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L’Alleanza Cooperative Italiane sulla manovra: ci vuole risolutezza e velocità

L'Alleanza delle Cooperative Italiane, la supercooperativa nata nei mesi scorsi parla per bocca di Luigi Marino, presidente di Confcooperative, portavoce di Aci a nome di
Giuliano Poletti, presidente Legacoop e Rosario Altieri, presidente Agci: "Sia per convinzione, sia perché imposto dalle circostanze incoraggiamo il governo a procedere con risolutezza e velocità. Quello che attende il governo, in una marcia di breve periodo, non è un sentiero protetto, ma un percorso di guerra".

Appoggiamo il governo nonostante qualche perplessità
"Nutriamo perplessità sui singoli punti, - aggiunge Marino - per esempio che si gravi ulteriormente sui ceti medi, sul mercato già bloccato della casa e che non si rivalutino a sufficienza le pensioni più basse. Ma non si può pretendere una sintesi onnicomprensiva. Prevalga l'interesse del paese. Auspichiamo che il parlamento faccia sua la parte con prontezza e responsabilità".

Ritardati pagamenti della Pubblica Amministrazione
"È essenziale rilanciare la crescita delle imprese - continua Marino - agire sui fondi di garanzia, rafforzare i confidi, incoraggiare la crescita dimensionale per pmi e cooperative, operare efficacemente contro i ritardati pagamenti della Pubblica Amministrazione e in questo senso le indicazioni del governo vanno nella direzione giusta".

"Monti - conclude Marino - spieghi francamente la situazione agli italiani, non nasconda i sacrifici, Indichi il percorso di crescita, faccia appello alle energie e ai talenti del nostro paese. Anche attraverso il coinvolgimento delle parti sociali occorre ridestare gli spiriti vitali degli italiani"

Isio 4 è l’olio che mette insieme quattro tipi di olio

Benefico per la salute, ma anche adatto per la cucina,
Isio 4 è frutto dell'associazione di quattro tipi di olio: girasole, colza, vinaccioli e Oleisol (che è un olio di girasole dal forte contenuto di acido oleico).
La gamma Isio 4 contiene nutrimenti indispensabili per la nostra salute:

- Omega 3: acidi grassi essenziali, indispensabili al buon funzionamento del sistema cardiovascolare.

- Omega 6: contribuiscono a contrastare il colesterolo cattivo.

- Vitamina D: necessaria all'organismo, aiuta la salute delle ossa. 
- Vitamina E: grazie alle sue proprietà antiossidanti, aiuta a proteggere le cellule e a contrastare i radicali liberi.

In Italia, la distribuzione del prodotto sarà affidata a Monini spa.

Progettazione sostenibile per il E.Leclerc Conad di Area 12

Sono all'insegna dell'eco-sostenibilità e dell'alta tecnologia, con attrezzature e banchi frigo di ultima generazione, le soluzioni di arredo fornite da Costan per l'ipermercato E.Leclerc Conad presso Area 12 Shopping Center, il parco commerciale integrato nel nuovo stadio Juventino, che la società calcistica ha voluto per la città di Torino.

Nello specifico, per la parte freschi, sono stati installati i banchi verticali Lion per salumi e latticini, Lion Cub e Verdi per la macelleria a libero servizio e il tradizionale Rossini a vetro dritto per la macelleria servita. Le vasche per surgelati Tortuga e il combinato Cayman, che grazie alle coperture e ai vetri anticondensa, favoriranno, minori consumi di energia e un ottimo impatto visivo della merce. Il sistema è completato dalle nuove celle frigorifere Costan, a garanzia di una migliore conservazione e salubrità degli alimenti nel tempo.
Sono state, inoltre, fornite le centrali EptaBerg Multispeed con inverter per le temperature normali ed EptaGreen, a refrigerante naturale CO2, per le basse temperature, sviluppato per ridurre considerevolmente le emissioni dirette di anidride carbonica in atmosfera.

Soluzioni di risparmio energetico innovative

Nella realizzazione dell'edificio nel suo complesso si è puntato su soluzioni innovative in termini di risparmio energetico. Infatti, la copertura è stata rivestita da un manto verde vegetale, in lapillo vulcanico e piante grasse, che costituisce il completamento visivo e geometrico dell'ampio anello di aree verdi esterne allo stadio. Lo scopo è stato quello di integrare appositi sistemi tecnologici, che gli hanno permesso di ottenere la certificazione in classe A. Contribuiscono a questo saving concept anche le installazioni di impianti fotovoltaici, di lucernari per l'illuminazione diurna nonchè l'utilizzo di un sistema di controllo dell'intensità luminosa artificiale in funzione di quella naturale (dimmering).
Infine è stato previsto il teleriscaldamento, un moderno sistema di riscaldamento degli ambienti, raccomandato tra le tecnologie pulite, in grado di ridurre l'effetto serra.

Design contemporaneo

“Il main concept di Conad è mirato a teatralizzare l'esposizione del prodotto, costantemente posto al centro della scena -spiega Patrizio Ghezzo, direttore del punto di vendita-. Abbiamo giocato sull'anima del pdv, combinando modernità e perfetto stile retrò, in cui il colore dominante è il nero. In questo senso, le soluzioni espositive, sono un richiamo alle trasparenze e ai vetri dritti che rievocano le botteghe di una volta. Il risultato è un design contemporaneo, che si ispira alle linee classiche per riprodurre la piazza del mercato. “.
“Questa installazione 'bianconera- è inserita in un contesto positivo di incontro tra l'esperienza di consumo, lo sport e le famiglie -aggiunge Gianpiero Caruso, responsabile commerciale Costan Italia-. Anche noi siamo scesi in campo, con la nostra passione per l'innovazione tecnologica, in difesa dell'ambiente”.

A Istanbul, inaugurato il 700° Metro Cash&Carry

"È un momento storico per la nostra azienda che conferma un track record di successi imprenditoriali in grado di espandersi in tutto il mondo -ha dichiarato Joël Saveuse, membro del Cda di Metro Group e Ceo di Metro Cash & Carry Europa e Mena- sono anche felice di constatare che questo traguardo viene raggiunto attraverso una nuova apertura in Turchia, un paese in forte e rapida espansione che rappresenta una grande potenzialità per Metro.”

È il quarto store in Turchia aperto quest'anno
Il nuovo negozio all'ingrosso, situato nel quartiere di Istanbul denominato Kagithane, è il quarto store Metro aperto in Turchia quest'anno. Con esso la rete di punti di vendita del colosso germanico raggiunge i 22 store, in 12 città, di cui 6 con la nuova apertura nella sola città di Istanbul. Lo store di Kagithane è organizzato su due piani per un totale di quasi 8.000 mq di vendita
e circa 40.000 prodotti alimentari e non alimentari, nel rispetto degli standard di qualità ISO22000.

Vicino ai ristoranti
La società ha scelto di di posizionarsi ancora più vicino ai numerosi alberghi, ristoranti e operatori della ristorazione (horeca), che costituiscono un segmento di clientela fondamentale per Metro e sono andati crescendo rapidamente in quell'area di Istanbul negli ultimi anni.
Metro Cash & Carry è entrata nel mercato turco nel 1990 e conta oggi 4.000 dipendenti.
Nel corso degli anni Metro Cash & Carry ha stabilito alleanze forti con una serie di fornitori e produttori locali e oggi circa il 90% dell'assortimento proviene dall'interno della Turchia.
Un'economia in rapida crescita e un turismo in forte espansione fanno della Turchia un paese interessante per Metro che ha deciso di accelerare ulteriormente la crescita. "Continueremo ad aprire altri punti vendita - ha dichiarato Kubilay Özerkan, managing director di Metro Cash & Carry Turchia - non solo nelle grandi metropoli ma anche nelle regioni interne della Turchia con un ritmo di una o due aperture l'anno.”

METRO Cash & Carry è presente in 30 Paesi
Con oltre 100.000 dipendenti in tutto il mondo, l'azienda ha raggiunto un fatturato di 31 miliardi di Euro. La Cash & Carry è una divisione di Metro Group il cui fatturato nel 2010 è stato di 67 miliardi di Euro. Il Gruppo occupa uno staff di circa 280.000 persone ed è presente con oltre 2.100 punti vendita in 33 Paesi. Metro/Makro Cash & Carry nel self-service all'ingrosso, ipermercati Real, Media Markt e Saturn - leader di mercato europeo nella vendita di elettronica di consumo ed i magazzini Galeria Kaufhof

Conai parla della sostenibilità del package

Il convegno si è svolto il 30 novembre a Milano presso la sede del Gruppo 24 Ore. Organizzato da Conai (Consorzio per il recupero degli imballaggi) in collaborazione con Mark Up l'evento ha posto al centro del dibattito, il ruolo della filiera dell'industria e della distribuzione nello sviluppo di soluzioni di pack più green.

I questo senso è stato presentato uno strumento, LCA, Life Cicyle Thinking, messo a punto da Conai che mette in condizione le aziende "di ripensare i prodotti e i processi che generano i prodotti in una logica complessiva -ha spiegato Gian Luca Baldo, docente di Analisi del Ciclo di Vita ed Eco Design della Facoltà di Ingegneria del Politecnico di Torino e fondatore di Life Cycle Engineering. L'LCA è una tecnologia standardizzata a livello internazionale che viene ormai usata usata ampiamente. Per chi si occupa di imballaggi, l'LCA dovrà tener conto di quello che succede dall'estrazione delle materie prime al rientro in circolo dei materiali”. Uno stimolo in più a guardare sempre di più a pratiche di prevenzione oltre che a quelle di riciclo.

