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Ecco i 50 guru più influenti al mondo

Idee e cifre d'affari, oggi le prime superano le seconde, per valore globale. Nel mondo del business, sono proprio le idee, materiale più prezioso dell'oro, che ricercano i top manager, sino a trovarne una o più per mantenere un passo avanti rispetto alla concorrenza.

I grandi pensatori, i Best Business Thinkers sono corteggiatissimi, hanno scritto libri illuminanti, inventato soluzione per i servizi pubblici e nel settore privato. Così al 10° anniversario della classifica biennale, dei 50 Top Thinkers viventi, più influenti al mondo, tra i 50 guru emergono gli innovatori, gli esperti del not profit, dell'innovazione sostenibile, i guru geograficamente mobili che abitano nel web, e i pensatori asiatici numerosi in classifica. Undici donne, rispetto alle cinque nel ranking 2009, alcune al vertice.
Eccoli nella galleria fotografica del sito Thinkers50, con la loro biografa, bibliografia e video con discorso di ringraziamento: http://www.thinkers50.com/

Il dilemma dell'innovatore

Il primo classificato è Clayton Christensen, professore di Harvard Business School. Nel suo best-seller 'Il dilemma dell'innovatore' Christensen ha spiegato perché i manager non sanno cogliere le opportunità offerte dalle innovazioni "scardinanti", al contrario sembrano troppo focalizzati sul core business e sui clienti più profittevoli. Ha introdotto tecniche rivoluzionarie sull'innovazione, ha applicato le sue idee alla sanità e all'istruzione per mostrare come una gestione illuminata possa essere in grado di affrontare i grandi problemi che interessano la società. Christensen ha anche vinto il premio T50 Innovation Award.2011.

La classifica 2011 Thinkers50 è la più internazionale finora pubblicata: dieci nazionalità con diverse caratteristiche, resta la preponderanza di nomi provenienti da Stati Uniti e Canada, ma arrivano anche da Cipro, Corea, Olanda, Regno Unito, Grecia, India, Svezia e Cuba. Nonostante i guru nord americani rimangono il gruppo più numeroso, ben 23 sono i 'non statunitensi' che si sono fatti spazio in classifica negli ultimi dieci anni.

In aumento i guru asiatici

L'altra tendenza importante è l'aumento dei guru - pensatori asiatici: il coreano W.Chan Kim classificato al secondo posto; dall'India Vijay Govindarajan di Tuck Busines School e Nitin Nohria decano di Harvard rispettivamente in posizione terza e 13esima sono due tra i sette nati in India. Seguono Nirmalya Kumar (London Business school); Pankaj Ghemawat, autore di World 3.0; Vineet Nayar, amministratore delegato della società indiana high-tech HCL; Rakesh Khurana il quality Expert Subir Chowdhury.
Non ancora in classifica, ma sulla rampa di lancio, le cinesi Haiyan Wang e Dong Minghzu, la donna d'affari coreana Soo Joo Kim e la guru della felicità Srikumar Rao da Bangalore.

Le donne si fanno largo

Nel 2011 sono entrate in questa classifica stellare, 11 donne i rispetto alle cinque del 2009. In seconda posizione Renée Mauborgne, autrice con Chan Kim di 'Blue Ocean Strategy', il libro che ha messo in discussione i classici requisiti per una strategia di successo, introducendo il concetto della Value Innovation. Altre Top Thinkers: Lynda Gratton di London Business School; Rosabeth Moss Kanter di Harvard; Tammy Erickson di Moxie Insight, un think-tank statunitense conosciuto per i suoi studi sulle diverse generazioni nel mondo del lavoro, e l'attività di ricerca sui cambiamenti demografici e il valore del lavoratore.

Nectar lancia nuova app per smartphone

Nectar, il primo programma di Coalition Loyalty in Italia ha lanciato la sua nuova applicazione per smartphone che permette di ricevere 'in movimento' offerte esclusive. In particolare l'app offre l'opportunità di ricevere offerte di punti Nectar e di conoscere il proprio saldo aggiornato, di vedere i premi del catalogo e di trovare gli store aderenti al programma Nectar più vicini all'utente in ogni momento grazie alla geolocalizzazione.
Il servizio è disponibile per i collector registrati sul sito nectar.it, per quelli che non sono ancora registrati, ma anche per coloro che non possiedono una carta Nectar. L'applicazione è scaricabile gratuitamente su App Store e su Android Market.

Le funzioni

Nove le icone sullo schermo -offerte, premi, news, punti vendita, carta nectar, contatti, QR-code, preferiti, utente- che guidano l'utente nella ricerca delle informazioni e dei vantaggi Nectar in pochi touch. L'organizzazione delle pagine è a misura di consumatore e facilmente fruibile ed
intuitiva. Per esempio, si può scegliere di visualizzare le offerte preferite, quelle
più vicine geograficamente, quelle nuove o raggruppate per negozi, o selezionate per
categoria merceologica, punti bonus e prezzo.

Carta virtuale

Effettuando il login e inserendo direttamente sul telefonino i dati di accesso a nectar.it e il numero della propria carta Nectar, se ne potrà generare una virtuale utilizzabile nei negozi dotati di lettori ottici. Applicazione nell'applicazione è il QR-code reader che permette allo smartphone di
scansionare qualsiasi QR-code collegando direttamente l'utente al contenuto multimediale
correlato.

8 milioni di utenti Nectar in Italia

Il programma Nectar conta oltre 8.000.000 di utenti in Italia ed è presente anche sui social network con la sua pagina Facebook ufficiale “carta Nectar”, che dalla data di lancio, lo scorso 22 settembre, ad oggi conta oltre 17.000 fan. proposito di Nectar.

Per Wine Spectator è il Brunello il miglior vino italiano

È il Brunello di Montalcino 2006 di Campogiovanni ad aver ottenuto il 4° posto nella “Top 100”, la rispettata classifica mondiale stilata dalla rivista americana Wine Spectator.
La tenuta sul versante sud-ovest del colle di Montalcino fu acquistata dall'Agricola San Felice nei primi anni '80. Attualmente sono 14 gli ettari destinati alla produzione di Brunello di Montalcino e il vigneto più antico fu piantato a metà degli anni '60.

Altre tre le etichette in classifica
Nella classifica stilata dal magazine americano sono altre 3 le etichette di Brunello premiate: al 17° posto La Togata 2006 della Tenuta Carlina, al 24° il Brunello di Montalcino 2006 La Serena e al 57° il Brunello Tenuta Nuova 2006 di Casanova di Neri.
Nella guida si contano altre 16 etichette italiane, se si escludono le 4 di Brunello di Montalcino.
«Il riconoscimento arrivato da oltre oceano - dichiara il Presidente del Consorzio Ezio Rivella - oltre a confermare l'alto livello raggiunto dai produttori montalcinesi, che si collocano stabilmente ai vertici dell'enologia internazionale, è l'ennesima testimonianza che quella del 2006 è stata per il nostro vino una delle migliori annate di sempre».

Il vincitore assoluto è californiano
Sul gradino più alto del podio della Top 100 c'è il californiano Pinot Noir Sonoma Coast 2009 di Kosta Brown. Al secondo posto un altro vino californiano, il Cabernet Sauvignon Napa Valley Kathryn Hall 2008 e al terzo il francese Vouvray Moelleux Clos du Bourg Première Trie 2009 di Domaine Huët.

Il Consorzio del Vino Brunello di Montalcino
Nato nel 1967 all'indomani del riconoscimento della D.O.C., come libera associazione fra i produttori, tutela e valorizza tutti e quattro i vini a denominazione di Montalcino: Brunello di Montalcino, Rosso di Montalcino, Moscadello di Montalcino e Sant'Antimo.
I produttori sono 250 (di cui 200 imbottigliatori), tutti associati al Consorzio. Complessivamente gli ettari a vigneto nel territorio di Montalcino sono 3.500 così ripartiti: 2.100 ettari coltivati a Brunello di Montalcino; 510 ettari coltivati a Rosso di Montalcino; 50 ettari coltivati a Moscadello di Montalcino; 600 ettari coltivati a Sant'Antimo Doc; la restante parte è coltivata a Igt.
Mediamente ogni anno sono prodotte 6.500.000 bottiglie di Brunello di Montalcino, 4.000.000 di Rosso di Montalcino, 80.000 di Moscadello di Montalcino e 500.000 di Sant'Antimo.
La produzione è esportata per circa il 60% e il valore complessivo del giro d'affari del settore vitivinicolo a Montalcino è mediamente di 140 milioni di Euro.

Motorola Solutions e VeriFone presentano soluzione di pagamento mobile certificata per il mercato italiano

Motorola Solutions e VeriFone, attivo a livello mondiale nella fornitura di soluzioni sicure per il pagamento elettronico, hanno presentato una soluzione completa di pagamento mobile, basata su MicroVFI -la soluzione di pagamento di VeriFone Italia- e sulle Motorola Solutions per il mobile computing MC65 e MC75 con lettore di carta di debito/credito (DBR) DCR7000-200R prodotto da VeriFone per Motorola Solutions.

Molteplici benefici
Le società che operano nei settori dei trasporti, della logistica e dei servizi quali ad esempio quelli di ristorazione o alberghieri, della gdo, della manutenzione e della distribuzione specializzata che hanno già ampiamente adottato l’MC65/MC75 di Motorola Solutions, potranno ora beneficiare di una soluzione di pagamento mobile che consente un aumento della produttività per l’utilizzo professionale, maggiore regolarità delle operazioni e una riduzione del costo totale di proprietà. I lavoratori mobili, i tecnici della manutenzione e gli addetti alle consegne saranno in grado di accettare le carte di pagamento dei clienti con estrema facilità inserendo il modulo per leggere le carta di debito/credito sull’MC65 o l’MC75 e processando i pagamenti tramite la piattaforma software di VeriFone.

