Home Blog Pagina 340

illy inaugura nuovo pdv al settimo piano della Rinascente di Milano

illy completa due iniziative nel cuore di Milano: un nuovo punto vendita illy aprirà domani mercoledì 28 novembre al settimo piano della Rinascente di piazza Duomo, e questo avviene pochi giorni dopo la riapertura dell'illyshop in Galleria San Carlo, che da temporary store si trasforma in boutique permanente.

Il mondo illy
All'interno dei due negozi gli appassionati potranno esplorare tutti gli aspetti del mondo illy. Dalla preparazione dell'espresso, con i due nuovi modelli di macchine da caffè Iperespresso Y3 Touch, lineare e compatta, e Y1.1 Touch Special Edition pure black, edizione speciale in alluminio e vetro neri. Al mondo dell'arte, con le illy Art Collection, l'ultima delle quali è firmata dall'artista americana Kiki Smith, che ha decorato tazzine e barattoli con una narrazione lieve fatta di fiori, farfalle, lune e soli.

Disponibili per degustazione le tre speciali varietà di caffè arabica della linea monoarabica: Brasile, Guatemala ed Etiopia.

Concept intorno al cubo
Il concept architettonico alla base dei due illyshop milanesi - e in generale di tutti i nuovi punti vendita illy - ruota intorno alla figura geometrica del cubo e alla sua modularità, declinandolo in diverse dimensioni e materiali di origine naturale. Il progetto è firmato dagli architetti dello studio Metroarea. Al centro dell'illyshop in Galleria San Carlo campeggia un grande chandelier composto da più di 600 tazzine cromate, che illuminate riflettono suggestive ombre sulle pareti. Qui l'offerta è ulteriormente arricchita da una selezione di prodotti della Gruppo illy, in particolare il cioccolato Domori e i tè Dammann Frères,

Elio Fiorucci per La Gardenia disegna linea di accessori

La gamma di prodotti spazia dagli elastici al phon e la piastra per capelli, dal beauty da viaggio alle pochette, dai pennelli per il trucco alla mascherina per la notte. Un mix di accessori che mettono insieme funzionalità e stile.

Linea che mette insieme colore, allegria, positività
"Eleganza e innovazione sono le milestone della nostra azienda. - commenta Fabio Pampani, Ad de La Gardenia - Queste si traducono in continue proposte di novità in esclusiva che possano stupire le nostre clienti, vero punto di riferimento per la nostra attività. La collaborazione con Elio Fiorucci ha dato vita a una nuova linea in cui crediamo molto".

"È l'incontro tra la bellezza e il lato gentile, divertente e sempre attuale di Love Therapy -conclude Elio Fiorucci-. L'obiettivo della collaborazione con una grande azienda come La Gardenia è trasmettere allegria e positività attraverso i prodotti proposti con colori pop, fluo, accompagnati dall'immagine del famoso nano icona di Love Therapy".

Euronics ottimizza riordino e previsione della domanda grazie a ToolsGroup

Euronics Italia ha scelto ToolsGroup per realizzare un progetto strategico di ottimizzazione del servizio al cliente e di ottimizzazione dei costi logistici.

“Euronics Italia implementerà, presso alcune aziende socie del gruppo, la soluzione Service Optimizer 99+ di ToolsGroup. -spiega Guglielmo Orlandi, direttore amministrativo e finanziario di Euronics Italia-. Questa tecnología, innovativa ed evoluta, consentirà di ottenere il corretto bilanciamento della disponibilità dei prodotti nella nostra rete costituta dai numerosi centri distributivi e da oltre 300 punti di vendita sparsi in tutto il territorio. La soluzione sarà presto operativa presso la nostra consociata Bruno Spa, distributore Euronics in Sicilia”.

Grazie a potenti modelli analitici integrati, SO99+ permette di ridurre le scorte in maniera significativa garantendo al tempo stesso un livello di servizio al cliente molto elevato. Questa tecnologia innovatrice permette un forte risparmio grazie alla diminuzione delle rotture di stock e al miglioramento della rotazione.

Aligrup: Gruppo Abate si ritira dalla trattativa

La situazione legata all'acquisto di pdv di Aligrup si complica: infatti, secondo quanto riferito da fonti sindacali, il Gruppo Roberto Abate, che aderisce a Selex e gestisce 77 store tra diretti e affiliati (55 di proprietà), si sarebbe ritirato dalla possibilità di acquisire parte della rete.
L'azienda catanese, infatti, avrebbe dovuto acquisire otto pdv e il supermercato del centro commerciale Le Ginestre, assorbendo un totale di 250 dipendenti.

Al momento, quindi, l'unica azienda ancora interessata sembrerebbe il Gruppo Arena, in lizza per quattro pdv (150 addetti).
Nelle prossime settimane, i sindacati dovrebbero essere chiamati a nuovi
incontri chiarificatori per capire il destino della società e la
disponibilità di nuovi interlocutori.

Gruppo Abate
Opera con 750 dipendenti e ha realizzato un fatturato di 250 milioni di euro, oltre alla rete di super e ipermercati (il cui store più rappresentativo sarebbe quello inserito nel c.c. Etnapolis tra Misterbianco e Catania), è presente anche nel Consorzio Sicilia Discount, di cui ha il 25%, e nella Palermo discount (Ergon di Ragusa, Cigap di Messina e Alioto di Palermo).

Da Barilla opportunità per i film maker

Con Video Factory Barilla lancia sul web con un concorso video per sostenere la sua campagna on air sui sughi che si raccontano in prima persona.

Crowdsourcing
Nato in collaborazione con Userfarm, il network internazionale di video crowdsourcing, il progetto Barilla Video Factory consiste nella raccolta di filmati, da inviare  entro la fine di
gennaio sul sito web, su cui gli utenti potranno votare i corti preferiti. In seguito una giuria selezionerà i 10 video migliori, che saranno pubblicati sui canali social, mentre gli autori riceveranno un premio in denaro.

Luxottica acquista il 40% di Salmoiraghi & Viganò

L'affare (fonte Affaritaliani.it) prevederebbe due fasi: nella prima a Luxottica dovrebbe andare la quota del 40% del capitale sociale, nella seconda fase sarebbe prevista un'opzione per rilevare un ulteriore 40% negli anni seguenti. Per accedere alla principale catena distributiva di occhiali italiana, Leonardo Del Vecchio e il suo Ceo Andrea Guerra (in foto) hanno dovuto superare la concorrenza dei francesi di Afflelou, i tedeschi di Fielmann, l'italiana De Rigo e il gruppo olandese Hal. Inoltre, c'è da rilevare come per Luxottica investire in Italia sia una novità avendo fin qui puntato soprattutto sugli Usa.

Anno negativo per Salmoiraghi & Viganò
Sempre secondo Affaritaliani.it la crisi avrebbe penalizzato la quotazione di Salmoiraghi & Viganò. Le perdite registrate nel 2011 e i ricavi in calo del 10% (a 170 milioni di euro). Avrebbe abbassato la valutazione della società a 200 milioni (con un debito di 100 milioni), quindi un valore poco più di una volta il giro d'affari, posizionato sui minimi della forchetta iniziale di 200-250 milioni di euro.

Forum delle Risorse Umane: hELP-Persiani fa il punto sul mondo del lavoro

hELP-the Employment Law Plant - Studio Legale Persiani parteciperà in qualità di sponsor alla quarta edizione del Forum delle Risorse Umane (27 novembre a Milano). L'evento è organizzato dal Business Social Media Comunicazione Italiana e patrocinato dal Comune di Milano, per creare un'occasione di incontro e confronto tra aziende, istituzioni pubbliche, università, business school, associazioni.

Giornata di apertura dei lavori
Mattia Persiani, chairman, e l'avvocato Aldo Calza, managing partner di hELP-Persiani parteciperanno al panel d'apertura della giornata di lavori, moderato da Giovanni Iozzia di Panorama, con un intervento sui cambiamenti e sull'innovazione nel mondo del lavoro. Il punto di vista dei giuslavoristi verterà sull'opportunità di separarsi dai contratti collettivi nazionali, per ritrovare gli spazi di innovazione e competitività che neppure l'ultima riforma ha concesso e che le aziende italiane e i loro manager possono conquistare nell'immediato futuro.

Nuovo servizio gestionale per i clienti

Allo stand di hELP-Persiani verrà mostrato nei dettagli il nuovo servizio gestionale destinato ai clienti dello studio legale: il sistema di condivisione online con accesso protetto che hELP mette a disposizione dei suoi assistiti, italiani e internazionali, per accedere da qualsiasi postazione alle pratiche, alle scadenze e ai modelli di documenti per la gestione quotidiana delle risorse umane dal punto di vista legale. Un servizio volto ad aumentare l'autonomia gestionale degli HR team, limitando l'intervento dei professionisti di hELP ai casi in cui è davvero richiesta la loro collaborazione, competenza ed esperienza.

All'evento parteciperanno molte aziende e istituzioni, con un fitto programma di incontri e dibattiti.
Programma completo.

Priorità di Eurospin: viaggi, internet e sviluppo rete

Nel n° 39 di Gdoweek, attualmente in distribuzione, è pubblicata un'intervista a tutto campo con Romano Mion, uno dei fondatori di Eurospin, dalla quale riportiamo alcuni passaggi salienti che fanno il punto della strategia alla vigilia (2013) del ventesimo anno di attività.

Offerta viaggi
Uno dei driver considerati chiave per lo sviluppo dell'insegna è l'offerta viaggi che Mion così spiega. "In questo momento, raccolgono consensi quelli in Italia. La loro attrattività nasce dal prezzo accessibile e dalla nostra buona conoscenza del territorio italiano che ci permette di selezionare destinazioni e pacchetti interessanti".

Questo, ad ogni modo, poi si tradurrà in pacchetti da vendersi anche fuori dall'Italia: il gruppo, infatti, sta lavorando alla realizzazione di pacchetti turistici da vendere all'estero attraverso il sito internet (che è già disponibile anche in inglese) per promuovere l'Italia nel mondo. Per questo un forte impegno è dedicato all'ottimizzazione del sito web, con una comunicazione adatta a un pubblico internazionale.

