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Furla firma accordo per l’incremento della retribuzione variabile

Furla si impegna per i prossimi tre anni a incrementare la retribuzione variabile ai dipendenti. È stato siglato, infatti, un accordo tra l’azienda e Filcams-Cgil in base al quale Furla si impegna nei prossimi tre anni ad aumentare i premi di produzione, non solo per i lavoratori dell’headquarter, bensì per i dipendenti di tutte le filiali nel mondo. Per le categorie di 4° e 5° livello i premi salgono dal 3% al 5%, per il 3° livello aumentano dal 5% al 7%, mentre sono confermati all’8% e al 10% rispettivamente per il 2° e il 1° livello.

“Per noi i dipendenti sono strategici. Il nuovo accordo non è un costo, ma un investimento – commenta Eraldo Poletto, amministratore delegato di Furla -. Sempre più all’interno di un mercato globale è importante garantire, 24 ore su 24, la piena collaborazione a supporto di chi, in tutto il mondo, lavora e gestisce con professionalità il rapporto con il cliente. L’impegno di tutti va incentivato”. Furla ha registrato un incremento di fatturato negli ultimi tre anni del 48%, raggiungendo 228 milioni di euro nel 2013, con un aumento occupazionale del 10%. Una crescita dovuta sia all’espansione internazionale sia agli investimenti in ricerca e sviluppo sia alle strategie che puntano sulle risorse umane.

Walmart lancia la sfida della comparazione prezzi

In occasione della convention annuale riservata agli azionisti, Walmart ha annunciato l'intenzione di estendere a livello nazionale Savings Catcher, strumento che assicura ai consumatori di pagare sempre il prezzo più basso per i prodotti acquistati.

Il funzionamento dell'applicazione è semplice. Il cliente deve scaricare l'app o visitare il sito www.walmart.com/savingscatcher, inserire il numero dello scontrino Walmart e della data in cui ha effettuato l'acquisto; a questo punto Savings Catcher seleziona gli item idonei al confronto e compara il prezzo pagato con quelli pubblicizzati dai principali retailer locali nella settimana in questione. Se il tool identifica tra la concorrenza un prezzo più basso di quello pagato per lo stesso prodotto da Walmart, il consumatore riceve una eGift Card per la differenza.

Dal suo lancio, avvenuto in primavera, Savings Catcher ha processato oltre un milione di scontrini e attualmente è in grado di comparare circa 80mila item grocery e consumables, ai quali sono stati ora aggiunti anche i prodotti general merchandise.

Al via il Congresso Mondiale del Pomodoro

Ha preso il via ieri a Sirmione (Bs) Il Congresso mondiale del pomodoro, che proseguirà fino all'11 giugno 2014. Il tema dell'incontro, che ritorna in Italia dopo lungo tempo, è "Dalla terra alla tavola: un impegno comune per il futuro dei prodotti trasformati a base pomodoro".

“Aver riportato in Italia il Congresso Mondiale del Pomodoro da Industria, dopo oltre vent'anni di assenza, è certamente grande motivo di orgoglio e soddisfazione -ha dichiarato Costantino Vaia - DG Consorzio Casalasco del Pomodoro e già Presidente Amitom in carica al momento dell'assegnazione all'Italia dell'11° edizione del Congresso -. L'elevato numero di partecipanti, più del doppio rispetto all'edizione di Pechino di due anni fa, conferma come questa scelta si sia rivelata vincente per raggiungere un vastissimo pubblico di operatori ed esperti del settore provenienti da tutto il mondo. La città che ci ospita, inoltre, non è stata scelta solo per la sua nota bellezza e tipicità storica, ma soprattutto per la vicinanza alle zone del Nord Italia dove tradizionalmente si coltiva pomodoro. Infatti circa il 50% del pomodoro in Italia si coltiva proprio qui, nell'area della Pianura Padana, dove negli ultimi anni si è costituito un importante distretto volto a tutelare e valorizzare una filiera di eccellenza”.

Numerosi gli ospiti istituzionali presenti all'Opening Session: il Ministro delle politiche agricole e forestali Maurizio Martina, l'assessore all'agricoltura della regione Lombardia Gianni Fava, il presidente della Commissione Agricoltura e Sviluppo Rurale della Comunità Europea Paolo De Castro (in collegamento video), il presidente Amitom, Dimitri Nomikos, il presidente Wptc, Andrew Tianchi e il presidente sezione vegetali di ISHS Silvana Nicola.

“Il nostro settore -ha spiegato Vaia - si trova di fronte a un'inevitabile sfida, imposta dalla globalizzazione, che è importante cogliere attraverso collaborazione e dialogo. Mezzi indispensabili per trovare nuove strategie e azioni perchè la filiera del pomodoro sia produttiva, efficiente, sostenibile, ma soprattutto duratura nel tempo e indipendente da logiche speculative. Perché questo avvenga molto dipende anche dalle future politiche agricole dei governi di tutto il Mondo”.
In questo senso il Congresso rappresenta un'occasione unica di confronto per trovare soluzioni concrete: oggi il rischio che il pomodoro possa subire la concorrenza di altre colture più appetibili in termini di produttività e di redditività è altissimo. “E' importante - ha proseguito Vaia - che la redditività della materia prima possa essere migliorata per gli operatori del settore, senza pesare esclusivamente sul consumatore finale, agendo sulle criticità strutturali del proprio Paese, creando aggregazione, crescita dimensionale e forme di collaborazione tra i diversi anelli della filiera. L'Italia, che con le sue 126 imprese e con una quota di oltre il 12% rappresenta il secondo trasformatore al mondo di pomodoro da industria, sviluppa un volume d'affari di circa tre miliardi di euro, di cui oltre il 56% è destinato all'export. Questo dimostra quanto questo settore, forse troppo spesso ignorato dai riflettori, sia decisamente rilevante per tutta l'economia”.

“Dobbiamo arrivare a stimolare una diffusione globale - ha proposto Vaia - Il pomodoro deve essere economicamente accessibile: in una così difficile gestione delle risorse per il nutrimento a livello globale, rappresenta, infatti, una delle materie prime trasformate a minor costo per il consumatore nonostante si possa garantire un'equa ripartizione del valore lungo tutta la filiera”.
“A pochi mesi dall'evento Expo 2015 - ha concluso Vaia rivolgendosi al Ministro Martina - penso che questo evento possa rappresentare un'ulteriore occasione per evidenziare le eccellenze di una filiera e di un know how e qualità che tutto il mondo ci riconosce”.

Nella foto, da sinistra: Costantino Vaia e il ministro Maurizio Martina

Ceva Logistics apre la “TechCity”

Ceva Logistics ha aperto a Pognano (Bg) “TechCity”, un hub di 90.000 metri quadrati interamente dedicato allo stoccaggio, alla movimentazione e al cross-docking di prodotti destinati al settore dell'elettronica.

Ceva è convinta che il futuro della supply chain in Italia sia la “Logistica Collaborativa”, ovvero la creazione di magazzini Hub settoriali multi-cliente, che si caratterizzano per la condivisione di infrastrutture, network, persone e processi. L'esistenza di un unico Hub destinato a più aziende del medesimo settore fornisce soluzioni logistiche capaci di rispondere in modo adeguato alle fluttuazioni di mercato, garantire la piena visibilità a tutti i livelli della supply chain, generare risparmi ed offrire elevati livelli di servizio.

La “TechCity”, assieme ai magazzini Hub "Città del Libro" e "Città del Pharma" dedicati rispettivamente al settore editoriale e farmaceutico, rappresenta un altro tassello nel processo di innovazione e di visione di Ceva alla “logistica collaborativa”.
Questa nuova piattaforma, estremamente innovativa, è al centro di un network logistico integrato a livello Europeo, che consente l'accesso non solo al mercato italiano, ma anche ad altri mercati Europei.

La “TechCity” è un'ulteriore testimonianza dell'impegno di Ceva nel prediligere magazzini ecosostenibili: l'Hub è infatti dotato di un impianto fotovoltaico che permette di produrre ogni anno 3.200 MWh di energia, pari al consumo di circa 1.200 unità abitative, con un risparmio di circa 170 tonnellate di emissioni di CO2.

Nasce Ingenico Group

Rinnovamento nel brand e nella visual identity per Ingenico, leader mondiale nelle soluzioni complete per i pagamenti elettronici.
Con l'obiettivo di consolidare la propria evoluzione da fornitore di terminali di pagamento a erogatore globale di servizi di pagamento, Ingenico ha deciso di presentarsi al mercato con un unico brand aziendale Ingenico Group.

Questo nuovo posizionamento è racchiuso nel nuovo slogan del Gruppo: “global leader in seamless payment” (leader mondiale nelle soluzioni complete di pagamento), che attesta l'impegno del Gruppo nel fornire soluzioni a 360 gradi, affidabili e sicure qualunque sia il canale e il paese, potenziando sia l'in-store, che l'on-line e il mobile commerce.
Il logo è stato inoltre ridisegnato per focalizzare la Corporate Vision sull'importanza del marchio e per esprimere la nuova value proposition in ogni canale di mercato.

“La rapida crescita del Gruppo degli ultimi anni aveva portato ad una immagine del brand un po' frammentata -spiega Philippe Lazare, Ceo di Ingenico-. Con questo nuovo posizionamento, Ingenico Group intende razionalizzare e semplificare la propria immagine, confermare una presenza coerente in tutte le aree geografiche e rafforzare l'immagine di guida unica dei propri stakeholders in un ecosistema in rapida evoluzione. Abbiamo anche voluto ammodernare la nostra visual identity per riflettere il nostro nuovo posizionamento di leader mondiale nei pagamenti, che comprende un'offerta completa, dai terminali ai servizi multi-canale”.

L'offerta di Ingenico Group ora si struttura con tre marchi commerciali:

Ingenico Smart Terminals identifica la più ampia gamma di terminali, connessi a oltre 1.000 acquirers e banche, che consentono ai merchant di accettare più 250 metodi di pagamento in tutto il mondo, migliorando l'esperienza di pagamento del consumatore.

Ingenico Payment Services indica i servizi che gestiscono le complesse transazioni finanziarie, costituendo, insieme a Ingenico Smart Terminals, un'offerta a 360 gradi.
Ingenico sfrutta una posizione storica in Europa per porre le basi per un'offerta completa e globale.