Una prevenzione possibile soprattutto se fatta a livello di filiera, così si sono confrontati i vari attori del largo consumo nel corso della tavola rotonda Industria e retail insieme per disegnare percorsi di sostenibilità, moderati da Cristina Lazzati, vicedirettore area Retail Gruppo 24 ORE, Erica Fiore, responsabile marca privata di Simply, Mario Gasbarrino, Ad di Unes, Michele Mastrobuono, direttore ambiente e relazioni esterne Tetra Pak, Giacomo Archi, presidente e Ad di Henkel Italia, Walter Facciotto, Dg di Conai.
Per conseguire risultati ancora più soddisfacenti sul fronte della sostenibilità nell'imballaggio, alla distribuzione si chiede in primis di fare più informazione presso il consumatore e poi di aver più coraggio nella scelta dei fornitori, privilegiando quelli più sensibili e orientati all'ambiente. All'industria si domanda, invece, di investire sempre di più in innovazione guardando alla sostenibilità del prodotto e del pack e non solo alle sue performance.

E.Leclerc Conad sbarca a Torino

Salmoiraghi & Viganò: Francesco Iovine nuovo direttore marketing e acquisti

Iovine, 40 anni, laureato in Economia e Commercio, ha maturato un’esperienza nel mondo retail prima nel Gruppo Rinascente e successivamente nel Gruppo Pam. In quest’ultimo contesto, nell’area vendite e acquisti, ha assunto la carica di direttore category manager, per poi approdare al ruolo di direttore marketing. Infine, recentemente ha collaborato nell’ambito del marketing strategico e dello sviluppo all’interno del Gruppo EcorNaturasì.

Coop comunica con Littizzetto sulle Pl

Da Carrefour costa meno

La casa sostenibile di Panasonic

WEB REPORT DI GDOWEEK


1. GDOWEEK EVENTS
Web report degli eventi organizzati da GDOWEEK in collaborazione/sponsorizzati dalle aziende clienti.
Il report propone un'analisi generale dei temi trattati, le scheda dei singoli interventi con link alle presentazioni e i filmati realizzati

IL GUSTO DELLA SOSTENIBILITA'
Consumatore e "Piatti Pronti": Strategie e politiche future finalizzate al miglioramento del valore della categoria.
In collaborazione con Gruppo Regnoli

2. GDOWEEK PROFILE

Servizio on line in formato flip magazine rivolto alle imprese che desiderano comunicare e valorizzare al loro target i fattori di servizio, di differenziazione e di innovazione di cui dispongono.

Dal taglio giornalistico, GDOWEEK PROFILE è interamente realizzato da GDOWEEK che in comunione con il cliente cura tutto il processo di produzione, dalla redazione dei testi alla pubblicazione.

L'uscita on line del servizio viene comunicata al target attraverso l'invio di una DEM dedicata.

 

WEB GDOWEEK PROFILE  può essere realizzato anche in versione su carta, da 4 sino a un massimo di 16 pagine, pinzato al centro del settimanale GDOWEEK, staccabile e ed inviato ad una selezione mirata del file diffusione di GDOWEEK (max 5000 indirizzi).

La versione su carta è accompagnata da una fascia teaser che avvolge la rivista ed invita i 5000 lettori selezionati a consultare il servizio all'interno.

 L'inserto su carta prevede una extratiratura di 300 copie a disposizione dell'azienda.
Per informazioni


3. CONSUMI ALIMENTARI TRA CAMBIAMENTO E VOLATILITA'
L'innovazione nel category rappresenta un obiettivo prioritario non solo per gestire la price competition ma anche per generare fiducia diffusa e soddisfare di più e meglio i clienti finali. Questo il tema del convegno dal titolo "I consumi alimentari tra cambiamento e volatilità", organizzato dal Gruppo 24ORE con la testata retail GDOWEEK in collaborazione con Medusa, marca di riferimento nel mondo dei ready meals a base ittica.
Atti e video del Convegno



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Eurovast Tissue
Innovazione, qualità, ambiente

Wincor Nixdorf
Soluzioni di valore in ambiente retail

McArthurGlen punta sul turismo commerciale

Formula che non conosce crisi quella degli outlet center. Lo confermano i risultati 2011 di McArthurGlen Italia: i 5 Designer Outlet di Serravalle Scrivia, Noventa di Piave-Ve, Barberino del Mugello-Fi, Castel Romano e Marcianise-Ce, chiudono il 2011 con vendite complessive di 726 milioni di euro, +12% rispetto al 2010, e +2,9% a parità di rete, senza contare, cioè, gli ampliamenti del 2011.
Il turismo ha confermato il suo valore trainante: per i visitatori esteri è stato un boom, +62%. Sono soprattutto russi (46% del totale), cinesi (8%) e coreani del sud (6%), questi ultimi cresciuti del 135%. Altri paesi importanti sono Usa, Ucraina, Brasile.

Russia superstar
Nella Reggia Designer Outlet i cittadini provenienti dalla Russia rappresentano il 63% dei visitatori esteri. Abbiamo citato la Reggia non a caso: McArthurGlen vuol farne una "Serravalle del Sud", ossia un polo di attrazione turistico-commerciale primario nel Mezzogiorno d'Italia. Insomma, l'ammiraglia di McArthurGlen nel Sud così come Serravalle è da sempre il fiore all'occhiello del Nord in termini di fatturato (senza togliere nulla agli altri che sono altrettanto belli e importanti).
"Il turismo sarà la carta vincente contro la crisi - sottolinea Roberto Meneghesso, country manager Italia - In questa direzione investiremo in marketing e comunicazione, incrementando le iniziative di co-marketing, come le partnership con Alitalia e Gartur".
"La formula degli Outlet Center è già di per sé anticiclica rispetto ai periodi recessivi -aggiunge
Claude Hargreave, regional development director - Dal punto di vista dello sviluppo immobiliare l'Europa è al centro delle nostre strategie. La Germania è uno dei mercati chiave, nel 2012 vi apriremo il 21° McArthurGlen, a Neumünster, vicino ad Amburgo."
Va bene anche la Grecia dove, nonostante la crisi e la tempesta economico-finanziaria, vedi il designer Outlet aperto ad Atene quest'estate.

30mila mq di nuovi spazi retail in Italia
Tornando all'Italia, il piano di sviluppo di McArthurGlen si basa sull'ampliamento di 4 Designer Outlet (Veneto, Castel Romano, Barberino, Marcianise), che porterà 30.000 mq di nuovi spazi retail, oltre 12.000 dei quali saranno inaugurati nel 2012.
Tre dei cinque Designer Outlet Centre italiani (Castel Romano, Barberino e Serravalle) sono controllati da Henderson attraverso il suo Eomf (European Outlet Mall Fund).
A livello europeo McArthurGlen collabora con 860 brand compresi i 50 top luxury brand internazionali.

Kimbo diventa fornitore della scala

Dal 7 dicembre Kimbo è partner e fornitore ufficiale del Teatro alla Scala di Milano a partire dalla stagione 2011/2012. ll caffè Kimbo sarà servito anche al termine della Cena di Gala che seguirà la prima del 7 dicembre.
Per l'occasione verrà servito Kimbo Prestige una miscela di caffè fini ottenuta da una lavorazione e tostatura particolarmente accurate, servita in tazzine realizzate appositamente per questo tempio della musica.

Barilla e Plasmon ai ferri corti

Barilla e Plasmon ai ferri corti dopo una campagna pubblicitaria su carta stampata (in foto) del celebre marchio del babyfood che ha comparato uno dei suoi prodotti, la Pastina per bambini, alla linea di pasta Piccolini del gruppo alimentare parmense.
Una pagina che contestava il posizionamento del prodotto Barilla, che ha come target principale le famiglie con bambini, ed evidenziava come solo i prodotti specificamente dedicati ai bambini di età compresa tra 0 e 3 anni rispettano i limiti per i bambini per quanto riguarda i residui di pesticidi, metalli pesanti e micotossine.

La reazione di Barilla
Non si è fatta attendere: in una nota dai toni duri il gruppo parmense addita la pubblicità Plasmon “Come un'azione grave e sleale, contraria a tutti i principi di un'informazione chiara e corretta e contraria alla sana concorrenza ed etica comportamentale. Plasmon ha comparato prodotti destinati a consumatori differenti, soggetti quindi a normative diverse e
specifiche, con l'intento chiaro di fare leva sulla emotività delle mamme con la conseguenza di creare in loro un senso di panico non giustificato e corretto”.
E per rafforzare il concetto Barilla ha risposto acquistando una pagina pubblicitaria sui principali quotidiani con l'obiettivo di rassicurare le mamme responsabili d'acquisto dei suoi prodotti e “difendendo la scelta e il diritto delle persone ad avere un'informazione corretta, che non li confonda attraverso la comparazione di prodotti fra loro assolutamente diversi, sviluppati per persone con bisogni differenti”.

Controreazione di Plasmon
Ferma la reazione di Plasmon: in un comunicato stampa il marchio del babyfood ribadisce “che tutte le affermazioni contenute nella campagna pubblicitaria sono vere , verificabili, complete e basate su dati analitici incontrovertibili. Del tutto irrilevanti le affermazioni di Barilla sulla “ ingannevolezza “ del messaggio Plasmon. La campagna avviata da Plasmon è educativa e ha lo scopo di informare e chiarire che fino a 3 anni d'età i piccoli debbono alimentarsi con prodotti che il nostro legislatore, così come quello Europeo, ha deciso di disciplinare in maniera netta, distinguendo il bambino piccolo (0-3) del bambino in crescita e l'adulto”.
Ora, la parola passa ai legali e alle carte bollate.

Decathlon si aggiudica il titolo di Retailer of the Year Italy 2011

Anche quest'anno i retailer sono stati valutati in base agli aspetti più importanti per il consumatore che ha attribuito al retail italiano un giudizio medio lievemente migliore rispetto al 2010: si passa dal 6,89 della passata edizione al 6,93 di questa edizione. Il Retailer of the Year Italy 2011
Vincitore del premio del pubblico di quest'anno è Decathlon. Le
precedenti due edizioni avevano visto i negozi Esselunga aggiudicarsi il
titolo, mentre la prima edizione del premio era stata vinta da Ikea.

