Una governance planetaria contro la speculazione alimentare che mina l'equilibrio mondiale e affama larghe fette della popolazione. Le parole pronunciate da Mario Draghi, governatore della Banca d'Italia, al Development Committee della Banca Mondiale hanno suscitato una serie di reazioni in tutta la comunità agroalimentare italiana, che ha puntato il dito sugli effetti della globalizzazione in campo agricolo e commerciale e sull'assenza di regole condivise, che possano frenare l'appetito degli speculatori internazionali, pronti a gettarsi sulle commodities determinando incrementi nelle quotazioni. L'obiettivo di breve periodo è evitare che un numero molto elevato di persone possano scivolare nelle spire della povertà a causa di questi aumenti del prezzo dei generi alimentari. “Alcune stime - spiega il numero uno di Palazzo Koch - suggeriscono che negli ultimi mesi circa 44 milioni di persone sono finite in povertà come conseguenza dell'aumento dei prezzi dei beni alimentari che crescono dalla fine del 2010. Nonostante l'incertezza circa le radici del fenomeno, l'urgenza di gestire l'insicurezza alimentare e la malnutrizione chiede risposte rapide”. Nella sua relazione Draghi indica i costumi alimentari occidentali, che si stanno diffondendo rapidamente sulle ali della globalizzazione, e l'utilizzo del suolo agricolo per la produzione di biocarburanti, in rapida crescita in questo scorcio di secolo, quali due tra le cause più evidenti di questa crisi alimentare. “La natura sfaccettata della crisi alimentare - conclude il governatore della Banca d'Italia - richiede una risposta coordinata da parte della comunità internazionale. Uno sviluppo sostenibile ha bisogno di buone istituzioni in grado di offrire opportunità per tutti e soddisfare le necessità dei più poveri”.
Prosciutto San Daniele, Dukcevich alla presidenza del consorzio di tutela
È Vladimir Dukcevich, Ad di Principe di San Daniele Spa, il nuovo presidente del Consorzio del Prosciutto di San Daniele. Dukcevich, 39 anni, triestino, aveva già fatto parte del Consiglio del Consorzio nel mandato precedente.
Del nuovo Cda fanno parte Carlo Dall'Ava e Stefano Fantinel (vicepresidenti), Alessio Prolongo, Nicola Levoni, Sandro Gozzi ed Ernesto Bucci (produttori), Ugo Sassi (macellatori), Sergio Zuccolo e Antonella Di Giorgio (allevatori).
Nel 2011 il mercato della pubblicità parte in retromarcia
Secondo i dati Nielsen, nel 2011 il mercato della pubblicità in Italia è partito in retromarcia. Dopo un 2010 positivo, giocato tutto a recuperare, per quanto possibile, la débacle dei 12 mesi precedenti, il primo bimestre del 2011 ha fatto registrare un arretramento del 2% rispetto ad un anno fa. A pesare sul dato negativo sono soprattutto la televisione e la stampa, scese rispettivamente dello 0,5% (a quota 730,8 milioni di euro) e del 7,4% (276 milioni), ma sono calati anche gli investimenti per cinema (-15,3%) e affissioni (-24,1%).
Secondo Nielsen il calo della televisione è dovuto soprattutto alla diminuzione dei livelli di investimento di importanti aziende inserzioniste nei settori alimentari (-7,3%), telecomunicazioni (-8,5%) e farmaceutici/sanitari (-4,3%). Nella stampa, invece, mentre continuna a preoccupare l'andamento dei quotidiani a pagamento (scesi del 5,6%, per un valore di 185,7 milioni di euro nel bimestre), si è confermato il vero e proprio tracollo del free press (-56% a circa 5,7 milioni di euro contro gli oltre 13,3 di un anno fa). Il segno meno si è confermato anche per la stampa periodica, sulla quale ha inciso negativamente la riduzione degli investimenti di settori strategici quali abbigliamento (-4,1%) e abitazione (-14,8%) che hanno influito sull'andamento del mezzo portandolo al -4,3% rispetto al 2010.
Per contro, si è mantenuto il trend positivo degli altri principali mezzi, dove ha continuato a brillare Internet (+15,5% per 49,2 milioni di euro), grazie soprattutto all'aumento di investimenti nei settori automobilistico (+13,5%), media/editoria (+15,6%), distribuzione (+211,8%) e tempo libero. Anche la radio è cresciuta (+1%, per 58,5 milioni di euro), sostenuta dal suo settore più forte, quello automobilistico (+10,9%), e pure il direct mail ha evidenziato buoni segnali (+2,1%, per 78,7 milioni).
Per quanto riguarda i settori, nel 2011 il mercato pubblicitario è partito in generale sottotono, con oltre la metà dei comparti analizzati caratterizzata da variazioni negative. Tra i cosiddetti big spender spiccano le automobili e la distribuzione, che hanno ripreso ad investire in advertising: mentre il primo, dopo la crescita moderata del 2010 ha registra un +9,9%, il secondo è aumento del +7,6%. In affanno, invece, altri importanti settori quali alimentari (-6,6%) e telecomunicazioni, che già nel 2010 avevano avuto difficoltà di ripresa.
I REPARTI by GDOWEEK
IL NUOVO OSSERVATORIO WEB DI GDOWEEK DEDICATO ALL'ANALISI DEI REPARTI "FRESCHI".
Su gdoweektv le soluzioni dei retailer: come iper, super e insegne estere interpretano il prodotto
Prima uscita
IL REPARTO PANE
La teatralizzazione della scena di vendita
A confronto le soluzioni più innovative di:
IPER
Iper La grande i, Aspiag Interspar, Bennet, Coop, Auchan.
SUPER
Simply, Carrefour, U", Eurospar, Esselunga
ESTERO
Eataly New York, Asda Londra, Waitrose Londra
Il "Reparto pane" è stato realizzato
in collaborazione con Pan &Co
Per informazioni
Johnson&Johnson punta a Synthes
Tra 18 e 20 miliardi di dollari. È il range dell’investimento che starebbe mettendo sul piatto Johnson & Johnson per l’acquisizione di Synthers, società di biotech elvetica, ma con headquarter in Pennsylvania. L’azienda è attiva in campo medico nel trattamento delle fratture e nei trapianti. Non si tratta di una società nota al grande pubblico, ma ha un giro d’affari di tutto rispetto, dato che lo scorso anno ha chiuso con un fatturato di 3,6 miliardi di dollari e un utile netto di 908 milioni di dollari.
Conferma dell'interesse
L’interesse per l’acquisizione è stato oggi reso pubblico da Johnson & Johnson, che avendo come core business la salute e la cura della persona potrebbe espandere ulteriormente il suo business in ambito medicale anche se non si possono certo escludere a priori ricadute sul mass market.
Johnson & Johnson è anche uno specialista della propria salute finanziaria, lo scorso anno ha registrato giro d’affari di 61,6 miliardi dollari e un utile netto di 13,3 miliardi di dollari.
Se chiuso ai livelli di cui parlano i rumors si tratterebbe della maggiore acquisizione mai effettuata da Johnson & Johnson, addirittura superiore a quella con cui, per 16 miliardi di dollari, è stata conclusa l’acquisizione di Pfizer.
Indicod-Ecr mette a confronto le aziende della produzione e della distribuzione
Il corso Le Leve del retailing mix della durata di 2 giorni, ha come obiettivo quello di fornire la possibilità di confrontarsi sulle scelte strategiche di marketing nel settore retail, che sta subendo una profonda e rapida trasformazione trovandosi ad operare in un ambito a elevatissima competitività che rende necessaria una differenziazione dell'offerta e un suo adattamento allo scenario competitivo locale.
«Capire le leve del retailing mix» dichiara la docente del corso Antonella Altavilla di MBS Consulting «sia per chi lavora nella distribuzione sia per chi opera nell'industria, è fondamentale per costruire un solido vantaggio competitivo ed analizzare gli impatti strategici e operativi del pricing, delle promozioni, del merchandising e dell'assortimento».
Iscrizione d'ufficio alla community
I partecipanti al corso saranno iscritti di diritto alla Marketing &
Sales Community di Indicod-Ecr, la Community costituita da tutti coloro
che hanno partecipato ad un corso dell'Area Marketing e Commerciale e
prevede la possibilità di prendere parte a importanti eventi promossi da
Indicod-Ecr, di essere invitati in anteprima a workshop e di
contribuire allo sviluppo della comunità
ha realizzato per il 2011 un'offerta formativa specifica e strutturata
per soddisfare le esigenze delle aziende.
Corsi in tre aree
I corsi promossi da Indicod-Ecr sono divisi in tre aree specifiche e sono tenuti dagli esperti di Indicod-Ecr e da consulenti esterni.
L'Area Supply Chain propone corsi per migliorare l'efficienza della filiera, l'Area Marketing e commerciale promuove il miglioramento dell'efficacia della relazione tra Industria e Distribuzione e l'Area Tecnica, i cui corsi trattano l'ottimizzazione dello scambio di informazioni ossia gli standard internazionali per l'identificazione di prodotti. Ulteriori informazioni sul sito www.indicod-ecr.it.