Ingenico Mobile Solutions. Le referenze mondiali nella mobile acceptance oggi sono di eccellenza: operano in 14 paesi, servendo direttamente100.000 merchant e rappresentano il 70% delle soluzioni in mobilità “white label” negli Usa e nel mondo.

In Coop i 38 Presidi Slow Food siciliani

Da giovedì 5 giugno 38 Presidi Slow Food tutti siciliani arrivano nei sette ipercoop di Ipercoop Sicilia nel nome di un'agricoltura sostenibile e rispettosa delle biodiversità. Si va dalle lenticchie di Ustica al pomodoro siccagno della Valle del Bilici e ancora la cipolla di Giarratana, il mandarino tardivo di Ciaculli, il pane nero di Castelvetrano, il miele di ape nera sicula.

L'accordo è stato suggellato dalla preparazione di piatti che hanno come protagonisti alcuni dei Presidi e che sono stati realizzati dagli chef Emanuele Russo (Le Lumie Marsala, premiato da Slow Food per la Sicilia occidentale) e
 Raffaele Esposito (Il Bagatto Milazzo, premiato per la Sicilia orientale) durante l'evento di presentazione.

Per Coop è la riconferma di un rapporto etico con i produttori e i consumatori, da sempre uno dei suoi principi fondanti e il rilancio di un'attenzione a un nuovo modello di agricoltura, basata sulla qualità, sul recupero dei saper tradizionali e sul rispetto delle stagioni. Non a caso Coop è da sempre partner strategico dell'Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo e partecipa attivamente alla vita dell'Ateneo supportando le attività di ricerca e condividendo l'impegno e le strategie per costruire nuovi scenari sostenibili di produzione e di consumo del cibo a livello nazionale ed internazionale.

Per l'occasione i sette ipercoop siciliani accoglieranno corner dedicati ai Presidi con appositi materiali informativi.

Conad Centro Nord chiude il 2013 con moderato ottimismo

Ivano Ferrarini, Conad Centro Nord

Fatturato in crescita, rete in espansione e un nuovo piano di sviluppo triennale 2014-2016 fondato su investimenti per 120 milioni di euro. Conad Centro Nord chiude il 2013 con un moderato ottimismo, nonostante lo scenario distributivo italiano, nel suo complesso, soffra la brusca e prolungata nel tempo, flessione dei consumi delle famiglie. “La crisi non è alle spalle – dichiara Ivano Ferrarini (nella foto), direttore generale di Conad Centro Nord- tutt’al più possiamo dire che il trend negativo che ha connotato gli ultimi sette anni ha incominciato ad affievolirsi. Ci misuriamo, però, con una crisi che è strutturale e con una domanda interna sempre più bassa. Ora spetta alle imprese mettere in campo nuove capacità imprenditoriali, promuovere innovazione, essere dinamiche”.

Sostegno al consumo e territorialità

1.128,6 milioni di euro il fatturato di rete nel 2013, +6,1% rispetto allo stesso periodo precedente, mentre le vendite della cooperativa sono cresciute con un analogo dinamismo (+6%) superando quota 761 milioni di euro. Conad Centro Nord ha chiuso il 2013 con una rete articolata su 238 punti di vendita (231 nel 2012) per una superficie complessiva di 166.441 mq (161.547 mq nel 2012), in crescita del 3%: di questi 21 sono a insegna Conad Superstore, 104 Conad, 49 Conad City, 64 Margherita Conad. “I risultati che abbiamo ottenuto –prosegue il dg- sono frutto del nostro modello imprenditoriale e della dedizione dei soci, attenti a dare le necessarie risposte a modelli di consumo che sono cambiati in modo radicale in poco tempo, a dialogare con i clienti, a difendere e valorizzare i territori in cui operano. Affrontiamo la pesante congiuntura economica con determinazione e con validi progetti, pensando a fornire prodotti e servizi con la miglior convenienza e qualità, ma anche sostenendo con adeguate politiche la crescita imprenditoriale dei nostri soci”.

Nuovo pdv Sapori&Dintorni a Milano

Tante le iniziative 2013 create per sostenere i consumatori in questa difficile congiuntura e per aiutare le tante Pmi con un forte radicamento territoriale a trovare spazio sul canale moderno. Il piano di sviluppo per l’anno in corso prevede investimenti per 25,6 milioni di euro finalizzati all’apertura di 4 nuovi punti di vendita, di cui 2 in Emilia nelle province di Piacenza e Reggio Emilia (gli altri due a Mantova e Brescia), a 3 ristrutturazioni e al nuovo Sapori&Dintorni Conad nella stazione ferroviaria di Milano Centrale con la creazione di 93 nuovi posti di lavoro.
Più ambizioso il piano di sviluppo triennale, con scadenza nel 2016, fondato su un investimento di 120 milioni di euro per la realizzazione di 20 nuovi punti di vendita per una superficie di 30 mila mq e la creazione di 800 nuovi posti di lavoro. L’incremento atteso di fatturato è di 210 milioni di euro.

Auchan promuove condotte responsabili con il Wwf

La responsabilità sociale ha come propellente un’accresciuta sensibilità del consumatore verso il tema ed è l’occasione per utilizzare un marketing ancora giovane e promettente.
Così si inserisce l’iniziativa di Auchan e Wwf per promuovere un modo di cucinare che sia il più possibile scevro da sprechi. L’inaugurazione dell'iniziativa, avvenuta nell’Eco Bookshop Valcucine di Milano, ha visto la realizzazione di ricette “sostenibili” in modo da tradurre in pratica l’idea.
La tua ricetta per salvare il pianeta” si inserisce nell’operazione “Insieme contro gli sprechi” di Auchan, un progetto finalizzato alla riduzione del consumo delle risorse ambientali e alla promozione del programma WWF One Planet Food.

Nel concreto
Sono quattro gli ambiti presi in considerazione da Auchan dove impegnarsi per ridurre gli sprechi di risorse del pianeta. Ambiente. In questo contesto il retailer francese è intervenuto nella riduzione degli imballaggi dei prodotti a marchio, nella logistica, nella valutazione dell’impronta ecologica con consumo idrico e di suolo e produzione della Co2 della filiera. Infine nel sostegno delle osasi Wwf.

Energia
. La riduzione dei consumi determina una contrazione delle emissioni serra. Un obiettivo perseguito con chiusura dei banchi frigo, l’installazione di impianti fotovoltaici in 4 ipermercati e una prossima installazione a Rescaldina (Mi) dei Power Bumps, pedane su strada in grado di recuperare l’energia emessa dalle autovetture.

Acqua
. Riduzione dei consumi idrici e recupero dell’acqua piovana.
Spreco alimentare. Donazione degli alimenti attraverso una collaborazione con alcune Onlus, taglio prezzo sui prodotti in scadenza, offerta di prodotti sfusi e programmi di sensibilizzazione circa la riduzione degli sprechi come “Sprecare non vale” in collaborazione con il portale www.scuolachannel.it.

Qualche numero per rendere l’idea di quanto spazio vi sia per il risparmio di risorse ambientali:
con una progettazione più attenta degli imballaggi delle Pl, Auchan dichiara di avere evitato dal 2006 l’emissione di 963 tonnellate di Co2. Grazie a nuove tecnologie e buone pratiche sono stati risparmiati 234 milioni di litri d’acqua dal 2009 ad oggi. Se si passa alla parte energetica il saving di Co2 si impenna: -3.737 tonnellate solo nel 2013.

Henkel si rafforza in Europa con Spotlett Group

Henkel AG & Co. ha firmato un accordo per acquisire il 100% di Spotless Group, società francese che opera in Europa occidentale nei settori degli additivi per bucato, prodotti per la prevenzione dagli insetti e per la pulizia casa. L’intesa, firmata con i fondi assistiti da BC Partners, rafforza la posizione di Henkel nel settore bucato & cura casa con l’acquisizione di numerosi marchi tra i quali Acqua Scarlet, Dylon, Grey e Catch. Il valore complessivo dell’operazione, incluso il debito, è pari a 940 milioni di euro.
Spotless Group ha chiuso l’anno fiscale 2013 con circa 280 milioni di euro di fatturato e annovera una posizione consolidata nei principali mercati europei come Francia, Italia, Spagna, Benelux e Regno Unito.

“L’acquisizione è parte della nostra strategia di crescita con la quale intendiamo investire in mercati maturi per migliorare la nostra posizione nei segmenti a più alto potenziale – ha commentato Kasper Rorsted, Ceo di Henkel -. Con l’acquisizione di Spotless Group consolideremo la nostra posizione sul mercato e cresceremo in un segmento molto redditizio”. L’acquisizione è soggetta all’approvazione delle autorità antitrust. La chiusura dell’operazione è prevista per il primo trimestre del 2015.

Carrefour, operazione risparmio…mondiale

Segui i Mondiali di calcio in televisione, scommetti sulla vittoria dell'Italia e vinci la spesa. Si potrebbe sintetizzare così la nuova promozione Carrefour legata ai Mondiali di calcio in Brasile, e supportata da una
campagna pubblicitaria veicolata attraverso televisione, web e social network.

La promozione, valida in tutti i punti di vendita Carrefour, Carrefour Market e Carrefour Express, dura dal 5 giugno al 13 luglio, ossia per tutto il periodo dei Mondiali.

Acquistando i prodotti illustrati dal volantino o scelti tra migliaia di altri nei punti di vendita, il cliente riceve due buoni spesa, uno di valore corrispondente al 100% della spesa, utilizzabile se la nostra nazionale vince la partita immediatamente successiva alla data di acquisto; e l'altro del 50% in caso di sconfitta o pareggio.

Tifo e risparmio abbinati
La promozione si ripete per ogni partita giocata dagli Azzurri e, anche in caso di uscita dal torneo, il rimborso del 50% è garantito per tutta la durata dei Mondiali.

I buoni sono cumulabili, spendibili senza soglia minima di spesa nel punto di vendita di emissione e validi per i sette giorni successivi alla partita dell'Italia.

"La promozione abbina il destino sportivo degli Azzurri a un risparmio senza precedenti sulla spesa - commenta Grégoire Kaufman, direttore commerciale e marketing Carrefour Italia -e rende più coinvolgenti le partite della nazionale stimolando nel contempo i consumi degli italiani”. 

