

Orlando Management Italy
Fondato da Enrico Ceccato e Paolo Scaratti, è un fondo di private equity specializzato in ristrutturazioni aziendali di società -italiane o filiali di multinazionali- in grado di esprimere un fatturato tra i 50 e i 500 milioni di euro, con un cash flow positivo e perdite accettabili. Il fondo, già proprietario delle Profumerie Limoni insieme, a Bridgepoint, intende ampliare la propria attività nell'ambito dell'industria manifatturiera, del capital goods, delle società di engineering (soprattutto macchinari e impiantistica) e dei servizi. Nessun interesse, invece, viene dichiarato per società specializzate in software, internet, biotech e moda.

Italian Food Excellence

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