Applicazione embedded
VeriFone ha introdotto il software elettronico bancario sui dispositivi MC65 e MC75 di Motorola Solutions. Questa soluzione può essere installata come applicazione embedded, in base al quale i terminali l’MC65/MC75 diventano veri e propri dispositivi di pagamento elettronico autonomi o integrati nell’architettura esistente attraverso la versione per server centrale (collegato tramite GPRS o Wi-Fi).
Motorola Solutions e VeriFone hanno ottenuto dal Consorzio Bancomat l’omologazione nazionale CB2 della soluzione di pagamento.
La certificazione è disponibile sul sito internet del Consorzio Bancomat con il codice: PM-301010-10-000121
Il modulo per l’accettazione del pagamento portatile DCR7000-200R di VeriFone, per Motorola Solutions, è certificato secondo i requisiti internazionali di sicurezza per le transazioni di pagamento (PCI PED 2.1 & EMV).

L’Occitane aderisce alla campagna di recupero dei flaconi esausti di cosmetici

Il punto di vendita L’Occitaine del centro commerciale I Gigli (Campi Bisenzio-Fi) aderisce alla campagna “La bellezza salverà il mondo” in collaborazione con LifeGate, Corepla e Coreve orientata al recupero dei flaconi esausti di cosmetici.

Fino al prossimo 31 dicembre è possibile riconsegnare in tutte le boutique L’Occitane, compresa quella de I Gigli,
i contenitori vuoti, in plastica e vetro, dei propri prodotti di bellezza: creme, profumi, bagnoschiuma ed altro di qualsiasi marca. Per ogni contenitore riconsegnato, L’Occitane, grazie alla collaborazione di LifeGate, donerà 1 euro per la tutela di una foresta primaria in Argentina.

Quanti aderiranno all’iniziativa otterranno un buono sconto di un euro cumulabile ed utilizzabile da subito in tutte le boutique L’Occitane Italia e un kit di prodotti in taglia prova in omaggio.
Per il recupero dei contenitori è stata attivata una collaborazione con Corepla e Coreve che avvieranno i flaconi al riciclo.

Ahold illustra la propria strategia di crescita

I 10 punti di vendita che Ahold conta di aprire saranno situati vicino al confine olandese, nello stato del Nord Reno-Westfalia. Boer ha anche aggiunto che intende aprire almeno 50 supermercati Albert Heijn in Belgio e 150 negozi AH to go in Belgio, Olanda e Germania entro i prossimi cinque anni. Un altro obiettivo annunciato è di triplicare le vendite on-line a 1,5 miliardi di euro entro il 2016. Non basta, la società prevede di testare stazioni di ritiro (drive-in), soprattutto negli Stati Uniti e nei Paesi Bassi.

Fidelizzazione
Inoltre, Ahold investirà in sistemi di fidelizzazione per aumentare le vendite di 1-2%. Boer ha detto: "Negli Stati Uniti, abbiamo acquisito esperienza con l'utilizzo dei dati individuali dei clienti per fare offerte individuali. Noi pensiamo che questo può contribuire ad aumentare ulteriormente la fedeltà degli acquirenti in Europa. Le offerte devono diventare individuali e pertinenti." Negli Usa si conta di portare al 40% la quota di private label.

App iPhone
Per raggiungere questo obiettivo il droghiere intende concentrarsi su nuovi media come le applicazioni iPhone. In tal modo, i clienti potranno ricevere immediatamente le offerte speciali dentro il negozio. Infine, Ahold prevede tagli sui costi pari a 350 milioni di euro nei prossimi tre anni senza tagliare posti di lavoro.

La Coop svizzera sta per testare il drive-in

Coop Suisse proverà la modalità drive-in in suo pdv a Zurigo dal 23 novembre. Si potrà ordinare da un elenco di 13.000 referenze online su www.coopathome.ch o attraverso iPad, iPhone, Android e relative app. L'ordine minimo è di 100 Franchi, equivalenti a 80 euro, senza costi aggiuntivi di ordinazione. La merce ordinabile sarà posta in un centro di raccolta piuttosto che in un negozio convenzionale e se un cliente ordinerà prima  prima delle 2 del pomeriggio potrà ritirare la merce via drive-in per le 16.30. L'orario di apertura sarà da Lunedi a Venerdì, da mezzogiorno alle 20. Questo è il primo test di drive-in in Svizzera e se il site pilota avrà successo, sarà ovviamente esteso ad altri pdv.

Henderson, al via la fase 3 per Castel Romano

Può partire la fase 3 di espansione del Designer Outlet di Castel Romano. È infatti arrivata la concessione edilizia per l'ampliamento  della struttura, ubicata a una ventina di chilometri  dalla Capitale. L'outlet è gestito da McArthurGlen ed  è di proprietà di Henderson Global Investors per conto del suo European Outlet Mall Fund (EOMF) da 1,5 miliardi, nel quale sia McArthurGlen che Henderson sono investitori.
La terza fase amplierà la gla di 8mila metri, portando il totale a 32mila metri quadrati. 

I numeri
I lavori di costruzione sono già avviati. 
Castel Romano, inaugurato nel 2003, è uno dei cinque Designer Outlet McArthurGlen in Italia, tre dei quali sono all’interno del fondo EOMF di Henderson. Lo scorso anno il centro ha accolto tre milioni di visitatori, attratti da alcuni dei più importanti nomi del lusso, del design e della moda. In linea con la struttura già esistente, l’espansione sarà progettata in coerenza con lo stile architettonico locale.

ETHIC AWARD 2011

Si terrà Lunedì 28 Novembre dalle ore 16.30 presso la sede del Sole 24Ore in Via Mote Rosa, 91 Milano, la premiazione di Ethic Award 2011.
 
Ethic Award è il premio della testata GD
OWEEK, inaugurato nel 2002, che vuole riconoscere, segnalare e premiare l'impegno che le imprese stanno dimostrando attraverso iniziative concrete in logica di “sviluppo sostenibile”, atte quindi ad un miglioramento della qualità della vita, dell'ambiente, del lavoro, delle relazioni sociali e della cultura.

I lavori si apriranno con l'introduzione di Cristina Lazzati Vicedirettore Area Retail  "
Sostenibili dentro e fuori: la sfida del mondo del largo consumo, tra risparmio e nuove pratiche.

Presentazione ricerca a cura di Francesco Fumelli, Vicedirettore SGS Consulting dal titolo "Acquisti sostenibili:l'evoluzione delle scelte del consumatore nelle borse della spesa" ; seguirà 
Tavola Rotonda che vede la partecipazione attiva di esponenti dell'Industria e della Distribuzione dal titolo "Industria - Distribuzione-Consumatore: Best Practice per la sostenibilità

La partecipazione è libera previa comunicazione. Per maggiorni informazioni e adesioni

monica.negri@ilsole24ore.com

milena.spelgatti@ilsole24ore.com



Matching 2011: incontrarsi per crescere

Si rinnova l’appuntamento con la crescita. Dal 21 al 23 novembre 2011, i padiglioni di fieramilano a Rho ospitano la settima edizione di Matching, evento per il business di Compagnia delle Opere nato per promuovere le relazioni tra gli imprenditori e le reti tra imprese.
Le oltre 2.400 aziende attese in fiera, con operatori provenienti da più di 40 Paesi, daranno vita a 44.000 incontri one-to-one dedicati alla ricerca di nuovi partner e fornitori, alla conoscenza di progetti di sviluppo e al dialogo con i grandi gruppi presenti alla manifestazione. I 100 workshop di approfondimento, la ricca agenda di convegni istituzionali e la disponibilità di servizi innovativi arricchiscono la proposta dell’edizione 2011.

Oltre 20 settori merceologici

Matching è un evento aperto alle imprese di ogni ramo professionale, con oltre 20 settori merceologici rappresentati. Quest’anno, per favorire il lavoro dei partecipanti, gli spazi espositivi prevedono anche 6 saloni tematici che ospiteranno le imprese che si occupano di agroalimentare, edilizia, energia, ambiente e sostenibilità, innovazione, meccanica, sanità.
All’interno di ognuna di queste aree, studiate per facilitare l’incontro tra operatori dello stesso settore, si terranno vari appuntamenti e convegni che completano il fitto programma eventi di Matching, consultabile sul portale www.e-matching.it

Il diario dell’innovazione

Da quest’anno le imprese partecipanti hanno a disposizione i due nuovi strumenti “crea il tuo progetto” e “costruisci una rete” per individuare e approfondire le prospettive di sviluppo e crescita più adeguate alle aspettative e agli obiettivi aziendali. Entrambi disponibili attraverso il portale www.e-matching.it, consentono di svolgere con efficienza e rapidità un lavoro di ricerca di esperienze imprenditoriali, partner e fornitori per elaborare, costruire e presentare il progetto di sviluppo della propria impresa nonché di verificare la possibilità di un lavoro comune attraverso la costituzione di reti o altre forme di collaborazione.

Una formula collaudata

Queste novità sono un ulteriore arricchimento dell’ormai consolidata formula di Matching, che si basa sulla programmazione degli incontri fra i partecipanti. Le aziende che aderiscono all’evento descrivono sul portale www.e-matching.it i prodotti e servizi offerti e le richieste al mercato. Dall’incrocio tra i dati forniti dagli iscritti, grazie a un lavoro di preparazione svolto in sinergia con le 55 associazioni locali di CDO in Italia e all’estero, si ottiene un’agenda di appuntamenti personalizzata per ogni azienda.
In tal modo, la manifestazione consente di avviare nuovi contatti, consolidare quelli esistenti e svolgere in tre giorni un lavoro che normalmente richiederebbe molto più tempo e risorse.