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Paolo Ganzerli nuovo direttore export per Parmareggio
Parmareggio, azienda leader nella produzione e commercializzazione del Parmigiano
Reggiano, ha scelto Paolo Ganzerli in qualità di direttore export.
Ganzerli passa a Parmareggio dopo un’attività di 11 anni in Mutti SpA come Direttore Vendite per
Nord Europa, Paesi dell' Est Europa e Nord e Sud America.
Con la nomina di Ganzerli , Parmareggio SpA -azienda controllata dal Consorzio Gran Terre Unigrana- incrementa il top management con una professionalità di rilevante valore strategico
potenziando così l’attività commerciale dell’azienda nei mercati esteri.
Inditex sta preparando un’insegna per calzature e accessori
Inditex non ha ancora rivelato il nome prescelto della nuova insegna, quello che si sa è che il posizionamento dell'offerta sarà sulla fascia di prezzo medio bassa, volendo essere complementare nell'offerta della concorrenza, segnatamente Uterque che è posizionata sulla fascia medio alta del mercato.
Sarà inoltre da capire bene come verrà risolta la coesistenza con Tempe che è la fabbrica di calzature di proprietà Inditex. (fonte Planet Retail)
STORE & RETAIL MANAGER
Short Master
Milano, dal 20 giugno - 15 giornate intensive e
distance learning, 20 giugno 2011
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FAST FORWARD FOOD: INNOVAZIONE E RISTORAZIONE IN FRANCHISING
Nella prima parte della mattinata dopo un'introduzione di Graziano Fiorelli Presidente di AIF sulla realtà del franchising in Italia e i dati del settore ristorazione, si presenteranno le tendenze in atto e i target di riferimento.
Seguirà la tavola rotonda “Ibridazioni di gusto: le case history più innovative nel mondo retail”
L'ibridazione tra retail e ristorazione è uno dei punti caldi dell'innovazione nel punto di vendita. Offrire uno spazio di sosta e di relax, permette di allungare i tempi di permanenza nello store e ne rappresenta un punto di distinzione. E' interessante capire i processi che guidano la nascita di queste partnership e quali gli strumenti di selezione e di aggregazione tra le due realtà per arrivare ad offrire allo shopper un'esperienza multisensoriale e coerente con l'immagine del punto di vendita nel suo complesso.
La tavola rotonda vuole fare emergere tendenze e punti di forza di questo genere di associazione.
Dopo il coffee break verrà affrontato il tema del geomarketing; da un'analisi delle metologie valutative che tenga conto della reale coerenza tra il posizionamento dell'insegna e le scelte localizzative, alla tavola rotonda “Aprire tanto e aprire bene: il ristorante giusto al posto giusto” esperienze diverse e target diversi a confronto. La tavola rotonda darà modo ai partecipanti di raccontare le loro esperienze in ambiti competitivi completamente diversi, dal centro commerciale alla food court all'estero. Dal confronto tra tipologie diverse di ristorazione, unita all'esperienza del retailer alimentare che opera anche nell'ambito delle gallerie commerciali e dell'esperto di gestione di centri commerciali, emergeranno le best practices per meglio individuare il teatro e il target adeguato all'offerta proposta.
Giovedì 12 maggio 2011 dalle 9.00 alle 15.00
Milano, Hotel Mirage - viale Certosa 104/106
Partecipazione gratuita con iscrizione obbligatoria
ORDINE & EXTRA-VAGANZE
Giunto alla sua sesta edizione, Ordine & Extra-Vaganze metterà a confronto retailers, brand company ed esperti, per delineare quello che oggi appare essere il nuovo volto del Retail, un volto variegato, complesso, in inarrestabile divenire, che nasconde insidie e preannuncia costantemente nuovi scenari.
Per questa edizione, 4 le aree di studio, discussione e confronto: Digital Innovation, Green Retail, Insight Research, Retail Design & Pop.
A ciascuna di queste aree, esperti nazionali e internazionali dedicheranno spazi di ricerca e confronto, un dibattito aperto, utile ad entrare nelle ragioni, nella realtà, nelle certezze e nelle domande di un mercato in espansione.
Questi alcuni dei quesiti in gioco:
Qual è il ruolo che oggi assumono le nuove tecnologie digitali?
Che significa “vendere verde”?
Quali sono oggi i servizi innovativi che le Brand Companies propongono ai consumatori finali?
Come si disegna uno store?
In base a quali nuovi concept di comunicazione?
Questi, sono solo alcuni spunti che verranno dibattuti e sviscerati in una 48 ore dove approfondire significherà confrontarsi. Dove le visioni più avanguardiste del Retail nazionale e internazionale potranno affermare la propria esistenza. Tutto ciò per dare vita al più dettagliato focus italiano – e non solo - su una realtà che mette a confronto proprio quelle strategie e politiche commerciali che hanno il coraggio di essere visionarie perché contengono futuro.
SCARICA IL PROGRAMMA COMPLETO
Gruppo Coin 2010-2011: bilancio positivo
Il Cda del Gruppo Coin ha approvato il bilancio 2010-2011 con vendite nette, sotto insegna, che si attestano a 1736,2 milioni di euro, in crescita del 38,1% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Pur avendo dovuto affrontare nel 2010 una impegnativa riorganizzazione della rete, i risultati di vendita
delle conversioni sono ampiamente superiori alle previsioni. 67 negozi Upim sono stati convertiti nei formati OVS industry (54), Coin (9) Upim Pop (4). 13 negozi in posizioni marginali sono stati chiusi e sono
state integrate, con effetto dallo scorso luglio, tutte le strutture centrali di Upim a Milano nella sede di Gruppo Coin a
Venezia-Mestre.
Risultati Upim
Nel 2010 le vendite del perimetro Upim (430,5 milioni di Euro) sono in crescita del +1,4% rispetto allo stesso periodo
dell'anno scorso, con un'inversione di tendenza rispetto alle performance dell'ultimo biennio. Evidenti gli effetti del piano di integrazione di Upim ed in modo particolare il contributo derivante dalle conversioni dei negozi ex Upim
nei formati OVS industry e Coin, il miglioramento delle vendite e dei margini commerciali nei negozi non convertiti e i primi effetti della
razionalizzazione dei costi delle strutture centrali a partire dal mese di luglio con la chiusura della ex-sede di Upim e l'integrazione delle
sue attività nella sede di Venezia-Mestre con risparmi stimabili nell'ordine dei 25 milioni di euro su base annua. Nell'esercizio appena concluso, il Margine Operativo Lordo della società Upim è pari a 20,5
milioni di euro e quindi in netto miglioramento rispetto ai -7,6 milioni di Euro registrato dalla precedente gestione nel 2009.
Per quanto attiene al piano d'integrazione di Upim, società acquisita da
Gruppo Coin il 28 gennaio 2010, i principali risultati conseguiti al
31 gennaio 2011 sono così sintetizzati:
· 54 negozi sono stati convertiti in OVS industry con vendite di +41,4%
rispetto al medesimo periodo dell'anno scorso;
· 9 negozi convertiti Coin con vendite in crescita del +46,1%;
· 4 negozi convertiti in Upim Pop a settembre 2010; in questi primi mesi
di attività hanno evidenziato +35,8% di vendite e un
elevato apprezzamento da parte dei clienti per il nuovo formato.
Indebitamento
Per quanto riguarda la gestione finanziaria al 31 gennaio 2011, l'indebitamento finanziario del Gruppo è pari a 362,6 milioni di euro mentre era
pari a 347,6 milioni al 31 gennaio 2010. L'assorbimento di cassa registrato nel 2010 è da ricondurre principalmente allo
straordinario livello di investimenti fatti nella conversione di 67 ex negozi Upim nei formati OVS industry, Coin e Upim Pop nonché ad
un incremento delle scorte in magazzino sia a sostegno della riapertura dei negozi convertiti che a sostegno dell'introduzione di nuove
collezioni e segmenti di prodotti in OVS industry.
La gestione operativa
Nel corso del periodo le principali attività sul fronte gestionale-commmerciale sono state l'integrazione di Upim, il consolidamento e il
rafforzamento del merchandising mix di OVS industry, lo sviluppo del formato OVS Kids dedicato al bambino e il costante affinamento
dell'offerta commerciale e del format di Coin.
Carrefour, trimestrale in crescita ma le azioni sono in ribasso
Carrefour ha chiuso la prima trimestrale con ricavi saliti del 3,9% a 24,7 miliardi di euro; a parità di rete, di giorni di apertura e senza le vendite di carburanti il progresso però si riduce allo 0,6%. Si tratta di un risultato non lontano dall'indicazione del consensus degli analisti di Nomura. La Borsa però si aspettava di più e il titolo ne ha risentito negativamente, perché le performance soprattutto sul mercato domestico +1,3% per 9,9 miliardi di euro, sono state minori di quanto auspicato.
Permangono difficoltà legate alle misure antiausterità intraprese nei paesi europei, segnatamente in Italia e Spagna (fonte Planet Retail) secondo le ammissioni dello stesso direttore finanziario Pierre Bouchut. Ma alcune difficoltà ci sono anche in Grecia: sempre stando a Planet Retail, diversi importanti fornitori non vengono pagati. I suddetti fornitori sarebbero seccati, ma anche preoccupati di capire se si tratta di un problema temporaneo oppure di non immediata soluzione.