Vivi Verde Coop cresce a doppia cifra

I consumatori Coop acquistano green e, durante la spesa, privilegiano prodotti bio ed ecologici rispetto agli analoghi convenzionali. A conferma di ciò i dati presentati da Marco Pedroni (nella foto), presidente di Coop Italia, all’iniziativa Coldiretti “Lavorare e vivere green in Italia”: dal 2009 al 2013 la linea Vivi Verde Coop è cresciuta del 70%; paragonando, inoltre, le scelte di acquisto di prodotti biologici rispetto a quelli provenienti da agricoltura convenzionale, si evidenzia che i primi risultano quelli che crescono di più. È così per la pasta di semola bio (+55%) se confrontata con quella di semola tradizionale (+6%), per il latte (+7% bio vs +1% convenzionale), le uova (+6% bio rispetto +3% tradizionale). Il confronto, riferito ad aprile 2014 su aprile 2013, prosegue anche su conserve rosse (+11% versus -1%) e riso (+17% vs -3%). Anche nei detersivi casa e nei prodotti cosmetici l’attenzione per un minore impatto ambientale fa la differenza: la linea Vivi Verde registra +21%, mentre la gamma omologa tradizionale flette di -5%.

Si fa strada anche il concetto di riutilizzo. Nel corso del 2013 Coop ha venduto 221 milioni di shopper biodegradabili compostabili a fronte di 6,2 milioni di sporte riutilizzabili. Queste ultime nel 2008 raggiungevano le 12.000 unità. Va ricordata, inoltre, la strategia di Coop di proporre la vendita di prodotti a marchio d’insegna per la detergenza sfusi. A oggi i punti di vendita interessati sono 200.

Pasta Garofalo diventa spagnola

Un altro marchio di prestigio del food italiano passa in mani straniere. Si tratta di Pasta Garofalo: una quota del 52% infatti è stata acquisita dalla spagnola Ebro, per un corrispettivo di 62 milioni di euro. L'azienda iberica, che lo scorso anno aveva già rilevato una quota del 25% di Riso Scotti, si è detta intenzionata a garantire la continuità produttiva e il personale attualmente impiegato. L'accordo sarà perfezionato nel giro di un mese.

Scelta di immagine

Stando a quanto ha dichiarato l'ad del gruppo iberico Antonio Hernández Callejas ha scelto Garofalo per l'immagine di qualità legata al marchio e ai suoi prodotti. Ebro infatti sta sviluppando una strategia di crescita nel segmento premium del mercato, che peraltro i consumatori stanno apprezzando visto che nel 2013 il fatturato ha toccato 1,95 miliardi di euro: 134 milioni i ricavi 2013 di Pasta Garofalo.

Antitrust multa Lidl per 300mila euro

La segnalazione proviene dal Centro Ricerca e Tutela dei consumatori e degli Utentie e riguarda le informazioni sulla garanzia legale ritenute ambigue e carenti circa il rinvio dei consumatori ai Centri di Assistenza Tecnica nel caso di prodotti difettosi, per l'omissione complessiva delle informazioni sulla garanzia legale sia sul sito internet aziendale www.lidl.it sia presso i punti vendita.
Dalle rilevazioni effettuate sul sito internet www.lidl.it è emersa inoltre l'assenza di specifiche informazioni sulla possibilità per il consumatore, in caso di difetto di conformità, di poter godere della garanzia legale.

Omessa citazione della durata biennale della garanzia
L'Antitrust ha argomentato che nelle pagine online di Lidl era completamente assente una sezione o un riferimento all'esistenza della garanzia legale di conformità, ed era omesso il riferimento all'esistenza della garanzia legale di conformità di durata biennale a carico del venditore del bene di consumo nella sezione “Informazioni per il cliente” dedicata alle modalità di esercizio della garanzia convenzionale “Soddisfatti o rimborsati”. A causa di questa mancanza, “i consumatori potevano essere indotti in errore circa la possibilità di esercitare i propri diritti, soprattutto con riguardo alla garanzia convenzionale che, in caso di difetto, riconosce al consumatore diritti per una durata sovrapponibile a quella spettante allo stesso in virtù della garanzia legale di conformità (trenta giorni)”.
Le modalità di presentazione delle garanzie, argomenta l'Antitrust, sono state modificate da Lidl solo dopo l'avvio dell'istruttoria.

Renato Roca nuovo direttore marketing di Findus in Italia

Findus (Italia), appartenente a Iglo Group - il principale operatore in
Europa nel settore dei cibi surgelati - ha nominato Direttore Marketing Renato
Roca
, che riporterà all'Amministratore Delegato Daniel Pagnoni.

Roca, 46 anni, nato a Benevento e laureato in Economia e Commercio alla
Luiss, sarà alla guida del marketing del brand Findus in Italia. Roca segue il brand
Findus già dal 2010, prima della sua cessione da Unilever ad Iglo Group, avendo fatto
parte del leadership team che ha gestito la creazione di una business unit autonoma del
brand Findus nel Gruppo Unilever.
A seguito dell'acquisizione è entrato a far parte della
struttura europea di Iglo Group, dividendosi tra Roma e Londra, come General Manager
Full Meals & Local Assets, assumendo la responsabilità della definizione della strategia di
categoria e dello sviluppo di nuove piattaforme di prodotto paneuropee.

Roca ha iniziato la sua carriera in Unilever nel 1991, ricoprendo diversi incarichi nel
marketing e nelle vendite del brand Algida nel corso di circa vent'anni. In particolare, tra i
ruoli più importanti si ricorda quello di Direttore Vendite Nord e Centro Italia nel canale Out
of Home e quello di Direttore Brand Building & Category, guidando le divisioni Marketing,
Trade Marketing e Foodservice.

Ikea: comprando una borsa blu si aiuta a costruire un ospedale

Per tutto il mese di giugno, per ogni borsa blu grande Frakta venduta nei suoi pdv, Ikea Italia donerà l'intero prezzo di acquisto (€0,60) a Medici Senza Frontiere; i clienti potranno poi decidere di fare la loro parte, scegliendo di donare 1€ su qualsiasi acquisto, dando così il loro contributo.

I fondi raccolti finanzieranno l'ampliamento dell'Ospedale di Gondama e la realizzazione di un nuovo ospedale pediatrico a Bo, in Sierra Leone, per salvare la vita di mamme e bambini.
Con i fondi raccolti, Medici Senza Frontiere ristrutturerà l'ospedale di Gondama, che accoglie mensilmente una media di 500 pazienti pediatrici, 100 bambini malnutriti e 50 donne incinte e costruirà una nuova struttura a Bo, seconda città della Sierra Leone.

"Ampliando l'ospedale di Gondama potremo curare più di 500 bambini e 50 donne incinte al mese, e con il nuovo ospedale pediatrico di Bo potremo coprire i bisogni medico-umanitari di oltre 300.000 persone -afferma Gabriele Eminente direttore generale di Medici Senza Frontiere-. Avere al nostro fianco Ikea ci permette di implementare tutte queste attività e aumentare il nostro impatto sociale in maniera concreta ed efficace, in Sierra Leone e in oltre 66 paesi in tutto il mondo".

Per Ikea i bambini sono le persone più importanti al mondo. Per questo, dal 2004, Ikea e Medici Senza Frontiere lavorano insieme per diminuire la mortalità materna infantile e per garantire l'accesso alle cure ostetriche e pediatriche.

Eataly nell’ex teatro Smeraldo: parla Farinetti

Gli sviluppi della catena del food italiano di eccellenza verso l'eCommerce

CDS di Caltanissetta entra nel gruppo Italy Discount

italy discount logo

L'imprenditore siciliano Massimo Romano, Presidente dell'azienda CDS Srl di Caltanissetta ed affiliato Carrefour nel ramo supermercati, ha scelto Italy Discount per il suoi 17 punti vendita ad insegna Il Centesimo (con metrature che vanno dagli 800 ma ai 1000 mq) ed Erre Discount con altri 12 punti vendita di dimensioni comprese tra i 400 mq e gli 800 mq.

“La CDS Srl, ed ancor più il suo Presidente -si legge in una nota- hanno visto in Italy Discount la società più indicata per continuare a dare voce alla vocazione dell'imprenditore italiano oggi molto sacrificata dalle grandi aziende retail, soprattutto nel mondo discount. A confermare tale significativo connubio è l'ingresso in Italy Discount di ben 13 Marchi creati dallo stesso Massimo Romano della CDS Srl e già utilizzati dalle sue strutture in terra siciliana. Tale accordo è indicativo nel rivelare l'apertura alle iniziative degli imprenditori da parte di Italy Discount. E cosi l'idea della spesa economica di vicinato consta oggi di ben 200 pdv ed è ben presente nelle Regioni dell' Emilia Romagna, la Puglia ed in Sicilia, Regione in cui il Presidente Massimo Romano ha intenzione di sviluppare ancora con la sua Piattaforma”.

OVS apre un flagship a Milano e pensa alla Borsa

Sviluppato su 900 mq suddivisi su tre piani, il nuovo store OVS nella centralissima via Dante, a Milano, rappresenta un punto di svolta rispetto al passato, come ha sottolineato Stefano Beraldo (in foto), Ad di gruppo Coin a livello di impatto visivo e di offerta. “Ha lavorato con noi l'architetto Vincenzo De Cotiis, conosciuto in occasione di Excelsior, al quale abbiamo dato l'input di realizzare uno store all'insegna della semplicità, nella quale il prodotto fosse l'unico protagonista. Del resto abbiamo lavorato in questi anni per migliorare tutte le caratteristiche delle nostre linee, dal punto di vista della vestibilità, qualità, tessuti e stile”. In quest'ottica, per questo store sono state create capsule collection esclusive per sottolineare la distintività dello store.

Il ruolo della tecnologia

Lo store, le cui soluzioni saranno progressivamente implementate anche nel resto della rete, tanto le nuove aperture quanto quella esistente, si caratterizza per il forte contenuto tecnologico, frutto della recente partnership con Google. Gli esempi più evidenti sono rappresentati dal camerino interattivo, da totem multimediali, dotati anche di pagamento con Bancomat, che permettono di collegarsi con internet, verificare la disponibilità dei capi in questo store o in altri, ritirare i capi ordinati on line. Inoltre, gli addetti sono muniti di iPad e, al piano uomo (quello maggiormente trasformato a livello di ambientazione dallo studio Vincenzo de Cotiis Architects), è stato allestito il corner temporary OVS Digital Experience con tecnologie e prodotti Google Enterprise, che, da metà giugno, girerà per i pdv di tutta Italia. In occasione dell'apertura è stata lanciata anche una App, che permette di navigare più facilmente nello store.