Protagonisti anche all’estero

Agli incontri one-to-one, che costituiscono il cuore della manifestazione, quest’anno si affiancano 100 workshop di approfondimento, il doppio della passata edizione. Questi meeting si rivolgono a un pubblico selezionato e interessato e toccano i temi fondamentali dello sviluppo dell’impresa: internazionalizzazione, canali distribuitivi, innovazione e dimostrazioni pratiche di prodotti e servizi. In particolare, quelli dedicati ai mercati esteri saranno oltre 25 e consentiranno di conoscere le opportunità di crescita in una molteplicità di paesi. Perché a Matching tutto si sviluppa a partire da un valore fondamentale: quello di un incontro.

Come crescere in gdo

Fra i tanti appuntamenti in agenda, segnaliamo l’incontro di martedì 22 alle 15:
“La grande distribuzione organizzata: da dove si comincia e come si cresce”.
L’incontro sarà moderato da Camillo Gardini, presidente CDO Agroalimentare e vedrà gli interventi di Domenico Brisigotti direttore Prodotto a Marchio Coop Italia, Marino Fineschi direttore vendite InterSpar (Despar), Giancarlo Fontana direttore generale Pizzoli, Patrizia Gobbo titolare Salumificio dei Castelli.

Al via la Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti

Si preannuncia come la più partecipata di sempre la terza edizione della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti (European Week for Waste Reduction –EWWR), in programma da domani al 27 novembre. L'edizione 2011, con 888 azioni validate (consultabili sul sito dedicato Menorifiuti.org) supera decisamente le circa 600 azioni dello scorso anno, che permisero comunque all’Italia di essere il secondo paese a livello europeo per numero di progetti.
Il Comitato promotore nazionale è composto da Federambiente, AICA, Provincia di Torino, Rifiuti 21 Network, Provincia di Roma, Legambiente ed Eco dalle Città.

Programma LIFE+ della Commissione Europea

La “Settimana” nasce all’interno del Programma LIFE+ della Commissione Europea con l’obiettivo primario di sensibilizzare le Istituzioni, gli stakeholder e tutti i consumatori circa le strategie e le politiche di prevenzione dei rifiuti messe in atto dall’Unione Europea, che gli Stati membri devono perseguire, anche alla luce delle recenti disposizioni normative (direttiva quadro sui rifiuti, 2008/98/CE).
Tra le 888 azioni validate, più della metà sono arrivate dalla Pubblica Amministrazione, un 30% dalle categorie associazioni e imprese (con un numero praticamente uguale di azioni validate), il 10% dalle scuole e il resto da altri soggetti.

QR code a supporto della riduzione

A supporto della riduzione viene anche la tecnologia. L'azione QR-code-SERRevOIL di cinque aziende agricole pugliesi, sperimenterà l'utilizzo del sistema QR code, il codice a barre informativo a lettura ottica, sulle etichette presenti sulle bottiglie di olio extravergine di oliva con l'obiettivo di ridurre le dimensioni delle etichette risparmio così il consumo di carta.
In Italia la “Settimana” è realizzata sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, col patrocinio del Ministero dell’Ambiente, della Presidenza della Camera e del Senato, dell’Unesco e col sostegno del Conai.

Appello alla gdo

Tra le azioni di quest’anno figurano le iniziative promosse da Porta la Sporta tra cui la richiesta alla gdo di attuare sette azioni concrete ed urgenti per prevenire la produzione dei rifiuti resa nota con la lettera aperta di una decina di giorni fa.
“Queste azioni sono determinanti –si legge in una nota- per consentire ai cittadini consumatori di accogliere i consigli di acquisto a basso impatto ambientale proposti con Meno plastica per Tutti e Mettila in rete le recenti iniziative della campagna finalizzate a tagliare il peso degli imballaggi e altri articoli usa e getta”. Due insegne della grande distribuzione hanno accolto l'invito di sperimentare Mettila in rete per ridurre il consumo dei sacchetti monouso del settore ortofrutta in due punti di vendita del centro Italia a Vasto e Terni.

Porta la Sporta confida nel fatto che la grande distribuzione voglia rispondere nel breve periodo e fare grandi cose in campo ambientale poiché i gruppi hanno al loro interno risorse e know how per pianificare velocemente in alcuni ambiti. Fra le azioni richieste alla gdo figurano: riduzione del consumo di sacchetti monouso nel reparto ortofrutta, almeno un modello di spazzolini con testine intercambiabili, riduzione dell'overpackaging dei prodotti di gastronomia confezionati nei pdv, eliminazione dei doppi imballaggi, ampliamento dell’offerta di prodotti sfusi e concentrati, regolare comunicazione per valorizzare le politiche ambientali intraprese.

Via libera al superstore Esselunga di Parma sul sito della Battistero

Dopo la sospensione dei lavori che ha interessato l’area di 15mila metri quadrati sulla via Emilia Ovest, occupata in passato dallo stabilimento dolciario Battistero, ora il Comune sembra aver dato via libera ai lavori di costruzione del superstore Esselunga. Risolti i problemi sorti con l’Ente nazionale per l’aviazione civile Enac relativi alla mancanza di alcuni documenti del Piano di rischio, obbligatorio per tutte le nuove costruzioni che sorgono nei pressi degli areoporti (la pista del Giuseppe Verdi di Parma è a poche centinaia di metri dall’area in questione) il cantiere Esselunga ha ripreso vita e, entro la primavera 2012, il superstore dovrebbe aprire i battenti.

Per Penny Market parte campagna incentrata su prezzi shock

“Meglio spendere meglio”. È questo il claim della nuova campagna Penny Market, on air dal 17 novembre per quattro settimane, che coniuga la componente di risparmio con l’idea di spesa di qualità. L'obiettivo è preciso: assicurare memorabilità all’iniziativa dei prezzi ribassati il venerdì e il sabato e alle singole offerte che si alterneranno durante il periodo di messa in onda.

Ironia
L’agenzia 1861united ha voluto imboccare una strada fortemente ironica per il suo messaggio televisivo. Lo spot punta infatti su una carrellata di testimonianze di coloro che si sono trovati davanti alla visione improvvisa di decine di prodotti a prezzi talmente bassi da risultare sconvolgenti. L'ironia sta nelle reazioni dei clienti che, una volta fuori dal negozio, mostrano allo spettatore dei segni piuttosto particolari: c’è chi si ritrova con varie ciocche di capelli in meno, chi è quasi completamente afono, chi ha gli occhi sgranati all’inverosimile. La ragione sta nelle reazioni istintive alla vista dei prezzi shock.
Lo spot, prodotto da Mercurio Cinematografica, è diretto dai due registi argentini Rio. La musica è firmata Themusicbank.

Mapic 2011: lo spread dei Btp influenza le trattative sui canoni italiani

L'impressione che quest'anno si ricava al Mapic, la rassegna internazionale riservata al real estate comemrciale che si tiene a Cannes, è che ci sia più folla. Non significa necessariamente che ci sia anche più gente perché gli spazi si sono ristretti e la ragione è quella, ben nota agli organizzatori di eventi,  scegliere sale piccole per far vedere un maggiore affollamento. Saranno le statistiche finali a dire come stanno le cose, ma ci sono almeno due buone ragioni per pensare che i numeri segnaleranno una ripresa di interesse.

Ripresa dei cross border
La prima è che nel resto d'Europa è in atto una ripresa dei cross border nel retail, l'Italia, invece, risulta penalizzata dalla situazione economica e soprattutto dall'andamento del famoso spread per cui yield da locazione al 6% non sono attrattivi se nel contempo vengono offerti titoli del debito al 7%.
La seconda ragione riguarda specificamente i retailer italiani e ce l'ha detta un promotore, sotto vincolo di giuramento, di non farne il nome: “I nostri connazionali sono qui in massa per rinegoziare al ribasso i canoni”

I progetti

Cannes è una vetrina internazionale di progetti già presentati localmente. Inoltre girando tra gli stand abbiamo visto finora ben poco che vada oltre l'arco temporale dei 18-24 mesi: si tratta di progetti ormai avviati e sui quali risulta difficile fare marcia indietro. Una considerazione a parte dobbiamo farla sulla cosiddetta nave del lusso, lo shopping center galleggiante che tre anni fa doveva essere sul punto di salpare, che questa primavera era ormai imminente e che ora invece richiederebbe almeno tre anni ancora. Il problema rimane lo stesso del 2008, per la nave come per i centri commerciali tradizionali: aspettare che passi. Ci sono attese positive dal nuovo Governo e qui non si parla d'altro. La politica, lo diciamo ormai da qualche mese, è l'argomento principe per il retail e per l'immobiliare, perché le scelte di espansione economica sono destinate a determinare i consumi delle famiglie e quindi il successo delle iniziative commerciali.
Nei prossimi numeri di Gdoweek e di Mark Up faremo un bilancio dettagliato dell'edizione 2011 di Mapic.

The Employment Law Plant apre a Milano, Roma e Palermo

Ha aperto a Milano, Roma e Palermo, hELP (the Employment Law Plant), il primo studio internazionale di diritto del lavoro, che si presenta con una struttura associativa integrata che lo distingue da tutti i competitors che affrontano invece il mercato internazionale proponendo dei network o delle mere alleanze di studi autonomi.