Il quality design dell’Oscar dell’imballaggio 2011
Si è svolta durante la Settimana del Design la cerimonia di premiazione della 54.ma edizione del premio dell'Istituto Italiano dell'Imballaggio.
L'immagine delle confezioni, le informazioni al consumatore e la loro fruibilità, il servizio offerto, l'innovazione di processo e ricerca sui materiali sono gli elementi distintivi dei prodotti che hanno partecipato alla 54.ma edizione del concorso promosso dall'Istituto Italiano Imballaggio in collaborazione con la facoltà di design del Politecnico di Milano, il patrocinio di Conai, Ipack-Ima e Iulm e con il supporto di Basf.
La Giuria, presieduta da Giovanni Baule, docente di Design della Comunicazione, ha assegnato sei premi Quality Design, una per altrettanti ambiti applicativi.
Così, per i prodotti alimentari solidi il premio è andato a Ideabrill Rosa Blu di Esseoquattro, un pratico sacchetto termosaldabile composto da un kraft in pura cellulosa accoppiato con un film trattato capace di conservare in modo ottimale prodotti alimentari deperibili (vedi pesce) senza fuoriuscita di liquidi e odori.
Altri packaging studiati per i prodotti del largo consumo confezionato sono la bottle can in alluminio Fusion, sviluppata da Rexam Beverage Can Italia in collaborazione con Casa Vinicola Canella (premiata per la categoria beverage), LaLitro di Sanpellegrino, cui è andato il premio per la sezione speciale Ambiente e la confezione per piadine Loriana di Deco Industrie, che si è aggiudicata il premio per la sezione speciale Comunicazione.
McDonald’s: qualità e trasparenza in mostra a Cibus Tour
McDonald's Italia partecipa a Cibus Tour 2011, la manifestazione in programma dal 15 al 17 aprile 2011 presso il quartiere fieristico di Parma. Una partecipazione all'insegna della qualità e della trasparenza, dato che nei 65 mq dello stand, McDonald's rappresenterà e farà vivere i contenuti di persapernedipiu.info, il nuovo portale creato per poter “navigare” attraverso la qualità e l'origine degli ingredienti utilizzati nelle ricette McDonald's, il sistema di tracciabilità dei prodotti, i parametri di sicurezza adottati lungo tutta la filiera alimentare, il calcolo dei valori nutrizionali delle proposte McDonald's nei ristoranti, ma non solo.
In fiera sarà anche possibile incontrare alcuni tra i principali fornitori, partner McDonald's, che illustrano la storia di
eccellenza dei loro prodotti, attraverso un percorso anche di degustazione.
"McDonald's Italia è oggi una realtà fortemente radicata nel territorio italiano, che contribuisce in modo significativo allo sviluppo dell'economia nazionale e del comparto agroalimentare, in particolare -ha dichiarato Roberto Masi, amministratore delegato McDonald's Italia-. Dal 2007, la nostra azienda ha avviato un percorso di promozione e valorizzazione dei prodotti tipici locali, con la nascita di molte ricette dal gusto italiano, di grande successo, che in alcuni casi hanno valicato i confini nazionali, raggiungendo i nostri ristoranti in Francia, Spagna, Portogallo, Germania e Svizzera.
La nostra storia di successo non può prescindere dalla collaborazione con alcune realtà d'eccellenza nel panorama agroalimentare italiano. Proprio con alcune di loro abbiamo scelto di presentarci a Cibus Tour, per raccontare al consumatore la nostra comune storia di qualità, impegno e passione per il buon cibo”.
La promozione e valorizzazione di prodotti italiani, culminata nel 2010
con McItaly, è iniziata nel 2007 ed annovera fra le ricette proposte i seguenti
ingredienti, utilizzati stabilmente o stagionalmente: Speck dell'Alto Adige IGP, Pancetta della Val Venosta, Bresaola della Valtellina IGP, Parmigiano-Reggiano DOP, Asiago DOP, Caciotta di Morolo, Pecorino, Mozzarella, Provola, Provolone Valpadana DOP, Mele della Valtellina IGP, Pesche e nettarine di Romagna IGP, Arance di Sicilia IGP, Kiwi di Latina.
Granarolo sempre più decisa alla conquista di Parmalat
Lo scenario che ha iniziato a profilarsi la settimana scorsa nella battaglia per il controllo di Parmalat sta prendendo corpo: sarà Granarolo il partner industriale forte nella compagine che si propone di contendere a Lactalis il controllo della multinazionale parmense.
Confcooperative e Legacoop, le due centrali cooperative che detengono il controllo di Granarolo, sono infatti pronte a scendere in campo: dei tre problemi che ostacolano il tentativo di giungere alle poltrone di comando di Collecchio, il primo, quello del reperimento delle risorse finanziarie, appare superabile, grazie anche al pool di banche che si sta raccogliendo attorno alla Cassa depositi e prestiti e Banca Intesa che fungeranno da capofila; negli ultimi giorni si sarebbe aggiunta anche Bnl.
Antitrust e occupazione
Il secondo scoglio è quello dell’Antitrust; Granarolo e Parmalat non possono unire sic et simpliciter lo loro strutture perché si configurerebbe una posizione dominante che non potrebbe passare indenne al vaglio dell’Autorità; allo studio ci sarebbe la creazione di un'architettura societaria che prevederebbe comunque il mantenimento di due realtà distinte e l’ingresso di soci di minoranza, anche stranieri.
La terza difficoltà riguarda il mantenimento dei livelli occupazionali, già oggetto di incontri con i sindacati negli scorsi giorni; francamente senza una salvaguardia dei posti di lavoro non si capisce bene perché mai il governo sia dovuto intervenire con un decreto sulla cui praticabilità in ambito Ue è lecito qualche dubbio.
Tutto questo però non può prescindere dall’atteggiamento di Lactalis, che potrebbe cercare un accordo con cui incassare una ricca plusvalenza o andare alla battaglia, finanziaria e/o legale in Italia e soprattutto a Bruxelles.
Si rinnova il flagship Stonefly a Milano
Il flagship Stonefly offre un ambiente luminoso, glamour, ricercato nei materiali. La shopping experience punta all'accessibilità dei prodotti, con le calzature in primo piano, nella condizione migliore per essere viste, toccate, provate e apprezzate.
Il carattere italiano di Stonefly si vede anche dall'ispirazione al design degli anni 50, con un tributo al grande architetto e designer Giò Ponti, di cui gli arredi interni riprendono l'inconfondibile stile.
Temi sensibili
Una cura particolare è stata dedicata a temi quali la sostenibilità e il risparmio energetico: l'illuminazione è a base di led a basso consumo.
Non solo ma c'è anche qualcosa a "km zero": gli artigiani e i professionisti che hanno lavorato al restyling, così come i materiali utilizzati, provengono dalla zona di Montebelluna, sede dell'azienda.
Marks & Spencer apre a Sheffield lo store più verde
È a Sheffield lo store Marks & Spencer più verde di sempre. Si tratta di un pdv di circa 1.200 metri quadrati a insegna Simply Food, costruito su un’ex area dismessa in Ecclesall Road, realizzato secondo i più avanzati dettami del design sostenibile. Lo store ospita uno schermo Led che trasmette in tempo reale informazioni sul traffico cittadino, punti di carica per auto elettriche e una parete verde vivente che isola l’edificio e funge da habitat per la fauna selvatica.
Anche la struttura del punto di vendita è all’insegna del ridotto impatto ambientale: tutti i mattoni utilizzati per la costruzione sono stati forniti da una fornace locale.
Lo store -in predicato di acquisire il rating d’eccellenza Breeam, prestigioso protocollo di valutazione ambientale a livello mondiale- presenta una riduzione delle emissioni di carbonio del 23% ed un impiego di energia inferiore del 30% rispetto ad un negozio tradizionale delle stesse dimensioni.
Tecnologia Led e recupero energetico
Simply Food rappresenta il primo di una nuova serie di “Sustainable Learning” store e si inserisce a pieno titolo nel programma avviato dall’insegna inglese che dovrebbe portare Marks & Spencer a diventare il retailer più sostenibile del mondo entro il 2015. Nel punto di vendita è stato fatto ampio utilizzo di sistemi illuminanti con tecnologia Led, il 25% più efficiente rispetto all’illuminazione tradizionale, e speciali tubature permettono di portare la luce naturale all’interno del negozio. Inoltre, utilizzando un sistema per il recupero dell’acqua piovana, i costi dell’acqua sono stati ridotti del 40%. Allo stesso modo, il calore emesso dall’impianto di refrigerazione viene recuperato per riscaldare il punto di vendita. Il 100% degli scarti di costruzione è stato riciclato. Attorno allo store sono state piantate 62 specie diverse di piante e installate casette per uccelli.
Sorpresa in Reckitt Benckiser: il n°1 si ritira in pensione
Sarà sostituito Rakesh Kapoor, in Reckitt Benckiser da 25 anni, che diventerà direttore generale a settembre, mentre Bart Becht (in foto) rimarrà consulente part-time per un altro anno a bordo della compagnia, fino a settembre 2012, per garantire una transizione morbida.