Rapporto qualità/prezzo
Secondo la Q&A Research & Consultancy anche quest'anno l'attenzione del consumatore si concentra sul rapporto qualità/prezzo, benché l'aspetto dell'assortimento sia cresciuto notevolmente d'importanza. Per il quarto anno consecutivo, i consumatori italiani hanno valutato le performance delle grandi catene di negozi su aspetti quali, rapporto qualità/prezzo, livello dei prezzi, offerte e promozioni, assortimento, rinnovamento, servizio, preparazione del personale, cortesia del personale e atmosfera di negozio. Se l'aspetto dell'assortimento acquisisce maggiore importanza, il
consumatore dimostra anche di essere soddisfatto dell'assortimento
proposto. All'assortimento segue la cortesia del personale, altro
aspetto che il consumatore giudica positivamente. In generale si
registra quest'anno una valutazione migliore su quasi tutti gli aspetti
ad eccezione del livello dei prezzi dell'aspetto del rinnovamento, unici
punti deboli del retail 2010.

Quest'anno sono stati proclamati 22 vincitori
Durante il sondaggio, le catene di negozi hanno partecipato attivamente alla diffusione del sondaggio fra il pubblico dei consumatori tramite l'inserimento di banner sui siti aziendali e altre iniziative nei punti vendita. Nel sondaggio, il consumatore, dopo aver valutato la sua catena di negozi preferita, poteva scegliere di valutare la performance di altre catene di negozi appartenenti alla stessa categoria e ad altre categorie, esprimendo il suo giudizio sui nove aspetti analizzati. L'importanza degli aspetti presi in considerazione è stata determinata a priori in base a un campione casuale; ciò ha permesso di attribuire ai vari aspetti un diverso peso a seconda della categoria in cui sono analizzati.
Ecco l'elenco dei 22 vincitori e i seguenti 2 classificati.

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Moda Bimbo & Prima Infanzia Oviesse 1
Prénatal 2
H&M 3
Libri & Riviste La Feltrinelli Village 1
Mondadori 2
Giunti 3
Fai-da-Te 
Leroy Merlin 1
Obi 2
Bricocenter 3
CD, DVD & Videogiochi Media World 1
Saturn 2
Gamestop 3
Informatica Media World 1
Saturn 2
Unieuro 3
Moda Donna H&M 1
Oviesse 2
Zara 3
Erboristeria Bottega Verde 1
L Erbolario 2
Elettronica Media World 1
Saturn 2
Unieuro 3
Ristorazione/Fast Food  McDonalds 1
Burger King 2
Spizzico 3
Moda Uomo Oviesse 1
Zara 2
H&M 3
Gioielli & Bigiotteria Stroili oro 1
Breil 2
Swatch 3
Intimo & Lingerie Tezenis 1
Intimissimi 2
Yamamay 3
Ottica Salmoiraghi Vigano 1
Ottica Avenzi 2
Optissimo 3
Profumeria   Yves Rocher 1
Sephora 2
Douglas 3
Calzature   Pittarello Calzature 1
Scarpe & Scarpe 2
Nero Giardini 3
Giocattoli 
Toys Center 1
The Disney Store 2
Prénatal 3
Articoli Sportivi Decathlon 1
Nike 2
Cisalfa Sport 3
Supermercati    Esselunga 1
Auchan 2
Iper 3
Borse & Accessori   Carpisa 1
Segue 2
Scarpe & Scarpe 3
Telefonia    Unieuro 1
Media World 2
Saturn 3
Grandi Magazzini Kasanova 1
Mercatone Uno 2
Grancasa 3
Arredamenti 
Ikea 1
Mondo Convenienza 2
Divani & Divani 3

Selex si allarga in Veneto attraverso Alì

L'Alìper di Paese è inserito in una galleria commerciale nella quale si può trovare dalla profumeria all'oreficeria, dall'abbigliamento e accessori donna al lingerie, dagli articoli regalo al parrucchiere, dall'ottico alla sartoria sempre nel pieno rispetto degli standard qualitativi e di convenienza dell'azienda padovana.
Con questa nuova apertura, che rappresenta la terza inaugurazione dall'inizio del 2011 e la n° 95 del Gruppo, Alì supera i 2.700 dipendenti.
Il negozio sarà aperto dal lunedì al sabato con orario continuato dalle 8.30 alle 20.30, e tutte le domeniche di dicembre dalle 9 alle 20.30.
Un fitto calendario di animazioni ed eventi allieterà i clienti durante le festività natalizie.

Inaugurato da Chiquita impianto per maturazione delle banane a zero emissioni

Si tratta del primo esempio al mondo di impianto di maturazione carbon neutral. Una struttura che incorpora lo stato dell'arte delle più avanzate soluzioni tecniche per azzerare l'anidride carbonica immessa nell'atmosfera durante le fasi di maturazione delle banane. Si avvale di tecnologie brevettate per il ricircolo dell'aria e per il suo raffreddamento che non rilasciano anidride carbonica, di apparati di illuminazione T5 e Led, e di sensori del movimento per l'accensione e lo spegnimento delle luci.

Calore naturale per riscaldare
L'impianto di condizionamento climatico dell'edificio, uffici inclusi, è alimentato dal calore naturale prodotto durante il processo di maturazione della frutta e nel soffitto è installato un circuito di tunnel che consente lo sfruttamento ottimale della luce solare. Per gli spostamenti nelle aree interne ed esterne dell'edificio sono usati esclusivamente mezzi elettrici e per i servizi igienici viene raccolta e utilizzata l'acqua piovana.

Migliora il gusto
Il nuovo processo di maturazione è in grado di migliorare il gusto e la consistenza dei frutti grazie anche agli speciali strumenti di monitoraggio degli indicatori naturali di maturazione.
L'impronta di carbonio dell'impianto è stata fissata da Myclimate in 655 tonnellate all'anno. L'azzeramento totale avverrà in parte attraverso la razionalizzazione dei consumi, e in parte attraverso la compensazione con interventi di riforestazione nell'area di Bocas del Toro a Panama.

Babbo Natale passa nei negozi Expert Marcopolo

All'interno di dieci negozi Marcopolo Expert, domenica 18 dicembre dalle 15:00 alle 18:00, Babbo Natale intratterrà i bambini con domande sui personaggi dei cartoni animati famosi dai classici Disney ai successi della Pixar. In questo modo i più piccoli sono impegnati nella sfida mentre le mamme possono dedicarsi agli acquisti di natale. A tutti i partecipanti Babbo Natale regalerà un dono: un dvd di un film d'animazione tra una cinquantina di titoli.
Mentre per i genitori ci sarà un buono sconto sugli acquisti superiori ai 100 euro.

I negozi coinvolti nell'iniziativa sono 10 e si trovano a Milano, Forlì (Punta di Ferro) c/o Centro Comm.le Punta di Ferro, Ancona, Ravenna c/o Centro Comm.le Esp, Prato, Rimini c/o Centro Comm.le Le Befane, Lissone c/o Centro Comm.le Esselunga, Bologna (Lame) c/o Centro Comm.le Navile, Ciampino, Parma c/o Centro Comm.le Eurosia.

Edgar Morin sul come cambiare rotta

Tesco lancia portale dedicato ai fornitori

Tesco ha lanciato un nuovo portale dedicato ai fornitori attraverso il quale i supplier potranno accedere a informazioni sulle attività promozionali e sulle previsioni di ordine.
L'iniziativa -annunciata da Tony Mitchell, direttore della supply chain Tesco, nel corso del SC Summit IGD tenutosi a Londra- riveste per ora il carattere di pilota e coinvolge 20 fornitori.

Info tre settimane prima delle promozioni

La piattaforma online Tesco Connect offrirà ai fornitori informazioni accurate sulle previsioni di vendita con tre settimane di anticipo sulle date di svolgimento delle promozioni, sugli ordini “probabili” e su customer insight.
Terminata la fase di test, il retailer inglese conta di estendere l'accesso al portale Tesco connect a tutti i propri fornitori a partire dal prossimo anno.

Esselunga copre le spese per il restauro de La lapidazione di Santo Stefano

Esselunga ha accolto l'appello della Soprintendenza di Pisa, diretta dall'architetto Agostino Bureca e del rettore della Chiesa dell'Ordine di Santo Stefano dei Cavalieri, Monsignor Aldo Armani, ad offrire il proprio sostegno economico per salvare, da un imminente pericolo di perdita, l'unica testimonianza pittorica che la città di Pisa conserva di Giorgio Vasari: La lapidazione di Santo Stefano.

Gravi danni
Il dipinto ha subito gravi danni da infiltrazioni di acqua piovana provenienti dal tetto della Chiesa dell'Ordine di Santo Stefano dei Cavalieri, dove è posto. L'opera, commissionata al Vasari nel 1569 ed ultimata nel 1571, si trova sul primo altare della navata laterale destra della Chiesa perché doveva espressamente servire come pendant della Natività del Bronzino, presente nella corrispondente ala sinistra.

Opera di grandi dimensioni
La lapidazione di Santo Stefano è un'opera di grandi dimensioni (circa 4 metri di altezza e 3 di larghezza), il cui impianto figurativo si sviluppa con andamento circolare.
La Piazza dei Cavalieri costituisce uno dei luoghi più importanti di Pisa; una complessa realtà urbanistica e architettonica, nella quale si sono insediati, nei secoli, i maggiori rappresentanti del potere politico, religioso e culturale. In essa si concentrano memorie storiche e presenze architettoniche di grande rilievo quali il Palazzo dell'Orologio, la Torre Gualandi, il Palazzo della Carovana - sede della Scuola Normale Superiore - la Chiesa dell'Ordine dei Cavalieri di Santo Stefano che si affaccia con la sua monumentalità marmorea sulla Piazza.
Sono occorse oltre otto ore di lavoro da parte di tecnici, per trasferire la pesante tavola dall'altare ad una apposita struttura verticale di sostegno, che consentirà anche di effettuare, evitando ulteriori spostamenti, il lavoro di restauro.