I soci di hELP hanno tutti maturato una grande esperienza nel campo del diritto del lavoro nazionale e internazionale: Aldo Calza (ex partner di DLA Piper, dove ha guidato la practice italiana di diritto del lavoro per quattro anni, dopoaver gestito la propria boutique italiana di diritto del lavoro), Iacopo Aliverti Piuri, Stefania Maglienti (entrambi senior associate in DLA Piper) e Sharon Reilly, solicitor (ex Toffoletto). hELP nasce con un progetto di sviluppo ambizioso: agli attuali uffici italiani nel 2012 se ne aggiungeranno altri in Europa, pienamente integrati, inizialmente con sedi a Londra, Parigi, Berlino e Bruxelles, per poi espandersi anche in altre capitali europee e oltre oceano.

hELP opera nelle aree del diritto del lavoro e previdenziale, nel campo delle relazioni industriali e
delle riorganizzazioni e ristrutturazioni aziendali e nel settore della privacy connessa al rapporto di
lavoro e assiste clienti in tutti i settori del mercato, tra i quali l'industria, il commercio, i servizi
bancari e finanziari, i trasporti, il settore farmaceutico, lo spettacolo, la comunicazione, il marketing
e la pubblicità.

La mission di hELP è incentivare i clienti a gestire in-house le problematiche ordinarie concernenti
la gestione del personale, allo scopo di limitare l'intervento dei legali esterni alle questioni che, per
la loro complessità, per i rischi che comportano e per le possibili ricadute in sede giudiziaria,
rendono opportuno l'intervento del giuslavorista. Per tale ragione hELP offrirà numerosi servizi
online e avanzati strumenti interattivi che consentiranno ai clienti di limitare il ricorso ai giuslavoristi esterni soltanto in relazione alle problematiche di particolare delicatezza e difficoltà, al fine di rappresentare unicamente un valore aggiunto per i clienti e non un costo aggiuntivo che vada a sommarsi al già troppo elevato costo del lavoro.

Argenta sigla accordo con Eni per 500 negozi automatizzati

L'iniziativa, partita nel luglio scorso a Milano, costituisce un'innovazione reale on the road: per la prima volta, viene offerto un servizio, 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, studiato per il target di tutti coloro che essendo in auto, abbiano necessità di fare una sosta per un acquisto. L'accordo è fra Argenta, azienda specializzata nel mercato della distribuzione automatica ed Eni Refining & Marketing: eni shop 24, questo il nome del negozio automatizzato, sarà introdotto in stazioni di servizio, a brand Eni, distribuite sul territorio nazionale. Per ora sono state realizzate 40 installazioni. L'acquisto può avvenire ovviamente con moneta, banconote e carte di credito, ma anche con i badge aziendali delle società già convenzionate con Argenta.

Coinvolte 8 regioni e 48 province
L'obiettivo è di attivare i punti di vendita eni shop 24 nelle principali stazioni di rifornimento Eni, su linea urbana, dotate di autolavaggio, il che significa che sono coinvolte complessivamente 8 regioni e 48 province. Il progetto prevede entro fine 2011: altre 60 installazioni, per un totale di 100 punti vendita installati. Nel semestre gennaio-giugno 2012 altre 250 installazioni, per un totale di 350 punti di vendita installati. E infine nel semestre luglio-dicembre 2012: altre 150 installazioni, per un totale di 500 installazioni.
 
Almeno tre vending machine per pdv
Ogni punto eni shop 24 è composto da almeno 3 vending machine di ultima generazione per un totale dunque di oltre 1.500 unità con cui offrire ai consumatori la possibilità di acquistare prodotti di marca. Utili per gli acquisti dell'ultimo minuto, le vending offrono per esempio una gamma completa di prodotti personal care, come il set spazzolino e dentifricio, rasoi e dopobarba, fazzoletti e salviettine igienizzanti. La partenza è a Milano, dove sono iniziate le prime installazioni e dove, entro fine ottobre, verranno attivati 50 eni shop 24.

Evoluzione on the web
Gli eni shop 24 potranno essere localizzati, in futuro, anche sul proprio pc, palmare o cellulare, attraverso un'applicazione web in grado di dentificare il punto vendita più vicino, i prodotti disponibili, i prezzi e le relative promozioni.

GDOWEEK 40 2011

editoriale
Obiettivo: rendere le persone migliori

intervista
Un ecosistema come luogo di vendita

consumi
Lo stato di famiglia nell'epoca della crisi

Giocattoli: in Italia e in Europa il mercato tiene

Acquisti polarizzati nel settore Cura casa

comunicazione
Talenti italiani: Buffon Abbagnato, Ferrarelle

packaging
Pack per microonde: c'è spazio per crescere

prodotti

I lanci

navigatori
social network

Brand su Facebook? Più contenuti ad hoc

Siti

mercato
Formaggi grana

Al banco del take away il profitto è servito

Classici italiani rivitalizzati da nuove destinazioni d'uso

Al centro dei discorsi c'è la qualità italiana

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Display simili da Auchan e Carrefour

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Le Vie dell’Uva è la nuova linea di vini Selex

I vini della nuova linea Selex si collocano prevalentemente nella fascia compresa tra 3 e 5 euro, ma sono presenti anche etichette che arrivano a 8-9 euro.
“Più che una linea di vini -spiega Luca Vaccaro, responsabile private label Selex-  volevamo creare un fil rouge che unisse etichette
con precise caratteristiche qualitative, accomunate da una grafica
distintiva e facilmente riconoscibile sullo scaffale”

Marketing mix
La linea ha l'obiettivo di aiutare chi si avventura,
magari per la prima volta, nella scelta di una buona bottiglia rendendo ancora più personalizzata l'offerta dei punti
di vendita del Gruppo, con proposte attentamente selezionate, esclusive e
di qualità.
Come
infatti spiegano gli analisti, l'acquisto di vino è 
vissuto dal consumatore in modo problematico, vista l'abbondanza
dell'offerta e la confusione sul fronte dei prezzi. L'obiettivo
principale di Selex è quello di proporre il miglior rapporto
qualità-prezzo.
“Abbiamo lavorato più di un anno per dar vita a una selezione ponderata
che presidi questo range di prezzo con vini di qualità che reggono bene
il confronto con etichette anche di fascia superiore - aggiunge Vaccaro
- e per farlo ci siamo rivolti a degli specialisti che, di cantina in
cantina, ci hanno aiutato a individuare in tutta Italia i migliori
produttori e a definire l'assortimento ottimale”.

Tutta Italia
Le 28 etichette di Le Vie dell'Uva vanno dai grandi piemontesi, come Barbera docg e Barolo docg ai nobili friulani e trentini, Pinot, Merlot, Muller Thurgau doc e Gewurtztraminer doc, ai veneti Chardonnay e Prosecco, ai toscani Chianti docg, Morellino di Scansano docg e Sangiovese doc, fino agli emergenti del Sud, i campani Aglianico e Falanghina, i pugliesi Negroamaro, Rosato del Salento e Primitivo. E i vini delle isole: il Vermentino di Sardegna, e dalla Sicilia Nero D'Avola, Grillo e Sirah.
Nell'ottica di fornire un servizio alla clientela, anche la scelta di bottiglie “trasparenti” e riconoscibili, dove è ben visibile il nome del vino e quello della linea, con un'immagine della zona di provenienza. E, sul retro, la carta d'identità: cantina, imbottigliatore, anno di produzione, volume alcolico. Inoltre, la descrizione dettagliata delle caratteristiche organolettiche, curata da esperti sommelier, gli abbinamenti consigliati, la temperatura di servizio e, per le etichette più pregiate, la longevità. 

Monito a Monti di Cobolli Gigli sull’aumento dei prezzi

“Dopo i recenti provvedimenti di inasprimento fiscale come l'aumento delle accise
e dell'Iva, ci aspettavamo questo dato sui prezzi" dichiara Giovanni Cobolli Gigli, presidente di strong>Federdistribuzione commentando i dati diffusi oggi dall'Istat e così prosegue “L'aumento dell'inflazione che si concentra sui consumi obbligati indebolisce il potere d'acquisto delle famiglie penalizzando le spese, ma incide anche sui costi delle imprese, diminuendo la loro capacità di fare investimenti finalizzati allo sviluppo”.

Costi trasporto in aumento
“Per il 2011 stimiamo, ad esempio, un aumento dei costi di trasporto del 6-8% determinato dall'incremento dei carburanti e una crescita dell'8-10% dei costi dell'energia a causa di un aumento delle tasse che ha ormai raggiunto il 37%”.
“Auspichiamo che il nuovo governo possa finalmente mettere in atto quelle
misure in materia di maggiore concorrenza e libertà d'impresa richieste dalla UE
e in grado di arginare l'aumento dei prezzi e contribuire al rilancio dell'economia
del Paese”

Indicod-Ecr: fiducia delle imprese ai minimi

Crolla la fiducia delle imprese del largo consumo. L'indagine congiunturale di Indicod-Ecr, che dal 2005 rileva il sentiment delle imprese associate, ha visto crollare l'indice generale del clima di fiducia. Nella rilevazione di settembre 2011 si registra una flessione che porta l'indice generale passa da 103 della scorsa edizione (dicembre 2010) a 59 e così anche le aspettative sul futuro, che da 109 scendono a 63.
Le circa 1.100 aziende che hanno risposto al questionario, rappresentano il mondo del Largo Consumo in Italia, hanno anche espresso il loro parere su quali strumenti
potrebbero stimolare la crescita dei consumi e in che modo l'agire comune di idm e gdo potrebbe contribuire a questo obiettivo.

Serve la riforma del fisco
«Sottoponendo ai nostri associati una serie di possibili iniziative
realizzabili che il governo che verrà dovrà attuare e volte al sostegno dei consumi grocery, il maggior orientamento è stato a favore della riforma fiscale e dell'intensificazione della lotta all'evasione, con al secondo posto le liberalizzazioni, seguite da opportuni sostegni all'impiego femminile e giovanile e, per ultimo, il
sostegno alle famiglie a basso reddito per l'acquisto di prodotti grocery», commenta Marco Cuppini, direttore del Centro Studi Indicod-Ecr.
Infine, tra le iniziative “di sistema” che le imprese industriali e
distributive potrebbero attivare insieme, l'alternativa che riscuote
maggior approvazione è l'attività congiunta volte alla riduzione dei
costi logistici di filiera, quindi al miglioramento del livello di
efficienza.