Focus in termini di prodotti e offerta

Le aree sulle
quali l'insegna sta puntando,
a livello di offerta e di pl,
per soddisfare le esigenze
della propria clientela sono i prodotti per bambini, animali,
cosmetici e cibi per la salute
(soprattutto per chi soffre di
allergie e diabete), in pack
sostenibili.

Sviluppo della rete
Altra priorità sta nell'apertura di 50 negozi all'anno, tra nuovi pdv e ristrutturazioni. Esclusa, però, qualsiasi operazione di
acquisizione.

Federdistribuzione il 27 novembre presenta il bilancio di sostenibilità

Sarà presentata ufficialmente martedì prossimo 27 novembre presso il Senato della Repubblica la prima edizione del bilancio di sostenibilità delle aziende aderenti a Federdistribuzione. L'iniziativa si propone di mettere in luce i comportamenti virtuosi di un settore, quello della grande distribuzione, che sta dando un contributo fondamentale per limitare i danni della crisi perché assume a tempo pieno, dando lavoro a giovani e donne, e sta portando, con la sua politica dei prezzi, a raffreddare l'inflazione.

Le iniziative della distribuzione
Concetti che saranno ribaditi, secondo le anticipazioni, dal presidente Giovanni Cobolli Gigli, che illustrerà anche le iniziative di sostenibilità ambientale prese nel complesso dal settore. A contorno vi sarà una tavola rotonda moderata dal vicedirettore dell'Area Retail di Business Media del Gruppo 24 Ore Cristina Lazzati. È annunciata anche la presenza del presidente del Senato, Renato Schifani.

Sainsbury’s creerà 10mila posti di lavoro nel convenience in Uk

La scorsa settimana, Sainsbury's ha comunicato che la crescita  annuale a partire dal 1° gennaio per la sua attività legata ai convenience store ha un tasso di crescita vicino al 20%. Il che corrisponde a 500.000 clienti in più che hanno comprato in questa tipologia di negozio Sainsbury's da inizio dell'anno solare. Si comprende quindi meglio la ragione dell'annuncio eclatante riguardante la creazione di 10.000 nuovi posti di lavoro nella sua rete convenience per i prossimi tre anni.  

Rigenerata l'attività commerciale di città
Simon Twigger, direttore della divisione convenience di Sainsbury's, ha dichiarato: "L'apertura nostro negozio n° 500 è una vera pietra miliare nei nostri piani per il raggiungimento di una massa critica per il business convenience. I nostri negozi vedono crescere i clienti anche di diecimila unità a settimana, clienti che per la maggior parte raggiungono a piedi il pdv, perchè vivono o lavorano nelle vicinanze e danno così un grosso contributo per rigenerare il flusso commerciale dei centri città in tutto il paese." (Fonte: Planet Retail)

Fondo Sierra vende Münster Arkaden

Sierra European Retail Real Estate Asset Fund (Fondo Sierra, fondo commerciale paneuropeo in cui Sonae Sierra ha una partecipazione del 50,1%) ha venduto la propria quota totalitaria nel centro commerciale Münster Arkaden (Münster, Germania) ad Aachener Grundvermögen-Kapitalanlagegesellschaft mbH.
Sonae Sierra manterrà la gestione del centro.

Obiettivo della transazione
"Questo deal riflette la capacità di Sonae Sierra di garantire agli investitori un accrescimento del capitale mediante l'investimento in centri commerciali attivamente gestiti e di elevata qualità - ha detto Fernando Guedes Oliveira, Ad di Sonae Sierra - L'operazione segna inoltre un passo avanti nella strategia di reimpiego del capitale della nostra società, che ci permette lo sviluppo in mercati dove siamo già attivi, ma anche in paesi emergenti garantendo la crescita sostenibile della società stessa”.

Sonae Sierra continua a mantenere una solida presenza in Germania, con 5 centri commerciali in gestione, 3 dei quali per conto di terzi, e due nuovi progetti in diverse fasi di sviluppo.
Aachener Grundvermögen è una società di asset management con sede a Colonia, specializzata da 40 anni in immobili commerciali in centro città, con target di investimento nelle aree urbane.

Shopping centre integrato al centro urbano
"Nell'architettura e nell'estetica Münster Arkaden si armonizza patrimonio culturale di Münster. Come quasi nessun altro centro commerciale in Germania è integrato nell'area commerciale del centro cittadino, completandola" osserva Frank Wenzel, Ad di Aachener Grundvermögen.
Aachener Grundvermögen ha acquisito Münster Arkaden su mandato di un investitore, non ecclesiastico, come investimento a lungo termine della tesoreria.

Münster Arkaden si trova nel cuore della città: si sviluppa su tre piani, presso Ludgeristraße, location di primo piano del centro cittadino di Münster, ha 37 negozi e diversi punti di vendita di gastronomia.
La Gla (38.800 mq) è stata interamente locata con contratti a lungo termine a retailer di rilievo a livello nazionale e internazionale come Saturn, Zara, Peek & Cloppenburg, Esprit, Olymp & Hades, Intersport Voswinkel, SuperBiomarkt e dm. È inoltre presente una filiale della banca Sparkasse Münsterland-Ost.
Münster Arkaden ha aperto nel mese di maggio 2005 ed è stato acquisito dal Fondo Sierra nel mese di maggio 2007. Il venditore si è avvalso della consulenza di Cushman & Wakefield, sede di Francoforte.

Bioera sale al 10% in Essere Benessere stipulando accordo industriale

L'operazione perfezionata in data odierna rientra in un più articolato
piano in corso di esecuzione che punta al rafforzamento della divisione bio sotto il diretto coordinamento di Ki Group (società controllata al 99.98% da Bioera spa). Attualmente la divisione ha in corso
di attuazione un piano di penetrazione a valle del mercato domestico,
attraverso azioni mirate a rafforzare la presenza nel retail sfruttando
il know how acquisito nella distribuzione, attraverso la stipula di
accordi mirati con partner di assoluto standing. In questo modo i due gruppi rafforzano la collaborazione industriale con un accordo esteso al 2015 e nello stesso tempo Ki Group sarà fornitore di riferimento di prodotti bio in 100 punti di vendita Essere Benessere, distribuirà integratori naturali attraverso la rete Quid Novi Pharma (9.000 farmacie in Italia) e a partire dal 2013 distribuirà in esclusiva prodotti del Gruppo Essere Benessere.

Estensione accordi commerciali
Bioera spa comunica che è stato siglato un accordo con Essere Benessere che segue l'intesa dello scorso 18 settembre 2012.
L'accordo prevede un ulteriore rafforzamento delle sinergie industriali tra Ki Group ed Essere Benessere della durata di almeno 3 anni, rispetto ai 12 mesi previsti dalle precedenti pattuizioni.
Gli accordi commerciali in corso di attuazione, ed estesi al 2015, si
articolano nei seguenti punti:
Ki Group  diverrà fornitore
di riferimento per i prodotti biologici e avrà spazi dedicati in circa
100 punti Essere Benessere, distribuiti tra grandi City Store, medi e
piccoli City Store e farmacie/parafarmacie a insegna Essere Benessere.

Per ogni tipologia di canale un preciso portafoglio prodotti
Le parti hanno individuato per ogni tipologia di canale di vendita un
preciso portafoglio di referenze biologiche distribuite da Ki Group ed
oggetto di potenziale innesto, coerentemente con il modello di business
di Essere Benessere.
Ki Group distribuirà la sua linea di integratori naturali anche
attraverso la rete di Quid Novi Pharma, società controllata da
Essere Benessere attiva nella distribuzione di prodotti presso 9.000
farmacie sul tutto il territorio nazionale. E infine, distribuirà in esclusiva presso i suoi clienti
alcune linee di prodotti del Gruppo Essere Benessere.
Essere Benessere dispone ad oggi di una rete di 172 pdv, (70
farmacie in franchising, 6 parafarmacie, 28 corners negli ipermercati e
68 City Stores), che diverranno circa 200 entro fine esercizio.

Per le parafarmacie il modello è a gestione diretta
Il modello di business prevede l'affiliazione in franchising delle
farmacie private e la gestione diretta di punti vendita di parafarmacia,
corners e City Stores. Questi ultimi, con un format completamente nuovo
per l'Italia, si ispirano ai drugstores americani con offerta che
spazia dal farmaco agli alimentari e con orari di apertura che, in
alcuni casi, arrivano all'H24. Per lo start up di questa iniziativa la
società ha assunto, negli ultimi 6 mesi, oltre 400 persone.
La società potrebbe chiudere il 2012 con un volume d'affari di circa
Euro 125 milioni, quasi doppio rispetto a quello sviluppato nel 2011.

Aumento quota di partecipazione nel capitale
A fronte di un'estensione degli accordi commerciali che saranno oggetto anche di ulteriore intensificazione nei contenuti, Bioera verserà in aumento di capitale attraverso la Fd Consultants spa (controllante di Essere Benessere) 2,8 milioni di euro corrispondenti ad una partecipazione del 7,7% che, sommata al 2,7% già posseduto, porta ad una quota attuale del 10,4%. Gli accordi prevedono il diritto di Bioera a nominare un proprio membro nel consiglio di amministrazione della partecipata Essere Benessere.

Bioera spa
È una società per azioni con sede a Milano e quotata a Piazza Affari che opera nella produzione e distribuzione di prodotti biologici e naturali per la salute e il benessere. Nata nel 2004, vanta oggi un portafoglio di partecipazioni in aziende attive nella distribuzione di prodotti alimentari, tra cui Ki Group (uno dei principali operatori nel settore della distribuzione di prodotti biologici), Organic Oils e Fonte della Vita, attiva nella produzione di alimenti biologici vegetali sostitutivi della carne e del formaggio. La filosofia aziendale è quella di promuovere, attraverso i propri prodotti, uno stile di vita naturale nel rispetto della persona e della natura. Nel 2011 la Società è stata riammessa in Borsa dopo le vicende relative al Gruppo Burani, allorchè è stata rilevata dalla Biofood Italia di Canio Giovanni Mazzaro e riportata in Borsa con un'operazione “market friendly” incentrata su un aumento di capitale privo di sovraprezzo. Attualmente l'azionista di riferimento del Gruppo è Biofood Italia (50,003%).