Becht potrà quindi concentrarsi sulla sua attività caritativa poiché ha dichiarato che non ha alcuna intenzione di riciclarsi in un altro Cda, né tanto meno come Ad di qualche altra azienda. Una portavoce Reckitt Benckiser ha dichiarato:
"Bart ritiene che sia un buon momento per dimettersi. Pensa di avere a disposizione la miglior squadra di lavoro che abbia mai avuto, ha fatto un'importante operazione con l'acquisizione di SSL (vedi articolo a pag 18 nel n°14 di Gdoweek attualmente in distribuzione) ed è riuscito a superare la tempesta iniziale della recessione. In buona sostanza non ci sono questioni importanti in sospeso".
Il suo sostituto, i 52 anni, Kapoor, ha iniziato a lavorare con Reckitt Benckiser in India, spostandosi poi in Europa dove è divenuto il capo marketing per gli ultimi cinque anni.
Becht ha guidato Reckitt fin dall'inizio in modo esemplare, risultando uno dei migliori interpreti dell'indice FTSE 100 negli ultimi dieci anni e tale da divenire il dirigente più pagato FTSE 100 nel 2009.
Le azioni Reckitt Benckiser oggi sono in calo del 6,7%, la diminuzione più elevata dell'indice FTSE 100 che segna una lieve flessione. (fonte Reuters)
Design in vetrina
Breve deviazione su via Durini ...
Seletti seleziona un vetrina inusuale per i suoi prodotti: giovani extracomunitari che espongono il "quotidiano" firmato dall'azienda su teli bianchi con la scritta "not for sale".
Da Piazza San Babila ...
Diesel, propone la la nuova linea di lampade Successful Living from Diesel with Foscarini. In contemporanea, l'evento Diesel home a Superstudio Più: Relics from the next future.
Gusella sceglie Cappellini per la sua vetrina, sedute che imitano fischietti coloratissimi per il negozio dei bambini milanesi.
Banana Republic sceglie UXUS per High-design sottosopra: l'arredamento quotidiano trasformato in design fragile e sofisticato e i mobili ordinari acquistano un utilizzo insolito, il tuto immersi in un lussureggiante giardino tropicale.
Mango non si fa fuorviare e punta al target del Salone e invita i Fashion Blogger ad un concorso.
Replay mette nel suo giardino Hydrocoweb installazione ambientale a cura di Studiomobile.
Benetton green con lo shopper riutilizzabile in tanto colori e fogge. Look anni 70.
Max Mara fa coppia con Bodun, azienda danese specializzata nella produzione di oggetti di design per
la cucina e la casa, inneggia anche'esso al verde con l'esposizione Make a Taste not a Waste.
MAX&Co. propone un'installazione speciale ideata dalla giovane designer Chiara Moreschi. Gli archetipi dell'immaginario balneare evocano le atmosfere sospese
nel tempo delle mete marine di tradizione. Tra moda e design.
Pennyblack presenta Carpet Monsters di Jan Kath, designer tedesco consociuto per i suoi pregiati tappeti dall'aspetto
usurato e consumato. Nella fattispecie, un gruppo di piccoli pupazzi armati di
seghe elettriche e coltelli sveleranno i segreti della lavorazione dei
tappeti della collezione "Erased Classic".
Marella, il brand bon-ton del gruppo propone Penthouse: colori riflessi la collezione di specchi ideata da Marta
Giardini, designer del gruppo creativo Opinion Ciatti. Protagonisti
dell'istallazione sono la luce e i colori.
Tezenis mette in vetrina un luminoso deserto Messicano, in collaborazione con la collezione Slamp Cactus.
Approdati in piazza Duomo ...
ecco le vetrine di Rinascente, nell'immagine la vetrina firmata da Setsu e Shinobu Ito, illuminazione by Reggiani.
Infine, da non mancare la rassegna Cook & Books il nuovo terzo piano di Mondadori Multicenter e, con l'occasione del Salone, la scuola di cucina, in collaborazione con Valcucine, Neff e Irinox.
Carrefour Francia: un nuovo direttore esecutivo per sostenere gli ipermercati
Noel Prioux, 51 anni, dal 2008 direttore esecutivo di Carrefour Spagna, è il nuovo executive director per l'Europa di Gruppo Carrefour: entrato nel gruppo nel 1984, ricoprendo ruoli importanti in diversi Paesi (direttore esecutivo in Turchia, direttore degli ipermercati in Francia, direttore esecutivo in Colombia e Sud Asia, oggi gli è stato affidato il compito di rivitalizzare il formato ipermercato (e le sue vendite) fuori dalla Francia.
Prioux, che dal 1° maggio ricoprirà il compito in precedenza affidato a Vicente Trius (che ha lasciato Carrefour a febbraio per andare a dirigere il retailer canadese Loblaw), si occuperà delle attività degli ipermercati Carrefour in sette Paesi europei (Belgio, Spagna, Italia, Polonia, Grecia, Cipro e Romania), effettuando la supervisione nel roll out del format Carrefour Planet.
Carrefour Planet in Italia
A proposito di Carrefour Planet, in Italia, il nuovo format dovrebbe essere attivo da giugno a Paderno Dugnano (Mi), dove “su una superficie di oltre 7mila mq, sarà dedicato più spazio agli alimentari e meno al non food”, come ha sottolineato in una recente intervista a Il Sole 24 Ore l'Ad di Carrefour Italia, Giuseppe Brambilla di Civesio.
Nel 2010, Carrefour Italia ha realizzato un fatturato di 6,44 miliardi di euro “il 5,5% in meno, soprattutto per la cessione al sud di 8 ipermercati, ma anche per la debolezza del canale super (-1,6%)”, ha chiarito sempre Brambilla di Civesio.
Sigma: 50 anni di attività con grandi ambizioni nel 2011
Suddivisione della rete di vendita in format di prossimità più caratterizzati e disintitivi, ulteriore concentrazione del fatturato grazie all’adozione di regole più stringenti per entrate in Sigma, ampliamento delle private label; queste le direttrici lungo le quali Sigma intende concentrare le proprie attività nei prossimi anni. Iniziative tanto più importanti, visto che cadono nell’anno del 50° anniversario di attività.
Concentrazione del fatturato
Una delle priorità del gruppo riguarda l’aumento dell’incidenza del fatturato concentrato: l’obiettivo è incrementarlo del 30-40%, raggiungendo una quota nazionale vicina al 4% e un peso pari a circa 1,3-1,4 miliardi di euro nel fatturato di acquisto di Centrale Italiana (Coop, Despar, Il Gigante). Per meglio raggiungere questi numeri, è previsto l’inserimento di regole più stringenti per entrare nella rete Sigma, anche con l’adozione della logica delle esclusive territoriali, grazie a una razionalizzazione della rete commerciale e della base sociale.
Passata dai 14 soci del 2009 (con una quota nazionale SymphonyIri del 2,6%) ai 10 soci dello scorso anno (con un 2,7% di quota), Sigma sta lavorando per delineare le regole per ottimizzare il presidio del territorio, a partire dall’obbligo di certificazione e di rispetto degli indici di bilancio da parte dei nuovi soci.
Inoltre, per evitare sovrapposizioni territoriali, sono introdotte regole che privilegeranno il concetto di “densità” di copertura territoriale: questo significa non fare più riferimento a isocrone orizzontali temporali, ma verticali.
Clusterizzare i format
Per raggiungere una maggiore efficienza, Sigma intende ridefinire i format per ridisegnare cluster assortimentali locali: in quest’ottica, i circa 2.000 pdv del Gruppo saranno suddivisi in tre format di prossimità (rispettivamente da 0 a 200 mq, da 201 a 400 mq, da 401 a 800 mq).
Allo stesso tempo, nella ricerca di una forte identità visiva, sta per essere lanciata una nuova comunicazione e campagna di cui sarà grande protagonista lo “storico” omino di Sigma, di nuovo elemento centrale dell’attività di marketing sia dei pdv sia delle Pl.
Prodotti a marchio, driver di sviluppo
Su quest’ultima area, sono destinate a concentrarsi buona parte delle strategie di sviluppo e degli investimenti di Sigma. L’assortimento è andato allargandosi, superando le 1.100 referenze e segmentandosi le varie linee e firme: Sigma, Scelto (premium price), Risparmio (con un forte contenuto di convenienza), ed Equilibrio & Benessere (prodotti wellness e salutistici) con la suddivisione Con&Senza (destinati a diventare la firma delprossimo futuro):
- Con identifica i prodotti arricchiti di elementi e sostanze utili al benessere dell’organismo;
- Senza comprende quelli alleggeriti -senza zucchero, senza sale, senza grassi e senza glutine
Focus sui freschi
Il Gruppo concentrerà molti sforzi anche sui freschissimi, con una nuova linea di confezionati ad alto valore aggiunto: Fresco su Misura, Preparato Su Misura, Pronto Su Misura e Tagliato Su Misura. Complessivamente, i prodotti a marchio hanno superato l’incidenza dell’11% sul fatturato Sigma, confermandosi anche nel 2010 il più importante driver di crescita (+18,7% nel periodo gen-nov 2010).