Le Retail Vision di Popai per la costruzione di negozi di successo

Questa era la IV edizione del Convegno Annuale Popai Italia sul Retail Design, dove si è discusso di concept, retail visions e scenari strategici e progettuali nella costruzione dello store con un occhio di riguardo al consumatore nell'intero scenario strategico e progettuale del retail concept dove ogni negozio
è una “storia in evoluzione”, “da narrare”, “da ricordare”.  Fra gli altri sono intervenuti Matteo Bressanin, International retail manager Nestlé Nespresso, Simone Domenella - managing director di Carlo Pazolini, James Damian, former senior vice president per il design di Best Buy, Renato Montagner, director Pirelli Pzero.

Casi di studio che esprimono l'eccellenza
Il compito per retail manager e designer è difficile, ma perseguibile se sviluppato in reale sinergia. Emergono così nuovi concept che attraggono il consumatore, lo coinvolgono e lo convincono all'acquisto senza limitarsi a stupirlo.
Damian nell'illustrare il prima e dopo la cura di trasformazione di Best Buy, che da confusa e commodity è divenuta nell'ordine del layout e del display, interprete della valorizzazione della tecnologia che è il cuore dell'offerta, ha tenuto a sottolineare, citando l'opinione del suo "maestro", che la "strategia è una commodity, mentre l'esecuzione è la vera opera di genio".
Domenella ha tenuto a evidenziare come il disegno del negozio Pazolini internazionale con una serie di artifici di arredamento molto sinuosi e per questo originali, racconti l'arte italiana valorizzando nello stesso tempo il display dei prodotti.
Montagner ha raccontato il negozio Pzero di Corso Venezia a Milano come un percorso all'interno della storia di Pirelli (che significa gomma, automobili sportive, formula 1, hitech) con una serie di citazioni di oggetti e prodotti che uniscono concettualmente i vari ambienti del negozio e che si concludono con il singolo prodotto di abbigliamento o di accessori.
In tutti i casi il negozio diventa una piattaforma di comunicazione con il consumatore che appunto rimembra storie, vissuti, emozioni.

Ceva sigla accordo di contract logistics con Samsung in Svizzera

Ceva Logistics ha siglato un contratto annuale in Svizzera con Samsung, azienda coreana operante nel settore elettronica di consumo.
Il contratto prevede che Ceva, guidata in Svizzera dal managing director Beat Högger, gestisca la raccolta dei resi quali schermi piatti, stampanti e frigoriferi presso i centri assistenza affiliati di Samsung su tutto il
territorio nazionale, e che trasporti da 100 a 200 dispositivi ogni settimana presso l'impianto localizzato ad Arlesheim, nei pressi di Basilea.

Una volta che le apparecchiature avranno raggiunto il sito, gli operatori Ceva effettueranno per conto del cliente attività di controllo qualità, in modo da stabilire se i prodotti possono essere riparati o se invece
devono essere sostituiti. La maggior parte degli articoli viene poi stoccata all'interno di un magazzino di 500 mq, prima di essere rivenduta agli acquirenti di tutto il mondo.

Il nuovo contratto è frutto del successo
di attività analoghe che Ceva gestisce già per il cliente in Austria e in Slovenia, grazie alle quali Samsung ha deciso di estendere la partnership con Ceva anche in Svizzera.

Ingenico trasforma gli smartphone in terminali di pagamento elettronico

Ingenico, attivo a livello mondiale nei sistemi di pagamento elettronico, ha lanciato sul mercato il nuovo dispositivo iSMP, integrabile con iPod touch e iPhone, in grado di trasformarli in terminali sicuri adatti a gestire i pagamenti effettuati con ogni tipologia di carta disponibile sul mercato: a microchip (Emv), a banda magnetica e le nuove carte contactless.

La nuova soluzione Ingenico iSMP si configura come una sorta di custodia, che consente di accogliere al suo interno i dispositivi iPhone 4 e 4S o iPod touch, di cui diventa il modulo asservito per i pagamenti sicuri garantendo la massima flessibilità operativa e, nello stesso tempo, la sicurezza essendo un modulo sicuro dedicato alla gestione dei pagamenti con carta.

Connettività di rete

iSMP, quando integrato con uno smartphone iPhone, può connettersi al centro autorizzativo bancario attraverso la rete Gsm/Gprs ed è adatto alle attività commerciali svolte all'esterno. Quando integrato ad un dispositivo iPod touch, iSMP acquisisce la possibilità di connettersi attraverso la rete wi-fi e, pertanto, garantisce i propri servizi di pagamento in mobilità locale, all'interno di un negozio, un centro commerciale, un locale pubblico.

Massima sicurezza

Certificato PCI-PTS 2.1 e 3.0, il nuovo iSMP è in grado di gestire in modo sicuro le carte di pagamento basate su chip Emv (livello 1 e 2) e quelle a banda magnetica. Il lettore integrato di carte contactless iSO14443 A&B è omologato secondo le norme Visa Paywave e Mastercard PayPass.
Con queste garanzie iSPM si pone ai massimi livelli di sicurezza per di tutte le operazioni svolte in mobilità.

iSMP è anche dotato di lettore di bar-code integrato (codici 1D e 2D), utile per tutte quelle applicazioni in cui è necessario effettuare una scansione di codici.

Checkpoint Systems: assistenza in remoto per i clienti che utilizzano l’Eas

Checkpoint Systems, attivo a livello mondiale nella gestione delle differenze inventariali, la visibilità della merce e le soluzioni di etichettatura dei capi d’abbigliamento, ha presentato CheckCare Real-time Service, una soluzione in grado di offrire ai clienti Evolve e Liberty/3G Eas la comodità del supporto remoto per garantire rapidità ed efficienza nell'assistenza e manutenzione.

CheckCare Real-time Service prevede un modem e la fornitura di traffico satellitare, per consentire, a livello globale, sia il download che l’upload dei dati da un’installazione Eas, indipendentemente da dove essa si trovi. L’installazione di un modem wireless mobile in tutte le sedi dei punti di vendita svincola i retailer dalla necessità di dover fornire strumenti di telecomunicazione o punti di connessione IT, da sempre un ostacolo alla diffusione del servizio remoto. Questa solouzione permette quindi di evitare l’installazione di una linea telefonica, distinguendo l’azienda dal resto della concorrenza. Checkpoint si assume, inoltre, la responsabilità di facilitare i contratti relativi all'hardware e alla fornitura di traffico satellitare a seconda delle diverse esigenze.

Per soddisfare le esigenze dei retailer, sono disponibili una vasta gamma di servizi, dal supporto completo e proattivo con comunicazione degli indicatori chiave di rendimento (Kpi) ad un supporto più classico che prevede il contatto diretto con Checkpoint per richiedere assistenza.

Campari cresce a due cifre nel terzo trimestre, ma non basta

Da un comunicato Campari si rileva che nei primi nove mesi del 2011 i suoi ricavi sono aumentati dell'11,9% a 889,2 milioni di euro e l'utile, prima delle tasse, dell'11,5% a 174,3 milioni di euro. Le vendite nette, a perimetro costante, sono aumentate del 7,3%. L'Ebitda si è attestato a 229,1 milioni di euro, in crescita del 13,3% rispetto ai primi nove mesi del 2010.

Titolo sospeso per eccesso di ribasso
Tuttavia dopo la pubblicazione dei dati, ieri il titolo è andato giù, segno anche dell'attuale situazione critica dell'economia nazionale. Secondo gli analisti di borsa i margini sarebbero stati inferiori alle previsioni, la crescita organica nel terzo trimestre sarebbe risultata rallentata.
I nove mesi in crescita a doppia cifra non bastano a Campari e il titolo è stato sospeso per eccesso di ribasso, arrivando a 5,27 euro. Sembra che la causa vada cercata nei risultati inferiori alle previsioni in termini di Ebitda, Ebit e debito netto.
L'Ad, Bob Kunze-Concewitz, ha rilasciato dichiarazioni in cui rimane comunque ottimista sia per il 2011 che per il medio periodo.

Tenderly e Tutto passano a Lucart Group

Lucart Group con l'acquisizione di Georgia Pacific e dei suoi due marchi, completa verso il settore consumer la propria offerta. Specificatamente la marca Tenderly copre infatti i quattro principali mercati di prodotti in carta tissue: carta igienica, tovaglioli, fazzoletti e asciugatutto. La linea di prodotti Tutto è invece caratterizzata dalla tecnologia airlaid o “carta a secco” che permette di ottenere un prodotto simile al tessuto.
Commenta Massimo Pasquini, Ad Cartiera Lucchese spa: “Pur in un momento cosi difficile, siamo convinti che il nostro Paese abbia grandi possibilità di sviluppo e quindi si possa lavorare per consolidare le nostre posizioni all'interno dei confini nazionali. Siamo quindi convinti che questa operazione ci permetterà di competere meglio nei nostri mercati di riferimento creando maggior valore nel medio - lungo periodo per i clienti, consumatori finali e dipendenti”.

Lucart Group

La capacità produttiva di carta di Lucart Group è superiore a 280.000 tonnellate/anno, ripartita su 9 macchine continue, 56 linee di converting e diversi brand tra cui Grazie Lucart e Smile (area consumer), Bio-Active, Fato, Helix, Hygenius, Premio Lucart, Strong Lucart, Eco Lucart e Velo (area professional).