Pedon costruisce stabilimento in Cina

L'investimento complessivo per l'impianto Pedon in Cina si aggira sui 2,5 milioni di dollari in tre anni. Un centinaio le persone che verranno impiegate entro il primo anno in questa nuova realtà industriale, che prevede due linee produttive con una capacità di circa 8/10 tonnellate all'ora. L'obiettivo è di arrivare nel 2013 ad esportare almeno 2mila container all'anno.

Nuovi contratti in Usa e Canada
Nelle ultime settimane, inoltre, la divisione retail del Gruppo Pedon ha chiuso contratti per 2 milioni di euro complessivi con Costco, settimo gruppo a livello mondiale e primo "cash & carry" in Usa con circa 70 milioni di associati, con Trader Joe's, tra le catene con il più alto rendimento per superficie, e con Loblaw, la più grande catena di distribuzione in Canada con oltre mille punti vendita.

Nuove assunzioni
Tutti risultati che stanno avendo importanti ricadute positive anche sul versante occupazionale. Nonostante il perdurare della crisi, infatti, nell'ultimo anno e mezzo l'azienda ha assunto 34 persone e attualmente sono aperte altre 7 posizioni. Per far fronte alle nuove commesse e alla crescita in atto, inoltre, il Gruppo Pedon ha concordato direttamente con le maestranze di articolare il lavoro 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, con un accordo migliorativo a livello di trattamento economico rispetto a quello previsto dal contratto nazionale.

Sono sei i format di vendita di pizza U-Tub

Le tipologie U-Tub proposte sono: Point, Corner, Store, Lounge, Billard e Vagabond.
Ognuna delle prime cinque proposte è concepita per adattarsi alla tipologia, dimensione e ubicazione di ogni singolo locale già esistente o da creare, mentre U-Tub Vagabond è una struttura mobile (in foto) di ridotte dimensioni e leggera da trasportare agganciata alla propria auto. Si sta dunque via via costruendo come una proposta modulare in funzione del posizionamento:
"Un format flessibile e modulabile sulle esigenze di ogni singolo cliente -ha dichiarato Angelo Lazazzera ideatore del concept U-Tub e direttore commerciale di Base Pizza Srl di Gravina in Puglia durante l'ultimo salone del franchising-. È stata questa la chiave del successo della nostra proposta di ristorazione".

L'elemento comune è l'offerta
Ma, al di là delle diverse formule di locale, quello che resta un punto fermo è l'offerta dei prodotti: buoni da mangiare e belli da vedere, e l'immagine coordinata del corner. Estrema cura nella farcitura e nella presentazione. Preparazione a vista (cucina teatro) interagendo con il cliente nella scelta degli ingredienti per la farcitura delle pizzette o delle pucce.

L'obiettivo è di proporre un ambiente italian style
Coordinato di piatti di servizio lunghi e stretti di porcellana, magliette e cappellini serigrafati, così come le tovagliette, i bicchieri e i contenitori d'asporto in cartoncino. Insegne luminose a led e immagini calde sulle pareti idonee alla crazione di un ambiente allegro e giovane ma allo stesso tempo molto Italian style.

Auchan spinge i prodotti italiani nei suoi pdv in Cina

L'evento di lancio di questa modalità di export, in co-marketing con la gdo direttamente sugli scaffali, ha avuto luogo presso l'ipermercato Auchan di Shanghai, alla presenza del Console Generale d'Italia Vincenzo De Luca e con la partecipazione dell'Agenzia Ice.
L'iniziativa è patrocinata dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, che ha come obiettivo la promozione del prodotto tipico locale in Italia e all'estero. A rappresentare le aziende coinvolte in questo progetto, erano presenti Fabio Sordi direttore acquisiti e mercati di Auchan Italia, Olivier Soulé De Bas (in foto), direttore generale Auchan Cina, Fabio Carlesi, direttore generale di Enoteca Italiana - Siena e
Riccardo Deserti direttore generale del Consorzio del formaggio parmigiano reggiano.

Sono 54 le aziende italiane coinvolte
Nel corso dell'iniziativa attivata dall'ufficio export di Auchan Italia, sono state presentate le 54 aziende italiane che hanno portato complessivamente 120 prodotti nei 45 store Auchan presenti in Cina. "Il prodotto italiano è certamente uno dei più richiesti sui mercati internazionali -spiega Fabio Sordi-. Per questo motivo sono particolarmente contento di questa iniziativa che coinvolge il mercato cinese. Oggi uno dei grandi problemi del mercato alimentare italiano è il famoso italian sounding, ma come spesso accade il problema si pone perché esiste un'area di mercato che non viene pienamente soddisfatta. Oggi andare in Cina significa portare un pezzo importante della nostra cultura: la cultura del buon cibo, la cultura della certificazione alimentare, la cultura del made in Italy. Auchan, in questo senso, è stato visto come una grande piattaforma che ha messo a disposizione la propria esperienza e il proprio know how a favore di chi, sia per dimensioni che per aspetti di natura economica non riesce ad inserirsi con autorevolezza nei mercati esteri. Il nostro obiettivo, quindi, è stato quello di fare cultura, creare un valore, offrire alle nostre Pmi un'opportunità che da sole avrebbero avuto grande difficoltà a trovare".

Prodotti italiani nella quotidianità delle tavole cinesi
Interessata all'operazione anch l'Agenzia Ice, con il suo direttore a Shanghai Maurizio Forte. "Vorrei sottolineare l'importanza di questo evento -chiarisce Maurizio Forte- che porta in Cina, grazie ad Auchan, i sapori delle regioni italiane. Oggi il mercato del prodotto italiano è conosciuto per lo più attraverso il canale della ristorazione, che certamente ha contribuito a portare un po' di conoscenza dell'Italia alimentare in Cina. Ciò che vuole comunicare Auchan, con questa iniziativa, non è solo la promozione della grande ristorazione italiana, ma l'inserimento dei prodotti italiani nelle case dei cinesi, nella loro quotidianità. E questo è possibile grazie a prodotti come la cioccolata, la pasta, il vino, l'acqua e l'olio d'oliva".

3 milioni di euro
Il progetto Auchan Export, partito in via sperimentale nel 2009, ha generato nel 2010 800.000 euro di fatturato, un risultato che è triplicato nei primi nove mesi del 2011 con un volume d'affari che arriva a 3 milioni di euro.
Questi risultati hanno spinto Auchan Italia a organizzare presso la propria sede un evento, dedicato alle 11 delegazioni dei Paesi dove Auchan è presente al fine di mostrare loro oltre 1.000 referenze che nel 2012 entreranno a far parte di “Sapori delle Regioni” con l'obiettivo di rendere permanenti sugli scaffali quanti più prodotti possibili.

In essere anche quest’anno la colletta alimentare nei pdv Conad

La giornata è organizzata dalla Fondazione Banco Alimentare Onlus, che dal 1989 raccoglie le eccedenze di produzione della filiera agro-alimentare e, attraverso la Rete Banco Alimentare composta dalla Fondazione più 21 organizzazioni diffuse sul territorio nazionale, le ridistribuisce a oltre 8.600 strutture caritative che si occupano di offrire aiuti alimentari ai poveri e agli emarginati in tutta Italia. Oltre 130.000 volontari che permettono la realizzazione di questa giornata anche nella rete Conad.

Darty vende la rete italiana a Trony

Secondo il sito della rivista francese Lsa che ha dato la notizia, Darty si farà anche carico dei costi di chiusura della filiale italiana e per l'acquisizione dela quota del 15% del capitale verserà 3 milioni di euro. L'accordo è ovviamente soggetto all'approvazione degli azionisti di Darty entro la fine del febbraio 2013.

Perdite significative
Sempre secondo Lsa, Darty riesce a sbarazzarsi di una controllata che non ha mai veramente trovato un suo posizionamento sul mercato italiano. Lo scorso 30 Aprile, le vendite di Darty Italia ammontavano a 129 milioni di euro, però con una perdita operativa di 55,7 milioni, di cui 36 milioni di euro dovuti alla svalutazione delle attività.
Dal lancio, avvenuto nel 2005, al 30 aprile 2012, le perdite cumulative di esercizio erano pari a 82 milioni di euro la totalità delle quali dovute agli ultimi due esercizi. La perdita del corrente esercizio, che si chiuderà al 30 aprile 2013, è prevista arrivare ai 10 milioni di euro.

Il focus strategico per Darty è sul mercato francese
La vendita della rete italiana fa parte di una nuova strategia di rifocalizzazione del gruppo sul territorio francese, che dovrebbe portare alla vendita della maggior parte delle sue controllate straniere.

I 20 negozi Darty passano a Trony

"Quest'anno grazie alla chiusura dei negozi con risultati insoddisfacenti abbiamo potuto compiere progressi significativi nella riduzione delle perdite in Italia. Le prospettive rimangono comunque per un mercato difficile e incerto", ha detto Alan Parker, presidente di Darty, in un comunicato. I negozi di Darty Italia molto probabilmente cambieranno insegna diventando Trony che attualmente dispone di 42 negozi e due magazzini, con circa 600 dipendenti.

La spesa degli italiani secondo trnd Italia

Oltre il 60% dei nostri connazionali  confronta spesso i costi degli alimenti -e solo qualche volta si concede la gratificazione di un prodotto più caro-, mentre grosso modo per 1 italiano su 5 (21%) l'analisi dei prezzi è il principale criterio di scelta per l'acquisto dei prodotti. Solo l'1% non fa caso al prezzo, e riempie il carrello a cuor leggero. È uno dei risultati di una recente indagine compiuta da trnd Italia, società operante nel settore del marketing partecipativo.