Restauro dopo lunghe analisi
Esselunga sostiene gli oneri relativi all'intervento di restauro progettato e diretto da Alba Macripò, storico dell'arte della Soprintendenza di Pisa, e condotto da Nadia Presenti, restauratrice altamente qualificata nel settore di opere d'arte, selezionata per essere già intervenuta su opere vasariane ed in particolare su tavole di grandi dimensioni realizzate dallo stesso artista.
Il lavoro si svolgerà nell'arco di dodici mesi e sarà preceduto ed accompagnato da ampia diagnostica. Infatti, al fine di approfondire la conoscenza delle tecniche artistiche e lo stato di conservazione dell'opera, saranno eseguite, e poi comparate, varie indagini fisiche non invasive di carattere documentario e scientifico. Potranno così essere evidenziati la tridimensionalità della superficie pittorica, i più piccoli sollevamenti del colore e la preparazione, individuate eventuali ridipinture e rivelato il disegno preparatorio. A seguito delle risultanze diagnostiche avrà inizio il “recupero” della tavola dipinta.

Istat, anche a settembre giù le vendite

L'Istat certifica che la crisi dei consumi si sta aggravando. A settembre 2011 l'indice destagionalizzato delle vendite al dettaglio (si tratta di un indice pesato sulle variazioni dsia dei volumi sia dei valori) ha registrato un calo dello 0,4% rispetto ad agosto 2011. Nella media del trimestre luglio-settembre 2011 l'indice è diminuito dello 0,6% rispetto ai tre mesi precedenti. Nel confronto con agosto 2011, le vendite di prodotti alimentari diminuiscono dello 0,2% e quelle di prodotti non alimentari dello 0,4%.
Rispetto a settembre 2010, l'indice grezzo (calcolato senza tener conto dei giorni di apertura effettivi dei negozi) del totale delle vendite segna un calo dell'1,6%.

Tiene l'alimentare
Le vendite di prodotti alimentari sono aumentate dello 0,7%, mentre quelle di prodotti non alimentari scendono del 2,5%.
Le dinamiche delle vendite per forma distributiva registrano, nel confronto con il mese di settembre 2010, un lieve aumento (+0,2%) per la grande distribuzione e una significativa diminuzione (-2,8%) per le imprese operanti su piccole superfici. Nei primi nove mesi del 2011, rispetto allo stesso periodo del 2010, l'indice grezzo diminuisce dello 0,7%. Le vendite di prodotti alimentari segnano un incremento dello 0,1% e quelle di prodotti non alimentari una diminuzione dell'1,2%

Eat’s presenta il nuovo Menu Bambini

Da oggi, infatti, Eat’s punta a conquistare anche i bambini introducendo il Menu Bambini, che sarà continuamente aggiornato in base alle ricerche, agli studi e alla fantasia dello chef Matteo Gelmini. Attualmente è composto da 6 portate (due primi, due secondi e due dessert) non eccessivamente elaborate e realizzate impiegando solo prodotti di qualità, provenienti direttamente dal food market Eat’s.

Ricette proposte in porzioni adatte alle esigenze nutrizionali dei più piccoli e a prezzi ridotti. Il menu prevede:

I primi
Gnocchi di patate al pomodoro 7€

Pastina in brodo "alfabeto" con formaggio morbido - Pastificio Gentile 7€

I secondi
Bastoncini di merluzzo panati con spinaci al burro 7€
Pepite di pollo e zucchine 7€

I dessert
Panna cotta al cioccolato 5€

Tiramisù 5€

Segnali positivi dall’Osservatorio di Ipack-Ima: prosegue nel 2011 la ripresa

L’Osservatorio Ipack-Ima mostra come il primo semestre 2011 si chiuda con una
stima di aumento del fatturato totale da parte del 40% delle imprese del
campione, e una percentuale sempre elevata (29%) di aumento delle
esportazioni, che si somma al 60% che ne indica una costanza, in
presenza di una stabilità occupazionale dichiarata da più dell’88% delle
imprese. In linea i dati previsionali del secondo semestre, in cui poco
meno del 40% delle aziende continua ad attendersi una crescita del
fatturato e il 60% una stabilità, il 26% e il 64% prevedono
rispettivamente un aumento e una stabilità dell’export, e l’83% delinea
uno scenario occupazionale immutato.

L'industria collegata a Ipack-Ima
Un’industria importante per l’economia italiana quella protagonista di Ipack-Ima, con un fatturato totale nel 2010 di 37,5 miliardi di euro, di cui 25,8 relativi al settore imballaggi e 11,7 ai settori dei beni strumentali, che comprende macchine per l’alimentazione, per il packaging e per la movimentazione industriale. 143mila sono gli addetti e il 29% della produzione è la quota esportazione, con un picco dell’88% che riguarda le macchine per il packaging (Fonte Ipack-Ima su dati Ucima e Anima).

Macchinari e materiali-imballaggi
La disaggregazione dei due macrosettori macchinari e materiali/imballaggi, mostra come, in un clima percepito abbastanza positivo da entrambi, le imprese dei materiali/ imballaggi abbiano visto una maggiore crescita di fatturato (46%) rispetto al 36% di crescita dei macchinari, che per contro hanno però una crescita di esportazione più elevata (34%) rispetto agli imballaggi (21%).  L’analisi di Ipack-Ima si basa su una survey realizzata su un centinaio di imprese che occupano nel complesso circa 8.000 addetti e fatturano circa 1,5 miliardi di euro.

Lo studio è organizzato per settore di destinazione
L’originalità dello studio è caratterizzata da un approccio disaggregato per “settore di destinazione” dei macchinari, individuando così la congiuntura di ogni linea di produzione, e dalla presenza nel panel di riferimento non solo di imprese che producono impianti, ma anche componenti, imballaggi, materiali e semilavorati. In questo modo viene analizzata l’intera filiera industriale che si attiva per la produzione in nove comparti definiti “Business Communities”, che comprendono:
- Beverage (bibite, soft drink, acque, energy drink, succhi, baby drink, birra, vino)
- Chemicals/Industrial & Home (petrolchimica, pitture, vernici, inchiostri, pulizia casa, detersivi)
- Confectionary: (cioccolato, gomme, caramelle, canditi, liquirizia, gelatine, torrone, confetti)
- Dairy (latte, fermenti, yogurt, burro, formaggi, panna, baby food, gelati),
- Grain Based Food, Gbf (pasta, pane, biscotti, pasticceria, farine, riso, cereali, cuscus, mangimi),
- Hygiene & Beauty (profumi, cosmetici, igiene personale, creme, prodotti di bellezza, cura persona)
- Meat (bovini, suini, avicoli, ovini, caprini, equini, cunicoli, pesce e altre carni)
- Vegetable & Fruit (IV e V gamma, verdure, conserve, frutta fresca e secca, composte)
- Pharma (medicinali).

Crescono Gbf, Pharma, Beverage e Meat
Confrontando infine le varie Business Communities nel periodo di riferimento, si osserva come il fatturato del primo semestre 2011 sia aumentato soprattutto per Gbf, Pharma, Beverage e Meat, mentre le esportazioni sono cresciute nelle imprese di Pharma, Gbf, Hygiene & Beauty e Confectionary; quasi un sesto delle imprese di Confectionary e Gbf ha anche aumentato l’occupazione.

Cultura d’impresa, crescono le esperienze italiane

Il modo delle imprese sembra avere delle responsabilità serie nell'attuale crisi economica e finanziaria, sono i proprio i più giovani a sostenerlo. È mancata probabilmente quella cultura d'impresa che è insegnata a scuola in molti Paesi europei, nel Regno Unito, in Francia, in Germania. La diffusione dell'imprenditorialità tra i più giovani è inserita dalla Commissione Europea negli obiettivi di Lisbona, e alcune esperienze sono state sperimentate anche in Italia.
Negli Stati Uniti le associazioni d'imprenditori mettono a disposizione materiali scolastici, docenti, borse di studio per diffondere le materie del business e dell'imprenditorialità tra gli adolescenti.

Il Liceo Internazionale per l'Impresa a Brescia

Si tratta della prima iniziativa italiana di un istituto superiore che già nel nome ha l'obiettivo di educare all'impresa. Il Liceo Internazionale per l'Impresa di Brescia, che debutterà il prossimo anno scolastico, è stato voluto e interamente finanziato dall'Associazione Industriale Bresciana. Il liceo avrà inizialmente tra i 20 e i 30 iscritti, prevede nel suo iter formativo fin da subito materie insegnate in lingua inglese. Nei primi due anni la preparazione sarà concentrata nell'ambito scientifico-tecnologico, e soprattutto economico-giuridico e naturalmente della cultura generale. Mentre nel secondo biennio si affronteranno le competenze pluridisciplinari, relative all''indirizzo prescelto e con il curriculum maturato, non mancherà l'esperienza in azienda attraverso stage e summer job, affiancata ai corsi in aula. ”Non vogliamo che il liceo sia considerato come la scuola degli imprenditori - commentano da AIB - ma piuttosto della classe dirigente nel suo insieme”.

Il Progetto Network Scuola - Impresa del Consorzio Elis, si basa invece sull'intervento in aula di manager o tecnici d'impresa. Dal 2008 Enel, Telecom, Acea Distribuzione, Marco Polo spa, eFM, Eni, Ferrovie dello Stato, Accenture, con la Provincia di Roma, hanno lavorato con una cinquantina scuole superiori in tutta Italia attraverso l'impegno di 78 docenti, con la partecipazione di 910 studenti. Sito: http://nsi.elis.org/

Negli Stati Uniti

Le High school con focus su entrepreneurship sono una realtà americana ormai da anni, inoltre negli Usa si può studiare imprenditorialità nei college, nel sistema under graduate, prima della laurea. Ma l'esigenza di far studiare a tutti, dai 12 anni in poi, cultura d'impresa è diventato un bisogno degli studenti, dei docenti e delle aziende. L'iniziativa “L'imprenditore in classe” è stata promossa dalla National Federation of Indipendent Business NFIB, e dalla sua fondazione “Young Entrepreneur”. Sito: http://www.nfib.com/yef

Da un'indagine della fondazione il 90% degli insegnanti e orientatori hanno affermato che i loro studenti sono interessati a diventare imprenditori, ma il 75% non sa a chi rivolgersi per imparare.
Tutti i docenti possono oggi scaricare i programmi delle lezioni e delle attività da utilizzare nelle loro classi, relativi al progetto di NFIB, che ha dato loro libero accesso online al materiale didattico sull'imprenditorialità, attraverso un nuovo programma lanciato dall'associazione.