I risultati nel terzo trimestre Delhaize sono influenzati dal mercato Usa

Delhaize Group nel terzo trimestre 2011 è cresciuto del 6,6% a tassi di cambio costanti, arrivando a un fatturato di 5,33 miliardi di euro. A tassi di cambio reali l'incremento è stato solo dello 0,4% ed è dovuto all'indebolimento del dollaro Usa.

Stati Uniti
La crescita negli Stati Uniti, dove il gruppo gestisce circa 1.640 supermercati,
si è posizionata su un 3,5% in dollari USA e sull'1,9% per le vendite a rete omogenea. L'utile operativo è aumentato dell'1,8% a tassi di cambio costanti (-4,7% a cambi effettivi). Il margine operativo è sceso al 4,5% (4,7%) dovuto principalmente al consolidamento di Maxi Delhaize.
Negli Stati Uniti, Delhaize ha visto il suo utile operativo a scendere del 5,1% a 179 milioni di euro nel terzo trimestre e 4,1% nei primi nove mesi dell'anno.

Pierre-Olivier Beckers, presidente e Ceo di Delhaize Group, ha dichiarato: "Siamo particolarmente soddisfatti delle prestazioni delle nostre operazioni nel sud-est Europa, dove Alfa Beta in Grecia e Mega Image in Romania ha generato una forte crescita delle entrate in un ambiente difficile. Allo stesso tempo, il contesto economico, soprattutto nel sud-est degli Stati Uniti, continua a pesare sul sentiment dei clienti e il loro comportamento di spesa". Beckers ha avvertito che" è sempre più difficile trasferire l'inflazione più alta verso i prezzi al dettaglio".

Foto Ottica Avanzi apre a Forli e Milano Bonola

Ottica Avanzi continua il piano di sviluppo rete aprendo due pdv a Forlì e a Milano. In totale la rete è arrivata a 160 negozi  
su tutto il territorio nazionale e può vantare oltre 1 milione di clienti. Dati significativi incrementati grazie all'acquisizione dei negozi di Mister Optik (una catena di 22 store prevalentemente in Toscana ed Emilia), che si è concretizzata in Aprile 2011. “Per salvare Mister Optik è stato fatto un affitto di ramo di azienda, con impegno preliminare per il successivo acquisto di 23 negozi,
consentendo ad Avanzi di consolidare ulteriormente la sua presenza sul
mercato italiano -afferma Andrea Amedei, direttore marketing di Ottica
Avanzi e business unit director di Mister Optik- l'acquisizione della
catena si è concretizzata ad aprile di quest'anno, abbiamo deciso di
mantenere il format del negozio per un breve periodo di tempo, iniziando
ad introdurre le nostre politiche ed i nostri prodotti per verificare
la risposta da parte del consumatore” conclude Amedei.

A Forlì da Mister Optik a Ottica Avanzi
Per celebrare il punto vendita di Forlì in Viale Italia 115/A, passato dall'insegna Mister Optik all'insegna Ottica Avanzi, il gruppo ha organizzato un evento originale con diverse attività che hanno animato il centro della città nella giornata del 22 ottobre. In Viale Italia due “girl” hanno attirato l'attenzione degli automobilisti, fermi al semaforo, simulando un pit stop e hanno invitato i passanti a scoprire il nuovo punto di vendita. Di fronte al negozio un pick up brandizzato Avanzi ha supportato l'attività di marketing e la festa ha coinvolto anche gli altri punti vendita di Forlì sia del centro (in corso Garibaldi angolo Piazzetta San Crispino 3) che nei due centri commerciali, Le Fornaci, in Via XXV Ottobre e La Punta, in Piazzale Cooperazione.

A Milano presso il centro commerciale Bonola
Il 24 ottobre è stato aperto il nuovo negozio nel Centro commerciale Bonola. Ulteriore conferma della solidità del gruppo che in controtendenza con la situazione di stallo e di crisi generale, continua il piano di sviluppo rete offrendo opportunità di lavoro, cercando sempre nuovi talenti, in particolare ottici ed optometristi da inserire nei nuovi negozi.

Coop premia i propri fornitori più ecologici

Coop for Kyoto: sono Kimberly-Clark (prodotti a base di carta), Orogel (prodotti alimentari surgelati), Materie Plastiche Cotti (pellicola, alluminio, carta forno per imballare alimenti) e Inalca (carni bovine) le quattro aziende fornitrici su un totale di 141 imprese coinvolte (altre 40 intendono aderire), che hanno aderito al progetto “Coop for Kyoto” e che si sono distinti per la riduzione di emissioni.
Coerentemente al progetto, fra 2007 e 2010 è stata evitata l'emissione di ulteriori 96mila tonnellate di anidride carbonica. Come se 1.000 famiglie avessero rinunciato all'energia elettrica per oltre 61 anni.
La premiazione è avvenuta durante la fiera Ecomondo.

Fare gli italiani 1861-2011: una mostra

La vetrina di Anuga 2011 sul cibo italiano

Sainsbury’s: 1° semestre con vendite in crescita dell’1,9%

Nei sei mesi precedenti al 1 ottobre, Sainsbury's ha registrato un aumento dell'1,9% nelle vendite a perimetro costante Iva inclusa. Un valore al di sotto del tasso di inflazione tanto più che sono  aumentate le presenze e questo significa che le famiglie sono riuscite a ridurre le loro
spese andando più spesso al pdv ma realizzando uno scontrino più basso.
Secondo Sainsbury's, che comunque così totalizza 14,1 miliardi di euro, il fatto significativo è l'aumento dei profitti. Questi risultati sarebbero giustificati anche dal buon esito di programmi come Live Well for Less e Feed your Family for £50. Un portavoce ha anche sostenuto che il recente investimento in entrambe le gamme di prodotti alimentari e non sta dando i suoi frutti.
Il presidente di David Tyler ha inoltre dichiarato: "Dato il difficile contesto economico, siamo soddisfatti delle nostre vendite e dei profitti."

Nel food quota 16,1%
Secondo i dati pubblicati dalla società di ricerche Kantar, Sainsbury's ha raggiunto una quota del 16,1% del mercato alimentare nelle 12 settimane precedenti al 30 ottobre. Tesco è al 30,5% e Asda al 17,3%.

Un portavoce di Sainsbury's ha detto che il prezzo del carburante ha continuato ad avere un ruolo nei consumi e nelle abitudini di acquisto. Con l'acquisto di un numero ridotto di articoli su ogni spesa e fare shopping più top-up, i clienti non sono solo dimostrano il desiderio di tenere a freno i bilanci, ma anche di voler ridurre gli sprechi alimentari."(Fonte: International Supermarket News)

Edeka cerca nuove opportunità all’estero

Il rumours su Edeka riguarda il fatto che sia uno dei vari offerenti in corsa per C1000, una catena olandese di negozi alimentari. Il proprietario, che è il private equity Cvc, vorrebbe 1 miliardo di euro per chiudere la transazione.
L'obiettivo di espandersi è confermata anche da una dichiarazione rilasciata da un portavoce Edeka a Lebensmittel Zeitung: "La rete Edeka prevede di continuare la sua espansione. In questo contesto, stiamo anche prendendo in considerazione se si debba impegnare all'estero nel medio termine".

Sempre attenta alle opportunità di mercato
Oltre a Edeka a C1000 sono interessati all'acquisizione Jumbo Supermarkten e Sligro,  così come le società di private equity Bain Capital e BC Partners. Edeka sebbene abbia concluso la sua avventura all'estero un paio di anni fa per concentrarsi sul rafforzamento della sua posizione di leader nel mercato tedesco, non ha mai smesso di interessarsi al mercato.
A questo punto ci si potrebbe aspettare che l'insegna tentasse di nuovo di esportare il suo modello cooperativo Netto Marken-Discount con cui fin qui però, in diversi paesi confinanti, non ha avuto particolare fortuna .

Nuovi rapporti tra brand e clienti: la co-creation

Ready meal: evoluzioni e confronti

Barilla: pubblicato il nuovo Rapporto di Sostenibilità con sette sfide

“Il modello di produzione e consumo, così come è concepito oggi, non è più sostenibile e occorre urgentemente ripensare al ruolo dell'impresa in un'ottica di responsabilità verso tutti gli stakeholder” ha ribadito Guido Barilla, presidente del Gruppo Barilla.

Le sette sfide
Il percorso di sostenibilità intrapreso nel 2008 ha individuato sette sfide sui temi di Nutrizione, Filiera Alimentare, Ambiente, Risorse Umane, Persone, Comunità e Stakeholder.
Tra i dati più significativi: in tema di Nutrizione sono 57 i nuovi prodotti lanciati dal 2008 al 2010, molti dei quali a base di cereali integrali, frutta e verdura, e 34 riformulati con riduzione del contenuto di sale, zucchero e grassi.

Obiettivo 60 nuovi prodotti e 80 da riformulare
L'obiettivo è quello di raggiungere un totale di 60 nuovi prodotti che abbiano un profilo nutrizionale in linea con i più recenti standard internazionali e di riformulare la ricettazione di 80 prodotti già esistenti.

Tutela dell'ambiente
Per quanto riguarda la tutela dell'Ambiente, con l'obiettivo di ridurre l'impatto delle produzioni sulla salute del pianeta, Barilla ha diminuito del 15% il consumo di acqua e del 3,7% quello dell'energia. È stata ridotta anche la carbon footprint dei prodotti, abbassando del 15% le emissioni di CO2 - l'obiettivo è di arrivare a meno 30% entro il 2014 - e portando al 94% la quota del packaging riciclabile.