Coop apre il suo primo “temporary restaurant”
Da venerdì 15 aprile fino a domenica 17, all'interno di Cibus Tour, Coop apre il suo primo temporary restaurant con 6 menù (2 varianti al giorno), offerti a 15 euro, basati esclusivamente prodotti della linea Fiorfiore, la firma sull'eccellenza della gastronomia italiani, che comprende 250 prodotti tra confezionati e freschi (latticini, salumi, gastronomia fresca, carni bovine ed avicole -dalle razze tipiche a quelle più pregiate- fino ad alcune varietà selezionate di prodotti ortofrutticoli e prodotti surgelati).
Attualmente, Fiorfiore è la prima linea a marchio per giro d'affari, oltre che quella che registra i trend di crescita più sostenuti.
Le prime settimane dell'anno 2011 hanno, infatti, registrato quasi un 30% in più rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
Per sottolineare l'evento, sabato 16 aprile lo chef modenese Massimo Bottura, insignito lo scorso 31 gennaio a Parigi del riconoscimento di miglior cuoco del mondo, secondo l'Accademia Internazionale della Cucina, sarà ospite presso lo stand Coop per presentare il prosciutto crudo di Modena Fiorfiore.
Per Coop, questa esperienza rappresenta un salto verso un nuovo mondo, quello della ristorazione di qualità, che non esclude repliche e ampliamenti di business: dipenderà dai risultati e dalle opportunità.
Del resto, Coop è fortemente impegnata nella ricerca di formule innovative rispetto al tradizionale super o ipermercato, come dimostrano sia l'apertura, sempre a Parma, lo scorso anno, di Tutto Coop Solo Food, il primo store interamente dedicato ai prodotti a marchio Coop (voluta da Coop Nordest) sia la partecipazione di tre cooperative (Adriatica, Novacoop e Liguria) al 40% delle quote azionarie di Eataly.
La Slow Economy è quella per cui il Pil non sale se la Bp inquina
Apre Linkontro Nielsen al Forte Village, in Sardegna, l'intervento di Federico Rampini, editorialista di laRepubblica e inviato oggi negli Stati Uniti e in passato in Cina. Ecco l'intervista che Gdoweek gli ha fatto per l'occasione ...
Lei ha teorizzato il modello della Slow Economy: quanto la sua esperienza professionale ha influenzato il suo pensiero?
Osservando quanto sta succedendo in Usa, ci si rende conto che i consumatori americani stanno vivendo un cambiamento culturale, con un lento spostamento del paradigma dei valori
anche in tema di consumi. Sarà forse perché la gente non può permettersi di riprendere gli stili di vita precedenti alla crisi, ma si notano segnali interessanti di attenzione alla qualità della vita, degli oggetti che si comprano e al benessere sociale. Ad esempio, in tema di alimentazione, negli Usa, Paese che aveva accumulato il peggio delle abitudini, spesso emulate nel mondo, comportando la diff usione dell'obesità, prendono
piede modelli come quelli espressi da Michelle Obama con i suoi orti, che intendono educare a un maggiore consumo di vegetali. Senza trascurare che, in parallelo, in questo periodo uno spot realizzato in partnership dalle tre major del mercato dei soft drink, proclama una diminuzionedell'80% degli zuccheri di tutti i prodotti venduti all'interno delle scuole. Con in campo soggetti di questo calibro, il tema alimentare, che coinvolge anche quello della salute, non è più un aspetto
solo istituzionale. Analogo comportamento si riscontra nel campo automobilistico, dove ancora una volta il modello super energivoro era il peggio del pianeta: ora l'orientamento, non solo per dimensioni che ottimizzano l'effi cienza energetica.
Ma questo sta accadendo anche in Cina?
Non esattamente. Però, solo per accennare al tema energetico-ambientale, la Cina, che pure per il suo gigantismo geografi co e demografi co, non può trascurare altri fonti di energie, sta investendo su quelle da fonti rinnovabili e su tecnologie verdi più di ogni altro Paese. Sicuramente questo costringerà anche gli Usa, ma non solo, a darsi una regolata: ben vengano i cinesi se sono di pungolo. E da loro, dovremmo anche copiare la capacità di osservare al di fuori del proprio Paese per poi assimilarne il meglio, adeguandolo alle proprie esigenze. In tema di Slow Economy, cosa possono fare industria e gdo?
Il bello dell'economia di mercato è che si può usare per portare a virare le aziende verso un tipo di produzione: l'importante è che la maturazione dei consumatori sia di tipo culturale, ma legata anche alle grandi emergenze: questo sta mettendo in movimento un circolo virtuoso. Noto che questi settori, anche per assecondare le richieste di mercato, si stanno adeguando con produzioni e assortimenti di prodotti sostenibili.
Io che abito a NY, per la spesa vado da Whole Foods, che propone prodotti naturali e biologici, assecondando le richieste di salutismo, oltre che quelle di un'economia rispettosa dell'ambiente.
Beretta attraverso Piatti Freschi Italia acquisisce Fres.co
Fratelli Beretta e Fleury Michon, della famiglia Gonnord, l'80% del capitale di Fres.co, gruppo industriale italiano leader nei piatti pronti, negli antipasti e nei tramezzini, proprietaria del brand Vogliazzi.
L'operazione è avvenuta attraverso Piatti Freschi Italia, controllata pariteticamente da Beretta e Fleury Michon.
Fres.co, 90 milioni di euro
Fres.co ha realizzato nel 2010 un fatturato di 90 milioni di euro e una produzione di 17mila tonnellate di alimenti. L'operazione di cui non è stato reso noto l'ammontare è stata realizzata con la consulenza di Vitale e Associati. "Questa acquisizione -ha commentato il presidente Vittore Beretta - rappresenta una tappa fondamentale nella storia del nostro gruppo ed accelera la diversificazione, in un mercato dalle elevate prospettive di sviluppo in Italia e nel mondo, con una posizione di leader". (fonte Radiocor)
Billa: nuova collection all’insegna della sostenibilità
A partire dal 13 aprile fino al 30 luglio, Billa (Rewe Italia) ha lanciato per i titolari della fidelity card Billa Card una nuova operazione di collezionamento che propone porcellane naturali e oggetti in vetro riciclato, firmati rispettivamente Khala e La Mediterranea, brand caratterizzati da un elevato tasso di sostenibilità.
In particolare, Khala realizza porcellane partendo da materiali naturali certificati su linee di produzione a ridotta emissione di anidride carbonica, mentre le collezioni La Mediterranea nascono da vetro riciclato al 100%, combinato con pigmenti di colore esclusivamente di natura organica.
“Abbiamo deciso di continuare a promuovere short collection ecosostenibili perché intendiamo testimoniare l’impegno di Billa e del Gruppo Rewe a favore della tutela ambientale, con l’intento di mettere a disposizione dei nostri clienti premi di qualità e di design, che soprattutto rispettino la natura”, ha dichiarato Rosanna Ungaro, direttore marketing & comunicazione di Rewe Italia.
La meccanica
Le stoviglie potranno essere ottenute completando le schede per la raccolta dei bollini (uno ogni 10 euro di spesa) con un piccolo contributo aggiuntivo oppure gratuitamente tramite la conversione dei punti accumulati sulla Billa card.
Accordi stipulati ad hoc con alcuni grandi marchi, inoltre, permetteranno di accelerare la raccolta.
Il gruppo Rewe
Billa Italia ha realizzato, nel 2009, un fatturato lordo di 1,35 miliardi di euro, attraverso una rete di 185 store su base nazionale, che superano le 200 unità se si comprende anche l’insegna drugstore Bipa.
L’Italia rappresenta il terzo mercato per importanza di Rewe Group, terzo player nel settore della grande distribuzione a livello europeo, con un fatturato lordo totale di 2,25 miliardi di euro.
Walmart riduce lo spazio di vendita per il consumer electronics
Secondo Reuters, negli Stati Uniti, Walmart prevede di ridurre le dimensioni del proprio reparto di elettronica di consumo in quanto altri prodotti precedentemente abbandonati, come canne da pesca, tessuti e abbigliamento taglie forti, rendono di più.
Negli ultimi due anni, prima di prendere questa decisione, Walmart, infatti, aveva aumentato lo spazio per i prodotti di entertainment di circa il 20%. Lo scopo era di dare enfasi ai televisori a schermo piatto di grande dimensione. Ora invece lo scenario è cambiato dato che i consumatori sono sempre più orientati a vedere i contenuti digitali attraverso gadget di piccola dimensione come iPads e smartphone.
"Si tratta ancora di una categoria vivace e interessante ma con oggetti molto più piccoli", ha dichiarato Rosalind Brewer, presidente di Walmart East. Brewer ha poi anche osservato che sta cominciando a notare nei propri store il ritorno dei consumatori a maggiore reddito e che si aspetta di ricevere beneficio dall'aumento dei prezzi del carbiurante visto che i clienti cercano una destinazione one-stop shopping, cioè un'unica destinazione dove trovare il più vasto assortimento possibile.