I risultati di Gruppo

Positivi i risultati economici. “Dal secondo semestre dello scorso anno abbiamo invertito la tendenza e abbiamo ricominciato a crescere -precisa Beraldo- Ovs, in particolare, a parità di rete, registra un incremento del 6% nei primi quattro mesi del 2014 rispetto allo stesso periodo del 2013”. Difficile fare previsioni per la fine dell'anno, ma non è da escludere una chiusura (a fine anno) con una crescita di due punti, anche a parità di rete. Del resto, OVS rappresenta i tre quarti di Gruppo Coin, del quale rappresenta il 90% dei risultati economici complessivi e incide per il 70% sul fatturato. “Questi numeri rendono OVS il soggetto giusto che sarà quotato in Borsa entro la seconda metà dell'anno, operazione di cui ci avvaliamo di Lazard come advisor”, prosegue Beraldo.
Attualmente OVS opera con una rete totale di 546 pdv diretti, cui si aggiungeranno, entro fine anno, 80 nuove aperture in Italia e circa 40 all'estero. In crescita il format OVS kids, che ha una quota di mercato del 13%. In aumento anche i corner presso altri department store: al momento sono 35 nei El Corte Inglés, e, per fine anno, diventeranno 42. Altri corner sono in fase di sperimentazione in sudamerica.

Grande opportunità anche per l'e-commerce, considerato un canale da seguire con attenzione, non in concorrenza con la rete fisica, ma come uno strumento in più. L'e-commerce è partito da un anno, sta registrando risultati positivi, il cui fatturato oggi è analogo a quello di un negozio avviato.

Conad del Tirreno lancia il programma “Più Bonus Più Buoni”

Si chiama “Più Bonus Più Buoni” il progetto di Conad del Tirreno riservato ai possessori di Carta Insieme che inaugura una nuova e duratura stagione di convenienza decretando, al contempo, la fine della tradizionale raccolta di punti. Al consolidato posizionamento di convenienza da leader nella spesa quotidiana, dal 3 giugno, in tutti i punti vendita di Conad del Tirreno, si aggiunge e prende avvio un ricco programma di iniziative riservate ai clienti. Un programma fatto di tanti buoni sconto - e dunque euro - da spendere facendo la spesa e di tanti momenti emozionali di gratificazione con le nuove raccolte delle mini collection.

Più Bonus Più Buoni fa parte di ValoreInsieme, il nuovo, grande programma di fidelizzazione voluto da Conad per valorizzare e rafforzare la relazione con il cliente.
Il meccanismo è semplice: un piano di risparmio importante e di ampio respiro che si rinnoverà ogni tre mesi. Non un'iniziativa spot, bensì un'articolata occasione di convenienza che andrà avanti nel tempo, lungo un percorso fatto di concretezza e fedeltà reciproca.

Ciclicamente, ad una prima fase di accumulo di bonus seguirà una seconda fase per il ritiro e la trasformazione in euro di quelli accumulati - 200 bonus corrispondono ad un buono spesa da 5 euro - per finire con la fase del loro utilizzo, ogni venticinque euro di spesa, e quindi del risparmio. Acquistando i prodotti sponsor e pagando con Carta Insieme Più Conad Card, inoltre, sarà possibile raddoppiare e ottenere più bonus e dunque accrescere il risparmio.

Conad del Tirreno investe nella nuova operazione di fidelizzazione Più Bonus Più Buoni oltre 20 milioni di euro, operazione che porta benefici al cliente per un valore in buoni sconto pari al 2,5% di quanto ha speso nei tre mesi della fase di accumulo dei bonus.

La fusione tra Coop Veneto e Coop Adriatica operativa dal 1° giugno

Sarà operativa da domenica 1° giugno la fusione tra Coop Veneto e Coop Adriatica. L'unione votata dai soci nelle assemblee svoltesi a fine 2013 è stata firmata martedì 20 maggio dai presidenti delle due cooperative di consumatori: rispettivamente, Liliana Magnani e Adriano Turrini. Si tratta di un'operazione sotto il segno della continuità, perché le due cooperative svolgono già la stessa attività, lavorando con la stessa insegna.

L'obiettivo della fusione è, oltre a offrire prodotti e servizi ancora più vantaggiosi e sicuri, ampliare la mutualità, grazie anche a una rete di vendita capillare ed estesa, che consentirà di fare economie di scala e destinare maggiori risorse ai soci. Nell'attuale contesto di difficoltà dei consumi, inoltre, questa scelta permetterà di essere più competitivi, valorizzando l'insegna Coop in Veneto.

Con la fusione, Coop Veneto porta in Coop Adriatica 15 punti vendita - oltre a un ristorante e una gelateria - distribuiti tra le province di Padova, Vicenza e Venezia, 190 dipendenti, e oltre 22 mila soci. A partire dal 1°giugno, dunque, Coop Adriatica conterà in Veneto, complessivamente, 70 punti vendita, più di 2.100 dipendenti, e oltre 319 mila soci. Nei territori in cui Coop Adriatica opera - oltre il Veneto, l'Emilia-Romagna, le Marche e l'Abruzzo - con l'avvenuta fusione, salgono in totale a 196 i negozi, a circa 9.200 i lavoratori e a quasi 1 milione e 300 mila i soci.

Sono molti gli elementi di continuità tra le due cooperative, tra cui le iniziative per difendere il potere d'acquisto dei soci. Proseguiranno infatti le occasioni di risparmio per le fasce della popolazione più colpite dalla crisi, come ad esempio i lavoratori in difficoltà. I soci di Coop Veneto stanno ricevendo a casa la nuova Carta Socio Coop: i punti accumulati dal 1° aprile sulla vecchia carta saranno trasferiti su quella nuova, così da permettere di usufruire di agevolazioni sulla spesa e sui servizi con realtà convenzionate.

Per i soci prestatori di Coop Veneto a partire dal 3 giugno sarà disponibile nei punti vendita il nuovo libretto del Prestito; i vantaggi rimarranno invariati: stessi tassi di interesse, gratuità delle operazioni, possibilità di prelievo dei contanti alle casse e attivazione della Carta Socio per il pagamento della spesa. Per chi non è socio prestatore, sarà possibile aprire il libretto direttamente nei negozi Coop.

Turiddo Campaini lascia la presidenza di Unicoop Firenze

Non si ricandiderà Turiddo Campaini, presidente del consiglio di sorveglianza di Unicoop Firenze. Campaini, alla guida della cooperativa dal 1973, sarà proposto come presidente onorario: al suo posto si candida Daniela Mori, 52 anni, attuale direttore del settore soci e consumatori di Unicoop Firenze e vicepresidente della Fondazione Il Cuore si scioglie.

"Nel 2011 Turiddo Campaini - si legge in una nota di Unicoop Firenze - in occasione dell'elezione del Consiglio di sorveglianza, dichiarò di accettare l'incarico di presidente con l'impegno di lavorare per arrivare alla fine del mandato ad un cambiamento, anche generazionale, del gruppo dirigente. Per concretizzare questo impegno nell'estate dello scorso anno è stato inserito un gruppo di nuovi e giovani dirigenti, alcuni dei quali sono entrati a far parte del Consiglio di gestione. Un cambiamento che da parte delle sezioni-soci, del Consiglio di sorveglianza e di molti quadri e dipendenti, è stato giudicato decisamente positivo".

Sotto la guida di Campaini Unicoop Firenze, fondata nel 1973 dall'unione di Toscocoop, Coop Etruria e Unicoop Empoli, è passata da 53 mila soci a 1,215 milioni; le vendite lorde sono passate da 207 mln di euro a 2,4 miliardi; gli addetti sono passati da 993 a 7.878. Il processo di razionalizzazione delle strutture ha portato a un decremento dei punti vendita (da 117 a 104) e a un aumento della superficie media di vendita (da 205 a 1.612 mq).

Il sesto continente sbarca a Oriocenter

Ritorna, a 7 anni dalla prima "mostra bestiale", la cracking art a Orio al Serio, nella galleria di uno dei più grandi centri commerciali italiani: Oriocenter, 200 negozi che saliranno a 275 una volta completato l'ampliamento di 30.000 mq di Gla.
La nuova esposizione ("Il sesto continente") organizzata con Cracking Art Group, movimento nato nel
1993, oggi formato da 6 artisti, durerà fino a novembre 2014 e ospiterà oltre 7.000 sculture in plastica di grandi dimensioni che riproducono 7 specie di animali (chiocciole, rane, suricati, lupi, rondini, pesci angelo, stelle marine).

Una tecnica che unisce arte e riciclo
La plastica, frutto del cracking catalitico che trasforma il petrolio in
materia inorganica, è il materiale che gli artisti utlizzano per creare
animali colorati e fuori scala.
L'iniziativa, presentata a Milano, a Villa Necchi Campiglio da Philippe Daverio, storico d'arte, ed Ermanno Canali, presidente Canali & C, è voluta da Commerz Real, il fondo tedesco che detiene la proprietà di Oriocenter, rappresentato per l'occasione da Georg Ruether, direttore Real Estate Market Shopping di Commerz Real.

"La cracking art rappresenta un modo di offrire una seconda vita ai materiali di rifiuto -commenta Daverio -. Il mio primo incontro con questi artisti risale al 1995 quando ero assessore alla cultura del Comune di Milano".

Barilla in forte crescita nei mercati extra europei, tiene l’Italia

“Buono per te, buono per il Pianeta” è la filosofia che ispira il piano di sviluppo del Gruppo Barilla e che nel 2013 si è tradotto in una serie di azioni concrete che coniugano crescita e sostenibilità. La decisione di presentare per la prima volta simultaneamente il bilancio economico e il bilancio di sostenibilità dell'esercizio 2013 risponde pienamente a questo principio guida.

“Nell'esercizio 2013 è entrata nel vivo la nuova strategia, permettendo all'azienda di superare la difficile congiuntura -ha dichiarato Guido Barilla (in foto), Presidente del Gruppo Barilla-. La strategia passa attraverso una concentrazione sulle attività strategiche per offrire prodotti di qualità superiore e la crescita mirata nei principali mercati attuali e in selezionate economie emergenti. L'abbiamo riassunta con le parole 'Buono per Te, Buono per il Pianeta': vogliamo promuovere corrette abitudini alimentari, riducendo il nostro impatto ambientale”.