Cibi pronti: 1 su 2 li compra una volta alla settimana
Tra le altre evidenze della ricerca si segnala che per il 91% del campione la spesa è un'abitudine frequente, affermazione che poi trova riscontro nella preferenza degli intervistati per i prodotti freschi (71%); inoltre più di un italiano su cinque ritiene che i prodotti confezionati, se di qualità, possono essere ottimi succedanei, sicuramente più pratici dei prodotti freschi. E non ci sono preclusioni neppure per i cibi pronti: ne fa uso almeno una volta alla settimana il 48% degli intervistati.
E se alcuni dei piatti pronti più tipici sono preferibilmente preparti freschi e la scelta del già pronto è prettamente emergenziale alimenti come patatine fritte (61%), besciamella (68%) e panna da montare (70%) sono tipicamente acquistati già pronti.
E c'è anche una consolidata tendenza di consumo di piatti portanti della tradizione culinaria italiana confezionati, come la pasta e i risotti (il 47% acquista buste già pronte) e il brodo (il 56% del campione usa quello di dado).

Caprotti e il trasporto aereo per il Nord Italia

Bernardo Caprotti, in forza della sua lunghissima esperienza come imprenditore, ha deciso di intervenire sull'importante questione di un hub aeroportuale utile ed efficiente per l'intero Nord Italia, lungo il corridoio europeo n°5, ovvero la direttrice Torino-Milano/Genova-Venezia-Trieste.
"Linate è uno straordinario city airport -dichiara Caprotti- che sarà collegato al centro città dalla metropolitana ormai in costruzione, come ce ne sono in altre città, vedi i collegamenti di London-City con Anversa (da 2 a 4 voli al giorno), con Nantes, Berna... Alla City occorre essere connessi; la City dell’Italia è Milano.

Questo concetto non impedisce tuttavia di formularne un altro, forse dirompente: l’alta Italia non ha mai avuto e non ha un aeroporto intercontinentale, un aeroporto cioè che possa servire l’Italia del Nord, 28 milioni di persone, da Treviso a Torino, da Trento a Bologna a Genova. Altro che Milano!"

Alla pianura padana necessita un areoporto per il business
Questa una delle considerazioni contenute nella lettera che Bernardo Caprotti, patron di Esselunga, ha scritto al maggiore quotidiano nazionale, esprimendo la necessità di un ripensamento sulla gestione del traffico aeroportuale soprattutto per il business. "Del servizio ai cittadini, alle imprese, al turismo della Grande Valle nessuno si preoccupa. Là dove i numeri dicono chiaramente ciò che a loro necessita", chiarisce Caprotti, che per Grande Valle intende l'intera pianura padana.

A Malpensa i cargo e i charter
Nella visione di Caprotti, Malpensa continuerebbe ad avere un ruolo per charter turistici e trasporto cargo, Linate svolgerebbe la sua funzione cittadina, mentre come collegamento diretto a livello internazionale e intercontinentale Caprotti vedrebbe l'aeroporto di Montichiari (Bs) che avrebbe la dimensione (44 km quadrati), la posizione, i futuri collegamenti, il bacino di utenza.

In allegato la lettera completa di Bernardo Caprotti.

Lattebusche usa membrana vegetale ecosostenibile sul tetto

L'azienda lattiero casearia bellunese si dota di un tetto impermeabilizzato e sceglie Derbipure, la membrana vegetale firmata Derbigum.
Derbipure è dotato di una superficie bianca cool roof che permette di abbassare la temperatura dell'edificio rispetto ad un normale tetto nero, limitando i costi per il condizionamento, riducendo l'effetto “isola di calore” delle aree urbane e ottimizzando anche la resa dei pannelli fotovoltaici, perché ne mantiene i parametri ai livelli ideali.

Certificazione Icea
Derbipure è la prima membrana impermeabilizzante vegetale mai realizzata ed è l'unica accettata dall'Anab (Associazione Nazionale Architettura Bioecologica) per gli interventi di bioedilizia con certificazione Icea (Istituto per la Certificazione Etica e Ambientale) che qualifica i materiali, i sistemi e gli organismi edilizi secondo i criteri dell'architettura sostenibile.
Infatti, il prodotto viene realizzato pensando anche al suo riutilizzo alla fine della vita del tetto per essere reinserito nel ciclo produttivo senza richiedere lo sfruttamento di nuove risorse, così come avviene nei cicli naturali dove non esiste il concetto di rifiuto.

La cooperativa
Lattebusche è una moderna struttura cooperativa che rappresenta la maggiore concentrazione veneta nel settore lattiero-caseario. Nata nel 1954 grazie alla volontà di 36 soci, oggi Lattebusche raccoglie e lavora il latte dei 400 soci conferenti della cooperativa. Dislocata su 4 stabilimenti produttivi (Busche Bl, Chioggia Ve, Sandrigo Vi e San Pietro in Gù Pd), conta 215 dipendenti, 60 agenti, 10 depositi, 7 agenzie di distribuzione e 6 punti di vendita diretta (Bar Bianco). Lattebusche lavora giornalmente oltre 3.000 hl di latte che danno vita ad un'ampia gamma di prodotti; dal latte fresco, allo yogurt, al gelato, fino ai formaggi, sia freschi che stagionati, il più noto dei quali è il Piave.
Il fatturato annuale è di 95 milioni di euro.

Derbigum
È una società belga, specializzata in manti impermeabili per coperture che permettono di risparmiare e produrre energia. La società, fondata nel 1932 come Pmi a conduzione familiare nel settore dell'impermeabilizzazione delle coperture e delle superfici piane, punta a prodotti innovativi per l'edilizia sostenibile e per la gestione dell'energia. Il gruppo conta quattro unità di produzione -due in Belgio (Lot e Perwez), una a Haßfurt (Germania) e una negli Stati Uniti (Kansas City)- impiegando 449 collaboratori in tutto il mondo. Oltre i due terzi della produzione sono destinati all'esportazione. Il giro d'affari consolidato del Gruppo Derbigum arriva oggi a 141 milioni di euro. Il logo e il pay-off 'Making Buildings Smart' traducono in maniera chiara la mission di Derbigum: sviluppare soluzioni innovative e sostenibili personalizzate per permettere risparmi sui costi energetici, produrre energia da fonte rinnovabile, aumentare la longevità e limitare così l'impronta ambientale degli edifici.

Agrifood Abruzzo-Covalpa premiata con il Sial d’or 2012

Agrifood Abruzzo-Covalpa, il gruppo alimentare specializzato nella lavorazione e vendita di surgelati vegetali dal 1989, ha riportato un significativo successo aggiudicandosi, grazie alla innovativa tecnica Foglia a Foglia, il riconoscimento promosso dal Salon International de l'Alimentation di Parigi per premiare l'innovazione di successo nel mondo.

Non solo il Sial d'or di prodotto ma anche di Paese
L'innovativa linea di verdure è stata premiata anche con il Sial d'Or Paese visto che Foglia a Foglia, fra i nove prodotti italiani prescelti nelle varie categorie, è stato il prodotto più votato tra i nove della short list Italia 2012.
Al Sial d'Or, giunto alla 14ma edizione, quest'anno potevano partecipare i prodotti lanciati da novembre 2010 e caratterizzati da innovazione e successo commerciale. A selezionarli è stata una rivista professionale in ciascuno dei 29 Paesi rappresentati in giuria. 

L'innovazione di Foglia a Foglia
Il Foglia a Foglia crea porzioni formate da foglie intere adagiate l'una sull'altra, evitando che queste vengano pressate e rovinate. Il risultato è sorprendente: grazie a questa tecnica si ottengono vegetali in foglia surgelati non distinguibili da quelli freschi. Risultati che sono confermati anche per biete, cicoria e per quelle tipologie di verdure (verza, cime di rapa, friarielli) che prima, con la surgelazione tradizionale, non avevano conosciuto una grande diffusione.

Vending di biscotti abilitata con un tweet

L'idea dei distributori automatici, su sollecitazioni che passano dai social network ha già da qualche tempo preso piede negli Usa e nel Regno Unito. Ma non si era ancora arrivati così lontani con la tecnologia e l'innovazione da poter usufruire di una scatola magica, che inviando un tweet fosse pronta a fare uscire da una semplice fessura un dolcetto da mangiare in un sol boccone.
L'hanno inventata all'Istituto di Design di Umea, in Svezia tre giovani design-ricercatori che vogliono mettere sul mercato la loro macchina a biscotti, come strumento di marketing per imprese della grande distribuzione che intendono diffondere così i propri campioni, per attirare i consumatori. Una pratica che oltre alle aziende nel settore dell'alimentazione sembra interessare molto anche il campo dei cosmetici, e dei prodotti per la cura della persona. 

La Uid Cookie Box

Il principio sembra elementare: è necessario scrivere un tweet con l'hashtag #uidcookiebox e la Uid Cookie Box distribuirà il dolcetto. La scatola magica si presenta come un cubo bianco con una fessura dalla quale esce il cookie. Nel momento in cui si pubblica il proprio tweet con il corretto hashtag e il messaggio compare sulla schermata del social network di microblogging, nel cellulare o nello smartphone, in posizione prossima alla Cookie Box, la scatola s'illumina e si attiva il meccanismo che rende possibile la distribuzione del campione di prodotto, in questo caso un biscotto, che per quanto riguarda la macchina istallata all'interno dell'istituto di design svedese, è del tipo Oreo, di fatto una mini cheese cake al cioccolato, un dolce golosissimo molto famoso negli Stati Uniti. (video)

Gli inventori tre studenti in design svedesi

The Uid Cookie Box nasce dalla collaborazione di Daniel Jansson, Alexis Morin e Sharon Williams, tutti e tre al secondo anno del master in design interattivo Umeå Institute of Design (Uid), considerato tra i migliori istituti di design nel mondo, che si trova a 400 chilometri a sud del Circolo polare artico. Il prototipo che è utilizzato al momento dagli studenti, dai docenti dell'università svedese, ha delle funzionalità particolari, si può far partire il tweet ogni cinque minuti, non un secondo di più, e si avrà il proprio dolce. Se s'interviene a un più stretto intervallo la macchina s'illumina di rosso a testimoniare un'eccessiva golosità dell'avventore.
Un'innovazione di linguaggio ludico che sta entrando nelle strategie di marketing, che legano la distribuzione dei campioni omaggio ai social network, in un ambito di marketing digitale e interattivo, che va per la maggiore. 