Il modulo comprende una serie di appunti per gli insegnanti, varie attività, proiezioni di slide e test, disponibile on line per il download. Il corso è costruito per integrarsi nei piani di studio di ogni scuola, dura circa due settimane e mezzo, può facilmente inserirsi nei corsi di business e di marketing, ma è progettato per funzionare con qualsiasi classe interessata all'imprenditorialità, anche per chi studia musica, arte o letteratura.

Approvato dalla National Education Association, il programma sarà messo a disposizione di ben due milioni e 800 tra docenti e educatori. La National Federation of Indipendent Business ha un importante fondo per finanziare e premiare gli studenti che voglio impegnarsi nella cultura d'impresa e auto imprenditorialità, dal 2003 ha attribuito borse di studio per 2.382.000 dollari.

L’Usl di Rimini vince l’Ethic Award 2011

Ieri sera, presso la sede del Gruppo 24 Ore a Milano si è svolto l'evento di assegnazione dell'Ethic Award 2011 all'Usl di Rimini per il progetto Piano di miglioramento della sostenibilità. Presentava Rosalba Reggio giornalista de Il Sole 24 Ore.
È stata, Cristina Lazzati, vice direttore dell'Area Retail del Gruppo, a consegnare il premio ai rappresentanti dell'Usl, Enrico Sabatini, direttore unità operative attività tecniche, e Paolo Bianco, responsabile impianti ed energia.

Questa la motivazione:

"Per aver creato una best practice di politica ambientale nel settore pubblico e sanitario che diventa un esempio replicabile e modulare per qualsiasi altra realtà pubblica e privata.
Il piano, attraverso un approccio integrato tra efficienza, utilizzo di energie rinnovabili e uso razionale dell'energia, con coinvolgimento dei dipendenti all'applicazione delle buone pratiche, ha generato benefici concreti verso i cittadini
ed utenti del servizio e il sistema di imprese della zona."

La cerimonia di premiazione è stata preceduta dalla presentazione dei risultati della ricerca Acquisti sostenibili: l'evoluzione delle scelte del consumatore nelle borse della spesa da parte di Francesco Fumelli di Scs Consulting, cui ha fatto seguito la tavola rotonda moderata da Cristina Lazzati sul tema Industria, distribuzione, consumatore: best practice per la sostenibilità alla quale hanno partecipato Massimo Bongiovanni Nordiconad, Renato Sciarrillo P&G,  William Pagani Epta, Cecilia De Guarinoni Henkel Italia.

I vincitori delle sette categorie in lizza
Il premio è organizzato in sette categorie ciascuna delle quali ha un vincitore fra i quali viene scelto il vincitore assoluto. I progetti premiati sono:
Greening - Usl Rimini Piano di miglioramento della sostenibilità

Processi industriali - Cartiera Lucchese Eco natural Lucart, dai contenitori Tetra Pak alla carta

Retail locale e territorio comunità - Centrale Adriatica Territori.coop

Education - Kraft Food Italia Pronti, partenza, via
Il lavoro - Nordiconad Progetto di inclusione lavorativa
Salute, minoranze e società - Fileni Simar Immigrati in azienda: tra integrazione e sicurezza sul lavoro

Il sud del mondo - Terna Kami, la missione dell'energia

GDOWEEK 42 2011 Ethic Award

editoriale
Ribaltate il pensiero e sarà davvero green

osservatorio
I prodotti “ecoattenti” premiati dai consumatori

Lavoratori stranieri: più consumi che entrate

Il paniere prezzi Quattro anni di confronti

intervista
Edgar Morin: Cambiare rotta del tutto, come nel Rinascimento

retail
Spot sulla convenienza, a ciascuno il suo

A conti fatti, Sma è sostenibile

Pound store, la nuova frontiera dei discount

sviluppo reti
Le aperture green dell’anno

industria
Missione Barilla: migliorare il quotidiano

Responsabilità e qualità: gli ingredienti di Maina

I Provenzali, naturalità documentata dal pack

Perfect Store di Nestlé: per chi viaggia e consuma

La strategia Panasonic è illuminata da eco-idee

servizi
Al via la piattaforma Obiettivo Sostenibilità

L’Mba più “verde”? Si trova alla Stanford

culture
opinione

Licenziamenti individuali: la sostenibilità del silenzio

libri

Frugalità e altre idee per la felicità sostenibile

SPECIALE ETHIC

Il regolamento e le categorie

I progetti in lizza

Ethic Award 2011

La parola ai giurati

Epta crede in una reale “Go Green Attitude”

Henkel: sostenibilità anche per creare valore

P&G: l’innovazione migliora la qualità della vita

Il vincitore assoluto: Usl di Rimini
I vincitori di categoria

Gli altri progetti

Sovrastampa degli imballaggi: premiata in Europa la Rotoprint di Lainate

La consegna del premio è avvenuta a Graz, Austria, nel corso della ERA Packaging Conference tenutasi il 17-18 novembre. «Siamo molto felici di ricevere questo premio -commenta Gian Carlo Arici, titolare di Rotoprint- che riconosce il carattere innovativo del procedimento da noi brevettato, un sistema di sovrastampa con macchine rotocalco che permette di intervenire su imballaggi già stampati con precisione millimetrica».

Il plus: un risultato perfetto di sovrastampa
Si tratta di un metodo unico, che consente alle aziende che hanno rimanenze di imballaggi perfetti, ma non più utilizzabili (a causa di errori, aggiornamenti nelle etichette, eccetera), di sovrastamparli con un risultato perfetto.
«Poter riutilizzare il materiale vuol dire risparmiare sui costi di magazzino, smaltimento e produzione di nuovi imballaggi. E vuol dire anche fare un favore all'ambiente» sottolinea sempre Gian Carlo Arici: nel 2010 Rotoprint, infatti, ha salvato dal macero oltre 18mila km di materiale, tutte emissioni di CO2 in meno e di spazio non occupato in discarica.

European Rotogravure Association
Nata nel 1956, è la più importante associazione che riunisce, a livello europeo, i principali attori dell'industria della stampa a rotocalco. Ogni due anni premia le migliori aziende del settore con il Packaging Gravure Award: nel 2011, anno della settima edizione del premio, sono state premiate 13 aziende di 11 paesi diversi, appartenenti a sette categorie.
Rotoprint Sovrastampa è fra le imprese premiate con l'Innovation Award per il suo metodo esclusivo di sovrastampa con macchine rotocalco, in grado di adattarsi a qualsiasi materiale e a ogni modifica richiesta dal cliente.

Rotoprint Sovrastampa
Nata nel 1978 a Lainate (MI), è specializzata nel modificare imballaggi già stampati, siano essi in formati (tetrarex, combiblok, elopak, scatole microonda, astucci, blister, cluster) o in bobina con supporto mono o pluristrato (alluminio, carta, poliammide, polietilene, polipropilene, poliestere, sleeves, tetrapak). Per il suo Procedimento brevettato ha vinto l'Oscar dell'Imballaggio 1993 (conferito dall'Istituto Italiano Imballaggio).

Callipo lancia il Pangelato

Si chiama PanGelato e unisce due grandi tradizioni dolciarie italiane, quella del pandoro e quella del gelato.
Ideato e prodotto dalla Callipo Gelateria di Pizzo (VV), il PanGelato è un’autentica delizia farcita con cremoso mantecato preparato con latte fresco italiano di alta qualità e materie prime selezionate. La lavorazione viene eseguita con cura artigianale e, in alcune fasi, rigorosamente a mano per mantenere quella bontà che ne consente il consumo in tutti i periodi dell’anno.

Selex cresce e combatte la crisi

Nonostante la crisi dei consumi, il Gruppo distributivo Selex si sviluppa come conferma l'assemblea dei soci tenutasi oggi, nel corso della quale sono stati esposti l'andamento 2011 ed i programmi 2012.
L'assemblea ha commentato positivamente i dati Nielsen che evidenziano per Selex una crescita del canale dettaglio (+6,8% gennaio/ottobre 2011 rispetto allo stesso periodo del 2010), del canale cash & carry (+3,0% gennaio/settembre 2011) e del canale discount (+7,4% gennaio/settembre 2011 - fonte dati interni).

Si indebolisce il potere di acquisto
Risultati positivi, soprattutto se confrontati con quelli dei mercati di riferimento.
«Nonostante il diffuso e crescente indebolimento del potere d'acquisto dei nostri clienti - ha osservato il cav. Giovanni Pomarico, presidente di Selex - siamo soddisfatti dei risultati ottenuti nel 2011 e, in quanto imprenditori, guardiamo con fiducia ai prossimi mesi. Certo, le difficoltà non mancano, soprattutto per la flessione dei consumi che in certe aree geografiche, quali per esempio il Sud Italia, è decisamente consistente».