A livello di risultati economici, nel 2013 è stata completata la cessione della società tedesca Lieken che segue quella della società di logistica Number1. Il fatturato 2013 ha raggiunto i 3,535 miliardi di euro (+2,5% di crescita operativa a parità di perimetro; +1,4% tenendo conto dell'effetto cambio pari a 1%, -11,5% tenendo conto del consolidamento di Lieken fino a maggio 2013). L'Ebitda ricorrente del 2013 si è attestato al 12% del fatturato (rispetto al 10,8% del 2012). In valori assoluti, si è passati dai 433 milioni del 2012 ai 425 del 2013.
Prosegue a ritmi serrati la riduzione dell'indebitamento. Dai 688 milioni di euro del 2011, si era arrivati ai 574 milioni del 2012, scesi a 347 milioni nel 2013.
L'azienda è cresciuta nelle categorie principali - pasta, sughi e prodotti da forno - e nei mercati sui quali ha puntato. La pasta senza glutine, i cornetti integrali e i nuovi sughi sono solo alcuni esempi di nuovi prodotti di successo.

A livello geografico, Barilla ha sviluppato linee specifiche di pasta per Paesi considerati strategici per lo sviluppo futuro dell'azienda, quali Brasile, Russia e Cina. Da sottolineare l'eccellente performance del mercato brasiliano nel 2013, con il business che è quasi raddoppiato in un anno.
In Italia i volumi sono cresciuti dell'1% nel 2013. Anche se il mercato è in calo, Barilla continua a investire nel Paese: dopo l'apertura dello stabilimento sughi nel 2012, l'azienda ha inaugurato un magazzino automatizzato nel 2013 e ha da poco iniziato a costruire sili di stoccaggio grano con una connessione ferroviaria, dimezzando il trasporto via gomma del grano in arrivo a Parma, dove si trova il più grande stabilimento di pasta al mondo.

È in nome di “Buono per Te, Buono per il Pianeta” che Barilla ha iniziato ad aprire le porte dei propri stabilimenti, dalla raccolta delle materie prime nei campi, passando per la produzione, fino al prodotto finito. All'interno del percorso di sostenibilità, il Gruppo sta stringendo una serie di accordi di filiera, al fine di garantire un modello agricolo virtuoso: per avere prodotti di qualità superiore è necessario avere materie prime eccellenti.

Mentre i volumi continuano a crescere, il 2013 è stato contrassegnato da un risparmio del 27% di emissioni CO2 nelle fabbriche del Gruppo rispetto ai dati del quinquennio precedente e del 25% sul consumo totale d'acqua degli stabilimenti. Il traguardo, ambizioso ma raggiungibile, è quello di ridurre nel 2020 del 30% sia le emissioni di CO2 sia il consumo di acqua per tonnellata di prodotto finito.
Importanti novità anche a livello di prodotto.

Nel 2013, il Gruppo Barilla ha introdotto 41 prodotti riformulati per migliorare il profilo nutrizionale; 12 nuovi prodotti integrali o contenenti fibre e 5 prodotti che hanno beneficiato dell'eliminazione degli additivi.
Ispirata dal Barilla Center for Food & Nutrition (BCFN), centro di pensiero diventato Fondazione BCFN a inizio 2014, l'azienda ha portato la doppia piramide alimentare e ambientale all'interno della strategia di crescita e punta a raddoppiare il volume di prodotto alla base delle piramide alimentare al 2020.

Mario La Viola nominato direttore Marketing e Format di Gruppo Crai

L'area marketing assume una nuova valenza strategica nell'ambito del nuovo percorso intrapreso dal Gruppo Crai. Con la denominazione 'Direzione Marketing e Format', la divisione sarà presieduta da
Mario La Viola che va a completare il giro di nuove nomine all'interno del Gruppo.

La Viola, che proviene dalla Direzione Marketing del Gruppo Pam Panorama, ha alle spalle
diverse esperienze di responsabilità in ambito marketing e vendite in multinazionali del
settore del largo consumo: Vodafone, McDonald's, Armando Testa.

La nuova area Marketing e Format avrà come focus la standardizzazione degli elementi
caratteristici della qualità e della redditività dell'insegna, con una rinnovata focalizzazione
sul punto vendita e un maggiore orientamento alle logiche di format per generalisti e
specialisti.
Gli elementi di maggiore novità risiedono, innanzitutto, nella caratterizzazione delle attività
di marketing strategico ampiamente incentrate sulla fidelizzazione del cliente, posto sempre
più in una posizione di primo piano.

Dall'altro canto assume particolare rilievo la creazione
della funzione di Format Manager che avrà il compito di interfacciarsi con le tradizionali
funzioni marketing e commerciale allo scopo di sviluppare e governare i “concept” di
riferimento per un maggior presidio di tutti i canali facenti capo al Gruppo: non solo i punti
vendita a insegna Crai, ma anche i negozi specializzati in prodotti per la cura della casa e
della persona (Risparmio Casa, Proshop, Cad, Beauty Star, IperSoap e Saponi&Profumi).

Sempre all'interno della stessa area viene anche valorizzata l'attività di analisi e utilizzo
delle informazioni commerciali provenienti dal programma di gestione dei dati di Loyalty e
l'utilizzo sempre più strategico delle attività social & digital.

Cooperativa Etruria supera quota 207 milioni di fatturato

Chiude in positivo, con un fatturato di oltre 207 milioni di euro, il bilancio 2013 di Cooperativa Etruria, master franchisee di Sma Spa. L'assemblea dei soci ha deliberato anche sull'assegnazione di parte degli utili conseguiti, pari a 1,8 milioni di euro, che andranno a beneficio degli associati sotto forma di ristorno. I ricavi da vendite e prestazioni sono aumentate di oltre 14 milioni di euro rispetto al precedente esercizio, consegnando ai soci una gestione economica in salute, con un trend positivo di fatturato per tutti i settori merceologici, a eccezione del comparto carni. A fare da traino è stato, in particolare, il settore generi vari.

Con il 57% delle vendite, l'area senese, grossetana e aretina mantiene la prima posizione per ricavi, seguita dal nord della Toscana, con il 28% e dall'area che raggruppa Umbria, Alto Lazio e Abruzzo, con una percentuale del 15. Il patrimonio netto supera i 30 milioni di euro e copre l'80% del capitale immobilizzato della Cooperativa, che conta su una rete di 273 supermercati a insegna Simply® distribuiti su tutta l'Italia centrale per circa 70 mila mq di superfici totali di vendita; più di 3.000 addetti tra rete diretta e punti vendita associati e quasi 500 dipendenti tra Cooperativa Etruria e società del Gruppo.

I soci di Cooperativa Etruria hanno confermato in toto il Consiglio di amministrazione per il triennio 2014/2016, sia nei componenti, che negli incarichi ricoperti fino ad oggi: Claudio Bernardini, presidente; Giancarlo Signorini, vice presidente vicario; Sirio Chiodini e Carlo Guiggiani, vice presidenti; Antonella Galli, Claudio Lazzeretti, Michela Marchetti, Claudio Ricciardi, Claudio Ridolfi, Lucio Tabarrini , Vittorio Ventavoli e Graziano Costantini nel ruolo di consiglieri. Sono stati confermati anche i componenti del Collegio sindacale, presieduto da Marco Turchi, con Roberto Lusini e Roberto Dragoni sindaci effettivi.

Cooperativa Etruria è master franchisee di Simply® Italia. Le insegne del portafoglio Simply con cui sono presenti sul territorio sono quattro: Simply Store; Simply Market, Punto Simply e La Bottega. I negozi a insegna sono 273, di cui 6 Simply Store, 34 Simply Market, 107 Punto Simply e 126 punti vendita La Bottega. La maggior parte dei supermercati si concentra in Toscana (183 punti vendita), seguita da Umbria (61); Lazio (24); Liguria (4) e Abruzzo (1). Al centro di distribuzione alimentare di Cooperativa Etruria, che ha sede a Badesse (Siena), fanno riferimento molti altri negozi tradizionali per il rifornimento quotidiano.

PittaRosso, parte l’operazione selfie

È partita l'operazione selfie di PittaRosso. La catena di calzature invita i consumatori ad renterpretare lo spot con Simona Ventura, riprendersi con i propri amici e condividere il video della performance usando l'hashtag #BalloPittaRosso.

È possibile ricondividere e postare i selfie anche sui canali socialPittaRosso: facebook.com/PittaRosso twitter.com/PittaRosso instagram.com/PittaRosso youtube.com/PittaRosso.

Ebay Dome interpreta gli ambienti casa

Morrisons: strumento online per verificare lo storico dei prezzi

Morrisons ha messo a disposizione dei propri clienti uno strumento online che consente di verificare l'andamento dei prezzi dei prodotti.

Grazie al Price Checker Tool i consumatori possono monitorare la storia dei prezzo dei prodotti in 13 categorie di articoli grocery.

L'iniziativa si inserisce nella strategia “every day low price” perseguita dal retailer britannico che ha recentemente ribassato i prezzi di oltre 1.200 prodotti di uso quotidiano.

Brands Award

Carrefour amplia Clicca & Ritira a Milano

Visto il successo ottenuto dal servizio Clicca&Ritira la tua spesa in un click (come recita il claim), attivo da qualche mese nel Carrefour Market di Piazza Clotilde a Milano (aperto tutti i giorni 24 ore su 24), Carrefour Italia ha deciso di estendere la soluzione che consente di ritirare instore la spesa fatta online ad altri 15 Carrefour Market a Milano.

La meccanica

Il servizio, attivabile gratuitamente registrandosi e accedendo al sito di Risparmio Super oppure direttamente all'indirizzo cliccaeritira.risparmiosuper.it, prevede che sia possibile prenotare i prodotti scegliendo tra la maggior parte di quelli in assortimento nel punto di vendita selezionato.

Il ritiro è possibile a partire da 60 minuti dopo la conferma della prenotazione.

Gli obiettivi di sviluppo

Carrefour Italia prevede di ampliare progressivamente il servizio tanto in Lombardia, quanto nelle principali città a presenza Carrefour (Torino, Roma e Napoli) con sperimentazioni ad hoc. L'iniziativa nasce da una partnership tra Carrefour Italia, ideatore del progetto, e Risparmio Super, start up in crescita che si occupa di confrontare prezzi e promozioni, indicando il super più economico e fornendo, ai retail e industrie partner, profilazioni geolocalizzate e gestione di soluzioni ecommerce personalizzato.