Coin rinnova il quarto piano dedicato alla donna
“Per la donna che ama e vive la moda”: questo lo slogan che ha caratterizzato il rilancio del quarto piano del flagship milanese di Coin, in piazza Giornate, che ha portato all’inserimento di nuovi brand (in sostituzione di Esprit), dedicati ai diversi tipi di clientela che frequentano lo store (dalle giovanissime alle più mature).
Il percorso così si snoda tra shop-in-shop personalizzati dei diversi brand, tra i quali, tra gli altri, Pinko (proprio di fronte alle scale mobili di entrata, Liu Jo, Twin-Set (che ha la stessa personalizzazione dello store di Corso Vittorio Emanuele), Guess by Marciano, Love Moschino, Elisabetta Franchi, Manila Grace, con un’esposizione particolare.
Non mancano firme straniere come Disegual, ormai firma nota al pubblico di Coin, French Connection, Ted Baker (nella foto) e Ganesh.
In attesa di Coin Excelsior
Intanto, proseguono i lavori per la realizzazione di Coin Excelsior, di fianco a Corso Vittorio Emanuele (sempre a Milano), che sarà aperto a settembre e che, si dice, stupirà per la presenza di brand di lusso meno commercializzati, come Bardelli, Tiffany e altri brand selezionati da Antonia Giacinti, direttore artistico del reparto moda e design e titolare di Antonia, una delle boutique più trendy di Milano (in via Ponte Vetero), quali, per la donna, Maison Martin Margiela, Dries Van Noten, Marni, Givenchy, Proenza Schouler, Repetto e Isabel Marant, mentre per l’uomo si fanno i nomi di Haversack, Nigel Cabourn, Band of Outsiders, Balmain, Golden Goose e molti altri.
Strategico il binomio con il food.
Parte in-store promotion della linea bio Noberasco
Noberasco propone per il 2011 una promozione in-store nei principali ipermercati e supermercati d’Italia.
Negli store selezionati saranno presenti speciali postazioni che riproducono l’albero Noberasco, simbolo di natura e genuinità della frutta: sull’albero si potranno “cogliere” i frutti e conoscere caratteristiche e consigli d’uso dei prodotti biologici prima di degustarli, ma anche le foglie, che poi sono cartoline gratta&vinci danno la possibilità a chi acquista i prodotti di vincere subito uno dei raffinati set da snack in palio.
In più, per tutti i consumatori che acquistano 2 prodotti della linea, subito in regalo l’originale taccuino “note di frutta”.
Noberasco si è affidata all’agenzia modenese Proxima per la realizzazione del progetto: dalla progettazione grafico/copy e della meccanica promozionale alla gestione delle pratiche burocratico-amministrative del concorso a premi; dallo studio creativo di premi e gift alla realizzazione dei materiali POP.
Il pesce sostenibile di Iper in cucina presso The Hub
La cena "Idee in Cucina", dedicata al Pesce Sostenibile, è sponsorizzata da iper la Grande i che con l'iniziativa "Amo il pesce pescato all'amo" ha vinto l'ultimo Ethic Award di Gdoweek a novembre. Non a caso il pesce spada pescato all'amo e il "pesce dimenticato" saranno i protagonisti del menu ideato a 4 food blogger: Sorelle in pentola, Pan bagnato, la cucina di QB e il pranzo di Babette, che si sfideranno in cucina.
Cosa si vedrà e si farà a The HUB, in Via Paolo Sarpi 8,
durante i giorni del Salone del Mobile:
DESIGN CHANGES AND YOU?
una mostra e un workshop.
OutIN, associazione nata nel 2010 con la finalità di diffondere
conoscenze su percorsi virtuosi di utilizzo delle materie
prime seconde, insieme a 13 Ricrea, Marcaclac ed Arkesys,
metterà in mostra le opere realizzate per il concorso
“Design changes and you?”, dedicato alla progettazione di
oggetti/progetti che utilizzano e valorizzano sfridi industriali
e materie prime seconde.
All'interno della mostra, il 17 aprile in chiusura del Salone,
outIN organizza il workshop Upcycle your Business, un
confronto tra imprese, designer, architetti e media; un momento
d'incontro tra chi conosce e scarta oggi i materiali
(le imprese) e chi ha buone idee (i designer) e può realizzare
domani oggetti sempre più belli, accattivanti, oltre che
ecologici. Dal recycle, all' upcycle.
INSPIRATIONAL CONVERSATION
un contenitore d'idee e visioni.
Inspirational conversation, un appuntamento quotidiano
con alcuni dei protagonisti italiani dell'innovazione sociale.
Tra questi: Gabriele Centazzo di Valcucine parlerà di
“Bellezza e Sostenibilità”. Emiliano Cecchini della Fabbricadel Sole presenterà “La rivoluzione off grid”. Luciana della
Donne, racconterà Made in Carcere, un esempio imprenditoriale
che coniuga creatività e valore sociale. Irene Cassarino
di Experientia, che affronterà il tema “Designing for
Sustainable Change” offrendo alla discussione in particolare
l'esperienza di sviluppo urbano sostenibile guadagnata
in Finlandia e Danimarca.
IDEE IN CUCINA
le cene sostenibili.
Velofood mette in scena nella cucina Valcucine dello spazio
The HUB Idee in cucina. Le cene sostenibili. Il 13, 14
e 15 aprile, ogni sera una cena tematica dedicata al cibo
sostenibile: dal pesce all'alta cucina vegana di Pietro Leeman
e Simone Salvini del ristorante Joia. Le cene sono su
prenotazione.
Velofood è l'inedito servizio di food delivery consegnato
in bicicletta che anticipa l'Expo 2015 “Feeding the Planet”.
Il servizio crea strategie e sinergie fra ristoranti, gastronomie
e botteghe alimentari orientate a qualità e sostenibilità;
è attivo su tutto il territorio della città di Milano e
consente di ordinare un pasto pronto di qualità o un kit di
ingredienti con ricetta per prepararsi il proprio pasto.
Nivea ti offre il taxi gratis durante il Salone
Idea originale da parte di Nivea durante il Fuorisalone. Per chiunque ne faccia richiesta viene offerto un servizio taxi gratis e su prenotazione al numero 027388777, che sarà attivo dal 12 al 17 aprile dalle 10 del mattino fino alle 8 del pomeriggio per raggiungere eventi e appuntamenti.
In aggiunta saranno disponibili venti esemplari di Vespa LX colorata col classico blu Nivea per appassionati del design, turisti e stampa specializzata.
Beiersdorf quest'anno celebra il secolo di vita.
Nuovo coffee shop Espression Lavazza da Harrods
Punta a consolidare la notorietà del brand Lavazza nel Regno Unito, oltre ad attirare la più ampia clientela internazionale che quotidianamente vi fa shopping, il nuovo coffee shop Espression recentemente aperto da Lavazza presso i grandi magazzini Harrods.
“Harrods è sinonimo di qualità, per cui, oltre ad incrementare la
visibilità sul mercato londinese, il passaggio di moltissimi clienti
stranieri che vi si recano darà a Lavazza l’opportunità di raggiungere
un pubblico più ampio e non esclusivamente britannico, rafforzando
ulteriormente la sua posizione di brand internazionale -afferma Marco Valle, managing director di Lavazza Coffee Shop-. Abbiamo unito
un’atmosfera straordinaria ad un design moderno, proponendo un menu
innovativo che non si limita all’offerta di tipo tradizionale di
cappuccino, caffelatte ed espresso su cui si basano normalmente molti
coffee shop. L’offerta di Espression è stata ideata per soddisfare
qualsiasi amante del caffè, da chi apprezza l'esperienza dell'espresso
all’italiana, a chi desidera assaporare il caffè Lavazza interpretato
con originalità”.
Vetrina dell'eccellenza del brand internazionale
Lavazza proporrà in vendita all'interno del punto Espression di Harrods
anche il sistema espresso a cialde A Modo Mio: Espression diventa così
una vetrina dell’eccellenza firmata Lavazza, un luogo dove si può
sperimentare tutta l’expertise dell’Azienda in materia di caffè.
Innovazione, creatività e design: queste le parole chiave per descrivere il concept della catena di coffee shop Espression Lavazza che, nata nel 2007, lin soli cinque anni ha conquistato importanti piazze in Italia e nel mondo.
laRinascente si mette a lustro per il Fuorisalone
Si è aperta la settimana del Salone e del Fuorisalone del Mobile, il cui fulcro per laRinascente è il sottoportico di fronte al Duomo. Per dare maggiore risalto all'iniziativa, da ieri sono state poste nel sottoportico 4 Ape Piaggio con offerta di prodotti che potranno essere
acquistati direttamente.
Dopo il Natale, questi giorni di fiera sono del resto il periodo più importante per il negozio di Corso Vittorio Emanuele come confermato dallo spazio dedicato al design con il Design Supermarket al 1° piano, cui si aggiunge anche il 6° piano dedicato alla casa.
Nelle otto vetrine realizzate
in partnership con Interni (quinto anno di collaborazione) sono state poste le realizzazioni di altrettanti personaggi
dell'architettura e del design sul tema della sostenibilità a lungo termine mediante il progetto di architettura e disegno
urbano del Mutant Architecture, la mostra
d'Interni raccontata da Mario Botta, Nicolas Gwenael, Diego
Grandi, Zaha Hadid, Setsu e Shinobu Ito, Snøhetta, Ingo Maurer, Richard
Meier, presenti in occasione dell'apertura delle vetrine. L'allestimento prosegue fino al 23 aprile e durante il periodo la chiusura dello store slitterà alle ore 23.00.