Programmi per il 2012
Nel corso dell'assemblea sono stati presentati i programmi per il 2012, durante il quale si prevede una crescita delle vendite del +4,2%. Gli investimenti supereranno i 115 milioni di euro e saranno concentrati su 52 nuove aperture e 60 ristrutturazioni, con l'assunzione di circa 570 nuovi addetti.
«Nel 2012 beneficeremo ancora dell'importante contributo delle nostre alleanze commerciali con la Centrale ESD Italia ed il nostro partner europeo, la Centrale EMD» - ha aggiunto Riccardo Francioni, procuratore generale di Selex. Tra i programmi di Centrale per il 2012, l'innovazione dei formati distributivi e la ricerca di sinergie.
«Vogliamo consolidare la nostra posizione competitiva, aumentando efficienza e marginalità del punto di vendita - ha sottolineato Maniele Tasca, direttore generale di Selex - ma garantendo anche una spesa conveniente, di qualità ed attenta alle specifiche realtà territoriali, fattori di successo del nostro Gruppo».

Sephora lancia gli shop in shop in anteprima a Milano

In anteprima europea presso lo store di Corso Vittorio Emanuele a Milano, Sephora ha presentato gli shop-in-shop dedicati ai marchi esclusivi Benefit e Make Up For Ever allestiti al piano mezzanino di 250 mq. L'accesso avviene tramite una scala in cristallo (e un ascensore) collocata vicino all'ingresso del negozio: l'area è equamente suddivisa tra i due brand i cui allestimenti guadagnano visibilità dal contrasto e sono caratterizzati da una zona dedicata ai prodotti e una ai servizi. L'americano Benefit ha scelto lo stile anni '50, colori chiari (rosa e giallo), carta da parati fiorita, arredi retrò, illuminazione diffusa e sul prodotto; incluse sei postazioni per la cura delle ciglia e una zona lounge con divanetti e tavolino. Il backstage dei set cinematografici è l'atmosfera ricercata dal marchio francese Make Up For Ever che ha allestito lo shop in cui domina il colore nero con i contenitori del make up da set volante (disponibili tutte le linee, anche quelle professionali, con 1.500 referenze in tutto), americane con proiettori appesi, postazioni trucco illuminate e schermi al plasma per i tutorial. Entrambi puntano su un'ampia offerta di servizi, come il Brow Bar e il nuovo Spray Tan (con cabina dedicata all'abbronzatura spray) di Benefit, e i corsi della Make Up For Ever School (per i clienti) e Pro (per i professionisti).

Arcadia Group: si prospetta la chiusura di 250-260 negozi

Al termine di un anno fiscale chiuso il 27 agosto scorso con un calo del fatturato (da 2,78 a 2,68 miliardi di sterline, circa 3,1 miliardi di euro) e una riduzione dei profitti da 213 a 133 milioni di sterline (155 milioni di euro) al netto di tasse e oneri eccezionali, per il Gruppo Arcadia si delinea la chiusura di 250-260 punti di vendita in tre anni.
La società, tra l'altro, ha accusato una perdita pretasse di 120 milioni di sterline (circa 140 milioni di euro), dal precedente profitto di 213 milioni.

550 milioni di sterline investite nell'ultimo quinquennio
In un'intervista alla Bbc, Sir Philip Green -patron del retailer, cui fanno capo tra le altre le insegne TopShop, TopMan e Miss Selfridge-, ha affermato che quest'anno una sessantina di store (su un totale di oltre 2.500 di proprietà, integrati da 600 shop in franchising) hanno abbassato la saracinesca. "Visto che per ulteriori 450-460 negozi nel prossimo triennio scadranno i contratti d'affitto - ha precisato - è verosimile una cessazione dell'attività per oltre la metà di questi spazi, quindi 250-260". "Può darsi che si concretizzino altre opportunità - ha aggiunto - ma questa è la prospettiva per quanto riguarda il portfolio esistente".
"Nell'anno fiscale 2011 - ha puntualizzato - abbiamo investito 113 milioni di sterline, una cifra che ha fatto lievitare al di sopra del tetto dei 550 milioni la somma stanziata nell'ultimo quinquennio".

Focus sugli Usa
Fra i 36 mercati nei quali si sviluppa il business un ruolo sempre più significativo è stato giocato dagli Usa, con il secondo opening a Chicago e il terzo previsto a Las Vegas nel marzo 2012. "Il margine è calato dell'1,8% - ha aggiunto - perché abbiamo deciso di non ritoccare i prezzi, facendoci carico di un aumento nell'ordine di 53 milioni di sterline che avrebbe impattato sulla clientela".
Sir Philip Green ha fornito un bilancio delle prime 12 settimane del nuovo fiscal year, in frenata del 4,4% su base like-for-like a causa delle incertezze economiche e della temperatura eccezionalmente calda nei mesi di ottobre e novembre. Una boccata d'ossigeno è venuta dal web, che ha performato bene sia durante l'anno (+27%), sia nelle 12 settimane (+21%).

Bennet a Sedriano tocca quota 43 gallerie commerciali

Con sedriano sono 66 gli ipermercati a insegna bennet, 29 dei quali in Lombardia, regione nella quale si concentrerà lo sviluppo insieme con il Piemonte, dove già oggi si contano 24 ipermercati.
Il centro commerciale, costituito da 27 unità commerciali (ipermercato +26 negozi) è progettato secondo un design, soprattutto esterno, diverso da quello vicino di Cornaredo, dal quale si differenzia anche per colori predominanti: a Sedriano prevale una tonalità di verde mela, poco usuale rispetto ai codici estetici di Bennet.
Fra le insegne segnaliamo Yamamay (con la sua spettacolare vetrina fronte ipermercato), Kasanova, United Colours of Benetton, Ovs Industry, Original Marines.

Bennet (ipermercati) ha registrato vendite lorde complessive pari a 1.798 milioni di euro nel 2010 con una stima di 1.840 milioni per il 2011, anno in cui ha inaugurato 4 centri commerciali, l'ultimo dei quali è appunto Sedriano. Gli investimenti 2011 ammontano a 150 milioni, dieci in meno rispetto a quelli del 2010.

Apre illyshop a Milano: il temporary che racchiude il mondo illy

Il progetto illyshop di Galleria San Carlo è stato ideato dall'architetto Caterina Tiezzoldi,
partendo dalle declinazioni di un unico elemento, un “cubetto”, a cui è
stato applicato un procedimento di modellazione di tipo parametrico per
variarne lo spessore, la profondità, l'opacità, la lunghezza e le
aperture. Un metodo combinatorio, ispirato al processo degli algoritmi
genetici, che ha permesso di creare più di tremila varianti dello stesso
elemento. Il negozio è stato realizzato con duecento cubetti pensati
per rispondere alle diverse esigenze funzionali per il temporary
illyshop. Gli orari sono lun/sab 10:00 - 19:30.
All'interno di questa boutique gli appassionati possono esplorare ogni aspetto del mondo illy: dalla preparazione, con le macchine da caffè Iperespresso per la casa tra le quali spicca in vetrina il nuovo modello Y1.1 Touch, a quello dell'arte rappresentata dalle ultime illy Art Collection, come la serie di tazzine firmata da Francesco Clemente e il barattolo dipinto dall'artista camerunense Alioum Moussa.

Applicazione per iPhone iPad
Per i clienti 2.0 appassionati di arte, sarà disponibile una nuova applicazione illy Art Collection per iPhone e iPad, scaricabile gratuitamente da iTunes. Una guida per scoprire tutte le collezioni di tazzine e conoscere gli artisti che le hanno firmate, con la possibilità di ricevere aggiornamenti sulle loro mostre ed esibizioni in corso, grazie alla speciale funzione “LIVE”.

Accesso all'eShop illy
Con la App. sarà inoltre possibile accedere all'eShop illy e con un semplice click, acquistare le collezioni disponibili. Dalla vetrina campeggia l'insegna LIVE HAPPilly, nuovo posizionamento della marca che racconta quanto i piccoli gesti quotidiani possano trasformarsi in istanti di pura rivelazione, dove tutto ciò che accade intorno all'improvviso appare straordinario, dando vita a momenti di felicità. Come degustare una tazzina di buon caffè e lasciarsi andare al piacere dei sensi che si fonde con quello intellettuale ed estetico: il piacere di illy.

Conad del Tirreno punta sulla Sardegna

L'ultima grande operazione di Conad vede l'acquisizione di 19 punti di vendita ex Pellicano del gruppo
Lombardini
presenti nelle province di Nuoro, Olbia-Tempio, Cagliari, Carbonia Iglesias, Oristano, Sassari e Ogliastra. Con questa acquisizione e il programma di nuove aperture, Conad conferma la propria presenza capillare sul territorio e sarà leader della grande distribuzione in Sardegna con una quota di mercato del 18,5 per cento, 2.500 occupati e 100 punti di vendita.

Conad crede nella Sardegna
L'Ad di Conad del Tirreno Ugo Baldi così commenta: “Grandi e nuove
opportunità per Conad del Tirreno, per i suoi soci, per l'imprenditoria locale e per
l'occupazione. Obiettivo perseguito con la recente acquisizione di 19 punti di vendita del
gruppo Lombardini e con importanti progetti di sviluppo e collaborazione sul territorio”.

Nel piano di sviluppo al 2014, sono previsti investimenti per 300 milioni di euro, che
porteranno i soci di Conad del Tirreno a sviluppare vendite per 3 miliardi di euro con nuovi
punti di vendita, distributori di carburanti e parafarmacie.
“La situazione economica e sociale è molto complessa. La stiamo
affrontando con determinazione e con validi progetti, sempre dalla parte del cliente: puntiamo
a fornire prodotti e servizi con il miglior rapporto fra convenienza e qualità e investiamo a
sostegno dei consumi. Per i nostri clienti abbiamo prodotto un risparmio medio di oltre il 30
per cento con più di 40 promozioni e iniziative” sottolinea Ugo Baldi. Da segnalare in proposito Carrello Felice e Conad Day bis, mentre sul fronte dei servizi, a fine 2011, i 4 distributori di carburanti Conad (2 dei quali in Sardegna,
a Carbonia e Porto Torres) avranno fatto risparmiare ai cittadini 2,75 milioni di euro e le
16 parafarmacie (5 quelle isolane) registreranno vendite per oltre 1 milione di farmaci senza
ricetta medica con uno sconto medio del 20%.