Comptoir des Cotonniers adotta il fast shopping con Powa Tag

Comptoir des Cotonniers, uno dei principali marchi di moda francese ha adottato l'innovativa app di vendita al dettaglio Powa Tag. Da ieri, infatti è possibile usufruire della tecnologia Powa Tag in oltre diecimila negozi virtuali che sono stati disseminati nelle principali città francesi, tra cui Parigi, Tolosa e Marsiglia. I consumatori possono utilizzare PowaTag per scansionare ed acquistare le ultime tendenze lanciate da Comptoir des Cotonniers, sempre e dovunque con un semplice scatto.

Dopo aver scaricato l'app in tre minuti, gli acquisti possono essere completati in pochi secondi, con consegna a domicilio entro 48 ore. Comptoir des Cotonniers, che fa parte di Fast Retailing, uno dei gruppi di vendita al dettaglio in maggior espansione. ha stretto accordi con diversi partner tra cui JCDecaux, una delle aziende leader nel settore della pubblicità esterna, SFR Régie una società francese di telecomunicazioni, Uber, l'app che offre servizio di trasporto e l'agenzia pubblicitaria Marcel con l'intento di realizzare dei negozi sui generis aperti tutta la notte e che possono prendere qualsiasi forma, dai manifesti alle fermate degli autobus, dai tavolini ai computer fino alle borse.

Oltre a Comptoir des Cotonniers, Powa Technologies ha stretto accordi 475 marchi e rivenditori a livello mondiale e un altro centinaio sono in corso.
Powa Technologies è una startup inglese, specializzata nella realizzazione di soluzioni innovative per l'e-commerce, con sede a Londra e uffici in oltre 14 città nel mondo tra cui Milano, New York, Città del Messico, Madrid, Parigi e Pechino.

Esselunga arriva a Novara

Esselunga apre a Novara, in Corso Vercelli, un superstore di 4.200 mq di superficie di vendita, dotato di un ampio parcheggio anche coperto in grado di ospitare oltre 680 autoveicoli.
I dipendenti sono 130 (di cui oltre 70 neoassunti), per la maggior parte provenienti dalla città di Novara e da zone limitrofe.

Si tratta del 148° pdv della catena guidata da Bernardo Caprotti, il 14°
in Piemonte, che si aggiunge a quelli già presenti in provincia, a
Borgomanero e Castelletto Ticino.

Il legame con la città è sottolineato da una serie di interventi urbanistici, come l'argine dotato di pista ciclabile lungo il torrente Agogna, la costruzione di un moderno centro anziani in sostituzione del precedente e la sistemazione dell'area vicina alla parrocchia Madonna Pellegrina.

L'offerta
In termini commerciali, si tratta di un classico superstore Esselunga, con frutta e verdura sfusa e confezionata per un'offerta di oltre 450 prodotti, la pescheria assistita con il pesce fresco già pulito, la macelleria e la gastronomia. Lo store ospita anche il 101° forno di Esselunga, con panettieri specializzati, formati dalla “scuola dei mestieri” interna, in grado di offrire 18 varietà di pane fresco sfornato di continuo durante l'arco della giornata.

Per snellire e gestire in autonomia la spesa anche qui sono state introdotte moderne casse self-scanning e self-payment con utilizzo di lettore, oltre che casse self check-out.

L'offerta è completata dalla presenza del bar Atlantic, realtà consolidata nel campo della ristorazione presente in 66 negozi Esselunga.

Questo superstore sarà aperta dal lunedì al sabato dalle 8,00 alle 21,00 e la domenica dalle 9,00 alle 20,00.

Spar International cresce nel 2013

I top manager di tutti i Paesi dove ha sede Spar si sono dati appuntamento a Roma per la loro 59esima convention internazionale. “Non a caso a Roma - dice Antonino Gatto (nella foto), presidente e amministratore delegato Despar -, il made in Italy è una realtà costante in tutti gli store e anche in molti negozi di diverso dimensionamento affiliati Spar nel mondo, questa è un'ottima vetrina per i nostri prodotti, e un'occasione per scambiare pratiche e strategie di diffusione del made in Italy soprattutto nella filiera agroalimentare”.

Spar International ha registrato a livello globale un aumento del 4,1% delle vendite al dettaglio per un valore di 32,2 miliardi di euro, per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2013. Il colosso multinazionale della grande distribuzione attribuisce una buona parte della crescita alle nuove iniziative attraverso le quali ha concentrato risorse e investimenti su mercati nuovi ed emergenti. Proprio le recenti operazioni in Cina, Russia e Medio Oriente hanno rivelato una rapida espansione attraverso la rete dei punti di vendita.
Spar possiede reti di vendita al dettaglio in quattro continenti e in 35 paesi, mentre altri quattro Paesi - Georgia, Qatar, Libano e Angola - entreranno a far parte della rete nei prossimi mesi, in totale i punti di vendita in tutto il mondo raggiungono quota 12.000.
Questi risultati sono stati dibattuti proprio nel corso della Convention alla presenza di oltre 200 partner Spar provenienti da tutto il mondo.

Despar Italia, con un fatturato di oltre 3.475 milioni di euro, nel 2013 si è confermata come uno dei grandi protagonisti del settore nazionale della Gdo, con una flessione del 4%. La recessione ha colpito più pesantemente la proprietà indipendente dei punti di vendita di una dimensione più piccola, e in ambito locale.
La strategia per stare al passo con i tempi e far fronte ai cambiamenti, punta a una maggiore concentrazione sui produttori locali con filiere di alta qualità, ai quali aprire maggiormente le porte anche degli Iperspar, trovare forme di flessibilità per superare gli ostacoli burocratici. Le parole chiave sono: strategie locali e fiera corta e alta qualità, dei prodotti e dei servizi per il consumatore.
“Solo così si può battere la concorrenza dei discount, fornendo sempre più servizi, informazioni complete a un consumatore più avvertito curioso e attento”, ha continuato Gatto. In questa direzione vanno i progetti di ristrutturazione, che terranno conto della domanda locale, dell'esigenza del consumatore attraverso la diversificazione dei format.

Posizionamento del marchio Despar

Con Cash&Carry, per una superficie di vendita complessiva di 773.394 mq e 1.363 punti di vendita, il marchio Despar è presente in modo capillare su tutto il territorio nazionale. Despar è leader assoluto in Trentino-Alto Adige, con Aspiag Service che, anche in tempo di crisi, ha registrato un aumento del 4%, e in altre 5 regioni, Friuli Venezia Giulia, Calabria, Sicilia, Basilicata e Veneto, è tra le prime insegne. Circa due terzi dei punti di vendita sono associati (821), contro un terzo di diretti (542): è la riprova di come Despar sia prima di tutto un'unione di negozianti indipendenti, che mantengono una propria autonomia all'interno della struttura organizzativa.
Il capillare radicamento sul territorio è dovuto in gran parte ai punti di vendita a marchio Despar, che costituiscono quasi i tre quarti del totale. L'offerta è completata dagli altri format, tra cui i grandi Interspar e Iperspar.

2013 positivo per Gruppo 3A di Asti

Il Gruppo 3A di Asti, master franchisee di Simply con 188 supermercati a insegna Simply e 32 senza insegna  nel Nord Ovest, ha chiuso il bilancio 2013 con dati significativamente positivi, se si considera lo scenario congiunturale e la scelta di assorbire in parte gli aumenti di listino praticati dall'industria.
Il risultato operativo è stato di 1.687.000 ante imposte, che al netto di tasse equivale a 679.821 euro.

I dati
Nel 2013 il Gruppo ha aperto più di 20 pdv e anche nel 2014 si sono registrate 12 aperture nel solo primo quadrimestre. Oggi la 3A (Alimentaristi Astigiani Associati) conta più di 220 negozi in Piemonte, Liguria, Valle D’Aosta e parte della Lombardia, raggruppando 150 imprenditori della distribuzione.
Significativa è l’escalation di fatturato dal 1974 al 2014: si passa da 350 mila euro degli inizi agli oltre 200 milioni previsti per il 2014.
Il Centro di Distribuzione movimenta più di 340.000 colli settimanali.
L’azienda impiega oltre 1.700 persone, tra personale di sede, addetti ai trasporti e alla logistica e dipendenti dei pdv.

Casa Findus accoglie i consumatori e ne ascolta le esigenze

Ha aperto le porte Casa Findus. Si tratta di una struttura dedicata ai consumatori, all'ascolto delle loro esigenze e ai loro suggerimenti aperta in quel di Cisterna di Latina, sede dello stabilimento produttivo italiano di Findus. La Casa nasce in seguito alla struttura pilota inaugurata nel 2012 nel Regno Unito e ha l'obiettivo di poter ospitare i consumatori per confrontarsi con loro su nuove idee e prodotti in un ambiente accogliente e famigliare. Un vero e proprio ambiente domestico con un percorso di aree living e una zona cucina dedicata alla cottura dei prodotti per sperimentare e comprendere immediatamente le modalità di preparazione. I consumatori avranno un ruolo da protagonista all'interno di Casa Findus in diverse attività finalizzate a conoscere in maniera più approfondita le abitudini alimentari e gli stili di vita degli italiani e a raccogliere i loro commenti e suggerimenti.

Tesco fa scelte salutistiche

Tesco ha deciso di non esporre più caramelle, cioccolatini e snack alle casse. Il retailer ha dichiarato, infatti, che entro dicembre 2014 questi prodotti non saranno più venduti in prossimità delle aree di pagamento e saranno sostituiti con cibi più salutistici. Una decisione che coinvolge tutti i punti di vendita Tesco e abbraccia il sentiment dei clienti, sempre più propensi a una dieta sana ed equilibrata. Un sondaggio condotto dal retailer afferma, infatti, che il 65% dei consumatori britannici è concorde nel voler togliere dalle casse quei prodotti e il 67% è favorevole in quanto rappresenterebbe un aiuto nell'intraprendere scelte alimentari più sane per i propri figli.