Il 76% del grano duro è coltivato localmente
Per ciò che concerne l'impatto ambientale, la sicurezza e qualità della Filiera, si sottolinea che il 76% del grano duro utilizzato nelle varie marche del Gruppo è coltivato localmente nel paese di produzione della pasta. Inoltre, il 40% del grano duro acquistato proviene da filiera integrata, completamente gestita da Barilla.

Selex cresce in centro Italia con Hurrà

Il nuovo Hurrà, ubicato in via Tucci Rosselletti, in un quartiere residenziale di Castel del Piano, si sviluppa su una superficie netta di vendita di 800 mq ed è caratterizzato da un alto contenuto di servizio. Reparti dei freschi in evidenza: ortofrutta, gastronomia, macelleria. Il totale è di 2.100 articoli sia discount che di grandi marche. Gli addetti sono 10.

Gmf di Ponte San Giovanni (Pg) che fa capo al Gruppo Unicomm di
Vicenza (associato a Selex), prosegue dunque nel suo sviluppo. Il nuovo
punto di vendita apre a distanza di soli due anni dal lancio del
prototipo, nel settembre 2009 a Magione (Perugia), a conferma del
successo registrato da questo particolare format che si spiega con il
pay off Scegli la convenienza, Trovi la qualità.

Sempre più interesse verso l'affiliazione
Parallelamente allo sviluppo della rete diretta, Gmf guarda con sempre più interesse anche al canale affiliazione, con l'apertura di punti di vendita sia a insegna Hurrà sia a insegna Emi Spesa.
“Un'insegna cresciuta in modo esponenziale - ha detto Giancarlo Paola, consigliere delegato di Gmf - grazie al buon equilibrio degli assortimenti e al giusto mix tra servizio, qualità dell'offerta e risparmio. Un format che risponde perfettamente al target di clientela che cerca il risparmio ma non in modo orizzontale in tutte le categorie”.

Si espande anche Emi
Intanto prosegue a pieno ritmo anche l'espansione di EMI, l'insegna lanciata l'anno scorso da Gmf, nelle sue diverse declinazioni, a seconda del format: Emi Superstore, Emi Supermercato, Emi Market, Emi Spesa, come ha spiegato Paola:
«Dal piccolo Emi Spesa all'Emi Superstore abbiamo già superato i 50 punti di vendita in Umbria, Toscana, Marche e Lazio. Anche per questa insegna, in particolare con le piccole unità di vicinato, puntiamo molto sullo sviluppo della partnership con singoli negozianti».

Gmf è presente anche nel canale iper con un ipermercato Emisfero (9 come gruppo Unicomm), in quello dei cash&carry, con 8 pdv (l'ultima apertura è stata quella di Foligno, lo scorso giugno), e negli hard discount con 15 pdv.
In tutti i canali, le nuove unità sono concepite nell'ottica dell'ottimizzazione del risparmio energetico, prevedendo l'impiego di fonti rinnovabili e l'uso di tecnologie a basso consumo, a salvaguardia dell'ambiente.

Gmf, Grandi magazzini Fioroni Spa
È una società del Gruppo Unicomm, con sede a Dueville di Vicenza, associato a Selex. Il Gruppo ha una presenza territoriale in 7 regioni e copre 25 province, con una rete multicanale: dai cash&carry ai discount, dai negozi di vicinato agli ipermercati, con circa 5.700 dipendenti. Gmf rappresenta il presidio territoriale nel Centro Italia, con centri distributivi a Perugia, per il grocery e per i prodotti freschi, e una rete commerciale presente in Umbria, Toscana, Marche e Lazio.

Henderson acquisisce immobili in Francia e Germania

Il fondo immobiliare retail europeo Herald, uno strumento da 930 milioni di euro gestito da Henderson Global Investor ha annunciato l'acquisizione del centro commerciale Galerie des Ailes (nella foto) a Le Blanc Mesnil, un quartiere nella periferia di Parigi, e di un ipermercato e galleria commerciale Real a Dreieich, in Germania. Le due operazioni hanno un valore pari a circa 100 milioni di euro

A Parigi
Il centro commerciale in Francia ha una superficie di circa 11.000 metri ed è stato acquisito da Immobiliere Frey e LeClerc attraverso un'operazione che includeva un contratto preliminare per lo sviluppo del centro, che ha aperto il 5 ottobre di quest'anno.
Il centro, che all'apertura era affittato per circa il 90%, ospita importanti marchi come Sport Direct, Espace Culturel e La Grand Recre, nonché un'ancora alimentare di 8.000 metri quadrati di proprietà di Leclerc. È ubicato in prossimità dell'autostrada A1 che collega Parigi all'aeroporto Charles De Gaulle, in un'area che beneficerà di investimenti significativi legati al piano di urbanizzazione “Grand Paris”.

A Dreiech
In Germania, la struttura retail copre circa 23.000 mq ed è stata acquisita attraverso un contratto preliminare che prevedeva l'impegno da parte del venditore per una ristrutturazione completa del centro pari a 16 milioni di euro, supervisionata da un team di esperti di sviluppo di Henderson. Il centro, che è completamente affittato, ospita Real e Decathlon come punti vendita principali.

CONAI


Si terrà presso la sede del Gruppo 24 ORE, in sala Collina - Via Monte Rosa 91 Ore 9.00-13.00 l'incontro convegno organizzato da il Gruppo 24 ORE, Conai e Ipack-Ima 2012  in collaborazione con MARK UPCome disegnare la via della sostenibilità del packaging - Il ruolo della filiera industria-distribuzione” -  che si pone l'obiettivo di analizzare, attraverso la partecipazione di esperti del settore e la presentazione di autorevoli case history, lo scenario di sostenibilità in Italia e le soluzioni tecnologiche più corrette in un'ottica di prevenzione.

La prevenzione dei rifiuti da imballaggio rappresenta, nel panorama più ampio della gestione dei rifiuti, una leva insostituibile sia da un punto di vista economico che ambientale e culturale: grandi vantaggi possono infatti essere ottenuti non solo riducendo il volume dei rifiuti, ma anche attraverso cambiamenti negli schemi di produzione, di distribuzione e di consumo delle merci.


Pensando al futuro, Conai ha messo a punto un “tool” per supportare produttori e utilizzatori di imballaggi nel cammino verso soluzioni più eco-efficienti. Uno strumento di analisi semplificata che permette il calcolo dell'impatto ambientale degli imballaggi.


 Per approfondire il programma clicca qui


VeriFone acquisisce Global Bay, leader nelle soluzioni mobile per il retail

VeriFone Systems, Inc. ha acquisito Global Bay Mobile Technologies, leader nelle soluzioni mobile di ultima generazione per il retail.
L’acquisizione permette a VeriFone di estendere il potere del mobile e del web nel mondo dei pagamenti e del retail, offrendo alle organizzazioni retail la possibilità di effettuare pagamenti tramite nuovi smartphone e tablet. I termini della transazione, non sono ancora stati resi noti.

“Le applicazioni mobile per il retail di Global Bay completano la nostra visione per offrire ricche soluzioni in grado di permettere ai clienti di incrementare il proprio profitto, tramite soluzioni significative per rinforzare i sistemi di loyalty -afferma Jennifer Milea, executive vice president VeriFone Nord America-. Retailer e consumatori possono continuare a cercare in VeriFone le più sofisticate e sicure commerce experience”.

Global Bay ha lavorato con numerosi retailer in Nord America, Europa e Asia per aumentare le vendite e migliorare la customer satisfaction attraverso le applicazioni mobile che aumentano le capacità dei Pos esistenti, dell’e-commerce e di tutti gli store system tradizionali.
La tecnologia Global Bay, unita alla tecnologia mobile per i pagamenti in sicurezza di VeriFone, offre al retailer una suite di applicazioni mobile completa e integrata che trasforma l’esperienza retail nel punto di vendita. Queste applicazioni includono il mobile pos, la gestione della clientela e lo store inventory management.

Parte il progetto Cuki Save the Food con il Banco Alimentare

Il recupero delle eccedenze alimentari rappresenta un'importante fonte di sostentamento e ausilio per la fascia sociale più debole del Paese. Da più di 20 anni la Fondazione Banco Alimentare Onlus raccoglie le eccedenze delle produzioni agricole, dell'industria alimentare, della Gdo e della ristorazione, ridistribuendo i generi alimentari ricavati alle molteplici associazioni che servono pasti agli indigenti.

Manforte dall’industria

Con l'obiettivo di contribuire a questa meritoria mission, Cuki ha lanciato il progetto Cuki Save the Food che consiste nella donazione di 15.000 vaschette in alluminio e 600 termobox al Banco Alimentare. Le vaschette consentono di razionalizzare la raccolta delle eccedenze dei generi deperibili e di difficile trasporto in modo da garantire la consegna degli alimenti in uno stato di adeguata conservazione.
I termobox saranno impiegati prevalentemente per la raccolta dei freschi della Gdo provenienti dai banchi frigo, dalla gastronomia e dall'ortofrutta. La possibilità di gestire una catena del freddo senza rotture è importante per l'efficacia della redistribuzione. Le forniture di vaschette in alluminio e termobox saranno integrate da Cuki nel tempo in funzione delle necessità.

Si amplia l’attività del Banco

Nel concreto, Cuki Save the Food consentirà di ampliare l'attività di raccolta già attiva del Banco Alimentare in sette nuove mense ospedaliere e aziendali a Torino, Alessandria e Voghera. Dal 7 novembre il progetto è stato avviato nel canale della Gdo in Umbria (Perugia, Foligno, Bastia Umbra e Marsciano) e nel mese di novembre sarà esteso a Sicilia (Palermo e Catania), Puglia (Taranto) e in Campania.
L’evoluzione e l’andamento del progetto è riportato nel sito www.cukisavethefood.it

2002: Mario Monti su liberalizzazioni e consumi

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"Sono convinto che la promozione di un ambiente concorrenziale non esclude affatto interventi pubblici finalizzati ad obiettivi di interesse generale, anzi spesso essi sono indispensabili a tutela dei consumatori degli operatori, dei lavoratori, della società".