Anche Kellogg's a Londra
L'idea di coinvolgere i twitter heavy user è venuta in mente nel settembre scorso a Kellogg's che per celebrare il lancio di Special K Cracker Crisps e l'ingresso del brand nel mercato dei croccanti salati, ha aperto nel quartiere Soho di Londra un retail outlet temporaneo dove i clienti potevano “pagare” in Tweets. Per ottenere gratuitamente un pacchetto di crisp si chiedeva ai consumatori di twittare un messaggio concernente questo snack di basso valore calorico. La gestione pratica è stata però affidata a una squadra di hostess responsabili del controllo dei tweet e la distribuzione degli snack. Nel periodo di apertura lo store ha ospitato una speciale “bacheca community” che catturava le reazioni sui social media a questa singolare iniziativa.

Groupon e Auchan promuovono le vendite nell’area di Bergamo

È sulla pagina di Bergamo del sito di Groupon che è possibile acquistare, al costo di 5 euro, un buono spesa del valore di 25 euro, da spendere presso i tre ipermercati Auchan dell'area bergamasca. Specificatamente gli store di via Carducci, Curno e Antegnate.
In questo modo Groupon va oltre le sue categorie abituali della ristorazione, benessere, viaggi e shopping e si orienta verso la categoria della spesa di tutti i giorni.

Occorre essere titolari di carta Nectar
Per ottenere il buono spesa basta stampare il coupon e presentarlo all'help desk del punto di vendita. In cambio viene consegnato il buono spesa da 25 euro da utilizzare in seguito alla cassa: unica limitazione è che il coupon è valido per una spesa minima di 100 euro e riservato ai titolari di carta Nectar.

Mapic 2012, boom per Usa e Russia

Stati Uniti e Russia fenomeni dell'ultima edizione Mapic. La presenza degli Usa è aumentata del 39% rispetto al 2011: crescita top, se si pensa che l'afflusso complessivo è pari a +6,2%, (8.500 delegati), non male considerando il clima non proprio da champagne e caviale che permea da due anni a questa parte il settore del real estate europeo, soprattutto commerciale. "Abbiamo registrato un notevole balzo in termini numerici nella partecipazione di retailer e società di investimento provenienti dagli Usa" ha commentato Nathalie Depetro, direttore Mapic. Fra i nomi di maggior spicco Howard Hughes, Vornado Realty Trust e Thor Equities che ha aperto di recente un ufficio a Parigi dal quale coordinare eventuali progetti di sviluppo in Europa.

Russia, paese d'onore

La Russia, paese d'onore in questa edizione di Mapic, e leader in Europa per investimenti in real estate, ha registrato un incremento del 28% con 291 società a Cannes. La sola Tashir Group, che ha portato a Mapic 9 progetti (4 dei quali a Mosca), prevede di sviluppare 1 milione di metri quadri. Samvel S. Karapetyan, eletto personalità Mapic 2012, e Artak Evoyan, rispettivamente presidente e vicepresidente di Tashir, hanno detto che il retail rappresenterà in prospettiva il 70% del portfolio totale di Tashir (attualmente è il 50%).
Le vendite al dettaglio in Russia sono aumentate del 7,3% nel primo semestre 2012. La crescita del ceto medio unita alle attuali opportunità immobiliari fan sì che, secondo Robert Bronwell, Ceo Emea Retail di Jones Lang LaSalle, la Russia sia destinata a diventare il mercato retail di riferimento in Europa.
Secondo Cushman & Wakefield gli investimenti in retail property in Russia hanno toccato i 4 miliardi di euro nei primi 9 mesi del 201.

Accenture: le aziende italiane migliorano il livello di verifica sulle emissioni di CO2

Le imprese italiane hanno migliorato il loro livello di verifica sulle emissioni di CO2, è quanto emerge dal rapporto CDP Italy 100 Climate Change Report 2012, pubblicato oggi dal Carbon Disclosure Project (CDP) e Accenture, che rivela come quasi la metà delle più grandi aziende italiane siano idonee a rivelare le emissioni di carbonio e le loro performance. 46 delle 100 aziende più importanti in Italia per capitalizzazione di mercato hanno risposto al questionario che ha generato l'annuale report CDP. Quest'anno si è registrato un significativo aumento nel numero dei rispondenti del panel italiano: 46 contro i 35 dello scorso anno e i 21 del 2010. CDP raccoglie le informazioni per conto di 655 investitori istituzionali con più di 78,000 miliardi di dollari in asset, che utilizzano i dati come parte delle loro analisi di strategie e investimenti.

Gestione del tema a livello di Board

Il cambiamento climatico sta assumendo un'importanza crescente nell'agenda delle società quotate, aumenta infatti il numero di aziende che affidano la gestione del tema a livello di Board o di senior management (95% rispetto al 61% del 2011). Il report indica inoltre che più della metà delle imprese (58%) ha fissato obiettivi di riduzione, dei rispondenti 7 su 8 appartengono al settore delle Utilities e 4 su 6 al settore degli Industrials.
Nonostante questo, solo cinque aziende hanno stabilito obiettivi a lungo termine da raggiungere entro il 2020. Il 90% degli obiettivi saranno raggiunti entro il 2015 ma il 40% di questi sarà già raggiunto entro la fine del 2012.

L'analisi di CDP e Accenture condotta su un campione di 33 delle 46 aziende che hanno risposto al questionario, ha dimostrato che il risparmio annuo che potrebbe essere raggiunto dai loro obiettivi di riduzione delle emissioni potrebbe raggiungere 630 milioni di euro. Rispetto al numero totale di investimenti legati alla riduzione delle emissioni, più della metà ha un payback period di meno di tre anni.


Ritorno sugli investimenti

"Le iniziative di riduzione delle emissioni in Italia possono avere un soddisfacente ritorno sugli investimenti -spiega Diana Guzman, Southern Europe Director CDP-. Tuttavia, nonostante il notevole vantaggio economico che porterebbe la riduzione delle emissioni, notiamo che le aziende non stanno ancora definendo un approccio a lungo termine per la gestione della CO2, che è vitale per la costruzione di una futura prosperità economica".
“Le aziende italiane hanno significativamente migliorato la trasparenza sulle performance delle loro emissioni e il crescente impegno per la divulgazione contribuirà a ridurre i rischi finanziari e a migliorarne lo standing con investitori e assicuratori -commenta Danilo Troncarelli, Sustainability Lead di Accenture-. “Una migliore qualità nella misurazione delle emissioni porterà a maggiori forme di gestione delle stesse”.

I Top Performer in Italia

Quest'anno le aziende sono state valutate da IMQ, ente Italiano del Marchio di Qualità, leader in Europa nell'attività di valutazione della conformità e di laboratorio di prova. IMQ valuta le aziende in base alla loro trasparenza, i migliori disclosers vengono inclusi nel Carbon Disclosure Leadership Index di CDP.
Le aziende sono state valutate anche in base alla quantità e la qualità delle loro riduzioni di emissioni e delle strategie, e classificate in base ai diversi livelli di performance. I migliori risultati di performance sono inclusi nel CDP Carbon Performance Leadership Index. Gli indici sono utilizzati dagli investitori per valutare la preparazione aziendale alle norme che regolano le emissioni e per guidare le decisioni di investimento.
Nel 2012 in cima al Carbon Disclosure Leadership Index troviamo Fiat con 95 punti, che si conferma quindi leader per il terzo anno consecutivo.

Qualità della disclosure

Le prime dieci aziende che compongono il Carbon Disclosure Leadership Index di quest'anno hanno migliorato i propri risultati di 7 punti. Lo scorso anno i settori ricoperti dai primi dieci in classifica erano cinque. Quest'anno sono invece rappresentati sette settori (Consumer Goods, Energy, Finance, Materials , Industry, Information Technology e Utility). Il numero di società con scoring maggiore di 70 (gli 'High Scorer' secondo la metodologia CDP) è cresciuto da 13 del 2011 a 20 del 2012.
Il report è disponibile a questo link

Coop lancia la campagna “Sull’acqua il massimo della trasparenza”

Coop e Federutility, la federazione delle imprese energetiche e idriche, hanno presentano la campagna informativa Sull’acqua il massimo della trasparenza: da venerdì 16 novembre, in circa 500 super e ipermercati Coop sono esposte le tabelle con i parametri sulla qualità dell’acqua “di casa”. In questo modoI soci e consumatori possono visionare una scheda informativa con le caratteristiche chimiche e fisiche dell’acqua del rubinetto, in modo da effettuare una scelta ancora più consapevole. I parametri saranno periodicamente aggiornati dai Gestori degli acquedotti.
Inoltre, vengono distribuiti un milione di opuscoli descrittivi del significato di ciascun parametro.

“Esporre nei nostri negozi le tabelle sulla qualità dell’acqua del
rubinetto è una scelta coerente con i principi di tutela dell’ambiente e
di promozione di un consumo consapevole, tipici del nostro modo di fare
impresa -ha precisato Enrico Migliavacca, vicepresidente vicario di
Ancc-Coop (Associazione Nazionale Cooperative di Consumatori-Coop)-. Per
noi è doveroso mettere i consumatori nelle condizioni di scegliere
responsabilmente e sul tema dell’acqua abbiamo ritenuto urgente fornire
gli strumenti necessari per esercitare il diritto di scelta”

Alleanza con Federutility
Sulla sua strada, Coop ha incrociato Federutility che rappresenta il 95% delle aziende che gestiscono il servizio idrico e che hanno su ciascun territorio un impegno ultradecennale di campagne di sensibilizzazione e iniziative didattiche per la riduzione dei consumi domestici e per la comprensione del ciclo idrico integrato.
“La sensibilità dei cittadini verso l’ambiente e verso la qualità dell’acqua è cresciuta negli anni -ha sottolineato Mauro D’Ascenzi, vicepresidente di Federutility - e il valore aggiunto di questa iniziativa sull’acqua di rubinetto è far riflettere il cittadino nel momento esatto in cui pensa all’alimentazione, ovvero mentre fa la spesa. Del resto, il livello qualitativo dell'acqua italiana è tra i più alti d'Europa nonostante le tariffe più basse”.

Il vicepresidente di Federutility sottolinea anche gli aspetti ambientali, ricordando come, secondo il Rapporto Ambiente Italia 2012 di Legambiente, in Italia vengano prodotti 12 miliardi di litri di acque imbottigliate, che prevedono l’utilizzo di oltre 350 mila tonnellate di PET, e l’emissione di quasi un milione di tonnellate di CO2.