L'agenda
La performance dal vivo di “Fabrica X Secondome” 2011 dove
gli artisti di Fabrica allestiranno al Design Supermarket sotto gli occhi del pubblico una cabane in legno, utilizzando gli oggetti che troveranno all'interno dello store e dando vita a un vero e proprio micro mondo pensato per una filosofia nomade.
Sempre al Design Supermarket, durante la settimana del Salone, il team di designer Fabrica capitanato da Sam Baron presenterà in anteprima 3 prodotti della nuova collezione (T)here.
Il ritorno della Design League firmata Towant. Con la
seconda edizione del torneo di calcio Balilla tra designer.
Il calcio d'inizio è previsto al Design Supermarket durante la
serata dell'11, ma il torneo andrà avanti fino al 17 aprile. Tra i
protagonisti molte conferme dello scorso anno.
Martedì 12 aprile. Moleskine presenta nel suo Atelier in anteprima mondiale la sua nuova linea di prodotti
Mercoledì 13 con Italesse il design va in tavola, sarà presente
Luca Nichetto, art director del marchio.
Mercoledì 13, dalle ore 20.00 Pirwi e l'abitare sostenibile con la nuova collezione Pirwi.
Giovedì 14, ore 10.00 con Lumina si presenta la nuova lampada Flo disegnata da Sir Norman Foster e firmata Foster+Partners.
Venerdì 15, ore 10.30 nuovo sesto piano Casa e Decor con Format, la nuova collezione di Rosenthal Studio-Line.
Collezione di prodotti in limited edition
laRinascente ha realizzato una linea di prodotti in limited edition che presenterà in occasione del Salone e che comprende infradito, t-shirt, mouse pad, porta laptop, mouse,
e altri oggetti del quotidiano.
Eridania Sadam produrrà in Sudan
Eridania Sadam, società saccarifera italiana di proprietà del Gruppo Maccaferri di Bologna, e Kenana Sugar Company (KSC), corporation partecipata dal Governo del Sudan come socio di maggioranza, attiva nel settore dell'agro-industria e dello zucchero, hanno sottoscritto la nascita di una joint venture paritetica, il cui obiettivo è la realizzazione di una raffineria di zucchero grezzo a Port Sudan.
"Oltre a rappresentare un investimento valido e sostenibile per l'economia sudanese -è il commento del presidente Massimo Maccaferri (in foto), firmatario dell'accordo congiuntamente a Mohammed Elmandi Eltigani, managing director di KSC- questa partnership consente ad Eridania Sadam di rispondere ai grandi cambiamenti nel mercato europeo e mondiale dello zucchero".
I numeri dell'operazione
L'entrata a regime dell'impianto -la cui realizzazione comporterà un
investimento di circa 90 milioni di euro- è prevista per il primo
trimestre del 2014 con una capacità produttiva inziale di 500mila
tonnellate annue, già predisposta per il raddoppio a 1 milione di
tonnellate.
Lo zucchero grezzo lavorato corrisponde a una filiera agricola locale, per la coltivazione della canna da zucchero, di 50 mila ettari, che impiega circa 15mila addetti. La raffineria -che occuperà 300 addetti e si svilupperà su un'area di 100mila mq, con un silos annesso della capacità di 20mila tonnellate- risponderà ai più elevati standard europei.
Lo zucchero sarà commercializzato, per il 50%, da Eridania Sadam, sui mercati italiano ed europeo e su quelli nord-centro africano e medio-orientale dal partner sudanese.
Filippo Lombardelli presidente gruppo giovani Federmobili
Eletto il 4 di aprile 2011 il nuovo Consiglio Direttivo GIF (giovani imprenditori Federmobili) Filippo Lombardelli è stato poi nominato nuovo presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Federmobili, Federazione Nazionale dei Commercianti di Mobili e Arredamento-Confcommercio-Imprese per l'Italia.
Lombardelli, che succede a Maurizio Ricupati, guiderà il gruppo giovani per il prossimo quadriennio, affiancato da un nuovo consiglio direttivo composto, oltre che dal presidente, dai riconfermati consiglieri: Maurizio Ricupati, Christian Bosco, Andrea Cumini, Sara Monti, Vincenzo Russo, Rinaldo Bellato, Diego Tomasoni, Emanuele Bonini e dai nuovi Consiglieri: Alessandra Cereda, Claudio Bertolutti, Annamaria Colacchio e Haghighi Keyvan.
Pringles venduta a Diamond Foods
Pringles, essendo venduta in più di 140 paesi, è il più grande brand mondiale di patatine e consentirà a Diamond Foods, che possiede il brand Kettle Chips, di creare un'azienda da più di 1,6 miliardi di fatturato.
Procter & Gamble così viene a perdere il suo ultimo marchio alimentare, dopo aver venduto il burro di arachidi Jif e il caffè Folger. Il presidente e Ceo di P&G Bob McDonald ha dichiarato che per gli azionisti si tratta di una grande opportunità. Certo a guardare la storia di Pringles, che è costituito sostanzialmente di fiocchi di patate disidratate, arrotolati e poi fritti, non si può dire che alla fine avrebbe fruttato così bene.
Anzi, all'inizio della sua storia si può dire che fosse un flop. C'è voluto la modifica del suo sapore nel 1980 e una campagna pubblicitaria adeguata per farlo apprezzare dal consumatore per divenire, nel 1990, un marchio di 1 miliardo di dollari l'anno. (fonte New York Times)
Ricordiamo che a fine 2010 P&G aveva definito l'acquisto del brand Ambi Pur da Sara Lee, anch'essa società storica della borsa americana e in fase di grande cambiamento come prodotti a portafoglio.
Promos commercializza Melilli outlet in Sicilia
Promos affiancherà l'immobiliare Tecnall - proprietaria della struttura e licenziataria in esclusiva per la Sicilia dell'insegna "Fashion District" - nella promozione del Melilli Outlet, curandone le attività di commercializzazione e gestione.
Primo caso di concessione di brand nel retail real estate italiano, l’accordo è regolato da un contratto di licenza d’uso del marchio Fashion District in favore di Tecnall Melilli Outlet, licensed by Fashion District. Dunque questa insegna aprirà entro l’estate 2011 nel cuore del distretto siracusano, della Sicilia, con 100 punti vendita su 24.000 mq di gla, nel contesto dell'area commerciale integrata Belvedere, dove sono già presenti grandi superfici a insegna Auchan, Decathlon e Media World, un hotel, un centro sportivo, un parco acquatico e un complesso direzionale.
Carrefour, monta la fronda contro il piano di spin-off
L'azionista di minoranza Deminor, società di servizi finanziari, si oppone al piano di ristrutturazione perché, in modo molto diretto, se portato a termine smantellerà Carrefour. L'opinione è dell'Ad Fabrice Remon che ne parlato con l'Agenzia Reuters. l'Ad aggiungendo
"Siamo contro questa operazione nei che sembra una manovra disperata da parte di investitori in cerca di recuperare ad ogni costo a causa delle perdite subite dai loro investimenti".
Prima di Deminor altri due azionisti di Carrefour: Knight Vinker azionista di minoranza e attivista e Hervé Defforey, che appartiene ad una della famiglie fondatrici di Carrefour, si sono dichiarati contrari e hanno in programma di votare il 21 giugno su un progetto alternativo.
Il mese scorso, Knight Vinker aveva dichiarato a Reuters che stava trattando con i maggiori azionisti di Carrefour perché c'é il rischio che la speculazione giochi contro il piano. Giova comunque ricordare che Carrefour ha perso in borsa il 15% durante l'ultimo anno.
Anche i sindacati hanno dichiarato la loro opposizione e intanto hanno pianificato un giorno di sciopero per protesta contro i salari e le condizioni di lavoro. Non solo ma utilizzeranno il 2% di un fondo pensioni per dire no al piano di spin-off.
Aldo Shoes sbarca in Italia a Roma
Il negozio Aldo Shop (vedi foto) è stato inaugurato a Roma, in Via del Corso, 162 e fra poco aprirà anche a Milano, in Via Dante, 9. Con un arredamento minimal in laccato bianco, acciaio e vetro, il prodotto viene valorizzato al massimo. Tutta la collezione donna e uomo viene esposta all'interno del pdv, mediante uno storyboard. Affermatosi grazie alle sue vendite e-commerce, Aldo vanta un offerta con finiture ricercate, di tipo glamour, ma a prezzi accessibili.
Breve storia
Il 1972 in Canada, a Montréal, aprì il primo negozio, dopodiché sbarcò in Usa e in Europa. Oggi è presente in sei continenti con 1.500 negozi sparsi in tutto il mondo. Conosciuto in tutto il mondo per le sue calzature di qualità, sempre alla ricerca di nuove tendenze, Aldo è la chiave d'accesso all'oggetto del desiderio di tutte le donne.
La collezione di questa primavera/estate si ispira alla spiaggia con zeppe lavorate, tessuti naturali o dai colori accesi.