Un terzo dei prodotti alimentari è prodotto in Sardegna
Buono anche l'andamento delle vendite di prodotti a marchio, la cui incidenza sulle vendite
complessive nei supermercati sardi ha raggiunto il 18%, grazie anche alle tante novità
presentate nel corso dell'anno in tutti i brand.
La distintività di Conad del Tirreno in Sardegna passa dai reparti freschi e freschissimi,
caratterizzati da una grande attenzione alle produzioni locali e da assortimenti e promozioni che
“parlano” sardo, con un offerta competitiva, da leader.
Un terzo dei prodotti alimentari venduti nei punti di vendita sardi di Conad del Tirreno è
prodotto nell'isola. Assieme a 200 fornitori la cooperativa sviluppa una qualità che è evoluta
e si è fatta eccellenza: 2 mila prodotti per un fatturato stimato, a fine anno, di 60 milioni di
euro.

Prodotti sardi all'estero
Un localismo che varca i confini regionali per proporsi in nuovi mercati, nel resto d'Italia
come in Europa.
La qualità dei prodotti sardi, soprattutto nella
linea Sapori&Dintorni Conad, è ad alto livello e crea le premesse per il passaggio
agli scaffali da parte di Coopernic, la società cooperativa di diritto fondata dalle
maggiori catene distributive europee: Conad, i belgi Colruyt, gli svizzeri Coop, i francesi
E.Leclerc e i tedeschi Rewe. Si tratta di 20 mila punti di vendita presenti in 22 Paesi europei
con un giro d'affari di 108 miliardi di euro.

Pam sostiene il World Food Program donando 57.000 pasti

È affidato ai bambini il senso del Natale 2011 per il Gruppo Pam Panorama “Caro Babbo Natale...ti faccio io un bel regalo” è il messaggio che ha ispirato i disegni realizzati dai bambini dei dipendenti del Gruppo e che quest'anno, dal 15 novembre al 31 dicembre, daranno il calore del Natale ai 134 punti vendita del Gruppo Pam Panorama.
Questa iniziativa, infatti, ha consentito di devolvere oltre 57.000 pasti ai bambini del Corno D'Africa, in collaborazione con il World Food Program.

Il World Food Program, (Programma Alimentare Mondiale), è la più grande organizzazione umanitaria al mondo. L'Associazione si occupa di assistenza alimentare per combattere la fame. Creata nel 1962, è un agenzia che opera esclusivamente su base volontaria in oltre 73 Paesi e nel 2010 ha fornito assistenza alimentare oltre 90 milioni di persone l'anno, 58 milioni dei quali bambini.
Il rapporto del Gruppo con il WFP Italia e' di lunga durata e il primo progetto sostenuto risale al 2008, quando insieme ad altre grandi marche, era stato sostenuto "Cibo per l'istruzione" in Gambia, per poi proseguire con aiuti ai bambini di Haiti.

Tesco taglia ancora i prezzi in Gran Bretagna

Tesco ha ancora una volta ampliato la sua campagna taglio prezzi volendo porsi una spanna avanti agli altri nella attuale fase di guerra dei prezzi alimentari e nella rincorsa all'importante periodo natalizio.
Tesco ritocca verso il basso i prezzi di circa 1.000 prodotti comprese le categorie di carne, frutta e verdura.
Il Ceo di Tesco Uk Richard Brasher ha detto che l'investimento è stato aggiunto al "Big Price Drop", la campagna lanciata due mesi fa, ma ha rifiutato di fornire altre cifre. 
A settembre il piano prevedeva di investire 500 milioni di sterline in offerte di prezzo, scatenando un turbinio di iniziative promo nel retail. Per esempio Morrisons, la quarta catena in Uk, ha detto all'inizio di questo mese che si apprestava a restituire 100 milioni di sterline sottoforma di risparmio ai clienti durante questo Natale.
Brasher ha aggiunto che benché ci sarebbe voluto tempo per Tesco per vedere i benefici del suo taglio-prezzi, i primi segni erano stati buoni. 

Via Massimo Potenza, i Barilla prendono (ad interim) il timone

Guido, Luca e Paolo Barilla (rispettivamente presidente e vice presidenti dell'omonimo gruppo alimentare italiano) hanno comunicato la cessazione del rapporto di lavoro con l'amministratore delegato Massimo Potenza.
Non sono precisate le ragioni di questa decisione, riguardo la quale, però, i tre fratelli commentano: "Abbiamo sentito l'esigenza di assicurare a Barilla una leadership coesa, con una visione e una conduzione strategica che garantiscano continuità e sviluppo, lungo il percorso già intrapreso".
Qui finisce il comunicato.
Aggiungiamo che, in base ai dati R&S Mediobanca, Barilla Holding ha registrato nel 2010 un fatturato di 3,9 miliardi di euro, in regresso rispetto al 2009 (-1,7%), e un margine operativo netto anch'esso in flessione: da 317 a 307,1 milioni di euro nel 2010 (-3,15%). In compenso netto miglioramento nei risultati di competenza degli azionisti ritornati in attivo nel 2010 (20,8 milioni di euro rispetto ai -87,6 del 2009).

Apre Galleria Borromea a Peschiera Borromeo con ancora Ipercoop

Frutto di un investimento di 90 milioni di euro, destinato a produrre 700 assunzioni (175 per il solo Ipercoop) e a creare un polo di attrazione commerciale che interessa un bacino di 450.000 residenti in un raggio di 30 minuti d'auto, Galleria Borromea apre i battenti il 24 novembre a Peschiera Borromeo, comune nella cintura sud-est di Milano.

Posizione strategica sulla statale paullese
"Tutti gli spazi affittati" come tiene a precisare Carmen Chieregato, amministratore delegato di Cogest Italia e presidente di Mall System, "anche se alcuni negozi apriranno definitivamente entro Pasqua 2012".
Posizionato sulla statale Paullese, a pochissimi chilometri dall'aeroporto di Linate, in una zona sfornita di grossi insediamenti commerciali, Galleria Borromea è strutturato su 3 livelli, con ipermercato Ipercoop (6.000 mq di vendita), e 96 punti di vendita il cui fatturato complessivo è stimato in 80-85 milioni di euro cui vanno aggiunti i 50 milioni previsti da Ipercoop.

Alta qualità delle insegne
Alta la qualità complessiva della galleria e delle insegne: oltre a Saturn, C&A e Piazza Italia (le 3 ancore non alimentari del centro) ricordiamo Clarks, Tommy Hilfiger, Tezenis, Levi's, Timberland, Piquadro, Imaginarium, Napapijiri, Guess, Swaroski.
Fra i servizi vanno segnalati: collegamento wi-fi gratuito, farmacia comunale, laboratorio dentistico, sartoria, nursery e baby area. È prevista anche una navetta di collegamento dalla fermata di San Donato (metropolitana) e il centro commerciale.

Un ipermercato verde

Con l'apertura di Peschiera, Coop rafforza il suo presidio su tutto l'anello di Milano. La particolarità di questo ipermercato è l'attenzione per il risparmio energetico. Segnaliamo quattro soluzioni:
-pannelli fotovoltaici installati su pensilina

-impianto geotermico a pompa di calore per il condizionamento estivo e il riscaldamento invernale dell'intero centro commerciale (Ipercoop compreso), che garantisce un risparmio del 50% sui consumi di gas metano (periodo invernale) e del 30% sui consumi di energia elettrica per la climatizzazione estiva.
-sistema centralizzato di controllo e regolazione (Bms) per l'accensione e la gestione degli impianti elettrici e meccanici permette un risparmio fino al 18% sull'intera gestione dei consumi.
-utilizzo di lampade fluorescenti ad alta efficienza con reattori elettronici per ottimizzare l'illuminazione dell'area di vendita e nuovi faretti Led per l'illuminazione dei freschi.

Fra i servizi "solo per te", l'assistenza previdenziale, fiscale, l'orientamento legale, convenzioni socio-sanitarie, proposte viaggi turismo responsabile.

Leroy Merlin cresce a Vicenza

leroy merlin

Leroy Merlin a Vicenza inaugura un punto di vendita innovativo sviluppato su 11.500 mq con 50mila referenze in assortimento, suddivise in 14 reparti corrispondenti a 5 mondi: Decorazione, Bricolage, Progetto, Edilizia e Giardino.
L'elemento di distinzione sta nella scelta di collocare l'area servizi al centro del negozio per sottolineare l'importanza di tale offerta per la clientela: dal servizio posa alla libreria, dai corsi all'area relax, alla sala prova per testare l'elettroutensile prima dell'acquisto. Inoltre, questo punto di vendita di Vicenza vanta la più estesa area esterna di tutti i negozi dell'insegna, una corte di 4.500 mq dedicati all'edilizia che il cliente può visitare accedendo con il proprio mezzo. Dotata di cassa autonoma, con orario di apertura speciale, 7.00-19.30, e prezzi competitivi, intende agevolare la clientela artigiana. È disponibile inoltre un servizio di noleggio di macchinari professionali e riparazione delle macchine da giardino.

Sembra che al vertice di Carrefour Olofsson abbia i giorni contati

La news arriva da Bloomberg che cita un informatore ben introdotto ma anonimo. Groupe Arnault Sas e Colony Capital Llc, che controllano il 16,15% di Carrefour e il 22,14% del diritto di voto, all'attuale top manager Olofsson avrebbero dato tempo fino alla fine dell'anno per migliorare le prestazioni dell'insegna sul mercato interno francese.
L'azione Carrefour nel 2011 ha perso, infatti, circa un terzo del suo valore e nel mese di ottobre il retailer ha abbassato la previsione di utili per l'anno in corso per la seconda volta in tre mesi, citando le difficili condizioni economiche, in particolare nell'Europa meridionale (Italia compresa).