La Lista della Trasparenza

Sono 9 i parametri pubblicati nella “Lista della Trasparenza”, la tabella informativa esposta in ogni pdv aderente all’iniziativa, che sarà aggiornata periodicamente a cura del Gestore idrico locale.
I parametri riguardano:

  • la concentrazione di ioni idrogeno,
          • cloruri,
          • ammonio,
          • nitrati,
          • nitriti,
          • fluoruri
          • sodio
  • il residuo secco a 180°,
  • la durezza.

Un percorso in evoluzione

Questa iniziativa per Coop rientra in una logica più generale sul tema dell’uso corretto e consapevole dell’acqua, partita alla fine del 2010 con la campagna consumerista “Acqua di Casa Mia” volta a promuovere verso i cittadini il consumo dell’acqua del rubinetto o di acque minerali provenienti da fonti vicine come scelte razionali per contenere i costi ambientali che gravitano intorno al mercato dell’acqua in bottiglia.

Mobile payment: Ingenico ottiene la prima certificazione mondiale Mastercard PayPass 3.0

Ingenico, leader mondiale per le soluzioni di pagamento elettronico, ha ricevuto la certificazione MasterCard PayPass 3.0 sulla maggior parte dei propri terminali di pagamento elettronico. La prima certificazione PayPass 3.0 in assoluto è stata ottenuta dal terminale desktop iCT250 lo scorso 29 giugno 2012 ed è stata seguita da altri terminali e lettori contactless tra cui i terminali portatili iWL2xx, le PinPad iPP3xx, e i lettori iSC150 e iUC180.

Oggi Ingenico offre una gamma completa di terminali omologati PayPass 3.0 adatti ad ogni segmento di mercato.
MasterCard PayPass 3.0 è l’ultima versione delle specifiche MasterCard per l'accettazione sicura delle transazioni effettuate con carte contactless PayPass e anche con altri strumenti che stanno diventando sempre più comuni quali i telefoni cellulari, gli stickers e gli orologi da polso con cless.

Ingenico ha ottenuto l’omologazione di tutte le funzioni relative al pagamento, anche quando attivato tramite telefoni cellulari Nfc abilitati PayPass. In questo caso il possessore del telefono deve autorizzare la transazione inserendo il codice Pin sul proprio telefonino e avvicinandolo successivamente al lettore. Inoltre, i terminali Ingenico supportano la gestione dei dati secondo le norme PayPass 3.0, i quali possono essere utilizzati per svariati servizi a valore aggiunto, come nel settore dei trasporti, della bigliettazione di eventi, per gli accessi ad aree riservate o a pagamento oppure per programmi fedeltà e di loyalty.

A Mapic presentati i progetti di Mondo Juve e Scalo Milano

Mondo Juve è un progetto di dimensioni ragguardevoli: la superficie complessiva si estende nei comuni di Nichelino e Vinovo, su un'area territoriale di 33 ettari, con una Slp complessiva di 65.000 mq divisi tra shopping mall (35.000) e retail park (29.900 mq). Sono previsti 100 negozi. Lo sviluppatore è Campi di Vinovo spa, l'architettura è curata da Design International, l'ancora alimentare sarà un ipermercato Bennet di 11.000 mq. Fra i servizi, parcheggi rosa e per famiglie, colonnine per ricariche veicoli elettrici, food court, area wi-fi.
L'area di attrazione primaria e secondaria includono una popolazione cumulativa di 1.198.080 abitanti.

Scalo Milano
Più riservatezza invece su Scalo Milano, molto pubblicizzato qui a Cannes, ma sul quale Carlo Maffioli, patron di Promos, preferisce rimandare alla presentazione ufficiale nel gennaio 2013.
Sorgerà sulla statale 13, direzione Voghera-Genova, su un'ex area industriale che sarà bonificata: si tratta di 60.000 mq di Gla che ospiteranno 200 negozi. Il concept è quello del factory outlet center, focalizzato su 4 aree tematiche: fashion/accessori, food, lifestyle ed emporium.

Al via i lavori per l’outlet di Brugnato (Sp)

Con un anno di ritardo dovuto al dramma dell’alluvione del novembre 2011 e con questioni ancora aperte con gli ambientalisti, sono partiti ufficialmente i lavori per la realizzazione dell'outlet ShopInn Brugnato-Cinqueterre. L’iniziativa è promossa dalla società San Mauro di Sarzana nel ruolo di committente e Coopsette, come "general contractor".
L'insediamento è nell'area adiacente al casello autostradale della A12 e il Comune ha dovuto costruire, proprio a seguito dell’alluvione, un mega argine, alto 9 metri per una lunghezza di 300 metri.

Investimento di 75 milioni
L’operazione comporta l’investimento di circa 75 milioni di euro, porterà alla realizzazione di oltre 22 mila mq di superficie totale, 105 esercizi commerciali(100 negozi e 5 ristoranti). Duemila posti-auto, 3.500 metri quadrati di verde. Il complesso sarà gestito da San Mauro insieme all’inglese Freeport.

GDOWEEK 38 2012

editoriale

Esperienza, capitale
prezioso nel retail

osservatorio

Cura casa: danni limitati
grazie all’innovazione

Tecnologia di consumo:
piccole prove di ripresa

il paniere prezzi

La borsa della spesa,
a confronto Iper e In’s

immobiliare

Immobili, gli investitori
non sono tutti fuggiti

faccia a faccia
Sostenibilità focalizzata su pack
a basso impatto ambientale

intervista

Vittorio Radice: la Rinascente diventa
retail da esportazione

cover story

Articolo 62, il dibattitto
si sposta sugli sconti

Valorizzazione delle prestazioni

Pay-per-performance
un’occasione per poter migliorare

semplificazione

Molta scontistica si sposterà
gradualmente in fattura

retail

L’obiettivo di Ikea Italia
è lo sviluppo su più fronti

Repubblica Popolare Cinese,
il nuovo Eldorado del retail
Dettaglio specializzato UK:
il futuro è Openhighstreet

sviluppo reti

industria

Brand e consumatori
si attraggono online

Cultura della norcineria,
Fiorucci riscopre le origini

Per Mila, la territorialità
è una leva di marketing
Comunicazione, Selenella
adotta nuovi codici

Licensing verde?
Ancora un bersaglio mancato

Speciale logistica

La logistica evoluta
spinge l’economia

Auchan sorteggia buoni benzina da 10 euro

L'iniziativa è attiva da inizio novembre presso un gruppo selezionato di sei negozi Auchan e precisamente:
-Cinisello Balsamo (MI),
-San Rocco di Porto (LO),
-Cepagatti (PE),
-Porte di Catania (CT),
-Pescara,
-Giugliano (NA).
È prevista l'assegnazione di un buono premio ogni due minuti e si può vincere solo un buono al giorno. In compenso i buoni sono cumulabili e non si è vincolati ad alcun acquisto preventivo.

Meccanismo
Il meccanismo di partecipazione al concorso è semplicissimo: all’interno dei centri commerciali, in cui si trova uno dei sei store Auchan sopraelencati, viene allestita una slot machine a forma di pompa di carburante dove tutti possono tentare la fortuna. Per partecipare basta attraversare la postazione di gioco costituita dalla riproduzione di un erogatore di carburante. Nel finto erogatore sono presenti una fotocamera interna, una fotocellula sensibile al passaggio di una persona, un monitor e un software certificato e non manomettibile, che
assicura la casualità nell’assegnazione dei premi.

Non si è vincolati a nessun acquisto di merce
Partecipare è molto semplice e non si è vincolati a nessun acquisto. Nelle date dell’iniziativa chiunque potrà tentare la fortuna e vincere il buono carburante da 10 euro. Nel caso di vincita, all’attraversamento dell’erogatore verrà emesso un suono e sul monitor apparirà la scritta Hai vinto un buono carburante da 10 euro. L’hostess presente consegnerà il premio vinto previo rilascio di una liberatoria scritta alla pubblicazione della propria immagine per scopi promo-pubblicitari all’interno del centro commerciale.

Le giornate di gioco
I partecipanti potranno vincere soltanto un buono carburante nelle giornate di gioco che cadono sempre di sabato e domenica fino al 9 dicembre e variano in funzione dei sei store coinvolti.

I buoni sono spendibili in precise aree di servizio
I buoni carburante vinti, potranno essere spesi solo ed esclusivamente nelle seguenti aree di servizio:

-Cinisello Balsamo, in Viale Brianza 31

-San Rocco al Porto, in via Emilia 100
-Pescara, in Viale Tiburtina Valeria 473
-Cepagatti (Pe), in S.S. Forca di Penne Spoltore

-Porte di Catania (Ct), presso tutte le stazioni di servizio ENI
-Giugliano (Na), Shell Strada Provinciale S. Maria a Cubito

Richard Ginori passa alla cordata Lenox-Apulum

Il collegio dei liquidatori della Richard Ginori 1735 Spa, ha deliberato all'unanimità di individuare nella proposta della cordata americana-romena Lenox-Apulum (con capitale italiano), il nuovo soggetto che porterà avanti lo storico stabilimento di porcellane di Sesto Fiorentino e il marchio Richard Ginori. L'accordo prevede l'esborso di 13 milioni di euro da destinare al conconcordato preventivo (Sambonet ne aveva offerti 5,1 milioni).

Evitata la delocalizzazione
Nei prossimi giorni, dovrebbe essere ratificato l'accordo con il Tribunale di Firenze.
Secondo il programma presentato, Lenox acquisirà i diritti sul brand e la sua commercializzazione, mentre lo stabilimento e la ripresa della produzione sarebbe gestita da Apulum, senza nessun processo di delocalizzazione, che in parte aveva avanzato l'altro partecipante, l'italiana Sambonet di Orfengo (No), gruppo leader di settore con i brand Paderno e Rosenthal che aveva intenzione di delocalizzare una parte della produzione in Germania.