Uniqlo con UTme! punta sulla personalizzazione

Il retailer giapponese Uniqlo ha lanciato una App con la quale i clienti possono personalizzare le proprie T-shirt. UTme!, secondo quanto riportato da Psfk, ha una interfaccia semplice e intuitiva ed è disponibile gratuitamente sia su ITunes sia su Android. Il processo è lineare: gli utenti possono caricare una foto oppure disegnare il soggetto desiderato, decidere di applicare un effetto come schizzi o mosaico, e ricevere comodamente la maglietta a casa. Il progetto finale può essere condiviso con gli amici sui social network oltre a essere pubblicato in un mini-sito realizzato ad hoc da Uniqlo. Il servizio attualmente è disponibile solo in Giappone a un costo di circa 19 dollari a T-shirt più le spese di consegna.

Simply in Toscana ha il cuore verde

Secondo supermercato ecoattento della Toscana a insegna Simply. Si trova a Pieve al Toppo, a pochi chilometri da Arezzo, nel comune di Civitella in Val di Chiana. Il punto di vendita ha riaperto le porte al pubblico il 22 maggio, dopo essere stato completamente ristrutturato per una gestione ecosostenibile e una spesa più consapevole. È un supermercato dal “cuore verde”, dove le soluzioni tecniche adottate, le attrezzature, l’illuminazione e le fonti di energia sono state scelte per ridurre l’impatto sull’ambiente generato dal punto di vendita.

Il risparmio di gestione

L’investimento realizzato da Cooperativa Etruria, master franchisee di Simply Italia, in un anno determinerà un risparmio energetico di 264.900 kilowattora (kWh) e la mancata emissione in atmosfera di circa 112,85 tonnellate di Co2. Il pdv è stato ristrutturato per massimizzare la riduzione dei consumi e la conseguente emissione in atmosfera di Co2 attraverso innovazioni tecniche che passano dall’utilizzo più efficiente dell’illuminazione, con strumenti a basso consumo; dalla riduzione dei consumi della refrigerazione alimentare e dall’uso di fonti energetiche rinnovabili, attraverso l’istallazione sul tetto dell’edificio, nei prossimi mesi, di pannelli fotovoltaici che permetteranno di utilizzare l’energia prodotta dal sole per coprire quasi la metà del fabbisogno del pdv.

L'offerta bio
Nel nuovo Simply ecoattento sarà possibile trovare la frutta e la verdura biologica dell’azienda Le Colombaie di Sovicille. L’assortimento si compone di oltre 500 referenze biologiche, di cui fanno parte i prodotti Alce Nero e la linea Bio Simply. Per Pieve al Toppo è stato selezionato anche il meglio dei prodotti del territorio; dal vino all’olio, passando per la carne, i salumi, i formaggi e i prodotti da forno, il logo “Sapori&Valori” esalta l’identità dei prodotti e valorizza un legame autentico con i fornitori locali. Nel reparto macelleria, per esempio, spiccano le eccellenze tipiche toscane tutelate da marchio, come la carne Chianina Igp e la Cinta Senese Dop. Al Simply ecoattento sono disponibili anche più di 200 prodotti e alimenti senza glutine, selezionati tra le migliori marche del settore.

Billa sostiene la Fondazione Città della Speranza

Il gruppo Billa sostiene anche quest'anno la “Fondazione Città della Speranza” - punto di riferimento in tutta Europa per la ricerca pediatrica con particolare attenzione all'oncoematologia infantile, devolvendo il ricavato delle vendite dei punti vendita veneti ottenuto a Pasqua.

L'insegna, presente in veneto con 46 punti di vendita, ha scelto infatti nel giorno di Pasqua di dare il servizio in 32 filiali, di cui 24 aperti metà giornata e solo 8 l'intera. Questa decisione nasce da una forte convinzione che la missione aziendale è orientata principalmente verso la soddisfazione del cliente. Con questa iniziativa Billa rafforza il proprio sostegno alla Fondazione dopo aver promosso negli ultimi anni diverse iniziative fra cui il progetto “Zebrafish” del dottor Giuseppe Germano per sostenere la ricerca sulla leucemia che colpisce i bambini.

Grazie all'impegno dei donatori e dei volontari, la fondazione “Città della Speranza”, nata nel 1994, ha raccolto in vent'anni 50 milioni di euro, investiti in opere e ricerca con lo scopo di aiutare i bambini e trovare nuove cure.

Ottica Avanzi: sconti agli universitari meritevoli

Ottica Avanzi ha lanciato un'originale promozione basata su una formula di marketing meritocratico con la quale premia il profitto accademico degli studenti universitari. La campagna “Sconto al merito” prevede, fino al 30 giugno, uno sconto sull'acquisto di un paio di occhiali da sole, o di due confezioni di lenti a contatto, pari al voto ricevuto durante l'ultimo esame. Per ogni voto espresso in trentesimi, un punto percentuale in meno sul prezzo dell'occhiale.

Inoltre, in linea con lo spirito informale dell'insegna, la campagna prevede un'attività di street marketing, davanti agli atenei universitari delle maggiori città del Belpaese, come Bologna, Milano, Roma, Torino, Ferrara, Forlì, Reggio Emilia, Parma e Trieste.

Esselunga mette in palio i palloni dei Mondiali

Dal 22 maggio al 2 luglio da Esselunga si collezionano i palloni Adidas che hanno contribuito alla storia del calcio: il Fevernova (Mondiali in Corea del Sud e Giappone, 2002), il Teamgeist (Germania, 2006) fino al più recente Jabulani (Sudafrica 2010). Completa il quadro il Tango, il pallone che ha accompagnato il trionfo degli Azzurri di Enzo Bearzot nel 1982 nei Mondiali di Spagna, uno dei quattro Mondiali vinti dalla Nazionale, uno in meno del Brasile...

Un pallone = 15 bollini
I clienti con Carta Fìdaty, ogni 25 euro di spesa e/o 50 Punti Fragola, riceveranno una bustina con un bollino e tre dischetti in tema calcistico da collezionare. Per ottenere un pallone bastano 15 bollini e un contributo di 5 euro.

Con i dischetti ("shooter") si partecipa a “Giocollezione” che comprende il gioco da tavolo “Goal master” e la sfida all'ultimo rigore “Il Goleador”.

Promo specifica per le Associazioni calcistiche
Le associazioni calcistiche amatoriali senza scopo di lucro potranno ricevere 20 palloni Adidas Tango con l'iniziativa “Fai gioco di squadra”: tutti potranno contribuire alla raccolta di 600 bollini per ottenere i palloni senza alcun contributo economico.

I "soccer freestyler" professionisti, tra cui il campione italiano Gunther Celli, daranno vita in Esselunga, secondo un calendario stabilito, a spettacoli che uniscono calcio e danza. Per questi appuntamenti la comunicazione tradizionale sarà sostenuta dall'utilizzo di strumenti digitali su canali web.

OVS spinge sulla customer experience grazie a Google

Digital experience innovativa per garantire una maggiore interconnessione e servizi a valore aggiunto al cliente, nuove modalità di coinvolgimento in-store attraverso un'esperienza di acquisto divertente ed appagante, comunicazione interaziendale più snella ed efficace attraverso soluzioni 100% web e di Enterprise Search. Sono quste alcune delle aree di innovazione rese possibili dall'accordo siglato da OVS e Google Enterprise.

I clienti che visiteranno lo store OVS di Milano, via Dante, che sarà inaugurato il prossimo 29 maggio, potranno sperimentare in anteprima alcune di queste tecnologie e interagire con il corner OVS Digital Experience con soluzioni Google Enterprise.

“La partnership con un leader nel settore tecnologico come Google Enterprise - afferma Stefano Beraldo (in foto), Amministratore Delegato di Gruppo Coin - ci consentirà di avere accesso a tecnologie di frontiera che ci permetteranno di accelerare l'interconnessione con i nostri clienti. Il primo retailer italiano si prende l'impegno di offrire soluzioni nuove ed esperienze di acquisto multicanale: il negozio rimarrà il luogo elettivo dove si completa la relazione con il cliente ma sarà arricchito da nuove esperienze di informazione e coinvolgimento“.

La realizzazione del progetto è affidata a Injenia, system integrator certificato dalla divisione Enterprise di Google, per assicurare a OVS e ai suoi brand un'assistenza continuativa e accurata in tutte le fasi di implementazione del progetto.

Principali servizi Google Enterprise utilizzati

Google Street View e Google Search Appliance per offrire al cliente servizi a valore aggiunto quali la possibilità di visitare virtualmente gli store, prenotare un personal assistant dal camerino, ricercare informazioni specifiche relative ai prodotti tra le quali la disponibilità taglie.

Google Cloud Platform per creare App e nuove modalità di coinvolgere il cliente sia online che in-store attraverso il camerino virtuale, la prova virtuale dei capi e la condivisione sui social network dei propri look.

Google Apps for Business per una comunicazione interaziendale più snella, rapida ed efficace. 

Blackstone acquista Valdichiana Outlet Center

Uno dei protagonisti più attivi negli investimenti immobiliari (soprattutto uffici e retail) in Italia ha messo a segno l'ennesima operazione proprio in questi giorni.
A entrare nel portafoglio di Blackstone è il Factory Outlet Valdichiana, ancora in fase I di sviluppo, uno dei progetti seguiti dalla bresciana Promos, sviluppato nel 2005 da Percassi.
Valore dell'operazione Blackstone-Valdichiana: circa 170 milioni di euro.
Il nuovo proprietario affiderà la gestione a Avm (Added value management) per sviluppare una strategia di rinnovamento.
Oltre all'acquisto della storica sede del Corriere della Sera in via Solferino a Milano, Blackstone non è nuovo a importanti acquisizioni nel settore retail: nel marzo 2013 ha rilevato Franciacorta Outlet Village (in foto) a Rodengo Saiano (Bs) acquisito per 130 milioni nel marzo 2013 da Degi-Aberdeen Italia, il fondo immobiliare tedesco che aveva in portafoglio anche il Valdichiana.
Per le sue operazioni immobiliari su suolo italiano Blackstone si avvale del ex Prelios Paolo Bottelli.
Blackstone, società americana quotata al Nyse, è leader mondiale nel private equity e negli investimenti immobiliari, con un portafoglio gestito di 81 miliardi di dollari.

Pagare la benzina con lo smartphone

Si chiama Self 3.0 la nuova app per i mobile payment per il settore petrol che sarà presentata da Auriga, azienda italiana di riferimento nel campo delle soluzioni per la multicanalità ed i pagamenti mobile, e Gilbarco, leader mondiale nell'automazione delle stazioni di servizio, in occasione di Oil&nonOil 2014, la fiera dedicata a tutta la filiera della distribuzione carburanti in programma a Verona tra il 27 e il 29 maggio.