Critiche al piano di rilancio
Secondo gli analisti, Olofsson non è riuscito a conquistare i consumatori e non ha saputo dare una risposta adeguata alla domanda di convenience e prossimità.
Potrebbe, quindi, lasciare al più presto il 31 dicembre, quando potrebbe ottenere un bonus di anzianità dopo i tre anni trascorsi presso la società. Nel settembre del 2010, ha lanciato il più grande piano di ristrutturazione di negozi Carrefour in Europa occidentale del valore di 1,5 mld di euro eppure da allora, Carrefour ha dovuto per ben cinque volte rivedere al ribasso il profitto e, in particolare, in Grecia e in Italia deve anche tagliare le spese in conto capitale.
Inoltre, il mese scorso, Knight Vinke Asset Management Llc, che detiene circa il 1,5% di Carrefour e, in passato, molto critico sull'attuale gestione, ha chiesto di separare il ruolo Olofsson di presidente da quello di Ad e di nominare un presidente indipendente, a causa di "seri problemi di governance".

Migros premiata per l’assortimento di caffè sostenibile

Migros è stata insignita del Premio svizzero dell'etica, per il proprio assortimento di caffè sostenibile, conferito dall'Alta scuola di ingegneria e di gestione del Canton Vaud.

Il Premio svizzero dell'etica è un riconoscimento assegnato annualmente in Svizzera a
imprese o enti pubblici che si sono distinti per il loro particolare impegno nel campo dell'etica,
della sostenibilità e della responsabilità sociale.

La Migros ha visto premiati i propri sforzi in questa direzione: qualche anno fa, soltanto un 5% del caffè offerto dall'impresa era contrassegnato da un marchio sostenibile (Max Havelaar).

Standard internazionale UTZ

Nel 2005 la Migros ha deciso di chiedere la certificazione secondo i criteri previsti dallo standard internazionale UTZ per il 90 per cento del caffè da essa venduto. Questo progetto promuove lo sviluppo sostenibile, incoraggia un migliore utilizzo delle risorse naturali (acqua, suolo) e consente di dimostrare in modo certo l'origine dei prodotti. L'introduzione dello standard UTZ si rispecchia positivamente sulle condizioni di vita e di lavoro dei coltivatori di caffè.
Oltre alla Migros, tra i premiati del 2011 figurano Swisscom e la Crêperie SucréSalé.

L’innovazione alimentare sforna i trend benessere e concettualità

Per l'America del Nord, l'asset
di sviluppo principale
dell'innovazione alimentare è
più che mai rappresentata dal
piacere, in quella del Sud il
trend emergente è quello della
forma, per Asia e Oceania cresce
l'attenzione alla salute,
Anzi, i driver sui quali si sviluppa
assumono un peso diverso
a seconda sia delle aree
geografiche sia delle categorie
merceologiche. Anche perché
sono essi stessi oggetto di una
continua evoluzione "concettuale",
dovuta alla stretta interdipendenza
esistente tra consumi
alimentari, stili di vita e
tendenze emergenti in altri
universi di consumo, come il
tempo libero, il tessile, l'igiene
e la cura della persona.

Cibi buoni anche da
pensare.
Va da sé che il piacere
rimane l'asse di sviluppo
principale, ma oltre che come
soddisfazione del palato, è
sempre più inteso anche come
gratificazione multisensoriale,
se non addirittura mentale. Di
qui l'attenzione crescente a
forma, texture e profumazione
dei prodotti, mentre a conferma
del valore emozionale/evomentre
nella vecchia Europa
molti dei nuovi lanci sono
ispirati dal crescente bisogno
di praticità, ovvero di risparmio
di tempo. Insomma, l'innovazione
dei prodotti alimentari
non è così globalizzata
come si potrebbe pensare. cativo del cibo, si attestano valenze
ascrivibili all'area dell'evasione.
A loro volta mutevoli,
come dimostra l'evoluzione
del concetto di esotismo: a
fronte di una banalizzazione
dei trend tex-mex e giapponese,
emerge l'interesse per esoticità
meno vaghe e banali, come
per esempio la cucina africana
(soprattutto piatti pronti
e salse) o specialità provenienti
da aree ben delimitate (es.
mieli della Patagonia, riso dell'Himalaya
ecc).
Naturalità e leggerezza. A livello mondiale, il peso di
questo driver va comunque ridimensionandosi,
a favore soprattutto
degli asset salute/forma
fisica, binomio che -sull'onda
dello stato di allerta anti-
obesità scatenatosi in tutto
l'Occidente- ha ispirato/caratterizzato molti dei nuovi lanci
mondiali del 2003. E della
praticità, intesa sia come contenuto
di servizio sia soprattutto
come time-saving.
Il quarto driver di sviluppo,
quello dell'etica, rimane il fanalino
di coda, rinconfermando
che si tratta di un ambito
più congeniale all'attività corporated
delle aziende piuttosto
che alla R&S.
Latticini e soft drink i
mercati più innovativi.
Un'innovazione su cinque lanciata
nel mondo nel 2003 ha
riguardato i latticini o i soft
drink. In entrambi i casi, fa
tendenza la ricerca di ricettazioni/
ingredienti/abbinamenti
più sofisticati, ma è interessante
notare come tra i nuovi lanci
sono più numerosi quelli
ascrivibili appunto alla sfera
salute/benessere. Così per latte
e yogurt, l'attenzione alla forma
-intesa come snellezzasposa
quella medical/funzionale,
mentre per i soft drink il
benessere prevale, ma trova interessanti
contaminazioni salutistico/
funzionali. A riprova
che la distanza tra piacere e salute
sembra destinata a ridursi,
per la gioia del consumatore.

Italia, popolazione in salute portafogli un po’ malandati

Chi pensa che basta la salute può leggere con ottimismo l'Annuario statistico dell'Istat 2004: stanno salendo le aspettative di vita e aumenta la percentuale degli italiani che si dichiarano in buono stato di salute. Se si passa alla più prosaica analisi dei portafogli, le cifre cambiano drasticamente
Più insoddisfazione. Il 47,5% degli interpellati dichiara infatti di avere avuto nel corso dell'ultimo anno
(dato aggiornato a fine 2003) una diminuzione dei propri redditi. Si tratta del dato più alto da cinque anni a questa parte.
Divario Nord Sud. Le difficoltà economiche non fanno altro che accentuare il divario Nord Sud. La differenza di insoddisfazione, infatti, assomma a quasi 13 punti. La Regione che ha registrato il miglior risultato è ancora una volta il Trentino Alto Adige, mentre la Sarde
gna, con il 57,1% di famiglie che ritengono di aver diminuite le proprie entrate, ha tolto il poco ambìto primato alla Sicilia.
Risorse insufficienti. Ancora più preoccupanti dal punto di vista economico e sociale i dati sull'adeguatezza delle risorse economiche. La percentuale di famiglie che considerano scarsi o insufficienti i propri redditi è a sua volta aumentata di oltre quattro punti, passando dal 35,1 per cento al 39,9%, mentre diminuisce la quota delle famiglie di quelle che le giudicano ottime o adeguate (da 63,5 per cento a 58,8%). Le variazioni più consistenti hanno riguardato le famiglie del Nord e del Centro, ma al Sud solo il 52,1% delle famiglie interpellate ritiene di avere risorse sufficienti per tirare avanti con decoro.

 

 

Eataly, un anno dopo: un successo trasversale

  Botta & Risposta
Tiziana Primori, vicepresidente Coop Adriatica e consigliere Eataly

Cosa avete imparato da Eataly?

Abbiamo verificato che la qualità paga. Inoltre, abbiamo capito la voglia trasversale dei consumatori di vivere gli spazi commerciali, considerandoli aree di aggregazione. Una "lezione" che vorremo riuscire a declinare anche nella nostra rete.

Pentiti di non avere firmato la vostra presenza nel pdv?
No, molto soddisfatti di partecipare. Entro l'estate apriremo a Bologna nell'area Ambasciatori, un format che coniugherà librerie.Coop ed Eataly a conferma di una partnership proficua.

"Il risultato più soddisfacente per noi è avere centrato l'obiettivo di far capire, aldilà della disponibilità economica di ciascuno, che la qualità è un valore da preservare", afferma a GDOWEEK, Luca Vaffigo, socio operativo e consigliere di Eataly. Per Vaffigo, il successo di Eataly è evidenziato, più che dall'afflusso, dal suo essere trasversale: "Il nostro target com- prende ricchi e poveri, bambini e anziani. Tutti hanno potuto trovare un proprio spazio: questa è la nostra forza ".

Analisi dei settori
Certo alcuni settori e ristoranti funzionano meglio di altri: pasta e pizza, pesce e carni sono gli "spazi" più gettonati. "Si vince con la semplicità: così il nostro pane si chiama 8, perché dura otto giorni mantenendo un'alta qualità; i gelati sono esplosi grazie ai sapori che li caratterizzano", dichiara Vaffigo. Soddisfazione anche per il ristorante Guido, presente nella
Guida Michelin 2008 con una stella. "È la prima volta che un ristorante prende una stella lo stesso anno in cui apre: è un grande risultato". Non mancano aggiustamenti per calibrare l'offerta dal punto di vista degli eventi e della didattica.

La partnership con Coop
Anche la collaborazione con le tre Coop socie (Liguria, Adriatica e Novacoop) prosegue dal punto di vista strategico e di sviluppo. In particolare, entro l'estate, nell'area Ambasciatori (Bo) è prevista l'apertura di Eataly con un'anima più ristorativa e di intrattenimento, integrata come offerta e filosofia all'assortimento di ognuno dei tre livelli della librerie.Coop.

(1) - (2) Acquisti quotidiani
Il pane e il vino rappresentano una delle chiavi di successo del mercato di Eataly, garantendo un flusso quotidiano di clientela, anche tra le fasce più anziane, alla ricerca di qualità a costi accettabili.

(3) Scontrini medi
Nella zona mercato, lo scontrino medio è intorno ai 30 € durante la settimana, cifra che sale a 40 € il sabato e la domenica. Nella ristorazione, lo scontrino medio si assesta sui 14 €.

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