Salvi 280 posti di lavoro
Dei 337 dipendenti che erano stati messi in cassa integrazione straordinaria, il 31 luglio 2012, dopo la chiusura dello stabilimento, è prevista la ricollocazione di 280 addetti (contro i 150 previsti da Sambonet) e soprattutto nei progetti Lenox-Apulum ci potrebbe un ulteriore rilancio di attività che passa attraverso anche la realizzazione di un nuovo sito produttivo con conseguente creazione di nuovi posti di lavoro.

Il facility terziarizzato tiene: cresce l’utile netto di Manutencoop

La società Manutencoop Facility Management, capofila del gruppo specializzato nella gestione ed erogazione di servizi per immobili, attività sanitaria e territorio, ossia nell'integrated facility management, ha approvato il resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2012.
Nonostante un periodo complessivamente difficile per l'economia sono cresciuti i ricavi, nell'ordine del +2,2% (pari a 780,7 milioni di euro), mentre ha tenuto il margine operativo lordo (pari a 87 milioni di euro) rispetto ai primi nove mesi dell'esercizio 2011. È calato (a 52,4 milioni di euro) invece il risultato operativo, a causa di difficoltà finanziarie di alcuni clienti che hanno generato svalutazioni di crediti in portafoglio.
Il gruppo, specializzato in due filoni di attività, facility management services e specialty services, è oggi o il principale operatore italiano del suo settore, nonché uno dei principali player a livello europeo. L'obiettivo è di consolidare l'ottimizzazione delle voci di spesa specifiche nel commercio su grandi superfici, mediante la diffusione di practice già comunemente adottate presso comparti similari, che prevedono la centralizzazione gestionale e la specializzazione estrema dei servizi erogati.

Parmalat presenta un terzo trimestre con fatturato in forte crescita e utile netto in contrazione

Parmalat, controllata da Lactalis, presenta un terzo trimestre con un utile netto di 58 milioni di euro (contro i 75,4 di un anno prima). Di contro il Mol è cresciuto del 22,8% a 115,8 milioni di euro per via degli aumenti di prezzo, del controllo delle spese generali e dell'effetto positivo per l'export dovuto alla diminuzione dell'euro.

Il fatturato netto del trimestre è salito del 27% a 1,41 miliardi considerando anche il contributo delle attività americane di Lactalis. A perimetro costante l'aumento dei primi nove mesi è comunque significativo, arrivando a un 13,2% che di questi tempi è un valore molto positivo.

Sigma sostiene la Fondazione Veronesi

I broccoli sono ortaggi dalle riconosciute proprietà salutari, caratteristici dei mesi più freddi: adatti quindi come testimonial per un'operazione destinata a sostenere la ricerca scientifica nel campo della salute promuovendo al contempo il consumo di verdura di stagione.

Il broccolo è anche antitumorale
La scelta di puntare sul broccolo non è casuale: numerosi studi hanno evidenziato l'effetto salutare ottenuto dal consumo di questi ortaggi
appartenenti alla famiglia delle crucifere. In particolare è stato
dimostrato che alcune molecole contenute nel cavolo possiedono spiccate capacità anti-infiammatorie e chemiopreventive. Per questa ragione sono considerati un ottimo alimento capace di contrastare l'insorgenza di alcune forme tumorali.

1.000 pdv coinvolti

Saranno ben sei i Cedi della rete Sigma che si attiveranno per realizzare questa iniziativa, per un coinvolgimento di 1.000 punti di vendita.
Sigma consolida la partnership con la Fondazione Umberto Veronesi dopo altre attività di fund raising in febbraio e in maggio, con la possibilità per i clienti Sigma di trasformare i propri punti della carta fedeltà in donazioni alla Fondazione e un'attività di divulgazione scientifica attraverso una rubrica curata dai ricercatori sostenuti dalla Fondazione Umberto Veronesi all'interno di Premiaty, il magazine bimestrale che Sigma ha lanciato proprio quest'anno, in occasione del suo 50° anniversario.

Eurosif: nel settore immobiliare il green attira sempre più risorse

Negli ultimi due anni gli investimenti sostenibili e responsabili da parte di investitori con grandi patrimoni europei (High Net Worth Individual, o Hnwi) hanno registrato un aumento pari al 60%, a fronte di una crescita del 18% del loro patrimonio. Lo rileva la terza edizione dello studio Hnwi and Sustainable Investment dell'Eurosif - European Sustainable Investment Forum.

Un quarto degli operatori ha raddoppiato l'investimento
Secondo lo studio, gli asset gestiti socialmente sostenibili raggiungono un totale di oltre 1.150 miliardi di euro, contro i 729 miliardi del 2009). Un quarto degli investitori presi in considerazione dallo studio ha addirittura raddoppiato in questi due anni l'impegno finanziario verso operazioni sostenibili. Gli investitori si indirizzano soprattutto verso soluzioni che portino al risparmio energetico, all'uso di energia pulita e alla riduzione dei consumi di acqua.
Analizzando le prospettive future, l'87% degli intervistati ipotizza un sensibile  aumento dell'attenzione all'investimento sostenibile

GDOWEEK 39 2012

editoriale

Che ne faremo
dell'ipermercato?

osservatorio

Prima regola antirecessione:
fare la spesa senza sprechi

Famiglie italiane
sbilanciate dalla crisi

il paniere prezzi

A confronto Aldi Swiss e Lidl

faccia a faccia

Cedi Marche (Selex)
e Fattorie Osella

intervista

Wiki, concetto 2.0
per un'economia creativa

cover story

Non food “à la mode”
Esselunga

retail

Eurospin: un brand
oltre il discount

Unicoop Firenze
preferisce i superstore

Topshop, le Beauty Room
sono ultra segmentate

Le pl del bricolage, un successo
costruito in casa

reparti

Infusi, aumenta
il numero delle varianti

sviluppo reti

servizi

Niente recessione
per l'e-commerce

Epson: come stampare scontrini
dal browser

Mobile e self: ai clienti
piacciono sempre di più

culture

opinione

Come il brand
si può trasformare
senza perdere la propria
essenza

Performance Ikea, dal MoMa
al mondo degli hacker

speciale formaggi grana

Formaggi duri da grattugia
in netta crescita

Parmigiano-Reggiano Dop,
un valore italiano intatto

La leva qualità tutela
il Grana Padano Dop

Parte dalle tradizioni
l'innovazione più genuina

Grana Padano e Parmigiano:
la sfida passa da Facebook

IIC-Intersport acquisisce The Athlete’s Foot

IIC-Intersport International Corporation, con sede a Berna, e Global Franchise Group (Gfg) con sede ad Atlanta, hanno raggiunto un accordo in merito all'acquisizione di tutte le quote del franchising Llc di The Athlete's Foot, consociata al 100% di Gfg.

430 negozi in 27 paesi
IIC acquisterà tutti i diritti mondiali legati ai marchi e agli accordi relativi a tutti i franchisee. A The Athlete's Foot fanno oggi capo 430 negozi in 27 Paesi.
La potenziale espansione di Intersport nei mercati in cui è già presente The Athlete's Foot, ma anche in quelli emergenti come Cina, India, Brasile e Argentina, è molto promettente e rappresenta il completamento ideale per il gruppo che sarà presente in 63 paesi contro i 41 attuali.

Sviluppo internazionale
Con questa acquisizione IIC potrà svilupparsi in Usa, Australia, Indonesia, Nuova Zelanda, e trarre vantaggio anche dai paesi emergenti del Sud America, rafforzando la sua presenza in Asia e Middle East.
The Athlete's Foot nasce nel 1971 a Pittsburg in Pennsylvania (Usa) ed estende la propria attività oltre i confini degli Usa nel 1978, quando viene firmato il primo accordo internazionale di franchisee. Apre il primo negozio ad Adelaide, in Australia, e questo segna l'inizio dell'espansione internazionale. Oggi è il franchisor leader mondiale nella calzatura di atletica.

Malpensa e Linate si devono trasformare in una via dello shopping

È il sito di Pambianco News a pubblicare l'intervista secondo la quale Luigi Battuello (ex country manager Italia di McArthurGlen) rivela che entrambi gli scali in gestione a Sea Areoporti Milano, Malpensa e Linate, saranno trasformati in una meta di riferimento per gli acquisti di lusso ovvero in un grande centro commerciale dove si possa coniugare prodotti di alta qualità e ristorazione d’eccellenza e ampliare il giro d'affari complessivo del 2011 che è già di 174,7 milioni di euro su 150 negozi, in virtù di un flusso totale di 28 milioni di passeggeri (di cui 15 Malpensa).

I lavori iniziano fra 3 mesi e terminano entro l'Expo
"Ecco la nostra idea è questa -dice Battuello- portare via Montenapoleone dentro Malpensa e Linate". Così a cominciare dall'inizio del 2013 si partirà ampliando la superficie commerciale di Malpensa, con l'aggiunta di 8mila mq ai 20mila già in essere. L'obiettivo temporale è di "Concludere i lavori entro il 2014 per avere tutto pronto entro l’inizio dell’Expo 2015".  E, infine, Batuello conclude dichiarando che "Il nostro sogno è invogliare le persone ad arrivare in aeroporto anche ore prima dell’imbarco, solo per il piacere di trascorrere del tempo qui".

Checkpoint Systems collabora a studio europeo sulle differenze inventariali

Checkpoint Systems (gestione differenze inventariali) ha avviato la collaborazione per la conduzione di uno studio quadriennale sulle differenze inventariali con l'Università di Leicester e con ECR Europe, che stanno sviluppando nuovi metodi per combattere le perdite nel settore retail.

I contenuti dei progetti

- Comprensione dell'impatto che le perdite hanno sulla disponibilità della merce sugli scaffali;
 - Studio del potenziale impatto degli sviluppi nella tecnologia di scansione mobile;
- Esplorazione dei legami esistenti tra la soddisfazione dei dipendenti e le perdite;

- Scoperta delle sfide relative alla gestione delle perdite nell'ambiente retail multicanale.

Le aziende coinvolte nel progetto e vicine a Checkpoint Systems sono: Tesco, Asda, Università di Leicester, L'Oréal, Procter & Gamble, Marks & Spencer, Beiersdorf, Royal Ahold, Carrefour Belgium, Sainsbury's, Heineken, Jumbo Supermarkten, ECR Europe, Metro Group, Wilkinson, Diageo Brands, Bacardi, Polo Ralph Lauren, A.S. Watson e GSK.