Parmalat, Lactalis perde un round in Tribunale
Nuovo colpo di scena nella battaglia legale per il controllo di Parmalat. Il Tribunale di Parma ha rigettato il ricorso con cui Lactalis aveva chiesto di sospendere la delibera del cda di Parmalat che ha rinviato l'assemblea. La decisione, presa grazie al decreto antiscalate del Governo, era tesa a due scopi: il primo impedire che Lactalis, ormai giunta alla soglia del 30% del controllo del Gruppo parmense, potesse raggiungere la maggioranza in cda; la seconda quella di permettere alla cordata italiana di organizzarsi.
Scenari
A questo punto apre quasi certo che il pool di banche capitanate da Intesa Sanpaolo e dalla Cassa depositi e prestiti riesca a dare vita al gruppo di investitori. Il partner industriale più accreditato in questa fase è Granarolo, mentre Ferrero si sarebbe sfilata. Due però le incognite: che cosa farà Lactalis, che potrebbe in extremis accodarsi al pool di investitori e, soprattutto, che cosa farà la Ue, visto che il decreto antiscalate potrebbe essere giudicato lesivo delle regole della concorrenza.
Fiorfiore Coop tra i protagonisti di Cibus Tour 2011
Un viaggio nei saperi del territorio, nella salute e nel saper fare dell’alimentare made in Italy: è questa la proposta di Cibus Tour 2011, organizzata da Fiere di Parma dal 15 al 17 aprile.
Coop, unica insegna della gdo a partecipare alla manifestazione, sarà presente al centro dell’area mercato con un grande stand, denominato Piazza dei Sapori, interamente dedicato ai prodotti Fiorfiore, la private label premium nata nel 2002 che rappresenta il meglio della cultura gastronomica a marchio.
Incontri, degustazioni e temporary restaurant
Salumi, pasta di Gragnano, olii extravergine tipici, conserve vegetali e ittiche e talte dolcezze: all’interno dello stand Coop, saranno proprio alcuni produttori che
racconteranno i prodotti Fiorfiore. Inoltre, con i prodotti Fiorfiore saranno elaborati
menu degustazione, due a pranzo e uno alla sera, variati per
ognuno dei tre giorni di fiera.
La linea Fiorfiore conta oggi oltre 250 specialità, spaziando dai prodotti confezionati ai freschi (latticini, salumi, gastronomia fresca e prodotti surgelati) sino a arrivare alle carni bovine (dalle razze tipiche alla scottona) e avicole (dal galletto livornese al cappone, alla faraona ecc.) e ad alcune varietà selezionate di prodotti ortofrutticoli. Un’offerta completa che per giro d’affari rappresenta oggi la prima linea a marchio per Coop ed anche quella che registra i trend di crescita più sostenuti. Secondo quanto dichiarato dal retailer, infatti, nelle prime settimane del 2011 hanno registrato quasi un 30% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Esselunga fa togliere iEsselunga dall’iPhone perché non autorizzata
L'applicazione iEsselunga, realizzata da uno sviluppatore indipendente per iPhone, consentiva di conoscere fra l'altro: il saldo punti delle proprie carte Fidaty e permetteva di sapere tutte le aperture domenicali Esselunga in tutto il Paese. Un'altra funzione importante era la visualizzazione sul telefono iPhone del codice a barre della carta, consentendo all'utente di lasciare a casa la propria carta Fidaty.
Da Esselunga apprendiamo che, pur non ritenendo malevolo l'intento che stava dietro la realizzazione dell'applicazione iEsselunga, l'impiego dell'applicazione in modo non autorizzato correva il rischio di andare contro procedure consolidate all'interno del pdv: vedi appunto la possibilità di lasciare a casa la carta Fidaty invece di utilizzarla in modo diretto alle casse. Si è pure paventato il rischio di phishing rispetto ai clienti.
Lo sviluppatore, ovviamente, sostiene che l'applicazione non faceva nulla di illecito. Ad ogni modo, l'eventuale futuro utilizzo dell'applicazione non potrà prescindere dall'autorizzazione Esselunga.
La gdo aderisce in massa alla settimana “Porta la sporta”
Ali e Aliper, Auchan, Conad DAO, Coop Liguria, Coop Lombardia, Coop Trentino e Famiglia Cooperativa, CRAI, Despar Triveneto, Esselunga, Gruppo Gabrielli con Oasi e Maxi Tigre, Gruppo Lombardini con Pellicano e Iper, NaturaSì, Nova Coop Piemonte, Nordiconad, Simply Sma, Supermercati Poli e Iperpoli, Sogegross con Basko e Unes Supermercati: grazie all'adesione di 18 gruppi della grande distribuzione, sono oltre 3.550 i punti di vendita che verranno mobilitati della seconda edizione della settimana nazionale Porta la Sporta, che si terrà dal 16 al 23 aprile con il Patrocinio del Ministero dell'Ambiente.
Nell'anno in cui è scattato il divieto ai sacchetti di plastica, l’iniziativa -promossa da Associazione dei Comuni Virtuosi, WWF, Italia Nostra, Touring Club Italiano ed Adiconsum in linea con le associazioni nazionali aderenti, il Coordinamento delle Agende 21, Rifiuti 21 Network e Legambiente- intende educare a ridurre il consumo di shopper "usa e getta" e a promuovere l’uso della sporta riutilizzabile.
Ortofrutta in rete da Simply
Con l’occasione partirà una sperimentazione di “Mettila in rete”, l’iniziativa a favore dell’uso di retini in cotone lavabile e riutilizzabile nel settore Ortofrutta da parte di Simply Sma. Nel supermercato eco-attento Simply di via Novara 15 a Milano, verrà infatti affiancato al sistema classico del sacchetto monouso la possibilità di utilizzare dei retini in cotone. Presentazione dell'iniziativa alla clientela e alla stampa con distribuzione di retini in omaggio nelle giornate del 15 e 16 aprile.
Leroy Merlin: le priorità sono remodelling, sviluppo e pubblicità
A marzo tre store Castorama sono stati trasformati in Leroy Merlin (Carugate/Mi, Genova e Nova Milanese) ed altre sei trasformazioni sono previste nei prossmi tre mesi: ad aprile sarà il turno di Rimini (19 aprile), cui seguiranno a giugno Marcon (Ve), Piacenza, Arzano (Na), Corsico (Mi) per finire, a luglio, con lo store nel c.c. La Romanina a Roma. Si conclude così il processo di trasformazione della rete Castorama, acquisita nel secondo semestre del 2008 (che ha ottenuto sei mesi più tardi il benestare dell'Antitrust).
Con queste aperture e riaperture, la rete totale di Leroy Merlin in Italia raggiunge le 44 unità, in 12 regioni (con una netta prevalenza della Lombardia), destinate a crescere entro la fine dell’anno.
Sono infatti già programmate 3 nuove aperture: due a Palermo (una, a giugno, a Mondello, l’altra, a settembre, al centro commerciale Palermo Forum a Roccella e una a Vicenza, la cui data è ancora da destinarsi.
Il dinamismo dell’insegna è confermato non solo dall'attività sulla rete e nei pdv, ma anche dalla campagna pubblicitaria televisiva, realizzata con M&C Saatchi, in onda sulle principali emittenti televisive nazionali il cui claim è “Leroy Merlin in caso di casa”.
Il Gruppo Poli cambia look con il nuovo logo
Gruppo Poli si prepara alle sfide le prossimo futuro con un nuovo marchio, che rinnova l'attuale logo (che, ideato nel 1995 necessitava di un restyling) per tutte le insegne con le quali il gruppo opera sul territorio (supermercati Poli, ipermercati e mini, oltre ai Magazzini Regina, grandi magazzini, il cui marchio è stato rinnovato per renderlo più vicino alla morbidezza e rotondità della nuova immagine aziendale).
Il nuovo marchio, il cui claim è Poli. Un mondo da esplorare, vuole impersonare l'anima imprenditoriale del gruppo, segnalando un “cambiamento nella continuità”, con un brand moderno, che guarda al futuro recuperando l'identità storica dell'azienda, espressa da un posizionamento fondato su convenienza, qualità e localismo.
A questa volontà si aggiungevano altri obiettivi, quali:
- creare un'identità di insegna trasversale, ma differenziante dei vari formati di vendita (supermercati, iper e mini, appena lanciato)
- garantire distintività e riconoscibilità nel panorama competitivo
- rafforzare il posizionamento di mercato.
Per tale percorso, Poli si è affidato a BootB, una piattaforma multimediale co-creativa, un motore di ricerca trasversale ed interculturale, che sfrutta la forza di internet per attingere a un bacino molto vasto di intelligenza collettiva, fantasia ed energia, in tempi brevi ed a costi contenuti.
In totale, sono arrivati 425 progetti creativi provenienti da 28 Paesi, tra cui è stato scelto il progetto di Strawberry I&S, agenzia pubblicitaria con sede in Serbia, che si è aggiudicata il premio conquistando il consenso di pubblico e azienda.


















