Mario Monti, Gdoweek 2002

Mario Monti, fu intervistato da Anna Bartolini, giornalista esperta di consumerismo e membro del Consiglio Consumatore dell'Unione Europea, all'inizio del 2002, il tema del momento era l'adozione della bozza del regolamento di esenzione per categoria da parte della Commissione Ue, che avrebbe portato alla cancellazione dell'esclusiva di distribuzione degli autoveicoli da parte dei concessionari.

Il tema, quello che vi proponiamo, erano le liberalizzazioni.
Ecco che cosa dichiarava allora Monti ...

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Una giustificazione che viene spesso avanzata

per limitare la concorrenza è la protezione del consumatore. Come vede il rapporto fra regolamentazione settoriale e tutela della concorrenza?

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Ogni mercato ha bisogno di regole, e di una rigorosa
verifica del loro rispetto. Sono convinto che la promozione di un ambiente
concorrenziale non esclude affatto interventi pubblici finalizzati ad obiettivi
di interesse generale, anzi spesso essi sono indispensabili a tutela dei
consumatori, degli operatori, dei lavoratori, in sostanza della società intera.
Ma devono essere proporzionali alla realizzazione del pubblico interesse che
intendono perseguire.

Nei settori da poco liberalizzati e quindi ancora
caraterrizati da operatori dominanti (gli ex-monopolisti), una regolamentazione
ex-ante è necessaria per permettere la progressiva apertura alla concorrenza.
In questi casi c’è complementarietà fra regolamentazione settoriale e regole
generali della concorrenza. Mano a mano che il settore si liberalizza, la
regolamentazione specifica deve diventare meno intrusiva e lasciare il posto
alla normale applicazione delle regole generali, consentendo al mercato di
operare con la flessibilità necessaria. E’ quello che avviene, ad esempio, nel
settore delle telecomunicazioni. In linea generale definire il numero degli
operatori ammessi, i loro ambiti territoriali, così come i prezzi minimi e le
restrizioni all’advertising non sono strumenti idonei a correggere le
insufficienze del mercato (market failures), mentre appaiono molto più adeguate
misure volte a definire norme di qualità e le restrizioni qualitative
all’accesso.

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Per quanto riguarda in particolare il settore del commercio, l’Italia lascia alle Regioni il compito di legiferare in materia. Se queste decisioni entrano in collisione con le regole del Trattato in materiadi concorrenza, può la Commissione intervenire? Qual è il confine tra regolamentazione europea e quella di un singolo Stato?


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Innanzitutto, vorrei sottolineare che, nell’ultimo decennio, la
riforma della regolazione delle attività economiche è stata significativa in
tutti gli Stati membri, grazie in particolare all’instaurazione del mercato
unico, che ha sostituito quindici sistemi regolatori diversi con un unico
ordinamento-quadro che definisce le grandi linee normative, lasciando ad ogni
paese membro le disposizioni particolareggiate. L’Italia si è positivamente
inserita in tale tendenza, con risultati significativi in termini di
semplificazione, riduzione di vincoli regolamentari, e qualità della
regolazione.

Per quanto riguarda la recente modifica federalista della
Costituzione che affida maggiori poteri regolatori alle autonomie regionali e
locali, mi preme sottolineare che il nuovo testo dell’articolo 117 della
Costituzione stabilisce che le leggi, statali e regionali, devono comunque
rispettare i vincoli derivanti dall’ordinamento comunitario, tra i quali vanno
certamente incluse le regole della concorrenza.

Riguardo alle modalità più efficaci per garantire che la
regolazione, anche più particolareggiata, abbia un effetto pro-competitivo,
vorrei ricordare la segnalazione dell’Autorità Garante della Concorrenza e del
Mercato del 16 gennaio scorso, dove suggerisce diverse procedure di “democrazia
economica” per incentivare l’adozione di “best practices” regolamentari sotto
il profilo della concorrenza.

L’Autorità sottolinea le potenzialità positive di un tale
sistema, in quanto può assicurare che la disciplina dei vari mercati e settori
economici sia in armonia con le diverse esigenze delle differenti aree
geografiche.

 

GDOWEEK 38 2011

editoriale
Anticipare oggi
la domanda futura

osservatorio
Consumer & Retail Summit:
la crisi si può battere
immobiliare
Centri commerciali:
strategia cercasi
il paniere prezzi

La borsa della spesa
Aldi e Dico a confronto
faccia a faccia

Le opinioni di Valledoro
e di Coal (Sigma)

cover story
Il metodo Monoprix:
giocare d'anticipo

retail
Carrefour Banca:
sportello e carrello

Euronics testa format
più connessi coi clienti

Non solo flagship
per Abercrombie & Fitch

La formula food truck
riacquista sprint

sviluppo reti

industria
Pmi 2.0, piccola, media,
anzi grande rivoluzione

Il buon cibo italiano
in vetrina ad Anuga 2011

La storia unitaria
dell'Italia e di Regnoli

Pizza e marketing:
una ricetta Entremont

dossier
Supply chain:
integrata e green

Number 1 “movimenta”
l'innovazione logistica

servizi
Difendersi dai furti?
È una scelta strategica

Gd Service: come gestire
il prodotto elettronico

Times Higher Education
boccia gli atenei italiani

opinioni

Verso un mobile marketing
sempre più pervasivo
libri

Le centocinquanta
e una meraviglia d'Italia

Henkel, risultati positivi nel terzo trimestre 2011

Henkel con un incremento del fatturato dell'1,7% raggiunge i 4.028 milioni di euro. Inoltre tutte le divisioni registrano un incremento dei margini: l'utile per azione privilegiata depurato (Eps) a quota 0,85 euro è un +6,3%.
“Henkel ha confermato l'andamento positivo anche nel terzo trimestre. In una situazione di mercato che resta impegnativa, abbiamo ottenuto ancora una volta una crescita organica superiore a quella dei nostri mercati di riferimento”, ha affermato Kasper Rorsted, presidente del comitato direttivo di Henkel. “Tutte le divisioni hanno contribuito a tale incremento. Con tassi di crescita nuovamente a due cifre, la quota di fatturato delle regioni emergenti è migliorata passando al 43%. Nonostante l'ulteriore rincaro dei prezzi per le materie prime, siamo riusciti ad aumentare la profittabilità in tutte le divisioni”.

Aumento della flessibilità
Guardando all'esercizio in corso, Rorsted ha aggiunto: “La situazione economica rimane problematica. Oltre all'intensa concorrenza e ai prezzi elevati delle materie prime, la crisi finanziaria nell'area dell'euro porta ulteriore incertezza sui mercati. In questa prospettiva, continueremo a far evolvere l'organizzazione aziendale per essere in grado di reagire con maggiore flessibilità e rapidità, mantenendo una severa politica dei costi”.

In rialzo le previsioni di crescita organica
Per quanto concerne la crescita organica del fatturato (a perimetro costante) nell'esercizio in corso, Henkel ha ancora una volta rialzato leggermente le previsioni. “Ora prevediamo per l'intero anno una crescita organica del fatturato compresa fra il 5 e il 6 percento. Per il margine EBIT depurato ci attendiamo, come finora ipotizzato, un incremento vicino al 13% e un miglioramento dell'utile per azione privilegiata depurato attorno al 10%”, ha concluso Rorsted.

U2 è la catena più conveniente secondo Altroconsumo

Attenzione all'ambiente e prezzi convenienti non sono valori inconciliabili, anzi rappresentano i capisaldi dei supermercati U2, insegna di Unes con un posizionamento low cost e un atteggiamento “green”. La catena, che oggi conta 62 punti di vendita tra Lombardia, Piemonte ed Emilia, si è aggiudicata il primo posto tra le catene più convenienti d'Italia per i propri clienti, secondo un'indagine di Altroconsumo che ha coinvolto 949 pdv tra iper, super e discount sparsi in 61 città italiane e 887mila prezzi rilevati per 108 categorie merceologiche. “Siamo soddisfatti -spiega Mario Gasbarrino (in foto), Ad di Unes - in quanto oggi il mercato necessita di maggiore qualità e meno packaging, di più fantasia e meno plastica, di più energia e meno elettricità, di più scelta e meno assortimento. Ed è secondo questi principi che abbiamo dato vita ai nostri supermercati green U2: i risultati che stiamo ottenendo in termini di fatturato, di apprezzamento dell'offerta e di numero di clienti, dimostrano che siamo sulla strada giusta”.

La formula delle 3 R
La filosofia U2 si può riassumere, così come fa il management aziendale, nel “risparmio secondo la formula delle 3 R”: risparmio di denaro, con una politica di prezzo every day low price che taglia il costo della spesa da -15 a -50%, abolendo ogni iniziativa aggiuntiva; risparmio di tempo, con una semplificazione del layout espositivo e il ricorso alla formula self service anche su categorie merceologiche come la panetteria; infine risparmio a favore dell'ambiente, con la riduzione dei consumi energetici (nuovi impianti di illuminazione più efficienti, banchi refrigerati con sistemi di chiusura, rinuncia ai volantini promozionali, macchine per la vendita sfusa di detersivi e per il recupero delle bottiglie in Pet. Proprio sull'acqua minerale in Pet private label (Presolana) Unes ha dato vita a un nuovo tipo di fardello 6x che riduce l'utilizzo della plastica termoretraibile a tutto vantaggio dell'ambiente e del risparmio.

Italian Food Excellence

dmc

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