Presenza sui social network

ECR Europe Shrinkage Group spera di consolidare la propria presenza all'interno della comunità retail come forum attivo in grado di fornire uno sguardo nuovo e unico al problema delle perdite, ma anche supporto continuo e aggiornato per soddisfare le esigenze della comunità retail. Parallelamente si avrà una presenza attiva sul web, tramite l'uso di diversi forum e siti web di social network. Inoltre, è già stata programmata l'introduzione di nuove modalità per la diffusione dei risultati della ricerca condotta.

Indagine di Gdoweek

I risultati di un'ampia indagine condotta da Gdoweek sulle differenze inventariali tra le insegne retail in Italia verranno pubblicati sul numero 41-42 della rivista, in uscita il 29 novembre 2012.

ECONEWS DI NOVEMBRE

E’ online il nuovo video delle Econews, l’iniziativa realizzata dall’area Retail del Gruppo 24 ORE, con le proprie riviste GDOWEEK e MARK UP, in collaborazione con Henkel per offrire un aggiornamento su quanto accade in tema di ecosostenibilità nel mondo del retail e della grande distribuzione.



Le 10 top news che verranno presentate da Cristina Lazzati, Vicedirettore Area Retail Business Media del Gruppo 24 ORE, spaziano su molteplici fronti e raccontano esperienze nazionali ed internazionali: dal progetto immobiliare che sorgerà in provincia di Macerata con l’obiettivo di riqualificare una zona abbandonata realizzando edifici a emissioni zero all’iniziativa per l’acquisto e la successiva donazione di un libro per realizzare biblioteche ad esempio nelle scuole o nei carceri; dalla mostra Re-generation in corso a New York, che apre un dialogo su sostenibilità culturale, impegno critico e visioni futuristiche, al lancio di un olio 100% italiano fatto al Salone del Gusto di Torino con l’obiettivo di garantire un’equa ripartizione del valore aggiunto tra i diversi soggetti della filiera.



All’interno del video, tre di queste news vengono poi approfondite come le iniziative promozionali di Henkel e Coop volte a coinvolgere il consumatore in un lifestye più eco-sostenibile con l'iniziativa "un mondo più verde grazie a te", il progetto iNaturale di Iper che si amplia al vino biologico, e ancora l’incremento dell’investimento totale nelle energie rinnovabili pianificato da Ikea per migliorare l’efficienza energetica delle attività del Gruppo, incoraggiando i fornitori a fare lo stesso.



Ogni mese, online su Gdoweektv.it, i video di Econews offrono notizie dal mondo del retail e del largo consumo: informazioni, avvenimenti, curiosità e best practice a livello nazionale ed internazionale per raccontare l’innovazione amica dell’ambiente, che punta a rendere più smart il nostro pianeta. www.gdoweektv.it




Per ulteriori informazioni:
Franca Piovani, Ufficio Stampa Gruppo 24 ORE
Tel. 02-3022.2036,
franca.piovani@ilsole24ore.com

UnionAlimentari: le Pmi evidenziano forzature per prorogare i termini di pagamento

L'art.62 rappresenta senz'altro un'importante rivoluzione nei rapporti all'interno della filiera alimentare, ma secondo UnionAlimentari alcune criticità nel testo della norma e del decreto attuativo sarebbero già oggetto di tentativo di forzatura da parte di alcuni operatori.

"Fine mese data fattura" può essere un problema
UnionAlimentari (Unione Nazionale della Piccola e Media Industria Alimentare appartenente a Confapi) ha già sottolineato nelle sedi istituzionali la criticità dell'impostazione per cui i termini di pagamento decorrono dall'ultimo giorno del mese della data di ricevimento della fattura.
Evidenziamo come il termine legato al ricevimento della fattura e decorrenza dalla fine del mese, non al ricevimento della merce o al semplice ricevimento fattura, sia un elemento critico, soprattutto perché molti operatori possono far leva su di esso con fini commerciali.

Meglio la data dell'ultima consegna di merce
In particolare UnionAlimentari allude a richieste, spesso verbali, di fatturare esclusivamente a fine mese (non dopo l'ultima consegna del mese) piuttosto che di inviare la fattura solo tramite raccomandata e comunque di spedirla il mese successivo. UnionAlimentari lamenta quindi "Le più disparate forme e richieste per allungare i termini di ricevimento della fattura e raggirare la ratio della norma. Trasformando i pagamenti da 30 e 60 giorni a termini assai più lunghi.
Serve che il Ministero faccia chiarezza quanto prima in merito. Perché inviare le fatture in ritardo significa concedere un bonus che può diventare un elemento distorsivo della concorrenza".

La modalità di gestione dovrebbe essere uguale per tutti
Lo scopo evidente è di evitare che vi siano situazioni diverse soprattutto fra chi ha più mezzi finanziari possa derogare in modo, apparentemente legittimo, alla rigorosità dei termini, o peggio che vi sia il rischio concreto che i piccoli produttori siano nuovamente discriminati. Pertanto UnionAlimentari: "Sollecita una presa di posizione chiara ed un intervento delle Autorità per evitare che si crei discriminazione tra gli operatori su fattori non competitivi. Esistono infatti attori virtuosi, che si sono già adoperati per seguire alla lettera lo spirito dell'art. 62, e costoro rischiano, come al solito, di essere beffati da chi, all'italiana, concede in modo a suo dire legittimo, migliori condizioni mettendoli di fatto fuori gioco".

One Price “mette in palio” 12 posti di lavoro

Sull'onda della difficile situazione economica anche le promozioni cambiano obiettivo e offrono posti di lavoro. L'iniziativa, non inedita ma indubbiamente meritevole, vede protagonista l'insegna One Price (gruppo BSE di Monterotondo - Roma) che “mette in palio” 12 posti di lavoro attraverso un concorso partito il 1 novembre e valido fino al 30 dicembre 2012.

La meccanica
I clienti che, nel periodo di durata del concorso, effettueranno una spesa minima di 30 euro con scontrino unico presso i supermercati One Price aderenti all'iniziativa (due a Roma ed uno a Monterotondo), riceveranno una cartolina di partecipazione al concorso da compilare; fra tutti i partecipanti saranno estratti, per ciascun punto di vendita, 4 schede.

Qualifica di V livello

I posti a disposizione prevedono la qualifica di “addetto/a alle operazioni ausiliarie alla vendita” presso i supermercati One Price, con contratto a tempo determinato della durata di 4 mesi, livello V, part time a 24 ore settimanali.
Il valore complessivo dei premi è di 55.000 euro.

Il concorso viene pubblicizzato mediante sito internet, sui volantini promozionali, su vele promozionali e all'interno dei punti di vendita.

Arcoretail Sicilia presenta 8 progetti

Attivo da oltre 30 anni sul mercato italiano, Gruppo Arcotecnica è
specializzato nelle attività di project, property e asset management.
Arcoretail Retail & Management Company, in particolare, sviluppa nuovi
format retail ed è specializzata nella commercializzazione, gestione e
valorizzazione di centri commerciali, outlet village, retail park ed
entertainment centre.
Arcoretail e Gruppo Franza presentano a Cannes, nella cornice di Mapic, la fiera internazionale dell'immobiliare commerciale, Arcoretail Sicilia.
Con sede a Messina e capitale sociale costituito paritariamente tra i due soci, la nuova società (Arcoretail gf scarl) avrà come obiettivo lo sviluppo del mercato siciliano, ritenuto strategico all'interno del panorama italiano.
Arcoretail Sicilia seguirà l'immobiliare commerciale nelle sue tre principali realizzazioni (centri commerciali, retail park e Factory Outlet center), con specifico focus su gestione tecnico-amministrativa, commercializzazione e progettazione, servizi ai quali si affianca l'attività di gestione e valorizzazione del patrimonio immobiliare e la consulenza specifica nel settore retail.

Otto progetti in Sicilia

“La Sicilia è una delle regioni più interessanti per lo sviluppo delle nostre attività -commenta Luca Bastagli Ferrari, Ad Arcoretail spa (in foto) - per questo abbiamo deciso di unire le nostre competenze a quelle di Gruppo Franza, una delle realtà siciliane più importanti a livello imprenditoriale. A Cannes presenteremo 8 progetti già autorizzati e in fase di sviluppo, in aree strategiche per le potenzialità di espansione data dall'assenza di altre grandi strutture di vendita.”
I progetti presentanti a Mapic 2012 sono:

-Parco Commerciale La Stazione, Milazzo (Me)
-Centro Commerciale Lentini (Sr)
-Centro Commerciale Fiera del Sud, Siracusa (Sr)
-Parco Commerciale Wall Street, Avola (Sr)
-Centro Commerciale Belicittà, Castelvetrano (Tp)
-Immobile Commerciale Via Roma, Palermo (Pa)
-Centro Commerciale Il Satiro, Mazara del Vallo (Tp)
-Immobile Commerciale Via Roma, Ragusa (Rg).

Un gruppo poliedrico

L'esordio di Gruppo Franza sul mercato risale agli anni Cinquanta, nell'edilizia privata. Nel decennio successivo diversifica la sua attività dedicandosi alla gestione del collegamento navale (privato e commerciale) tra Messina e Villa San Giovanni e la Sicilia con le Eolie. Negli ultimi anni intensifica la parte armatoriale con la tratta Messina-Salerno, la prima “Autostrada del Mare”. Lo sviluppo di questa attività ha permesso al gruppo di diversificare le attività con la nascita del Consorzio GF Real Estate (progettazione e gestione di immobili), e il potenziamento del settore turistico attraverso Framon Hotels.

Negli ultimi anni Gruppo Franza ha avviato la divisione industriale “environment” attraverso Esi. Nel 2008 ha costituito “Mandarin Wimax Sicilia Spa”, concessionaria della frequenza a banda larga Wimax per il territorio siciliano.

Italian Food Excellence

dmc

Sei un digital manager? La tua impresa è impegnata nella Digital Transformation?

Gli aggiornamenti sulle ultime innovazioni e trend, per gestire la trasformazione culturale in azienda e identificare nuove opportunità di business

css.php