Una volta attivata l'app con l'inserimento delle proprie credenziali, grazie al servizio di geolocalizzazione l'utente può individuare la stazione di servizio più vicina, accedendo all'occorrenza alla mappa ed alla funzione navigatore per raggiungerla in tutta comodità.
Giunto presso la stazione di rifornimento, l'utente può selezionare sullo schermo del dispositivo il numero della pompa, l'importo ed il tipo di carburante desiderato (Self 3.0 indica in tempo reale se la pompa presenta malfunzionamenti o è fuori uso). A questo punto può selezionare dal wallet di pagamento la carta o il circuito da utilizzare (compresi PayPal e MyBank) e pre-autorizzare la transazione con l'inserimento del proprio Pin.

L'ultimo passaggio innesca lo sblocco automatico della pompa: all'utente non resta che effettuare il solo rifornimento e ricevere al termine, sempre tramite smartphone, la notifica di pagamento via sms e relativa ricevuta elettronica via mail, con indicazione dell'importo pagato, calcolato sulla base dell'erogato effettivo.
Self 3.0 è attivabile su tutte le stazioni dotate di automazione Passport Europe di Gilbarco, e garantisce agli utenti un servizio disponibile H24 7/7.

Confesercenti: chiusi oltre 20mila negozi nei primi 4 mesi del 2014

Nei primi quattro mesi dell'anno non si è arrestato il trend delle chiusure di negozi: secondo i dati dell'Osservatorio Confesercenti, da gennaio ad aprile hanno cessato l'attività un totale di 20.297 imprese - più di 166 al giorno - a fronte di sole 9.352 nuove aperture, per un saldo finale di -10.945 unità.

La crisi è stata particolarmente grave per il commercio alimentare. Non solo a marzo, secondo i dati Istat, le vendite cedono dello 0,4%, ma da gennaio ad aprile il comparto ha visto chiudere 2.789 attività per un saldo finale negativo di 1.099 imprese. Non c'è ripresa neppure nel non-alimentare: vendite fiacche ovunque ed un settore ormai cronicamente in crisi come l'abbigliamento segnala la gravità della situazione: il dettaglio tessile, abbigliamento e calzature registra infatti da gennaio un vero tonfo, con 2.034 aperture e 4.961 chiusure.

“Occorre un pacchetto di interventi forti -commenta Confesercenti-, va ridotta significativamente per tutti, imprese e famiglie, una pressione fiscale incompatibile con una speranza di ripresa economica; va combattuto con maggiore energia il fenomeno dell'abusivismo che affossa interi settori economici; vanno liberate le imprese al più presto dell'onere pesantissimo degli adempimenti fiscali e burocratici, che sono diventati una sorta di girone infernale con mille incertezze, mutamenti improvvisi di scadenze e regole, ricorsi improvvidi alla retroattività delle norme”.

L’edition 2013

Burro con erbe di Meggle


Il burro alle erbe fini di Meggle è realizzato esclusivamente con burro Meggle di Alta Qualità amalgamato con erbe fresche. È una specialità gastronomica autentica e raffinata che si sposa con una moltitudine di ingredienti: consigliato per arricchire ogni ricetta, per creare gustosi stuzzichini e in particolare sulla carne alla griglia. E' ottimo gustato anche al naturale, su una fetta di pane caldo o come condimento per primi piatti a base di pasta.


Il burro alle erbe Meggle offre tutta la praticità delle erbe aromatiche già pronte, tritate e avvolte in un morbido burro.

Peso medio/pezzatura:
confezione in stick da 5 panetti x 20 gr. Cad - disponibile anche in rotolo da 125 gr
Caratteristiche: Specialità di burro con erbe
Confezionamento: mini-panetto o rotolo

Per informazioni: www.meggle.it


Rivoluzione digitale negli acquisti in Rete degli italiani

spesa online coronavirus

“Molto promettente e con grandi possibilità di crescita”. Così gli osservatori internazionali giudicano il mercato italiano degli acquisti online alla luce dei risultati pubblicati in “Net Retail – Il ruolo del digitale negli acquisti degli italiani”. Nella ricerca commissionata da Netcomm a Human Highway su un campione di oltre 3mila, fra uomini e donne maggiorenni residenti su tutto il territorio nazionale rappresentativi della popolazione italiana che si connette alla Rete con regolarità almeno una volta alla settimana, il 2014 appare come l’anno in cui diversi fattori hanno rafforzato la trasformazione dei comportamenti dei consumatori, il cambiamento dei modelli di business delle imprese e hanno contribuito all’internazionalizzazione dei mercati.
Lo dimostrano la crescita del fatturato, l’impennata del numero di acquirenti online, le imprese che stanno abbandonando ogni reticenza e cominciano a pianificare la trasformazione digitale del proprio business.
Al punto che se gli acquisti online incidono per il 2% sul totale del commercio, in realtà ben il 10% dei 700 miliardi di acquisti retail è deciso informandosi sul Web, per un valore complessivo di circa 60-70 miliardi di euro.

e-shopper attivi su base mensile oltre quota 9,4 milioni

I numeri dell'indagine realizzata con il contributo di Banzai, Postecom e Qvc parlano chiaro.
In Italia, in tre anni, coloro che hanno effettuato un acquisto online negli ultimi tre mesi sono passati da 9 a circa 16 milioni. Di questi, il 20% ha fatto almeno un’esperienza di acquisto utilizzando un’App su smartphone o, nel 13% dei casi, su tablet. Non solo. Con un aumento di poco inferiore al 20% rispetto al 2013, a febbraio di quest’anno gli e-shopper attivi su base mensile hanno superato quota 9,4 milioni, mentre sono cresciuti di quasi il 4%, ossia oltre a quota 6 milioni, gli acquirenti sporadici che hanno all’attivo almeno uno o due acquisti nell’arco di un trimestre. Tanto che, con circa 50 milioni di operazioni registrate negli ultimi tre mesi, il totale delle transazioni degli e-shopper non solo risulta cresciuto del 17% rispetto a un anno fa ma lascia spazio affinché le proiezioni di mercato parlino di arrivare a quota 200 milioni di operazioni entro fine anno.

Dall'e-commerce "tradizionale" al Net Retail
Accade così che, davanti al dato secondo cui il 65% dei beni acquistati è un prodotto fisico, mentre il restante 35% un servizio o un bene digitale, l’interesse degli analisti è rivolto a ben altro.
La vera rivoluzione in atto, infatti, è il passaggio dall’ecommerce “tradizionale”, per come è stato misurato e analizzato finora, al cosiddetto Net Retail, destinato a stravolgere il vecchio modo di individuare, scegliere e acquistare i prodotti, in quanto in grado di investire i comportamenti di acquisto ad ampio spettro.

A dar man forte al fenomeno in atto ci hanno pensato la crescente familiarità con i servizi online da parte di oltre metà della popolazione italiana maggiorenne; l’aumento di banda disponibile presso un numero crescente di famiglie e luoghi di lavoro; la diffusione dei dispositivi mobili connessi alla Rete; l’ampiezza e la qualità d’offerta messa sul piatto dai merchant dell’online; la qualità del sistema di trasporto e consegna dei prodotti fisici acquistati in Rete.

Il risultato parla di consumatori che, una volta scoperto il canale online per i propri acquisti, non tornano più indietro spinti come sono da più scelta, risparmio, servizio e trasparenza.
Tanto che il suggerimento a imprese con marchi e prodotti conosciuti è di considerare l’ecommerce non solo come canale di vendita di beni e servizi, ma anche come strumento di comunicazione e di customer engagement, visto che il 60% degli italiani si informa online prima di effettuare in un modo o in un altro i propri acquisti.

E-commerce volano di crescita per le Pmi

Vero è che il commercio online rappresenta un’importante opportunità di crescita in termini di visibilità e vendite anche fuori dai confini nazionali per le piccole e medie imprese di casa nostra, interessate da modelli meno onerosi e complessi rispetto a quelli tradizionali.
Se la tecnologia moltiplica le occasioni di acquisto
Per tutti, il trend da cogliere è quello mostrato da consumatori interessati a un livello di servizio che deve ugualmente rimanere elevato indipendentemente dal canale di acquisto utilizzato.
Basti pensare, a tal proposito, alla crescente interazione fra schermo televisivo e device mobili, spesso utilizzati in contemporanea anche per condividere opinioni sui social network in tempo reale.

Acquisti online: quanto si spende per acquistare che cosa

Stando ai risultati dell’indagine commissionata da Netcomm, hotel e pacchetti vacanza (14,1%), biglietti di viaggio (11,1%), computer e tablet (9,8%), elettrodomestici (7,7%) e smartphone (7,1%) rappresentano quasi il 50% delle vendite online effettuate in Italia.
In termini di valore, considerando tutti gli acquisti online degli ultimi sei mesi lo scontrino medio risulterebbe prossimo agli 80 euro, mentre la spesa media più alta interesserebbe assicurazioni (con uno scontrino di 372 euro), pc e tablet (278 euro), hotel e vacanze (237 euro) ed elettrodomestici (196 euro).
Fanalino di cosa della classifica, gli e-book con uno scontrino medio di 9 euro.

In negozio come in Rete, le differenze di genere non cambiano

Indagate in base al sesso, le differenze tra gli acquirenti nelle diverse categorie confermano le donne ai vertici degli acquisti di cosmetici (90,8%), mentre altre hanno un profilo tipicamente maschile gli e-shopper di assicurazioni (90,9%).
Al secondo posto per le categorie di acquisti online risulterebbero i capi d’abbigliamento per le signore (72,3%) e il gioco online per gli uomini (76,7%).
Da ultimo, il pagamento online contestuale all’acquisto è passato dall’83% del 2013 all’86% dei primi mesi del 2014 lasciando solo nel 14% dei casi il saldo alla consegna o al momento di utilizzo del servizio.

Crescita record per il mobile commerce

Stando, infine, ai dati rilasciati nell’ultimo Osservatorio ecommerce B2c redatto da Netcomm e dal Politecnico di Milano, alla crescita record (+289%) registrata dal mobile commerce nel 2013, per un valore pari a 637 milioni di euro, farà seguito un aumento dell’85% previsto per l’esercizio in corso.
Prossimi a un valore superiore a 1,2 miliardi di euro, nel 2014, gli acquisti effettuati tramite smartphone e tablet raggiungeranno, infatti, il 19% del totale degli acquisti online.

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